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NeiTuoiPanni Findomestic: Con l’ottava puntata scopri chi è il Vincitore


Si sono sfidati, concentrati, divertiti e, a volte, anche arrabbiati ma soprattutto per una settimana si sono messi nei panni dei consulenti di Findomestic!
Salvo, Marcello, Antonella P.,Maurizio, Luca e Antonella M., sono giunti al termine di questa avventura … ma chi è il Vincitore?

Con l’ottava puntata si chiude Nei Tuoi Panni di Findomestic.

NeiTuoiPanni_Findomestic

I tre Giudici hanno finalmente deciso chi tra i 6 clienti / concorrenti torna a casa vincitore.
Qualche pronostico i protagonisti l’hanno già azzardato nel confessionale del 7° episodio; sarà Salvo, che dichiara di contendersi la vincita con Marcello, oppure come dice Antonella P, la sfida finale avverrà tra Salvo e Luca?

“Vincerò non lo dirò mai” sostiene ancora Salvo “perché non sono una persona presuntuosa. Posso dire che spero veramente di vincere, credo di avercela messa tutta”.

Tutti e 6 i concorrenti sono stati davvero protagonisti di questa esperienza vissuta a tutto tondo all’interno delle mura di Findomestic, dall’energetica Antonella P., ad Antonella M. timida all’inizio e combattiva alla fine. E poi il comunicativo e positivo Salvo, il metodico e tranquillo Marcello, il genuino ed intelligente Luca e infine l’analitico Maurizio.

Chi è il Vincitore?

Ecco l’ottava puntata per scoprirlo e in bocca al lupo a tutti!

Il Reality Nei Tuoi Panni sarà in onda su Class TV a partire da martedì 4 giugno.

Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

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Findomestic Reality: NeiTuoiPanni – Episodio 2 Il Prestito Personale


Nella seconda puntata del Reality Nei Tuoi Panni di Findomestic (http://neituoipanni.findomestic.it/) le idee e i caratteri dei concorrenti cominciano a intravedersi. Le differenti opinioni sul Prestito Personale rendono il dibattito vivace e accesso.

Maurizio, Antonella, Salvo, Marcello, Antonella e Luca, i 6 clienti protagonisti del Reality Nei Tuoi Panni, sono entrati nel vivo delle sfida e in questa seconda puntata li vediamo pronti a mettersi nei panni dei consulenti.
Come dovrebbe essere il prestito personale ideale?

Nei tuoi panni - Salvatore Rosano
Salvo

Nei tuoi panni - Luca Imbrogno
Luca

La sfida parte proprio dalle emozioni dei partecipanti, che cominciano spiegando cosa è per loro il prestito personale: “La realizzazione del sogno di una persona” e quindi “molto importante”, dice Antonella. Un primo contrasto si crea però tra Salvo e Luca: per il primo, direttore ventiseienne di un cinema multisala a Catania, il prestito personale è qualcosa di completamente positivo perchè “ci permette di avere delle novità! Si parte magari dal televisore, poi la moto e poi l’automobile”. Luca, operaio quarantenne obietta invece che il prestito personale “dovrebbe essere una cosa un po’ elastica” perchè “ti chiedono la busta paga e altre cose, ma non tutti hanno il contratto a tempo indeterminato!” Maurizio solleva invece il problema della leggerezza con la quale si chiede un prestito: “Secondo me uno ha più leggerezza quando non c’è la necessità!”

Nei Tuoi Panni Episodio 2 Il prestito personale

La terza puntata sarà online martedì 23 aprile 2013

Continua a seguire il Reality su http://neituoipanni.findomestic.it/

Commenta la puntata su https://www.facebook.com/pages/Findomestic-Banca/104257068550

C’è un nuovo reality on-line e si chiama “Nei tuoi panni”. E’ ambientato in una banca che, per la prima volta, apre i suoi uffici a sei clienti che insieme ai dipendenti vivranno un’esperienza a porte aperte, trasparente, vissuta da e con persone autentiche.
E’ un’idea di Findomestic che vuole dimostrare la propria attitudine a capire e condividere bisogni e progetti dei propri clienti.
Findomestic ha invitato i propri clienti a partecipare al casting iscrivendosi sul sito dedicato. Dalle tante candidaturesono stati selezionati sei protagonisti provenienti da tutta Italia, con professioni ed esperienze molto diverse tra loro. I sei clienti sono stati poi accompagnati presso la sede di Findomestic dove, affiancati da consulenti aziendali, si sono cimentati nella creazione di nuove proposte commerciali e hanno vissuto le emozioni e le difficoltà di chi ha relazione con i clienti ogni giorno, sia nella fase di richiesta che in quella più delicata del post vendita. I clienti si sono sfidati puntata dopo puntata attraverso prove sempre diverse, vivendo con passione ed entusiasmo ogni nuova sfida e hanno scoperto che dietro le singole offerte e i singoli prodotti ci sono persone che lavorano ogni giorno con passione per aiutarne altre a scegliere per il meglio.

Perché l’unico modo per dimostrarvi come ci mettiamo nei vostri panni era chiedervi di mettervi nei nostri.

Fonte: Nei Tuoi Panni Findomestic

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Cinzia Bonfrisco: Ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia


Staminali: Bonfrisco (Pdl), ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia

“Sostengo l’appello dei genitori della piccola Sofia affetta da leucodistrofia affinchè il ministro Balduzzi non neghi il diritto di cura a Sofia e agli altri piccoli pazienti.

Esiste una legge italiana del 2006 per “l’utilizzo di medicinali nelle terapie geniche e terapie cellulari al di fuori di sperimentazioni cliniche” (Turco/Fazio). Dietro una legge ci dovrebbe sempre essere una motivazione profonda rivolta al bene dei cittadini; ed è proprio il caso della legge in questione, per dare una possibilità alle persone gravemente malate e in pericolo di vita, nell’attesa che la sperimentazione farmaceutica permetta a una terapia di essere legittimata come cura standardizzata. La piccola Sofia ha beneficiato di questa legge e gli Spedali Civili di Brescia, con l’approvazione dell’Agenzia Italina del Farmaco, hanno intrapreso questo percorso su diversi pazienti.

Bonfrisco

Ritengo che Lei, ministro, travisando lo spirito di questa legge stia, nei fatti, bloccando le terapie presso un ospedale pubblico Italiano a decine di malati.
I giudici del lavoro di tutta Italia, nella maggior parte dei casi che si sono a loro rivolti, hanno ripristinato la giusta interpretazione della legge. Purtroppo questo non è stato il caso di Sofia. Le sue dichiarazioni, ministro Balduzzi, al Corriere della Sera di oggi sono quanto mai ambigue e somigliano molto alla sua fuga attraverso le cucine dell’albergo dove i giornalisti delle Iene hanno tentato di intervistarLa.

Il giudice del Lavoro di Firenze ha già concesso alla famiglia di utilizzare staminali prodotte da laboratori autorizzati, ma la famiglia sa bene che è inutile e non intende seguire questa strada, poiché i risultati riportati da altri pazienti che hanno accettato questo percorso sono tutti negativi e ben documentati dagli ospedali che li hanno trattati.

Mi sembra quindi che il Suo finto intervento di sostegno alla piccola Sofia, non sono non è risolutivo, ma serve solo a Lei per lavarsi la coscienza di fronte a un imminente pericolo di vita che Sofia corre poiché le è stata interrotta una terapia che, benché agli esordi, aveva prodotto risultati certificati.
La negazione delle cure a Sofia, sulla base di un protocollo già approvato dall’ospedale, dal comitato etico dello stesso e che non ha mai provocato nessun effetto collaterale, rappresenta la negazione di un diritto.

Il diritto alla salute, caro ministro, sancito dalla Costituzione, non può essere negato dall’interpretazione volutamente restrittiva di una legge. Il caso di Sofia ha creato un’indignazione popolare. Nascondersi dietro il concetto di “sperimentazione clinica”, quando si parla di terapie compassionevoli, è un modo di fuggire alle proprie responsabilità. Le sperimentazioni cliniche non sono contemplate nella legge del 2006 e in queste non rientra neppure la vita in pericolo della piccola Sofia e delle altre migliaia di persone che non hanno il tempo di aspettare. Lei può continuare a scappare dalle cucine, mi amareggia il fatto che Lei dopo aver passato l’intera vita a dirigere il ministero della Salute ne sia diventato anche il ministro tecnico, purtroppo anche con il mio voto. Mi amareggia ancora di più che Lei oggi è un parlamentare della Repubblica e molti italiani continueranno a pensare che tutti i parlamentari siano come Lei.

Le annuncio un’interrogazione parlamentare immediata che depositerò all’insediamento del nuovo Parlamento, affinché Lei possa venire a spiegare in Senato le ragioni del Suo pilatesco comportamento. Ma la avverto che il ristorante del Senato è chiuso e questa volta non potrà scappare dalla cucine”. Così la sen. Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) componente dell’Ufficio di Presidenza del Senato.

FONTE: Agenzia Parlamentare

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IoStudio e Alitalia per viaggiare a prezzi scontati in Italia e all’estero


Le offerte viaggi di IoStudio-la Carta dello Studente si arricchiscono grazie all’ingresso di Alitalia tra i partner del Progetto. Gli studenti delle scuole secondarie di II grado potranno usufruire di nuove e convenienti agevolazioni, ottenendo un buono sconto sotto forma di e.Coupon pari al 30% del biglietto su tutte le destinazioni in Italia e del 20% per alcune destinazioni internazionali servite da Alitalia. Per accedere alle offerte basta entrate nell’area riservata del Portale e cliccare nella sezione “Offerte Online”-“Viaggiare”. Per scoprire tutte le offerte è possibile anche visitare la pagina Facebook della Redazione IoStudio o iscriversi al gruppo “Io Studio Carta dello Studente”.

IoStudioLaCartaDelloStudente

Le offerte viaggi di “IoStudio” si arricchiscono grazie all’ingresso di Alitalia tra i partner del Progetto.

L’accordo Alitalia IoStudio costituisce una novità per il Progetto IoStudio – la Carta dello Studente. Grazie all’accordo Alitalia IoStudio gli studenti delle scuole secondarie di II grado potranno usufruire di nuove e convenienti proposte sui voli IoStudio, che permetteranno di viaggiare a prezzi agevolati in Italia e in Europa. Per accedere alle offerte sui voli IoStudio basta accedere all’area riservata del Portale dello Studente e cliccare nella sezione “OFFERTE ONLINE” – “VIAGGIARE”.

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Con l’accordo Alitalia IoStudio lo studente potrà ottenere online un buono sconto sotto forma di e.Coupon, pari al 30% del costo del biglietto aereo sulle destinazioni nazionali e al 20% del costo del biglietto per alcune delle destinazioni internazionali servite da Alitalia.

Accedere alle offerte viaggi e ai voli IoStudio è facile e veloce: se lo studente non è ancora registrato al Portale dello Studente potrà effettuare l’operazione cliccando su PRIMO ACCESSO e registrandosi all’interno del Portale.

LogoIoStudioLaCartaDelloStudente

Per scoprire tutte le offerte viaggi IoStudio promosse nell’ambito del Progetto, è disponibile l’apposita sezione “SCOPRI LE OFFERTE IOSTUDIO” dove è possibile prendere visione delle proposte pensate per i possessori della Carta dello Studente, oppure è possibile visitare la pagina Facebook  della Redazione IoStudio o iscriversi al gruppo “IO STUDIO LA CARTA DELLO STUDENTE”.

FONTE: Io Studio

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Cinzia Bonfrisco, grande soddisfazione per stanziamento a sostegno della Lirica


L’Arena di Verona, da Roma arriva uno stanziamento governativo per sostenere la lirica. Un milione in più da Roma per la lirica, finalizzati a sostenere le iniziative per i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che a Verona coincidono con il centenario del festival lirico in Arena. La Senatrice Bonfrisco esprime “grande soddisfazione per l’emendamento approvato”.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena il 20 dicembre 2012.

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Un milione in più da Roma per la lirica, finalizzati a sostenere le iniziative per i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che a Verona coincidono con il centenario del festival lirico in Arena, nel 2013. Lo stanziamento governativo arriva grazie a un emendamento apportato al Decreto legge stabilità — l’ultimo atto del Governo tecnico Monti — discusso ieri al Senato. Proprio ieri il sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini, illustrando il bilancio sociale 2011 al museo della Lirica Amo, a Palazzo Forti, auspicava in vista delle celebrazioni del centenario uno sforzo economico in più da parte delle istituzioni e degli enti, come Stato, Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio.

Bonfrisco

Cioè i soci della Fondazione, a cui versano quote annuali dell’8 per cento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), che ammontava quest’anno a 14 milioni 300mila euro, a cui si sono aggiunti altri tre milioni di contributo dallo Stato. La quota di Fus, rileva Girodini, in calo costante negli ultimi 10 anni. La Provincia (socio dal 2008) con l’assessore alla cultura Marco Ambrosini, presente all’illustrazione del bilancio sociale, annuncia «di voler compiere uno sforzo in più, nel 2013, rispetto al milione 200mila euro che stanzia attualmente».

I soldi nella legge di stabilità, dunque, arrivano come manna dal cielo e di questo, d’accordo con Girondini e con il sindaco e presidente della Fondazione Arena, Flavio Tosi, si era interessato il deputato del Pdl ed ex sottosegretario alle finanze, Alberto Giorgetti, insieme ai senatori Federico Bricolo (Lega), Maria Pia Garavaglia (Pd) e Cinzia Bonfrisco (Pdl), quest’ultima componente della commissione bilancio del Senato, che esprime “grande soddisfazione per l’emendamento approvato”.

Il Parlamento ha svolto un buon lavoro importante e ringrazio il deputato Giorgetti e i senatori Bricolo e Garavaglia per l’impegno profuso a favore della nostra città». Tirando le somme dell’anno 2011 con il bilancio sociale — strumento dà conto della missione dell’ente, ne illustra i dati, le attività e gli effetti prodotti sul contesto economico sociale e sull’ambiente — Girondini, coadiuvato da Paola Gennari autrice della ricerca — rivela i numeri.

Nel 2011 sono andate in scena a Verona 127 rappresentazioni, di cui 49 in Arena (opere liriche) e 78 fra lirica, balletto e musica sinfonica al Teatro Filarmonico, con 508.375 spettatori; altri 197 spettacoli e manifestazioni collaterali. La Fondazione ha utilizzato 1.290 lavoratori, di cui 296 a tempo indeterminato e 994 a tempo determinato. Tre le tournèe all’estero, incassi di 27,4 milioni. Sul fronte della gestione il bilancio sociale (contenuto in un volume illustrato) registra nel 2011 un utile di 485.921 euro, positivo da quattro anni. Il valore della produzione è stato di 55,78 milioni, più 10,9 per cento rispetto al 2010, mentre le sponsorizzazioni sono cresciute del 15,8 per cento, attestandosi sui 2,2 milioni. I costi di produzione, 49 milioni, sono stati in crescita del 6,3 per cento.

L’incidenza dei contributi pubblici e privati sul valore della Fondazione Arena è stata del 40,1 per cento. Girondini, presente anche Mattia Galbero, nel cda della Fondazione Arena in rappresentanza del socio Regione, sottolinea un altro dato, quello relativo agli acquisti di beni e servizi in aziende della provincia di Verona, «a dimostrazione di quanto generi la Fondazione genera per il nostro territorio, dal punto di vista economico, a cui va senz’altro aggiunto l’indotto di diverse centinaia di milioni». I risultati del 2011, in crescita rispetto agli anni precedenti, sono però peggiorati quest’anno. «Nel 2012 la crisi si è fatta sentire e siamo tornati ai valori del 2011», spiega il sovrintendente Girondini, «ma con tutto il cartellone previsto per il centenario, e con 58 serate e quindi nove in più, con sei opere liriche e quattro serate di gala, oltre che con il museo Amo e le tante iniziative in programma, contiamo di aumentare ancora gli introiti».

FONTE: L’Arena

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Elezioni 2013, Bonfrisco: una coalizione ancora vincente


Una rimonta che ha raddoppiato i voti, dal 14 previsto al 28 per cento a livello nazionale, arrivando nel Veronese al 20,5. Un segnale, anche alla Lega. È la tesi della Senatrice Bonfrisco del Pdl, uscente e confermata. «Nella nostra provincia si conferma che al Pdl e al Pd va un voto di affezione e di responsabilità, vuol dire che la maggior parte dei veronesi ha un progetto politico legato al territorio, ma anche di profilo nazionale. Berlusconi ha saputo trainare il centrodestra verso questo risultato».

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena il 26 febbraio 2013.

Anna Bonfrisco

Una rimonta che ha raddoppiato i voti, dal 14 previsto al 28 per cento a livello nazionale, arrivando nel Veronese al 20,5. Un segnale, anche alla Lega. È la tesi di Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl uscente e confermata. «Nella nostra provincia si conferma che al Pdl e al Pd va un voto di affezione e di responsabilità», spiega. «Vuol dire che la maggior parte dei veronesi ha un progetto politico legato al territorio, ma anche di profilo nazionale.

Grillo? Ce lo aspettavamo, però il dato di Grillo fa pensare al fatto che tutti i voti della protesta siano finiti lì. Il voto leghista è quindi dentro il centrodestra e questo dobbiamo difenderlo. Perciò il voto ai leghisti liquida ogni avventura di tipo miniregionalista». E ora, però che succederà? «Per noi viva Berlusconi, che ha saputo trainare il centrodestra verso questo risultato. Alla Lega dico che l’aver continuato a logorare l’accordo con Berlusconi è stato un boomerang per il Carroccio veronese, perché Berlusconi ha preso i suoi voti, la Lega no. Quindi? La Lega va bene nel centrodestra.

Ogni avventura che qualcuno immagina con Passera o altri, non ha prospettiva». Ma quale è stato il segreto del risultato del risultato? «Berlusconi. Il quale, a parte Grillo che raggiunto percentuali strepitose, è il vero vincitore di queste elezioni. Era partito decisamente da sconfitto e il fatto che abbia ora la maggioranza relativa dei senatori dimostra che ha ottenuto un grande risultato». È il commento di Davide Bendinelli, consigliere regionale del Pdl, di cui è coordinatore cittadino». Della coalizione di centrodestra, però, oltre Pdl, Fratelli d’Italia, La Destra di Storace, Mir-Samorì e Partito Pensionati, fa parte anche la Lega, che però ha avuto, soprattutto in Veneto, un crollo di consensi. Eppure, soprattutto nella nostra regione, la Lega, e la base in particolare, non aveva gradito in larga parte il nuovo accordo con il Pdl. «Ma noi, quindi anche la Lega, abbiamo preso i voti per Berlusconi», spiega.

«Quello fra Lega e Pdl è un binomio vincente e quindi, invece che continuare a giocare a ping pong, bisogna ripartire con un progetto politico in grado di governare il Paese. Io non sono affatto convinto che la Lega abbia perso voti per noi, ma in parte per problemi interni, in parte perché i suoi elettori volevano quel federalismo che non si è mai realizzato e in parte perché i voti di protesta sono andati altrove. Andare ancora al voto? Io credo che chi è stato eletto debba trovare una quadratura del cerchio», conclude Bendinelli. «Tornare alle urne farebbe ridere gli italiani e gli Stati europei». Il Pdl comunque festeggia. Se alla vigilia della campagna elettorale veniva accreditato del 14 per cento, adesso fa i conti nelle urne con percentuali pari al doppio che portano la coalizione al testa a testa con il centrosinistra e catapultano di nuovo Berlusconi tra i protagonisti della scena politica. In città il dato risente del boom di Grillo, ma a livello veneto il Pdl ha tolto alla Lega lo scettro della coalizione. «A livello di partito siamo più che soddisfatti», dice il coordinatore regionale del Pdl Alberto Giorgetti, rieletto deputato, «sia perché recuperiamo il ruolo di leader nei confronti della Lega, sia perché Berlusconi ha dimostrato di avere ancora una forza straordinaria. Un ottimo risultato, che se avesse visto i moderati uniti, con Udc e Monti, ci avrebbe portato alla vittoria e a governare senza problemi. Adesso l’unica strada sono le larghe intese con il Pd».

FONTE: L’Arena

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Orientamento scolastico, MIUR lancia il Portale Versoilmiofuturo.com


Il MIUR lancia Versoilmiofuturo.com, il nuovo Portale dedicato all’orientamento scolastico per le scuole superiori (scuole secondarie di II grado), sostenuto dall’attenzione della Prof.ssa Elena Ugolini, Sottosegretario all’Istruzione. Il Portale, che contiene sezioni di approfondimento suddivise per i vari percorsi di studio e indirizzi scolastici, mette a disposizione una sezione dedicata dove ogni istituto scolastico può scaricare il materiale per organizzare il proprio open day.

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Il Portale per l’orientamento scolastico Versoilmiofuturo.com è il Portale ideato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dedicato alla scelta delle scuole superiori (scuole secondarie di II grado).

Versoilmiofuturo.com è un progetto sostenuto dalla Prof.ssa Elena Ugolini, Sottosegretario all’Istruzione, particolarmente sensibile al tema dell’orientamento scolastico.

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Il Portale è uno strumento innovativo di orientamento a disposizione non solo degli studenti ma anche delle istituzioni scolastiche e delle famiglie, un mezzo efficace e di facile accesso in grado di accompagnare il passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella secondaria di II grado.

Il Portale si propone come strumento innovativo per la consultazione di tutti gli indirizzi e i percorsi di studio a disposizione degli studenti.

Versoilmiofuturo.com contiene diverse sezioni di approfondimento dedicate alla descrizione dettagliata dei vari indirizzi scolastici (licei, istituti tecnici, istituti professionali, istituti di formazione professionale). Nello specifico, all’interno del Portale sull’orientamento sono state approntate apposite schede di presentazione di tutti i curricula di studio appartenenti ai vari indirizzi scolastici, con la descrizione dettagliata dei percorsi e dei quadri orari settimanali con le materie previste.

Il Portale, inoltre, mette a disposizione un’apposita sezione dedicata agli open day. All’interno di questa sezione ogni istituto scolastico ha la possibilità di scaricare il materiale per il proprio open day. Il Portale dell’orientamento si conferma uno strumento utile non solo per gli studenti ma anche per le istituzioni scolastiche.

FONTE: Versoilmiofuturo

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Bonfrisco, prioritari nuova politica per welfare, riassetto Stato e fisco, accountability


“I manager devono contribuire fortemente alla costruzione di nuove e innovative politiche industriali. Servono un’economia e delle imprese a maggior presidio manageriale. Tra le priorità, inoltre, le proposte su una nuova politica per il welfare, sul riassetto dello Stato e sul fisco, che deve diventare il vero fattore di giustizia”. Lo afferma la Senatrice Bonfrisco all’incontro tra politici e manager tenutosi a Padova.

Testo integrale dell’articolo apparso su Libero Quotidiano del 14 febbraio 2013.

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“I manager devono contribuire fortemente alla costruzione di nuove e innovative politiche industriali. Altro compito dei manager è quello di far diventare più responsabili le aziende nel loro agire economico, che ha forti risvolti nel sociale – ha affermato Anna Cinzia Bonfrisco, candidata Pdl al Senato – Certo, servono anche un’economia e delle imprese a maggior presidio manageriale, oggi quasi inesistente nelle pmi. Tra le priorità trovo molto importanti – ha concluso la candidata – le proposte su una nuova politica per il welfare, sul riassetto dello Stato e sul fisco, che deve diventare il vero fattore di giustizia”.

“I manager devono mettersi ancor più in discussione e contare di più non solo nell’economia e in questo senso tra la nostra e la vostra iniziativa trovo, seppure su piani diversi, molte affinità. Il Paese ha molto bisogno di manager, cultura manageriale e proposte concrete. L’accountability che voi proponete come principio base di una nuova e buona politica – ha sottolineato Davide Merigliano di “Fare per Fermare il declino” – è fondamentale per arrivare alla vera meritocrazia anche nella società e nell’economia”.

“L’impegno dei manager è determinante per la competitività e lo sviluppo nel privato, ma ancor più nel pubblico. La loro esperienza è fondamentale per la capacità di ristrutturare e cambiare le organizzazioni, oggi indispensabile fare nello Stato. Del programma apprezzo soprattutto le proposte su fisco, con il contrasto d’interesse, sul welfare e sulla produttività. C’è poco su come ridurre la spesa e il debito pubblico”. Così Massimo Bitonci candidato Lega Nord al Senato.

FONTE: Libero Quotidiano

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Norreri Simona, si parla troppo poco dei giovani: ecco le nostre proposte


“In questa campagna elettorale si parla troppo poco dei giovani”. A dirlo è Simona Norreri, candidata della Lega Nord alle prossime elezioni regionali. E in effetti sui giornali o in televisione il tema è stato nettamente trascurato.

Simona Norreri

Partiamo dai giovani, che la Norreri definisce “una grande risorsa per il presente e per il futuro”. Per loro la Lega ha studiato interventi ben precisi trasversali ai vari settori, al punto da considerare necessario, per la prossima legislatura, un assessorato ad hoc che dovrà incaricarsi di curare il coordinamento.

Norreri Simona

Innanzitutto gli interventi a livello occupazionale: “Saranno implementati i contributi per lo start up di impresa, con forme di premialità per i giovani che si distinguano nell’impresa e nel lavoro – assicura Norreri – Dovrà essere rilanciato l’apprendistato, promuovendo così l’alternanza scuola-lavoro, quale forma capace di generare un rapporto di sinergia che avvantaggi l’intero sistema, creando ponti solidi per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, favorendo l’innovazione e la ricerca e promuovendo l’immagine di eccellenza del territorio. Si realizzerà, anche, un sito internet che raccolga e pubblichi esclusivamente le offerte di lavoro destinate ai giovani. Vogliamo, inoltre, sostenere iniziative di Enti Locali che realizzino incubatori per imprese di giovani, mettendo a disposizione, a locazioni agevolate, spazi adeguati per uffici e laboratori per avviare attività imprenditoriali, produttive o di libera professione”.

Ma non solo lavoro. “Sarà creato un portale delle Associazioni Giovanili che presenti tutta la realtà associativa in Lombardia, collegato con link al sito istituzionale Giovani e Sport della Regione e recettivo di tutte le analoghe esperienze in Europa – continua Norreri – Per incentivare il talento giovanile si dovranno, inoltre, prevedere bandi e contributi nei vari settori artistici, musicali, del teatro e della moda. Alle amministrazioni locali, infine, potranno essere erogati contributi per la realizzazione di spazi dedicati ad attività culturali e ricreative dei giovani (sale per le prove di gruppi musicali, laboratori per le attività teatrali, laboratori d’arte)”.

FONTE: www.simonanorreri.it

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Norreri Lega, Lombardia Scuola di Welfare


Simona Norreri, i principali obiettivi da raggiungere sono: garantire la continuità didattica; superare le graduatorie e i concorsi centralisti per concorsi e dirigenti scolastici, passando gradualmente ad un sistema che valorizzi il reclutamento condotto dalle istituzioni scolastiche sulla base di albi e abilitazione regionale, con graduatorie e concorsi regionali, ed ottenere così un rafforzamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche; contributi per l’acquisto dei libri per le scuole di ogni ordine e grado.

Norreri Simona

Bisogna puntare ad una scuola che tenga conto delle reali necessità del territorio e, quindi, prevedere una collaborazione sistematica tra realtà formative e il mondo del lavoro per orientare i programmi didattici alle necessità lavorative dell’area di appartenenza, potenziando anche gli strumenti di alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato. Non è più plausibile al giorno d’oggi da un lato avere migliaia di inoccupati poiché impreparati alle richieste che il territorio avanza loro e dall’altra parte aziende che non trovano sul mercato professionalità corrispondenti alle loro esigenze produttive ed organizzative.

Simona Norreri

Nella legislatura appena terminata è stata approvata una norma che permette alla Regione di interloquire con Università e Ministero per la programmazione, organizzazione e verifica di specifici corsi di laurea o insegnamenti particolari necessari al territorio lombardo. Con questa norma, in base alle reali necessità del territorio, l’assessore di competenza potrà cooperare con le università al fine di fornire specifiche competenze agli studenti lombardi, competenze che potranno poi essere spese immediatamente sul territorio.

Simona Norreri Lombardia

La Regione deve anzitutto impegnarsi per una seria politica di diritto allo studio che premi veramente «i capaci e i meritevoli», incentivando tesi innovative, ricerche applicate o team che sviluppino idee e progettualità con ricadute economiche sul tessuto produttivo lombardo.
Per questo la Regione guarderà con favore alla creazione di network tra università lombarde e straniere ed alla simbiosi tra aziende e poli scientifici, in modo da puntare ad attrarre sul nostro territorio le migliori intelligenze.

Rafforzamento del sistema doti
Oggi il sistema dote, in tutte le sue forme, garantisce a numerosissimi utenti uno strumento fondamentale per l’istruzione, la formazione e il lavoro: dal Buono Scuola per la libertà di scelta educativa, alle varie forme di sostegno al reddito per le famiglie in difficoltà nell’acquisto di materiale didattico, al premio per gli studenti che hanno ottenuto i migliori risultati durante l’anno scolastico, fino ai voucher che garantiscono la possibilità di seguire corsi di formazione per disoccupati o inoccupati che vogliono rendersi “più spendibili” nel mercato del lavoro.

Per questi motivi la Regione si impegnerà ad una migliore selezione ed individuazione dei beneficiari e, laddove possibile, aumentare le dotazioni finanziarie, in particolare quelle legate al merito, e tenendo sempre in maggiore considerazione gli eventuali carichi familiari. Inoltre dovrà rafforzare i sistemi di accreditamento e di controllo dei soggetti coinvolti nell’offerta formativa per meglio concentrare le risorse a vantaggio degli utenti che ne hanno veramente bisogno.

FONTE: simonanorreri.com

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Senatrice Bonfrisco: Legambiente, disegno di legge sulla bellezza del nostro Paese


Legambiente ha presentato un disegno di legge sulla bellezza del nostro Paese. Una proposta per fare della prossima legislatura un occasione di cambiamento. La bellezza come tema importante di scelte concrete e la qualità come chiave di ogni trasformazione del territorio. Tra le personalità presenti al dibattito tra Legambiente Verona e i candidati veronesi al Parlamento, la Senatrice Bonfrisco.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena del 16 febbraio 2013.

Senatrice Bonfrisco

Perché l’ambiente non è al centro dei programmi politico-elettorali? Perché la tutela del territorio e la difesa del verde non sono temi cardine dell’agenda di ogni candidato? Sono alcune delle domande che Legambiente Verona ha voluto girare ai candidati veronesi al Parlamento. Giovedì sera, al Centro Tommasoli di Borgo Venezia il presidente dell’associazione Legambiente Verona Lorenzo Albi ha chiesto ad alcuni candidati veronesi alle prossime elezioni politiche a che posto è l’ambiente all’interno dei loro programmi. «I dati parlano chiaro», ha esordito Albi introducendo la serata. «In Italia ogni giorno si cementificano 100 ettari di superficie libera. Dal 1956 al 2010 il territorio nazionale edificato è aumentato del 166% a fronte di un 28% di crescita demografica». Se il ddl già proposto dal Ministro delle politiche agricole Mario Catania a luglio 2012 si poneva l’obiettivo di far fronte all’annoso problema della cementificazione del suolo agricolo, la proposta avanzata da Legambiente vuole essere ancora più completa e più incisiva.

«Legambiente», ha spiegato ancora Albi di fronte ai cittadini intervenuti all’incontro, «ha presentato un disegno di legge sulla bellezza del nostro maltrattato Paese. Una proposta per fare della prossima legislatura un occasione di cambiamento. La bellezza come tema importante di scelte concrete e la qualità come chiave di ogni trasformazione del territorio». Hanno preso la parola al dibattito i seguenti candidati: Stefano Valdegamberi candidato al collegio Camera 1 per l’Unione di Centro; la senatrice Cinzia Bonfrisco ricandidata al senato per il Pdl, Mattia Fantinati candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, Michela Faccioli candidata per Sel nelle liste della Camera, Diego Zardini vincitore delle primarie veronesi del Pd e candidato per il Partito Democratico, Giovanna Negro, sindaco del Comune di Arcole e ricandidata per la Lega Nord alla Camera e infine Michele Dotti candidato per Rivoluzione Civile Lista Ingroia.

Il disegno di legge «per la bellezza» è composto da 10 articoli che riorganizzano in un sistema unico i provvedimenti legislativi inerenti alla qualità del territorio, quella del paesaggio, il consumo del suolo e la gestione dei beni culturali. «La sregolatezza con cui il mercato si è imposto nei paesaggi urbani, nella pianura coltivata e negli ambiente montani», ha ricordato ai candidati il presidente Albi, «ha prodotto trasformazioni senza precedenti infliggendo vaste ferite sul paesaggio costruito così come in quello naturale. Ma altrettanto rilevante», ha evidenziato il presidente di Legambiente Verona, «è il tema sugli stili di vita, sui nostri quotidiani comportamenti che producono rifiuti. Ecco che il superamento del modello consumista dell’usa e getta diventa una priorità. la gestione del territorio e il modello di consumo», ha ricordato il presidente dell’associazione ambientalista, «sono i punti cardine sui quali Legambiente continuerà a chiedere, anche dopo le elezioni, l’impegno di tutti i soggetti politici».

FONTE: L’Arena

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Briamonte Michele: non fu nascosta la verità al mercato (ASCA)


L’equity swap, ha sostenuto Michele Briamonte legale di Grande Stevens, era un contratto finanziario standard, che all’epoca dei fatti non aveva obblighi di comunicazione al mercato. Briamonte è inoltre tornato sulla questione costituzionale del ”ne bis in idem”, ovvero dell’impossibilità di essere giudicati due volte per gli stessi fatti.

Testo integrale dell’articolo apparso su Asca il 15 febbraio 2013.

Michele Briamonte

Non fu nascosta la verità al mercato. La difesa degli imputati Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti, attualmente presidente d’onore di Exor, lo ha ribadito oggi nella seconda udienza del processo d’appello per aggiotaggio informativo sulla vicenda dell’equity swap che nel settembre 2005 consentì al gruppo Agnelli di mantenere il controllo della Fiat senza ricorrere a un’opa.

In particolare il processo si concentra sul comunicato che il 24 agosto del 2005, in risposta a un quesito della Consob, affermò che non erano state intraprese nè studiate iniziative per mantenere il controllo della Fiat. Non ci fu ”mimetizzazione o nascondimento”, dell’operazione al mercato e alla Consob, che è parte civile nel processo, ha sottolineato la difesa.

L’equity swap, ha sostenuto Michele Briamonte legale di Grande Stevens era un contratto finanziario standard, che all’epoca dei fatti non aveva obblighi di comunicazione al mercato. Anzi, hanno ricordato i legali della difesa, il comunicato fu comunque chiaro nel sottolineare che Ifil era intenzionata a mantenere la posizione di azionista di riferimento di Fiat.

Briamonte ha poi indicato una serie di mail e di fax che avvalorano il ruolo di consulente giuridico di Grande Stevens nella stesura del comunicato e non di autore, come invece sostenuto dal pm in udienza Giancarlo Avenati Bassi. Per Briamonte infatti le mail intercorse quel 24 agosto 2005 tra l’Ifil e Grande Stevens chiariscono in modo inequivocabile che il comunicato fu redatto in Ifil. Che ebbe prima una circolazione interna alla holding finanziaria alle 12.17 e poi arrivò per fax, alle 12.39, solo venti minuti più tardi quindi, a Grande Stevens che ”per la prima volta prende atto di questo comunicato stampa”. Dopo aver ricevuto il documento, ha ricostruito Briamonte, Grande Stevens si consultò in Consob, e fece le sue osservazioni, così che alle 15,54 il comunicato fu diffuso. Briamonte è poi tornato sulla questione costituzionale del ”ne bis in idem”, ovvero dell’impossibilità di essere giudicati due volte per gli stessi fatti in quanto sia Gabetti che Grande Stevens hanno subito per la stessa vicenda una sanzione amministrativa ‘afflittiva’ e pecuniaria.

Quanto a Gabetti, allora presidente Ifil, il suo legale Marco Ferrero ha ricordato che quando venne diffuso il comunicato ”non era certo che l’operazione con Merrill Lynch”, che con l’equity swap consentì il recupero delle azioni sufficienti a mantenere il controllo del Lingotto, sarebbe andata a buon fine: ”si anticipò uno scenario possibile, dicendo il massimo che si poteva comunicare a quella data”. Il 24 agosto infatti ”non vi era neanche un cenno ad obblighi contrattuali” tra le parti. Di diverso avviso invece la Consob, il cui legale Manuela Di Lazzaro ha affermato che l’equity swap ”fu preordinato per evitare l’effetto diluitivo” di Ifil in Fiat, e l’avvocato della famiglia Agnelli, Franzo Grande Stevens, ”ebbe un ruolo opaco”, istituendo ”attività di depistaggio” nei confronti dell’attività di vigilanza della Consob. ”Se il mercato avesse saputo che le azioni Fiat, tramite Merrill Lynch, erano nella disponibilità di Ifil, il titolo del Lingotto non avrebbe registrato un -4 per cento in Borsa, ma -8, come poi successe a metà settembre quando fu comunicata l’operazione. Quindi il comunicato ha prodotto una stabilizzazione artificiosa del titolo Fiat” ha concluso Di Lazzaro, chiedendo che i danni subiti, anche in termini di costi di istruttoria, molto più complicata di un’inchiesta standard, vengano liquidati direttamente dalla Corte d’Appello di Torino.

Prossima udienza con la prosecuzione delle arringhe difensive il prossimo 19 febbraio. Il 21 è attesa la sentenza.

FONTE: Asca

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Bonfrisco, Meeting Cida, serve un profondo rinnovamento della Repubblica


Confronto con i candidati veneti di diversi schieramenti, proposte Cida, dalla competitività al welfare, dall’accesso al credito per le imprese, al costo del lavoro e alla riduzione della burocrazia, dall’equità nei sacrifici e nei diritti, alla revisione della spesa pubblica, per far ripartire il Paese. “Condivido e faccio mie le vostre proposte – ha sottolineato la Senatrice Bonfrisco PdL – senza dimenticare un profondo rinnovamento della Repubblica”.

Testo integrale dell’articolo apparso su Il Gazzettino di Padova del 14 febbraio 2013.

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Affollato meeting ieri sera allo Sheraton organizzato dal Cida, rappresentanza unitaria dei manager del pubblico e del privato, che ha incontrato i candidati veneti di diversi schieramenti. Elga Fazian, Silvia Sanseverino e Fulvio Orselli hanno illustrato agli aspiranti deputati il programma della Cida che vorrebbero vedere accolto dal prossimo governo. Una serie di richieste che hanno spaziato dalla competitività al Walfare, dalla sanità all’istruzione toccando i diversi punti ritenuti indispensabile per far ripartire il Paese.

Tra questi l’accesso al credito per le imprese, il costo del lavoro, la riduzione della burocrazia, equità nei sacrifici e nei diritti, revisione e razionalizzazione della spesa pubblica riqualificazione dell’istruzione di tutti i gradi. “Molte cose dette saranno condivise da tutti, si è forse parlato poco del grande perso della pubblica amministrazione e del debito pubblico- ha affermato Massimo Bitonci Lega – ma il grande compito di chi andrà ad amministrare saranno i tagli”.

Per il PD Alessandra Moretti ha detto: “Se c’è sinergia tra chi fa politica e chi ha in mano aziende pubbliche e private si ottiene una visione a lungo termine e quindi positiva. Le prossime elezioni potrebbero rappresentare la svolta per il Paese”. “Condivido e faccio mie le vostre proposte – ha sottolineato Anna Cinzia Bonfrisco PdL – senza dimenticare un profondo rinnovamento della Repubblica”. “Tutto quello che è stato affermato nel programma Cida è un grande progetto di riforma sostanziale dello Stato – ha osservato Giorgio Conte FLI – la crisi non incide solo sulle classi più disagiate ma anche sui manager, oggi però il tema non sono le promesse varie, la parola d’ordine è credibilità e affidabilità”. “C’è bisogno di managerialità nella politica, competenza e concretezza per far ripartire l’Italia – ha risposto Davide Merigliano Fare per Fermare il Declino – siamo stanchi di troppo Stato, troppe tasse, per ripartire fondamentale è il merito e noi abbiamo gli stessi vostri programmi”.

FONTE: Il Gazzettino di Padova

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Briamonte: Ifil-Exor, il processo non deve svolgersi. Imputati già giudicati dalla Consob


L’avvocato Briamonte ha spiegato davanti alla Corte che «esiste un atto nuovo datato 24 gennaio 2013, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara ricevibile il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens asulla pretesa violazione» dell’articolo che predispone il principio per cui non si può procedere due volte per lo stesso fatto. «Eccepiamo dunque l’illegittimità costituzionale del processo» ha dichiarato Briamonte.

Michele Briamonte

Il processo ex Ifil-Exor non deve svolgersi perché gli imputati sono già stati giudicati dalla Consob e hanno già avuto una sanzione di tre milioni di euro e la Corte europea dei diritti dell’uomo stabilisce che un uomo non possa essere processato o condannato due volte per lo stesso fatto. È questa la richiesta della difesa di Franzo Grande Stevens, assistito dagli avvocati Cesare Zaccone e Michele Briamonte, a cui si sono associate le difese di Gianluigi Gabetti, rappresentato dagli avvocati Franco Coppi e Marco Ferrero, di Exor e della Accomandita Giovanni Agnelli, rappresentate dal legale Guglielmo Giordanengo.

L’avvocato Briamonte ha spiegato davanti alla Corte che «esiste un atto nuovo datato 24 gennaio 2013, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara ricevibile il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens sulla pretesa violazione» dell’articolo che predispone il principio per cui non si può procedere due volte per lo stesso fatto.

La Corte europea ha anche disposto, come da prassi, che il governo italiano trasmetta entro maggio le proprie deduzioni. «Eccepiamo dunque l’illegittimità costituzionale del processo» ha dichiarato il legale, che ha ricordato la sentenza Zolotti della Corte europea. Il caso era quello di un uomo ubriaco fermato da una guardia e sanzionato amministrativamente, per cui non venne poi celebrato il processo penale anche se chiesto dall’accusa. La sanzione della Consob «è di natura afflittiva, oltre ai 3 milioni di euro l’ente ha ordinato per gli imputati la sospensione dalla capacità di rivestire ruoli in società quotate», ha proseguito l’avvocato.

FONTE: La Presse

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Bonfrisco: Gli alpini di Sommacampagna celebrano gli 80 anni


Gli alpini di Sommacampagna celebrano gli 80 anni chiamando a raccolta le penne nere della zona Mincio. Grande partecipazione al raduno organizzato per celebrare l’anniversario del gruppo. Tra le autorità presenti, la Senatrice Bonfrisco.

Senatrice Anna Bonfrisco

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 11 giugno 2012.

Gli alpini di Sommacampagna celebrano gli 80 anni chiamando a raccolta le penne nere della zona Mincio. Dopo il prologo delle serate di venerdì e sabato, ieri la giornata clou è iniziata alle 8.30 in piazza del Donatore per il raduno. Quindi, sfilata con deposizione di corone al monumento del Fante di via don Tramonte, alla targa dei caduti di via Rimembranza e al monumento degli Alpini di largo Crosara.

Alle 10.15 l’arrivo in baita con il saluto delle autorità, presenti la senatrice Cinzia Bonfrisco, il presidente provinciale Ilario Peraro, il capogruppo della zona Mincio, Fausto Mazzi, il neo direttore della rivista L’Alpino, monsignor Bruno Fasani, una rappresentanza del 4° battaglione Alpini di Montorio, assieme al vice sindaco di Sommacampagna, Giuseppe Residori, al maresciallo, Giampietro Bosetti e al gruppo gemellato degli alpini di Firenze, presente con due gagliardetti e il vessillo della sezione.

Alle 11 la messa al campo celebrata da monsignor Fasani e dalle 12.45 il pranzo nella nuova baita dalla maestosa copertura in legno. La costruzione è lunga più di 17 metri per 14 di larghezza, con un porticato di 10 metri per tre e mezzo di larghezza. Per l’occasione, Loris Pellizzato capogruppo della sezione («sono orgoglioso per la piena riuscita della festa») ha premiato con una targa architetti, geometri, muratori, ricercatori storici e volontari che si sono impegnati per la costruzione della baita: Renato Adami, Antonio Allegri, Luigino Cristini, Loris Gardin, Valentino Ferro, Livio Lorenzoni, Giuseppe Manara, Renato Manzato, Antonio Nardin, Andrea Nicolis, Giovanni Pettenon, Renzo Piccoli, Sergio Predomo, Zeno Rotta, Gianfranco Testi, Luigi Tomelleri, la mascotte Paolo Sadocco.
Una targa anche a monsignor Bruno Fasani e al parroco don Tarcisiò Soldà («dovevo anch’io essere un alpino, poi ho ottenuto il congedo perchè ero diventato sarcerdote ma sono sempre rimasto un soldà», ha scherzato il sacerdote sul suo cognome). La sezione di Sommacampagna conta 170 iscritti. Fondatore nel 1932 e primo capogruppo con 25 reduci dalla Grande guerra fu Luigi Bricolo. Come ricorda lo storico Adami, il primo gagliardetto tricolore venne inaugurato e benedetto l’anno dopo dall’arciprete don Silvio Tramonte con madrina la benemerita contessa Emilia Campostrini. Seguirono, nell’incarico di capogruppo, Felice Masi dal 1948, Gianfranco Rolli nel 1960, Luigi Zenatti dal 1961, Giuseppe Ceresini (l’unico ancora vivente) dal 1989, Sergio Bonfante dal 2001, Claudio Turrini dal 2003 e ancora Sergio Bonfante dal 2006. Gli alpini di Sommacampagna caduti in guerra sono in tutto tredici.L.Q.

FONTE: L’Arena

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Briamonte Ifil-Exor: richiesto ricorso per illegittimità costituzionale del processo


Si è aperto a Torino il processo di appello su Ifil-Exor. “Esiste un nuovo atto datato 24 gennaio 2013, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara ricevibile il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens sulla pretesa violazione” dell’articolo che prevede la non processabilità per lo stesso fatto nei confronti di chi è già stato giudicato, ha puntualizzato l’avvocato Michele Briamonte durante l’udienza. “Eccepiamo l’illegittimità costituzionale del processo”.

Michele Briamonte

Testo integrale dell’articolo apparso su Il Sole 24 Ore.

Si è aperto ieri a Torino il processo di appello su Ifil-Exor per aggiotaggio informativo. Il pm Giancarlo Avenati, dopo una lunga requisitoria, ha chiesto una pena di due anni e mezzo di carcere per Franzo Grande Stevens e di 2 anni per Gianluigi Gabetti, confermando le richieste avanzate in primo grado. La requisitoria è arrivata dopo che in mattinata il giudice, Roberto Pallino, ha stabilito che sarà postposta la questione avanzata dalle difese dei due imputati, Cesare Zaccone e Michele Briamonte per Grande Stevens, e Franco Coppi e Marco Ferrero per Gabetti, secondo il principio del ne bis in idem per cui non è possibile essere giudicati due volte per lo stesso reato.

L’eccezione sarà valutata nel merito al termine del dibattimento che si dovrebbe concludere entro il 21 febbraio (prossima data venerdì 15 febbraio, poi il 16 e il 19), in tempo quindi per evitare la prescrizione per i reati contestati che scatterà il 24 febbraio. Per questi reati Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens sono stati assolti a dicembre 2010. La Procura Generale di Torino, ha poi però fatto ricorso in Cassazione, la quale, lo scorso ottobre, ha stabilito che il processo è da rifare.

Il reato contestato a manager e società è quello di manipolazione del mercato in relazione all’equity swap che nel 2005 permise al gruppo Agnelli di conservare il controllo di Fiat malgrado la trasformazione in equity del prestito convertendo da parte delle banche. Per la Cassazione si può parlare di manipolazione del mercato anche nel caso in cui le notizie diffuse non siano false ma comunque idonee a provocare un sensibile effetto distorsivo sul mercato. Di qui l’avvio del nuovo processo. Rispetto al quale però, la difesa ha ritenuto di poter opporre il principio del ne bis in idem, complice la sanzione comminata da Consob. “Esiste un nuovo atto datato 24 gennaio 2013, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara ricevibile il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens sulla pretesa violazione” dell’articolo che prevede la non processabilità per lo stesso fatto nei confronti di chi è già stato giudicato, ha puntualizzato Briamonte durante l’udienza.

“Eccepiamo l’illegittimità costituzionale del processo” ha proseguito ancora Briamonte, ricordando che la sanzione comminata a suo tempo da Consob “è di natura afflittiva; oltre a 3 milioni di euro, l’ente ha ordinato per gli imputati la sospensione dalla capacità di rivestire ruoli in società quotate”. “Per uno come me, un dirigente del massimo vertice, l’impossibilità di andare in ufficio per sei mesi, è stato come subire gli arresti domiciliari”, ha dichiarato spontaneamente di fronte ai giudici della Corte di Appello di Torino, Gianluigi Gabetti.

FONTE: Il Sole 24 Ore

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Carta dello studente: Nuove offerte e servizi per tutti gli studenti delle scuole superiori


Il Ministro Profumo presenta le novità di Carta dello Studente – IoStudio. I servizi e le offerte, per tutti gli studenti delle scuole superiori, sono stati ulteriormente ampliati e sviluppati con nuovi accordi e convenzioni. Tra questi gli sconti Alitalia, il rinnovo degli accordi con i principali operatori telefonici e sconti per il cinema. Avviato il progetto che trasforma la Carta dello Studente anche in una carta prepagata. Gli studenti potranno quindi utilizzarla per effettuare acquisti, anche on-line, con la massima sicurezza.

Il Ministro Francesco Profumo ha presentato le novità della Carta dello Studente – IoStudio, la carta servizi dello studente italiano. I servizi e le offerte già previsti dalla Carta sono stati ulteriormente ampliati e sviluppati, tramite nuovi accordi e convenzioni in favore degli studenti e delle loro famiglie.

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Trasporti
Alle agevolazioni per i trasporti, già previste e consultabili on-line, si aggiunge la nuovissima offerta per gli studenti da parte di Alitalia. Sono previsti il 30% di sconto sulle tratte nazionali e il 20% su quelle internazionali, attraverso gli e-coupon scaricabili dal Portale dello Studente (www.istruzione.it/studenti).

Acquisti on line: IoStudio diventa anche carta prepagata
Nell’ambito delle politiche di educazione finanziaria e di promozione della moneta elettronica promosse dal Miur, è stato avviato il progetto per rendere la Carta dello Studente anche una carta prepagata. Gli studenti potranno quindi utilizzarla per effettuare acquisti, anche on-line, usufruendo da subito degli sconti previsti dalle convenzioni sottoscritte.
Sarà garantita inoltre sicurezza alle famiglie tramite la tracciabilità degli acquisti e l’inibizione di categorie merceologiche a rischio quali il gioco on-line, armi, etc. La Carta in ogni caso sarà attivabile solo su esplicita richiesta delle famiglie.

LogoIoStudioLaCartaDelloStudente

Per raggiungere questo obiettivo, a partire da oggi, sul sito del Miur www.istruzione.it, è in linea l’avviso pubblico per l’individuazione di un partner finanziario che permetta, dal prossimo anno scolastico, l’integrazione di IoStudio con uno strumento di pagamento. I soggetti interessati potranno presentare domanda entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Comunicazioni
Vengono introdotte molte novità nelle offerte per telefonia, internet e tecnologia dedicate esclusivamente agli studenti, grazie al rinnovo degli accordi con Tim, Vodafone e Wind.

Cinema
Per gli appassionati di cinema, grazie agli accordi siglati dal Ministero con Agiscuola, Anec, Anem, Acec,e Anica, gli studenti in possesso di “IoStudio” avranno diritto al 40% di sconto su tutti gli spettacoli dal lunedì al mercoledì in tutti i cinema aderenti.
Nasce inoltre il nuovo portale “IoStudio Cinema” per conoscere tutte le iniziative del mondo del cinema dedicate alla scuola: incontri con gli autori, gli attori e i registi, le anteprime dei film in uscita, ma anche concorsi per gli studenti, opportunità formative e materiale didattico per i docenti.

“IoStudio”è un progetto del Miur realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

In collaborazione con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Unione delle Province d’Italia, CNI Unesco.

Partner dell’iniziativa

  • Cinema: Agiscuola, Anec, Anem, Acec,e Anica.
  • Libri e materiale scolastico: Aie, Ali, InMondadori, Dvd.it, Federcartolai, Hoepli, Ibs, Infoclip, Libreria Universitaria, Superbook.it, Somedia/L’Espresso.
  • Comunicazioni e Tecnologia: Tim, Vodafone, Wind, Dell, Hp, Toshiba/Monclick, Intel, Microsoft, Mediaworld, Kaspersky Lab Italia, Appsbuilder, Digitalpix.
  • Trasporti: Alitalia, Brussels Airlines, Volagratis, Ferrovie dello Stato, Grimaldi Lines, Snav, Traghetti Web,  AIG Ostelli della Gioventù, Best Western, Wyndham Hotel Group, CitySightseeing Italy, Opera Romana Pellegrinaggi.
  • Corsi di Lingua: EF Education First, British Institutes, British School, Kaplan International Colleges, Lingua Tours, TSA Travel Studies Association.
  • Natura e Parchi divertimento: Fondazione Bioparco di Roma, Costaedutainment, Fai, Italia in Miniatura, Touring Club, Zoomarine, Wwf, Cinedistrict.
  • Sport: Federazione Italiana Vela, Fnasd – Federazione Nazionale Associazione Scuole di Danza.
  • Commercio equo e solidale: Agices – Assemblea Generale Italiana Commercio Equo e Solidale.
  • Circo: Circhi aderenti al circuito Agis.
  • Servizi: Assocral, Interclub Servizi.

FONTE: Io Studio

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Cinzia Bonfrisco dipinge la cooperazione come un’economia umana e solidale


Confcooperative Verona, Palazzo della Gran Guardia, riproporre il modello delle cooperative in chiave moderna per dare una risposta alla crisi valoriale, prima che finanziaria ed economica, che ha destabilizzato i mercati internazionali negli ultimi anni. La Senatrice del PdL Cinzia Bonfrisco ha dipinto la cooperazione come un’economia “umana, solidale, dove il progresso non è fatto solo di finanza ma anche di economia reale, e dove la persona è considerata il valore fondante”.

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 12 novembre 2012.

Riproporre il modello delle cooperative in chiave moderna per dare una risposta alla crisi valoriale, prima che finanziaria ed economica, che ha destabilizzato i mercati internazionali negli ultimi anni. Su questo tema si sono confrontati gli ospiti della Festa della cooperazione veronese, organizzata da Confcooperative ieri al Palazzo della Gran Guardia. Dopo l’intervento del presidente dell’associazione Bruno Nestori, il sindaco Flavio Tosi ha elogiato il vero spirito cooperativistico, «quello dove il socio è davvero un socio», sottolineando l’importanza di combattere invece le «false cooperative».

D’accordo la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, che ha dipinto la cooperazione come un’economia «umana, solidale, dove il progresso non è fatto solo di finanza ma anche di economia reale, e dove la persona è considerata il valore fondante».

Anna Bonfrisco

Un’interpretazione in linea con le parole di don Adriano Vincenzi, delegato Cei per i rapporti con il mondo della cooperazione, e di Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni. «Da un mese Cattolica è diventata socia di Confcooperative», ha spiegato Bedoni. «Abbiamo intrapreso questo percorso, basato sul confronto, per creare una sinergia con il mondo della cooperazione». Dopo gli interventi dell’assessore provinciale all’Agricoltura Luigi Frigotto, di Gianni Dalla Bernardina in rappresentanza della Camera di Commercio e di Amedeo Piva, presidente della Federazione delle Banche di credito cooperativo del Veneto, è stato presentato il Rapporto 2012 sul sistema veronese delle cooperative, prima della tavola rotonda che ha visto protagonisti i rappresentanti dei vari comparti. LE COOPERATIVE SOCIALI.

Luigino Rigo, presidente di Federsolidarietà, ha spiegato «l’importanza di far capire il valore aggiunto che le cooperative sociali portano in termini di risposte concrete ai bisogni dei più deboli». Franco Massalongo, presidente delle cooperative di lavoro, ha parlato della piaga delle false coop: «Il nostro mondo viene descritto come una realtà che sfrutta la manodopera: purtroppo ci sono casi simili, ma non hanno nulla a che fare con le vere cooperative, che si fondano invece sui valori della mutualità e della solidarietà». Se Luigi Berzacola, presidente del gruppo Giovani di Confcooperative, ha parlato delle prospettive future del settore, Luigi Turco, presidente della Cantina della Valpantena, ha sottolineato la principale responsabilità del buon amministratore, cioè «programmare la vita delle cooperative in un’ottica medio-lunga».

Primo Anselmi, presidente di Apo Scaligera, ha esortato i soci a puntare sull’aggregazione per competere sui nuovi mercati internazionali, mentre i rappresentanti del mondo finanziario Gianfranco Tognetti (Credito cooperativo di Concamarise) e Valentino Trainotti (Banca di Verona-Credito cooperativo di Cadidavid) hanno confermato l’intenzione di mantenere la propria funzione di «banche che facilitano l’accesso al credito». Luigi Marino, presidente dell’Alleanza cooperative italiane e Confcooperative, ha chiesto la creazione degli Stati Uniti d’Europa: «Questo è l’unico modo che avremo per fronteggiare la crisi e continuare a essere competitivi».
FONTE: www.larena.it

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Briamonte Ifil-Exor: Illegittimità costituzionale del processo


Non è possibile essere giudicati due volte per il medesimo reato. Sulla base di questo principio cardine dei diritto, Michele Briamonte e gli avvocati difensori hanno chiesto che il nuovo processo ex Ifil-Exor non si svolga. Briamonte: “Eccepiamo l’illegittimità costituzionale del processo”, la sanzione comminata a suo tempo da Consob ” è di natura afflittiva; oltre a 3 milioni di euro, l’ente ha ordinato per gli imputati la sospensione dalla capacità di rivestire ruoli in società quotate”.

Michele Briamonte

Ne bis in idem, non è possibile essere giudicati due volte per il medesimo reato. E’ rifacendosi a questo principio cardine dei diritto – riconosciuto anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo –
che Cesare Zaccone e Michele Briamonte, difensori di Franzo Grande Stevens, unitamente a Franco Coppi e Marco Ferrero che difendono Gianluigi Gabetti e a Guglielmo Giordanengo che rappresenta Exor e l’accomandita Giovanni Agnelli, hanno chiesto che il nuovo processo ex Ifil-Exor non si svolga.

“Esiste un nuovo atto, datato 24 gennaio 2013, con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiara ricevibile il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens sulla pretesa violazione” dell’articolo che prevede la non processabilità per lo stesso fatto nei confronti di chi è già stato giudicato, ha infatti puntualizzato Briamonte durante l’udienza di questa mattina.

“Eccepiamo l’illegittimità costituzionale del processo” ha proseguito ancora Briamonte, ricordando che la sanzione comminata a suo tempo da Consob ” è di natura afflittiva; oltre a 3 milioni di euro, l’ente ha ordinato per gli imputati la sospensione dalla capacità di rivestire ruoli in società quotate”.

FONTE: Milano Finanza

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Bonfrisco, inaugurata scuola materna a Brentino Belluno costruita in soli 10 mesi


Rivalta, inaugurata la scuola materna di Città di Brentino Belluno, costruita in soli dieci mesi. Classi a prova di sicurezza, fatte con materiali eco-sostenibili, scaldate e illuminate con energia da fonti alternative. All’evento ha partecipato, tra gli altri, la Senatrice Cinzia Bonfrisco.

Senatrice Anna Bonfrisco

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 17 settembre 2012.

«Bisogna amare i giovani perché sono migliori di quanto pensiamo e capaci di fare tanto bene. Amarli, lavorare per loro, pensare per loro è stata la mia missione». Così, citando in parte il cardinale Carlo Maria Martini il sindaco, Virgilio Asileppi, ha inaugurato la scuola per l’infanzia Città di Brentino Belluno. Un taglio del nastro rivolto al futuro, che ha richiamato a Rivalta una folla entusiasta di fare il primo passo verso quella Cittadella della cultura, che il sindaco vede quasi realtà. Infatti, in via La Val – dove ci sono già scuola primaria, impianti sportivi e ora la materna -, l’amministrazione conta di aprire pure un micro-asilo nido. Struttura per cui, il sindaco ha annunciato l’arrivo di un finanziamento statale. Per la scuola per l’infanzia, costruita in volata in dieci mesi, per non mancare la campanella di oggi, tra le 8 e le 9, c’erano tutti.

Tutti quelli che si sono mossi per arrivare al traguardo, rispondendo alle esigenze della comunità, incessantemente perorate da Asileppi. Oltre agli assessori Giuliano Dalle Vedove, Moreno Gamberoni, Alessandro Pasini e Massimo Zanga, c’erano la senatrice Cinzia Bonfrisco, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Giovanni Pontara, Tiberio Veronesi di Calzedonia che ha contributo, i sindaci locali, una marea di genitori coi bimbi, le quattro maestre, il neo dirigente scolastico Giovanni Viviani con il predecessore Tiziana Chemotti, il maresciallo dei carabinieri Guido Vicentini. Tutti erano desiderosi di varcare la soglia della coloratissima scuola, passo fatto solo dopo la benedizione del vicario del vescovo, monsignor Callisto Barbolan, e del parroco don Giuseppe Brunetto. Tutti si sono complimentati per la velocità con cui la scuola è stata costruito e perché, il 7 agosto a un mese dall’apertura, ha avuto la statalizzazione. «Un riconoscimento che autorizza due sezioni, ciascuna per 25 bambini, delle 5 assegnate in provincia», ha rilevato Pontara. Poi Asileppi ha fatto da Cicerone: «L’area per la scuola è di 3000 metri quadri, di cui 500 coperti».

Ci sono il vano per accoglienza e attesa, la zona pasti, una stanza per giocare e stare insieme, le due aule, una tutta in verde e l’altra in arancione inondate di luce e arredate con deliziosi mobiletti di legno. Ampio il cortile, di cui una parte è pavimentata mentre l’altra diventerà un giardino. «Abbiamo deciso di fare questa scuola, dopo che, tra il 2008 e il 2009, la Congregazione delle Suore di Carità di Belluno, che gestiva il vecchio asilo, ci comunicò che avrebbe cessato l’attività per l’avanzata età e la mancanza di nuove sorelle», ha detto il sindaco. «Mentre la struttura era gestita dall’associazione Maria Bambini, formata da genitori, parrocchia, Comune e Fondazione San Zeno facente capo a Calzedonia, noi abbiamo deciso di costruirne una nuova, sognando una “cittadella della cultura”, che accogliesse i nostri bimbi dalla materna alla primaria». Ma il bilancio era all’osso: «Il progetto prevedeva una spesa di un milione e 260mila euro. Non saremmo arrivati qui se la Regione nel 2010 non ci avesse assegnato un primo contributo di 660mila euro e un secondo di 200mila e, se la famiglia Veronesi non ce ne avesse donati altri 400mila». Così, nell’ottobre 2011, i lavori sono partiti. In agosto è arrivata la statalizzazione. E oggi per quasi 50 piccini si sono aperte per la prima volte le porte delle prime classi della loro vita. Tutte a prova di sicurezza, fatte con materiali eco-sostenibili, scaldate e illuminate con energia da fonti alternative.

FONTE: L’Arena

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Assemblea Mps, Briamonte: Tutelare i risparmiatori, evitando strumentalizzazioni


Assemblea straordinaria Mps, interviene il consigliere Michele Briamonte: «Chi vuole tutelare i risparmiatori, eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale. Mps è una banca stabile e in pieno rilancio. C’è il Paschi di ieri e quello di oggi – aggiunge -. A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e con il rinnovo del Cda».

Il Sole 24 Ore

«Chi vuole tutelare i risparmiatori, eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale. Mps è una banca stabile e in pieno rilancio». Così Michele Briamonte, consigliere indipendente del Montepaschi, in una nota diffusa mentre è in corso l’assemblea straordinaria dei soci della banca senese. «C’è il Paschi di ieri e quello di oggi – aggiunge -. A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e con il rinnovo del Cda».

FONTE: Il Sole 24 Ore

Mps/ Briamonte: Quella di oggi è una banca nuova
Evitare strumentalizzazioni da campagna elettorale

“C’è il Paschi di ieri e quello di oggi, a Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda, un board unito e focalizzato sul futuro”. Così si esprime l’avvocato Michele Briamonte, titolare dello Studio Grande Stevens e consigliere di Mps di recente nomina, circa le vicende che hanno messo la banca senese sotto i riflettori della cronaca finanziaria.

“Chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale – prosegue l’avvocato torinese in una nota – Mps è una banca stabile e in pieno rilancio. Il nuovo Paschi ha tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”.

Briamonte, infine, ricorda che i Monti bond “sono un prestito su cui si pagano interessi importanti, com’è giusto e normale nel rispetto del grande sforzo fatto da tutti, non si tratta in ogni caso di una donazione”.

FONTE: Il Mondo

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Cinzia Bonfrisco, JP Morgan non parli di Berlusconi ma dei sui derivati


Bonfrisco: JP Morgan vuole parlarci dei suoi derivati piazzati nei Paesi europei invece che inventare analisi utili ai suoi interessi? A quando un presidente del Consiglio che difende il suo Paese invece che farsi coccolare dalle banche straniere? Nota della Senatrice Bonfrisco su caso JP Morgan.

Anna Bonfrisco

Elezioni/ Bonfrisco (Pdl): Jp Morgan parli dei suoi derivati
Ci sarebbe da fare una grossa risata, ma c’è da piangere

“Su Jp Morgan dovremmo farci tutti una grossa risata, se non ci fosse invece da piangere, per l’allarme lanciato da una scandalosa banca d’affari che tanto male ha fatto al sistema finanziario americano e internazionale”. Lo afferma in una nota la senatrice del Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, componente della commissione Bilancio del Senato.

“Jp Morgan – sottolinea – vuole parlarci dei suoi derivati piazzati nei Paesi europei invece che inventare analisi utili ai suoi interessi? A quando un presidente del Consiglio che difende il suo Paese invece che farsi coccolare dalle banche straniere? Speriamo dopo il 24 di febbraio con Silvio Berlusconi, per restituire nelle mani degli italiani il destino dell’Italia, della nostra economia e del futuro dei nostri giovani ai quali non pensa certo Jp Morgan”.

FONTE: Il Mondo

ELEZIONI: BONFRISCO (PDL), JP MORGAN NON PARLI DI BERLUSCONI MA DEI SUOI DERIVATI

“Su Jp Morgan dovremmo farci tutti una grossa risata, se non ci fosse invece da piangere, per l’allarme lanciato da una scandalosa banca d’affari che tanto male ha fatto al sistema finanziario americano e internazionale.Jp Morgan vuole parlarci dei suoi derivati piazzati nei Paesi europei invece che inventare analisi utili ai suoi interessi? A quando un Presidente del Consiglio che difende il suo Paese invece che farsi coccolare dalle banche straniere? Speriamo dopo il 24 di febbraio con Silvio Berlusconi, per restituire nelle mani degli italiani il destino dell’Italia, della nostra economia e del futuro dei nostri giovani ai quali non pensa certo Jp Morgan”. Lo afferma la Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco del Popolo della Libertà, componente della commissione Bilancio del Senato.

FONTE: Agenzia Parlamentare

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Eni dichiara l’estraneità di amministratori e dirigenti dalle vicende indagate sulle attività di Saipem in Algeria


In merito all’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano che coinvolge Saipem per attività in Algeria, Eni prende atto che la Procura ha esteso le indagini anche nei confronti di Eni e del suo Amministratore Delegato.

In merito all’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano che coinvolge Saipem per attività in Algeria, Eni prende atto che la Procura ha esteso le indagini anche nei confronti di Eni e del suo Amministratore Delegato.

Eni e il suo Amministratore Delegato si dichiarano totalmente estranei alle vicende oggetto di indagine.

Già a fine novembre 2012, alla notizia dell’indagine per asserita corruzione internazionale in relazione a progetti di Saipem in Algeria, Eni si è immediatamente attivata raccomandando alla propria controllata Saipem, nel rispetto della sua autonomia in quanto società quotata, di mettere in atto tutte le più’ opportune azioni di verifica interna, di cooperazione con la magistratura e di discontinuità organizzative e gestionali, che hanno portato alle dimissioni e licenziamento di diversi ruoli apicali di Saipem coinvolti nelle attività oggetto di indagine. Eni ha inoltre direttamente fornito, e continuerà a fornire la massima cooperazione alla magistratura.

FONTE: Eni

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Senatrice Bonfrisco: il Governo 6 più 6 miliardi di euro per le zone terremotate


Stanziamenti zone terremotate, Senatrice Bonfrisco, segnale positivo per Mirandola. Soave e Monteforte dimostrazione che è possibile ripartire.

Bonfrisco

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 dicembre 2012.

Soave e Monteforte. Otto-novecento suppergiù: sono i podisti che ieri hanno colorato piazza Venturi a Monteforte e le colline di Soave, nonostante il freddo e la pioggia, per esprimere la loro vicinanza alla popolazione terremotata di Mirandola. Tre le presenze significative: quella, tra i podisti, di alcune famiglie toccate direttamente dall’alluvione, quella dei gruppi (col più lontano che arrivava da Recoaro) e quella di un podista che non ha voluto mancare all’appuntamento caricandosi sulle spalle l’ossigeno e infischiandosene del tubicino che gli solcava le guance.  Sei o dieci chilometri non ha fatto differenza: la differenza l’ha fatta chi ha comprato il pettorale che si trasformerà in quota parte per i lavori di ripristino dell’asilo «Adani» di Mirandola. C’era anche Sauro Prandi ieri, assessore ai Lavori pubblici del Comune modenese. Non ha potuto non ricordare le sei vittime mirandolsesi del dramma, lavoratori che il sisma ha colto sotto le volte dei capannoni.

A Soave e a Monteforte l’emergenza non c’è più: a Mirandola oggi è costituita dalla necessità di costruire 250 moduli abitativi provvisori che costituiranno la casa per 800 persone. «L’emergenza continua», ha detto Prandi, «ma la solidarietà c’è sempre». Di qui il suo grazie, ribadito anche a Mammuna Patrizia Guerresi che ha donato una scultura destinata a diventare una sorta di sigillo su questo «gemellaggio del cuore». Solidarietà che hanno sperimentato due anni fa anche i sindaci che ieri erano i padroni di casa: «Quel che ci ha dato più forza è stato il poter contare sull’amicizia e il sostegno di tante persone in tante zone d’Italia», ha detto il sindaco di Soave Lino Gambaretto, «abbiamo imparato che è proprio nei momenti più difficili che bisogna dare il massimo». Carlo Tessari, sindaco di Monteforte, s’è fatto invece interprete «di un disagio che abbiamo tutti sperimentato e che comprendiamo bene».

Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl, ha mandato un segnale positivo a Mirandola, «il Governo ha stanziato 6 più 6 miliardi di euro per le zone terremotate», ma ha anche indicato le comunità di Soave e Monteforte come «dimostrazione che si può ripartire e si impara a dimostrare attenzione agli altri».

Perla Stancari, prefetto di Verona e da 48 ore ex Commissario straordinario per l’alluvione, ha fatto una sorpresa a tutti arrivando in piazza precisa come un orologio: «La solidarietà espressa da Soave e Monteforte, come da altri Comuni del Veneto, esprime la solidarietà di persone che hanno vissuto il bisogno e capiscono». Nicola Da Toma, per il Rotary, ha portato il saluto degli 85 club del distretto 2060 (che hanno scelto l’aiuto alle zone terremotate come proprio service per il 2012-2013) e quello dei nove club della provincia mentre Ariella Stubelj, che ha coordinato l’iniziativa che presto si concluderà con la consegna dei fondi raccolti, ha voluto chiamare sul palco tutti quelli che, secondo lei, andavano ringraziati.

Dai carabinieri (presente il comandante della Compagnia di San Bonifacio Salvatore Gueli) alla Protezione civile, dagli attivissimi volontari del Gruppo sportivo dilettantistico Valdalpone-De Megni (irrinunciabile partner tecnico del progetto), alla Pro loco, e poi i volontari del soccorso della Croce rossa di San Bonifacio, i vigili. In mezzo anche la piccola folla dei 22 gruppi aderenti: il più numeroso il Varmosel di Salizzole e dietro i padroni di casa dell’Hellas Monteforte e il Gp Casoni di Legnago. Al Palazzo vescovile è stata visitatissima la mostra delle foto di Giovanni Brighente e Lella Vaccari dedicate, rispettivamente, all’alluvione a Monteforte e Soave. Sui tavoli anche gli scatti che raccontavano il dramma del sisma a Mirandola. Sul sagrato della chiesa i volontari della Onlus Le Ali di Thomas hanno continuato la loro raccolta pro Mortizzuolo, la piccola frazione di Mirandola «adottata» dal volontariato montefortiano.

FONTE: L’Arena

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Michele Briamonte, grande fiducia nel Monte oggi è una banca nuova


”C’è il Paschi di ieri e quello di oggi. Mps è una banca stabile e in pieno rilancio”. Il ”nuovo Paschi” ha ”tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”. Queste le dichiarazioni di Michele Briamonte, consigliere di Mps, che si dice in sintonia con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’esprimere ”piena fiducia” nell’operato di Bankitalia.

Michele Briamonte

Mps/ Briamonte: Quella di oggi è una banca nuova
Evitare strumentalizzazioni da campagna elettorale

“C’è il Paschi di ieri e quello di oggi, a Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda, un board unito e focalizzato sul futuro”. Così si esprime l’avvocato Michele Briamonte, titolare dello Studio Grande Stevens e consigliere di Mps di recente nomina, circa le vicende che hanno messo la banca senese sotto i riflettori della cronaca finanziaria.

“Chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale – prosegue l’avvocato torinese in una nota – Mps è una banca stabile e in pieno rilancio. Il nuovo Paschi ha tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”.

Briamonte, infine, ricorda che i Monti bond “sono un prestito su cui si pagano interessi importanti, com’è giusto e normale nel rispetto del grande sforzo fatto da tutti, non si tratta in ogni caso di una donazione”.

FONTE: Il Mondo

Mps: Briamonte, quella di oggi è banca nuova

”C’è il Paschi di ieri e quello di oggi”. Lo afferma Michele Briamonte, titolare dello Studio Grande Stevens e consigliere di Mps, circa le vicende che hanno messo la banca senese sotto i riflettori della cronaca finanziaria. ”A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda. Un board unito e focalizzato sul futuro”, aggiunge Briamonte, sottolineando che ”chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale”. Secondo l’avvocato torinese, arrivato come indipendente a Siena, ”Mps è una banca stabile e in pieno rilancio”. Briamonte, che esprime ”grande fiducia” nel Monte, si dice convinto che gli accertamenti in corso siano fatti con ”grande serietà e celerità”’ e che il ”nuovo Paschi” abbia ”tutto l’interesse a cooperare con le autorità per la miglior chiarezza e trasparenza”. Briamonte, infine, ricorda che ”i Monti bond sono un prestito su cui si pagano interessi importanti, com’è giusto e normale nel rispetto del grande sforzo fatto da tutti. Non si tratta in ogni caso di una donazione”. E si dice in sintonia con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’esprimere ”piena fiducia” nell’operato di Bankitalia.

FONTE: Yahoo

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Briamonte, Mps, Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio


«C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

Michele Briamonte

L’affare derivati e l’eventuale decisione d’intraprendere un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori saranno affrontati nel consiglio d’amministrazione di Banca Mps in programma mercoledì 6 febbraio.

«Avremo i risultati dell’indagine interna nella prima decade del prossimo mese», conferma l’amministratore delegato Fabrizio Viola. Sui contratti derivati, al centro della bufera di questi giorni, la Consob ha formalizzato una richiesta di chiarimento per cinque prodotti: le operazioni denominate Santorini, Alexandria, Nota Italia, Patagonia, e per il prestito convertibile Fresh da un miliardo che servì nel 2008 a finanziare in parte l’acquisto di Antonveneta.

Viola ha comunque puntualizzato che il rischio patrimoniale non dovrebbe superare i 500 milioni, relativamente alle perdite di Santorini e Alexandria, mentre Nota Italia e Patagonia, «al di là della suggestione dei nomi, più che derivati sono operazioni di pronti contro termine di lunghissimo periodo, con margini di rischio molto contenuti. Queste operazioni le abbiamo individuate noi e non sono saltate fuori per caso – ha aggiunto -. Ma la situazione adesso è sotto controllo e il corretto funzionamento della banca non è in discussione».

L’azione di responsabilità non sarà una strada facile da imboccare. Sia perché ci sono ruoli personali che devono essere messi a fuoco, sia perché gli attuali consigli d’amministrazione della Fondazione Mps e della banca di Rocca Salimbeni hanno al loro interno esponenti delle gestioni passate. «Qualora dagli approfondimenti in corso dovessero emergere elementi utili a giustificarle, la Fondazione è determinata a intraprendere tutte le azioni del caso, compresa quella di responsabilità», ha detto il presidente Gabriello Mancini in assemblea. Mancini però ha guidato la Fondazione negli anni in cui il disastro si è compiuto.

Nel consiglio d’amministrazione della banca, composto da 12 membri, poi siedono Frederic de Courtois in rappresentanza di Axa (4% circa di Mps), Turiddo Campaini di Unicoop Firenze (2,7%) e Lorenzo Gorgoni (1,7%), tutti presenti anche nel passato board. E l’attuale vicepresidente di Banca Mps, Marco Turchi, era sindaco revisore. «Faremo il necessario per evitare la decadenza dei termini e valuteremo le azioni possibili per tutelare il patrimonio della banca», ha commentato il presidente del gruppo, Alessandro Profumo, che però ha voluto anche sottolineare come un danno alla banca, ai suoi 31mila dipendenti e ai 6 milioni di clienti, sia stato provocato dalla distorsione mediatica di questi giorni a fini elettorali.

«Sono sconcertato dalla mancanza di senso di responsabilità di chi ha usato termini come crac e fallimento, dando la sensazione che la banca fosse sull’orlo del default, mentre la realtà è ben diversa», dice Claudio Pieri, direttore generale della Fondazione Mps. «Il Monte è solido e i cassetti segreti sono finiti», ha rassicurato Viola, confermando che il piano industriale va avanti a pieno ritmo, come del resto testiomina la grande adesione al fondo di solidarietà, annunciata dai sindacati Fabi-Fiba-Ugl-Uilca, che aprirà la via della pensione a mille dipendenti.

«C’è il Paschi di ieri e quello di oggi», commenta il consigliere indipendente della banca Michele Briamonte. «A Siena il cambiamento è iniziato con l’arrivo di Profumo e Viola e il rinnovo del cda – aggiunge -. Oggi la banca è stabile e in pieno rilancio». Per quanto riguarda il passato, la parola passa al consiglio del 6 febbraio.

FONTE: Il Sole 24 Ore

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Bonfrisco Onorificenza Caduti: Soave, alla comunità la medaglia del Senato


Soave, si incontrano centinaia di persone tra reduci, politici, militari, bambini, ragazzi, in ricordo dei 120 mila morti della Campagna di Russia. I piccoli della prima elementare della Ippolito Nievo di Soave hanno portato in omaggio dei garofani. Il presidente Schifani ha inviato al sindaco la medaglia del Senato, consegnata dalla Senatrice Bonfrisco.

Bonfrisco Onorificenza ai Caduti

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 13 gennaio 2013.

È stato più che un pellegrinaggio, un meeting di centinaia di persone tra reduci, politici, militari, bambini, ragazzi, labari e porta bandiera di gruppi ed associazioni da tutta la provincia, nel ricordo dei 120 mila morti della Campagna di Russia. Tante divise: marinai, carabinieri, avieri, esercito, alpini, soprattutto i cappelli alpini. L’Associazione Marinai d’Italia ha sfilato con uno striscione con su scritto: «Salviamo i marinai della San Marco». Gli alunni di prima elementare della Ippolito Nievo di Soave hanno tenuto un garofano in mano, per poi deporlo sull’ara dei dispersi. Quelli più grandicelli avevano la bandierina tricolore in mano, con su scritto: «W gli alpini». Le penne nere avvolte da un giubbino tricolore dell’Ana e il gagliardetto della sezione in mano.

Ad aprire il corteo che ha sfilato dal monumento a Borgo Covergnino sono stati gli studenti delle quinte superiori dell’Istituto per ragionieri e geometri Luciano Dal Cero di San Bonifacio e gli alunni delle terze della scuola media Benedetto Dal Bene di Soave. Dietro i ragazzi, la banda alpina Città di Caldiero, che ha scandito la cerimonia ufficiale a suon di marce e fanfare. Dietro la banda, il gonfalone della Città di Verona portato da due agenti di polizia locale in alta uniforme e poi i gonfaloni del Comune di Soave, quello della Provincia e il gonfalone del Rotary Club distretto Verona – Soave. Il sindaco Gambaretto ha mostrato la medaglia che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Comune di Soave per il monumento.

La Senatrice Bonfrisco ha consegnato al sindaco la medaglia del Senato inviata dal presidente Renato Schifani. Il sottosegretario Gianluigi Magri ha onorato Soave, consegnando al sindaco l’emblema del ministero della Difesa. A sua volta, il sindaco ha consegnato a Magri una targa ricordo del Comune e il volume con la storia di Soave. Nell’atrio di ingresso dell’auditorium della sede Rocca Sveva della Cantina di Soave, dove si è tenuta la commemorazione, è stata allestita una mostra con i disegni dei ragazzi delle medie Dal Bene, sul tema della pace. «Viva la pace» il grido che ha concluso il quarto pellegrinaggio lanciato dal reduce Desiderio Murari.

FONTE: L’Arena

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Verso il mio Futuro: Materiale per le Scuole da distribuire durante gli Open Day


Il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento degli studenti in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori). Il nuovo Portale è il primo ed il più completo spazio web contenente tutte le informazioni ed i dettagli in merito agli indirizzi scolastici e ai curricula al loro interno attivati. All’interno del Portale è possibile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane.

In concomitanza con l’apertura delle nuove procedure di iscrizione Online riservate a tutti gli studenti italiani, il MIUR lancia Verso il mio futuro, il Portale dedicato all’orientamento scolastico in entrata e in uscita dalle scuole secondarie di II grado (scuole superiori).

Il nuovo Portale, dedicato all’orientamento per gli studenti che si affacciano o che lasciano le scuole superiori, è il primo strumento innovativo e completo, con al suo interno una pluralità di contenuti dedicati alla descrizione dettagliata dei profili e delle caratteristiche degli indirizzi scolastici e di tutti i curricula al loro interno attivati, previsti dall’ordinamento scolastico nazionale.
In particolare, il Portale presenta le sezioni dedicate a licei, istituti professionali, istituti tecnici e agli istituti di formazione professionale (IEFP).

Nelle pagine interne delle sezioni è possibile consultare i contenuti di presentazione degli indirizzi e le schede specifiche inerenti tutti i curricula attivati nei rispettivi ordinamenti scolastici, con particolare riferimento al profilo di studente al quale il singolo indirizzo scolastico si rivolge, le competenze che lo studente aspira ad acquisire e il link di approfondimento con i quadri orari dei percorsi e la ripartizione settimanale delle materie.

Nello specifico, tra le sezioni del Portale dedicato all’orientamento, è indispensabile visitare la sezione dedicata alle Iscrizioni Online con tutte le indicazioni utili sulla nuova procedura di iscrizione degli studenti nelle scuole italiane (anche superiori) e con tutte le info relative a “scuola in chiaro”, lo strumento presente all’interno del sito MIUR, utile per trovare i codici identificativi delle scuole, necessari al completamento delle domande online di iscrizione.

Consultabile inoltre in homepage la lettera indirizzata agli studenti, del Sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini, con le parole di esortazione ed i consigli dedicati a tutti coloro che si apprestano a scegliere il loro percorso prima e dopo le scuole superiori.

FONTE: Verso il mio futuro

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Michele Briamonte: Mps, evitare strumentalizzazioni da campagna elettorale


Mps, dopo sette ore di assemblea viene approvata la delibera del cda e il titolo riprende quota a Piazza Affari. Michele Briamonte, avvocato e consigliere indipendente della banca entrato in consiglio con l’ultimo rinnovo del cda, dichiara: «C’è il Montepaschi di ieri e quello di oggi, chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale».

Michele Briamonte

Fabrizio Viola e Alessandro Profumo rassicurano soci, dipendenti e clienti sulla tenuta di Mps e incassano il via libera all’operazione Monti-bond. Nel giorno di una assemblea piuttosto tesa, durata oltre sette ore, i due manager della banca guardano con sollievo anche alla ripresa del titolo, che è salito dell’11%. Oltre sette ore di assemblea, con il tam-tam di polemiche mediatico-elettorali che è proseguito per tutta la giornata. La delibera, votata da oltre 370 soci (in rappresentanza di 942 aventi diritto, pari al 53,77%), è stata approvata dal 98,75% dei presenti, pari al 52,11% del capitale.

«Il rimbalzo a Piazza Affari – ha commentato l’amministratore delegato Viola – credo che sia una cosa naturale dopo aver fatto un meno 20% in tre giorni. Il mercato si sta rendendo conto che il problema c’è ma è gestibile». «C’è il Montepaschi di ieri e quello di oggi – ha detto invece Michele Briamonte, avvocato e consigliere indipendente della banca entrato in consiglio con l’ultimo rinnovo del cda – chi vuole tutelare i risparmiatori eviti strumentalizzazioni da campagna elettorale».

Intanto, a monitorare la situazione, oltre a inquirenti, Palazzo Koch e Consob, si è aggiunta anche la Commissione europea, che in queste ore ha riallacciato i contatti con le Autorità italiane. Bruxelles nelle scorse settimane aveva approvato gli aiuti di Stato e adesso attende, entro sei mesi, un piano di ristrutturazione «sulla base del quale dare il via libera definitivo al salvataggio», ha fatto sapere un portavoce.

Viola e Profumo, incontrando i giornalisti dopo l’assemblea, citano con soddisfazione le parole del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Via Nazionale, ha detto il governatore, «non ha nulla da nascondere», ma Mps è una banca «stabile». In attesa di novità dal fronte giudiziario e dalle autorità, il primo azionista, la Fondazione Mps presieduta da Gabriello Mancini, ha aperto alla via dell’azione di responsabilità a tutela degli interessi propri e di tutti i soci. Sia Viola che il presidente Alessandro Profumo hanno ribadito quindi l’impegno a «rimborsare gran parte del debito» entro il 2015 con cassa, allontanato sempre più lo spettro della nazionalizzazione. Quanto ai dividendi, ha detto Viola, «si vedrà di volta in volta». A proposito dei titoli tossici, i due banchieri hanno ribadito che non si tratta di derivati ma di pronti contro termine e pertanto «il livello di rischio è molto più contenuto».

Le analisi «sono ancora in corso, entro la prima metà di febbraio il Cda fornirà al mercato i numeri nel dettaglio». La perdita per il 2012 resta ancora da valutare. Viola ha aggiunto poi di non essere «a conoscenza» di altre cassaforti da aprire e che «per poter dire la parole fine occorre terminare il lavoro. Ancora un po’ di prudenza ci vuole». Il clima preelettorale ha portato dentro l’assemblea una serie di polemiche. Così Michele Boldrin, economista e candidato per Fermare il declino, il movimento di Oscar Giannino, ha proposto la nazionalizzazione di Mps e la successiva cessione. Ma su tutti svetta il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Protagonista di un battibecco con Profumo risoltosi in favore del manager, l’ex comico vede il caso Montepaschi «peggio di Parmalat e della tangentopoli di Craxi». Per non parlare poi dello stesso Profumo che a suo avviso «ha un curriculum inadatto per questo ruolo essendo indagato per frode fiscale» nell’ambito della vicenda Brontos risalente agli anni in Unicredit, mentre Mussari «è incapace anche di fare un bonifico».

FONTE: La Stampa

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Bonfrisco a sostegno delle donne, lettera al Presidente Van Rompuy


Su iniziativa della senatrice Bonfrisco e dei parlamentari Emma Bonino, Paola Concia, Sandro Gozi e Francesca Marinaro, decine e decine di deputati e senatori italiani, francesi, tedeschi e spagnoli, assieme ad eminenti personalità italiane ed europee, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy in merito alla nomina di un nuovo membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.

Anna Cinzia Bonfrisco pari opportunità

Testo integrale della lettera inviata al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy pubblicata su ilsitodelledonne.it.

Signor Presidente, Roma- Parigi-Berlino-Madrid, 19 novembre 2012
la nomina da parte del Consiglio europeo di un membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, in base alla procedura prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, merita un’attenzione particolare se, attraverso tale nomina, gravi aspetti di legittimità democratica vengono messi a rischio, provocando così un divario sempre più ampio tra istituzioni e cittadini europei.

In primo luogo, si tratta di mettere in atto un elemento essenziale dei valori stabiliti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea che fa riferimento ad una società caratterizzata dall’uguaglianza tra uomo e donna, ulteriormente rafforzato dall’impegno dell’Unione nella promozione di questa uguaglianza dall’articolo 3 e dall’attuazione di questo principio dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Questi valori sono confermati dall’articolo 23 della Carta come legalmente vincolanti per le istituzioni dell’Unione nonché per gli Stati membri nell’attuazione di norme derivanti dal diritto comunitario.

Come Lei sa, oltre alle prescrizioni previste dai Trattati, questo principio è stato alla base di un numero importante di decisioni della Corte di Giustizia che ne ha fatto uno dei perni della società europea e, di tutta evidenza, anche se il Consiglio europeo decidesse di nominare una donna tra i sei membri del Comitato esecutivo, questo principio non sarebbe che marginalmente rispettato.

Ma il conflitto aperto tra i due rami dell’autorità decisionale va ben oltre la questione del principio di uguaglianza tra uomo e donna e assume un significato istituzionale maggiore alla vigilia di dibattiti fondamentali sull’avvenire dell’Europa. Pertanto, sarebbe inaccettabile se questo conflitto venisse chiuso con un atto di arroganza da parte del Consiglio dell’Unione, poi ratificato da una maggioranza dei membri del Consiglio europeo.

Si tratterebbe in questo caso di un atto di grave mancanza di considerazione nei confronti della democrazia rappresentativa e siamo convinti che la Commissione europea, da parte sua, nel suo ruolo di custode dei Trattati e quindi di sorvegliante della corretta applicazione del diritto dell’Unione, ed essendo da sempre molto attenta al rapporto di fiducia con il Parlamento europeo, non farà mancare il proprio sostegno all’azione dei deputati europei.

Per quanto ci riguarda, indirizzeremo una comunicazione urgente ai nostri rispettivi governi per chiedere loro di non associare il proprio voto ad una decisione che va contro il parere del Parlamento europeo concorrendo, ove necessario, a creare una minoranza di blocco.

Le chiediamo dunque di avviare subito un dialogo costruttivo con il Parlamento europeo al fine di trovare un accordo sulla nomina di una personalità femminile con riconosciuta autorità ed esperienza professionale nel settore monetario e bancario.

Distinti saluti

FONTE: Ilsitodelledonne.it

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