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Open Day: scopri tutto sui corsi di Estetica e per Operatori Socio Sanitari il 9 Febbraio a Roma

Open Day corsi OSS ed Estetica a Roma 9 Febbraio

Vieni a trovarci senza impegno a Roma in via Limbiate 26-28, il giorno 9/02/2023 alle 17:00 per scoprire tutto sui prossimi corsi per Operatori Socio Sanitari ed Estetica in partenza:

  1. offerta formativa
  2. programma dei corsi
  3. docenti
  4. preparazione al lavoro

Non perdere questa occasione!

I corsi professionali si svolgeranno in presenza a Roma, tutti i programmi sono suddivisi in una parte teorica e una pratica. L’obiettivo finale è quello di  prepararti per essere inserito nel mondo del lavoro che hai scelto.

Tutte le certificazioni e gli attestati rilasciati al termine dei corsi professionali sono riconosciuti dalla Regione Lazio. 

Se non puoi aspettare contattaci al numero 06 89572893 o scrivici 334 5403276 (whatsapp) dalle 10:00 alle 13:00  e dalle 15:00 alle 20:00. 

La nostra scuola di formazione

Eureka!Form è una scuola di formazione che offre corsi professionali riconosciuti dalla Regione Lazio (Determinata N° 604717 del 20/04/22), l’offerta formativa è disponibile anche online dedicata sia ai professionisti che agli studenti universitari. La scuola offre anche corsi per certificazioni linguistiche e informatiche.

Inoltre mettiamo a disposizione insegnanti specializzati nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Al termine del percorso lo studente avrà la possibilità di sostenere direttamente presso la struttura l’esame internazionale Celi erogato dall’Università di Perugia.

Collaboriamo con Università telematiche, affinché tutti possano studiare e laurearsi, anche chi ha la necessità di poter studiare senza vincoli di orario.
I titoli rilasciati hanno la stessa valenza dei percorsi universitari degli atenei tradizionali.

Non solo, Eureka!Form pensa anche agli studenti che vogliono recuperare gli anni scolastici di tutti gli indirizzi, favorendo la massima flessibilità di orario. Il recupero degli anni scolastici è un’opportunità da cogliere al volo, attraverso un metodo di studio mirato aiutiamo lo studente a rimettersi in gioco e a tornare a guardare in alto.

Scegliere Eureka!Form significa dare una scossa alla propria routine per imboccare la strada giusta verso il raggiungimento del tuo obiettivo. 

L’offerta formativa di Eureka!Form:

  1. Corso di operatore amministrativo segretariale
  2. Corso di Estetica I (biennio)
  3. Corso di Estetica II (terzo anno)
  4. Corso di Onicotecnica
  5. Corso Operatore Socio Sanitario

Per quanto riguarda il Corso Operatore Socio Sanitario, questo vale 1,5 nelle graduatorie ATA; mentre il Corso di operatore amministrativo segretariale, questo vale 1,5 punti nelle graduatorie ATA e comprende la preparazione per il conseguimento della certificazione dattilografica e informatica che sommate al corso forniscono il punteggio di 3.1 in graduatoria.

Scopri tutto sui corsi per Operatori Socio Sanitari e i corsi professionali di Estetica I e II livello durante l’Open Day a Roma!

 

Scegli. Formati. Cresci. con Eureka!Form.

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L’Olio della riserva dell’Angimbè, un tesoro nascosto nella Sicilia occidentale

Scopri l’olio dell’Angimbè, prodotto dalle celebri olive di Nocellara del Belice, coltivate all’interno di una meravigliosa riserva naturale incontaminata.

L’Angimbè è un fitto bosco di querce da sughero situato a 4 kilometri a nord del comune di Calatafimi (Trapani), un’area collinare caratterizzata da rilievi argillosi e calcarei, tra cui scorrono piccoli corsi d’acqua. Si tratta di un territorio incontaminato ricco di flora e fauna rappresentative della biodiversità siciliana, frequentato da cinghiali e uccelli migratori. La presenza a poca distanza delle terme naturali Segestane a cielo aperto, di un anfiteatro romano con vista panoramica, e del noto tempio di Segesta, vi conferiscono un fascino e una bellezza misteriosa che lo rendono unico anche all’interno di un’area ricca di storia e di attrattive naturali qual’è il trapanese.

Il nome “Angimbè” deriva dalla dominazione degli arabi, che vollero denominare il territorio come “luogo benedetto da Dio”.

 

Tutelato come riserva naturale e come S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), l’Angimbè è una delle zone boschive meglio conservate di tutta la Sicilia occidentale. Il richiamo della natura e le numerose attrattive in loco ne fanno una delle mete più visitate della provincia, anche grazie alla posizione strategica a circa un’ora di distanza da Palermo, Trapani, Marsala e da altre rinomate mete turistiche della zona, quali l’arcipelago delle Isole dello Stagnone, il monte Erice e la riserva naturale orientata dello Zingaro.

 

I Prodotti del territorio

I vini prodotti nel Bosco dell’Angimbè sono rinomati per la loro qualità e il loro aroma. Utilizzando vitigni autoctoni come il Catarrato, l’Insolia e il Grecanico, i vigneti di questa riserva producono vini bianchi corposi, dal carattere marcato e dagli aromi intensi.

Ma soprattutto, all’interno della riserva sono presenti degli antichi oliveti dove crescono delle varietà di olive (dette “cultivar”) particolarmente apprezzate per la produzione di olio extravergine di oliva: Cerasuola, Biancolilla e le rinomate olive Nocellara del Belice, considerate una delle migliori varietà di olive per olio in Sicilia e note per essere particolarmente grosse e gustose.

La produzione di olio di oliva è legata a doppio filo alla storia della regione: le prime coltivazioni di cui si è trovata traccia risalgono al periodo della dominazione Fenicia del secolo VIII a.C., e vennero proseguite sia dai Greci prima, che dai Romani poi. Durante il XV secolo d.C. la produzione era legata alla comunità ebraica, e venne poi aumentata durante la dominazione Borbonica nel XVIII secolo. Celebre è anche la battaglia avvenuta in zona tra i Borboni e l’esercito dei “Mille” di Giuseppe Garibaldi nel 1860, ricordata dal sacrario di Pianto Romano.

Oggi i prodotti del territorio sono protetti dal marchio DOP Valli Trapanesi (Denominazione di Origine Protetta): per presentare questo marchio l’olio  deve essere composto da almeno l’80 % di olive Cerasuola e Nocellara del Belice (da sole o congiuntamente).

 

L’Olio Extravergine Di Oliva Angimbe

L’Olio Angimbe è un autentico Olio Extravergine Biologico Siciliano, un prodotto di qualità eccellente realizzato al contempo con grande rispetto per l’ambiente. È ottenuto da olive raccolte a mano quando sono ancora prevalentemente verdi e non hanno iniziato il processo ossidativo. Le olive in questo stato rendono un quantitativo minore di olio, ma garantiscono la miglior qualità possibile per l’olio.  La molitura avviene a freddo con metodi tradizionali entro poche ore dalla raccolta, in modo da conservare intatte tutte le sue caratteristiche organolettiche e le proprietà benefiche per la salute.

Infine, l’olio così ottenuto viene conservato a  temperatura controllata in assenza di ossigeno e imbottigliato in base alle richieste, in modo da far passare meno tempo possibile tra la conservazione nei contenitori di acciaio INOX e la tavola del consumatore.

Si ottengono così un gusto e un aroma superiori, che riflettono la loro origine. Il suo colore verde intenso ne testimonia la purezza, mentre il suo sapore riunisce tutte le migliori qualità delle numerose varietà di olive siciliane: corposo ma fruttato, burroso ma pungente.

La gamma di olio biologico Angimbe si compone di due oli differenti per soddisfare ogni palato:

 

NATURES BIO

Natures Bio è un olio autenticamente Biologico, frutto di un prezioso mix di olive di Nocellara, Biancolilla e Cessuola. Si caratterizza per un gusto fruttato con note di mandorla e carciofo, che lo rende particolarmente indicato per l’uso sia a crudo che in cucina.

 

N-TONE

Angimbe N-Tone è un prestigioso olio extravergine di oliva Monocultivar, ricavato interamente da olive di Nocellara del Belice. e per la perfetta armonia di piccante, amaro e floreale. N-Tone è un olio EVO di altissima qualità che viene scelto da chef e buongustai per esaltare piatti di cucina sofisticata,  e regalare un’esperienza culinaria unica. Da provare su verdure grigliate e in insalata, per arrosti e pesce al forno, o come pinzimonio.

 

L’Olio Evo Fa Bene Alla Salute

L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più importanti e caratterizzanti della dieta mediterranea. Dal punto di vista nutrizionale, apporta trigliceridi, acidi grassi essenziali e vitamina E, ed è noto per essere ricco di polifenoli e fotosteroli, che sono dei potenti antiossidanti naturali.

Oltre a essere uno degli oli con la maggior concentrazione degli elementi sopracitati, l’olio extravergine ottenuto dalle olive di Nocellara del Belice garantisce anche un buon apporto di acido alfa linoleico, omega 3 e acido linoleico, appartenente al gruppo degli Omega 6; tutti nutrienti essenziali in quanto non sintetizzabili dal corpo umano.

 

Un’Azienda Bio-Etica

Incastonata all’interno della riserva dell’Angimbè, a 500mt slm si trova l’Azienda Agricola Angimbe, una piccola azienda artigianale che si è data un grande obiettivo: produrre non un semplice olio bio, bensì il miglior olio extravergine siciliano. Si tratta di un’attività a conduzione familiare che per le modalità operative può definirsi “bio-etica”: la dedizione per il rispetto della natura e della tradizione si manifesta infatti in ogni singola bottiglia marchiata Angimbe.

 

I Riconoscimenti

Grazie al loro terroir unico e al processo di produzione attento a ogni dettaglio, questi i due oli prodotti dall’azienda si possono di diritto iscrivere tra i prodotti più pregiati della Sicilia, e infatti i riconoscimenti non sono tardati ad arrivare.

Angimbe N-Tone Monocultivar è stato insignito del bronzo ai Global Olive Oil Awards di Berlino del 2021, mentre dal 2022 Natures Bio è stato inserito nella guida “Oli d’Italia” del Gambero Rosso.

Entrambi i prodotti possono inoltre fregiarsi del marchio BIO e della DOP Valli Trapanesi.

 

Una Bottiglia Di Design

Ma un prodotto italiano d’eccellenza deve distinguersi non solo per qualità e tradizione, ma anche per design. L’azienda agricola Angimbe rende disponibile il proprio olio all’interno di eleganti bottiglie di design in vetro trasparente, disponibili in diversi formati e particolarmente apprezzate anche come bomboniere d’olio personalizzabili per matrimoni, comunioni ed eventi aziendali.

 

Per maggiori informazioni visita il sito olioangimbe.it

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Caratteristiche di un servizio di pulizia per eventi

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  • 11 Gennaio 2023

Concerti, partite di calcio, congressi, fiere, presentazioni di libri… sono solo alcuni degli eventi più seguiti oggi. Migliaia di persone partecipano a questi eventi e per molti marchi e aziende è una grande opportunità per pubblicizzare i propri prodotti e servizi. Ecco perché l’organizzazione dell’evento deve essere completamente organizzata, e ciò include la presenza di un servizio di pulizia dell’evento.

In Impresa Pulizie Milano disponiamo di un eccellente personale addetto alle pulizie per eventi formato per eseguire una corretta pulizia e disinfezione della sede in questione. Tuttavia, come deve essere eseguita una buona pulizia degli eventi? Ti diciamo:

1. Servizio di pulizia per eventi: prima dell’inizio

Un’immagine vale più di mille parole e per questo è bene partire sempre con il piede giusto. La sede in cui si svolgerà l’evento in questione deve essere impeccabile se non vogliamo che i partecipanti associno l’immagine del nostro marchio (e quindi quella dei nostri collaboratori o partecipanti) a trascuratezza e spensieratezza, poiché ciò ne rovinerebbe notevolmente la reputazione dell’evento e di tutti coloro che ne sono coinvolti, fatto che si tradurrebbe anche in perdite economiche.

Per questo motivo, qualsiasi servizio di pulizia per eventi deve sempre iniziare il proprio lavoro prima dell’inizio dell’evento, in quanto durante la preparazione dell’evento stesso la location tende a sporcarsi molto, dal momento che gli organizzatori e i partecipanti spostano pacchi, utilizzano attrezzi, allestiscono bancarelle e bancarelle, controllare l’impianto elettrico, tra le altre questioni, e tutto ciò che contribuisce a sporcare il locale. Pertanto, una volta che tutto è assemblato e finito al 100%, il personale addetto alle pulizie dell’evento può iniziare il lavoro prima dell’apertura ufficiale, sia all’interno che all’esterno, inclusa la pulizia dei vetri.

2. Pulizia durante l’evento

Qualsiasi impresa di pulizie per eventi deve fornire un servizio di pulizia che si svolga anche durante l’evento stesso. Nel corso di questo è molto comune che le strutture si sporchino (carta, avanzi di cibo, bevande rovesciate, contenitori, mozziconi di sigarette, impronte, plastica, ecc.), per non parlare dei servizi igienici presenti nei locali. Se l’evento è di lunga durata (molte ore o anche giorni), è importante che gli organizzatori dispongano di un buon servizio di pulizia per eventi che sia operativo durante il giorno in modo che, in questo modo, l’esperienza di tutti i partecipanti e partecipanti sia il più possibile comodo e igienico possibile.

3. Pulizia per eventi: dopo l’evento

Come è ovvio, tutto il protocollo di pulizia per gli eventi deve culminare con la pulizia alla fine dell’evento, quando la location è nelle peggiori condizioni. Alla fine dell’evento, non solo rimane lo sporco e i rifiuti generati dai partecipanti, ma si aggiunge anche lo sporco lasciato dagli organizzatori durante lo smontaggio dei loro stand, palchi e altre strutture. Al termine dell’evento in questione, il locale deve essere lasciato completamente incontaminato (poiché è normale che vengano affittati locali specifici per la celebrazione di questi eventi e che non sono di proprietà) in modo che appaia perfetto e non solo per il prossimo evento che si svolgerà, ma per eventuali persone interessate ad affittare i locali per la celebrazione del loro congresso, fiera o celebrazione, beh, chi vorrebbe affittare un’area che sembra trascurata? Nessuno, assolutamente nessuno.

Hai bisogno di un’impresa di pulizie per eventi?

Con oltre 20 anni di esperienza dedicati alla pulizia professionale, la nostra impresa di pulizie svolge un servizio professionale di pulizia uffici Milano, pulizie per eventi e concerti e pulizie post cantiere. Abbiamo uno staff di pulizie per eventi competente e formato per affrontare qualsiasi compito grazie ai nostri prodotti per la pulizia e macchinari avanzati.

Offriamo a tutti gli organizzatori di eventi o gli inquilini dei locali un servizio di pulizia serio e puntuale. Contattaci e richiedi un preventivo personalizzato.

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Abbigliamento da lavoro e sicurezza

L’abbigliamento da lavoro è un elemento fondamentale per la sicurezza sul lavoro, poiché protegge gli operai da eventuali infortuni o esposizioni a sostanze pericolose. In questo articolo vedremo in che modo l’abbigliamento da lavoro contribuisce alla sicurezza dei lavoratori e perché è importante che sia adeguato al tipo di lavoro svolto.

Innanzitutto, l’abbigliamento da lavoro deve essere progettato per essere resistente e sicuro. Ad esempio, gli abiti da lavoro per il settore edile devono essere in grado di proteggere gli operai da cadute o urti, mentre gli abiti da lavoro per il settore chimico devono essere in grado di proteggere gli operai da sostanze chimiche dannose. Inoltre, l’abbigliamento da lavoro deve essere progettato per essere comodo, in modo che gli operai possano muoversi liberamente e svolgere il loro lavoro in modo efficiente.

Un altro aspetto importante dell’abbigliamento da lavoro è la visibilità. In molti settori, come il trasporto o l’edilizia, è importante che gli operai siano facilmente visibili per evitare incidenti. Per questo motivo, l’abbigliamento da lavoro spesso include elementi di sicurezza come riflessi o bande fluorescenti.

Inoltre, l’abbigliamento da lavoro deve essere adeguato al tipo di lavoro svolto. Ad esempio, gli operai che lavorano in ambienti freddi devono indossare abiti caldi e impermeabili, mentre gli operai che lavorano in ambienti caldi devono indossare abiti leggeri e traspiranti. Inoltre, in alcuni settori è importante che gli operai indossino abiti con tasche per gli attrezzi o cinture di sicurezza per evitare che gli attrezzi cadano o che gli operai si feriscano.

L’abbigliamento da lavoro è un elemento importante anche dal punto di vista della igiene. In molti settori, come il food & beverage o il medicale, è importante che gli operai indossino abiti puliti e sterilizzati per evitare la trasmissione di malattie.

Inoltre, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un modo efficace per creare un’immagine coordinata e professionale all’interno dell’azienda. Indossare gli stessi abiti da lavoro può creare un senso di appartenenza e coesione all’interno del team, oltre a promuovere un’immagine positiva del brand. Inoltre, gli abiti da lavoro personalizzati con il logo o il motto aziendale possono essere utilizzati come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza.

L’abbigliamento da lavoro rappresenta un importante elemento di protezione per gli operai. Ad esempio, gli abiti da lavoro per il settore edile devono essere in grado di proteggere gli operai da cadute o urti, mentre gli abiti da lavoro per il settore chimico devono essere in grado di proteggere gli operai da sostanze chimiche dannose. In questo modo, gli operai possono svolgere il loro lavoro in modo sicuro e senza il rischio di infortuni.

Inoltre, l’abbigliamento da lavoro rappresenta un importante elemento di protezione per le aziende. Ad esempio, le aziende che forniscono abiti da lavoro ai propri dipendenti possono ridurre il rischio di incidenti sul lavoro e proteggere la propria immagine aziendale. Inoltre, le aziende che scelgono abiti da lavoro di alta qualità possono proteggere i propri dipendenti e aumentare la loro soddisfazione sul lavoro.

In conclusione, l’abbigliamento da lavoro è un elemento fondamentale per la sicurezza sul lavoro e per la protezione degli operai. Deve essere progettato per essere resistente, sicuro e comodo, e adeguato al tipo di lavoro svolto. Inoltre, deve includere elementi di sicurezza come riflessi o bande fluorescenti per aumentare la visibilità e deve essere adeguato alle norme igieniche del settore. L’abbigliamento da lavoro personalizzato con il logo o il motto aziendale può essere utilizzato come strumento di marketing per promuovere il brand e distinguersi dalla concorrenza. Inoltre, rappresenta un importante elemento di protezione per le aziende, poiché può aiutare a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro e proteggere l’immagine aziendale. In definitiva, l’abbigliamento da lavoro è un elemento fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere dei lavoratori e delle aziende.

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Jugoslavia di ieri e Serbia di oggi: eredità e successioni nella storia di un tragico e sanguinoso esperimento. Di GIANCARLO ELIA VALORI

Negli anni Cinquanta la Jugoslavia divenne il partner “comunista” degli Stati Uniti d’America e la grande quantità di aiuti di Washington, assegnati in forma di beni alimentari, denaro a fondo perduto, crediti finanziari, posticipazioni delle rate creditizie e assistenza tecnico- militare attraverso la CIA (f. 1947), il Mutual Defense Aid Program (f. 1949), ecc., trasformò il regime titino in un palese alleato della Casa Bianca, e contemporaneamente pure una quinta colonna nello schieramento socialista nei Paesi in Via di Sviluppo.

In questo articolo Giancarlo Elia Valori analizza nascita e declino della Jugoslavia e focalizza l’attenzione sugli aspetti geopolitici ed i problemi della Serbia di oggi.

Articolo completo su Formiche.

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Trova nuovi clienti con la SEO

La SEO (Search Engine Optimization) è il processo di ottimizzazione di un sito web per migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca, in particolare su Google. L’obiettivo della SEO è quello di rendere il sito più visibile e attrattivo per i motori di ricerca, in modo che appaia tra i primi risultati quando gli utenti effettuano una ricerca su un determinato argomento.

La SEO è diventata molto importante negli ultimi anni a causa dell’enorme crescita del numero di siti web e della concorrenza online. Oggi, ci sono milioni di siti web che lottano per ottenere visibilità sui motori di ricerca, il che rende difficile per le aziende ottenere un buon posizionamento senza fare uno sforzo consapevole per ottimizzare il proprio sito.

Ci sono diverse strategie che possono essere utilizzate per ottimizzare un sito per i motori di ricerca, tra cui:

  • Scegliere le parole chiave giuste: le parole chiave sono parole o frasi che gli utenti digitano sui motori di ricerca quando cercano qualcosa. Scegliere le parole chiave giuste per il proprio sito è importante perché aiuta a indirizzare il traffico giusto verso il sito.
  • Ottimizzare i titoli delle pagine: i titoli delle pagine sono uno dei fattori più importanti che i motori di ricerca utilizzano per determinare il contenuto di una pagina. È importante che i titoli delle pagine siano descrittivi e contengano le parole chiave appropriate.
  • Utilizzare le etichette meta: le etichette meta sono elementi HTML che forniscono informazioni su una pagina ai motori di ricerca. Le etichette meta descrizione e parole chiave possono aiutare a migliorare il posizionamento di una pagina nei risultati dei motori di ricerca.
  • Creare contenuti di qualità: i motori di ricerca danno una grande importanza al contenuto di un sito. È importante che il contenuto sia di alta qualità, unico e rilevante per gli utenti.
  • Fare link building: il link building è il processo di ottenere link da altri siti che rimandano al proprio. I link sono importanti perché aiutano a migliorare il posizionamento di un sito nei risultati dei motori di ricerca.

La SEO è importante perché può aiutare la tua azienda a raggiungere le prime posizioni su Google, e quindi ti permette di trovare nuovi clienti. Per avere maggiori informazioni visitando il sito di Leonardo Galtarossa, esperto SEO.

Leonardo Galtarossa – Esperto SEO

Leonardo Galtarossa è un esperto di SEO con anni di esperienza nel campo del posizionamento dei siti web nei motori di ricerca. Ha lavorato con molti clienti per aiutarli a migliorare il loro posizionamento su Google e aumentare il traffico del loro sito web. Grazie alla sua profonda conoscenza dei meccanismi di ranking di Google e delle strategie di ottimizzazione del sito, Leonardo è in grado di fornire consulenze efficaci ai suoi clienti per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi di visibilità online.

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Pierroberto Folgiero: sostenibilità, a Fincantieri Premio Speciale dell’Oscar di Bilancio 2022

Pierroberto Folgiero: “Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità a Fincantieri

È un riconoscimento al “nostro grande impegno per la sostenibilità”: lo ha sottolineato l’AD Pierroberto Folgiero parlando del Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità assegnato a Fincantieri nell’ambito dell’edizione 2022 dell’Oscar di Bilancio. La commissione aggiudicatrice, nel conferire il premio, ha rilevato come la dichiarazione non finanziaria (DNF) presentata da Fincantieri si caratterizzi per “un’adeguata e bilanciata copertura di tutte le aree di rendicontazione della sostenibilità, facendo emergere la volontà di una trasparente comunicazione a favore delle diverse categorie di stakeholder”. Nella DNF di Fincantieri, spiega la commissione, “complessivamente molto completa, sono individuati con precisione obiettivi mirati, con particolare attenzione all’ambiente e al sociale”. È questa “la giusta direzione da seguire”, ha ribadito in merito l’AD Pierroberto Folgiero.

Pierroberto Folgiero: una gestione responsabile è il pilastro per ogni azienda che guarda al futuro

Siamo orgogliosi di questo risultato”: per l’AD Pierroberto Folgiero un’ulteriore conferma dei traguardi raggiunti e di quelli che il Gruppo vuole perseguire. “Vogliamo rendere sempre più organica la nostra vision sul fronte della gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro. Fincantieri è impegnata nella sfida per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”, ha ricordato l’AD Pierroberto Folgiero: obiettivi che “stiamo perseguendo anche con iniziative di frontiera come lo sviluppo di navi di nuova generazione alimentate a idrogeno e il progetto Zeus, che si concentra sulla nave a emissioni zero”. Promosso e organizzato da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), l’Oscar di Bilancio riconosce le aziende più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder e rappresenta da sempre un punto di riferimento per le comunità professionali del settore economico-finanziario e della comunicazione con i mercati.

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Municipia S.p.A.: partnership pubblico-privato per città più sostenibili ed efficienti, il focus

Municipia S.p.A.: per accelerare la transizione che si muove verso il progresso, il partenariato pubblico-privato (PPP) è lo strumento necessario per coniugare il ritorno degli investimenti con le logiche di crescita dei Comuni.

Municipia S.p.A.

L’esperienza di Municipia S.p.A. in “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”

Parlando sui suoi canali social dell’esperienza di Municipia S.p.A., della mission della società e della vision che plasma i progetti che porta avanti nell’intero Paese al fianco di Comuni di ogni dimensione, il presidente Stefano De Capitani ha sottolineato più volte come il partenariato pubblico-privato rappresenti “la miglior forma di collaborazione per i Comuni nel reperire risorse finanziare per gestire servizi o realizzare opere di interesse collettivo”. Lo ha spiegato recentemente anche in “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”, scritto e pubblicato all’interno dell’ultimo volume della collana Università Cattaneo – Libri di Guerini Next “PPP & Private Capital for Sustainable Infrastructure and Smart Cities”, incentrato sul ruolo del partenariato pubblico-privato (PPP) nello sviluppo delle smart cities e negli investimenti in infrastrutture sostenibili. Il presidente di Municipia S.p.A. ha preso parte lo scorso 18 novembre alla presentazione nell’ambito di Bookcity Milano dell’interessante progetto promosso dal Centro di Eccellenza ExSUF presso la LIUC – Università Cattaneo.

PPP, il valore per l’evoluzione intelligente, sostenibile e resiliente delle nostre città: la vision di Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A. è stata pioniera nel proporre ai Comuni il partenariato nell’ambito dei servizi pubblici”, ha ricordato in diverse occasioni il presidente Stefano De Capitani: ora anche “la delibera approvata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione rafforza quanto finora promosso, intervenendo sull’efficacia del PPP per mettere a terra i progetti del PNRR e gettare le basi per lo sviluppo delle smart cities”. Il suo valore per l’attuazione delle riforme promosse dal Piano è quindi riconosciuto su più fronti: “Snellire e semplificare vincoli e procedure è un passo fondamentale per accelerare la crescita dei territori, ancor più per quelli di piccole dimensioni e risorse”. Come ha modo di appurare ogni giorno Municipia S.p.A. nei progetti di Digital Transformation che implementa al fianco degli Enti locali, il partenariato si configura come “lo strumento abilitante per l’evoluzione intelligente, sostenibile e resiliente delle nostre città”.

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Al “CEO Meeting” il Gruppo FS con l’AD Luigi Ferraris: il punto sui progetti

Gruppo FS all’evento che riunisce le aziende del Consorzio ELIS: progetti di innovazione e sviluppo sociale per le professionalità del futuro.

Gruppo FS tra investimenti, assunzioni e sviluppo delle competenze tecniche

Collegare il mondo imprenditoriale con quello della formazione per figure professionali in linea con gli sviluppi del Paese. È possibile farlo connettendo i principali attori coinvolti e a questo punta il progetto “Distretto Italia” presentato lo scorso 13 ottobre dal Consorzio ELIS. All’evento di lancio anche il Gruppo FS con l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, che ha portato il contributo della società sulle future prospettive di investimento e occupazione. “Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”, ha dichiarato l’AD evidenziando i numeri relativi alle figure professionali necessarie nei trasporti e nelle infrastrutture: si parla di circa 350.000 addetti tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri, esperti di energie rinnovabili. “Come Gruppo FS siamo molto impegnati su questo tema”, ha aggiunto, “il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese”.

Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: opportunità e responsabilità nel definire le professionalità del futuro

L’impegno del Gruppo FS punta dunque a valorizzare l’importanza dei mestieri tecnici, area nella quale è cruciale invogliare e sensibilizzare i giovani fin dai primi anni della formazione secondaria. Come emerso durante il “CEO Meeting”, in questo conta molto creare una connessione tra imprese, università e scuole, in modo da sviluppare le competenze necessarie e colmare la mancanza di figure specifiche. Sinergia, dunque, e investimenti: è anche così che il Gruppo FS porta avanti i propri progetti, integrando programmazione nel lungo termine. Quella stessa visione che il Piano Industriale 2022-2031 adotta per destinare investimenti nei prossimi dieci anni e programmare circa 40.000 assunzioni nell’arco di Piano. “Oggi non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l’aspetto finanziario”, ha specificato l’AD Luigi Ferraris, “ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze. Abbiamo l’opportunità, l’orgoglio e la responsabilità di poter definire e identificare quali sono le professionalità di cui abbiamo bisogno”. Grazie agli investimenti “abbiamo previsto di rafforzare le filiere, affinché siano realmente di collegamento tra le aziende e gli istituti tecnici”, così l’AD in chiusura.

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Italgas, CdA approva Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Il commento di Paolo Gallo

Italgas, il CdA ha approvato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. L’AD Paolo Gallo: “Lavoriamo da tempo al raggiungimento della net zero economy”.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: presentato il Piano di Creazione di Valore Sostenibile di Italgas

Il Consiglio di Amministrazione di Italgas ha approvato lo scorso 14 dicembre il Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. Il Piano, che definisce il Gruppo come “Costruttori di futuro”, è parte integrante del percorso delineato in precedenza dal Piano Strategico 2022-2028 da 8,6 miliardi di euro di investimenti. Attraverso azioni concrete e target ambiziosi, Italgas punta a creare valore per gli stakeholder e per i territori in cui è attiva. Al CdA è inoltre stato consegnato il report “Driving innovation for energy transition”: il documento analizza il legame tra il business e l’impatto sul cambiamento climatico seguendo i suggerimenti della Task Force on Climate-Related Financial Disclosure (TCFD). Il traguardo da raggiungere resta la net zero economy: “In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire – ha sottolineato l’AD Paolo GalloI due nuovi documenti vanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.

Sostenibilità, Paolo Gallo: “Principale driver per raggiungere la net zero economy

Per anni la sostenibilità è stata considerata un concetto quasi astratto, rispetto al quale adeguare strategie e obiettivi aziendali ma senza una correlazione diretta a uno sviluppo reale”, ha spiegato Paolo Gallo. “Una visione – ha quindi aggiunto – miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net zero economy”. La vision di Italgas è infatti ben diversa: tra i target stabiliti dal Gruppo per il 2028 rientrano la realizzazione di un network di distribuzione al 100% hydrogen-ready e la produzione di 200 tonnellate di idrogeno attraverso il futuro impianto Power to Gas di Sestu (Cagliari). A queste si aggiungono il coinvolgimento di circa 18.000 cittadini in attività di formazione legate alla transizione energetica e l’analisi a livello globale di oltre 3.000 startup e PMI per possibili collaborazioni. La sostenibilità, dunque, non rappresenta soltanto un elemento chiave per lo sviluppo strategico, ma è un aspetto essenziale affinché il Gruppo raggiunga i target fissati dal REPowerEu.

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Paola Severino: legalità, merito e lavoro nei progetti della Fondazione Severino

Percorsi di formazione, reinserimento sociale e lavorativo, sostegno alle studentesse e agli studenti più meritevoli: le attività e i principi della Fondazione nata su iniziativa di Paola Severino.

 Paola Severino

Paola Severino: possibilità di inclusione sociale attraverso la legalità

La Fondazione Severino trae origine da un’idea della giurista Paola Severino, già Ministro della Giustizia e oggi Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli, che ha voluto mettere la propria esperienza a disposizione delle persone più svantaggiate. Questo attraverso la creazione di percorsi di formazione e di reinserimento sociale e lavorativo dedicati a detenuti ed ex-detenuti. Nel suo raggio d’azione, la Fondazione offre anche assistenza legale pro bono per rendere effettivo il diritto alla difesa dell’imputato. Tali elementi si pongono alla base di un progetto che vede nella legalità “una straordinaria opportunità di inclusione sociale”, come rimarcato da Paola Severino in diverse occasioni. La Fondazione promuove inoltre il valore del merito: a tal fine sostiene in varie forme le studentesse e gli studenti più capaci e meritevoli.

Paola Severino: i principi e i progetti della Fondazione

Come evidenziato da Paola Severino, l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che la Fondazione intende perseguire. L’idea di fondo è che la legalità costituisca la leva fondamentale per combattere diverse piaghe sociali che affliggono la società contemporanea: in primis la corruzione, tradizionale antagonista della valorizzazione del merito. La Fondazione promuove in quest’ottica percorsi formativi e di sensibilizzazione tra le generazioni più giovani, all’interno delle scuole e delle carceri, così da favorire l’educazione alla legalità anche per chi è sottoposto a pena detentiva. Diverse le possibilità messe a disposizione: tra queste, corsi per sommelier, operatore cinofilo e analista finanziario, ma anche attività di altra tipologia come il teatro e la scrittura. Occasioni che, riportando le parole di Paola Severino, forniscono “un primo passo per trovare la forza di reagire e guardare con più fiducia al proprio futuro”.

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Atitech, al via la terza edizione della mensa solidale. Il commento del Presidente Gianni Lettieri

Al via il Natale solidale di Atitech: anche quest’anno l’azienda di manutenzione aeronautica guidata dal Presidente Gianni Lettieri garantirà pasti caldi alle famiglie bisognose dei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno, Ponticelli e del rione Vasto.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: da Atitech 4.000 pasti alle famiglie bisognose

Da 3.600 a 4.000: quest’anno Atitech amplia ulteriormente l’iniziativa solidale garantendo alle famiglie in difficoltà 400 pasti in più rispetto all’anno scorso. La distribuzione, che ha preso il via il 20 dicembre scorso, terminerà l’8 gennaio 2023. Oltre a finanziare l’intero progetto, la società di manutenzione aeronautica guidata da Gianni Lettieri mette a disposizione i propri locali mensa di Capodichino Nord come centro per raccogliere i pasti e distribuirli ai cittadini, grazie all’aiuto dei volontari dell’associazione Larsec. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è nata nel 2020 in occasione del primo Natale dall’esplosione della pandemia di Covid-19: l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica avevano inasprito le condizioni dei più bisognosi, soprattutto nelle regioni del Sud Italia. Consapevole di ciò, Gianni Lettieri porta avanti il progetto supportando le famiglie provenienti dalle aree di Secondigliano, San Pietro a Patierno, Ponticelli e del rione Vasto.

Gianni Lettieri, un gesto di solidarietà contro le difficoltà attuali

Anche se la pandemia è scomparsa dalle pagine dei giornali, non sono scomparse le difficoltà di molte famiglie della nostra città”, ha dichiarato Gianni Lettieri. “La crisi – ha aggiunto – si fa ancora sentire e abbiamo ritenuto necessario rinnovare anche quest’anno l’iniziativa della mensa solidale.” Come per la precedente edizione, anche quest’anno è stato previsto un menù differente ogni giorno, composto da primo, secondo e frutta, che sarà più gustoso in occasione dei giorni di festa. La catena di solidarietà vedrà coinvolti anche i volontari dell’Associazione culturale Larsec, impegnata da quasi dieci anni nella riqualificazione territoriale dei quartieri settentrionali di Napoli, che si occuperanno della distribuzione dei 4.000 pasti. “Non è solo la risposta a un bisogno reale – ha spiegato Gianni Lettieri ma anche un gesto per consentire a tante famiglie di trascorrere in modo più dignitoso e sereno il periodo delle festività”.

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Private banking e digitale, come garantire sicurezza? Il focus dell’AD di Banca Generali Mossa

L’analisi dell’AD di Banca Generali fornisce un quadro sugli sviluppi più rilevanti che stanno interessando il settore del private banking: al centro il ruolo dei wallet per le attività di detenzione e transazione delle criptovalute.

Private banking: wallet “sempre più importanti”, le parole dell’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa

Se è vero che il settore del private banking manifesta sempre più vitalità e interesse da parte di risparmiatori e investitori, è anche vero che di pari passo è necessario occuparsi di ciò che rende le operazioni, gli investimenti e le attività sempre più efficaci e sicure. Un tema verso cui Banca Generali pone massima attenzione per garantire risultati di qualità. Parte da queste premesse l’analisi che l’AD Gian Maria Mossa ha condiviso di recente sul suo profilo LinkedIn, intervento centrato sulle valute digitali e su come renderne sicure le operazioni. Il punto per l’AD di Banca Generali risiede nello strumento dei wallet: “Un po’ sottovalutati negli scorsi anni soprattutto dai clienti meno esperti, ma diventano sempre più importanti”, scrive l’AD, specificando come questi risultino molto importanti poiché consentono di “avere nelle proprie mani la custodia dei propri fondi”.

Banca Generali: tecnologia e sicurezza sono cruciali nel private banking

Numerose le ragioni per cui i wallet si legano strettamente al tema della sicurezza nel private banking: “È l’unico strumento che permette la reale detenzione delle proprie criptovalute”, evidenzia l’AD Gian Maria Mossa, rimarcandone la sicurezza in quanto “le transazioni dei wallet sono scritte in blockchain, quindi sono immutabili e sempre tracciabili”. Inoltre, il wallet è personale, per cui ogni utente ha il proprio e solo da lui può essere utilizzato” e “l’utente possiede la chiave privata che permette appunto di movimentare questi fondi, garantendone l’esclusiva proprietà”. Guardando allo scenario futuro, l’AD rileva come “il ruolo dei wallet sarà sempre più centrale con l’evoluzione del mondo delle digital currencies”: sicurezza e tecnologia, di conseguenza, sono fondamentali in tale evoluzione, con un occhio di riguardo alle “tecnologie affidabili e sviluppate in ambito europeo”. In tutto questo Banca Generali è orientata da anni verso il potenziamento di strumenti d’avanguardia specifici per il private banking. Lo conferma l’impegno assunto per strutturare servizi di elevata sicurezza ed efficienza: uno tra tutti BG Conio, il servizio di Conio Inc. messo a disposizione da Banca Generali e dedicato al mondo dei bitcoin.

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Stefano Donnarumma, le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna all’ultima convention “MoltoEconomia”

L’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma è intervenuto a “La recessione che verrà”, evento promosso dal magazine “MoltoEconomia”. Sviluppo della rete, rinnovabili e accumuli i temi affrontati nel suo discorso.  

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: “Nostro Piano decennale genererà impatti positivi su economia e occupazione

In Italia transizione e indipendenza energetica vanno di pari passo. Spingere sullo sviluppo delle reti di trasmissione e sulla produzione delle rinnovabili, senza dimenticare l’importanza degli accumuli, è la chiave per raggiungere i target di decarbonizzazione europei e rafforzare l’autonomia energetica del Paese. Lo ha affermato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, nel suo recente intervento a “La recessione che verrà”, convention promossa da “MoltoEconomia”, magazine del Gruppo Caltagirone. Tenutosi presso le Scuderie di Palazzo Altieri, a Roma, l’evento è stata l’occasione per discutere degli scenari economici futuri in un contesto geopolitico sempre più incerto. Smarcarsi dal gas importato e puntare sull’energia pulita è fondamentale, ha detto il manager sul palco, e con il suo Piano decennale di Sviluppo della rete da 18,1 miliardi Terna è pronta a rafforzare il ruolo di regista del sistema elettrico nazionale. Solo quest’anno, il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha già superato il miliardo di investimenti, un record storico. Investimenti, ricorda l’AD e DG, che genereranno un impatto positivo su tutto il territorio: secondo le stime, ogni miliardo di euro investito in infrastrutture elettriche dà origine infatti a circa tre miliardi in termini di PIL, con la creazione di circa 1.000 posti di lavoro.

Accumuli, il monito di Stefano Donnarumma: “Investimenti insufficienti, servono 15 miliardi

Tra gli obiettivi più sfidanti del Piano di Terna c’è quello di rendere l’Italia l’hub energetico del Mediterraneo. Un impegno che al momento vede sul fronte interno il rafforzamento delle dorsali con l’opera del Tyrrhenian Link (che collegherà le due isole maggiori alla Penisola), mentre per quanto riguarda le interconnessioni internazionali proprio in questi giorni il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma sta accelerando sull’elettrodotto Italia-Turchia, che andrà ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già gestite. Opere che forniranno un deciso impulso anche alla produzione italiana di rinnovabili, che già negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Discorso diverso per quanto riguarda la capacità di accumulo, dove invece il Paese appare ancora in ritardo: “È necessario un cambio di passo anche nello sviluppo degli accumuli – è il monito di Stefano Donnarummanegli ultimi anni, gli investimenti in questo campo sono stati insufficienti e Terna ha da tempo evidenziato la necessità di promuovere, specialmente nel Sud Italia, lo sviluppo di capacità di accumulo di grande taglia per accompagnare l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete”. Per accelerare sugli accumuli e raggiungere i target previsti dal Pniec servono almeno 15 miliardi, ha spiegato l’AD e DG. Risorse che potrebbero portare un duplice beneficio, ha aggiunto: “Da un lato, un impatto positivo sul PIL pari a oltre 40 miliardi di euro; dall’altro, l’immissione in rete, grazie agli accumuli, di circa 16 terawattora all’anno di energia rinnovabile”.

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L’importanza della scelta del presentatore giusto per un evento aziendale

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  • 2 Gennaio 2023

Scegliere il presentatore giusto per il proprio evento aziendale è fondamentale per il successo dell’evento stesso. Ecco alcuni motivi per cui è importante fare la scelta giusta:

  1. Il presentatore rappresenta l’azienda: il presentatore è la voce dell’azienda durante l’evento e rappresenta l’immagine dell’azienda agli occhi degli ospiti. Scegliere un presentatore professionale e capace di trasmettere i valori dell’azienda è quindi fondamentale per creare un’immagine positiva e coerente.
  2. Il presentatore deve essere in grado di coinvolgere il pubblico: un buon presentatore sa come tenere alta l’attenzione del pubblico e coinvolgere gli ospiti durante l’evento. Scegliere un presentatore che sa intrattenere e coinvolgere il pubblico aiuterà a rendere l’evento più piacevole e memorabile per gli ospiti.
  3. Il presentatore deve essere in grado di adattarsi al tema dell’evento: il presentatore deve essere in grado di adattarsi al tema dell’evento e fornire informazioni rilevanti e interessanti per il pubblico. Scegliere un presentatore che conosce bene il tema dell’evento e sa come presentarlo in modo chiaro ed efficace aiuterà a trasmettere il messaggio dell’azienda in modo efficace.
  4. Il presentatore deve essere in grado di gestire imprevisti e problemi: può capitare che durante l’evento si verifichino imprevisti o problemi. Un buon presentatore deve essere in grado di gestire queste situazioni in modo professionale e minimizzare gli eventuali inconvenienti.
  5. Il presentatore deve essere coerente con lo stile dell’azienda: infine, è importante che il presentatore sia coerente con lo stile e i valori dell’azienda. Scegliere un presentatore che condivide i valori dell’azienda e sa rappresentarli in modo credibile contribuirà a creare un’immagine coerente e positiva dell’azienda agli occhi degli ospiti.

In conclusione, scegliere il presentatore per intrattenimento eventi aziendali Milano giusto per il proprio evento aziendale è fondamentale per il successo dell’evento stesso.

Un presentatore professionale, capace di coinvolgere il pubblico, adattarsi al tema dell’evento, gestire imprevisti e problemi e rappresentare in modo coerente lo stile e i valori dell’azienda.

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Monsignor Cesare Nosiglia al Koelliker: «Che il Natale sia una festa di speranza»

Torino, 20 dicembre 2022 – L’Arcivescovo emerito di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, ha visitato ieri pomeriggio l’Ospedale Koelliker di Torino condividendo un momento di preghiera all’interno della Cappella con pazienti, personale sanitario e medico e Direzione dell’ospedale e visitando successivamente i reparti, dove si è trattenuto con alcuni pazienti ricoverati.
«Che il Natale sia una festa ricca di umanità, accoglienza, condivisione e soprattutto speranza – ha affermato Monsignor Nosiglia -. Questo ospedale è un luogo di speranza che nasce dal cuore di ogni malato, dai medici e dal personale, sempre coinvolto dal punto di vista umano perché al centro c’è ogni volta la persona».
«La preghiera guidi e illumini i nostri giorni», ha aggiunto l’Arcivescovo emerito prima di esprimere quelli che lui stesso ha definito «pensieri speciali», indirizzati alla Direzione del Koelliker, al personale sanitario, agli ammalati e ai loro familiari. «Non esiste la malattia, ma la persona malata – ha concluso -. Mettersi a disposizione degli altri è quello che ciascuno di noi non deve mai mancare di fare».
Durante la messa e nel corso della visita ai reparti, Monsignor Cesare Nosiglia è stato accompagnato da Don Paolo Fini, direttore dell’Ufficio per la pastorale della salute nella Curia metropolitana di Torino e da Padre Stefano Camerlengo, superiore generale dei Missionari della Consolata. Al termine dell’omelia dell’Arcivescovo emerito è stato proprio Don Paolo Fini a rivolgere un pensiero a Padre Franco Bertolo, fino a pochi mesi fa cappellano dell’ospedale Koelliker: «Sarebbe stato molto contento di vedere la Cappella piena di gente in un giorno così importante».

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SONO LA FIAMMA CHE VI RISCALDA IL CUORE. IL MIO NOME É ATTRAZIONE

L’attrazione (fisica e psicologica) è fondamentale per la creazione e il mantenimento della coppia e per vivere una vita sentimentale soddisfacente. Benchè la stessa possa essere inibita da sentimenti di avversione alla novità e all’ignoto, è comunque assai importante, dal momento che può fare la differenza tra una vita di coppia sana e una malsana. La storia che state per leggere ne è un esempio lampante.

 

Massimo e Chiara si incrociavano ogni mattina verso le 7, al binario 3, in attesa che passasse quel regionale che li portasse ai rispettivi posti di lavoro. Ancora non c’era Tinder, e loro due si conobbero senza guardare lo schermo retroilluminato di uno smartphone, ma guardandosi negli occhi, quegli occhi con le pupille dilatate che lui puntava su di lei, mentre era frettolosamente intenta a truccarsi, lì, su quella panchina che occupava ogni mattina, proprio dinanzi a quella su cui egli si sedeva e cercava di occupare con l’unico fine di ammirarla per qualche flebile minuto, mentre lei era ancora impegnata a stendere il rimmel sulle ciglia, a posare il rossetto sulle labbra e a ordinare i mille pensieri nella testa. E c’era anche Massimo tra i suoi pensieri. Benchè questi non aveva la più vaga idea che Chiara avesse capito il suo interesse per lei, questo suo dubbio aveva trovato una risposta nel suo sguardo fresco di rimmel: anch’ella posava gli occhi su di lui, per poi repentinamente spostarli altrove nel momento in cui egli li incrociava con i suoi.

Un gioco di sguardi che lasciò spazio alla parola allorchè quell’uomo così misterioso e galante le raccolse prontamente tutte le carte che lei aveva lasciato cadere a terra, a poca distanza da lui. Con l’unico scopo di capire la sua reazione. Con l’unico desiderio di scoprire se quell’uomo fosse veramente attratto da lei o meno. ‹‹Oh, molte grazie! Non dove…›› ‹‹Ma si figuri!›› la interruppe lui ‹‹caschiamo per terra dal sonno noi a quest’ora…forse anche le carte non si tengono in piedi dal sonno!››. Carte a cui Massimo aveva comunque dato un’occhiata, nell’atto di raccoglierle, per capire di cosa si occupasse Chiara: ‹‹Ma quindi lei è un’agente immobiliare? Ho visto che ci sono delle carte riguardanti immobili…›› ‹‹No, sono segretaria in uno studio notarile››. Poteva anche limitarsi a un secco “no” Chiara, la quale aveva però continuato con lo svelare il suo lavoro a Massimo, proprio perchè quell’uomo esercitava un certo fascino in lei. Lo stesso fascino dell’ignoto, del mistero, che egli provava nei suoi confronti e che già era stato appagato per il fatto di essere venuto a conoscenza del lavoro ch’ella faceva. Sì, perchè è proprio la nostra atavica, odisseica sete di “virtute e canoscenza” di dantesca memoria uno degli elementi più rilevanti tra quelli che contribuiscono a farci considerare un potenziale partner come attraente o meno. Ciò che è ignoto e misterioso rappresenta una sfida a noi stessi. Socrate già ci insegnava che noi uomini “sappiamo di non sapere”, e questa non è l’esaltazione dell’ignoranza, bensì un mero prenderne atto. Anche in quanto è proprio dall’ignoranza che nasce la conoscenza, ed ecco perchè tutto ciò che a noi è sconosciuto e misterioso è allo stesso tempo attraente, poichè simboleggia ciò che di nuovo c’è per la nostra mente. Come per dei coloni una prateria incontaminata che ricorda l’Eden, come per degli esploratori una terra che non ha mai visto l’impronta dell’uomo e che non è segnata su nessuna carta geografica, come per i romani una futura provincia da assoggettare al loro impero. Di questo ne parlava anche Calgaco, capo dei caledoni, in un discorso riportato dallo storico Tacito: i romani non a torto definiti “ladri del mondo” − sono descritti come dei predoni che cercano di conquistare l’intero universo, avventurandosi persino in terre assai remote e misteriose pur di farlo. E che magari vi si recano proprio a causa del fascino che il mistero esercita su di loro: chissà quali inestimabili ricchezze celano queste terre così lontane e avvolte da quest’aura di mistero? Allo stesso modo, quali segrete virtù può celare quest’uomo o questa donna di cui so poco o nulla? Questa è la base su cui poggia l’attrazione, questa è la scintilla che dà vita all’innamoramento, al desiderio di conoscere l’altro e, perchè no, anche di costruirci insieme qualcosa di serio. Massimo e Chiara l’hanno costruito: ora sono sposati e hanno due bambini piccoli. Quando li conobbi − a causa della loro richiesta di aiuto per uscire da una relazione divenuta “piatta e monotona” − gli feci una delle primissime domande che faccio a qualsiasi coppia: “come vi siete conosciuti e cosa avete trovato di interessante l’uno nell’altro?”. Loro mi risposero raccontandomi, appunto, di come si erano conosciuti, con quel fugace gioco di sguardi, con quei sorrisi flebili ma allo stesso tempo impertinenti, perchè le emozioni che questi gesti corporei palesavano andavano inesorabilmente a scontrarsi con la ferrea e sorda etichetta sociale che non prevede che vi siano emozioni − e soprattutto di tipo romantico − in un ambiente freddo e spoglio come una stazione, in una carrozza gelida e fatiscente come quella di un treno regionale…la stessa carrozza che però ha permesso, piano piano, alle loro vite di incrociarsi. Come quando Chiara ha detto a Massimo che la Wind le avrebbe regalato degli MMS da utilizzare sul suo numero, ma che lei non aveva avuto modo di utilizzarli in quanto il cellulare era nuovo − “disponeva addirittura di fotocamera” − e quindi, dato che non sapeva come utilizzarlo, chiedeva a Massimo di insegnarglielo (benchè in realtà la storia dei regalini della Wind era l’ennesima scusa per attaccare discorso) e via dicendo. Il mistero ha alimentato il loro rapporto giorno dopo giorno, e giorno dopo giorno ognuno provava qualcosa in più per l’altro. Oramai però stavano insieme da più di 10 anni, e ognuno sapeva tutto dell’altro, ma proprio tutto. La loro vita era composta da rigide routine quotidiane, bambini piccoli da accudire, mutui da pagare, faccende varie, stress e insoddisfazioni di ogni genere e sorte. Avevano semplicemente smesso di sedursi a vicenda, avevano smesso di provare emozioni, di uscire da quel circolo vizioso che ci proietta in un circuito chiuso su cui trottare come se fossimo tutti dei semplici cricetini in gabbia. Ma avevano comprato anche una bella casa, con dentro pure un camino. Gli chiesi pertanto: ‹‹Lo accendete mai questo camino?›› ‹‹Sì, molto poco, ma lo accendiamo…tipicamente sotto Natale perchè piace ai bambini››. ‹‹Bene›› gli risposi ‹‹allora avrete anche quell’attrezzo che serve per soffiare sul fuoco…ce l’ho anche io a casa ma non ricordo il nome…›› ‹‹ah sì, ho capito ma non viene nemmeno a me›› mi fece lui. ‹‹Cerchiamolo su Google!›› mi fece Chiara, la quale aveva oramai dismesso il suo telefonino che “disponeva addirittura di fotocamera” per un nuovo smartphone di proporzioni gigantesche; ‹‹Mantice, così si chiama›› mi disse lei dopo aver consultato Google. ‹‹Bene›› gli feci io ‹‹allora voi sapete che per tenere viva la fiamma che arde nel vostro camino dovete soffiarci sopra con il mantice, no? Però non ci si deve nemmeno soffiare troppo o con troppa intensità, altrimenti la fiamma rischia di spegnersi. Ora, facciamo conto che la fiamma sia l’amore. Il vostro Amore. Quello che vi ha permesso di conoscervi persino in uno schifo di stazione, con i vostri gesti corporei che sfidavano le norme sociali, sfidavano il giudizio altrui…quello sguardo con cui tu, Chiara, guardavi proprio l’uomo di cui ti saresti innamorata, che sarebbe divenuto tuo marito e padre dei tuoi figli. Quello sguardo che tu però distoglievi, perchè per la società non è cosa che si addice a una donna fissare un uomo. E da quella sinfonia di sguardi sono poi nati dei pensieri e quindi altri gesti e in ultimo delle parole; e così di nuovo altri pensieri, altri gesti e altre parole…fino a farvi innamorare e decidere di passare il resto della vostra vita insieme. Non lasciate, pertanto, che questa fiamma muoia (e con essa tutto il bene che vi può portare) ma tenetela viva il più che potete, affinchè riesca ad ardere e riscaldare i vostri cuori››. Dopo aver spiegato loro, anche a livello più pratico, termini e modalità per poter riaccendere la fiamma dell’attrazione che in loro si era oramai spenta, essi mi dissero − l’ultima volta che ci vedemmo − che è stato un po’ come prendere una macchina del tempo, come ricominciare ad utilizzare qualcosa che non si è più utilizzato da anni ed anni…ad esempio il telefonino che “disponeva addirittura di fotocamera”. Riscoprendo il valore terapeutico dell’attrazione, Massimo e Chiara hanno saputo (ri)scoprire anche un’altra cosa, molto importante: che il volersi bene, e il continuare a sedurre il proprio partner giorno dopo giorno sono dei valori imprescindibili per una sana e corretta vita familiare. E in questo loro percorso hanno imparato molto, anche cose brutte, come il fatto che il nemico principale dell’attrazione sentimentale è proprio il tran tran della vita quotidiana, che ci obbliga a uno stile di vita che lascia poco spazio ai sentimenti, alle novità e…alla felicità. Spesso, purtroppo, l’unica occasione per evadere è giusto quella sparuta settimana di ferie…o ancora il mondo dei sogni, in cui è possibile rintanarsi almeno per qualche ora al giorno, per sfuggire a una realtà che pare più un incubo. Ma se la realtà quotidiana fa lavorare l’emisfero sinistro del cervello (quello più razionale), la passione ha bisogno del funzionamento di quello destro (quello più emotivo e creativo). Per il benessere della coppia, per non spegnere la favella dell’attrazione, per vivere una vita sentimentale soddisfacente, iniziamo proprio con il far funzionare (anche) questo emisfero. Lo so, è poco di moda al giorno d’oggi, ma dato che non siamo degli automi − a dispetto di come la società odierna ci vorrebbe − le emozioni servono ancora. E se servono per una buona causa, come creare e mantenere accesa l’attrazione in una coppia, allora non ci resta che accettarle per quello che sono e imparare a capirle. Perchè se sono sconosciute fanno paura, ma se si conoscono e si sa come utilizzarle possono fare la differenza tra una vita felice e una che non lo è.

 

© Dott. Eugenio Flajani Galli

 

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Federico Motta Editore, la storia di uno dei capisaldi dell’Editoria italiana

Fondata nel 1929 come “Cliché Motta”, Federico Motta Editore opera da oltre 90 anni nell’Editoria italiana. Una storia di passione, successi e innovazione.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore, dalla riproduzione fotomeccanica all’Editoria italiana

La storia del Gruppo Editoriale Federico Motta Editore ha inizio nel 1929 nel mondo della riproduzione fotomeccanica. Intorno agli anni ’80, scelte piuttosto lungimiranti consentirono al suo fondatore Federico Motta di indirizzare l’allora “Cliché Motta” verso l’attività editoriale dando così vita a quello che oggi è riconosciuto come uno dei capisaldi dell’Editoria nazionale. Fu la stampa dei fumetti a consentire l’esordio della Casa Editrice in questo nuovo mondo in cui consolidò la propria presenza grazie alla pubblicazione della prima Enciclopedia Motta. Se inizialmente l’Enciclopedia in fascicoli trovò spazio nelle edicole, successivamente iniziò a essere distribuita attraverso la vendita diretta entrando così nelle case degli italiani e diventando un’opera iconica per le famiglie. Rispecchiando i principi di qualità, autorevolezza e tradizione, Federico Motta Editore riuscì pertanto ad affermarsi nel panorama editoriale nazionale offrendo un’offerta culturale sempre più ampia.

Federico Motta Editore, una costante attenzione all’innovazione

Un forte orientamento innovativo guida da decenni la filosofia della Casa Editrice Federico Motta Editore che offre ai propri clienti prodotti culturali autorevoli, di qualità e sempre al passo con i tempi. Sono numerose le proposte innovative e le tecnologie digitali presentate nel corso degli anni. Dal Sonobox, strumento multimediale nato negli anni ’80 per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia, alla prima enciclopedia multimediale, opera che accompagnava i volumi con floppy disk, CD-ROM, videocassette e Tavole Transvision. È la fine degli anni ’90: con l’arrivo di Internet, la Casa Editrice si dedica a una serie di progetti di editoria digitale come mottaformazione.it e l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Da oltre 90 anni Federico Motta Editore si distingue per la qualità, confermata da importanti riconoscimenti quali l’Ambrogino d’Oro (1980) e il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (2004).

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Wall Street e la scaramanzia, anche la finanza ha i suoi rituali

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  • 30 Dicembre 2022

Quando parliamo di scaramanzia, ci vengono subito in mente i napoletani. In realtà tutto il mondo è paese, e per questo capita rivedere dei rituali scaramantici anche in posti insospettabili, come la fredda Wall Street.

Santa Claus e Wall Street

wall streetIn questo periodo natalizio c’è in special modo un fattore scaramantico che fai incrociare le dita e trepidare gli investitori di Wall Street. Il cosiddetto Santa Claus rally, ossia la corsa al rialzo dei titoli azionari nell’ultimo spicchio dell’anno e nei primi giorni di quello successivo.
Questo tradizionale rialzo dei corsi si ritiene sia benaugurante per l’anno successivo. E Wall Street spera con tutto il cuore che, dopo un anno particolarmente difficile per i mercati, il Santa Claus rally benedica il 2023.

L’origine

Quello che succede in questo particolare periodo dell’anno in realtà ha ben poco di scaramantico e molto più di aritmetico. Succede infatti che i fondi pensioni vengono ricaricati, e così accumulano un fiume di denaro che finisce dritto negli investimenti in borsa. Se si aggiunge il fatto che dicembre è il mese delle spese natalizie, e quindi molte aziende incrementa le vendite durante questo periodo, ben si comprende perché i titoli azionari generalmente viaggiano al rialzo.

La statistica di Wall Street

Al di là del fatto in sé e delle sue spiegazioni, c’è comunque una statistica importante che ha fatto originare la scaramanzia del Santa Claus rally. Come evidenziato dai dati Quotex, nel 75% dei casi, quando i listini americani di Wall Street hanno marciato a rialzo, l’intero anno successivo è stato positivo.
Viceversa, quando dicembre non non è stato caratterizzato dall’evento fortunato del Rally di Santa Claus, l’anno seguente è stato più debole della media. Infatti quando tale rally si verifica, generalmente lo Standard and Poor 500, il principale indice di Wall Street è salito del 10,9%, mentre in assenza del Rally di fine anno la crescita è stata solo del 4,1%.

Una stessa dinamica si assiste nel mese di gennaio, generalmente più debole in assenza del Rally di Babbo Natale.
Anche in questo caso tuttavia ricondurre automaticamente alla presenza del Rally una qualche congiunzione astrale favorevole o sfavorevole è fuori luogo. Chi utilizza app per giocare in borsa dovrebbe sapere che più probabilmente l’assenza del rally nel periodo dove sarebbe più propizio è una spia di qualcosa che non funziona nel mercato, di un sentiment che è già offuscato e che inevitabilmente ci mette tempo a migliorare condizionando le performance dell’intero anno successivo.

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Ares Ambiente premiata come Best Performer 2022 da ItalyPost

Il Centro Studi di ItalyPost ha condotto un’indagine sulle aziende delle principali province industriali italiane: la società di intermediazione dei rifiuti Ares Ambiente è tra le 1.000 Best Performer della provincia di Bergamo.

Ares Ambiente

ItalyPost: Ares Ambiente tra le Best Performer del 2022

Reggio Emilia, Modena, Vicenza, Padova, Friuli Venezia Giulia, Treviso, Bergamo, Bologna, Monza Brianza e Brescia: il Centro Studi di ItalyPost ne ha analizzato le imprese per individuare le “Best Performer” del 2022. Per ciascuna provincia sono state identificate 1.000 aziende, andando così a coprire il 70% delle imprese delle fasce di fatturato dai 2 milioni di euro in su. Tra le realtà premiate nella provincia di Bergamo c’è la società di intermediazione di rifiuti con sede a Treviolo Ares Ambiente. I vertici dell’organizzazione fanno sapere di essere orgogliosi di aver raggiunto tale traguardo anche quest’anno, aggiungendo che ciò li spinge a mantenersi ai massimi livelli di efficienza.

Le attività e la mission di Ares Ambiente

Ares Ambiente è una realtà attiva da circa 14 anni nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e della gestione di impianti autorizzati. Fondata nel 2008 dall’imprenditore Marco Domizio, la società si occupa di attività di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, in un’ottica incentrata sull’efficienza, l’economicità e la trasparenza. Questi sono i valori su cui si fonda l’operato dell’azienda e che oggi vengono riconosciuti anche da ItalyPost con l’assegnazione del titolo di Best Performer. Tra le tipologie di rifiuti di cui si occupa Ares Ambiente ci sono i rifiuti speciali provenienti dalle attività produttive, dagli impianti di trattamento rifiuti, dalle attività industriali in genere, dall’agricoltura e dalle attività estrattive; la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU); i rifiuti pericolosi.

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I vantaggi delle grate di sicurezza per proteggere il tuo ufficio o attività commerciale

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  • 30 Dicembre 2022

Le grate di sicurezza sono una soluzione efficace per proteggere il tuo ufficio o attività commerciale dai ladri e dai malintenzionati.

In questo articolo, esamineremo alcuni dei vantaggi dell’installare queste grate per garantire la sicurezza del tuo spazio di lavoro.

 

Maggiore protezione

Uno dei principali vantaggi delle grate di sicurezza è la maggiore protezione che offrono.

Le grate sono progettate per impedire l’accesso non autorizzato al tuo ufficio o attività commerciale, rendendo più difficile per i ladri entrare e rubare beni di valore.

Inoltre, le grate di sicurezza possono essere coadiuvate da sensori o sistemi di allarme  che possono essere attivate in caso di tentativo di effrazione, il che può ulteriormente scoraggiare i criminali.

 

Migliore protezione dai danni

Oltre a proteggere il tuo ufficio o attività commerciale dai ladri, le grate di sicurezza possono anche proteggere il tuo spazio di lavoro dai danni.

Ad esempio, se il tuo ufficio o attività commerciale è situato in una zona dove ci sono frequenti manifestazioni o eventi pubblici, le grate di sicurezza possono impedire che i manifestanti o gli spettatori causino danni alle tue finestre o porte.

Inoltre, le grate di sicurezza possono anche proteggere il tuo ufficio o attività commerciale dai danni causati da fenomeni meteorologici estremi, come uragani o tifoni.

 

Riduzione dei costi di assicurazione

Un altro vantaggio delle grate di sicurezza è la possibilità di ridurre i costi di assicurazione.

Molti assicuratori offrono sconti a chi installa queste grate nei propri edifici, poiché sono considerate una soluzione di sicurezza efficace e affidabile.

In questo modo, potrai risparmiare sui costi di assicurazione e avere maggiore tranquillità nella protezione del tuo ufficio o attività commerciale.

 

Personalizzazione e design

Le grate di sicurezza non sono solo funzionali, ma possono anche essere personalizzate e adattate al design del tuo ufficio o attività commerciale.

Ci sono diverse opzioni di stile a disposizione, con il grande vantaggio di non diventare poi un corpo estraneo nell’edificio in cui vengono installate, ma al contrario riusciranno a “mimetizzarsi” perfettamente senza dunque dare nell’occhio.

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Stefano Donnarumma: interconnessione Italia-Tunisia, al via iter autorizzativo per i lavori

“Una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma sottolinea il valore del progetto del ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Italia e Tunisia, Europa e Africa.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: Terna, al via iter per nuova interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

Lo ha assicurato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma: “Grazie a questa opera, l’Italia potrà concretamente diventare un hub energetico del Mediterraneo”. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento autorizzativo per la nuova interconnessione elettrica di Terna tra l’Italia e la Tunisia, il ponte energetico sottomarino da 600 MW in corrente continua che collegherà Europa e Africa: un progetto di rilevanza storica, per il quale è previsto un investimento di circa 850 milioni di euro. Non a caso anche l’AD e DG Stefano Donnarumma nel sottolinearne il valore l’ha definita “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa”: il progetto si inserisce in accordo al Regolamento UE 347/2013 nella lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI).

Stefano Donnarumma: nasce “una infrastruttura strategica per il nostro Paese e per l’Europa

Stefano Donnarumma ne ha inoltre evidenziato il valore in relazione ai benefici che porterà “in maniera significativa all’indipendenza energetica, alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili”: realizzata da Terna e da STEG, operatore elettrico tunisino, l’opera contribuirà infatti all’integrazione dei mercati dell’energia elettrica, alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, all’incremento di produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa e Africa e alla diversificazione delle fonti. Entrato poi in esercizio, il collegamento favorirà la riduzione delle emissioni climalteranti. “Siamo molto soddisfatti del finanziamento da parte della Commissione Europea, il primo mai assegnato a un progetto intercontinentale, che ha riconosciuto la valenza strategica del nostro progetto”, ha spiegato l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma riferendosi al contributo di oltre 300 milioni di euro che la Commissione europea ha stanziato per la realizzazione del ponte energetico.

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Lavoro, sostegno alle pmi e investimenti: l’editoriale di Giampiero Catone

In un recente editoriale pubblicato su “La Discussione”, Giampiero Catone sostiene la necessità di destinare le risorse del PNRR alle piccole e medie imprese. Tra le priorità del Governo anche favorire gli investimenti privati.

Giampiero Catone

Giampiero Catone: il PNRR come strumento di tutela delle pmi

Un deciso cambio di passo sulla destinazione dei fondi del PNRR e la creazione delle migliori condizioni per favorire il ritorno degli investimenti privati. In un’editoriale pubblicato sul quotidiano “La Discussione”, il Direttore Giampiero Catone chiede al nuovo Governo “una visione nuova e diversa da ciò che finora è stato propagandato”. A partire dalle risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, finora appannaggio dei potentati economici: “Troppi fondi sono stati assegnati a grandi imprese che hanno svolto la parte del leone, mentre quasi nulla è stato destinato a favore delle piccole imprese e delle Associazioni di categoria che le rappresentano – scrive Giampiero Catonedimenticando che proprio le micro, piccole e medie imprese rappresentano il vero motore produttivo e occupazionale dell’Italia”. Piccole realtà oggi alle prese con il rincaro dell’energia e la mancanza di personale specializzato, che vanno ad aggiungersi all’inefficienza della PA e alla pressione fiscale: “Il Piano di Ripresa deve essere quindi indirizzato a promuovere, favorire e sostenere l’impegno di milioni di piccoli imprenditori, di aziende che sono la forza del Paese e del suo Prodotto interno lordo”.

Giampiero Catone: “Su capacità di risparmio Italia a due velocità, ridurre disuguaglianze

Nel suo editoriale, Giampiero Catone affronta poi il tema del risparmio e della necessità di promuovere gli investimenti privati. Di fronte al divario sempre più crescente tra i nuclei a basso reddito e quelli medio-alti evidenziato di recente dal Governatore della Banca d’Italia, il Governo deve agire al più presto per ridurre le disuguaglianze: “Abbiamo chi può lasciare in banca risorse economiche notevoli e chi è costretto per andare avanti a fare debiti – spiega il Direttore de “La Discussione” – Due Italie troppo diverse. Il Governo può e deve intervenire creando più appeal e redditività negli investimenti tra pubblico e privato, dare sostegni alle famiglie e lavoratori autonomi in difficoltà”. Un obiettivo complesso ma che può essere raggiunto, secondo Giampiero Catone, intervenendo in primis sulla fiscalità e incentivando l’occupazione. Con i 235 miliardi del Piano di Ripresa l’Italia ha tutte le carte in regola per incamminarsi verso un percorso di crescita e sviluppo durevole e soprattutto far tornare i risparmiatori a investire nel Paese, così da moltiplicare l’effetto delle risorse europee.

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Stefano De Capitani: ExSUF, presentazione del volume su smart cities e infrastrutture sostenibili

“PPP & Private Capital for Sustainable Infrastructure and Smart Cities”: alla presentazione a Bookcity Milano dell’ultimo volume della collana Università Cattaneo – Libri di Guerini Next anche il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, autore del capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” a Bookcity Milano

È stato presentato lo scorso 18 novembre durante Bookcity Milano il volume in cui Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A., spiega come il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) giochi un ruolo fondamentale nella messa a terra dei progetti di Digital Transformation mirati a disegnare città più tecnologiche, sicure, efficienti, sostenibili e inclusive. Pubblicato nelle scorse settimane da GueriniNext, “PPP & private capital for sustainable infrastructure and smart cities” nasce nell’ambito dell’attività di ricerca e dissemination del Centro di Eccellenza sulla finanza sostenibile per le infrastrutture e smart cities (ExSUF) presso la LIUC – Università Cattaneo. L’esperienza di Municipia S.p.A. e la vision del presidente Stefano De Capitani sono racchiuse nel capitolo “PPP: strategia vincente per una confluenza tra pubblico e privato”.

Stefano De Capitani: partenariato pubblico-privato, la vision di Municipia S.p.A.

Il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani ha preso parte alla presentazione del volume che si è tenuta lo scorso 18 novembre presso la Sala 4 dell’ADI Design Museum. Nell’ambito dell’incontro “Capitali e progettualità per le smart cities” sono intervenuti Michele Lertora, Giulio De Carli e Giampiero Bambagioni. Per il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, come spiega all’interno del capitolo a cui ha contribuito, è necessario che le amministrazioni locali si aprano “verso l’esterno, a forme di partnership con il settore privato, per puntare a implementare efficacemente le strategie di trasformazione smart delle città”: il partenariato si configura come lo strumento di raccordo più idoneo per dar vita a città più tecnologiche e soprattutto più resilienti e inclusive, capaci di mettere davvero al centro le persone e le loro esigenze, sia sotto il profilo dei servizi sia di una migliore qualità della vita, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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Riva Acciaio: l’azienda leader a livello nazionale e internazionale

Riva Acciaio nasce in seno a Gruppo Riva nel 1954. Oggi gode di una posizione di leadership nel settore siderurgico sia sul panorama nazionale che internazionale.

Riva Acciaio

Il profilo e la storia di Riva Acciaio

Riva Acciaio è una delle principali realtà siderurgiche italiane, figlia di Gruppo Riva, primo operatore siderurgico in Italia e quinto in Europa. La società fu fondata nel 1954, in pieno Dopoguerra, dal pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva. Da allora si è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi, fabbricati con acciaierie ad arco elettrico. Nel corso dei suoi 60 anni di attività e grazie agli elevati standard produttivi, è cresciuta sempre di più, espandendosi nei Paesi europei e arrivando a conquistare una posizione di leadership nel settore a livello internazionale. Da giugno 2014 è presieduta da Claudio Riva e impiega oltre 5.500 dipendenti nei suoi 21 siti produttivi. Di questi cinque sono in Italia, sette in Francia, cinque in Germania, due in Belgio, uno in Spagna e uno in Canada.

Riva Acciaio: il mercato di riferimento e il piano investimenti

Il Gruppo detiene un’importante quota di mercato nei prodotti “lunghi” (più del 10% a livello europeo (EU-28)). La società si occupa inoltre di rifornire diversi comparti merceologici, tra i quali alcuni – come la meccanica, l’automotive e il movimento terra – che necessitano di standard qualitativi davvero elevati. La produzione comprende anche trafilati, pelati e rettificati, provenienti dall’ulteriore lavorazione a freddo dei laminati. Con l’intento di migliorare gli aspetti qualitativi dei prodotti e dei processi, delle condizioni di sicurezza negli stabilimenti e della compatibilità ambientale della produzione, ogni anno Riva Acciaio realizza infine un notevole programma di investimenti

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MBA Honoris Causa a Cristina Scocchia, riconosciuto il suo modello di leadership

Il Presidente di CUOA Business School ha evidenziato che “con il Master Honoris Causa in Business Administration, CUOA Business School intende riconoscere i suoi successi, la qualità e le competenze che caratterizzano l’elevata capacità manageriale di Cristina Scocchia”.

Cristina Scocchia

La leadership valoriale di Cristina Scocchia riconosciuta da CUOA Business School

Valori solidi, grandi capacità manageriali e forte senso etico: queste le qualità riconosciute da CUOA Business School a Cristina Scocchia in occasione dell’assegnazione di un Master Honoris Causa in Business Admnistration. Conferimento che giunge a conclusione di un anno di grandi sfide per l’AD di Illycaffè – azienda di Trieste specializzata nella produzione di caffè di alta qualità sostenibile – di cui ha assunto le redini a gennaio 2022. Una nuova pagina di un percorso professionale di successo che ha visto la manager operare in realtà di grande calibro quali Procter&Gamble, L’Oréal Italia e KIKO Milano. E riconosciuto oggi anche da CUOA Business School: “Con il Master Honoris Causa in Business Administration, CUOA Business School intende riconoscere i suoi successi, la qualità e le competenze che caratterizzano l’elevata capacità manageriale di Cristina Scocchia. In modo particolare ne apprezziamo lo stile di leadership valoriale, che ha caratterizzato la sua carriera”, così il Presidente Federico Visentin nel corso della cerimonia.

La soddisfazione di Cristina Scocchia: “È stata una cerimonia emozionante”

“Ha agito con pensiero strategico e piena consapevolezza di quanto il successo collettivo valga più di quello individuale”, ha aggiunto il Presidente di CUOA Business School, specificando come Cristina Scocchia “nel suo percorso professionale, si sia fatta guidare da forte senso etico e da grande attenzione per la responsabilità sociale e ambientale nel fare impresa”. È con questo spirito, infatti, che la manager è solita affrontare gli impegni derivanti dal suo ruolo di Amministratore Delegato: un incarico per cui ha spesso evidenziato la necessità di un approccio che integri “il valore con i valori”, principio ricordato anche durante la premiazione. Il Presidente di CUOA Business School ha infatti evidenziato che “è massima espressione del suo modello manageriale il pensiero, da lei più volte espresso, della necessità di un ‘Giuramento di Ippocrate’ anche per i manager: una bussola per l’operato di chi è al vertice delle organizzazioni e guida le imprese oltre la logica del profitto, verso una piena consapevolezza del ruolo sociale dell’impresa”. Grande la soddisfazione di Cristina Scocchia: “È stata una cerimonia emozionante, soprattutto pensando che negli anni scorsi hanno premiato Mario Draghi e Leonardo Del Vecchio”, ha dichiarato l’AD di Illycaffè.

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Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: puntiamo su navi a zero emissioni e a idrogeno

Oscar di Bilancio 2022: Premio Speciale DNF per Fincantieri, a conferma dell’impegno per una rendicontazione sempre più chiara, articolata e trasparente verso tutti gli stakeholder.

Fincantieri Presentazione Azienda

Fincantieri si aggiudica per la seconda volta l’Oscar di Bilancio: il valore del riconoscimento

Fincantieri si è aggiudicata il Premio Speciale per il Bilancio di Sostenibilità dell’edizione 2022 dell’Oscar di Bilancio: il premio, giunto alla 58esima edizione, riconosce le aziende più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder e rappresenta da sempre un punto di riferimento per le comunità professionali del settore economico-finanziario e della comunicazione con i mercati. “Siamo orgogliosi di questo risultato che premia il nostro grande impegno per la sostenibilità sottolineando i traguardi raggiunti e quelli che il Gruppo vuole perseguire”, ha commentato l’AD e DG Pierroberto Folgiero. La commissione aggiudicatrice riconosce a Fincantieri di aver presentato una dichiarazione non finanziaria (DNF) “caratterizzata da un’adeguata e bilanciata copertura di tutte le aree di rendicontazione della sostenibilità, facendo emergere la volontà di una trasparente comunicazione a favore delle diverse categorie di stakeholder. Una DNF complessivamente molto completa nella quale sono individuati con precisione obiettivi mirati, con particolare attenzione all’ambiente e al sociale”.

Fincantieri: l’importanza di una gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro

Nella “nuova rotta” di Fincantieri, come l’aveva definita l’AD Pierroberto Folgiero in occasione della presentazione dei risultati al 30 settembre, si inserisce anche “l’impegno nel rendere sempre più organica la nostra vision sul fronte della gestione responsabile, pilastro per ogni azienda che guarda al futuro”. Per il Gruppo, inoltre, altrettanto fondamentale è poter dare un significativo contributo nel “ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, con particolare riferimento all’efficientamento energetico della nave e all’adozione di combustibili alternativi”: obiettivi perseguiti “anche con iniziative di frontiera come lo sviluppo di navi di nuova generazione alimentate a idrogeno e il progetto Zeus, che si concentra sulla nave a emissioni zero”. È il secondo Oscar di Bilancio che si aggiudica Fincantieri: due anni fa era già stata premiata da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), organizzatrice e promotrice del Premio. 

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Gian Maria Mossa: Banca Generali sempre più impegnata negli investimenti sostenibili ESG

“Crescita demografica, la finanza sostenibile per guardare al lungo periodo” è il titolo di un recente intervento di Gian Maria Mossa, AD di Banca Generali, dedicato al tema degli investimenti sostenibili ESG.

Il valore degli investimenti sostenibili ESG per Banca Generali e per l’AD Gian Maria Mossa

Transizione sostenibile e crescita demografica, ma anche scelte finanziarie e investimenti sostenibili ESG: questi i punti al centro della riflessione di Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, pubblicata di recente sul suo profilo LinkedIn. Intervento che si sofferma su diverse sfide connesse al tema dello sviluppo sostenibile, prima tra tutte quella dell’evoluzione demografica a livello mondiale. “8 miliardi, è il numero di abitanti del Pianeta secondo l’ultima stima fatta dall’ONU, che ne prevede ben 9 per il 2037”, scrive l’AD di Banca Generali: una crescita demografica senza precedenti” che ci invita “a riflettere sulle responsabilità e l’impegno di ciascuno nelle sfide per un futuro sostenibile”. L’auspicio, prosegue Gian Maria Mossa, è quello di “politiche orientate al lungo periodo in grado di favorire uno sviluppo che tenga conto del benessere delle persone e della sostenibilità delle risorse”. Di fronte a ciò il settore finanziario non è rimasto immobile, tutt’altro: con decisione si è diretto sempre più verso le scelte di tipo responsabile e verso la strutturazione di investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali: etica e responsabilità per rafforzare gli investimenti sostenibili ESG

Come evidenziato dall’AD di  Banca Generali, proviene da diversi ambiti la spinta verso gli investimenti sostenibili ESG: realtà che includono, ad esempio, “i grandi colossi finanziari globali, a partire dalle banche americane ai grandi operatori europei fino ai fondi sovrani” che “stanno progressivamente sposando sempre di più i temi della transizione sostenibile, della trasparenza di governance e della centralità delle persone, alzando progressivamente l’asticella nella direzione delle proprie scelte”. Anche il settore regolativo è parte di tale processo attraverso la “definizione dell’architrave della tassonomia e nelle norme di classificazione delle dinamiche ESG, prendendo spunto dalle best-practices in continua evoluzione sul mercato”. Nonostante nel complesso si tratti “solo di un inizio”, è rilevante “portare al centro dell’attenzione le tematiche ESG”: per l’AD Gian Maria Mossa ciò evidenzia “una visione secondo cui il valore e l’etica nelle scelte dell’investitore possono rafforzare gli effetti dell’investimento stesso e garantire risultati concreti nel lungo periodo sia sul fronte del rendimento che sul fronte sociale”. Si inserisce così l’impegno di Banca Generali nello strutturare e proporre investimenti sostenibili ESG sempre più ispirati ai principi dello sviluppo sostenibile.

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Davide D’Arcangelo: Next4 guida il round di investimento di IPSA

L’innovativa società piemontese IPSA conclude con successo un round di investimento per 1.380 milioni di euro: l’investitore trainante è la Next4Production di Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta.

Davide D'Arcangelo

IPSA e il ruolo della holding fondata da Davide D’Arcangelo

IPSA è una PMI specializzata nella micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti. Mediante l’integrazione di hardware e software, l’azienda ha ideato un’intera gamma di prodotti IoT per supportare gli operatori sanitari nei reparti ospedalieri e nelle sale operatorie. Si tratta di una soluzione che porterà miglioramenti sia in termini di sicurezza del paziente, dato che ridurrà il margine d’errore nella somministrazione delle terapie, sia in termini di efficientamento. L’utilizzo di questi prodotti consentirà infatti di perfezionare il processo di approvvigionamento e gestione dei farmaci, riducendo così gli sprechi. Nel recente round di investimento, la società è riuscita a portarsi a casa 1.380 milioni di euro. La holding di investimento fondata da Davide D’Arcangelo e i suoi soci, la Next4Production, ha avuto un ruolo determinante nell’operazione, attivando per un milione di euro il Fondo Rilancio Startup, il quale opera solo in co-investimento con determinati soggetti proponenti.

Davide D’Arcangelo: IPSA ha il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana

Utilizzare la digitalizzazione per rendere i servizi sanitari più efficienti è una priorità nel nostro Paese. Di fatto è uno degli obiettivi del PNRR, nel quale sono previsti investimenti per oltre 4 miliardi di euro per la digitalizzazione di circa 300 strutture sanitarie. La proposta di IPSA si muove proprio in questa direzione. Anche il Co-fondatore di Next4Production Davide D’Arcangelo ha ammesso di aver subito visto un enorme potenziale “per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost”. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – spiega – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. La società sta già riscuotendo parecchio interesse non solo sul mercato italiano ma anche a livello internazionale.

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Serenissima Ristorazione sigla partnership con Women at Business

Serenissima Ristorazione ha scelto Women at Business per valorizzare le competenze femminili e supportare le donne nello sviluppo della propria carriera.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, la partnership con Women at Business

La recente iniziativa prevede un’importante collaborazione tra Serenissima Ristorazione, realtà leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, e Women at Business, la prima community di incontri professionali tra donne e aziende la cui piattaforma, basata su un algoritmo di matching inclusivo, consente di incentivarne l’inserimento valorizzandone inoltre le competenze. “Siamo orgogliosi di avviare questa partnership con Women at Business che mira a contribuire al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze attraverso un miglioramento dei paradigmi del mondo del lavoro relativi all’equità di genere e per sostenere lo sviluppo della carriera delle donne”, ha dichiarato Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione. Un nuovo percorso in cui iter di selezione sempre più equi, trasparenti e privi di discriminazioni consentiranno di supportare le donne e la loro carriera.

L’impegno di Serenissima Ristorazione per una maggiore cultura dell’uguaglianza

Grazie a questa collaborazione vogliamo trasmettere alle donne che accogliamo all’interno del nostro Gruppo la nostra visione e la passione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”, ha aggiunto la Chief Purchasing Manager Giulia Putin. La nuova partnership conferma l’impegno di Serenissima Ristorazione, che mira quindi a incrementare la cultura dell’uguaglianza di genere abbattendo gli stereotipi che da sempre ostacolano le donne nel loro percorso professionale. I numeri dimostrano l’importanza che riveste la parità di genere in Serenissima Ristorazione: l’80% del personale è infatti composto da donne anche in aree di responsabilità. Uno degli AD è donna, così come le manager che guidano l’Ufficio Qualità, l’Ufficio Marketing&Comunicazione e l’Ufficio Gare. La visione del Gruppo va di pari passo con i principi di Women at Business, che è inoltre partner di “4 Weeks 4 Inclusion”, il più grande evento interaziendale sui temi dell’inclusione e della diversità.

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