Autore: articolinews

  • QUI! Group: l’apporto di Gregorio Fogliani e QUI Foundation a Napoli

    QUI Foundation, la Onlus fondata e guidata dal Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani, partecipa attivamente alla lotta contro la povertà alimentare a Napoli.

    Gregorio Fogliani

    Gregorio Fogliani: le iniziative di QUI Foundation a Napoli

    Fare squadra per combattere lo spreco. È la filosofia di QUI Foundation, la Onlus creata da Gregorio Fogliani, Fondatore e Presidente di QUI! Group, sempre particolarmente attento a incentivare la sostenibilità. L’impegno su questo fronte lo ha spinto nel 2008 a dare vita alla Onlus che in questi anni si è distinta per aver contribuito notevolmente alla lotta contro la povertà alimentare e gli sprechi anche grazie al progetto Pasto Buono, attivo in numerose città del Paese. Di recente ha raggiunto Napoli, dove un rigoroso studio realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha permesso di rilevare che solo nel centro storico ogni anno vengono prodotte 745 tonnellate di rifiuti, equivalenti al peso di 75 camion. Inoltre il 70% del cibo sprecato è costituito da prodotti invenduti che sono potenzialmente ancora commestibili: 2,5 milioni di pasti che potrebbero sfamare 3.000 individui l’anno, come ha precisato Gregorio Fogliani che attraverso la sua Onlus è intervenuto cercando di portare "un reale aiuto per tutte le persone e le famiglie del territorio che vivono in condizioni di povertà alimentare". QUI Foundation si è infatti fatto promotore della costruzione di una rete che include negozianti e associazioni del territorio coinvolgendoli nella raccolta e ridistribuzione dei pasti recuperati ai più bisognosi. Per il Presidente tale iniziativa rappresenta "un ulteriore passo verso il rafforzamento dell’economia circolare da noi sempre sostenuta". Non a caso lo studio intitolato «Il contrasto dello spreco alimentare tra economia sociale ed economia circolare» rientra nel progetto «Campania Differenzia» promosso dal Ministero dell’Ambiente e da Anci.

     

    QUI! Group: il profilo professionale del Fondatore e Presidente Gregorio Fogliani

    Cresciuto professionalmente a Genova, Gregorio Fogliani dirige oggi una realtà con un fatturato di oltre 600 milioni di euro, circa mille tra dipendenti e collaboratori (per il 70% donne) e oltre 7mila clienti (aziende ed enti). Nata nel 1989 come QUI! Ticket Services, società specializzata in buoni pasto e titoli di legittimazione, è cresciuta nel tempo puntando su sviluppo tecnologico e innovazione e occupandosi anche di sistemi di pagamento e programmi di welfare aziendale. QUI! Group racchiude quindi tutte le società gestite attualmente da Gregorio Fogliani: grazie anche al potenziale di crescita sui mercati esteri che ha già portato all’apertura di una filiale in Brasile, nel 2016 Borsa Italiana ha incluso il gruppo nel programma Elite, destinato alle eccellenze del Paese. Alla guida di QUI! Group, il Presidente Gregorio Fogliani ha ottenuto diversi riconoscimenti: oltre al Premio Guido Carli, la rivista Capital lo ha inserito nello speciale Numeri 1 d’Italia 2016 in quanto "imprenditore illuminato" con forte propensione all’innovazione.

  • Le strategie di Valentino Macri per la sponsorizzazione degli eventi

    Valentino Macri, per più di un decennio responsabile degli eventi della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, spiega come ricercare al meglio fondi e sponsor.

    Valentino Macri

    Il nuovo articolo di Valentino Macri sull’Event Planning

    L’attenzione di Valentino Macri si è soffermata recentemente sull’organizzazione di eventi. Quale esperto nel settore, grazie alle competenze maturate nella Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, periodo nel quale si è occupato anche di organizzarne gli eventi come il famoso Salone del Libro di Torino, ha evidenziato nel suo blog le migliori strategie da utilizzare per la loro buona riuscita, in particolare le sponsorizzazioni. Per Valentino Macri tra i requisiti essenziali vi è la credibilità. Al fine di avviare un rapporto di stima e fiducia con gli sponsor consiglia la realizzazione di report contenenti la storia e i risultati delle passate edizioni, comprensivi dei numeri e degli obiettivi realizzati. Occorre innanzitutto riuscire però a trasmettere i valori più caratterizzanti dell’evento, quali autorevolezza, qualità, vantaggi per l’azienda che vi partecipa. Perché allora non aggiungere anche delle foto delle location e dei prodotti esposti in passato. Un ulteriore elemento su cui puntare, secondo Valentino Macri, è la realizzazione di un elenco delle interazioni e partecipazioni più significative delle edizioni precedenti. Altrettanto importante, nell’opinione dello specialista, è il mantenimento della rete di relazioni create per l’occasione con i supporter, anche una volta che l’iniziativa si è conclusa. Percorso che è opportuno perseguire attraverso la realizzazione, ad esempio, di meeting dedicati a fare il punto su ciò che è possibile migliorare e alla raccolta delle valutazioni del pubblico sugli sponsor.

    Percorso professionale e formazione di Valentino Macri

    Community Manager dal 2017 della società specializzata nel campo dei nuovi media, Nova Pop Communication, Valentino Macri è un esperto nella comunicazione e nella realizzazione di eventi, dal 2011 Cavaliere dell’Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". Nato in Svizzera, nella città di Berna, nel 1971, si trasferisce in Piemonte in giovane età dove ottiene il diploma di maturità scientifica e, successivamente, la laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Torino. È sempre qui che, dopo il Master in Comunicazione Pubblica di Impresa e Relazioni Industriali Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato", Valentino Macri si iscrive all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Ordine Regionale del Piemonte. Nel corso della propria carriera ha collaborato con diverse realtà attive nel settore della comunicazione: dal 1998 al 2001 collabora con i periodici Piemonte Opinioni e l’house organ dell’associazione ACAI. Prima di diventare Web Content Manager di Telecom Italia Lab (TILAB), dal 2001, collabora anche con il Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". Dal 2002 al 2016 Valentino Macri è stato attivo presso la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, nel ruolo di Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali, Coordinatore Generale della Fondazione e Responsabile di tutti gli eventi e attività promosse e realizzate dalla Fondazione.

  • Buoni Pasto: il commento di Gregorio Fogliani alla nuova normativa

    Gregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group e autore sul blog “Formiche”, analizza le caratteristiche della nuova normativa in materia di Buoni Pasto, sottolineandone i vantaggi e le contraddizioni.

    Gregorio Fogliani

    Buoni pasto: Gregorio Fogliani analizza il nuovo decreto

    A pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo decreto sui Buoni Pasto, Gregorio Fogliani fa il punto sul blog “Formiche”, soffermandosi sui vantaggi e sulle contraddizioni ancora non risolte dalla normativa. L’imprenditore parte da un dato di grande rilevanza: una delle novità più significative è infatti l’ampliamento dei luoghi di utilizzo dei tickets. Non più soltanto bar, ristoranti e supermercati, i Buoni Pasto potranno essere presentati anche negli agriturismi, nei mercati rionali, a bordo dei pescherecci e negli spacci aziendali. Un ampliamento della scelta che comporta anche un probabile cambiamento delle abitudini dei fruitori. Altra novità importante della normativa è la possibilità di un accumulo dei tickets fino a un massimo di otto nella stessa giornata. Una clausola che lascia qualche perplessità: sarebbe meno iniquo limitare il cumulo a una somma monetaria piuttosto che al numero di buoni. Chiaramente un fruitore con tickets da 2 euro risulterebbe svantaggiato rispetto a chi ha quelli da 7 (si passa da un massimo di 16 euro a 56, una differenza considerevole). Il merito principale del decreto, come evidenziato da Gregorio Fogliani, resta però quello di aver regolamentato le caratteristiche essenziali del Buono Pasto, rendendolo a tutti gli effetti un “servizio sostitutivo di mensa”. Un mutamento inevitabile, se si tiene conto che il settore vale quasi 3 miliardi di euro e coinvolge 2,5 milioni di lavoratori.

    Le tappe del percorso professionale di Gregorio Fogliani

    Attivo nel settore della monetica e dei buoni pasto, Gregorio Fogliani svolta a livello imprenditoriale nel 1989, anno in cui dà vita insieme ad alcuni soci alla futura QUI! Group, destinata a diventare una società leader del comparto. L’attenzione all’innovazione e alla ricerca favoriscono la crescita del Gruppo e, conseguentemente, l’imprenditore di adozione ligure diviene una figura di riferimento, assumendo incarichi di rilievo su scala locale e nazionale. Consigliere della Camera di Commercio di Genova e Membro del Consiglio di Camera Liguria, assume la carica di Presidente di altre società connesse a QUI! Group che operano in ambiti differenti. Nel 2008 avvia Pasto Buono, progetto benefico nato con l’obiettivo di riutilizzare le eccedenze alimentari sane e invendute da distribuire alle persone che ne hanno bisogno. Un’iniziativa che combatte lo spreco attualmente attiva a Genova, Roma, Milano, Palermo e Firenze. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, Gregorio Fogliani è stato insignito del Premio Guido Carli.

  • UberEATS: al via la collaborazione con la onlus fondata da Gregorio Fogliani, QUI Foundation

    Banco Alimentare della Lombardia e QUI Foundation, onlus nata grazie all’impegno solidale del suo fondatore Gregorio Fogliani, fanno fronte comune nella lotta contro gli sprechi alimentari.

    Gregorio Fogliani - Qui Group

    QUI Foundation e Gregorio Fogliani insieme a UberEATS nella lotta contro lo spreco alimentare

    In occasione del suo primo compleanno, il servizio di food delivery UberEATS ha scelto di collaborare con la onlus QUI Foundation, capitana dall’imprenditore Gregorio Fogliani, e il Banco Alimentare della Lombardia. Dal 23 al 29 ottobre, grazie al sostegno di una trentina di attività di ristorazione, sono stati distribuiti ai più bisognosi oltre 700 pasti. Un’iniziativa che si inserisce nell’impegno della onlus fondata da Gregorio Fogliani nel 2007, attiva con il progetto "Pasto Buono" dedicato alla raccolta delle eccedenze alimentari sane rimaste invendute in bar e ristoranti e alla relativa distribuzione solidale. QUI Foundation, in particolare, si è occupata di prendere in carico i pasti nella fascia oraria serale, dalle 20 alle 23, e consegnarli ai City Angels attivi nella Stazione Centrale di Milano, associazione con la quale la onlus collabora dal 2016. L’evento solidale ha goduto non solo dell’apporto delle derrate in eccedenza: diverse realtà, tra le quali rientrano Orobianco, That’s Vapore, Viveca, Michetta, Bottega Mascadelli e Fatto Bene, hanno preparato per l’occasione speciali pietanze destinate a questo progetto. UberEATS, nel contempo, ha dato l’opportunità a tutti i suoi utenti di contribuire attivamente all’iniziativa donando un pasto il cui costo di spedizione è stato rimborsato dalla stessa società.

    L’impegno solidale di Gregorio Fogliani con QUI Foundation

    Imprenditore di Genova, Gregorio Fogliani ha affiancato alla propria attività professionale l’impegno nel campo della solidarietà. Attento al rispetto dei valori di trasparenza e legalità, tanto da veder riconosciuto per la sua azienda Qui! Group il Rating di Legalità dell’Antitrust, ha deciso nel 2007 di dare vita alla onlus QUI Foundation. Dall’anno successivo l’imprenditore ligure porta avanti il Progetto "Pasto Buono", iniziativa nata con lo scopo di combattere gli sprechi alimentari e che sino ad oggi è stata capace di portare ai più bisognosi oltre un milione di pasti, provenienti dal cibo sano rimasto invenduto nelle attività commerciali. Riconosciuta dalla FAO nel 2015 quale partner nel programma internazionale Save Food, la onlus di Gregorio Fogliani è impegnata nel contempo in diversi progetti solidali di respiro internazionale e nazionale come le adozioni a distanza e l’iniziativa NordSud, destinata a favorire lo sviluppo dell’educazione e dell’istruzione nelle aree più povere del continente africano.

  • Cogefim S.r.l.: nelle recensioni le modifiche introdotte dalla nuova legge sul lavoro autonomo

    Nuove possibilità per i lavoratori autonomi: le opinioni di Cogefim S.r.l. sulle modifiche introdotte dalla Legge 81/2017 in materia di reti di imprese.

    Cogefim

    Lavoro autonomo, nuove opportunità dalla Legge 81/2017: le recensioni di Cogefim S.r.l.

    La Legge 81/2017 sul lavoro autonomo ha introdotto opportunità da non sottovalutare per i professionisti: considerata l’importanza, la società milanese Cogefim S.r.l. ha deciso di evidenziarle nelle sue recensioni. La norma apre infatti alla creazione di reti di professionisti e alla loro partecipazione in reti di imprese in forma mista: questo li agevolerà quando vorranno aderire a bandi o concorrere all’aggiudicazione di incarichi e appalti privati. Lo potranno fare infatti direttamente senza doversi più presentare come figura secondaria di esperto contrattualizzato per conto di una o più imprese: il valore dei singoli professionisti diventerà quindi determinante ai fini dell’assegnazione di gare pubbliche o private. Cogefim S.r.l. sottolinea inoltre che la legge dà il via libera anche alla costituzione di consorzi stabili professionali ed associazioni temporanee professionali (ATP), obbligando le amministrazioni pubbliche a garantire ai lavoratori autonomi l’accesso alle informazioni sulle gare pubbliche: in quest’ottica sarà utile l’apertura di sportelli appositamente dedicati all’interno di centri per l’impiego e di altri organismi autorizzati alle attività di intermediazione del lavoro. Il provvedimento introdotto tra le "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato" ha effetto anche sui piani operativi regionali (POR) e nazionali (PON). Come specifica nelle sue recensioni la società milanese, i professionisti sono equiparati alle piccole e medie imprese e questo dà loro la possibilità di usufruire dei fondi strutturali europei nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020 regolata dall’Accordo di Partenariato (Politica di Coesione 2014-2020): 32,2 miliardi di euro è il valore degli investimenti in Italia a cui si aggiungono 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo rurale e 537 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca. Le occasioni per i lavoratori autonomi non mancano.

    Cogefim S.r.l.: la priorità è la soddisfazione del cliente

    Da oltre trent’anni il cuore di Cogefim S.r.l., leader nel campo dell’intermediazione aziendale e immobiliare, è rivolto al cliente: la società sa bene come autorevolezza e affidabilità siano strettamente legate a un modus operandi che trova fondamento proprio nella soddisfazione della clientela. Sono proprietari di immobili ma anche imprenditori a rivolgersi all’azienda milanese per ricevere supporto nell’ambito di operazioni quali compravendite immobiliari o costruzioni di partnership e joint-venture con altre realtà, italiane e straniere. I professionisti di cui si avvale operano assicurando trasparenza e riservatezza: individuata la soluzione più vantaggiosa per il cliente in termini di costo e tempistiche, si occupano di metterla in atto collaborando anche con i suoi avvocati e commercialisti di fiducia nell’ottica di farlo sentire sempre più a proprio agio. La cura riservata alla clientela è evidente anche nell’attività che porta Cogefim S.r.l. a formulare opinioni e recensioni su tematiche legate al settore dell’intermediazione e all’andamento del relativo mercato. Riprese da "Il Sole 24 Ore" e "Affari&Finanza", testate online e altri portali tematici, denotano l’aggiornamento preciso e costante che contraddistingue l’operato dell’intera società.

  • F2i: il Presidente di Fondazione Cariplo Guzzetti soddisfatto per l’investimento nel fondo

    Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri, è molto soddisfatto dell’investimento in F2i , una delle operazioni che ha garantito maggiori ritorni e guadagni.

    F2i

    Guzzetti: soddisfazione per F2i

    Grande soddisfazione per l’investimento in F2i: emerge questo da una dichiarazione a margine di un convegno di Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri. Il manager di uno dei principali azionisti del fondo si è infatti speso in parole di elogio per “uno degli investimenti che ci ha reso di più e meglio”. Una conferma degli ottimi risultati raggiunti dalla Società di Gestione del Risparmio guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli. Guzzetti non ha invece risposto alla domanda su Sparkle, controllata del gruppo Tim, in quanto quesito “fuori dalla mia competenza e conoscenza”. In merito al fondo Atlante 2, il Presidente di Cariplo si è detto disposto a collaborare con Sga, la Società per la Gestione di Attività, al controllo dei non performing loans di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. “L’importante”, ha puntualizzato Guzzetti, “è chiedere alla Sga e ad Atlante che cosa abbiano veramente intenzione di fare”.

    F2i: genesi, obiettivi e attività

    Costituita nel 2007, F2i dà avvio alla creazione del più grande fondo chiuso in Italia e uno dei più importanti a livello europeo. Nata da un progetto condiviso tra primarie istituzioni, istituti di credito, banche d’affari internazionali, fondazioni bancarie e case di previdenza, nell’aprile del medesimo anno istituisce il primo fondo la cui raccolta prevede inizialmente un closing pari a 1,55 miliardi (alla fine 1,85 miliardi). Del 2012 è l’istituzione del secondo fondo, il quale ha superato il target iniziale fissato a 1,2 miliardi di Euro. Guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli e dal Presidente Leone Pattofatto, F2i ha un portafoglio costituito da società che operano in diversi settori di mercato: distribuzione gas naturale (2i Rete Gas), energia rinnovabile (Alerion Clean Power, E2i Energie Speciali, EF Solare Italia), aeroporti (Aeroporto di Bologna, Gesac, Sagat, SEA, So.Ge.A.AL), autostrade (Infracis), TLC (Infracom, MC-Link e KPNQWEST Italia), infrastrutture sociali (KOS), servizio idrico integrato (Mediterranea delle Acque), realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici (SIA).

  • Gregorio Fogliani: il contributo di Qui Foundation alla lotta agli sprechi alimentari

    Tra i primi in Italia a comprendere l’importanza della lotta agli sprechi alimentari l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, fondatore e Presidente di QUI! Group.

    Gregorio Fogliani - Qui Group

    Genova contro gli sprechi alimentari: la proposta in Comune e l’impegno di Gregorio Fogliani

    Nella realtà di Genova, dove il fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani ha avviato circa dieci anni fa il progetto "Pasto Buono", la lotta allo spreco alimentare resta un tema particolarmente sentito. Ne è prova anche la recente proposta presentata in Consiglio Comunale: agevolazioni fiscali per i negozianti che donano cibo invenduto. Nello specifico si richiede di riconoscere una riduzione della Tari (la parte variabile) non solo ai commercianti che scelgono di impegnarsi concretamente in questa battaglia, ma anche a quelle realtà industriali, professionali e produttive della filiera alimentare che donano gratuitamente il cibo avanzato a onlus e associazioni di carità. L’iniziativa arriva un anno dopo l’entrata in vigore in Italia della legge contro gli sprechi alimentari, che ha contribuito ad accrescere ulteriormente la sensibilità dell’opinione pubblica su queste tematiche: la loro importanza era già stata riconosciuta diverso tempo prima dall’imprenditore Gregorio Fogliani. Il Presidente di QUI! Group è stato infatti uno dei pionieri in Italia nel promuovere progetti orientati a questo scopo. Partito a Genova nel 2008, "Pasto Buono" è arrivato in pochi anni a coprire l’intera penisola raggiungendo Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli. Ad oggi ha portato al recupero e alla ridistribuzione di circa 800mila pasti: il suo apporto è stato premiato a livello mondiale dalla Fao che lo ha inserito tra le best practices mondiali contro gli sprechi e in Europa dalla Commissione Europea che lo ha incluso nelle best practices in materia di prevenzione e riduzione dello spreco di cibo. L’iniziativa è inoltre parte integrante di ‘Save Food’, progetto mondiale contro la fame.

    QUI! Group: la storia del gruppo fondato e guidato da Gregorio Fogliani

    Ha già maturato diverse esperienze in ambito manageriale Gregorio Fogliani nel 1989 quando insieme ad altri imprenditori decide di avventurarsi nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione dando vita a QUI! Ticket Services. Un excursus costellato di risultati importanti che lo hanno portato a crescere progressivamente grazie a una filosofia di fondo improntata su innovazione, italianità e attenzione al cliente, aprendosi a nuove aree di attività: nascono quindi le società che oggi sono confluite in QUI! Group. Tra queste QUI! Financial Services, specializzata nella fornitura di sistemi di pagamento come POS, carte prepagate e altri strumenti di monetica, Paybay che punta allo sviluppo di piattaforme ad alto contenuto tecnologico e Welfare Company, attiva nell’ambito del welfare aziendale, sociale e pubblico. Oggi il gruppo guidato da Gregorio Fogliani punta all’estero: il potenziale di sviluppo internazionale le ha consentito nel 2016 QUI! Group di essere selezionato per accedere al programma ELITE di Borsa Italiana, dedicato alle eccellenze del Paese.

  • Turisti stranieri all’assalto delle spiagge italiane. Le recensioni di Cogefim

    Attraverso recensioni dedicate, Cogefim analizza il mercato del turismo balneare in Italia. In crescita la presenza di turisti stranieri e italiani.

    Cogefim

    Cogefim recensioni: positive le opinioni sul turismo balneare

    Società specializzata in intermediazione aziendale, Cogefim ha valutato nelle proprie recensioni la recente indagine Cst per Confesercenti, effettuata su un campione di oltre 2mila imprese attive nel comparto turistico. Lo studio ha rivelato un record nelle presenze sulle località balneari d’Italia. L’ondata di caldo che si è distesa lungo la penisola nel corso dell’estate ha spinto molti turisti a prediligere quale meta di villeggiatura le spiagge del Bel Paese. I dati, nelle opinioni di Cogefim, parlano chiaro: in totale, nel 2017, sono state registrate 83,5 milioni di presenze, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno. In crescita soprattutto i turisti stranieri, verso quota 29 milioni, con un incremento su base annua del 3,8%. Se si guarda alle statistiche relative agli ultimi 10 anni, Cogefim evidenzia come gli arrivi siano cresciuti del 17,8%. Nel frattempo il 66% degli operatori intervistati conferma la tendenza positiva per il settore in merito alla crescita degli ospiti provenienti dall’estero. Anche gli italiani, specialmente nei week-end hanno optato in numero maggiore per mete balneari nazionali, con un incremento dell’1,5% rispetto al 2016.

    Le recensioni di Cogefim sulla provenienza dei turisti balneari

    L’indagine Cst per Confesercenti, oggetto delle opinioni e recensioni di Cogefim, oltre ad aver restituito un’analisi numerica sulle presenze, ha evidenziato anche le regioni di provenienza dei villeggianti. In prevalenza la crescita è trainata dai Paesi della "Grande Germania", ovvero Austria, Olanda, Germania e Svizzera, a cui si vanno ad aggiungere i turisti francesi, belgi e cinesi. Stabili le presenze scandinave, russe, canadesi, brasiliane, statunitensi e britanniche. Diminuiscono invece le presenze di indiani, spagnoli e indiani. Il turismo internazionale, specialmente dopo la crisi economica globale, ha contribuito in maniera decisiva sulla crescita del comparto. Nell’ultimo decennio, tra il 2006 e il 2016, i turisti stranieri sono aumentati del 19,2%, a differenza di quelli italiani che sono diminuiti del 7,6%. Tra le località più gettonate vi sono la tradizionale Rimini, Capri e Orbetello (entrambe con un incremento nelle presenze del 22%), Jesolo, Riccione e Caorle. Cogefim evidenzia anche le opinioni di Vincenzo Lardinelli, Presidente di Fiba, secondo il quale "Il boom di stranieri sulle nostre spiagge conferma l’appeal internazionale del nostro sistema turistico balneare".

  • General Cessioni S.r.l.: opinioni sull’innovazione digitale

    Gli studi professionali si affacciano sempre più al mondo digitale, come riporta General Cessioni S.r.l. nelle sue recensioni in cui riprende l’analisi dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano.

    General Cessioni

    Studi professionali nell’era digitale: la recensione di General Cessioni S.r.l.

    General Cessioni S.r.l., specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare e conosciuta anche per la formulazione di opinioni e recensioni su tematiche legate al settore, evidenzia la ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano sul livello tecnologico e gli investimenti in ICT degli studi professionali italiani. Avvocati, consulenti del lavoro e commercialisti sono sempre più consapevoli dell’importanza dei dispositivi tecnologici per le loro attività e puntano su di essi per incrementare l’efficienza interna, gestire le relazioni con i clienti e implementare ulteriormente l’offerta di servizi innovativi. Infatti oltre la metà degli studi inclusi nella ricerca fornisce già consulenze web: il 63% di questi usa Social network, un terzo il Cloud computing, mentre uno su quattro si serve di Smart Data per fornire servizi evoluti come E-commerce, Smart Contract e Coaching. General Cessioni S.r.l. riprende nelle sue recensioni anche i dati relativi agli investimenti: in media vengono spesi circa 9mila euro da ogni studio in ICT. Rispetto a commercialisti e consulenti del lavoro (circa 8.700 euro), gli avvocati investono meno: 4.600 euro. L’ammontare complessivo annuale ammonta a circa un miliardo di euro nel 2016, +2,5%. A livello di soddisfazione però emerge che non sempre tali spese vanno nella giusta direzione, ovvero dove lo richiedono le effettive necessità. Non a caso il 35% degli intervistati considera modesti o totalmente indifferenti gli eventuali benefici riscontrati, mentre il 33% dichiara che gli investimenti nel digital hanno favorito la produttività individuale. Il 18% invece rileva influssi positivi nell’ampliamento dell’offerta e nella crescita della clientela.

    General Cessioni S.r.l.: il focus sulle tecnologie informatiche negli studi professionali

    La ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano permette anche di tracciare un quadro più specifico della situazione negli studi professionali in materia di innovazione tecnologica. General Cessioni S.r.l. evidenzia nelle sue recensioni infatti che avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro scommetteranno sempre più in futuro su siti web (38%), dispositivi per la gestione elettronica documentale e la conservazione digitale a norma (entrambe al 36%), firma grafometrica (33%), portali per la condivisione di documenti e attività (30%). Già diffuse invece la firma elettronica, utilizzata dal 91% degli intervistati, le banche dati digitali (72%), la fatturazione elettronica (55%), i software per le videochiamate (40%) e per l’e-learning (33%). Ancora poco conosciuti invece strumenti di Business intelligence, Workflow e Customer Relationship Management, ma secondo le opinioni di General Cessioni S.r.l. in futuro si affermeranno anche nel nostro Paese.

  • Il Trust nelle imprese, i consigli di Denis Torri Alborino

    Al centro dell’analisi del presidente di Refidest Denis Torri Alborino, esperto fiscalista internazionale, l’impiego del negozio giuridico dei Trust nell’ambito della gestione, unitaria, dei gruppi societari.

    Trust: Denis Torri Alborino chiarisce le migliori modalità di utilizzo in ambito societario

    Denis Torri Alborino ha recentemente focalizzato la propria analisi sull’impiego dei Trust all’interno delle imprese e dei gruppi societari. Specializzato in internalizzazione, l’attuale presidente di Refidest SA ha ricordato le difficoltà che molto spesso insorgono nella realizzazione degli accordi raggiunti dai membri del gruppo, soprattutto qualora venga fatto ricorso ai normali procedimenti societari. Per ovviare a questa problematica, anche nel caso vi sia la presenza di assetti proprietari complessi, una gestione unitaria del gruppo può aver luogo attraverso la realizzazione di strutture societarie imperniate intorno al Trust. Il ricorso a tale negozio giuridico, nell’opinione di Denis Torri Alborino, rende la gestione unitaria più tesa possibile verso il raggiungimento degli scopi prefissati. Sostituire una pluralità di soci con un singolo titolare delle quote azionarie consente l’abbreviazione dei tempi per la compilazione dei conflitti e la prevenzione delle situazioni di stallo. Una soluzione che non estromette necessariamente gli interessati dalla gestione del gruppo. I Settlors, sebbene non risultino essere più i legittimi proprietari, conservano infatti l’interesse a mantenere la guida del gruppo qualora nel Trust Deed siano state date specifiche disposizioni che vincolino i Trustees a nominare gli amministratori delle società del gruppo scegliendoli fra i Settlor, sentiti eventualmente i Protectors e gli stessi interessati. Nei gruppi societari il Trust, continua Denis Torri Alborino, consente di impedire a soggetti estranei alla compagnia di intromettersi. Ciò è possibile in quanto gli interessati, non avendo più la titolarità delle azioni, non possono alienare la propria quota azionaria; al massimo potrebbero cedere il loro diritto ai benefici, ma anche in questo caso, se il Trust è discrezionale, i Trustees potrebbero interrompere le erogazioni.

    Denis Torri Alborino, l’esperienza in pianificazione fiscale

    Classe 1953, Denis Torri Alborino nasce in Provincia di La Spezia, a Castelnuovo Magra. Internazionalista esperto in tutoring e pianificazione fiscale, è presidente dalla società Refidest SA, specializzata in consulenza in ambito finanziario e commerciale, gestione e revisione contabile, liquidità, analisi e valutazione delle imprese. Oltre a dirigere Fides Trust Company Roma, società specializzata nel fornire servizi di assistenza e consulenza per la costituzione e gestione di Trust sia in Italia sia all’estero, Denis Torri Alborino è attivo in Desteco SA, all’interno della quale si occupa di supportare le imprese nel proprio percorso di internazionalizzazione. Autore di numerosi articoli e saggi dedicati al mondo della finanza, ricopre attualmente l’incarico di Segretario Generale in ICA Network.

  • Solidarietà: partnership tra QUI! Foundation, la onlus di Gregorio Fogliani, e Assopetroli-Assoenergia

    La onlus di Gregorio Fogliani , QUI! Foundation, e Assopetroli-Assoenergia mettono in campo il progetto "Fai il pieno di solidarietà" a favore della lotta contro lo spreco di cibo.

    Gregorio Fogliani

    Gregorio Fogliani: "Felici della partnership con Assopetroli-Assoenergia, esempio per molti"

    Dal 2007 la onlus di Gregorio Fogliani, QUI! Foundation, si batte al fine sensibilizzare la popolazione sul delicato tema dello spreco alimentare. Mentre molto famiglie faticano a portare in tavola un pasto adeguato, ogni anno centinaia di tonnellate di cibo finiscono direttamente nella spazzatura. Una contraddizione che QUI! Foundation affronta attivamente attraverso l’iniziativa "Pasto Buono", sorta nel 2008 e tesa al recupero del cibo, sano, rimasto invenduto, di cui si occupa contemporaneamente della distribuzione. Recentemente la onlus guidata dal Presidente Gregorio Fogliani ha raggiunto un accordo con Assopetroli-Assoenergia, l’associazione di riferimento per il mercato italiano dell’energia e dei prodotti petroliferi. Quest’ultima, nell’ambito del progetto "Fai il Pieno di Solidarietà", metterà a disposizione di QUI! Foundation la propria rete di punti vendita stradali, contribuendo così alla raccolta delle derrate alimentari e alla sensibilizzazione della popolazione. Gregorio Fogliani , oltre ad esprimere la propria felicità per la nuova partnership, ha ricordato come il progetto "Pasto Buono" abbia contribuito sino ad oggi alla raccolta e alla donazione di oltre 1 milioni di pasti. Positivo il pensiero anche per il futuro: "Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi mettessero a disposizione il cibo invenduto, con una media di 20 pasti al giorno, si potrebbero distribuire oltre 7 milioni di pasti quotidianamente". Nel frattempo la Commissione Europea ha già riconosciuto ufficialmente Pasto Buono come good practice nell’ambito della riduzione e prevenzione nello spreco di cibo. Esperienza che secondo l’imprenditore ligure può diventare un esempio per molti.

    Le esperienze professionali dell’imprenditore Gregorio Fogliani

    Gregorio Fogliani diventa imprenditore in giovane età. Alla fine degli anni ’80 il futuro presidente di Qui! Group è infatti alla guida del Moody, un famoso locale di Genova. È negli anni ’90 che arriva però la svolta professionale: insieme a un gruppo di soci decide di specializzarsi nei servizi alle imprese, dando vita a QUI! Ticket Services, società da cui avrà luce diversi anni più tardi QUI! Group. Nato nel 1957, Gregorio Fogliani ha adottato nel corso della propria carriera da imprenditore una visione aziendale basata sui valori di trasparenza e legalità. Virtù certificate sia dalla stretta collaborazione con diversi enti pubblici e statali, quali il Ministero della Giustizia e la Presidenza del Consiglio, sia dall’iscrizione al Rating di Legalità dell’Antitrust. Il successo nelle attività professionali e imprenditoriali è valso all’imprenditore di Genova diversi riconoscimenti ufficiali. Tra questi il Premio Guido Carli (2013) e la nomina a Campione Nazionale dall’European Business Award, nel 2015, all’interno della categoria The UKTI Award for Innovation. Gregorio Fogliani è attivo anche in campo solidale. Nel 2007 Gregorio Fogliani fonda QUI! Foundation, onlus che si dedica da subito alla lotta contro lo spreco alimentare con il progetto "Pasto Buono", conseguendo nel 2015 il riconoscimento ufficiale da parte dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e agricoltura, FAO, come partner del programma di lotta allo spreco alimentare, Save Food.

  • I risvolti professionali all’interno della carriera di Valentino Macri

    Affermato professionista in ambito comunicativo, Valentino Macri sviluppa nel corso della propria carriera elevate competenze relative all’organizzazione eventi, che lo portano a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno di importanti realtà del settore.

    Valentino Macri

    Panoramica professionale di Valentino Macri

    Originario di Berna (Svizzera), dove nasce nel 1971, Valentino Macri si trasferisce ben presto a Torino. Qui porta avanti il proprio percorso formativo, conseguendo prima il diploma di maturità scientifica presso l’Istituto Salesiano "Valsalice", per poi ottenere la Laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Completa la sua formazione superiore il conseguimento del Master in Comunicazione Pubblica, di Impresa e Relazioni Industriali presso il Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". Il 1988 è l’anno in cui intraprende la strada del giornalismo, allacciando collaborazioni con riviste e periodici tra cui Piemonte Opinioni, ovvero l’house organ di Associazione ACAI, oltre che con l’ufficio stampa interno al Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". Tali esperienze gli valgono l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti in seno all’Ordine Regionale del Piemonte. Il percorso professionale di Valentino Macri prosegue con l’assunzione del ruolo di Web Content Manager presso Telecom Italia Lab, per poi entrare a far parte, nel 2002, di Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Qui porterà avanti una collaborazione della durata di oltre un decennio, in cui, a vari livelli, svolgerà la mansione di responsabile eventi e comunicazione. A partire dal 2017 Valentino Macri opera in qualità di Community Manager presso la società di comunicazione per eventi, incentrata sui media digitali, Nova Pop Communication.

    Valentino Macri e i ruoli di responsabilità

    Consolidata la propria esperienza in materia di giornalismo e comunicazione, Valentino Macri fa il proprio ingresso nel 2002 all’interno della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, protraendo un fruttuoso percorso all’interno del comparto organizzativo e di comunicazione degli eventi, di cui assume la responsabilità. Nel ruolo di Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali si occupa di promuovere e sviluppare le relazioni con gli operatori, curando al contempo la newsletter e la mailing list del Salone Internazionale del Libro. Assume, nel 2006, la carica di Coordinatore Generale, così come disposto dal CdA della Fondazione: in virtù di questo incarico gestisce i rapporti con interlocutori importanti quali istituzioni ed enti, di carattere sia pubblico, che privato, nazionali e internazionali, con il fine di elaborare e portare a compimento i programmi definiti. In parallelo a tale attività, e fino al 2016, Valentino Macri ha mantenuto la supervisione su tutti gli eventi e le iniziative organizzate, della comunicazione esterna, delle attività di carattere istituzionale, insieme alla gestione del personale e del bilancio dei progetti della Fondazione.

  • Le sfide professionali di Gianluca Ius, imprenditore alla guida di Belrosa Holding

    Finanza e calcio sono i due settori che hanno contraddistinto il percorso imprenditoriale di Gianluca Ius, professionista formatosi in ambito economico che ha avviato diverse società, tra le quali Belrosa Holding.

    Gianluca Ius

    Gianluca Ius: la formazione e i primi incarichi professionali

    Nato a Roma nel 1975, Gianluca Ius è un imprenditore che si è specializzato prevalentemente nel settore finanziario, interessandosi recentemente anche al mondo del calcio. La sua formazione è di natura economica: in seguito alla laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, conclude il suo iter di studi con un Master in Business Administration nella prestigiosa London School of Economics. La sua carriera professionale ha inizio proprio a Londra: nella capitale inglese matura una serie di competenze che gli torneranno utili per le successive esperienze imprenditoriali in Italia. Il 2001 segna il suo ritorno nel Belpaese e la fondazione di Suicom Srl, società operativa nel comparto delle infrastrutture telematiche. Assunta la carica di Amministratore Unico, che mantiene fino al 2007, Gianluca Ius porta la sua impresa a raggiungere un fatturato superiore ai 3 milioni di euro, un risultato notevole per una start up. Questa esperienza funge da preludio alla successiva scommessa imprenditoriale, l’investimento in Belrosa Holding.

    Gianluca Ius: Belrosa Holding e la svolta imprenditoriale

    Belrosa Holding è una realtà, attiva su scala internazionale, che si è specializzata nel mercato delle operazioni di acquisizione, ristrutturazione e cessione di società o quote societarie. Tra i clienti che hanno collaborato con la holding avviata da Gianluca Ius si segnalano, in particolare, Leonardo-Finmeccanica, Telecom Italia, Wind, Huawei, FS Wizzard PA Engineering, Poste Italiane, Regione Lazio e Regione Lombardia. Sempre attento alle sfide del mercato, nel 2015 l’imprenditore romano dà vita a un nuovo gruppo di aziende operative nel comparto delle infrastrutture telematiche, una realtà che arriva a fatturare in un solo anno 11 milioni di euro. Sempre nel 2015 avviene la svolta imprenditoriale di Gianluca Ius: appassionato di calcio, comincia a interessarsi all’acquisizione di importanti club quali l’Ancona, il Siena e L’Aquila. Nel 2016 rileva il 100% del Foligno Calcio, diventandone Presidente fino alla fine dello stesso anno.

  • Imprese chimico-farmaceutiche: l’accordo bancario in Polonia rinnovato da Paolo Campiglio

    Coordinatore del consorzio chimico-farmaceutico delle imprese europee che investono in Polonia, Paolo Campiglio ha firmato nei giorni scorsi il rinnovo della convenzione con il principale istituto di credito polacco per i prossimi 36 mesi.

    Paolo Campiglio

    Imprese europee in Polonia: Paolo Campiglio sottoscrive il rinnovo della convenzione bancaria

    Paolo Campiglio , Presidente di Daclé SA, in rappresentanza del consorzio di imprese europee di cui è coordinatore, ha rinnovato con il principale istituto di credito polacco la convenzione che agevolerà le realtà associate nell’adempiere agli impegni economici nel Paese: nello specifico operazioni commerciali, industriali, immobiliari e finanziarie che le riguarderanno nei prossimi tre anni. I termini prevedono l’erogazione di nuove linee di credito: ogni 100 euro in cassa, i debiti si attesteranno intorno ai 18 euro, dal momento che il consorzio ne iscriverà a bilancio una quota pari al 18% del capitale oltre alle riserve. Confermati e invariati invece gli affidamenti per le operazioni a termine di copertura sul cambio Euro/Złoty. In qualità di Presidente di Daclé SA, azienda capo-fila, Paolo Campiglio è Responsabile del progetto che riunisce in un consorzio privato di investimenti dodici imprese del comparto produttivo chimico-farmaceutico provenienti da diversi Paesi dell’Europa occidentale e attive in Zone Economiche Speciali della Polonia, create dall’Unione Europea per attirare capitali stranieri in cambio di agevolazioni fiscali e incentivi economici. Da tempo alla guida dell’ente, il manager è riuscito a raggiungere risultati notevoli, come indicano i bilanci presentati negli ultimi anni: non a caso nel 2016 i soci gli hanno riconfermato la fiducia per altri 24 mesi.

    Paolo Campiglio: le tappe della crescita professionale in Daclé SA

    Profondo conoscitore dei mercati esteri, esperto di internazionalizzazione di impresa, Paolo Campiglio arriva in Daclé SA dopo diverse esperienze professionali di rilievo che gli hanno consentito di far emergere le proprie competenze in ambito manageriale e di conoscere il comparto chimico-farmaceutico. Appena ventenne dà vita a uno studio associato specializzato nel fornire consulenze a imprese intenzionate a investire all’estero. Successivamente diventa Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, realtà che si occupa del commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie. Nel 2003 incrocia sulla sua strada professionale Daclé SA: inizialmente Direttore Commerciale, ha il compito di rafforzare il brand sui mercati già esistenti di Germania, Austria, Svizzera e Regno Unito ma anche di curarne l’espansione in quelli nuovi, in particolare nei Paesi dell’Est Europa. Consegue traguardi importanti, che gli consentono di essere nominato in seguito Responsabile del patrimonio immobiliare e Direttore Esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 viene nominato Presidente di Daclé SA. Paolo Campiglio annovera diverse esperienze nell’ambito dell’associazionismo giovanile e della società civile: è stato inoltre Vicepresidente del più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali, il Consorzio Bibliotecario Nord Ovest di Milano.

  • Anselmo Galbusera: il curriculum formativo e professionale

    La carriera di Anselmo Galbusera, specialista in gestione aziendale: dalle esperienze nel comparto IT agli incarichi ricoperti nei Board di primarie realtà dell’economia italiana fino a Multicatering Group S.p.A., dove opera attualmente come Chief Strategic Officer.

    Anselmo Galbusera, percorso formativo e professionale: le prime tappe

    Dirigente d’azienda originario di Monza, Anselmo Galbusera avvia la propria carriera negli anni ’90, dopo aver conseguito il diploma di maturità tecnico-industriale. Nel 1990 infatti fonda Delta S.p.A., specializzata in TLC e sistemi informatici: la guiderà in qualità di CEO fino al 2004, quando viene acquisita da Wind Telecomunicazioni S.p.A. Una realtà che il manager conosce bene in quanto aveva cominciato a lavorarci già nel 2003 ricoprendo la posizione di Chief Strategic Officer e Corporate Clients. Nel 2005 passa a Italgo, attiva nell’ambito della sicurezza fisica e logica, dove diventa azionista e Chief Executive Officer. L’esperienza del professionista nella società si conclude cinque anni dopo, quando viene inglobata da un’altra azienda europea, tra le prime del settore. Dal 2010 al 2011 è Consigliere d’Amministrazione di Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA. Parallelamente all’attività professionale, Anselmo Galbusera non rinuncia alla formazione: per aggiornarsi di continuo e incrementare il proprio know-how partecipa ai corsi di “Gestione delle Risorse Umane” presso la Scuola IPSOA di Milano e di “Analisi dei bilanci” presso l’Associazione Industriali di Monza e Brianza.

    Anselmo Galbusera: l’affermazione professionale in FERA e Multicatering Group S.p.A.

    Dopo un’esperienza ventennale nel settore IT che gli ha permesso di far fruttare competenze in materia di management, strategia d’impresa e Merger & Acquisition, Anselmo Galbusera nel 2009 crea FERA, holding di partecipazioni della famiglia Galbusera che si occupa di acquisire e curare partecipazioni in settori ad alto contenuto tecnologico e di nicchia. Attualmente il valore degli asset gestiti ammonta a 10 milioni di euro, con investimenti in società attive in più ambiti: dalla produzione di forgiati in acciaio al catering a distanza. Inoltre il manager opera anche nei Board di Mittel S.p.A., gruppo di investment – merchant bank specializzato nella fornitura di consulenze e nella gestione di investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane a elevata generazione di cassa. Già Consigliere di Amministrazione con deleghe e Componente del Comitato Esecutivo di Fashion District Group S.p.A., ricopre incarichi anche nei CdA di Mittel Management (private equity), di Mittel Advisory (operazioni di M & A) e di Mittel Real Estate SGR S.p.A. (fondi di investimento immobiliari). Siede inoltre nei Board di Chiara Boni & Sons S.r.l., maison d’alta moda, e di Ciet S.r.l., produttrice di impianti elettrici industriali e civili. Anselmo Galbusera è inoltre Chief Strategic Officer di Multicatering Group S.p.A., fornitore di servizi di ristorazione a distanza per aziende che lavorano all’estero. Dopo aver rilevato una quota di minoranza nel 2010, il professionista ne è diventato il principale azionista nel 2014 in seguito a una serie di ulteriori acquisizioni.

  • Il futuro di Apple Pay nelle considerazioni di Flaminio Oggioni

    Nonostante quello dei servizi di pagamento digitale sia un settore in grande crescita, Apple Pay sta registrando una diffusione più contenuta rispetto a quanto previsto. Flaminio Oggioni, professionista finanziario, ne analizza i motivi.

    Flaminio Oggioni

    Apple Pay: il commento di Flaminio Oggioni

    Professionista attento alle dinamiche del settore finanziario, Flaminio Oggioni segue anche il comparto dei servizi di pagamento digitale, in continua crescita. Un mercato che ha inevitabilmente attratto anche Apple: il colosso di Cupertino ha infatti ideato un sistema specifico per i pagamenti tramite Smartphone (o smartwatch). Un progetto che ha incontrato più difficoltà di quelle preventivabili. Diffusa dal 2014 negli Stati Uniti, Apple Pay è arrivata in Italia soltanto ora, con colpevole ritardo, e ha raggiunto altre 14 nazioni (Giappone, Hong Kong, Irlanda, Australia, Russia, Singapore, Canada, Cina, Francia, Svizzera, Taiwan, Nuova Zelanda, Regno Unito e Spagna). Una crescita molto meno significativa rispetto a quanto previsto, specialmente se si tiene in conto il tempo intercorso dal debutto. Quali i motivi di questo ritardo? Flaminio Oggioni ravvede tra le principali cause la difficoltà incontrata da Apple nel trovare accordi con gli istituti bancari sulle percentuali delle transazioni, fattore che ha portato alla definizione di poche banche autorizzate all’utilizzo del servizio. Oltre a questo, un limite risulta connesso al supporto: Apple Pay funziona soltanto con dispositivi di ultima generazione, non alla portata di tutti. Il futuro appare poi tutt’altro che roseo: sono in rampa di lancio i cosiddetti pagamenti istantanei, quelli senza intermediazione da conto a conto. Per tutti questi motivi, Apple sta progettando le contromosse, ovvero un servizio di carte di credito prepagate e un’app che consente lo scambio di denaro tra utenti.

    Flaminio Oggioni: esperienze e competenze professionali

    Classe 1964, milanese, Flaminio Oggioni si laurea in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano nel 1990 e nel 1994 consegue il Master in Diritto Tributario di Impresa. Parallelamente al percorso formativo, collabora con DP Analisi Finanziaria e Price Waterhouse, società per la quale opera in qualità di Auditor per due anni. Passa successivamente a Sisal Sport Italia S.p.A., inizialmente come Assistente del Direttore Amministrativo e poi con ruoli di crescente responsabilità, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile del Bilancio Consolidato e Responsabile di Amministrazione e Controllo sulle controllate gestite centralmente. Assunto nel 1999 l’incarico di Responsabile Amministrativo per Omnitel 2000 S.p.A. e Omnifin S.p.A., diviene tra il 2000 e il 2001 Finance Director di United Web S.p.A., start up del Gruppo Benetton. Il 2002 segna il suo ingresso all’interno di Gruppo Fiera Milano: nei 13 anni di permanenza ricopre le cariche di Direttore Amministrativo, Direttore Finanza M&A e Direttore dell’Amministrazione per la Finanza Fiscale. Flaminio Oggioni è attualmente CFO e Senior Advisor indipendente.

  • Settore immobiliare e finanziario: il profilo di Andrea Agostinone

    Imprenditore attivo nel settore immobiliare e finanziario su scala internazionale, Andrea Agostinone si dedica alla carriera di venture capitalist dopo un percorso formativo in ambito economico, culminato con il conseguimento di una laurea presso la prestigiosa Università Bocconi di Milano.

    Andrea Agostinone

    Andrea Agostinone: formazione e primi incarichi professionali

    Professionista con un’esperienza consolidata nel settore finanziario e immobiliare, Andrea Agostinone opera in qualità di imprenditore e venture capitalist a livello internazionale. Il 1992 segna l’inizio del suo percorso professionale: dopo aver conseguito una laurea con lode in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, viene assunto come Junior Consultant della maltese DAFISA EUROTRUST. Il suo iter all’interno della società lo porta a ricoprire successivamente la carica di Partner e Responsabile dell’International Tax Planning Department, occupandosi del coordinamento e dello sviluppo delle attività in Italia, Svizzera e Francia. Nel 2002 co-fonda e diviene manager di CMP & Partners, LLP e nel 2007 avvia Jasis Brokers and Consultants, LLP, entrambe realtà che operano nel settore M&A and Corporate Finance. Tra il 2009 e il 2013 l’attività imprenditoriale di Andrea Agostinone si intensifica: dà vita a Vantage Plus Diversifié, fondo di investimento francese, Colonna Group, importante gruppo immobiliare dei Paesi Baltici, Cofi A/S, società estone operativa nel mercato del credito al consumo, e The Shoreline Charter Co., impresa maltese specializzata nel comparto degli yacht di lusso.

    Andrea Agostinone: incarichi recenti e la carriera come nuotatore professionista

    Tra il 2014 e il 2015 Andrea Agostinone si trasferisce nel Principato di Monaco, assumendo la carica di Merchand des biens immobiliers e fondando MESEN Associated DWC, società leader nel mercato del trading e nella consulenza in materia di commodities della quale ricopre anche la carica di Managing Director. Nel 2015 co-fonda e diventa azionista del gruppo bancario estone INBANK As., detenendo anche il 25% di KREDIDIPANK A/S, sesto gruppo bancario della nazione. In passato, ha lavorato come giornalista esperto di finanza per Milano Finanza, Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Ipsoa e Class Editori, arrivando alla pubblicazione di più di 100 articoli e dei libri Luna rossa in campo bianco (1992), Trusts e fondazioni (1993) e Il bilancio in forma abbreviata (1994). All’attività professionale ha alternato quella come nuotatore agonistico: nel 2006 è stato campione del mondo Master nei 50 metri rana a Stanford e nel 2008 campione del mondo nella staffetta 4 x 50 metri a Perth. Detiene, inoltre, svariati record italiani individuali nella categoria, due europei e uno mondiale. Tra gli interessi anche la guida, lo sci e il pilotaggio commerciale di aerei ed elicotteri.

  • AE Morgan: “Aumentano spesa e debito pubblico in Italia”

    Altamente qualificati in internazionalizzazione, gli esperti dello studio AE Morgan evidenziano i dati negativi comunicati dalla Banca d’Italia e l’assenza di prospettive positive future per l’economia del Belpaese.

    AE Morgan

    AE Morgan: “La situazione economica italiana è peggiorata negli ultimi 5 anni”

    Dal novembre del 2011, momento in cui il Belpaese ha dato il via alla stagione dei governi tecnici, l’Italia fatica a trovare una via d’uscita dalla spirale economica negativa in cui è precipitata. Una situazione emersa chiaramente attraverso i dati comunicati dalla Banca d’Italia. Secondo tale istituto, nel giugno del 2017 il debito pubblico italiano avrebbe toccato la cifra record di 2.281 miliardi, superiore del 15% rispetto a 5 anni fa. Mentre la spesa pubblica ha continuato a gonfiarsi, contemporaneamente il gettito fiscale è diminuito di 13,5 miliardi. AE Morgan, studio di commercialisti italiani a Londra, sottolinea come questa tendenza negativa non sia sintomo dell’evasione fiscale, quanto piuttosto della crisi economica ancora in atto nel Paese. Anche per i prossimi anni la situazione non sembra destinata a migliorare. Al contrario, gli esperti di AE Morgan ricordano la scadenza, nel 2018, di circa 1.000 miliardi in titoli di stato emessi dall’Italia; a ciò si aggiunge nello stesso anno il termine del mandato di Mario Draghi, attuale Presidente della BCE. Quale la soluzione per imprenditori e professionisti italiani? Aprire una società in Inghilterra è, secondo i dottori commercialisti dello studio specializzato in internazionalizzazione, decisamente una scelta vincente, in grado di ripagare con successo i propri sforzi e i propri investimenti. Una strategia che per molte famiglie ha già dato i suoi frutti: AE Morgan evidenzia infatti come per diversi suoi clienti, aprire una ltd o Trust sia stato l’inizio di un percorso capace di proteggere la propria famiglia e il proprio patrimonio.

    Internazionalizzare il proprio business: l’assistenza degli esperti commercialisti a Londra di AE Morgan

    Per chi desidera aprire una società in Inghilterra, la sola forza di volontà non è sufficiente al fine di assicurare il successo dei propri affari. Per operare in un Paese differente sotto il profilo normativo è necessario rivolgersi all’assistenza di quei professionisti che ogni giorno sono a contatto con le tipologie di società e le leggi vigenti. Specializzati in internazionalizzazione, gli esperti dello studio AE Morgan sono in grado di assistere, sette giorni su sette e 24 ore su 24 ore, chi è in procinto di dare vita a un progetto di respiro internazionale e vuole aprire una LTD o un Trust. Commercialisti a Londra, i collaboratori dello studio con sede a Londra forniscono consulenza in numerosi ambiti come quello fiscale, ambientale, direzionale, lavorativo, Voluntary Disclosure e International Tax Planning.

  • 2017 in salita per le esportazioni italiane negli Usa: le opinioni di Cogefim S.r.l.

    Nel primo semestre 2017 l’export italiano negli Usa cresce del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il Belpaese supera la Francia nella classifica dei maggiori esportatori: l’exploit nelle opinioni di Cogefim S.r.l.

    Cogefim

    Export negli Usa: nelle recensioni di Cogefim S.r.l. il sorpasso dell’Italia sulla Francia

    Il Made in Italy corre negli Stati Uniti. Lo evidenzia Cogefim S.r.l., riprendendo nelle sue recensioni i dati relativi al primo semestre 2017: rispetto alla fine dello scorso anno l’Italia guadagna due posizioni nella classifica dei maggiori esportatori e sale al nono posto, sorpassando per la prima volta la Francia. In relazione al primo semestre del 2016, il Belpaese segna un +6,8% (un miliardo e mezzo di dollari in più di vendite), a fronte delle performance negative registrate da Francia (-1,7%) e Germania (-0,2). Un risultato che corona una crescita costante, partita da tempo: basti pensare che nel 2010 l’Italia si configurava in quindicesima posizione, dietro a Francia, India, ma anche a Taiwan e Venezuela, con una quota di mercato sul totale delle importazioni statunitensi pari all’1,5%. Oggi è arrivata al 2,1%, grazie anche alla maggiore indipendenza energetica di cui beneficia Washington, che ha portato fuori classifica Paesi come Nigeria e Arabia Saudita. Più nel dettaglio le opinioni formulate da Cogefim S.r.l. permettono inoltre di rilevare che in termini settoriali a incidere sulla positività della performance sono principalmente realtà attive nel ramo chimico-farmaceutico e nella pelletteria, ma è soprattutto la meccanica a fare la differenza, con l’aggiunta di quasi tre miliardi di vendite in sette anni e una crescita totale superiore al 60%. Esplicativo anche il trend registrato dalle esportazioni di auto che tra il 2010 e il 2016 hanno visto quadruplicare il proprio valore: una corsa che prosegue anche nei primi sei mesi del 2017 con un aumento del 21,5%.

    Intermediazione immobiliare e aziendale: il potenziale di Cogefim S.r.l. nel settore

    Con un’esperienza trentennale nel settore dell’intermediazione aziendale e immobiliare, Cogefim S.r.l. fornisce consulenze e assistenza nell’ambito di operazioni di compravendita o di creazioni di partnership e joint-venture, coniugando qualità del servizio e convenienza. Non a caso la società punta su un team di professionisti competenti in materia e aggiornati quotidianamente sul mercato, in modo da poter offrire ai proprietari di immobili e agli imprenditori che si rivolgono a essa soluzioni vantaggiose in termini di realizzo, tempistiche e costi. Cogefim S.r.l. è conosciuta anche per le opinioni e le recensioni che pubblica periodicamente in rete su testate e portali tematici. Oltre a riprendere bandi istituiti da enti statali che potrebbero essere di grande interesse per la clientela, la società ne formula diverse relative all’andamento del settore in cui opera ormai da trenta anni.