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La storia professionale di Gianni Lettieri, Presidente di Atitech

Imprenditore affermato, Gianni Lettieri è oggi Presidente e AD di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa sul MIV, nonché Presidente di Atitech S.p.A., azienda leader in Europa nel settore della manutenzione aeronautica.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i traguardi nel settore tessile e gli incarichi istituzionali

Gianni Lettieri è un imprenditore con una consolidata carriera alle spalle. Classe 1956, esordisce nel mondo dell’imprenditoria nel 1979, anno del lancio, insieme a un industriale lombardo, di uno stabilimento produttivo specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, con sedi a Monza (MB) e Casandrino (NA). Dieci anni dopo è protagonista della nascita della prima società europea per la produzione del tessuto denim-ring: il successo arriva anche negli Stati Uniti, dove una nota rivista internazionale gli dedica la copertina “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. Attivo anche in India, in joint venture con il gruppo Raymond, avvia nel 1995 la prima società specializzata nella produzione del tessuto denim. In precedenza partecipa all’asta pubblica per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali ed ha la meglio su due imprenditori del Nord Italia. Attivo anche in ambito istituzionale, Gianni Lettieri viene nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e ricopre il medesimo incarico anche per l’Unione della Provincia di Napoli (2004-2010). Opera, inoltre, nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale, nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA e in Confindustria nazionale, sia nella Giunta che nel Direttivo.

Gianni Lettieri: i progetti imprenditoriali e l’impegno durante la pandemia

La carriera di Gianni Lettieri lo vede protagonista, nel 2006, anche della fondazione di CO.S.ER. S.r.l., realtà specializzata nei settori eolico e fotovoltaico. Nel 2007 istituisce la prima investment company del Sud Italia a essere quotata in Borsa: è l’anno di nascita di Meridie S.p.A., di cui tuttora è Presidente e Amministratore Delegato. I progetti proseguono nel 2008 con la nascita di MEDSOLAR S.p.A., startup nel comparto delle energie rinnovabili, e con l’acquisizione di Atitech S.p.A., leader nella manutenzione aeromobili civili e militari, di cui dal 2009 è Presidente. Durante la crisi pandemica Atitech S.p.A. ha attivato diverse iniziative solidali, tra cui la fornitura di dispositivi di protezione individuale alla Regione, progetti di supporto ai più svantaggiati e la messa a disposizione gratuita di un intero hangar per il più grande hub vaccinale del Sud Italia. Ha istituito, inoltre, un fondo da 500.000 euro per l’avviamento di iniziative imprenditoriali per i giovani. In passato Consigliere di Amministrazione de Il Sole24Ore S.p.A. (2008-2010) e Vice Presidente di BusinessMed (2018-2019), Gianni Lettieri ha ricevuto numerosi riconoscimenti nella carriera, tra cui una Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza (Università degli Studi di Napoli Parthenope, 2011), il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008), il Premio Masaniello (2009), il Premio Mediterraneo Economia e Impresa (2010) e il Premio Cuore d’Oro (2010 e 2011). È autore del libro autobiografico “L’imprenditore Scugnizzo. La mia Napoli, le mie sfide”.

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Gianni Lettieri, l’impegno per la sua terra e i traguardi raggiunti dall’imprenditore partenopeo

Attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, Gianni Lettieri ha iniziato la sua carriera come imprenditore nel settore tessile. La sua ascesa professionale non l’ha mai allontanato dall’impegno e dall’antico amore per la sua terra, Napoli.

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Gianni Lettieri: l’impegno istituzionale e nel sociale

Gianni Lettieri, attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Meridie SpA, è un imprenditore di successo originario di Napoli. Durante la sua carriera ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, come quelli di Presidente dell’Unione Industriali di Avellino e poi di Napoli. Negli anni ha promosso numerose iniziative per il supporto alle aziende, ai giovani, e per il contrasto alla criminalità: tra queste va ricordato, ad esempio, il "patto per la legalità" per il contrasto alle estorsioni, il protocollo di intesa con il Ministero degli Interni per la gestione delle aziende sequestrate alla camorra, nonché il protocollo con l’ABI nazionale per la sospensione delle rate di mutuo. Gianni Lettieri ha inoltre promosso il premio Piccoli imprenditori per i ragazzi delle scuole secondarie, al fine di diffondere la cultura del ‘fare impresa’ già tra i più piccoli. Grazie a questo impegno e ai traguardi professionali raggiunti, l’imprenditore ha ricevuto nel corso della sua carriera diversi premi e riconoscimenti.

Gianni Lettieri: i riconoscimenti

Nel 2011 L’Università degli Studi di Napoli Parthenope decide di conferire a Gianni Lettieri la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa". Questo però non è l’unico importante riconoscimento ottenuto dall’imprenditore durante la sua ascesa professionale. Gli è stato conferito, tra gli altri, il Premio Mediterraneo Economia e Impresa assegnato dalla Fondazione mediterraneo grata all’opera del Presidente Lettieri, in quanto sotto la sua guida l’Unione degli Industriali di Napoli ha sviluppato un’azione strutturata al fine di valorizzare le eccellenze dell’industria nell’area mediterranea, contribuendo così ad accrescere ricchezze e occupazione nel Sud Italia. Gianni Lettieri è stato insignito del Premio Guido Dorso XXIX Edizione, consegnato dal Presidente della Repubblica nel 2008 per la tenacia dimostrata nelle azioni tese a rimuovere gli ostacoli che frenano lo sviluppo dell’area meridionale, nonché del Premio Cuore d’oro 2010-2011 conferito dal Center Angels. Ha vinto, inoltre, il Premio Masaniello 2009 assegnato da AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea.

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Ecco cosa ha fatto Gianni Lettieri per aiutare ad uscire dalla pandemia

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri ha da sempre a cuore il benessere dei suoi concittadini e durante la pandemia ha fornito un enorme contributo per aiutare ad uscire dalla crisi sanitaria.

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Il ruolo di Gianni Lettieri nella lotta al Coronavirus

La pandemia ha messo tutti a dura prova, innescando una crisi sanitaria probabilmente senza precedenti, a cui ha fatto seguito una recessione economica. In una simile situazione di disagio, si sono rivelati preziosi i contributi di persone come Gianni Lettieri. Il Presidente di Atitech si è fin da subito posizionato in prima linea per dare sostegno ai suoi concittadini. Durante la prima fase della pandemia, in cui non si riusciva con facilità a reperire i dispositivi di protezione individuale, la società da lui guidata ha donato alla Regione Campania ben 20.000 mascherine FFP2. Nel periodo natalizio invece, in piena recessione economica, Atitech ha aperto la mensa aziendale per offrire dei pasti caldi alle persone meno abbienti, iniziativa a cui hanno preso parte anche i cuochi di Fratelli La Bufala e l’Associazione Larsec.

Gianni Lettieri: la decisione di trasformare un hangar di Capodichino in hub vaccinale

Il regalo più importante che Gianni Lettieri ha fatto ai napoletani è stato senz’altro quello di favorire l’apertura di uno dei più grandi hub vaccinali d’Italia. Con la diffusione dei primi vaccini, una veloce somministrazione degli stessi è diventata la priorità assoluta. Per poter vaccinare un’ingente quantità di persone era però necessario avere gli spazi adatti a poterle ospitare, così Atitech ha messo a disposizione dell’Asl un intero hangar di 10 mila metri quadrati, con 32 box per l’iniezione del vaccino e una capacità giornaliera di 8.000 somministrazioni. Tale decisione ha di fatto contribuito ad accelerare la campagna vaccinale.

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Gianni Lettieri, in Atitech un nuovo Fondo da 500mila euro per il welfare aziendale

Gianni Lettieri: le risorse del nuovo Fondo Atitech andranno a copertura di spese universitarie, avviamento professionale e prestazioni sanitarie.

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Gianni Lettieri: disoccupazione giovanile resta problema principale per il Sud

Offrire ai dipendenti la possibilità di ricevere un prestito aziendale per sostenere le spese legate al futuro dei propri figli. È l’obiettivo del nuovo Fondo lanciato da Atitech, leader italiano e internazionale nella manutenzione degli aeromobili. L’azienda guidata da Gianni Lettieri ha deciso di mettere a disposizione un fondo di 500mila euro per i propri dipendenti: risorse che saranno destinate a coprire gli studi all’estero, l’avviamento di attività professionali e imprenditoriali e anche eventuali prestazioni sanitarie non coperte da istituti previdenziali o assicurativi. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica sono stati un duro colpo per le famiglie, specie per quelle del Sud, ha spiegato il Patron della realtà napoletana, che ancora oggi vede nella disoccupazione giovanile uno dei problemi atavici. Lo scopo del Fondo di Atitech è quello di continuare a investire sui giovani, ha dichiarato Gianni Lettieri, “partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli”.

Gianni Lettieri: le modalità per accedere al Fondo

Per il Presidente di Atitech il modo migliore per supportare i giovani del Sud, soprattutto tenendo conto del rilancio post-pandemia, è quindi quello di aiutarli “a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità”. Così facendo, spiega Gianni Lettieri, è possibile iniziare a colmare anche il divario con le regioni settentrionali: “Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80”. Ma come funziona il Fondo istituito da Atitech? I dipendenti potranno ricevere fino a 30.000 euro, rimborsabili in otto anni a un tasso fisso dell’1,5% annuo. Servirà compilare un unico modulo, che verrà poi esaminato da una commissione che vede al suo interno il direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale. Superata questa fase, la decisione spetterà al Presidente Gianni Lettieri, che autorizzerà o meno il prestito.

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Gianni Lettieri: Atitech trasformerà gli aerei di Israel Aerospace Industries’ da trasporto passeggeri a cargo

Si tratta di un traguardo senza precedenti per Atitech, che si riafferma come unica in Europa ad avere esperienza, maestranze e strumenti adatti a convertire i Boeing 737.700/800 di Aviation Group da passeggeri a cargo. Soddisfatto il Presidente Gianni Lettieri.

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Gianni Lettieri (Atitech): i dettagli dell’accordo con Aviation Group

Atitech, la MRO presieduta da Gianni Lettieri, ha ottenuto un nuovo importante traguardo: lunedì 5 luglio l’azienda con sede a Napoli ha ampliato le sue attività dopo la firma di un accordo con Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, leader mondiale tra le aerospaziali. Si occuperà di trasformare i Boeing 737.700/800 da passeggeri a cargo. Atitech è, di fatto, l’unica realtà europea e una tra le pochissime al mondo dotata di maestranze, competenze e attrezzature adatte a questo tipo di conversione. Il Patron Gianni Lettieri e Yossi Melamed, Vicepresidente Esecutivo e General Manager di Aviation Group, hanno firmato presso la sede di Capodichino. Atitech diventa così una realtà sempre più internazionale, che può contare su una lunga e consolidata esperienza nel campo delle manutenzioni in aviazione e su una serie di certificazioni rilasciate dalla Federal Administration Agency (FAA Part 145) e dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA Part 145).

Gianni Lettieri commenta il traguardo raggiunto in seguito alla firma dell’accordo

“La firma di questo contratto con IAI ci permetterà di ricominciare l’attività High Tech che si faceva quando, più di venti anni fa, l’ala Nord di Capodichino, oggi Atitech, apparteneva a Aeronavali Venezia, specializzata in conversione cargo per DC8-DC10-MD10-MD1”: sono le parole del Presidente di Atitech Gianni Lettieri, che ha firmato in prima persona il nuovo accordo con Aviation Group. “Personalmente”, ha specificato, “sono contento di vedere come Atitech stia espandendo il proprio portafoglio di servizi, grazie anche a questo nuovo prodotto, in linea con la strategia dell’azienda finalizzata a costruire il Polo delle manutenzioni italiano.” Dopo essere entrato tra i soci fondatori di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri ha acquisito Atitech, che guida dal 2009. “Credo che quest’attività, che ci pone al centro del settore delle manutenzioni aeronautiche a livello globale, porterà lustro alla città di Napoli anche in considerazione delle eccellenze universitarie del settore presenti in Campania”, ha commentato il Presidente.

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Atitech, Gianni Lettieri crea Fondo dedicato a dipendenti e famiglie: al centro salute e lavoro

Il Fondo Atitech promosso dal Presidente Gianni Lettieri punta su sanità, formazione e autoimprenditorialità.

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Gianni Lettieri: "Investiamo sui giovani partendo da sanità e avvenire migliori"

Sostenere dipendenti e famiglie nella copertura dei costi di avviamento professionale e imprenditoriale dei giovani, nel pagamento delle spese universitarie e di quelle mediche non coperte da istituti previdenziali e assicurativi. È l’obiettivo del Fondo che Gianni Lettieri ha deciso di istituire in Atitech. 500mila euro che l’azienda di Capodichino mette in campo per potenziare il welfare aziendale in vista della ripresa post pandemia. "Vogliamo investire sui giovani – ha dichiarato il Presidente della MRO – lo facciamo da tempo. Questa volta – specifica – partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli". La disoccupazione giovanile, ha spiegato Gianni Lettieri, è un tema estremamente sentito nel territorio in cui opera l’azienda, da sempre attenta ai bisogni della comunità: "Resta il principale problema dei padri e delle madri della Campania e di tutto il Mezzogiorno".

Gianni Lettieri: i dettagli del Fondo

Il Fondo annunciato da Gianni Lettieri opererà secondo il principio del microcredito. Tutti i dipendenti con almeno dieci anni di anzianità aziendale potranno accedere ad un prestito dell’importo massimo di 30mila euro con un tasso fisso dell’1,5% e rimborsabile in 8 anni. Per ricevere il finanziamento, basterà inviare un modulo all’azienda. Una commissione speciale, formata da direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale, si occuperà di esaminare la compatibilità della domanda. Se l’esito della verifica risulta positivo, sarà il Presidente Gianni Lettieri a concedere l’autorizzazione finale: "Aiutare i giovani a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità, è il modo migliore per sottrarre il Mezzogiorno alla pratica della ricerca del posto fisso – ha dichiarato l’imprenditore napoletano – Anche in questo modo si colma la distanza che continua a separarci dal Nord. Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80".

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Atitech, prestito da Iccrea, CDP e Banco Bpm. Gianni Lettieri: “Al lavoro per polo aeronautico”

L’obiettivo di Atitech è creare un polo di manutenzione aeronautica. Il sostegno finanziario del mondo bancario è sintomo delle potenzialità dell’azienda, ha dichiarato Gianni Lettieri.

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Gianni Lettieri: Atitech eccellenza in un settore strategico

Atitech intende lasciarsi alle spalle le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria e proseguire nel percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Il prestito di 15 milioni ricevuto da Banca Iccrea va proprio in questa direzione. Il Presidente Gianni Lettieri ha specificato che si tratta della prima fase di un’operazione più ampia che vede coinvolti, oltre alla nuova divisione Impresa di Iccrea Banca in qualità di agent e arranger, anche Cassa Depositi e Prestiti e Banco Bpm per un finanziamento complessivo di 25 milioni. Risorse che la realtà di Capodichino utilizzerà per il rilancio post pandemia e per continuare a mantenere la leadership nel settore delle manutenzioni aeronautiche. “Se da una parte dobbiamo ringraziare il sistema creditizio per aver creduto nell’iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – dall’altra devo riconoscere il grande contributo del Management e delle maestranze che sono la vera forza di questa azienda”.

Gianni Lettieri: ricreare polo italiano delle manutenzioni aeronautiche

Nata nel 1989 da una costola di ATI (Aero Trasporti Italiani, poi rilevata da Alitalia), oggi Atitech è una realtà riconosciuta a livello internazionale e ricopre una posizione di leadership nel mercato Emea. Tra gli oltre 50 clienti, compagnie aeree come Ryanair e Gruppo Lufthansa, oltre al supporto fornito a Guardia di Finanza e Aeronautica. Per Gianni Lettieri l’azienda di Capodichino “rappresenta una eccellenza in un settore strategico per il Paese e per il territorio”. Il finanziamento ottenuto da Iccrea, che beneficia della garanzia Sace Italia al 90%, verrà investito per dare impulso agli investimenti su efficientamento energetico, sviluppo della green economy e crescita in Italia. Forte delle sue potenzialità e dell’atteso rilancio economico, Atitech guarda già al futuro: “Ora bisogna lavorare per ricreare in Italia il polo delle manutenzioni aeronautiche – ha dichiarato Gianni Lettieri – che va dai motori ai componenti e a tutto quanto ruota attorno all’ aeromobile, una infrastruttura essenziale per il Paese”.

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Gianni Lettieri alla “Rivista Aeronautica”: Atitech pronta ad offrire contratti chiavi in mano

Atitech è oggi l’MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente più grande d’Europa. Un successo che il Presidente Gianni Lettieri attribuisce all’esperienza e alla tipologia di servizi offerti.

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Gianni Lettieri: Alitalia fondamentale, privatizzazione ha rinforzato approccio Customer Oriented

Alitalia, Ryanair, Air France, Eurowings: sono solo alcune delle compagnie aeree che usufruiscono dei servizi offerti da Atitech. L’azienda napoletana di manutenzione e revisione di aeromobili nel tempo è riuscita a guadagnare una posizione di leadership nel mercato europeo. L’MRO guidata da Gianni Lettieri è attiva anche nel settore militare, fornendo supporto alle flotte dell’Aeronautica e alla Guardia di Finanza. Un’esperienza di oltre trent’anni: Atitech nasce infatti nel 1989 come costola della Compagnia Aerea Regionale ATI basata a Napoli. Inizialmente, l’azienda offriva i suoi servizi esclusivamente ad Alitalia: “Nel 2009 venne privatizzata – ha raccontato il Patron di Atitech in una recente intervista pubblicata sulla “Rivista Aeronautica” – decisi di acquistarla tramite Meridie, un fondo di private equity quotato alla borsa di Milano, continuando a supportare in esclusiva la flotta Alitalia”. Motivo per cui, secondo Gianni Lettieri, la realtà di Capodichino ha potuto contare su un vantaggio competitivo basato su “conoscenza, l’esperienza e lo spirito di appartenenza ad una compagnia aerea”. La privatizzazione è invece responsabile del cambio di mentalità aziendale, diventata più elastica e soprattutto molto più Customer Oriented, ha spiegato l’imprenditore.

Gianni Lettieri: l’evoluzione di Atitech e la strategia per il futuro

Negli ultimi anni Atitech ha superato quota 50 clienti. Un risultato possibile grazie ai continui investimenti sull’aumento della “capability” rispetto ai nuovi velivoli in commercio. “Stiamo lavorando per ottenerla su aeromobili di nuova generazione come l’A220 family e il B787 – ha detto Gianni Lettieri durante l’intervista – Questo significa investire sull’addestramento del personale e sull’acquisto di attrezzature e macchinari”. Due gli obiettivi per il futuro. Da un lato rafforzare il supporto ai clienti con veri e propri contratti chiavi in mano: “I nostri clienti dovranno occuparsi solo della loro missione principale, ovvero volare, al resto ci pensiamo noi: questo è il futuro che immaginiamo per una MRO come la nostra”. C’è poi la volontà di sviluppare attività di supporto per le flotte governative e militari di Paesi stranieri. Per superare le sfide attese, Gianni Lettieri continua a puntare sulla formazione, alla quale Atitech già dedica 50.000 ore all’anno: “L’elemento umano è e rimane centrale. Anche se la componente tecnologica riveste un ruolo importante nel settore della manutenzione, il tecnico, con la sua esperienza e conoscenza, e il lavoro di squadra sono ancora gli elementi che fanno la differenza”.

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Capodichino, Atitech libera hangar per hub vaccini. Gianni Lettieri: “Dovere civico”

Continuano le iniziative di Atitech in tema di emergenza sanitaria. Il nuovo polo, secondo il Patron Gianni Lettieri, potrà vaccinare fino a 6.000 persone al giorno.

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Gianni Lettieri: i dettagli del nuovo hub

Dal prossimo mese la campagna vaccinale in Campania potrà contare su un nuovo centro che sorgerà nell’aeroporto di Capodichino e sarà l’hub più grande e performante di tutto il Mezzogiorno, a dichiararlo è Gianni Lettieri. L’imprenditore aggiunge che, di comune accordo con l’Asl Napoli 1 Centro, in Atitech verrà realizzato un centro hub enorme; verrà messo a disposizione gratuitamente un hangar di 12mila metri quadri che permetterà la somministrazione delle dosi a tutti i cittadini appartenenti alle Asl Napoli 1, 2 e 3. “Abbiamo liberato l’hangar Avio 2 in 5 giorni dalle attrezzature e dagli aerei con uno sforzo organizzativo ed un lavoro incredibile – ha spiegato – spostando tutto negli hangar di Capodichino Nord, a San Pietro a Patierno”. Il nuovo hub potrà contare su 30 box: un numero che consentirà di vaccinare quotidianamente fino a 6.000 persone. “Questo è il momento di rimanere uniti e di pensare alla collettività – ha dichiarato Gianni Lettieri – ho sentito il dovere civico di mettere a disposizione parte della struttura di Atitech, come stanno facendo anche altri imprenditori nel mondo”.

Gianni Lettieri: le iniziative di Atitech nella lotta al Covid-19

La proposta di aprire un centro vaccinale a Capodichino è stata accolta dal Presidente della Regione De Luca con entusiasmo. Si tratta di una delle più grandi iniziative imprenditoriali finora promosse nel contrasto all’emergenza sanitaria. Per la società guidata da Gianni Lettieri si tratta del raggiungimento di un altro traguardo in un percorso solidale iniziato già nei primi mesi di pandemia. Oltre a una donazione di 20.000 mascherine FFP2 alla Regione, l’azienda leader nella manutenzione di aeromobili ha ideato una serie di iniziative a sostegno delle persone in difficoltà a causa della crisi economica. La più recente durante le festività natalizie: 150 pasti caldi al giorno offerti gratuitamente dalla mensa di Atitech a 50 nuclei familiari residenti nei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Sanità. “Intendo portare avanti questa iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – non appena ci saremo lasciati alle spalle questa pandemia, continuerò la distribuzione dei pasti nella mensa Atitech di Capodichino nord”. Nel frattempo, l’imprenditore raccomanda pazienza: “Siamo quasi alla fine. Per uno come me abituato a viaggiare è desolante vedere gli aeroporti vuoti, ma bisogna essere resilienti”.

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Gianni Lettieri: focus su Atitech, leader nel mercato Emea (Europe, Middle East e Africa)

Gianni Lettieri è Presidente di Atitech: “La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti”.

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Gianni Lettieri: il ritratto di Atitech, azienda leader nella manutenzione aeromobili civili e militari

Prima realtà manifatturiera partenopea, oggi Atitech è leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa) con 20 linee attive e 15 nelle aree di parcheggio: “Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea”, ha spiegato il Presidente Gianni Lettieri in occasione dei trent’anni di attività dell’azienda che opera a livello internazionale nella manutenzione aeromobili civili e militari. Era il 2009 quando l’imprenditore ne prese le redini: sei anni dopo, con l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino, è diventata la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente più grande d’Europa. Neanche durante il lockdown i tecnici di Atitech si sono fermati: nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, l’azienda ha continuato a supportare i propri clienti. Eccellenza ed efficacia: anche grazie a questo connubio che ne permea il modus operandi Atitech si è affermata su scala globale rispondendo prontamente alle continue evoluzioni del mercato. La realtà che vede in Gianni Lettieri il suo Presidente, oltre alla manutenzione degli aerei, si occupa anche di quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo e fornisce servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

Gianni Lettieri: il profilo del manager e imprenditore oggi alla guida di Atitech e Meridie S.p.A.

Oltre a guidare Atitech, Gianni Lettieri è attualmente anche Amministratore Delegato e Presidente di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana. Nato a Napoli, si è affermato inizialmente in ambito tessile fondando un’azienda specializzata nel settore: negli anni, intuendone le potenzialità di crescita sul mercato, ha portato il tessuto denim-ring negli USA e in India. Non a caso, dedicandogli un ampio servizio, una prestigiosa rivista americana titola: “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. È stato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e, in seguito, dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli (2004-2010). Ha operato nei CdA de “Il Sole 24 Ore” e di Edime (società editrice del quotidiano “Il Mattino”), nel Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo. Nel corso della sua carriera ha conseguito diversi riconoscimenti di rilievo quali il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Nel 2008 Gianni Lettieri è stato insignito di una Laurea Honoris Causa in Amministrazione e Legislazione d’Impresa dall’Università di Napoli.

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Gianni Lettieri (Atitech): “No ai licenziamenti: serve atto di coraggio degli imprenditori”

La scorsa estate l’imprenditore aveva messo in guardia sugli effetti economici del Covid-19. Ora, spiega Gianni Lettieri, non resta che affidarsi a Draghi e al Recovery Fund.

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Gianni Lettieri: per uscire dall’impasse occorre lavorare tutti insieme

Era l’8 agosto quando “Il Denaro” pubblicò un’intervista di Gianni Lettieri sulle difficoltà che le aziende italiane avevano incontrato durante i primi mesi della pandemia. Il monito dell’Amministratore Delegato di Atitech fu chiaro: molte realtà, momentaneamente sostenute dallo Stato, rischiavano di non riuscire a superare l’autunno. Oggi come allora, il patron dell’azienda di Capodichino evidenzia gli scarsi passi in avanti in termini di aiuti da parte dello Stato. “Bisogna stringere i denti e attendere la ripresa – ha recentemente dichiarato ai microfoni di Radio CRC – È vero anche, però, che lo Stato deve dare una mano alle aziende. Devono arrivare subito le risorse per i ristori e per sopperire alla perdita di fatturato. Si è perso troppo tempo”. In merito al blocco dei licenziamenti, il manager si è detto d’accordo con le valutazioni del vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe, che ha proposto la proroga per tutte le realtà che hanno visto le loro attività sospese o ridotte per legge. Tuttavia, secondo Gianni Lettieri, da parte dei suoi colleghi oggi serve un atto di coraggio: “Gli imprenditori italiani hanno il dovere di tutelare i propri lavoratori in un momento di emergenza come questo, al di là del blocco”.

Gianni Lettieri: Recovery Fund, un’occasione che non possiamo permetterci di perdere

L’appello rivolto da Gianni Lettieri è sintomatico delle condizioni in cui versa l’economia: “Una crisi che non colpisce soltanto Napoli ma anche città più ricche come Milano – ha continuato il numero uno di Atitech – dove in fila alla Caritas ci sono donne con bambini che prima erano impiegate e che ora si ritrovano in uno stato di indigenza perché non possono più beneficiare della Cassa integrazione”. Per l’imprenditore ora è fondamentale far ripartire il mercato del lavoro, risultato ottenibile solo con la crescita del Pil. Il nuovo Governo rappresenta una speranza in tal senso: “Credo che il presidente Draghi sia una fortuna per l’Italia. Onestamente, negli ultimi due anni abbiamo avuto momenti imbarazzanti da parte del governo, poca credibilità”. E sul Recovery Fund non usa mezzi termini: “È un’occasione unica per il Paese – ha spiegato Gianni Lettieribisogna tener presente che gli importi del Recovery Fund sono di gran lunga superiori a quelli del Piano Marshall, che ha salvato l’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di fondi che bisogna sapere utilizzare e sotto questo aspetto Draghi è una sicurezza. Ha una autorevolezza internazionale e un prestigio che gli consentirà di affrontare al meglio, anche nel nostro Parlamento, le sfide e gli argomenti spinosi che si presenteranno già dai prossimi giorni”.

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Napoli, la situazione di crisi descritta da Gianni Lettieri

“Avevo un progetto ben chiaro per Napoli, abbiamo buttato 10 anni”: così Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, in una recente intervista rilasciata a Radio Crc Targato Italia.

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L’intervista a Gianni Lettieri: fondamentale far ripartire Napoli

Se da un lato la crisi economica del 2020 ha colpito indistintamente ampie fasce della popolazione italiana, dall’altro è nelle situazioni già disagiate che le difficoltà si sono fatte sentire ancora con più forza, questo il messaggio lanciato dai microfoni di Radio Crc del Presidente di Atitech Gianni Lettieri, imprenditore e già presidente dell’Unione degli Industriali di Napoli. Nel corso dell’intervista Lettieri fa un’analisi della condizione di vita dei napoletani e dello stato in cui versa la città, che definisce “spaventoso”: “La città vive una tragedia. La situazione è spaventosa, c’è gente ridotta in povertà costretta a dormire in auto”. Una situazione di difficoltà esistente da qualche anno ma che la crisi provocata dal Covid-19 ha fatto emergere in modo ancora più marcato: “A Napoli c’è molta economia sommersa, tante persone vivono di espedienti”, prosegue Gianni Lettieri, “è scioccante che alla mensa dei poveri si trovino non solo famiglie disagiate ma anche nuclei familiari che prima conducevano una vita agiata”. La necessità è dunque quella di lavorare per far ripartire al più presto la città, per tentare di alleviare per lo meno le condizioni più critiche vissute da diverse famiglie.

Gianni Lettieri: l’iniziativa solidale di Atitech

“Avevo un progetto ben chiaro per Napoli, che andava al di là dell’appartenenza ad un partito”, prosegue Gianni Lettieri nell’intervista, “chiesi una legge speciale per la città, che aiutasse Napoli a risollevarsi, con dignità e amor proprio. Con rammarico, tristezza e un po’ di rabbia devo constatare che abbiamo buttato 10 anni”. Da napoletano ritengo che sia “bello vedere persone di un certo spessore che vogliono impegnarsi per la ripresa di questa città, ormai caduta in tragedia”. E aggiunge: “Sono tutt’ora disponibile per chi vorrà realmente lavorare per Napoli ma oggi personalmente mi dedico alla mia azienda”. Quella realtà industriale, Atitech, che l’imprenditore guida come Presidente dal 2009 e che da allora ha condotto verso una posizione da protagonista nel comparto aereonautico internazionale. Un traguardo raggiunto senza dimenticare le proprie origini né l’attaccamento alla città: “avendo nella nostra struttura di Atitech una mensa, che attualmente non è attiva, ho voluto fortemente rimetterla in funzione per dare una mano a chi si trova in difficoltà. Ci siamo fatti aiutare dai cuochi di Fratelli La Bufala e dall’associazione di volontariato Larsec”. L’iniziativa permette di donare 150 pasti caldi al giorno con menù vario a 50 famiglie dell’area di Secondigliano, di San Pietro a Patierno e del Rione Sanità: “L’iniziativa, realizzata per donare un po’ di serenità a chi purtroppo non la ha, andrà avanti almeno fino al 6 gennaio”, conclude Gianni Lettieri, “poi vedremo cosa altro poter fare, non intendiamo fermarci”.

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Gianni Lettieri (Atitech): “Necessari investimenti nell’aerospazio da parte dello Stato”

In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino”, Gianni Lettieri chiede che il Governo faccia come i francesi con il territorio di Toulouse.

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Gianni Lettieri: lo scenario dell’industria aerospaziale

C’è bisogno di più attenzione per il settore aerospaziale da parte dello Stato: è l’appello che Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha lanciato al Governo lo scorso 9 settembre in un’intervista rilasciata a “Il Mattino”. Sul quotidiano campano l’imprenditore ha espresso le sue preoccupazioni per lo scenario attuale del reparto industriale: “L’aerospazio non ha mai avuto la considerazione che merita. Non siamo mai riusciti a fare quello che hanno fatto in Francia con Toulouse, un territorio che vive di aerospazio con importanti investimenti da parte dello Stato”. Il manager fa riferimento all’Aerospace Valley situata nel Sud Ovest, tra Bordeaux e Toulouse, dove attualmente esiste un cluster di oltre 500 aziende dell’industria aerospaziale. Pochi mesi fa il Governo francese ha varato un piano da 15 miliardi di euro per salvare il settore messo in crisi dal Covid-19. Gianni Lettieri chiede quindi maggiore consapevolezza da parte dello Stato, soprattutto in considerazione del fatto che in Italia ci siano “competenze, aziende efficienti con buoni prodotti, maestranze addestrate e soprattutto le Università”.

Gianni Lettieri: per investimenti prendere in considerazione il Recovery Fund

Secondo il Presidente di Atitech, bisogna innanzitutto che il Governo realizzi degli investimenti strutturali per permettere al settore di dispiegare le sue potenzialità. Investimenti che però, ha specificato Gianni Lettieri, siano accompagnati da una programmazione di tutto il settore industriale, seguendo gli esempi di partner europei e d’oltreoceano. Il Recovery Fund potrebbe rappresentare uno spiraglio: “Tutto si può fare se c’è la volontà e la capacità. Certo bisogna discuterne con l’Europa. Ma peggio della crisi sarebbe non approfittare della crisi stessa. L’Italia può “usare” la crisi per risolvere i problemi del Paese e di interi settori”. Il rilancio e la valorizzazione di tutto il reparto potrà verificarsi in primis trovando soluzioni per le difficoltà registrate da territori e aziende, problematiche già presenti ma peggiorate con l’emergenza sanitaria: “In Campania pur producendo tutto, dalla fusoliera all’avionica, non è mai decollato un velivolo finito ma sempre pezzi da assembrare altrove – ha dichiarato Gianni Lettieriparliamo di aerei di grandi dimensioni, ovviamente. Si era arrivati quasi al punto di partire con il nuovo Turboprop ma poi il progetto si è arenato”.

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Percorso formativo e professionale di Gianni Lettieri, imprenditore e manager

Gianni Lettieri, il profilo de "L’imprenditore scugnizzo": nell’autobiografia scritta nel 2014 il legame con Napoli e l’impegno dell’imprenditore per i giovani e la città.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: il legame con Napoli e l’autobiografia "L’imprenditore scugnizzo"

Un legame che non si è mai sfaldato, nonostante la sua carriera lo abbia portato anche all’estero. Napoli per Gianni Lettieri è riconoscenza ma anche impegno: parallelamente al suo percorso professionale, si è sempre impegnato per valorizzare la città in cui è nato nel 1956. Lo racconta anche nella sua autobiografia del 2014 "L’imprenditore scugnizzo", scritta appositamente per "restituire a Napoli un po’ di quello che la città gli ha dato non in termini economici ma umani, vuole dare un incoraggiamento con la sua storia a tanti giovani che credono di partire svantaggiati perché nascono in una realtà difficile, in qualsiasi parte del mondo essi si trovino". Un impegno concreto, evidente nelle numerose iniziative che ha promosso e supportato negli anni per incentivare l’occupazione giovanile, sostenere le realtà del territorio e contribuire a combattere la criminalità. Non a caso è stato scelto per ricoprire diversi ruoli di rilievo istituzionale: nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, Gianni Lettieri è arrivato nel 2004 a ricoprire la stessa posizione per conto dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli e, alla scadenza del mandato, è stato riconfermato per un ulteriore biennio. Nella storia dell’ente è l’unico ad aver ricoperto tale incarico per sei anni. È stato membro del Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e del Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA: ha inoltre fatto parte della Giunta di Confindustria nazionale e del Direttivo. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vicepresidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo.

Gianni Lettieri: il ritratto professionale e i traguardi raggiunti in Italia e all’estero

Oggi Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana, Gianni Lettieri è inoltre Presidente di Atitech, la realtà leader nella manutenzione aeromobili civili e militari: anche grazie all’acquisizione nel 2015 dello stabilimento Alenia di Capodichino è diventata in pochi anni la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa con 20 linee attive (20 aerei in lavorazione) e 15 nelle aree di parcheggio. In precedenza, l’imprenditore era riuscito a farsi strada nel settore tessile e della moda, anche per merito di un’efficace intuizione legata al tessuto denim-ring: dopo aver fondato nel 1989 una società specializzata nella produzione, in pochi anni lo ha portato negli USA e in India, dove ha dato vita a una joint venture con il gruppo indiano Raymond USA. "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans" titola in questi anni una prestigiosa rivista americana che decise di dedicare un articolo all’imprenditore napoletano. Ha operato anche nel settore dell’energia green, prima con la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l. fondata nel 2006 e poi con MEDSOLAR S.p.A., la start up del comparto "Energie Rinnovabili" che ha creato nel 2008 attraverso Meridie. Nel 2011 Gianni Lettieri è stato insignito della laurea honoris causa in Giurisprudenza, specializzazione "amministrazione e legislazione di impresa" dall’Università degli studi di Napoli Parthenope. Tra i diversi riconoscimenti che gli sono stati attribuiti nel corso della sua carriera si annoverano il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011) e il Premio Masaniello (2009, AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea). È stato membro dei CdA di EDIME ("Il Mattino" di Napoli dal 1992 al 1997), e de Il Sole24Ore S.p.A. (dal 2008 al 2010).

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Eccellenza e affidabilità: le peculiarità di Atitech nelle parole del Presidente Gianni Lettieri

"La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti": i primati di Atitech illustrati dal Presidente Gianni Lettieri.

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Atitech: profilo e modus operandi dell’azienda guidata da Gianni Lettieri

Fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti: nelle parole del Presidente Gianni Lettieri emerge chiaramente la mission che si è data Atitech, prima realtà manifatturiera partenopea divenuta oggi leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa). Trent’anni di storia, celebrati lo scorso dicembre dal Presidente Gianni Lettieri, che l’hanno portata ad affermarsi su scala mondiale: l’azienda infatti lavora attualmente per le principali compagnie aeree e Lessor sui più diffusi modelli di aerei al mondo. Un primato rafforzato anche durante il lockdown: i tecnici di Atitech hanno infatti continuato a lavorare, nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, anche nelle settimane in cui il Paese si è dovuto fermare a causa della pandemia, supportando i clienti in un momento particolarmente difficile, in cui tutto il traffico aereo era fermo. Nella sede presso l’aeroporto internazionale di Capodichino, nel cuore di Napoli, operano attualmente 700 addetti dislocati in cinque hangar e 20 baie, di cui una dedicata esclusivamente alla verniciatura degli aeromobili. I tecnici dell’azienda ricevono continui aggiornamenti e corsi di formazione nelle aule aziendali appositamente strutturate. Per merito dei suoi tecnici altamente specializzati e delle tecnologie all’avanguardia di cui dispone, Atitech è oggi in grado di effettuare oltre 1.000 check di manutenzione in un anno.

Gianni Lettieri: i punti di forza di Atitech, orgoglio partenopeo

"Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea", spiega in merito Gianni Lettieri, già Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino (2000/2004) e di Napoli (2004/2010) e membro del comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e del direttivo nazionale. Oggi la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente, una delle più grandi in Europa, punta a crescere ulteriormente ampliando la propria offerta di servizi e acquisendo nuove certificazioni nel campo della manutenzione di aeromobili. L’ultima acquisita è la CAMO (Continuing Airworthiness Management Organisation), organizzazione tecnica responsabile del mantenimento della aeronavigabilità continua degli aeromobili introdotta dalla Commissione europea. Inoltre annovera la certificazione EASA Part 147, per addestrare i suoi tecnici e quelli di altre compagnie, con training sia su base teorica che pratica. Per Napoli il primato europeo raggiunto da Atitech nel settore delle manutenzioni non può che essere motivo d’orgoglio: il risultato è frutto del forte impegno e della preparazione di manager e dipendenti, nonché di un’organizzazione efficace che le consente di ospitare contemporaneamente 20 aerei all’interno degli hangar e sino a 15 in parcheggio negli spazi antistanti. Non è solo nella manutenzione degli aerei che l’azienda guidata da Gianni Lettieri si distingue ma anche in quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo, oltre che nei servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

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Napoli: focus su carriera e competenze di Gianni Lettieri, imprenditore e manager

Atitech, il ritratto formativo e professionale del Presidente Gianni Lettieri: manager e imprenditore napoletano, è conosciuto per l’impegno nel territorio, a sostegno di imprese e occupazione giovanile e contro la criminalità.

Gianni Lettieri, presidente Atitech

Gianni Lettieri: l’affermazione professionale e gli ambiti di attività

Presidente e Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., Gianni Lettieri nasce a Napoli nel 1956. Oggi imprenditore e manager affermato, si è fatto strada anche grazie a una serie di intuizioni professionali che nel tempo si sono rivelate vincenti, portandolo a intraprendere esperienze di rilievo anche all’estero. Dopo aver conseguito il diploma come geometra, si è iscritto a Economia Aziendale. Studiare però in quegli anni non è la sua unica occupazione: inizia a lavorare in ambito commerciale per conto di un’azienda di La Spezia e nel 1979 con un imprenditore lombardo dà vita a un nuovo stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). È lui, negli anni Ottanta e Novanta, a dare una svolta significativa al settore intuendo il potenziale del tessuto denim-ring. Fonda nel 1989 una società specializzata nella produzione tessile e in seguito lo esporta negli USA e in India, dove costituisce una joint venture con il gruppo indiano Raymond USA. La notorietà raggiunta è ben espressa nel titolo della copertina che una prestigiosa rivista internazionale dedicò in quel periodo all’imprenditore: "Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans". In Campania e più in generale nel Sud Italia la voce dell’imprenditore è riconosciuta come una delle più autorevoli anche in ambito istituzionale: nominato nel 2000 Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, è stato chiamato a ricoprire lo stesso ruolo nel 2004 per conto dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli: riconfermato per un ulteriore biennio, è l’unico nella storia dell’ente ad aver ricoperto tale incarico per sei anni. Già tra i membri del Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA, nel corso della sua carriera ha operato anche nella Giunta di Confindustria nazionale e nel Direttivo. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo. In questi ruoli, oltre ad aver promosso diverse iniziative a supporto delle imprese del territorio, Gianni Lettieri si è impegnato nell’incentivare l’occupazione giovanile e contrastare la criminalità.

Gianni Lettieri: le presidenze di Meridie S.p.A. e di Atitech

Oggi alla guida di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana, Gianni Lettieri è inoltre Presidente di Atitech: azienda leader nella manutenzione di aeromobili civili e militari, che nel 2015 acquisisce lo stabilimento Alenia di Capodichino e in pochi anni diventa la società indipendente di manutenzioni più grande d’Europa con 20 linee attive (20 aerei in lavorazione) e 15 nelle aree di parcheggio. Il suo percorso professionale lo ha portato anche a operare nel settore dell’energia green, prima con la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., fondata nel 2006, e poi con MEDSOLAR S.p.A., la start up del comparto "Energie Rinnovabili" che ha creato nel 2008 attraverso Meridie. Ha operato inoltre nei CdA di EDIME ("Il Mattino" di Napoli dal 1992 al 1997), e di Il Sole24Ore S.p.A. (dal 2008 al 2010). Insignito nel 2011 della laurea honoris causa in Giurisprudenza, specializzazione "amministrazione e legislazione di impresa" dall’Università degli studi di Napoli Parthenope, Gianni Lettieri ha ottenuto diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera: il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011) e il Premio Masaniello (2009, AIGE, Associazione Informazione Giovanile Europea).

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Gianni Lettieri: excursus sulla carriera professionale dell’imprenditore

Il percorso di Gianni Lettieri nel mondo dell’imprenditoria e della finanza lo ha portato a essere insignito di diversi premi per una carriera brillante. L’Università degli Studi di Napoli Parthenope gli ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza, con specializzazione in "amministrazione e legislazione d’impresa".

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Gianni Lettieri: le prime esperienze imprenditoriali

Classe 1956, Gianni Lettieri è un imprenditore di successo e dirigente d’azienda. Attualmente è alla guida di Meridie S.p.A., la prima investment company del Sud Italia ad essere quotata in borsa. Il suo ingresso nel mondo dell’imprenditoria avviene nel 1979, anno in cui avvia un nuovo progetto insieme ad un industriale lombardo: danno vita a uno stabilimento produttivo a Casandrino (NA) e Monza (MI) per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio. In precedenza aveva già lavorato per conto di un’azienda di La Spezia, gestendone gli aspetti commerciali. Dieci anni dopo, nel 1989, Gianni Lettieri avvia la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring, che porterà successivamente anche in USA e India. Lì, insieme al gruppo indiano Raymond, dà vita a una joint venture, la Raymond Calitri India, destinata a diventare la prima azienda di produzione di denim nel Paese. Diventato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino nel 2000, è chiamato a ricoprire lo stesso incarico quattro anni dopo per la Provincia di Napoli. È un periodo intenso, in cui opera anche nel Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e col Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA.

Gianni Lettieri: la carriera dal 2000 a oggi

Nel 2006 Gianni Lettieri si dedica alla Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile CO.S.ER. S.r.l., che avvia con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla produzione energetica da fonti green. Con altri soci, dà vita l’anno successivo alla holding di famiglia, Meridie S.p.A., (già Investimenti e Sviluppo Mediterraneo S.p.A.). Si fa strada nel settore finanziario e porta l’investment company ad essere quotata sul segmento MTF di Borsa italiana, un traguardo importante mai raggiunto prima per una società del Sud Italia. Attraverso di essa costituisce nel 2008 MEDSOLAR S.p.A., start up del comparto "Energie Rinnovabili". Diventato Presidente di Atitech nel 2009, entra nel comparto della manutenzione aeromobili. Gianni Lettieri ha ricevuto diversi riconoscimenti durante la sua carriera: tra i vari, il Premio Cuore d’Oro (2010-2011), il Premio Masaniello (2009) e il Premio Guido Dorso XXIX Edizione (2008). È stato insignito della Laurea honoris causa in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

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