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Il design come soluzione ai problemi di una quotidianità che cambia: il nuovo video di Alessandro Benetton


In un nuovo video pubblicato sul portale del “Corriere”, Alessandro Benetton riflette sul futuro del design insieme a uno dei suoi rappresentanti italiani più in vista, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: oggi il settore non guarda più all’eccentricità, ma alla funzionalità e alle sensazioni che rimangono impresse nella quotidianità delle persone.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton e “Breccia”: il design al servizio della quotidianità

Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, guarda da sempre con grande attenzione al futuro del business per capirne le tendenze e individuare le figure chiave capaci di innovare. Da quando ha deciso di mettersi in gioco attraverso una serie di video pubblicati su Youtube, ha affrontato diversi temi d’attualità e ha riflettuto su argomenti quali l’università, l’arte, l’orientamento professionale, la figura dell’imprenditore. Nel suo ultimo contenuto, pubblicato anche sulle pagine online del “Corriere”, Alessandro Benetton si è soffermato sul futuro del design, un settore fondamentale che è sempre più in grado di plasmare la nostra quotidianità attraverso i grandi brand. L’imprenditore dialoga con uno dei protagonisti italiani del settore, Riccardo Cambò, in arte “Breccia”: il video evidenzia come il design non si occupi più solo di oggetti fisici ma anche di servizi intangibili come lo sharing, le applicazioni e i siti web. Non dobbiamo più immaginare il designer come l’artista che crea pezzi di arredamento bizzarri, ma come colui che utilizza la creatività per risolvere i problemi quotidiani e migliorare la vita delle persone.

Alessandro Benetton: i designer sono la scintilla che innesca l’innovazione

Col mutare delle abitudini delle persone sono sorte nuove necessità: per un designer è stimolante sapere che tutto può essere modificato e c’è ancora molto da inventare. “I designer spesso sono coloro che non subiscono il cambiamento, ma lo innescano, diventando tra i primi ambasciatori del futuro nel presente”, afferma Alessandro Benetton. Tra i grandi colossi che hanno cambiato la nostra quotidianità e guardano con attenzione a questo settore si possono citare Netflix, Spotify, Facebook. “Tutto il mondo si è accorto che oggi un’azienda non può avere come unico obiettivo il profitto, ma deve guardare alla sostenibilità e ai valori condivisi. Bisogna creare valore per le persone”, ha commentato Alessandro Benetton. In questo contesto il design può essere fondamentale, pensiamo solo all’importanza sempre crescente che viene data al benessere del dipendente, il quale se lavora in comodità diventa anche più produttivo. È fondamentale rivoluzionare gli spazi professionali con zone relax, aree per lavorare in team, uffici sempre più confortevoli. I prossimi 10 anni saranno fondamentali per il settore del design, che guarda sempre più alla funzionalità e allo stile minimal: i grandi brand puntano sulle sensazioni, sulle emozioni che legano il grande pubblico e donano personalità e identità all’azienda stessa. Ancora una volta, le persone devono rimanere al centro di qualsiasi progetto innovativo.

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Stefano Donnarumma: investimenti e progetti di Terna per abilitare la transizione energetica


Il ruolo chiave di Terna nella transizione energetica nelle parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma: “Lo sviluppo delle interconnessioni con l’estero permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo”.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: le considerazioni dell’AD e DG di Terna al webinar di Confindustria Energia

Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo”: a sottolinearlo intervenendo lo scorso 22 luglio nel corso di un webinar sul tema organizzato da Confindustria Energia è stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma. Parlando della necessità di accelerare gli investimenti infrastrutturali per far ripartire il Paese, l’AD e DG ha ricordato come ogni miliardo investito in questo ambito da Terna generi in termini di Pil circa 3 miliardi, oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”, ha aggiunto Stefano Donnarumma evidenziando tuttavia come per portare a termine “un nostro progetto importante” occorrano circa 10 anni “di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”. È dunque nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”.

L’impegno di Terna nell’incentivare la transizione energetica: il focus dell’AD e DG Stefano Donnarumma

Nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”, Stefano Donnarumma ha rimarcato l’importanza di “guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile”. Le possibilità secondo l’AD e DG di Terna ci sono ma “bisogna essere molto bravi a farlo”: in quest’ottica il Gruppo ha destinato nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti nello sviluppo e nell’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale con l’obiettivo di abilitare la transizione energetica e promuovere la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. L’AD e DG Stefano Donnarumma si è soffermato inoltre sul valore della digitalizzazione, fondamentale per riuscire a organizzare al meglio il flusso energetico a partire da un’efficace gestione della mole di dati. E durante il webinar si è inoltre parlato di un eventuale piano di investimenti al Sud su cui Terna, Snam e CDP sono al lavoro: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.

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Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Comunicato Stampa

Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Il 27 gennaio 2021 un corso in videoconferenza offre suggerimenti e strumenti pratici per massimizzare i vantaggi del lavoro in smart working riducendo al minimo svantaggi e rischi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Al di là delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, la gestione del contenimento del virus SARS-CoV-2 ha portato a enormi mutamenti anche nel mondo del lavoro, modificandone la stessa organizzazione.

 

Il nuovo aspetto organizzativo che milioni di lavoratori si sono trovati a dover sperimentare per ridurre i rischi di contagio e per poter continuare le attività lavorative è lo “smartworking”, il lavoro agile, “una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, come definito nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017.

 

Tuttavia questa forma organizzativa spesso si è diffusa senza la necessaria formazione e consapevolezza dei rischi conseguenti ed è necessario offrire idonei corsi che permettano di massimizzare i vantaggi delle attività svolte in smartworking.

 

Quali sono i principali rischi nel lavoro agile? Quali sono gli strumenti più idonei per la corretta gestione degli spazi e dei collaboratori?

 

Il nuovo corso per raccogliere tutti i vantaggi dello smartworking

Per favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 27 gennaio 2020 il corso, in modalità videoconferenza, dal titolo “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Per i lavoratori che hanno iniziato “l’avventura” dello smartworking in molti casi si sono resi necessari aggiustamenti e messe a punto, in altri, invece, si sta ancora cercando di trovare il punto di equilibrio. Quali sono i consigli pratici e i suggerimenti, sia in termini organizzativi che di gestione della sicurezza, che possono essere presi in considerazione?

 

Durante il corso, dopo una breve introduzione sul tema dello smartworking, si analizzeranno alcuni rischi di maggior rilievo nel lavoro domestico, i rischi psicosociali e quelli di natura ergonomica. Infine si proporranno alcuni strumenti pratici per la gestione degli spazi e dei collaboratori, in modo da massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo, per quanto possibile, gli svantaggi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Il docente della videoconferenza è Lucio Fattori, formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.

 

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

Le indicazioni della normativa in materia di lavoro agile

Il lavoro agile o smartworking, considerato nella decretazione per l’emergenza COVID-19 una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinato dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Secondo quanto stabilito dalla legge n. 81/2017 il lavoro agile non è equiparabile al telelavoro ed è normalmente organizzato, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Chi lavora in smartworking ha, in ogni caso, come si ricorderà nel corso, la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto.

 

Il programma del corso in videoconferenza sullo smartworking

Per poter affrontare nel modo migliore le attività in smartworking si terrà mercoledì 27 gennaio 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • smartworking: come e perchè
  • rischi psicosociali (stress e technostress, organizzazione, equilibrio attività lavorativa – vita privata)
  • rischi ergonomici (postura, illuminazione, temperatura)
  • la gestione degli spazi
  • come gestire i collaboratori

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/smart_working_organizzazione_gestione_e_rischi_connessi

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 gennaio 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Mercati azionari, la speranza di vedere il “toro” dipende soprattutto dai vaccini

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  • 8 Gennaio 2021


Il 2021 è l’anno del “bue“. Il che può essere la perfetta metafora di quello che attende i mercati azionari. Infatti il bue è un animale che lavora sodo a testa bassa. Quello che servirà per avere una ripresa robusta dell’economia: lavorare sodo e tirare dritto.
Ciò che invece sperano di vedere i mercati azionari è il “toro“, ossia l’animale che identifica un mercato che si muove al rialzo.

Quanto durerà l’ottimismo sui mercati azionari

mercati azionariLa fine dello scorso anno ci ha lasciati con qualche spiraglio di ottimismo, derivati anche dall’inizio delle campagne di vaccinazione. Ma la strada è ancora lunga.
E’ fuor di dubbio comunque che l’esistenza di uno o più vaccini in grado di affrontare e domare la pandemia, sia condizione necessaria per una vera ripresa economica. Questo lo sanno bene anche i mercati azionari. Tuttavia gli operatori di Borsa non possono aspettare gli eventi, devono sempre cercare di anticiparli. In questo senso il rally delle scorse settimane fa trasparire un forte ottimismo. Un caso su tutti: le notizie sul DAX tedesco, che ha raggiunto nuovi record storici.

Il 2021 a due velocità

Ci aspetta quindi un “toro” sul mercato azionario? Questo è più difficile da prevedere.
Di sicuro per ancora un bel po’ di tempo, gli operatori finanziari dovranno consultare i bollettini sanitari ancor prima delle note sulla congiuntura. Secondo la maggior parte degli analisti, ci aspetta comunque un anno a due velocità.

Nel primo periodo, che dovrebbe durare un trimestre o poco più, il Covid sarà ancora ben presente. Mentre procederanno le campagne vaccinali, possiamo aspettarci altri lockdown più o meno intensi, che potrebbero innescare dei gap up o down sui mercati azionari.
Nella seconda parte dell’anno, dovrebbe concretizzarsi il pieno recupero.
Nel frattempo a sostenere i mercati ci saranno ancora le banche centrali e la politica fiscale dei vari governi.

I pericoli all’orizzonte

Bisogna però chiedersi se ci sono fattori che potrebbero incidere su questo scenario. Insomma, cos’è che potrebbe andare storto?
Diversi fattori potrebbero creare grattacapi al mercato azionario. Anzitutto la ripresa dell’inflazione, che ci sarà con l’inevitabile aumento dei tassi. Le eventuali nuove ondate dei contagi da Covid. L’eccessiva fiducia nelle previsioni.

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Serenissima Ristorazione è un player di primo piano nella ristorazione commerciale e collettiva


Serenissima Ristorazione ha preso parte a una iniziativa nata da una collaborazione con Coldiretti Basilicata e Azienda
Ospedaliera San Carlo di Potenza i cui obiettivi erano la valorizzazione della dieta lucana e di una ristorazione green.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione tra i partecipanti a “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”

Ha avuto luogo il 22 dicembre a Potenza l’evento “Mangia sano, mangia lucano, la mensa ospedaliera sposa il Territorio”, nato da una partnership tra Serenissima Ristorazione, Coldiretti Basilicata e Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza con l’idea di promuovere la dieta mediterranea lucana, nel contesto di una ristorazione ospedaliera più sana, più green e che traini la crescita economica della Basilicata. I lavoratori ospedalieri hanno potuto assaggiare i piatti del menu “Io sono Lucano”, preparati dal personale della realtà di Vicenza con prodotti della cooperativa La Nuova Aurora. Lo scopo prefissato è quello di allargare l’iniziativa a tutti i degenti. La collaborazione con Coldiretti Basilicata intende supportare le realtà del territorio in un momento di incertezza economica. Il concetto di alimentazione è parte di un quadro d’insieme strategico più ampio che considera anche il percorso di salute dentro la struttura: come certificato da diversi studi al riguardo, la correlazione tra dieta e benessere è elevata, ed è quindi importante integrare l’esempio della dieta mediterranea nel contesto ospedaliero. I pazienti, inoltre, tenderanno a reiterare anche a casa le best practice apprese in struttura, in quanto hanno imparato a collegare corretta alimentazione e prevenzione delle malattie. L’obiettivo per cui si impegna anche Serenissima Ristorazione è dunque la creazione di un modello positivo di filiera alimentare che generi un miglioramento nell’iter clinico e della qualità della vita.

Serenissima Ristorazione: uno sguardo all’azienda

Serenissima Ristorazione è oggi una delle realtà italiane più importanti nel settore della ristorazione commerciale e collettiva, in grado di garantire 50 milioni di pasti ogni anno, con 14 realtà consociate e oltre 9.000 dipendenti ripartiti tra Italia ed estero, che contribuiscono al fatturato consolidato pari a più di 412 milioni di euro. La società di Vicenza agisce in ottica di global service, e nel corso degli anni ha sviluppato un servizio integrato capace di rispondere a ogni particolare necessità. Il concetto di ristorazione sposato da Serenissima Ristorazione si fonda su una vision e su valori precisi, e veicola una sana cultura dell’alimentazione e un processo di ristorazione sostenibile, responsabile e che incontra le richieste degli utenti. La società acquista esclusivamente da fornitori di comprovata qualità e certificati, facendo leva su aspetti quali competenza e competitività. La decisione e la supervisione in merito alle materie prime e ai fornitori costituiscono un momento fondamentale nel principio di garanzia di un alto livello di qualità per quanto concerne prodotti e servizi: a ciò si aggiunge anche l’obiettivo di assicurare e proteggere la salute degli utenti. In ultimo, il controllo costante dei processi produttivi aiuta a contenere ed evitare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

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“L’attività amministrativa”, il contributo dell’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti


Pubblicata da Key Editore, l’opera “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” contiene il commento articolo per articolo della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Alla pubblicazione ha partecipato l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti.

Andrea Mascetti

L’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti nel volume “L’attività amministrativa”

Incentrato sull’importante Legge 241/1990, che disciplina la materia del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi, il volume edito da Key Editore analizza in maniera dettagliata il significato e la portata di tale legge, oltre che i problemi interpretativi che da essa derivano e le relative soluzioni. Supportata dalla giurisprudenza e dalla dottrina, “L’attività amministrativa. Commento alla L. 241/1990 modif. dalla L. 15/2005” esamina tale normativa anche alla luce delle più recenti leggi in materia di semplificazione ed emergenza sanitaria. Alla stesura della pubblicazione, l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini, che collabora con lo Studio Legale guidato da Andrea Mascetti, ha preso in disamina l’art. 21 della Legge (Disposizioni sanzionatorie), relativo alla “norma di chiusura del sistema che pone il principio di autoresponsabilità del dichiarante a fondamento degli istituti della segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso”. Tale materia, spiega l’Avv. Nicolò Filippo Boscarini dello Studio Legale di Andrea Mascetti, prevede “serie conseguenze di ordine amministrativo e penale in caso di dichiarazioni mendaci o false attestazioni rese alla PA”.

Focus sullo Studio Legale di Andrea Mascetti: gli ambiti di attività e le specializzazioni

Fondato nel 2004, lo Studio Legale di Andrea Mascetti è composto da professionisti specializzati in campo giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto amministrativo, civile e penale. Rivolti a privati, enti pubblici e aziende, i servizi forniti includono inoltre gli ambiti relativi alla web reputation, al decreto legislativo 231/01 e al diritto dell’arte. Nel corso degli anni lo Studio Legale ha ricevuto diversi riconoscimenti. Tra questi, l’inclusione tra le migliori 500 legal firm d’Italia, una classifica stilata dalla rivista Capital, il periodico di Class Editori, che prende in considerazione fattori quali competenza, qualità dei servizi, specializzazione e capacità di relazione con gli attori presenti sul territorio. Dal 2004 lo Studio è guidato dal fondatore Andrea Mascetti, affermato professionista in ambito legale con un’esperienza pluriennale in materia civile e amministrativa.

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Cosa fare di un’auto sinistrata?

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  • 8 Gennaio 2021


Uno dei principali problemi di quanti sono in possesso di una vettura che è rimasta seriamente danneggiata a seguito di un incidente, la quale risulta essere praticamente inutilizzabile, è il come liberarsi di quel che resta dell’automobile.

La soluzione che per prima viene in mente è quella di portarla presso un centro di demolizione auto, ma questo servizio ha un costo considerando anche che l’auto va fisicamente trasportata (probabilmente con un rimorchio a pagamento) dal luogo in cui si trova fino all’area in cui si effettua la demolizione.

Si tratta di costi accessori che bisogna tenere in considerazione e che chiaramente vanno a sommarsi alla perdita economica del non poter più disporre di un veicolo e all’essere costretti a doverne acquistare uno nuovo.

In realtà, esiste comunque una soluzione che consente di recuperare una certa somma di denaro: Il servizio offerto da autosinistrate24.it, è pensato proprio per quanti sono in possesso di una vettura danneggiata. È possibile contattare l’amministrazione al recapito telefonico 3399661249 ed inviare le foto del proprio veicolo, il quale sarà immediatamente valutato.

Ricevuta la quotazione, l’utente sarà libero di decidere se accettare o meno tale proposta. In caso di esito positivo sarà inviato, gratuitamente per l’utente, un carro attrezzi sul luogo concordato per ritirare l’auto. Il pagamento avviene in maniera immediata e sicura, così che l’utente possa subito disporre della somma economica prevista dal preventivo.

Il servizio è valido per auto sinistrate di ogni marca e modello, nonchè anno di immatricolazione e chilometraggio. La proposta è valida sia per veicoli che hanno subìto un incidente che per veicoli con il motore fuso.

Si tratta dunque di un ottimo espediente per riuscire comunque a recuperare qualcosa da un mezzo incidentato che è per questo inutilizzabile e altrimenti destinato ad andare in demolizione.

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Apple, un ecosistema chiuso: il parere di Pompeo Pontone


Professionista con esperienza nel settore della finanza, Pompeo Pontone è attivo in progetti di FinTech e Data Science.

Pompeo Pontone

Pompeo Pontone: l’evoluzione dei monopoli nell’era Tech

Le tecnologie sviluppatesi negli ultimi anni stanno rivoluzionando praticamente ogni ambito della società. Di conseguenza, è sempre più complesso riconoscere gli effetti delle strategie messe in atto dai cosiddetti giganti del web. Una delle conseguenze più evidenti e più discusse è il controllo che tali compagnie hanno sugli utenti. Quello di Apple è un caso particolare. Recentemente Pompeo Pontone, investor con 25 anni di esperienza specializzato in Data Science e conoscitore del settore Tech, ha analizzato alcune caratteristiche dell’ecosistema di proprietà dell’azienda di Cupertino. In un recente contributo l’esperto ha condiviso le parole di Owen Williams, colonnista del portale OneZero, riguardo la politica della multinazionale in tema di accesso al web. Il sistema creato da Apple rappresenta una nuova tipologia di monopolio. Una novità dell’era digitale resa possibile grazie alle restrizioni imposte sulle piattaforme. È infatti estremamente difficile, se non impossibile, usare applicazioni di terze parti basate sul web. Un esempio lampante sono i browser, spiega Pompeo Pontone. Se gli utenti di iPhone o iPad provassero a utilizzare app come Chrome oppure Opera, sarebbe comunque il browser proprietario, Safari, a renderizzare le pagine. L’ecosistema Apple mette dunque gli esperti di fronte ad una sfida: come affrontare e regolamentare queste forme inedite di controllo.

Pompeo Pontone: dalla finanza all’applicazione dei Big Data

Con alle spalle una carriera di oltre 25 anni nel settore del Capital Markets, attualmente Pompeo Pontone si occupa di diversi progetti nell’ambito Quantitative Finance e Private Equity. La sua carriera nella finanza inizia subito dopo la laurea in Economia Monetaria e Finanziaria conseguita presso l’Università Bocconi di Milano e la successiva specializzazione in Finanza Quantitativa al Birkbeck College di Londra. La prima esperienza è presso Stone & McCarthy Research Associates. È solo l’inizio di un percorso che lo porterà prima in Unicredit, poi in Intesa e infine a ricoprire il ruolo di Managing Director nella divisione Corporate Bonds & Credit Derivatives Asset Management di Fineco. Spinto dalla passione per la matematica e l’informatica, oltre che per la programmazione, recentemente Pompeo Pontone ha intrapreso un percorso presso la University of London nell’ambito della Fintech e della Data Science. Negli ultimi mesi l’esperto condivide il suo interesse per il mondo delle nuove tecnologie attraverso diversi contributi pubblicati sul suo sito personale.

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Onorato (Moby Spa): “Meno cruise ferry nel Mediterraneo: parola d’ordine flessibilità”


Navi più adatte ai diversi impieghi durante la stagione estiva e invernale: l’obiettivo di Moby Spa per le tratte del Mediterraneo.

Moby Spa

Achille Onorato: la nuova strategia di Moby Spa

“Oggi abbiamo necessità di ammodernare la nostra flotta secondo le nuove normative ambientali dei prossimi anni ma abbiamo bisogno anche di avere navi più flessibili”: a dichiararlo è Achille Onorato, Amministratore Delegato di Moby Spa, nel suo intervento al webinar Ferry Shipping situation and development: “Will we have the right ferries?”. Promosso dalla newsletter settimanale Ferry Shipping News, l’evento è stata l’occasione per riconsiderare le diverse tipologie di traghetti impiegati nel settore. Ed è proprio quello che il Gruppo Onorato Armatori sta facendo per la sua compagnia di navigazione, puntando sui ro-pax flessibili e dismettendo i cruise ferry: “Stiamo rinnovando la flotta dismettendo le unità più vecchie e introducendo navi più grandi per massimizzare l’efficienza operativa e la redditività”. Una strategia di sviluppo specifica per il mercato del Mediterraneo: “I cruise ferry sono le navi giuste solo per un limitato periodo dell’anno (un paio di mesi d’estate), mentre le navi full ro-ro sono adatte solo ad alcune rotte, non tutte – ha spiegato l’AD di Moby Spavediamo perciò che le navi con il giusto mix fra capacità passeggeri e ro-ro cargo rappresentano il futuro”.

Moby Spa: il futuro tra flessibilità e sicurezza

Una delle prime tratte di Moby Spa che verranno implementate seguendo il nuovo disegno incentrato sulla flessibilità è la Livorno-Olbia: “Oggi sulla linea più importante per il nostro gruppo impieghiamo quattro navi (due ro-ro e due ro-pax che viaggiano in entrambe le direzioni partendo simultaneamente): su quel servizio impiegheremo le due nuove navi in costruzione al cantiere cinese Gsi al posto delle quattro necessarie attualmente”, ha annunciato Onorato. Durante il webinar il numero uno del Gruppo si è focalizzato sulle caratteristiche del trasporto marittimo nel Mediterraneo: “Ogni rotta che serviamo ha un tipo di clientela differente, più ci si sposta a nord e più sono sofisticate; mentre spostandosi verso sud la clientela è più orientata al prezzo, alla tariffa”. Un mercato che però resta ancorato alla clientela domestica, che nella maggior parte dei casi comprende l’imbarco di automobili al seguito: “Il punto chiave sta nel progetto delle navi, con la possibilità di mantenere separati a bordo il carico rotabile dalle auto e avere quindi garage fra loro indipendenti”. Nella fase finale del suo intervento, l’AD di Moby Spa commenta anche l’impatto dell’emergenza Covid-19: “Per noi il bilancio finale è: nessun passeggero si è contagiato a bordo delle navi e abbiamo avuto solo pochi casi fra i marittimi, che comunque sono stati prontamente isolati e trasferiti limitando il rischio di diffusione del virus fra gli altri lavoratori”.

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Corsi di inglese per studenti di elementari e medie: il progetto di Federico Motta Editore


Federico Motta Editore è una realtà milanese attiva nell’Editoria dal 1929, nota per aver creato la prima Enciclopedia italiana a fascicoli.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’offerta per le elementari

Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha sempre mostrato una particolare attenzione per le innovazioni tecnologiche. Durante gli anni della sua lunga attività, ha introdotto novità quali il Sonobox e la prima Enciclopedia Multimediale. La Casa Editrice è stata pioniera anche per quanto riguarda la diffusione della lingua inglese tra i più piccoli. Per gli studenti delle scuole elementari ha infatti ideato “English Motta Junior”, un corso che ha offerto un approccio diretto della lingua. Seguendo le vicende e i racconti della protagonista Alice, una mela rossa, i bambini avevano la possibilità di accedere a quattro sezioni: storie (con canzoni, fiabe e filastrocche), regole (per imparare la grammatica), parole e giochi. Quest’ultima la più all’avanguardia per i tempi: il team di Federico Motta Editore aveva infatti sviluppato diverse attività da fare con il PC, aiutando così i più piccoli ad acquistare dimestichezza con gli strumenti più innovativi.

Federico Motta Editore: i moduli per le medie

In seguito Federico Motta Editore ha coinvolto nel suo progetto anche gli studenti delle scuole medie, creando “English Motta Junior II”. Un corso, attraverso sei moduli da quattro unità ciascuno, che stavolta vede protagoniste le avventure animate di James e Gary, due fratelli gemelli nati in un paesino di fanstasia di nome Waderush. Anche qui la Casa Editrice ha anticipato i tempi, introducendo diverse modalità per partecipare attivamente alla lezione: ad esempio al video in lingua era possibile aggiungere la visualizzazione dei sottotitoli in lingua originale e infine anche attivare la traduzione dei dialoghi a margine dello schermo. Grazie ai suoi corsi in inglese, la realtà milanese ha permesso a bambini e adolescenti di apprendere una nuova lingua senza escludere il divertimento, avvicinandoli alle nuove tecnologie, già alla fine degli anni ’90. Mettere al servizio i nuovi strumenti di ogni epoca per diffondere il sapere è una delle mission principali di Federico Motta Editore.

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La moda vista attraverso le vite di quattro stiliste italiane, esce Ritratto di un sogno: il primo libro della fashion blogger Teresa Morone edito da SG Media Agency


E’ di pochi giorni la notizia dell’uscita di Ritratto di un sogno libro d’esordio della fashion blogger Teresa Morone nato dalla collaborazione con SG Media Agency e edito interamente dalla stessa SG Media Agency.

Ritratto di un sogno è un lavoro letterario pronto a raccontare il vero volto del compartimento moda. Un settore dove emergere è difficile e dove la vita è molto spesso scandita da sacrifici e da tanti anni di studio. Il libro, che utilizza l’espediente narrativo del testo autobiografico, apre una finestra su quella che è la dimensione psicologica e filosofica del sistema moda, che in Italia è fiore all’occhiello del Made in Italy e non solo. Protagoniste del libro sono le biografie di alcune famose stiliste: Bianca Maria Gadola, Daniela Corsetta, Georgeta Surcel e Loredana Consoli.

 

Le stiliste protagoniste del libro

Quattro donne che prima di essere delle stiliste di grande successo sono state delle vere e proprie sognatrici che hanno “osato” sfidare il mondo per realizzare il proprio sogno.

Bianca Maria Gadola è una rinomata stilista italiana proprietaria dell’atelier “Bianca” con sede tra Bregaglia, Engadina e St. Moritz, una sosta obbligatoria per gli amanti dell’ haute couture e i frequentatori del jet-set;

Daniela Corsetta è la creatrice di #DCCreation marchio che si occupa di abbigliamento e accessori  che ha conquistato personaggi dello spettacolo e non, con sede a Santa Maria Capua Vetere (CE);

Georgeta Surcel è una designer di successo, già vincitrice di rinomati premi internazionali legati al mondo della moda, fondatrice dell’atelier “Giorgia” con sede a Fiuggi;

Loredana Consoli è una stilista di grande talento conosciuta in tutta Italia e fondatrice di “Sartoria Boutique” atelier dove realizza abiti da sogno.

 

Ritratto di un sogno si propone l’obiettivo di celebrare chi, con i piedi ben piantati a terra ha imparato a farsi strada nella vita, superando ostacoli e difficoltà. Ogni storia all’interno del libro si propone, ambiziosamente, di percorrere un pezzo di vita di queste donne prima ancora che stiliste attraversando un cammino, spesso tortuoso, ma ricco sul piano professionale e umano. Perchè non bisogna dimenticare che un abito sartoriale non è semplicemente un “vestito cucito” ma è una vera e propria storia che deve essere raccontata.

 

Un lavoro letterario che si è originato attraverso il prezioso strumento “dell’ascolto” – dichiara Teresa Morone blogger e autrice del libro – se ogni libro è un viaggio, allora questo volume rappresenta un cammino verso se stessi attraverso gli altri. Ritratto di un sogno insegna a credere ancora nella bellezza dei propri sogni e soprattutto a realizzarli. Sogni che però, poco hanno a che fare con uno schiocco di dita ma che si realizzano superando molte prove. Investendo il proprio tempo nello studio e nel lavoro, con grande spirito di sacrificio, proprio come hanno fatto le stiliste di cui racconto. La moda di cui scrivo nel libro è lontana dalle tendenze liquide di Baumiana memoria e più vicina al mondo della sartorialità e dell’haute couture. Quando lo stilista era ancora un “couturier” il creatore che tramite la sua arte dava vita ai sogni e in qualche modo cambiava il mondo.

 

Ritratto di un sogno nasce dalla volontà di SG Media Agency di realizzare un libro impegnato a far fiorire la speranza e la forza di volontà raccontando la parte più bella e genuina dell’Italia, quella che crea e che resiste che non molla di un millimetro e che nessuna pandemia può distruggere. SG Media AGENCY  è un’agenzia che si occupa di comunicazione nel settore fashion&food fondata da Francesca Napolitano e Cristiano Bucciero. SG Media AGENCY    è una realtà di successo tutta italiana che da poco ha dato vita anche a FashionShoppingItaly il primo e-shop fatto esclusivamente da stiliste italiane. Hanno collaborato al libro l’editrice Francesca Napolitano, il fotografo Luca Corsetti, l’editor Gaia Bucciero, Sara Serpietri Salon e Federica Mancini per le acconciature e il trucco.

 

Teresa Morone è originaria del Sannio Beneventano ed è fondatrice del blog teresamorone.com dove quotidianamente parla di moda e bellezza. La blogger è spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo dello spettacolo e della cultura. Oltre alla moda l’influencer è vicina a temi sociali quali l’inclusione, la violenza sulle donne e il bullismo.

Il libro è in vendita online esclusivamente sulla piattaforma https://www.fashionshoppingitaly.com/p/li-002/

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Storie Extraconiugali


Hai notato segnali strani e la tua mente  sta tentando di unire un difficile puzzle per cercare una spiegazione a ciò che ti sta succedendo?

Il tuo partner è spesso in ritardo o rimane sveglio fino a tardi per lavoro che sia su turni o no?

Quando il tuo compagno torna a casa, dopo una cena silenziosa, si mette sui Social o comunque su Internet evitando l’affrontare discorsi per strani motivi?

Se sei preoccupato che il tuo partner ti stia ingannando e vuoi scoprirlo segui questi metodi che possono aiutarti capire cosa sta succedendo :

Il Telefono

Il telefono è qualcosa che ci collega per tutta la vita e, col passare del tempo, diventa sempre più importante. Pertanto, sarai sicuro che il loro tradimento sarà consumato anche per telefono e metodi più tradizionali.

Le Amicizie

Chi incontri più spesso? Sono anche tuoi amici? Quando li incontri, cerca di provare ostilità nei loro confronti. Non fare domande dirette. Non metterle da che parte devi scegliere. Ciò che le persone non dicono è utile quanto ciò che dicono. Se l’elenco delle chiamate recenti viene cancellato o bloccato, è possibile accedere a queste informazioni in linea dal proprio account del telefono. Avrai bisogno di una password per accedere al tuo account. La password che può essere utilizzata è stata scelta prima dell’inizio del tradimento, quindi puoi saperlo o indovinare. Controlla la frequenza di utilizzo e il tempo di conversazione. Questi fattori sono stabili o in crescita? Avere queste informazioni ti fornirà indizi sull’evoluzione della situazione.

Il Comportamento

Cambiamenti di stile, gusto o aspetto, perdita o aumento di peso, freddezza, disimpegno o ostilità; rifiuto di parlare di progetti futuri, ricerca di minori responsabilità, scarso interesse sessuale e attenzione che ti concede durante il giorno. Controllare queste modifiche per vedere se la situazione è buona o cattiva? Questi cambiamenti di solito indicano una situazione instabile. Riconosci i cambiamenti comportamentali che si verificano sempre nelle persone che hanno relazioni extraconiugali o che hanno relazioni extraconiugali. Il riconoscimento di segnali fisici e di atteggiamento mostra chiaramente che il tuo partner sta mentendo (purtroppo, nella maggior parte dei casi, guardarsi l’un l’altro con gli occhi non è sufficiente).

 

L’infedeltà coniugale è una “cosa” molto delicata, ed Elizabeth Wilson ha sottolineato in particolare che la verità deve essere scoperta il prima possibile. In altre parole, il problema deve essere risolto immediatamente. Devi agire immediatamente perché se il tuo partner ti sta effettivamente tradendo, la tua dignità di persona sarà minacciata. E, perché se è innocente, non puoi lasciare che i tuoi dubbi peggiorino l’armonia della tua relazione. Certo, non puoi fare un casino con tutta l’erba, ma statisticamente parlando, l’amante è una donna che conduce il sesso in modo molto libero. È una donna, spesso caratterizzata da uno stile di vita più informale e può avere più partner in un breve periodo di tempo. Questo è il motivo per cui dovresti prendere precauzioni extra quando fai sesso con il tuo partner finché non sai nulla di quello che è successo. Bisogna tener presente che negli ultimi 20 anni un gran numero di immigrati caratterizzati dall’Italia hanno favorito il graduale ritorno di malattie, che sembrano essere state completamente debellate nel nostro Paese. Certo, intendo l’immigrazione clandestina, che avviene di nascosto e non è filtrata da nessun tipo di controllo sanitario. Quando un uomo si impegna in avventure sessuali extraconiugali o occasionalmente ha rapporti extraconiugali, di solito usa il preservativo come sistema di protezione. Tuttavia, i preservativi sono solo un’efficace barriera protettiva per determinati comportamenti sessuali, non tutti i comportamenti sessuali. In linea di principio, la cosa più importante è proteggersi, il che significa sapere cosa è successo. Molte donne che vogliono sapere se il loro partner può essere tradito sono più preoccupate per il loro matrimonio, l’integrità della famiglia (se ci sono bambini) e il trauma causato dalla loro dignità. Tuttavia, in questo caso, anche la salute deve essere la massima priorità. Naturalmente, un uomo che tradisce il suo partner farà del suo meglio per prendere tutte le precauzioni, che crede gli impediranno di essere scoperto. Ad esempio, nella maggior parte dei casi, quando si acquista un regalo per una persona cara, utilizzerà contanti anziché una carta di credito per evitare che la descrizione del prodotto acquistato compaia sull’estratto conto bancario. E cercherà di creare una prova perfetta per ottenere il tempo necessario per visitarla. Tuttavia, ha inevitabilmente lasciato dozzine di segni dietro di sé, che mostravano chiaramente il suo comportamento infedele, anche se non lo sapeva. Pertanto, è solo questione di imparare a identificarli con precisione.

Affidarsi ad un professionista

Il modo migliore è rivolgersi a un investigatore privato Roma serio e qualificato. Dopo un incontro conoscitivo, può valutare il comportamento caso per caso e sviluppare strategie per identificare possibili momenti di incontro. Se la persona ha una relazione extraconiugale, un investigatore privato Roma può fornire documenti fotografici, viaggi in auto e attività condotte in modo confidenziale. Inoltre, in molti casi possono essere determinanti i documenti che possono essere utilizzati anche nell’ufficio legale in caso di separazione e divorzio. Il nostro pool di investigatori privati ​​opera in Italia e in altri paesi e può aiutarti a fugare questo sospetto. Per maggiori informazioni su come contattare l’agenzia investigativa Roma, è possibile visitare la pagina “Informazioni di contatto” del nostro sito e fissare un appuntamento.

 

Verdile Investigazioni | Investigatore Privato a Roma

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Metalli Preziosi Protagonisti nella Crisi Economica

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  • 3 Gennaio 2021


I metalli preziosi sono asset che si sono rivelati particolarmente adatti ad affrontare la crisi da lockdown che si è abbattuta sulla economia globale a causa della strategia del lockdown.
I metalli preziosi ed alcuni di quelli rari hanno avuto performance finanziarie molto superiori agli altri asset di investimento.
Se questo poteva essere scontato per l’oro non lo era altrettanto per argento, platino, rodio, ecc, che anche se con andamenti molto diversi si sono difesi bene nell’anno del lockdown dei paesi occidentali.
La quotazione oro è aumentata di oltre il 20% rispetto all’anno passato arrivando a stabilire anche un nuovo record assoluto nei primi giorni di agosto del 2020.
Investitori e risparmiatori vistosi persi a marzo, quando gli asset di investimento classici crollavano come birilli hanno dato vita ad una corsa all’acquisto di oro.
Tutto ciò ha innescato un rally del prezzo oro che ha visto coinvolto ogni comparto, etf, futures, azioni mineriarie e per chi desiderava accumulare riserve finanziarie reali oro fisico in lingotti e monete.
Ore da detenere personalmente utile in caso di crisi economica profonda in quanto funzionale da rivendere alla bisogna anche ad un banco metalli o ad un compro oro Firenze, Pisa o qualsiasi altro posto ci si trovi.
Ad un certo punto della corsa la quotazione oro ha raggiunto un livello troppo alto, tanto da incentivare nuovi investimenti in oro come bene rifugio.
Una condizione che a quel punto ha favorito l’argento che pur essendo da sempre considerato il metallo prezioso meno nobile del prezioso metallo giallo ne eredita in parte le sue caratteristiche di bene rifugio.
Questo ha portato anche l’argento a crescere di valore in modo progressivo e costante tanto da finire il 2020 con un valore superiore di quasi il 40% superiore all’anno precedente.
Tali performance dei metalli preziosi principali potrebbero continuare anche quest’anno se le condizioni della economia continuassero a stagnare a causa dei lockdown.
C’è da sottolineare che alcuni metalli come l’argento potrebbero beneficiare di una crescita di valore anche in caso di ripresa economica essendo funzionali a settori strategici della economia come quello tecnologico e quello del fotovoltaico che nei piani delle organizzazioni mondiali sembrano essere prioritari nella eventuale ripresa economica rispetto agli altri settori.

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Ringiovanire partendo dal viso

Medicina Estetica : Le Origini

La medicina estetica è nata in Francia negli anni settanta ed è giunta in Italia dopo pochi anni. Questa è la cosiddetta “medicina estetica”, che si propone di intervenire e risolvere i difetti del viso e di tutto il corpo attraverso tecniche poco o addirittura non invasive. Al contrario della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede alcun tipo di ricovero, eventuali anestesie o decorsi postoperatori.

Medicina estetica: Valutazione del paziente

Numerosi Medici estetici o centri estetici consigliano prima di valutare eventuali condizioni psico-fisiche di evenuali pazienti usando un’attento e approfondito test di ricerca, cercando di: Ridurre l’ansia; Analizzando i motivi che portano all’intervento di medicina estetica: Valutando la soddisfazione per l’aspetto e gli eventuali punti deboli dell’intervento. Quando si parla di medicina estetica e si ricorre a trattamenti di medicina estetica, è importante avere e ricorrere la giusta autostima.

L’invecchiamento della pelle : I rimedi…

Curare la pelle fin dalla giovane età è il metodo migliore per mantenere a lungo l’elasticità ed il tono ottimale.

Oggi esiste un variegato elenco di terapie Anti-age per prevenire e far fronte all’invecchiamento cutaneo e rendere la pelle immediatamente più giovane, come se si tornasse indietro negli anni. Come detto prima, la bellezza dipende per lo più dalla prevenzione, pertanto i medici estetici consigliano di evitare l’esposizione troppo prolungata al sole, di utilizzare creme solari professionali tutto l’anno, di evitare di fumare troppo e di seguire uno stile di vita sano affiancato ad una corretta alimentazione possibilmente Bio. Se tutto ciò non basta, è possibile nel 2021 adottare trattamenti particolari per contrastare l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie sul viso, la rimozione dei tatuaggi o il peeling sul viso. La stragrande maggioranza delle persone che si rivolge alle tecniche di medicina estetica per rimanere giovani più a lungo in maniera naturale, perché si tratta di soluzioni minimamente invasive.

Medicina estetica  : I Vantaggi da non Sottovalitare…

Chi si rivolge a un Centro Estetico  può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

  • trattamenti poco invasivi;
  • trattamenti per la riduzione delle rughe;
  • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
  • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.
  • Rimozione Tatuaggi Roma
  • Trattamenti di Criolipolisi Roma
  • Trattamenti Laser Viso Roma
  • Laser Ringiovanimento Pelle Viso Roma
  • Trattamenti Viso Roma

Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

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Ginecologia Terni: il papilloma virus

Le infezioni da HPV (acronimo di Human Papilloma Virus) nella maggior dei casi, non manifestano sintomi fino a quando il sistema immunitario non è più in grado di arginare l’infezione. A questo punto i sintomi diventano evidenti e possono provocare disturbi molto seri. Approfondiamo l’argomento con la ginecologa di Terni Dott.ssa Graziana Ascani.

Nuovi professionisti al CMS: la dott.ssa Graziana Ascani - CMS Spoleto

Cos’è il papilloma virus

L’infezione da Papilloma Virus Umano è un’infezione molto diffusa che viene trasmette prevalentemente per via sessuale. Attualmente si conoscono circa 120 sierotipi di HPV con caratteristiche biologiche molto diverse. Molti tra questi sono innocui per l’organismo e il nostro sistema immunitario riesce a debellarli con facilità; altri invece sono definiti ad alto rischio oncogeno. I sierotipi che colpiscono i genitali sono circa 40, ma solo 15 tra questi sono particolarmente pericolosi perché possono concorrere all’insorgere di malattie come la neoplasia al collo dell’utero.

I sintomi

I sierotipi di HPV a basso rischio sono perlopiù asintomatici oppure si manifestano con la comparsa di verruche nella regione genitale provocando prurito e dolore di lieve entità. Quelli ad alto rischio invece possono essere rintracciati solo sottoponendosi ad esami specifici. Solo quando il cancro progredisce si manifesta con sanguinamenti dopo un rapporto sessuale, perdite sanguinolente o dolori alla regione pelvica.

La diagnosi

Lo strumento di diagnosi e di prevenzione più utilizzato ed efficace consiste nel Pap-Test, un semplice test che, se eseguito regolarmente (di media ogni due o tre anni), si è stimato riduca la possibilità di sviluppare il tumore di circa il 70%. Già dopo i 25 anni diventa di fondamentale importanza sottoporsi a questo programma di screening.

La cura

Al momento non esistono terapie farmacologiche per eliminare il virus dall’organismo. Le verruche e i condilomi possono essere trattati con creme ad azione antivirale o con interventi chirurgici locali come la laserterapia. Se il tumore è già in stato avanzato i trattamenti possono variare in base alla gravità della situazione vanno dall’esportazione parziale o totale dell’utero fino a chemioterapia e radioterapia.

La prevenzione è quindi fondamentale. La vaccinazione è ad oggi la soluzione più efficace e sicura per debellare il rischio di contrarre il papilloma virus. Visite periodiche presso ginecologi esperti sono poi di fondamentale importanza. Se stai cercando una ginecologa a Terni cui affidare la tua salute rivolgiti all’esperienza della Dott. Graziana Ascani

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Cartucce compatibili e originali sulla stessa stampante, si può?

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  • 27 Dicembre 2020


Al di là dei dubbi che possono sorgere nella scelta degli accessori per la stampante, abbiamo verificato che c’è un problema ricorrente: un utente che prova a combinare una cartuccia nera compatibile con un magenta originale nella sua stampante (è solo un esempio) spesso riscontra  che questo abbinamento non funziona a dovere o comunque come ci si attendeva.

Perché allora non è possibile utilizzare insieme cartucce originali e compatibili? Dipende. Le stampanti più comunemente utilizzate in ambito domestico sono le stampanti a getto d’inchiostro e queste possono supportare cartucce con la testina integrata nel consumabile stesso oppure cartucce senza testina perché incorporata nella macchina. Questo interferisce con la possibilità o meno di adoperare contemporaneamente le compatibili cartucce e le originali? Sì,ed il risultato è che le cartucce con la testina incorporata possono essere “mischiate” senza problemi mentre quelle che non hanno la testina devono essere tutte dello stesso tipo (o tutte compatibili o tutte originali) affinché la stampante le possa leggere.

Quindi dovrei acquistare cartucce originali o compatibili?

Partiamo dal fatto che l’inchiostro non costa poco e che i brand consigliano l’acquisto delle proprie cartucce perché è attraverso la loro vendita che ottengono la maggior parte dei loro profitti. Per questo motivo, non sono pochi i produttori che sostengono che il consumatore perderà la garanzia della stampante se utilizza altri tipi di cartucce. Ciò è stato smentito dalla stessa Associazione dei Consumatori quando ha affermato che “L’uso di cartucce alternative non invalida la garanzia, anche se i produttori di stampanti di solito indicano che eventuali danni causati dall’uso di cartucce non originali non sono coperti dalla garanzia. Dalla nostra analisi, possiamo anche concludere che è improbabile che una cartuccia alternativa danneggi la stampante “.

Allo stesso modo, va chiarito che, sebbene il prezzo sia il principale vantaggio dei compatibili rispetto agli originali (la differenza di costo in alcuni casi può raggiungere il 70%), tutti i materiali di consumo devono essere sottoposti a severi controlli che garantiscono La qualità del prodotto. Rivolgendosi a un fornitore affidabile, l’uso di cartucce compatibili garantisce una stampa di qualità a un costo molto inferiore. Devi solo sapere dove e quale acquistare e se puoi combinarli o meno.

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White Dolphin Records ha rilasciato “STOP THE ANSIA” Compilation!

L’ alternative record label  White Dolphin Records presenta la nuova compilation dance – electro : “STOP THE ANSIA″(Various Artists) WDR11. Uscita sulle piattaforme di musica digitale, la White Dolphin Records raccoglie in questa compilation diversi musicisti e artisti della scena underground italiana e straniera. Sono presenti le sequenze chip-tune e synth pop dei Devya, le sequenze dark-industrial dei sudafricani G.L.O.W. , il rumore metallico “mitteleuropeo” degli Stuka, la potente disco punk dei Commando, le produzioni tech house dance alternative degli Arbeiter,  la dark wave intimista e soft touch dei Michellanea, la melodia dalle influenze british dei Pass, la voce sopranile di Darquette con il suo tributo agli Smiths e la dance messicana sensuale di Sundruthi Pili Minogue !

Tracks STOP THE ANSIA Compilation :

  • Devya feat. Arbeiter – American Vampires 1984
  • G.L.O.W. – Yisipoki
  • Sundruthi feat. Pili Minogue – Se Mi Buscas Me Encuentras
  • Michellanea – Upset
  • Stuka – Mantra
  • Commando – Colonello Commando
  • Devya – Nanobox
  • Darquette – How Soon Is Now
  • Pass – You Can Catch Me
  • Michellanea – Locus Amoenus

La compilation é disponibile su Bandcamp e su altri music digital store con questi 10 artisti e 10 tracce as “Name You Price” streaming & download. Sono inclusi i bonus posters catalogue della label e di tutti gli artisti.

Label : White Dolphin Records

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Economia Il Grande Inverno Sta Arrivando


Economia una parola che oggi ha un significato molto esteso che va ben oltre ciò che un tempo era tutto quelle insieme di attività di produzione e servizi ritenuti se non indispensabili oltreché utili e piacevoli per la vita ma delle persone.
Oggi l’economia è ad una svolta epocale ad un passo dal diventare uno di quei momenti storici che non saranno dimenticati e saranno invece ricordati almeno dalle attuali generazioni e forse anche da quelle future, mainstream permettendo.
Ma che l’epoca del lockdown economico sia ricordato o meno o in quale maniera poco importa.
Ciò che conta è il futuro prossimo di una umanità in bilico tra chi ancora ha la possibilità di vivere, almeno in parte, alla vecchia maniera e chi invece sta cercando un atterraggio morbido tra sussidi e compro oro Firenze, Roma, Milano o di qualunque altro luogo nel mondo.
Dopo quasi un anno dall’inizio del grande inverno dell’economia mondiale la temperatura sembra essere tornata mite solo nella parte asiatica del globo.
Ma questo non deve essere considerato un premio per i settori economici di quel continente ma bensì una scelta necessaria per evitare oltre il tracollo totale e non solo economico di un mondo che ormai da decenni si regge sulla forza e la convenienza produttiva che si svolge ad oriente.
Molto si sbagliano coloro i quali pensano ad un’Asia indipendente o dominante dal e sul resto del mondo visto che ormai produttori e consumatori si sono mescolati e ballano insieme una danza per la quale la musica deve continuare anche se solo in sottofondo rispetto al passato.
Il grande inverno della economia mondiale, come la abbiamo conosciuta fino ad oggi, è ormai alle porte e non è dato sapere la portata delle conseguenze sulla vita e sulla civiltà umana per come la abbiamo conosciuta fino ad oggi.
Certo è intuibile che ci sarà un ridimensionamento sotto molti aspetti ma l’evoluzione di eventi così globali non è prevedibile nemmeno da chi in questo momento pensa di poter gestire un passaggio così complesso.

 

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La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

Comunicato Stampa

La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

 

Lanciata una raccolta fondi per poter arricchire l’edizione 2021 del Premio Tesi di Laurea con un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

Se l’emergenza sanitaria COVID-19 in questo 2020 ha evidenziato molte criticità in materia di salute e sicurezza, è ora più che mai necessario riflettere sulle politiche di prevenzione messe in atto con l’obiettivo di proporre idee originali ed elaborare nuove strategie. E sicuramente uno degli ambiti più rilevanti di riflessione e innovazione è costituito dalle tesi di laurea, momenti culminanti dell’iter accademico di ogni studente. Tesi di laurea che diventano, se opportunamente promosse e valorizzate, un elemento importante di analisi della realtà e di crescita degli stessi studenti.

 

Una manifestazione che le ha valorizzate in questi anni è il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” che, organizzato dalla Fondazione AiFOS, vuole introdurre per l’edizione 2021, attraverso una raccolta di fondi, un nuovo filone tematico per premiare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

L’importanza e il valore del premio per le migliori tesi di laurea

Per rendersi conto dell’importanza e della necessità di manifestazioni come quella organizzata da Fondazione AiFOS è sufficiente leggere alcuni dei moltissimi commenti ricevuti dagli studenti che hanno partecipato al Premio.

 

Per molti studenti, ad esempio, partecipare al bando della Fondazione AiFOS è “un’esperienza completamente diversa” rispetto al normale percorso accademico di una tesi di laurea. È una scelta che premia l’originalità dell’idea, “la chiarezza di espressione, la riproducibilità della propria indagine, l’utilità di una procedura”.

Con queste iniziative “si esce dal mondo accademico e teorico ed è il mondo reale a giudicare il proprio lavoro”.

 

In questo senso partecipare “vuol dire mettersi alla prova nel mondo”, vuol dire poter avere un reale confronto anche con i professionisti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E ogni traguardo raggiunto dal proprio lavoro “rappresenta un trampolino di lancio per il futuro: non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo inizio”.

 

La Fondazione AiFOS e il premio tesi di laurea

A organizzare il Premio, presente dal 2014, è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, con questi eventi vuole continuare la sua opera di supporto economico per la realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo e di prevenzione diretti a giovani e adulti, con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono normalmente i filoni tematici che vengono premiati:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

Tuttavia il 2021 sarà un anno molto particolare, sarà l’anno in cui dovranno cominciare a svilupparsi nuovi progetti che partendo dall’esperienza e dalle criticità dell’emergenza COVID-19 possano portare a nuove strategie di prevenzione e di formazione.

 

Una campagna di fundraising per parlare anche di nuovi sistemi formativi

Per questo motivo e per poter migliorare ulteriormente la manifestazione, la Fondazione AiFOS ha lanciato una campagna di fundraising per poter arricchire l’edizione 2021 e premiare le migliori tesi sul cambiamento dei sistemi formativi nell’era post Covid – Blended, e-learning e videoconferenza.

 

È importante promuovere il futuro delle nuove generazioni anche attraverso nuove opportunità e incentivi che favoriscano idee e soluzioni originali.

 

Questo è il link per sostenere la Fondazione nella sua attività di promozione della cultura della prevenzione e fare una donazione:

https://dona.perildono.it/il-cambiamento-dei-sistemi-formativi-nellera-post-covid-blended-e-learning-e-videoconferenza

 

Concludiamo ricordando lo slogan della campagna: la “cultura è futuro. Mettitelo in testa!”.

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

17 dicembre 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Zaini Xd Design, in cosa si caratterizzano ?

Zaini Xd Design, per circolare nei luoghi affollati in sicurezza

Da qualche anno a questa parte, si parla molto degli zaini Xd design. Il noto marchio nord europeo che ha fatto della sicurezza e della sostenibilità il proprio cavallo di battaglia.

Quando infatti parliamo degli zaini Xd Design, in molti potrebbero pensare che si tratti solo di zaini dotati di un particolare design, ma non è così, o meglio non è solo cosi!

Le soluzioni del marchio Xd Design infatti si caratterizzano per tutta una serie di aspetti di rilievo, anche correlati al loro caratteristico design.

In cosa si caratterizzano gli zaini XD Design?

Nello specifico, questi zaini si caratterizzano per essere pensati al fine di impedire o comunque rendere più difficile il taccheggio. Nello specifico infatti rientrano spesso tra le soluzioni più note come zaini antitaccheggio.

Il loro design futuristico nello specifico è appositamente pensato per il perseguimento di questo fine. Come si nota da subito infatti, i modelli di Zaino Xd Design, sono privi di cerniere o tasche apribili alla vista. Lo zaino è infatti strutturato per poter essere aperto con facilità solo quando no è indossato, in quanto le cerniere sono nascoste dietro lo schienale.

A differenza degli zaini di tipo classico, i modelli prodotti da questo marchio, sono strutturati da un unico spazio diviso a comparti, al quale è possibile accedere solo aprendo lo schienale.

Il design, non è l’unico mezzo utilizzato per impedire il taccheggio. I materiali di realizzazione degli zaini Xd design, sono infatti anti taglio o foratura, ciò proprio al fine di impedire l’accesso allo zaino tramite un taglio nella parte posteriore.

Attenzione alla sostenibilità

Un altro aspetto caratterizzante, che riguarda il marchio ed in particolare la sua produzione riguarda la sostenibilità ambientale. Xd Design infatti è uno dei primi marchi di abbigliamento a prestare forte attenzione a temi come la sostenibilità ambientale.

Dalla produzione alla realizzazione del prodotto finale, gli zaini del marchio Xd Design sono frutto di un attento studio volto a limitare l’impatto ambientale che questi prodotti hanno sul pianeta.

L’attenzione in questo senso è tale, che negli ultimi anni la casa, ha messo in produzione una serie di zaini realizzati con una rilevante percentuale di plastica riciclata. Gli zaini in oggetto nella loro etichetta speciale, indicano, quanta plastica è stata riciclata per la realizzazione del singolo zaino.

In conclusione:

In questo breve post, abbiamo parlato dell’innovativo marchio di zaini antitaccheggio Xd Design e di alcuni degli aspetti che li caratterizzano. Soffermandoci a parlare del design come strumento per limitare il taccheggio dei beni all’interno dello zaino e della forte attenzione del marchio alla sostenibilità della propria produzione. In questo senso, abbiamo dunque osservato come acquistare un zaino Xd Design oggi non significa solo avere cura dei propri beni, ma significa anche avere cura dell’impatto ambientale che ha il nostro consumo sul nostro pianeta.

L’interesse verso il riciclo nei prodotti di consumo, è ancora troppo poco. Ma grazie ad aziende più attente come questa, sono sempre di più le ditte che iniziano a muoversi in questo senso, limitando gli sprechi di produzione e abbattendo l’impatto che questa genera sul pianeta.

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Economia cinese di corsa dopo il Covid. Sorpasso sugli USA entro il 2035

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  • 16 Dicembre 2020


Dalla culla del Covid a leader della ripresa. Il 2020 della Cina è partito nel modo peggiore, ma poi ha preso una piega che quasi tutto il resto del mondo spera di imitare. Pechino è stata capace di gettarsi per prima alle spalle la crisi recessiva dovuta alla pandemia. E adesso la sua economica corre.

Il balzo dell’economia cinese

economia cineseLa Cina ha consolidato il suo ruolo di seconda economia più grande al mondo. Si sta rendendo sempre più autosufficiente, perché le sue dinamiche sono indirizzate in prevalenza da fattori interni, ossia dai consumatori cinesi. Secondo recenti stime, il Pil nominale della Cina supererà quello degli Stati Uniti entro il 2035.

Pechino attira capitali

Inoltre dal punto di vista finanziario, la Cina rappresenta anche il secondo mercato azionario dopo Wall Street. E questo mercato dei capitali ha continuato a funzionare benissimo nonostante l’emergenza Covid-19 e le tensioni geopolitiche. Adesso che c’è una ripresa rapida dell’economia, questo significa anche più opportunità per gli investitori.
L’indice MSCI Chine A Onshore è stato tra i più performanti al mondo quest’anno. Per la prima volta questo indice ha superato una capitalizzazione di 10mila miliardi di dollari. Per dare una idea, l’indice tedesco DAX capitalizza 5 volte di meno.

Oltre a questo quadro positivo, di recente c’è stata la firma del Partnerariato economico regionale (RCEP), ovvero un accordo che riduce le barriere commerciali tra 15 Paesi. Questo  dovrebbe favorire il commercio cinese e creare una maggiore integrazione all’interno della regione dell’est asiatico.

Un posto per investitori di lungo e breve periodo

Ci sono quindi diversi ingredienti che rendono la Cina molto attraente per i capitali. Non soltanto per quelli che assumono strategie di posizione, ma anche per coloro che si limitano al trading intraday. Anche perché ha dei solidi driver di crescita strutturale: l’utilizzo di energie rinnovabili, applicazioni cloud, 5G, e-commerce e intelligenza artificiale. Per questo motivo molti ritengono che gli investitori che non sono esposti alla Cina, rischiano di perdere interessanti opportunità di guadagno.

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I segnali di un sospetto tradimento


L’Agenzia Investigativa , come il restante delle agenzia investigative, sono concentrate in diversi settori, ma come sappiamo i casi sui quali sono più concentrati sono sicuramente casi problemi aziendali e casi di infedeltà coniugale.

Nonostante questi siano i servizi più richiesti ad un Investigatore Privato Roma , l’intervento degli investigatori privati può arrivare a coprire qualsiasi ambito e settore in cui si crede ci sia qualche violazione della privacy e della riservatezza ed addirittura in situazioni potenzialmente pericolose.

In questo caso, ci soffermeremo su uno dei servizi più richiesti e che interessa la maggior parte dei privati cittadini, ovvero, quelle dell’infedeltà coniugale.

Nei casi di infedeltà, l’intervento di un Investigatore Privato Ostia può essere fondamentale; di solito, non appena scattano i primi sospetti, il partner del potenziale traditore tende impulsivamente ad iniziare delle indagini “fai-da-te”: questo è l’errore più grande che si possa fare, vedremo in seguito le motivazioni.

I segnali di un sospetto tradimento

Ma quali sono i segnali che potrebbero farti pensare di essere tradito o tradita? Il desiderio del coniuge o del partner diminuisce, il look inizia a cambiare ed è sempre più curato e attento ai minimi particolari e dettagli.

Improvvisamente, aumentano trasferte e cene di lavoro, incontri con colleghi, feste da amici, uscite in palestra. Sono questi i casi maggiori in cui i sospetti si rivelano fondati, ma potrebbero essere anche dei segnali di un semplice cambiamento generale di un persona: questo è uno dei motivi per i quali contattare un Investigatore Privato Fiumicino.

Il rischio di distruggere un rapporto solido per un’immotivata gelosia è molto alto, quindi, meglio evitare decisioni avventate.

Come intervengono le agenzie investigative

Le agenzie investigative possono mettere a disposizione professionisti in grado di portare avanti le indagini con dovuta accortezza e nel rispetto delle leggi. In Italia, le leggi sulla privacy sono molto rigide non tutti possono essere spiati e le indagini vanno svolte entro certi limiti, che un comune cittadino difficilmente conosce.

L’investigatore privato, quindi, sa come muoversi senza violare la legge, raccogliendo prove inconfutabili da portare eventualmente in tribunale.

A seconda della complessità del caso, l’agenzia investigativa può decidere di affidarlo a più investigatori e stabilire il tipo di attrezzature che serve per eseguire le indagini.

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Medicina estetica: la valutazione psicologica del paziente


La medicina estetica ha origine in Francia negli anni ’70 e arriva in Italia pochi anni dopo. Si tratta della cosiddetta “medicina della bellezza”, che è pensata per intervenire in caso di inestetismi di viso e corpo con tecniche non invasive. A differenza della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede ricoveri, anestesia e decorsi post operatori.

Tra i trattamenti di medicina estetica più richiesti ci sono la Criopolisi Roma, l’Epilazione Laser Roma, il Ringiovanimento pelle viso Roma, la Rimozione Tatuaggi Roma e la Rimozione Macchie Roma. L’obiettivo è comprendere le dinamiche che portano all’invecchiamento della pelle e aiutare uomini e donne a perfezionare il proprio aspetto, ottenendo una pelle tonica e priva di rughe.

Grazie alla medicina estetica e al Centro Estetico MEA a Roma la persona si sente immediatamente meglio con se stessa e con gli altri. L’importante è che la scelta di esporsi a trattamenti estetici sia propria e non venga dal medico estetico, che deve avere il ruolo di consigliare e deve saper riconoscere la stretta relazione tra medicina estetica e psicologia.

Medicina estetica: la valutazione psicologica del paziente

Il medico estetico e il Centro Estetico MEA devono innanzitutto valutare la condizione psicologica del paziente con uno studio attento e approfondito che ha l’obiettivo di:

  • ridurre eventuali ansie;
  • scoprire le motivazioni che portano ad un intervento di medicina estetica:
  • valutare la soddisfazione per l’aspetto fisico e gli eventuali punti deboli.

Quando si parla di medicina estetica e di ricorrere a trattamenti di medicina estetica è importante il piacersi e l’autostima.

La medicina estetica contro l’invecchiamento della pelle

Curare la pelle fin dalla giovane età è il miglior modo per mantenerla a lungo tonica ed elastica e oggi esistono tanti trattamenti anti-age per prevenire e fronteggiare l’invecchiamento della pelle, rendendola subito più giovane.

Come detto la bellezza dipende dalla prevenzione e per questo i medici del Centro Estetico MEA consigliano di evitare la prolungata esposizione solare, di usare la protezione solare tutto l’anno, evitare il fumo e seguire uno stile di vita sano.

Qualora tutto questo non fosse sufficiente ci sono specifici trattamenti contro l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie, che si affiancano alla proposta di criolipolisi, eliminazione tatuaggi e epilazione laser proposti dal Centro Estetico MEA.

La maggior parte delle persone si rivolge alle tecniche di medicina estetica per apparire più giovani in modo naturale, dato che si tratta di soluzioni mini-invasive.

In ogni caso, ricorrere alla medicina estetica deve essere una scelta volontaria e le persone decidono di ricorrere ai trattamenti estetici dopo i 25 anni, quando compaiono i primi segni del tempo. Dopo i 50 anni, invece, quando viene meno tonicità e lucentezza della pelle e aumentano le rughe, le persone decidono di ricorrere a tecniche più invasive o alla chirurgia estetica.

I vantaggi della medicina estetica

Chi si rivolge a un Centro Estetico Roma come MEA può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

  • trattamenti poco invasivi;
  • trattamenti per la riduzione delle rughe;
  • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
  • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.

Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

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Veroli, Gianfranco Battisti (FS Italiane) in tour con il Sindaco Cretaro: “Visita graditissima”

Al termine della visita nella provincia di Frosinone, Gianfranco Battisti ha potuto osservare la sala consiliare del palazzo Municipale.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti ospite al Comune di Veroli

Nella giornata di lunedì 9 novembre l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti, è stato protagonista di un tour nella città di Veroli, in provincia di Frosinone. Ad accompagnarlo il Sindaco Simone Cretaro, che ha guidato il manager in una visita tra le bellezze artistiche del Comune. Il giro si è concluso nel palazzo Municipale, che affaccia su Piazza Mazzoli. Un edificio storico risalente al XII secolo al cui interno sono presenti la Sala Consiliare, il Museo di Civiltà ernica e romana e un criptoportico di epoca romana. La presenza dell’AD sul territorio, oltre che per una questione di natali, riflette l’attenzione che il Gruppo FS Italiane ha dedicato alla provincia. Appena pochi mesi fa, infatti, Trenitalia aveva concluso i lavori di due nuove fermate dell’Alta Velocità nelle città di Frosinone e di Cassino. Ed è stato proprio Gianfranco Battisti a inaugurare il completamento dell’opera il 12 giugno scorso.

Gianfranco Battisti: i ringraziamenti del Sindaco di Veroli

La visita del numero uno di FS Italiane è stata accolta con profonda soddisfazione dal Sindaco, che ha ringraziato pubblicamente il manager attraverso un post su Facebook. "Grazie al dott. Gianfranco Battisti, tra i migliori top manager europei che non ha mai dimenticato le sue origini, per la graditissima visita alla nostra Città di Veroli", ha scritto Simone Cretaro sul suo profilo. Il primo cittadino ha proseguito sottolineando l’impegno del manager per il territorio: "Ma il ringraziamento più grande è per lo straordinario contributo che ha dato per favorire il rilancio economico e turistico di tutta la provincia di Frosinone mediante la realizzazione della fermata dei treni dell’Alta Velocità nella nostra Ciociaria". Un richiamo alla strategia messa in campo dal Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, che attualmente ha tra gli obiettivi principali il rafforzamento del trasporto regionale.

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Esaltare le forme con un corsetto


Il corsetto entra a far parte del guardaroba femminile a partire dal XVI secolo; questo indumento era utilizzato per modellare il corpo delle donne, schiacciando o sostenendo il seno, stringendo o esaltando i fianchi e migliorando la postura. Nel corso dei secoli il corsetto ha subito numerose evoluzioni, con vari modelli dalle forme e dagli scopi differenti e ha riscontrato una maggiore o minore popolarità a seconda delle epoche e dei contesti sociali.

I corsetti più celebri della storia sono senza dubbio quelli vittoriani che erano caratterizzati da rigide stecche, spesso realizzate in acciaio o in un altro tipo di metallo, che svolgevano una funzione costrittiva. Alcuni modelli venivano legati sulla schiena, attraverso un complesso intreccio di stringhe; altri modelli erano invece dotati di un più pratico sistema di bottoni che consentiva una più pratica sul davanti. Il corsetto vittoriano era utilizzato per modellare il busto nella caratteristica forma a clessidra che, a quel tempo, era considerato un vero e proprio emblema della femminilità.

I corsetti cambiano forma… grazie alla guerra

Quando gli Stati Uniti fecero il loro ingresso nella Prima Guerra Mondiale, chiesero alle donne di rinunciare ai loro corsetti che erano ancora realizzati in metallo che a quel tempo doveva però essere utilizzato per la produzione bellica. I corsetti iniziarono quindi ad assumere forme più morbide e a diventare più confortevoli.  Proprio in questo periodo iniziarono a essere prodotti i primi modelli con guaine elastiche che fornirono l’ispirazione per la realizzazione dei primi reggiseni.

I corsetti ritornano popolari intorno agli anni Cinquanta grazie alle case d’alta moda, come Dior e Jean Paul Gaultier, che proposero collezioni ispirate alla moda dei corsetti vittoriani.

Nel corso degli ultimi decenni il corsetto ha subito ancora un’ulteriore evoluzione, trasformandosi in un imperdibile accessorio erotico e seducente da abbinare con eleganza per delle occasioni pubbliche o da utilizzare per dei piaceri privati.

Corsetti di ogni forma e dimensioni per ogni occasione erotica

Il corsetto è quindi diventato oggi un capo d’abbigliamento intimo erotico, in quanto non ha più una funzione pratica di modellare il corpo, ma ha come unico scopo quello di stimolare la libido sia di chi lo indossa, sia per chi guarda.

I corsetti realizzati con inserti di pizzo rispondono pienamente a questa esigenza, in quanto sono in grado di creare un raffinato e lussurioso gioco di vedo-non vedo che è in grado di fare crescere a dismisura la tensione erotica.

Altri corsetti richiamano invece le forme più rigide dei tradizionali modelli in voga durante l’epoca vittoriana, anche se evitano di riprodurre il loro effetto costrittivo che, come è stato dimostrato con negli anni, può avere degli effetti dannosi sulla salute.

Negli ultimi anni, i modelli più costrittivi sono comunque  diventati nuovamente molto popolari nel mondo del sadomaso e più in generale nelle pratiche BDSM. Il corsetto vittoriano tradizionale, con le su strette stecche di metallo, può infatti essere impiegato in queste pratiche per generare un effetto di piacevole tortura erotica. Nel mondo del sadomaso sono molto apprezzati anche i più moderni modelli di corsetti, realizzati in lattice nero molto aderente che mette in risalto il seno e i fianchi, proprio come facevano i primi modelli di corsetto utilizzati dalle donne del XVI secolo.

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Siderurgia: la carriera di Gianpietro Benedetti


Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

Gianpietro Benedetti

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti

Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli

Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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L’esperienza di Gianpietro Benedetti in Danieli


Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti
Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli
Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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La formazione professionale in Sicilia al tempo del Covid

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  • 12 Dicembre 2020


formazione professionale in sicilia

 

La ricerca del lavoro in Sicilia è da sempre qualcosa di particolarmente complesso e che necessita di una buona dose di pazienza tra studi, formazione, candidature e colloqui di lavoro.

È soprattutto il periodo che sussiste tra gli anni di studi e quelli di inserimento nel mondo del lavoro ad essere particolarmente complesso, sebbene questo non debba in alcun modo scoraggiare gli aspiranti candidati.

 

La formazione professionale in Sicilia ai tempi del Coronavirus

La nota emergenza legata al Coronavirus ha chiaramente reso tutto ancora più complicato soprattutto in Sicilia, terra già di suo martoriata da una economia instabile e perennemente in cerca di rilancio.

Tante sono infatti le imprese dell’isola che sono state costrette a chiudere i battenti o a ricorrere alle sovvenzioni dello Stato per riuscire ad avere una certa continuità lavorativa e garantire lo stipendio ai dipendenti.

Ad ogni modo bisogna ricordare che tutte le realtà imprenditoriali che hanno potuto fare ricorso allo smart working ne hanno beneficiato e continuano a farlo riducendo le ore di lavoro in sede.

 

Corsi di formazione professionale online

grazie all'e-learning è possibile seguire i corsi di formazione professionale di Formasys ad Alcamo

 

Abbiamo provato a chiedere ad un centro di formazione professionale di Alcamo (https://www.formasys.it/) se anche durante il periodo di restrizione dovuto alla classificazione delle regioni italiane in aree (rossa, gialla, arancione) sia comunque possibile fare formazione professionale.

Abbiamo quindi scoperto che è possibile continuare a seguire le lezioni da remoto grazie all’e-learning, e riuscire ugualmente ad acquisire le nozioni e le competenze specifiche previste dal programma di studi.

Tra l’altro vi sono dei vantaggi collaterali per quel che riguarda la formazione online, e tra questi l’eliminazione di problemi quali la ricerca del parcheggio, l’utilizzo dei mezzi pubblici ed il traffico.

Di contro si ha maggiore libertà nella gestione del tempo e la facilità di poter accedere alle sessioni formative semplicemente adoperando un portatile o un dispositivo mobile quale tablet o smartphone.

Inoltre è possibile registrare le lezioni e quindi riascoltare i contenuti tutte le volte che si desidera, fino a quando si ha la certezza di aver acquisito al meglio ogni concetto dei docenti. Da non sottovalutare valutare poi la possibilità di poter accedere nuovamente alle lezioni da qualsiasi altro tipo di dispositivo e dunque di poterle riascoltare in qualsiasi momento ed in qualunque luogo ci si trovi.

La nota emergenza legata al Covid non ha dunque intaccato la voglia dei giovani di formarsi e di prepararsi ad accedere al mondo del lavoro. La tecnologia consente infatti agli enti di formazione professionale in Sicilia di poter continuare a fare lezioni online così come le sessioni d’esame, a tutto vantaggio di chi ha deciso di investire sul proprio futuro anche in questo momento.

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Eccellenza e affidabilità: le peculiarità di Atitech nelle parole del Presidente Gianni Lettieri

"La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti": i primati di Atitech illustrati dal Presidente Gianni Lettieri.

Gianni Lettieri

Atitech: profilo e modus operandi dell’azienda guidata da Gianni Lettieri

Fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti: nelle parole del Presidente Gianni Lettieri emerge chiaramente la mission che si è data Atitech, prima realtà manifatturiera partenopea divenuta oggi leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa). Trent’anni di storia, celebrati lo scorso dicembre dal Presidente Gianni Lettieri, che l’hanno portata ad affermarsi su scala mondiale: l’azienda infatti lavora attualmente per le principali compagnie aeree e Lessor sui più diffusi modelli di aerei al mondo. Un primato rafforzato anche durante il lockdown: i tecnici di Atitech hanno infatti continuato a lavorare, nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, anche nelle settimane in cui il Paese si è dovuto fermare a causa della pandemia, supportando i clienti in un momento particolarmente difficile, in cui tutto il traffico aereo era fermo. Nella sede presso l’aeroporto internazionale di Capodichino, nel cuore di Napoli, operano attualmente 700 addetti dislocati in cinque hangar e 20 baie, di cui una dedicata esclusivamente alla verniciatura degli aeromobili. I tecnici dell’azienda ricevono continui aggiornamenti e corsi di formazione nelle aule aziendali appositamente strutturate. Per merito dei suoi tecnici altamente specializzati e delle tecnologie all’avanguardia di cui dispone, Atitech è oggi in grado di effettuare oltre 1.000 check di manutenzione in un anno.

Gianni Lettieri: i punti di forza di Atitech, orgoglio partenopeo

"Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea", spiega in merito Gianni Lettieri, già Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino (2000/2004) e di Napoli (2004/2010) e membro del comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e del direttivo nazionale. Oggi la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente, una delle più grandi in Europa, punta a crescere ulteriormente ampliando la propria offerta di servizi e acquisendo nuove certificazioni nel campo della manutenzione di aeromobili. L’ultima acquisita è la CAMO (Continuing Airworthiness Management Organisation), organizzazione tecnica responsabile del mantenimento della aeronavigabilità continua degli aeromobili introdotta dalla Commissione europea. Inoltre annovera la certificazione EASA Part 147, per addestrare i suoi tecnici e quelli di altre compagnie, con training sia su base teorica che pratica. Per Napoli il primato europeo raggiunto da Atitech nel settore delle manutenzioni non può che essere motivo d’orgoglio: il risultato è frutto del forte impegno e della preparazione di manager e dipendenti, nonché di un’organizzazione efficace che le consente di ospitare contemporaneamente 20 aerei all’interno degli hangar e sino a 15 in parcheggio negli spazi antistanti. Non è solo nella manutenzione degli aerei che l’azienda guidata da Gianni Lettieri si distingue ma anche in quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo, oltre che nei servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

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Compressori ad aria: 10 usi comuni


I compressori d’aria convertono l’aria normale in aria più densa e ad alta pressione per usi differenti. In generale, possiamo suddividerli in tre famiglie: per uso individuale o casalingo, professionale e industriale.

Vediamo quali sono gli usi più comuni di queste macchine.

Costruzione

I cantieri usano grandi compressori d’aria per azionare trapani, martelli e compattatori. L’alimentazione dall’aria compressa è essenziale nei siti remoti, privi di un accesso affidabile a elettricità, benzina e diesel, poiché l’aria compressa fornisce energia ininterrotta.

Produzione

Un compressore industriale garantisce che la produzione di alimenti, bevande e farmaci fornisca prodotti puliti, privi di contaminanti e ben sigillati. In questo caso, il compressore può alimentare nastri trasportatori, spruzzatori, presse e imballaggi in contemporanea.

Agricoltura

Trattori, irroratrici, pompe e trasportatori di raccolti sono azionati da compressori d’aria per completare le operazioni di coltivazione e agricoltura. Anche le macchine per la ventilazione degli allevamenti e delle serre richiedono aria compressa che distribuisca aria continua e pulita.

Motori

I motori dei veicoli contengono compressori d’aria per il riscaldamento e il raffreddamento; inoltre, i compressori sono presenti anche nei freni ad aria per camion e nei treni più grandi. L’aria compressa gestisce anche molte giostre nei parchi a tema, per esempio.

Riscaldamento, ventilazione e aria condizionata

I sistemi a pompa di calore e aria delle unità di raffreddamento, di solito, hanno compressori incorporati. Questi compressori conducono una refrigerazione a compressione di vapore, utile per l’aumento della temperatura e la modulazione dei cicli refrigeranti più importanti.

Verniciatura a spruzzo

I piccoli compressori d’aria vengono utilizzati nella verniciatura a spruzzo: alimentano aerografi per uso personale e commerciale, per esempio. Gli aerografi vanno da delicati pennelli da scrivania per artisti a pennelli più grandi per ridipingere i veicoli.

Industria energetica

La trivellazione petrolifera si basa sui compressori d’aria per funzionare. Per l’appunto, le attrezzature di perforazione ad aria compressa sicure e affidabili nelle operazioni su piattaforme petrolifere sono fondamentali per la sicurezza dell’equipaggio.

Lavaggio a pressione

L’aria compressa viene usata per pompare acqua ad alta pressione attraverso idropulitrici, per una pulizia più efficace di pavimenti in calcestruzzo e muratura, rimozione delle macchie e sgrassaggio del vano motore.

Gonfiaggio

Le pompe del compressore d’aria possono essere utilizzate per gonfiare pneumatici di veicoli e biciclette, palloncini, materassi ad aria e altri gonfiabili con aria compressa.

Immersioni subacquee

Le immersioni subacquee dipendono dall’aria compressa, con l’uso di serbatoi che immagazzinano aria pressurizzata: questo permette ai subacquei di restare sott’acqua più a lungo.

Cerchi dei compressori per uso professionale, affidabili e garantiti dai produttori più noti del mercato? Cenci S.r.l. è un’azienda di Piacenza specializzata da più di 40 anni nella vendita e nell’assistenza di compressori Atlas Copco, marchio di cui l’azienda è concessionario ufficiale dal 1979.

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