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Paolo Gallo: “Biometano centrale per l’indipendenza energetica. REPower accelera la transizione”

I mutamenti nello scenario internazionale impongono all’Europa un cambio di passo sulle rinnovabili e in particolare sui gas. Paolo Gallo: "Trasformazione digitale delle reti indispensabile per l’integrazione. L’Italia può arrivare a produrre 8 miliardi di metri cubi di biometano".

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Paolo Gallo: con REPower EU nessun dietrofront sulla transizione

Lo scorso marzo, per contrastare gli effetti del conflitto scoppiato in Ucraina e ridurre l’indipendenza energetica dal gas russo, la Commissione Europea ha presentato il Piano REPower Eu. L’obiettivo: sostituire il 20% delle importazioni con gas rinnovabili, puntando in particolare sul biometano. Sul tema è intervenuto Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. "Il Piano non modifica l’approccio alla transizione ecologica – ha dichiarato in occasione della recente call con gli analisti a seguito dell’approvazione dei risultati del 1° trimestre 2022 – ma anzi la accelera". Ogni anno l’Europa importa dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas naturale: di questi, circa 70 verranno sostituiti entro il 2030 dall’incremento delle quote di biometano e di idrogeno, prodotti o importati. Target ambizioso che, aggiunge Paolo Gallo, dovrà essere raggiunto anche con il contributo dell’Italia, soprattutto nella parte relativa al biometano: "Il Paese ha un potenziale di produzione di 8 miliardi: si tratta di una sfida enorme, uno sforzo incredibile".

Paolo Gallo: digitale e sostenibilità le direttrici del nostro agire quotidiano

Con REPower l’Unione intende dunque diversificare l’approvvigionamento di gas accelerando sulla produzione interna di biometano, con l’obiettivo di passare dagli attuali 3 a 35 bcm all’anno. Per raggiungerlo nei tempi previsti occorrerà non solo realizzare migliaia di nuovi impianti, ma anche snellire gli iter autorizzativi per le rinnovabili e decarbonizzare l’industria. Indispensabile, sottolinea Paolo Gallo, il ruolo dei Dso: "Circa il 50% della quota di gas russo sarà sostituito da gas rinnovabili prodotti localmente e che noi Dso dovremo essere pronti ad accogliere nelle nostre reti attraverso la loro trasformazione digitale". È da più di cinque anni che Italgas ha intrapreso un percorso in tal senso, conscia dell’importanza della digitalizzazione come leva per la transizione energetica: "Digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza si confermano le principali direttrici del nostro agire quotidiano per continuare a contribuire alla transizione energetica – ha ricordato Paolo Galloche oggi passa anche attraverso il conseguimento dei target del REPower EU per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento".

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L’AD di Italgas Paolo Gallo: bisogna puntare sul biometano

L’Amministratore Delegato di Italgas è stato ospite della trasmissione “Radio Anch’io” su Rai Radio 1 in cui si è parlato della questione dell’approvvigionamento del gas: secondo Paolo Gallo il biometano potrebbe rappresentare la soluzione per uscire dalla dipendenza russa.

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Paolo Gallo: le alternative al gas russo

Il problema della dipendenza dell’Italia dal gas di Mosca è bello grande: si stima che circa il 40% del gas usato dagli italiani provenga dalla Russia. La percentuale si avvicina alla media europea che si attesta attorno al 45%. In molti si chiedono se esiste davvero una via d’uscita o se l’Italia sarà costretta a sottostare a ciò che decide il Cremlino. Paolo Gallo, AD di Italgas, ammette che il Paese si trova in una situazione di “forte dipendenza dalla Russia”, al contempo però c’è anche “una molteplicità di fonti di approvvigionamento alternative su cui si sta lavorando per riuscire a sostituire il gas russo con maggiori quote di gas da importare via tubo o sotto forma di Gnl”. C’è da dire poi che “abbiamo tre terminali di rigassificazione che, al momento, non sono saturi e possono accogliere rifornimenti incrementati; abbiamo inoltre due terminali già autorizzati che, se costruiti, potrebbero portare fino a 20 miliardi di metri cubi in più di metano”, ha aggiunto l’AD. In questa situazione sembra assumere un ruolo sempre più strategico il biometano.

Paolo Gallo: i vantaggi del biometano

Il biometano, un combustibile ottenuto dalla purificazione del biogas, è una fonte rinnovabile con emissioni di CO2 quasi pari a zero e, sottolinea l’AD di Italgas, “ha un ruolo determinante in questo percorso di emancipazione dal gas russo”. “È stato calcolato – spiega Paolo Galloche la produzione in Italia può raggiungere gli 8 miliardi di metri cubi l’anno che corrisponde alla capacità di un impianto di rigassificazione di grandi dimensioni”. Per questo motivo converrebbe stimolarne la produzione che attualmente ammonta solo a mezzo miliardo circa di metri cubi l’anno. “Possiamo aumentare questa produzione di quasi 20 volte, – continua – risolvendo anche gran parte del problema dei rifiuti”. C’è però un ostacolo da superare: i tempi delle autorizzazioni. L’AD riporta che “al momento in Italia ci sono 50 impianti in attesa di autorizzazione, iter che spesso dura più di quanto necessario per l’effettiva costruzione dell’impianto”. Affinché la soluzione del biometano funzioni, quindi, i tempi andrebbero senz’altro velocizzati.

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Transizione digitale, con “Diario di volo” di Paolo Gallo il racconto dell’esperienza di Italgas

Presentato alla Microsoft House di Milano, il libro di Paolo Gallo nasce con l’obiettivo di condividere idee e riflessioni sulla transizione digitale e sul legame, ormai indissolubile, con gli obiettivi di sostenibilità.

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Paolo Gallo: "Digitalizzare vuol dire cambiare cultura e mindset aziendale"

Un cambiamento importante, che non si ferma all’introduzione di nuove tecnologie, ma va oltre e coinvolge processi e soprattutto persone. Per un’azienda avviare un percorso di trasformazione digitale significa quindi rivoluzionare il proprio mindset, promuovere una nuova cultura e adottare nuove modalità di lavoro. Solo così, spiega Paolo Gallo, è possibile contribuire concretamente alla lotta al cambiamento climatico. Transizione digitale e obiettivi di sostenibilità sono infatti strettamente connessi. Senza transizione digitale, il cammino verso un nuovo paradigma energetico è destinato a fallire. È da questa considerazione che nasce "Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità", il libro dell’AD di Italgas recentemente pubblicato da Luiss University Press. Un volume che, prendendo spunto dal processo di digitalizzazione avviato dall’azienda, offre diversi spunti di riflessione sul legame ormai indissolubile tra innovazione e transizione ecologica. Per raggiungere la neutralità climatica, è necessario "abbracciare" la trasformazione digitale in senso ampio e rendersi conto che si tratta di un fenomeno che non ha mai fine: "È un qualcosa in continuo divenire – ha dichiarato Paolo Gallo durante la presentazione del libro – e ha come impatto un cambiamento importante nel modo di lavorare delle persone all’interno dell’azienda".

Paolo Gallo: "Transizione digitale precondizione tecnica per la decarbonizzazione"

Il messaggio veicolato nelle pagine di "Diario di volo" è costruito su fondamenta solide: l’esperienza diretta di Italgas. "Diario di volo perché abbiamo voluto raccontare quello che abbiamo fatto in Italgas in questi ultimi 5 anni secondo una traiettoria abbastanza precisa – ha spiegato Paolo GalloÈ una traiettoria che poi si aggiusta cammin facendo. Se poi ricordo i primi anni l’abbiamo aggiustata ogni qual volta ci siamo trovati di fronte a delle novità, a dei problemi, delle situazioni da risolvere. Però è stato effettivamente un diario. Poi di volo perché ci ho messo la mia componente aereonautica dentro". Negli ultimi cinque anni l’impegno di Italgas si è focalizzato sulla realizzazione di un’infrastruttura full digital, con l’introduzione di contatori smart, tecnologie cloud, sensori e analisi dei Big Data. L’obiettivo: preparare la rete ad una gestione efficiente delle fonti alternative come biometano, idrogeno e metano sintetico. "La transizione digitale è la precondizione tecnica della transizione energetica, è il suo fattore abilitante. Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro − ha detto Paolo Galloe il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione".

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L’AD di Italgas Paolo Gallo incontra Cindy Rose, Presidente Western Europe di Microsoft

Tenutosi nella sede milanese di Microsoft Italia, l’incontro si è focalizzato sulle possibilità di collaborazione tra Italgas e la società di Redmond. In questa occasione, l’AD Paolo Gallo ha consegnato al Presidente la versione inglese del suo nuovo libro, “Diario di volo”.

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Paolo Gallo: tecnologia Microsoft alleata della trasformazione digitale di Italgas

È da diversi anni ormai che Italgas è protagonista di un percorso di trasformazione digitale sempre più profondo. Un cammino, iniziato nel 2016 sotto la guida di Paolo Gallo, che lo scorso 24 febbraio si è arricchito di un nuovo capitolo. L’AD e DG ha infatti incontrato il Presidente Western Europe di Microsoft, Cindy Rose. L’incontro si è tenuto a Milano, presso la Microsoft House inaugurata nel 2017 in viale Pasubio. Il meeting, che ha visto anche la partecipazione di Silvia Candiani, General Manager di Microsoft Italia, è stata l’occasione per “approfondire la possibilità di nuove opportunità di business da sviluppare in collaborazione”. È dal 2018 infatti che la società di Redmond accompagna il percorso digitale di Italgas, in principio sul programma di trasformazione full Cloud, per poi andare oltre e comprendere anche Cloud Computing, Big Data, IoT e Intelligenza Artificiale. Per l’azienda guidata da Paolo Gallo la tecnologia di Microsoft, si legge in una nota, è considerata quale “abilitatore della trasformazione digitale di Italgas”.

Paolo Gallo: “Diario di volo”, nel libro dell’AD la prefazione di Cindy Rose

Durante l’incontro spazio anche al nuovo libro di Paolo Gallo, “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”. L’AD ha donato alla manager Microsoft la versione inglese, “Flight Log”, che al suo interno contiene una prefazione a firma proprio della Presidente Cindy Rose. Il volume, pubblicato da Luiss University Press, affronta i principali temi legati alla trasformazione digitale con un focus sul rapporto con la transizione ecologica. Partendo dall’esempio di Italgas, Paolo Gallo lancia un messaggio ben preciso: digitalizzare un’azienda non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma cambiare profondamente processi e persone. La trasformazione digitale è un fenomeno in continuo divenire che deve coinvolgere mindset e cultura aziendale. Solo così le aziende potranno rivoluzionare il proprio modo di lavorare e, come nel caso di Italgas, partecipare attivamente alla lotta al cambiamento climatico.

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Paolo Gallo (Italgas): “Prezzi energia? Probabile stabilizzazione già dal prossimo anno”

Verona, l’AD di Italgas Paolo Gallo tra i relatori del XIV Forum Eurasiatico: al centro del suo intervento transizione green e andamento dei prezzi dell’energia.

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Forum Verona, l’intervento di Paolo Gallo al panel su gas naturale e green economy

Il caro energia degli ultimi mesi è un fenomeno destinato a normalizzarsi entro il prossimo anno. Di conseguenza, anche le bollette di luce e gas tenderanno a stabilizzarsi. Ne è sicuro l’Amministratore Delegato di Italgas Paolo Gallo. Il manager è intervenuto alla XIV edizione del Forum Eurasiatico, tenutasi a Verona lo scorso 28 e 29 ottobre. “Ritengo che la situazione attuale legata al caro energia – ha dichiarato l’AD alla tavola rotonda dal titolo ‘Il gas naturale e la green economy’ – sia il risultato e la coincidenza di una serie di eventi contestuali”. Tra questi l’aumento della domanda dovuto alla ripresa delle attività e le difficoltà affrontate da alcuni Paesi produttori di gas, come ad esempio la Russia. L’AD di Italgas si dice tuttavia ottimista per il futuro: “Mi aspetto che nel 2022 torneremo grosso modo sui livelli di costo e di consumo dell’energia pre pandemia. Se non proprio quelli del 2019 – ha aggiunto Paolo Galloandremo probabilmente verso una nuova stabilizzazione”.

Paolo Gallo (Italgas): transizione, un viaggio che durerà 30 anni

Tra i fattori che contribuiranno alla normalizzazione dei prezzi, secondo l’AD, anche la transizione green: “Per quanto riguarda la transizione energetica, abbiamo iniziato un lungo viaggio che durerà 30 anni – ha sottolineato Paolo Galloe come in ogni grande percorso si possono avere delle difficoltà e dei problemi”. Nel suo intervento l’AD di Italgas si è poi soffermato sull’importanza di un’altra transizione, quella digitale, che il manager ha definito “precondizione tecnica” di quella sostenibile. Il Gruppo è attualmente alle prese con un progetto da oltre due miliardi di euro e che durerà fino al 2022: l’obiettivo è digitalizzare il proprio network. Un’infrastruttura completamente digitalizzata è infatti oggi indispensabile, soprattutto in previsione dell’arrivo di gas rinnovabili come idrogeno, biometano e metano sintetico: “Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro – ha detto Paolo Galloe il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione”.

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Paolo Gallo: il ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione, focus sul White Paper di GD4S

GD4S presenta il suo ‘white paper’ focalizzato su reti di distribuzione e green gas confermando il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050: il focus del Presidente Paolo Gallo.

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Paolo Gallo: il ruolo del gas nel raggiungimento dei target di decarbonizzazione, il White Paper di GD4S

È stato presentato lo scorso 3 giugno “Gas grids – A key enabler of decarbonisation”, il report in cui GD4S, l’associazione presieduta da Paolo Gallo che riunisce i maggiori operatori del settore della distribuzione del gas in Europa, delinea attraverso case study esemplificativi le azioni in atto per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Il documento è sviluppato in tre sezioni e include 26 specifiche raccomandazioni di policy da sottoporre alla riflessione delle istituzioni europee. “La pubblicazione del White Paper ci consente di presentare in un unico documento le argomentazioni che l’associazione sostiene da tempo e che trovano conferma anche nella posizione espressa di recente dalla Commissione europea”, ha spiegato in merito il Presidente Paolo Gallo. GD4S, attraverso il documento, conferma il proprio impegno nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Paolo Gallo: le reti del gas avranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050

Il contributo dei gas rinnovabili, il ruolo strategico delle reti di distribuzione del gas e l’impegno dei Dso sono alcuni dei temi che emergono nel White Paper attraverso cui GD4S illustra come le reti del gas possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Green Deal. È il Presidente Paolo Gallo, nel commentare il report, a sottolineare come rivestiranno un ruolo di primo piano sia nella transizione energetica sia dopo il 2050, a decarbonizzazione compiuta: “Per il loro livello di penetrazione e capillarità, le nuove digital smart grid saranno presto in grado di accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno verde e metano sintetico e di fornire un contributo chiave all’obiettivo net-zero”. Necessario quindi è “che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro, che favorisca l’innovazione e stimoli gli investimenti nell’upgrade delle reti esistenti in una prospettiva di lungo termine”. Infine Paolo Gallo ha evidenziato come GD4S e le società che ne fanno parte puntino sulla costruzione di un’economia carbon neutral e siano impegnate “a cooperare con decisori politici e stakeholder per supportare il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici stabiliti dall’Unione Europea”.

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Italgas, l’AD Paolo Gallo: “Nel 2022 la nostra rete sarà completamente digitalizzata”

L’Italia è all’avanguardia sull’approccio Open Innovation, secondo Paolo Gallo: l’AD di Italgas ha raccontato le recenti esperienze dell’azienda, alla ricerca di start up da finanziare per rafforzare la trasformazione digitale promossa negli ultimi cinque anni.

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Paolo Gallo: sul digitale percorso “incredibile” da parte dell’azienda

L’Open Innovation rappresenta una delle strade maestre per ottenere e gestire le tecnologie indispensabili nelle sfide dei prossimi anni: digitalizzazione, sostenibilità, transizione energetica. Ed è proprio su questi temi che si è soffermato un recente webinar promosso dal quotidiano “La Stampa” e intitolato “Open Innovation: Università e Impresa per dare futuro alle idee”. Tra gli ospiti intervistati dal Direttore Massimo Giannini anche Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. Il manager ha ricordato l'”incredibile” percorso della società in tema di innovazione: “Italgas ha messo l’innovazione al centro dal 2016, quando è tornata in Borsa. Ed ha avviato un processo di trasformazione digitale che ha coinvolto tutta l’azienda”. Italgas si è concentrata prima di tutto sulle reti, in modo da renderle sempre più digitalizzate e quindi in grado di trasmettere informazioni, riceverle e di essere gestite da remoto. L’obiettivo finale è la digitalizzazione completa: “Un traguardo vicino – ha dichiarato Paolo Gallo – abbiamo già sostituito i vecchi contatori con quelli intelligenti e tutti i nuovi saranno digitali. Stiamo iniziando a raccogliere miliardi di dati e a interpretarli per gestire al meglio la rete: l’anno prossimo saremo l’unica multiutility ad avere una rete completamente digitale”.

Paolo Gallo: start up indispensabili per migliorare processi aziendali

L’esempio di Italgas, secondo l’AD, testimonia l’avanguardia italiana in tema di Open Innovation: “Il Paese si trova in una posizione di rilievo – è il pensiero di Paolo Gallo – per fare un esempio relativo al nostro settore, molti operatori stranieri del gas vengono da noi per capire come migliorare le reti”. E il Governo si sta muovendo nella direzione giusta per rafforzare questa leadership, ha commentato il manager, individuando in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere. Gli investimenti futuri nel settore gas andranno infatti da un lato al completamento del processo di digitalizzazione, dall’altro punteranno a estendere la rete in aree del Paese ancora non raggiunte: “Se voglio avere una rete capace di veicolare i nuovi gas rinnovabili – spiega – è fondamentale averne una ben collegata agli impianti di produzione”. Ma la forza dell’Open Innovation viene dalle collaborazioni. In questo senso le start up rappresentano uno dei migliori alleati. Italgas è avanti anche in questo campo. Proprio durante il webinar sono state infatti rivelate le tre realtà vincitrici di “Idea 4 Italgas”, la Call organizzata lo scorso novembre per trovare una start up capace di contribuire alla trasformazione tecnologica dell’azienda: “Un percorso non nuovo – ha detto Paolo Gallo – nel 2018 in California, grazie ad una start up del posto, siamo riusciti a incrementare di mille volte la capacità di trovare le perdite di gas”.

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Italgas, Paolo Gallo: il punto sul piano di trasformazione digitale delle reti idriche

Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

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Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

“Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali”: lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i “water smart meter” già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: “Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente”. Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali “Central Event Management” per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. “Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

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Italgas, il bilancio 2020: l’analisi dell’AD Paolo Gallo

Il focus dell’Amministratore Delegato Paolo Gallo sui risultati 2020: Italgas è riuscita a fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie all’efficacia delle scelte strategiche assunte negli anni scorsi.

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Italgas, il CdA approva i risultati 2020: la soddisfazione dell’AD Paolo Gallo

Italgas non si è fermata nell’anno della pandemia. Lo dicono i risultati approvati lo scorso 11 marzo dal CdA, come evidenziato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo: “L’emergenza sanitaria e gli effetti fortemente penalizzanti della nuova regolazione tariffaria non hanno intaccato il percorso di trasformazione e sviluppo che oggi vede Italgas archiviare un altro anno all’insegna della crescita”. La capacità di reazione di Italgas emerge dalla lettura di tutti gli indicatori finanziari e non-finanziari: “Abbiamo conseguito un EBITDA adjusted di 971,4 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2019, e siamo riusciti a contenere i pesanti effetti della Delibera n. 570/2019/R/gas sull’Utile Netto, riportando un risultato di 345,4 milioni di euro in linea con quello dello scorso anno”. In crescita anche gli investimenti, nonostante il periodo di lockdown, che si attestano intorno ai 780 milioni di euro (+5% rispetto al 2019): “Questi risultati sono stati resi possibili dal processo di trasformazione digitale, avviato nel 2017 e tuttora in corso, che ha permesso al Gruppo di remotizzare buona parte della attività continuando a garantire i servizi essenziali agli oltre 7,7 milioni di clienti operando in totale sicurezza”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo. Sulla base dei risultati 2020, il CdA di Italgas ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,277 euro per azione (+8,2% rispetto al 2019).

Paolo Gallo: il percorso di trasformazione e sviluppo di Italgas non è stato intaccato nel 2020

Abbiamo saputo fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie alle scelte strategiche assunte negli anni scorsi”, ha sottolineato l’AD Paolo Gallo commentando la performance 2020 del Gruppo. “Le importanti applicazioni, sviluppate nella Digital Factory di Italgas, sono l’esempio più efficace di come il digitale e tecnologie quali l’intelligenza artificiale, il machine learning e la realtà aumentata abbiano elevato il livello di efficienza delle nostre attività”: fondamentale in quest’ottica sono state le ore di formazione per il personale incentrate sull’impiego di nuovi strumenti digitali. “Sul piano operativo, nonostante il prolungato fermo imposto ai cantieri, sono proseguite le attività per l’estensione, la manutenzione e la digitalizzazione del network su tutto il territorio italiano”: l’AD Paolo Gallo ha ricordato in merito quanto fatto in Sardegna, portata a diventare “il principale incubatore di una nuova generazione di infrastrutture destinata a cambiare il volto della distribuzione del gas in Italia ed in Europa e a contribuire in maniera determinante alla transizione energetica”. Nella regione Italgas ha completato circa l’80% dei 1.100 km di reti in progetto: “Reti native digitali che si preparano ad accogliere anche gas diversi dal metano, come idrogeno, biometano e metano sintetico”. E in futuro “innovazione tecnologica, investimenti, presenza capillare sul territorio e sostenibilità continueranno a essere i nostri driver principali per la creazione di valore per gli azionisti e per le comunità in cui operiamo, nella prospettiva di contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione dell’economia e di contenimento delle emissioni fuggitive di metano, in coerenza con le indicazioni della Commissione Ue per i DSO del gas, ritenuti attori essenziali della transizione energetica”.

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