Category

Comunicati

Comunicati

GEOPOLITICA E CYBERSPAZIO 2020-2021, Luci e ombre nel tempo della pandemia. In arrivo il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori

Dopo il grande successo e l’interesse destato da “Intelligenza artificiale tra mito e realtà” è prossimo alla pubblicazione, sempre a cura di Rubbettino, il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori, top manager e grande esperto di Geopolitica e Relazioni internazionali.Geopolitica, Cyberspazio, Intelligenza artificiale, Nuovo ordine mondiale, pandemia tanti gli argomenti trattati nel libro con il grande pregio di mettere al centro del mondo la Persona come “luogo” delle idee da comprendere e rispettare, un tema anche questo molto caro al Prof. Valori.

GEOPOLITICA E CYBERSPAZIO 2020-2021, Luci e ombre nel tempo della pandemia. Un libro per rileggere due anni tra i più complessi dell’umanità.

Giancarlo Elia Valori manager ed economista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è stato presidente di alcune delle più importanti società italiane, tra le quali ricordiamo Autostrade per l’Italia e la SME, il grande gruppo agroalimentare successivamente privatizzato. Attualmente è presidente onorario di Huawei Italia e presidente dell’International World Group. Ha svolto e svolge tuttora attività di consulenza in Italia e all’estero. In qualità di docente di materie giuridiche ed economiche, ha tenuto lezioni in alcuni degli atenei più prestigiosi, in città come New York, Gerusalemme, Pechino. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e ha all’attivo una lunga serie di saggi pubblicati dai maggiori editori italiani.

https://www.internationalworldgroup.it

 

No Comments
Comunicati

Riva Acciaio, parla l’Ing. Valerio Bisio, ex Direttore dello stabilimento di Lesegno

Riva Acciaio ha acquistato il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” nel 2003, uno strumento fondamentale per le attività dello stabilimento siderurgico di Lesegno. Da qui nascono collaborazioni importanti con realtà universitarie e centri di ricerca.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: le peculiarità dello stabilimento di Lesegno

Riva Acciaio è tra gli attori più importanti a livello internazionale nel suo settore. Tra gli elementi che sicuramente hanno portato a questo successo vi è il laboratorio integrato nello stabilimento siderurgico di Lesegno: in azienda, Riva Acciaio si è attrezzata del sofisticato sistema di simulazione “Gleeble 3800”. Il Gleeble 3800 è un “simulatore termomeccanico” della società americana DSI in grado di simulare tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio ma anche di ogni altro tipo di lega. Riva Acciaio l’ha acquistato nel 2003. A Lesegno quindi sono stati studiati i super acciai al nichel utilizzati nel progetto “Virgo” per l’osservazione delle onde gravitazionali. Oltre ad essi, sono stati studiati gli acciai “maraging”, caratterizzati da una durezza al contempo malleabile, impiegati in Formula Uno da team del livello di Ferrari.

Riva Acciaio: parla l’Ing. Valerio Bisio

“L’acciaio è il materiale metallico più diffuso al mondo e può essere riciclato al 100% praticamente all’infinito”, ha dichiarato Valerio Bisio, Presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore dello stabilimento di Lesegno. “Quello prodotto a Lesegno ha come punto di partenza proprio la fusione di rottami di acciaio preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011”. In fabbrica non ci sono altoforni e convertitori alimentati con materiale ferroso e carbone: la risorsa primaria è proprio il rottame fuso mediante energia elettrica, metano ed ossigeno. Così prendono vita nuovi prodotti che Riva Acciaio sperimenta nel laboratorio, con notevoli risparmi. Come sottolineato dall’Ing. Bisio, lo stabilimento collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Qui “vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva, di cui Riva Acciaio fa parte, a servizio di tutti i 5 stabilimenti italiani e internazionali in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada”.

No Comments
Comunicati

Next4, siglato accordo con Ulixes Capital: il commento di Davide D’Arcangelo

Club deal nato da un’idea di Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, Next4 è un acceleratore specializzato nel mondo dell’open innovation. Obiettivo dell’accordo con Ulixes Capital è rafforzare il posizionamento del Club Deal Investor sul mercato.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: Next4 – Ulixes Capital, i dettagli della partnership

Grandi novità per Next4: il Club Deal Investor fondato dall’investor relator Davide D’Arcangelo ha reso nota la sottoscrizione di un accordo quadro con Ulixes Capital Partners, holding leader del private equity che opera attraverso investimenti mirati in startup e PMI innovative italiane. La partnership prevede lo sviluppo di progettualità comuni e potrà essere esteso, attraverso la creazione di collaborazioni verticali, agli ambiti commerciale e finanziario, oltre che a quelli relazionale e comunicativo. L’ingresso di Ulixes Capital Partners in Next4, si legge nel comunicato ufficiale, garantirà “reciproco arricchimento sia in termini imprenditoriali che di crescita di network”. Soddisfatto Davide D’Arcangelo, oggi attivo in Next4 con il ruolo di Business Developer e Innovation Manager: “Ulixes è una realtà importante nel settore del venture capital con una visione chiara del futuro e un approccio innovativo al business – ha dichiarato – Per questo siamo molto felici di questa stretta di mano e siamo certi che questa collaborazione contribuirà a farci crescere ancora sia come investitori che punti di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano”.

La fondazione di Next4 e le esperienze professionali di Davide D’Arcangelo

Next4 nasce nel 2018 grazie ad un progetto portato avanti da un gruppo di esperti di politiche industriali e di innovazione. Il Club Deal Investor opera come acceleratore e si focalizza sul mondo dell’open innovation. Nel 2019 vedono la luce già i primi progetti nel campo della sanità digitale e della sostenibilità ambientale. Tra i fondatori Davide D’Arcangelo. Originario di Roma, classe 1976, il Founder è un esperto di innovazione e politiche industriali, ed è iscritto all’Albo del MISE come Innovation Manager. Oltre ai ruoli ricoperti in Next4, opera anche come investor relator (Speri Ingegneria, AAtech e Termo S.p.A.) e advisor. Davide D’Arcangelo è conosciuto non solo nel mondo della finanza, ma anche in quello della Pubblica Amministrazione. Da oltre dieci anni opera nell’ambito dei fondi europei e della digitalizzazione. Attualmente è consulente digitale di numerosi enti pubblici (MEF, Anci, IFEL, Confindustria) ed è membro della task force nazionale di Anip-Confindustria, del Comitato Tecnico Scientifico di Anci Lazio e del Training Camp IFEL Campania.

No Comments
Comunicati

Nicola Volpi, l’ex Permira guida round di investimenti per The Hundred

La holding italiana specializzata nella ricerca di influencer chiude l’aumento di capitale con l’obiettivo di sviluppare nuove partnership. A condurre l’operazione Nicola Volpi e Antonio Zaccheo, entrambi volti noti del Private Equity.

Nicola Volpi

Aumento di capitale per The Hundred: il ruolo di Nicola Volpi e Antonio Zaccheo

The Hundred, media company attiva nello scouting di nuovi talenti del mondo dell’intrattenimento, ha recentemente chiuso un round da 5 milioni di euro. L’aumento di capitale è stato sottoscritto da un gruppo di investitori guidati da Nicola Volpi, esperto di Private Equity e tra i fondatori di Permira, con il supporto di Antonio Zaccheo, anche lui ex Permira e oggi CEO di BIC Capital, che è stato nominato Presidente della holding. L’operazione è stata seguita dagli advisor Hilex, Lexis associati, RSM Italy, GIM Legal e Tcftc. Fondata nel 2019 a Milano dagli imprenditori Vincenzo Macrì, Marino Giocondi e dal venture capitalist Leonardo Bongiorno, The Hundred investe in potenziali influencer come musicisti, TikToker, fashion blogger, aiutandoli a crescere sia dal punto di vista artistico che imprenditoriale. La società è nota soprattutto per la collaborazione nata nel 2020 e attiva ancora oggi con il famoso influencer Tommaso Zorzi. Oggi, grazie al round guidato da Nicola Volpi, la holding ha tutte le carte in regola per ampliare la propria rosa di talenti.

Nicola Volpi: progetto The Hundred "sfida affascinante"

Le nuove risorse a disposizione della società verranno infatti utilizzate per sviluppare ulteriori partnership. Le attività di scouting si focalizzeranno soprattutto nei settori considerati più promettenti, come il Beauty & Make-up, l’Education e il Gaming. "L’aumento di capitale – ha dichiarato il CEO Vincenzo Macrì commentando l’operazione condotta da Nicola Volpiè una tappa importante nel nostro processo di sviluppo mirato ad accreditarci sempre di più come il miglior partner per i talent. The Hundred rappresenta un’eccellenza italiana in un settore ancora poco sviluppato nel nostro Paese, che mette insieme alta tecnologia, marketing e comunicazione, sensibilità artistica e capacità imprenditoriali". Soddisfazione anche per il fondatore di Permira, oggi alla guida di Movidea: "L’obiettivo di The Hundred è aiutare giovani promettenti a massimizzare il proprio talento, affermarsi e diventare fenomeni globali, conosciuti in tutto il mondo – ha detto Nicola VolpiÈ una sfida affascinante che sono felice di supportare assieme ad un gruppo di amici".

No Comments
Comunicati

Gianni Lettieri: dopo l’iniziativa solidale di Natale ne seguiranno altre

Dopo il successo dell’anno scorso, la Atitech di Gianni Lettieri, insieme a Bcc, Larsec e Fratelli La Bufala, torna a donare un sorriso alle famiglie bisognose donando loro pasti caldi nel periodo di Natale.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri promuove l’iniziativa solidale di Atitech

L’iniziativa, che prevede la distribuzione di pasti caldi alle famiglie meno fortunate, è nata durante il primo anno di pandemia, quando tantissime famiglie italiane si sono improvvisamente ritrovate in gravi difficoltà a causa dello stop generale scaturito dall’avanzare del Covid-19. Gianni Lettieri aveva così deciso di aprire le porte della mensa di Atitech, dove i cuochi di Fratelli La Bufala e i volontari dell’associazione Larsec si erano dati da fare per salvare il Natale di centinaia di persone. Quest’anno l’iniziativa solidale si è fortificata e ampliata: ha avuto una durata maggiore, sono aumentati i quartieri di Napoli interessati ed ha coinvolto più famiglie e più volontari, oltre 40, tra giovani e non, che hanno aiutato famiglie e anziani. In 19 giorni sono stati distribuiti circa 3.800 pasti caldi a 200 famiglie residenti nelle aree di Secondigliano, Arenaccia e San Pietro a Patierno.

Gianni Lettieri: “Il mio impegno non intende però fermarsi qui”

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri si è detto soddisfatto del successo riscontrato dall’iniziativa. “Sono felice che quest’anno siamo riusciti a raddoppiare i numeri rispetto al 2021, garantendo più consegne e prolungando l’iniziativa di alcuni giorni”, ha affermato il patron di Atitech. Ciò nonostante, l’imprenditore, essendo consapevole delle devastanti conseguenze che la pandemia ha avuto sulle famiglie, ha intenzione di continuare a sostenere chi ne ha bisogno. “Il mio impegno non intende però fermarsi qui: a causa della pandemia troppe famiglie vivono in condizioni di indigenza. La situazione è ormai diventata insostenibile, ognuno dovrebbe fare ciò che può per dare sostegno a chi vive in difficoltà. Presto noi avvieremo ulteriori iniziative solidali”, ha concluso Gianni Lettieri.

No Comments
Comunicati

ICS Maugeri S.p.A.: premiati gli Istituti di Pavia e Milano da Fondazione Onda

In Italia sono 354 gli ospedali a misura di donna. Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. hanno ottenuto i Bollini Rosa da Fondazione Onda, che premia gli ospedali con servizi dedicati alle patologie femminili.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: Fondazione Onda premia le strutture a misura di donna

Per il biennio 2022-2023 Fondazione Onda ha premiato alcuni ospedali italiani: l’assegnazione dei Bollini Rosa (da uno a un massimo di tre) riconosce l’impegno delle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico. Tra le strutture premiate anche ICS Maugeri S.p.A.: all’Irccs Pavia sono stati confermati tre Bollini (come ad altri 107 ospedali) e all’Irccs Maugeri Milano un Bollino Rosa (insieme ad altri 74 ospedali). "La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche". Dal 2007 i Bollini Rosa vengono assegnati a seguito di un’attenta valutazione dei servizi offerti.

ICS Maugeri S.p.A.: la medicina di genere è fondamentale

La costanza e l’impegno portati avanti da ICS Maugeri S.p.A. hanno consentito all’Irccs di Pavia di ottenere nuovamente tre Bollini Rosa: "L’attenzione alle nostre pazienti – spiega il Direttore Giuseppe Laganga – specificatamente ad alcune patologie femminili, viene da lontano. Qui il professor Alberto Costa ha fondato, nel 2000, la prima Breast Unit d’Italia, che è stata in seguito la prima struttura senologica italiana ad essere certificata a livello europeo, nel 2009". Anche l’Irccs di Milano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo un Bollino Rosa. "Fare medicina di genere non è facile e tantomeno scontato – ha ricordato il Direttore Laura Dalla Vecchia – ma è assolutamente necessario. Servono impegno, cultura poliedrica, interdisciplinarità, aggiornamento continuo. Sono ingredienti ben consolidati nel nostro Irccs dove stiamo lavorando alla realizzazione di protocolli di ricerca, alcuni conclusi e pubblicati, altri in itinere e portiamo avanti progetti clinici di prevenzione, cura e riabilitazione individualizzati e differenziati per genere". Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. sono quindi tra i 354 ospedali italiani premiati dalla Fondazione Onda per il biennio 2022-2023.

No Comments
Comunicati

Ripresa: per FME Education bisogna puntare sul settore della cultura

Il settore della cultura è tra i più colpiti dalla pandemia ma sono in molti a pensare che è proprio da lì che bisognerebbe ripartire: tra questi anche la Casa Editrice FME Education.

FME Education

FME Education: ripartiamo dal nostro patrimonio culturale

Riprendersi dal periodo difficile iniziato nel 2020 prevede una strada ripida e piena di ostacoli. Diverse realtà del Paese ritengono che sarebbe di grande aiuto puntare su un settore troppo spesso dimenticato: quello della cultura. Secondo i dati del rapporto “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”, nell’Italia pre-pandemia il Sistema Produttivo Culturale e Creativo generava 96 miliardi di euro, che salivano a 265,4 miliardi se si consideravano tutti gli altri settori economici attivati. Si parla del 16,9% del valore aggiunto nazionale, una cifra non da poco. Questi dati sembrano quindi supportare l’idea di chi, come la Casa Editrice FME Education, propone di ripartire proprio dal nostro enorme patrimonio culturale sviluppando una visione a lungo raggio per il settore della cultura.

FME Education: la tecnologia dalla parte della cultura

FME Education è una Casa Editrice nata a Milano nel 2013 e che si è presto affermata come punto di riferimento dell’editoria, soprattutto per quanto riguarda il segmento della formazione e della didattica che sfrutta l’innovazione tecnologica. La Casa Editrice utilizza le nuove tecnologie per diffondere il sapere e la conoscenza. Gli strumenti digitali permettono infatti di raggiungere porzioni di pubblico sempre più grandi, come si è potuto vedere nel corso dello scorso anno, quando gli eventi hanno accelerato il processo di digitalizzazione di tutti i settori. In tale contesto, FME Education è riuscita a dimostrare quanto sia non solo possibile ma oltremodo efficace un approccio che affianchi le potenzialità offerte dal presente con il patrimonio culturale italiano.

No Comments
Comunicati

EssilorLuxottica, l’AD Francesco Milleri sui numeri del Boost 2021: “Orgogliosi”

Sono 6.600 i dipendenti che hanno aderito al Piano di azionariato promosso dalla società guidata da Francesco Milleri.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, i numeri del Boost 2021

Il 2021 si conferma l’anno di EssilorLuxottica. Il Gruppo ha rilasciato lo scorso dicembre i dati aggiornati di Boost, il Piano di azionariato diffuso che porta avanti dal 2019. L’ultima edizione ha visto l’adesione di 54.000 dipendenti, con un tasso di sottoscrizione pari al 65%, in crescita rispetto al 2020 (62%). Francesco Milleri, alla guida del colosso dell’eyewear e dell’eyecare, ha dichiarato: "Anche quest’anno Boost si conclude con successo e con un tasso di sottoscrizione in crescita". Ad oggi, negli 85 paesi coinvolti dal progetto, sono 67mila i dipendenti che posseggono una quota della società, in crescita, dunque, dai 63mila del 2020 e dai 56mila del 2019. Inoltre più di 11.000 ex dipendenti, oggi in pensione ma che tuttavia hanno scelto di continuare a partecipare al percorso dell’azienda come azionisti. "Siamo orgogliosi di questa risposta – hanno commentato Francesco Milleri e il suo vice Paul du Saillant – continueremo a costruire sulla partecipazione azionaria diffusa dei dipendenti, centrale nella cultura aziendale".

Francesco Milleri: il 2021 di EssilorLuxottica

Tra i risultati evidenziati nella nota rilasciata dal Gruppo anche l’aumento dei dipendenti azionisti membri di Valoptec, che raggiunge quota 20mila iscritti. L’associazione indipendente collabora attivamente nella definizione della strategia di EssilorLuxottica con un focus sulle Risorse Umane. "Questo andamento riflette la fiducia dei dipendenti nella strategia del gruppo – ha detto Francesco Milleri, che ha aggiunto – L’obiettivo è quello di estendere la stessa opportunità al maggior numero possibile di dipendenti in futuro". Il successo ottenuto dall’iniziativa è la ciliegina sulla torta di un 2021 dai risultati decisamente incoraggianti. Il Gruppo guidato da Francesco Milleri ha chiuso l’anno in forte ripresa economica, con un’accelerazione registrata soprattutto nell’ultimo trimestre e che ha portato al miglioramento e al consolidamento dell’Outlook. Diversi i traguardi che hanno reso particolarmente positivo il 2021 di EssilorLuxottica: tra questi la partnership siglata con Meta per la produzione dei primi smart glasses e il consolidamento dell’iniziativa "Eyes on the planet", la roadmap dedicata alla strategia dell’azienda in tema di sostenibilità e che ha tra i suoi capisaldi la circolarità, la carbon neutrality e il diritto alle cure della vista.

No Comments
Comunicati

Stefano De Capitani: “Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024”, il focus

Intelligenza Artificiale, il valore di una strategia nazionale condivisa: le considerazioni del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani.

Stefano De Capitani

Un lavoro necessario: Stefano De Capitani commenta il "Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024"

Parlando del "Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024", il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ne ha sottolineato il valore. "La digitalizzazione dei vari comparti socio-economici e la diffusione della cultura digitale sono le azioni con cui si gioca lo sviluppo e la competitività del nostro Paese", ricorda in merito il presidente di Municipia S.p.A. spiegando come si tratti di un processo che "passa obbligatoriamente dalla discussione (e regolamentazione) del ruolo che alcune tecnologie associate alla digitalizzazione assumono in questo contesto". Secondo Stefano De Capitani quindi il "Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024", frutto dell’impegno congiunto di tre Ministeri – Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e MUR – e del gruppo di lavoro sulla Strategia Nazionale dell’Intelligenza Artificiale, è un "lavoro necessario per cominciare a mettere dei punti fermi in questo campo e intavolare una discussione seria sull’argomento".

Stefano De Capitani: Intelligenza Artificiale, il ruolo fondamentale del partenariato esteso pubblico-privato

"Ben venga il disegno di una partnership circolare che si avvale della condivisione di conoscenze e di buone pratiche, oltre che dello scambio di esperienze e capacità, che si estende dagli enti pubblici al settore privato: dall’ambito della formazione e ricerca, da quello dello sviluppo tecnologico a quello delle applicazioni dell’IA", prosegue Stefano De Capitani. La rete di partenariato disegnata ha quindi "lo scopo di agire in modo trasversale, esteso e fruttuoso secondo le finalità poste dagli indirizzi settoriali e/o di governance locali": per il presidente di Municipia S.p.A. non deve esistere alcun confine "fra settori diversi quando è in gioco il progresso e la competitività del Paese, tenendo conto che chi entra nel mondo dell’IA deve avere davanti a sé la disponibilità e la qualità dei dati". Stefano De Capitani si sofferma anche su alcune delle questioni aperte che permangono come "la frammentarietà della ricerca e la scarsa educazione digitale della popolazione, oltre a quelle inerenti i temi caldi della tutela della privacy e della cybersecurity". Questioni "facili da citare, ma complesse da affrontare", come evidenzia il presidente di Municipia S.p.A.: "Il partenariato esteso pubblico-privato può consentire di attivare una sinergia in grado di modellare strumenti di IA e di analisi di big data in base alle strategie e alle finalità dei vari settori, attraverso la ricerca, la sperimentazione e il consolidamento delle applicazioni".

No Comments
Comunicati

Il profilo di Cristiano Poponcini, revisore e consulente aziendale

Fondatore dello Studio omonimo, Cristiano Poponcini è un revisore contabile e Dottore in Economia e Commercio specializzato in consulenza aziendale. Per diversi anni ha operato nell’ODCEC di Monza e Brianza, fino a diventare Consigliere. Numerosi gli incarichi come curatore fallimentare per conto del Tribunale di Monza e della Brianza.

Cristiano Poponcini

Cristiano Poponcini: il percorso formativo e la fondazione dello Studio

Attivo da oltre 30 anni nel settore della consulenza aziendale, organizzativa e gestionale, Cristiano Poponcini è un esperto aziendalita, Diritto fallimentare e procedure concorsuali. Ha ricoperto numerosi incarichi per il Tribunale di Monza e dal 2001 al 2008 è stato tra i protagonisti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza e della Brianza. Originario di Monza, si laurea nel 1993 in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si iscrive all’ODCEC e, dopo un apprendistato presso il rinomato Studio Legale Carpinelli nell’ambito del Diritto fallimentare e del risanamento aziendale, fonda lo Studio Poponcini. Si tratta di una delle prime società tra professionisti in Italia in grado di mettere al servizio delle aziende le competenze di avvocati, dottori in Economia e Commercio e architetti. Alla consulenza aziendale, Cristiano Poponcini affianca le attività come Curatore Fallimentare e Commissario Giudiziale per il Tribunale di Monza, alle quali si aggiungono quelle di Consulente Tecnico del Giudice Penale e del Pubblico Ministero e, infine, di Custode Giudiziario e Professionista delegato alle vendite giudiziarie immobiliari. Nel 1998 viene eletto Consigliere e Segretario dell’Associazione Interprofessionale di Monza e della Brianza, organismo che rappresenta i professionisti impegnati a svolgere attività giudiziaria presso il Tribunale di Monza e della Brianza. Verrà poi nominato Presidente nel 2007.

Cristiano Poponcini: la carriera nell’ODCEC e le esperienze come relatore

In qualità di esperto di procedure concorsuali, in quegli anni Cristiano Poponcini entra a far parte della Commissione Procedure Concorsuali presso l’ODCEC di Monza e della Brianza, fino a diventarne Presidente. Incarico che decide di lasciare quando, nel 2008, viene eletto Consigliere dell’Ordine. Tra il 2012 e il 2013 è anche membro della Commissione Esami di Stato di Dottore Commercialista ed Esperti Contabili presso l’Università Bicocca di Milano. Come relatore ha collaborato sia con la Banca d’Italia, contribuendo alla riforma del Processo Esecutivo, che con diverse aziende di formazione professionale, tra le quali Zucchetti Software Giuridico. Ha tenuto corsi di aggiornamento su tutto il territorio nazionale e corsi di specializzazione presso alcuni Tribunali su tutto il territorio italiano ed è tra gli autori delle due edizioni del “Formulario Commentato della Legge Fallimentare” edito da Ipsoa. Oggi Cristiano Poponcini si dedica prevalentemente alle attività del suo Studio. Nel 2017 ha aggiunto ai suoi titoli anche quello di Dottore in Giurisprudenza grazie alla laurea conseguita presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

No Comments
Comunicati

Un nuovo corso per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

Un nuovo corso per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso in presenza a Brescia l’8, 9 e 10 marzo 2022 per formare i responsabili del rischio amianto (RRA). Il percorso formativo migliora le conoscenze per la localizzazione, caratterizzazione e valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

In Italia continua ad essere elevata l’emergenza relativa all’inquinamento di amianto, malgrado una legge già nel 1992 ne abbia bandito l’estrazione e l’impiego. Sono infatti ancora moltissime nel nostro Paese le coperture in cemento-amianto e decine di milioni le tonnellate di materiali contenenti amianto presenti.

 

In relazione a questa emergenza e per cercare di ridurre i rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale – decreto ministeriale 6 settembre 1994 recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – impone precisi obblighi.

 

Nel documento “Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie”, allegato al decreto ministeriale del 1994, si indica che:

  • dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti”.
  • il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge dovrà “designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto”.

 

Il corso per formare il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere una formazione adeguata di queste importanti figure professionali, malgrado la carenza di indicazioni ufficiali sulla durata e i contenuti dei percorsi formativi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia l’8, 9 e 10 marzo 2022 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

 

Il corso ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto, fornire le competenze necessarie per predisporre un piano di manutenzione e controllo di MCA; saper riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto, riconoscere il grado di rischio causato dall’esposizione amianto; saper redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti, report annuali.

 

Il percorso formativo è rivolto ai tecnici, aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, e a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione.

 

 

Il docente del corso è Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e i compiti dei responsabili del rischio amianto

Come indicato dalla normativa, laddove sia rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione, un programma che “implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

 

In relazione a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto (MCA) deve dunque saper accertare la presenza di MCA, deve saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica, i rischi e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi. Ed è importante saper gestire le attività di custodia in modo codificato, redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, e la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 8, 9 e 10 marzo 2022 (9.00/13.00, 14.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aerodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento (esercitazione)
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI
  • Vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro – attività pratica DPI respiro maschere e fit-test
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

20 gennaio 2022

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Fund manager, l’ottimismo è più forte di inflazione e pandemia

  • By
  • 21 Gennaio 2022

La pandemia e l’inflazione sono i due argomenti caldi sui mercati finanziari. Due fattori che incidono in modo notevole sulle aspettative di esperti ed analisti. Eppure, nonostante questi due fattori siano molto rilevanti nell’ottica della ripresa economica post pandemica, a quanto pare i fund manager non sembrano essere spaventati più di tanto.

Le convinzioni dei fund manager

fund managerUn sondaggio condotto da Bank of America tra i gestori dei fondi, fa emergere infatti una visione molto ottimistica sui mercati, che si traduce in una posizione fortemente rialzista. Ciò vale soprattutto per quanto l’azionario e le materie prime.
In base ad i risultati del Global Fund Manager Survey, i fund manager si aspettano una frenata dell’inflazione nei prossimi mesi. Inoltre, nonostante le banche centrali stiano cominciando ad allentare le proprie politiche di sostegno, sono convinti che l’economia dovrebbe comunque viaggiare spedita.

Obbligazioni e azioni

È interessante notare come la prospettiva di una Federal Reserve più aggressiva, invece di spingere i Fund Manager verso il comparto obbligazionario (per via dei rendimenti più elevati) ha invece innescato un processo di rotazione all’interno del segmento azionario.
Più precisamente, c’è un disimpegno nei settori più cari, come quello tecnologico, mentre aumenta l‘impegno di quei settori ciclici, che potrebbero beneficiare di una forte ripresa economica e presentano gli indicatori leading più promettenti.
Tra i settori più apprezzati c’è quello bancario, il che si spiega con la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse.

Rischio banche centrali

E’ altresì interessante notare come tra i rischi maggiori, i Fund Manager identificano soprattutto le banche centrali come una minaccia. Lo dice il 44%. Invece soltanto il 21% teme l’inflazione. Ancora più eclatante è la percentuale di coloro che temono lo scoppio di bolle speculative, che si ferma al 9%.

Eurozona meglio delle altre

Riguardo alle aree geografiche, i fund manager ritengono che l’area euro sarà quella in grado di marciare più spedita, sulla scorta della riapertura globale dei commerci. A conferma di ciò c’è l’intenzione manifestata dai Fund manager, di aumentare l’esposizione nell’area euro nei prossimi 12 mesi.
Minore appeal l’hanno invece i mercati emergenti, anche per via delle loro valute più volatili, e nonostante il più importante fra questi, ovvero la Cina, sia ritenuto invia di grande miglioramento.

No Comments
Comunicati

Ares Ambiente premiata come azienda Best Performer: lo studio realizzato da ItalyPost

Specializzata nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, Ares Ambiente nasce nel 2008 a Treviolo (BG). Da allora, l’azienda conduce attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti in ottica di efficienza, economicità e trasparenza: criteri riconosciuti oggi anche dal titolo di azienda Best Performer.

Ares Ambiente

Il successo di Ares Ambiente nel Best Performer di Bergamo

Costante solidità economica e finanziaria, unita a un operato aziendale basato su responsabilità e trasparenza verso i partner e la comunità. È così che Ares Ambiente, specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e gestione di impianti autorizzati, è riuscita a raggiungere risultati ottimi in tutti i suoi ambiti di attività. Lo attesta oggi anche lo studio realizzato da ItalyPost per il quotidiano “LombardiaPost”, che ha analizzato i bilanci delle imprese di Bergamo con rating equilibrato o ottimo su valori di fatturato ed EBITDA. In tale contesto, l’azienda fondata e guidata da Marco Domizio ha conseguito il titolo di Best Performer: l’assegnazione si è tenuta lunedì 22 novembre 2021 presso il Centro Congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo. “Viviamo da due anni nell’incertezza economica. Tuttavia non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno a conferire i rifiuti delle attività produttive”, ha commentato con soddisfazione il CEO di Ares Ambiente: “Lo abbiamo fatto nel modo più efficiente possibile e secondo criteri di tracciabilità e pratiche amministrative che rispettano la normativa vigente”.

Ares Ambiente, il CEO Marco Domizio: proseguiamo nel percorso di efficienza e trasparenza

“Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a consolidare la nostra posizione nel mercato”, ha osservato il CEO di Ares Ambiente, “lavorando con la massima professionalità e con competenze che continuano a crescere e rinnovarsi”. In costante aggiornamento anche in materia di normative e autorizzazioni necessarie, l’azienda di Treviolo opera nella consapevolezza di come la gestione dei rifiuti ricopra un ruolo essenziale nell’esistenza delle persone e dell’ambiente. “È un traguardo che ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi”, così Ares Ambiente in una nota ufficiale, in cui evidenzia il proprio impegno per “affrontare insieme le sfide del presente e proiettarci in un futuro più sostenibile per le persone e per l’ambiente, perseguendo i nostri obiettivi di trasparenza”.

No Comments
Comunicati

Verona, Palazzo Ravasio: il contributo di Antonio Franchi per una città sostenibile

La sostenibilità è al centro del futuro della città di Verona. Tra le iniziative green rientra il progetto di The Residenze, realtà guidata da Antonio Franchi, per la valorizzazione di Palazzo Ravasio.

Antonio Franchi

Antonio Franchi: Verona città attenta ai temi ambientali

Storia, sostenibilità e arte sono i tre elementi che nei prossimi anni dipingeranno la città di Verona. Ormai da tempo la patria di Romeo e Giulietta è impegnata a promuovere i temi ambientali che abbracciano diversi aspetti della vita cittadina, dalla mobilità all’edilizia. Tra le iniziative orientate alla green sustainability rientra il progetto affidato alla società guidata da Antonio Franchi, The Residenze, che si occuperà degli interventi a Palazzo Ravasio, uno dei più importanti edifici storici di Verona. L’antico stabile sarà ristrutturato e valorizzato all’insegna dei principi di sostenibilità che da anni guidano l’operato dell’amministrazione veronese. L’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale e per la promozione di una mobilità green ha consentito la creazione di una rete filoviaria, la trasformazione dei mezzi meno recenti e inquinanti dell’autoparco comunale e il passaggio al metano dei mezzi di Atm Verona. L’attuazione di tali iniziative, compreso il progetto portato avanti da Antonio Franchi, rientra nella “svolta sostenibile” menzionata più volte dal Sindaco Federico Sboarina.

Verona: il contributo di Antonio Franchi

L’intervento di ristrutturazione ideato dalla società guidata da Antonio Franchi donerà un forte contributo alla “svolta sostenibile” veronese e saranno proprio le iniziative di questo genere a diffondersi in un futuro prossimo. Anche Legambiente ha confermato l’impegno green portato avanti dalla città di Verona, premiandola per il progetto europeo “Steps”. Non solo il pubblico, ma anche il privato è attento in tal senso: l’alto numero di richieste registrate per ottenere il superbonus 110% mostra infatti la volontà dei cittadini che sono sempre più intenzionati a ridurre l’impatto delle proprie abitazioni. A Verona tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 le richieste pervenute agli uffici di Edilizia sono passate da 240 al mese a 700. “C’è ancora tanta strada da fare ma siamo su quella giusta per provare a regalare un futuro migliore alla nostra meravigliosa città”, ha commentato il Sindaco Federico Sboarina. Per il progetto di Palazzo Ravasio Antonio Franchi e il team di The Residenze si concentreranno principalmente sui dettagli, come la scelta di materiali ecologici e di fornitori specializzati in interventi di bioedilizia.

No Comments
Comunicati

Pietro Colucci: Innovatec acquisisce Cobat, azienda leader nel recupero delle batterie

Pietro Colucci: grazie all’acquisizione di Cobat, il gruppo Innovatec potrà finalmente affacciarsi nel promettente mercato delle auto elettriche.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: i dettagli dell’acquisizione di Cobat

Innovatec, holding di partecipazioni attiva nel settore della Clean Technology, ha rilevato il 56,45% di Cobat, realtà specializzata nella gestione dei rifiuti e nel recupero di materiali, tra i quali spiccano RAEE e batterie. L’obiettivo dell’operazione, annunciata lo scorso 1° dicembre, è quello di rendere Innovatec il player di riferimento nel recupero delle batterie a litio. La società, che vede Elio Catania come Presidente e Pietro Colucci come azionista di riferimento e membro dell’Advisory board, punta infatti soprattutto al mercato delle auto elettriche, oggi in netta espansione per effetto di una domanda sempre crescente. Cobat, oltre ad essere una delle piattaforme italiane leader nei servizi per l’economia circolare, è infatti proprietaria di numerosi brevetti industriali legati proprio agli accumulatori a litio. Nel 2020 l’azienda romana ha registrato un valore della produzione di 76,5 milioni di euro, un EBITDA di 1,8 milioni di euro e un utile netto di 0,5 milioni di euro. L’acquisizione di Cobat, avvenuta ad un corrispettivo di 9,5 milioni di euro, consentirà alla società di ampliare la propria quota di mercato nei servizi end-to-end, sviluppare nuovi progetti di economia circolare e accelerare nel percorso di transizione ecologica.

Pietro Colucci: Innovatec, con Cobat impulso alla verticalizzazione delle filiere

“Tramite questa acquisizione sinergica e strutturale – si legge nella nota di Innovatec – il Gruppo rafforza la crescita nell’economia circolare entrando su una filiera in grande sviluppo”. Nello specifico, grazie al contributo di Cobat, la società quotata alla Borsa di Milano il cui azionista di riferimento è Sostenya, società di Pietro Colucci, perseguirà diversi obiettivi. In primis continuerà nel “percorso di verticalizzazione del business per filiera ampliando la propria quota di mercato nel settore della Clean Tech”. Potrà inoltre rafforzare la propria gamma di servizi tailor made, “sempre più innovativi per la gestione della circolarità e della sostenibilità”. Innovatec intende inoltre “replicare su ogni classe di rifiuto la Piattaforma Cobat basata sulla costituzione di specifici consorzi di filiera per il recupero dei materiali in accordo con la nuova normativa sulla responsabilità estesa del produttore (Dlgs 116/2020) che permette di garantire un servizio efficiente di raccolta, stoccaggio e avvio al riciclo di qualsiasi tipologia di rifiuto”. Durante i suoi anni di attività Cobat ha contribuito a creare già 4 consorzi: Innovatec, controllata dal Gruppo Sostenya di Pietro Colucci, intende sfruttarne l’enorme potenziale: “L’integrazione con Green Up e la replicabilità del modello di business Cobat su nuove filiere di materiali – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Roberto Maggio – non potrà che portare sicuri benefici per Innovatec. L’acquisizione è un’importante focalizzazione sulla tematica della circolarità e con essa il Gruppo acquisisce esperienze sia nel recupero delle materie esauste in vista dell’elettrificazione della mobilità che nella costruzione di sistemi verticali di recupero”.

No Comments
Comunicati

Il bagno secondo Ideal Standard: la gamma i.life per un ambiente confortevole e moderno

Ideal Standard ha un’idea ben precisa di come debba essere l’ambiente bagno moderno: tra tecnologia, sostenibilità e un design accattivante, è nata quindi la gamma i.life.

Ideal Standard

Ideal Standard: l’idea alla base di i.life

i.life, la nuova gamma completa di soluzioni bagno offerta da Ideal Standard, punta a rendere la quotidianità ancor più sicura e confortevole. Dal design semplice ed accattivante, perfetto per la vita di tutti i giorni, i.life è stata presentata dal Chief Design Officer di Ideal Standard Roberto Palomba ed è caratterizzata da linee essenziali: il bagno deve essere un ambiente sì funzionale, ma anche rilassante e accogliente. Ed è proprio a questa idea che si è deciso di puntare, cercando di armonizzare l’aspetto estetico con le nuove tecnologie in modo da creare una linea di prodotti versatile, duratura e sostenibile: nel perfetto stile Ideal Standard, che è ormai una garanzia nel suo settore di appartenenza.

Ideal Standard: i.life e i vantaggi che offre

Grazie alla modularità, la collezione i.life offre diverse soluzioni per adattarsi alle singole esigenze del cliente che si rifanno sempre ai concetti di igiene, sostenibilità, design, durabilità e risparmio idrico. Ideal Standard infatti propone una soluzione di lavabi, vasi e bidet che si contraddistinguono per le linee morbide e per la praticità: i sanitari sono disponibili sia nella versione sospesa che a terra, i vasi sono dotati di sedile a chiusura rallentata per un funzionamento comodo e silenzioso, discreto. Tutti i vasi i.life, ad eccezione dei modelli staccati da parete, possiedono la tecnologia RimLS+, per uno scarico potente che assicura pulizia, igiene e sicurezza ad ogni utilizzo. i.life si integra perfettamente col design contemporaneo e con la ricerca tecnologica dei miscelatori Ceraplan, un fiore all’occhiello per Ideal Standard, che ha recentemente subito un’operazione di restyling per adeguarsi alle necessità della vita quotidiana moderna: una storia di ricerca costante, tradizioni e stile che si tramanda negli anni.

No Comments
Comunicati

Gianni Lettieri, imprenditore e manager: l’iter formativo e professionale

La crescita professionale di Gianni Lettieri: l’imprenditore e manager originario di Napoli si è affermato in importanti settori facendosi conoscere anche in India e negli Stati Uniti.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: le iniziative nel settore tessile e gli incarichi istituzionali

Nella sua autobiografia, L’imprenditore scugnizzo, gli oltre quarant’anni di carriera che da Napoli lo hanno portato negli Stati Uniti e in India: Gianni Lettieri annovera numerose esperienze imprenditoriali di successo che spaziano in diversi settori, dal tessile alle energie rinnovabili fino ai servizi finanziari. Il 1979 segna l’inizio della sua attività imprenditoriale con il lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). La svolta arriva nell’arco di circa dieci anni, quando dà vita alla prima realtà europea per la produzione del tessuto denim-ring: una intuizione vincente che lo porterà a lavorare anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”, e in India dove, in joint venture con il gruppo Raymond, fonda la prima società specializzata nella produzione di denim. Gianni Lettieri è impegnato successivamente anche in attività di rappresentanza istituzionale: già Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, da 2004 al 2010 ricopre lo stesso incarico per conto dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli. È l’unico nella storia dell’ente a rimanere in carica per sei anni consecutivi. Inoltre opera nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.

Gianni Lettieri: le recenti attività imprenditoriali

Nel 2006 la sua carriera imprenditoriale prosegue nel settore delle energie rinnovabili con la fondazione di CO.S.ER. S.r.l., attiva nel comparto eolico e fotovoltaico. Nel 2007, invece, attraverso la holding di famiglia, Gianni Lettieri dà vita a Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia a essere quotata sul segmento MIV di Borsa Italiana: tuttora ne è alla guida in qualità di Presidente e AD. In seguito fonda anche MEDSOLAR S.p.A., startup nel settore delle energie rinnovabili. Dal 2009 è Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader nella manutenzione aeromobili: con l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino, diviene la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa. Numerosi i riconoscimenti che sono stati conferiti a Gianni Lettieri nel corso della sua carriera: tra questi, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011) e il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2011). Ha ricevuto, inoltre, una Laurea Honoris Causa in Amministrazione e Legislazione d’Impresa (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011). È autore di “L’imprenditore scugnizzo: la mia Napoli, le mie sfide” (Iuppiter Edizioni).

No Comments
Comunicati

Sicurezza sul lavoro: cosa cambia con le modifiche al decreto 81

Comunicato Stampa

Sicurezza sul lavoro: cosa cambia con le modifiche al decreto 81

Il 24 gennaio 2022 un webinar gratuito per conoscere e analizzare le recenti modifiche del D.Lgs. 81/2008 e le prospettive future delle figure della sicurezza.

 

Di fronte ai molti infortuni mortali che sono avvenuti nei luoghi di lavoro in questi mesi, anche in relazione alla ripresa completa delle attività lavorative, in questi mesi il Governo ha varato norme che hanno portato a modifiche sostanziali e importanti del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

L’insieme delle modifiche dovute al cosiddetto decreto fiscale (o fisco-lavoro) – il decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 – e successivamente alla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 – Conversione in legge, con modificazioni, del DL 146/2021 – costituiscono quasi una miniriforma del Testo Unico di sicurezza.

 

Qual è l’impatto di queste modifiche sulla tutale della salute e sicurezza dei lavoratori? Come cambia il ruolo e il lavoro degli attori della sicurezza? Quali sono le prospettive future per la gestione della sicurezza sul lavoro nelle aziende?

 

Il webinar gratuito sulle novità in materia di salute e sicurezza

Per aiutare aziende e operatori a conoscere cosa cambia in materia di salute e sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per lunedì 24 gennaio 2022 un webinar gratuito di 2 ore dal titolo “Come cambia la sicurezza – Le novità del D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021”.

 

Il webinar si pone l’obiettivo di analizzare le novità intervenute nel mondo della salute e sicurezza e le recenti modifiche del D.Lgs. 81/2008 apportate dal D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 e dalla successiva Legge di Conversione n. 215 del 17 dicembre 2021, nonché le prospettive future delle figure della sicurezza.

 

Le modifiche del Testo Unico e le novità in materia di formazione

Il DL 146/2021 e la successiva legge di conversione modificano in più punti il D.lgs. 81/2008 con modifiche in vari ambiti rilevanti, ad esempio vigilanza, sospensione dell’attività, sistema informativo nazionale per la prevenzione, organismi paritetici, ruolo del preposto, …

 

Il link per conoscere le modifiche agli articoli del D.Lgs. 81/2008:

https://aifos.org/home/news/int/noi_voi/formazione_salute_e_sicurezza_nuovo_accordo_stato-regioni_entro_l_estate

 

Le nuove norme intervengono tuttavia anche in materia di formazione, ad esempio prospettando un obbligo formativo per i datori di lavoro.

 

Con le modifiche operate l’articolo 37 del Testo Unico ora stabilisce che ‘il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro’.  

Inoltre si indica che per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti, ‘le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi’.

 

Riguardo poi agli Accordi in materia di formazione si indica che ‘entro il 30 giugno 2022 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adotta un Accordo nel quale provvede all’accorpamento, rivisitazione e modifica degli Accordi attuativi del presente decreto legislativo in materia di formazione in modo da garantire:

  • L’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;
  • L’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di quelle delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa“.

 

Altre novità rilevanti riguardano poi anche l’addestramento che viene meglio definito nei suoi contenuti e che dovrà essere tracciato in un apposito ‘registro anche informatizzato’.

 

Le informazioni e il programma del webinar

Per approfondire le modifiche apportate al D.lgs. 81/2008 dal recente intervento normativo si terrà, dunque, lunedì 24 gennaio 2022 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il webinar gratuito “Come cambia la sicurezza – Le novità del D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021”.

 

Riportiamo il programma e le relazioni del webinar.

 

Moderatore: Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

 

Relatori:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS, “Le novità per la formazione alla sicurezza”
  • Matteo Fadenti, Tecnico della Prevenzione e formatore e Vicepresidente AiFOS, “L’importanza dell’addestramento”
  • Mario Gallo, Giurista esperto in sicurezza sul lavoro e Membro Comitato Scientifico AiFOS, “Il preposto come figura centrale per il sistema della prevenzione”
  • Lorenzo Fantini, Vigilanza e provvedimenti di sospensione, cosa è cambiato e le indicazioni dell’INL, “Direttore Quaderni della Sicurezza AiFOS”

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti per RSPP/ASPP, CSP/CSE e Formatori area tematica n.1 (normativa).

 

Il link per avere ulteriori informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/come_cambia_la_sicurezza

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

13 gennaio 2022

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

Collezionismo: il Memorial Correale il 19 e 20 febbraio 2022

Appuntamento numismatico, filatelico e collezionistico dal 1994 a Castellammare di Stabia con il tradizionale raduno per gli amanti degli oggetti da collezione da investimento.

Torna a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, con la 54° edizione, la manifestazione Memorial Correale, organizzata dall’Associazione Circolo Tempo Libero, in memoria del defunto presidente Salvatore Correale, attirando centinaia di visitatori e partecipanti provenienti da ogni regione d’Italia.

Per la terza volta presso lo spazio espositivo completamente ristrutturato, videosorvegliato, da più di 1000 mq, con spazi ampi necessari a rispettare alla lettera il protocollo di sicurezza e Covid, all’interno dell’Hotel Queen Daisy, che si trova in via Schito n°185 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

L’ingresso è gratuito, all’entrata sarà richiesto il Certificato verde Covid-19, a disposizione parcheggio privato della struttura alberghiera, video sorvegliato e custodito.

Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.

All’interno delle dello spazio dedicato all’evento, sarà possibile scambiare, acquistare o vendere ogni genere di materiale da collezione garantito e certificato con la presenza di periti da ogni zona d’Italia:

monete, francobolli, banconote, decorazioni e calendari militari, cartoline, stampe, orologi, album e raccoglitori da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, penne da scrittura, pins, spille.

Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 19 febbraio 2022, dalle ore 9 alle 13, mentre domenica 20 febbraio 2022, dalle ore 9 alle 13.

A disposizione area ristoro con servizio bar, sala ristorante, pranzo o cena completa a prezzo fisso a € 15.

Dove siamo
Hotel Queen Daisy, via Schito n°185, Castellammare di Stabia

Come raggiungerci

E45 Napoli – Salerno – All’uscita del casello autostradale Castellammare di Stabia – Pompei, mantenere la destra e subito dopo a sinistra proseguendo direzione Ponte Persica.

All’incrocio proseguire a destra in direzione via Ripuaria a Castellammare di Stabia per circa 1 km.

All’incrocio svoltare a sinistra, proseguire direzione via Schito per circa 100 metri, sulla destra troverete l’Hotel Queen Daisy.

Per ulteriori informazioni:

Associazione Circolo Tempo Libero

Iscritta alla FSFI – Federazione fra le Società Filateliche Italiane

Siamo presenti sui maggiori social media marketing

No Comments
Comunicati

Roberto Cecchetto: “Non mi fermo, il Covid non batterà la Magia”

Il mago Roberto Cecchetto esorta tutti i suoi Fan e appassionati a non demordere, la Magia tornerà.

Come nodo da un comunicato stampa rilasciato pochi giorni fa, il mago Roberto Cecchetto e gli organizzatori del suo Tour che doveva essere ospitato in località di tutta Italia è stato annullato.

Gli organizzatori fanno sapere ché:

La salute e la sicurezza della nostra comunità, del pubblico dal vivo e delle centinaia di persone che lavorano senza sosta per produrre il nostro show restano la nostra principale preoccupazione. A causa delle incertezze portate dalla variante Omicron, gli appuntamenti del 2022 per ora fissati avrebbe comportato troppi rischi.

 

 

Inoltre il noto mago di Instagram fa sapere tramite i social:

Non mi fermo, non ci dobbiamo fermare, ormai questa pandemia ci tartassa da anni, ci ha cambiati, evoluti. In ogni momento che la speranza di un ritorno alla normalità stava per prevalere, usciva nuovamente un nuovo inghippo, una nuova variante che ci riportava a chiuderci ancora una volta in casa. Ma questo non deve bloccare la nostra fantasia e la nostra immaginazione, il Covid non batterà mai la Magia.

 

 

Con questo monito il mago Roberto Cecchetto ha provato ad incitare i propri fan e tutti noi, con la speranza è che i vaccini e tutto il lavoro svolto dalle istituzioni faccia il loro corso, ottimisti che entro fine anno si potrà nuovamente assistere hai spettacoli del Mago che ci ha fatto sognare, con la pandemia da COVID-19 vista solo come un ricordo.

Instagram Roberto Cechetto

No Comments
Comunicati

Risparmio gestito, le donne sono sempre più attratte dai Fondi comuni

  • By
  • 9 Gennaio 2022

L’ultima fotografia relativa al risparmio gestito in Italia evidenzia dei dati molto interessanti, in particolare con riferimento alla partecipazione delle donne al mercato. Come evidenzia Assogestione, la presenza “rosa” tra i sottoscrittori è infatti in continuo aumento.

Gli ultimi dati sul risparmio gestito

risparmio gestitoLa prima cosa da evidenziare, è che l’investimento nei fondi comuni rimane lo strumento preferito dagli italiani. Quelli che hanno un gruzzoletto da parte, scelgono questa strada. Infatti un risparmiatore su 5 decide di impiegare i propri capitali nel risparmio gestito.
Complessivamente sono 11,5 milioni di persone che hanno deciso di aderire a un fondo comune di investimento.

Assai diffuso tra gli ultracinquantenni

Alcuni dati interessanti si evincono dall’analisi delle sottocategorie. Il 41% di chi sottoscrive un piano di risparmio gestito appartiene alla categoria dei boomer, ovvero i nati tra il 1946 e il 1964, gli anni del boom economico. A seguire ci sono i risparmiatori della Generazione X e gli ultra 75enni, che hanno rispettivamente il 27% e il 21% di partecipazione ai fondi comuni di investimento. Più indietro nella classifica ci sono i giovani i millennials, che hanno soltanto la 11% di partecipazione.

Cresce la presenza femminile

La tendenza più interessante riguarda però la sempre maggiore partecipazione delle donne. La classificazione di genere infatti evidenzia che mentre gli uomini rappresentano il 53% dei sottoscrittori dei fondi comuni di investimento, le donne salgono al 47%. Mancano quindi solo pochi punti percentuali per arrivare alla parità di genere.
Inoltre si riduce anche il divario riguardo all’importo medio impiegato. Le donne viaggiano sui 45 mila euro, gli uomini sui 49 mila. Minore dati si hanno invece riguardo al time frame trading, ossia il tempo in cui i fondi vengono tenuti impegnati.

Divario Nord-Sud

Se si appiana il divario di genere, non è così per quanto riguarda la distanza geografica. A livello territoriale infatti, gli indicatori di trend confermano che il risparmio gestito continua ad essere molto più robusto al Nord (peraltro con importi medi investiti pari o superiori alla media), dove risiede circa due terzi dei sottoscrittori, divisi tra il 38% nel Nord-Ovest e il 26% nel Nord-Est. Nel Centro risiede il 19% degli investitori, al Sud l’11% e il 5% nelle Isole.

No Comments
Comunicati

Fatti e notizie dal mondo della tecnologia e dell’innovazione

Rubrica.tech è un nuovo portale dedicato a fatti e notizie dal mondo della tecnologia e dell’innovazione.

Un portale dedicato al mondo della tecnologia

La storia della tecnologia si intreccia con la storia dell’umanità: negli ultimi secoli, e in particolare da dopo la seconda guerra mondiale, il progresso tecnologico ha iniziato ad accelerare a velocità sempre maggiori portando cambiamenti radicali nelle dinamiche sociali, politiche ed economiche.

La tecnologia è diventata parte della nostra vita in ogni aspetto. Rubrica Tech è una rubrica composta da brevi storie dal mondo della tecnologia e dell’innovazione. Ogni storia richiede al massimo 5 minuti del tuo tempo e quando possibile include un video. Tra i temi frequenti si parla di robotica, intelligenza artificiale, social networks, blockchain e tanto altro.

Le Rubriche

Rubrica Tech

Brevi storie dal mondo della tecnologia e dell’innovazione. Ogni storia richiede al massimo 5 minuti del tuo tempo e quando possibile include un video. Tra i temi frequenti si parla di robotica, intelligenza artificiale, social networks, blockchain e tanto altro.

Rubrica Tech è una rubrica dedicata a fatti e notizie dal mondo della tecnologia e dell’innovazione

Grafico del Giorno

Grafico del Giorno è una rubrica settimanale che propone grafici interessanti in ambito economico, scientifico e tecnologico. La visualizzazione dei dati ci aiuta a capire il mondo che cambia intorno a noi.

Rubrica Cripto

Rubrica Cripto è un rubrica settimanale dedicata al mondo delle criptovalute e delle tecnologie blockchain.

No Comments
Comunicati

Riva Acciaio allestisce il Comune di Lesegno per Natale

Lo stabilimento di Lesegno rappresenta per Riva Acciaio un importante polo produttivo: quest’anno l’azienda ha pensato di ringraziare il Comune per la sua ospitalità contribuendo ad illuminare il paese per il Natale.

Riva Acciaio

Il Natale di Lesegno con Riva Acciaio: luminarie e un albero di sei metri

L’operatore siderurgico ha deciso di collaborare con la Pro Loco di Lesegno e diversi volontari per portare un po’ di aria natalizia nel piccolo paese piemontese che ospita lo stabilimento, nonché il cuore tecnologico, di Riva Acciaio. Grazie al contributo dell’azienda è stato infatti possibile arricchire le decorazioni del centro storico e delle frazioni. La Pro Loco, guidata dal Presidente Osvaldo Martini, si è occupata dell’allestimento e della realizzazione di alcuni soggetti. Ai lavori hanno partecipato anche diversi volontari. Il sindaco Emanuele Rizzo ha espresso la sua gratitudine per la generosità dimostrata dall’azienda: “Un grazie speciale alla Riva Acciaio per il contributo economico che ci ha permesso di acquistare decorazioni che da alcuni anni mancavano e che renderanno più colorato e luminoso questo Natale 2021!”.

Riva Acciaio: le attività nel settore siderurgico

Riva Acciaio è oggi leader nel settore della produzione di acciaio, ruolo che occupa sia in Italia che all’estero. È specializzata soprattutto nei prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. La sua storia ha inizio nel 1954, quando i fratelli Emilio e Adriano Riva decisero di fondarla. Attualmente l’azienda conta cinque stabilimenti situati tra Lombardia e Piemonte. Gli acciai di Riva Acciaio vengono infatti prodotti in provincia di Brescia a Sellero, Malegno e Cerveno; in provincia di Varese a Caronno Pertusella; in provincia di Cuneo a Lesegno. Quest’ultimo stabilimento possiede anche un avanzato Centro di ricerca e sviluppo dove vengono utilizzati strumenti di altissima tecnologia come il simulatore termomeccanico Gleeble 3800.

No Comments
Comunicati

Il percorso professionale di Alessandro Noceti

Le tappe più importanti dell’esperienza formativa e lavorativa di Alessandro Noceti, professionista della finanza internazionale a capo di due delle quattro società controllate da Valeur Group.

Alessandro Noceti

Alessandro Noceti: incarichi e responsabilità in Valeur Group

Alessandro Noceti, esperto nel settore del Credito e dell’Equity, è Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities. Le due realtà fanno parte di Valeur Group, gruppo indipendente che opera a livello internazionale. La prima, con sede a Londra, è una società specializzata in asset management e nella strutturazione di soluzioni d’investimento. La svizzera Valeur Securities, oltre ad essere autorizzata dalla FINMA ad operare come Distributore di investimenti collettivi di capitale, costituisce la piattaforma di trading del Gruppo. Oggi Alessandro Noceti è anche Responsabile della Distribuzione di Valeur Group. L’ingresso nel Gruppo risale al 2015, anno della nomina a Direttore di Valeur Capital. Una posizione ottenuta grazie alla lunga esperienza maturata dal manager nel mondo dell’alta finanza, in particolare negli oltre 5 anni trascorsi in Credit Suisse.

Alessandro Noceti: gli anni in Credit Suisse

Dopo aver ottenuto una laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e in seguito un Master in European Business Studies presso ESCP-EAP European School of Management, Alessandro Noceti fa il suo ingresso nel settore della finanza proprio nella sede londinese di Credit Suisse. Inizialmente opera come Analista per l’Area Investment Banking – Equity and Fixed Income Derivatives Sales. Dopo due anni diventa Associate dell’Area, con responsabilità nella copertura commerciale per la clientela italiana retail e istituzionale. Grazie ai risultati ottenuti, gli viene offerto il ruolo di Vice Presidente di Credit Suisse International. Prima di approdare in Valeur Group, Alessandro Noceti si è occupato quindi di gestire il settore italiano del Real Money, attività alla quale si è aggiunta quella di Direttore con responsabilità nella copertura commerciale per il cluster italiano dei Fondi Pensione.

No Comments
Comunicati

ICS Maugeri S.p.A.: Luca Damiani sostituisce Gualtiero Brugger e assume la carica di Presidente

L’Assemblea dei Soci di ICS Maugeri S.p.A. ha nominato il nuovo Presidente: Luca Damiani prenderà, al termine dell’assemblea di approvazione del bilancio 2021, il posto di Gualtiero Brugger.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: la nomina del nuovo Presidente

“Faccio sinceri e sentiti complimenti e auguro buon lavoro nel suo nuovo ruolo al Dott. Damiani che conosce bene l’azienda e saprà fornire un apporto di passione e impegno”: così Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., ha accolto la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Luca Damiani, in sostituzione di Gualtiero Brugger. Il 16 dicembre l’Assemblea dei Soci ha deliberato, di comune accordo, il nuovo incarico: il neo-Presidente, già Vicepresidente, avrà dunque un ruolo esecutivo con l’obiettivo di dare un nuovo stimolo al processo di cambiamento e trasformazione, cogliendo le sfide future. Gualtiero Brugger proseguirà il proprio incarico fino all’assemblea di approvazione del bilancio 2021, lo ha dichiarato la società in una nota, ringraziandolo “per il suo ruolo determinante e l’attività svolta dal 2014 ad oggi”. ICS Maugeri S.p.A. ha inoltre comunicato che l’incarico di Vicepresidente è stato assegnato a Giovanni Fattore, già presente nel Consiglio.

ICS Maugeri S.p.A.: il nuovo incarico di Luca Damiani

Sin dal 2014 Luca Damiani è membro del consiglio di Fondazione Salvatore Maugeri e dal 2016 è Consigliere di Amministrazione di ICS Maugeri S.p.A., inoltre fa anche parte del CdA di IEO – Istituto Europeo di Oncologia. “Il mio primo ringraziamento – ha dichiarato – va al Professor Brugger e alla Dott.ssa Chiara Maugeri, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Fondazione Salvatore Maugeri, ed a tutto il Consiglio di Amministrazione che mi hanno offerto questa opportunità condivisa con il socio TCP Hospitals; ringrazio Brugger per il suo instancabile impegno e dedizione che questa azienda ha avuto modo di apprezzare dal 2014″. “Personalmente – ha aggiunto – ritengo che presiedere una eccellenza sanitaria, che ha 17 istituti sparsi su 6 regioni tra cui 9 IRCCS, e avvalendosi del fondamentale contributo di 3.600 collaboratori, sia una grande opportunità e responsabilità”. “La sanità – ha concluso Luca Damiani – è sollecitata su diversi fronti e la ICS Maugeri S.p.A. vuole cogliere le nuove sfide; sono certo che con il contributo di tutti e la grande professionalità che contraddistingue questa azienda continueremo a trovare nuove soluzioni per offrire la migliore risposta ai bisogni dei nostri pazienti”.

No Comments
Comunicati

La CBD e la sua rivoluzione sul mercato

  • By
  • 5 Gennaio 2022

La cannabis light è una varietà che è stata creata per coloro che vogliono usare la cannabis, ma senza l’effetto ipnotico che si ottiene usando qualsiasi tipo di marijuana. Per questi casi, il cannabidiolo (CBD) è il migliore, in quanto può essere utilizzato come rilassante in moltissimi casi.

È usato in medicina come antinfiammatorio, conciliatore del sonno, per la riduzione dell’ansia, controllo degli spasmi, come antipsicotico e come antiossidante. Questa è la versione femminizzata, che offre un livello molto alto di CBD. Nei test, alcune piante raggiungono il 14% di CBD, in questo caso il THC (tetraidrocannabinolo) è lo 0,2%. L’effetto è una sensazione positiva e rilassante che non influisce sulle tue capacità, quindi la tua mente sarà rilassata e attenta allo stesso tempo.

Dunque stiamo parlando della cosiddetta “cannabis light”, così chiamata in Italia per la leggerezza del suo effetto, è che sta vivendo un vero e proprio ‘boom’ negli ultimi anni nel nostro paese, come anche da altre parti. Essa è anche popolarmente nota come CBD, ma in realtà questo è l’acronimo di cannabidiolo, uno dei principi attivi che la pianta contiene (a tal proposito ci sono dei siti specializzati nella vendita  talee canapa).

A differenza del tetraidrocannabinolo o del THC, il componente che causa lo “sballo” e lo trasforma in un farmaco, questo componente non è psicoattivo. I suoi effetti sono principalmente sedativi e non è considerato un narcotico. In Svizzera ad esempio, dove l’industria della cannabis sta crescendo rapidamente dopo il lancio del primo prodotto CBD commerciale, la vendita di prodotti a base di cannabis è consentita purché contengano meno dell’1% di THC, mentre in Italia è consentito raggiungere il 2%. Il tutto si può acquistare comodamente online da casa senza muoversi dal divano grazie ai siti di vendita hashish cbd Legale, una vera e propria rivoluzione quella che stiamo vivendo in questi anni.

No Comments
Comunicati

Terna: la sostenibilità è il fulcro della strategia di business del Gruppo

L’impegno di Terna verso i 10 Principi del Global Compact e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite permette al Gruppo di portare avanti una strategia green attraverso investimenti al 95% sostenibili.

Terna

La strategia green di Terna

La strategia sostenibile sviluppata da Terna, azienda che gestisce la rete elettrica nazionale, si basa sui dieci principi del Global Compact e sui Sustainable Development Goals stabiliti dalle Nazioni Unite. Poiché l’elettrificazione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresentano l’origine della transizione ecologica e sono proprie del concetto di sostenibilità, gli investimenti del Gruppo sono quindi considerati al 95% sostenibili. L’impegno del più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa si riflette nel Piano di Sviluppo 2021, per il quale sono stati previsti investimenti da 18,1 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, e nel Piano Industriale 2021-2025 «Driving Energy» per un totale di circa 9 miliardi di investimenti. Gli interventi di Terna pianificati per il Piano di Sviluppo consentiranno di smantellare 4.600 km di infrastrutture datate e di diminuire le emissioni di Co2 per 5,6 milioni di tonnellate annue. Cdp (ex Carbon disclosure project) ha recentemente riconosciuto il gestore della rete elettrica come leader nella lotta al cambiamento climatico. I progetti disposti per la riduzione delle emissioni e l’impegno per il raggiungimento di target ambiziosi, uniti all’organizzazione e alla gestione aziendale sul tema del cambiamento climatico, sono infatti i punti cardine delle politiche Esg del Gruppo.

La mission e l’impegno di Terna

La mission di Terna include l’adozione del Science Based Target (attraverso cui ha tagliato circa il 30% delle proprie emissioni inquinanti), l’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e il consolidamento della sicurezza e della solidità del sistema elettrico: l’intento è quello di far fronte agli ingorghi di rete e di potenziare le dorsali necessarie al trasporto dell’energia dalle aree produttive a quelle di consumo. Anche il metodo utilizzato per la creazione delle infrastrutture elettriche si basa sul concetto di sostenibilità. I sostegni a ridotto impatto ambientale, i cavi interrati e marini e le stazioni elettriche di ultima generazione rientrano infatti nella strategia green adottata dal Gruppo impegnato a guidare il Paese verso il perseguimento delle «emissioni nette zero» entro il 2050. La gestione delle sfide, degli impatti e dei rischi, concretizzata dalla solidità del modello di business dell’azienda, è confermata dalla presenza della stessa nei principali indici Esg e nelle più importanti classifiche, quali Dow Jones Sustainability Index, Bloomberg Gender Equality Index, Ftse4Good, Euronext Vigeo Eiris, Ecpi, Mib 40 Esg, Msci, Glio/Gresb Esg Index e Stoxx Global Esg Leaders. Terna, inoltre, ha presentato Terna4Green in occasione della COP26. La piattaforma digitale consente di monitorare i progressi di decarbonizzazione dell’Italia, in linea con gli obiettivi internazionali in tema di sviluppo sostenibile e con i target definiti dal Pniec.

No Comments
Comunicati

5 Modi Per Sapere Se Tuo Figlio Sta Crescendo Bene

5 modi per sapere se tuo figlio sta crescendo bene. Ogni genitore si chiede se i loro ragazzi stanno crescendo in buoni cittadini modello o se i loro ragazzi stanno andando nella direzione sbagliata. Non conosco nessun genitore che non abbia almeno una sorta di preoccupazione o pensiero nella parte posteriore della propria mente sul modo in cui i loro ragazzi si comportano e agiscono.

Gli adolescenti nel mondo di oggi sono esperti, intelligenti e hanno tutto ciò che c’è da sapere a portata di mano o sui loro dispositivi. Con queste cose in mente, la domanda che ogni genitore si chiede è se i loro ragazzi si stanno tuffando nella droga e stanno seguendo una strada sbagliata o se stanno facendo le cose giuste e stanno alla larga da ciò che distruggerebbe il loro futuro. Ecco diversi modi per sapere se tuo figlio adolescente fa uso di droghe.

Tuo figlio sta crescendo bene: guarda i loro amici

Con chi esci la tua adolescenza? Uno dei modi migliori per scoprire se tuo figlio è drogato è vedere da chi è attratto e da chi è influenzato. I loro amici stanno aiutando a modellarli e modellarli nella persona che saranno e in genere hanno molto più rispetto da parte dei tuoi ragazzi rispetto al rispetto che ottieni. Se tuo figlio è circondato da persone intelligenti, molto probabilmente sarà come una persona intelligente.

Guarda cosa gli piace

Cosa amano guardare, studiare o perseguire? Puoi dire dove si trova il cuore di una persona semplicemente osservando ciò di cui è appassionato e ciò che ricerca. Se il tuo adolescente si diverte a guardare film e programmi sulla dissolutezza, allora sai che i loro cuori si oppongono a queste cose. Se a tuo figlio piacciono le cose che dovrebbero apprezzare, allora è un ottimo segno che sono sulla strada giusta.

Tuo figlio sta crescendo bene: chiedi in giro

Chiedi alle persone intorno a tuo figlio come si comporta. Allenatori, pastori e insegnanti sono alcune delle più grandi fonti di informazioni su tuo figlio. Ovviamente tuo figlio si comporterà in un certo modo con te e in modo diverso con persone diverse. Ma andare da altre persone e chiedere loro di tuo figlio è un ottimo modo per scoprire chi stanno diventando sia in pubblico che in privato.

Parla con tuo figlio

Una delle più grandi follie del nostro tempo è che i genitori sottovalutano ancora i propri adolescenti. Nel complesso abbiamo perso l’opportunità di impegnarci in una conversazione sana e di alto livello con i nostri adolescenti perché non sappiamo se sono pronti o se saprebbero come risponderci. Quando iniziamo a coinvolgere i nostri ragazzi da adulti e stabiliamo un’aspettativa di conversazioni da adulti, tendono a voler essere all’altezza dell’occasione. Scopri come pensa tuo figlio coinvolgendolo in una sana conversazione.

Tuo figlio sta crescendo bene: spiarli

Ci sono così tanti fantastici gadget e strumenti che ci consentono di monitorare e tenere traccia dei movimenti e delle conversazioni dei nostri ragazzi. Ci sono azienda di sicurezza domestica perché la loro app mi consente di vedere cosa succede quando mio figlio è a casa da solo. Sono specializzati nel monitoraggio degli allarmi domestici. Semplicemente accedo alla mia app e alle telecamere all’interno dello streaming domestico sul mio telefono e posso essere costantemente consapevole di ciò che sta facendo mio figlio.

No Comments
Comunicati

Aziende agrituristiche, continua il boom italiano nonostante la pandemia

  • By
  • 29 Dicembre 2021

Malgrado la pandemia, il numero di aziende agrituristiche in Italia è cresciuto. Lo ha evidenziato l’ultimo rapporto dell’Istat, riferito al 2020. Quindi parliamo proprio dell’anno più difficile in riferimento alla crisi sanitaria, scoppiata proprio nei primi mesi del 2020.

I numeri delle aziende agrituristiche

aziende agrituristicheEbbene, in base ai dati resi noti dall’Istituto di Statistica, emerge che a fine 2020 il numero di aziende agrituristiche attive era 25.060. Rispetto al 2019 il numero è salito di 484 unità, questo significa una crescita del 2%. La crescita maggiore è nel Nord-est (+3,5%) e nel Sud (+3,4%).
La crisi pandemica da Covid-19 non ha quindi avuto ripercussioni negative sul numero delle aziende agrituristiche, che si muove in trend ascendente dal 2007. Peraltro gli indicatori che anticipano il trend suggeriscono che questa dinamica proseguirà anche nel 2021.

Un trend crescente di lungo periodo

Negli ultimi 13 anni infatti a livello nazionale c’è stata una crescita del numero di aziende agrituristiche in Italia del 41,4%. A livello numerico parliamo di circa 7.340 strutture in più.
Il trend crescente non è stato uniforme. Infatti è stato molto pronunciato al Nord-ovest, dove la crescita ha raggiunto il 61,3%, seguito poi dal +45,6% nel Centro, +41,9% nelle Isole, +36,2% nel Sud e +30,2% nel Nord-est.

Maggiore diffusione territoriale

Questa dinamica positiva del settore agrituristico, non è soltanto di tipo quantitativo ma anche sotto il profilo della diffusione.
Infatti nel 2020 più della metà dei comuni italiani (63%) ospita almeno un agriturismo (58% nel 2011). I comuni con almeno un agriturismo sono 4.979. Inoltre in alcune regioni, come Toscana e Umbria, il 97% dei comuni della regione ha aziende agrituristiche sul territorio.

Va peraltro sottolineato che la crescita maggiore c’è stata in quelle aree dove le aziende agrituristiche erano poco presenti. Il che significa che è in corso un processo di convergenza territoriale tra le diverse aree del Paese. Andiamo quindi verso uno zero spread tra diverse zone del Paese.

Altro dato interessante è che oltre due terzi degli agriturismi multifunzionali, ovvero quelli che presentano almeno tre tipologie di attività, offre alloggio e/o ristorazione.

No Comments
Comunicati

Quanti soldi si possono vincere con le scommesse sportive?

  • By
  • 29 Dicembre 2021

La stragrande maggioranza dei giocatori inizia ad avvicinarsi timidamente al mondo delle scommesse sportive, magari ottiene un codice promozionale interessante che consente di aumentare l’investimento iniziale e pensano di far saltare il banco grazie alla loro elevata conoscenza del mondo dello sport. Sfortunatamente, l’85% di questi giocatori finisce per perdere tutti i soldi. Questo significa che solo il 15% riesce a portare a casa una vincita.

Per capire il perché di questa percentuale faremo riferimento ai guadagni che possono essere conseguiti in un anno: ad esempio, se uno scommettitore vince 100€ tutte in una volta, ma poi spende 120€ nel corso dello stesso anno, alla fine avrà un saldo di -20 €, quindi avrà ottenuto una perdita. Se un giocatore prova a giocare invece una sola volta e vince 20€, il saldo a fine anno sarà di 20€ all’attivo, quindi entrerebbe in zona vincita.

Ma, volendo essere sinceri, di questo 15% la quasi totalità dei giocatori prende appunto piccoli premi. Solo lo 0,8% riesce a realizzare il proprio sogno e ad arrivare a vincere somme cospique nel mondo delle scommesse sportive. Se riusciamo ad essere parte di quello 0,8%, i profitti che possiamo ottenere possono essere compresi benissimo tra i 3000€ ed i 5000€, vale a dire numeri non trascurabili.

 

Come possiamo aumentare i nostri profitti con i bookmakers?

Innanzitutto bisogna aver maturato un minimo di esperienza. Per essere chiari, nessuno aprirà un account su una piattaforma come 22Bet, farà una scommessa e si proclamerà milionario dall’oggi al domani. Questo è possibile solo alla lotteria, ma non in un bookmaker.

Una buona risorsa che possiamo usare è seguire un informatore. Un “tipster” è un esperto in un determinato campo (ad esempio in sport come il calcio o il basket, ma anche nelle scommesse relative ai motori e agli sport minori).

Essi ti offrono una serie di probabili previsioni in cambio di una piccola commissione. Se ti affidi ad un tipster veramente bravo, potrai partire sin da subito con il piede giusto nel mondo delle scommesse sportive.

Come puoi vedere, guadagnarsi da vivere con le scommesse sportive non è affatto facile.

No Comments