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Cristina Scocchia entra in Illycaffè: sfide e obiettivi della manager

Da gennaio 2022 Cristina Scocchia è approdata in Illycaffè nel ruolo di Amministratore Delegato: una nuova sfida professionale dopo le esperienze di successo in Procter&Gamble, L’Oréal Italia e KIKO Milano.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia, l’incarico di AD in Illycaffè

Cristina Scocchia è pronta ad avviare una nuova fase di crescita in Illycaffè, accompagnando il Gruppo verso nuovi mercati esteri e verso l’ingresso in Borsa. Era stata l’attuale AD ad anticipare la notizia in un’intervista al “Corriere della Sera”: una nuova avventura in un importante Gruppo italiano, attivo in un settore diverso rispetto a quelli in cui la manager ha operato in precedenza. L’annuncio è poi giunto a novembre 2021, quando Cristina Scocchia confermò il sopraggiungere della nuova nomina a partire dal 1° gennaio 2022. Reduce dall’intenso lavoro svolto in KIKO Milano – che ha permesso di raddoppiare la profittabilità puntando su innovazione di prodotto, trasformazione digitale ed espansione geografica – oggi la manager è quindi al lavoro nel nuovo incarico di AD della storica azienda di Trieste: l’obiettivo, come reso noto, è portare Illycaffè a compiere il proprio ingresso in Borsa.

Illycaffè: i piani dell’AD Cristina Scocchia

Dagli esordi in Procter&Gamble agli incarichi di Amministratore Delegato di L’Oréal Italia e KIKO Milano, Cristina Scocchia non è nuova in quanto a esperienze presso grandi realtà aziendali. Ciò le consente di attingere da un bagaglio manageriale che, ampliato negli anni, le ha permesso di guidare le aziende verso la crescita. Gli stessi obiettivi combaciano con il nuovo tragitto di Illycaffè: come dichiarato dal Gruppo, è un percorso che giunge anche “in considerazione della fase positiva del mercato dei capitali e della volontà di avviare il processo di quotazione”. Diversi e significativi gli indirizzi da percorrere sotto la guida di Cristina Scocchia: tra questi, un nuovo ciclo di sviluppo per rafforzare la presenza di Illycaffè nel settore Horeca; l’espansione aziendale nel canale della grande distribuzione; la crescita nei mercati esteri, con Stati Uniti e Cina in particolare interesse; non da ultimo, porre basi solide per innescare un efficace processo di quotazione in Borsa.

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Illycaffè si affida a Cristina Scocchia per debuttare in Borsa ed espandersi in Cina e Usa

Dallo scorso gennaio Cristina Scocchia è passata a Illycaffé. La manager è pronta a dare il via ad una nuova fase di crescita e accompagnare il Gruppo verso la quotazione in Borsa.

Cristina Scocchia

Con la nomina di Cristina Scocchia, Illycaffè si prepara ad un nuovo ciclo

Dopo quasi cinque anni dedicati al risanamento e al rilancio di Kiko Milano, Cristina Scocchia è alle prese con una nuova importante sfida per la sua carriera. Dal 1° gennaio la manager guida Illycaffè nelle vesti di Amministratore Delegato. L’azienda specializzata nella produzione di caffè ha scelto di affidarsi all’ex manager di Kiko con un obiettivo ben preciso: la volontà del Gruppo è infatti quella di quotarsi in Borsa. Non si tratta tuttavia dell’unica priorità. Per il 2022 Illycaffè intende portare avanti un nuovo ciclo espansivo. La decisione di consegnare le redini dell’azienda nelle mani di Cristina Scocchia non è un caso. Il percorso della manager, dai primi anni in Procter&Gamble fino all’ultima esperienza, è infatti costellato di successi.

Cristina Scocchia: anticipazioni sul nuovo Piano industriale

Fin dai primi giorni del suo mandato, Cristina Scocchia è stata impegnata nella definizione del nuovo Piano industriale quinquennale, che presenterà al CdA nelle prossime settimane. Per mettere le basi del processo di quotazione in Borsa e soprattutto dare il via alla nuova fase di crescita, la manager punta a rafforzare la presenza storica del brand nel settore Ho.Re.Ca., ma soprattutto ad espandersi nel canale della grande distribuzione: “Durante i lockdown – ha detto il nuovo AD di Illycaffè – le vendite di prodotti per il consumo domestico in casa sono molto cresciute dopo l’introduzione dello smart-working. Vogliamo sviluppare ulteriormente la trasformazione digitale dove prevediamo il raddoppio dei ricavi dell’e-commerce, che oggi vale il 15% del business, a quota 140-150 milioni”. Sul fronte dei mercati esteri, l’obiettivo è raddoppiare i volumi di vendita negli Stati Uniti e in Cina. Nel primo caso, si rivelerà fondamentale la partnership avviata nel 2021 con l’apertura di capitale a Rhone Capital. Sulla quotazione in Borsa i tempi sono ancora prematuri, spiega Cristina Scocchia: “Il Piano industriale è costruito su questo scopo. In questo tipo di operazioni sono tante le variabili esogene in campo. Si tratta – conclude – di scelte strategiche la cui elaborazione potrebbe richiedere mesi”.

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