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L’efficace strategia turistica delle esperienze emozionali

“Lo stile di vita attuale non è più sostenibile e per ripensare la nostra quotidianità in modalità eco-friendly, l’alimentazione è sicuramente fra i principali punti di partenza”. Queste, le parole di Francesca Faggioli della Faggioli Experience, attuatore del progetto Happy Bio 2021, per introdurci all’obiettivo di questa iniziativa che, frutto della collaborazione tra Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Faggioli Experience di Cusercoli (FC), raccorda al polo costiero un’offerta in cui  la vacanza diventa “driver” promozionale dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. Per conservare “le emozioni di una vacanza”, simbolo della proposta Happy Bio 2021 sarà una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta biologica fornita dall’azienda Borgo Basino di Cusercoli (FC).

Fin dalla sua prima iniziativa sulla costa, Happy Bio ha saputo ispirare e intrattenere,  “giocando” la carta dello scambio di conoscenze ed esperienze, per sviluppare fino in fondo i contenuti dell’eco-sostenibilità in termini di gastronomia, acqua, biodiversità, clima, diversificazione,  educazione, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Migliorando anno dopo anno i suoi contenuti esperienziali sostenuti da un’efficace strategia di social media, Happy Bio è un appuntamento che, selfie dopo selfie, racconta una nuova sensibilità green. Dove green è scritto in grassetto.

 “Con Happy Bio – sottolinea Francesca Faggioli della Faggioli Experience, attuatore del progetto – in un tour di andata e ritorno dalla campagna al mare, abbiamo disegnato nuovi orizzonti e coltivato sconosciuti stili di vita e i molti mesi quasi vissuti “con il freno a mano tirato” hanno reso ancor più grande la voglia delle persone di svolgere attività all’aria aperta. Questo privilegia naturalmente le destinazioni che offrono esperienze turistiche strutturate e ben organizzate per cui oggi è fondamentale raccontare e dare visibilità a tutti quei luoghi che hanno un grande potenziale, descrivere quello che la destinazione sta facendo per riorganizzare il sistema turistico e altre informazioni utili a far percepire la destinazione come sicura, serena e, soprattutto, eco-friendly.”

 Calendario appuntamenti Happy Bio 2021

08 luglio        Bagno Ventaglio – Punta Marina Terme (RA)

09 luglio        Bagno Marinamore – Marina di Ravenna (RA)

14 luglio        Bagno Perla – Punta Marina Terme (RA)

16 luglio        Bagno Kiribati – Punta Marina Terme (RA)

16 luglio        Albergo Medusa – Punta Marina Terme (RA)

21 luglio        Bagno Nautilus – Punta Marina Terme (RA)

28 luglio        Bagno Kamala – Punta Marina Terme (RA)

30 luglio        Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – Punta Marina Terme (RA)

06 agosto       Bagno SoleLuna – Lido di Savio (RA)

06 agosto       Hotel Bahamas – Lido di Savio (RA)

28 agosto       Bagno Baloo Beach – Punta Marina Terme (RA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Alla scoperta dell’isola di Ponza

Ponza rappresenta la maggiore fra le Isole Ponziane, quest’ultima è situata presso il Golfo di Gaeta. In considerazione della sua particolare conformazione che ricorda una mezzaluna tale isola è anche nota come isola lunata. Ponza rappresenta una località turistica particolarmente apprezzata per i suoi panorami mozzafiato, per le sue spiagge e per le sue specialità culinarie. L’isola di Ponza può essere raggiunta solo attraverso un viaggio per nave o per elicottero. A tal proposito vi sono degli appositi servizi offerti durante tutto l’anno che consentono di raggiungere l’isola in questione in modo rapido.
L’isola di Ponza è costellata di numerose storie e leggende che conferiscono a tale isola un fascino indescrivibile.

Se si desiderano dei biglietti per traghetti online o si desidera verificare le offerte attualmente valide, è possibile consultare prezzi, orari e disponibilità sul sito https://www.arcipelagoponziano.it/.

Secondo i miti più antichi quest’ isola nacque in seguito ad un eruzione vulcanica. La tradizione e le storie che si tramandano narrano che Ponza rappresentava la capitale dell’impero di Circe. Una curiosità storica legata all’isola di Ponza è relativa inoltre al fatto che tale isola presenta uno stretto legame con Ponzio Pilato il cui appellativo richiama l’isola di Ponza nella quale quest’ultimo era stato inviato per sedare una rivolta. In considerazione di tale legame numerose grotte nelle quali si alleva il pesce sono state dedicate a questo personaggio storico.

Le principali attrazioni dell’isola di Ponza

Una delle principali attrazioni dell’isola di Ponza è rappresentata dal porto il quale rappresenta la prima meta turistica che si può ammirare e dal quale si può godere di un panorama mozzafiato. In considerazione della sua bellezza il porto viene infatti considerato come il nucleo dell’isola di Ponza, quest’ultimo è infatti costellato da numerosi negozi, ristoranti di classe e bar nei quali è possibile assaggiare e gustare le specialità tipiche del posto. Tra queste in particolare si possono citare la famosa zuppa di lenticchie,la zuppa di cicerchie, la pezzogna al forno o infine la cianfotta.

Accanto alla zona del porto si può ammirare un ulteriore attrazione turistica ovvero il Monte Guardia il quale rappresenta il monte più alto dell’isola di Ponza. Quest’ultimo presenta un altezza superiore a 250 metri.  Fra le attrazioni principali dell’isola di Ponza si può inoltre citare il Borgo di Santa Maria nel quale si può visitare il centro e allo stesso tempo si può godere di un panorama mozzafiato, il borgo in questione si affaccia infatti sul mare offrendo ai visitatori un panorama assolutamente unico e magico.

L’isola di Ponza presenta inoltre delle località turistiche particolarmente indicate per gli amanti dello sport e del trekking, nella parte superiore dell’isola è presente infatti un percorso di trekking che permette di mettersi alla prova circondati dalla natura.

L’isola di Ponza: le sue spiagge e le piscine naturali

L’isola di Ponza è particolarmente nota ed apprezzata in tutto il mondo per le sue spiaggie. Queste ultime sono frastagliate e per lo più composte da caolino e tufi. La conformazione della spiaggia è determinata dal fatto che come detto in precedenza l’isola di Ponza è nata in seguito ad un eruzione vulcanica.

Una delle spiagge maggiormente apprezzate nell’isola in questione è rappresentata dalla spiaggia Chiaia di Luna la quale è particolarmente nota per la sua conformazione che ricorda una falce. La suddetta spiaggia può essere raggiunta con estrema facilità attraverso un passaggio presente nel porto dell’isola.

Un ulteriore spiaggia particolarmente apprezzata è rappresentata dalla spiaggia Cala Feola la quale rappresenta una delle pochissime spiagge di sabbia presenti nell’isola. La spiaggia in questione è particolarmente nota per la presenza di un ristorante famoso il quale offre ai turisti un servizio di guida turistica verso la zona del porto.

L’isola di Ponza è particolarmente nota non solo per le sue spiagge mozzafiato ma anche per le sue piscine naturali la quali rappresentano il fiore all’occhiello dell’isola. In particolare nell’isola sono presenti due piscine naturali caratterizzate dalla presenza di un acqua cristallina.

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KIKO Milano, l’AD Cristina Scocchia intervistata dal “Financial Times”

L’Amministratore Delegato di KIKO Milano Cristina Scocchia ha evidenziato l’importanza di una vision incentrata sulla responsabilità sociale, in particolar modo nei momenti di crisi.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: KIKO Milano, strategia pre-crisi funzionale nella gestione dell’emergenza pandemica

“Siamo stati fortunati ad aver affrontato una crisi anni fa, focalizzandoci sul turnaround aziendale nel 2018 e nel 2019. Questo ci ha avvantaggiato nell’emergenza Covid-19”. È l’AD Cristina Scocchia a fare il punto sulle azioni messe in campo in KIKO Milano nel corso degli ultimi anni: un periodo in cui l’azienda, sotto la sua guida, ha intrapreso un processo di trasformazione e riorganizzazione volto a migliorare l’efficacia finanziaria e operativa. Quello stesso percorso che, come evidenziato dall’AD, ha posto le basi in seguito per affrontare con efficacia il periodo di crisi pandemica. “Da manager abbiamo una grande responsabilità sociale”, sottolinea nell’intervista al “Financial Times”, “in momenti drammatici come questo è importante ricordare il ruolo che ognuno di noi svolge”. Il riferimento è verso le difficili situazioni vissute da tanti lavoratori in momenti come questo, sia da un punto di vista economico che lavorativo e personale. “Quando metti in cassa integrazione 7.000, 8.000 dipendenti”, prosegue l’AD Cristina Scocchia, “ti senti responsabile per quelle persone. Un lavoro non è solo uno stipendio, significa anche dignità e realizzazione personale”.

Cristina Scocchia: assunzioni in Italia e sviluppo estero per KIKO Milano

Nel messaggio dell’AD Cristina Scocchia emerge dunque quella “grande responsabilità sociale” che, rimarcata nell’intervista, mette al centro la necessità di preservare l’occupazione e di conseguenza i posti di lavoro. Un obiettivo per cui KIKO Milano è fortemente impegnata anche attraverso nuove assunzioni previste nel nostro Paese: di queste, in particolare, 50 sono destinate alla sede di Bergamo, con un focus specifico verso profili del settore marketing e tecnologia. Parallelamente l’azienda, leader nel settore della cosmetica su scala globale, punta con forza al rilancio delle attività internazionali, con l’apertura di 50 negozi in Israele, Russia, Arabia Saudita e Grecia. “Lavoriamo sui territori insieme alle aziende locali”, racconta l’AD, “e questo significa condividere sia rischi che benefici attraverso accordi di franchising”. Oggi, dopo aver lavorato al rafforzamento del brand, della customer experience e della presenza digitale, KIKO Milano è dunque intenzionata a crescere ancor di più nei mercati esteri, focalizzandosi verso le regioni mediorientali e asiatiche. “C’è del coraggio e dell’ottimismo nella nostra strategia di espansione”, conclude Cristina Scocchia, “consideriamo la pandemia come una parentesi negativa, ma che non può durare per sempre”.

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Gruppo Green Power e Superbonus 110%: le soluzioni per la riqualificazione energetica

Gruppo Green Power occupa una posizione di primo piano nel settore dell’efficientamento energetico: oggi è impegnata anche nel fornire servizi e consulenza legati al Superbonus 110% e all’Ecobonus.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: Superbonus 110%, i dettagli da considerare

La misura del Superbonus 110% è stata introdotta dal Governo Italiano nel D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34 con il fine di incentivare a livello nazionale la riqualificazione energetica degli edifici. L’incentivo è determinato in una detrazione pari al 110% e si applica sulle spese sostenute nell’arco temporale 1° luglio 2020 – 30 giugno 2022. La normativa prevede inoltre per i condomini un’estensione della durata fino al 31 dicembre 2022: questo nel caso in cui almeno il 60% dei lavori sia stato completato entro il 30 giugno 2022. Gruppo Green Power, aggiornato costantemente sugli sviluppi del settore energetico, mette a disposizione un team di esperti per supportare i clienti nelle procedure necessarie per accedere alla misura del Superbonus 110%. In particolare, il Gruppo offre servizi e consulenza nelle operazioni di verifica, come ad esempio sopralluoghi, verifiche catastali e rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tutto questo è affiancato dal costante supporto di Gruppo Green Power sia nelle pratiche amministrative sia nella scelta delle migliori soluzioni per incrementare l’efficienza energetica dell’immobile.

Gruppo Green Power: lavori “trainanti” e “trainati” e le altre soluzioni per l’efficientamento

Nell’ambito del Superbonus 110%, i lavori da eseguire prevedono un miglioramento di almeno due classi energetiche per l’edificio e consistono in due tipologie differenti: i lavori “trainanti” (impianto di riscaldamento e cappotto termico) e i lavori “trainati” (impianti fotovoltaici e serramenti). Una misura di incentivazione, dunque, molto significativa e che rientra nelle importanti opere finalizzate a ottimizzare il consumo delle risorse energetiche. Tra queste in Italia è tuttora attiva la misura dell’Ecobonus, prorogata dal D.L. Rilancio 34/2020. Anche in questo caso Gruppo Green Power offre professionalità e consulenza per beneficiare delle detrazioni, che sono pari al 65% e al 50%: applicando lo sconto in fattura il Gruppo può anticipare le spese necessarie e recuperarle successivamente in qualità di creditore d’imposta. Le detrazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio (ecobonus, bonus casa, facciate e verde) sono state inoltre prorogate al 31 dicembre 2021 dalla nuova legge di stabilità. Insieme al Superbonus 110%, un’occasione in più per scegliere i servizi e l’esperienza di Gruppo Green Power.

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Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti: “Partiti 30 anni fa, adesso dentro i primi tre”

Gianpietro Benedetti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo impianto delle Acciaierie Bertoli Safau a Cargnacco. Il Presidente di Gruppo Danieli ha colto l’occasione per illustrare i risultati raggiunti e gli obiettivi dei prossimi anni.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: percorso e sviluppo del Gruppo Danieli

“Noi, come Danieli, eravamo partiti 30 anni fa. Eravamo la Cenerentola su circa 40 costruttori mondiali di impianti. Adesso siamo tra i primi tre. Forse siamo secondi”: a raccontare l’evoluzione del Gruppo, leader nella costruzione di impianti siderurgici, Gianpietro Benedetti. Il Presidente è stato uno dei protagonisti dell’evento di inaugurazione del nuovo impianto Quality Wire Rod 4.0 nato nello stabilimento ABS di Cargnacco. Intervistato da Telefriuli, il numero uno della multinazionale di Buttrio ha evidenziato l’importanza dei risultati raggiunti, soprattutto considerato il contesto attuale. “Dei 40 iniziali, siamo rimasti in cinque. Sono tutti chiusi – ha affermato il manager – gli americani sono chiusi, gli inglesi sono chiusi, i francesi sono chiusi, i giapponesi hanno comprato gli austriaci”. Gruppo Danieli non intende tuttavia limitarsi a consolidare la propria posizione, anzi: “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Gianpietro Benedettiè diventare i numeri uno nei prossimi 3-4 anni”.

Gianpietro Benedetti: le sfide del prossimo futuro

L’ambizione di Gruppo Danieli deve tuttavia fare i conti sia con la crisi scaturita dall’emergenza pandemica che con i “nuovi” player internazionali, in particolare la Cina. Per quanto riguarda la crescita, l’azienda mostra segnali positivi: “Primo semestre in termini di ordini e di fatturato leggermente meglio dell’anno passato – è il commento di Gianpietro Benedettiperché stiamo facendo la ‘metamorfosi 3’, abbiamo cioè messo in discussione costi, competitività e lentezze operative”. I miglioramenti ottenuti saranno indispensabili per non perdere la posizione di vantaggio acquisita in oltre 30 anni di esperienza e per far fronte alle sfide del futuro. Tra queste, l’ascesa della produzione cinese: “In Cina ci sono circa venti aziende che fanno il nostro lavoro. Con la nostra azienda in Cina, il nostro obiettivo difficilissimo è competere nei costi con i concorrenti cinesi. Non ci riusciamo ancora – ha ammesso Gianpietro Benedettiperò è questo l’obiettivo. Altrimenti sarà dura”.

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BCC Lombardia, arriva la riconferma dell’avvocato Alessandro Azzi: sarà ancora Presidente

Credito Cooperativo lombardo: sarà ancora Alessandro Azzi a portare avanti l’impegno delle Banche su territori e mutualismo.

Alessandro Azzi

Federazione BCC lombarde, Alessandro Azzi: le priorità sono i nuovi bisogni di famiglie e imprese

L’Assemblea della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo conferma ancora una volta Alessandro Azzi nel ruolo di Presidente. La decisione è stata annunciata dall’Assemblea delle BCC durante la riunione del 29 maggio scorso, in occasione dell’approvazione del Bilancio 2020 e del rinnovo del Consiglio d’Amministrazione. Durante la stessa giornata sono stati nominati inoltre i membri del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri. La rielezione estende l’incarico di Alessandro Azzi fino ai prossimi tre anni: l’avvocato, Presidente dal 1991 e con un’esperienza di 26 anni alla guida di Federcasse, ha accettato con soddisfazione la riconferma del mandato, dicendosi grato della possibilità di affrontare la sfida che attende la Federazione. Da un lato renderla “sempre più protagonista di iniziative a sostegno dei territori”, dall’altro rafforzarne “l’identità mutualistica ed il ruolo sociale delle BCC”. Oggi la realtà guida una rete di 800 sportelli, oltre 200.000 soci e 5.700 dipendenti. Il suo impegno è stato fondamentale durante un 2020 particolarmente complesso: “Le BCC lombarde hanno confermato la propria missione – è il commento di Alessandro AzziAbbiamo dimostrato vicinanza e sostegno alle comunità in cui operiamo e di cui le BCC sono componenti strutturali”.

Alessandro Azzi: la crescita delle BCC è testimonianza degli sforzi compiuti durante la pandemia

A conferma dell’impegno portato avanti dalle Banche in Lombardia, il trend positivo del primo trimestre 2021, preceduto da un 2020 che, rivela Alessandro Azzi, ha registrato un incremento di volumi e delle quote di mercato del Credito Cooperativo. “Da parte loro anche le comunità hanno riconosciuto l’impegno e il protagonismo delle nostre BCC, dando loro fiducia”, è stato il commento del Presidente. Nel prossimo triennio la strategia della Federazione si concentrerà in particolare sul supporto a famiglie e imprese. Pandemia e crisi economica hanno messo il Paese a dura prova, dando vita a nuove esigenze soprattutto sui territori. In linea con l’obiettivo, la Federazione intende “rappresentare sempre di più un luogo di incontro e di scambio virtuoso” tra gli attori coinvolti. “Siamo convinti che, soprattutto in questo momento storico, l’unione faccia la forza – ha dichiarato Alessandro Azzi a chiusura dell’Assemblea – per questo colgo con piacere e gratitudine questa sfida, per cui mi è stato chiesto di continuare il mio percorso alla presidenza per un altro triennio, con il doppio obiettivo di rendere la Federazione sempre più protagonista di iniziative, come ad esempio ‘Mutue di Comunità’ e ‘CreaWelfare’ a sostegno dei territori di riferimento”.

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Terna, ripartono gli investimenti. Stefano Donnarumma: “Spinta per l’anno in corso, mercati positivi”

Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: "Gli investimenti che sono ripartiti rappresentano ora una spinta anche per l’anno in corso".

Terna

Terna: nel 2020 il Bilancio migliore di sempre, ora accelerazione sugli investimenti

Nonostante l’emergenza sanitaria, il gestore della rete elettrica nazionale non ha conosciuto crisi. Anzi: nel 2020 Terna ha registrato risultati che non hanno eguali nella storia del Gruppo. Ricavi, Ebitda, utile netto in crescita, con dividendi approvati pari a 26,95 centesimi di euro per azione. Un andamento positivo confermato anche nel primo trimestre di quest’anno. Il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ora è pronto a rafforzare il suo impegno nel rilancio dell’economia italiana. Per l’AD e DG si sono dimostrati essenziali "velocità d’intervento e tanto lavoro", ma soprattutto "le persone", grazie alle quali anche in piena pandemia è stato possibile assicurare il servizio di trasmissione dell’energia. "Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere − ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna in una recente intervista al "Corriere della Sera" − che hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi abbiamo accelerato".

Terna: Piano da 9 miliardi per un futuro sostenibile

Adesso il Gruppo ha tutte le carte in regola per continuare gli investimenti programmati nel Piano Industriale presentato lo scorso autunno. Circa 9 miliardi, di cui il 95% sostenibili secondo la Tassonomia Europea, per confermare il ruolo di Terna quale regista e abilitatore della transizione energetica. Risorse che, secondo le previsioni, avranno un impatto positivo in termini di PIL e creazioni di posti di lavoro. 5,4 miliardi andranno allo sviluppo della rete nazionale: "Investire nella rete elettrica significa investire nel futuro sostenibile del nostro Paese – ha sottolineato l’AD e DG di Terna – Per favorire la transizione ecologica, non c’è altra strada: questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati. Costruendo infrastrutture per l’energia si creano inoltre lavoro, formazione, competenze". 3,6 miliardi verranno invece investititi su rinnovabili, efficienza e sicurezza, gli altri pilastri del Piano di Terna. A questi si aggiungono i 900 milioni dedicati a digitalizzazione e innovazione, considerati strumenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei sul clima.

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EssilorLuxottica, accordo rinnovato con Tory Burch. Francesco Milleri: “Continueremo a innovare”

Prosegue la strategia di crescita di EssilorLuxottica: il leader dell’eyewear e dell’eyecare guidato da Francesco Milleri ha rinnovato l’accordo di licenza con Tory Burch fino al 2030.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, Francesco Milleri: "Tory Burch marchio che completa nostro portafoglio"

La multinazionale italo-francese mette un altro tassello e rafforza la posizione raggiunta nel settore dell’eyewear e dell’eyecare. Lo scorso 21 giugno EssilorLuxottica ha rinnovato l’accordo di licenza in esclusiva con il marchio Tory Burch. La partnership, con scadenza al 31 dicembre 2030, riguarda progettazione, produzione e distribuzione mondiale di occhiali da vista e da sole. Francesco Milleri, recentemente riconfermato Amministratore Delegato, ha dichiarato che la società è "felice di proseguire la collaborazione con Tory Burch". Il marchio statunitense, ha aggiunto, "completa perfettamente il nostro portafoglio". Soddisfazione anche per Pierre-Yves Roussel, AD di Tory Burch, che ha definito EssilorLuxottica un "grande partner con cui condividiamo l’impegno a innovare in questa importante categoria". Con l’accordo le due realtà guardano al futuro: "Continueremo a innovare insieme nello stile e nel design – ha commentato Francesco Milleriper esprimere l’essenza del marchio nel mondo dell’eyewear".

EssilorLuxottica, gli obiettivi della nuova gestione di Francesco Milleri

L’operazione conclusa riflette le ambizioni di EssilorLuxottica per il futuro. Con la riconferma di Francesco Milleri come Amministratore Delegato, il Gruppo si trova, secondo le parole del Presidente Del Vecchio, all’inizio di una nuova era. Il processo di integrazione tra Essilor e Luxottica iniziato nel 2018 può infatti dirsi definitivamente concluso con successo. Durante l’Assemblea degli Azionisti che lo scorso 21 maggio ha eletto il nuovo CdA, Francesco Milleri ha evidenziato i risultati ottenuti negli ultimi anni, confermando "sinergie cumulative da 300 milioni di euro a 350 milioni di euro entro la fine del 2021 e da 420 a 600 milioni di euro entro la fine del 2023". EssilorLuxottica attualmente ha raggiunto una posizione tale da essere in grado di "sovraperformare e trasformare" l’industria del settore. L’Amministratore Delegato ha subito messo in chiaro il prossimo obiettivo del Gruppo: non solo raggiungere, ma andare oltre i target di crescita prefissati per il 2021.

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Massimo Malvestio: la grande crisi del Veneto e delle banche in “Mala Gestio”

Massimo Malvestio: in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri” la lungimirante vision dell’avvocato ed editorialista trevigiano, oggi a Malta alla guida di Praude Asset Management LTD.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: operazioni dissennate e controverse, la crisi finanziaria in Veneto nelle inchieste dell’avvocato

I segni di un’imminente crisi erano lì sotto gli occhi di tutti: li ha elencati l’avvocato ed editorialista trevigiano Massimo Malvestio in “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”. Nel saggio, pubblicato nel 2012, sono raccolti otto anni di editoriali scritti per “Nordesteuropa” e “Corriere del Veneto”: operazioni dissennate, episodi controversi riguardanti banche, fondazioni, municipalizzate, aeroporti, autostrade che hanno portato il Veneto in quegli anni a perdere cifre colossali a danno di cittadini ed istituzioni. Ne emerge un territorio sempre più depauperato, in cui gli interessi personali hanno finito per prevalere sulle esigenze della collettività e dove “si dà molta più importanza alla stabilità del sistema bancario che alla tutela dei risparmiatori”. Lì ci sono i prodromi della crisi finanziaria ampiamente raccontata negli anni successivi dalle testate nazionali. Massimo Malvestio è tornato a parlarne nel 2017, intervistato da “Il Giornale di Vicenza”. L’avvocato ha spiegato come il Veneto paghi “una debolezza culturale e una naturale condiscendenza verso il più forte”. E “questo non è cambiato”: in Italia “il merito non vale e l’unico scopo dei controllori è giustificarsi e usare i loro poteri per intimidire coloro che li criticano”. È quindi “inevitabile che ci sia una selezione inversa, ed emergano i più funzionali a navigare in questo sistema che è caratterizzato dalla mancanza di etica”.

Massimo Malvestio: intervista all’avvocato ed editorialista su “Mala Gestio, perché i veneti stanno tornando poveri”

Il modus operandi denunciato in “Mala Gestio” dall’avvocato Massimo Malvestio è alla base degli enormi gravi danni erariali che paga il Paese: sono passati ormai dieci anni dalla pubblicazione ma ancora oggi basterebbe aprire un giornale per ritrovare episodi simili, a riprova di una mentalità efficacemente delineata su cui mai come oggi, alla luce dello scenario di crisi in cui versa l’intero Paese, è indispensabile un’attenta riflessione. L’avvocato si è trasferito a Malta, dove in qualità di Presidente del Comitato Investimenti guida Praude Asset Management Limited, società di gestione patrimoniale che fornisce servizi di investimento e opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Nell’intervista su “Mala Gestio”, Massimo Malvestio parla inoltre del sistema bancario. Le banche, per come sono state per 150 anni, stanno scomparendo: “La vera novità è nella tecnologia finanziaria e in chiunque saprà affrancarsi dalle banche e dai regolatori”. Il sistema attuale, secondo l’avvocato, è destinato ad implodere “perché i costi della regolamentazione non sono per nulla proporzionali ai benefici e ricadono su risparmiatori vittime del sistema”. Intanto avanza la tecnologia blockchain: le banche se ne dovrebbero appropriare “in maniera competitiva, altrimenti butteranno altri soldi”.

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Riserve d’Oro l’Importanza nella Finanza Moderna

Le riserve d’oro hanno una importanza fondamentale anche nella moderna finanza, un fatto ormai accettato da tutti gli addetti ai lavori della finanza.
Nonostante gli ultimi decenni siano stati dominati dalla finanza azionaria gli eventi negativi degli ultimi anni hanno riportato gli investitori con i piedi per terra alla ricerca di beni d’investimento più solidi e legati all’economia reale.
L’oro è un bene rifugio solido ma anche molto diffuso tanto che viene accumulato anche in piccole quantità dai privati che lo acquistano e lo vendono anche presso i compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
All’inizio della profonda crisi economica che ancora oggi avvolge l’occidente l’oro fisico è tornato ad essere protagonista assoluto dei mercati con un rally che è durato fino al 2011 che lo ha portato a raddoppiare il proprio valore in pochi anni fino a raggiungere il prezzo record di 1900 dollari l’oncia.
Al di la dei picchi di quotazione raggiunti il ruolo di bene rifugio dell’oro non è mai venuto meno, lo sanno bene gli stati che mai hanno smesso di mantenere se non addirittura aumentare le proprie riserve d’oro.
Le riserve d’oro sono una realtà più che mai attuale che ben conoscano anche le economie emergenti che di pari passo con la loro crescita economica provvedano ad aumentare le proprie riserve d’oro strategiche.
Le riserve d’oro non sono solo utili per mantenere il valore delle riserve finanziarie dei paesi ma sono anche indispensabili per dare loro solidità e credibilità economica a livello internazionale.
Uno degli esempi più significativi è la Cina che già da diversi anni si è attrezzata per aumentare in modo costante e rapido l’aumento delle proprie riserve d’oro, anche i paesi occidentali nonostante siano attanagliati da una crisi finanziaria che non concede loro tregua da anni non mettano in vendita le proprie riserve d’oro.
Anche l’italia che compare tra le prime posizioni per quantità di riserve d’oro possedute pur avendo un debito pubblico enorme non ha mai tentato di utilizzare le proprie riserve per sanare la propria situazione finanziaria.
Per quanto riguarda le riserve d’oro del nostro paese la maggioranza di queste è detenuta al di fuori dei nostri confini nazionali, un fatto che è comune anche ad altri paesi europei che però negli ultimi anni complice una situazione finanziaria mondiale complessa si sono affrettati a rimpatriare.
Il paese che ha rimpatriato velocemente gran parte del proprio oro è la germania che pur essendo ritenuto in europa un paese virtuoso ha preferito premunirsi da qualsiasi scenario di instabilità futuro.

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Risparmio, l’Italia ormai ha salutato i Bot People. Ma il titolo di Stato tira ancora…

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  • 14 Luglio 2021

L’atteggiamento degli italiani nei confronti del risparmio è cambiato moltissimo negli ultimi anni. Non tanto nella propensione ad accumulare, che rimane molto alta come è da sempre nel nostro DNA. Quanto nel tipo di impiego che cerchiamo per salvaguardare (più che accrescere) il nostro patrimonio.

Come è cambiata la destinazione del risparmio

risparmioGli italiani sono sempre stati un popolo di formichine, che hanno preferito impieghi molto prudenti per i loro risparmi. Si spiega così il perché un tempo la prima scelta di chi aveva un piccolo o medio risparmio da parte, era investire nei BoT, Btp e Ccct. Titoli di Stato.
Se si vanno ad analizzare i dati resi disponibili dalla Banca d’Italia, si vede che a metà degli anni 90, la quota di questi strumenti che era detenuta dalle famiglie ammontava al 18,2% del totale. Il motivo è semplice: assicuravano un rendimento sicuro, anche se non grande.

Addio ai Bot People

Negli ultimi 25 anni invece è cambiato lo scenario. L’appeal di questi strumenti s’è affievolito progressivamente. Gli indicatori di trend hanno iniziato ad andare in discesa. Sempre di più.
Oggi la quota di titoli di Stato in mano alle famiglie italiane è precipitata a un misero 2,7% su un totale di 4 miliardi e mezzo.
Quel che colpisce è che alle nuove generazioni, anche il concetto di Bot è praticamente sconosciuta.
Quando il governatore di Banca d’ Italia, Ignazio Visco, presenterà la prossima relazione annuale, certificherà la definitiva uscita di scena dei “Bot People“.

I gestori prendono quota

Ma cosa ha preso il posto dei titoli di Stato in cima alla lista di preferenze di chi ha un un risparmio da parte?
Col nuovo millennio è avanzata la figura del gestore. Grazie anche alla crescita dei mercati finanziari, il patrimonio amministrato ha avuto un bello sprint.
Ma la storia racchiude anche un piccolo colpa di scena, che si manifesta facendo un’analisi tecnica della composizione dei fondi. Emerge allora che se è vero che i Bot People sono ormai una rarità, è altrettanto vero che grazie alle polizze vita ed ai fondi d’investimento, i titoli di Stato continuano a essere nel portafoglio degli italiani. Ma solo indirettamente.

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Mago Antheus, cosa è la Wicca?

 

Secondo Mago Antheus la wicca è l’antica religione o per molti viene definita un movimento neo religioso con influenze pagane.

La wicca fu resa pubblica per la prima volta nel 1954 negli scritti di Gerald Gardner, esperto di esoterismo, che affermava di essere stato iniziato nella New Forest Coven.  Lui affermava di essere a conoscenza di antichi saperi e riti medievali.

Gardner contribuì successivamente a riscrivere, assieme a Doreen Valiente, gran parte della ritualistica della wicca. Il suo sapere si basava sulle conoscienze iniziali del movimento e soprattutto cerco di sintetizzare in un unico corpo tutte le varie influenze.

Aggiunge Mago Antheus la wicca comprende anche dei rituali, eccoli alcuni:

-il rito di purificazione e consacrazione dello spazio sacro e dei partecipanti

-il rito della tracciatura del cerchio

-il rito per la chiamata dei guardiani degli elementi, sia a protezione del cerchio, sia ad assistere e/o partecipare ai rituali

-il rito per l’invocazione teurgica degli Dei

un’eventuale operazione propiziatoria o magica, accompagnata solitamente da alcune delle tecniche per l’innalzamento del cono di potere

-il Grande Rito

-il banchetto rituale o libagione

-una serie di riti eventuali, compresi quelli di appropriato congedo dei guardiani e di saluto alle divinità.

I riti devono essere svolti all’interno di un cerchio magico, all’interno dello spazio delimitato va posto un altare. Ovviamente la Wicca comprende pratiche esoteriche e simboli, codici verbali etc..

Per chi vuole saperne di piu’ magoantheus.it

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Atitech, Gianni Lettieri crea Fondo dedicato a dipendenti e famiglie: al centro salute e lavoro

Il Fondo Atitech promosso dal Presidente Gianni Lettieri punta su sanità, formazione e autoimprenditorialità.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Investiamo sui giovani partendo da sanità e avvenire migliori"

Sostenere dipendenti e famiglie nella copertura dei costi di avviamento professionale e imprenditoriale dei giovani, nel pagamento delle spese universitarie e di quelle mediche non coperte da istituti previdenziali e assicurativi. È l’obiettivo del Fondo che Gianni Lettieri ha deciso di istituire in Atitech. 500mila euro che l’azienda di Capodichino mette in campo per potenziare il welfare aziendale in vista della ripresa post pandemia. "Vogliamo investire sui giovani – ha dichiarato il Presidente della MRO – lo facciamo da tempo. Questa volta – specifica – partendo da una migliore copertura sanitaria del nostro personale e dall’avvenire lavorativo dei figli". La disoccupazione giovanile, ha spiegato Gianni Lettieri, è un tema estremamente sentito nel territorio in cui opera l’azienda, da sempre attenta ai bisogni della comunità: "Resta il principale problema dei padri e delle madri della Campania e di tutto il Mezzogiorno".

Gianni Lettieri: i dettagli del Fondo

Il Fondo annunciato da Gianni Lettieri opererà secondo il principio del microcredito. Tutti i dipendenti con almeno dieci anni di anzianità aziendale potranno accedere ad un prestito dell’importo massimo di 30mila euro con un tasso fisso dell’1,5% e rimborsabile in 8 anni. Per ricevere il finanziamento, basterà inviare un modulo all’azienda. Una commissione speciale, formata da direttore finanziario, direttore generale e direttore dei servizi di manutenzione e del personale, si occuperà di esaminare la compatibilità della domanda. Se l’esito della verifica risulta positivo, sarà il Presidente Gianni Lettieri a concedere l’autorizzazione finale: "Aiutare i giovani a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità, è il modo migliore per sottrarre il Mezzogiorno alla pratica della ricerca del posto fisso – ha dichiarato l’imprenditore napoletano – Anche in questo modo si colma la distanza che continua a separarci dal Nord. Si pensi che al Nord nasce una impresa su 7 abitanti, al Sud una su 80".

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Didattica digitale: grazie a FME Education imparare diventa divertente

Nata nel 2013, FME Education è una Casa Editrice di Milano. Oltre a promuovere iniziative a favore della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, si impegna a fornire supporti digitali per studenti e docenti, così da realizzare percorsi formativi completi, innovativi e coinvolgenti.

FME Education

FME Education: le peculiarità della Casa Editrice

Imparare non deve più essere un processo tedioso e staccato dai tempi del reale in cui viviamo. Imparare può diventare un impegno coinvolgente, capace di stimolare la curiosità e l’interattività. A questo ideale di formazione punta FME Education, Casa Editrice nata a Milano nel 2013 e specializzata nell’ambito educativo. L’obiettivo è promuovere la cultura attraverso la progettazione e realizzazione di contenuti digitali innovativi rivolti a studenti, insegnanti, famiglie e scuole. Il supporto alla didattica è a tutto tondo: la tecnologia in questo senso permette di raggiungere un pubblico sempre più vasto e numeroso e di valorizzare ancor più efficacemente l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia. FME Education si rivolge così ai due luoghi elettivi della formazione: la scuola e la famiglia. La condivisione è, di fatto, la base per giungere alla conoscenza e alla maturazione.

FME Education: un team vario di professionisti per imparare divertendosi

Valorizzare il Paese attraverso i giovani e la cultura si può, soprattutto se si sfrutta la tecnologia in modo virtuoso, per avvicinare e non per isolarsi. Gli strumenti didattici digitali sono una risorsa importante che FME Education studia da tempo per fornire supporti didattici e porsi come un partner di primo piano per insegnanti, genitori e studenti. Ai docenti la Casa Editrice fornisce corsi di formazione e percorsi di studio, in famiglia porta invece a ragazzi e genitori degli strumenti utili per imparare divertendosi. FME Education basa la propria esperienza su un gruppo editoriale vario, composto da autori, redattori, docenti, creativi e consulenti, per un team tecnico e un team di protagonisti del mondo della formazione. L’approccio è quello ludo-didattico, secondo cui le informazioni e i concetti sono presentati sotto forma di esplorazione, sfida, scoperta e gioco. L’interazione è fondamentale. La Casa Editrice è inoltre attiva per la promozione delle iniziative nate con l’intenzione di diffondere e preservare il patrimonio culturale italiano.

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Campagna informativa in occasione della Giornata mondiale contro l’uso di droga 2021

Senigallia: Ecco il messaggio della Giornata mondiale contro l’uso di droga 2021 , che viene lanciato per contrastare la disinformazione e promuovere la condivisione di fatti sulle droghe e sui farmaci, che spaziano dai rischi per la salute e alle soluzioni per affrontare il mondo problema della droga, alla prevenzione, al trattamento e alla cura basati sull’evidenza.

Secondo l’UNODC World Drug Report, nel 2020 circa 275 milioni di persone hanno fatto uso di droghe e oltre 36 milioni hanno sofferto di disturbi da consumo di droga. Le droghe stanno distruggendo la salute e rubando il futuro, con il solo uso di droga che ha ucciso quasi mezzo milione di persone nel 2019.

Il tema della Giornata internazionale contro l’abuso di droghe e il traffico illecito di quest’anno è “Condividere i fatti sulla droga. Salvare vite.” ..La salute e la sicurezza dipendono da informazioni affidabili. Negli ultimi due decenni, la potenza della cannabis è quasi quadruplicata negli Stati Uniti, mentre è raddoppiata in Europa. Ma la percentuale di adolescenti che percepiscono l’uso regolare di cannabis come dannoso è diminuita fino al 40%.

Certi dell’efficacia che condividere FATTI reali in merito alla droga sia di estrema importanza per la prevenzione, i volontari di Mondo libero dalla droga di Senigallia si sono attivati con una vasta campagna informativa consegnando mano su mano e mettendo a disposizione nei locali pubblici, centinaia e centinaia di opuscoli della campagna LA VERITA’ SULLA DROGA.

Partiti dal simbolo della città, la Rotonda sul mare… i volontari hanno permeato il lungomare condividendo il messaggio di vivere una vita libera dalla droga.

Si parla molto di droga nel mondo, per strada, a scuola, su Internet e in TV. In parte è vero, in parte no.

Molto di ciò che si sente sulle droghe in realtà viene da chi le vende. Gli spacciatori riformati hanno confessato che avrebbero detto qualsiasi cosa per convincere gli altri a comprare droga.

Non bisogna farsi ingannare. I ragazzi hanno bisogno di fatti per evitare di diventare dipendenti dalle droghe e per aiutare i suoi amici a starne lontani.

Qualsiasi tossicodipendente dirà che non si sarebbe mai aspettato che una droga prendesse il controllo della propria vita o forse che hanno iniziato con “solo erba” e che era “solo qualcosa da fare” con i loro amici.

Pensavano di potercela fare e quando hanno scoperto che non potevano,  era troppo tardi.

Da alcune ricerche sulle droghe dell’umanitario L. Ron Hubbard, emerse che le droghe sono l’elemento più distruttivo della nostra cultura attuale.

Hai il diritto di conoscere  i FATTI sulle droghe, non le opinioni, il clamore o le tattiche intimidatorie.

Quindi, come distinguere i fatti dalla finzione?

Ecco LA VERITA’ SULLA DROGA, disponibile anche online al sito www.noalladroga.it: ottieni i FATTI SULLE DROGHE!

 

 

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Stefano De Capitani: focus sull’intervista del Presidente di Municipia S.p.A.

Trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione: il punto di vista di Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A., intervistato da "Repubblica".

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: Pnrr, il valore delle piattaforme digitali dovrebbe emergere in tutta la sua centralità

Digitalizzazione, rinnovo e sicurezza: quasi dieci miliardi in interventi per "rendere la Pubblica Amministrazione la migliore "alleata" di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili". È quanto prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: per raggiungere l’obiettivo è necessario agire sull’infrastruttura digitale e accelerare sia il processo di migrazione al cloud delle amministrazioni che la loro interoperabilità rafforzando inoltre le difese di cybersecurity. Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A., in un’intervista a "Repubblica" promuove il documento definendolo "ben fatto, chiaramente di alto livello". Ma "quando si parla di risorse, come per tutto il piano il problema non è che siano tante o poche, ma come si riusciranno a impiegare". Dal 2017 alla guida della società del Gruppo Engineering, leader in progetti per smart cities e trasformazione digitale, Stefano De Capitani nell’intervista si esprime anche su diversi passaggi fondamentali che il documento non contempla. Innanzitutto "per evitare le distribuzioni a pioggia di denari e la duplicazione di progetti a livello locale" bisognerebbe estendere la partecipazione alla Cabina di regia, nella quale è già prevista la presenza delle Regioni, anche ai Comuni. Inoltre "si parla di migrazione al cloud, interoperabilità, cybersecurity: tutto bene, ma non si tocca il tema delle piattaforme digitali. Un aspetto che dovrebbe emergere in tutta la sua centralità".

Stefano De Capitani: il partenariato pubblico-privato la chiave per la trasformazione digitale dei Comuni

Nell’intervista, il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sottolinea come per permettere a un Comune di sviluppare servizi sostenibili ed efficienti occorra infatti "un sistema digitale capace di incrociare informazioni provenienti da numerose fonti e soprattutto di sfruttarle per agire sui bisogni reali dei cittadini". È poi necessario considerare anche altre due questioni che costituiscono problematiche per l’efficienza della PA. In primo luogo l’assenza, all’interno degli enti, di figure specializzate in digitalizzazione: non sono rari i casi in cui progetti validi sono scartati ad esempio per "opposizioni tecniche ingiustificate". Inoltre bisognerebbe pensare agli strumenti amministrativi per scaricare a terra i fondi del Pnrr: su questo fronte le semplificazioni di cui si parla nelle ultime settimane non toccano infatti l’ambito della trasformazione digitale. "Si tratta di progetti importanti che sforano i tetti per le procedure in affidamento diretto. E quando si entra nel campo delle gare a evidenza pubblica, non vedo ad ora interventi in grado di velocizzarle", spiega in merito Stefano De Capitani. La soluzione è nel partenariato pubblico e privato, come rileva il Presidente di Municipia S.p.A.: "Consente alle amministrazioni di sfruttare la capacità di progettazione del privato. Questo, a sua volta, si assume il cosiddetto ‘rischio di collaudo’, ovvero deve presentare progetti che siano realizzabili e bancabili, perché in caso di aggiudicazione si carica il rischio operativo e di mercato".

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Banca Generali: sempre più giovani mostrano interesse per gli investimenti sostenibili ESG

Banca Generali, su dieci sottoscrittori di fondi verdi, 6 fanno parte della I-Generation: sono i risultati della ricerca realizzata dall’Istituto sugli investimenti sostenibili ESG e la loro percezione nel Paese.

Banca Generali: cresce l’attenzione verso gli investimenti sostenibili ESG

Più si è giovani, più assumono importanza valori come l’ambiente, la parità di genere e l’inclusione. Un comportamento che si riflette anche nelle decisioni finanziarie. A mostrare maggiore propensione verso gli investimenti sostenibili ESG sono infatti i nati tra il 1995 e il 2012. A rivelarlo i risultati di una recente ricerca curata da Banca Generali, che oggi gestisce 244 fondi con Certificazione ESG. La cosiddetta I-Generation, con il 64,6%, è al primo posto per interesse verso gli investimenti responsabili. Seguono subito dopo i Millenial (61,3%), o anche Generazione Y, (nati tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90). Per l’Istituto è il chiaro segnale di come i giovani siano i più attenti al benessere collettivo e meno al semplice ritorno economico. Un’evoluzione della coscienza ambientale e sociale che, secondo il contributo di Banca Generali, incontra ancora resistenze nelle generazioni precedenti. Sia per I-Gen che Millenial sono infatti oltre 6 su dieci i sottoscrittori di investimenti sostenibili ESG, con percentuali però via via più basse fino ai nati durante la Ricostruzione (44,7%) e gli ultra novantenni (18%).

Banca Generali: effetti degli investimenti sostenibili ESG su ambiente e società

La ricerca promossa da Banca Generali ha anche evidenziato la crescente fiducia da parte dei giovani verso gli investimenti sostenibili ESG. Una fiducia tale che oggi più della metà degli appartenenti all’I-Gen si è dichiarata disponibile ad affidare a fondi responsabili anche oltre la metà del proprio patrimonio (43,7% per i Millenial). Anche la pandemia ha giocato un ruolo fondamentale nel cambio di percezione sugli aspetti ambientali e sociali avvenuto negli ultimi anni. A testimoniarlo il fatto che tra i 14 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs) coperti dai fondi ESG dell’Istituto, oggi il più ricercato sia "Salute e Benessere", poi "Sociale e Ambiente" e infine "Governance". Ma quali gli effetti concreti degli investimenti sostenibili ESG? Secondo le stime di Banca Generali, le strategie di investimenti green scelte dai propri clienti hanno portato ad un risparmio di emissioni di CO2 nell’ordine di 1.655,9 milioni di chilogrammi. Per quanto riguarda il tema della salute, sono stati oltre 90mila i trattamenti medici forniti ai pazienti a rischio e oltre la metà delle società target (55%) che hanno un elevato livello di soddisfazione tra i dipendenti. Sul fronte parità di genere, nelle società sottostanti ai fondi Esg le donne con un incarico manageriale e che siedono nei CdA raggiungono il 24%. Percentuali che crescono (82%) in tema di lotta alla corruzione.

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AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

Comunicato Stampa

AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

 

Il 18 giugno 2021 è avvenuto il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione AiFOS. I nuovi organismi direttivi, le conseguenze della pandemia e il futuro della formazione.

 

L’Associazione AiFOS, un’associazione senza scopo di lucro costituita da aziende e singoli formatori, docenti, professionisti, consulenti, che operano nel campo della formazione e della consulenza in materia di sicurezza sul lavoro, il 18 giugno 2021 ha rinnovato le proprie cariche associative per il quadriennio 2021-2025.

 

Dopo il rinvio delle elezioni inizialmente previste per il 2020, rinvio dovuto all’emergenza COVID-19, il voto si è svolto on-line venerdì 18 giugno 2021 nell’ambito della Digital Convention AiFOS.

 

L’assemblea per il rinnovo delle cariche associative è stata anche l’occasione per riflettere sul futuro della formazione e dell’Associazione cercando di leggere i segni dei tempi e intercettando il cambiamento in atto del mondo del lavoro e della formazione.

Indicazioni e riflessioni che sono state raccolte nella relazione del prof. Rocco Vitale, Presidente AiFOS, dal titolo “Dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro”.

 

Costruire il futuro: le conseguenze dell’emergenza COVID-19

La relazione ha ricordato che il COVID-19 che segnerà, per sempre, la storia di questi anni, “oltre ai tanti danni per la salute, economici e sociali, è anche un incredibile acceleratore dei processi del mondo del lavoro. Non solo sulle modalità con cui si svolgerà il lavoro ma anche sulla mobilità ed i trasporti, la dimensione degli uffici e l’utilizzo degli spazi, pause pranzo e ristorazione”. E se il lavoro cambia, cambia di conseguenza anche la formazione, Ad esempio attraverso lo sviluppo della videoconferenza.

 

Infatti, questo passaggio dall’aula alla videoconferenza “ha importanti implicazioni sulle persone” e “tre fattori hanno determinato e determineranno i prossimi anni:

  • il primo fattore riguarda i corsisti, le persone, in relazione alla loro qualità della vita, alle aspettative e alla possibilità di fruire una formazione utile nel proprio contesto lavorativo.
  • il secondo fattore riguarda i docenti. Fare la formazione, come tradizionalmente veniva svolta in aula, non è sufficiente. Servono nuove competenze sia tecnologiche, didattiche e relazionali.
  • il terzo fattore riguarda gli enti formativi. “Servono capacità relazionali, organizzative e strutturali. La videoconferenza deve essere, non solo somministrata ma, seguita con cura e attenzione: un impegno sicuramente anche più gravoso del tutor d’aula”.

 

Costruire il futuro: le criticità e i nuovi traguardi della formazione

La recente pandemia – continua la relazione – “non ha fatto tesoro né aiutato l’applicazione delle norme e delle leggi”. E “nuovi pericoli ci attendono sul fronte della qualità e della serietà della formazione alla sicurezza sul lavoro”.

 

Anche del D. Lgs. 81/2008 “si sono tutti dimenticati”. Con le nuove norme, ordinanze, circolari “che – in modo diverso e opinabile – dicevano tutto quello che già era previsto dal Testo Unico. Era l’occasione per fare il punto della situazione”. Invece, ancora una volta, non è stato fatto e “sono venute alla luce in modo evidente le lacune degli Accordi Stato-Regioni e se si pensa che il ritorno alla normalità significhi ritornare al passato si commette un grande errore. Il lavoro è cambiato e con esso cambia la formazione”.

 

Una tappa importante “sarà la revisione del D. Lgs. 81/2008” e “l’emanazione di un unico Accordo Stato-Regioni sulla formazione che dia veste unitaria agli attuali 7 Accordi oggi in vigore”. Questo nuovo Unico Accordo, su cui è necessario riprendere a lavorare, “dovrebbe essere semplificato nella parte relativa a programmi e durata dei percorsi formativi, evitando eccessive specifiche di contenuti e di tempi, ma fissando piuttosto chiari obiettivi di risultato e ampliando gli indirizzi relativi alle diverse metodologie applicabili alla erogazione di una formazione efficace”.

 

La formazione in questi anni ha preso spesso una strada “formale e ‘burocratica’ e non è riuscita a penetrare realmente nella conoscenza e quindi nell’evoluzione ‘informata’ dei soggetti coinvolti”. Bisogna dunque porsi “qualche prospettiva per ‘cambiare’, forse, più i comportamenti che gli adempimenti burocratici affidando maggiori responsabilità ai soggetti formatori ed ai docenti che devono operare in un contesto che li veda protagonisti ed anche soggetti a serie azioni di controllo”.

 

Sono, dunque, necessari nuovi traguardi è un importante passaggio sarà quello “dalla formazione continua alla formazione strutturata. Significa dare alla formazione una struttura di percorso e di tempo. Un progetto, minimo di tre anni, laddove sarà possibile svolgere azioni di formazione continua con una effettiva verifica dell’apprendimento”.

 

Dopo l’emergenza “andremo, speriamo presto, verso una nuova normalità con una formazione più in presenza e più in digitale”.

 

Costruire il futuro: la nuova squadra 2021-2025

Per il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione il 18 giugno 2021 hanno espresso la loro preferenza 459 associati, vale a dire oltre il 33% degli aventi diritto, che con il loro voto hanno confermato Rocco Vitale quale Presidente e Francesco Naviglio nella carica di Segretario Generale. Alla vicepresidenza è stato nominato Matteo Fadenti come vicario.

 

Il Comitato di Presidenza è formato da:

  • Rocco Vitale, Presidente
  • Francesco Naviglio, Segretario Generale
  • Matteo Fadenti, Vicepresidente vicario
  • Paolo Carminati
  • Adele De Prisco

 

Questi, invece, i Consiglieri Nazionali eletti (sono 8 i nuovi consiglieri): Antonio Buccellato, Lara Calanni Pileri, Andrea Cirincione, Nicola Corsano, Stefano Farina, Lucio Fattori, Paola Favarano, Carla Mammone, Roberto Marasi, Giuseppe Marino, Claudia Nicolò, Efisio Porcedda, Carmine Salamone, Antonino Sidoti, Rita Somma, Samantha Tedeschi, Paolo Villa e Carlo Zamponi.

 

Nella relazione del Presidente di AiFOS si indica, in conclusione, che l’Associazione e i suoi soci intendono essere per il futuro “progettisti della formazione e costruttori di modelli e di realtà che incideranno sempre più per migliorare la salute e la sicurezza e per il benessere organizzativo delle aziende e delle persone”.

 

Il link per conoscere meglio la “nuova squadra” per il quadriennio 2021-2025:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/aifos_ecco_la_nuova_squadra_per_il_2021-2025

 

Per informazioni sulle attività dell’Associazione: Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

24 giugno 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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6 brillanti suggerimenti per la pubblicità su Facebook che la tua azienda può utilizzare

Di Macy Storm il 5 novembre 2020
~ 7 minuti per leggere

Con oltre 2,32 miliardi di utenti attivi mensili, Facebook è una grande opportunità per raggiungere lead interessati alla tua attività.

Quando esegui una campagna pubblicitaria su Facebook, aiuti la tua azienda a raggiungere le persone che cercano i tuoi prodotti o servizi. Gli annunci di Facebook sono una grande opportunità per far crescere la tua attività.

In questo post, ti forniremo sei suggerimenti pubblicitari su Facebook per aiutarti a raggiungere nuovi lead. Per ulteriori suggerimenti sulla pubblicità su Facebook, iscriviti a Revenue Weekly e inizia a ricevere consigli professionali per la pubblicità e il marketing della tua attività online.

Immergiamoci!

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1. Guarda le informazioni sul pubblico

Uno dei suggerimenti più importanti per la pubblicità su Facebook è guardare le informazioni sul pubblico. La pubblicità a pagamento di Facebook ti consente di conoscere il tuo pubblico prima di rischiare il budget. Non vuoi sprecare i tuoi soldi in una campagna che non è efficace per la tua attività.

Puoi estrarre i dati di Facebook e mostrare esattamente chi è nel tuo mercato di riferimento. Questi dati provengono da persone già connesse alla tua pagina e da persone su Facebook.

Queste informazioni si basano sulle persone a cui piace già la tua pagina. Questo ti aiuta a capire meglio il tuo pubblico e chi è probabile che seguirà l’invito all’azione (CTA) del tuo annuncio.

La cosa fantastica di questo suggerimento sugli annunci di Facebook è che ti fa risparmiare tempo e denaro. Avrai una migliore comprensione del tuo pubblico e sarai in grado di produrre un annuncio che piace a loro. Puoi concentrarti sulla qualità del tuo annuncio e risparmiare tempo cercando di capire se le persone interagiranno con il tuo annuncio.
2. Crea un pubblico unico

Se togli uno di questi suggerimenti per la pubblicità di Facebook, lascia che sia questo: usa un pubblico unico per aiutarti a ottenere risultati migliori con la tua campagna.

Una delle caratteristiche più uniche e importanti di Facebook è la capacità di creare un pubblico unico. Facebook ti consente di creare un pubblico specifico e approfondito, il che ti consente di creare una campagna più efficace.

Con un pubblico unico, puoi offrire annunci diversi a persone diverse nel tuo pubblico di destinazione. Se hai 100 persone a cui piace la tua attività, tutte le 100 persone non sono interessate alla tua attività per gli stessi motivi.

Supponiamo che tu possieda un’azienda HVAC. Potresti avere 50 persone interessate ai tuoi servizi di climatizzazione, mentre le altre 50 sono interessate ai tuoi servizi di riscaldamento. Se volessi eseguire un’efficace campagna pubblicitaria su Facebook, non metteresti insieme tutti questi lead e non mostreresti loro un annuncio.

Invece, puoi creare un pubblico unico con queste persone e mostrare loro un annuncio su misura per i loro interessi. La creazione di un pubblico unico ti consente di fornire due annunci completamente diversi a questi gruppi segmentati.

Puoi creare segmenti di pubblico segmentati all’interno dei tuoi segmenti. In questo caso, puoi vendere lo stesso prodotto a due gruppi diversi.

Quindi, supponiamo che tu stia commercializzando i tuoi servizi di riscaldamento a quelle 50 persone interessate. La metà di loro sono residenti in cerca di servizi di riparazione del riscaldamento, mentre l’altra metà è alla ricerca di impianti di riscaldamento. Questi due gruppi vogliono ancora i servizi di riscaldamento, ma hanno motivazioni diverse.

Questo è un suggerimento importante per la pubblicità su Facebook. Offrirai un’esperienza più personalizzata alle persone, anche se sono interessate allo stesso prodotto o servizio, creando un pubblico unico. Ti aiuta a fornire una campagna più efficace per il tuo pubblico.

3. Crea una landing page unica per il tuo annuncio

Quando cerchi suggerimenti pubblicitari per Facebook, uno dei suggerimenti più importanti è creare una pagina di destinazione unica per il tuo annuncio. Una pagina di destinazione unica ti consente di creare una pagina specializzata incentrata esclusivamente sul contenuto del tuo annuncio.

Le persone si distraggono facilmente. Se li indirizzi a una pagina del tuo sito web, rischi che perdano interesse o si distraggano dalla tua pagina. Quando hai già persone interessate a un prodotto o servizio specifico, non vuoi perdere il loro interesse indirizzandole a una pagina ampia del tuo sito web.

Creando una landing page unica, mantieni il tuo pubblico concentrato. Li guidi direttamente alle informazioni che desiderano e li avvicini alla conversione. Le pagine di destinazione ti consentono di massimizzare i tuoi sforzi e mantenere il pubblico coinvolto.

Quando crei la tua pagina di destinazione di Facebook, concentrati sul prodotto o servizio che stai pubblicizzando. Vuoi che il tuo pubblico pensi a quel prodotto o servizio. Fornire loro informazioni preziose li manterrà interessati alla tua attività e renderà efficace questo suggerimento per la campagna pubblicitaria di Facebook!
4. Usa le immagini giuste

Gli annunci pubblicitari di Facebook sono molto visivi: dai un’occhiata a questi esempi di annunci di Facebook. Ogni volta che vedi un annuncio di Facebook nel tuo feed, è accompagnato da una qualche forma di elemento visivo. Quando crei la tua inserzione di Facebook, devi pensare alle immagini che alleghi ad essa.

In genere, le aziende utilizzano foto o video nei loro annunci. Quando scegli questo elemento visivo, vuoi che si adatti alla tua campagna pubblicitaria. Dovrebbe migliorare la tua campagna e renderla più interessante e coinvolgente per il tuo pubblico.

Torniamo alla società HVAC. Se questa azienda pubblicizzasse i propri servizi di riscaldamento, non avrebbe la foto di una famiglia in spiaggia al caldo. Questo non avrebbe senso perché stai pubblicizzando servizi di riscaldamento e la spiaggia non ha nulla a che fare con i servizi di riscaldamento!

Esempio di suggerimenti per la pubblicità su Facebook

Invece, una foto di una famiglia seduta in casa con la neve che cade fuori dalla finestra sarebbe più adatta. Questa foto è più appropriata perché le persone generalmente associano il riscaldamento al freddo. Un’immagine come questa ha maggiori probabilità di coinvolgere il tuo pubblico.

Quando imposti la tua campagna pubblicitaria su Facebook, considera le immagini visive che alleghi alla tua campagna. Queste immagini avranno un forte impatto sul modo in cui il tuo pubblico interagisce con il tuo annuncio. Vuoi assicurarti di scegliere gli elementi visivi giusti per aumentare il coinvolgimento con i tuoi annunci.
5. Stabilisci la tua strategia di offerta

L’ultima cosa che vuoi fare con la tua campagna pubblicitaria su Facebook è spendere troppo. Il tuo budget è importante per te e vuoi allungare ogni dollaro. Uno dei migliori consigli per la pubblicità su Facebook è stabilire in anticipo la tua strategia di offerta.

Puoi impostare la tua strategia di offerta determinando quanto valgono per te i lead. Qual è l’importo che sei disposto a spendere per ottenere lead e quanto otterrai in cambio se si convertono?

Stabilisci il tuo budget e quanti lead speri di ottenere. Quando conosci l’importo del budget, puoi pianificare meglio l’importo che desideri offrire per ogni clic. Aiuta anche a sapere quanti lead vuoi guadagnare in modo da poter scegliere un importo dell’offerta che ti dà la flessibilità di guadagnare quel numero di lead prestabilito.

Facebook ha anche la possibilità di utilizzare offerte ottimizzate. Con questa funzione, dai a Facebook il permesso di fare offerte per lo spazio pubblicitario in base ai tuoi obiettivi e ai perimetri che hai impostato. Ciò significa che Facebook sceglierà l’importo dell’offerta dell’annuncio che funziona meglio per la configurazione della tua campagna.

L’impostazione di una strategia di offerta ti consente di massimizzare il budget ed evitare di spendere troppo per ogni lead. Otterrai lead più preziosi e genererai risultati migliori con la tua campagna quando utilizzerai questo suggerimento per gli annunci di Facebook.
6. Retargeting il tuo pubblico

Il retargeting è una parte cruciale della pubblicità su Facebook. A volte le persone interagiscono con il tuo annuncio e imparano a conoscere i tuoi prodotti o servizi, ma non si convertono subito. Questo non significa che non vogliano il tuo prodotto o servizio, semplicemente non sono pronti a impegnarsi.

È qui che il retargeting aiuta. Puoi mostrare gli annunci alle persone che hanno mostrato interesse per i tuoi prodotti o servizi in precedenza. Gli annunci con retargeting hanno un tasso di conversione più elevato e costi per clic inferiori perché stai pubblicizzando lead già interessati alla tua attività.

Puoi scegliere come target le persone che agiscono sul tuo sito, guardare una percentuale del tuo video o soffermarti a lungo sulla pagina di un prodotto. La creazione di un annuncio di retargeting basato su queste azioni specifiche ti consente di coinvolgere nuovamente le persone e farle convertire.

Usa questo suggerimento per la campagna pubblicitaria di Facebook per creare una campagna e annunci pertinenti che riconducano le persone alla tua attività.
Inizia oggi a creare una campagna pubblicitaria su Facebook più efficace

La pubblicità su Facebook è una grande opportunità per la tua azienda di raggiungere lead interessati ai tuoi prodotti o servizi. Affinando la tua strategia pubblicitaria, svilupperai una campagna pubblicitaria più efficace e farai crescere la tua attività.

Sebbene questi suggerimenti per gli annunci di Facebook forniscano consigli per migliorare la tua strategia, non forniscono il tempo per implementarli. Quindi, se hai bisogno di aiuto per sviluppare una strategia pubblicitaria di Facebook che funzioni per la tua attività, contattaci online o chiamaci al 888-256-9448 per vedere come il nostro team di esperti può aiutarti a guidare la tua campagna verso il successo!

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Sposi di settembre, un matrimonio esclusivo con lo stile delle carte geografiche

Settembre, mese di matrimoni e… di viaggi. Perché tanta gente lo sceglie? Semplice: il clima, dolce e temperato, assicura giornate radiose senza il fastidio della calura estiva; allo stesso tempo, i luoghi di vacanza sono più tranquilli e quindi ideali per una romantica fuga dal mondo.

Quale sarà quindi il tema perfetto per le nozze di settembre? Naturalmente, il tema del viaggio! Con le carte geografiche potrai infatti riprodurre nel tuo giorno più bello l’atmosfera di questo magico mese dell’anno.

Ma come scegliere la cartina giusta? Semplice: pensa al luogo dove vi siete conosciuti, al paese che sognate di visitare insieme, alla destinazione del vostro viaggio di nozze, o a qualsiasi altro posto del mondo che vi sta a cuore.

Oppure, scegli la stampa geografica con i colori e lo stile che meglio rispecchiano i vostri gusti e la vostra personalità: un planisfero antico se condividete la passione per gli oggetti d’epoca, o una coloratissima carta dell’Italia se avete in comune un carattere solare ed estroverso.

In pieno accordo con la tipica atmosfera di fine estate, puoi anche optare per una bella cartina vintage dai caratteristici colori “autunnali” verde e arancio.

Con la stampa scelta potrete personalizzare tutti gli oggetti del vostro tema, dalle partecipazioni alle decorazioni per la chiesa, dalle bomboniere ai regali per i testimoni.

Qualche esempio? Create un grandioso tableau del mariage per il ricevimento stampando la “vostra” mappa su tela, legno o altro materiale preferito e contrassegnando poi uno dei margini con i vostri nomi, la data e il luogo della cerimonia.

Un bauletto o un cuore in legno personalizzati con la stessa cartina saranno perfetti come portafedi o bomboniera. E a proposito di bomboniere, sono davvero tantissime le idee regalo che possono essere personalizzate con una mappa geografica: candele profumate, tovagliette all’americana, quaderni di viaggio… magari, con una carta geografica diversa per ogni destinatario.

Per i testimoni si può optare per l’intramontabile planisfero murale di grandi dimensioni oppure per un dono originale come una lampada con stampa geografica sul paralume. Fiori, decorazioni e piccoli oggetti possono essere addirittura confezionati con le stesse cartine, dando vita a creazioni artigianali di grande finezza.

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Raffaello Molina: il percorso dell’architetto alla guida di Fondazione Prisma

L’architetto Raffaello Molina ha contribuito alla realizzazione di diverse opere tra cui l’Europaallee a Zurigo e il Piano di quartiere Le Semine a Bellinzona.

Raffaello Molina

Raffaello Molina: gli anni della formazione e le prime attività professionali

Raffaello Molina è un architetto con esperienze internazionali, protagonista della realizzazione di oltre 50 opere in tutta Europa. Nasce a Bellinzona, in Svizzera, nel 1976. Decide di seguire le orme del padre, l’architetto Renzo: dopo aver frequentato con successo il Quasar Institute for Advanced Design di Roma, inizia a collaborare con la Molina e Co. Architecture. Nei cinque anni passati nello Studio del padre si specializza nel project management, acquisendo solite competenze nel settore immobiliare e degli investimenti. Come responsabile della progettazione, Raffaello Molina si occupa della progettazione e della costruzione di diverse opere: le Scuole medie di Camignolo (Canton Ticino), la Sala comando del Centro manutenzione autostrade della Polizia stradale di Bellinzona, il nuovo Piano urbanistico per il lungomare di Ostia (Roma) e il progetto per il portale della galleria autostradale del Fréjus (lato Italia).

Raffaello Molina: Consorzio Molina e Fondazione Prisma

È il 2006 quando Raffaello Molina decide di mettersi in proprio. Nasce così quello che oggi è il Consorzio Molina. Sotto la sua guida la nuova realtà, attiva nella promozione immobiliare, si espande con l’apertura di sedi a Lugano, Zurigo, Bellinzona, Milano e Principato di Monaco. Un successo ottenuto con un servizio innovativo capace di supportare i clienti in ogni fase della progettazione immobiliare, dall’acquisto dei terreni fino a costruzione e post-vendita. Sono più di 50 le opere che il Consorzio ha realizzato fino a oggi. Oltre a numerose abitazioni di lusso in aree come quella di Lugano, anche l’Europaallee di Zurigo, il Piano di quartiere Le Semine di Bellinzona e il Piano di quartiere dell’Ex-Coray. Oltre a guidare il Consorzio, attualmente Raffaello Molina è anche Presidente della Fondazione Prisma. Da lui fondata, la no profit nasce nel 2020 con l’obiettivo di promuovere il rilancio del patrimonio edilizio e culturale italiano. Tramite percorsi di riqualificazione e rigenerazione di spazi come palazzi, siti industriali, cinema o giardini in disuso, Fondazione Prisma punta alla valorizzazione dei territori e delle comunità sia sotto il profilo culturale che turistico.

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Renato Mazzoncini: idrogeno e Green Economy, le considerazioni dell’AD di A2A

L’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro di A2A: le considerazioni dell’AD e DG Renato Mazzoncini, intervistato in merito nell’ambito di un Online Talk organizzato da Rcs Academy e “Corriere della Sera”.

Renato Mazzoncini

A2A, l’AD Renato Mazzoncini: oggi più collaborazione tra le aziende sul tema dell’idrogeno

“Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore e abbiamo la possibilità di farlo”: lo ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini lo scorso 25 marzo durante l’Online Talk di Rcs Academy e “Corriere della Sera” dedicato all’idrogeno e alla Green Economy. Parlare di idrogeno “qualche mese fa sarebbe stato strano” ma sul tema oggi “c’è molta collaborazione”. Esprimendosi in merito su strategie, investimenti e tecnologie, l’AD e DG di A2A Renato Mazzoncini ha sottolineato come il nostro Paese possa quindi diventare leader nel settore dell’idrogeno verde.

L’idrogeno nel futuro di A2A: l’intervento dell’AD Renato Mazzoncini all’Online Talk dello scorso 25 marzo

A2A può occuparsi sia di produzione che di utilizzo”, ha spiegato Renato Mazzoncini intervenendo all’Online Talk “Idrogeno e Green Economy”: dagli studi “che stiamo facendo, in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord, sull’Hydrogen Valley in Valcamonica” emerge come i termovalorizzatori possano essere “una fonte interessante”. Realtà come A2A “che opera sia nel settore della transizione energetica che nell’economia circolare” possono dunque contare su “molte leve per affrontare un tema molto interessante”: nel futuro l’idrogeno rappresenterà infatti “un elemento chiave”, come ha ribadito nel corso del suo intervento all’Online Talk l’AD e DG della Life Company Renato Mazzoncini.

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Quanto è efficace la pubblicità su Facebook? La verità sul ROI di Facebook

Dalla sua fondazione oltre un decennio fa, Facebook è cresciuto da una novità online per gli studenti della Ivy League a una potenza globale che influenza la vita quotidiana di quasi tutti nel paese. Il carburante dietro questo aumento senza precedenti è stato la pubblicità.

Il social network ha generato quasi 27 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari nel 2016, rispetto ai soli 764 milioni di dollari del 2009: un aumento di oltre il 3.400% in meno di un decennio.

Ci sono molte aziende che utilizzano Facebook per la pubblicità (e spendono un bel centesimo per farlo). Ma molte aziende che utilizzano Facebook per fare pubblicità non sono le stesse di tutte, o addirittura la maggior parte, di quelle aziende che vedono un ritorno positivo sul loro investimento.

Popolarità a parte, quanto è davvero efficace la sponsorizzata facebook ? Quando ogni dollaro di marketing conta, questa domanda è vitale. Ogni azienda vedrà il suo ritorno finale diverso in base all’investimento, al settore, alla qualità dell’annuncio e ad altre variabili. L’unico modo sicuro per conoscere l’esatto ROI che la pubblicità di Facebook genererà per la tua attività è provarlo e calcolarlo in base ai risultati.

Se sei ancora indeciso su come iniziare con la pubblicità su Facebook e desideri ulteriori informazioni per aiutarti a prendere una decisione informata, ti abbiamo coperto.

Gli annunci di Facebook funzionano?

Se vuoi essere sicuro di ottenere un buon ritorno sul tuo investimento di marketing dagli annunci di Facebook, il primo posto a cui rivolgersi per ottenere informazioni saranno naturalmente i numeri difficili. Abbiamo compilato alcune statistiche qui per evidenziare l’efficacia di Facebook come canale pubblicitario:

Il 22% della popolazione mondiale è composta da utenti attivi di Facebook, incluso il 68% di adulti negli Stati Uniti.
Il 76% degli utenti cerca contenuti interessanti su Facebook e il consumo di contenuti su Facebook è aumentato del 57% dal 2014.
Il 66% degli utenti dei social media accede per conoscere nuovi prodotti e servizi.
I clienti a cui piace un’attività su Facebook hanno il 79% di probabilità in più di effettuare un nuovo acquisto rispetto ai non fan.

Uno studio del 2015 ha rilevato che il 52% dei consumatori è stato influenzato da Facebook quando effettuava acquisti sia online che offline, e in aumento.
La funzione Pubblico personalizzato iper-mirato di Facebook ti consente di fare pubblicità in modo così specifico che gli inserzionisti hanno visto diminuire i costi di acquisizione dei nuovi clienti fino al 73%.
Quando si tratta di aumentare la consapevolezza, il costo medio per mille impressioni (CPM) per gli annunci di Facebook è di circa $ 7,29 rispetto a $ 35 per gli spot televisivi.
Facebook è utile anche nel regno B2B: il 73% delle persone afferma di utilizzare Facebook per scopi professionali.

Tutto sommato, sembra abbastanza chiaro che Facebook abbia un grande potenziale quando si tratta di fornire un apprezzabile ritorno sull’investimento di marketing di qualsiasi azienda.

Strategie della campagna pubblicitaria di Facebook per aumentare il ROI

Ora che ti abbiamo mostrato che Facebook può certamente fornire un ROI positivo, c’è ancora la piccola questione di pianificare ed eseguire una campagna efficace. Anche se potresti sentirti a tuo agio con Facebook, la creazione di campagne pubblicitarie su Facebook è una cosa completamente diversa. La maggior parte delle aziende si mette nei guai sottovalutando la piattaforma e il sistema e quindi spendendo troppo per ottenere risultati. Gli annunci di Facebook sono, infatti, la piattaforma pubblicitaria più sofisticata disponibile in questo momento. Solo perché è accessibile, non significa che sia facile da usare… correttamente.

Quindi da dove dovresti iniziare? Ecco cosa devi sapere per iniziare:

Il punto di partenza più critico è con il tuo Pixel di Facebook. Installando questo frammento di codice sul tuo sito web, ti consente di indirizzare specificamente i visitatori del tuo sito in base al loro coinvolgimento con il tuo marchio. Ad esempio, se vuoi scegliere come target qualcuno che è stato sulla tua pagina dei prezzi, galleria o anche compilato un modulo di contatto sul tuo sito web con annunci di Facebook, puoi farlo. Ma attenzione: anche se questo sembra abbastanza semplice, l’installazione corretta di Facebook Pixel allude a molti ed è essenziale.
Crea annunci intorno ai tuoi obiettivi.

La piattaforma pubblicitaria di Facebook ti consente di creare annunci basati su uno qualsiasi dei 12 obiettivi specifici, ognuno dei quali è classificato per fasi in una canalizzazione di marketing di base: consapevolezza, considerazione e conversione. Sapere qual è la tua priorità non solo ti consentirà di creare i tuoi annunci con il miglior effetto possibile, ma anche di misurare accuratamente il tuo ROI.
Rivolgiti al pubblico in modo specifico e accurato.

Facebook ti consente di indirizzare i consumatori con notevole precisione, creando un pubblico personalizzato definito da metriche come età, sesso, posizione, interessi, occupazione, reddito e molti altri.

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Alessandro Benetton a Milano per il MiMo: il futuro dell’automotive

Alessandro Benetton: dall’esperienza decennale in Benetton Formula al Milano Monza Motor Show 2021. L’imprenditore, amante dello sport e del settore automotive, ha riflettuto sulla ripartenza e sul futuro sostenibile legato alla mobilità elettrica.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton al Milano Monza Motor Show

Alessandro Benetton viene nominato Presidente di Benetton Formula nel 1988: si tratta di un’esperienza di grande successo a capo della scuderia di Benetton Group. In dieci anni la vittoria di 26 Gran Premi di Formula 1, due campionati mondiali piloti e uno costruttori. Alessandro Benetton torna a parlare di auto in occasione del Milano Monza Motor Show. Per l’occasione, intervistato da Alberto Sabbatini, l’imprenditore ha ricordato con gioia ed entusiasmo gli anni in Benetton Formula. "Siamo davanti a uno scenario straordinario, con questa Milano alla sua ripartenza", ha dichiarato. "Il mondo delle auto, della tecnologia e della sostenibilità si riuniscono e tutto questo non può non farmi rituffare in quel periodo di grandissime emozioni. Anche al tempo c’era la tecnologia e la voglia di partecipare a grandi eventi. È bello che oggi, dopo una fase di discontinuità come quella della pandemia, si riesca a tornare insieme in occasione del rilancio del settore, con una grande attenzione alla sostenibilità che è il vero denominatore comune di ciò che dovremo fare tutti in futuro".

Alessandro Benetton: una riflessione sulla mobilità elettrica

Alessandro Benetton ha avuto modo di confrontarsi, per l’occasione, anche con il tema della mobilità elettrica. "Bisogna affidarsi ai tecnici, ma soprattutto alla tecnologia e alla ricerca, nonché all’istinto umano di cercare sempre nuove soluzioni. Le strade che avevamo imboccato sul fossile e sul consumo di energia nel nostro Paese non erano sostenibili. Questa nuova opzione potrebbe non essere la migliore o quella definitiva, ma sarà un passo fondamentale per andare nella direzione giusta". Alessandro Benetton ha raccontato la sua quotidianità in materia di automobili: l’imprenditore al momento predilige auto sportive ma adatte alle attività con la famiglia. Possiede anche un’auto elettrica, per contribuire alla tutela dell’ambiente dove si può: "Cerco di fare del mio meglio per essere rispettoso".

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Quali guanti da moto scegliere

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  • 28 Giugno 2021

I guanti rappresentano un accessorio indispensabile per qualsiasi motociclista che è attento alla sua sicurezza, oltre che al comfort. Ne esistono di vari modelli, adatti per ogni tipo di stagione e tipologia di uso che si fa della moto, sia essa da strada che sportiva.

 

L’utilità dei guanti da moto

I guanti da moto diventano preziosi nel caso in cui si dovesse scivolare, in quanto questi vanno a proteggere le mani che tipicamente sono la prima cosa che tocca l’asfalto. Essi garantiscono una presa sicura sulle manopole ma soprattutto vanno a dare protezione da tagli, abrasioni e contusioni, dunque è facilmente intuibile perché sia necessario utilizzarli sempre quando si è in sella alla propria moto.

Per quel che riguarda la loro cura, bisogna dire che è bene lavare i guanti in acqua tiepida con un sapone neutro, lasciandoli asciugare al sole.

 

La taglia giusta

Sicuramente è preferibile provare i guanti per comprendere quale misura possa essere perfetta per se, dato che ognuno è diverso dagli altri e può avere bisogno di una misura più o meno grande. Come linea generale bisogna ricordare che i guanti estivi dovrebbero calzare perfettamente (dunque non essere “abbondanti”). Quelli invernali invece è bene prenderli mezza misura più grande di quella effettiva dato che spesso in inverno si preferisce indossare dei sottoguanti per avere ulteriore protezione dal freddo.

 

I materiali

Per quel che riguarda i materiali, solitamente la pelle è il materiale in grado di garantire maggior comfort e vestibilità, oltre a ottime performance per quel che riguarda la presa sulle manopole. L’alternativa alla pelle è il tessuto, il quale ha il vantaggio di essere più leggero e traspirante ma chiaramente non offre la stessa sensibilità al tocco che i guanti in pelle garantiscono.

Bisogna dunque valutare l’opzione più adatta alle proprie necessità tra queste due, considerando che chiaramente c’è anche una differenza di prezzo. Da ricordare inoltre che un buon guanto deve necessariamente essere in grado di garantire una buona traspirabilità, ovvero il far uscire verso l’esterno il sudore presente all’interno del guanto lasciando le mani sempre ben asciutte.

Da RicciMoto a Perugia puoi trovare tantissimi modelli di guanti per la tua moto, di ogni materiale e tipologia.

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Mago Letterius: “da quarant’anni ci metto la faccia”

Mago Letterius è un personaggio noto nel campo esoterico. Da più di quarant’anni l’ abbiamo visto annoverato tra i miglior maghi e sensitivi del mondo. Come afferma Mago Letterius: “negli ultimi anni il settore esoterico ha visto il mutarsi delle situazioni. Purtroppo ogni giorno spuntano finti operatori esoterici o maghi improvvisati. Che truffano la povera gente. La maggior parte di costoro chiede subito un pagamento con carte intestate a prestanomi. Mi dispiace vedere queste spiacevoli situazione. Sono quarant’anni che lavoro su questo campo. Sul web sono facilmente ritracciabile. Non ho nulla da nascondere. Io ci metto la faccia con tanto di nome e cognome. Mi dispiace che molti si nascondono dietro nomi fittizi e poi spariscono nel nulla. Purtroppo il web è come uno squalo se non lo sai fronteggiare ti sbrana. Spero tanto che un giorno potrò vedere un cambiamento positivo. Soprattutto che si faccia una bella pulizia di questa gente che gioca alle spalle degli altri.”
www.letterius.it

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Emergenza climatica, Stefano Donnarumma (Terna): “30% in meno di CO2 il nostro contributo”

Terna, Stefano Donnarumma: nel futuro ancora più spazio per rinnovabili, taglio delle emissioni e iniziative di economia circolare.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: sostenibilità tassello cruciale del Piano 2021-2025 di Terna

Da poco più di un anno alla guida di Terna, Stefano Donnarumma ha fin da subito lavorato per trasformare il gestore della rete elettrica in uno dei protagonisti della transizione energetica nel Mediterraneo e in Europa. Un obiettivo raggiungibile mettendo al centro della strategia aziendale sostenibilità e innovazione. Nel Piano 2021-2025 promosso dall’AD e DG, degli 8,9 miliardi di investimenti previsti, il 95% è di natura sostenibile secondo la Tassonomia europea. Recentemente, inoltre, il Gruppo ha dato il via ad un piano di riduzione delle emissioni: il prossimo traguardo, annunciato nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, prevede infatti un taglio del 30% della CO2 entro il 2030. Grazie ad una collaborazione avviata con la società di consulenza Carbonsink, specializzata nelle strategie di mitigazione del cambiamento climatico, ogni anno la il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma sarà in grado di abbattere di circa 460mila tonnellate l’anidride carbonica prodotta. L’AD e DG ha definito "ambizioso" il nuovo obiettivo di Terna: "Abbiamo già iniziato a lavorare su tutti i fattori produttivi e organizzativi: con il nostro Science-based target abbiamo fatto una promessa al pianeta, e la rispetteremo".

Stefano Donnarumma: scienza e innovazione fondamentali per la transizione

Il programma di riduzione dell’impronta carbonica di Terna promosso da Stefano Donnarumma è stato realizzato seguendo gli Science Based Target (SBT) stabiliti in occasione dell’Accordo di Parigi e prevede diversi step. Innanzitutto una forte accelerazione sugli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica: lo scopo è consentire la piena integrazione delle fonti di energia rinnovabile e ridurre le perdite di rete. Seguono poi attività per l’efficientamento dei consumi elettrici ed energetici, il contenimento delle perdite di gas "climalteranti" utilizzati in alcuni impianti e infine il taglio delle emissioni della flotta aziendale e quelle legate alla mobilità dei dipendenti. Spazio anche all’economia circolare: il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha annunciato diversi interventi di tutela e valorizzazione ambientale. Per la realizzazione del nuovo Piano green sarà indispensabile continuare a investire anche sull’innovazione. Controllo da remoto, big data analytics, sensoristica, così come approccio Open Innovation e collaborazioni con start up: per Terna, digitalizzazione delle reti e transizione energetica continueranno infatti ad andare di pari passo.

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Snam: profilo formativo e professionale del Presidente Nicola Bedin

Originario di Montebelluna (Treviso), classe 1977, Nicola Bedin ha assunto l’incarico di Presidente del CdA di Snam nel mese di giugno 2020.

Nicola Bedin

Nicola Bedin: formazione e incarichi manageriali in ambito sanitario

Con un solido background formativo, sviluppato anche con esperienze all’estero, in breve tempo Nicola Bedin ha costruito una carriera professionale contraddistinta da importanti ruoli manageriali. Laureato con lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, ha proseguito gli studi presso Atenei di rilievo internazionale, tra cui University of Texas, Austin e University of California, Berkeley. Negli Stati Uniti ha inoltre frequentato il quarto anno di scuola superiore presso il Charter Oak High School. La sua carriera prende avvio nel 2001 presso Mediobanca, dove per tre anni ricopre il ruolo di analista finanziario. Nel 2004 intraprende una nuova esperienza professionale: è l’anno del suo ingresso nel Gruppo Ospedaliero San Donato, principale operatore italiano nel settore ospedaliero. Dal 2005 al 2017 Nicola Bedin è alla guida della società capogruppo in qualità di Amministratore Delegato: parallelamente è chiamato a ricoprire altri incarichi di responsabilità, tra cui AD dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (2012-2017) e dell’Università Vita-Salute San Raffaele (2015-2017). Tra il 2016 e il 2019 è Amministratore non esecutivo della quotata Italgas S.p.A., nonché Presidente del Comitato Sostenibilità e componente del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate. La sua esperienza professionale include la fondazione di Lifenet Healthcare: avviata nel 2018, la realtà annovera oggi dieci aziende ospedaliere e ambulatoriali in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, con circa 800 persone impiegate.

Il ruolo di Nicola Bedin in Snam e l’impegno per la transizione sostenibile

Da giugno 2020 Nicola Bedin ricopre il suo attuale incarico di Presidente di Snam: quotata nella Borsa di Milano e attiva nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione del metano, la società ha ramificazioni anche all’estero (Cina, Francia, Regno Unito, Grecia, Albania, Austria, Emirati Arabi) grazie alle consociate internazionali. Il suo ruolo in Snam gli è valso il recente primato di Presidente più giovane tra le maggiori 40 società quotate nella Borsa di Milano. La ricerca è stata condotta dall’Università Luiss e ha segnalato che, negli ultimi 15 anni, l’età media dei Presidenti delle società FTSE MIB è cresciuta di quasi 2 anni (da 60,6 a 62,5). Grazie ai suoi 44 anni, Nicola Bedin si posiziona invece nettamente in controtendenza all’interno di questa speciale classifica. Oggi il suo impegno in Snam è fortemente incentrato sul fronte della sostenibilità e nella promozione del "successo sostenibile". "Puntiamo convinti sulla transizione energetica", ha dichiarato recentemente in un’intervista, in cui sottolinea come Snam sia stata "la prima società italiana a costituire in seno al proprio CdA un comitato ESG". L’impegno per la transizione sostenibile è sancito anche all’interno dello statuto societario. Su proposta del CdA, nell’articolo 2 è stato infatti inserito un "corporate purpose" che stabilisce: "La società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione".

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La certificazione di Serenissima Ristorazione per valutare il proprio impatto ambientale

Serenissima Ristorazione ha recentemente ottenuto la registrazione Eco-Management and Audit Scheme (EMAS). La società guidata da Mario Putin compie quindi un ulteriore passo avanti nella misurazione del proprio impatto ambientale.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: le novità in materia di sostenibilità ambientale

Serenissima Ristorazione ha guadagnato la registrazione Eco-Management and Audit Scheme (EMAS), metodologia su base volontaria creata dall’Unione Europea per un pubblico composto da organizzazioni (imprese, enti pubblici, ecc.), con l’obiettivo di fare una stima e migliorare la propria impronta sull’ecosistema naturale, portando all’attenzione di clienti e altri attori interessati novità in materia della propria gestione ambientale. Lo scopo primario dell’EMAS è aiutare nella realizzazione di uno sviluppo economico che includa anche la sostenibilità, evidenziando la centralità e le responsabilità delle imprese. Inoltre, EMAS induce miglioramenti continui negli indicatori delle prestazioni ambientali delle aziende grazie all’introduzione e alla compliance da parte delle aziende di un codice organizzativo e la rendicontazione di una specie di “dichiarazione” ambientale. Nel dettaglio, il sistema di gestione ambientale si ispira al regolamento UNI EN ISO 14001, di cui sono replicate tutte le caratteristiche. Inoltre, il dialogo a porte aperte con gli interessati comporta che le imprese pubblichino, revisionandola poi periodicamente, una Dichiarazione in cui sono riportati dati importanti sotto il profilo dell’impatto ambientale. Maggiori informazioni sono disponibili pubblicamente sul website corporate di Serenissima Ristorazione, alla webpage “Certificazioni”, in cui sarà possibile scaricare il file della dichiarazione ambientale.

Serenissima Ristorazione: il profilo corporate

Serenissima Ristorazione è una realtà leader nel comparto della ristorazione commerciale e collettiva, in grado di gestire la distribuzione di 50 milioni di pasti all’anno, in sinergia con 14 consociate e con più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, che contribuiscono ad un fatturato consolidato di oltre 412 milioni di euro. La società di Vicenza lavora in ottica di global service e negli anni si è contraddistinta per un servizio integrato capace di rispondere a necessità sempre più specifiche da parte della clientela. Il concetto di ristorazione sposato da Serenissima Ristorazione si basa su una visione e su valori ben definiti, che sono quelli di una sana cultura dell’alimentazione e di una ristorazione amica dell’ambiente. La società si rifornisce unicamente da imprese la cui qualità è assicurata e dimostrabile grazie alle certificazioni, privilegiandone la competenza e la competitività. La scelta e il controllo sulle materie prime e sui fornitori costituiscono una parte centrale della verifica da parte del brand di un elevato livello di qualità di prodotti e servizi: in questo si integra anche la certezza nella tutela della salute della clientela. Infine, la supervisione continuativa sui processi produttivi è essenziale per minimizzare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

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