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16 Aprile 2024

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Economia del futuro, la battaglia strategica riguarderà soprattutto i minerali

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  • 16 Aprile 2024

Gli sforzi globali per cercare di ridurre le emissioni di carbonio e giungere così ad una economia più sostenibile, finiranno inevitabilmente per acuire la battaglia per approvvigionarsi di minerali strategici.

I minerali al centro dell’economia

materie primeCi sono due fattori chiari che stanno caratterizzando lo scenario attuale e saranno ancora più evidenti nell’economia del futuro. Il primo è la limitata offerta di minerali strategici, il secondo è la crescente domanda di queste materie prime, evidenziata da tutti gli indicatori di trend following quali sono, dal momento che sono essenziali per la transizione energetica.
La combinazione di questi due fattori renderà sempre più aspra la battaglia per l’approvvigionamento futuro di questi asset.

Lo scenario dal lato dell’offerta

Nell’ultimo secolo la produzione mondiale di metalli è cresciuta in modo significativo. Tuttavia, i giacimenti di quei minerali che sono necessari alla transizione energetica si trovano concentrati in pochi paesi.
Ad esempio, il Cile è il maggiore produttore di rame al mondo, e rappresenta circa un quarto della produzione totale di questo metallo. Uno scenario analogo riguarda il platino e il cobalto, dove la parte del leone la recitano il Sudafrica e la Repubblica Democratica del Congo.
Alla Cina invece spetta il predominio riguardo la produzione globale di terre rare, con oltre il 70%. La stessa percentuale che Australia e Cile hanno riguardo all’estrazione globale di litio.

La raffinazione dei metalli

Se l’offerta è limitata e soprattutto concentrata a pochi paesi, un livello di concentrazione maggiore riguarda la raffinazione e lavorazione degli stessi. In questo ambito infatti la Cina ha acquisito una posizione dominante riguardo a nichel, litio, cobalto e terre rare. Pechino si è così costruita un grande vantaggio competitivo, grazie a una pianificazione che affonda le radici nel decennio scorso.
Anche se Stati Uniti e Europa hanno intrapreso delle misure per cercare di recuperare questo ritardo, Pechino rimarrà a lungo con un discreto margine di vantaggio.

Impatto geopolitico

E’ fuor di dubbio che la crescente domanda di metalli e la loro offerta limitata finiranno per influenzare gli eventi geopolitici nel futuro. I paesi che hanno molti minerali diventeranno sempre più importanti sulla scena dell’economia globale, e arricchiranno le loro cassa statati visto che lo stocastico lento dell’andamento dei prezzi segnerà spesso l’ipercomprato. Al tempo stesso c’è il rischio che un divario troppo grave possa alimentare le rivalità geopolitiche.

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Verso un’economia circolare: il nuovo impianto di compostaggio di Ares Ambiente

L’impianto di compostaggio di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, è molto più di una struttura per Ares Ambiente: si tratta dell’impegno tangibile del Gruppo verso un futuro sempre più sostenibile.

Ares Ambiente

Un passo avanti verso l’economia circolare: il nuovo impianto di compostaggio di Ares Ambiente

Il nuovo impianto non è solo un simbolo che riflette la missione aziendale, ma rappresenta anche un importante passo avanti nell’adozione di pratiche di economia circolare. Il concetto di economia circolare, da sempre promosso dal Gruppo fondato da Marco Domizio, si concentra principalmente sulla riduzione degli sprechi e sull’utilizzo efficiente delle risorse, e l’impianto di compostaggio di Ares Ambiente è una manifestazione concreta di tale principio. Con una capacità di trattamento di circa 40.000 tonnellate l’anno, l’impianto trasforma i rifiuti organici in compost di alta qualità, riducendo così gli scarti destinati allo smaltimento e restituendo nutrienti preziosi al suolo agricolo.

Ares Ambiente: il trattamento dei rifiuti

L’investimento necessario per questo progetto sottolinea il profondo impegno di Ares Ambiente verso una gestione dei rifiuti più sostenibile. Questo non è solo un’operazione finanziaria, ma anche un investimento nel futuro del nostro Pianeta. Con l’implementazione del nuovo impianto di compostaggio, il Gruppo è in prima linea nell’affrontare con determinazione le sfide ambientali contemporanee. Attraverso un coinvolgimento attivo della comunità nella raccolta differenziata dei rifiuti, Ares Ambiente promuove un ciclo virtuoso di economia circolare. Tale approccio mira non solo a una corretta gestione degli scarti organici, ma anche a reintegrare preziose sostanze organiche nei terreni agricoli, soddisfacendo così due esigenze fondamentali in modo sinergico.

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Federico Motta Editore: la costruzione di un marchio autorevole tra tradizione e modernità

Da oltre 90 anni Federico Motta Editore è sinonimo di cultura e autorevolezza: grazie a una costante attenzione per l’innovazione e alla qualità dei suoi prodotti, il marchio editoriale è tra i più rinomati del settore e vanta un numero significativo di premi e riconoscimenti.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un editore di prestigio

Cultura, autorevolezza e qualità: sono queste le caratteristiche che vengono in mente quando si parla di Federico Motta Editore. Fondata nel 1929, la Casa Editrice con origini legate alla riproduzione fotomeccanica è oggi un marchio storico dell’editoria italiana, nonché fautrice di opere di grande prestigio. Affermatasi grazie allo straordinario successo della sua “Enciclopedia Motta” negli anni ’50, è divenuta un Editore pluripremiato. Le sue opere, che non sono solo di natura enciclopedica, spaziano dall’editoria per ragazzi alle collane di architettura e alle riviste di moda. Tra le collane di maggior successo c’è quella dei libri d’arte e fotografia, contenente i famosi cataloghi delle grandi mostre d’arte realizzate da Federico Motta Editore in collaborazione con noti musei nazionali e internazionali.

L’autorevolezza di Federico Motta Editore in un continuum tra passato e futuro

La continua ricerca di nuovi strumenti e tecnologie ha caratterizzato l’evoluzione di Federico Motta Editore negli anni. Dalle videocassette ai CD-Rom, fino alle più recenti innovazioni digitali come Internet TV o mottaformazione.it, l’Editore si è sempre distinto per la sua impronta avanguardistica. Le importanti collaborazioni con autori di fama internazionale, istituzioni e realtà del mondo editoriale e dell’intrattenimento confermano l’autorevolezza e il prestigio della Casa Editrice milanese, così come i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso del tempo, testimonianza anche del valore e del suo impatto nel panorama culturale italiano. Il logo del Torcoliere, simbolo dell’identità di Federico Motta Editore, rappresenta la tradizione legata alla tipografia e alla stampa, sottolineando la continuità con il passato e l’attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale.

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Sabrina De Filippis, collaborazione Mercitalia Logistics-Amazon: “Per il trasporto sostenibile”

Sabrina De Filippis, AD di Mercitalia Logistics, e Lorenzo Barbo, AD di Amazon Italia Logistica, si sono recentemente incontrati al fine di siglare un nuovo accordo tra le due società volto a sviluppare le potenzialità del trasporto intermodale e sostenibile: Amazon utilizzerà i treni del Gruppo FS per il trasporto di merci tra i centri di distribuzione in Italia e Germania.

Sabrina De Filippis

Sabrina De Filippis e Lorenzo Barbo si incontrano per siglare la partnership Amazon-Mercitalia Logistics

Per i suoi trasferimenti di merci tra Italia e Germania, Amazon si varrà d’ora in poi dei trasporti sostenibili, intermodali e all’avanguardia tecnologica di Mercitalia Logistics: ad annunciarlo è l’AD Sabrina De Filippis, che ha recentemente incontro il leader di Amazon Italia Logistica Lorenzo Barbo al fine firmare l’alleanza tra le due società. Una scelta, da parte di Amazon, con una forte valenza ambientale, dal momento che permetterà di evitare l’emissione di oltre 9.000 tonnellate di emissioni di CO2 che sarebbero state prodotte dal trasporto su strada. Le merci viaggeranno invece su diversi collegamenti ferroviari gestiti da Mercitalia Intermodal e TX Logistik, tra cui in particolare le linee Herne-Verona e Duisburg-Pomezia. A margine dell’incontro, Sabrina De Filippis ha sottolineato come la partnership con Amazon sia coerente con gli obiettivi ambientali a lungo termine stabiliti dall’Unione Europea: “Questo accordo con Amazon testimonia l’impegno del Polo Logistica del Gruppo FS per offrire soluzioni di trasporto più sostenibili alle aziende partner. I collegamenti ferroviari da e per la Germania si inseriscono nel nostro piano strategico, in linea con l’obiettivo europeo di far viaggiare in treno il 30% delle merci entro il 2030”.

Sabrina De Filippis: la leadership innovativa di Mercitalia Logistics

L’AD Sabrina De Filippis ha evidenziato come la riduzione delle emissioni che conseguirà all’accordo non deriva solo dalla natura strutturalmente più sostenibile del viaggio in treno, ma anche da pratiche virtuose che Mercitalia Logistics attua per aumentare l’efficienza del servizio riducendo al contempo l’impatto ambientale. “Siamo costantemente impegnati nell’adottare tecnologie avanzate nelle nostre iniziative, come l’accoppiamento automatico digitale delle carrozze merci o la digitalizzazione dei magazzini, che aiutano a ridurre le emissioni associate alle operazioni logistiche garantendo comunque un servizio di alta qualità”, ha dichiarato l’AD. “Nel 2022, grazie al nostro modello di logistica sostenibile integrato, siamo stati in grado di evitare emissioni di gas serra per circa 1,8 milioni di tonnellate in tutta la nostra attività”.

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Stefano Venier: Snam, aumentata al 30% la partecipazione in Adriatic LNG

Stefano Venier, AD di Snam: “Questa operazione rafforza la presenza di Snam in un settore, quello delle infrastrutture del GNL, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici del Paese”.

Stefano Venier

Stefano Venier: Snam aumenta al 30% la propria quota di partecipazione in Adriatic LNG

Lo annuncia anche l’AD Stefano Venier su LinkedIn: Snam ha esercitato il proprio diritto di prelazione di incrementare dall’attuale 7,3% al 30% la propria partecipazione in Terminale GNL Adriatico S.r.l., la società cui fa capo Adriatic LNG, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo). “Asset fondamentale per il sistema energetico italiano che ad oggi copre circa il 15% dell’attuale domanda nazionale di gas naturale”, spiega l’AD sottolineando il valore dell’operazione che “rafforza la presenza di Snam in un settore, quello delle infrastrutture per ricevere il GNL, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia e dell’Europa, e ne consolida il ruolo di primario operatore europeo”. Il diritto di prelazione è stato esercitato facendo seguito alla firma dell’accordo da parte di VTTI, azienda olandese specializzata nello stoccaggio di energia e infrastrutture, per acquisire la partecipazione di maggioranza nella società: “Siamo lieti di collaborare con VTTI per garantire in continuità la gestione ottimale di Adriatic LNG, un asset fondamentale per il sistema energetico italiano, e per supportarne i progetti di espansione”, commenta in merito l’AD Stefano Venier.

Stefano Venier: il rilievo strategico dell’operazione nelle parole dell’AD di Snam

Nel post, l’AD Stefano Venier si sofferma sull’esperienza di Snam “nella gestione degli impianti di rigassificazione presenti sul territorio nazionale: il terminale di Panigaglia, la FSRU Toscana di OLT al largo di Livorno, la FSRU Golar Tundra ormeggiata a Piombino e, a inizio del prossimo anno, anche la FSRU BW Singapore a Ravenna”. Con l’entrata in esercizio di quest’ultima “arriveremo a garantire una capacità di rigassificazione pari a circa il 40% della domanda nazionale di gas naturale”. Nel 2023, Adriatic LNG ha ricevuto 8,5 miliardi di metri cubi di gas da Qatar e altri 4 Paesi: “Una volta concluso il necessario percorso autorizzativo, metteremo a disposizione di Adriatic LNG le competenze tecniche degli uomini e delle donne di Snam per una gestione ottimale, con VTTI, di questa infrastruttura strategica, per realizzare i progetti di espansione e garantire la continuità operativa”. Un importante passo avanti nel percorso intrapreso da Snam per potenziare la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento del sistema energetico nazionale: in quest’ottica, come ha spiegato in diverse occasioni anche Stefano Venier, risulta fondamentale garantire una maggiore resilienza delle infrastrutture di rigassificazione italiane. Il closing della transazione è previsto entro la fine del 2024 ed è soggetto, tra le altre cose, alle necessarie autorizzazioni regolatorie. Al closing, il capitale sociale di Adriatic LNG sarà detenuto da VTTI al 70% e Snam al 30%.

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Luca de Meo, l’allarme del CEO di Renault Group: per l’elettrico necessarie più risorse

Promuovere la sostenibilità senza compromettere la sopravvivenza dell’industria automobilistica: è la richiesta che Luca de Meo, CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA, ha messo nero su bianco in una lettera inviata ai vertici delle istituzioni europee e ai principali stakeholder del settore.

Luca de Meo

Luca de Meo: a che punto è la transizione dell’industria automobilistica

Attuare un cambio di passo sul fronte dei regolamenti, aumentare gli incentivi e prevedere maggiori risorse per il comparto automobilistico. Può riassumersi così la recente lettera che Luca de Meo, alla guida di Renault Group, ha inviato alle autorità europee. L’impegno che l’Unione chiede alle aziende per decarbonizzare il Continente necessita di uno sforzo e un supporto finanziario maggiore. Una richiesta che appare giustificata, considerando che sia la Cina che gli Stati Uniti da anni sostengono le proprie industrie con investimenti e piani di sviluppo imponenti, mentre l’UE si è limitata a imporre rigide normative sull’eliminazione dei veicoli a emissioni di CO2 entro il 2035. E lasciando agli Stati membri l’onere di incentivare l’acquisto di auto. Tali incentivi, spiega il manager, hanno avuto un impatto limitato sullo sviluppo del settore. Le vendite di auto elettriche calano e l’Europa continua a rimanere indietro, con una quota minima nel mercato dei veicoli a emissioni zero. A rischio ci sono ben 13 milioni di posti di lavoro e una buona percentuale del PIL europeo: numeri che richiedono un intervento serio e soprattutto tempestivo.

Luca de Meo: maggiori risorse e impegno congiunto per tutelare il comparto

In questi anni i produttori europei non sono rimasti a guardare. Ingenti gli investimenti finora messi sul piatto, così come l’accelerazione sull’offerta di modelli elettrici. E ora, chiedono che gli sforzi profusi non vengano vanificati. Già diverse realtà hanno rivisto i loro piani, dando priorità a piattaforme multienergetiche che consentono la produzione sia di auto elettriche sia di veicoli con motori a combustione interna (vedi Renault Group), mentre alcuni hanno persino deciso di continuare la produzione di modelli che avevano pianificato di dismettere. Se è vero che il settore potrebbe aver accettato con troppo entusiasmo la transizione verso una mobilità più verde, è anche vero che finora la legislazione europea si è dimostrata tutta fuorché aperta alle istanze dei costruttori sulla neutralità tecnologica. In Europa, dallo scandalo Volkswagen, le aziende automobilistiche sono state sempre più escluse dai processi legislativi. Il risultato è che sulle vetture elettriche i margini sono estremamente bassi o negativi rispetto ai veicoli a combustione interna, senza contare la concorrenza di cinesi e americani. Solo con un impegno congiunto di istituzioni, aziende ed enti locali sarà possibile iniziare a invertire la tendenza.

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Finlombarda, un 2023 di novità: il Presidente Andrea Mascetti parla delle innovazioni

Andrea Mascetti, Presidente di Finlombarda, ha tratto un bilancio delle novità introdotte da Finlombarda nel 2023, sia nell’ambito degli strumenti di sostegno alle aziende che nell’efficientamento della società stessa.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti racconta il 2023 di Finlombarda

Per Finlombarda il 2023 è stato un anno di importanti novità e successi: lo afferma il Presidente Andrea Mascetti, sottolineando come nel corso dell’anno passato la società finanziaria della Regione Lombardia abbia introdotto nuovi strumenti attraverso cui guidare e sostenere l’espansione delle PMI e delle aziende locali. In questo processo, Finlombarda è intervenuta su più fronti, in particolare indirizzando le imprese verso i fondi comunitari del ciclo 2021-2027 e sostenendole attraverso strumenti di finanza alternativa e strutturata, anche tramite nuovi accordi con prestigiosi istituti di credito. Tra i nuovi servizi per le aziende messi a punto da Finlombarda sotto la guida di Andrea Mascetti spicca in particolare il rating ESG, che permette alle aziende di misurare il proprio grado di sostenibilità ambientale e sociale. Si tratta di un dato rilevante non solo in una prospettiva etica del fare impresa, ma anche fondamentale nel rendere le aziende attraenti e competitive in un mondo in cui questi valori vengono percepiti come sempre più centrali e determinanti.

Le riforme interne di Finlombarda sotto la guida di Andrea Mascetti

Il 2023 non è stato solo un anno in cui Finlombarda ha lanciato strumenti innovativi per le aziende, ma anche in cui la società, anche per iniziativa del Presidente Andrea Mascetti, ha dato luogo a un processo di ristrutturazione interna, in risposta alla crescita significativa del personale lavorativo. Valendosi di nuovi strumenti informatici, la società ha semplificato il proprio monitoraggio interno e tracciato un nuovo Piano di investimenti. Non a caso, nel 2023 Finlombarda ha mantenuto stabile il proprio rating finanziario e migliorato il proprio outlook. Andrea Mascetti ha inoltro promosso l’adozione di pratiche ESG all’interno della società, dando ai propri analisti la possibilità di formarsi in questa direzione attraverso specifici corsi. È proprio alle “persone di Finlombarda” che il Presidente ha attribuito i successi dell’anno appena trascorso, auspicando il superamento di traguardi ancora più ambiziosi.

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Metodologie didattiche inclusive: il contributo di FME Education

Valorizzare la diversità e favorire l’inclusione: in linea con le più recenti direttive ministeriali, FME Education adatta la propria offerta così da soddisfare al meglio le nuove esigenze di studenti e docenti, supportando questi ultimi non solo con strumenti che li aiutino nel loro ruolo di guida ma anche con percorsi di formazione adeguati.

FME Education

Inclusione e diversità: il metodo di FME Education

Il metodo didattico innovativo proposto da FME Education si basa su una visione inclusiva dell’ambiente educativo, che mira a coinvolgere e valorizzare ogni singolo individuo. Le risorse messe a disposizione sono progettate per agevolare la personalizzazione dell’apprendimento, consentendo a tutti gli studenti di sviluppare le proprie capacità in modo autonomo e creativo. Il focus di FME Education sulla formazione dei docenti si è inoltre rivelato fondamentale per permettere di affrontare le sfide della didattica quotidiana in classe. Grazie a strumenti digitali avanzati e a percorsi di formazione personalizzati, l’Editore supporta i docenti nell’applicazione di metodologie efficaci che favoriscono lo sviluppo delle abilità e la realizzazione del potenziale degli studenti.

Il contributo di FME Education per i nuovi docenti

I docenti hanno un ruolo cruciale nella vita degli studenti, non solo perché trasmettono loro conoscenze ma anche perché li guidano nelle scelte importanti per il loro futuro. Nell’era digitale e dell’informazione, il loro compito è diventato sempre più quello di essere “mentori” e punti di riferimento per le nuove generazioni. Tale cambiamento richiede però una formazione adeguata che tenga conto di aspetti pedagogici, sociali e di orientamento essenziali per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. Ecco perché le direttive ministeriali, che ogni anno definiscono le priorità per la formazione dei docenti in servizio, mettono sempre più l’accento sull’adozione di metodologie didattiche inclusive. In tale contesto, FME Education si impegna a offrire proposte formative che rispondano anche a queste esigenze.

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L’eccellenza metallurgica di Riva Acciaio: gli stabilimenti di Malegno e Cerveno

Riva Acciaio possiede tre stabilimenti in Valle Camonica che si distinguono per la lunga tradizione metallurgica e la qualità dei prodotti: i siti di Malegno, Cerveno e Sellero. Il primo, il più antico, si occupa della produzione di tondi quadri e piatti a freddo, mentre il secondo è specializzato nei laminati lunghi di alta qualità.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: lo stabilimento di Malegno

L’impianto di Malegno, il più antico dei tre stabilimenti di Riva Acciaio in Valle Camonica, ha una lunga storia legata alla tradizione metallurgica del territorio. Costruito negli anni ’30 come Società Elettrosiderurgica di Valle Camonica, è diventato di proprietà completa di Riva Acciaio negli anni ’90. Qui lavorano circa 70 dipendenti che si occupano della produzione di tondo trafilato, pelato e rettificato in acciai per cementazione e bonifica, oltre a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione. Con prodotti destinati a vari settori, compreso l’automotive, lo stabilimento è certificato per la qualità, l’ambiente, la salute e la sicurezza sul lavoro. Le diverse aree di lavorazione e il laboratorio interno dotato di strumentazioni avanzate permettono di garantire elevati standard qualitativi e di effettuare controlli accurati sui prodotti finiti.

Riva Acciaio: lo stabilimento di Cerveno

Lo stabilimento di Cerveno, acquisito da Riva Acciaio negli anni ’80, è stato oggetto di numerosi investimenti che hanno contribuito ad aumentare la capacità produttiva e la specializzazione nella produzione di laminati lunghi di qualità. Utilizzati principalmente per industrie come stampaggio, trafilatura e pelatura, i prodotti realizzati a Cerveno vengono usati anche nel settore trattoristico e automobilistico. Il laminatoio, che impiega circa 140 dipendenti, è dotato di moderne strutture come forni, treni sbozzatori e impianti di laminazione che permettono di controllare le tolleranze dimensionali in linea. Il reparto collaudo è attrezzato con diverse linee di raddrizzatura e trattamento termico per garantire la qualità dei prodotti. Inoltre, su richiesta dei clienti, vengono effettuati controlli non distruttivi per verificare la conformità dei materiali. Con attrezzature all’avanguardia e personale altamente specializzato, lo stabilimento di Cerveno è un punto di riferimento nel settore dei laminati lunghi di alta qualità.

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“Progetti del Cuore”: Daniele Ragone innova il business degli annunci

Daniele Ragone, attraverso “Progetti del Cuore”, dimostra che è possibile creare un impatto sociale positivo mantenendo al contempo una solida base imprenditoriale. La sua visione unisce innovazione, sostenibilità e integrazione, stabilendo un nuovo standard per il futuro del business. Con un approccio che valorizza le persone e la comunità, non solo promuove una migliore qualità di vita per tutti ma apre anche la strada a un modello di impresa più consapevole e responsabile.

Daniele Ragone

“Progetti del Cuore”: l’innovazione etico sociale di Daniele Ragone

Daniele Ragone, Amministratore Unico di “Progetti del Cuore”, sta rivoluzionando il concetto di fare impresa attraverso un approccio che coniuga solidarietà e business in maniera innovativa. Con un modello che offre agli imprenditori la possibilità di associare il proprio marchio a iniziative di valore etico e morale, la società ha creato un nuovo paradigma nel panorama imprenditoriale. “Attraverso la vendita di spazi pubblicitari agli imprenditori, questi ultimi hanno la possibilità di vedere il nome delle aziende associate a delle attività etico-morali“, spiega. Tale approccio non solo ha trasformato le “regole del gioco” ma ha anche stabilito un modello di business resiliente e di successo, riuscendo a influenzare positivamente la vita di molte persone meno fortunate, dal Lazio al Trentino.

Daniele Ragone: sostenibilità e integrazione, le colonne di “Progetti del Cuore”

“Progetti del Cuore” si distingue per il suo impegno in tre direzioni principali: comunità, sostenibilità e integrazione. Daniele Ragone pone particolare enfasi sull’integrazione, soprattutto tra i giovani, attraverso il mondo dello sport. Questa strategia non solo promuove l’apertura verso la disabilità ma rafforza anche il senso di comunità e vicinanza. Daniele Ragone sottolinea con entusiasmo come la società sostenga atleti eccezionali quali Andrea Devincenzi, un ciclista che ha compiuto imprese notevoli nonostante la sua difficoltà motoria. Queste iniziative, insieme ai pacchetti di eventi focalizzati su sport ed ecologia, testimoniano l’importanza dell’integrazione e dell’apertura verso il mondo della disabilità come pilastri fondamentali dell’attività di “Progetti del Cuore”.

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Trasformazione digitale: la vision di Paolo Gallo in “Diario di Volo”

In “Diario di Volo”, l’AD di Italgas Paolo Gallo condivide la sua visione e la sua esperienza nel guidare il Gruppo verso la trasformazione digitale. Con un focus sull’innovazione e la sostenibilità, il manager offre un’ispirazione e una guida per il futuro.

Paolo Gallo durante la presentazione del suo libro 'Diario Di Volo'

L’esperienza di Paolo Gallo raccolta in “Diario di Volo”

“Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” è l’opera nella quale Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, racconta la sua esperienza e la vision con cui guida il Gruppo dal 2016. Condividendo i principi che hanno mosso il suo operato in questi anni di cambiamento, contribuendo a trasformare l’azienda in un esempio di successo, il manager fornisce una roadmap per la trasformazione digitale. Il libro non si limita infatti soltanto a riportare la storia di Italgas, ma riflette su come guardare al futuro con un’attenzione particolare verso l’ambiente e le persone. È una narrazione con radici lontane che si concretizza attraverso le azioni di ogni giorno.

Paolo Gallo: il percorso professionale

Laureato in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, Paolo Gallo vanta oltre 20 anni di esperienza alla guida di realtà italiane di rilievo, presso le quali ha consolidato competenze manageriali, di sviluppo aziendale, economiche e di marketing. Dopo aver avviato la sua carriera in Fiat Avio S.p.A., ha iniziato ad occuparsi di energia nel 1997, sviluppando diverse iniziative con focus sulla sostenibilità e sulle nuove tecnologie. È stato Amministratore Delegato di Fiat Energia e ha ricoperto ruoli apicali in Gruppo Edison, Edipower e Acea S.p.A. Prima di assumere la carica di AD di Italgas nel 2016, è stato per due anni alla guida di Grandi Stazioni. Paolo Gallo è inoltre co-autore di diverse pubblicazioni di settore.

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Gianni Prandi, l’analisi di Vidierre sui green jobs e sulla percezione pubblica

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento della considerazione degli italiani verso i green jobs, ovvero quei lavori specializzati nello sviluppo di soluzioni ecosostenibili per la salvaguardia e il benessere del Pianeta. Tale fenomeno non è casuale, bensì risponde alla crescente consapevolezza dell’importanza di adottare pratiche lavorative orientate alla sostenibilità ambientale. I dati di Vidierre e il commento di Gianni Prandi.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: l’analisi della percezione pubblica sui green jobs

Secondo Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, società di Assist Group, i dati dimostrano che le previsioni sui lavori più richiesti nel prossimo futuro includono figure professionali qualificate nei settori legati alla sostenibilità ambientale. “I green jobs – ha precisato – vengono percepiti come un utile apporto per adeguare i business alle normative ambientali e per poter affrontare la transizione verso un’economia più sostenibile”. Ma qual è la percezione pubblica del contributo dei professionisti dei green jobs allo sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista umano sia economico? Secondo la recente analisi, il 48% degli intervistati esprime un’opinione positiva al riguardo, mentre il 39% ne ha una negativa. E per quanto riguarda il ruolo dei green jobs come mediatori tra il mondo degli affari e la tutela dell’ambiente? Qui emerge una divisione di opinioni: il 37% dei partecipanti vede questo ruolo in modo positivo, mentre il 49% lo giudica negativamente. Ma cosa pensano gli italiani sulla preparazione dei professionisti dei green jobs di fronte alle sfide della sostenibilità? L’opinione è nuovamente divisa: il 42% ha un’idea positiva sulla preparazione dei professionisti, mentre il 43% la valuta negativamente.

Gianni Prandi: il sistema WOSM® di Vidierre

Fondata da Gianni Prandi, Vidierre rappresenta un punto di riferimento nel campo del monitoraggio e dell’analisi dei media all’interno di Assist Group. Da oltre tre decenni, a partire dal 1993, la società ha svolto un ruolo cruciale nel registrare, analizzare e catalogare una vasta gamma di elementi, tra cui marchi, claim, prodotti e personaggi, provenienti da diverse piattaforme mediatiche come web, televisione, stampa e radio, al servizio di oltre 650 clienti internazionali. Al cuore di questa analisi si trova il sistema avanzato di Media Intelligence noto come WOSM®. Tale sistema, attraverso l’estrazione e l’elaborazione dei Big Data, offre analisi dei dati trasversali che sono non solo fruibili, ma anche significativi e utili per il processo decisionale. Grazie al monitoraggio e all’elaborazione di oltre 25 milioni di fonti nazionali e internazionali, il sistema restituisce una visione completa del soggetto d’indagine, consentendo una lettura accurata dell’opinione pubblica e dei trend mediatici.

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Gianpiero Strisciuglio: RFI verso la digitalizzazione della logistica con EasyRailFreight

L’AD Gianpiero Strisciuglio, insieme al Presidente Dario Lo Bosco, ha di recente presentato EasyRailFreight, una piattaforma digitale innovativa creata da Rete Ferroviaria Italiana per rivoluzionare il settore della logistica intermodale. L’obiettivo è quello di facilitare l’interazione tra domanda e offerta nel trasporto merci, contribuendo contemporaneamente alla riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti.

Gianpiero Strisciuglio

Gianpiero Strisciuglio: EasyRailFreight è la chiave per una logistica efficiente e competitiva

Lanciato da RFI, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS guidata da Gianpiero Strisciuglio, l’applicativo EasyRailFreight mira a digitalizzare i processi di logistica, in linea con gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea per un’economia sicura, sostenibile e circolare. Grazie alla sua interfaccia intuitiva, EasyRailFreight offre agli operatori di mercato la possibilità di vedere le soluzioni disponibili per il trasporto delle merci, coinvolgendo un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese. L’obiettivo è promuovere i servizi di trasporto intermodale in modo più efficiente, aumentando i volumi di traffico e migliorando la competitività. Con un accesso semplificato all’offerta di servizi e un costante perfezionamento della qualità dei flussi informativi, EasyRailFreight si propone dunque di ottimizzare l’efficienza del trasporto intermodale, infrastrutturale e terminalistico, incoraggiando la crescita sostenuta dei volumi di traffico.

Il commento dell’AD Gianpiero Strisciuglio sul lancio di EasyRailFreight

Frutto della collaborazione con gli stakeholder del settore, EasyRailFreight non fa che confermare il ruolo di RFI di facilitatore e integratore modale nel sistema logistico italiano. Con queste parole, l’AD Gianpiero Strisciuglio ha commentato il lancio del nuovo applicativo: “EasyRailFreight vuole essere uno strumento a supporto della logistica e del trasporto delle merci su ferro, attraverso una infrastruttura digitale che replichi l’infrastruttura fisica. Grazie al contributo delle imprese ferroviarie e dell’autotrasporto, dei terminalisti e di tutti gli operatori del settore merci implementeremo l’attuale sistema digitale per consentire lo scambio di informazioni, la prenotazione di servizi, interventi predittivi. Per questo, RFI è impegnata in un grandissimo processo di rinnovamento delle infrastrutture, con un piano di investimenti senza precedenti”.

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50 anni di Aeroporti di Roma: il commento di Andrea Benassi, Direttore Generale di ITA Airways

Nel suo intervento, Andrea Benassi ha sottolineato il ruolo chiave di Aeroporti di Roma, in particolare l’hub di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci, nell’ambito della strategia di crescita di ITA Airways.

Andrea Benassi

La vision di Andrea Benassi su ITA Airways e Aeroporti di Roma

Molto più di un hub strategico, l’Aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci rappresenta il cuore pulsante di ITA Airways, da cui orchestrare tutte le operazioni aeree della Compagnia. A sottolinearlo è il Direttore Generale Andrea Benassi ospite della trasmissione “Casa Italia” sulla RAI insieme a Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di ADR, e Alessandra Bruni, Presidente di ENAV, in occasione del 50° anniversario di Aeroporti di Roma. “ITA Airways ha scelto Fiumicino come hub di riferimento”, così il DG che ha posto l’accento sul ruolo di Fiumicino quale “nostra casa, la base dove abbiamo il centro delle nostre operazioni, la base di armamento dei nostri aerei e il nostro centro di addestramento piloti all’avanguardia”. L’intervento di Andrea Benassi ha evidenziato inoltre la crescita dell’Aeroporto di Roma Fiumicino nel corso degli anni, tanto da diventare hub di riferimento per la Compagnia nel contesto di un rapporto di partnership con ADR che guarda al futuro del trasporto aereo a livello nazionale e internazionale.

Andrea Benassi: i risultati di ITA Airways e l’impegno per l’intermodalità e la decarbonizzazione

Una crescita per ITA Airways e per l’hub di Fiumicino confermata anche dai risultati ottenuti negli anni, come ricordato dal Direttore Generale Andrea Benassi: “I risultati ci stanno dando ragione: sul Leonardo da Vinci siamo il primo vettore in termini di quota di mercato sul traffico domestico e intercontinentale e nel 2023, su un totale di 15 milioni di passeggeri trasportati, oltre 10 milioni sono passati da e per Fiumicino”. Parallelamente, ITA Airways è impegnata in un percorso di sostenibilità che la vede operare su diversi tavoli di collaborazione: “Primo tra tutti il biglietto integrato treno aereo, con Ferrovie dello Stato, ADR e Trenitalia, un primo punto per costruire un’intermodalità globale tra trasporto ferroviario e aereo”, ha evidenziato il DG nell’intervento, osservando come tale sinergia possa contribuire a “recuperare la competitività del nostro Paese. Inoltre con ADR siamo attori primari nella partecipazione al patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo”. Sul fronte della sostenibilità, ITA Airways ha in programma anche ulteriori interventi di rinnovamento della flotta, già di nuova generazione per il 45%, con l’obiettivo di superare il 66% entro quest’anno e il 90% a fine 2027.

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Maurizio Rota, il turismo rinnovato di TIE: un viaggio unico

Sotto la guida di Maurizio Rota, True Italian Experience si è distinta come punto di riferimento per un turismo italiano innovativo e autentico. Con un impegno costante verso l’originalità e la qualità, TIE promuove l’Italia come meta ideale, rispondendo alle nuove tendenze di viaggio globale.

Maurizio Rota

Tra passato e futuro del settore viaggi con Maurizio Rota e TIE

La visione di Maurizio Rota ha trasformato True Italian Experience in un modello di riferimento per il turismo italiano, con un approccio che fonde tradizione e innovazione. Alla guida in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, il manager ha saputo interpretare e anticipare i bisogni dei viaggiatori del XXI secolo, proponendo esperienze che uniscono cultura, tecnologia e autenticità. Il suo background in ingegneria informatica e la sua passione per l’innovazione si riflettono nella qualità e nell’unicità delle offerte turistiche di TIE. Queste esperienze sono state concepite per soddisfare la curiosità e il desiderio di scoperta dei viaggiatori, dal nord al sud dell’Italia, attraverso itinerari che raccontano storie inconsuete e offrono punti di vista privilegiati.

Maurizio Rota: una visione rinnovata per il turismo

“Sempre più viaggiatori scelgono l’Italia come meta principale delle loro vacanze”, afferma Maurizio Rota, delineando il successo e la crescente popolarità del Paese come destinazione turistica. L’impegno nel posizionare l’Italia come meta di prim’ordine si riflette nella sua gestione di True Italian Experience, portando alla luce i lati meno conosciuti del Paese ma ricchi di incanto e storie da raccontare. I più giovani ora vedono l’Italia non solo come la patria della moda e dei motori ma anche come un luogo dove immergersi nella cultura e nell’arte. “Dall’analisi dei dati dell’osservatorio True Italian Experience emerge come, anche nella fascia più giovane, tra i 14 e i 34 anni, cambiano le passioni e gli obiettivi di una propria vacanza in Italia,” riflette Maurizio Rota, evidenziando il cambiamento nei trend di viaggio. Con queste parole, il manager non solo conferma il suo ruolo di pioniere nel settore del turismo ma invita anche a una riflessione più ampia sull’evoluzione delle esperienze di viaggio nel Belpaese.

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Carlo Messina all’Università di Padova: la Lectio Magistralis del CEO di Intesa Sanpaolo

Laurea magistrale ad honorem per il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina all’Università di Padova: “Sotto la sua guida il Gruppo ha espresso un forte impegno ESG, raggiungendo un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e l’attenzione ai temi ambientali”.

Carlo Messina

Carlo Messina: essere più vicini a chi ha più bisogno sul territorio, la vision di Intesa Sanpaolo

Il CEO Carlo Messina, insignito dall’Università di Padova della laurea ad honorem in Economics and Finance, lo ha sottolineato anche durante la Lectio Magistralis che ha tenuto lo scorso 13 marzo presso l’ateneo: “Intesa Sanpaolo, dopo aver raggiunto una leadership europea in termini di capacità di generare reddito, ha ritenuto che fosse giusto (e oggi auspicato anche dalla gran parte degli investitori internazionali) ragionare su cosa fare per le comunità in cui opera, avendo un reale impatto, in particolare nell’ambito del Sociale”. Essere più vicini a chi ha più bisogno sul territorio, ha ricordato il CEO, è una visione che porta Intesa Sanpaolo ad avere una sintonia elettiva unica con le Fondazioni azioniste: “Il 70% dei dividendi per cassa consente alle Fondazioni di effettuare i propri interventi sul territorio”. Nel corso della Lectio Magistralis “Le prospettive economiche dell’Italia e del Veneto e il ruolo di Intesa Sanpaolo” il CEO Carlo Messina ha spiegato che è grazie ai due pilastri del nostro Paese, le imprese e le famiglie, se oggi l’Italia è il Paese meglio posizionato in Europa: “Ha fattori di forza collegati con elementi dell’economia reale, ha fondamentali fortissimi”.

Carlo Messina: Intesa Sanpaolo per il Sociale, inaugurata la sede a Brescia

Il conferimento al CEO Carlo Messina della laurea magistrale ad honorem in Economics and Finance lo si deve anche al suo ruolo nel promuovere l’impegno in ambito ESG di Intesa Sanpaolo che ha portato il Gruppo a raggiungere un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e l’attenzione ai temi ambientali. Lo si legge nelle motivazioni diffuse dall’ateneo: d’altronde proprio il CEO in diverse occasioni ha ricordato come Intesa Sanpaolo, motore dell’economia del Paese, senta fortemente la responsabilità di dare un reale contributo sociale alla comunità in termini di inclusione, valorizzazione dell’ambiente e della cultura, promozione dell’educazione e dell’innovazione. Non a caso ha lanciato il principale progetto di coesione sociale del Paese, per promuovere una società più equa in modo strutturale e concreto. Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Brescia la sede di “Intesa Sanpaolo per il Sociale”, nata per favorire la diffusione della cultura del sociale e assicurare il presidio per il governo delle attività sociali svolte dal Gruppo. Fu proprio il CEO Carlo Messina ad annunciarne la nascita lo scorso novembre nel corso di un evento: oltre a gestire le relazioni istituzionali con gli attori del sociale che operano nel Paese, “Intesa Sanpaolo per il Sociale” si occupa di realizzare specifici progetti volti al rafforzamento della posizione di leadership della banca in termini di responsabilità sociale, inclusione e crescita sostenibile.

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Alessandro Benetton guida l’espansione di 21 Invest: importanti acquisizioni nel settore dell’acciaio

Aussafer Due continua la sua inarrestabile crescita nel panorama europeo della lavorazione dell’acciaio: con l’acquisizione della tedesca Hailtec, la società metallurgica che fa parte del Gruppo guidato da Alessandro Benetton prosegue la sua espansione all’estero (da cui trae il 30% dei suoi ricavi) e raggiunge livelli di fatturato da record, anche grazie a un notevole arricchimento della gamma di servizi.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: forte crescita di Aussafer Due attraverso acquisizioni mirate

Con la recente acquisizione di Hailtec, società metallurgica tedesca rinomata per il suo alto tasso di innovazione, Aussafer Due (società consortile di 21 Invest nel settore dell’acciaio) mira a diventare una realtà di punta dell’industria europea. Si tratta di una delle più importanti acquisizioni concluse da Aussafer Due, in seguito a quelle nazionali di Laserjet e Ramo. La scelta della Germania non è certamente casuale: si tratta infatti del maggiore mercato metallurgico europeo, dunque un’area strategica per rafforzare il processo di internazionalizzazione che Aussafer Due sta compiendo da quando fa parte di 21 Invest, realtà guidata da Alessandro Benetton. I guadagni dall’estero corrispondono infatti ormai ben al 30% dei ricavi della società. In seguito a questa acquisizione strategica, Aussafer Due ha raggiunto la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato annuali, affermandosi sempre di più come leader di settore.

Alessandro Benetton: con l’acquisizione di Hailtec, ampliata la gamma di prodotti metallurgici di Aussafer Due

Attraverso le acquisizioni, Aussafer Due mira a crescere non solo in termini di personale, stabilimenti e fatturato, ma specialmente in termini di competenze e varietà della gamma di servizi e prodotti. L’acquisizione di Laserjet ha avviato questo processo di diversificazione, permettendo alla società controllata da 21 Invest, guidata da Alessandro Benetton, di includere nella propria proposta macchine agricole, forestali e per la cura del verde. L’ingresso di Ramo ha invece permesso a Aussafer Due di estendere la propria esperienza nell’ambito dello stampaggio a freddo e del taglio laser. L’acquisizione di Hailtec, invece, permetterà di integrare nella propria offerta nicchie ancora più sofisticate, quali l’elettronica, l’e-mobility, la meccanica di microprecisione e il settore medico (quest’ultimo specialmente nella fabbricazione di avanguardistiche protesi in titanio).

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Movimentazione di pazienti e carichi: come modificare i comportamenti

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Movimentazione di pazienti e carichi: come modificare i comportamenti

 

Un corso a Brescia il 18 giugno 2024 fornisce strumenti teorici e prassi operative da utilizzare nella didattica e nella supervisione per indurre al cambiamento dei comportamenti nella movimentazione di pazienti e carichi.

 

Secondo dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità circa 1,7 miliardi di persone nel mondo sono colpite da disturbi muscolo-scheletrici. Questi dati sono stati ricordati anche durante la campagna europea 2020-2022 “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”, evidenziando che, in diversi settori lavorativi dell’Unione Europea, ben 3 lavoratori su 5 ne soffrono.

 

Una delle principali cause di questi disturbi, in costante aumento anche nel nostro Paese, è rappresentata dal sollevamento e dalla movimentazione manuale di carichi o pazienti in assenza di idonei strumenti, prassi e comportamenti.

 

È evidente, quindi, che per migliorare la prevenzione delle patologie derivanti da una movimentazione inadeguata è necessario utilizzare nuovi strumenti e metodologie in grado di rendere la formazione più efficace nel modificare i comportamenti non sicuri dei lavoratori.

 

Esistono corsi che offrono una base teorica e pratica per migliorare la didattica e promuovere cambiamenti nei comportamenti lavorativi verso pratiche più sicure?

 

Il nuovo corso per migliorare la movimentazione dei pazienti e dei carichi

Per migliorare comportamenti e prassi nella movimentazione di carichi e pazienti l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 18 giugno 2024 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La movimentazione dei pazienti e dei carichi: indurre al cambiamento dei comportamenti”.

 

Nel corso si presenteranno strumenti teorici e prassi operative, in materia di salute sicurezza e nell’ambito della movimentazione dei carichi e dei pazienti, che possano indurre negli operatori la modifica delle prassi operative e la consapevolezza dell’utilizzo corretto del proprio corpo.

 

Il docente del corso è Maria Cristina Orzes, ASPP, fisioterapista e formatrice in materia di rischi nella movimentazione carichi e pazienti.

 

Disturbi muscolo-scheletrici: le indicazioni dell’Agenzia europea

La campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, ha mostrato come i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) e i rischi relativi alla movimentazione manuale rappresentino un problema di molti ambienti di lavoro. Un problema che può essere affrontato con successo fornendo esempi di buone prassi e rendendo i percorsi formativi più efficaci nel modificare i comportamenti non sicuri dei lavoratori.

 

La campagna ha sottolineato che prevenire l’esposizione ai fattori di rischio che contribuiscono ai DMS è importante anche nel contesto dell’aumento dell’invecchiamento della forza lavoro. Infatti, la frequenza di disturbi correlati alle attività lavorative risulta più elevata tra i lavoratori anziani e, senza appropriate strategie, è plausibile che questa tendenza coinvolga sempre più lavoratori nel futuro.

 

Movimentazione di pazienti e carichi: il programma del corso

Il corso di 8 ore in presenza “La movimentazione dei pazienti e dei carichi: indurre al cambiamento dei comportamenti” si terrà il 18 giugno 2024 dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il corso affronterà i seguenti argomenti:

  • Il formatore di sicurezza in ambito sanitario: come indurre al cambiamento dei comportamenti
  • Il sovraccarico biomeccanico: strategie posturali e di movimento
  • Strumenti pratici, dimostrazioni e sperimentazioni di sequenze operative nell’ambito della movimentazione dei carichi e dei pazienti
  • Misure che possano indurre negli operatori il cambiamento dei comportamenti attraverso la modificazione delle prassi operative e la consapevolezza dell’utilizzo corretto del proprio corpo
  • Alleggeriamo il carico con gli ausili: tecniche di movimentazione del paziente
  • Visione e analisi di video didattici inerenti alla corretta movimentazione dei carichi e dei pazienti
  • Test di verifica dell’apprendimento

 

Ricordiamo che i corsi sono validi come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro – L. 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_movimentazione_dei_pazienti_e_dei_carichi_indurre_al_cambiamento_dei_comportamenti

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected][email protected]

 

11 aprile 2024

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Pier Silvio Berlusconi: Prosieben, a sostenere in assemblea la vision di MFE anche il fondo Amber

MFE, Pier Silvio Berlusconi a ProsiebenSat in vista dell’assemblea in programma il prossimo 30 aprile: a sostenere pubblicamente la vision di MEDIAFOREUROPE e il cambiamento di strategia proposto al fine di invertire la rotta   nell’interesse di tutti gli azionisti anche il fondo Amber.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: Fondo Amber Capital sostiene le proposte di MFE nell’assemblea degli azionisti di ProsiebenSat il 30 aprile

Le proposte che MFE, guidata da Pier Silvio Berlusconi, ha avanzato a ProsiebenSat in vista dell’assemblea annuale del prossimo 30 aprile iniziano a registrare i primi consensi positivi anche da parte degli altri azionisti: il primo importante investitore a esprimersi pubblicamente in merito è stato il fondo Amber Capital. “Sosterremo la proposta di MFE all’assemblea generale perché riteniamo che sia l’unico modo per creare valore per gli azionisti”, ha dichiarato il fondatore e Presidente Joseph Oughourlian a “Reuters”, come sottolineano diverse testate. Il fondo Amber Capital darà supporto al cambiamento di strategia proposto da MFE in un documento dello scorso 8 aprile: il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, primo azionista di ProSieben con quasi il 30%, apprezza che l’Executive Board e il Supervisory Board di ProSiebenSat.1 Media abbiano aggiunto i punti e le proposte supplementari all’ordine del giorno della prossima Assemblea annuale presentate da MFE consentendo che questi vengano discussi e votati. Poiché ProSiebenSat.1 Media si trova “in una situazione economica difficile, come dimostrano i recenti utili e l’andamento dei prezzi delle azioni, il bilancio e le prospettive del management, gli azionisti devono avere maggiore responsabilità, coinvolgimento e prendere l’iniziativa”. L’auspicio espresso nel documento è che ProSiebenSat.1 Media e tutti i suoi stakeholder, inclusa MFE, lottino per lo stesso obiettivo (una rapida ripresa economica e la creazione di valore a lungo termine) invertendo la rotta: “Nel migliore interesse di tutti gli azionisti, chiediamo al comitato esecutivo di preparare e rendere pubblico un piano credibile a medio termine che contribuirà a riportare il prezzo delle azioni e i livelli di debito della società ai livelli precedenti”.

Pier Silvio Berlusconi: MFE a ProsiebenSat, necessario un progetto credibile e chiaro sugli asset no-core

Il CEO Pier Silvio Berlusconi anche nell’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” dello scorso 18 marzo aveva ribadito la necessità che Prosieben cambi rotta e torni a investire sulla televisione. “La prima mossa dovrebbe essere separare le attività di “dating” e di “e-commerce”, valorizzandole. È la strada che ha seguito anche Vivendi per dare più valore ai singoli asset, giusto per fare un esempio”, aveva spiegato il CEO rimarcando l’importanza “di fare il meglio per una importante media company europea e per tutti gli azionisti assumendo una strategia chiara e concreta”. Una vision espressa anche nel documento dello scorso 8 aprile in cui MFE propone di “analizzare e preparare uno spin-off delle attività non core di ProSiebenSat.1 Media come opzione aggiuntiva (e esplicitamente non come alternativa esclusiva) alle ripetute intenzioni del management di cedere tali attività non core”: in questa prospettiva, in linea con quanto spiegato nelle scorse settimane dal CEO Pier Silvio Berlusconi, aumenterebbero significativamente le possibilità per ProSiebenSat.1 Media “di rifocalizzarsi sul business dell’intrattenimento e di fornire alle attività non core l’opportunità di migliorare le prestazioni attraverso un team di leadership separato dedicato con focus strategico dedicato, creando valore per tutti gli azionisti”. MFE ha espressamente affermato che “tutte le altre opzioni per separare il core business da quello non core, compresi i processi di vendita, non saranno escluse dal tavolo, vale a dire che il management potrà continuare i suoi tentativi di disinvestire le attività non core e di disinvestire o elencare l’attività di appuntamenti per intero o in parte”. Il fondo Amber Capital, primo importante investitore a esprimersi pubblicamente in merito, appoggerà Pier Silvio Berlusconi e MFE anche in merito ad altre proposte avanzate nell’assemblea di ProsiebenSat, compresi i candidati al consiglio di sorveglianza del Gruppo tedesco.

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Umberto Lebruto presenta FS PARK: un nuovo standard per la sosta e la mobilità

Gruppo FS si propone come pioniere di una rivoluzione verde attraverso il lancio di FS PARK, il nuovo brand che segna una svolta decisiva nella gestione della sosta urbana e nella concezione stessa di mobilità. Il commento del Presidente Umberto Lebruto.

Umberto Lebruto

Umberto Lebruto: trasformare i parcheggi in hub multimodali

Ereditando l’esperienza trentennale di Metropark, FS PARK non si limita a un semplice cambio di nome, ma inaugura una nuova era nel settore della mobilità, ponendo le basi per servizi sempre più inclusivi, intermodali, sostenibili e digitalizzati. Come evidenziato dal Presidente Umberto Lebruto, l’evento di presentazione del brand ha sottolineato non solo l’importanza storica di questa transizione, ma anche l’ambizione di migliorare concretamente la qualità del viaggio di ogni individuo. “Invitiamo le persone a prendere la propria auto per arrivare in stazione e parcheggiarla per poi incarrozzarsi con il treno”, ha commentato. La visione di FS PARK supera il concetto tradizionale di parcheggio come mera area di sosta, trasformandolo in un vero e proprio hub multimodale. Questo cambio di paradigma mira a facilitare una transizione fluida tra i diversi mezzi di trasporto, incentivando l’uso del treno e contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2.

Umberto Lebruto: parcheggi smart, sostenibili e integrati nell’ecosistema urbano

Il futuro dei parcheggi, secondo FS PARK, sarà caratterizzato da un approccio smart, con un impegno notevole verso l’innovazione e la tecnologia. L’obiettivo, ha chiarito Umberto Lebruto, è quello di creare spazi che non solo offrano tutti i servizi essenziali, ma che siano anche in grado di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante, contribuendo attivamente al recupero di CO2 e promuovendo pratiche di mobilità verde. Con l’ambizione di estendere il proprio portfolio fino a 250 parcheggi, FS PARK si impegna a rendere la mobilità più accessibile e inclusiva, in linea con le previsioni del Piano Industriale del Gruppo FS. Questo sforzo non solo migliorerà l’esperienza di viaggio per l’utente finale, ma rappresenterà anche un passo significativo verso la realizzazione di città più sostenibili e meno congestionate dal traffico.

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Terna verso il 2028: il punto di Giuseppina Di Foggia sul nuovo Piano Industriale

Grazie agli ingenti investimenti previsti da quello che l’AD e DG Giuseppina Di Foggia definisce il Piano più sfidante mai lanciato, Terna rinnova il suo impegno nel guidare la transizione energetica del Paese. Digitalizzazione, nuovi collegamenti e rinnovabili i pilastri della strategia.

Giuseppina Di Foggia

Giuseppina Di Foggia: come Terna sta tracciando la strada per la transizione energetica

16,5 miliardi di euro in tre anni: il Piano Industriale recentemente lanciato da Terna rappresenta non solo la maggiore operazione di sviluppo del Paese, ma anche un baluardo di stabilità in un’era di incertezza economica. Incertezze che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non hanno scalfito la crescita del Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia, né rallentato lo sforzo profuso sulle infrastrutture, grazie soprattutto a contratti ben consolidati e processi di acquisto già portati a termine. Quali i pilastri della nuova strategia? L’AD e DG ha illustrato i punti principali in un’intervista rilasciata al quotidiano “Industria Italiana”. La rete elettrica, cuore dell’investimento, vedrà un potenziamento senza precedenti, con 15,5 miliardi di euro destinati a rafforzare e innovare l’infrastruttura esistente. Questo impegno, ha sottolineato la manager, è parte di un obiettivo più ampio: una transizione energetica che risponde alle direttive del Pniec e del pacchetto UE Fit for 55. Un percorso che si intreccia indissolubilmente con la digitalizzazione. La “Twin Transition”, come la chiama, non è solo un passaggio verso fonti energetiche rinnovabili ma anche un salto qualitativo nella gestione e nell’ottimizzazione dei processi attraverso la tecnologia digitale. Terna, che una volta gestiva 800 centrali, ora ne coordina un milione, un cambiamento che testimonia la crescente complessità del sistema energetico. La tecnologia sarà la chiave per il futuro: con un investimento di 2 miliardi, il Gruppo si prepara a modernizzare tutte le fasi della realizzazione e del mantenimento dei 70mila chilometri di linea ad alta tensione.

Giuseppina Di Foggia: l’impegno di Terna tra sostenibilità e persone

La strategia per le rinnovabili è chiara: le infrastrutture devono risultare all’altezza dell’aumento della produzione. E qui entra in gioco Terna, a lavoro sia sul versante nazionale, con opere come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, che pronta a sostenere il Piano Mattei connettendo Italia e Tunisia con 220 km di cavi sottomarini a 800 m di profondità. Già all’avvio, ha ricordato Giuseppina Di Foggia, il progetto italo-tunisino vanta due primati: è il primo collegamento diretto fra Africa ed Europa, e per la prima volta la commissione UE ha assegnato un finanziamento a un progetto a cui partecipata un Paese non europeo. Anche l’Innovation Hub avrà un ruolo determinante nell’iniziativa, che va oltre la semplice connessione fisica tra due nazioni e si arricchisce con l’innovazione e la formazione, offrendo opportunità per startup e professionisti del settore. Durante l’intervista, l’AD e DG ha poi ribadito l’impegno sulla questione dello storage energetico. Con la recente approvazione da parte della UE di incentivi per lo sviluppo di sistemi di accumulo, il Gruppo si prepara a gestire aste cruciali per l’acquisto di capacità di storage tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Ma la trasformazione di Terna non riguarda solo digitale e infrastrutture, coinvolge attivamente anche il capitale umano. La digitalizzazione dei processi HR è un passo verso un miglioramento della qualità della vita lavorativa, con un occhio di riguardo alla formazione e al monitoraggio delle performance. La Fondazione di Terna giocherà un ruolo fondamentale in questa trasformazione, con un triplice scopo: educare sull’energia, combattere la povertà energetica e fornire formazione specialistica.

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Stefano Venier: Snam, il roadshow aziendale di presentazione del Piano Strategico 2023-2027

Stefano Venier: “Le risorse più importanti per dare resilienza al sistema energetico italiano sono le donne e gli uomini di Snam che, anche partecipando con tante domande sul ruolo futuro di Snam in questi ultimi incontri, hanno dimostrato di voler prendere attivamente parte al futuro che intendiamo costruire, insieme”.

Stefano Venier

Stefano Venier, Snam: nel Piano Strategico 2023-2027 “il nostro impegno nel guidare la Transizione Energetica

L’AD di Snam Stefano Venier racconta su LinkedIn il roadshow aziendale per presentare il Piano Strategico 2023-2027 e spiegare nel dettaglio alle persone del Gruppo “il nostro impegno nel guidare la Transizione Energetica”. Le risorse più importanti per dare resilienza al sistema energetico italiano, scrive l’AD, sono “le donne e gli uomini di Snam che, anche partecipando con tante domande sul ruolo futuro di Snam in questi ultimi incontri, hanno dimostrato di voler prendere attivamente parte al futuro che intendiamo costruire, insieme”. In quest’ottica, nelle scorse settimane Stefano Venier si è recato “in tre importanti territori, che sono espressione di due importanti anime dell’azienda: chi giornalmente contribuisce alla sicurezza energetica del Paese mettendo in campo le proprie competenze e chi lavora per ampliare le capacità di approvvigionamento e trasporto, anche multi-molecola, per un futuro sostenibile”. A Minerbio, dove è presente uno dei più grandi siti di stoccaggio gas a livello europeo, l’incontro con il team della Direzione Impianti e di Stogit: “Presidiano e gestiscono asset per noi essenziali sul territorio, occupandosi in prima persona di manutenere e operare impianti e pozzi”.

Stefano Venier: Snam, il roadshow di presentazione del Piano Strategico 2023-2027   

L’AD Stefano Venier ha poi fatto tappa a Ravenna e ad Ancona dove “abbiamo radunato, anche da remoto, le persone di “EngCos” (ingegneria e costruzioni), il cui grande impegno è dedicato alla realizzazione delle nuove infrastrutture”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sui nuovi cantieri, in linea con il nostro piano di investimenti: le piattaforme e le condotte di collegamento LNG offshore per l’arrivo della seconda FRSU che verrà ormeggiata al largo di Ravenna, i nuovi chilometri di rete già hydrogen ready per sostituire metanodotti esistenti – come sul tratto Ravenna-Chieti – e per la costruzione di nuovi tratti della Linea Adriatica”. Proprio sul versante adriatico infatti, come spiega Stefano Venier, si concentrerà lo snodo cruciale del sistema del gas italiano, con l’incrocio tra le direttrici Nord-Sud, Sud-Nord e il sistema degli stoccaggi. Fondamentale poi l’impegno “per la sostituzione delle attrezzature per rendere più efficienti processi e asset – ad esempio, elettrificando i consumi delle centrali di spinta del gas – contribuendo così positivamente sulla riduzione delle emissioni, verso il nostro ambizioso obiettivo di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2040”.

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Gruppo Danieli, crescita del 23% della divisione Plant Making nell’ultimo semestre del 2023

Gruppo Danieli cresce grazie alla corsa per l’acciaio green: nonostante la ridotta domanda di acciaio, la società ha conseguito risultati finanziari notevoli, attribuibili specialmente ai numerosi ordini di impianti siderurgici ecologici realizzati dalla divisione Plant Making. 

Gruppo Danieli

Il Bilancio semestrale di Gruppo Danieli

Gruppo Danieli ha rivelato i numeri del proprio bilancio semestrale, che descrive un quadro di forte crescita. L’azienda ha registrato un incremento dell’11% nei ricavi, raggiungendo i 2 miliardi e 72 milioni di euro, con un Ebitda salito del 10% e un utile netto in aumento del 33%. Questi dati non solo dimostrano la solidità e l’efficienza della gestione aziendale, ma evidenziano anche come il Gruppo stia navigando con successo le turbolenze del mercato. In particolare, la divisione Plant Making, specializzata nella produzione di impianti siderurgici a basso impatto ambientale, ha registrato una crescita impressionante, con un incremento dei ricavi del 162%. Subiscono invece una leggera decrescita gli ordini della divisione Steel Making, dedicata alla produzione diretta di acciaio, principalmente a causa della diminuzione internazionale della domanda e degli elevati costi dell’energia. Tuttavia, già nei primi mesi del 2024, anche la divisione Steel Making ha mostrato segni evidenti di ripresa: “I volumi di spedizione sono ancora su buoni livelli”.

Gruppo Danieli, le ragioni del successo della divisione Plant Making

Gli ottimi risultati ottenuti dalla divisione Plant Making sono da attribuire alla continua crescita della domanda di impianti sostenibili per la produzione dell’acciaio, settore in cui Gruppo Danieli presenta una indubbia leadership. Attraverso continui investimenti in termini di ricerca ed efficientamento, la multinazionale di Buttrio ha infatti sviluppato macchinari e impianti in grado non solo di produrre acciaio in modo estremamente efficiente, ma anche di ridurre al minimo le emissioni inquinanti del processo. L’aumento della domanda globale è dovuto sia a una crescente sensibilità ecologica da parte degli operatori di settore, sia alle recenti direttive UE che penalizzano gli acciai prodotti in modo inquinante, proponendo invece significativi sgravi per i prodotti realizzati secondo le norme di sostenibilità.

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