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Luglio 2020

Business

Trading Online per Principianti

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  • 10 Luglio 2020

Fare trading online può essere complicato soprattutto per i principianti. Ciò in genere è dovuto a delle aspettative che non sono realistiche, il che è un elemento che accomuna tantissime persone tra le nuove arrivate in questo settore.

Chiariamo innanzitutto che il forex è il mercato in cui vengono scambiate delle valute. Imparare a fare del forex online è importante perché dà la possibilità di guadagnare denaro extra direttamente da casa, riuscire ad apprendere delle nuove tecniche e abilità nel tempo libero, riuscire finalmente ad ottenere indipendenza economica e un maggiore controllo sulla propria situazione finanziaria.

In particolar modo il forex è il più grande mercato finanziario del mondo, ragion per cui è il mercato in cui gira la maggiore liquidità e dunque è molto facile per gli operatori riuscire ad ottenere degli scambi e transazioni favorevoli. Dunque stiamo parlando di un mercato in grado di creare parecchie opportunità per gli operatori, un mercato aperto 24 ore su 24 e facile da accedere grazie alle tantissime piattaforme esistenti che consentono di fare trading sul forex anche a quanti sono nuovi del settore.

Sicuramente dalla qualità degli strumenti di trading offerti da ogni singolo broker dipende la buona riuscita della propria esperienza di trading, ed è bene per questo accertarsi che il broker prescelto sia in grado di adattarsi al proprio stile di trading o comunque assicurarsi di sentirsi a proprio agio utilizzando gli strumenti che il singolo brroker offre.

Da questo punto di vista sul sito Forex Broker Italia è possibile sfruttare i consigli di un team di esperti online che sono in grado di consigliare i migliori trader per principianti e professionisti sulla base dei migliori broker online con i quali cominciare ad investire.

Sul sito sono Infatti disponibili tantissime informazioni relative ai migliori broker presenti sul mercato e tutti i consigli che possono essere decisamente utili a quanti decidono di affacciarsi per la prima volta a questo affascinante mondo, così come i consigli presenti sono di grande spessore anche per quanti hanno già esperienza nell’ambito del trading.

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Servizi

Come scegliere i serramenti per casa propria

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  • 10 Luglio 2020

Scegliere i serramenti nuovi per la tua casa non è sicuramente un compito facile, perché le combinazioni sono tantissime, ed ognuna porta con sé caratteristiche piuttosto diverse.

Per questo motivo si consiglia sempre di affidarsi ad esperti del settore, come i professionisti di Fabbro Roma, che possano consigliarvi e guidarvi nella scelta più consona alle vostre esigenze.

Tuttavia, è sempre bene conoscere almeno i particolari più semplici di quello che si sta andando ad acquistare, e per questo motivo avere un’idea delle varie tipologie dei migliori serramenti da scegliere, è comunque una buona idea.

Sono infatti diversi gli elementi da considerare per poter avere un risultato soddisfacene, soprattutto in ambito di isolamento termico e acustico, tra cui il materiale, la tipologia e il vetro.

Per quanto riguarda ad esempio i materiali, possiamo trovarli in legno, in alluminio o in pvc, che combinati tra loro possono regalare risultati diversi, garantendo un isolamento migliore e soprattutto un’estetica apprezzabile.

Proprio parlando di estetica poi, per scegliere i serramenti è molto importante avere ben chiari anche i tipi di aperture.

Quella più classica è ovviamente l’apertura a battente, consigliata in particolar modo per i balconi, ma ne esistono altre ugualmente interessanti: le aperture scorrevoli e quelle a ribalta infatti, permettono di trovare soluzioni ottimali anche nelle situazioni più complesse.

Il vetro poi riveste un ruolo fondamentale, e bisogna assicurarsi che non solo sia dello spessore corretto, ma che possieda anche proprietà antinfortunistiche.

Infine, il resto del lavoro sarà lasciato alla maestria del fabbro, che aggiungerà l’ultimo tocco per un’opera perfetta.

I materiali e le loro caratteristiche

Scegliere i serramenti può risultare problematico se non si conoscono bene le proprietà dei materiali di cui sono fatti gli infissi.

Sono gli elementi che differenziano i serramenti non solo nell’estetica, ma anche nelle proprietà isolanti, e conoscerne le caratteristiche è fondamentale.

Se si prendono gli infissi in legno, questi dispongono di un forte potere isolante, e sono dotati di un’eleganza unica, che li rende la scelta più comune.

Isolano perfettamente interni ed esterni senza problemi.

L’unico inconveniente in questo caso è la manutenzione, che deve necessariamente essere molto frequente se si vogliono mantenere i materiali in ottime condizioni.

La resistenza è invece la caratteristica principale degli infissi in alluminio.

Sono sicuramente molto versatili, grazie al loro peso ridotto e alla possibilità di essere dipinti in diverse tonalità.

Rimanere insoddisfatti dal punto di vista estetico quindi, è piuttosto difficile.

Tuttavia, presentano comunque un inconveniente non di poco conto: dispongono di una capacità termica molto ridotta rispetto alle altre tipologie, e i costi sono invece più elevati.

Per questo motivo i più richiesti sono invece gli infissi in PVC, che riescono a combinare in maniera sorprendente sia i vantaggi degli infissi in legno, che quelli in alluminio.

Queste sono le nozioni fondamentali che ti serviranno quando andrai a scegliere i serramenti per la tua casa, ma ancora una volta la soluzione migliore rimane quella di rivolgersi agli esperti del mestiere, per una valutazione accurate dei costi e delle possibilità, in modo da ottenere alla fine il miglior risultato possibile.

 

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Comunicati

Il miglior Sensitivo d’Italia

Sensitivo Letterius e’ eletto come il numero uno dei sensitivi nel campo del esoterismo. Esoterismo d’un mondo segreto solo pochi conosco i segreti dell ‘ esoterismo. Sensitivo Letterius e’ il migliore sensitivo nel campo esoterico creando dei rituali che si rifanno al ‘ esoterismo delle antiche culture dal esoterismo egiziano a quelli  esoterismo ebraico e brasiliana .  Creando dei rituali o dei talismani personalizzati grazie al suo sapere esoterismo. L’ esoterismo del sensitivo Letterius e’ stato ereditato dal  Mago sensitivo Frank e dalla sua dinastia che si e’ distinta nel campo esoterico. Il sensitivo nasce a Catania e fin da subito ha percepito i doni del suo antenato. Adesso il sensitivo Letterius vanta un ‘esperienza quarantennale.Per chi volesse approfondire l ‘ esoterismo del sensitivo Letterius

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Comunicati

Floating Life registra il tutto esaurito sulle imbarcazioni della sua flotta. La barca è vista come l’isola esclusiva, la comfort zone, dove godersi vacanze in sicurezza e privacy

È boom del charter di lusso

Entusiasmo nonostante le titubanze dei primi tempi dopo la riapertura post Covid-19.

Voglia di combattere l’effetto grotta, uscire e godersi sole e mare ma mantenendo alta la sicurezza, concedendosi anche vacanze esclusive. Gettonate le mete dell’alto Mediterraneo, Liguria, Costa Azzura, Corsica, Sardegna, e centro sud Italia, soprattutto Costiera amalfitana, isole dell’arcipelago toscano ed Eolie, in Sicilia.

 

Siamo soddisfatti del quadro che si sta delineando in questi giorni”, dice Andrea Pezzini, Ceo di Floating Life, società di charter e brokeraggio con sede in svizzera. “Una delle nostre unità della flotta di barche di lusso in charter (dai 30 metri in su) è già fully booked. Bisogna tener conto che si tratta di una stagione corta con luglio e agosto quasi totalmente prenotati. Settembre è ancora un mese incerto, perché non è ancora chiaro il calendario scolastico, ma le nostre previsioni sono positive”.

La barca è quindi percepita come l’isola esclusiva, la comfort zone, dove potersi godere delle meritate vacanze, dopo il lungo periodo di lockdown e riprendersi la libertà. Non solo charter però.

 

Il mercato si sta orientando anche su una grande richiesta di barche usate, la gente vuole vivere l’estate in sicurezza, le spiagge e i villaggi risultano per molti ancora un luogo ad alto rischio. Cosa c’è di meglio di una barca che condensa l’idea di stare su un’isola privata e di poter viaggiare? Nella peggiore delle ipotesi si sbarca poco a terra e, con tutte le precauzioni del caso, tutto rimane controllato”, precisa Pezzini.

 

Floating Life dispone di quattro barche in esclusiva per il charter, ma a seconda di dove vuole andare il cliente possiamo affinare la ricerca e soddisfare ogni tipo di esigenza”, dice Manuel Maiano, Responsabile Yacht Broker di Floating LifeIl Wally che abbiamo in flotta, un 30 metri a vela, è completamente e costantemente prenotato dall’11 di luglio sino al 1° di settembre a famiglie europee (tanti tedeschi); l’armatore si sta addirittura domandando quando potrà usarla. Abbiamo anche un catamarano di 22 metri prenotato dall’11 di luglio fino al 20 di ottobre, a parte qualche giorno a settembre”.

 

Presto tornerà in acqua anche la terza unità – Sanlorenzo SL108 del 2009 – ancora in cantiere per l’annuale rimessaggio invernale, “Il Coronavirus ha rallentato molto i lavori di ripristino, e quando il cantiere ci darà il via, inizieremo subito a promuoverla”, specifica Maiano. “Tra le nostre barche di prestigio, abbiamo anche Ocean Pearl, disegnata da Norman Foster; attualmente è in Turchia, e non appena il governo turco aprirà le porte al turismo, con tutta probabilità dal 15 di luglio, metteremo in attività anche questa imbarcazione: la sposteremo nel Sud Italia per fare crociere a Malta, Golfo di Napoli e Corsica e Sardegna”.

 

Ma chi sono i clienti tipo di Floating Life? “Sul 30 metri Wally finora sono prenotate famiglie poco numerose, coppie o nuclei di quattro persone”, dichiara Manuel Maiano. “Un cliente italiano l’aveva affittata l’anno scorso e ha riconfermato. Poi un appassionato di barche a vela, che ha sempre noleggiato la barca sorella del nostro Wally, quest’anno ha preferito il nostro modello, più recente e più performante, nonostante il costo più elevato. Abbiamo tanti stranieri, tedeschi e austriaci, clienti di Abu Dhabi che amano l’Italia e inglesi pronti a partire (ma in stand by perché al rientro la Gran Bretagna richiede tuttora una quarantena di 15 giorni). I nostri clienti esteri sono positivi, non hanno paura di passare le vacanze nel Mediterraneo. Abbiamo poi un cliente asiatico residente in Inghilterra che vuole fare un itinerario in Grecia (su Ocean Pearl) tra Santorini a Mykonos. Il prezzo per una settimana a bordo del 41 metri Ocean Pearl variano a seconda del periodo e partono dai 110 mila euro ai 140 mila + Iva e APA (ossia le spese vive di bordo). Il 30 metri Wally costa 52mila euro la settimana (più Iva e spese), il catamarano di 22 metri da 35mila euro la settimana (in bassa stagione) a 39mila euro (giugno e settembre) e 62.900 euro per 10 gg in alta stagione (ora completa)”, prosegue Maiano.

 

Come si sposteranno da casa verso la barca e viceversa?

Generalmente il cliente di Floating Life raggiunge il porto d’imbarco concordato con l’agenzia tramite mezzi propri, o in aereo; Floating Life nelle sue infinite possibilità di creare pacchetti su misura può soddisfare qualsiasi esigenza. “Abbiamo un cliente tedesco che quest’anno effettua una crociera da Napoli a Porto Ercole, in Toscana; raggiungerà il porto d’imbarco con la sua automobile e dopo la crociera verrà recuperato all’Argentario da una delle nostre vetture con autista”, specifica Manuel Maiano.

Ma non è tutto. Tra i tanti servizi personalizzati messi a disposizione da Floating Life, c’è anche la possibilità di organizzare gite a terra anche con guide turistiche, riservare cene in luoghi particolari ed escursioni visite in zone d’interesse culturale e di piacere. “L’anno scorso in Sardegna abbiamo suggerito a un cliente di visitare a San Pantaleo un mercato famoso e storico ed abbiamo provveduto a tutto, incluso l’organizzazione dell’auto con autista che è andato a prenderlo alla barca”.

 

Insomma, si può davvero costruire un pacchetto vacanza di lusso completo, tra spirito d’avventura e sicurezza sanitaria, definendo tutti i particolari prima della partenza e dell’imbarco.

 

La procedura stabilita da Floating Life per lasciare il virus a terra ->

  • Al cliente non viene chiesta nessuna particolare certificazione. All’atto dell’imbarco viene compilata un’autocertificazione dove deve essere dichiarato lo stato di salute degli ospiti e i viaggi effettuati nei 15 giorni precedenti.
  • Prima di salire a bordo viene monitorata la temperatura.
  • Un volantino definisce le norme comportamentali a bordo con la richiesta di ottemperare alla distanza sociale di almeno un metro qualora non sia un nucleo famigliare.
  • La distanza tra equipaggio ospite è assolutamente garantita. L’equipaggio viene costantemente controllato.
  • È stabilita anche una serie di raccomandazioni per salire e scendere da bordo, per utilizzare i toys di bordo e l’utilizzo delle aree comuni commensali.
  • Le linee guida vengono spedite in anticipo agli armatori (che mettono a disposizione del charter la barca) e ai clienti.
  • In ciascuna cabina è affissa la cartellonistica con linee comportamentali da seguire sia a bordo sia a terra.
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Comunicati

Recensioni sensitivo Letterius

Il sensitivo Letterius discende da una nobile famiglia di sensitivi, i suoi poteri medianici sono stati tramandati di generazione in generazione, il sensitivo Letterius possiede il certificato dell’ attendibilita’ dell’operato di Parapsicologia del Mago Letterius e il certificato di validita’ di chiromante di suo padre Famoso Mago Frank.

Tra le migliori testimonianze delle innumerevoli persone che sono state aiutate dal Mago Letterius  onesto bravo operatore dell’occulto al livello mondiale:

” da quando mi sono rivolta a lei e’ tornata la gioia e la felicita’in casa…in pochi giorni mia figlia ha lasciato il ragazzo che per la nosta famiglia non andava bene..”   Pescara 3.7.2010
clicca — testimonianze Letterius

“..grazie Mago Letterius per avermi aiutato, da quando ho contattato lei la mia attivita’e’ ripartita e posso cominciare a pagare i miei debiti..sto per aprire un nuovo negozio.”    Macerata 6.1.2015
clicca — testimonianze Letterius                                                     

testimonianze di ringraziamento al Mago Letterius per il suo operato
clicca — testimonianze Letterius

“.. desidero comunicarle che e’ ritornato mio fratello..ha lasciato l’amante, mi ha chiesto perdono, si presenta pentito,  e’ molto cambiato..sono felice..mia madre e’ felice ..la mia vita e’ cambiata..”
Messina 3.5.2017

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Salute e Benessere

Chirurgia Vascolare Lecce: un percorso contro le vene varicose

Il problema delle vene varicose ha una frequenza molto alta tra la popolazione adulta mondiale. L’OMS calcola che circa un terzo della popolazione ne sia affetta.  Ne parliamo insieme al Dott. Marco Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce.

Le vene varicose (o varici) sono vene che si dilatano a causa di un reflusso di sangue nei tessuti e che per questo diventano incapaci di raccogliere il flusso sanguigno delle gambe e indirizzarlo verso il cuore, compromettendo l’efficacia del sistema safenico.

Si tratta di una patologia dal percorso lento ma progressivo che se sottovalutata può determinare delle complicazioni, non solo estetiche ma anche molto più gravi tipo trombosi, flebiti o insufficienza venosa cronica.

I fattori scatenanti possono avere origine molto diversa: dalla stitichezza, al sovrappeso, alla postura o a fattori genetici. I sintomi più frequenti sono crampi, prurito, gonfiore, dolori.

chirurgia vascolare Lecce

Ma come si effettua la diagnosi delle vene varicose?

La diagnosi della malattia venosa cronica, ovvero che si trova già in stadio avanzato, è clinica e poi strumentale. lo specialista in chirurgia vascolare esamina tutto l’arto del paziente, frontalmente e soprattutto posteriormente nella regione del malleolo interno da dove spesso origina la patologia. Se riscontra un’anomalia prescrive una visita con l’Eco-Color-Doppler che gli consentirà di valutare l’entità del danno fornendo maggiori indicazioni circa la tipologia di trattamento da prescrivere.

Solitamente si sceglie la chirurgia solo se la patologia potrebbe comportare rischi più gravi. La moderna tecnologia consente di intervenire con sistemi di chirurgia mini-invasiva, effettuati in ambulatorio, in anestesia locale e della durata di qualche ora. Il paziente riesce in questo modo a tornare alla sua vita quotidiana a distanza di qualche giorno dall’operazione avendo cura di indossare una fascia elastica nelle prime settimane.

A seguito del trattamento, il paziente dovrà effettuare visite di controllo per permettere al medico di monitorare il processo di guarigione.

Il Dott. Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce, è in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di guarigione, dalla diagnosi alla risoluzione del problema, attraverso protocolli efficaci e tecniche mini-invasive di chirurgia vascolare.

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Eventi

Una Summer School nell’Appennino romagnolo dal 13 al 19 luglio 2020

Il Gal L’Altra Romagna in partnership con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, organizza una Summer School dedicata al Service Learning, nell’ambito del progetto Rural 3.0 all’interno del programma Erasmus+ Ka2 Knowledge Alliances finanziato dall’Unione Europea.

Dal 13 al 19 luglio 2020, 16 tra studenti e studentesse dell’Università di Bologna, metteranno a disposizione le proprie competenze trasversali a servizio del contesto rurale che caratterizza l’Appennino romagnolo.

Il Service Learning, definito anche come apprendimento community based è un approccio formativo che prevede il coinvolgimento attivo e dall’impegno degli studenti e delle studentesse  a servizio di  una comunità di riferimento.

L’attività di impegno a favore della comunità consentirà ai ragazzi coinvolti di lavorare concretamente sui problemi del contesto rurale, contribuendo a sviluppare proposte e soluzioni, mettendo a disposizione le competenze maturate durante il percorso formativo e “allenando” le loro competenze trasversali, come la flessibilità, l’apertura a situazioni impreviste, la capacità di lavorare con persone e contesti anche molto differenti tra loro.

“Nel service learning la riflessione è un dispositivo formativo importantissimo, che accompagna l’esperienza sul campo e permette lo sviluppo di senso di responsabilità civica sociale.

“Per noi, – ha dichiarato la prof.ssa Albanesi, responsabile scientifica del progetto insieme alle Dott.sse Antonella Guarino e Irene Barbieri – “portare l’esperienza del Service Learning nel contesto rurale, vuol dire aiutare le nostre studentesse e i nostri studenti a agire responsabilmente nei confronti del territorio rurale, e – perché no – pensarsi in futuro come agenti del suo sviluppo”.

L’esperienza della Summer School darà la possibilità di cogliere le opportunità e riflettere sui valori di cui l’Appennino forlivese, cesenate e faentino è da sempre custode.

I territori rurali che si sono resi disponibili ad ospitare i ragazzi sono quelli di Sarsina e Santa Sofia in Provincia di Forlì-Cesena e Riolo Terme in Provincia di Ravenna.

Le aziende aderenti al progetto sono:

Il Pagliaio società agricola e l’Associazione Il Cammino di San Vicinio per il territorio di Sarsina;

l’Associazione Via Romea Germanica, il Centro Auser e la Biblioteca comunale per il territorio di Santa Sofia;

L’Ente Parchi e Biodiversità Romagna per il territorio di Riolo Terme

Le attività svolte saranno incentrate sui bisogni reali manifestati dalle rispettive strutture ospitanti, in un’ottica di trasversalità e varietà anche dal punto di vista funzionale e organizzativo.

In particolare, i ragazzi si occuperanno di promozione della rete locale/territoriale, promozione del patrimonio culturale e delle identità locali, supporto alla progettazione nuovi percorsi didattici, implementazione attività di comunicazione e animazione, mappatura dei processi territoriali, assistenza socio-culturale, attività bibliotecarie ed eventi sociali.

“Siamo orgogliosi di essere protagonisti di questa iniziativa, insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna” – dichiara il Presidente Bruno Biserni – “Dare l’opportunità a studenti e studentesse non solo di scoprire alcune aree rurali, ma soprattutto di viverle direttamente sia a livello professionale che personale rappresenta un’occasione unica possibile grazie al programma Erasmus dell’Unione Europea”

“Anche la situazione attuale – prosegue il Presidente – ha posto l’evidenza sugli aspetti positivi legati alla vita in collina e in montagna, depotenziando quelli meno vantaggiosi, rendendo ancora più tangibili le caratteristiche di cui l’Appennino romagnolo è da sempre portatore come qualità della vita, salubrità ambientale, varietà paesaggistica”

“I giovani rappresentano il presente e il futuro dell’Appennino romagnolo – conclude il Presidente – quindi è nostro obiettivo sostenerli con azioni concrete finalizzate alla loro crescita e alla loro formazione in ambito rurale”

L’ufficio stampa

Gal L’Altra Romagna

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Comunicati Salute e Benessere Servizi

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Comunicato Stampa

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Salute e Benessere

CHI SCEGLIE IL TEST SIEROLOGICO? DONNE E LAVORATRICI AL PRIMO POSTO

Quasi 1 cittadino su 10 è stato in contatto con il virus

 A poco più di un mese dall’inizio dell’attività, l’Ospedale Koelliker di Torino pubblica una prima fotografia sul mondo dei test sierologici.

Su un campione di oltre 3.000 pazienti, i dati mostrano che il test viene richiesto maggiormente dalle donne (quasi il 60%). I casi positivi, in fase iniziale lievemente più elevati, si sono ora assestati al 9% del totale: quasi 1 cittadino su 10 è stato quindi in contatto con il virus.

Le fasce d’età mostrano chiaramente che la scelta è effettuata principalmente dalla popolazione in età lavorativa che pesa per il 64% degli accessi.

In dettaglio le fasce d’età mostrano i seguenti dati:

< 14         2%

15-29     14%

30-64     64%

> 65       20%

 

Sono perlopiù i privati cittadini a scegliere di effettuare il test (75%), ma sono comunque presenti le aziende, gli studi professionali e altre collettività che però oggi per poter effettuare l’esame devono inoltrare richiesta all’ASL, così come disposto dal DGR 1408.

 

L’Ospedale Koelliker esegue unicamente il dosaggio delle IgG utilizzando la metodica validata dal Ministero della Salute che prevede l’utilizzo di reagenti certificati CE-IVD, una sensibilità non inferiore al 90% (ovvero un basso rischio di falsi negativi) e una specificità non inferiore al 95% (ovvero un basso rischio di falsi positivi).

Il dosaggio delle IgM non è stato attivato poiché (come evidenziato dallo stesso DGR del 26/5) il test non offre sufficienti garanzie di specificità per l’individuazione di infezioni da Covid in corso.

La Regione Piemonte infatti ne sconsiglia l’esecuzione e ricorda nella sua nota che un risultato positivo al test IgM non prevede interventi da parte del Servizio Sanitario Regionale.

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Comunicati

MARIJUANA SINTETICA NON UNO “SBALLO NATURALE”

Le droghe sintetiche vengono spesso falsamente pubblicizzate come sballi “sicuri”, “naturali” e “legali”. Non sono legali e non sono assolutamente naturali o sicure.

L’estate è un momento in cui la movida e lo sballo sono uno degli elementi più diffusi tra i giovani. Ma nulla di sbagliato per quanto riguarda il divertimento, ma lo sballo con assunzione di droga ed eccesso di alcol ha sempre portato a gravi conseguenze. Considerando che le droghe sono l’elemento più distruttivo della cultura attuale, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard, anche sballarsi con sostanze “legali” come alcol o alcune droghe o farmaci rientra nella categoria delle sostanze che distruggono. 

Per esempio, la marijuana sintetica, più comunemente nota come Spice o K2, è una miscela di erbe e spezie che vengono spruzzate con una sostanza chimica con aspetti simili al THC, il componente che altera la mente trovato nella marijuana.

Le droghe sintetiche come la Spice e la K2 vengono spesso falsamente pubblicizzate come sballi “sicuri”, “naturali” e “legali”. La verità è che tecnicamente non sono legali e non sono assolutamente naturali o sicure.

Le analisi chimiche hanno dimostrato che, in tutti i casi, i componenti attivi di queste droghe sono sostanze chimiche sintetiche con effetti gravemente tossici. Oltretutto, dato che la composizione chimica dei prodotti venduti come Spice o K2 è ignota, i tossicodipendenti non hanno idea di quali sostanze chimiche stiano introducendo nel proprio corpo o quali saranno gli effetti. E, dato che le erbe e le spezie possono essere spruzzate in modo non uniforme, l’efficacia può variare enormemente.

La marijuana sintetica ha l’aspetto di foglie secche e spesso viene venduta in sacchettini di plastica argentea come incenso d’erbe o “potpourri”. Viene anche pubblicizzata in forma liquida da usare nei vaporizzatori.

La si fuma spesso sotto forma di spinelli, con le pipe o le sigarette elettroniche, e alcuni tossicodipendenti ci fanno il tè o la usano nelle ricette di dolci al cioccolato. Viene anche assunta in forma vaporizzata attraverso il naso o in forma liquida.

Marjiuana, “naturale” o chimica, alcol, e qualsiasi altra droga assunta non hanno mai portato ad una maggiore sopravvivenza, anzi, alla lunga la droga uccide o come minimo predispone a malattie e potenziali problematiche fisiche e mentali. 

Scopri la verità sulla droga!

 

 

 

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Prodotti

Vasche da Bagno Freestanding: caratteristiche, utilizzo e Vantaggi

All’interno di una società frenetica e che raramente lascia del tempo per sè, riuscire a ritagliarsi un momento per regalarsi un bel bagno rilassante, a volte, diventa un vero lusso, ma si tratta di un piacere a cui ancora in tanti non vogliono rinunciare. Infatti, è sempre più frequente trovare chi, pur avendo spazi ridotti in casa e un bagno non proprio spazioso, preferisce rinunciare a qualche altro accessorio o allestimento pur di far posto ad una comoda e rilassante vasca da bagno.

VASCA DA BAGNO FREESTANDING: UNA SCELTA MODERNA ED ELEGANTE

Fino a qualche anno fa, nella scelta dell’arredamento destinato al bagno, era quasi scontato optare per una vasca tradizionale che si collocasse in un angolo della stanza o incassata, mentre oggi è sempre più frequente scegliere una vasca freestanding che riesce a donare al bagno un’atmosfera elegante, minimal e contemporanea. La caratteristica principale di questo tipo di vasca è quella di poter essere collocata esattamente dove si desidera grazie al fatto che non necessita di opere di muratura e che la sua installazione risulta essere alquanto veloce e rapida. Ma non stiamo parlando solo del bagno, perché una delle peculiarità della vasca freestanding che la rende così apprezzata da molti committenti è proprio la possibilità di farla montare in qualsiasi stanza della casa, anche la meno convenzionale, al fine di creare un ambiente intimo e personale in cui ritirarsi per rilassarsi e godere di momenti di tranquillità. Infatti, una vasca freestanding dona subito all’ambiente che la circonda un aspetto più lussuoso e trasforma il momento del bagno in vasca in una vera e propria seduta da SPA.

Non è difficile, quindi, trovare una vasca freestanding in camera da letto, vicino ad un ampio camino o al centro di una stanza ampia e luminosa, magari dotata di una finestra da cui ammirare uno splendido panorama: qualunque sarà la sua destinazione, si può stare certi che, trovandosi a centro stanza, sarà il primo pezzo di arredamento che salterà all’occhio e che donerà a tutto l’insieme un aspetto elegante e raffinato.

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Business Prodotti

Tappeti: storia e caratteristiche

Siamo abituati a vedere i tappeti come arredamento da posizionare sul pavimento o persino appeso alle pareti; come molti elementi della nostra vita non ci facciamo tante domande sugli oggetti che siamo sempre stati abituati a trovarci intorno. Altrettanto vero è che nonostante alcuni oggetti siano per noi comuni, la loro storia e le loro origini possano essere curiosi ed interessanti anche per i non appassionati.
I tappeti nascono attorno al sesto secolo dopo Cristo ed geograficamente si riconducono ai paesi orientali. nonostante non secoli attorno alla sedicesima la produzione iniziò anche in Europa, sicuramente maggiori particolarità sono da attribuire ai tappeti orientali che all’interno della loro trama hanno una vera e propria storia. Ogni tappeto orientale infatti possiede nel disegno rappresentato tutti i dettagli necessari per capire chi lo ha prodotto, a quale famiglia appartiene e l’area geografica di produzione. successivamente inoltre parleremo di alcuni tipi di tappeti che sono specifici per l’uso religioso, all’interno della trama dei tappeti orientali inoltre era possibile rappresentare anche che utilizzo del tappeto si voleva fare.

Tipi e caratteristiche dei tappeti

I tappeti si possono dividere in due macro categorie ossia tappeti con pelo, cioè quelli che sono più resistenti e che abbiamo avuto la fortuna di ricevere in eredità dai nostri antenati ancora oggi, e i tappeti kilim o senza pelo, questi tappeti sono simili per tessitura agli arazzi, originariamente i tappeti kilim erano specifici per l’uso religioso e data la loro mancanza di pelo non sono in grado di proteggere l’ordito è la trama come i precedenti, il numero di tappeti che non sono stati distrutti con il tempo e che possediamo ancora oggi è quindi estremamente minore.
Su questo tipo di tappeti non rappresentati i motivi più simili a quelli occidentali ma con più forme al loro interno.
Parlami invece più in generale di tappeti, la loro colorazione fino al XIX secolo è stata recuperata da coloranti vegetali e animali, per poi portare anche a quelli sintetici; questo potrebbe essere un altro elemento che spesso non viene notato ma la colorazione è fondamentale per l’ottenimento di un buon prodotto artistico come il tappeto.

I tappeti oggi

Oggigiorno non siamo come già detto abituati ad apprezzare nella vita di tutti i giorni la preziosità di tappeti, nonostante esistano collezionisti che ne conoscono ogni dettaglio e variante. Una volta posizionato un tappeto mentre decidiamo come arredare la casa, il lavoro potrebbe sembrare finito; nella realtà dei fatti però soprattutto se si parla di un tappeto prezioso la sua pulizia deve essere svolta in maniera impeccabile pena la logorazione dei tessuti.Esistono infatti specialisti che svolgono lavori professionali rivolti alla pulizia di tappeti preziosi. E quindi evidente come quelli che per molti sono solo un oggetto di arredamento, per molti altri possono esce una vera passione e anche un lavoro, che sia la produzione, vendita o manutenzione.
Con l’avvento di Internet inoltre i servizi e la vendita legati a questi prodotti si sono inseriti nella realtà comune e chiunque può acquistare da casa anche tappeti da collezione e preziosi per arredare con uno stile unico la propria abitazione.

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Comunicati

Bologna, al via iter per autorizzare i lavori di Terna per la rete elettrica

Terna, al via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete dell’area di Bologna: il piano di interventi renderà più moderno ed efficiente il sistema elettrico che serve la città emiliana e altri Comuni limitrofi.

Terna

Terna, il piano di ammodernamento del sistema elettrico nell’area di Bologna

Realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. È questo l’obiettivo di Terna nell’area di Bologna: a seguito dell’avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico relativamente alla realizzazione degli interventi per il riassetto della rete elettrica, il gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma ha pubblicato l’avviso con l’elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalla costruzione di nuove opere. Il piano di interventi definito da Terna vale complessivamente circa 40 milioni di euro.

Terna a Bologna: circa 40 milioni di euro di investimenti per una rete più sicura e resiliente

Oltre a quello di Bologna, gli interventi previsti da Terna riguardando anche i comuni di Casalecchio di Reno, Anzola dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno e Sala Bolognese. Il riassetto, come si legge in una nota diffusa, è progettato seguendo il rispetto dei principi ambientali e di sostenibilità, secondo quanto il gruppo promuove da anni. Per l’ammodernamento della rete 132 chilovolt dell’area di Bologna infatti non si rende necessaria la realizzazione di una infrastruttura a nord della città. E inoltre le opere definite nel piano Terna porteranno anche “importanti benefici all’ambiente perché, a fronte della realizzazione di circa 39 chilometri di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 chilometri di vecchi elettrodotti aerei e dismetterne circa 14 di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio”.

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Eventi

Catering Matrimoni un Servizio di Eccellenza Tutto Italiano

I catering matrimoni sono specializzati nell’organizzazione di pranzi e buffet per festeggiare il giorno più importante per chi decide di convogliare a nozze.
Le tradizionali feste dei matrimoni sono festeggiate da sempre e non solo nella nostra tradizione ma in quelle di tutto il mondo.
A prescindere dalle diverse culture e tradizioni i festeggiamenti per i matrimoni sono comunemente caratterizzate da lunghi pranzi e abbondanti libagioni.
In italia i servizi di catering sono divenuti una parte importante del settore della ristorazione e vengono commissionati per eventi di diverso genere anche molti diversi tra loro come: mense aziendali e scolastiche, feste private e pubbliche, eventi istituzionali e molti altri.
Nonostante la capacità dei servizi di catering di fornire un’ampia gamma di diversi servizi a seconda dei vari eventi, oggi uno dei settori in cui il catering viene maggiormente associato è quello del wedding ovvero sia l’organizzazione a 360 gradi dei matrimoni.
In questo settore la punta di diamante in italia è rappresentata dai catering Firenze, che grazie anche alla possibilità di poter utilizzare location bellissime presenti sia nel capoluogo toscano sia nei suoi dintorni è la met più richiesta dalle coppie straniere che scelgono sposarsi in italia.
Il livello di qualità sia nel servizio che nella fornitura di cibo e bevande in Toscana ha raggiunto livelli di qualità tali da poter essere eguagliato a quello dei migliori ristoranti.
A prescindere dal successo di Firenze tutta italia offre livelli di catering matrimoni di altissimo livello come testimoniato dai tanti personaggi che scelgono il nostro paese per organizzare le nozze ed il relativo catering con chef di altissimo livello.
In italia i catering matrimoni possono far affidamento su una delle tradizioni culinarie e di ristorazioni tra le migliori in assoluto, una capacità che viene da lontano, da secoli di tradizione non solo a livello popolare ma anche di cibi e bevande per persone di alto ceto sociale provenienti da altri paesi che proprio ne nostro paese hanno imparato ad apprezzare il buon gusto del cibo.

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Il percorso professionale di Claudio Machetti nel top management di Enel

Claudio Machetti vanta una lunga carriera manageriale che include esperienze di rilievo in Banco di Roma, Ferrovie dello Stato e, dal 2000, in Enel.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: focus sulle esperienze nel mondo della finanza e dell’industria

Prima di intraprendere una carriera professionale che lo porterà a ricoprire ruoli nel top management di Enel, Claudio Machetti ha consolidato un percorso formativo che comprende, oltre alla maturità classica conseguita presso il liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, una Laurea in Scienze Statistiche ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. L’anno seguente, avvia la sua carriera operando presso Banco di Roma: inizialmente nella filiale di Milano, successivamente si sposta nella Direzione della Capitale dove, in qualità di Analista Finanziario, cura le analisi del merito di credito, occupandosi di grandi realtà del settore industriale italiano. Specializzato in equity, in seguito entra nella Direzione Finanziaria presso l’ufficio Analisi Finanziarie. L’esperienza nel Banco di Roma lo conduce alla promozione a Responsabile del nucleo Analisti Finanziari, ruolo che ricopre dal 1990 al 1992. Quest’anno segna l’ingresso di Claudio Machetti in Ferrovie dello Stato, società per cui, inizialmente, è alla guida dell’Unità Mercati Finanziari, per poi diventare Direttore della Finanza Operativa nel 1996. Negli stessi anni, si occupa della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari di cui assume la carica di Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: la carriera ai vertici di Enel

L’ingresso di Claudio Machetti nel Gruppo Enel avviene nel marzo del 2000, anno in cui il manager viene nominato Responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo collabora inoltre alla fondazione di Enelfactor, società di factoring di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, realtà assicurativa di cui è Presidente fino al 2014. La sua carriera in Enel include ulteriori incarichi di responsabilità, come quelli di Direttore Finanziario dal 2005 al 2009, Direttore della funzione Risk Management, Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre società del Gruppo Enel, oltre che Presidente dei due fondi pensione FondEnel e Fopen. È stato nominato Direttore della Business Line Global Trading nel 2014, in seguito alla ristrutturazione del gruppo Enel. In qualità di tale incarico coordina il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, il dispacciamento degli impianti di produzione e l’operatività di Enel nei mercati energetici all’ingrosso. Attualmente Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Global Trading S.p.A.

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Affidati al miglior Mago d’Italia

Se’ ti senti bloccata/o e tutto sembra non andare per il verso giusto affidati a un serio ritualista. Mago Letterius e’ famosa per risolvere i casi impossibili come blocchi sentimentali e finanziari. Ogni giorno Mago Letterius riceve molti messaggi da parte dei suoi clienti che hanno ritrovato la serenità e soprattutto la felicita ‘.
Vi parliamo del Caso di Anna Giambrone
Anna : salve a tutti mi sentivo bloccata in molti campi tra cui quello finanziario ero stata licenziata. Mandavo curriculum ma nessuno risponde. Al livello sentimentale il mio compagno era freddo. I problemi finanziari avevano preso il sopravvento. Le bollette e il mutuo erano troppo per lui.
Iniziamo a litigare quasi ogni giorno. Fin quando un giorno ho visto la pubblicità del Mago Letterius. Fin da subito lo contattai. Lui si dimostro gentile e dopo l ‘ analisi del mio caso alquanto grave. Concordarmo con due riti. Ho aspettato 8 mesi e’ i risultati sono arrivati mi hanno richiamata dove lavoravo poi il mio compagno è ritornato come prima.infine chiesi a Mago Letterius la creazione di un amuleto personalizzato che porto sempre con me
e mi protegge. Grazie Mago Letterius.

Questo è uno dei tanti casi che mago Letterius ha risolto per info
www.letterius.it

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Eventi News

Francesco Micheli torna in scena a Bergamo con “Lucia OFF”, uno dei suoi spettacoli più amati

La rivoluzione donizettiana è stata negli ultimi anni l’azione culturale bergamasca più visibile a livello internazionale; allo stesso tempo è stata molto significativa la riappropriazione da parte della città dell’identità del compositore stesso: Gaetano Donizetti è uscito sempre più spesso dal teatro per incontrare migliaia di persone grazie ad appuntamenti come la Donizetti Night, ai progetti dedicati alle scuole, agli spettacoli per gli anziani o nel carcere.

Proprio per segnare la possibilità di tornare a teatro, a vedere degli spettacoli tutti insieme dal vivo, Francesco Micheli, direttore artistico del Festival Donizetti Opera, si impegna in prima persona e sabato 11 luglio alle ore 21.30 porta sul nuovo palcoscenico estivo bergamasco al Lazzaretto uno dei suoi spettacoli più amati e applauditi: Lucia OFF.

Per riprendere quindi il percorso di riscoperta donizettiana, bruscamente interrotto oltre quattro mesi fa dalla pandemia, Micheli propone la storia immortale della giovane Lucia – ragazza scozzese che sogna l’amore eterno ma che dovrà far i conti con i doveri della politica e della famiglia – attraverso un percorso di immagini, parole e musica pensato anche per chi non è appassionato d’opera. Il pubblico potrà così scoprire le tante affinità fra la vita di tutti giorni e le eroine dell’opera romantica, la capacità narrativa di Gaetano Donizetti attraverso uno dei suoi capolavori divenuto negli anni più volte fonte di ispirazione di film e altre storie. Senza mai tradire le proprie origini bergamasche, da più di due secoli le melodie immortali del compositore orobico commuovono migliaia di persone anche non appassionate d’opera che ascoltano le melodie di quest’opera e la storia narrata, simile a tante di ieri, oggi o domani.

«Lucia di Lammermoor è una delle opere più famose al mondo – spiega Francesco Micheli – un capolavoro noto ai quattro angoli del pianeta. In quest’opera scritta per il San Carlo di Napoli, l’ispirazione parte da un grande romanzo dell’Ottocento di Walter Scott, The Bride of Lammermoor e il racconto resta la forma di comunicazione più semplice e popolare da cui prendiamo le mosse, oltreché la più duttile per entrare nel cuore della violenza subita da Lucia, fino a condurla alla pazzia e all’omicidio; ho iniziato a comporre il racconto chiedendomi: come è possibile che una creatura così pura e docile possa esplodere in una furia omicida così improvvisa e terribile?»

Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

 

Lucia OFF

di e con Francesco Micheli

Il mondo ha bisogno di Gaetano Donizetti, oggi più di ieri. Le opere del compositore bergamasco racchiudono una varietà di elementi che le rendono innovative e rivoluzionarie: i personaggi sono carichi di sentimenti estremi, giovani, vitali e mai arrendevoli; spesso vengono da paesi lontani e ci fanno scoprire come dall’Italia si osservi il resto del mondo. Simbolo della creatività donizettiana e di queste caratteristiche è Lucia di Lammermoor: titolo operistico romantico per eccellenza, immerso fra le nebbie, i castelli e i cimiteri di una Scozia medievale dilaniata dalle lotte fra i clan, narra la storia d’amore tenera e sincera di due adolescenti cresciuti troppo in fretta che si trasforma in tragedia. La giovanissima Lucia, costretta a un matrimonio combinato, ha una sola via d’uscita: la pazzia che la fa drammaticamente evadere da una vita di costrizioni e vincoli familiari. Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, racconta questa storia d’amore e le sue metafore senza tempo, svelandone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, con l’aiuto delle note di Donizetti e alcuni contributi video che fanno scoprire la profondità dell’opera e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

Francesco Micheli

Nato nel 1972, laureato in Lettere Moderne e diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha sviluppato la sua carriera da una parte come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale; dall’altra come regista in Italia e all’estero, senza trascurare la formazione, l’insegnamento e l’ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico. Già direttore artistico del Macerata Opera Festival (2012-17), dal dicembre 2014 lo è del festival Donizetti Opera di Bergamo. Autore di spettacoli, format teatrali e di libri, l’attività divulgativa lo ha visto impegnato con Sky Classica, Sky Arte, Rai 1. Dopo gli inizi in As.Li.Co., ha firmato regie alla Fenice di Venezia, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Massimo di Palermo, al Comunale di Bologna e all’NCPA di Pechino. A dicembre 2019 è stato scelto dalla rivista “Classic Voice” fra i dieci personaggi più rappresentativi del mondo della musica; l’opera di Donizetti L’Ange de Nisida con la sua regia in prima mondiale nel cantiere del Teatro Donizetti di Bergamo nel novembre 2019 ha ricevuto il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

 

Biglietteria

biglietto unico: 7 euro

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

Durata: 1h e 30 minuti ca.

Età consigliata: dai 10 anni

 

Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

 

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Eventi News

Lazzaretto on Stage | La ballata del vecchio marinaio

Giovedì 9 luglio alle ore 21,30 la rassegna Lazzaretto On Stage, progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo prosegue con il suo terzo appuntamento con lo spettacolo del Teatro Caverna La ballata del vecchio marinaio, tratto dall’omonimo testo di Samuel Taylor Coleridge, nella traduzione di Beppe Fenoglio.

«Lazzaretto on stage è stato innanzitutto una grande sfida: riuscire a mettere insieme, su un unico palcoscenico, tutte le realtà istituzionali e associative che nella nostra città si occupano di spettacolo dal vivo. Ci siamo riusciti, con un cartellone che, accanto alle rassegne che fanno di Bergamo una città festivaliera, valorizza le compagnie del territorio, confermando ancora una volta quanto la nostra città abbia una vocazione spiccatamente teatrale – afferma l’assessore Nadia Ghisalberti – Teatro Caverna è una di queste realtà: una piccola compagnia che ha sede a Grumello in uno spazio comunale, presidio culturale di fondamentale importanza in un quartiere periferico, capace di coinvolgerne gli abitanti con progetti mirati di partecipazione. La ballata del vecchio marinaio doveva essere il perno di una tournée estiva nel Nord Italia, annullata a causa del Covid-19. La vedremo ora a Bergamo, nella nostra arena estiva, con la sua storia suggestiva che, partendo da un classico di Coleridge, racconta il dramma dell’uomo contemporaneo, la sua ansia di redenzione in una toccante lotta con la natura e con se stesso».

Il testo de La ballata del vecchio marinaio, nella graffiante traduzione fenogliana, viene qui presentato in un’ambientazione sonora che rispecchia molto le idee di Coleridge. Il testo è ritenuto uno dei capisaldi del romanticismo europeo: l’ambientazione marina e nebbiosa, fa da amalgama ad un concerto sonoro per la voce di Damiano Grasselli, interprete e regista dello spettacolo. Insieme a lui Viviana Magoni, che si occupa di scene e costumi, e Giovanni Bonalumi per la parte tecnica. La voce in questo lavoro diventa strumento di indagine teatrale: il suono “velato” delle parole crea la rotta su cui viaggia la nave che conduce all’ascolto della storia. La vicenda del vecchio marinaio è molto nota: in un viaggio, assimilabile alla vita, il marinaio uccide, senza alcun motivo, l’albatro che stava conducendo in salvo la nave, fuori dai ghiacci polari. Per questa uccisione la Vita in morte lo condanna ad un’atroce agonia, mentre tutti i suoi compagni muoiono. Un viaggio sonoro in un luogo metafisico, dove l’anima si libera solo attraverso il suono della parola.

«Mi è parso il testo giusto per raccontare qualcosa alla città – dichiara Damiano Grasselli – dopo un periodo veramente nefasto. Forse è un racconto per la città ma anche con la città. Esattamente come il marinaio di Coleridge, abbiamo navigato “allegramente” fino ad un certo punto: poi però il marinaio guarda in faccia la morte, non può rifuggire. Ma al tempo stesso, si leva ogni necessità o dichiarazione auto assolutoria. Quando, nel finale, il giovane interlocutore del marinaio, volta le spalle agli schiamazzi per andarsene triste e saggio, credo stia parlando al genere umano nella sua interezza. Credo che sia necessario che il teatro torni ad essere un luogo di stimolo e fermento».

L’evento è proposto all’interno della rassegna Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica,

danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19.

Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione Comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

 

TEATRO CAVERNA – e-mail: [email protected]

 

Biglietteria

biglietto adulti: 7 euro

biglietto under 18: 2 euro

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

Durata: 55 minuti

Età consigliata: dai 9 anni

 

Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

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Musica e Video

ALO presenta il nuovo singolo TORNEREMO in uscita questo venerdì

ALO aka Alessandro Casini torna con il nuovo singolo TORNEREMO, a distanza di un anno da “Forte”, e lo fa con una nuova squadra, anzi famiglia: FLUIDOSTUDIO.

ALO ha un sacco di energie, è un’esplosione di buonumore mista a un’intensa carica emotiva e in TORNEREMO c’è tutto questo.

La voglia di tornare a vedere amici, parenti, amanti e poterli abbracciare senza pensarci due volte, la voglia di ballare fino all’alba su una spiaggia, a un festival o in una piazza insieme a centinaia o migliaia di sconosciuti, senza alcun sentimento di sospetto.

Con la consapevolezza di tornare cambiati e che non tutto tornerà esattamente com’era prima. A modo nostro e con un cuore più grande, TORNEREMO.

TORNEREMO è un inno di speranza scritto nelle prime due settimane di quarantena, durante quei primi momenti di limbo spazio-temporale.

Prodotto insieme a ilromantico (produttore di boyrebecca e David Blank), con la direzione creativa di Protopapa .

La copertina del singolo è stata realizzata dall’illustratore Federico Salis in tecnica pittorica digitale.

BIO:

Alessandro “ALO” Casini è un cantante, autore e performer italiano. Nato nel 1993 a Imperia, si avvicina alla musica sin da piccolissimo, educato dagli ascolti del padre (Pino Daniele, Etta James, B.B. King) e dalla propria passione per la cultura pop di MTV. I suoi idoli sono le dive del pop anni ’90: Britney e Christina tra tutte.

Affascinato da sempre dal mondo dello spettacolo, a 12 anni entra a far parte della compagnia teatrale “Musical é…”, diretta dalla showgirl Iaia De Rose, e comincia a viaggiare per l’Italia esibendosi davanti alle grandi piazze. Questi anni lo formano personalmente e artisticamente, e gli offrono l’opportunità di essere circondato da un gruppo di artisti talentuosi, e di essere continuamente sottoposto a nuovi stimoli.

A 18 anni si trasferisce a Bologna per studiare Lingue. Dopo qualche mese, in cui segue e partecipa alla scena Hip-hop locale, incontra e comincia a collaborare con Dj Lugi, con cui approfondisce le origini del Funk, del Jazz, del Soul e dell’R&B. Fondamentale in questo periodo sarà l’amicizia con il chitarrista Andrea Rubino con cui ALO instaura un rapporto di fratellanza destinato a consolidarsi negli anni a venire.

Dopo alcuni anni di gavetta in diversi progetti musicali (Med’Uza, The Mixtapers, Detox Live Band) con cui si ritrova ad aprire concerti per Talib Kweli, Illa J & Frank Nitt, Gramatik, e la breve esperienza da corista per il “L.U.N.A” Tour di Frank Siciliano, accanto ad ospiti come Stokka & Madbuddy, Mistaman e Ghemon, ALO decide di avviare un progetto omonimo da solista, insieme all’aiuto di Andrea Rubino. Il nuovo progetto è influenzato ampiamente dal Soul e l’R&B, ma l’attitudine Pop la fa da padrone.

Pubblica tre brani in inglese, coadiuvati da tre video ufficiali. Si occupa della scrittura, dell’ arrangiamento e della produzione della musica, sempre con l’aiuto di Andrea, di DumboBeat e di Deda (ex Sangue Misto, Katzuma). Scrive le sceneggiature di tutti i video, si preoccupa di contattare gli stilisti per i costumi, organizza le prove con i ballerini e segue passo per passo tutto l’iter del progetto.

Questo percorso solista gli permette di dimostrare di avere, oltre le doti da cantante, una visione artistica originale e sfaccettata.

Terminata la laurea si trasferisce a Milano. Con l’aiuto di Andrea e Deda scrive, arrangia e produce il brano “Uomini he amano le donne”, con cui partecipa ad “Xfactor 12″nel 2018. Non supera i Bootcamp ma il brano diventa virale, il video della sua esibizione raggiunge 5 milioni di visualizzazioni su Facebook e lo fa conoscere a tutta Italia. “Uomini che amano le donne” rimane uno statement e una delle poche canzoni con un tema così delicato come le relazioni extraconiugali omosessuali. A Milano si avvicina agli ambienti LGBT+ in cui per la prima volta si sente finalmente consacrato come artista e anche i singoli successivi “Achille” e “Forte (ti amo)” ruotano attorno alle tematiche dell’omoerotismo e della libertà di espressione.

Conosce l’autore televisivo Lorenzo Campagnari che lo invita a partecipare in qualità di cantante e presentatore, in teatro e poi in televisione, alla trasmissione “Fantastico Credici”, andata in onda tra Ottobre e Dicembre 2019 sul canale “ZeligTV” del digitale terrestre. Durante tutta la permanenza a Milano ALO si dedica alla scrittura e alla produzione di un nuovo EP e a inizio 2020 entra a far parte della rosa di artisti di FLUIDOSTUDIO, la nuova etichetta fondata da Protopapa e Pierpaolo Moschino.

Instagram: https://www.instagram.com/alessandro_alo_casini/?hl=it

Facebook: https://www.facebook.com/alosoulsinger/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1hPkkQRvcVFnvB3Zo29UyF?si=SbtL2ThIRwqZNBBKNwBBxg

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Comunicati Servizi

Basta code per lavori in autostrada: nasce il primo ponteggio in movimento che non ferma il traffico

La piattaforma mobile, brevetto made in Italy, creata da un team di ingegneri specializzati potrà far risparmiare su 1 chilometro di interventi in galleria 10 giorni di lavoro

La rivoluzione nel campo dei cantieri autostradali che non blocca il traffico stradale. Nasce il primo ponteggio al mondo su carro trainabile in grado di svincolare la struttura dalla classica base appoggiata a terra, rendendo veloci gli spostamenti progressivi, senza la necessità di fermare il traffico. Il tutto con una riduzione dei tempi e dei costi del lavoro anche del 30%.

Si tratta di una piattaforma di lavoro mobile, sempre produttiva, che consente di evitare i classici smontaggi e successivi rimontaggi dei ponteggi – spiega l’ingegnere Alessandro Zanatta direttore commerciale EuroEdile – per 1 km di galleria, rispetto ad una installazione fissa, permetterà di risparmiare anche 10 giorni di lavoro. Questo prodotto è impiegabile in diversi contesti: gallerie, ponti e viadotti, muri di contenimento, ma può essere utilizzato anche per la manutenzione di aeromobili”.

Il suo nome è Chimera ed è un rimorchio ad elevata portata, trainabile da qualsiasi mezzo di cantiere, progettato secondo i dettami della direttiva 2006/42/CE che garantisce agli operai di lavorare sempre in massima sicurezza grazie a un particolare sistema di controllo anti-ribaltamento, disponendo di zavorre integrate (Big Bag o casseformi per contrappesi) riempibili direttamente in cantiere, che gli consentono di realizzare strutture a sbalzo.

Chimera è una soluzione ideata, prodotta e brevettata da DEDALO.Tech, una giovane realtà veneta che sviluppa progetti specialistici per il settore delle opere provvisionali dei cantieri e utilizzata da EuroEdile, società del settore, che opera a livello europeo, specializzata nel fornire soluzioni innovative per i cantieri di grande complessità.

“In questo modo si velocizzano le lavorazioni – dichiara l’ingegnere Andrea Baron responsabile tecnico DEDALO.Tech – senza la necessità di smontare e rimontare il ponteggio all’avanzare dei lavori. Il carro è in grado di ospitare qualsiasi tipo di ponteggio e mantiene i piani di lavoro in posizione perfettamente orizzontale al variare della pendenza della base d’appoggio”.

L’idea nasce da un team di ingegneri che, dopo molte ricerche sul campo, lavorando a fianco di ponteggiatori esperti, è riuscito a creare questo innovativo sistema per rispondere alle esigenze latenti nei cantieri complessi.

Gli ingegneri di DEDALO.Tech hanno studiato un particolare sistema di stabilizzatori oleodinamici governati da PLC che consentono al carro di spostarsi lateralmente e di allinearsi al manufatto. Chimera integra un sofisticato sistema di autolivellamento che permette di mantenere il piano di lavoro perfettamente orizzontale anche nei casi di presenza di dislivelli stradali, longitudinali e trasversali, fino al 10%.

“E’ la prima soluzione – conclude Daniele Crosato della forza vendita di EuroEdile –   che evita la congestione viaria perché può essere allestita fuori dalla carreggiata; questo elimina i tempi morti mettendo nella condizione di lavorare, fin da subito e contemporaneamente, più persone”.

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Musica e Video

VYBES: “ITALIA VENTIVENTI” è il nuovo singolo del giovanissimo rapper romano

 

 

Il pezzo trap lancia un’invettiva nei confronti della società contemporanea italiana attraverso un testo diretto e privo di filtri.

 

 

 

Una ritmica ipnotica in 4/4, un synth creato per l’occasione e depositato con il nome “IT2020”, e due special acustici sorretti da una chitarra e un pianoforte a ridisegnare la melodia di base: tutto questo è “ITALIA VENTIVENTI”, il nuovo singolo del giovane artista Vybes.

Il sound del pezzo accompagna un testo schierato, crudo e diretto, che racconta lo spaccato contemporaneo del nostro Paese, lanciando un’invettiva nei confronti delle contraddizioni della nostra società.

 

 

Il videoclip è stato girato nell’arco di 3 notti sul playground del famosissimo Parco della Snia di Roma, diventato ormai un simbolo della cultura giovanile “pulita”, che preferisce lo sport alla delinquenza. Guest star del video è una fra le più famose drag queen italiane, Obama The Queen, che impreziosisce lo story board diretto dal regista Jacopo Santarello.

 

Il clip cita e omaggia inoltre, attraverso le felpe segnate dall’hashtag #icantbreathe indossate da alcuni protagonisti, il movimento nato per contrastare la violenza e il razzismo sistemico negli USA, a seguito degli avvenimenti riguardanti George Floyd.

 

Radio date: 26 giugno 2020

 

LushLife Production

Giallo Ocra Ed Mus

 

BIO

Vybes nasce 16 anni fa a Roma con una sola grande passione: scrivere canzoni. Un ragazzo come tanti altri a primo impatto, che però si caratterizza per alcune “diversità”. Vybes è dislessico, disgrafico, discalculico e disortografico. A scuola si è sempre sentito quello “diverso”, quello sbagliato. Ma nonostante tutto è riuscito a conservare la propria solarità e quell’insofferenza iniziale è diventata un punto di forza, non appena ha capito che la musica era la miglior terapia che potesse applicare su se stesso. Ecco perché ora si presenta come “l’anti-trapper” che, con il suo aspetto da bravo ragazzo, senza tatuaggi e privo di vizi, ridefinisce l’immaginario classico del tipico trapper. Il suo singolo d’esordio è “Come negli anni ‘80”. Segue il featuring nella canzone di Margherita Zanin “Un amico che va via”. Mentre “ITALIA VENTIVENTI” è il suo nuovo singolo.

 

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Comunicati News

Eni e ripresa, Claudio Descalzi punta sulla sostenibilità ambientale

Giunto al suo terzo mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni, Claudio Descalzi è stato uno dei fautori della transizione energetica avviata dalla società nel 2014.

Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni

Coronavirus, Claudio Descalzi: “Prezzo in vite umane elevatissimo”

Ora che l’emergenza sanitaria può dirsi attenuata, la priorità è spingere per la ripresa economica del Paese in modo da allontanare il rischio di una grave crisi sociale. “Uscirne non sarà semplice, ma nulla lo è stato ultimamente. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ognuno siano importanti”: sono le parole di Claudio Descalzi, AD di Eni, intervistato dal “Corriere della Sera” in merito alle difficoltà che il sistema economico si è trovato improvvisamente ad affrontare. Difficoltà che devono essere viste come opportunità, in modo tale da apportare cambiamenti significativi per il futuro: “Abbiamo in noi, come Paese, la forza necessaria per superare questo momento: anche perché mai come oggi l’Europa e l’Italia sono convinte che questa crisi non vada sprecata”. Il settore energetico è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive che i Governi hanno messi in campo a tutela della salute pubblica. Negli ultimi mesi i consumi hanno registrato di fatto una riduzione fino al 25%: “Già adesso vediamo una confortante ripresa. Il prezzo del petrolio attorno ai 40 dollari al barile è un indicatore: non sbagliavamo quando nel 2014 decidemmo di cambiare strategia puntando ad attutire il più possibile gli effetti della volatilità, del su e giù dei prezzi. Perché l’energia – ha dichiarato Claudio Descalziper un Paese come il nostro ma anche per l’Europa è al cuore dell’economia’‘.

L’Italia e l’autonomia energetica: l’obiettivo di Claudio Descalzi

La pandemia e la conseguente crisi economica hanno reso ancora più evidente l’importanza strategica delle fonti energetiche. Da sempre uno dei punti deboli dell’Italia è la scarsa autonomia in tal senso. Per questo, secondo Claudio Descalzi, sebbene la priorità in questo momento siano gli investimenti sulle infrastrutture, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale dell’energia: “C’è bisogno di energia, in grande quantità, a costi competitivi e rispettando l’ambiente, anzi puntando al suo miglioramento”. Un percorso di cambiamento che Eni ha avviato già dal 2014 e che spinge nella direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Un progetto sul quale Eni ha investito 4 miliardi solo negli ultimi sei anni: “Abbiamo immaginato che in un Paese che non produce risorse primarie sarebbe stato un plus trasformare i rifiuti urbani in olio combustibile decarbonizzato, in biocarburante. Come pure le plastiche, polimeri complessi, in idrogeno o metanolo. Se ci apprestiamo ad avere impianti per assorbire rifiuti organici di 6 milioni di persone trasformandoli è perché abbiamo anticipato i cambiamenti”. Il Coronavirus ha tuttavia portato ad un’accelerazione: “Adesso cambiamo ancora. Se vogliamo, come ci siamo impegnati a, tagliare dell’80% le emissioni assolute nette entro il 2050, abbiamo bisogno di un vestito diverso”. Le due nuove divisioni, “Natural Resources” ed “Energy Revolution”, rappresentano la nuova strategia di Eni per ridurre l’incidenza del petrolio: la prima “renderà sempre più sostenibile l’efficienza energetica”, mentre la seconda sarà impegnata in una produzione “sempre più bio, blu e green”. L’obiettivo di Claudio Descalzi è chiaro: “Rendere l’Italia sempre più autonoma e indipendente dall’estero”.

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Mi Games: la passione non si ferma

È ufficialmente iniziato il countdown: da mercoledì 8 luglio, è possibile iscriversi per partecipare a Mi Games, il tour sportivo più grande d’Italia, che quest’anno, nonostante l’emergenza, è riuscito a salvare la storica tappa ligure. Dal 12 al 16 agosto a Santa Margherita Ligure in programma cinque giorni di passione e adrenalina no stop con centinaia di atleti pronti a sfidarsi in match di calcio 5vs5, basket 3vs3 e beach volley 4vs4. E a seguire, la finalissima, dal 21 al 23 agosto, con le Mi Games Finals Legends Edition.

Nato nel 2014 dall’intuizione di un gruppo di ragazzi milanesi, Mi Games ha riunito negli anni oltre 20 mila atleti e più di 3000 squadre dando vita a un format unico nel suo genere che quest’anno è ancora più atteso visto che arriva dopo i difficili mesi di lockdown. Un periodo durante il quale la macchina organizzativa non si è mai fermata, ha anzi accettato la sfida del cambiamento ridefinendo l’evento secondo le nuove regole anti-Covid 19. Annullate le tappe di Milano, Roma, Parma, Genova e Lignano, si è deciso di convogliare tutto in un’unica location: la perla del golfo del Tigullio, Santa Margherita Ligure, nei Giardini del Mare. Mi Games è diventata così la prima manifestazione multisport confermata in Liguria dopo la riapertura degli sport di contatto. Un segnale concreto di speranza e di ritorno alla normalità.

In ottemperanza a quanto richiesto dai protocolli di sicurezza, agli atleti sarà misurata la temperatura, verranno registrati per nome e cognome prima di accedere alle competizioni e dovranno evitare il più possibile assembramenti. Mi Games, del resto, è stata in prima linea anche durante l’emergenza Coronavirus trasformando il tradizionale slogan “Live The City, Live The Sport” in “Live The Home, Live The Sport”. Gli sport di contatto hanno quindi lasciato il posto a due tornei online di giochi da tavolo – “Nomi, Cose e Città” e “Trivia” – con un unico fil rouge: la solidarietà. Mi Games ha infatti donato oltre 20.000 euro all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, l’equivalente per l’acquisto di 3 ventilatori meccanici e 20 generatori di flusso – respiratori “cpap”. Un’iniziativa che ha coinvolto quasi 400 persone e che è stata sostenuta anche da atleti di primo livello. Perché lo sport è sì competizione, ma anche e soprattutto unione.

«Gli sport di squadra ci insegnano a guardare in un’unica direzione, a lavorare tutti per uno stesso obiettivo senza mai abbattersi. Abbiamo saputo fin dal primo momento del lockdown che Mi Games quest’anno sarebbe stato diverso dagli altri anni, ma non abbiamo mai smesso di credere nella sua straordinaria forza. E chi ci crede è già a metà dell’opera. La meticolosa pianificazione dell’evento ha fatto il resto. Così eccoci oggi: impazienti di fischiare il calcio d’inizio. Certi che, mai come quest’anno, lo sport saprà essere veicolo di valori positivi, nonché incredibile fonte di energia» – dichiara Davide Ardizzone, CEO e Founder di Mi Games.

«Santa Margherita Ligure crede molto nello sport come veicolo di insegnamento ai giovani di valori importanti come la lealtà l’impegno e lo stare insieme e crede nello sport anche come volano per il turismo. Per questo abbiamo sposato fin dall’inizio il progetto dei Mi Games che ringrazio per aver scelto Santa Margherita Ligure quale unica data del 2020» aggiunge Paolo Donadoni, Sindaco di Santa Margherita Ligure.

E a dimostrazione di quanto l’edizione 2020 sia speciale, ecco un’assoluta novità: Mi Games Finals Legends, la super finalissima a cui parteciperanno i vincitori di Mi Games Santa 2020 e le migliori 7 squadre di tutte le precedenti edizioni di ogni categoria e sport. Un evento che potranno vivere anche i non atleti, con un’esclusiva cena con DJ set in spiaggia presso i Bagni Sirena e l’Official Party al Covo di Nord Est. Sport, divertimento e un’occasione per l’organizzazione di impegnarsi nella social responsibility: come ormai da tradizione, infatti, prima delle premiazioni verranno estratti i numeri dei biglietti vincenti della lotteria di beneficenza che sosterrà i progetti di Mi Games in Africa.

Non resta che iscriversi! Tutte le info sono disponibili al link: https://tour.migames.it/iscriviti/

MIGAMES 2020 – PARTNER&SPONSOR

Nonostante la situazione particolare, non è mancato il sostegno da parte di partner storici e nuovi, nonché i patrocini della Regione Liguria e del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme a quelli di ASC, CONI e Federazioni Sportive.

Official supplier: Adidas – Diamond partner: San Carlo, AD4 – Gold partner: Gatorade, Ceres, Noleggiocampi, MiMoto – Partner: Minerali industriali, Sabbie di Parma – Official Ball: Wilson

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Rimedi Naturali

Ceretta Black Waxing: la Recensione

I peli sono elementi del nostro corpo che crescono con grande velocità, e spesso si è costretti a effettuare operazioni di depilazione, specialmente per le donne. Come ben sai, sono numerose le metodologie di depilazione, come l’utilizzo di un rasoio elettrico, una lametta, farsi una ceretta o andare in un apposito centro estetico. Una delle soluzioni più innovative in questo settore è la ceretta Black Waxing, una ceretta nera indolore che ti eliminerà tutti i peli con grande efficacia, lasciando la pelle liscia e senza alcuna irritazione. Scopriamo qualcosa in più su questo interessante prodotto.

Cos’è e come funziona la ceretta Black Waxing

Si tratta di una ceretta nera liposolubile ideata dall’azienda Natural Fit e presente all’indirizzo www.blackwaxingcera.it, che si occupa di prodotti di bellezza e cosmetica. E’ composta da ingredienti completamente naturali, come vedremo, e permettono di eseguire una depilazione perfetta, eliminando il 100% dei peli, senza produrre dolore, in modo estremamente facile e rapido, senza sprecare cera inutilizzata e quindi aumentandone la durata ed non produce nessuna irritazione o arrossamento della zona interessata. Molte altre tipologie di cerette, infatti, portano una grande sensazione di dolore durante lo strappo, peli che ricrescono rapidamente ed anche un arrossamento evidente. Il merito del successo della ceretta nera Black Waxing è dell’ingrediente principale che la compone, ovvero la Mimosa Tenuiflora, che possiede un’azione lenitiva e calmante, ideale quindi per non produrre alcun dolore anche nella fase di strappo. La Mimosa Tenuiflora, infatti, è utilizzata anche contro problemi di ustioni ed ulcere.

Come utilizzare la ceretta Black Waxing

L’utilizzo di questo prodotto è molto semplice e rapido, non richiede grande tempo e nessuna particolare competenza. Nel dettaglio, i passaggi che bisogna seguire sono:

  • riscaldare la cera, possibilmente a bagnomaria;
  • lasciarla poi raffreddare, non troppo ma neanche troppo poco;
  • stendere la cera così ottenuta sulla zona interessata, spalmandola uniformemente, utilizzando nel caso una spatola;
  • aspettare due/tre minuti, in modo che la cera si attacchi bene ai peli, e tirare lo strato plastificato con grande energia e tutto di un colpo, senza aver paura.

Si noterà subito una pelle molto più liscia e senza nessuna presenza di peli. Nel caso rimanga della cera ancora sulla pelle, non è necessario utilizzare appositi prodotti come negli altri casi, ma basta risciacquare la zona interessata con dell’acqua calda.

Opinioni sulla ceretta nera Black Waxing

Sul web è possibile leggere numerose recensioni di clienti che hanno provato questo prodotto e sono rimasti molto soddisfatti dal suo funzionamento ed efficacia.
In particolare, tutti i post mettono in risalto la semplicità d’uso, il fatto che non porta nessun dolore ed irritazione, e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, a differenza di altre tipologie di cerette simili.

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Attualità e News

Dal 13 al 17 luglio la nuova edizione degli Open Days digitali di Unibg

Al via, dal 13 al 17 luglio, la terza edizione degli open days digitali Unibg, dedicati ai corsi di studio triennali e quinquennali. Dopo le prime due edizioni (svoltesi nei mesi di aprile e giugno), che hanno raccolto quasi 5.000 visualizzazioni da parte degli studenti della scuola secondaria superiore ed una prima sessione di TOLC@CASA, l’Ateneo riapre le sue “porte digitali” a tutti quanti vogliano esplorarne l’offerta formativa ed i servizi.

«I numeri della partecipazione ai nostri open days digitali non sono gli unici dati che confermano l’interesse delle future matricole alla nostra università – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -. In questi giorni, infatti, sono pervenute le domande di partecipazione ai dottorati e il risultato segna uno storico positivo per noi: a fronte di 45 posti disponibili sono pervenute ben 552 domande, di cui il 33% stranieri e l’89% degli italiani fuori provincia. Numeri in linea con il rapporto qualitativo e quantitativo sulla formazione post-laurea di AlmaLaurea pubblicato in queste ore, da cui emergono i diversi motivi che spingono il lifelong learning, come efficacia e performance occupazionali e retributive. In questo panorama si colloca un grande segnale di ripartenza del mondo universitario dove la qualità dell’insegnamento, insieme alla sicurezza e cautela fin da subito dimostrate, battono il timore del virus».

Un’attrattività dovuta all’eccellenza confermata anche dal recente accreditamento ANVUR dell’ateneo orobico, un riconoscimento a cui si accede solo se si mantengono nel tempo determinati requisiti di qualità richiesti dal Ministero dell’università e della ricerca. Bergamo ha superato con un giudizio “B-Pienamente Soddisfacente” la verifica dei requisiti, collocandosi tra i pochi atenei con un punteggio così alto.

Gli open days digitali prevedono non solo la presentazione dei vari corsi di studio, ma anche spazi di interlocuzione diretta con i vari presidenti dei corsi di studio, secondo il calendario sotto riportato.

Inoltre, in vista del bando TOLC di selezione estiva (in uscita il 10 luglio 2020) e il bando per scienze della formazione primaria (in uscita il 16 luglio), sono previste 3 sessioni dedicate alle modalità di svolgimento dei test a numero programmato.

Chi è interessato ad iscriversi all’ Università di Bergamo trova, inoltre, a sua disposizione nella sezione “Studia con noi – Orientarsi” lo sportello orientamento, strumento dedicato alle matricole e alle famiglie dei futuri studenti, che permette di avere informazioni dettagliate e propone, tra i tanti aspetti, anche counseling personalizzati.

L’Università degli studi di Bergamo, inoltre, predispone servizi per l’orientamento dedicati agli studenti con disabilità e/o disturbi specifici dell’apprendimento, offre informazioni dettagliate sulle tariffe agevolate e sulle convenzioni per la mobilità sostenibile, oltre che sulle numerose opportunità di studio all’estero.

Tutte le informazioni per partecipare e porre i propri quesiti al link www.unibg.it

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Reagire alla crisi: i commercialisti siano alleati degli imprenditori

Investire sulle competenze. Riscoprirsi uniti. Imparare a reagire. Sono queste le leve fondamentali per ripartire secondo Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

In carica da gennaio 2017, Simona Bonomelli ha ripercorso le condizioni dell’economia globale, nazionale e provinciale, soffermandosi sulle conseguenze generate dai due mesi di lockdown. Dalla fine di febbraio la diffusione dell’epidemia di Covid-19 ha infatti determinato un forte impatto negativo sull’attività economica con una contrazione del PIL nel primo trimestre del 4,7% e una riduzione degli occupati, soprattutto tra i dipendenti a termine. Le stesse prospettive della finanza pubblica sono state modificate dall’emergenza sanitaria: il rapporto tra il debito e il PIL, ad esempio, potrebbe aumentare di oltre 20 punti percentuali quest’anno, raggiungendo il 155,7%. Nel contempo, si è attenuata la crescita dei consumi delle famiglie e vi è stato un calo marcato nei servizi turistici, nella ristorazione, nel trasporto, nelle attività ricreative e culturali. Un contesto nel quale i commercialisti sono stati chiamati a dare un importante contributo al Paese con le loro competenze e peculiarità, manifestando proposte concrete al Governo. Da qui, il richiamo a una maggiore coesione e ad un’attenzione crescente al ruolo della categoria.

«Sono numerose le sfide e le opportunità che noi professionisti siamo chiamati a cogliere, ad analizzare e a risolvere nell’ottica di un ruolo che non può più essere solo di comunicazione di nuovi obblighi e adempimenti, ma di alleanza nella gestione aziendale dell’impresa. Durante la pandemia, abbiamo lavorato ininterrottamente per garantire assistenza a imprese e contribuenti, adattandoci in tempi rapidissimi e, non senza difficoltà, a logiche di lavoro nuove. Questa esperienza è stata per noi, come per tutto il mondo del lavoro, un importante banco di prova che può aiutarci a cambiare e a migliorarci. Per farlo, dobbiamo investire sempre di più nelle competenze, dobbiamo fare leva sulla capacità di adattarci, di reagire, di svilupparci, spingendo anche le imprese a fare lo stesso, e dobbiamo agire uniti, condividendo le nostre capacità. Solo così potremo dare la necessaria forza al Paese per ambire a una nuova “ricrescita”» – ha dichiarato Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

Un richiamo forte che trova riscontro in molte delle sfide che attendono le imprese italiane, specie le PMI. Oltre alla ripartenza, l’attenzione per il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza d’impresa (D. Lgs. n. 14/2019) nel quale i professionisti sono chiamati ad avere un ruolo determinante. In molti casi, infatti, le PMI non hanno le competenze e gli strumenti necessari per osservare i nuovi adempimenti e i sistemi di allerta interna. Il ruolo dei commercialisti è quindi fondamentale per far comprendere agli imprenditori la necessità dell’implementazione di un nuovo modello di gestione basato sui moderni sistemi di controllo.

«Le sfide di mercato che si stanno rapidamente e prepotentemente manifestando impongono all’imprenditore un netto cambiamento del modus operandi, essendo ormai imprescindibile la necessità di rilevare tempestivamente i segnali della crisi. Di conseguenza anche la nostra categoria deve essere pronta ad adattarsi alle nuove sfide del tempo, facendo leva sulle sue risorse professionali. È questo l’auspicio con cui vado a concludere il mio mandato in scadenza alle fine dell’anno, un percorso che mi ha fatta crescer a livello personale e professionale, nella consapevolezza che ciascuno di noi è un patrimonio fondamentale per il Paese e che le nostre risorse sono indispensabili per la crescita di ciascuno» – ha concluso Bonomelli.

 

DATI E ATTIVITA’ DELL’ODCEC

Gli iscritti, alla data del 31 dicembre 2019, sono complessivamente 1708 di cui 1696 all’elenco ordinario e 12 all’elenco speciale, oltre a 32 STP. Nel corso dell’anno 2019 vi sono state 37 iscrizioni e 38 cancellazioni (di cui 6 decessi, 19 dimissioni, 10 trasferimenti, 3 radiazioni). Per quanto attiene ai Praticanti al 10 giugno 2020, n. 77 sono iscritti nella sezione A dei Commercialisti e n. 20 sono iscritti nella sezione B degli esperti contabili.

Oltre alle attività ordinarie è proseguito il lavoro dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore così come l’attività della Scuola di Alta Formazione della Lombardia attraverso la quale si sta cercando di favorire la specializzazione anche in aree che non sono mai state riconosciute a livello istituzionale.

Per informazioni https://www.odcec.bg.it/

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Musica e Video News

ALEXANDRA: “SE GUARDI” è l’inedito d’esordio della giovane cantante monzese

Alexandra - Se guardi

 

La canzone pop autobiografica rende omaggio ad una figura femminile autentica e priva di filtri, capace di trasformare le proprie debolezze in forza.

 

“Se guardi” descrive una donna contemporanea che sa prendere coscienza dei propri dubbi e delle proprie incertezze, come dei propri sbagli e delle proprie paure. Il singolo della giovane interprete esprime l’attitudine femminile a far fronte ai problemi, trasformandoli nella carica giusta per affrontare il futuro. Il brano è stato scritto da Mattia Mitrugno e Fabio Serri (che ha curato anche l’arrangiamento), le chitarre sono di Manuel Boni ed il mix è di Simone Carbone. 

 

«Questa canzone rappresenta una nascita, una crescita e una rivincita. I sacrifici che portano soddisfazioni, la passione che può diventare vita». Alexandra

 

Il pezzo sposa perfettamente l’immagine dell’artista che, con un look androgino e sensuale allo stesso tempo, rappresenta le innumerevoli sfumature che possono caratterizzare una donna: fragilità, insicurezza, passione e tenacia.

 

Etichetta: Greylight Records

Radio date: 23 giugno 2020

 

BIO

Alessandra Galantino, in arte Alexandra, nasce a Desio nel 1997, ma si trasferisce fin da piccola a Monza, dove tuttora risiede. Sin da piccola, il canto è una sua grande passione, infatti già all’età di cinque anni avvia il suo percorso musicale con il “Coro dei Piccoli Cantori di Milano”.

Dopo un periodo di allontanamento dalla musica, sostiene l’audizione per entrare al MAS Music Arts & Show di Milano e viene selezionata per il percorso accademico che tuttora frequenta. Da qui l’idea di un progetto musicale solista. Dopo aver realizzato la cover de “La Cura” di Franco Battiato, il 23 giugno arriva in radio il singolo inedito d’esordio “Se guardi”.

 

Contatti e social

 

Instagram: instagram.com/alessandra_galantino?igshid=1ijnespur9ta9

Facebook: www.facebook.com/Alexandra-music-113457787058766/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1k3uLbUgqesqFnCyYPF6oa

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Comunicati

Il mago della Basilicata

Il mago Letterius nasce a Catania il 13 marzo 1966; erede del mago Frank, mago dello zar di Russia, appartiene ad un’antica e nobile famiglia predisposta alla magia. Difatti oltre 100 anni di servizi è stata praticata dal bisnonno, nonno, padre e attualmente dal mago Letterius.

Nel 1980 il mago studiò a Nazareth in Terra Santa e successivamente si specializzato in varie aree.

Il mago Letterius si occupa di servizi di chiromanzia, lettura dei tarocchi, cartomanzia, parapsicologia, magia bianca, nera e rossa.

E’ sempre predisposto e motivato il mago Letterius ad eliminare i problemi degli altri; ti consiglia e ti assiste, risponde con precisione e chiarezza nella consultazione.

Il mago Letterius è specializzato in problemi d’amore: può aiutarti a ritrovare il sorriso, a uscire da una situazione di dolore.

La parola mago è la translitterazione del termine greco magos; trattasi di un titolo riferito specificamente ai Magi, re-sacerdoti dello Zoroastrismo, tipici dell’ultimo lasso di tempo dell’impero persiano.

La filosofia del mago Letterius è di superare le previsioni del cliente alla fine del consulto.

Mago Letterius: riceve in tutta Italia
63100 Ascoli Piceno
Cell 3356592908
www.letterius.it

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Scienza e Tecnologia

Qual è il futuro dei chat bot in italiano?

I chat bot sono strumenti versatili e sin dalla loro iniziale applicazione in diversi ambiti del web, hanno riscontrato positivi feedback da parte degli utilizzatori e anche dei venditori. Il panorama internazionale si è mano a mano riempito di queste applicazioni e l’Italia allo stesso modo ha voluto prendere parte a questa nuova tendenza che non conosce limiti di frontiere, introducendo quindi diversi chat bot in lingua italiana, mirati specialmente alla clientela della penisola. Essendo questi programmati per rispondere a richieste definite, la lingua è solo un veicolo per ottenere determinate azioni, perciò la traduzione in diverse lingue non è in sé una cosa complessa ne richiede particolari lavori elaborati.
Il discorso principale riguardante i chat bot italiani sta nel capire se e come la clientela è pronta a relazionarsi con questo innovativo sistema di customer care, che inizialmente potrebbe risultare sorprendente ma anche inaspettato. È altresì vero che i chat bot, soprattutto se ottimizzati propriamente, hanno il vantaggio di non apparire come strumenti automatizzati ma possono sembrare partecipanti di una normale conversazione e quindi fare risentire meno il cliente di questo gap generazionale tra le tecnologie in uso oggi.

 

L’innovazione in Italia

L’Italia sembra essere un ottimo consumatore delle nuove tecnologie e, nonostante non sia tra i maggiori paesi innovatori e molte infrastrutture non siano al passo con i tempi, la modernizzazione ha colpito in maniera modesta anche questo paese, influenzando la vita dei propri cittadini. Le mail hanno rimpiazzato quasi completamente la posta tradizionale, la messaggistica istantanea ha preso il posto delle chiamate e i giochi da tavolo sono stati messi da parte a vantaggio dell’intrattenimento digitale.
L’introduzione delle innovazioni è sensata ed efficace solo nel momento in cui il mercato è già saturo delle precedenti ed è pronto ad assorbire nuove proposte; la forza dei chat bot sta nel rendere il rapporto del cliente con il venditore molto snello e semplice, senza necessitare di attese spropositate attendendo che il servizio clienti sia disponibile per loro.
È questo che definisce un innovazione come vincente, soprattutto in questo periodo storico dove si è sempre alla ricerca della semplificazione e del comfort maggiore. Ci si ritrova quindi a chiedere se questo è ciò di cui un italiano, in questo caso, può necessitare per ovviare ad un bisogno insoddisfatto; dal momento in cui la risposta è sì e si vuole ridurre il tempo di attesa, ci sono buone probabilità che i chat bot interessino una buona fetta del mercato.

 

Una rivoluzione nel settore terziario

L’automazione e l’intelligenza artificiale non hanno ancora preso la parte che meritano nella nostra quotidianità e viene da chiedersi a che punto sia in Italia questo processo. Sicuramente l’adozione crescente dei chatbot potrebbe segnare il primo importante passo in questi termini, avvicinando quindi i clienti ad un altro tipo di rapporto con i loro marchi preferiti. Da anni a questa parte, nei fast food ad esempio, sono stati introdotti i cosiddetti chioschi digitali ossia dei grandi schermi touch screen dove i consumatori scelgono la loro consumazione con un interazione uomo-macchina e non uomo-uomo.
Nel caso dei digital kiosk non siamo si fronte a un vero e proprio chatbot ma questi, come loro, possono considerarsi i primi giocatori in una partita che vedrà unicamente un aumento dei partecipanti nel futuro prossimo.
L’automazione e la digitalizzazione nella realtà del Bel Paese è da molti vista come una possibilità di svolta per l’economia italiana, una catalisi in grado di rimettere in gioco l’Italia nel panorama europeo; non tutti sono tuttavia d’accordo con questa tesi e si aspettano una forte caduta nell’occupazione che vedrebbe ridotti molti dei posti riguardanti mansioni ripetitive.

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Musica e Video

G-FRA: “ANDIAMO AVANTI” è il singolo che sancisce l’esordio da autore e compositore dello scrittore monegasco 

Gregoire Fratacci, in arte G-FRA - Andiamo Avanti Official Music Video

Il brano elettro pop registrato all’Head Studio di Torino, raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.

“Andiamo Avanti” è il primo singolo scritto e composto da G-FRA.

 





Il brano racchiude spunti riflessivi sui valori della vita, trattando
tematiche diffuse fra i giovani. Si parte dalle comuni difficoltà quotidiane, fino ad arrivare a questioni più profonde e delicate come il bullismo, con l’intento di spronare chi ascolta a credere in se stessi e nei propri sogni. “Andare avanti” sempre, anche contro il parere di chi cerca di porre degli ostacoli.

Il singolo registrato presso l’Head Studio di Torino, ha raggiunto in pochi giorni dall’arrivo sulle piattaforme digitali, la 18esima posizione nella classifica Pop Italia di iTunes e la 47esima posizione nella Top Singoli Italia, sempre di iTunes.

Gregoire Fratacci, in arte G-FRA, nasce a Monaco ma ha origini italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore.

Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati. 

Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”, pubblicato a giugno 2020.

 




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