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Luciano Castiglione: efficientamento e transizione energetica, l’opinione dell’esperto

Luciano Castiglione, esperto nel comparto dell’efficientamento energetico: “Il settore privato può essere il motore del cambiamento ed un catalizzatore di iniziative atte a favorire la transizione energetica del Paese”.

Luciano Castiglione

Luciano Castiglione: efficientamento e transizione energetica, l’analisi dell’esperto

Il settore privato come motore del cambiamento e catalizzatore di iniziative per agevolare la transizione energetica del Paese. Ne parla Luciano Castiglione, esperto nel settore dell’efficientamento energetico che analizza sul suo blog le tematiche più discusse, legate all’ambito professionale in cui opera. In un momento in cui le politiche nazionali puntano a rendere più efficiente il patrimonio edilizio e a ottimizzare i consumi energetici, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), il settore privato può essere “il vero protagonista” con “la sua capacità di contribuire a raggiungere questi obiettivi estremamente ambiziosi”, scrive l’esperto in un focus dell’aprile 2021. Luciano Castiglione pone l’attenzione in particolare sull’aggregato del condominio: “Possiamo ricordare a titolo di esempio le iniziative legate all’ecobonus, superbonus ed al sismabonus”, a cui si aggiungono “le opportunità di autoproduzione diffusa incluse nei provvedimenti noti sotto il nome di ‘comunità energetiche’ e, in ultimo, l’ammodernamento delle ‘colonne montanti’, che è il tema meno noto”. È necessario in quest’ottica considerare che “gli edifici condominiali costruiti ante il 1970, ed in alcuni casi fino al 1985, sono caratterizzati da impianti elettrici interni (quelli cioè che vanno dal confine del condominio al contatore) vetusti”. Impianti “progettati e tarati sulla base di esigenze di carico elettrico molto diverse rispetto alle attuali” e pertanto non idonei a soddisfare le necessità degli utilizzi finali odierni. E anche la bonifica delle colonne montanti rappresenta “un’opportunità per la diffusione delle moderne infrastrutture telefoniche (fibra in casa) e per dare impulso all’adeguamento dell’impianto di terra dello stabile”.

Luciano Castiglione: il ruolo del settore privato nell’agevolare la transizione energetica

Luciano Castiglione parla nella sua analisi del contributo dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) nello stabilire l’iter da seguire: in particolare l’Autorità ha previsto che i Distributori Locali o le loro associazioni, con le associazioni degli Amministratori di Condominio, “definiscano un ‘contratto standard’ che ne regolamenti i rapporti fornendo le istruzioni operative e valutando anche l’opportunità di escludere il Distributore dalle responsabilità nel caso di interruzioni dell’energia elettrica se questi lavori di adeguamento non verranno fatti”. Tali interventi potranno essere compiuti con “centralizzazione dei contatori in apposito vano condominiale” oppure “senza centralizzazione”. L’obiettivo finale è quindi “garantire la possibilità che ogni condomino possa contrattualizzare una potenza fino a 6,6 kW”, in maniera tale da “soddisfare le moderne esigenze e garantire la stabilità dell’erogazione dell’energia elettrica ed incrementare la sicurezza complessiva scongiurando il surriscaldamento dei cavi”. Al termine dei lavori, aggiunge inoltre Luciano Castiglione, è previsto che il Distributore Locale rimborsi le spese “in funzione anche del numero dei piani dello stabile e degli utenti per piano, della centralizzazione o meno del vano contatori e delle opere edili necessarie”, rendendo quindi neutro l’investimento economico effettuato dai proprietari. Insomma “un esempio tra tanti di come il settore privato può essere il motore del cambiamento ed un catalizzatore di iniziative atte a favorire la transizione energetica del Paese”.

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Marco Nicola Domizio, fondatore e CEO di Ares Ambiente: carriera e competenze

Ritratto formativo e professionale di Marco Domizio, founder e CEO di Ares Ambiente: l’azienda è specializzata nell’intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati.

Marco Domizio

Marco Nicola Domizio, fondatore di Ares Ambiente: efficienza, economicità e trasparenza le leve di crescita

È il 2008 quando Marco Domizio fonda Ares Ambiente: da Treviolo, in provincia di Bergamo, dove ha sede l’azienda è arrivata rapidamente a farsi strada nel settore ponendosi come anello di congiunzione tra i soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto. Specializzata nell’intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati, si occupa di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali pericolosi e speciali non pericolosi su tutto il territorio nazionale. Marco Nicola Domizio ne ha improntato la crescita su efficienza, economicità e trasparenza, peculiarità attestate anche dalle numerose certificazioni acquisite nel corso degli anni: Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia, lo scorso novembre è stata riconosciuta Azienda Best Performer di Bergamo nell’ambito di uno studio promosso da Italy Post per conoscere le realtà performanti delle sei province più industrializzate d’Italia.

Marco Domizio: il profilo professionale del CEO di Ares Ambiente

Il percorso professionale di Marco Nicola Domizio, nato nel 1974, prende il via dopo il conseguimento del Diploma di Geometra. Inizialmente lavora per conto di un’azienda attiva in Lombardia nell’intermediazione dei rifiuti per la quale si occupa anche della partecipazione alle gare di appalto. Successivamente entra in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali dove, in qualità di Responsabile Commerciale, arriva ad ampliare significativamente la clientela contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, attivo ancora oggi. Ricopre la stessa posizione all’interno di un’azienda primaria dell’hinterland milanese: in questi anni lavora anche all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In seguito, si specializza in attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti, sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Nel corso della sua carriera Marco Domizio ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità: gli è stata inoltre affidata la gestione di una cava di estrazione di minerali naturali. Prima di dare vita ad Ares Ambiente, ha collaborato con due realtà attive in campo ambientale: una di trasporti conto terzi e una di intermediazione.

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L’azienda: Ideal Standard, focus sull’innovativo progetto “Ferrari Experience”

"Ferrari Experience": il roadshow di Ideal Standard consente a tutti gli ospiti di vivere da protagonista una giornata indimenticabile, immersi nel mito della scuderia.

Ideal Standard

Ideal Standard "Ferrari Experience": una cinque giorni per immergersi a 360° nel mondo del Cavallino

È Ideal Standard a promuovere il roadshow "Ferrari Experience", dedicato a un target selezionato di installatori e di imprese clienti: una cinque giorni a Maranello e a Modena pensata per immergersi nel mito Ferrari. L’azienda attiva su scala internazionale nella progettazione di soluzioni per ambienti bagno collabora da sempre con i maestri del design per dar vita a prodotti iconici al fine di accompagnare l’evoluzione della società. Nell’ambito della "Ferrari Experience" si sono susseguiti anche diversi incontri per aggiornare i partecipanti sugli ultimi trend del settore delle soluzioni per il bagno e sull’ampia gamma di proposte e novità di prodotto, a partire dall’innovativo approccio alla progettazione del bagno cross category Singular™ sviluppato da Ideal Standard. Sono inoltre state presentate le proposte della linea i.life A, B e S, progettata nell’ottica di portare la semplicità del design in tutte le case. Dalla scoperta del Museo Ferrari di Maranello fino a una esperienza adrenalinica all’autodromo di Modena gli ospiti di Ideal Standard hanno poi avuto modo nel corso dei cinque giorni di immergersi a 360° nel mondo del Cavallino.

Ideal Standard: design e funzionalità alla base di una importante storia tra innovazione e traguardi

Esiste un comune denominatore che accompagna da sempre Ideal Standard e Ferrari: la storia. L’azienda leader nella progettazione di soluzioni per il bagno se l’è costruita in oltre 100 anni di attività impegnandosi sempre fortemente nell’ottica di poter contribuire a migliorare la vita delle persone e di plasmare il futuro del Modern Living. Tradizione e innovazione ne improntano la produzione: Ideal Standard propone soluzioni all’avanguardia, pensate per rendere l’ambiente bagno sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. I sanitari, la rubinetteria ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: funzionalità e design si coniugano nelle proposte dell’azienda, da sempre in grado di garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti. E attraverso "Ferrari Experience" l’azienda si unisce a un’altra icona senza tempo, anch’essa conosciuta in tutto il mondo per la capacità di coniugare nel proprio ambito design e performance.

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A Lavello l’hotel cinque stelle lusso ideato dall’imprenditore Antonio Liseno

Descritto da “Food & Travel Italia” come un imprenditore dotato di “talento, fiuto, coraggio” e con “tanto amore per la propria terra”, Antonio Liseno è l’ideatore del San Barbato Resort Spa & Golf.

Antonio Liseno

Antonio Liseno: come nasce il San Barbato Resort Spa & Golf

Da sempre legato alla terra che l’ha visto nascere e crescere, la sua idea era quella di riuscire a realizzare un importante polo in cui si concentrasse un mix di eccellenze volto a valorizzare le tradizioni, i sapori e le storie della sua amata Basilicata. Così nel 2018 Antonio Liseno inaugura il primo hotel cinque stelle lusso della regione: il San Barbato Resort Spa & Golf. Proprio lì, nelle antiche Terre di Federico II, e più precisamente tra le pendici del vulcano Monte Vulture e la Valle del fiume Ofanto, oggi sorge una lussuosa struttura ricettiva in grado di trasformare il soggiorno dei propri clienti in un’esperienza multisensoriale fatta di panorami unici, totale relax e cucina d’autore. Su quest’ultimo aspetto in particolare si sono incentrate le collaborazioni avviate tra l’imprenditore e alcuni dei migliori rappresentanti della scena gastronomica italiana e internazionale. Dal proprietario del celeberrimo Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, Alfonso Iaccarino, al pizzaiolo numero uno al mondo, Franco Pepe, passando per lo chef giapponese Nobuya Niimori: i ristoranti del San Barbato portano tutti la firma di grandi personalità della cucina d’eccellenza.

Antonio Liseno: l’imprenditore che ha ideato il San Barbato Resort Spa & Golf

Dietro la creazione dell’elegante struttura ricettiva c’è tutta l’esperienza di una figura imprenditoriale affermata: quella di Antonio Liseno. Originario di Lavello, avvia la sua primissima attività poco dopo il diploma. Moderna Agricoltura Lavellese, questo il nome della cooperativa, nasce come una realtà specializzata nella raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli che in breve tempo arriva a inglobare 500 soci consorziati e raggiungere una posizione di rilievo nel settore. Dopo aver appreso tutte le dinamiche e le logiche che muovono i fili della grande distribuzione e aver sviluppato spiccate competenze tecniche e finanziarie nel settore, l’imprenditore si dedica a un nuovo progetto, questa volta legato al comparto dei technical consumer goods. È il 2007 quando fonda la SG Trading, una società dedicata alla commercializzazione dei prodotti Telecom Italia. Oggi divenuta SG S.p.A., si situa tra i principali player nella distribuzione dei beni elettronici di largo consumo e rappresenta il primo interlocutore nazionale e internazionale dei più noti brand di elettronica.

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Per il “LombardiaPost” Ares Ambiente di Marco Nicola Domizio è tra le aziende Best Performer di Bergamo

Attiva da oltre dieci anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, Ares Ambiente è stata fondata a Treviolo da Marco Nicola Domizio, che oggi guida l’azienda nelle vesti di AD. Solidità finanziaria e risultati positivi alla base del riconoscimento di “LombardiaPost”.

Ares Ambiente

Ares Ambiente, l’AD Marco Domizio: “Risultato possibile grazie a competenze e professionalità”

“Viviamo da due anni nell’incertezza economica. Tuttavia non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno a conferire i rifiuti delle attività produttive”. È con queste parole che Marco Domizio, founder e Amministratore Delegato di Ares Ambiente, ha commentato l’ingresso dell’azienda leader nel settore dei rifiuti tra le “Best Performer” 2021 della provincia di Bergamo. La classifica, promossa dal quotidiano “LombardiaPost” e stilata dal Centro Studi Italy Post, ha premiato risultati e solidità finanziaria dimostrata tra il 2017 e il 2019 dalla realtà di Treviolo. Nello specifico, ad ottenere il riconoscimento aziende, soprattutto Pmi, che nel triennio si sono distinte per un rating che va da “equilibrato a ottimo”, che hanno prodotto utili e il cui margine operativo lordo medio (EBITDA) non è mai sceso sotto il 5,37%. “Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a consolidare la nostra posizione nel mercato – ha dichiarato l’AD di Ares Ambientelavorando con la massima professionalità e con competenze che continuano a crescere e rinnovarsi”.

Ares Ambiente: storia e attività

Nonostante gli effetti della pandemia, per Ares Ambiente gli ultimi anni sono stati all’insegna della crescita. Fondata nel 2008 da Marco Nicola Domizio, tratta rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, con soluzioni per oltre 830 codici CER/EER. L’azienda opera su tutto il territorio italiano ed è attiva anche nella gestione di impianti autorizzati. Attualmente è impegnata anche nella realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio che servirà per trasformare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani FORSU in ammendanti naturali destinati all’agricoltura, attività che la stessa Ares Ambiente porta avanti sui terreni di sua proprietà. Il riconoscimento del quotidiano lombardo arriva dunque a conferma di un percorso che si basa su criteri di efficienza, economicità e trasparenza. La società, oltre a possedere numerose certificazioni, come ad esempio Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), ha ottenuto infatti anche 3 stelle, ossia la valutazione massima, nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

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Professionisti del private equity: Attilio Mazzilli, partner di Orrick e Responsabile del Tech Group

La formazione all’estero, i primi passi negli studi legali di stampo internazionale e l’ingresso in Orrick: la crescita professionale di Attilio Mazzilli.

Attilio Mazzilli

La formazione negli Stati Uniti e il ritorno a Milano: i primi incarichi professionali di Attilio Mazzilli

Il panorama del fintech italiano è stato scosso lo scorso febbraio da un’operazione che non ha precedenti. Scalapay, start up leader nel Buy Now Pay Later, è diventata il primo “unicorno” del Paese, ottenendo una valutazione da oltre 1 miliardo di dollari grazie al round guidato da Tencent. Tra i protagonisti anche Attilio Mazzilli. Socio dello Studio Legale Orrick, ha infatti guidato il team incaricato di assistere la start up. Incarico già svolto per il precedente round di Serie A guidato da Tiger Global. Negli ultimi anni quello dell’avvocato è un nome spesso associato ad operazioni di rilievo nell’ambito private equity e venture capital. Oltre ad essere Partner della law firm, dal 2019 è anche Responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group. Il suo percorso professionale inizia subito dopo la laurea in Giurisprudenza (Università degli Studi di Milano). In attesa dell’abilitazione all’esercizio legale, che ottiene nel 2003, Attilio Mazzilli ricopre il ruolo di Associate presso Pavia e Ansaldo, studio legale dallo storico approccio internazionale. Decide quindi di trasferirsi a Los Angeles per completare gli studi. Qui frequenta la University of Southern California School, dove nel 2006 consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Nel 2007, ormai rientrato a Milano, entra come Senior Associate nello Studio Chiomenti, realtà con sedi in tutto il mondo.

Attilio Mazzilli: l’esperienza nel private equity e il focus sul tech

Tra il 2011 e il 2015 Attilio Mazzilli è socio dello Studio Carnelutti, per il quale assume anche la carica di Head of International Development. In quegli anni assiste clienti del calibro di Intesa San Paolo e Cattolica Assicurazioni. Ma è con Orrick che realizzerà i successi professionali più significativi. La sua attività come Partner e membro dell’International Technology Companies Group si focalizza in particolare nell’ambito dell’M&A, sia nel private equity che nel venture capital. Tra i suoi clienti importanti società tech, che segue in ogni fase del loro ciclo di vita. Già durante i primi anni partecipa attivamente a diverse operazioni di rilievo, assistendo ad esempio Prima Assicurazioni nel mega-round da 100 milioni guidato da Goldman Sachs e l’aumento di capitale per 14 milioni più un finanziamento senior da 15 a beneficio di Safety21. Successi che gli valgono nel 2019 la nomina come Responsabile Tech delle sedi italiane dello Studio e nel 2020 quella come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Oltre ad assistere Scalapay, negli ultimi due anni Attilio Mazzilli ha seguito clienti quali Banca Sella Holding (joint venture con illimity Bank), Cerba HealthCare (acquisizione da Investindustrial) e Beending Spoons. Inoltre, durante l’emergenza Covid-19, ha collaborato con il Ministero dell’Innovazione alla stesura di misure urgenti destinate a fornire supporto finanziario alle aziende tech e innovative.

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La storia di Ideal Standard: il futuro del Modern Living nelle proposte dell’azienda

Il buon design crea lo sfondo per una piacevole vita, uno spazio sicuro per la quotidianità e l’amore: la vision di Ideal Standard, protagonista di una importante storia ultra-centennale.

Ideal Standard

Ideal Standard: l’impegno della storica azienda nel rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno

Leader nella produzione di soluzioni per il bagno, Ideal Standard è riuscita nel corso della sua storia ultra-centennale a plasmare il futuro del Modern Living puntando sull’innovazione e sulla qualità dei prodotti: l’azienda propone soluzioni all’avanguardia, progettate per rendere l’ambiente sempre più sicuro, sostenibile e confortevole. Dai sanitari alla rubinetteria, ma anche cabine e piatti doccia, vasche, mobili, ceramiche e accessori per il bagno: l’ottica di Ideal Standard è conciliare nelle proprie proposte funzionalità e design per garantire risposte rapide ed efficaci alle necessità attuali e future dei clienti.

La storia ultra-centennale di Ideal Standard si riflette nelle proposte più recenti

Ideal Standard si avvale di numerose collaborazioni con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano per migliorare, attraverso la qualità delle proprie proposte, la vita delle persone. L’azienda è presente in oltre 100 Paesi: negli undici siti produttivi dislocati tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa lavorano quotidianamente oltre 8.500 professionisti dando continuità alla sua importante storia ultra-centennale costellata di numerosi riconoscimenti. Ideal Standard prenderà parte alla 60esima edizione del Salone del Mobile, in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi di FieraMilano a Rho. Nell’occasione sarà presentata la linea Atelier Collections che include anche la collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo: proposte recenti in cui emerge la vision dell’azienda, improntata sull’attenzione al cliente, il pionierismo nell’innovazione che ne contraddistingue la storia e lo sguardo proiettato costantemente al domani.

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L’azienda Ideal Standard: da Singular™ ad Atelier Collections, le ultime novità

Le proposte bagno di Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno: l’azienda ha di recente lanciato un innovativo approccio per agevolare progettisti, clienti e utilizzatori nell’allestimento di ambienti bagno.

Ideal Standard

Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo al Salone Internazionale del Bagno

La collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo sono due delle proposte più recenti di Ideal Standard: l’azienda leader nelle soluzioni per il bagno le presenterà nel corso del Salone del Mobile in programma dal 7 al 12 giugno 2022 negli spazi di FieraMilano a Rho. Per l’edizione 2022, la 60esima, la manifestazione ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre con più di 1.200 espositori. Calla e Joy Neo si vanno ad aggiungere ad Atelier Collections, la linea progettata sotto la direzione artistica dello Chief Design Officer Roberto Palomba nell’ottica di garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno. Le nuove collezioni rappresentano una fusione tra design di epoche diverse: ispirati a canoni classici, si combinano con elementi contemporanei creando un nuovo ecletticismo nel design del bagno. I prodotti delle linee Calla e Joy Neo sono stati sviluppati specificamente nell’ottica della flessibilità, in modo da potersi facilmente integrare in diversi stili di interni: a influenzarne la progettazione la storia ultra-centennale di Ideal Standard, il pionierismo dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e la lunga tradizione di collaborazioni con esponenti di fama internazionale del mondo del design.

Ideal Standard: Singular™, approccio innovativo nella progettazione per il bagno

Calla e Joy Neo arricchiscono ulteriormente l’ampia gamma di proposte di Ideal Standard per ispirare i propri clienti e incarnano alla perfezione Singular™, l’innovativo approccio concepito dall’azienda per fornire soluzioni cross-category per il bagno, olistiche e di ispirazione a partire dal ricco catalogo di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche. Singular™ permette infatti una grande personalizzazione nell’allestimento di ambienti bagno anche in risposta alle necessità di settori specifici, dal residenziale, all’hotellerie, agli uffici fino ad arrivare a spazi pubblici, scuole o strutture sanitarie. Ideal Standard persegue quindi la sua mission: migliorare la vita dei clienti attraverso una funzionale combinazione tra il design e la performance.

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La distribuzione dei prodotti di elettronica: focus su SG S.p.A.

SG S.p.A., leader nella distribuzione business-to-business dei prodotti di elettronica di consumo, punta a divenire il partner di riferimento nella distribuzione dei Technical Consumer Goods.

SG S.p.A.

SG S.p.A.: le attività

SG S.p.A. è oggi un importante player nella distribuzione dei cosiddetti Technical Consumer Goods. Da oltre dieci anni, la società si occupa di distribuire i prodotti di elettronica di consumo in tutto il mondo, collaborando con i principali brand del settore. Tra questi: Xiaomi, Tim, Huawei, Sharp, Roidmi, Amazfit e Panasonic. Leader nella distribuzione business-to-business, SG S.p.A. attualmente figura tra i principali partner delle grandi catene della GDO e GDS, oltre che dei piccoli e grandi dealer, dei system integrator, dei reseller e degli shop indipendenti. Nel portafoglio dell’azienda si contano oltre 1.500 prodotti e 3.000 clienti, di cui fanno parte Esselunga, Coop, Mediaworld, SMA, Amazon, Eprice, Metro Italia, Carrefour, Groupon, Expert, Mondadori, Conforama, Auchan, Famila, Despar, Iper e Il Gigante. Basandosi su valori quali affidabilità, innovazione, rapidità ed ampio assortimento, il Gruppo riesce a garantire la costante disponibilità dei prodotti. SG S.p.A., con quattro sedi sul territorio italiano (Milano, Roma, Melfi e Bari), opera sia sul mercato nazionale che su quelli di Europa, Africa, America e Asia.

La storia di SG S.p.A.

La società nasce nel 2007 sotto la denominazione “SG Trading”, successivamente cambiata in SG S.p.A. Inizialmente approda sul mercato come partner di Telecom Italia per commercializzare i suoi prodotti. Seguono una serie di collaborazioni con le grandi catene della GDO e GDS, oltre che con altri partner, che la portano ad emergere come una delle principali realtà di distribuzione sul territorio. Nel 2010 intraprende una nuova sfida, provando ad affermare il proprio brand. Nasce così Glam’Our, un marchio di smartphone, telefoni cellulari e accessori. Il 2020 è la volta di Healthcare Solutions, la divisione creata con l’idea di aiutare aziende e privati a reperire dispositivi sanitari e DPI di alta qualità. Nel tempo l’azienda è cresciuta molto, potenziando la sua rete di vendita attraverso processi distributivi e logistici altamente efficienti, e arrivando a superare i confini nazionali per occuparsi della distribuzione anche sui mercati esteri.

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Privatizzazione e servizi pubblici, l’opinione di Massimo Malvestio ripresa da “Veneziepost”

In un articolo intitolato “Quel monopolio che non c’è più”, pubblicato nel 2012 da “Nordesteuropa”, l’avvocato Massimo Malvestio riflette sugli effetti delle liberalizzazioni dei servizi pubblici e sul futuro di quelle che allora erano le prime società in house.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: servizi pubblici aperti alla concorrenza ma enti locali hanno protratto la gestione

Acqua, trasporti, energia, asili nido, smaltimento dei rifiuti. Fino a pochi anni fa si trattava di servizi pubblici che in Italia venivano erogati in regime di monopolio dagli Enti locali, in primis i Comuni. Con le regole Ue lo scenario si è mosso rapidamente in direzione opposta, portando ad una graduale privatizzazione. Un percorso che fin dall’inizio, come scriveva Massimo Malvestio nel ‘lontano’ 2012, ha incontrato quella che si può definire una sorta di resistenza da parte di quasi tutti gli Enti locali. “È innegabile nella quasi totalità dei casi – si legge in un editoriale a firma dell’avvocato pubblicato su “Nordesteuropa” e ripreso da “Veneziepost” – si siano avvalsi di tutte le opportunità che la legge offriva per poter protrarre nel tempo, seppure con qualche correttivo, la durata delle gestioni in corso e per ritardare l’avvio delle gare”. Alcuni Comuni, come ad esempio Roma, Milano, Torino e Brescia, hanno dato vita a società per azioni e collocato i titoli tra il pubblico: “La valutazione di questi titoli – sottolinea nel testo Massimo Malvestionon poteva non basarsi anche e soprattutto sull’apprezzamento della redditività prospettica che derivava a queste società dall’essere le dirette eredi dei monopoli pubblici che le avevano originate”. Una mossa che all’inizio si è rivelata proficua ma che poi è diventata una “giustificazione” grazie alla quale i “vecchi monopolisti sono stati legittimati a conseguire un profitto su servizi che, fino a quel momento, profitti non avrebbero dovuto darne”.

Massimo Malvestio: le scelte dei Comuni veneti

In Veneto realtà come Padova, Verona, Vicenza e Venezia hanno sì costituito delle S.p.A., ma senza immettere titoli sul mercato. Una scelta fatta per non “disperdere patrimoni di professionalità che si erano accumulati nel tempo”. Tuttavia, sottolinea Massimo Malvestio, anche in questo caso la larga parte della redditività è stata generata da quella che l’avvocato definisce “eredità dei passati monopoli”. Una situazione destinata a non durare a lungo, soprattutto con i cittadini sempre più attenti al costo dei servizi: “Il fatto di beneficiare una società controllata dal proprio comune di appartenenza potrebbe essere una motivazione non più sufficiente per accettare di pagare per lo stesso servizio un prezzo più alto che in altri comuni”. Con il contesto in continua trasformazione e l’apertura sempre più accentuata ai mercati, gli Enti si troveranno ad affrontare gli effetti della fine dei monopoli, conclude Massimo Malvestio: “È forse arrivato il momento in cui debbono prendere atto che sta per finire l’epoca della gestione diretta dei servizi e che si sta avviando un’era nuova, in cui il comune può e deve essere soltanto ente di regolazione e di controllo del mercato nell’interesse esclusivo dei propri cittadini”.

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Il 1° maggio di Gruppo Riva tra riconoscimento dei traguardi raggiunti e sfide future

Nel giorno della Festa dei Lavoratori il Vescovo ha tenuto la Santa Messa presso lo stabilimento di Malegno, uno dei siti produttivi appartenenti a Gruppo Riva. Per l’occasione è stato anche intervistato Valerio Bisio, Presidente del CdA del Gruppo.

Gruppo Riva

Il Presidente del CdA Valerio Bisio sul legame che unisce Gruppo Riva alla Valle Camonica

Oltre ad essere il primo operatore siderurgico in Italia, Gruppo Riva è ormai una realtà di fama internazionale. Ciononostante l’azienda ha scelto di mantenere intatto quel profondo legame che la unisce con la Valle Camonica, luogo che ospita ben tre dei suoi stabilimenti: Malegno, Sellero e Cerveno. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Valerio Bisio ha spiegato che sebbene il Gruppo sia “presente in Italia ma anche in diversi Paesi europei e americani (Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada)”, è ovunque riuscito “ad avere con il territorio un legame stretto”. Partendo dall’esempio del sito produttivo di Lesegno (CN), il quale sorge in una “località dove attività come l’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono preponderanti” e nella quale “non si hanno tradizioni importanti e millenarie nella produzione e nella trasformazione dell’acciaio”, Bisio afferma che ciò che si è andato ad instaurare nel corso degli anni è un “rapporto di reciproco rispetto con il territorio”, testimoniato pure dalle numerose richieste che giungono da parte di genitori che chiedono di far assumere i propri figli nelle fabbriche del Gruppo.

Gruppo Riva: questo è un periodo difficile per la siderurgia ma qualità e sicurezza restano la priorità

In una giornata in cui si celebrano i lavoratori, è impossibile non volgere un pensiero a tutti coloro che operano nell’ambito della siderurgia, la quale sta attraversando un periodo alquanto difficile. “Effettivamente il momento non è dei migliori”, ammette Valerio Bisio, “noi che lavoriamo in siderurgia dobbiamo affrontare le difficoltà economiche che non si prevedono di corta durata”. Tra l’aumento dei costi energetici e gli altri effetti della guerra in Ucraina il settore non sta certo vivendo una delle sue migliori stagioni. Il Presidente del CdA assicura però che, nonostante le innegabili difficoltà, Gruppo Riva continua a mettere al primo posto la qualità e la sicurezza sul lavoro. “Proprio negli stabilimenti della Valla Camonica abbiamo sperimentato un corso tenuto in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia sulla consapevolezza nei confronti della propria sicurezza e di quella dei colleghi di lavoro che, visti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, verrà esportato in tutte le nostre altre fabbriche”.

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Private equity, venture capital e settore tech: le specializzazioni di Attilio Mazzilli (Orrick)

Oltre al suo ruolo di Partner in Orrick, Attilio Mazzilli è anche Responsabile del Tech Group Italiano e Membro dell’International Technology Companies Group.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: formazione, carriera e ingresso in Orrick

Attilio Mazzilli è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Nel 2003 si abilita all’esercizio della professione legale ed esordisce professionalmente come Associate nello Studio Legale Pavia e Ansaldo di Milano. In seguito, si specializza ulteriormente con un Master of Laws in Business & Corporate Law, che consegue nel 2006 a Los Angeles presso la University of Southern California. Rientrato in Italia, nel 2007 è a Milano come Senior Associate presso lo Studio Legale Chiomenti, dove rimane per quattro anni. Nel 2011 passa alla Studio Carnelutti nelle vesti di Partner e Head of International Development. Il suo attuale incarico in Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP ha inizio nel 2015: Attilio Mazzilli è oggi Partner della nota global law firm e Responsabile del Tech Group Italiano. È inoltre Membro dell’International Technology Companies Group. Nello Studio Legale si occupa di operazioni M&A nazionali e cross-border, in particolare nel private equity, nel venture capital e in ambito tecnologico. Come consulente collabora con importanti società del settore tech, supportando i fondatori in tutte le fasi del ciclo di vita. Assiste, inoltre, startup e fondi di venture capital in materia di finanziamento e in aspetti quali diritto societario, M&A e quotazioni.

Attilio Mazzilli in Orrick: le attività nei settori dell’innovazione, tech e automotive

Diverse le operazioni che vedono protagonista Attilio Mazzilli per conto di Orrick: tra queste, coordinando il Dipartimento Tech, ha affiancato la fintech italiana Scalapay nel mega-round serie B guidato da Tencent. Operazione che ha trasformato Scalapay in “unicorno” dal valore di oltre un miliardo di dollari. Nello stesso ruolo ha assistito Blacksheep Ventures nell’investimento in ID Ward (startup inglese nel settore digital advertising) e Scibids Technology (startup francese attiva nel digital marketing). Tra i suoi clienti anche Cazoo (acquisizione di Brumbrum), Safety21 (cessione quota di maggioranza a BU – Bregal Unternehmerkapital), Cerba HealthCare (acquisizione di Lifebrain da Investindustrial) e Banca Sella Holding e Fabrick (accordo di joint venture con illimity Bank per Hype). Attilio Mazzilli ha assistito anche realtà quali Gruppo Intesa San Paolo, Cattolica Assicurazioni, Teko Telecom, Octo Telematics e Prima Assicurazioni. Nei primi mesi della pandemia, inoltre, ha affiancato il Ministero dell’Innovazione, la Commissione Finanze e VC Hub nella stesura di misure urgenti ad hoc per supportare le aziende tech e innovative in Italia. Per la qualità dei suoi progetti professionali è stato insignito del Premio “Avvocato dell’Anno Venture Capital” (Legalcommunity Awards 2020).

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Ares Ambiente: la vision dell’azienda, le attività e i progetti nel nuovo canale YouTube

La volontà di far conoscere da vicino il mondo in cui lavora ha portato Ares Ambiente, guidata da Marco Domizio, ad aprire un nuovo canale YouTube.

Ares Ambiente

Marco Domizio: Ares Ambiente approda su YouTube, nel nuovo canale anche video animati e ricostruzioni 3D

Il racconto delle attività di Ares Ambiente, di programmi e obiettivi ambientali arriva su YouTube. L’azienda guidata da Marco Domizio specializzata nel servizio di intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati ha deciso di condividere il proprio mondo con gli utenti della popolare piattaforma realizzando una serie di video anche con l’obiettivo di far conoscere la complessità della gestione dei rifiuti nonché il valore che tali attività hanno per l’ambiente e per la comunità. L’azienda fondata nel 2008 da Marco Domizio ha sede a Treviolo (Bergamo): iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia, si occupa di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio italiano, in linea con la classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti. Inoltre, grazie all’accesso diretto a diversi impianti di smaltimento finali, alle piattaforme di stoccaggio e agli impianti di recupero, Ares Ambiente è in grado di esportare rifiuti in tutta Europa. Nei video pubblicati sul suo canale YouTube il racconto di questa realtà.

Ares Ambiente: all’interno del canale YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio

L’amore per la terra che ispira Ares Ambiente, impegnata anche a svolgere attività agricola e a coltivare con mezzi propri i terreni di proprietà. La costruzione del nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da frazione organica differenziata e dell’impianto di conferimento FORSU e verde. Nel profilo YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio si possono consultare diversi video che ne raccontano attività, progetti e vision ma anche ricostruzioni 3D e video animati sulle metodologie operative, la cui qualità è attestata anche da numerose certificazioni come riporta il canale YouTube: “Per monitorare il suo operato l’azienda si affida ad un Sistema di Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. La gestione delle attività è definita attraverso un elaborato sistema di protocolli ed è affidata a un Organismo di Vigilanza indipendente”. Inoltre, con la Dichiarazione ambientale 2020, redatta in conformità al Regolamento EMAS CE n.1221/2009 e REG. UE 2018/2026, Ares Ambiente si è dotata di uno strumento per rendere consapevole la comunità locale e i diversi soggetti esterni su attività, programmi e obiettivi ambientali. L’apertura del canale Youtube nasce anche sotto quest’ottica: migliorare ulteriormente la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità di tutti gli operatori interni ed esterni all’azienda in un modo particolarmente semplice e immediato.

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Carriere di successo in ambito commerciale: la storia professionale di Nicola Lunardon

Dalla laurea in Sanità Pubblica alla guida di reti commerciali di migliaia di persone. Un percorso atipico quello di Nicola Lunardon, che tuttavia non ha impedito al manager di conquistare un posto di rilievo nel settore italiano delle vendite.

Nicola Lunardon

Nicola Lunardon: gli studi e i primi passi nel mondo professionale

È all’età di 24 anni che Nicola Lunardon capisce che gli studi appena conclusi non determineranno il suo futuro professionale. Originario di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, frequenta la facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Padova, dove si laurea nel 2005. Pronto a entrare nel mondo del lavoro, inizia subito diverse collaborazioni con alcune realtà attive nelle vendite. Esperienze che avranno un impatto decisivo sulla sua carriera. Stregato dal settore, decide infatti di consolidare le proprie competenze continuando a collaborare con altre aziende. Fin dagli inizi, resosi conto dell’importanza che riveste in termini di crescita aziendale, si dedica contemporaneamente anche all’ambito della formazione. È in quegli anni che prende forma la vision aziendale di Nicola Lunardon e che poco dopo si rivelerà la chiave del suo successo.

Nicola Lunardon: aggiornamento continuo e attenzione agli stakeholder i pillar di una strategia efficace

Al manager bastano infatti poco meno di 10 anni per arrivare a creare e guidare una rete distributiva di 15mila persone. Per il livello di fatturato raggiunto, le attività di Nicola Lunardon ottengono diversi riconoscimenti, tra i quali spiccano quello del “Financial Times” e de “Il Sole 24 Ore”, che ne hanno evidenziato in particolare i ritmi sostenuti di crescita. Una leadership di successo figlia di una cultura che si basa su due principi cardine. Il primo riguarda il ruolo dell’azienda nei confronti non solo dei clienti, ma di tutti gli stakeholder, compreso comunità e territori. Per il manager responsabilità, trasparenza e sostenibilità sono principi fondamentali dell’agire aziendale, ai quali si aggiunge la continua ricerca dell’innovazione. Il secondo pilastro della vision di Nicola Lunardon si concentra invece sulle competenze. Promuove infatti un modello basato su formazione e aggiornamento costanti, considerate attività necessarie per anticipare i trend e soprattutto offrire un servizio sempre più efficiente ai clienti. Il manager riconosce inoltre l’importanza di condividere conoscenze e skills acquisite, presupposto necessario ad un lavoro di squadra efficace: la parola d’ordine è infatti “dividere gli sforzi per moltiplicare i risultati”.

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Marco Domizio: il percorso imprenditoriale del Founder di Ares Ambiente

Una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti, poi la fondazione di Ares Ambiente, oggi attiva su tutto il territorio italiano: l’iter professionale di Marco Domizio.

Marco Domizio

Marco Domizio: studi e prime esperienze lavorative

Marco Domizio nasce a Bergamo nel 1974 e qui studia come geometra. Subito dopo aver ottenuto il diploma, fa il suo ingresso in un’azienda lombarda attiva nel settore dei rifiuti. Un’esperienza che termina dopo sei anni, quando decide di collaborare in veste di Responsabile Commerciale con una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali. In quegli anni contribuisce ad espandere la clientela e a realizzare un impianto di compostaggio, attivo tutt’oggi, in provincia di Bergamo. Risultati che vengono notati anche da una primaria azienda attiva nella provincia di Milano, che lo assume con il ruolo di Responsabile Commerciale. Collaborando con la società, Marco Domizio consolida la sua carriera nel settore: è infatti il fautore dell’installazione, sul territorio della Regione Campania, di sette impianti di trito-vagliatura.

Marco Domizio: la nascita di Ares Ambiente

Durante gli anni di esperienza nell’azienda milanese, Marco Domizio si specializza anche nella gestione delle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Successivamente, diventa Responsabile Commerciale di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, per poi gestire una cava di estrazione di minerali naturali. In seguito, porta avanti una collaborazione con due realtà attive nel campo ambientale (trasporti conto terzi e intermediazione). Nel 2008 matura la decisione di mettersi in proprio. A Treviolo, in provincia di Bergamo, Marco Domizio fonda Ares Ambiente, S.r.l. specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. L’azienda attualmente opera su tutto il territorio nazionale ed è in possesso di numerose certificazioni che ne testimoniano l’attenzione all’ambiente, alla qualità e alla sicurezza (UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018). Nel 2021, grazie alla costante solidità dimostrata negli anni, Ares Ambiente ha ottenuto il riconoscimento di Azienda Best Performer dal quotidiano “LombardiaPost”.

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Serenissima Ristorazione si impegna nella diffusione della cultura alimentare nelle scuole

Serenissima Ristorazione propone da anni iniziative di educazione alimentare e ambientale che hanno come destinatari maestri e alunni nelle scuole in cui è attiva con i propri servizi. Coinvolti anche genitori e Comitato Mensa.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: le iniziative di educazione alimentare e ambientale nelle scuole

Serenissima Ristorazione è attiva su numerosi progetti che hanno come obiettivo principale quello di sensibilizzare a fini educativi il pubblico delle scuole in cui è presente con i propri servizi su argomenti alimentari ed ambientali. Nel corso di queste iniziative sono distribuiti ai partecipanti, docenti e scolari, materiali didattici che abilitano alla creazione di un percorso di formazione condiviso su salute e buon vivere. Piattaforme similari sono inoltre previste per i genitori degli alunni e per il Comitato Mensa, al fine di rinforzare i concetti alla base dei programmi pensati appositamente per i figli. Tra i progetti che hanno avuto più successo nel corso degli anni: quello basato sull’importanza di frutta e verdura, attraverso la ripartizione in cinque diversi colori rappresentanti i valori nutrizionali e i vantaggi per la salute. Un altro importante programma di Serenissima Ristorazione all’interno degli istituti scolastici è quello che esplicita le differenze esistenti tra sigle come Km zero, biologico, denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta. Occasione, questa, per rendere i ragazzi consapevoli su concetti quali tradizioni, località e territorio di prossimità.

Gli allestimenti di Serenissima Ristorazione a corredo dei progetti nelle scuole

Tra le iniziative di Serenissima Ristorazione sull’educazione alimentare ed ambientale nelle scuole vale la pena citare anche quella incentrata sulla dieta mediterranea, basata sulla nozione di “piramide alimentare”, oppure quella sui cibi dal Mondo, che intende far conoscere la vera origine dei piatti etnici sempre più acquistati nei nostri negozi e ipermercati, e anche presenti in misura sempre maggiore nei menù delle mense scolastiche. Un altro progetto interessante è quello che incoraggia l’introduzione dello sport nelle attività settimanali, focalizzandosi soprattutto sui suoi evidenti vantaggi per la salute. In ultima istanza, il programma sulla riduzione dell’impatto ambientale sensibilizza gli scolari sulla scelta di stili di vita sostenibili anche dal punto di vista alimentare, mentre quello sulla riduzione nell’uso del sale chiarisce in che modo sostituire quest’ultimo con le spezie per insaporire le pietanze sia in realtà una alternativa più salutare. Serenissima Ristorazione, inoltre, per accompagnare anche visivamente gli argomenti esaminati nei diversi corsi, organizza allestimenti scenici all’interno dell’area mensa come, ad esempio, isole per la raccolta differenziata e infografiche pensate appositamente per gli alunni, oltre a lavagne con i piatti del giorno, pannelli decorativi e porta pane e frutta.

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Ideal Standard, azienda leader nella performance: focus su Atelier Collections

Ideal Standard: Atelier Collections, la collezione progettata dallo studio Palomba Serafini Associati per garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno.

Ideal Standard

Ideal Standard: Atelier Collections, eleganza e personalità per ambienti bagno adatti a ogni necessità

L’eredità culturale è linfa vitale per disegnare la contemporaneità: un principio a cui Ideal Standard si attiene da oltre un secolo per progettare soluzioni e prodotti esclusivi. In quest’ottica è nata anche Atelier Collections: creata dallo studio Palomba Serafini Associati, riunisce innovazione e bellezza per creare ambienti bagno adatti ad ogni esigenza. Nel coniugare design, senso estetico e innovazione, Atelier Collections si configura come elemento d’unione tra il passato, il presente e il futuro dell’azienda. La linea si compone di molteplici prodotti: i sanitari Blend Cube e Blend Curve dalle linee semplici ed eleganti ma anche Conca e Joy, le nuove serie rubinetteria. E molti altri sono esposti all’interno dello showroom inaugurato di recente da Ideal Standard all’interno dell’Headquarter milanese di via Borsi.

Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo

Fare tesoro di tutto ciò che è stato fatto, pensato e progettato è compito imprescindibile di Ideal Standard. Lo dicono anche Calla e Joy Neo, le due collezioni lanciate di recente che si inseriscono nel percorso intrapreso dall’azienda con Atelier Collections. Calla coniuga elementi classici con tocchi sottili e contemporanei: protagonista elegante, trasmette autentica raffinatezza anche negli spazi più piccoli. La linea comprende un’ampia gamma di prodotti in ceramica, tra cui eleganti lavabi e colonna, un raffinato wc, oltre al bidet e una vasca freestanding in stile neoclassico. L’estetica neoclassica della collezione si abbina perfettamente con i prodotti di Joy Neo: la linea, disponibile in diverse finiture e varietà di modelli con differenti maniglie, incoraggia l’espressione creativa combinando perfettamente stravaganza e linearità. Entrambe sono disegnate dallo studio Palomba Serafini Associati con cui Ideal Standard collabora da anni per una progettazione in grado di coniugare sempre più efficacemente design e funzionalità.

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Gruppo Riva: profilo dell’azienda e stabilimenti in Italia

In oltre 60 anni di attività, Gruppo Riva è riuscito a conquistare una posizione di leadership riconosciuta a livello mondiale e raggiunta grazie agli elevati standard produttivi e a una costante strategia di crescita.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: il profilo aziendale

Gruppo Riva è oggi il primo operatore siderurgico italiano ed è tra i principali gruppi sul panorama europeo nel settore dell’acciaio. Il suo fondatore è Emilio Riva, un pioniere della siderurgia italiana che nel 1954, in pieno dopoguerra, diede vita al Gruppo che si è poi specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi tramite acciaierie ad arco elettrico. I mercati di riferimento dell’azienda comprendono diversi comparti merceologici, tra i quali quelli della meccanica, dell’automotive e del movimento terra, che esigono tra l’altro standard qualitativi particolarmente elevati. Nei suoi stabilimenti, dislocati tra Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada, vengono prodotti anche trafilati, pelati e rettificati a seguito dell’ulteriore lavorazione a freddo dei laminati. Il Gruppo, inoltre, ogni anno realizza un importante programma di investimenti con lo scopo di migliorare costantemente la qualità dei prodotti e dei processi, le condizioni di sicurezza negli stabilimenti e la compatibilità ambientale della produzione.

Gli stabilimenti italiani di Gruppo Riva

L’operatore siderurgico conta in tutto 21 siti produttivi, di cui cinque sono in Italia. Gli stabilimenti sorgono a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Malegno (BS), Cerveno (BS) e Sellero (BS). Quello di Caronno Pertusella è lo stabilimento storico di Gruppo Riva, inaugurato nel marzo del 1957 e luogo dove è stata introdotta per la prima volta la colata continua curva a tre linee. Qui oggi si producono esclusivamente acciai speciali destinati alla produzione delle macchine movimento terra e ai settori minerario, produzione energia e automobilistico. Nello stabilimento di Lesegno che è invece il cuore tecnologico del Gruppo dove sorge un innovativo laboratorio di ricerca e sviluppo dotato di apparecchiature all’avanguardia, si producono e si laminano solo acciai di qualità. Nel sito produttivo di Malegno vengono prodotti prevalentemente tondi, piatti e quadri a spigolo vivo trafilati e pelati e tondi rettificati. Il sito di Cerveno è specializzato nei laminati lunghi di qualità, che vengono utilizzati soprattutto come materiale per stampaggio, trafilatura, pelatura e rettifica, oltre che per l’industria trattoristica e il settore automobilistico. Nella fabbrica di Sellero, infine, si producono laminati a caldo in acciaio di qualità di grandi dimensioni.

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Ares Ambiente: smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti, focus sulle attività

Ares Ambiente opera come anello di congiunzione tra i principali soggetti attivi in Italia nel ciclo di gestione del rifiuto. Fin dalla nascita ha incentrato le sue attività aziendali su scrupolosi criteri di efficienza, economicità e trasparenza.

Ares Ambiente

Ares Ambiente: servizi e ambiti di specializzazione

Nata nel 2008, in pochi anni Ares Ambiente è diventata un punto di riferimento in Italia nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Le sue attività si focalizzano nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’azienda opera nella gestione dei rifiuti che hanno come produttore o detentore una vasta tipologia di attività produttive, attività di vendita all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a numerose categorie merceologiche. Ares Ambiente è attiva nel trattamento di rifiuti caratterizzati in numerosi codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti), secondo quanto previsto nella classificazione dell’Elenco Europeo dei Rifiuti – EER 2014/955/UE.

Ares Ambiente, la gestione certificata dei rifiuti

Costantemente aggiornata su normative e autorizzazioni necessarie, Ares Ambiente è impegnata in una gestione dei rifiuti basata su principi di sostenibilità e responsabilità, sia verso l’ambiente sia verso le persone. Valori che, non a caso, convergono nel Sistema utilizzato dall’azienda nella Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. Ciò consente una puntuale verifica dell’operato aziendale, influenzandone le prestazioni in maniera significativa. Un accurato sistema di protocolli, inoltre, definisce la corretta gestione delle attività e ne affida la supervisione a un Organismo di Vigilanza indipendente. Ares Ambiente possiede diverse attestazioni negli ambiti Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014), a cui si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. È iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia.

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Restauro e formazione, Andrea Mascetti nuovo membro dell’Advisory Board di Valore Italia

Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura nonché Commissario di Fondazione Cariplo, entra a far parte dell’Advisory Board di Valore Italia.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti nell’Advisory Board di Valore Italia

Riportare in auge le attività della storica Scuola di Restauro di Botticino trasferendole al centro di Milano. È lo scopo per cui nasce Valore Italia, il Centro internazionale di Ricerca e Formazione che il prossimo autunno inaugurerà l’anno accademico 2022 all’interno del nuovo complesso MIND. Per raggiungere l’obiettivo, Valore Italia ha recentemente deciso di avvalersi anche dell’esperienza di Andrea Mascetti eleggendolo come componente dell’Advisory Board. Esperto nel settore della promozione culturale, collabora con Fondazione Cariplo ricoprendo sia il ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura che quello di membro della Commissione Centrale di Beneficenza. L’ingresso di Andrea Mascetti nel Comitato è un’ulteriore testimonianza della volontà di Fondazione Cariplo di sostenere l’ambizioso progetto lanciato nel 2019 da EINAIP e Umana Forma. Proprio lo scorso novembre l’Ente aveva infatti reso nota la decisione di contribuire allo sviluppo del Centro e alla creazione di uno spazio interdisciplinare e dinamico dedicato allo studio delle nuove metodologie da applicare al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale italiano.

Andrea Mascetti e Valore Italia: una mission condivisa

La mission di Valore Italia è fare innanzitutto formazione legata al restauro, mettendo a disposizione dei futuri restauratori ed esperti del settore il know-how della Scuola di Botticino all’interno di un luogo simbolo della vivacità culturale di Milano. Un obiettivo condiviso da Fondazione Cariplo e Andrea Mascetti, che da sempre considerano la tutela del Patrimonio culturale come uno dei settori strategici per la crescita del Paese. Dal prossimo autunno il corso per restauratori della Scuola bresciana si terrà nei laboratori ubicati nello stabile di via Cosenz 54, nel Bovisa Design District, distretto milanese dedicato all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività. Un risultato possibile anche grazie al supporto dell’Advisory Board, che con Andrea Mascetti conta attualmente otto membri: “Abbiamo pensato che al Progetto potesse essere utile un organismo scientifico e allo stesso tempo istituzionale e di relazioni – ha detto il Direttore Scientifico e Presidente dell’ADBO Angelo Crespi, che ha poi aggiunto – la mission del Comitato rispecchia quella di Valore Italia, che è ovviamente la formazione ma allo stesso tempo prendersi cura dei beni culturali italiani, che sono un giacimento di senso e di identità che abbiamo la necessità e il dovere morale di conservare e valorizzare”.

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Imprenditori italiani: il profilo di Nicola Lunardon, esperto in vendite e formazione

Professionista riconosciuto nell’ambito commerciale, Nicola Lunardon opera da quasi 20 anni come manager e imprenditore.

Nicola Lunardon

Nicola Lunardon: la formazione e l’approccio al mondo delle vendite

Durante i primi anni di formazione Nicola Lunardon non avrebbe mai potuto immaginare che la sua carriera avrebbe preso una direzione imprenditoriale. Originario di Bassano del Grappa (Vicenza), classe 1981, si iscrive alla facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Medicina Veterinaria di Padova. Una volta terminati gli studi nel 2005, matura le prime esperienze nell’ambito commerciale, scoprendo una discreta dose di talento. Collaborando con alcune aziende specializzate, cresce in lui una passione tale per il settore da maturare la decisione di dedicarsi esclusivamente al mondo delle vendite. La scelta di Nicola Lunardon si rivela giusta. In meno di dieci anni riesce a imporsi a livello nazionale come manager e imprenditore creando e gestendo una rete distributiva di 15mila unità.

Nicola Lunardon: ruolo delle aziende fondamentale per il benessere degli stakeholder

I risultati ottenuti da Nicola Lunardon non sono passati inosservati. Negli anni la crescita e i numeri delle sue attività sono state notate non solo da “Il Sole 24 Ore”, ma anche da una testata di rilievo internazionale come il “Financial Times”. Il suo successo si fonda su diversi pilastri. Consapevole dei repentini cambiamenti che caratterizzano il settore delle vendite, fin dagli inizi ha dato ampio spazio alla formazione. Aggiornare costantemente il know-how di aziende e venditori è infatti il primo passo per riuscire ad intercettare le nuove esigenze dei clienti. La condivisione di conoscenze e competenze è un altro pilastro della vision di Nicola Lunardon, da sempre sostenitore del “dividere gli sforzi, moltiplicare i risultati”. Alla base la convinzione, maturata in anni di esperienza, che le aziende non debbano essere considerate meri produttori di beni e servizi ma attori protagonisti del benessere economico, sociale e tecnologico dei territori in cui operano.

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Pietro Colucci cede le sue azioni a Sostenya: alla holding il 45,68% delle azioni

Con l’operazione voluta da Pietro Colucci il Gruppo Sostenya ottiene il controllo di Innovatec, leader nel settore della Clean Technology.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: i dettagli sul nuovo azionariato di Innovatec

Novità nell’assetto societario di Innovatec. L’imprenditore e azionista di maggioranza Pietro Colucci ha ceduto la propria quota al Gruppo Sostenya. Con il passaggio del 45,68%, pari a 42,515 milioni di azioni, la holding di famiglia acquisisce così il controllo della società. Attiva da oltre 50 anni nell’efficienza energetica, Innovatec oggi è considerata un punto di riferimento nel settore della Clean Technology. A seguito dell’operazione di Pietro Colucci, attualmente il nuovo azionariato di Innovatec è composto dunque da Sostenya, diventata azionista di riferimento, con il restante 53,85% (circa 50,12 milioni di azioni) che invece rimane sul mercato.

Pietro Colucci: a spingere la crescita di Innovatec l’acquisizione di Cobat

La decisione di Pietro Colucci di trasferire la proprietà di Innovatec alla holding Sostenya arriva dopo la conclusione di un’altra importante operazione, che ha contribuito in maniera decisiva alla crescita delle azioni. Lo scorso dicembre il leader della Clean Technology, Innovatec, ha infatti annunciato il suo ingresso in Cobat, con il 56,45% del capitale sociale. Per un corrispettivo di 9,5 milioni di euro, Innovatec è riuscita ad assicurarsi il controllo di una realtà che opera in un settore quanto mai strategico. Cobat è una società specializzata nella gestione dei rifiuti e nel recupero di materiali, in particolare delle batterie esauste. La società, che nel 2020 ha registrato un valore della produzione di 76,5 milioni di euro e un EBITDA di 1,8 milioni di euro, detiene diversi brevetti industriali dedicati al riutilizzo degli accumulatori al litio. Grazie a questa operazione, la società partecipata da Sostenya di Pietro Colucci ha ottenuto la possibilità di posizionarsi come player strategico nel fiorente mercato delle auto elettriche.

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Digitale terrestre: SG S.p.A. chiarisce le principali novità

L’8 marzo scorso è stata raggiunta una nuova tappa per il passaggio, iniziato il 3 gennaio, dei canali HD sulle nuove frequenze del digitale terrestre. SG S.p.A., società specializzata nella distribuzione di beni di consumo tecnici e principale distributore dei grandi brand di elettronica, fa il punto della situazione.

SG S.p.A.

SG S.p.A.: lo switch off dei canali HD

Lo switch off, ovvero la transizione dei canali, sarà un processo nazionale graduale fino alla fine del 2022, spiega SG S.p.A., le vecchie frequenze verranno mantenute in un “doppio binario”. Il passaggio progressivo e non improvviso verso le nuove frequenze risulta fondamentale al fine di concedere il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi standard. L’8 marzo scorso è stata attivata in tutta Italia la codifica Mpeg-4 sullo standard tecnologico DVBT: i televisori capaci di supportare tale tecnologia consentono quindi ai cittadini di ricevere i programmi HD. Gli standard innovativi hanno la capacità di migliorare la qualità e aumentare la compressione del segnale, occupando al contempo minore banda. Il secondo switch off, ricorda SG S.p.A., rinviato a data da definirsi, prevede invece il passaggio dallo standard Mpeg-4 al DVB-T2 con codifica Hevc Main 10.

L’approccio di SG S.p.A. verso i cambiamenti tecnologici

La transizione dei canali prevede inoltre il trasferimento della 700Mhz dal broadcasting televisivo, dedicando le bande più capienti al settore mobile e IOT: lo switch off, spiega SG S.p.A., consente infatti di predisporre frequenze per lo sviluppo della telefonia 5G. A stabilire il passaggio è stata l’Unione Europea con lo scopo di ottimizzare le bande. La maggior parte delle TV recenti, in teoria tutte quelle vendute dal 2018 in poi, sono compatibili sia con l’Mpeg-4 sia con l’Hevc. Le opzioni per rimanere aggiornati con gli standard tecnologici sono comunque diverse: dall’utilizzo dei bonus messi a disposizione dal Governo per l’acquisto di nuovi televisori, rottamando il vecchio, all’acquisto senza rottamazione o, ancora, l’utilizzo di un decoder esterno. In linea con le necessità di innovazione, SG S.p.A. ha dismesso, fin dal 2018, gli apparecchi non in grado di soddisfare gli standard tecnologici richiesti.

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Antonio Liseno: ristorante Sansei, i piatti firmati Nobuya Niimori arrivano in Basilicata

Antonio Liseno porta al San Barbato Resort Spa&Golf un po’ di Giappone: con Sansei piatti firmati Nobuya Niimori.

Antonio Liseno

Antonio Liseno: con Sansei portiamo un po’ di Giappone in Basilicata

“Dopo essere stati premiati per il ristorante Don Alfonso 1860 con la prestigiosissima Stella Michelin 2020 – spiega Antonio Lisenosiamo riusciti a portare qui Franco Pepe, il miglior pizzaiolo al mondo. Ora siamo orgogliosi di iniziare questa nuova sfida e di portare un po’ di Giappone qui in Basilicata grazie allo chef Nobuya Niimori, eccellenza in Italia”. Da dicembre 2021 il San Barbato Resort Spa&Golf di Lavello ospita al suo interno Sansei, il ristorante giapponese di altissimo livello che propone piatti esclusivi nati dalla fusione tra la tradizione nipponica e la qualità dei prodotti italiani. “Fare felice il cliente è certamente il modo migliore per tenere viva la mia passione per questo lavoro – racconta Nobuya Niimori – un feedback positivo è quello per cui do il massimo ogni giorno”. L’inaugurazione del nuovo ristorante gourmet non fa altro che arricchire la proposta culinaria del luxury Resort di cui Antonio Liseno è proprietario e promotore. Tra le pendici dell’antico vulcano Monte Vulture e la valle del fiume Ofanto, il San Barbato è l’unica struttura della categoria cinque stelle lusso in tutto il territorio.

Antonio Liseno: Sansei, un ristorante unico nel suo genere

Nato nel 2018 dalla volontà di Antonio Liseno, il San Barbato vanta un concentrato di eccellenze in ambito gastronomico: dal ristorante Don Alfonso 1980 (premiato con la prestigiosa Stella Michelin nel 2020), alla pizzeria Proxima, nata il 1° dicembre 2021 grazie alla collaborazione con il pluripremiato maestro della pizza Franco Pepe. L’inaugurazione di Sansei arricchisce ulteriormente l’offerta culinaria del Resort: gli ospiti saranno accolti da una sala elegante e raffinata, arricchita da 18 maxischermi. “Non si tratterà di mangiare il solito sushi, ma di vivere un’esperienza culinaria autentica con uno dei pochi maestri in grado di coniugare le materie prime di origine giapponese fondendole alla qualità del pesce italiano”, sottolinea Antonio Liseno. “Il San Barbato sta crescendo e non potrei essere più fiero del lavoro che stiamo svolgendo e del servizio che stiamo offrendo ai nostri tantissimi clienti. Con Sansei aumenteremo l’offerta culinaria, sorprendendo tutto il Sud Italia con un ristorante unico nel suo genere”.

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Federico Motta Editore in una poesia pubblicata sul “Corriere della Sera”

“Dall’inizio di questa clausura – scrive Michele De Luca – ho inviato quotidianamente ad un certo numero di conoscenti una newsletter. L’ultima è dedicata a Milano. Ne è venuta fuori questa poesia, che spero piaccia ai lettori di ITALIANS. Con la speranza di vedere presto un lumicino in fondo a questo tunnel”. Nel testo c’è anche un omaggio a Federico Motta Editore.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore tra i simboli che hanno fatto la storia di Milano

La poesia, che in realtà era stata pensata come una lettera aperta, è una dedica di Michele De Luca alla città di Milano, pubblicata sulle pagine online del “Corriere della Sera”, all’interno del blog ITALIANS di Beppe Severgnini. Nella serie di icone e avvenimenti storici menzionati dall’autore che hanno reso unica Milano compare lo storico marchio dell’Editoria italiana Federico Motta Editore. Tra gli eventi di maggiore rilevanza nella storia milanese vengono ricordate ad esempio le cinque giornate, ma sono fondamentali anche gli artisti e gli intellettuali che al loro tempo dedicarono opere al capoluogo lombardo, come Alessandro Manzoni che vi si ispirò per “I Promessi Sposi”. Nella Milano di oggi, così come in quella di ieri, sono soprattutto i luoghi però a conferire ad una città il proprio carattere, rendendola unica e inconfondibile: ecco allora spuntare i nomi dei grandi teatri come La Scala e il Piccolo, quelli dei luoghi iconici come i Navigli e Piazza Fontana, e persino quelli dei famosi atenei milanesi (l’Università Bocconi, l’Università Bicocca e l’Università Statale).

L’omaggio a Federico Motta Editore

Con la sua lunghissima storia, risalente alla Milano degli anni ’30, l’evoluzione di Federico Motta Editore si interseca con quella della città e la sua presenza è impressa nella memoria dei milanesi interessati al settore dell’Editoria e alla cultura. Nella poesia l’autore scrive: “Quando penso Milano penso Piazza Fontana, Corso Sempione, Van Wood che canta in via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni”. La Casa Editrice, nata il 14 gennaio 1929 come una ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, sorse su iniziativa di Federico Motta che iniziò la sua attività commerciale proponendo la sua prima opera enciclopedica in edicole, per raggiungere le famiglie di tutta Italia. Grazie ad una spiccata sensibilità per l’innovazione e a un’estrema attenzione per la qualità, Federico Motta Editore si è quindi affermata nel tempo come un punto saldo dell’Editoria italiana ed è ancora oggi riconosciuta come sinonimo di autorevolezza e tradizione.

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Impatta introduce il Public innovation manager, Davide D’Arcangelo: “Così si apre al Gov-tech”

La Pubblica Amministrazione italiana ha il compito di accompagnare il rilancio economico del Paese. Una sfida che, secondo il Vice Presidente di Impatta Davide D’Arcangelo, può essere vinta solo affidandosi all’innovazione. È qui che entra in gioco la nuova figura professionale promossa dal network di imprese.

Davide D'Arcangelo

Davide D’Arcangelo: PA deve diventare acceleratore della crescita italiana

Per sfruttare al meglio le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Paese necessita di una Pubblica Amministrazione in grado di intercettare le nuove esigenze legate alla transizione digitale ed ecologica. Per stare al passo, gli enti pubblici, e in particolare quelli locali, dovranno essere capace di integrare al loro interno le competenze dell’innovation management. A sostenerlo è il Vice Presidente di Impatta Davide D’Arcangelo. Founder di Next4 ed esperto di Innovazione e politiche industriali, è tra i promotori della figura del Public innovation manager, delineata dal network di imprese Impatta in risposta alle necessità di una PA sempre più efficiente. Un vero e proprio “professionista abilitatore del cambiamento” incaricato di guidare la trasformazione degli enti pubblici: “Il Public innovation manager non è solo un acceleratore per la PA – ha spiegato Davide D’Arcangelo durante l’evento di presentazione organizzato da Impatta lo scorso novembre – ma può aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech”.

Davide D’Arcangelo: Innovation management veicolo per una nuova cultura nella PA

Per portare a compimento il processo di transizione digitale e cogliere la grande opportunità offerta dal PNRR, aggiunge Davide D’Arcangelo, la figura lanciata da Impatta interpreterà all’interno delle PA diversi ruoli strategici. Ricercatore di idee, esploratore dell’innovazione, responsabile Cip, sviluppatore organizzativo di progetti innovativi: grazie a skills trasversali, il Public innovation manager sarà in grado di creare “strumenti in grado di semplificare la burocrazia e veicolare una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della pubblica amministrazione”. Secondo Davide D’Arcangelo, oggi la PA italiana ha tutte le carte in regola per svolgere il ruolo di acceleratore della crescita economica e sociale del Paese. Ma non è possibile lasciare al caso un processo di trasformazione e innovazione così complesso. Con una visione strategica e soprattutto improntata alle opportunità del digitale, il Public innovation manager avrà il compito di spronare gli enti pubblici a pensare e agire in modo innovativo e a creare nuovo valore pubblico.

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Riva Acciaio: leader siderurgico in Italia

Riva Acciaio prende vita su iniziativa dei fratelli Emilio e Adriano Riva nel dopoguerra.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: di cosa si occupa

Nata in seno al Gruppo Riva, Riva Acciaio è una realtà leader nel settore siderurgico con sedi di produzione sia in Italia che all’estero. Fondata nel 1954 da Emilio Riva, l’azienda è cresciuta esponenzialmente diventando un punto di riferimento nel settore. Attualmente possiede cinque stabilimenti sul territorio italiano, che si trovano a Caronno Pertusella (VA), Sellero (BS), Lesegno (CN), Malegno (BS) e Cerveno (BS), e altri siti in Belgio, Francia, Germania, Spagna e Canada. La sua produzione si concentra soprattutto sulla realizzazione di acciai di alta qualità destinati ai prodotti lunghi, a loro volta indirizzati prevalentemente ai settori della meccanica, come quello dell’automotive e delle macchine movimento terra. Riva Acciaio è inoltre la prima azienda italiana ad aver utilizzato la colata continua curva.

Riva Acciaio: il laboratorio di Lesegno e le certificazioni

All’interno dello stabilimento di Lesegno c’è il fiore all’occhiello dell’azienda: il Centro di Ricerca e Sviluppo. Si tratta di un laboratorio innovativo che collabora con importanti realtà quali l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano. Qui vengono utilizzate attrezzature all’avanguardia, come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Per assicurare l’estrema qualità del prodotto e dell’intero processo produttivo, l’attenzione riposta nei confronti della salvaguardia ambientale e della cura dei dipendenti, Riva Acciaio effettua periodicamente dei controlli per mano di enti terzi e indipendenti, che verificano le performance degli stabilimenti e la gestione degli impianti. Gli stabilimenti di Caronno, Cerveno, Malegno e Lesegno hanno così ottenuto la certificazione IATF 16949, mentre lo stabilimento di Sellero è certificato dalla norma UNI EN ISO 9001. Tra le altre certificazioni anche la UNI ISO 45001 e la UNI EN ISO 14001, oltre all’AIA e all’AUA.

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Rete elettrica, il ruolo dell’interconnessione nelle parole di Stefano Donnarumma (Terna)

Già interconnessa attraverso 26 linee transfrontaliere, l’Italia punta a consolidare la sua posizione di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea. Per farlo, ha evidenziato Stefano Donnarumma, l’interrelazione con l’estero ricopre un ruolo di primaria importanza.

Stefano Donnarumma

Aggiornamento Piano Industriale 2021-2025: le dichiarazioni di Stefano Donnarumma

Lo scenario energetico attuale esprime necessità di trasporto, garanzia di sistema e stabilità sempre crescenti. A tal proposito, le connessioni con i Paesi esteri forniscono elementi essenziali a garantirne l’equilibro. Lo ha confermato Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna, intervenendo il 24 marzo a Roma alla presentazione dell’aggiornamento sul Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". "La rete europea è una rete unica di fatto", ha osservato: da ciò deriva che "un malfunzionamento che avviene anche a 1.000 chilometri dal nostro confine può avere un effetto sul nostro sistema se non ci fossero sistemi di difesa sufficientemente adeguati". È accaduto, ad esempio, a gennaio 2021, quando il sistema elettrico nazionale rispose bene a un guasto in Croazia che generò un blackout nel Paese balcanico. In quell’occasione i sistemi di difesa italiani e quelli francesi evitarono la diffusione dell’evento al resto del continente. Come rimarcato da Stefano Donnarumma, è anche questo il significato dell’interconnessione e della ricerca della stabilità nel sistema elettrico internazionale.

Equilibrio energetico, Stefano Donnarumma: puntare su una rete europea integrata

"L’interconnessione è un elemento fondamentale", ha ribadito Stefano Donnarumma nell’intervento, aggiungendo come Terna sia già al lavoro per rafforzare tale processo di connessione. Ne sono un esempio i nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia, che si andranno ad aggiungere alle 26 linee transfrontaliere già operative. Una rete di collegamenti che vede l’Italia, anche in virtù della sua posizione geografica, al centro dell’hub elettrico in Europa e nell’area del Mediterraneo. Come ricordato dall’AD e DG, il Gruppo è inoltre al lavoro nel progetto Sa.Co.I.3, ovvero il rifacimento del collegamento Sardegna-Corsica-Italia. In un’ottica temporale più lontana l’impegno di Terna è continuare a guardare alle interconnessioni come "la vera soluzione per un equilibro energetico internazionale", ha spiegato Stefano Donnarumma, "e anche per garantire il superamento di determinate fonti energetiche che, indipendentemente dalla loro provenienza, non sono quelle del futuro".

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L’azienda Ideal Standard: prodotti e soluzioni per il bagno tra design e funzionalità

Dai sanitari alle docce ma anche vasche, rubinetteria, mobili e accessori per il bagno: i prodotti certificati di Ideal Standard, da oltre 100 anni leader del settore per performance ed eccellenza.

Ideal Standard

Ideal Standard: prodotti certificati per i clienti di ieri, di oggi e di domani

I prodotti Ideal Standard sono garanzia di qualità e solidità: dalle materie prime alla progettazione fino a collaudo e manutenzione, i sanitari, la rubinetteria, docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno sono alla base della reputazione che l’azienda si è costruita in oltre 100 anni di attività arrivando a imporsi come leader del settore. Testati e approvati in modo indipendente, tendono costantemente ai massimi livelli di efficienza, igiene e praticità. L’azienda lavora a stretto contatto con gli organismi di regolamentazione, definendo lo standard dei prodotti che, nel corso della sua storia ultra-centennale, hanno contribuito a rivoluzionare il corso dell’intero settore. Non a caso la leadership nella performance di Ideal Standard è riconosciuta a livello internazionale.

Ideal Standard: vision e ispirazioni nella storia ultra-centennale dell’azienda

Nel corso della storia Ideal Standard ha modellato il futuro della progettazione per il bagno: l’azienda, collaborando a stretto contatto con i più importanti designer del periodo, è divenuta un punto di riferimento nella cultura del design: il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa. L’ampia gamma di prodotti e le soluzioni per il bagno sono progettate nell’ottica di soddisfare le necessità dei clienti, presenti e futuri, come l’azienda si propone di fare da quando è stata fondata: in Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto. Essere parte di questa visione significa lavorare nell’ottica di creare e rafforzare costantemente l’integrazione tra perfezione funzionale e bellezza estetica: in questo si esprime “il valore intramontabile del design” come lo concepisce e lo esprime l’azienda.

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Serenissima Ristorazione: innovazione e qualità nello stabilimento di Boara Pisani

Serenissima Ristorazione è leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva. Tra i suoi maggiori successi, il centro di produzione di Boara Pisani ha dalla sua innovazione tecnologica e sostenibilità, grazie a pannelli solari e un sistema che sfrutta l’energia geotermica.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione a Boara Pisani: sostenibilità e innovazione

Innovazione e sostenibilità, due pilastri sui quali si basa l’intera storia di Serenissima Ristorazione, nata a Vicenza a metà anni ’80 e oggi leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva. Tra le maggiori testimonianze del grande successo lo stabilimento di Boara Pisani (PD), inaugurato nel gennaio 2010. Il centro di produzione, con 12mila metri quadri d’ampiezza e 40mila pietanze preparate ogni giorno in regime di legame refrigerato, si attesta come il più grande sul territorio nazionale. Tra i maggiori d’Europa, lo stabilimento dà lavoro a 300 operai specializzati e si configura come un esempio di grande innovazione tecnologica. Basti pensare all’attività costante di ricerca e sviluppo e all’ampio utilizzo di fonti energetiche rinnovabili: Serenissima Ristorazione sfrutta infatti l’energia geotermica e il calore generato all’interno del centro stesso, che viene poi convogliato e riutilizzato nuovamente. In loco sono posizionati inoltre diversi pannelli fotovoltaici che sfruttano direttamente l’energia solare, minimizzando così l’impatto ambientale delle attività svolte.

Serenissima Ristorazione: una storia fatta di impegno e qualità

Serenissima Ristorazione ha una produzione giornaliera di 200.000 pasti. Fondata dall’attuale Presidente Mario Putin, è da sempre attiva nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, così da mantenere gli alti standard qualitativi evitando gli sprechi e minimizzando l’impatto ambientale. In continua crescita, l’azienda punta ad espandersi ancor più all’estero. Serenissima Ristorazione porta avanti una collaborazione dall’alto valore sociale con l’Azienda Ospedaliera di Padova: è attivo infatti un Servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium, e la cucina della struttura è interamente gestita dal Gruppo. L’azienda opera con successo ed efficienza nel campo della ristorazione aziendale, garantendo un servizio vario, basato su prodotti italiani e su prezzi equi. Il risparmio e il recupero alimentare sono da sempre tematiche care all’azienda fondata da Mario Putin, che si adopera nella realizzazione di progetti utili a sensibilizzare i clienti, in partnership con altre associazioni ed enti nazionali.

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