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Ats pavia e ondata di caldo. Informazioni e consigli utili per cittadini e lavoratori attenzione agli anziani


L’ondata di caldo prevista nel territorio pavese nei prossimi giorni, rende necessaria l’applicazione di precauzioni e cautele, destinate soprattutto alle fasce più deboli, anziani e bambini piccoli, ma anche lavoratori e donne in gravidanza.

ATS Pavia avvia quindi la campagna di informazione e tutela della popolazione presentando un vademecum coninformazioni utili, servizi dedicati e azioni a tutela delle persone più fragili e dell’intera popolazione.

“Il caldo eccessivo può mettere a rischio la salute soprattutto delle persone vulnerabili, come gli anziani. Abbiamo quindi pensato ad un vademecum con semplici consigli per evitare gravi conseguenze in una popolazione già pesantemente colpita dal Covid-19. Fondamentale la collaborazione di familiari, amministrazioni comunali e medici di famiglia per attivare all’evenienza un percorso assistenziale completo e tutte le risorse presenti sul territorio” spiega il direttore generale Mara Azzi.

Il vademecum, riportante indicazioni specifiche per categorie come anziani, donne in gravidanza, lavoratori, contiene anche prassi di buona salute valide per la popolazione in generale: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare abbigliamento adeguato, rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta.

ATS Pavia ha attivato una centrale di sorveglianzacon cui tenere monitorate telefonicamente le condizioni di salute delle persone più fragili, durante tutto il periodo estivo.

Sul sito web e sui canali social di ATS Pavia, è disponibile un opuscolo informativorelativo ai sintomi legati a temperature ed umidità eccessive con consigli comportamentali e nutrizionali utili a prevenirli.

(link all’opuscolo https://bit.ly/2BqMEtl).

Sono stati attivati inoltre il numero verde 800034933(dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18. Week-end e festivi dalle ore 9 alle ore 17) e una casella di posta elettronica dedicata([email protected]).

 

Per informazioni: www.ats-pavia.it

 

 

INDICAZIONI PER…

 

POPOLAZIONE A RISCHIO PER CONDIZIONI DI SALUTE O AMBIENTALI

È particolarmente importante consultare il medico in caso di patologie, per adeguamenti delle terapie o per incrementare la frequenza dei controlli clinici, segnalando eventuali malesseri anche di lieve entità. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio, anziani, familiari o vicini di casa specialmente se vivono da soli, svolgendo piccole commissioni o segnalando eventuali situazioni che necessitano d’intervento.

 

ANZIANI

A risentire maggiormente degli effetti del caldo, sono proprio gli anziani che hanno un sistema della termoregolazione meno efficiente e – bevendo poco – possono facilmente disidratarsi. È quindi di estrema importanza che la persona consumi almeno 2 litri di acqua al giorno, rimanendo in luoghi climatizzati o nei luoghi meno caldi della casa. Imparare a riconoscere i sintomi che indicano un grave stato di sofferenza dovuto al caldo e segnalarli precocemente al medico può essere fondamentale per evitare gravi conseguenze. Questi i sintomi: crampi, piccoli arrossamenti o rigonfiamenti, confusione mentale, mal di testa, convulsioni, sensibile aumento della temperatura della pelle.

 

DONNE IN GRAVIDANZA

Particolare attenzione anche per le donne in gravidanza, a cui va assicurato un adeguato apporto di liquidi e sali minerali attraverso acqua e alimenti, imparando a riconoscere i sintomi della disidratazione. Attenzione anche alla pelle! Utilizzare quotidianamente creme protettive per evitare scottature e la comparsa di macchie scure sulla pelle.

 

BAMBINI PICCOLI

Anche nei confronti dei più piccoli è bene prestare particolare attenzione, controllando regolarmente la temperatura e mantenendo una corretta idratazione. Evitiamo l’esposizione diretta al sole dei bambini sotto ai 6 mesi di vita e non lasciamo mai i più piccoli incustoditi in luoghi poco protetti dal caldo. Chiamare immediatamente il medico se il bambino presenta: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, stato confusionale, mal di testa e febbre.

 

LAVORATORI

È importante organizzare il lavoro in modo da programmare il lavoro fisico pesante nelle ore più fresche e aumentare il numero delle pause di recupero in aree confortevoli, tenendo a disposizione una quantità sufficiente di acqua fresca e utilizzando indumenti protettivi leggeri, in tessuto traspirante e di colore chiaro.

 

ANIMALI D’AFFEZIONE

Anche i nostri animali d’affezionesoffrono il caldo e risentono dei suoi effetti sulla salute. È bene quindi evitare di lasciare gli animali in auto o in luoghi esposti alla luce solare diretta, evitando passeggiate nelle ore più calde. Assicurarsi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza.

 

 

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Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Catering biologico: quali prodotti si utilizzano

Idee e consigli per la realizzazione di un catering biologico ed ecosostenibile

Il consumo di prodotti biologici è diventato sempre più consistente al punto tale da divenire quasi uno stile di vita, che sostituisce quello già esistente con estrema facilità e naturalezza. E questo lo si può notare anche per quanto riguarda i catering, sempre più richiesti ed apprezzati, relativi alle cerimonie per anniversari, compleanni e quant’altro. Interi e abbondanti tavole a base di prodotti biologici, genuini , salutari e che assecondano le esigenze di molte persone che amano selezionare ciò che mangiano con accortezza e tanta attenzione. Davvero numerosi sono ormai i prodotti bio a disposizione per creare il buffet giusto e per allietare i palati di tutti gli invitati.
Ma per un ottimo risultato è necessario utilizzare le migliori materie prime, e quali se non i prodotti biologici, certificati e controllati per un perfetto sapore e una salutare alimentazione. Ma vediamo un po’ di quali è bene munirsi per creare il catering dei sogni e che possa rimanere nei ricordi di chi ve ne prende parte. In questi eventi, chi organizza la parte di ristoro bada bene ad utilizzare materie prime, come frutta e verdura ad esempio di stagione, prodotti tipici locali che crescono spontaneamente, promuovendo un’alimentazione sana e sostenibile. Questi meravigliosi banchetti organizzati per tutti i tipi di eventi, e creati in base al tema richiesto, sono davvero fantastici e mettono in risalto i prodotti naturali utilizzati favorendo lo sviluppo di questo tipo di alimentazione anche tra gli invitati, che ne rimangono davvero estasiati e contenti di alimentarsi in modo assolutamente sano. Se vuoi ottenere risultati simili il consiglio è quello di rivolgersi ad un catering di zona e di qualità. Ad esempio, nella capitale ci sono molti servizi seri ed efficienti come quello di Catering Roma, offerto da Cucina e Cultura.
Ricchi antipasti per iniziare a stimolare l’appetito, creati con coreografie particolari semplicemente con prodotti che abbiamo in natura: pane, crostini e tarallucci accompagnati da olive locali coltivate e raccolte in modo naturale e senza danneggiare l’ambiente; oppure ricchi condimenti con funghetti, se si tratta di zone di montagna, e tutte le verdure appena raccolte e che riempiono i piatti con scenografie che attirano l’attenzione degli invitati che sono incuriositi di provarli. Ci sono poi le gustosissime polpettine create con uova biologiche e tutti gli ingredienti naturali: zucca, zucchine, melanzane e tanto altro ancora. E poi, anche gradevoli alla vista oltre che gustosi da mangiare, gli antipasti di tutti i prodotti tipici del posto fatti sottolio, per stuzzicare con sapore tutte le meraviglie della nostra Terra! Pomodori, patate, carote e tanti ortaggi che decorano i piatti del buffet e stimolano l’appetito di tutti, anche dei più scettici!
Con quello che si riesce a recuperare dai nostri terreni è possibile mangiare davvero bene e variando la nostra alimentazione di continuo. Tanti tipi di primi piatti creati con pasta e riso biologico e che permettono di ideare varie ricette per spaziare e rendere originali le nostre tavole. È ovvio che per organizzare un ottimo catering è importante anche creare effetti speciali che attirano l’attenzione dei presenti, quindi oltre alla qualità è importante anche la fantasia ed il buon gusto nell’effetto coreografico e di come vengono presentati i vari piatti. Semplici verdure che vediamo crescere nei nostri campi si trasformano in tortini con variegati di crema balsamica e salse salutari, solo per rendere l’idea di come è possibile creare dei piatti che si presentano davvero come capolavori della tavola. E poi anche i dolci fatti con prodotti biologici concludono le fantastiche pietanze del catering, ed in questo caso solo assaggiandoli è possibile sentire al palato la genuinità degli ingredienti utilizzati.
Quindi è semplice capire che per una sicura riuscita di un evento organizzato, dove la qualità e l’eccellenza di ciò che si mangia è alla base di tutto, è importante valutare l’opzione del catering biologico, una scelta vincente per una cerimonia dai risultati certi.
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Riflessologia plantare. L’antica arte del benessere attraverso il piede

La teoria alla base della riflessologia plantare è che ci sono alcuni punti o “aree riflesse” sui piedi e sulle mani che sono connessi energeticamente a specifici organi e parti del corpo attraverso i canali energetici del corpo.

Applicando una pressione sulle aree riflesse, si dice che un riflessologo rimuova i blocchi di energia e promuova la salute nell’area del corpo correlata. Ecco alcuni esempi di aree riflesse e delle relative parti del corpo:

  • Le punte delle dita dei piedi riflettono la testa
  • Il cuore e il torace sono attorno alla palla del piede
  • Il fegato, il pancreas e il rene sono nell’arco del piede
  • La parte bassa della schiena e l’intestino sono verso il tallone
Sebbene le radici della riflessologia risalgano all’antico Egitto e alla Cina, William H. Fitzgerald, un medico di orecchio, naso e gola, introdusse questo concetto di “terapia di zona” nel 1915. Il fisioterapista americano Eunice Ingram sviluppò ulteriormente la teoria delle zone negli anni ’30 in quella che è conosciuta come la riflessologia moderna.
Se vuoi imparare queste tecniche ti consiglio questo corso di Riflessologia plantare.

riflessologia plantare

Come funziona la riflessologia plantare?

la riflessologia plantare è una pratica di vecchia scuola di toccare determinati punti del piede che corrispondono ad altri punti del corpo per tutti i tipi di benefici. “La riflessologia è punti di pressione sul piede che sono energicamente collegati ad altre aree del corpo”, spiega Juhi Singh , erborista cinese, agopuntore e fondatore del Juhi Center. “Diversi punti sui piedi possono aiutare a stimolare e trasmettere energia agli organi in tutto il resto del corpo. Ad esempio, i punti sulla punta delle dita dei piedi possono stimolare la testa, mentre la palla del piede può riflettersi nel cuore e nel petto.”

Tutto quello che devi fare è stimolare questi punti e funziona come una sorta di altoterapia per una moltitudine di benefici per la salute. “La riflessologia, nota anche come terapia di zona, è una terapia alternativa che prevede l’applicazione della pressione ai piedi con l’aiuto di pollice, dita e puntelli senza l’uso di olio o lozione”, afferma Naveen Sharma, consulente di naturopatia presso il Centro benessere YO1 nel Catskills di New York. I vantaggi di farlo? “Puoi migliorare la circolazione sanguigna, migliora la risposta nervosa nel tuo corpo e ti dà livelli di energia equilibrati.”

In sostanza, è un po’ come i tuoi riflessi ma è legato dal tuo piede agli organi, che sono tutti divisi in diverse zone. “La riflessologia lavora con il sistema nervoso centrale attraverso le terminazioni nervose del nervo periferico”, afferma Sharma. “Applicando una pressione sulle terminazioni nervose periferiche, stimoliamo il centro nervoso correlato a specifici organi del corpo. Il piede, generalmente, è diviso in diverse zone e parti specifiche di esso rappresentano diversi organi nel tuo corpo.”

Perché dovresti aver bisogno della riflessologia?

  • Condizioni di stress e correlate allo stress
  • Tensione mal di testa ed emicrania
  • Disturbi digestivi
  • Artrite
  • Insonnia
  • Squilibri ormonali
  • Lesioni sportive
  • Disturbi mestruali, come  la sindrome premestruale
  • Problemi digestivi, come costipazione
  • Sclerosi multipla
  • Mal di schiena
La riflessologia è anche usata per cure post-operatorie o palliative. Una recensione del 2015 pubblicata su Integrative Cancer Therapies ha scoperto che il massaggio di riflessologia era più efficace per alleviare il dolore da cancro e il dolore correlato alla chirurgia rispetto al massaggio del corpo o al massaggio con aromaterapia.

Com’è una sessione tipica?

Un trattamento tipico dura dai 30 ai 60 minuti e inizia con una forma di anamnesi e una consultazione sulla tua salute e stile di vita. Il riflessologo utilizzerà le informazioni per personalizzare la terapia.

È possibile che ti venga chiesto di rimuovere le scarpe e le calze e di sederti comodamente su una sedia reclinabile o su un lettino da massaggio. Il riflessologo valuterà i piedi e stimolerà vari punti per identificare le aree di tenerezza o tensione.
Movimenti rapidi e massaggio possono essere usati per riscaldare mani e piedi. La pressione delle dita o del pollice viene quindi applicata al piede utilizzando tecniche di riflessologia. Lozione o olio possono essere usati e il riflessologo può anche usare strumenti come palline, spazzole e tasselli.

Riflessologia plantare vs. massaggio ai piedi

Mentre un massaggio ai piedi può sembrare lo stesso di un trattamento di riflessologia, un riflessologo lavorerà sulle aree per promuovere una risposta di guarigione negli organi corrispondenti.

Un massaggiatore che fa un massaggio ai piedi manipolerà i muscoli e altri tessuti molli per migliorare la circolazione, alleviare il dolore e guarire le lesioni nella zona o per indurre il rilassamento generale.

Come si sente la riflessologia?

Molte persone trovano la riflessologia, per la maggior parte, molto rilassante.

La riflessologia non dovrebbe essere dolorosa. Se ti senti a disagio, assicurati di dirlo al riflessologo. Lui o lei dovrebbe lavorare nella tua zona di comfort. Alcune aree possono essere dolenti o dolenti e il riflessologo può dedicare più tempo a questi punti. Il dolore dovrebbe diminuire con la pressione.

Se soffri il solletico, non preoccuparti. Il riflessologo applica una forte pressione ai piedi che non stimolerà il solletico.

Come mi sentirò dopo?

Molte persone si sentono calme e rilassate dopo una sessione di riflessologia. Occasionalmente, alcune persone avvertono nausea, sonnolenza e sbalzi d’umore.

Possibili effetti collaterali e sicurezza

Se hai ulcere del piede, lesioni recenti, ferite al piede o alla caviglia, gotta o una condizione cardiovascolare, la riflessologia potrebbe non essere appropriata o sicura.

La riflessologia può anche non essere adatta a persone con diabete, osteoartrite (che colpisce la caviglia o il piede), problemi circolatori, infezioni attive, calcoli biliari, calcoli renali o alcuni tipi di cancro. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare la riflessologia.

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La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

La formazione per i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 per formare i responsabili del rischio amianto e migliorare le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’Italia è stata tra i maggiori produttori mondiali di materiali contenenti amianto (MCA) e malgrado nel 1992 siano stati banditi l’estrazione e l’impiego del minerale, sono ancora numerosi i siti sul territorio nazionale da bonificare e che contengono sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Con riferimento ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, la normativa nazionale (DM 6 settembre 1994) impone al proprietario dell’immobile e/o al responsabile dell’attività che si svolge sull’immobile, qualora si riscontri la presenza di MCA, la nomina di una ‘figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto’. Tuttavia ancora oggi per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), non sono state fornite, a livello nazionale e regionale, chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Per permettere comunque un’adeguata formazione di queste figure professionali e favorire un’idonea prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 21, 22 e 23 settembre 2020 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

Il corso – rivolto sia ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, che a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione – ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

Durante il corso verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

La normativa e le competenze necessarie per i responsabili

Il decreto ministeriale 6 settembre 1994 – recante “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto” – indica che dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio è necessario che “sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti. Tale programma implica mantenere in buone condizioni i materiali contenenti amianto, prevenire il rilascio e la dispersione secondaria di fibre, intervenire correttamente quando si verifichi un rilascio, verificare periodicamente le condizioni dei materiali contenenti amianto”.

Con riferimento a quanto richiesto dalla normativa il responsabile per la gestione dei materiali contenenti amianto dovrà, dunque, saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui MCA, accertare la presenza dei materiali, conoscere e saper applicare le metodiche specifiche sulla valutazione dei rischi, saper gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA, conoscere le tecniche di bonifica e i rischi e saper gestire la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2020 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI – vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza e formatori qualificati seconda area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

23 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Salute e Benessere

TERZA ETÀ ATTIVA BERGAMO DIVENTA PIONIERA DI INNOVAZIONE SOCIALE CON LE ATTIVITÀ PER SENIOR DI DOMITYS QUARTO VERDE

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  • 21 Luglio 2020


La struttura – la prima in Italia interamente dedicata alla valorizzazione della silver age – lancia il suo programma di attività per residenti.
E socializzare, in totale sicurezza, diventa la via più efficace per
migliorare la qualità della vita, combattendo la solitudine.

Un tempo li chiamavano “anziani”, oggi sono i “senior”. Una categoria in forte aumento che si stima possa arrivare nel 2050 a rappresentare il 35,9% della popolazione italiana, con un’aspettativa di vita media pari a 82,5 anni[1]. Donne e uomini sempre più longevi e, al tempo stesso, sempre più dinamici. Che si tratti di attività ludico-sportive, di hobby legati al benessere psicofisico, di momenti di studio e lettura, una cosa è certa: i senior, oggi, vogliono essere protagonisti delle loro vite. E per farlo si affidano a strutture specializzate, come Domitys Quarto Verde, il primo senior serviced residence nato in Italia, a Bergamo, interamente pensato per la terza età attiva, capace di offrire il giusto equilibrio tra il desiderio di vivere in totale autonomia e quello di sentirsi sicuri.

Una struttura che oltre ad appartamenti “su misura”, propone numerose attività da svolgere nel corso della giornata con la collaborazione di animatrici specializzate. Dal minigolf agli origami, dai giochi di memoria alle passeggiate, dallo shopping (di prossimità o nei grandi centri commerciali) all’arte-terapia.

Parola d’ordine: invecchiamento attivo. Mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita con benefici sia diretti che indiretti è la filosofia di Domitys Quarto Verde. Perché avere una terza età attiva – che è essenziale per rimanere più a lungo in salute – è vantaggioso per tutti, anche per il sistema di welfare italiano, ultimamente messo a dura prova.

Un modello, quello delle “Senior Serviced Residence” con le loro attività, già molto diffuso negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei e che ora inizia a farsi strada anche in Italia. Bergamo diventa così luogo di innovazione sociale, lanciando non solo un nuovo modo di abitare – ben diverso dalle comuni RSA – ma a tutti gli effetti un nuovo modo di vivere. Come dimostrato da numerosi studi, infatti, allenare corpo e mente, vivere in compagnia, liberarsi dallo stress e dedicarsi del tempo di qualità aiuta a riprendersi molto più velocemente da eventi traumatici e a guadagnare anni di vita. Inoltre, in questo modo, si contrasta più efficacemente anche il fenomeno dell’isolamento. Secondo il Rapporto Annuale Istat 2019, infatti, quasi il 30% degli over 65 in Italia vive da solo e il 9% non ha alcuna rete di relazioni sociali esterna alla famiglia. Nessun parente, amico o vicino da frequentare o con cui svolgere delle attività. E tra gli over 85 tale percentuale aumenta, arrivando a superare il 18% con importanti ricadute sulla salute e sul benessere psicofisico del senior. Il recente lockdown ha amplificato queste situazioni, favorendo, in chi abitava in contesti tradizionali (singoli appartamenti, condomini etc.), stati di ansia e di depressione.

Gli ospiti di Domitys Quarto Verde a Bergamo, invece, hanno vissuto questo periodo così difficile potendo contare sull’aiuto di uno staff preparato e sempre presente che, si è occupato e si occupa tuttora di tutte le loro esigenze, controllando gli accessi, garantendo il rispetto del distanziamento sociale e sanificando tutte le aree. Una sicurezza, quindi, tanto per gli ospiti quanto per le loro famiglie. Soprattutto, in un’area così colpita come quella di Bergamo.

Ed è proprio da qui che Domitys Quarto Verde lancia un calendario ricco di tante nuove attività, consentendo ai residenti di socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile. Oltre alle attività messe in calendario ogni giorno, infatti, i residenti possono usufruire di tanti ambienti come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino.

E fino al 13 settembre residenti e non potranno anche visitare gratuitamente l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi: quindici opere selezionate tra le più significative del pittore, dagli anni Sessanta a oggi, ospitate nella hall della struttura.

 

***

Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

 

 

 

 

[1] World Population Ageing, UN

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A Pavia e provincia attivo il numero unico europeo 116 117 per l’assistenza sanitaria non urgente


Da oggi, lunedì  dal 20 luglio,  è  attivo su tutto il territorio di Pavia e provincia il  numero unico 116117 per la richiesta di assistenza, prestazioni o consigli sanitari non urgenti.
Il numero unico 116 117 sostituisce i numeri di telefono della Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) e sarà attivo da lunedì a venerdì dalle ore 20:00 alle ore 8:00 e nei giorni festivi e prefestivi 24 ore su 24.


Sottolinea il Direttore Generale Mara Azzi: “Il servizio completamente gratuito è dedicato all’assistenza sanitaria non urgente e permette di mettersi in contatto con un Medico di continuità assistenziale o di un Pediatra di Libera scelta, di accedere alla Guardia Medica Turistica sostituendo i numeri territoriali. Da oggi in tutta la Lombardia e in Europa avremo un unico numero più semplice da ricordare e più immediato in caso di necessità”.

 

Dopo pochi secondi dalla chiamata un operatore smista la richiesta a seconda della necessità richiesta e ne verifica l’effettiva presa in carico. “Siamo molto orgogliosi di questo grande sforzo organizzativo di Areu che si conferma capofila in Italia nel settore dei bisogni dei cittadini” – sottolinea l’assessore regionale Giulio Gallera.

Numerosi i vantaggi che offre il nuovo numero unico, fra gli altri:

  • è sempre attivo un servizio di interpretariato telefonico
  • l’attività viene completamente informatizzata
  • la registrazione vocale delle chiamate in entrata e in uscita e la conseguente tracciabilità di qualsiasi comunicazione
  • l’integrazione fra soccorso e continuità assistenziale

 

Il direttore generale dell’Areu, Alberto Zolisottolinea anche che il risparmio annuale sarà di circa 1 milione di euro l’anno. Inoltre, il numero, gratuito, è chiamabile sia da rete fissa che mobile e garantisce assistenza e consulenza sanitaria tramite un operatore e non un risponditore automatico.

 

Per informazioni www.ats-pavia.it

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Metodi di depilazione


La depilazione consiste nella rimozione del pelo a partire dal punto di emersione a livello della cute. È un metodo indolore, ma entro 3 giorni i peli cominciano a ricrescere.

Tra i metodi di depilazione, questi sono i principali:

1) Crema depilatoria: Rimuove i peli grossi ed è indicata per la depilazione di gambe, viso, inguine. Il vantaggio principale è una ricrescita più lenta rispetto alla rasatura e l’assoluta mancanza di sensazioni dolorose. È necessario evitare i tempi di esposizione lunghi che causano irritazione della pelle a causa di forti agenti chimici presenti. Si possono verificare eritema, prurito e bruciore dovuti all’aggressione delle cheratine dello strato corneo. Frequente è la comparsa di follicoliti

2) Depilazione con lama: Rimuove tutti i peli e può essere effettuata con un rasoio elettrico o lametta. I nuovi rasoi a doppia lama permetto una rasatura più profonda. È un metodo di depilazione preferito dagli uomini per la barba e dalle donne per gambe ed ascelle. Nella depilazione con lama il pelo sezionato ricrescerà presto più robusto e, a lungo andare si ha l’inconveniente dell’irrobustimento dei peli folletto e quindi la trasformazione in peli terminali; se il pelo ricrescendo trova ostruito lo sbocco del canale pilare, può cambiare direzione e finire lateralmente nel derma o nell’epidermide dando vita al pelo incarnito

3) Depilazione con strappo: È una tecnica di rimozione dei peli grossi (sopracciglia) effettuata con pinzetta. Viene usata per depilare piccole superfici (mento e labbro superiore, ad esempio), ove compaiono alcuni peli rari ed isolati. La depilazione con pinzetta deve essere eseguita nel senso della crescita del pelo che può essere rimosso alla radice. Può essere causa di peli incarniti.

4) Depilazione con lamina abrasiva: Indicato per gambe, guance e ascelle e consiste nello strofinare in verso orario una lamina abrasiva sulla zona da trattare. L’attrito consuma il pelo tagliandolo al punto di sbocco o a livello della cute. E’ un metodo sconsigliato poiché il pelo ricresce più ispessito.

Come già scritto, con la depilazione entro 3 giorni i peli cominciano a ricrescere.

Con l’epilazione invece i tempi sono più lunghi, dalle 4 settimane che si ottiene con la ceretta all’epilazione permanente che otteniamo con il laser, grazie al quale sono sufficienti 1 o 2 sedute di mantenimento all’anno per liberarsi dai peli superflui. Questo accade solo una volta raggiunto l’obiettivo dell’abbattimento del patrimonio pilifero dell’80% che si ottiene dopo circa 8 sedute.

Articolo offerto da Medestetique Brescia

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Metodi di epilazione permanente


L’epilazione è una tecnica che consiste nella rimozione di tutto il pelo, bulbo pilifero compreso.

Tra i metodi di epilazione, questi sono i principali:

1) Ceretta a caldo: Rimuove i peli grossi ed è quindi indicata per il volto e l’inguine. I peli ricrescono in media dopo circa 20 giorni. Si possono ottenere risultati eccellenti. Dopo la sua applicazione, la superficie cutanea risulta completamente liberata dai peli superflui, liscia e compatta. Generalmente sono a base di cera d’api o colofonia e, attraverso appositi fornelli vengono portate alla temperatura di liquefazione, stese sulla superficie cutanea e una volta solidificate si procede allo strappo del pelo che viene eliminato alla radice. È una metodica di medio dolore che va evitata a soggetti con problemi vascolari e richiede la precauzione di evitare scottature con cere ad elevata temperatura. Dopo aver strappato la striscia di cera, la pelle risulta sempre un poco irritata, viene quindi applicata una crema o lozione per calmare questa irritazione. Prima del trattamento sarebbe bene frizionare la zona da depilare con soluzione idroalcolica ad azione antisettica.

2) Ceretta a freddo: EÈ una tecnica dolorosa che rimuove i peli grossi e sottili, indicata per la depilazione di gambe e braccia. Generalmente sono a base di sostanze a base di cera, applicata sulla zona da epilare viene coperta da striscie di tessuto che aderiscono alla cera e vengono poi strappate portando con se i peli che vengono eliminati alla radice. I peli ricrescono di media ogni 20-30 giorni.

3) Apparecchi elettrici: Simili al rasoio sono costituiti da una spirale rotante che , passata sulla pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Rimuovono i peli grossi presenti su superfici piatte dove la cute è meno sensibile, sono quindi indicati per l’epilazione delle gambe. Il pelo viene estirpato fino al bulbo, ma nel caso di peli più sottili e corti l’apparecchio non è efficace poiché i peli sfuggono all’aggancio e si spezzano. La ricrescita del pelo avviene di media ogni 15 giorni.

4) Elettrodepilazione: La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione chiamata anche diatermocoagulazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero, trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente asportazione del pelo (tramite pinzetta) in esso alloggiato. È una tecnica consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria. Per ottenere risultati soddisfacenti in certi casi occorre mettere in programma un periodo di trattamento piuttosto lungo che varia in dipendenza della vastità delle zone da trattare. Lo strumento consiste in un elettrodo sottoforma di ago collegato ad un generatore di corrente. Un cattivo uso dell’ago e un’intensità della scarica elettrica troppo forte può dar luogo a piccole macchie o cicatrici. Dopo il trattamento sarebbe bene disinfettare l’area ed applicare una crema antibiotica.

5) Elettrodepilazione definitiva con sonda: Esiste un’alternativa all’ago elettrico: è un trattamento che si serve di un’apparecchiatura elettronica fornita di una sonda che agisce alla radice del pelo in assoluta assenza di dolore. È un metodo che fonda la sua efficacia sulla contemporanea azione di più fattori tra i quali il calore dovuto alla radiofrequenza e l’uso, sulla superficie della pelle da trattare di estratti vegetali e oli essenziali che facilitano la penetrazione della corrente agendo da conduttori elettrici. Finito il tempo di azione della sonda, i peli, il cui bulbo vitale è andato incontro ad atrofia, vengono estirpati con la ceretta. Dopo alcune applicazioni, il pelo si assottiglia fino a scomparire definitivamente. Il tempo necessario per conseguire questo risultato varia da persona a persona a seconda della zona che si vuole depilare, rispetto all’ago c’è bisogno di molte più sedute e, se lo strappo con la ceretta non è stato ben eseguito, il pelo che ricresce può incarnirsi.

6) Laser: Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target (in questo caso la melanina) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo (si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri).

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Salute e Benessere

Il sonno o l’esercizio fisico è più importante?


Il sonno può darti energia, riparare i muscoli, bilanciare gli ormoni, alimentare l’allenamento e farti passare la giornata. Allenarsi può aiutare a migliorare il sonno, aumentare l’energia, migliorare l’umore e rafforzare il metabolismo. Quindi, se hai solo 30 minuti da dedicare al sonno o all’esercizio fisico, quale dovresti scegliere?

Innanzitutto, è importante sottolineare che questo scenario “scegli solo uno” non è probabilmente un vero problema, almeno per la maggior parte delle persone nella maggior parte dei giorni. La realtà è che la maggior parte delle persone, in effetti, ha tempo per le sette o otto ore di sonno raccomandate ogni notte più tempo sufficiente per un allenamento da 30 a 60 minuti nella maggior parte dei giorni. In caso contrario, potrebbe essere il momento di rispolverare le tue abilità relative alla definizione degli obiettivi relative alla salute.

La mancanza di esercizio fisico può certamente provocare obesità e malattie cardiovascolari; tuttavia, la privazione cronica del sonno può portare a problemi come malattie cardiache, malattie cerebrovascolari, obesità e diabete. Quando dormiamo in modo insufficiente, il nostro corpo rilascia mediatori infiammatori come proteine ​​c-reattive, oltre a cortisolo e adrenalina in eccesso. Abbiamo bisogno di dormire per ripulire le tossine che si accumulano nel nostro cervello durante il giorno, come la beta-amiloide e proteina TAU, i mattoni della malattia di Alzheimer.

È importante allenarsi regolarmente, ma in quei giorni in cui riesci a malapena a tenere gli occhi aperti, non dovresti sentirti in colpa per saltare la palestra e colpire il letto. Il sonno, infatti, può essere uno dei migliori allenamenti che fai al tuo corpo, permettendogli di riposare e recuperare abbastanza per andare in palestra con più vigore il giorno successivo.

Woman sleeping

Per dormire meglio la notte più facilmente e più spesso, segui questi suggerimenti:

  1. Evita l’elettronica prima di coricarsi

Computer, telefoni cellulari, iPad e televisori sono problemi importanti. Le persone non si rendono conto che la luce blu emessa da questi dispositivi interrompe la produzione dell’ormone melatonina. La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dall’organismo che in genere inizia ad aumentare a metà-tardo pomeriggio per favorire il sonno. L’elettronica blu che emette luce che interrompe la produzione di melatonina sostanzialmente interrompe questo aiuto naturale per il sonno. Prova a riporre i gadget e a prendere un libro un paio d’ore prima di andare a letto per aumentare naturalmente la capacità del tuo corpo di dormire sonni tranquilli.

  1. Mangia sano, soprattutto prima di andare a letto

Mangiare un pacchetto di biscotti prima di dormire non è solo un male per la vita; può rovinare il tuo sonno. Ogni volta che mangi, il tuo corpo risponde producendo ormoni che innescano le reazioni chimiche necessarie per abbattere, digerire e assimilare quegli alimenti in prodotti che il tuo corpo usa. Mangiare cibi con un alto indice glicemico provoca una reazione sulle montagne russe di un’eccessiva produzione di insulina seguita da cortisolo e adrenalina per contrastare l’alto, quindi i bassi livelli di zucchero nel sangue. Quando il sistema di stress viene attivato di notte, lo rende quasi impossibile addormentarsi o restare addormentati.

  1. Considera un materasso di alta qualità

I letti comodi sono spesso costosi, ma quando parli della tua salute, in particolare di come ti senti ogni giorno – il tuo livello di energia e la tua capacità di svolgere i compiti che vuoi svolgere – un materasso di alta qualità vale l’investimento.

Ciò è particolarmente vero se sei un individuo attivo. Il sonno è quando il tuo corpo riposa, recupera e recupera. È quando i muscoli si ricostruiscono e si riparano. È quando il tuo cervello e il tuo corpo assimilano le informazioni che hai accumulato durante il giorno, creando nuovi percorsi e connessioni neurali.

  1. Applica olio essenziale di lavanda

Potresti aver sentito che la lavanda promuove sentimenti di calma che supportano il sonno. Basta fare qualche goccia di olio essenziale per fare la differenza. Puoi applicarlo ai polsi o alle tempie o utilizzare un diffusore per far sentire tutta la tua camera da letto come un fiore.

  1. Considera i supplementi con cautela

Ci sono, naturalmente, molti integratori sul mercato che affermano di sostenere il sonno. É stato scoperto che la melatonina aiuta a indurre il sonno nelle persone più anziani e i pazienti che assumono farmaci beta-bloccanti, che tendono a inibire la produzione naturale dell’ormone.

Se decidi di ricorrere a integratori per migliorare il tuo sonno, chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.

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Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

Comunicato Stampa

Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

 

Per tre mesi, fino al 31 ottobre 2020, è ancora possibile partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

In considerazione della necessità di ripensare a strategie nuove per la sicurezza sul lavoro e per la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche, è un ottimo segno che, a distanza di poco tempo dal bando del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”, siano già arrivate, agli organizzatori e malgrado le difficoltà dettate dall’emergenza COVID-19, ben 48 tesi di laurea (32 in materia di salute e sicurezza e 16 in materia di sostenibilità).

Tesi di laurea che sono arrivate da atenei e territori nazionali molto diversi: Brescia, Bergamo, Pavia, Torino, Udine, Verona, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Salerno, L’Aquila, Chieti-Pescara, Molise, Foggia, …

 

Rimane ancora molto tempo – entro il 31 ottobre 2020 – per l’invio degli elaborati e la speranza è quella di poter arrivare alla quantità e qualità di elaborati che hanno caratterizzato l’edizione del 2019: 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità).

 

Le informazioni sul bando tesi di laurea 2020

Per analizzare e favorire nuove strategie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, ha infatti indetto il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e le tesi premiate nel 2019

Ricordiamo che il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è rivolto agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

 

La Commissione valutatrice selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

E le 8 tesi selezionate avranno diritto non solo alla pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS, a un abbonamento ai “Quaderni della Sicurezza” e a un attestato di partecipazione, ma anche ad un riconoscimento economico di € 500,00.

 

A titolo esemplificativo segnaliamo i titoli delle tesi premiate nell’edizione del 2019:

  • La sicurezza negli appalti e la qualificazione delle imprese esecutrici operanti nel comparto ceramico (Università di Bologna)
  • Integrazione tra i sistemi di gestione per la sicurezza e pensiero snello: teoria ed esempi reali (Università di Padova)
  • Relazioni intercorrenti tra qualità del sonno e cronotipo nei conducenti di automezzi della regione Sardegna (Università di Cagliari)
  • Rischio esplosioni in ambienti confinati. Analisi e valutazione delle cause e degli effetti negli edifici industriali (Università di Padova)
  • Il bornout in ambito istituzionale (Università Pontificia Salesiana)
  • Rilevanza e percezione del rischio: indagine sugli incidenti domestici (Università degli Studi dell’Aquila)
  • I luoghi di lavoro tra vecchi problemi e nuovi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori: dagli spazi confinati al lavoro da remoto (Università di Bergamo)
  • Economia circolare un approccio sistemistico per il bene comune (Università di Palermo).

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020. Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Si invitano, dunque, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

16 luglio 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Salute e Benessere

Come far crescere la barba?


È una domanda frequente: quanto tempo ci vuole per far crescere la barba? La risposta, sfortunatamente, dipende in gran parte dalla genetica. Per coloro che hanno una copertura follicolare irregolare, accumulare imponenti peli sul viso può essere un pò faticoso.

Non dovrebbe esserlo – in teoria, se vuoi farti crescere la barba, devi solo “farti crescere la barba”, giusto?

Piaccia o no, ci vuole pazienza per coltivare una barba piena, morbida e sana, quindi è necessario impegnarsi. Segui i consigli sulla crescita e cura della barba, supera la difficile fase di due settimane e entro sei settimane avrai la sfocatura del viso di cui puoi essere orgoglioso.

Pensalo come un piano di allenamento per il tuo viso. Di seguito abbiamo preparato “l’allenamento”:

Come far crescere la barba

Prima di tutto, dovrai gettare le basi. Dovrai raderti tutti i giorni per una settimana prima di iniziare a far crescere la barba, per stimolare i follicoli piliferi.

Quindi, scegli un momento in cui la fase strana della crescita della barba coincide con una vacanza dal lavoro magari.

Come prevenire la forfora della barba

Usa uno scrub da barba facciale per pulire la pelle sottostante e rimuovere le cellule morte (che aiuteranno a prevenire la forfora della barba) e continuare a usarlo settimanalmente, anche quando la barba ha iniziato a diventare spessa.

Crescita a chiazze?

Prima di raggiungere il rasoio, prenditi un momento per riflettere. Sei ancora nei parametri del primo mese notoriamente irregolare? Se è così, abbi pazienza. I peli della barba crescono folti e selvaggi e, data la mezza possibilità, presto copriranno le aree in cui la copertura potrebbe essere un pò carente.

La forma

Considera quali stili di barba lusingano la forma del tuo viso. Devi integrare piuttosto che rispecchiare le tue caratteristiche.

Trova la barba migliore per adattarsi al tuo viso

Una buona barba ti aiuterà a rendere il tuo viso più simmetrico, il che a sua volta ti farà apparire più bello. Per fare ciò, la barba dovrebbe aiutare a creare una forma ovale. In generale, se la tua faccia è quadrata, allungare la barba più a lungo (come Jason Momoa) ti aiuterà a bilanciarlo. Allo stesso modo, se hai una faccia stretta, una barba folta aiuterà a creare un ovale.

Solo perché non riesci più a vederla, crescere la barba non significa che dovresti trascurare la pelle sottostante. In effetti, più sana è la tua pelle, migliore sarà la tua barba.

Usa uno scrub per il viso quando la barba è più corta per strofinare la pelle. Man mano che si allunga, avvicina la punta delle dita ai peli per raggiungere la pelle sotto la doccia. Quindi spazzolalo quando esci dalla doccia e asciuga con un asciugamano.

E se la tua barba inizia a diventare scomoda, non grattarti. Invece, condiziona le tue setole con olio per barba, balsamo o crema. Non solo manterrai i peli flyaway in una formazione liscia, ma quando sarà il momento di radere tutto, farlo sarà quasi senza sforzo. Quasi.

Ci vorranno tra le quattro e sei settimane prima che la tua barba si sia davvero a un buon punto, quindi continua per almeno un mese.

E se non vuoi cercare un aiuto professionale, usa un rifinitore per barba con una protezione per garantire una finitura uniforme quando la tagli, prestando particolare attenzione a bocca e baffi. In particolare, pettina i baffi e usa un paio di forbici per tagliarli.

Mantenere le linee del collo e delle guance pulite segnerà la differenza tra “dormito troppo tutta la settimana e ho dimenticato di radermi” e “Mi sto facendo crescere la barba seriamente”.

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Salute e Benessere Scienza e Tecnologia

L’epilazione permanente con la luce pulsata


L’epilazione a luce pulsata è un trattamento più recente del laser. Lo scopo finale dell’epilazione a luce pulsata è quello di indurre l’assottigliamento progressivo e il diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

Il principio d’azione della luce pulsata è paragonabile a quello dell’epilazione laser, con la differenza che quest’ultima tecnologia agisce a lunghezze d’onda unidirezionali e monocromatiche.

Lo spot di luce pulsata ricerca la melanina, il pigmento che dà colore scuro al pelo, raggiunto il quale, l’energia veicolata nel follicolo si trasforma in calore, provocando una termocoagulazione.

Perciò basta irradiare la zona da epilare con la luce pulsata perchè la melanina faccia scaricare l’energia luminosa nel bulbo pilifero che verrà distrutto insieme alle cellule germinative del pelo, senza danneggiare i tessuti circostanti.

La luce pulsata è adatta sia per il viso che per il corpo e rende possibile il trattamento di zone anche ampie in tempi molto ridotti rispetto alle altre tecniche.

Prima di sottoporre la pelle ai flash della luce pulsata, il cliente indossa degli occhiali protettivi e si applica un apposito gel che agisce sia da conduttore dell’energia luminosa, sia da protettore della cute.

La pelle verrà poi in alcuni casi raffreddata attraverso una apparecchiatura che emette aria fredda, in altri casi il raffreddamento avviene attraverso il contatto con manipoli già raffreddati al loro interno.

Si procede quindi allo sparo degli impulsi che vengono emessi dal manipolo ad intervalli regolari. In pochi tempo si possono trattare zone estese come gli arti inferiori, oppure circoscritte come il labbro superiore.

Al termine della seduta di fotoepilazione, la superficie della pelle verrà ripulita dal gel e da residui costituiti da peli che si sono “staccati” durante il trattamento mentre la restante parte dei peli che si trova sotto la cute cadrà spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.

Dopo ogni seduta è indispensabile adottare una totale protezione solare.

Le sedute verranno poi ripetute ad intervalli mensili ed ogni volta verranno eliminati i peli che si trovano in fase “Anagen” ovvero in fase di attività.

Ad ogni trattamento i peli in fase anagen sono circa il 20%, per questo motivo sono necessarie un minimo di 4/5 sedute, a distanza 30-40 giorni l’una, per ottenere risultati ottimali.

Il numero delle sedute dipende dalla zona da trattare e varia da una persona all’altra.

Bisogna inoltre tener conto della sensibilità individuale in ogni persona, dovuta all’età, alla situazione ormonale, come gli stati di iperandrogenismo, al tipo di pelle e di crescita, dal ciclo follicolare di ciascuno, sesso e razza, al tipo di trattamento adoperato dalla persona precedentemente. Perciò non è possibile stabilire a priori quante sedute siano necessarie per ciascuna persona.

La luce pulsata di ultima generazione:

– È veloce, tratta in pochissimo tempo ampie zone del corpo
– È efficace e sicura anche nelle zone più delicate
– Agisce in profondità
– Permette i massimi risultati nella lotta ai peli superflui.

Articolo offerto da https://www.epilcentre.com/

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Salute e Benessere

Differenze tra Epilazione e Depilazione


La superficie cutanea, sia nell’uomo che nella donna, è ricoperta di peli. Nella donna si ha solitamente, una sottile peluria, che talora può infittirsi e dare luogo alla formazione di veri e propri peli determinando un inestetismo.

La rimozione di questo inestetismo deve tenere presente il ciclo vitale del pelo. Questo ha tre fasi:

1) Anagen (fase di crescita)
2) Catagen (fase di maturità)
3) Telogen (fase di riposo con successiva caduta).

Nella fase di Anagen si forma una nuova matrice del pelo che dopo aver preso contatto con la papilla sottostante si riporta nel derma in modo che il nuovo pelo sviluppandosi allontana il pelo vecchio. Durante la fase di Catagen il pelo cresce lungo il canale follicolare e in Telogen il pelo emigra verso la superficie.

Le tre fasi non sono sincrone, per cui sono presenti contemporaneamente peli nelle varie fasi. Conseguentemente, nessun trattamento elimina definitivamente e in una solo seduta tutti i peli superflui, ma ogni seduta ne riduce il numero indebolendo progressivamente i peli stessi. Pertanto per ottenere buoni risultati occorrono diverse sedute.

I termini depilazione ed epilazione non sono sinonimi.

Sia l’epilazione che la depilazione riguardano la rimozione dei peli superflui.

I prodotti per la depilazione sono preparati o processi che vengono utilizzati per eliminare i peli attraverso un processo di rimozione nella loro parte visibile. Il metodo più comune di provvedere alla depilazione è con la rasatura.

Un’altra opzione popolare è quella di usare prodotti chimici per la depilazione che funzionano rompendo i legami di solfuro che collegano le catene proteiche e che danno forza al pelo. Così facendo i peli vengono disintegrati.

I sistemi comunemente adottati per la depilazione rimuovono i peli solo in superficie e senza il dolore tuttavia, essi hanno l’inconveniente di creare spesso irritazione alla pelle, potenziale e noto effetto collaterale tipico dei prodotti per la depilazione.

L’epilazione provvede invece alla rimozione di tutti i peli nella loro interezza, compresa la parte sotto la pelle. Così facendo la mancata crescita dei peli dura molto più a lungo rispetto alla depilazione. Tra i metodi più comunemente usati per l’epilazione abbiamo il laser e la luce pulsata.

La depilazione è un metodo rapido e indolore, mentre invece l’epilazione a seconda del tipo è molto più elaborata.

Con la depilazione, entro 3 giorni i peli cominciano a ricrescere; con l’epilazione invece i tempi sono più lunghi, dalle 4 settimane che si ottiene con la ceretta all’epilazione permanente che otteniamo con il laser, grazie al quale sono sufficienti 1 o 2 sedute di mantenimento all’anno per liberarsi dai peli superflui. Questo accade solo una volta raggiunto l’obiettivo dell’abbattimento del patrimonio pilifero dell’80% che si ottiene dopo circa 8 sedute.

Dobbiamo però parlare di epilazione “permanente”, non “definitiva”. Il limite non è legato alla tecnologia delle macchine, sempre più avanzate, ma a elementi che condizionano il ciclo di vita del pelo che nasce, cresce e poi muore.

L’effetto del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina quando il follicolo pilifero è in fase attiva (anagen). I follicoli silenti, che non producono peli, possono però attivarsi sotto stimolo di ormoni o farmaci.

Per questo motivo è più corretto parlare di epilazione progressivamente permanente dato che il risultato che possiamo ottenere sui follicoli attivi permane nel tempo.

Articolo offerto da Epilcentre Brescia

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Salute e Benessere

Depilarsi con la luce: l’epilazione laser


L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

Articolo offerto da Epilcentre.it

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Salute e Benessere

Chirurgia Vascolare Lecce: un percorso contro le vene varicose

Il problema delle vene varicose ha una frequenza molto alta tra la popolazione adulta mondiale. L’OMS calcola che circa un terzo della popolazione ne sia affetta.  Ne parliamo insieme al Dott. Marco Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce.

Le vene varicose (o varici) sono vene che si dilatano a causa di un reflusso di sangue nei tessuti e che per questo diventano incapaci di raccogliere il flusso sanguigno delle gambe e indirizzarlo verso il cuore, compromettendo l’efficacia del sistema safenico.

Si tratta di una patologia dal percorso lento ma progressivo che se sottovalutata può determinare delle complicazioni, non solo estetiche ma anche molto più gravi tipo trombosi, flebiti o insufficienza venosa cronica.

I fattori scatenanti possono avere origine molto diversa: dalla stitichezza, al sovrappeso, alla postura o a fattori genetici. I sintomi più frequenti sono crampi, prurito, gonfiore, dolori.

chirurgia vascolare Lecce

Ma come si effettua la diagnosi delle vene varicose?

La diagnosi della malattia venosa cronica, ovvero che si trova già in stadio avanzato, è clinica e poi strumentale. lo specialista in chirurgia vascolare esamina tutto l’arto del paziente, frontalmente e soprattutto posteriormente nella regione del malleolo interno da dove spesso origina la patologia. Se riscontra un’anomalia prescrive una visita con l’Eco-Color-Doppler che gli consentirà di valutare l’entità del danno fornendo maggiori indicazioni circa la tipologia di trattamento da prescrivere.

Solitamente si sceglie la chirurgia solo se la patologia potrebbe comportare rischi più gravi. La moderna tecnologia consente di intervenire con sistemi di chirurgia mini-invasiva, effettuati in ambulatorio, in anestesia locale e della durata di qualche ora. Il paziente riesce in questo modo a tornare alla sua vita quotidiana a distanza di qualche giorno dall’operazione avendo cura di indossare una fascia elastica nelle prime settimane.

A seguito del trattamento, il paziente dovrà effettuare visite di controllo per permettere al medico di monitorare il processo di guarigione.

Il Dott. Sammarco, specializzato in chirurgia vascolare a Lecce, è in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di guarigione, dalla diagnosi alla risoluzione del problema, attraverso protocolli efficaci e tecniche mini-invasive di chirurgia vascolare.

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Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Comunicato Stampa

Un webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Il 16 luglio 2020 un webinar permetterà di approfondire la gestione del lavoro agile riguardo alla sicurezza dei lavoratori e agli aspetti normativi, organizzativi e gestionali.

 

In tempi di emergenza COVID-19 il “lavoro agile” (o “smart working”) – una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (legge 22 maggio 2017, n. 81) – si dimostra sempre di più una forma organizzativa che si adatta all’evoluzione del mondo del lavoro, della tecnologia, delle esigenze dei lavoratori e delle strategie di prevenzione, comportando una diminuzione dell’esposizione rischi lavorativi classici ed emergenti.

 

Quali sono gli aspetti gestionali e organizzativi del lavoro agile? Cosa indica la normativa nazionale, anche in relazione all’emergenza COVID-19, su questa modalità organizzativa? Quali sono i principali rischi nelle attività di smart working?

 

Il nuovo webinar per un lavoro agile sicuro, bilanciato e produttivo

Per rispondere a queste domande e favorire un utilizzo idoneo e produttivo del lavoro agile, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 16 luglio 2020 l’incontro in modalità webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

Il nuovo webinar ha l’obiettivo di approfondire la gestione del lavoro agile, all’interno di un’organizzazione, da prospettive differenti (organizzative, gestionali, ecc.) tra cui anche quella della sicurezza sul lavoro. Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci sono, infatti, anche quelli relativi alla sicurezza e allo stress lavoro-correlato del lavoratore agile.

L’incontro si tiene a distanza e in modalità webinar, una modalità assimilabile alla videoconferenza. Ricordiamo che il termine “webinar” nasce dalla fusione dei termini “web” e “seminar” ed è utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica.

 

La normativa in materia di lavoro agile e smart working

Questa particolare modalità lavorativa, che nei decreti in materia di emergenza COVID-19 è indicata come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2, è disciplinata dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Le disposizioni della legge n. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, promuovono infatti il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Secondo la normativa la prestazione lavorativa “viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale”.

 

Il lavoratore agile ha la possibilità di lavorare anche al di fuori del proprio ufficio di appartenenza e con minori vincoli orari, ma ha comunque la responsabilità di organizzarsi in modo da assicurare il rispetto dei tempi massimi e la tutela della salute e sicurezza nel luogo di lavoro scelto. Infatti anche questa modalità di lavoro ha specifici rischi, ad esempio di tipo ergonomico e psicosociale, che i lavoratori devono conoscere e che devono essere gestiti e prevenuti idoneamente.

 

Il programma del nuovo webinar sul lavoro agile

Per fornire utili informazioni su come gestire il lavoro agile e prevenirne i rischi, si terrà giovedì 16 luglio 2020 – dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – il webinar “Lavoro agile: sicuro, bilanciato e produttivo”.

 

Durante il webinar verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Il lavoro agile nella normativa italiana. Cenni e caratteristiche generali.
  • La sicurezza sul lavoro e il lavoro agile: quali aspetti considerare dal punto di vista organizzativo ed ergonomico.
  • Diritto alla disconnessione e isolamento del lavoratore agile: quale impatto sullo stress lavoro-correlato, come prevenire questa fattispecie di rischio.
  • Test di verifica

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 2 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/lavoro_agile_sicuro_bilanciato_produttivo

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

09 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Salute e Benessere

CHI SCEGLIE IL TEST SIEROLOGICO? DONNE E LAVORATRICI AL PRIMO POSTO


Quasi 1 cittadino su 10 è stato in contatto con il virus

 A poco più di un mese dall’inizio dell’attività, l’Ospedale Koelliker di Torino pubblica una prima fotografia sul mondo dei test sierologici.

Su un campione di oltre 3.000 pazienti, i dati mostrano che il test viene richiesto maggiormente dalle donne (quasi il 60%). I casi positivi, in fase iniziale lievemente più elevati, si sono ora assestati al 9% del totale: quasi 1 cittadino su 10 è stato quindi in contatto con il virus.

Le fasce d’età mostrano chiaramente che la scelta è effettuata principalmente dalla popolazione in età lavorativa che pesa per il 64% degli accessi.

In dettaglio le fasce d’età mostrano i seguenti dati:

< 14         2%

15-29     14%

30-64     64%

> 65       20%

 

Sono perlopiù i privati cittadini a scegliere di effettuare il test (75%), ma sono comunque presenti le aziende, gli studi professionali e altre collettività che però oggi per poter effettuare l’esame devono inoltrare richiesta all’ASL, così come disposto dal DGR 1408.

 

L’Ospedale Koelliker esegue unicamente il dosaggio delle IgG utilizzando la metodica validata dal Ministero della Salute che prevede l’utilizzo di reagenti certificati CE-IVD, una sensibilità non inferiore al 90% (ovvero un basso rischio di falsi negativi) e una specificità non inferiore al 95% (ovvero un basso rischio di falsi positivi).

Il dosaggio delle IgM non è stato attivato poiché (come evidenziato dallo stesso DGR del 26/5) il test non offre sufficienti garanzie di specificità per l’individuazione di infezioni da Covid in corso.

La Regione Piemonte infatti ne sconsiglia l’esecuzione e ricorda nella sua nota che un risultato positivo al test IgM non prevede interventi da parte del Servizio Sanitario Regionale.

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Salute e Benessere

Aloe Ferox Integratore: Vantaggi, utilizzo, ingredienti


Aloe ferox è una specie di pianta della famiglia Aloeaceae originaria del Sudafrica. Veniva usata anticamente , dagli egizi, che la utilizzavano quale ingrediente nella preparazione di sostanze per l’imbalsamazione. Nella cultura Maya era considerata miracolosa nel calmare il mal di testa. Addirittura Cristoforo Colombo durante il suo viaggio verso il nuovo mondo disse: ” finché c’è l’ Aloe a bordo va tutto bene “. Oggi puoi beneficiare delle meravigliose e uniche proprietà dell’Aloe grazie a preparati cosmetici e integragatori. Aloe ferox a cosa serve? Aloe ferox è un integratore alimentare dimagrante che vedi nel dattaglio su https://www.aloe-ferox.info, composto al 100% di ingredienti e sostanze di origine naturale. Ottimo per rimetterti in forma e perdere peso con un occhio di riguardo alla tua salute e al tuo benessere generale.

Aloe ferox vantaggi e ingredienti

Per prima cosa l’ utilizzo di Aloe ferox regolarizza il tuo intestino, combattendo la stitichezza , purificando il tuo organismo , depurando reni e fegato e aiutandoti a dimagrire senza dover ricorrere a diete drastiche. Grazie alla sua particolare concentrazione di vitamine del gruppo B, fornisce al tuo organismo una grande spinta energetica. Questo mantiene sveglio il tuo metabolismo eliminando eccessi di calorie. Ricco di principi nutritivi ,polisaccaridi e amminoacidi è la varietà più adatta per aiutarti a perdere peso. Aloe ferox contiene un ingrediente davvero speciale ovvero il tè verde. Il tè verde è conosciuto per le sue proprietà drenanti e per il suo ausilio alla diminuzione della ritenzione idrica. Aloe ferox non contiene additivi ne conservanti. Ma non è tutto qui. Aloe ferox non ti aiuta solo a ridurre il tuo peso efficacemente. I suoi benefici riguardano una sfera più ampia. L’ Aloe ferox , infatti, riduce qualsiasi infiammazione, combatte le infezioni e ripristina il tuo benessere generale. Riemargina le ferite e migliora la loro guarigione grazie al suo potere cicatrizzante. Allevia le allergie. Migliora le funzionalità digestive ed epatiche. Migliora l’ aspetto della pelle di viso e corpo rendendola più luminosa ed elastica. Aumenta le difese immunitarie e diminuisce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Controindicazioni

Aloe ferox non prevede particolari controindicazioni, in quanto interamente 100% naturale. Tuttavia come tutti gli integratori specifici per il dimagrimento , Aloe ferox non è consigliato alle donne in gravidanza e allattamento, ai bambini e nel caso di patologie particolari come il Diabete. Ovviamente dovrai chiedere consiglio al tuo medico curante.

Aloe ferox utilizzo

Troviamo Aloe ferox in confezioni da 60 capsule. È consigliato assumere 2 capsule 30 minuti prima dei pasti. Ricordati che Aloe ferox non è un prodotto miracoloso, infatti, non ti aiuterà magicamente a perdere peso senza alcun sforzo. Per ottenere dei risultati devi abbinare l’ assunzione di Aloe ferox a uno stile vita sano ad una dieta equilibrata , una corretta idratazione e a una regolare attività fisica mirata. Aloe ferox non è disponibile per L’ acquisto in farmacia. Puoi acquistare Aloe ferox sul sito ufficiale del rivenditore.

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Salute e Benessere Volontariato e società

Misure Precauzionali Supplementari

Alcune regole preventive da seguire a casa e al lavoro.

Nell’ultimo periodo sono comparsi nuovi focolai per quanto riguarda il COVID-19. Per questo è importante fare molta prevenzione al fine di proteggere te stesso e gli altri dalla diffusione delle malattie mantenendo la tua casa e il posto di lavoro puliti e privi di germi.

Per questo la Chiesa di Scientology ha preparato un centro di risorse online per contribuire a mantenere tutti in salute. Infatti come disse il fondatore L. Ron Hubbard “Un’oncia di prevenzione vale una tonnellata di cura”.

Le aree a cui prestare particolare attenzione quotidianamente sono le seguenti:
  • Nei vialetti e nei pavimenti intorno alle porte principali si accumulano molti germi. Assicurati di igienizzarli frequentemente;
  • La cucina può essere un rifugio per i Concentrati su ripiani ed elettrodomestici che vengono toccati spesso con le mani;
  • Il soggiorno è un centro di attività dove i germi possono facilmente diffondersi. Individua gli oggetti che vengono toccati spesso e occupatene;
  • I bagni attirano rapidamente virus e batteri. Presta particolare attenzione ai rubinetti, ai sanitari e ai pavimenti;
  • Le aree per bambini possono facilmente diventare un luogo di proliferazione di germi. Occupati degli oggetti che si trovano nelle aree in cui i bambini dormono e giocano.
Igienizzare è facile e dovrebbe essere fatto parecchie volte al giorno:
  1. Per prima cosa assicurati che lo spazio sia ben arieggiato.
  2. Poi pulisci tutta la sporcizia dalle superfici o dagli oggetti.
  3. Quindi elimina i germi rimanenti con un disinfettante seguendo le indicazioni dell’etichetta del prodotto.
  4. Per finire lava le mani a fondo.

 

L’ambiente in cui lavori richiede anch’esso speciale attenzione, visto che virus e batteri possono arrivare da ovunque ed essere trasmessi attraverso oggetti e superfici comunemente usati.  Perciò è molto importante che queste vengano igienizzate diverse volte al giorno.

Alcune aree chiave a cui prestare maggiore attenzione sono:
  • Il tuo spazio di lavoro può contenere oggetti che vengono toccati da altri. Igienizza regolarmente oggetti come ad esempio il telefono, i braccioli delle sedie, cassetti, tastiere e mouse e i divisori se ce ne sono;
  • Ci sono molti altri punti nell’ambiente di lavoro in cui i germi possono proliferare. Presta la massima attenzione ad oggetti toccati frequentemente come tavoli da convegno, interruttori della luce, maniglie e gli oggetti nelle aree comuni ad esempio aree per la pausa;
  • Germi presi a lavoro possono perfino diffondersi nella tua auto: previeni questo pulendo regolarmente le superfici interne ed esterne.

 

Per maggiori informazioni visita il sto www.scientology.it/StaiBene .

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Salute e Benessere

Covid-19 e bambini, il parere di Susanna Esposito


Pediatra, infettivologa e ricercatrice, Susanna Esposito fa luce sull’impatto che il virus ha avuto sui bambini e sulle scoperte in merito da parte della comunità scientifica.

Susanna Esposito

“Bambini si ammalano a causa degli adulti”: il commento di Susanna Esposito

Sono passati ormai diversi mesi dall’esplosione della pandemia di Covid-19, che ancora oggi imperversa, soprattutto nei Paesi che sono stati colpiti in un secondo momento. Fin da subito la comunità scientifica mondiale si è impegnata a studiare e capire cause ed effetti del virus e della sua diffusione. Una delle scoperte più recenti, ha spiegato Susanna Esposito, virologa di fama internazionale, è che a differenza della ‘normale’ influenza i bambini non si sono dimostrati i principali vettori. Anzi, tutto il contrario: secondo la Presidente di WAdid, i pochi casi registrati tra i minori sono stati causati proprio dagli adulti, molti dei quali hanno continuato a lavorare e ad uscire di casa anche durante il periodo di quarantena. Per di più, quando il virus colpisce i bambini, sono rari i casi in cui sorgono complicanze gravi. Ciò è dovuto, dicono gli studi, alla risposta immunitaria meno efficace, caratteristica naturale dei più piccoli: i sintomi più acuti del virus sono, infatti, causati proprio dalla reazione eccessiva del sistema più ‘maturo’ degli adulti. “Nella nostra città i bambini ricoverati in ospedale sono stati circa 20 e l’evoluzione clinica è stata favorevole in tutti i casi – ha affermato Susanna Esposito, che è anche Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma – In Emilia-Romagna ci sono stati poco più di 200 casi pediatrici positivi per COVID-19, la gran parte dei quali gestita a casa”. Lo scenario è quindi cambiato: secondo la professoressa, adesso è possibile ipotizzare strategie diverse che tutelino i più piccoli, senza tuttavia privarli delle attività scolastiche e ricreative fuori casa che tra l’altro aiutano i genitori che ormai hanno ripreso a lavorare.

Effetti collaterali del virus: Susanna Esposito e l’allarme vaccinazioni

Sebbene dunque i bambini siano meno colpiti dal virus e non abbiano avuto un ruolo attivo nella sua diffusione, è sorto un altro rischio collegato all’epidemia: “Di recente si è osservato un calo nella tendenza dei genitori a portare i propri figli alle sedute vaccinali – ha dichiarato Susanna Esposito – perché l’emergenza Covid ha concentrato l’attenzione sulla necessità di rimanere a casa. L’importanza delle vaccinazioni è stata considerata erroneamente secondaria”. Il problema ha assunto una portata tale da indurre l’Organizzazione Mondiale della Sanità a lanciare un appello ai centri vaccinali. In questi mesi in alcuni Istituti italiani si è registrato un calo che è arrivato fino ad un preoccupante 30%, figlio principalmente di un timore, sbagliato, nei confronti delle strutture sanitarie in generale. Posticipare le vaccinazioni è estremamente deleterio per la salute dei bambini, dato che i richiami seguono delle tempistiche precise. “I centri vaccinali sono assolutamente sicuri – ha tenuto a precisare la dottoressa Susanna Espositosi parla di strutture sanitarie dove i medici non sono mai a contatto con pazienti Covid. Inoltre, vengono sempre rispettate le norme di sicurezza: igiene, sanificazione delle strutture e dispositivi di protezione personali”.

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Eventi Salute e Benessere

ARTE BERGAMASCA PROTAGONISTA
 A DOMITYS QUARTO VERDE

  • By
  • 4 Luglio 2020

L’arte apre le porte di Domitys Quarto Verde per un excursus in 15 opere che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera del pittore lombardo Alfredo Rossi.


Fino al 13 settembre 2020

Domitys Quarto Verde
Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

Ingresso gratuito

Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, apre le sue porte per accogliere l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi. Quindici le opere selezionate dall’ampio portfolio del pittore, che fino al 13 settembre coloreranno le pareti della Hall, aperta gratuitamente a tutti i visitatori.

Classe 1943, nato e cresciuto a Villa di Serio (BG), da oltre cinquant’anni Alfredo Rossi dipinge per raffigurare la realtà che lo circonda: alle scene di vita comune, catturate nella loro essenzialità, si unisce sempre, in ogni opera, una vena di fantasia, frutto dell’estro artistico di chi dipinge. E così l’artista bergamasco ha racchiuso nelle tele dei suoi dipinti ogni elemento del suo universo mondo, realizzando un corpus di opere diffusamente apprezzato. Tra i vari riconoscimenti, ha partecipato al prestigioso Premio Internazionale Arte di Milano, arrivando alla finale del concorso del Teatro Dal Verme nel luglio 2017. In varie occasioni, è stato elogiato anche dal Prof. Vittorio Sgarbi, dal Prof. Giorgio Falossi, dal Dott. Domenico Tarrico, che hanno affermato il valore della ricerca stilistica delle sue opere nel panorama artistico contemporaneo.

Per l’esposizione presso Domitys Quarto Verde, Alfredo Rossi ha selezionato 15 tra le sue opere più significativedagli Anni Sessanta ad oggi, realizzate con la tecnica dell’olio su tela e raffiguranti i soggetti più diversi – paesaggi, nature morte, ritratti, realismo figurativo -, a testimonianza di una vita dedicata all’arte, a partire dal primo corso di disegno artistico a Bergamo, da giovanissimo.

«Compito dell’artista è lasciare testimonianza del mondo, di usi, costumi e mestieri del tempo in cui ha vissutoracconta Alfredo RossiPer farlo, si serve di rappresentazioni reali, astratte o di fantasia: il mio strumento è la pittura, che accompagna da sempre la mia vita. È per questo che sono felice di poter condividere i molti anni di attività artistica in una mostra aperta a tutti».

La mostra è ad ingresso libero e gratuito e sarà aperta tutti i giorni, fino al 13 settembre, dalle 08.00 alle 20.00, presso Domitys Quarto Verde in via Pinamonte da Brembate 5 a Bergamo. 

 

***

Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. 

 Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
https://drive.google.com/open?id=113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu 

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Eventi Rimedi Naturali Salute e Benessere

R…ESTATE DA PERAGA


Corsi e appuntamenti… secondo natura!

Luglio-Agosto 2020

 

Dall’orto in cassetta per i più piccoli al corso di cucina naturale, dalla cena G-Astronomica con i telescopi puntati al cielo al corso di Stretching Shiatsu. Un calendario di appuntamenti estivi per tutta la famiglia a pochi passi da Torino, nella verdissima cornice di Peraga, uno dei Garden Center più grandi d’Italia.

Peraga non è solo un posto da visitare quando si vuole comprare una pianta. Nei suoi 12000 metri quadrati verde e oggetti per la casa e il giardino si alternano come nelle più affascinanti bacheche di Pinterest. Sin dagli anni 80 è il punto di riferimento italiano per l’orto bio, per tutte le verdure biologiche sane e rispettose dell’ambiente che non siano state sottoposte a trattamenti e non siano cresciute con i concimi chimici, nonché per tutto ciò che serve per una concimazione naturale e per una difesa biologica.

Ispirandosi al bio, alla voglia di natura e di benessere nasce “R…ESTATE DA PERAGA”, una rassegna di corsi e appuntamenti per grandi e piccini nei mesi di luglio e agosto.

La felicità può essere meravigliosamente sostenibile e cosa c’è di più bello dell’avvicinare i bambini alla natura? BABY ORTO IN CASSETTA è un’attività pensata per i bambini da 6 a 10 anni.

Forse non tutti sanno che in pochi centimetri quadrati di terra si può coltivare un vero e proprio orto. Paletta, grembiule, semi, annaffiatoio e il gioco è fatto! Il Baby Orto in Cassetta di Peraga è un modo divertente per coinvolgere i bambini nella cura delle piante, introdurli all’arte di “far crescere le cose” e dar loro grandi lezioni di vita insegnandogli la pazienza, la gentilezza, la cura e la responsabilità.

Per chi voglia rilassarsi e ritrovare l’equilibrio imparando ad ascoltare il proprio corpo c’è lo STRETCHING SHIATSU con metodo VITALYTY di Matteo Parigi. Una tecnica unica che unisce i benefici dello shiatsu a quelli dello stretching: attraverso semplici movimenti di stiramento e rilassamento dei meridiani, i canali energetici del corpo per dell’antica pratica orientale, si ottengono la liberazione di energia ed il rilascio delle tensioni psicofisiche. Il corso è aperto a tutti, l’unico requisito è il desiderio di ritagliarsi un momento di relax e benessere per imparare a conoscersi meglio e vivere in armonia. Dopo la lezione verrà offerto ai partecipanti un buffet di prodotti biologici.

Per tutti gli appassionati della volta celeste sono in calendario due serate alla scoperta degli affascinati cieli stellati estivi. Proprio come nei Garden Center inglesi anche da Peraga c’è un piccolo ristorante, il Bioristò, che offre l’occasione di gustare ottimi piatti sani e verdissimi, circondati da centinaia di diverse specie di fiori e piante.

Durante le speciali CENE G-ASTRONOMICHE del 25 luglio e del 12 agosto gli astrofili dell’U.B.A.- Unione Biellese Astrofili, con i telescopi puntati verso le stelle, guideranno gli ospiti del ristorante alla scoperta delle meraviglie della volta celeste.

La gioia del cibo, come quella di prendersi una giornata per sé, è al centro del CORSO DI CUCINA NATURALE ENERGETICA VITALYTY. Matteo Parigi insegnerà ai partecipanti cosa si intende per alimentazione energetica. Prodotti biologici, una cucina semplice ma raffinata e piccoli trucchi che permettano di preparare velocemente cibi quotidiani sani, nel rispetto dell’orologio degli organi.

Sapiente uso delle spezie, come nella medicina ayurvedica, gusto e convivialità come nella migliore tradizione italiana. Due ore con le mani in pasta e al termine un buffet energetico condiviso.

Tutti gli appuntamenti della rassegna “R…ESTATE DA PERAGA” si svolgeranno nel rispetto del distanziamento sociale e delle normative vigenti per il contenimento della diffusione del Covid19. La prenotazione è obbligatoria.

 

CALENDARIO COMPLETO

BABY ORTO IN CASSETTA

12 luglio e 26 luglio ore 16

Partecipazione Gratuita – Prenotazione obbligatoria [email protected]

STRETCHING SHIATSU

19 luglio e 9 agosto ore 15 e ore 17

Costo 10 euro – Prenotazione obbligatoria 3393916255

CENA G-ASTRONOMICA

25 luglio – 12 agosto ore 20,30

Costo 37 euro menù fisso vini inclusi – Prenotazione obbligatoria 3482646437

CORSO DI CUCINA NATURALE ENERGETICA VITALYTY

2 agosto ore 16

Costo 20 euro – Prenotazione obbligatoria 3393916255

 

 

PERAGA GARDEN CENTER

Via Nazionale, 9 Mercenasco (TO)

0125/665505

[email protected]

www.peragashop.com

 

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Attualità e News Comunicati Salute e Benessere Società

Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

Comunicato Stampa

Sicurezza e coronavirus: la parola ai coordinatori di cantiere

Una ricerca tra gli attori della sicurezza per comprendere come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza COVID-19. Uno specifico questionario è rivolto alle indicazioni e problematiche dei coordinatori di cantiere.

 

Nei cantieri edili, un settore lavorativo che, al di là dell’attuale emergenza COVID-19, è normalmente connotato da un’incidenza elevata di infortuni, una delle figure più rilevanti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è il coordinatore per la sicurezza.

È evidente che nell’emergenza correlata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 il ruolo del coordinatore diventa ancora più significativo in relazione alla prevenzione e contenimento del rischio biologico correlato al nuovo coronavirus. Prevenzione e contenimento che sono organizzate anche da diversi protocolli condivisi, elaborati in questi mesi, di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID–19 nei cantieri.

Tuttavia in questa fase di riapertura di diverse imprese e cantieri sono state più volte segnalate difficoltà e criticità tra addetti ai lavori e, in particolare, tra i professionisti che svolgono le funzioni di coordinatore della sicurezza per l’esecuzione (CSE). E non sono mancate anche le critiche e le proposte di modifiche dei protocolli in materia di cantieri.

 

Qual è la situazione attuale dei coordinatori alla sicurezza nei cantieri? Come si sono organizzate le imprese? Come hanno implementato i protocolli anticontagio? Qual è l’atteggiamento dei committenti e la collaborazione con le altre figure rilevanti in materia di sicurezza?

 

La ricerca su lavoro, sicurezza e formazione nell’emergenza COVID-19

A dare la possibilità anche ai Coordinatori alla sicurezza di esprimersi su come il mondo del lavoro sta affrontando l’emergenza è la nuova ricerca dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) che – su impulso del suo Comitato Scientifico presieduto dall’Ing. Marco Masi – si sviluppa attraverso due diversi questionari.

Dei due questionari, che comprendono domande e raccolte di dati, in forma anonima, su vari temi in materia di sicurezza, un questionario è rivolto a RSPP, consulenti, formatori e HSE manager. Mentre un secondo questionario è rivolto espressamente ai coordinatori di cantiere.

 

Il link per accedere ai due questionari:

https://aifos.org/home/news/int/nostre_attivita/rapporto_aifos_2020

 

Il contenuto del questionario rivolto ai coordinatori

Ricordiamo che, al di là dell’emergenza COVID-19, il D.Lgs. 81/2008 assegna ai coordinatori alla sicurezza ruoli importanti:

  • coordinatore della sicurezza in fase di progettazione: redazione del piano di sicurezza e coordinamento; redazione del fascicolo tecnico; coordinamento nelle fasi di progettazione per assicurarsi che vengano applicate le misure generali di salvaguardia della sicurezza nei cantieri;
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: verifica, coordinamento e controllo di tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione dell’opera.

 

Riguardo alla ricerca in materia di sicurezza ed emergenza COVID-19, queste sono le principali sezioni del questionario rivolte ai coordinatori:

  • valutazione dei rischi, applicazione protocollo anticontagio, DPI e collaborazione soggetti sicurezza
  • informazioni ai lavoratori
  • attività del coordinatore
  • formazione salute e sicurezza
  • impressioni generali e commenti.

 

In relazione all’attività del coordinatore il questionario si sofferma, ad esempio, sulla redazione dei costi della sicurezza, sull’attività di sanificazione e sull’atteggiamento riscontrato nei committenti, nei responsabili dei lavori, nelle imprese e tra i lavoratori.

 

I questionari e il Rapporto AiFOS 2020

Il futuro Rapporto AiFOS 2020 sarà dunque dedicato al lavoro, sicurezza e formazione ai tempi del coronavirus e raccoglierà i risultati della ricerca che saranno poi adeguatamente presentati, commentati e analizzati in specifici incontri.

Segnaliamo che tutti i dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende.

Per comprendere come nei cantieri si sta affrontando la situazione emergenziale e con l’obiettivo di apprendere dalle criticità per migliorare la gestione delle emergenze, invitiamo dunque tutti i coordinatori dei cantieri a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link anche ad altri colleghi per ampliare il campione rappresentativo.

 

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare i questionari può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

25 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Salute e Benessere

Termometro a infrarossi per la lettura della temperatura: come funziona, vantaggi, utilizzo


Se state cerando un termometro innovativo e pratico per misurare la temperatura dei bambini, che non vogliono mai stare fermi, oppure uno strumento che vi permetta di mantenere le distanze, il termometro a infrarossi fa a caso vostro.

Cos’è e come funziona.

Il termometro a infrarossi si distingue da quello digitale o a mercurio perché è più pratico e veloce: infatti, l’esito è rapido e basterà aspettare solo pochi minuti prima di conoscerlo. Ma come funziona? Utilizzare un termometro a infrarossi, anche noto come pistola a infrarossi, è tutt’altro che complicato, e non servirà fare altro che indirizzare i raggi luminosi verso una superficie corporale (come, ad esempio, la fronte), tenere il dispositivo a tre centimetri da questa e aspettare il risultato, che comparirà in pochi istanti sul display. Molti di questi prodotti godono anche di un sistema per memorizzare le ultime temperature e per poter comodamente trasferire le informazioni e i dati a un’app da scaricare sullo smartphone.

I vantaggi.

Tra i vantaggi di un termometro a infrarossi, vi è sicuramente il fatto che non è invasivo: questo significa che non c’è assolutamente contatto fra la pelle e lo strumento, ma sarà necessario solo stare fermi e aspettare l’esito. Inoltre, è estremamente veloce, e a differenza di quanto accade con i classici termometri a mercurio, per cui bisogna aspettare cinque minuti prima di avere un responso, serviranno solo pochi secondi. Se avete dei bambini piccoli che non stanno fermi nemmeno per pochi secondi, il termometro a infrarossi vi permetterà di misurare loro la temperatura anche mentre dormono, in quanto è silenzioso e non comporta il contatto con la loro pelle.

Modelli

In commercio vi sono diverse tipologie di termometri infrarossi che puoi acquistare sul sito https://www.termoscannerprezzo.it, ma questi possono essere usati solo in due parti del corpo: la fronte e l’orecchio. Nel primo caso, si parlerà di termometro a infrarossi frontale, e non può misurare la temperatura in altri punti molto comuni, come sotto le ascelle. È semplice e igienico perché deve essere tenuto a tre centimetri dalla superficie. Il termometro a infrarossi funziona anche se puntato sull’orecchio, perché fornisce una temperatura abbastanza precisa, basta ricordarsi di posizionarlo correttamente. Proprio per questo, in commercio vi sono dei modelli che aiutano a trovare l’orientamento corretto.

Termometro a infrarossi: differenze da quello digitale.

Tra le differenze più evidenti di un termometro a infrarossi rispetto a quello digitale vi è il fatto che, per misurare la temperatura corporea, con il primo si dovrà per forza stabilire un contatto con la pelle, per questo è meno igienico. Inoltre, la tipologia digitale può essere utilizzata in qualsiasi parte del corpo, mentre quella a infrarossi solo su orecchio e fronte. Tuttavia, il responso del termometro digitale è molto più rapido rispetto a quello dei termometri tradizionali, e vi basteranno solo pochi secondi. Ricordatevi, inoltre, che il termometro a infrarossi deve essere smaltito nelle piazzole ecologiche come rifiuto elettronico.

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Salute e Benessere

Occhiali One Power Zoom: Caratteristiche, Utilizzo e Vantaggi


Viviamo in un mondo dove la tecnologia sta facendo passi da gigante in ogni campo partendo dai macchinari che rendono la nostra vita più facile fino a quei dispositivi indispensabili per noi. Così è successo anche con gli occhiali da vista che sono arrivati a produrre occhiali unici come le One Power Zoom. Tutti noi in un momento della nostra vita iniziamo ad avere problemi con la nostra vista che ci portano a fare visite oculistiche e mettere occhiali da vista, ma non tutti i modelli sono ideali per svolgere diverse funzioni quindi fino a questo momento non erano in grado di soddisfare pienamente le nostre esigenze.

Questo fino al momento della realizzazione di One Power Zoom, ovvero occhiali con lenti autoregolabili che trovi su https://www.occhialionepowerzoom.it e che permettono una regolazione manuale delle lenti. Immaginatevi un paio di occhiali in grado di farvi vedere nitidamente da vicino, facilitando la lettura anche di piccoli caratteri, che di aumentare la vostra vista anche da lontano senza la necessità di cambiare occhiali. Grazie a queste sue abilità ma anche al prezzo molto contenuto hanno attirato migliaia di clienti facendoli subito diventare uno dei prodotti più ricercati sul mercato.

Come sono fatti gli occhiali One Power Zoom

Al momento gli occhiali One Power Zooma sono considerati i migliori in commercio grazie alle innovative tecnologie utilizzate per la loro produzione. In grado di autoregolarsi offrendo la possibilità di essere indossati in ogni momento le fanno diventare le più richieste sul mercato. Il suo sistema Flex Focus Optic permette di assicurare diverse messe a fuoco per una nitida visione in base all’oggetto che si sta guardando. Questa particolare lente permette di ottenere una gradazione che va da +0,5 fino a +2,75 e tutto ciò senza la necessita di muovere o regolare niente.

Le One Power Zooma non richiedono una prescrizione medica ma riescono ad offrire una migliore visione per rendere la vostra vita migliore in diversi aspetti. Inoltre potete acquistare questa novità del 2020 ad un prezzo molto contenuto è potete restare sempre sicuri di aver acquistato un prodotto sicuro ed efficace. Inoltre dovrete comprare semplicemente un paio di occhiali per correggere il problema senza la necessità di acquistare diversi prodotti per leggere o per vedere meglio da vicino. I materiali utilizzati per la loro produzione sono di primissima qualità, basta pensare al telaio in policarbonato, che oltre a rendere il suo design molto accattivante lo rende anche estremamente resistente.

Perché acquistare gli occhiali autoregolabili

Iniziamo subito parlando della particolare lente autoregolabile che vi permette di combinare diversi occhiali da vista in un semplice prodotto. Quindi la vostra vista migliorerà senza la necessità di regolare niente e senza la necessità di cambiare in continuazione occhiali per svolgere diverse attività quotidiane. Bisogna anche menzionare la loro leggerezza grazie al cristallo sottile con il quale vengono realizzate e vi dimenticherete di averli indossati. Per di più anche il loro design accattivante è un altro fattore importante per rendere ancora più particolari questi particolari occhiali. Per questo motivo potrete indossarli in qualsiasi occasione grazie alla loro eleganza e design.

Un’altra particolare caratteristiche di questi occhiali è sicuramente anche il materiale ipoallergenico che propone. Infatti tutti possono fruire di questo prodotti indipendentemente dal tipo di allergia che possono avere. Questo ha permesso agli occhiali One Power Zoom di essere facilmente utilizzati da chiunque ed è per questo che sono presto diventati un prodotto best seller. Inoltre per essere adattabile ad ogni tipologia di visi gli occhiali utilizzano astine flessibili. Infatti oltre ad essere ideale per tutti diventano anche molto la resistenza agli urti facendoli diventare praticamente indistruttibili. Per questo motivo migliaia di persone che hanno deciso di acquistare questo prodotto si reputano completamente soddisfatti e consigliano vivamente questi occhiali a tutti.

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Salute e Benessere

Ricette dematerializzate via sms, successo della regione Toscana offerto gratis anche alla Calabria

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  • 21 Giugno 2020
Stefania Saccardi ricetta dematerializzata

Ricette dematerializzate via sms, successo della regione Toscana offerto gratis anche alla Calabria – il sistema toscano funziona: spedite 1,5 milioni in meno di due mesi

Ricetta dematerializzata, sono più di un milione e mezzo quella spedite via sms dai medici di famiglia e dai pediatri della Toscana in nemmeno due mesi. E grazie alla “Operazione Solidarietà” lanciata dal presidente Enrico Rossi, con la quale la Toscana ha offerto la sua piattaforma alle Regioni che ne avessero fatto richiesta, anche i cittadini della Calabria usufruiscono del servizio erogato dalle infrastrutture Tix della Toscana.

“Un milione e mezzo di ricette dematerializzate” – è il commento dell’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi (nella foto) diffuso dall’Agenzia Toscana Notizie  “significa che altrettanti spostamenti dei pazienti verso gli ambulatori dei medici sono stati risparmiati. Un vantaggio in ogni caso, ma soprattutto in questi mesi dell’emergenza Covid, nei quali i cittadini dovevano restare a casa e limitare al massimo gli spostamenti e gli assembramenti. Sono contenta che della nostra piattaforma usufruiscano anche altre Regioni, come per esempio la Calabria”.

Dal 16 marzo al 12 maggio, quindi in poco meno di due mesi, sono stati 1.541.644 gli sms inviati dai 3.104 medici di famiglia e pediatri toscani ai pazienti, che poi si sono recati in farmacia per ritirare i farmaci prescritti. 1.250 le farmacie toscane che hanno aderito e sono ovviamente decisive per la buona riuscita del progetto.

“Le farmacie che erogano le ricette elettroniche spedite per sms, compresa la cosiddetta Dpc, sono la totalità delle farmacie toscane”  spiega Andrea Belardinelli, responsabile del settore Sanità digitale e innovazione della Regione. “La piattaforma degli sms è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra il mio settore, quello cioè di Sanità digitale e innovazione, il settore Infrastrutture e tecnologie di Regione Toscana e il data-center Cloud della Toscana”.

La Regione Calabria ha accolto l’offerta della Toscana e ne sta utilizzando la  piattaforma. Dal 29 aprile al 12 maggio sono 14.782 gli sms già inviati ai pazienti calabresi da circa 500 dei 1.538 medici di quella Regione (i rimanenti aderiranno a breve).

“La Regione Calabria precisa Belardinelli “utilizza gratuitamente il nostro sistema e le nostre infrastrutture Tix, non pagando cioè i costi dell’infrastruttura e dell’assistenza e manutenzione, offerti dalla Regione Toscana nell’ambito della ‘Operazione Solidarietà”. Rimane invece a carico della Regione Calabria il costo di ciascun sms, cioè 0,030 euro”.

FONTE: rifday.it

IMMAGINE: internet

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Le ATS al tempo della pandemia: le opinioni dei dirigenti sanitari


Dalla seconda metà di febbraio gli ospedali lombardi sono stati investiti da un’ondata di ricoveri a causa di gravi infezioni da Covid-19, rischiando di essere travolti. Le strutture si sono rapidamente adattate per far fronte alla situazione emergenziale, modificando la loro organizzazione e attrezzando in breve tempo sia nuovi reparti di Terapia Intensiva per i malati più̀ gravi, sia reparti specifici di degenza per pazienti a vario livello di gravità.

Anaao-Assomed Lombardia, l’associazione sindacale di medici e dirigenti sanitari della regione, ha svolto uno studio tra i Dirigenti sanitari delle ATS lombarde, strutture tutt’oggi al centro di forti polemiche per la gestione dell’emergenza, per tracciare umori e opinioni degli operatori in prima linea. Diversi gli ambiti indagati, tra cui la risposta alla pandemia da parte di Regione Lombardia e delle ATS: secondo due terzi degli intervistati, la regione non è stata veloce nell’impartire istruzioni sia sullo svolgimento dei test, sia riguardo l’isolamento dei casi e la disposizione della quarantena per i contatti stretti. La proporzione si ribalta invece riguardo l’attività̀ di ATS: secondo i due terzi degli operatori che hanno risposto al questionario le ATS hanno applicato con sollecitudine le indicazioni regionali.

Oltre il 50% degli intervistati ha poi affermato che l’enorme pressione sugli ospedali ha influenzato il compito delle ATS lombarde, rendendolo maggiormente difficoltoso. In questo momento di forti polemiche politiche sul “modello Lombardia”, gli intervistati hanno dichiarato che sia la suddivisione dei compiti di prevenzione fra ATS e polo territoriale di ASST determinata dalla legge regionale 23/2015 che l’estensione territoriale delle singole Agenzie di Tutela della Salute abbiano influito sulle difficoltà di dare una risposta all’emergenza.

Ad oggi la gestione dell’emergenza sembra essere parzialmente migliorata, grazie all’aumentata chiarezza delle indicazioni operative e all’aumentato numero di tamponi, ma ANAAO – ASSOMED Lombardia auspica che, a emergenza conclusa, si possano discutere, senza preconcetti ideologici, proposte atte a migliorare il Sistema Sanitario Regionale.

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Al via il 18 giugno la campagna di screening sierologico all’Università di Bergamo


Al via all’Università degli Studi di Bergamo la campagna di screeening sierologico volta a comprendere la diffusione del virus Covid-19 nel territorio e a garantire la massima sicurezza alla comunità accademica.

Da oggi, presso la sede di Caniana, il personale docente e tecnico amministrativo ha la possibilità di svolgere il test, in maniera del tutto gratuita e volontaria. In seguito alla compilazione di un questionario anagrafico-anamnesico, ai partecipanti viene effettuato il prelievo di sangue venoso sul quale verrà ricercata con metodo immunocromatografico la presenza degli anticorpi IgM e IgG contro il virus, permettendo di capire chi ha già contratto l’infezione da SARS-CoV-2.

Qualora i test sierologici evidenziassero l’infezione in atto per la presenza di anticorpi IgM, è previsto un percorso assistenziale per i soggetti risultati positivi i quali verranno sottoposti a tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e a tutti i provvedimenti successivi che si rendessero necessari sulla base dei protocolli in vigore.

Un’operazione molto importante che il Rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini, ritiene indispensabile per affrontare la fase 3 in tutta sicurezza: “L’ateneo ha deciso di eseguire a proprio carico i test e i tamponi molecolari di controllo a chi ha un test sierologico positivo agli anticorpi perché, a solo un mese di distanza dal termine del lockdown, riteniamo sia fondamentale manterere una sorveglianza attiva, al fine di garantire sicurezza a tutta la comunità accademica e minare alla base la possibilità di un contagio di ritorno. Abbiamo riscontrato sin da subito un manifesto interesse all’iniziativa: ha aderito immediatamente il 70% del personale, corrispondente a circa 400 dipendenti dell’ateneo, i quali saranno sottoposti ai test a gruppi da 50, fino a esaurimento della campagna”.

L’università conferma l’impegno in favore alla salvaguardia della salute. Al termine della campagna ora in corso, darà infatti nuovo via a quella in favore alle vaccinazione anti-meningococco, rivolta a docenti e personale tecnico-amministrativo avviata a inizio anno ma sospesa a causa della pandemia.

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Comunicato Stampa

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News Salute e Benessere

Mascherine, igienizzazione delle mani e ora la app immuni: i tre strumenti per prevenire una nuova crisi


Dopo la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, Immuni, la app di contact tracing del Covid, da lunedì 15 giugno è attiva anche nella regione più colpita d’Italia, la Lombardia, e quindi anche nel pavese.

L’applicazione, scaricata nelle prime 24 ore da 2,2 milioni di utenti, è disponibile per chiunque abbia uno smartphone e, se usata in modo diffuso e preciso, permette di prevenire una nuova ondata epidemiologica grazie al tracciamento delle persone potenzialmente contagiose.

«Non smetteremo mai di dire che, finchè non sarà disponibile un vaccino, non saremo fuori pericolo. Ciò che possiamo fare oggi, con gli strumenti a nostra disposizione, è prevenire la diffusione dell’epidemia e acquisire nuovi strumenti per un’eventuale nuova ondata in autunno. Dobbiamo tornare alla normalità, è vero, e ciò significa tornare a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma con intelligenza. L’app Immuni va in questa direzione e permette un’autodiagnosi prevenendo il contagio massivo: più persone la scaricano, maggiore sarà la sua efficacia» evidenzia Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia.

Il funzionamento di Immuni è molto semplice: tramite il bluetooth del proprio smartphone, l’applicazione registra tutti i dispositivi con cui si è entrati in contatto ravvicinato per un determinato lasso di tempo. Nel caso di positività accertata al virus, l’utente tramite l’app invia una notifica a tutte le app delle persone che ha incontrato negli ultimi 14 giorni invitando a mettersi in contatto con il proprio medico di medicina generale.

«Questa modalità garantisce la privacy dell’utente perché vengono generati dei codici identificativi e non i dati personali della persona proprietaria del dispositivo, né tantomeno utilizza sistemi di geolocalizzazione. Pertanto, l’app non può determinare dove sia avvenuto un contatto né coloro che vi hanno preso parte» aggiunge il direttore generale.

Per una maggior efficacia diventano quindi fondamentali il download e l’utilizzo corretto di questo strumento di prevenzione. Uscendo di casa è importante avere sempre con sé l’applicazione attiva (verificando che ci sia scritto “servizio attivo” e che il bluetooth sia funzionante), leggere le notifiche che arrivano e seguire le indicazioni fornite, che siano chiamare il medico, isolarsi o altro.

«D’ora in poi sono 3 le armi di prevenzione che abbiamo a disposizione: mascherina, igienizzazione frequente delle mani e l’app Immuni. Semplici strumenti da utilizzare con serenità e sicurezza per difenderci da un’eventuale ripresa del virus che dipendono dalla consapevolezza di ognuno di noi di fronte a un rischio che resta alto». conclude la dott.ssa Mara Azzi.

Nella sezione Faq del sito predisposto dal Ministero dell’Innovazione sono disponibili tutte le informazioni sul funzionamento di Immuni, che è disponibile per smartphone con sistema operativo Android (90% dei modelli compatibili, secondo Google) e iOS di Apple (compatibili gli iPhone aggiornati a 13.5 e superiori).

Per informazioni www.ats-pavia.it

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