Autore: articolinews

  • Alessandra Fornasiero: da docente alla fondazione di CSR Value Srl

    La carriera di Alessandra Fornasiero, dall’insegnamento nelle scuole superiori allo studio di problematiche manageriali ed imprenditoriali che l’hanno condotta alla fondazione di Circularity, startup finalizzata a diventare un punto di riferimento nel mondo dell’economia ambientale sostenibile.

    Alessandra Fornasiero

    Alessandra Fornasiero: laurea in matematica e prime tappe del percorso professionale

    Alessandra Fornasiero nasce a Milano nel 1975. Dopo aver frequentato l’Università degli Studi della città, si laurea in Matematica nel 1999. Inizia la sua carriera come docente nelle scuole superiori, dopo aver ottenuto la specializzazione SILSIS per l’insegnamento. Durante quest’anno, si dedica a fondo agli studi di problematiche imprenditoriali che si riveleranno fondamentali nel suo percorso manageriale. Dopo aver allacciato una collaborazione con Arthur Andersen S.p.A. come analista e sviluppatrice di software, diventa Responsabile dell’Organizzazione del Gruppo Unendo, società attiva nel settore dei servizi ambientali. Nel 2004 ne fonda la divisione Corporate Social Responsibility, diventandone dirigente. Quattro anni dopo, ricopre il ruolo di Responsabile della Comunicazione, dell’Organizzazione delle CRS e Direttore dei Progetti Speciali del Gruppo Sostenya, società che opera nel campo della Green Economy. Riesce, inoltre, a dar vita alla sede londinese del Gruppo, curandone le fasi di avvio. Tra il 2012 e 2015, Alessandra Fornasiero partecipa a diversi Consigli di Amministrazione, come quello dell’associazione no profit Crazy for Digital Marketing, del gruppo Green Power S.p.A, Innovatec S.p.A. e della Fondazione Pier Lombardo.

    Alessandra Fornasiero: i nuovi progetti di CSR e l’avvio della startup Circularity

    Nel settembre del 2012, Alessandra Fornasiero entra a far parte del Comitato di Controllo e Rischi del Gruppo Waste Italia, (ex Kinexia S.p.A) e pochi mesi dopo viene nominata membro del Consiglio di Amministrazione. A giugno del 2016, il Comune di Milano la sceglie come Consigliere di Amministrazione della Fondazione Pier Lombardo. Da ricordare anche il ruolo di Presidente di Innovatec Power e di consigliere del Gruppo Green Power. Dopo aver maturato buone competenze, Alessandra Fornasiero fonda a gennaio 2017 CRS Value Srl, un progetto che si pone come obiettivo quello di mettere in rete i migliori professionisti del settore della Corporate Social Responsibility e sui temi della sostenibilità. L’anno successivo, insieme ad altri tre soci, riesce a fondare e ad avviare la startup Circularity, finalizzata a diventare un punto di riferimento nel mondo dell’economia ambientale sostenibile.

  • Christian Barzazi promuove il Metodo Feldenkrais attraverso la Fondazione Giovani Leoni

    Il Metodo Feldenkrais aiuta ad acquisire consapevolezza del proprio corpo, sostenendo nella crescita i bambini che sono stati colpiti da paralisi cerebrale: la Fondazione Giovani Leoni, istituita da Christian Barzazi, si occupa di diffondere la conoscenza del metodo anche in Italia.

    Fondazione Giovani Leoni

    Metodo Feldenkrais: le attività della Fondazione Giovani Leoni

    L’iniziativa della Fondazione Giovani Leoni nasce dall’intraprendenza di Christian Barzazi, già imprenditore insieme al Fratello David Barzazi. Dalla sua esperienza personale con il figlio Riccardo, colpito da una paralisi cerebrale al momento della nascita, deriva la volontà di girare il mondo alla ricerca delle cure più adatte per accompagnare il bambino nella sua crescita, aiutandolo ad affrontare le difficoltà che si manifestano soprattutto in ambito motorio. La risposta arriva dall’America: il Metodo Feldenkrais, poco conosciuto in Italia, rappresenta l’adatto percorso che, attraverso movimenti dolci e gentili, aiutano il sistema nervoso ad acquisire consapevolezza del proprio corpo, dei propri limiti come delle proprie potenzialità, migliorando le facoltà motorie e ridando l’equilibrio del tono muscolare. Fondazione Giovani Leoni si fa carico dei costi della terapia, garantendo ad alcuni bambini bisognosi le cure immediate e gratuite. Il Metodo Feldenkrais ha ricevuto un ottimo riscontro anche da parte dei medici, che si sono dimostrati attenti e partecipi verso l’iniziativa. I primi insegnanti hanno già iniziato a dare lezioni ai bambini, oltre che a due adulti affetti da ictus e tumore al cervello.

    Fondazione Giovani Leoni: i principi del Metodo Feldenkrais

    Il Metodo Feldenkrais è un processo di apprendimento individuale basato sull’integrazione di movimenti, sensazioni e pensiero che ha come obiettivo il corretto funzionamento del corpo, attraverso la graduale acquisizione di consapevolezza da parte del sistema nervoso per giungere ad un riequilibrio del tono muscolare. Nonostante la presenza in Italia di centinaia di insegnanti, il metodo spesso non è conosciuto da chi ne avrebbe bisogno: per questo, tra gli obiettivi primari della Fondazione Giovani Leoni, vi è la diffusione delle informazioni riguardo ad esso. La Fondazione è stata avviata dall’imprenditore Christian Barzazi, che con il fratello David Barzazi è a capo del Gruppo Green Power S.p.A. Il Metodo Feldenkrais lavora su come il movimento viene eseguito attraverso un approccio dolce e delicato, che si focalizza non sullo sforzare l’allievo ma sull’aiutare il cervello a creare nuove connessioni, imparando spontaneamente. Grazie a questo approccio è possibile individuare, ridurre o evitare dolori, oltre che recuperare e migliorare funzionalità mai acquisite, danneggiate o perse per diverse cause (paralisi cerebrale infantile, ictus ecc).

  • Federico Motta Editore: promotore della lingua inglese

    Imparare giocando: le due parole che meglio descrivono i corsi d’inglese proposti da Federico Motta Editore. La casa editrice ha pensato in passato a lezioni semplici ed efficaci, per invogliare i più piccoli allo studio di una seconda lingua.

    Federico Motta Editore

    English Motta Junior: l’inglese per bambini secondo Federico Motta Editore

    Imparare l’inglese con un approccio alternativo. Era questo l’obiettivo a cui mirava Federico Motta Editore quando ha ideato i suoi programmi. Si trattava di corsi d’inglese destinati ai giovani alunni delle scuole elementari e medie inferiori. English Motta Junior era quello dedicato ai bambini della scuola elementare, che si sono approcciati allo studio della lingua intrattenendosi con un simpatico personaggio di nome Alice. Tutte le lezioni si sono sviluppate intorno alla sua figura e alle relazioni con i suoi famigliari. Gli studenti hanno acquisito, in questo modo, le fondamenta della lingua inglese grazie ai dialoghi. Inoltre, nella cameretta di Alice vi erano degli oggetti che conducevano a quattro sezioni, nonché le parti del “Gioca e Impara”. La prima area era quella delle storie con il focus su canzoni, favole o filastrocche, la seconda, invece, è stata utile per imparare le regole e costrutti grammaticali. La terza sezione pensata da Federico Motta Editore era finalizzata all’acquisizione del lessico, mentre l’ultima ha permesso lo studio della lingua attraverso dei giochi al pc.

    Federico Motta Editore: l’inglese nelle scuole medie inferiori

    Federico Motta Editore ha pensato anche agli alunni delle scuole medie inferiori. Il corso a loro dedicato, English Motta Junior II, era composto da sei moduli, divisi in quattro unità didattiche. Ognuna di queste era introdotta da una puntata di un cartone animato, incentrato sulle vicende di Waderush, un piccolo villaggio di fantasia. I protagonisti erano i fratelli gemelli Gary e James e i loro amici. I ragazzi potevano scegliere di visualizzare ogni capitolo con i sottotitoli in inglese, in modalità “solo audio” oppure con i dialoghi tradotti in italiano. Un’idea innovativa, quella di Federico Motta Editore, che si è impegnata a stimolare bambini e ragazzi nell’apprendimento della lingua inglese, attraverso dei giochi. Un metodo semplice, ma sicuramente efficace!.

  • Frabemar Srl: il tema del tracciamento della mercanzia

    Frabemar Srl ha da sempre concentrato il proprio operato sulle questioni relative alla tracciabilità delle mercanzie, adoperando in maniera sistematica molteplici sistemi quali ad esempio la scheda di tracking e l’ "Attestation de Destination". Fondata nel 1995, l’impresa è inoltre rappresentante di differenti Consigli dei caricatori.

    Frabemar srl

    Frabemar Srl: i sistemi di tracciamento merci

    Il topic di un tracciamento funzionante era già stato portato all’ordine del giorno da Frabemar nel corso dell’ottavo incontro annuale Mandatari del Consiglio dei Caricatori del Gabon: il tracking digitale per il controllo del traffico e della mercanzia è da sempre un tema di primaria importanza per l’impresa di trasporti e logistica, che utilizza differenti gestionali per accertare la fornitura di questi servizi. La scheda di tracciabilità degli articoli, waiver o bsc, certifica e documenta l’effettivo imbarco della mercanzia, essendo prodotta contestualmente a quest’ultimo. Grazie alla sua comprovata affidabilità, la società è stata indicata nel 2008 come Mandatario Speciale per l’Ogefrem da parte del Consiglio dei Caricatori della Repubblica Democratica del Congo: da quel momento emana la scheda di tracking F.E.R.I. per ogni bene trasportato via mare in partenza da qualsiasi porto e con destinazione il Congo. L’azienda sfrutta altresì un software digitale per la copertura del traffico della mercanzia da tutti i punti d’imbarco fino al porto di sbarco. Il gestionale "Attestation de Destination" in ultimo consente la tracciabilità dei prodotti in partenza per la Repubblica Democratica del Congo e che giungono dai porti di Tanzania, Kenya e Sud Africa, con lo scopo di facilitare i check ai differenti blocchi di frontiera. Frabemar Srl è stata promossa a livello di rappresentanza di molteplici Consigli dei Caricatori grazie al proprio curriculum e alla propria storia: tra questi sono degni di nota il Consiglio Nazionale Caricatori di Angola, Niger, Gabon, Costa d’Avorio e Mali. I processi di emanazione delle Schede di Tracciamento Merci differiscono in base al Paese coinvolto.

    I servizi forniti da Frabemar Srl

    Frabemar Srl vede la luce nel 1995 grazie a Franco Bernardini, che all’epoca era attivo con successo da più di trent’anni nei mari dell’Africa Occidentale. In seguito alla domanda del mercato di riferimento, in poco tempo ha messo in piedi i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N, in aggiunta a quello di Nuove Tecnologie per restare al passo con i tempi, segnatamente nel settore dei collegamenti satellitari in Africa. Da oltre un paio di anni è altresì attivo il dipartimento di Formazione per i tecnici del procedimento logistico in Africa. Al fine di accogliere le rinnovate esigenze gestionali e per onorare la normativa internazionale in materia di qualità aziendale, Frabemar Srl si è impegnata nel far certificare il proprio operato da parte di organismi accreditati. In quest’ottica, l’impresa ha come obiettivi il perfezionamento del workflow interno e la razionalizzazione. La sua mission aziendale è quella di ottimizzare gli approvvigionamenti, soprattutto nelle aree dell’Africa Occidentale, con lo scopo di spuntare in ogni situazione il costo più conveniente in base alla qualità.

  • Pam, nuove acquisizioni nel settore della grande distribuzione organizzata

    Pam, guidata da Arturo Bastianello, ha in cantiere per il nuovo anno l’affiliazione di 68 supermercati Arimondo e Borello situati nel nord-ovest della Penisola.

    pam

    Pam: una realtà di comprovata fiducia nel panorama della GDO

    Pam, guidata da Arturo Bastianello e leader della GDO, estende la propria rete nel settore nord-occidentale italiano con l’annessione di 68 punti retail. A partire dal nuovo anno, infatti, 16 negozi attualmente a marchio Arimondo delle provincie liguri di Genova, Savona e Imperia compariranno con la nuova insegna Pam, insieme a 52 punti vendita Borello della provincia di Torino, che però continueranno a essere conosciuti come "Borello Supermercati". Per entrambe le aziende si prevede nel 2019 la pianificazione di nuove inaugurazioni con assunzioni per oltre 250 figure lavorative. «Siamo molto soddisfatti di aver chiuso queste due operazioni – ha commentato Andrea Zoratti, Consigliere Delegato Pam Franchising – perché ci permettono di aumentare le nostre quote di mercato del 35% circa sia in Liguria che in Piemonte». Nell’opinione di Zoratti, la conditio sine qua non per risultare competitivi in un settore complicato come quello della GDO è proprio quello di presentarsi compatti e in questo senso l’affiliazione a Pam, realtà amministrata da Arturo Bastianello, permette alle altre aziende di godere di oltre sei decenni di skills specifiche e di un’accountability universalmente accettata, oltre a momenti altamente formativi e a un’identità forte e riconoscibile. Zoratti conclude confermando la prosecuzione dei piani di sviluppo aziendali con l’obiettivo di divenire sempre di più referente principale per gli industriali del settore e per la sua clientela.

    Arimondo e Borello: le due società che si uniranno a Pam

    Nato nel 1791 a San Bartolomeo al Mare in provincia di Imperia, Arimondo è attualmente un player di primo piano nel settore retail, con più di 400 dipendenti e 27 punti vendita. Si prevede per il prossimo anno un consistente numero di nuovi punti retail sotto l’insegna di Pam che impiegheranno un centinaio di nuove risorse. La società Borello, nata quattro decenni fa a Castiglione Torinese, in provincia di Torino, da un’idea di Fiorenzo Borello, ha invece raggiunto i 130 milioni di euro di entrate nel 2017 e fornisce lavoro a 600 dipendenti, con 52 punti vendita nelle zone di Torino e Ivrea e focus preferenziali sui prodotti local brandizzati "Borello", sui prodotti bio e realizzati senza l’impiego di sostanze nocive e sulla lotta allo spreco alimentare. In vista del 2019 si prevedono nuovi punti retail a Torino, San Benigno Canavese, Rivara Torinese, San Sebastiano da Po e Giaveno, dove verranno impiegati circa un centinaio di nuove risorse. Fiorenzo Borello ha dichiarato che «È stato naturale eleggere Pam come nostro partner perché, oltre ad essere uno degli attori più importanti nel settore della Gdo in Italia, siamo animati dalla stessa passione per la qualità e dagli stessi obiettivi». Borello ha motivato questa sua affermazione con il fatto che valori quali semplicità, tradizione e fiducia sono da sempre condivisi dalla sua azienda e che gli stessi fungono da trait d’union tra il passato e il presente, quest’ultimo rappresentato dalle molteplici e differenti esigenze dell’utenza finale.

  • Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera di Daniel Buren

    Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

    Salvatore Leggiero

    Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

    Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

    Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

    Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio “Il cliente ha sempre ragione”, oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.
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  • L’imprenditore Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera dell’artista Daniel Buren

    Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

    Salvatore Leggiero

    Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

    Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

    Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

    Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio "Il cliente ha sempre ragione", oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.
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  • Alessandra Fornasiero tra i partecipanti della convention “Turisti sentinelle del mare”

    “Turisti sentinelle del mare” è il nome dell’evento tenutosi a margine della fiera TTG Travel Experience, che ha avuto luogo nella capitale della riviera romagnola lo scorso 11 ottobre e ha visto anche l’intervento di Alessandra Fornasiero

    Alessandra Fornasiero

    Alessandra Fornasiero e l’importanza del turismo green

    Alessandra Fornasiero, manager da lungo tempo focalizzata in progetti imprenditoriali legati alla responsabilità sociale e corporate e alla sostenibilità ambientale a forte carattere innovativo, è intervenuta in occasione del workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato all’interno della fiera TTG Travel Experience di Rimini lo scorso 11 ottobre da Confturismo-Confcommercio in partnership con l’Università di Bologna. Mente creatrice di CSRValue e della startup Circularity, ha illustrato ai presenti i risultati di un progetto durato da maggio a settembre 2018 con il coinvolgimento in prima persona dei residenti di 27 località costiere italiane al fine di proteggere la biodiversità marina al largo. Dall’ intervento di Alessandra Fornasiero e dal questionario somministrato per conto di CSRValue è emersa una rinnovata necessità da parte degli intervistati di un sistema Paese che dal punto di vista del turimo sia amico dell’ambiente, nella misura in cui per una percentuale piuttosto elevata dei turisti la sostenibilità influenza in maniera decisiva la scelta verso una destinazione environment friendly.

    Alessandra Fornasiero e le cifre del sondaggio di CSRValue

    Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” diffuso per conto della società CSRValue di Alessandra Fornasiero da Fondazione Univerde IPR a un pubblico di circa mille viaggiatori italiani differenziati per sesso, età e residenza ha sottolineato una sempre più profonda coscienza etica dei turisti in merito agli errori commessi in tema di abusivismo edilizio e inquinamento, entrambi originati da un turismo di massa spesso fuori controllo. Partendo da questi dati, la manager ha evidenziato la crescita costante negli ultimi anni di queste nuove esigenze da parte del campione interpellato, che spesso prima dell’arrivo nella struttura ricettiva o direttamente al bancone della reception non manca di informarsi sul perseguimento o meno di politiche green. Alessandra Fornasiero, a supporto di un’etica ambientale che sia anche e soprattutto vantaggiosa per le tasche degli albergatori, si è inoltre concentrata sul fatto che quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di poter spendere fino al 20% in più per spostamenti di piacere che siano sostenibili sotto il profilo ambientale. Anche per quanto concerne l’alimentare, circa un intervistato su due si è espresso favorevolmente in merito all’acquisto di prodotti bio o a filiera corta, ma solo a parità di prezzo con quelli provenienti da agricoltura convenzionale. A tal proposito, è però d’obbligo sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei rimanenti utenti intervistati privilegerebbe a qualsiasi costo prodotti biologici e a kilometro zero.

  • Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti si occupa di perdita anticipata del rapporto parentale

    Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti spiega la recente sentenza n. 24556 del 5 ottobre. La Cassazione si è occupata del risarcimento del pregiudizio della perdita anticipata del rapporto parentale in seguito a una condotta erronea del personale ospedaliero rivelatasi fatale per la vittima.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: le conclusioni dello Studio Legale sulla recente sentenza n. 24556

    L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, si è recentemente occupata della sentenza n. 24556 del 5 ottobre 2018: questa tratta le modalità di risarcimento in seguito alla perdita anticipata del rapporto parentale subita dai prossimi congiunti di un paziente la cui morte prematura è stata determinata da un’omissione o da un errore medico imputabile alla struttura ospedaliera. In seguito all’accertamento dell’effettivo nesso causale tra la morte del paziente e le manchevolezze mediche, la sentenza n. 24556 sancisce la necessità di risarcire i parenti anche nel caso in cui, nonostante la condotta medica, il paziente sarebbe comunque deceduto, qualora sia accertato che un più tempestivo intervento dei sanitari avrebbe consentito al malato di rimanere in vita per un ulteriore, anche se breve, lasso di tempo. Lo studio Legale di Andrea Mascetti precisa inoltre che la richiesta di risarcimento può essere avanzata da tutti i congiunti e i componenti del nucleo famigliare della vittima che ritengono di aver subito un danno morale per la perdita: starà a chi è chiamato al risarcimento l’onere di dimostrare che l’accadimento non ha arrecato sofferenze a chi fa richiesta di risarcimento.

    L’esperienza professionale dell’avvocato Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti fonda la sua attività nel 2004: nasce così lo Studio Legale Mascetti, che si occupa inizialmente di diritto commerciale e amministrativo. Dopo alcuni anni, viene implementata anche l’area di diritto penale, che consente all’avvocato di presiedere e prendere parte a diversi Organismi di Vigilanza. Originario di Varese, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Svolge il praticantato per poi iscriversi all’ordine degli avvocati di Varese, dopo aver superato l’esame avanti la Corte di Appello di Milano. Collabora con lo Studio Associato Legale Tributario associato a Ernst & Young per due anni, per poi avviare il suo Studio Legale. Tutt’oggi Andrea Mascetti continua a lavorare nell’ambito della consulenza per società ed enti locali, trattando problematiche relative agli appalti pubblici e privati e svolgendo il ruolo di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Appassionato di libri e autori del Novecento, oltre che di geopolitica, ha portato avanti questo suo interesse viaggiando nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

  • Paolo Campiglio si prepara al Festival di Sanremo 2019

    Quattro mesi a Sanremo 2019: le prime osservazioni di Paolo Campiglio, analista televisivo che da anni segue il Festival nella Sala Stampa allestita a Sanremo.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio: impressioni all’antivigilia di Sanremo 2019

    Si dovrebbe tenere tra il 5 e il 12 febbraio il Sessantanovesimo Festival di Sanremo: mancano quattro mesi ma già circolano le prime indiscrezioni sulla nuova edizione della kermesse. Dal suo blog, l’esperto di costume televisivo e musicale Paolo Campiglio ne segue la preparazione, analizzando le criticità che potrebbero emergere. La prima riguarda la dirigenza Rai: potrebbe infatti non essere l’attuale direttore di Rai Uno Angelo Teodoli ad aprire i lavori dell’edizione 2019 della gara canora: spetta al CdA decidere. Incertezze anche sulla data di inizio della kermesse che, come osserva l’esperto, potrebbe essere spostata al 12 febbraio per ragioni di carattere logistico, ma anche per favorire le esigenze espresse dall’associazione di categoria che riunisce gli albergatori della Riviera di Ponente. La terza riguarda la conduzione: accanto al confermato Claudio Baglioni, si fanno i nomi di Paola Cortellesi, che ha già condotto la manifestazione con Simona Ventura nel 2004, della Miss Italia e attrice Miriam Leone, per la prima volta all’Ariston. Nel suo articolo, Paolo Campiglio conclude facendo notare come uno dei pochi punti fermi di questa edizione 2019 sia il regolamento generale: un circuito unico, niente più divisione tra Giovani e Big. In ventiquattro in gara a contendersi la vittoria: due verranno selezionati a dicembre nello speciale “Sanremo Giovani” condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

    Paolo Campiglio: la dirigenza in Daclé e le esperienze nella critica televisiva e musicale

    Fin da giovane, Paolo Campiglio coltiva l’interesse per il mondo della musica e dello spettacolo: partecipa a programmi radiofonici e apre un blog sul tema. Oggi Presidente del gruppo Daclé, si è perfezionato in internazionalizzazione di impresa nello studio associato che ha creato a inizio carriera. In seguito ha iniziato a lavorare per Carmax-Pro Srl in qualità di Chief Financial Officer. Nel 2003 entra in Daclé SA assunto come Direttore Commerciale, con task di coordinamento delle squadre di lavoro straniere, di rafforzamento del marchio sui mercati già esistenti e di sviluppo in quelli dell’Est Europa. Di comprovata abilità, viene successivamente nominato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italia-Polonia. In Daclé SA arriva successivamente a ricoprire gli incarichi di Responsabile del patrimonio immobiliare e di Executive Director della società capofila. Nel 2015 Paolo Campiglio diventa Presidente di Gruppo Daclé, mantenendo al contempo la carica di Direttore Esecutivo della società capogruppo.

  • Il Gruppo Fabbro guidato da William Fabbro, opera anche al San Raffaele

    Fabbro S.p.A., Gruppo di Nova Milanese guidato da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, si è recentemente aggiudicato l’appalto per la sanificazione e le pulizie dell’ospedale San Raffaele: verrà utilizzato un innovativo sistema digitale.

    Gruppo Fabbro

    William Fabbro: l’attività di Gruppo Fabbro al San Raffaele

    Dal 1° novembre è partito il contratto tra Gruppo Fabbro e l’ospedale San Raffaele e Ville Turro di Milano: la società brianzola guidata da William Fabbro e dal fratello Massimiliano si è aggiudicata l’appalto per la sanificazione, le pulizie e la distribuzione dei farmaci per il grande ospedale milanese. Fabbro S.p.A. si occuperà, di conseguenza, anche del trasporto dei medicinali dai magazzini ai reparti delle due strutture. Il contratto ha valore complessivo di oltre 4 milioni di euro e impiega più di duecento dipendenti: gli addetti che già si occupavano di queste mansioni all’interno delle strutture saranno assorbiti dalla nuova gestione. Il Gruppo amministrato da William Fabbro utilizzerà tecnologie innovative per ottimizzare il lavoro e ridurre gli sprechi: l’appalto prevede infatti l’uso di palmari e di QR Code per certificare l’avvenuta sanificazione e pulizia di ambienti e sale operatorie. Verranno utilizzati detergenti a basso impatto ambientale e imballaggi riutilizzabili e biodegradabili, con carrelli per le pulizie costruiti in plastica riciclata.

    Il commento di William Fabbro

    Il sistema di pulizie digitali e l’utilizzo di materiali eco-friendly consentirà a Fabbro S.p.A. di ridurre i consumi energetici e il numero degli spostamenti del personale e dei macchinari. “Per il Gruppo Fabbro è un orgoglio offrire i propri servizi all’ospedale San Raffaele e Ville Turro, uno dei poli di eccellenza ospedaliera in Italia”, ha commentato l’Amministratore Delegato William Fabbro . “L’innovativo sistema di gestione digitale delle operazioni di sanificazione, unito alla scelta di prodotti a basso impatto ambientale, rappresentano un’ulteriore conferma dell’impegno che quotidianamente dedichiamo alla ricerca di soluzioni innovative per i nostri clienti che siano anche in grado di rispettare l’ambiente in cui viviamo”. Il Gruppo brianzolo è leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel facility management. Fondato nel 1999 da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, ha sedi a Milano, Torino e Roma. Con un fatturato di 90 milioni di euro e oltre 2.000 dipendenti, offre i propri servizi a importanti realtà italiane come SEA (Aeroporto di Milano Linate e Malpensa), l’Istituto Auxologico e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

  • Frabemar Srl: i temi e gli obiettivi dell’Assemblea Generale dei Caricatori Africani

    Si è svolta a Kinshasa l’Assemblea Generale dei Consigli dei Caricatori Africani: tra i vari partecipanti c’era anche Frabemar Srl, che ha preso parte alla riunione per valutare eventuali nuovi partner e consolidare i rapporti già esistenti.

    Frabemar

    Frabemar Srl: la riunione a Kinshasa

    Si è svolta a Kinshasa l’Assemblea Generale dei Consigli dei Caricatori Africani (UCCA). La riunione, organizzata con l’obiettivo di migliorare e ampliare le relazioni tra i rappresentanti del settore, ha visto la partecipazione di diversi consigli, tra i quali anche quelli rappresentati da Frabemar Srl. La società ha preso parte all’incontro attivamente, per valutare eventuali nuovi partner e consolidare i rapporti esistenti. Tra i Consigli dei Caricatori presenti vanno ricordati CNCA (Angola), Ogefrem (RD Congo), CGC (Gabon) e CNUT (Niger). Durante l’Assemblea è stato nominato il nuovo Segretario Generale dell’Associazione, appartenente al CNUT, e il nuovo Presidente, facente parte invece di Ogefrem. Oltre a Frabemar Srl era presente a Kinshasa anche il Segretario Generale dell’Organizzazione Marittima dell’Africa dell’Ovest e del Centro (OMAOC) e il Presidente dell’Accademia Regionale delle Scienze e Tecniche del Mare (ARTSM). I nuovi dirigenti hanno presentato il programma per le attività future, che punta a un marketing ottimizzato al fine di associare altri Consigli dei Caricatori, oltre a dare soluzioni adatte ai Paesi privi di sbocco sul mare.

    La storia e le attività di Frabemar Srl

    Frabemar Srl viene fondata nel 1995 da Franco Bernardini: la società nasce come Agenzia Marittima di spedizioni in West Africa, per poi spostare in seguito il suo raggio d’azione verso il fronte internazionale. Comincia quindi a occuparsi di tracciabilità delle merci per i caricatori aderenti ai vari Consigli dei Caricatori (African Shippers’ Councils – Conseil des Chargeurs). La società si impegna per mantenere sempre i propri servizi aggiornati e per rinnovare costantemente l’offerta, in modo da rispondere adeguatamente alle esigenze del mercato e dei clienti. Il Dipartimento di nuove tecnologie è dedicato all’innovazione, mentre il Dipartimento Formazione si occupa della preparazione degli operatori della catena logistica africana. I Dipartimenti di Trading/Transit Internazionale e Chartering di M/N contribuiscono a mantenere tra gli obiettivi primari l’ottimizzazione degli approvvigionamenti. Frabemar Srl garantisce servizi studiati ad hoc, in modo da offrire sempre la soluzione con il miglior rapporto qualità/prezzo a ogni cliente.

  • Mario Putin: Serenissima Ristorazione e l’impegno per “La Madonnina”

    Continua l’impegno di Serenissima Ristorazione per le realtà socio-assistenziali del territorio: il gruppo guidato da Mario Putin ha scelto di supportare il progetto della cooperativa sociale "La Madonnina".

    Serenissima Ristorazione

    "La Madonnina": il supporto di Serenissima Ristorazione alla Onlus

    Esprimere vicinanza al territorio sostenendo le iniziative benefiche che giovano alla comunità è da sempre una prerogativa di Serenissima Ristorazione. Anche questa volta il gruppo vicentino guidato da Mario Putin e attivo su scala internazionale nella ristorazione commerciale collettiva non si è lasciato sfuggire l’occasione di supportare un progetto di notevole valore solidale curato dalla cooperativa sociale "La Madonnina". La Onlus opera da quasi vent’anni per facilitare l’integrazione delle persone diversamente abili e con difficoltà psicologiche all’interno del tessuto sociale e produttivo del territorio vicentino, in particolare nelle zone dell’Altopiano di Asiago e di Bassano del Grappa. Serenissima Ristorazione contribuirà alle attività della cooperativa elargendo una donazione che servirà per acquistare beni e strumentazioni con i quali rifornire la struttura di accoglienza per persone diversamente abili "Casa dei Pini", che si trova nella frazione Fontanelle del comune di Conco.

    Serenissima Ristorazione: storia e modus operandi del gruppo

    Nato a Vicenza nel 1983, il gruppo Serenissima Ristorazione è diventato oggi una realtà di riferimento nel settore della ristorazione commerciale collettiva. Qualche dato: oltre 200mila pasti prodotti quotidianamente e più di 7mila i professionisti impegnati nelle tredici società del gruppo dislocate tra Polonia, Spagna e Italia. Una crescita sostenuta da lungimiranza, flessibilità dell’offerta e attenzione al mercato su cui il Presidente Mario Putin impronta da oltre trent’anni le attività del gruppo: una formula efficace, a giudicare dai traguardi raggiunti oggi da Serenissima Ristorazione. La correttezza e la qualità del suo modus operandi sono riconosciute da tempo: risale al 1998 l’ottenimento della Certificazione del Sistema di Qualità Aziendale (norma UNI EN ISO 9001 aggiornata poi nella UNI EN ISO 9001:08). Tra le altre conseguite anche la UNI 10854:99 – Linee guida sul Sistema HACCP, la UNI EN ISO 22000:05 per la sicurezza alimentare, la UNI EN ISO 22005 per la rintracciabilità dei pasti e delle diete e la OHSAS 18001:2007 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • Paolo Campiglio al Forum del più importante think tank italiano

    Il prestigioso incontro che ha luogo tradizionalmente nell’esclusiva cornice del lago di Como, a Cernobbio, ed è organizzato dal think tank di primo piano Club Ambrosetti, ha visto per la prima volta la partecipazione ai lavori di Paolo Campiglio, Amministratore Delegato della società farmaceutica Daclé SA, da anni attivo nel business development.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio e il debutto al Forum Ambrosetti

    Un importante battesimo pubblico quello avvenuto lo scorso inizio settembre per Paolo Campiglio. Il manager industriale è stato infatti tra i protagonisti del forum annuale del Club Ambrosetti, che ha avuto luogo a Cernobbio, sul lago di Como e a pochi passi dal confine svizzero tra il 7 e il 9 settembre scorsi. L’evento è il punto di arrivo del lavoro del primo think tank in Italia per importanza e capacità di influenza nei processi decisionali, un’occasione unica di collaborazione tra le personalità più influenti nel management italiano, e non solo. Campiglio, infatti, è uno dei soli 200 imprenditori che ha avuto l’opportunità di accedere alla manifestazione, che da sempre, in quanto evento privato, si svolge a porte chiuse proprio per garantire la massima proficuità dei risultati ottenuti nel corso degli incontri tra i rappresentanti dell’economia internazionale. Nella giornata finale del 9 settembre sono stati chiamati a parlare, a margine del convegno moderato da Ferruccio de Bortoli, l’attuale presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il premier Giuseppe Conte, la terza carica dello Stato, senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati e il titolare del dicastero dell’Economia, min. Giovanni Tria.

    La carriera di Paolo Campiglio tra società civile e settore privato

    L’attuale Presidente di Daclé SA Paolo Campiglio è un imprenditore con una lunga storia nel settore farmaceutico, ma anche un passato nella società civile e nelle amministrazioni pubbliche locali. Dopo gli studi in Farmacia presso l’Università di Pavia, iniziano le sue prime esperienze lavorative in solide realtà del settore farmacologico, per le quali si occupa prevalentemente di internalizzazione sui mercati esteri e business development. Dopo aver lavorato per diversi anni all’interno del Gruppo Daclé e aver maturato esperienze significative nei rapporti internazionali presso la Camera di Commercio Italo-Polacca, dove ricopriva il ruolo di Vice Presidente Esecutivo, Campiglio approda nel 2015 alla massima dirigenza della Daclè SA: sotto la sua leadership, si allargano le prospettive di intervento del piano industriale e vengono ripensate operativamente tutte le attività della società farmaceutica. Paolo Campiglio è stato però anche rappresentante per diversi anni della società civile e, in particolare, amministratore pubblico a livello locale. Sono degne di nota, in questo senso, la sua Presidenza del Consiglio Comunale di Legnano durata cinque anni, nel periodo tra il 2007 e il 2012, e la sua esperienza presso l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), della cui consulta e consiglio direttivo è stato membro dal 2004 al 2012.

  • Geminello Alvi interviene ad una serata di “Terra Insubre”, alla presenza di Andrea Mascetti

    Un giudizio tranchant e che non concede sconti al buonismo e al politically correct quello espresso dall’economista Geminello Alvi nel corso della soirèe organizzata dall’associazione culturale "Terra Insubre", realtà nata oltre 20 anni fa e presieduta dall’avvocato Andrea Mascetti. Oggetto della discordia, la situazione sociale ed economica italiana odierna, vista alla luce del tema della serata "Fenomenologia del presente".

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti modera un dibattito dai toni accesi

    L’associazione culturale "Terra Insubre", attiva sul territorio del varesotto dal lontano 1996, ha ospitato l’esperto di economia Geminello Alvi nel corso di un incontro moderato da Andrea Mascetti sull’argomento "Fenomenologia del presente". Alvi ha espresso le sue opinioni fortemente connotate sulla situazione letteraria italiana contemporanea che, a suo dire, versa in condizioni drammatiche, tanto che "sono eletti a pilastri della cultura italiana dei non scrittori, degli asintattici, come Benigni e Saviano". Un punto di non ritorno, quindi, per una letteratura che, nelle parole dell’eversivo intellettuale, parrebbe quindi rappresentata da esponenti che ne capovolgerebbero addirittura le basi e le fondamenta stesse, stravolgendone il significato.

    I contenuti dell’intervento di Alvi nel dibattito moderato da Andrea Mascetti

    Geminello Alvi, a onor del vero, ne ha per tutti, non solo per gli scrittori, o nel suo pensiero pseudo tali, attualmente presenti sulla scena nostrana. Il fumantino economista infatti, invitato dal moderatore dell’evento Andrea Mascetti, è intervenuto a 360 gradi parlando in generale dei protagonisti dell’Italia di oggi, ma anche di quelli dell’Italia che fu e di quella che è stata più recentemente. Uno su tutti Sergio Marchionne, definito da Alvi "servo del capitale" e reo di non aver apportato niente alla società, ma anche Cesare De Michelis, fratello di Gianni, ex politico socialista e Ministro della Repubblica, il quale contrariamente, e sempre nelle parole del provocatore Alvi, era un profondo conoscitore della letteratura italiana e, da editore competente qual era, aveva tristemente predetto la fine della stessa in tempi non sospetti. Il colpo di grazia alla già precaria situazione di cui sopra è stato dato, secondo Alvi, dall’avvento del web, da lui paragonato alla livella comunista, avendo dato dignità di parola a tutti e avendo spinto, in questo modo, sempre più in basso il dibattito generale.

  • I consigli per una gestione ottimale dell’e-commerce da parte dell’esperto Mauro Ticca

    "Parecchi sono i motivi che fanno propendere per l’affidarsi a un serio operatore logistico-distributivo". Partendo da questo assunto, l’esperto di settore Mauro Ticca dettaglia i punti di forza e quelli di debolezza per un magazzino che voglia anche essere la leva di forza per un negozio online di successo.

    Mauro Ticca

    Un settore in espansione: i consigli di Mauro Ticca per le aziende che non vogliono farsi trovare impreparate

    La vendita online di prodotti si sta rivelando sempre più una scommessa vincente per tutte quelle attività che vogliono sfruttare in pieno le potenzialità del mercato, a patto però di avere ben sotto controllo la gestione del magazzino. Quest’ultimo assunto, infatti, è per Mauro Ticca addirittura un imperativo per quelle aziende, e sono la maggioranza, che non nascono come player esclusivamente online ma che, come tante piccole e medie realtà nostrane, si servono del web partendo però da un sistema fisico di deposito dei prodotti da commercializzare. Tutto ciò risulta ancora più reale e significativo, sempre nelle parole del manager Mauro Ticca, per una determinata tipologia di impresa, ovvero quella legata ai settori dell’abbigliamento, dell’editoria e dei beni di largo consumo: questa, infatti, deve da un lato far fronte ai mutati e mutevoli processi di acquisto da parte del consumatore e, dall’altro, anche a una sempre maggiore diversificazione delle quantità di beni acquistati, in proporzione decisamente più ampia rispetto alla modalità di fruizione tradizionale dell’esperienza di acquisto nel negozio fisico.

    I segreti operativi di Mauro Ticca per un magazzino che risponda concretamente alle esigenze dell’e-commerce

    Nello specifico, Mauro Ticca elenca anche quelli che sono i passaggi operativi da seguire al fine di ottenere realmente un sistema di vendita online competitivo e in linea con gli standard richiesti dal mercato. Infatti, un buon posizionamento sui motori di ricerca come Google e una strategia di marketing digitale sui principali social network non sono comunque sufficienti per stare al passo con le richieste del consumatore finale. I fattori che, invece, possono contribuire al successo della vendita sul web sono molteplici. Sicuramente, una tempistica di ciclo dell’ordine ricevuto la più snella possibile, in modo che il cliente non debba attendere troppo per avere a casa sua il prodotto scelto sullo shop online dell’attività. Inoltre, anche la politica sui resi è dirimente ai fini di un feedback positivo da parte della clientela: questo perchè il consumatore deve idealmente poter sempre scegliere se restituire o modificare l’ordine inserito, se non di suo completo gradimento. Infine, secondo Mauro Ticca, anche variabili come puntualità, flessibilità e qualità della consegna sono importanti per venire incontro alle esigenze specifiche del singolo utente, che in questo modo valuterà sicuramente in maniera positiva il servizio offerto dal negozio online.

  • Brazzaville: Franco Bernardini rappresenta Frabemar Srl alle Giornate dei Caricatori

    Dal 10 al 14 novembre 2014 si sono svolte le giornate dedicate ai Consigli dei Caricatori Africani (UCCA): Franco Bernardini ha condotto la Delegazione che è intervenuta in rappresentanza di Frabemar Srl, società di trasporti verso il Nord Africa.

    Frabemar

    Frabemar Srl: il tema centrale della settima edizione delle Giornate dei Caricatori

    La settima edizione delle Giornate dei Caricatori aderenti all’UCCA (Unione dei Consigli dei Caricatori Africani) si è tenuta dal 10 al 14 novembre 2014 a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo. Alle quattro giornate dedicate ai Caricatori africani ha partecipato anche Frabemar Srl, da sempre particolarmente attiva lungo le rotte commerciali verso l’Africa. Il tema intorno al quale si è svolto l’intero evento è stato riassunto come "Consigli dei Caricatori, attore principale della facilitazione degli scambi". Questa settima edizione è stata un’occasione importante per valutare gli obiettivi futuri e le nuove strategie che intraprenderanno i Consigli dei Caricatori, in particolare per quanto riguarda i servizi offerti ai loro aderenti. Alle giornate organizzate a Brazzaville hanno preso parte i principali Consigli dei Caricatori, tra i quali anche il CNCA (Angola), il CGC (Gabon), l’Ogefrem (RD Congo) e il CNUT (Niger). Frabemar Srl ha partecipato agli incontri rappresentata dal suo Presidente Massimo Bernardini, che ha condotto una Delegazione intervenuta per l’occasione Massimo Bernardini è stato accompagnato dal Direttore tecnico Umberto Cinque e dal Rappresentante in RD Congo, il Sig. Alexis.

    La storia e i principali servizi di Frabemar Srl

    Società specializzata nell’ambito dei trasporti verso il Nord Africa, Frabemar Srl nasce dall’esperienza e dall’iniziativa di Franco Bernardini. La fondazione avviene nel 1995 e in breve tempo, su richiesta dei clienti, la società predispone i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. In seguito, entra in funzione anche il dipartimento di Nuove Tecnologie, per fornire sempre nuova spinta all’innovazione, in modo da garantire i servizi più all’avanguardia: al fine di raggiungere questo obiettivo, Frabemar Srl si dedica particolarmente al tema della connessione satellitare in Africa. Per soddisfare le crescenti esigenze del settore logistico, la società ha provveduto a far certificare le sue attività da organismi accreditati, in modo da garantire e rispettare le norme internazionali di qualità. Frabemar punta al continuo miglioramento dei processi interni e alla razionalizzazione. La mission aziendale si basa sul garantire il miglior rapporto qualità/prezzo per ogni cliente, oltre che sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti, soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale.

  • Movimento #Metoo, Gender Gap e femminismo secondo la manager Alessandra Fornasiero

    Secondo Alessandra Fornasiero, il femminismo "dovrebbe essere la propulsione di ogni donna verso la ricerca di un ruolo sociale che permetta a ognuna di esprimere la diversità e le meraviglie della complessità femminile": la fondatrice di CSR Value racconta cosa significa essere donna nel mondo del lavoro di oggi.

    Alessandra Fornasiero

    Alessandra Fornasiero: l’esperienza professionale raccontata a LetteraDonna

    Alessandra Fornasiero, manager milanese tra le più influenti d’Italia, ha iniziato la sua carriera come insegnante di matematica per poi arrivare a fondare la propria società, CSR Value, affrontando una crescita professionale di tutto rispetto. Grazie alle sue passioni per la matematica e per la Green Economy, in unione con la sua tenacia e intraprendenza, è riuscita a sovrastare le barriere sessiste che avrebbero potuto ostacolare il suo percorso. Basandosi sulla propria esperienza, la manager si racconta a LetteraDonna e affronta temi quanto mai attuali come il Gender Pay Gap e le molestie sul lavoro, portando in primo piano l’urgenza di lanciare un messaggio di fiducia alle più giovani. "Gli studi sul genere dimostrano che, a parità di competenze, l’indole femminile porta ad avere una sensibilità notevolmente più spiccata di quella maschile", ha sottolineato Alessandra Fornasiero. Nonostante questo, è innegabile che le donne, a parità di incarico, guadagnino meno dei colleghi uomini: questo, secondo la manager, deriva dal fatto che la loro emancipazione è avvenuta solo nell’ultimo secolo. I vertici delle aziende e dell’economia rimangono spesso in mani maschili, infatti gli uomini ancora oggi faticano ad accettare che una donna possa raggiungere il loro stesso livello. Comunque la consapevolezza da parte delle donne sta crescendo e le lavoratrici sono sempre più in grado di comprendere le proprie potenzialità e il loro ruolo di coprotagoniste in società e in famiglia.

    Molestie, collaborazione tra donne e femminismo secondo Alessandra Fornasiero

    Osservando il rapido avanzamento di carriera che è riuscita a portare avanti Alessandra Fornasiero, si potrebbe pensare che anche in Italia si stiano aprendo dei varchi per la meritocrazia: "Dipende molto da chi conduce l’azienda", spiega la manager. "Conosco molte donne vittime di avance o molestie da parte dei superiori. Addirittura le scelte di promozioni possono essere influenzate dal genere." Negli ultimi mesi movimenti come #Metoo e "DissensoComune" hanno puntato il dito contro le molestie nel settore cinematografico. Alessandra Fornasiero si è espressa anche riguardo a questo problema, che non è assente nel mondo del business e della finanza: "Credo che finché gli uomini non cambieranno il proprio Dna, ogni settore sarà colmo di queste dinamiche riprovevoli. Sta a noi donne non cedere e percorrere la strada prefissata con determinazione e dignità". La fondatrice di CSR Value sottolinea anche che la collaborazione tra donne è difficile, a causa di rivalità e invidie, ma è una grande forza che andrebbe sfruttata di più. Per quanto riguarda il concetto di "femminismo", la manager ha una visione molto chiara del suo vero significato, e racconta come la madre l’abbia da sempre educata ad amare i valori legati a questo termine: "Femminismo, secondo me, dovrebbe essere la propulsione di ogni donna verso la ricerca di un ruolo sociale che permetta a ognuna di esprimere la diversità e le meraviglie della complessità femminile. Non si tratta, come alcuni credono, di un movimento che contrasta gli uomini". Per una giovane donna che si affaccia al mondo del lavoro, è importante non scoraggiarsi, credere in se stessa e non cedere alle discriminazioni: sono questi i consigli finali della manager, che invita a non imitare gli uomini ma a sfruttare la delicatezza e la finezza tipiche del mondo femminile.

  • Management: competenze ed esperienze professionali di Vincenzo Paradiso

    La carriera trentennale di Vincenzo Paradiso: il manager ha preso parte a importanti corsi di formazione e Master internazionali, anche nell’ottica di aggiornare costantemente le proprie competenze nei numerosi ambiti professionali in cui ha operato.

    Vincenzo Paradiso

    Vincenzo Paradiso: il profilo e i traguardi professionali raggiunti dal manager

    È nel 1988, con il conseguimento della Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, che la carriera di Vincenzo Paradiso prende il via. Entra nel CERISDI e qui negli anni ’90 cresce professionalmente fino a ottenere il ruolo di Direttore Generale. Successivamente perfeziona ulteriormente le competenze maturate in ambito manageriale lavorando in Olon Srl (Gruppo Olivetti) e Finmar SpA (Gruppo Selex) dove è responsabile della progettazione e della gestione delle attività formative aziendali. In contemporanea Vincenzo Paradiso esercita anche come docente di Cultura d’Impresa all’interno della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Catania. Tra il 1999 e il 2002 opera in qualità di Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Regione Sicilia per SchlumbergerSema. Dal 2002 al 2010 dirige Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. ricoprendo le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel 2014 la sua carriera incrocia quella di IVRI (Istituti di Vigilanza Riuniti di Italia) dove ottiene il ruolo di Direttore Generale. Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Re.crew S.r.l. dal 2015, è inoltre uno dei membri dell’Executive Club di Business International e Componente del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services. Nel 2016 è stato insignito del titolo di Ambasciatore del Principato di Monaco per il turismo d’affari.

    Vincenzo Paradiso: l’importanza di un percorso formativo costante

    Nel corso della sua carriera, Vincenzo Paradiso non ha mai sottovalutato l’importanza di aggiornamenti costanti e approfonditi per la propria professione. In questa ottica ha preso parte a diversi corsi di specializzazione e Master, anche di rilievo internazionale. Tra questi ultimi, nel 1988, quello di Elea/Olivetti, in collaborazione con MeSvil, denominato “Specialisti nel settore delle nuove tecnologie”. Frequenta inoltre il Corso in Management Generale, organizzato da Berkeley University of California e da Prosvi Formez di Taormina (1988-1990) e si specializza sui Sistemi Informatici con il Master dell’Università Bocconi di Milano (1992), e in Tecniche Dirigenziali nelle PA, organizzato nel 1997 presso il CERISDI di Palermo. Tra il 2004 e il 2006 Vincenzo Paradiso prende parte ai Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa, della Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali del CEIDA a Roma e a quello promosso da Ambrosetti The European House di Palermo, intitolato “Ambrosetti Sviluppo”.

  • Paolo Campiglio in radio per parlare di Daclé sui mercati esteri

    Il Made in Italy nel comparto chimico-farmaceutico: il Presidente di Daclé Paolo Campiglio ne parla in una intervista radiofonica durante la quale commenta anche la cessione della storica azienda Recordati.

    Gruppo Daclé ed export: l’intervento in radio del Presidente Paolo Campiglio

    Nel comparto chimico-farmaceutico Daclé è tra le realtà più rappresentative del Made in Italy sui mercati esteri: non a caso il Presidente Paolo Campiglio è stato invitato all’evento organizzato lo scorso 12 giugno a Milano per presentare il Rapporto Export 2018. Il manager ne ha parlato anche lo scorso 2 luglio in una intervista rilasciata a una trasmissione radiofonica in cui è intervenuto come ospite. Inevitabilmente il discorso è caduto sulla notizia del giorno: la cessione dell’azienda farmaceutica Recordati a un gruppo straniero. "Mi rammarica questa decisione" ha dichiarato in merito Paolo Campiglio: nel commentare quanto emerso il Presidente del gruppo Daclé si è soffermato sulle difficoltà che incontrano diverse imprese italiane nel reggere al passaggio generazionale, come accaduto in questo caso. Ma il manager si è detto fiducioso che il gruppo di investitori che fa capo al fondo inglese di private equity acquirente mantenga "l’impegno di continuare a sviluppare la società con strategie di crescita e il reinvestimento in questo progetto da parte di alcuni eredi mi sembra una buona garanzia, così come la continuità del management". "Sarebbe diverso se fosse un’operazione finanziaria speculativa" ha precisato il Presidente auspicando in una unione delle più grandi imprese del settore "per creare in Italia un polo nazionale dell’industria farmaceutica, così come alcuni anni fa venne immaginata la più rilevante operazione di fusione nel comparto chimico tra EniChem e Montedison".

    Gruppo Daclé: ritratto professionale del Presidente Paolo Campiglio

    Originario di Legnano, in provincia di Milano, Paolo Campiglio si forma alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Pavia ma appena ventenne manifesta le proprie competenze in ambito manageriale: insieme ad altri soci dà vita a una società di consulenza e servizi per le imprese interessate da processi di internazionalizzazione. Un’esperienza importante che qualche anno dopo lo porta in Carmax-Pro Srl, azienda specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici per attività socio-sanitarie dove ricopre la posizione di Chief Financial Officer. Nel 2003 il suo percorso professionale incrocia Daclé: nel ruolo di Direttore Commerciale cura l’espansione nei nuovi mercati dell’Est Europa oltre a gestirne le attività in Paesi come Germania, Svizzera, Austria e Regno Unito in cui è già presente. Qui cresce professionalmente raggiungendo risultati di crescente rilievo: gli vengono affidati incarichi di responsabilità sempre più grande tra cui la gestione del patrimonio immobiliare dell’azienda. Ottiene inoltre la nomina di Direttore Esecutivo della società capogruppo, posizione che continuerà a ricoprire anche quando nel 2015 il CdA gli conferisce l’incarico di Presidente del gruppo. Nel corso della sua carriera Paolo Campiglio è stato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca.

  • Covisian rafforza la sua presenza nel settore del Customer Management: l’acquisizione di RBS

    Covisian S.p.A. ha recentemente annunciato l’acquisizione di RBS: l’operazione è finalizzata a consolidare ulteriormente la posizione di leadership nel settore del Customer Management in Italia.

    Covisian

    Covisian: la nuova acquisizione

    RBS-Retail banking Services s.r.l. fa ora parte di Covisian, Gruppo specializzato in Business Process Outsourcing controllato da Aksia Group SGR. RBS-Retail è una Società dedicata al customer management per servizi finanziari, con sede a Roma e Milano: la sua acquisizione ha lo scopo di sostenere la strategia di sviluppo di Covisian, per mantenere la posizione di leadership nel settore del Customer Management. Alessandro De Angelis, fondatore di RBS, rimarrà in azienda per facilitare il processo di transizione, mentre Carlo Rosini, Deputy General Manager per Covisian, è stato nominato Amministratore Delegato di RBS. L’operazione è avvenuta tramite l’assistenza dello Studio Legale Pedersoli, EY, De Luca & Partners e Russo De Rosa Associati. Alessandro De Angelis è invece stato affiancato da BPER Banca in qualità di financial advisor, e dallo studio legale e tributario CBA. Quella di RBS rappresenta la terza acquisizione per il Gruppo nel giro di pochi anni, dopo aver rilevato l’88% di Vivocha nel novembre 2017, l’intero capitale di CSS S.p.A. nel novembre 2016, e il business di directory assistance 1254 di Italiaonline, passato sotto la gestione di Covisian nel luglio 2016.

    Covisian: Gruppo specializzato in Business Process Outsourcing

    Il Gruppo Covisian è nato su iniziativa di Aksia negli ultimi mesi del 2015. Antonio Turroni è attualmente Presidente di Covisian, società leader nel settore del customer management che conta circa 6.400 lavoratori distribuiti in 17 sedi sia italiane che estere. Il Gruppo punta a migliorare il ricavo di 130 milioni di Euro del 2017, prevedendo oltre 180 milioni di ricavi nel 2018. La mission di Covisian è migliorare la qualità della customer experience attraverso l’innovazione e il grande impegno del Gruppo nel fornire ai clienti strumenti e servizi sempre più specializzati: alcuni di questi sono Revenue Generation, Customer Experience Analytics, Churn Prevention & Claim Management, Help Desk & Digital Tutoring, Customer & Social Care, Backoffice & Case Management e Credit Management & Litigations. Di recente, Covisian ha avviato una collaborazione con il MIP Business School del Politecnico di Milano per attivare Covisian Customer Management Academy, un luogo di ricerca e sperimentazione a vantaggio delle aziende e dei clienti finali, per spingere il settore italiano del Customer Care verso scenari più evoluti.

  • I consigli di Giampaolo Sutto per viaggiare sicuri nel mondo

    Cittadino del mondo, Giampaolo Sutto ha iniziato ad amare i viaggi durante l’infanzia. Oggi raccoglie le sue esperienze nel blog “Esperienze di viaggio e di sopravvivenza”.

    Giampaolo Sutto: un blog per tutti gli amanti dei viaggi

    Viaggiare è una passione comune a sempre più persone nel mondo. La diffusione delle compagnie low cost e l’ampia offerta sul mercato rendono possibile a chiunque passare un week end all’estero, che si tratti di Londra o Berlino. La grande diffusione del turismo globale non mette tuttavia al riparo dai rischi di ritrovarsi in difficoltà in un Paese straniero. Prepararsi al meglio prima di partire, suggerisce nel suo blog Giampaolo Sutto, è un consiglio da seguire durante tutti i propri trasferimenti al di fuori dei confini nazionali. Qualora ci si appresti a passare un periodo all’estero, in particolar modo nelle località esotiche o esterne all’Unione Europea, occorre seguire alcune procedure fondamentali per la propria sicurezza: in primis è necessario informarsi sui documenti necessari, come ad esempio il passaporto, nonché sul tipo di assistenza medica disponibile. Il ministero degli Affari Esteri, ricorda Giampaolo Sutto, raccomanda in tal senso per i viaggi extra-UE di stipulare un’assicurazione con un adeguato massimale, così da essere coperti anche nell’eventualità di trasferimento a bordo di un aereo. Altrettanto importante è stabilire nel dettaglio quali saranno i mezzi di trasporto da utilizzare per i nostri spostamenti, quali i luoghi di pernottamento e ristoro. Quando si visita un Paese tropicale, sottolinea infine Giampaolo Sutto, bisogna assicurarsi di aver seguito correttamente la profilassi sanitaria, verificando ad esempio se esiste la necessità di vaccinarsi.

    La biografia di Giampaolo Sutto

    Nato in Italia, Giampaolo Sutto passa la prima parte della sua vita in Africa. Qui trascorre gli anni della sua infanzia, a contatto con una natura e una diversità di lingue e culture di cui conserva ancora oggi un felice ricordo. Impara molto presto a rispettare l’ambiente e le forme di vita che lo popolano: a 13 anni si imbatte in un serpente a sonagli. Da questo incontro un grande insegnamento: “Solo se temi la natura e per questo la rispetti, puoi sperare di salvarti in situazioni estreme”. Una volta tornato nel Belpaese e cresciuto, Giampaolo Sutto non ha perso la voglia di esplorare e scoprire cose nuove. Sentimento che lo porta a considerarsi un “cittadino del mondo, come mi piace pensare di tutti noi”. Anche durante gli studi universitari in Architettura ha portato avanti la propria passione, ponendosi l’obiettivo di visitare tutti i luoghi della Penisola riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Oltre all’amore per i viaggi, Giampaolo Sutto si interessa in particolar modo di fai da te e traslochi: ambiti dei quali parla nel suo blog e di cui è diventato esperto per questioni di necessità nel corso delle numerose trasferte all’estero. Durante una breve esperienza in Francia ha anche scritto un manuale dedicato proprio alla preziosa arte dei piccoli lavoretti di casa.

  • Residenze Srl: la carriera di Antonio Franchi, da commercialista a imprenditore

    Nato nel 1960, Antonio Franchi è attualmente Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl. L’imprenditore ha lavorato come dottore commercialista per poi entrare successivamente nel mercato immobiliare.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: la formazione e le prime esperienze professionali

    Antonio Franchi, originario di Bologna, nasce nel 1960 e a 22 anni si laurea a pieni voti in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Nello stesso anno, consegue il titolo di dottore commercialista e inizia la sua carriera iscrivendosi all’Ordine Professionale tra i più giovani in Italia. Antonio Franchi lavora come commercialista per 20 anni, e nel 1987 dà vita a un suo Studio Professionale. Nel 2000 fonda lo Studio Franchi Maccagnani, a Verona, che ben presto diventa tra i più rinomati della città. Dal 1989 al 1993 è attivo in ambito editoriale, pubblicando diversi saggi come "La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie" (Giuffrè, 1992) e "Casi e soluzioni di diritto tributario" (Giappichelli, 1989). Collabora inoltre con le riviste "Il Fisco" e "Bollettino Tributario", e nel 1997 fonda la Rivista Veronese di diritto e giurisprudenza. Nel 2003 decide di dare una svolta alla propria carriera, trasferendosi a Milano per dedicarsi all’attività imprenditoriale in ambito immobiliare.

    Antonio Franchi: la carriera nel settore immobiliare e Residenze Srl

    Trasferendosi a Milano,Antonio Franchi dà una svolta alla sua carriera da commercialista per dedicarsi totalmente all’imprenditoria immobiliare, operando prevalentemente nell’ambito del trading ma occupandosi anche di ristrutturazioni di fabbricati, palazzi e alberghi situati in tutta Italia e in grandi città quali Milano, Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Padova e Verona. A Porto Cervo, in Costa Smeralda, conclude con clientela internazionale una decina di transazioni di compravendita di prestigiose ville. Dopo aver collaborato con S.G.R. Serenissima, sottoscrivendo quote del Fondo Immobiliare Serenissima Sviluppo, rientra a Verona nel 2008 per concentrarsi sul trading di fabbricati di prestigio: tra le acquisizioni più rilevanti va annoverata la ristrutturazione del Palazzo delle Poste, nel centro storico della città. Attualmente Antonio Franchi è Socio Unico e Amministratore Unico di Residenze Srl, società specializzata nel comparto immobiliare residenziale di alta gamma. Con Residenze Srl ha promosso il marchio "Una Casa a Cinque Stelle". Dal 2017 è Socio, Vicepresidente e Amministratore Delegato del Club Verona Calcio Femminile, guidandone il progetto di restyling che lo ha di recente trasformato nel Verona Women. Grande appassionato di Arte Orientale, Antonio Franchi possiede la più importante collezione del Veneto.

  • Banca Valsabbina per l’innovazione: collaborazione con la start up Satispay

    Nell’Era 4.0 fabbriche e processi produttivi si trasformano, ma anche il mondo finanziario partecipa a questa rapida evoluzione: Banca Valsabbina accetta la sfida del fintech, cogliendola come un’opportunità di sviluppo preziosa.

    Banca Valsabbina

    Banca Valsabbina per l’innovazione: collaborazione con Satispay e Prestiamoci

    Anche le banche sono ormai coinvolte in prima persona negli effetti dello sviluppo delle tecnologie e del digitale. Nel contesto economico in rapido e continuo cambiamento nel quale si trova a operare, Banca Valsabbina non si tira indietro e coglie le nuove frontiere del fintech come una risorsa da sfruttare per sviluppare le proprie attività, anche attraverso collaborazioni e partnership. “Gli istituti di credito” spiega Paolo Gesa, responsabile della divisione business di Banca Valsabbina durante l’incontro in sala Libretti sul tema del digitale, “non devono avere paura di questo mondo perché la vera sfida è saper cogliere le grandi opportunità che il fintech offre. Noi stiamo seguendo questa strada, avviando collaborazioni con alcuni dei partner più all’avanguardia in Italia”. Di recente l’istituto di credito ha dato vita a una collaborazione con la start up Satispay, che consente di utilizzare lo smartphone per piccoli pagamenti. Banca Valsabbina si è inoltre inserita nel business dei prestiti personali, stringendo una partnership con Prestiamoci, società attiva nell’ambito del prestito tra privati.

    Banca Valsabbina, punto di riferimento sul territorio bresciano

    Fondata nel 1898, Banca Valsabbina da oltre un secolo si pone come interlocutore centrale per imprenditori, famiglie e PMI del territorio. Negli ultimi 50 anni ha ampliato la sua rete di filiali, espandendosi dalla Valsabbia al Lago di Garda e alla città di Brescia, prima di arrivare in Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Attualmente conta un network di 70 filiali (50 in provincia di Brescia, 20 suddivise tra le province di Verona, Trento, Monza e Brianza e nelle città di Modena, Vicenza, Bergamo, Padova, Milano e Treviso) e può contare su più di 560 dipendenti e su un patrimonio di oltre 380 milioni di euro, con un CET 1 superiore al 15%. Banca Valsabbina ha consolidato la propria posizione sul mercato ed è riuscita a resistere alla crisi e ai processi di aggregazione che hanno invece coinvolto altre realtà finanziarie locali: l’istituto di credito guarda al futuro con ottimismo, concentrandosi su progetti di rafforzamento e sviluppo, con l’intenzione di espandere ulteriormente le proprie attività e aprire nuovi sportelli nel centro-nord Italia. Attualmente è il maggiore istituto di credito bresciano, gestisce circa 8 miliardi di euro e vanta 40mila soci e oltre 100mila clienti attivi.

  • “Siamo tutti cittadini del mondo”: la storia di Giampaolo Sutto, esperto di viaggi

    Fin da bambino ha imparato ad amare e apprezzare le culture e i Paesi diversi dal nostro, scoprendo nel popolo africano un mondo ricco, pieno di colori e di esperienze importanti. Giampaolo Sutto ha continuato su questa strada, diventando un esperto "esploratore del mondo".

    La pagina Facebook di Giampaolo Sutto

    "Solo se temi la natura e la rispetti puoi salvarti in situazioni estreme", e Giampaolo Sutto lo sa bene. Esperto viaggiatore, amante della scoperta, grazie all’esperienza maturata durante tutto il corso della vita è diventato un vero e proprio specialista dei consigli pratici: se state partendo per una meta mai affrontata, magari in un Pese esotico, la pagina Facebook di Giampaolo Sutto vi sarà sicuramente utile. Il segreto è pianificare, perché prima di partire niente va lasciato al caso. Informarsi sui documenti necessari, accertarsi sulle vaccinazioni e le accortezze richieste per vivere un’esperienza piacevole nel nuovo Paese, senza incappare in quelli che sono i classici problemi del viaggiatore disattento. "Se seguite i miei consigli, partirete con una tale consapevolezza che vi sembrerà di esserci già stati". Giampaolo Sutto mette a disposizione la sua storia, fornendo consigli pratici basati sul suo personale vissuto. Il know how che garantisce non si limita a viaggi ed escursioni, ma spazia anche al mondo del fai da te, con una particolare attenzione a come cavarsela al meglio durante un trasloco: una dritta fondamentale? Non rimanerci male se all’inizio non tutto va come dovrebbe!

    Giampaolo Sutto: cittadino del mondo

    Originario di Torino, Giampaolo Sutto si trova già da bambino ad affrontare il suo primo importante trasloco: si trasferisce con la famiglia in Africa, rimanendovi per circa dieci anni. Questa esperienza lo segna profondamente: quando torna in Italia gli mancano i colori africani, gli manca imparare una lingua diversa, scoprire una cultura totalmente differente. L’incontro ravvicinato con un serpente velenoso, a 13 anni, non lo scoraggia, anzi: sente di voler viaggiare ancora, si appassiona allo studio della flora e della fauna delle località più esotiche. Tornato in Italia, studia Architettura con buoni risultati. Visita in lungo e in largo la Penisola, con l’obiettivo di conoscere tutti i siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Terminati gli studi, Giampaolo Sutto ha accettato la proposta di lavoro di una azienda multinazionale: non ha ancora smesso di viaggiare, spostandosi sia per lavoro che per passione. Durante un suo recente soggiorno in Francia, si è cimentato anche come autore scrivendo un manuale sul fai da te.

  • Nella pagina Facebook di Giampaolo Sutto consigli per i viaggi e l’arte del fai da te

    Nato a Torino, grazie ai propri viaggi Giampaolo Sutto ha imparato a conoscere e rispettare Paesi e culture diversi tra loro. Passione che ha deciso di condividere attraverso la sua pagina Facebook, dedicata anche all’arte del trasloco e del fai da te.

    Giampaolo Sutto: “Solo se temi la natura e la rispetti puoi salvarti in situazioni estreme”

    Sebbene piemontese di nascita, Giampaolo Sutto non esita a definirsi cittadino del mondo: “Come mi piace pensare di tutti noi”. Alla base di questo pensiero le esperienze che ha accumulato lungo l’intero arco della propria vita, a partire della giovane età. Quando è ancora un bambino si trasferisce infatti insieme alla famiglia in Africa. Qui passa i dieci anni successivi, imparando a conoscere quanto la natura possa essere meravigliosa e, nel contempo, pericolosa. Lezione che apprende in special modo a 13 anni: durante una passeggiata finisce col trovarsi faccia a faccia con un serpente a sonagli. Situazione dalla quale riesce a uscire incolume ma di cui conserverà per sempre il ricordo. Da allora Giampaolo Sutto ha fatto suo il motto: “Solo se temi la natura e per questo la rispetti, puoi sperare di salvarti in situazioni estreme”. Filosofia che una volta cresciuto continuerà a mettere in pratica nel corso dei suoi numerosi viaggi all’estero. Tornato in Italia, durante gli studi in architettura inizia a visitare in lungo e in largo la Penisola, deciso a conoscere tutti i siti del Paese riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. La carriera professionale non lo allontana certo dalla sua grande passione. Al contrario, anche il lavoro diventa l’occasione ideale per Giampaolo Sutto di conoscere nuove nazioni e culture, in special modo quelle europee.

    Giampaolo Sutto e il viaggio

    Viaggiare è una passione e un desiderio comune a sempre più persone. La possibilità di poter prendere un aereo e raggiungere Paesi lontani a un costo limitato ha infatti spalancato le porte al turismo globale. Per poter esplorare il pianeta in lungo e in largo occorre tuttavia prepararsi correttamente, prima di incorrere in imprevisti e difficoltà inaspettate. Durante la sua vita Giampaolo Sutto ha imparato a conoscere tutti i segreti da adottare per preparare al meglio i propri itinerari: documenti, vaccinazioni, percorsi e strutture dove mangiare e dormire. Specializzato nell’ambito della sopravvivenza, ha deciso di condividere tutto il proprio know how sulla pagina Facebook. Qui Giampaolo Sutto, oltre a fornire risposte precise e consigli agli aspiranti viaggiatori, evidenzia quali siano le migliori strategie da adottare al fine di compiere in tutta sicurezza escursioni e visite all’estero. Appassionato anche di fai da te, materia in cui si è cimentato come autore di un libro nel corso del soggiorno in Francia, fornisce preziosi suggerimenti che spaziano dalla tinteggiatura delle pareti sino ai traslochi.

  • Customer Care, Covisian punta sull’innovazione e fonda un’Academy

    Grazie all’iniziativa di Covisian, società attiva nell’ambito dei servizi al cliente, nasce il primo polo di ricerca in Italia specializzato nella formazione del personale in materia di customer care.

    Covisian

    Covisian: semaforo verde per la Customer Management Academy

    Nell’immaginario collettivo i call center sono spesso associati a scarsa efficienza, sensazione che in alcuni casi può trasformarsi in fastidio. “L’uso intelligente delle informazioni sui consumatori, le nuove competenze e lo sviluppo di nuovi modelli di collaborazione con i committenti sono l’unica strada possibile per offrire un’alternativa a modelli di business tradizionali, che ormai stanno esaurendo la propria marginalità, oltre a rovinare la cosa più preziosa che abbiamo, ossia la relazione con il cliente finale delle aziende e la sua attenzione” chiarisce il Presidente del Gruppo Covisian, Antonio Turroni. La società leader in Italia nell’ambito del customer care ha infatti deciso di rispondere alle nuove sfide del mercato grazie a una strategia che passa dall’innovazione dei propri servizi. Un grande passo in questa direzione è l’avvio della Customer Management Academy, istituzione messa in campo grazie all’ausilio della Mip, Business School del Politecnico di Milano. Una vera e propria scuola di formazione e aggiornamento per i professionisti del settore che si configura allo stesso tempo anche come polo di ricerca e sviluppo call center per la gestione del cliente, il primo di questa tipologia in Italia. In tal senso, i vertici di Covisian hanno sottolineato come nella penisola siano “ancora rari i luoghi di ricerca e sviluppo nel nostro settore, ma anche qui le attività di R&D devono assumere maggiore importanza. Devono essere portate avanti a quattro mani con i committenti, contribuendo in modo costante allo sviluppo di nuove forme di offerta”.

    Covisian, i dettagli della Customer Management Academy

    Della durata totale di un semestre, le lezioni dell’Academy di Covisian affrontano in maniera approfondita l’intero ciclo di vita delle relazioni con il cliente e includono diverse attività di laboratorio, all’interno delle quali team multidisciplinari potranno provare e sperimentare nuove soluzioni. Tra i temi affrontati il ruolo dei Big data e Analytics nella definizione di strategie di coinvolgimento, lo studio degli algoritmi predittivi e dei modelli gestionali per clienti a rischio abbandono, l’analisi delle più recenti chiavi di profilazione per la fase di ascolto, l’utilizzo di dati e nuove tecnologie per essere rilevanti nonché le opportunità e vincoli relativi all’uso delle informazioni del cliente. Coinvolti per l’iniziativa di Covisian, oltre ad esperti e professionisti del settore, docenti provenienti da numerosi atenei di tutta Italia, tra i quali il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Bologna e la Luigi Bocconi. In occasione del primo ciclo di lezioni, partito nell’ottobre scorso, è stato inaugurato nel frattempo uno spazio di notevoli dimensioni (3.600 m.q.), denominato “Covisian Spaces”, destinato a ospitare lezioni e laboratori e ispirato ai moderni principi di condivisione del sapere e dell’innovazione, caratteri distintivi del Gruppo.

  • Banca Valsabbina investe nell’innovazione: accordo con Fei

    Un accordo da 50 milioni di euro quello siglato tra Banca Valsabbina e il Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei): a beneficiarne saranno le imprese del territorio con un progetto di sviluppo, ricerca e innovazione.

    Banca Valsabbina

    Accordo Banca Valsabbina – Fondo Europeo per gli Investimenti

    Si è chiusa con un importante accordo la mattinata di giovedì 22 giugno: Banca Valsabbina ha siglato con il Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei) un’intesa “che rende orgogliosi” e testimonia la “solidità” del gruppo bancario bresciano. Sul piatto un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti che verranno utilizzati per premiare tutte le imprese del territorio con un progetto di sviluppo, ricerca e innovazione. Per la prima volta il Fei arriva a investire nel bresciano, un’operazione che rappresenta per Banca Valsabbina “uno strumento che facilita il credito alle nostre imprese e ci fornisce un prodotto flessibile e popolare”, come sottolineato dal Presidente Renato Barbieri. L’accordo sottintende una valutazione positiva per l’istituto bancario da parte del gruppo che ha come capofila la Banca Europea, una dimostrazione della serietà e della solidità di una realtà sempre più in espansione e al servizio delle attività del territorio.

    Banca Valsabbina: le attività dell’istituto di credito bresciano

    Attiva dal 1898, Banca Valsabbina è diventata negli anni il più importante istituto di credito bresciano. Da sempre attenta allo sviluppo economico del territorio in cui opera, è un interlocutore di riferimento per nuclei famigliari, imprenditori e PMI. Il suo network, composto da 70 filiali ed oltre 560 dipendenti, comprende diverse regioni del Nord Italia: negli ultimi 50 anni infatti si è espansa dalla Valsabbia fino a raggiungere Veneto ed Emilia Romagna, arrivando alle province di Trento, Verona, Vicenza, e Monza Brianza, nonché a Milano, Bergamo, Padova e Modena. Attualmente Banca Valsabbina può contare su 8 miliardi di euro in masse gestite e su un solido patrimonio di più di 382 milioni di euro, inclusivo di un CET 1 al 15,17%. Risultati che portano a guardare al futuro con grande ottimismo: a tal proposito l’istituto di credito si impegna a garantire ai suoi clienti un servizio all’avanguardia e dedicato alle specifiche esigenze del tessuto sociale ed economico locale.

  • Brescia, i Soci di Banca Valsabbina approvano il bilancio 2015: il focus di Vallesabbianews

    Il focus di Vallesabbianews sul bilancio 2015 di Banca Valsabbina: il portale di informazione riporta inoltre quanto emerso nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è tenuta il 30 aprile 2016.

    Banca Valsabbina

    Vallesabbianews su Banca Valsabbina: nell’esercizio 2015 utile di 8 milioni

    Modifiche dello Statuto e approvazione del bilancio 2015: i soci di Banca Valsabbina si sono riuniti in Assemblea il 30 aprile 2016 al PalaFiera di Brescia per uno degli appuntamenti più importanti nel calendario annuale dell’istituto. A riportare quanto emerso è Vallesabbianews, testata locale sempre particolarmente attenta a informare i propri lettori su quanto riguarda la banca, in un approfondimento pubblicato il 1° maggio 2016. Nel resoconto si sottolineano i risultati conseguiti dal gruppo nel 2015: un utile netto di oltre 8 milioni di euro a fronte di un margine di intermediazione di 120 milioni (erano 153 nel 2014). Sulla performance ha inciso anche l’intervento di salvataggio del sistema bancario sulle cosiddette bad bank, i quattro istituti in crisi nel 2015, che sul bilancio di Banca Valsabbina ha pesato per 5 milioni di euro. L’Assemblea ha inoltre confermato alcuni consiglieri uscenti.

    Banca Valsabbina: l’Assemblea dei Soci approva il bilancio 2015

    In merito all’Assemblea dei Soci del 30 aprile 2016, Vallesabbianews nel suo focus si focalizza anche sulla proposta di dividendo di euro, pari a 0,12 per azione. E sul valore delle azioni di Banca Valsabbina il CdA ha sostenuto la possibile riduzione del prezzo per azione da 18 euro a 14, in linea con i parametri di mercato. Ma tra i presenti qualcuno ha fatto notare come il dato non sia definitivo: ad ogni modo, come osserva Vallesabbianews, "le azioni di Banca Valsabbina dovranno essere infatti quotate tramite un nuovo sistema di negoziazione che faciliterà la vendita avendo però come contropartita la liberalizzazione del valore dell’azione". Da qui l’ipotesi avanzata da diversi soci: trasformare la banca da "popolare" a "società per azioni". Se infatti nella situazione attuale ogni azionista ha diritto di voto indipendentemente dal numero di azioni possedute, nella nuova formula societaria, come specifica il portale, il valore delle azioni dovrebbe tenere conto del diverso peso azionario: questa è la principale differenza. Una trasformazione nel 2016 avviata già da diverse popolari.

  • Nel 2015 utile di 8 milioni per Banca Valsabbina: l’analisi di Giudicarie.com

    Otto milioni di utile nel 2015 per Banca Valsabbina: l’articolo del 2016 di Giudicarie.com riporta i dati in bilancio e le delibere dell’Assemblea dei Soci convocata il 30 aprile per approvare l’esercizio.

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    Banca Valsabbina, il bilancio 2015: Giudicarie.com

    Che Banca Valsabbina sia un punto di riferimento per i territori in cui opera dal 1898, lo conferma il grande interesse delle testate per le vicende che la riguardano: bilanci, acquisizioni, avvicendamenti trovano sempre più spazio nelle cronache locali e non solo, come emerge anche da questo articolo pubblicato nel 2016 da Giudicarie.com, il portale dedicato all’omonima zona in Trentino dove l’istituto è presente. Un approfondimento su quanto avvenuto nel corso dell’Assemblea dei Soci convocata in forma Straordinaria e Ordinaria il 30 aprile di quell’anno: un appuntamento particolarmente importante perché si discute l’approvazione del bilancio. Nell’articolo sono riportati i dati dell’esercizio al 31 dicembre 2015 che ha visto Banca Valsabbina conseguire un utile netto di oltre 8 milioni di euro, nonostante la redditività dell’esercizio sia stata condizionata dai contributi ordinari e straordinari per euro 4,8 milioni, versati al Fondo di Risoluzione e allo Schema di Garanzia dei Depositi. Sulla base di questi numeri è stata proposta la distribuzione di un dividendo di euro 0,12 per azione, in pagamento dal 4 maggio 2016. L’Assemblea dei Soci ha inoltre accolto positivamente la proposta del Consiglio di Amministrazione di ridurre il prezzo per azione da 18 euro a 14, in linea con i parametri di mercato. Nell’approfondimento si evidenzia inoltre che l’Assemblea Straordinaria ha deliberato alcune modifiche statutarie imposte dalle nuove disposizioni che nel 2016 hanno cambiato il quadro regolamentare delle banche, in particolare delle “popolari”. L’Assemblea Ordinaria ha inoltre riconfermato diversi consiglieri in scadenza.

    Banca Valsabbina: il profilo dell’istituto

    Nata nel 1898 come Società Cooperativa per Azioni, Banca Valsabbina da 120 anni promuove la crescita e lo sviluppo economico di Brescia e delle altre zone in cui è presente, configurandosi come interlocutore di riferimento per le famiglie che vi abitano e le realtà imprenditoriali. Negli anni ha esteso la propria rete operativa anche oltre Brescia: delle settanta filiali di cui dispone, venti sono infatti dislocate tra le province di Verona, Vicenza, Trento, Monza e Brianza e nelle città di Modena, Bergamo, Padova e Milano. Con oltre 550 dipendenti, Banca Valsabbina conta oggi su un solido patrimonio di oltre 382 milioni di euro, con un CET 1 al 15,17% e gestisce masse per circa 8 miliardi di euro. Per i prossimi anni l’obiettivo è continuare a crescere creando e cogliendo le opportunità che potrebbero derivare da nuove aperture e dall’ulteriore valorizzazione dell’offerta, sempre più orientata alla massimizzazione di valore per clienti, dipendente e azionisti. Senza mai rinunciare alla mission che dal 1898 ne impronta l’attività: supportare e sostenere l’economia locale.