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17 Luglio 2020

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Mercati azionari, dopo un trimestre record è necessario fare delle riflessioni

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  • 17 Luglio 2020


Da quando il mondo ha cominciato ad uscire dalla fase acuta della pandemia, i mercati azionari sono stati caratterizzati ancora da una forte volatilità. Certo non si può neppure paragonare a quella che c’era stata in precedenza, perché adesso il famoso indice VIX (l’indice della paura) è salito a circa 30,4. Il comportamento del mercato è stato caratterizzato (e lo è ancora) da una crescita continua e costante. Tuttavia, alternata però a momenti di brusca correzione.

I fattori che influenzano i mercati

mercati azionariQuesto andamento è il riflesso dei fattori principali che stanno muovendo i mercati. A cominciare dai dati macro positivi. Nelle ultime settimane una serie di report macroeconomici hanno dato fiducia agli operatori. Anche se non ci riportano al periodo pre-Covid, le notizie che giungono dall’economia reale sono quasi sempre state migliori di quanto ci si aspettasse nel trimestre caratterizzato dalla quarantena. Dal punto di vista degli investitori, tali report dovrebbero riflettersi poi sui risultati delle aziende, in particolar modo sugli utili.

I dubbi sulle valutazioni

Tuttavia, lo sfondo di questo scenario rimane molto incerto, soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria, che in molte zone del mondo continua ad essere meno sotto controllo di come avrebbe dovuto essere a questo punto. Per questo il prezzo relativo dei mercati azionari, calcolato come costo delle azioni in relazione agli utili generati dalle aziende, rimane un grosso punto interrogativo. Ed è per questo che gli operatori stanno gestendo con cura i loro buy sell stop. E in linea di massima il rapporto Prezzo/Utili è estremamente alto, rispetto alla storia. Tuttavia bisogna sempre valutare questo indicatore nell’ambito del contesto globale.

I fattori cruciali del contesto globale

Sotto questo punto di vista, la prima cosa da sottolineare è che le banche centrali, per dare sostegno all’economia, hanno compresso i tassi di interesse fino ad azzerarli (o quasi). Quando i tassi sono bassi, valutazioni elevate diventano maggiormente sostenibili. Perché aumentano il premio al rischio azionario, perché gli utili futuri sono scontati a un tasso più basso, perché favoriscono gli investimenti delle imprese (che hanno accumulato debiti per 1000 miliardi di dollari), compreso quelle con prospettive di rendimento più alte. Infine perché tengono l’inflazione bassa e sotto controllo.

Il connubio tassi bassi e scenario economico in ripresa fanno sì che le valutazioni elevate che si stanno vedendo in questo periodo, malgrado il rally delle ultime settimane non pregiudichino la prosecuzione della corsa dei mercati azionari.

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Business Comunicati

L’origine italiana e le certificazioni CSR rassicurano il consumatore

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  • 17 Luglio 2020


La provenienza nazionale, il rispetto per l’ambiente, l’eticità della filiera, la tutela dei lavoratori e del benessere animale sono elementi distintivi sempre più segnalati in etichetta. Il sell-out del paniere dei prodotti CSR monitorati dall’Osservatorio Immagino ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro.

Avere comportamenti etici e comunicarli ai consumatori si conferma una strategia vincente per le aziende del largo consumo. Loghi, “bollini” e claim che certificano l’origine delle materie prime, le modalità produttive, il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori sono percepiti come rassicuranti dagli shopper e i marchi che ne hanno fatto uso hanno ottenuto maggiore spazio sugli scaffali della grande distribuzione. Lo rileva la settima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen, che ha preso in esame un paniere di 111.639 prodotti di largo consumo che sviluppano l’82% del fatturato italiano di ipermercati e supermercati.

Italianità

L’immagine rassicurante più diffusa sulle confezioni è la bandiera del paese d’origine (prevalentemente quella italiana): si trova sul 13,4% dei prodotti del paniere Immagino (+0,5% rispetto al 2018), e pesano il 14,6% del giro di affari complessivo che è pari a 36 miliardi di euro (Figura 1). Le vendite hanno riguardato principalmente affettati, pasta di semola, surgelati, sughi, detersivi per stoviglie e preparati avicunicoli.

Responsabilità sociale

Un ruolo importante lo svolgono anche le certificazioni legate alla Corporate social responsibility (CSR) presenti sul 7,4% dei prodotti che costituiscono il 10,6% delle vendite (3,8 miliardi di euro).

In particolare, l’Osservatorio Immagino ha individuato otto certificazioni dell’area CRS. Le più rilevanti per giro d’affari sono FSC (Forest Stewardship Council), che ha sviluppato il maggior incremento delle vendite (+1,0% annuo), Sustainable cleaning (+0,4%), relativa alla detergenza, e Friend of the sea (+0,3%), riferito ai prodotti ittici ottenuti in modo sostenibile. Nei 12 mesi analizzati hanno aumentato la loro presenza sui prodotti le certificazioni Ecocert (+19,6% delle vendite) che certifica l’origine naturale o biologica delle materie prime impiegate in alimenti, cosmetici, detersivi e tessuti; UTZ (+16,2%), che garantisce la produzione sostenibile di the, caffè e cioccolato; Fairtrade (+8,5%), che garantisce il rispetto di migliori condizioni dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo, ed Ecolabel (+4,4%) che attesta il ridotto impatto ambientale delle aziende che hanno ottenuto l’utilizzo del logo. Al contrario i prodotti presentati in etichetta come Cruelty free (esenti da test sugli animali) hanno accusato una flessione delle vendite di -3,4%, principalmente per la riduzione dell’offerta nei cibi per cani, nelle salviette per bimbi, nei dopo shampoo, nelle creme trattamento corpo e nei prodotti per la pulizia del viso.

Marchi europei

Si allarga l’offerta di prodotti biologici provenienti dall’Unione europea, riconoscibili dal logo EU Organic che arriva al 6,8% del paniere dell’Osservatorio Immagino, in particolare formaggio grana, uova, panificati senza glutine, surgelati vegetali e frutta secca sgusciata. Si registra però un rallentamento della crescita del valore delle vendite (+2,1% annuo rispetto a +6,2% del 2018 sul 2017).

Il marchio CE è invece presente solo sul 2,1% dei prodotti del largo consumo con un’incidenza dell’1,6% del valore delle vendite. Rispetto al 2018 l’offerta di beni dotati di questo riconoscimento è salita di +4,9% ed è aumentato il giro d’affari soprattutto di uova di Pasqua, dentifrici e prodotti per incontinenti.

 

GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Servizi

Sicurezza sul lavoro e ambiente

Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

Sicuram si rivolge principalmente alle aziende del territorio bresciano operanti nel settore metalmeccanico, galvanico, delle fonderie, della lavorazione di marmo e legno, tutte con elevato rischio infortunistico.

Lo staff è composto da tecnici e consulenti qualificati con esperienza decennale nel settore della sicurezza e dell’ambiente.

Nel corso degli anni l’aumento degli obblighi legislativi e delle esigenze delle aziende clienti ha portato Sicuram ad ampliare l’offerta dei servizi proposti approfondendo l’ambito della Sorveglianza Sanitaria, sviluppando corsi di Formazione come previsto dal D.Lgs 81/08, offrendo tutela legale in materia di privacy e fornendo assistenza per la certificazione delle macchine.

Dopo trent’anni, migliaia di infortuni gestiti, e collaborazioni con professionisti esperti, oggi Sicuram si propone come partner ideale per la consulenza in sicurezza sul lavoro e ambiente a Brescia e Lombardia, garantendo soluzioni concrete e diminuendo i rischi di sanzioni all’interno delle proprie aziende clienti.

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Comunicati

Il sensitivo della Liguria


Il sensitivo Letterius è il sensitivo della Liguria. Il sensitivo Letterius è stato eletto come il miglior sensitivo d’Italia. Il sensitivo della Liguria è specializzato im alta magia salamoica, ebraica, Indiana, Africana etc.. il sensitivo della Liguria opera in tutta Italia. Il sensitivo della Liguria ha risolto molti casi che i suoi colleghi non sono riusciti a risolvere. Trai vari rituali più richiesti ricordiamo il legamento di santa Marta, il legamento di Venere, il rito della bara , il legamento dei 7 nodi, il legamento di Pomba gira etc.. Infine ricordiamo anche il rito del sole, il rito nell’abbondanza, il rito di protezione singola o familiare,di coppia etc.. Ovviamente il sensitivo Letterius prima di svolgere qualsiasi rito esegue un ‘ analisi del caso oltre che ad analizzare la posizione dei pianeti e le fasi lunari. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.sensitivo.biz

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Servizi

Qual è la durata di una campagna SEO?

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  • 17 Luglio 2020


Individuare quella che è la durata perfetta per una campagna SEO, e dunque il limite oltre il quale questa debba interrompersi, è oggetto di continuo dibattito all’interno della comunità dei professionisti di questo settore. In effetti le attività relative ad una campagna SEO non hanno una durata stabilita.

Le attività SEO sono legate a molti fattori: in primis, la fase di analisi dei contenuti, degli obiettivi di posizionamento, di scelta delle keyword, di valutazione del traffico e della link popularity. Solo questa potrebbe richiedere svariate settimane.

C’è da dire, poi, che i motori di ricerca hanno tempi di risposta non deterministici: basti pensare che, mediamente, Google rivaluta continuamente il pagerank assegnato a ciascuna risorsa web, sebbene non fornisca più dati in tal senso. Lo stesso Google, inoltre, può impiegare anche 3 settimane a elaborare una sitemap mentre per attività più delicate quali, ad esempio, la riconsiderazione di una pagina interessata da penalizzazione possono trascorrere anche diverse settimane.

In maniera del tutto indicativa, pertanto, si può affermare che un’attività SEO della durata inferiore ai 3 mesi è sicuramente inapplicabile. In generale, in funzione della competitività delle keyword da posizionare, le attività di una campagna SEO possono svilupparsi nell’arco di 12-24 mesi anche in funzione dell’evoluzione del web, del posizionamento dei competitor e possono richiedere attività collaterali alla campagna SEO quali attività di article marketing, brand awareness, etc.

In definitiva, va ricordato che la SEO è un’attività empirica, basata sulla determinazione delle procedure in funzione degli effetti di alcune attività. Per questo motivo è bene affidare sempre le proprie campagne SEO ad agenzie qualificate che possano realmente rappresentare un valore per il proprio sito. Elemaca è una web agency che aiuta quotidianamente i propri clienti ad ottenere quella visibilità online di cui hanno bisogno per far conoscere a tutti e vendere i propri prodotti e servizi.

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Società

Classifica delle migliori aziende italiane: Serenissima Ristorazione nella top 400


A partire dalla fondazione avvenuta a Vicenza a metà degli anni ’80, Serenissima Ristorazione è divenuta una delle protagoniste del settore della ristorazione in Italia: caratterizzata da un trend in costante crescita, la realtà è stata identificata tra le 400 migliori aziende italiane in cui lavorare.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione nella top 400 per qualità dell’ambiente di lavoro

“Siamo onorati di questa notizia” è stato il commento di Mario Putin, Presidente della società, in seguito all’inserimento di Serenissima Ristorazione nella classifica delle migliori aziende italiane in cui lavorare. Elaborata dalla società tedesca indipendente Statista, leader nel campo dei dati di mercato online, l’indagine ha rilevato i migliori posti di lavoro in Italia, secondo il gradimento espresso dagli stessi dipendenti. La ricerca ha chiesto di esprimere anonimamente la propria valutazione su una scala da 0 a 10, indicando la probabilità di consigliare o meno l’azienda a conoscenti o familiari. I risultati hanno indicato 400 aziende italiane con un punteggio superiore alla media: tra queste, l’ottimo esito di Serenissima Ristorazione, giunta in posizione 261, a conferma della soddisfazione dei dipendenti nei confronti del luogo di di lavoro. Non solo, l’azienda vicentina ha inoltre primeggiato nel proprio settore di riferimento, quello relativo a servizi, gastronomia, turismo e attività ricreative. “Le persone che la compongono”, ha proseguito Mario Putin, “rappresentano da sempre la forza della nostra azienda. Il risultato di questa indagine è il più importante attestato di stima che si possa desiderare”. Il risultato ottenuto da Serenissima Ristorazione è frutto di una cura costante verso la qualità dell’ambiente di lavoro, unita ad una continua attenzione verso la ricerca e lo sviluppo.

Serenissima Ristorazione: sostenibilità, attenzione e qualità nella ristorazione

Con un trend in costante crescita e attività intraprese sia in Italia che all’estero, nel corso dei decenni Serenissima Ristorazione è diventata una realtà leader nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, con una produzione complessiva di 200.000 pasti giornalieri. Fondata negli anni ’80, la società è specializzata nella fornitura di servizi in ambito commerciale, sociosanitario, scolastico e aziendale, con attività che si estendono dall’organizzazione delle mense fino al catering. Oltre alla ricerca e allo sviluppo, che consentono di garantire un’elevata qualità dei prodotti, i valori che contraddistinguono la società sono rappresentati dalla sostenibilità – in particolar modo l’attenzione verso la tutela dell’ambiente e la lotta agli sprechi – e dalla promozione di una corretta alimentazione. A supportare, inoltre, la posizione di primo piano nel settore della ristorazione, un’opera di internazionalizzazione avviata da Serenissima Ristorazione fin dalla fondazione: dagli anni ’80, infatti, ha dato vita ad attività anche in ambito europeo, in particolare in Spagna e in Polonia.

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Società

Lo Studio Legale di Andrea Mascetti tra i 500 migliori in Italia


Competenza professionale ed esperienza: sono le motivazioni del prestigioso riconoscimento ricevuto dallo Studio Legale di Andrea Mascetti, inserito dalla rivista Capital nella classifica dei migliori 500 studi legali nazionali.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’impegno e il lavoro di squadra alla base del successo

Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti si è affermato nel settore Amministrativo e Regolamentare della classifica stilata dalla prestigiosa rivista Capital. Sulla base della selezione effettuata da PBV Monitor, le migliori 500 legal firm sul territorio nazionale sono state selezionate prendendo in considerazione, oltre a fattori quali competenza e qualità dei servizi, anche elementi come il radicamento nel territorio e la conoscenza del tessuto imprenditoriale e istituzionale. “Questo riconoscimento mi fa un enorme piacere”, ha dichiarato Andrea Mascetti, che inoltre ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra portato avanti dallo Studio Legale da lui fondato: “Voglio condividerlo con tutti i miei colleghi: in primis Paola Balzarini per l’impeccabile lavoro che svolge quotidianamente con la sua magnifica squadra”. Il riconoscimento conferito da Capital premia la competenza e l’affidabilità dello Studio Legale Mascetti, oltre al suo impegno al servizio delle realtà e delle aziende del territorio. La legal firm è composta da un gruppo di professionisti specializzati nel settore amministrativo, oltre che in quello penale e societario, che dal 2004 supportano aziende, privati ed enti pubblici.

Il profilo professionale di Andrea Mascetti: specializzazioni e incarichi

Fondatore dello Studio Legale omonimo, Andrea Mascetti è un affermato professionista del settore legale e consulente in diritto commerciale e amministrativo. Nato a Varese nel 1971, consegue una Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1996. Si iscrive in seguito all’Ordine degli Avvocati del capoluogo lombardo, a cui segue, fino al 2003, un’esperienza professionale intrapresa nello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. L’anno seguente fonda lo Studio Legale Mascetti, in materia di diritto amministrativo, civile e penale. Andrea Mascetti fornisce inoltre attività di consulenza per società, enti locali e aziende pubbliche, e ricopre incarichi di Membro e Presidente di Organismi di vigilanza, Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Bibliofilo e appassionato di storia, si occupa anche di web reputation e diritto dell’arte. Da giugno 2019 ricopre l’incarico di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

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