Autore: articolinews

  • Frabemar: la società attiva nei trasporti marittimi dal 1995

    Dopo una lunga e comprovata esperienza nel settore della logistica, nel 1995 Franco Bernardini fonda Frabemar, società specializzata nell’ambito dei trasporti marittimi. La fidelizzazione dei clienti e la creazione di un rapporto stretto con loro si configurano come gli obiettivi aziendali principali.

    Frabemar Srl

    Frabemar: la fondazione della società da parte di Franco Bernardini

    Frabemar nasce dall’idea del fondatore Franco Bernardini. Questi, dopo oltre 30 anni di esperienza nel settore dei trasporti marittimi in West Africa ma non solo, nel 1995 decide di costituire un’agenzia marittima di spedizioni verso l’Africa Occidentale. Tuttavia, in seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi nelle aree dove operava, Frabemar ha spostato il suo raggio d’azione nell’ambito delle spedizioni internazionali, occupandosi inoltre della rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei Caricatori. Successivamente, su richiesta di numerosi clienti, la società ha aperto i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere ai bisogni tecnologici e stare al passo con il progresso e l’innovazione, Frabemar si è equipaggiata di strumenti di lavoro professionali e all’avanguardia e di un dipartimento di nuove tecnologie. Il servizio principale di tale sfera è finalizzato alla manutenzione degli strumenti di lavoro per offrire un servizio all’avanguardia. Il principale focus del reparto risiede nel campo della connessione satellitare in Africa.

    Frabemar: obiettivi societari e servizi offerti

    Il trasferimento di beni e servizi tra aree geografiche distanti è una delle conseguenze dell’interazione tra popoli, come dimostra la storia dell’uomo. A tal proposito, la missione di Frabemar consiste nella fornitura di servizi per ottimizzare gli approvvigionamenti, concentrando la propria attenzione nelle aree relative al Nord Africa. Le attività della società sono certificate da organismi accreditati, affinché vengano rispettate le norme internazionali di qualità. In questo contesto, per operare in maniera indipendente e svincolata dalle compagnie di navigazione, Frabemar ha intrapreso un costante percorso di miglioramento dei processi interni, così da poter inoltre garantire il servizio più appropriato e idoneo alla clientela, nel miglior rapporto qualità/prezzo. Non a caso, tra gli obiettivi societari primari e nella mission aziendali primeggiano la soddisfazione dei desideri dei clienti e la conseguente fidelizzazione, con la creazione di un rapporto indissolubile.

  • Lotta ai cambiamenti climatici: il contributo di Gruppo Green Power e David Barzazi

    David Barzazi, attraverso Gruppo Green Power, sostiene gli sforzi del Ministero dell’Ambiente e si occupa in prima persona di efficientamento energetico, promuovendo l’utilizzo delle rinnovabili: servirsi di energia pulita per le attività quotidiane è ormai di fondamentale importanza.

    David Barzazi

    David Barzazi: i vantaggi delle energie rinnovabili

    Tra le più grandi sfide di oggi vi è la lotta ai cambiamenti climatici, che influenzano negativamente la nostra vita e benessere quotidiani. Un grande aiuto ci arriva dalle fonti di energia rinnovabile, che rappresentano uno strumento utile per diminuire l’impatto delle attività dell’uomo sul Pianeta. Gruppo Green Power, sotto la guida di David Barzazi, si occupa di efficientamento energetico, una risorsa fondamentale per limitare gli effetti negativi del riscaldamento globale. La necessità di generare sempre più energia pulita per svolgere le attività quotidiane è innegabile ed evidente. Restringendo lo sguardo ai confini italiani, il 2017 è stato uno degli anni più secchi, mentre il 2018 è stato devastante per le nostre foreste: gli effetti della tempesta “Vaia”, generata dall’impatto di emissioni inquinanti, hanno messo a dura prova il territorio. David Barzazi sostiene il Ministero dell’Ambiente e i suoi programmi di sensibilizzazione per informare sulle dannose conseguenze dell’inquinamento da fonti di energia fossile. Gruppo Green Power basa le proprie attività sullo sviluppo sostenibile, promuovendo la riduzione delle emissioni nocive e offrendo le migliori soluzioni sul mercato italiano: unire alta qualità, risparmio energetico e sostenibilità è possibile.

    L’esperienza professionale di David Barzazi

    David Barzazi è un professionista veneto. Dopo aver conseguito il diploma come tecnico aeronautico, avvia il suo percorso professionale nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni. Si occupa di organizzazioni di vendita e acquisisce una solida esperienza in ambito gestionale. Per anni lavora come consulente di intermediazione finanziaria e assicurativa, per poi diventare Presidente di Cell Shop S.r.l., società attiva nel settore della telefonia mobile. La svolta professionale arriva nel 2011: David Barzazi entra in Gruppo Green Power e in breve tempo diventa Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione. Guida l’azienda verso ottimi risultati nonostante la crisi economica, contribuendo alla sua ammissione nell’AIM della Borsa Italiana. Nel 20184 l’AD viene riconfermato e assume anche la carica di Presidente.

  • Mauro Ticca: Transpotec Logitec è un network utile per avere una visione complessiva del comparto

    Mauro Ticca, manager con esperienza decennale nei settori del trasporto e della logistica, esprime le sue osservazioni in merito all’edizione 2019 di Transpotec Logitec, la più grande fiera italiana dell’autotrasporto. Ribadite centralità e importanza nel panorama internazionale.

    Mauro Ticca

    Mauro Ticca commenta l’edizione 2019 di Transpotec Logitec

    Mauro Ticca è attivo da diversi anni nei settori maggiormente collegati alla logistica di magazzino e all’autotrasporto. Esperto nella direzione, controllo e coordinamento di unità operative complesse nei comparti del trasporto merci, si è spesso occupato nel corso della propria carriera lavorativa delle tendenze del mercato nel settore distributivo. Non sorprende dunque che il manager torinese abbia salutato positivamente anche quest’anno l’edizione di Transpotec Logitec. La principale vetrina del comparto italiano del trasporto a quattro ruote si è svolta in quattro giorni, precisamente dal 21 al 24 febbraio, presso la Fiera di Verona. L’evento è importante in quanto occasione ineguagliabile per confrontarsi sulle ultime novità riguardanti mezzi di trasporto, articoli, merci e servizi e per dotarsi degli strumenti più consoni per gestire il cambiamento che sta attraversando il settore dell’autotrasporto. Più nello specifico, Transpotec Logitec fornisce agli esperti del comparto le chiavi per comprendere a 360 gradi evoluzioni e scenari futuri concernenti il transito verso la digitalizzazione in ambiti come l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e la sicurezza.

    Mauro Ticca evidenzia l’importanza di Transpotec Logitec per l’autotrasporto italiano

    Mauro Ticca sottolinea poi anche il rilievo e lo spessore simbolici rivestiti dalla quattro giorni veronese. Transpotec Logitec è infatti supportato attivamente da Alis, la maggiore associazione italiana della categoria della logistica. La stessa raggruppa sotto la propria sigla 1.350 aziende dello shipping, mettendo a fattor comune 150mila lavoratori assunti e oltre 100mila mezzi adoperati nelle attività del comparto. Entrando nello specifico della manifestazione fieristica, Transpotec Logitec si configura come strategica opportunità di confronto tra operatori privati, pubblici ed istituzioni a livello internazionale, con una modalità che unisce esposizione, business matching e workshop. La centrale importanza di questa vetrina, ampiamente riconosciuta dagli addetti ai lavori come Mauro Ticca, si concretizza inoltre nell’intervento del Presidente di Alis Guido Grimaldi: “Oggi il ruolo che siamo istituzionalmente chiamati a rivestire è quello di collettore di istanze degli operatori del settore ed artefici di un laboratorio strategico per lo sviluppo dell’economia del Paese e della sostenibilità ambientale”.

  • Pagamenti cashless: Serenissima Ristorazione attiva il pagamento con Satispay

    Da sempre Serenissima Ristorazione si muove nel campo dell’innovazione per garantire ai clienti un servizio agile e di qualità: ora nei bar e self service della società guidata da Mario Putin è possibile pagare tramite l’applicazione Satispay, che consente di saldare il conto usando semplicemente il cellulare.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: i vantaggi di Satispay

    Gli italiani non sono tra i primi europei a utilizzare il pagamento via smartphone, ma si tratta comunque di un settore destinato a crescere. Per dargli nuovo slancio, Serenissima Ristorazione ha attivato nella maggior parte dei propri self service e bar il servizio Satispay, che consente l’innovativo pagamento cashless per il pranzo o anche solo per un caffè. Si tratta di una applicazione per smartphone che consente di collegare il conto bancario a un account personale per poi effettuare pagamenti con il cellulare o ricevere e inviare denaro utilizzando unicamente i numeri di telefono in rubrica. Per chi non ama adoperare contanti e carte di credito si tratta di un vero e proprio “must have”. Serenissima Ristorazione coglie così un’opportunità per proseguire sulla strada dell’innovazione: secondo l’Osservatorio Community Cashless Society di The European House – Ambrosetti, in media nell’UE il 26% dei pagamenti viene effettuato senza contanti. Il servizio via mobile ha mostrato una crescita importante già negli ultimi anni.

    Serenissima Ristorazione: qualità e convenienza italiane

    La società fondata da Mario Putin è tra i leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva, con una produzione giornaliera di 200.000 pasti. Serenissima Ristorazione è specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitari, oltre a partecipare a importanti interventi di project financing. Avviata a Vicenza negli anni ’80, punta a espandersi sempre più all’estero, seguendo un trend di crescita costante. La società offre un’ampia diversificazione di servizi e prodotti italiani di qualità, unendo a questo servizio il vantaggio di un’offerta economica conveniente e vantaggiosa. Serenissima Ristorazione da sempre porta avanti progetti dedicati al risparmio e al recupero alimentare, in partnership con enti e associazioni nazionali. L’azienda si impegna a informare i propri consumatori su questi importanti argomenti, oltre che a dare consigli riguardo le buone abitudini alimentari e le diete più adatte per grandi e piccoli. Tra i suoi casi d’eccellenza, la società annovera l’EFSA, autorità europea deputata al controllo della sicurezza alimentare, il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Bocconi di Milano.

  • Andrea Mascetti è stato eletto lo scorso 4 aprile nel Board di Italgas

    Andrea Mascetti è uno dei due candidati precedentemente proposti dagli azionisti istituzionale di Italgas ad essere entrato nel nuovo board societario. L’assemblea per il rinnovo degli organi sociali si è tenuta lo scorso 4 aprile.

    Andrea Mascetti, avvocato

    Andrea Mascetti nel Consiglio di Amministrazione di Italgas

    C’è anche Andrea Mascetti tra i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione di Italgas. La società ha infatti tenuto la riunione in assemblea in data 4 aprile 2019, in unica convocazione e con all’ordine del giorno il rinnovo degli organi sociali. Il nuovo Presidente in carica eletto è Alberto Dell’Acqua, che subentra all’uscente Lorenzo Bini Smaghi e che sarà affiancato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo. Il nuovo Board, che rimarrà in carica per i prossimi tre esercizi, è composto inoltre dai consiglieri Yunpeng He, Paola Annamaria Petrone, Maurizio Dainelli, Giandomenico Magliano e Veronica Vecchi, facenti parte della lista di maggioranza presentata unitamente da Cdp Reti e Snam. Gli azionisti di carattere istituzionale, che invece detengono in minoranza meno dell’1,4% degli asset di Italgas, avevano precedentemente depositato anch’essi un listino unitario, ottenendo l’elezione dei loro consiglieri Andrea Mascetti e Silvia Stefini. Il neoeletto Board, riporta Italgas in una nota, è “composto per la maggioranza da amministratori indipendenti”, oltre ad essere composto per il 33% da membri femminili, in compliance alla legislazione vigente in tema di pari opportunità tra i generi. L’assemblea ha infine nominato il collegio sindacale per i prossimi tre mandati e ha dato il via libera al bilancio di esercizio 2018

    La carriera lavorativa di Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello Studio Legale a lui intitolato, nasce a Varese nel 1971. Si laurea in Giurisprudenza a 25 anni nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo nominativo è nell’Albo degli Avvocati del capoluogo lombardo ed è inoltre patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Il suo lavoro in ambito legale è incentrato principalmente su tematiche riguardanti il diritto societario e amministrativo. Nell’ultimo periodo, Andrea Mascetti si è anche speso lavorativamente in prima persona per attività concernenti i settori della web reputation e del diritto legato all’arte. Ha inoltre ricoperto i ruoli di Presidente e membro di organismi di vigilanza, in applicazione di quanto previsto dalla legge 231 del 2001, nonchè di sindaco di collegi e membro dei Consigli di Amministrazione di istituti di credito e imprese commerciali sul territorio nazionale e all’estero.

  • Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”: il commento su L’Impresa Rifomista di Antonio Calabrò

    Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”, rivista torinese che si è trasformata in un blog online. L’esperto ha commentato in un recente articolo il libro di Antonio Calabrò, L’Impresa Riformista, sottolineando l’importanza degli spunti che fornisce al lettore.

    Bernardo Bertoldi

    L’Impresa Riformista: il commento di Bernardo Bertoldi al libro di Antonio Calabrò

    Il libro L’Impresa Riformista di Antonio Calabrò è stato oggetto di un recente articolo scritto da Bernardo Bertoldi per “L’Incontro”, storica rivista che da poco è stata rinnovata e trasformata in un blog online. “L’Impresa Riformista definisce la visione europea dell’impresa come soggetto positivo e sociale, ma soprattutto soggetto che partecipa con una sua autonomia e posizione allo sviluppo della società”, spiega l’editorialista, docente e imprenditore. “Negli Stati Uniti l’impresa è un fatto privato e di profitto, in Cina è un fatto politico e strumento di pianificazione; in Europa può essere soggetto riformista”. Secondo Bernardo Bertoldi, il libro di Antonio Calabrò fornisce due spunti utili: offre una sintesi efficace dell’evoluzione che stiamo vivendo, passando dall’idea di Aristotele ad Harvard, unendo storia e modernità, oltre a proporre una rinnovata visione dell’impresa come luogo di appartenenza e integrazione, come motore sociale fondamentale per rendere il cambiamento una occasione per migliorarsi. Dal testo di Antonio Calabrò traspare chiaramente l’importanza dell’impresa come motore sociale, come luogo essenziale d’istruzione e cittadinanza: “l’impresa è inclusione”, afferma l’autore, è la giusta risposta ad un Paese che da troppo tempo rimane immobile, con le nuove generazioni sempre più schiacciate dal debito pubblico e dalle tendenze conservative italiane.

    Bernardo Bertoldi e l’esperienza de “L’Incontro”

    Dopo aver collaborato con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”, Bernardo Bertoldi rinnova il suo impegno come editorialista attraverso la collaborazione con “L’Incontro”: storica rivista fondata da Bruno Segre nel 1949, è di recente stata rinnovata e trasformata in una testata online. “L’Incontro” è diventato così un blog diviso in sezioni, pur mantenendo lo spirito che da sempre ha animato la testata. 18 professionisti e imprenditori si sono occupati di arricchire il sito, raccogliendo l’appello del fondatore che auspicava una nuova vita per il giornale in seguito alla pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo nel febbraio 2018. Online dal 22 marzo, il blog è suddiviso in 6 sezioni: Bernardo Bertoldi si occupa di curare la seconda, dedicata a temi di economia, fisco e finanza. Le altre sezioni trattano del XX secolo, di diritti civili, di innovazione, fake news, intelligenza artificiale e di temi legati al web. “L’Incontro” lascia spazio anche alle domande e alle problematiche dei giovani attraverso la sezione “Next”, arricchita dai ragazzi dei licei torinesi.

  • Gruppo Green Power: via libera dal CdA al progetto di bilancio consolidato al 31/12 e a quello di esercizio

    Gruppo Green Power, società attiva nell’ambito dei servizi inerenti l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili, ha dato l’ok definitivo lo scorso 4 marzo al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e a quello di esercizio. Importanti i risultati conseguiti.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power convalida il progetto di bilancio consolidato e quello di esercizio

    Lo scorso lunedì 4 marzo 2019 si è riunito in sessione il board di Gruppo Green Power, società della provincia di Venezia presente da circa un decennio nel mercato dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato, come da prassi fissa semestrale, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e quello di esercizio. Questi si distinguono per importanti risultati sia sul piano economico che su quello finanziario. Alcuni dati: i ricavi netti consolidati totalizzano un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato equivale a 1 milione e 770mila euro e il patrimonio netto supera il milione e mezzo di euro. Sono inoltre degni di nota il margine sulle vendite, pari al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato di 259mila euro. Nel calcolo stilato da Gruppo Green Power sul progetto di bilancio consolidato e su quello patrimoniale e finanziario al 31 dicembre 2018 sono presenti le controllate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Delle tre, solo la prima ha la propria sede all’estero, in Romania, mentre le altre due si trovano in Italia. Inoltre, a partire dall’inizio di quest’anno, viene inserita tra le compartecipate anche Green Energy Group Srl., specializzata nel commercio, design e nella posa di impianti per l’efficientamento per utenze domestiche. Anche questa ha la sua sede in Italia, ad Este, in provincia di Padova.

    Gruppo Green Power: la storia

    Gruppo Green Power, realtà di Mirano (in provincia di Venezia), è specializzata in attività e servizi di acquisto, assistenza post vendita e posa di nuovi prodotti tecnologici a ridotto impatto ambientale e ad alto efficientamento energetico. Si rivolge principalmente a nuclei familiari e a piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi divengono componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 GGP muta la propria ragione sociale e da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. L’azienda di Mirano lancia poi nel 2013 l’help desk di marketing telefonico Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale presso Piazza Affari. Si tratta dell’ombrello sotto il quale sono raggruppate le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo lancia ufficialmente il CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti con attenzione e con l’obiettivo dichiarato di assecondare il cliente senza rinunciare alla qualità. Nel 2017 vede la luce Soluzioni Green Srl, unità che propone servizi quali check-up manutentivi, messa in opera di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. Gli ambiti di competenza di Gruppo Green Powersono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, degli impianti fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, delle colonnine di ricarica autovetture e della mobilità elettrica.

  • Gruppo Daclé: il profilo del presidente Paolo Campiglio

    Il percorso professionale di Paolo Campiglio inizia all’interno di uno studio di servizi alle imprese che mirano ad investire all’estero. Attualmente è presidente di Daclé SA, azienda attiva in ambito farmaceutico.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale

    Nato nel 1975, Paolo Campiglio consegue il diploma di maturità commerciale. Nel 1997, ancora molto giovane, inizia la sua carriera professionale in qualità di socio fondatore di uno studio che offre servizi alle imprese italiane che desiderano investire all’estero. Questa esperienza lo porta a sviluppare una profonda conoscenza del mercato europeo, con particolare attenzione ai Paesi situati nella fascia centro-orientale. Nel 2000 viene nominato amministratore delegato della multinazionale Carmax-Pro S.r.l., specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. Mantiene tale ruolo fino al 2003, anno in cui passa alla direzione commerciale di Gruppo Daclé, società chimica e laboratorio farmaceutico per il quale sviluppa i mercati esteri già attivi, favorendo un’espansione anche in quelli dell’Europa Orientale.

    Paolo Campiglio: incarichi pubblici e attività socio-culturali

    Tra le altre attività che Paolo Campiglio ha svolto nel corso della propria carriera spiccano gli incarichi in aziende pubbliche e l’attiva partecipazione alla vita polita del proprio paese di residenza, Legnano. A soli 21 anni, mentre in parallelo muoveva i primi passi professionali, viene eletto presidente della commissione Lavori Pubblici nella lista di Forza Italia e leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 ha svolto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Paolo Campiglio è, inoltre, critico televisivo: dal 2012 recensisce eventi di spettacolo per un network radiofonico, ed è corrispondente di Radio 1 New York. Segue da molti anni il Festival di Sanremo, oltre a essere tra i commentatori social più apprezzati per gli eventi che si svolgono negli yacht club di rilevanza internazionale.

  • Frabemar S.r.l.: dai vari Dipartimenti alle iniziative per l’Africa

    Frabemar S.r.l., società attiva principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale, si è più volte impegnata per migliorare le condizioni dei giovani studenti africani: in particolare ha finanziato la costruzione di nuovi edifici scolastici a Mbudi e Ngaliema Kinshasa R.D.C.

    Frabemar

    Frabemar S.r.l. per l’Africa

    Per Frabemar S.r.l. è motivo di grande orgoglio aver contribuito a migliorare le condizioni dei giovani studenti africani attraverso un’importante iniziativa: il finanziamento di due edifici scolastici che hanno garantito ai ragazzi degli ambienti sicuri, puliti, confortevoli e adatti per la prosecuzione del percorso di studi. Il Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), una delle poche scuole situate nel quartiere di Mbudi, nella periferia di Kinshasa, era in condizioni fatiscenti e ospitava circa 500 alunni. Frabemar S.r.l. ha deciso di finanziare la ristrutturazione della scuola, costruendo un nuovo edificio in grado di ospitare gli studenti e aumentare la capacità didattica del GST. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il Sig. Franco Bernardini in rappresentanza della società, insieme alle autorità locali, gli insegnanti e i 500 alunni della scuola. Nel settembre 2011 l’azienda ha partecipato anche al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C.

    I servizi offerti da Frabemar S.r.l.

    Costituita da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar S.r.l. è attiva nell’ambito dei trasporti marittimi soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale. Dotata di un Dipartimento di nuove tecnologie, l’azienda punta a un continuo aggiornamento tecnico, soprattutto nel settore della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione si occupa di istruire gli operatori della catena logistica africana. In seguito alle molteplici richieste dei clienti, Frabemar S.r.l. si è dotata dei Dipartimenti di trading internazionale e chartering di M/N alcuni anni dopo la sua fondazione. L’indipendenza dalle compagnie di navigazione consente alla società una maggiore libertà di scelta per garantire sempre il miglior rapporto qualità/prezzo per ciascun cliente. Tra gli obiettivi principali rientra la soddisfazione del cliente e l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare riguardo alle aree dell’Africa Occidentale.

  • “Un genio assoluto”: a tre anni dalla morte, Francesca Dellera ricorda Prince

    Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.

    Francesca DelleraFrancesca Dellera, princeFrancesca Dellera

    Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince

    La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.

    Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”

    Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

    Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.

  • I consigli di Serenissima Ristorazione per un consumo idrico intelligente

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Serenissima Ristorazione rinnova il suo impegno per sensibilizzare e informare in merito ai temi legati alla sostenibilità: sulle tovagliette illustrative distribuite presso il "Caffè Muse" tanti suggerimenti utili a ridurre gli sprechi.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione per un consumo responsabile dell’acqua

    Il 22 marzo si festeggia l’annuale "World Water Day", la Giornata Mondiale dell’Acqua: istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, si pone come un momento di importante riflessione e dialogo tra gli Stati facenti parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui problemi legati all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Tra gli obiettivi del "World Water Day" rientra la promozione di attività concrete per preservare questo elemento primario, fonte di vita e di benessere. Anche Serenissima Ristorazione si impegna a sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulle questioni legate all’acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo per la riduzione degli sprechi: la scarsità di acqua a livello globale è una delle più pericolose minacce silenziose, per questo la realtà guidata da Mario Putin non può esimersi dall’agire. L’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità sono tra i valori aggiunti dell’azienda, che ha avviato nei propri centri una politica finalizzata al risparmio dell’acqua. Serenissima Ristorazione si impegna inoltre a trasmettere questo messaggio di vitale importanza ai consumatori attraverso la tovaglietta distribuita presso il "Caffè Muse" di Trento.

    Serenissima Ristorazione: i contenuti della tovaglietta illustrativa

    Serenissima Ristorazione utilizza nei propri centri cottura una serie di accorgimenti utili alla riduzione dello spreco di acqua: l’azienda vicentina sfrutta rubinetti dotati di riduttori di flusso idrico, che consentono di razionalizzare i consumi grazie al flusso controllato totalmente dall’erogatore. Le più comuni attività quotidiane comportano infatti un notevole spreco d’acqua: tra queste rientra anche il lavaggio delle stoviglie. Per questo la realtà guidata da Mario Putin si è premunita di attrezzature per il lavaggio che ottimizzano il consumo. La tovaglietta illustrativa distribuita presso il "Caffè Muse", situato all’interno del Museo delle Scienze di Trento, è un’ottima iniziativa per coinvolgere i consumatori e suggerire utili accorgimenti per vivere mantenendo un approccio sostenibile. La tovaglietta propone l’utilizzo di riduttori di flusso idrico e incentiva a richiedere acqua di rete microfiltrata, che non comporta trasporti inquinanti e non produce rifiuti da imballaggio. Per dare il buon esempio, Serenissima Ristorazione sottolinea che nei menù non sono utilizzati alimenti e bevande di lontana provenienza, inoltre c’è la possibilità di portare a casa cibo e bevande avanzate per contribuire a ridurre lo spreco alimentare. Sulla tovaglietta illustrativa infine è consigliato l’utilizzo di prodotti per le pulizie alla spina ed ecologici.

  • Accademia Life: il profilo di Rinaldo Ceccano

    Nato nel 1970, Rinaldo Ceccano è il Direttore Generale di Accademia Life S.r.l. Conseguita la laurea in Economia, si specializza nella Gestione delle Risorse Umane attraverso corsi post-laurea. Tra le altre attività, è impegnato nel ruolo di Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing ed è attivo anche in ambito vinicolo in qualità di Direttore dell’area Marketing dell’azienda Pienza.

    Rinaldo Ceccano

    Rinaldo Ceccano: formazione e prime esperienze professionali

    Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, consolida le proprie conoscenze attraverso diversi corsi post laurea, tra i quali spiccano il Master in Management Integrato delle Risorse Umane presso l’Università Roma Tre, Facoltà di Scienze dell’Educazione, e il corso di Tecnico di Internazionalizzazione delle Imprese Agricole. Inizia il suo percorso professionale presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A., occupandosi della Gestione delle Risorse Umane. In seguito, matura diverse esperienze nel settore della formazione, in società quali Casa Azzurra, World Future Service e Consorzio Life. Attualmente, oltre alla direzione di Accademia Life, Rinaldo Ceccano è impegnato come Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e come Direttore Generale dell’area Marketing dell’Azienda Agricola Pienza.

    Accademia Life: la società diretta da Rinaldo Ceccano

    Rinaldo Ceccano è l’attuale Direttore di Accademia Life S.r.l, società attiva nel settore della formazione. Viene costituita il 21 marzo 2016 attraverso la fusione di molteplici esperienze aziendali e personali, operanti nell’ambito della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro, ereditandone il solido patrimonio di competenze, quali Consorzio Life, ItaliaAccademia, World Future Service S.r.l. e Fantasie Formazione. Tale fusione è stata ideata e portata avanti dallo stesso Rinaldo Ceccano, già collaboratore delle società interessate, al fine di creare un unico top player in grado di competere con tutti sul territorio della Regione Lazio. Accademia Life S.r.l. si impegna quotidianamente nella progettazione di interventi innovativi mirati a sviluppare le abilità e le competenze dei propri clienti in ambito formativo.

  • Bernardo Bertoldi: l’importanza del CdA

    Bernardo Bertoldi ha all’attivo una collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore. Gli articoli da lui firmati trattano, principalmente, di temi relativi all’imprenditorialità e al capitalismo familiare. In uno di questi ha riflettuto sull’importanza e il valore del Consiglio di Amministrazione per il futuro delle aziende.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: il CdA, assolutamente necessario

    Se Oscar Wilde affermava che nulla è più necessario del superfluo, Bernardo Bertoldi lo conferma. Sicuramente lo scrittore irlandese non si riferiva alla funzione di un organo quale il Consiglio di Amministrazione, ma il docente torinese si rifà al suo aforisma per sottolinearne il valore. Dall’analisi dei risultati di una ricerca, condotta dalla Harvard Business School sui CdA per le famiglie imprenditoriali, è emerso che queste imprese non superano le altre in nessuno degli indicatori. Sembra quasi, a volte, che il Consiglio di Amministrazione sia ritenuto un “inutile orpello del diritto commerciale, superfluo alla missione imprenditoriale dell’azienda”. Bernardo Bertoldi, a tal proposito, ha ripreso i due economisti Bainbridge ed Henderson, che al loro tempo sottolinearono l’importanza di istituire società specializzate nei servizi di “consigliere di amministrazione”. Il docente, infatti, ritiene che se utilizzato bene, il CdA può essere uno dei migliori punti di partenza per delineare una buona strategia aziendale.

    Bernardo Bertoldi: formazione e carriera

    Classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Torino. Dopo aver completato la formazione con il dottorato, matura la prime esperienze professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 avvia la propria carriera accademica, affiancandola a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e co-fondando una società di consulenza strategica e finanziaria, 3H Partners, che oggi conta più di 100 collaboratori. Ha inoltre contribuito alla fondazione del campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività degne di nota, spicca la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato anche alcuni tra i suoi casi di studio. Bernardo Bertoldi ha recentemente lanciato il master “Family Business Management” della LUISS ed è l’attuale Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

  • Gruppo Green Power presente all’Aim Investor Day

    Tenutosi a Palazzo Mezzanotte, l’Investor Day è stata un’ottima occasione di confronto tra tutte le società quotate Aim. Anche David Barzazi, in qualità di Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, ha partecipato illustrando tutte le potenzialità dell’azienda attiva nel settore dell’efficientamento energetico.

    Gruppo Green Power

    Investor Day: Gruppo Green Power tra i partecipanti

    Grande successo per la prima edizione dell’Aim Investor Day. L’evento ideato e organizzato da IR Top a Milano, con il patrocinio di Borsa Italiana, ha visto la presenza di 18 società partecipanti e oltre 150 investitori nella sala del Palazzo Mezzanotte. Tra queste c’era anche Gruppo Green Power con il suo Amministratore Delegato David Barzazi. L’imprenditore ha commentato così la manifestazione: "Una splendida opportunità per conoscere tutte le società quotate Aim e per capire le dinamiche di ciò che succede intorno a noi". Nel corso dell’intervista, l’AD di Gruppo Green Power ha inoltre illustrato le strategie di crescita della propria azienda, che sono distinte tra linee interne ed esterne. Nel primo caso si mira a potenziare l’operato sul territorio italiano, aumentando la propria rete vendita; mentre nel secondo l’obiettivo è quello di acquisire realtà minori attive nel medesimo settore per poi inglobarle nel sistema organizzato del Gruppo.

    Gruppo Green Power: un leader nel mercato dell’efficientamento energetico

    Fondato nel 2010, da dieci anni Gruppo Green Power opera nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e si rivolge a famiglie e piccole e medie imprese che desiderano prodotti di alta qualità, realizzati secondo un’ottica di sostenibilità, in modo da tutelare il più possibile l’ambiente e le risorse a disposizione. In occasione dell’evento Aim Investor Day, l’AD del Gruppo, David Barzazi, si è soffermato sull’importanza di un approccio sostenibile e sull’alto potenziale di crescita delle fonti di energia rinnovabile, nelle quali è bene investire: "Oggi vengono sfruttate solo al 5%. Ci sono studi di Confindustria ed Enel che prevedono decine di miliardi di euro all’anno, punti importanti di Prodotto Interno Lordo riferiti a questo mercato, assolutamente in crescita". In Italia, infatti, Gruppo Green Power mira a diventare un riferimento per l’efficientamento energetico, attraverso la vendita di impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi di accumulo, sistemi ibridi, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED, dispositivi automatizzati (domotica) e mobilità elettrica.

  • Giampaolo Sutto: tutti i trucchi per superare i livelli di “Mutant Year Zero”

    All’interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

    Giampaolo Sutto: la guida strategica di "Mutant Year Zero"

    Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico – tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l’uomo è sull’orlo dell’estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X – Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

    I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

    Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: "Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono "livelli semplici". Sin dall’inizio sarete chiamati a usare il cervello". Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che "nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico", partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, "la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente" come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un’eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un’altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

  • Gruppo Green Power: è un via libera al progetto di bilancio consolidato e al bilancio di esercizio

    Gruppo Green Power, realtà veneta attiva nel settore energetico, ha dato il via libera lo scorso 4 marzo 2019 al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e al bilancio di esercizio. Di rilievo i traguardi raggiunti.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power approva il progetto di bilancio consolidato e il bilancio di esercizio

    Lo scorso lunedì 4 marzo ha avuto luogo una riunione del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power, realtà veneta da quasi dieci anni attiva nel settore dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa a Milano. Durante l’incontro, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha ratificato, come da appuntamento cadenzato ogni sei mesi, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e il bilancio di esercizio. Entrambi sono caratterizzati da notevoli risultati economici. Sono assolutamente degni di menzione: i ricavi netti consolidati, i quali ammontano ad un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato pari alla cifra di 1 milione e 770mila euro; il patrimonio netto di oltre 1 milione e mezzo di euro. Vale altresì la pena citare l’EBITDA Margin, ovvero il margine sulle vendite, equivalente al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato pari alla cifra di 259mila euro. Le altre realtà inserite nel calcolo del progetto di bilancio consolidato e della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo al 31 dicembre 2018 di Gruppo Green Power sono le società interamente partecipate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Di queste tre, la prima ha la propria sede centrale in territorio rumeno, mentre le ultime due si trovano all’interno del territorio italiano. Inoltre, a decorrere dall’anno 2019, entra nella famiglia di società sussidiarie del gruppo anche Green Energy Group Srl., specializzata nella messa in commercio, design di impianti per l’efficientamento di tipologia domestica, avente il proprio centro operativo ad Este, in provincia di Padova.

    La storia di Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power, azienda di Mirano (in provincia di Venezia), opera nell’area dei servizi "chiavi in mano" di vendita, assistenza post vendita e messa in posa di nuovi prodotti tecnologici a basso impatto ambientale. Come target principale ha famiglie e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi giungono ad essere i soci maggioritari e componenti del Consiglio di Amministrazione dell’impresa veneta. Nel 2012 poi l’azienda cambia il proprio assetto e da Società a responsabilità limitata diventa Società per azioni. La ditta di Mirano avvia nel 2013 l’help desk telefonico di telemarketing Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale facente capo alla Borsa milanese: questo riunisce sotto lo stesso ombrello le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più positivi nel breve e medio termine. Nel 2015 l’impresa crea ufficialmente il CONSORZIO GGP, un gruppo di installatori e fornitori scelti con attenzione e con lo scopo primario di venire incontro alle esigenze della clientela tenendo sempre allo stesso tempo un profilo elevato in termini qualitativi. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., sezione che si occupa della fornitura di servizi quali check-up manutentivi, messa in funzione di impianti green e dispositivi con classe di energia superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. I settori di competenza di Gruppo Green Power sono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, di sistemi fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, colonnine di ricarica e mobilità sostenibile.

  • Il nome di Andrea Mascetti è stato diffuso e indicato come possibile futuro componente del board di Italgas

    Andrea Mascetti, avvocato esperto di diritto societario, amministrativo e della reputazione sul web e attivo da 20 anni con lo studio legale omonimo, è uno dei due nominativi proposti dagli azionisti istituzionale di Italgas per il nuovo board della società. Il rinnovo degli organi sociali è all’ O.d.G. dell’assemblea prevista per il 4 aprile prossimo

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti nel gruppo dei papabili componenti del board di Italgas

    C’è anche Andrea Mascetti tra i candidati membri del Consiglio di Amministrazione di Italgas. La società per azioni nata a Torino quasi due secoli fa, attiva nella distribuzione di gas naturale e facente oggi capo a Cassa Depositi e Prestiti ha infatti annunciato al pubblico che sono state consegnate due liste di candidati componenti del board e due liste di candidati membri del collegio dei sindaci. Tutto ciò in previsione della riunione in assemblea che avrà luogo il prossimo 4 aprile 2019. La stessa si svolgerà in unica convocazione e avrà all’ordine del giorno il rinnovo degli organi sociali della società di capitale. Gli azionisti Cdp Reti e Snam, che insieme detengono in totale poco meno del 40% del patrimonio di Italgas, hanno depositato in maniera congiunta un elenco dei candidati per le posizioni di componente del Consiglio di Amministrazione. In tale lista sono presenti i nomi di Alberto Dell’Acqua, aspirante Presidente del board, Paolo Gallo, candidato al ruolo di Amministratore Delegato, Yunpeng He, Paola Annamaria Petrone, Maurizio Dainelli, Giandomenico Magliano, Veronica Vecchi, Patrizia Michela Giangualano e Nicolò Dubini. Gli azionisti di carattere istituzionale, che invece posseggono tutti insieme meno dell l’1,4% degli asset di Italgas, hanno depositato un listino unitario degli aspiranti componenti del Consiglio di Amministrazione composto da Andrea Mascetti e Silvia Stefini.

    La carriera professionale dell’avvocato Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello studio legale che porta il suo nome, nasce a Varese nel 1971 ottenendo la laurea in Legge nel 1996 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del capoluogo lombardo. E’ iscritto all’Albo degli Avvocati della città di Milano ed è inoltre patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Si occupa di tematiche legali inerenti il diritto societario e amministrativo ed è inoltre attivo come consulente presso numerose società commerciali, enti locali e nel settore pubblico. Infine, è collaboratore presso diverse realtà, tra le quali vale la pena menzionare il SALT, Studio Associato Legale Tributario, associato ad Ernst & Young. Nell’ultimo periodo, Andrea Mascetti è stato anche attivo in prima linea per quello che afferisce ai settori della web reputation e del diritto legato all’arte. Ha inoltre rivestito le posizioni di presidente e membro di organismi di vigilanza, secondo quanto prevede la legge 231 del 2001, nonchè di sindaco di numerosi collegi e componente di Consigli di Amministrazione di istituti creditizi e imprese commerciali in Italia e all’estero.

  • Arturo Bastianello: 16 punti vendita Arimondo sono passati a insegna Pam

    Pam, del Gruppo Pam di Arturo Bastianello, ha siglato a fine novembre una partnership con Arimondo: 16 punti vendita della realtà ligure sono passati a insegna Pam.

    Arturo Bastianello: la partnership Arimondo-Pam

    Pam, del Gruppo Pam di Arturo Bastianello, ha stipulato alla fine dell’anno appena concluso un accordo con Arimondo, realtà imprenditoriale ligure. Sulla base di questa partnership, ben 16 punti vendita sono passati, ad inizio gennaio, ad insegna Pam: sono disponibili, quindi, i prodotti tipici dell’offerta Arimondo, nonché i freschissimi e le linee a marchio biologiche, dedicate a vegetariani e a chi soffre di particolari intolleranze di Pam Panorama. L’Amministratore Delegato Roberto Arimondo ha scelto Pam per l’impegno e la passione con i quali il Gruppo porta avanti i propri obiettivi. In particolare, Pam si pone dalla parte della propria Clientela, cercando di offrire sempre il meglio dei prodotti e dei servizi. L’incipit della partnership Pam – Arimondo è stato la riapertura di un punto vendita a Finalborgo e il passaggio del negozio di Alassio a Metà, altra insegna del Gruppo.

    Arturo Bastianello: Presidente del Gruppo Pam

    Il primo supermercato del Gruppo Pam venne inaugurato il 13 dicembre 1958 nella zona di Padova, dove precedentemente sorgeva una vecchia sala cinematografica. Da allora l’Azienda è cresciuta significativamente: oggi Pam Panorama è presente in undici regioni del Paese (Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo) con oltre 190 punti vendita tra supermercati e superstore Pam, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local. Il motto che contraddistingue il Gruppo è “Più a meno” e rappresenta il quotidiano impegno per garantire ai Clienti prodotti di alta qualità a prezzi competitivi. La società è attualmente guidata dal Presidente Arturo Bastianello.

  • Daclé SA: la biografia del presidente Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio avvia la propria carriera imprenditoriale fondando uno studio di consulenza strategica per aziende interessate agli investimenti esteri e sviluppando, di conseguenza, una profonda conoscenza del mercato europeo. Attualmente è presidente di Daclé, attiva nel settore farmaceutico.

    Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio: la carriera professionale

    Dopo il diploma di maturità commerciale ad indirizzo giuridico amministrativo, Paolo Campiglio avvia la propria carriera professionale fondando uno studio specializzato nella fornitura di servizi alle imprese che desiderano investire all’estero, sviluppando una buona sconoscenza del mercato europeo. Viene nominato, in seguito, Chief Financial Officier di Carmax – Pro, multinazionale che commercializza apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. L’anno 2003 segna un traguardo importante per la sua carriera: entra, infatti, in Daclé SA, società farmaceutica e laboratorio chimico. In tale contesto, è impegnato nella gestione del settore internazionale, mantenendo i rapporti con i mercati esteri nei quali la società è già presente e coordinando il team che lavora allo sviluppo nell’Europa Orientale, ampliandone la presenza in Polonia, Romania e Moldova. Oggi è presidente del gruppo.

    Paolo Campiglio: attività politica, sociale e culturale

    Nel corso della carriera, Paolo Campiglio ha svolto diversi incarichi in aziende pubbliche e per ben 15 anni ha partecipato attivamente alla vita politica di Legnano, il suo paese di residenza. A soli 21 anni, nel 1997, viene eletto nella lista di Foza Italia in qualità di presidente della commissione Lavori Pubblici e nello stesso periodo è leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 è Vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Oggi, Paolo Campiglio è anche critico televisivo e musicale: come inviato corrispondente di Radio 1 New York, segue da molti anni il Festival di Sanremo. Lato sociale, ha partecipato a svariati progetti del RYLAS (Rotary Youth Leadership Awards) incentrati sullo sviluppo delle doti di comunicazione per i giovani responsabili di enti e assicurazioni no-profit.

  • David Barzazi: dalle agenzie commerciali al CdA di Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power, guidata da David Barzazi, è una realtà di primissimo piano nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico.

    David Barzazi

    La carriera di David Barzazi, da consulente commerciale a dirigente aziendale

    Nato il 23 marzo 1978, David Barzazi si diploma al termine degli studi superiori come tecnico aeronautico. Tra le prime esperienze di lavoro, quella in qualità di diretto responsabile delle organizzazioni relative alla vendita. Le competenze acquisite per quanto concerne l’amministrazione e il coordinamento in questo periodo temporale saranno per lui di prioritaria importanza per le posizioni ricoperte successivamente nei campi dell’energia e delle telecomunicazioni. Dopo essere stato impiegato a lungo come consulente di intermediazione assicurativa e finanziaria, in seguito cambia settore diventando Presidente di Cell Shop S.r.l., azienda specializzata nella telefonia mobile. Dal 2011 il suo percorso imprenditoriale subisce un’accelerazione: diviene, infatti, inizialmente Amministratore Delegato e in seguito membro del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power S.p.A. Nel giro di poco tempo assurge a punto di riferimento dell’azienda sia per quanto riguarda gli aspetti gestionali e tecnici che per quelli di tipo finanziario. Al timone di David Barzazi, l’impresa veneta viene quotata all’indice AIM della Borsa milanese e nel 2018, conseguentemente all’aumento del fatturato e in una situazione a livello nazionale di recessione economica, è nuovamente riconfermato Amministratore Delegato, incarico che ricopre ancora oggi.

    La storia di Gruppo Green Power, realtà guidata da David Barzazi

    Gruppo Green Power, azienda di Mirano, in provincia di Venezia, ha come proprio core business l’erogazione di servizi attinenti la commercializzazione di nuove tecnologie environment friendly segnatamente per nuclei familiari e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi diventano azionisti di maggioranza e membri del Consiglio di Amministrazione del Gruppo. Nel 2012 poi l’impresa da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. La società di Mirano lancia nel 2013 il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., entrando l’anno dopo nel mercato alternativo del capitale facente parte della Borsa Valori di Milano: quest’ultimo raggruppa in un’unico indice le piccole e medie imprese italiane con i valori di crescita più elevati nel breve e medio periodo. Nel 2015 il Gruppo istituisce a livello ufficiale il CONSORZIO GGP, un network di installatori e fornitori selezionati attentamente con l’obiettivo di soddisfare i desiderata dell’utenza finale mantenendo sempre al contempo un alto standard di qualità. Nel 2017 viene avviata Soluzioni Green S.r.l., unità incaricata di implementare servizi come check-up di manutenzione, soluzioni ad elevata efficienza energetica, attivazione di impianti sostenibili dal punto di vista dell’ambiente e aiuto nella stesura delle pratiche amministrative obbligatorie per legge. I settori di afferenza di Gruppo Green Power, ai cui vertici siede David Barzazi, sono soprattutto quelli dei moduli fotovoltaici, dei sistemi ibridi, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED e dell’automazione domotica.

  • La biografia di Fabio Mazzeo, autore del romanzo “La solitudine degli amanti”

    Fabio Mazzeo è un giornalista freelance. Attualmente si occupa delle attività di coordinamento presso l’ufficio stampa di AIFA ed è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas. È prossimo alla pubblicazione il suo primo romanzo, "La solitudine degli amanti".

    Fabio Mazzeo, giornalista

    Fabio Mazzeo: formazione e prime esperienze giornalistiche

    Fabio Mazzeo nasce a Messina nel 1967. Muove i primi passi in ambito giornalistico presso l’emittente messinese Telespazio e comincia la frequentazione delle redazioni di radio e giornali Dal 1990 al 1993 è corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 e tre anni più tardi diventa giornalista professionista. Nell’ambito dell’emittente regionale, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, collaborato con giornali nazionali e regionali e contribuito alla realizzazione di servizi per Mixer, trasmissione Rai di Giovanni Minoli. Ha vinto alcuni premi giornalistici, tra i quali quello della Presidenza della Repubblica. Per dieci anni è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione "all news": telegiornali, programmi di approfondimento politico, culturale, sportivo. Nel 2008 si trasferisce a Roma e diventa capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, mentre da maggio 2013 a dicembre 2016 è capoufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

    Fabio Mazzeo: autore di "La solitudine degli amanti"

    Fabio Mazzeo è autore del romanzo "La solitudine degli amanti", in libreria dal 7 marzo. Il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti di Roma, viene ritrovato a Piazza delle Muse. Seduta su una poltrona di vimini, sembra contemplare il panorama incantevole e romantica. In realtà è stata uccisa. Nel suo braccio uno squarcio, un morso; all’anulare una vera di diamanti. Sono gli stessi elementi di un omicidio ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro ma hanno in comune segreti inconfessabili. Tutte conservano, trai loro effetti personali e nascosti, versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi. Sono frasi del testo di una canzone di Ivano Fossati: L’amante.

  • Serenissima Ristorazione significa ambiente di lavoro tranquillo secondo una ricerca indipendente

    Serenissima Ristorazione si è classificata 261esima su un totale di 400 aziende italiane in un sondaggio di un ente indipendente tedesco avente come focus il contesto di lavoro e il possibile apprezzamento nei confronti di familiari e conoscenti. Il Presidente dell’azienda Mario Putin soddisfatto per i risultati incoraggianti.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione in posizione apicale nel suo settore di riferimento

    “Le persone che la compongono rappresentano da sempre la forza della nostra azienda. Il risultato di questa indagine è il più importante attestato di stima che si possa desiderare”. Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione, è soddisfatto degli esiti assolutamente positivi del sondaggio commissionato dall’ente tedesco indipendente “Statista”. Il gruppo di Vicenza è infatti il 261esimo su 400 in classifica e ottiene il primato nell’ambito servizi, risorse umane, gastronomia, turismo e attività ricreative. Il poll, somministrato in modalità riservata a oltre 15mila dipendenti nel corso delle ultime settimane, chiedeva di fornire una votazione compresa tra zero e dieci relativa alla “recensione” del proprio posto di lavoro nei confronti di parenti ed amici. Quindi una autentica valutazione, a seconda dei casi positiva, negativa oppure neutra, del vissuto dei collaboratori all’interno di un ambiente di lavoro più o meno vivo e incoraggiante. Lo stazionamento di Serenissima Ristorazione alla metà della lista è controbilanciato dal primato dell’azienda all’interno della propria sottocategoria di afferenza, una delle 21 individuate e così ripartite per rappresentare al meglio le differenti realtà settoriali italiane.

    Serenissima Ristorazione, una realtà europea con solide radici in Italia

    Serenissima Ristorazione è una società di primo piano guidata da Mario Putin e con oltre settemila dipendenti sia italiani che all’estero. Infatti, pur continuando a essere situata a Vicenza, è una realtà europea presente nella penisola iberica con le controllate Serenissima Iberia e La Dujonka e in Polonia con Serenissima Polska. Le dimensioni medio-grandi dell’azienda le permettono di rientrare nei paletti fissati per l’indagine da “Statista”, leader mondiale nei dati di mercato online, che infatti è stata svolta su realtà aziendali con un minimo di 250 dipendenti. Le ditte intervistate in totale sono state quasi duemila, mentre i questionari somministrati in forma anonima sono stati circa dodici. Dopo aver risposto a tutte le domande presenti nel sondaggio formulato, le aziende con punteggi più alti sono risultate essere quelle più appetibili da parte dei lavoratori e conseguentemente anche quelle maggiormente consigliate all’interno della propria cerchia di parenti e conoscenti da parte degli stessi collaboratori.

  • Serenissima Ristorazione si conferma una delle realtà in cui il contesto lavorativo è migliore

    Serenissima Ristorazione si è classificata 261esima su un totale di 400 aziende italiane in un sondaggio di un ente indipendente tedesco avente come focus il contesto di lavoro e il possibile apprezzamento nei confronti di familiari e conoscenti. Il Presidente dell’azienda Mario Putin soddisfatto per i risultati incoraggianti.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione in posizione apicale nel suo settore di riferimento

    “Le persone che la compongono rappresentano da sempre la forza della nostra azienda. Il risultato di questa indagine è il più importante attestato di stima che si possa desiderare”. Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione, è soddisfatto degli esiti assolutamente positivi del sondaggio commissionato dall’ente tedesco indipendente “Statista”. Il gruppo di Vicenza è infatti il 261esimo su 400 in classifica e ottiene il primato nell’ambito servizi, risorse umane, gastronomia, turismo e attività ricreative. Il poll, somministrato in modalità riservata a oltre 15mila dipendenti nel corso delle ultime settimane, chiedeva di fornire una votazione compresa tra zero e dieci relativa alla “recensione” del proprio posto di lavoro nei confronti di parenti ed amici. Quindi una autentica valutazione, a seconda dei casi positiva, negativa oppure neutra, del vissuto dei collaboratori all’interno di un ambiente di lavoro più o meno vivo e incoraggiante. Lo stazionamento di Serenissima Ristorazione alla metà della lista è controbilanciato dal primato dell’azienda all’interno della propria sottocategoria di afferenza, una delle 21 individuate e così ripartite per rappresentare al meglio le differenti realtà settoriali italiane.

    Serenissima Ristorazione, una realtà europea con solide radici in Italia

    Serenissima Ristorazione è una società di primo piano guidata da Mario Putin e con oltre settemila dipendenti sia italiani che all’estero. Infatti, pur continuando a essere situata a Vicenza, è una realtà europea presente nella penisola iberica con le controllate Serenissima Iberia e La Dujonka e in Polonia con Serenissima Polska. Le dimensioni medio-grandi dell’azienda le permettono di rientrare nei paletti fissati per l’indagine da “Statista”, leader mondiale nei dati di mercato online, che infatti è stata svolta su realtà aziendali con un minimo di 250 dipendenti. Le ditte intervistate in totale sono state quasi duemila, mentre i questionari somministrati in forma anonima sono stati circa dodici. Dopo aver risposto a tutte le domande presenti nel sondaggio formulato, le aziende con punteggi più alti sono risultate essere quelle più appetibili da parte dei lavoratori e conseguentemente anche quelle maggiormente consigliate all’interno della propria cerchia di parenti e conoscenti da parte degli stessi collaboratori. .

  • Andrea Mascetti: avvocato e titolare dello Studio Legale Mascetti

    Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, Andrea Mascetti intraprende la carriera giuridica presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young di Milano. Due anni più tardi, fonda lo Studio Legale Mascetti, attivo nel ramo del diritto commerciale, amministrativo e penale.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: studi ed esperienza accademica

    Andrea Mascetti nasce a Varese nel 1971. Dopo gli studi classici, consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1996. Iscritto all’ordine degli avvocati di Varese e poi di Milano, inizia la propria carriera in ambito giuridico presso lo Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young. Successivamente, decide di mettersi in proprio e di fondare lo Studio Legale “Mascetti”, operativo principalmente nel ramo del diritto commerciale, amministrativo e penale, ove svolge attività di consulenza per società ed enti locali, occupandosi di appalti pubblici e privati. Andrea Mascetti presiede diversi Organismi di Vigilanza. È un cultore di libri antichi e autori del Novecento ed è fortemente appassionato di Geopolitica, passione che lo ha spinto a viaggiare spesso in Oriente, concentrandosi nelle zone euroasiatiche tra Russia e Mongolia.

    Andrea Mascetti: avvocato e titolare dello Studio Legale Mascetti

    Dopo significative esperienze maturate in ambito giuridico, Andrea Mascetti dà vita allo Studio Legale Mascetti nel 2004, che si avvale di professionisti con competenze tali da affrontare questioni giuridiche relative ad aziende, privati ed enti pubblici. Il valore aggiunto dello Studio risiede proprio nel team di avvocati specializzati in differenti ambiti che consentono l’analisi del problema in modo mirato e approfondito e di proporre al cliente efficienti soluzioni. Lo Studio guidato dall’avvocato Andrea Mascetti è attivo principalmente in ambito giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto amministrativo, civile e penale, grazie ai costanti aggiornamenti delle proprie competenze e alla rete di collaborazioni italiane e internazionali.

  • Quali sono gli strumenti per aiutare le imprese familiari italiane? Le risposte di Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi, docente universitario ed esperto di capitalismo familiare, descriveva a fine 2012 gli strumenti e i modelli di gestione utili al fine di sostenere le aziende familiari nel management imprenditoriale delle loro attività.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: il quadro generale del capitalismo familiare italiano

    Bernardo Bertoldi, docente universitario torinese ed esperto di capitalismo familiare, descriveva in un articolo di fine 2012 una sua iniziativa che, a cadenza regolare, riuniva gli eredi di piccoli e grandi nuclei famigliari imprenditoriali con l’obiettivo di scambiarsi informazioni e pensare a modelli gestionali al passo con i tempi. Tali incontri cercavano di coniugare il presupposto che la stragrande maggioranza delle imprese italiane era ed è a conduzione familiare insieme con la richiesta parallela di crescita e di management dell’impresa da parte del mercato mondiale. Mercato, questo, con orizzonti di brevissimo periodo, al contrario di quelli a lungo termine e valoriali tipici delle imprese familiari, tra le poche realtà genuinamente interessate a continuare ad operare in modo sostenibile e a creare ricchezza. Bernardo Bertoldi proseguiva affermando che era allo studio un metodo relativamente nuovo per l’Italia, ma non per altre nazioni come Francia e USA, che sarebbe venuto in aiuto delle ditte famigliari a restare saldamente sul mercato e continuare a usufruire dei capitali. Questo criterio avrebbe consentito alle famiglie imprenditoriali di far valere un voto multiplo alle azioni di loro proprietà, avvantaggiandole in termini di importanza rispetto a quelle sul mercato e consentendo così di poter mantenere la visione e le decisioni di lungo termine nelle mani degli azionisti che sarebbero rimasti nel tempo fedeli all’investimento.

    Bernardo Bertoldi parla dei vantaggi del voto plurimo alle azioni e della Costituzione di Famiglia

    Bernardo Bertoldi proseguiva l’intervista spiegando che il potere delle famiglie imprenditoriali sull’impresa si era espresso fino a quel momento o tramite il sistema delle holding di partecipazione oppure garantendosi la quota maggioritaria delle azioni. Con queste premesse, attraverso uno studio condotto partendo da un censimento delle imprese straniere e da una analisi della veridicità se le performance fossero effettivamente migliori laddove le azioni venissero pesate e non semplicemente contate, si domandava se fosse possibile superare lo stato attuale delle cose. In questo modo sarebbero stati facilitati nelle loro decisioni sia gli azionisti, che avrebbero scelto se investire nei valori aziendali o viceversa privilegiare l’ambito più speculativo di breve termine, sia la guida imprenditoriale, che avrebbe potuto realizzare il proprio piano industriale senza eccessive pressioni di breve periodo o potenziali eventi dirompenti, quali un’acquisizione ostile. Bernardo Bertoldi concludeva parlando del progetto relativo alla cosiddetta Costituzione di Famiglia per il passaggio generazionale interno alle imprese familiari. Si tratta di un atto in forma scritta dove sono regolamentati i punti salienti dell’alternanza tra padri e figli alla guida aziendale ed esplicitati i principi dell’impresa e di conseguenza del nucleo familiare fondatore. Questi ultimi sono soprattutto valori gestionali, norme sulla composizione dei conflitti, cultura d’impresa e skills, ruoli e passaggi di quote con una visione di crescita di lungo periodo avulsa dalla massimizzazione di utili e ricavi.

  • I consigli di Giampaolo Sutto per gli amanti delle serie tv

    Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

    Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

    L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

    Giampaolo Sutto: la biografia

    Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

  • Netflix: le recensioni di Giampaolo Sutto

    Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

    Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

    L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

    Giampaolo Sutto: la biografia

    Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

  • Mauro Ticca: Il profilo professionale

    Il manager torinese Mauro Ticca ha alle spalle una carriera consolidata nell’ambito del trasporto merci, logistica e handling aeroportuale, avendo operato per più di 30 anni in aziende specializzate nel settore, in qualità di Direttore e Coordinatore delle attività.

    Mauro Ticca

    Mauro Ticca: dagli studi alle prime esperienze professionali

    Mauro Ticca nasce a Torino nel 1960. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma muove i primi passi del proprio percorso professionale in ambito commerciale. Nel 1987, infatti, viene assunto da Executive Trasporti e quattro anni dopo si sposta nell’area commerciale di Federal Express, società specializzata nel trasporto internazionale via aerea. Nel 1993, Mauro Ticca approda in Bartolini S.p.A. in qualità di Direttore delle filiali di Ivrea e Asti e successivamente nell’Hub di Torino, dove si occupa di conto economico, operations e budgeting operativo, arrivando a gestire un fatturato di 6 milioni di euro. Dal 2000 al 2004 lavora come Consulente per Aziende di rilevanza nazionale nel settore del trasporto espresso. Il manager torinese approfondisce le proprie conoscenze nell’ambito, attraverso due corsi di formazione: “Gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela” a Bologna nel 2000 e “Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale”, tenutosi a Bruxelles nel 2018.

    Mauro Ticca: il percorso professionale nell’handling aeroportuale

    Il 2004 segna la svolta del percorso professionale di Mauro Ticca, poiché si estende all’ambito dell’handling aeroportuale. In qualità di Direttore dello Scalo di Venezia in GH Italia S.p.A, arriva a gestire 250 risorse, conseguendo risultati degni di nota. L’anno successivo, infatti, ricopre il ruolo di Station Director in Aviapartner S.p.A, una delle aziende più rilevanti a livello internazionale nel settore. Fino al 2017, è stato Responsabile Operativo ed Economico-Finanziario degli scali di Torino, Venezia, Reggio Calabria e Lamezia Terme, dove si è verificata una crescita dell’Ebit e, in particolare, a Venezia ha contribuito al mantenimento della certificazione ENAC, ripristinando la qualità gravemente compromessa dello scalo. Nel 2018 consegue la certificazione emessa da Federmanager come General Manager, dimostrando una professionalità tale da assicurare l’intera gestione aziendale di un’impresa o di progetti complessi. Attualmente è Direttore Generale presso un primario consorzio che opera nel settore air cargo.

  • Bernardo Bertoldi: l’impegno accademico, editoriale e professionale

    L’Harvard Business School ha pubblicato due casi firmati da Bernardo Bertoldi: il primo, nel 2010, tratta della famiglia Agnelli e della Fiat, il secondo, del 2015, di Sergio Marchionne e Chrysler. Nei testi emergono le competenze del professionista in materia di Capitalismo Familiare e Family Business Management.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: le pubblicazioni

    È il 2010 quando l’Harvard Business School manda in stampa il primo caso di Bernardo Bertoldi: “The Agnelli and Fiat: Family Business Governance in a Crisis”. L’autore, esperto in materia di Capitalismo Familiare e Family Business Management, documenta il periodo che intercorre tra la morte di Umberto Agnelli e l’inizio della dirigenza di John Elkann. Il testo è realizzato in collaborazione con il prof John Davis dell’Harvard Business School. Nello stesso anno Bernardo Bertoldi inizia a scrivere articoli per Il Sole 24 Ore, concentrandosi sul tema dell’automotive e del capitalismo familiare. Cinque anni dopo, nel 2015, l’Harvard Business School pubblica il suo secondo caso, “Sergio Marchionne at Chrysler”, incentrato sulla rinascita della Chrysler ad opera del manager di origini italo-canadesi. Coautore dello studio è una figura di spicco: Rob Kaplan, Vice Presidente di Goldman Sachs e, in seguito, Presidente della FED di Dallas. Nello stesso anno esce per Il Sole 24 Ore “Manager di Famiglia”, testo redatto con Fabio Corsico. Il saggio studia il successo di quattro manager a capo di aziende a conduzione familiare. Per portare avanti i suoi studi sul Capitalismo Familiare, ha di recente promosso il Master in “Family Business Management” della LUISS.

    Bernardo Bertoldi: gli incarichi professionali e 3H Partners

    Bernardo Bertoldi si laurea in Economia con il massimo dei voti e menzione presso l’Università di Torino, trattando nella propria tesi il benchmarking come nuova tecnica manageriale. Dopo il P.h.D. in Economia Aziendale e le prime esperienze come Responsabile dei mercati esteri presso Aurora – Fabbrica Italiana Penne Stilografiche, nel 2004 è nominato Professore Aggregato nel Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Lo stesso anno fonda 3H Partners, realtà che tutt’oggi si occupa di consulenza strategica e finanziaria. Si impegna nel frattempo per aprire la sede italiana di ESCP Europe, business school francese, occupandosi del campus di Torino. Ben presto diviene Affiliate Professor nel capoluogo piemontese e a Londra, per i corsi di “Fondamenti di Finanza” e “Entrepreneurship and Family Business”. Nel 2005 diventa Professore anche presso il Master in Business Administration (MBA) della Facoltà di Economia a Torino. Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Piemonte S.p.A., contribuisce alla realizzazione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 collaborando con il Comitato Olimpico Internazionale e Locale. Nel 2008 Bernardo Bertoldi contribuisce a fondare e diviene Vicepresidente della prima realtà di angel investor italiana, il Club degli Investitori. Consigliere di alcune importanti società e membro di collegi sindacali di noti gruppi come FCA, CNH e Rai, prosegue il suo impegno in 3H Partners: la società ha lanciato nel 2013 la nuova sede di Roma e vanta oggi oltre 100 collaboratori tra Londra, Parigi, Roma e Torino.

  • Gaming: Giampaolo Sutto recensisce la remaster del primo “Dark Souls”

    Storico appassionato di gaming, Giampaolo Sutto si è di recente cimentato nella recensione di un classico della storia videoludica: il primo “Dark Souls” è stato rimasterizzato e riportato su PC e console, per la gioia degli amanti della saga vecchi e nuovi.

    “Dark Souls: Remastered”: la recensione di Giampaolo Sutto

    Disponibile su PC, XBOX One, Playstation 4 e ora anche su Nintendo Switch, “Dark Souls: Remastered” rappresenta un importante ritorno per tutti gli appassionati di gaming: Giampaolo Sutto lo ha provato e poi recensito, esaminando aspetti positivi e negativi del lavoro del team polacco QLOC. Le atmosfere e le meccaniche originarie del titolo sono state rispettate. Lo svecchiamento tecnico è evidente, prima di tutto nel frame rate, che si mantiene attorno ai 60fps costanti anche nelle aree più problematiche del gioco. Il gameplay risulta decisamente più fluido, il mondo di gioco si accende di colori più brillanti e nitidi, con paesaggi lontani che risultano ancora più realistici e meno sfocati grazie al lavoro di QLOC. “Chi si aspetta cambiamenti davvero significativi nei modelli o nelle texture, chi desidera vedere modifiche al gameplay, ai menu ecc, forse rimarrà deluso”, sottolinea però Giampaolo Sutto nella sua recensione. Non tutte le texture sono aumentate di risoluzione e nessun elemento significativo del gameplay è stato modificato: ciò può essere gradito dagli appassionati, ma può di fatto stuccare i nuovi videogiocatori, abituati ai prodotti di ultima generazione.

    Giampaolo Sutto: la biografia

    Originario della provincia di Verona, classe 1987, Giampaolo Sutto è da sempre un grande appassionato di videogiochi. Alla vita da youtuber ha preferito invece quella dello scrittore, dedicandosi a produrre articoli e recensioni per il suo blog dedicato al gaming. La sua collezione digitale comprende oltre 700 titoli su Steam. Come ha spesso sottolineato, tra i suoi preferiti annovera senza dubbio i giochi strategici o RTS vecchio stampo, come Command & Conquer, Age of Empire, o gestionali come Roller Coaster Tycoon. Anche se possiede tutte le console di ultima generazione, rimane un appassionato PC gamer, soprattutto per quanto riguarda il genere FPS. Nonostante si dedichi alle recenti uscite, non dimentica mai i capolavori del passato: Giampaolo Sutto basa infatti la propria passione su classici come Super Mario, Doom, Final Fantasy e Crash Bandicoot. Il suo blog si arricchisce di mese in mese di approfondimenti sul mercato videoludico, informazioni su eventi, recensioni e guide strategiche per gli appassionati.