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Siderurgia: i dettagli del nuovo ordine di Gruppo Danieli dalla Turchia

Dopo l’annuncio dell’interesse di Gruppo Habas verso Danieli & C. Officine Meccaniche, arriva la notizia di un nuovo ordine dalla Turchia: la tecnologia dell’azienda di Buttrio continua a riscuotere interesse internazionale.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: il nuovo ordine in Turchia

Gruppo Danieli, la multinazionale di Buttrio che occupa una posizione di primo piano nel panorama mondiale siderurgico, si è aggiudicato un nuovo importante ordine dalla Turchia. La notizia si apprende dal sito internet di Icdas Celik. Si tratta di attività di costruzione, produzione di calcestruzzo, energia e servizi minerari. Il gruppo turco ha confermato la sua preferenza per la tecnologia del Gruppo Danieli e ha ordinato una terza linea di trafilatura che dovrà essere installata a Biga. Nella stessa location già dal 2005 sono in funzione altre due trafilature prodotte dal Gruppo Danieli. Il produttore punta con questa nuova commessa ad aumentare la propria quota di mercato relativa al segmento delle bobine di cavi, ma anche ad aggiungere al portafoglio prodotti dei gradi di acciaio più avanzati. La linea dovrebbe essere avviata entro il secondo trimestre del prossimo anno.

Gruppo Danieli, è previsto un 2021 in crescita

Allo stesso tempo Mediobanca ha confermato il rating neutral per Gruppo Danieli, con un target price a 17,50 euro sul titolo. Attualmente la banca d’affari prevede un fatturato pari a 2,826 miliardi di euro per il 2021, mentre nel 2020 erano previsti 2,803 miliardi. Si punta a una crescita dell’utile netto che passerebbe da 63 milioni dello scorso anno ai 70 previsti per il prossimo. Il rapporto prezzo/utile dovrebbe essere pari a 13,6 volte l’anno venturo da 12,2. Oltre al nuovo ordine in Turchia, la scorsa settimana anche il Gruppo Habas ha contattato la multinazionale italiana per rifornire la sua nuova linea di cavi e sistemi elettrici e di automazione, oltre a dichiararsi molto interessata ai pacchetti tecnologici di Gruppo Danieli. La nuova linea di prodotti a vergella verrà installata nell’acciaieria di Aliaga. L’inizio dei lavori, in questo caso, è previsto per il terzo trimestre del 2021.

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Il bilancio 2019-2020 di Gruppo Danieli: Coronavirus, impatto contenuto

Il Gruppo Danieli investe 190 milioni in una nuova acciaieria in provincia di Udine e darà lavoro a 160 persone: il progetto della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS), attiva su scala internazionale nel settore della produzione di acciai speciali lunghi.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: i risultati al 30 giugno 2020 e l’impatto della pandemia sui conti

Nonostante lo scenario particolarmente difficile, il bilancio annuale, al 30 giugno scorso, di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. si è chiuso con un utile netto di 62,9 milioni di euro e ricavi per un totale di 2,8 miliardi di euro: il portafoglio ordini per il Gruppo Danieli, tra i primi tre costruttori di acciaierie al mondo, ammonta a 2,936 miliardi e il patrimonio netto si attesta in crescita, a 1,936 miliardi di euro. Il Consiglio d’Amministrazione, riunitosi per l’approvazione lo scorso 24 settembre sotto la presidenza di Gianpietro Benedetti, ha rilevato come negli ultimi dieci anni l’87% degli utili sia stato reinvestito in azienda. Numeri che indicano come il Gruppo Danieli sia riuscito a contenere gli effetti della pandemia nel settore senza interrompere le attività negli Stati Uniti, in Russia e Cina nonostante l’impossibilità di spostarsi a causa dei lockdown. I risultati conseguiti in questo settore hanno in larga misura compensato il calo di ricavi e margini registrato sul fronte della produzione di acciai speciali, in particolare dalla ABS, su cui ha influito il lockdown del periodo febbraio-giugno.

Gruppo Danieli: il profilo di Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e il nuovo impianto che darà lavoro a 160 persone

Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS) è la divisione steel-making del Gruppo Danieli. Nonostante le difficoltà riscontrate nel primo semestre dell’anno a causa della pandemia, si riconferma tra i leader europei nel settore dei prodotti lunghi di alta qualità. Non a caso continua ad investire in nuovi impianti in Italia: ne entrerà in produzione entro ottobre-novembre uno nuovo, realizzato con investimenti per 190 milioni di euro. È il primo di un programma definito con l’obiettivo di aumentare il fatturato del 50% e confermarne il primato di unica acciaieria per la produzione di acciai di qualità. In ABS, nata nel 1988 dalla fusione tra due acciaierie di lunga esperienza ed alta qualificazione, la secolare esperienza nel settore si coniuga allo spirito di innovazione caratteristico del Gruppo Danieli a cui appartiene, garantendo la massima qualità e la leadership necessaria a soddisfare le richieste dei mercati più esigenti.

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La crescita internazionale di Gruppo Danieli: nuovi traguardi in Russia

Pionierismo e sostenibilità: il Gruppo Danieli in Russia si aggiudica una nuova commessa da 430 milioni di euro per la costruzione di una nuova acciaieria green.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: la crescita in Russia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione

Nel 2019 il Gruppo Danieli si è aggiudicato in Russia undici gare su tredici di impianti siderurgici per conto di vari gruppi dell’acciaio, sbaragliando la concorrenza giapponese e tedesca. E nel corso del 2020, nonostante l’emergenza Coronavirus, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. su otto commesse ne ha vinte cinque. Non ultima quella annunciata nei giorni scorsi: la realizzazione di un impianto siderurgico "green" per OMK. Un progetto del valore di 430 milioni di euro per il Gruppo Danieli: inaugurato nel 2024, darà lavoro a oltre 2.000 persone. L’investimento complessivo ammonta a 1,5 miliardi di euro. Si tratta di una nuova, ambiziosa sfida: la costruzione di un impianto a forno elettrico senza l’utilizzo di carbone per produrre grandi quantità di acciaio di elevata qualità per diverse applicazioni. A oggi non esistono acciaierie di questo tipo né in Europa né in USA. "Sarà il primo impianto sostenibile della regione russa di Nizny Novgorod. Siamo presenti nell’area sin dal 1982. Il primo impianto lo abbiamo realizzato in Bielorussia, in collaborazione con la Pirelli, seguito da quello in Ucraina, in collaborazione con la Oto Melara. Siamo stati dei veri pionieri" ha sottolineato in merito il Presidente Gianpietro Benedetti.

Gruppo Danieli: il profilo e il modus operandi dell’azienda di Buttrio

Sempre più green e sostenibile: l’impegno del Gruppo Danieli nell’incentivare la transizione verso una produzione sostenibile si riflette sempre più nei progetti internazionali su cui è al lavoro, come ha evidenziato il Presidente Gianpietro Benedetti. Fondata nel 1914 a Buttrio, in provincia di Udine, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggi leader a livello internazionale nella produzione di impianti siderurgici: in particolare nel settore dei prodotti lunghi detiene attualmente oltre il 90% di quota. Sono cinque oggi i centri produttivi che annovera il Gruppo Danieli: a Buttrio, Pittsburgh, Parigi, in Svezia e in Germania. Annovera inoltre sedi in Cina (a Pechino e Shanghai) ed è presente in Thailandia con la Danieli Far East e in Russia con la Danieli Volga. Quotata nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano, è attiva anche in Austria e Brasile dove sono dislocati altri centri di servizio.

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Sostenibilità: Gruppo Danieli aderisce allo United Nations Global Compact

Da tempo Gruppo Danieli porta avanti il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile, un ambito che la società vuole sostenere anche per mezzo dell’importante adesione allo United Nations Global Compact.

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Gruppo Danieli: i valori del programma UN Global Compact

Guidata da Gianpietro Benedetti, Gruppo Danieli ha sede a Buttrio (UD) ed è riconosciuta su scala internazionale nella produzione di impianti siderurgici, un settore in cui promuove soluzioni sostenibili e innovative. Proprio grazie a tali fattori, la società è impegnata nella ricerca di una produzione dell’acciaio che sia sempre più green: in tal senso si inserisce anche la recente adesione allo United Nations Global Compact, importante progetto istituito dalle Nazioni Unite nel 2000 e finalizzato alla promozione della responsabilità sociale societaria. Con una lettera di adesione indirizzata al Segretario Generale dell’ONU, la società di Buttrio ha dunque espresso condivisione verso i valori portanti dell’iniziativa: adottare politiche sostenibili in ambito ambientale e sociale con il fine di sviluppare attività produttive che siano responsabili e sostenibili. La portata del progetto è rappresentata anche dal numero delle realtà partecipanti: più di 9.500 aziende e 3.000 sottoscrittori provenienti da più di 160 Paesi nel mondo. Ora anche Gruppo Danieli, che in tal modo incrementa il proprio contributo verso la crescita e lo sviluppo sostenibile.

Gruppo Danieli: la sostenibilità come unica strada per l’acciaio green

Sempre più orientato verso la realizzazione di impianti che permettano l’utilizzo del rinnovabile nella produzione siderurgica, l’impegno di Gruppo Danieli per la sostenibilità si declina attraverso molteplici iniziative. Protagonista a livello internazionale nel comparto siderurgico, la società utilizza anche la tecnologia di riduzione diretta (DRI) e quella dei forni elettrici digitali (Digital Melter), soluzioni che consentono di operare con gas naturale o con il 100% di idrogeno, generando un taglio significativo delle emissioni di CO2. Come evidenziato in un recente intervento di Giacomo Mareschi Danieli, Amministratore Delegato del Gruppo Danieli, “è questa la strada che dobbiamo intraprendere per produrre acciaio che sia realmente green, a disposizione di un’industria sostenibile su scala globale”. Verso la stessa direzione è orientato anche l’utilizzo di forni elettrici con tecnologia Q-ONE, alimentabili con energia proveniente da fonti rinnovabili. E non è un caso che l’attenzione sostenibile di Gruppo Danieli sia stata recentemente riconosciuta dall’organizzazione internazionale Carbon Disclosure Project che, in una scala da A ad F, ha valutato con un rating B le azioni sul fronte ambientale intraprese dall’azienda di Buttrio.

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Siderurgia: le esperienze professionali di Gianpietro Benedetti

Dal 1999 la nota multinazionale di Buttrio, specializzata in impianti siderurgici, è guidata da Gianpietro Benedetti: il manager nel 2017 è stato nominato anche Presidente del CdA.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: i primi incarichi in Danieli

Gianpietro Benedetti nasce nel 1941 a Tricesimo: terminati gli studi al Malignani, Istituto Tecnico di Udine, avvia il suo percorso professionale in Danieli. Sarà l’inizio di un rapporto estremamente duraturo. Comincia infatti con il ruolo di disegnatore tecnico e in seguito come ingegnere progettista, incarico che ricopre fino al 1968, quando gli viene affidata la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È un momento storico fondamentale per l’azienda: è proprio in quegli anni infatti che Luigi Danieli decide di puntare sulla produzione di impianti siderurgici chiavi in mano, strategia che si rivelerà presto un successo. Dal 1976 al 1982 Gianpietro Benedetti opera in qualità di Direttore del Centro Ricerche, mentre fino al 1986 è responsabile del comparto Sales. Dopo 25 anni dal suo ingresso in azienda diventa Co-Amministratore Delegato, il primo gradino della sua scalata ai vertici della multinazionale.

Presidenza e nuovi successi: il percorso di Gianpietro Benedetti in Danieli

Nel 1991 Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale. In quegli anni alla guida del Gruppo c’è Cecilia Danieli, Presidente e Amministratore Delegato che porta nuova linfa alla multinazionale. L’azienda continua a puntare sulle acquisizioni e ad aumentare i suoi assets, come accade ad esempio con la francese Rotelec e l’italiana Techint Machine: una strategia che porterà la società a più che raddoppiare utili e dipendenti. Nel 1999 viene scelto per continuare il percorso avviato da Cecilia, prematuramente scomparsa: diventa quindi prima Amministratore Delegato, successivamente anche Presidente. Danieli continua ad affermarsi a livello internazionale: tra il 2005 e il 2006 nascono due impianti, rispettivamente in Cina e in Tailandia, mentre in Ucraina, Polonia e India vengono aperti nuovi uffici. Ad oggi il Gruppo conta circa 10.000 dipendenti sparsi in oltre dieci Paesi e un fatturato di oltre 3 miliardi di euro. Nel 2017 Gianpietro Benedetti viene infine nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Grazie ai suoi successi, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana e di lauree ad honorem dalle Università di Trieste e Udine.

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Gruppo Danieli, export in Russia: linea di trattamento termico da 12,7 milioni di euro

A poche settimane dall’accordo concluso con Mosca per la prima acciaieria green nel continente, Gruppo Danieli formalizza un nuovo contratto con i partner russi.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli e il contributo all’export italiano in Russia

Risale allo scorso primo settembre la firma del contratto che Gruppo Danieli e la compagnia russa Oskol Electrometallurgical Plantl (Oemk) hanno siglato per realizzare il primo impianto europeo per la produzione di acciaio senza l’utilizzo del carbone. Poche settimane più tardi arriva la conferma di una nuova operazione tra il Gruppo di Buttrio e la controllata di Metalloinvest: l’azienda friulana realizzerà per il leader mondiale del settore metallurgico e siderurgico una linea di trattamento termico per laminati. Una commissione dal valore di 12,7 milioni di euro che rientra tra gli obiettivi dell’accordo quadro che la società russa ha stipulato con ben 12 banche internazionali per ottenere finanziamenti destinati alle forniture. Fondamentale il contributo di SACE: la società è infatti intervenuta nell’operazione come garante, permettendo a Gruppo Danieli di stipulare più agevolmente l’accordo. Viene confermato così il buon andamento dell’export Made in Italy nel mercato russo, che secondo l’ultimo rapporto di SACE è destinato ad aumentare già dal prossimo anno.

Gruppo Danieli: le origini

Attualmente Gruppo Danieli è una delle multinazionali italiane più riconosciute del comparto siderurgico: la società è infatti uno dei maggiori produttori di impianti chiavi in mano a livello mondiale. Il Gruppo, che ha sede a Buttrio, in provincia di Udine, conta oltre 9.500 dipendenti ed è quotato nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano. Le origini dell’azienda risalgono ai primi anni del secolo scorso. Era il 1914 quando i fratelli Mario e Timo Danieli, dopo aver comprato le Acciaierie Angelini, entrarono nel settore siderurgico. Già durante i primi anni di attività l’azienda si specializza nella produzione di attrezzature per la lavorazione d’acciaio e di macchine ausiliarie per gli impianti di laminazione. È Luigi, il figlio di Mario, il protagonista del cambiamento della nuova Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.: tra il 1960 e il 1970 cambia la politica dell’azienda, puntando sulla consegna di impianti chiavi in mano. Un’intuizione che ha permesso al Gruppo di guidare il settore siderurgico italiano e conquistare i mercati internazionali.

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Gruppo Danieli annuncia l’acquisizione di una nuova commessa in Corea del Sud

Il nuovo contratto siglato da Gruppo Danieli in Corea del Sud: l’azienda di Buttrio continua a farsi strada in tutto il mondo, diversi i progetti su cui è al lavoro.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli tra le eccellenze italiane nel mondo: nuova commessa in Corea del Sud

Il Gruppo Danieli prepara il ritorno in Corea del Sud dove realizzerà la sua prima acciaieria completa di laminatoio. È Korea Steel Shapes Co. a commissionare all’azienda di Buttrio il progetto di un nuovo laminatoio ad alta velocità per la produzione di barre in acciaio di dimensione variabile, da installare nello stabilimento di Chilseo. L’impianto sarà collegato direttamente a una colata Danieli a 5 linee, tramite un riscaldatore a induzione Danieli Automation Q-Heat. Il Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti aveva già lavorato in Corea del Sud nel 2007. E anche nel nuovo progetto commissionato dall’azienda coreana emerge l’attenzione del Gruppo Danieli e il suo impegno a favore della sostenibilità: la nuova acciaieria avrà infatti un impatto ambientale molto contenuto, secondo quanto specifica "Il Messaggero Veneto" nel darne notizia.

Gruppo Danieli al lavoro anche negli Stati Uniti: il punto sul progetto per Nacor

Nei prossimi mesi il Gruppo Danieli sarà impegnato a livello internazionale su più fronti: oltre alla commessa in Corea, infatti, Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. inizierà entro novembre la spedizione delle attrezzature per la costruzione di un nuovo impianto negli Stati Uniti. Il progetto, commissionato dalla statunitense Nucor (Brandenburg; Kentucky), comporta un investimento complessivo di 1,7 miliardi di dollari: l’ordine specifico ha un valore di 330 milioni di dollari. L’impianto a cui lavorerà il Gruppo presieduto da Gianpietro Benedetti entrerà in funzione nel 2022 e sarà il più grande laminatoio al mondo. In particolare il Gruppo Danieli si occuperà di fornire la nuova acciaieria di forno elettrico e laminatoio lamiere di tipo Steckel, unitamente a un pacchetto di automazione e parte elettrica realizzato dalla consociata Danieli Automation.

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Siderurgia: la carriera di Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

Gianpietro Benedetti

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti

Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli

Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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L’esperienza di Gianpietro Benedetti in Danieli

Gianpietro Benedetti, alla guida di Danieli dai primi anni 2000, porta avanti la strategia di espansione internazionale del gruppo.

L’ingresso in Danieli di Gianpietro Benedetti
Dopo aver terminato gli studi, Gianpietro Benedetti avvia il suo percorso professionale in Danieli in qualità di disegnatore tecnico. In seguito ingegnere progettista, nel 1968 viene nominato Responsabile dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È uno dei primi incarichi di responsabilità all’interno dell’azienda di Buttrio, al centro di un cambiamento che si rivelerà estremamente fruttuoso: la multinazionale decide infatti di passare dalla produzione di macchinari per l’industria siderurgica a quella degli impianti chiavi in mano. Intanto la sua carriera compie diversi passi in avanti: nel 1976 è Direttore del Centro Ricerche, mentre nel 1982 inizia a dirigere il comparto Vendite. La svolta nel 1986, quando Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale del gruppo. È da poco iniziata l’era di Cecilia Danieli, presidente e amministratore delegato, responsabile dell’uscita dell’azienda dalla crisi che in quegli anni aveva colpito il settore siderurgico.

Gianpietro Benedetti alla guida di Danieli
Agli inizi degli anni ’90 Danieli si rende protagonista di numerose acquisizioni, che riguardano in particolar modo società estere: la francese Rotelec, l’italiana Techint Machine e la svedese Sund Birsta. Quando nel 1999 Gianpietro Benedetti viene nominato Amministratore Delegato, Cecilia, prematuramente scomparsa a causa di una malattia, aveva lasciato un’azienda in piena crescita, con un fatturato di circa 2.000 miliardi e oltre 3.000 dipendenti. Nel 2003 viene scelto anche come Presidente del Gruppo, mentre nel 2017 arriva la nomina come Presidente sia del CdA che dell’Executive Board. Il manager, ancora oggi, continua l’opera di internazionalizzazione del suo predecessore. Il successo di Gianpietro Benedetti è stato riconosciuto diverse volte durante la sua carriera. Cavaliere del Lavoro dal 2006, due lauree e un diploma in M.B.A ad honorem: uno degli ultimi premi conferitogli è stata la medaglia “Tadeusz Sendzimir Memorial”, rilasciata dall’Associazione AIST (Iron and Steel Technology).

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Commessa da 330 milioni di dollari per Danieli, guidata da Gianpietro Benedetti

Il Presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha annunciato la commessa ricevuta negli Stati Uniti dalla società friulana: 330 milioni di dollari da parte del maggiore produttore americano di acciaio, Nucor, per costruire un nuovo stabilimento per la produzione di lamiere di alta qualità in Kentucky, la più grande regione utilizzatrice d’acciaio negli Stati Uniti.

Gianpietro Benedetti, Presidente Gruppo Danieli

L’accordo siglato da Gianpietro Benedetti con il colosso americano Nucor

“Questo impianto è destinato a diventare punto di riferimento tecnologico del mercato a livello mondiale. È in grado di produrre una vasta gamma di prodotti, il cui spessore varia da 6 a 350 millimetri, che possono avere le applicazioni più disparate”. A dichiararlo è il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, a proposito del nuovo laminatoio commissionato da Nucor negli Stati Uniti, la cui entrata in funzione è prevista per il 2022. Il nuovo stabilimento di produzione soddisferà il 97% della domanda di lamiere da parte del mercato americano e sarà insediato in una località dalla forte componente logistica, poiché situata sulle sponde del fiume Ohio, al centro della più grande regione consumatrice di lamiere di acciaio negli USA. La commessa ricevuta dalla società friulana prevede la fornitura di un moderno forno elettrico, un laminatoio Steckel, oltre a un pacchetto di automazione e parte elettrica gestito dalla consociata Daniele Automation. “Il trattamento termomeccanico rende gli acciai leggeri ma con elevata resistenza all’usura”, ha specificato Gianpietro Benedetti, aggiungendo infine che “La commessa è frutto di una trattativa tecnica che si è protratta per oltre un anno”, a testimonianza dell’importanza dell’accordo siglato con il colosso americano.

La carriera di Gianpietro Benedetti all’interno della multinazionale Danieli

Gianpietro Benedetti è Presidente e Amministratore Delegato di Danieli, società con sede a Buttrio (Udine) conosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Il suo ingresso nella società avviene nel 1961 in qualità di ingegnere progettista, ruolo a cui segue quello di Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione nel 1968. A seguito di queste esperienze, inizia a ricoprire ruoli di crescente responsabilità all’interno del Gruppo: prima, dal 1986, Co-Amministratore Delegato, Direttore Generale dal 1991 e poi viene il suo incarico di Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017, inoltre, è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Gianpietro Benedetti vanta due lauree ad honorem ricevute nel corso della propria carriera: una in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2000 e una in Ingegneria Gestionale dall’Università di Udine nel 2016. A queste si aggiunge il Diploma M.B.A. in International Business dal MIB School of Management di Trieste, ricevuto nel 2018. Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’Industria Meccanica ed Aeronautica” dal 2010, Gianpietro Benedetti è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006. È titolare di numerosi brevetti, con più di 80 invenzioni registrate a suo nome.

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Industria e rapporti con la Cina: la riflessione di Gianpietro Benedetti (Danieli)

Alla guida della multinazionale Danieli, attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici e riconosciuta a livello mondiale, Gianpietro Benedetti è stato intervistato da Telefriuli per parlare dei rapporti Italia-Cina e della situazione industriale del Paese asiatico.

Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Spa

La Via della Seta secondo Gianpietro Benedetti

Al rientro dal Business Forum Italia-Cina di Roma, Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli, ha registrato una video intervista per Telefriuli, esprimendo le sue impressioni sulla situazione generale e sui rapporti con il Paese asiatico. La grande cena al Quirinale con i Presidenti e i rappresentanti del Governo si è svolta in un clima positivo, ha dichiarato il manager. “La caratteristica dei cinesi è quella di pensare al futuro medio-lungo, per indole non sono portati a improvvisare day by day come invece tendiamo a fare noi”. Hanno ripetuto uno slogan più volte: “Abbiamo deciso di diminuire la velocità per l’aumento della produzione. Abbiamo deciso di aumentare la velocità per l’aumento della qualità e delle tecnologie, nonché per la tutela dell’ambiente”. Significa che “hanno iniziato a competere sull’alta tecnologia. Anche le università e i giovani studiosi stanno lavorando su quello”. Gianpietro Benedetti si è espresso riguardo il rapporto Italia-Cina, spiegando che questo può essere “win-win” se risulterà interessante dal punto di vista tecnologico e della competitività. Il primo contatto con i Cinesi risale al 1979: il Presidente e Amministratore Delegato di Danieli ha notato un miglioramento progressivo dei rapporti con le aziende straniere, della consapevolezza, della situazione generale e delle condizioni di vita in Cina: “Stanno facendo bene e creando una potenza economica che avrà il suo dire nei prossimi anni”.

Gianpietro Benedetti e la carriera in Danieli

Danieli S.p.A. è una multinazionale riconosciuta a livello mondiale e attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. Gianpietro Benedetti la guida in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2010 è anche Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l’Istituto Tecnico “A. Malignani”, Gianpietro Benedetti ha iniziato la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 con il ruolo di ingegnere progettista. In seguito a una promozione avvenuta nel 1968, ha assunto la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione, dando il via a una crescita personale che lo ha portato ai vertici dell’azienda. È Co-Amministratore Delegato nel 1986 e Direttore Generale nel 1991. È Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017 svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti è una figura chiave all’interno della società e ha portato avanti negli anni il sistema valoriale dell’azienda, perseguendo una crescita e uno sviluppo costanti.

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Cina: Gianpietro Benedetti ripercorre l’esperienza di Danieli nel Paese

Nel 1979 Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. apre un ufficio di rappresentanza in Cina: in un’intervista a “Il Messaggero Veneto” il Presidente Gianpietro Benedetti ripercorre le tappe della crescita del Gruppo nel Paese, che oggi possiede insediamenti produttivi per un fatturato annuo di 250 milioni di dollari.

Quaranta anni di Danieli in Cina: Gianpietro Benedetti celebra l’anniversario su “Il Messaggero Veneto”

Era il 1979 quando Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., Gruppo attualmente guidato da Gianpietro Benedetti, aprì un ufficio di rappresentanza in Cina e un altro in URSS, mercati “che all’epoca producevano il doppio dell’Italia, circa 50/60 Mtpy (milioni di tonnellate l’anno di produzione di acciaio)”. È lo stesso Presidente a ricordarlo in un’intervista al “Messaggero Veneto”, rilasciata lo scorso aprile. In Cina oggi il Gruppo annovera insediamenti produttivi che fatturano 250 milioni di dollari l’anno. L’obiettivo è arrivare a 400 milioni e “fabbricheremo anche per esportare, ma innanzitutto dobbiamo soprattutto competere con innovazione continua e qualità di esecuzione”. Non a caso la Cina ha conosciuto in pochi anni un “cambiamento epocale, anche e soprattutto culturale” e i risultati si vedono. Per “non finire soffocati dalla concorrenza cinese e non solo, anche da altri cosiddetti Paesi in via di sviluppo”, occorre secondo Gianpietro Benedetti razionalizzare la spesa e investire di più in ricerca, innovazione e università.

Gianpietro Benedetti: l’esperienza del Gruppo siderurgico in Cina

“Non abbiamo avuto alcuna difficoltà ad avviare l’attività in Cina, anzi, siamo stati favoriti dai governi locali” ricorda Gianpietro Benedetti, spiegando come sia stato più facile “in quanto abbiamo deciso di investire senza soci locali”. E se fino a poco tempo fa si riscontravano problemi con la protezione dei brevetti, oggi sembrano essere quasi superati: inoltre “stanno favorendo gli investimenti esteri, soprattutto se sono high tech”. Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. coltiva “ottimi rapporti e rispetto reciproco” con le realtà locali. Lo dice anche l’accordo sottoscritto 3 anni fa proprio con un gruppo cinese per la realizzazione di un impianto in Arzebaijan: “Il contratto finale è di 1,1 miliardi di euro di cui 400 milionicorrispondente alla parte tecnologica – di pertinenza di Danieli. Il finanziamento della Cina ha reso possibile questo investimento che in caso contrario sarebbe naufragato. Questo è il nostro vantaggio; il loro è che si sono introdotti in mercati nuovi”. Secondo l’esperienza di Gianpietro Benedetti quindi “la Via della Seta, rimanendo competitivi e high-tech e favorendo l’imprenditorialità, può essere una opportunità altrimenti no e non lo sarà nemmeno con gli altri Paesi europei ed in via di sviluppo”. “Dobbiamo ritornare competitivi e high-tech” torna a ribadire infine il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., sottolineando la necessità di una “visione Paese, una visione manifatturiera, di sviluppo in generale che al momento pare non esserci, così come lo è stata poco negli ultimi 30 anni o più”.

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Danieli S.p.A.: Gianpietro Benedetti nella delegazione italiana negli USA insieme a Mattarella

Gianpietro Benedetti è una figura chiave nella storia di Danieli S.p.A., azienda multinazionale con sede a Buttrio. Il Presidente e Amministratore Delegato si è recato di recente negli USA in occasione dell’incontro Mattarella-Trump, oltre ad aver viaggiato in Messico per verificare di persona i risultati dell’impianto realizzato per Deacero.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: gli impegni negli USA e in Messico

Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Danieli S.p.A., ha fatto parte della delegazione italiana che ha accompagnato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Stati Uniti in occasione dell’incontro con Donald Trump. L’evento è stato organizzato in un momento delicatissimo sia per la politica internazionale che per lo scenario economico. Dal dialogo tra i due è scaturita una netta discrepanza di vedute, seppur entrambi hanno sottolineato l’ottimo rapporto che da sempre lega Italia e Stati Uniti. Prima di recarsi negli USA, Gianpietro Benedetti ha deviato per il Messico per affrontare di persona un altro importante impegno: si è occupato di verificare i risultati della nuova acciaieria per conto dello storico cliente Deacero. Le attività, che hanno preso il via circa un anno fa, hanno raggiunto ottimi traguardi. Si tratta di un impianto completo, il quarto fornito dal gruppo siderurgico messicano, realizzato in 20 mesi con un investimento di 650 milioni di dollari americani.

Gianpietro Benedetti: la figura professionale

Gianpietro Benedetti ricopre gli incarichi di Presidente e Amministratore Delegato presso Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio specializzata nel settore della produzione di impianti siderurgici. Il manager è entrato in Danieli & C. nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. In seguito a una promozione, è diventato nel 1968 Direttore dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è la svolta che dà il via a una carriera brillante, che nel 2003 lo porterà ad assumere gli attuali incarichi ai vertici dell’azienda. Dal 2010 Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Da settembre 2017 inoltre svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Per i risultati ottenuti durante il suo percorso professionale, si è aggiudicato tre diverse lauree ad honorem, oltre alla Tadeusz Senszimir memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology). È titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell’acciaio ed è arrivato a superare il numero di 80 invenzioni registrate a suo nome.

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Comunicati

Danieli: il Presidente Gianpietro Benedetti sull’esercizio 2018-19 al “Messaggero Veneto”

L’esercizio 2018-19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. registra numeri in forte crescita, come osserva Gianpietro Benedetti nell’intervista a “Il Messaggero Veneto”: proposta la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per le azioni ordinarie e di 0,1707 euro per i titoli di risparmio, per un ammontare di 11,91 milioni di euro.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: il bilancio 2018-19 di Danieli si chiude con indici positivi

Presieduto da Gianpietro Benedetti, il Consiglio d’Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha esaminato e approvato l’esercizio 2018-2019 (la società chiude il bilancio il 30 giugno). Risultati in forte crescita: il fatturato arriva a 3,06 miliardi di euro, in aumento del 13% sui 2,71 miliardi registrati nell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo registra un incremento del 5%, salito a 239,2 milioni di euro; l’utile netto cresce del 15% attestandosi intorno ai 67 milioni. La positività della performance si deve sia al settore impianti (Plant Making) che all’acciaio (Steel Making) dove i volumi di produzione sono superiori di quelli registrati nel 2017-2018 per effetto del “riavvio dell’acciaieria di ABS Sisak e nonostante le perdite del tubificio ESW per il quale stiamo valutando adeguate azioni correttive sulla gestione”. Il Portafoglio ordini del Gruppo è di oltre 3 miliardi: nel 2017-18 era di 2,9. Nella nota diffusa dal Gruppo guidato da Gianpietro Benedetti si prospettano inoltre ulteriori incrementi nel prossimo esercizio: “Non si prevedono penalizzazioni straordinarie per situazioni locali (Algeria) e importanti impianti prototipo innovativi in avviamento”.

Gianpietro Benedetti: l’intervista a “Il Messaggero Veneto” sui risultati dell’esercizio 2018-19

In un’intervista a “Il Messaggero veneto”, il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Gianpietro Benedetti commenta la performance 2018-2019 del Gruppo. “Danieli credo sia l’unica società quotata e tra le poche in attività a reinvestire l’85/90% degli utili in azienda. Una scelta che ci consente di mantenere elevati gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per conservare la leadership nella produzione di impianti siderurgici nel mondo” spiega il Presidente, citando in tal senso due traguardi raggiunti di recente: il forno elettrico in Sisak (stabilimento Abs in Croazia) “sostituirà il forno elettrico che da cento anni domina le scene della minisiderurgia con un nuovo impianto digitale che consuma il 15/20% in meno di energia, che assicura il -30% di emissioni e il +20% di produttività”. Gianpietro Benedetti parla inoltre dell’innovativo impianto attualmente in costruzione in Cina, finalizzato alla produzione di nastri d’acciaio: un brevetto Danieli che, in esercizio, sarà “il più performante del suo genere al mondo”.

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