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Alessandro Benetton: “Farcela da soli? Magari agli inizi, ma per crescere servono connessioni”

Pensare di dover fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze può rivelarsi un errore fatale, avverte Alessandro Benetton. Per fare veramente la differenza è necessaria una solida rete di connessioni.

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Costruire un’impresa, Alessandro Benetton: "Partnership l’unica via per il successo"

Per quanto possano apparire come frasi da dire con orgoglio, "Mi sono fatto con le mie mani", "Non devo niente a nessuno", "Ho fatto tutto da solo" sono parte di quella narrazione che accomuna la figura dell’imprenditore a quella di decisore solitario. Una narrazione che ormai da tempo si è rivelata fallace. Alessandro Benetton ha affrontato l’argomento nell’ultimo episodio della rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro. "All’inizio possiamo partire da soli, affidandoci solo alle nostre forze. Ma arriva sempre il momento in cui il focus passa dall’avviare un’impresa a farla crescere. E tutto si gioca sulla rete di connessioni che abbiamo costruito". Per allargare la propria prospettiva e il proprio business, la capacità di trovare partner adeguati si rivela fondamentale. L’imprenditore fa l’esempio del Gruppo Edizione, che guida da inizio anno nelle vesti di Presidente: "Una realtà solida che comprende aziende importanti, con investimenti internazionali e una prospettiva di lungo periodo. Per costruire un’impresa di queste dimensioni – spiega Alessandro Benettonè necessaria un’infrastruttura di connessioni solide con partner in tutto il mondo".

Alessandro Benetton: "Imprenditori geni solitari? Tutta un’illusione"

Tra le controllate della holding di Treviso anche Telepass e Autogrill, realtà che di recente hanno lavorato proprio in questa direzione: "Per Telepass – ricorda Alessandro Benettonnel 2020 abbiamo deciso di affiancarci a Partners Group, impresa globale di private equity che gestisce asset per 127 miliardi. L’obiettivo era ed è ancora rendere Telepass il leader europeo nel mercato del pagamento legato alla mobilità. Partners Group ha al suo interno aziende del mondo digital e fintech, essenziali per la strategia di sviluppo a livello internazionale. Strategie che da soli – sottolinea – non avremo mai potuto perseguire". Percorsi che, data la presenza di molteplici portatori di interesse, prevedono manovre ed operazioni lunghe, complesse e faticose: "Lo facciamo perché ne vale la pena: spendersi per allargare la propria rete è l’unico modo per crescere davvero". Anche icone come Steve Jobs, Elon Musk e Mark Zuckerberg hanno portato avanti questa impostazione, nonostante su di loro aleggi il mito di "geni solitari": "Basta dare una sbirciata dietro le quinte per capire che è tutta un’illusione. Pensare ad un imprenditore come ad un ‘one man show’ è il primo passo per il fallimento. La verità – conclude Alessandro Benettonè che il valore di un imprenditore è definito in gran parte dalla rete di connessioni che è riuscito a costruirsi".

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Alessandro Benetton a RTL 102.5: “La Traiettoria è un libro dedicato soprattutto ai più giovani”

Un insieme di ricordi ed emozioni che diventa autobiografia e al tempo stesso libro motivazionale. Nasce così "La Traiettoria" di Alessandro Benetton.

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Alessandro Benetton: "Dai social sto imparando molto. Il mio un diario personale che vuole ispirare"

Imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton oggi è conosciuto anche per il suo impegno nel mondo dello sport e per la presenza assidua sui social. Ed è proprio dalle attività sul web che prende forma l’idea di pubblicare per la prima volta un libro. A parlarne è lo stesso imprenditore, che lo scorso 14 giugno è stato ospite di "W l’Italia", trasmissione radiofonica in onda su RTL 102.5, per presentare "La Traiettoria". Un volume, edito da Mondadori, che va oltre il semplice racconto autobiografico e punta a imporsi come libro motivazionale, rivolgendosi in particolare ai più giovani. "Per la prima volta, quando ho festeggiato i 50 anni, ho guardato indietro per ritrovare vecchi compagni di scuola e sono incappato nei temi che ho scritto alle elementari. Ho ritrovato la passione per la scrittura e ho iniziato a tenere un diario personale". Diario che viene poi notato dai ragazzi che gli danno una mano a gestire i social, attività nata soprattutto per comunicare la differenza sostanziale tra il suo percorso imprenditoriale e il business di famiglia: "Nonostante fosse nato come progetto personale – ha spiegato Alessandro Benettonper i ragazzi del team il mio diario aveva le potenzialità per diventare fonte di ispirazione. Dai social sto imparando tantissimo".

Alessandro Benetton: "Mortificare i giovani un errore, bisogna valorizzare le loro capacità"

Nonostante una vita ricca di successi e soddisfazioni personali, ne "La Traiettoria" di Alessandro Benetton i veri protagonisti sono, paradossalmente, i fallimenti: "È proprio nel momento in cui le cose non vanno bene che sei obbligato ad uscire dalla comfort zone. Lì si apre il mondo del cambiamento e la vera scoperta della propria traiettoria". Un insegnamento che va dato soprattutto ai giovani: "Spesso gli adulti mortificano i ragazzi sottolineandone le mancanze, piuttosto che a valorizzare ciò che sanno fare. E tendono a parlare delle esperienze passate come prove facili da superare, io invece ho cercato di raccontare esattamente come mi sentivo in quel momento". La bocciatura al secondo anno di liceo è un esempio perfetto: "Una vera svolta per me: ho imparato presto che ognuno di noi è ciò che fa quando gli capita quello che non si aspetta". Pochi anni più tardi la decisione di studiare negli Stati Uniti: "Dovevo scoprire se ero bravo a fare qualcosa, capire di essere Alessandro e non solo un Benetton. Sono stati anni fantastici, soprattutto perché ho potuto coltivare la mia passione per l’economia e la finanza". Il libro, dedicato ai genitori, parla molto anche di emozioni. Durante l’intervista l’imprenditore dedica ampio spazio al padre Luciano. Un rapporto che non è mai stato semplice: "Poteva sembrare freddo ma esprimeva la sua generosità guardandoti da lontano, non favorendoti, perché il concetto che voleva trasmettere è che per essere felici bisogna poter rispondere delle proprie scelte". Ed è proprio da questo rapporto che nasce una delle avventure che Alessandro Benetton ricorda con più soddisfazione, la Presidenza di Benetton Formula: "Un’intuizione straordinaria di mio padre, che aveva deciso che l’azienda doveva diventare internazionale, e uno degli strumenti che potevano permetterlo era entrare in Formula 1. Ma la semplice sponsorizzazione non gli bastava e decise di comprare il team. Mentre lavoravo in una banca di affari a Londra mi ha chiesto di dare un’occhiata ai numeri della scuderia, e da lì è iniziato un percorso di grandi cambiamenti e di coraggio, grazie al quale abbiamo potuto scoprire un grande pilota come Michael Schumacher".

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Alessandro Benetton: “Bocciato al liceo? Vi racconto la mia esperienza”

Ogni fallimento nasconde un’opportunità per rialzarsi e migliorare, soprattutto quando si parla di scuola. Alessandro Benetton ha affrontato l’argomento nel suo ultimo video Youtube ripreso dal “Corriere della Sera”.

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Alessandro Benetton: bocciatura un “incidente di percorso” che tutti possono superare

Fondatore e Presidente di 21 Invest, imprenditore premiato da Ernst&Young, Cavaliere del Lavoro. E di recente nominato alla guida di Edizione, la holding di famiglia. Molti immaginano la carriera di Alessandro Benetton come un percorso senza particolari ostacoli. Nulla di più sbagliato. Sono diverse le sfide che l’imprenditore ha dovuto affrontare per arrivare dov’è ora. La prima già da giovanissimo, durante gli studi. Ne ha parlato per la prima volta durante l’ultimo episodio di un #UnCaffèConAlessandro, rubrica Youtube ripresa anche dal portale del “Corriere della Sera”. “Al liceo sono stato bocciato. Una frase che detta ad alta voce mi fa ancora un certo effetto e mi riporta alla mente tantissimi ricordi, non tutti felici”. Ricordi ed esperienze che l’imprenditore ha già messo nero su bianco nella sua autobiografia dal titolo “La Traiettoria”, edita da Mondadori, e che ha deciso di condividere direttamente anche sui social: “Partiamo da un presupposto fondamentale: un fallimento nella scuola non vuol dire necessariamente un fallimento nella vita – sostiene Alessandro Benetton, portando i noti esempi di Einstein, Hack ed Edison – persone incappate in una bocciatura ma entrate poi nella storia dell’umanità. Nessuno di loro si è fatto fermare dal fallimento scolastico, perché capirono che si trattava di un incidente di percorso e non di una condanna per la vita”.

Alessandro Benetton: grazie ai miei professori ho capito che studiare significa poter realizzare i propri sogni

È importante dare il giusto peso a quello che sicuramente è un campanello d’allarme, ma farne un dramma si rivela una strategia inutile: “Una bocciatura può essere un’opportunità e può portare a una vera svolta nella tua vita – spiega Alessandro Benettonproprio come quello che è successo a me”. Una vera e propria “doccia fredda” quella che colpisce il giovane durante gli anni al liceo: “Non tanto per aver perso un anno, ma perché sentivo di aver fallito in qualcosa di importante. ‘Ho deluso i miei genitori’, ‘Non posso fare niente’, ‘Sono un fallito’: questo tipo di pensieri non mi dava pace”. Il cognome importante non avvantaggia, ma conferisce maggiore peso: “Un Benetton che fallisce era un problema per l’immagine della mia famiglia”. La svolta avviene quando, proprio a causa della bocciatura, Alessandro Benetton incontra quello che considera il suo primo maestro: “Don Tarcisio, professore di filosofia, che mi ha insegnato una delle lezioni più importanti: l’ignoranza non è un male se è la benzina che accende il desiderio della conoscenza”. Con Don Tarcisio, Alessandro Benetton capisce che studiare significa possedere gli strumenti per raggiungere i propri obiettivi. Fondamentale il supporto dei genitori, che hanno il dovere di far capire ai figli la gravità del fatto, ma soprattutto che non sono destinati ad una vita di fallimenti: “Un bambino può cogliere l’opportunità nascosta dietro il fallimento – conclude – solo se i suoi genitori gliela mostrano”.

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“La Traiettoria”, l’autobiografia di Alessandro Benetton presto nelle librerie

La bocciatura al liceo, il dissenso con la famiglia e le esperienze accumulate in anni di carriera imprenditoriale. Per la prima volta Alessandro Benetton condivide i dettagli più personali della sua vita, tra regole familiari infrante e lezioni da cui prendere ispirazione.

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Alessandro Benetton: "Grazie a cadute e sbagli ho scoperto sulla mia pelle come migliorarmi"

Dai video Youtube alla pubblicazione di un libro: un percorso ormai diffusissimo tra i giovani influencer, ma che fa notizia quando il protagonista è niente meno che Alessandro Benetton. Il fondatore di 21 Invest, nonché neo Presidente della holding di famiglia Edizione, ha infatti pubblicato la sua nuova autobiografia dal titolo "La Traiettoria". Edito da Mondadori, il libro è disponibile dal 10 maggio. A darne la notizia lo stesso imprenditore in un video sul suo canale Youtube: "Ho sempre amato scrivere – spiega – ma ho sempre rifiutato. Cosa potevo mai dire di diverso e di utile? Intorno al mio 50° compleanno qualcosa è cambiato". Due i motivi dietro la scelta di Alessandro Benetton. Il primo è strettamente connesso all’attività iniziata sui social: "Da quando ho incominciato a interagire mi sono reso conto che tante cose che davo per scontato non lo sono affatto. Spesso studenti e giovani imprenditori mi scrivono per dire che grazie alla mia esperienza hanno imparato qualcosa di nuovo. Ecco che l’idea di un libro ha iniziato ad avere un senso".

Alessandro Benetton: "Il mio cognome un’opportunità ma allo stesso tempo un ostacolo"

Su Youtube l’imprenditore anticipa alcuni dei passaggi della sua vita privata e professionale che finora non era mai riuscito a condividere: "Nel libro – spiega Alessandro Benettonracconto ad esempio in modo schietto di come sono stato bocciato al liceo. Una cosa che tempo fa mi faceva vergognare ma che oggi so essere stata fondamentale per trovare il mio percorso, la mia traiettoria". L’altra motivazione dietro la scelta di scrivere un’autobiografia il bisogno di fissare dei punti fermi, tra cui spicca in particolar modo il rapporto con la famiglia. "Per tanto tempo è stato complicato e, non lo nego, a volte mi ha fatto soffrire. Mio padre è un gigante dell’imprenditoria e ciò mi ha sicuramente concesso tante opportunità sia sullo studio che sul lavoro. Ma l’ombra di un gigante è molto ampia e per uscirne bisogna camminare parecchio". Fin dai primi anni il percorso imprenditoriale di Alessandro Benetton prende una strada diversa da quella degli affari di famiglia, con la fondazione di 21 Invest e l’ingresso nel private equity: "Ho sempre voluto che la gente pensasse a me prima di tutto come ‘Alessandro’. Volevo tracciare il mio percorso e l’unico modo per farlo era infrangere le regole, anche se questo voleva dire dissentire con mio padre". Fallimenti, successi, sofferenze, gioie, esperienze e persone: "Scrivere questo libro mi ha permesso di ricordarmi che cosa provavo allora, quando cercavo ancora la mia strada. E allo stesso tempo – conclude – mi ha permesso di guardare al passato con una prospettiva nuova, quella di imprenditore e di padre".

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, la vision sulla sostenibilità nel Piano 2022-2024

Investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità continua ad essere al centro delle strategie di Banca Generali, come indica il Piano 2022-2024 approvato dal CdA lo scorso febbraio.

Investimenti sostenibili ESG: la road map di Banca Generali per il triennio 2022-2024

Prosegue e si rafforza l’impegno a favore della sostenibilità di Banca Generali, da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG. Lo attesta il nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio. La road map per i prossimi tre anni si focalizza su diversi pilastri: oltre a rafforzare il proprio posizionamento nell’ambito della sostenibilità in modo da diventare sempre più punto di riferimento su tematiche ESG per gli stakeholder, si punta anche a un aumento del potenziale di mercato avvicinando al mondo della consulenza e alla propria gamma di soluzioni nuovi segmenti di clientela con offerte più personalizzate. In quest’ottica fondamentale è anche rafforzarsi nell’impostazione di data driven bank estendendo ulteriormente l’ecosistema di piattaforme e strumenti digitali per creare soluzioni più adeguate ai bisogni di clienti e consulenti finanziari. Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali intende raggiungere nel triennio una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive. La nuova strategia consente un’evoluzione del modello di business che, partendo sempre dal ruolo centrale e prioritario del consulente finanziario, riesce ad abbinare ulteriori proposte di servizio che fanno leva sulla tecnologia e possono avvantaggiarsi di una proposizione maggiormente integrata dei principi ESG.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali rafforza il proprio impegno con il Piano 2022-2024

La sostenibilità ricopre da sempre un ruolo importante nella strategia di Banca Generali. L’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG è anche nei numeri realizzati nel triennio precedente: a fine 2021 le masse gestite certificate ESG ammontavano a 6,5 miliardi di euro, pari al 18% del risparmio gestito totale. Basti pensare che l’obiettivo prefissato al termine del 2020 era del 10% per intuire la portata di tale accelerazione. D’altronde negli ultimi due anni, in un contesto profondamente mutato, la sensibilità intorno alle tematiche sociali e ambientali è considerevolmente aumentata e l’approccio di investimento guidato da temi ESG si è diffuso ulteriormente, supportato anche dal contributo degli organismi internazionali in tema di normativa (SFRD, Tassonomia). Tra le diverse iniziative intraprese in questo periodo anche la profonda revisione di tutte le corporate policy, soprattutto in tema di governance, investimenti, finanza e politiche sul credito. Forte degli obiettivi definiti nel nuovo piano 2022-2024, Banca Generali prevede di arrivare nel prossimo triennio a sottoscrivere gli impegni del Principle of Responsible Investment (PRI) e della Task Force on Climate related Financial Disclosures (TCFD). L’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha fissato inoltre alcuni obiettivi sfidanti sul clima, quali la riduzione al 2025 del 25% del carbon footprint rispetto ai livelli del 2019 in relazione ai titoli corporate nelle soluzioni gestite e il raggiungimento di zero emissioni nette per il 2040 (con un phase-out al 2030 delle società che utilizzano carbone). E punta a contribuire fattivamente a iniziative di impatto sociale sul territorio.

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Alessandro Benetton e il concetto di Kaizen: una filosofia di business da cui prendere spunto

Non tutte i casi imprenditoriali di successo nascono da rivoluzioni, ha affermato nel suo ultimo video Alessandro Benetton. Meglio allora puntare su costanza e impegno quotidiano.

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Alessandro Benetton: miglioramenti complessi possibili anche con piccoli gesti quotidiani

Microsoft di Bill Gates, Apple di Steve Jobs, e ancora Henry Ford con la catena di montaggio, Elon Musk che punta ad arrivare su Marte. Tutti modelli considerati sinonimo di successo, soprattutto per aver dato il via ad una vera e propria rivoluzione nei rispettivi settori. Punti di riferimento, sicuramente d’ispirazione. Ma per Alessandro Benetton è bene non dimenticare che la verità è un’altra: nella maggior parte dei casi, la chiave per un buon progetto imprenditoriale è nascosta infatti nei piccoli cambiamenti quotidiani. È su questo principio che si basa il concetto di "Kaizen" spiegato dal Presidente di 21 Invest nell’ultimo appuntamento della rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro. Coniato nel 1986 in Giappone per descrivere la filosofia di business basata sul miglioramento continuo e applicata da realtà di successo come la Toyota, il termine "Kaizen" si è poi diffuso anche in altri ambiti, come la crescita personale e la carriera: "Il suo significato si è evoluto nel tempo, ma la base è sempre la stessa – afferma Alessandro Benettoncon piccoli gesti, fattibili e quotidiani, è possibile creare dei miglioramenti complessi".

Alessandro Benetton: fattibilità e quotidianità gli ingredienti principali della filosofia Kaizen

"Gli elementi essenziali sono due: la fattibilità e la quotidianità. Ed è quello che facciamo con 21 Invest – spiega Alessandro BenettonSe andassi da un imprenditore e gli dicessi che dall’oggi al domani potrei trasformare la sua impresa familiare in un leader del settore, penserebbe di me che sono un incompetente. Se invece presentassi un piano quinquennale di miglioramento, con lo stesso obiettivo ma raggiunto gradualmente, sicuramente vorrebbe parlarne". Nonostante il fascino dei casi sopracitati, la parola successo non deve per forza essere accostata ad aggettivi come "rivoluzionario" o "storico". Attuare dei piccoli miglioramenti ogni giorno può apparire a primo impatto noioso, ma il più delle volte cambiare prospettiva e applicare i principi del Kaizen è l’unica via per far crescere un’impresa o realizzare un progetto. "La vita di un imprenditore è fatta anche di questo – commenta Alessandro Benetton, che conclude il video con una citazione – L’imprenditore statunitense John Willard Marriott diceva: ‘non puoi migliorare del 100% in una cosa, ma puoi migliorare dell’1% in 100 cose".

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Edizione, Alessandro Benetton: “CdA di primissimo livello, due donne tra gli indipendenti”

Due "importanti ingressi" e altrettante "gradite riconferme" per il CdA che affiancherà Alessandro Benetton nella sua nuova avventura in Edizione.

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Edizione, Alessandro Benetton: "Costruire team di lavoro solido step fondamentale"

"Vi avevo promesso che avrei raccontato la mia esperienza in Edizione, e quindi eccomi qui. In ogni azienda, un primo passaggio fondamentale è costruire un team di lavoro solido, e dato che in Edizione abbiamo da poco ufficializzato il nuovo Consiglio di Amministrazione, ci tengo a presentarvelo". Inizia con queste parole il messaggio recentemente apparso sui social di Alessandro Benetton. L’imprenditore ha da poco preso in mano le redini della Holding di famiglia: il suo compito come neo Presidente è reinterpretarne l’approccio industriale e riportare Edizione ad essere nuovamente punto di riferimento italiano nel mondo. E la discontinuità inizia non solo con un nuovo modo di comunicare, ma soprattutto con una squadra di "primissimo livello". Nel CdA, oltre allo stesso Alessandro Benetton e all’Amministratore Delegato Enrico Laghi, siederanno in rappresentanza della famiglia anche Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa. Sono quattro invece i consiglieri indipendenti eletti dall’Assemblea dei Soci: "Due di questi sono in realtà due gradite conferme: Claudio De Conto e Vittorio Pignatti-Morano Campori, persone che hanno dimostrato negli anni il valore del loro contributo".

Alessandro Benetton: nel CdA spazio a donne di "caratura internazionale"

I seggi restanti tra gli indipendenti saranno invece occupati da due volti nuovi. Ad accompagnare Alessandro Benetton e cugini nel nuovo corso di Edizione anche Irene Boni e Francesca Cornelli. AD di Talent Garden e con passato in Yoox Net-A-Porter, Irene Boni porterà in Edizione le sue competenze nel mondo della tecnologia e dell’innovazione, con un focus sui giovani talenti del futuro digitale. Francesca Cornelli, economista e Dean and Professor of Finance alla Kellogg School of Management, contribuirà con il profondo know-how sui temi della business education e dello sviluppo manageriale: "Entrambe figure di caratura internazionale – scrive Alessandro Benettonche sono orgoglioso di poter contare tra i membri di questo Consiglio". L’ingresso di Boni e Cornelli, fa sapere la Holding in una nota, "amplia il network relazionale internazionale del Gruppo e lo spettro di competenze distintive e di elevato profilo che abbraccia i settori del management, della finanza e M&A così come i temi di governance, educazione, innovazione e tecnologia".

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Edizione S.p.A., la Presidenza va ad Alessandro Benetton: “Ho visto un’occasione di discontinuità”

Alessandro Benetton ha deciso di accettare l’incarico come Presidente di Edizione: l’obiettivo del cambio di statuto e di management è ridare lustro al Gruppo.

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Alessandro Benetton: "Presidenza Edizione la sfida più grande della mia carriera"

Alessandro Benetton è il nuovo Presidente di Edizione S.p.A.: la decisione è stata annunciata lo scorso 14 gennaio dallo stesso imprenditore attraverso il suo canale Youtube. Il fondatore di 21 Investimenti ha accettato la nomina ricevuta dall’Assemblea straordinaria. Durante la stessa seduta la Holding controllata dalla famiglia Benetton ha anche approvato la trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni. A ricoprire la carica di Amministratore Delegato Enrico Larghi. "Si tratta di un passo molto importante per me, nonché probabilmente la sfida più grande della mia carriera – ha dichiarato Alessandro Benettonanche se vi confesso che non avrei mai pensato di arrivare qui. Il mio lavoro è sempre stato 21 Invest, e non ho mai avuto a che fare, fino ad oggi, con le aziende di famiglia, se non per un breve periodo". La Holding racchiude tutte le aziende dei Benetton, dai trasporti fino al settore immobiliare, e controlla realtà quali Atlantia, Autogrill e Benetton Group. Diverse le novità del nuovo statuto, tra cui una governance che prevede un periodo di lock up di cinque anni e l’introduzione del diritto di prelazione nel controllo di Edizione a favore della famiglia Benetton.

Alessandro Benetton: la Presidenza di Edizione un’opportunità per cambiare approccio industriale

È il 2012 quando Alessandro Benetton decide di guidare la transizione del Benetton Group entrando nel CdA e diventandone Presidente. Si tratta dell’unico arco temporale in cui l’imprenditore si è occupato direttamente degli affari di famiglia. La notizia della nomina a Presidente di Edizione S.p.A. rappresenta dunque una svolta significativa nel suo percorso: "Ho deciso di non rimanere in panchina ma di mettermi in gioco, insieme ai miei cugini, con l’obiettivo di riportare Edizione a quello che è sempre stata negli anni: un punto di riferimento italiano nel mondo". L’imprenditore arriva alla guida della Holding dopo un periodo particolarmente complesso: "Nella mia carica di presidente ho visto che c’è una occasione di discontinuità, per reinterpretare l’approccio industriale che ci ha caratterizzato come famiglia nel tempo. Quando mi è stata presentata l’occasione di potere avere un peso reale nelle decisioni del gruppo – ha concluso Alessandro Benettonho scelto di coglierla".

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Alessandro Benetton: Oh My Generation, il nuovo talk online dedicato a giovani e imprenditoria

Il primo episodio di Oh My Generation è andato in onda lo scorso 12 novembre. Ospiti di Alessandro Benetton lo youtuber Marcello Ascani e lo studente Andrea Baiocco.

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Alessandro Benetton: con Oh My Generation un confronto tra generazioni

Gli ostacoli per chi vuole intraprendere la carriera imprenditoriale sono molteplici. Domande e dubbi sono all’ordine del giorno: una condizione che si trova a dover affrontare non solo il professionista in erba, ma spesso anche l’imprenditore più navigato. Il dialogo tra le generazioni assume dunque un ruolo centrale. Promuoverlo è lo scopo di OMG! – Oh My Generation, un nuovo format targato Alessandro Benetton. Il fondatore di 21 Invest, da sempre attivo sui social, ha deciso di realizzare, con la presenza di un pubblico, una nuova serie di incontri e interviste incentrati sul mondo dell’imprenditoria adottando una chiave di lettura il più possibile intergenerazionale. Un’evoluzione della sua rubrica Youtube, #uncaffèconalessandro. OMG! è stata presenta da Alessandro Benetton lo scorso lunedì 24 ottobre al 21WOL di Milano, durante la registrazione del primo episodio. Per l’occasione l’imprenditore ha risposto alle domande in compagnia dello youtuber Marcello Ascani e dello studente Andrea Baiocco.

Alessandro Benetton: nella prima puntata di OMG! credibilità imprenditoriale e sostenibilità

Durante il primo dibattito di OMG! la discussione ruota intorno a tre domande principali. La prima ha riguardato gli ostacoli che si possono trovare sul percorso che porta a diventare imprenditori. Tra i principali la credibilità imprenditoriale e la difficoltà riscontrata soprattutto dai più giovani nel far accettare la propria idea di business. Un’esperienza che Alessandro Benetton conosce bene. L’imprenditore ha infatti dovuto lottare per andare oltre il business model della famiglia: "È in casi come questi che è possibile scoprire che sei un vero imprenditore. Perché a prescindere da tutto, tu quella cosa la vuoi realizzare, dimostrare che è vera". Il focus si è spostato poi sulle prospettive future dell’umanità e del pianeta. Al centro la vision di imprenditori come Elon Musk, che ambisce a inviare la prima missione di esseri umani su Marte. "Mi piace l’idea e mi piace pensare che possiamo andare oltre – spiega Alessandro BenettonAllo stesso tempo però mi fa paura pensare che possa essere una fuga dalle nostre responsabilità. Dobbiamo per prima cosa mettere a posto la nostra presenza su questo pianeta". Nella parte finale della puntata si è parlato invece di paure e dubbi degli imprenditori più giovani, legati soprattutto alle crescenti responsabilità sul piano sociale. L’importante è che di fronte a qualsiasi difficoltà si reagisca con impegno: "Proprio Elon Musk ha detto recentemente che lavorare tanto è una delle cose più importanti per un imprenditore. Una cosa che non è cambiata né col tempo, né con le tecnologie".

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DIGITALmeet 2021, Alessandro Benetton ospite di “Surfing the future”

Secondo Alessandro Benetton la chiave di svolta per affrontare le sfide del futuro è riuscire a combinare la tecnologia con l’aspetto umano. Futuro che, ha detto il Presidente di 21 Invest, è in mano ai giovani.

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Alessandro Benetton: il binomio tecnologia-uomo come chiave di volta per il successo

“Vediamo sempre di più la necessità di mettere assieme un cambiamento di tipo sociale, comportamentale, di modalità di consumi. Basti pensare alla disintermediazione che viviamo tutti quanti attraverso le tecnologie di oggi. Il mio punto di vista è che il successo verterà sulla capacità di mettere assieme questi aspetti di tipo tecnologico con degli aspetti di tipo umano. Alla fine, al centro, c’è sempre l’uomo”. A parlare è Alessandro Benetton, fondatore e Presidente di 21 Invest. L’imprenditore è intervenuto a “Surfing the future”, incontro promosso durante il DIGITALmeet 2021 di Padova. Giunto alla nona edizione, il festival è stata l’occasione per discutere degli effetti della pandemia sullo sviluppo del digitale, con un focus sulle potenzialità del Pnrr. Per il Presidente di 21 Invest oggi l’errore più comune riguardo il tema della tecnologia è quello di non tenere conto degli aspetti di lettura e di consapevolezza: “È venuta meno la comprensione dell’aspetto umano. È indubbio che grazie alla tecnologia, all’analisi e in generale all’empirismo è stato possibile costruire un mondo migliore, ma c’è sempre qualcuno che lo mette costantemente in discussione”. Il futuro, spiega Alessandro Benetton, passerà attraverso i giovani: “Dobbiamo dare fiducia alle prossime generazioni proprio perché possano portare questa nuova lettura in cui non c’è discrepanza tra chi è con la scienza e chi è contro, ma un qualcosa di più che faccia ritornare l’uomo al centro”.

Alessandro Benetton: il Paese è di fronte ad uno snodo, necessarie strategie a lungo termine

Il Paese, grazie alle risorse messe a disposizione dall’Europa e ai progetti inseriti nel Pnrr, ha in questo momento un’occasione più unica che rara per puntare al cambiamento, sottolinea Alessandro Benetton: “C’è un ecosistema favorevole sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della stabilità politica, grazie ai nomi prestigiosi che abbiamo a disposizione”. È necessario tuttavia anche un cambio di visione: le risorse europee devono essere utilizzate per affrontare non i problemi di oggi, ma quelli di domani: “Una parte del successo del mondo del private equity e del venture capital è dovuta a questa consapevolezza che guardare a breve termine ti fa correre dei rischi. Schumacher mi diceva sempre: ‘Per fare una curva al massimo della velocità e del confort, devi guardare il punto più lontano’. Funziona così anche nel mondo dell’impresa: bisogna guardare lontano per fare le cose giuste”. La politica e l’imprenditoria avranno un ruolo fondamentale nel processo: “Siamo all’interno di uno snodo: possiamo cogliere questa occasione di discontinuità, di reinterpretare queste nuove visioni come la sostenibilità ambientale e sociale – conclude Alessandro Benettonpuntando ad un nuovo modo di fare impresa come benzina per un disegno che può portare ad un nuovo ciclo”.

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Aussafer acquisisce Ramo: il contributo di 21 Invest, guidata da Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, fondatore e Presidente di 21 Invest, ha commentato con entusiasmo la nascita di un nuovo polo dell’acciaio a Nord Est: Aussafer, partecipata della società di private equity, ha acquisito Ramo, da 50 anni attiva nel settore della lavorazione dell’acciaio.

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Aussafer, nel portafoglio di 21 Invest (guidata da Alessandro Benetton), acquisisce Ramo

Aussafer, azienda friulana, è leader nella lavorazione dei metalli ad alta tecnologia. L’attività fa parte da dicembre 2020 del portafoglio di 21 Invest, gruppo di investimento europeo fondato e guidato da Alessandro Benetton. Aussafer ha di recente concluso l’acquisizione di Ramo, altra azienda friulana attiva nel medesimo settore: si tratta di un’operazione strategica, che consente alla società nel portafoglio di 21 Invest di acquisire una tecnologia sinergica e complementare a quella del taglio laser, con significative opportunità di cross-selling. La squadra di Ramo, guidata da Marco De Sabbata, è attiva da oltre 50 anni nella lavorazione dell’acciaio con applicazione della tecnologia dello stampaggio a freddo e del taglio laser. Lo stabilimento di Povoletto, in provincia di Udine, è animato da una squadra giovane e competente. I prodotti, indirizzati in particolar modo ai settori della refrigerazione e dell’arredamento, interessano Germania ed Austria, aree strategiche per lo sviluppo del Gruppo Aussafer: l’operazione rientra quindi nella tipica strategia di 21 Invest, fondata e guidata da Alessandro Benetton, utile a supportare e far crescere le aziende italiane dal grande potenziale.

Aussafer-Ramo: il commento di Alessandro Benetton

Con l’operazione Aussafer si consolida nel suo settore, raggiungendo un fatturato di circa 50 milioni già nel 2021. Soddisfatto il fondatore e Presidente di 21 Invest Alessandro Benetton, che ha così commentato: "Questa operazione è un segnale importante del percorso di crescita condiviso che stiamo strutturando con Aussafer, nonché un primo passo concreto verso l’obiettivo di creazione di un polo industriale della lavorazione dell’acciaio ad alta tecnologia". Alessandro Benetton ha quindi menzionato Michael Porter e la sua storica teoria dello "Shared Value", fondante per il modus operandi di 21 Invest. "Con Aussafer sposiamo appieno la teoria dello "Shared Value" di Michael Porter, applicata in Italia dalle aziende partecipate da 21 Invest, accompagnando la crescita di un’azienda capace di creare valore economico e sociale per il suo territorio". Aussafer, guidata dalla famiglia Citossi, ha sede a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine. La sua produzione si concentra in particolare sull’elettromeccanica e prototipazione di motori elettrici, anche in ottica di mobilità sostenibile.

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Alessandro Benetton: 21 Invest rileva Witor’s e investe nel settore del cioccolato

“Sono convinto che la tradizione e l’innovazione di Witor’s sapranno coniugarsi all’approccio industriale e alle competenze sviluppate da 21 Invest nel mondo del food”: così il Presidente Alessandro Benetton sulla recente operazione del suo Gruppo.

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21 Invest, guidata da Alessandro Benetton, acquisisce la cremonese Witor’s

21 Invest investe nel settore del cioccolato attraverso Witor’s, azienda tra le maggiori rappresentanti dell’eccellenza dolciaria italiana. Il Gruppo fondato e presieduto da Alessandro Benetton ha infatti reso nota l’acquisizione dell’azienda leader nella produzione di cioccolato, conosciuta in tutto il mondo per il Boero. Fondata nel 1959 da Roberto Bonetti, l’azienda vanta una storia di oltre 60 anni nel settore: oggi, con due stabilimenti (Corte dei Frati e Gorizia) e circa 220 dipendenti, Witor’s produce ed esporta più di 350 prodotti in oltre 80 Paesi del mondo. “Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato, con una filiera certificata e un’attenzione particolare alla sostenibilità, elementi oggi imprescindibili per ogni azienda di successo”, ha sottolineato il Presidente di 21 Invest Alessandro Benetton. L’operazione punta a consolidare la leadership di Witor’s nel mercato italiano ed estenderne al contempo la presenza nei mercati internazionali. Tale strategia di crescita intende valorizzare l’attuale posizionamento del marchio e rafforzarne uno degli aspetti distintivi, ovvero l’attenzione nei confronti della filiera produttiva.

Alessandro Benetton: 21 Invest al fianco di Witor’s in un ambizioso progetto industriale

Il Gruppo presieduto da Alessandro Benetton supporterà inoltre il processo di managerializzazione di Witor’s. Nell’ambito dell’operazione è stato infatti reso noto che, all’attuale gestione guidata da Rossano e Michele Bonetti, sarà affiancato il nuovo Amministratore Delegato Jean Valery Raffard, di origini francesi ma da oltre 20 anni in Italia e con un’ampia esperienza nel settore dolciario. Successivamente, nuove figure strategiche saranno individuate per il potenziamento della struttura organizzativa e manageriale. “Siamo orgogliosi che Witor’s possa essere affiancata da un operatore come 21 Invest per stimolare la prossima fase di sviluppo dell’azienda”, hanno dichiarato Rossano e Michele Bonetti. Le competenze sviluppate dal Gruppo guidato da Alessandro Benetton, così come il track record in progetti analoghi e il network internazionale, si configurano come “ingredienti chiave del progetto industriale che porteremo avanti insieme, nella prospettiva di rafforzare il posizionamento della società”.

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Olimpiadi 2026, Alessandro Benetton: Cortina valore aggiunto per affrontare prossimi eventi

Alessandro Benetton ha evidenziato l’importanza del sistema valoriale creato con i recenti Mondiali di Sci: secondo l’imprenditore si tratta di un modello da seguire per tutti gli eventi futuri.

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Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

I Mondiali di Sci sono la dimostrazione concreta che anche in Italia un grande evento sportivo può chiudere con un bilancio in pareggio. Un risultato, ottenuto in piena pandemia, che ha prodotto effetti benefici anche in vista delle Olimpiadi del 2026. Sul palco del Gran Galà del ghiaccio e della neve Alessandro Benetton non ha nascosto la soddisfazione per la conferma di quello che l’imprenditore chiama “effetto palla di neve”. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 è stato uno dei protagonisti dell’evento organizzato dalla “Gazzetta dello Sport”, festa dedicata ai campioni italiani che si sono distinti durante la competizione dello scorso febbraio. “Si tratta di un bilancio estremamente positivo per tantissimi aspetti − ha detto l’imprenditore ricordando la recente esperienza dei Mondiali − come quello di aver contribuito al rilancio di un territorio grazie al famoso effetto di palla di neve”. Lo sviluppo economico e sociale della comunità locale è stato uno dei pilastri portati avanti dalla Fondazione: “Un sistema valoriale condiviso da tutto il territorio – ha sottolineato Alessandro Benettondagli impiantisti, agli albergatori alla gente più semplice, dalla politica locale a quella regionale”.

Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

Il modello nato per Cortina 2021 può essere un grande esempio per tutte le prossime manifestazioni, sportive e non. Oltre all’uso del digitale e all’integrazione del web, che hanno permesso di raggiungere in piena emergenza sanitaria 500 milioni di spettatori, i Mondiali sono stati anche promotori di un nuovo sistema dedicato al distanziamento. “Un altro motivo di orgoglio – ha aggiunto Alessandro Benettonè che il nostro evento ha dimostrato che la sostenibilità ambientale e progettuale possono andare di pari passo con quella economica”. L’imprenditore si augura che i valori espressi durante i Mondiali possano guidare coloro che dovranno affrontare le prossime tappe: “Che non sono solo la grande opportunità delle Olimpiadi del 2026 – ricorda – ma tutti gli eventi che ci saranno da oggi fino a quel momento”. Cortina può tuttavia guardare ai prossimi Giochi olimpici invernali con forte fiducia: “Alle Olimpiadi Cortina si proietta in grande forma, con un grande allenamento e il vantaggio di avere un abbrivio – ha commentato Alessandro BenettonBisogna come sempre avere ben solidi tutti gli elementi di forza che ci hanno portato fin qua, senza dimenticare il giusto grado di flessibilità perché i temi da affrontare saranno più grandi e anche diversi”.

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Alessandro Benetton a Milano per il MiMo: il futuro dell’automotive

Alessandro Benetton: dall’esperienza decennale in Benetton Formula al Milano Monza Motor Show 2021. L’imprenditore, amante dello sport e del settore automotive, ha riflettuto sulla ripartenza e sul futuro sostenibile legato alla mobilità elettrica.

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Alessandro Benetton al Milano Monza Motor Show

Alessandro Benetton viene nominato Presidente di Benetton Formula nel 1988: si tratta di un’esperienza di grande successo a capo della scuderia di Benetton Group. In dieci anni la vittoria di 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Alessandro Benetton torna a parlare di auto in occasione del Milano Monza Motor Show. Per l’occasione, intervistato da Alberto Sabbatini, l’imprenditore ha ricordato con gioia ed entusiasmo gli anni in Benetton Formula. "Siamo davanti a uno scenario straordinario, con questa Milano alla sua ripartenza", ha dichiarato. "Il mondo delle auto, della tecnologia e della sostenibilità si riuniscono e tutto questo non può non farmi rituffare in quel periodo di grandissime emozioni. Anche al tempo c’era la tecnologia e la voglia di partecipare a grandi eventi. È bello che oggi, dopo una fase di discontinuità come quella della pandemia, si riesca a tornare insieme in occasione del rilancio del settore, con una grande attenzione alla sostenibilità che è il vero denominatore comune di ciò che dovremo fare tutti in futuro".

Alessandro Benetton: una riflessione sulla mobilità elettrica

Alessandro Benetton ha avuto modo di confrontarsi, per l’occasione, anche con il tema della mobilità elettrica. "Bisogna affidarsi ai tecnici, ma soprattutto alla tecnologia e alla ricerca, nonché all’istinto umano di cercare sempre nuove soluzioni. Le strade che avevamo imboccato sul fossile e sul consumo di energia nel nostro Paese non erano sostenibili. Questa nuova opzione potrebbe non essere la migliore o quella definitiva, ma sarà un passo fondamentale per andare nella direzione giusta". Alessandro Benetton ha raccontato la sua quotidianità in materia di automobili: l’imprenditore al momento predilige auto sportive ma adatte alle attività con la famiglia. Possiede anche un’auto elettrica, per contribuire alla tutela dell’ambiente dove si può: "Cerco di fare del mio meglio per essere rispettoso".

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Potenzialità e debolezze della giovane imprenditoria italiana: “Money” intervista Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, alla guida di 21 Invest, parla di esperienze personali e racconta la sua visione sul futuro dell’imprenditoria italiana: bisogna aiutare i giovani con percorsi di studi più pragmatici e più vicini al mondo del lavoro. L’importante è avere passione, curiosità ed essere determinati.

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Alessandro Benetton su “Money”: l’Italia ha ancora grandi potenzialità

“Quando avrai trovato le risposte, saranno cambiate le domande”: questo è il mantra che Alessandro Benetton riporta nella sua recente intervista su “Money”, il monito che tutti i giovani imprenditori non dovrebbero mai dimenticare. Durante l’intervista il focus è stato incentrato sull’imprenditoria giovanile e su come migliorare la situazione lavorativa dei nostri ragazzi. L’Italia, secondo Alessandro Benetton, è un Paese ancora ricco di opportunità, che deve necessariamente innovare e progredire. “Lo sto sperimentando con le aziende che sono nel portafoglio di 21 Invest”, ha dichiarato l’imprenditore. “Questa pandemia è stata un acceleratore. Alcuni processi erano già in atto e si sono solo abbreviati i tempi. Si è rivelata un’opportunità per rivedere ed innovare il proprio modello di business, oltre che un’occasione per creare disintermediazione, attraverso nuovi canali che generano un rapporto più diretto con il consumatore e soprattutto per indirizzare importanti investimenti in nuove tecnologie e digitalizzazione”. Tra le skill fondamentali che un giovane d’oggi deve avere per fare impresa c’è sicuramente la passione: “Devi stare in fissa”, commenta Alessandro Benetton. L’importante è essere analitici e precisi, darsi degli obiettivi e perseverare. Sperimentare ed essere curiosi è la chiave per imparare.

Alessandro Benetton: spronare i nostri giovani e diminuire la distanza tra discipline e domanda di lavoro

Nell’intervista a “Money”, Alessandro Benetton ha parlato anche della sua esperienza personale con i propri figli, che oggi sono studenti negli Stati Uniti, un percorso di studi internazionale che già l’imprenditore aveva affrontato in prima persona. La scuola italiana è spesso considerata obsoleta nei suoi approcci, mentre negli USA vige maggior pragmatismo e investimenti da parte di pubblico e privati. Fondamentale è “diminuire la distanza fra ciò che si studia e ciò che le aziende chiedono, magari ricordandosi anche dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia.” Fare squadra e incentivare le iscrizioni ad istituti tecnici (ITS), per allinearsi anche con i numeri di Francia e Germania, è al giorno d’oggi la strada da intraprendere. “Il sistema Paese deve favorire maggiormente l’assunzione dei giovani in tutta Italia attraverso piani di flessibilità in entrata, non solo nelle grandi città”, afferma Alessandro Benetton. E per i NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, bisogna intervenire sia dal punto di vista pragmatico che emozionale: “Troppo spesso il sistema creato dal nostro Paese fa sentire molti giovani incapaci di prendere una decisione in autonomia una volta finita la scuola dell’obbligo e spesso tra la ricerca di un impiego e la scelta di intraprendere o meno un percorso universitario si scoraggiano. Dobbiamo aiutare i nostri giovani ad essere meno timidi e più responsabili”.

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Alessandro Benetton: l’intervista a “Nordest Economia” sull’esperienza Cortina

Chiudono in positivo i Mondiali di Sci alpino svoltisi a Cortina d’Ampezzo: Alessandro Benetton, in una recente video intervista a "Nordest Economia", ha parlato della sua esperienza in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021. Le basi gettate con l’evento devono servire da slancio anche per le future Olimpiadi 2026.

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Mondiali di Sci: l’intervista di "Nordest Economia" ad Alessandro Benetton

"I Mondiali di Cortina sono stati il primo evento che chiude in positivo: sono riusciti a coniugare la sostenibilità economica e quella ambientale, nonché a coinvolgere l’economia locale. È stato un evento che ha dato un momento di sollievo agli operatori del territorio". Così Alessandro Benetton si è espresso, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, durante una video intervista rilasciata a "Nordest Economia". "Tutta questa variabilità che avevamo di fronte, dovuta alla situazione della pandemia, ma anche al fatto che si sono succeduti tre Governi, l’abbiamo superata attraverso il fattore entusiasmo", ha dichiarato l’imprenditore. Il grande evento ha avuto infatti successo nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al suo decorso imprevedibile, e nonostante gli iniziali problemi causati dalle condizioni climatiche. "Speriamo di lasciare una traccia a chi organizzerà le Olimpiadi: la dimostrazione che la sostenibilità è compatibile con il successo", ha commentato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: l’importanza di fare squadra

Un territorio magnifico, dalle grandi capacità nell’ambito dell’approccio all’agonismo, con ampie possibilità per quanto riguarda l’ospitalità: a queste ottime premesse però, mancava la capacità di fare squadra. "Lo sforzo maggiore come capogruppo della squadra è stato coinvolgere tutti questi elementi in un’unica direzione, in modo da trasformare i giovani del territorio in un team con lo stesso obiettivo", ha dichiarato Alessandro Benetton. "Il comune, la provincia, la regione e il mondo della politica hanno risposto bene a questa sfida". I Mondiali di Sci alpino rappresentano, di fatto, la prova generale per le Olimpiadi 2026. Alessandro Benetton ha ricordato alcuni numeri importanti durante l’intervista: il 15% degli investimenti in nuove fonti di energia è arrivato da questo evento, i Mondiali hanno aiutato il 70% delle aziende del territorio. Si tratta di una strada sulla quale è bene proseguire. Questo tipo di approccio, questo entusiasmo "deve essere il mantra anche per chi si occuperà delle future Olimpiadi", ha commentato l’imprenditore.

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Alessandro Benetton: perché lo studio all’estero non deve spaventare

È online l’ultimo episodio della rubrica #UnCaffèConAlessandro. Sul portale del “Corriere della Sera”, Alessandro Benetton affronta il tema delle esperienze formative internazionali durante il periodo universitario.

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Alessandro Benetton: “Normale avere paura. L’importante è saperla dominare

Studiare all’estero è un’esperienza unica, spesso irripetibile. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’occasione che può essere colta solo durante gli anni dell’Università. Ed è fondamentale farlo, se le circostanze lo permettono. Anche oggi, se è possibile rispettare le misure di contrasto al Covid-19. Alessandro Benetton non ha dubbi sul valore del partire e iniziare un percorso formativo in un altro Paese. In un recente video pubblicato sul suo canale Youtube e ripreso dal portale del “Corriere della Sera”, l’imprenditore ha parlato dei suoi anni di studio negli Stati Uniti e delle sfide che ha dovuto affrontare in un contesto profondamente diverso dalla sua città di origine, Treviso. La paura della solitudine è uno dei primi sentimenti che i giovani studenti provano quando pensano di partire: “Posto nuovo, una lingua non tua, lontano dagli amici e dalla famiglia: è normale pensare che vi sentirete soli, ma vi garantisco che non succederà – afferma Alessandro BenettonNei miei anni di studio all’estero ho stretto parecchie amicizie che sono ancora importanti e fondamentali oggi. La chiave in questo caso è buttarsi senza aver paura: pensate che attorno a voi ci sono tanti studenti nella vostra stessa situazione. Basta solo fare la prima mossa”.

Alessandro Benetton: “Studiare all’estero un investimento

Un’altra delle problematiche più comuni dello studiare all’estero sono i costi, di solito elevati. Costi che in molti casi vengono coperti o ammortizzati dalle famiglie. “Voi mi direte: ‘ma tu sei Alessandro Benetton’. So di essere stato molto fortunato – spiega il fondatore di 21 Invest – ma la questione è un’altra: quando vai a studiare all’estero significa che la tua famiglia sta facendo un investimento su di te. La paura, almeno per me, nasceva dalla possibilità di non essere all’altezza di quell’investimento”. In questo caso, la paura può funzionare come sprone per impegnarsi e ricambiare. L’importante, quando si riflette sulla possibilità di partire, è non procrastinare. Per l’imprenditore ripetersi “c’è sempre tempo” spesso si tratta di una scusa: “Finita l’università, la vita accelera a una velocità pazzesca. Tra la ricerca di lavoro e la voglia di realizzare i propri progetti, il tempo sarà una risorsa scarsa. L’università è il momento perfetto per conoscere il mondo”. Nel video Alessandro Benetton conclude con un monito: “Se potete andare a studiare all’estero, se siete autorizzati, fatelo anche in questo momento. Sarà un’esperienza diversa, magari meno intensa, ma è un treno che passa un paio di volte nella vita. Io credo che rispettando le regole sia meglio salirci, piuttosto che perderlo”.

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Alessandro Benetton: Cortina 2021 porta con sé i segnali della ripartenza

Grande responsabilità per un evento così carico di significati, unita alla soddisfazione e alla consapevolezza di aver lavorato bene: le riflessioni di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, sui Campionati Mondiali di Sci.

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Cortina 2021: le considerazioni di Alessandro Benetton sull’evento

Prima grande manifestazione sportiva dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, Cortina 2021 ha rappresentato un importante passaggio nel difficile momento vissuto dall’Italia e dal resto del mondo. Un evento che ha fatto del lavoro di squadra e della determinazione due grandi punti di forza e che ha ricevuto grande partecipazione dal pubblico e dagli stakeholder. “Penso di poter dire che uno degli obiettivi è stato raggiunto”, racconta Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”: “È quello che io chiamo ‘effetto palla di neve’, con tutti gli stakeholder che remano nella stessa direzione”. E nonostante la mancanza di tifosi in presenza, a causa delle restrizioni per la pandemia, ciò che è emerso con forza da Cortina 2021 è stato proprio il grande entusiasmo che su più livelli ha coinvolto la manifestazione sportiva. Quell’effetto “a valanga” in grado di “cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità”, come evidenziato da Alessandro Benetton, che condivide inoltre una riflessione per il futuro: “Il rilancio dell’immagine di Cortina e dell’Italia è un asset sul quale i giovani potranno investire nel futuro”.

Alessandro Benetton: Cortina 2021 per guardare con ottimismo al 2026

“Con questa struttura organizzativa abbiamo dimostrato che si può fare un grande evento”,prosegue Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, “e allo stesso tempo assistere a un rilancio per la comunità, nell’ottica della sostenibilità e in termini di legalità, sicurezza e ambiente”. Quella stessa sostenibilità che, nelle parole del Presidente di Fondazione Cortina 2021, deve trovare integrazione con aspetti di tipo sociale, ambientale ed economico, per far sì che questa non venga considerata come un costo, bensì come “un investimento che crea valore imprenditoriale”. “La sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica non devono più essere viste come una esclusiva dell’altra. Possono avere tutte la stessa direzione”, specifica infatti Alessandro Benetton, che aggiunge infine un auspicio affinché l’effetto provocato da Cortina 2021 possa tracciare una rotta anche per le Olimpiadi Invernali 2026, in programma a Milano e Cortina: “Tra i lasciti che ho avuto in mente dal giorno uno, una squadra locale di giovani che possano far tesoro dell’esperienza dei Mondiali e riproporla per altri eventi”, questo affinché i Campionati Mondiali di Sci rappresentino un nuovo inizio per Cortina, per la sua comunità e per l’intero Paese.

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Alessandro Benetton: il Presidente di Fondazione Cortina 2021 commenta i Mondiali di Sci Alpino

Alessandro Benetton è fiducioso: nonostante gli intoppi e le incertezze dovute alla pandemia e alla forte nevicata dei giorni scorsi, i Mondiali di Sci Alpino a Cortina sono finalmente iniziati. Un grande evento sportivo del genere ha forte valore simbolico, in particolare nel periodo complesso in cui stiamo vivendo.

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Alessandro Benetton: non era scontato, ma i Mondiali di Sci di Cortina sono finalmente iniziati

Dopo la falsa partenza causata dalla nevicata a Cortina, i Mondiali di Sci Alpino sono finalmente iniziati: il clima è di grande fiducia, nonostante gli imprevisti. “Le cose cambiano quando meno te lo aspetti”, ha commentato il Presidente di Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton. “Può accadere in un grande evento, come dimostra la nevicata che ci ha costretti a rinviare le gare qui a Cortina, e può accadere nella politica, con il cambio di leadership al quale il nostro Paese sta assistendo. La differenza la fanno le persone e la loro capacità di gestire questi imprevisti”. Per chi è riuscito ad organizzare un grande evento come i Mondiali durante la pandemia, con tutte le incertezze e i cambi di rotta necessari, affrontare l’inaspettato fa ormai parte delle regole del gioco. “Alcune cose potevano andare meglio”, commenta Alessandro Benetton, ma gli aspetti positivi ci sono e sono tanti. Non era affatto scontato riuscire a far partire l’evento, ma grazie all’impegno della Fondazione, della politica, degli operatori economici e dei volontari le gare sono state rese possibili. Il peggio sembra essere passato: ora anche le condizioni delle piste sono ottimali.

Alessandro Benetton: l’imprenditoria deve guardare a sostenibilità e spinta economica

I Mondiali hanno un grande valore, anche simbolico, per l’intero Paese e direi perfino per il mondo intero, visto che per la prima volta si sperimenta un grande evento sportivo nel pieno di una pandemia”, ha spiegato il Presidente Alessandro Benetton. “Dobbiamo essere felici di tutto questo: stiamo dimostrando che si può avere rispetto degli interessi locali pur nell’ottica di un beneficio nazionale”. Da imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton è convinto che ci sia ormai la necessità di rivedere alcune convinzioni radicate nel mondo dell’imprenditoria. Sostenibilità ecologica e sociale e spinta economica non sono più fattori in contrasto, ma devono necessariamente coesistere per garantire un futuro competitivo e prospero alle nuove generazioni. C’è positività da parte dell’imprenditore anche per quanto riguarda il nuovo Governo: avere una leadership indiscussa e competente come quella di Draghi “dovrebbe renderci tutti molto più tranquilli”.

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Private Equity, sport e social: Alessandro Benetton, storia di un imprenditore versatile

Cavaliere del Lavoro, Imprenditore dell’Anno secondo Ernst&Young, Presidente di Fondazione Cortina 2021: il percorso professionale di Alessandro Benetton tra successi imprenditoriali e passione per lo sport.

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Alessandro Benetton: da Harvard ai Mondiali di Sci Alpino 2021

Non è semplice riassumere in poche righe il percorso professionale di Alessandro Benetton. Una formazione di livello internazionale culminata in un Master in Business Administration ad Harvard. Terminata la gavetta in Goldman Sachs, l’idea di fondare 21 Investimenti (oggi 21 Invest), una delle prime realtà italiane specializzate nel Private Equity. I successi durante gli anni di presidenza in Benetton Formula, con i due mondiali vinti da Schumacher. Infine, la responsabilità del Gruppo Benetton dal 2012 al 2014 e la scelta di continuare su un percorso autonomo, “lontano” dagli affari di famiglia. Oggi le attività dell’imprenditore sono molteplici. Oltre al ruolo di Managing Partner di 21 Invest, la sua passione per lo sport, in particolare per lo sci, lo ha portato alla nomina a Presidente di Fondazione Cortina 2021, il comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci. Spazio anche per il web: Alessandro Benetton è stato infatti uno dei primi manager italiani a riconoscere le potenzialità dei social. È presente in particolare su Youtube, dove grazie a diversi format è diventato un punto di riferimento per tutti gli interessati al mondo del business, dello sport e dell’arte contemporanea.

Dal Cavalierato del Lavoro a Imprenditore dell’Anno: premi e riconoscimenti di Alessandro Benetton

La carriera di Alessandro Benetton è caratterizzata da numerosi successi. La sua creatura, 21 Invest, è stata negli anni protagonista di un’espansione che ha portato la società ad operare in Svizzera, Francia e Polonia. Tra le operazioni più importanti il rilancio di Pittarosso, della catena The Space Cinema e quella di Forno d’Asolo. È stato anche il primo italiano a far parte dell’Advisory Committee di Robert Bosch International, l’organismo di consulenza per le attività estere del Gruppo Bosch. Membro di Confindustria, nel 2010 arriva uno dei primi riconoscimenti. L’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nomina Cavaliere del Lavoro. L’anno successivo è la volta di Ernst&Young, che lo valuta come “Imprenditore dell’Anno”. Nel 2018 arriva il riconoscimento per la svolta sostenibile di 21 Invest: Alessandro Benetton è tra i vincitori del Premio “Robert Kennedy Human Right”. Infine, per il suo impegno nella promozione dello sport e per i risultati conseguiti come Presidente di Fondazione Cortina, nel 2018 riceve il Premio Internazionale Sport Civiltà.

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Cortina pronta per i Campionati Mondiali di Sci: le considerazioni di Alessandro Benetton

Tutto pronto a Cortina d’Ampezzo per i Campionati Mondiali di Sci, in programma dal 7 al 21 febbraio 2021: l’evento è organizzato da Fondazione Cortina 21, presieduta da Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton intervista

I Mondiali di Sci come opportunità di ripartenza: l’intervista ad Alessandro Benetton

Se è vero che i progetti si misurano una volta portati a compimento, è anche vero che dal lavoro svolto per Cortina 2021 quel che emerge è già rappresentato da sentimenti di soddisfazione e fiducia. A confermarlo è il Presidente di Fondazione Cortina 21 Alessandro Benetton che, in una recente intervista rilasciata ai microfoni di Radio 24, ha sottolineato l’importanza dei Campionati Mondiali di Sci non solo per il territorio di Cortina d’Ampezzo ma anche per l’intero Paese. “Quelli di Cortina 21 non saranno sono degli splendidi Mondiali di Sci, ma anche l’occasione per ripartire per tutto il Paese, con il loro messaggio di forza e speranza”: un evento, come evidenziato dal Presidente, che può servire da grande stimolo per la promozione del territorio e, allo stesso tempo, per tornare a guardare al futuro con fiducia. E da imprenditore con quasi 30 anni di esperienza alle spalle, Alessandro Benetton aggiunge che, a fronte di quanto è stato fatto per la realizzazione di Cortina 2021, quando si lavora bene è la sensazione di serenità ad affiancare l’emozione: “Ci si sente emozionati, però anche sereni perché i compiti a casa li abbiamo fatti bene”.

Alessandro Benetton: soddisfatto per l’entusiasmo intorno ai Campionati Mondiali di Sci

Come spiegato dal Presidente di Fondazione Cortina 21 durante l’intervista, anche se per tirare le somme dei Mondiali di Sci si dovrà attendere ancora qualche settimana, la manifestazione sportiva si configura già come un evento di grande richiamo per il Paese, in grado di rendere parte attiva tutti gli attori sul territorio, dal pubblico al privato. “Abbiamo già delle indicazioni che il lavoro svolto ha un grande significato”, ha rimarcato Alessandro Benetton, aggiungendo: “Ho sempre immaginato che questo grande evento potesse essere un’occasione di rilancio per il territorio, che potesse coinvolgere tutti gli stakeholder”. Il fine è anche quello di aiutare il Paese nella sua ripartenza, dimostrando altresì la capacità dell’Italia di rialzarsi in seguito agli eventi negativi che hanno segnato l’intero 2020. Mondiali di Sci da una parte, dunque, ma anche grandissima opportunità dall’altra: l’obiettivo è “creare quello che io oggi amo definire l’effetto palla di neve: un entusiasmo che coinvolga il pubblico e il privato”, ha concluso Alessandro Benetton, “e questo penso di poter dire che l’abbiamo raggiunto”.

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Alessandro Benetton: come lo sport può aiutare a migliorare il proprio business

Sono numerose le qualità che servono per avere successo come imprenditori: secondo Alessandro Benetton, molte di queste possono essere migliorate grazie allo sport.

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Alessandro Benetton: le similitudini tra sport e imprenditoria

Fondatore di 21 Invest, in passato Presidente di Formula 1 e oggi alla guida di Cortina 2021, Alessandro Benetton conosce bene sia il mondo dell’imprenditoria che quello dello sport. Sicurezza, istinto, pianificazione: tutte caratteristiche che servono per ottenere risultati in entrambi i mondi. L’imprenditore ha affrontato l’argomento nella sua rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro, una serie di appuntamenti dedicati al mondo del business e ai suoi legami con l’arte, l’attualità e, appunto, lo sport. Uno dei modi per migliorare le qualità che servono per avere successo nel proprio percorso professionale è dedicarsi all’attività sportiva. E sono tre i motivi principali dietro questa connessione: “Per essere un buon imprenditore è necessario trovare il giusto equilibrio tra pianificare e improvvisare. Bisogna essere analitici e precisi, si deve studiare ogni possibile scenario nel minimo dettaglio, ma non bisogna mai farsi ingabbiare dalla pianificazione. Serve anche saper improvvisare, seguire l’istinto: la stessa cosa è fondamentale nello sport”. Come testimonianza della sua esperienza, nel video Alessandro Benetton porta l’esempio di una delle sue passioni, lo sci d’alpinismo, sport in cui è essenziale conoscere bene la montagna e soprattutto il percorso: “Ma una volta che sei con gli sci ai piedi e la neve che scorre veloce bisogna affidarsi all’istinto e trovare il percorso giusto al momento, senza pensarci troppo. Grazie allo sport sono riuscito a capire come trovare questo equilibrio anche quando lavoro”.

Alessandro Benetton: errori e limiti, gli insegnamenti dello sport

Per diventare un grande imprenditore ci si deve migliorare ogni giorno. Bisogna prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio ma allo stesso tempo saper improvvisare. Per farlo, spiega Alessandro Benetton, è importante sapere sempre che, nel business come nello sport, a volte basta un piccolo errore per perdere tutto: “Pensate ad esempio alla Formula 1: ogni microscopica imperfezione della scocca, una traiettoria sbagliata di pochi centimetri, un millesimo di secondo in più ai box possano fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Le cose funzionano esattamente allo stesso modo quando si gestisce un’impresa: essere perfetti nei piccoli dettagli è la chiave per vincere”. Ultimo ma non per questo trascurabile, praticare sport mette di fronte anche ai propri limiti: “Tornando all’esempio dello sci, quando sei in cima alla pista c’è un preciso istante in cui devi guardarti dentro e decidere se quella che hai di fronte a te è una sfida alla tua portata, anche perché sai che una volta partita l’unico modo per arrivare in fondo è affrontare la discesa”. Conoscere i propri limiti è l’unica strada per superarli. Alessandro Benetton porta l’esempio di Alex Zanardi: “L’uomo che più di chiunque altro ha dimostrato come lo sport possa ispirare il mondo ha detto ‘lo sport non costruisce la personalità, ma la rivela’. Se volete sapere che tipo di persona e imprenditore potete essere, fate sport e lo capirete”.

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Cortina 2021, Alessandro Benetton al Rotary di Treviso: “Vogliamo essere un esempio”

Secondo Alessandro Benetton, i Mondiali di Sci che si terranno a Cortina nel 2021 hanno tutte le carte in regola per rilanciare la Regina delle Dolomiti.

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Covid-19 e Mondiali di Sci: il commento di Alessandro Benetton

Martedì 13 ottobre, presso il ristorante "Al Migò" di Treviso, si è tenuto un incontro intitolato "I campionati mondiali di sci a Cortina". Promosso da Rotary Treviso, l’evento ha visto la partecipazione di Alessandro Benetton, intervenuto come relatore principale. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 ha inizialmente parlato delle difficoltà sorte a causa della pandemia da Covid-19, che in questi giorni registra dati allarmanti in tutto il mondo: "Stimiamo di dover ospitare metà pubblico, ma potremmo fare i conti pure con le ‘porte chiuse’. Siamo pronti a tutto, solo a ridosso dell’evento sapremo come muoverci". Lo scorso luglio la Federazione Internazionale di Sci ha confermato la programmazione dell’evento sportivo, previsto dall’8 al 21 febbraio, sebbene la Fondazione avesse fatto richiesta ufficiale di rinvio proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso. "Con il governo – ha dichiarato Alessandro Benettonstiamo predisponendo un evento che faccia da lancio. Lo stesso Esecutivo ci ha garantito risorse aggiuntive per far fronte a limitazioni e necessità imposte dall’era Covid".

Alessandro Benetton: l’importanza della "legacy" per il territorio

"Stiamo preparando una cerimonia d’apertura televisivamente molto accattivante": secondo Alessandro Benetton, viste le misure restrittive in atto, la diffusione dei Mondiali dovrà avvenire soprattutto grazie ai media e in particolare alla televisione. "Il ruolo della tivù, in questo momento, diventa fondamentale. I Mondiali saranno anzitutto un grande spettacolo televisivo. Con la premessa di poter raggiungere una platea di almeno 500 milioni di telespettatori. Con la mente che giocoforza andrà già alle Olimpiadi 2026". Gli effetti positivi dell’evento sportivo sul territorio saranno fondamentali per il rilancio di Cortina nel post pandemia: "I Mondiali potranno generare un movimento di centinaia di milioni di euro, un indotto straordinario". Tuttavia, la città veneta è stata già protagonista di diversi importanti interventi che hanno portato alla creazione di palestre, piscine e piste di allenamento: "Ci sono i 25 alberghi oggetto di restauro dopo 30 anni. Vogliamo essere un esempio. Perché il grande evento può fare la differenza. I Mondiali di Sci rilanceranno Cortina come l’Expo lo ha fatto per Milano". Il fondatore di 21 Invest mette in risalto anche l’importanza del capitale umano: "Il vero lascito sarà la squadra che ha lavorato negli ultimi anni. Una straordinaria iniezione di energie. Quello che ho ribattezzato effetto palla di neve", ha concluso Alessandro Benetton.

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Alessandro Benetton: conclusa da 21 Invest la cessione della partecipata Apaczka

Affiancata da 21 Invest, società di investimento guidata da Alessandro Benetton, Apaczka ha raggiunto ambiziosi obiettivi di crescita.

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Alessandro Benetton: ottime performance raggiunte da Apaczka con 21 Invest

21 Invest ha annunciato di aver completato la cessione della partecipata Apaczka, identificando in Abris Capital Partner l’interlocutore ideale per portare avanti la crescita dalla società attiva nel settore logistico e dell’e-commerce. Rafforzamento della struttura manageriale, acquisizione di player strategici, diversificazione dei fornitori e accelerazione sul digitale sono stati gli obiettivi centrati da Apaczka durante il periodo di investimento condotto dalla società di Alessandro Benetton. Dal 2017 lo sviluppo dell’operatore polacco è stato affiancato dal team locale di 21 Invest, un’operazione che ha permesso alla partecipata di raggiungere ottime performance sul fronte del fatturato. Nel triennio l’operatore logistico ha realizzato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 15%, a cui si aggiunge un fatturato di oltre 35 milioni previsto per fine 2020. La società con sede a Varsavia ha inoltre acquisito il secondo player polacco nel settore logistico e portato a termine cinque acquisizioni minori nel campo dello sviluppo digitale, diversificando altresì i fornitori tramite nuovi accordi con corrieri internazionali. Ma non solo: il triennio affiancato dal Gruppo di Alessandro Benetton ha consentito di sviluppare un nuovo servizio di spedizioni internazionali, che hanno raggiunto la cifra di circa 8 milioni nel 2020, a fronte dei 2,4 milioni di spedizioni effettuate nel 2016.

21 Invest: focus sul percorso professionale di Alessandro Benetton

Fondata nel 1992, 21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le maggiori società di private equity in Italia. Sin dalla nascita la società è guidata da Alessandro Benetton, uno dei principali esponenti italiani del settore. Originario di Treviso, classe 1964, il Presidente di 21 Invest è protagonista di un percorso formativo internazionale che include una laurea all’Università di Boston e una specializzazione in Business Administration presso la Harvard Business School. Avvia a Londra la sua carriera professionale operando in Goldman Sachs International. A tale esperienza fa seguito, nel 1992, la fondazione di 21 Investimenti, l’attuale 21 Invest. Nel giro di pochi anni la società si espande in Francia con la nascita di 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd. Dal 2017 Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente che si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016). È inoltre Cavaliere del Lavoro dal 2010.

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21 Invest, rilevata Aussafer Due. Alessandro Benetton: “Azienda forte e sana”

L’obiettivo di 21 Invest, realtà operativa nel Private Equity guidata da Alessandro Benetton, è la creazione di un polo industriale nel Nord Est.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, il commento alle recenti operazioni di 21 Invest

21 Invest chiude l’anno con due importanti operazioni concluse a pochi giorni di distanza. La società di Private Equity fondata da Alessandro Benetton ha infatti comunicato lo scorso 11 dicembre l’acquisizione di Aussafer Due, leader friulano attivo nella lavorazione della lamiera e specializzato in taglio laser. L’operazione giunge a termine 48 ore dopo la cessione di Poligof Holding, azienda italiana di produzione e commercializzazione di prodotti per il settore igienico-sanitario, passata da 21 Invest alla spagnola Portobello Capital con un ritorno di quasi 3 volte l’investito. Grazie alla gestione da parte del Fondo, iniziata nel 2015, Poligof ha subito un forte processo di internazionalizzazione, entrando nel mercato russo e in quello indiano, arrivando nel 2020 a contare 450 dipendenti e 120 milioni di fatturato. “Questa operazione conferma l’attitudine di 21 Invest nell’avere a cuore la crescita industriale di lungo-periodo delle società partecipate, reagendo proattivamente anche nel pieno di una pandemia – ha dichiarato all’Ansa Alessandro BenettonPoligof è oggi un gruppo industriale che continuerà a crescere affermandosi in nuovi mercati internazionali”.

Alessandro Benetton: 21 Invest pronta a condividere know-how

La decisione di rilevare 48 ore dopo Aussafer Due, fondata negli anni ’60 dalla famiglia Citossi, nasce dalla volontà di 21 Invest di diversificare il proprio portafoglio di investimenti. Con la maggioranza delle quote, il Gruppo di Alessandro Benetton fa il suo ingresso nel settore dei metalli. La realtà manifatturiera, con sede in provincia di Udine, ha registrato nel 2019 un fatturato di 30 milioni di euro: “Aussafer è un’azienda industriale locale che rispecchia le caratteristiche di un business forte e sano del nostro Paese – ha spiegato il Managing partner di 21 Invest – l’attenzione dimostrata dalla famiglia Citossi e dal suo attuale management attraverso la costante innovazione, la cura dei propri clienti e fornitori e soprattutto, non trascurando mai la sostenibilità ambientale, rappresentano un punto di partenza fondamentale”. Diversi gli ambiti strategici sui quali agirà il Fondo: in primis rafforzamento della leadership nel mercato italiano e potenziamento dell’export. L’obiettivo di Alessandro Benetton è la creazione di un polo industriale di precisione nella lavorazione dei metalli: per raggiungerlo, 21 Invest si è dichiarata pronta a condividere le proprie competenze.

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Il design come soluzione ai problemi di una quotidianità che cambia: il nuovo video di Alessandro Benetton

In un nuovo video pubblicato sul portale del “Corriere”, Alessandro Benetton riflette sul futuro del design insieme a uno dei suoi rappresentanti italiani più in vista, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: oggi il settore non guarda più all’eccentricità, ma alla funzionalità e alle sensazioni che rimangono impresse nella quotidianità delle persone.
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Alessandro Benetton e “Breccia”: il design al servizio della quotidianità

Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, guarda da sempre con grande attenzione al futuro del business per capirne le tendenze e individuare le figure chiave capaci di innovare. Da quando ha deciso di mettersi in gioco attraverso una serie di video pubblicati su Youtube, ha affrontato diversi temi d’attualità e ha riflettuto su argomenti quali l’università, l’arte, l’orientamento professionale, la figura dell’imprenditore. Nel suo ultimo contenuto, pubblicato anche sulle pagine online del “Corriere”, Alessandro Benetton si è soffermato sul futuro del design, un settore fondamentale che è sempre più in grado di plasmare la nostra quotidianità attraverso i grandi brand. L’imprenditore dialoga con uno dei protagonisti italiani del settore, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: il video evidenzia come il design non si occupi più solo di oggetti fisici ma anche di servizi intangibili come lo sharing, le applicazioni e i siti web. Non dobbiamo più immaginare il designer come l’artista che crea pezzi di arredamento bizzarri, ma come colui che utilizza la creatività per risolvere i problemi quotidiani e migliorare la vita delle persone.

Alessandro Benetton: i designer sono la scintilla che innesca l’innovazione

Col mutare delle abitudini delle persone sono sorte nuove necessità: per un designer è stimolante sapere che tutto può essere modificato e c’è ancora molto da inventare. “I designer spesso sono coloro che non subiscono il cambiamento, ma lo innescano, diventando tra i primi ambasciatori del futuro nel presente”, afferma Alessandro Benetton. Tra i grandi colossi che hanno cambiato la nostra quotidianità e guardano con attenzione a questo settore si possono citare Netflix, Spotify, Facebook. “Tutto il mondo si è accorto che oggi un’azienda non può avere come unico obiettivo il profitto, ma deve guardare alla sostenibilità e ai valori condivisi. Bisogna creare valore per le persone”, ha commentato Alessandro Benetton. In questo contesto il design può essere fondamentale, pensiamo solo all’importanza sempre crescente che viene data al benessere del dipendente, il quale se lavora in comodità diventa anche più produttivo. È fondamentale rivoluzionare gli spazi professionali con zone relax, aree per lavorare in team, uffici sempre più confortevoli. I prossimi 10 anni saranno fondamentali per il settore del design, che guarda sempre più alla funzionalità e allo stile minimal: i grandi brand puntano sulle sensazioni, sulle emozioni che legano il grande pubblico e donano personalità e identità all’azienda stessa. Ancora una volta, le persone devono rimanere al centro di qualsiasi progetto innovativo.

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What’s Next e la cucina del futuro: Isabella Potì intervistata da Alessandro Benetton

La nuova rubrica video di Alessandro Benetton affronta il mondo del domani: in questo episodio l’imprenditore parla dei cambiamenti che dovrà affrontare uno dei settori più importanti per il Paese, la cucina.

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Alessandro Benetton: “Bisognerà rendere il cibo il centro di una narrazione”

Nel secondo episodio di “What’s Next”, una serie di video dedicati a idee e visioni sul futuro, Alessandro Benetton ha intervistato Isabella Potì, giovane chef del noto ristorante Bros di Lecce e promessa italiana della cucina inserita da “Forbes” nella lista degli under 30 da tenere d’occhio in Europa. “Bisognerà essere sufficientemente fluidi per seguire ciò che succede nel mondo, sia a livello culturale che tecnologico – spiega Potì rispondendo alla domanda dell’imprenditore sul futuro della ristorazione italiana – puntando tuttavia sempre su ciò che ci rende identitari e unici, come ad esempio i prodotti dei nostri territori”. Nell’intervista si parla inoltre della figura dello chef, che ormai non corrisponde più a quella del professionista chiuso in cucina. Per evolversi, dunque, lo chef dovrà essere allo stesso tempo imprenditore e soprattutto comunicatore, vista l’importanza di includere le persone nelle proprie esperienze culinarie: “Tutto ciò però non deve mai essere ‘forzato’, perché tutto ciò che non è reale prima o poi viene meno”. Infine, il dialogo verte sul ruolo della ristorazione in un contesto globalizzato: Alessandro Benetton si chiede come si possa, attraverso il cibo, portare l’attenzione del mondo verso le piccole comunità locali. “C’è bisogno di identità, unicità e autenticità – conclude Potì – viviamo in un mondo in cui c’è una tale ricerca di questi valori che se un progetto li rispecchia, potrà raggiungere il proprio obiettivo, soprattutto grazie ai potenti strumenti comunicativi che abbiamo a disposizione”.

Alessandro Benetton, vita e traguardi professionali dell’imprenditore

Fondatore di una delle prime società di Private Equity italiane, 21 Invest, Alessandro Benetton attualmente è anche Presidente di Fondazione Cortina 2021. Nato a Treviso nel 1964, ha studiato Business Administration ad Harvard e collaborato con realtà del calibro di Goldman Sachs. Per dieci anni, dal 1988 al 1998, è stato anche Presidente della scuderia di Formula 1 del Gruppo di Famiglia, ottenendo numerosi successi. Oggi l’imprenditore è protagonista di diversi contributi sul web: oltre alla recente rubrica “What’s Next”, infatti, Alessandro Benetton ha anche dato vita a #UnCaffèConAessandro e #21ChangeMakers, la prima dedicata all’economia, all’attualità, all’arte moderna e allo sport, mentre la seconda incentrata sul tema del “cambiamento” e sviluppata attraverso dialoghi con importanti personalità in base dell’argomento trattato.

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Mondiali di Sci confermati, Alessandro Benetton: “La squadra è pronta”

Alessandro Benetton: “I Mondiali di Cortina 2021 dovranno essere l’icona di un Paese che è riuscito a rialzarsi dopo la pandemia”.

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Campionato Mondiale di Sci alpino: il commento di Alessandro Benetton

Agli inizi di luglio la Federazione Internazionale di Sci ha emesso il verdetto: nessun rinvio per i Mondiali di Sci, che si terranno come previsto il prossimo febbraio. Fondazione Cortina 2021, guidata da Alessandro Benetton, aveva infatti chiesto in concerto con CONI e FISI di posticipare il Campionato di Sci alpino tenendo conto della pandemia di Coronavirus, ancora in corso. Oltre al pericolo di nuove ondate, che rischiano di precludere l’evento al pubblico, bisognerà infatti fare i conti con la crisi economica mondiale che, secondo gli esperti, è ancora agli inizi. “Dimostreremo che nonostante tutte le eccezionalità di questo periodo, sapremo rendere onore al prestigio del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, che ha accolto la decisione della FIS con serenità – C’è un grande gioco di squadra di Istituzioni e territorio”. Territorio che risulta centrale negli obiettivi di Cortina 2021, che aveva avanzato la richiesta di rinvio proprio per permettere al sistema locale e nazionale di riprendersi dagli effetti dell’emergenza sanitaria. “Ma saremo pronti in ogni caso, dimostrando che un Mondiale può cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità – ha dichiarato Alessandro Benettonla squadra è pronta e stiamo terminando le ultime rifiniture alle infrastrutture per ospitare le competizioni”.

Alessandro Benetton: le esperienze professionali

Nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021 nel 2017, Alessandro Benetton è considerato uno dei pionieri del Private Equity in Italia. Originario di Treviso, classe ’64, è protagonista di un percorso formativo internazionale: si laurea all’Università di Boston per poi specializzarsi in Business Administration presso la Harvard Business School, dove è studente di Michael Porter, noto economista statunitense. Il suo percorso professionale ha inizio a Londra: nella capitale inglese collabora come analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International. Contemporaneamente è anche Presidente di Benetton Formula: sotto la sua guida la scuderia del Gruppo Benetton si aggiudica 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992, forte dell’esperienza londinese, fonda quella che oggi è 21 Invest (in origine 21 Investimenti), operatore di Private Equity: in pochi anni il Gruppo si espande in Francia istituendo 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd.

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Business Comunicati

Alessandro Benetton: tre documentari per la creatività imprenditoriale

Quando ci dedichiamo a un nuovo progetto o ci lanciamo in nuove sfide, è importante essere pronti a ricevere stimoli dalle sfere più diverse: musica, arte, scienza, narrativa e sport sono alcuni degli ambiti suggeriti da Alessandro Benetton per sviluppare nuovi spunti di riflessione.

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Alessandro Benetton: la contaminazione come motore dell’ispirazione

Nel nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato su YouTube e poi condiviso online sul sito del Corriere, Alessandro Benetton affronta un tema rilevante per tutti gli aspiranti imprenditori: dove trarre ispirazione per alimentare nuove idee e intraprendere avventure innovative? “Tutto nasce dal concetto essenziale di contaminazione: un imprenditore deve poter attingere dalle fonti culturali più disparate”: è questo il consiglio del fondatore di 21 Invest, che condivide i tre documentari per lui più utili nella carriera da imprenditore. Il primo suggerimento è la serie Netflix intitolata Abstract, nello specifico la seconda puntata su Tinker Hatfield, “leggendario designer di scarpe”, racconta Alessandro Benetton, “che ha disegnato i modelli di maggior successo della storia di Nike: parliamo delle Air Max e delle Air Jordan, prodotti che hanno rivoluzionato il mercato”. Quale insegnamento trarre dalla puntata? L’imprenditore suggerisce che questa sia utile perché mostra appieno cos’è la creatività e soprattutto il processo creativo di un grandissimo designer. Non solo, il documentario ha inoltre la capacità di raccontare come Tinker Hatfield abbia poi deciso di dedicarsi ad altro dopo il successo: “Un imprenditore”, dice Alessandro Benetton, “deve imparare quando è arrivato il momento in cui ha dato tutto al progetto e deve lasciarlo andare”, in modo da passarlo ad altri che possano, così, apportare nuova linfa.

Alessandro Benetton: l’utilità sociale e le varie strade per fare impresa

Il secondo documentario suggerito da Alessandro Benetton è intitolato Dentro la mente di Bill Gates, che racconta la storia di uno degli imprenditori e dei visionari più importanti dei nostri tempi. “La cosa che più mi ha colpito di questo documentario” afferma il fondatore di 21 Invest, “è che mostra in maniera chiara e precisa la determinazione e la volontà di questo imprenditore di affrontare e risolvere i problemi sociali“. Bill Gates, infatti, dopo aver creato un colosso mondiale come Microsoft, si è dedicato a tematiche sociali quali sanità, cambiamenti climatici ed istruzione: “Bill Gates è la dimostrazione che l’impresa deve avere anche un positivo impatto sociale”. Il terzo e ultimo documentario per stimolare la riflessione e ampliare le prospettive si intitola I ribelli, dedicato ai due fondatori di Beats Electronics, la linea di cuffie e casse audio acquisita da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Qual è il messaggio significativo trasmesso dalla storia di Jimmy Iovine e Dr. Dre? Per Alessandro Benetton l’insegnamento rimodella l’idea classica di imprenditore che tutti abbiamo in mente: “Due uomini che partendo da zero, e forse anche meno, hanno seguito una strada completamente diversa”, spiega, concludendo che “ci sono infinite strade per raggiungere il nostro obiettivo, ogni strada ci fornisce degli strumenti diversi”.

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Comunicati Salute e Benessere

Alessandro Benetton: discontinuità, visione laterale e sinergia per superare il Coronavirus

È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.

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Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita

Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.

Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide

Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.

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