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LA REPUBBLICA POPOLARE DELLA CINA E I PAESI IN VIA DI SVILUPPO. Di Giancarlo Elia Valori

La RP della Cina attribuisce grande importanza alla sostenibilità del debito dei progetti. Nel 2017 ha firmato i Principi guida sul finanziamento dello sviluppo con 26 Paesi che partecipano alla BRI. Nel 2019, la RP della Cina ha rilasciato il quadro di sostenibilità del debito per i Paesi partecipanti alla BRI. Sulla base della situazione debitoria e della capacità di rimborso dei Paesi debitori, e seguendo i principi di consultazione paritaria, rispetto di leggi e regolamenti, apertura e trasparenza, il quadro mira a rafforzare il monitoraggio e la valutazione dei benefici economici, sociali e di sussistenza dei progetti, e canalizza prestiti sovrani in aree ad alto rendimento, nellʼottica di garantire i rendimenti a lungo termine dei progetti. La RP della Cina ha anche compiuto sforzi proattivi per ridurre lʼonere dei Paesi debitori.Il presidente dellʼUganda Yoweri Museveni ha dichiarato in unʼintervista sul sito asia.nikkei.com il 17 marzo 2022 che «lʼAfrica ha avuto problemi (di debito) negli ultimi 600 anni a causa della tratta degli schiavi, del colonialismo, del neocolonialismo – e nessuno di questi proveniva dalla Cina o dalla RP della Cina». «La RP della Cina ha sostenuto la lotta degli africani contro il colonialismo prima di iniziare lʼattività economica nel continente». Il

presidente ruandese Paul Kagame ha sottolineato che la presenza della RP della Cina in Africa è diversa da quella di altri Paesi: «Non credo che la RP della Cina abbia costretto nessun Paese africano a prendere i propri soldi per accumulare il tipo di debito che potresti trovare con altri Paesi». Il ministro degli Esteri nigeriano Geoffrey Onyeama ha dichiarato che la Nigeria ha scelto società cinesi per progetti infrastrutturali perché erano esperte e offrono tariffe competitive. «Quindi la questione dellʼ“influenza” cinese non entra davvero in gioco».

https://www.bankimpresanews.com/riflessione-elia-valori/2022/08/12/36367_la-repubblica-popolare-della-cina-e-i-paesi-in-via-di-sviluppo/

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Investimenti sostenibili ESG: l’approfondimento nel nuovo blog di Banca Generali

Nel blog di Banca Generali un ampio approfondimento sul valore degli investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità rappresenta d’altronde uno dei driver fondamentali del nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio dall’Istituto.

Banca Generali: il focus sugli investimenti sostenibili ESG

L’attenzione di Banca Generali sul tema degli investimenti sostenibili ESG e più in generale l’impegno a favore della sostenibilità emerge anche nel blog inaugurato recentemente dall’Istituto con l’obiettivo di raccontare i grandi temi del risparmio, i suoi cambiamenti e i trend che ne caratterizzeranno il futuro utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e diretto. E proprio in quest’ottica, anche in virtù del ruolo centrale che la sostenibilità ha assunto all’interno delle politiche economiche dei governi di tutto il mondo, numerosi approfondimenti proposti negli scorsi mesi ruotano intorno ai Sustainable Development Goals (SDGs) e al valore degli investimenti sostenibili ESG, acquisti “che hanno come obiettivo l’ottenimento di profitti, tenendo conto degli elementi di natura ambientale e sociale”. Investire in fondi ESG, come si legge nel blog di Banca Generali, significa infatti contribuire con i propri risparmi allo sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Investimenti sostenibili ESG: la vision di Banca Generali

Banca Generali, in coerenza con il proprio percorso d’innovazione, ha sviluppato un approccio volto alla promozione di investimenti sostenibili ESG, in grado quindi di integrare fattori ambientali, sociali e di buon governo. L’Istituto nello specifico propone strategie d’investimento sostenibili e portafogli costruiti con l’obiettivo di tenere in considerazione le diverse sensibilità e preferenze dei clienti, anche negli ambiti ESG e con un approccio basato sull’aderenza agli “Obiettivi per lo sviluppo Sostenibile” (Sustainable Development Goals o SDGs) promossi dalle Nazioni Unite. L’offerta di Banca Generali, guidata da principi di investimento responsabile, include quindi strategie ESG con un focus su trend quali l’economia circolare, la tecnologia sostenibile e medicale, le nuove modalità di comunicazione e gli approcci a impatto zero: “Il mercato degli investimenti sostenibili ESG, in costante crescita, consente di rafforzare lo sviluppo sostenibile e può diventare un alleato fondamentale nella lotta al cambiamento climatico”.

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Riva Acciaio finanzia ancora una volta il restauro del Santuario della Via Crucis

La convenzione è stata firmata dai vertici di Riva Acciaio e dal parroco don Giuseppe Franzoni. In Valle Camonica la società è presente con tre stabilimenti.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: dettagli e finalità della donazione

Tra le realtà che hanno fatto la storia della siderurgia nella Valle Camonica c’è sicuramente Riva Acciaio. Presente con gli stabilimenti di Sellero, Malegno e Cerveno, negli anni il leader italiano del settore è riuscito a creare un legame sempre più saldo con il territorio e il suo sviluppo non solo economico, ma anche sociale e artistico. Non sorprende che lo scorso giugno la società abbia deciso di contribuire nuovamente al progetto di restauro del Santuario della Via Crucis di Cerveno. Un’ulteriore donazione di 20mila euro – la prima, analoga, risale a dicembre 2019 – per restituire al pubblico alcune delle cappelle dell’edificio storico che sorge di fianco la chiesa parrocchiale del borgo. A siglare il nuovo accordo Valerio Bisio, Presidente del CdA di Riva Acciaio, e il parroco don Giuseppe Franzoni, promotore del progetto di restauro. In calce anche la firma di Andrea Martinelli, Consigliere Delegato del Gruppo.

Riva Acciaio: il rapporto con il territorio della Valle Camonica

Le nuove operazioni di restauro della Via Crucis di Cerveno andranno ad aggiungersi ai progetti già conclusi da don Giuseppe Franzoni negli anni precedenti, tra cui i lavori delle cappelle VI e IX, terminati lo scorso novembre. Durante la firma il parroco ha messo in evidenza l’impegno di Riva Acciaio nei confronti della comunità. A ringraziare la società anche la Sindaca di Cerveno Marzia Romano, da sempre sostenitrice del progetto. Il rapporto tra il primo operatore siderurgico italiano e il territorio ha radici lontane. Tutto ha inizio negli anni ’60, quando il Gruppo diventa prima azionista di minoranza e poi responsabile della gestione dello storico stabilimento di Malegno, sorto negli anni ’30. Nel 1983 l’acquisizione dello storico sito di Cerveno, mentre quello di Sellero entra a far parte di Riva Acciaio nel 1995. Grazie ad importanti investimenti in infrastrutture, ricerca e tecnologie, oggi le fabbriche formano una triade impegnata a portare avanti la tradizione siderurgica nella Valle Camonica.

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Risparmio, con il lockdown gli italiani si sono avvicinati di più alla Borsa

La Consob ha messo in evidenza un dato interessante riguardo al rapporto tra gli italiani, il loro risparmio e la borsa di Milano. Durante il lockdown che è seguito allo scoppio della pandemia da Covid, ben 185 mila cittadini si sono avvicinati per la prima volta al mercato azionario.
Questo boom ha finito anche per modificare il profilo medio degli investitori attivi a Piazza Affari.

Gli investitori e l’impiego del risparmio

borsa milanoDallo studio della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, che ha analizzato l’attività di trading in azioni tra gennaio 2019 e settembre 2021, emerge quindi una crescita significativa dell’interesse verso il mercato azionario da parte del mondo del piccolo risparmio.
Infatti i nuovi investitori, prima del 2019, non avevano mai comprato né venduto azioni.

Il Covid e altri fattori incentivanti

Va evidenziato che l’incremento di 185 mila unità è molto elevato, se teniamo conto che trader attivi in quei mesi erano poco più di 560 mila.
Le new entry nel modo azionario hanno approfittato soprattutto del calo delle quotazioni, che c’è stato subito dopo lo scoppio della crisi pandemica. Che le restrizioni collegate ai lockdown sono state la prima causa dell’incremento dell’interesse verso il mercato azionario italiano, è evidente. Ma anche le innovazioni tecnologiche sono state una concausa, così come la diffusione dei broker 0 zero spread presenti sul mercato.

Cambia il profilo dell’investitore retail

L’avvicinamento di questi individui alla borsa ha comportato inoltre diversi cambiamenti nello scenario complessivo.
Anzitutto il controvalore medio individuale si è abbassato rispetto alla media del 2019. Ciò è dovuto al fatto che il risparmio medio da impiegare è minore. Inoltre i Consob evidenziano che questo gruppo di piccoli investitori è costituito di una popolazione più giovane di 10 anni rispetto agli investitori tradizionali, con una marcata presenza maschile.
Un altro aspetto molto importante riguarda le performance dei nuovi investitori, che in linea di massima sono risultate migliori degli investitori preesistenti.

Presenza permanente

Va infine aggiunto che l’avvicinamento al mercato azionario del popolo del “piccolo risparmio” non è stato un fattore temporaneo, visto che la gran parte ha continuato ad operare anche dopo la fine delle restrizioni. Cioè è andata ad allargare in modo permanente la platea degli investitori retail. Di conseguenza anche i volumi scambiati sul mercato azionario italiano sono cresciuti.
Peraltro il discorso vale per l’intero panorama degli investimenti. Ad esempio è cresciuto il lottaggio forex nel mercato valutario, così come gli investimenti nelle commodities.

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In che modo l’osteopatia influisce sul corpo umano?

L’essere umano è costituito da una struttura, da un sistema energetico e da un sistema emotivo, tutti intimamente legati e che non saprebbero essere dissociati.

L’osteopatia non è una tecnica ma una terapia globale che ristabilisce l’equilibrio di questi 3 livelli del corpo:

  • Liberandolo dalla mobilità che gli consentirà di funzionare correttamente
  • Migliorare la circolazione che lo irriga
  • Migliorare il sistema neurologico e neurovegetativo che lo controlla
  • Migliorare la circolazione dell’energia
  • Liberando impronte emotive che rallentano il recupero
  • Favorendo l’eliminazione delle impurità
  • Permettere al corpo di rigenerarsi in tutti i suoi grandi ritmi (respirazione).

 

Per promuovere l’efficacia delle sessioni di osteopatia, si possono prendere in considerazione alcune precauzioni.

  • Evitare gli eccessi, soprattutto quelli prolungati: eccessi di lavoro, riposo, cibo, stimolanti, che consumano le energie necessarie al recupero e alla guarigione
  • Nessuna attività sportiva o domestica (aspirapolvere, stiro, etc.) per 3 giorni interi.
  • Rispettare l’igiene alimentare: consumare, secondo il proprio appetito, cibi semplici e naturali, possibilmente durante la loro stagione, e non raffinati (i più crudi, i più vicini alla loro origine), in base alla regione climatica in cui ci si trova. Masticare bene il cibo per garantire una buona salivazione e ridurre l’appetito.
  • Bere preferibilmente lontano dai pasti, una quantità di liquido che permetta di urinare più volte al giorno. Evitare il più possibile bevande ghiacciate, gassate, zuccherate e artificiali (soprattutto durante i pasti). Attenzione: se bevi più del solito, dobbiamo urinare più del solito, se non ci sono problemi di ritenzione.
  • Pensa in modo positivo e sii costruttivo in ogni circostanza (i nostri pensieri influenzano le nostre azioni e la nostra salute).
  • Evitare lo stato depressivo che impedisce di prendersi cura di sé. Non dimenticare che il miglior rimedio è se stesso.

Grazie ad ogni specifico corso terapia manuale, ogni professionista è in grado di garantire ai propri pazienti ottimi risultati sia nel breve che a lungo termine.

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Ares Ambiente, cosa prevede il processo di macro raccolta dei rifiuti

Nata nel 2008 su iniziativa di Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente è riconosciuta come una delle eccellenze bergamasche nel settore dell’intermediazione dei rifiuti. Di recente l’azienda ha preso parte anche all’European Waste Management Conference.

Ares Ambiente: cosa prevede la macro raccolta

Con sede a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente è una realtà che opera da oltre dieci anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Fondata da Marco Domizio, offre su tutto il territorio nazionale servizi di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Grazie ai mezzi a disposizione e alle tecnologie impiegate, Ares Ambiente è in grado di rispondere a qualsiasi tipo di esigenza, tra cui anche servizi di macro raccolta. L’azienda gestisce l’intero processo di smaltimento e/o recupero, occupandosi anche della gestione documentale. Le attività svolte si articolano in sei fasi: sopralluogo con controllo visivo del rifiuto, verifica dell’analisi chimica, identificazione della destinazione finale e disponibilità a ricevere, trasporto e infine invio del FIR. Numerose le lavorazioni e le attività che producono i rifiuti, pericolosi e non, della macro raccolta: agricoltura, conserve alimentari, industria dolciaria e della panificazione, produzione di bevande, lavorazione del legno, lavorazioni dell’industria tessile, estrazione di minerali ed apparecchiature elettroniche ne sono un esempio.

Ares Ambiente: le fasi del processo di recupero

Oltre allo smaltimento, il servizio di macro raccolta offerto da Ares Ambiente prevede anche il recupero di determinati materiali come terre, refrattari, ceneri, polveri, materiale da demolizione e FORSU, sigla che sta per Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano. Cinque le fasi del processo di gestione del rifiuto, sia esso materiale di recupero o materiale destinato allo smaltimento finale: verifica dell’idoneità dei documenti di analisi e caratterizzazione del rifiuto; individuazione del potenziale impianto; integrazione del leaching test (test di cessione) quando previsto o richiesto; compilazione della scheda di omologa richiesta dall’impianto e infine le attività di trasporto, se richieste dal cliente. Va ricordato inoltre che Ares Ambiente ha accesso diretto, sia in Italia che in Europa, ad impianti di smaltimento finali, discariche e termovalorizzatori, nonché ad impianti di trattamento e recupero. Non è un caso che l’azienda abbia preso parte con uno stand all’European Waste Management Conference, la tre giorni di Bergamo tenutasi lo scorso giugno e dedicata all’industria della gestione dei rifiuti, alle nuove tecnologie e alle soluzioni integrate nell’ambito dell’economia circolare.

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Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Liguria +9,1%

Brutte notizie per gli automobilisti liguri; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 448,99 euro, vale a dire il 9,1% in più rispetto a inizio anno.

La regione risulta essere la seconda area italiana che ha registrato l’incremento più consistente da gennaio a luglio 2022, posizionandosi dopo la Puglia (+9,4%).

Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 180.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

«Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

L’andamento provinciale

Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Liguria.

A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Imperia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 381,88 euro, seguita da Genova (+10,2%, 476,32 euro).

Continuando a scorrere la graduatoria ligure si trova La Spezia, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 5,1%, salito a 442,84 euro. Chiude la classifica Savona, area che ha segnato un incremento del 3,1% (362,42 euro).

In valori assoluti, a luglio 2022, Genova è risultata essere la provincia più costosa della regione (premio medio 476,32 euro), Savona la più economica (362,42 euro).

Garanzie accessorie

Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti liguri in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,6% dei guidatori.

Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Liguria la tutela legale (20,7%) e la garanzia infortuni conducente (16,9%).


 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 187.472 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

Immagine ©Pixavril

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Davide D’Arcangelo: Impatta4Equity, presentato il nuovo programma di investimento

L’investment company guarda all’innovability italiana ispirandosi ai valori di sostenibilità espressi da Papa Francesco. Il programma è stato presentato a Roma dai fondatori Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: Impatta4Equity, gli obiettivi

Dopo il successo ottenuto dal club deal investor Next4, i fondatori Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta puntano all’innovability italiana e alla transizione ecologica. E lo fanno prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco contenute nell’Enciclica Laudato si’. Nasce così Impatta4Equity, la prima investment company a coniugare criteri ESG e Dottrina Sociale della Chiesa. Promossa dal network di imprese e professionisti IMPATTA, ispirata all’Earth Day e coordinata da Next4, la nuova realtà è stata presentata lo scorso 23 giugno a Roma presso lo spazio Facebook “Binario F”. “Di fronte all’escalation della crisi climatica e alle evidenti difficoltà delle istituzioni, che nonostante 26 Conferenze sul Clima non riescono a invertire la rotta e a fermare il costante aumento delle emissioni di CO2 in atmosfera, Papa Francesco ha invitato ogni cittadino responsabile a fare la propria parte e ha lanciato una piattaforma d’azione globale, Laudato si’ Action Platform, grazie alla quale possiamo tutti contribuire a generare il cambiamento di cui l’umanità e il pianeta hanno sempre più urgente bisogno”, ha dichiarato nel suo intervento il CEO di Impatta4Equity Pierluigi Sassi. L’evento, al quale hanno preso parte anche Davide D’Arcangelo e Angelo Paletta, è stata l’occasione per illustrare agli oltre 100 investitori i dettagli del programma di investimento.

Davide D’Arcangelo: innovazione e abbattimento della CO2, i due progetti pilota

Attraverso il suo programma, la realtà lanciata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta intende finanziare la migliore innovazione italiana, puntando su aziende e start-up inserite in un percorso di economia sostenibile. La valutazione degli investimenti avverrà tramite Values Metrics, strumento di misurazione frutto della collaborazione nata tra Core Values, PWC, Anima e Movimento per l’Economia del Bene Comune. Una combinazione di criteri ESG e valori sociali grazie alla quale i promotori dell’iniziativa intendono replicare i risultati ottenuti dal primo programma d’investimento di Next4 dedicato alla Sanità Digitale, con il club deal investor che in soli due anni è stato in grado di triplicare il proprio valore. Durante la presentazione sono stati svelati anche i dettagli dei due progetti pilota avviati. Il primo andrà a finanziare la realizzazione di una piattaforma destinata alle aziende in grado di certificare l’abbattimento delle emissioni di CO2 delle flotte tramite blockchain. Il digitale è protagonista anche del secondo progetto, che riguarda sempre lo sviluppo di una piattaforma appoggiata a una blockchain ma in grado di certificare la produzione e l’autoconsumo delle future Comunità Energetiche.

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Come un Topper coprimaterasso può migliorare la tua vita e farti risparmiare

Pharmaflex lancia degli innovativi topper ortopedici a doppia densità Made in Italy

Le quasi totalità della popolazione, si sa, passa la maggior parte della giornata stando molte ore in piedi, seduta o davanti ad un pc, magari con postazioni non adeguate. Si riscontra quindi una tendenza ad assumere delle posture che, a lungo andare, vanno ad incrementare il numero già elevato delle persone che soffrono di sintomatologie dolorose a carico di schiena e collo.

Per far fronte a questi fastidi sempre più frequenti, un ruolo cruciale è giocato dalla qualità del riposo notturno, dato che questi possono ripresentarsi ogni giorno fin dal risveglio.

Scegliere il giusto dispositivo per dormire può di fare la differenza

Utilizzare un supporto, che consenta di mantenere una posizione corretta durante la notte, può contribuire efficacemente a risolvere dolori e fastidi, consentendo un risparmio sulle terapie manuali e migliorando la qualità del sonno, con un impatto positivo sulla vita quotidiana.

Ma che succede se in casa si sta utilizzando un materasso vecchio o sbagliato, e non si ha la disponibilità economica per cambiarlo?

Proprio per far fronte a queste necessità è possibile utilizzare un topper coprimaterasso.

Cosa sono i Topper Coprimaterasso

I topper sono dei coprimaterasso imbottiti, più o meno spessi, da stendere sul proprio letto per migliorarne la consistenza. Ancora non conosciuti da tutti, stanno diventando sempre più diffusi nelle case italiane: i consumatori li preferiscono infatti ad un cambio di materasso, proprio perchè considerati una soluzione pratica, economica e funzionale.

I topper sono quindi capaci di sopperire alle mancanze di un materasso usurato o dalla consistenza non piacevole ma, proprio come un materasso standard, i modelli comuni non sono in grado di porre rimedio alle problematiche che interessano la colonna vertebrale.

Per avere un riposo di qualità è importante scegliere il giusto dispositivo per dormire, che permetta di fare la differenza, migliorando la vita diurna.

Per soddisfare queste esigenze nascono i topper ortopedici, dispositivi medici progettati per fornire supporto alle articolazioni e consentire il giusto riposo a chi presenta problematiche di tipo fisiatrico,  consentendo di risolvere il problema in maniera naturale mentre si sta dormendo.

 

 I Topper ortopedici di Pharmaflex

Pharmaflex, azienda Italiana nota per i suoi innovatici cuscini ortopedici, in grado di risolvere a diverse sintomatologie quali Cervicalgia, Reflusso Gastrico e Plagiocefalia, ha ora lanciato un modello di Topper Materasso Ortopedico che ha già riscosso ottimi consensi nelle recensioni degli specialisti del settore.

Come tutti i prodotti del marchio, il Topper Materasso di Pharmaflex è un prodotto innovativo che incorpora tecnologie avanzate, disegnato e testato per aiutare a risolvere tutti quei disturbi della colonna che causano dolori a schiena e collo. Il topper di Pharmaflex agisce assicurando che la colonna vertebrale sia allineata correttamente,mantenendo il corretto distanziamento delle vertebre per evitarne la compressione, responsabile della maggior parte dei sintomi del mal di schiena, con un sollievo immediato.

 

Come per i cuscini Pharmaflex, alla base del topper c’è la tecnologia AirCell, l’evoluzione del Memory Foam: un materiale traspirante con una speciale formula a cellule aperte completamente permeabile all’aria, rinfrescante e piacevole anche nei mesi estivi. Grazie ad AirCell, inoltre, il topper materasso si adatta in maniera ancora più rapida agli spostamenti del corpo rispetto ai topper memory standard, assicurando il massimo comfort in ogni posizione, ma senza deformarsi nel tempo.

 

Le tecnologie che rendono il Topper Ortopedico di Pharmaflex unico sono:

  • 7 differenti zone di supporto specifiche per le diverse zone del corpo;
  • 2 strati a densità variabile, con duplice azione decontratturante e di decompressione;
  • Un’altezza più alta della media di mercato: ben 8cm;
  • La disponibilità in più misure: singolo, una piazza e mezza, matrimoniale e, a richiesta, su misura;
  • Il certificato di Dispositivo Medico di Classe-1

 

 Come funzionano gli strati a diversa densità

La sua stratificazione a base di poliuretano a densità variabile permette al Topper letto di Pharmaflex di assolvere a due compiti:

  1. Decontrazione muscolare: distribuisce il peso del corpo uniformemente, riducendo i punti di pressione e rilassando la muscolatura.
  2. Decompressione vertebrale: favorisce il corretto distanziamento tra le vertebre dorsali e lombari, evitandone lo schiacciamento.

 

Le 7 zone di supporto

Il topper presenta una struttura a onde di dimensioni specifiche, per fornire un perfetto allineamento di ogni parte del corpo:

 

•    Testa e collo

•    Spalle

•    Colonna Vertebrale

•    Bacino

•    Gambe

•    Ginocchia

•    Piedi

La Cover in Fibra di Carbonio

Come tutti i prodotti Pharmaflex, anche il topper ortopedico viene accompagnato da una cover in fibra di carbonio in grado di scaricare le cariche elettromagnetiche accumulate durante il giorno, oltre a essere antibatterica, antiallergica e antivirale.

 

 

Come Provare Pharmaflex Topper Materasso Ortopedico

Il topper Pharmaflex viene venduto online e in alcune farmacie sul territorio. Essendo l’azienda consapevole di quanto un prodotto del genere vada “testato” dalle persone, ripropone la sua formula vincente: la possibilità di provarlo per 30 giorni con reso gratuito e ritiro a casa, oltre a una garanzia di 2 anni per dare la massima tranquillità ai clienti.

 

Il sonno rappresenta il 30% della vita di una persona e influenza significativamente il resto della giornata. L’intuizione dei prodotti Pharmaflex è quella di andare a risolvere diverse sintomatologie dolorose in maniera naturale mentre mentre si sta dormendo, evitando la sostituzione dell’intero materasso ed il ricorso alle terapie, consentendo di far ritrovare uil riposo perfetto anche alle persone che ormai non si ricordavano più com’era.

 

Per Maggiori Informazioni pharmaflex.com

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Andrea Mascetti: l’avvocato tra i nuovi ingressi nel CdA di Proger S.p.A.

L’ingresso dell’avvocato Andrea Mascetti nel CdA di Proger S.p.A.: con oltre 1.000 professionisti operativi in circa 20 Paesi del mondo, la società propone un approccio globale per la progettazione integrata e la gestione di grandi interventi e programmi complessi, in diversi settori, per clienti pubblici e privati.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti entra nel CdA di Proger S.p.A.

Nel comunicare l’ingresso dell’avvocato Andrea Mascetti nel CdA, Proger S.p.A. ne ha sottolineato l’esperienza acquisita in materia di Diritto Civile e Amministrativo. L’avvocato, come comunicato dalla società stessa lo scorso 14 luglio, entra a far parte del Board insieme a Patrizia Ravaioli, Direttore Generale Formez PA – Centro di Formazione e Studi della Pubblica Amministrazione nonché Presidente Associazione Donne Leader in Sanità. Proger S.p.A., nel settore da 70 anni, è oggi una delle prime società di engineering & management in Italia nonché la prima no captive se si considera la posizione di Gruppo: da anni si posiziona stabilmente nel ranking mondiale delle prime 100 società internazionali di ingegneria all’interno della Top 225 International Design Firms stilata dalla prestigiosa testata americana “Engineering News Record”. Andrea Mascetti porterà nel CdA della società le competenze acquisite in oltre 30 anni di carriera.

Andrea Mascetti: profilo professionale e competenze

Nato nel 1971 a Varese, Andrea Mascetti è titolare dello Studio Legale Mascetti. Laureato in Giurisprudenza, agli inizi della sua carriera ha collaborato presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. Esercita la propria attività professionale prevalentemente nell’ambito del diritto civile e amministrativo, oltre che delle applicazioni del decreto legislativo 231/01. In ambito civile ha maturato una consolidata esperienza in particolare nel diritto commerciale e societario e nelle materie attinenti ai diritti reali, oltre che in alcune aree della responsabilità civile e del diritto del lavoro, sia come consulente che in qualità di processualista. In materia di diritto amministrativo svolge attività difensiva avanti ai TAR e al Consiglio di Stato oltre che consulenza stragiudiziale per enti pubblici, società commerciali e privati in materia di appalti e contratti pubblici, concessioni, partenariato pubblico-privato, urbanistica ed edilizia. Da diversi anni l’avvocato Andrea Mascetti si occupa anche di web reputation e diritto dell’arte.

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Terna, Stefano Donnarumma rassicura sul gas: “Stoccaggi basteranno ad affrontare l’inverno”

Il gestore della rete elettrica conferma gli obiettivi del Piano al 2025. Stefano Donnarumma: crisi energetica impone accelerazione su rinnovabili, Paese avrà gas a sufficienza.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Terna, i conti del I semestre 2022

Nonostante le crisi geopolitiche, se la situazione dovesse rimanere inalterata il Paese ha buone possibilità di affrontare il prossimo inverno con sufficienti riserve di gas. Ne è sicuro Stefano Donnarumma: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna lo ha affermato in occasione di una conference call durante la quale sono stati presentati i conti del primo semestre 2022. Il gestore della rete elettrica nazionale chiude con un utile netto in crescita del 3,5%, passando dai 384,6 milioni di euro del primo semestre 2021 agli attuali 398,1 milioni. Aumentano anche i ricavi (+5,9%), che toccano quota 1,33 miliardi di euro rispetto agli 1,26 dell’anno precedente. Boom degli investimenti, in aumento del 10,2%: sono 660,5 i milioni investiti dal Gruppo guidato da Stefano Donnarumma nella prima metà del 2022, in confronto ai 599,6 del 2021. Scende l’indebitamento netto (8,9 miliardi rispetto ai 10 di dicembre 2021), mentre il margine operativo mostra un incremento del 4,1% (946,9 milioni di euro).

Le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma

Forte dei numeri, ora Terna continuerà a lavorare per realizzare gli obiettivi contenuti nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tra le priorità, ricorda Stefano Donnarumma, ridurre il più possibile la dipendenza del Paese dalle fonti fossili: "Questo obiettivo si può raggiungere principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti". Sono 10 i miliardi messi sul piatto, di cui 1,7 da investire entro l’anno. Oltre a dedicarsi ad interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane (Firenze e Roma sono un esempio), nel secondo semestre sono previsti sia l’avanzamento del Tyrrhenian Link che l’avvio dell’iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link. Il Gruppo è inoltre pronto a portare a termine una nuova interconnessione con la Francia, che funzionerà a pieno regime già entro la fine dell’anno. Gli eventi in Ucraina e l’acuirsi della crisi energetica, rassicura Stefano Donnarumma, avranno scarso impatto sulla produzione elettrica: "Possiamo immaginare decisioni del Governo per una riduzione della domanda e questo è il punto più importante, ma per la produzione elettrica prevediamo una normale gestione del sistema".

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Intermediazione rifiuti ed economia circolare: l’esperienza di Marco Nicola Domizio

Marco Domizio ha alle spalle un lungo percorso professionale sviluppato in diverse aree del settore ambientale. Esperienze su cui ha fatto leva per avviare una propria iniziativa imprenditoriale, confluita nella nascita di Ares Ambiente.

Marco Domizio: il modello Ares Ambiente

Operare con criteri di efficienza, economicità e trasparenza nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati: con questa filosofia Marco Domizio, esperto del settore, ha avviato Ares Ambiente nel 2008. La sua intuizione si conferma tuttora efficace a distanza di quasi 15 anni. Questo poiché, in un’ottica di economia circolare, il trattamento dei rifiuti richiede un’attenzione massima sia verso l’ambiente sia verso le persone. Specializzata in attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale, Ares Ambiente occupa oggi una posizione di leadership all’interno del settore. Un primato che, per l’azienda fondata da Marco Domizio, significa garantire servizi che mettono continuamente al centro l’efficienza, l’economicità e la trasparenza.

Marco Domizio: sostenibilità e responsabilità in Ares Ambiente

Ares Ambiente fornisce soluzioni funzionali al trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), in linea con quanto prevede l’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE. Negli anni si è specializzata nella gestione e nel trattamento di rifiuti provenienti da diverse tipologie di produttori o detentori: dalle attività produttive a quelle di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti di varia categoria merceologica. L’intuizione di Marco Nicola Domizio ha reso possibile la creazione di una realtà basata su principi di sostenibilità e responsabilità, sfere che risaltano anche nel Sistema di Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale di Ares Ambiente. A questo si abbina il Codice Etico impiegato dall’azienda per promuovere valori di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza. Per la realtà fondata da Marco Domizio ciò equivale ad assicurare risposte concrete per le diverse esigenze del settore. Non a caso, l’azienda ha ottenuto standard di certificazione elevati nelle aree Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014).

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Digital wealth management, Gian Maria Mossa: Banca Generali aperta a fintech e blockchain

Banca Generali va incontro alle sfide del futuro con un approccio sempre più orientato al digital wealth management. Servizi fintech e innovazioni come la blockchain possono essere di impulso anche ai settori più conservatori, ha detto l’AD Gian Maria Mossa al Salone del Risparmio di Milano.

Banca Generali, l’evoluzione del digital wealth management al Salone del Risparmio di Milano

Con l’arrivo sul mercato dei nativi digitali anche un’industria tradizionale come quella del risparmio, per sopravvivere, dovrà necessariamente aprirsi all’innovazione. Ed è quello che Banca Generali sta facendo ormai dal 2015: l’Istituto è sempre più orientato verso un modello di digital wealth management in grado di cogliere le potenzialità delle nuove frontiere del mondo finanziario. Integrare servizi fintech e nuove tecnologie nel proprio ecosistema assume oggi un valore sempre più strategico. Ne è convinto l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa, tra i protagonisti dell’ultima edizione del Salone del Risparmio di Milano. Nel suo intervento, il manager ha ricordato il percorso avviato da Banca Generali, prima in Italia a dotarsi di un’architettura digitale e di una piattaforma di open banking. Una strategia che oggi consente all’Istituto di “rispondere con puntualità alle necessità dei clienti” e di guardare a tecnologie come la blockchain, che secondo l’AD “porterà una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia”.

Digital wealth management: il modello di Banca Generali, eccellenza italiana

In poco meno di dieci anni Banca Generali è riuscita, grazie all’integrazione di nuove tecnologie e servizi di partner terzi, a superare i confini del private banking adottando a tutti gli effetti uno dei modelli di digital wealth management più avanzati nel panorama nazionale. Un risultato riconosciuto anche dal “Financial Times”, che nel 2021 ha nominato l’Istituto “Best Private Bank in Italy”. Al Salone di Milano Gian Maria Mossa ha parlato anche di Nft, token e criptovalute, ricordando “BG Conio”, la recente iniziativa lanciata in collaborazione con l’azienda fondata da Vincenzo di Nicola e Christian Miccoli. Un servizio che dallo scorso febbraio consente ai clienti di comprare e vendere Bitcoin operando direttamente mediante il proprio conto corrente attraverso l’app di Mobile Banking Banca Generali Private. Finora sono circa 20mila i clienti che hanno usufruito della novità, secondo l’AD segno di un interesse sempre maggiore verso il mondo delle criptovalute. Un trend che ha ormai destato l’attenzione di tutto il settore, dalle banche centrali agli operatori privati: “Credo sia molto positivo che anche in Italia gli organismi preposti stiano guardando in chiave costruttiva a questo percorso di innovazione che può aprire a nuove opportunità”.

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Francesco Milleri: “Eyes on Carbon”, l’importanza della decarbonizzazione per EssilorLuxottica

Francesco Milleri: “Eyes on Carbon”, il raggiungimento della Carbon Neutrality (emissioni Scope 1 & 2) nelle attività di EssilorLuxottica previsto entro il 2025.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: per vedere in modo chiaro dobbiamo lavorare in modo pulito, la vision di EssilorLuxottica

“Fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta ci dà ancora maggiore fiducia nel domani”, aveva sottolineato l’AD Francesco Milleri lo scorso anno presentando la roadmap per la Sostenibilità di EssilorLuxottica “Eyes on the Planet”. In quell’occasione l’AD aveva parlato inoltre del percorso che il Gruppo ha intrapreso per la progressiva decarbonizzazione delle proprie attività aziendali: non a caso EssilorLuxottica si impegna da tempo nell’individuare soluzioni e processi funzionali all’eliminazione delle emissioni Scope 1 & 2 dalle proprie attività aziendali coinvolgendo diverse aree strategiche e aggiornando regolarmente attrezzature e tecnologie. Il Gruppo punta al raggiungimento della Carbon Neutrality (emissioni Scope 1 & 2) entro il 2025 e, come annunciato dall’AD Francesco Milleri, in Europa entro il 2023.

Francesco Milleri: verso la Carbon Neutrality entro il 2025, cominciando dall’Europa nel 2023

L’impegno per la decarbonizzazione, supportato fortemente dall’AD Francesco Milleri, si inserisce in un quadro più ampio che vede EssilorLuxottica promuovere sempre più iniziative e progetti per contribuire al conseguimento degli SDGs, i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Produrre e utilizzare energia elettrica rinnovabile, ovunque sia possibile, e arrivare a un mix globale di energia elettrica che provenga al 100% da fonti rinnovabili significa ad esempio incentivare il raggiungimento dell’Obiettivo 7 (assicurare a tutti l’accesso a sistemi energetici puliti, economici, sostenibili, affidabili e moderni). E guarda in questa direzione anche la decisione di introdurre nei principali siti di produzione del Gruppo una tecnica di galvanica ecosostenibile (un sistema integrato di trattamento e riciclo dell’acqua). E ancora l’Obiettivo 13 che implica di agire per il clima: nella vision di EssilorLuxottica non significa solamente intervenire per ridurre le emissioni di carbonio ma anche investire in progetti per la protezione e il recupero degli ecosistemi naturali nonché alla promozione del benessere delle comunità locali. L’impegno del Gruppo guidato da Francesco Milleri non riguarda solo chi vi lavora ma anche fornitori e clienti, a riprova che il benessere del pianeta implica uno sforzo trasversale e condiviso. Basti pensare alle spedizioni: EssilorLuxottica dà ai clienti la possibilità di scegliere le modalità di consegna più ecologiche, adattando l’esperienza di acquisto ai loro valori. E lavora in collaborazione con i fornitori logistici alla riduzione delle proprie emissioni indirette (Scope 3) verso l’obiettivo finale di zero emissioni.

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Sostenibilità e sicurezza sul lavoro, un binomio inscindibile

Comunicato Stampa

Sostenibilità e sicurezza sul lavoro, un binomio inscindibile

Online il secondo Quaderno della Sicurezza AiFOS 2022 dedicato alla sostenibilità e alla sicurezza sul lavoro. La versione integrale è disponibile gratuitamente per i soci AiFOS e per tutti i lavoratori del settore pubblico.

 

I temi connessi allo sviluppo sostenibile stanno acquisendo, in relazione alle future sfide ambientali, economico e sociali, sempre più rilevanza in tutte le scelte della nostra società, da quelle istituzionali e aziendali a quelle individuali.

 

Una prima definizione di sviluppo sostenibile risale al 1987 e si trova nel cosiddetto Rapporto Brundtland: la sostenibilità è in grado di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Questa definizione si è evoluta nel tempo. Se la sostenibilità era inizialmente centrata sugli aspetti ecologici, ha ormai acquisito un significato più globale che tiene conto sia della dimensione ambientale che di quella economica e sociale: tre ambiti che sono in un rapporto sinergico e sistemico e che portano ad un nuovo modello e definizione di progresso e di benessere.

 

Per approfondire il tema dello sviluppo sostenibile mettendo in rilievo anche le connessioni con la salute e la sicurezza sul lavoro, è stato pubblicato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) il nuovo Quaderno della Sicurezza AiFOS n. 2 del 2022 dal titolo “Sostenibilità e sicurezza sul lavoro, un binomio inscindibile”.

 

Il link per poter sfogliare la demo online:

https://www.aifoservice.it/sfogliabili/quaderni-della-sicurezza/2022/Q2/Demo/

 

I Quaderni della Sicurezza AiFOS: un punto di riferimento del settore

I Quaderni della Sicurezza sono una rivista scientifica trimestrale a carattere monografico edita dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) dal 2010. La Direzione Scientifica è affidata all’avvocato Lorenzo Fantini, già dirigente della divisione salute e sicurezza del Ministero del lavoro.

 

I Quaderni della Sicurezza AiFOS sono divenuti punto di riferimento nel settore, ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale: su tutti, spiccano i contributi esclusivi concessi annualmente dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)

 

A partire dal 2020 la pubblicazione non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online, al fine di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità AiFOS: ciò consente di risparmiare 1720 kg di carta, 26 alberi, 757.000 litri di acqua, nonché 13.072 kWh di energia elettrica all’anno.

 

Il Quaderno della Sicurezza 2/2022: sostenibilità e sicurezza sul lavoro

Nel Quaderno della Sicurezza AiFOS n. 2/2022 l’editoriale di Lorenzo Fantini sottolinea come la “visione integrata” delle tre dimensioni dello sviluppo – ambientale, sociale ed economico (senza dimenticare la responsabilità istituzionale) – “si concretizza proprio nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e si finalizza alla redazione dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile (Sustainable development goals, SDGs) redatti dall’Onu: ecco allora che ‘assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri’ diventa la definizione di sviluppo sostenibile che si propone di creare un nuovo modello di società, secondo criteri di maggior responsabilità in termini sociali, ambientali ed economici, finalizzati ad evitare il collasso dell’ecosistema terrestre”.

 

Ricordiamo che nell’Agenda 2030, programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, sono diversi gli obiettivi, i goal direttamente o indirettamente connessi ai temi del benessere, della salute, della sicurezza su lavoro e della formazione.

Ne riportiamo alcuni:

  • goal 3 – Salute e benessere
  • goal 4 – Istruzione di qualità
  • goal 5 – Parità di genere
  • goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica
  • goal 12 – Consumo e produzione responsabili
  • goal 15 – Vita sulla terra (Ambiente)

 

In questo disegno complessivo di un nuovo modello di società – continua l’editoriale – il Quaderno racconta come tutti “possono fare la loro parte, non solo dalle aziende ai consumatori finali, ma anche ogni singolo attore della sicurezza”.

Senza dimenticare che in questo momento di transizione, “il valore di un atteggiamento etico è ormai innegabile, tanto che la sostenibilità è considerata come un elemento strategico in grado di innescare nuove dinamiche competitive e di giocare un ruolo cardine nella competizione dei mercati”.

 

Il link per poter sfogliare la demo online:

https://www.aifoservice.it/sfogliabili/quaderni-della-sicurezza/2022/Q2/Demo/

 

La diffusione gratuita dei Quaderni della Sicurezza ai dipendenti pubblici

Al di là della possibilità per i soci AiFOS di leggere la versione integrale della rivista, l’Associazione AiFOS ha deciso di diffonderla gratuitamente tra i lavoratori del settore pubblico con l’obiettivo è di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione nel settore pubblico dei temi connessi a salute, sicurezza, formazione e sostenibilità.

 

Per leggere la rivista i dipendenti pubblici possono registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

La sostenibilità – è ancora Lorenzo Fantini a sottolinearlo nell’editoriale – è la ‘chiave di volta’ “per affrontare le sfide per l’impostazione di un nuovo modello di società. Ciò potrà essere possibile solo imparando a mettere in discussione sia i bisogni che le soluzioni, misurando l’impatto diretto delle innovazioni” e cercando di valutarne anche i riflessi indiretti. Solo allora si sarà in grado di realizzare un’innovazione responsabile e sostenibile, “in grado di modificare il tessuto della società attraverso una maggiore attenzione alle responsabilità morali, verso cui ciascun individuo dovrebbe sentirsi impegnato”.

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

28 luglio 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Cannabis terapeutica: cos’è, vantaggi, tipologie e novità

La cannabis terapeutica, nota anche come marijuana, è un tipo di farmaco derivato dalla pianta di cannabis. Contiene sostanze chimiche note come cannabinoidi, che hanno dimostrato di avere effetti terapeutici.

La cannabis agisce interagendo con il sistema endocannabinoide (ECS) dell’organismo. Si tratta di un sistema di recettori che si trovano in tutto il corpo, compreso il cervello. Questi recettori sono coinvolti in molte funzioni diverse, tra cui la regolazione del dolore, dell’appetito e dell’umore.

Quando i cannabinoidi della cannabis si legano a questi recettori, possono contribuire a modulare queste funzioni. Questo può dare sollievo a sintomi come il dolore e la nausea, e può anche migliorare la qualità della vita delle persone affette da determinate condizioni mediche.

Esistono diversi modi per utilizzare la cannabis terapeutica. Può essere fumata, inalata come vapore, consumata sotto forma di edibili o applicata topicamente. Il metodo di utilizzo dipende dalle preferenze del paziente e dalla condizione da trattare.

La cannabis terapeutica è utilizzata per trattare un’ampia gamma di condizioni, tra cui:

  • Dolore cronico
  • Artrite
  • Cancro
  • Malattia di Crohn
  • Sclerosi multipla
  • epilessia
  • Nausea e vomito
  • Perdita di appetito
  • Ansia
  • Depressione
  • Disturbo da stress post-traumatico
  • Disturbi del sonno

Ottenere una prescrizione per la cannabis terapeutica

Per ottenere una prescrizione per la cannabis terapeutica, occorre consultare innanzitutto un professionista sanitario autorizzato. Può trattarsi di un medico, di un infermiere o di un assistente medico.

L’operatore sanitario dovrà valutare l’anamnesi e i sintomi attuali del paziente. Dovrà inoltre stabilire se esistono altri potenziali trattamenti da provare prima.

Se l’operatore sanitario decide che la cannabis terapeutica è una buona opzione di trattamento, ne prescriverà la ricetta.

Sono disponibili diversi tipi di prodotti a base di cannabis terapeutica.

La cannabis terapeutica si presenta in molte forme diverse, a seconda dell’uso che se ne farà.

Tipi di cannabis medica

In Italia spesso si parla di preparazioni galeniche effettuate da farmacie specializzate.

I brand di cannabis terapeutica prescrivibili in Italia, in base alle concentrazioni di CBD/THC, sono:

  1. Bedrocan
  2. Bedrolite
  3. Bedrobinol
  4. Bediol
  5. Bedica
  6. Sativex

Ci sono numerose proposte di legge in Parlamento che potrebbero migliorare la situazione per i pazienti permettendo la coltivazione della cannabis per uso terapeutico, ma al momento non sembra che la classe politica sia interessata a portare avanti questa battaglia.

Metodi di assunzione della cannabis terapeutica

Ci sono diversi modi in cui le persone possono assumere la cannabis terapeutica. Il metodo più comune è quello di fumarla, ma alcune persone preferiscono mangiarla sotto forma di edibili o berla come tè. Esistono anche forme topiche di cannabis terapeutica che possono essere applicate direttamente sulla pelle.

Fumare la cannabis terapeutica è il metodo di consumo più popolare, ma non è necessariamente il più efficace. Fumare qualsiasi cosa può essere dannoso per i polmoni e il fumo di marijuana contiene molte delle stesse tossine e sostanze cancerogene del fumo di tabacco. Tuttavia, fumare cannabis terapeutica permette al paziente di sentirne gli effetti quasi immediatamente.

Mangiare cannabis terapeutica è una buona alternativa per chi non vuole fumarla. Cannabis-gli edibili infusi stanno diventando sempre più popolari man mano che sempre più persone ne conoscono i benefici. Gli edibili possono richiedere un po’ più di tempo per fare effetto rispetto al fumo, ma in genere durano di più e forniscono un livello di sollievo più costante.

Bere cannabis terapeutica è un’altra opzione che sta crescendo in popolarità. Il tè alla cannabis può essere preparato utilizzando foglie di cannabis fresche o gemme di cannabis essiccate. Si dice che questo metodo di consumo sia delicato per lo stomaco e aiuti il corpo ad assorbire i cannabinoidi in modo più efficace.

Sono disponibili anche forme topiche di cannabis terapeutica. Questi prodotti vengono applicati direttamente sulla pelle e sono ritenuti utili per il trattamento di dolore, infiammazione e altre condizioni. I prodotti a base di cannabis per uso topico non sono tipicamente psicoattivi, per cui non producono gli stessi effetti collaterali come fumare o mangiare cannabis.

La cannabis terapeutica può essere un trattamento utile per chi soffre di un’ampia varietà di condizioni. È importante parlare con un professionista sanitario qualificato per determinare se la cannabis medica è adatta a voi.

Alternative alla cannabis terapeutica tradizionale

Purtroppo in Italia c’è un grosso problema di reperibilità della cannabis terapeutica.

Anche avendo in mano una ricetta per poter ottenere la cannabis con alto THC, è probabile che le farmacie della propria zona non abbiano disponibilità della sostanza.

Questo accade perché lo stato importa dall’Olanda una quantità insufficiente di cannabis, spingendo le persone a doversi rivolgere al mercato nero oppure a coltivare cannabis in casa.

Una recente alternativa efficace e legale è data dalla cannabis terapeutica HHC.

La cannabis all’HHC è un nuovo tipo di cannabis, perfettamente legale in quanto venduta con pochissimo THC, in grado di generare effetti terapeutici simili a quelli del THC.

Moltissimi pazienti si stanno rivolgendo ai grow shop italiani che vendono cannabis light dato che sono certi di trovare il prodotto e non devono più rivolgersi al mercato nero per reperire la propria terapia.

L’HHC è una vera novità nel mercato perciò nessuno sa come si svilupperà in futuro, ma attualmente è sicuramente un’opzione da considerare se si sta cercando una cannabis con effetti benefici e che eviti rischi con la legge.

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Massimo Malvestio: “Inflazione? Unica arma della BCE è ‘sterilizzare’ il debito pubblico dei Paesi”

La guerra ha contribuito alla crescita dell’inflazione, ma le cause sono altre. A spiegarlo è l’avvocato Massimo Malvestio. Il fondatore di Praude AM aveva lanciato l’allarme in un editoriale dell’aprile 2021.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: politiche monetarie espansive e bassa natalità tra le principali cause dell’inflazione

Circa un anno fa, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Veneziepost”, l’avvocato e fondatore di Praude Asset Management Massimo Malvestio aveva avvertito sul rischio, per la tenuta economica del Paese, di un’inflazione al 5%. Una previsione quanto mai accurata: con l’aumento dei prezzi, infatti, oggi in Italia si dirige pericolosamente verso la doppia cifra percentuale. Nonostante il confitto scoppiato in Ucraina abbia accelerato il fenomeno, con punte del 20% nei Paesi baltici dell’area euro, l’inflazione è un fenomeno che parte da molto più lontano. In una nuova intervista l’esperto ha provato a spiegarne le cause principali. Tre gli ordini di fattori che, secondo Massimo Malvestio, hanno cominciato a prevalere sulle forze deflattive. Il primo è senza ombra di dubbio da ricercare nelle politiche espansive che le banche centrali hanno portato avanti negli ultimi anni e che hanno prodotto una crescita abnorme delle masse monetarie. Anche le dinamiche demografiche hanno pesantemente influito sul fenomeno, con i nati negli anni ’60 che si avviano verso la pensione in un contesto di crisi di nascite e di manodopera: “E questo non è un problema solo italiano – spiega l’avvocato – si pensi alla Cina dove la one child policy sta cominciando a produrre tutti i suoi effetti anche sulle dinamiche della domanda e offerta di lavoro”.

Massimo Malvestio: ESG fattore dirompente, sempre meno gli investimenti in energia e materie prime

Nell’analisi di Massimo Malvestio il terzo e ultimo fattore legato all’avvento dell’inflazione è la comparsa delle politiche ESG (Environmental, Social and Governance). Criteri che oggi vengono imposti dalle banche e dai fondi non più solo alle società quotate. La conseguenza è stata l’abbandono quasi totale degli investimenti in risorse energetiche e materie prime, con l’Europa che oggi si trova a dover rimediare: “Devono accettare non solo politiche che di ESG non hanno nulla, ma anche legittimare interlocutori e regimi che sul piano dei valori rappresentano l’esatto contrario di quello che queste politiche ESG dicono di volere perseguire”. Finora l’inflazione è stata tenuta sotto controllo dalla Banca Centrale Europea attraverso ingenti acquisti di titoli di stato. Un’opzione che oggi appare sempre meno replicabile, conclude Massimo Malvestio: “Se il fenomeno perdurerà non vedo come la BCE potrà continuare ad acquistare bond per sostenere il mercato. Credo che la ‘sterilizzazione’ del debito pubblico dei singoli stati sia l’unica arma rimasta nell’arsenale per fermare lo spread e la frammentazione fintanto che l’inflazione rimane ai livelli attuali”.

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Eventi HAPPY BIO estate 2022 in Romagna con “gente che ama ospitare e coltivare”

Il progetto “Happy Bio” è un tour di andata e ritorno dalla campagna al mare che in questi vent’anni ha disegnato nuovi orizzonti e coltivato stili di vita consapevoli. I molti mesi quasi vissuti “con il freno a mano tirato” hanno reso ancor più grande la voglia, delle persone, di svolgere attività all’aria aperta. Questo privilegia naturalmente le destinazioni che offrono esperienze turistiche strutturate e ben organizzate per cui oggi è fondamentale raccontare e dare visibilità a tutti quei luoghi che hanno un grande potenziale, descrivere quello che la destinazione sta facendo per riorganizzare il sistema turistico e altre informazioni utili a far percepire la destinazione come sicura, serena e, soprattutto, eco-friendly”.

Promosso da Confcommercio Ravenna, Faggioli Experience, dagli stabilimenti balneari e strutture ricettive, cofinanziato dalla Camera di Commercio di Ravenna e dal Comune di Ravenna.

Simbolo della proposta “Happy Bio 2022” il ritorno, ai turisti in vacanza in questa calda estate, di tanta fresca frutta biologica con una stuzzicante degustazione in compagnia oppure in privato con una deliziosa “frutta box” confezionata dalle aziende agricole del territorio di cui capofila Borgo Basino di Cusercoli (FC).

Francesca Faggioli, della “Faggioli Experience”, attuatore del progetto, ha introdotto l’obiettivo dell’iniziativa con queste parole: “Nell’ultimo periodo abbiamo avuto modo di pensare alla nostra quotidianità con l’occasione di rivalutare in modalità eco-friendly le “risorse” del nostro territorio. La gente, i luoghi e sicuramente fra i principali punti di partenza del buon vivere quotidiano l’alimentazione. Proprio questi elementi hanno dato vita al messaggio dell’edizione HAPPY BIO 2022 “Romagna: gente che ama ospitare e coltivare”, immediata espressione di una vocazione territoriale, inserita come elemento centrale per poter conservare “le emozioni di una vacanza ospitale che coltiva … non solo la terra ma relazioni e passioni.“

Fin dalla sua prima iniziativa sulla costa “Happy Bio” ha saputo ispirare e intrattenere, “giocando” la carta dello scambio di conoscenze ed esperienze, per sviluppare anno dopo anno i contenuti dell’eco-sostenibilità in termini di biodiversità, acqua, clima, diversificazione, paesaggio, qualità, educazione e turismo. Migliorando i suoi contenuti esperienziali sostenuti dalla condivisione sui social media dei protagonisti.

Gli appuntamenti saranno al Bagno Perla 34 di Punta Marina Terme, Bagno Nautilus 36 di Punta Marina Terme, Bagno Marinamore 82 di Marina di Ravenna, Albergo Medusa di Punta Marina Terme, Bagno Kiribati 64 di Punta Marina Terme, Bagno Kamala 12 di Punta Marina Terme, Bagno SoleLuna di Lido di Savio, Hotel Bahamas di Lido di Savio, Bagno Ventaglio 66 di Punta Marina Terme, Bagno Baloo Beach 14 di Punta Marina Terme

Incontro di presentazione Martedì 2 agosto ore 17:00 ai Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B di Punta Marina Terme.

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Francesca Dellera: il successo internazionale dell’attrice che ha scelto oggi una vita riservata

Dai primi lavori come fotomodella al successo internazionale, fino alla scelta di una vita riservata: Francesca Dellera è e continua a essere un’icona di bellezza e sensualità a livello internazionale. Le tappe fondamentali della sua carriera.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera: la scelta di una vita riservata

“Ho vissuto una vita intensa, internazionale, dove ho ottenuto tanto, ma il successo e la popolarità possono essere esperienze molto violente quando si vivono ad appena 20 anni. Per questo, poi, ho fatto di tutto per scomparire”: Francesca Dellera, icona di bellezza nel mondo, ha rilasciato questa dichiarazione in un’intervista al “Corriere della Sera”. Così dunque la bellissima attrice parla della sua scelta di allontanarsi dalle scene cinematografiche. Francesca Dellera ha fatto una scelta di vita ben precisa improntata alla più assoluta riservatezza nonostante la sua fama continui ad accompagnarla grazie alle interpretazioni di successo che hanno costellato la sua carriera di attrice. Francesca Dellera vive oggi serenamente tra Parigi e Londra insieme al suo compagno.

Francesca Dellera: la carriera di un’icona di bellezza e sensualità

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera è un’artista ancora seguita e ricercata nonostante la sua scelta di una vita riservata. Il contatto con il mondo dello spettacolo avviene inizialmente come fotomodella, ritratta dai più grandi fotografi internazionali come Helmut Newton, Dominique Issermann, Michel Comte, André Rau, Greg Gorman e tanti altri. Sul set, invece, Francesca Dellera ha recitato al fianco di Gina Lollobrigida nella miniserie televisiva “La romana” adattamento dell’omonimo romanzo di Alberto Moravia che, colpito dall’interpretazione di Francesca, le dedicherà un’intervista (privilegio concesso solo a Sofia Loren e Claudia Cardinale). Il successo internazionale arriva col regista Marco Ferreri che la definisce “la pelle più bella del cinema italiano” e che per lei scrive la sceneggiatura del film “La Carne” presentato con successo al Festival di Cannes. Federico Fellini, colpito dall’interpretazione nel film di Ferreri, la scelse per il ruolo della Fata per il film Pinocchio, un progetto al quale il regista pensava da tempo e che avrebbe dovuto avere Roberto Benigni nel ruolo del burattino; la scomparsa prematura del regista impedì però la realizzazione del film. La rockstar Prince, dopo aver visto le sue foto, andò a Parigi per conoscerla e affittò un cinema per vedere da solo il film “La carne”, proponendole di andare con lui in America ed essere la protagonista di un suo videoclip. Successivamente Francesca Dellera si trasferisce in Francia, dove prende parte ad altri importanti progetti come “L’ours en peluche”, film in cui è la protagonista accanto alla più grande star francese Alain Delon con la regia di Jacques Deray, e la miniserie “Nanà”, una coproduzione italo francese tratta dall’omonimo romanzo di Emile Zola, e nel kolossal internazionale “La contessa di Castiglione”, al fianco al mito del cinema francese Jeanne Moreau e diretta dalla regista Josée Dayan. Dopo quest’ultimo film, per sua intima convinzione, ha deciso di staccarsi dal mondo dello spettacolo per vivere serenamente tra Parigi e Londra insieme al suo compagno.

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Da “Cliché Motta” a Federico Motta Editore: la storia della Casa Editrice

Editoria: oltre 90 anni di esperienza hanno consentito a Federico Motta Editore di proporre volumi innovativi e di alta qualità. Oggi è un punto di riferimento nel panorama italiano.

Federico Motta Editore: dalla riproduzione fotomeccanica all’editoria

La storia di Federico Motta Editore ha inizio nella prima metà del ‘900. È infatti il 1929 quando, dall’idea del fondatore Federico Motta, nasce la “Cliché Motta”, ditta specializzata inizialmente nella riproduzione fotomeccanica. Il passaggio alla sfera editoriale avviene successivamente, negli anni ’30, grazie alla stampa di alcuni fumetti iconici dell’epoca. Qualche decennio più tardi la Casa Editrice raggiunge un ulteriore traguardo: nell’Italia degli anni ’50 vede la luce la prima edizione della nota Enciclopedia Motta. Poco dopo, il canale distributivo viene rimpiazzato dalla vendita diretta alle famiglie che consente alla Casa Editrice di entrare nelle case di milioni di italiani. Con l’arrivo dei figli di Federico Motta, Anselmo e Virginio, la “Cliché Motta” arricchisce e aggiorna ulteriormente l’offerta proponendo una serie di volumi incentrati sui temi della medicina, psicologia, botanica, geologia e zoologia. Gli anni ’80 segnano infine la nascita ufficiale dell’odierna Casa Editrice Federico Motta Editore.

L’impegno di Federico Motta Editore tra qualità, autorevolezza e innovazione

Federico Motta Editore è da sempre impegnata nella creazione di prodotti culturali autorevoli e di alta qualità con una costante attenzione all’innovazione. Sono questi i principi cardine alla base del lavoro e delle opere del Gruppo Editoriale che gli hanno consentito di affermarsi come una delle principali Case Editrici sul panorama nazionale. La qualità dell’offerta e l’autorevolezza sono state confermate dai numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni. All’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980, si sono aggiunti il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2004) e il premio Pirelli InterNETional Awards (2007). Anche in termini di innovazione Federico Motta Editore ha saputo rimanere al passo con i tempi e con le nuove tecnologie: dalla diffusione del Sonobox negli anni ’80, soppiantato negli anni ’90 dai CD-ROM e dalle Tavole Transvision, ai progetti legati al web, tra i quali l’Enciclopedia Motta con Internet TV o mottaformazione.it.

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Fabio Inzani (Tecnicaer): la nuova Terapia Semi-Intensiva del Maria Vittoria di Torino

Tecnicaer Engineering, di cui Fabio Inzani è Presidente, ha completato il progetto e la direzione lavori del nuovo reparto di Terapia Semi-Intensiva dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino. All’inaugurazione erano presenti anche l’Assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il Direttore Generale dell’ASL Città di Torino Carlo Picco e il Direttore del D.I.R.M.E.I. Emilpaolo Manno.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: il progetto di Tecnicaer Engineering per il Maria Vittoria di Torino

Il team guidato da Fabio Inzani ha portato a termine il progetto e la direzione lavori del nuovo reparto di Terapia Semi-Intensiva destinato ai pazienti Covid-19. Il miglioramento delle finiture e una particolare attenzione nella scelta dei colori, volta a favorire l’umanizzazione degli spazi, hanno consentito di assicurare un’elevata qualità “alberghiera”. La progettazione impiantistica del reparto ha inoltre tenuto conto non solo dell’aspetto prestazionale, ma anche dell’efficientamento energetico. La divisione dei flussi del personale in ingresso e in uscita garantisce la flessibilità e la sicurezza degli spazi in fase di gestione pandemica. L’intervento si caratterizza inoltre per l’utilizzo di tecnologie e materiali che, offrendo un’elevata qualità dal punto di vista manutentivo, di durabilità e di economia gestionale, con metodologie di posa disassemblabili, garantiscono il rispetto delle direttive sui criteri ambientali. Il progetto per il nuovo reparto, sviluppato dal gruppo di lavoro coordinato da Fabio Inzani, rientra nell’ambito del Piano Arcuri: le iniziative volte a contrastare l’emergenza sanitaria mirano al rafforzamento della rete ospedaliera, al potenziamento e all’ampliamento delle aree intensive e alla ristrutturazione dei reparti di pronto soccorso.

Fabio Inzani: alla guida di Tecnicaer Engineering dal 2001

Nato a Rimini nel 1967, Fabio Inzani si laurea in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino con abilitazione alla libera professione dal 1994. Nel 1996 si specializza in “Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri”, con iscrizione presso il Ministero della Sanità in qualità di tecnico abilitato. Dal 2001 è alla guida di Tecnicaer Engineering, specializzata nel settore della progettazione sanitaria, scolastica, carceraria e delle grandi opere pubbliche. La società di Ingegneria Integrata ha realizzato strutture sanitarie, ampliamenti e ristrutturazioni di complessi ospedalieri sul territorio nazionale ed estero tra cui l’Ospedale Dei Bambini “Vittore Buzzi” a Milano, il Day Center 2 dell’Ospedale di Circolo di Varese, il nuovo ospedale Galliera di Genova, il Polo Materno Infantile dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, la ristrutturazione e l’ampliamento del Presidio Ospedaliero del Mugello e gli ampliamenti dell’Ospedale di Prato, degli Spedali Civili di Brescia e dell’Ospedale di Empoli. Da oltre 25 anni Fabio Inzani opera in qualità di Ingegnere General Manager in ambito di edilizia ospedaliera, scolastica e carceraria a livello nazionale e internazionale.

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Gruppo FS: ecco cosa prevede il nuovo Piano Industriale 2022-2031

Gruppo FS punta su innovazione, digitalizzazione e connettività: il Gruppo presenta il nuovo percorso strategico e industriale da 190 miliardi di euro di investimenti per i prossimi dieci anni. Previste 40mila nuove assunzioni.

Il nuovo piano industriale di Gruppo FS

Prosegue la visione strategica e industriale di lungo periodo portata avanti da Gruppo FS: il Piano Industriale 2022-2031, presentato a Roma lo scorso maggio dalla Presidente Nicoletta Giadrossi e dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, prevede un programma di investimenti da oltre 190 miliardi di euro. Nell’arco del Piano è inoltre prevista, oltre a una profonda riorganizzazione della governance e a una nuova struttura organizzativa, la creazione di 40mila nuovi posti di lavoro. Non solo, il progetto mira anche all’aumento del 20% dell’offerta di viaggio: un incremento, ha precisato Luigi Ferraris, che non interesserà “solo l’alta velocità ma anche i treni regionali”. “Speriamo – ha aggiunto – con un approccio più integrato di poter allargare l’offerta di servizi. Pensiamo che la vera sfida sia quella del trasporto collettivo”. Gli investimenti e gli interventi pianificati da Gruppo FS consentiranno inoltre di ridurre i tempi di percorrenza sulle principali tratte ferroviarie (come Torino-Genova, Milano-Genova, Milano-Trieste, Napoli-Bari, Palermo-Catania, Sassari-Cagliari). Stando alle previsioni, al termine dei dieci anni i ricavi raggiungeranno quota 22,5 miliardi di euro, mentre l’EBITDA 3,9 miliardi, con una crescita media annua (CAGR) rispettivamente pari al 6,9% e all’8,2%. Il Gruppo punta inoltre a raddoppiare la quota di merci trasportate su ferro: “Dell’11% di merci che viaggiano ora su rotaia le Fs detengono una quota del 50%. Pensiamo di raddoppiare la quota merci al 2031”, ha fatto sapere l’AD.

Gruppo FS: le parole dell’AD Luigi Ferraris

Il Piano Industriale 2022-2031 presentato da Gruppo FS “intende – ha commentato l’AD – imprimere un’accelerazione agli investimenti e, con una visione di lungo periodo, dare maggiore certezza all’esecuzione delle opere nei tempi previsti. Lavoriamo per rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle diverse esigenze dei nostri clienti”. Sono diversi gli obiettivi stabiliti dal Gruppo. “Intendiamo promuovere un trasporto collettivo multimodale, e più sostenibile anche in ambito urbano”, oltre a “raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia, contribuire alla transizione ecologica non solo rendendo più attrattivo l’uso del treno, il mezzo più ecologico per eccellenza, ma anche autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del nostro consistente fabbisogno energetico”, ha aggiunto. Gruppo FS punta inoltre sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Il Gruppo prevede infatti “l’assunzione nel suo arco temporale di 40mila persone e vede proprio nelle persone il suo principale fattore abilitante, insieme all’innovazione, alla trasformazione digitale e alla connettività – ha concluso l’AD – inizia per noi tutti un Tempo Nuovo e sono certo che proprio le nostre persone, oggi come ieri, sapranno trasformare questo piano in realtà, mostrandosi all’altezza delle sfide che ci attendono”.

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Terna, Stefano Donnarumma: “Crescente impegno verso transizione e indipendenza energetica”

Terna lavora per accompagnare il Paese verso il net zero. L’AD e DG Stefano Donnarumma lo ha ribadito agli azionisti durante l’ultima Assemblea.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: sole e vento la chiave per l’indipendenza energetica italiana

La crisi energetica degli ultimi mesi e l’acuirsi del conflitto ucraino sono chiari indizi della necessità, per il Paese, di accelerare il percorso di transizione in atto. Come gestore delle reti per la trasmissione dell’energia elettrica, Terna ricoprirà un ruolo strategico nel processo. A ricordarlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale, che durante l’ultima Assemblea degli azionisti ha dichiarato che il Gruppo continuerà a “investire e a favorire l’indispensabile integrazione delle rinnovabili nella rete nazionale”. Sole e vento rappresentano per l’Italia una risorsa strategica su cui puntare non solo in vista degli obiettivi di neutralità climatica, ma anche per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese considerati i mutamenti sempre più repentini dello scenario geopolitico. Con alle spalle un 2021 estremamente positivo sia sotto il profilo dei risultati che sulla realizzazione delle opere, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è pronto a rafforzare il suo impegno per guidare il Paese. Va in questa direzione l’accelerazione degli investimenti prevista dall’aggiornamento del Piano industriale, che mette in campo 10 miliardi per la transizione e lo sviluppo del Paese.

Stefano Donnarumma: transizione ecologica, un obiettivo raggiungibile solo con il digitale

La vera sfida per Terna è rappresentata dalla digitalizzazione. Non a caso la società ha deciso di dedicare circa 1,2 miliardi di investimenti all’innovazione tecnologica e culturale: “La digitalizzazione – ha dichiarato Stefano Donnarumma rivolgendosi agli azionisti – avrà un ruolo centrale per abilitare transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico”. Sono quattro i cluster tecnologici individuati dal Gruppo – Digital, Energy Tech, Advanced Materials, Robotics – e ben 70 i progetti di innovazione attivati nel 2021 che prevedono tra le altre cose l’installazione di sensori, sistemi di monitoraggio, diagnostica predittiva e automazione dei processi. Per rafforzare il proprio ruolo come hub energetico del Mediterraneo, il Gruppo intende accelerare anche sulla realizzazione delle infrastrutture dopo il record storico raggiunto lo scorso anno con ben 37 opere autorizzate dal MITE. Nell’arco del Piano, Terna realizzerà infatti nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia che, ha ricordato Stefano Donnarumma, andranno ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già attive.

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Gianni Lettieri, al via la nuova edizione del concorso “Piccoli Imprenditori”

Coinvolte nell’iniziativa numerose scuole del napoletano. Gianni Lettieri: "Dobbiamo diffondere la cultura di fare impresa".

Gianni Lettieri

Il commento di Gianni Lettieri: "Sviluppo del Sud, serve cultura di impresa e voglia di intraprendere"

Divulgare la cultura di impresa e lo spirito imprenditoriale tra gli studenti della Campania è questo l’obiettivo di "Piccoli Imprenditori", progetto promosso da Gianni Lettieri durante il suo mandato come Presidente dell’Unione Industriale di Napoli. Il concorso vuole ribaltare la logica del "posto fisso" e promuovere un messaggio diverso: grazie a idee, costanza e preparazione tutti hanno la possibilità di diventare imprenditori e dare lavoro anche ad altre persone. Migliaia i giovani studenti di scuole medie e superiori finora coinvolti nel concorso, che presto partirà con una nuova edizione. Ad annunciarlo è lo stesso Presidente di Atitech. Prevista per l’anno scolastico 2022/2023, l’iniziativa coinvolgerà diverse classi del territorio napoletano: "Tutto quello che vorrei trasmettere ai bambini ed ai ragazzi, racchiuso in due sole parole, è lo ‘spirito imprenditoriale’ – ha commentato Gianni Lettieri in occasione dell’annuncio -. Dobbiamo diffondere la cultura di fare impresa, la voglia di intraprendere". Per farlo, è necessario che i giovani si cimentino in prima persona: "Al sud abbiamo meno imprese del nord, abbiamo bisogno di più aziende per creare sviluppo e posti di lavoro, e i nostri ragazzi devono crescere con questa mentalità".

Gianni Lettieri: i dettagli del concorso

La nuova edizione del concorso ideato da Gianni Lettieri verrà divisa in tre fasi. Durante la prima parte del progetto, gli studenti riceveranno un libricino illustrato dal titolo "Piccoli Imprenditori". Le informazioni contenute riguardano i diversi step di un progetto imprenditoriale, dal posizionamento sui mercati alle strategie di marketing. Con l’ausilio dei docenti i giovani inizieranno a realizzare la propria idea imprenditoriale. La selezione dei lavori ritenuti più interessanti darà inizio alla seconda fase: per questa edizione il focus si sposterà sulla sostenibilità a tutti i livelli. Durante la terza fase, prevista in primavera, ci sarà l’evento di premiazione che si svolgerà o presso la Città della Scienza o presso gli hangar Atitech a Capodichino. Per l’imprenditore napoletano il rilancio del progetto "sarà di aiuto per gli studenti anche in questo difficile periodo". Con la partecipazione al concorso, gli studenti potranno apprendere nozioni fondamentali in vista di un eventuale futuro imprenditoriale: "Sarà un modo per evadere dalle importanti attività didattiche quotidiane e per dedicare un po’ di tempo a ciò che, apparentemente, può sembrare un gioco ma che racchiude tanti concetti utili ed importanti, accennati ed evidenziati nel libricino, che possono essere oggetto di studio a tutti i livelli e per tutte le classi", conclude Gianni Lettieri.

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Prospettive di crescita in Illycaffè: Cristina Scocchia guida il Gruppo verso la quotazione

In seguito alla nomina ad Amministratore Delegato di Illycaffè, Cristina Scocchia ha fatto il punto su alcuni dei maggiori obiettivi che attendono lo storico Gruppo di Trieste.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia e Illycaffè, prospettive di sviluppo

Manager dalla solida esperienza internazionale, Cristina Scocchia è approdata in Illycaffè a gennaio 2022, quando il Gruppo l’ha nominata al ruolo di Amministratore Delegato. Una sfida professionale che, dopo le esperienze di successo in L’Oréal Italia e KIKO Milano, la vede impegnata nel definire e implementare la prossima fase di crescita per Illycaffè. La stessa manager aveva anticipato, in un’intervista al “Corriere della Sera”, il sopraggiungere di una nuova avventura in un importante Gruppo italiano. L’annuncio giunse poi a novembre 2021 quando Cristina Scocchia confermò si trattasse di Illycaffè, con nomina resa effettiva dal 1° gennaio 2022. La manager approda così in un settore del tutto diverso rispetto alle precedenti esperienze lavorative: il ruolo, come confermato da Cristina Scocchia in diverse interviste, prevede obiettivi di grande portata come quello della quotazione in Borsa.

Cristina Scocchia: gli indirizzi previsti nel futuro Piano Industriale

Con Cristina Scocchia Illycaffè si pone l’obiettivo di rafforzare la propria posizione competitiva in Italia, mercato chiave in cui punta a crescere sia nel settore Horeca sia negli altri canali. L’azienda di Trieste, specializzata nella produzione di caffè di alta qualità sostenibile, ha infatti in programma anche di espandersi nel canale della grande distribuzione. Sul fronte estero, il Gruppo intende crescere a livello internazionale partendo dall’Europa, zona che presenta ampi margini in Paesi quali Spagna, Francia e Germania. Lo sviluppo del business guidato da Cristina Scocchia ha poi in programma di raggiungere i mercati statunitense e cinese, ritenuti strategici dal Gruppo. Non da ultimo, tra gli obiettivi indicati dall’AD anche importanti strategie di crescita per realizzare un efficace processo di quotazione in Borsa.

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Pierroberto Folgiero: Castellammare di Stabia, la bravura di questo cantiere è la polivalenza

Fincantieri: le considerazioni dell’AD Pierroberto Folgiero in occasione della visita, lo scorso 17 giugno, allo stabilimento di Castellammare di Stabia con il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e il Presidente Claudio Graziano.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: il carattere polivalente del sito stabiese

La bravura di questo cantiere è di essere polivalente. L’AD di Fincantieri Pierroberto Folgiero, insieme al Presidente Claudio Graziano, ha accompagnato lo scorso 17 giugno il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio in visita allo stabilimento di Castellammare di Stabia. "Se sei polivalente, se sei sul ciclo, se sei sull’anticiclo, sei nel posto giusto": l’AD ha così sottolineato il valore dei progetti in sviluppo all’interno dello stabilimento. Navi sia destinate ad uso civile che militari: "Questa polivalenza nel tempo ti garantisce più stabilità del carico di lavoro". La visita del Ministro degli Affari Esteri è stata anche l’occasione per fare il punto sul futuro del sito stabiese. "Della necessità di rinforzare l’infrastruttura si sta parlando da tempo, è arrivato il momento per farlo anche perché sulle navi ad alta tecnologia e innovazione ci sarà tanto da fare. Aumentare la produttività è fondamentale", ha spiegato in merito Pierroberto Folgiero. La bravura, ha specificato l’AD, è nel fare accadere le cose: "E in questo Paese far accadere le cose è un esercizio di concertazione importante. Ma ora vedo allineamento di interessi e forza, bisogna crederci, noi ci crediamo, siamo a Castellammare anche per questo".

Pierroberto Folgiero: il valore della sostenibilità e l’importanza della formazione per il futuro del settore

Durante la visita nello stabilimento di Castellammare di Stabia, l’AD di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha inoltre ricordato il progetto in sviluppo all’interno del cantiere per la costruzione di Zeus, imbarcazione sperimentale con un sistema di propulsione elettrica alimentata sia da batterie sia da fuel cell ad H2: nei prossimi anni navigherà per testare e confrontare le diverse tecnologie ‘zero emission’ di cui sarà dotata. Zeus rappresenta efficacemente il forte impegno di Fincantieri a favore della sostenibilità, su cui l’AD si è espresso anche nei giorni scorsi: "Essere leader nella transizione energetica, nei carburanti verdi, nel gas, nell’idrogeno, quando questi nuovi scenari saranno industrialmente percorribili, significa lanciare anche da questo punto di vista il messaggio della forza di un’azienda con un grande passato ma a prova di futuro". Pierroberto Folgiero a Castellammare ha parlato anche dell’importanza della formazione di nuove leve: "Proiettandoci a dieci anni la cantieristica e navalmeccanica dovrà riportare gli italiani dentro i cantieri. Anche nelle ditte esterne. Questi cantieri del Sud già lo fanno: se si vuole reindustrializzare l’Italia e l’Europa bisogna estendere questa tendenza sull’intero territorio. Questo ce lo ha insegnato il Covid: riportare in Italia alcuni cantieri di fornitura, spingendo su chi fa formazione di maestranza italiana". L’invito dell’AD dunque è a rilanciare le scuole professionali.

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PA e innovazione, Davide D’Arcangelo: il Public Innovation Manager come abilitatore di cambiamento

Oggi, con l’avvento dell’era digitale e i cambiamenti imposti dalla pandemia, è necessario capire il valore strategico e lo sviluppo tecnologico anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione. In un editoriale su “Formiche”, Davide D’Arcangelo ha analizzato l’importanza della figura del Public Innovation Manager.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: la trasformazione della PA e l’importanza del Public Innovation Manager

L’Unione Europea ha basato le scelte di politica comunitaria sui temi dell’innovazione, della transizione ecologica e della crescita occupazionale nel breve e lungo periodo, incentivando gli Stati membri ad abbracciare economie sostenibili e servizi digitali. Definito da Davide D’Arcangelo come un professionista “abilitatore di cambiamento”, il Public Innovation Manager ha quindi un ruolo decisivo nel processo di trasformazione e transizione digitale della Pubblica Amministrazione. Del resto, la ripresa e la rinascita del nostro Paese sono determinate dalle decisioni prese dalle istituzioni, dagli enti e dalle amministrazioni locali. Da qui la capacità della Pubblica Amministrazione di “diventare un acceleratore della crescita economica e sociale dell’Italia, un vero e proprio catalizzatore della ripresa”. Tuttavia, sottolinea Davide D’Arcangelo, tale processo di trasformazione e innovazione non può verificarsi casualmente: è infatti opportuno “traslare le competenze dell’innovation management all’interno degli enti pubblici, dando vita alla nuova figura del Public Innovation Manager”.

Davide D’Arcangelo: le competenze e il ruolo del Public Innovation Manager

Il Public Innovation Manager risponde quindi alla necessità di rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione. Nel delineare tale figura, Davide D’Arcangelo sottolinea la multidisciplinarità del professionista che può vantare competenze in consulenza strategica, innovation management, coaching e project management. Sono infatti le soft skills trasversali e una visione strategica a contribuire alla conclusione del processo di trasformazione e transizione digitale degli enti pubblici. La nuova figura svolge “il ruolo dello stratega”, occupandosi della ricerca e dello sviluppo di progetti innovativi. Il profilo del Public Innovation Manager risulta essere capace di “governare e guidare la trasformazione dell’ente pubblico, spronandolo a pensare ed agire in modo nuovo, facilitando l’individuazione continua di nuove opportunità che si concretizzano nel benessere economico e sociale per i cittadini e le imprese”, ha aggiunto Davide D’Arcangelo. Dal momento che il fine ultimo è creare valore pubblico, non resta che sfruttare le opportunità offerte dal PNRR e impiegare le risorse in modo ottimale.

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Serenissima Ristorazione, la Chief Purchasing Manager Giulia Putin è tra le Top100 secondo “Forbes”

Un prestigioso riconoscimento per Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione, che conferma la grande attenzione del Gruppo verso il mondo femminile e le capacità di ciascun dipendente.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, Giulia Putin tra le Top100 di “Forbes”

Serenissima Ristorazione, azienda solida che da sempre sa valorizzare anche le donne e le loro competenze. Lo dimostra un grande traguardo raggiunto dalla Chief Purchasing Manager Giulia Putin, tra le 100 figure professionali femminili premiate da “Forbes Italia”. La prestigiosa rivista ha infatti pubblicato a luglio 2022 la Top100 annuale dedicata al tema, riconoscendo alla manager impegno, dedizione e grande capacità di leadership. Serenissima Ristorazione continua dunque la sua tradizione con la seconda generazione della famiglia Putin. Giulia ricopre l’incarico dal 2006, occupandosi della gestione delle procedure d’acquisto, di coordinare le attività dei buyer e di fornire analisi dei report sugli acquisti, così da perseguire obiettivi di miglioramento. “Noi donne ci mettiamo costantemente in discussione e sentiamo l’esigenza di dimostrare, soprattutto se dobbiamo conciliare carriera e famiglia”, ha commentato. “Se io sono riuscita a realizzarmi professionalmente lo devo molto a mio marito Federico, che mi ha aiutata moltissimo nella gestione della famiglia, ma anche a mia madre che mi è stata sempre vicina in questo e a mio padre, il regista vero di Serenissima Ristorazione, che mi ha sempre dato una grande fiducia e non è mai entrato nel mio ruolo e nell’ambito delle mie decisioni”.

Giulia Putin: Serenissima Ristorazione e il valore delle donne

“Non appena ho saputo della notizia, ho reagito con molto stupore”, ha commentato Giulia Putin, esprimendo orgoglio e fierezza per il riconoscimento ricevuto. In Serenissima Ristorazione non è una novità vedere una donna ricoprire ruoli apicali: “Uno dei nostri amministratori delegati è donna, a capo dell’ufficio qualità, dell’ufficio marketing&comunicazione così come nell’ufficio gare, abbiamo una donna. Questo per dire che nella nostra realtà aziendale si può crescere se si ha voglia di mettersi in gioco e dare il proprio contributo.” Laureata in Economia e Legislazione di Impresa presso l’Università Bocconi di Milano, Giulia Putin ha lavorato prima in PricewaterhouseCooper, acquisendo l’esperienza necessaria per poi svolgere al meglio l’incarico in Serenissima Ristorazione. “Sono cresciuta in base alle mie capacità e ai miei talenti e nella nostra azienda funziona alla stessa maniera, chi desidera dare il suo apporto trova il suo posto e questo a prescindere dal sesso biologico”. L’importante, sia per le donne che per gli uomini, è studiare, investire su se stessi e avere tenacia.

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L’azienda Ideal Standard: il progetto del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Milan

Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano.

Ideal Standard

Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club Milan: il coinvolgimento di Ideal Standard nel progetto

Che si tratti di un’azienda leader nel settore della progettazione di soluzioni per il bagno, lo dicono anche i numerosi progetti in cui Ideal Standard è coinvolta per la qualità, in termini di funzionalità e design, che contraddistingue le sue proposte. Come nel progetto curato dallo Studio Marco Piva per riqualificare e restaurare Palazzo Bertarelli a Milano, trasformato in quella che oggi è la sede del Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Milan. Ideal Standard ha trovato uno spazio di prestigio all’interno del progetto: il nuovo hotel a cinque stelle è nato grazie a un intervento architettonico e di interior design che ha preservato l’heritage storico e culturale del palazzo che lo ospita, una delle più belle espressioni del tardo Liberty milanese e sede storica del Touring Club Italiano, coniugando storicità e contemporaneità.

Ideal Standard: soluzioni e idee per l’Hotellerie

La sfida era di creare degli spazi funzionali e integrati al contesto storico dell’edificio da un lato e alle esigenze di una società in continua evoluzione dall’altro: Ideal Standard è stata scelta proprio per esaltare lo stile contemporaneo degli ambienti bagno nelle 89 camere dell’hotel. I lavabi da appoggio Strada II e i sanitari Tesi, due collezioni lanciate dall’azienda che si distinguono per le linee morbide, i profili discreti e il delicato minimalismo, impreziosiscono dunque tutti i bagni delle camere dell’hotel, ognuno diverso dall’altro al fine di promuovere un gioco di contrasti attraverso finiture di rivestimento di grande carattere, contraddistinti da cromie dal bianco al grigio. Come tutti i prodotti all’interno dell’ampia offerta di Ideal Standard, anche Strada II e Tesi permettono al progettista di unire design di prima qualità e performance eccezionali, garanzie sempre più ricercate per i progetti in ambito contract dove è centrale l’utilizzo di soluzioni che combinino design, prestazioni e durabilità.

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Private banking, nel nuovo Piano di Banca Generali al centro giovani e formazione

Banca Generali: nuove assunzioni, formazione e prodotti di private banking alternativi per potenziare la rete e sostenere i risparmiatori italiani.

Banca Generali: un modello di private banking sempre più "giovane"

Una raccolta netta tra i 6 e i 7,5 miliardi di euro l’anno con un obiettivo triennale che si attesta tra i 18 e i 22 miliardi. Quello contenuto nel Piano 2022-2024 presentato lo scorso febbraio da Banca Generali è un obiettivo finanziario ambizioso, soprattutto considerando i mutamenti avvenuti negli ultimi mesi. Per rispondere alle sfide dell’inflazione e dell’aumento dei tassi di interesse, l’Istituto punta su formazione, giovani e soluzioni di private banking che possano offrire ai clienti nuove forme di investimento alternative. Una strada che ha già dato i suoi frutti, con la rete di consulenti e banker in grado di registrare lo scorso maggio 2,5 miliardi di raccolta nonostante la forte volatilità dei mercati. A spiegarlo è il Vice Direttore Generale di Banca Generali, Marco Bernardi, che in un’intervista rilasciata a "We Wealth" ha parlato di un "ambizioso progetto" che prevede l’assunzione di circa 165 banker all’anno. Già in questi primi mesi del 2022 sono stati 90 i nuovi ingressi, di cui 30 giovani: "Quello del ricambio generazionale è un altro target che ci siamo prefissati. I nuovi ingressi hanno un’età media di 42 anni, nettamente inferiore rispetto alla media sia del settore di 53 anni che della nostra struttura".

Private banking, i cambiamenti post Covid-19

Due i fattori che hanno contribuito ai risultati ottenuti dalla rete di Banca Generali. Da un lato la pandemia ha portato ad un indebolimento delle banche commerciali sui territori, lasciando un’area di risparmiatori alla ricerca di nuovi interlocutori. L’inflazione degli ultimi mesi ha poi spostato l’attenzione verso soluzioni di private banking di breve termine: "Oggi il nostro settore ha l’opportunità di accompagnare i risparmiatori in percorsi che, con uno scenario inflattivo all’8%, necessariamente devono dare del valore aggiunto rispetto a lasciare i soldi sul conto corrente", ha commentato Bernardi. In un contesto in cui i mercati appaiono profondamente mutati, l’attività formativa dedicata a consulenti e banker ha quindi la priorità: "Non solo da un punto di vista di aggiornamento delle competenze – sottolinea – ma anche dello studio e dell’approfondimento di nuove competenze. Esemplificativo è stato il periodo del Covid, dove i professionisti hanno dovuto imparare una nuova modalità di comunicazione". L’intenzione di Banca Generali è quella di "creare laboratori dove condividere idee, impressioni e necessità dei clienti" in modo da offrire prodotti di private banking sempre più efficienti e rispondere alla domanda sempre più ingente di asset alternativi. Un percorso che l’Istituto ha avviato già nel 2019 con il lancio di BG4Real, che offre soluzioni di investimento nell’economia reale.

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