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Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

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Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi

 

Il 27 gennaio 2021 la Fondazione AiFOS organizza un webinar gratuito per valorizzare le buone prassi che possono contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber bullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili.

 

Come ricordato in un documento inviato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con il termine “bullismo” si fa riferimento generalmente alle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei. Un fenomeno contraddistinto da un’interazione tra coetanei caratterizzata da un comportamento aggressivo, da uno squilibrio di forza/potere nella relazione e da una durata temporale delle azioni “vessatorie”.

 

Il bullismo risulta anche molto diffuso. Una indagine ha messo in rilievo che più del 50% degli intervistati 11-17enni riferisce di essere rimasto vittima di un qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento. Quasi uno su cinque dichiara di aver subìto azioni tipiche di bullismo una o più volte al mese e in circa la metà di questi casi si tratta di una ripetizione degli atti molto frequente: una o più volte a settimana. Inoltre le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi.

 

Il nuovo webinar per conoscere le prassi per arginare il bullismo

Proprio partendo dalla constatazione delle gravità del fenomeno e della necessità di nuovi strumenti per affrontarlo, la Fondazione AiFOS – fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) – organizza per il 27 gennaio 2021 il seminario gratuito in modalità webinar “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il seminario ha il fine di aumentare la consapevolezza della gravità del fenomeno, per il cui contrasto la Fondazione AiFOS ha lanciato in passato anche il premio “Bullis-NO!”, e di favorire la conoscenza di strumenti specifici come la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018. Questa prassi – dal titolo “Prevenzione e contrasto del bullismo – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni” – si applica non solo a tutti gli istituti scolastici e formativi, ma anche alle varie attività assimilabili alla scuola (centri di formazione professionale, centri diurni, convitti, centri sportivi-ricreativi, centri giovanili, …).

 

Il seminario si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

I fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

Il fenomeno del bullismo è in continua evoluzione. In particolare le nuove tecnologie a disposizione, internet o smartphone, sono divenute oggi potenziali mezzi attraverso cui compiere e subire prepotenze o soprusi. Per questo motivo è ormai necessario, per disporre di un quadro più completo del fenomeno, fare riferimento anche al cyberbullismo che consiste nell’invio di messaggi offensivi, insulti o foto umilianti tramite sms, e-mail, diffuse in chat o sui social network, allo scopo di molestare una persona per un periodo più o meno lungo.

Il cyberbullismo si differenzia spesso dal tradizionale bullismo proprio per la natura indiretta delle prepotenze attuate in rete: non c’è un contatto faccia a faccia tra vittima e aggressore nel momento in cui gli oltraggi vengono compiuti”.

Nel cyberbullismo anche una singola offesa divulgata a molte persone attraverso la rete può arrecare danno alla vittima, potendo raggiungere una platea ampia di persone contemporaneamente ed essere condivisa ipoteticamente in modo illimitato, ampliando notevolmente la gravità e la natura dell’attacco.

 

Ricordiamo che la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 individua i criteri per prevenire e contrastare il bullismo e definisce le caratteristiche per un sistema di gestione che affronti e prevenga il rischio di comportamenti violenti nei confronti di minori e di condotte dannose alla formazione della loro personalità.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi al nuovo webinar

Per migliorare la conoscenza, la prevenzione e la gestione del fenomeno del bullismo, mercoledì 27 gennaio 2021 – dalle ore 16.30 alle ore 18.00 – si terrà il seminario gratuito, in modalità webinar, “Bullismo: come arginarlo attraverso le buone prassi”.

 

Il programma del seminario:

 

Saluti istituzionali

Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

 

Moderatore

Carlo Peruchetti, Comunicazione Esterna AiFOS

 

Interventi

  • Emanuele Montemarano, Project Leader Prassi UNI/Pdr 42.2018, “Presentazione UNI PdR 42:2018”
  • Claudia Strasserra, Chief Reputation Officer – Bureau Veritas, “L’impegno di Bureau Veritas nella prevenzione del Bullismo”
  • Francesco Naviglio, Consigliere Fondazione AiFOS, “La Fondazione AiFOS e il Premio Bullis-No!”
  • Ignacio Vazzoler, Istituto Paritario Sabinianum, “Buona Prassi vincitrice del Premio Bullis-No!”

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/bullismo_come_arginarlo_attraverso_le_buone_prassi

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/[email protected]

 

21 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

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Se l’avessi saputo prima: come valutare e gestire le emergenze

Il 25 febbraio 2021 si terrà a Brescia un corso di formazione in presenza per migliorare la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità di prevedere e misurare gli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

Non c’è dubbio che uno dei principali strumenti per la prevenzione di infortuni e malattie professionali sia costituito dalla conoscenza e consapevolezza dei rischi e delle buone prassi per evitarli e gestirli. Tuttavia, perché questa conoscenza e consapevolezza sia realmente diffusa tra i lavoratori, è necessario che, con le necessarie precauzioni relative all’emergenza COVID-19, possano ripartire tutti i percorsi di formazione, a partire dalla formazione in presenza e con particolare riferimento proprio alla valutazione e gestione delle emergenze.

 

Ci sono in Lombardia dei percorsi formativi in presenza sulla gestione delle emergenze? Ci sono corsi che forniscono idonei strumenti per prevenire o ridurre, in caso di emergenza, i pericoli per i lavoratori e le aziende?

 

La formazione in presenza per valutare e gestire le emergenze

Proprio per fornire agli operatori competenze adeguate in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 febbraio 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori, consulenti in materia di sicurezza, coordinatori e a tutti coloro che desiderano ampliare le proprie conoscenze relativamente alle tematiche di valutazione e gestione delle emergenze – permette di acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare. Attraverso il corso il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera. Durante il corso saranno poi presentati alcuni casi studio e si terranno varie esercitazioni pratiche.

 

I docenti del corso sulla valutazione e gestione delle emergenze:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

Prevenire è meglio che curare: l’importanza della valutazione

Benchè una saggia regola indichi che “prevenire è meglio che curare”, purtroppo la rincorsa alla prevenzione avviene spesso all’indomani dei grandi incidenti ed emergenze.

 

Tuttavia gli effetti di un’emergenza dipendono anche dalle vulnerabilità delle aree esposte e dal livello di antropizzazione dei territori. Ad esempio, riguardo ai terremoti, è proprio sulla sicurezza degli edifici che si può e si deve intervenire: la maggior parte delle perdite umane a seguito di una tale emergenza sono infatti generalmente causate da costruzioni inadeguate.

 

Esistono dunque utili strumenti e tecnologie per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. Non solo i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni, ma sono disponibili anche idonee procedure per fare una valutazione complessiva dei rischi cui un territorio, una comunità o un’azienda sono esposti.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze e strumenti si terrà dunque il corso di 8 ore “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

Per massimizzare la partecipazione attiva dei corsisti, lo scambio di informazioni e il confronto costruttivo e, in definitiva, per favorire l’efficacia del percorso formativo, l’Associazione AiFOS ha organizzato il corso in presenza che, nel massimo rispetto delle misure anti-contagio da COVID-19 previste dai protocolli di sicurezza, avrà luogo il 25 febbraio 2021 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/se_l_avessi_saputo_prima_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

14 gennaio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Comunicato Stampa

Smart working: organizzazione, gestione e rischi connessi

Il 27 gennaio 2021 un corso in videoconferenza offre suggerimenti e strumenti pratici per massimizzare i vantaggi del lavoro in smart working riducendo al minimo svantaggi e rischi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Al di là delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, la gestione del contenimento del virus SARS-CoV-2 ha portato a enormi mutamenti anche nel mondo del lavoro, modificandone la stessa organizzazione.

 

Il nuovo aspetto organizzativo che milioni di lavoratori si sono trovati a dover sperimentare per ridurre i rischi di contagio e per poter continuare le attività lavorative è lo “smartworking”, il lavoro agile, “una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, come definito nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017.

 

Tuttavia questa forma organizzativa spesso si è diffusa senza la necessaria formazione e consapevolezza dei rischi conseguenti ed è necessario offrire idonei corsi che permettano di massimizzare i vantaggi delle attività svolte in smartworking.

 

Quali sono i principali rischi nel lavoro agile? Quali sono gli strumenti più idonei per la corretta gestione degli spazi e dei collaboratori?

 

Il nuovo corso per raccogliere tutti i vantaggi dello smartworking

Per favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 27 gennaio 2020 il corso, in modalità videoconferenza, dal titolo “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Per i lavoratori che hanno iniziato “l’avventura” dello smartworking in molti casi si sono resi necessari aggiustamenti e messe a punto, in altri, invece, si sta ancora cercando di trovare il punto di equilibrio. Quali sono i consigli pratici e i suggerimenti, sia in termini organizzativi che di gestione della sicurezza, che possono essere presi in considerazione?

 

Durante il corso, dopo una breve introduzione sul tema dello smartworking, si analizzeranno alcuni rischi di maggior rilievo nel lavoro domestico, i rischi psicosociali e quelli di natura ergonomica. Infine si proporranno alcuni strumenti pratici per la gestione degli spazi e dei collaboratori, in modo da massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo, per quanto possibile, gli svantaggi del lavoro svolto al proprio domicilio.

 

Il docente della videoconferenza è Lucio Fattori, formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.

 

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

 

Le indicazioni della normativa in materia di lavoro agile

Il lavoro agile o smartworking, considerato nella decretazione per l’emergenza COVID-19 una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinato dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Secondo quanto stabilito dalla legge n. 81/2017 il lavoro agile non è equiparabile al telelavoro ed è normalmente organizzato, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Chi lavora in smartworking ha, in ogni caso, come si ricorderà nel corso, la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto.

 

Il programma del corso in videoconferenza sullo smartworking

Per poter affrontare nel modo migliore le attività in smartworking si terrà mercoledì 27 gennaio 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “SMART WORKING: organizzazione, gestione e rischi connessi”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • smartworking: come e perchè
  • rischi psicosociali (stress e technostress, organizzazione, equilibrio attività lavorativa – vita privata)
  • rischi ergonomici (postura, illuminazione, temperatura)
  • la gestione degli spazi
  • come gestire i collaboratori

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/smart_working_organizzazione_gestione_e_rischi_connessi

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 gennaio 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

Comunicato Stampa

La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

 

Lanciata una raccolta fondi per poter arricchire l’edizione 2021 del Premio Tesi di Laurea con un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

Se l’emergenza sanitaria COVID-19 in questo 2020 ha evidenziato molte criticità in materia di salute e sicurezza, è ora più che mai necessario riflettere sulle politiche di prevenzione messe in atto con l’obiettivo di proporre idee originali ed elaborare nuove strategie. E sicuramente uno degli ambiti più rilevanti di riflessione e innovazione è costituito dalle tesi di laurea, momenti culminanti dell’iter accademico di ogni studente. Tesi di laurea che diventano, se opportunamente promosse e valorizzate, un elemento importante di analisi della realtà e di crescita degli stessi studenti.

 

Una manifestazione che le ha valorizzate in questi anni è il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” che, organizzato dalla Fondazione AiFOS, vuole introdurre per l’edizione 2021, attraverso una raccolta di fondi, un nuovo filone tematico per premiare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

L’importanza e il valore del premio per le migliori tesi di laurea

Per rendersi conto dell’importanza e della necessità di manifestazioni come quella organizzata da Fondazione AiFOS è sufficiente leggere alcuni dei moltissimi commenti ricevuti dagli studenti che hanno partecipato al Premio.

 

Per molti studenti, ad esempio, partecipare al bando della Fondazione AiFOS è “un’esperienza completamente diversa” rispetto al normale percorso accademico di una tesi di laurea. È una scelta che premia l’originalità dell’idea, “la chiarezza di espressione, la riproducibilità della propria indagine, l’utilità di una procedura”.

Con queste iniziative “si esce dal mondo accademico e teorico ed è il mondo reale a giudicare il proprio lavoro”.

 

In questo senso partecipare “vuol dire mettersi alla prova nel mondo”, vuol dire poter avere un reale confronto anche con i professionisti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E ogni traguardo raggiunto dal proprio lavoro “rappresenta un trampolino di lancio per il futuro: non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo inizio”.

 

La Fondazione AiFOS e il premio tesi di laurea

A organizzare il Premio, presente dal 2014, è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, con questi eventi vuole continuare la sua opera di supporto economico per la realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo e di prevenzione diretti a giovani e adulti, con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono normalmente i filoni tematici che vengono premiati:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

Tuttavia il 2021 sarà un anno molto particolare, sarà l’anno in cui dovranno cominciare a svilupparsi nuovi progetti che partendo dall’esperienza e dalle criticità dell’emergenza COVID-19 possano portare a nuove strategie di prevenzione e di formazione.

 

Una campagna di fundraising per parlare anche di nuovi sistemi formativi

Per questo motivo e per poter migliorare ulteriormente la manifestazione, la Fondazione AiFOS ha lanciato una campagna di fundraising per poter arricchire l’edizione 2021 e premiare le migliori tesi sul cambiamento dei sistemi formativi nell’era post Covid – Blended, e-learning e videoconferenza.

 

È importante promuovere il futuro delle nuove generazioni anche attraverso nuove opportunità e incentivi che favoriscano idee e soluzioni originali.

 

Questo è il link per sostenere la Fondazione nella sua attività di promozione della cultura della prevenzione e fare una donazione:

https://dona.perildono.it/il-cambiamento-dei-sistemi-formativi-nellera-post-covid-blended-e-learning-e-videoconferenza

 

Concludiamo ricordando lo slogan della campagna: la “cultura è futuro. Mettitelo in testa!”.

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

17 dicembre 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Qual è l’impatto dell’emergenza COVID-19 su formatori e consulenti?

Comunicato Stampa

Qual è l’impatto dell’emergenza COVID-19 su formatori e consulenti?

 

I risultati di un’indagine lanciata dall’Associazione AiFOS presso i suoi associati su invito di Confcommercio Professioni. A causa dell’emergenza COVID-19 c’è stato un calo di fatturato superiore al 30% per un formatore su due.

 

La situazione epidemiologica correlata al virus SARS-CoV-2 non ha solo conseguenze sanitarie o sulle nostre abitudini di vita e sulle relazioni sociali. L’emergenza COVID-19, specialmente in relazione alle limitazioni necessarie per il contenimento del virus, ha rilevanti conseguenze economiche anche sul mondo del lavoro e sulle attività di aziende e professionisti.

 

Quali sono le conseguenze che l’emergenza ha avuto e sta avendo sul mondo delle professioni relative alla formazione e alla consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro?

 

L’indagine sull’impatto economico per le aziende e i professionisti

Per avere informazioni sulle conseguenze economiche in questo particolare settore, Confcommercio Professioni, che in questi mesi si sta facendo portavoce presso i tavoli governativi delle richieste dei professionisti rappresentati dalle associazioni confederate, ha invitato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) a lanciare un’indagine tra i propri associati.

 

Rispondendo positivamente all’invito l’Associazione AiFOS ha svolto nella prima metà di novembre un’indagine presso i propri soci per capire in che misura le attività di formazione e consulenza siano state colpite – in termini di fatturato – dalla crisi economica provocata dalla pandemia ancora in atto.

 

L’indagine ha anche raccolto informazioni sull’utilizzo delle misure di sostegno predisposte dalla normativa. Si è rilevato, ad esempio, che il 51,5% dei soci che operano in regime di libera professione hanno usufruito dei bonus di indennità di sostegno in favore dei lavoratori autonomi previsti dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto Cura Italia) e dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio).

 

L’impatto dell’emergenza sulle attività di formazione

Riguardo alle attività di formazione si ricorda che, a seguito delle restrizioni alle attività economiche imposte dal Governo nella prima fase dell’emergenza COVID-19, la categoria ha risentito della sospensione dei corsi in presenza ed è stato possibile proseguire solo con i corsi a distanza. In questo senso l’attività dei formatori è evidentemente diminuita, soprattutto per coloro che svolgono docenze per i corsi di formazione che non possono prescindere dalla parte pratica il cui svolgimento è necessariamente in presenza.

 

Se il 48,5% dei formatori coinvolti dichiara un calo di fatturato “percepito” nell’anno 2020 compreso tra l’11% e il 50% rispetto all’esercizio precedente, con uno sbilanciamento nella fascia più alta del calo (compreso tra il 31-50% per il 27,7% degli intervistati contro il 20,8% che lamenta un calo dell’11-30%), è preoccupante constatare, che per più del 15% degli intervistati il fatturato dall’attività di formazione si è sostanzialmente azzerato (calo superiore al 70%) mentre per un 10% il calo percepito è nel range 51-70%.

 

Si rileva, tuttavia, che una ridotta parte del campione, il 14%, ha mantenuto un fatturato stabile o addirittura registrato un incremento.

 

L’impatto dell’emergenza sulle attività di consulenza

Malgrado non sia stata direttamente limitata, anche l’attività di consulenza è stata penalizzata dal lockdown, ad esempio a causa delle restrizioni agli spostamenti. I dati rilevati presso i professionisti associati rilevano in questo caso un calo del fatturato leggermente inferiore, tenuto conto anche del fatto che le aziende hanno dovuto rivolgersi a professionisti della prevenzione per servizi come l’aggiornamento del DVR, la redazione di procedure di lavoro e di protocolli aziendali, la scelta e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ecc.

In questo caso il 40,6% degli intervistati riporta un calo compreso tra l’11% e il 50% nell’anno 2020 rispetto all’esercizio precedente, con le risposte equamente suddivise nelle due fasce 11-30% e 31-50%. Mentre per oltre un socio AiFOS su quattro (27,8%), limitatamente all’attività di consulenza, il fatturato nell’anno in corso rimarrà stabile o crescerà rispetto al 2019.

 

L’indagine ha poi coinvolto anche diverse aziende, associate AiFOS, che si occupano di formazione e consulenza in materia di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda la formazione c’è stato nel 59% dei casi, rispetto all’anno precedente, un calo compreso tra l’11% e il 50% (in particolare quasi il 24% è nella fascia 31-50%). Per oltre il 15% è stato rilevato un fatturato stabile o in crescita.

Anche in questo caso l’impatto è stato minore per le attività di consulenza. Il 39,5% delle aziende ha avuto un calo tra l’11% e il 50%, ma quasi il 34% ha avuto un fatturato stabile (21,1%) o in crescita (12,7%).

 

Il link per avere ulteriori informazioni sull’Indagine AiFOS sulla perdita di fatturato nell’anno 2020:  https://bit.ly/Indagine-fatturato2020-soci-AiFOS

 

In definitiva, ricordando che il sondaggio hanno solo carattere indicativo dal momento che l’emergenza si è nuovamente inasprita successivamente alla rilevazione, i dati raccolti sono comunque preoccupanti per la situazione economica dei professionisti del settore. “Per un formatore su due l’anno si chiuderà con un calo del fatturato superiore al 30%” – sottolinea il Presidente AiFOS Rocco Vitale – “e addirittura uno su quattro subirà un vero e proprio tracollo con ricavi più che dimezzati rispetto al 2019”.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected].

 

 

10 dicembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Rapporto AiFOS: lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Rapporto AiFOS: lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

 

I dati della ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus sono stati pubblicati sul Rapporto AiFOS 2020 e presentati il 3 dicembre durante l’evento online Ambiente Lavoro. Come è stata gestita l’emergenza nelle aziende?

 

Non c’è dubbio che la pandemia abbia messo in discussione molti degli strumenti finora adottati anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. E ci vorrà diverso tempo non solo per sconfiggere definitivamente il virus, ma anche per approfondire e capire come affrontare questa tipologia di emergenze nei luoghi di lavoro.

 

Tuttavia per migliorare la prevenzione futura è necessario mettere in campo tutte le risorse possibili per comprendere come le aziende, i vari attori della sicurezza aziendale, hanno gestito l’attuale emergenza.

 

Proprio per fornire queste risposte l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – ha realizzato nel 2020 una importante attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale. Attività di ricerca, dal titolo “Lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus”, che è stata presentata il 3 dicembre ad Ambiente Lavoro e raccolta e commentata nel Rapporto AiFOS 2020, pubblicato sulla rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS” n. 4/2020.

 

La ricerca AiFOS su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Nella consapevolezza che la pandemia ha un impatto imprevedibile e, per certi aspetti, irreversibile, nel mondo del lavoro, la ricerca di AiFOS ha permesso di ascoltare il parere di coloro che si sono dovuti “innovare”, nella speranza che i dati possano rappresentare non solo un momento di riflessione e supporto per tutti coloro che operano nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, ma anche un contributo per rilanciare l’economia e gli investimenti del nostro Paese.

 

Il Rapporto AiFOS 2020 presenta la ricerca condotta tramite la raccolta di questionari compilati, in forma anonima, tra la fine del mese di maggio e il mese di giugno 2020 da RSPP, ASPP, HSE manager, Consulenti e Formatori e Coordinatori di Cantiere.

Inoltre nel mese di settembre 2020, grazie alla collaborazione con il Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità, l’indagine è stata diffusa anche tra i Medici Competenti per indagare il loro vissuto e le loro opinioni in merito alla fase più acuta dell’emergenza.

 

COVID-19 e lavoro: le risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager

Il questionario, rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager, ha trattato vari temi:

  • valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • smartworking
  • formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
  • impressioni generali

 

Attraverso i risultati di questi questionari è stato possibile, ad esempio, comprendere che nelle aziende in cui operavano questi professionisti nel 66% dei casi la valutazione del rischio “è stata fatta a livello legislativo e il DVR è stato integrato con un ‘Allegato’ concernente le misure da adottare”. Mentre in poco più del 22% dei casi il DVR è stato aggiornato in tutti i suoi aspetti o, comunque, per le realtà in cui il rischio biologico COVID-19 era considerato rischio professionale.

I dati mostrano, almeno per il capitolo relativo alla valutazione dei rischi, ai protocolli anti-contagio e alla gestione dei dispositivi di protezione individuali, che le aziende italiane, pur nella confusione legislativa che ha caratterizzato l’emergenza e con margini di miglioramento, hanno recepito lo spirito della normativa e hanno fatte proprie molte delle prescrizioni.

 

Sono molte poi le risposte che hanno riguardato la formazione, che mostrano, ad esempio, come nel 52% del campione le attività formative sono state interrotte. E laddove la formazione non si è, di fatto, interrotta, gli interlocutori hanno dichiarato che hanno consigliato ai propri committenti di non fermare la formazione, ma piuttosto di svolgere attività in videoconferenza (70%) o in modalità e-learning (60%).

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte di RSPP, consulenti, formatori e HSE manager:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-Formatori-RSPP

 

COVID-19 e lavoro: le risposte di coordinatori e medici competenti

La ricerca di AiFOS ha poi raccolto anche le risposte e i pareri dei coordinatori di cantiere e dei medici competenti.

 

Riguardo al settore dei cantieri si è voluto, in particolare, comprendere quello che i coordinatori ed i consulenti hanno fatto, i problemi riscontrati, le soluzioni applicate, le sensazioni riportate, offrendo così un contributo formativo e informativo maturato “sul campo” proprio da chi, ogni giorno, si occupa della difficile materia della sicurezza in edilizia.

I dati mostrano che nel momento del lockdown l’attività sia stata sospesa nel 69,3% dei cantieri, mentre l’attività è proseguita solo in cantieri rientranti nei settori strategici (per il 14,7% dei casi) e in cantieri connessi a settori strategici per i quali era necessario lo svolgimento dei lavori (16%). Inoltre relativamente alle modalità di esecuzione della valutazione dei rischi indotti dall’emergenza Covid-19 nella stragrande maggioranza dei casi si è intervenuti sul PSC, predisponendo uno specifico allegato o con aggiornamenti del documento o delle sue sezioni.

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte dei coordinatori:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-Coordinatori

 

Altri dati interessanti, che emergono della ricerca condotta da AiFOS, riguardano la posizione del medico competente, anche con riferimento alle risposte degli altri attori della sicurezza aziendale sulla collaborazione tra le varie figure aziendali.

 

Se è scontato che in un’emergenza sanitaria tale figura sia chiamata a giocare un ruolo di fondamentale importanza, la ricerca offre però uno spaccato che pone tale soggetto tra luci ed ombre. Se si considera, infatti, la necessaria collaborazione delle varie figure aziendali nella stesura del protocollo aziendale anti-contagio, se quasi il 68% degli intervistati ritiene che il contributo del medico competente sia stato ottimo-buono, non passa inosservato che il 32% lo abbia ritenuto, invece, come scarso (25,16%) o addirittura nullo (7,22%).

 

In ogni caso l’indagine condotta ha messo in evidenza che nella prima fase dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia COVID-19 il Medico Competente ha proseguito la sua attività professionale modulando gli adempimenti normativi in funzione delle necessità contingenti e tenendo conto dell’esigenza di scongiurare, per quanto possibile, il contagio nell’ambito della popolazione lavorativa delle aziende seguite.

 

Link all’appendice statistica relativa alle risposte dei medici competenti:

https://bit.ly/Rapporto-AiFOS-2020-MediciCompetenti

 

Invitiamo chi volesse conoscere altri risultati della ricerca o volesse approfondire i risultati delle analisi e riflessioni sui dati di richiedere il Quaderno della Sicurezza AiFOS n. 4/2020 all’indirizzo [email protected]

 

Per avere ulteriori informazioni sulla ricerca e sul Rapporto AiFOS 2020 si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected],  [email protected]

 

 

03 dicembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Webinar: gli operatori sanitari e lo stress nell’emergenza Covid-19

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Webinar: gli operatori sanitari e lo stress nell’emergenza Covid-19

Il 23 novembre 2020 si terrà un seminario gratuito in modalità webinar sulla valutazione dello stress lavorativo degli operatori sanitari durante l’emergenza COVID-19.

 

Durante l’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, contrassegnata in questo periodo da un continuo incremento dei casi sul territorio nazionale, è indubbio che gli operatori sanitari siano una delle categorie di lavoratori a maggior rischio di esposizione al contagio. Tuttavia, questo non è l’unico rischio, correlato all’emergenza COVID-19, a cui sono sottoposti.

 

Al di là dello stress dovuto all’emergenza e alle azioni di contrasto, gli operatori hanno dovuto spesso affrontare, in questi mesi, situazioni di riorganizzazione dei servizi e delle procedure professionali che hanno creato contesti di stress e disagio personale.

E di fronte ad una così elevata esposizione al rischio stress lavoro correlato degli operatori sanitari sono necessari adeguati protocolli di valutazione del rischio in grado di prendere in considerazione le variabili psicosociali relative alle attività di lavoro connesse all’emergenza COVID-19.

 

Il nuovo webinar sullo stress lavoro correlato degli operatori sanitari

Proprio per fornire informazioni sullo stress lavoro correlato tra gli operatori sanitari, in tempi di pandemia, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 23 novembre 2020 il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

 

Il seminario si propone di sensibilizzare alla rilevazione di quegli aspetti peculiari legati allo stress covid correlato sui quali si può intervenire sia valorizzando le risorse positive dei lavoratori che intervenendo sulle fragilità, messe in luce dalla pandemia, dell’organizzazione socio-sanitaria.

 

Si parlerà anche della necessità di creare un protocollo di valutazione sulla base di un modello bio-psicosociale che tenga presente, nella maniera più completa possibile, le diverse variabili che concorrono allo sviluppo dello stress lavoro-correlato e la loro interazione nelle diverse fasi della pandemia COVID-19 in corso.

 

Ricordiamo che, in questa fase di sospensione delle attività convegnistiche o congressuali a causa dell’emergenza, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

Lo stress, i cambiamenti organizzativi e la valutazione

L’Accordo Europeo sullo Stress sul Lavoro dell’ottobre del 2004 definisce lo stress come “uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche e sociali (…) che consegue dal fatto che le persone non sono in grado di superare i gap rispetto alle richieste nei loro confronti”. Lo stress, quindi viene identificato come un insieme di variabili di origine fisica, psicologica e sociale. Questo è particolarmente vero e valutabile quando lo stress è cronico, mantenuto per un lungo periodo.

 

Ma cosa succede nel momento in cui lo stress si presenta con le caratteristiche del trauma, cioè improvvisamente, per tante persone e soprattutto a carico di categorie specifiche e in spazi tipici? Cosa succede quando a dover cambiare non è solo l’organizzazione, ma lo stesso modo di lavorare, i rapporti, i ruoli, le relazioni?

 

Sono sufficienti e adatti gli strumenti sin ora utilizzati per valutare il rischio dell’esposizione allo stress? Abbiamo considerato la tipologia di impatto biologico sociale personale subito dagli operatori dell’aiuto?

 

Proprio per rendere più efficaci gli strumenti di valutazione e prevenzione del rischio stress, durante il webinar si forniranno indicazioni specifiche sui modelli di valutazione indicati per le attività degli operatori sanitari che sono coinvolti direttamente e non direttamente dall’emergenza.

 

Il programma e i relatori del webinar su stress e COVID-19

Per migliorare la prevenzione del rischio stress tra gli operatori sanitari si terrà, dunque, lunedì 23 novembre 2020 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il seminario gratuito in modalità webinar “Stress lavoro correlato e operatori sanitari – Emergenza Covid-19”.

 

Il programma generale e i relatori del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Interventi:

  • Dott. Alfonso Piccoli, Responsabile UO Medicina Interna, Istituto Clinico San Rocco di Istituti Ospedalieri Bresciani GSD
  • Dott.ssa Eleonora Riva, Psicologa e psicoterapeuta

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/stress_lavoro_correlato_e_operatori_sanitari

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

05 novembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Quaderni della Sicurezza AiFOS: invio gratuito ai dipendenti pubblici

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Quaderni della Sicurezza AiFOS: invio gratuito ai dipendenti pubblici

Per favorire la prevenzione di infortuni e malattie professionali l’Associazione AiFOS invierà gratuitamente la rivista scientifica “I Quaderni della Sicurezza” ai dipendenti pubblici interessati ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Nei luoghi di lavoro non ci può essere una reale prevenzione senza un’adeguata conoscenza, ad esempio dei rischi, delle misure di protezione e degli obblighi normativi. La conoscenza e la conseguente consapevolezza sono dunque elementi necessari per rendere efficace qualunque strategia di tutela della salute e sicurezza.

 

Proprio per migliorare la conoscenza in materia di salute, sicurezza e formazione nel 2010 è stata prodotta, edita dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), la rivista “Quaderni della Sicurezza AiFOS”, una rivista scientifica trimestrale a carattere monografico diretta dall’Avvocato Lorenzo Fantini.

 

A partire dal 2020 la pubblicazione non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online. Lo scopo è quello di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità AiFOS: ciò consente di risparmiare 1720 kg di carta, 26 alberi, 757.000 litri di acqua, nonché 13.072 kWh di energia elettrica all’anno.

 

L’invio dei Quaderni della Sicurezza ai dipendenti pubblici

In considerazione del fatto che questa rivista è diventata un punto di riferimento e uno strumento importante in materia di salute e sicurezza, l’Associazione AiFOS ha deciso di cominciare a diffonderla gratuitamente tra i lavoratori del settore pubblico.

 

Con l’obiettivo di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione nel settore pubblico l’Associazione ha dunque previsto l’invio gratuito della rivista a tutti i dipendenti di enti pubblici interessati al tema.

 

Per ricevere la rivista è sufficiente registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Quaderni della Sicurezza n. 3/2020: il ruolo degli HSE Manager

L’ultimo numero pubblicato dei Quaderni della Sicurezza, il n. 3/2020, non affronta un tema, ma una figura specifica. l’HSE Manager.

 

In questo anno particolare di sfide per la salute e la sicurezza sono necessari continui cambiamenti e adeguate modifiche nelle organizzazioni. E per operare queste variazioni servono, tuttavia, anche persone e competenze adeguate.

 

In quest’ottica si ritiene che quella dell’HSE Manager possa rappresentare una delle funzioni che, nell’immediato futuro, saranno fondamentali per la valorizzazione e crescita della tutela della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nel nostro Paese.

 

Questa figura costituisce un elemento d’unione indispensabile per le aziende e soprattutto per creare quello scambio necessario tra le diverse aree aziendali e anche tra top management e lavoratori. Anche attraverso questa figura sarà possibile un approccio ragionevole e proporzionato alla gestione del rischio: un approccio equilibrato capace di garantire che le pratiche burocratiche siano armonizzate, non ostacolino lo svolgimento del lavoro e siano finalizzate a un obiettivo unitario di garanzia del bene fondamentale dell’individuo alla salute.

 

Quaderni della Sicurezza n. 4/2020: la ricerca ai tempi del coronavirus

Nel 2020 il mondo è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19 che ha cambiato radicalmente i rischi e la prospettiva del mondo del lavoro, sia nel breve termine che nel prossimo futuro.

Proprio a partire da questa constatazione l’Associazione AiFOS ha svolto una ricerca per comprendere come le aziende e gli operatori hanno fronteggiato e stanno fronteggiando l’emergenza. Quali strumenti sono stati utilizzati? Quali criticità sono state riscontrate? Quali sono le impressioni generali dei vari attori della sicurezza aziendale?

 

I risultati di questa ricerca, dal titolo “Lavoro, Sicurezza e Formazione ai tempi del Coronavirus – Rapporto AiFOS 2020” – nata su impulso del Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – sarà pubblicata sul prossimo numero dei Quaderni della Sicurezza, il n. 4/2020.

 

La rivista conterrà i dati relativi alle risposte ai questionari diffusi a RSPP, consulenti, formatori, HSE manager, coordinatori di cantiere e medici competenti.

 

Proprio in relazione all’importanza dei contenuti di questa rivista e alla rilevanza del monitoraggio che potrà servire a migliorare le strategie di tutela, invitiamo ancora tutti i dipendenti di enti pubblici a registrarsi e a condividere questo messaggio con tutti i colleghi.

 

Il link per registrarsi (e ricevere la rivista): http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

15 ottobre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Prevenzione e benessere sul lavoro: multiculturalità e inclusione

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Prevenzione e benessere sul lavoro: multiculturalità e inclusione

A novembre si terranno due corsi in videoconferenza per migliorare la sicurezza nei contesti di lavoro multiculturali, per far comprendere l’importanza dell’inclusione delle diversità e promuovere benessere e produttività.

 

La presenza sempre maggiore di lavoratori che arrivano da contesti culturali e linguistici diversi da quello italiano rende l’integrazione della dimensione multiculturale ormai essenziale per favorire il rispetto delle diversità e permettere ai lavoratori una corretta percezione dei rischi lavorativi.

Riguardo alla diversità è poi necessario un approccio nuovo che, creando un ambiente di lavoro inclusivo (genere, orientamento sessuale, origini etniche, religione, abilità fisica, …), permetta l’inclusione delle diversità e l’espressione del potenziale individuale di ogni lavoratore. In relazione a questo approccio con Diversity & Inclusion si intende quell’insieme di pratiche e strategie volte a valorizzare la diversità nei luoghi di lavoro e favorire benessere lavorativo e produttività.

 

Esistono corsi in videoconferenza in grado di migliorare la prevenzione nei contesti lavorativi multiculturali? Ci sono percorsi formativi per acquisire strumenti e promuovere iniziative in materia di Diversity & Inclusion?

 

Il corso per la sicurezza negli ambienti di lavoro multiculturali

Partendo dalla constatazione della necessità di idonee strategie per migliorare la prevenzione nei contesti lavorativi multiculturali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per l’11 novembre 2020 il corso in videoconferenza “Sicurezza e prevenzione in contesti di lavoro multiculturali”.

La videoconferenza ha l’obiettivo di far comprendere i potenziali rischi legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro ponendo il focus sugli ambienti di lavoro multiculturali, promuovendo l’acquisizione di strumenti ed indicazioni per garantire comportamenti sicuri e responsabili in contesti lavorativi caratterizzati dall’intreccio di diverse culture.

 

Durante la videoconferenza verranno trattati i seguenti argomenti:

  • I rischi alla salute e alla sicurezza in ambienti di lavoro multiculturali
  • Il ruolo di credenze, valori, percezioni e abitudini culturali sui comportamenti (in)sicuri
  • Il ruolo delle competenze interculturali per chi gestisce risorse e per i responsabili della sicurezza
  • Pratiche ed indicazioni per garantire comportamenti sicuri e responsabili in ambienti di lavoro multiculturali

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/sicurezza_e_prevenzione_in_contesti_di_lavoro_multiculturali

 

Il corso in materia di diversità e inclusione nei luoghi di lavoro

Per far conoscere idonee strategie e strumenti per valorizzare la diversità nei luoghi di lavoro, l’Associazione AiFOS organizza per il 27 novembre 2020 anche il corso in videoconferenza “Promuovere il benessere sul lavoro attraverso la Diversity & Inclusion”.

In questo caso la videoconferenza ha l’obiettivo di far comprendere l’importanza dell’inclusione delle “diversità” per promuovere il benessere e la produttività negli ambienti di lavoro

 

Durante la videoconferenza verranno trattati i seguenti argomenti:

  • I rischi sulla salute in ambienti di lavoro con un basso livello di “inclusion”
  • Un’analisi dei rischi sulla salute in ambienti di lavoro con un’attenzione alle “diversità”
  • Strumenti ed indicazioni per promuovere iniziative sulla Diversity & Inclusion e monitorare il livello di benessere percepito e di produttività

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/normativa-organizzativa/area1/promuovere_il_benessere_sul_lavoro_attraverso_la_diversity_e_inclusion

 

Le informazioni sui due corsi in videoconferenza

Per affrontare il tema della diversità l’Associazione AiFOS organizza dunque i due corsi in videoconferenza:

  • Sicurezza e prevenzione in contesti di lavoro multiculturali” (2h): 11 novembre 2020 (09:30/11:30);
  • Promuovere il benessere sul lavoro attraverso la Diversity & Inclusion” (2h): 27 novembre 2020 (11:00/13:00).

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza, attualmente equiparata alla formazione in presenza, che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, crea delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

La partecipazione ad ognuno dei due corsi vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per formatori qualificati prima area tematica. I corsi sono validi anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Il docente dei due corsi è Maura De Mauro, formatrice, consulente e coach interculturale, esperta di diversity e inclusion, sustainability e social innovation.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

08 ottobre 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La prevenzione attraverso l’alimentazione e gli stili di vita

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La prevenzione attraverso l’alimentazione e gli stili di vita

L’Associazione AiFOS ha realizzato e reso disponibile “Mi tutelo mangiando”, un’indagine e un approfondimento sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute.

 

L’articolo 20 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008) inizia indicando che “ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza“.

È partendo da questo incipit che un gruppo di professionisti ha preso parte ad un progetto per la realizzazione di una survey, di una indagine tra i lavoratori inerente le abitudini alimentari e gli stili di vita adottati.

 

Il progetto – come indicato dalla referente Silvia Pellegrino – parte dal desiderio di comprendere se e come la scelta dell’alimentazione e dello stile di vita possano rientrare all’interno di quanto indicato proprio dall’articolo 20 del Testo Unico.

 

La prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute può partire da un corretto stile alimentare?

 

Mi tutelo mangiando: una nuova survey su alimentazione e sicurezza

Proprio partendo da questa domanda alcuni professionisti iscritti all’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) hanno realizzato e reso disponibile gratuitamente il documento “Mi tutelo mangiando” che raccoglie i risultati di un’indagine sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani come parte integrante della prevenzione di alcuni rischi lavorativi legati alla salute.

 

Avvalendosi della collaborazione e supporto di Matteo Fadenti, Ferdinando Folli e Giorgio Malvicini, il gruppo di professionisti ha elaborato un questionario volto a conoscere il parere di un campione eterogeneo di lavoratori relativamente al rapporto alimentazione /malattie e al loro stile di vita con lo scopo di individuare eventuali differenze di risposte in base all’età, al genere, alla nazionalità e/o alla mansione svolta.

 

L’opuscolo “Mi tutelo mangiando” contiene nella prima parte alcune considerazioni, a volte conosciute ma inapplicate, sull’alimentazione e, nella seconda parte, l’analisi delle risposte raccolte presso i lavoratori.

 

Per poter consultare “Mi tutelo mangiando” è possibile utilizzare questo link: http://bit.ly/Mi-tutelo-mangiando

 

Il rapporto tra alimentazione, stili di vita e malattie professionali

Le prime richieste di modifica delle abitudini e degli stili di vita hanno riguardato il divieto di fumo negli ambienti di lavoro e gli obblighi riguardo al tasso alcolico durante l’orario di lavoro. In particolare quest’ultimo punto si è reso necessario in quanto si è capito che la presenza di alcol nel sangue aumentava del 30% la possibilità di infortuni.

 

Tuttavia anche un pasto pesante porta a un calo dell’attenzione dopo la pausa pranzo e, il calo dell’attenzione può favorire un infortunio.

 

Un’errata alimentazione e un errato stile di vita possano causare malattie gravi come, ad esempio, problemi cardio circolatori, problemi respiratori e, in alcuni casi, favorire l’insorgenza di tumori. Svolgere una mansione che favorisca queste patologie e avere uno scorretto stile di vita aumentano dunque la probabilità della loro insorgenza? Non c’è il rischio che questi due aspetti insieme possa portare alla non idoneità allo svolgimento della propria mansione o, ancor più grave, alla morte del lavoratore?

 

Le risposte al questionario e la lettura della survey sull’alimentazione

La survey “Mi tutelo mangiando”, che contiene anche il “Questionario di indagine statistica sulle abitudini alimentari e gli stili di vita”, ha dunque l’obiettivo di incoraggiare il cambiamento degli stili di vita e di alimentazione per favorire nei lavoratori un maggior benessere psico-fisico e ridurre la probabilità di sviluppare patologie anche gravi.

 

Cambiare un’abitudine è difficile, serve una motivazione forte, e per questo motivo il documento dedica un intero capitolo al concetto di motivazione. Ed infatti la maggior parte delle scelte che compiamo ogni giorno, anche nell’alimentazione, non sono il frutto di riflessioni consapevoli, ma di abitudini che potremmo cambiare.

 

I dati raccolti dai questionari, alla risposta alla domanda “Secondo te l’alimentazione può incidere sull’insorgenza di malattie professionali?”, sono tuttavia abbastanza chiari: ben 224 lavoratori, su 287, credono che l’alimentazione possa incidere sull’insorgenza di malattie professionali.

 

Se la maggior parte dei lavoratori crede che vi sia una correlazione tra i due temi, il cambiamento è possibile. E per favorirlo sono necessarie nelle aziende idonee strategie di promozione di una sana alimentazione e di adeguati stili di vita.

 

Per poter consultare “Mi tutelo mangiando” è possibile utilizzare questo link: http://bit.ly/Mi-tutelo-mangiando

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

24 settembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

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La valutazione e la gestione delle emergenze in azienda

Il 16 ottobre 2020 si terrà a Brescia un corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze e per acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio.

 

In tutti i luoghi di lavoro la valutazione e gestione delle emergenze sono attività molto importanti che, se svolte correttamente e da operatori idoneamente formati, sono in grado di prevenire o, eventualmente, ridurre i danni alla salute e sicurezza dei lavoratori e all’integrità degli impianti aziendali dipendenti da “disastri” naturali o da emergenze causate dall’uomo.

 

Partendo dalla constatazione che “prevenire è meglio che curare” ogni azienda e ogni territorio deve riflettere su quali siano gli strumenti più idonei per affrontare le emergenze e per formare con efficacia il proprio personale riguardo alla loro valutazione e gestione.

 

Il corso di formazione per la valutazione e gestione delle emergenze

Per fornire agli operatori idonee competenze in materia di gestione delle emergenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 ottobre 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire la capacità previsionale degli eventi negativi in azienda e nel territorio, avendo a disposizione un metodo per poterli misurare.

Al termine del percorso formativo il discente conoscerà il concetto di vulnerabilità e sarà in grado di applicarlo nei contesti in cui opera.

 

I docenti del nuovo corso in presenza:

  • Gregorio Barberi: formatore esperto in gestione delle emergenze
  • Massimiliano Longhi: emergency manager in ambito antincendio e nel settore prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze

 

La valutazione dei danni e gli strumenti offerti dalla tecnologia

Le cause dei rischi conseguenti alle emergenze possono essere molte e varie. I rischi non dipendono solo dalla possibilità che un eventuale evento catastrofico si verifichi, ma anche dalla vulnerabilità dell’area esposta e dal livello di antropizzazione del territorio esposto.

 

Per affrontare il problema correlato a emergenze ed eventi catastrofici ogni insediamento dovrebbe valutare innanzi tutto la pericolosità del territorio relativamente ai rischi ai quali è esposto. È poi possibile anche applicare precise metodologie statistiche ai dati ottenuti, magari determinando gli intervalli di tempo in cui un fenomeno tende a riproporsi. E la stima dei danni prevedibili, secondo la vulnerabilità del territorio, consente di fare una valutazione complessiva del rischio cui una comunità è esposta.

 

La scienza e la tecnologia possono poi offrire utili strumenti per migliorare la preparazione e la risposta ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo. In questo senso i sistemi di previsione e di allerta possono costituire un elemento essenziale per poter prendere le giuste decisioni: forniscono alle organizzazioni un tempo prezioso per intraprendere le misure di preparazione e per coordinare la gestione dell’emergenza.

 

Il programma e le informazioni per il corso di formazione

Per fornire idonee competenze su questi temi si tiene il corso di 8 ore in presenza “Se l’avessi saputo prima – valutazione e gestione delle emergenze in azienda” che avrà luogo il 16 ottobre 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi gli argomenti affrontati durante il corso:

  • scienza dei disastri: disastri e catastrofi
  • le cause e la memoria storica, quale fondamento della cultura del rischio
  • valutare e parametrare il rischio (casi pratici contestualizzati in azienda)
  • la misurazione del rischio: come e perché saper misurarlo
  • il concetto di vulnerabilità
  • comunicazione interna (verso i colleghi) ed esterna (verso il pubblico): casi studio e modalità di attuazione
  • comunicazione istituzionale verso il 112 e i mass media: tempistiche, modalità, esempi
  • comunicazione non verbale: come attuarla in azienda e con quali specificità (esempi pratici). Gli “script” e i “frame”. I “landmark”.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/se_l_avessi_saputo_prima_-_valutazione_e_gestione_delle_emergenze_in_azienda

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

17 settembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La formazione in presenza per redigere le schede dati di sicurezza

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La formazione in presenza per redigere le schede dati di sicurezza

Il 7 ottobre 2020 si terrà a Brescia un corso in presenza per acquisire idonee conoscenze e capacità per redigere correttamente le Schede di Dati di Sicurezza (SDS) ai sensi del regolamento REACH.

 

Roma, DATA – Se una delle più importanti misure di prevenzione è costituita dalla formazione dei lavoratori, dalla conoscenza dei rischi e delle buone prassi per gestirli, non c’è dubbio che in questi mesi, a causa dell’emergenza COVID-19, una parte della formazione, laddove non svolta in remoto, si sia arrestata.

In relazione all’attuale evoluzione epidemiologica è dunque importante poter ripartire oggi anche con la formazione in presenza e con riferimento ai tanti rischi non biologici a cui sono soggetti i lavoratori, ad esempio in relazione all’esposizione ai rischi chimici. Rischi che, come ricordato dalla campagna europea 2018-2019 “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose” rappresentano una minaccia significativa per la salute e la sicurezza in molti luoghi di lavoro.

E uno strumento importante per favorire la prevenzione di questi rischi è la Scheda Dati di Sicurezza (SDS) che – disciplinata dal Regolamento 830/2015/UE, che modifica e aggiorna l’Allegato II del Regolamento REACH – garantisce la trasmissione delle informazioni necessarie alla gestione in sicurezza di una sostanza chimica.

 

Esistono in Italia nuovi corsi di formazione in presenza per conoscere e redigere le schede dati di sicurezza in conformità con quanto indicato nei regolamenti europei?

 

Il corso in presenza per la redazione delle schede dati di sicurezza

Per fornire agli operatori idonee competenze e conoscenze per redigere le Schede di Dati di Sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 7 ottobre 2020 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH”.

 

Questi gli argomenti che verranno affrontati durante il corso:

  • Analisi del Regolamento 830/2015/UE (allegato II – Regolamento REACH)
  • Verifica delle richieste presenti sia di carattere generale che di ogni sezione delle SDS e delle informazioni minime richieste e modalità di recupero delle medesime
  • Tecniche di classificazione previste dal Regolamento CLP principalmente per i rischi della salute
  • Esempi di calcolo per le miscele e di verifica dei singoli end point tossicologici
  • Verifica di alcune SDS presenti in mercato
  • Esercitazione di redazione guidata di una SDS di una miscela

 

Le schede dati di sicurezza e il Regolamento REACH

Il 31 maggio 2018 è entrato in vigore, in tutte le sue parti, il Regolamento REACH (Regolamento 1907/2006/CE) che concerne la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.

Il Regolamento, che ha l’obiettivo di migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente, si applica, in particolare, a tutte le sostanze chimiche fabbricate, importate, vendute, usate in quanto tali o all’interno di miscele e prodotti.

 

Nel Regolamento REACH la Scheda Dati di Sicurezza (SDS) rappresenta un importantissimo strumento di tutela per ricavare e trasferire le informazioni di pericolosità di sostanze e di miscele. Chi compila la SDS deve tenere presente che tale scheda deve informare il lettore in merito ai pericoli di una sostanza o di una miscela e fornire informazioni su come stoccare, manipolare e smaltire in modo sicuro la sostanza o la miscela in questione. Ed è quindi necessario che la compilazione sia fatta da persone competenti che abbiano ricevuto una formazione adeguata.

 

Le informazioni per il corso di formazione a Brescia

Per fornire tutte le competenze adeguate alla redazione delle SDS si tiene il corso di 8 ore in presenza “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH” che avrà luogo il 7 ottobre 2020 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il docente del corso è Alessandro Fregni, consulente e formatore esperto di rischio chimico e regolamenti REACH e CLP

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/la_redazione_delle_schede_di_dati_di_sicurezza_secondo_il_regolamento_reach

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

10 settembre 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Medici competenti: lavoro e sicurezza ai tempi del coronavirus

Comunicato Stampa

Medici competenti: lavoro e sicurezza ai tempi del coronavirus

Si completa la ricerca condotta dall’associazione AiFOS su “Lavoro, Sicurezza e Formazione ai tempi del Coronavirus”. Un terzo e nuovo questionario raccoglierà le risposte, le indicazioni e le problematiche dei medici competenti durante l’emergenza COVID-19.

 

Il medico competente, con riferimento a quanto normato dal Decreto legislativo 81/2008, è uno dei principali protagonisti delle strategie di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Non solo ha il compito di effettuare la sorveglianza sanitaria e formulare il giudizio di idoneità dei lavoratori, ma collabora alla valutazione dei rischi, elemento portante della gestione della sicurezza in ogni luogo di lavoro.

Negli ultimi mesi il nostro paese è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19, una emergenza che ha colpito duramente anche il mondo del lavoro cambiando le strategie di prevenzione attraverso una serie di provvedimenti che hanno indotto persone e organizzazioni a cambiare, spesso radicalmente, abitudini e comportamenti.

 

Se il ruolo del medico competente risulta di primo piano nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro nell’ordinarietà dello svolgimento delle attività lavorative, esso – come ricorda la Circolare del Ministero della Salute n. 14915 del 29 aprile 2020 – “si amplifica nell’attuale momento di emergenza pandemica, periodo durante il quale egli va a confermare il proprio ruolo di ‘consulente globale’ del datore di lavoro”.

 

Qual è la situazione attuale dei medici competenti in relazione all’emergenza COVID-19? Quali sono le attività svolte nelle aziende? Quali gli aspetti problematici da correggere o migliorare?

 

Lo sviluppo della ricerca su lavoro e sicurezza nell’emergenza COVID-19

Per poter rispondere a queste domande e fornire nuovi dati sulla situazione nelle aziende in materia di emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha arricchito la ricerca “Lavoro, Sicurezza e Formazione ai tempi del Coronavirus – Rapporto AiFOS 2020” – nata su impulso del Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – attraverso un nuovo questionario dedicato alle attività del medico competente.

Ricordiamo che sono stati già pubblicati e diffusi due diversi questionari – il primo per RSPP, consulenti, formatori e HSE manager e il secondo per coordinatori di cantiere – che comprendono domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi in materia di sicurezza durante l’emergenza COVID-19. Più di 500 professionisti hanno partecipato alla ricerca e inviato le risposte.

 

Il contenuto del questionario rivolto ai medici competenti

L’Associazione AiFOS, in collaborazione con Co.Si.P.S. (Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità) ha, dunque, deciso di implementare la ricerca sull’emergenza COVID-19 con un’indagine in 55 punti che viene proposta a tutti i medici competenti.

 

Riprendiamo dal questionario alcune delle tante domande rivolte ai medici:

  • Durante l’emergenza è stata interrotta l’attività di sorveglianza sanitaria? Sono proseguite le attività per le prestazioni indifferibili?
  • Sono state effettuate visite in “telemedicina”?
  • Sono coinvolti nella segnalazione dei contatti per Covid-19?
  • Sono stati sottoposti a tampone o test sierologico?
  • Quali sono stati i rapporti intercorsi con ASL/ATS?
  • È stata attivata la sorveglianza sanitaria eccezionale prevista dalla normativa più recente? Quali sono le attività relative alla tutela dei lavoratori potenzialmente “fragili”?
  • Il medico competente è stato sempre consultato in merito all’applicazione del protocollo condiviso per le aziende? Ed è stato inserito nei “Comitati Covid” previsti dal protocollo?

 

In definitiva, si chiede agli operatori, la fase emergenziale COVID-19 ha portato, complessivamente, a una rivalutazione del ruolo e delle prerogative del medico competente?

 

Il nuovo questionario e il Rapporto AiFOS 2020

Il Rapporto AiFOS 2020 sarà dedicato al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus e raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati, commentati e analizzati in specifici incontri.

 

Questo è l’indirizzo del nuovo questionario dedicato ai medici competenti:

http://bit.ly/Indagine-Covid19-Medici-Competenti

 

Segnaliamo che tutti i dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

 

Per comprendere quale sia l’impatto dell’emergenza COVID-19 sulla sicurezza e sul ruolo dei medici competenti, invitiamo tutti i medici competenti a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link anche ad altri colleghi per ampliare il campione rappresentativo.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

3 settembre 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Comunicato Stampa

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Il 22 settembre 2020 in una videoconferenza sarà possibile approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti elettrici nel contesto del Testo Unico.

 

Una adeguata progettazione e una corretta installazione sono i presupposti fondamentali per un impianto elettrico efficiente e sicuro: un impianto progettato o installato male può, infatti, essere causa di danni gravi a cose e persone.

Inoltre negli ambienti lavorativi il datore di lavoro deve sempre mantenere efficiente l’impianto elettrico attraverso idonee verifiche, controlli e attività manutentive che tengano conto delle normative vigenti, a partire dal D.Lgs. 81/2008 che stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro, anche degli impianti, è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza che permettono di fare luce su questi aspetti fornendo informazioni sulle normative e sugli adempimenti necessari per gli impianti elettrici nel contesto del D.Lgs. 81/2008?

 

La videoconferenza sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Per fornire le corrette indicazioni sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 22 settembre 2020 una videoconferenza di 3 ore dal titolo “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”.

 

Il corso ha l’obiettivo di approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti con riferimento alle normative vigenti e nel contesto del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Segnaliamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione. E in questa fase di emergenza COVID-19 le videoconferenze sono equiparate alla formazione in presenza e risultano un modo efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La normativa vigente in materia di impianti elettrici

Ricordiamo che, a livello normativo, il decreto 22 gennaio 2008, n. 37, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”, prevede che l’installazione degli impianti elettrici sia eseguita da imprese in possesso di idonei requisiti tecnico professionali. E le imprese installatrici sono tenute a realizzare gli impianti “a regola d’arte”, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Il datore di lavoro deve poi provvedere affinché gli impianti siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”. E il DPR 22 ottobre 2001, n. 462Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” – recentemente modificato dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 – disciplina i procedimenti relativi ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 3 ore “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque martedì 22 settembre 2020 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Concetti di base sul funzionamento degli impianti elettrici;
  • I rischi legati all’elettricità;
  • Il D.M. 37/2008 nel contesto del D.Lgs 81/2008;
  • Quali documenti devono avere le aziende;
  • Focus su: Di.Co., Di.Ri, denuncia dell’impianto ad INAIL e progetto;
  • Il sistema di vigilanza e delle verifiche ispettive;
  • Le novità introdotte a gennaio 2020 al DPR 462/2001.

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/il_testo_unico_e_gli_impianti_elettrici_nei_luoghi_di_lavoro

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

 

30 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 per formare i responsabili del rischio amianto e migliorare le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’Italia è stata tra i maggiori produttori mondiali di materiali contenenti amianto (MCA) e malgrado nel 1992 siano stati banditi l’estrazione e l’impiego del minerale, sono ancora numerosi i siti sul territorio nazionale da bonificare e che contengono sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Con riferimento ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale (DM 6 settembre 1994) impone al proprietario dell’immobile e/o al responsabile dell’attività che si svolge sull’immobile, qualora si riscontri la presenza di MCA, la nomina di una ‘figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto’. Tuttavia ancora oggi per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), non sono state fornite, a livello nazionale e regionale, chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere comunque un’adeguata formazione di queste figure professionali e favorire un’idonea prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

Il corso – rivolto sia ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, che a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione – ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

Durante il corso verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e le competenze necessarie per i responsabili

Il decreto ministeriale 6 settembre 1994 – recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – indica che dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio è necessario che “sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti. Tale programma implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

Con riferimento a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto dovrà, dunque, saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, accertare la presenza dei materiali, conoscere e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi, saper gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica e i rischi e saper gestire la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2020 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI – vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza e formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

23 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

Comunicato Stampa

Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

 

Per tre mesi, fino al 31 ottobre 2020, è ancora possibile partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

In considerazione della necessità di ripensare a strategie nuove per la sicurezza sul lavoro e per la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche, è un ottimo segno che, a distanza di poco tempo dal bando del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”, siano già arrivate, agli organizzatori e malgrado le difficoltà dettate dall’emergenza COVID-19, ben 48 tesi di laurea (32 in materia di salute e sicurezza e 16 in materia di sostenibilità).

Tesi di laurea che sono arrivate da atenei e territori nazionali molto diversi: Brescia, Bergamo, Pavia, Torino, Udine, Verona, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Salerno, L’Aquila, Chieti-Pescara, Molise, Foggia, …

 

Rimane ancora molto tempo – entro il 31 ottobre 2020 – per l’invio degli elaborati e la speranza è quella di poter arrivare alla quantità e qualità di elaborati che hanno caratterizzato l’edizione del 2019: 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità).

 

Le informazioni sul bando tesi di laurea 2020

Per analizzare e favorire nuove strategie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, ha infatti indetto il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e le tesi premiate nel 2019

Ricordiamo che il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è rivolto agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

 

La Commissione valutatrice selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

E le 8 tesi selezionate avranno diritto non solo alla pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS, a un abbonamento ai “Quaderni della Sicurezza” e a un attestato di partecipazione, ma anche ad un riconoscimento economico di € 500,00.

 

A titolo esemplificativo segnaliamo i titoli delle tesi premiate nell’edizione del 2019:

  • La sicurezza negli appalti e la qualificazione delle imprese esecutrici operanti nel comparto ceramico (Università di Bologna)
  • Integrazione tra i sistemi di gestione per la sicurezza e pensiero snello: teoria ed esempi reali (Università di Padova)
  • Relazioni intercorrenti tra qualità del sonno e cronotipo nei conducenti di automezzi della regione Sardegna (Università di Cagliari)
  • Rischio esplosioni in ambienti confinati. Analisi e valutazione delle cause e degli effetti negli edifici industriali (Università di Padova)
  • Il bornout in ambito istituzionale (Università Pontificia Salesiana)
  • Rilevanza e percezione del rischio: indagine sugli incidenti domestici (Università degli Studi dell’Aquila)
  • I luoghi di lavoro tra vecchi problemi e nuovi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori: dagli spazi confinati al lavoro da remoto (Università di Bergamo)
  • Economia circolare un approccio sistemistico per il bene comune (Università di Palermo).

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020. Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Si invitano, dunque, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

16 luglio 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Comunicato Stampa

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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AiFOS: una rendicontazione che evidenzia passione e impegno

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AiFOS: una rendicontazione che evidenzia passione e impegno

Pubblicato il Bilancio Sociale 2018-2019 dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro. Le linee strategiche, gli obiettivi, le iscrizioni, gli eventi, le emergenze e l’importanza della ricerca.

 

Un Bilancio Sociale può rappresentare, rispetto al tradizionale bilancio derivante dalla contabilità, un sistema idoneo a fornire una rappresentazione delle azioni svolte per il raggiungimento degli scopi sociali ed istituzionali di un’organizzazione.

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle prime associazioni operante nel settore della formazione e della sicurezza a presentare già nel 2015 un Bilancio Sociale, ha pubblicato il nuovo Bilancio Sociale 2018-2019 che, come indicato dal Segretario Generale e dal Presidente dell’Associazione, riesce al evidenziare la “passione e l’impegno non solo in termini strutturali, ma soprattutto morali”, un Bilancio che “è rivolto agli associati, ma anche a tutti coloro che direttamente o indirettamente fruiscono dei servizi e delle attività associative”.

 

Il nuovo Bilancio Sociale e le linee strategiche di AiFOS

È dunque disponibile il nuovo “Bilancio Sociale 2018-2019” dell’Associazione AiFOS, un modello di rendicontazione sulla quantità e sulla qualità di relazione tra AiFOS e tutti i gruppi di riferimento rappresentativi della collettività. Un modello che mira a delineare un quadro omogeneo, puntuale e completo – trasparente ed etico – della complessa interdipendenza tra i fattori economici e quelli sociali che si addicono ad una Associazione, senza fini di lucro, tra i propri associati ed il mondo del lavoro.

 

Il Bilancio Sociale è anche l’occasione per ricordare e sottolineare le linee strategiche dell’Associazione tenendo come riferimento i principi etici e la mission associativa:

  • fornire al corpus associativo tutti gli strumenti necessari affinché l’opera di formazione e informazione sia improntata a livelli sempre più elevati di qualità, capacità e responsabilità
  • promozione della qualificazione professionale dei servizi offerti dagli associati, tramite l’iscrizione ai Registri Professionali AiFOS, per accertare la qualità dei servizi offerti dai soci e fornire un utile strumento tangibile di valore aggiunto
  • crescita e rinnovo dell’offerta di modelli e strumenti per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con uno sguardo rivolto alle nuove tecnologie e alla formazione esperienziale
  • attenzione al contesto socioeconomico di riferimento per intercettarne le necessità e trarre stimoli per orientare l’attività associativa
  • potenziamento dei servizi offerti alla base associativa, grazie anche alla partnership con enti terzi
  • svolgimento di una intensa attività associativa su tutto il territorio nazionale per mantenere vivi i legami tra gli iscritti, alimentare il dibattito in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sviluppare nuovi nuclei tematici
  • sviluppo di studi e ricerche su temi specifici e sulle metodologie didattiche innovative.
  • valorizzazione del capitale umano operante presso la Direzione Nazionale
  • rafforzamento delle politiche e delle attività di rappresentanza della categoria, attraverso l’adesione ad organizzazioni nazionali e internazionali, la promozione e partecipazione a tavoli di lavoro con le istituzioni per discutere dei temi di interesse per gli associati
  • svolgimento di attività di vigilanza e controllo nei confronti dei Centri di Formazione AiFOS per garantire il rispetto delle regole di legalità e correttezza nell’erogazione dei corsi a marchio AiFOS in materia di sicurezza sul lavoro
  • attuazione di politiche di controllo interne tramite l’attività dell’Organismo di Vigilanza AiFOS ex D. Lgs. n. 231/01 e l’implementazione di strumenti gestionali, al fine di garantire la regolarità e la trasparenza dei processi.

 

AiFOS: le iscrizioni, i percorsi formativi e le nuove metodologie

Veniamo ad alcuni dati rilevati nella relazione sociale 2018-2019.

Innanzitutto il 2019 ha visto un leggero incremento del numero sia dei soci (nel 2019: 1643) che delle aziende associate (587) e dei Centri di Formazione AiFOS – CFA (542).

Inoltre nel 2019 si conferma la stabilità degli iscritti ai Registri Professionali AiFOS. Se c’è una leggera flessione del numero di Formatori e di RSPP, aumentano, invece, i Coordinatori.

A livello di percorsi e metodologie formative si rileva che le nuove metodologie prendono sempre più piede, specialmente in relazione all’utilizzo di videoconferenze (+232% rispetto al 2017).

Si indica che la crescita della richiesta di formazione e-learning (+ 76,7% rispetto al 2017) ha comportato per l’associazione un importante investimento in termini di risorse impiegate per garantire la gestione e lo sviluppo della piattaforma.

 

Il Bilancio sociale è anche l’occasione per ribadire le nuove metodologie sperimentate e gli eventi e le manifestazioni organizzati o a cui l’Associazione ha partecipato.

Si fa riferimento, ad esempio, ad attività come Safety BarCamp, Lego® Serious Play® e l’utilizzo nelle sessioni formative della realtà virtuale.

 

Si ricorda poi l’importanza data dall’Associazione alla comunicazione istituzionale, alle forme di comunicazione, alle relazioni esterne e ai temi della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente.

 

AiFOS: le attività di ricerca e l’emergenza Coronavirus

L’Associazione AiFOS, fondata a Brescia nel 2003, si propone nella sua mission, nell’ambito di una più vasta divulgazione della cultura della formazione e sicurezza sul lavoro, di svolgere una attività di studio, ricerca e realizzazione di progetti e iniziative.

Con riferimento alla mission associativa sono continuate con grande impegno le attività di ricerca.

Nel Bilancio Sociale si ricordano alcuni dati relativi al Rapporto AiFOS 2019 «Monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/08» (8 questionari per un totale di 2.723 risposte da parte dei soggetti della sicurezza). Si tratta di una ricerca che ha permesso di fornire una lettura e una interpretazione sull’andamento complessivo del T.U. 81/08 per trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento.

Sono poi fornite informazioni sugli eventi e le iniziative correlate alla campagna europea 2018-2019 sulla gestione in sicurezza delle sostanze pericolose.

Infine si accenna alle tante iniziative messe in campo per l’emergenza Coronavirus, in questi primi mesi del 2020.

Grazie al sostegno e alla competenza dei soci, la risposta di AiFOS è stata pronta e ha permesso all’associazione di intervenire con misure a sostegno dei Centri di Formazione e fornendo risposte chiare per il sistema che potessero indirizzare i soci e tutti gli stakeholder durante il periodo della pandemia.

Sono stati realizzati diversi contributi tecnici e sono diffusi documenti e notizie che approfondiscono alcuni aspetti rilevanti dell’emergenza sanitaria.

 

In definitiva, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro è ormai diventata un punto di riferimento, non solo per i soci, ma anche per tutti i professionisti del settore.

 

Il link per accedere al Bilancio Sociale 2018-2019:

https://aifos.org/inst/aifos/public/data/general/files/associazione/documenti_ufficiali/bilancio-sociale/Bilancio-sociale-2018-2019.pdf

 

Chi volesse avere ulteriori informazioni sull’Associazione può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

 

02 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

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Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

Una ricerca tra gli attori della sicurezza per comprendere come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza COVID-19. Uno specifico questionario è rivolto alle indicazioni e problematiche dei coordinatori di cantiere.

 

Nei cantieri edili, un settore lavorativo che, al di là dell’attuale emergenza COVID-19, è normalmente connotato da un’incidenza elevata di infortuni, una delle figure più rilevanti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è il coordinatore per la sicurezza.

È evidente che nell’emergenza correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 il ruolo del coordinatore diventa ancora più significativo in relazione alla prevenzione e contenimento del rischio biologico correlato al nuovo coronavirus. Prevenzione e contenimento che sono organizzate anche da diversi protocolli condivisi, elaborati in questi mesi, di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID–19 nei cantieri.

Tuttavia in questa fase di riapertura di diverse imprese e cantieri sono state più volte segnalate difficoltà e criticità tra addetti ai lavori e, in particolare, tra i professionisti che svolgono le funzioni di coordinatore della sicurezza per l’esecuzione (CSE). E non sono mancate anche le critiche e le proposte di modifiche dei protocolli in materia di cantieri.

 

Qual è la situazione attuale dei coordinatori alla sicurezza nei cantieri? Come si sono organizzate le imprese? Come hanno implementato i protocolli anticontagio? Qual è l’atteggiamento dei committenti e la collaborazione con le altre figure rilevanti in materia di sicurezza?

 

La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

A dare la possibilità anche ai Coordinatori alla sicurezza di esprimersi su come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza è la nuova ricerca dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – si sviluppa attraverso due diversi questionari.

Dei due questionari, che comprendono domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi in materia di sicurezza, un questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager. Mentre un secondo questionario è rivolto espressamente ai coordinatori di cantiere.

 

Il link per accedere ai due questionari:

https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

 

Il contenuto del questionario rivolto ai coordinatori

Ricordiamo che, al di là dell’emergenza COVID-19, il D.Lgs. 81/2008 assegna ai coordinatori alla sicurezza ruoli importanti:

  • coordinatore della sicurezza in fase di progettazione: redazione del piano di sicurezza e coordinamento; redazione del fascicolo tecnico; coordinamento nelle fasi di progettazione per assicurarsi che vengano applicate le misure generali di salvaguardia della sicurezza nei cantieri;
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: verifica, coordinamento e controllo di tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione dell’opera.

 

Riguardo alla ricerca in materia di sicurezza ed emergenza COVID-19, queste sono le principali sezioni del questionario rivolte ai coordinatori:

  • valutazione dei rischi, applicazione protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • attività del coordinatore
  • formazione salute e sicurezza
  • impressioni generali e commenti.

 

In relazione all’attività del coordinatore il questionario si sofferma, ad esempio, sulla redazione dei costi della sicurezza, sull’attività di sanificazione e sull’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

 

I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

Il futuro Rapporto AiFOS 2020 sarà dunque dedicato al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus e raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati, commentati e analizzati in specifici incontri.

Segnaliamo che tutti i dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

Per comprendere come nei cantieri si sta affrontando la situazione emergenziale e con l’obiettivo di apprendere dalle criticità per migliorare la gestione delle emergenze, invitiamo dunque tutti i coordinatori dei cantieri a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link anche ad altri colleghi per ampliare il campione rappresentativo.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

25 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

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Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Comunicato Stampa

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

 

Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

 

Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

 

La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

 

I docenti del corso in videoconferenza:

  • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
  • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

 

I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
  • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
  • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
  • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
  • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
  • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

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Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti

Il 9 giugno 2020 una videoconferenza offrirà una visione psicologica e comportamentale per favorire una migliore comprensione e gestione del rischio da SARS-COV-2 nei luoghi di lavoro che riprendono le attività.

 

Nel nostro Paese l’evoluzione della situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 ha finalmente reso possibile la riapertura di molte delle attività che erano state sospese o ridotte durante la prima fase di lockdown. E molte delle normative nazionali e regionali di queste settimane hanno fornito indicazioni sui tempi e sui modi di queste riaperture segnalando misure operative, come il distanziamento interpersonale, la sanificazione e l’uso dei dispositivi di protezione, ma senza fornire indicazioni su come gestire il rischio biologico anche dal punto di vista psicologico e comportamentale.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di comprendere come gestire le emozioni connesse alla pandemia? Ci sono strumenti che si soffermano sulla percezione del rischio e permettono di gestire e supportare meglio i lavoratori in questa seconda fase dell’emergenza COVID-19?

 

La videoconferenza sulla gestione dei lavoratori nella fase 2

Proprio per favorire una migliore gestione dei lavoratori in questa seconda fase emergenziale, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 9 giugno 2020 una videoconferenza di 6 ore, dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

Il corso si pone l’obiettivo di offrire una visione psicologica e comportamentale per la gestione dell’emergenza del nuovo coronavirus con riferimento al sistema delle emozioni correlato all’emergenza, allo stress generato e al modo di fronteggiarlo, alla percezione del rischio, ai processi decisionali e ai modi di comunicare.

Il docente del corso in videoconferenza è Sandra Frigerio, psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

 

La normativa e le indicazioni per la fase 2 dell’emergenza

Sono ormai molte le norme, a livello nazionale e regionale, che si sono succedute in queste settimane per regolamentare la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19 e la riapertura di molte attività.

Ad esempio ricordiamo, a livello nazionale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM del 26 aprile 2020 che ha richiesto, che per le attività non sospese, il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

O possiamo citare il successivo Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e il successivo DPCM del 17 maggio 2020Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Decreti che fanno riferimento a numerosi protocolli e linee guida, spesso allegate alle norme stesse, che forniscono obblighi, indicazioni e indirizzi operativi per la riapertura di molte attività.

Tuttavia se molte attività, rispettando correttamente la normativa nazionale e locale, possono ripartire, è necessario fornire alle aziende strumenti idonei per la gestione dei lavoratori.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la fase di ripartenza

Per offrire idonei strumenti alle aziende si terrà il 9 giugno 2020 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 – il corso in videoconferenza di 6 ore dal titolo “Si riparte: l’efficace gestione dei lavoratori e dei loro comportamenti”.

 

Questi alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso:

 

  • Il sistema delle emozioni: differenze tra paura, panico e ansia. Perché le esperiamo e come possiamo gestirle
  • Lo stress generato dall’emergenza: come si manifesta e come fronteggiarlo attraverso strategie di coping e resilienza
  • La percezione del rischio: l’interpretazione della pandemia Coronavirus
  • Le euristiche e i processi decisionali: come si comporta il nostro cervello
  • La comunicazione ai tempi del Coronavirus: quando le restrizioni e l’isolamento modificano il modo di comunicare.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/si_riparte_l_efficace_gestione_dei_lavoratori_e_dei_loro_comportamenti

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

04 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

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La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus

Disponibili due questionari per conoscere cosa si sta facendo nelle aziende per affrontare l’emergenza COVID-19. Un questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere e l’altro a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager.

 

Negli ultimi mesi, in modo inaspettato ed improvviso, il nostro paese è stato sconvolto dall’emergenza sanitaria COVID-19 che ha duramente colpito tutti noi.

Questa emergenza ha ambiato radicalmente i rischi e la prospettiva del mondo del lavoro, sia nel breve termine che nel prossimo futuro.

In questo periodo si è assistito, gioco forza, a una serie di provvedimenti che hanno indotto persone e organizzazioni a cambiare, spesso radicalmente, abitudini e comportamenti.

In particolare, il tema salute e sicurezza sul lavoro ha ritrovato il proprio ruolo centrale nel dibattito istituzionale, in quanto la sua tutela è oggi condizione fondamentale per poter garantire la riapertura delle attività lavorative.

A distanza ormai di qualche mese dai primi provvedimenti restrittivi e nella cosiddetta seconda fase dell’evoluzione epidemiologica, è bene cominciare a fare qualche riflessione e a porsi qualche domanda. È necessario capire, ad esempio, come le aziende e gli operatori hanno fronteggiato e stanno fronteggiando l’emergenza. È importante comprendere quali strumenti siano stati utilizzati, quali criticità sono state riscontrate e quali sono le impressioni generali dei vari attori della sicurezza aziendale.

 

La nuova ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

Proprio per raccogliere importanti risposte sull’emergenza COVID-19 nei luoghi di lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – ha avviato una nuova attività di ricerca per indagare come i professionisti della sicurezza hanno gestito la fase emergenziale.

Questa attività di monitoraggio si aggiunge ai tanti lavori di ricerca che l’Associazione AiFOS ha realizzato negli anni: sui lavoratori (2009), sui formatori (2010), sui datori di lavoro (2011), sui medici competenti (2012) e sui coordinatori per la sicurezza (2013). L’associazione ha poi approfondito anche rilevanti temi come la formazione eLearning (2014), il rapporto tra risorse umane e sicurezza sul lavoro (2015), la sicurezza nelle strutture scolastiche (2016), l’efficacia della formazione (2017), la collaborazione tra RLS, RSPP e Medico Competente (2018) e il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 (2019).

 

Il questionario per RSPP, consulenti, formatori e HSE manager

Un primo questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager e comprende domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi.

 

Le principali sezioni del questionario:

  • valutazione dei rischi, protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • smartworking
  • formazione salute e sicurezza in modalità videoconferenza ed e-learning
  • impressioni generali

 

Nel questionario gli operatori potranno indicare, ad esempio, qual è stato l’impatto dei diversi provvedimenti restrittivi sulle attività aziendali, se è stata fatta una valutazione dei rischi, se ci sono stati casi di persone sintomatiche, se c’è stata collaborazione nella redazione del Protocollo anticontagio e cosa è stato fatto in materia di informazione e formazione.

 

Il questionario per i coordinatori di cantiere

Il secondo questionario è rivolto ai coordinatori di cantiere.

In questo questionario oltre ai temi già evidenziati, ad esclusione dello smartworking, ci si soffermerà sull’attività del coordinatore, ad esempio con riferimento all’organizzazione del cantiere, alla redazione dei costi della sicurezza, alle attività di sanificazione e all’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

 

Il link per accedere ai due questionari:

https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

 

I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

L’associazione AiFOS dedica dunque il futuro Rapporto AiFOS 2020 al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus. Il Rapporto raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati in specifici incontri.

I dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

Proprio per l’importanza di questo monitoraggio che ci fornirà rilevanti indicazioni su come affrontare correttamente la salute e la sicurezza anche durante scenari emergenziali come quello attuale, invitiamo RSPP, consulenti, formatori, HSE manager e coordinatori a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link ad altri colleghi, al fine di ampliare il campione rappresentativo che costituirà la base della ricerca.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

28 maggio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

Comunicato Stampa

Far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza

L’Associazione AiFOS scrive una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni per far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza.  

 

La formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base non solo di ogni strategia di prevenzione di infortuni e malattie professionali, ma anche delle misure per fronteggiare le emergenze correlate alla gestione e al contenimento del contagio del virus SARS-CoV-2.

A raccontarlo è una lettera aperta scritta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), a tutela di tutti gli operatori che si occupano di formazione alla sicurezza, per richiedere di far ripartire la formazione alla sicurezza sul lavoro in presenza nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative.

 

LETTERA APERTA al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Conferenza delle Regioni

 

Egregi Presidenti,

la formazione alla sicurezza sul lavoro è alla base delle misure per fronteggiare le emergenze da Coronavirus anche se – in modo incomprensibile – è stata dimenticata ed abolita dalle norme e dai decreti. Dopo la prima fase della pandemia e la totale chiusura delle attività (comprensibile ed utile) si assiste, nella fase della ripresa, alla mancanza di serie indicazioni e di consapevolezza dell’importanza della formazione quale elemento essenziale per la sicurezza sia negli ambienti di vita che di lavoro.

La formazione alla sicurezza è strettamente connessa al lavoro: non è cosa a parte, ma parte integrante.

Soprattutto nella fase di apertura delle attività produttive, commerciali e sociali che adottano tutte le misure di sicurezza ed applicano il “Protocollo” siglato tra le parti sociali, pare naturale ed ovvio che i medesimi lavoratori possano svolgere, soprattutto all’interno degli ambienti di lavoro, una formazione utile anche alla luce dei pericoli che la pandemia ha fatto emergere.

Sono aperte le attività, i parchi, le chiese e ci si ostina a “tener chiusa” la formazione in presenza.

Si è sempre fatta una certa confusione tra la formazione alla sicurezza sul lavoro e la formazione professionale ed altre tipologie di formazione. La formazione alla sicurezza è quella prevista dal D. Lgs. 81/2008 e le norme che obbligano i datori di lavoro a fornire la formazione ai lavoratori neo assunti, quando cambiano mansione o all’introduzione di nuove tecnologie o attrezzature di lavoro non sono state abolite. Allo stesso tempo non si incide sulla riduzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro per decreto, ma questo si può fare solo con una seria formazione.

Alcune regioni hanno con chiarezza definito come la videoconferenza abbia il medesimo valore della lezione d’aula e laddove possibile questa modalità è stata molto apprezzata. Siamo certi che proseguirà anche in futuro. Sappiamo bene, tuttavia, che è una metodologia non adatta a tutti i lavoratori, a tutti i settori e a tutte le tipologie di corsi di formazione, in particolare a quelli che prevedono parti pratiche e utilizzo di attrezzature.

Per quanto riguarda la formazione pratica e l’addestramento vi sono state, solo da alcune regioni, aperture alla possibilità di un loro svolgimento, senza voler ammettere che le attività pratiche hanno sempre bisogno di una parte teorica.

Sotto questo aspetto l’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riguardante la formazione dei lavoratori, precisa che detta formazione può avvenire sia in aula che sul luogo di lavoro e, come vuole la legge, in orario di lavoro. Pare ovvio e scontato che proprio le azioni indotte dalla pandemia da COVID-19, che comprendono anche l’informazione e la formazione dei lavoratori, devono poter essere svolte in presenza, nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle misure precauzionali già adottate per la ripresa delle attività lavorative!

Si prenda atto – con serietà e tempestività – che questo settore, che coinvolge migliaia di formatori e consulenti della sicurezza, è stato abbandonato a se stesso e che a tutta la categoria da noi rappresentata più viene impedito di lavorare proprio nel momento in cui la loro azione è quanto mai utile ed indispensabile per combattere la pandemia.

 

Accompagnare le aziende, le imprese ed i lavoratori nell’applicazione delle misure di sicurezza si fa con la formazione alla sicurezza sul lavoro che deve subito essere consentita in presenza sull’intero territorio nazionale poiché gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali non conoscono confini e la formazione delle persone sta alla base della salute e sicurezza di tutti.

 

 

Invitiamo tutti gli operatori a diffondere la lettera che è scaricabile attraverso il seguente link:

https://bit.ly/Far-ripartire-la-formazione-alla-sicurezza-sul-lavoro-in-presenza

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

21 maggio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Comunicato Stampa

COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.

 

Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.

Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.

 

La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro

Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:

  • ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
  • ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.

 

Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.

 

Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione

Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

 

Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.

 

Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.

 

Il programma della nuova videoconferenza

Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:

  • Microrganismi
  • Virus e batteri
  • Caratteristiche del SARS COV 2
  • COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
  • Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
  • Classificazione dei prodotti disinfettanti
  • Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
  • Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
  • Etichetta dei prodotti chimici
  • Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
  • Fasi operative
  • Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_pulizia_e_la_sanificazione_degli_ambienti_di_lavoro_nell_emergenza_covid-19

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Il 15 e il 22 maggio 2020 un corso in videoconferenza permetterà di individuare procedure/comportamenti idonei alla gestione del rischio da SARS-COV2 durante la fase 2 di riapertura delle attività aziendali.

 

La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 si sta lentamente modificando ed è stata inaugurata negli scorsi giorni, anticipata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

La nuova fase prevede dal 4 maggio non solo un allentamento del lockdown, la situazione di isolamento e di blocco che stiamo tutti vivendo in relazione all’emergenza, ma anche la possibile riapertura di molte attività lavorative.

 

La videoconferenza sulla gestione del rischio da SARS-COV2

Proprio per favorire una idonea conoscenza dell’emergenza COVID-19 anche in relazione alla nuova fase epidemiologica, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 15 e il 22 maggio 2020 un corso, suddiviso in due videoconferenze da 4 ore, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Il corso, considerata l’evoluzione dello scenario epidemiologico e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia di COVID-19, intende fornire spunti per la individuazione di apposite procedure/modalità comportamentali da porre in essere al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali e nel contempo garantire la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

I tre docenti del corso in videoconferenza:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente
  • Carlo Zamponi: docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila, formatore in ambito sicurezza sul lavoro
  • Andrea Cirincione: Psicologo del lavoro e delle organizzazioni con esperienza pluriennale nel settore della sicurezza sul lavoro, formatore e consulente

 

Il protocollo condiviso di regolamentazione per l’emergenza COVID-19

Per le attività che non risultano sospese il DPCM del 26 aprile 2020 richiede che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” un protocollo firmato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile.

 

Ricordiamo che il “Protocollo condiviso” si sofferma su numerosi aspetti relativi alla tutela della salute nelle aziende: modalità di ingresso, informazione, accesso dei fornitori esterni, gestione di una persona sintomatica, riunioni ed eventi, gestione spazi comuni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche, dispositivi di protezione individuale, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria, …

 

Il programma delle videoconferenze per la gestione del rischio

Il 15 e il 22 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 13.00 – il corso, suddiviso in due videoconferenze di 4 ore ciascuna, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nei due moduli:

  • MODULO 1: La gestione del rischio da SARS-COV2: procedure e protocolli aziendali
    • IL COVID-19: cos’è e come si trasmette
    • La gestione del COVID-19 in ambito lavorativo
    • Il titolo x: esposizione ad agenti biologici: il documento di valutazione dei rischi
    • Il protocollo condiviso
    • Il documento tecnico INAIL
    • Procedure attuative del protocollo di gestione covid-19 in azienda
    • Le misure organizzative / gestionali: il piano degli interventi alla luce delle nuove disposizioni
    • Le attività di sanificazione ambientale
    • Il medico competente e la gestione della sorveglianza sanitaria
    • Le prestazioni garantite dall’INAIL ai suoi assicurati in caso di infezione da nuovo coronavirus di origine professionale
  • MODULO 2: Il Rischio BioPsicologico – La gestione psicologica del rischio biologico
    • L’ATTEGGIAMENTO da tenere nella “Fase 2”
    • La PAURA: differenza tra paura e ansia, sintomatologia, la “giusta paura del virus”, il circolo vizioso del processo ansiogeno
    • Le REAZIONI DIFFERENZIATE: le tipologie di ansia in funzione dell’età (più generalizzata negli adulti, più fobica nei giovani), del vissuto (le riattivazioni della memoria emotiva), del ruolo (il carico da responsabilità, controllo, supporto)
    • La CONSAPEVOLEZZA: la giusta percezione del rischio partendo dal rischio biologico
    • La COMUNICAZIONE e le RELAZIONI: suggerimenti ed esempi e Linee Guida per gestire l’impatto
    • Lo STRESS da pandemia: come funziona
    • Il DEBIASING (pensare in modo funzionale)
    • COMPORTAMENTI: la check list delle azioni corrette; cenni sulla dinamica della resilienza = si può uscire migliorati da questa crisi?
    • MALESSERE e BENESSERE ORGANIZZATIVO: check list operativa

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati area 2 e area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_gestione_del_rischio_da_sars-cov2_la_fase_2

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 maggio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

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Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

Fino al 31 ottobre 2020 è possibile inviare gli elaborati per partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Tutte le grandi emergenze, come quella attuale conseguente alla diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia e nel mondo, fanno emergere la necessità di ripensare non solo le strategie per affrontare una pandemia, ma anche il rapporto con il nostro pianeta e la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche.

Per questo motivo, malgrado l’emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”. Un concorso che nel 2019 ha visto la partecipazione di ben 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità) con studenti provenienti da tutta Italia o da Università online. E che ha premiato, lo scorso 29 gennaio presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università degli Studi di Milano, otto diverse tesi di laurea.

 

Il bando tesi di laurea 2020

Per favorire l’analisi delle problematiche e trovare nuove idee e proposte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, indice il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e la valutazione delle tesi

L’edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

Come sempre la valutazione delle tesi è affidata ad una Commissione valutatrice, nominata dal Presidente della Fondazione AiFOS e composta da membri esperti interni ed esterni, coadiuvata dalla segreteria tecnica della fondazione stessa.

 

La Commissione selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

 

Le 8 tesi selezionate avranno diritto a:

  • riconoscimento economico di € 500,00 (cinquecento);
  • pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS;
  • attestato di partecipazione al concorso;
  • abbonamento on-line per un anno ai “Quaderni della Sicurezza”, la rivista scientifica AiFOS.

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020.  Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Invitiamo, come ogni anno, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

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www.fondazioneaifos.org

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COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

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COVID-19: un corso per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

Un corso in modalità e-learning permetterà di conoscere il virus SARS-CoV-2, di approfondire le misure adottate dalle aziende per contrastarne la diffusione e di affrontare gli aspetti psicologici legati all’emergenza COVID-19

 

Nella attuale situazione epidemiologica di diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nel nostro Paese si avvicina sempre di più la cosiddetta Fase 2 e molte aziende si stanno preparando in questi giorni alla riapertura delle attività, attivando procedure e protocolli, controlli agli ingressi, nuovi percorsi, nuove modalità per l’utilizzo degli spazi comuni….

Tuttavia, come è sempre stato fatto anche per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, per ogni cambiamento, per ogni modifica al ciclo produttivo, per qualsiasi implementazioni di procedure è di fondamentale importanza occuparsi della corretta informazione e formazione dei lavoratori.

Solo in questo modo, con l’aiuto di tutti – azienda e lavoratori – è possibile evitare la diffusione del virus.

È necessario che i lavoratori siano adeguatamente informati sui comportamenti da tenere sul luogo di lavoro e siano così pronti a gestire al meglio le attività richieste e le modifiche correlate alle misure di contenimento del virus.

 

Il nuovo corso in e-learning su Covid-19 e lavoro

Per rendere il lavoratore responsabile e consapevole dei comportamenti a tutela della sicurezza propria e altrui, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha prodotto un nuovo corso in modalità e-learning dal titolo “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

Il corso proposto approfondisce sia gli aspetti tecnici legati alle principali misure adottate dalle aziende per garantire un contrasto alla diffusione del Coronavirus, sia gli aspetti psicologici per accompagnare al meglio il lavoratore in questo delicato periodo.

Si tratta quindi di una prima formazione – rivolta a Lavoratori, Preposti, Dirigenti, ASPP e RSPP, Formatori e Coordinatori della sicurezza – che deve essere adeguatamente integrata dall’azienda con le specifiche riguardanti le proprie procedure di sicurezza.

 

I contenuti del corso sono stati elaborati da due professionisti del settore e docenti qualificati:

  • Matteo Fadenti: Tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, Formatore AiFOS;
  • Sandra Frigerio: Psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

 

Il corso è valido quale aggiornamento ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 luglio 2011 e del 7 luglio 2016 per tutte le figure della sicurezza (Lavoratori, preposti, dirigenti, ASPP, RSPP, Formatori e Coordinatori alla sicurezza).

La piattaforma e-learning AiFOS rispetta, inoltre, tutti i requisiti previsti dall’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

 

L’importanza della formazione e informazione dei lavoratori

Un documento importante per la tutela della salute e sicurezza nelle aziende è il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020. Il documento ha come obiettivo prioritario quello di “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative”.

Il Protocollo si sofferma anche sul tema dell’informazione e formazione dei lavoratori e al punto 1 stabilisce che “l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità” in merito alle disposizioni anticontagio.

 

Il programma del corso sull’emergenza Covid-19

L’Associazione AiFOS ha prodotto il nuovo corso in modalità e-learning, della durata di 1 ora, “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

 

Il programma del corso:

  • Covid 19: Che cos’è e come prevenire la diffusione
    • Introduzione alla microbiologia e i coronavirus
    • Sistemi di prevenzione e protezione (distanziamento sociale, igiene delle mani, pulizia e sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, utilizzo di mascherine e guanti)
    • La gestione del rischio in azienda

 

  • Aspetti psicologici legati all’emergenza Covid 19
  • Come gestire le emozioni (stress, paura, panico e ansia)
  • La riorganizzazione del tempo e delle attività
  • Le giuste informazioni
  • Buone prassi sul posto di lavoro

 

Oltre al corso in e-learning, sarà presto disponibile anche un supporto didattico, dallo stesso contenuto, con slide in power point dedicato ai formatori che intendano erogare direttamente il corso di formazione in videoconferenza e personalizzarlo a seconda delle procedure attivate in azienda.

 

Una quota del ricavato della distribuzione del corso di formazione e-learning sarà devoluta da AiFOS e dal partner tecnico Modulo srl a sostegno di iniziative benefiche a supporto dell’emergenza Covid-19.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – Settore Formazione e-learning tel. 030.6595233 – www.aifos.it[email protected]

 

 

23 aprile 2020

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

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Webinar gratuito: lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il 28 aprile 2020 si terrà un convegno gratuito in modalità webinar per raccontare la sicurezza e la quotidianità delle attività lavorative che, ai tempi del Coronavirus, non si sono fermate.

 

Per riuscire ad affrontare nei luoghi di lavoro l’emergenza COVID-19, correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2, è necessario innanzitutto disporre di corrette informazioni. Informazioni che non riguardano solo la situazione epidemiologica, in continua evoluzione, ma anche la quotidianità specifica e la prevenzione necessaria negli ambiti lavorativi che, in deroga alla normativa nazionale che ha sospeso molte attività industriali e commerciali, continuano le proprie attività.

 

Cosa sta avvenendo in queste attività che non si sono fermate? Come tutelare salute e sicurezza nelle attività in smart working? Cosa raccontano le testimonianze dei lavoratori che sono stati affetti e sono guariti dal COVID-19?

 

Il nuovo webinar sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Per rispondere a queste domande e fornire utili informazioni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 28 aprile 2020 il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Durante il convegno saranno presentate una serie di testimonianze di operatori che raccontano la quotidianità del lavoro durante l’emergenza con riferimento ad alcune realtà lavorative ancora attive.

Si parlerà, ad esempio, di assistenza sociosanitaria, di residenze sanitarie assistenziali (RSA), del lavoro degli operatori sanitari, dell’esperienze delle aziende alimentari, della raccolta e smaltimento di rifiuti, … Si affronterà anche il tema delle attività in smart working e verrà proposta un’interessante testimonianza di un associato AiFOS che è stato contagiato dal virus, che è stato ricoverato in ospedale e che è successivamente guarito.

 

In questa fase di sospensione, a causa dell’emergenza, di “ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale”, il convegno si terrà a distanza in modalità webinar, un termine nato dalla fusione dei termini web e seminar e utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La sicurezza e il benessere nelle attività di smart working

Il convegno si soffermerà anche sui problemi e sulla salute dei lavoratori che continuano la propria attività in smart working o “lavoro agile”, una modalità lavorativa effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche.

 

Lo smart working è una modalità lavorativa – indicata come una misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2 – che ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

 

Il programma del nuovo webinar su lavoro e sicurezza

Per fornire utili informazioni su come affrontare l’emergenza COVID-19 in molti ambiti lavorativi si terrà, dunque, martedì 28 aprile 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno gratuito in modalità webinar “Lavoro e sicurezza ai tempi del Coronavirus – Esperienze a confronto”.

 

Il programma del webinar:

 

Apertura:

  • Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Introduzione al tema:

  • Lorenzo Fantini, Direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS, avvocato giuslavorista

Interventi:

  • Andrea Cirincione, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Formatore esperto di Sicurezza sul Lavoro: L’esperienza delle RSA, come motivare e tutelare gli operatori sanitari
  • Elena Egivi, RSPP di Colla s.p.a., “Noi in seconda linea”, l’esperienza dell’azienda alimentare
  • Federico Trolese, RSPP di Geofor s.p.a. socio unico Retiambiente s.p.a., Raccolta e smaltimento rifiuti: come è cambiato il lavoro durante la pandemia
  • Alessandro De Chellis, Consulente e facilitatore, Il lavoro prosegue anche da casa: il benessere degli smartworker durante l’emergenza
  • Giuseppe Nordio, Formatore e Consulente, “Cronache dal fronte: io, RSPP, positivo al Coronavirus. La mia esperienza da ricoverato in ospedale

Apertura:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al webinar:

https://bit.ly/Lavoro-sicurezza-coronavirus-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Il 16 aprile 2020 una videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio da stress lavoro correlato che può essere condotta mediante metodologie di base, intermedie ed evolute.

 

Nei luoghi di lavoro una delle sfide più importanti, per una reale tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, è rappresentata dalla gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Una gestione che è resa ancor più difficile in una società come la nostra caratterizzata da tempi stretti, conflittualità, competitività e utilizzo di tecnologie in continuo cambiamento.

 

E non c’è dubbio che, in questa fase correlata all’attuale emergenza COVID-19, per molti lavoratori la sperimentazione di modalità lavorative nuove, come lo smart working, e la maggiore dipendenza da strumenti tecnologici, possono incidere ulteriormente sul benessere psicofisico.

 

La videoconferenza sul rischio stress lavoro-correlato

Per supportare gli operatori e le aziende nell’analisi dello stress lavoro-correlato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 16 aprile 2020 una videoconferenza dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Durante la videoconferenza si sottolineerà che la valutazione del rischio da stress lavoro correlato può essere condotta mediante metodologie basiche, intermedie ed evolute. L’importante è che l’azione sia conforme alle richieste minime previste dalla legge.

 

Tuttavia siamo certi che la conformità normativa basti? La conoscenza delle Linee Guida INAIL è solo la base essenziale per effettuare una buona analisi.

 

Il docente del corso in videoconferenza sarà Andrea Cirincione, formatore e psicologo esperto in valutazioni stress lavoro‐correlato.

 

Lo stress lavoro-correlato e la normativa

Secondo alcuni dati presentati durante una campagna europea sulla gestione dello stress lavoro-correlato, lo stress negli ambienti di lavoro riguarda più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea ed è all’origine della maggioranza di tutte le giornate lavorative perse.

Inoltre almeno il 51% dei lavoratori ritiene che lo stress lavoro-correlato sia presente nel proprio ambiente lavorativo e quattro lavoratori su dieci pensano che, nella propria azienda, non sia ancora gestito adeguatamente.

 

Non bisogna poi dimenticare che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede espressamente – all’articolo 28 – la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ‘ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato’.

 

Per favorire la valutazione dello stress nei luoghi di lavoro sono state fornite il 17 novembre 2010 alcune indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.  Successivamente l’Inail ha fornito un documento con linee di indirizzo sulla valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato, in attuazione del D.Lgs. 81/2008, per aiutare le aziende a gestire questo rischio, passo per passo, al pari degli altri rischi previsti dalla normativa.

 

Le informazioni per seguire la videoconferenza

Il 16 aprile 2020 si terrà, dunque, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, la videoconferenza, di 2 ore dal titolo “Stress lavoro-correlato, metodologie per la valutazione”.

 

Ricordiamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione.

E in questa fase di sospensione delle attività formative in aula, per l’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19, le videoconferenze – che in alcune Regioni sono equiparate alla formazione in presenza – risultano il modo più efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 2) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/valutazione-slc-webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 aprile 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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http://www.aifos.it/

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