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TIE: la visione di Maurizio Rota per un turismo sostenibile e inclusivo

Maurizio Rota, CEO di True Italian Experience, ha posto l’attenzione sul concetto di sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale all’interno del contesto turistico italiano. TIE si distingue per una proposta di viaggi che, oltre a prediligere il treno come mezzo di trasporto, valorizza le start-up giovanili, le imprese turistiche e le cooperative presenti nelle aree remote d’Italia.

Maurizio Rota

Maurizio Rota: il trend verso la mobilità sostenibile

L’abitudine di muoversi senza auto sta diventando sempre più diffusa, non solo all’interno delle città ma anche per scoprire luoghi meno frequentati dal turismo di massa. Questo cambio di mentalità riflette una nuova concezione di turismo, caratterizzata da una maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto dei territori: un approccio condiviso da True Italian Experience. “Sempre più turisti sono attenti al tema della sostenibilità, per questo ritengo che il treno sia il mezzo da prediligere per gli spostamenti tra le varie località sparse sul territorio italiano”, ha confermato Maurizio Rota. Per tale ragione, True Italian Experience propone pacchetti di viaggio che privilegiano gli spostamenti in treno e che interconnettono le varie destinazioni attraverso il sistema ferroviario. Le proposte di viaggio sono “legate al territorio e combinate con settori come quelli del cicloturismo e della mobilità elettrica che garantiscono soluzioni di intermodalità in linea con i principi di sostenibilità e responsabilità sociale”, ha aggiunto Maurizio Rota.

Maurizio Rota: un turismo socialmente responsabile

L’aspetto sociale è un elemento cruciale della sostenibilità per True Italian Experience: il benessere e la tutela dei territori non possono essere valutati unicamente attraverso il rispetto dell’ambiente, questi abbracciano infatti un significato più ampio che implica il coinvolgimento e il sostegno delle comunità locali. “All’interno delle nostre proposte di viaggio – ha precisato Maurizio Rotavengono infatti favorite quelle startup giovanili sparse sui piccoli comuni sul territorio italiano, che promuovono e quindi sviluppano un turismo in ottica digitale che altrimenti non avrebbe una via di accesso preferenziale a quello che è il mercato”. Il Gruppo mira a valorizzare le imprese turistiche, le cooperative e le startup presenti sui Comuni in aree remote interne del Paese, “che premiano quindi lo sviluppo del lavoro e del turismo sostenibile e lento”, ha concluso Maurizio Rota.

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MFE, il CEO Pier Silvio Berlusconi: Mediaset primo editore in Italia, leader nella total audience

Gli sviluppi digitali e l’innovazione Mediaset, il CEO di MFE – MEDIAFOREUROPE Pier Silvio Berlusconi: “Siamo il primo editore italiano, leader nella total audience, grazie a un sistema multimediale integrato sempre più digitale”.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: Mediaset leader di mercato e innovazione digitale

Pier Silvio Berlusconi, CEO di MFE – MEDIAFOREUROPE, lo ha evidenziato di recente intervenendo nel corso dell’evento “Gli sviluppi digitali e l’innovazione Mediaset”, organizzato lo scorso 31 gennaio presso la sede di Cologno Monzese: “La cosa più rilevante per noi è essere il primo editore italiano per un’offerta crossmediale che va dalla Tv generalista alle reti tematiche, al Web, alla Radio, fino al Digital Out Of Home, e soprattutto per i numeri che portiamo agli investitori”. Mediaset ha raggiunto nella settimana media il 95,6% della popolazione italiana adulta, superando non solo Rai (65,1%) e Discovery (29,2%), ma anche il 73,6% di Google e il 64,3% di Facebook. Merito anche della piattaforma digitale Infinity che registra 1,1 milioni di abbonati. In crescita anche la raccolta pubblicitaria, a +2,1%, mentre gli utili si confermano sopra quota 200 milioni. Numeri che, come ha sottolineato anche il CEO Pier Silvio Berlusconi, riflettono efficacemente il valore di “un modello che intendiamo replicare quanto più possibile anche in Spagna e in Europa”.

Pier Silvio Berlusconi: total audience, Mediaset si proietta nel futuro del settore

Nel corso dell’evento Pier Silvio Berlusconi, oltre a commentare positivamente i risultati 2023, ha parlato anche delle sfide che attendono oggi il settore dei media. La risposta di MFE – MEDIAFOREUROPE è in una ulteriore accelerazione verso le attività digital. Numerosi i progetti che guardano in questa direzione. Tra questi anche il nuovo Digital Media Hub di Publitalia, già operativo. PubliEurope, Digital Media Hub per la copertura pubblicitaria digitale di MFE – MEDIAFOREUROPE, coinvolge 130 professionisti tra Italia, Spagna e Gran Bretagna: un asset fondamentale con l’avvento della total audience, uno degli standard della misurazione dell’audience televisivo che in futuro potrebbe diventare anche l’unico standard. Mediaset, come ha ricordato anche il CEO Pier Silvio Berlusconi, può già annoverarne la leadership grazie all’efficacia del “sistema multimediale integrato sempre più digitale” implementato in questi anni, a riprova di una vision lungimirante sul futuro del settore.

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Ares Ambiente: le soluzioni sostenibili dell’azienda fondata da Marco Nicola Domizio

Ares Ambiente, azienda fondata dall’imprenditore Marco Nicola Domizio, conta su un team di professionisti esperti nel settore della gestione dei rifiuti che, con professionalità, serietà e competenza, offrono un servizio personalizzato, garantendo uno smaltimento sostenibile e sempre conforme alle normative vigenti.

Marco Nicola Domizio

Marco Nicola Domizio: la gestione operativa e documentale di Ares Ambiente

Ares Ambiente si propone come un punto di riferimento nel campo della gestione dei rifiuti, facendo da anello di congiunzione tra il produttore e il destinatario finale, ovvero l’impianto di trattamento o smaltimento. Fondata da Marco Domizio, l’azienda si impegna nel fornire soluzioni efficienti che siano in linea con le normative vigenti, così da garantire una gestione conforme e sostenibile. Attraverso un team di tecnici specializzati, Ares Ambiente supporta i produttori nell’applicazione dei regolamenti in materia di gestione rifiuti. Costantemente aggiornata sulle modifiche alle normative e sulle nuove autorizzazioni richieste, si interessa di gestire tutto ciò che riguarda la documentazione, garantendo tracciabilità e correttezza delle pratiche. Attenta inoltre alle evoluzioni di mercato, è sempre pronta ad individuare nuove opportunità.

Marco Domizio: il forte senso di responsabilità di Ares Ambiente

È un forte senso di responsabilità a guidare l’attività di Ares Ambiente. Consapevoli di condividere una co-responsabilità fondamentale, le aziende che si affidano alla realtà fondata da Marco Nicola Domizio sanno di contare su un partner affidabile e realmente interessato alla salvaguardia ambientale. I tecnici di Ares Ambiente, continuamente aggiornati sui repentini mutamenti normativi e specializzati nello smaltimento dei rifiuti, suggeriscono le soluzioni più adatte sulla base delle esigenze dei clienti e della tipologia di rifiuto da smaltire. La società ha inoltre fatto suo l’obiettivo di garantire alla comunità locale, agli enti di controllo e alle associazioni di categoria il pieno rispetto delle normative vigenti in materia e il costante monitoraggio delle prestazioni e dell’impatto ambientale di tutte le sue attività.

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Ares Ambiente: sicurezza nei trasporti e innovazione nel compostaggio per un futuro sostenibile

Ares Ambiente, azienda specializzata nella gestione dei rifiuti, si impegna attivamente nella promozione della sostenibilità ambientale. Attraverso una duplice strategia, mira a consolidare la sicurezza nei trasporti di rifiuti organici e a illustrare il processo innovativo di compostaggio presso il suo nuovo impianto.

Ares Ambiente

Ares Ambiente e la sicurezza nei trasporti

La sicurezza rappresenta un pilastro fondamentale per Ares Ambiente. I mezzi adottati dall’azienda sono attentamente selezionati per garantire un trasporto efficiente e sicuro dei materiali organici destinati all’impianto di compostaggio verde. È doveroso ricordare che il trasporto dei rifiuti organici, fondamentali per la creazione del compost, rappresenta un processo complesso all’interno della “filiera produttiva” dell’humus e/o del compost. A tale proposito, gli elementi chiave capaci di garantire un’adeguata sicurezza includono un’idonea capacità di carico, cassoni aperti per facilitare carico e scarico, copertura del carico con teloni centinati per prevenire dispersioni, dispositivi di sicurezza, segnalatori acustici e specchi retrovisori per massimizzare la visibilità durante tutte le fasi di guida. I mezzi utilizzati da Ares Ambiente sono inoltre dotati di sistemi di controllo delle emissioni per ridurre l’impatto ambientale.

Ares Ambiente: il processo di compostaggio

Ares Ambiente sottolinea l’importanza del compost come prezioso fertilizzante naturale per il suolo. Il processo di compostaggio, fondamentale per la trasformazione dei rifiuti organici in compost di alta qualità, è attentamente monitorato. Le condizioni di temperatura e umidità sono infatti controllate per accelerare il processo biologico, trasformando i rifiuti in fertilizzante naturale e ammendante. In linea con l’impegno verso la sostenibilità, Ares Ambiente è in fase di ampliamento del proprio impianto di compostaggio. Oltre a garantire sicurezza nei trasporti, l’azienda produce due tipologie di ammendante: l’ACM (Ammendante Compostato Misto) e l’ACF (Ammendante Compostato con Fanghi). Il primo è ottenuto attraverso un processo controllato che simula la decomposizione naturale di scarti organici provenienti da fonti diverse, scarti di lavorazione del legno, scarti tessili, digestato da trattamento anaerobico e rifiuti agroindustriali. Il secondo, ACF, è invece prodotto attraverso la trasformazione e stabilizzazione controllata di fanghi, reflui e fonti previste per l’ACM.

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Serenissima Ristorazione, Tommaso Putin: innovazione al centro della crescita

Serenissima Ristorazione, realtà italiana leader nel settore della ristorazione collettiva, si sta aprendo a nuovi orizzonti. Il Vicepresidente del Gruppo Tommaso Putin ha annunciato con entusiasmo l’espansione del core business dell’azienda, scommettendo sull’innovazione come chiave del successo.

Tommaso Putin

Tommaso Putin: innovazione e diversificazione come motori di crescita

Serenissima Ristorazione ha deciso di estendere la sua produzione a nuovi settori della ristorazione, puntando a servire non solo strutture ospedaliere, ma anche GDO e compagnie aeree. Si tratta di una strategia di diversificazione che ha permesso al Gruppo “di resistere negli anni difficili del Covid e proseguire nella crescita”, ha sottolineato Tommaso Putin. Un esempio tangibile di tale visione innovativa è il centro di produzione di Boara Pisani, uno dei più avanzati d’Europa nel settore dei pasti in legame refrigerato. Con un investimento di oltre 30 milioni di euro, l’impianto si sta espandendo per lanciare nuove linee produttive e conquistare nuovi mercati. Nonostante le sfide globali come l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, Serenissima Ristorazione ha conseguito risultati finanziari positivi nel 2022, registrando un significativo aumento del fatturato e dell’utile netto. “Grazie alla nostra resilienza e interventi realizzati in passato – ha precisato Tommaso Putinè stato comunque un anno positivo. Un ringraziamento particolare va a tutti i nostri oltre 10.500 collaboratori”.

Tommaso Putin: investimenti, crescita sostenibile ed empowerment femminile

L’impegno – ha ricordato Tommaso Putinè quello di proseguire nella crescita, con un piano industriale che prevede di raggiungere i 500 milioni di fatturato nel 2023, con investimenti per nuove acquisizioni e per il potenziamento della nostra capacità produttiva”. Oltre alla crescita economica, l’azienda si impegna anche verso la sostenibilità ambientale e sociale. Investimenti in tecnologie clean-tech, iniziative di economia circolare e progetti per ridurre lo spreco alimentare sono infatti una testimonianza concreta di tale impegno. Serenissima Ristorazione è stata inserita tra le 300 aziende italiane Green Stars nel settore della sostenibilità dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza. Il Gruppo è stato inoltre riconosciuto per il suo sostegno all’empowerment femminile, con la certificazione di genere PdR 125:2022 e l’inclusione di Giulia Putin tra le 100 donne più influenti in Italia dalla rivista “Forbes”.

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Best Employer 2024, GSA Gruppo Servizi Associati è la prima azienda italiana nel settore sicurezza

Nella classifica stilata da Statista, Italy’s Best Employer 2024, GSA Gruppo Servizi Associati è risultata prima in classifica nel settore della safety chain e del multiservice. La società vanta ricavi per 173 milioni di euro e conta oltre 5.000 dipendenti.

GSA

GSA Gruppo Servizi Associati è prima nel suo settore nella classifica Italy’s Best Employer 2024

La società leader nel campo della sicurezza e prevenzione antincendio è stata inserita al primo posto nella classifica di Italy’s Best Employer 2024, affermandosi come miglior azienda safety chain e multiservice in Italia. Dopo aver valutato oltre 4.500 aziende sulla base di un sondaggio indipendente a cui hanno partecipato circa 20.000 dipendenti, GSA Gruppo Servizi Associati ha ottenuto un punteggio di 7,83 su 10, risultando dunque prima in questa speciale graduatoria. “È motivo di orgoglio apprendere che anche quest’anno GSA, nel proprio settore, è ai vertici della classifica best employer di Statista”, ha commentato Antonio Musacchio, Amministratore Delegato del Gruppo, il quale ha sottolineato come nel 2023 l’azienda abbia finalizzato importanti trattative sindacali che hanno visto, tra le altre cose, il riconoscimento dei buoni pasto per migliaia di lavoratori. “Continuiamo incessantemente a lavorare per raggiungere gli obiettivi del nostro piano ESG attuando una politica attenta alla salvaguardia dell’ambiente e alle tematiche sociali”, ha poi aggiunto l’AD di GSA Gruppo Servizi Associati.

GSA Gruppo Servizi Associati: leader nel settore della safety chain

Specializzata nella fornitura della safety chain a protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali, GSA Gruppo Servizi Associati conta ricavi per 173 milioni di euro (dati 2022) e oltre 5.000 dipendenti. La società ha sede legale a Roma, Direzione Generale a Udine e altre sedi dislocate tra Milano, Aosta, Genova, Napoli, Firenze, Cagliari, Bari, Oristano, con filiali anche in Francia, a Chamonix e a Lione. La società vanta nel proprio portfolio diversi clienti importanti, tra cui Aspi, Anas, il Traforo del Monte Bianco (sia per la parte italiana che per quella francese), il Traforo del Gran Sasso, l’Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Fincantieri, la Regione Lombardia e rinomate aziende ospedaliere, inclusi il Policlinico Umberto I di Roma, l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, l’Istituto Gaslini di Genova e il Policlinico Universitario Gemelli. GSA Gruppo Servizi Associati è inoltre il maggior player nazionale del comparto della security universitaria. Gestisce infatti la sicurezza dell’Università di Napoli Federico II, dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università degli Studi di Verona e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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Qual è l’opinione degli italiani sugli influencer? Gianni Prandi (Vidierre) presenta i risultati dello studio

Gli influencer, un argomento divisivo: il recente studio effettuato da Vidierre conferma ulteriormente questa affermazione. Secondo il Fondatore Gianni Prandi, l’opinione pubblica si divide tra chi li apprezza e chi li ritiene “inautentici”, mentre particolarmente sentita è la necessità di una regolamentazione.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: i numeri del dibattito sugli influencer

La figura professionale dell’influencer è sicuramente innovativa ma è anche al centro di continui dibattiti: lo conferma Gianni Prandi, AD di Vidierre, presentando i risultati di uno studio sul tema. Secondo la società, la reputazione degli influencer è in ogni caso in miglioramento: la percentuale di cittadini favorevoli è aumentata, dal 2021 ad oggi, dal 43,6% fino al 49,3%. Al contrario, i critici dei trendsetter del web sono calati dal 41,1% al 36,6%. Viene percepita positivamente, in genere, la capacità dei content creator di influenzare le abitudini di acquisto (67%) e persino le opinioni (53%) degli utenti. In ogni caso, ha specificato Gianni Prandi, questo trend positivo per la categoria potrebbe subire un contraccolpo in seguito ai recenti fatti di cronaca.

Gianni Prandi: “Gli italiani vogliono un controllo normativo sugli influencer

Il fondatore di Vidierre Gianni Prandi ha commentato ulteriormente i risultati dello studio, ponendo in particolare l’accento sulle ragioni del successo di tali figure professionali: “I dati mostrano come il settore in cui operano gli influencer sia in crescita e, allo stesso tempo, come una parte consistente degli utenti non ritenga autentica questa figura. È apprezzato il fatto che, oltre a indirizzare la scelta dei prodotti, spesso gli influencer comunichino le proprie opinioni”. Gianni Prandi ha sottolineato tuttavia come la maggioranza degli italiani richieda “un incremento del controllo normativo su ciò che viene da loro pubblicizzato”. I dati di Vidierre derivano dall’utilizzo dell’innovativa piattaforma WOSM©, avanzato sistema di Media Intelligence che lavora con i Big Data per fornire analisi trasversali e significative, utili nel processo decisionale. Tale strumento ha permesso di monitorare e analizzare oltre 25 milioni di fonti, offrendo una visione complessiva del fenomeno.

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Innovazione nella mensa d’azienda con Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, ha introdotto una significativa innovazione con Food24 System. Tale sistema, sviluppato in collaborazione con FAS International, rappresenta una svolta nella ristorazione automatica aziendale, unendo tecnologia avanzata e comodità.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione e la rivoluzione di Food24

Serenissima Ristorazione, una delle più riconosciute realtà italiane nel campo della ristorazione collettiva e commerciale, ha recentemente annunciato una partnership strategica con FAS International, mirata a rivoluzionare il settore della ristorazione automatica. Insieme, hanno sviluppato Food24 System, una soluzione innovativa per le mense aziendali che combina tecnologia avanzata e comodità, rivoluzionando il modo in cui i pasti vengono prenotati e distribuiti nelle aziende. Il sistema Food24 è un esempio di come la tecnologia possa trasformare l’esperienza della ristorazione. Ma come? Attraverso l’utilizzo di una web app intuitiva, gli utenti possono gestire la prenotazione e la distribuzione dei pasti 24 ore su 24 in regime refrigerato controllato. Tale soluzione innovativa non solo aumenta l’efficienza ma offre anche una flessibilità senza precedenti nell’ambito della ristorazione aziendale.

Serenissima Ristorazione: l’impatto di Food24 sul settore

La collaborazione tra Serenissima Ristorazione e FAS International segna un punto di svolta importante nel settore della ristorazione automatica. Luca Adriani, Amministratore Delegato di FAS International, ha evidenziato l’importanza di questa innovazione, affermando: “L’innovativo sistema Food24, già diventato realtà in alcune aziende del territorio, ben rappresenta il nostro modo di operare nel settore. Nel nostro Dna c’è da sempre una forte spinta all’innovazione, ma soprattutto c’è la voglia di affiancare i nostri clienti in tutte le fasi del processo, proponendo soluzioni ad alta tecnologia in grado di gestire la complessità”. Serenissima Ristorazione, da parte sua, si impegna a garantire che i pasti offerti siano sempre freschi e sicuri, prodotti nei centri cottura abilitati e gestiti dal Gruppo. Il Vicepresidente Tommaso Putin ha sottolineato l’importanza di questo progetto per il futuro della ristorazione aziendale: “Questo ambizioso progetto segna un passo significativo verso il futuro, ci consente di integrare e consolidare la nostra offerta per la ristorazione aziendale, con un servizio di qualità pensato anche per le tantissime PMI italiane”. L’innovazione portata avanti da Serenissima Ristorazione e FAS International con Food24 promette di rivoluzionare l’esperienza della pausa pranzo in azienda, offrendo soluzioni più efficienti, sostenibili e all’avanguardia. Questo rappresenta un passo avanti significativo nella soddisfazione delle esigenze crescenti dei clienti nel campo della ristorazione automatica e aziendale.</p

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Riva Acciaio, da piccola impresa a gigante della siderurgia europea

Dal Dopoguerra e il Boom Economico, fino all’età della Globalizzazione e della transizione ecologica, Riva Acciaio ha attraversato fasi fondamentali della storia nazionale, evolvendo da piccola azienda nel settore dei rottami ferrosi fino a uno dei maggiori Gruppi siderurgici europei. L’innovazione e la vision nell’espansione internazionale sono tra le caratteristiche che ne hanno caratterizzato la crescita nel corso della sua storia lunga ormai 70 anni.

Riva Acciaio

Riva Acciaio, le origini e la rivoluzione della colata continua a tre linee

La storia di Riva Acciaio inizia nel 1954, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Emilio Riva, insieme al fratello Adriano, fonda la Riva & C. s.a.s., un’azienda specializzata nella raccolta e vendita di rottami ferrosi. Questa attività, inizialmente limitata, si evolve rapidamente quando la Riva & C. decide di trasformarsi da semplice fornitore a produttore di acciaio. Nel 1956, su terreni agricoli acquistati a Caronno Pertusella, viene eretto uno stabilimento siderurgico dotato di un forno elettrico innovativo. Tale impianto, grazie a una capacità produttiva superiore alla media e agli investimenti in tecnologia, segna un’importante svolta, producendo 190mila tonnellate di acciaio entro il 1962. Ma è con l’introduzione della colata continua a tre linee, tecnica ben conosciuta in Austria ma sconosciuta nel Paese, che Riva Acciaio ottiene il vantaggio decisivo rispetto ai suoi competitor nazionali.

Riva Acciaio, l’espansione globale e l’impegno nella sostenibilità

Negli anni successivi, Riva Acciaio non si limita a lavorare solo a livello nazionale, ma avvia un ambizioso percorso di crescita internazionale. La strategia si concentra sulle acquisizioni mirate sia in Italia che all’estero. Nel 1966, la società acquisisce le Acciaierie e Ferriere del Tanaro e diventa socio nella SEII, ampliando significativamente la sua capacità produttiva. Questa espansione continua negli anni ’70 nonostante le sfide poste dalla crisi petrolifera mondiale e dalla concorrenza internazionale, che il Gruppo affronta attraverso investimenti in impianti all’avanguardia, aumentando l’automazione e sviluppando nuove tecnologie. Un momento chiave si verifica nel 1981 con l’acquisizione delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, che porta a un aumento significativo della produzione. La crescita continua nei decenni successivi, con l’acquisizione di impianti in Francia, Spagna e oltre. Nel 1988, Riva Acciaio rafforza la presenza nel mercato francese acquisendo la maggioranza dell’ALPA, e negli anni ’90 si espande ulteriormente in Belgio e Germania. Nel 2023, la società ha avviato un nuovo progetto avveniristico con la fondazione di TRENTETROIS, nuovo distaccamento di Gruppo Riva che mira, attraverso quattro siti di raccolta e quattro siti di selezione e frantumazione di rottami metallici all’avanguardia, ad incrementare la qualità nella catena del riciclo nel settore siderurgico.

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Finlombarda, il Presidente Andrea Mascetti racconta i traguardi del 2023

Sotto la gestione di Andrea Mascetti, Finlombarda ha continuato a crescere nel corso del 2023, anno che ha visto l’adozione di nuovi strumenti informatici, l’inizio di nuove collaborazioni e specialmente un rinnovato focus sugli aspetti ESG. I risultati finanziari della società sono stati premiati con un miglioramento del rating.

Andrea Mascetti

Finlombarda: miglioramenti nei parametri finanziari del rating sotto la guida di Andrea Mascetti

Il 2023 è stato un anno ricco di novità per Finlombarda, società finanziaria della Regione Lombardia guidata dal Presidente Andrea Mascetti. Notevoli, innanzitutto, i risultati finanziari, resi possibile anche in virtù dell’introduzione di alcune pratiche e tecnologie informatiche che hanno permesso un monitoraggio della gestione del credito ancora più sofisticato. Di conseguenza, il rating di affidabilità a lungo termine della società è stato confermato, mentre alcuni parametri sono persino migliorati. La società ha ampliato il proprio organico, assumendo nuovi dipendenti.

Il 2023 sostenibile di Finlombarda: Andrea Mascetti e l’adozione del rating ESG

Un altro aspetto rilevante introdotto da Andrea Mascetti nel 2023 è stato il rating ESG per valutare l’efficienza sostenibile delle PMI, che sono state così incoraggiate ad adottare una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Contestualmente, all’interno di Finlombarda, si è promossa un’attività di formazione mirata per gli analisti finanziari, focalizzata sulla sostenibilità, e sono stati integrati elementi di sostenibilità nella governance aziendale. Inoltre, Finlombarda ha messo a punto ulteriori strumenti di sostegno per le aziende, che vengono accompagnate non solo nella loro crescita finanziaria, ma anche nel rafforzamento delle competenze e delle pratiche disponibili.

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Susanna Esposito: eccellenza accademica e contributo significativo alla ricerca pediatrica

L’Università di Parma si distingue nuovamente con tre dei suoi docenti, Susanna Esposito, Daniele Del Rio e Marco Ventura, annoverati tra i ricercatori più citati al mondo, secondo la prestigiosa classifica “Highly Cited Researchers” del Web of Science Group – Clarivate Analytics. Il riconoscimento sottolinea la forte impronta internazionale della ricerca condotta dall’Ateneo e l’influenza significativa esercitata dai suoi ricercatori nei rispettivi campi di studio.

Susanna Esposito

Susanna Esposito nella classifica “Highly Cited Researchers”

Susanna Esposito, docente di Pediatria generale e specialistica presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, si distingue all’interno della categoria Cross-Field. La sua presenza nella lista degli “Highly Cited Researchers” è un tributo al suo impegno e alla sua dedizione nel campo della pediatria, dove ha contribuito in modo significativo a promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie internistiche pediatriche. Il Web of Science Group – Clarivate Analytics, mediante l’analisi approfondita eseguita da esperti di bibliometria, ha identificato gli studiosi il cui lavoro ha registrato il maggior numero di citazioni nel corso dell’anno di riferimento. In un panorama competitivo, caratterizzato da oltre 7.000 ricercatori inclusi nella lista a livello mondiale e 115 provenienti dall’Italia, la presenza dell’Università di Parma, grazie al contributo – tra gli altri – di Susanna Esposito, è stata fondamentale per consolidare la posizione dell’Italia come decimo Paese al mondo per numero di “Highly Cited Researchers”.

Il contributo di Susanna Esposito

Il Rettore Paolo Martelli, elogiando l’Università di Parma per la sua presenza in questa rinomata classifica, riconosce l’importanza di un ambiente accademico che favorisca la ricerca e il conseguimento di risultati di eccellenza. L’impegno condiviso e il lavoro incessante dei docenti sono elementi chiave che confermano l’Ateneo come un terreno fertile per la crescita della ricerca scientifica. Ed è in tale contesto che Susanna Esposito emerge come una figura di spicco, non solo per le numerose citazioni, ma anche per il suo ruolo di coordinamento di studi clinici pediatrici, ruoli apicali in Società Scientifiche e Agenzie sanitarie e il suo contributo all’alta formazione come Direttrice della Scuola di Specializzazione in Pediatria e delegata ai Master oltre che alla Terza missione nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e. La sua ricerca, che spazia dall’infettivologia alle vaccinazioni, dalla farmacologia alla medicina personalizzata in malattie ad alta complessità, continua a influenzare positivamente il campo della pediatria.

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Susan Carol Holland, Bergamo abbraccia l’inclusione sociale: il progetto “Ciao!” nelle RSA

Fondazione Amplifon, guidata dalla Presidente Susan Carol Holland, ha portato l’innovativo progetto “Ciao!” nelle RSA bergamasche, coinvolgendo inoltre per la prima volta residenze diurne e comunità volte all’assistenza dei disabili.

Susan Carol Holland

Fondazione Amplifon porta l’inclusione sociale a Bergamo: il commento di Susan Carol Holland

Fondazione Amplifon ha esteso le proprie attività nella città di Bergamo: una buona notizia per gli anziani residenti nella città, che avranno a propria disposizione i maxi-schermi del progetto “Ciao!”. Per la prima volta, l’iniziativa coinvolgerà anche una residenza diurna per anziani (il “Villaggio degli sposi” di Bergamo) e una comunità specializzata nell’assistenza dei disabili. Attraverso schermi di alta qualità, gli anziani potranno effettuare videochiamate per restare a contatto con i propri cari e vivere un gran numero di esperienze innovative volte a stimolarne il benessere fisico e mentale. Susan Carol Holland ha ringraziato il Comune di Bergamo per l’aiuto fornito nell’implementazione del progetto: “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo ci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo. La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”. La Presidente ha inoltre auspicato l’allargamento dell’iniziativa in altri Comuni italiani, valorizzando l’importanza del dialogo intergenerazionale: “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”.

Il Sindaco Giorgio Gori accoglie con entusiasmo il progetto della Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha espresso soddisfazione per l’arrivo del progetto “Ciao!” nella città, ringraziando la Presidente Susan Carol Holland ed evidenziando come iniziative di questo genere siano sempre più necessarie in virtù della crescente popolazione di anziani: “La città di Bergamo è da sempre attenta al ruolo fondamentale degli anziani e sta lavorando con impegno per cercare di costruire relazioni sociali inclusive nei confronti di una fetta di popolazione che continua a crescere, nella nostra città e nel nostro Paese. La prospettiva demografica evidenzia un prossimo futuro in cui la popolazione anziana diverrà quella numericamente più rilevante, non solo a Bergamo, con le persone sopra i 65 anni a raggiungere e superare quota 30mila, con fragilità e bisogni di tutela parallelamente crescenti”. Secondo il Sindaco, per dare sostegno a questa demografia sempre più numerosa è necessario mettere in atto una sinergia tra enti pubblici e fondazioni private, al fine di realizzare un servizio di assistenza capillare e innovativo: “Per questo motivo è necessario costruire forme innovative di welfare, che sappiano coinvolgere la Comunità e costruiscano un dialogo proficuo tra famiglie, quartieri e strutture socio-sanitarie, con l’obiettivo di realizzare una città che si prende cura di tutte le situazioni di fragilità e dal tessuto sociale più coeso. Il progetto “Ciao!” si integra in questa idea dell’Amministrazione, consentendo di proporre la partecipazione attiva delle persone anziane attraverso non solo l’uso della tecnologia, ma anche attraverso un’aggregazione di energie pubblico-private”. Fondazione Amplifon, fondata nel 2020 da Susan Carol Holland, assiste migliaia di anziani in tutto il territorio

nazionale attraverso numerose iniziative innovative, che puntano specialmente a garantirne il benessere emotivo e intellettuale. La Fondazione ha recentemente esteso le proprie attività in Portogallo.

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Federico Motta Editore: un viaggio tra tradizione e modernità nell’editoria italiana

La storia di Federico Motta Editore, nata nel cuore dell’editoria milanese nel 1929, è un affascinante percorso tra tradizione e modernità. Fondata da Federico Motta, esperto dell’arte della riproduzione a stampa, la Casa Editrice ha da subito puntato a rendere la cultura accessibile a tutti, diventando un marchio di qualità e autorevolezza nel panorama editoriale italiano.

Federico Motta Editore

Le origini di Federico Motta Editore

Sotto il nome iniziale di “Cliché Motta”, la Casa Editrice vanta radici salde nella riproduzione fotomeccanica, grazie all’esperienza di Motta come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto, il Torcoliere, richiama direttamente le radici tipografiche e la stampa di libri antichi, simboleggiando l’identità dell’azienda. Nel corso degli anni, Federico Motta Editore non si è limitata alla pubblicazione di enciclopedie, ma ha ampliato la propria offerta proponendo anche collane per giovani, riviste di moda, volumi di architettura, arte e fotografia. Le collaborazioni con figure di spicco quali Umberto Eco e Margherita Hack hanno contribuito a consolidare la reputazione dell’Editore. La Casa Editrice ha anche collaborato con istituzioni e aziende di prestigio, diventando sinonimo di qualità.

Federico Motta Editore: innovazione, modernità e riconoscimenti

La costante ricerca di mezzi innovativi è sempre stata una caratteristica distintiva di Federico Motta Editore. Dalle Tavole Transvision ai compact disc, la Casa Editrice ha abbracciato le nuove tecnologie con un utilizzo creativo e didattico della rete creando progetti quali “Internet TV” e “Internet Motta Club”. Questa capacità di adattarsi alle nuove tendenze ha rappresentato una svolta nella storia dell’azienda. I riconoscimenti ottenuti, come il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 o l’Ambrogino d’Oro nel 1980, testimoniano l’impegno e la qualità del lavoro svolto dalla Federico Motta Editore. La Casa Editrice è stata protagonista di una storia ricca di successi, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura e della conoscenza.

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Ares Ambiente: l’azienda fondata da Marco Domizio al fianco delle imprese per la gestione dei rifiuti

La corretta gestione dei rifiuti rientra tra i più importanti obblighi delle aziende, che ne sono responsabili fino alla fase dello smaltimento o del recupero. Ecco perché è fondamentale, per le realtà produttive, affidarsi a esperti nella gestione dei rifiuti come la società fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente.

Marco Nicola Domizio

Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente è un partner affidabile per le realtà produttive

Particolarmente complesse e soggette a modifiche continue, le normative relative alla gestione dei rifiuti rappresentano per le imprese una problematica non da poco. È infatti difficile, o quasi impossibile, riuscire ad avere una corretta interpretazione dei decreti legislativi, spesso derivanti dall’applicazione di regolamenti europei, se non si hanno le adeguate competenze specializzate. In tale contesto, Ares Ambiente si propone come un partner affidabile, capace di fungere da anello di congiunzione tra il produttore e il destinatario finale. L’azienda fondata da Marco Domizio è impegnata nel fornire soluzioni efficaci in linea con le normative vigenti, così da consentire alle imprese di concentrarsi sulle loro principali attività, sapendo di aver affidato la gestione dei rifiuti a dei professionisti seri e competenti.

Marco Domizio: il nostro senso di responsabilità verso l’ambiente

Ciò che più distingue l’attività di Ares Ambiente sono i valori che dirigono le scelte di business. Chi si affida alla realtà fondata da Marco Nicola Domizio si interfaccia con un team di tecnici specializzati in grado di consigliare le soluzioni più adatte ad ogni esigenza e sempre secondo modalità aderenti al quadro normativo di riferimento, nel pieno rispetto della legge in vigore. Nella gestione dello smaltimento, del recupero e del trasporto di rifiuti, la società si occupa anche della parte documentale, rispondendo a tutte le autorizzazioni richieste dalle Autorità Competenti. Guidata da un forte senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali, Ares Ambiente si impegna inoltre a monitorare costantemente le proprie prestazioni e l’impatto ambientale di tutte le attività.

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GSA Gruppo Servizi Associati: 25 anni di eccellenza nella sicurezza integrata

Il Gruppo Servizi Associati (GSA), fondato nel 1997, ha stabilito il proprio status come leader europeo nei servizi antincendio, fire engineering e gestione delle emergenze. Con sede a Roma, direzione generale a Udine e filiali strategiche in tutto il territorio, ha ampliato la sua influenza anche oltre i confini italiani, stabilendo la sua presenza in Francia.

GSA, punto di riferimento europeo nella sicurezza integrata

GSA è riconosciuta come un punto di riferimento europeo per la sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio. La sua specializzazione nella Safety Chain l’ha resa leader nella protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali, garantendo un approccio completo e integrato alla sicurezza. Con oltre 4.000 dipendenti e una rete capillare, offre servizi ingegnerizzati, innovazioni tecnologiche e approcci globali alla sicurezza. La gamma di servizi comprende progettazione ingegneristica, dispositivi antincendio e team specializzati, operando su progetti complessi in Italia, Francia e Svizzera. La solidità di GSA è inoltre stata confermata dal Certificato Elite di Borsa Italiana ottenuto nel 2016 e dall’ingresso di Armònia SGR nel capitale societario nel 2018. Nel 2021 ITEЯ Capital Partners ha promosso e gestito l’ingresso dei fondi Eurizon ITER, che fanno capo a Eurizon Capital SGR – Società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo. ITEЯ Capital Partners ha acquisito il 67,5% di GSA con un Enterprise Value di 250 milioni di euro.

Innovazione, crescita e impegno per la sicurezza: il successo di GSA

Con 25 anni di storia, 14 brevetti attivi e un fatturato di 135,3 milioni di euro, GSA si distingue per gli appalti chiave a livello europeo. Le acquisizioni strategiche, come S.R.M.B. in Francia e GSA Firesafe in Italia, hanno contribuito alla crescita del Gruppo. Inoltre, nel 2023, l’acquisizione di Previnsa Servicios Integrales in Spagna ha ampliato ulteriormente il portfolio di competenze. Quest’ultima acquisizione consente a GSA di ampliare le proprie linee di business nei settori in cui Previnsa è maggiormente specializzata: sorveglianza e prevenzione incendi nelle centrali nucleari; formazione di personale e sicurezza del lavoro anche in situazioni complesse: alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, impianti eolici, centrali termonucleari; produzione e commercializzazione di segnaletica e accessori per la sicurezza del lavoro. L’offerta dell’azienda è articolata attraverso tre divisioni: Safety, Academy e Facility. Il suo successo è basato su un approccio olistico alla sicurezza, con l’impegno di fornire risposte efficaci, rapide e continue alle esigenze specifiche di ogni cliente. GSA Gruppo Servizi Associati, con la sua lunga storia di successo, le competenze ingegneristiche e un impegno costante per l’eccellenza, si conferma come un partner affidabile per chiunque cerchi soluzioni integrate e avanzate nel campo della sicurezza. Con una visione volta al futuro, continua a plasmare il panorama europeo della sicurezza.

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Maurizio Rota: True Italian Experience, un turismo online che valorizza il territorio

Nata nel 2020 in seno ad Assist Group, True Italian Experience è un’azienda made in Italy che si propone di valorizzare e promuovere il territorio, costruendo un sistema Paese fondato sul turismo attraverso l’impiego di nuove tecnologie che si basano sui Big Data: l’AD Maurizio Rota ne parla in un’intervista rilasciata a “L’Espresso”.

Maurizio Rota

Maurizio Rota: cosa distingue TIE dalle Online Travel Agencies

True Italian Experience non ha niente a che vedere con le tante Online Travel Agencies che ci sono in giro. La sua filosofia la pone agli antipodi rispetto alle grandi multinazionali come Booking, le quali agiscono come degli aggregatori automatici di servizi turistici, senza dare alcun valore aggiunto al territorio. A differenza di queste, TIE ha fatto della sua mission quella di “promuovere il turismo in Italia, essere volano per l’economia dei territori attraverso piattaforme e tecnologie all’avanguardia che si basano sui Big Data”. A spiegarlo è proprio l’AD di True Italian Experience Maurizio Rota, il quale sottolinea come l’azienda che fa parte di Assist Group sia determinata a “crescere assieme ai soggetti coinvolti in modo da creare ulteriore valore dal settore”. “Per noi vince il prodotto migliore, la passione più forte, non l’esborso economico maggiore”, chiarisce.

Maurizio Rota: valorizzando l’attività degli imprenditori locali, mostriamo la bellezza dell’Italia

Basta visitare il sito per capire che le attività proposte da True Italian Experience sono lontane dai soliti circuiti delle grandi Online Travel Agencies. Da un corso di guida in monoposto con un pilota di fama internazionale nel circuito del Mugello a un’escursione al chiaro di luna sull’Appennino Tosco-Emiliano con letture di poesie di Dante e Petrarca, oppure un walking tour personalizzato tra le botteghe storiche di artigianato milanesi: queste sono solo alcune delle iniziative che TIE propone per valorizzare l’opera degli imprenditori locali e far conoscere la bellezza del patrimonio italiano. “Crediamo fortemente nelle potenzialità del settore turistico – conferma l’AD Maurizio RotaDal piccolo artigiano all’albergatore che opera in un borgo dell’Appennino, dal ristorante stellato ai grandi player della mobilità”.

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Luca Dal Fabbro (Iren): “Vi spiego quali sono le materie prime critiche e perché il nostro futuro ne ha bisogno”

Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro è stato invitato come ospite al programma “Quasar”, condotto dal Professore Valerio Rossi su RAI. Ha trattato di una tematica dalle significative implicazioni sul piano strategico, economico e ambientale: quella delle cosiddette materie prime critiche.

 Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: “Queste le materie da cui dipende la nostra industria”

Le materie prime critiche: da esse dipendono numerosi settori della nostra industria, ma molti cittadini non sanno cosa siano o perché ne abbiamo bisogno. Secondo il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, “sono la base di apparecchiature e strumenti fondamentali per la vita quotidiana, per la sicurezza e per l’approvvigionamento energetico”. Ospite al programma RAI “Quasar”, il manager ha evidenziato come per l’approvvigionamento di questi materiali così preziosi l’Italia dipenda molto dall’estero. Luca Dal Fabbro propone tuttavia una soluzione: l’economia circolare attraverso il recupero di questi materiali, che possono essere estratti e riutilizzati attraverso appositi impianti, che Iren ha già realizzato in Italia. “In questo ambito, l’economia circolare è fondamentale. Con una decina di impianti per il recupero delle materie prime critiche, in particolare dai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, potremmo recuperare fino al 30% di questi materiali importanti per l’industria italiana.” Con implicazioni non solo economiche, sottolinea il Presidente, ma anche ecologiche: “Salvaguardiamo così anche l’ambiente, riducendo l’impatto derivante dalle estrazioni e dal trasporto dei materiali

Luca Dal Fabbro: “Così le multiutility possono aiutare a compiere la transizione energetica”

Luca Dal Fabbro ha insistito sul fatto che l’intero sistema economico debba essere ripensato per potere aderire al modello di economia circolare, e che tutti – cittadini compresi – debbano fare la loro parte. “È importante reimpostare la nostra industria pensando al recupero e al riutilizzo. I primi attori di questo processo siamo noi: dobbiamo pensare che un cellulare è una miniera preziosa, dunque è importante recuperarne le componenti”. Le multiutility possono, in particolare, esercitare una forma di mediazione tra le istituzioni, i cittadini e le imprese, portando la rivoluzione circolare in tutti i settori della nostra vita: “Dai cittadini alle grandi imprese fino alle pubbliche amministrazioni ci deve essere cooperazione e una linea comune. Le multiutility in questo processo hanno un ruolo fondamentale, avendo un ciclo integrato che va dal recupero dei rifiuti fino al loro trattamento e lavorazione. Il cittadino, dal canto suo, è un anello importantissimo della catena”, ha spiegato Luca Dal Fabbro.

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Dario Lo Bosco: “RFI pronta a rivoluzionare le ferrovie siciliane”

Il sistema ferroviario siciliano si trova oggi ad un punto di svolta. Regista di questo cambiamento Rete Ferroviaria Italiana, con quello che Dario Lo Bosco ha definito “uno sforzo senza precedenti”. Il Presidente è stato intervistato in merito dalla “Gazzetta del Sud”.

Dario Lo Bosco

Dario Lo Bosco: tra velocità e servizi, il nuovo corso delle ferrovie siciliane

Il Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco, ha annunciato sulla “Gazzetta del Sud” un’era di innovazione per il sistema ferroviario nazionale con particolare enfasi sulla Sicilia. Per anni la Regione ha lottato con una rete incapace di soddisfare le esigenze del territorio. Con un investimento totale di 44 miliardi di euro, di cui 17,4 miliardi destinati all’Isola, RFI sta portando avanti un ambizioso progetto di rinnovamento. La linea Palermo-Catania-Messina verrà potenziata per raggiungere i 250 km/h. Allo stesso tempo, si sta ridefinendo l’intera rete regionale con progetti come l’elettrificazione della tratta Palermo-Trapani e l’upgrade della stazione a Birgi (48 milioni di euro) per migliorare il collegamento con gli aeroporti. Sforzi che rappresentano una svolta significativa per il traffico ferroviario siciliano. Oltre al miglioramento delle infrastrutture, Dario Lo Bosco ha ricordato che tra gli obiettivi di RFI c’è anche la trasformazione delle stazioni ferroviarie, che diventeranno veri e propri hub di servizi. Partnership con realtà come Unioncamere e Federfarma aiuteranno a riqualificare le aree, grazie ad una ricca offerta che va dai prodotti enogastronomici ai servizi per la salute e il benessere, includendo anche palestre per i giovani. Un’attenzione particolare è rivolta all’innovazione e al talento, con progetti come la trasformazione della stazione ennese in un centro di ricerca in collaborazione con l’Università Kore di Enna.

Dario Lo Bosco: il percorso professionale del Presidente di RFI

Dario Lo Bosco è un ingegnere, dirigente d’azienda e accademico con una carriera in vari settori. Oltre ad essere Presidente di Rete Ferroviaria Italiana da maggio 2023, è Professore Ordinario nonché Decano presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Originario di Raffadali, nato nel 1960, ha conseguito la laurea in Ingegneria Civile presso l’Università di Palermo. Ha iniziato come ricercatore e docente associato, diventando poi responsabile di diversi ambiti scientifici e direttore di laboratori di ricerca. È stato anche Direttore di Master in diversi campi dell’ingegneria e dell’economia, sia all’Università di Reggio Calabria sia presso altri atenei. Come dirigente d’azienda, ha avuto esperienze significative a partire dal 1997, ricoprendo ruoli quali Commissario e Presidente di AST (Azienda Siciliana Trasporti) e consulente per vari Ministeri. Ha assunto incarichi di rilievo in RFI, Trenitalia, TAV e altri enti pubblici, tra cui l’Autorità portuale di Messina e la Camera di Commercio di Catania. È stato anche Vice Presidente di Confindustria Palermo. Nel 2020, Dario Lo Bosco è diventato Presidente di Hellenic Train, parte del Gruppo FS, oltre ad assumere ruoli chiave nella FS Academy e come Direttore Scientifico di una rivista di ingegneria. Per i suoi contributi professionali e accademici, è stato insignito di diversi riconoscimenti, tra cui la nomina a Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e il “Paul Harris Fellow” dal Rotary Club di Messina.

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Andrea Benassi (ITA Airways): “Presto flotta di ultima generazione efficiente ed ecosostenibile”

ITA Airways alza il livello del suo supporto al FAI: il Direttore Generale Andrea Benassi ha annunciato il passaggio da Golden Donor a Main Sponsor.

 Andrea Benassi

Andrea Benassi: “ITA Airways diventa Main Sponsor del FAI”

ITA Airways, già riconosciuta come Corporate Golden Donor del FAI, ha deciso di rafforzare ulteriormente il suo impegno sostenendo le Giornate FAI d’Autunno 2023 come Main Sponsor: lo ha annunciato il Direttore Generale Andrea Benassi, che ha preso parte agli eventi del 14 e 15 ottobre. ITA Airways ha abbracciato con entusiasmo la missione del FAI nel preservare e promuovere il ricco patrimonio culturale e naturale italiano. Andrea Benassi ha sottolineato come la scelta di supportare il FAI sia un passo significativo nella direzione della sostenibilità sociale, ambientale e culturale. Questi valori sono profondamente radicati nella strategia aziendale di ITA Airways, rappresentando un fondamento essenziale per la creazione di valore a lungo termine per la società e il Paese. I dipendenti del FAI godranno inoltre, secondo quanto annunciato dal Direttore Generale, di accesso esclusivo a determinate attrazioni e iniziative culturali del FAI.

Andrea Benassi: “La sostenibilità uno dei pilastri della nostra attività”

Nelle parole di Andrea Benassi la sostenibilità emerge come uno dei pilastri fondamentali del Piano Industriale di ITA Airways. La compagnia aerea di bandiera sta intraprendendo azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale e sociale dell’industria dell’aviazione. Uno degli sforzi più significativi riguarda gli investimenti nella modernizzazione della flotta, con l’obiettivo di disporre di aeromobili di nuova generazione dotati di tecnologie avanzate. Entro la fine del Piano Strategico 2023-27, ITA Airways mira a una flotta composta per quasi il 90% da aeromobili di nuova generazione, caratterizzati da un consumo di carburante fino al 25% inferiore e da emissioni di CO2 ridotte. Questo percorso si allinea perfettamente con il programma Net-Zero 2050 dell’ICAO, al quale l’Italia ha aderito volontariamente. Tuttavia, ITA Airways comprende che la decarbonizzazione completa del settore richiederà anche lo sviluppo di carburanti ecosostenibili (SAF), motivo per cui, come annunciato da Andrea Benassi, ha aderito al Patto per la Decarbonizzazione del trasporto aereo insieme a importanti stakeholder italiani.

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La visione di Carlo Messina su temi attuali: leadership europea, AI, giovani e debito pubblico

L’intervista al Consigliere Delegato e Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, condotta dal Direttore de “La Stampa” nel contesto del progetto editoriale “Alfabeto del Futuro”, rivela una visione audace per il futuro dell’Italia in Europa. Il CEO affronta temi cruciali, dalla competitività europea alla gestione dell’intelligenza artificiale, offrendo prospettive innovative su come l’Italia possa emergere in qualità di leader europeo.

Carlo Messina

Carlo Messina: il futuro dell’Italia e l’importanza dell’AI

Carlo Messina sottolinea l’importanza di “un grande disegno” perché l’Europa possa competere con Cina e Stati Uniti ma, affinché ciò accada, l’UE deve superare il vincolo dei diritti di veto. Secondo il CEO, l’Italia, insieme alla Germania, può emergere come un leader europeo, ma solo se “lavorerà sui suoi punti di forza” e se emergerà una prospettiva di collaborazione. Un ulteriore argomento affrontato dal manager è l’introduzione dell’intelligenza artificiale come motore di miglioramento del lavoro e garante dell’occupazione: “L’ho promesso a tutti i dipendenti. Ho spiegato che ci saranno nuovi mestieri, ma nessuno perderà il proprio posto – ribadisce – Anzi, faremo in modo che vengano creati nuovi percorsi all’interno della banca. Il punto di forza delle aziende sono le persone che ci lavorano”. “L’innovazione – aggiunge ancora Carlo Messina – deve essere vista con serenità. È un’opportunità”.

Sostegno ai giovani e gestione delle risorse finanziarie: il focus di Carlo Messina

L’attenzione di Carlo Messina alle prospettive dei giovani si traduce in un invito a investire in modelli positivi. Il CEO sottolinea il ruolo guida delle imprese nel fornire una visione realistica ma incoraggiante, contribuendo così al futuro coinvolgimento dei giovani nella società. L’intervista prosegue quindi sul tema della gestione del debito pubblico: “Non dobbiamo ridurre il debito perché ce lo chiede l’Europa o la Germania. Dobbiamo farlo per noi, per la sostenibilità dei nostri conti pubblici. Penso, poi, ai 300 miliardi di immobili nelle mani dello Stato: valorizzandoli e cedendoli si potrebbe ridurre il debito pubblico e questo ci darebbe ossigeno per leggi di bilancio di più ampio respiro”, spiega. Quanto agli aumenti salariali, Carlo Messina li ritiene giusti “soprattutto a fronte di utili che superano anche le aspettative. E per questo abbiamo lanciato un piano da 1,5 miliardi in cinque anni. Così come vanno alzati gli stipendi”. “La remunerazione degli azionisti è fondamentale – conclude – ma sono gli azionisti stessi ad apprezzare l’impegno sociale delle imprese”.

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Finlombarda, Andrea Mascetti: la soddisfazione del Presidente per la conferma del rating di Fitch

Finlombarda: il Presidente Andrea Mascetti sottolinea la centralità del ruolo della finanziaria regionale nel contribuire allo sviluppo economico del territorio. 

 Andrea Mascetti

Finlombarda: l’impegno della finanziaria guidata da Andrea Mascetti per lo sviluppo economico del territorio

È il Presidente Andrea Mascetti a commentare con soddisfazione la notizia della conferma per Finlombarda del rating di lungo termine pari a “BBB” da parte di Fitch Ratings. L’agenzia di rating ha inoltre rivisto l’outlook che passa da negativo a stabile, riflettendo il miglioramento del giudizio “stand-alone credit profile” (SCP) della società da bb- a bb. Il giudizio dell’agenzia riconosce il costante impegno del management di Finlombarda nel perseguimento della mission istituzionale, ovvero concorrere all’attuazione dei programmi regionali di sviluppo economico e sociale a sostegno del territorio. Inoltre conferma i risultati considerevoli che la società finanziaria della Regione Lombardia guidata da Andrea Mascetti è riuscita a raggiungere, a partire dalla crescita del portafoglio conseguita mantenendo al contempo un’elevata qualità.

Andrea Mascetti: l’apprezzamento di Fitch ci dice che stiamo andando nella giusta direzione

Il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti, nel rimarcarne il valore, ha sottolineato come si tratti di “un riconoscimento importante che conferma la centralità del ruolo della finanziaria regionale nel contribuire allo sviluppo economico del territorio con finanziamenti e altri servizi finanziari alle PMI lombarde”. Il Presidente nel suo commento ha posto inoltre l’attenzione sul contesto “di grande complessità con tassi di interesse elevati” in cui Finlombarda si sta muovendo con i numerosi progetti che porta avanti nell’ottica di contribuire significativamente allo sviluppo economico del territorio lombardo. Fondamentale per il giudizio dell’agenzia di rating, osserva Andrea Mascetti, anche “l’efficacia delle strategie e dei risultati raggiunti” da Finlombarda: “L’apprezzamento di Fitch ci dice che stiamo andando nella giusta direzione”.

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Serenissima Ristorazione: l’attività e l’impegno per il sociale

Serenissima Ristorazione è un’azienda leader nel settore della ristorazione collettiva, posizione raggiunta grazie allo standard elevato dei servizi e prodotti offerti e alla sua continua attività di ricerca e sviluppo. La realtà è inoltre impegnata in progetti per il sociale e legati al tema della sostenibilità.

Serenissima Ristorazione

Le attività di Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, grazie all’impegno costante nella ricerca e sviluppo e al mantenimento di uno standard particolarmente elevato dei servizi e dei prodotti alimentari offerti, non ha mai smesso di crescere e punta ad espandersi sempre di più anche all’estero. Con 200.000 pasti prodotti giornalmente, la società è specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitaria e partecipa, inoltre, ad importanti interventi di project financing. Serenissima Ristorazione è rinomata per garantire, pure mediante altre società affiliate al Gruppo come la Rossi Catering, una considerevole diversificazione di servizi e prodotti italiani di qualità con un’offerta economica vantaggiosa.

L’impegno di Serenissima Ristorazione per il sociale

Oltre alla primaria attività di ristorazione, Serenissima Ristorazione è impegnata in progetti e iniziative per il sociale. Una collaborazione particolarmente rilevante in tal senso è quella con l’Azienda Ospedaliera di Padova, con la quale ha attivato un Servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium, grazie al quale contribuisce a fornire tutti gli apporti nutrizionali essenziali ai neonati prematuri o con altre problematiche che impediscono loro l’allattamento al seno. Tramite accordi con l’Associazione Ozanam Onlus di Vicenza, il Consorzio di Cooperative L’Arcolaio e l’Associazione Diakonia Onlus, Serenissima Ristorazione ha potuto destinare derrate alimentari e altre pietanze cucinate integre ma non consumate ai soggetti bisognosi. Infine, la società è stata anche promotrice di una campagna di sensibilizzazione e informazione sul risparmio e il recupero alimentare.

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Consap: criticità e proposte per sostenere le famiglie numerose nel settore dei mutui

La questione delle famiglie numerose e dei mutui fondiari si fa sempre più rilevante. A tal proposito, il Presidente di Consap Sestino Giacomoni ha sollevato importanti interrogativi sul difficile accesso al credito per chi ha più figli. In un contesto in cui ottenere finanziamenti rappresenta una sfida, emergono criticità legate al cosiddetto “algoritmo della denatalità”, utilizzato dalle banche nella valutazione delle richieste di mutuo.

Consap

Il ruolo di Consap a sostegno delle famiglie

Consap, Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici, celebrando il suo trentennale, ha ricevuto il ringraziamento del Governo per il costante impegno a sostegno delle famiglie italiane. Tuttavia, il Presidente Sestino Giacomoni ha evidenziato la necessità di affrontare le sfide connesse all’accesso al credito, specialmente per le famiglie numerose. Il fondo mutui per la prima casa, nato con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito delle famiglie più vulnerabili, offre una garanzia pubblica del 50%, agevolando l’acquisto della prima casa per tutti i cittadini, in particolare giovani coppie sotto i 36 anni e famiglie monogenitoriali, che dal 2021 godono di una garanzia fino all’80% del valore dell’immobile. Nonostante il fondo abbia dimostrato la sua efficacia nell’arco di dieci anni, emergono criticità, in particolare per le famiglie con più figli per le quali non è prevista una categoria prioritaria specifica. “Attraverso l’intervento di Consap – ha sottolineato il Presidente – dobbiamo “sterilizzare” l’algoritmo della denatalità, utilizzato dalle banche per concedere il mutuo. Se all’intelligenza artificiale si affianca la sensibilità umana, lo human touch, si comprende che i figli non possono essere considerati semplicemente un debito, ma una risorsa per la famiglia e la collettività”.

Consap: ampliare l’accesso al Fondo Casa ed estendere la garanzia alle surroghe

La limitazione del tetto Isee a 40mila euro e il limite al finanziamento concedibile sono problematiche specifiche sollevate dalle famiglie con più figli. “Le giovani coppie e le famiglie numerose hanno bisogno di un aiuto concreto per creare e far crescere una famiglia e l’unico modo è un sostegno reale, efficace e facilmente accessibile da parte dello Stato”, ha aggiunto il Presidente Giacomoni. In occasione del trentennale, ha suggerito la creazione di un tavolo tecnico permanente presso Consap. L’obiettivo è portare all’attenzione del Governo la proposta di ampliare i requisiti di accesso al Fondo Casa con la garanzia all’80% anche alle famiglie con più figli. “Mi impegnerò personalmente per portare avanti queste proposte”, ha ribadito. Il Presidente di Consap ha inoltre sottolineato la necessità di estendere la garanzia anche alle surroghe, evidenziando come il Fondo, insieme ad altri aiuti di Stato, sia cruciale per il sostegno alle famiglie e alle giovani coppie “ma non è sufficiente per aiutare realmente le famiglie numerose”. In conclusione, ha invitato a migliorare gli strumenti esistenti per adattarli alle nuove esigenze.

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Sfide e soluzioni: Luca Dal Fabbro affronta la crescente povertà energetica

Il Banco dell’Energia ha recentemente riunito la 5ª Plenaria dei Firmatari del Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica” a Roma, un appuntamento fondamentale per fare il punto sulla situazione energetica in Italia e presentare nuovi progetti. A margine dell’evento, Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha rilasciato un’intervista a “Il Giornale d’Italia”, sottolineando l’urgenza di affrontare la crescente povertà energetica nel Paese.

Il Presidente di Iren, Luca Dal Fabbro

Povertà energetica: Luca Dal Fabbro sottolinea l’urgenza di soluzioni concrete

Dal recente studio dell’Osservatorio Italiano Povertà Energetica (OIPE) emerge un dato preoccupante: il numero di famiglie italiane in povertà energetica potrebbe salire fino al 12% nel 2024. Luca Dal Fabbro ha sottolineato come tale fenomeno non possa essere ignorato e che sia responsabilità delle utilities, compresa Iren, affrontarlo con soluzioni concrete. “In Europa ci sono 40 milioni di famiglie in povertà energetica e in Italia l’8,5% delle famiglie sono coinvolte. È un fenomeno che va contrastato, ed è responsabilità delle utilities, come Iren e le altre, affrontarlo e risolverlo. Non possiamo lasciare indietro famiglie che non possono riscaldare la casa o preparare un pasto perché manca il gas”, ha dichiarato. Il Presidente di Iren ha anche evidenziato l’importanza del Banco dell’Energia nel comprendere il fenomeno, fornire formazione per il risparmio e creare comunità energetiche. Servono progetti pratici nelle aree più disagiate del Paese, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, superando gli interessi particolari delle singole utilities e collaborando come comunità per risolvere i problemi delle famiglie italiane.

Luca Dal Fabbro: l’impegno del Banco dell’Energia

Durante l’incontro, è emerso che il Banco dell’Energia ha raccolto e distribuito oltre 10 milioni di euro, sostenendo più di 13.000 famiglie attraverso oltre 70 progetti in tutto il territorio nazionale dal 2016 a oggi. Tuttavia, la “poli-crisi” che affligge le famiglie italiane continua, con il 64% degli italiani che lamenta difficoltà nel mantenere il proprio tenore di vita negli ultimi tre anni. L’aumento dei costi energetici è diventato una fonte crescente di preoccupazione, con l’80% degli intervistati che teme rincari nelle bollette. L’indagine IPSOS ha anche evidenziato la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla povertà energetica, con circa il 30% degli italiani che conosce almeno il termine. Luca Dal Fabbro ha inoltre sottolineato l’urgenza di porre maggiore attenzione alle fasce più vulnerabili, in particolare gli anziani. Le comunità energetiche, recentemente approvate dall’Unione Europea, sono considerate una soluzione concreta per affrontare la povertà energetica. “Dobbiamo dare soluzioni concrete agli italiani, per risolvere il problema della povertà energetica ed, in generale, del caro bolletta”, ha quindi concluso Luca Dal Fabbro.

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Snam alla COP28: il resoconto dell’AD Stefano Venier su LinkedIn

COP28, il punto su LinkedIn dell’AD di Snam Stefano Venier: “Si è distinta in questa edizione la condivisa determinazione nell’andare avanti con responsabilità, consapevolezza e convinzione, perché il futuro è un compito che riguarda tutti e non un sogno in cui tuffarsi a occhi chiusi”.

Stefano Venier

Stefano Venier: il bilancio dell’AD di Snam sulla COP28

L’AD di Snam Stefano Venier è intervenuto a Dubai in occasione della COP28, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. “Sono stati giorni intensi, di confronto, condivisione, ascolto”, scrive nel post in cui ripercorre quanto avvenuto nell’ambito dell’evento. “Partito per Dubai, sapevo che fosse necessario trovare un segnale di fiducia e speranza verso un percorso complesso, che su alcuni temi sostanziali non ha ancora un chiaro execution plan”: l’AD di Snam racconta anche come sia tornato a casa con “una consapevolezza in più”, ossia che “il clima è una delle prime e assolute sfide dei nostri tempi e per poterla affrontare, a partire dall’energia, dobbiamo guardare a ogni possibile soluzione per abbattere le emissioni, senza più remore ideologiche (‘there’s no silver bullet’) e una buona dose di pragmatismo anche sul fronte del mondo finanziario”. Stefano Venier sottolinea quindi come si sia consolidato “nei diversi consessi (aperti e ristretti) l’approccio verso una piena neutralità tecnologica, che spero lasci alle nostre spalle una volta per tutte l’artificiosa competizione tra elettroni e molecole verdi e/o decarbonizzate, abbandonando progressivamente l’idea che ci sia una soluzione ‘that fits for all’”.

Stefano Venier, l’invito dell’AD di Snam: andare avanti con responsabilità, consapevolezza e convinzione

L’AD Stefano Venier evidenzia su LinkedIn anche l’attinenza tra iniziative e posizioni discusse nell’ambito della COP28 e le soluzioni che compongono l’Energy Transition Platform di Snam: “In partnership con l’Hydrogen Council è stata lanciata una Dichiarazione d’azione pubblico-privata sui corridoi commerciali transfrontalieri dell’idrogeno e dei suoi derivati, oltre ad una Dichiarazione di intenti intergovernativa, essenziale, sugli standard globali di certificazione dell’idrogeno e il riconoscimento degli schemi di certificazione esistenti. È stato prospettato a diversi tavoli l’impiego di tecnologie di abbattimento della CO2, come la CCS (fronte su cui siamo già impegnati direttamente e attraverso le nostre subsidiaries e di cui ho discusso all’Atlantic Council)”. E ancora “è stato espresso da oltre 100 Stati Membri un impegno importante verso il raddoppio dell’efficienza energetica (che abbiamo sottolineato vada vista a livello ‘di sistema’) così come da parte delle imprese, in particolare Hard to Abate, verso la decarbonizzazione, come ribadito dai lavori presidiati dalla International Renewable Energy Agency (IRENA) e dalla Alliance for Industry Decarbonization (AFID), di cui Snam fa parte”. Resta ancora tanto da fare “sul fronte dell’implementazione di norme e regolamenti semplificati, dei meccanismi di sostegno finanziario, della maturità e innovazione delle tecnologie, delle infrastrutture di trasporto e del coordinamento tra sviluppo di domanda e offerta ‘di scala’ assoluta”, osserva infine Stefano Venier: “Si è però distinta in questa edizione la condivisa determinazione nell’andare avanti con responsabilità, consapevolezza e convinzione, perché il futuro è un compito che riguarda tutti e non un sogno in cui tuffarsi a occhi chiusi”.

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Trasparenza, efficienza ed economicità: Ares Ambiente e i principi chiave della micro-raccolta

La gestione efficiente dei rifiuti è diventata una priorità imprescindibile per la nostra società. In questo contesto, Ares Ambiente si è affermata come anello di congiunzione nella catena di gestione dei rifiuti, offrendo servizi completi e trasparenti nell’ambito della micro-raccolta.

Ares Ambiente

Trasparenza, efficienza, economicità: i principi fondamentali di Ares Ambiente

Attiva dal 2008, Ares Ambiente si distingue come un partner affidabile per coloro che cercano servizi gestiti con trasparenza, efficienza ed economicità. La missione dell’azienda è fondata sulla tutela della salute umana e dell’ambiente, valori che permeano ogni fase del suo operato. Il Gruppo offre un servizio completo di micro-raccolta, che comprende il ritiro di varie tipologie di rifiuti, pericolosi e non pericolosi. Utilizzando mezzi iscritti alle categorie 4 e 5 secondo la normativa ADR, l’azienda assicura il rispetto delle regole tecniche e legali. I veicoli utilizzati sono dotati di personale tecnico abilitato per il campionamento e di laboratori di analisi per la caratterizzazione dei rifiuti. Ares Ambiente fornisce sistemi di confezionamento e imballaggi conformi alle normative vigenti per i rifiuti pericolosi e non pericolosi. Questi materiali vengono utilizzati sia per lo stoccaggio in loco sia per il trasporto, garantendo un approccio sicuro e responsabile. Fusti, scatole, sacconi, big bags e cisternette sono solo alcune delle opzioni disponibili.

Ares Ambiente: gestione documentale e tracciabilità su tutta la filiera

La gestione documentale è un aspetto cruciale per Ares Ambiente. L’azienda si occupa infatti della documentazione necessaria per lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, garantendo una tracciabilità completa su tutta la filiera. Ogni passo del processo è supportato da prove documentali, assicurando la conformità con le normative vigenti. Lo smaltimento dei rifiuti avviene attraverso l’accesso diretto a impianti di smaltimento finali, discariche e termovalorizzatori. L’azienda si impegna inoltre a collegare le piattaforme di stoccaggio direttamente con gli impianti finali e a favorire soluzioni di trattamento, smaltimento e recupero. Le attività coinvolte spaziano da carrozzerie a officine meccaniche, fonderie, imprese edili, concerie, aziende chimiche, attività del settore agro-alimentare e ittico, fino alle attività nel settore degli imballaggi e falegnamerie.

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30 anni di Consap: il discorso dell’AD Vincenzo Sanasi D’Arpe

Vincenzo Sanasi D’Arpe è intervenuto in occasione del convegno “30 Anni di Consap, assicuriamo agli italiani un futuro migliore”, sottolineando l’importanza delle società pubbliche nella politica industriale.

Vincenzo Sanasi D'Arpe

L’intervento di Vincenzo Sanasi D’Arpe al convegno per i 30 anni di Consap

Il convegno “30 Anni di Consap, assicuriamo agli italiani un futuro migliore”, organizzato in occasione del trentesimo anniversario di Consap, ha visto l’AD Vincenzo Sanasi D’Arpe parlare di cambiamento culturale e procedurale, sia in relazione al piano societario che a quello dei singoli Fondi, riferendosi in particolar modo al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, e anche del criterio del merito, sottolineando che “senza merito e competenza non ci può essere competitività”. Riprendendo poi le parole utilizzate dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il suo discorso di insediamento, ha richiamato il “Piano Mattei per l’Africa”, considerato da Vincenzo Sanasi D’Arpe una “straordinaria intuizione”.

Il pensiero di Vincenzo Sanasi D’Arpe sul ruolo delle società pubbliche nella politica industriale

Vincenzo Sanasi D’Arpe ha posto l’accento sull’importanza di una politica industriale “prima di tutto nazionale che si confronti con quella UE”. Secondo l’AD di Consap le società pubbliche costituiscono “lo strumento fondamentale della politica industriale”. Da qui nascerebbe la necessità di “tutelare le grandi realtà pubbliche non solo nel perimetro d’azione delle loro attività – tramite il ricorso alla golden share e alla golden power – ma nel senso più ampio del termine”. Vincenzo Sanasi D’Arpe ha sottolineato infatti che la loro incidenza nell’economia nazionale assume una particolare rilevanza anche quale fattore per il potenziamento degli interessi industriali privati.

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Luca de Meo: la sfida dell’auto europea tra elettrico e regolamentazione

Per mantenere il suo primato storico nell’automotive, l’Europa deve accelerare sulla decarbonizzazione. Per realizzare un hub delle auto del futuro servono tuttavia incentivi e soprattutto una visione olistica da parte dei vertici di Bruxelles. È il messaggio lanciato da Luca de Meo, CEO di Renault Group, durante la presentazione del manifesto per la transizione green dell’Associazione europea dei costruttori di automobili.

Luca de Meo

Luca de Meo: mercati aperti e regole eque per decarbonizzare il settore

L’automotive europeo è pronto alla decarbonizzazione, ma chiede all’Europa di fare la sua parte. Questo è il senso del manifesto per la transizione green dell’auto presentato da Luca de Meo. In vista delle elezioni del 2024 e della Cop 28 di Dubai, il CEO di Renault Group – recentemente riconfermato nel ruolo di Presidente di ACEA – è tornato a parlare delle sfide che attendono il settore facendo il punto sulle istanze dei costruttori europei. Rivolto al Parlamento e alla Commissione Europea, il documento dell’Associazione, #FutureDriven, si basa su tre pilastri fondamentali: offerta, produzione e domanda di veicoli a emissioni zero. E se il manager non ha dubbi sulla necessità di decarbonizzare il settore, lo stesso vale per il cambio di passo chiesto ai vertici europei in merito ai regolamenti, numerosi e spesso contrastanti tra loro. “Il nostro settore è nel mezzo della più grande trasformazione da oltre un secolo e l’Europa deve garantire mercati globali aperti e regole commerciali libere ed eque”, ha affermato il CEO di Renault Group. 

L’auto elettrica è il futuro, ma serve un approccio olistico: il punto di Luca de Meo

Per rendere l’Europa un hub dell’auto del futuro, Luca de Meo continua a sostenere quindi che l’Europa debba modificare il suo approccio, basato oggi su una regolamentazione eccessiva e contraddittoria. Da qui al 2030 sono almeno cinque i regolamenti attesi in materia, tra cui il Net-Zero Industry Act e il Critical Raw Materials Act. Semplificazione e una visione più olistica le richieste dei costruttori europei, insieme a una maggiore collaborazione con i decisori politici. Due gli obiettivi: da un lato sviluppare la produzione di una gamma diversificata di modelli a emissioni zero, dall’altro incentivare adeguatamente la domanda di veicoli green con uno sforzo congiunto di tutti i livelli politici, da Bruxelles fino ad arrivare ai Comuni. Solo così, ha concluso Luca de Meo, l’Europa potrà garantire al settore condizioni di parità rispetto ai competitors americani e cinesi.

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GSA aggiunge nuovi servizi specializzati alla sua offerta: acquisita la spagnola Previnsa

GSA, tra le realtà più innovative in Europa nell’ambito della prevenzione incendi in strutture ad alto rischio, ha recentemente acquisito il 75% della società spagnola Previnsa e si appresta dunque ad ampliare la propria offerta di servizi specializzati.

GSA

Previnsa Servicios Integrales è ora al 75% di GSA

GSA, la società controllata da Eurizon Capital e attiva nella prevenzione incendio in strutture e infrastrutture complesse quali porti, aeroporti, ospedali, infrastrutture stradali, cantieristica navale, oil & gas, ha portato a termine un’importante operazione che si è conclusa con l’acquisizione al 75% del Gruppo spagnolo Previnsa Servicios Integrales. Realtà attiva nel settore dei servizi e degli impianti antincendio, formazione tecnica e segnaletica di sicurezza, Previnsa è specializzata in servizi di intervento e prevenzione in ambito nucleare e industriale, programmi di formazione per personale specializzato in lavoro ad alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, sicurezza del vento e sul lavoro, commercializzazione di segnaletica e accessori per la sicurezza sul lavoro. Nell’accordo, curato da GPBL e dallo Studio Broseta, è prevista inoltre l’acquisizione da parte di GSA di competenze finalizzate allo sviluppo di una nuova linea business legata alla produzione di segnaletica e accessori per la sicurezza e la formazione in loco per i propri clienti.

L’acquisizione di Previnsa contribuirà ad affermare GSA come player primario in Europa

L’operazione Previnsa – ha sottolineato Antonio Musacchio, AD di GSA da settembre 2021 – è perfettamente in linea con le strategie del Piano Pluriennale di GSA sia in termini di internazionalizzazione della società, che di ampliamento e arricchimento in chiave tecnologica della propria offerta di servizi, rivolgendosi anche a nuovi settori sia pur sempre affini al mondo della sicurezza”. Come evidenziato dal Fondatore e Vicepresidente esecutivo di GSA, Alessandro Pedone, l’acquisizione della società spagnola contribuirà poi ad accreditare il Gruppo “come primario player europeo nel settore della safety, ed è pronta a rafforzare ulteriormente la presenza in Italia”. Con un’offerta che oggi va dall’ingegneria all’execution, GSA vanta una serie di tecnologie, brevetti e competenze chiave per la prevenzione e sicurezza da incendi in contesti complessi, quali ad esempio il tunnel del Monte Bianco e del Gran Sasso.

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Umberto Lebruto: aree residenziali e verde al posto degli scali Milano Farini e San Cristoforo

Umberto Lebruto, AD di FS Sistemi Urbani, ha presentato lo scorso aprile il progetto di rigenerazione urbana degli ex scali ferroviari Milano Farini e Milano San Cristoforo: al loro posto sorgeranno social housing, servizi pubblici e tanti spazi verdi.

Umberto Lebruto

Umberto Lebruto: il progetto che farà rinascere la città

Gli ex scali Milano Farini e Milano San Cristoforo sono coinvolti nel progetto di rigenerazione portato avanti con impegno da FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane. Presentato dall’AD di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto nell’ambito dell’evento tenutosi lo scorso aprile e intitolato “Dagli scali, la nuova città. Sei anni dopo”, il progetto vedrà trasformare radicalmente l’area di circa 45 ettari al momento occupata dalle stazioni dismesse. Al loro posto sorgeranno servizi di innovazione per attività artigianali e manifatturiere, servizi pubblici, un’area residenziale e un parco di oltre 25 ettari. “Un obiettivo importante che persegue Regione Lombardia unitamente a FS Sistemi Urbani e Comune di Milano da tempo”, ha sottolineato l’Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche.

Umberto Lebruto: più del 65% dell’area diventerà uno spazio verde

L’intervento agli scali di Milano Farini e Milano San Cristoforo è parte di un progetto più ampio, che coinvolge ben sette scali ferroviari del Gruppo FS e rappresenta il piano di rigenerazione urbana relativo a Milano più grande degli ultimi anni. Un’iniziativa complessa che ha richiesto tempistiche molto lunghe. “Abbiamo iniziato ad unirci in questo processo sin dal 2006 e, nel 2017, abbiamo raggiunto un accordo molto equilibrato fra Regione, Comune e Ferrovie – ha spiegato Umberto LebrutoIn questi sei anni abbiamo iniziato a rendere fruibili alla città gli spazi abbandonati da tanti anni e non più utilizzati per la circolazione dei treni”. L’AD di FS Sistemi Urbani ha sottolineato poi come la presenza dei binari abbia raffigurato “una frattura storica” per il quartiere che presto sarà ricucita. Più del 64% dell’area sarà destinata a piazze ed aree verdi, con un parco che collegherà Porta Garibaldi con Bovisa. Un 20-25% sarà invece destinato al social housing.

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