Daily Archives

23 Luglio 2020

Musica e Video

COSATINTA: “QUIERO” è il nuovo brano latin pop ispirato dall’esperienza latina del poliedrico trio

Un sound fresco ed estivo per catturare un’estate particolarmente desiderata e che sta finalmente arrivando 

 

 

I Cosatinta sono un trio di musicisti e autori di formazione solidamente legata al pop e al cantautorato italiano, ma aperto all’internazionalitá. Proprio dalle suggestioni e dalle contaminazioni che catturano dai viaggi in giro per il mondo arrivano le sonorità che caratterizzano questa nuova produzione originale. Dall’ultima esperienza in America Latina, infatti, è nato “Quiero”, un brano che invita a vivere pienamente, completamente e intensamente le proprie sensazioni e le proprie emozioni. 

«Quiero significa voglio e noi lo leggiamo come un invito a lasciarsi trasportare dal flusso potente della propria energia e dei propri desideri». Cosatinta

Il ritmo incalzante del brano richiama le sonorità tipiche del genere, donando un sapore latin pop trascinante, naturalmente solare e positivo. 

 

 

 

Etichetta: Autoproduzione

Autori: Simonte G. – Morana G. – Maggio G.

Radio date: 10 luglio 2020

 

BIO

I Cosatinta nascono come duo e diventano un trio nel 2013 in Sicilia, dall’unione di back ground personali e professionali differenti, ma complementari. Da sempre propongono la propria musica nel corso delle numerosissime serate live e in occasione dei lunghi viaggi che effettuano in giro per il mondo, venendo a contatto e facendo propri generi, suggestioni e contaminazioni musicali dei luoghi visitati.

Il trio è composto da Gianna Simonte (voce) Giuseppe Morana (piano e voce) Giuseppe Maggio (chitarra e voce). Nel 2019 si avvia la loro produzione indipendente, con brani dal sapore latino. Il primo singolo ad essere pubblicato è “Senza logica apparente”, insieme al cantante cubano El Bandera, mentre la novità dell’estate 2020 è “Quiero”.

Gianna Simonte: romana, studia canto nella propria città e fin da piccolissima effettua concerti e tournée in Italia, Europa e America Latina. Al suo attivo anche sigle radiofoniche, esibizioni in Vaticano, concerti nell’auditorium della RAI di Roma e prime esecuzioni assolute di musica contemporanea d’autore.

Nel 2006 esce il suo album come solista, “Frammenti“, di cui è autrice dei testi e che ottiene un lusinghiero interesse da parte di radio e addetti ai lavori ed è attualmente in distribuzione su tutte le piattaforme digitali.

Giuseppe Morana: nasce a Marsala dove si forma diplomandosi in pianoforte.

A seguire, viene ammesso in qualità di compositore al C.E.T., la scuola per nuovi talenti di Mogol, studiando con maestri del calibro di Lavezzi, Mango, lo stesso Mogol e sviluppando interessanti collaborazioni artistiche.

Peppe Maggio: nasce a Marsala, dove studia pianoforte e chitarra, iniziando fin da giovanissimo ad approcciarsi al mondo del live attraverso numerose collaborazioni. Nel 2012 entra a far parte dei Cosatinta, con i quali inizia il suo percorso come autore.

 

Contatti e social

 

Facebook: https://www.facebook.com/Cosatintatrio

Instagram: https://www.instagram.com/__cosatinta__/

www: https://cosatinta.it/ 

No Comments
Dieta e Alimentazione Etica e Società Eventi Salute e Benessere Servizi

Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Idee e consigli per la realizzazione di un catering biologico ed ecosostenibile

Il consumo di prodotti biologici è diventato sempre più consistente al punto tale da divenire quasi uno stile di vita, che sostituisce quello già esistente con estrema facilità e naturalezza. E questo lo si può notare anche per quanto riguarda i catering, sempre più richiesti ed apprezzati, relativi alle cerimonie per anniversari, compleanni e quant’altro. Interi e abbondanti tavole a base di prodotti biologici, genuini , salutari e che assecondano le esigenze di molte persone che amano selezionare ciò che mangiano con accortezza e tanta attenzione. Davvero numerosi sono ormai i prodotti bio a disposizione per creare il buffet giusto e per allietare i palati di tutti gli invitati.
Ma per un ottimo risultato è necessario utilizzare le migliori materie prime, e quali se non i prodotti biologici, certificati e controllati per un perfetto sapore e una salutare alimentazione. Ma vediamo un po’ di quali è bene munirsi per creare il catering dei sogni e che possa rimanere nei ricordi di chi ve ne prende parte. In questi eventi, chi organizza la parte di ristoro bada bene ad utilizzare materie prime, come frutta e verdura ad esempio di stagione, prodotti tipici locali che crescono spontaneamente, promuovendo un’alimentazione sana e sostenibile. Questi meravigliosi banchetti organizzati per tutti i tipi di eventi, e creati in base al tema richiesto, sono davvero fantastici e mettono in risalto i prodotti naturali utilizzati favorendo lo sviluppo di questo tipo di alimentazione anche tra gli invitati, che ne rimangono davvero estasiati e contenti di alimentarsi in modo assolutamente sano. Se vuoi ottenere risultati simili il consiglio è quello di rivolgersi ad un catering di zona e di qualità. Ad esempio, nella capitale ci sono molti servizi seri ed efficienti come quello di Catering Roma, offerto da Cucina e Cultura.
Ricchi antipasti per iniziare a stimolare l’appetito, creati con coreografie particolari semplicemente con prodotti che abbiamo in natura: pane, crostini e tarallucci accompagnati da olive locali coltivate e raccolte in modo naturale e senza danneggiare l’ambiente; oppure ricchi condimenti con funghetti, se si tratta di zone di montagna, e tutte le verdure appena raccolte e che riempiono i piatti con scenografie che attirano l’attenzione degli invitati che sono incuriositi di provarli. Ci sono poi le gustosissime polpettine create con uova biologiche e tutti gli ingredienti naturali: zucca, zucchine, melanzane e tanto altro ancora. E poi, anche gradevoli alla vista oltre che gustosi da mangiare, gli antipasti di tutti i prodotti tipici del posto fatti sottolio, per stuzzicare con sapore tutte le meraviglie della nostra Terra! Pomodori, patate, carote e tanti ortaggi che decorano i piatti del buffet e stimolano l’appetito di tutti, anche dei più scettici!
Con quello che si riesce a recuperare dai nostri terreni è possibile mangiare davvero bene e variando la nostra alimentazione di continuo. Tanti tipi di primi piatti creati con pasta e riso biologico e che permettono di ideare varie ricette per spaziare e rendere originali le nostre tavole. È ovvio che per organizzare un ottimo catering è importante anche creare effetti speciali che attirano l’attenzione dei presenti, quindi oltre alla qualità è importante anche la fantasia ed il buon gusto nell’effetto coreografico e di come vengono presentati i vari piatti. Semplici verdure che vediamo crescere nei nostri campi si trasformano in tortini con variegati di crema balsamica e salse salutari, solo per rendere l’idea di come è possibile creare dei piatti che si presentano davvero come capolavori della tavola. E poi anche i dolci fatti con prodotti biologici concludono le fantastiche pietanze del catering, ed in questo caso solo assaggiandoli è possibile sentire al palato la genuinità degli ingredienti utilizzati.
Quindi è semplice capire che per una sicura riuscita di un evento organizzato, dove la qualità e l’eccellenza di ciò che si mangia è alla base di tutto, è importante valutare l’opzione del catering biologico, una scelta vincente per una cerimonia dai risultati certi.
No Comments
Comunicati

SIGMA THE VOICE: “NAUSICAA” il singolo della rapper brianzola lancia un messaggio di lotta e rivalsa

L’artista affetta da Parkinson, racconta nel brano pubblicato per l’etichetta da lei fondata “Disability Records”, il ruolo salvifico e determinante che la musica ha avuto nella sua vita.

“Nausicaa” di Sigma The Voice è un brano che rappresenta la lotta, la pausa dalla lotta e allo stesso tempo la lotta per la vita in un periodo di guerra. È un viaggio tra il prendersi cura di sé prendendosi cura degli altri: «Questa canzone è una madre che mi accoglie, un mantra che mi incoraggia ad affrontare la vita nei suoi problemi, anche se in certi momenti sono costretta a camminare a carponi e le cure proposte, con la loro poca efficacia, non rendono giustizia alla mia voglia di vivere. Tutto ciò che mi motiva e mi cura veramente rimane la musica» – racconta la rapper, ammalata di Parkinson fin dalla giovane età.

 

Il singolo fa parte dell’Ep “Ad Arte”, pubblicato il 25 febbraio 2020 e prodotto da Brattini (Bndcks Studio, Torino). 

«Tutti i miei brani inevitabilmente hanno qualcosa che rimanda ad un disagio di fondo, ma il mio modo di scrivere spesso non troppo discorsivo, quasi anti-rap e non stereotipato, non te lo fa capire subito, ti insinua un dubbio. Cominci a farti domande ed è questo che a me interessa, oltre la musica: andare a colpire le persone sottopelle. È un processo di guarigione a distanza. Ma come tutte le vere guarigioni, ci vuole tempo e pazienza».

 

 

Il video è stato girato a Imperia dal regista Never Milesi, scomparso poco tempo fa a causa di un incidente stradale. «Lui è stata la prima persona che mi ha assecondato e capito durante le riprese del video e sono contenta che una parte di lui possa esser ancora vista dalle persone». 

 

A gennaio 2020, l’artista fonda col collega ed amico Adria the Reject (affetto da fibromialgia), l’etichetta discografica “Disability Records”

 

ETICHETTA: DISABILITY RECORDS

Radio date: 10 luglio 2020

Pubblicazione Ep: 25 febbraio 2020

 

BIO – SIGMA THE VOICE

Elisa Rovelli, in arte Sigma The Voice, nasce a Lecco nel 1986. 

È un’artista eclettica e poliedrica che riesce a fondere tra loro più discipline artistiche creando uno stile musicale e un immaginario visivo molto originale. Inizia il proprio percorso come ballerina di hip hop ma a soli 11 anni si ammala di Parkinson giovanile. Nonostante la gravità della situazione, riesce a condurre una vita apparentemente normale tanto da diplomarsi in fotografia, lavorare in una libreria e diventare set designer, stylist e videoamatrice. Negli anni la gravità della malattia non le permette più di lavorare regolarmente. Decide di dedicarsi così a progetti no profit tra i quali la sua musica. Nel 2018 pubblica il suo primo singolo “Sola Andata” prod. Attarus, per Rorschach Division Music, sua label artistica per la quale usciranno nel 2019 il lyric video illustrato da Ronf Animation “L’ Atmosfera” prod. J Roly, e la collaborazione con Peggio Klasse Blues “San Michele aveva un gallo ” prod. Garelli. Collabora abitualmente con Brattini che produce il suo primo EP “Ad Arte”, uscito lo scorso 25 febbraio per Disability Records. Collabora invece come video maker/blobber con Lord Madness, Gruffetti Suona e nel progetto di Dj Gruff “I migliori pensieri”.

 

DISABILITY RECORDS

Disability Records nasce il 1° gennaio 2020 da un’idea di Elisa Rovelli e Alessio Pitoni, due amici che vivono a distanza, lei abita in Brianza, lui a Senigallia. In comune un’amicizia forte e la passione per la musica rap. È in questo genere che i due si rispecchiano, si esprimono in piena libertà, trasformandosi in Sigma the Voice e Adria the Reject. Lei è affetta da morbo di Parkinson, mentre Alessio soffre di fibromialgia, la musica salva loro la vita. Per questo decidono di fondare insieme un’etichetta che possa dar spazio a tutti gli artisti che, come loro, hanno fatto della musica un motivo di vita e di rivalsa.  

 

Contatti e social

 

Facebook

www.facebook.com/multiversosigmaa/

Youtube

www.youtube.com/channel/UCExEbpta9mAoL2_mdfZ3zUQ

Instagram

www.instagram.com/sigma_the_voice/

Spotify

https://open.spotify.com/artist/0A5Yefj2iw3qqQr5Nz2rmJ?si=8SIitItpRPCHaUmXfK7uww

 

No Comments
Comunicati

Unibg per dante 2021 Al via la web serie di cortometraggi “5 minuti con dante”


La programmazione culturale organizzata dai Dantisti dell’Università degli studi di Bergamo continua con un nuovo progetto digital. A partire da questa settimana, ogni cinque giorni, sul canale YouTube del progetto UniBg per Dante 2021 sarà pubblicato un episodio della serie di cortometraggi “5 minuti con Dante”, nel ricordo, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna,della morte di Dante Alighieri.

Brevi conferenze video di critica e di esegesi tenute da più di 50 studiosi italiani e stranieridel mondo della letteratura e di scienze affini all’italianistica, ideate da Marco Sirtori e Thomas Persico, dell’Università degli studi di Bergamo, e da Enzo Noris del Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri.

Con l’obiettivo approfondire con brevi focus alcuni temi, personaggi, opere, ma anche questioni metodologiche e interpretative, ciascuna pillola, della durata di circa cinque minuti, costituirà la tessera di un più ampio mosaico consultabile liberamente on-line sulla pagina YouTube istituzionale dell’Università di Bergamo.

“5 minuti con Dante” è l’ultimo di una serie di iniziative parte del progetto “Unibg per Dante 2021” diretto dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, firmato Unibg in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta (1321-2021).

Bergamo ha visto nascere un primo progetto dantesco già nel 2015, anno del 750° anniversario della nascita di Dante (1265-2015), e dal 2019 le iniziative cittadine sono confluite in Università, come il Convegno internazionale del maggio 2019 e la Lectura Dantisitinerante tra le sedi dell’Università, avviata nel febbraio del 2020, che prevedeva dieci incontri tematici su dieci canti scelti della Divina Commedia. L’emergenza ha interrotto queste letture, che riprenderanno online, e con maggior fervore, da novembre 2020 per proseguire fino alla fine di marzo 2021.

Il grande evento conclusivo, un convegno di studi sul tema “Traduzioni, tradizioni e rivisitazioni dell’opera di Dante”, è in programma per maggio 2021.

 

No Comments
Comunicati Eventi Salute e Benessere

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 per formare i responsabili del rischio amianto e migliorare le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’Italia è stata tra i maggiori produttori mondiali di materiali contenenti amianto (MCA) e malgrado nel 1992 siano stati banditi l’estrazione e l’impiego del minerale, sono ancora numerosi i siti sul territorio nazionale da bonificare e che contengono sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Con riferimento ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale (DM 6 settembre 1994) impone al proprietario dell’immobile e/o al responsabile dell’attività che si svolge sull’immobile, qualora si riscontri la presenza di MCA, la nomina di una ‘figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto’. Tuttavia ancora oggi per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), non sono state fornite, a livello nazionale e regionale, chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere comunque un’adeguata formazione di queste figure professionali e favorire un’idonea prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

Il corso – rivolto sia ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, che a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione – ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

Durante il corso verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e le competenze necessarie per i responsabili

Il decreto ministeriale 6 settembre 1994 – recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – indica che dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio è necessario che “sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti. Tale programma implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

Con riferimento a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto dovrà, dunque, saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, accertare la presenza dei materiali, conoscere e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi, saper gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica e i rischi e saper gestire la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2020 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI – vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza e formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

23 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Salute e Benessere

Riflessologia plantare. L’antica arte del benessere attraverso il piede

La teoria alla base della riflessologia plantare è che ci sono alcuni punti o “aree riflesse” sui piedi e sulle mani che sono connessi energeticamente a specifici organi e parti del corpo attraverso i canali energetici del corpo.

Applicando una pressione sulle aree riflesse, si dice che un riflessologo rimuova i blocchi di energia e promuova la salute nell’area del corpo correlata. Ecco alcuni esempi di aree riflesse e delle relative parti del corpo:

  • Le punte delle dita dei piedi riflettono la testa
  • Il cuore e il torace sono attorno alla palla del piede
  • Il fegato, il pancreas e il rene sono nell’arco del piede
  • La parte bassa della schiena e l’intestino sono verso il tallone
Sebbene le radici della riflessologia risalgano all’antico Egitto e alla Cina, William H. Fitzgerald, un medico di orecchio, naso e gola, introdusse questo concetto di “terapia di zona” nel 1915. Il fisioterapista americano Eunice Ingram sviluppò ulteriormente la teoria delle zone negli anni ’30 in quella che è conosciuta come la riflessologia moderna.
Se vuoi imparare queste tecniche ti consiglio questo corso di Riflessologia plantare.

riflessologia plantare

Come funziona la riflessologia plantare?

la riflessologia plantare è una pratica di vecchia scuola di toccare determinati punti del piede che corrispondono ad altri punti del corpo per tutti i tipi di benefici. “La riflessologia è punti di pressione sul piede che sono energicamente collegati ad altre aree del corpo”, spiega Juhi Singh , erborista cinese, agopuntore e fondatore del Juhi Center. “Diversi punti sui piedi possono aiutare a stimolare e trasmettere energia agli organi in tutto il resto del corpo. Ad esempio, i punti sulla punta delle dita dei piedi possono stimolare la testa, mentre la palla del piede può riflettersi nel cuore e nel petto.”

Tutto quello che devi fare è stimolare questi punti e funziona come una sorta di altoterapia per una moltitudine di benefici per la salute. “La riflessologia, nota anche come terapia di zona, è una terapia alternativa che prevede l’applicazione della pressione ai piedi con l’aiuto di pollice, dita e puntelli senza l’uso di olio o lozione”, afferma Naveen Sharma, consulente di naturopatia presso il Centro benessere YO1 nel Catskills di New York. I vantaggi di farlo? “Puoi migliorare la circolazione sanguigna, migliora la risposta nervosa nel tuo corpo e ti dà livelli di energia equilibrati.”

In sostanza, è un po’ come i tuoi riflessi ma è legato dal tuo piede agli organi, che sono tutti divisi in diverse zone. “La riflessologia lavora con il sistema nervoso centrale attraverso le terminazioni nervose del nervo periferico”, afferma Sharma. “Applicando una pressione sulle terminazioni nervose periferiche, stimoliamo il centro nervoso correlato a specifici organi del corpo. Il piede, generalmente, è diviso in diverse zone e parti specifiche di esso rappresentano diversi organi nel tuo corpo.”

Perché dovresti aver bisogno della riflessologia?

  • Condizioni di stress e correlate allo stress
  • Tensione mal di testa ed emicrania
  • Disturbi digestivi
  • Artrite
  • Insonnia
  • Squilibri ormonali
  • Lesioni sportive
  • Disturbi mestruali, come  la sindrome premestruale
  • Problemi digestivi, come costipazione
  • Sclerosi multipla
  • Mal di schiena
La riflessologia è anche usata per cure post-operatorie o palliative. Una recensione del 2015 pubblicata su Integrative Cancer Therapies ha scoperto che il massaggio di riflessologia era più efficace per alleviare il dolore da cancro e il dolore correlato alla chirurgia rispetto al massaggio del corpo o al massaggio con aromaterapia.

Com’è una sessione tipica?

Un trattamento tipico dura dai 30 ai 60 minuti e inizia con una forma di anamnesi e una consultazione sulla tua salute e stile di vita. Il riflessologo utilizzerà le informazioni per personalizzare la terapia.

È possibile che ti venga chiesto di rimuovere le scarpe e le calze e di sederti comodamente su una sedia reclinabile o su un lettino da massaggio. Il riflessologo valuterà i piedi e stimolerà vari punti per identificare le aree di tenerezza o tensione.
Movimenti rapidi e massaggio possono essere usati per riscaldare mani e piedi. La pressione delle dita o del pollice viene quindi applicata al piede utilizzando tecniche di riflessologia. Lozione o olio possono essere usati e il riflessologo può anche usare strumenti come palline, spazzole e tasselli.

Riflessologia plantare vs. massaggio ai piedi

Mentre un massaggio ai piedi può sembrare lo stesso di un trattamento di riflessologia, un riflessologo lavorerà sulle aree per promuovere una risposta di guarigione negli organi corrispondenti.

Un massaggiatore che fa un massaggio ai piedi manipolerà i muscoli e altri tessuti molli per migliorare la circolazione, alleviare il dolore e guarire le lesioni nella zona o per indurre il rilassamento generale.

Come si sente la riflessologia?

Molte persone trovano la riflessologia, per la maggior parte, molto rilassante.

La riflessologia non dovrebbe essere dolorosa. Se ti senti a disagio, assicurati di dirlo al riflessologo. Lui o lei dovrebbe lavorare nella tua zona di comfort. Alcune aree possono essere dolenti o dolenti e il riflessologo può dedicare più tempo a questi punti. Il dolore dovrebbe diminuire con la pressione.

Se soffri il solletico, non preoccuparti. Il riflessologo applica una forte pressione ai piedi che non stimolerà il solletico.

Come mi sentirò dopo?

Molte persone si sentono calme e rilassate dopo una sessione di riflessologia. Occasionalmente, alcune persone avvertono nausea, sonnolenza e sbalzi d’umore.

Possibili effetti collaterali e sicurezza

Se hai ulcere del piede, lesioni recenti, ferite al piede o alla caviglia, gotta o una condizione cardiovascolare, la riflessologia potrebbe non essere appropriata o sicura.

La riflessologia può anche non essere adatta a persone con diabete, osteoartrite (che colpisce la caviglia o il piede), problemi circolatori, infezioni attive, calcoli biliari, calcoli renali o alcuni tipi di cancro. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare la riflessologia.

Potrebbe interessarti anche: Il benessere viene dall’oriente

No Comments
Eventi

Matrimoni in Italia da Mille e una Notte


I matrimoni sono una delle occasioni più importanti da festeggiare nella vita, la nascita di una nuova famiglia da sempre è accolta in italia e non solo come un lieto evento che deve essere festeggiato in modo particolarmente sentito.
L’origine della tradizione italiana nell’organizzare grandi e lunghe feste allietate da lauti pranzi si perde nella notte dei tempi, anche quando la maggioranza delle persone viveva di una economia molto meno ricca di quella attuale per dare vita a lunghe giornate di festeggiamenti venivano trovate le risorse necessarie perché ciò avvenisse in modo abbondante.
La tradizione italiana nel festeggiare i matrimoni con ricchi pranzi e lunghe feste è ancora oggi fortemente radicata in tutte le zone della penisola.
A testimonianza di ciò esiste un vasto settore professionale la cui principale attività è proprio quella di offrire non solo cibo e bevande ma anche ogni genere di servizio possa essere richiesto per rendere i festeggiamenti dei matrimoni dei propri clienti una giornata davvero unica.
Questo settore è conosciuto nel mondo come wedding, in questo ambiti proprio grazie alla lunga tradizione il nostro paese è riuscito nel tempo a ritagliarsi una posizione di rilievo con migliaia di nuove coppie di sposi che decidono di venire nel nostro paese per festeggiare il matrimonio.
Ovviamente le richieste di questo genere di servizio provengono da un target medio alto che può permettersi non solo la festa ma anche il viaggio e i relativi giorni in cui questi, oltre agli invitati, rimarranno in italia.
Tra le città più richieste per celebrare i matrimoni di stranieri c’è il capoluogo toscano e anche la zona circostante, questo è dovuto non solo alle location bellissime e uniche che sono a disposizione in questa zona ma anche all’altissimo livello raggiunto dai servizi che ruota intorno a questo settore primi tra tutti i catering Firenze.
Questi hanno raggiunto un livello tale da poter tranquillamente equiparare la qualità del cibo e del servizio dei migliori ristoranti con il vantaggio di potere allestire tutto in location di prestigio e bellezza eccezionali.
La capacità dei catering Firenze nasce dalla lunga esperienza accumulata in secoli in cui la città toscana è stata in modo ininterrotto meta dei personaggi più potenti e ricchi di ogni zoan del mondo.
Allo stesso modo anche i catering di altre zone di italia sono considerati delle vere eccellenze in tutto il mondo ed un numero crescente di stranieri scelgono l’italia per venirsi a sposare.

No Comments
Musica e Video

PRELUDE TO DESIRE: “LOST DESIRES” è il primo ep del progetto ideato dal musicista padovano Luke Warner 

Il mini album strumentale di genere ambient/post-rock con venature darkwave, vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis.

«Lost Desires è un insieme di colori, visioni, emozioni mescolate a paesaggi incantati e terre desolate. È la luce, ma allo stesso tempo l’oscurità, un caldo abbraccio ma anche un gelido addio». Prelude to desire

 

L’ Ep “Lost Desires” raccoglie composizioni strumentali costruite partendo dall’utilizzo di piano e synth, a cui poi si sono aggiunti basso, chitarre e batteria. Le fonti principali d’ispirazione arrivano da band post-rock/shoegaze, film visionari (Lynch su tutti), e pitture visionarie (Goya, Blacke, Füssli). Il genere proposto è principalmente l’ambient/post-rock con venature che puntano alla darkwave.

 

TRACK BY TRACK 

 

AIR 

Un brano delicato ispirato a paesaggi idilliaci.

 

IN A DREAM…

Un pezzo dalle atmosfere cupe che fa riferimento al mondo dei sogni e degli incubi. 

 

LOST DESIRES

Un brano malinconico che parla di occasioni perse, rimorsi e desideri non vissuti.

 

DECAYING FLOWERS

Un immaginario triste e cupo veicola messaggi riferiti alla velocità e precarietà della vita.

 

KODAMA

Una sottile melodia malinconica ma speranzosa, accoglie questo brano. Il Kodama è una divinità della natura (tradizione giapponese), legato agli alberi, una sorta di “protettore” delle foreste. Il pezzo è legato ed ispirato a questi paesaggi incontaminati.

 

Autoproduzione

Pubblicazione Ep: 20 giugno 2020

 

BIO

Prelude to Desire è un progetto di Luca Guarnieri, in arte Luke Warner, già cantante e musicista di una dark eltectro band (Barafoetida), e cantante di una band alternative metal (Painful Happiness).

L’idea del progetto nasce nel febbraio 2019 e si concretizza a giugno 2020, con l’uscita del primo mini album autoprodotto “Lost Desires”. L’EP vede la collaborazione al mix e mastering di Alberto De Grandis (già coproduttore di band come Bad Pritt, Kleinkief, Wora Wora Washington, Grimoon, Kill your Boyfriend, Zabrisky, Barafoetida), mentre l’artwork è stato dipinto da Ddazed. Le canzoni sono esclusivamente strumentali.

 

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/preludetodesire/

Sito https://preludetodesire.bandcamp.com/releases

 Bandcamp https://preludetodesire.bandcamp.com/releases

No Comments