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Casa ecologica?! Solo se certificata


All’avanguardia nel settore delle costruzioni e dell’edilizia sono certamente tutti i progettisti o le aziende che mirano all’ecosostenibilità e quindi alla costruzione di edifici compatibili con l’ambiente e con la salute delle persone che andrà ad abitare all’interno di questi edifici.

Come? Semplice, attraverso l’impiego di materiali naturali che rispettino la natura e l’uomo ma che permettano di ottenere il medesimo comfort, attraverso la realizzazione di un accurato e minuzioso Progetto casa. Inevitabile che la prima scelta cada sul legno, materiale privilegiato fin dalla preistoria per la costruzione che ha consentito, grazie alla sua elasticità e alla sua maneggevolezza di essere impiegato in svariate maniere modalità.
Ma il legno, nonostante la sua origine, non sempre è naturale, e per essere considerato sostenibile deve rispondere ad alcune caratteristiche ben precise che vanno ad incidere sulla sua classificazione e quindi sulle Strutture legno.

Per prima cosa un legno per essere considerato sostenibile deve obbligatoriamente essere prodotto da foreste controllate, che non vadano ad accentuare il forte disboscamento che già colpisce la terra ma in cui sia garantito un reimpianto di alberi e un ciclo di produzione che ne rispetti le tempistiche, anche nel caso delle Case prefabbricate. In egual modo il suo taglio deve essere il più sostenibile possibile nel senso che deve essere effettuato limitando la produzione di gas tossici e inquinamento di qualsivoglia genere. Insomma, il legno è considerato sostenibile solo quando viene prodotto con determinate procedure, che incidono non solo nel suo costo ma anche nella sua qualità.

Un’altra caratteristica che il legno deve avere per essere considerato ecologico è quella che fa riferimento al suo metodo di trasporto nonché la lavorazione preventiva prima che questo venga utilizzato per le costruzioni. Ossia come già detto la modalità di taglio e il suo trasporto le cui emissioni inevitabilmente cambiano nel caso in cui si parli di trasporto su gomma (ad oggi il più inquinante) o su rotaia, o meglio ancora utilizzando i corsi di acqua presenti nelle zone di produzione.

La terza, e fondamentale caratteristiche che si deve prendere in considerazione quando si parla di legno ed edilizia è sicuramente quella dei trattamenti a cui deve essere obbligatoriamente sottoposto il materiale grezzo per poter arrivare ad essere struttura edilizia. Molti sono infatti i trattamenti a cui deve essere sottoposto il legno per poter avere le medesime prestazioni del mattone, con solventi chimici e altri additivi che però devono essere certificati e la cui nocività deve essere inesistente per gli esseri umani. E’ questa una caratteristica fondamentale per avere una casa bio, non solo per rispetto dell’ambiente ma anche per le gravi conseguenze che trattamenti tossici possono avere nei confronti della salute.

L’ultima caratteristica utile per la classificazione è quella relativa allo smaltimento della stessa materia al termine del suo utilizzo. E’ questa una caratteristica fondamentale, come nel caso di pannelli fotovoltaici e similari la cui possibilità di smaltimento si rivela in molti casi la determinante per poter contraddistinguere la qualità di un materiale da un altro. Insomma non basta avere una casa in legno per avere una casa biologica, sono necessarie svariate certificazioni e caratteristiche fondamentali.

A cura di Martina Celegato
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Innovare e personalizzare per un Made in Italy su misura!!


L’arredamento, in tutte le sue forme e declinazioni senza ombra di dubbio rappresenta una delle più note eccellenze italiane che si è diffuso in tutto il mondo nel corso dei secoli. Indimenticabili rimangono comunque gli stili e le tipologie decorative italiane che da sempre rappresentano il più alto livello del lusso.

Non a caso in Italia moltissime sono le fiere di settore, le esposizioni che poi migrano anche all’estero dove si possono ammirare le collezioni di nuova manifattura di Mobili classici o tutto ciò che riguarda comunque l’arredamento. Inevitabilmente come altri settori anche quello della mobilia è stato colpito dalla crisi ma bisogna ammettere che come sempre gli italiani hanno saputo cavarsela in ogni modo puntando all’originalità, alla peculiare creatività dell’Italia, a quelle caratteristiche che insomma rendono il made in Italy un’eccellenza nel mondo. Non a caso i servizi che vengono forniti nel settore dell’arredamento portano un intenso valore aggiunto che viene apportato dalla progettazione personalizzata e su misura di tutte le parti che vanno a comporre l’arredo e i complementi o con la rivisitazione in stile moderno di parti come cassapanche, credenze e divanetti che possono essere utilizzati non solo all’interno di abitazioni private ma anche per impreziosire dei contesti di lavoro come uffici e sale d’aspetto.

Una delle nuove tendenze del mondo dell’arredamento è quella che vede l’integrazione delle varie tecnologie a favore della creazione di un Catalogo mobili unico nel suo genere, nel senso che viene non solo progettato su misura per il cliente dal manifattore ma viene progettato con l’apporto diretto del cliente stesso che utilizza degli strumenti che vengono forniti direttamente dall’azienda stessa in maniera gratuita. Questi strumenti inevitabilmente mettono in campo l’informatica attraverso l’elaborazione di software appositi in grado di elaborare l’arredo di intere stanze partendo da pochi semplici dati che fanno riferimento a quelle che sono le dimensioni oppure le caratteristiche di stile che si vuole conferire all’arredamento. Per esempio, per la scelta del tappeto esistono delle ditte che mettono a disposizione degli strumenti che permettono di calcolare le giuste misure di cui si ha bisogno affinchè il complemento si adatti all’arredo e soprattutto sia funzionale alle dimensioni della stanza.

Nel campo dell’arredamento, in particolare della mobilia, molte sono infatti le variabili da prendere in seria considerazione che nella scelta dello stile particolare vanno ad influire molto nel risultato finale. Per esempio molti sono gli stili particolari come il barocco o il classico, sontuosi e molto impegnativi, che attirano molti designer nelle rivisitazioni e nella proposta di mobilia sempre nuova. Inevitabilmente molte sono anche le persone attratte da queste proposte che però, per particolarità, stile e dimensioni, non si adattano facilmente a quelle che sono le case contemporanee. Quanto importante è riuscire a valutarne l’effetto che avrebbero all’interno del nostro salone o della nostra cucina? Bene, questi software riescono proprio a fornire una visione d’insieme e aiutare quindi a valutare quindi se si può optare per determinati insiemi di arredo o se è meglio scegliere solo una parte, un accessorio decorativo o qualche altro elemento che richiami un preciso stile ma che non risulti troppo pesante o ingombrante! Una bella opportunità da sfruttare a nostro favore!

A cura di Martina Celegato
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Formazione professionale per l’azienda, risorsa interna per il team!


Essere competitivi sul mercato ad oggi sottende numerose competenze che devono essere acquisite giorno per giorno non solo dal settore manageriale ma anche da parte di tutta l’azienda che deve tenere costantemente aggiornate le competenze all’interno dei vari ambiti di pertinenza.

Molte sono le possibilità che ci sono nel campo della scuola di formazione professionale o specialistica e moltissime sono le modalità attraverso le quali si possono ottenere dei risultati soddisfacenti in merito alla produttività e all’efficienza delle risorse umane alcuni che prevedono anche una formazione online anche per corsi di inglese, in grado di fornire assistenza mediante supporti informatici a chi sta apprendendo. Molte sono le opportunità di formazione che si possono avere rivolgendosi ad un ente specializzato. L’importante è investire in corsi specialistici in cui la programmazione sia unica e metta in considerazione anche delle eventuali personalizzazioni per garantire una maggiore adattabilità al contesto aziendale. Importante infatti è non solo avere e crare appositi corsi per l’apprendimento di particolari competenze necessarie a quella che è la mansione aziendale ma anche tutto ciò che riguarda i corollari della stessa in modo che tutti siano al corrente di quello che è il processo produttivo, sia che si tratti di produzione vera e propria sia che si tratti di servizi di svariato genere.

Non sempre è possibile però determinarle non appena entrati in azienda, a volte solo sul campo si possono vedere quali sono i bisogni, le necessità ma soprattutto le carenze che non possono essere soddisfatte dall’esperienza diretta sul campo. Dopo aver constatato l’effettiva necessità di una formazione diretta o una modalità online si può ricercare fra i vari enti sul mercato quello che fa per noi ossia che ci può fornire quelle competenze di cui sentiamo la mancanza. E’ molto importante prendere sul serio questa fase di valutazione e scelta e valutare con la propria equipe le reali potenzialità dei corsi che vogliamo frequentare.

La formazione informatica relativa al mondo aziendale infatti non deve essere esclusivamente rivolta all’accrescere le capacità personali e tecniche ma soprattutto deve rappresentare un momento di arricchimento personale a 360° a tutti i livelli dell’azienda e quindi un momento di sviluppo risorse personali a tutto campo e aperto a momenti di arricchimento ulteriore e crescita unica nel suo genere per potenzialità e acquisizione di nozioni. Inoltre non dimentichiamo che un momento di formazione svolto da un intero settore aziendale senza ombra di dubbio serve anche come aggregatore e quindi alla creazione di un team competente e affiatato sotto tutti i punti di vista…un elemento da non sottovalutare se si considera che la determinante delle aziende contemporanee è sicuramente quella della contaminazione che deve arrivare su diversi livelli e a favore della produttività finale. Fare squadra è importante e senza ombra di dubbio la formazione così come la creazione di appositi spazi aziendali che servono ad unire e a creare una vera e propria equipe aziendale pronta per un lavoro collaborativo e unico nel suo genere perché realizzato con la collaborazione di tutto il personale e con il peculiare apporto di ciascuno.

A cura di Martina Celegato
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In bicicletta a Venezia per preservarne la bellezza!


Quando si pensa a Venezia il principio di turismo sostenibile viene un po’ a passare in secondo piano visto che comunque si parla di una città, e sostenibile viene spesso legato ad un tipo di turismo immerso nella natura.

Se è vero che il turismo sostenibile nell’immaginario si collega principalmente ad un’immersione completa nella natura è pur vero che Venezia è immersa nella natura se si pensa che l’acqua è forse la maggior componente ce si può trovare sulla crosta terrestre. Per questo è possibile adottare un atteggiamento green anche alloggiando in uno dei tanti hotel a venezia e cenando nei vari ristorante a venezia, o magari già dalla scelta che si fa di essi. Per esempio molte sono le strutture che attualmente propongono dettagliati servizi rispettosi per l’ambiente come saponette eco, attenzione agli sprechi, e molti altri servizi che chi ama la vita ecosostenibile conosce e che si possono vedere ottimamente esposti all’interno di recensioni hotel venezia.
Dall’hotel alle escursioni per la città molte sono le opportunità per creare situazioni eco compatibili e visitare la città in maniera pulita.

Una proposta molto interessante è quella che arriva dal mondo del ciclismo attraverso dei meravigliosi percorsi clicloturistici da effettuare per scoprire Venezia e tutta la sua laguna nonché le zone circostanti che si sviluppano tra terra e mare e che rimangono sempre le zone più suggestive d’Italia. E’ vero, il regolamento della polizia locale veneziana vieta la circolazione su velocipedi all’interno delle calli e delle vie ma lacune isole sono percorribili tranquillamente e non bisogna di certo omettere i territori sulla terra ferma che fanno parte del Comune come Mestre e Marghera. Tralasciando per l’appunto questi ultimi territori possiamo concentrarci nelle isole e nei percorsi in cui è consentito l’uso della bicicletta per rendere la nostra vacanza unica e rispettosa dell’ambiente.

Il percorso più affascinante è senza ombra di dubbio quello che percorre tutta la laguna veneziana, consigliabile comunque controllare venezia meteo prima di partire, e che vede la sua partenza da Punta Sabbioni, facilmente raggiungibile con l’ACTV. Da punta Sabbioni, proseguendo a sinistra si costeggia tutta la laguna fino ad arrivare ad un punto panoramico dal quale contemplare la bellissima città. Arrivati al ponte di Treporti si può deviare per Lio Piccolo contemplando la laguna che qui è ricca di barene. Arrivati a Cavallino a dopo aver percorso una parte di via Fausta si raggiunge il Ponte sulla Piave Vecchia da dove comincia Jesolo Lido. Quale miglior luogo per una merenda ristoratrice e una passeggiata all’interno del centro pedonale della zona balneare?! Se invece non siete ancora stanchi di pedalare girate subito a destra e proseguite sulla pista ciclabile da dove potrete indirizzarvi verso la direzione che costeggia la laguna. Arrivati al ponte del Sile prendete la stradina a destra…davanti a voi ci sono 5 km di strada percorribile interamente in bicicletta che passa proprio a pochi centimetri dalla laguna. Un’emozione unica per gli amanti dell’ambiente e dei bei paesaggi! Arrivati a Caposile per tornare nella città di Venezia non basta che attendere il treno presso la stazione o, se avete ancora energie, voltare la vostra bici e ripercorrere tutto al contrario!

A cura di Martina Celegato
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Cultura, mare e storia…questa è Calabria!


La Calabria è una regione ricca di storia e di natura che merita di essere scoperta passo passo con calma e apprezzandone le varie potenzialità. Moltissime sono inoltre le strutture ricettive immerse nelle più suggestive cornici che di certo rappresentano ottime opportunità per una vacanza unica nel suo genere.

Alloggiando per esempio in un hotel Corigliano Calabro si potranno scoprire le meravigliose terre della costa ionica che da sempre rappresenta uno dei mari più limpidi e azzurri del Mediterraneo e raccoglie numerosi siti di interesse storico e archeologico come il Castello Ducale e le numerosissime chiese che qui assumono una veste del tutto particolare vista la forte devozione cittadina. Tra le varie chiese della cittadina di Corigliano Calabro si possono di certo annoverare la Chiesa del Carmine, la Chiesa di Sant’Antonio, la Chiesa Collegiata di San Pietro, la Chiesa della Riforma, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa Matrice di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Francesco da Paola, il Romitorio di San Francesco, la Chiesa di Sant’Anna e la Parrocchia di san Mauro. Ognuna di queste costruzioni gode di una storia privilegiata che le hanno rese uniche nel tempo e nella tradizione tanto che una volta visitata una di certo non mi fare mancare tutte le altre.

Ma oltre alle numerose chiese a Corigliano, che è facilmente raggiungibile anche da villaggi residence calabria più orientati verso le spiagge e il mare, si trovano anche dei monumenti che di certo sapranno raccontare più di questa terra che numerose guide cartacee e spiegazioni accademiche. Per esempio la Porta di Prando, porta civica integrata all’interno della cinta muraria cittadina sulla quale, nel ‘500 fu edificato il Palazzo Leonardis, dell’omonima nobile famiglia. Anche il Castello di San Mauro ha dato il suo contributo alla storia locale. Eretto nei primi anni del ‘500 ospitò Carlo V al ritorno dalla campagna di Tunisi. Il Ponte Canale, costruito alla fine del ‘400 con fine idrico (doveva servire per le condotte dell’acqua stessa), è un’opera tradizionalmente attribuita alla volontà di San Francesco da Paola ed è formato da due serie di arcate di mattoni sovrapposte l’una sull’altra.

Sicuramente navigando sul web o consultando la nostra agenzia di fiducia potremo trovare degli accattivanti pacchetti vacanza calabria con i quali avere accesso sia alle splendide coste e litorali che qui trovano la loro massima espressione in piccoli luoghi isolati, spiagge selvagge e promontori di inaudita bellezza e coniugare anche una visita di taglio più culturale oppure più naturalistico alla scoperta dei numerosi parchi nazionali regionali. Uno su tutti il Parco della Sila a due passi da Corigliano che consente di vedere splendidi esemplari di Flora e Fauna locali con l’accurata spiegazione di guide e competenze locali a riguardo del territorio. Una vacanza perfetta quindi, che può coprire tutte le necessità e coniugare le esigenze di un’intera famiglia alla ricerca del relax e della scoperta.

A cura di Martina Celegato
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Il mio regno per un loft?!


Chi non ha mai sognato di abitare in un bellissimo casale ristrutturato ma ha rinunciato per la mole dell’investimento richiesta? O chi non hai sognato di realizzare un bellissimo restyling della propria casa ma ha poi rinunciato per le dimensioni o per le difficoltà che si possono incontrare?

Niente di più sbagliato! Ristrutturare la nostra casa o acquistare un edificio per ristrutturarlo secondo i nostri gusti è molto più facile di quello che può sembrare! Con la consulenza di esperti del settore si potranno infatti trovare numerose soluzioni adatte a qualsiasi esigenza per riuscire ad ampliare spazi o anche solo per aprire la percezione di un luogo ai nostri occhi. In caso di ristrutturazioni in stile moderno inoltre si possono inglobare anche elementi tradizionalmente riservati ad altre nicchie di mercato come per esempio parti di arredamenti su misura. Come? Beh per esempio inserendo all’interno della nostra cucina un angolo dove installare quei graziosi tavoli alti dove consumare pasti veloci oppure applicando a delle pareti dei pensili dove esporre bottiglie da collezione o dove applicare specchi, che inevitabilmente ampliano la percezione anche di spazi piccoli.

Uno studio di professionisti di progettazione arredamenti interni senza alcun dubbio dopo un breve sopralluogo riuscirà a fornirvi dei giusti progetti, adatti alle vostre esigenze e che tengono in considerazione non solo l’investimento economico da voi desiderato ma anche altri elementi che si rifanno alla struttura e alle dimensioni della casa stessa. In base alle proporzioni infatti si possono realizzare lavori veramente strabilianti che da un certo punto di vista possono essere considerati delle vere e proprie opere d’arte adatte alla vostra vita di ogni giorno ma che al contempo riescono a comunicare la vostra personalità e il vostro modo di affrontarla.

Anche nel campo delle Ristrutturazioni case eprogettazione arredo interni molte sono le possibilità che possono giocare a vostro favore come per esempio l’abbattimento di alcune pareti che possono trasformare il vostro semplice appartamento in un loft di ultima generazione in grado di ospitare anche studi e angoli di vario genere. Anche all’interno di riviste di arredo o di design si possono trovare numerose soluzioni che, se non possono essere applicate in maniera totale, di certo possono essere riprese in qualche piccolo dettaglio. Esempi ne sono quelli che riportano loft vintage, ricavati dalla ristrutturazione di antiche fabbriche o masserie e che si configurano come delle sterminate raccolte di oggetti di ogni sorta. Ma anche moderni loft milanesi in cui il collezionismo diventa la parola d’ordine e dove in casa oltre alla mobilia entrano anche moto e bici. Insomma, tutto è possibile nel mondo delle ristrutturazioni e in particolare nel mondo del design dove la personalità si fonde con il luogo e dove tutto può diventare possibile. Una personalizzazione e una contaminazione di stili che di certo vive le congetture contemporanee sociali ed economiche ma che in parte tiene conto della tradizione, non dimenticando che anche la più infima carta da parati porta in sé un preciso momento storico, un background culturale che profuma di storia e bellezza.

A cura di Martina Celegato
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La fotografia?! Un’arte che influenza anche lo stile di vita!


La fotografia è una passione che può affermarsi in diversi modi e diversi stili ma di certo bisogna ammettere che influenza molto chi la pratica sia per professione che per passione.

Molto di certo è dovuto alla diffusione massiva delle immagini grazie ai social network che hanno fatto apparire come la passione per la fotografia una sorta di distinguo. Nonostante le molte fotocamere digitali che si vedono in giro si deve però sottolineare che queste apparecchiature non sono tutte uguali e che un occhio esperto nasce dopo anni e anni di pratica ed esperienza diretta sul campo, che può spaziare su diversi campi come ben sanno gli esperti della Vendita binocoli. Non bisogna di certo avere studi di astronomia, fisica, arte specialistica alle spalle per fare delle belle foto ma per farne di qualitativamente valide bisogna di certo avere uno stimolo innato e una particolare visione.

Non per questo coltivare la fotografia, o il Digiscoping, come un hobby risulta essere sbagliato…anzi! Come tutti gli hobbies artistici anche la fotografia riesce a far sviluppare determinate caratteristiche e aiuta a fare di ogni semplice oggetto il nostro oggetto e trasformarlo quindi in un’opera d’arte. A tal proposito ha inizio nel mese di settembre il Festival della Fotografia a Roma, importante evento di riferimento per il settore giunto ormai alla sua decima edizione che si protrarrà esattamente per un mese, ovvero fino al 23 ottobre. L’evento, che mira a radunare sia professionisti che appassionati del settore, si terrà precisamente al Macro, Museo di Arte contemporanea a Roma. Il tema di questa decima edizione è “Motherland” ossia terra madre e mira ad “affrontare il particolare rapporto che si crea tra la fotografia e il territorio nell’accezione più profonda e intima basata su un’analisi autentica della forte relazione tra gli autori e l’appartenenza a un luogo. Nasce da un bisogno sempre più forte di cercare la propria motherland: ognuno risponde a suo modo, indaga terre di sua appartenenza, vecchie o nuovissime, grandi o piccole, reali o virtuali, con una documentazione assolutamente personale, frutto della propria vita e della necessità di tornare o di allontanarsi.”.

Quella del Macro di Roma è una realtà molto attiva nel settore della fotografia in tutte le sue declinazioni che persegue lo scopo della diffusione e dell’incentivazione di tale arte attraverso concorsi, contest e call for action e organizzando appunto dei workshop e delle collaborazioni molto istruttive ma soprattutto adatte a chi vuole crescere in questo settore in maniera professionale e professionalizzante. Certo, per affrontare il mondo della fotografia in maniera corretta e soprattutto in modo che dia soddisfazione è importante avere degli strumenti adatti. La strumentazione si sa richiede un buon investimento ma per iniziare si può mirare la nostra spesa nell’acquisto di una tra le Camere reflex in commercio e cominciare ad impratichirci con qualche corso che ci insegni ad utilizzarla al meglio per le nostre necessità. La fotografia è si un’arte ma anche una passione che vale la pena coltivare anche in compagnia di tutte le risorse e persone che si trovano nel web e che possono darei ottimi consigli basandosi sulla loro personale esperienza!

A cura di Martina Celegato
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Acqua: da tenere in considerazione nei centri urbani


Realizzare restyling di vie cittadine, in particolar modo quando si tratta di zone a rischio idrogeologico abbastanza alto, richiede anche un necessario rifacimento di tutti quelli che sono indicati come canali di scolo cittadini e che imitano i rischi di alluvione e allagamenti di varia entità.

Non a caso quando si procede alla realizzazione di lavori di portata pubblica sempre di vasto raggio a livello di competenze devono essere le valutazioni che devono integrare con le valutazioni teoriche anche considerazioni derivate da sopralluoghi tecnici e da un’accurata analisi della rete idrica e fognaria di ogni settore. Ovviamente molto diverse sono le valutazioni che si devono e che si possono fare in base a dove ci si trova. In alcuni casi, infatti, per esempio se si guarda al sud dell’Italia o della Spagna. L’acqua piovana incarna un bene prezioso che mai come ora deve essere recuperato e riutilizzato per altri servizi come l’irrigazione o per uso domestico (ovviamente dopo il filtraggio e l’adeguato trattamento). In ogni caso comunque quando si tratta di centri storici che rappresentano un vero e proprio patrimonio per la cultura, come succede nella maggior parte dei centri e dei paesi europei, la prima fase da prendere in considerazione è quella di procedere al drenaggio dell’acqua. Questo deve avvenire sia nel caso in cui l’acqua vada a confluire in fiumi e canali sia nel caso debba entrare all’interno della rete idrica. La soluzione più indicata in molti casi è quella di prevedere l’installazione di apposite griglie in abs ramato che preservino gli edifici e i marciapiedi dall’allagamento prevedendo lo scarico entro apposite canalizzazioni sotterranee.

Inevitabili in contesti cittadini sono di certo le griglie in plastica che sempre più vengono utilizzate come alternative anche all’interno di edifici industriali. Attraverso questi accessori dell’arredo urbano limitando l’investimento visto il materiale si possono rendere più facili alla manutenzione pozzetti e altri spazi dedicati alla raccolta e allo scolo dell’acqua. Soluzione destinata ad essere definitiva e che si rende quella ideale nel caso si parli di scoli destinati ad essere applicati vicino ad ingressi o in lievi pendenze sono le Griglie in alluminio che filtrano il flusso delle acque e le drenano affinchè non vi siano reflussi che potrebbero danneggiare edifici in particolare la parte relativa alle fondamenta. E’ inutile elencare in questa sede quali possono essere i danni causati da alluvioni, a spiegare tali catastrofi sono sufficienti le recenti immagini di calamità che recentemente hanno colpito anche il nostro paese.

In caso di recupero dell’acqua piovana oltre alle varie griglie di ventilazione che si rendono necessarie per il filtraggio e il drenaggio delle acque deve essere costruita un’intera rete dedicata, che non necessariamente deve essere frutto di pesanti interventi edilizi ma che in alcuni casi può semplicemente far confluire i liquidi all’interno di cisterne posizionate in maniera strategica. Ovviamente per realizzare anche semplici impianti è necessaria se non indispensabile la consulenza di uno specialista che di certo saprà indicare quelle che sono le collocazioni ideali. In caso di vicinanza di canali o scoli d’acqua infatti indispensabili sono le installazioni di idrovore che mitighino l’effetto di eventuali piene e permettano uno scorrimento veloce al surplus di acqua piovana.

A cura di Martina Celegato
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Scegliere il regalo giusto anche senza la giusta ricorrenza


Chi l’ha detto che bisogna aspettare sempre l’ultimo minuto per acquistare regali per una ricorrenza o per un avvenimento in particolare? Molte sono le idee che ci possono venire proposte durante l’anno e il più delle volte è meglio prendere l’occasione al volo!

Quante volte vi sarà successo di vedere un oggetto in particolare o anche solo di avere un’idea per il regalo
giusto ma non acquistarlo perché non vi è nessuna ricorrenza in vista? E quante volte vi è successo di non avere la più pallida idea di cosa regalare il giorno prima del compleanno del vostro partner o in generale di una persona cara? Di certo il panico da regalo è una delle sindromi più diffuse, sembra proprio che la maggior parte delle persone non riesca ad avere l’idea giusta al momento giusto e si ritrovi sempre all’ultimo momento quando si tratta magari di ricorrenze particolari e molto importanti. Eppure le Idee regalo compleanno possono spaziare veramente in moltissimi settori tanto che basta concentrarsi sulla persona che lo deve ricevere per riuscire ad individuare l’oggetto che fa per noi.

Ad esempio un regalo per lei, o vista la precoce crescita un regalo bambina, può spaziare veramente in tutti i campi. Dai gioielli ai libri, dal vestiario all’accessorio tutto può divenire oggetto di dono se opportunamente rivestito di un significato personale e che lo sappia rendere unico. Per esempio negli ultimi tempi molto utilizzate sono le immagini, frutto ovviamente di un’influenza visiva che si può constatare in ogni ambito, rielaborate nelle forme più particolari come ad esempio una caricatura oppure una rielaborazione dell’immagine fino a farle diventare una sorte di quadro pop art. Dalle immagini poi la personalizzazione può spaziare in qualsiasi altro ambito come ad esempio lenzuola, tendaggi e molto altro fino ad arrivare agli utensili da cucina. Le personalizzazioni possono adattarsi benissimo a molte ricorrenze particolari come anniversari o idee regalo san valentino ma non dobbiamo pensare che proprio le ricorrenze siano gli unici momenti in cui i doni siano graditi…anzi!!! In molti casi un dono inaspettato è molto più gradito di uno comperato appositamente per la ricorrenza che in alcuni casi può addirittura cadere nella banalità e non risultare personalizzato e originale al punto giusto.

Di certo però l’ambito più ostico nel campo dei regali è quello delle idee regalo per lui. Il regalo ad un uomo infatti sembra inevitabilmente destinato a cadere entro determinati clichè che invece si possono vincere con un po’ di originalità e con semplici personalizzazioni destinate a renderlo unico! Per esempio un dono molto classico, adatto a anche a papà e nonni, è la bottiglia di vino ma perché non personalizzarlo con un’etichetta su misura magari che riproduca un’immagine dell’interessato?! O perché non creare un apposito collage di immagini che ripercorra alcuni momenti passati insieme alla persona cara?!

Nel campo dei regali moltissime sono le opportunità che si possono trovare nel web che consentono una personalizzazione particolare dell’oggetto prescelto. La cosa migliore da fare però è sicuramente quella di ripercorrere i momenti che ci legano alla persona per riuscire così a cogliere l’attimo che merita di essere ricordato e magari immortalato…su un bel quadro fatto apposta per noi!

A cura di Martina Celegato
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Merchandising: obsoleto o ancora attuale?


Nel regno del web molte volte ci si dimentica dell’importanza che possono avere gli strumenti tradizionali del marketing e della comunicazione che si rifanno ad una realtà più tangibile, fatta di oggetti reali e scritti su carta.

Non si tratta di elogiare una forma pubblicitaria che a molti può sembrare obsoleta, anzi, in molti casi queste strategie si rivelano ancora le più adatte quando si parla di un’azienda dallo spettro di azione più locale e che si integra direttamente con i servizi del territorio. Ciò non significa che tale tipo di attività pubblicitaria debba essere necessariamente meno curata o meno innovativa di quella che si può realizzare nel web. Tutt’altro, realizzare una stampa volantini personalizzata e allo stesso tempo innovativa richiede imponenti conoscenze a livello informatico ma soprattutto un costante aggiornamento per quanto riguarda le tendenze e le strategie comunicative. Certo, senza dubbio i gadget personalizzati possono sembrare un po’ una moda old style ma allora perché non aggiornarli con la tecnologia. Tutti usano un pc e hanno bisogno di trasportare documentazione da una parte all’altra allora perché non farci confezionare da professionisti delle chiavette usb personalizzate con il nostro logo!?

E’ proprio in questo senso che si deve vedere l’innovazione nella tradizione con integrazioni e commistioni che possono sembrare azzardate ma che in realtà non ne sono altro che l’evoluzione. Capitolo a parte va invece dedicato ad eventi aziendali di vario tipo che possono spaziare da un convegno, una conferenza stampa fino a viaggi incentive oppure eventi aziendali creati appositamente per i dipendenti. In tutti questi casi numerose sono le opportunità che ci possono venire in aiuto ma senza ombra di dubbio sono necessari degli oggetti tangibili che sappiano trasmettere la concretezza e la sicurezza di un’azienda. Ovviamente la scelta va all’ufficio marketing specializzato in questo campo che a sua volta può avvalersi della conoscenza e consulenza da parte di uno specialista nel settore grafica pubblicitaria cartaceo o del merchandising. Di certo molto dipende dal taglio preciso che intendiamo dare all’evento. Chiaro che se l’evento in questione è una convention con i maggiori azionisti o con i clienti più importanti d’obbligo sarà una brochure personalizzata dei volantini esplicativi dei nuovi servizi o dei dati più importanti. Il tutto coordinato con l’immagine che l’azienda vuole fornire di sé quindi con estrema attenzione ai colori, alle immagini, loghi e magari puntando su qualche grafico riassuntivo dell’andamento economico dell’ultimo anno. Si può invece saziare con i gadget se l’evento che intendiamo organizzare ha un taglio più informale, per esempio se si tratta di un viaggio incentive oppure di un evento per unire il team di lavoro. Qui moltissime possono essere le idee anche particolarmente simpatiche. Per esempio delle magliette personalizzate con il logo della nostra azienda e magari con il nome del dipendente, ombrelli dalle fogge strane, agendine e quant’altro.

Insomma moltissime sono le opportunità che ci si può giocare nel marketing e nel merchandising senza per questo essere paragonati a dei tirannosauri…l’importante è tenere sempre conto della nostra immagine aziendale per poterla trasmettere nel migliore dei modi senza essere sguaiati ma con un pizzico di innovazione!

A cura di Martina Celegato
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Oroscopo semplice curiosità?! Vediamo cosa ci promette il 2012!


La fine del 2011 si sta avvicinando e sicuramente i più impazienti staranno già cercando le previsioni astrologiche per il 2012, per scoprire cosa ci riserverà il nuovo anni in fatto di amore, lavoro e fortuna in generale.

La curiosità, di certo rappresenta una delle caratteristiche più evidenti quando si parla di oroscopo e previsioni astrali, è di per sé una delle caratteristiche fondanti che ha portato all’elaborazione degli oroscopi che nel corso dei secoli si sono evoluti in varie forme e modalità. Forse non tutti sanno che il semplice oroscopo leone 2012, come quello per tutti gli altri segni zodiacali dell’oroscopo comunemente diffuso ossia oroscopo cancro 2012, cancro, gemelli e tutti gli altri sono frutto di una lunghissima elaborazione umana frutto delle più recondite tradizioni che hanno oltrepassato e si sono evolute nel corso dei secoli per arrivare fino a noi sotto forma di semplici previsioni astrali.

L’oroscopo prende nome dal greco horoscopos, poi tradotto in latino con horoscopus, si compone per l’appunto delle due parole greche hora, tempo, e skopeo, osservare, ossia significa “osservare il tempo” e si è consolidato nel tempo come una pratica che consisteva nell’interpretazione della disposizione stellare e della posizione peculiare dei vari astri nel momento in cui si verificava un qualsiasi evento di importanza collettiva o individuale. Da qui la tradizione si è espansa anche all’osservazione delle coordinate astrali al momento della nascita e da lì a sua volta si è andati cercando un vincolo che legasse persone nate nello stesso periodo: i segni zodiacali. All’interno della tradizione astrologica ci sono però degli elementi che si possono congiungere alla scientificità ossia in quel preciso periodo effettivamente gli astri sono posizionati in determinate posizioni che possono confluire a determinare delle caratteristiche comuni. In effetti gli scettici non mettono in dubbio il tema astrale che può essere tracciato su carte astrali ed è frutto di calcoli ben precisi sulla rotazione terrestre, ma il fatto che da tale disposizione degli astri si possa predire il futuro.

A parte la categoria scettici bisogna però ammettere che siti web che trattano di oroscopo e pagine di riviste che trattano questi temi risultano essere le più consultate quotidianamente, e magari spulciate più volte nell’arco della giornata per confermare o meno le previsioni lette durante la mattinata. Le previsioni che noi leggiamo sui giornali, per esempio relative all’oroscopo vergine 2012, sono frutto di predizioni che si basano sia sul tema astrale e quindi sulla disposizione delle stelle nel momento della nascita, sia sull’effetto che il passaggio di un pianeta in un determinato momento potrebbe aver sul futuro di una persona. Di certo per i prossimi mesi le pagine e i siti che trattano previsioni astrologiche saranno le più gettonate sia da chi ci crede ciecamente e si affida in maniera totalitaria alle previsioni dell’astrologo di fiducia, sia dai più scettici…che nonostante critichino tutto l’anno previsioni e oroscopi di certo non sapranno resistere alla curiosità di conoscere cosa riserva il 2012 per il loro segno zodiacale.

A cura di Martina Celegato
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Lago di Garda: da Verona in bicicletta alla scoperta della natura!


Perla incastonata tra Veneto e Lombardia il Lago di Garda fin dall’antichità ha sempre affascinato per la sua maestosità e per la salubre atmosfera che crea in questa zona dell’Italia.

Moltissime sono le possibilità a livello di itinerari per visitare Lago di Garda che possiamo intraprendere ma di certo quella più affascinante e che non ne esclude nessun’altra è quella che si rifà alle grandi personalità letterarie che per questi luoghi sono passate e ne sono rimaste estremamente affascinate. Partendo dall’antichità non possiamo dimenticare il grande poeta romano Catullo, dal quale prende anche il nome l’aeroporto della città di Verona, l’ideale per chi arriva da più lontano e non vuole perdersi il Lago. La presenza di Catullo in queste terre è rintracciabile in particolar modo per “Le grotte di Catullo” che sono localizzate sulla costa meridionale del lago, esattamente sull’estremità interna della penisola di Sirmione, località nota a livello internazionale per le preziose panoramiche che offre. Le Grotte in realtà rappresentano una delle meglio conservate residenze private di nobili romani, in questo caso della famiglia di Gaio Valerio Catullo, alla quale si può accedere attraverso folta vegetazione.

L’altro grande poeta che ha lasciato il suo inconfondibile segno nelle vicinanze del Lago di Garda, e che risulta essere proprio una delle maggiori fonti di turismo Lago di Garda è senza ombra di dubbio l’italianissimo Gabriele d’Annunzio. A Gardone Riviera si trova infatti il Vittoriale degli Italiani, residenza dell’esilio dorato durante il fascismo per Gabriele d’Annunzio. Il Vittoriale si presenta come un complesso museale di alto pregio vista la conservazione praticamente perfetta che permette di entrare all’interno del mondo di d’Annunzio, eclettico poeta, politologo, animatore del popolo che personalizzò questa casa fino agli estremi e si prodigò nell’allestire un parco che richiamasse le grandiosità del popolo italiano. All’interno del parco infatti non solo trovano spazio per l’appunto il Vittoriale, monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, ma anche un teatro, giardini curati nei minimi dettagli e la famosa Nave Puglia. Un monumento da non perdere per chi ha in programma una visita introno al lago vista la sua importanza a livello storico e la maestosità che il poeta seppe creare all’interno di questo spazio.

Per chi ama la natura invece molte proposte possono arrivare dal giro Lago di Garda come il Parco dell’Alto Garda e il parco naturale della Lessinia dove ci si potrà immergere nella natura e ritrovare un contatto privilegiato tra terra e acqua corredato da magnifici scorci e bellissime zone da scoprire passeggiando oppure in bicicletta lungo le numerose piste ciclabili locali. Imperdibile è il Giardino Botanico che si trova sempre a Gardone Riviera e che propone numerosi esemplari di piante rare e molto ricercate da immortalare in splendide immagini. Anche il parco di Molina è interessante da vistare in particola modo per le cascate, questo parco infatti viene anche chiamato parco delle Cascate. Altra oasi naturalistica da non perdere è certamente quella che fa riferimento al Parco del Mincio all’interno del quale potrete deliziarvi alla scoperta della fauna e della flora locali.

Numerosissime proposte da non perdere per la oro unicità e per l’estrema varietà di visite e gite che vanno a comporre…dalla natura alla cultura in pochi semplici passi!

A cura di Martina Celegato
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Spie: il buco della serratura non serve più, la tecnologia la fa da padrona


Il fascino dello spionaggio ha da sempre suscitato grande fascino sia nel mondo della cinematografia che in quello della fiction ma di certo nell’ultimo periodo si è fatto molto sentire grazie alle numerose produzioni televisive contemporanee.

Programmi come Grande Fratello, Isola dei Famosi, Amici e tutti gli altri reality che seguono la quotidianità di personaggi famosi o gente comune attraverso webcam, telecamere o spy camera infatti hanno insito nella loro struttura il fascino dello spionaggio che a volte cade anche nel voyerismo e che può avere pesanti ripercussioni anche nella vita reale. Sfogliando i giornali molte sono le notizie che riportano come persone normali e molte volte “insospettabili” si appoggino a dispositivi di spionaggio o addirittura agenzie di investigazione per monitorare le mosse dei figli adolescenti, dei mariti e delle mogli presunti fedifraghi o, caso però più raro, per spiare riunioni di lavoro o le mosse della concorrenza. In effetti la tecnologia ha raggiunto talmente dei livelli elevati in questo campo che installare una microspia audio all’interno della giacca del marito è divenuto un lavoro semplice che consente così di poter avere accesso a discussioni private o comunque non riferite personalmente a noi.

Da li alla localizzazione satellitare a livello pratico il passo è molto breve anche se, pur trattandosi di parenti, figli e familiari stretti, vi è un limite che non deve essere superato per non incorrere a sanzioni civili dovute alla violazione della privacy. Stando alla legge infatti gli “spioni” all’interno delle mura domestiche o fuori casa attraverso dispositivi come spie per cellulari, rischiano con le loro azioni un’imputazione per intercettazione abusiva, imputazione che implica un processo e una condanna con pena pecuniaria e, in caso la vicenda sia ambientata tra ex coniugi, si rischia anche una condanna per stalking. E’ infatti stabilito dalla legge che solo alcune autorità possano entrare nella vita privata di una persona tra le quali si possono ritrovare i giudici e gli investigatori privati i quali possono intervenie solo se il richiedente ha particolari vincoli di parentela, ossia coniuge o ex coniuge.

Questione totalmente differente va riservata invece ai figli dove di certo deve prevalere l’aspetto etico su quello meramente genitoriale. E’ difficile fidarsi dei propri figli soprattutto se adolescenti e magari anche un po’ scapestrati ma da voler controllare il cellulare o il profilo Facebook a acquistare appositamente dei supporti tecnologici per monitorare le azioni, i luoghi frequentati o la velocità in macchina vi è un abisso. La tentazione di sbirciare un sms è perdonabile, voler controllare ogni minima mossa del proprio figlio e intromissione pesante all’interno del suo sviluppo emotivo e della sua crescita personale. Anche se in questo caso non si sono avute ancora vicende relative a ripercussioni penali a riguardo prima di procedere a tali espedienti cerchiamo di valutarne bene gli aspetti implicati che passano dall’affetto alla fiducia reciproca. E, nel caso ci fossero dei comportamenti sospetti, cerchiamo sempre di preferire un dialogo costruttivo ad atti di spionaggio che poco si addicono al ruolo di genitore ma soprattutto di educatore.

A cura di Martina Celegato

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Un investimento sempre attuale: pubblicità in radio


La radio, pur passando attraverso alti e bassi inevitabili, è inequivocabilmente uno degli strumenti di comunicazione che è passato inalterato attraverso i decenni e continua a decretare il suo successo giorno dopo giorno.

Basti pensare a quanta gente preferisca un’emittente radiofonica ad un semplice cd quando guida o a quanti locali e negozi abbiano come sottofondo proprio una stazione radiofonica. A livello di locali molte sono le ragioni che possono portare alla scelta di inserire una radio come sottofondo musicale a partire da quella inconsapevole dettata dal nostro stesso gusto personale oppure anche una scelta di marketing ben preciso in particola modo quando magari si è investito proprio nel canale della pubblicità radio. Non solo però, in molti casi è proprio ascoltando la radio venezia che ci si può aggiornare sulle varie notizie che avvengono i presa diretta o sull’andamento del traffico e del meteo nel caso fossimo in viaggio. Insomma, nonostante l’evolversi delle tecnologie quello della radio rimane ad oggi un mondo unico e in molti casi intriso di quel fascino che fin dall’inizio ha accompagnato questo mezzo di comunicazione. Sentire la voce, non vedere nulla ma solo ascoltare, dover forzare la memoria e l’attenzione e possono risultare obsoleti nella nostra società dell’immagine ma invece non smettono di attrarre nuovi investimenti e nuove modalità comunicative.

E vista la larga mole di persone che ascolta qualsiasi stazione radiofonica quotidianamente è inevitabile che gli investimenti pubblicitari in tale settore rimangano invariati nel tempo o subiscano una forte impennata in base al preciso periodo o al prodotto particolare che si va a promuovere. Variabile è l’investimento anche in base al preciso momento in cui si va ad inserire lo spot all’interno della programmazione che, come nel caso della televisione, vara anche in base al preciso programma in cui viene inserito. Insomma, come ogni mezzo di comunicazione, anche la radio ha delle peculiari dinamiche che la vanno a determinare e che ne definiscono regole e generalità. Molte sono le agenzie che offrono servizi per la pubblicità e il marketing all’interno della radio ma sicuramente quello da tenere in considerazione in tutti gli ambiti è il tenere in considerazione il coordinamento di tutte le campagne e di tutte le azioni affidandosi ad un’agenzia che offra servizi integrati in questa direzione come web marketing, campagna cartacea o televisiva da valutare in base alle necessità e disponibilità aziendali.

L’investimento su radio per quanto riguarda le azioni di pubblicità e marketing risultano essere anche di gran lunga gli investimenti più sicuri se si guarda al grande panorama di personalità che introno a questo ambito ruotano in maniera continuativa e se si considera la diffusione che questi mezzi hanno potuto implementare attraverso le nuove tecnologie. L’ascolto in streaming risulta infatti essere uno dei più utilizzati nell’arco della giornata da svariate tipologie di utenti che possono portare il target della radio anche all’estero e in qualsiasi normale ufficio…insomma una miniera di utenti che possono garantire un ritorno d’investimento anche se non dal punto di vista economico di certo da quello dell’immagine e della brand reputation.

A cura di Martina Celegato

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Percorsi d’arte italiana al Mart di Rovereto


Nell’ambito dei percorsi di riscoperta dell’arte italiana dal 2 luglio al 30 ottobre 2011 all’interno del rinomato museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto si terrà la prosecuzione della mostra del 2005 intitolata “Un secolo di arte italiana”.

Curato da Gabriella Belli e da Daniela Ferrari questo evento espositivo di riferimento arte contemporanea Verona e dintorni si suddivide in due mostre distinte che si sviluppano su due filoni culturali autonomi portando ad una esposizione completa in tutti i sensi in grado di esplorare tutti gli aspetti della storia dell’arte recente nel panorama italiano. La prima mostra vede come tema portante quello della riscoperta di quegli artisti che sono stati protagonisti del panorama culturale dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e che hanno saputo creare un contesto privilegiato e unico all’interno del panorama italiana con un percorso creativo autonomo ed originale ma purtroppo a volta dimenticato dalla critica e quindi passato in secondo piano rispetto ad altri filoni.

Questa particolare sezione della mostra che si terrà al Mart Rovereto mira per l’appunto a documentare queste personalità artistiche che hanno sviluppato la loro attività all’interno del secondo dopoguerra con particolare attenzione per i gruppi che in questo periodo si sono formati come per esempio il “Gruppo nucleare” di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Franco Bemporad, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova e Piero Manzoni, ma anche “Tempo 3” e “Sperimentale p.”. Un panorama molto variegato quindi che però riesce a trasmettere il fermento artistico dell’epoca. Interessanti sono inoltre le sezioni dedicate a quelle che sono state le correnti artistiche principali dell’epoca che sono state sintetizzate per l’occasione in un ritrovo di arte contemporanea verona e di tutta Italia in Razionalismo concreto, Costruttivismo e Informale ad ognuna delle quali è dedicata un’apposita sezione che raccoglie i maggiori artisti e opere che hanno continuato sulla scia degli anni trenta il percorso relativo all’astrazione e quanti invece abbandonarono questa via per esplorare altri percorsi, in particolare quelli relativi alla libertà e all’energia del gesto.

Nella sezione relativa all’informale sono esposte anche le opere di Agenore Fabbri, che furono collezionate da Feirebend, al quale è anche dedicata una mostra concorso biennale che proprio nel 2011 giunge alla sua quinta edizione e che mira a fare il punto sullo stato dell’arte italiana e su tutto il suo sviluppo. Le opere e il percorso artistico di Fabbri inoltre nel’ultimo periodo sono state oggetto di una retrospettiva esposta al Museo della Permanente di Milano curata dallo stesso Mart.

Passando alla seconda parte della mostra questa mira all’esposizione delle opere degli artisti più giovani della collezione che vengono messi in dialogo con quelli della generazione degli anni Ottanta. Gli artisti sono stati selezionati dagli stessi curatori del Mart in collaborazione con Volker W. Feierabend il quale ha basato le sue scelta su motivazioni maturate nel lungo percorso da collezionista e attraverso fasi di ricerca e selezione del Premio Agenore Fabbri. Questa parte è suddivisa a sua volta in due sezioni la prima orientata alla rappresentazione figurativa e la seconda all’astrazione.

La mostra si conclude poi con la sezione intitolata Concettualismo Ironico che, mentre tutto l’anno è stata una tendenza espressa con opere di artisti stranieri, viene declinata sul panorama artistico italiano.

A cura di Martina Celegato

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Diventa consulente del risarcimento con le indicazioni giuste!


La gestione sinistri e tutte le attività ad essa correlate formano un insieme di competenze professionali molto specialistiche che possono essere maturate in anni e anni di esperienza oppure che possono essere conseguite con una tipologia di formazione specialistica che sta prendendo sempre più piede.

Per svolgere questa professione in maniera completa ed efficiente infatti sono molte le peculiarità professionali di cui si deve essere in possesso che non sempre sono legate alla formazione accademica ma anche si devono per l’appunto approfondire durante lo svolgimento della mansione lavorativa. Negli ultimi anni però anche in Italia sono sorti dei corsi di formazione specialistica che si adattano in maniera personalizzata e molto professionalizzante allo svolgimento ottimale della gestione sinistri in tutte le sue peculiarità a aprtire dall’infortunistica stradale.

Questi corsi di formazione per consulente infortunistica stradale, che si svolgono al di fuori di enti istituzionali ma comunque riconosciuti, orientano la loro programmazione per l’appunto in funzione dell’esercizio della professione attraverso un accurato aggiornamento e approfondimento di vari aspetti che spaziano da quello giuridico a quello relazionale passando ovviamente in maniera approfondita anche nei settori che riguardano più da vicino la gestione assicurativa e le particolari condizioni che si possono verificare in questo campo professionale. Non tutti corsi però hanno le medesime caratteristiche non a caso bisogna scegliere in maniera accurata valutando sia l’ente di formazione sia le vere e proprie materie di studio o relatori.

Innanzitutto è fondamentale appoggiarsi ad un Ente che possa vantare una consolidata esperienza non solo nella formazione ma proprio nel settore del risarcimento e che quindi si appoggi su consolidate esperienze professionali su tutti i livelli, da quello manageriale a quello assicurativo coprendo quindi tutti gli aspetti di conoscenza che risultano ottimali, se non indispensabili per lo svolgimento di questa professione. Ovviamente la conoscenza di quelle sono le necessità di chi opera in questo settore arriva esclusivamente da chi opera attivamente, e con successo nel settore, per questo molte colte agenzie e società di gestione sinistri che organizzano corsi di formazione sono in grado di fornire maggiori competenze di eventuali enti di formazione a tutto campo. Da questa esperienza dipende in maniera diretta anche la tipologia di metodologia didattica che viene attuata durante tutta la durata del corso che prende una piega esperienziale e quindi facile sia da apprendere che da mettere in pratica.
Un’occasione da non perdere arriva proprio da queste agenzie o società professionali che si occupano della formazione in quanto molte di queste mettono a disposizione degli allievi un inserimento immediato all’interno del mondo del lavoro specialistico attraverso franchising infortunistica mettendo quindi subito alla prova le competenze acquisite ma soprattutto consentendo di inserirsi sul mercato lavorativo in maniera facile e diretta.

Molte sono inoltre le figure professionali che possono ambire a ricoprire questa specializzata professione con professionalità che spaziano dal mondo della giurisprudenza a quello dei periti tecnici, passando per operatori di settore, imprese, imprenditori ma anche semplicemente per coloro che stanno cercando un corso di formazione che possa garantire delle competenze qualificanti all’interno del mercato globale del lavoro.

A cura di Martina Celegato

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Arredamento per ufficio adatto a tutte le esigenze, da quelle dei clienti a quelle dei dipendenti


Per arredare un ufficio nel migliore dei modi molti sono gli elementi da tenere in considerazione a partire da come viene vissuto l’ufficio tutti i giorni, se in maniera continua o discontinua, per accogliere clienti o per tutte le altre mansioni che possono essere svolte da questo fondamentale luogo di lavoro.

Queste valutazioni devono essere prese in seria considerazione anche quando si mira al restyling di un ufficio già esistente o per l’ampliamento di un ufficio divenuto piccolo. La prima cosa da fare in questi peculiari casi è sicuramente quella di consultare chi vive quotidianamente l’ufficio, quali sono la carenze di quello esistente, quali le necessità che i mobili ufficio vendita devono soddisfare in quanto l’ufficio per prima cosa deve essere un luogo gradito ai dipendenti elemento che, se coerentemente sviluppato, porterà di certo ad una ottimale collaborazione tra colleghi nonché un buon rendimento lavorativo. E’ da considerare inoltre che un luogo dove si lavora bene e dove vige un’atmosfera gioviale e serena è un luogo che sicuramente viene gradito dal cliente in visita all’azienda in quanto l’atmosfera è uno dei primi elementi che vengono presi in considerazione per affidare lavori o attività particolarmente competitive.

Relazionati ai dipendenti devono essere anche gli arredamenti che devono prendere in considerazione le esigenze e le necessità che si vengono a creare per poter assecondare al meglio il lavoro e risultare comodi, soprattutto quando si tratta di lavoro sedentario. Una seduta comoda non deve necessariamente essere disegnata dall’ultimo designer, ovviamente meglio se lo è, ma deve per l’appunto essere comoda ed ergonomica per consentire il maggio comfort e libertà di movimento a chi vi si siede per tutta la giornata. Lo stesso dicasi per le tavoli per ufficio che devono essere confortevoli ed efficienti, meglio se spaziose ma non esageratamente, e consentire un rapporto tra colleghi che non devono essere costretti a movimenti forzati per poter dialogare tra loro. Ovviamente molto dipende dalle dimensioni dell’ufficio stesso, quelle non si possono variare, ma con uno studio ben curato della disposizione delle scrivanie per ufficio e un’analisi preventiva sulle attività che spingono maggiormente ad interagire i dipendenti anche un ufficio piccolo ma ben orientato può diventare un piccolo gioiello dove gli impiegati possono stare bene ed essere produttivi allo stesso tempo.

Dove possibile è importante collocare delle piante o dare spazio alla creatività dei dipendenti: una biblioteca aziendale con volumi e testi attinenti a quella che è l’attività da far gestire direttamente ai dipendenti potrebbe essere un’idea e collocare piante agli angoli della stanza e sopra alle scrivanie può rendere più umano e meno sterile l’insieme.
Fondamentale inoltre, soprattutto se si ricevono molti clienti o fornitori e quindi l’immagine diventa una delle colonne portanti dell’azienda, è creare degli appositi spazi d’attesa per gli ospiti, che non devono coincidere con quelli di lavoro per non confondere i ruoli e per non distrarre le attività lavorative. Utile, se non indispensabile in alcuni casi, è la creazione di appositi spazi “relax” che in alcuni casi diventano vitali come una sala mensa, una sala caffè che possono evidentemente confluire nello stesso spazio. Molti sono i consigli che si possono dare nel campo dell’arredamento d’ufficio ma la cosa migliore, se non si ha tempo o se non si possiedono le competenze per poterlo fare, è affidarsi a degli esperti del settore in grado di ascoltare le esigenze peculiari e quindi successivamente strutturare e orientare l’arredamento tenendo in considerazione elementi come luce, caldo/freddo, interazione umana e armonica comodità dell’insieme.

A cura di Martina Celegato

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Carta ecologica: quali le caratteristiche?!


Molte sono le metodologie che si possono introdurre nelle pratiche abituali per ridurre i consumi e favorire uno sviluppo sostenibile in tutti gli ambiti.

Una pratica molto utile, encomiabile e ammirevole che può essere applicata fin da bambini è quella che prevede l’utilizzo della carta riciclata nei vari ambiti abituali come le scuole o negli uffici. Bisogna però introdurre dei distinguo per essere certi che il prodotto da noi utilizzato sia veramente ecologico e non solo riciclato. Molti sono infatti i tipi di carta riciclata che si possono reperire sul mercato ma per essere considerata ecologica la carta deve avere delle caratteristiche e delle procedure di realizzazione precise che ne vadano a definire l’impatto ambientale possibile o presunto in maniera precisa e definita. La carta bianca infatti è di certo la più diffusa come carta da stampare ma allo stesso tempo è anche la tipologia di carta più inquinante in quanto prevede l’utilizzo di grossi quantitativi di cellulosa e quindi un massiccio intervento di deforestazione per l’ottenimento della carta desiderata.

Esistono infatti diversi metodi per ottenere della carta riciclata come la carta sacchetti alcuni dei quali sono considerati ecologici per certificazione e per attenzione alla sostenibilità mentre altri prevedono solo l’utilizzo di scarti o comunque materiale mai utilizzato come ingrosso carta. La carta ecologica infatti prevede una certificazione aziendale che si può individuare con la sigla FSC, ossia Forest Stewardship Council ovvero l’ente internazionale che monitora la corretta gestione del patrimonio boschivo e il suo adeguato mantenimento nel tempo. Per la carta riciclata, o meglio perché una carta possa essere considerata riciclata la materia dalla quale viene ricavata deve avere una percentuale minima del 40% e massima, ovviamente del 100%.

Ma non per questo può essere considerata ecologica. Se è vero che la materia principale con cui viene prodotta la carta riciclata è la carta stessa e non il legno è anche vero che vi sono due grandi filoni di produzione, ossia uno che utilizza la carta non stampata ma nemmeno immessa sul mercato e l’altro che utilizza carta usata mediante un delicato procedimento di disinchiostrazione e pulitura. Solo questa seconda metodologia può essere considerata valida al fine del riciclo in quanto presuppone che una materia già usata venga lavorata e trasformata per essere re immessa sul mercato. Nel primo caso si tratta esclusivamente di un abbattimento dei costi generali. Ma questi due tipi di carta possono anche essere considerati ecologici?

Non sempre. Perché una carta oltre che riciclata sia anche considerata ecologica devono essere presenti delle certificazioni ben precise relative al procedimento di sbianca tura e disinfezione dalle impurità che deve essere effettuato esclusivamente con preparati a base di ossigeno, quindi non inquinanti, e con un considerevole abbattimento dell’inquinamento immesso nell’atmosfera per la preparazione di carta. Solo così una carta può essere definita a tutti gli effetti ecologica. Purtroppo però, se molte sono le aziende che producono carta riciclata, molte meno sono quelle che propongono prodotti interamente ecologici quindi prima di affidarsi ad un’azienda se volgiamo veramente essere certi del prodotto controlliamo bene le fasi di produzione e chiediamo informazioni a riguardo dettagliate.

A cura di Martina Celegato

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Capelli perfetti anche sotto l’ombrellone!


D’estate la voglia di mare si fa sentire e andare in spiaggia diventa un vero e proprio piacere e relax che dobbiamo concederci, fosse anche solo per poche ore!

Ma mentre alla pelle dedichiamo attenzioni particolari grazie a creme, tonici e oli solari adatti a proteggerla o ad ottenere maggiore abbronzatura i capelli passano il più delle volte in secondo piano quando invece per mantenerli sani, lucidi e belli dovremmo dedicare dei particolari trattamenti anche a loro. Bastano poche attenzioni e qualche accorgimento per avere un look perfetto ma soprattutto sano anche in spiaggia dalla mattina fino a notte inoltrata (in caso la nostra permanenza si dovesse protrarre per la serata o per un aperitivo al tramonto!).

Innanzitutto per prima cosa rivolgiamoci ad un parrucchiere, meglio se il nostro parrucchiere di fiducia, che ci possa consigliare tra i vari tagli donna, o tagli uomo, quello più adatto alle nostre esigenze, facile da gestire o comunque che si possa adattare a lunghe giornate al mare senza sfibrare i nostri capelli e senza che questi si secchino troppo. I parrucchieri donna, ma in molti casi anche professionali saloni di parrucchieri uomo, sono esperti in questo campo soprattutto per quanto riguarda un consiglio di stile che sia in grado di accontentare tutte le esigenze attraverso la proposta di alternative allettanti sotto tutti i punti di vista come per esempio le extension capelli o la ricostruzione del capello per le più esigenti fino al taglio corto che non necessita praticamente manutenzione per le più sportive o mano pazienti nell’applicazione di creme e lozioni.

Oltre al consiglio sul taglio i saloni possono fornire anche preziosi prodotti per la protezione del capello e la sua cura anche al di fuori della spiaggia la cui applicazione a volte è consigliata anche al di fuori della stagione estiva per poter sfoggiare una volta e vaporosa acconciatura tutto l’anno. Moltissime sono le linee professionali alle quali si può fare riferimento per la cura della nostra chioma. I trattamenti per capelli inoltre ad oggi possono risolvere ogni tipo di problema che li riguardi da alla caduta precoce, alla debolezza, dal colore al crespo più tutte le linee specializzate per la cura di capelli in spiaggia che possono essere sotto forma di oli da applicare direttamente in spiaggia o balsami e creme da applicare prima e dopo.

In base alle nostre esigenze possiamo infatti scegliere il prodotto che più fa per noi. Per chi sta molte ore al sole e non si risparmia nelle ore più calde l’ideale è scegliere un olio idratante che abbia un filtro solare e da riapplicare più volte nell’arco della giornata. Chi invece prevede un’esposizione al sole più dilazionata nel tempo e nell’arco della giornata può puntare ad un prodotto che non preveda un’applicazione continuativa come un balsamo senza risciacquo applicabile la mattina con azione prolungata per tutto il giorno. Insomma moltissime sono le possibilità per mantenere i nostri capelli in forma e gestibili anche d’estate…l’importante è scegliere quella che fa per noi e per le nostre esigenze!!

A cura di Martina Celegato

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All’Arena di Verona arriva anche l’Aida per un pieno di lirica da non perdere


Forse Giuseppe Verdi non se l’aspettava mentre nel 1869 scriveva l’opera inaugurale per il nuovo teatro dell’opera del Cairo. Forse non lo pensava nemmeno quando l’Aida debutto in un’altra occasione a causa del ritardo causato dalla guerra franco prussiana.

Ma l’Aida fin dalla sua prima apparizione sui palchi teatrali si affermò come un successo destinato a essere riproposto sui palchi di tutto il mondo per i decenni a venire riconosciuto da poche note. Ogni anno la magia dell’opera si ripete nella stupenda cornice dell’Arena Verona lirica attraendo moltissimo pubblico pronto ad emozionarsi con gli interpreti e con le musiche dell’opera immortale. Anche per la Stagione Lirica del 2011 l’Aida è tornata a Opera Arena di Verona dal 10 luglio scorso e le performance si potranno ammirare in tutto il loro fasto e splendore fino al 3 settembre, data dell’ultima esibizione in calendario.

Invidiabili i numeri per l’edizione 2011, dei quali non vale la pena perdere i biglietti Arena Verona dell’immortale Aida che vedono alla regia Gianfranco De Bosio, alla direzione Daniel Oren e alle coreografie Susanna Egri. Magnifiche anche le scenografie grandiose solo come quelle che tale opera possono ospitare. Ambientata in Egitto la vicenda si configura in 4 atti ognuno dei quali maestoso per performance e per scenografia generale presente sul palco. Il Re sarà interpretato da Gustav Belecek, Amneris da Giovanna Casolla, Aida da Hui He, Radames da Marco Berti, Ramfis da CarloStriuli, Amonasro da Alberto Gazale, la Sacerdotessa da Antonella Trevisan, il Messaggero da Enzo Peroni e la prima ballerina sarà invece Myrna Kamara. Un cast d’eccezione per riprodurre al meglio un’opera che in passato è stata interpretata nel non lontano 1955 anche da Maria Callas e che quindi si configura come un’opera estremamente impegnativa sia per qualità tecniche richieste sia per durata stessa.

Un capolavoro che nelle varie interpretazioni che si sono susseguite nei decenni ha visto grandi partecipazioni celebri a partire per l’appunto d quella di Maria Callas nel ’55 ma senza dimenticare le meravigliose performance di artisti come Katia Ricciarelli e Luciano Pavarotti o quella di Montserrat Caballé e Placido Domingo e molte altre che sono state anche oggetto di incisioni discografiche. Dell’opera verdiana è stata realizzata anche una trasposizione cinematografica che ha visto come interprete di spicco Sophia Loren doppiata nelle parti cantate da Renata Tebaldi. Unica però rimane l’esibizione dal vivo con l’intero organico orchestrale al lavoro. La partitura verdiana infatti prevede la partecipazione di 3 flauti, 2 oboi, un corno inglese, 2 clarinetti, un clarinetto basso, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, un cimbasso, timpani, tringolo, piatti, tam-tam e grancassa per le percussioni, 2 arpe e l’intero settore degli archi. Una formazione ricca e articolata che rende ancor più unica la performance.

Insomma un appuntamento da non perdere visto che all’interno dell’Arena diventa ancora più speciale e consente di cogliere l’essenza dell’opera nella maniera più completa e coinvolgente in assoluto. Un’emozione unica nel suo genere capace di esprimere attraverso canti, danze e arie musicali un senso di patriottismo, un’identificazione con i personaggi e un complesso di emozioni comprensibili solo d chi assiste a tale opera.

A cura di Martina Celegato

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Su e giù per l’Italia in sella ad una moto!


Chi ama la moto lo sa: l’estate rappresenta una delle stagioni, assieme alla primavera in cui questo mezzo di trasporto si trasforma in una vera e propria risorsa per il turismo per visitare luoghi da un punto di vista privilegiato, per amare ancora di più la natura e tutti quei panorami che l’Italia e molti altri stati possono regalarci.

Non a caso numerosi sono gli enti pubblici che si sono concentrati per fornire a queste peculiari tipologie di turisti non solo infrastrutture dedicate, come successo alcuni anni fa’ per gli amanti della bici, ma anche per l’elaborazione di guide e peculiari itinerari in grado di soddisfare appieno il turista-motociclista armato di vari tipi di caschi e che al contempo egli possa affrontare anche lunghi itinerari, ovviamente con le giuste attrezzature, in piena sicurezza e serenità. Uno di questi enti, che ha avuto particolare attenzione alla valorizzazione del territorio anche da punto di vista del turismo su due ruote è sicuramente la Provincia di Palermo che ha elaborato una guida che raccoglie numerosi itinerari da affrontare in sella al proprio mezzo che permettono di scoprire bellezze naturali e culturali di incomparabile valore.

All’interno della guida, gratuita e scaricabile all’interno del sito dell’ente, si possono trovare varie tipologie di percorso: da quelli adatti agli appassionati di natura fino ad arrivare a quelli che amano il percorso un po’ più audace in cui apprezzare il valore della propria moto muniti di caschi integrali. Sette sono gli itinerari ciascuno elaborato tenendo conto delle ultime tecnologie disponibili per chi viaggia in moto e disponibili a guidare il turista passo dopo passo permettendo anche delle variazioni su percorso che possano arricchirlo ulteriormente e far scoprire nuovi comuni e nuovi scorci per i turisti dotati di accessori moto online. Dalla Valle del Sosio alle Grotte della Gurfa un motociclista attrezzato di bauletti in cui mettere il proprio bagaglio e il necessario per la sosta potrà sicuramente trovare ciò che vuole per riavvicinarsi alla natura e al benessere che queste terre sanno trasmettere.

Ma non solo in Sicilia può recarsi l’appassionato di moto. Per gli amanti della montagna interessanti sono anche i moto percorsi elaborati dalla Regione Trentino Alto Adige che percorrono le prestigiose vie montane della ragione e che hanno diversi livelli di difficoltà e di lunghezza per adattarsi a tutte le esigenze. Affascinanti sono i percorsi che partono da Trento o da Merano, per arrivare fino al confine sud della regione e che in alcuni casi spaziano in veneto alla scoperta degli splendidi scorci delle Dolomiti. Tra saliscendi sicuramente ognuno saprà trovare il luogo che più gli si addice e scoprire le infinite bellezze di queste terre.

E per gli appassionati di enogastronomia non mancano i percorsi tra le eccellenze culinarie dell’Emilia elaborati dalla Provincia di Parma che porta il turista alla scoperta delle delizie in sella alla moto mostrando anche i luoghi in cui questa cucina così rinomata in tutto il mondo ha visto i suoi natali e il suo sviluppo tradizionale. Molti poi sono i percorsi paesaggistici che attraversano i territori più caratteristi dei panorami italiani da quelli collinari a quelli culturali passando per quelli marittimi e quelli pianeggianti. Un’Italia da scoprire cavalcando la tua moto!

A cura di Martina Celegato

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Decorazione dei tappeti: quali le caratteristiche da tenere in considerazione?


I tappeti rivestono indubbiamente un ruolo predominante all’interno del contesto di una stanza in particole modo se al tappeto è affidata la parte decorativa all’interno del contesto. E proprio la decorazione è la determinante nell’acquisto di un tappeto.

Fantasie etniche o più moderne, disegni centrali o che decorano l’intera superficie del tappeto sono facilmente riconducili alla scelta personale che però nel caso di un tappeto di pregio deve necessariamente avere la consulenza di uno specialista nella manutenzione tappeti in quanto non solo in fattore meramente estetico entra a far parte della decorazione. La decorazione infatti è senza ombra di dubbio uno degli elementi che va a determinare anche la valutazione economica di un tappeto in quanto in base alla decorazione se ne può desumere provenienza e datazione, in quanto ogni peculiare stile decorativo ha caratterizzato nel corso dei secoli molte culture, tradizioni e epoche storiche.

Le caratteristiche che differenziano le decorazioni di un tappeto che possiamo trovare in un ingrosso tappeti sicuramente fanno riferimento a differenti ambiti che si possono riassumere in simmetria e decorazione vera e propria. La prima è di certo una della caratteristiche più ricorrenti nei tappeti in quanto rappresenta anche la caratteristica in cui vengono suddivisi i vari tipi di nodi che vanno a comporre l’intero tappeto. Per capire quale sia la simmetria peculiare di un tappeto è sufficiente posizionarsi ad uno degli estremi più stretti dello stesso e valutare attentamente la disposizione della decorazione principale del tappeto. Se questa risulta orientata da un solo lato la decorazione è definibile monoassiale, decorazione utilizzata soprattutto per tappeti figurati e di preghiera, se invece la decorazione è visibile da determinati punti di vista questa è definibile biassiale ed è solitamente usata per tutti gli altri tipi di tappeto, nulla toglie che in entrambe le tipologie possano essere realizzati tappeti antiscivolo.

La decorazione vera e propria è invece classificabile anch’essa in varie tipologie di tappeto in particolare in base a due categorie: quella delle bordure e quella del campo. La prima è quella che viene applicata nella lavorazione delle fasce laterali del tappeto che ne percorrono tutto il perimetro e che a loro volta si suddividono in bordure più larghe e bordure strette. Solitamente questa parte del tappeto ha una decorazione a motivo ripetuto che determina a sua volta il campo del tappeto. La decorazione che viene elaborata sul campo del tappeto può anch’essa essere suddivisa in due categorie particolari. La prima è quella a medaglione centrale che prevede una decorazione centrale solitamente di forma circolare con angoli meno decorati o addirittura privi di decorazione oppure una decorazione a tutto campo con il medesimo motivo decorativo ripetuto per tutta la superficie.

Grazie a questi elementi un esperto del mondo dei tappeti può senza dubbio desumere sia la provenienza sia il periodo storico in cui un oggetto è stato realizzato definendo così un quadro ben preciso anche per la valutazione a livello monetario. Sicuramente però ad occhio non esperto il fattore estetico prevale e quindi è sempre importante affidarsi ad uno specialista nel caso si voglia investire in un oggetto di valore. Molte volte infatti oggetti molto belli possono essere poco importanti dal punto di vista storico e si potrebbe rimanere ingannati dalla bellezza di una riproduzione o di vero e proprio falso.

A cura di Martina Celegato

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Italia terra di dolci tipici: un viaggio fra le tradizioni culinarie


Quanti modi esistono di festeggiare al mondo? E quanti di questi modi hanno come caratteristica principale un dolce o un piatto che in molti casi viene consumato solo in quel periodo dell’anno?

Basta pensare alle numerose feste che scandiscono l’anno da quelle diffuse e celebrate in tutto il mondo a quelle più locali che vanno a determinare le tradizioni peculiari di un luogo o di una zona. In alcuni casi i dolci tipici variano di provincia in provincia contraddistinguendo ancor di più le tradizioni locali e le peculiari colture agricole.

Esempio plateale è il Natale che praticamente varia il dolce tipico di regione in regione e di stato in stato. Per esempio in Italia immancabile sulle tavole e il panettone o il pandoro dolce di origine milanese mentre in Inghilterra molto diffuso è il Christmas pudding, a Siena tipico è il Panforte, mentre in Germania e in Scandinavia è tradizione preparare dolci e biscotti con zenzero e altre spezie. Molte altre sono poi le tradizioni locali tipiche, anche di dolci dietetici, se così si possono definire, di ogni piccolo paese che hanno magari la variazione di un singolo ingrediente ma che contribuiscono a far sentire tutti parte di qualcosa e quindi a costruire un valore comune.

Dopo il Natale, volendo seguire il corso dei mesi arriva il Carnevale che avvolge con i suoi fragranti sapori che anche per questa occasione di differenziano di zona in zona dalle frittelle alle chiacchiere, passando per la cicerchiata e altri dolci che hanno il denominatore comune della dolcezza quasi estrema visto che simbolicamente precedono un periodo di digiuno e privazione. Con la primavera arriva anche la Pasqua, con tutte le sue delizie che al contrario di quelle per il carnevale succedono al periodo di digiuno e portano con loro tutta la gioia e la fragranza insita nell’inizio della bella stagione. E anche qui molte sono le tradizioni che si possono trovare sia girando per l’Italia sia andando in qualche paese straniero. Certo la più nota nel Belpaese è di certo la colomba, ma come non citare la pizza di Pasqua di Civitavecchia o il fiadone abruzzese, la pastiera napoletana o la sarcedda pugliese?

Nel mondo poi variegate sono le tradizioni per questa festa che, magari sotto altri nomi, è celebrata in tutto il mondo, per esempio in Germania ci sono i dolci a forma di agnello, in Francia le mamme nascondono le uova di cioccolato per i bambini, mentre in Svezia è tradizione che le bambine vaghino di casa in casa con un bricco in cui gli inquilini devo inserire monetine o spiccioli di ogni genere. In Olanda è tradizione pasquale mangiare il Paasbros, un buonissimo pane ripieno di uvetta e zuccherato sulla superficie.

In Russia, nonostante la tradizione religiosa diversa, la Pasqua è un importante ricorrenza ed è rituale consumare nella mattinata un pic nic sulla tomba di un parente per poi cenare tutti insieme con un sontuoso banchetto al quale non può mancare il Pabcha, un piatto a base di quark. Noti sono invece gli hot cross buns inglese, dolci brioches che si mangiano solitamente nella serata del venerdì santo.

A cura di Martina Celegato

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Utilizzo del carrello elevatore: mansione da non improvvisare


I carrelli elevatori sono degli strumenti essenziali in molti ambiti industriali in particolar modo quelli che presuppongono la presenza di un magazzino o la necessità di spostare grandi quantitativi di merce di vario genere.

Maneggiare un carrello elevatore non è però una mansione che può essere svolta da chiunque sia per la sicurezza della persona che maneggia il carrello che per chi vi sta intorno ma anche per tenuta delle strutture circostante e la buona riuscita del lavoro finale. Per questo il settore che concerne la movimentazione delle merci e in particolare l’utilizzo di carrelli elevatori siano essi nuovi o usati deve essere un settore molto vigilato dai titolari o dai responsabili di un’azienda che deve provvedere a visite mediche per garantire la perfetta salute sia fisica che psichica della persona addetta ma anche un efficace addestramento settoriale che deve avvenire per mezzo di professionisti del settore dei carrelli elevatori che permettano di acquisire le competenze necessarie. Vi sono normative che vanno a delimitare il campo di azione dei lavoratori all’interno dell’ambito dell’utilizzo di carrelli elevatori elettrici o altri dispositivi di movimentazione ossia l’art. 35 comma 5 del D. Lgs. n. 626/94 prevede che l’utilizzo di attrezzature che, per i rischi che comportano, richiedono conoscenze e responsabilità particolari siano affidati a lavoratori all’uopo incaricati, e specificamente formati ai sensi dell’art. 22 D. Lgs. n. 626/94.
L’articolo 37 del D. Lgs. n. 626/94 dispone che il datore di lavoro deve provvedere affinché “i lavoratori incaricati dispongano di ogni informazione e di ogni istruzione d’uso necessaria in rapporto alla sicurezza” e relativa alle condizioni di impiego delle attrezzature ed alle “situazioni anormali prevedibili”.

Ciò implica l’obbligo di “richiamare l’attenzione dei lavoratori sui rischi cui sono esposti, sulle attrezzature di lavoro presenti nel loro ambiente immediato di lavoro nonché sul relativi cambiamenti se si riferiscono alle attrezzature dell’ambiente immediato di lavoro, anche se essi non le usano direttamente”.
Questo articolo estende “il dovere di informazione, oltre che agli aspetti connessi alle normali condizioni di impiego, a quelli connessi alle situazioni anomale prevedibili”, in tal modo “il concetto di informazione si integra con quello di valutazione del rischio”: “ne consegue che il processo informativo non si esplica più in modo lineare ed esclusivo dal datore di lavoro al lavoratore, ma si concretizza in un coinvolgimento di più soggetti, secondo un flusso circolare, che va dalla valutazione all’informazione e viceversa”, perciò “il supporto indispensabile e proceduralizzato di tale adempimento dovrebbe essere sotto la forma scritta, ad integrazione del libretto d’istruzione d’uso”.

Numerosi riferimenti normativi quindi per definire un ambito che purtroppo fin’ora è stato caratterizzato da improvvisazione e quindi sgradevoli inconvenienti oppure nei peggiori casi episodi incidentali dal drammatico epilogo. Il carrellista per essere considerato tale in maniera legale quindi deve rispondere a delle caratteristiche ben precise e avere dei requisiti ben precisi ossia essere munito di patente B questo anche per evitare eventuali ricorsi legali a danno del datore di lavoro nel caso dovesse incorrere un incidente. Nel caso in cui il lavoratore non sia infatti possessore di una patente di tipo B e si trovi a maneggiare un muletto sarà il titolare dell’azienda a rispondere di tale infrazione assumendosi la responsabilità dell’affidamento della mansione.

A cura di Martina Celegato

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Rock’n Roll all’Arena di Verona..arrivano i Deep Purple!


Oltre alla rinomata stagione lirica e alle numerose iniziative che d’estate animano l’anfiteatro veronese arriva anche il grande rock all’interno dell’Arena di Verona!

Il 18 luglio alle 21 andranno in scena i britannici Deep Purple, storica band inglese, che proprio all’interno dell’Arena terrà il suo unico concerto dell’anno in Italia previsto dal Deep Purple tour. Le ultime apparizioni della band in Italia risalgono al 2009 e al 2010 all’interno del Castello Scaligero di Villafranca, dove numerosissimi erano gli spettatori accorsi che sicuramente non mancheranno l’appuntamento veronese. Un appuntamento unico, non solo per la location, ma per vedere uno spettacolo capace di riportare agli anni d’oro del rock e della commistione di vari stili in maniera naturale e coinvolgente con i degni rappresentanti dell’epoca ossia Deep Purple Verona.

Nati alla fine del 1965 i Deep Purple sono universalmente noti per avere composto e portato al pubblico brani quali Smoke on the Water e Black Night, ma soprattutto per essere entrati nel guinness dei primati come band più rumorosa. Rappresentanti d’eccezione del genere heavy rock metal britannico i Deep Purple si sono affermati nella scena musicale internazionale animata da protagonisti d’eccezione come i Black Sabbath e i Led Zeppelin senza nulla avere da invidiare a questi due storici gruppi, anzi. I Deep Purple sono unanimemente considerati dalla critica musicale come la band più completa del periodo grazie alla loro commistione di vari stili tra i quali il blues, il rock’n roll, l’heavy metal e il funky tra cui i musicisti della band spaziano con naturalezza mescolando gli stili per conferire un tocco personale ad ogni brano. Innovativi ed inconfondibili sono poi i tocchi pop e di progressive rock presenti in alcuni brani avvicinabili senza ombra di dubbio ad alcuni periodi storici di intensa commistione di generi e stili.

Nati principalmente dall’incontro della volontà di due manager i Deep Purple erano inizialmente composti da Ian Gillian alla voce, Graham Dimmock e Tony Lander alle chitarre, Roger Glover al basso, Sheila Dimmock alle tastiere e Harvey Shields alla batteria. Successivamente, come successo a molte band dell’epoca vittime di vizi e smanie di protagonismo dei membri, la formazione cambiò varie volte fino ad arrivare a quella che si esibirà il 18 luglio prossimo formata da Ian Gillian, Steve Morse alla chitarra, Roger Glover, Don Airey alle tastiere e Ian Paice alla batteria.

Ma la performance che si terrà all’interno dell’Arena non sarà solo un’occasione per ripercorrere i grandi classici della carriera dei Deep Purple. Il concerto Deep Purple per l’occasione il concerto si trasformerà in uno spettacolo unico ed emozionante visto che è prevista la presenza di un’orchestra formata da quarant’otto membri ad arricchire le già corpose musiche della band. Una formula magica quella che viene proposta all’Arena così come magico è il contesto nella quale avrà luogo ricco di storia e arte.

Uno spettacolo da non perdere quindi non solo per i nostalgici che hanno vissuto la propria giovinezza cullati dalle note dei Deep Purple ma anche per i più giovani, affinché possano apprezzare la buona musica e la fusione di vari stili che ha contraddistinto non solo la storia di una band ma la storia di una generazione e dell’intera musica mondiale.

A cura di Martina Celegato

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Case in legno: abitazioni efficienti e sicure


Le case in legno sono delle tipologia di abitazione inequivocabilmente all’avanguardia che però desta ancora molte perplessità nonostante il loro utilizzo sia molto diffuso in altri stati al di fuori dell’Italia.

Nonostante ciò sempre più numerose sono le aziende italiane che trattano questi prodotti e che propongono non solo delle abitazioni efficienti ma anche delle costruzione case prefabbricate
in grado di soddisfare ogni esigenza dal punto di vista delle abitazioni di qualsiasi tipo. La case in legno infatti sono case che possono essere utilizzate in tutte le zone del territorio italiano, non sono quelle montane dove comunque trovano la loro massima diffusione.

Ma quali sono i reali vantaggi di queste abitazioni se confrontate con quelle normalmente utilizzate in cemento e mattoni?! Beh, innanzitutto bisogna considerare i diversi versanti in cui si sviluppano queste differenze. Il primo senza ombra di dubbio è quello energetico. Le case prefabbricate in legno prezzi sono molto più efficienti delle normali abitazioni in quanto per loro natura hanno delle peculiari caratteristiche che ottimizzano il consumo di energia. Il legno lamellare utilizzato per costruire le varie parti dell’abitazione infatti ha una prestazione molto efficiente e funzionale dal punto di vista energetico visto che il suo potere isolante è molto alto e la sia resistenza a scosse sismiche o incendi è molto più elevata se paragonata a quella delle normali case in cemento.

Altro versante in cui le case in legno sembrano essere vincenti è sicuramente quello che concerne la funzionalità. Queste case infatti vengono elaborate sulle esigenze dei singoli clienti che possono scegliere ogni singolo dettaglio per poi essere costruite in maniera pedissequa secondo precisi progetti case in legno per poi diventare “l’abitazione perfetta”. Il fatto di essere prefabbricate inoltre è sicuramente un plus di queste abitazioni che permette di costruirle in poco tempo e con il minimo dispendio di energia e tempo da parte del personale apposito.

Il punto di vista della sicurezza inoltre è completamente equiparabile a quello delle normali abitazioni: per costruire una casa in legno infatti sono necessari appositi permessi per l’edificazione e piattaforme sulle quali posizionare le varie parti della Casa in legno prefabbricata che in molti casi hanno già integrato all’interno delle pareti impianti che si vanno comporre in maniera completa durante la fase di montaggio. Ovviamente necessario è però, ma questo anche per le normali case, appoggiarsi ad un’azienda con le adeguate certificazioni del caso che permettano di riporre la piena fiducia sotto tutti i punti di vista su chi effettuerà la costruzione della casa.

Molti sono inoltre gli optional che possono essere installati in questo tipo di abitazioni per renderle ancora più confortevoli e adattarle in particolar modo alla zona in cui si va ad installarle, perché ormai le abitazioni prefabbricate non hanno nulla a che invidiare alle normali case, anzi, in molti casi si presentano come la soluzione adatta per arginare rischi quali quelli sismici come ha evidenziato la scelta di costruire queste case nelle zone colpite dal sisma all’Aquila.

A cura di Martina Celegato

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Investire con delle garanzie è possibile? Si, con il franchising!


Il mondo dell’imprenditoria da sempre e per sua definizione equivale a rischio. Il fallimento, la crisi e molte altre variabili sono sempre in agguato ma se ci si sente in grado di poter gestire una propria attività ma non si è pronti a correre tutti questi rischi che si fa? Si rinuncia?! No di certo, si sceglie il franchising!

Il franchising, parola inglese usata per definire l’affiliazione commerciale, infatti offre numerose possibilità di lavoro sia per la varietà di settori di cui si può entrare a far parte sia per le garanzie che questo può offrire. Un esempio?! Basta pensare alle possibilità di fallimento. Con un’azienda propria, e di questi tempi ancora di più, è difficile riuscire ad avere delle garanzie da questo punto di vista, ci sono sempre molti rischi in particolare quando ci si vuole inserire in contesti molto competitivi. Con l’attività franchising queste tipologie di rischio sono quasi del tutto annullate in quanto ci si appoggia ad una rivenditore il più delle volte affermato che può limitare i rischi di fallimento o di insuccesso del singolo. Il tutto con un investimento nettamente inferiore alla normale richiesta necessaria per far partire un’attività.

Inoltre i vantaggi del franchisor possono essere rintracciati anche sotto altri aspetti che spaziano rispetto a quello dell’investimento iniziale. Innanzitutto la pubblicità e tutto il piano marketing. Facendo un esempio: quando si parla di abbigliamento lanciare un negozio sul mercato richiede oltre che un investimento molto cospicuo anche una grande pazienza per vedere i primi risultati. Con il franchising il ritorno dell’investimento invece risulta essere e non immediato, quasi. Si perché affidandosi ad un grande marchio di distribuzione infatti si ha anche accesso a tutte le possibilità del mercato su larga scala, dalla programmazione marketing, alla pubblicità fino ad arrivare a particolari espositori o arredo per il negozio. Ma è soprattutto dal punto di vista dei clienti che si può notare la differenza. Con il franchising infatti si ha a disposizione una folta platea di clienti già fidelizzati, che conoscono il marchio e che lo hanno reso un marchio affermato che ispira fiducia e….riconoscibile in ogni momento e in ogni luogo.

Fermo restando anche il principio cardine del franchising che vede ogni rivenditore singolo un concessionario esclusivo per quella particolare zona geografica garantendo una concorrenza leale con altri marchi ma non tra rivenditori del medesimo. Quindi in definitiva con il franchising si ha la garanzia di una crescita molto più veloce di quello che è il business in sé, che garantisce un ritorno dell’investimento ma anche un lavoro autonomo e gestibile direttamente dalla persona che decide di diventare franchisor. Un pregio non da poco se si considera che questo vuol dire non dover sottostare quotidianamente alla volontà di una altra persona ma, al contrario, avere degli ottimi strumenti e doverne gestire l’utilizzo!

Moltissime sono le opportunità per investire in questa direzione qualsiasi sia il vostro campo di interesse. Si spazia infatti dal make up alla tecnologia per non dimenticare bar e pubblici esercizi di ristorazione che sono dei veri e propri ristoranti gestiti in questa maniera. Non resta che scegliere…e mettersi in gioco!

A cura di Martina Celegato

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Sono aperte le iscrizioni al percorso professionalizzante per consulenti del risarcimento


Per questo corso sono disponibili 10 borse di studio a copertura totale finanziate direttamente dal gruppo.
Per rispondere alle esigenze di coloro che intendono impegnarsi professionalmente nell’ambito della consulenza in tema di risarcimento oggi e di tutti coloro che intendono aggiornare le proprie competenze La Risarcimento Academy ha studiato un percorso in edizione full immersion.
Il Percorso Formativo è rivolto a giovani diplomati e/o laureati con una significativa capacità di tessere relazioni professionali positive, con buone conoscenze informatiche e una forte motivazione ad accelerare il proprio percorso di carriera. Fortemente interessati ad inserirsi in un contesto di lavoro dinamico e in continuo sviluppo.
Si rivolge inoltre ad imprenditori che operano del settore o che intendono avviare l’attività affiancandosi ad un’Azienda storica e consolidata nell’ambito del Risarcimento.
Il Percorso Formativo professionalizzante del Gruppo Giesse è arrivato all’XI Edizione in quanto propone una formula formativa di successo:
• la conoscenza dei bisogni formativi e di aggiornamento professionale in ambito di risarcimento
• il patrimonio di esperienza svolta dall’Azienda in 20 anni di operatività nel settore specifico
• la metodologia didattica fortemente orientata ad apprendere in modo esperienziale
• una formula innovativa full immersion per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
• i docenti selezionati e partner consolidati di Risarcimento Academy
• l’organizzazione e il coordinamento didattico che garantiscono la qualità del percorso e la completezza dello sviluppo di contenuti tecnici e trasversali.
• L’inserimento immediato nel mondo del lavoro

Un’opportunità di formazione e carriera concreta: borse di studio, vitto e alloggio per i partecipanti e inserimento nel mondo del lavoro; mirata: numero chiuso e selezionato dei partecipanti; valida: organizzata da un Gruppo storico nel settore; professionale: specializzazione reale delle competenze.
Per informazioni inviare mail all’Ufficio Ammissioni: [email protected]
Per partecipare alle selezioni inviare candidatura compilando il form on line

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La speranza è tutta racchiusa nel sorriso di un bambino


Le malformazioni, in tutte le loro forme, provocano senza ombra di dubbio oltre che un vero e proprio disagio a livello fisico in quanto impediscono alcune funzioni fisiologiche o il loro svolgimento regolare, ma causano anche dei disagi a livello sociale molto intensi, che ha volte possono dimostrarsi più limitanti di quelli fisici.

Il labbro leporino o la labiopalatoschitosi sono sicuramente due delle malformazioni che più vanno ad incidere dal punto di vista sociale visto il loro impatto visivo molto forte che a volte precede la persona stessa in quanto viene percepita prima la deformazione di tutto il resto. Inoltre queste peculiari malformazioni causano notevoli difficoltà sia nello sviluppo della parola e della sua perfetta risoluzione sia nel cibarsi. Ovviamente la medicina ha fatto grandi passi in questa direzione resta di fatto però che nelle zone del mondo più povere e in cui mancano le infrastrutture sanitarie e tali operazioni si possono svolgere solo attraverso l’azione di volontari in africa le malformazioni si presentano più spesso e chi ne rimane vittima rischia di non poter svolgere una vita normale, anzi di vedersi segnato da questo difetto fisico senza speranza di poterlo correggere.

Smiletrain è la Onlus italiana che si occupa proprio della correzione della labiopalatoschitosi in tutto il mondo e che in soli tre anni è riuscita a portare in più di 17 paesi del mondo ben 170 medici e volontari che sono intervenuti per operare più di 1588 bambini affetti da queste malformazioni restituendo loro il sorriso e la gioia di vivere tipica dell’infanzia se vissuta in maniera serena senza particolari impedimenti ma soprattutto con la consapevolezza di avere la possibilità di condurre una vita “normale” in tutti i sensi. La onlus oltre ad intervenire su malformazioni congenite alla nascita opera anche a favore dell’arginamento delle conseguenze di guerre o incidenti dovuti ad esplosioni o traumi infondendo così anche nuova sicurezza e aiutando a superare traumi che potrebbero segnare il destino di una persona.

L’azione di Smiletrain quindi rappresenta non solo la correzione di una malformazione, dovuta a qualsiasi causa, ma bensì rappresenta speranza per una vita migliore in cui questi interventi possano essere a disposizione di tutti e nella speranza che la vita possa sempre e solo migliorare. Molte sono le professionalità che nel corso dell’azione della Onlus in tutto il mondo sono intervenute come chirurghi, medici, pediatri anestesisti che hanno potuto operare grazie alla generosità di altre persone. Professionalità uniche ma anche estremamente generose che di cui l’associazione è in costante ricerca.

L’obiettivo finale della Onlus resta comunque quello di aiutare i professionisti locali e le strutture in cui operano affinché riescano a lavorare in maniera autonoma e in perfetta autonomia sia di competenze che di professionalità di ogni genere perché questi interventi diventino di routine e possano rappresentare una delle possibili vie per la speranza di questi popoli.

Nata nel 1999 Smiletrain ha portato il sorriso sulla bocca di più di 500.000 bambini grazie all’azione volontaria di molti professionisti medici e al contributo dei cittadini che hanno scelto di donare il loro 5 per mille a questa associazione, scegliendo la speranza e il sorriso per i futuro.

A cura di Martina Celegato

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L’abito non fa il monaco nella vita reale, ma nel teatro lo fa eccome!


Il teatro, massima espressione dell’arte della recitazione dal vivo, nella stagione estiva senza dubbio vede il suo massimo splendore con spettacoli ambientati all’aperto all’interno delle preziose cornici che l’Italia può regalare in ogni angolo.

Di certo però, se la bella stagione consente bellissime location e permette anche a chi lo pratica in maniera amatoriale di mettersi alla prova, vengono a mancare tutte quelle strutture che si danno scontate all’interno di un teatro come i camerini, postazioni per il trucco professionale e tutto ciò che riguarda accessori e costumi che si trova di default all’interno di un teatro, anche poco attrezzato.

Ma è altrettanto certo che affinché una perfomance teatrale venga con il “buco” ad alcune cose non si può di certo rinunciare in particolar modo quando si parla di spettacoli importanti che verranno ripresi da telecamere o comunque dove saranno presenti riflettori puntati sugli attori che, per loro natura evidenzieranno il vestiario e il trucco, impietosi verso le imperfezioni o un trucco inadatto all’occasione o a sopportare uno scontro con la luce così forte. Per affrontare tutto questo, oltre alla tradizionale ansia da palcoscenico che si presenta anche ai professionisti e che rappresenta la determinante, secondo gli esperti, per la buona riuscita dello spettacolo, è necessario allestire un backstage, anche provvisorio o itinerante, ma ben attrezzato con speciali spazi per la sezione del costumista e una dedicata al cambio degli attori durante la performance.

Indispensabili rimangono comunque le postazioni trucco che devono essere posizionate in maniera strategica a cauta distanza dal palco ma abbastanza vicine da poter essere raggiunte dall’attore durante lo spettacolo per un ritocco al volo senza dover affrontare grandi tragitti con vestiti di scena o particolari calzature che si potrebbero rovinare. Inoltre la presenza di un truccatore professionale è necessaria in ogni caso ma in particolar modo in occasione di spettacoli che richiedono trucco effetti speciali, e quindi che richiedono la presenza di costumi particolarmente ingombranti o talmente particolari da far si che lo stesso attore non possa procedere al trucco in maniera autonoma. La professionalità in questo campo è tutto e un trucco studiato in maniera da supportare la performance teatrale può infondere sicurezza anche all’attore e fornire un valido punto di partenza per entrare nel personaggio ed identificarsi con lo stesso dell’intero cast.

Da non dimenticare che nell’allestimento all’esterno c’è bisogno anche di un adeguato allestimento delle aree da dedicare e in molti casi è molto più conveniente per qualità dei servizi e per struttura noleggiare un camper trucco che possa essere pronto ad ogni evenienza e sia disponibile a seguire il lo spettacolo anche durante la tourneè. Molte sono le aziende che svolgono questo compito in maniera molto professionale e che si adattano ad ogni tipo di esigenza con flessibilità ma soprattutto con professionalità nell’erogazione dei servizi. Questo vale anche per trasmissioni televisive all’aperto o che comunque necessitano di un’attrezzatura peculiare disponibile allo spostamento.

Essere pronti a tutti gli imprevisti di uno spettacolo è fondamentale quindi non facciamoci cogliere impreparati proprio negli elementi portanti che possono determinare una critica positiva o negativa dello spettacolo!

A cura di Martina Celegato

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