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Mobilifici Torino: breve storia di una lunga tradizione

Percorrendo via Giuseppe Barbaroux in direzione di Piazza Arbarello, appena passata Via Giovanni Botero, capita di imbattersi in una stretta piazzola che porta il nome di Piazzetta Università dei Mastri Minusieri. Bene, qui si è di fronte ad uno dei più grandi monumenti della storia dei mobilifici di Torino. 

I mastri minusieri (dal francese menuisier) erano infatti nel Piemonte del 1600 i falegnami e carpentieri esperti nella produzione di mobili di fino destinati ad un pubblico ristretto, facoltoso e raffinato. Non a caso tra i loro clienti figuravano i Savoia, che affidarono ai mastri minusieri l’arredamento e la decorazione degli interni del Castello del Valentino, di Palazzo Madama, di Palazzo Reale e della Reggia di Venaria. 

L’università dei minusieri: una corporazione di fabbricanti di mobili a Torino

Iniziamo con una precisazione. L’università dei minusieri non era in realtà un istituto o un’istituzione deputata alla formazione: cioè un’università nel senso corrente del termine. Il termine università, già dal medioevo, indicava un insieme omnicomprensivo – un universo – di persone legate da un’attività comune.  

Università in questo senso indicava piuttosto una corporazione di mestiere: ad esempio l’università dei macellai a Roma, l’università dei calzolari a Gubbio, quella dei conciatori a Milano. Più o meno come l’ACEA per le auto, o Confindustria per l’industria al giorno d’oggi. 

L’Università dei minusieri era dunque corporazione (una compagnia di arti e mestieri) che raccoglieva al proprio interno tutti gli artigiani – maestri, lavoranti, apprendisti – fabbricanti di mobili a Torino. 

Probabilmente già esistente a partire dal basso medioevo, la nascita della corporazione si fa risalire formalmente al 7 luglio 1636. In quella data, la corporazione – che quindi era già esistente – concluse l’acquisto (più propriamente patronaggio) di una cappella dedicata nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Torino (nei pressi dell’attuale sede della Società). 

Meno di vent’anni dopo, nel 1654, il duca Carlo Emanuele II approvava ufficialmente lo statuto dell’Università, dando consistenza giuridica alla corporazione e il privilegio di dirimere autonomamente le controversie interne.

Nel 1679 fanno il loro ingresso nella corporazione anche coloro che avevano un mobilificio a Torino dedicato lavorazione dell’ebano: legno esotico, raro e di difficilissima lavorazione e perciò particolarmente amato da nobiltà e ricca borghesia. 

Nel 1844 tuttavia, il re Carlo Alberto ne decretò lo scioglimento insieme a tutte le corporazioni dotate di privilegi: nello stato moderno non c’era più spazio per particolarismi legali e giudiziari. 

Dai minusieri ai moderni mobilifici a Torino

In realtà i fabbricanti di mobili di Torino non si persero d’animo. Già nel 1854 si riorganizzarono nella Società di mutuo soccorso per i lavoratori del legno. Con il tempo, la diffusione dell’industria, la nascita del primo moderno mobilificio Torino, la società prese una direzione sempre più filantropica che conserva tutt’ora. 

Tutt’ora a pochi passi dalla piazzetta, in vicolo Santa Maria 7, ha sede l’erede spirituale della vecchia Università dei Minusieri, la Società dei mastri Lagnaiuoli, Ebanisti e Carrozzai.  Oggi conta 248 soci e i suoi spazi sono aperti al pubblico il 19 marzo – il giorno di San Giuseppe, patrono dei falegnami.

Una lapide, collocata nel 1886 sulla facciata dell’edificio, ricorda il giorno in cui venne concessa la cappella in Santa Maria di Piazza all’Università dei minusieri. 

 

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Investimento Oro Fisico Garanzia di Sicurezza e Anonimità

Investimento Oro Fisico Sicurezza e Anonimità è anonimo e facilmente trasportabile.

Un investimento in oro fisico è un asset particolarmente sicuro non solo dalle oscillazioni di borsa ma anche da rischi dovuti al default di istituti di credito e perfino di interi stati.
L’ investimento in oro fisico può essere posseduto in totale anonimità ed facilmente monetizzabile con una vendita diretta ad un privato o ad uno dei tanti compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altri luoghi in italia o all’estero.
Detenere oro fisico può essere fatto in qualsiasi luogo sicuro in quanto si tratta di un metallo non deteriorabile che pur non avendo un alto livello di morbidezza è inattaccabile dagli agenti esterni.
Un altro vantaggio è dato dal suo alto valore che permette di conservare un alto valore economico anche in un piccolo spazio.
Queste caratteristiche hanno contribuito a determinare il ruolo dell’oro fin dall’antichità.
Per mezzo di questo metallo prezioso i commerci anche tra paesi molto lontani sono stati favoriti anche in epoche che i trasporti erano molto più lenti ed incerti.
Le prime monete accettate come forma di pagamento al di là dei confini del paese di coniazione sono state realizzate in oro proprio per la preziosità del metallo che era universalmente riconosciuto anche nel mondo antico.
Ancora oggi nonostante i tanti strumenti e metodi della finanza moderna il prezioso metallo giallo ha conservato il proprio ruolo di bene prezioso riconosciuto a livello globale.
Governi ed istituzioni finanziarie mondiali detengono molto gelosamente ingenti riserve d’oro in lingotti che sono utilizzate come una sorta di garanzia di credibilità del soggetto.
Non vi è alcun dubbio che l’oro sia considerato anche oggi il bene rifugio per eccellenza in grado di resistere alle crisi economiche più profonde oltreché ad eventi e dissesti di livello globale.
Ciò si è potuto verificare anche durante le cicliche crisi economiche del nuovo millennio quando durante i crolli di borsa il prezioso metallo giallo ha guadagnato di valore.

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Trasparenza e sostenibilità: i valori di Italchimica con Alessandro Fioretto alla guida

Sono sempre di più le aziende che si fanno portavoce di temi relativi alla sostenibilità. Italchimica, grazie anche al profondo interesse per la salvaguardia ambientale dell’Amministratore Delegato Alessandro Fioretto, è da tempo tra queste.

Alessandro Fioretto

Il nuovo progetto sostenibile di Italchimica, società guidata da Alessandro Fioretto

L’AD di Italchimica si è fatto promotore dell’iniziativa “Green Change Matters”, ovvero “La Transizione Verde è importante”, che secondo Alessandro Fioretto, oltre a rispondere alle nuove impellenti esigenze di sostenibilità, rispecchia a pieno i valori dell’azienda. D’altronde, la mission di Italchimica è “migliorare la qualità della vita delle persone, rispettando l’ambiente”. L’idea alla base dell’iniziativa è di presentare i dati e le informazioni relative alle scelte aziendali in materia di sostenibilità con assoluta trasparenza ed estrema precisione, non solo per quanto concerne la responsabilità ambientale, ma anche quella sociale ed economica. Con Green Change Matters, Italchimica si impegna a pubblicare ogni anno un rapporto di sostenibilità in cui vengono evidenziati i miglioramenti dell’azienda e che per l’AD costituirebbe la rappresentazione esplicita del lungo percorso intrapreso anni fa verso un futuro migliore e sostenibile.

Italchimica: l’impegno della società guidata da Alessandro Fioretto per la sostenibilità

Il report di sostenibilità che Italchimica pubblica già dal 2019, e che è riconosciuto dall’organizzazione Global Reporting Initiative, non è l’unico esempio di impegno sostenibile dell’azienda. Come ha ribadito diverse volte l’AD Alessandro Fioretto, bisogna “avere cura delle cose che si fanno”, quindi “esprimere una visione sostenibile dei propri obiettivi, nel rispetto della natura e del mondo che verrà”, avendo sempre “piena consapevolezza del cambiamento in atto”. Nel corso degli anni la società ha dimostrato di essere attenta al discorso sulla sostenibilità a più riprese. Lo scorso ottobre, ad esempio, ha partecipato all’evento digitale “Forum Pulire 2020” ed è uno dei partner di Treedom: ha infatti piantato un albero per ogni nuovo dipendente assunto.

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Claudio Machetti guida la Global Energy and Commodity Management Line verso la sostenibilità Sostenibilità: la mission della Business Unit guidata da Claudio Machetti

La Global Trading, Divisione guidata dal 2014 da Claudio Machetti, è diventata “Global Energy and Commodity Management” riflettendo la strategia portata avanti da Enel e incentrata sul tema della sostenibilità.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la mission della Global Energy and Commodity Management Unit di Enel

Nata dall’esperienza di Enel, la Global Trading – Business Unit guidata da Claudio Machetti dal 2014 – è recentemente stata rinominata “Global Energy and Commodity Management”: il nuovo nome rispecchia i cambiamenti implementati dalla multinazionale basati sulla decarbonizzazione e sulle energie rinnovabili, nonché sulla sostenibilità. La Global Energy and Commodity Management svolge la propria attività all’interno dei mercati all’ingrosso relativi alle commodity energetiche come gas, power, oil ed emission: l’operato della Business Line di Enel è oggi focalizzato principalmente sullo sviluppo sostenibile, investendo sull’hedging di produzione tramite l’acquisto di materie prime e la vendita all’ingrosso dell’energia prodotta dai propri stabilimenti. La Divisione guidata da Claudio Machetti si occupa inoltre dell’approvigionamento del combustibile delle proprie centrali termoelettriche rispettando appieno la strategia di decarbonizzazione di Gruppo Enel.

Sostenibilità: il focus della Business Line guidata da Claudio Machetti

“Il nuovo nome – ha spiegato Claudio Machettiè il risultato del lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa e rappresenta la forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell’elettricità che hanno rimodellato il nostro modo di lavorare”. La nuova denominazione riflette infatti la stretegia portata avanti da Enel relativa alla transizione energetica: l’attenzione verso le energie rinnovabili e le tematiche di sostenibilità ha permesso al Gruppo di ridurre notevolmente l’approvigionamento di combustibile, dal 2014 Enel ha diminuito gli acquisti di carbone del 95% e l’attività di hedging ha inoltre registrato un aumento del 150% dei volumi gestiti. Come la linea di business guidata da Claudio Machetti, anche Global Fuels si è allineata alla nuova strategia, l’unità è stata infatti rinominata “Global Fuels, Logistic and Circular Management” e si occuperà di shipping e riciclaggio di materiali provenienti dai processi produttivi di Enel.

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ICS Maugeri S.p.A. è il punto di riferimento della Medicina riabilitativa e delle cure correlate

Nata nel 2016, ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con 18 istituti e offre servizi per la tutela della salute negli ambienti di lavoro e in ambito riabilitativo.

ICS Maugeri S.p.A.

La storia di ICS Maugeri S.p.A.

Nata il 1° ottobre 2016 ereditando la tradizione di clinica e cura di Fondazione Salvatore Maugeri (istituita nel 1965), ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con Centri di Ricerca e Prevenzione, Istituti Scientifici e Unità di Riabilitazione situate all’interno di strutture sanitarie pubbliche: opera nell’ambito della tutela della salute sia negli ambienti di lavoro sia nel campo della medicina riabilitativa. In qualità di Società Benefit mira al raggiungimento del beneficio comune e opera in modo responsabile, trasparente e sostenibile nei confronti di persone, comunità, stakeholder e ambiente. Con sede centrale a Pavia, ICS Maugeri S.p.A. conta 18 Istituti e 3.600 addetti, di cui 600 medici, ed è attiva in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Gruppo è guidato dal Presidente Gualtiero Brugger e dall’Amministratore Delegato Mario Melazzini.

L’attività e i servizi offerti da ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. fornisce servizi clinico-assistenziali e di ricerca finalizzati non solo a identificare le malattie professionali e le relative cure e a prevenire e stabilire i rischi scaturiti da attività produttive ma anche a programmare attività riabilitative dedicate a persone affette da disturbi di natura cardiovascolare, respiratoria o neuromotoria, causati da patologie post-acute e croniche fortemente disabilitanti, e di pazienti oncologici. A tal proposito, tra le attività di medicina riabilitativa, ICS Maugeri S.p.A. è specializzata in neurologia riabilitativa, cardiologia riabilitativa e pneumologia riabilitativa. Nel proporre una ricerca scientifica moderna e all’avangurdia, l’Istituto pone al centro del suo operato il singolo individuo con l’obiettivo di offrire al paziente una migliore qualità di vita.

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Crisi Economica la Causa della Diffusione dei Compro Oro

Crisi economica è la principale causa della nascita e della diffusione del settore compro oro in italia, una tesi sostenuta dal fatto che moltissimi italiani in difficoltà economica sono stati costretti a vendere oro usato sotto ogni forma.
I compro oro Firenze o di qualsiasi altro luogo sono attività commerciali che hanno come business primario l’acquisto di oro usato sotto ogni forma.
La crisi economica ha indotto le persone che desiderano monetizzare il valore dell’oro contenuto in oggetti o gioielli a recarsi presso queste attività commerciali.
Questo genere di attività ha conosciuto un grande incremento del numero di operatori fino a qualche anno fa complice l’altissimo costo che l’oro aveva raggiunto e la difficile congiuntura economica che ha indotto alcune persone a monetizzare il considerevole valore raggiunto da gioielli e oggetti che possedevano sfruttando così il momento propizio per realizzare somme utili alle necessità quotidiane.
L’oro non è il solo metallo prezioso che viene acquistato da questo genere di attività commerciali, generalmente molti compro oro si occupano di acquistare anche l’argento anche se la differenza di prezzo tra i due metalli è notevole.
Oggi il prezzo dell’oro è diminuito notevolmente rispetto alle quotazioni record di agosto 2020 momento in cui la crisi economica non era ancora stata metabolizzata.
La apparente normalizzazione dell’economia ha prodotto una diminuzione di interesse nelle persone nel vendere oro che attualmente verrebbe valutato in modo decisamente minore. oltretutto il calo di acquisti del settore delle gioielleria che ormai perdura da diversi anni ha inevitabilmente condotto ad una sostanziale diminuzione dell’oro posseduto dalle persone che anche in caso di necessità non possano più contare su quella che si poteva considerare una scorta di valore di una certa consistenza.
Con la diminuzione della crisi economica chi acquista oro usato stia subendo una riduzione del volume di affari, gli anni del boom sono serviti per far conoscere questo settore in modo diffuso, questa tipologia di attività un tempo si limitava a poche gioiellerie che scontavano sull’acquisto di nuovi gioielli il valore dei gioielli vecchi che venivano ritirati.
Prima dell’avvento dei compro oro la sola possibilità di monetizzare il valore dei gioielli era quello di portarli al banco dei pegni che in cambio di una piccola parte del valore si appropriava degli oggetti preziosi ritirati se questi non venivano riscattati entro un certo periodo di tempo, cosa che avveniva molto frequentemente dato che le persone che vi ricorrevano erano sicuramente in condizioni economiche difficili da risolvere in brevi periodi di tempo.
Oggi con la diffusione di questo genere di attività su tutto il territorio e le capillari campagne pubblicitarie realizzate dai compro oro hanno reso le persone consapevoli che possano monetizzare l’intero valore dell’oro che possiedano, anche se scontato di una certa percentuale, in modo semplice e immediato con il solo obbligo di presentare un documento di identità valido che verrà registrato per comprovare la proprietà degli oggetti.
Gli operatori che hanno agito in modo corretto proponendo prezzi di acquisto dell’oro giusti anche nel periodi di maggior lavoro oggi potranno beneficiare di una clientela fidelizzata che si rivolgerà a loro consapevoli di effettuare una semplice operazione di vendita per monetizzare il valore del proprio oro.

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Vacanze in Sardegna: spiagge e borghi caratteristici

Un giorno qualcuno disse: “la Sardegna è il luogo in cui nascono i colori prima diffondersi nel mondo”, conosciuta da tutti grazie alle sue bellezze e tradizioni, coronata da spiagge mozzafiato e da borghi meravigliosi, viene visitata ogni giorno da centinaia di turisti che approdano grazie ad aerei o traghetti, che partono dai vari porti italiani e non. Se siete amanti del mare e volete arrivare in questa splendida regione surfando le onde, potete utilizzare il sito web traghettiperlasardegna.com per comprare online i biglietti per il traghetto e verificare le eventuali offerte in corso.

Una vacanza in spiaggia

Se le vostre giornate di vacanza vogliono essere all’insegna delle onde, vi sono varie spiagge che faranno al caso vostro.
La Sardegna è caratterizzata da rive molto particolari come la Budelli, detta anche Spiaggia rosa, che raggiunse la fama grazie al film di Antonini: “Deserto Rosso” con cui divenne l’emblema della natura incontaminata del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Il suo colore rosa deriva da particolari microrganismi che resiedono nella Poseidonia, una volta morti e arrivati a riva insieme ai gusci di conchiglia nei quali risiedono, subiscono una degradazione. Data la sua delicatezza è possibile ammirare la sua bellezza solo da lontano. Una spiaggia a tratti rosa in cui è possibile avvicinarsi è la Cala Moriolu, il suo nome deriva dalla foca monaca detta dagli abitanti del luogo “mariolo” per il suo vizio di rubare il pescato.

Se siete una famiglia e volete immergervi nelle acque limpide della spiaggia di Bai, potrete prenotare il traghetto con cui viaggerete in estremo comfort grazie all’area giochi per i vostri bambini e all’area relax per iniziare a godervi la vostra vacanza a partire dal viaggio, sbarcherete quindi a Porto Torres, da cui potrete arrivare alla vicina località Bai e godervi la sua spiaggia.

Tra borghi e tradizioni

Se amate scoprire posti nuovi avventurandovi nelle città e nei borghi sardi, per voi ci sono varie opportunità, come Castelsardo, borgo medioevale ricco di storia e tradizioni legate specialmente alla pesca e all’intreccio, potrete infatti ammirare sia il castello che il museo dell’intreccio. Per le vie del borgo potrete trovare molti artigiani che illustrano l’arte, raccontandone la storia. Oltre a racchiudere nel suo scrigno spiagge stupende, Porto Torres protegge e presenta dei pilastri culturali che fanno invidia a tutto il mondo, come i sito archeologico dell’altare Monte d’Accordi o il museo archeologico Antiquarium Turritano.

Cammini ed escursioni

La Sardegna è ricca di natura e paesaggi selvaggi, con percorsi escursionistici sia interni che costieri. Il più conosciuto è il cammino delle 100 torri, lungo ben 1284 km ripercorre tutta la costa dell’isola toccando, appunto, le torri costiere. Proprio perché percorre tutta l’isola in senso antiorario, è possibile iniziare il cammino da varie città: Cagliari, Arbatax, Olbia, Castelsardo, Alghero, Oristano, Carloforte, Porto Torres.

Qui c’è solo una parte della vasta isola ricca di storia, tradizioni culturali e culinarie, borghi e spiagge cristalline. La Sardegna è unica e grazie ai suoi collegamenti è facilmente raggiungibile: queste caratteristiche la rendono un’affidabile meta per i turisti in cerca di divertimento, cultura e natura.

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Le nuove tecnologie laser possono aiutarci nel dare tono e stimolare le attività cutanee potenziando il rinnovamento delle cellule

Un’estate al mare ancora più belli grazie a RedTouch, il primo e unico laser che migliora la texture della pelle perché agisce direttamente sul collagene contenuto nello strato cutaneo

 

 

Come avere un viso perfetto in vista dell’estate, è quello che ogni donna e anche uomo si chiede. L’abbronzatura dona a tutti un aspetto più bello e affascinante, ma è un fenomeno a cui ci si deve preparare con attenzione e cura, per evitare il rischio di scottature ed eritemi solari, oltre a scongiurare l’invecchiamento precoce della pelle. Oggi preparare la nostra pelle con la stimolazione del collagene è possibile.

 

La tecnologia può innescare i processi di nutrimento per la nostra pelle, in particolare se vi è uno stimolo diretto alla formazione di nuovo collagene.

 

Siamo a ridosso delle vacanze estive, dopo un lungo inverno, la pelle del viso può apparire visibilmente disidratata, stanca, spenta.” racconta il Dottor Stefan Dima, Dermatologo con studio a Roma. “L’esposizione solare indubbiamente, soprattutto se ci si espone erroneamente, danneggia la pelle e tra le soluzioni che possono venire in aiuto per preparare il viso al sole consiglio RedTouch. Questo dispositivo laser innovativo, non è invasivo, è indolore e senza nessuna controindicazione. Red Touch agisce direttamente sulle fibre del collagene attivando la sua produzione e restituisce così al volto un aspetto più fresco, tonico e luminoso. Con sole tre sedute ogni 25/30 giorni è possibile ottenere ottimi risultati per lassità, microrughe e luminosità della pelle, ma, dopo 10 giorni dalla prima seduta, i risultati sono già visibili” continua il Dottor Dima. “Quando si pensa all’estate l’associazione al sole e all’abbronzatura è spontanea, così sottoporsi ad una prima seduta di RedTouch prima delle vacanze ci permette di mantenere la pelle compatta e luminosa, prevenendo la secchezza e l’invecchiamento precoce: e anche l’abbronzatura risulterà omogenea e prolungata” conclude in Dottor Dima.

 

La dottoressa Cinzia Incandela, Medico Estetico a Palermo afferma: “Senza alcun dubbio l’idratazione è uno dei fattori determinanti per avere una bella pelle e rallentare l’invecchiamento cutaneo. Preparare la pelle con trattamenti refresh che ringiovaniscono e regalano un aspetto radioso, prima di partire per le vacanze, è fondamentale per potenziare luminosità e tonicità del viso, ma anche collo e decollete, che vengono anch’essi esposti al sole in estate. RedTouch è un sistema laser innovativo che interagisce direttamente con il collagene a livello dermico, indicato per ogni fototipo, per pelli giovani e mature. RedTouch è la soluzione ottimale per migliorare la compattezza della pelle, la tonicità e anche restringere la dilatazione dei pori, da fare almeno 10/15 giorni prima dell’esposizione solare e da ripetere una volta tornati in città, per almeno altri 3 o 4 trattamenti” conclude la Dottoressa Incandela.

Prendersi cura della pelle durante l’esposizione al sole e adottare la corretta strategia foto-protettiva è il must have dell’estate 2021. Con le nuove tecnologie di medicina estetica oggi è possibile agire in profondità dell’epidermide garantendo la giusta idratazione, fondamentale per preparare al meglio la pelle al sole.

Red Touch è il nuovo ed unico sistema laser a diodi per il foto ringiovanimento non invasivo, con una lunghezza d’onda di 675nm, che è in grado di interagire direttamente con il collagene a livello dermico, stimolandone la produzione, ed è quindi perfetto preparare la pelle, sia di viso che collo,  e limitare i danni provocati dall’esposizione solare. L’elevata tollerabilità del trattamento, l’efficacia dei risultati, già dopo il primo trattamento e l’immediato recupero nel post trattamento, rendono questa tecnologia particolarmente indicato come trattamento per togliere il grigiore, preparare la cute al sole e contrastare l’azione dei raggi UV, idratarla. e migliorare l’aspetto del viso in poco tempo prima dell’atteso periodo di riposo estivo.

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“Autunno nei Borghi della Romagna”: nuove destinazioni e nuove opportunità turistiche

In vacanza anche per scoprire la bellezza dei Borghi della Romagna, presentandone la storia, la cultura, il paesaggio, i prodotti tipici a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Prossimi appuntamenti a Punta Marina Terme (Ra): 14 luglio al Bagno Perla, 16 luglio al Bagno Kiribati pomeriggio, 16 luglio all’Albergo Medusa in serata.

Perché i nostri Borghi sono una risorsa preziosa, sono luoghi aperti e ospitali che ci ancorano a un mondo in cui godere dei cambiamenti stagionali, di aria pulita, di verdi paesaggi. Sono aiuti preziosi per comprendere il vero significato della parola benessere e se li vuoi conoscere nel loro aspetto autunnale, è nato il progetto: “Autunno nei Borghi della Romagna” dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, in convenzione con il GAL L’Altra Romagna, gestito da Camera Work s.r.l., con il patrocinio di Destinazione Romagna e la collaborazione del Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Forlì Cesena e i Borghi Autentici d’Italia.

“Archiviato il lockdown – rilevano Elio e Mirko Leoni del Bagno Perla – è arrivato il momento di “uscire allo scoperto” con nuove regole per ritrovare quella meravigliosa normalità che tanto ci apparteneva. Potenziando i contenuti dei nostri servizi e attività per consentire all’ospite di godere appieno della sua vacanza, non da semplice turista di passaggio ma da protagonista di esperienze esclusive e indimenticabili attraverso spazi ideali per la mobilità dolce, quale sfida per uno sviluppo sostenibile.”

“La spiaggia rimane la meta del cuore anche nell’estate 2021. – continuano Sabrina e Tommaso del Bagno Kiribati – E dopo tanta attesa, una meritata pausa aspetta i nostri ospiti tra menu aggiornati, spazi rinnovati e tante attività esperienziali per “scatenare” una vera e propria esplosione di benessere.”

Termina Rossella Meneguzzo dell’Albergo Medusa: “Dopo la lunga pandemia, c’è tanto desiderio di bello e di blu, di un turismo attento e sostenibile che vede nella gastronomia  “l’anima” della nostra tradizione. Per un’estate ancor più appetitosa, il Medusa sceglie una materia prima sana, di stagione, semplice ma ricca di gusto, proprio come le nostre preparazioni fedeli ai principi della dieta mediterranea.”

 

 

 

 

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Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

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Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

 

Per migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali anche nel 2021 l’Associazione AiFOS invia gratuitamente la rivista scientifica “I Quaderni della Sicurezza” ai dipendenti pubblici interessati ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Dopo due anni di pandemia nel mondo del lavoro ci sono molti cambiamenti da fare, c’è bisogno di una nuova intelligenza, di rivedere le azioni da intraprendere e di generare una nuova comunicazione e una nuova conoscenza, anche in relazione al mutato quadro organizzativo del lavoro e alle esperienze affrontate durante l’emergenza sanitaria.

 

A ricordare l’importanza di una nuova comunicazione nel mondo del lavoro è un editoriale di Lorenzo Fantini, avvocato giuslavorista e direttore della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”, una rivista scientifica trimestrale nata nel 2010 per migliorare la conoscenza in materia di salute, sicurezza e formazione e prodotta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS).

 

Dal 2020 la pubblicazione – facendo proprie le esigenze di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità – non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online.

 

Quaderni della Sicurezza: l’invio ai dipendenti pubblici

Proprio in relazione alla necessità di migliorare conoscenza e comunicazione in materia di salute e sicurezza, anche per il 2021 l’Associazione AiFOS ha deciso di diffondere gratuitamente la propria rivista scientifica tra i lavoratori del settore pubblico, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici.

 

In questi anni i Quaderni della Sicurezza AiFOS sono divenuti un punto di riferimento nel ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale. La rivista ospita contributi esclusivi dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), raccoglie testimonianze dei principali esperti sui temi della sicurezza e ospita i risultati e le riflessioni relative alle varie ricerche condotte dall’Associazione AiFOS.

 

Per ricevere gratuitamente la rivista, con l’obiettivo di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione in materia di salute e sicurezza, per i dipendenti pubblici è sufficiente registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Quaderni della Sicurezza n. 2/2021: pandemia, stress e comunicazione

L’ultimo numero pubblicato dei Quaderni della Sicurezza, il n. 2/2021, è dedicato alla “Gestione dello stress, comunicazione e benessere in azienda durante la pandemia”.

 

È evidente come tra le conseguenze della pandemia e dell’emergenza COVID-19 un aspetto rilevante riguardi l’impatto psicosociale: comprendere i meccanismi di risposta personale all’ansia e alla paura è di fondamentale importanza per avviare un processo di consapevolezza, di prevenzione e di cura.

Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “pandemic fatigue”, con riferimento ad una vera e propria sindrome comportamentale causata dall’emergenza che si manifesta con un forte stress emotivo, stanchezza, paura, reazioni che l’OMS ha specificato essere del tutto naturali e fisiologiche a fronte di una pandemia che dura ormai da molto tempo.

 

Come ricorda l’avvocato Lorenzo Fantini nell’editoriale della rivista “la pandemia è come se avesse rimescolato le carte per tutti”. Se le aziende si sono dimostrate molto pronte e veloci nel dotarsi di tecnologie per il lavoro da remoto, “hanno avuto poco tempo per dialogare e supportare i lavoratori in questo momento di rottura con la presenza in ufficio e il tradizionale modo di andare a lavorare”. Le imprese saranno in grado di affrontare i nuovi tipi di comunicazione e stress che si sono manifestati? La gestione della comunicazione e dello stress “costituirà un tema primario, forse come mai prima, e le esperienze che le organizzazioni del lavoro hanno avuto durante la pandemia saranno un patrimonio e un precedente prezioso”.

 

Quaderni della Sicurezza: il settore sanitario e le videoconferenze

Può essere utile un’anticipazione dei prossimi numeri della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”.

 

Il prossimo numero n. 3/2021 affronterà uno dei temi più delicati correlati all’emergenza dovuta al nuovo coronavirus, la “Prevenzione dei rischi nel settore sanitario”.

Un settore, quello sanitario, che anche in termini di salute, sicurezza e formazione deve raccogliere dall’esperienza della pandemia una nuova riorganizzazione in grado di migliorare la tutela dei lavoratori e l’efficienza delle strutture.

 

Ricordiamo poi che con il n. 4/2021 la rivista raccoglie il Rapporto AiFOS 2021 dedicato alla “videoconferenza”, un metodo di formazione a distanza con aule virtuali e docenti e allievi compresenti che durante la pandemia ha permesso di non fermare le attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel numero “Videoconferenza per la salute e sicurezza: cambia il lavoro, cambiano le metodologie” saranno presentati i risultati della ricerca condotta dall’Associazione AiFOS attraverso questionari diffusi a formatori, aziende, lavoratori e RLS.

 

Proprio in relazione all’importanza dei temi affrontati in questi numeri dei “Quaderni della sicurezza AiFOS” invitiamo tutti i dipendenti di enti pubblici a registrarsi e a condividere questo messaggio con tutti i colleghi.

 

Il link per registrarsi (e ricevere la rivista): http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

15 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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CLEARCO distribuisce My Passport Friends L’azienda sorrentina pronta al lancio di ‘My Passport Friends’, la nuova linea di collezionabili per partire alla scoperta del mondo

CLEARCO, azienda del gruppo Crems Distribuzione, porterà presto sugli scaffali di tutta Italia My Passport Friends, il nuovo brand prodotto da Witty Toys, toy company del gruppo Rainbow.

My Passport Friends è la nuova linea di collezionabili colorata e divertente ispirata al tema del viaggio che offrirà ai più piccoli un’esperienza di gioco innovativa e all’insegna della scoperta dei Paesi del mondo e delle loro culture. La linea vede come protagonisti tanti simpatici amici animali caratterizzati da uno stile unico e accessori personalizzati disponibili in tre esclusivi trolley pack. Il lancio iniziale comprende 12 personaggi ai quali seguiranno nuovi personaggi nelle successive uscite.  Divertenti e teneri animaletti che viaggiano per il mondo, ognuno con un diverso outfit ispirato a una passione o professione e con il proprio set da viaggio (trolley, passaporto, timbro, sticker), ognuno con contenuti dedicati tutti da sbloccare e scoprire online.

A supportare il lancio di My Passport Friends è stato sviluppato un ricco piano marketing a 360° con promozione di contenuti web esclusivi sul sito ufficiale, sui social media, su YouTube e una nuovissima app di realtà aumentata.

Clearco Distribuzione – via Pontescuro, 2 – 80061 Massa Lubrense (NA) – www.clearco.it

 

LE AZIENDE E IL BRAND

CLEARCO – Distributore per l’Italia

Clearco Srl è parte del Gruppo Crems Distribuzione, fondata nel 1999 come costola del gruppo nato nel 1992 da una felice intuizione di Antonino Cappiello, che decide di scommettere su una realtà imprenditoriale ottenendo dopo appena un anno la distribuzione in esclusiva per l’Italia del marchio Diddl. Con la creazione della Clearco si è puntato all’acquisizione di nuovi brand, specializzandosi nella distribuzione di prodotti di “acquisto d’impulso”, peluche e articoli da regalo. Nel 2014 l’attività di distribuzione del gruppo viene affidata alla Clearco che di fatto consolida la posizione di leadership sul mercato aggiungendo al suo portafoglio prodotti un altro brand che la proietta nel mondo della “profumazione d’ambiente”.

WITTY TOYS

Fondata nel 2009, Witty Toys è la divisione del Gruppo Rainbow che sviluppa e realizza collezioni di giocattoli sia di brand e collezioni del gruppo Rainbow sia di linee originali. Dal suo debutto, Witty Toys gestisce la master toy di Winx Club e ed è presente in oltre 60 Paesi del mondo.

RAINBOW

Fondata nel 1995 dal genio creativo di Iginio Straffi, Presidente e Amministratore Delegato, Rainbow si è affermata come studio leader a livello globale grazie allo straordinario successo della saga Winx Club, celebre in tutto il mondo per contenuti, licenze e merchandising. Oltre all’ampio portfolio di IP di successo create, in oltre 25 anni di crescita Rainbow ha acquisito lo studio Bardel Inc., più volte vincitore di Emmy Award® per ampliare l’offerta servizi di animazione CGI e VFX, e ha acquisito la società italiana Colorado Film per espandersi in produzioni live action di alta qualità. Creando e distribuendo IP originali per tutta la famiglia e raggiungendo oltre 150 paesi, Rainbow è sinonimo di eccellenza e creatività Made in Italy e si colloca tra i Top Global Licensor al mondo con oltre 500 licenze attive.

www.rbw.it

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Ruggine sulla carrozzeria dell’auto? Ecco qualche consiglio

La ruggine sulla carrozzeria può comparire a seguito di graffi e ammaccature che scoprono il metallo di base della carrozzeria rendendola più vulnerabile. Il tempo, la pioggia ed il ristagno di acqua nelle portiere o negli angoli dei finestrini possono causare la ruggine e per questo sarà necessario intervenire in modo tempestivo

Auto e ruggine, come ripetono spesso gli esperti, vanno sempre di pari passo per cui i rimedi abbracciano sia gli interventi preventivi a base di prodotti per carrozzeria auto che quelli risolutivi. Per la precisione anche la rimozione e la copertura della ruggine devono necessariamente passare attraverso prodotti professionali perché sono gli unici in grado di rimuovere il problema contrastandone la futura ricomparsa.

Cosa succede quando si crea la ruggine sulla carrozzeria dell’auto?

L’acciaio di cui si compongono le carrozzerie delle auto è prodotti dal ferro ossidato con aggiunta di calore e agenti riducenti che rimuovono l’ossigeno. In questo modo il ferro diventa manipolabile grazie ad un processo chimico che rende il materiale stabile e robusto. 

Quando l’acciaio entra in contatto con aria e acqua si avvia quello che viene definito “processo catalitico” che diventa più veloce quando l’acqua è acida. Dal momento che ossigeno a acqua sono elementi inevitabili appare chiaro che l’unico vero modo di trattare la ruggine siano le apposite protezioni da applicare periodicamente

La ruggine è un mix di sostanze che si generano a causa di aria ed acqua

La ruggine è un mix chimico di ferro e ossigeno che creano un’alterazione e una conseguente diminuzione della tenuta della superficie interessata. Quando la carrozzeria arrugginisce non rimane altro da fare che ripiegare in riparazioni ad hoc ma gli esperti sono concordi nel ritenere che sia preferibile prevenirla. 

L’intervento di rimozione passa attraverso una scrupolosa pulizia seguita da un’attenta asciugatura che prepara la superficie ad essere trattata con uno stucco apposito per poi essere saldato. A questo punto si passa alla verniciatura della zona in modo che questa non sia visibile ad occhio nudo ma l’esito dipende molto dalla zona da trattare. Per esempio cofano e paraurti sono zone più semplici a differenza di tettini, portiere e bagagliai. 

La rimozione della ruggine non può essere improvvisata

Sul web troverai sicuramente tantissime guide che spiegano come si esegue questo intervento ma siamo dell’idea che non sia consigliabile procedere da soli. Al contrario si tratta di un’operazione da professionista che prevede l’impiego di prodotti e tecniche apposite per far si che l’intervento sia svolto in modo impeccabile e duraturo. 

Il rischio del fai da te potrebbe derivare soprattutto da una sottostima del danno o dall’utilizzo di prodotti non adatti per cui la macchia di ruggine potrebbe addirittura peggiorare. Per esempio non tutti sanno che la saldatura è una soluzione in estrema ratio, ovvero utilizzata per danni gravi posizionati su zone impossibili da stuccare. Ci vuole molta preparazione per eseguire certi lavori per cui meglio non lesinare sulle spese o sulla ricerca delle soluzioni. Ciò che conta per risolvere davvero il problema è rivolgersi sempre agli esperti, intervenendo tempestivamente. 

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Lavanderie industriali

Aziende come alberghi, ristoranti e ospedali devono garantire una fornitura ininterrotta di biancheria pulita per i loro lavoratori e clienti. Il vantaggio di affidare il lavoro a una lavanderia industriale è che questa è in grado di pulire la biancheria sporca ben oltre il livello che una normale biancheria riuscirebbe a gestire.

La biancheria può essere soggetta a vari tipi di sporco, come ad esempio il grasso, i residui di cibo, prodotti chimici e una miriade di altri resudui biologici. La rimozione di queste sostanze è eseguito meglio e più accuratamente dalle macchine di lavaggio industriali, le queli assicurano una corretta sanificazione dei tessuti, rendendolo nuovo e pronto all’uso.

Allo stesso tempo, un buon servizio di lavaggio biancheria può riciclare l’acqua utilizzata e sterilizzarla per un nuovo utilizzo. Delle attrezzature speciali vengono utilizzate per la sanificazione e per il processo di riciclaggio, cosa che ovviament esolo le lavanderie industriali possono permettersi.

Oltre a rimuovere le macchie e lor sporco dal tessuto, un corretto lavaggio eseguito da una lavanderia professionale assicura che i tessuti possanno essere utilizzati il più a lungo possibile senza rovinarsi a causa del lavaggio.

Il processo di lavoro all’interno delle lavanderie industriali è di solito il seguente:

1. Marcatura

La marcatura viene utilizzata in modo di identificare il proprietario di un particolare indumento. Per marcare i tessuti possono essere utilizzati del nastro, delle etichette o il codice a barre.

2. Raccolta

I tessuti sporchi devono prima di tutto essere raccolti. Alcune lavanderie hanno uno scivolo attraverso i quali i panni sporchi vengono raccolti in preparazione per il lavaggio. Il personale addetto alla biancheria è spesso tenuto a indossare degli indumenti protettivi come guanti e maschere antipolvere per evitare qualsiasi contaminazione dalla biancheria sporca. Dopo la raccolta, la biancheria viene trsportata per subire un nuovo processo.

3. L’ordinamento

Quando la biancheria arriva presso l’impianto dove si eseguirà il lavaggio, viene ordinata in base al tipo di prodotto e al tipo i tessuto. Questo avviene perchè elementi diversi hanno necessità di essere lavati in maniera differente. In questa fase vengono prese in considerazione anche il colore del tessuto e la quantità di sporco da lavare. Anche in questo caso il personale è tenuto a indossare indumenti protettivi.

4. Lavaggio

Gli articoli ordinati vengono lavati all’interno di grandi lavatrici industriali, ma prima devono essere pesati per garantire che siano entro i limiti di peso ogni macchina. Alcuni articoli saranno lavati a secco, mentre altri saranno lavati con acqua. Durante il lavaggio lo sporco viene rimosso e scaricato dal sistema di drenaggio. Il processo di lavaggio non deve troppo breve, in quanto inibirebbe la rimozione dello sporco, e non deve neppure essere troppo lungo, in quanto causarebbe lo strappo o la rottura del tessuto.

5. Imballaggio e distribuzione

Infine, la biancheria deve essere riportata ai clienti. Anche questo processo richiede professionalità verso i clienti e alta qualità nelle relazioni, in quanto un servizio di lavaggio della biancheria professionale deve sempre garantire la massima soddisfazione dei clienti in ogni processo.

Padana Emmedue, con oltre 50 anni di esperienza nel noleggio e lavaggio biancheria, è in grado di offrire un servizio puntuale, 7 giorni su 7, per hotel, centri benessere e ristoranti delle province di Brescia, Verona, Bergamo, Milano, Mantova e Piacenza.

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Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

Comunicato Stampa

Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

 

Dal 13 al 14 luglio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di costruire competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Già successivamente ai primi otto mesi in cui si è cominciato ad applicare il Regolamento UE 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR) – Regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati – sono state segnalate alle autorità garanti 59.000 violazioni di dati. E le violazioni di dati personali (data breach) sono in costante aumento e possono riguardare imprese di ogni tipo e dimensione.

 

A questo riguardo la normativa sulla protezione dei dati personali prevede che le violazioni accertate siano notificate all’autorità di controllo e, ove opportuno, agli interessati, entro tempi molto stringenti.

 

Cosa indica il Regolamento GDPR in relazione ai data breach? Come riconoscere le possibili violazioni? Come preparare le relative notifiche in conformità con la normativa?

 

Un corso sulle violazioni dei dati e sulle relative notifiche

Per aiutare le aziende e gli operatori a gestire queste problematiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 8 ore dal titolo “La notifica della violazione dati”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 13 e 14 luglio 2021.

 

In merito alla possibilità di subire una violazione di dati personali, qualcuno suggerisce che l’atteggiamento giusto non sia quello di chiedersi: “Cosa farò se dovesse mai accadere?” ma “Come posso prepararmi al meglio per affrontarla quando avverrà?”

 

Infatti aziende e addetti ai lavori sono spesso impreparati di fronte a questo tipo di eventi. E se i data breach sono in aumento costante, le imprese, quando capiterà un data breach, devono essere in grado di gestire questi episodi in modo tempestivo, efficace e nel rispetto delle norme.

 

Il corso, mediante una simulazione operativa basata su casi di studio e facilitata dai docenti, si propone l’obiettivo di costruire, attraverso la condivisione e il confronto, competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Requisito per la partecipazione è la conoscenza della normativa in materia di privacy, l’esperienza sui temi connessi alla protezione dei dati personali e la familiarità con il funzionamento delle organizzazioni aziendali.

 

Le informazioni e i contenuti del nuovo corso

Il corso di 8 ore “La notifica della violazione dati” si terrà dunque in videoconferenza/webinar nelle seguenti date e orari:

  • 13 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00
  • 14 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00

 

I docenti del corso:

  • Paola Limatola: DPO (Data Protection Officer) certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative al trattamento dati personali e all’organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

I contenuti del corso:

  • Parte teorica:
    • Violazione di dati personali: definizioni ed elementi da considerare per la classificazione degli eventi.
  • Parte pratica:(suddivisione in due gruppi)
    • Presentazione dello scenario
    • Valutazione guidata delle caratteristiche dell’evento e delle azioni da implementare per la limitazione dei danni
    • Valutazione dei rischi derivanti
    • Compilazione del modulo di notifica all’autorità di controllo
    • Eventuale notifica agli interessati
  • Presentazione delle attività all’aula
    • Raccolta del feedback dei partecipanti

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_notifica_della_violazione_dati

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

01 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali tra i protagonisti dell’Italian Sustainability Week

Leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha superato con largo anticipo l’obiettivo triennale sui trasferimenti delle masse gestite in soluzioni che rispettano i criteri cosiddetti “Environmental, Social and Governance”.

Investimenti sostenibili ESG: il modello di Banca Generali

Banca Generali è stata una delle prime realtà italiane a cogliere il trend dilagante degli investimenti sostenibili ESG. Un cammino iniziato nel 2019 e che dopo circa due anni e mezzo ha già superato qualsiasi previsione. La Banca oggi è infatti riuscita a trasferire il 17% delle masse gestite in soluzioni in linea con i criteri “Environmental, Social and Governance”. Un successo che, secondo Carmelo Reale, è figlio dell’approccio che il Gruppo ha avuto fin dall’inizio nei confronti del concetto di sostenibilità. Intervistato da “ESG News” durante l’Italian Sustainability Week, tenutasi dal 28 giugno al 2 luglio, il General Counsel & Head of Sustainability di Banca Generali ha parlato non solo di resistenza e durata, ma anche di supporto e soprattutto di protezione: “Un valore che viene generato attraverso la fiducia tra persone, l’asset più prezioso che esiste, combinata con l’attenzione verso tutti gli altri stakeholder e con il prezioso supporto della tecnologia“. È su queste basi, spiega Reale, che è stata delineata la strategia in tema di sostenibilità e investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Carmelo Reale: progetti e obiettivi principali di Banca Generali

I risultati positivi finora raggiunti da Banca Generali sono solo l’inizio di un percorso che attualmente conta tre obiettivi principali. Il primo è quello di continuare sulla strada degli investimenti sostenibili ESG, puntando ad aumentare ancora di più quel 17%. La formazione continua delle risorse è il secondo target: “Sostenibilità vuol dire anche persone – sottolinea Carmelo Reale – così da fornire un servizio di valore sempre maggiore ai nostri clienti”. Ultimo, ma non meno importante, l’approccio sostenibile alla digitalizzazione: “Crediamo che il digitale debba essere sfruttato non per sostituire la relazione bensì per renderla più fluida e dinamica al fine di far emergere il valore del rapporto cliente-consulente”. Tra i diversi progetti in linea con i target portati avanti da Banca Generali, l’Head of Sustainability porta l’esempio della piattaforma proprietaria dedicata alla consulenza in tema di investimenti sostenibili ESG. Uno strumento nato nel 2019 e che permette di “associare i portafogli dei clienti ai loro obiettivi personali, disegnando progetti in linea con i 17 SDGs dell’Agenda Onu 2030”. Investimenti allineati agli SDGs Onu anche nel caso dell’iniziativa BG4Real, nata per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia. Un progetto che, conclude Reale, connettendo risparmio privato ed economia reale valorizza sia il risparmio che il tessuto produttivo.

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Lorenzo Vangelisti: biografia e carriera del CEO di Valeur Group

Fondatore di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti è un professionista della finanza internazionale. Ha iniziato la sua carriera in Credit Suisse, dove è arrivato a dirigere una delle Divisioni della sede di Londra.

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: i primi anni in Credit Suisse

Manager e investitore classe 1977, Lorenzo Vangelisti nasce a Mendrisio, in Svizzera, e si iscrive alla Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Dopo aver terminato gli studi, entra nella divisione Private Banking di Credit Suisse, ricoprendo inizialmente il ruolo di Assistant Relationship Manager. Durante i primi anni decide di consolidare la propria formazione, riuscendo a ottenere sia lo Swiss Certified Banking Specialist Certificate, rilasciato dal Centro di Studi Bancari (Vezia), che il CFA (Chartered Financial Analyst). Prosegue la sua esperienza in Credit Suisse, prima come Specialista di Prodotti Strutturati e Derivati e poi come Vice Presidente del Private Banking Network. È il 2007 quando Lorenzo Vangelisti vola a Londra per accettare l’incarico di Direttore della divisione Fixed Income and Equity Derivatives, con responsabilità investitori istituzionali italiani e svizzeri.

Lorenzo Vangelisti: nascita ed evoluzione di Valeur Group

A Londra si occupa dei clienti istituzionali presenti in Italia, Svizzera e Montecarlo. Tuttavia, dopo quasi 14 anni in Credit Suisse, nel 2010 Lorenzo Vangelisti decide di utilizzare l’esperienza acquisita nella finanza internazionale e fonda Valeur Group, Gruppo indipendente specializzato in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate. In pochi anni la società amplia e diversifica i servizi offerti, grazie soprattutto ad un team di professionisti in grado di fornire ai clienti soluzioni d’investimento a 360°. Oggi la realtà guidata da Lorenzo Vangelisti nel ruolo di Partner e CEO è composta da ben quattro società: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA e Valeur Concept SA, in grado di offrire servizi di eccellenza.

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Vacanza alle Cicladi: nel mare blu della Grecia

La bellezza delle isole Cicladi è nota in tutto il mondo. Le isole greche da sempre sono state calamita per milioni di turisti grazie ai loro pittoreschi paesaggi. Abitate da Achei, Ioni ed Eoli, le isole Cicladi conservano un patrimonio storico inestimabile frutto di millenni di storia ellenica. Le isole devono il loro nome alla disposizione a cerchio intorno a Delo. Sono situate a sud dell’Attica e dell’Eubea nel mar Egeo. Per raggiungere le Cicladi, potete far riferimento e visitare il seguente sito https://www.traghetticicladi.it, nel quale troverete tutte le informazioni necessarie relative all’imbarco e alle offerte in corso. Per il loro inestimabile patrimonio storico e i loro pittoreschi paesaggi naturalistici, una vacanza alle isole Cicladi vi regalerà un’esperienza iconica nel mare blu della Grecia.

Amorgos

Per tutti coloro che amano la Grecia ma non vogliono avere a che fare con il tipico caos della stagione alta, le isole Cicladi rappresentano la scelta giusta. Immersa totalmente nel blu, Amorgos è la scelta classica di che decide di andare alle Cicladi. Si tratta dell’isola più a oriente di tutte, abitata sin dal Neolitico, è ricchissima di storia e presentava in passato un’antica polis. Il monastero di Panagia Hozoviotissa è indubbiamente la perla dell’isola. Parliamo di una struttura dai muri imbiancati a calce arroccata su una rupe e con un’esclusivo affaccio sul mare.

Il consiglio è quello di indossare un abbigliamento comodo poiché per giungere al monastero si devono salire poco più di 350 gradini. Il capoluogo dell’isola è Chora, una cittadina caratterizzata dai suoi mulini e dai suoi porti. Posizionata su un’altura, Chora è un tipico villaggio greco riconoscibile dalle case bianche e basse e soprattutto dalle scintillanti finestre blu. La via principale di Chora, Matoyanni, costituisce l’arteria della città, un luogo dove lanciarsi allo shopping sfrenato.

Antiparos

Antiparos è un’isola delle Cicladi preservata dalla presenza umana e dai turisti. La sua natura selvaggia la rende adatta per tutti coloro i quali desiderano una vacanza rilassante alla riscoperta della bellezza della natura e del paesaggio. Se volete visitare il luogo, un consiglio è quello di noleggiare una bicicletta o un motorino, in modo da poter percorrere tutta l’isola in maniera efficiente. L’isola offre una vasta scelta di attrazioni come ad esempio il mare, la spiaggia e l’allegra e giovane vita notturna. Antiparos costituisce la meta ideale sia per chi vuole godersi una vacanza nell’estremo relax, sia per chi freme dalla voglia di tuffarsi in una vivace isola greca.

Anafi

L’isola di Anafi, chiamata da molti anche Nanfio, è la scelta ideale per chi vuole unire il trekking al turismo balneare. Anafi, rispetto alle altre isole è alienata dal turismo di massa il quale talvolta può rappresentare un elemento di disturbo. Nell’alta stagione è possibile usufruire del servizio di autobus della città per spostarsi in maniera comoda ed intelligente in ogni parte dell’isola. L’isola di Anafi è una meta molto ambita anche grazie al suo grande patrimonio archeologico. Nelle rovine delle vecchie fortezze sono state ritrovate delle statuette minoiche conservate in perfetto stato. Tra le attrazioni più belle in assoluto ci sono sicuramente le case a cupola bianche e blu che si sposano perfettamente con la macchia mediterranea che caratterizza l’isola.

Iraklia e Schinoussa

Molto vicina alle precedenti isole, Iraklia è un paradiso terrestre noto per la sua tranquilità e la sua stupefacente bellezza. Le attrazioni principali sono costituite dai paesaggi naturali nei quali è possibile immergersi e rilassarsi. Schinoussa, è un’isola quanto piccola tanto vivace. Adatta sia per gli amanti della natura, sia per chi non vuole rinunciare all’allegra vita notturna: se amate guardare il tramonto gustando una cena a base di pesce, Schinoussa è l’isola che fa al caso vostro.

Koufounissi

Isola conosciuta per le spiagge scintillanti come perle, Koufounissi rappresenta l’ideale di isola greca per eccellenza. Se volete staccare un attimo dalla vita frenetica della città, Koufounissi potrebbe essere la vostra isola ideale. Tutti coloro che amano godersi il sole in riva al mare, saranno stupiti da queste meravigliose spiagge che solitamente non sono molto affollate durante la stagione media. Un’attività imperdibile la quale dovete assolutamente provare è il trekking. Fare trekking con il paesaggio di quest’isola è un’esperienza imperdibile: gli scorci di paesaggio che regala Koufounissi costituiscono dei veri e propri quadri naturali.

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Italia leader europea per sostenibilità: il modello di Gruppo Riva

Secondo il Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, il nostro Paese mette in pratica strategie di successo nel campo del riciclo e della produzione sostenibile. Gruppo Riva è fiore all’occhiello in questo senso, grazie al riutilizzo virtuoso di acciaio e rottami ferrosi.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: Italia esempio di economia circolare

L’Italia si riconferma leader europea per sostenibilità per il terzo anno consecutivo: lo si evince dal Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, che ha elogiato l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali da parte delle realtà di primo piano che costituiscono il cuore pulsante della produzione Made in Italy. Gruppo Riva, primo operatore siderurgico italiano, rientra pienamente in questa categoria, fiore all’occhiello del settore per innovazione e politiche ecosostenibili. Da anni infatti Gruppo Riva persegue una produzione “green” che, grazie all’innovazione, sfrutta le risorse rinnovabili per ridurre sprechi e inquinamento. Le acciaierie infatti in passato erano considerate tra le principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, ma ora il settore sta cambiando e guarda al futuro con nuove politiche incentrate sulla transizione energetica.

Gruppo Riva: acciaio e materiali ferrosi al centro della transizione sostenibile

Gruppo Riva punta su modelli di business fortemente incentrati sulla sostenibilità. Così è diventato un esempio nel settore per l’efficacia delle politiche attuate in ottica di economia circolare. L’azienda fa la sua parte per agevolare il raggiungimento da parte dell’Italia dei target di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. Gruppo Riva condivide a pieno gli obiettivi promulgati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, in particolare appoggiandosi al documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. La prospettiva della circular economy applicata al settore siderurgico è fondamentale, soprattutto perché ben si sposa con l’acciaio, materiale completamente riciclabile e in grado di essere riutilizzato all’infinito. I rottami ferrosi vengono inoltre riutilizzati dal Gruppo per l’alimentazione dei forni elettrici: si tratta di un altro passo importante per la conversione del settore siderurgico alla produzione sostenibile.

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Pietro Vignali intervistato da “MyWhere”: Parma e l’importanza dello sport

Pietro Vignali ha parlato della rilevanza dello sport nel tessuto sociale delle città, focalizzandosi in particolare su come un’amministrazione locale può promuoverlo nei centri urbani.

Pietro Vignali

Pietro Vignali si racconta a “MyWhere”: il Parma Calcio dagli anni ’90 ai 2000

“Ho sempre creduto che lo sport abbia una forte valenza sociale. Lo sport promuove il benessere psico-fisico, per tutte le età, e ha un’incredibile capacità educativa soprattutto verso i giovani e i giovanissimi”: il ruolo dello sport come attività di grande valore sociale è stato al centro di un’intervista rilasciata da Pietro Vignali a “MyWhere”, occasione in cui l’ex Sindaco di Parma ha ricordato l’impegno nel promuovere lo sport durante gli anni di amministrazione. Non è mancata, inoltre, la nostalgia per i tempi d’oro del Parma Calcio negli anni ’90. “Di quei tempi può parlare il Pietro Vignali cittadino visto che non ero ancora Sindaco”, ricorda, “furono anni ruggenti, straordinari, dove la squadra riuscì a raggiungere il top del calcio europeo”. Anni in cui, con Callisto Tanzi e Nevio Scala, il Parma riuscì a conquistare numerosi trofei nazionali ed europei. Ma di calcio l’ex Sindaco ha parlato anche raccontando tre aneddoti sul finire degli anni 2000, periodo in cui ha guidato l’amministrazione comunale: “Il primo risale al 2007. Ero stato appena eletto Sindaco e andai a trovare i calciatori nel ritiro estivo insieme al comico Gene Gnocchi. Fu molto divertente e riuscii a instaurare un bel rapporto con i giocatori”. Sempre nel 2007, prosegue, fu invitato dall’allora Sindaco di Firenze De Dominicis per seguire Fiorentina-Parma in tribuna: “Ho preferito andare in curva insieme ai Boys, il gruppo storico”, racconta, “con i quali avevo un ottimo rapporto”. E poi la promozione in Serie A nel 2009: “A fine gara, i calciatori mi invitarono negli spogliatoi per festeggiare e mi versarono un secchio d’acqua in testa. Dovevo aspettarmelo… A parte gli scherzi fu un momento davvero bello per la città”.

Pietro Vignali, l’impegno per lo sport a Parma durante gli anni da Sindaco

Un rapporto con il calcio, dunque, “di identità totale, di sovrapposizione” per la città, come sottolineato da Pietro Vignali nell’intervista: “Parma è una città a misura d’uomo, dove puoi raggiungere lo stadio in bicicletta. Per i parmigiani andare a vedere la partita è un rituale”. Un legame non limitato soltanto al calcio e che coinvolge ampiamente tutti gli sport, tanto che, negli anni della sua amministrazione, Parma raggiunse il titolo di “Città più sportiva d’Italia”. “Il primo posto fu una conseguenza di anni di politiche promosse per migliorare e stimolare tutte le pratiche e le discipline sportive”, così l’ex Sindaco nell’intervista: “A Parma migliaia di persone, grazie alle associazioni sportive, praticano sport in centinaia di impianti, di parchi e luoghi pubblici. Lo fanno con un impegno e una dedizione che vanno ben oltre la tecnica e l’agonismo, la prestazione e il primato”. L’impegno da Sindaco, aggiunge, è stato quello di promuovere tutti gli sport: “Mi viene in mente il nuovo stadio di baseball nella zona sud-ovest della città, lo stadio di rugby a Moletolo e la ristrutturazione della palestra al centro di atletica Lauro Grossi”. Non sono mancati inoltre eventi e occasioni di confronto, come gli “Stati generali dello sport” e il “Festival dello sport”, né un importante titolo come quello di “Città Europea dello Sport” nel 2011. “L’aspetto più importante”, aggiunge Pietro Vignali in conclusione, “è dare voce a tutte le discipline, garantendo la stessa dignità degli sport più seguiti. In generale, lo sport deve rappresentare una priorità, perché lo sport è la sfida che ognuno lancia verso sé stesso, alle proprie capacità e ai propri limiti”.

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Le migliori borracce per bambini

La borraccia è un contenitore realizzato in vari materiali che ha lo scopo di contenere liquidi, sia caldi che freddi, e quindi si può utilizzare in qualsiasi stagione dell’anno. Per questo motivo, risulta essere un valido strumento da portare con sé quando ci si reca al lavoro, ma anche quando si pratica attività sportiva. Un esempio è la classica borraccia che i ciclisti amatoriali hanno sempre a portata di mano durante le escursioni in bicicletta, così come i professionisti durante le gare e gli allenamenti.

Grazie alla loro versatilità e praticità, le borracce sono molto utilizzate al giorno d’oggi e ne vengono realizzate in diversi materiali e dimensioni, per soddisfare le esigenze della clientela. Infatti, visitando il sito https://bottiglietermiche.com/ si possono trovare varie tipologie di borracce, da quelle create appositamente per chi pratica sport all’aria aperta a quelle per chi frequenta le palestre. Vi sono anche le borracce termiche molto versatili che ben si adattano a varie occasioni e infine, quelle create appositamente per i più piccoli che presentano caratteristiche specifiche, molto valide da essere utilizzate sia da portare a scuola che nel tempo libero.

Le caratteristiche indispensabili

Le borracce per bambini sono più piccole di quelle tradizionali, per agevolare l’impugnatura e si presentano con design molto colorati. Inoltre, sono più semplici da aprire e chiudere. Il primo particolare che risalta in questo tipo di borraccia è, appunto, il design ricco di colori vivaci e spesso riporta disegni di personaggi dei cartoni animati.

Le borracce per bambini possono contenere bevande sia calde che fredde, mantenendo sempre costante la temperatura, grazie al materiale termico con cui sono realizzate. Sul mercato sono presenti borracce realizzate in diversi materiali, ma quelle che meglio si adattano ad essere utilizzate dai bambini, sono la plastica priva di BPA (bisfenolo) e l’alluminio, in quanto si tratta di materiali economici e resistenti agli urti e all’usura. Per quelle in plastica, si raccomanda sempre di fare attenzione che siano prive di BPA, cioè di bisfenolo una sostanza chimica che può arrecare danni alla salute, alterando l’equilbrio endocrino.

Perchè e Quali Scegliere

Le borracce per bambini sono molto utili per vari motivi, presentando anche diversi vantaggi. Il primo è di consentire ai bambini di avere sempre a disposizione acqua e/o altre bevande che possono consumare in qualsiasi momento. Un altro vantaggio delle borracce per bambini è la resistenza agli urti. Notoriamente, i bambini non prestano molta attenzione agli oggetti che li circondano e, di conseguenza, il rischio di urti e cadute accidentali per le borracce è elevato. Inoltre, questi oggetti creati appositamente per i bambini hanno un sistema di apertura e di chiusura facilitato, in modo che durante l’uso non vi sia il rischio di bagnarsi o di disperdere le bevande contenute all’interno delle borracce stesse.

In definitiva, queste dispositivi sono molto comodi per i bambini da portare a scuola, in modo da potersi idratare durante la giornata senza alcuna difficoltà e senza alcun rischio. Tuttavia, si consiglia ai genitori di verificare bene tutte le caratteristiche dell’oggetto prima di effettuare l’acquisto, per avere la certezza di fare la scelta giusta per i propri figli.

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Il saggio sul postmoderno di Gaetano Chiurazzi per Federico Motta Editore

Nel saggio di Gaetano Chiurazzi, pubblicato ne La Filosofia a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga, edito da Federico Motta Editore, si discute del concetto di postmodernità.

Federico Motta Editore

Il dibattito sul postmoderno nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore

Partendo dalle considerazioni di Jean-François Lyotard, il Professore di Filosofia Gaetano Chiurazzi incentra il suo saggio proprio sulla corrente filosofica del postmoderno. Con tale termine in genere ci si riferisce alla condizione antropologica e culturale che si è andata ad affermare dopo la crisi, e quindi la fine, della modernità nelle società del capitalismo. Come riporta il professore nello scritto edito da Federico Motta Editore, fu proprio il filosofo francese a introdurre il concetto di postmoderno nel dibattito filosofico e culturale, menzionandolo nel 1979 nell’opera La condition postmoderne, in cui si parlava degli effetti che i nuovi mezzi informatici avrebbero avuto sul sapere.

Il postmoderno italiano in una delle figure chiave di Federico Motta Editore: Umberto Eco

La fine della modernità arriva anche in Italia, essendo legata soprattutto ad eventi come le guerre mondiali e l’avvento dell’informatica. Con essa la corrente del postmoderno si diffonde nel Bel Paese, trovando una delle sue massime espressioni in Umberto Eco, figura fondamentale nella storia di Federico Motta Editore (e non solo). Lo scrittore alessandrino è infatti il creatore di un capolavoro del postmodernismo italiano: Il nome della rosa. Un romanzo risalente al 1980 in cui l’autore fa convergere con maestria generi diversi, inserendo di tanto in tanto citazioni nascoste. È soprattutto nel paragrafo dal titolo Il Postmoderno, l’ironia, il piacevole, che Umberto Eco prova a dare una definizione a “postmoderno”, affermando che “post-moderno è un termine buono à tout faire” e sostenendo che “ogni epoca ha il proprio post-moderno” in quanto “il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta”, per cui il postmoderno starebbe ad indicare la fine di una visione lineare e progressiva delle cose.

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Studio di Andrea Mascetti: novità sulla pignorabilità dei beni conferiti nei fondi patrimoniali

Fondi patrimoniali, quando e perché sono pignorabili: lo Studio Legale di Andrea Mascetti spiega le novità introdotte dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza dell’8 febbraio scorso.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: Corte di Cassazione, i dettagli dell’ordinanza

In caso di esecuzione di beni conferiti in un fondo patrimoniale, il criterio identificativo dei crediti si deve ricercare non nella “natura” del debito ma nella “relazione esistente tra lo scopo dello stesso e i bisogni familiari”. A stabilirlo la Corte di Cassazione nell’ordinanza n.2904 dell’8 febbraio 2021. Il testo è stato analizzato da Federica Boga, collaboratrice dello Studio Legale di Andrea Mascetti. L’occasione l’esame di un caso sul titolare di un fondo patrimoniale colpito dall’azione esecutiva della banca creditrice per delle somme utilizzate in attività imprenditoriali. L’esperta sottolinea l’importanza dell’intervento in merito al concetto di “bisogni della famiglia”, contrapposto in questo caso al diritto dei creditori. Il fondo patrimoniale viene costituito infatti per garantire le obbligazioni contratte dai coniugi per il soddisfacimento dei bisogni familiari. Due i vincoli: da un lato i frutti che provengono dal fondo vanno impegnati solo per lo scopo originario, dall’altro l’esecuzione sui beni del fondo non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. L’onere della prova, ricorda il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, è a carico di chi vuole avvalersi del regime di impignorabilità delineato nell’art. 170 del Codice Civile.

Studio di Andrea Mascetti: il parere finale della Cassazione

Con l’ordinanza dello scorso febbraio, la Corte ha chiarito che, nonostante il concetto di “bisogni familiari” possa essere inteso in senso ampio, “di norma, le obbligazioni concernenti l’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale risultano avere un’inerenza diretta ed immediata con le esigenze dell’attività imprenditoriale o professionale”. Dunque, spiega la collaboratrice dello Studio di Andrea Mascetti, perché un debito possa dirsi contratto per il soddisfacimento di bisogni familiari, e quindi dare luogo all’azione esecutiva sul fondo patrimoniale, è necessario che “la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata”. C’è sempre la possibilità per il creditore di dimostrare che, sebbene il debito sia stato contratto nella cornice delle attività imprenditoriali, è stato volto immediatamente e direttamente a soddisfare i bisogni della famiglia. È ciò che è mancato, come si evince dall’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti, nel giudizio dei Tribunali di merito, che hanno confermato senza basi probatorie l’inerenza immediata e diretta tra l’assunzione del debito ed i bisogni della famiglia.

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Isole Tremiti: il paradisiaco arcipelago dell’Adriatico

Dopo mesi di chiusure e spostamenti limitati, ecco che si può tornare a viaggiare. E allora, dopo un anno così difficile, perché non scoprire le perle nascoste della nostra bellissima penisola? Tra i gioielli tricolore, ci sono le isole Tremiti, che possono essere raggiunte dalla costa pugliese o molisana in traghetto, basta verificare la disponibilità di posti, orari e offerte sul sito per prenotare i biglietti www.tremititraghetti.it/.

La leggenda di Diomede

Poco al largo delle coste pugliesi, queste gemme dell’Adriatico – conosciute anche con il nome di “Diomedee” – colpiscono per i paesaggi mozzafiato. Talmente suggestive da aver contribuito alla nascita di numerose leggende, tra cui quella secondo cui Diomede lanciò in mare tre massi giganteschi per dare origine a San Domino, San Nicola e Capraia, le tre isole maggiori. In realtà, l’arcipelago è composto da sei isole che sono, oltre alle tre già citate, Pianosa, il Cretaccio e la Vecchia, le tre minori, completamente disabitate, ma che possono essere ammirate in barca o dalle altre tre isole maggiori.

Un Adriatico… caraibico

Le Tremiti conquistano immediatamente: le sfumature di colore del mare sono sbalorditive e sarà un’esperienza senza pari fare un tuffo in un’acqua cristallina e turchese, in cui si riflettono le scogliere e la vegetazione lussureggiante. Concedersi un bagno in questo mare da favola è d’obbligo e, per vivere le esperienze più suggestive, si consigliano luoghi da cartolina come Cala Matana, Cala del Sale e Cala dei Benedettini. Le Tremiti offrono principalmente tratti di costa rocciosa, non di rado, molto piccoli e difficilmente accessibili: un invito troppo allettante per gli amanti dei tuffi. In alternativa, alcuni tratti di litorale sabbioso sono organizzati con strutture ricettive e spiagge attrezzate, sia libere che private. Un’altra possibilità per caratterizzare la vacanza con un’esperienza del tutto inedita e irripetibile è la gita in barca. Questa attrattiva permetterà di visitare le calette alle quali si può arrivare esclusivamente dal mare: e una nuotata in queste acque non ha nulla da invidiare ai mari caraibici!

Quattro passi nella storia

Le Tremiti, però, non significano solo bagni e abbronzatura: nonostante le dimensioni molto ridotte, queste isole offrono interessanti tracce dei secoli passati, oltre ai paesaggi sbalorditivi. Il castello di San Nicola è una costruzione angioina che si staglia imponente e suggestiva in uno scenario quasi cinematografico, a strapiombo sul mare. Un tempo edificato per scopi difensivi, oggi il castello, insieme alle mura di cinta e alla caratteristica “cisterna della meridiana”, è la testimonianza di storie e di popoli passati da qui. Continuando a camminare nella parte storica dell’isola di San Nicola, abitata sin dalla preistoria, ci si imbatte nella basilica di Santa Maria a Mare, una struttura imponente ed essenziale risalente all’alto Medioevo. Al suo interno, si può rimanere incantati dai mosaici bizantini che, nel corso dei secoli, hanno arricchito i pavimenti, fino ad arrivare a decorare le pareti con motivi e affreschi dello stesso stile. All’interno della chiesa, poi, è possibile ammirare anche una statua in legno dedicata a santa Maria, una figura che mette strettamente in collegamento la fede alla vita di un tempo. Alla santa, infatti, i devoti chiedevano di assistere e proteggere tutti i parenti e i cari – figli, padri, mariti – che lavoravano in mare, preservandoli da pericoli e intemperie.

Tremiti: quando la bellezza incontra il gusto

E proprio il mare, elemento che caratterizza la vita di questi luoghi, offre ai turisti alcune delle varietà di pesce più gustose e prelibate, come ad esempio i ricci di mare che tradizione impone di mangiare crudi osservando un meraviglioso tramonto. O ci si può deliziare con altri piatti tipici della zona, come il “pesce fejute” (“pesce fuggito”), una zuppa di ortaggi, verdure e pane raffermo ammorbidito in acqua e olio in cui il pesce… è letteralmente scappato! Oppure, altra pietanza da provare durante una vacanza alle Tremiti sono le “scescille”, simili alle abruzzesi “pallotte cacio e ova”, delle polpette che racchiudono i sapori della zona e tutta l’inventiva delle massaie di un tempo, capaci di ingegnarsi anche con i pochi e modesti ingredienti a disposizione.

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EY Summit, Francesco Starace (Enel): “Digitale e scienza driver della trasformazione energetica”

EY Summit, Francesco Starace sulla rivoluzione del settore energetico: "Interconnessioni fondamentali. Abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore trasformando digitalmente Enel".

Fracnesco Starace

Enel, Francesco Starace: "Digitale e scienza leva di creazione di valore"

"Il digitale e la scienza dei materiali sono i driver principali della grande trasformazione energetica. Come Enel, non potevamo esserne solo spettatori e abbiamo deciso di utilizzare al massimo questa grande leva di creazione di valore". Francesco Starace non ha dubbi sul ruolo fondamentale della digitalizzazione delle reti all’interno della rivoluzione energetica in corso. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ne ha parlato durante il suo intervento all’EY Summit dedicato alle Infrastrutture. Non è un caso che al centro del percorso intrapreso dal Gruppo ci siano quindi resilienza, capillarità e soprattutto completa digitalizzazione di tutte le reti, che il manager ha definito "le tre direttrici della nostra strategia per lo sviluppo dell’infrastruttura elettrica". Per Francesco Starace Enel non ha fatto altro che anticipare "tempi ed esiti della trasformazione digitale nell’economia del mondo". Adesso bisogna proseguire con decisione verso quella che ormai appare come una "strada ineluttabile". La digitalizzazione è infatti "un passaggio inevitabile che richiede una capacità di investimento straordinaria e va accompagnata con decisione dai regolatori di tutto il mondo".

EY Summit, Francesco Starace: per il Recovery Plan ci sarà bisogno di formazione e competenze

Durante l’EY Summit spazio anche per il ruolo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La realtà guidata da Francesco Starace finora ha contribuito al Recovery con progetti di investimenti per circa 27 miliardi di euro, concentrandosi in particolare su reti elettriche ed elettrificazione. Il Recovery Plan è un’occasione imperdibile per il futuro del Paese: il manager si è detto infatti fiducioso, consigliando tuttavia cautela visto l’impegno che si prospetta. L’AD di Enel si riferisce alla capacità di "mettere a terra" le risorse provenienti dall’Europa, circa 200 miliardi. Per far sì che tutte le potenzialità del Piano possano dispiegarsi, è necessaria una particolare attenzione alle professionalità da coinvolgere. Formazione, riqualificazione e competenze diventeranno dunque ancora più centrali: "Si tratta di impostare una politica di sviluppo professionale che coinvolga milioni di persone − ha dichiarato Francesco Staracequesto dà speranza, visto che gli italiani sono un popolo estremamente adattabile e in grado di fronteggiare al meglio situazioni del genere".

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Investimenti fiacchi e troppi risparmi parcheggiati in banca, servono incentivi per scuotere gli italiani

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  • 14 Luglio 2021

Va bene il risparmio, ma non va altrettanto bene conservare e basta, perché se i soldi non girano allora l’economia fa più fatica a decollare. I capitali in movimenti invece aiutano la crescita.
Questo messaggio lo lancia l’ABI, associazione bancaria italiana, che evidenzia come gli italiani siano poco propensi a fare investimenti (e anche poco preparati).

Poca propensione agli investimenti

investimentiLo dicono i numeri: 900 miliardi di euro sono parcheggiati sui conti correnti o impiegati nei titoli di Stato (la forma meno rischiosa possibile di impiego). Peraltro si tratta di una cifra del 7% più alta rispetto a un anno fa.
Sono ancora relativamente pochi quelli che scelgono per i loro investimenti il mercato azionario o obbligazionario.

Per questo motivo le banche chiedono incentivi fiscali che possano invogliare a prendere questa strada, perché rappresenta la via più sicura per un forte sviluppo sostenibile. La ripartenza dopo il Covid deve passare soprattutto per la liquidità che circola, non per quella che rimane ferma.
Del resto, proprio il denaro che gira fu il motore dell’ormai datatissimo miracolo economico italiano. E altrove funziona così, perché non è necessario essere una delle aziende famose nel mondo per attirare i capitali privati. Ma serve anche una spinta per riuscirci.

La necessità di un intervento fiscale

Certo, occorrerebbe fare un distinguo. Consentire cioè vantaggi fiscali solo ai così detti “cassettisti”, ovvero quelli che si muovono in ottica di medio lungo termine. Nessun favore invece agli speculatori, quelli che i capitali li muovono troppo velocemente e solo per profitto proprio. Così si potrebbero davvero rafforzare le imprese italiane, e così si imprimerebbe una svolta culturale anche ai risparmiatori italiani.

Vantaggio anche per lo Stato

Di questo scenario se ne avvantaggerebbe anche lo Stato stesso. Con poca gente che fa investimenti, il gettito erariale che deriva dalle plusvalenze è irrisorio. Agevolando fiscalmente gli impieghi, il loro numero crescerebbe e altresì farebbe il gettito erariale.
Chi ha voglia e tempo di farlo, può vedere quanto lo stato tedesco incassa dagli impieghi sui colossi dell’indice di Borsa DAX, Volkswagen, SAP, BMW, Allianz, ecc.

Il tempo stringe

A questo ipotetico e auspicabile scenario bisogna però cercarci di arrivare in fretta, perché i depositi delle imprese sono destinati a ridursi con l’uscita dall’emergenza. Ben presto molte potrebbero finire di nuovo in crisi di liquidità. Far incontrare la loro domanda di denaro con l’offerta da parte degli investitori, sarebbe l’ideale.

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Vacanze in Albania: come organizzare il viaggio

L’Albania è una delle mete preferite per gli amanti del mare e della cultura. La sua particolare conformazione del territorio, bagnata da due mari sulla costa e attraversata al centro dalle splendide Alpi Albanesi, la rende ideale per chi cerca una vacanza variegata. Anche gli amanti della cultura possono trovare in Albania attività e siti da visitare, come l’antica città di Berat, capolavoro dell’architettura albanese e dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Raggiungere l’Albania dall’Italia è semplicissimo, sono moltissime le compagnie che organizzano i viaggi in traghetto per approdare sulle magnifiche coste del Paese.  Si possono acquistare i biglietti su www.traghettiperlalbania.it : con pochi click si avranno tutte le informazioni e le migliori soluzioni di viaggio per chi desidera godere delle meraviglie albanesi.

Il mare dell’Albania

Uno dei principali aspetti per cui è famosa l’Albania è il suo mare, cristallino e incredibilmente azzurro, incorniciato da spiagge mozzafiato, come Pulebardha Beach, la Spiaggia dei Gabbiani, meta imprescindibile per chi vuole godere delle spiagge albanesi. Come in tutte le spiagge di Saranda, anche qui sono presenti molti ristorantini con vista sul mare, in cui si può mangiare pesce fresco in tranquillità, tra un tuffo e l’altro. Saranda è inoltre conosciuta per la movida: la vita notturna infatti, movimentata e particolarmente attiva, attrae giovani da ogni parte d’Europa e offre intrattenimento e divertimento fino a tardi.

Le coste albanesi sono adatte a tutti i turisti e visitatori, si possono infatti trovare spiagge incontaminate ideali per escursioni e attività di snorkeling, spiagge attrezzate con la possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini, spiagge che racchiudono la storia del Paese, come quella di Borsh impreziosita dall’imponente Castello di Sopoti, risalente al diciottesimo secolo e al cui interno si possono ammirare i resti di una moschea risalente al periodo ottomano.

Storia e cultura

L’Albania viene scelta da molti turisti anche per la memoria storica che offre ai visitatori. Questa parte d’Europa è nota per la sua profonda inclusione religiosa, musulmani e cristiani vivono infatti in armonia, sia nella società che negli spazi; la cittadina di Berat, una delle più antiche e ricche di storia dell’Albania , ha il suo centro storico diviso in due parti, quella cristiana ortodossa e quella musulmana, in una sintonia che dura da anni e che il tempo sembra non scalfire. Berat, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è una delle città più interessanti da visitare anche per via del Castello che si erge imponente al termine di una lunga salita.

Oltre alle moschee e opere ottomane, l’Albania conserva i resti delle dominazioni romane e bizantine. La città di Durazzo conserva siti archeologici di grade importanza risalenti proprio a questi periodi, ad esempio l’Anfiteatro, tra i più antichi di tutti i Balcani, o le terme romane e il Museo Archeologico.

Chi visita l’Albania non può non visitare la capitale: Tirana. La piazza principale, piazza Scanderberg, prende il nome dall’eroe che sconfisse gli Ottomani e negli anni passati è stata protagonista e simbolo del regime comunista che imperversava nel Paese. La Torre dell’orologio, i cui lavori vennero iniziati nell’800, è una delle principali attrazioni della città e merita senza dubbio una visita.

A Tirana è inoltre possibile ammirare una delle moschee più belle del Paese, la moschea di Et’hem Bey, che risale al periodo del ‘700. Anche qui la cultura musulmana e quella ortodossa convivono in modo pacifico, ne è testimonianza la presenza della Cattedrale della Risurrezione di Cristo, il terzo monumento più grande d’Europa per il culto ortodosso. A Tirana si possono inoltre trovare ristoranti e locali alla moda in cui trascorrere giornate indimenticabili all’insegna del divertimento.

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Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

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Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

 

Il 20 settembre 2021 un corso in videoconferenza fornirà indicazioni sulla gestione delle scaffalature e sulla valutazione del rischio, il sistema di gestione della sicurezza e le procedure aziendali.

 

In relazione alla produzione e distribuzione delle merci, la logistica di magazzino rappresenta il fulcro centrale di tutto il settore logistico: funge da nodo di smistamento delle merci attraverso un sistema organizzato che permette di trasferire la merce da un magazzino al destinatario finale. E nella logistica di magazzino un ruolo rilevante è ricoperto dalle diverse forme e sistemi di scaffalature metalliche, elementi essenziali per il business di industrie, piccole imprese e lavoratori autonomi.

 

Per tutelare adeguatamente la sicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività di logistica di magazzino, sono necessarie adeguate conoscenze, verifiche e strategie di prevenzione, partendo dalla conoscenza della normativa e da una progettazione adeguata delle scaffalature stesse.

Alla progettazione seguono poi le attività di assemblaggio della scaffalatura metallica, che deve essere eseguita da un installatore qualificato e sotto la direzione di un responsabile. Infine per le scaffalature, come per tutte le attrezzature di lavoro, sono necessarie idonee procedure per mantenere in sicurezza l’intero funzionamento del sistema di stoccaggio del magazzino.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di incidere sulla sicurezza nella logistica di magazzino? Esistono corsi che forniscono indicazioni sulle normative, sulle procedure e sulla gestione della sicurezza? Come affrontare la valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio?

 

Il nuovo corso per la gestione in sicurezza dei sistemi di stoccaggio

Proprio per favorire idonee competenze e migliorare la prevenzione nella logistica di magazzino l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 settembre 2021 un corso della durata di 4 ore dal titolo “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso, che affronta il tema della sicurezza dei sistemi di stoccaggio alla luce delle norme comunitarie e nazionali, fornisce utili conoscenze che permettono di garantire la sicurezza dei lavoratori e delle merci, la manutenzione e la gestione del magazzino.

 

In particolare si affronteranno i criteri per la scelta fin dalla progettazione delle scaffalature nonché le procedure di ispezione dell’attrezzatura, la figura dell’esperto qualificato e le nozioni espresse nella norma UNI EN 15635 tra cui la presenza del PRSES, la persona responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio.

 

Si svilupperanno poi adeguate competenze sulla gestione e l’utilizzo delle scaffalature, attraverso la valutazione del rischio, e si parlerà di sistema di gestione della sicurezza e di procedure aziendali.

 

Il responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio

Il ruolo del PRSES, la persona nominata dalla direzione con la responsabilità di mantenere il funzionamento in sicurezza del sistema di stoccaggio del magazzino, è definito dalla norma UNI EN 15635:2009.

La sua vigilanza garantisce che la scaffalatura metallica mantenga le condizioni di esercizio e, di conseguenza, siano garantite le condizioni minime per la sicurezza dei lavoratori che la utilizzano o, comunque, svolgono lavori in prossimità.

 

In relazione alla sicurezza dei lavoratori e del personale che lavora con o in prossimità della scaffalatura, il PRSES, tra le altre cose, verifica che siano impiegati lavoratori puntualmente addestrati, garantisce che gli spazi operativi dei corridoi siano sufficienti per le manovre, controlla che ingombri e pesi del carico non superino i limiti delle scaffalature, verifica che siano lasciate libere le corsie pedonabili e gli spazi di manovra.

 

Scaffalature e sicurezza: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 4 ore “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio” si terrà, dunque, in videoconferenza il 20 settembre 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I principali sistemi di stoccaggio
  • Le principali attrezzature meccaniche di movimentazione
  • I principali accessori per la composizione del carico
  • Fattori per la scelta e progettazione dei sistemi di stoccaggio
  • Assemblaggio e montaggio della scaffalatura
  • Datore di lavoro, figure e responsabilità in azienda
  • La validazione del sistema di stoccaggio
  • La gestione, il piano di ispezione e le buone prassi indicate nella norma della UNI EN 15635
  • La valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio e l’integrazione con il sistema di gestione dell’azienda

 

Questi i docenti:

  • Simona Ziliotti: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro;
  • Lucio Fattori: Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.
  • Roberto Marasi: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/scaffalature_procedure_e_valutazione_del_rischio

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Entroterra e Mare progettano insieme esperienze turistiche strutturate e ben organizzate

Se vuoi conoscere i Borghi della Romagna nella loro “veste” autunnale c’è un progetto nato proprio con questo obiettivo: “Autunno nei Borghi della Romagna” dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, in convenzione con il GAL L’Altra Romagna, gestito da Camera Work s.r.l., con il patrocinio di Destinazione Romagna e la collaborazione del Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Forlì Cesena e i Borghi Autentici d’Italia. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare l’offerta turistica autunnale nei Borghi, mettendo a sistema quanto il Territorio è in grado di offrire in termini di eventi, sagre, prodotti tipici, bellezze storico-culturali e naturali, esperienze del “buon vivere”.

Un’offerta integrata di incoming per promuovere la storia, la cultura, il paesaggio, i prodotti dei Borghi della Romagna, presentando tutti questi valori a un pubblico di potenziali turisti in occasione degli appuntamenti Happy Bio che si rinnovano con successo da oltre vent’anni  negli Stabilimenti Balneari della costa romagnola. Primi appuntamenti: 8 luglio al Bagno Ventaglio di Punta Marina Terme (Ra), 9 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (Ra).

“Siamo uno stabilimento balneare – rileva Francesco Biserni del Bagno Ventaglio – per chi ama vivere la spiaggia come luogo di relax e abbiamo in programma per la prossima estate tanti eventi a tema in un ambiente che abbiamo riorganizzato con uno stile moderno e confortevole. Ora è importante comunicare serenità attraverso servizi personalizzati in funzione delle nuove necessità dei nostri ospiti-turisti. Una tendenza già in netta definizione prima della crisi, ora lo sarà ancora di più.”

 Termina Giacomo Rossi del Bagno Marinamore: “Siamo alle porte di una nuova stagione e siamo sicuri che i nostri ospiti vorranno godere ancor di più sole, mare, spiaggia  dopo un inverno davvero difficile. Tornando a vivere l’estate come piace a noi, in sicurezza e tranquillità, magari davanti a un bicchiere di buon vino romagnolo e in compagnia di un fritto di pesce. Mettendoci così questo periodo buio finalmente alle spalle.”

 

 

 

 

 

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Fuori in digitale il nuovo disco degli udinesi Devya : “After Laser”!

https://rpfashionglamournews.files.wordpress.com/2021/06/wdr24retro-2.jpg?w=203 Fuori per White Dolphin Records il nuovo E.P. dei Devya “After Laser”. La nuova edizione contiene quattro singoli del progetto udinese, spaziando dal synth pop, al post – punk e alla musica EBM.

Distribuito da Routenote e licenziato dalla Label alternativa White Dolphin Records, “After Laser” é il nuovo extended play del progetto udinese Devya. La nuova edizione contiene quattro singoli estrapolati da diversi album. La copertina a cura della Digitroniks Corporation é ispirata all’ album post – punk dei Section 25 “Always Now” dei fratelli Cassidy. il disco apre con il digital 45 “Going To Town” in questo caso rilasciata la versione video. La traccia prodotta , registrata e cantata interamente da Devis Simonetti è il quarto singolo estratto dal primo album dei Devya “I Don’t Know What Is Christmas”.

Attraverso un raffinato synth pop, il brano parla di uno stato di rassegnazione nel mondo in cui viviamo, con la speranza di poterlo cambiare.Il singolo è uscito il 21 Giugno 2014 e fa parte dell’album “I don’t know what is Christmas”, scritto tra il 2010- 2012. Devya è l’ autore di tutti i 12 brani contenuti nell’album. Composto, suonato e prodotto interamente da lui (chitarre, basso, synth, samplers, computer 8 bit, drums) il disco descrive le meccaniche dell’ Amore e i suoi ingranaggi vitali.
Si prosegue con la traccia “Witch – Hunt”. Prodotto e registrato da Luca Franzolini e cantata da Sybell, “Witch – Hunt” è il sesto singolo del progetto e band di Devis Simonetti. Witch – Hunt presenta sonorità synth pop/darkwave che fanno pensare a The Cure di qualche tempo fa per alcuni passaggi sonori.

Pubblicato dalla label europea Dark Ace Record Kompany di Pete Turner ,“Witch -Hunt” descrive l’epoca medioevale. Due donne di medicina vengono bruciate sul rogo perché accusate di essere “streghe”. La manipolazione. L’omicidio fisico e intellettuale. La minaccia al sistema. L’ edition continua con la massiccia “American Vampires 1984”.Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter, combina elementi di musica industrial e EBM, e per questo viene chiamato anche industrial dance. Caratterizzato da linee ripetitive di sequencer, suoni analogici e campioni digitali ,“American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica. l’ Art cover e l’opera musicale si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020 e alla serie di fumetti della Dc Comics creato dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del XIX secolo.Il disco si conclude con “I Put My Eyes On You“, il V singolo estratto e rivisitato dell’album di Devya I don’t know what is Christmas,ha sonorità ampie chitarre effettate, lunghi riverberi contrapposti e ritmica scarna ma puntuale, contribuisce a rielaborare elementi sonori come il post punk, il brit pop, e l’indie rock. I Devya in questa pubblicazione vede la partecipazione del cantante Filippo Turloni e di Devis Simonetti come polistrumentista.

After Laser” é disponibile in streaming e download nei negozi di musica digitale.

Etichetta : White Dolphin Records

#postpunk #elettronica #whitedolphinrecords #devya #afterlaser #udine #italia #musica #canzoni #indipendente

 

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Conferenza mondiale “Crisi globale. Questo già riguarda tutti noi” online il 24 luglio 2021 organizzata dal Movimento Internazionale Allatra

Sarà trasmessa in diretta streaming su più di 1000 canali di piattaforme multimediali di tutto il mondo e in circa 60 lingue diverse la conferenza dal titolo “Crisi globale. Questo già riguarda ognuno di noi” il 24 luglio prossimo che vedrà, tra i protagonisti, personalità internazionali che si confronteranno su tematiche fondamentali per la nostra esistenza.

La conferenza, organizzata dal Movimento Allatra IPM, nata nel 2011 come associazione no profit e apartitica di volontari che aspirano a mettere in atto le proprie qualità al servizio dell’umanità mettendo quest’ultima in cime alla scala dei valori.

Uno degli obiettivi di Allatra è quello di creare una base di distribuzione di informazioni di rete senza precedenti nella storia su migliaia di canali multimediali su piattaforme multiple e tradotte in più lingue per concretizzare l’idea di Società Creativa.

Tra le iniziative che si prefissa la Società Creativa vi sono le conferenze e senza dubbio quella che riguarda la crisi globale non può lasciarci indifferenti. Tra i nomi che prenderanno parte a questo importante dibattito vi sono il filosofo ungherese Ervin Laszlo, nominato due volte al Premio Nobel per la Pace (2004-2005), considerato il fondatore della teoria generale dei sistemi e attualmente consulente del Direttore Generale dell’UNESCO, oltre ad essere membro dell’accademia ungherese delle scienze e autore di libri fondamentali come L’uomo e l’universo, La mente immortale e Obiettivi per l’umanità; Thomas Straub, professore svizzero di gestione internazionale presso la Graduate School of Economics and Management dell’Università du Ginevra e Avraham Loeb, fisico israelo-americano che si occupa anche di astrofisica e cosmologia.

Loeb è professore di scienze naturali presso l’Università di Harvard, è stato a lungo presidente  del dipartimento di astronomia di Harvard, fondatore e direttore della Harvard Black Hole Initiative e direttore dell’Istituto per la teoria e il calcolo presso l’Harvard-Smithsosian Center for Astrophysics.

Questi sono solo tra i nomi illustri che parteciperanno alla conferenza online organizzata dai volontari di tutto il mondo che vogliono essere responsabili della propria vita e di quella delle generazioni future puntando anche sulle nostre capacità creative come propulsori alla formulazione di risposte mirate e strutturate a problemi di cui si parla da decenni ma ai quali ancora non abbiamo dato soluzioni serie quali: il rapporto lavoro-ambiente, il sovrapopolamento, la povertà, la politica monetaria, le lobby, le diseguaglianza, l’ingegneria sociale, ecc…

Tutte tematiche connesse tra loro, le quali saranno affrontate in questa ed in altre conferenze internazionali organizzate da queste nuova realtà che si propone seriamente di capire quali sono le falle della nostra società e di migliorarla partendo dall’individuo e dal suo senso di bellezza (che coincide con l’etica) insito in lui.

 

Contatti

Coordinatrice del Progetto Società Creativa negli U.S.A. Olga Schmidt, mail to [email protected], cell. +1 (650) 381-9499

Coordinatrice del Progetto Società Creativa in Italia, Irina Bezverhni, Cell: +39 3290794082

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Per maggiori info: www.allatraunites.com

                                https://allatraunites.com/global-crisis-this-already-affects-everyone

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