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Cause e conseguenze dei dolori articolari

I dolori articolari sono il risultato di innumerevoli condizioni, patologiche e non. Molte volte possono essere la conseguenza di un eccessivo affaticamento o derivare addirittura da una comune influenza, mentre in altri casi si tratta del manifestarsi di patologie a carico della stessa articolazione, della struttura ossea o di tendini e legamenti presenti nell’area di interesse. Tra le cause più diffuse dei dolori alle articolazioni vi sono artrite, tendinite, traumi vari, artrosi o anche fibromalgia e molto spesso insieme a questi dolori si presentano anche arrossamento, gonfiore e rigidità muscolare.
Si tratta di un malessere dalla durata variabile e che può risultare anche transitorio, risolvendosi spontaneamente; tuttavia è necessario rivolgersi al medico curante nel caso in cui si tratti di un fastidio persistente, di intensità anomala e che arriva a provocare una notevole diminuzione della funzionalità dell’articolazione.

Che si soffra occasionalmente di dolori articolari, con annessa rigidità e ridotta mobilità, o si abbia una malattia articolare allora è importante non trascurare la situazione, ma sottoporsi invece ad un trattamento per alleviare o risolvere la condizione medica di cui si soffre. Flexum Gel Crema, acquistabile sul sito www.flexumgel.net, è una pomata appositamente studiata per il trattamento delle infiammazioni e dei dolori articolari. Questa crema vanta una composizione completamente di origine naturale ed è clinicamente testata: si tratta di un prodotto ideato per contrastare il fastidio provocato dalle malattie articolari e il suo effetto risulta immediato. Con il prolungato utilizzo di Flexum Gel intraprenderete un percorso per la cura dell’artite, alleviando il dolore nell’immediato e recuperando la mobilità delle articolazioni a lungo termine.

Cause e sintomi dei dolori articolari

Per trattare al meglio i dolori articolari è di fondamentale importanza conoscerne le cause: queste possono essere molteplici e di natura molto diversa. I dolori possono infatti essere la conseguenza di un trauma (come ad esempio distorsioni, lussazioni o fratture) oppure dipendere da un’infiammazione (come nel caso dell’artite) o da una malattia degenerativa (come l’artrosi, la quale colpisce i cuscinetti di cartilagine presenti tra le articolazioni) o neuropatica.

Tuttavia queste non sono le uniche cause dei dolori di tipo articolare: essi infatti possono dipendere anche dalla presenza di infezioni o di altre patologie (per citarne alcune vi sono gotta, ipotiroidismo, borsite o anche artrite reumatoide). Anche l’influenza, la meningite e l’osteoporosi possono provocare questo tipo di malessere ed è per questo motivo che è di estrema importanza indagarne le cause qalora non si tratti di un dolore occasionale. Certo fra le cause dei dolori articolari non bisogna dimenticare anche predisposizione genetica, mancanza di movimento e attività fisica e uno stile di vita sano e regolare.

Ma quali sono gli altri sintomi riconducibili ai dolori articolari? Come si manifesta questo disturbo? Spesso il fastidio articolare è associato a delle modificazioni della temperatura, della colorazione e della forma della zona coinvolta, la quale risulta di un colorito più roseo, oltre ad essere più gonfia e calda. Si tratta ancora di sintomi piuttosto generici e che divengono più specifici dipendentemente da ciò che li ha provocati; tra i disturbi che spesso si presentano in concomitanza ad al dolore articolare vi sono dunque rigidità della zona (e conseguente difficoltà nel movimento), intorpidimento e debolezza oppure bruciore e irritazione.

Conseguenze e rimedi dei dolori articolari

Che si tratti di un fastidio passeggero o prolungato le conseguenze sono comunque notevoli: la mobilità subisce infatti una riduzione significativa, compromettendo così la vostra vita quotidiana.
I metodi per alleviare il dolore sono molteplici e di diversa natura e in presenza di patologie gravi è necessario discuterli con il proprio medico curante, tuttavia una soluzione che agisce sia nell’immediato sia a lungo termine è l’applicazione periodica di Flexum Gel Crema, una pomata del tutto naturale che fornisce un sollievo immediato e che vi permetterà di riprendere le vostre attività quotidiane facendovi dimenticare del dolore. Al suo interno vi sono olio di eucalipto, estratto di pachiria e di arnica, i quali contengono sotanze bioattive responsabili della risposta immediata all’applicazione.

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Alessandro Benetton: l’intervista a “Nordest Economia” sull’esperienza Cortina

Chiudono in positivo i Mondiali di Sci alpino svoltisi a Cortina d’Ampezzo: Alessandro Benetton, in una recente video intervista a "Nordest Economia", ha parlato della sua esperienza in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021. Le basi gettate con l’evento devono servire da slancio anche per le future Olimpiadi 2026.

Alessandro Benetton

Mondiali di Sci: l’intervista di "Nordest Economia" ad Alessandro Benetton

"I Mondiali di Cortina sono stati il primo evento che chiude in positivo: sono riusciti a coniugare la sostenibilità economica e quella ambientale, nonché a coinvolgere l’economia locale. È stato un evento che ha dato un momento di sollievo agli operatori del territorio". Così Alessandro Benetton si è espresso, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, durante una video intervista rilasciata a "Nordest Economia". "Tutta questa variabilità che avevamo di fronte, dovuta alla situazione della pandemia, ma anche al fatto che si sono succeduti tre Governi, l’abbiamo superata attraverso il fattore entusiasmo", ha dichiarato l’imprenditore. Il grande evento ha avuto infatti successo nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al suo decorso imprevedibile, e nonostante gli iniziali problemi causati dalle condizioni climatiche. "Speriamo di lasciare una traccia a chi organizzerà le Olimpiadi: la dimostrazione che la sostenibilità è compatibile con il successo", ha commentato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: l’importanza di fare squadra

Un territorio magnifico, dalle grandi capacità nell’ambito dell’approccio all’agonismo, con ampie possibilità per quanto riguarda l’ospitalità: a queste ottime premesse però, mancava la capacità di fare squadra. "Lo sforzo maggiore come capogruppo della squadra è stato coinvolgere tutti questi elementi in un’unica direzione, in modo da trasformare i giovani del territorio in un team con lo stesso obiettivo", ha dichiarato Alessandro Benetton. "Il comune, la provincia, la regione e il mondo della politica hanno risposto bene a questa sfida". I Mondiali di Sci alpino rappresentano, di fatto, la prova generale per le Olimpiadi 2026. Alessandro Benetton ha ricordato alcuni numeri importanti durante l’intervista: il 15% degli investimenti in nuove fonti di energia è arrivato da questo evento, i Mondiali hanno aiutato il 70% delle aziende del territorio. Si tratta di una strada sulla quale è bene proseguire. Questo tipo di approccio, questo entusiasmo "deve essere il mantra anche per chi si occuperà delle future Olimpiadi", ha commentato l’imprenditore.

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Italgas, Paolo Gallo: il punto sul piano di trasformazione digitale delle reti idriche

Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

Paolo Gallo

Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

“Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali”: lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i “water smart meter” già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: “Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente”. Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali “Central Event Management” per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. “Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

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Gianfranco Battisti: insieme per la rinascita del Paese, le iniziative del Consorzio ELIS

L’impegno del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese e i valori su cui puntare: la vision di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane.

Gianfranco Battisti

FS Italiane: l’impegno dell’AD e DG Gianfranco Battisti e del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese

Tracciare insieme la rotta per la rinascita del Paese. L’impegno del Consorzio ELIS e degli oltre 100 CEO che hanno scelto di aderire all’iniziativa è nelle parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane: “Le conseguenze della pandemia ci hanno obbligato a cambiare paradigma, a sviluppare e riconoscere valori condivisi per il nostro modo di agire, etico e sostenibile, costruendo una società più equa, solidale, in equilibrio con l’ambiente e con il tessuto sociale circostante”. Secondo l’AD e DG del Gruppo FS Italiane al centro dovrebbero tornare le persone con le loro esigenze e necessità: una società che coniughi obiettivi economico-finanziari dell’impresa con i profili di responsabilità etica, sociale e ambientale. In quest’ottica la crisi dovrebbe quindi essere percepita “come un abilitatore per un nuovo sviluppo e progresso, un elemento di discontinuità da trasformare in opportunità per la crescita, attraverso la creazione di valore condiviso per il sistema economico, per la comunità e per i territori”. È attraverso lo “shared value”, come ricorda Gianfranco Battisti, che le imprese rafforzano la competitività del sistema Italia arrivando a generare “nuove opportunità di innovazione e successo, migliorando nello stesso tempo il benessere e le condizioni economiche e sociali della comunità”. Il compito delle organizzazioni è “di stimolare tutta la popolazione aziendale ad operare il cambio di mindset, attraverso l’ingaggio anche del middle management, utilizzando la condivisione come strumento di crescita”.

Gianfranco Battisti: responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza alla base delle scelte strategiche di FS Italiane

I valori e i pilastri portanti che per Gianfranco Battisti è necessario sostenere, sviluppare e diffondere “con passione, coraggio e consapevolezza” sono responsabilità, attenzione verso le persone, verso la cultura e l’ambiente, solidarietà, sostenibilità, inclusione e valorizzazione della diversità anche culturali. Importante poi è sostenere le famiglie attraverso politiche adeguate, supporti fattivi (finanziari, con strutture convenzionate per l’educazione dei più piccoli, con baby-sitter certificate), flessibilità di orari/luoghi. Inoltre innovazione e digitalizzazione nelle modalità di lavoro e di formazione, per garantire la massima sicurezza sia sul luogo di lavoro che in modalità smart working, monitorando l’utilizzo degli spazi e il distanziamento sociale. “I valori di responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza sono alla base delle scelte strategiche di Gruppo poiché solo la ricerca di un equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali può portare a uno sviluppo solido e duraturo dell’azienda”, ha sottolineato in merito Gianfranco Battisti. FS Italiane è impegnata attivamente per il mantenimento di core operations e dei posti di lavoro nel Paese e per la riduzione dei fenomeni di povertà e disagio dei territori dove l’azienda è presente, anche in coordinamento con altri enti. Non a caso è stato riconosciuto nel 2019 al primo posto come “gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia” e per avere contribuito al rafforzamento del Paese: “Nel 2019 abbiamo generato valore per i territori pari a 10,2 miliardi di euro, con un contributo dell’1,4% al PIL italiano. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale. È questo il modello cui fare riferimento, per dare un contributo positivo allo sviluppo del Paese”.

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Online Fashion Talk: l’intervento dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia

Online Fashion Talk: all’evento organizzato da Rcs Academy e dal "Corriere della Sera" la vision dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia sul futuro del settore.

Cristina Scocchia

Dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro: il messaggio di Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk

Prepararsi al mondo post-pandemia senza perdere tempo. È il messaggio lanciato da Cristina Scocchia, AD di Kiko Milano, intervenendo al secondo Online Fashion Talk promosso da Rcs Academy e dal "Corriere della Sera". Fondamentale secondo l’AD è accelerare sugli investimenti in innovazione di prodotti e di processi, puntare su digitalizzazione, su percorsi di formazione e di riqualificazione professionale. La pandemia ha impattato duramente nel settore: secondo le stime su 400.000 posti di lavoro, ne sono a rischio 130.000. Sussidi e assegni di disoccupazione da soli non sono sufficienti: "Nel lavoro c’è più di uno stipendio, nel lavoro c’è realizzazione, c’è soddisfazione, c’è dignità e dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro". Secondo Cristina Scocchia "l’unico modo per farlo è accelerare i percorsi di formazione e di riqualificazione professionale": in Italia, nonostante i numeri sul fronte della disoccupazione siano "molto preoccupanti", ci sono aziende "che non riescono ad assegnare 240.000 posti di lavoro perché mancano competenze tecnologiche e digitali".

Cristina Scocchia: l’importanza del merito, delle competenze e della responsabilità sociale ed ambientale

In futuro l’e-commerce è destinato a crescere ulteriormente: nei prossimi cinque anni si calcola che un terzo degli acquisti sarà effettuato attraverso canali digitali. Necessario è quindi ripensare il retail, accompagnando questa trasformazione con un cambio di passo anche nella cultura di impresa perché, come evidenziato da Cristina Scocchia, la crescita qualitativa di una azienda passa da una crescita dimensionale: "Maggiore è il capitale e maggiore è l’investimento che ti puoi permettere". Non a caso Kiko Milano ha deciso di rispondere alla pandemia investendo ulteriormente nella propria crescita e sviluppando nuovi prodotti da vendere nei 27 Paesi in cui è presente con i suoi 900 punti vendita. In questo percorso a ricoprire un ruolo sempre più importante è anche la sostenibilità: "È stato un anno difficile. Voglio sperare che il merito, l’importanza delle competenze e l’importanza della responsabilità sociale ed ambientale siano i tre valori positivi che rimangono", ha sottolineato in merito Cristina Scocchia.

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Banche, filiali in continuo calo e anche il bancomat è a rischio

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  • 12 Maggio 2021

Da molti anni ormai è in atto una progressiva riduzione del numero di filiali di banche in tutta Europa. Se consideriamo l’ultimo decennio, in Italia il numero di sportelli è sceso da 34mila fino a 24mila. Un taglio di un terzo, che peraltro dovrebbe continuare anche nei prossimi anni. E’ interessante fare un paragone con quello che accade nel resto d’Europa. In Italia oggi ci sono 29 filiali ogni 100mila abitanti. In Finlandia se ne sono appena 5, in Olanda 9.

La virtualizzazione delle banche

bancheAlmeno su questo trend quindi, non c’entra nulla la pandemia, perché era già abbondantemente in atto prima ancora che potessimo mia immaginare di vivere una situazione del genere. Semmai la pandemia ha agito come acceleratore di un processo già in corso, ma non come causa scatenante.

Struttura diversa

A pesare in modo forte sulla situazione è comunque il cambiamento profondo della struttura delle banche, che rivoluziona le relazioni con i clienti. Ci sono infatti tanti segnali operativi che le banche non possono non cogliere. L’avvento dell’home banking in particolare, ha quasi del tutto eliminato la necessità di recarsi in filiale per certi tipi di servizi.

In dieci anni, in Italia i clienti che operano sul proprio conto tramite sito o app sono praticamente raddoppiati, visto che erano il 18% e oggi sono il 35%. Allo stesso modo, incide anche la diffusione dei mezzi di pagamento elettronici a scapito del contante.

Un futuro senza ATM

Tutto questo potrebbe segnare il declino dei bancomat, perché per ogni cosa c’è un indicatore momentum che evidenzia la fase calante. E questo momento sembra arrivato anche per i bancomat. Oggi infatti tutto quello che si può fare con loro, si può fare anche con gli smartphone. L’unico servizio esclusivo dell’ATM resta il prelievo del contante, che però va riducendosi sempre di più. Inoltre, al di là della praticità di usare i propri device anziché recarsi agli ATM, c’è anche un aspetto ambientale da sottolineare, perché meno bancomat significa anche meno carta e meno plastica.

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Gianpietro Benedetti: lavoro e istruzione i pilastri per affrontare le rivoluzioni industriali

Gianpietro Benedetti è uno degli esperti nominati alla guida delle 8 task force messe a punto da Confindustria per organizzare i lavori del B20 Italy.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: il mondo alle prese con la più grande crisi della storia

Per la prima volta dal 1999 a oggi, l’Italia presiederà il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei Paesi più industrializzati, meglio noto come G20. Ad occuparsi del Business Summit, che nasce nel 2010 per formulare raccomandazioni di policy inerenti al mondo delle imprese, sarà Confindustria, che per l’occasione ha istituito 8 task force incentrate sulle tematiche principali. Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, è stato nominato a capo della task force “Employment & Education”. Durante la presentazione dei lavori, iniziati ufficialmente lo scorso 21 gennaio, il numero uno dell’azienda di Buttrio ha evidenziato le difficoltà dello scenario attuale, caratterizzato dalla “più grande crisi economica e occupazionale” della storia. “Il Covid-19 – ha dichiarato il Presidente di Gruppo Danieliha avuto un impatto sproporzionato sui gruppi già svantaggiati e ha esacerbato profondamente le sfide occupazionali già presenti prima della pandemia”. È innegabile dunque che temi come occupazione e formazione saranno centrali nel rilancio dell’economia globale. E la pandemia è l’occasione per ripensare modelli e paradigmi ormai superati: “Possiamo sfruttare questa situazione – ha detto Gianpietro Benedettielaborando raccomandazioni concrete per garantire opportunità inclusive per il futuro del lavoro e preparare tutti i lavoratori alle prossime rivoluzioni industriali”.

Gianpietro Benedetti: le opportunità oltre la crisi

La storia insegna che dai momenti più bui possono nascere nuove opportunità e progresso: “La crisi – ha spiegato Gianpietro Benedettiha anche innescato una spinta all’innovazione e un senso di impegno e collaborazione condivisi tra governi, imprese e società civile. Ora è nostro dovere e ambizione trasformare i mercati del lavoro e migliorarli in modo da guidare la crescita”. Per il manager è fondamentale puntare sulla “promozione di ambienti di lavoro dinamici e flessibili”: in questo modo, il mercato del lavoro sarà in grado di “offrire diverse opportunità occupazionali e stimolare l’innovazione”. Interventi simili sono importanti anche sul fronte della formazione: “È giunto il momento di promuovere nuovi modelli di apprendimento e nuove tecnologie per migliorare l’ambiente didattico”, ha dichiarato Gianpietro Benedetti. Le sfide principali l’occupabilità dei giovani e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro. Sfide da affrontare con il contributo e la partecipazione di tutte le parti sociali. Solo così, conclude, sarà possibile garantire “la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori”.

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Dove Vendere Oro Usato a Firenze

Dove vendere oro usato a Firenze è una domanda che sempre più fiorentini si sono fatti negli ultimi tempi.
Oggi con l’introduzione anche della legge ad hoc del 2017 che regola il settore in modo stringente, possiamo essere sicuri che i compro oro sono le attività più adatte dove vendere oro usato a Firenze come anche in qualsiasi altra città italiana.
Una domanda a cui ha dato una risposta il mercato stesso ormai da molti anni con la nascita e la diffusione dei compro oro Firenze che si sono affermati sul mercato a causa delle necessità economiche reali delle persone.
Queste attività commerciali che acquistano oro usato e non, sotto ogni forma, si sono diffuse a partire dai primi anni del nuovo millennio.
La diffusione dei compro oro è dovuta ad un aumento esponenziale della necessità di vendere oro da parte di privati cittadini alle prese con la mancanza di liquidità.
Una condizione che si verificata con le cicliche crisi economiche che si sono abbattute sistematicamente nei paesi occidentali negli ultimi 20 anni.
Lo stallo economico non solo a creato le condizioni per la nascita delle attività compro oro Firenze ma anche determinato al profonda crisi di vendite di attività come gioiellerie ed oreficerie.
Queste attività che vendono beni di fascia alta non essenziali hanno patito in modo particolare la crisi dei consumi negli anni dopo l’inizio del nuovo millennio.
In questa difficile congiuntura economica gioiellerie ed oreficerie si sono ritrovate a scegliere tra chiudere o dedicarsi ad altri business come quello dell’acquisto di oggetti in oro usato.
Una scelta che da un punto di vista commerciale è stata favorita anche dalla lunga esperienza che queste attività avevano già nel proprio know how vista l’esperienza nella valutazione di oro ed altri metalli preziosi.
I compro oro che già operavano nel settore dei metalli preziosi precedentemente al boom del settore sono stati fin dall’inizio i più strutturati e professionali godendo anche di una clientela già acquisita negli anni.

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Gruppo Danieli: approvata la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020

Il settore Plant Making si è rivelato fondamentale nel 2020 di Gruppo Danieli, che ha beneficiato nella seconda metà del 2020 di diversi progetti andati a buon fine. Il settore Steel Making risulta in ripresa e consentirà di garantire una produzione di qualità e un’ampia gamma metallurgica.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: i risultati nella seconda metà del 2020

Nonostante le difficoltà causate a livello globale dalla pandemia, Gruppo Danieli si dimostra un’azienda resiliente e in crescita. Il Consiglio di Amministrazione della Danieli Officine Meccaniche ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020. In questi sei mesi di gestione, l’EBITDA è salito del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Fondamentale in questo senso è stato il settore Plant Making, che ha beneficiato del successo di alcuni progetti. La strategia si è basata sul mantenere un utilizzo razionale delle strutture internazionali, puntando alla competitività per quanto riguarda innovazione, qualità, efficienza e servizi ai clienti. Anche il settore Steel Making risulta in ripresa nella seconda metà del 2020. In questo settore è iniziato l’avviamento in Abs, a Pozzuolo del Friuli, di un nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill): quest’ultimo consentirà a Gruppo Danieli di diversificare ulteriormente la produzione, garantendo un prodotto altamente rifinito, nonché un’ampia gamma metallurgica diretta a settori con maggior valore aggiunto.

Gruppo Danieli: le attività e le iniziative meritevoli

Il livello dei ricavi di Gruppo Danieli è sceso rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore acciaio (Steel Making) ed in calo del 13% nel settore impianti (Plant Making). I ricavi per il Plant Making risultano comunque in linea con le previsioni di inizio anno. Le principali società operative del settore per Gruppo Danieli si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna) e Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio anche in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina. Tra le iniziative da ricordare portate avanti dal Gruppo c’è la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP): nel 2020 Danieli è stata tra i soggetti più meritevoli in ambito italiano ed europeo, con il titolo di Supplier Engagement Leader per l’utilizzo di una Supply Chain sostenibile. Il Gruppo partecipa inoltre al United Nations Global Compact (UNGC), promuovendo i suoi valori etici, basati sui diritti umani, anticorruzione, tutela del lavoro e dell’ambiente.

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Pierfrancesco Latini: l’AD di SACE alla presentazione della Risk Map 2021

L’intervento dell’AD Pierfrancesco Latini alla presentazione della Risk Map 2021 di SACE: "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile".

Pierfrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: il sostegno di SACE alle imprese nell’anno della pandemia

Non ci sarà un vero rilancio dell’economia italiana senza la piena valorizzazione delle nostre eccellenze settoriali e della nostra capacità di export, elemento centrale della missione di SACE. È il messaggio lanciato dall’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini lo scorso 2 marzo all’evento di presentazione della Risk Map 2021. "In questo anno complesso siamo stati chiamati a svolgere un’attività straordinaria, nella fase dell’emergenza sanitaria, che non ci ha comunque distolto dal nostro ruolo tradizionale a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione", ha sottolineato l’AD parlando dell’impegno di SACE in un contesto eccezionale. Lo dicono i numeri: circa 25 miliardi di euro mobilitati nel 2020 a cui si aggiungono gli altri 22 miliardi di finanziamenti garantiti ad oggi attraverso lo strumento di Garanzia Italia. In totale oltre 47 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese, come sottolineato dall’AD Pierfrancesco Latini che lo ha definito un risultato "straordinario, in crescita nonostante il contesto avverso" e a cui si aggiungono "le tante nuove sfide che ci sono state affidate nell’ambito di un nuovo mandato".

Pierfrancesco Latini: sostenibilità e inclusione siano le basi su cui improntare la ripartenza

"Dobbiamo colmare un ritardo a livello digitale che influenza la nostra competitività. Il Made in Italy e il nostro territorio sono gli elementi chiave della nostra resilienza", ha evidenziato Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento di presentazione della Risk Map 2021. Parlando del contesto emergenziale, l’AD di SACE ha fatto notare come sia ulteriormente maturata "la necessità di un approccio sostenibile", per quanto in realtà sia già diffusa "una forte attenzione verso i settori green": le priorità del nostro Paese si stanno intrecciando a quelle del Green New Deal, piano in cui SACE deve dare garanzie pubbliche. "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile. Sostenibilità ambientale ma non solo, anche quella sociale è importantissima. La nostra Risk Map lo evidenzia: la ripresa deve avvenire su nuove basi, più inclusive. Bisogna ripensare a strategie sostenibili sotto tutti i punti di vista. Tutto questo è parte integrante del DNA di SACE", ha spiegato infine Pierfrancesco Latini, invitando le imprese "a utilizzare tutti gli strumenti che mettiamo a disposizione, come ad esempio la Mappa dei Rischi che abbiamo presentato oggi".

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Terna, focus su transizione ecologica e futuro sostenibile

Investire in un’infrastruttura elettrica efficiente e sostenibile significa investire nel futuro del Paese: questa la linea di Terna, Gruppo che gestisce il sistema elettrico nazionale.

Terna

Sostenibilità: l’obiettivo della transizione ecologica per Terna

“Costruendo infrastrutture per l’energia si creano lavoro, formazione, competenze. E si mette in sicurezza l’intero Paese”: sono le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma a mettere in luce l’approccio di Terna nei confronti delle importanti sfide del presente. Transizione ecologica, investimenti sostenibili, occupazione e ripartenza economica sono infatti alcune delle questioni più urgenti e d’impatto su cui il Paese è chiamato a rispondere. E per cui il Gruppo è intenzionato a ricoprire un ruolo centrale di promotore del cambiamento. “Per favorire la transizione ecologica non c’è altra strada”, ha dichiarato l’AD e DG in un’intervista al “Corriere della Sera”, “questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati”. Un’emergenza sicuramente molto complicata ma che ha fornito anche alcuni risvolti positivi: “Abbiamo visto le energie rinnovabili salire dal 38 a oltre il 50% del fabbisogno, sia pure per breve tempo. Come fossimo in laboratorio, abbiamo testato quello che dovrebbe accadere nel 2030, in base agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”. Ora è necessario però consolidare i progressi raggiunti e per questo la strategia di Terna prevede uno sforzo notevole sul fronte degli investimenti: 8,9 miliardi di euro è infatti il volume previsto nel Piano Industriale 2021-2025, con l’obiettivo di rafforzare il sistema elettrico del Paese per adattarlo alle sfide della transizione ecologica.

Terna, l’attenzione verso le risorse umane e il progetto “NexTerna”

Un grande sforzo dunque da parte di Terna, che mira ad assicurare un’infrastruttura elettrica nazionale con standard sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e sviluppo tecnologico. Ma cosa ha permesso al Gruppo di intensificare il proprio impegno anche in un contesto difficile come quello dell’ultimo anno? “La differenza l’hanno fatta innanzitutto le nostre persone, che hanno risposto alla pandemia in modo straordinario. Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere”, ha raccontato l’AD e DG Stefano Donnarumma ricordando il suo ingresso nel Gruppo a maggio 2020. Colleghi che, aggiunge, “hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi accelerato”. L’importanza per le risorse umane emerge in Terna anche dai progetti intrapresi e finanziati all’interno del Piano al 2025. Ne è un esempio l’iniziativa “NexTerna”: “Siamo partiti a tappeto con formazione e ancora più attenzione a inclusione e diversity”, ha sottolineato l’AD e DG, “vantiamo un primato a livello internazionale per la nostra sostenibilità: attenzione al lavoro, alle relazioni, all’equilibrio tra lavoro e vita personale dei dipendenti”.

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Transizione energetica, Renato Mazzoncini (A2A): idrogeno elemento chiave

Il Paese è in grado di competere sul tema dell’idrogeno, ha dichiarato Renato Mazzoncini intervenendo al talk di RCS Academy.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: "Idrogeno competenza distintiva del Paese"

L’Italia ha tutte le carte in regola per competere con successo nel settore dell’idrogeno e diventarne addirittura protagonista. Lo ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, durante la sua partecipazione al webinar "Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia". Promosso da RCS Academy e "Corriere della Sera", il talk è stata l’occasione per approfondire il dibattito sull’idrogeno, oggi al centro dei piani del Recovery Fund europeo e soprattutto di una rivoluzione in atto del sistema energetico. Un argomento, ha spiegato l’AD della Life Company, che solo pochi mesi fa appariva ancora fumoso: "Oggi invece su questo tema c’è un livello di collaborazione tra tutte le aziende – ha dichiarato Renato Mazzoncini – Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore, e abbiamo la possibilità di farlo. Ci sono tutte le condizioni di partenza per far sì che l’idrogeno diventi una nostra competenza distintiva".

Renato Mazzoncini: "Termovalorizzatori fonte interessante per produrre"

L’idrogeno prodotto con energia da fonti rinnovabili è un alleato prezioso. Grazie al suo utilizzo, il Paese potrebbe accelerare in maniera netta sugli obiettivi climatici dell’Unione Europea. A2A, sostiene Renato Mazzoncini, è pronta ad occuparsi sia del lato produttivo che del suo utilizzo. Un risultato possibile grazie agli accordi che il Gruppo ha siglato con FNM e SNAM alla fine dello scorso anno, dando il via al piano "H2iseO" e al progetto della prima "Hydrogen Valley" italiana dotata di una flotta di treni a idrogeno. "Dagli studi che stiamo facendo in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord – aggiunge Renato Mazzoncini – sull’Hydrogen Valley in Valcamonica è emerso che una fonte interessante possono essere i termovalorizzatori, che a differenza di eolico e solare possono essere in funzione 24 ore su 24". Gli attori principali sembrano essere pronti, ora non resta dunque che accelerare: "Le aziende come la nostra, che opera sia nel settore della transizione energetica e nell’economia circolare, ha molte leve per affrontare un tema molto interessante. E l’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro".

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

 

Il 13 maggio 2021 un corso in videoconferenza analizza l’inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause e le soluzioni possibili con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche e sui servizi di monitoraggio e sanificazione.

 

La qualità dell’aria di un ambiente di vita e di lavoro è un fattore importante per la salute e la sicurezza di chi in questo ambiente trascorre parte della sua vita. Un ambiente indoor può contenere diversi inquinanti, di natura biologica e di natura chimica, che possono avere effetti patogeni sul nostro organismo.

 

Con “qualità dell’aria interna” (IAQIndoor Air Quality) si fa riferimento all’aria all’interno e intorno agli edifici. Un’aria che può essere inquinata, ad esempio, da contaminanti microbici (come funghi e batteri), particelle sospese (come fumi e polveri), gas (come monossido di carbonio, radon, composti organici volatili) e ogni altro elemento presente nell’aria che possa creare condizioni negative sulla salute.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di aumentare l’attenzione sull’inquinamento dell’aria indoor fornendo utili indicazioni per ridurlo? Ci sono corsi in videoconferenza che forniscono competente utili alle attività di monitoraggio, bonifica e sanificazione?

 

Il nuovo corso per migliorare la qualità dell’aria indoor

Per sensibilizzare gli operatori sull’importanza della qualità dell’aria l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 13 maggio 2021 un corso della durata di 3 ore dal titolo “IAQ – Indoor Air Quality”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso si propone di sensibilizzare i partecipanti sull’argomento della qualità dell’aria attraverso l’analisi delle condizioni tipiche di inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause, i comportamenti virtuosi e le soluzioni adeguate, con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche di valutazione.

Particolare attenzione verrà rivolta anche ai servizi di monitoraggio, bonifica, inertizzazione e sanificazione attualmente utilizzati.

 

Gli inquinanti indoor e le conseguenze su salute e produttività

L’inquinamento indoor si può definire come la presenza nell’aria di ambienti confinati, di ambienti indoor, di inquinanti chimici, fisici o biologici non presenti, naturalmente, nell’aria esterna.

 

Come abbiamo visto possono essere molto diverse le cause dell’inquinamento e le sorgenti inquinanti dell’aria. Ad esempio, le attività professionali, la ventilazione inadeguata, i materiali per la costruzione, le vernici e solventi, le colle, gli arredi e i mobili, i prodotti utilizzati per la pulizia, i disinfettanti, insetticidi e sanificanti, il fumo delle sigarette, i prodotti dei processi di combustione e le attività metaboliche di piante e animali.

Se non c’è un corretto ricambio dell’aria attraverso le finestre, i vari inquinanti prodotti si accumulano negli ambienti comportando dei possibili rischi per la salute.

 

Tuttavia oltre agli effetti diretti sulla salute, la qualità dell’aria indoor negli edifici di vita e di lavoro può influenzare le performance delle persone e i costi di un’organizzazione.

Ad esempio con riferimento a:

  • riduzione delle capacità cognitive
  • aumento dei tempi morti e dei tempi di non lavoro
  • aumento dell’assenza per malattie brevi e stati di malessere
  • aumento degli aspetti comportamentali negativi
  • riduzione del valore degli immobili.

 

Senza dimenticare che in un’azienda la cattiva qualità dell’aria di un ambiente chiuso può portare anche ad un calo sensibile della produttività.

 

Indoor Air Quality: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 3 ore “IAQ – Indoor Air Quality” si terrà in videoconferenza il 13 maggio 2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cenni sugli ambienti normalmente frequentati e loro caratteristiche
  • Normative vigenti
  • Parametri fisici e microbiologici importanti alla valutazione
  • Monitoraggio, bonifica ed inertizzazione impianti aeraulici
  • Disinfezione dell’aria indoor

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/iaq_indoor_air_quality

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

29 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A.: il ritratto formativo e professionale

Il percorso professionale di Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A.: nel corso della sua carriera ha guidato alcune delle maggiori realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione della Pubblica Amministrazione.

Stefano De Capitani

Municipia S.p.A.: crescita e traguardi della società del Gruppo Engineering guidata da Stefano De Capitani

Specializzato da oltre trent’anni in trasformazione digitale, innovazione di tecnologie e processi, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, smart cities, partenariato pubblico-privato e project financing, Stefano De Capitani è conosciuto anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Dal 2017 Presidente di Municipia S.p.A., ne guida la crescita portandola alla leadership nello sviluppo di progetti e servizi per le smart cities grazie a un’efficace strategia di diversificazione delle linee di attività. Da quando ne è Presidente, la società del Gruppo Engineering ha registrato una significativa crescita delle attività sia produttive che commerciali all’interno delle diverse sedi dislocate in tutto il Paese in cui lavorano oltre 700 professionisti. I numeri registrati indicano anche un consistente aumento nei ricavi e nel numero di clienti: sono state inoltre finalizzate diverse operazioni di acquisizione e internazionalizzazione e ampliate numerose partnership industriali. Originario di Monza, Stefano De Capitani è nato nel 1967 ed è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC.

Specializzazioni professionali e competenze di Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A. dal 2017

La carriera di Stefano De Capitani prende il via in Delisa S.p.A. nel 1991: dopo nove anni all’interno della società, nel 2002 approda in Opera S.p.A. nel ruolo Amministratore Delegato. In oltre trent’anni di attività professionale ha lavorato come amministratore, consigliere o consulente per aziende, fondazioni, associazioni, fondi di investimento. È stato alla guida di due delle maggiori società specializzate in innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione: Insiel (Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2005 al 2008) e CSI Piemonte (Direttore Generale dal 2011 al 2013). È stato inoltre Vice President di IBM Italia tra il 2008 e il 2009. Prima dell’esperienza attuale in Municipia S.p.A., Stefano De Capitani ha lavorato in Amag S.p.A.: in qualità di Direttore Generale ne ha gestito la trasformazione in multi-utility coordinando l’implementazione di molteplici linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, trasporto, igiene urbana, teleriscaldamento).

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SLA, i progressi della ricerca scientifica secondo Mario Melazzini, Presidente di AriSLA

Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

Mario Melazzini

Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

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Il restauro di mobili antichi

Tutti abbiamo in casa mobili ai quali siamo particolarmente legati. perché magari ci sono stati lasciati in eredità da persone a noi care o che probabilmente abbiamo trovato in un mercato dell’antiquariato. Può capitare dunque che questi mobili abbiano inevitabilmente subito nel corso del tempo un leggero deterioramento e che ad oggi il loro aspetto non sia più quello di una volta, pur mantenendo tutto il fascino del tempo.

Proprio in questi casi diventa indispensabile fare effettuare un lavoro di restauro in maniera tale da ripristinare l’aspetto originale del mobile e facendo in modo che possa rappresentare un valore aggiunto al contesto all’interno del quale l’abbiamo inserito. È proprio l’arte del restauro e l’abilità dell’artigiano che consente di restituire ad un oggetto in legno il suo aspetto originale, facendo in modo che questo possa tornare ad essere esattamente come era nel momento in cui è stato costruito anche decine e decine di anni fa.

Un intervento di restauro è infatti volto a conservare tutta l’autenticità di un prodotto, senza dunque andare ad alterare alcun tipo di aspetto stilistico o manifattura che lo caratterizza, ma al contrario esaltare le sue caratteristiche.

Lo stesso vale nel caso in cui un mobile o arredo in legno sia semplicemente rotto o che a causa del passare del tempio abbia subito un danno che al momento fa sì che ad esempio i cassetti non scivolino più bene o che le ante siano cigolanti. In alcuni casi sono direttamente i tarli a creare questo tipo di problema e dunque ancora una volta diventa necessario un intervento da parte di un esperto artigiano.

La falegnameria Littamè effettua lavori di falegnameria Legnano e si occupa dunque di restaurare o riparare i tuoi mobili antichi in legno risolvendo ogni tipo di problema e restituendolo l’aspetto originale che avevano quando sono stati realizzati. Puoi affidare con fiducia alla falegnameria Littamè gli arredi in legno a te più cari per vederli splendere nuovamente e donare loro una seconda vita.

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Capodichino, Atitech libera hangar per hub vaccini. Gianni Lettieri: “Dovere civico”

Continuano le iniziative di Atitech in tema di emergenza sanitaria. Il nuovo polo, secondo il Patron Gianni Lettieri, potrà vaccinare fino a 6.000 persone al giorno.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i dettagli del nuovo hub

Dal prossimo mese la campagna vaccinale in Campania potrà contare su un nuovo centro che sorgerà nell’aeroporto di Capodichino e sarà l’hub più grande e performante di tutto il Mezzogiorno, a dichiararlo è Gianni Lettieri. L’imprenditore aggiunge che, di comune accordo con l’Asl Napoli 1 Centro, in Atitech verrà realizzato un centro hub enorme; verrà messo a disposizione gratuitamente un hangar di 12mila metri quadri che permetterà la somministrazione delle dosi a tutti i cittadini appartenenti alle Asl Napoli 1, 2 e 3. “Abbiamo liberato l’hangar Avio 2 in 5 giorni dalle attrezzature e dagli aerei con uno sforzo organizzativo ed un lavoro incredibile – ha spiegato – spostando tutto negli hangar di Capodichino Nord, a San Pietro a Patierno”. Il nuovo hub potrà contare su 30 box: un numero che consentirà di vaccinare quotidianamente fino a 6.000 persone. “Questo è il momento di rimanere uniti e di pensare alla collettività – ha dichiarato Gianni Lettieri – ho sentito il dovere civico di mettere a disposizione parte della struttura di Atitech, come stanno facendo anche altri imprenditori nel mondo”.

Gianni Lettieri: le iniziative di Atitech nella lotta al Covid-19

La proposta di aprire un centro vaccinale a Capodichino è stata accolta dal Presidente della Regione De Luca con entusiasmo. Si tratta di una delle più grandi iniziative imprenditoriali finora promosse nel contrasto all’emergenza sanitaria. Per la società guidata da Gianni Lettieri si tratta del raggiungimento di un altro traguardo in un percorso solidale iniziato già nei primi mesi di pandemia. Oltre a una donazione di 20.000 mascherine FFP2 alla Regione, l’azienda leader nella manutenzione di aeromobili ha ideato una serie di iniziative a sostegno delle persone in difficoltà a causa della crisi economica. La più recente durante le festività natalizie: 150 pasti caldi al giorno offerti gratuitamente dalla mensa di Atitech a 50 nuclei familiari residenti nei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Sanità. “Intendo portare avanti questa iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – non appena ci saremo lasciati alle spalle questa pandemia, continuerò la distribuzione dei pasti nella mensa Atitech di Capodichino nord”. Nel frattempo, l’imprenditore raccomanda pazienza: “Siamo quasi alla fine. Per uno come me abituato a viaggiare è desolante vedere gli aeroporti vuoti, ma bisogna essere resilienti”.

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Carrelli elevatori a Bergamo e provincia

Grazie ai carrelli elevatori è possibile velocizzare le operazioni di movimentazione della merce in magazzino. Utilizzando i cosiddetti “muletti” infatti, è possibile sollevare anche prodotti particolarmente pesanti in maniera molto veloce, e riuscire facilmente a spostarli da un punto all’altro del magazzino ad esempio preparandoli per la spedizione.

L’importanza di tale opportunità di velocizzazione è da ricerca nella sempre maggiore necessità dei clienti di ricevere velocemente la merce ordinata, considerando che ad oggi molte aziende non fanno più pochi ma sostanziosi ordini l’anno ma preferiscono invece fare piccoli ordini più spesso.

I carrelli elevatori proposti dall’azienda Fratelli Consolandi S.R.L. consentono di risolvere efficacemente la necessità di velocizzare il movimento delle merci in magazzino, con tutta la praticità di utilizzo ed il livello di sicurezza che soltanto mezzi moderni ed efficienti possono garantire.

Questi carrelli elevatori Bergamo e provincia sono facili da manovrare, compatti e robusti, veramente il massimo della praticità e della funzionalità. I modelli elettrici sono il top digamma, dato che garantiscono una resa elevata sollevamento ad alti livelli di stoccaggio. Possono infatti superare i 10 metri per quel che riguarda la capacità di sollevamento, il che è davvero prezioso soprattutto per quei magazzini che si sviluppano prevalentemente in verticale e che hanno dunque maggiore necessità di movimentare le merci dall’alto verso il basso e viceversa.

Se la necessità è invece quella di adoperare questo tipo di macchinari soltanto occasionalmente, è possibile optare direttamente per una soluzione di noleggio anziché di acquisto, pagando solamente “a gettone” e dunque in base ai giorni di utilizzo del mezzo.

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Snam, il Presidente Nicola Bedin parla di sostenibilità: una rivoluzione senza precedenti

“Quello che conta davvero è l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo”: il Presidente Nicola Bedin parla di sostenibilità e transizione energetica al “Corriere della Sera”.

Nicola Bedin

Snam, il Presidente Nicola Bedin al “Corriere della Sera”: anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica

La considera “una rivoluzione senza precedenti” il Presidente di Snam Nicola Bedin, intervistato lo scorso 21 marzo dal “Corriere della Sera”: oggi l’interesse di aziende e istituzioni converge sempre più sulla transizione energetica e “l’impatto del Covid probabilmente ha accelerato questo processo”. Non solo: “Anche il mercato, vedi gli investimenti in Esg (ambiente, sociale e governance, ndr.) di grossi fondi come Blackrock, ha fiutato questa direzione. La gran parte degli investitori istituzionali, e così sarà anche per i piccoli risparmiatori, decide di puntare sulle aziende che perseguono l’obiettivo dell’interesse collettivo, del miglioramento della società in cui viviamo, delle ricadute ambientali delle strategie che mettiamo in campo, della lotta alle disparità di genere”. Non a caso, su proposta del CdA presieduto da Nicola Bedin, l’articolo 2 dello statuto di Snam è stato modificato con l’introduzione del corporate purpose, secondo cui “la società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. È un impegno che il gruppo porta avanti da tempo, come ha spiegato il Presidente nell’intervista: “Siamo stati la prima società italiana a costituire in seno al proprio cda un comitato Esg. E nel piano strategico, predisposto dal ceo Marco Alverà e dal management con la piena condivisione del consiglio, abbiamo anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica, con un calo delle emissioni del 50% già entro il 2030”.

Nicola Bedin: la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente

In Snam “abbiamo individuato 22 indicatori come parametri Esg da raggiungere entro il 2023”: come ha evidenziato Nicola Bedin “significa adesso”. Lo scorso anno, ad esempio, le donne “nel nostro organigramma sono cresciute del 15%, con posizioni via via sempre più apicali”. Il gruppo è impegnato anche nella finanza sostenibile: “Nel 2020 abbiamo collocato sul mercato due transition bond, uno da 500 e l’altro da 600 milioni, che hanno riscontrato una domanda molto superiore rispetto all’offerta. Un terzo è stato collocato a febbraio con tasso negativo”. La direzione è dunque tracciata: “Anche nell’opinione pubblica si sta sedimentando la stringente necessità di produrre azioni che abbiano effetti positivi di lungo termine per tutti, non solo per chi lavora a diretto contatto con le aziende”. In questa prospettiva a giocare un ruolo decisivo è stata anche la pandemia che “ci ha costretto a riflettere sulla differenza più importante: che cosa conta davvero e cosa no?”. Nicola Bedin, a 44 anni il più giovane Presidente di una società quotata, cita le parole di Papa Francesco per ribadire che “la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente”: ciò che conta davvero è “l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo”. Per questo Snam punta convinta sulla transizione energetica: “Crediamo che i gas rinnovabili, dal biometano all’idrogeno, siano la strada da seguire. Strada complementare, e non in contrasto, a quella dell’energia elettrica”.

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Il Festival delle Arti Noi per Napoli 2021 ed i progetti di solidarietà

Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli tra il Festival delle Arti ed i progetti di solidarietà

 

Olga De Maio e Luca Lupoli,con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui sono legali rappresentanti, nonché direttori artistici,sono prossimi ad annunciare la VI Edizione del Festival delle Arti 2021, progetto ispirato,orientato,dedicato ai principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione Culturale Noi per Napoli fondata e voluta dalla Dott.ssa Emilia Gallo,suo Presidente Emerito,con lo scopo di promuovere le Arti,le passioni, gli hobbies per il sociale e per tutti quanti vogliano sentirsi vivi ed in compagnia e la possibilità di esprimere le forze creative che sono nel cuore e nella mente di ogni essere umano, per abbattere l’isolamento sociale.

Ecco i dettagli del bando :

L’iniziativa è aperta a tutte le ARTI senza limiti di età e di nazionalità

  • MUSICA ( STRUMENTISTI; AUTORI E CANTAUTORI) cat. Junior ( fino a 14 anni) Senior
  • CANTO ( lirico,pop,leggero ecc…) ct Junior/senior
  • DANZA classico, moderno,tango,latino americano ecc.
  • TEATRO/ RECITAZIONE,
  • POESIA,LETTERATURA,NARRATIVA
  • PITTURA,DISEGNO,SCULTURA,
  • FOTOGRAFIA,
  • CINEMA (Cortometraggi Videoclip)
  • ARTIGIANATO ARTISTICO( manufatti, ceramica,orafi ecc…)
  • ARTI ENOGASTRONOMICHE ( Le Arti della cucina e del vino)
  • MAKE UP e MODA
  • ” IL CIRCO IMMAGINATO “(cit. Marco Lombardi), novità di quest’anno, una SEZIONE dedicata alle ARTI CIRCENSI

Le tematiche saranno la Creatività, l’energia creativa,in generale ed anche ispirate alla Città di Napoli ad i suoi tesori, patrimoni storici e culturali, tradizioni e come tematica speciale anche L’Associazione stessa e ciò che i suoi artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli rappresentano : la lirica ed il bel canto !

Le proposte,esibizioni,testi,immagini,produzioni,già PRONTI PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL  dovranno pervenire entro il 21 maggio, naturalmente sotto forma di files digitali,con INDICAZIONE,ALL’INTERNO DEL FILE, DEL NOME E COGNOME DELL’ARTISTA, LA SEZIONE O CATEGORIA PER LA QUALE PARTECIPA, TITOLO E DESCRIZIONE DELL’OPERA,ESIBIZIONE,ELABORATO ECC…

Ogni Artista può gareggiare per una singola,specifica Sezione che sceglierà all’atto dell’ invio della richiesta e del materiale e deve presentare UNA SINGOLA OPERA,ESIBIZIONE, ELABORATO,ATTRAVERSO UN SOLO FILE. NON SARANNO TENUTI IN CONTO PIÙ FILE INVIATI!

VIDEO ( formato MP4 o SIMILARE non pesante ed adatto al veloce caricamento sulle pagine fb) per le esibizioni delle

ARTI PERFORMATIVE  danza,  musicateatro, ‘illusionismo, mimo, il teatro dei burattini, arte circense,

ARTI ENOGASTRONOMICHE,

CINEMA ( Corti e Videoclip)

FORMATO,IMMAGINI JPG,GIÀ PRONTE PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL PER LE SEZZ :

POESIA,LETTERATURA, NARRATIVA(breve)

PITTURA,SCULTURA,DISEGNO,FOTOGRAFIA

all’indirizzo email noipernapo[email protected], “OGGETTO PARTECIPAZIONE FESTIVAL DELLE ARTI” SEZ….?

completi di:

propri dati anagrafici con foto

Recapito telefonico

indicazione della SEZIONE  per la quale si intende partecipare

LIBERATORIA al trattamento dei dati e all‘utilizzo del materiale inviato, per le finalità strettamente connesse alla manifestazione

N.B non saranno prese in considerazione le domande prive di tali dati e materiale incompleti !

 

SARANNO ASSEGNATI I SEGUENTI PREMI :

PREMIO LIKE DEL PUBBLICO

Le votazioni del PUBBLICO avranno luogo dal 25 maggio, fino alla mezzanotte del 1 giugno 2021, attraverso i like apposti SUL POST ” INTERNO” ( UNICO POST) DEI MATERIALI DIGITALI RICEVUTI E PUBBLICATI DALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA DEL FESTIVAL, sull pagine social dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ( Pagina fb del Gruppo Festival delle Arti) e la Pagina fb di Campania Felix tv,MEDIA PARTNER UFFICIALE DELL’EVENTO e verranno assegnati e dichiarati vincitori i primi tre classificati per ogni categoria

PREMIO GIURIA

UNA GIURIA DI ESPERTI DEI VARI SETTORI, composta da personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo,del giornalismo, della musica ecc.stilerà dopo aver preso visione del materiale in gara pubblicato,a suo insindacabile giudizio,una propria graduatoria ed assegnerà i Premi ai Vincitori per i primi tre classificati di ogni categoria

PREMI SPECIALI SARANNO ASSEGNATI DALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL FESTIVAL:

PREMIO NOI PER NAPOLI

MENZIONI SPECIALI

 

LA FINALE E LA PREMIAZIONE in cui verranno proclamati e pubblicati i nomi dei vincitori avverrà il 2 giugno 2021, compatibilmente con la situazione pandemica, sarà realizzata in una location da definire nella città di Napoli che sarà possibile seguire sia sulle pagine social in diretta,sui canali del digitale di CAMPANIAFELIXTV( CH 210,613,694) e streaming.

Il materiale sarà oggetto di votazione da parte di tutto il pubblico che seguira’ la manifestazione,attraverso l’indicazione “mi piace “,criterio che sarà ritenuto valido per decretare i vincitori.

La partecipazione è GRATUITA,la premiazione avverrà tramite l’assegnazione di ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE E PERGAMENE DIGITALI,prevista pubblicità e la pubblicazione dei premiati sulle pagine social, sulle testate web dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

PREMI SPECIALI saranno interviste, articoli su noti quotidiani NAPOLETANI WEB E CARTACEI,ed EMITTENTI TV e RADIOFONICHE E PARTECIPAZIONE AL FORMAT TV NOI PER NAPOLI SHOW.

Festival delle Arti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

Infoline3394545044 W.App3515332617

[email protected]

FESTIVAL DELLE ARTI SUL WEB V EDIZIONE 2020Associazione Culturale Noi per Napoli pagina fbhttps://noipernapoli.it

#AIUTATECIADAIUTARLI

Il progetto solidarietà che gli artisti hanno lanciato attraverso il loro format Noi per Napoli Show, in onda sull’emittente Campania Felix tv e che stanno portando avanti con il titolo #aiutateciadaiutarli riguardano due obiettivi:

– la popolazione di Malaka (Indonesia),distrutta dal recente disastro alluvionale,attraverso le sorelle missionarie francescane l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli  e i benefattori che desidereranno partecipare,stanno inviando ed invieranno dei contributi affinché  siano garantiti i generi di prima necessità,

–la Mensa per i senzatetto della Fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli , “anche una piccola goccia fa un oceano….”

Coloro che desiderano contribuire alla realizzazione di questi due progetti possono rivolgersi ad:

Associazione Culturale Noi per Napoli [email protected]

Whats App e tel : 351 5332617

OLGA DE MAIO soprano e LUCA LUPOLI tenore

#Lirica e #Sociale Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore si raccontano e raccontano…

sono entrambi artisti lirici del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi Per Napoli. Vivono e si sono formati a Napoli, conseguendo i loro titoli di studio a pieni voti presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Hanno alle spalle una carriera lirica e concertistica di livello internazionale, vinto numerosi Concorsi e si sono esibiti in prestigiose Stagioni Concertistiche ed operistiche con musicisti di grande calibro.
La stampa nazionale ed internazionale dà sempre spazio e visibilità alle loro figure artistiche ed alle loro iniziative.
Attualmente dediti all’ attività teatrale, sono presentatori di un format tv ed hanno un occhio sempre attento al sociale con solidarietà e beneficenza.
Con l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli promuovono la musica lirica , classica e la cultura partenopea non solo a Napoli ma in tutto il mondo . Hanno realizzato Eventi importanti, con i Patrocini delle massime Istituzioni pubbliche
Tanti sono i format da loro ideati per promuvere costantemente l’ Arte, la Cultura, la Musica ed il bel canto, quali ” Luoghi Storici e Musica, Atmosfere da Sogno, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.
Hanno lanciato l’ Iniziativa del Festival delle Arti che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli, che a maggio prossimo raggiungerà la sesta edizione.

Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare il loro Canale youtube,
la Pagina fb dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

https://olgademaio.it/
https://lucalupoli.it/
http://www.noipernapoli.it
https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

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Gianni Lettieri: focus su Atitech, leader nel mercato Emea (Europe, Middle East e Africa)

Gianni Lettieri è Presidente di Atitech: “La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: il ritratto di Atitech, azienda leader nella manutenzione aeromobili civili e militari

Prima realtà manifatturiera partenopea, oggi Atitech è leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa) con 20 linee attive e 15 nelle aree di parcheggio: “Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea”, ha spiegato il Presidente Gianni Lettieri in occasione dei trent’anni di attività dell’azienda che opera a livello internazionale nella manutenzione aeromobili civili e militari. Era il 2009 quando l’imprenditore ne prese le redini: sei anni dopo, con l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino, è diventata la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente più grande d’Europa. Neanche durante il lockdown i tecnici di Atitech si sono fermati: nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, l’azienda ha continuato a supportare i propri clienti. Eccellenza ed efficacia: anche grazie a questo connubio che ne permea il modus operandi Atitech si è affermata su scala globale rispondendo prontamente alle continue evoluzioni del mercato. La realtà che vede in Gianni Lettieri il suo Presidente, oltre alla manutenzione degli aerei, si occupa anche di quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo e fornisce servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

Gianni Lettieri: il profilo del manager e imprenditore oggi alla guida di Atitech e Meridie S.p.A.

Oltre a guidare Atitech, Gianni Lettieri è attualmente anche Amministratore Delegato e Presidente di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana. Nato a Napoli, si è affermato inizialmente in ambito tessile fondando un’azienda specializzata nel settore: negli anni, intuendone le potenzialità di crescita sul mercato, ha portato il tessuto denim-ring negli USA e in India. Non a caso, dedicandogli un ampio servizio, una prestigiosa rivista americana titola: “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. È stato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e, in seguito, dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli (2004-2010). Ha operato nei CdA de “Il Sole 24 Ore” e di Edime (società editrice del quotidiano “Il Mattino”), nel Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo. Nel corso della sua carriera ha conseguito diversi riconoscimenti di rilievo quali il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Nel 2008 Gianni Lettieri è stato insignito di una Laurea Honoris Causa in Amministrazione e Legislazione d’Impresa dall’Università di Napoli.

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CDP, nuova apertura ad Ancona. Fabrizio Palermo: “Firmati protocolli con Comune e Regione”

La nuova filiale di Cassa Depositi e Prestiti si situa in Largo Sacramento, nel distretto finanziario di Ancona.

Cassa Depositi e Prestiti

CDP, l’importanza della sede di Ancona nel Medio Adriatico

Cassa Depositi e Prestiti prosegue nel suo disegno strategico dedicato ai territori. Dopo l’apertura delle sedi di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, da pochi giorni è infatti operativa anche la sede di Ancona. I nuovi uffici sono stati inaugurati lo scorso 11 febbraio: tra i partecipanti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. Previsto il supporto di circa 300 enti pubblici e oltre 5.500 imprese presenti su tutto il territorio marchigiano: “La sede – si legge nel comunicato ufficiale del Gruppo – consentirà una copertura territoriale completa del Medio Adriatico, grazie ai già operativi “Spazio CDP” di Perugia e di Chieti e allo Spazio CDP dell’Aquila di prossima apertura”. All’interno della struttura sono già operative 10 risorse dedicate alla valorizzazione delle sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Soddisfazione espressa dal Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini: “L’inaugurazione della nuova sede territoriale di Ancona rafforza il rapporto storico di CDP con le Marche, territorio strategico per l’industria nazionale, caratterizzato da distretti industriali d’eccellenza e da una decisa impronta manifatturiera”.

Fabrizio Palermo(CDP): già pronti due Protocolli d’intesa

L’inaugurazione della sede di Ancona è stata l’occasione per annunciare l’avvio di due Protocolli d’intesa con il Comune di Ancona e la Regione Marche. “Noi oggi apriamo, da un lato un punto di presenza importante di CDP – ha dichiarato Fabrizio Palermo – dall’altro firmiamo due protocolli, uno con la Regione e uno con il Comune, finalizzati ad individuare un percorso in cui assisterli nello sviluppo di progetti su trasporto pubblico locale, scuola, sanità e in generale tutto il supporto al mondo delle infrastrutture. Sono protocolli che abbiamo già firmato con successo in altre regioni e hanno portato allo sviluppo di una serie di iniziative concrete di cui oggi abbiamo discusso anche qui sia col presidente sia con la sindaca". Con la firma dei due accordi, il Gruppo conferma il ruolo dei nuovi uffici come “punto di riferimento operativo e non mere sedi di rappresentanza”. Accordi che andranno ad aggiungersi a quello siglato pochi giorni fa con la Provincia di Pesaro e Urbino: Cassa Depositi e Prestiti fornirà infatti un servizio di consulenza per la realizzazione di due scuole e di una palestra.

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Francesco Starace: il valore dell’idrogeno green per la decarbonizzazione

“Bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde realtà e non sogno, ridurre i costi per farlo diventare accettabilmente economico”: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace all’evento “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”.

Francesco Starace

Sostenibilità: l’AD e DG Francesco Starace interviene al focus di Rcs Academy su green economy e idrogeno

In dieci anni le cose da fare sono molte ma di sicuro c’è che “bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde una realtà e non un sogno”. È quanto evidenziato da Francesco Starace intervenendo lo scorso 25 marzo all’evento promosso da Rcs Academy “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”. Dieci anni sono tanti ma, come ha spiegato l’AD, questi sono i tempi dell’idrogeno verde: “Tutti stanno puntando lì e tra cinque anni si capirà già se ce la faremo”. Per riuscirci però è necessario “ridurre i costi in modo da farlo diventare accettabilmente economico” ma anche “far crescere il parco di rinnovabili in tutto il mondo”. Secondo Francesco Starace infatti, “soltanto preparandoci in modo adeguata alla incredibile domanda che l’idrogeno verde stimolerà sulle rinnovabili saremo in grado di far decollare il tutto”. L’Italia è uno dei Paesi più avanti in questo ambito: “Ha fatto dei balzi in avanti ed ha una leadership indiscussa in campo mondiale. Abbiamo le carte in regola per giocarci questa partita”.

Francesco Starace: l’idrogeno green fondamentale per decarbonizzare tutti i settori che dipendono dal combustibile fossile

Dobbiamo utilizzare i prossimi dieci anni per elettrificare tutto quello che è possibile con le energie rinnovabili. E poi prepararne ancora di più per quando arriverà l’idrogeno verde che ci servirà per decarbonizzare tutti i settori energetici”, ha spiegato Francesco Starace, intervistato nell’ambito dell’evento dello scorso 25 marzo. In questo momento, l’ostacolo principale per l’idrogeno verde è rappresentato dall’eccessivo costo della produzione “che non lo rende attraente: l’energia necessaria per produrlo è tanta e ha un costo che è abbastanza raggiungibile, ma ci siamo quasi”. La sfida è particolarmente impegnativa: sostituire “in dieci anni quello che abbiamo costruito in quaranta” e al contempo soddisfare “la crescente fame di energia di enormi parte del pianeta”. Se l’idrogeno green diventerà una realtà economicamente sostenibile “riusciremo a decarbonizzare acciaio, cemento e altri settori che dipendono dal combustibile fossile”. In questa prospettiva serve un grande sforzo anche in termini di investimenti: “Solo noi investiremo 190 miliardi in dieci anni, ma è una goccia nel mare, su triliardi di euro in tutto il mondo”.

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Eni, l’AD Claudio Descalzi all’evento de “Il Sole 24 Ore” su idrogeno e transizione energetica

"L’idrogeno è un vettore energetico che può dare grosse soluzioni in campo industriale ma anche nella mobilità": l’intervento di Claudio Descalzi sul ruolo dell’idrogeno nella transizione sostenibile del Paese.

Claudio Descalzi

Idrogeno e decarbonizzazione: il focus di Claudio Descalzi

Pensare all’idrogeno come a un elemento in grado di fornire soluzioni in chiave sostenibile, capaci di aiutare nella transizione energetica e nella decarbonizzazione dell’industria. È l’invito di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, intervenuto al dibattito digitale "La strategia sull’idrogeno e la transizione energetica" organizzato da "Il Sole 24 Ore". "Si parla di idrogeno da circa 30 anni", segnala l’AD, "ci sono stati dei miglioramenti tecnologici" ma ora è necessario "un mix energetico che ha bisogno di diversi vettori energetici e anche di diverse risorse primarie". Un mondo dell’energia, prosegue, che è ancora "molto variegato" e in cui "abbiamo la parte rinnovabile che sta salendo soprattutto in Europa ma con cui non riusciamo a coprire tutto". Ciò è dovuto alla crescita dei bisogni energetici anche da parte di quei Paesi che si sono affacciati da poco nel mercato. A tal fine, aggiunge l’AD Claudio Descalzi, "abbiamo bisogno di altri vettori energetici e l’idrogeno è un vettore che può dare grosse soluzioni in campo industriale ma anche nella mobilità, in particolare quella pesante".

Eni, Claudio Descalzi: evitare contrapposizioni che rallentano il sistema

Mettendo in luce il contributo che l’idrogeno può fornire nel comparto della mobilità, Claudio Descalzi ha sottolineato come la prospettiva riguardi anche la mobilità di tipo pesante: "Si può andare sulla parte camion ma anche sulla parte navale. Dove si usa il gasolio per i treni, l’idrogeno potrebbe, in modo limitato, far muovere i treni". Una sfida, quella della mobilità, su cui il Gruppo Eni è già al lavoro da diverso tempo: "Noi ci siamo attrezzati e incominceremo da vere stazioni di servizio multifunzionali con elettrico, biogas e idrogeno", spiega l’AD, aggiungendo come la previsione sia quella di incrementare gli investimenti in relazione alla crescita della domanda, così come accaduto in passato con l’elettrico. Mobilità dunque, ma anche settori quali raffinazione, industria chimica, cementifici e cartiere, sempre più legati all’introduzione dell’idrogeno. Il messaggio lanciato da Claudio Descalzi è inoltre finalizzato a far sì che si eviti contrapposizione tra idrogeno verde e blu: "Nell’industria dove c’è bisogno di energia e si vuole decarbonizzare, ogni volta che si cerca una contrapposizione si rallenta il sistema", questo il monito dell’AD, che aggiunge "il sistema energetico non è un sistema ideologico ma è un sistema tecnologico. Dobbiamo essere neutri e lavorare in funzione dei costi del mix e soprattutto individuare gli scopi e gli obiettivi".

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Fibra, Elisabetta Ripa (Open Fiber): raggiunta la copertura di un terzo del Paese

Le dichiarazioni di Elisabetta Ripa nella cornice della XIII edizione dell’EY Capri Digital Summit.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: rivoluzione digitale indispensabile per il rilancio del Paese

L’infrastruttura in fibra ottica è fondamentale se si vuole restare al passo dei cambiamenti sempre più rapidi del mondo digitale. E l’Italia, che da anni soffre un ritardo nei confronti dei partner europei, deve spingere necessariamente in questa direzione. Lo ha detto Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, durante il suo intervento all’ultima edizione del Digital Summit promosso da Ernst&Young. “Nel 2023 l’infrastruttura sarà pronta, raggiungendo 19 milioni di unità immobiliari – ha dichiarato la manager –Dobbiamo coprire oltre 6.000 comuni e questo richiede uno sforzo enorme di produttività e di collaborazione con il pubblico, per questo sono molto importanti i processi di semplificazione”. Sebbene la copertura di Open Fiber abbia raggiunto un terzo del Paese, per la rivoluzione digitale in Italia c’è bisogno della collaborazione di tutti gli stakeholder del settore. Non solo aziende, ma anche filiera produttiva servita e soprattutto un forte impegno delle autorità. Un passo avanti è stato fatto, secondo Elisabetta Ripa, grazie al processo di semplificazione portato avanti dai Governi degli ultimi anni.

Elisabetta Ripa: gli ostacoli al processo di digitalizzazione

Open Fiber continuerà a fare la sua parte per accompagnare il Paese verso il rilancio dell’economia atteso nel periodo post pandemico. Da un lato, ha spiegato Elisabetta Ripa, ci sarà un’accelerazione nella realizzazione dell’infrastruttura in fibra, dall’altro l’abilitazione di nuovi servizi, con un focus specifico sui contenuti verso le piattaforme. L’Amministratore Delegato dell’operatore wholesale definisce come obiettivo cardine quello di indirizzare gli investimenti nella rete d’accesso, che in Italia sono mancati a causa della limitata competizione infrastrutturale. Inoltre, il Paese deve affrontare un’altra problematica: la scarsità di competenze specializzate. Competenze che serviranno anche per i processi di digitalizzazione in corso, come ad esempio della rete elettrica e della logistica. Al momento Open Fiber conta 8.000 dipendenti: “Dobbiamo arrivare a 15.000 risorse ma non le troviamo – ha detto Elisabetta Ripaquindi bisogna insistere sulla formazione. Le competenze, anche di base, che servono per un’accelerazione della realizzazione di queste infrastrutture, è un tema che la scuola, il sistema educativo e la politica industriale deve aiutare tutti a indirizzare rapidamente”.

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Permessi per genitori con figli in quarantena o DAD

Studio Borghi, studio di professionisti paghe e Consulenti del Lavoro a Milano, ha reso note le ultime disposizioni rilasciate dal D.L. 30/2021 finalizzate a far fronte alla diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per i lavoratori dipendenti con figli minori in didattica da remoto o in quarantena.

Tra le principali misure di sostegno per le famiglie, il Decreto prevede che il genitore di figlio che convive e minore di anni 16 in qualità di lavoratore dipendente, alternativamente al’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in  modalità di lavoro smart working per un periodo che corrisponde in tutto o parzialmente alla durata della interruzione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione epidemiologica da Sars COVID-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Nella singola ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in smart working , il genitore lavoratore dipendente di figlio che convive e minore di anni 14, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dall’attività lavorativa per una durata che corrisponde in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da COVID-19 del figlio, nonchè alla lunghezza temporale della quarantena del figlio. Il beneficio viene riconosciuto anche ai genitori di figli affetti da disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per cui sia stata disposta l’interruzione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per cui sia stata disposta la chiusura.

Per i periodi fruiti di astensione è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari a 50% della retribuzione calcolata con le regole previste per il trattamento economico delle assenze in caso di congedo di maternità.

Nel caso di figli di età compresa fra i 14 e i 16 anni, uno dei genitori, in alternativa all’altro,ha diritto al ricorrere delle regole appena descritte, di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Per approfondimenti è possibile contattare i Consulenti del Lavoro di Studio Borghi o accedere al sito ufficiale dello Studio paghe sito a Milano.

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Collagene puro nativo dalla pelle dei pesci

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  • 26 Aprile 2021

Il collagene puro naturale nativo è derivato dal collagene di pesce. Stimola le cellule a produrre il proprio collagene. A contatto con la pelle il collagene naturale si scompone in peptidi e amminoacidi che penetrano attraverso tutti gli strati esterni della pelle (epidermide) raggiungendo le nostre “fabbriche” di collagene (situate nel derma). Questa funzione di rilascio transepidermico è ciò che rende questo collagene naturale così altamente efficace. Inoltre lo rende unico in quanto è l’unico cosmetico sul mercato che offre il rilascio transepidermico di sostanze che stimolano la produzione di collagene. Se hai bisogno di un prodotto per la cura universale che fornisca alla tua pelle sia del viso che del corpo salute, compattezza e flessibilità, l’argento naturale di collagene puro è una soluzione perfetta. Questo è un altro cosmeceutico della famiglia dei gel di collagene, che trattiene efficacemente il processo d’invecchiamento della pelle e controlla sempre quando il nostro corpo ha bisogno di rigenerazione dopo abbronzatura, epilazione, punture d’insetti o danni alla pelle. È un vero e proprio primo soccorso per lenire pelli, cicatrici o smagliature irritate e particolarmente esigenti.

Da dove vengono le prime rughe?

La pelle inizia a invecchiare biologicamente già dopo i 20 anni. I processi di rinnovamento cellulare rinnovamento cellulare che avvengono al suo interno rallentano gradualmente. Il primo segno di ciò è l’esaurimento del collagene, che rende la pelle soda ed elastica. Il sintomo visibile sono, purtroppo, le prime rughe che compaiono per prime dove il tessuto sottocutaneo è sottile, cioè sul viso. Si notano dapprima le rughe sotto gli occhi e sulla fronte, poi nella parte inferiore del viso, sul collo e sul décolleté. La perdita di collagene non è l’unica causa delle prime rughe. La pelle inizia anche a mancare di acido ialuronico, che contribuisce alla sua disidratazione – e più la pelle è secca, più è soggetta alla comparsa delle prime rughe. Anche il deterioramento della barriera protettiva idrolipidica dell’epidermide e la diminuzione dell’attività delle ghiandole sebacee e sudoripare contribuiscono all’essiccamento della pelle con l’età. Tutto ciò intensifica l’influenza dannosa di fattori esterni. Vale la pena ricordare che il processo d’invecchiamento, e più precisamente la sua intensità e il suo corso, non sono legati solo all’età. Il modo e la velocità con cui invecchiamo dipende anche dalla nostra dieta, idratazione, condizione fisica o fattori ambientali: inquinamento atmosferico e, soprattutto, radiazioni UV.

Cura della pelle all’età di 20 anni con collagene puro.

Ciò che influisce notevolmente sul decorso dell’invecchiamento è una corretta cura della pelle dopo i 20 anni. Le rughe non possono essere evitate: sono il risultato naturale dei cambiamenti nella fisiologia e nella struttura della pelle nel tempo. Tuttavia, possiamo fare molto per ritardare il momento della loro creazione. Questo è in realtà l’unico modo per combattere le rughe. Quelle che appariranno ci vorrà un po di tempo per eliminarle con la cura. Le pratiche di cura della pelle che implementeremo ora si tradurranno in una pelle dall’aspetto bello e sano in età avanzata. La cura della pelle  dovrebbe basarsi principalmente su una pulizia profonda, fornendo un’adeguata idratazione e protezione contro gli effetti nocivi della luce solare.

Grazie per aver letto.

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COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

 

Per favorire la fase di vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 l’Associazione AiFOS lancia la campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche” diffondendo gratuitamente un media kit disponibile per tutte le aziende.

 

Se fino a qualche mese fa era difficile intravvedere una uscita dal tunnel dell’emergenza COVID-19 e dai rischi per la nostra salute e la nostra economia, ora i vaccini ci forniscono uno strumento essenziale, potenzialmente risolutivo, per bloccare il virus SARS-CoV-2.

 

Nell’avvicinamento alla fase della vaccinazione di massa contro il SARS-CoV-2 e per fornire a tutte le aziende utili strumenti di comunicazione e informazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha scelto di farsi promotrice di una campagna di sensibilizzazione dal titolo Rimboccati le maniche” per alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione in grado di arginare la pandemia di COVID-19.

 

Rimboccati le maniche: la nuova campagna di sensibilizzazione

In questa campagna si invitano tutti i professionisti operanti nell’ambito della prevenzione a diffondere il messaggio condensato nello slogan “Rimboccati le maniche”, volto a sottolineare il concetto fondamentale che, per superare la crisi sanitaria ed economica che ha duramente colpito il nostro paese, siamo tutti chiamati – come sottolinea il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio – “al nostro dovere civico di aderire alla campagna vaccinale con convinzione”.

 

Rimboccati le maniche: il media kit gratuito per aziende e operatori

Per la campagna “Rimboccati le maniche” AiFOS diffonde un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit: http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit potrà essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag:

La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

La campagna di sensibilizzazione nel Protocollo per la vaccinazione in azienda

Il Governo e le Parti sociali, in quanto firmatari del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, hanno ribadito che la diffusione dei vaccini assume “un ruolo determinante anche per la ripresa delle attività sociali e lavorative in piena sicurezza”. In particolare “la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19 e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro”.

 

Nel punto 7 tutte le parti che hanno sottoscritto il Protocollo “si impegnano a fornire le necessarie informazioni alle lavoratrici e ai lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento degli attori della sicurezza e con il necessario supporto del medico competente, anche promuovendo apposite iniziative di comunicazione e informazione sulla vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19”.

 

I vaccini e la settimana europea dell’immunizzazione

L’iniziativa dell’Associazione AiFOS si inserisce nell’ambito della Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week, EIW) promossa dal 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultima settimana di aprile per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni.

 

Infatti non si deve dimenticare che i vaccini salvano milioni di vite già da decenni e la settimana europea dell’immunizzazione di quest’anno (26 aprile – 2 maggio 2021), è l’occasione ideale per diffondere questo messaggio.

 

Sul sito della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea si ricorda, nella presentazione della settimana dell’Immunizzazione, che i vaccini, come tutti i farmaci, vengono approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per l’utilizzo nell’UE solo se risultano essere sicuri ed efficaci e se hanno un reale valore aggiunto.

Certo tutti i medicinali, compresi i vaccini, possono comportare effetti collaterali, ma questi sono trascurabili rispetto ai danni causati dalla malattia che cercano di prevenire.

 

Il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio auspica che questa iniziativa incontri un vasto apprezzamento e che sia diffusa quanto più possibile “affinché la campagna vaccinale, già alle prese con enormi difficoltà, anche grazie al nostro piccolo contributo possa traghettarci fuori dalla crisi sanitaria prima ed economica poi”.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

22 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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A2A, Renato Mazzoncini: contro la crisi prioritari gli investimenti nella sostenibilità

Renato Mazzoncini non ha dubbi: secondo l’Amministratore Delegato di A2A è indispensabile recuperare terreno in materia di sostenibilità per contrastare la crisi economica e incamminarsi su un sentiero di crescita.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: binomio sostenibilità-investimenti, l’esempio di A2A

L’onda green è ormai inarrestabile e le aziende ne sono pienamente consapevoli. Consumatori più attenti, normative sempre più stringenti in materia e una forte attenzione dei mercati finanziari i fattori che hanno portato la sostenibilità a diventare un asset imprescindibile. Un aspetto, ha dichiarato Renato Mazzoncini, che nel contesto attuale può fare la differenza tra prolungamento della crisi e ripresa economica. “Abbiamo bisogno che vengano considerati prioritari gli investimenti nella sostenibilità – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2Aperché migliora la nostra vita e ci farà uscire dalla crisi”. Il percorso intrapreso da A2A nella città di Brescia è un esempio da cui partire: “Due sono stati gli investimenti iconici che l’hanno riguardata, precursori per il nostro Paese: il teleriscaldamento, per la riduzione delle emissioni di CO2, e il termoutilizzatore, per la conversione di rifiuti in energia”. Per le imprese oggi è fondamentale dotarsi di una politica della sostenibilità e concentrare la propria capacità di investimento, ha spiegato Renato Mazzoncini: “Tre sono i pilastri chiave: economia circolare, decarbonizzazione e smart city. E bisogna spingersi sulle rinnovabili”.

Renato Mazzoncini: per il 2030 A2A ridurrà le emissioni del 46%

Riguardo il pilastro della decarbonizzazione, la società guidata da Renato Mazzoncini ha deciso di puntare su fotovoltaico ed eolico: “C’è molto da fare – ha commentato il manager – A2A farà la sua parte”. L’obiettivo principale è stare al passo con gli accordi di Parigi in tema di emissioni: “Al 2030 dovremmo limitare l’aumento di temperatura di 1,5°: dobbiamo riuscire ad arrivare a 25 Gt di CO2. Ma, nonostante gli impegni presi, siamo a 56. Oggi è necessaria una riduzione del 7,6% al 2025, serve pianificare sul lungo periodo. Dobbiamo lavorare perché è possibile. A2A, che ha una componente di idroelettrico importante, si è data l’obiettivo al 2030 di ridurre del 46% le proprie emissioni di gas”. Per rimanere in corsa il Paese ha dunque bisogno di una forte accelerazione. Uno degli ostacoli da risolvere, secondo l’AD della Life Company, riguarda il sistema delle autorizzazioni: “A mio parere, il problema sono i meccanismi di approvazione, di protezione e la burocrazia. Il problema – ha spiegato Renato Mazzoncininon è politico: è questione di processi autorizzativi. Manca una infrastruttura tecnica di supporto alla burocrazia”.

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Gianfranco Battisti: FS Italiane si aggiudica la certificazione Well Health-Safety Rating

Gianfranco Battisti: a FS Italiane la certificazione Well Health-Safety Rating, assegnata dall’International Well Building Institute (IWBI) di New York, per le azioni messe in campo in contrasto alla pandemia da Covid-19.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: FS Italiane punta su salute e innovazione, al Gruppo la certificazione Well Health-Safety Rating

L’International Well Building Institute (IWBI) di New York ha conferito a FS Italiane la certificazione WELL Health-Safety Rating per le azioni messe in campo nell’ultimo anno a tutela dei dipendenti e per la sicurezza dell’ambiente di lavoro. L’ente ne ha riconosciuto in particolare la risposta tempestiva a fronte dello scoppio dell’emergenza della pandemia: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti si è attivato prontamente promuovendo diverse misure di contrasto e prevenzione tra cui la pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro, la gestione dello smart working, ma anche i tamponi antigenici rapidi per tutti i lavoratori entrati in contatto con sospetti casi Covid e, sempre in materia di welfare per i dipendenti, la copertura assicurativa in caso di ricovero da contagio. Il riconoscimento è stato consegnato a FS Italiane dal WELL Building Institute nel corso di un evento online a cui ha preso parte l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Gianfranco Battisti insieme al Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione Angelo Sferrazza e a Francesca Galati Bolognesi, Ingegnere, Architetto, Leed Ap, Well Performance Testing Agent.

FS Italiane: l’impegno del Gruppo per le persone, i viaggiatori e i dipendenti nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

La certificazione rappresenta "un’ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo FS per garantire la sicurezza e la tutela della salute delle persone": lo ha sottolineato l’AD e DG Gianfranco Battisti spiegando come siano "elementi distintivi dell’identità del Gruppo e fra i principali driver del nostro modello di sviluppo". L’obiettivo del percorso intrapreso da FS Italiane "già prima dell’emergenza sanitaria in corso", come ricordato dall’AD Gianfranco Battisti, è "di diffondere una cultura della sicurezza responsabile e condivisa, coinvolgendo sempre di più le persone, viaggiatori e dipendenti, nel nostro progetto d’impresa". Molte le iniziative portate a termine in quest’ottica: tra queste la realizzazione insieme alla Croce Rossa Italiana dell’hub vaccinale di Roma Termini. Inoltre, per contribuire alla ripartenza del Paese, FS Italiane ha dato al Commissario Straordinario la piena disponibilità di vaccinare, con proprie strutture e personale sanitario, tutte le persone del Gruppo. Il conferimento della WELL Health-Safety Rating arriva a distanza di pochi mesi da quello della Biosafety Trust Certification: sviluppata dall’Ente di certificazione RINA, riconosce le best practices adottate in materia di prevenzione e controllo delle infezioni e testimonia l’importante lavoro svolto per garantire a viaggiatori e dipendenti i più alti livelli di igiene e sanificazione.

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