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Un nuovo corso per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

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Un nuovo corso per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso in presenza a Brescia l’8, 9 e 10 marzo 2022 per formare i responsabili del rischio amianto (RRA). Il percorso formativo migliora le conoscenze per la localizzazione, caratterizzazione e valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

In Italia continua ad essere elevata l’emergenza relativa all’inquinamento di amianto, malgrado una legge già nel 1992 ne abbia bandito l’estrazione e l’impiego. Sono infatti ancora moltissime nel nostro Paese le coperture in cemento-amianto e decine di milioni le tonnellate di materiali contenenti amianto presenti.

 

In relazione a questa emergenza e per cercare di ridurre i rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale – decreto ministeriale 6 settembre 1994 recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – impone precisi obblighi.

 

Nel documento “Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie”, allegato al decreto ministeriale del 1994, si indica che:

  • dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti”.
  • il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge dovrà “designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto”.

 

Il corso per formare il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere una formazione adeguata di queste importanti figure professionali, malgrado la carenza di indicazioni ufficiali sulla durata e i contenuti dei percorsi formativi, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia l’8, 9 e 10 marzo 2022 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

 

Il corso ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto, fornire le competenze necessarie per predisporre un piano di manutenzione e controllo di MCA; saper riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto, riconoscere il grado di rischio causato dall’esposizione amianto; saper redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti, report annuali.

 

Il percorso formativo è rivolto ai tecnici, aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, e a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione.

 

 

Il docente del corso è Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e i compiti dei responsabili del rischio amianto

Come indicato dalla normativa, laddove sia rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione, un programma che “implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

 

In relazione a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto (MCA) deve dunque saper accertare la presenza di MCA, deve saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica, i rischi e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi. Ed è importante saper gestire le attività di custodia in modo codificato, redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, e la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 8, 9 e 10 marzo 2022 (9.00/13.00, 14.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aerodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento (esercitazione)
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI
  • Vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro – attività pratica DPI respiro maschere e fit-test
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

20 gennaio 2022

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Sicurezza sul lavoro: cosa cambia con le modifiche al decreto 81

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Sicurezza sul lavoro: cosa cambia con le modifiche al decreto 81

Il 24 gennaio 2022 un webinar gratuito per conoscere e analizzare le recenti modifiche del D.Lgs. 81/2008 e le prospettive future delle figure della sicurezza.

 

Di fronte ai molti infortuni mortali che sono avvenuti nei luoghi di lavoro in questi mesi, anche in relazione alla ripresa completa delle attività lavorative, in questi mesi il Governo ha varato norme che hanno portato a modifiche sostanziali e importanti del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

 

L’insieme delle modifiche dovute al cosiddetto decreto fiscale (o fisco-lavoro) – il decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 – e successivamente alla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 – Conversione in legge, con modificazioni, del DL 146/2021 – costituiscono quasi una miniriforma del Testo Unico di sicurezza.

 

Qual è l’impatto di queste modifiche sulla tutale della salute e sicurezza dei lavoratori? Come cambia il ruolo e il lavoro degli attori della sicurezza? Quali sono le prospettive future per la gestione della sicurezza sul lavoro nelle aziende?

 

Il webinar gratuito sulle novità in materia di salute e sicurezza

Per aiutare aziende e operatori a conoscere cosa cambia in materia di salute e sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per lunedì 24 gennaio 2022 un webinar gratuito di 2 ore dal titolo “Come cambia la sicurezza – Le novità del D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021”.

 

Il webinar si pone l’obiettivo di analizzare le novità intervenute nel mondo della salute e sicurezza e le recenti modifiche del D.Lgs. 81/2008 apportate dal D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 e dalla successiva Legge di Conversione n. 215 del 17 dicembre 2021, nonché le prospettive future delle figure della sicurezza.

 

Le modifiche del Testo Unico e le novità in materia di formazione

Il DL 146/2021 e la successiva legge di conversione modificano in più punti il D.lgs. 81/2008 con modifiche in vari ambiti rilevanti, ad esempio vigilanza, sospensione dell’attività, sistema informativo nazionale per la prevenzione, organismi paritetici, ruolo del preposto, …

 

Il link per conoscere le modifiche agli articoli del D.Lgs. 81/2008:

https://aifos.org/home/news/int/noi_voi/formazione_salute_e_sicurezza_nuovo_accordo_stato-regioni_entro_l_estate

 

Le nuove norme intervengono tuttavia anche in materia di formazione, ad esempio prospettando un obbligo formativo per i datori di lavoro.

 

Con le modifiche operate l’articolo 37 del Testo Unico ora stabilisce che ‘il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro’.  

Inoltre si indica che per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti, ‘le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi’.

 

Riguardo poi agli Accordi in materia di formazione si indica che ‘entro il 30 giugno 2022 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adotta un Accordo nel quale provvede all’accorpamento, rivisitazione e modifica degli Accordi attuativi del presente decreto legislativo in materia di formazione in modo da garantire:

  • L’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;
  • L’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di quelle delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa“.

 

Altre novità rilevanti riguardano poi anche l’addestramento che viene meglio definito nei suoi contenuti e che dovrà essere tracciato in un apposito ‘registro anche informatizzato’.

 

Le informazioni e il programma del webinar

Per approfondire le modifiche apportate al D.lgs. 81/2008 dal recente intervento normativo si terrà, dunque, lunedì 24 gennaio 2022 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il webinar gratuito “Come cambia la sicurezza – Le novità del D.L. 146/2021 e Legge di conversione 215/2021”.

 

Riportiamo il programma e le relazioni del webinar.

 

Moderatore: Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

 

Relatori:

  • Rocco Vitale, Presidente AiFOS, “Le novità per la formazione alla sicurezza”
  • Matteo Fadenti, Tecnico della Prevenzione e formatore e Vicepresidente AiFOS, “L’importanza dell’addestramento”
  • Mario Gallo, Giurista esperto in sicurezza sul lavoro e Membro Comitato Scientifico AiFOS, “Il preposto come figura centrale per il sistema della prevenzione”
  • Lorenzo Fantini, Vigilanza e provvedimenti di sospensione, cosa è cambiato e le indicazioni dell’INL, “Direttore Quaderni della Sicurezza AiFOS”

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti per RSPP/ASPP, CSP/CSE e Formatori area tematica n.1 (normativa).

 

Il link per avere ulteriori informazioni e iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/come_cambia_la_sicurezza

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595037 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

13 gennaio 2022

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La valutazione del rischio elettrico e la nuova CEI 11/27

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La valutazione del rischio elettrico e la nuova CEI 11/27

Nel mese di febbraio 2022 un corso in videoconferenza si soffermerà sulla valutazione del rischio elettrico, sulle principali misure di prevenzione e sulle novità introdotte dalla nuova edizione 2021 della norma CEI 11-27.

 

Se l’esposizione al rischio elettrico è presente in ogni luogo in cui c’è una fonte di alimentazione di natura elettrica, è indubbio che i lavoratori più esposti a questo rischio siano proprio coloro che lavorano a stretto contatto o direttamente sugli impianti elettrici.

Per poter garantire la sicurezza dei lavoratori è necessario, come lo è per tutti i rischi professionali, una attenta valutazione del rischio, una analisi preventiva documentata orientata all’individuazione delle misure di prevenzione da adottare per garantire la sicurezza.

 

Un’adeguata prevenzione deve tener conto non solo delle normative vigenti, ad esempio con riferimento al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), ma anche alla pertinente normativa tecnica, come richiesto dallo stesso Testo Unico. E una importante norma tecnica, giunta alla quinta edizione, è la CEI 11-27Lavori su impianti elettrici” che è il riferimento per tutte le attività di lavoro sugli impianti elettrici normate dal D.Lgs. 81/2008, in particolare con riferimento agli articoli 82 (Lavori sotto tensione) e 83 (Lavori in prossimità di parti attive).

 

Ci sono corsi in videoconferenza che affrontano il tema della valutazione del rischio elettrico e delle possibili misure di prevenzione alla luce della normativa vigente? Ci sono percorsi formativi che permettono di conoscere le novità apportate dalla nuova edizione della norma CEI 11/27?

 

La videoconferenza su rischio elettrico e norma CEI 11/27

Per favorire la prevenzione dei rischi elettrici nel mondo del lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 17 e 24 febbraio 2022 una videoconferenza di 8 ore dal titolo “La valutazione del rischio elettrico e la nuova CEI 11/27 edizione V”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di illustrare la valutazione del rischio elettrico nei diversi step e spiegare le principali misure da attuare al termine della valutazione.

Nel percorso formativo, che si terrà tramite piattaforma informatica e in sincrono (tra persone presenti nello stesso momento), sono trattate anche le maggiori novità introdotte dalla nuova edizione 2021 della norma CEI 11-27.

 

Il docente del corso è Alessio Celeste, formatore qualificato per la sicurezza sul lavoro, esperto nelle verifiche di impianti elettrici negli ambienti di lavoro, Ispettore per il DPR 462/01 aree I, II, III.

 

La quinta edizione della norma relativa ai lavori su impianti elettrici

È stata dunque pubblicata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) la quinta edizione della Norma CEI 11-27Lavori su impianti elettrici” che si applica a tutti i lavori elettrici e anche ai lavori non elettrici, come, ad esempio, i lavori edili eseguiti in prossimità di impianti elettrici, di linee elettriche aeree o in vicinanza di cavi sotterranei non isolati o insufficientemente isolati. Mentre la norma non si applica ai lavori sotto tensione su impianti a tensione superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua (norma CEI 11-15).

 

Alcune delle modifiche rispetto alla precedente edizione della norma riguardano l’aggiornamento della definizione di RI (Persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico durante l’attività lavorativa), URL (Persona o Unità Responsabile della realizzazione del lavoro) e PL (Persona preposta alla conduzione dell’attività lavorativa).

Inoltre sono presenti anche:

  • precisazioni in merito al lavoro elettrico e ai controlli funzionali;
  • indicazioni nuove riguardanti l’organizzazione del lavoro, le comunicazioni e la formazione e l’aggiornamento degli addetti ai lavori elettrici (i corsi relativi alla teoria possono essere svolti anche in videoconferenza o in eLearning);
  • un aggiornamento relativo alle esclusioni dei lavori sotto tensione.

Si segnala inoltre l’inserimento dell’Allegato H (Ulteriori informazioni per il lavoro in sicurezza).

 

I contenuti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 8 ore “La valutazione del rischio elettrico e la nuova CEI 11/27 edizione V”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà nelle seguenti giornate e orari:

  • 17 febbraio 2022, dalle 14.00 alle 18.00 (4h)
  • 24 febbraio 2022, dalle 9.00 alle 13.00 (4h).

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Brevi cenni di fisica: l’elettricità, i sistemi elettrici.
  • Rischio elettrico: IEC 60479-1 effetti dell’elettricità sul corpo umano; statistica: le cause più comuni di folgorazione.
  • La valutazione del rischio elettrico: D.Lgs 81/08, La valutazione del rischio passo per passo, CEI 11-27 – La valutazione delle distanze.
  • La scelta delle attrezzature e dei Dispositivi di Protezione Individuale: attrezzature isolate e isolanti: tipologie, procedure d’uso e manutenzione, DPI per il rischio elettrico: tipologie, procedure d’uso e manutenzione.
  • La formazione per gli addetti: la nuova edizione CEI 11-27 – PES, PAV, idoneità al lavoro sotto tensione in BT.
  • Procedure di lavoro a seguito della valutazione: CEI 11-27 – lavori fuori tensione, sotto tensione e in prossimità.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP, ASPP, Formatori Area 2, Coordinatori. Corso valido per HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_valutazione_del_rischio_elettrico_e_la_nuova_cei_11_27_edizione_v

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected] –  [email protected]

 

 

16 dicembre 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Rapporto AiFOS: l’uso della videoconferenza per la salute e sicurezza

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Rapporto AiFOS: l’uso della videoconferenza per la salute e sicurezza

 

I risultati della ricerca sull’uso della videoconferenza per la formazione alla salute e sicurezza sul lavoro, la presentazione del Rapporto AiFOS 2021 e il webinar gratuito del 19 gennaio 2022.

 

Per essere un efficace misura di prevenzione di infortuni e malattie professionali la formazione alla salute e alla sicurezza deve essere in grado di evolversi, di adattarsi ai cambiamenti, alle nuove richieste normative, ai nuovi strumenti per erogarla, all’evoluzione dei rischi.

 

Sicuramente in questi ultimi due anni una delle spinte più forti verso il cambiamento è stato l’arrivo del virus SARS-CoV-2. Il virus e l’emergenza COVID-19 hanno scosso il mondo del lavoro favorendo e diffondendo specifiche modalità di formazione a distanza come la videoconferenza in modalità sincrona che permette di ricreare aule virtuali con docenti e allievi compresenti.

 

Tuttavia per comprendere l’impatto di questa novità e favorire una effettiva evoluzione della formazione è necessario riflettere e rispondere ad alcune domande: quali sono i vantaggi e le criticità delle videoconferenze in sincrono? Quali sono stati i risultati della sua applicazione durante l’emergenza? E quale sarà il futuro di questo strumento di formazione?

 

La ricerca AiFOS e il convegno di presentazione dei risultati

In relazione a queste domande l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha realizzato nel 2021 una importante attività di ricerca per esplorare il valore e l’importanza della videoconferenza e conoscere l’opinione di formatori, dei lavoratori e RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza).

 

I risultati della ricerca, che si si aggiunge ai tanti lavori di indagine e analisi che l’Associazione AiFOS ha realizzato negli anni, sono stati raccolti nel Rapporto AiFOS 2021, pubblicato sulla rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS” n. 4/2020, e presentati durante il convegno “Cambia il lavoro, cambiano le metodologie: l’uso della videoconferenza per la salute e sicurezza – Rapporto AiFOS” che si tenuto a Bologna il 2 dicembre 2021 durante la Fiera Ambiente Lavoro.

 

Durante il convegno il Presidente AiFOS, Rocco Vitale, ha ricordato come più volte l’Associazione abbia sottolineato l’importanza della videoconferenza, come metodologia formativa, e ha presentato la ricerca AiFOS che è stata svolta sulla base delle risposte fornite a questionari che hanno coinvolto 565 persone: 407 formatori e 158 tra lavoratori e RLS.

 

L’analisi dei dati della ricerca non solo permette di conoscere i pro e i contro di questa metodologia, ma apre a nuove “visioni” del futuro della formazione e della sicurezza, un futuro in cui la digitalizzazione e le nuove tecnologie saranno le indiscusse protagoniste.

 

Il link per visualizzare le immagini del convegno, le slide degli interventi e il Rapporto AiFOS 2021:

https://aifos.org/home/eventi/materiali-eventi/materiali_convegni/cambia_il_lavoro_cambiano_le_metodologie_materiali

 

Videoconferenza: le risposte di formatori, lavoratori e RLS

Sono molte le risposte significative fornite nei questionari diffusi dall’Associazione AiFOS.

 

Risulta evidente, ad esempio, l’importanza attribuita dai formatori alla videoconferenza in sincrono per il futuro della formazione: l’81% del campione indica che dopo la pandemia vorrebbe proseguire la propria attività di formatore con un mix tra aula e videoconferenza.

 

I principali vantaggi della formazione a distanza segnalati dai formatori sono l’assenza di spostamenti (91%), l’ottimizzazione dei tempi (68,7%) e la conciliazione vita-lavoro (61,6%), temi fondamentali che riguarderanno la sicurezza del futuro, che, con la nascita di nuovi bisogni lavorativi, avrà l’importante compito di introdurre nuove soluzioni e nuovi processi, soluzioni e processi necessari per gestire i cambiamenti che osserviamo quotidianamente e di cui siamo parte attiva.

 

Riguardo, invece, alle risposte del campione di lavoratori e di RLS si segnala che le criticità più frequentemente emerse durante l’esperienza della formazione a distanza hanno riguardato la connessione internet nel 64% dei casi e la strumentazione utilizzata (microfono e webcam non funzionanti) nel 55% di casi. In ogni caso il 71% del campione vorrebbe svolgere la formazione post pandemia in modalità blended, cioè combinando il digitale e l’aula. E gli intervistati si dichiarano, inoltre, abbastanza interessati a sperimentare in futuro nuove metodologie formative (intelligenza artificiale, realtà virtuale, microlearning, gamification).

 

Una risposta permette poi di comprendere quale sarà essere il futuro della formazione. Circa il 73% del campione di lavoratori e RLS ritiene che formazione in aula e formazione in videoconferenza, se opportunamente gestite, potrebbero avere pari efficacia.

 

Cambia il lavoro, cambiano le metodologie: un nuovo webinar gratuito

Per riflettere ulteriormente sui risultati della ricerca, il 19 gennaio 2022 si terrà, dalle 14.30 alle 17.30, il webinar gratuito “Cambia il lavoro, cambiano le metodologie. L’uso della videoconferenza per la salute e sicurezza – Rapporto AiFOS 2021”.

 

Durante il webinar si affronterà il ruolo assunto in questi anni dalla videoconferenza e si forniranno informazioni sullo stato dell’arte e sulle sensazioni, positive e negative, dei formatori in materia di salute e sicurezza, restituendo un’analisi che coinvolge aspetti relativi alle diverse fasi del progetto formativo.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, RLS, CSE/CSP.

 

Per avere ulteriori dettagli sul webinar e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/cambia_il_lavoro_cambiano_le_metodologie_rapporto_2021_webinar

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

09 dicembre 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Disturbi muscoloscheletrici e lavoro: i manifesti premiati

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Disturbi muscoloscheletrici e lavoro: i manifesti premiati

Premiati dalla Fondazione AiFOS i migliori manifesti prodotti dagli studenti dell’Accademia SantaGiulia di Brescia sul tema della prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici in relazione alla campagna europea “Alleggeriamo il carico!”.

 

Secondo i dati diffusi in questi anni dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro nell’Unione Europea 3 dei 4 fattori di rischio per la salute e sicurezza più diffusi nel mondo del lavoro sono disturbi muscoloscheletrici (DMS).  In particolare DMS derivanti da movimenti ripetitivi della mano o del braccio, dal mantenimento prolungato della posizione da seduto e dal sollevamento o movimentazione di persone o carichi pesanti.

 

Proprio in relazione alla diffusione di questi disturbi, per il triennio 2020-2022 l’Agenzia europea ha promosso la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”.  La sfida è non solo relativa al miglioramento della prevenzione, ma anche all’aumento della consapevolezza dei rischi nei luoghi di lavoro. E uno dei modi più efficaci per vincere questa sfida è utilizzare le immagini: idee e concetti sono veicolati meglio da immagini esplicative, che da descrizioni verbali.

 

Un’immagine vale più di mille parole: Fondazione AiFOS e Accademia SantaGiulia

Proprio in relazione all’importanza delle immagini nella prevenzione, nei mesi scorsi la Fondazione AiFOS ha promosso, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, la realizzazione di manifesti sui disturbi muscolo scheletrici e sugli obiettivi della campagna europea.

 

Ricordiamo che la Fondazione AiFOS persegue finalità di sostegno sociale e di sensibilizzazione e opera per la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro con particolare attenzione allo sviluppo e dall’uso di buone prassi. Inoltre la Fondazione promuove l’arte e cultura: l’importanza delle attività e dei beni culturali rappresenta per Fondazione AiFOS una consapevolezza da sostenere e valorizzare.

 

Questo progetto di collaborazione tra Fondazione AiFOS e l’Accademia SantaGiulia ha permesso dunque la realizzazione di numerosi manifesti con immagini e slogan chiari che possano essere facilmente utilizzati da formatori, consulenti e aziende.

Questi manifesti non solo hanno la funzione di diffondere la cultura della sicurezza, ma sono in grado di far riflettere i lavoratori sull’importanza delle misure di prevenzione.

 

Le misure per prevenire i disturbi muscoloscheletrici

I disturbi muscolo scheletrici (DMS) possono essere gestiti e prevenuti non solo con idonei strumenti e misure organizzative, ma anche attraverso un adeguato approccio culturale.

 

Ad esempio possono essere fornite attrezzature ergonomiche e utilizzati specifici strumenti per aiutare il sollevamento o lo spostamento, ma è importante incoraggiare anche pause regolari per i lavoratori che operano in posture scomode o statiche. E per evitare i DMS è importante programmare una corretta rotazione dei compiti per ridurre i movimenti ripetitivi o lo sforzo fisico.

 

È importante tener conto anche delle conseguenze delle modifiche nelle modalità lavorative.

Il ricorso allo smart working e al telelavoro, cresciuto moltissimo in relazione all’emergenza COVID-19, ha infatti portato ad un incremento delle malattie ascrivibili a DMS.

 

I disturbi muscoloscheletrici e i manifesti premiati

In relazione al progetto di collaborazione tra Fondazione AiFOS e l’Accademia SantaGiulia sono stati inizialmente selezionati per l’analisi della giuria, tra tutti quelli consegnati, 52 manifesti.

Successivamente la giuria ha analizzato gli aspetti tecnici, grafici e comunicativi e ha individuato quattro vincitori, di cui un vincitore assoluto, e ha assegnato una menzione speciale:

  • Andrea Odorisio (vincitore assoluto)
  • Mattia Maffei
  • Luca Tagliani
  • Marco Gabanelli
  • Roberto Terteleaca (menzione speciale).

 

La premiazione è avvenuta attraverso il webinar “Manifesti per la sicurezza” che si è tenuto mercoledì 24 novembre 2021.

 

Il link per poter visualizzare il webinar e le slide presentate:

https://aifos.org/home/eventi/materiali-eventi/materiali_convegni/manifesti_per_la_sicurezza_materiali

 

Riguardo alla serie di manifesti presentati dal vincitore assoluto, Andrea Odorisio, l’autore indica che spesso il luogo di lavoro può portare ad una condizione di alienazione e il dolore può accentuare questa condizione. Nei manifesti il concetto di alienazione viene espresso rappresentando il profilo del capo di una persona con proporzioni maggiori rispetto al resto del corpo. L’occhio ed il colore utilizzato per il volto vogliono comunicare il senso di estraniamento provato in diverse situazioni lavorative. Il corpo passa in secondo piano e viene rappresentato con una linea che viene spezzata solo nei punti dove si trovano le articolazioni coinvolte dal dolore. Quest’ultimo viene evidenziato per mostrare l’influenza che il dolore ha non solo sul corpo, ma anche sulla nostra mente ed emotività.

 

Il link per poter scaricare e visualizzare i manifesti prodotti:

https://bit.ly/Manifesti-sicurezza-download

 

Ricordiamo, in conclusione, che durante il 2022 con i manifesti selezionati verranno allestite delle mostre e verrà creato un catalogo virtuale dei manifesti.

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

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www.fondazioneaifos.org

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Come utilizzare in sicurezza i gas tecnici industriali

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Come utilizzare in sicurezza i gas tecnici industriali

Un corso in presenza a Brescia il 26 gennaio 2022 permetterà di acquisire gli strumenti e le conoscenze adeguate all’utilizzo in sicurezza dei gas tecnici industriali.

 

Con “gas tecnici industriali” s’intende una vasta gamma di gas che, utilizzati in molti processi e settori, sono alla base dei processi produttivi di quasi tutte le attività industriali. Sono gas ricavati dall’atmosfera, da processi produttivi o da giacimenti, che possono essere utilizzati in fase gassosa, solida o liquida, a seconda delle applicazioni e delle esigenze, e possono essere stoccati in bombole e serbatoi a pressioni e temperature differenti.

 

Benché siano gas molto diffusi nel mondo del lavoro, il problema è che ancora oggi si rileva una scarsa conoscenza dei pericoli associati al loro utilizzo e al loro stoccaggio. Scarsa conoscenza e ridotta consapevolezza dei rischi che possono causare infortuni anche molto gravi.

 

Per poterli prevenire è necessario un adeguato percorso di formazione in grado di fornire idonee informazioni in materia di sicurezza partendo dalle caratteristiche chimico/fisiche dei gas e dalle buone prassi da adottare durante la loro manipolazione.

 

Ci sono corsi in presenza che possono aiutare i lavoratori e le aziende a utilizzare correttamente e in sicurezza i gas tecnici industriali?

 

Corso in presenza sull’utilizzo dei gas tecnici industriali

Partendo dalla necessità di prevenire gli infortuni nell’utilizzo di questi gas, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 gennaio 2022 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Utilizzo in sicurezza dei gas tecnici industriali”.

 

L’obiettivo del corso è quello di creare un momento di riflessione circa l’utilizzo in sicurezza dei gas tecnici industriali partendo dalla classificazione in base alle loro proprietà chimico/fisiche, attraverso un approccio pratico che permetta di mettere in evidenza i principali rischi sia nella manipolazione dei recipienti che nell’utilizzo dei singoli gas.

 

Durante il corso verranno chiariti il concetto di pressione, volume e temperatura osservando l’interdipendenza di questi parametri e gli effetti che questi potrebbero avere in caso di incidente. Verranno valutate le principali misure di prevenzione per la corretta gestione dei rischi derivati dalla loro manipolazione, dal loro impiego e dallo stoccaggio.

 

I docenti sono:

Antonio Notaris: formatore qualificato AiFOS esperto in chimica;

Marco Gaviraghi: chimico e Tecnologo Farmaceutico, direttore dell’Area Lombardia per SIAD S.p.A.

 

Gas tecnici industriali: la classificazione e la valutazione dei rischi

Tutti i gas, a seconda dello stato fisico in cui si trovano nei recipienti, possono essere suddivisi in 3 differenti gruppi:

  • Gas compressi: gas allo stato gassoso stoccati ad alte pressioni all’interno di recipienti cavi.
  • Gas liquefatti: gas liquefatti a temperatura ambiente, stoccati in un recipiente cavo ed in equilibrio con la componente gassosa
  • Gas disciolti: gas disciolto in solvente (unico caso è l’acetilene).

E a seconda delle caratteristiche chimiche possiamo suddividere i gas anche in:

  • Inerti: gas che in condizioni normali di T (temperatura) e P (pressione), se miscelati all’aria, non reagiscono con altre sostanze generando sottossigenazione
  • Infiammabili: gas che miscelati all’aria, in presenza di un innesco, reagiscono formando una fiamma (incendio)
  • Comburenti: gas che alimentano una combustione (atmosfera sovraossigenata-incendio)
  • Tossici: pericolosi per l’uomo (avvelenamento)
  • Corrosivi: in grado di provocare danni a persone e cose (ustioni chimiche).

 

Si segnala che la presenza di una sostanza chimica o una miscela ad alte pressioni richiede una valutazione approfondita di tutti i rischi legati che non riguarda solo la natura chimica dei prodotti, ma anche tutti gli aspetti fisici e logistici. E se molte informazioni necessarie si possono trovare sulla scheda di sicurezza (SDS) della sostanza, molte altre devono essere desunte in relazione al contesto operativo.

 

Gas tecnici industriali: i contenuti e le informazioni sul corso

Il corso di 8 ore in presenza “Utilizzo in sicurezza dei gas tecnici industriali” si svolgerà, dunque, il 26 gennaio 2022 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi alcuni dei contenuti del corso:

  • Cenni di chimica;
  • P, T e V e loro relazione
  • Produzione e trasporto;
  • Recipienti;
  • Tipologie di gas (inerti, infiammabili ed ossidanti);
  • Rischi associati al loro utilizzo;
  • Caratteristiche gas criogenici
  • Bombole: colorazione ogiva, punzonatura, raccordi valvole;
  • Bombole: movimentazione e uso in sicurezza; ricollaudo;
  • Il corretto stoccaggio;
  • Riduttori di pressione, caratteristiche generali

 

Il corso prevede anche una parte pratica relativa alla dimostrazione, attraverso l’utilizzo di alcune tipologie di gas tecnici, dei diversi rischi associati alla loro manipolazione.

 

Il corso è valido come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/utilizzo_in_sicurezza_dei_gas_tecnici_industriali

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

25 novembre 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

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Manifesti per ridurre i disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati

Comunicato Stampa

Manifesti per ridurre i disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati

La Fondazione AiFOS ha promosso la realizzazione di diversi manifesti sul tema della prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici e in relazione alla campagna europea “Alleggeriamo il carico!”. Saranno presentati in un webinar il 24 novembre 2021.

 

In Europa milioni di lavoratori sono affetti da disturbi muscoloscheletrici correlati alle attività di lavoro svolte. Questi disturbi, compromissioni delle strutture corporee (muscoli, articolazioni e tendini) e causati o aggravati dal lavoro o dagli effetti dell’ambiente di lavoro, possono essere estremamente nocivi per la qualità di vita di ogni lavoratore.

 

I disturbi muscoloscheletrici risultano oggi il problema di salute legato all’attività lavorativa più diffuso in Europa e l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha organizzato, per il triennio 2020-2022, la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!” con l’obiettivo di aumentare nei luoghi di lavoro la consapevolezza dei rischi e la prevenzione.

 

Tuttavia perché la campagna abbia successo è necessario che sia in grado di coinvolgere tutti – datori di lavoro, dirigenti, lavoratori, cittadini – attraverso anche l’uso di strumenti di comunicazione efficaci e diretti come le immagini.

 

I manifesti degli studenti dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia

La Fondazione AiFOS, impegnata da molti nella diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, ha promosso, in collaborazione con l’Accademia SantaGiulia di Brescia, la realizzazione, tra gli studenti dell’Accademia, di una serie di manifesti relativi ai disturbi muscolo scheletrici e agli obiettivi della campagna europea.

 

Si tratta di un importante progetto di collaborazione tra la Fondazione AiFOS e l’Accademia che, dopo le precedenti esperienze, ad esempio sul tema dello stress lavoro correlato, sui problemi correlati all’invecchiamento della forza lavorativa e sui rischi delle sostanze pericolose, ha permesso di unire competenze diverse con l’obiettivo di realizzare una comunicazione-informazione efficace sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Ricordiamo che l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia – più di 300 insegnamenti attivi e quasi 200 tra docenti universitari e professionisti di fama nel settore delle arti e del design – è un’università interamente dedicata all’arte, alla ricerca e alla tecnologia che a Brescia valorizza le doti degli studenti collegando le abilità artistiche tradizionali allo sviluppo di nuove tecnologie digitali e promuovendo costantemente occasioni di formazione professionale.

 

Per l’iniziativa promossa nel 2021 dalla Fondazione AiFOS sono state raccolte le opere di oltre 60 studenti e ne sono state selezionate 39 per realizzare una vera e propria mostra.

Ne saranno premiate 5 che saranno presentate nel webinar che si terrà il 24 novembre 2021.

 

Il link per avere informazioni sul webinar del 24 novembre 2021:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/alleggeriamo_il_carico_prevenzione_delle_problematiche_muscolo-scheletriche

 

L’importanza della prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici

Ricordiamo che in base ai dati provenienti da un’indagine sulle condizioni di lavoro nell’Unione europea circa tre lavoratori su cinque lamentano disturbi muscoloschetrici.

 

In particolare il fattore di rischio più frequentemente identificato è costituito da movimenti ripetitivi della mano o del braccio, ma rischi connessi a questi disturbi includono la postura seduta prolungata, più frequente in questi anni di pandemia, emergente, il sollevamento/spostamento di persone o carichi pesanti e le posizioni faticose o dolorose.

 

I disturbi muscoloscheletrici non costituiscono solo motivo di preoccupazione per i loro effetti sulla salute, ma anche per il loro impatto nocivo sulle aziende e sulle economie nazionali.

 

Il webinar gratuito sui manifesti per la sicurezza

Proprio per presentare i manifesti realizzati dagli studenti e contribuire alla prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici, mercoledì 24 novembre 2021, dalle ore 16.00 alle 17.30, si terrà il webinar gratuito “Manifesti per la sicurezza”.

 

Riportiamo il programma del webinar:

 

Saluti iniziali

  • Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS
  • Cristina Casaschi, Direttore Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia

 

Il progetto AiFOS e la campagna europea

  • Maria Frassine, Referente Network AiFOS Campagne Europee per la sicurezza

 

Dall’idea al manifesto: il progetto con gli studenti

  • Massimo Tantardini e Roberto Freddi, Professori dell’Accademia SantaGiulia referenti del progetto

 

Un’immagine dice più di mille parole: presentazione manifesti vincitori del concorso

  • Andrea Cirincione, Esperto d’arte e psicologo dell’organizzazione
  • Matteo Fadenti, Tecnico della Prevenzione e Vicepresidente AiFOS
  • Silvia Toselli, Responsabile Grafica e Immagine AiFOS
  • Chiara Ballarini, Responsabile Formazione AiFOS
  • Carlo Peruchetti, Servizio Comunicazione AiFOS
  • CIIP, Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

 

Conclusioni

  • Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

 

Il link diretto per effettuare l’iscrizione al webinar:

https://bit.ly/Manifesti-per-la-sicurezza-24novembre21

 

Alla luce della duratura e fruttuosa partnership con l’Accademia di Belle Arti, nella prossima primavera, anche grazie al contributo della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), vedrà la luce il museo virtuale dei manifesti della sicurezza che raccoglierà tutti i lavori svolti dagli studenti dell’Accademia a partire dal 2013.

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

18 novembre 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

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www.fondazioneaifos.org

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Il regolamento UE 625/2017 e i controlli in campo alimentare

Comunicato Stampa

Il regolamento UE 625/2017 e i controlli in campo alimentare

 

Il 25 e 26 gennaio 2022 un corso in videoconferenza permetterà di comprendere la filosofia ed i contenuti del nuovo Regolamento Europeo 625/2017 sui controlli in campo alimentare.

 

Il trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) stabilisce che nell’attuazione delle politiche e delle attività dell’Unione sia garantito un elevato livello di protezione della salute umana e animale. E per garantire questo livello di protezione è necessario anche stabilire un quadro armonizzato per l’organizzazione dei controlli nell’intera filiera agroalimentare.

 

A questo proposito il 14 dicembre 2019 è entrato in vigore un nuovo regolamento in materia di controlli ufficiali: il Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari.

 

Lo scopo di tale Regolamento è quello di stabilire un quadro legislativo unico per l’organizzazione dei controlli ufficiali al fine di verificare la conformità alla legislazione sulla filiera agroalimentare dell’Unione europea.

 

Quali sono le principali novità introdotte dal Regolamento 625/2017? Come cambiano i controlli in campo alimentare e come affrontarli?

 

Il corso per conoscere la normativa sui controlli in campo alimentare

Per fornire informazioni agli operatori in relazione alle novità in materia di controlli l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 25 e 26 gennaio 2022 il corso di 8 ore in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, dal titolo “Il regolamento UE 625/2017 ed il controllo in campo alimentare”.

 

L’obiettivo del corso è quello di conoscere la filosofia ed i contenuti del nuovo Regolamento Europeo 625/2017 sui controlli in campo alimentare.

Attraverso il corso i corsisti acquisiranno nozioni importanti in merito a cosa l’ente ispettivo controlla, su come affrontare i controlli, su come difendersi e contestare una eventuale sanzione.

 

Questi i docenti del corso:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione, consulente e formatore esperto in materia di sicurezza alimentare, redattore per diverse riviste in tema di sicurezza alimentare, consigliere nazionale AiFOS e segretario del comitato scientifico;
  • Fabio Pezzaioli: tecnico della Prevenzione esperto Micologo operante nel servizio igiene alimenti ed esperto di Legionella pneumophila.

 

Il regolamento 625/2017 e i controlli per la filiera agroalimentare

Tra le novità introdotte dal Regolamento (UE) n.625 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017 c’è l’estensione del campo di applicazione dei controlli ufficiali a tutta la filiera agroalimentare. Inoltre tale regolamento razionalizza e semplifica tutta la normativa comunitaria inglobando altre disposizioni escluse dal campo di applicazione del Regolamento 882/2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti.

 

Il Regolamento 625/2017 si applica ai controlli ufficiali effettuati per verificare la conformità alla normativa emanata dall’Unione o dagli Stati membri, nei seguenti settori:

  • gli alimenti e la sicurezza alimentare, l’integrità e la salubrità, in tutte le fasi della filiera agroalimentare, comprese le norme che tutelano gli interessi e l’informazione dei consumatori, la fabbricazione e l’uso di M.O.C.A;
  • l’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a fini di produzione di alimenti e mangimi;
  • i mangimi e la sicurezza dei mangimi in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione e dell’uso di mangimi, comprese le norme che tutelano la salute e gli interessi dei consumatori;
  • le prescrizioni in materia di salute animale;
  • la prevenzione e la riduzione al minimo dei rischi sanitari per l’uomo e per gli animali derivanti da sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati;
  • le prescrizioni in materia di benessere degli animali;
  • le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante;
  • le prescrizioni per l’immissione in commercio e l’uso di prodotti fitosanitari e l’utilizzo sostenibile dei pesticidi, ad eccezione dell’attrezzatura per l’applicazione di pesticidi;
  • la produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici;
  • l’uso e l’etichettatura delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite.

 

Le informazioni e i contenuti del corso in videoconferenza

Il corso di 8 ore “Il regolamento UE 625/2017 ed il controllo in campo alimentare” si terrà in videoconferenza nei seguenti giorni:

  • 25 gennaio 2022: dalle 9.00 alle 13.00;
  • 26 gennaio 2022: dalle 9.00 alle 13.00.

 

Questi alcuni dei contenuti del corso:

  • Reg UE 625/2017: percorso normativo
  • Reg UE 625/2017: analisi della norma e le novità
  • Reg UE 625/2017: come cambiano i controlli
  • come avviene il controllo del Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione
  • come affrontare un controllo del Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione
  • esercitazioni pratiche: come contestare una sanzione, come fare ricorso, come difendersi, casi reali.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS ambito HACCP.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_regolamento_ue_625_2017_ed_il_controllo_in_campo_alimentare

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 novembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Gestione delle batterie al litio: rischi, prevenzione e sicurezza

Comunicato Stampa

Gestione delle batterie al litio: rischi, prevenzione e sicurezza

 

Il 30 novembre 2021 un corso in videoconferenza fornirà conoscenze e competenze specifiche di carattere tecnico sui rischi e sulla gestione operativa delle batterie al litio.

 

In questi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di accumulatori, batterie e pile al litio. Diffusione che non si è accompagnata, tuttavia, ad una adeguata attenzione ai vari problemi relativi alla sicurezza nella gestione di questi componenti.

 

Ad esempio, con l’attuale sviluppo della tecnologia, la spinta economica delle case costruttrici e gli incentivi introdotti dallo Stato, sono aumentate in maniera esponenziale le vendite di auto elettriche. E sono aumentate di conseguenza anche le problematiche e i rischi relativi alla gestione delle batterie.

Agli utenti sono state fornite tutte le informazioni sulla sicurezza, ad esempio in relazione ai rischi di incendio?

 

Esistono percorsi formativi per fornire informazioni agli operatori (RSPP/ASPP, formatori, Consulenti, HSE, …) sulla gestione in sicurezza delle batterie agli ioni di litio?

 

Il corso per migliorare la sicurezza nella gestione delle batterie al litio

Per migliorare la sicurezza correlata alla gestione delle batterie al litio, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), in collaborazione con Cobat Academy, organizza il 30 novembre 2021 il corso di 4 ore “Sicurezza e batterie al litio – I rischi e le misure di prevenzione e protezione”.

Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

L’obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze e competenze specifiche di carattere tecnico sulla gestione operativa delle batterie al litio. I partecipanti acquisiranno conoscenze di base sul funzionamento di pile, batterie ed accumulatori agli ioni di litio e sui rischi legati al loro utilizzo.

 

Questi i docenti del corso:

  • Marco Ranalli: RSPP e docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Da anni è impegnato in attività di ricerca e di approfondimenti di rischi connessi all’utilizzo di nuove tecnologie e delle batterie agli ioni di litio.
  • Giovanna Ressa: architetto, formatore qualificato. È abilitata alla Certificazione di Prevenzione Incendi e per la formazione è esperto qualificato B-BS Behavior-Based Safety.
  • Marco Berrettini: chimico con esperienza decennale nella gestione della produzione in aziende che erogano servizi ambientali. Formatore e ricercatore accademico, ha maturato esperienza in merito a: normativa ambientale, gestione sostanze pericolose, D.Lgs 81/08, certificazioni ISO 9001/14001/45001, OHSAS 18001.

 

Le batterie e il rischio di incendio di un’auto elettrica

Riguardo ai vari rischi connessi con le batterie delle auto elettriche, è importante conoscere il fenomeno del “thermal runaway”, un incremento graduale e inarrestabile della temperatura delle batterie HV (high voltage). Si tratta di un processo chimico che inizia generalmente intorno ai 65°/70° C e coinvolge i componenti e i materiali che costituiscono il cuore della batteria.

Il processo di combustione, nel caso di batterie Li-Ion (agli ioni di litio) si autoalimenta, sviluppando ossigeno e generando così un fenomeno di autocombustione difficile da spegnere.

 

Le cause principali che scatenano questa reazione sono:

  • urti violenti;
  • innalzamento della temperatura causato da un irraggiamento termico esterno;
  • problemi elettrici in fase di ricarica da colonnina;
  • scarsa qualità̀ delle batterie o difetti di fabbricazione.

Dunque, a seguito di un incidente importante, è opportuno monitorare attentamente la batteria di un’auto EV (electric vehicle) onde evitare il superamento della temperatura critica. Ovviamente in questo caso, o per un incidente stradale, è bene chiamare subito i Vigili del Fuoco 115 o il numero unico di emergenza 112 (NUE).

 

Le informazioni e i contenuti del corso in videoconferenza

Il corso di 4 ore “Sicurezza e batterie al litio – I rischi e le misure di prevenzione e protezione” si terrà in videoconferenza il 30 novembre 2021 dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 

Questi i principali contenuti del corso:

  • le batterie a litio: caratteristiche principali e particolari di funzionamento e gestione
  • rischi connessi all’utilizzo delle batterie al litio (elettrico, esplosione, incendio, chimico)
  • rischi connessi allo stoccaggio di batterie, accumulatori ed apparecchi che li contengono
  • l’invecchiamento delle celle: risvolti sulla sicurezza
  • rischi connessi al trasporto delle batterie al litio
  • i sistemi di sicurezza
  • le misure di prevenzione e protezione
  • corretto inscatolamento ed imballaggio
  • procedure di sicurezza

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/sicurezza_e_batterie_al_litio_i_rischi_e_le_misure_di_prevenzione_e_protezione

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

28 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Antincendio e formazione: competenze e novità normative

Comunicato Stampa

Antincendio e formazione: competenze e novità normative

Un corso in presenza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 fornirà gli strumenti per comprendere i contenuti relativi all’erogazione di corsi di formazione in materia antincendio con riferimento anche alle novità normative.

 

Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) all’articolo 46 segnala che la prevenzione incendi è una “funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente”.

 

Nello stesso articolo si indica poi che, in relazione ai fattori di rischio, devono essere adottati decreti concernenti la definizione, tra l’altro, di vari aspetti rilevanti in materia antincendio. E nelle scorse settimane sono stati pubblicati due di questi decreti ministeriali molto importanti sia per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio che per la formazione del personale e degli addetti al servizio antincendio.

 

Ci sono corsi in presenza che affrontano il tema delle competenze e della formazione in materia antincendio? Ci sono percorsi formativi che forniscono informazioni anche sui recenti decreti attuativi dell’articolo 46 del Testo Unico?

 

Corso in presenza in materia di formazione antincendio

Partendo dalla necessità di conoscere le rilevanti novità normative in materia di formazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 25 e 26 novembre 2021 un corso di 16 ore in presenza dal titolo “Antincendio e Formazione: competenze e normativa”.

 

Il corso, rivolto a RSPP, ASPP, Formatori della sicurezza, Coordinatori, HSE Manager e Consulenti, ha l’obiettivo di fornire le nozioni, le competenze e gli strumenti utili all’erogazione di corsi in materia antincendio rivolti ai lavoratori così come richiesto dall’allegato IX del D.M. 10 marzo 1998 e dalla normativa antincendio di recente applicazione in relazione all’evoluzione, presente e futura della figura e delle competenze del Formatore Antincendio.

 

Durante il corso una sessione verrà dedicata alla trattazione delle novità introdotte dal nuovo decreto D.M. 2 settembre 2021.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager, formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico di corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato, valutazione ed elaborazione di piani di emergenza.

 

Prevenzione incendi: le novità del decreto del 2 settembre 2021

Il 4 ottobre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell’Interno 2 settembre 2021 recante “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

 

Il decreto stabilisce i criteri per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio, in attuazione dell’art. 46 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Inoltre la normativa:

  • segnala gli obblighi correlati all’informazione e formazione dei lavoratori
  • riporta indicazioni per la formazione degli addetti al servizio antincendio
  • specifica i requisiti dei docenti
  • affronta gli aspetti transitori relativi all’aggiornamento pregresso.

 

Il decreto entrerà in vigore un anno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Informazioni, percorso didattico e iscrizione al nuovo corso

Il corso di 16 ore in presenza “Antincendio e Formazione: competenze e normativa” si svolgerà, dunque, il 25 e 26 novembre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il corso, che non è da intendersi quale abilitazione del docente/formatore ai sensi dell’allegato V del nuovo D.M. 2 settembre 2021, vuole dunque fornire gli strumenti di base per la comprensione dei contenuti minimi relativi all’erogazione di un corso di formazione di basso, medio ed elevato rischio e dei relativi aggiornamenti anche in considerazione delle esigenze e dei documenti forniti dall’azienda relativi alla lotta antincendio. Permetterà di interpretare in modo corretto la documentazione aziendale con l’obiettivo di progettare un’adeguata formazione utile a definire gli scenari possibili nelle simulazioni in linea con la nuova normativa Antincendio.

 

Il percorso didattico sarà costituito da una prima parte teorica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dal programma dei VV.F. e da una seconda parte riguardante l’addestramento pratico a utilizzo dei D.P.I. di terza categoria per la lotta antincendio.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/antincendio_e_formazione_competenze_e_normativa

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

21 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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DPO: come costruire il sistema privacy dell’impresa

DPO: come costruire il sistema privacy dell’impresa

 

Dal 16 al 18 novembre 2021 un corso in videoconferenza di 10 ore permetterà di vivere un’esperienza concreta e operativa sulla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

La designazione del DPOData Protection Officer, un professionista coinvolto in tutte le questioni inerenti alla protezione ed alla tutela dei dati personali, è sicuramente una delle principali novità che sono state apportate dal Regolamento UE 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati.

 

Per aiutare le aziende e gli operatori a comprendere questo nuovo ruolo, per conoscerne le potenzialità, i processi di comunicazione e rendere efficace la costruzione di un vero e proprio sistema privacy aziendale, sono necessari strumenti di formazione nuovi. Strumenti che siano in grado di coinvolgere i partecipanti ai corsi attraverso una efficace condivisione di esperienze pratiche.

 

Uno dei migliori strumenti per realizzare questa condivisione e favorire gli apprendimenti è il role playing, una tecnica formativa simulativa che permette ad un gruppo di persone di svolgere il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Con questo strumento si possono far emergere le emozioni, le difficoltà, le strategie, rendendo più consapevoli i partecipanti dei problemi e dei modi corretti di affrontarli.

 

Esistono percorsi formativi per affrontare e conoscere il ruolo del Data Protection Officer nella costruzione del sistema privacy aziendale? Ci sono corsi in videoconferenza che permettono di vivere un’esperienza operativa in materia di privacy e protezione dei dati personali?

 

Il DPO incontra l’impresa: impostazione del sistema privacy

Per affrontare con metodi formativi innovativi il ruolo del DPO e la costruzione del sistema privacy, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 10 ore dal titolo “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 16, 17 e 18 novembre 2021.

 

L’obiettivo del corso è, dunque, quello di acquisire competenze mediante la condivisione dell’esperienza pratica. Infatti attraverso un gioco di ruolo, i partecipanti vivranno un’esperienza concreta e operativa dell’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

I partecipanti, suddivisi in due gruppi di lavoro, dovranno interpretare il ruolo loro assegnato (funzioni aziendali) sulla base di un canovaccio che sarà consegnato a inizio lavori; il DPO incaricato dovrà guidarli al meglio, con l’obiettivo di costruire il “sistema privacy” dell’impresa.

 

Ciascun gruppo sarà affiancato da un docente con il ruolo di facilitatore d’aula.

Sulla base dei materiali prodotti e alla conclusione delle attività, i gruppi racconteranno la propria esperienza: il DPO presenterà la propria analisi, l’individuazione dei gap e concorderà il conseguente piano di lavoro sulla base delle priorità individuate.

Dopo aver eseguito al meglio le attività concordate con il DPO, i partecipanti illustreranno i “documenti privacy” di propria competenza.

 

Il regolamento europeo e la designazione del Data Protection Officer

Il compito del Data Protection Officer, come ricordato nel Capo IV, sezione 4 del Regolamento UE 2016/679, è di supervisionare la protezione dei dati personali delle organizzazioni in cui è inserito.

 

Sono molte le aziende, gli enti che devono obbligatoriamente designare il DPO, ad esempio:

  1. amministrazioni ed enti pubblici, fatta eccezione per le autorità giudiziarie;
  2. tutti i soggetti la cui attività principale consiste in trattamenti che, per la loro natura, il loro oggetto o le loro finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;
  3. tutti i soggetti la cui attività principale consiste nel trattamento, su larga scala, di dati sensibili, relativi alla salute o alla vita sessuale, genetici, giudiziari e biometrici.

 

Il DPO deve avere una profonda padronanza del funzionamento dell’azienda e delle relazioni tra le sue diverse funzioni, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda, deve saper gestire i rischi e capire quando è il caso di avvalersi di un supporto per risolvere problemi che richiedono competenze specialistiche.

 

Le informazioni sul nuovo corso in videoconferenza

Il corso di 10 ore “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale” si terrà dunque in videoconferenza nelle seguenti date e orari:

– 16 novembre 2021: dalle 9:00 alle 12:00

17 novembre 2021: dalle 9:00 alle 12:00

18 novembre 2021: dalle 9:00 alle 13:00.

 

I requisiti per la partecipazione al corso sono la conoscenza della normativa vigente e l’esperienza professionale delle problematiche connesse al trattamento dei dati personali all’interno delle organizzazioni.

 

Questi i docenti del corso:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per i Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_dpo_incontra_l_impresa_impostazione_del_sistema_privacy

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

14 ottobre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come migliorare la gestione di incidenti mancati e near miss

Incidenti mancati e near miss: come gestirli con Lego® Serious Play®

 

Un corso in presenza a Brescia il 25 ottobre 2021 per migliorare la gestione dei near miss aziendali attraverso la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®, uno strumento di facilitazione dell’apprendimento e di accelerazione dei processi decisionali.

 

Per ogni azienda i near miss, i mancati infortuni, gli incidenti sfiorati e tutte le non conformità rilevabili rappresentano informazioni basilari per tutti gli operatori della sicurezza. Queste informazioni evidenziano criticità che devono essere rilevate, registrate e analizzate per migliorare l’organizzazione aziendale e il sistema di prevenzione.

Infatti si stima che per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone: la conoscenza e l’analisi di tutti questi eventi può essere decisiva per prevenire efficacemente infortuni e malattie professionali.

 

Tuttavia per migliorare efficacemente la gestione dei near miss aziendali servono non solo idonee strategie ma anche innovative metodologie formative che siano in grado, utilizzando il gioco come attività connaturata con il processo di crescita, sviluppo e apprendimento, di trasmettere e fare sperimentare nuovi processi aziendali. LEGO® SERIOUS PLAY®, fondata sull’impiego del gioco di costruzione LEGO®, è la metodologia più indicata per affrontare queste tematiche, favorire il cambiamento e migliorare l’innovazione aziendale.

 

Esistono corsi e workshop in presenza che utilizzano metodologie formative basate sul gioco per imparare a gestire efficacemente i near miss e migliorare la prevenzione?

 

Il corso in presenza per la gestione dei near miss

Proprio per migliorare la gestione degli incidenti e infortuni mancati attraverso l’utilizzo di un metodo innovativo l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 25 ottobre 2021 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”.

 

Il corso ha l’obiettivo di migliorare la gestione dei near miss aziendali partendo anche dalle esperienze di aziende che hanno implementato procedure e protocolli per la rilevazione dei near miss, salvo poi accorgersi che in alcuni casi le rilevazioni erano carenti o comunque poco utili ai fini della prevenzione.

 

Per migliorare la gestione dei near miss è necessario affrontare vari aspetti: l’aumento del numero delle segnalazioni, il miglioramento della qualità della segnalazione e delle informazioni trasmesse, il miglioramento e rispetto delle procedure aziendali riguardo ai tempi di rilevazione, alla modulistica, ai metodi di rilevazione, …

 

Il docente è Lucio Fattori: formatore qualificato in materia di sicurezza sul lavoro e facilitatore certificato di LEGO® SERIOUS PLAY® method and materials.

 

L’utilità della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

La metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® è un processo innovativo progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

 

Questa metodologia nasce all’inizio degli anni 2000, dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna e diventa una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® SERIOUS PLAY® conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.

Uno strumento utile anche per percorsi formativi in cui si affrontano nuove strategie in materia di salute e sicurezza e la risoluzione di problemi complessi di gestione aziendale.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso “WORKSHOP LEGO® SERIOUS PLAY®. Come migliorare la gestione dei near miss”, organizzato dall’Associazione AiFOS, si terrà il 25 ottobre 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Durante la giornata verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • introduzione al metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
  • la rilevazione dei near miss
  • i principali vantaggi
  • cosa può influire sulla rilevazione
  • come i near miss si inseriscono nel contesto aziendale
  • strategie per il miglioramento delle rilevazioni.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza, 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area e 4 ore terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/workshop_lego_serious_play

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

23 settembre 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

Comunicato Stampa

Progettare il piano di emergenza e valutare il rischio incendio

Un corso in presenza a Brescia il 19 ottobre 2021 per fornire gli strumenti di base per conoscere le norme tecniche di prevenzione incendi e predisporre il piano di emergenza valutando le aree di rischio specifico.

 

Uno dei rischi più diffusi e rilevanti nei luoghi di lavoro è sicuramente il rischio incendio, un rischio che dipende non solo dal tipo di attività svolto e dai materiali immagazzinati e manipolati, ma anche da vari altri condizioni e fattori, come, ad esempio, le attrezzature presenti, gli arredi e le caratteristiche costruttive.

 

Per una efficace prevenzione degli incendi, che ha l’obiettivo di garantire sia la sicurezza della vita umana che la tutela di beni e ambiente attraverso la progettazione e predisposizione di piani e azioni conformi alla normativa vigente, è necessaria una corretta formazione.  Formazione che deve tener conto anche all’evoluzione delle norme, ad esempio con riferimento a quanto contenuto nel nuovo Codice di prevenzione Incendi, presente nel Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015, che si è proposto in questi anni come promotore di un vero e proprio cambiamento nella prevenzione incendi privilegiando, all’impostazione prescrizionale (si impongono regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti hanno l’onere di rispettarle), un impostazione più ingegneristica e prestazionale.

 

Il corso in presenza in materia di prevenzione incendi

Proprio partendo dalla necessità di una formazione in materia di prevenzione incendi che tenga conto anche dell’evoluzione normativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 19 ottobre 2021 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio”.

 

Il corso, rivolto a HSE Manager, ASPP/RSPP, consulenti e coordinatori per la sicurezza, ha l’obiettivo di fornire gli strumenti di base per la comprensione delle regole di base del campo di applicazione delle nuove norme tecniche di prevenzione incendi, con l’obiettivo di predisporre il Piano di Emergenza valutando le aree di rischio specifico, gli scenari di emergenza, la salvaguardia della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e l’ambiente.

Attraverso il corso sarà possibile:

  • saper interpretare la valutazione del rischio incendio fornendo le regole base di calcolo;
  • conoscere termini, definizioni, simboli grafici, tipologie dei presidi antincendio, per elaborare piani efficaci seguendo le metodologie comuni applicabili a tutte le attività, privilegiando soluzioni semplici ma complete;
  • seguire gli standard nazionali e internazionali costruendo un piano di aggiornamento puntuale seguendo il continuo avanzamento tecnologico anche basato sulla ricerca scientifica.

 

Il docente è Roberto Marasi: HSE Manager strategico, Professionista Antincendio, R.S.P.P., C.S.E., Formatore con esperienza pluriennale in ambito salute e sicurezza e nello specifico progettazione antincendio, soccorso, e corsi per addetti antincendio dal rischio basso al rischio elevato.

 

Prevenzione incendi: le novità dell’approccio prestazionale

Il nuovo Codice di Prevenzione Incendi privilegia un approccio prestazionale che si basa sullo studio dell’evoluzione dinamica dell’incendio, su previsioni scientifiche delle prestazioni delle strutture progettate, su criteri che caratterizzano l’ingegneria della sicurezza antincendio, Fire Safety Engineering (F.S.E.), su principi ingegneristici, regole e giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano.

 

Con questo approccio si affronta la valutazione del rischio incendio, che non è fatta ex ante ma correlata al caso reale e concreto, mediante la previsione di scenari verosimili e lo studio delle prestazioni del progetto durante l’evoluzione dell’incendio. Ci si concentra su tutto ciò che l’attività (struttura, impianti, gestione, ecc.) debba garantire, piuttosto che su come debba essere realizzata.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 8 ore in presenza “La progettazione del piano di emergenza e la valutazione del rischio incendio” si svolgerà, dunque, il 19 ottobre 2021 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Il percorso didattico è costituito da una parte giuridica di introduzione con riferimenti normativi ed operativi richiesti dalla normativa antincendio e da una seconda parte tecnica comprensiva di una esercitazione tipo per la predisposizione del piano di emergenza aziendale e di una valutazione rischio incendio base.

 

Questi i principali argomenti trattati:

  • Lgs. n. 81/08 e s.m.i., D.M. 3 agosto 2015, DM 10 marzo 1998, D.P.R. n° 151/2011, ecc.;
  • Definizione del contesto e campo di applicazione;
  • Identificazione degli scenari di incendio con la specifica scelta dei gruppi omogenei comportamentali dei soggetti coinvolti;
  • Stima della frequenza e delle conseguenze, con l’obiettivo di stimare il rischio, ridurlo e renderlo accettabile;
  • Differenza tra soluzioni conformi, alternative e in deroga;
  • La salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale;
  • Esercitazioni pratiche e principali “errori” commessi dai consulenti;
  • l’impiego dei prodotti per uso antincendio e il loro monitoraggio;
  • L’ingegneria della sicurezza antincendio FSE (cenni);
  • Operatività antincendio.

 

Il corso è valido come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_progettazione_del_piano_di_emergenza_e_la_valutazione_del_rischio_incendio

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

16 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Comunicato Stampa

Una videoconferenza per ripartire dopo la pandemia

Nella fase post acuta della pandemia un webinar fornisce stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate durante l’emergenza e ripensare ad una partenza che tenga conto delle nuove esigenze.

 

Dopo quasi due anni di emergenza COVID-19 sarà possibile, grazie ai vaccini, uscire dalla fase acuta della pandemia e finalmente arrivare ad una nuova normalità, al “new normal”, alla nuova situazione di equilibrio da cui ripartire non solo con la nostra vita, ma anche con le nostre attività di lavoro.

La nuova normalità riguarda, tuttavia, nuove esigenze, nuove necessità, richiede di adeguarci ai cambiamenti che sono avvenuti, a differenti organizzazioni. Presuppone non solo la consapevolezza di queste novità, ma anche la capacità di valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze sviluppate proprio durante l’emergenza.

 

Come affrontare questa nuova normalità? Come sarà il futuro di ognuno di noi al lavoro? Quali sono le buone prassi da mantenere e le regole nuove da applicare per lavorare bene?

 

La videoconferenza sulla ripartenza dopo la pandemia

Proprio partendo dall’attuale fase della pandemia e dalla necessità di riflettere sul significato di “nuova normalità”, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 22 settembre 2021 il corso in videoconferenza dal titolo “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Nella fase post acuta della pandemia da COVID-19 è utile ripensare ad una nuova partenza, nella quale il contesto è di grande cambiamento e ben poco è uguale a prima.

È necessaria una visione d’insieme, rivolta a tutte le dimensioni organizzative e una capacità di comprendere in modo ancora più attivo e rapido l’organizzazione, la condizione delle persone e delle relazioni. Si tratta di gestire il new stress e cogliere le opportunità che il post pandemia può offrire.

 

In particolare il webinar si propone di fornire stimoli e riflessioni su come valorizzare il patrimonio di risorse, esperienze e competenze, sviluppate e messe in atto nel periodo di lockdown totale e parziale, per ricostruire i mindset, gli atteggiamenti, i modi di porsi più funzionali e adattivi alle nuove esigenze.

 

Il docente del corso è Marzia Dazzi, Executive Coach e Senior Trainer in ambito soft skills, Assessor e Selezionatrice, Psicologa del lavoro e delle Organizzazioni. Dal 2001 lavora come libera professionista in organizzazioni di differente tipologia e dimensioni.

 

Pandemia e new normal: conoscere i nuovi bisogni e desideri

Si è cercato di definire il modo di lavorare di questi ultimi mesi di pandemia: smart working? Lavoro da casa? Da remoto? Tuttavia è indubbio che qualcosa sia cambiato in noi e nel mondo del lavoro.

Più volte si è parlato di “ritorno al lavoro” come se la pandemia avesse fermato il tempo e creato per tutti una grande pausa. Invece le cose sono andate avanti, le persone hanno continuato a vivere e a lavorare e si sono modificati bisogni e desideri.

 

Il webinar si propone, attraverso una modalità formativa interattiva, di offrire spunti e pillole utili a mettere in pratica buoni propositi per stare bene nel proprio ambiente lavorativo partendo anche dai nuovi bisogni indotti dall’esperienza della pandemia.

 

Il programma e la didattica del nuovo corso in videoconferenza

Per favorire un’adeguata ripartenza nella fase post acuta della pandemia si terrà mercoledì 22 settembre 2021 – dalle ore 14.00 alle ore 17.00 – il corso in videoconferenza “Ripartire dopo la pandemia: il New Normal tra gestione del new stress e opportunità”.

 

Il webinar sarà composto da momenti di formazione più teorica alternati a spazi di interazione e confronto tra i partecipanti.

Saranno individuati due diversi momenti di confronto:

  • Il primo orientato, attraverso domande guida, all’emersione della visione da parte dei partecipanti rispetto alla situazione passata e attuale;
  • Il secondo avverrà attraverso un’esercitazione per far emergere la visione legata al futuro, alla ripartenza e a un modo, se non nuovo, diverso di lavorare.

I due momenti saranno gestiti attraverso la divisione dei partecipanti in stanze, seguite dai trainer, e da un successivo momento di debriefing e confronto con l’aula.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Un quadro di riferimento da cui ripartire
  • New normal: è il momento della condivisione
  • Dallo stress pandemico al new stress post pandemia
  • Persone, relazioni e team: patrimonio di esperienze da mettere a valore
  • Ripensare la leadership
  • Attività: “Il vento” (cavalcare il cambiamento)
  • Debriefing e conclusioni

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area organizzativa e gestionale) e Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/ripartire_dopo_la_pandemia_il_new_normal_tra_gestione_del_new_stress_e_opportunita

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

Comunicato Stampa

Protezione dei dati: come diventare specialisti della privacy

 

Un nuovo percorso formativo in videoconferenza nel mese di settembre 2021 per fornire le competenze necessarie per il ruolo di Specialista privacy in relazione alla protezione ed alla tutela dei dati personali.

 

La materia della protezione dei dati personali, con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR – General Data Protection Regulation), coinvolge ormai aziende e professionisti che utilizzano tali dati, influenzandone attività e organizzazione.

 

In ogni azienda diventa sempre più importante la presenza di professionisti della privacy per adeguare processi e modalità di tenuta dei dati personali in modalità conforme a quanto prescritto dalla normativa nazionale ed europea. E tra i professionisti della privacy oltre al Data Protection Officer, al Manager Privacy e al Valutatore Privacy – come definiti dalla norma UNI 11697:2017 – c’è anche lo Specialista privacy, una funzione importante per chi ricopre ruoli operativi che prevedono il trattamento di dati personali.

 

Chi è lo specialista privacy? Esistono percorsi formativi innovativi ed efficaci nel fornire le conoscenze necessarie per questo professionista della privacy?

 

Il ruolo e i compiti dello specialista privacy

Per conoscere il ruolo dello Specialista privacy si può fare riferimento alle indicazioni della norma UNI 11697:2017 (“Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”) che definisce i requisiti relativi all’attività professionale di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali, ossia la professione intellettuale che viene esercitata a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi. pubblici e privati.

Il professionista operante nell’ambito del trattamento e della protezione dei dati personali contribuisce alla gestione o alla verifica di un insieme più o meno ampio di processi e sistemi informativi coinvolti nel trattamento di dati personali per conto di persone fisiche o giuridiche quali per esempio enti, istituzioni, associazioni, soggetti pubblici o privati.

 

In particolare la norma UNI individua lo Specialista privacy come il professionista che supporta gli altri professionisti della privacy, curando la corretta attuazione del Regolamento e la realizzazione delle idonee misure tecniche e organizzative. È l’esperto operativo per la protezione dei dati personali.

 

Questi alcuni dei suoi compiti principali:

  • condurre le attività di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali;
  • fornire supporto specialistico relativamente a questioni specifiche;
  • proporre le misure da adottare per gestire i rischi relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali;
  • redigere e aggiornare le politiche e le procedure per il trattamento e la protezione dei dati personali;
  • attuare e documentare processi e soluzioni tecniche relative alla protezione dei dati personali;
  • documentare le violazioni dei dati personali.

 

Il nuovo corso per formare gli specialisti privacy

Proprio per formare questi specifici professionisti della privacy l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia, durante il mese di settembre 2021, un corso di 24 ore in videoconferenza dal titolo “I Professionisti della Privacy – Lo Specialista Privacy”.

 

Il corso consente ai partecipanti di adempiere al requisito della formazione specifica per l’accesso ai profili professionali individuati dalla norma UNI 11697:2017 e si pone l’obiettivo di fornire le conoscenze richieste per ricoprire il ruolo di Specialista privacy per supportare le organizzazioni pubbliche e private al fine di curare la corretta attuazione del trattamento dei dati.  

 

Il percorso formativo è rivolto a imprenditori, manager, consulenti, RSPP e dipendenti di aziende pubbliche e/o private interessati al tema del trattamento dei dati personali.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

Gli argomenti trattati e le informazioni sul corso

Il corso di formazione di 24 ore per gli Specialisti privacy è qualificato AICQ SICEV e si terrà, in modalità videoconferenza, dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 14, 15, 17, 21, 23, 24 settembre 2021.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati nel corso:

  • Introduzione alla legislazione Privacy e al Regolamento europeo
  • I contenuti e le principali novità del Regolamento (UE) 2016/679
  • Soggetti che hanno responsabilità del trattamento
  • Le basi di legittimità del trattamento
  • Il d.lgs. 196/2003 novellato sulla base del d.lgs. 101/2018
  • Approccio al Rischio: Privacy Impact Analysis, Valutazione d’impatto
  • Applicazioni informatiche: mail, cloud, cookie
  • Documentazione: il registro del trattamento
  • L’Autorità Garante dal Codice Privacy al GDPR
  • Come notificare una violazione: il modello del Garante e la sua compilazione
  • Settori specifici: profilazione, cookies, marketing diffuso, trattamento dati nell’ambito del lavoro, videosorveglianza, contact tracing
  • La privacy e la Sicurezza sul Lavoro e sorveglianza sanitaria
  • i trattamenti del datore di lavoro legati alla pandemia COVID-19

 

Il corso è valido come 24 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per formatori qualificati prima area tematica e Consulenti AiFOS (ambito sistemi di gestione).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/i_professionisti_della_privacy_lo_specialista_privacy

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

02 settembre 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

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Pubblica amministrazione: invio gratuito dei Quaderni della Sicurezza

 

Per migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali anche nel 2021 l’Associazione AiFOS invia gratuitamente la rivista scientifica “I Quaderni della Sicurezza” ai dipendenti pubblici interessati ai temi della salute e sicurezza sul lavoro.

 

Dopo due anni di pandemia nel mondo del lavoro ci sono molti cambiamenti da fare, c’è bisogno di una nuova intelligenza, di rivedere le azioni da intraprendere e di generare una nuova comunicazione e una nuova conoscenza, anche in relazione al mutato quadro organizzativo del lavoro e alle esperienze affrontate durante l’emergenza sanitaria.

 

A ricordare l’importanza di una nuova comunicazione nel mondo del lavoro è un editoriale di Lorenzo Fantini, avvocato giuslavorista e direttore della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”, una rivista scientifica trimestrale nata nel 2010 per migliorare la conoscenza in materia di salute, sicurezza e formazione e prodotta dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS).

 

Dal 2020 la pubblicazione – facendo proprie le esigenze di ridurre l’impatto ambientale delle attività associative nell’ambito dei progetti di sostenibilità – non è più in formato cartaceo, ma esclusivamente online.

 

Quaderni della Sicurezza: l’invio ai dipendenti pubblici

Proprio in relazione alla necessità di migliorare conoscenza e comunicazione in materia di salute e sicurezza, anche per il 2021 l’Associazione AiFOS ha deciso di diffondere gratuitamente la propria rivista scientifica tra i lavoratori del settore pubblico, delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici.

 

In questi anni i Quaderni della Sicurezza AiFOS sono divenuti un punto di riferimento nel ottenendo grandi riconoscimenti non solamente a livello nazionale. La rivista ospita contributi esclusivi dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), raccoglie testimonianze dei principali esperti sui temi della sicurezza e ospita i risultati e le riflessioni relative alle varie ricerche condotte dall’Associazione AiFOS.

 

Per ricevere gratuitamente la rivista, con l’obiettivo di aumentare conoscenza, consapevolezza e prevenzione in materia di salute e sicurezza, per i dipendenti pubblici è sufficiente registrarsi utilizzando il seguente link:

http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Quaderni della Sicurezza n. 2/2021: pandemia, stress e comunicazione

L’ultimo numero pubblicato dei Quaderni della Sicurezza, il n. 2/2021, è dedicato alla “Gestione dello stress, comunicazione e benessere in azienda durante la pandemia”.

 

È evidente come tra le conseguenze della pandemia e dell’emergenza COVID-19 un aspetto rilevante riguardi l’impatto psicosociale: comprendere i meccanismi di risposta personale all’ansia e alla paura è di fondamentale importanza per avviare un processo di consapevolezza, di prevenzione e di cura.

Non a caso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “pandemic fatigue”, con riferimento ad una vera e propria sindrome comportamentale causata dall’emergenza che si manifesta con un forte stress emotivo, stanchezza, paura, reazioni che l’OMS ha specificato essere del tutto naturali e fisiologiche a fronte di una pandemia che dura ormai da molto tempo.

 

Come ricorda l’avvocato Lorenzo Fantini nell’editoriale della rivista “la pandemia è come se avesse rimescolato le carte per tutti”. Se le aziende si sono dimostrate molto pronte e veloci nel dotarsi di tecnologie per il lavoro da remoto, “hanno avuto poco tempo per dialogare e supportare i lavoratori in questo momento di rottura con la presenza in ufficio e il tradizionale modo di andare a lavorare”. Le imprese saranno in grado di affrontare i nuovi tipi di comunicazione e stress che si sono manifestati? La gestione della comunicazione e dello stress “costituirà un tema primario, forse come mai prima, e le esperienze che le organizzazioni del lavoro hanno avuto durante la pandemia saranno un patrimonio e un precedente prezioso”.

 

Quaderni della Sicurezza: il settore sanitario e le videoconferenze

Può essere utile un’anticipazione dei prossimi numeri della rivista “Quaderni della sicurezza AiFOS”.

 

Il prossimo numero n. 3/2021 affronterà uno dei temi più delicati correlati all’emergenza dovuta al nuovo coronavirus, la “Prevenzione dei rischi nel settore sanitario”.

Un settore, quello sanitario, che anche in termini di salute, sicurezza e formazione deve raccogliere dall’esperienza della pandemia una nuova riorganizzazione in grado di migliorare la tutela dei lavoratori e l’efficienza delle strutture.

 

Ricordiamo poi che con il n. 4/2021 la rivista raccoglie il Rapporto AiFOS 2021 dedicato alla “videoconferenza”, un metodo di formazione a distanza con aule virtuali e docenti e allievi compresenti che durante la pandemia ha permesso di non fermare le attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel numero “Videoconferenza per la salute e sicurezza: cambia il lavoro, cambiano le metodologie” saranno presentati i risultati della ricerca condotta dall’Associazione AiFOS attraverso questionari diffusi a formatori, aziende, lavoratori e RLS.

 

Proprio in relazione all’importanza dei temi affrontati in questi numeri dei “Quaderni della sicurezza AiFOS” invitiamo tutti i dipendenti di enti pubblici a registrarsi e a condividere questo messaggio con tutti i colleghi.

 

Il link per registrarsi (e ricevere la rivista): http://bit.ly/Iscrizione-gratuita-Quaderni-AiFOS

 

Per informazioni:

Direzione nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595037 – www.aifos.it[email protected]

 

 

15 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

Comunicato Stampa

Data breach: corso in videoconferenza per prepararsi alla notifica

 

Dal 13 al 14 luglio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di costruire competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Già successivamente ai primi otto mesi in cui si è cominciato ad applicare il Regolamento UE 2016/679 (General Data Protection Regulation – GDPR) – Regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati – sono state segnalate alle autorità garanti 59.000 violazioni di dati. E le violazioni di dati personali (data breach) sono in costante aumento e possono riguardare imprese di ogni tipo e dimensione.

 

A questo riguardo la normativa sulla protezione dei dati personali prevede che le violazioni accertate siano notificate all’autorità di controllo e, ove opportuno, agli interessati, entro tempi molto stringenti.

 

Cosa indica il Regolamento GDPR in relazione ai data breach? Come riconoscere le possibili violazioni? Come preparare le relative notifiche in conformità con la normativa?

 

Un corso sulle violazioni dei dati e sulle relative notifiche

Per aiutare le aziende e gli operatori a gestire queste problematiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 8 ore dal titolo “La notifica della violazione dati”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 13 e 14 luglio 2021.

 

In merito alla possibilità di subire una violazione di dati personali, qualcuno suggerisce che l’atteggiamento giusto non sia quello di chiedersi: “Cosa farò se dovesse mai accadere?” ma “Come posso prepararmi al meglio per affrontarla quando avverrà?”

 

Infatti aziende e addetti ai lavori sono spesso impreparati di fronte a questo tipo di eventi. E se i data breach sono in aumento costante, le imprese, quando capiterà un data breach, devono essere in grado di gestire questi episodi in modo tempestivo, efficace e nel rispetto delle norme.

 

Il corso, mediante una simulazione operativa basata su casi di studio e facilitata dai docenti, si propone l’obiettivo di costruire, attraverso la condivisione e il confronto, competenze pratiche in merito alla valutazione degli eventi di possibile violazione e alla effettuazione delle relative notifiche.

 

Requisito per la partecipazione è la conoscenza della normativa in materia di privacy, l’esperienza sui temi connessi alla protezione dei dati personali e la familiarità con il funzionamento delle organizzazioni aziendali.

 

Le informazioni e i contenuti del nuovo corso

Il corso di 8 ore “La notifica della violazione dati” si terrà dunque in videoconferenza/webinar nelle seguenti date e orari:

  • 13 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00
  • 14 luglio 2021: dalle 9:00 alle 13:00

 

I docenti del corso:

  • Paola Limatola: DPO (Data Protection Officer) certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative al trattamento dati personali e all’organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

I contenuti del corso:

  • Parte teorica:
    • Violazione di dati personali: definizioni ed elementi da considerare per la classificazione degli eventi.
  • Parte pratica:(suddivisione in due gruppi)
    • Presentazione dello scenario
    • Valutazione guidata delle caratteristiche dell’evento e delle azioni da implementare per la limitazione dei danni
    • Valutazione dei rischi derivanti
    • Compilazione del modulo di notifica all’autorità di controllo
    • Eventuale notifica agli interessati
  • Presentazione delle attività all’aula
    • Raccolta del feedback dei partecipanti

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_notifica_della_violazione_dati

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

01 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

Comunicato Stampa

Scaffalature e valutazione: come migliorare la sicurezza?

 

Il 20 settembre 2021 un corso in videoconferenza fornirà indicazioni sulla gestione delle scaffalature e sulla valutazione del rischio, il sistema di gestione della sicurezza e le procedure aziendali.

 

In relazione alla produzione e distribuzione delle merci, la logistica di magazzino rappresenta il fulcro centrale di tutto il settore logistico: funge da nodo di smistamento delle merci attraverso un sistema organizzato che permette di trasferire la merce da un magazzino al destinatario finale. E nella logistica di magazzino un ruolo rilevante è ricoperto dalle diverse forme e sistemi di scaffalature metalliche, elementi essenziali per il business di industrie, piccole imprese e lavoratori autonomi.

 

Per tutelare adeguatamente la sicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività di logistica di magazzino, sono necessarie adeguate conoscenze, verifiche e strategie di prevenzione, partendo dalla conoscenza della normativa e da una progettazione adeguata delle scaffalature stesse.

Alla progettazione seguono poi le attività di assemblaggio della scaffalatura metallica, che deve essere eseguita da un installatore qualificato e sotto la direzione di un responsabile. Infine per le scaffalature, come per tutte le attrezzature di lavoro, sono necessarie idonee procedure per mantenere in sicurezza l’intero funzionamento del sistema di stoccaggio del magazzino.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di incidere sulla sicurezza nella logistica di magazzino? Esistono corsi che forniscono indicazioni sulle normative, sulle procedure e sulla gestione della sicurezza? Come affrontare la valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio?

 

Il nuovo corso per la gestione in sicurezza dei sistemi di stoccaggio

Proprio per favorire idonee competenze e migliorare la prevenzione nella logistica di magazzino l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 20 settembre 2021 un corso della durata di 4 ore dal titolo “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso, che affronta il tema della sicurezza dei sistemi di stoccaggio alla luce delle norme comunitarie e nazionali, fornisce utili conoscenze che permettono di garantire la sicurezza dei lavoratori e delle merci, la manutenzione e la gestione del magazzino.

 

In particolare si affronteranno i criteri per la scelta fin dalla progettazione delle scaffalature nonché le procedure di ispezione dell’attrezzatura, la figura dell’esperto qualificato e le nozioni espresse nella norma UNI EN 15635 tra cui la presenza del PRSES, la persona responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio.

 

Si svilupperanno poi adeguate competenze sulla gestione e l’utilizzo delle scaffalature, attraverso la valutazione del rischio, e si parlerà di sistema di gestione della sicurezza e di procedure aziendali.

 

Il responsabile della sicurezza dell’attrezzatura di immagazzinaggio

Il ruolo del PRSES, la persona nominata dalla direzione con la responsabilità di mantenere il funzionamento in sicurezza del sistema di stoccaggio del magazzino, è definito dalla norma UNI EN 15635:2009.

La sua vigilanza garantisce che la scaffalatura metallica mantenga le condizioni di esercizio e, di conseguenza, siano garantite le condizioni minime per la sicurezza dei lavoratori che la utilizzano o, comunque, svolgono lavori in prossimità.

 

In relazione alla sicurezza dei lavoratori e del personale che lavora con o in prossimità della scaffalatura, il PRSES, tra le altre cose, verifica che siano impiegati lavoratori puntualmente addestrati, garantisce che gli spazi operativi dei corridoi siano sufficienti per le manovre, controlla che ingombri e pesi del carico non superino i limiti delle scaffalature, verifica che siano lasciate libere le corsie pedonabili e gli spazi di manovra.

 

Scaffalature e sicurezza: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 4 ore “Scaffalature: procedure e valutazione del rischio” si terrà, dunque, in videoconferenza il 20 settembre 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • I principali sistemi di stoccaggio
  • Le principali attrezzature meccaniche di movimentazione
  • I principali accessori per la composizione del carico
  • Fattori per la scelta e progettazione dei sistemi di stoccaggio
  • Assemblaggio e montaggio della scaffalatura
  • Datore di lavoro, figure e responsabilità in azienda
  • La validazione del sistema di stoccaggio
  • La gestione, il piano di ispezione e le buone prassi indicate nella norma della UNI EN 15635
  • La valutazione del rischio nella gestione del sistema di stoccaggio e l’integrazione con il sistema di gestione dell’azienda

 

Questi i docenti:

  • Simona Ziliotti: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro;
  • Lucio Fattori: Formatore e consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, curatore del Giornale dei Consulenti AiFOS.
  • Roberto Marasi: RSPP, consulente aziendale e formatore in ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/scaffalature_procedure_e_valutazione_del_rischio

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 luglio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

Comunicato Stampa

AiFOS: dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro

 

Il 18 giugno 2021 è avvenuto il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione AiFOS. I nuovi organismi direttivi, le conseguenze della pandemia e il futuro della formazione.

 

L’Associazione AiFOS, un’associazione senza scopo di lucro costituita da aziende e singoli formatori, docenti, professionisti, consulenti, che operano nel campo della formazione e della consulenza in materia di sicurezza sul lavoro, il 18 giugno 2021 ha rinnovato le proprie cariche associative per il quadriennio 2021-2025.

 

Dopo il rinvio delle elezioni inizialmente previste per il 2020, rinvio dovuto all’emergenza COVID-19, il voto si è svolto on-line venerdì 18 giugno 2021 nell’ambito della Digital Convention AiFOS.

 

L’assemblea per il rinnovo delle cariche associative è stata anche l’occasione per riflettere sul futuro della formazione e dell’Associazione cercando di leggere i segni dei tempi e intercettando il cambiamento in atto del mondo del lavoro e della formazione.

Indicazioni e riflessioni che sono state raccolte nella relazione del prof. Rocco Vitale, Presidente AiFOS, dal titolo “Dalle difficoltà un impegno per costruire il futuro”.

 

Costruire il futuro: le conseguenze dell’emergenza COVID-19

La relazione ha ricordato che il COVID-19 che segnerà, per sempre, la storia di questi anni, “oltre ai tanti danni per la salute, economici e sociali, è anche un incredibile acceleratore dei processi del mondo del lavoro. Non solo sulle modalità con cui si svolgerà il lavoro ma anche sulla mobilità ed i trasporti, la dimensione degli uffici e l’utilizzo degli spazi, pause pranzo e ristorazione”. E se il lavoro cambia, cambia di conseguenza anche la formazione, Ad esempio attraverso lo sviluppo della videoconferenza.

 

Infatti, questo passaggio dall’aula alla videoconferenza “ha importanti implicazioni sulle persone” e “tre fattori hanno determinato e determineranno i prossimi anni:

  • il primo fattore riguarda i corsisti, le persone, in relazione alla loro qualità della vita, alle aspettative e alla possibilità di fruire una formazione utile nel proprio contesto lavorativo.
  • il secondo fattore riguarda i docenti. Fare la formazione, come tradizionalmente veniva svolta in aula, non è sufficiente. Servono nuove competenze sia tecnologiche, didattiche e relazionali.
  • il terzo fattore riguarda gli enti formativi. “Servono capacità relazionali, organizzative e strutturali. La videoconferenza deve essere, non solo somministrata ma, seguita con cura e attenzione: un impegno sicuramente anche più gravoso del tutor d’aula”.

 

Costruire il futuro: le criticità e i nuovi traguardi della formazione

La recente pandemia – continua la relazione – “non ha fatto tesoro né aiutato l’applicazione delle norme e delle leggi”. E “nuovi pericoli ci attendono sul fronte della qualità e della serietà della formazione alla sicurezza sul lavoro”.

 

Anche del D. Lgs. 81/2008 “si sono tutti dimenticati”. Con le nuove norme, ordinanze, circolari “che – in modo diverso e opinabile – dicevano tutto quello che già era previsto dal Testo Unico. Era l’occasione per fare il punto della situazione”. Invece, ancora una volta, non è stato fatto e “sono venute alla luce in modo evidente le lacune degli Accordi Stato-Regioni e se si pensa che il ritorno alla normalità significhi ritornare al passato si commette un grande errore. Il lavoro è cambiato e con esso cambia la formazione”.

 

Una tappa importante “sarà la revisione del D. Lgs. 81/2008” e “l’emanazione di un unico Accordo Stato-Regioni sulla formazione che dia veste unitaria agli attuali 7 Accordi oggi in vigore”. Questo nuovo Unico Accordo, su cui è necessario riprendere a lavorare, “dovrebbe essere semplificato nella parte relativa a programmi e durata dei percorsi formativi, evitando eccessive specifiche di contenuti e di tempi, ma fissando piuttosto chiari obiettivi di risultato e ampliando gli indirizzi relativi alle diverse metodologie applicabili alla erogazione di una formazione efficace”.

 

La formazione in questi anni ha preso spesso una strada “formale e ‘burocratica’ e non è riuscita a penetrare realmente nella conoscenza e quindi nell’evoluzione ‘informata’ dei soggetti coinvolti”. Bisogna dunque porsi “qualche prospettiva per ‘cambiare’, forse, più i comportamenti che gli adempimenti burocratici affidando maggiori responsabilità ai soggetti formatori ed ai docenti che devono operare in un contesto che li veda protagonisti ed anche soggetti a serie azioni di controllo”.

 

Sono, dunque, necessari nuovi traguardi è un importante passaggio sarà quello “dalla formazione continua alla formazione strutturata. Significa dare alla formazione una struttura di percorso e di tempo. Un progetto, minimo di tre anni, laddove sarà possibile svolgere azioni di formazione continua con una effettiva verifica dell’apprendimento”.

 

Dopo l’emergenza “andremo, speriamo presto, verso una nuova normalità con una formazione più in presenza e più in digitale”.

 

Costruire il futuro: la nuova squadra 2021-2025

Per il rinnovo delle cariche associative dell’Associazione il 18 giugno 2021 hanno espresso la loro preferenza 459 associati, vale a dire oltre il 33% degli aventi diritto, che con il loro voto hanno confermato Rocco Vitale quale Presidente e Francesco Naviglio nella carica di Segretario Generale. Alla vicepresidenza è stato nominato Matteo Fadenti come vicario.

 

Il Comitato di Presidenza è formato da:

  • Rocco Vitale, Presidente
  • Francesco Naviglio, Segretario Generale
  • Matteo Fadenti, Vicepresidente vicario
  • Paolo Carminati
  • Adele De Prisco

 

Questi, invece, i Consiglieri Nazionali eletti (sono 8 i nuovi consiglieri): Antonio Buccellato, Lara Calanni Pileri, Andrea Cirincione, Nicola Corsano, Stefano Farina, Lucio Fattori, Paola Favarano, Carla Mammone, Roberto Marasi, Giuseppe Marino, Claudia Nicolò, Efisio Porcedda, Carmine Salamone, Antonino Sidoti, Rita Somma, Samantha Tedeschi, Paolo Villa e Carlo Zamponi.

 

Nella relazione del Presidente di AiFOS si indica, in conclusione, che l’Associazione e i suoi soci intendono essere per il futuro “progettisti della formazione e costruttori di modelli e di realtà che incideranno sempre più per migliorare la salute e la sicurezza e per il benessere organizzativo delle aziende e delle persone”.

 

Il link per conoscere meglio la “nuova squadra” per il quadriennio 2021-2025:

https://aifos.org/home/associazione/int/comunicazioni_associati/aifos_ecco_la_nuova_squadra_per_il_2021-2025

 

Per informazioni sulle attività dell’Associazione: Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

24 giugno 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Come formare i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

Come formare i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso in presenza a Brescia il 28, 29 e 30 giugno 2021 per la formazione dei responsabili del rischio amianto. L’obiettivo è di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’amianto, benché una legge nel 1992 ne abbia bandito estrazione e impiego, è ancora largamente presente nel nostro territorio. Secondo alcune stime in Italia sono circa 10 milioni le unità immobiliari in cui si possono trovare materiali contenenti amianto e le sole coperture in cemento amianto ammontano quasi a 2 miliardi di metri quadri.

 

Proprio per ovviare ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, il Decreto ministeriale 6 settembre 1994 indica che dal momento in cui viene “rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti”. E il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge dovrà “designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto”.

 

Tuttavia per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), in questi anni non sono state ancora fornite chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il nuovo corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Proprio per riuscire a fornire comunque una formazione adeguata a queste figure professionali così importanti per la prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 28, 29 e 30 giugno 2021 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

 

Il corso è rivolto non solo ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, ma anche a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione. E ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

In particolare, verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

 

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

Le competenze necessarie per i responsabili del rischio amianto

La normativa prevede che il Responsabile del Rischio Amianto (RRA) coordini le attività di manutenzione che possono riguardare i materiali contenenti amianto (MCA) e che sia di supporto in merito a diverse attività inerenti il rischio amianto.

 

In questo senso sono diverse le competenze necessarie.

Ad esempio:

  • saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui materiali contenenti amianto;
  • accertare la presenza di MCA per assistere il proprietario e/o il responsabile nelle attività di censimento;
  • saper utilizzare adeguate metodologie per la valutazione dei rischi associati alla presenza dei materiali;
  • gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA;
  • conoscere le tecniche di bonifica e i rischi, oltre che i costi, a queste associate in modo da indirizzare al meglio il proprio committente;
  • gestire adeguatamente la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 28, 29 e 30 giugno 2021 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI e vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro e fit-test
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

10 giugno 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Le conseguenze della pandemia sul lavoro di professionisti e imprese

Comunicato Stampa

Le conseguenze della pandemia sul lavoro di professionisti e imprese

 

L’associazione AiFOS ha realizzato un secondo sondaggio nel 2021 per comprendere le conseguenze in termini di fatturato della crisi economica provocata dalla pandemia. Un operatore su quattro ha chiuso il 2020 con un calo di fatturato tra il 30% e il 50%.

 

L’emergenza COVID-19 e tutte le necessarie misure di contenimento e gestione del virus SARS-CoV-2 hanno avuto, in questi due anni, pesanti ripercussioni non solo sulle nostre abitudini di vita, ma anche su economia e lavoro.

L’anno 2020, che rimarrà nella storia per le conseguenze sanitarie della pandemia, non solo ha cambiato radicalmente il mondo del lavoro, ma si è rilevato un anno infausto anche per le conseguenze economiche sulle attività di aziende e professionisti che si occupano, a diversi livelli, di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Per comprendere la dimensione di queste conseguenze l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), su invito di Confcommercio Professioni, ha consultato i propri soci AiFOS per capire in che misura le attività di formazione e consulenza siano state colpite – in termini di fatturato – dalla crisi economica provocata dalla pandemia tuttora in atto.

 

È stato effettuato un primo sondaggio tra l’1 e il 10 novembre 2020, quando la situazione era ancora molto incerta e in divenire, e i dati sul fatturato ancora non definitivi.

A seguito di questo primo rilevamento l’Associazione AiFOS ha recentemente svolto un secondo sondaggio, tra l’11 e il 21 maggio 2021, per verificare se e in che misura le attese e valutazioni di imprenditori e liberi professionisti associati ad AiFOS si siano rispecchiati nel fatturato 2020.

 

Il sondaggio di novembre 2020: l’attività di formazione e di consulenza

Ricordiamo brevemente alcuni risultati della prima indagine di novembre 2020.

 

Riguardo alle attività di formazione i risultati del primo sondaggio (novembre 2020) mostravano che se il 48,5% dei formatori coinvolti dichiarava un calo di fatturato “percepito” nell’anno 2020 era preoccupante constatare che per più del 15% degli intervistati il fatturato dall’attività di formazione si era sostanzialmente azzerato (calo superiore al 70%) mentre per un 10% il calo percepito era nel range 51-70%.

 

Anche l’attività di consulenza era risultata penalizzata dal lockdown. In questo caso il 40,6% degli intervistati riportava un calo compreso tra l’11% e il 50% nell’anno 2020 rispetto all’esercizio precedente.

 

L’indagine ha poi coinvolto anche diverse aziende, associate AiFOS, e per quanto riguarda la formazione è stato rivelato nel 59% dei casi, rispetto all’anno precedente, un calo compreso tra l’11% e il 50% (in particolare quasi il 24% è nella fascia 31-50%).

 

Il sondaggio di maggio 2021: le conseguenze sui liberi professionisti

Veniamo ora al recente sondaggio che si è svolto tra l’11 e il 21 maggio 2021.

 

La fotografia della situazione – scattata a 6 mesi di distanza dalla prima e a seguito della fase più acuta della “seconda ondata” epidemica e con i libri contabili già chiusi – mostra un generale miglioramento, anche se alcuni dati preoccupanti permangono.

 

Poco meno del 20% dei liberi professionisti operanti nel campo della formazione e circa il 9% dei consulenti denunciano ancora un vero crollo del fatturato, più che dimezzato rispetto al 2019 (erano però rispettivamente il 28% e il 16% alla rilevazione di novembre). Di contro, aumentano gli operatori in grado di mantenersi in linea di galleggiamento se non di aumentare il fatturato, passati dal 15% al 26% nel campo della formazione e dal 31% al 37,5% in quello della consulenza.

Sono comunque molti ancora gli intervistati che dichiarano un sensibile calo dei ricavi, soprattutto nell’ambito della formazione dove oltre 1 libero professionista su 4 ha chiuso il 2020 un calo di fatturato compreso tra il 30% e il 50%.

 

Il sondaggio di maggio 2021: le conseguenze sulle imprese associate

Le considerazioni fatte per i liberi professionisti valgono anche per le imprese associate e il miglioramento è ben percepibile soprattutto per quanto riguarda l’attività di formazione.

 

Alcune note positive: sono “solo” il 6% le realtà che hanno accusato un calo superiore al 50% del fatturato 2020, e sfiorano il 40% le aziende in grado di mantenere inalterato o migliorare il fatturato 2019 in ambito consulenziale, con un ulteriore 19% che ha registrato una contrazione minima (0-10%). Rimane tuttavia un dato sicuramente negativo: oltre 1 azienda su 2 operanti nell’ambito della formazione ha subito una diminuzione dei ricavi compresa tra l’11% e il 50%.

 

Nell’annus horribilis 2020 so di molte aziende e professionisti” – commenta e conclude il Presidente AiFOS Rocco Vitale – “che hanno agito anche a prescindere dal tornaconto economico. I nostri associati sono stati tra i primi ad essere chiamati in causa per rispondere alle esigenze delle organizzazioni in questa terribile emergenza sanitaria. Il lavoro fatto è stato molto, e lo shock test servirà senza dubbio per il futuro: basti pensare a webinar e videoconferenze che solo dodici mesi fa non conoscevamo praticamente per nulla ed oggi sono uno strumento di lavoro quotidiano per tutti noi”.

 

Il link per scaricare l’indagine AiFOS sulla perdita di fatturato nel 2020:

http://bit.ly/bilanci2020-indagineAiFOS

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected].

 

 

27 maggio 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19: gli operatori della sicurezza sono favorevoli alla vaccinazione?

Comunicato Stampa

COVID-19: gli operatori della sicurezza sono favorevoli alla vaccinazione?

 

L’Associazione AiFOS ha realizzato un sondaggio tra gli associati e nella community di professionisti della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche”.

 

È ormai evidente, anche in relazione ai recenti dati che mostrano come si siano ridotti infezioni e ricoveri, che la diffusione delle vaccinazioni contro il virus SARS-CoV-2 siano lo strumento essenziale per superare l’emergenza COVID-19 e far ripartire, anche dal punto di vista economico, il nostro Paese.

 

Per questo motivo nelle scorse settimane l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) si è resa promotrice di una vera e propria campagna di sensibilizzazioneRimboccati le maniche” – con l’obiettivo di alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione vaccinale.

Fiducia dei lavoratori che diventa ancora più importante in relazione al nuovo “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro” sottoscritto il 6 aprile scorso per accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2 e rendere più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive.

 

Nel predisporre la campagna l’Associazione AiFOS ha voluto rispondere anche a una domanda importante: qual è la posizione dei professionisti della prevenzione e della salute e sicurezza sul lavoro in merito alla vaccinazione per il nuovo coronavirus?

 

Il sondaggio tra i professionisti della prevenzione

Per rispondere a questa domanda e cercare di conoscere gli eventuali dubbi degli operatori sulla vaccinazione, l’Associazione AiFOS ha realizzato tra il 6 e il 16 maggio un sondaggio tra gli associati e tutta la community di tecnici e professionisti che gravita attorno all’associazione.

 

Sono oltre 1.000 gli utenti che hanno risposto al sondaggio e di questi il 9% si dice contrario alla vaccinazione.

 

In particolare, il 70% degli scettici teme per la propria salute ritenendo insufficiente la sperimentazione clinica effettuata sui vaccini. Ed i contrari alla vaccinazione, nel loro complesso, si dichiarano scarsamente disposti a mutare opinione in seguito a campagne di informazione e sensibilizzazione, assegnando a questa eventualità una probabilità inferiore al 30%.

 

Questo il link per visionare integralmente i risultati del sondaggio:

http://bit.ly/Sondaggio-vaccinazione-risultati

 

Vaccinazione: una scelta di responsabilità civica oltre che di tutela sanitaria

Benchè alla domanda “Vuoi vaccinarti contro il Sars-CoV-2?” ben nove operatori su dieci, nell’ambito della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, siano favorevoli alla vaccinazione per il virus SARS-CoV-2, “persistono sacche di reticenza alla vaccinazione”.

 

A sottolinearlo è il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio nel presentare i risultati.

 

Il rifiuto vaccinale è una posizione legittima, sia chiaro. Ma siamo consci che le categorie rappresentate da AiFOS quali formatori, consulenti, RSPP ed RLS sono fondamentali leader di opinione che dovrebbero orientare i lavoratori verso quella che – a nostro avviso – è una scelta di responsabilità civica oltre che di tutela sanitaria”.

 

Rimboccati le maniche: la campagna di sensibilizzazione sui vaccini

Per aumentare la conoscenza dei vaccini, mostrare la loro importanza e diffondere il dovere civico di adesione alla vaccinazione, l’Associazione AiFOS non solo realizza numerosi webinar e videoconferenze sul tema, ma ha predisposto la campagna “Rimboccati le maniche”.

 

Attraverso questa campagna viene diffuso un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit:

http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit può essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag: “La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

L’auspicio dell’Associazione AiFOS e del Segretario Generale è che, anche attraverso iniziative come queste e la diffusione di informazioni corrette sull’importanza e validità dei vaccini, la campagna vaccinale possa finalmente traghettarci, nei prossimi mesi, fuori dalla crisi sanitaria ed economica.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

20 maggio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

 

Nei mesi di maggio e giugno 2021 tre corsi in modalità videoconferenza forniranno utili indicazioni sulla vaccinazione per il virus SARS-CoV-2: tipologie, funzionamento, normativa, responsabilità, privacy e ruolo della psicologia.

 

Al di là delle misure di contenimento, il modo più efficace per affrontare una pandemia come quella relativa al virus SAR-CoV-2, e porre fine alla lunga emergenza sanitaria correlata alla diffusione del COVID-19, è effettuare un’adeguata prevenzione primaria attraverso una profilassi, un vaccino in grado di ridurre i contagi e la gravità della malattia.

 

Tuttavia sono molti i problemi che si pongono, a partire dalla disponibilità degli stessi vaccini, per questo importante strumento di prevenzione. Non sempre c’è chiarezza su tutti quegli aspetti che riguardano non solo i vaccini e il loro funzionamento, ma anche la correlazione con il mondo del lavoro, ad esempio in materia di responsabilità e privacy. Senza dimenticare poi i tanti aspetti psicologici, ansie e paure, che possono incidere sulla scelta di sottoporsi alla vaccinazione.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di dare tutte le risposte necessarie sul tema dei vaccini antiCOVID19 con riferimento particolare al mondo del lavoro?

 

Vaccini e COVID19: un corso per comprendere norme e responsabilità

Per rispondere ai vari dubbi sui vaccini l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che nelle scorse settimane ha lanciato anche la campagna di sensibilizzazione in materia di vaccinazione “Rimboccati le maniche”, organizza una serie di corsi in videoconferenza nei mesi di maggio e giugno 2021 della durata di due ore.

 

Un primo corso sul tema della vaccinazione si pone l’obiettivo di fornire le informazioni principali e gli aggiornamenti in ambito normativo legato alla situazione epidemiologica da COVID19, con un focus particolare sulle vaccinazioni in azienda, le responsabilità e la privacy.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: normativa, responsabilità e privacy”, si terrà in videoconferenza il 25 maggio 2021 dalle 15.00 alle 17.00.

 

I contenuti:

  • Quadro normativo covid-19 – Disposizioni nazionali e regionali
  • Obblighi e adempimenti aziendali
  • Vaccini in azienda: responsabilità e privacy

 

Il docente del corso è Lorenzo Fantini, direttore dei Quaderni della sicurezza AiFOS, già dirigente divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Fantini

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per HSE (area giuridico amministrativa) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Luoghi di lavoro e vaccini: un corso per conoscerli

Un secondo corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: tipologie, funzionamento e i protocolli applicativi”, si terrà in videoconferenza l’11 giugno 2021 dalle 14:00 alle 16:00.

 

Il corso vuole fornire ai partecipanti le principali informazioni riguardanti i vaccini antiCOVID19, per poter fare chiarezza e rispondere alle domande e dubbi che i lavoratori (e non) si stanno ponendo in questi giorni. Si analizzerà anche la situazione attuale dell’andamento dei vaccini e si parlerà del protocollo di vaccinazione nei luoghi di lavoro (“Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”).

 

I contenuti:

  • La trasmissione del virus
  • Funzionamento dei vaccini antiCOVID19 ed effetti collaterali principali
  • Differenza tra i principali vaccini
  • Andamento dei dati in Italia e nel mondo
  • Il protocollo nazionale per la vaccinazione dei luoghi di lavoro

 

I docenti del corso sono:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale.
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-CorsanoFadenti

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche per HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per Consulenti AiFOS (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

 

Vaccini e COVID19: un corso per affrontare gli aspetti psicologici

Un terzo corso si pone l’obiettivo di affrontare la tematica del vaccino antiCOVID19 dal punto di vista piscologico: come capire e affrontare emozioni e stress che questa situazione di emergenza epidemiologica mai vissuta prima ha portato. Cosa guida le nostre scelte e come influiscono le tante informazioni ricevute.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: il ruolo della psicologia”, si terrà in videoconferenza il 15 giugno 2021 dalle 14.00 alle 16.00.

 

I contenuti:

  • Paure e ansie
  • Lo stress da vaccino
  • Le narrazioni (filtri) attorno al prodotto vaccinale
  • La decisione di vaccinarsi

 

Il docente del corso è Andrea Cirincione, psicologo del lavoro e formatore AIFOS con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Cirincione

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche per HSE (area organizzativa gestionale) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected][email protected]

 

 

 

13 maggio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

Comunicato Stampa

Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

 

Il 13 maggio 2021 un corso in videoconferenza analizza l’inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause e le soluzioni possibili con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche e sui servizi di monitoraggio e sanificazione.

 

La qualità dell’aria di un ambiente di vita e di lavoro è un fattore importante per la salute e la sicurezza di chi in questo ambiente trascorre parte della sua vita. Un ambiente indoor può contenere diversi inquinanti, di natura biologica e di natura chimica, che possono avere effetti patogeni sul nostro organismo.

 

Con “qualità dell’aria interna” (IAQIndoor Air Quality) si fa riferimento all’aria all’interno e intorno agli edifici. Un’aria che può essere inquinata, ad esempio, da contaminanti microbici (come funghi e batteri), particelle sospese (come fumi e polveri), gas (come monossido di carbonio, radon, composti organici volatili) e ogni altro elemento presente nell’aria che possa creare condizioni negative sulla salute.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di aumentare l’attenzione sull’inquinamento dell’aria indoor fornendo utili indicazioni per ridurlo? Ci sono corsi in videoconferenza che forniscono competente utili alle attività di monitoraggio, bonifica e sanificazione?

 

Il nuovo corso per migliorare la qualità dell’aria indoor

Per sensibilizzare gli operatori sull’importanza della qualità dell’aria l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 13 maggio 2021 un corso della durata di 3 ore dal titolo “IAQ – Indoor Air Quality”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso si propone di sensibilizzare i partecipanti sull’argomento della qualità dell’aria attraverso l’analisi delle condizioni tipiche di inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause, i comportamenti virtuosi e le soluzioni adeguate, con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche di valutazione.

Particolare attenzione verrà rivolta anche ai servizi di monitoraggio, bonifica, inertizzazione e sanificazione attualmente utilizzati.

 

Gli inquinanti indoor e le conseguenze su salute e produttività

L’inquinamento indoor si può definire come la presenza nell’aria di ambienti confinati, di ambienti indoor, di inquinanti chimici, fisici o biologici non presenti, naturalmente, nell’aria esterna.

 

Come abbiamo visto possono essere molto diverse le cause dell’inquinamento e le sorgenti inquinanti dell’aria. Ad esempio, le attività professionali, la ventilazione inadeguata, i materiali per la costruzione, le vernici e solventi, le colle, gli arredi e i mobili, i prodotti utilizzati per la pulizia, i disinfettanti, insetticidi e sanificanti, il fumo delle sigarette, i prodotti dei processi di combustione e le attività metaboliche di piante e animali.

Se non c’è un corretto ricambio dell’aria attraverso le finestre, i vari inquinanti prodotti si accumulano negli ambienti comportando dei possibili rischi per la salute.

 

Tuttavia oltre agli effetti diretti sulla salute, la qualità dell’aria indoor negli edifici di vita e di lavoro può influenzare le performance delle persone e i costi di un’organizzazione.

Ad esempio con riferimento a:

  • riduzione delle capacità cognitive
  • aumento dei tempi morti e dei tempi di non lavoro
  • aumento dell’assenza per malattie brevi e stati di malessere
  • aumento degli aspetti comportamentali negativi
  • riduzione del valore degli immobili.

 

Senza dimenticare che in un’azienda la cattiva qualità dell’aria di un ambiente chiuso può portare anche ad un calo sensibile della produttività.

 

Indoor Air Quality: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 3 ore “IAQ – Indoor Air Quality” si terrà in videoconferenza il 13 maggio 2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cenni sugli ambienti normalmente frequentati e loro caratteristiche
  • Normative vigenti
  • Parametri fisici e microbiologici importanti alla valutazione
  • Monitoraggio, bonifica ed inertizzazione impianti aeraulici
  • Disinfezione dell’aria indoor

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/iaq_indoor_air_quality

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

29 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

 

Per favorire la fase di vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 l’Associazione AiFOS lancia la campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche” diffondendo gratuitamente un media kit disponibile per tutte le aziende.

 

Se fino a qualche mese fa era difficile intravvedere una uscita dal tunnel dell’emergenza COVID-19 e dai rischi per la nostra salute e la nostra economia, ora i vaccini ci forniscono uno strumento essenziale, potenzialmente risolutivo, per bloccare il virus SARS-CoV-2.

 

Nell’avvicinamento alla fase della vaccinazione di massa contro il SARS-CoV-2 e per fornire a tutte le aziende utili strumenti di comunicazione e informazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha scelto di farsi promotrice di una campagna di sensibilizzazione dal titolo Rimboccati le maniche” per alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione in grado di arginare la pandemia di COVID-19.

 

Rimboccati le maniche: la nuova campagna di sensibilizzazione

In questa campagna si invitano tutti i professionisti operanti nell’ambito della prevenzione a diffondere il messaggio condensato nello slogan “Rimboccati le maniche”, volto a sottolineare il concetto fondamentale che, per superare la crisi sanitaria ed economica che ha duramente colpito il nostro paese, siamo tutti chiamati – come sottolinea il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio – “al nostro dovere civico di aderire alla campagna vaccinale con convinzione”.

 

Rimboccati le maniche: il media kit gratuito per aziende e operatori

Per la campagna “Rimboccati le maniche” AiFOS diffonde un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit: http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit potrà essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag:

La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

La campagna di sensibilizzazione nel Protocollo per la vaccinazione in azienda

Il Governo e le Parti sociali, in quanto firmatari del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, hanno ribadito che la diffusione dei vaccini assume “un ruolo determinante anche per la ripresa delle attività sociali e lavorative in piena sicurezza”. In particolare “la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19 e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro”.

 

Nel punto 7 tutte le parti che hanno sottoscritto il Protocollo “si impegnano a fornire le necessarie informazioni alle lavoratrici e ai lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento degli attori della sicurezza e con il necessario supporto del medico competente, anche promuovendo apposite iniziative di comunicazione e informazione sulla vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19”.

 

I vaccini e la settimana europea dell’immunizzazione

L’iniziativa dell’Associazione AiFOS si inserisce nell’ambito della Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week, EIW) promossa dal 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultima settimana di aprile per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni.

 

Infatti non si deve dimenticare che i vaccini salvano milioni di vite già da decenni e la settimana europea dell’immunizzazione di quest’anno (26 aprile – 2 maggio 2021), è l’occasione ideale per diffondere questo messaggio.

 

Sul sito della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea si ricorda, nella presentazione della settimana dell’Immunizzazione, che i vaccini, come tutti i farmaci, vengono approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per l’utilizzo nell’UE solo se risultano essere sicuri ed efficaci e se hanno un reale valore aggiunto.

Certo tutti i medicinali, compresi i vaccini, possono comportare effetti collaterali, ma questi sono trascurabili rispetto ai danni causati dalla malattia che cercano di prevenire.

 

Il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio auspica che questa iniziativa incontri un vasto apprezzamento e che sia diffusa quanto più possibile “affinché la campagna vaccinale, già alle prese con enormi difficoltà, anche grazie al nostro piccolo contributo possa traghettarci fuori dalla crisi sanitaria prima ed economica poi”.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

22 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

Comunicato Stampa

La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

Il 28 aprile nell’ambito della giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro e delle iniziative di Parma Capitale della cultura tre webinar affronteranno la cultura della sicurezza attraverso la sicurezza negli eventi musicali, la sicurezza alimentare e l’uso delle immagini.

 

In un periodo in cui la pandemia e l’emergenza COVID-19 portano l’attenzione di popolazione, aziende e governi sulle strategie per fermare la diffusione del virus SARS-CoV-2 è più che mai necessario parlare di salute e sicurezza. E la data migliore per farlo è quella del 28 aprile, il giorno in cui in tutto il mondo si celebra, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ponendo l’accento sulla necessità di creare e rafforzare la cultura della sicurezza.

 

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha deciso di farlo nell’ambito delle iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020/2021 organizzando per il 28 aprile 2021 tre workshop gratuiti in modalità webinar. L’obiettivo è quello di promuovere e diffondere la cultura della salute e sicurezza declinata su tre temi cari alla città e alla sua filiera: la musica, l’alimentazione e l’arte.

 

L’iniziativa, dal titolo “La cultura della sicurezza nelle eccellenze del territorio di Parma: musica, arte, alimentazione”, è organizzata in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (CNIT) e con il patrocinio dell’Università di Parma.

 

Musica: la sicurezza negli eventi musicali

Il primo workshop in modalità webinar – “MUSICA: L’importanza della sicurezza negli eventi musicali” – si terrà il 28 aprile dalle ore 9.00 alle 11.00.

 

Parma è una città della musica che, attraverso le sue iniziative, ha sempre coinvolto un pubblico diversificato.

Quali sono state le ripercussioni della pandemia sulle professionalità nel settore musicale e sulla realizzazione degli eventi? Come affrontare gli eventi in vista delle riaperture?

A questi interrogativi si cercherà di rispondere durante il workshop, condividendo alcune esperienze vissute in questo ultimo anno. Ripartire con l’organizzazione di eventi musicali è fondamentale, ma è ancora più fondamentale garantire la salute e la sicurezza degli spettatori e degli artisti, applicando correttamente le normative vigenti.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Rocco Vitale – Presidente AiFOS
  • Relatori:
    • Stefano Farina – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza negli eventi
    • Lara Calanni Pileri – Formatrice, esperta di sicurezza negli eventi
    • Fabio Fila – RSPP Doc. Servizi Soc. Coop.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Alimentazione: la sicurezza alimentare

Il secondo webinar gratuito – “ALIMENTAZIONE: La sicurezza alimentare” – si terrà sempre il 28 aprile dalle ore 11.30 alle 13.30.

 

L’aforisma “l’uomo è ciò che mangia” è una delle più grandi verità che la scienza oggi ci insegna. Il cibo però non è solamente fonte di sostentamento per il corpo, ma influenza fortemente la nostra salute e rappresenta l’identità culturale di un popolo, tanto che nella sua cucina si ritrovano le caratteristiche del territorio e della sua storia.

Il cibo è cultura quando si produce, si crea, si prepara, si trasforma, si consuma e quando si sceglie. In ognuna di queste fasi è fondamentale rispettare delle norme che permettono di avere alimenti che non solo soddisfino il nostro corpo e la nostra mente, ma che siano sicuri e salubri.

Parma è città di eccellenza alimentare e di ricerca per i prodotti agroalimentari: per questo, partendo da un’opera d’arte esploreremo le novità normative e le questioni più delicate che si devono conoscere per affrontare al meglio una tematica complessa come quella della sicurezza alimentare, passando per i prodotti tipici della cucina parmigiana.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Francesco Naviglio – Segretario Generale AiFOS
  • Relatore: Matteo Fadenti – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Arte: l’uso delle immagini per la diffusione della cultura della sicurezza

Sempre il 28 aprile 2021, ma dalle 15.00 alle 17.00, si terrà, infine, il workshop in modalità webinar dal titolo “ARTE: L’uso delle immagini per la diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

 

L’obiettivo del workshop è mostrare ai partecipanti come le immagini possano essere utilizzate durante la formazione e come possano renderla maggiormente partecipativa.

Verranno fornite indicazioni teoriche sul perché usare le immagini e indicazioni su come usare le immagini durante la formazione, per passare poi all’azione: si sperimenterà la creatività del formatore come tecnica d’aula.

Parma è città d’arte: i partecipanti e il relatore saranno ispirati dal genio di Correggio e dalla finezza di Parmigianino.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Carmine Salamone – Consigliere Nazionale AiFOS
  • Relatore: Andrea Cirincione – Psicologo e Formatore, esperto di Arte

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.3 (comunicazione), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Per avere ulteriori dettagli sui tre webinar e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_cultura_della_sicurezza_nelle_eccellenze_del_territorio_di_parma

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

15 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

Comunicato Stampa

Il Data Protection Officer e la costruzione del sistema privacy

 

Dal 4 al 6 maggio 2021 un corso in videoconferenza permetterà di vivere un’esperienza concreta e operativa relativa all’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

 

Il Regolamento UE 2016/679 del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati, ha cambiato in questi anni le modalità di gestione delle informazioni personali per aziende e professionisti. E una delle sue principali novità è stata la richiesta di designazione di una nuova figura di responsabile della protezione dei dati personali, il Data Protection Officer (DPO).

 

Tuttavia per comprendere e applicare queste novità, per conoscere le potenzialità di questo nuovo ruolo e le dinamiche di una efficace protezione dei dati personali sono necessari strumenti innovativi di condivisione delle esperienze pratiche. Ad esempio tecniche formative simulative come il role playing che permette ad un gruppo di persone di svolgere, per un tempo limitato, il ruolo di attori, riproducendo situazioni che hanno una forte attinenza con situazioni reali. Uno strumento che permette di far emergere emozioni e rendere più consapevoli i partecipanti della reale portata dei problemi e dei modi corretti ed efficaci di affrontarli.

 

Esistono delle realtà formative per affrontare e conoscere il ruolo del Data Protection Officer nella costruzione del sistema privacy? Ci sono percorsi formativi innovativi che permettono di vivere un’esperienza operativa in materia di privacy e protezione dei dati personali?

 

Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”

Per far acquisire utili competenze mediante la condivisione di esperienze pratiche l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di 10 ore dal titolo “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale”. Il corso si terrà in videoconferenza, una formazione a distanza attualmente equiparata alla formazione in presenza, nei giorni 4, 5 e 6 maggio 2021.

 

Durante il percorso formativo e attraverso un gioco di ruolo, i partecipanti vivranno un’esperienza concreta e operativa dell’approccio alla protezione dei dati personali all’interno di una realtà imprenditoriale.

I partecipanti, suddivisi in due gruppi di lavoro, dovranno interpretare il ruolo loro assegnato (funzioni aziendali) sulla base di un canovaccio che sarà consegnato a inizio lavori; il DPO incaricato dovrà guidarli al meglio, con l’obiettivo di costruire il “sistema privacy” dell’impresa.

 

Ciascun gruppo sarà affiancato da un docente con il ruolo di facilitatore d’aula. Sulla base dei materiali prodotti, alla conclusione delle attività ciascun gruppo racconterà all’aula la propria esperienza: il DPO presenterà la propria analisi, l’individuazione dei gap e concorderà con il gruppo il conseguente piano di lavoro sulla base delle priorità individuate; i partecipanti, dopo aver eseguito al meglio le attività concordate con il DPO, illustreranno i “documenti privacy” di propria competenza. È previsto che parte del lavoro operativo assegnato sia svolto dai partecipanti in autonomia nelle ore pomeridiane.

 

Il regolamento europeo e i compiti del Data Protection Officer

Il Data Protection Officer (DPO) è un professionista coinvolto in tutte le questioni inerenti alla protezione ed alla tutela dei dati personali. Il suo compito è di supervisionare la protezione dei dati personali delle organizzazioni in cui è inserito.

Il DPO, che può essere un dipendente dell’azienda o un consulente esterno, grazie alle proprie competenze professionali e munito dei poteri commisurati all’incarico, mette dunque in atto le direttive in merito al trattamento dei dati personali, vigilando sul rispetto delle leggi, fornendo indicazioni circa le attività necessarie e controllando il loro corretto svolgimento.

Questo professionista deve avere una profonda padronanza del funzionamento dell’azienda e delle relazioni tra le sue diverse funzioni, deve saper interagire efficacemente con il vertice e con i dipendenti dell’azienda, deve saper gestire i rischi e capire quando è il caso di avvalersi di un supporto per risolvere problemi che richiedono competenze specialistiche.

 

Le informazioni sul nuovo corso sul sistema privacy aziendale

Il corso di 10 ore “Il DPO incontra l’impresa: impostazione del “sistema privacy”. Roleplay esperienziale” si terrà dunque in videoconferenza nelle seguenti date e orari:

– 4 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

5 maggio 2021: dalle 9:00 alle 12:00

6 maggio 2021: dalle 9:00 alle 13:00.

 

Il requisito per la partecipazione al corso è la conoscenza della normativa vigente e l’esperienza professionale sulle problematiche connesse al trattamento dei dati personali all’interno delle organizzazioni, maturata a vario titolo (nel ruolo di consulente, DPO, referente privacy).

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Limatola: DPO certificata, consulente con esperienza pluriennale in tematiche relative il trattamento dati personali e organizzazione aziendale.
  • Sebastiano Plutino: DPO certificato, consulente aziendale in Sistemi di gestione, esperto in organizzazione aziendale e strutturazione di processi operativi
  • Giuseppe Galgano: DPO certificato, manager con esperienza pluriennale in tematiche di protezione dei dati e formazione.

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il_dpo_incontra_l_impresa_impostazione_del_sistema_privacy

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

08 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Una nuova biblioteca per le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

Comunicato Stampa

Una nuova biblioteca per le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

La Fondazione AiFOS ha predisposto una biblioteca online ad accesso libero che contiene tutte le tesi di laurea che hanno partecipato ai premi istituiti dalla Fondazione in ambito salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Le tesi di laurea non rappresentano solo un importante momento della vita di uno studente, in grado di valorizzarne competenze e capacità, ma sono spesso anche una considerevole occasione di riflessione, di approfondimento, di analisi ed elaborazione alla ricerca di nuovi sviluppi e nuove strategie. È all’interno di questi elaborati che spesso si annidano le idee che possono fornire nuovi strumenti di crescita.

E se le tesi di laurea riguardano poi temi delicati come la sostenibilità e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, le riflessioni contenute potrebbero dare, anche in un questo periodo difficile caratterizzato dall’emergenza COVID-19, nuovo vigore alle strategie di prevenzione di infortuni e malattie professionali.

 

Esiste un luogo virtuale in cui queste tesi di laurea possono essere raccolte? C’è una piattaforma che permette a ciascuno di accedere liberamente alle tesi e consultarle offrendo un nuovo strumento di conoscenza, sviluppo e approfondimento in materia di salute, sicurezza e sostenibilità?

 

La biblioteca per le tesi in materia di salute, sicurezza e sostenibilità

Con questi obiettivi la Fondazione AiFOS, impegnata da molti anni nella diffusione della cultura della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, ha raccolto in una piattaforma, in una Biblioteca virtuale, chiamata “Biblioteca Tesi Sicurezza” tutte le tesi che hanno partecipato, dal 2014 ad oggi, al “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”.

 

Le tesi di laurea inserite nella Biblioteca sono di libera consultazione.

Infatti con il consenso degli autori, la Fondazione rende pubblici gli elaborati, li rende liberamente consultabili mettendoli a disposizione non solo di studenti, ricercatori, e accademici, che sentano l’esigenza di approfondire queste tematiche, ma anche di operatori della sicurezza, come, ad esempio, RSPP, Consulenti e Formatori.

 

Ad oggi le tesi presenti nella Biblioteca Tesi Sicurezza sono 268 e sono provenienti da 69 diversi istituti universitari!

 

Il premio tesi di laurea e il sostegno alla Fondazione AiFOS

A organizzare ogni anno il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, porta avanti da diversi anni la sua opera di supporto alla realizzazione di progetti con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono i filoni tematici delle tesi che partecipano al Premio e che sono presenti nella Biblioteca:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

La Fondazione AiFOS è un ente non profit, che vive delle donazioni degli enti e dei privati che decidono di sostenerla. È possibile aiutarla in queste attività di supporto inviando un contributo all’indirizzo: https://www.fondazioneaifos.org/sostieni-la-fondazione

 

Come utilizzare la Biblioteca Tesi Sicurezza

Per consultare le tesi di laurea in ambito Salute, Sicurezza sul lavoro e Sostenibilità innanzitutto è necessario creare un account gratuito e accedere al database di consultazione.

 

Il motore di ricerca della Biblioteca è strutturato in modo da poter filtrare la ricerca per autore, per anno di discussione della tesi, per ateneo, per corso di laurea, per area tematica e per argomento. Per aree tematiche, attinenti alla salute e sicurezza, si intendono le aree individuate dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 relativo ai criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

Un logo segnala, in particolare, le tesi vincitrici del Premio Tesi di Laurea organizzato annualmente dalla Fondazione.

 

Questo è il link per accedere alla Biblioteca Tesi Sicurezza:

https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/

 

 

Per informazioni :

Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

01 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

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Come formare alla gestione dello stress pandemico

Il 14 aprile 2021 un nuovo corso in videoconferenza ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico.

 

Dopo un anno di emergenza COVID-19, dopo che il lavoro, la quotidianità, le abitudini di vita sono state stravolte dalle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2, dopo che a ogni precauzione presa sono seguite nuove ondate pandemiche, è naturale sentirsi stanchi e sfiniti.

 

E questa situazione di stress, di fatica, denominata “covid fatigue” o “pandemic fatigue”, dovuta a uno stato di crisi prolungato, rappresenta una reazione, assolutamente naturale, che, secondo alcune stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è condivisa dal 60% dei cittadini europei.

 

La “pandemic fatigue”, come ricordato in un documento dell’OMS, si traduce poi in una riduzione della motivazione delle persone nel mettere in atto tutti i comportamenti protettivi raccomandati per la tutela della salute. Una demotivazione e una situazione di stress che possono non solo minare il benessere individuale, ma anche diventare un ostacolo alle strategie di prevenzione del virus sia nei luoghi di vita che di lavoro.

 

Esistono idonei strumenti per aiutare i formatori ad affrontare le problematiche della “covid fatigue” tra i lavoratori? Ci sono percorsi formativi in grado di migliorare la gestione dello stress pandemico?

 

Il corso in videoconferenza sulla gestione dello stress pandemico

Per favorire un’adeguata gestione della “pandemic fatigue” l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 14 aprile 2021 il corso, in videoconferenza, dal titolo “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Il nuovo corso ha l’obiettivo di fornire strumenti ai formatori per trattare e accogliere le problematiche legate allo stress pandemico (covid fatigue) durante specifiche sessioni di aggiornamento per i diversi soggetti della sicurezza, anche in videoconferenza.

 

I docenti del corso sono:

  • Paola Favarano: Responsabile Formazione di Stantec, membro del Consiglio Nazionale AiFOS e Presidente di “Lavoro da Favola”, Associazione Culturale di Milano.
  • Adele De Prisco: Membro del Direttivo AiFOS, formatrice qualificata, esperta nei processi formative esperienziali, Vicepresidente di “Lavoro da Favola”.

 

Le conseguenze della pandemic fatigue sulle strategie di prevenzione

In questa fase prolungata dell’emergenza COVID-19 molti Paesi europei hanno constatato che alcune importanti precauzioni, come l’igiene delle mani, l’uso delle mascherine o il distanziamento interpersonale, sembrano essere meno diffuse nella popolazione. Questa demotivazione è il segno di quella situazione di stanchezza e stress che viene denominata “pandemic fatigue”.

 

Infatti se all’inizio di una situazione critica la maggior parte delle persone riesce ad attivare un sistema di adattamento mentale e fisico per la sopravvivenza in situazioni di forte stress, quando la situazione si protrae nel tempo, richiedendo profondi cambiamenti delle abituali condizioni di vita e di lavoro, può subentrare un malessere profondo.

In questa situazione, caratterizzata da stanchezza e affaticamento fisico e mentale, può crescere la percezione che i costi del contenimento del virus superino i rischi per la salute con una conseguente diminuzione delle misure di prevenzione applicate.

 

Il programma del corso sulla gestione dello stress anche a distanza

Per migliorare la gestione dello stress pandemico si terrà mercoledì 14 aprile 2021 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 – il corso in videoconferenza “Formare alla gestione dello stress anche a distanza”.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • come far emergere problematiche legate alla covid fatigue che impattano sul lavoro
  • come condividere in modo efficace suggerimenti e esperienze per migliorare criticità di tipo organizzativo e relazionale che impattano sullo stress lavoro correlato
  • fornire alcuni strumenti per fronteggiare le situazioni di stress psicofisico applicabili in modo autonomo.

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito “organizzazione e gestione risorse umane”.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formare_alla_gestione_dello_stress_anche_a_distanza

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

25 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

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http://www.aifos.it/

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Continua la rivoluzione della formazione con il Safety Webcamp 2021

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Continua la rivoluzione della formazione con il Safety Webcamp 2021

 

Il 21 maggio 2021 si terrà la nuova edizione del Safety Webcamp 2021, una innovativa giornata formativa a distanza per migliorare, condividere e confrontare le esperienze professionali. Un primo elenco dei webinar disponibili.

 

Sicuramente una delle conseguenze dell’emergenza COVID-19, in questi mesi contrassegnati dalle preoccupazioni per la diffusione del virus SARS-CoV-2, è la riduzione della socialità. Non parliamo, in questo caso, della socialità correlata al tempo libero, ma della socialità professionale, quella che è originata dal continuo incontro e confronto di idee e strategie, dal mettere in comune difficoltà, scoperte ed esperienze, ad esempio durante una riunione o un momento formativo in presenza.

 

Tuttavia sia la formazione, sia la condivisione delle competenze e delle esperienze sono elementi fondanti di ogni professionalità, anche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ed è necessaria, dunque, una formazione innovativa che, rispettando le limitazioni richieste dall’emergenza COVID-19, sia ugualmente in grado di ricostruire quel tessuto di incontri e scambi di conoscenze così importante per ogni operatore.

 

Esiste anche in periodo di pandemia una formazione efficace in grado di rinnovare e condividere le competenze? Ci sono strumenti innovativi per rivoluzionare il modo di fare formazione che sono attivi e funzionali anche durante l’emergenza COVID-19?

 

La nuova rivoluzione del Safety Webcamp 2021

Proprio per sviluppare e sperimentare nuove strade di formazione e condivisione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il quarto anno consecutivo il Safety Webcamp (Barcamp nel 2018 e 2019 e Webcamp nel 2020 e 2021) che si terrà il 21 maggio 2021. Una “coinvolgente”, una “bellissima esperienza” (sono alcuni feedback relativi all’incontro del 2020) di libera partecipazione e condivisione per creare e consolidare relazioni tra i tanti formatori e professionisti della sicurezza che hanno voglia di partecipare a una giornata dinamica e sono disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

 

Che cosa è il Safety Webcamp?

Il Webcamp è un Barcamp svolto a distanza, utilizzando gli strumenti tecnologici che permettono di erogare formazione in modalità sincrona, ed avere un’interazione tra i partecipanti ed il facilitatore. E il Barcamp è una non-conferenza su un tema specifico, che nasce dal desiderio di imparare e condividere in un contesto aperto e libero, in cui è benvenuto a partecipare chiunque abbia il desiderio di confrontarsi e discutere con gli altri.

In questo evento, i cui temi di discussione sono decisi dai partecipanti, si rispetta la metodologia dell’Open Space Technology con l’obiettivo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione di nuovi contenuti e metodologie in ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

 

I primi webinar del Safety Webcamp AiFOS

Ricordando che il Webcamp è un incontro tra formatori e operatori che possono presentare a loro volta un webinar e diventare così facilitatori, ricordiamo alcuni dei webinar già programmati per il Safety Webcamp 2021:

  • La responsabilità dell’RSPP: Covid-19 e non solo (Lorenzo Fantini – Direttore dei Quaderni della sicurezza AiFOS, già dirigente divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali): In cosa consiste la responsabilità dell’RSPP? Cosa rischia il RSPP se (per imprudenza, negligenza o imperizia) trascura di segnalare una situazione di rischio o fornisce delle indicazioni sbagliate? Quale è il ruolo del RSPP rispetto alle disposizioni emergenziali in materia di Covid-19 al lavoro e come va esercitato? La segnalazione del RSPP nelle sentenze e nella pratica: come e quando procedere. RSPP e consapevolezza del proprio ruolo e, di conseguenza, delle proprie responsabili. Dei casi di studio e giudiziali saranno a supporto dell’erogazione del webinar
  • La comunicazione in tempo di SARS-COV-2 (Nicola Corsano – Formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale e consulente per la sicurezza sul lavoro): Home working, mascherine, accessi differenziati, percorsi a senso unico, ecc.. Riflessione su come cambia la comunicazione (inclusa l’informazione e la formazione) in tempo di Sars-CoV-2.
  • Il Dante Sicurezza: colui che dà la sicurezza che si tornerà “a riveder le stelle” (Andrea Cirincione – Psicologo del Lavoro – Consulente di Direzione – Formatore motivazionale): Ancora oggi il viaggio dantesco stimola per la sua vitalità inesauribile. La sua ispirazione è cronaca del tempo e racconto senza tempo. La nostra sfida sarà leggerne la disarmante attualità.
  • Le corrette modalità di informazione al consumatore (Matteo Fadenti – Tecnico della prevenzione, formatore e consulente): Allergeni, etichette e menù, conosci già tutto? Verranno illustrate le ultime novità sulla tematica, con le indicazioni principali teoriche ed operative. E dopo la teoria ci si esercita insieme a mettersi nei panni di un gestore di un ristorante o produttore di alimenti o…
  • Il sentiero di mezzo: tra analogico e digitale (Alessandra Marconato – Coach e formatrice): A volte sembra che il mondo si sia trasformato in un grande webinar… ma è proprio così? Quanto il digitale e l’analogico posso andare d’accordo ai tempi dei webinar, della FAD, delle dirette Facebook, Instagram, Linkedin e le conversazioni di Clubhouse? E i grandi discorsi su apprendimento, ergonomia, stress che fine hanno fatto?

 

Le informazioni per iscriversi al Safety Webcamp 2021

Il Safety Webcamp 2021 si terrà dunque online il 21 maggio 2021, dalle ore 9.00 alle 15.30, e ogni partecipante dovrà disporre di una webcam, di un microfono, un dispositivo di riproduzione audio e di una rete stabile.

 

L’evento inizierà con un momento in plenaria in videoconferenza dove saranno presentati i facilitatori, i relativi webinar e le regole della giornata. Saranno poi organizzati i diversi webinar (la durata è definita in 90 minuti), anche in contemporanea, e saranno presentate attività, sessioni formative e di discussione.

Il partecipante si iscrive all’intera giornata formativa, ma l’iscrizione ai singoli incontri in webinar avverrà al momento.

 

Per iscriversi al Webcamp e per ulteriori informazioni: www.safetybarcamp.it

 

Segnaliamo che l’evento è valido come aggiornamento relativo a 5 ore per RSPP e ASPP, 1 ora per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

 

 

18 marzo 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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