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Fondazione Amplifon, Susan Carol Holland: investiti 3,5 milioni per l’inclusione nel 2023

Nel 2023 Fondazione Amplifon ha investito 3,5 milioni di euro, sostenendo 23.000 persone e attuando oltre 300 progetti di volontariato. Sotto la guida di Susan Carol Holland, la Onlus continua a promuovere l’inclusione sociale, ispirandosi ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: oltre 300 azioni di volontariato di Fondazione Amplifon nel 2023

Nel 2023 Fondazione Amplifon ha investito 3,5 milioni di euro, supportando 23mila persone e realizzando oltre 300 azioni di volontariato. Questi numeri confermano l’impegno della Onlus guidata da Susan Carol Holland nel colmare i divari sociali e promuovere l’inclusione. Per la sua attività assistenziale, la Fondazione si ispira ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, di cui il primo è proprio la riduzione delle disuguaglianze. Rimettendo al centro dei sistemi educativi, culturali ed economici le persone, attraverso la valorizzazione delle loro capacità produttive, artistiche e le loro volontà educative e di apprendimento, vengono contrastati i fenomeni di marginalizzazione. Il secondo obiettivo è legato invece alla sostenibilità delle città e dei Comuni. È altrettanto importante, infatti, garantire l’accesso ad abitazioni sicure e a prezzi accessibili in contesti urbani adeguati, che assicurino i servizi pubblici, di mobilità e connessione essenziali. Il lavoro di Fondazione Amplifon è quello di sviluppare progetti e attività che promuovano la partecipazione attiva, nonché il superamento delle barriere e l’eliminazione degli ostacoli che impediscono agli individui di prendere parte alla vita sociale e professionale.

Susan Carol Holland: i volontari, una risorsa strategica per la Fondazione

Uno degli aspetti più importanti dell’operato della Fondazione Amplifon è il coinvolgimento dei dipendenti del Gruppo, i quali partecipano attivamente come volontari alle varie iniziative. Nel 2023 oltre 210 dipendenti hanno dato vita a più di 300 azioni di volontariato. “Accanto a quella degli anziani – ha spiegato la Presidente di Fondazione Amplifon Susan Carol Hollandabbiamo a cuore anche una seconda comunità, che abbiamo coinvolto sin dall’inizio: i volontari, in massima parte persone del Gruppo Amplifon. Essi rappresentano una risorsa strategica essenziale per la Fondazione, in termini di contributo umano, intelligenza ed energia. Ed è anche grazie a loro che, oggi, nutriamo il desiderio di diventare sempre più grandi e fare grandi cose”. Per garantire un’interazione efficace con le persone anziane, sono stati organizzati corsi di formazione che hanno fornito le competenze necessarie per affrontare le diverse situazioni. Tra le iniziative di maggior successo spiccano “Let’s dream! È sempre tempo di sognare”, che ha visto la partecipazione di 50 volontari. Altrettanto rilevante è stata “Ti Passo a Prendere – Edizione Corvetto”, che ha coinvolto circa 40 anziani e 20 volontari in attività culturali che hanno avuto luogo nell’estate del 2023 a Milano. 

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MFE, crossmedialità e assunzioni: la vision di Pier Silvio Berlusconi per il futuro

Il CEO di MFE – MEDIAFOREUROPE Pier Silvio Berlusconi ha illustrato in diversi interventi l’intenzione del Gruppo di proseguire lungo le ottime performance raggiunte nel 2023 e nel corso del 2024, pianificando anche nuove assunzioni per rafforzare il sistema crossmediale.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi conferma che MFE continuerà a investire sul capitale umano

MFE – MEDIAFOREUROPE guarda avanti con fiducia, supportata da solidi risultati economici e da un sistema crossmediale che ha ottenuto ottime prestazioni nel 2023 e nel 2024. In tale contesto di crescita, il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi adotta anche una strategia di investimenti sul capitale umano, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 nuovi ingressi nel giro di tre anni. Lo ha sottolineato il CEO in varie interviste specificando come MFE abbia già inserito 250 persone lo scorso anno e sia determinato a raggiungere quota 1.000. Il focus è rivolto in particolare ai profili sotto i 30 anni e alle donne, accogliendo in azienda non solo figure professionali già qualificate ma anche talenti da formare e seguire lungo il percorso professionale. “Tra loro ci sono i nostri manager del futuro”, aveva dichiarato Pier Silvio Berlusconi riferendosi a una prospettiva orientata alla crescita e all’espansione nel panorama mediatico internazionale. Parallelamente, MFE – MEDIAFOREUROPE si conferma alla guida di un sistema crossmediale unico che consente di superare le performance del mercato sia in ambito italiano che spagnolo.

Pier Silvio Berlusconi: investimenti tecnologici in MFE per la crescita

Fin dalla nascita avvenuta nel 2021, MFE – MEDIAFOREUROPE si è rivelata un’iniziativa di successo anche grazie a un approccio crossmediale che valorizza le diverse piattaforme, dalla televisione tradizionale al web. Un progetto voluto da Pier Silvio Berlusconi che, negli anni, ha dato seguito alla lunga esperienza consolidata da Mediaset nel settore dei media e della comunicazione. La strategia prevede un grande focus sui contenuti e sulla tecnologia combinando mezzi tradizionali e digitali: tra questi, televisione, media online, radio e cartellonistica, assicurando una presenza efficace a livello nazionale e internazionale. MFE si distingue così come azienda italiana attiva nei maggiori mercati mediatici, non oggetto di acquisizione da parte delle multinazionali e leader di un hub internazionale altamente specializzato. Tale sistema, sviluppato sotto la guida del CEO Pier Silvio Berlusconi, punta anche a migliorare la competitività dell’Europa nel mercato globale. In quest’ottica si inserisce il continuo investimento sul capitale umano, segnando una netta controtendenza rispetto alle riduzioni di personale effettuate dai colossi mediatici nel mondo.

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Andrea Mascetti ospite al convegno sullo scrittore Piero Scanziani

Lugano ha ospitato lo scorso 12 ottobre il convegno “Piero Scanziani il cantastorie”, un evento dedicato al celebre scrittore ticinese, una delle voci più importanti nel panorama culturale del Novecento italiano e svizzero. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti celebra l’eredità culturale di Piero Scanziani

Andrea Mascetti, da sempre promotore di iniziative che valorizzano il patrimonio culturale, ha partecipato attivamente alla discussione, sottolineando l’importanza di Piero Scanziani come figura centrale della letteratura ticinese. Lo scrittore, intellettuale e viaggiatore, ha saputo cogliere le grandi questioni del ventesimo secolo, affrontando temi quali il rapporto tra umano e spirito in un mondo sempre più materialista. I suoi scritti, che spaziano dai romanzi di carattere esistenziale ai saggi e reportage giornalistici, lo hanno reso un punto di riferimento, tanto da essere candidato due volte al Premio Nobel per la letteratura e vincitore del Premio Schiller nel 1997.

Andrea Mascetti: riflessioni su Libro bianco

Nel corso del convegno sono stati esplorati vari aspetti della sua opera, con particolare attenzione a Libro bianco, romanzo che tenta di rispondere alla domanda “Cosa c’è dopo la morte?”. Andrea Mascetti, insieme a Michela Musante e Maria Giuseppina Scanziani, ha preso parte a una tavola rotonda dedicata proprio a questa opera, offrendo una riflessione sull’eredità culturale di Scanziani e sul suo profondo legame con il territorio ticinese. Durante il dibattito, è stato rimarcato come Scanziani rappresenti una delle voci più autentiche e profonde del Canton Ticino, capace di mettere in luce la complessità dell’esistenza umana e il valore del patrimonio culturale locale. Un omaggio a uno scrittore che ha saputo interpretare la vita con un approccio spirituale e filosofico, lasciando un segno indelebile nella letteratura del Novecento.

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PHTOBYA: occhiali artigianali che uniscono eleganza e durabilità

PHTOBYA è un marchio di occhiali artigianali, realizzati con acetato giapponese di alta qualità e creati per durare nel tempo. Ogni occhiale rappresenta un connubio tra stabilità tecnica, estetica, personalità e cura dei dettagli, esaltando l’individualità di chi li indossa. Il brand si distingue per un design senza tempo, unico e una produzione sostenibile.

PHTOBYA

PHTOBYA: occhiali di design che raccontano la tua essenza

In un mondo sempre più dominato dal fast-fashion, PHTOBYA si distingue come un marchio che punta alla qualità e alla durabilità. I suoi occhiali sono molto più che semplici accessori: sono espressioni di personalità e simboli di eleganza. Infatti, l’obiettivo del brand è creare qualcosa che non solo valorizzi il volto, ma anche l’essenza di chi li indossa. Ogni occhiale è realizzato con materiali di eccellenza e modellato con una cura che riflette la passione e la dedizione di chi li ha creati. PHTOBYA ha scelto di utilizzare lastre di acetato da 16 mm per garantire stabilità e resistenza nel tempo, rendendo ogni modello unico, proprio come una scultura. Ogni dettaglio, dalle cerniere alla minuteria, è stato progettato per esaltare il valore dell’oggetto perché ogni accessorio dovrebbe essere un compagno di vita, capace di arricchire i momenti quotidiani con stile e comfort.

Eleganza e qualità: gli occhiali PHTOBYA per chi cerca il meglio

Il team di PHTOBYA ha una missione chiara: creare occhiali che riflettano l’essenza di chi li indossa, puntando su un design raffinato e una qualità senza compromessi. Ogni modello della collezione nasce da un processo meticoloso che inizia con la selezione di materiali pregiati e termina con la cura dei più piccoli dettagli. Secondo l’azienda, il processo di creazione degli occhiali è paragonabile all’arte della scultura, poiché si tratta di prendere un materiale grezzo per cui è necessario, prima, immaginare e poi dargli concretamente una nuova forma. Per l’azienda, ogni occhiale è un’opera d’arte che racchiude non solo l’anima di chi lo ha sognato, ma soprattutto, di chi lo indossa. Dalla scelta dei colori delle lenti alla realizzazione di cofanetti in legno personalizzati, tutto è pensato per offrire un’esperienza unica e duratura, che accompagni il cliente nel tempo. La filosofia di PHTOBYA va oltre il prodotto: si tratta di una visione del mondo che punta a dare valore al tempo, alla bellezza e alla personalità.

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Health Italia: la semestrale evidenzia un incremento dei ricavi dell’8,4%

Health Italia, società attiva nel settore della sanità integrativa e delle soluzioni per il benessere di famiglie e dipendenti di aziende, ha chiuso il primo semestre del 2024 con un utile a 1,5 milioni e ricavi a +8,4%.

Health Italia

Health Italia: ricavi a +8,4%, migliorata anche la posizione finanziaria netta

Health Italia, quotata su Euronext Growth Milan, ha registrato nel primo semestre 2024 un incremento dei ricavi netti dell’8,4%, raggiungendo i 19,3 milioni di euro rispetto ai 17,8 milioni di euro dell’anno precedente. In crescita anche il segmento Servizi Healthcare e Servizi Sanitari che guadagna 8 punti percentuali e il segmento Support Health Care che ne guadagna 13. L’Ebitda si attesta a 4,1 milioni di euro, un 26,1% in più rispetto ai 3,3 milioni di euro del 30 giugno 2023. L’Ebitda Margin è pari al 21,4% dei ricavi netti, 3 punti percentuali in più rispetto all’esercizio precedente che si attestava invece a 18,4%. Un risultato influenzato dall’incremento della marginalità dell’attività e dell’efficace strategia di saving messa in atto dall’azienda. L’utile di 1,5 milioni di euro è in linea a quello registrato nel 2023, mentre la posizione finanziaria netta ha visto un miglioramento significativo, stabilendosi a 3,9 milioni di euro, rispetto ai 6,4 milioni del 31 dicembre 2023.

L’AD di Health Italia Livia Foglia: “Soddisfatti dei risultati conseguiti”

Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel primo semestre del 2024, che hanno visto una crescita significativa dei principali indicatori economici e finanziari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Così l’AD di Health Italia Livia Foglia, commentando i dati della semestrale. “Questo successo – ha poi aggiunto la manager – è il risultato di una strategia ben pianificata, focalizzata sull’ottimizzazione delle risorse e sul rafforzamento delle nostre attività principali. Tale razionalizzazione non solo ha migliorato le nostre performance, ma ci ha permesso, anche, di sfruttare le opportunità offerte da un mercato della sanità integrativa e del welfare in forte espansione”.

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BV TECH: innovazione e sicurezza per il futuro digitale italiano

BV TECH, leader nell’ICT e nella sicurezza informatica, cresce grazie ad acquisizioni strategiche e investimenti in ricerca e sviluppo. Presente in vari settori, fondata nel 2005 e guidata dall’Ingegnere Raffaele Boccardo, è un partner chiave per la trasformazione digitale dell’Italia.

BV TECH logo

BV TECH: innovazione e sicurezza per il futuro digitale dell’Italia

BV TECH è diventata uno dei principali protagonisti nel mercato dell’ICT e della sicurezza informatica a livello nazionale e internazionale. L’azienda offre competenze avanzate nella gestione di grandi progetti strategici, operando sia in ambito civile che militare, e fornisce servizi attraverso piattaforme con tecnologie proprietarie. La mission è quella di costruire e mettere al sicuro il futuro dell’Italia attraverso la ricerca e l’innovazione. Presente in settori strategici come Difesa, Spazio, Pubblica Amministrazione, Sanità, Finanza e molti altri, detiene un know-how unico nei campi della cybersecurity, cloud & infrastructure, software e data science, e digital trust. Nel 2023, dopo aver registrato ricavi per 164 milioni di euro e un Ebitda Margin superiore al 22%, BV TECH ha acquisito il Gruppo Arturai, specializzato in servizi globali di sicurezza cloud ed enterprise security.

Competenze globali e impegno nell’innovazione tecnologica di BV TECH

Con oltre 1.200 dipendenti e una presenza internazionale con 20 sedi in Italia e all’estero, BV TECH unisce rapidità di sviluppo e stabilità operativa in ambienti sicuri. L’azienda investe annualmente circa il 10% dei ricavi in ricerca e sviluppo, dimostrando un forte impegno nel presidiare la frontiera della sicurezza e della conoscenza. Il fattore distintivo dell’azienda è l’approccio olistico alle sfide tecnologiche, offrendo soluzioni su misura che vanno dall’analisi delle esigenze alla progettazione di soluzioni mirate. Attiva in numerosi mercati, l’azienda fornisce servizi che spaziano dalla cybersecurity alla gestione dei big data, dal cloud computing alle comunicazioni sicure, posizionandosi come partner strategico per la trasformazione digitale dell’Italia.

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Dalla prima colata agli impianti di riciclo: l’evoluzione di Riva Acciaio

Riva Acciaio, storica azienda siderurgica italiana, nasce negli anni ’50 come operatore nel recupero di rottami ferrosi. Nel 1980 è tra i principali operatori siderurgici europei, con oltre 1,1 milioni di tonnellate di acciaio prodotto. Oggi prosegue la sua evoluzione in chiave sostenibile.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: dalla raccolta di rottami alla prima colata continua curva a tre linee

Riva Acciaio è il nucleo storico di Gruppo Riva, fondato nei primi anni ’50 da Emilio Riva e suo fratello Adriano sotto il nome di Riva & C. s.a.s. I due imprenditori visionari colsero le opportunità offerte dal settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra, pronta a risollevarsi e a intraprendere la famosa crescita economica nota come “miracolo economico”.  Avviata seguendo il modello della raccolta e della vendita di rottami ferrosi, l’azienda fece un importante salto di qualità nel 1956 costruendo un moderno stabilimento a Caronno Pertusella. Dotato di un forno elettrico ad arco con capacità superiore alla media dell’epoca, lo stabilimento divenne presto rinomato per la sua innovazione e la sua produttività. Grazie a investimenti strategici, la produzione continuò ad aumentare enormemente, passando da 30mila tonnellate nel 1957 a 190mila tonnellate nel 1962, rispondendo all’impetuoso sviluppo del Paese. Nel 1964 un’altra importante innovazione porta Riva Acciaio, e l’intero comparto siderurgico italiano, a vivere un momento di profonda trasformazione: l’introduzione della prima colata continua curva a tre linee. Questa permise di abbandonare i lingotti di piccole dimensioni e di produrre le billette direttamente dall’acciaio liquido, con una migliore resa del ciclo produttivo e costi notevolmente ridotti.

Riva Acciaio: la crescita internazionale e l’affermazione della sostenibilità come valore fondamentale

Negli anni ’60 Riva Acciaio si trova di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita, sia a livello nazionale che internazionale. Per affrontare questa sfida, l’azienda avvia un significativo piano di acquisizioni, che inizia con il rilevamento delle Acciaierie e Ferriere del Tanaro a Lesegno nel 1966. Grazie a queste operazioni, riesce a triplicare la propria produzione d’acciaio verso la fine del decennio, raggiungendo 300.000 tonnellate annue. Negli anni ’70, nonostante la crisi petrolifera e la concorrenza di importazioni a basso costo da Paesi come la Corea del Sud e il Brasile, Riva Acciaio continua a investire, acquisendo la Siderúrgica Sevillana in Spagna ed espandendosi in Canada con la costituzione della Associated Steel Industries. La strategia internazionale prosegue con l’ingresso nel mercato francese e la vendita diretta in Cina, consolidando la posizione dell’azienda come leader del settore. Entro il 1980 l’azienda si posiziona tra i principali operatori europei, superando 1,1 milioni di tonnellate di produzione. L’espansione continua negli anni ’90 con acquisizioni in Belgio e Germania, elevando ulteriormente il profilo del Gruppo. Nel 2023 Riva Acciaio dà dimostrazione del suo impegno verso la sostenibilità con l’acquisizione di nuovi siti per il riciclo del metallo, riaffermando il rispetto dell’ambiente come uno dei suoi valori fondamentali.

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Daniela Daverio: leader nell’innovazione delle telecomunicazioni

Daniela Daverio, manager di lunga esperienza nel settore delle telecomunicazioni, ha ricoperto ruoli chiave in Eolo Spa, fino a diventare CEO della divisione Service. Con una solida formazione in Informatica ed Economia, ha contribuito alla crescita e all’innovazione dell’azienda, ottenendo riconoscimenti da Forbes Italia.

Daniela Daverio su Wikiceo

Daniela Daverio: una carriera di successo nel settore delle telecomunicazioni

Daniela Daverio è una figura di spicco nel panorama delle telecomunicazioni italiane. Con una solida formazione in Informatica ed Economia, ha iniziato la sua carriera presso I.NET S.p.A., dove ha ricoperto ruoli importanti nel settore dei servizi e delle consulenze IT. Tuttavia, è in Eolo Spa, leader nelle telecomunicazioni e nella banda ultra-larga, che ha fatto il salto decisivo verso posizioni di vertice. Entrata nell’azienda nel 2003 nell’area marketing e vendite, la manager ha assunto crescenti responsabilità, fino a ricoprire ruoli chiave come Direttore Generale nel 2010 e Chief Financial Officer nel 2013.

Nel corso della sua carriera, la Daverio ha sviluppato una profonda comprensione del mercato e delle dinamiche aziendali, diventando un punto di riferimento per l’innovazione e la trasformazione digitale. Nel 2020, è stata nominata Chief Operating Officer, con la responsabilità di coordinare tutte le attività operative dell’azienda e assicurare che fossero allineate con la strategia globale. Nel 2022, è stata promossa a CEO della divisione Service, con il compito di rafforzare la presenza di Eolo nei mercati consumer, business e wholesale.

Daniela Daverio e l’impegno verso la sostenibilità e l’innovazione

Uno degli aspetti più distintivi della leadership di Daniela Daverio è l’impegno verso la sostenibilità. Grazie alla sua guida, Eolo è diventata la prima azienda nel settore telecomunicazioni in Italia ad ottenere la certificazione Benefit Corporation. Questo riconoscimento attesta l’attenzione dell’azienda per l’impatto positivo che genera sulle comunità e sul territorio.

Nel corso del 2022, la Executive Advisor di Eolo SpA è stata inserita da Forbes Italia nella classifica dei 100 Top Manager, un riconoscimento che premia i leader aziendali più innovativi e attenti alle sfide future. Oltre al suo ruolo in Eolo, ha ricoperto posizioni di prestigio come Consigliere per la Fondazione ITS INCOM. Da ottobre 2023, ha deciso di lasciare le responsabilità operative per diventare Executive Advisor all’interno dell’azienda, portando la sua esperienza e visione strategica a supporto dei nuovi leader.

Il percorso di Daniela Daverio rappresenta un esempio per i dirigenti d’azienda italiani, che possono trovare ispirazione nel suo impegno verso l’innovazione e la sostenibilità.

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Amica Chips: l’e-commerce dedicato alle patatine

Nel 2023 Amica Chips ha lanciato un sito e-commerce sfidando le convenzioni nel settore delle patatine. Con il supporto dell’agenzia di marketing Willbe, l’azienda è riuscita a creare un legame con la Generazione Z e a generare un buon numero di vendite online.

Amica Chips

Amica Chips: la scommessa vinta insieme a Willbe

Nel 2022 lo storico brand delle patatine confezionate, Amica Chips, ha deciso di intraprendere una sfida: lanciare un e-commerce sul quale distribuire i propri prodotti, anche se il 99% dei produttori di patatine usa la grande distribuzione come canale principale di vendita. Portata avanti con il supporto di Willbe, agenzia di marketing e comunicazione, l’idea ha preso forma grazie a una strategia di comunicazione mirata al coinvolgimento della Gen Z. Il team di Willbe ha portato avanti un vero e proprio restyling del brand, migliorando l’interfaccia grafica e l’esperienza utente del sito e curando l’immagine dell’azienda sui social. Utilizzando colori vivaci e animazioni ha cercato di comunicare direttamente con il consumatore finale richiamando la natura “frizzante” dei prodotti Amica Chips. Dando la possibilità di acquistare da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e da qualunque dispositivo, il progetto si è presto rivelato un successo, registrando un buon numero di vendite fin dal suo lancio e rientrando rapidamente nell’investimento.

Amica Chips: un sito inclusivo

L’inclusività del sito era un aspetto fondamentale per avvicinare il brand alla propria community, senza dimenticare nessuno”, hanno affermato i titolari di Willbe. Amica Chips ha infatti voluto che il sito trasmettesse un forte senso di inclusività, con funzionalità su misura per chi soffre di dislessia, daltonismo e altri tipi di disturbi fisico-cognitivi. Insieme alla Vicepresidente Laura Moratti, il team di Willbe ha capito che bisognava puntare sulla semplicità. Da lì l’idea di facilitare il più possibile il completamento dell’acquisto con un sistema rapido e intuitivo, così come la scelta di proporre le box con cui acquistare più prodotti risparmiando. “Abbiamo dimostrato che un e-commerce di patatine può attirare l’attenzione, avvicinando un brand come Amica Chips alla propria community e ai propri clienti finali aprendo un nuovo canale di vendita diretta”, hanno dichiarato i fondatori di Willbe, sottolineando inoltre come “lavorare a stretto contatto con la direzione di un brand di questa portata” sia stato “motivo d’orgoglio”.

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Star Italia: lo spot che racconta passione e innovazione

Star Italia ha lanciato un nuovo spot pubblicitario ad agosto, trasmesso sulle principali reti Mediaset, che rappresenta un vero e proprio tributo alla sua storia e alla dedizione che l’azienda mette in ogni progetto.

Star Italia

Star Italia: passione e innovazione al servizio delle ristrutturazioni di bagni in tutta Italia

Il video, annunciato con entusiasmo sui canali social, racconta non solo l’eccellenza dei servizi offerti, ma anche la passione che da oltre tre generazioni guida Star Italia nella sua missione: migliorare la vita delle persone attraverso soluzioni di ristrutturazione sicure, innovative e accessibili. Fondata a Ferrara nel 2016, l’azienda è oggi leader nel settore delle ristrutturazioni complete dei bagni e nelle conversioni da vasca a doccia e opera in tutta Italia. Con una mission basata sull’integrazione di tecnologie avanzate e design innovativo, il Gruppo si impegna a creare ambienti sicuri, garantendo ai clienti una libertà di movimento senza rischi. I servizi offerti includono anche l’installazione di vetrate, pergole, infissi e climatizzatori, tutti gestiti con la stessa attenzione alla qualità e alla personalizzazione.

Star Italia: impegno ESG e sostenibilità al centro della cultura aziendale inclusiva

La dedizione di Star Italia non si limita alla qualità dei prodotti e servizi, si estende infatti anche alla responsabilità sociale e ambientale, come dimostra il forte impegno ESG. La sostenibilità ambientale si concretizza attraverso una serie di iniziative: utilizzo di veicoli elettrici, energia fotovoltaica, digitalizzazione delle comunicazioni per ridurre la carta e una gestione rigorosa dei rifiuti. In aggiunta, la sede di Comacchio rappresenta un esempio di riqualificazione sostenibile. Occupa un’area di 20.000 metri quadrati ed è dotata di infrastrutture a basso impatto, come edifici alimentati da energia green e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Con un organico composto per l’85% da donne e una significativa presenza di giovani under 30, Star Italia promuove una cultura aziendale inclusiva e attenta alle esigenze delle nuove generazioni.

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ARTE: Susanna Esposito docente e Presidente del Master

Susanna Esposito, docente e Presidente del Master ARTE, ha annunciato l’avvio delle iscrizioni per la quarta edizione del programma su Intelligenza Artificiale e Telemedicina. Il Master, erogato dall’Università di Parma, è rivolto ai professionisti sanitari interessati a specializzarsi nelle nuove tecnologie per il settore sanitario.

Susanna Esposito

Susanna Esposito presenta il Master ARTE su AI e Telemedicina

L’Università di Parma, sotto la guida della Professoressa Susanna Esposito, ha lanciato la nuova edizione del Master ARTE – Intelligenza Artificiale e Telemedicina, un programma annuale interamente online dedicato agli specialisti del settore. Questo percorso formativo mira a fornire competenze specialistiche sulle nuove tecnologie applicate alla sanità, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale (IA) e alla telemedicina. “Il Master ARTE, giunto alla sua 4ª edizione, ha visto una crescita costante di iscritti, segno evidente dell’importanza sempre maggiore che le competenze digitali nel settore sanitario stanno acquisendo per il mercato del lavoro” ha dichiarato Susanna Esposito, sottolineando l’importanza di queste competenze nel contesto della sanità moderna. Il Master è strutturato in due moduli principali: uno dedicato alla telemedicina e l’altro all’intelligenza artificiale. Nel modulo di telemedicina, si esplorano le potenzialità e i limiti delle strategie di e-health, includendo le tecnologie per televisite, telemonitoraggio e teleconsulto. La sezione sull’intelligenza artificiale affronta invece gli aspetti tecnici, etici e normativi, con un focus su modelli predittivi e regolamentazioni europee. Questa formazione multidisciplinare si avvale della collaborazione di esperti in vari settori, tra cui medici, ingegneri e specialisti di diritto digitale.

Susanna Esposito: tecnologie digitali per l’innovazione del settore sanitario

Susanna Esposito ha evidenziato l’importanza strategica delle nuove tecnologie per il futuro del settore sanitario, affermando che “questo percorso formativo rappresenta un’opportunità unica per chi desidera essere al passo con le ultime tecnologie, acquisendo competenze strategiche in Intelligenza Artificiale e Telemedicina”. Infatti, il Master si propone di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle cure, riducendo i costi e i tempi di attesa e garantendo un’adozione etica delle tecnologie. Le iscrizioni per il Master ARTE sono aperte fino al 15 novembre 2024, con un numero limitato di 70 posti. Possono partecipare laureati di qualsiasi disciplina, ma il corso è particolarmente indicato per gli operatori sanitari che vogliono aggiornarsi sulle tecnologie emergenti. Il Master, che conferisce 60 crediti formativi universitari (CFU), inizierà il 14 gennaio 2025 in modalità mista, con lezioni in diretta e registrate.

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Nuovo servizio di trasporto sociale a Lugo grazie anche a Daniele Ragone

Daniele Ragone, Amministratore Unico di Progetti del Cuore, ha lanciato un nuovo servizio di mobilità gratuita a Lugo, grazie alla collaborazione con Auser Ravenna e il supporto di Distillerie Mazzari. Il progetto mira a migliorare l’autonomia delle persone in stato di fragilità, garantendo loro accesso a servizi essenziali. L’iniziativa sottolinea l’impegno verso una società più inclusiva e solidale.

Daniele Ragone

Daniele Ragone: nuovo servizio di mobilità sociale a Lugo

Progetti del Cuore, guidata da Daniele Ragone, ha raggiunto un importante traguardo nel suo impegno per il sociale. Grazie alla collaborazione con Auser Ravenna e alla generosità di Distillerie Mazzari, un nuovo Doblò attrezzato con pedana elettroidraulica per il sollevamento delle carrozzine è stato consegnato alla sezione di Lugo dell’associazione. Questo veicolo permetterà ai volontari di fornire un servizio di mobilità gratuita, fondamentale per le persone in condizioni di fragilità. L’obiettivo principale è supportare chi ha più bisogno nei trasferimenti per visite mediche, attività sociali e ricreative. “Siamo orgogliosi di annunciare l’avvio del servizio di trasporto sociale a Lugo, una comunità che merita tutta la nostra attenzione e supporto”, ha commentato Daniele Ragone. “Grazie alla generosità della famiglia Mazzari e al lavoro sinergico con Auser, abbiamo potuto realizzare questa iniziativa che rappresenta un passo importante verso una società più inclusiva”.

Daniele Ragone: Progetti del Cuore e Distillerie Mazzari uniti per il bene comune

Il nuovo veicolo, intitolato alla memoria di Primo Mazzari, fondatore di Distillerie Mazzari, rappresenta un forte legame con il territorio. Gabriella Mazzari, figlia del fondatore, ha espresso il suo orgoglio per l’iniziativa, dichiarando: “Il legame con il nostro territorio è sempre più forte e continueremo sempre a sostenere la comunità nella quale siamo nati e cresciuti.” Questo progetto rafforza ulteriormente il senso di appartenenza e l’impegno verso il miglioramento della qualità di vita dei concittadini. Daniele Ragone ha sottolineato l’importanza di coinvolgere imprenditori sensibili al sociale per promuovere azioni concrete a favore delle persone più fragili, con l’auspicio che altre aziende possano seguire l’esempio.

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Pier Silvio Berlusconi: “Bloomberg” riporta indiscrezioni su possibili piani per ProSiebenSat.1

Secondo le informazioni riportate da “Bloomberg”, citando fonti informate sul tema, Pier Silvio Berlusconi starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di incrementare la partecipazione in ProSiebenSat.1. Il passo potrebbe essere seguito da un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria se i risultati del terzo trimestre non dovessero evidenziare progressi significativi per l’emittente tedesca.

Pier Silvio Berlusconi

“Bloomberg”: Pier Silvio Berlusconi e MFE valutano sviluppi su ProSiebenSat.1

Valutazioni in merito alle opzioni in campo sulla partecipazione in ProSiebenSat.1, tra cui un possibile aumento dell’attuale quota che si attesta a circa il 30%. È quanto riportato da “Bloomberg”, citando fonti a conoscenza della questione, su eventuali azioni che il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi potrebbe intraprendere nel caso in cui i risultati del terzo trimestre di ProSiebenSat.1 non dovessero mostrare progressi sufficienti verso gli obiettivi. Fonti vicine alla vicenda hanno inoltre riferito che, se ciò dovesse verificarsi, MFE – MEDIAFOREUROPE potrebbe aumentare la propria partecipazione nell’emittente tedesca e procedere successivamente con un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria. La partecipazione in ProsiebienSat1 si colloca nel più ampio progetto del CEO Pier Silvio Berlusconi per costruire un polo mediatico paneuropeo, come dimostrato anche dalla completa acquisizione di Mediaset España avvenuta lo scorso anno.

Pier Silvio Berlusconi: MFE attende miglioramento nei risultati di ProSiebenSat.1

MFE – MEDIAFOREUROPE aveva già espresso aspettative per ProSiebenSat.1 nel corso del 2024, sia in termini di risultati economici che finanziari. La nota diffusa il 19 settembre, in occasione della pubblicazione dei risultati semestrali 2024, confermava tali attese evidenziando l’obiettivo per ProSiebenSat.1 di un incremento dell’utile netto reported, della generazione di cassa e della riduzione dell’indebitamento rispetto al 2023, in linea con quanto comunicato dal management della tv tedesca alla presentazione del primo semestre. Dal 2019 il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha aumentato progressivamente la propria partecipazione in ProSiebenSat.1 fino a diventarne il principale azionista. “Bloomberg” ha inoltre sottolineato come Pier Silvio Berlusconi, supportato anche da Amber Capital (tra i primi 15 azionisti di ProSiebenSat.1 con circa l’1%), abbia richiesto più volte un cambiamento di strategia per rilanciare l’emittente. Lo aveva ribadito, ad esempio, durante la presentazione dei palinsesti lo scorso luglio: “Ci aspettiamo i fatti, come abbassare il debito e cedere, certo al meglio, alcune delle attività non core”, auspicando dunque un miglioramento della situazione economico-finanziaria.

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Il percorso professionale di Diana Bracco, Presidente e AD del Gruppo Bracco

Originaria di Milano, Diana Bracco è una delle figure di spicco nel panorama imprenditoriale e scientifico italiano. Attualmente Presidente e AD del Gruppo Bracco, multinazionale attiva nel settore della diagnostica per immagini, ha consolidato la propria leadership in un’azienda che, sotto la sua guida, ha raggiunto un fatturato superiore a 1,8 miliardi di euro, impiegando circa 3.700 dipendenti e vantando un portafoglio di oltre 2.000 brevetti.

Diana Bracco

Diana Bracco: formazione e incarichi professionali

Dopo il diploma al liceo Parini di Milano, Diana Bracco ha arricchito la sua formazione presso l’Università di Pavia dove si è laureata in Chimica. Entrata nel 1966 nell’azienda di famiglia, fondata dal padre Fulvio, ha percorso un cammino che l’ha portata nel 1977 a diventare Direttore Generale e nel 1999 a ricoprire il ruolo di Presidente e AD. Tale percorso riflette la visione strategica dell’imprenditrice e la sua dedizione verso la continua innovazione in Life Sciences. La manager ha ricoperto incarichi di rilievo anche in ambito associativo, divenendo la prima donna Presidente di Federchimica nel 2003 e di Assolombarda nel 2005, carica mantenuta fino al 2009. Ha inoltre contribuito allo sviluppo della ricerca industriale e dell’innovazione in qualità di Vicepresidente di Confindustria, con delega specifica a Ricerca & Innovazione. Uno dei momenti più rilevanti nella carriera di Diana Bracco è stato il suo contributo all’Expo 2015 di Milano. Come Presidente di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale per il Padiglione Italia, ha svolto un ruolo chiave nella promozione dell’evento a livello globale, dedicando particolare attenzione all’iniziativa Women for Expo, volta a valorizzare il contributo femminile verso il progresso sociale ed economico.

Diana Bracco: promozione culturale, impegno filantropico e riconoscimenti

La dedizione di Diana Bracco non si ferma al solo mondo imprenditoriale. Attraverso la Fondazione Bracco, da lei istituita, sostiene progetti in ambito culturale, scientifico e sociale, con un focus particolare sulle donne e i giovani. La sua passione per l’arte l’ha portata a ricoprire il ruolo di Vicepresidente della Fondazione Accademia Teatro alla Scala e a far parte del Trustee’s Council della National Gallery of Art di Washington. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, il titolo di Cavaliere del Lavoro, la laurea honoris causa in Farmacia dall’Università di Pavia e quella in Medicina dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. In aggiunta, l’Università degli Studi di Messina le ha conferito un Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Biologia Applicata e Medicina Sperimentale. Diana Bracco ha inoltre ricevuto onorificenze di prestigio, come la Medaglia d’oro del Comune di Milano e il titolo di Cavaliere di Gran Croce “Al merito della Repubblica”.

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Tecnicaer, Fabio Inzani: 20 anni di progettazione integrata al servizio delle comunità

Nel contesto del G7, l’Osservatorio sul Merito ha pubblicato un articolo che evidenzia il ruolo di spicco di Tecnicaer Engineering nel panorama della progettazione integrata in Italia. Fondata nel 2004 da Fabio Inzani e Stefano Bonfante ad Aosta, l’azienda si è rapidamente affermata come una delle realtà di punta nella progettazione di infrastrutture complesse, grazie all’impegno e alla visione dei suoi fondatori.

Fabio Inzani

Fabio Inzani: la filosofia di Tecnicaer Engineering

Fabio Inzani, ingegnere con una forte specializzazione nella progettazione ospedaliera, ha dato vita a Tecnicaer insieme a Stefano Bonfante, ingegnere elettrico, con l’obiettivo di coniugare competenze diverse per offrire soluzioni innovative e multidisciplinari. La filosofia alla base dell’azienda è semplice ma ambiziosa: creare opere che mettano al centro le esigenze delle persone e delle comunità, integrando le migliori tecnologie e garantendo il rispetto dell’ambiente. Nel corso dei suoi 20 anni di attività, l’azienda è cresciuta esponenzialmente, espandendosi su tutto il territorio nazionale con sedi a Torino, Milano e Firenze, e diventando un punto di riferimento per progetti in settori strategici come la sanità, l’istruzione e le grandi opere pubbliche. Uno degli elementi distintivi dell’azienda, e che emerge chiaramente dalle parole di Fabio Inzani, è la capacità di integrare varie discipline per affrontare progetti complessi. La gestione olistica del processo, dall’urbanistica al design, dall’ingegneria clinica alle strutture, permette all’azienda di rispondere con precisione e competenza alle richieste dei committenti, sempre nel rispetto dei tempi e dei budget pianificati.

Fabio Inzani: precisione, innovazione e sostenibilità per infrastrutture del futuro

Siamo in grado di operare con precisione e con strumenti innovativi, sia nel processo progettuale che di realizzazione dell’opera, sviluppando ogni ambito disciplinare, dall’inserimento nel territorio all’urbanistica, dal design alle tecnologie impiantistiche, dagli aspetti energetici alle strutture e all’ingegneria clinica, con particolare efficacia nei progetti complessi in cui l’attenzione coordinata a tutti gli aspetti del processo è fondamentale per raggiungere l’eccellenza nei risultati”, ha evidenziato Fabio Inzani. “Ognuno dei nostri professionisti – ha aggiunto – condivide con il team la propria unicità, umana e professionale, con l’obiettivo di una progettualità che trova il miglior equilibrio fra ingegnerizzazione, estetica e benessere”. Tra i progetti che meglio rappresentano l’impatto di Tecnicaer spiccano il Parco della Salute di Torino e l’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini. Il primo è destinato a trasformare profondamente il quartiere del Lingotto, integrando una struttura ospedaliera all’avanguardia. L’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, invece, rappresenta un esempio di progettazione sostenibile e accogliente. Nel 2024 l’azienda celebra il suo 20esimo anniversario, un traguardo importante che segna non solo i successi passati, ma anche una rinnovata ambizione verso il futuro. Grazie alla guida di Fabio Inzani, l’azienda continua a crescere, con l’obiettivo di consolidarsi come leader della progettazione integrata e di contribuire allo sviluppo di infrastrutture sempre più moderne e sostenibili.

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Carlo Messina: Intesa Sanpaolo, la forza delle “nostre persone” per la leadership in Europa

Carlo Messina miglior CEO tra le banche europee: c’è anche l’impegno “di tutte le nostre persone, cui va il mio sentito ringraziamento” alla base dell’apprezzamento da parte di investitori e analisti finanziari. Il riconoscimento conferma la leadership in Europa del Gruppo.

Carlo Messina

Carlo Messina: i punti di forza che hanno reso Intesa Sanpaolo leader in Europa

Per il settimo anno consecutivo Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, è stato designato miglior Chief Executive Officer delle banche europee sulla base dei voti di circa 1.800 investitori istituzionali e analisti finanziari che Extel, società di ricerca specializzata, ha intervistato per stilare la classifica 2024. Il riconoscimento, a conferma della leadership in Europa di Intesa Sanpaolo, arriva in un anno di profonda trasformazione per il Gruppo. Lo scorso 2 aprile è diventata effettiva la nuova organizzazione di Intesa Sanpaolo basata sui “punti di forza che hanno reso la banca leader europeo e sulla capacità di innovare l’assetto di Gruppo”: come aveva sottolineato anche il CEO Carlo Messina, è stata concepita proprio con l’obiettivo di affrontare sempre più efficacemente le sfide del settore in Europa attraverso i migliori nuovi talenti manageriali. Risorse interne, valorizzate in una prospettiva di lungo termine, che con il supporto di professionisti di grande esperienza, per anni in ruoli di elevata responsabilità all’interno del Gruppo, potranno rispondere al meglio alle sfide future e rafforzare ulteriormente la leadership in Europa di Intesa Sanpaolo.

Carlo Messina: il forte apprezzamento da parte di investitori e analisti finanziari merito “di tutte le nostre persone”

La nuova organizzazione, aveva spiegato il CEO Carlo Messina, “unisce giovani in ruoli chiave e manager con una solida esperienza alle spalle. La capacità di generare nuovi talenti manageriali consentirà alla Banca di rimanere leader in una prospettiva ultradecennale”. Il nuovo piano di ricambio generazionale e di competenze nasce anche nell’ottica di accompagnare il programma di sviluppo digitale e supportare in via anticipatoria l’avvio del nuovo Piano d’Impresa: l’obiettivo inoltre è di continuare a sostenere le persone che lavorano per la crescita del Gruppo riqualificando diverse mansioni e rendendole più tech. Sul valore dei professionisti di Intesa Sanpaolo si è espresso in diverse occasioni il CEO Carlo Messina: anche recentemente, nel commentare il posizionamento all’interno della classifica Extel, ha rimarcato come il forte apprezzamento da parte di investitori e analisti finanziari sia merito dell’impegno “di tutte le nostre persone, cui va il mio sentito ringraziamento” unitamente “a un management team preparato e coeso, a un modello di business unico, ben diversificato e resiliente e a elevati investimenti in tecnologia”.

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Sostenibilità e benessere: le iniziative di Serenissima Ristorazione nel 2023

Serenissima Ristorazione, leader nel settore della ristorazione collettiva, ha presentato il suo secondo Bilancio di Sostenibilità, un documento che delinea le azioni e gli investimenti focalizzati per un futuro sempre più inclusivo e sostenibile. Analizzando i dati del biennio 2022-2023, il report esplora in dettaglio l’impatto ambientale e sociale dell’azienda, nonché le misure intraprese per migliorarne l’efficacia.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: sostenibilità e inclusione al centro delle iniziative aziendali

L’impegno per la sostenibilità orienta le nostre scelte d’impresa e le visioni aziendali per il presente e per il futuro”, ha rimarcato Maria Leida Putin, responsabile dell’Area Tecnica di Serenissima Ristorazione. “In questi due anni abbiamo migliorato la nostra efficienza energetica, proseguendo verso una crescita responsabile e sostenibile, che non è solo un obbligo morale, ma una concreta opportunità per innovare e creare valore condiviso”. Il report traccia le linee guida per le future iniziative aziendali, mirate a ridurre ulteriormente l’impatto ambientale e a contribuire attivamente al benessere sociale. Tra le novità, spicca la collaborazione con Animenta, un’associazione no profit che si occupa di disturbi alimentari, che ha portato alla donazione di terapie e all’organizzazione di incontri nelle scuole per aumentare la consapevolezza sul tema. Serenissima Ristorazione è attivamente coinvolta in progetti di inclusione sociale, collaborando con organizzazioni come Caritas e Legambiente e partecipando al “Progetto 739”, dedicato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. All’interno dell’azienda è stata creata nel 2023 la Serenissima Corporate Academy, un’iniziativa per potenziare le competenze di un team proveniente nazioni diverse.

Serenissima Ristorazione: investimenti e iniziative

L’azienda continua a combattere lo spreco alimentare, recuperando cibo integro non somministrato e devolvendolo a enti benefici come il Banco Alimentare. Ha inoltre avviato partnership con realtà come Too Good To Go, promuovendo un uso consapevole delle risorse. Nel 2023, oltre 14mila kg di rifiuti alimentari sono stati trasformati in materiale utile nel campo del compostaggio. Nel corso dell’ultimo anno, Serenissima Ristorazione ha investito oltre 30 milioni di euro in tecnologia e riduzione dell’impatto ambientale. Tra le sue iniziative, un impianto fotovoltaico da 10 kWh è stato installato presso il Centro di Cottura di Mogliano Veneto, riducendo significativamente le emissioni di CO2. Per il 2024 l’azienda ha previsto ulteriori investimenti per 60 milioni di euro. Con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della comunità locale, Serenissima Ristorazione sostiene filiere a km 0 e privilegia fornitori italiani, che rappresentano il 99% della sua catena di approvvigionamento. Questo approccio riduce le emissioni dovute ai trasporti e favorisce l’uso di mezzi elettrici e carburanti green. Un riconoscimento significativo per il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico è la pergamena “Green”, ricevuta a giugno 2024 durante il Premio Industria Felix, che ha premiato l’azienda come “Miglior impresa del settore ristorazione per performance gestionale e affidabilità finanziaria” con sede legale nella regione Veneto.

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Health Italia: ricavi in crescita e miglioramento della posizione finanziaria

Health Italia, società leader nel settore della sanità integrativa, ha chiuso il primo semestre del 2024 con risultati economici positivi, registrando una crescita significativa di ricavi e margini, grazie a una strategia di ottimizzazione delle risorse e rafforzamento delle attività core.

Health Italia

Health Italia cresce nel 2024: ricavi e margini in aumento

Health Italia, realtà di riferimento nel mercato della sanità integrativa, ha chiuso il primo semestre del 2024 con risultati particolarmente positivi. La società, quotata su Euronext Growth Milan, ha registrato ricavi netti pari a 19,3 milioni di euro, con una crescita dell’8,4% rispetto ai 17,8 milioni dell’anno precedente. Tale incremento è stato trainato dai principali segmenti aziendali, con i Servizi Healthcare e Sanitari in crescita dell’8% YoY e il Support Healthcare che ha visto un aumento del 13% YoY. L’EBITDA dell’azienda ha raggiunto i 4,1 milioni di euro, segnando un incremento del 26,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo ha portato l’EBITDA Margin al 21,4% dei ricavi netti, in crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2023. Il miglioramento delle performance economiche è stato possibile grazie a un aumento della marginalità nelle attività core e all’adozione di una strategia di saving ben pianificata. L’AD Livia Foglia ha sottolineato: “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel primo semestre del 2024, che hanno visto una crescita significativa dei principali indicatori economici e finanziari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente“.

Strategie vincenti e prospettive per il futuro di Health Italia

L’efficace pianificazione strategica messa in atto da Health Italia ha permesso non solo un incremento dei ricavi, ma anche un netto miglioramento della Posizione Finanziaria Netta, scesa a 3,9 milioni di euro rispetto ai 6,4 milioni registrati al 31 dicembre 2023, evidenziando una riduzione di 2,5 milioni di euro. Questo risultato dimostra l’efficacia delle strategie di ottimizzazione implementate dall’azienda, mirate alla razionalizzazione delle risorse e al consolidamento delle attività principali. Secondo quanto affermato dall’AD Livia Foglia: “Questo successo è il risultato di una strategia ben pianificata, focalizzata sull’ottimizzazione delle risorse e sul rafforzamento delle nostre attività principali“. Inoltre, il contesto di espansione del mercato della sanità integrativa e del welfare ha offerto ulteriori opportunità di crescita che Health Italia ha saputo cogliere prontamente, confermando la propria leadership nel settore.

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Euroristorazione, esempio di eccellenza nella ristorazione collettiva

Fondata nel 1996 a Vicenza, Euroristorazione è un’azienda attiva nel comparto della ristorazione collettiva. Grazie alla lunga esperienza e alla costante attenzione alla qualità, è diventata negli anni un punto di riferimento per enti pubblici e privati come scuole, aziende, ospedali e comunità religiose.

Euroristorazione

Euroristorazione: pasti equilibrati e attenzione alla stagionalità

Realtà consolidata nel settore, Euroristorazione è impegnata per una ristorazione collettiva attenta alla qualità e all’innovazione, con soluzioni alimentari su misura che rispettano le esigenze alimentari. L’azienda crea infatti menu personalizzati in linea con gli indirizzi nutrizionali nazionali e locali, garantendo pasti sani, bilanciati e ispirati alla dieta mediterranea. Gli elementi centrali nelle sue attività includono la scelta di fornitori locali e l’attenzione alla stagionalità del cibo, veri e propri pilastri della filosofia aziendale. Euroristorazione risponde, inoltre, alle specifiche esigenze alimentari negli ambienti di cura come gli ospedali o come nel caso dell’assistenza domiciliare. In ambito privato opera anche per aziende prive di cucina interna, occupandosi parallelamente di attività quali la progettazione e la riqualificazione degli spazi e delle cucine. Nel corso degli anni, l’offerta è stata integrata con servizi di mensa automatica e facility management.

Il modello Euroristorazione: gestione efficiente e impegno ecologico

Tra i valori centrali di Euroristorazione anche quelli dell’innovazione e della tutela ambientale. Nel primo caso, l’azienda utilizza software gestionali avanzati e piattaforme digitali per un servizio sempre efficiente e trasparente. Per quanto concerne l’attenzione alla sostenibilità, Euroristorazione è impegnata con pratiche virtuose come la riduzione degli sprechi alimentari – anche in questo caso con avanzati software di pianificazione e previsione dei pasti – e la donazione delle eccedenze alle organizzazioni benefiche. Favorisce, inoltre, l’uso degli imballaggi biodegradabili o riciclabili e le piattaforme logistiche che evitano i mezzi pesanti, oltre a utilizzare detergenti certificati Ecolabel ed energia pulita proveniente da impianti fotovoltaici presenti in alcuni dei centri cottura. Un impegno su diversi fronti, dunque, che è valso a Euroristorazione anche diversi riconoscimenti: tra questi il Premio Industria Felix 2023 come “Miglior impresa del settore ristorazione per performance gestionale, affidabilità finanziaria Cerved e sostenibilità con sede legale nella Regione Veneto” e l’inclusione tra le “1.000 imprese best performer 2023 – Vicenza”.

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Luca de Meo (Renault Group): “Auto elettriche? Dureranno più dei veicoli a combustione”

Le vetture elettriche non solo sono più ecologiche, ma anche più durature grazie ad una meccanica meno complessa e a batterie sempre più performanti. A confermarlo è Luca De Meo, CEO di Renault Group, intervistato in occasione dell’accordo siglato con SUEZ, realtà specializzata nel recupero dei materiali.

Luca de Meo

Più efficienza e affidabilità: Luca de Meo sul futuro delle auto elettriche

Le batterie delle auto elettriche stanno dimostrando una durata sorprendentemente superiore a quanto inizialmente previsto, un aspetto che conferma il loro potenziale di lunga vita sul mercato. Luca de Meo, CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA, ha recentemente ribadito il concetto, sottolineando come, rispetto a quelle alimentate a benzina o diesel, le vetture elettriche si distinguano anche per una resistenza maggiore. L’occasione è stata l’evento dedicato al consolidamento della storica partnership tra Renault Group e SUEZ, leader nel riciclo delle batterie. Intervistato a latere dell’evento, il manager ha spiegato che la principale differenza tra un’auto con motore a combustione e un veicolo elettrico è la minore complessità meccanica di quest’ultimo. “Le auto elettriche – ha affermato Luca de Meodureranno più a lungo rispetto ai veicoli con motore a combustione interna, perché contengono meno componenti mobili”.

Luca de Meo: “Batterie auto più resistenti di quanto pensiamo”

Solo qualche anno fa, il timore principale riguardava la durata delle batterie, con l’idea che potessero esaurirsi dopo poche migliaia di chilometri, rendendo necessarie sostituzioni frequenti e costose. Tuttavia, i test recenti hanno dimostrato che una batteria può tranquillamente percorrere fino a 300-400mila chilometri, molto più della media dei chilometri percorsi da un’auto tradizionale prima che venga sostituita. “Contrariamente a ciò che si credeva in passato, le batterie hanno una durata molto superiore a quanto stimato inizialmente“, ha sottolineato Luca De Meo. Una notizia incoraggiante per il mercato delle auto elettriche e per la stessa Renault, che dal 21 maggio scorso ha aperto anche in Italia gli ordini per la nuova R5. Al momento, è disponibile la versione con la batteria da 52k Wh ed un’autonomia di oltre 400 km (in ciclo WLTP) mentre, il prossimo anno, sarà lanciata la versione con la batteria da 40kWh, che sarà proposta a circa 25.000 euro. Quest’ultima, soprattutto, potrebbe rendere, in Italia, le auto elettriche più accessibili al grande pubblico.

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Alessandro Puliti (Saipem): il percorso professionale su WikiCeo

Alessandro Puliti ricopre attualmente il ruolo di AD e DG di Saipem. Nel corso della sua carriera ha guidato progetti complessi in Europa, Africa e Medio Oriente con ruoli di leadership nella gestione di giacimenti e tecnologie innovative. Diversi i traguardi raggiunti tra cui il riconoscimento “Spotlight on New Technology 2024”, ricevuto da Offshore Technology Conference (OTC) per la sua tecnologia di monitoraggio digitale delle condotte sottomarine (Integrated Acoustic Unit).

WikiCeo

WikiCeo: la carriera di Alessandro Puliti

Nato a Firenze nel 1963, Alessandro Puliti è laureato con lode in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 1995 consegue il Master Medea in Management e Economia dell’Energia e dell’Ambiente presso la Scuola Mattei. È autore di articoli per congressi internazionali sia nel campo dei giacimenti che della perforazione. Dopo gli esordi presso uno studio geotecnico, entra in Agip nel 1990 come Geologo nel Dipartimento Giacimenti, occupandosi dell’analisi di giacimenti in Africa e in Italia. Nel 1998 si trasferisce ad Aberdeen e avvia il suo percorso internazionale: nello specifico è Assistant Operated Asset Manager presso Agip UK. Nel 2002 è di nuovo in Italia in virtù della nomina a Responsabile di giacimento nel progetto Eni “Area Pozzo e sviluppo Val D’Agri”. Il profilo su WikiCeo riporta che Alessandro Puliti ha fatto successivamente ingresso in IEOC Production e Petrobel (Belayiem petroleum company), realtà operante in Egitto che lo nomina Development and Operations Manager. In seguito ricopre posizioni dirigenziali a maggiore responsabilità quali General Manager e Managing Director di Petrobel, nonché General Manager di IEOC.

Alessandro Puliti: gli incarichi internazionali e il presente in Saipem

Nel 2009 Alessandro Puliti è nuovamente in Italia: nello specifico, dalla sede milanese di Eni, coordina la gestione delle aree del Nord Europa e della Russia nel ruolo di Vicepresidente regionale. Trasferitosi in Norvegia l’anno seguente, diventa Managing Director di Eni Norge, sussidiaria norvegese del gruppo. Nel 2012 è nominato Senior Vice President Petroleum Engineering, Production and Maintenance presso la Direzione Operations di Eni, successivamente è Senior Vice President Drilling and Completion e Deputy Operations. Nel 2015 è incaricato Executive VP Direzione Reservoir & Development Projects, per poi diventare Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni. La carriera di Alessandro Puliti prosegue nel gruppo come Chief Upstream Officer nel 2019 e Direttore Generale Natural Resources nel 2020. Il suo attuale incarico in Saipem inizia nel 2022, quando è nominato Direttore Generale e in seguito anche Amministratore Delegato. Tra le iniziative realizzate, nel 2024 dà impulso a un progetto eolico offshore a Courseulles-sur-Mer, in Normandia, e avvia anche trattative per due progetti in Africa. I suoi incarichi correnti includono quelli di membro nel CdA di diverse aziende, tra cui United Gas Derivatives Company, Petrobel Belayim Petroleum Co., North Bardawil Petroleum Company, Icoc S.p.A., Eni UK Limited e Var Energi ASA. È altresì Presidente e AD di Ieoc Exploration BV ed Eni Norge AS.

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Amica Chips, la società leader nel settore degli snack con un impegno green

Qualità, sostenibilità e attenzione per il cliente: queste sono le caratteristiche che hanno consentito ad Amica Chips di emergere tra i leader del settore patatine e snack.

Amica Chips

Amica Chips: la nascita, l’espansione e le acquisizioni strategiche

Società italiana leader nel settore patatine e snack, Amica Chips è nata il 22 maggio 1990 a Castiglione delle Stiviere. Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha basato il proprio successo sull’alta qualità dei suoi prodotti e sull’innovazione continua, elementi che l’hanno portata a diventare un punto di riferimento nell’industria alimentare. Negli anni ’90, Amica Chips ha attraversato una fase di forte espansione, iniziando a rifornire la grande distribuzione e ampliando la propria gamma di prodotti. Una delle tappe più significative è stata l’acquisizione di Dorita nel 1996, un marchio di snack locale che ha permesso al Gruppo di consolidare la sua presenza nel mercato italiano. A questi primi successi hanno fatto seguito ulteriori acquisizioni strategiche, come quella di Pandal nel 1998, specializzata nella produzione di chips, e quella di Mia nel 2004, operazioni che hanno portato la società a gestire una superficie operativa che si estende in circa 80.000 metri quadri.

Amica Chips: sostenibilità nel settore degli snack

Oltre ai successi commerciali, Amica Chips si distingue per l’attenzione verso l’ambiente. Il Gruppo ha adottato diverse misure volte a ridurre l’impatto ambientale della produzione, come l’introduzione di packaging realizzati con plastica riciclata al 30%. Nel 2023, Amica Chips ha collaborato con la start-up Treebu per la creazione di una foresta di 500 alberi di pawlonia in Italia, contribuendo attivamente alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, i ricavi della linea di patatine “Eldorada” sono stati destinati alla piantumazione di nuovi alberi, rafforzando così il legame tra innovazione di prodotto e responsabilità ambientale. Con una presenza consolidata in oltre 22 Paesi e un fatturato che supera i 140 milioni di euro, la società prosegue il suo percorso verso la conquista dei mercati globali.

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Innovazione sostenibile: Marco Nicola Domizio e il futuro dei rifiuti organici

Marco Domizio, Fondatore di Ares Ambiente, ha indirizzato l’azienda verso nuove soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti organici, contribuendo alla rigenerazione dei suoli agricoli e all’economia circolare. Grazie a tecnologie avanzate, Ares Ambiente sta ridefinendo gli standard di sostenibilità nel settore ambientale.

Marco Domizio

Marco Nicola Domizio: soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti

Marco Domizio continua a essere una figura chiave nella promozione di soluzioni innovative e sostenibili per la gestione delle biomasse. L’impianto di compostaggio di Ares Ambiente si distingue per la capacità di trasformare rifiuti organici in compost di alta qualità, supportando

così tecniche di coltivazione sostenibili e contribuendo al ciclo produttivo del riuso. L’azienda ha infatti implementato sistemi tecnologici avanzati che permettono di trattare fino a 40.000 tonnellate di rifiuti organici all’anno, dimostrando come una gestione efficiente dei rifiuti possa generare valore e offrire soluzioni tangibili per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente.

Marco Domizio: Ares Ambiente verso un futuro a impatto zero

Fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente ha ridefinito gli standard di sostenibilità nel settore della gestione dei rifiuti. Le soluzioni adottate dall’azienda riflettono un impegno costante per creare un modello di economia del riciclo dove ogni scarto diventa una risorsa preziosa per il domani. La tecnologia di Ares Ambiente, applicata agli avanzi organici, è un esempio tangibile di come una gestione attenta degli scarti organici possa fornire nuove soluzioni avanzate che possano avere un impatto positivo e duraturo sull’ambiente, con l’obiettivo di costruire un futuro a impatto zero per le comunità.

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Mediaset: il CEO Pier Silvio Berlusconi commenta i sorprendenti dati della semestrale

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della semestrale con dati superiori alla media europea, il CEO Pier Silvio Berlusconi ha commentato i risultati raggiunti da Mediaset in un’intervista al TG5: “Visto che le cose stanno andando bene e pensando di fare il miglior investimento per il futuro, abbiamo lanciato questo programma di nuove assunzioni concentrato su under 30 e donne”.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: Mediaset leader anche in Spagna, ma parte tutto dall’Italia

Siamo riusciti a diventare leader anche in Spagna e abbiamo un’importante presenza in Germania, ma tutto parte dall’Italia”. Così Pier Silvio Berlusconi, nell’intervista rilasciata di recente al TG5, ha parlato del “caso abbastanza unico” della sua azienda, che continua ad andare benissimo nonostante le grandi sfide del settore. “Durante le varie crisi – ha spiegato il CEO – il mercato della pubblicità è passato da 10 miliardi di euro a 6 miliardi, una perdita del 40%. Ora, buona parte di questi investimenti sono stati recuperati, ma c’è tantissima concorrenza, anche da parte del web. Nonostante questo, noi siamo riusciti a continuare a investire e anche a crescere“. Con la sua ricca offerta, il prodotto di Mediaset continua infatti a tenere testa a quello delle grandi multinazionali. “Abbiamo tenuto molto alta l’asticella per quantità e qualità di prodotto in cui offriamo intrattenimento, informazione e fiction – ha proseguito Pier Silvio Berlusconiin maniera totalmente gratuita, senza canone, senza abbonamenti, e anche questo è un dato importante”.

I dati della crescita del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi

Nei primi sei mesi dell’anno, Mediaset ha registrato dei numeri davvero sorprendenti. “Abbiamo tutti i fondamentali in crescita – ha sottolineato il CEO al TG5 – Ricavi in crescita, risultato operativo in crescita, utile in crescita, posizione finanziaria netta migliorata dalla fine dell’anno scorso di 240 milioni. Ultimissimo, il nostro titolo cresce di più della media di tutti i broadcaster in Europa”. Ma quali sono precisamente i numeri che rendono il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi una realtà solida tra i media europei? L’utile netto è in crescita a 104,7 milioni di euro (+20,2%), l’EBIT è positivo per 136,3 milioni di euro (+12,7%) e i ricavi netti consolidati salgono a 1.476,5 milioni di euro (+7,8%). Questi risultati, come ha dichiarato lo stesso CEO, consentono inoltre all’azienda di proseguire quel piano di assunzioni già avviato che punta a integrare soprattutto giovani e donne. “Visto che le cose stanno andando bene e pensando di fare il miglior investimento per il futuro – ha infine dichiarato Pier Silvio Berlusconi – abbiamo lanciato questo programma di nuove assunzioni concentrato su under 30 e donne, e ci stiamo riuscendo. Posso dire che il bilancio attesta che il nostro organico non è in discesa ma è in crescita, cioè Mediaset sta creando nuova occupazione“.

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Luca Dal Fabbro: l’acqua è un’opportunità per il futuro. Iren pronta a investire 3 miliardi

Lo ha ribadito più volte il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro: l’acqua non è solo un bisogno, ma un’opportunità per costruire un futuro sostenibile. Nel piano strategico al 2030 della multiutility 3 miliardi di euro di investimenti per far fronte al tema dell’acqua.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: investire sull’acqua per preservare il futuro

L’acqua è tra le risorse più importanti che abbiamo a disposizione, ma ad oggi il suo utilizzo e la sua gestione sono tutt’altro che ottimali. In Italia una delle aziende che si sta adoperando per salvaguardare questo prezioso elemento è Iren. È stato il Presidente della multiutility Luca Dal Fabbro a spiegare che “i tubi italiani perdono anche oltre il 60% dell’acqua che depuriamo”, una situazione che potrebbe essere risolta “rattoppando i tubi, trovando le perdite e creando una pipeline di acqua molto più resistente”. Ma questo non basta. Come riportato anche dal manager, il 90% delle gocce d’acqua che cascano sul territorio vengono disperse, quando invece occorrerebbe raccoglierle. “C’è da fare un grosso progetto nazionale di invasi, del quale, come Iren, siamo grandi sostenitori”, sottolinea Luca Dal Fabbro, secondo il quale persino le acque utilizzate in agricoltura, o le cosiddette acque reflue, andrebbero valorizzate. “Se noi raccogliessimo tutta l’acqua reflua dalle coltivazioni e dall’industria e la depurassimo avremmo il 30% dell’acqua per l’agricoltura che oggi, invece, dobbiamo depurare e non riutilizziamo“, aveva fatto notare in un’intervista rilasciata a margine della presentazione del Blue Book 2024.

Luca Dal Fabbro: l’acqua è un’opportunità non divisiva

L’acqua, come sottolineato più volte da Luca Dal Fabbro, è più di un semplice bisogno: è un’opportunità per il futuro che può portare beneficio a tutti. Per il Presidente di Iren, si tratta di “un’opportunità non divisiva, perché serve a tutti”. Affrontare queste problematiche richiederà investimenti significativi, ma si tratta di un passo necessario per garantire un futuro sostenibile alle prossime generazioni. Ecco perché il manager lo definisce “un grandissimo investimento per i nostri figli e i nostri nipoti”. Mentre Iren sta investendo quasi 3 miliardi di euro nel suo piano strategico per fronteggiare il tema dell’acqua, Luca Dal Fabbro ha invitato il Governo a considerare l’ipotesi di implementare un PNRR o addirittura un piano Marshall dedicato all’acqua che porti ad azioni concrete per migliorare la situazione.

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L’eccellenza del vino italiano: Botter nel settore vitivinicolo

Botter ha costruito dal 1928 un percorso di successo grazie a una solida strategia lungimirante, affermandosi come protagonista nella produzione e distribuzione di vino. Tra i prodotti di punta spiccano alcune delle tipologie italiane più richieste a livello globale, tra cui Prosecco, Primitivo e Pinot Grigio.

Botter S.p.A.

Botter, marchio italiano che conquista i mercati globali

Fondata a Fossalta di Piave (VE) nel 1928 su iniziativa di Carlo Botter, l’azienda Botter avviò le proprie attività come piccola realtà dedicata alla vendita al dettaglio di vino in fusti e damigiane. Negli anni è cresciuta fino a diventare uno dei maggiori esportatori di vino italiano nel mondo. Botter è oggi parte integrante, insieme a Mondodelvino e Cantina Zaccagnini, del Gruppo Argea, operatore privato leader nel settore vitivinicolo italiano nato su impulso del Fondo Clessidra. Tornando alle origini, l’azienda è sempre stata in grado di combinare tradizione e innovazione: risale agli anni ‘50, ad esempio, l’avvio della commercializzazione di vini imbottigliati, inizialmente concentrata sul mercato interno per poi estendere gli orizzonti anche all’estero. Il successo raggiunto si traduce oggi nell’elevata specializzazione per la produzione e commercializzazione di diverse tipologie di vino, sia fermo che frizzante, con particolare attenzione ad alcune delle tipologie di vino italiano più apprezzate a livello internazionale: tra queste, Prosecco, Primitivo e Pinot Grigio.

Botter: la crescita sostenibile del vino italiano

Botter è riuscita così a conquistare un ruolo di rilievo nei mercati più importanti per l’export del vino, anche attraverso un’ampia offerta di etichette e denominazioni di alta qualità. La presenza internazionale e il posizionamento competitivo hanno reso l’azienda il fulcro di un progetto che punta a riunire le eccellenze vinicole italiane in un tragitto di crescita comune. L’obiettivo è preservare le identità delle varie realtà produttive esaltandone la tradizione e, contemporaneamente, aumentarne l’influenza a livello globale. Botter è inoltre impegnata in un percorso connesso alla sfera della sostenibilità: l’azienda supporta infatti la transizione ecologica della filiera promuovendo pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Tale vision si traduce in un approccio responsabile, senza compromettere la qualità e la tradizione che hanno reso Botter uno dei maggiori esportatori di vino italiano nel mondo.

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Pietro Labriola: TIM sulla strada giusta con TIM Brasil

L’AD di TIM Pietro Labriola ha firmato un articolo pubblicato su “Repubblica” in cui parla delle motivazioni che hanno spinto il Gruppo a puntare sul mercato brasiliano e vendere la rete fissa, evidenziando come questa si sia rivelata la scelta aziendale più giusta.

Pietro Labriola

Pietro Labriola: l’enorme potenziale del mercato brasiliano

Sotto la guida dell’AD Pietro Labriola, TIM ha intrapreso un importante percorso di crescita. La vendita dell’infrastruttura di rete fissa ha però generato un dibattito, sollevando interrogativi sul perché non si sia optato per la vendita di TIM Brasil. È proprio il numero uno di TIM a fornire la risposta con un articolo da lui firmato e pubblicato su “Repubblica”. Partendo da un confronto con gli altri grandi operatori europei, le cui attività internazionali contribuiscono in modo sostanziale alla loro capitalizzazione, l’Amministratore Delegato evidenzia il potenziale di TIM Brasil che rappresenta il 67% del valore del Gruppo nonostante generi solo il 30% dei ricavi. Da qui l’importanza strategica di mantenere la presenza di TIM nel mercato brasiliano. Quest’ultimo “sta vivendo profonde trasformazioni, con una crescita importante che beneficia di diversi fattori chiave”, spiega Pietro Labriola, “c’è un grande potenziale di crescita, soprattutto perché il consumo di dati è ancora relativamente basso e le offerte attuali non includono una quantità di giga ‘abnorme’”. A questo si aggiunge che “l’asta per le frequenze del 5G è stata orientata maggiormente ad obiettivi di digitalizzazione e modernizzazione del Paese piuttosto che a un incasso immediato, rendendo il Paese uno dei leader mondiali per l’ampiezza e modernità della rete”. “Se in Italia – prosegue il manager – lo Stato ha incassato 6,5 miliardi di euro per le frequenze, il Brasile ha seguito una strada diversa, incassando dall’asta circa 1,1 miliardi di euro al cambio del 2021 ma stimando investimenti da parte degli operatori per oltre 6 miliardi”. Uno scenario che “fa del Brasile uno dei mercati più promettenti per le telecomunicazioni”.

Pietro Labriola: TIM è sulla strada giusta

Della possibile vendita di TIM Brasil se ne parlò per la prima volta nel 2014, ma poi il Gruppo decise diversamente. “Con il senno di poi – afferma Pietro Labriolala decisione di investire nel rilancio del Brasile si è rivelata giusta, poiché da TIM Brasil oggi arriva il 50% del margine del Gruppo e supporterà la crescita dei prossimi anni, grazie a un’esposizione a un mercato sano e in espansione, generando le risorse necessarie”. Se poi si considera che “dal 2022, anno in cui è partito il processo di vendita della rete di oggi, il titolo è salito del 50% passando da 29 miliardi di reais di capitalizzazione a oltre 44 miliardi di reais, creando valore per tutti gli azionisti”, emerge chiaramente che quella intrapresa da TIM è la strada giusta. “TIM – continua l’AD – è oggi un’azienda diversificata, e non solo geograficamente: è presente anche in diversi segmenti tecnologici (fisso, mobile e servizi IT) e di clientela (retail, piccole e medie imprese, grandi aziende e pubbliche amministrazioni), ed è un insieme di business e mix di attività in fasi differenti del loro ciclo di vita, con prospettive di crescita, e conseguentemente di rischio, differenti, ma che garantiscono la sostenibilità del Gruppo. TIM, quindi, non sarà sostenibile domani, lo è già oggi”.

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Gruppo Riva: un modello di gestione ambientale efficace nel settore siderurgico

Gruppo Riva si attiene scrupolosamente alle politiche ambientali che prescrivono l’utilizzo delle tecniche più moderne al fine di abbattere le emissioni inquinanti dell’attività siderurgica.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: le strategie ambientali

Gruppo Riva è fortemente impegnato nella gestione sostenibile delle proprie attività industriali, riconoscendo l’importanza di coniugare la produzione con il rispetto dell’ambiente. Fin dal 2007, tutti gli impianti produttivi della società sono conformi alle “migliori tecniche disponibili” (BAT), stabilite a livello europeo e internazionale. Il rispetto delle normative ambientali è confermato dall’ottenimento delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) e delle Autorizzazioni Uniche Ambientali (AUA), rilasciate dalle autorità competenti dopo attentissimi controlli. Queste certificazioni prevedono precisi programmi di monitoraggio delle fonti emissive, permettendo al Gruppo Riva di valutare attentamente e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Tutti gli stabilimenti della società sono certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001.

La filosofia della sostenibilità di Gruppo Riva

In Gruppo Riva la responsabilità sociale non si limita alla gestione interna delle attività produttive, ma coinvolge anche il rapporto con gli stakeholder, inclusi i cittadini, le autorità e le parti interessate. La sostenibilità ambientale, infatti, viene considerata dalla società siderurgica come un obiettivo in continuo divenire, da perseguire attraverso collaborazioni tra pubblico e privato e un confronto aperto e trasparente con le autorità locali. Il Gruppo promuove attivamente un approccio multidisciplinare alla sostenibilità industriale, incoraggiando lo sviluppo di studi originali e la diffusione delle competenze più avanzate a livello internazionale. Punta, inoltre, a sensibilizzare e coinvolgere attivamente i propri dipendenti attraverso specifiche pratiche di formazione.

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Champions League 2024/25, Marzio Perrelli: l’offerta senza precedenti di Sky Sport

La Champions League 2024/25 sarà rivoluzionaria: le dichiarazioni dell’Executive Vice President Marzio Perrelli sulla nuova edizione della più prestigiosa competizione calcistica continentale, trasmessa su Sky Sport con una copertura “unica in Europa”.

Marzio Perrelli

Champions League, Marzio Perrelli: le novità della stagione 2024/25

La nuova edizione della Champions League rappresenterà una svolta storica per il calcio europeo, come sottolineato dall’Executive Vice President Sport di Sky Italia nel corso della presentazione della copertura della stagione appena iniziata. “Una stagione rivoluzionaria”: sono state queste le parole di Marzio Perrelli, che ha spiegato come, con l’introduzione di tre classifiche, il format della competizione si avvicini a quello dei campionati nazionali, diventando così ancora più interessante per gli appassionati. Con otto squadre italiane in gara, l’entusiasmo per le partite è davvero alto. “Questo ci riempie di soddisfazione. Come dice la nostra campagna, è il più grande spettacolo del mondo – ha affermato l’Executive Vice President di Sky Sport – Non esiste una competizione calcistica globale a questo livello: avremo i giocatori più forti, le squadre migliori, gli stadi più spettacolari e il tifo più appassionato”. Per rendere la visione dei match ancora più accattivante, ha poi dichiarato Marzio Perrelli, Sky Sport si impegnerà “a valorizzare tutto questo con il nostro Sky Touch, trattandolo con la massima attenzione e cura, come se fosse un bambino piccolo”.

Marzio Perrelli: una copertura senza pari, l’offerta di Sky Sport unica in Europa

Il nostro palinsesto è unico: in Europa, non esiste nulla di simile”, così Marzio Perrelli ha evidenziato la straordinarietà del palinsesto di Sky Sport. Con 13.000 ore di eventi live e oltre 22 discipline diverse, la rete offre una programmazione di circa 35 ore di dirette quotidiane. “Se qualcuno volesse passare 24 ore della propria giornata solo su Sky Sport, troverebbe sempre qualcosa da vedere”, ha detto il manager, ricordando la possibilità offerta da Sky Go per gli abbonati di registrare da remoto così da “fruire di tutti i contenuti quando e dove lo desiderano”.  All’inizio della stagione, Sky Sport ha trasmesso in esclusiva le partite di due grandi club italiani, Juventus e Milan, con match che fino all’anno scorso erano considerati materiali da finalissima, come Milan-Liverpool. Con un piano editoriale ben definito, che prevede 51 serate UEFA e oltre 500 partite in totale, Sky Sport si prepara a offrire una copertura senza precedenti e ricca di emozioni.

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MFE fuori dalla media europea, Pier Silvio Berlusconi: cresciamo ancora, presto nuove assunzioni

In un’intervista rilasciata al TG5, il CEO Pier Silvio Berlusconi descrive MFE come un “caso unico”. Nonostante la competizione delle multinazionali e il trend generale del mercato, il Gruppo da lui guidato continua a investire e crescere: “Il nostro titolo cresce di più della media di tutti i broadcaster in Europa”.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: risultati oltre le attese

Utile netto a 104,7 milioni (in crescita del 20,2%), risultato operativo a 136,3 milioni (+12,7%) e ricavi netti consolidati che si attestano a 1.476,5 milioni di euro (+7,8%): sono questi i numeri della crescita del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. “Un caso abbastanza unico” quello di MFE, come sottolineato dallo stesso Amministratore Delegato nel corso di un’intervista rilasciata al TG5. Nonostante le enormi sfide che presenta attualmente il settore dei media e la concorrenza delle multinazionali, la società ha conquistato la leadership in Spagna e ha affermato la propria presenza in Germania. “Durante le varie crisi il mercato della pubblicità è passato da 10 miliardi di euro a 6 miliardi, una perdita del 40%. Ora, buona parte di questi investimenti sono stati recuperati, ma c’è tantissima concorrenza, anche da parte del web. Nonostante questo, noi abbiamo continuato a investire e anche a crescere“, ha sottolineato Pier Silvio Berlusconi.

Pier Silvio Berlusconi: crescita superiore rispetto alla media di tutti i broadcaster in Europa

Con “tutti i fondamentali in crescita” e un titolo che “cresce di più delle media di tutti i broadcaster in Europa”, MFE può permettersi di guardare al futuro e investire nel reclutamento di nuove risorse, portando avanti il piano di assunzioni. “Visto che le cose stanno andando bene e pensando di fare il miglior investimento per il futuro, abbiamo lanciato questo programma di nuove assunzioni concentrato su under 30 e donne, e ci stiamo riuscendo. Posso dire che il bilancio attesta che il nostro organico non è in discesa ma è in crescita, cioè Mediaset sta creando nuova occupazione“, ha affermato Pier Silvio Berlusconi. A contribuire agli ottimi risultati è stata anche la scelta di mantenere “molto alta l’asticella per quantità e qualità di prodotto”, offrendo “intrattenimento, informazione e fiction in maniera totalmente gratuita, senza canone, senza abbonamenti”.

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