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Italchimica: nascita e affermazione in Italia e all’estero, il focus

Italchimica fa dell’innovazione, dell’italianità e della trasparenza i suoi valori fondanti: l’impegno sul fronte della sostenibilità ne costituisce un tratto distintivo.

Italchimica

Italchimica punto di riferimento nel settore della pulizia professionale, in Italia e all’estero

Italchimica nasce nel 2003 su iniziativa della famiglia Fioretto che in meno di venti anni l’ha portata ad essere un punto di riferimento nel settore della pulizia professionale in Italia e all’estero. È anche grazie agli elevati standard d’innovazione che ne contraddistinguono la produzione fin da quando è nata che l’azienda si è conquistata nel tempo la fiducia di un numero sempre più importante di clienti. Nel 2006 si espande con l’acquisizione di India S.p.A., aumentando notevolmente la capacità di produzione. Entrambe le sedi di Italchimica sono dislocate nella zona industriale di Padova: la prima è stata costituita nel 2010 e rappresenta il cuore legale-amministrativo e produttivo dell’azienda, la seconda è formata dal polo logistico. Il 2013 segna la nascita dei due brand della “Divisione Professional” a cui fa seguito un ulteriore ampliamento con diverse linee produttive e showroom aziendale nel 2020. Attiva oggi in 51 Paesi, il 90% dei quali in Unione Europea, annovera nove brand. Il fatturato totale ha raggiunto i 93 milioni di euro nel 2020.

Italchimica: il ruolo prioritario della sostenibilità

Italchimica ha plasmato la propria crescita su valori quali innovazione, italianità e trasparenza. Ma anche l’attenzione per l’ambiente rappresenta un’altra grande priorità per l’azienda. La sostenibilità riveste un ruolo centrale nelle scelte strategiche. Negli ultimi anni Italchimica ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, allineando i propri obiettivi con quelli dell’ONU presenti nell’Agenda 2030. Dal 2019 l’impegno è descritto nel Rapporto di Sostenibilità pubblicato annualmente: qui sono riportati in totale trasparenza tutti i dati e le informazioni relativa alle iniziative promosse sul fronte della responsabilità ambientale, sociale ed economica. È l’unico in Italia ad essere riconosciuto dall’organizzazione internazionale indipendente Global Reporting Initiative.

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Francesco Milleri: Ray-Ban Stories, il progetto nelle parole dell’AD di EssilorLuxottica

Smart glasses, EssilorLuxottica e Facebook lanciano Ray-Ban Stories: il potenziale dell’innovativa tecnologia nelle parole dell’AD Francesco Milleri.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: Ray-Ban Stories, dalla collaborazione tra EssilorLuxottica e Facebook gli innovativi smart glasses

Ray-Ban Stories rappresenta “il tassello di un disegno più grande”. Lo ha sottolineato l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri, intervistato dal “Corriere della Sera” insieme al Presidente Leonardo Del Vecchio in occasione del lancio, lo scorso 9 settembre, dei Ray-Ban Stories, gli smart glasses di ultima generazione progettati insieme a Facebook: una collaborazione che porta con sé una concezione completamente nuova della fotografia, della condivisione e dell’ascolto nei momenti più autentici della vita. EssilorLuxottica, guidata da Francesco Milleri, e Facebook hanno infatti sviluppato una tecnologia smart indossabile comodamente anche tutto il giorno: il processore Snapdragon integrato non compromette in alcun modo lo stile, il comfort, l’estetica, né tantomeno il peso, che supera di soli 5 grammi quello dei normali Ray-Ban Wayfarer. Protagonisti della linea sono i modelli Wayfarer e Wayfarer Large: negli smart glasses è integrata una dual camera da 5 MP con funzionalità foto e video, auricolari open-ear molto discreti, oltre a un sistema audio composto da tre microfoni per riprodurre suoni e voce in alta qualità durante le telefonate e i video. Design iconico e contenuti innovativi ma non solo: disponibili in un’ampia gamma di modelli, tra cui i leggendari Ray-Ban Round, per uno stile rétro, o i mitici Meteor, i Ray-Ban Stories saranno lanciati insieme a un’app integrativa, Facebook View (per iOS e Android), che servirà a importare, modificare e condividere in modo semplice i contenuti acquisiti con gli smart glasses, con la possibilità di caricarli su tutte le app social installate sullo smartphone.

Ray-Ban Stories, l’AD Francesco Milleri: l’elettronica entra nel mondo dell’ottica offrendo prospettive inedite

Nell’intervista al “Corriere della Sera” l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri spiega come Ray-Ban Stories dia “una nuova e promettente prospettiva all’omnichannel”. È l’esempio concreto di come l’elettronica, entrando nel mondo dell’ottica, riesca ad offrire prospettive inedite. E al contempo rappresenta “il tassello di un disegno più grande”, delineato dall’AD nell’intervista: “Si indossano e si usano sia nella vita vera sia in rete, proprio come il gruppo che stiamo costruendo vive in costante equilibrio tra fisico e virtuale”. Francesco Milleri ha quindi parlato della “formidabile trasformazione digitale” che ha interessato EssilorLuxottica negli ultimi cinque anni: “Le fabbriche, i negozi, la comunicazione, tutto oggi viaggia in rete. Poi ci sono i giovani. Ne abbiamo assunti a migliaia negli ultimi anni, a Milano e nel mondo. Ci portano talento, nuovi linguaggi e sensibilità, sul digitale e oltre. Con loro inventiamo nuove professioni nell’eyewear e proiettiamo l’azienda nel futuro”.

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Le anticipazioni di “Scambi” fornite da Paolo Campiglio

Paolo Campiglio ha pubblicato sul suo blog la notizia dell’avvio della prima edizione di “Scambi”, rassegna sanremese che ha coinvolto il quartiere Pigna della città ligure tra il 26 e il 29 agosto scorsi. Tra le associazioni coinvolte, anche Libera.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio racconta “Scambi”

Paolo Campiglio ha recentemente anticipato sul suo blog la partenza della prima edizione di un altro festival sanremese, “Scambi”, lanciato dall’associazione di promozione sociale Oltre e che ha avuto luogo nel quartiere storico La Pigna dal 26 al 29 agosto scorsi. I promotori dell’evento sono stati 15 ragazzi provenienti da tutta Europa mossi dal desiderio di costruire un dibattito che ponesse argine al crescente fenomeno dell’egoismo del luogo e del tempo particolarmente sentito dalla cosiddetta generazione Z. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di tutto il quartiere, dalle piccole aziende, ai ristoratori, ai presidi delle minoranze etniche locali. Vale la pena menzionare inoltre, per alcuni workshop, l’attività portata avanti in sinergia con Libera, associazione di lotta al fenomeno della criminalità organizzata creata da Don Luigi Ciotti. “Scambi” è un’iniziativa pensata per tutti, a prescindere da età, estrazione sociale, appartenenza religiosa, orientamento sessuale o disabilità. Paolo Campiglio ha inoltre seguito con Radio 1 New York per la Stampa Estera l’inaugurazione di giovedì 26 agosto in diretta dal quartiere Pigna di Sanremo, da Piazza Santa Brigida e con gli auguri delle autorità e degli organizzatori. “Scambi” si è poi concluso domenica 29 agosto con la proiezione e la premiazione dei corti in gara nel concorso “Dissolvenze” e con i discorsi di chiusura della kermesse.

Paolo Campiglio: imprenditore e critico televisivo

Paolo Campiglio nasce a Milano nel 1975. Dopo il conseguimento del diploma superiore presso il liceo commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo, prosegue gli studi frequentando la Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia e perpetuando in questo modo la tradizione e l’esperienza nel comparto farmaceutico della sua famiglia di origine. Attualmente è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha conseguito inoltre importanti esperienze nel settore consulenziale grazie alle posizioni ricoperte in qualità di associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha inoltre rivestito ruoli di spicco in qualità di direttore e coordinatore di numerose realtà sul palcoscenico italiano ed internazionale. Oltre all’attività di imprenditore è stato consigliere comunale di Legnano per tre mandati e presidente del Consiglio comunale nei cinque anni del suo terzo mandato. Paolo Campiglio è infine apprezzato come critico televisivo e reporter radiofonico, essendo ospite ricorrente della sala stampa RAI al Festival di Sanremo, così come di altri appuntamenti da lui seguiti per conto di differenti stazioni radiofoniche.

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Palazzo Ravasio a Verona: il progetto di Antonio Franchi

Nella città di Verona la sostenibilità è ormai al centro dello sviluppo. Il nuovo progetto di The Residenze, realtà guidata da Antonio Franchi, per la valorizzazione di Palazzo Ravasio rientra appunto negli interventi volti a trasformare Verona in una città sempre più sostenibile.

Antonio Franchi

Verona: città sostenibile grazie anche al contributo di Antonio Franchi

Celebrata e scelta da Shakspeare come ambientazione per la celeberrima storia d’amore tra Romeo e Giulietta, la città di Verona è da tempo impegnata a diventare un simbolo di sostenibilità ambientale. Tra i nuovi progetti all’insegna della green sustainability emerge Palazzo Ravasio: The Residenze, guidata da Antonio Franchi, si occuperà quindi degli interventi ad uno dei più importanti edifici storici e signorili della città di Verona. Con la nuova versione di Palazzo Ravasio il progetto mira a valorizzare l’intero stabile secondo i principi di sostenibilità. L’amministrazione della cittadina veneta ha già attuato una serie di iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale: la conversione verso una mobilità green comprende inoltre la creazione di una rete filoviaria, la trasformazione dei mezzi meno recenti e inquinanti dell’autoparco comunale e l’utilizzo dei mezzi di Atm Verona alimentati a metano. Il progetto intrapreso da Antonio Franchi e The Residenze rientra quindi nella “svolta sostenibile” che il Sindaco veronese Federico Sboarina evoca più volte parlando della propria città.

Antonio Franchi: il progetto di The Residenze per Palazzo Ravasio

In futuro la città di Verona sarà caratterizzata dall’armonia tra arte, storia e sostenibilità. Anche il progetto affidato a The Residenze, realtà guidata da Antonio Franchi, contribuirà a tale obiettivo: gli interventi pensati per modernizzare e e valorizzare Palazzo Ravasio, situato tra il Ponte della Vittoria e il Ponte di Castelvecchio, lo renderanno un edificio confortevole, moderno e sostenibile. Nella città veronese è stato riscontrato un aumento delle richieste anche da parte di privati fortemente intenzionati a ridurre l’impatto ambientale delle proprie abitazioni. “C’è ancora tanta strada da fare ma siamo su quella giusta per provare a regalare un futuro migliore alla nostra meravigliosa città”, ha dichiarato il Sindaco Federico Sboarina soddisfatto degli obiettivi raggiunti sinora. Nel progetto di Palazzo Ravasio Antonio Franchi e il team di The Residenze hanno focalizzato l’attenzione sui dettagli: la scelta in primis di materiali ecologici e di fornitori specializzati in interventi di bioedilizia renderanno quello di Verona un progetto all’avanguardia in termini di materiali e impianti.

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, focus sulla nuova roadmap per la Sostenibilità

Francesco Milleri, l’annuncio dell’AD di EssilorLuxottica: obiettivo del Gruppo è raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica presenta la nuova roadmap per la Sostenibilità

“Eyes on the Planet”: la nuova roadmap per la Sostenibilità di EssilorLuxottica è stata condivisa nelle scorse settimane, in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021. Sottolineando l’orgoglio nel presentarla, l’AD Francesco Milleri ha spiegato come si fondi su “importanti pilastri” quali la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica. E “come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023”: Francesco Milleri ha quindi evidenziato come “fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta” dia a EssilorLuxottica “ancora maggiore fiducia nel domani”.

Francesco Milleri: aiutare le persone a vedere e vivere meglio la mission di EssilorLuxottica

“La nostra Mission è aiutare le persone a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita”: l’AD Francesco Milleri lo ha ricordato in diverse occasioni parlando dell’impegno concreto e trasversale di EssilorLuxottica. Fondamentale per il Gruppo è poter aiutare miliardi di persone in tutto il mondo a studiare, lavorare, scoprire ed esprimere al meglio il loro pieno potenziale realizzando prodotti all’avanguardia, funzionali a correggere, proteggere ed esaltare la bellezza degli occhi, i più preziosi organi sensoriali. Guidata da Francesco Milleri, EssilorLuxottica unisce competenze uniche nella realizzazione di lenti e nella produzione di occhiali a marchi amati dai consumatori e a una capacità distributiva globale.

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Massimo Malvestio: il Veneto tra finanza e politica, gli editoriali dell’avvocato

Il Nord Est italiano negli ultimi 20 anni: gli editoriali di Massimo Malvestio, avvocato ed editorialista, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management Limited.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: dal Veneto a Malta, il percorso professionale dell’avvocato ed editorialista

Dal 2014 a Malta, Massimo Malvestio è Presidente del Comitato per gli Investimenti di Praude Asset Management Limited. Laureatosi nel 1985 in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova, l’avvocato, originario di Treviso, ha lavorato per diversi anni in Veneto prima di trasferirsi, nel 2014, a Malta. La profonda conoscenza del Veneto, unitamente alle competenze in ambito legale e finanziario, lo portano tuttora ad esprimersi, su richiesta di testate locali e nazionali, su alcune delle più importanti questioni che riguardano il territorio. Non a caso Massimo Malvestio ha collaborato per anni come editorialista con alcune di esse, tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: nei suoi articoli analizza criticamente episodi controversi e operazioni finanziarie che hanno inesorabilmente segnato il corso del Nord Est negli ultimi 20 anni.

Massimo Malvestio: il Veneto e il Nord Est italiano nella lungimirante vision dell’avvocato

I più importanti editoriali scritti negli ultimi 20 anni da Massimo Malvestio sono stati riproposti di recente da “Venezie Post”: riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche indagati dall’avvocato non si sono ancora estinti e continuano a persistere, come riportano quotidianamente le cronache. I sistemi di potere denunciati da Massimo Malvestio guardano agli interessi di pochi piuttosto che a quelli della collettività come dovrebbero. Il quadro che ne emerge è quello di un Veneto e di un Nord Est depauperato. L’attento lavoro dell’attuale Presidente di Praude Asset Management Limited è oggi racchiuso in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 ha pubblicato anche “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

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Francesco Milleri AD di EssilorLuxottica: focus sull’iter professionale

Da gennaio 2017 Vicepresidente e AD di Luxottica, Francesco Milleri guida oggi EssilorLuxottica in qualità di Amministratore Delegato.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: formazione e crescita professionale

Nato nel 1959 a Città di Castello (PG), dopo essersi laureato con lode in Giurisprudenza nel 1987 presso l’Università di Firenze, ha conseguito un MBA in Business Administration con alto merito presso l’Università Bocconi. In seguito alla vittoria della borsa di studio "Donato Menichella", bandita dalla Banca d’Italia, Francesco Milleri si trasferisce negli Stati Uniti dove si specializza in Corporate Finance presso la Stern School of Business (New York University): tale esperienza gli permette di acquisire competenze solide in ambito management consulting e gestione dei processi aziendali nelle organizzazioni complesse. Rientrato in Italia, nel 1996 Francesco Milleri insieme a due soci dà vita ad Abstract (prima MeA o Milleri e Associati), specializzata in definizione e ingegnerizzazione dei processi aziendali. La società di consulenza strategica ha sviluppato la piattaforma SAP: un’intuizione che nel tempo si è rivelata vincente permettendole di crescere rapidamente e di farsi strada nel settore. Tra le attività realizzate, il progetto di design e implementazione dei processi gestionali per l’Istituto Europeo di Oncologia, nonché diverse partnership nel settore sanitario, come quella con il San Raffaele di Milano e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Nel 2006 viene acquisita iDoq, proprietaria della piattaforma di digitalizzazione Lucy Star e specializzata nell’automatizzazione dei flussi documentali.

Francesco Milleri: gli incarichi in Luxottica e in EssilorLuxottica

In quegli stessi anni Abstract comincia a collaborare anche con Luxottica, in particolare a progetti di change management legati a SAP e, successivamente, alla digitalizzazione dei processi di business. È Francesco Milleri a occuparsene: in circa dieci anni il Gruppo riesce a sostenere efficientemente la migrazione su tecnologia SAP della quasi totalità delle sue attività nelle diverse aree geografiche, integrare sistemi e modalità di lavoro e garantire la semplificazione dei processi, il controllo dei flussi e una più ampia flessibilità e rapidità decisionale. È il 2016 quando il Presidente Leonardo Del Vecchio lo nomina Amministratore con funzioni vicarie portandolo stabilmente in Luxottica dove in seguito verrà designato Vicepresidente e Amministratore Delegato. I risultati non tardano ad arrivare: dal 2015 al 2019 le vendite cumulate registrano un +40% rispetto al periodo 2010-2013, passando da 26 a 36 miliardi di euro; l’utile netto cumulato aumenta di circa l’80%, mentre il valore medio del margine netto cresce da circa il 7,5% a oltre il 10%. In questi anni lavora inoltre alla delicata operazione che porterà alla nascita di EssilorLuxottica: da maggio 2019 co-delegato esecutivo, guida oggi il Gruppo nel ruolo di Amministratore Delegato. Francesco Milleri opera attualmente anche nel CdA della Fondazione Leonardo Del Vecchio e in quello dell’Istituto Europeo di Oncologia, in rappresentanza della Fondazione stessa.

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Serenissima Ristorazione: il valore della sicurezza alimentare nelle attività del Gruppo

Lo scorso 7 giugno si è celebrata la terza Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare: all’iniziativa ha aderito anche Serenissima Ristorazione, da tempo impegnata nella prevenzione sulle MTA.

Serenissima Ristorazione

Sicurezza alimentare: l’impegno di Serenissima Ristorazione

“Cibo sicuro ora per un domani sano”: questo lo slogan della terza edizione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, celebrata lo scorso 7 giugno. Nata nel 2018 su iniziativa dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di New York, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche a cui da tempo guarda anche Serenissima Ristorazione. Lo dimostrano le numerose iniziative promosse sul fronte della prevenzione delle malattie di origine alimentare (MTA). Il gruppo guidato da Mario Putin è impegnato inoltre nel formare e accrescere le competenze in merito alla sicurezza alimentare degli operatori, consapevole del ruolo che ciascuno svolge nell’assicurare la produzione di un pasto sicuro per la salute, gradito e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Serenissima Ristorazione è costantemente aggiornata sulle novità concernenti la legislazione in materia di Sicurezza Alimentare: su sua iniziativa è stato predisposto un team di esperti impegnati nella conversione dei regolamenti in best practice per la prevenzione delle Malattie a Trasmissione Alimentare. I compiti della squadra di lavoro spaziano dal design degli stabilimenti alla profilassi igienica di personale, produzione e luogo di lavoro, dal check sulle catene del caldo e del freddo alla ricezione delle materie prime fino alla delivery finale del pasto pronto per essere consumato.

Serenissima Ristorazione: l’iniziativa nel World Safety Day

L’impegno di Serenissima Ristorazione sul fronte della sicurezza alimentare si riflette inesorabilmente anche mei processi produttivi: ispezioni interne ed esterne e analisi chimiche e microbiologiche sui pasti serviti nelle strutture dove è presente il gruppo presieduto da Mario Putin sono all’ordine del giorno. Ogni piatto deve infatti avere precise caratteristiche organolettiche, in conformità con i precetti di una alimentazione sana ed equilibrata. Tra le iniziative che hanno avuto luogo in concomitanza del World Safety Day del 7 giugno, degno di nota è l’intervento di Laura Mongiello, Tecnologo Alimentare Responsabile commessa AOR San Carlo presso Serenissima Ristorazione, al webinar “World Safety Day: strategie future Made in Italy per la sicurezza alimentare”, predisposto da Ayama Aceademy. Una occasione di incontro e dialogo tra diversi attori del comparto in merito alle strategie vincenti da adottare per diffondere una consapevolezza alimentare su scala globale. La sicurezza alimentare, tra l’altro, è un tema importantissimo per la salute e il benessere dei popoli, tanto che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura stima che a livello mondiale ogni anno circa 600 milioni di casi e 420 mila morti siano diretta conseguenza dell’insorgenza di patologie trasmesse da alimenti. La maggioranza di questi casi si verifica nei Paesi in via di sviluppo, e determina una perdita di 33 milioni di DALY (Disability Adjusted Life Years).

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Lo Studio di Andrea Mascetti confermato da “Capital” tra le migliori legal firm d’Italia

Per lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti si tratta del secondo anno consecutivo. La realtà, con sede a Varese e Milano, è anche tra le prime dieci legal firm della Regione Lombardia.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: da Top 500 a Top 50, il percorso della legal firm secondo “Capital”

La Rivista “Capital” ha inserito lo Studio Legale di Andrea Mascetti nella top 50 delle legal firm italiane di diritto Amministrativo. Per la realtà si tratta di un netto miglioramento: nel 2020 lo Studio aveva infatti raggiunto la Top 500. Nell’edizione di quest’anno, in base all’analisi aggiornata eseguita da PVB Monitor, la legal firm ha raggiunto le prime cinquanta posizioni in Italia e le prime dieci nella Regione Lombardia grazie al lavoro svolto nell’ambito del diritto amministrativo. “Anche quest’anno la prestigiosa rivista “Capital”, nella sua classifica dedicata a “I migliori studi legali del territorio 2021”, colloca il nostro Studio tra le eccellenze del Paese – si legge nella nota diffusa dallo Studio di Andrea MascettiUn importante riconoscimento per il lavoro svolto quotidianamente dai colleghi del dipartimento a cui vanno le congratulazioni di tutto lo Studio”.

L’evoluzione dello Studio Legale guidato da Andrea Mascetti

Diversi i parametri che PVB Monitor prende in considerazione nella stesura del suo report. Efficienza, qualità e affidabilità dei servizi offerti in primis, senza dimenticare ruolo, competenze e formazione dei professionisti che compongono il team. Estrema importanza è data inoltre ai rapporti con il territorio e all’attitudine nel fare rete sia a livello nazionale che internazionale. Tutti ambiti in cui lo Studio guidato da Andrea Mascetti è risultato un’eccellenza, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi due. La legal firm premiata da “Capital” oggi ha due sedi, a Varese e a Milano, ed è formata da un team di 9 professionisti, ognuno esperto in diversi settori. Una squadra capace di offrire servizi legal ad aziende, privati ed enti pubblici non solo nell’ambito del diritto amministrativo, civile e penale, ma anche di quello ambientale e del diritto dell’arte. Lo Studio di Andrea Mascetti offre inoltre servizi di assistenza e consulenza in materia di web reputation.

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Italchimica: da sogno ad azienda con 200 dipendenti

Italchimica è nata nel 2001 e in meno di un ventennio è riuscita ad affermarsi sul mercato italiano come punto di riferimento per il proprio settore, continuando a basarsi sugli stessi valori voluti sin dall’inizio da Alessandro Fioretto e i suoi fratelli.

Italchimica

Italchimica quando era ancora un progetto

Quello di una startup nata nel garage di casa potrebbe sembrare un cliché noto, che spesso esclude dalla storia dettagli fondamentali come un massiccio fondo di investimenti a propria disposizione. Nel caso di Italchimica, azienda leader nella produzione di detergenti professionali e cosmetici, i fondatori hanno davvero iniziato realizzando prodotti in casa. Il CEO e Presidente Alessandro Fioretto ricorda con orgoglio: “Agli inizi nessuno immaginava di crescere fino a questi livelli. Nei primi tempi con i miei fratelli si faceva davvero di tutto: la mattina si miscelavano le formule, al pomeriggio si riempivano i flaconi, la sera si consegnavano i prodotti. E quando parlo di miscelare, intendo lavorare manualmente con un enorme remo di legno nel mio garage”. Quel periodo viene ricordato come un momento importante per la propria formazione umana, oltre che professionale, e come la base di ciò che Italchimica è diventata oggi, ovvero una grande realtà con 200 dipendenti, trasformando di fatto un sogno in realtà.

Il segreto di Italchimica? Dare ascolto ai propri clienti e stare al passo con l’innovazione

L’azienda padovana gode oggi dello status di prima azienda italiana nel settore della detergenza professionale e della cosmetica, posizione raggiunta in meno di 20 anni. Per il CEO Alessandro Fioretto non ci sono dubbi su quali siano state le carte vincenti che hanno permesso di raggiungere il successo. Oltre a darsi da fare lavorando sodo, i fondatori di Italchimica hanno “sempre ascoltato il mercato”, ma non in termini di prezzi e volumi. Ciò che hanno fatto è stato ascoltare le persone per capire le esigenze di chi utilizzava i loro prodotti. Un approccio che potrebbe sembrare quasi banale al giorno d’oggi, ma che nel 2001, quando i fratelli Fioretto hanno iniziato, rappresentava un modus operandi alternativo e davvero innovativo rispetto al metodo tradizionalmente utilizzato dai concorrenti. Per offrire soluzioni che rispondessero alle necessità dei clienti, Italchimica ha sempre puntato sull’innovazione, che continua ad essere uno dei principali valori aziendali. Un esempio? Il detersivo iper concentrato da 5 kg che è andato a sostituire le vecchie taniche da 20 kg, rendendo più facile e meno faticoso il trasporto dei prodotti per il personale delle aziende che ne fanno uso.

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Gruppo Riva, il profilo e la storia di un’eccellenza italiana nel mondo

La storia e il profilo di Gruppo Riva: da oltre cinquanta anni specializzato nel settore siderurgico, è divenuto il primo player italiano nonché uno dei maggiori a livello europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la nascita e l’affermazione in Italia

Primo operatore siderurgico italiano e tra i principali attori europei nel settore, Gruppo Riva nasce nel 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, insieme al fratello Adriano, intuisce con estrema lungimiranza l’enorme potenzialità di crescita del mercato siderurgico nell’Italia del dopoguerra, pronta ad essere ricostruita e a rinascere nel “miracolo economico”. Il primo stabilimento viene inaugurato nel marzo del 1957 a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, dopo la decisione di Riva di passare alla produzione diretta dell’acciaio. L’impianto era dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, nettamente superiore a quella dei maggiori forni dell’epoca in Italia. Negli anni Sessanta un successo importante per Gruppo Riva: la colata continua, una nuova tecnica produttiva che segnerà inesorabilmente la crescita del settore siderurgico nel corso del decennio.

Gruppo Riva: la crescita all’estero e i traguardi attuali

È il 1966 quando Gruppo Riva conclude la sua prima storica acquisizione, quella delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Alla fine del decennio la produzione si attesta intorno alle 300 mila tonnellate di acciaio all’anno: l’efficacia di un approccio improntato su valori quali flessibilità e alta specializzazione unitamente a una struttura “orizzontale” all’interno dell’azienda contribuiscono al raggiungimento di tale risultato. I numeri proiettano Gruppo Riva in Europa: risalgono a questo periodo i primi importanti investimenti oltreconfine. Negli anni Ottanta le acquisizioni di Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, prima società produttrice di vergella, e di COGEA: il consorzio diventa a tutti gli effetti una S.p.A. e viene denominata “Acciaierie di Cornigliano”. Intanto prosegue anche la crescita all’estero con l’apertura di nuovi stabilimenti in Francia, Germania e Belgio. Divenuto oggi sinonimo di eccellenza nel campo siderurgico, annovera ventuno siti produttivi dislocati in Italia, Germania, Francia, Spagna, Belgio e Canada.

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Italchimica: i servizi della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Dal 2003 Alessandro Fioretto è alla guida di Italchimica: negli anni la realtà specializzata in prodotti detergenti e cosmetici ha ampliato la propria distribuzione verso un mercato internazionale e oggi opera nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Alessandro Fioretto

Italchimica: le attività della realtà guidata da Alessandro Fioretto

Nata nel 2003 a Padova, Italchimica offre una produzione altamente innovativa di prodotti detergenti e cosmetici: la realtà, leader nel settore a livello internazionale, è stata fondata da Alessandro Fioretto in collaborazione con i fratelli Marco e Fabrizio. In pochi anni Italchimica ha consolidato la propria presenza sul mercato con la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo più ampio e con la nascita di nuove divisioni. Oggi conta 174 dipendenti e la distribuzione dei suoi prodotti ha raggiunto 50 Paesi: nel 2020 il fatturato ha sfiorato i 93 milioni di euro. Una leadership incentrata su project management e su lean production ha permesso alla realtà guidata da Alessandro Fioretto di trasformarsi in un’azienda competitiva e di raggiungere una solidità finanziaria tale da essere riconosciuta come migliore impresa Under 40 per il Premio Industria Felix 2018.

L’impegno sostenibile e sociale di Alessandro Fioretto

Manager e investitore italiano, Alessandro Fioretto vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore chimico della pulizia professionale. Terminati gli studi, crea insieme ai fratelli una piccola azienda familiare, Italchimica, di cui è Presidente e Amministratore Delegato dal 2003. Gli obiettivi dell’operato aziendale, guidati dai valori di sostenibilità, responsabilità e innovazione, sono in linea con quelli di sviluppo sostenibile definiti dall’ONU: per tale ragione il Presidente di Italchimica ha promosso il progetto “Green Change Matters”, ovvero l’iniziativa sostenibile che dal 2019 permette alla realtà di pubblicare annualmente il Bilancio di Sostenibilità contenente i dati e le informazioni relative alle scelte sostenibili dell’azienda. L’impegno di Alessandro Fioretto si riflette anche in ambito sociale: sostiene infatti l’AIL e ha inoltre aderito al programma per la riabilitazione dei beni culturali mediante il restauro delle opere pubbliche.

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Massimo Malvestio: ingressi, maxi-Ipo e uscite eccellenti, il 2021 delle imprese venete in Borsa

Imprese del territorio e quotazioni in Borsa: il focus de “Il Corriere del Veneto” con le considerazioni di Massimo Malvestio, l’avvocato trevigiano attualmente a Malta dove opera per conto di Praude Asset Management Ltd nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: imprese venete in Borsa, l’opinione dell’avvocato sulle operazioni più recenti

“I costi per entrare e rimanere in Borsa sono sempre molto importanti. Se una società non ha una chiara ragione strategica o un ritorno in termini di valutazione o immagine, per me non ha senso pensarci”: Massimo Malvestio, avvocato originario di Treviso, è stato intervistato nei giorni scorsi da “Il Corriere del Veneto” su alcune operazioni di rilievo che nel corso degli ultimi mesi hanno contribuito a riscrivere la storia delle imprese venete in Borsa. Ingressi definiti nell’articolo ‘stellari’ come quello di Stevanato Group a Wall Street che con una valutazione di 5,3 miliardi di euro è diventata la prima quotata veneta per valore. E ancora la fusione tra Italian Wine Brands e la veneta Enoitalia, ora “il primo gruppo del vino italiano, già in partenza quotato”. Ma ci sono state anche uscite eccellenti “come per Carraro e Sicit, le aziende meccanica e dei concimi dagli scarti della concia, che scelgono di far leva sui prezzi bassi in uscita dalla crisi Covid, per impostare piani di crescita lontani dalla Borsa”. È l’occasione per comprendere la vision di Massimo Malvestio, fondatore del fondo Hermes Linder dedicato alle small cap: “Anche in Veneto ci sono state recenti quotazioni con multipli molto alti, che si giustificano da sole. Ma se l’effetto è ottenere valutazioni inferiori a quelle che pagherebbe un fondo d’investimento per entrare nel capitale, ho i miei dubbi che il gioco valga la candela. In giro ci sono tanta liquidità e soluzioni operative più semplici”.

Massimo Malvestio: in Veneto c’è già un fondo che investe in micro imprese, mi auguro possa essere un precursore

“Le imprese familiari possono stare in Borsa con successo; ma la logica di piccole capitalizzazioni e flottanti anche sotto il 20% non è sempre comprensibile” spiega nell’articolo Massimo Malvestio ricordando come la presenza in Borsa comporti anche dei rischi: “Gli investitori istituzionali evitano le azioni illiquide e il prezzo finisce per dipendere da pochi movimenti speculativi. E società di qualità possono venir mortificate da quotazioni evidente-mente troppo basse, che rendono le azioni non più utilizzabili per le acquisizioni; e l’immagine della società si offusca: insomma, niente di buono”. Non a caso, secondo l’avvocato, Carraro “ha fatto bene a sganciarsi da una situazione di un titolo sostanzialmente illiquido e anche a lungo sottovalutato. Quando servivano i soldi per rafforzare la società gli azionisti di maggioranza non hanno pensato al mercato, ma prima a un’altra famiglia”. Riflessioni che hanno portato Massimo Malvestio a chiedersi se esistano alternative per le PMI. La risposta è affermativa: “Perché non provare a favorire lo sviluppo di un vero mercato del Private Equity? Non solo attraverso fondi che sono una sicura opportunità. In giro ci sono molti soldi e mano a mano che una cultura della trasparenza e della legalità si diffonderàcome già sta succedendotra le piccole imprese, si apriranno opportunità di crescita con capitali privati. Evitare percorsi troppo costosi, pur assumendo rischi in teoria maggiori, sarà un’opportunità non solo per family office ma anche per investitori meno importanti”. In Veneto, osserva ancora il Presidente di Praude Asset Management Ltd, c’è già un fondo che investe in micro imprese: “Mi auguro possa essere un precursore”.

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Francesco Milleri, l’annuncio: carbon neutrality entro il 2025 per EssilorLuxottica

EssilorLuxottica, la performance del primo semestre 2021 nelle parole dell’AD Francesco Milleri: annunciato anche l’obiettivo della carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, la crescita nel primo semestre 2021

Nonostante le difficoltà economiche dovute alla pandemia, EssilorLuxottica sorride nel primo semestre 2021. Risultati più che positivi per il Gruppo guidato da Francesco Milleri: in crescita il fatturato a 8,768 miliardi di euro (+5,7%): solo nel secondo trimestre è stato pari a 4,709 miliardi (+9,2% rispetto al secondo trimestre 2019 a cambi costanti). L’utile operativo aumenta del 35% rispetto al 2019 a cambi costanti mentre per la generazione di cassa arrivata a 1,2 miliardi si può parlare di record. “Abbiamo scritto alcune pagine importanti della storia di EssilorLuxottica. Abbiamo definito la nostra governance e costruito una Società unica, continuando ad espandere la nostra presenza retail in Europa grazie al completamento dell’acquisizione di GrandVision” hanno spiegato in merito l’Amministratore Delegato Francesco Milleri e il Vice AD Paul du Saillant. E sul fronte dell’e-commerce nel secondo trimestre 2021 EssilorLuxottica registra un +66% raggiungendo il 9% del fatturato totale: “Quello che stiamo raccogliendo è il frutto della continua attenzione a prodotti e marchi di qualità, di una supply chain efficiente e di una comunità globale di persone coinvolte e motivate, tutti elementi che ci hanno aiutato a raggiungere questi traguardi”.

Francesco Milleri: sostenibilità, entro il 2025 il raggiungimento della carbon neutrality nelle attività aziendali

“Siamo orgogliosi di condividere la nostra nuova roadmap per la Sostenibilità, “Eyes on the Planet”, costruita attorno a importanti pilastri come la carbon neutrality, la circolarità, la buona vista nel mondo, l’inclusione e l’etica”: in concomitanza con la presentazione dei risultati del primo semestre 2021, l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri si è soffermato anche sull’impegno concreto di EssilorLuxottica per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. “Come segno del nostro impegno a lungo termine in questo ambito, annunciamo oggi il nostro obiettivo di raggiungere la carbon neutrality nelle attività aziendali entro il 2025, a partire dall’Europa entro il 2023” ha sottolineato in merito unitamente al Vice AD Paul du Saillant. “Fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento sia per il pianeta ci dà ancora maggiore fiducia nel domani” ha ricordato infine l’AD Francesco Milleri.

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Rivalutazione dei beni d’impresa: la misura del Decreto Legge 104 spiegata da Massimo Rizza

A causa della pandemia e della crisi economica che ne è conseguita, il Governo ha attuato una serie di misure con l’obiettivo di supportare le imprese e i lavoratori. A tal proposito Massimo Rizza ha realizzato un elaborato concentrandosi sugli aspetti principali relativi alla rivalutazione dei beni d’impresa concessa dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020.

Massimo Rizza

Massimo Rizza: il Decreto per la rivalutazione dei beni d’impresa

Commercialista, revisore legale e conciliatore societario, Massimo Rizza ha realizzato insieme a Riccardo Oscar Cavazzana un elaborato per illustrare in dettaglio la rivalutazione dei beni d’impresa. Per far fronte all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il Governo ha adottato una serie di misure a sostegno di lavoratori e imprese: tra queste anche la rivalutazione dei beni, ovvero la possibilità di incrementare il valore dei componenti attivi del patrimonio societario con l’obiettivo di compensare in parte le perdite causate dalla pandemia. Il Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 che – come spiega Massimo Rizza – è stato successivamente modificato dalla Legge di conversione n. 126 del 13 ottobre 2020, concede la rivalutazione dei beni “ai soggetti titolari di reddito di impresa che adottano i Principi contabili nazionali per la redazione del bilancio d’esercizio”. Le novità introdotte interessano principalmente la decorrenza del riconoscimento dei maggiori valori fiscali, l’opportunità di poter rivalutare singoli beni, l’estensione all’avviamento ed altre attività immateriali dell’ambito oggettivo del riallineamento, la possibilità di effettuare una rivalutazione ai soli fini civilistici, nonché l’inserimento di un’aliquota unica di imposta sostitutiva pari al 3%.

Massimo Rizza: i beni oggetto di rivalutazione

In aggiunta il Decreto stabilisce, come ricorda Massimo Rizza, quali siano i beni oggetto di rivalutazione: i beni materiali quali immobili, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali e beni mobili iscritti in registri pubblici; i beni immateriali tra cui i diritti giuridicamente tutelati quali i diritti di brevetto industriale, le licenze e le concessioni; le partecipazioni in società controllate che risultino iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, incluse quelle inerenti alle joint venture. Massimo Rizza chiarisce inoltre che il Decreto non prevede la rivalutazione per i beni in leasing (a meno che non sia stato esercitato il diritto di riscatto), gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa e le immobilizzazioni immateriali costituite da meri costi pluriennali, quali l’avviamento e le spese ad utilità pluriennale (spese di impianto, ampliamento e sviluppo).

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Superbonus 110%: Gruppo Green Power aiuta i clienti a fare domanda

Gruppo Green Power, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico, ha messo a disposizione un team e una serie di servizi dedicati all’ottenimento del Superbonus 110%.

Gruppo Green Power

Il team di Gruppo Green Power aiuta a richiedere il Superbonus 110%

Tra le misure fiscali che hanno riscontrato maggior successo c’è senza dubbio quella riguardante il Superbonus 110%, destinato ai lavori che favoriscono l’efficientamento energetico. Muoversi tra le tante pratiche burocratiche può rivelarsi alquanto complicato, per questo motivo Gruppo Green Power ha deciso di mettere a disposizione un team specializzato che si occupa proprio di guidare i clienti nelle varie procedure necessarie per ottenere il bonus fiscale con lo sconto in fattura. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore green, il Gruppo vanta un’ottima preparazione in materia di sostenibilità ambientale e nell’offerta di servizi legati all’efficientamento energetico.

In cosa consiste il supporto di Gruppo Green Power?

Il team di Gruppo Green Power assiste i clienti nelle varie fasi operative da seguire per fare domanda ed ottenere il Superbonus 110%. La procedura è infatti abbastanza complessa e prevede tutta una serie di controlli e attività preliminari da effettuare sull’immobile per essere sicuri di potervi accedere. Verifiche catastali, sopralluoghi e il rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE) sono alcuni dei servizi offerti dalla società, che si occupa inoltre di trovare le soluzioni migliori per poter combinare l’esigenza della sostenibilità ambientale con i servizi energetici. Per venire incontro ai clienti, Gruppo Green Power ha anche attivato il numero verde dedicato 800125858 in modo da permettere loro di venire a conoscenza dei requisiti minimi e dell’iter necessario già attraverso una semplice chiamata.

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Massimo Malvestio: le esperienze professionali dell’avvocato ed editorialista

L’avvocato Massimo Malvestio, alla lunga esperienza in ambito legale e dei mercati finanziari, ha affiancato una serie di importanti collaborazioni con testate di rilievo nazionale: numerosi suoi editoriali, scritti tra il 2003 e il 2013, di recente sono stati ripubblicati da “Venezie Post”.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: il percorso formativo e professionale

La laurea in Giurisprudenza conseguita nel 1985 presso l’Università degli Studi di Padova segna l’inizio della carriera di Massimo Malvestio in ambito legale: in oltre trent’anni di attività professionale l’avvocato ha lavorato in Italia ma anche all’estero. Non a caso nel 2014 si è trasferito a Malta dove lavora attualmente in Praude Asset Management Limited nel ruolo di Presidente del Comitato per gli Investimenti. Ma Massimo Malvestio è conosciuto anche per le numerose collaborazioni avviate nel corso del suo percorso professionale con diverse testate tra cui il “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”: molti degli editoriali in cui ripercorre e analizza alcune delle questioni socio-economiche-finanziarie che hanno maggiormente segnato la storia del Nord Est italiano sono stati riproposti di recente anche su “Venezie Post”. Scritti tra il 2003 e il 2013, sono stati raccolti in “Mala Gestio: Perché i Veneti Stanno Tornando Poveri”, pubblicato da Marsilio nel 2012. Sempre per Marsilio nel 2006 aveva pubblicato “Credito Cooperativo – Storia di Uomini, Bisogni e Successi in Veneto”.

Massimo Malvestio: la vision dell’avvocato negli editoriali scritti per “Corriere del Veneto” e “Nordesteuropa”

Le questioni su cui si esprime Massimo Malvestio nei suoi editoriali fanno riferimento, come da prassi, a fatti accaduti in concomitanza con la pubblicazione. Sistemi di potere, operazioni dissennate che guardano più agli interessi di pochi che a quelli della collettività: episodi controversi denunciati dall’avvocato che negli anni hanno significativamente contribuito a depauperare il Nord Est e in particolare il Veneto. Riletti oggi sembrano conservare ancora una loro “attualità” perché molti meccanismi e dinamiche ripercorsi e analizzati negli articoli di Massimo Malvestio nel frattempo non si sono estinti e continuano a persistere ancora oggi, come riportano quotidianamente i giornali. Basti pensare alle connessioni tra opere pubbliche e consenso popolare, al centro di un editoriale scritto nel febbraio 2012 per “Nordesteuropa”. O agli articoli in cui l’avvocato ripercorre la storia (e il declino) dei grandi enti che hanno fatto la storia del Nord Est italiano: partiti come la Democrazia Cristiana, associazioni come la Coldiretti. L’acuto punto di vista dell’avvocato non si esaurisce in quegli anni, in quelle pagine ma continua a parlare ancora oggi.

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La WHP riconosce Riva Acciaio come azienda promotrice di benessere

Riva Acciaio, una delle più importanti realtà siderurgiche italiane, è stata ufficialmente riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute dalla WHP.

Riva Acciaio

L’adesione di Riva Acciaio alla Rete WHP

La WHP, il cui nome esteso sarebbe Workplace Health Promotion, è un progetto internazionale attivo dal 1986 e supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per promuovere la salute nei luoghi di lavoro. Il programma viene riproposto nei vari paesi dalle organizzazioni e dalle istituzioni sanitarie nazionali che si occupano di incentivare, all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, una serie di buone abitudini volte a migliorare la salute dei lavoratori. Riva Acciaio, facente parte di Gruppo Riva, ha deciso di aderire all’iniziativa inserendo lo Stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, nella lista delle aziende costituenti la Rete WHP Lombardia. L’adesione è stata possibile anche grazie al coinvolgimento dell’ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria).

Riva Acciaio riconosciuta come azienda promotrice di benessere dalla WHP

Con la sua adesione al progetto, Riva Acciaio si è impegnata nel sensibilizzare i propri dipendenti rispetto all’importanza di adottare uno stile di vita sano che li aiuti a prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Proprio per la dedizione con cui l’azienda ha preso parte all’iniziativa, in occasione dell’evento WHP organizzato lo scorso 1° marzo e intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio è stata premiata e riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute sul territorio varesino. Tra gli obiettivi delle misure di intervento messe in pratica nello Stabilimento di Caronno vi sono: il contrasto al vizio del fumo, la promozione di un’alimentazione sana e bilanciata, la sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti, la promozione dell’attività fisica e dell’equilibrio famiglia-lavoro.

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Francesco Milleri: rinnovata partnership EssilorLuxottica – FIA per una mobilità sicura

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): bisogno di correzioni visive problematica di tutti i Paesi. "Action for good vision on the road" il nome della prossima campagna globale in collaborazione con la Fédération Internationale de l’Automobile.

Francesco Milleri

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): "Insieme a FIA per generare cambiamento positivo"

EssilorLuxottica e FIA rinnovano il proprio impegno in tema di mobilità sicura. Il Gruppo leader nell’eyecare e la Fédération Internationale de l’Automobile continueranno per altri tre anni nell’opera di sensibilizzazione dedicata alla sicurezza stradale e all’importanza degli screening visivi periodici. "Una buona vista è essenziale quando si è alla guida – ha dichiarato l’AD di EssilorLuxottica Francesco Milleril’impegno per una guida sicura rientra in quell’ampio spettro di responsabilità che fanno capo a un’azienda di riferimento come la nostra". La partnership prevede diverse iniziative e campagne di informazione sulla cura della vista. Previsti anche numerosi progetti sull’innovazione applicata a soluzioni visive e agli accessori per la sicurezza stradale. L’esecuzione sarà preceduta da un piano congiunto che vedrà la partecipazione anche di enti pubblici e privati. "Action for good vision on the road" è il nome di una delle prime campagne globali che il Gruppo guidato da Francesco Milleri e FIA intendono avviare con i professionisti dell’eyecare per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Francesco Milleri (EssilorLuxottica): "Cresce bisogno di correzioni visive adeguate"

Le due realtà hanno deciso di continuare a collaborare anche in vista del 2022. È l’anno che l’Assemblea delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare al piano di azione globale sulla sicurezza stradale. La mobilità sicura rientra inoltre tra i pilastri nel piano di conseguimento degli SDGs. Si stima infatti che, a causa degli incidenti, ogni anno perdono la vita 1,4 milioni di persone, mentre 50 milioni subiscono gravi infortuni. "L’opinione pubblica – ha detto Francesco Milleriha ancora una ridotta consapevolezza dell’importanza di una buona vista mentre continua a crescere il bisogno di accedere a correzioni visive adeguate. Questa è una problematica che riguarda tutti, sia i Paesi a basso e medio reddito sia i Paesi maturi, dalle comunità più svantaggiate ai piloti professionisti". Non è un caso dunque che le Nazioni Unite abbiano proclamato il 2021-2030 "Decennio d’azione per la sicurezza stradale": l’obiettivo è ridurre del 50% il numero delle vittime stradali. La partnership tra EssilorLuxottica e FIA prosegue dunque in linea con le raccomandazioni dell’ONU. Francesco Milleri si è detto fiducioso in merito alla partnership: "Insieme a FIA, e con il supporto di enti pubblici e privati in tutto il mondo, riusciremo a generare quel cambiamento positivo e significativo che auspichiamo".

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Cristina Scocchia: dagli esordi professionali in Procter&Gamble alla nomina come CEO di KIKO Milano

Studio, lavoro e meritocrazia: gli ingredienti principali del successo di Cristina Scocchia, CEO di KIKO Milano, raccontati in un’intervista rilasciata al giornalista Nicola Porro.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: dagli studi alle prime esperienze professionali

A soli 40 anni entra in L’Oréal Italia, portando la società fuori dalla crisi che stava attraversando e mettendo le basi per un nuovo rilancio. Nel suo primo anno alla guida di KIKO Milano, l’azienda italiana leader della cosmetica registra un fatturato di 596 milioni e un Ebitda che segna un +37%. I traguardi raggiunti da Cristina Scocchia nel settore del beauty sono il risultato di una gavetta avviata parallelamente agli studi universitari. La manager ha raccontato la sua esperienza ai microfoni di “Quarta Repubblica”, la trasmissione condotta da Nicola Porro. Una storia che inizia all’Università Bocconi di Milano, precisamente durante un evento di presentazione di una grossa multinazionale americana, Procter&Gamble. L’AD di KIKO milano decide quindi di inviare il curriculum, ottenendo uno stage di tre mesi a Roma che si conclude con l’avvio di una collaborazione a tempo pieno: “Per tre anni ho lavorato dalle 9 di mattina alle 10 di sera, studiando poi fino alle tre di notte – ricorda – la gavetta è stata dura, ma sentivo che era la mia opportunità”. Dopo la laurea decide di spostarsi nella sede di Ginevra, dove si occupa prima di prodotti per l’igiene orale e poi dei mercati di Est Europa, Medio Oriente e Africa. L’ingresso di Cristina Scocchia nel beauty avviene nel 2007: in soli 5 anni diventa responsabile delle Cosmetics International Operations, occupandosi della supervisione dei brand in oltre 70 Paesi.

Cristina Scocchia: gli anni in L’Oréal Italia e KIKO Milano

È il 2013 quando Cristina Scocchia decide di accettare un’offerta che cambierà ancora una volta la sua vita: l’Oréal la vuole infatti come Amministratore Delegato della filiale italiana. Una vera e propria sfida, visto il periodo di crisi che la realtà milanese sta attraversando in quegli anni. Grazie ad una strategia improntata su riduzione di costi, ampliamento della gamma dei prodotti e trasformazione digitale, L’Oréal Italia torna a crescere. Per il suo determinante contributo, è stata insignita della Legion d’Onore dall’ambasciata francese in Italia. Nel 2017 inizia l’avventura in KIKO Milano. Per la prima volta Cristina Scocchia è responsabile di un’intera società. Dà il via ad una profonda ristrutturazione, basata su internazionalizzazione, nuove tecnologie e soprattutto digitalizzazione. Tutti interventi che sono riusciti a dare un freno agli effetti della pandemia. Nonostante il calo di fatturato registrato nel 2020, l’azienda continuerà ad investire e intende inaugurare 300 punti vendita entro il 2023: “Io credo che in salita bisogna accelerare. Bisogna tener duro e prepararsi per la ripartenza, bisogna avere il coraggio di investire ora per allora”.

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Trasparenza e sostenibilità: i valori di Italchimica con Alessandro Fioretto alla guida

Sono sempre di più le aziende che si fanno portavoce di temi relativi alla sostenibilità. Italchimica, grazie anche al profondo interesse per la salvaguardia ambientale dell’Amministratore Delegato Alessandro Fioretto, è da tempo tra queste.

Alessandro Fioretto

Il nuovo progetto sostenibile di Italchimica, società guidata da Alessandro Fioretto

L’AD di Italchimica si è fatto promotore dell’iniziativa “Green Change Matters”, ovvero “La Transizione Verde è importante”, che secondo Alessandro Fioretto, oltre a rispondere alle nuove impellenti esigenze di sostenibilità, rispecchia a pieno i valori dell’azienda. D’altronde, la mission di Italchimica è “migliorare la qualità della vita delle persone, rispettando l’ambiente”. L’idea alla base dell’iniziativa è di presentare i dati e le informazioni relative alle scelte aziendali in materia di sostenibilità con assoluta trasparenza ed estrema precisione, non solo per quanto concerne la responsabilità ambientale, ma anche quella sociale ed economica. Con Green Change Matters, Italchimica si impegna a pubblicare ogni anno un rapporto di sostenibilità in cui vengono evidenziati i miglioramenti dell’azienda e che per l’AD costituirebbe la rappresentazione esplicita del lungo percorso intrapreso anni fa verso un futuro migliore e sostenibile.

Italchimica: l’impegno della società guidata da Alessandro Fioretto per la sostenibilità

Il report di sostenibilità che Italchimica pubblica già dal 2019, e che è riconosciuto dall’organizzazione Global Reporting Initiative, non è l’unico esempio di impegno sostenibile dell’azienda. Come ha ribadito diverse volte l’AD Alessandro Fioretto, bisogna “avere cura delle cose che si fanno”, quindi “esprimere una visione sostenibile dei propri obiettivi, nel rispetto della natura e del mondo che verrà”, avendo sempre “piena consapevolezza del cambiamento in atto”. Nel corso degli anni la società ha dimostrato di essere attenta al discorso sulla sostenibilità a più riprese. Lo scorso ottobre, ad esempio, ha partecipato all’evento digitale “Forum Pulire 2020” ed è uno dei partner di Treedom: ha infatti piantato un albero per ogni nuovo dipendente assunto.

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Italia leader europea per sostenibilità: il modello di Gruppo Riva

Secondo il Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, il nostro Paese mette in pratica strategie di successo nel campo del riciclo e della produzione sostenibile. Gruppo Riva è fiore all’occhiello in questo senso, grazie al riutilizzo virtuoso di acciaio e rottami ferrosi.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: Italia esempio di economia circolare

L’Italia si riconferma leader europea per sostenibilità per il terzo anno consecutivo: lo si evince dal Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021, che ha elogiato l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali da parte delle realtà di primo piano che costituiscono il cuore pulsante della produzione Made in Italy. Gruppo Riva, primo operatore siderurgico italiano, rientra pienamente in questa categoria, fiore all’occhiello del settore per innovazione e politiche ecosostenibili. Da anni infatti Gruppo Riva persegue una produzione “green” che, grazie all’innovazione, sfrutta le risorse rinnovabili per ridurre sprechi e inquinamento. Le acciaierie infatti in passato erano considerate tra le principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, ma ora il settore sta cambiando e guarda al futuro con nuove politiche incentrate sulla transizione energetica.

Gruppo Riva: acciaio e materiali ferrosi al centro della transizione sostenibile

Gruppo Riva punta su modelli di business fortemente incentrati sulla sostenibilità. Così è diventato un esempio nel settore per l’efficacia delle politiche attuate in ottica di economia circolare. L’azienda fa la sua parte per agevolare il raggiungimento da parte dell’Italia dei target di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. Gruppo Riva condivide a pieno gli obiettivi promulgati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, in particolare appoggiandosi al documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. La prospettiva della circular economy applicata al settore siderurgico è fondamentale, soprattutto perché ben si sposa con l’acciaio, materiale completamente riciclabile e in grado di essere riutilizzato all’infinito. I rottami ferrosi vengono inoltre riutilizzati dal Gruppo per l’alimentazione dei forni elettrici: si tratta di un altro passo importante per la conversione del settore siderurgico alla produzione sostenibile.

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Pietro Vignali intervistato da “MyWhere”: Parma e l’importanza dello sport

Pietro Vignali ha parlato della rilevanza dello sport nel tessuto sociale delle città, focalizzandosi in particolare su come un’amministrazione locale può promuoverlo nei centri urbani.

Pietro Vignali

Pietro Vignali si racconta a “MyWhere”: il Parma Calcio dagli anni ’90 ai 2000

“Ho sempre creduto che lo sport abbia una forte valenza sociale. Lo sport promuove il benessere psico-fisico, per tutte le età, e ha un’incredibile capacità educativa soprattutto verso i giovani e i giovanissimi”: il ruolo dello sport come attività di grande valore sociale è stato al centro di un’intervista rilasciata da Pietro Vignali a “MyWhere”, occasione in cui l’ex Sindaco di Parma ha ricordato l’impegno nel promuovere lo sport durante gli anni di amministrazione. Non è mancata, inoltre, la nostalgia per i tempi d’oro del Parma Calcio negli anni ’90. “Di quei tempi può parlare il Pietro Vignali cittadino visto che non ero ancora Sindaco”, ricorda, “furono anni ruggenti, straordinari, dove la squadra riuscì a raggiungere il top del calcio europeo”. Anni in cui, con Callisto Tanzi e Nevio Scala, il Parma riuscì a conquistare numerosi trofei nazionali ed europei. Ma di calcio l’ex Sindaco ha parlato anche raccontando tre aneddoti sul finire degli anni 2000, periodo in cui ha guidato l’amministrazione comunale: “Il primo risale al 2007. Ero stato appena eletto Sindaco e andai a trovare i calciatori nel ritiro estivo insieme al comico Gene Gnocchi. Fu molto divertente e riuscii a instaurare un bel rapporto con i giocatori”. Sempre nel 2007, prosegue, fu invitato dall’allora Sindaco di Firenze De Dominicis per seguire Fiorentina-Parma in tribuna: “Ho preferito andare in curva insieme ai Boys, il gruppo storico”, racconta, “con i quali avevo un ottimo rapporto”. E poi la promozione in Serie A nel 2009: “A fine gara, i calciatori mi invitarono negli spogliatoi per festeggiare e mi versarono un secchio d’acqua in testa. Dovevo aspettarmelo… A parte gli scherzi fu un momento davvero bello per la città”.

Pietro Vignali, l’impegno per lo sport a Parma durante gli anni da Sindaco

Un rapporto con il calcio, dunque, “di identità totale, di sovrapposizione” per la città, come sottolineato da Pietro Vignali nell’intervista: “Parma è una città a misura d’uomo, dove puoi raggiungere lo stadio in bicicletta. Per i parmigiani andare a vedere la partita è un rituale”. Un legame non limitato soltanto al calcio e che coinvolge ampiamente tutti gli sport, tanto che, negli anni della sua amministrazione, Parma raggiunse il titolo di “Città più sportiva d’Italia”. “Il primo posto fu una conseguenza di anni di politiche promosse per migliorare e stimolare tutte le pratiche e le discipline sportive”, così l’ex Sindaco nell’intervista: “A Parma migliaia di persone, grazie alle associazioni sportive, praticano sport in centinaia di impianti, di parchi e luoghi pubblici. Lo fanno con un impegno e una dedizione che vanno ben oltre la tecnica e l’agonismo, la prestazione e il primato”. L’impegno da Sindaco, aggiunge, è stato quello di promuovere tutti gli sport: “Mi viene in mente il nuovo stadio di baseball nella zona sud-ovest della città, lo stadio di rugby a Moletolo e la ristrutturazione della palestra al centro di atletica Lauro Grossi”. Non sono mancati inoltre eventi e occasioni di confronto, come gli “Stati generali dello sport” e il “Festival dello sport”, né un importante titolo come quello di “Città Europea dello Sport” nel 2011. “L’aspetto più importante”, aggiunge Pietro Vignali in conclusione, “è dare voce a tutte le discipline, garantendo la stessa dignità degli sport più seguiti. In generale, lo sport deve rappresentare una priorità, perché lo sport è la sfida che ognuno lancia verso sé stesso, alle proprie capacità e ai propri limiti”.

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Il saggio sul postmoderno di Gaetano Chiurazzi per Federico Motta Editore

Nel saggio di Gaetano Chiurazzi, pubblicato ne La Filosofia a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga, edito da Federico Motta Editore, si discute del concetto di postmodernità.

Federico Motta Editore

Il dibattito sul postmoderno nel saggio pubblicato da Federico Motta Editore

Partendo dalle considerazioni di Jean-François Lyotard, il Professore di Filosofia Gaetano Chiurazzi incentra il suo saggio proprio sulla corrente filosofica del postmoderno. Con tale termine in genere ci si riferisce alla condizione antropologica e culturale che si è andata ad affermare dopo la crisi, e quindi la fine, della modernità nelle società del capitalismo. Come riporta il professore nello scritto edito da Federico Motta Editore, fu proprio il filosofo francese a introdurre il concetto di postmoderno nel dibattito filosofico e culturale, menzionandolo nel 1979 nell’opera La condition postmoderne, in cui si parlava degli effetti che i nuovi mezzi informatici avrebbero avuto sul sapere.

Il postmoderno italiano in una delle figure chiave di Federico Motta Editore: Umberto Eco

La fine della modernità arriva anche in Italia, essendo legata soprattutto ad eventi come le guerre mondiali e l’avvento dell’informatica. Con essa la corrente del postmoderno si diffonde nel Bel Paese, trovando una delle sue massime espressioni in Umberto Eco, figura fondamentale nella storia di Federico Motta Editore (e non solo). Lo scrittore alessandrino è infatti il creatore di un capolavoro del postmodernismo italiano: Il nome della rosa. Un romanzo risalente al 1980 in cui l’autore fa convergere con maestria generi diversi, inserendo di tanto in tanto citazioni nascoste. È soprattutto nel paragrafo dal titolo Il Postmoderno, l’ironia, il piacevole, che Umberto Eco prova a dare una definizione a “postmoderno”, affermando che “post-moderno è un termine buono à tout faire” e sostenendo che “ogni epoca ha il proprio post-moderno” in quanto “il passato ci condiziona, ci sta addosso, ci ricatta”, per cui il postmoderno starebbe ad indicare la fine di una visione lineare e progressiva delle cose.

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Studio di Andrea Mascetti: novità sulla pignorabilità dei beni conferiti nei fondi patrimoniali

Fondi patrimoniali, quando e perché sono pignorabili: lo Studio Legale di Andrea Mascetti spiega le novità introdotte dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza dell’8 febbraio scorso.

Andrea Mascetti

Studio di Andrea Mascetti: Corte di Cassazione, i dettagli dell’ordinanza

In caso di esecuzione di beni conferiti in un fondo patrimoniale, il criterio identificativo dei crediti si deve ricercare non nella “natura” del debito ma nella “relazione esistente tra lo scopo dello stesso e i bisogni familiari”. A stabilirlo la Corte di Cassazione nell’ordinanza n.2904 dell’8 febbraio 2021. Il testo è stato analizzato da Federica Boga, collaboratrice dello Studio Legale di Andrea Mascetti. L’occasione l’esame di un caso sul titolare di un fondo patrimoniale colpito dall’azione esecutiva della banca creditrice per delle somme utilizzate in attività imprenditoriali. L’esperta sottolinea l’importanza dell’intervento in merito al concetto di “bisogni della famiglia”, contrapposto in questo caso al diritto dei creditori. Il fondo patrimoniale viene costituito infatti per garantire le obbligazioni contratte dai coniugi per il soddisfacimento dei bisogni familiari. Due i vincoli: da un lato i frutti che provengono dal fondo vanno impegnati solo per lo scopo originario, dall’altro l’esecuzione sui beni del fondo non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. L’onere della prova, ricorda il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti, è a carico di chi vuole avvalersi del regime di impignorabilità delineato nell’art. 170 del Codice Civile.

Studio di Andrea Mascetti: il parere finale della Cassazione

Con l’ordinanza dello scorso febbraio, la Corte ha chiarito che, nonostante il concetto di “bisogni familiari” possa essere inteso in senso ampio, “di norma, le obbligazioni concernenti l’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale risultano avere un’inerenza diretta ed immediata con le esigenze dell’attività imprenditoriale o professionale”. Dunque, spiega la collaboratrice dello Studio di Andrea Mascetti, perché un debito possa dirsi contratto per il soddisfacimento di bisogni familiari, e quindi dare luogo all’azione esecutiva sul fondo patrimoniale, è necessario che “la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata”. C’è sempre la possibilità per il creditore di dimostrare che, sebbene il debito sia stato contratto nella cornice delle attività imprenditoriali, è stato volto immediatamente e direttamente a soddisfare i bisogni della famiglia. È ciò che è mancato, come si evince dall’analisi dello Studio Legale di Andrea Mascetti, nel giudizio dei Tribunali di merito, che hanno confermato senza basi probatorie l’inerenza immediata e diretta tra l’assunzione del debito ed i bisogni della famiglia.

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KIKO Milano, l’AD Cristina Scocchia intervistata dal “Financial Times”

L’Amministratore Delegato di KIKO Milano Cristina Scocchia ha evidenziato l’importanza di una vision incentrata sulla responsabilità sociale, in particolar modo nei momenti di crisi.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: KIKO Milano, strategia pre-crisi funzionale nella gestione dell’emergenza pandemica

“Siamo stati fortunati ad aver affrontato una crisi anni fa, focalizzandoci sul turnaround aziendale nel 2018 e nel 2019. Questo ci ha avvantaggiato nell’emergenza Covid-19”. È l’AD Cristina Scocchia a fare il punto sulle azioni messe in campo in KIKO Milano nel corso degli ultimi anni: un periodo in cui l’azienda, sotto la sua guida, ha intrapreso un processo di trasformazione e riorganizzazione volto a migliorare l’efficacia finanziaria e operativa. Quello stesso percorso che, come evidenziato dall’AD, ha posto le basi in seguito per affrontare con efficacia il periodo di crisi pandemica. “Da manager abbiamo una grande responsabilità sociale”, sottolinea nell’intervista al “Financial Times”, “in momenti drammatici come questo è importante ricordare il ruolo che ognuno di noi svolge”. Il riferimento è verso le difficili situazioni vissute da tanti lavoratori in momenti come questo, sia da un punto di vista economico che lavorativo e personale. “Quando metti in cassa integrazione 7.000, 8.000 dipendenti”, prosegue l’AD Cristina Scocchia, “ti senti responsabile per quelle persone. Un lavoro non è solo uno stipendio, significa anche dignità e realizzazione personale”.

Cristina Scocchia: assunzioni in Italia e sviluppo estero per KIKO Milano

Nel messaggio dell’AD Cristina Scocchia emerge dunque quella “grande responsabilità sociale” che, rimarcata nell’intervista, mette al centro la necessità di preservare l’occupazione e di conseguenza i posti di lavoro. Un obiettivo per cui KIKO Milano è fortemente impegnata anche attraverso nuove assunzioni previste nel nostro Paese: di queste, in particolare, 50 sono destinate alla sede di Bergamo, con un focus specifico verso profili del settore marketing e tecnologia. Parallelamente l’azienda, leader nel settore della cosmetica su scala globale, punta con forza al rilancio delle attività internazionali, con l’apertura di 50 negozi in Israele, Russia, Arabia Saudita e Grecia. “Lavoriamo sui territori insieme alle aziende locali”, racconta l’AD, “e questo significa condividere sia rischi che benefici attraverso accordi di franchising”. Oggi, dopo aver lavorato al rafforzamento del brand, della customer experience e della presenza digitale, KIKO Milano è dunque intenzionata a crescere ancor di più nei mercati esteri, focalizzandosi verso le regioni mediorientali e asiatiche. “C’è del coraggio e dell’ottimismo nella nostra strategia di espansione”, conclude Cristina Scocchia, “consideriamo la pandemia come una parentesi negativa, ma che non può durare per sempre”.

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Gruppo Green Power e Superbonus 110%: le soluzioni per la riqualificazione energetica

Gruppo Green Power occupa una posizione di primo piano nel settore dell’efficientamento energetico: oggi è impegnata anche nel fornire servizi e consulenza legati al Superbonus 110% e all’Ecobonus.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: Superbonus 110%, i dettagli da considerare

La misura del Superbonus 110% è stata introdotta dal Governo Italiano nel D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34 con il fine di incentivare a livello nazionale la riqualificazione energetica degli edifici. L’incentivo è determinato in una detrazione pari al 110% e si applica sulle spese sostenute nell’arco temporale 1° luglio 2020 – 30 giugno 2022. La normativa prevede inoltre per i condomini un’estensione della durata fino al 31 dicembre 2022: questo nel caso in cui almeno il 60% dei lavori sia stato completato entro il 30 giugno 2022. Gruppo Green Power, aggiornato costantemente sugli sviluppi del settore energetico, mette a disposizione un team di esperti per supportare i clienti nelle procedure necessarie per accedere alla misura del Superbonus 110%. In particolare, il Gruppo offre servizi e consulenza nelle operazioni di verifica, come ad esempio sopralluoghi, verifiche catastali e rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tutto questo è affiancato dal costante supporto di Gruppo Green Power sia nelle pratiche amministrative sia nella scelta delle migliori soluzioni per incrementare l’efficienza energetica dell’immobile.

Gruppo Green Power: lavori “trainanti” e “trainati” e le altre soluzioni per l’efficientamento

Nell’ambito del Superbonus 110%, i lavori da eseguire prevedono un miglioramento di almeno due classi energetiche per l’edificio e consistono in due tipologie differenti: i lavori “trainanti” (impianto di riscaldamento e cappotto termico) e i lavori “trainati” (impianti fotovoltaici e serramenti). Una misura di incentivazione, dunque, molto significativa e che rientra nelle importanti opere finalizzate a ottimizzare il consumo delle risorse energetiche. Tra queste in Italia è tuttora attiva la misura dell’Ecobonus, prorogata dal D.L. Rilancio 34/2020. Anche in questo caso Gruppo Green Power offre professionalità e consulenza per beneficiare delle detrazioni, che sono pari al 65% e al 50%: applicando lo sconto in fattura il Gruppo può anticipare le spese necessarie e recuperarle successivamente in qualità di creditore d’imposta. Le detrazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio (ecobonus, bonus casa, facciate e verde) sono state inoltre prorogate al 31 dicembre 2021 dalla nuova legge di stabilità. Insieme al Superbonus 110%, un’occasione in più per scegliere i servizi e l’esperienza di Gruppo Green Power.

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BCC Lombardia, arriva la riconferma dell’avvocato Alessandro Azzi: sarà ancora Presidente

Credito Cooperativo lombardo: sarà ancora Alessandro Azzi a portare avanti l’impegno delle Banche su territori e mutualismo.

Alessandro Azzi

Federazione BCC lombarde, Alessandro Azzi: le priorità sono i nuovi bisogni di famiglie e imprese

L’Assemblea della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo conferma ancora una volta Alessandro Azzi nel ruolo di Presidente. La decisione è stata annunciata dall’Assemblea delle BCC durante la riunione del 29 maggio scorso, in occasione dell’approvazione del Bilancio 2020 e del rinnovo del Consiglio d’Amministrazione. Durante la stessa giornata sono stati nominati inoltre i membri del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri. La rielezione estende l’incarico di Alessandro Azzi fino ai prossimi tre anni: l’avvocato, Presidente dal 1991 e con un’esperienza di 26 anni alla guida di Federcasse, ha accettato con soddisfazione la riconferma del mandato, dicendosi grato della possibilità di affrontare la sfida che attende la Federazione. Da un lato renderla “sempre più protagonista di iniziative a sostegno dei territori”, dall’altro rafforzarne “l’identità mutualistica ed il ruolo sociale delle BCC”. Oggi la realtà guida una rete di 800 sportelli, oltre 200.000 soci e 5.700 dipendenti. Il suo impegno è stato fondamentale durante un 2020 particolarmente complesso: “Le BCC lombarde hanno confermato la propria missione – è il commento di Alessandro AzziAbbiamo dimostrato vicinanza e sostegno alle comunità in cui operiamo e di cui le BCC sono componenti strutturali”.

Alessandro Azzi: la crescita delle BCC è testimonianza degli sforzi compiuti durante la pandemia

A conferma dell’impegno portato avanti dalle Banche in Lombardia, il trend positivo del primo trimestre 2021, preceduto da un 2020 che, rivela Alessandro Azzi, ha registrato un incremento di volumi e delle quote di mercato del Credito Cooperativo. “Da parte loro anche le comunità hanno riconosciuto l’impegno e il protagonismo delle nostre BCC, dando loro fiducia”, è stato il commento del Presidente. Nel prossimo triennio la strategia della Federazione si concentrerà in particolare sul supporto a famiglie e imprese. Pandemia e crisi economica hanno messo il Paese a dura prova, dando vita a nuove esigenze soprattutto sui territori. In linea con l’obiettivo, la Federazione intende “rappresentare sempre di più un luogo di incontro e di scambio virtuoso” tra gli attori coinvolti. “Siamo convinti che, soprattutto in questo momento storico, l’unione faccia la forza – ha dichiarato Alessandro Azzi a chiusura dell’Assemblea – per questo colgo con piacere e gratitudine questa sfida, per cui mi è stato chiesto di continuare il mio percorso alla presidenza per un altro triennio, con il doppio obiettivo di rendere la Federazione sempre più protagonista di iniziative, come ad esempio ‘Mutue di Comunità’ e ‘CreaWelfare’ a sostegno dei territori di riferimento”.

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EssilorLuxottica, accordo rinnovato con Tory Burch. Francesco Milleri: “Continueremo a innovare”

Prosegue la strategia di crescita di EssilorLuxottica: il leader dell’eyewear e dell’eyecare guidato da Francesco Milleri ha rinnovato l’accordo di licenza con Tory Burch fino al 2030.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, Francesco Milleri: "Tory Burch marchio che completa nostro portafoglio"

La multinazionale italo-francese mette un altro tassello e rafforza la posizione raggiunta nel settore dell’eyewear e dell’eyecare. Lo scorso 21 giugno EssilorLuxottica ha rinnovato l’accordo di licenza in esclusiva con il marchio Tory Burch. La partnership, con scadenza al 31 dicembre 2030, riguarda progettazione, produzione e distribuzione mondiale di occhiali da vista e da sole. Francesco Milleri, recentemente riconfermato Amministratore Delegato, ha dichiarato che la società è "felice di proseguire la collaborazione con Tory Burch". Il marchio statunitense, ha aggiunto, "completa perfettamente il nostro portafoglio". Soddisfazione anche per Pierre-Yves Roussel, AD di Tory Burch, che ha definito EssilorLuxottica un "grande partner con cui condividiamo l’impegno a innovare in questa importante categoria". Con l’accordo le due realtà guardano al futuro: "Continueremo a innovare insieme nello stile e nel design – ha commentato Francesco Milleriper esprimere l’essenza del marchio nel mondo dell’eyewear".

EssilorLuxottica, gli obiettivi della nuova gestione di Francesco Milleri

L’operazione conclusa riflette le ambizioni di EssilorLuxottica per il futuro. Con la riconferma di Francesco Milleri come Amministratore Delegato, il Gruppo si trova, secondo le parole del Presidente Del Vecchio, all’inizio di una nuova era. Il processo di integrazione tra Essilor e Luxottica iniziato nel 2018 può infatti dirsi definitivamente concluso con successo. Durante l’Assemblea degli Azionisti che lo scorso 21 maggio ha eletto il nuovo CdA, Francesco Milleri ha evidenziato i risultati ottenuti negli ultimi anni, confermando "sinergie cumulative da 300 milioni di euro a 350 milioni di euro entro la fine del 2021 e da 420 a 600 milioni di euro entro la fine del 2023". EssilorLuxottica attualmente ha raggiunto una posizione tale da essere in grado di "sovraperformare e trasformare" l’industria del settore. L’Amministratore Delegato ha subito messo in chiaro il prossimo obiettivo del Gruppo: non solo raggiungere, ma andare oltre i target di crescita prefissati per il 2021.

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Massimo Malvestio: la grande crisi del Veneto e delle banche in “Mala Gestio”

Massimo Malvestio: in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri” la lungimirante vision dell’avvocato ed editorialista trevigiano, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management LTD.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: operazioni dissennate e controverse, la crisi finanziaria in Veneto nelle inchieste dell’avvocato

I segni di un’imminente crisi erano lì sotto gli occhi di tutti: li ha elencati l’avvocato ed editorialista trevigiano Massimo Malvestio in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”. Nel saggio, pubblicato nel 2012, sono raccolti otto anni di editoriali scritti per “Nordesteuropa” e “Corriere del Veneto”: operazioni dissennate, episodi controversi riguardanti banche, fondazioni, municipalizzate, aeroporti, autostrade che hanno portato il Veneto in quegli anni a perdere cifre colossali a danno di cittadini ed istituzioni. Ne emerge un territorio sempre più depauperato, in cui gli interessi personali hanno finito per prevalere sulle esigenze della collettività e dove “si dà molta più importanza alla stabilità del sistema bancario che alla tutela dei risparmiatori”. Lì ci sono i prodromi della crisi finanziaria ampiamente raccontata negli anni successivi dalle testate nazionali. Massimo Malvestio è tornato a parlarne nel 2017, intervistato da “Il Giornale di Vicenza”. L’avvocato ha spiegato come il Veneto paghi “una debolezza culturale e una naturale condiscendenza verso il più forte”. E “questo non è cambiato”: in Italia “il merito non vale e l’unico scopo dei controllori è giustificarsi e usare i loro poteri per intimidire coloro che li criticano”. È quindi “inevitabile che ci sia una selezione inversa, ed emergano i più funzionali a navigare in questo sistema che è caratterizzato dalla mancanza di etica”.

Massimo Malvestio: intervista all’avvocato ed editorialista su “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”

Il modus operandi denunciato in “Mala Gestio” dall’avvocato Massimo Malvestio è alla base degli enormi gravi danni erariali che paga il Paese: sono passati ormai dieci anni dalla pubblicazione ma ancora oggi basterebbe aprire un giornale per ritrovare episodi simili, a riprova di una mentalità efficacemente delineata su cui mai come oggi, alla luce dello scenario di crisi in cui versa l’intero Paese, è indispensabile un’attenta riflessione. L’avvocato si è trasferito a Malta, dove in qualità di Presidente del Comitato Investimenti guida Praude Asset Management Limited, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento e opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Nell’intervista su “Mala Gestio”, Massimo Malvestio parla inoltre del sistema bancario. Le banche, per come sono state per 150 anni, stanno scomparendo: “La vera novità è nella tecnologia finanziaria e in chiunque saprà affrancarsi dalle banche e dai regolatori”. Il sistema attuale, secondo l’avvocato, è destinato ad implodere “perché i costi della regolamentazione non sono per nulla proporzionali ai benefici e ricadono su risparmiatori vittime del sistema”. Intanto avanza la tecnologia blockchain: le banche se ne dovrebbero appropriare “in maniera competitiva, altrimenti butteranno altri soldi”.

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