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Superbonus 110%: Gruppo Green Power accompagna i clienti dalle verifiche alle pratiche amministrative


Il Superbonus 110% consente di ridurre i costi energetici della propria abitazione, di aumentare il valore dello stabile e al contempo di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Gruppo Green Power ha attivato un servizio ad hoc per accompagnare i clienti durante le verifiche e le pratiche amministrative necessarie.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: il servizio specifico per il Superbonus 110%

Gruppo Green Power offre un servizio di consulenza a tutto tondo dedicato al Superbonus 110%: parte integrante del “Decreto Rilancio 2020” e della successiva “Legge di bilancio 2021”, tra i primi provvedimenti nati per contrastare l’impatto economico negativo dell’emergenza sanitaria, il bonus riguarda la riqualificazione energetica degli edifici. La detrazione fiscale è valida per tutti i lavori realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2022. Per accedervi è necessario il miglioramento di almeno due classi energetiche. Gruppo Green Power supporta i clienti in tutte le operazioni preliminari (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE) per accertarsi che sia possibile procedere. Nel caso di esito positivo, un team dedicato accompagnerà il cliente dalla scelta dei prodotti più adeguati fino all’effettivo conseguimento del Superbonus, nonché al completamento delle pratiche amministrative connesse. Il numero verde attivato dalla società è disponibile.

Gruppo Green Power: le attività

Con sede a Mirano, fondato nel 2010, Gruppo Green Power ha il suo core business nel settore dell’energia solare fotovoltaica per utilizzo prevalentemente di tipo domestico. Le attività vertono su impianti a energia solare e fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica). Da sempre attenti alla salvaguardia ambientale, in Gruppo Green Power trovano un servizio efficiente e di qualità tutti i nuclei familiari e le piccole attività che puntano ad essere supportati nell’acquisto e nella messa in posa di prodotti innovativi basati su etica sostenibile e oculatezza nel consumo delle risorse. Dal 2015 fa parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.), stesso anno in cui nasce anche il CONSORZIO GGP, rete di installatori e fornitori scelti per soddisfare l’alto livello di prodotti e servizi offerti.

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Coronavirus, l’appello di Susanna Esposito: chiusura scuole ha effetti drammatici


Ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e consulente dell’Oms, Susanna Esposito è tra i firmatari di diversi appelli destinati al Governo italiano in tema di gestione della pandemia.

Susanna Esposito

Susanna Esposito: nei prossimi mesi necessari mini lockdown

Nelle ultime ore il Governo italiano è al lavoro per decidere le misure restrittive da applicare per la restante parte del mese di gennaio. Lo scorso 18 dicembre un gruppo di medici, tra i quali figura anche la professoressa Susanna Esposito, aveva lanciato un appello chiedendo un lockdown nazionale per le festività natalizie. Due gli obiettivi principali della richiesta: la diminuzione dei contagi attraverso dei mini lockdown previsti fino a giugno e il ritorno alla didattica in presenza per tutti gli studenti, compresi i liceali. Appello che è stato recepito solo nella parte relativa ai giorni di festa: il Governo ha infatti deciso di rinviare l’apertura delle scuole all’11 gennaio in attesa di valutare l’evolversi della situazione, mentre sono diversi i governatori di regione che hanno già optato per un prolungamento della DAD fino alla fine del mese. Un clima di incertezza evidenziato anche dai firmatari dell’appello, che hanno chiesto all’Esecutivo una gestione della pandemia più chiara e soprattutto più efficace: “La chiusura delle scuole ha effetti drammatici sulla salute fisica e psichica di milioni di bambini e ragazzi”, ha dichiarato Susanna Esposito.

Susanna Esposito: istruzione dei ragazzi non più sacrificabile

Non è la prima volta che il gruppo di medici e ricercatori preme per l’apertura delle scuole. Lo scorso 2 novembre il Governo aveva ricevuto già un appello dove si sottolineavano i disagi psicologici subiti dai ragazzi: “Uno studio nazionale effettuato durante il primo lockdown – aveva dichiarato Susanna Esposito, firmataria di entrambi gli appelli – su 2.064 adolescenti di età compresa tra 11 e 19 anni abbiamo dimostrato che il 58,5% dichiarava una sensazione di tristezza che si associava a crisi di pianto (nel 31% dei casi) e ad agitazione (nel 48%) come conseguenza della chiusura delle scuole, con il 52,4% dei ragazzi che riferivano disturbi alimentari e il 44,3% che presentavano disturbi del sonno”. Tuttavia da novembre la situazione sembra essersi congelata, mentre il numero di contagiati e soprattutto di decessi rimane elevato, con la conseguente preoccupazione riguardo un’eventuale riapertura degli istituti scolastici: “Dobbiamo avere una strategia di riduzione dei contagi e chiusure pulsate fino all’estate, che ci consenta di frenare questa seconda ondata e scongiurarne una terza. Bisogna tutelare salute e istruzione, non più ulteriormente sacrificabili”, ha concluso Susanna Esposito.

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Impegno ambientale e qualità: i fattori di successo di Gruppo Riva nel settore siderurgico


Gruppo Riva è tra i leader del settore siderurgico internazionale: fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio e Adriano Riva, ha raggiunto una posizione primaria grazie allo sviluppo di prodotti e servizi all’avanguardia e incentrati nell’ottica della sostenibilità.

Gruppo Riva

L’acciaio sostenibile: il riciclo nella produzione di Gruppo Riva

Tra i settori che maggiormente consentono di riciclare le materie prime nei processi produttivi, quello siderurgico costituisce un comparto in cui l’innovazione va sempre più di pari passo con lo sviluppo sostenibile. E proprio su questo fronte l’Italia gioca un ruolo da protagonista per l’economia circolare: secondo i dati diffusi ultimamente da Federacciai, il Belpaese è infatti al primo posto in Europa per il riciclo dell’acciaio. Tale risultato vede in prima linea uno dei colossi internazionali che operano nel comparto: Gruppo Riva, storica azienda italiana che vanta un percorso imprenditoriale di successo a partire dai primi anni del secondo dopoguerra. Nel corso dei decenni l’azienda ha portato avanti un susseguirsi di attività incentrate sul fattore dell’innovazione, proseguendo tuttora in questo percorso e dedicando un’attenzione particolare alla produzione sostenibile. Verso tale direzione è orientata la realizzazione di prodotti in acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici alimentati con rottami riciclati, un processo end of waste in conformità con il Regolamento Europeo 333/2011. In tal modo la strategia sostenibile di Gruppo Riva permette di promuovere al massimo la riciclabilità dell’acciaio, favorendo al contempo l’economia circolare.

La storia di Gruppo Riva: nascita, traguardi e innovazioni

Pioniere a livello europeo nella produzione siderurgica, Gruppo Riva ha raggiunto numerosi primati nel settore in oltre
60 anni di attività. La sua nascita risale al 1954 su iniziativa di Emilio Riva che, supportato dal fratello Adriano, intuì l’enorme potenziale che di lì a poco il settore siderurgico avrebbe espresso in Italia dopo il secondo conflitto mondiale. In seguito all’apertura del primo impianto a Caronno Pertusella (VA) nel 1957, il Gruppo proseguì con l’avviamento di numerosi stabilimenti dislocati sul territorio italiano. Lo stesso periodo vide Gruppo Riva impegnato nell’introduzione dell’utilizzo del forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, un’innovazione che si rivelò rivoluzionaria nel settore siderurgico dell’epoca. Tale spirito pionieristico proseguì con un’ulteriore introduzione, quella della tecnica della colata continua, sviluppata nel 1964. Nei decenni a venire l’azienda consolidò la presenza a livello nazionale ed estese le proprie attività anche in Europa, giungendo agli attuali 21 siti produttivi tra Francia, Germania, Italia, Belgio, Spagna e Canada. Tra i primati del Gruppo, anche quello di essere stato nel 1978 la prima realtà europea a intraprendere un fitto rapporto commerciale con la Cina.

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Ripartenza e imposte: il punto di Andrea Silvestri, esperto di diritto tributario


Sgravi fiscali su investimenti e assunzione di personale per incentivare la produzione in Italia: l’avvocato Andrea Silvestri , Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio legale BonelliErede, interviene su ripartenza economica e riduzione delle imposte.

Andrea Silvestri, avvocato

Andrea Silvestri: stimolare la crescita anche attraverso sgravi fiscali su investimenti e personale

“Ridurre le imposte, specie in questo periodo, è senz’altro una buona idea”: a sostenerlo è l’avvocato Andrea Silvestri, Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede e autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”. “Dato che le risorse sono limitate, non condivido però la proposta di concentrarle sulla riduzione dell’IVA, peraltro a tempo” precisa il legale che, analizzando il tema, rileva come “si tratterebbe di uno stimolo ai consumi, ma necessariamente ridotto e di impatto incerto”. Secondo Andrea Silvestri “molto meglio, allora, incentivare la produzione in Italia con sgravi fiscali sugli investimenti e/o sull’assunzione di personale”. Soluzioni che potrebbero contribuire significativamente a incentivare la ripartenza economica: “Ora più che mai abbiamo bisogno di stimolare la crescita!”.

Andrea Silvestri: il ritratto formativo e professionale dell’avvocato esperto di diritto tributario

Andrea Silvestri nasce a Roma nel 1968. Si laurea in Economia e Commercio presso la Luiss di Roma e in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, dove consegue anche il Dottorato di ricerca in Diritto Tributario. In curriculum anche il prestigioso Master of Laws in Taxation, conseguito alla Boston University nel 2001. È in Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati, studio legale e fiscale fondato da Giulio Tremonti, che ha inizio il suo percorso professionale: vi collabora dal 1991 al 2000. In seguito si trasferisce a Boston: in qualità di Senior Manager per Deloitte & Touche, primaria società di consulenza e revisione, si occupa di tassazione internazionale. Nel 2003 entra nello Studio legale BonelliErede, dove assiste alla nascita del Dipartimento di Diritto Tributario, di cui è tuttora Coordinatore. La lunga esperienza nel settore gli consente di raggiungere traguardi significativi e di ricevere numerosi riconoscimenti, tra cui “Avvocato dell’Anno Tax” (Top Legal Awards 2013), l’inclusione nell’elenco dei massimi esperti italiani in diritto tributario (Chambers & Partners e The Legal 500 EMEA) e il premio “Studio dell’Anno-Tax 2016” (Legalcommunity Awards). Andrea Silvestri opera attualmente anche all’interno degli organi societari di Bennet, Ariston Thermo Group e Fondazione Amplifon. È docente di “International Businesses & Taxation” presso LUISS – Business School.

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Serenissima Ristorazione è un player di primo piano nella ristorazione commerciale e collettiva


Serenissima Ristorazione ha preso parte a una iniziativa nata da una collaborazione con Coldiretti Basilicata e Azienda
Ospedaliera San Carlo di Potenza i cui obiettivi erano la valorizzazione della dieta lucana e di una ristorazione green.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione tra i partecipanti a “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”

Ha avuto luogo il 22 dicembre a Potenza l’evento “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”, nato da una partnership tra Serenissima Ristorazione, Coldiretti Basilicata e Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza con l’idea di promuovere la dieta mediterranea lucana, nel contesto di una ristorazione ospedaliera più sana, più green e che traini la crescita economica della Basilicata. I lavoratori ospedalieri hanno potuto assaggiare i piatti del menu “Io sono Lucano”, preparati dal personale della realtà di Vicenza con prodotti della cooperativa La Nuova Aurora. Lo scopo prefissato è quello di allargare l’iniziativa a tutti i degenti. La collaborazione con Coldiretti Basilicata intende supportare le realtà del territorio in un momento di incertezza economica. Il concetto di alimentazione è parte di un quadro d’insieme strategico più ampio che considera anche il percorso di salute dentro la struttura: come certificato da diversi studi al riguardo, la correlazione tra dieta e benessere è elevata, ed è quindi importante integrare l’esempio della dieta mediterranea nel contesto ospedaliero. I pazienti, inoltre, tenderanno a reiterare anche a casa le best practice apprese in struttura, in quanto hanno imparato a collegare corretta alimentazione e prevenzione delle malattie. L’obiettivo per cui si impegna anche Serenissima Ristorazione è dunque la creazione di un modello positivo di filiera alimentare che generi un miglioramento nell’iter clinico e della qualità della vita.

Serenissima Ristorazione: uno sguardo all’azienda

Serenissima Ristorazione è oggi una delle realtà italiane più importanti nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, in grado di garantire 50 milioni di pasti ogni anno, con 14 realtà consociate e oltre 9.000 dipendenti ripartiti tra Italia ed estero, che contribuiscono al fatturato consolidato pari a più di 412 milioni di euro. La società di Vicenza agisce in ottica di global service, e nel corso degli anni ha sviluppato un servizio integrato capace di rispondere a ogni particolare necessità. Il concetto di ristorazione sposato da Serenissima Ristorazione si fonda su una vision e su valori precisi, e veicola una sana cultura dell’alimentazione e un processo di ristorazione sostenibile, responsabile e che incontra le richieste degli utenti. La società acquista esclusivamente da fornitori di comprovata qualità e certificati, facendo leva su aspetti quali competenza e competitività. La decisione e la supervisione in merito alle materie prime e ai fornitori costituiscono un momento fondamentale nel principio di garanzia di un alto livello di qualità per quanto concerne prodotti e servizi: a ciò si aggiunge anche l’obiettivo di assicurare e proteggere la salute degli utenti. In ultimo, il controllo costante dei processi produttivi aiuta a contenere ed evitare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

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“L’attività amministrativa”, il contributo dell’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti


Pubblicata da Key Editore, l’opera “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” contiene il commento articolo per articolo della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Alla pubblicazione ha partecipato l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

L’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti nel volume “L’attività amministrativa”

Incentrato sull’importante Legge 241/1990, che disciplina la materia del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi, il volume edito da Key Editore analizza in maniera dettagliata il significato e la portata di tale legge, oltre che i problemi interpretativi che da essa derivano e le relative soluzioni. Supportata dalla giurisprudenza e dalla dottrina, “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” esamina tale normativa anche alla luce delle più recenti leggi in materia di semplificazione ed emergenza sanitaria. Alla stesura della pubblicazione, l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini, che collabora con lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti, ha preso in disamina l’art. 21 della Legge (Disposizioni sanzionatorie), relativo alla “norma di chiusura del sistema che pone il principio di autoresponsabilità del dichiarante a fondamento degli istituti della segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso”. Tale materia, spiega l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti, prevede “serie conseguenze di ordine amministrativo e penale in caso di dichiarazioni mendaci o false attestazioni rese alla PA”.

Focus sullo Studio Legale di Andrea Mascetti: gli ambiti di attività e le specializzazioni

Fondato nel 2004, lo Studio Legale di Andrea Mascetti è composto da professionisti specializzati in campo giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto amministrativo, civile e penale. Rivolti a privati, enti pubblici e aziende, i servizi forniti includono inoltre gli ambiti relativi alla web reputation, al decreto legislativo 231/01 e al diritto dell’arte. Nel corso degli anni lo Studio Legale ha ricevuto diversi riconoscimenti. Tra questi, l’inclusione tra le migliori 500 legal firm d’Italia, una classifica stilata dalla rivista Capital, il periodico di Class Editori, che prende in considerazione fattori quali competenza, qualità dei servizi, specializzazione e capacità di relazione con gli attori presenti sul territorio. Dal 2004 lo Studio è guidato dal fondatore Andrea Mascetti, affermato professionista in ambito legale con un’esperienza pluriennale in materia civile e amministrativa.

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Apple, un ecosistema chiuso: il parere di Pompeo Pontone


Professionista con esperienza nel settore della finanza, Pompeo Pontone è attivo in progetti di FinTech e Data Science.

Pompeo Pontone

Pompeo Pontone: l’evoluzione dei monopoli nell’era Tech

Le tecnologie sviluppatesi negli ultimi anni stanno rivoluzionando praticamente ogni ambito della società. Di conseguenza, è sempre più complesso riconoscere gli effetti delle strategie messe in atto dai cosiddetti giganti del web. Una delle conseguenze più evidenti e più discusse è il controllo che tali compagnie hanno sugli utenti. Quello di Apple è un caso particolare. Recentemente Pompeo Pontone, investor con 25 anni di esperienza specializzato in Data Science e conoscitore del settore Tech, ha analizzato alcune caratteristiche dell’ecosistema di proprietà dell’azienda di Cupertino. In un recente contributo l’esperto ha condiviso le parole di Owen Williams, colonnista del portale OneZero, riguardo la politica della multinazionale in tema di accesso al web. Il sistema creato da Apple rappresenta una nuova tipologia di monopolio. Una novità dell’era digitale resa possibile grazie alle restrizioni imposte sulle piattaforme. È infatti estremamente difficile, se non impossibile, usare applicazioni di terze parti basate sul web. Un esempio lampante sono i browser, spiega Pompeo Pontone. Se gli utenti di iPhone o iPad provassero a utilizzare app come Chrome oppure Opera, sarebbe comunque il browser proprietario, Safari, a renderizzare le pagine. L’ecosistema Apple mette dunque gli esperti di fronte ad una sfida: come affrontare e regolamentare queste forme inedite di controllo.

Pompeo Pontone: dalla finanza all’applicazione dei Big Data

Con alle spalle una carriera di oltre 25 anni nel settore del Capital Markets, attualmente Pompeo Pontone si occupa di diversi progetti nell’ambito Quantitative Finance e Private Equity. La sua carriera nella finanza inizia subito dopo la laurea in Economia Monetaria e Finanziaria conseguita presso l’Università Bocconi di Milano e la successiva specializzazione in Finanza Quantitativa al Birkbeck College di Londra. La prima esperienza è presso Stone & McCarthy Research Associates. È solo l’inizio di un percorso che lo porterà prima in Unicredit, poi in Intesa e infine a ricoprire il ruolo di Managing Director nella divisione Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management di Fineco. Spinto dalla passione per la matematica e l’informatica, oltre che per la programmazione, recentemente Pompeo Pontone ha intrapreso un percorso presso la University of London nell’ambito della Fintech e della Data Science. Negli ultimi mesi l’esperto condivide il suo interesse per il mondo delle nuove tecnologie attraverso diversi contributi pubblicati sul suo sito personale.

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Onorato (Moby Spa): “Meno cruise ferry nel Mediterraneo: parola d’ordine flessibilità”


Navi più adatte ai diversi impieghi durante la stagione estiva e invernale: l’obiettivo di Moby Spa per le tratte del Mediterraneo.

Moby Spa

Achille Onorato: la nuova strategia di Moby Spa

“Oggi abbiamo necessità di ammodernare la nostra flotta secondo le nuove normative ambientali dei prossimi anni ma abbiamo bisogno anche di avere navi più flessibili”: a dichiararlo è Achille Onorato, Amministratore Delegato di Moby Spa, nel suo intervento al webinar Ferry Shipping situation and development: “Will we have the right ferries?”. Promosso dalla newsletter settimanale Ferry Shipping News, l’evento è stata l’occasione per riconsiderare le diverse tipologie di traghetti impiegati nel settore. Ed è proprio quello che il Gruppo Onorato Armatori sta facendo per la sua compagnia di navigazione, puntando sui ro-pax flessibili e dismettendo i cruise ferry: “Stiamo rinnovando la flotta dismettendo le unità più vecchie e introducendo navi più grandi per massimizzare l’efficienza operativa e la redditività”. Una strategia di sviluppo specifica per il mercato del Mediterraneo: “I cruise ferry sono le navi giuste solo per un limitato periodo dell’anno (un paio di mesi d’estate), mentre le navi full ro-ro sono adatte solo ad alcune rotte, non tutte – ha spiegato l’AD di Moby Spavediamo perciò che le navi con il giusto mix fra capacità passeggeri e ro-ro cargo rappresentano il futuro”.

Moby Spa: il futuro tra flessibilità e sicurezza

Una delle prime tratte di Moby Spa che verranno implementate seguendo il nuovo disegno incentrato sulla flessibilità è la Livorno-Olbia: “Oggi sulla linea più importante per il nostro gruppo impieghiamo quattro navi (due ro-ro e due ro-pax che viaggiano in entrambe le direzioni partendo simultaneamente): su quel servizio impiegheremo le due nuove navi in costruzione al cantiere cinese Gsi al posto delle quattro necessarie attualmente”, ha annunciato Onorato. Durante il webinar il numero uno del Gruppo si è focalizzato sulle caratteristiche del trasporto marittimo nel Mediterraneo: “Ogni rotta che serviamo ha un tipo di clientela differente, più ci si sposta a nord e più sono sofisticate; mentre spostandosi verso sud la clientela è più orientata al prezzo, alla tariffa”. Un mercato che però resta ancorato alla clientela domestica, che nella maggior parte dei casi comprende l’imbarco di automobili al seguito: “Il punto chiave sta nel progetto delle navi, con la possibilità di mantenere separati a bordo il carico rotabile dalle auto e avere quindi garage fra loro indipendenti”. Nella fase finale del suo intervento, l’AD di Moby Spa commenta anche l’impatto dell’emergenza Covid-19: “Per noi il bilancio finale è: nessun passeggero si è contagiato a bordo delle navi e abbiamo avuto solo pochi casi fra i marittimi, che comunque sono stati prontamente isolati e trasferiti limitando il rischio di diffusione del virus fra gli altri lavoratori”.

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Corsi di inglese per studenti di elementari e medie: il progetto di Federico Motta Editore


Federico Motta Editore è una realtà milanese attiva nell’Editoria dal 1929, nota per aver creato la prima Enciclopedia italiana a fascicoli.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’offerta per le elementari

Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha sempre mostrato una particolare attenzione per le innovazioni tecnologiche. Durante gli anni della sua lunga attività, ha introdotto novità quali il Sonobox e la prima Enciclopedia Multimediale. La Casa Editrice è stata pioniera anche per quanto riguarda la diffusione della lingua inglese tra i più piccoli. Per gli studenti delle scuole elementari ha infatti ideato “English Motta Junior”, un corso che ha offerto un approccio diretto della lingua. Seguendo le vicende e i racconti della protagonista Alice, una mela rossa, i bambini avevano la possibilità di accedere a quattro sezioni: storie (con canzoni, fiabe e filastrocche), regole (per imparare la grammatica), parole e giochi. Quest’ultima la più all’avanguardia per i tempi: il team di Federico Motta Editore aveva infatti sviluppato diverse attività da fare con il PC, aiutando così i più piccoli ad acquistare dimestichezza con gli strumenti più innovativi.

Federico Motta Editore: i moduli per le medie

In seguito Federico Motta Editore ha coinvolto nel suo progetto anche gli studenti delle scuole medie, creando “English Motta Junior II”. Un corso, attraverso sei moduli da quattro unità ciascuno, che stavolta vede protagoniste le avventure animate di James e Gary, due fratelli gemelli nati in un paesino di fanstasia di nome Waderush. Anche qui la Casa Editrice ha anticipato i tempi, introducendo diverse modalità per partecipare attivamente alla lezione: ad esempio al video in lingua era possibile aggiungere la visualizzazione dei sottotitoli in lingua originale e infine anche attivare la traduzione dei dialoghi a margine dello schermo. Grazie ai suoi corsi in inglese, la realtà milanese ha permesso a bambini e adolescenti di apprendere una nuova lingua senza escludere il divertimento, avvicinandoli alle nuove tecnologie, già alla fine degli anni ’90. Mettere al servizio i nuovi strumenti di ogni epoca per diffondere il sapere è una delle mission principali di Federico Motta Editore.

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Coronavirus e media: Susanna Esposito e Fabio Fazio aprono la nuova edizione di UNIPR On Air

Susanna Esposito, Professore Ordinario di Pediatria e Presidente di WAidid, ha inaugurato con Fabio Fazio la nuova edizione di UNIPR On Air.

Susanna Esposito

Susanna Esposito e Fabio Fazio: l’importanza dell’informazione ai tempi del Covid-19

Il ruolo dei media ha avuto un impatto importante sull’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus, in particolare quello della televisione. L’informazione, soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, risulta fondamentale nella battaglia contro il virus. È questo il tema affrontato da Fabio Fazio e Susanna Esposito durante il primo appuntamento della nuova stagione di UNIPR On Air, il ciclo di appuntamenti organizzato dall’Università degli Studi di Parma. La rassegna online nasce con l’obiettivo di affrontare il tema del Covid-19, i suoi effetti e i cambiamenti che ha apportato e sta apportando alla società. Parlando dell’ambito televisivo, il conduttore di "Che Tempo Che Fa" ha parlato della sua esperienza durante il primo lockdown avvenuto a marzo: "Abbiamo deciso che, in un momento drammatico e ignoto, non potevamo non andare in onda. Per la prima volta mi sono sentito nella condizone di dare un senso al mio mestiere, ad essere finalmente servizio pubblico vicino alle persone che improvvisamente si vedevano la vita sconvolta stando chiuse in casa". Ma la comunicazione dei media non è stata sempre efficace in questi mesi: durante l’intervista, Susanna Esposito ha sottolineato la difficoltà nel fare informazione su un argomento nuovo come il Covid-19 e sulle incertezze al riguardo, ancora oggi presenti: "Il punto è quanta consapevolezza ci sia stata dagli operatori del settore – ha spiegato Fazio – Io avevo scelto di affidarmi al professor Burioni, che fin dall’inizio ha parlato di epidemia, senza mai omettere i limiti della conoscenza. Abbiamo quindi cercato di procedere con un’unica voce, cercando di non fare mai clamore e stando attenti alle parole da utilizzare".

Susanna Esposito: "Media italiani non hanno politicizzato la questione Covid-19"

Mantenere una comunicazione univoca è uno dei problemi principali di questi mesi: "Ancora oggi passiamo da un aumento evidente di contagi, con la Francia che parla di lockdown, a noi che discutiamo su se aprire o meno gli stadi. Credo ci sia una responsabilità sia del mondo dei media che delle istituzioni, perché non c’è un messaggio unico", ha detto il conduttore. Tuttavia, anche secondo Susanna Esposito, rispetto agli altri Paesi i media italiani hanno "politicizzato" poco la narrazione sul Covid-19: "Più che l’aspetto politico è interessante quello culturale – ha spiegato Fazio – il Covid ha evidenziato la presenza nella società di un atteggiamento "scientista" e "anti-scientista" o complottista. Quasi uno scontro tra due civiltà, che purtroppo è molto pericoloso e crea danni". Uno degli ultimi argomenti affrontati durante l’intervista è stato il mondo della scuola. Ancora oggi il dibattito è diviso tra chi pensa che sia necessario tenere gli istituti aperti e chi invece lo reputa un rischio. In termini di comunicazione, il parere di Susanna Esposito è che questo argomento specifico è stato forse il più strumentalizzato a livello politico: "È un terreno sul quale tutti si sentono titolati e possessori di ricette esaustive – ha dichiarato il conduttore – Personalmente, credo che la scuola sia la prima a dover ripartire, magari con qualche principio di precauzione in più".

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Traghetti Moby Spa e Tirrenia: come ottenere la polizza Covid-19 per l’estate 2021

La polizza gratuita è valida per chi prenota una tratta con Moby Spa e Tirrenia entro il 31 dicembre.

Moby Spa

La nuova campagna di Moby Spa e Tirrenia

Un’assicurazione multirischi che tutelerà i viaggiatori anche in caso di positività al Covid-19: è questa la novità dell’offerta messa in campo da Moby Spa e Tirrenia per la prossima estate. Le due compagnie di navigazione, che fanno parte del Gruppo Onorato Armatori, offriranno gratuitamente la polizza a tutti coloro che, entro la fine dell’anno in corso, prenoteranno un viaggio sulle tratte da e per Sardegna, Sicilia e Corsica. A queste, secondo la nota diffusa dalle due aziende, si aggiungeranno anche quelle per l’Isola d’Elba. Nello specifico, è previsto un rimborso completo del biglietto "in caso di annullamento per qualsiasi evento imprevisto, oggettivamente documentabile". La dicitura comprende di fatto anche un eventuale contagio da Coronavirus. Inoltre, sempre per chi intende viaggiare sui traghetti di Moby Spa e Tirrenia sono previste, come nella stagione estiva appena conclusa, anche delle agevolazioni per imbarcare la propria auto.

Moby Spa e Tirrenia: le specifiche dell’assicurazione

Prima dell’avvento della pandemia, erano numerose le persone che decidevano di anticipare la prenotazione di viaggi e vacanze. Tuttavia, nel contesto attuale di emergenza sanitaria, l’incertezza la fa da padrona. Ecco perché Moby Spa e Tirrenia hanno deciso di venire incontro ai viaggiatori attraverso la nuova polizza. Un’assicurazione che copre diversi scenari in relazione alla positività al Covid-19. A seguito di conclamata infezione da Coronavirus dell’Assicurato o dei suoi familiari, la polizza garantisce il rimborso della penale applicata contrattualmente dal Contraente ai sensi delle Condizioni Generali di Trasporto. La copertura assicura, inoltre, un’indennità da convalescenza, a condizione che la diagnosi avvenga durante lo svolgimento del viaggio e che l’infezione comporti un conseguente ricovero in Istituto di Cura all’interno di un reparto di Terapia Intensiva. In caso di interruzione soggiorno a seguito di quarantena, Moby Spa e Tirrenia rimborsano le penali addebitate per il soggiorno alberghiero prenotato e non usufruito entro il limite di € 800,00 per Assicurato e le eventuali spese alberghiere/di soggiorno a carico dell’Assicurato per il periodo di quarantena entro il limite di € 100,00 al giorno per un massimo di 8 giorni, qualora detta quarantena non possa svolgersi al domicilio dell’Assicurato.

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Scuole, l’importanza di una corretta sanificazione: Lorenzo Mattioli ne parla a Radio 24


Radio 24: il Presidente di Confindustria Servizi Hcfs Lorenzo Mattioli parla di scuola e sanificazione nel corso della trasmissione “Focus Economia”.

Lorenzo Mattioli: l’intervento a Radio 24 del Presidente di Confindustria Servizi Hcfs

“La ripartenza del Paese passa attraverso le sanificazioni e le disinfezioni”: a sottolinearne il valore, in un’intervista a Radio 24, è il Presidente di Confindustria Servizi Hcfs Lorenzo Mattioli. Intervistato da Sebastiano Barisoni lo scorso 10 settembre sulla riapertura delle scuole, il Presidente ha evidenziato come le attività di sanificazione e disinfezione siano ormai essenziali non solo per mettere in sicurezza studenti, personale scolastico e operatori ma anche per garantire “la continuità delle attività ed evitare un altro lockdown”. Qualche numero: interventi di sanificazione dovrebbero riguardare più di 93 milioni di metri quadri e oltre 36mila plessi scolastici. Nei giorni scorsi il governo ha stanziato 39 milioni di euro per l’anno 2020, anche nell’ottica di sanificare i locali sedi di seggio elettorale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del mese di settembre. Una dotazione che dovrà essere rifinanziata nel 2021. Secondo il Presidente Lorenzo Mattioli è necessario però che tale attività, ancora considerata periodica, diventi obbligatoria.

Scuola e sanificazione: le considerazioni del Presidente di Confindustria Servizi Hcfs Lorenzo Mattioli

“L’Italia è all’avanguardia nel settore del Facility Management. È un settore in grandissima crescita e sviluppo, anticiclico” spiega il Presidente di Confindustria Servizi Hcfs Lorenzo Mattioli intervistato da Radio 24. E oggi, anche per la necessità di garantire nuovi standard in tutti i contesti lavorativi e sociali, si prevede una crescita a due cifre. Occorrerebbe dunque investire di più nel settore, riconoscendone il valore: “Il settore non si è mai fermato. Il nostro servizio fondamentale è stato ricordato anche dal Santo Padre. Le nostre aziende hanno fatto un servizio straordinario nelle aziende, negli ospedali, nei reparti Covid. Purtroppo è considerato ancora un servizio periodico”. Lorenzo Mattioli nell’intervista parla anche della necessità di protocolli e requisiti standard mirati a contenere il fenomeno, rischioso, di operatori “improvvisati”: “Serve personale altamente specializzato, preparato, competente. Anche perché è pericoloso. Le scuole non possono improvvisare: devono rivolgersi a società specializzate”.

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Serenissima Ristorazione preventiva oltre 100 milioni di euro per investimenti


Serenissima Ristorazione ha approvato il bilancio aziendale 2019, caratterizzato da numeri in crescita rispetto al precedente. Nei piani della società nel triennio 2019 – 2022, oltre 100 milioni di euro tra acquisizioni e nuovi centri cottura.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione approva il bilancio aziendale del 2019

Serenissima Ristorazione ha confermato il bilancio aziendale 2019, caratterizzato da tutti gli indicatori in crescita rispetto al precedente esercizio. In dettaglio, da sottolineare sono il valore di produzione, che ha superato i 412 milioni di euro, in aumento del 30% sul 2018, e il fatturato consolidato di 408 milioni, che è incrementato del 31,32%. Per quanto concerne invece l’utile e l’EBITDA, questi si sono attestati su cifre più caute ma tuttavia molto incoraggianti, crescendo rispettivamente dell’1,49% e del 17,26% sul 2018. Il merito è da attribuire in larga parte a un business plan ambizioso, che ha preventivato oltre 100 milioni di euro di investimenti nel triennio 2019-2022 e destinati a supportare un importante piano di acquisizioni, per una presenza sempre più significativa sul territorio, e la costruzione di nuovi centri cottura nel rispetto delle più stringenti norme igienico-sanitarie. Inoltre Serenissima Ristorazione, nel corso del 2019, ha rilevato la società Euroristorazione, che conta 2.900 lavoratori e 17 centri cottura dai quali ogni anno partono più di 20 milioni di pasti verso scuole, ospedali e aziende. Tale acquisizione consente alla realtà guidata da Mario Putin di diversificare il proprio pacchetto clienti nei territori ricoperti.

Serenissima Ristorazione: i numeri della società

Serenissima Ristorazione ha dato prova della sua solidità sotto il profilo finanziario essendosi recentemente aggiudicata il Premio Industria Felix, che viene consegnato tutti gli anni alle imprese italiane caratterizzate dai più performanti risultati gestionali e dalla maggiore affidabilità economica. Si è assicurata un posto di rilievo nel suo settore anche grazie a cifre quali: 50 milioni di pasti forniti, 14 società collegate, 9.500 dipendenti in Italia e all’estero e più di 120 ospedali e 250 strutture socio-assistenziali come clienti. “Quest’anno i dati di bilancio mostrano un vero e proprio salto in avanti, con un sensibile aumento del valore di produzione che conferma come il nostro sia un gruppo solido che non intende fermarsi”, queste le parole di Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione. “Anche in futuro continueremo ad investire nella costruzione di nuovi centri cottura all’avanguardia per migliorare il servizio che ogni giorno offriamo ai nostri clienti. Un progetto ambizioso che non sarebbe possibile senza il lavoro dei nostri 9.500 dipendenti che voglio ringraziare personalmente insieme ai membri del CdA e a tutti i nostri collaboratori che, anche in un periodo complesso come quello che stiamo attraversando in questi ultimi mesi, hanno dimostrato una passione e uno spirito di sacrificio encomiabili”.

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Studio Legale di Andrea Mascetti: cosa cambia con l’attuazione della Direttiva PIF


Nuovo focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti in materia di Protezione di Interessi Finanziari dopo l’adozione del d.lgs. 75/2020.

Andrea Mascetti

Studio Legale di Andrea Mascetti: le modifiche al D.lgs. n. 231 del 2001

Lo scorso 15 luglio il Governo italiano ha adottato il decreto legislativo 75/2020, avente ad oggetto l’attuazione della Direttiva UE 2017/1371 riguardante la Protezione di Interessi Finanziari. L’avvocato Monica Alberti, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, ha realizzato un’analisi sulla cosiddetta Direttiva PIF e sulle modifiche che quest’ultima ha comportato nell’ordinamento penale italiano. In primis, è stato ampliato il numero dei reati previsti dal d.lgs. 231/2001. Sono state infatti introdotte nelle ipotesi di reato la frode nelle pubbliche forniture di cui all’art. 356 c.p., la frode ai danni del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo, il reato di peculato di cui all’art. 314, c.1, c.p. (è escluso il peculato d’uso), di peculato mediante profitto dell’errore altrui ex art. 316 c.p. e infine di abuso d’ufficio ex art. 323 c.p. Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti evidenzia anche le novità nel novero dei reati tributari: sono stati aggiunti i reati di dichiarazione infedele, art. 4 d.lgs. 74 del 2000, ma solo in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere, di omessa dichiarazione di cui all’art. 5 d.lgs. 74 del 2000, in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere e di indebita compensazione ex art. 10 quater in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere nonché di contrabbando (D.P.R. 43 del 1973) di cui al nuovo art. 25 sexiesdecies.

Studio Legale di Andrea Mascetti: le novità su fattispecie di reato e leggi speciali

Il decreto 75/2020 è intervenuto con importanti modifiche anche su diverse fattispecie di reato presenti nel Codice Penale e in diverse leggi speciali, con il risultato di averne inasprito le sanzioni. Con l’attuazione della direttiva PIF, spiega la collaboratrice dello Studio Legale di Andrea Mascetti, sono infatti previste nuove aggravanti in caso di offesa degli interessi finanziari dell’Unione Europea o quando il danno o il profitto siano superiori a euro 100.000: la novità riguarda i delitti di cui all’art. 316 c.p. – peculato mediante profitto dell’errore altrui -, art. 316 ter c.p. – indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – e art. 319 quater c.p. – induzione indebita a dare o promettere utilità. Modifiche anche per l’art. 322 bis c.p. e l’art. 640 c.p.: la punibilità è stata infatti estesa anche in caso di attività illecite ai danni dell’Unione Europea. Inoltre, il decreto di luglio ha portato cambiamenti al T.U. delle disposizioni legislative in materia doganale (D.P.R. 43/1973), introducendo due nuove circostanze aggravanti al reato di contrabbando, mentre in tema di controlli degli aiuti comunitari alla produzione dell’olio di oliva (l. n. 898 del 1986) sono state aumentate le pene previste dall’art. 2. Infine, secondo lo Studio Legale di Andrea Mascetti, le novità più importanti hanno riguardato d.lgs. n. 74 del 2000 in tema di reati tributari. Adesso le ipotesi di reato previste nell’art. 2 (dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture relative ad operazioni inesistenti, mediante altri artifici e dichiarazione infedele) sono punibili a titolo di tentativo qualora siano compiute anche nel territorio di altro Stato membro dell’Unione europea al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto per un importo complessivo non inferiore a dieci milioni di euro.

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Il 2019 di Gruppo Riva è stato un anno internazionale, con l’85% del fatturato realizzato all’estero


+9,5% di investimenti, che salgono a 150 milioni, posizione finanziaria netta migliorata e un Ebitda di 136,8 milioni: sono i numeri di Gruppo Riva, che nel 2019 ha mantenuto la sua posizione tra i principali attori del panorama siderurgico europeo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: i risultati del 2019

Gruppo Riva, primo operatore siderurgico italiano e tra i principali a livello Europeo, chiude il 2019 con un fatturato di 3,2 miliardi di euro, di cui l’85% realizzato all’estero. Riva Forni Elettrici, con una quota del 10% del mercato continentale dei prodotti “lunghi” (tondo, vergella e barre per edilizia), ha fatturato principalmente nei suoi 16 siti in Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada. Il Gruppo guidato da Claudio Riva impiega circa 5.400 addetti e ha prodotto 6,3 milioni di tonnellate di acciaio, 714mila in Italia. Questa attività ha generato un Ebitda di 136,8 milioni, con un risultato finale di 15,2 milioni. Gruppo Riva ha intensificato gli investimenti (+9,5%) che sono saliti a 150 milioni, migliorando anche la posizione finanziaria netta. In seguito alla pandemia da Covid-19, l’azienda è stata costretta allo stop delle attività in Italia, riprendendo durante i primi giorni di maggio. Provvedimenti similari sono stati presi anche all’estero, per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

Gruppo Riva: la storia e la mission aziendale

La storia di Gruppo Riva inizia nel 1954 quando Emilio Riva, supportato dal fratello Adriano, intuisce il grande potenziale di sviluppo del settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra. Nell’estate 1956 Emilio Riva decide di passare alla produzione diretta dell’acciaio, facendo entrare in funzione il primo stabilimento a Caronno Pertusella l’anno successivo. Gli anni Sessanta rappresentano la svolta fondamentale per lo sviluppo del settore e sono segnati dalla nuova tecnica produttiva della colata continua, innovazione che rappresenta un importante successo per Gruppo Riva. Nel 1966 arriva anche la prima acquisizione, con leAcciaierie e Ferriere di Lesegno. Negli stessi anni inizia l’espansione sulla scena europea: l’azienda si fa così pioniera del diffondersi delle miniacciaierie nel mondo. Fortemente basato sull’innovazione e sulla digitalizzazione, il Gruppo punta anche alla formazione delle sue professionalità, per garantire la qualità del prodotto. Oggi l’azienda opera in 21 siti produttivi dislocati in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

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Pompeo Pontone: lo studio sui nuovi strumenti di politica monetaria della Fed


Attivo da più di 25 anni nel settore finanziario, in un recente approfondimento Pompeo Pontone ha esaminato gli strumenti moderni di politica monetaria, in particolare quelli adottati dalla Federal Reserve.

Il focus di Pompeo Pontone su Fed, politica monetaria e sistemi di riserva

In che modo sono cambiati gli strumenti di politica monetaria delle autorità monetarie nazionali? E in particolare, quali sono le misure introdotte dalla Fed, la banca centrale degli Stati Uniti, per il raggiungimento dei propri obiettivi di politica monetaria? Di questi argomenti si è occupato Pompeo Pontone, affermato Investor e Investment Specialist, in un articolo pubblicato nella sezione Investment & Finance del suo sito. Dopo un’introduzione che riporta la definizione di politica monetaria – ovvero la politica adottata per controllare 1) il tasso di interesse dei prestiti a brevissimo termine o 2) l’offerta di moneta – l’esperto ha preso in analisi, nello specifico, il modo in cui la Federal Reserve statunitense implementa le proprie azioni di politica monetaria, azioni che, come sottolineato da Pompeo Pontone, sono cambiate nel corso degli ultimi decenni. Se infatti prima della crisi finanziaria del 2007-2009 la Fed attuava la propria politica monetaria per mezzo di riserve limitate e faceva affidamento su operazioni di mercato aperto, oggi, al contrario, la Federal Reserve opera con riserve ampie e pone alla base degli strumenti di politica monetaria l’interesse corrisposto sulle riserve (IOR).

Pompeo Pontone: gli strumenti di politica monetaria della Fed

L’analisi condivisa da Pompeo Pontone sul sito ricorda inoltre che la promozione della piena occupazione e la stabilità dei prezzi rappresentano l’obiettivo cardine verso cui è indirizzata la politica monetaria della Fed, un mandato che la banca riceve dal Congresso degli Stati Uniti. Ma quali sono dunque gli strumenti impiegati dalla Federal Reserve per raggiungere i propri obiettivi? L’esperto di Investment Management ne individua quattro: il primo si configura come il tasso di sconto, ovvero il tasso di interesse applicato dalle reserve banks alle banche commerciali per i prestiti a breve termine; il secondo strumento è quello degli obblighi di riserva, cioè la porzione dei depositi che le banche devono detenere in contanti o presso una reserve bank; le operazioni di mercato aperto rappresentano invece il terzo strumento che Pompeo Pontone elenca tra quelli a disposizione della Fed, segnalando che tali operazioni si configurano come l’acquisto e la vendita di titoli di Stato USA; a conclusione, il quarto strumento, quello dell’interesse sulle riserve, che viene corrisposto sull’eccedenza detenuta presso le reserve banks. Come chiarito da Pompeo Pontone all’interno dell’articolo, questi quattro strumenti influenzano l’ammontare dei fondi presenti all’interno del sistema bancario.

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Qualifiche e traguardi professionali di Rodolfo Belcastro, Chief Communications Officer di SACE


Formazione ed esperienze professionali di Rodolfo Belcastro, Chief Communications Officer di SACE: oggi lavora inoltre come Adjunct professor e speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso la LUISS Business School.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: la laurea in Scienze della Comunicazione e i primi anni nel giornalismo

È Palermo, la città in cui è nato nel 1975, ad assistere alla crescita formativa e professionale di Rodolfo Belcastro, attuale Chief Communications Officer di SACE. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’ateneo della città siciliana e in seguito decide di specializzarsi in ambito giornalistico: all’interno della stessa Università frequenta la Scuola di Giornalismo biennale, Master valido come praticantato che gli apre le porte del settore. Collabora inizialmente come freelance con diverse testate tra cui l’Agenzia di Stampa Italpress e il Giornale di Sicilia occupandosi di TLC, tecnologia, innovazione e cronaca: è lui a seguire a New York il “MacWorld Conference & Expo”, l’evento annuale del mondo Apple. In contemporanea si interessa anche di comunicazione finanziaria, corporate e istituzionale e nel 2000 è chiamato a gestire le relazioni esterne e i rapporti istituzionali per il gruppo CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A. in Sicilia, nata per promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale. È il 2004 quando, superato l’esame da giornalista, Rodolfo Belcastro inizia a lavorare per conto della prima Agenzia di Stampa Associata italiana, l’ANSA, all’interno della Redazione Interni, Cronache Italiane.

Rodolfo Belcastro: gli incarichi professionali ricoperti di recente e l’impegno in SACE

In ANAS dal 2007 nel ruolo di Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali, Rodolfo Belcastro supervisiona numerosi progetti in ambito Media Relations, Corporate e Crisis Communication, Comunicazione Istituzionale, Infomobilità, occupandosi anche di notiziari radiofonici e televisivi e di sicurezza stradale. Tra il 2012 e il 2016, in quanto socio professionista Ferpi, è inoltre impegnato nel fornire consulenza manageriale a realtà specializzate nel settore infrastrutture, oil & gas, Epc ed energia: oltre a gestire progetti di comunicazione (strategica, corporate e istituzionale) e a realizzare analisi di scenario, le supporta in ambiti quali strategia comunicativa, contenuti, reputazione e ufficio stampa. Nel dicembre del 2015 entra in Cassa Depositi e Prestiti in qualità di Responsabile del “Reputation Management”: nell’ottica di valorizzare e tutelare l’immagine aziendale e delle Società del Gruppo, alle attività tradizionali affianca il social media management e la gestione delle relazioni con influencer e opinion leader online e offline. Nel febbraio 2018 il Gruppo CIR nomina Rodolfo Belcastro Direttore della Comunicazione: Media Relations, Digital Communications, Sustainability and Corporate Shared Value, Internal Communication e Corporate Identity, in coordinamento con le attività di comunicazione delle controllate Sogefi, KOS e GEDI. Oggi incaricato di guidare il team che cura la comunicazione di SACE, si interessa nello specifico di Brand, Digital and People Communications, Ufficio Stampa ed Editorial Desk, Eventi, Sponsorship e Sostenibilità. Opera inoltre come Adjunct professor e speaker in diversi programmi di alta formazione manageriale presso la LUISS Business School.

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Moby Spa, Tirrenia e Toremar: Gruppo Onorato Armatori predispone il “care manager” a bordo


“La certezza e la serenità di un viaggio sicuro” per i passeggeri dei traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar, compagnie del Gruppo Onorato Armatori: mascherine, guanti, percorsi creati appositamente per garantire il distanziamento e una nuova figura a bordo, il “care manager”.

Moby Spa

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: i traghetti del Gruppo Onorato Armatori navigano in sicurezza con il “care manager”

“Con queste iniziative vogliamo dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”: nelle parole di Achille Onorato, Amministratore Delegato del Gruppo Onorato Armatori, emerge l’attenzione che Moby Spa, Tirrenia e Toremar riservano ai passeggeri in viaggio. Mai come oggi infatti, alla luce di quanto il mondo sta vivendo in questi mesi, è fondamentale garantire loro la massima sicurezza. Mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, la creazione di percorsi in grado di assicurare il distanziamento: i traghetti di Moby Spa, Tirrenia e Toremar sono stati dotati di tutti i dispositivi necessari, senza trascurare le accortezze essenziali per poter viaggiare in sicurezza. È stata istituita inoltre una nuova figura, il “care manager”, che, come si legge in una nota, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite loro le mascherine.

Dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro: l’impegno di Moby Spa, Tirrenia e Toremar

Garantire ai passeggeri le condizioni di poter viaggiare in massima sicurezza è l’impegno che Moby Spa, Tirrenia e Toremar, compagnie del Gruppo Onorato Armatori, portano avanti in questi mesi su diversi fronti. Oltre ad assicurare, attraverso la creazione di percorsi ad hoc, la distanza di un metro, sono stati attivati appositi protocolli a bordo dei traghetti. In particolare nella sala poltrone l’accesso è “contingentato” con posti lasciati liberi: meno passeggeri per evitare affollamenti. Bar e ristoranti sono aperti, ma i passeggeri possono scegliere di consumare colazione, pranzo o cena in cabina per ridurre le occasioni di contatto. Anche in sicurezza il motto del Gruppo Onorato Armatori rimane “la vacanza inizia dal viaggio” sulle navi Moby Spa, Tirrenia e Toremar.

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Qualità, innovazione e sicurezza: gli standard elevati di Riva Acciaio


Nata nel 1954, Riva Acciaio si è specializzata storicamente nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico arrivando, in oltre sessanta anni di attività, a lavorare nei principali Paesi europei.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: sessanta anni di attività tra ricerca, innovazione e leadership di prodotto

Leader in Italia nel settore siderurgico, Riva Acciaio nasce in seno al Gruppo Riva nel 1954: l’azienda è oggi attiva sia in Italia che all’estero e annovera circa 1000 dipendenti, dislocati nei cinque stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). Già dai primi anni di attività, Riva Acciaio si è contraddistinta per gli investimenti in ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico nell’ottica di realizzare prodotti e servizi sempre più all’avanguardia. In questa prospettiva da diversi anni è stato introdotto un Sistema di Gestione della Qualità in modo da poter soddisfare pienamente le esigenze produttive oltre alle aspettative della clientela e di tutte le parti interessate: basato sulle norme UNI EN ISO 19001 e IATF 16949, è in grado di fornire con regolarità, grazie a un costante monitoraggio e al continuo miglioramento dei processi, prodotti che rispettino le caratteristiche richieste e gli standard requisiti. I valori e i principi fondamentali promulgati da Riva Acciaio sono inclusi nel Codice Etico, finalizzato a ispirare, anche al di là di quanto previsto dalle norme di legge, le condotte e il comportamento di quanti operano all’interno e all’esterno dell’organizzazione aziendale: in particolare i dipendenti, i consulenti, gli agenti, i partner commerciali, i clienti e gli azionisti.

Riva Acciaio: l’eccellenza dello stabilimento di Lesegno

Il continuo miglioramento dei processi interni ed esterni, unitamente al loro costante monitoraggio, ha permesso a Riva Acciaio di affermarsi anche sui mercati internazionali, facendosi conoscere in virtù del forte impegno sul fronte dell’innovazione. Proprio nell’ottica di proseguire in questo percorso, l’azienda all’inizio degli anni 2000 ha avviato un laboratorio all’avanguardia a Lesegno, in provincia di Cuneo: un Centro di Ricerca avanzato che annovera rilevanti collaborazioni con realtà ed enti di primo piano tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. In oltre sessanta anni di attività Riva Acciaio è arrivata a ricoprire una posizione di primo piano all’interno del settore siderurgico, contribuendo con le sue efficaci intuizioni anche alla sua evoluzione. Ha sviluppato diverse tecniche di produzione innovative, come ad esempio l’introduzione della colata continua curva di cui può ritenersi pioniera. Racchiudendo in sé le attività e la vision caratteristica di Gruppo Riva, Riva Acciaio è oggi una delle primarie realtà siderurgiche del Paese configurandosi inoltre come polo di ricerca e produzione fondamentale per il territorio.

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Federico Motta Editore: la nascita dell’UE nel saggio firmato da Eugenio Capozzi

Il sogno di una democrazia continentale e i primi passi verso l’integrazione europea nel saggio di Eugenio Capozzi che Federico Motta Editore ha pubblicato all’interno de L’Età Moderna.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: pubblicato in L’Età Moderna il saggio di Eugenio Capozzi sulla nascita dell’Unione Europea

Riflettere oggi sul valore dell’integrazione europea è quanto mai importante, anche in virtù del ruolo che l’Unione Europea è chiamata a ricoprire nell’arginare le criticità che l’emergenza sanitaria ed economica legata al Coronavirus sta causando in tutto il mondo. In "Integrazione europea", saggio di Eugenio Capozzi che Federico Motta Editore ha pubblicato in L’Età Moderna, si riflette sulla reale necessità di una unione politica dell’Europa. Per coglierne l’importanza, è opportuno infatti ripercorrerne l’origine focalizzandosi anche sugli intenti e sui valori che ne hanno permeato la crescita. Le prime idee di sinergia tra Paesi nascono nel Settecento, con l’Illuminismo. Ideali fino ad allora utopici che riemergono prepotentemente nel Novecento, in seguito allo scoppio dei conflitti mondiali. Figure di spicco come Luigi Einaudi, Winston Churchill e Charles De Gaulle sono state fondamentali nel concretizzare ragionamenti allora utopici in vere e proprie correnti di pensiero a sostegno di una integrazione europea. Al termine della Seconda Guerra mondiale, Italia, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo fondarono nel 1951 la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio): da quel primo nucleo si svilupperà l’Unione Europea. L’Età Moderna è la prima grande opera curata da Umberto Eco per Federico Motta Editore.

Federico Motta Editore: dal 1929 all’insegna della qualità e dell’innovazione

Simbolo di cultura, autorevolezza e qualità, Federico Motta Editore si è affermata storicamente nel cuore della città di Milano: la Casa Editrice fu fondata nel 1929 con il nome di "Cliché Motta". I settori di maggiore interesse spaziavano dalle Enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architetture e arte alle riviste di moda. L’innovazione è da sempre la carta vincente di Federico Motta Editore, che si è impegnata negli anni per sfruttare strumenti all’avanguardia che accompagnassero le opere e le rendessero ancor più complete e fruibili. Non sono mancate collaborazioni di spicco con musei nazionali e internazionali, con enti, quotidiani e personalità riconosciute a livello mondiale (Umberto Eco, Margherita Hack, solo per citarne alcuni). La Casa Editrice ha sviluppato partnership e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, Ministero dell’Istruzione, Disney, Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera e molti altri.

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Il Gruppo Onorato (Moby Spa, Tirennia e Toremar) viaggia in sicurezza con il “care manager”


Mascherine, guanti, separazioni in plexiglass e il “care manager”: i traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar del Gruppo Onorato si dotano di tutte le misure per “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: viaggiare in sicurezza con i traghetti del Gruppo Onorato

Viaggiare in sicurezza è fondamentale, specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo oggi. Moby Spa, Tirrenia e Toremar hanno dotato i loro traghetti di tutti i dispositivi più importanti: mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, oltre alla creazione di percorsi che garantiranno la distanza di un metro. E non solo: a bordo sarà presente anche il “care manager”, una nuova figura che, come spiega una nota del Gruppo Onorato, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite mascherine e guanti monouso.

Achille Onorato, AD del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar: “La certezza e la serenità di un viaggio sicuro”

Nel rispetto del distanziamento e con l’obiettivo di evitare affollamenti, sarà contingentato l’accesso nella sala poltrone con posti lasciati liberi. I bar e i ristoranti saranno aperti ma i passeggeri, qualora volessero evitare le occasioni di contatto, avranno la possibilità di consumare colazione, pranzo e cena in cabina. Tra le altre misure adottate con finalità preventive anche la predisposizione degli impianti di aereazione per garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno. Tutte iniziative che, come sottolinea Achille Onorato, Amministratore Delegato del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar, nascono dalla volontà di “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

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Lesegno: lo stabilimento di Gruppo Riva, fiore all’occhiello per l’innovazione


Fondata nel 1954, Gruppo Riva è eccellenza a livello europeo nel settore siderurgico. Lo stabilimento di Lesegno, gestito dalla controllata Riva Acciaio, è conosciuto per le collaborazioni con importanti università e per i risultati in termini di ricerca e sviluppo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: l’impegno verso l’innovazione

Gruppo Riva ancora oggi possiede in Italia uno dei siti industriali più importanti nel settore della siderurgia. Nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è attivo da circa venti anni un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo gestito dalla controllata Riva Acciaio. Fiore all’occhiello per l’innovazione, il laboratorio collabora con diverse realtà universitarie italiane. Al suo interno si svolgono analisi e test sia sull’acciaio che su altre tipologie di metalli, grazie alla presenza di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che rappresenta una strumentazione unica. Tali tecnologie consentono di sviluppare prodotti sempre più innovativi e in linea con le esigenze dei clienti, come ad esempio le barre a caldo. Queste possono essere tonde, quadre e piatte ma tutte le 3 tipologie prodotte da Gruppo Riva vengono realizzate grazie a un processo di laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua.

Gruppo Riva: la storia e le attività

Gruppo Riva viene fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio Riva, sostenuto dal fratello Adriano, che aveva previsto le potenzialità in Italia del settore siderurgico negli anni del dopoguerra. Storicamente, il Gruppo è specializzato nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Nell’estate del 1956 Riva passa alla produzione diretta dell’acciaio. Gli anni ’60 rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo del settore siderurgico e sono segnati da una nuova tecnica produttiva, la colata continua. Quest’ultima rappresenta un grande successo per Gruppo Riva, che nel 1966 rileva inoltre le Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Sono anni di massicci investimenti anche a livello Europeo. Oggi il successo di Gruppo Riva si basa sulla qualità dei prodotti, sull’ecologia, sulla sicurezza e sulla formazione del personale. Il Gruppo rappresenta un’eccellenza nel suo settore sia in Italia che all’estero e impiega circa 5.600 dipendenti in 21 siti produttivi dislocati in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

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Abuso del diritto, Andrea Silvestri: “Per il fisco messi in discussione principi consolidati”


Andrea Silvestri, avvocato e Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede, è autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”.

Andrea Silvestri

Certezza del diritto e convenienza fiscale: il pensiero di Andrea Silvestri

È da decenni ormai che in Italia esiste un dibattito sull’abuso del diritto fiscale: una delle poche certezze è che si considera tale la fattispecie in cui un soggetto riesce ad ottenere un risparmio tributario indebito seppur non violando alcuna legge. Tema complesso e reso ancor più ingarbugliato, secondo Andrea Silvestri, dalla mancanza di una certezza del diritto: il sistema italiano che regola la materia fiscale soffre di diversi limiti, alcuni dei quali hanno anche parte di responsabilità nella lentezza dello sviluppo del Paese. L’esperto sottolinea che in materia fiscale non è possibile differenziare in maniera netta tra risparmio lecito ed elusione vietata. In passato la tendenza della giurisprudenza è stata quella di bollare come ‘elusione’, e quindi abuso, la maggioranza dei comportamenti dettati da ragionamenti di convenienza fiscale. Tuttavia, visto che la convenienza potrebbe rientrare nella libertà di scelta sancita per il contribuente, la tendenza negli anni ha subito diversi aggiustamenti, come ad esempio l’applicazione, in caso di reato, esclusivamente di sanzioni amministrative. Ma per Andrea Silvestri alcune recenti sentenze sembrano aver ribaltato nuovamente l’indirizzo giurisprudenziale, rendendolo più restrittivo.

Riorganizzazioni societarie e abuso di diritto: l’analisi di Andrea Silvestri

Il nuovo orientamento, spiega Andrea Silvestri, è percepibile osservando da un lato la svalutazione dell’elemento dell’indebito risparmio di imposta, dall’altro rimuovendo il consolidato principio formulato dalla giurisprudenza sulle riorganizzazioni societarie. Il primo caso è ravvisabile dal comportamento della Corte di Cassazione, che nella sentenza n. 31772/2019, ha giudicato “vantaggio fiscale indebito” l’affrancamento gratuito di un disavanzo: trattandosi di una fusione per incorporazione, si tratta di un’operazione del tutto legittima e in linea con i principi dell’ordinamento tributario, dato che in questo modo viene riequilibrata l’imposizione sulla plusvalenza. Per quanto riguarda le riorganizzazioni societarie, sia la Corte di Cassazione che l’Agenzia delle Entrate, “tendono a confrontare le singole operazioni eseguite all’interno della più ampia riorganizzazione con altre singole operazioni che si sarebbero potute realizzare in alternativa”. Con questa lettura discrezionale, conclude Andrea Silvestri, c’è il rischio di considerare qualsiasi operazione di una riorganizzazione societaria come ‘abusiva’ anche se “i singoli strumenti giuridici adottati rispondono a normali logiche di mercato”.

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Serenissima Ristorazione investe quasi 10 milioni di euro nel nuovo polo vercellese

Serenissima Ristorazione investe quasi 10 milioni di euro nel polo industriale di Vercelli, su cui scommette per lanciare un nuovo modo di garantire il servizio mensa salvaguardato e tutelato nel dopo Coronavirus.

Serenissima Ristorazione: h2biz

Serenissima Ristorazione: il nuovo sito industriale di Vercelli

Il cibo preparato in camera bianca da personale specializzato e in ambienti simili ai laboratori farmaceutici. Al tavolo «camerieri» dotati di guanti bianchi mostrano vassoi termosigillati e che cambiano in base alle necessità e alle abitudini alimentari del cliente, con piatti che possono essere consumati sui banchi di scuola o sulle scrivanie dell’ufficio. Questa è la modalità con cui sta ricominciando dopo il lockdown il servizio di mensa nelle aziende, nelle scuole dell’infanzia e in quelle elementari. Per essere in grado di garantire tutto ciò in massima sicurezza dopo l’emergenza sanitaria, Serenissima Ristorazione investe quasi 10 milioni di euro nel progetto di in un polo industriale di Vercelli di nuova costruzione, inaugurato all’inizio del mese di luglio e che comporterà anche, oltre ad un sito di confezionamento e stoccaggio, l’impiego di 150 nuove figure professionali. Per un totale di quasi 500 dipendenti e di circa 200 mila pasti serviti tutti i giorni sul territorio regionale piemontese dalla realtà guidata da Mario Putin. "Siamo una società a conduzione familiare specializzata nella ristorazione collettiva per la sanità – ha commentato Carlo Garbin, direttore di Serenissima RistorazioneIn Italia serviamo più di 120 ospedali e 250 strutture socio assistenziali. In Piemonte, dove siamo già presenti con un sito logistico e produttivo a Grugliasco, lavoriamo al Mauriziano, nelle aziende sanitarie di Vercelli e del Verbano e anche alle Ogr riconvertite a ospedale anti covid. Questa competenza ci permette di poter gestire il mercato delle nuove mense".

Serenissima Ristorazione: la revisione del servizio mensa dopo la crisi sanitaria

Serenissima Ristorazione è già presente da anni in Piemonte e adesso pianifica un ampliamento della base dei clienti-consumatori, tenendo in conto prima di tutto il riadattamento avvenuto in questi mesi anche nelle modalità di utilizzo del servizio mensa. Proprio per questo motivo, il sito di Vercelli impiega le garanzie dei protocolli tipiche del settore della sanità e, in quest’ottica, Carlo Garbin entra maggiormente nel dettaglio spiegando che "le nostre cucine funzionano come camere bianche, proprio come nei centri di ricerca farmaceutici. I nostri vassoi sono termosigillati. E contiamo di servire i pasti direttamente sui banchi e sulle scrivanie". Come conseguenza degli ultimi aggiornamenti che vedono la prosecuzione dello smart working e del fermo delle scuole nel corso dei prossimi mesi, si calcola inoltre una diminuzione del fatturato e dei margini pari rispettivamente al 30 e 50%. Serenissima Ristorazione è dunque persuasa della necessità di rivedere il servizio di mensa, affinché questo funga da leva per la ripartenza dell’intero comparto. "Lo studio del Politecnico di Torino sul ritorno a scuola e anche sulla gestione del pranzo ci ha ispirato profondamente – sostiene Carlo Garbin – Siamo convinti che la gestione innovativa dei processi di selezione del cibo e della sua preparazione possa rilanciare tutto il comparto".

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Business

I consigli di Paolo Campiglio per ripartire dopo il Coronavirus

Paolo Campiglio interviene nuovamente ad un meeting di EY per dibattere sul dopo Coronavirus. L’invito è a pensare fuori dagli schemi e a coinvolgere le figure apicali più importanti di tutti i comparti produttivi e di rilievo, inclusa la politica.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio parla all’EY Digital Talk

Dopo il meeting sull’innovazione che ha avuto luogo a Capri, Ernst & Young, gruppo globale di servizi professionali di consulenza, revisione contabile e formazione, ha chiesto nuovamente a Paolo Campiglio di intervenire con un suo discorso a margine dell’incontro digitale "Italia Riparte" in merito a scenari e strategie per il nostro Paese post Coronavirus. Per il presidente di Daclé SA, è fondamentale ragionare utilizzando schemi nuovi, con le figure di spicco di politica, economia e industria, e indirizzando gli sforzi sulle strategie future dell’Italia, a partire da una analisi approfondita della crisi economica e sociale che l’emergenza sanitaria scarica sulle spalle dell’attuale generazione e continuando con le soluzioni che i dirigenti delle medie e grandi aziende dovranno adottare nei prossimi mesi. Gli organizzatori dell’appuntamento hanno poi ricordato le donazioni che Paolo Campiglio ha effettuato nella massima riservatezza e anonimato destinate alla Croce Rossa Italiana nei momenti in cui l’Italia era uno degli Stati al mondo più interessati dall’emergenza Coronavirus. Il video dell’incontro è disponibile sul sito internet del "Corriere della Sera".

Paolo Campiglio, imprenditore e critico televisivo

Paolo Campiglio nasce a Milano nel 1975. Consegue il diploma presso il liceo commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo e continua poi frequentando la facoltà di Farmacia all’Università di Pavia, proseguendo nel tempo la tradizione farmaceutica della famiglia. Attualmente è direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha maturato significative esperienze in ambito consulenziale come associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce e vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Ha rivestito inoltre ruoli di primissimo piano in qualità di direttore e coordinatore di numerose realtà a livello nazionale ed internazionale. Accanto all’attività come imprenditore è stato impegnato a livello politico come consigliere comunale di Legnano per tre mandati e nell’ultimo di questi è stato anche presidente del Consiglio comunale. Paolo Campiglio è infine conosciuto per il suo lavoro di critico tv e reporter radiofonico: ospite fisso della sala stampa RAI al Festival di Sanremo, tra le rassegne da lui coperte per conto di svariate stazioni radio vale la pena ricordare anche quelle cinematografiche, come ad esempio il Festival di Cannes e la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

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Business

Martin Gruschka: la figura professionale e l’esperienza in Italia e all’estero

Martin Gruschka ha fondato Springwater Capital LLC nel 2002. Tale decisione è arrivata a seguito di una carriera già ampiamente consolidata nel settore del Private Equity, degli investimenti bancari in capitale privato e di importanti esperienze in campi quali telecomunicazioni, media, tecnologia.

Martin Gruschka

Martin Gruschka: i primi anni della carriera

Con oltre 25 anni di esperienza nell’ambito degli investimenti bancari, Martin Gruschka è un professionista attivo nella consulenza strategica. Esperto di investimenti in capitale privato, ha conoscenze approfondite nel settore dei media, delle telecomunicazioni e della tecnologia. Oggi lavora come Managing Partner di Springwater Capital LLC, la società di investimento multi-strategia che ha contribuito a fondare nel 2002. È inoltre Membro del Consiglio di Amministrazione di diverse società del portafoglio di Springwater, come ad esempio Aernnova, Daorje, Nerviòn e Wamos. Laureato in Economia, Commercio e Filosofia, Martin Gruschka ha beneficiato di una borsa di studio dalla Fondazione Rotary International dopo aver frequentato le Università di Muenster, Friburgo e Stanford. La sua carriera è iniziata nel 1990 in Deutsche Bank, presso la sede di Berlino, dove ha ricoperto il ruolo di Management Consultant per le società di medie dimensioni del Gruppo. Passato in seguito a St. Gallen Consulting come Consulente strategico, viene nominato Responsabile dell’European Media Group della società Arthur D. Little (Zurigo). È l’inizio di una carriera dal respiro internazionale.

Martin Gruschka: le esperienze più significative e la fondazione di Springwater Capital LLC

Trasferitosi a Londra, Martin Gruschka diventa Associate Director del Media Group di Deutsche Morgan Grenfell, società per la quale si dedica al settore degli investimenti bancari. Dal 1999 ricopre invece il ruolo di Investment Manager per Veronis Suhler Stevenson, occupandosi di Private Equity. Per svolgere questo incarico lavora prima nella sede di New York e poi in quella di Londra, specializzandosi in investimenti in capitale privato. Forte di tali importanti esperienze professionali, Martin Gruschka decide di fondare la sua attività nel 2002: dà vita a Springwater Capital LLC a Londra, per poi trasferirsi in Svizzera nel 2003. Oggi la società ha sedi in Lussemburgo, a Madrid e Milano. Negli anni ha ricoperto svariati incarichi di rilievo come Presidente, Amministratore Delegato e Membro per oltre 40 società in Europa e Stati Uniti. Ha lavorato in realtà quotate in borsa e multinazionali, entrando in settori quali ingegneria, logistica, ambiente e turismo.

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Società

Classifica delle migliori aziende italiane: Serenissima Ristorazione nella top 400


A partire dalla fondazione avvenuta a Vicenza a metà degli anni ’80, Serenissima Ristorazione è divenuta una delle protagoniste del settore della ristorazione in Italia: caratterizzata da un trend in costante crescita, la realtà è stata identificata tra le 400 migliori aziende italiane in cui lavorare.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione nella top 400 per qualità dell’ambiente di lavoro

“Siamo onorati di questa notizia” è stato il commento di Mario Putin, Presidente della società, in seguito all’inserimento di Serenissima Ristorazione nella classifica delle migliori aziende italiane in cui lavorare. Elaborata dalla società tedesca indipendente Statista, leader nel campo dei dati di mercato online, l’indagine ha rilevato i migliori posti di lavoro in Italia, secondo il gradimento espresso dagli stessi dipendenti. La ricerca ha chiesto di esprimere anonimamente la propria valutazione su una scala da 0 a 10, indicando la probabilità di consigliare o meno l’azienda a conoscenti o familiari. I risultati hanno indicato 400 aziende italiane con un punteggio superiore alla media: tra queste, l’ottimo esito di Serenissima Ristorazione, giunta in posizione 261, a conferma della soddisfazione dei dipendenti nei confronti del luogo di di lavoro. Non solo, l’azienda vicentina ha inoltre primeggiato nel proprio settore di riferimento, quello relativo a servizi, gastronomia, turismo e attività ricreative. “Le persone che la compongono”, ha proseguito Mario Putin, “rappresentano da sempre la forza della nostra azienda. Il risultato di questa indagine è il più importante attestato di stima che si possa desiderare”. Il risultato ottenuto da Serenissima Ristorazione è frutto di una cura costante verso la qualità dell’ambiente di lavoro, unita ad una continua attenzione verso la ricerca e lo sviluppo.

Serenissima Ristorazione: sostenibilità, attenzione e qualità nella ristorazione

Con un trend in costante crescita e attività intraprese sia in Italia che all’estero, nel corso dei decenni Serenissima Ristorazione è diventata una realtà leader nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, con una produzione complessiva di 200.000 pasti giornalieri. Fondata negli anni ’80, la società è specializzata nella fornitura di servizi in ambito commerciale, sociosanitario, scolastico e aziendale, con attività che si estendono dall’organizzazione delle mense fino al catering. Oltre alla ricerca e allo sviluppo, che consentono di garantire un’elevata qualità dei prodotti, i valori che contraddistinguono la società sono rappresentati dalla sostenibilità – in particolar modo l’attenzione verso la tutela dell’ambiente e la lotta agli sprechi – e dalla promozione di una corretta alimentazione. A supportare, inoltre, la posizione di primo piano nel settore della ristorazione, un’opera di internazionalizzazione avviata da Serenissima Ristorazione fin dalla fondazione: dagli anni ’80, infatti, ha dato vita ad attività anche in ambito europeo, in particolare in Spagna e in Polonia.

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Società

Lo Studio Legale di Andrea Mascetti tra i 500 migliori in Italia


Competenza professionale ed esperienza: sono le motivazioni del prestigioso riconoscimento ricevuto dallo Studio Legale di Andrea Mascetti, inserito dalla rivista Capital nella classifica dei migliori 500 studi legali nazionali.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’impegno e il lavoro di squadra alla base del successo

Lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti si è affermato nel settore Amministrativo e Regolamentare della classifica stilata dalla prestigiosa rivista Capital. Sulla base della selezione effettuata da PBV Monitor, le migliori 500 legal firm sul territorio nazionale sono state selezionate prendendo in considerazione, oltre a fattori quali competenza e qualità dei servizi, anche elementi come il radicamento nel territorio e la conoscenza del tessuto imprenditoriale e istituzionale. “Questo riconoscimento mi fa un enorme piacere”, ha dichiarato Andrea Mascetti, che inoltre ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra portato avanti dallo Studio Legale da lui fondato: “Voglio condividerlo con tutti i miei colleghi: in primis Paola Balzarini per l’impeccabile lavoro che svolge quotidianamente con la sua magnifica squadra”. Il riconoscimento conferito da Capital premia la competenza e l’affidabilità dello Studio Legale Mascetti, oltre al suo impegno al servizio delle realtà e delle aziende del territorio. La legal firm è composta da un gruppo di professionisti specializzati nel settore amministrativo, oltre che in quello penale e societario, che dal 2004 supportano aziende, privati ed enti pubblici.

Il profilo professionale di Andrea Mascetti: specializzazioni e incarichi

Fondatore dello Studio Legale omonimo, Andrea Mascetti è un affermato professionista del settore legale e consulente in diritto commerciale e amministrativo. Nato a Varese nel 1971, consegue una Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano nel 1996. Si iscrive in seguito all’Ordine degli Avvocati del capoluogo lombardo, a cui segue, fino al 2003, un’esperienza professionale intrapresa nello Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. L’anno seguente fonda lo Studio Legale Mascetti, in materia di diritto amministrativo, civile e penale. Andrea Mascetti fornisce inoltre attività di consulenza per società, enti locali e aziende pubbliche, e ricopre incarichi di Membro e Presidente di Organismi di vigilanza, Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Bibliofilo e appassionato di storia, si occupa anche di web reputation e diritto dell’arte. Da giugno 2019 ricopre l’incarico di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

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Comunicati

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool presenta il nuovo blog “L’intemperante”

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool nasce nel 1991 con l’obiettivo di promuovere ricerche, studi e attività informativa e divulgativa legati al tema delle bevande alcoliche e dei comportamenti di consumo, con un focus particolare sul comportamento dei giovani.

Osservatorio Permamente su Giovani e l'Alcool

Perché nasce il blog dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

"L’intemperante violerà confini e supererà barriere. Non sempre chiedendo il permesso. Metterà il naso dove non ci si aspetta. Dirà la sua, se e quando serve, fuori dal coro": è con questo atteggiamento che l’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool dà vita al suo nuovo blog. L’Associazione, che dagli anni ’90 si occupa di studiare a 360° il fenomeno del consumo di alcolici, ha deciso di creare "L’Intemperante" per fare emergere la propria voce fuori dal coro. Ricerche, informazioni, analisi: il portale offrirà diversi contributi per una conoscenza più approfondita del mondo dell’alcol, con un’enfasi particolare sulle dinamiche che coinvolgono i più giovani. Contributi per comprendere il ruolo degli alcolici in maniera il più possibile obiettiva: gli approfondimenti affronteranno il tema del bere anche in una chiave ‘positiva’, ossia come promozione di scelte consapevoli sulla base di rischi e benefici. Uno dei capisaldi dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è infatti lo sviluppo di strategie per incrementare il bere responsabile: per questo l’OPGA "predilige un approccio antiproibizionista e di minimizzazione del danno".

Le attività dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è attivo ormai da 30 anni: nata nel 1991 a Roma, l’Associazione è stata creata con lo scopo di offrire contributi scientifici sui comportamenti del bere. Fin da subito l’approccio utilizzato è stato quello multidisciplinare: affrontare il tema dell’alcol non solo come sostanza, ma analizzandone gli aspetti socio-antropologici, psico-sociali, epidemiologici ed economici. Un approccio definito come "alcologia sociale", ossia lo studio dei rapporti e delle dinamiche che nascono, in particolare tra i giovani, attorno al mondo dell’alcol. I contributi dell’OPGA si propongono una missione ben precisa: diffondere una cultura del bere responsabile e informare adeguatamente in materia di prevenzione del danno alcol correlato, con un impegno anche nei confronti dell’industria delle bevande alcoliche, dei mass media e dei policy makers. L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, oltre ad aver promosso svariate ricerche sul tema, è infatti attivo in numerose attività di relazione con soggetti scientifici ed istituzionali, italiani e non, diffondendo la propria visione e portando il proprio contributo al dibattito alcologico internazionale.

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Business

Top 500 Legal firm: lo Studio di Andrea Mascetti nella classifica di Capital


Andrea Mascetti, avvocato specializzato in diritto societario ed amministrativo, fonda il suo Studio nel 2004: oggi è una realtà affermata nel panorama legale italiano.

Andrea Mascetti

Il commento di Andrea Mascetti

“Questo riconoscimento mi fa un enorme piacere: voglio condividerlo con tutti i miei colleghi: in primis Paola Balzarini, per l’impeccabile lavoro che svolge quotidianamente con la sua magnifica squadra”: sono le parole dell’avvocato Andrea Mascetti, titolare dello Studio omonimo, sul riconoscimento ricevuto da Capital. Il noto magazine di Class Editori ha infatti inserito la realtà legale di Varese, che si è contraddistinta nel settore Amministrativo e Regolamentare, tra le Top 500 in Italia. La classifica, stilata sulla base delle Legal firm scelte da PBV Monitor, società che ogni anno analizza più di 30mila tra cause e transazioni, ha preso in considerazione non solo qualità, affidabilità e competenza professionale, ma anche il livello di inserimento territoriale degli studi legali. Oltre ad essere fondatore dello Studio, Andrea Mascetti è anche Coordinatore della Commissione Cultura della Fondazione Cariplo: da anni è promotore di iniziative culturali finalizzate alla promozione dell’identità storica e culturale del territorio lombardo.

Andrea Mascetti: la storia del fondatore

Nato a Varese nel 1971, Andrea Mascetti è un avvocato e consulente specializzato in diritto societario e amministrativo. Dopo gli studi classici, frequenta la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, laureandosi nel 1996. Superato l’esame e ammesso all’Ordine degli Avvocati della sua città, dà il via al suo percorso professionale presso lo Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young, una delle Big Four nell’ambito dei servizi di consulenza e revisione aziendale. Nel 2004 si mette in proprio e fonda lo Studio Legale Mascetti, concentrandosi in particolar modo nell’ambito del diritto amministrativo e commerciale. Oggi lo Studio di Andrea Mascetti offre consulenza anche nel settore penale, nel campo del diritto dell’arte e della web reputation.

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