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Alessandro Benetton: 21 Invest rileva Witor’s e investe nel settore del cioccolato

“Sono convinto che la tradizione e l’innovazione di Witor’s sapranno coniugarsi all’approccio industriale e alle competenze sviluppate da 21 Invest nel mondo del food”: così il Presidente Alessandro Benetton sulla recente operazione del suo Gruppo.

Alessandro Benetton

21 Invest, guidata da Alessandro Benetton, acquisisce la cremonese Witor’s

21 Invest investe nel settore del cioccolato attraverso Witor’s, azienda tra le maggiori rappresentanti dell’eccellenza dolciaria italiana. Il Gruppo fondato e presieduto da Alessandro Benetton ha infatti reso nota l’acquisizione dell’azienda leader nella produzione di cioccolato, conosciuta in tutto il mondo per il Boero. Fondata nel 1959 da Roberto Bonetti, l’azienda vanta una storia di oltre 60 anni nel settore: oggi, con due stabilimenti (Corte dei Frati e Gorizia) e circa 220 dipendenti, Witor’s produce ed esporta più di 350 prodotti in oltre 80 Paesi del mondo. “Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato, con una filiera certificata e un’attenzione particolare alla sostenibilità, elementi oggi imprescindibili per ogni azienda di successo”, ha sottolineato il Presidente di 21 Invest Alessandro Benetton. L’operazione punta a consolidare la leadership di Witor’s nel mercato italiano ed estenderne al contempo la presenza nei mercati internazionali. Tale strategia di crescita intende valorizzare l’attuale posizionamento del marchio e rafforzarne uno degli aspetti distintivi, ovvero l’attenzione nei confronti della filiera produttiva.

Alessandro Benetton: 21 Invest al fianco di Witor’s in un ambizioso progetto industriale

Il Gruppo presieduto da Alessandro Benetton supporterà inoltre il processo di managerializzazione di Witor’s. Nell’ambito dell’operazione è stato infatti reso noto che, all’attuale gestione guidata da Rossano e Michele Bonetti, sarà affiancato il nuovo Amministratore Delegato Jean Valery Raffard, di origini francesi ma da oltre 20 anni in Italia e con un’ampia esperienza nel settore dolciario. Successivamente, nuove figure strategiche saranno individuate per il potenziamento della struttura organizzativa e manageriale. “Siamo orgogliosi che Witor’s possa essere affiancata da un operatore come 21 Invest per stimolare la prossima fase di sviluppo dell’azienda”, hanno dichiarato Rossano e Michele Bonetti. Le competenze sviluppate dal Gruppo guidato da Alessandro Benetton, così come il track record in progetti analoghi e il network internazionale, si configurano come “ingredienti chiave del progetto industriale che porteremo avanti insieme, nella prospettiva di rafforzare il posizionamento della società”.

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Olimpiadi 2026, Alessandro Benetton: Cortina valore aggiunto per affrontare prossimi eventi

Alessandro Benetton ha evidenziato l’importanza del sistema valoriale creato con i recenti Mondiali di Sci: secondo l’imprenditore si tratta di un modello da seguire per tutti gli eventi futuri.

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Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

I Mondiali di Sci sono la dimostrazione concreta che anche in Italia un grande evento sportivo può chiudere con un bilancio in pareggio. Un risultato, ottenuto in piena pandemia, che ha prodotto effetti benefici anche in vista delle Olimpiadi del 2026. Sul palco del Gran Galà del ghiaccio e della neve Alessandro Benetton non ha nascosto la soddisfazione per la conferma di quello che l’imprenditore chiama “effetto palla di neve”. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 è stato uno dei protagonisti dell’evento organizzato dalla “Gazzetta dello Sport”, festa dedicata ai campioni italiani che si sono distinti durante la competizione dello scorso febbraio. “Si tratta di un bilancio estremamente positivo per tantissimi aspetti − ha detto l’imprenditore ricordando la recente esperienza dei Mondiali − come quello di aver contribuito al rilancio di un territorio grazie al famoso effetto di palla di neve”. Lo sviluppo economico e sociale della comunità locale è stato uno dei pilastri portati avanti dalla Fondazione: “Un sistema valoriale condiviso da tutto il territorio – ha sottolineato Alessandro Benettondagli impiantisti, agli albergatori alla gente più semplice, dalla politica locale a quella regionale”.

Alessandro Benetton: “Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio”

Il modello nato per Cortina 2021 può essere un grande esempio per tutte le prossime manifestazioni, sportive e non. Oltre all’uso del digitale e all’integrazione del web, che hanno permesso di raggiungere in piena emergenza sanitaria 500 milioni di spettatori, i Mondiali sono stati anche promotori di un nuovo sistema dedicato al distanziamento. “Un altro motivo di orgoglio – ha aggiunto Alessandro Benettonè che il nostro evento ha dimostrato che la sostenibilità ambientale e progettuale possono andare di pari passo con quella economica”. L’imprenditore si augura che i valori espressi durante i Mondiali possano guidare coloro che dovranno affrontare le prossime tappe: “Che non sono solo la grande opportunità delle Olimpiadi del 2026 – ricorda – ma tutti gli eventi che ci saranno da oggi fino a quel momento”. Cortina può tuttavia guardare ai prossimi Giochi olimpici invernali con forte fiducia: “Alle Olimpiadi Cortina si proietta in grande forma, con un grande allenamento e il vantaggio di avere un abbrivio – ha commentato Alessandro BenettonBisogna come sempre avere ben solidi tutti gli elementi di forza che ci hanno portato fin qua, senza dimenticare il giusto grado di flessibilità perché i temi da affrontare saranno più grandi e anche diversi”.

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Alessandro Benetton a Milano per il MiMo: il futuro dell’automotive

Alessandro Benetton: dall’esperienza decennale in Benetton Formula al Milano Monza Motor Show 2021. L’imprenditore, amante dello sport e del settore automotive, ha riflettuto sulla ripartenza e sul futuro sostenibile legato alla mobilità elettrica.

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Alessandro Benetton al Milano Monza Motor Show

Alessandro Benetton viene nominato Presidente di Benetton Formula nel 1988: si tratta di un’esperienza di grande successo a capo della scuderia di Benetton Group. In dieci anni la vittoria di 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Alessandro Benetton torna a parlare di auto in occasione del Milano Monza Motor Show. Per l’occasione, intervistato da Alberto Sabbatini, l’imprenditore ha ricordato con gioia ed entusiasmo gli anni in Benetton Formula. "Siamo davanti a uno scenario straordinario, con questa Milano alla sua ripartenza", ha dichiarato. "Il mondo delle auto, della tecnologia e della sostenibilità si riuniscono e tutto questo non può non farmi rituffare in quel periodo di grandissime emozioni. Anche al tempo c’era la tecnologia e la voglia di partecipare a grandi eventi. È bello che oggi, dopo una fase di discontinuità come quella della pandemia, si riesca a tornare insieme in occasione del rilancio del settore, con una grande attenzione alla sostenibilità che è il vero denominatore comune di ciò che dovremo fare tutti in futuro".

Alessandro Benetton: una riflessione sulla mobilità elettrica

Alessandro Benetton ha avuto modo di confrontarsi, per l’occasione, anche con il tema della mobilità elettrica. "Bisogna affidarsi ai tecnici, ma soprattutto alla tecnologia e alla ricerca, nonché all’istinto umano di cercare sempre nuove soluzioni. Le strade che avevamo imboccato sul fossile e sul consumo di energia nel nostro Paese non erano sostenibili. Questa nuova opzione potrebbe non essere la migliore o quella definitiva, ma sarà un passo fondamentale per andare nella direzione giusta". Alessandro Benetton ha raccontato la sua quotidianità in materia di automobili: l’imprenditore al momento predilige auto sportive ma adatte alle attività con la famiglia. Possiede anche un’auto elettrica, per contribuire alla tutela dell’ambiente dove si può: "Cerco di fare del mio meglio per essere rispettoso".

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Potenzialità e debolezze della giovane imprenditoria italiana: “Money” intervista Alessandro Benetton

Alessandro Benetton, alla guida di 21 Invest, parla di esperienze personali e racconta la sua visione sul futuro dell’imprenditoria italiana: bisogna aiutare i giovani con percorsi di studi più pragmatici e più vicini al mondo del lavoro. L’importante è avere passione, curiosità ed essere determinati.

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Alessandro Benetton su “Money”: l’Italia ha ancora grandi potenzialità

“Quando avrai trovato le risposte, saranno cambiate le domande”: questo è il mantra che Alessandro Benetton riporta nella sua recente intervista su “Money”, il monito che tutti i giovani imprenditori non dovrebbero mai dimenticare. Durante l’intervista il focus è stato incentrato sull’imprenditoria giovanile e su come migliorare la situazione lavorativa dei nostri ragazzi. L’Italia, secondo Alessandro Benetton, è un Paese ancora ricco di opportunità, che deve necessariamente innovare e progredire. “Lo sto sperimentando con le aziende che sono nel portafoglio di 21 Invest”, ha dichiarato l’imprenditore. “Questa pandemia è stata un acceleratore. Alcuni processi erano già in atto e si sono solo abbreviati i tempi. Si è rivelata un’opportunità per rivedere ed innovare il proprio modello di business, oltre che un’occasione per creare disintermediazione, attraverso nuovi canali che generano un rapporto più diretto con il consumatore e soprattutto per indirizzare importanti investimenti in nuove tecnologie e digitalizzazione”. Tra le skill fondamentali che un giovane d’oggi deve avere per fare impresa c’è sicuramente la passione: “Devi stare in fissa”, commenta Alessandro Benetton. L’importante è essere analitici e precisi, darsi degli obiettivi e perseverare. Sperimentare ed essere curiosi è la chiave per imparare.

Alessandro Benetton: spronare i nostri giovani e diminuire la distanza tra discipline e domanda di lavoro

Nell’intervista a “Money”, Alessandro Benetton ha parlato anche della sua esperienza personale con i propri figli, che oggi sono studenti negli Stati Uniti, un percorso di studi internazionale che già l’imprenditore aveva affrontato in prima persona. La scuola italiana è spesso considerata obsoleta nei suoi approcci, mentre negli USA vige maggior pragmatismo e investimenti da parte di pubblico e privati. Fondamentale è “diminuire la distanza fra ciò che si studia e ciò che le aziende chiedono, magari ricordandosi anche dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia.” Fare squadra e incentivare le iscrizioni ad istituti tecnici (ITS), per allinearsi anche con i numeri di Francia e Germania, è al giorno d’oggi la strada da intraprendere. “Il sistema Paese deve favorire maggiormente l’assunzione dei giovani in tutta Italia attraverso piani di flessibilità in entrata, non solo nelle grandi città”, afferma Alessandro Benetton. E per i NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, bisogna intervenire sia dal punto di vista pragmatico che emozionale: “Troppo spesso il sistema creato dal nostro Paese fa sentire molti giovani incapaci di prendere una decisione in autonomia una volta finita la scuola dell’obbligo e spesso tra la ricerca di un impiego e la scelta di intraprendere o meno un percorso universitario si scoraggiano. Dobbiamo aiutare i nostri giovani ad essere meno timidi e più responsabili”.

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Alessandro Benetton: l’intervista a “Nordest Economia” sull’esperienza Cortina

Chiudono in positivo i Mondiali di Sci alpino svoltisi a Cortina d’Ampezzo: Alessandro Benetton, in una recente video intervista a "Nordest Economia", ha parlato della sua esperienza in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021. Le basi gettate con l’evento devono servire da slancio anche per le future Olimpiadi 2026.

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Mondiali di Sci: l’intervista di "Nordest Economia" ad Alessandro Benetton

"I Mondiali di Cortina sono stati il primo evento che chiude in positivo: sono riusciti a coniugare la sostenibilità economica e quella ambientale, nonché a coinvolgere l’economia locale. È stato un evento che ha dato un momento di sollievo agli operatori del territorio". Così Alessandro Benetton si è espresso, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, durante una video intervista rilasciata a "Nordest Economia". "Tutta questa variabilità che avevamo di fronte, dovuta alla situazione della pandemia, ma anche al fatto che si sono succeduti tre Governi, l’abbiamo superata attraverso il fattore entusiasmo", ha dichiarato l’imprenditore. Il grande evento ha avuto infatti successo nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al suo decorso imprevedibile, e nonostante gli iniziali problemi causati dalle condizioni climatiche. "Speriamo di lasciare una traccia a chi organizzerà le Olimpiadi: la dimostrazione che la sostenibilità è compatibile con il successo", ha commentato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: l’importanza di fare squadra

Un territorio magnifico, dalle grandi capacità nell’ambito dell’approccio all’agonismo, con ampie possibilità per quanto riguarda l’ospitalità: a queste ottime premesse però, mancava la capacità di fare squadra. "Lo sforzo maggiore come capogruppo della squadra è stato coinvolgere tutti questi elementi in un’unica direzione, in modo da trasformare i giovani del territorio in un team con lo stesso obiettivo", ha dichiarato Alessandro Benetton. "Il comune, la provincia, la regione e il mondo della politica hanno risposto bene a questa sfida". I Mondiali di Sci alpino rappresentano, di fatto, la prova generale per le Olimpiadi 2026. Alessandro Benetton ha ricordato alcuni numeri importanti durante l’intervista: il 15% degli investimenti in nuove fonti di energia è arrivato da questo evento, i Mondiali hanno aiutato il 70% delle aziende del territorio. Si tratta di una strada sulla quale è bene proseguire. Questo tipo di approccio, questo entusiasmo "deve essere il mantra anche per chi si occuperà delle future Olimpiadi", ha commentato l’imprenditore.

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Alessandro Benetton: perché lo studio all’estero non deve spaventare

È online l’ultimo episodio della rubrica #UnCaffèConAlessandro. Sul portale del “Corriere della Sera”, Alessandro Benetton affronta il tema delle esperienze formative internazionali durante il periodo universitario.

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Alessandro Benetton: “Normale avere paura. L’importante è saperla dominare

Studiare all’estero è un’esperienza unica, spesso irripetibile. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’occasione che può essere colta solo durante gli anni dell’Università. Ed è fondamentale farlo, se le circostanze lo permettono. Anche oggi, se è possibile rispettare le misure di contrasto al Covid-19. Alessandro Benetton non ha dubbi sul valore del partire e iniziare un percorso formativo in un altro Paese. In un recente video pubblicato sul suo canale Youtube e ripreso dal portale del “Corriere della Sera”, l’imprenditore ha parlato dei suoi anni di studio negli Stati Uniti e delle sfide che ha dovuto affrontare in un contesto profondamente diverso dalla sua città di origine, Treviso. La paura della solitudine è uno dei primi sentimenti che i giovani studenti provano quando pensano di partire: “Posto nuovo, una lingua non tua, lontano dagli amici e dalla famiglia: è normale pensare che vi sentirete soli, ma vi garantisco che non succederà – afferma Alessandro BenettonNei miei anni di studio all’estero ho stretto parecchie amicizie che sono ancora importanti e fondamentali oggi. La chiave in questo caso è buttarsi senza aver paura: pensate che attorno a voi ci sono tanti studenti nella vostra stessa situazione. Basta solo fare la prima mossa”.

Alessandro Benetton: “Studiare all’estero un investimento

Un’altra delle problematiche più comuni dello studiare all’estero sono i costi, di solito elevati. Costi che in molti casi vengono coperti o ammortizzati dalle famiglie. “Voi mi direte: ‘ma tu sei Alessandro Benetton’. So di essere stato molto fortunato – spiega il fondatore di 21 Invest – ma la questione è un’altra: quando vai a studiare all’estero significa che la tua famiglia sta facendo un investimento su di te. La paura, almeno per me, nasceva dalla possibilità di non essere all’altezza di quell’investimento”. In questo caso, la paura può funzionare come sprone per impegnarsi e ricambiare. L’importante, quando si riflette sulla possibilità di partire, è non procrastinare. Per l’imprenditore ripetersi “c’è sempre tempo” spesso si tratta di una scusa: “Finita l’università, la vita accelera a una velocità pazzesca. Tra la ricerca di lavoro e la voglia di realizzare i propri progetti, il tempo sarà una risorsa scarsa. L’università è il momento perfetto per conoscere il mondo”. Nel video Alessandro Benetton conclude con un monito: “Se potete andare a studiare all’estero, se siete autorizzati, fatelo anche in questo momento. Sarà un’esperienza diversa, magari meno intensa, ma è un treno che passa un paio di volte nella vita. Io credo che rispettando le regole sia meglio salirci, piuttosto che perderlo”.

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Alessandro Benetton: Cortina 2021 porta con sé i segnali della ripartenza

Grande responsabilità per un evento così carico di significati, unita alla soddisfazione e alla consapevolezza di aver lavorato bene: le riflessioni di Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, sui Campionati Mondiali di Sci.

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Cortina 2021: le considerazioni di Alessandro Benetton sull’evento

Prima grande manifestazione sportiva dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, Cortina 2021 ha rappresentato un importante passaggio nel difficile momento vissuto dall’Italia e dal resto del mondo. Un evento che ha fatto del lavoro di squadra e della determinazione due grandi punti di forza e che ha ricevuto grande partecipazione dal pubblico e dagli stakeholder. “Penso di poter dire che uno degli obiettivi è stato raggiunto”, racconta Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”: “È quello che io chiamo ‘effetto palla di neve’, con tutti gli stakeholder che remano nella stessa direzione”. E nonostante la mancanza di tifosi in presenza, a causa delle restrizioni per la pandemia, ciò che è emerso con forza da Cortina 2021 è stato proprio il grande entusiasmo che su più livelli ha coinvolto la manifestazione sportiva. Quell’effetto “a valanga” in grado di “cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità”, come evidenziato da Alessandro Benetton, che condivide inoltre una riflessione per il futuro: “Il rilancio dell’immagine di Cortina e dell’Italia è un asset sul quale i giovani potranno investire nel futuro”.

Alessandro Benetton: Cortina 2021 per guardare con ottimismo al 2026

“Con questa struttura organizzativa abbiamo dimostrato che si può fare un grande evento”,prosegue Alessandro Benetton nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, “e allo stesso tempo assistere a un rilancio per la comunità, nell’ottica della sostenibilità e in termini di legalità, sicurezza e ambiente”. Quella stessa sostenibilità che, nelle parole del Presidente di Fondazione Cortina 2021, deve trovare integrazione con aspetti di tipo sociale, ambientale ed economico, per far sì che questa non venga considerata come un costo, bensì come “un investimento che crea valore imprenditoriale”. “La sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica non devono più essere viste come una esclusiva dell’altra. Possono avere tutte la stessa direzione”, specifica infatti Alessandro Benetton, che aggiunge infine un auspicio affinché l’effetto provocato da Cortina 2021 possa tracciare una rotta anche per le Olimpiadi Invernali 2026, in programma a Milano e Cortina: “Tra i lasciti che ho avuto in mente dal giorno uno, una squadra locale di giovani che possano far tesoro dell’esperienza dei Mondiali e riproporla per altri eventi”, questo affinché i Campionati Mondiali di Sci rappresentino un nuovo inizio per Cortina, per la sua comunità e per l’intero Paese.

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Alessandro Benetton: il Presidente di Fondazione Cortina 2021 commenta i Mondiali di Sci Alpino

Alessandro Benetton è fiducioso: nonostante gli intoppi e le incertezze dovute alla pandemia e alla forte nevicata dei giorni scorsi, i Mondiali di Sci Alpino a Cortina sono finalmente iniziati. Un grande evento sportivo del genere ha forte valore simbolico, in particolare nel periodo complesso in cui stiamo vivendo.

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Alessandro Benetton: non era scontato, ma i Mondiali di Sci di Cortina sono finalmente iniziati

Dopo la falsa partenza causata dalla nevicata a Cortina, i Mondiali di Sci Alpino sono finalmente iniziati: il clima è di grande fiducia, nonostante gli imprevisti. “Le cose cambiano quando meno te lo aspetti”, ha commentato il Presidente di Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton. “Può accadere in un grande evento, come dimostra la nevicata che ci ha costretti a rinviare le gare qui a Cortina, e può accadere nella politica, con il cambio di leadership al quale il nostro Paese sta assistendo. La differenza la fanno le persone e la loro capacità di gestire questi imprevisti”. Per chi è riuscito ad organizzare un grande evento come i Mondiali durante la pandemia, con tutte le incertezze e i cambi di rotta necessari, affrontare l’inaspettato fa ormai parte delle regole del gioco. “Alcune cose potevano andare meglio”, commenta Alessandro Benetton, ma gli aspetti positivi ci sono e sono tanti. Non era affatto scontato riuscire a far partire l’evento, ma grazie all’impegno della Fondazione, della politica, degli operatori economici e dei volontari le gare sono state rese possibili. Il peggio sembra essere passato: ora anche le condizioni delle piste sono ottimali.

Alessandro Benetton: l’imprenditoria deve guardare a sostenibilità e spinta economica

I Mondiali hanno un grande valore, anche simbolico, per l’intero Paese e direi perfino per il mondo intero, visto che per la prima volta si sperimenta un grande evento sportivo nel pieno di una pandemia”, ha spiegato il Presidente Alessandro Benetton. “Dobbiamo essere felici di tutto questo: stiamo dimostrando che si può avere rispetto degli interessi locali pur nell’ottica di un beneficio nazionale”. Da imprenditore alla guida di 21 Invest, Alessandro Benetton è convinto che ci sia ormai la necessità di rivedere alcune convinzioni radicate nel mondo dell’imprenditoria. Sostenibilità ecologica e sociale e spinta economica non sono più fattori in contrasto, ma devono necessariamente coesistere per garantire un futuro competitivo e prospero alle nuove generazioni. C’è positività da parte dell’imprenditore anche per quanto riguarda il nuovo Governo: avere una leadership indiscussa e competente come quella di Draghi “dovrebbe renderci tutti molto più tranquilli”.

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Private Equity, sport e social: Alessandro Benetton, storia di un imprenditore versatile

Cavaliere del Lavoro, Imprenditore dell’Anno secondo Ernst&Young, Presidente di Fondazione Cortina 2021: il percorso professionale di Alessandro Benetton tra successi imprenditoriali e passione per lo sport.

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Alessandro Benetton: da Harvard ai Mondiali di Sci Alpino 2021

Non è semplice riassumere in poche righe il percorso professionale di Alessandro Benetton. Una formazione di livello internazionale culminata in un Master in Business Administration ad Harvard. Terminata la gavetta in Goldman Sachs, l’idea di fondare 21 Investimenti (oggi 21 Invest), una delle prime realtà italiane specializzate nel Private Equity. I successi durante gli anni di presidenza in Benetton Formula, con i due mondiali vinti da Schumacher. Infine, la responsabilità del Gruppo Benetton dal 2012 al 2014 e la scelta di continuare su un percorso autonomo, “lontano” dagli affari di famiglia. Oggi le attività dell’imprenditore sono molteplici. Oltre al ruolo di Managing Partner di 21 Invest, la sua passione per lo sport, in particolare per lo sci, lo ha portato alla nomina a Presidente di Fondazione Cortina 2021, il comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci. Spazio anche per il web: Alessandro Benetton è stato infatti uno dei primi manager italiani a riconoscere le potenzialità dei social. È presente in particolare su Youtube, dove grazie a diversi format è diventato un punto di riferimento per tutti gli interessati al mondo del business, dello sport e dell’arte contemporanea.

Dal Cavalierato del Lavoro a Imprenditore dell’Anno: premi e riconoscimenti di Alessandro Benetton

La carriera di Alessandro Benetton è caratterizzata da numerosi successi. La sua creatura, 21 Invest, è stata negli anni protagonista di un’espansione che ha portato la società ad operare in Svizzera, Francia e Polonia. Tra le operazioni più importanti il rilancio di Pittarosso, della catena The Space Cinema e quella di Forno d’Asolo. È stato anche il primo italiano a far parte dell’Advisory Committee di Robert Bosch International, l’organismo di consulenza per le attività estere del Gruppo Bosch. Membro di Confindustria, nel 2010 arriva uno dei primi riconoscimenti. L’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nomina Cavaliere del Lavoro. L’anno successivo è la volta di Ernst&Young, che lo valuta come “Imprenditore dell’Anno”. Nel 2018 arriva il riconoscimento per la svolta sostenibile di 21 Invest: Alessandro Benetton è tra i vincitori del Premio “Robert Kennedy Human Right”. Infine, per il suo impegno nella promozione dello sport e per i risultati conseguiti come Presidente di Fondazione Cortina, nel 2018 riceve il Premio Internazionale Sport Civiltà.

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Cortina pronta per i Campionati Mondiali di Sci: le considerazioni di Alessandro Benetton

Tutto pronto a Cortina d’Ampezzo per i Campionati Mondiali di Sci, in programma dal 7 al 21 febbraio 2021: l’evento è organizzato da Fondazione Cortina 21, presieduta da Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton intervista

I Mondiali di Sci come opportunità di ripartenza: l’intervista ad Alessandro Benetton

Se è vero che i progetti si misurano una volta portati a compimento, è anche vero che dal lavoro svolto per Cortina 2021 quel che emerge è già rappresentato da sentimenti di soddisfazione e fiducia. A confermarlo è il Presidente di Fondazione Cortina 21 Alessandro Benetton che, in una recente intervista rilasciata ai microfoni di Radio 24, ha sottolineato l’importanza dei Campionati Mondiali di Sci non solo per il territorio di Cortina d’Ampezzo ma anche per l’intero Paese. “Quelli di Cortina 21 non saranno sono degli splendidi Mondiali di Sci, ma anche l’occasione per ripartire per tutto il Paese, con il loro messaggio di forza e speranza”: un evento, come evidenziato dal Presidente, che può servire da grande stimolo per la promozione del territorio e, allo stesso tempo, per tornare a guardare al futuro con fiducia. E da imprenditore con quasi 30 anni di esperienza alle spalle, Alessandro Benetton aggiunge che, a fronte di quanto è stato fatto per la realizzazione di Cortina 2021, quando si lavora bene è la sensazione di serenità ad affiancare l’emozione: “Ci si sente emozionati, però anche sereni perché i compiti a casa li abbiamo fatti bene”.

Alessandro Benetton: soddisfatto per l’entusiasmo intorno ai Campionati Mondiali di Sci

Come spiegato dal Presidente di Fondazione Cortina 21 durante l’intervista, anche se per tirare le somme dei Mondiali di Sci si dovrà attendere ancora qualche settimana, la manifestazione sportiva si configura già come un evento di grande richiamo per il Paese, in grado di rendere parte attiva tutti gli attori sul territorio, dal pubblico al privato. “Abbiamo già delle indicazioni che il lavoro svolto ha un grande significato”, ha rimarcato Alessandro Benetton, aggiungendo: “Ho sempre immaginato che questo grande evento potesse essere un’occasione di rilancio per il territorio, che potesse coinvolgere tutti gli stakeholder”. Il fine è anche quello di aiutare il Paese nella sua ripartenza, dimostrando altresì la capacità dell’Italia di rialzarsi in seguito agli eventi negativi che hanno segnato l’intero 2020. Mondiali di Sci da una parte, dunque, ma anche grandissima opportunità dall’altra: l’obiettivo è “creare quello che io oggi amo definire l’effetto palla di neve: un entusiasmo che coinvolga il pubblico e il privato”, ha concluso Alessandro Benetton, “e questo penso di poter dire che l’abbiamo raggiunto”.

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Alessandro Benetton: come lo sport può aiutare a migliorare il proprio business

Sono numerose le qualità che servono per avere successo come imprenditori: secondo Alessandro Benetton, molte di queste possono essere migliorate grazie allo sport.

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Alessandro Benetton: le similitudini tra sport e imprenditoria

Fondatore di 21 Invest, in passato Presidente di Formula 1 e oggi alla guida di Cortina 2021, Alessandro Benetton conosce bene sia il mondo dell’imprenditoria che quello dello sport. Sicurezza, istinto, pianificazione: tutte caratteristiche che servono per ottenere risultati in entrambi i mondi. L’imprenditore ha affrontato l’argomento nella sua rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro, una serie di appuntamenti dedicati al mondo del business e ai suoi legami con l’arte, l’attualità e, appunto, lo sport. Uno dei modi per migliorare le qualità che servono per avere successo nel proprio percorso professionale è dedicarsi all’attività sportiva. E sono tre i motivi principali dietro questa connessione: “Per essere un buon imprenditore è necessario trovare il giusto equilibrio tra pianificare e improvvisare. Bisogna essere analitici e precisi, si deve studiare ogni possibile scenario nel minimo dettaglio, ma non bisogna mai farsi ingabbiare dalla pianificazione. Serve anche saper improvvisare, seguire l’istinto: la stessa cosa è fondamentale nello sport”. Come testimonianza della sua esperienza, nel video Alessandro Benetton porta l’esempio di una delle sue passioni, lo sci d’alpinismo, sport in cui è essenziale conoscere bene la montagna e soprattutto il percorso: “Ma una volta che sei con gli sci ai piedi e la neve che scorre veloce bisogna affidarsi all’istinto e trovare il percorso giusto al momento, senza pensarci troppo. Grazie allo sport sono riuscito a capire come trovare questo equilibrio anche quando lavoro”.

Alessandro Benetton: errori e limiti, gli insegnamenti dello sport

Per diventare un grande imprenditore ci si deve migliorare ogni giorno. Bisogna prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio ma allo stesso tempo saper improvvisare. Per farlo, spiega Alessandro Benetton, è importante sapere sempre che, nel business come nello sport, a volte basta un piccolo errore per perdere tutto: “Pensate ad esempio alla Formula 1: ogni microscopica imperfezione della scocca, una traiettoria sbagliata di pochi centimetri, un millesimo di secondo in più ai box possano fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Le cose funzionano esattamente allo stesso modo quando si gestisce un’impresa: essere perfetti nei piccoli dettagli è la chiave per vincere”. Ultimo ma non per questo trascurabile, praticare sport mette di fronte anche ai propri limiti: “Tornando all’esempio dello sci, quando sei in cima alla pista c’è un preciso istante in cui devi guardarti dentro e decidere se quella che hai di fronte a te è una sfida alla tua portata, anche perché sai che una volta partita l’unico modo per arrivare in fondo è affrontare la discesa”. Conoscere i propri limiti è l’unica strada per superarli. Alessandro Benetton porta l’esempio di Alex Zanardi: “L’uomo che più di chiunque altro ha dimostrato come lo sport possa ispirare il mondo ha detto ‘lo sport non costruisce la personalità, ma la rivela’. Se volete sapere che tipo di persona e imprenditore potete essere, fate sport e lo capirete”.

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Cortina 2021, Alessandro Benetton al Rotary di Treviso: “Vogliamo essere un esempio”

Secondo Alessandro Benetton, i Mondiali di Sci che si terranno a Cortina nel 2021 hanno tutte le carte in regola per rilanciare la Regina delle Dolomiti.

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Covid-19 e Mondiali di Sci: il commento di Alessandro Benetton

Martedì 13 ottobre, presso il ristorante "Al Migò" di Treviso, si è tenuto un incontro intitolato "I campionati mondiali di sci a Cortina". Promosso da Rotary Treviso, l’evento ha visto la partecipazione di Alessandro Benetton, intervenuto come relatore principale. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 ha inizialmente parlato delle difficoltà sorte a causa della pandemia da Covid-19, che in questi giorni registra dati allarmanti in tutto il mondo: "Stimiamo di dover ospitare metà pubblico, ma potremmo fare i conti pure con le ‘porte chiuse’. Siamo pronti a tutto, solo a ridosso dell’evento sapremo come muoverci". Lo scorso luglio la Federazione Internazionale di Sci ha confermato la programmazione dell’evento sportivo, previsto dall’8 al 21 febbraio, sebbene la Fondazione avesse fatto richiesta ufficiale di rinvio proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso. "Con il governo – ha dichiarato Alessandro Benettonstiamo predisponendo un evento che faccia da lancio. Lo stesso Esecutivo ci ha garantito risorse aggiuntive per far fronte a limitazioni e necessità imposte dall’era Covid".

Alessandro Benetton: l’importanza della "legacy" per il territorio

"Stiamo preparando una cerimonia d’apertura televisivamente molto accattivante": secondo Alessandro Benetton, viste le misure restrittive in atto, la diffusione dei Mondiali dovrà avvenire soprattutto grazie ai media e in particolare alla televisione. "Il ruolo della tivù, in questo momento, diventa fondamentale. I Mondiali saranno anzitutto un grande spettacolo televisivo. Con la premessa di poter raggiungere una platea di almeno 500 milioni di telespettatori. Con la mente che giocoforza andrà già alle Olimpiadi 2026". Gli effetti positivi dell’evento sportivo sul territorio saranno fondamentali per il rilancio di Cortina nel post pandemia: "I Mondiali potranno generare un movimento di centinaia di milioni di euro, un indotto straordinario". Tuttavia, la città veneta è stata già protagonista di diversi importanti interventi che hanno portato alla creazione di palestre, piscine e piste di allenamento: "Ci sono i 25 alberghi oggetto di restauro dopo 30 anni. Vogliamo essere un esempio. Perché il grande evento può fare la differenza. I Mondiali di Sci rilanceranno Cortina come l’Expo lo ha fatto per Milano". Il fondatore di 21 Invest mette in risalto anche l’importanza del capitale umano: "Il vero lascito sarà la squadra che ha lavorato negli ultimi anni. Una straordinaria iniezione di energie. Quello che ho ribattezzato effetto palla di neve", ha concluso Alessandro Benetton.

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Alessandro Benetton: conclusa da 21 Invest la cessione della partecipata Apaczka

Affiancata da 21 Invest, società di investimento guidata da Alessandro Benetton, Apaczka ha raggiunto ambiziosi obiettivi di crescita.

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Alessandro Benetton: ottime performance raggiunte da Apaczka con 21 Invest

21 Invest ha annunciato di aver completato la cessione della partecipata Apaczka, identificando in Abris Capital Partner l’interlocutore ideale per portare avanti la crescita dalla società attiva nel settore logistico e dell’e-commerce. Rafforzamento della struttura manageriale, acquisizione di player strategici, diversificazione dei fornitori e accelerazione sul digitale sono stati gli obiettivi centrati da Apaczka durante il periodo di investimento condotto dalla società di Alessandro Benetton. Dal 2017 lo sviluppo dell’operatore polacco è stato affiancato dal team locale di 21 Invest, un’operazione che ha permesso alla partecipata di raggiungere ottime performance sul fronte del fatturato. Nel triennio l’operatore logistico ha realizzato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) superiore al 15%, a cui si aggiunge un fatturato di oltre 35 milioni previsto per fine 2020. La società con sede a Varsavia ha inoltre acquisito il secondo player polacco nel settore logistico e portato a termine cinque acquisizioni minori nel campo dello sviluppo digitale, diversificando altresì i fornitori tramite nuovi accordi con corrieri internazionali. Ma non solo: il triennio affiancato dal Gruppo di Alessandro Benetton ha consentito di sviluppare un nuovo servizio di spedizioni internazionali, che hanno raggiunto la cifra di circa 8 milioni nel 2020, a fronte dei 2,4 milioni di spedizioni effettuate nel 2016.

21 Invest: focus sul percorso professionale di Alessandro Benetton

Fondata nel 1992, 21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le maggiori società di private equity in Italia. Sin dalla nascita la società è guidata da Alessandro Benetton, uno dei principali esponenti italiani del settore. Originario di Treviso, classe 1964, il Presidente di 21 Invest è protagonista di un percorso formativo internazionale che include una laurea all’Università di Boston e una specializzazione in Business Administration presso la Harvard Business School. Avvia a Londra la sua carriera professionale operando in Goldman Sachs International. A tale esperienza fa seguito, nel 1992, la fondazione di 21 Investimenti, l’attuale 21 Invest. Nel giro di pochi anni la società si espande in Francia con la nascita di 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd. Dal 2017 Alessandro Benetton è Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente che si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016). È inoltre Cavaliere del Lavoro dal 2010.

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21 Invest, rilevata Aussafer Due. Alessandro Benetton: “Azienda forte e sana”

L’obiettivo di 21 Invest, realtà operativa nel Private Equity guidata da Alessandro Benetton, è la creazione di un polo industriale nel Nord Est.

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Alessandro Benetton, il commento alle recenti operazioni di 21 Invest

21 Invest chiude l’anno con due importanti operazioni concluse a pochi giorni di distanza. La società di Private Equity fondata da Alessandro Benetton ha infatti comunicato lo scorso 11 dicembre l’acquisizione di Aussafer Due, leader friulano attivo nella lavorazione della lamiera e specializzato in taglio laser. L’operazione giunge a termine 48 ore dopo la cessione di Poligof Holding, azienda italiana di produzione e commercializzazione di prodotti per il settore igienico-sanitario, passata da 21 Invest alla spagnola Portobello Capital con un ritorno di quasi 3 volte l’investito. Grazie alla gestione da parte del Fondo, iniziata nel 2015, Poligof ha subito un forte processo di internazionalizzazione, entrando nel mercato russo e in quello indiano, arrivando nel 2020 a contare 450 dipendenti e 120 milioni di fatturato. “Questa operazione conferma l’attitudine di 21 Invest nell’avere a cuore la crescita industriale di lungo-periodo delle società partecipate, reagendo proattivamente anche nel pieno di una pandemia – ha dichiarato all’Ansa Alessandro BenettonPoligof è oggi un gruppo industriale che continuerà a crescere affermandosi in nuovi mercati internazionali”.

Alessandro Benetton: 21 Invest pronta a condividere know-how

La decisione di rilevare 48 ore dopo Aussafer Due, fondata negli anni ’60 dalla famiglia Citossi, nasce dalla volontà di 21 Invest di diversificare il proprio portafoglio di investimenti. Con la maggioranza delle quote, il Gruppo di Alessandro Benetton fa il suo ingresso nel settore dei metalli. La realtà manifatturiera, con sede in provincia di Udine, ha registrato nel 2019 un fatturato di 30 milioni di euro: “Aussafer è un’azienda industriale locale che rispecchia le caratteristiche di un business forte e sano del nostro Paese – ha spiegato il Managing partner di 21 Invest – l’attenzione dimostrata dalla famiglia Citossi e dal suo attuale management attraverso la costante innovazione, la cura dei propri clienti e fornitori e soprattutto, non trascurando mai la sostenibilità ambientale, rappresentano un punto di partenza fondamentale”. Diversi gli ambiti strategici sui quali agirà il Fondo: in primis rafforzamento della leadership nel mercato italiano e potenziamento dell’export. L’obiettivo di Alessandro Benetton è la creazione di un polo industriale di precisione nella lavorazione dei metalli: per raggiungerlo, 21 Invest si è dichiarata pronta a condividere le proprie competenze.

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Il design come soluzione ai problemi di una quotidianità che cambia: il nuovo video di Alessandro Benetton

In un nuovo video pubblicato sul portale del “Corriere”, Alessandro Benetton riflette sul futuro del design insieme a uno dei suoi rappresentanti italiani più in vista, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: oggi il settore non guarda più all’eccentricità, ma alla funzionalità e alle sensazioni che rimangono impresse nella quotidianità delle persone.
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Alessandro Benetton e “Breccia”: il design al servizio della quotidianità

Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, guarda da sempre con grande attenzione al futuro del business per capirne le tendenze e individuare le figure chiave capaci di innovare. Da quando ha deciso di mettersi in gioco attraverso una serie di video pubblicati su Youtube, ha affrontato diversi temi d’attualità e ha riflettuto su argomenti quali l’università, l’arte, l’orientamento professionale, la figura dell’imprenditore. Nel suo ultimo contenuto, pubblicato anche sulle pagine online del “Corriere”, Alessandro Benetton si è soffermato sul futuro del design, un settore fondamentale che è sempre più in grado di plasmare la nostra quotidianità attraverso i grandi brand. L’imprenditore dialoga con uno dei protagonisti italiani del settore, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: il video evidenzia come il design non si occupi più solo di oggetti fisici ma anche di servizi intangibili come lo sharing, le applicazioni e i siti web. Non dobbiamo più immaginare il designer come l’artista che crea pezzi di arredamento bizzarri, ma come colui che utilizza la creatività per risolvere i problemi quotidiani e migliorare la vita delle persone.

Alessandro Benetton: i designer sono la scintilla che innesca l’innovazione

Col mutare delle abitudini delle persone sono sorte nuove necessità: per un designer è stimolante sapere che tutto può essere modificato e c’è ancora molto da inventare. “I designer spesso sono coloro che non subiscono il cambiamento, ma lo innescano, diventando tra i primi ambasciatori del futuro nel presente”, afferma Alessandro Benetton. Tra i grandi colossi che hanno cambiato la nostra quotidianità e guardano con attenzione a questo settore si possono citare Netflix, Spotify, Facebook. “Tutto il mondo si è accorto che oggi un’azienda non può avere come unico obiettivo il profitto, ma deve guardare alla sostenibilità e ai valori condivisi. Bisogna creare valore per le persone”, ha commentato Alessandro Benetton. In questo contesto il design può essere fondamentale, pensiamo solo all’importanza sempre crescente che viene data al benessere del dipendente, il quale se lavora in comodità diventa anche più produttivo. È fondamentale rivoluzionare gli spazi professionali con zone relax, aree per lavorare in team, uffici sempre più confortevoli. I prossimi 10 anni saranno fondamentali per il settore del design, che guarda sempre più alla funzionalità e allo stile minimal: i grandi brand puntano sulle sensazioni, sulle emozioni che legano il grande pubblico e donano personalità e identità all’azienda stessa. Ancora una volta, le persone devono rimanere al centro di qualsiasi progetto innovativo.

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What’s Next e la cucina del futuro: Isabella Potì intervistata da Alessandro Benetton

La nuova rubrica video di Alessandro Benetton affronta il mondo del domani: in questo episodio l’imprenditore parla dei cambiamenti che dovrà affrontare uno dei settori più importanti per il Paese, la cucina.

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Alessandro Benetton: “Bisognerà rendere il cibo il centro di una narrazione”

Nel secondo episodio di “What’s Next”, una serie di video dedicati a idee e visioni sul futuro, Alessandro Benetton ha intervistato Isabella Potì, giovane chef del noto ristorante Bros di Lecce e promessa italiana della cucina inserita da “Forbes” nella lista degli under 30 da tenere d’occhio in Europa. “Bisognerà essere sufficientemente fluidi per seguire ciò che succede nel mondo, sia a livello culturale che tecnologico – spiega Potì rispondendo alla domanda dell’imprenditore sul futuro della ristorazione italiana – puntando tuttavia sempre su ciò che ci rende identitari e unici, come ad esempio i prodotti dei nostri territori”. Nell’intervista si parla inoltre della figura dello chef, che ormai non corrisponde più a quella del professionista chiuso in cucina. Per evolversi, dunque, lo chef dovrà essere allo stesso tempo imprenditore e soprattutto comunicatore, vista l’importanza di includere le persone nelle proprie esperienze culinarie: “Tutto ciò però non deve mai essere ‘forzato’, perché tutto ciò che non è reale prima o poi viene meno”. Infine, il dialogo verte sul ruolo della ristorazione in un contesto globalizzato: Alessandro Benetton si chiede come si possa, attraverso il cibo, portare l’attenzione del mondo verso le piccole comunità locali. “C’è bisogno di identità, unicità e autenticità – conclude Potì – viviamo in un mondo in cui c’è una tale ricerca di questi valori che se un progetto li rispecchia, potrà raggiungere il proprio obiettivo, soprattutto grazie ai potenti strumenti comunicativi che abbiamo a disposizione”.

Alessandro Benetton, vita e traguardi professionali dell’imprenditore

Fondatore di una delle prime società di Private Equity italiane, 21 Invest, Alessandro Benetton attualmente è anche Presidente di Fondazione Cortina 2021. Nato a Treviso nel 1964, ha studiato Business Administration ad Harvard e collaborato con realtà del calibro di Goldman Sachs. Per dieci anni, dal 1988 al 1998, è stato anche Presidente della scuderia di Formula 1 del Gruppo di Famiglia, ottenendo numerosi successi. Oggi l’imprenditore è protagonista di diversi contributi sul web: oltre alla recente rubrica “What’s Next”, infatti, Alessandro Benetton ha anche dato vita a #UnCaffèConAessandro e #21ChangeMakers, la prima dedicata all’economia, all’attualità, all’arte moderna e allo sport, mentre la seconda incentrata sul tema del “cambiamento” e sviluppata attraverso dialoghi con importanti personalità in base dell’argomento trattato.

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Mondiali di Sci confermati, Alessandro Benetton: “La squadra è pronta”

Alessandro Benetton: “I Mondiali di Cortina 2021 dovranno essere l’icona di un Paese che è riuscito a rialzarsi dopo la pandemia”.

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Campionato Mondiale di Sci alpino: il commento di Alessandro Benetton

Agli inizi di luglio la Federazione Internazionale di Sci ha emesso il verdetto: nessun rinvio per i Mondiali di Sci, che si terranno come previsto il prossimo febbraio. Fondazione Cortina 2021, guidata da Alessandro Benetton, aveva infatti chiesto in concerto con CONI e FISI di posticipare il Campionato di Sci alpino tenendo conto della pandemia di Coronavirus, ancora in corso. Oltre al pericolo di nuove ondate, che rischiano di precludere l’evento al pubblico, bisognerà infatti fare i conti con la crisi economica mondiale che, secondo gli esperti, è ancora agli inizi. “Dimostreremo che nonostante tutte le eccezionalità di questo periodo, sapremo rendere onore al prestigio del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, che ha accolto la decisione della FIS con serenità – C’è un grande gioco di squadra di Istituzioni e territorio”. Territorio che risulta centrale negli obiettivi di Cortina 2021, che aveva avanzato la richiesta di rinvio proprio per permettere al sistema locale e nazionale di riprendersi dagli effetti dell’emergenza sanitaria. “Ma saremo pronti in ogni caso, dimostrando che un Mondiale può cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità – ha dichiarato Alessandro Benettonla squadra è pronta e stiamo terminando le ultime rifiniture alle infrastrutture per ospitare le competizioni”.

Alessandro Benetton: le esperienze professionali

Nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021 nel 2017, Alessandro Benetton è considerato uno dei pionieri del Private Equity in Italia. Originario di Treviso, classe ’64, è protagonista di un percorso formativo internazionale: si laurea all’Università di Boston per poi specializzarsi in Business Administration presso la Harvard Business School, dove è studente di Michael Porter, noto economista statunitense. Il suo percorso professionale ha inizio a Londra: nella capitale inglese collabora come analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International. Contemporaneamente è anche Presidente di Benetton Formula: sotto la sua guida la scuderia del Gruppo Benetton si aggiudica 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992, forte dell’esperienza londinese, fonda quella che oggi è 21 Invest (in origine 21 Investimenti), operatore di Private Equity: in pochi anni il Gruppo si espande in Francia istituendo 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd.

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Alessandro Benetton: tre documentari per la creatività imprenditoriale

Quando ci dedichiamo a un nuovo progetto o ci lanciamo in nuove sfide, è importante essere pronti a ricevere stimoli dalle sfere più diverse: musica, arte, scienza, narrativa e sport sono alcuni degli ambiti suggeriti da Alessandro Benetton per sviluppare nuovi spunti di riflessione.

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Alessandro Benetton: la contaminazione come motore dell’ispirazione

Nel nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato su YouTube e poi condiviso online sul sito del Corriere, Alessandro Benetton affronta un tema rilevante per tutti gli aspiranti imprenditori: dove trarre ispirazione per alimentare nuove idee e intraprendere avventure innovative? “Tutto nasce dal concetto essenziale di contaminazione: un imprenditore deve poter attingere dalle fonti culturali più disparate”: è questo il consiglio del fondatore di 21 Invest, che condivide i tre documentari per lui più utili nella carriera da imprenditore. Il primo suggerimento è la serie Netflix intitolata Abstract, nello specifico la seconda puntata su Tinker Hatfield, “leggendario designer di scarpe”, racconta Alessandro Benetton, “che ha disegnato i modelli di maggior successo della storia di Nike: parliamo delle Air Max e delle Air Jordan, prodotti che hanno rivoluzionato il mercato”. Quale insegnamento trarre dalla puntata? L’imprenditore suggerisce che questa sia utile perché mostra appieno cos’è la creatività e soprattutto il processo creativo di un grandissimo designer. Non solo, il documentario ha inoltre la capacità di raccontare come Tinker Hatfield abbia poi deciso di dedicarsi ad altro dopo il successo: “Un imprenditore”, dice Alessandro Benetton, “deve imparare quando è arrivato il momento in cui ha dato tutto al progetto e deve lasciarlo andare”, in modo da passarlo ad altri che possano, così, apportare nuova linfa.

Alessandro Benetton: l’utilità sociale e le varie strade per fare impresa

Il secondo documentario suggerito da Alessandro Benetton è intitolato Dentro la mente di Bill Gates, che racconta la storia di uno degli imprenditori e dei visionari più importanti dei nostri tempi. “La cosa che più mi ha colpito di questo documentario” afferma il fondatore di 21 Invest, “è che mostra in maniera chiara e precisa la determinazione e la volontà di questo imprenditore di affrontare e risolvere i problemi sociali“. Bill Gates, infatti, dopo aver creato un colosso mondiale come Microsoft, si è dedicato a tematiche sociali quali sanità, cambiamenti climatici ed istruzione: “Bill Gates è la dimostrazione che l’impresa deve avere anche un positivo impatto sociale”. Il terzo e ultimo documentario per stimolare la riflessione e ampliare le prospettive si intitola I ribelli, dedicato ai due fondatori di Beats Electronics, la linea di cuffie e casse audio acquisita da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Qual è il messaggio significativo trasmesso dalla storia di Jimmy Iovine e Dr. Dre? Per Alessandro Benetton l’insegnamento rimodella l’idea classica di imprenditore che tutti abbiamo in mente: “Due uomini che partendo da zero, e forse anche meno, hanno seguito una strada completamente diversa”, spiega, concludendo che “ci sono infinite strade per raggiungere il nostro obiettivo, ogni strada ci fornisce degli strumenti diversi”.

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Comunicati Salute e Benessere

Alessandro Benetton: discontinuità, visione laterale e sinergia per superare il Coronavirus

È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.

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Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita

Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.

Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide

Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.

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Comunicati News

Alessandro Benetton: servirà la collaborazione di tutti

Alessandro Benetton ha ormai da tempo abbracciato i social network per portare avanti una interessante discussione sui temi legati all’imprenditoria e all’attualità. Dopo l’esperienza del canale Youtube, ha di recente avviato anche una diretta Instagram per discutere della delicata situazione in cui ci troviamo, scambiando opinioni e pensieri coi followers.

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La diretta Instagram di Alessandro Benetton

“Ora dobbiamo salvare prima di tutto delle vite ma dobbiamo pensare anche a salvare il lavoro di domani e chiunque abbia a disposizione degli strumenti deve fare il suo come meglio può”. Lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante una recente Instagram Live dedicata allo scambio di riflessioni e impressioni sulla difficile situazione che stiamo vivendo. Il suo account ha oltre 18 mila followers. La diretta Instagram diventa, insieme al canale Youtube ufficiale, un ulteriore mezzo per rimanere in contatto e scambiarsi pensieri e opinioni. “Prima viene la salute, poi il resto, e noi italiani siamo capaci di reagire a tutto” ha commentato Alessandro Benetton. “Mi aspetto, come tutti, una conclamata recessione”. L’opinione dell’imprenditore però non è solo basata su uno scenario economico nefasto, si punta anche alla resilienza degli italiani e alle potenzialità delle nostre imprese. “Attualmente vedo piccoli passi, primi spunti da parte di tanti”. Per vincere però, serve davvero la collaborazione di tutti.

Alessandro Benetton: il percorso professionale

21 Invest (in passato 21 Investimenti) è oggi tra le prime società di private equity in Italia. Annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori istituzionali. Tra le operazioni di successo, anche quella relativa all’acquisizione di Forno d’Asolo, società che ha duplicato il fatturato nel corso di tre anni. Alessandro Benetton è fondatore e Managing Partner di 21 Invest. Originario di Treviso, dopo gli studi presso l’Università di Boston e la Harvard Business School, avvia il suo percorso professionale in Goldman Sachs International (Londra). La svolta imprenditoriale arriva a 28 anni, con la fondazione di 21 Investimenti S.p.A. Dal 2017 è alla guida di Fondazione Cortina 2021 con l’incarico di Presidente. L’ente si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci 2021. Alessandro Benetton è Cavaliere del Lavoro. Ha ottenuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016).

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Cultura aziendale tra gruppi e valori, online il nuovo video di Alessandro Benetton

È online il nuovo video di Alessandro Benetton sul mondo imprenditoriale: nell’ultimo episodio di #UnCaffèConAlessandro, il fondatore di 21 Invest spiega in che modo è possibile creare una cultura aziendale e soprattutto come condividerla con i propri dipendenti.

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Lavoro di squadra e molta pratica: i consigli di Alessandro Benetton per progetti aziendali di successo

Per Alessandro Benetton è il termine “dipendente” a causare spesso confusione nel rapporto che viene a crearsi tra quest’ultimo e il datore di lavoro: secondo il Presidente di 21 Invest il sostantivo infatti giustifica la visione, errata, di una relazione a senso unico. Disponibile sia sul suo canale Youtube che sul portale del “Corriere della Sera”, l’ultimo video pubblicato dall’imprenditore riguarda l’importanza che le risorse umane assumono nella crescita di una società: “Un’azienda non cresce solo in funzione del fatturato, dei flussi di cassa e delle immobilizzazioni: un’azienda cresce soprattutto quando crescono le persone che la compongono. Se non si parte da questo presupposto, ogni altra azione sarà inutile”. Per questo risulta fondamentale il concetto di cultura aziendale, ossia tutti quei comportamenti, valori e relazioni che definiscono l’identità di un insieme di persone che lavorano per un obiettivo comune. Se questa identità non è condivisa o comunque risulta difficilmente riconoscibile, secondo Alessandro Benetton l’unico modo per ovviare al problema è investire.

Cultura aziendale, Alessandro Benetton e il workshop con Mark Kramer

Un esempio di come creare o rafforzare la propria cultura aziendale è fornito dallo stesso Alessandro Benetton con il racconto di un workshop organizzato da 21 Invest dedicato ai dipendenti e incentrato sul concetto di “Shared Value”. “L’anno scorso ho voluto che tutti i dipendenti tra Italia, Francia e Polonia partecipassero ad un workshop con Mark Kramer, un professore di Harvard, su un tema per me fondamentale che volevo condividere con tutti i miei collaboratori per inserirlo nella nostra cultura aziendale”: in poche parole lo shared value è quando un’azienda tiene conto, nelle sue attività di business, dell’impatto ambientale e sociale di cui è responsabile, cercando le modalità più efficienti per produrre benefici e dunque valore per tutti gli stakeholders. La due giorni voluta da 21 Invest è stata l’occasione dunque per capire come condividere al meglio questo concetto con i propri dipendenti. Secondo l’esperienza di Alessandro Benetton, per creare una cultura aziendale c’è stato bisogno da un lato del classico team working, mentre dall’altro è stato fondamentale mettere in pratica quei valori che, se relegati nell’ambito teorico, non daranno mai un effettivo contributo alle politiche aziendali. Dunque, per essere “già a metà dell’opera”, Benetton ricorda l’insegnamento di Andrew Carnegie: “Uno degli imprenditori e filantropi più importanti della storia americana diceva: portatemi via la mia gente, lasciatemi le aziende vuote e presto crescerà l’erba sui pavimenti dei reparti; portatemi via le mie aziende, lasciatemi le persone con cui lavoro e presto avrò delle aziende migliori di quelle di prima”.

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Come porsi un obiettivo e portarlo a termine nei tempi prestabiliti: i suggerimenti di Alessandro Benetton

“Il vero imprenditore non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”: nel recente appuntamento con la rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton dà le direttive per comprendere il proprio obiettivo e per raggiungerlo con consapevolezza.

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Alessandro Benetton: sogni e obiettivi non sono la stessa cosa

Non sempre volere è potere: ne ha parlato Alessandro Benetton in una recente puntata della video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. L’imprenditore ha dedicato l’appuntamento social al fare chiarezza sul concetto di obiettivo, che non sempre coincide con i sogni che abbiamo nel cassetto e che ci impegniamo a realizzare. “Obiettivi e sogni sono cose molto diverse. Non saper distinguere la differenza, è il primo passo verso il fallimento”, ha dichiarato Alessandro Benetton. Come di consueto, il video è stato condiviso anche sulle pagine online del “Corriere della Sera”. L’argomento è di particolare interesse per giovani universitari così come per aspiranti imprenditori, o per chiunque sia in procinto di affrontare una nuova sfida professionale o di vita. Il primo step verso il successo è domandarsi il perché si vuole raggiungere un determinato obiettivo. “Bisogna porsi la domanda costantemente. Conoscere le nostre motivazioni, i nostri valori, è la prima cosa da fare per passare dai sogni agli obiettivi”. È importante che questi valori siano ben chiari prima di iniziare, in quanto saranno proprio loro a guidarci lungo la strada.

Alessandro Benetton: alcuni consigli per raggiungere il traguardo

Nella rubrica social “#UnCafféConAlessandro”, Alessandro Benetton è solito partire dalla propria esperienza professionale per fornire utili consigli. Nel video in questione, l’imprenditore suggerisce di “vivere grandi sogni in piccoli obiettivi”. Questo significa che al risultato finale si può giungere attraverso diversi step intermedi, più realistici e più costruttivi. Ogni piccolo successo rappresenta uno scalino da superare per giungere in cima all’intera scalinata. Con il progetto delle video rubriche su Youtube, Alessandro Benetton si impegna procedendo per step, “trovando volta per volta il modo giusto di comunicare e costruendo una squadra che mi permetta di lavorare al meglio”. L’imprenditore ha consigliato infine di darsi delle tempistiche adeguate: si evita così di perdere troppo tempo per raggiungere un risultato che, di fatto, non riusciremo ad ottenere. Si pensi a un ragazzo che punta a diventare medico: si potrebbe dare due anni di tempo per superare il test di ammissione a medicina. Se al termine di quei due anni l’obiettivo non fosse stato raggiunto, sarebbe meglio scegliere di cambiare strada. “Il vero imprenditore”, ha concluso Benetton, “non è chi sogna, ma chi sa trasformare i propri sogni in obiettivi”.

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Alessandro Benetton: per sfruttare al massimo le occasioni della vita serve anche dire “No”

“#UnCafféConAlessandro” è la video-rubrica (pubblicata anche sul Corriere della Sera) che ha come protagonista Alessandro Benetton. Nel video più recente, l’imprenditore ha raccontato i suoi “No” più importanti, quello a Benetton Sportsystem e alla presidenza della Benetton.

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Alessandro Benetton: dire “No” non è una sconfitta

“Se non posso lavorare al massimo delle mie possibilità, allora preferisco non farlo”: lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante l’ultimo episodio della sua video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. Affidando a Youtube la sua riflessione riguardo l’importanza di saper fare un passo indietro, l’imprenditore ha raccontato i due più grandi No che hanno profondamente influenzato la sua vita professionale. “Siamo abituati ad associare la parola No a qualcosa di negativo, ma se state cercando di costruire una carriera o un’impresa, sappiate che i No possono essere più importanti dei Sì. Sapere dire di No mi ha portato dove sono ora. Per questo ho pensato di raccontarvi dei No più importanti della mia carriera”. Il primo fondamentale “No” di Alessandro Benetton risale ai suoi 28 anni, dopo il master ad Harvard. La famiglia Benetton stava cominciando ad acquistare grandi firme sportive e gli venne chiesto di partecipare al progetto Benetton Sportsystem: l’imprenditore non accettò a causa di una visione divergente, che puntava non alla produzione ma alla distribuzione. Decise invece di dedicarsi al suo progetto di business, 21 Invest.

Il “No” più importante di Alessandro Benetton risale al 2012

Il secondo rifiuto che racconta l’imprenditore è anche il più significativo e si riferisce alla presidenza della Benetton: “Nel 2012 mi fu chiesto di assumere la carica di presidente esecutivo e, nonostante non mi convenisse, decisi di accettare. Pensavo in fondo che fosse un’opportunità per cambiare un po’ le cose. Un anno e mezzo dopo diedi le dimissioni e dissi No”. Alessandro Benetton aveva una visione imprenditoriale molto diversa e avrebbe reinterpretato l’azienda a modo suo, generando troppe divergenze a livello di ristrutturazione aziendale. L’imprenditore ci tiene però a specificare, nella seconda parte del video, che la riflessione e l’impegno rimangono fondamentali: prima di scegliere la strada del No, è necessario studiare la situazione e provare in ogni caso a trovare un compromesso: “Questo perché non è tanto importante dire No o Sì, ma è importante il processo con il quale si arriva a dare questa risposta”. A volte è bene seguire l’istinto, ma non senza prima prendersi un attimo per riflettere, perché “saper dire di No è importante quanto sapere dire di Sì. Forse un po’ di più”, ha sottolineato Alessandro Benetton.

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#UnCaffeConAlessandro: i successi di 21 Invest nella video-rubrica di Alessandro Benetton

Il Corriere della Sera ha ripreso il recente video di Alessandro Benetton che si occupa di spiegare perché conviene investire in Italia: il nostro Paese e le sue imprese vanno valorizzate, lo testimonia 21 Invest con le sue storie di successo, da Forno d’Asolo a SIFI.

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Alessandro Benetton: l’esempio di successo di Forno d’Asolo

Troppo spesso vediamo l’Italia come un Paese spacciato, perso in una lunga e profonda crisi economica e sociale: un caso senza speranza sul quale non vale la pena impegnarsi. Non la pensa così Alessandro Benetton, che in uno dei suoi ultimi video su Youtube racconta l’esperienza di 21 Invest, azienda di private equity che ha fondato e portato all’eccellenza. La realtà ha impegnato 500 milioni di euro nella piccola e media impresa nel Belpaese. “I motivi per i quali continuiamo ad investire in Italia sono essenzialmente due”, ha dichiarato l’imprenditore nell’ultimo episodio della video-rubrica “#UnCaffèConAlessandro”, ripreso anche sul Corriere della Sera all’interno della sezione “I Consigli di Alessandro Benetton“. Il primo motivo è essenzialmente legato ai profitti: “21 Invest individua aziende promettenti, ne acquisisce una parte per poi crescere insieme e cedere in seguito le nostre quote. È un sistema in cui vincono tutti”, ha spiegato l’imprenditore: “l’azienda cresce e noi facciamo profitto”. Un esempio concreto che prova l’affidabilità di questo modus operandi è Forno d’Asolo, azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di prodotti da forno. Nel 2014 si trattava di un’eccellenza italiana da valorizzare, da spingere sul piano internazionale. “Oggi Forno d’Asolo è leader italiano nel settore, è presente in 50 paesi con filiali in Germania e Stati Uniti”. 21 Invest ne ha ceduto le quote nel 2018, assicurandosi che si continuasse lungo la linea di successo già tracciata.

Alessandro Benetton racconta il caso SIFI

Alessandro Benetton prosegue nella sua video-rubrica illustrando il secondo motivo per il quale vale la pena investire in Italia: supportarne la crescita. “Non smetterò mai di ripeterlo: nel nostro Paese c’è un numero enorme di aziende con grandissimo potenziale. Trovarle e farle crescere non vuol dire solo profitto, vuol dire anche ricerca, successo e affermazione internazionale, nonché posti di lavoro”. Si innesca così un circolo vizioso che fa bene all’Italia. Un altro esempio interessante menzionato da Alessandro Benetton è quello di SIFI, azienda con sede a Catania di cui 21 Invest si occupa dal 2016. Attiva nel settore della oftalmologia, ha prodotto oltre 100 nuovi brevetti nel campo della medicina oculistica negli ultimi anni. 21 Invest ha puntato anche sui giovani: il 20% dei dipendenti è ora under 35. Sono state anche attivate diverse partnership con università del Sud Italia per aumentare l’assunzione di neolaureati. Come sottolineato dall’imprenditore, l’Italia non è affatto in declino, l’importante è “trovare le nostre eccellenze e investire su di loro”.

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Alessandro Benetton: l’impegno per lo sviluppo del territorio di Cortina

Alessandro Benetton, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, si complimenta con la squadra di lavoro per quanto svolto. Il territorio della splendida località nel cuore delle Dolomiti è in continuo sviluppo e crescita ma si pensa anche al futuro. In occasione delle Olimpiadi del 2026 si inizia a ragionare sull’opportunità di costruire il più grande comprensorio sciistico al mondo.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton soddisfatto in vista di Cortina 2021

Fondazione Cortina 2021 non si ferma mai: la grande macchina che sta lavorando all’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino, in programma in Italia a febbraio 2021, continua a rinnovare strutture e impianti per accogliere al meglio 600 atleti provenienti da 70 nazioni. Orgoglioso il Presidente Alessandro Benetton: “Si procede spediti. In questi due anni di lavoro abbiamo costruito una squadra forte in grado di portare avanti organizzazioni, eventi ed idee anche nel futuro”. Non a caso, nel mirino c’è già l’Olimpiade Milano – Cortina, per la quale l’imprenditore trevigiano ha già in tasca un progetto ben delineato e ambizioso: la costruzione del più grande comprensorio sciistico al mondo. “Tutta l’area del Col Druscié è stata rivisitata nel rispetto dell’ambiente, in modo che possa essere vissuta anche d’estate. È stato inoltre realizzato un importante collegamento con le Cinque Torri propedeutico al collegamento con le altre vallate. Per il futuro, c’è anche il progetto di collegare Cortina con il resto del Dolomiti Superski verso la Val Zoldana e il comprensorio Arabba-Civetta. Con le Olimpiadi, quindi, ci sarebbe l’opportunità di creare il più grande comprensorio sciistico al mondo” ha dichiarato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: il valore dei grandi eventi e la promozione del territorio

Nel 2017 Alessandro Benetton venne chiamato alla guida dell’ente che ha il compito di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino, Fondazione Cortina 2021. L’imprenditore trevigiano ha accettato con orgoglio il ruolo di Presidente e si è messo in gioco sin dal primo istante per lavorare alla promozione e valorizzazione del meraviglioso territorio delle Dolomiti e della splendida cittadina di Cortina D’Ampezzo. Del resto, Alessandro Benetton ha sempre creduto nel valore dei grandi eventi e nelle potenzialità dell’Italia, pertanto con il supporto delle comunità locali e di partner di rilievo ha conseguito risultati degni di nota: “Un rinnovamento in continua crescita grazie agli investimenti di istituzioni, enti e privati. Sono stati messi a posto i numeri della Fondazione, sono state sistemate impiantistica e le infrastrutture sportive. Il territorio ha risposto bene: basti pensare che sono 18 gli hotel in ristrutturazione a Cortina. Questo è un gran risultato, vuol dire aver vinto le iniziali diffidenze” ha dichiarato il Presidente della Fondazione.

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Alex Zanardi ospite di #21ChangeMakers, rubrica di Alessandro Benetton

Modello di vita, esempio di grinta, forza e ottimismo, Alex Zanardi si è raccontato ad Alessandro Benetton. Il campione paralimpico ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita, del percorso di riabilitazione dopo il grave incidente, lanciando un messaggio importante, utile nei momenti di sconforto e per trasformare gli ostacoli e i limiti in opportunità.

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Alessandro Benetton e Alex Zanardi: quando i limiti diventano opportunità

L’ultimo ospite della rubrica video di Alessandro Benetton #21ChangeMakers è Alex Zanardi. Il noto campione e plurimedagliato paralimpico ha accolto l’imprenditore trevigiano nel suo salotto di casa, dando vita ad un piacevole e interessante discorso ricco di motivazione, ironia, ma anche di ottimismo. Definito da tanti un esempio, Alex Zanardi ha raccontato la sua reazione al tragico incidente, che lo ha costretto all’amputazione degli arti inferiori: “Al risveglio ho sentito un dolore così forte, che paradossalmente ero felice. Significava che il peggio era già alle mie spalle”. Un limite che ha trasformato in un’opportunità: accettata la sua condizione, Zanardi si è rimesso in gioco, non ha accantonato il suo spirito agonistico, bensì ha intrapreso un nuovo percorso nel mondo paralimpico fino a vincere medaglie prestigiose. Probabilmente la vittoria più importante, però, non l’ha conquistata tagliando i traguardi olimpici o mondiali: l’impresa più grande è insita nel suo spirito, nei suoi occhi, nel suo sorriso, è la sua felicità.

Alessandro Benetton: la crescita professionale

Alessandro Benetton nasce a Treviso nel 1964. Decide di trascorrere all’estero gran parte degli anni della formazione: prima negli Stati Uniti, dove si laurea in Business Administration all’Università di Boston nel 1987 e quattro anni dopo consegue il Master in Business Administration presso la Harvard Business School. In seguito si trasferisce a Londra, dove avvia la propria carriera lavorando tra il 1988 e il 1989 in Goldman Sachs International in qualità di analista. Nel 1992, a soli 28 anni, Alessandro Benetton imprime una svolta al suo percorso professionale fondando 21 Investimenti, azienda nota oggi come 21 Invest. Attualmente è tra le prime società di private equity in Italia e annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori istituzionali. Tra le principali operazioni di successo, è da menzionare l’acquisizione di Forno d’Asolo, società che in un triennio ha quasi duplicato il proprio fatturato, arrivando a 125 milioni di euro. Nel 2017 accetta il ruolo di Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente che ha il compito di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino, che saranno in programma a febbraio 2021.

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Il Pio X avrà un nuovo edificio scolastico grazie alla Diocesi e ad Alessandro Benetton

Il nuovo edificio accoglierà gli studenti in 9 aule, una palestra e diverse sale studio. Il progetto, dal costo inferiore a 1,5 milioni di euro, è finanziato dalla Diocesi e dall’ex allievo Alessandro Benetton, imprenditore attualmente alla guida di 21 Invest.

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Nuovo edificio per il Pio X: il contributo di Alessandro Benetton

Una superficie coperta di 605,35 m2 per un edificio a due piani: è questo il progetto per la nuova scuola del Pio X International, che ospiterà 9 aule dedicate alle attività didattiche al primo piano e una palestra e relativi spazi al piano terra, con l’aggiunta di alcune aule studio. Alla cerimonia della posa della prima pietra erano presenti componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Collegio Pio X, dirigenti, rappresentanti dei genitori e degli ex allievi e importanti figure clericali: il Vescovo di Treviso Mons. Gianfranco Agostino Gardin, il rettore Mons. Ferruccio Lucio Bonomo e Alessandro Benetton hanno sigillato con malta e cazzuola il cilindro di acciaio con la pergamena che è stato inserito nel calcestruzzo delle fondazioni durante la cerimonia. Il costo dell’edificio, al di sotto di 1,5 milioni di euro, è stato sostenuto dalla Diocesi e dall’importante contributo di Alessandro Benetton, ex allievo. La progettazione è caratterizzata da un’idea di architettura forte, concreta e duratura, secondo l’idea del geometra Andrea Fuga di Treviso. Gli impianti elettrici sono di nuova concezione e l’intera struttura sfrutta tecnologie d’avanguardia e una forte dotazione digitale nelle aule, che saranno provviste di lavagne multimediali di ultima generazione.

Alessandro Benetton: la carriera

Nato a Treviso nel 1964, Alessandro Benetton è tra gli imprenditori italiani di maggior successo. Dopo gli studi ad Harvard, inizia la sua carriera in Goldman Sachs International a Londra. Nel 1992 ha fondato 21 Investimenti, oggi 21 Invest, diventando così un pioniere italiano del Private Equity. Attualmente è anche Consigliere di Amministrazione di Edizione Holding e di Autogrill, oltre che Presidente della Fondazione Cortina 2021. Cavaliere del Lavoro, tra i diversi riconoscimenti che si è aggiudicato durante gli anni vanta anche il Premio EY Imprenditore dell’Anno, ricevuto nel 2011. Tra le tante passioni di Alessandro Benetton lo sport, in particolar modo lo sci alpino e il kite surf. Collezionista di opere d’arte contemporanea, si dedica al mondo del web attraverso varie video rubriche sul suo canale Youtube ufficiale, per discutere di questioni d’attualità (Un Caffè con Alessandro) e dialogare con chi ha fatto del “cambiamento” la sua marcia in più (#21ChangeMakers).

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Alessandro Benetton riceve la Bandiera Internazionale dello Sci: partito il countdown verso Cortina 2021

La 45esima edizione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino è giunta al termine. Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, era presente alla cerimonia di chiusura della rassegna iridata, in occasione della quale ha ricevuto la Bandiera Internazionale dello Sci. Il viaggio verso Cortina è ufficialmente iniziato.

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Alessandro Benetton riceve la Bandiera Internazionale dello Sci

“Un viaggio lungo, lunghissimo” così Alessandro Benetton ha definito il biennio che condurrà ai Campionati Mondiali Di Sci Alpino, in programma a Cortina dall’8 al 21 febbraio 2021. Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 era presente ad Are, in Svezia, per assistere alla cerimonia di chiusura della 45esima edizione della rassegna iridata. È stato effettuato il classico passaggio di consegne: l’imprenditore trevigiano ha ricevuto la Bandiera Internazionale dello Sci e insieme al sindaco ampezzano Gianpietro Ghedina ha dato ufficialmente il via al countdown. L’Italia sarà sotto i riflettori del mondo dello sci, Cortina ospiterà i più grandi campioni internazionali e sebbene sia una sfida impegnativa e di grande responsabilità, Alessandro Benetton non si tira indietro. I lavori per organizzare al meglio la manifestazione sono in corso. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo il meraviglioso territorio delle Dolomiti, predisponendo nuovi impianti e organizzando eventi di interesse, il tutto secondo una logica di sostenibilità, per rispettare il più possibile il territorio. Sarà un mondiale “zero emissioni”.

Alessandro Benetton: formazione e carriera del fondatore di 21 Invest

Trevigiano, classe 1964, Alessandro Benetton è il fondatore di 21 Invest. L’azienda che ha costituito nel 1992, a soli 28 anni, rappresenta una delle più grandi società di private equity italiane. Dopo aver avviato la propria carriera all’estero, lavorando a Londra presso la Goldmann Sachs International, in qualità di analista, è stato Presidente di Benetton Formula dal 1988 al 1998 con cui ha vinto 3 titoli mondiali. Attualmente Alessandro Benetton è anche Consigliere d’Amministrazione di Edizione Holding, di Autogrill e Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente incaricato di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino in programma a febbraio 2021. Oltre al titolo di Cavaliere del Lavoro, tra i numerosi riconoscimenti ricevuti vanta il Premio EY Imprenditore dell’Anno (2011), il Premio Vittorio De Sica (2014) e il Premio America della Fondazione Italia USA (2016).

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Alessandro Benetton: il dialogo con la rete prosegue grazie a #21ChangeMakeers

Alessandro Benetton, fondatore di 21 Invest e attualmente impegnato come Presidente di Fondazione Cortina 2021, si è sempre dimostrato al passo con i tempi aprendosi al dialogo con il mondo della rete. In questo contesto, ha lanciato #21ChangeMakers, la nuova rubrica video per discutere di uno dei temi a lui più cari: “il cambiamento”.

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Alessandro Benetton lancia #21ChangeMakers

Fondatore di 21 Invest e Presidente di Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton è anche attivo nel mondo virtuale. Un anno fa lanciava #UncaffèconAlessandro, una rubrica su YouTube per affrontare diversi temi quali sport, arte o impresa, mentre il 2019 inizia all’insegna di #21changemakers. Sulla scia dell’iniziativa precedente, Benetton dialoga con la rete sul tema del “cambiamento”. Un argomento a lui molto caro, in quanto motivo ricorrente della sua vita e carriera professionale. Tra le motivazioni che l’hanno spinto: “La trasformazione digitale si è radicata all’interno della nostra società a tal punto da modificarne le dinamiche. Non mi sono fatto impaurire, ho cominciato a raccogliere feedback e nuovi stimoli e così ho pensato di coinvolgere anche altre persone che come me fossero promulgatori del cambiamento in tutte le sue sfumature: nell’imprenditoria, con la tecnologia, tra i giovani, nell’arte e nello sport”.

Gli ospiti di Alessandro Benetton

Nella propria avventura, Alessandro Benetton non sarà da solo. Dialogherà con alcune personalità eminenti di settori diversi dal suo. L’obiettivo è quello di trovare punti in comune con il mondo dell’impresa e che siano uno stimolo per ampliare i propri orizzonti e migliorarsi. Tra gli ospiti di Alessandro Benetton ci sono Pasquale Gravina e Alessandro Baricco. Il primo, uno sportivo di successo, un pallavolista che dalla sua piccola Campobasso è arrivato a sfiorare l’oro Olimpico e che possiede un palmares eccezionale; il secondo, lo scrittore torinese alla continua ricerca di “vibrazioni” per sfuggire dalla routine quotidiana. Cosa condividono queste due personalità con l’imprenditore trevigiano? L’intraprendenza, il coraggio, la voglia di andare oltre i propri limiti e mettersi in gioco per acquisire delle nuove consapevolezze. Il punto cruciale del dialogo con Gravina è la complementarietà tra la figura dell’atleta e del manager, mentre dal confronto con Baricco emerge l’importanza della componente emozionale, che si rivela fondamentale soprattutto nei momenti decisivi della nostra vita.

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Alessandro Benetton: per Cortina d’Ampezzo si punta ad attrarre un pubblico più vasto

Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021, spiega al settimanale “Chi” il progetto legato alla località ampezzana: non solo sport, ma anche tante iniziative legate all’arte e agli spettacoli, per intrattenere il pubblico e valorizzare il territorio nel rispetto dell’ambiente.

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Alessandro Benetton: “Vogliamo investire per attrarre un pubblico sempre più vasto”

In una recente intervista al settimanale “Chi”, il Presidente di Fondazione Cortina 2021 Alessandro Benetton ha espresso entusiasmo e orgoglio per i preparativi dei Campionati del Mondo di Sci, in pieno fermento. Tra gli obiettivi futuri c’è la volontà di attrarre più visitatori, sfruttando le potenzialità di Cortina d’Ampezzo per intrattenere giovani e famiglie anche attraverso l’organizzazione di eventi che non siano prettamente legati allo sport e allo shopping. “Abbiamo una visione e vogliamo investire per attrarre un pubblico sempre più vasto”, ha spiegato Alessandro Benetton. “Nell’accettare l’invito a partecipare sono entrate in gioco la mia esperienza imprenditoriale, certo, ma anche il fatto di essere un allenatore e maestro di sci, appassionato dello sport e di tutte le attività che tra queste cime si possono fare anche senza neve”. Il modello rimane Milano e l’esperienza di Expo 2015. Per la stagione 2018-2019 la località ampezzana si è arricchita di numerose iniziative: partendo dal Fashion Weekend, svoltosi a inizio dicembre, il calendario è proseguito a gennaio con il Gran Concerto dell’Epifania con i Virtuosi del Teatro alla Scala. Il 19 e il 20 gennaio si è tenuta la Coppa del mondo di sci alpino femminile, un importante trampolino di lancio verso il 2021.

Alessandro Benetton: Cortina verso il 2021

“Tra questi monti mi sento a casa”, ha dichiarato Alessandro Benetton. “Visto che l’appetito vien mangiando, speriamo che dopo questo primo traguardo dei Mondiali si aggiunga anche quello successivo”. La speranza guarda già alle Olimpiadi invernali 2026, per le quali Milano è candidata insieme a Cortina d’Ampezzo. Intanto Fondazione Cortina 2021 porterà sulle Dolomiti oltre 600 atleti provenienti da 70 nazioni. “La grande avventura”, spiega il Presidente, “è dare forma a una fase di rilancio della ‘bella addormentata’, che è bella incontestabilmente, ma con servizi e strutture nuove si metterà in mostra in modo più completo”. Alcune piste storiche sono state rinnovate, prima fra tutte Col Drusciè, per riproporre lo slalom speciale come nelle Olimpiadi del 1956. Il parterre è stato esteso all’arrivo delle gare in modo da avere una visuale più ampia, mentre la pista di discesa Vertigine è stata arricchita del nuovo salto “Ghedina”, dedicato al campione Kristian Ghedina molto apprezzato da Alessandro Benetton così come dagli appassionati. Tutti gli eventi e le iniziative legate a Cortina si svolgono nel rispetto del paesaggio e della natura, secondo i principi della sostenibilità ambientale.

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