Autore: articolinews

  • Banca Valsabbina inaugura a Monza il suo 62esimo sportello

    Banca Valsabbina espande la propria presenza sul territorio: Renato Barbieri, Direttore Generale, ufficializza le nuove aperture a Monza e Seregno.

    Banca Valsabbina

    Banca Valsabbina presenta a Monza gli obbiettivi e i risultati raggiunti

    Dal 1898 a fianco dello sviluppo del territorio, Banca Valsabbina sostiene le famiglie e le imprese locali. Lo dicono i numeri: 72.304 conti correnti attivi e 462 mutui erogati per l’acquisto della prima casa, a cui vanno ad aggiungersi i finanziamenti concessi a favore di importanti progetti legati al mondo dell’istruzione e della cultura. Un impegno che lo storico istituto di credito bresciano porta avanti sia grazie alla capillare diffusione dei suoi sportelli, sia grazie ai suoi oltre 40mila soci e quasi 500 dipendenti. Il 29 febbraio, in occasione della serata di presentazione della nuova filiale a Monza, la 62esima in totale, il management ha comunicato alla platea raccolta all’Hotel de la Ville i risultati raggiunti e le prossime sfide che si delineano all’orizzonte. Renato Barbieri, Direttore Generale di Banca Valsabbina, ha evidenziato da subito come oggi “aprire una filiale sul territorio e assumere personale non è una sfida che possono affrontare tutte le banche: noi abbiamo scelto di essere presenti a Monza e il personale è il primo investimento della nostra banca”. Nel corso dell’evento, durante il quale è stata annunciata a sorpresa anche la realizzazione della nuova sede a Seregno, sono stati presentati inoltre i dati relativi al bilancio del 2015, nonché gli obiettivi di medio termine, il piano strategico e la squadra della filiale del capoluogo brianzolo.

    La storia di Banca Valsabbina

    Fondata sul finire del 1800, Banca Valsabbina sin dal momento della propria nascita accompagna lo sviluppo del territorio. Da sempre al fianco delle famiglie e delle imprese locali, l’istituto di credito bresciano, originario della Valsabbia, negli ultimi 50 anni ha allargato i suoi servizi a un’area sempre più vasta, con sedi oggi sparse in tutto il Nord-Est: Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dotata di una struttura operativa e decisionale snella, vanta una rete composta da oltre 560 dipendenti e 70 filiali presenti nelle città di Milano, Modena, Padova e Bergamo, e nelle province di Vicenza, Verona, Trento, Mantova, Monza e Brianza. In virtù della propria funzione di interlocutore con le forze economiche e sociali del territorio, Banca Valsabbina ha saputo conquistarsi negli ultimi 50 anni un ruolo da protagonista nel panorama degli istituti popolari: qualità che le permette oggi di contare di un solido patrimonio di 382 milioni di euro, circa 8miliardi di euro di masse gestite e 100mila clienti.

  • F2i, Renato Ravanelli: “Nostro obiettivo è investire nell’equity delle società”

    Renato Ravanelli, alla guida della Sgr F2i, spiega in un’intervista a Mag i risultati conseguiti con la chiusura della raccolta del terzo fondo e le prossime mosse sul mercato.

    Renato Ravanelli, la terza vita di F2i nell’intervista di Mag

    Per la Sgr capitanata dall’ottobre del 2014 dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, il 2017 è stato sicuramente un anno positivo. F2i, acronimo di Fondi Italiani per le Infrastrutture, è riuscita infatti a mettere a segno la chiusura di sette operazioni dal valore complessivo di 1,4 miliardi di euro, tra le quali rientrano l’acquisizione di San Marco Bioenergie e del 90% del capitale di KPNQWEST Italia. A queste va sommata l’importante chiusura della raccolta del Terzo Fondo, all’interno del quale sono confluiti gli asset del Primo. Grazie anche alla partecipazione di investitori come il fondo sovrano del Singapore Gic e del fondo pensione canadese Psp Investment, è stata raggiunta la cifra di 3,3 miliardi euro, che si prevede verrà portata a 3,6 miliardi nella prima parte del 2018. Fondata nel 2007, la Sgr può vantare oggi in portafoglio 18 società, che impiegano oltre 10 mila occupati. Numeri importanti, che Renato Ravanelli integra ricordando l’alta disponibilità di risorse: “Al momento gestiamo due fondi, il Terzo, che conta una dotazione disponibile di 1,5 miliardi, e il Secondo fondo da 1,250 miliardi, con 300 milioni ancora da investire”. Il capitale disponibile si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. Cifre riservate nella maggior parte dei casi all’Italia, sebbene non manchino progetti da sviluppare in sede estera.

    Renato Ravanelli, AD di F2i, delinea le strategie future

    “Il terzo fondo si è chiuso con una raccolta importante, il più grande mai lanciato in Italia. Abbiamo avuto davvero molte richieste da parte degli investitori e stiamo riflettendo se ampliare l’importo”. Così Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i, commenta a Mag il successo della chiusura del Terzo Fondo. Interpellato sulle prossime mosse, il manager chiarisce che “Dati alla mano, penso che stiamo facendo bene considerando il numero di investitori, molti dei quali esteri, che ci hanno dato fiducia. Con queste risorse continueremo anche a sostenere la crescita delle aziende che già abbiamo in portafoglio”. Spazio anche all’internazionalizzazione nelle parole di Renato Ravanelli: “Per noi internazionalizzarci vuol dire continuare a fare il nostro mestiere gradualmente e con prudenza in Italia così come all’estero”. Per il top manager i target principali di F2i rimangono le società che operano in contesti di settore dove la struttura dell’offerta è frammentata. In tal senso, l’aggregazione di piccole realtà è la principale strategia adottata dalla Sgr: “Entriamo in un settore, acquisiamo un’azienda e poi un’altra e cerchiamo di integrarle facendole crescere di scala. Nel comparto infrastrutturale la scala di attività è molto importante e se ben gestita genera efficienze operative e aumenta la qualità del servizio a beneficio degli investitori ma più in generale del sistema Paese”.

  • Nuova operazione per Crescita: la Spac di Massimo Armanini investe in Cellularline

    Nuova importante operazione per Crescita: la Spac promossa da Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto, acquisisce il 49,87% di Ginetta, holding che controlla Cellular Italia, favorendo l’approdo in Borsa del marchio Cellularline.

    Massimo Armanini, fondatore Crescita Spac

    Cellularline va sul listino di Piazza Affari grazie alla fusione con Crescita Spac di Massimo Armanini

    Marchio di accessori nato a Reggio Emilia nel 1990, Cellularline si prepara a un nuovo importante traguardo: approda in Borsa grazie alla fusione con Crescita, Spac promossa nel marzo del 2017 da Massimo Armanini, Cristian D’Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto. La liquidità raccolta dalla Spac, pari a 130 milioni di euro, sarà infatti utilizzata per l’acquisizione del 49,87% di Ginetta, holding che controlla Cellular Italia, e verrà predisposta per il rimanente (circa 50 milioni) con l’obiettivo di finanziare lo sviluppo del Gruppo. Un passaggio significativo nel percorso di crescita di Cellularline che, dopo aver operato inizialmente nella distribuzione dei primi telefoni cellulari, ha successivamente virato il suo business agli accessori e, a partire dalla metà degli anni Duemila, agli mp3, agli smartphone, ai tablet, alle cuffie, agli interfoni per caschi da moto, agli altoparlanti bluetooth, ai braccialetti per sport e fitness, alle custodie e alle batterie. In seguito all’operazione, rimane ai fondatori del Gruppo Cellular il 15%, mentre il 13% e il 9% vanno rispettivamente ai fondi e ai manager.

    Massimo Armanini: le tappe del percorso professionale

    Massimo Armanini ha un’esperienza consolidata nel settore delle M&A, delle privatizzazioni e delle quotazioni delle società sul mercato. Laureatosi con lode nel 1985 in Economia e Commercio presso l’Università di Parma, nel 1988 ottiene la Borsa di Studio "Enrico Mattei", propedeutica al conseguimento del Master in Business Administration presso la Wharton Business School di Philadelphia. Sin dagli inizi del suo percorso professionale ricopre importanti incarichi a livello dirigenziale, arrivando già nel 1994 alla carica di Managing Director della Divisione Merger & Acquisition di UBS. Sempre negli anni ’90 partecipa a operazioni di rilievo internazionale quali la quotazione in Borsa di Adidas e di CSP, la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy e tra Cariplo e Banco Ambroveneto e le privatizzazioni di Nuovo Pignone e Cementir. Tra il 1998 e il 1999 Massimo Armanini è Amministratore Delegato di Beatrice Food Diary, incarico che assume nel triennio 2000-2002 in Jumpy. Dal 2007 al 2012 Chief Investment Officer e Consigliere di Amministrazione di Pacific Capital, attualmente è CEO di Crescita Holding, Spac che ha co-fondato, e Professore incaricato di Finanza presso l’Università LIUC.

  • La carriera di Luigi Vassallo tra il settore giuridico e la docenza

    Docente specializzatosi in materia di diritto ed economia aziendale, Luigi Vassallo è un avvocato milanese con alle spalle una lunga esperienza come consulente giuridico in ambito istituzionale.

    Luigi Vassallo, avvocato

    Luigi Vassallo, competenze e incarichi ricoperti in ambito accademico

    Laureato in Giurisprudenza nel 1984 all’Università degli Studi di Milano, e abilitato dal 1986 alla professione di Procuratore Legale, Luigi Vassallo ha sviluppato profonde competenze nell’ambito dell’economia aziendale e del diritto. Settori nei quali si è distinto in particolare sia come docente, sia come autore di diversi volumi: tra questi "Le prove e gli indizi nel processo tributario" e "Il nuovo abuso del diritto: tutte le novità del d.lgs. 128/2015" editi entrambi da Giuffrè Editore. Relatore in importanti convegni nazionali e internazionali di settore, ha collaborato con l’Università degli Studi di Pavia per oltre 15 anni, dal 2001 al 2016 come Professore a contratto nei corsi di "Diritto tributario", "Economia delle aziende pubbliche e dei servizi di pubblico interesse" e "La normativa sugli aiuti di Stato alle imprese e alle aziende pubbliche". Cultore della materia nel corso di "Strategia e politica aziendale" e laurea magistrale di "Economia e legislazione di impresa" del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, svolge le lezioni seminariali del "Centro Studi sull’Unione europea del Dipartimento di Economia, statistica e Diritto" presso la Facoltà di Scienze Politiche. Docente per l’Università Commerciale Luigi Bocconi nell’anno accademico 2007-2008 all’interno del "Master in diritto tributario d’impresa", Luigi Vassallo insegna economia aziendale e diritto nell’Istituto di Formazione Professionale "Fondazione Ikaros" e, come Docente volontario, nell’Associazione Portofranco Milano Onlus, quest’ultima dedicata all’assistenza allo studio pomeridiano degli studenti delle scuole medie superiori di Milano e provincia.

    Esperienze di Luigi Vassallo in campo forense e scientifico

    Luigi Vassallo comincia il suo percorso professionale in ambito giuridico nel 1986. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Procuratore Legale diventa Giudice Tributario di Primo Grado della Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Si iscrive nel 1988 all’Ordine degli Avvocati di Milano, operazione che gli consente l’anno successivo di assumere l’incarico, mantenuto sino al 1995, di Vice Pretore della Pretura Circondariale di Milano. Negli anni ’90 ricopre la funzione di Consulente Legale della Giunta Regione Lombarda (1991-1997), oltre che di Componente della Commissione di studio nel settore formativo della Giunta della Regione Lombardia e Componente della Commissione statale di controllo sugli atti della Regione Lombardia (1997-2001). Abilitato, a partire dall’anno 2000, al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione, oltre ad altre Giurisdizioni Superiori, ha rivestito il ruolo di Legale Patrocinatore delle procedure fallimentari e delle società in amministrazione controllata per il Tribunale di Milano, Giudice Tributario di Appello presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia e Giudice applicato alla Commissione Tributaria Centrale. Presidente dell’Organismo di vigilanza della BRACCO RE – GRUPPO BRACCO S.p.A. e dell’Associazione Magistrati Tributari della Lombardia (2005-2009), Luigi Vassallo è stato attivo in ambito scientifico. Componente del Comitato Scientifico della Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali, CIU, del "Nucleo di esperti per la ricognizione della giurisprudenza tributaria dell’Osservatorio provinciale sulla Mediazione" e del Centro Studi della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, ha guidato le attività della "Collana su argomenti giuridici ed economici comunitari" della Commissione Europea nel ruolo di Direttore e Coordinatore scientifico tra il 2014 e il 2015.

  • Anselmo Galbusera: storia professionale dell’imprenditore fondatore della holding FERA

    Attivo nel CdA di diverse società facenti parte dell’azionariato della holding FERA, Anselmo Galbusera ha iniziato la propria carriera da imprenditore nel 1990 con la fondazione di Delta S.p.A.

    Anselmo Galbusera, da Delta S.p.A. a Italgo: le prime esperienze imprenditoriali

    Rinomato professionista monzese, Anselmo Galbusera ha iniziato la propria carriera come imprenditore nel 1990. La sua prima esperienza in tale ambito risale proprio a quest’anno, quando decide di dare vita a un’azienda specializzata nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali, Delta S.p.A., realtà nella quale sarà attivo per più di un decennio nelle vesti di Chief Executive Officer e azionista e diventata presto protagonista nel settore. Nel 2003 entra a far parte di Wind S.p.A. nel ruolo di Chief Strategic Officer and Corporate Clients, mentre l’anno seguente cede a quest’ultima il controllo di Delta S.p.A. Nel 2005 una nuova svolta professionale: entra in Italgo, impresa operativa nel settore della sicurezza logica e fisica, con l’incarico di Amministratore Delegato. L’esperienza si chiude nel 2010 ed è chiamato a ricoprire negli anni successivi posizioni di rilievo all’interno dei C.d.A. di società come la Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA e Ciet. A partire dal 2009 Anselmo Galbusera inizia il proprio impegno professionale con FERA, holding da lui fondata e oggi presente nell’azionariato di molte imprese.

    Anselmo Galbusera: l’esperienza in FERA

    Imprenditore originario di Monza, Anselmo Galbusera ha fondato FERA nel 2009. Da allora la Holding è stata capace di espandersi in numerosi settori, spaziando dai servizi di catering a distanza alla produzione dei forgiati d’acciaio. Successo testimoniato dai 10 milioni di euro in assets gestiti e che ha reso possibile alla società l’ingresso dell’azionariato di aziende quali Genius Energy, Chiara Boni & Sons, Multicatering, Interforgia, Progetto Investimenti, Osra Special Parts e Stamperia Segrino. In virtù dell’esperienza maturata nel corso della sua carriera sia da imprenditore che da dirigente, Anselmo Galbusera è stato chiamato a ricoprire diversi ruoli ai vertici delle società controllate. Chief Strategic Officer e azionista di Multicatering S.p.A., impresa in grado di estendere il proprio servizio di catering anche alle zone più sfavorevoli del mondo, è oggi anche Vice Presidente di Genius Energy, società operativa nel ramo della Green Economy, e di Gastronomia Somasca, azienda lombarda con oltre cinquant’anni di esperienza in ambito alimentare. È membro del CdA di Chiara Boni & Sons S.r.l. e di Mittel Advisory S.p.A.

  • Massimo Armanini: Crescita SPAC annuncia integrazione con Cellular

    Le dichiarazioni del Cofondatore di Crescita SPAC Massimo Armanini sulla Business Combination con Cellular: il manager commenta l’operazione a Mf-Dowjones.

    Massimo Armanini, cofondatore Crescita Spac

    Mf-Dowjones intervista Massimo Armanini sulla Business Combination di Crescita SPAC e Cellular

    Intervistato da Mf-Dowjones, il Cofondatore di Crescita SPAC Massimo Armanini commenta la Business Combination con Cellular Group annunciata a gennaio. "Abbiamo scelto Cellular per tre motivi principali. Innanzitutto è leader in Italia e tra i principali operatori del settore in Europa con il 50% dei ricavi che nel 2016 è stato generato all’estero" ha dichiarato l’imprenditore, sottolineando quanto abbia influito nella decisione di Crescita il valore delle competenze manageriali del gruppo, che negli anni ha saputo innovarsi ed evolversi. Fondata a Reggio Emilia nel 1990, oggi Cellular ha aperto filiali in Spagna e Svizzera dove operano i suoi oltre duecento dipendenti. Nel triennio 2014-2016 il valore della produzione è cresciuto a un tasso composto annuo del 6,9%, generando un cash flow operativo cumulato pari a 103.5 MLN/€: la redditività operativa (EBITDA margin) conseguita si è stabilizzata sul 23% circa. Le prospettive di un ulteriore sviluppo hanno spinto la SPAC cofondata da Massimo Armanini a puntare su di esso: "Il mercato di riferimento in Europa oggi vale circa 2 miliardi di euro ed è in grande espansione". Non a caso "l’obiettivo principale è quello dello sviluppo internazionale, soprattutto in alcuni mercati europei in grande espansione come Austria, Francia e Germania" ha dichiarato il manager nell’intervista confermando che in questa prospettiva sono già allo studio quattro linee direttrici da seguire.

    Massimo Armanini: i dettagli dell’operazione annunciata da Crescita SPAC

    Crescita è la Special Purpose Acquisition Companies (SPAC) cofondata da Massimo Armanini nel 2017. Con l’obiettivo di integrarsi con una società target di rilevante appeal anche per i mercati esteri, ha raccolto 130 milioni di euro principalmente da investitori istituzionali italiani (asset manager per il 40% circa, private banking per il 35% e banche per il 13%). A gennaio l’annuncio della Business Combination con Cellular Group: grazie alla natura di Crescita, l’operazione che porterà il gruppo emiliano in Borsa viene realizzata con modalità tecniche più semplici, tempi più rapidi e minore incertezza rispetto ad un processo di IPO ordinario. Come ha evidenziato Massimo Armanini, il perfezionamento della Business Combination, subordinatamente al verificarsi di tutte le condizioni e in assenza di recessi, è atteso entro la fine di giugno.

  • Digital economy, Covisian acquista Vivocha e punta ai call center digitali

    Covisian subentra a Principia sgr e Vertis sgr nel controllo dell’88% capitale di Vivocha, startup protagonista nel settore dei sistemi digitali per Crm.

    Covisian

    Covisian acquisisce il controllo di Vivocha

    Dopo aver messo a segno l’acquisto del business di Directory Assistance 1254, nel luglio 2016, e della società di recupero crediti CSS S.p.A., nel novembre 2016, Covisian si allarga ulteriormente grazie all’ingresso nel gruppo di Vivocha. La società presieduta oggi da Antonio Turroni, tra i top player nel settore del Business Process Outsourcing nell’ambito del contact center, è subentrata nel controllo della startup milanese a Vertis sgr e Principia sgr dopo averne comprato l’88% del capitale. L’operazione, sottolinea il presidente di Covisian, rientra nell’ottica di una strategia di continua crescita orientata alla differenziazione sul mercato per soluzioni digitali ad alto valore aggiunto e all’innovazione. L’azienda punta infatti a rafforzare le proprie competenze tecnologiche, dando vita a una sinergia che, come dichiara Gianluca Ferranti, Amministratore Delegato di Vivocha, sarà presto in grado di raggiungere importanti risultati in Italia e all’estero. Oggi sono già 150 i clienti che si avvalgono dei servizi della startup: tra questi rientrano società internazionali come Dhl, Accenture, Ing Direct, Tim, Allianz, Axa, Genertel, l’Occitan, Ntt Data, NewLook, E.ON, Hastings Direct e Crédit Agricole. Fondata a Milano nel 2012 da Federico Pinna, CTO, e Gianluca Ferranti, CEO, dispone oggi di sedi anche a San Francisco e Cagliari, con un fatturato che ha raggiunto 1,3 milioni di euro. Ad assistere Covisian nel corso dell’operazione lo studio Accinni Cartolano & Associati, lo Studio Legale Tributario Russo De Rosa Associati ed EY.

    Le attività di Covisian nell’ambito dei servizi al cliente

    Partner di riferimento per le imprese nel settore del Business Process Outsourcing, Covisian è tra i maggiori player in Italia. Forte di un fatturato di 130 milioni di euro, 50 milioni di contatti annui, 12 sedi, più di 50 clienti attivi, oltre 5.600 collaboratori e 4.100 postazioni, il gruppo fornisce soluzioni responsive in cui le più sofisticate tecniche di predictive analysis abilitano innovativi modelli di business in materia di Churn prevention & Claim management, Customer & Social care, Backoffice & Case management, Help Desk & Digital Tutoring, Revenue generation e Credit Management & Litigations. L’approccio sul mercato, teso al costante miglioramento della Customer Experience, applica un modello win-win nel quale partner e fornitore lavorano su obiettivi condivisi. Nata dalla fusione di due importanti realtà attive da diversi anni nel mercato del BPO, Covisian racchiude nel suo gruppo diverse società come CSS S.p.a., CFI Srl e Bconnect Sh.p.k e Vivocha S.p.A.

  • La carriera di Luigi Vassallo in ambito forense e universitario

    Luigi Vassallo è un professionista attivo da oltre 30 anni in ambito forense: iscritto dal 1988 all’Ordine degli Avvocati di Milano e abilitato alla professione di Procuratore Legale, insegna oggi diritto ed economia aziendale.

    Luigi Vassallo, avvocato

    Luigi Vassallo, formazione ed esperienze professionali in ambito legale

    Luigi Vassallo, classe 1957, studia all’Università degli Studi di Milano e consegue la Laurea magistrale in Giurisprudenza. In anticipo rispetto alla conclusione del proprio percorso formativo, inizia a muovere i primi passi nella docenza: dal 1982 al 1988 insegna Diritto Pubblico all’Istituto Regionale Lombardo di Formazione per l’Amministrazione Pubblica (IREF). Nel frattempo, superato l’esame di abilitazione alla professione di Procuratore Legale nel 1986, Luigi Vassallo intraprende la carriera in ambito forense. Il suo primo incarico lo vede attivo, a partire dal 1987, come Giudice Tributario di Primo Grado della Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Iscrittosi nel 1988 all’Ordine degli Avvocati di Milano, l’anno seguente diventa Vice Pretore presso la Pretura Circondariale di Milano, ruolo che mantiene sino alla metà degli anni ’90. Consulente giuridico, tra il 1991 e il 1997, per la Regione Lombardia, è anche Componente della Commissione di studio nel settore della formazione della Giunta regionale lombarda; diventa Componente della Commissione Tributaria Provinciale di Milano e della Commissione statale di controllo sugli atti della Regione Lombardia. Abilitato dal 2000 al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e ad altre Giurisdizioni Superiori, Luigi Vassallo ha rivestito l’incarico di Legale patrocinatore delle procedure fallimentari e delle società in amministrazione controllata per il Tribunale di Milano, Presidente dell’Associazione Magistrati Tributari della Lombardia, Giudice Tributario di Appello presso la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia e Giudice applicato alla Commissione Tributaria Centrale.

    L’attività di Luigi Vassallo nella ricerca e nell’insegnamento

    All’esperienza in ambito legale, Luigi Vassallo alterna il percorso professionale nel mondo dell’insegnamento e della ricerca. Nel 2001 il professionista milanese inizia il rapporto di collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia, ateneo nel quale è stato docente nelle lezioni seminariali del Corso di strategia e politica aziendale, nei Corsi per dottorati di ricerca in economia aziendale, e nel Corso di laurea magistrale di economia e legislazione di impresa e nel Master in economia e diritto della regolamentazione. Attivo tra il 2006 e 2008 nel supporto didattico e docenza nelle lezioni con esercitazioni pratiche nel Corso di perfezionamento e di alta formazione permanente per magistrati tributari e professionisti abilitati al patrocinio davanti al giudice tributario dell’Università di Milano, nonché docente nel master di diritto tributario d’impresa dell’Università Commerciale Luigi Bocconi (2007-2008), Luigi Vassallo si è distinto nell’ambito della ricerca. Direttore e Coordinatore scientifico della “Collana su argomenti giuridici ed economici comunitari”, ricopre l’incarico di Componente del Comitato Scientifico CIU, acronimo di Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali, e del “Nucleo di esperti per la ricognizione della giurisprudenza tributaria dell’Osservatorio provinciale sulla Mediazione”. Dal 2014 al 2015 è stato Consulente giuridico presso il Dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Servizio Concorrenza e aiuti di Stato. Autore di numerosi testi e monografie di settore, insegna attualmente Diritto ed Economia aziendale presso l’Istituto di Formazione Professionale “Fondazione Ikaros” ed è docente volontario presso l’Associazione Portofranco Milano Onlus per l’assistenza allo studio pomeridiano degli studenti delle scuole medie superiori di Milano.

  • Imprenditori: storia professionale di Anselmo Galbusera

    Anselmo Galbusera , imprenditore e manager d’azienda lombardo, ricopre oggi incarichi dirigenziali nel CdA di alcune delle imprese che fanno parte dell’azionariato di FERA, holding creata nel 2009.

    Anselmo Galbusera, le prime esperienze professionali

    Monzese d’origine, classe 1958, Anselmo Galbusera comincia a distinguersi in ambito imprenditoriale agli inizi degli anni ’90. Fonda infatti, nel 1990, Delta S.p.A., realtà attiva nel ramo delle telecomunicazioni e dei sistemi informatici, di cui ricopre il ruolo di Amministratore Delegato e azionista sino al 2004. Diventato nell’anno precedente Corporate Clients e Chief Strategic Officer di Wind e Telecomunicazioni S.p.A., cede il controllo della sua società all’importante compagnia telefonica. Nel 2005 Anselmo Galbusera approda in Italgo come azionista e Chief Financial Officer, azienda con la quale collabora sino al 2010. Nel frattempo, nel 2009, arriva la svolta professionale grazie alla fondazione della holding FERA. Consigliere d’Amministrazione del CdA della Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA (2010 – 2011), è in possesso del diploma tecnico industriale, formazione a cui hanno fatto seguito i corsi in "Analisi dei bilanci" e "Gestione delle Risorse Umane ", organizzati rispettivamente dall’ Associazione Industriali di Monza e Brianza e dalla scuola IPSOA di Milano.

    Anselmo Galbusera: la storia e le attività di FERA

    La Holding FERA nasce nel 2009, frutto dell’esperienza e delle competenze di Anselmo Galbusera in campo manageriale e imprenditoriale. Negli anni espande il proprio raggio d’azione grazie agli investimenti effettuati in numerosi settori merceologici: la società è presente infatti nell’azionariato di diverse aziende. Tra queste rientrano Interforgia, specializzata nell’ambito dei forgiati di qualità in acciaio, Multicatering, impresa capace di fornire un servizio di catering a distanza anche nelle zone attanagliate da crisi di natura geo-politica, nonché Chiara Boni & Sons, società di alta moda, Osra Special Parts, Genius Energy, Stamperia Segrino e Progetto Investimenti. Il suo fondatore, Anselmo Galbusera, riveste oggi per alcune di queste realtà ruoli dirigenziali. Svolge attualmente l’incarico di Vice Presidente di Gastronomia Somasca e Genius Energy, Chief Strategic Officer di Multicatering e Consigliere di Amministrazione di Interforgia S.r.l.

  • Venture capitalist: la biografia di Andrea Agostinone

    Andrea Agostinone, esperto nel settore finanza e real estate, ha fondato nel corso della propria carriera numerose società. Tra queste anche il gruppo bancario estone INBANK As, di cui è attualmente azionista.

    Andrea Agostinone

    Andrea Agostinone: le esperienze professionali da Monaco a Tallin

    Oggi operativo soprattutto su scala internazionale, Andrea Agostinone inizia il suo percorso professionale con la società maltese DAFISA EUROTRUST. Junior Consultant a partire dal 1992, quattro anni più tardi diventa Partner e Responsabile dell’International Tax Planning Department. Sino al 2002 riveste questo ruolo, incaricato di seguire lo sviluppo e il coordinamento delle attività in Svizzera, Francia e Italia. Conclusa l’esperienza in DAFISA, avvia in qualità di co-fondatore e manager CMP & Partners, società con sede nella capitale inglese e specializzata in ambito finanziario. Nel corso degli anni successivi seguono diverse operazioni imprenditoriali: fonda, nel 2007, Jasis Brokers and Consultants, mentre tra il 2009 e 2013 è co-fondatore della società estone Colonna Group, del fondo d’investimento francese UCITS 4, nonché della società finanziaria Cofi A/S e dell’impresa operativa nel campo del mercato delle imbarcazioni di lusso, The Shoreline Charter Co. Merchand des biens immobiliers a Monaco, dal 2014 al 2015, Andrea Agostinone ha ricoperto la posizione di Managing Director per Mesen Associated DWC LLC, di cui è fondatore. Nel 2015 si è reso nuovamente protagonista come co-fondatore del gruppo bancario estone INBANK As, attivo nel settore di credito al consumo e azionista al 25% delle quote di KREDIDIPANK A/S.

    Dallo sport alla scrittura: gli interessi di Andrea Agostinone

    Laureatosi in Economia presso l’Università Luigi Bocconi di Milano con il massimo dei voti, Andrea Agostinone ha portato avanti la propria passione in materia finanziaria ed economica sia attraverso l’attività professionale, sia attraverso la scrittura. Grazie alla stretta collaborazione con diverse testate giornalistiche, ha prodotto in totale oltre 100 articoli, pubblicati su Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Ipsoa, Class Editori e Italia Oggi. A questi si vanno ad aggiungere i diversi volumi pubblicati nel corso della carriera: Luna rossa in campo bianco, 1992, Trusts e fondazioni, 1993, e Il bilancio in forma abbreviata, 1994. Appassionato di sport in generale, Andrea Agostinone è stato un atleta di successo nel nuoto, detentore ancora oggi di diversi record a livello europeo e mondiale. Si è distinto in particolare nei campionati del mondo master del 2006, a Stanford, e del 2008, a Perth, dove ha conseguito, rispettivamente, la vittoria nella specialità 50 metri rana e staffetta 4×50 metri. Sciatore esperto e grande appassionato di guida, Andrea Agostinone possiede il brevetto di pilota di elicotteri e di aerei commerciali.

  • LCSI: Denis Alborino Torri, Presidente di Refidest, ne spiega le regole fondamentali

    Denis Alborino Torri spiega quali sono le basi legali della normativa inerente alla concorrenza sleale e ai relativi diritti di azione della Confederazione Svizzera.

    Denis Alborino Torri: "LCSI protegge la concorrenza leale e la buona fede nei rapporti commerciali"

    Membro degli esperti internazionalisti di Desteco SA, Denis Alborino Torri ha posto al centro delle proprie analisi la legge sulla concorrenza sleale attualmente vigente in Svizzera. Una Normativa tesa a proteggere la concorrenza, favorendo dunque l’instaurazione di rapporti di buona fede e pratiche commerciali corrette. Estesa a tutti i livelli, la protezione riguarda consumatori, organizzazioni e operatori di mercato, comprensiva degli interventi che le autorità della Confederazione possono mettere in campo. Tra le novità introdotte dalla modifica alla LCSI, entrata in vigore nell’aprile del 2012, il Presidente di Refidest Denis Alborino Torri evidenzia la possibilità per la Confederazione Svizzera, qualora siano in gioco interessi nazionali collettivi o di categoria, di intentare azioni civili e denunciare alle forze di polizia persone e aziende responsabili del mancato rispetto delle leggi in materia di concorrenza leale, rappresentata nel corso delle procedure penali e civili dalla SECO. Preclusa invece per la Confederazione la competenza sul diritto al risarcimento. Per chi è stato interessato da pratiche scorrette, è necessario infatti impegnarsi in prima persona, esigendo la restituzione per vie legali.

    Denis Alborino Torri: percorso professionale

    Impegnato da oltre due decenni nel campo dell’internazionalizzazione di impresa, Denis Alborino Torri opera come consulente su scala internazionale, da Londra a Lugano. Impegno che il professionista di origini liguri porta avanti attraverso il team Desteco e il circuito estero di ICA Network, società per la quale copre l’incarico di Segretario Generale. Presidente del Polo Tecnologico Innova e di Refidest SA, Denis Alborino Torri si è specializzato in materia di brevetti, international tax planning, trust, global advisory board e check up fiscale internazionale: competenze che mette in campo nei numerosi seminari a cui prende parte nelle vesti di relatore. Co-autore del libro dedicato ai trust, "Tutto lavoro e famiglia", partecipa alla formazione dell’Organismo di Autodisciplina dei Fiduciari del Cantone Ticino, ente che fornisce assistenza ai fiduciari locali ed è stato riconosciuto ufficialmente dalle autorità elvetiche. Iscritto alle associazioni Adip e Step, è membro di diversi Consigli di Amministrazione.

  • Eventi: Paolo Campiglio si prepara al Festival di Sanremo 2018

    La gara, gli ospiti, la conduzione: le prime indiscrezioni su Sanremo 2018 analizzate da Paolo Campiglio , che parteciperà alla kermesse in programma dal 6 al 10 febbraio.

    Paolo Campiglio

    Sanremo 2018 in preparazione: le osservazioni di Paolo Campiglio

    Cresce l’attesa per Sanremo 2018. A seguire la sessantottesima edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 6 al 10 febbraio 2018, ci sarà anche Paolo Campiglio, commentatore televisivo e musicale. Nelle ultime settimane il professionista ha dedicato sul suo blog diversi articoli sui preparativi della manifestazione, approfondendo le varie indiscrezioni pubblicate in merito. A segnare una tappa importante lo scorso 15 dicembre è stato il programma "Sarà Sanremo", nel corso del quale il pubblico, la giuria televisiva e la commissione musicale hanno decretato i sei artisti che tra cinquanta giorni si contenderanno il titolo di trionfatore nella categoria "Nuove Proposte" insieme ai due finalisti selezionati nell’ambito di Area Sanremo. Ha suscitato molto interesse (e qualche polemica) durante la serata l’annuncio dei Venti Campioni che saliranno sul palco dell’Ariston. Tra sorprese e riconferme, l’evento affidato quest’anno a Claudio Baglioni (direttore artistico e co-conduttore) procede a vele spianate verso febbraio. Ma mancano ancora diversi tasselli. Se tra gli ospiti sembra confermata la presenza di Laura Pausini, per la conduzione si fanno insistenti le voci che vorrebbero Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino coadiuvare il cantautore romano. Ma al momento non c’è ancora nessuna certezza. Paolo Campiglio, che ha seguito tutte le ultime edizioni della kermesse, non mancherà di riportare sul suo blog i tasselli mancanti di un appuntamento che anche quest’anno si riconferma attesissimo da milioni di italiani.

    Paolo Campiglio: carriera e interessi del Presidente di Daclé

    Quelle per la musica e lo spettacolo sono passioni che Paolo Campiglio, Presidente del gruppo Daclé, coltiva da tempo in parallelo all’attività professionale. Specializzato in internazionalizzazione di impresa, il manager annovera diverse esperienze in ambito farmaceutico. Dopo una prima esperienza nello studio associato che ha fondato poco più che ventenne, entra in Carmax-Pro Srl, realtà farmaceutica dove ricopre il ruolo di Chief Financial Officer. Nel 2003 approda in Daclé SA: inizialmente Direttore Commerciale, coordina il settore esteri. Gli viene affidato il compito di consolidare il brand sui mercati già esistenti e di guidarne l’espansione in Europa Orientale. Grazie alle sue capacità, viene scelto come Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca. Nel gruppo cresce professionalmente arrivando a ricoprire le posizioni di Responsabile del patrimonio immobiliare e di Direttore Esecutivo della società capogruppo. Nel 2015 Paolo Campiglio viene nominato Presidente di Daclé SA: mantiene inoltre la carica di Executive Director della capofila.

  • General Cessioni recensioni: Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, crescono le adesioni

    General Cessioni focalizza le proprie recensioni sull’iniziativa di RetImpresa, tesa a favorire la nascita e il decollo della condivisione tra le aziende dei servizi di welfare dedicati ai propri dipendenti.

    General Cessioni

    General Cessioni, opinioni sul progetto di RetImpresa

    Si fanno sentire gli effetti del nuovo CCNL del settore metalmeccanico. RetImpresa, associazione che fa parte della galassia di Confindustria, in quest’ottica ha dato l’avvio a un percorso di sostegno alle aziende, dedicato a favorire la creazione di reti di imprese nella condivisione reciproca dei servizi di welfare aziendale. Partita a maggio, l’iniziativa al centro delle recensioni e opinioni di General Cessioni, Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, si inserisce proprio in questo contesto, aperta alle aziende locali. Sino a oggi le imprese che hanno aderito sono una decina, di diverse dimensioni e ambiti di attività: tra queste rientrano Loacker, Birra Forst, Intercable, Ecorott, Aquaeforst e Röchling Automotive Italia. Nella regione il network interessa più di 2700 dipendenti, realizzato in partnership con Assoimprenditori Alto Adige e la società Willis Towers Watson. Quest’ultima ha realizzato una piattaforma grazie alla quale i lavoratori potranno scegliere in autonomia i benefits a loro più congegnali. L’offerta è molto ampia, comprensiva di tutte le categorie previste dalla normativa come proposte per il tempo libero, servizi sanitari, carrello della spesa, assistenza ai familiari, rimborso spese scolastiche e sostegno per la non autosufficienza. Nel frattempo, rende noto nelle sue recensioni General Cessioni, l’accoglienza delle aziende è stata positiva, così come evidenziato dalle parole di Mirco Marchiodi, Responsabile del Centro Studi di Assoimprenditori Alto Adige. Un’esperienza che secondo il parere dell’esperto è stata infatti in grado di coinvolgere: “Realtà molto diverse tra loro per settore e per dimensioni: si va, infatti, dalla piccolissima azienda con meno di 10 dipendenti, alla grande multinazionale con oltre 500 collaboratori”.

    Compravendita aziendale: i servizi di General Cessioni

    Nata a Milano negli anni ’80, General Cessioni identifica il suo core business nella fornitura di servizi dedicati a tutti coloro che sono alla ricerca di un immobile aziendale o desiderano cederlo. Promotrice della vendita di attività di natura commerciale, artigianale, industriale, turistica e alberghiera, opera sul mercato attraverso una struttura altamente dinamica e il rispetto dei valori di trasparenza e protezione dei dati sensibili dei clienti. I suoi esperti, specializzati e qualificati nei diversi settori, intervengono con strategie di ricerca e consulenza strutturate sulle necessità di ogni caso specifico. A contatto con una rete di compratori esteri e nazionali che vanta oltre un milione di contatti, grazie all’esperienza trentennale General Cessioni è la società leader nel settore. Il ventaglio di servizi offerti include assistenza nella ricerca di soci per joint venture e partnership, perizie tecniche e affiancamento costante nell’intero percorso di compravendita, sino alla stesura dell’atto notarile. Grazie alla collaborazione con diversi quotidiani, quali Il Sole 24 Ore e Il Giornale, promuove la vendita delle attività e analizza i diversi comparti economici restituendo opinioni e recensioni proprie.

  • Studio ODCEC, il commercialista oggi: le recensioni di Cogefim S.r.l.

    L’ODCEC di Milano realizza uno studio sulla categoria dei commercialisti: i risultati serviranno a definire un percorso concreto per la crescita futura dei professionisti del settore, come rileva Cogefim S.r.l. nelle recensioni dedicate al tema.

    Cogefim

    Le recensioni di Cogefim S.r.l.: lo studio ODCEC di Milano sulla figura del commercialista

    Un’indagine per fotografare lo stato della professione del commercialista nel 2017: Cogefim S.r.l. riporta nelle recensioni lo studio della Commissione rilevazione dati statistici dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Milano. Condotto su un campione di 1.885 commercialisti milanesi, pari al 22% degli iscritti all’Ordine, ha permesso di rilevare che la maggior parte (il 76%) rientra nella fascia di fatturato inferiore a 300mila euro: Cogefim S.r.l. specifica che nella ricerca ne sono contemplate cinque, la prima riferita a un volume d’affari inferiore a 100mila euro, l’ultima riferita a uno superiore a un milione di euro. Più nello specifico i professionisti intervistati sono in prevalenza titolari di studi singoli specializzati in attività consulenziale, dalla fornitura di servizi di contabilità all’assistenza fiscale societaria ed economica. Sempre in relazione al profilo professionale, il 51% degli intervistati sono unici titolari di studio, il 23% soci di studi professionali e il 26% collaboratori, come viene evidenziato nelle recensioni della società milanese.

    Studio ODCEC, il futuro della professione: le opinioni di Cogefim S.r.l.

    Specializzazioni, capacità di fare rete, controllo dei costi: i commercialisti milanesi sono consapevoli di cosa li attende in futuro e sanno come rispondere alle sfide che dovranno affrontare nello svolgere la loro professione. Lo sottolinea Cogefim S.r.l. citando i dati dello studio 2017 promosso dall’ODCEC. Si punta a sviluppare competenze specialistiche, per il 65% del campione sempre più indispensabili nei prossimi decenni insieme agli investimenti nella tecnologia (23%) e allo sviluppo di forme di aggregazione con i propri colleghi o con professionisti di altre categorie quali avvocati, consulenti del lavoro, ecc (23%). In questa ottica il 79% degli intervistati ritiene infatti che servirebbero soprattutto a integrare le svariate specializzazioni, mentre c’è anche chi vi ricorrerebbe per ridurre i costi (47%), migliorare la qualità e la velocità dei servizi (26%) e ampliare l’offerta (26%). Solo il 5% le considera prive di utilità. Nelle opinioni Cogefim S.r.l. rileva anche i dubbi emersi dal sondaggio sul tema della digitalizzazione: ne esce una categoria divisa, con il 44% che guarda a fatturazione elettronica e compilativi precompilati come una minaccia e il 42% che invece li valuta positivamente. In merito all’impatto del processo di digitalizzazione sulla propria attività il 45% del campione non ne prevede nei prossimi cinque anni, il 37% pensa invece che i primi risultati si potranno intravedere già entro i prossimi due e il 4% tra i due e i cinque anni.

  • General Cessioni: recensioni sui bandi europei dedicati ai professionisti

    General Cessioni evidenzia nelle sue recensioni come l’adeguamento normativo dell’Italia alle raccomandazioni dell’UE in materia di liberi professionisti, estenda anche a questa categoria la possibilità di usufruire dei bandi europei, al pari delle pmi.

    General Cessioni

    General Cessioni, recensioni sui finanziamenti europei per liberi professionisti

    A seguito del recepimento delle indicazioni dell’Unione Europea, l’Italia ha approvato una norma che mette sullo stesso piano e assimila le imprese ai liberi professionisti. Secondo le recensioni e opinioni di General Cessioni esiste una decisione legislativa positiva grazie alla quale la categoria potrà aver accesso ai bandi messi in campo per il periodo 2014-2020 dall’Unione Europea. Finanziamenti di cui già in passato hanno potuto beneficiare le piccole e medie imprese e che si vanno ad aggiungere al piano d’azione europeo per le libere professioni, denominato “Imprenditorialità 2020” e teso a favorire la ripresa delle attività con fondi ad hoc, accesso facilitato al mercato e numerose iniziative promosse dalla Commissione Europea. General Cessioni specifica all’interno delle sue recensioni come tali fondi si suddividano in diretti o indiretti. Nel primo caso i finanziamenti sono erogati e gestiti dall’UE, come ad esempio i programmi intercomunitari o i programmi di cooperazione esterna, mentre nel secondo sono erogati sempre dall’Unione Europea ma vengono gestiti dai Paesi membri mediante bandi. Per i fondi strutturali o indiretti vale a sua volta una distinzione in quattro tipologie diverse: lo SFOP, Strumento finanziario di orientamento della pesca, il FEOGA, Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia, l’FSE, Fondo Sociale Europeo, e infine il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

    Nelle recensioni di General Cessioni i requisiti dei bandi regionali

    Per tutti coloro che intendono accedere al bando, sottolinea con recensioni e opinioni proprie General Cessioni, è necessario verificare sul sito della regione in questione le tipologie di spese ammesse, le modalità con cui è possibile presentare domanda, nonché termini di scadenza e tipi di agevolazioni concesse. Ad esempio, per far richiesta dei fondi per giovani professionisti messi in campo dal Friuli Venezia Giulia occorre risiedere nella regione, avere sede legale o operativa sul territorio, non aver aperto la propria attività da più di 3 anni e averla svolta esclusivamente in maniera libera e professionale. Sono esclusi infatti pensionati, artigiani, commercianti, lavoratori dipendenti o part-time, titolari d’impresa individuale, coltivatori diretti e collaboratori d’impresa familiari. Per i professionisti in grado di soddisfare i requisiti precedentemente indicati, precisa nelle sue recensioni General Cessioni, è possibile avvalersi di un contributo a fondo perduto che va da un minimo di 1.500 euro a un tetto massimo di 20.000 per spese inerenti all’acquisto di beni strumentali, software, attrezzature informatiche, pubblicità, sistemi di sicurezza, arredi e operazioni di ristrutturazione. Per maggiori informazioni sarà possibile rivolgersi, a partire dal marzo del 2018, all’assistenza dello Sportello Informativo Fondi UE Professionisti 2018.

  • Opinioni di Cogefim S.r.l.: il Luxury Real Estate nel 2017

    Milano e Roma traghettano la ripresa del mercato immobiliare di pregio: Cogefim S.r.l. inserisce nelle recensioni i dati relativi al primo semestre 2017.

    Cogefim S.r.l.

    Immobiliare di lusso a Milano e Roma: il quadro nelle recensioni di Cogefim S.r.l.

    Dal 2016 il settore degli immobili di pregio catalizza in misura sempre più grande l’attenzione degli acquirenti, in particolare nelle città di Roma e Milano. I primi sei mesi del 2017 riconfermano questa tendenza, come segnala Cogefim S.r.l. nelle sue recensioni. Nell’approfondimento della società specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare ci si focalizza in particolare sul segmento delle compravendite. A Milano l’attività transattiva cresce soprattutto nelle zone del Centro Storico, Brera e Magenta, nonostante la domanda d’acquisto sia rimasta tendenzialmente stabile a differenza di Roma dove invece è aumentata a fronte di un numero di transazioni assestatosi ai livelli di fine 2016. In entrambe le città si registra una riduzione delle tempistiche di vendita e dei divari medi tra i prezzi richiesti e quelli effettivi. Per quanto riguarda i valori di compravendita, entrambe riscontrano una lieve flessione: Milano -0,5% e Roma – 0,4%. Come riportato nelle opinioni di Cogefim S.r.l., a Milano gli acquirenti prediligono soluzioni caratterizzate da piano alto con terrazza, saloni di grandi dimensioni e tripli o più servizi, mentre nella Capitale continuano a raccogliere consensi le abitazioni ai piani alti e con vista panoramica. La presenza della terrazza e del box o posto auto di pertinenza sono indicatori altrettanto importanti per chi è intenzionato ad acquistare.

    Cogefim S.r.l.: opinioni sull’andamento del Luxury Real Estate a Milano e Roma

    Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre nelle sue recensioni sul mercato di pregio nel primo semestre del 2017 le zone più gettonate di Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo la zona del Quadrilatero è quella con i prezzi più alti, seguita dai quartieri Brera e Palestro-Duse. Importi più abbordabili invece nella zona Magenta-Pagano-Castello. A Roma, dove rispetto al mercato milanese si riscontra una maggiore variabilità dei prezzi dettata anche dall’estensione territoriale più grande, il Centro Storico è la zona dove si concentrano gli edifici particolarmente costosi (10.550 euro al metro quadro per il nuovo e 8.500 euro per l’usato), seguita dalle aree dell’Aventino e di Trastevere. Nelle restanti località i valori medi delle abitazioni nuove oscillano dai 6.700 euro della zona Prati ai 5.150 al metro quadro del Flaminio. Nelle opinioni di Cogefim S.r.l. si sottolineano inoltre le previsioni di fine anno. Per Milano si ipotizza una domanda in acquisto stabile a fronte di un rialzo dell’offerta: il numero di transazioni dovrebbe aumentare, con prezzi invariati o ancora in lieve riduzione a seconda delle localizzazioni. Lo stesso a Roma, dove però sono stimati valori diversi sia in termini di domanda (in crescita) che di offerta (su livelli discreti).

  • Le strategie per organizzare un buon evento secondo Valentino Macri

    Sviluppare ottime doti relazionali e comunicative non è sufficiente a organizzare e gestire un buon evento: lo sottolinea Valentino Macri, professionista con un’esperienza consolidata nel settore, attualmente Event and Communication Manager di Nova Pop Communication.

    Valentino Macri

    L’organizzazione di un buon evento: i suggerimenti di Valentino Macri

    Quali sono le caratteristiche di un buon Event Planner? Valentino Macri, professionista con un’esperienza di oltre 15 anni nel settore, analizza le qualità propedeutiche a una gestione e a un’organizzazione ottimale degli eventi. Spiccate doti relazionali e comunicative, la capacità di rimanere aggiornati costantemente sulle tendenze del comparto, oltre alla pazienza e alla praticità, non sono caratteristiche sufficienti. Un buon Event Planner si distingue principalmente per un’elevata attitudine al problem solving. Una delle problematiche che si presenta più spesso nel coordinamento di manifestazioni di grandi dimensioni è infatti legata all’imprevedibilità. Qualunque sia la preparazione e il calcolo dei rischi, c’è sempre un qualcosa che può andare come non si era previsto. Secondo Valentino Macri il problem solving si perfeziona con il tempo, non è un valore innato. È importante mantenere lucidità quando si affronta un problema e provare a risolverlo con logica, astuzia e, in taluni casi, coraggio. L’esperienza è un elemento fondamentale per lo sviluppo di questa caratteristica, tanto che i professionisti del settore sono in grado di individuare in un tempo molto breve tutte le soluzioni del problema che accontenteranno il cliente. L’Event Planner, infatti, non deve farsi mai trovare impreparato, reagendo con conoscenza, abilità e buon gusto.

    Valentino Macri: biografia e competenze dell’Event and Communication Manager

    Classe 1971, originario di Berna, Valentino Macri inizialmente sceglie una formazione in ambito scientifico, diplomandosi presso l’Istituto Salesiano "Valsalice". Nel 1996 si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, perfezionando il suo corso di studi con il conseguimento del Master in Comunicazione Pubblica, di Impresa e Relazioni Industriali organizzato dal Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato". La sua carriera prende avvio nel 1998, anno in cui comincia a collaborare con il periodico Piemonte Opinioni e l’house organ dell’associazione ACAI. La prima parte del suo percorso professionale si sviluppa nell’ambito della stesura e revisione dei testi e più in generale nel contesto redazionale. Dopo un’esperienza nell’ufficio stampa del Centro Formazione e Studi Sociali "Pietro Desiderato" e dopo l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dell’Ordine Regionale del Piemonte, Valentino Macri viene assunto nel 2001 come Web Content Manager di Telecom Italia Lab (TILAB), ruolo che lo porta a occuparsi in prima persona della realizzazione di Looking Ahead, newsletter il cui focus è correlato alle tecnologie e agli scenari del futuro. Nel 2002 passa alla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura: inizialmente Responsabile dell’Ufficio Operatori Professionali, viene nominato successivamente Coordinatore Generale della Fondazione (2006) e Responsabile degli eventi e delle attività promosse dalla Fondazione. Attualmente opera in qualità di Event and Communication Manager di Nova Pop Communication, società specializzata nella comunicazione sui nuovi social media.

  • Sardegna, al via le concessioni per gli immobili regionali: le opinioni e recensioni di Cogefim

    La Sardegna punta a riqualificare gli immobili regionali. Con opinioni e recensioni inerenti, Cogefim valuta positivamente la recente apertura dei bandi di gara.

    Cogefim: youtube

    Nelle recensioni di Cogefim lo stato di salute del patrimonio immobiliare sardo

    Attiva dal 1982 nel campo dell’intermediazione aziendale, la società milanese Cogefim ha valutato con recensioni positive la scelta della Regione Sardegna di mettere a reddito una parte delle sue proprietà. Le istituzioni locali, vista anche la situazione di stato di abbandono e incuria in cui giacciono molte strutture e terreni del patrimonio immobiliare regionale, hanno deciso di avviare un percorso di concessioni. Un’iniziativa mirata a riqualificare edifici ed aree come quelle dell’ex Ospedale della Marina, del club Med di cala Garibaldi, dell’ex Manifattura Tabacchi di Viale Regina Margherita o di Forte Cappellini. Solo alcuni degli esempi che fanno parte di un patrimonio complessivo il cui valore è stato stimato recentemente intorno a un miliardo e 600 milioni di euro. Un tesoro alla portata di mano sul quale è opportuno investire, così come è già stato fatto in precedenza attraverso il bando sulla concessione dei fari. Le opinioni e recensioni di Cogefim evidenziano il commento di Cristiano Erriu, Assessore alle Finanze, il quale ha ricordato come siano già stati stanziati oltre 40 milioni di euro con lo scopo di favorire lo sviluppo turistico non solo nelle tradizionali località e centri balneari, bensì in tutto l’intero territorio isolano. Per l’occasione è stata istituita ad hoc inoltre una commissione paretica dedicata al passaggio dei beni provenienti dal demanio militare.

    I servizi della società milanese Cogefim

    Specialisti nell’intermediazione aziendale da oltre tre decenni, gli esperti di Cogefim dal 1982 affiancano chi desidera cedere, acquistare un’attività o realizzare un partnership/joint venture ed è alla ricerca di soci. Fondata a Milano, nel corso degli anni la società milanese ha espanso la propria attività con successo sia in Italia che all’estero, dando vita a un network sparso lungo tutta la penisola. Estesa a 360 gradi, l’assistenza degli esperti di Cogefim garantisce alla clientela un affiancamento costante nel percorso di compravendita, assicurando l’incontro tra domanda e offerta nonché la corretta contropartita economica per il valore delle attività. Nella sua ampia gamma di servizi si trovano rilievi aziendali, perizie, assistenza burocratica a giuridica. Grazie alle sue recensioni e opinioni tecniche, relative a dettagliate analisi di mercato, fornisce una valutazione attenta sui comparti economici più performanti, aiutando i possibili acquirenti a individuare il settore dove è possibile trovare le migliori opportunità del momento.

  • Vivocha acquisita da Covisian, società leader nel Business Process Outsourcing

    Importante acquisizione per Covisian : Il gruppo a capo di un importante fondo d’investimento controllerà la maggioranza delle quote societarie della startup Vivocha.

    Covisian

    Vivocha passa a Covisian: acquisito l’88% del capitale

    Restare al passo coi tempi nel settore del Business Process Outsourcing non è solo una sfida ma una necessità. Terzo gruppo per dimensioni di fatturato nel comparto, Covisian ha deciso di puntare allo sviluppo e all’ampliamento dei suoi servizi sul fronte digitale: “Vogliamo rendere i nostri servizi più proattivi, rispetto ai tradizionali call center o servizi di marketing a distanza”. Così il Presidente Antonio Turroni ha commentato l’operazione con la quale la società ha portato a termine l’acquisto dell’88% del capitale di Vivocha, startup nata nel 2012 da una costola dell’azienda milanese Reitek. La strada intrapresa è dunque quella di utilizzare la tecnologia come volano di miglioramento e ampliamento dell’offerta, lasciando libero campo all’esperienza dell’impresa innovativa. Quest’ultima non farà la fine di molte startup, inglobate, ma continuerà a operare con il proprio marchio. Il suo Amministratore Delegato Gianluca Ferranti ha infatti voluto chiarire come l’acquisizione sia un’occasione di crescita ed espansione delle attività sul mercato, forti già di un fatturato che si aggira intorno a 1,7 milioni di euro con 150 clienti attivi. Covisian fornirà un supporto proprio in questa ottica, aiutandola a emergere in un settore dominato dalle grandi multinazionali senza al contempo modificarne la traiettoria aziendale. “Cominceremo a costruire delle offerte pilota congiunte su una cinquantina di grandi clienti comuni” sottolinea Turroni, anticipando le prossime mosse che il gruppo metterà in campo. Tra le soluzioni già adottate da Covisian vi sono sia il sistema di intelligenza artificiale “Sparta”, dedicato agli operatori del call center, sia la speciale Academy istituita per i manager in collaborazione con il Politecnico di Milano.

    Covisian, l’esperienza nel campo del Business Process Outsourcing

    Terzo operatore in Italia per volume di affari nel settore, Covisian vede la luce nel 2016 in seguito alla fusione di due società pre-esistenti. Il suo modello di business si sviluppa attraverso un’offerta di servizi caratterizzati da una costante innovazione e tesi al raggiungimento della miglior customer experience possibile. Tra gli strumenti messi a disposizione dal suo team di oltre 5.000 professionisti è possibile trovare Revenue Generation, Customer Experience Analytics, Churn Prevention & Claim Management, Help Desk & Digital Tutoring, Customer & Social Care, Backoffice & Case Management e Credit Management & Litigations. Orientata alla condivisione degli obiettivi con i suoi clienti, Covisian ha saputo diventare nel giro di breve tempo una realtà oggi punto di riferimento nel comparto per chi desidera migliorare i rapporti aziendali con la clientela. Complice un fatturato superiore ai 120 milioni di euro e un numero di contatti che ha toccato quota 50 milioni, Covisian è oggi leader nel mercato Business Process Outsourcing, forte di un modello valoriale capace di considerare elementi quali coraggio, positività, responsabilità, innovazione e ricerca.

  • Presentato ExpoDental Meeting 2018: le opinioni di General Cessioni S.r.l.

    ExpoDental Meeting si prepara al 2018: in progetto una manifestazione ancora più grande. Le opinioni di General Cessioni S.r.l. sulle novità presentate in conferenza stampa dagli organizzatori.

    General Cessioni

    ExpoDental Meeting: la crescita della manifestazione nelle recensioni di General Cessioni S.r.l.

    L’appuntamento è a Rimini Fiera dal 17 al 19 maggio 2018. Lì si riuniranno dentisti, odontotecnici, igienisti dentali, assistenti di studio odontoiatrico e altri operatori del settore per il ritorno di una delle fiere più conosciute dagli addetti ai lavori: ExpoDental Meeting. Da sempre attenta a promuovere iniziative di tale portata, General Cessioni S.r.l. rileva nelle sue recensioni i numeri di una manifestazione destinata ad affermarsi ulteriormente e le novità dell’edizione 2018, presentate in conferenza stampa dagli organizzatori. È importante sottolineare che l’ottimo andamento della fiera riflette quello del settore, negli ultimi tempi in ripresa. La precedente edizione ha visto aumentare il numero degli espositori del 23% rispetto al 2016. Facile dunque presagire un ulteriore ingrandimento in vista del 2018, come viene specificato nelle recensioni di General Cessioni S.r.l. Mancano infatti solo sei mesi all’apertura ma sono già 149 gli espositori confermati (+67% rispetto a ottobre 2016): ne hanno beneficiato le vendite dei metri quadri, il 102% in più della precedente edizione. Salgono infatti a sei i padiglioni destinati all’esposizione, mentre le sale per conferenze e workshop arrivano a dieci. Cambiano anche gli orari di apertura: si inizia alle 10 e si chiude alle 20 il venerdì e alle 18 il sabato e la domenica. In questo modo i visitatori hanno più tempo per visitare gli stand.

    General Cessioni S.r.l.: i punti di forza dell’edizione 2018 di ExpoDental Meeting

    A incidere sulle opinioni positive di General Cessioni S.r.l. anche le opportunità formative fornite da Expodental Meeting 2018. Le conferenze e i workshop organizzati nell’ambito della manifestazione riguardano le tematiche più attuali affrontate dagli esperti del settore: le applicazioni del laser in odontostomatologia, le tecniche di riabilitazione minimamente invasive del mascellare superiore e ancora i nuovi protocolli operativi per la professione tra clinica e tecnologia per citarne solo alcune. Per il 2018 Expodental Meeting punta ulteriormente sull’innovazione: General Cessioni S.r.l. sottolinea infatti che verrà ulteriormente ampliata EXPO3D, l’area dedicata alle tecnologie digitali in campo odontoiatrico. Sugli influssi della digitalizzazione in campo odontoiatrico e odontotecnico saranno inoltre focalizzati diversi dibattiti. Previste inoltre iniziative solidali tra cui il progetto “L’Odontoiatria nei soggetti fragili e nei pazienti con patologie sistemiche”.

  • AE Morgan, commercialisti a Londra: “Popolazione italiana sempre più povera”

    Consulenti d’impresa specializzati in internazionalizzazione, gli esperti di AE Morgan evidenziano come le politiche di austerità abbiano peggiorato le condizioni dell’economia italiana.

    AE Morgan

    Cresce la povertà in Italia. AE Morgan: "Problemi hanno origini lontane"

    Si fa sempre più disastrata la condizione del tessuto sociale ed economico delle città italiane. A dipingere il quadro, drammatico, della situazione ci hanno pensato i dati della Commissione sulle periferie, geografiche ed economiche. Nella relazione finale sono emerse in tutta chiarezza le difficoltà che riguardano ormai un italiano su due: una popolazione di 30 milioni di persone interessata da fenomeni quali degrado e crescente povertà finanziaria. Mentre le principali metropoli europee come Parigi e Berlino vanno allineandosi con l’Agenda Urbana delineata dal patto di Amsterdam, comprensiva di un piano d’azione che passa attraverso la riqualificazione delle periferie, quelle italiane se ne allontano sempre di più. Commercialisti italiani a Londra, gli esperti dello studio AE Morgan chiariscono come la situazione sia stata aggravata da politiche di austerità che hanno finito col produrre effetti indesiderati. I tagli alla spesa pubblica e l’aumento del peso delle imposte fiscali hanno reso infatti i cittadini della penisola sempre più poveri. Per questo motivo sono sempre di più quelli che scelgono d’investire all’estero. Partner ideali nel percorso d’internazionalizzazione, i commercialisti a Londra di AE Morgan sono pronti ad aiutare chiunque abbia necessità di aprire una società in Inghilterra o in altri Paesi, in piena conformità con la legge. Profondi conoscitori del sistema normativo italiano, europeo e inglese, accompagnano i clienti verso orizzonti economici più sereni rispetto a quelli offerti dall’Italia, consci del fatto che nel breve periodo difficilmente il Belpaese riuscirà a riscattare tutti gli errori del recente passato.

    Aprire una società in Inghilterra, AE Morgan delinea i vantaggi

    Commercialisti italiani a Londra da più di un decennio, gli esperti dello studio di AE Morgan si sono specializzati nel fornire consulenza a quei professionisti desiderosi di aprire una società in Inghilterra, o in generale che progettano di investire i propri capitali in uno scenario capace di garantire maggiori possibilità di sviluppo. In questa ottica il Regno Unito si configura come meta ideale per i professionisti: la bassa tassazione e l’efficiente burocrazia sono un terreno fertile sul quale far crescere con successo il proprio business. Tra le forme di società ammesse, i commercialisti di AE Morgan ricordano le ltd: tra i vantaggi costi di gestione, chiusura e costituzione ridotti, capitale sociale minimo di una sterlina, iscrizione non obbligatoria alla Camera di Commercio e processi di deduzione fiscale flessibili. Aprire una società in Inghilterra, inoltre, non richiede la necessità di avvalersi della figura di un notaio, a differenza ad esempio del caso dell’Italia. Partner per l’intero percorso d’internazionalizzazione, dal momento della costituzione di una società sino alla sua amministrazione, gli esperti di AE Morgan affiancano le imprese con i propri servizi di consulenza in materia ambientale, finanziaria, lavorativa, fiscale, bancaria, societaria e tributaria.

  • Gregorio Fogliani: i servizi di QUI! Group, dalla monetica al welfare aziendale

    Gregorio Fogliani, attivo sin dalla giovane età come imprenditore nella città di Genova, è Presidente e fondatore della società attiva nel campo dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione, QUI! Group.

    Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group

    Gregorio Fogliani, dall’esordio imprenditoriale alla fondazione di QUI! Group

    Classe 1957, Gregorio Fogliani scopre la vocazione per il mondo dell’imprenditoria quando è poco più che ventenne, agli inizi degli anni ’80 guida infatti un importante locale di Genova, il Moody. Alla fine di questo decennio arriva una nuova intuizione: in collaborazione con alcuni soci decide di dare vita a un’azienda capace di affiancare le imprese attraverso servizi dedicati, QUI! Ticket Services, e di cui diviene presto Presidente. Da questo momento, grazie all’impegno costante in ricerca e sviluppo, ha inizio un percorso di espansione che porterà la società a espandersi e a fornire soluzioni sempre più innovative. In questo senso rientra ad esempio l’immissione sul mercato, nel 2004, del buono pasto elettronico. Diventata nel frattempo QUI! Group, la società presieduta da Gregorio Fogliani nel corso degli anni successivi avvia numerose collaborazioni con importanti realtà aziendali e istituzionali quali Enel, Consip, Presidenza del Consiglio, Guardia di Finanza e Ministero della Giustizia. Un successo che dà origine al più grande circuito di loyalty in Europa, comprensivo di oltre 27.000 esercizi commerciali convenzionati e a una speciale partnership con Poste Italiane. Gregorio Fogliani si trova così al vertice di un’azienda che si è saputa ritagliare un posto di primaria importanza nel settore della monetica e dei titoli di legittimazione in Italia. Inserito, nel 2016, tra i numeri uno d’Italia da Capital, l’imprenditore di Genova è stato insignito di numerosi riconoscimenti. Oltre al Premio Carli, ha conseguito insieme a QUI! Group il Rating di Legalità dell’Antitrust e il patrocinio dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

    Solidarietà, l’impegno personale di Gregorio Fogliani

    In contemporanea all’attività di imprenditore, Gregorio Fogliani si è dedicato a numerosi progetti solidali. È in questa ottica che ha sostenuto nel 2007, attraverso QUI! Group, la nascita della onlus QUI Foundation. Imprenditore di Genova attento al rispetto dei valori di trasparenza e legalità, lavorando nel mondo dei buoni pasto e dei servizi alle aziende ha avuto occasione di toccare con mano il tema dello spreco alimentare. Secondo un recente studio, in Italia ammontano a 5 milioni le tonnellate di cibo che ogni anno rimangono infatti invendute e finiscono dritte nella spazzatura, sebbene siano sempre di più le persone in condizioni di difficoltà che faticano a reperire lo stretto necessario per vivere. Una contraddizione evidente a cui occorre trovare al più presto una soluzione. Per questo motivo Gregorio Fogliani si è impegnato in prima persona, mettendo in campo a partire dal 2008 il progetto "Pasto Buono". Oltre a sensibilizzare il pubblico sul tema, l’iniziativa ha sviluppato un network grazie al quale le derrate alimentari, sane e rimaste invendute delle attività commerciali, vengono raccolte e distribuite a favore dei più bisognosi. Il progetto è stato coronato dal successo, riconosciuto dalla FAO come partner nell’ambito del programma "Save Food" e dalla Commissione Europea come good pratice nella lotta allo spreco alimentare.

  • Startup digitali, secondo gli esperti internazionalisti di AE Morgan Londra è la capitale

    Per i commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, studio specializzato in internalizzazione con sede nella capitale inglese, nemmeno la debole ripresa dell’economia è riuscita a frenare la fuga dei giovani italiani dalla penisola.

    AE Morgan

    Londra regina delle startup digitali: l’analisi degli esperti di AE Morgan

    Cresce la voglia di estero per i giovani italiani. Neppure gli indici economici positivi dell’economia sembrano aver frenato il fenomeno, ormai tanto conosciuto, della cosiddetta fuga di cervelli dal Belpaese. Sebbene risultino in crescita sia il Pil che il tasso di creazione di nuovi posti di lavoro, i giovani della penisola tendono a emigrare in cerca di migliori opportunità in numero sempre crescente. Andamento che, come osservano i commercialisti a Londra di AE Morgan, in Europa conosce pochi casi simili: solamente Grecia e Bulgaria. Se la tanto attesa Brexit e la ripresa economica di tutto il continente sembrano aver dissuaso molti giovani europei dal trasferirsi in Inghilterra, le nuove leve italiane continuano nel frattempo a preferire la capitale inglese come meta ideale dove espatriare. È quanto emerge dai dati pubblicati dal Dipartimento di Lavoro di Londra, il quale evidenzia come i flussi in entrata dall’Italia siano in costante aumento: solamente nel 2016 sono state fatte pervenire oltre 60mila nuove iscrizioni. Gli esperti di AE Morgan sottolineano come la capitale inglese, dati alla mano, sia diventata anche per questo motivo la patria delle startup digitali, con la più alta densità di innovatori (startupper) d’Europa. Profondi conoscitori del sistema inglese, i commercialisti a Londra dello studio specializzato in internazionalizzazione sono pronti ad affiancare i giovani che desiderano aprire una società in Inghilterra nella loro fase iniziale, guidandoli verso il successo e la crescita professionale.

    Aprire una società in Inghilterra: la consulenza dei commercialisti a Londra di AE Morgan

    Aprire una società in Inghilterra, grazie al sostegno degli esperti internazionalisti e commercialisti italiani a Londra di AE Morgan, è un passo decisivo in direzione dello sviluppo per il proprio business. Lo studio, presente nella capitale inglese da oltre un decennio, si occupa di accompagnare quei professionisti che desiderano dotare di un respiro internazionale i loro affari e vogliono godere delle opportunità fiscali e legislative esistenti al di fuori dei confini nazionali. Per poterle cogliere al meglio è necessario infatti rivolgersi all’esperienza di chi come AE Morgan è a contatto diretto ogni giorno con la legislazione vigente nel Regno Unito e in altri Paesi. I suoi dottori commercialisti a Londra sono pronti a fornire consulenza lavorativa, tributaria, fiscale, bancaria, societaria e ambientale, e assistenza in materia di voluntary disclosure, trust, ltd, Società Delaware, uffici di rappresentanza e ristorazione. Partner affidabili lungo l’intero percorso di internazionalizzazione, gli esperti di AE Morgan operano sul mercato con una filosofia d’intervento caratterizzata dal rispetto dei principi di professionalità, integrità, trasparenza e tutela della privacy dei dati dei suoi clienti

  • Il commento di Gabriele Moretti sull’inventore Guglielmo Marconi

    Gabriele Moretti dedica un articolo del suo blog a Guglielmo Marconi, genio visionario conosciuto in tutto il mondo per il suo contributo allo sviluppo delle comunicazioni radiofoniche.

    Gabriele Moretti

    Gabriele Moretti: "Guglielmo Marconi modello ideale di imprenditore"

    C’è stato un tempo in cui l’uomo, più che in altre epoche, sognava di infrangere continuamente i propri record. È il primo Novecento, il tempo del futurismo e dei grandi inventori del calibro di Nikola Tesla e Guglielmo Marconi, al centro quest’ultimo di un articolo del blog dell’imprenditore e ingegnere Gabriele Moretti. Il professionista originario di Torino definisce l’inventore italiano uno startupper in fuga. La vita dell’ideatore della radio, ricorda Gabriele Moretti, ha degli aspetti che ben poco assomigliano all’immaginario collettivo dello scienziato. La storia di Guglielmo Marconi riflette quella di un genio in grado di vedere più lontano rispetto agli uomini della sua epoca, più appassionato alla pratica che alla conoscenza fine a se stessa e alla teoria. Non è un caso infatti che amasse definirsi più un inventore che non uno studioso e teorico. Si appassionò alla fisica e all’elettromagnetismo ma non ad Harvard o Stanford, bensì a casa propria, con le lezioni di alcuni insegnanti privati. Dalla casa vicino a Bologna, sottolinea Gabriele Moretti, ebbe inizio quel percorso straordinario che lo portò diversi anni più tardi a chiedere il brevetto per la sua invenzione al Patent Office di Londra e nel luglio del 1897 a fondare la sua prima azienda: The Wireless Telegraph and Signal Company. Guglielmo Marconi non fu capace solamente di dare concretezza alle proprie intuizioni. Abile comunicatore, seppe circondarsi di esperti, facoltosi imprenditori e giornalisti, tanto che in occasione dell’affondamento del Titanic la sua presenza al porto di New York fu oggetto di una grande attenzione mediatica, riconosciuto da tutti per il contributo della sua nuova tecnologia alla messa in salvo dei naufraghi. Una figura che nell’opinione di Gabriele Moretti dovrebbe essere presa a modello da molti imprenditori per la sua capacità di reinvestire e innovare continuamente.

    Passioni e competenze di Gabriele Moretti

    Già prima di frequentare il liceo scientifico e poi il Politecnico di Torino, ateneo dove si laurea nel 1995 in ingegneria gestionale, Gabriele Moretti ha in testa il sogno di diventare un inventore. Un desiderio che decide di portare avanti anche una volta cresciuto e diventato imprenditore. Attivo nel campo dei servizi alle imprese e specializzato in materia di intelligenza artificiale e processi operativi, in attesa di realizzare la propria ambizione più grande, Gabriele Moretti legge con passione le ultime pubblicazioni scientifiche in materia di machine-learning, elettronica, fisica, le neuroscienze ed informatica, in particolar modo sulle sue riviste preferite: Wired, Science e Nature. Nel suo blog "Diario di un futuro inventore" pubblica periodicamente riflessioni e opinioni critiche legate sempre dal filo conduttore dell’attualità. Appassionato di architettura e collezionista di opere d’arte, ha arricchito il suo percorso formativo accademico frequentando per 6 mesi il Politecnico di Eindhoven. Vice Presidente dell’Associazione Ingegneria Gestionale, Aigest, per oltre un decennio, ha partecipato ai corsi del Mit di Boston "Analytics Edge" e "Big Data and Social Physics". Tra le esperienze formative più recenti di Gabriele Moretti rientra il corso, organizzato nel 2017, dalla Columbia University in Artificial Intelligence.

  • Fulvio Gismondi, professionista attivo in ambito didattico e scientifico

    Il percorso scientifico, didattico e professionale di Fulvio Gismondi , docente in importanti atenei a livello nazionale e internazionale e fondatore di Parametrica, società che fornisce consulenza in ambito finanziario e attuariale.

    Fulvio Gismondi

    Fulvio Gismondi: l’attività didattica e scientifica

    Classe 1960, originario di Roma, Fulvio Gismondi consegue la laurea con lode in Scienze Statistiche Attuariali e il Dottorato di Ricerca in Scienze Attuariali presso l’Università degli Studi La Sapienza. Nel 1988 ha inizio il suo percorso come Ricercatore Universitario, primo step di una carriera che lo porterà a diventare Professore Associato e Professore Ordinario sempre all’Università La Sapienza. Il 2006 segna il suo passaggio all’Università degli Studi Guglielmo Marconi, dove gli viene affidata la cattedra di Matematica Finanziaria e il ruolo di Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze Economiche. Nel 2015 viene nominato anche Pro-Rettore della Marconi International University di Miami. Per più di 25 anni insegna Matematica Finanziaria, Matematica Attuariale, Matematica Generale e Teoria del Rischio all’interno dei più prestigiosi atenei a livello nazionale e internazionale, presentando relazioni in oltre 50 convegni e partecipando a numerosi progetti di ricerca del MIUR come Responsabile o Componente. La sua attività in ambito didattico e scientifico è impreziosita dalla pubblicazione di una serie di volumi in materia di Teoria del Rischio e dei Processi Stocastici, nonché Matematica Finanziaria e Attuariale.

    Le attività professionali di Fulvio Gismondi

    Sviluppatasi in parallelo a quella didattica e scientifica, l’attività professionale di Fulvio Gismondi inizia nel 1990, anno in cui il professore diviene consulente dei principali intermediari finanziari nazionali e internazionali sulle tematiche di tipo attuariale. Partner di Coopers & Lybrand nel 1997, passa due anni più tardi a PriceWaterhouseCoopers con la medesima qualifica. Attuario libero professionista, avvia l’Associazione Professionale Pirola Gismondi & Associati, rinominata nel 2003 Gismondi & Associati, prima di fondare nel 2007 il gruppo di consulenza Parametrica. La società, la cui sede principale è sita a Roma, si rivolge a Intermediari Assicurativi, Banche, Assicurazioni, Società di Gestione del Risparmio, Fondi pensionistici, imprese commerciali e privati per fornire supporto nel settore giuridico, attuariale, finanziario, assicurativo, direzionale, previdenziale, fiscale e amministrativo. Leader in Italia nell’offerta di soluzioni professionali, il gruppo fondato da Fulvio Gismondi basa la sua filosofia sull’eccellenza e sull’affiancamento costante del cliente in tutte le fasi di mercato.

  • Recensioni di General Cessioni S.r.l su Pharmexpo 2017

    Riparte Pharmexpo: la decima edizione della fiera per i professionisti del settore farmaceutico è in programma a Napoli dal 24 al 26 novembre, come ricordano le recensioni di General Cessioni S.r.l.

    General Cessioni

    Pharmexpo 2017 a Napoli dal 24 al 26 novembre: le opinioni di General Cessioni S.r.l.

    Il salone dell’industria farmaceutica b2b Pharmexpo taglia il traguardo delle dieci edizioni: lo sottolinea nelle sue recensioni General Cessioni S.r.l. mettendo in luce le potenzialità della manifestazione che nel tempo ha coinvolto quasi 200 espositori e circa 14.000 visitatori professionali, tra titolari di farmacie, parafarmacie, studi medici e aziende farmaceutiche. La società milanese specializzata in intermediazione aziendale e immobiliare ricorda la principale ragione dietro la crescita di un evento oggi riconosciuto come uno dei più importanti nel settore: la capacità di fornire diverse opportunità ai professionisti che vi partecipano. Da un lato costruire importanti incontri professionali, dall’altro partecipare ai convegni organizzati nell’ambito dell’evento, funzionali ad aggiornarsi e anche a ottenere crediti formativi. Tra le tematiche affrontate quest’anno le modifiche alla normativa vigente, il ruolo dell’informatore farmaceutico, le novità introdotte dalla nuova tariffa nazionale, la digitalizzazione del sistema e l’apertura alla vendita della cannabis in farmacia. L’edizione 2017 è in programma dal 24 al 26 novembre a Napoli (Mostra d’Oltremare), confermandosi appuntamento centrale per i professionisti che operano nel centro-Sud Italia. Le opinioni di General Cessioni S.r.l. evidenziano anche le collaborazioni di rilievo di cui si avvale Pharmexpo, come quelle con Federfarma, l’Ordine dei Farmacisti (e dei Medici) e le Facoltà di Farmacia degli atenei del territorio.

    General Cessioni S.r.l.: qualità dell’offerta e attenzione al cliente alla base della crescita

    La pubblicazione di recensioni e opinioni su eventi, bandi e altri temi legati all’andamento del settore dell’intermediazione aziendale e immobiliare in cui opera da tempo ha permesso a General Cessioni S.r.l. di farsi conoscere ulteriormente per la qualità e il grado d’aggiornamento delle proprie competenze. Non a caso la società punta su un team di professionisti dall’esperienza consolidata che ha fatto della soddisfazione della clientela e dell’efficienza del servizio il proprio biglietto da visita. General Cessioni S.r.l. assiste imprenditori e proprietari di immobili impegnati in operazioni di compravendita e creazioni di partnership o joint-venture: cresciuta nel tempo in modo abbastanza rapido, è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore.

  • Cogefim recensioni, la Cina investe nelle pmi italiane

    Cogefim dedica le proprie recensioni agli investimenti provenienti dalla Cina, sempre più interessati a entrare nel tessuto imprenditoriale delle pmi italiane.

    Cogefim

    Cogefim commenta nelle sue recensioni l’interesse degli investitori asiatici sulle pmi della penisola

    La società milanese Cogefim, specializzata in intermediazione aziendale dal 1982, ha posto al centro delle sue recensioni e opinioni lo studio Crif Ratings, analisi che ha dipinto un quadro generale degli effetti provocati dalle acquisizioni asiatiche sulle aziende del continente europeo. Sebbene quando si parla di investimenti cinesi a molti venga in mente la fuga e la perdita di marchi storici e ben conosciuti, la ricerca delinea una situazione che diverge rispetto a quella dell’immaginario collettivo. L’attenzione dei gruppi cinesi non è catturata solo dalle grandi aziende, bensì si è presto focalizzata anche sul tessuto imprenditoriale locale italiano, fatto soprattutto di piccole e medie imprese. Emerge così una situazione che vede nell’Italia il terzo Paese di destinazione degli investimenti cinesi, subito dopo la Germania e la Gran Bretagna. Dopo aver analizzato, nel quinquennio 2010-2015, un campione di aziende con fatturato minore al mezzo miliardo di euro, lo studio ha evidenziato come due terzi delle imprese oggetto di ricerca abbiano migliorato il proprio profilo finanziario. A un anno dall’ingresso dei nuovi capitali, il 77% delle imprese ha fatto segnare una contrazione dell’indebitamento e un miglioramento della propria stabilità finanziaria e patrimoniale. Nelle sue recensioni Cogefim evidenzia le parole di Chloé Ehrhardt, membro di Crif: “Le strategie di acquisizione portate avanti dai gruppi cinesi sul tessuto produttivo nazionale sono spesso accompagnate da significative iniezioni di liquidità a beneficio di equity e indebitamento”.

    I servizi di Cogefim, specialisti in intermediazione aziendale

    Da oltre 30 anni Cogefim fornisce un ricco ventaglio di servizi dedicati a chi progetta di dare vita a una partnership ed è in cerca di soci, oppure desidera cedere o acquisire un’attività imprenditoriale. Grazie alla propria esperienza pluridecennale in materia di intermediazione aziendale, la società offre un’esperienza completa anche nell’ambito delle joint venture, capaci di assicurare alla propria clientela massima trasparenza e riservatezza nel corso delle procedure di compravendita. Presente in maniera capillare sull’intero territorio nazionale, i suoi esperti effettuano perizie, sopralluoghi e consulenze dedicate alla corretta valutazione per il valore delle proprietà, garantendo al cliente la corretta contropartita economica. Partner affidabili e di esperienza, operano attraverso metodi di ricerca avanzati, offrendo soluzioni costruite intorno a ogni caso specifico e disegnate per rispondere efficacemente alle reali necessità. Grazie alla collaborazione con diverse testate giornalistiche nazionali, come ad esempio Il Sole 24 Ore, Cogefim analizza l’andamento dei comparti economici più performanti, restituendo opinioni e recensioni.

  • Serenissima Ristorazione: i lavori per la mensa del Policlinico Gemelli di Roma

    "Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo d’esperienza a uno dei più prestigiosi centri ospedalieri italiani": la soddisfazione di Mario Putin, Presidente di Gruppo Serenissima Ristorazione , che per i prossimi nove anni si occuperà della mensa all’interno del Policlinico Universitario "A. Gemelli" di Roma.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione gestisce la nuova mensa del Policlinico Gemelli

    Il Policlinico Universitario "A. Gemelli" di Roma si è avvalso per la gestione della propria mensa dell’esperienza di Gruppo Serenissima Ristorazione, specializzata da oltre 25 anni nel settore della ristorazione commerciale e collettiva. La scelta è ricaduta sull’azienda guidata da Mario Putin, con cui è stato sottoscritto un contratto di 9 anni per la fornitura di oltre 1.500 pasti ogni giorno a pazienti, dipendenti, studenti e ospiti della struttura. Ma l’impegno di Gruppo Serenissima Ristorazione non si ferma qui: l’azienda si è occupata anche del rifacimento dell’impianto di produzione e del restyling dei locali mensa e del ristorante aziendale. "Abbiamo voluto puntare sulla fornitura di un pasto sano ed equilibrato, ma anche sulla cura degli spazi – ha dichiarato in merito il Presidente Mario Putin – Avere a disposizione un ambiente funzionale e accogliente, oltre che un servizio efficiente e di qualità, rende la pausa pranzo un momento, oltre che salutare, anche di piacevole convivialità". Sottolineando l’entusiasmo per un impegno di grande valore, il manager ha evidenziato quanto sia stato fondamentale nella realizzazione della nuova mensa la sinergia creata con la direzione strategica e gli uffici di competenza del Gemelli. La società vicentina dal 2015 ha in gestione anche il servizio di ristorazione per i Presidi Gemelli e Columbus.

    Serenissima Ristorazione: i dettagli dell’intervento nel polo ospedaliero

    Inaugurati nel giugno scorso, i lavori di riqualificazione di cui si è interessata Gruppo Serenissima Ristorazione hanno riguardato un’area di 3.300 mq, cucina compresa: di questi 1.500 sono stati dedicati alla mensa. È stato scelto un sistema a isole, che ha sostituito l’attuale servizio con distribuzione a singolo nastro: l’ottica è minimizzare l’attesa consentendo inoltre agli utenti di personalizzare il proprio menù. L’ambiente dispone di nuovi sistemi di climatizzazione e di riduzione dell’impatto sonoro: vi sono oltre 500 posti a sedere. Per facilitare il passaggio sono stati separati gli accessi di ingresso e uscita ed è stato raddoppiato il numero delle casse. Consapevole che l’alimentazione sia il primo strumento di prevenzione delle malattie, Gruppo Serenissima Ristorazione ha strutturato veri e propri percorsi (con apposita segnalazione grafica informativa) consigliati dai nutrizionisti del Gemelli, la cui competenza in questo ambito è riconosciuta su scala internazionale: in questo modo gli utenti possono comporre menù sani ed equilibrati per la propria salute. L’azienda guidata da Mario Putin ha messo in campo tutto il proprio know-how in materia di preparazione dei pasti, puntando su processi produttivi innovativi e altamente tecnologizzati, nel pieno rispetto della normativa igienico sanitaria.

  • Come investire in Spagna? Le strategie di Denis Torri Alborino

    Attivo da più di 20 anni nel campo dell’internazionalizzazione, Denis Torri Alborino spiega come la Spagna sia tra le nazioni più competitive d’Europa, capace di attrarre gli investitori esteri.

    Denis Torri Alborino: "Spagna opportunità reale e concreta per gli investitori"

    La Spagna non è famosa solo per i suoi tori o per il suo cibo, legato quest’ultimo alla tradizione mediterranea come il nostro. Il Paese iberico negli ultimi anni, sottolinea il Presidente di Refidest Denis Torri Alborino, è stato al centro di una serie di riforme che l’hanno trasformato in una delle nazioni più all’avanguardia nel continente europeo. Già quinta potenza economica d’Europa, gode di un rapporto qualità costo della vita molto alta. Un elemento da non ignorare per chi è scoraggiato dall’elevata pressione fiscale vigente in Italia e desidera dotare il proprio business di un respiro internazionale. Trasferirsi qui comporta diversi vantaggi, soprattutto per chi decide di avviare un’attività. Completamente assente è la tassa sopra i ricavi, conosciuta con il nome di IRAP. Agevolazioni sono previste in particolare nei primi anni di costituzione della società, sottoposta a regime agevolato. Il tasso IRES, applicato sugli utili nel Paese è del 15% sino ai 300.000 euro, percentuale che sale del 5% per quelle imprese che superano tale quota. Una cifra che Denis Torri Alborino, membro del team di esperti in internazionalizzazione Desteco SA e Segretario Generale di ICA network, sottolinea come inferiore al 27,5% richiesto dalla normativa tributaria del Belpaese. A partire dal terzo anno, inoltre, l’aliquota rimane al 20% per gli utili sotto i 300.000 euro, mentre sale al 25% qualora superi l’importo.

    Quali tipologie di società e imprese si possono aprire in Spagna? Il commento di Denis Torri Alborino

    Tra le principali tipologie individuate da Denis Torri Alborino vi sono l’impresa individuale e la comunione dei beni, entrambe a responsabilità illimitata, in cui non vi è un importo legale di capitale minimo dal punto di vista fiscale ed è sufficiente dichiarare l’utile attraverso una semplice dichiarazione personale del reddito. Seguono le società civili, la registrazione come imprenditore a responsabilità limitata, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società a responsabilità limitata a formazione successiva, società anonima o per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperativa a responsabilità limitata, società cooperativa anonima o per azioni, società cooperativa, società di professionisti, società di garanzia reciproca, entità del capitale del rischio e associazione di imprese, forma quest’ultima senza fine di scopo di lucro e dedicata al miglioramento o alla resa delle attività svolte dai soci. Co-autore del libro Tutto lavoro e Famiglia, Denis Torri Alborino è attivo da Londra a Lugano come internazionalista, esperto relatore e consulente in materia di international tax planning, trust, advisory board e proprietà intellettuale. Ricopre attualmente le cariche di Presidente di Refidest SA, Segretario Generale di ICA Network e Presidente del Polo Tecnologico Innova.

  • L’impegno di Anselmo Galbusera e Multicatering nel campo dei servizi di ristorazione a distanza

    L’imprenditore Anselmo Galbusera è membro del Consiglio di Amministrazione e azionista di Multicatering, azienda che opera in tutto il mondo nel settore del catering.

    Multicatering: Anselmo Galbusera, imprenditore originario di Monza, nel CdA

    Fondata negli anni ’90 in Lombardia e attiva nel settore dei servizi di ristorazione, Multicatering è al fianco da oltre 20 anni delle imprese che operano in contesti internazionali difficili. Nel corso degli anni, la società nel cui CdA è presente l’imprenditore Anselmo Galbusera ha saputo conquistarsi un ruolo di grande importanza in tutto il mondo, capace di adattarsi a un mercato sempre più globalizzato e fornire nel contempo un servizio di alta qualità in quelle aree attraversate da crisi ambientali, politiche e sociali. Il debutto sul mercato algerino nel 1998 è stato seguito infatti dall’ingresso in Kazakistan, 2002, Congo, Mozambico e Serbia, tra il 2010 e il 2013. Prossima ai suoi 25 anni di attività, Multicatering offre prodotti sempre freschi e una dieta equilibrata, con menù basati sulla tradizionale cucina italiana e arricchiti da una proposta di piatti etnici locali, adattabili in base alle necessità e ai gusti dei clienti. Grazie ai suoi esperti ha messo in campo diversi programmi volti a promuove una cultura del cibo salutare. Rispettosa dei valori di sostenibilità ambientale, sicurezza sul lavoro e valorizzazione delle risorse umane, l’azienda che vede tra i suoi azionisti Anselmo Galbusera ha conseguito numerose certificazioni e attestati di qualità (ISO 26000, 14001,9001, 22000 e OHSAS 18001).

    Alselmo Galbusera, percorso professionale e competenze

    Anselmo Galbusera è un imprenditore monzese attivo in diverse realtà nazionali e internazionali nel ruolo di manager e azionista. Fonda nel 1990 Delta S.p.A., azienda operativa nel campo delle telecomunicazioni in cui riveste il ruolo di Amministratore Delegato sino al 2004, anno in cui viene ceduta a Wind. Proprio da quest’ultima viene nominato Chief Strategic Officer nel 2003. Due anni più tardi inizia l’esperienza come dirigente in Italgo S.p.A., impresa specializzata nell’ambito della sicurezza fisica e logica e di cui è, dal 2005 al 2010, azionista e Amministratore Delegato. A conclusione di questo periodo lascia il precedente incarico per investire in Multicatering S.p.A., diventandone al contempo azionista e Global Chief Strategic Officer. Nel quadriennio compreso tra il 2010 e il 2014 Anselmo Galbusera è stato membro di diversi Consigli di Amministrazione, come ad esempio quello della Banca di Credito Cooperativo PMI e di Ciet. Ancora oggi fa parte dei CdA di realtà quali Jnterforgia Srl, Multicatering e Chiara Boni & Sons Srl. Fondatore della holding di partecipazioni FERA, Anselmo Galbusera ha integrato il suo percorso formativo, iniziato con il diploma di maturità tecnico-industriale, con i corsi in "Analisi dei bilanci", tenuto presso Associazione Industriali di Monza e Brianza, e "Gestione delle Risorse Umane", organizzato dalla Scuola IPSOA di Milano.