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Rimedi naturali per rafforzare il sistema immunitario

Non di rado capita che il nostro sistema immunitario si indebolisca.  Tra le principali cause che compromettono le nostre difese immunitarie troviamo il cambio di stagione, il freddo, una scorretta alimentazione, un uso eccessivo di antibiotici, lo stress, l’assenza di riposo notturno e, ancora la sedentarietà e l’avanzare dell’età. Quando ciò accade, cioè quando il nostro sistema immunitario si indebolisce, è più facile contrarre malattie ed infezioni, scatenate da batteri, virus, funghi e parassiti.  Ecco, allora, quale rimedio naturale per rafforzare il sistema immunitario, tra cui anche Germivir.org.

Come mantenere in equilibrio il nostro sistema immunitario

Per mantenere in equilibrio e rafforzare le difese immunitarie è indispensabile mantenere uno stile di vita sano.
Per far ciò è necessario, in primo luogo, seguire un regime alimentare sano e bilanciato, privilegiando il consumo in generale di cereali, yogurt, frutta e verdura e limitando, al contempo, l’assunzione di grassi saturi, zuccheri e cibi raffinati nonché di bevande alcooliche.  In particolar modo, si consiglia il consumo giornaliero di:

  • aglio, un antibatterico naturale;
  • cibi ricchi di vitamina A e C, come carote, fragole, limoni ed agrumi;
  • cereali integrali;
  • yogurt e latte magro, ricchi di fermenti lattici e probiotici, che permettono di ripristinare la flora batterica;
  • tè verde;
  • frutti di bosco;
  • frutta secca, come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, semi di zucca, di sesamo, di girasole e di lino;
  • legumi, come ceci, fagioli e lenticchie, fonte non solo di carboidrati, proteine e fibre, ma anche di vitamine e sali minerali;
  • cacao;
  • funghi;
  • cannella;
  • timo;
  • alghe;
  • echinacee.

Oltre ad una sana alimentazione, per rafforzare il sistema immunitario, è consigliato l’esercizio regolare di un’attività fisica.  Così facendo sarà, anche più semplice, mantenere sotto controllo il peso corporeo. Infine, come accennato all’inizio, per rendere sempre più efficiente il nostro sistema immunitario è necessario ridurre drasticamente l’utilizzo di bevande alcooliche nonché dormine almeno 8 ore al giorno.  Ricapitolando, quindi, mangiare correttamente, praticare regolarmente sport e riposare a sufficienza rappresentano i tre rimedi principali per riequilibrare il nostro organismo, compromesso da infezioni e malattie.

Gli integratori naturali

Qualora, però, una corretta alimentazione, l’esercizio regolare di attività fisica e un adeguato riposo giornaliero non fossero sufficienti a rafforzare il sistema immunitario, è possibile ricorrere all’utilizzo di integratori naturali realizzati con piante officinali, bacche, spezie, erbe e fiori.  In realtà, l’utilizzo di integratori naturali è sempre consigliato, purché questi non vengano utilizzati come sostituti di una dieta alimentare sana ed equilibrata, che è invece alla base del nostro benessere psico – fisico.

Ad ogni modo, in commercio si trovano diversi prodotti naturali, come bustine effervescenti, tisane, capsule e barrette energetiche, che hanno proprio la finalità di rafforzare il sistema immunitario. Tra i tanti integratori naturali al 100% in commercio vi è Germivir, un integratore contenente alghe, aglio nero, cannella ed estratto di veccia. Oltre ad eliminare le infezioni parassitarie, che possono colpire il nostro organismo, Germivir, se utilizzato in maniera continuativa, è un valido aiuto in quanto consente non solo di rafforzare il sistema immunitario, ma anche di migliorare la digestione e la qualità del sonno, diminuendo così anche la stanchezza fisica e mentale.

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NASCE LA FONDAZIONE DI STUDI INTERNAZIONALI E GEOPOLITICA, LA PRESIEDE GIANCARLO ELIA VALORI. Ente morale e polo culturale al servizio della pace tra i popoli.

La Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica presieduta dal Prof. Giancarlo Elia Valori, Honorable dell’Accademia delle Scienze di Francia, rappresenta un punto di riferimento di livello internazionale per la Cultura come strumento di dialogo e di pace.

Tra le sue attività principali vi sono quelle nel campo culturale e politico, destinate a rafforzare la pace e la convivenza tra i popoli: in particolare, a sostenere ogni forma di cooperazione diretta a salvaguardare o ripristinare la Pace;
b) contribuire all’approfondimento dei temi internazionali, con adeguate iniziative dirette a diffonderne la conoscenza nell’opinione pubblica e – in particolare – tra le nuove generazioni;
c) promuovere e consolidare forme di cooperazione culturale rivolte a radicare nella coscienza dei popoli i valori della persona e della democrazia, i principi di un equilibrato sviluppo economico e sociale e a favorire le condizioni per la loro concreta attuazione;
d) promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, attività di ricerca nel campo storico, sociologico, politologico, giuridico, economico, della cooperazione internazionale e dell’integrazione oltreché realizzare attività culturali nei settori dei beni e delle attività culturali;

Come si vede un programma di attività di altissimo livello culturale e sociale che nel 2021 ha portato alla firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Leopoli in Ucraina.
Nel documento allegato è possibile conoscere tutte le attività di competenza della Fondazione.

Di grande prestigio il Comitato direttivo, presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori, che si compone di figure di altissimo livello nel campo della cultura, della scienza, del diritto e delle relazioni internazionali.

Telefono: +39 06 8537441

E-mail: [email protected] [email protected]

Tra le sue attività principali vi sono quelle nel campo culturale e politico, destinate a rafforzare la pace e la convivenza tra i popoli: in particolare, a sostenere ogni forma di cooperazione diretta a salvaguardare o ripristinare la Pace;
b) contribuire all’approfondimento dei temi internazionali, con adeguate iniziative dirette a diffonderne la conoscenza nell’opinione pubblica e – in particolare – tra le nuove generazioni;
c) promuovere e consolidare forme di cooperazione culturale rivolte a radicare nella coscienza dei popoli i valori della persona e della democrazia, i principi di un equilibrato sviluppo economico e sociale e a favorire le condizioni per la loro concreta attuazione;
d) promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, attività di ricerca nel campo storico, sociologico, politologico, giuridico, economico, della cooperazione internazionale e dell’integrazione oltreché realizzare attività culturali nei settori dei beni e delle attività culturali;

Come si vede un programma di attività di altissimo livello culturale e sociale che nel 2021 ha portato alla firma dell’accordo di collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Leopoli in Ucraina.
Nel documento allegato è possibile conoscere tutte le attività di competenza della Fondazione.

Di grande prestigio il Comitato direttivo, presieduto dal Prof. Giancarlo Elia Valori, che si compone di figure di altissimo livello nel campo della cultura, della scienza, del diritto e delle relazioni internazionali.

 

E-mail: [email protected]

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La forza delle immagini: nasce il museo virtuale per la sicurezza

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La forza delle immagini: nasce il museo virtuale per la sicurezza

La Fondazione AiFOS ha dato il via ad un importante progetto: il Museo Virtuale per la Sicurezza. Questo museo virtuale, liberamente accessibile, raccoglie i manifesti delle mostre dedicate alle ultime campagne europee in materia di salute e sicurezza.

 

Le immagini veicolano i significati in modo efficace e universale. Spesso riescono a raccontare meglio di mille parole di testo e a far arrivare un messaggio, un’indicazione, un’avvertenza immediatamente.

Le immagini, l’arte visiva, come ricordava Pablo Picasso, sono in grado di scuotere dall’anima “la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”, di farci cambiare, di farci assumere nuovi comportamenti e nuove pratiche.

 

D fronte ad una sicurezza nei luoghi di lavoro che può apparire solo come testi, leggi e norme, è dunque importante provare a diffondere messaggi di prevenzione tramite immagini e slogan, che siano immediati e possano contribuire alla cultura della salute e sicurezza tra i lavoratori.

Lo ha fatto la Fondazione AiFOS, dal 2016 impegnata nella diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, con il progetto “Manifesti per la sicurezza” che in questi anni ha coinvolto migliaia di studenti nella realizzazione di manifesti grafici, sui temi proposti dalle campagne europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Manifesti che possono poi essere utilizzati da formatori, consulenti, RSPP e operatori della prevenzione nelle realtà aziendali per sensibilizzare i lavoratori al tema della prevenzione.

 

Per permettere di esprimere al massimo le potenzialità delle immagini in materia di salute e sicurezza, per diffonderne i messaggi e favorirne l’utilizzo nei luoghi di lavoro era tuttavia necessario anche un luogo virtuale in cui raccoglierle, sempre accessibile e visitabile liberamente da tutti.

 

Il Museo Virtuale per la Sicurezza: le collaborazioni

Proprio per migliorare l’efficacia e l’importanza dei manifesti per la sicurezza raccolti negli anni la Fondazione AiFOS ha promosso e “aperto” il nuovo Museo Virtuale per la Sicurezza in collaborazione con:

  • CIIP: La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione rappresenta associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell’igiene industriale, della prevenzione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell’ergonomia.
  • Accademia SantaGiulia di Brescia: l’università dei talenti creativi, interamente dedicata all’arte, alla ricerca e alla tecnologia, collabora al progetto dei manifesti per la sicurezza fin dal suo avvio, grazie al coinvolgimento degli studenti dei corsi di laurea di Grafica.

 

Per aumentare la diffusione di questi messaggi è stato richiesto anche il patrocinio dell’Inail, come ricordato anche dal presidente della Fondazione AiFOS, Paolo Carminati: “consci della rilevanza e dell’unicità del nostro progetto, abbiamo richiesto il patrocinio all’INAIL in qualità di Focal Point nazionale dell’Agenzia Europea con lo scopo di diffondere la nostra iniziativa e partecipare in qualche modo alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Il link per entrare nel museo virtuale della sicurezza:

https://fondazioneaifos.org/arte-e-cultura/manifesti-per-la-sicurezza

 

Il Museo Virtuale per la Sicurezza: dalla pandemia all’archivio

Se in occasione delle varie Campagne Europee che si sono succedute negli anni è stato possibile allestire diverse mostre in sedi istituzionali, aziendali, universitarie e fieristiche, il periodo della pandemia ha cambiato le cose impedendo, per un certo periodo, di realizzare esposizioni dal vivo.

L’isolamento della pandemia e la conseguente grande diffusione dell’utilizzo del digitale ha portato all’idea di un archivio visivo che potesse essere anche virtuale: da condizioni avverse potevano nascere nuove opportunità.

 

È nato dunque il Museo Virtuale per la Sicurezza che raccoglie i manifesti realizzati per le ultime campagne europee e che è suddiviso in stanze tematiche con mostre diversa secondo il tema della specifica Campagna Europea presentata.

 

Ad oggi sono presenti sei stanze, una introduttiva e cinque tematiche.

Con le prossime campagne europee il museo verrà aggiornato e verranno create le nuove stanze tematiche relative ai futuri temi proposti dall’Agenzia Europea.

 

Il Museo Virtuale per la Sicurezza: le sei stanze e le campagne europee

Presentiamo le sei stanze del Museo Virtuale per la Sicurezza.

 

La prima è una stanza introduttiva che serve anche per presentare le Campagne Europee della sicurezza.

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro promuove infatti Campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione di incidenti, infortuni e malattie professionali e dal 2012 in poi i temi delle campagne hanno ispirato gli studenti dell’Accademia SantaGiulia di Brescia nella realizzazione dei manifesti.

 

Le cinque stanze dedicate alle campagne:

  • Campagna europea 2012-2013Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi: tutti sono chiamati a compiere azioni per la prevenzione dei rischi, a sensibilizzare i lavoratori perché si possano ridurre gli infortuni sui luoghi di lavoro. È importante l’uso dei dispositivi di protezione, come la formazione.
  • Campagna europea 2014-2015 – Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato: obiettivo di questa campagna europea è aiutare i datori di lavoro, i dirigenti, i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori a riconoscere e a gestire lo stress e i rischi psicosociali nel luogo di lavoro.
  • Campagna europea 2016-2017 – Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età: obiettivo di questa campagna europea è aiutare i lavoratori, i dirigenti e i datori di lavoro a riconoscere e a gestire le sfide legate all’invecchiamento della forza lavoro, concentrandosi non solo su una fascia di età, ma sui lavoratori di tutte le età.
  • Campagna europea 2018-2019 – Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose: obiettivo di questa campagna europea è sensibilizzare sui rischi posti dalle sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro e a promuovere una cultura della prevenzione di tali rischi per eliminarli o, qualora ciò non sia possibile, gestirli efficacemente.
  • Campagna europea 2020-2022 – Alleggeriamo il carico! La prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici: questa campagna intende sensibilizzare sui disturbi muscolo-scheletrici (DMS) lavoro correlati e sull’importanza della collaborazione tra datori di lavoro, dirigenti e dipendenti per prevenirli e gestirli. L’obiettivo è quello di aiutare le aziende ad affrontare i DMS in modo sistematico, fornendo consigli pratici e orientamenti ed esempi di buone pratiche e casi di studio, insieme ad altro materiale informativo e risorse.

 

Le mostre virtuali sono un’anteprima dell’esteso archivio di immagini esistenti. E non solo è possibile visitare le mostre virtuali, ma tutti i manifesti sono scaricabili in alta definizione in formato .PDF per la stampa o in formato .jpeg per utilizzi web, slide, ecc.

 

Il link per entrare nel museo virtuale della sicurezza:

https://fondazioneaifos.org/arte-e-cultura/manifesti-per-la-sicurezza

 

Per ulteriori informazioni:

Fondazione AiFOS: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

12 maggio 2022

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Paolo Gallo: “Biometano centrale per l’indipendenza energetica. REPower accelera la transizione”

I mutamenti nello scenario internazionale impongono all’Europa un cambio di passo sulle rinnovabili e in particolare sui gas. Paolo Gallo: "Trasformazione digitale delle reti indispensabile per l’integrazione. L’Italia può arrivare a produrre 8 miliardi di metri cubi di biometano".

Paolo Gallo

Paolo Gallo: con REPower EU nessun dietrofront sulla transizione

Lo scorso marzo, per contrastare gli effetti del conflitto scoppiato in Ucraina e ridurre l’indipendenza energetica dal gas russo, la Commissione Europea ha presentato il Piano REPower Eu. L’obiettivo: sostituire il 20% delle importazioni con gas rinnovabili, puntando in particolare sul biometano. Sul tema è intervenuto Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. "Il Piano non modifica l’approccio alla transizione ecologica – ha dichiarato in occasione della recente call con gli analisti a seguito dell’approvazione dei risultati del 1° trimestre 2022 – ma anzi la accelera". Ogni anno l’Europa importa dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas naturale: di questi, circa 70 verranno sostituiti entro il 2030 dall’incremento delle quote di biometano e di idrogeno, prodotti o importati. Target ambizioso che, aggiunge Paolo Gallo, dovrà essere raggiunto anche con il contributo dell’Italia, soprattutto nella parte relativa al biometano: "Il Paese ha un potenziale di produzione di 8 miliardi: si tratta di una sfida enorme, uno sforzo incredibile".

Paolo Gallo: digitale e sostenibilità le direttrici del nostro agire quotidiano

Con REPower l’Unione intende dunque diversificare l’approvvigionamento di gas accelerando sulla produzione interna di biometano, con l’obiettivo di passare dagli attuali 3 a 35 bcm all’anno. Per raggiungerlo nei tempi previsti occorrerà non solo realizzare migliaia di nuovi impianti, ma anche snellire gli iter autorizzativi per le rinnovabili e decarbonizzare l’industria. Indispensabile, sottolinea Paolo Gallo, il ruolo dei Dso: "Circa il 50% della quota di gas russo sarà sostituito da gas rinnovabili prodotti localmente e che noi Dso dovremo essere pronti ad accogliere nelle nostre reti attraverso la loro trasformazione digitale". È da più di cinque anni che Italgas ha intrapreso un percorso in tal senso, conscia dell’importanza della digitalizzazione come leva per la transizione energetica: "Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica – ha ricordato Paolo Galloche oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del REPower EU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento".

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Software HSE per la salute e sicurezza sul lavoro

Dal 2020 la sicurezza sul lavoro è diventata una delle principali preoccupazioni per molti datori di lavoro. Non solo la pandemia COVID-19 sta ancora provocando enormi problemi, ma l’emergere del lavoro a distanza ha reso più difficile per i datori di lavoro raggiungere i loro dipendenti in smart working.

Salute e sicurezza sul lavoro sono quindi imprescindibili per qualunque azienda intenda operare nei limiti della legalità. La gestione di tutti gli aspetti legati al mondo HSE passa attraverso una lunga serie di requisiti legali, prescrizioni normative, piani di miglioramento, interventi di adeguamento, analisi e controllo dei comportamenti, valutazioni, gestione di incidenti e quasi incidenti e attività formative.

Un software HSE (acronimo di “Health, Safety & Environment”) può diventare un grande supporto per tutte le aziende e i manager HSE.

Ma quali sono le migliori pratiche da mettere in atto per avere una maggiore sicurezza sul posto di lavoro?

Le aziende con dipendenti ad alto rischio di infortunio, spesso dispongono di strategie di sicurezza sul lavoro ben progettate. Poiché sono consapevoli delle conseguenze del trascurare la sicurezza sul lavoro, comprendono che avere un buon piano può migliorare in modo significativo la salute, la sicurezza e il benessere dei loro dipendenti.

Diamo uno sguardo ad alcune delle migliori pratiche per garantire condizioni di lavoro sicure.

1. Identificare tutti i rischi per la sicurezza sul lavoro.
2. Definire le politiche di sicurezza e ricordare ai dipendenti di seguirle.
3. Mantenere i dipendenti istruiti e aggiornati sulle norme di sicurezza.
4. Designare un rappresentante dei lavoratori per la salute e la sicurezza.
5. Incoraggiare il coinvolgimento e la partecipazione dei dipendenti.
6. Consentire un facile accesso a documenti e informazioni.
10. Riconoscere coloro che seguono le regole e i regolamenti.

In passato, i documenti sulla sicurezza sul lavoro erano spesso conservati in raccoglitori cartacei ed era impossibile mantenere le informazioni sempre aggiornate e accessibili a tutti coloro che ne avevano bisogno. Inoltre, era estremamente difficile creare e distribuire contenuti accattivanti che i dipendenti avrebbero letto.

Con l’avanzamento della tecnologia, non è più così. Oggi è molto più semplice garantire che le informazioni sulla sicurezza siano sempre aggiornate e immediatamente accessibili ai dipendenti a rischio, grazie ad email, messaggi, applicazioni aziendali.

Anche se ogni ambiente di lavoro è diverso e le funzioni dei dipendenti variano drasticamente, ci sono alcuni suggerimenti per la sicurezza sul lavoro che sono comuni a tutti i datori di lavoro.

Ecco alcuni suggerimenti per te:

1. Sii consapevole delle tue responsabilità legali.
2. Impegnati a mantenere la salute e la sicurezza sul lavoro sempre in primo piano.
3. Acquisisci familiarità con tutte le potenziali situazioni pericolose sul posto di lavoro.
4. Rivedi spesso le politiche e procedure di sicurezza.
5. Tieniti informato con gli aggiornamenti sulla sicurezza dell’azienda.
6. Identifica, valuta e gestisci i pericoli sul posto di lavoro.
7. Informa, forma e supervisiona i tuoi dipendenti sulle pratiche di sicurezza.
8. Garantisci che gli incidenti siano segnalati, registrati e indagati.
9. Condividi le tue preoccupazioni con i dipendenti.
10. Assicurati di essere preparato per le emergenze.

Il software HSE Job81 è uno strumento in grado di proteggere l’azienda dalle sanzioni previste dalle normative grazie ad un sistema di notifiche sempre aggiornato. Essendo strutturato su una modulazione personalizzata, Job81 è adatto alle esigenze di molti settori di business.

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Perché il Web Design è Importante

Nel momento in cui vi accingete a riprogettare il vostro sito web, potreste chiedervi quale sia l’importanza del design di un sito web. Che impatto ha sul vostro pubblico e sulla vostra attività? Vediamo sei motivi per cui il web design è importante.

Web design | Host Me Host

Perché il Web Design è Importante

1. Crea la prima impressione

Quando il pubblico visita il vostro sito web, riceve la prima impressione della vostra attività. In pochi secondi giudicheranno la vostra attività. In questi primi secondi, è necessario avere un impatto positivo sul pubblico.

Se il vostro sito web ha un aspetto poco attraente o obsoleto, il pubblico avrà immediatamente un’impressione negativa della vostra attività. Non troveranno il vostro sito attraente, il che li distoglierà dalla vostra pagina. Perderete dei contatti perché lasceranno la vostra pagina per quella di un concorrente.

Il web design è importante perché influisce sulla percezione che il pubblico ha del vostro marchio. L’impressione che suscitate in loro può far sì che rimangano sulla vostra pagina e imparino a conoscere la vostra attività, oppure che abbandonino la vostra pagina e si rivolgano a un concorrente. Un buon web design vi aiuta a mantenere i clienti sulla vostra pagina.

2. Favorisce la strategia di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO)

Molti elementi e pratiche di web design influenzano il modo in cui pubblicate i contenuti sul vostro sito web, che a sua volta influisce sul modo in cui gli spider dei motori di ricerca effettuano la scansione e l’indicizzazione del vostro sito.

Oltre al modo in cui i contenuti vengono pubblicati sul sito, alcuni elementi di web design possono influire direttamente sulla SEO. Il web design può essere difficile da capire se non si ha familiarità con il suo funzionamento, ma in parole povere il codice deve essere SEO-friendly.

Il modo migliore per garantire le corrette pratiche di web design (e la conseguente visibilità sui motori di ricerca) è collaborare con un’agenzia di web design che sappia il fatto suo.

3. Dà l’impressione del servizio clienti

Le persone possono giudicare come li tratterete guardando il vostro sito web. Il vostro design dà loro un’idea di come considerate il vostro pubblico. Se non vi impegnate nel design del vostro sito web, il pubblico sa che non vi impegnerete per aiutarlo.

Il vostro sito web è come un rappresentante del servizio clienti. Se il vostro sito web è luminoso, moderno e invitante, il pubblico si sentirà più benvenuto sulla vostra pagina. Darete l’impressione di essere aperti e accoglienti nei confronti delle persone che visitano il vostro sito.

Al contrario, un sito obsoleto e poco attraente fa apparire la vostra azienda fredda e distaccata. Le persone non vogliono visitare un’azienda che non li apprezza abbastanza da fare una buona prima impressione.

Pensate al vostro web design come al volto digitale della vostra azienda. Se qualcuno entrasse nella vostra sede fisica, non vorreste che un volto amichevole lo accogliesse e lo facesse sentire il benvenuto? Un web design aggiornato e moderno è l’equivalente di un volto amichevole che accoglie i vostri nuovi visitatori.

4. Crea fiducia nel vostro pubblico

Le persone non si fidano dei siti web mal progettati. Se vedono un design scadente o informazioni obsolete, non si fideranno del vostro sito. Potrebbero considerare il vostro sito come squallido o losco perché non avete un web design aggiornato.

È importante creare un rapporto di fiducia con il pubblico, in modo che rimanga sul sito. Quando i visitatori rimangono sul vostro sito più a lungo, si creano più opportunità per la vostra azienda di catturare quei contatti.

5. I vostri concorrenti lo stanno facendo

Se vi serve un motivo per cui il web design è importante, eccone uno importante: I vostri concorrenti stanno già utilizzando il web design. Se volete rimanere in competizione con loro, dovete utilizzare il web design per il vostro sito.

Volete che il vostro sito si distingua dalla concorrenza. Se avete un sito web vecchio, obsoleto e di bassa qualità, quello dei vostri concorrenti vi supererà in classifica. Il loro sito web ben progettato avrà prestazioni migliori del vostro.

Questo significa che perderete contatti con i vostri concorrenti. I concorrenti attireranno più contatti perché la loro pagina è più attraente.

Il design del vostro sito web è un’opportunità per distinguere la vostra attività dalla concorrenza. Quando siete in concorrenza con altre aziende, in genere avete gli stessi servizi e prezzi simili. Avete bisogno di un elemento che faccia risaltare la vostra attività rispetto alle altre. Battete la concorrenza con il design del vostro sito web

Un sito web ben progettato è un’opportunità per la vostra azienda di mostrare le vostre caratteristiche uniche. Potete mostrare al vostro pubblico perché dovrebbero scegliere la vostra azienda rispetto alla concorrenza.

6. Crea coerenza

Quando cercate di ottenere nuovi contatti per la vostra attività, volete costruire il vostro marchio. Volete che il pubblico abbia familiarità con il vostro marchio, in modo che scelga voi quando è pronto a convertire. Il web design online è importante perché contribuisce a creare coerenza tra le pagine.

Se il vostro sito web non è coerente, le persone passeranno dal vostro sito a uno che sembra più professionale. Creando coerenza, si mantiene la permanenza dei clienti sulla pagina più a lungo e li si fa familiarizzare con la propria attività. Riprogettando il vostro sito in base a questo elemento chiave, otterrete più contatti e conversioni.

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Transizione energetica, Terna lancia la nuova piattaforma online “Cielo Terra Mare”

Un percorso multisensoriale online creato per fare "immergere" i visitatori nelle attività di Terna a supporto della transizione. Stefano Donnarumma: "Un’ulteriore testimonianza della complessità del nostro impegno".

Terna

Terna: "Nostro obiettivo assicurare al Paese un modello di sviluppo decarbonizzato"

"Abbiamo voluto realizzare un portale digitale immersivo nel quale raccontare, attraverso lo sviluppo di un vero e proprio ecosistema tridimensionale che va dal cielo alla terra e al mare, e far conoscere le attività e i progetti di Terna verso un futuro sostenibile e decarbonizzato". È con queste parole che lo scorso 29 aprile l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma ha annunciato agli azionisti il lancio di "Cielo Terra Mare", la nuova piattaforma online sviluppata internamente al Gruppo. L’obiettivo è dare risalto al ruolo centrale che l’operatore svolge nella transizione energetica italiana. Terna è infatti impegnata quotidianamente a garantire al Paese non solo l’equilibrio del sistema elettrico, ma anche e soprattutto "un nuovo modello di sviluppo decarbonizzato" incentrato sulle rinnovabili. Il portale consente ai visitatori un viaggio virtuale tra storie, progetti, dati e curiosità che hanno come comune denominatore la ricerca della sostenibilità. Ad accompagnare la user experience un’accattivante cornice in 3D corredata da suggestivi effetti sonori.

"Cielo Terra Mare": i dettagli del nuovo portale targato Terna

Come si può evincere dal nome, sono tre le sezioni che compongono la piattaforma immersiva presentata da Terna durante l’ultima Assemblea degli azionisti. Con "Cielo" il Gruppo vuole condividere gli strumenti creati per consultare i dati relativi al sistema elettrico nazionale. Nella sezione è possibile consultare informazioni elaborate ad esempio dalla inedita dashboard "Terna4Green", che consente di monitorare i dati italiani su produzione elettrica e relative emissioni di CO2, o dal "Trasparency Report", che invece offre accesso ai dati sul mercato dell’energia elettrica che Terna ha raccolto negli ultimi cinque anni. Per conoscere i dettagli relativi alle modalità con le quali il Gruppo realizza o ammoderna le infrastrutture elettriche nel rispetto dei territori bisogna immergersi invece nella sezione "Terra". Qui viene raccontato non solo il modello di progettazione partecipata promosso dall’operatore, ma anche le diverse indagini preventive realizzate a tutela delle aree interessate. Con "Mare" il focus si sposta sulle opere e sull’installazione dei cavi sottomarini. Protagonisti della sezione progetti come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link, i nuovi elettrodotti che nei prossimi anni andranno a rafforzare lo scambio di energia tra Campania, Sicilia e Sardegna da un lato, e Marche e Abruzzo dall’altro, con l’obiettivo primario di migliorare l’integrazione delle rinnovabili prodotte nel Mezzogiorno.

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Alla scoperta della Sicilia: cosa vedere e come raggiungerla dal Nord Italia

La Sicilia è una terra in grado di soddisfare i gusti di chiunque, e perciò rappresenta la meta ideale per una vacanza perfetta. Tra spiagge di rara bellezza, natura incontaminata, città fiorenti di arte e cultura che testimoniano un passato colmo di interesse, i luoghi imperdibili non mancano. Raggiungere la perla del Mediterraneo è più semplice di quanto si possa pensare anche partendo dal nord Italia: oltre a numerose possibilità offerte da treni ad alta velocità e aerei, sono disponibili anche delle traversate che collegano Genova e Palermo, grazie alle compagnie GNV e SNAV.  Scopri tutte le soluzioni di viaggio sul portale di prenotazione https://www.traghettogenovapalermo.it/. Posta questa precisazione pratica, di seguito vedremo alcuni consigli sulle tante meraviglie che si possono visitare, sebbene stilare una lista esaustiva sia impossibile.

Le spiagge

Se parliamo di Sicilia, non possiamo fare a meno di pensare alle spiagge, che sono delle vere opere d’arte, con le loro incredibili sfumature di blu. Tra le spiagge più popolari per la loro proverbiale bellezza troviamo San Vito lo Capo, Castellammare del Golfo con i suoi bagni sulfurei e la famosa Mondello, alle porte di Palermo. La scelta migliore è una vacanza on the road per scoprire tutte queste perle senza fretta, e poter scegliere dove fermarsi per ammirare l’acqua cristallina e le coste punteggiate dalle case dei pescatori dipinte di bianco.

Le isole sicule meritano poi una menzione d’onore. Le Eolie offrono tantissime possibilità a chi ama le escursioni. Tra le Egadi, Favignana è un vero splendore, mentre il titolo di più rinomata spetta a Lampedusa, con la sua Spiaggia dei Conigli.

Una natura tutta da scoprire

Per chi ama le gite all’aria aperta ed essere circondato dalla quiete della natura, la Sicilia offre la possibilità di vivere esperienze davvero uniche, a cominciare dal Parco dell’Etna, che regalerà una giornata di trekking da provare almeno una volta nella vita e che rapirà completamente lo sguardo del turista avventuroso. La ferrovia circumetnea consentirà di arrivare fino ai piedi del vulcano, dopodiché si potrà proseguire con altri mezzi, scegliendo di fermarsi a metà altezza o di arrivare fino in cima con l’accompagnamento di una guida.

Un altro luogo incantevole è senza dubbio il Parco Fluviale dell’Alcantara, un paesaggio tortuoso di canyon scavati nelle rocce dalla forza costante del fiume, che nasconde scorci incredibili e una tranquilla spiaggia dove trovare refrigerio grazie all’acqua fredda che non viene mai raggiunta dal sole.

Nei pressi di San Vito Lo Capo ci si potrà poi immergere nella ricchezza floro-faunistica della Riserva Naturale dello Zingaro, altra tappa immancabile per gli amanti della natura.

La generosità culturale delle città

Infine, la Sicilia è l’isola del Barocco, che rappresenta il culmine artistico di una storia turbolenta in cui si sono succedute numerose dominazioni, delle quali tuttora restano delle tracce nelle numerose città d’arte. Noto è sicuramente la massima espressione di questa corrente, e insieme a Ragusa, Scicli e Modica è stata dichiarata Patrimonio UNESCO e merita una visita al pari della rinomata Valle dei Templi. La maestosa Catania offre scorci di storia che stupiranno i turisti più affamati di emozioni, e non lontano sarà possibile visitare anche le terre dei Malavoglia, nella zona di Aci Trezza. Da qui si possono ammirare le leggendarie Isole dei Ciclopi. Incantevole è Taormina, che domina il mare dall’alto del suo teatro greco, incastonato in una colorato paese, a sua volta sorvegliata dal borgo di Castelmola che, salendo di quota, apre bellissimi punti panoramici con vista sull’Etna.

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L’azienda Ideal Standard: da Singular™ ad Atelier Collections, le ultime novità

Le proposte bagno di Ideal Standard al Salone Internazionale del Bagno: l’azienda ha di recente lanciato un innovativo approccio per agevolare progettisti, clienti e utilizzatori nell’allestimento di ambienti bagno.

Ideal Standard

Ideal Standard presenta Calla e Joy Neo al Salone Internazionale del Bagno

La collezione di ceramiche Calla e la gamma di miscelatori Joy Neo sono due delle proposte più recenti di Ideal Standard: l’azienda leader nelle soluzioni per il bagno le presenterà nel corso del Salone del Mobile in programma dal 7 al 12 giugno 2022 negli spazi di FieraMilano a Rho. Per l’edizione 2022, la 60esima, la manifestazione ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre con più di 1.200 espositori. Calla e Joy Neo si vanno ad aggiungere ad Atelier Collections, la linea progettata sotto la direzione artistica dello Chief Design Officer Roberto Palomba nell’ottica di garantire la massima personalizzazione per l’ambiente bagno. Le nuove collezioni rappresentano una fusione tra design di epoche diverse: ispirati a canoni classici, si combinano con elementi contemporanei creando un nuovo ecletticismo nel design del bagno. I prodotti delle linee Calla e Joy Neo sono stati sviluppati specificamente nell’ottica della flessibilità, in modo da potersi facilmente integrare in diversi stili di interni: a influenzarne la progettazione la storia ultra-centennale di Ideal Standard, il pionierismo dell’azienda nello sviluppo di nuove tecnologie e la lunga tradizione di collaborazioni con esponenti di fama internazionale del mondo del design.

Ideal Standard: Singular™, approccio innovativo nella progettazione per il bagno

Calla e Joy Neo arricchiscono ulteriormente l’ampia gamma di proposte di Ideal Standard per ispirare i propri clienti e incarnano alla perfezione Singular™, l’innovativo approccio concepito dall’azienda per fornire soluzioni cross-category per il bagno, olistiche e di ispirazione a partire dal ricco catalogo di prodotti che attraversano differenti stili, misure, prestazioni tecniche e funzioni specifiche. Singular™ permette infatti una grande personalizzazione nell’allestimento di ambienti bagno anche in risposta alle necessità di settori specifici, dal residenziale, all’hotellerie, agli uffici fino ad arrivare a spazi pubblici, scuole o strutture sanitarie. Ideal Standard persegue quindi la sua mission: migliorare la vita dei clienti attraverso una funzionale combinazione tra il design e la performance.

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ICS Maugeri S.p.A.: donati 4 defibrillatori a famiglie con casi di malattie genetiche

Nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. sono stati donati quattro defibrillatori a famiglie a rischio di aritmie cardiache, grazie all’impegno del primario di cardiologia Silvia Priori e alla solidarietà delle associazioni “Alessio Koeman Allegri” e “Una famiglia per il cuore”.

ICS Maugeri S.p.A.

L’iniziativa di ICS Maugeri S.p.A. in collaborazione con l’associazione Alessio Koeman Allegri

Era il 15 dicembre del 2019 quando il cestista Alessio Allegri, soprannominato Koeman, si accasciò al suolo durante una partita, vittima di una cardiopatia aritmogena del ventricolo destro. Poco dopo, la moglie decise di fondare un’associazione per aiutare la ricerca sulle patologie cardiache di origine genetica, guidata anche dell’equipe medica della Dottoressa Silvia Priori, primario di cardiologia presso ICS Maugeri S.p.A. Con l’idea di contribuire a scongiurare tragedie improvvise, sono stati così donati quattro defibrillatori a famiglie con casi di malattie cardiache genetiche, che potrebbero beneficiare del dispositivo salvavita. “Siccome non tutti i pazienti hanno la possibilità di vedersi installare da subito un defibrillatore sotto pelle – spiega la moglie di Allegri – avere la possibilità di contare su un presidio che possa salvare la vita in ogni momento è comunque importante”. D’altronde, si tratta di uno strumento che permetterebbe “di essere un po’ più in controllo del rischio aritmico che può essere presente nelle famiglie che noi seguiamo”, ha aggiunto il primario. Altrettanto fondamentale è la consapevolezza all’uso. Per questo le famiglie seguiranno un corso professionale sull’utilizzo e sulla manutenzione dei dispostivi.

Il primario di cardiologia di ICS Maugeri S.p.A. sull’importanza della prevenzione

La Dottoressa Silvia Priori si dice orgogliosa di come funzioni il settore della prevenzione in Italia, “un’eccellenza internazionale” nel campo. Basti pensare che negli Stati Uniti è molto comune che una persona di 40-50 anni non abbia mai fatto un elettrocardiogramma, cosa assai improbabile in Italia, dove i giovani ne hanno effettuato almeno uno nei primi 20 anni di vita. “Il nostro Paese vanta uno dei sistemi più forti in materia di conseguenze delle malattie genetiche”, osserva il primario di cardiologia, ma ciò non toglie che potrebbe essere migliorato ulteriormente. Sarebbe molto utile, ad esempio, insegnare nelle scuole le competenze sul maneggiare i dispositivi medici come i defibrillatori, dei quali bisognerebbe saper controllare la scadenza delle piastre e la batteria. Essere in grado di farlo significherebbe avere la capacità di “salvare la vita a qualcuno”. Sempre in materia di prevenzione, presso ICS Maugeri S.p.A. il reparto di cardiologia e quello di neurologia stanno collaborando per individuare l’origine degli scompensi cardiaci ereditari e trovare il modo di correggere, tramite rna e dna, le anomalie che portano alla disfunzione.

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Cristina Scocchia entra in Illycaffè: sfide e obiettivi della manager

Da gennaio 2022 Cristina Scocchia è approdata in Illycaffè nel ruolo di Amministratore Delegato: una nuova sfida professionale dopo le esperienze di successo in Procter&Gamble, L’Oréal Italia e KIKO Milano.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia, l’incarico di AD in Illycaffè

Cristina Scocchia è pronta ad avviare una nuova fase di crescita in Illycaffè, accompagnando il Gruppo verso nuovi mercati esteri e verso l’ingresso in Borsa. Era stata l’attuale AD ad anticipare la notizia in un’intervista al “Corriere della Sera”: una nuova avventura in un importante Gruppo italiano, attivo in un settore diverso rispetto a quelli in cui la manager ha operato in precedenza. L’annuncio è poi giunto a novembre 2021, quando Cristina Scocchia confermò il sopraggiungere della nuova nomina a partire dal 1° gennaio 2022. Reduce dall’intenso lavoro svolto in KIKO Milano – che ha permesso di raddoppiare la profittabilità puntando su innovazione di prodotto, trasformazione digitale ed espansione geografica – oggi la manager è quindi al lavoro nel nuovo incarico di AD della storica azienda di Trieste: l’obiettivo, come reso noto, è portare Illycaffè a compiere il proprio ingresso in Borsa.

Illycaffè: i piani dell’AD Cristina Scocchia

Dagli esordi in Procter&Gamble agli incarichi di Amministratore Delegato di L’Oréal Italia e KIKO Milano, Cristina Scocchia non è nuova in quanto a esperienze presso grandi realtà aziendali. Ciò le consente di attingere da un bagaglio manageriale che, ampliato negli anni, le ha permesso di guidare le aziende verso la crescita. Gli stessi obiettivi combaciano con il nuovo tragitto di Illycaffè: come dichiarato dal Gruppo, è un percorso che giunge anche “in considerazione della fase positiva del mercato dei capitali e della volontà di avviare il processo di quotazione”. Diversi e significativi gli indirizzi da percorrere sotto la guida di Cristina Scocchia: tra questi, un nuovo ciclo di sviluppo per rafforzare la presenza di Illycaffè nel settore Horeca; l’espansione aziendale nel canale della grande distribuzione; la crescita nei mercati esteri, con Stati Uniti e Cina in particolare interesse; non da ultimo, porre basi solide per innescare un efficace processo di quotazione in Borsa.

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Nicola Volpi, il percorso come socio in Horacio Pagani ripreso dal “Corriere della Sera”

Con l’entrata del fondo sovrano PIF, che si aggiunge ai soci Nicola Volpi e Movidea, Horacio Pagani guarda oltre le automobili e punta al design di lusso. L’articolo del "Corriere della Sera".

Nicola Volpi

Horacio Pagani, il ruolo di Nicola Volpi nel nuovo assetto societario

Era il 2014 quando, conclusa la lunga e fruttuosa esperienza in Permira, il pioniere del private equity Nicola Volpi decise di concretizzare la sua passione per le automobili di lusso e diventare socio di minoranza di Horacio Pagani, che lo nomina membro del CdA. Da allora, l’esperto ha contributo attivamente al percorso di sviluppo dell’azienda guidata dall’imprenditore italo-argentino. A ricordarlo è lo stesso Horacio Pagani in una recente intervista pubblicata sull’inserto "Economia" del "Corriere della Sera". Il patron delle Hypercars ha commentato le ultime novità dell’azienda, dal nuovo assetto societario ai progetti futuri. Lo scorso febbraio, con la fusione per incorporazione di Pagani Automobili nella holding, Horacio Pagani ha assunto infatti il ruolo di consigliere con deleghe operative da CEO, mentre la Presidenza è andata alla moglie Cristina Perez. Pochi mesi prima un’altra importante operazione, che ha visto l’ingresso nel capitale del Public Investment Fund, che oggi con il suo 30% è tra i soci di minoranza insieme a Nicola Volpi, attraverso la sua società Movidea (4%).

Gli obiettivi futuri tra nuovi modelli e il lancio di Pagani Arte

Con le risorse messe in campo dal fondo sovrano saudita, che vanno ad aggiungersi ai conti già in salute, l’azienda di San Cesario sul Panaro intende puntare sull’elettrico. "Non avevamo necessità di vendere – ha sottolineato Horacio Pagani – ma con Pif abbiamo accesso a nuove tecnologie. L’Arabia Saudita, benché sia un produttore di petrolio, è uno dei Paesi che più investe sulle energie rinnovabili". Un’operazione guidata in particolare dal socio Nicola Volpi. Nel frattempo verrà portato a compimento il lancio della C10, erede della Huayra. Ma la vera novità, oltre all’assetto societario, è rappresentata da Pagani Arte. La nuova divisione, dedicata agli interni di lusso, non solo è prossima a sviluppare la prima collezione di arredi, ma si occuperà anche del design della DaVinci Tower a Dubai. La nuova strategia di Horacio Pagani poggia su numeri solidi. Con il contributo delle attività derivanti dalla controllata Pagani Officina, la stima dei ricavi per l’anno in corso si aggira infatti sui 150 milioni.

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Privatizzazione e servizi pubblici, l’opinione di Massimo Malvestio ripresa da “Veneziepost”

In un articolo intitolato “Quel monopolio che non c’è più”, pubblicato nel 2012 da “Nordesteuropa”, l’avvocato Massimo Malvestio riflette sugli effetti delle liberalizzazioni dei servizi pubblici e sul futuro di quelle che allora erano le prime società in house.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: servizi pubblici aperti alla concorrenza ma enti locali hanno protratto la gestione

Acqua, trasporti, energia, asili nido, smaltimento dei rifiuti. Fino a pochi anni fa si trattava di servizi pubblici che in Italia venivano erogati in regime di monopolio dagli Enti locali, in primis i Comuni. Con le regole Ue lo scenario si è mosso rapidamente in direzione opposta, portando ad una graduale privatizzazione. Un percorso che fin dall’inizio, come scriveva Massimo Malvestio nel ‘lontano’ 2012, ha incontrato quella che si può definire una sorta di resistenza da parte di quasi tutti gli Enti locali. “È innegabile nella quasi totalità dei casi – si legge in un editoriale a firma dell’avvocato pubblicato su “Nordesteuropa” e ripreso da “Veneziepost” – si siano avvalsi di tutte le opportunità che la legge offriva per poter protrarre nel tempo, seppure con qualche correttivo, la durata delle gestioni in corso e per ritardare l’avvio delle gare”. Alcuni Comuni, come ad esempio Roma, Milano, Torino e Brescia, hanno dato vita a società per azioni e collocato i titoli tra il pubblico: “La valutazione di questi titoli – sottolinea nel testo Massimo Malvestionon poteva non basarsi anche e soprattutto sull’apprezzamento della redditività prospettica che derivava a queste società dall’essere le dirette eredi dei monopoli pubblici che le avevano originate”. Una mossa che all’inizio si è rivelata proficua ma che poi è diventata una “giustificazione” grazie alla quale i “vecchi monopolisti sono stati legittimati a conseguire un profitto su servizi che, fino a quel momento, profitti non avrebbero dovuto darne”.

Massimo Malvestio: le scelte dei Comuni veneti

In Veneto realtà come Padova, Verona, Vicenza e Venezia hanno sì costituito delle S.p.A., ma senza immettere titoli sul mercato. Una scelta fatta per non “disperdere patrimoni di professionalità che si erano accumulati nel tempo”. Tuttavia, sottolinea Massimo Malvestio, anche in questo caso la larga parte della redditività è stata generata da quella che l’avvocato definisce “eredità dei passati monopoli”. Una situazione destinata a non durare a lungo, soprattutto con i cittadini sempre più attenti al costo dei servizi: “Il fatto di beneficiare una società controllata dal proprio comune di appartenenza potrebbe essere una motivazione non più sufficiente per accettare di pagare per lo stesso servizio un prezzo più alto che in altri comuni”. Con il contesto in continua trasformazione e l’apertura sempre più accentuata ai mercati, gli Enti si troveranno ad affrontare gli effetti della fine dei monopoli, conclude Massimo Malvestio: “È forse arrivato il momento in cui debbono prendere atto che sta per finire l’epoca della gestione diretta dei servizi e che si sta avviando un’era nuova, in cui il comune può e deve essere soltanto ente di regolazione e di controllo del mercato nell’interesse esclusivo dei propri cittadini”.

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La distribuzione dei prodotti di elettronica: focus su SG S.p.A.

SG S.p.A., leader nella distribuzione business-to-business dei prodotti di elettronica di consumo, punta a divenire il partner di riferimento nella distribuzione dei Technical Consumer Goods.

SG S.p.A.

SG S.p.A.: le attività

SG S.p.A. è oggi un importante player nella distribuzione dei cosiddetti Technical Consumer Goods. Da oltre dieci anni, la società si occupa di distribuire i prodotti di elettronica di consumo in tutto il mondo, collaborando con i principali brand del settore. Tra questi: Xiaomi, Tim, Huawei, Sharp, Roidmi, Amazfit e Panasonic. Leader nella distribuzione business-to-business, SG S.p.A. attualmente figura tra i principali partner delle grandi catene della GDO e GDS, oltre che dei piccoli e grandi dealer, dei system integrator, dei reseller e degli shop indipendenti. Nel portafoglio dell’azienda si contano oltre 1.500 prodotti e 3.000 clienti, di cui fanno parte Esselunga, Coop, Mediaworld, SMA, Amazon, Eprice, Metro Italia, Carrefour, Groupon, Expert, Mondadori, Conforama, Auchan, Famila, Despar, Iper e Il Gigante. Basandosi su valori quali affidabilità, innovazione, rapidità ed ampio assortimento, il Gruppo riesce a garantire la costante disponibilità dei prodotti. SG S.p.A., con quattro sedi sul territorio italiano (Milano, Roma, Melfi e Bari), opera sia sul mercato nazionale che su quelli di Europa, Africa, America e Asia.

La storia di SG S.p.A.

La società nasce nel 2007 sotto la denominazione “SG Trading”, successivamente cambiata in SG S.p.A. Inizialmente approda sul mercato come partner di Telecom Italia per commercializzare i suoi prodotti. Seguono una serie di collaborazioni con le grandi catene della GDO e GDS, oltre che con altri partner, che la portano ad emergere come una delle principali realtà di distribuzione sul territorio. Nel 2010 intraprende una nuova sfida, provando ad affermare il proprio brand. Nasce così Glam’Our, un marchio di smartphone, telefoni cellulari e accessori. Il 2020 è la volta di Healthcare Solutions, la divisione creata con l’idea di aiutare aziende e privati a reperire dispositivi sanitari e DPI di alta qualità. Nel tempo l’azienda è cresciuta molto, potenziando la sua rete di vendita attraverso processi distributivi e logistici altamente efficienti, e arrivando a superare i confini nazionali per occuparsi della distribuzione anche sui mercati esteri.

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Dott.ssa Mannelli: formazione, analisi e interventi in otorinolaringoiatria

I casi di patologie a carico delle vie aeree superiori hanno visto un aumento sostanziale di incidenza: per questo, negli ultimi tempi si è stabilita nel campo dell’otorinolaringoiatria e nella chirurgia cervico-facciale la dott.ssa Giuditta Mannelli, specialista di chirurgia funzionale e oncologica del distretto testa-collo presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, dove lavora anche in regime istituzionale.

Formazione e campi d’azione della dott.ssa Mannelli

Di recente, la dott.ssa Mannelli ha conseguito un dottorato internazionale di due anni in Chirurgia Oncologica conferito dalla Federazione Internazionale della Società di Chirurgia Oncologica del distretto testa-collo (IFHNOS), formazione che l’ha indirizzata nella ricerca e nell’approfondimento di tecniche diagnostiche e di trattamento chirurgico di patologie a carico di laringe, corde vocali o problemi di fonazione, il tutto sperimentando diverse tecniche chirurgiche come la chirurgia mini-invasiva e quella laser.
Il campo di interesse ha riguardato anche le ghiandole salivari, la tiroide, le paratiroidi, il collo, il cavo orale e la respirazione nasale.
Oltre alla pratica clinica e alla chirurgia, la dott.ssa Mannelli vanta collaborazioni nazionali e internazionali con colleghi esperti nella ricerca dei processi alla base della cancerogenesi, avendo all’attivo oltre 60 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipando alle iniziative dell SIO (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale).
Per i trattamenti di otorinolaringoiatria ha frequentato appositi centri di riferimento per la cura delle patologie della voce. In particolare, centri internazionali quali: il Massachussetts General Hospital, l’Harvard University e l’Institute Royal 2 Hospital di Londra in quanto è anche iscritta all’albo dei medici chirurghi del Regno Unito.

Come viene effettuata la visita otorinolaringoiatrica dalla dott.ssa Mannelli

Innanzitutto, la visita inizia con la ricostruzione della storia clinica del paziente, detta anche anamnesi.
Dopodiché si procede con l’esame vero e proprio che consiste nella palpazione del collo, per poi proseguire con l’ispezione approfondita del cavo orale e delle fosse nasali mediante l’utilizzo di una fonte di luce e con una laringoscopia minimamente invasiva. Operazione possibile mediante l’uso di sondini flessibili di pochi millimetri di diametro che non creano troppi fastidi al paziente.
La visita prosegue con l’osservazione del condotto uditivo tramite l’otoscopio, dopodiché si valuta la parte interna del naso valutando le cavità paranasali e quelle della rinofaringe.
In specifici casi, la dott.ssa Mannelli potrebbe eseguire un esame impedenziometrico o audiometrico e esami che vanno a valutare la funzionalità nasale come l’olfattometria.

Le patologie otorinolaringoiatriche trattate dalla dott.ssa Mannelli

Tra queste si annoverano la secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie a causa di riniti, polipi nasali, disfunzioni dei turbinati nasali, irritazioni delle mucose, otite o epistassi nasale.
Altre patologie riguardano le corde vocali, come abbassamenti di voce, secchezza muco-salivare, sinusite, tonsillite, afte o varie tipologie di ulcere.
Alcune di queste patologie descritte sono trattabili con terapie farmacologiche, per altre sono necessari interventi ambulatoriali o in sala operatoria avvalendosi di moderne strumentazioni chirurgiche.

Come contattare la dott.ssa Mannelli

Sul sito web ufficiale www.otorinogiudittamannelli.it sono presenti diverse metodologie di contatto, come l’indirizzo mail, un contatto telefonico, l’indirizzo, nonché un form da compilare inserendo i dati anagrafici e la richiesta specifica, in modo tale da richiedere una visita specialistica.

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Il 1° maggio di Gruppo Riva tra riconoscimento dei traguardi raggiunti e sfide future

Nel giorno della Festa dei Lavoratori il Vescovo ha tenuto la Santa Messa presso lo stabilimento di Malegno, uno dei siti produttivi appartenenti a Gruppo Riva. Per l’occasione è stato anche intervistato Valerio Bisio, Presidente del CdA del Gruppo.

Gruppo Riva

Il Presidente del CdA Valerio Bisio sul legame che unisce Gruppo Riva alla Valle Camonica

Oltre ad essere il primo operatore siderurgico in Italia, Gruppo Riva è ormai una realtà di fama internazionale. Ciononostante l’azienda ha scelto di mantenere intatto quel profondo legame che la unisce con la Valle Camonica, luogo che ospita ben tre dei suoi stabilimenti: Malegno, Sellero e Cerveno. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Valerio Bisio ha spiegato che sebbene il Gruppo sia “presente in Italia ma anche in diversi Paesi europei e americani (Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada)”, è ovunque riuscito “ad avere con il territorio un legame stretto”. Partendo dall’esempio del sito produttivo di Lesegno (CN), il quale sorge in una “località dove attività come l’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono preponderanti” e nella quale “non si hanno tradizioni importanti e millenarie nella produzione e nella trasformazione dell’acciaio”, Bisio afferma che ciò che si è andato ad instaurare nel corso degli anni è un “rapporto di reciproco rispetto con il territorio”, testimoniato pure dalle numerose richieste che giungono da parte di genitori che chiedono di far assumere i propri figli nelle fabbriche del Gruppo.

Gruppo Riva: questo è un periodo difficile per la siderurgia ma qualità e sicurezza restano la priorità

In una giornata in cui si celebrano i lavoratori, è impossibile non volgere un pensiero a tutti coloro che operano nell’ambito della siderurgia, la quale sta attraversando un periodo alquanto difficile. “Effettivamente il momento non è dei migliori”, ammette Valerio Bisio, “noi che lavoriamo in siderurgia dobbiamo affrontare le difficoltà economiche che non si prevedono di corta durata”. Tra l’aumento dei costi energetici e gli altri effetti della guerra in Ucraina il settore non sta certo vivendo una delle sue migliori stagioni. Il Presidente del CdA assicura però che, nonostante le innegabili difficoltà, Gruppo Riva continua a mettere al primo posto la qualità e la sicurezza sul lavoro. “Proprio negli stabilimenti della Valla Camonica abbiamo sperimentato un corso tenuto in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia sulla consapevolezza nei confronti della propria sicurezza e di quella dei colleghi di lavoro che, visti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, verrà esportato in tutte le nostre altre fabbriche”.

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Ergonomia: conosciamo le novità della nuova UNI ISO 11228-1:2022

Comunicato Stampa

Ergonomia: conosciamo le novità della nuova UNI ISO 11228-1:2022

 

Un corso in videoconferenza il 24 maggio 2022 permette di avere una panoramica della nuova norma UNI ISO 11228-1:2022 e delle novità introdotte in merito alla valutazione del rischio.

 

Se nel mondo, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, quasi 1,7 miliardi di persone sono affette da disturbi muscolo scheletrici (DMS), una grande parte di questi disturbi sono connessi alle attività di lavoro e alle attività di sollevamento o movimentazione manuale di carichi.

In Italia il D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – dedica a questi temi il Titolo VI (Movimentazione manuale dei carichi) impegnando il datore di lavoro (articolo 168) ad adottare tutte misure necessarie di prevenzione e indicando alcune norme tecniche come criteri di riferimento.

 

In particolare nell’allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 si fa esplicito riferimento alle norme tecniche della serie ISO 11228 relative alle attività di movimentazione manuale (sollevamento, trasporto, traino, spinta, movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza).

 

In considerazione della diffusione dei disturbi muscolo scheletrici nel mondo del lavoro e dell’importanza delle norme ISO 11228 per la prevenzione, è importante conoscerne gli aggiornamenti e l’evoluzione. E il 24 marzo è entrata in vigore la nuova UNI ISO 11228-1:2022Ergonomia – Movimentazione manuale – Parte 1: Sollevamento, abbassamento e trasporto”.

 

Ci sono corsi che permettono di comprendere le novità della nuova norma ISO 11228-1? Ci sono percorsi formativi che offrono indicazioni aggiornate su strumenti e normative per la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici?

 

Il corso in videoconferenza sull’aggiornamento della UNI ISO 11228-1

Per migliorare la prevenzione dei DMS, con particolare attenzione ai fattori di rischio connessi alla movimentazione manuale dei carichi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 24 maggio 2022 un corso in videoconferenza di 2 ore dal titolo “Le novità della nuova UNI ISO 11228-1:2022 MMC/sollevamento, abbassamento e trasporto”.

 

Lo scopo della videoconferenza è di fare un’adeguata panoramica della norma e delle novità introdotte dalla stessa in merito alla valutazione del rischio.

 

Il corso è organizzato anche con riferimento all’attuale campagna europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!” che si prefigge l’obiettivo di accrescere la consapevolezza in merito ai DMS e di promuovere la collaborazione necessaria per garantire che vengano adottate idonee misure preventive. Nella campagna europea AiFOS è partner nazionale del Focal point italiano Inail.

 

Il docente del corso è Daniele Bergamini, ingegnere gestionale e formatore certificato AiFOS.

 

ISO 11228-1: la presentazione della nuova norma tecnica

Con la nuova UNI ISO 11228-1:2022Ergonomia – Movimentazione manuale – Parte 1: Sollevamento, abbassamento e trasporto”, che adotta la ISO 11228-1:2021, è avvenuto il ritiro della precedente UNI ISO 11228-1:2009.

 

La norma specifica i limiti raccomandati per il sollevamento, l’abbassamento e il trasporto manuale, tenuto conto della intensità, della frequenza e della durata del compito lavorativo.  E fornisce requisiti e raccomandazioni relative alla analisi di molteplici variabili del compito lavorativo, consentendo di valutare i rischi per la salute della popolazione lavorativa.

 

Inoltre la norma si applica alla movimentazione manuale di oggetti con massa di 3 kg o più e a una velocità di cammino moderata, cioè compresa tra 0,5 m/s e 1,0 m/s, lungo una superficie orizzontale e il documento si basa su una giornata di lavoro di 8 ore, ma considera anche tempi di lavoro più prolungati, fino a 12 ore.

 

La ISO 11228-1 non considera il traino e la spinta di oggetti che sono considerati in altre parti della serie ISO 11228. Inoltre non riguarda il sollevamento manuale di oggetti laddove si usino apparecchiature di ausilio al sollevamento, come gli esoscheletri, e non prende in considerazione le necessità di donne in gravidanza o di persone con disabilità.

 

ISO 11228-1: il programma e le informazioni del corso

Il corso di 2 ore in videoconferenza “Le novità della nuova UNI ISO 11228-1:2022 MMC/sollevamento, abbassamento e trasporto” si svolgerà, dunque, il 24 maggio 2022, dalle 15.00 alle 17.00.

 

Durante il corso si affronteranno le varie novità dell’edizione 2022 della Norma ISO 11228-1 che è stata integrata e modificata in merito a:

  • revisione dello scopo,
  • ampliamento della stima del rischio,
  • ampliamento degli Allegati A, B, C,
  • aggiunta degli allegati:
    • D “Indice di Sollevamento”;
    • E “Modello semplificato per il calcolo RML e L1”;
    • F “Sollevamento Manuale Multi-task”;
    • G “Esempi di movimentazione manuale di oggetti”;
    • H “Trasporto”;
    • I “Esposizione e rischio: Tabella D.1”.

 

Il corso è valido come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/le_novita_della_nuova_uni_iso_11228-1_2022_mmc_sollevamento_abbassamento_e_trasporto

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected] –  [email protected]

 

 

05 maggio 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Private equity, venture capital e settore tech: le specializzazioni di Attilio Mazzilli (Orrick)

Oltre al suo ruolo di Partner in Orrick, Attilio Mazzilli è anche Responsabile del Tech Group Italiano e Membro dell’International Technology Companies Group.

Attilio Mazzilli

Attilio Mazzilli: formazione, carriera e ingresso in Orrick

Attilio Mazzilli è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Nel 2003 si abilita all’esercizio della professione legale ed esordisce professionalmente come Associate nello Studio Legale Pavia e Ansaldo di Milano. In seguito, si specializza ulteriormente con un Master of Laws in Business & Corporate Law, che consegue nel 2006 a Los Angeles presso la University of Southern California. Rientrato in Italia, nel 2007 è a Milano come Senior Associate presso lo Studio Legale Chiomenti, dove rimane per quattro anni. Nel 2011 passa alla Studio Carnelutti nelle vesti di Partner e Head of International Development. Il suo attuale incarico in Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP ha inizio nel 2015: Attilio Mazzilli è oggi Partner della nota global law firm e Responsabile del Tech Group Italiano. È inoltre Membro dell’International Technology Companies Group. Nello Studio Legale si occupa di operazioni M&A nazionali e cross-border, in particolare nel private equity, nel venture capital e in ambito tecnologico. Come consulente collabora con importanti società del settore tech, supportando i fondatori in tutte le fasi del ciclo di vita. Assiste, inoltre, startup e fondi di venture capital in materia di finanziamento e in aspetti quali diritto societario, M&A e quotazioni.

Attilio Mazzilli in Orrick: le attività nei settori dell’innovazione, tech e automotive

Diverse le operazioni che vedono protagonista Attilio Mazzilli per conto di Orrick: tra queste, coordinando il Dipartimento Tech, ha affiancato la fintech italiana Scalapay nel mega-round serie B guidato da Tencent. Operazione che ha trasformato Scalapay in “unicorno” dal valore di oltre un miliardo di dollari. Nello stesso ruolo ha assistito Blacksheep Ventures nell’investimento in ID Ward (startup inglese nel settore digital advertising) e Scibids Technology (startup francese attiva nel digital marketing). Tra i suoi clienti anche Cazoo (acquisizione di Brumbrum), Safety21 (cessione quota di maggioranza a BU – Bregal Unternehmerkapital), Cerba HealthCare (acquisizione di Lifebrain da Investindustrial) e Banca Sella Holding e Fabrick (accordo di joint venture con illimity Bank per Hype). Attilio Mazzilli ha assistito anche realtà quali Gruppo Intesa San Paolo, Cattolica Assicurazioni, Teko Telecom, Octo Telematics e Prima Assicurazioni. Nei primi mesi della pandemia, inoltre, ha affiancato il Ministero dell’Innovazione, la Commissione Finanze e VC Hub nella stesura di misure urgenti ad hoc per supportare le aziende tech e innovative in Italia. Per la qualità dei suoi progetti professionali è stato insignito del Premio “Avvocato dell’Anno Venture Capital” (Legalcommunity Awards 2020).

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Dimagrire senza dieta: realtà o utopia?

Con l’avvicinarsi dei mesi estivi cresce l’esigenza di tonificare il proprio corpo, eliminando il grasso e kg in eccesso. Non mancano però persone che vivono tale esigenza per tutto l’anno, alla ricerca di soluzione ottimali e sane per raggiungere la giusta forma fisica. Una delle novità che si sta facendo largo negli ultimi anni, e che si propone come alternativa alla dieta in determinati casi, è quella dell’utilizzo di sostanze nutrizionali e integratori naturali.

Perchè cercare un’alternativa alla dieta

Per quanto perdere peso sia tendenzialmente associato ad uno specifico e soggettivo percorso di dieta, è importante sottolineare che non è da considerare come unica soluzione. Chiaramente, un regime alimentare bilanciato e caratterizzato da un analisi mirata sul singolo paziente arreca sostanziali benefici. È anche vero però che non tutti hanno la possibilità o la volontà di seguire un percorso rigido dal punto di vista nutritivo. Il sopraggiungere di patologie ad esempio, può essere un freno considerevole rispetto all’esclusione di determinati cibi.

Allo stesso modo, non tutti sono disposti a mettere in discussione le proprie abitudini alimentari al fine di perdere perso. Per questa ragione, tra le alternative più in voga negli ultimi tempi occupa un posto di rilievo l’utilizzo di integratori naturali. La loro funzione è principalmente quella di accompagnare in un percorso che implichi la perdita di peso senza lo stress di dover seguire un percorso rigido. Un esempio lodevole in tale settore è il marchio Reduslim, consultando il sito ufficiale www.reduslimintegratore.com è possibile farsi un idea sia della qualità del prodotto proposto sia delle specifiche funzioni che ne accrescono i benefici.

Vantaggi e caratteristiche degli integratori naturali

Come accennato precedentemente, a prescindere dalle ragioni dietro l’impossibilità di seguire una dieta specifica, è sempre possibile optare per integratori alimentari capaci di garantire ottimi risultati. Questa tipologia di prodotti presentano, a seconda della tipologia, delle composizioni ricche di sostanze nutritive che se accompagnate ad abitudini sane e corrette possono realmente apportare consistenti benefici. Tra i benefici principali derivanti dall’assunzione di questa tipologia di prodotti ritroviamo la perdita delle tossine e scarti, co una pulizia generale dell’organismo. Inoltre, sarà possibile percepire anche un notevole miglioramento dal punto di vista del gonfiore addominale.

È importante sottolineare anche la loro capacità di ridurre un maniera considerevole il senso di fame, donando un gratificante senso di pienezza. Un consumo equilibrato e contestuale di integratori alimentari può anche apportare benefici al funzionamento del proprio organismo , in particolare dal punto di vista metabolico. Non meno importante è anche la conseguente sensazione di energia che scaturisce da determinate sostanze utilizzate per la loro creazione.

Conclusione

Nonostante la perdita di peso sia per molti solo una sfaccettatura estetica, è bene ricordare che sono principalmente le necessità salutari a richiedere una regolamentazione dei grassi e della forma fisica. Dieta e attività fisica sono certamente ottime alleate di chi cerca di tonificare il proprio corpo o semplicemente riequilibrarlo. Altrettanto vero però è che il consumo di integratori alimenti, magari variando anche il gusto, può essere un’arma in più verso un percorso salutare e soddisfacente, oltre che naturale.

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Ares Ambiente: la vision dell’azienda, le attività e i progetti nel nuovo canale YouTube

La volontà di far conoscere da vicino il mondo in cui lavora ha portato Ares Ambiente, guidata da Marco Domizio, ad aprire un nuovo canale YouTube.

Ares Ambiente

Marco Domizio: Ares Ambiente approda su YouTube, nel nuovo canale anche video animati e ricostruzioni 3D

Il racconto delle attività di Ares Ambiente, di programmi e obiettivi ambientali arriva su YouTube. L’azienda guidata da Marco Domizio specializzata nel servizio di intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati ha deciso di condividere il proprio mondo con gli utenti della popolare piattaforma realizzando una serie di video anche con l’obiettivo di far conoscere la complessità della gestione dei rifiuti nonché il valore che tali attività hanno per l’ambiente e per la comunità. L’azienda fondata nel 2008 da Marco Domizio ha sede a Treviolo (Bergamo): iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia, si occupa di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti pericolosi e non pericolosi su tutto il territorio italiano, in linea con la classificazione adottata nell’Elenco Europeo dei Rifiuti. Inoltre, grazie all’accesso diretto a diversi impianti di smaltimento finali, alle piattaforme di stoccaggio e agli impianti di recupero, Ares Ambiente è in grado di esportare rifiuti in tutta Europa. Nei video pubblicati sul suo canale YouTube il racconto di questa realtà.

Ares Ambiente: all’interno del canale YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio

L’amore per la terra che ispira Ares Ambiente, impegnata anche a svolgere attività agricola e a coltivare con mezzi propri i terreni di proprietà. La costruzione del nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da frazione organica differenziata e dell’impianto di conferimento FORSU e verde. Nel profilo YouTube dell’azienda guidata da Marco Domizio si possono consultare diversi video che ne raccontano attività, progetti e vision ma anche ricostruzioni 3D e video animati sulle metodologie operative, la cui qualità è attestata anche da numerose certificazioni come riporta il canale YouTube: “Per monitorare il suo operato l’azienda si affida ad un Sistema di Gestione Integrata di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale. La gestione delle attività è definita attraverso un elaborato sistema di protocolli ed è affidata a un Organismo di Vigilanza indipendente”. Inoltre, con la Dichiarazione ambientale 2020, redatta in conformità al Regolamento EMAS CE n.1221/2009 e REG. UE 2018/2026, Ares Ambiente si è dotata di uno strumento per rendere consapevole la comunità locale e i diversi soggetti esterni su attività, programmi e obiettivi ambientali. L’apertura del canale Youtube nasce anche sotto quest’ottica: migliorare ulteriormente la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità di tutti gli operatori interni ed esterni all’azienda in un modo particolarmente semplice e immediato.

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Municipia S.p.A.: da Smart City a Smart Land, la vision della società

Smart Land per uno sviluppo integrato sostenibile e il potenziamento dei servizi: l’impegno di Municipia S.p.A. nel progetto che coinvolge alcuni Comuni di una zona omogenea del nord Italia.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: Smart Land nel nord Italia, i dettagli del progetto

Da Smart City a Smart Land. È la direzione in cui stanno andando alcuni Comuni di una zona omogenea del nord Italia che, supportati in questo percorso da Municipia S.p.A. e dai suoi partner, hanno avviato la fase di fattibilità di un progetto territoriale integrato per la creazione di piani di sviluppo sostenibile delle infrastrutture e il potenziamento di servizi in ambito sociale, sociosanitario, economico, urbanistico e ambientale. Il modello si sviluppa a partire dall’unione delle diverse esigenze dei territori: non a caso i Comuni hanno condotto un censimento che ha permesso di inquadrare necessità, dimensioni, dinamiche, tempistiche e livello di coesione del territorio. Dall’elaborazione dei dati raccolti è derivata una classificazione di oltre 100 progetti, raggruppati in una matrice funzionale e divisi tra sei grandi "corridoi tematici": Mobilità, Acqua, Efficienza Energetica, Sviluppo del territorio e rigenerazione, Qualità della vita e Digitalizzazione. E qui entra in campo Municipia S.p.A. che, nell’ottica di proporsi a supporto degli Enti coinvolti nell’attuazione dell’intero programma, ha presentato un project financing: la società del Gruppo Engineering insieme ai suoi partner si pone quindi come soggetto "acceleratore" nel garantire l’attuazione dei progetti strategici, diventando l’anello di congiunzione tra la visione strategica dei Comuni e l’attuazione "in campo" dei progetti stessi. Il project financing prevede nello specifico che sia la società a realizzare e gestire un’infrastruttura tecnologica e di raccolta dati trasversali a ogni progetto.

Smart Land: il progetto nelle parole del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani

"Parlando di digitalizzazione è immediato tradurre il concetto di Smart City in Smart Land, interpretando "land" come insieme di piccole comunità di uno stesso territorio": parlando sui suoi profili social del progetto in cui Municipia S.p.A. è impegnata, il presidente Stefano De Capitani ne ha sottolineato il valore. "Il modello per la rigenerazione e il collegamento delle aree territoriali è analogo nei due contesti: passa dalla concertazione dei temi smart (creazione di nuovi servizi per la cittadinanza, connessione di rete efficace, progettazione integrata di uno sviluppo sostenibile, inclusione e coesione sociali) attraverso infrastrutture digitali", ha spiegato il presidente Stefano De Capitani evidenziando come nell’attuazione di progetti di questo tipo, i piccoli Comuni possano essere affiancati "da un interprete privato nel ruolo di advisoring e proponente di operazioni di project financing, con una funzione di attivazione del processo che, coniugandosi alla visione strategica del settore pubblico, porta a un risultato finale tangibile". Ed è proprio grazie a Municipia S.p.A. e ai suoi partner, come ha ricordato il presidente della società del Gruppo Engineering, che progetti di Smart Land sono stati avviati "nel Nord Italia dove alcune amministrazioni locali hanno visto il vantaggio della partnership pubblico-privato per l’accelerazione dei programmi di sviluppo e di valorizzazione del proprio territorio".

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Carriere di successo in ambito commerciale: la storia professionale di Nicola Lunardon

Dalla laurea in Sanità Pubblica alla guida di reti commerciali di migliaia di persone. Un percorso atipico quello di Nicola Lunardon, che tuttavia non ha impedito al manager di conquistare un posto di rilievo nel settore italiano delle vendite.

Nicola Lunardon

Nicola Lunardon: gli studi e i primi passi nel mondo professionale

È all’età di 24 anni che Nicola Lunardon capisce che gli studi appena conclusi non determineranno il suo futuro professionale. Originario di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, frequenta la facoltà di Sanità Pubblica – Sicurezza Igienico Sanitaria dell’Università di Padova, dove si laurea nel 2005. Pronto a entrare nel mondo del lavoro, inizia subito diverse collaborazioni con alcune realtà attive nelle vendite. Esperienze che avranno un impatto decisivo sulla sua carriera. Stregato dal settore, decide infatti di consolidare le proprie competenze continuando a collaborare con altre aziende. Fin dagli inizi, resosi conto dell’importanza che riveste in termini di crescita aziendale, si dedica contemporaneamente anche all’ambito della formazione. È in quegli anni che prende forma la vision aziendale di Nicola Lunardon e che poco dopo si rivelerà la chiave del suo successo.

Nicola Lunardon: aggiornamento continuo e attenzione agli stakeholder i pillar di una strategia efficace

Al manager bastano infatti poco meno di 10 anni per arrivare a creare e guidare una rete distributiva di 15mila persone. Per il livello di fatturato raggiunto, le attività di Nicola Lunardon ottengono diversi riconoscimenti, tra i quali spiccano quello del “Financial Times” e de “Il Sole 24 Ore”, che ne hanno evidenziato in particolare i ritmi sostenuti di crescita. Una leadership di successo figlia di una cultura che si basa su due principi cardine. Il primo riguarda il ruolo dell’azienda nei confronti non solo dei clienti, ma di tutti gli stakeholder, compreso comunità e territori. Per il manager responsabilità, trasparenza e sostenibilità sono principi fondamentali dell’agire aziendale, ai quali si aggiunge la continua ricerca dell’innovazione. Il secondo pilastro della vision di Nicola Lunardon si concentra invece sulle competenze. Promuove infatti un modello basato su formazione e aggiornamento costanti, considerate attività necessarie per anticipare i trend e soprattutto offrire un servizio sempre più efficiente ai clienti. Il manager riconosce inoltre l’importanza di condividere conoscenze e skills acquisite, presupposto necessario ad un lavoro di squadra efficace: la parola d’ordine è infatti “dividere gli sforzi per moltiplicare i risultati”.

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Sport e Protezioni Antitrauma su Misura

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Impianti sportivi, palestre e più in generale aree dedicate ad attività sportiva, presentano dei potenziali elementi di pericolo ai quali solitamente non si fa caso.

È possibile infatti che a bordo campo, o nei pressi del terreno di gioco, vi siano delle strutture fisse che rappresentano un pericolo potenziale e che possono essere urtate inavvertitamente dagli atleti durante le fasi di gioco più concitate.

Gli esempi possono essere i più svariati e vanno dalle colonne o pilastri di cemento presenti a bordo campo ai classici muretti di recinzione, solitamente in cemento, passando dalle tipiche reti metalliche con paletti che delimitano l’area di gioco, ma non solo.

Esistono inoltre tantissimi potenziali fattori di rischio quali ad esempio eventuali gradoni per gli spettatori, poggiamano, eventuali cassette antincendio e tutto ciò che tipicamente può trovarsi nei pressi di un campo da gioco.

I giocatori non hanno chiaramente percezione di tali pericoli durante le fasi di gioco. Soprattutto nei momenti più concitati infatti, diventa ancora più difficile riuscire a determinare cosa costituisca pericolo attorno a sé, considerando che l’interesse è prevalentemente quello di effettuare la giocata che si ha in mente in quel momento.

È proprio in situazioni come queste che è possibile andare ad urtare un avvertitamente qualcosa con il rischio di farsi male. Ciò è vero non soltanto per il calcio ed il calcetto, ma anche per tantissimi altri sport di movimento come il padel, il tennis, la pallavolo, ed il basket, su tutti.

Si tratta di sport ampiamente praticati e che prevedono, nel naturale svolgersi del gioco, la necessità per gli atleti di effettuare degli scatti che possano in qualche modo andare anche oltre il terreno di gioco con il pericolo di una collisione con le strutture sopracitate.

Proprio per risolvere questa necessità nasce l’esigenza di poter disporre di soluzioni in grado di rendere innocuo ogni elemento potenzialmente pericoloso per gli atleti.

Tale soluzione è rappresentata dalle protezioni antitrauma su misura di Giocare in Sicurezza, ovvero prodotti antitrauma UNI EN 913 a norma di legge e perfettamente in grado di tutelare l’incolumità degli atleti durante le fasi di allenamento o gioco, rendendo praticamente innocuo ogni tipo di urto accidentale.

Inviaci foto e misure dettagliate dei potenziali pericoli presenti nella tua struttura sportiva! Chiama il numero verde gratuito 800.960.801 o clicca qui e compila il form di richiesta informazioni: https://protex.design/contatto/

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Lavoro da casa: gli strumenti indispensabili

Scopriamo quali sono gli strumenti fondamentali grazie ai quali è possibile lavorare a casa senza riscontrare alcuna difficoltà.

Gli strumenti per lavorare da casa

Quando bisogna lavorare da casa è necessario essere dotati di tutta la strumentazione fondamentale per portare a termine tutte le mansioni di propria competenza. Lo strumento più importante è sicuramente il computer, che rappresenta la centrale operativa della propria postazione di lavoro domestica. Ovviamente, affinché i PC possa essere sfruttato al amassimo della sua potenzialità, occorre dotarlo di tutti i suoi accessori.

Tra di essi spiccano la stampante multifunzione, che permette di realizzare diverse copie di documenti nonché di inviarli ai propri contatti, la base con sistema di ventilazione per raffreddarlo, qualora si parli di un modello portatile, così non possono mancare il mouse e la tastiera.

Per poter essere operativi da casa bisogna essere dotati di una buona connessione a internet: questa infatti deve contraddistinguersi per essere particolarmente veloce e stabile. Questo per evitare disconnessioni improvvise che potrebbero rallentare lo svolgimento dei compiti lavorativi.

La postazione di lavoro domestica deve essere dotata di scrivania con telefono oppure un programma di messaggistica installato sul computer: in entrambi i casi questi due articoli servono per mettere in contatto il lavoratore con tutte le persone con cui deve relazionarsi. Qualora si voglia rendere maggiormente confortevole il proprio luogo di lavoro domestico è possibile aggiungere agli strumenti anche la lampada da tavolo. In questo modo è possibile prevenire un affaticamento costante della vista.

Come proteggere la vista

Uno strumento adatto per tutelare la vista è rappresentato dagli occhiali riposanti con lenti che filtrano la luce blu. Chi opera utilizzando per svariate ore il computer sottopone gli occhi a un tipo di luce che appesantisce la vista e che nel lungo periodo reca mal di testa, dolore ai nervi ottici, lacrimazione, senso di vertigine, e stanchezza generale. Questi occhiali riescono a filtrare la maggior parte della luce blu prodotta dal computer: grazie a essi gli occhi del lavoratore non verranno eccessivamente stressati. Di conseguenza tutte quelle particolari sensazioni non verranno percepite da chi lavora al computer: ciò si tramuta in una produttività costante e uno stato di salute che viene mantenuto su livelli ottimali. Inoltre è possibile far graduare le lenti: in tal modo anche i difetti alla vista verranno attenuati, garantendo al lavoratore la possibilità i operare in totale serenità.

Per scegliere la migliore tipologia di questi occhiali bisogna valutare la misura degli stessi affinché sia possibile trovare un modello adeguato alle dimensioni del proprio viso. I materiali devono di buona qualità ed ergonomici: in tal modo sarà possibile evitare la classica sensazione di fastidio che viene prodotta dal nasello e dalle stecchette spesso tutt’altro che comode e delicate nei confronti del viso. Qualora si abbiano dei dubbi sulla scelta degli occhiali in questione, è possibile consultare il sito https://www.occhialiluceblu.it/ nel quale sono contenuti diversi modelli i quali rappresentano una buona scelta specialmente per coloro che operano tante ore di fronte allo schermo del computer o con altri dispositivi che emettono una luce blu fastidiosa per la vista.  Inoltre la classifica viene aggiornata periodicamente con i nuovi modelli reputati migliori.

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L’AD di Italgas Paolo Gallo: bisogna puntare sul biometano

L’Amministratore Delegato di Italgas è stato ospite della trasmissione “Radio Anch’io” su Rai Radio 1 in cui si è parlato della questione dell’approvvigionamento del gas: secondo Paolo Gallo il biometano potrebbe rappresentare la soluzione per uscire dalla dipendenza russa.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: le alternative al gas russo

Il problema della dipendenza dell’Italia dal gas di Mosca è bello grande: si stima che circa il 40% del gas usato dagli italiani provenga dalla Russia. La percentuale si avvicina alla media europea che si attesta attorno al 45%. In molti si chiedono se esiste davvero una via d’uscita o se l’Italia sarà costretta a sottostare a ciò che decide il Cremlino. Paolo Gallo, AD di Italgas, ammette che il Paese si trova in una situazione di “forte dipendenza dalla Russia”, al contempo però c’è anche “una molteplicità di fonti di approvvigionamento alternative su cui si sta lavorando per riuscire a sostituire il gas russo con maggiori quote di gas da importare via tubo o sotto forma di Gnl”. C’è da dire poi che “abbiamo tre terminali di rigassificazione che, al momento, non sono saturi e possono accogliere rifornimenti incrementati; abbiamo inoltre due terminali già autorizzati che, se costruiti, potrebbero portare fino a 20 miliardi di metri cubi in più di metano”, ha aggiunto l’AD. In questa situazione sembra assumere un ruolo sempre più strategico il biometano.

Paolo Gallo: i vantaggi del biometano

Il biometano, un combustibile ottenuto dalla purificazione del biogas, è una fonte rinnovabile con emissioni di CO2 quasi pari a zero e, sottolinea l’AD di Italgas, “ha un ruolo determinante in questo percorso di emancipazione dal gas russo”. “È stato calcolato – spiega Paolo Galloche la produzione in Italia può raggiungere gli 8 miliardi di metri cubi l’anno che corrisponde alla capacità di un impianto di rigassificazione di grandi dimensioni”. Per questo motivo converrebbe stimolarne la produzione che attualmente ammonta solo a mezzo miliardo circa di metri cubi l’anno. “Possiamo aumentare questa produzione di quasi 20 volte, – continua – risolvendo anche gran parte del problema dei rifiuti”. C’è però un ostacolo da superare: i tempi delle autorizzazioni. L’AD riporta che “al momento in Italia ci sono 50 impianti in attesa di autorizzazione, iter che spesso dura più di quanto necessario per l’effettiva costruzione dell’impianto”. Affinché la soluzione del biometano funzioni, quindi, i tempi andrebbero senz’altro velocizzati.

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Francesco Starace: la sfida epocale della sostenibilità, la vision dell’AD di Enel

“Sustainability. Moving Beyond”: l’AD di Enel Francesco Starace e Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite, al workshop organizzato nell’ambito della cerimonia di apertura del Master Safe in “Gestione delle Risorse Energetiche”.

Francesco Starace

Francesco Starace: l’importanza di un sistema dell’energia in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire

“Per la prima volta nella storia dell’umanità abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo”: intervenuto lo scorso 24 marzo alla cerimonia di apertura della XXIII edizione del Master Safe in “Gestione delle Risorse Energetiche”, Francesco Starace ha invitato a riflettere sulla sfida epocale che oggi il mondo è chiamato a fronteggiare. “Sustainability. Moving Beyond”, il talk interattivo a cui ha preso parte l’AD e DG di Enel, ha visto anche la partecipazione di Ban Ki-moon, 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite. Francesco Starace ha spiegato come dopo “migliaia di anni di sviluppo del sistema mondiale dell’energia in equilibrio con il pianeta”, negli ultimi 150 anni quell’equilibrio è stato rotto. Oggi quindi secondo l’AD di Enel abbiamo la possibilità di “tornare indietro nel tempo e dire che quei 150 anni sono stati solo un bip nella storia dell’umanità” impegnandoci al contempo nell’implementazione di un sistema energetico “in sintonia con quello che il pianeta può assorbire e digerire”. La tecnologia in questo gioca un ruolo fondamentale perché può contribuire a rendere tale sistema “competitivo, facile da installare, mantenere e gestire”. L’auspicio dell’AD è quindi di “spingere più veloce che possiamo” perché “quanto prima riusciamo a farlo, tanto è meglio da un punto di vista economico e ambientale”: questo “cambierà la politica e probabilmente renderà il mondo più giusto ed equilibrato”.

Francesco Starace: l’approccio Esg è fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio

Non solo sostenibilità: nel corso del talk Francesco Starace ha parlato anche di inclusione, formazione e di altri temi al centro dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta dai Governi dei 193 Paesi membri e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. L’AD ha inoltre fatto notare come oggi la dimensione Esg sia ancora più preziosa: l’attenzione degli investitori oggi si concentra sempre più sui dati Esg “come un modo per filtrare i giusti investimenti ed eliminare rischi dal portafoglio”: se un’impresa è sostenibile o diventa più sostenibile infatti “è anche sempre meno rischiosa”. L’approccio Esg è “fondamentalmente un modo strutturato per mitigare il rischio”: basti pensare che “se un’azienda ha un’alta attenzione alla sostenibilità e si separa sempre più dai combustibili fossili, diventa meno esposta” e allo stesso modo se presta maggior attenzione ai suoi fornitori la sua catena di valore è meno soggetta a interruzioni e così via. In sostanza, come ha evidenziato l’AD e DG di Enel Francesco Starace, “se la percezione di rischio del mercato aumenta, aumenta anche il valore della dimensione

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Claudio Machetti: dal Banco di Roma alla Direzione della Business Line di Enel

Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, Claudio Machetti ha ricoperto incarichi di rilievo in oltre 30 anni di carriera professionale.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: il percorso manageriale in Enel

Nato a Roma nel 1958, Claudio Machetti è Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel (fino a marzo 2021 denominata Global Trading) dal 2014: gestisce per il gruppo le attivita di trading delle commodities, il sourcing di carbone, gas, CO2 e olio combustibile, ma anche l’attività sui mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica e l’impiego commerciale degli impianti di produzione. Tale carica è stata preceduta da numerose altre esperienze in Enel. Dopo essere entrato nel Gruppo nel 2000, viene nominato Responsabile dell’Area Finanza e, al contempo, collabora alla fondazione della controllata finanziaria Enelfactor, assumendo l’incarico di Amministratore Delegato. Più tardi ricopre il ruolo di Presidente di Fondenel (il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel) e Fopen (il fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo). Nel 2005 Claudio Machetti viene nominato Direttore Finanziario e quattro anni più tardi diventa Direttore per il controllo dei rischi aziendali della Direzione Risk Management. Successivamente, entra nei Consigli di Amministrazione di Terna, Endesa e Wind Telecomunicazioni.

L’esperienza di Claudio Machetti presso il Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane

Dopo la laurea in Scienze Statistiche conseguita presso l’Università la Sapienza di Roma, nel 1983 Claudio Machetti avvia la carriera professionale presso il Banco di Roma. Esordisce inizialmente come impiegato nella filiale di Milano e successivamente viene nominato analista finanziario della Direzione Centrale di Roma, occupandosi dell’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali italiani. Una profonda competenza acquisita in ambito equity gli consente di ottenere il ruolo di funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie, fino a essere promosso come Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari nel 1990. Terminata l’esperienza presso il Banco di Roma, Claudio Machetti entra, nel 1992, in Ferrovie dello Stato Italiane. In un primo momento opera in qualità di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari e nel 1996 viene nominato Direttore della Finanza Operativa. Contemporaneamente fonda e diventa Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

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Marco Domizio: il percorso imprenditoriale del Founder di Ares Ambiente

Una lunga esperienza nell’intermediazione dei rifiuti, poi la fondazione di Ares Ambiente, oggi attiva su tutto il territorio italiano: l’iter professionale di Marco Domizio.

Marco Domizio

Marco Domizio: studi e prime esperienze lavorative

Marco Domizio nasce a Bergamo nel 1974 e qui studia come geometra. Subito dopo aver ottenuto il diploma, fa il suo ingresso in un’azienda lombarda attiva nel settore dei rifiuti. Un’esperienza che termina dopo sei anni, quando decide di collaborare in veste di Responsabile Commerciale con una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali. In quegli anni contribuisce ad espandere la clientela e a realizzare un impianto di compostaggio, attivo tutt’oggi, in provincia di Bergamo. Risultati che vengono notati anche da una primaria azienda attiva nella provincia di Milano, che lo assume con il ruolo di Responsabile Commerciale. Collaborando con la società, Marco Domizio consolida la sua carriera nel settore: è infatti il fautore dell’installazione, sul territorio della Regione Campania, di sette impianti di trito-vagliatura.

Marco Domizio: la nascita di Ares Ambiente

Durante gli anni di esperienza nell’azienda milanese, Marco Domizio si specializza anche nella gestione delle attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti sia a mezzo gomma/intermodale che a mezzo nave. Successivamente, diventa Responsabile Commerciale di un impianto di compostaggio in provincia di Bergamo, per poi gestire una cava di estrazione di minerali naturali. In seguito, porta avanti una collaborazione con due realtà attive nel campo ambientale (trasporti conto terzi e intermediazione). Nel 2008 matura la decisione di mettersi in proprio. A Treviolo, in provincia di Bergamo, Marco Domizio fonda Ares Ambiente, S.r.l. specializzata nello smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. L’azienda attualmente opera su tutto il territorio nazionale ed è in possesso di numerose certificazioni che ne testimoniano l’attenzione all’ambiente, alla qualità e alla sicurezza (UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI ISO 45001:2018). Nel 2021, grazie alla costante solidità dimostrata negli anni, Ares Ambiente ha ottenuto il riconoscimento di Azienda Best Performer dal quotidiano “LombardiaPost”.

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Il contest “avisini che spettacolo!” è giunto al termine

Il contest “Avisini che spettacolo!” è alle battute finali, Il prossimo 7 maggio è alle porte e i 13 talenti selezionati sono pronti ad attendere il pubblico sul palco per un pomeriggio di grande spettacolo, musica, danza, cabaret, nel nome della sensibilizzazione al dono.

A selezionare i vincitori tra i 13 finalisti, una giuria di qualità, formata da volti noti del mondo della radio, del cinema e YouTube: Andrea Castoldi, regista, scrittore, sceneggiatore e attore – lo ricordiamo nelle vesti del co-protagonista di “Vacanze di Natale 2000” oltre che come autore di numerosi lungometraggi, tra cui “Te lo leggo in faccia” e “Zio c’è!”; Micky Boselli, l’energica voce di Radio Number One che accompagna e riempie di briosa allegria le nostre giornate; Davide Luca Civaschi, meglio conosciuto con il nome d’arte Cesareo, nonché chitarrista dell’eccentrico gruppo “Elio e le Storie Tese”; Valeria Bonalume, la due volte campionessa italiana di pole dance – tre se consideriamo la competizione di coppia – nonché richiestissima modella e performer; ultimo, ma non per importanza, Gabriele Vagnato, il giovanissimo creator dalla spiccata ironia e dall’esilarante comicità, con un grande seguito sui suoi canali social. A condurre il contest è Marco Maccarini, il noto presentatore televisivo che certamente non ha bisogno di presentazioni.

A rappresentare le diverse città lombarde, Debora Martinazzi prima ginnasta ed ora ballerina di Brescia, Stendhart giovane gruppo di ballerine della provincia di Lecco, Letizia Codeluppi giovane promessa di Varese con la passione per il Musical, Paolo Pastore di Mantova che con la sua voce ha già incantato concorsi e talent televisivi, Tommy Mauri cantautore e musicista di Monza e Brianza, Merging Beats band milanese dal forte profilo alternative e rockettaro e dalle musiche graffianti, Fool Arcana, un affiatato duo di Milano nato dalle eclettiche personalità di Riccardo Oliva e Cecilia Barra Caracciolo, Niox e Sisca di Nova Milanese, duo di artisti emergenti capaci di intrecciare due stili musicali differenti, Diorama giovanissimo cantautore di origini pugliesi trapiantato a Milano che propone musica fresca, all’avanguardia e accattivante; Coriale cantautore nato a Crotone, milanese adottivo che culla l’orecchio degli ascoltatori con brani intimi ed emotivi; Matteo Canèla imprenditore agricolo di Brescia con la passione per il palco e la voglia di intrattenere il pubblico attraverso sketch comici, Gaspare Pellegatta, milanese, mente creativa, irrequieta, fluida, che ci propone brani dal sound indie ed elettronico, TES gruppo musicale di Lodi che lo scorso marzo si è classificato terzo al Premio Nazionale Lucio Dalla.

Queste le eccellenze che hanno impressionato positivamente l’attenta giuria e che si preparano a competere sabato 7 maggio, sul grande palco a Milano, in Piazza Città di Lombardia alle ore 17.00. La partecipazione è gratuita e il divertimento assicurato!

Evento organizzato da Avis Regionale Lombardia, partner istituzionale Regione Lombardia, media partnership di Radio Number One, inserito nell’ambito della Civil Week 2022, la manifestazione che si svolgerà dal 5 all’8 maggio dove cittadini attivi, organizzazioni di terzo settore e scuole faranno vivere il proprio impegno civico attraverso iniziative diffuse in tutto il territorio metropolitano. La kermesse è promossa da Corriere della Sera – Buone Notizie, CSV Milano, Forum Terzo settore Adda Martesana, Altomilanese e Milano, Fondazione di Comunità Milano, Fondazione Comunitaria Nord Milano e Ticino Olona con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e Comune di Milano.

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Progetto Tyrrhenian Lab, Terna punta sullo sviluppo delle competenze legate alla transizione

Nato in sinergia con le Università di Cagliari, Salerno e Palermo, il progetto targato Terna si pone l’obiettivo di formare nel Mezzogiorno figure di elevata professionalità per dare impulso alla transizione energetica del Paese.

Terna, il commento dell’AD e DG Stefano Donnarumma: "Tyrrhenian Lab asset strategico per il Paese"

Tra le opere infrastrutturali più importanti del prossimo decennio, il Tyrrhenian Link è un elettrodotto sottomarino progettato da Terna che collegherà Sardegna, Campania e Sicilia. L’infrastruttura consentirà una maggiore capacità di scambio elettrico tra le regioni coinvolte e soprattutto di integrare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Un passaggio fondamentale in vista della transizione energetica del Gruppo e soprattutto del Paese, che deve farsi trovare pronto di fronte alle sfide del prossimo futuro. Da queste considerazioni nasce la volontà di Terna di affiancare all’opera il "Tyrrhenian Lab", centro di eccellenza per lo sviluppo di competenze tecnologiche e digitali funzionali al cambio di paradigma energetico. Un vero e proprio "campus diffuso" che verrà istituito in collaborazione con le Università, e non solo, di Cagliari, Salerno e Palermo, le città dove approderanno i cavi dell’elettrodotto. "Il Tyrrhenian Lab – ha commentato l’AD e DG Stefano Donnarummaci permetterà di perseguire tre obiettivi cruciali per accelerare il processo di transizione energetica che tutti i giorni affrontiamo: investire sui giovani, accrescere le nostre competenze specialistiche e valorizzare i territori". Il progetto, attraverso nuove partnership, verrà esteso anche a centri di ricerca, istituzioni, enti e imprese locali: "Sarà un asset strategico non solo per Terna – ha spiegato il manager – ma anche per il Paese e, in particolare, per le comunità con le quali abbiamo intrapreso un grande lavoro di ascolto, dialogo e collaborazione".

Terna, i dettagli del progetto

Le prime attività formative del Tyrrhenian Lab vedranno la luce già dal prossimo autunno, con il primo master universitario che si concluderà nel 2023. Il focus delle lezioni verterà su mercato elettrico, IoT, sistemi di analisi, monitoraggio e gestione dati di sistemi complessi, con diverse esperienze sul campo. L’obiettivo di Terna è creare una struttura organica e formare, entro il 2025, oltre 150 figure specializzate sul mondo del power system nel Mezzogiorno. Gli studenti delle università, una volta concluso il master, avranno la possibilità di essere assunti nelle sedi del Gruppo presenti nelle tre città e contribuire alla trasformazione digitale e alla transizione energetica dei territori in vista del Tyrrhenian Link. "Come primo operatore nazionale – ha dichiarato Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di sviluppo rete e dispacciamento di Ternaabbiamo a responsabilità di sviluppare determinate professionalità. E siamo contenti di farlo nel Mezzogiorno – conclude – dove c’è un enorme potenziale sia in termini di messa in pista di nuove infrastrutture sia di crescita delle competenze".

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