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2 Luglio 2020

Ambiente News

Da domani on line «La voce sul futuro del pianeta» la nuova rassegna sul canale podcast di Rinnovabili.it

Dal venerdì 3 luglio su Spotify il nuovo appuntamento settimanale di Rinnovabili.it una rassegna per essere sempre aggiornati sul mondo dell’ecologia e della sostenibilità ambientale con il commento del direttore Mauro Spagnolo

 

Rinnovabili.it (www.rinnovabili.it), il quotidiano sulla sostenibilità ambientale diretto da Mauro Spagnolo, approda su Spotify con un nuovo canale, denominato il podcast di Rinnovabili.it, dedicato alla transizione ecologica e all’innovazione verde. La programmazione del Canale della storica testata inizia da questa settimana, venerdì 3 luglio, con il Notiziario di Rinnovabili.it – La voce sul futuro del pianeta – una rassegna delle notizie che maggiormente hanno infiammato il dibattito verde settimanale che sarà regolarmente pubblicata ogni venerdì. Un veloce e puntuale aggiornamento sulle potenzialità e gli ostacoli dal mondo delle rinnovabili, dell’edilizia verde, dell’economia circolare, dell’agrifood, della tutela ambientale e della mobilità sostenibile, cercando curiosità, novità e progetti in grado di sostenere la grande trasformazione in atto. Il notiziario “La voce sul futuro del pianeta” sarà accompagnato dal commento di Mauro Spagnolo e permetterà agli ascoltatori di tenersi sempre informati, con una modalità nuova e più flessibile, sui grandi temi della sostenibilità ambientale.

 

Il nuovo progetto audio renderà disponibile on-line anche un altro format: Le interviste di Rinnovabili.it, una rassegna di approfondimenti con i grandi personaggi del nostro settore – scienziati, imprenditori, politici – che racconteranno la loro “visione” sul processo di decarbonizzazione, le loro storie virtuose o le criticità poco conosciute nel mondo della sostenibilità in tutte le sue declinazioni.

Il podcast è già disponibile su Spotify con la prima pubblicazione, e da questa settimana anche sul sito del quotidiano, nella sezione dedicata.

 

Rinnovabili.it è la testata on-line sulla sostenibilità, l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili diretta da Mauro Spagnolo. Nata nel 2007, da oltre 13 anni fornisce ogni giorno un servizio informativo completo e puntuale nell’ambito di dieci sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Economia circolare, Mobilità, Agrifood, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Turismo sostenibile) oltre a 16 Blog monografici, una newsletter settimanale e un periodico mensile. Attraverso la sua rete tecnica si occupa da anni di formazione, progettazione e innovazione tecnologica.

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Comunicati

La Storia di Mago Letterius


La parola mago è la traslitterazione della parola greca magos; si tratta di un titolo riferito specificamente ai Magi, re-sacerdoti dello Zoroastrismo, caratteristici dell’ultimo periodo dell’impero persiano.

Letterius, mago ad Ascoli Piceno, presenta la realizzazione del nuovo sito web magoletterius.it che è online in lingua italiana.

Il 13 marzo 1966 nasce a Catania il mago Letterius; erede del mago zar Frank in Russia, appartiene ad un’antica e nobile famiglia indirizzata alla magia. Infatti oltre un secolo di professionalità è stata svolta dal bisnonno, nonno, padre e attualmente dal mago Letterius.

Nel 1980 ha studiato a Nazareth in Terra Santa e successivamente si è specializzato in vari settori.

Il mago offre servizi di magia bianca, rossa e nera, cartomanzia, chiromanzia, parapsicologia e lettura dei tarocchi.

Il mago è esperto in problemi d’amore: può aiutarti a ritrovare il sorriso, a uscire da una situazione poco felice.

Il mago è sempre predisposto all’ascolto e motivato dall’obiettivo di eliminare le difficoltà degli altri; ti consiglia e ti assiste, risponde con precisione e chiarezza nella consultazione.

L’obiettivo del mago è di superare le aspettative del cliente alla fine della consultazione.
Il mago Letterius vi riceve in qualsiasi città italiana.

Mago Letterius
P.IVA IT01322180447
Ascoli Piceno
Cell 3356592908

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Servizi

Sanificazione del Tessile per gli Hotel


L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle sue considerazioni operative per la gestione del virus COVID-19, ha preparato un documento, indirizzato ad alberghi e strutture ricettive per il turismo, che prevede raccomandazioni per le diverse attività svolte all’interno dell’hotel, al fine di proteggere la salute del personale e dei suoi clienti, essendo queste strutture caratterizzate da un alto grado di interazione tra ospiti e lavoratori.

Le misure di prevenzione che l’OMS identifica per il personale comprendono l’igiene delle mani costante e accurata, l’uso delle protezioni respiratorie in pubblico, una buona igiene respiratoria e il distanziamento sociale.

I tessuti, le lenzuola e gli indumenti devono essere riposti in appositi sacchetti contrassegnati e suddivisi per tipologia di biancheria e maneggiati con cura per evitare la generazione di aerosol, con conseguente potenziale contaminazione degli operatori e delle superfici.

La detergenza/lavaggio di tessuti, biancheria da letto, da tavola, da bagno e indumenti utilizzati nelle strutture turistico ricettive – oltre a rimuovere sporco, macchie e odori sgradevoli – deve garantire la loro sanificazione, ovvero l’eliminazione di microrganismi potenzialmente patogeni e la riduzione della carica microbica presente sugli stessi.

In questo processo – influenzato da tempo, temperatura, meccanica e chimica – i composti ossidanti, come il cloro o la candeggina con ossigeno attivato, il pH e la temperatura, garantiscono un’efficace azione disinfettante, anche nei confronti dei virus.

E’ pertanto raccomandato il lavaggio in lavatrice con temperature dell’acqua a 60° gradi o superiori

con detergente per il lavaggio industriale della biancheria, in quanto tali temperature inattivano i

microrganismi e garantiscono un elevato livello di igienizzazione dei tessuti.

Si possono utilizzare temperature più basse, ma al fine di mantenere le prestazioni antimicrobiche, la diminuzione della temperatura deve essere compensata dall’aumento di una o più delle altre variabili del processo di detergenza/sanificazione (esempio candeggianti e/o agenti disinfettanti) validato e documentabile.

BUONE PRATICHE, RACCOMANDAZIONI E FREQUENZA DI CAMBIO DEI TESSILI

Raccogliere la biancheria sporca in contenitori chiusi (sacchi o sacconi in carrelli) manipolandola e scuotendola il meno possibile nell’ambiente prima dell’inserimento nel contenitore stesso e dell’invio all’impresa qualificata (sia essa esterna o interna all’organizzazione) addetta al lavaggio e alla sanificazione.

Sostituire la biancheria da letto e da bagno utilizzata con biancheria sanificata da impresa qualificata, dotata di certificazione UNI EN 14065 , secondo un’adeguata frequenza di cambio dei tessili.

RACCOMANDAZIONI PER I PERCORSI DELLA BIANCHERIA

La Norma UNI EN 14065 garantisce il controllo della biocontaminazione dei tessili fino alla consegna al cliente. Pertanto, si raccomanda alle strutture alberghiere e strutture ricettive di avere cura di salvaguardare le qualità igieniche dei tessili sanificati, anche nelle fasi di stoccaggio presso i magazzini o carrelli di piano del prodotto pulito, fino all’utilizzo nelle camere.

Necessaria inoltre una suddivisione della biancheria sporca per tipologia in modo tale da evitare successive rischiose ed inutili manipolazioni da parte del personale.

La suddivisione standard per tipologia è la seguente:

1) Lenzuola e copripiumino (coprimaterasso in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

2) Federa (copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

3) Piumino (coprimaterasso e copricuscino in funzione del tipo e degli accordi con la lavanderia)

4) Biancheria da bagno

Altrettanta cura la struttura ricettiva dovrà porla nel percorso della biancheria sporca dal letto o bagno, passando dall’eventuale deposito di piano fino al punto di arrivo centrale della biancheria sporca dove accede la lavanderia industriale per il ritiro della stessa.

Puo itrovare il protocollo completo nella sezione News del sito della lavanderia industriale Padana Emmedue.

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Comunicati

AiFOS: una rendicontazione che evidenzia passione e impegno

Comunicato Stampa

AiFOS: una rendicontazione che evidenzia passione e impegno

Pubblicato il Bilancio Sociale 2018-2019 dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro. Le linee strategiche, gli obiettivi, le iscrizioni, gli eventi, le emergenze e l’importanza della ricerca.

 

Un Bilancio Sociale può rappresentare, rispetto al tradizionale bilancio derivante dalla contabilità, un sistema idoneo a fornire una rappresentazione delle azioni svolte per il raggiungimento degli scopi sociali ed istituzionali di un’organizzazione.

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), una delle prime associazioni operante nel settore della formazione e della sicurezza a presentare già nel 2015 un Bilancio Sociale, ha pubblicato il nuovo Bilancio Sociale 2018-2019 che, come indicato dal Segretario Generale e dal Presidente dell’Associazione, riesce al evidenziare la “passione e l’impegno non solo in termini strutturali, ma soprattutto morali”, un Bilancio che “è rivolto agli associati, ma anche a tutti coloro che direttamente o indirettamente fruiscono dei servizi e delle attività associative”.

 

Il nuovo Bilancio Sociale e le linee strategiche di AiFOS

È dunque disponibile il nuovo “Bilancio Sociale 2018-2019” dell’Associazione AiFOS, un modello di rendicontazione sulla quantità e sulla qualità di relazione tra AiFOS e tutti i gruppi di riferimento rappresentativi della collettività. Un modello che mira a delineare un quadro omogeneo, puntuale e completo – trasparente ed etico – della complessa interdipendenza tra i fattori economici e quelli sociali che si addicono ad una Associazione, senza fini di lucro, tra i propri associati ed il mondo del lavoro.

 

Il Bilancio Sociale è anche l’occasione per ricordare e sottolineare le linee strategiche dell’Associazione tenendo come riferimento i principi etici e la mission associativa:

  • fornire al corpus associativo tutti gli strumenti necessari affinché l’opera di formazione e informazione sia improntata a livelli sempre più elevati di qualità, capacità e responsabilità
  • promozione della qualificazione professionale dei servizi offerti dagli associati, tramite l’iscrizione ai Registri Professionali AiFOS, per accertare la qualità dei servizi offerti dai soci e fornire un utile strumento tangibile di valore aggiunto
  • crescita e rinnovo dell’offerta di modelli e strumenti per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con uno sguardo rivolto alle nuove tecnologie e alla formazione esperienziale
  • attenzione al contesto socioeconomico di riferimento per intercettarne le necessità e trarre stimoli per orientare l’attività associativa
  • potenziamento dei servizi offerti alla base associativa, grazie anche alla partnership con enti terzi
  • svolgimento di una intensa attività associativa su tutto il territorio nazionale per mantenere vivi i legami tra gli iscritti, alimentare il dibattito in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sviluppare nuovi nuclei tematici
  • sviluppo di studi e ricerche su temi specifici e sulle metodologie didattiche innovative.
  • valorizzazione del capitale umano operante presso la Direzione Nazionale
  • rafforzamento delle politiche e delle attività di rappresentanza della categoria, attraverso l’adesione ad organizzazioni nazionali e internazionali, la promozione e partecipazione a tavoli di lavoro con le istituzioni per discutere dei temi di interesse per gli associati
  • svolgimento di attività di vigilanza e controllo nei confronti dei Centri di Formazione AiFOS per garantire il rispetto delle regole di legalità e correttezza nell’erogazione dei corsi a marchio AiFOS in materia di sicurezza sul lavoro
  • attuazione di politiche di controllo interne tramite l’attività dell’Organismo di Vigilanza AiFOS ex D. Lgs. n. 231/01 e l’implementazione di strumenti gestionali, al fine di garantire la regolarità e la trasparenza dei processi.

 

AiFOS: le iscrizioni, i percorsi formativi e le nuove metodologie

Veniamo ad alcuni dati rilevati nella relazione sociale 2018-2019.

Innanzitutto il 2019 ha visto un leggero incremento del numero sia dei soci (nel 2019: 1643) che delle aziende associate (587) e dei Centri di Formazione AiFOS – CFA (542).

Inoltre nel 2019 si conferma la stabilità degli iscritti ai Registri Professionali AiFOS. Se c’è una leggera flessione del numero di Formatori e di RSPP, aumentano, invece, i Coordinatori.

A livello di percorsi e metodologie formative si rileva che le nuove metodologie prendono sempre più piede, specialmente in relazione all’utilizzo di videoconferenze (+232% rispetto al 2017).

Si indica che la crescita della richiesta di formazione e-learning (+ 76,7% rispetto al 2017) ha comportato per l’associazione un importante investimento in termini di risorse impiegate per garantire la gestione e lo sviluppo della piattaforma.

 

Il Bilancio sociale è anche l’occasione per ribadire le nuove metodologie sperimentate e gli eventi e le manifestazioni organizzati o a cui l’Associazione ha partecipato.

Si fa riferimento, ad esempio, ad attività come Safety BarCamp, Lego® Serious Play® e l’utilizzo nelle sessioni formative della realtà virtuale.

 

Si ricorda poi l’importanza data dall’Associazione alla comunicazione istituzionale, alle forme di comunicazione, alle relazioni esterne e ai temi della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente.

 

AiFOS: le attività di ricerca e l’emergenza Coronavirus

L’Associazione AiFOS, fondata a Brescia nel 2003, si propone nella sua mission, nell’ambito di una più vasta divulgazione della cultura della formazione e sicurezza sul lavoro, di svolgere una attività di studio, ricerca e realizzazione di progetti e iniziative.

Con riferimento alla mission associativa sono continuate con grande impegno le attività di ricerca.

Nel Bilancio Sociale si ricordano alcuni dati relativi al Rapporto AiFOS 2019 «Monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. n. 81/08» (8 questionari per un totale di 2.723 risposte da parte dei soggetti della sicurezza). Si tratta di una ricerca che ha permesso di fornire una lettura e una interpretazione sull’andamento complessivo del T.U. 81/08 per trarre utili indicazioni per un suo aggiornamento.

Sono poi fornite informazioni sugli eventi e le iniziative correlate alla campagna europea 2018-2019 sulla gestione in sicurezza delle sostanze pericolose.

Infine si accenna alle tante iniziative messe in campo per l’emergenza Coronavirus, in questi primi mesi del 2020.

Grazie al sostegno e alla competenza dei soci, la risposta di AiFOS è stata pronta e ha permesso all’associazione di intervenire con misure a sostegno dei Centri di Formazione e fornendo risposte chiare per il sistema che potessero indirizzare i soci e tutti gli stakeholder durante il periodo della pandemia.

Sono stati realizzati diversi contributi tecnici e sono diffusi documenti e notizie che approfondiscono alcuni aspetti rilevanti dell’emergenza sanitaria.

 

In definitiva, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro è ormai diventata un punto di riferimento, non solo per i soci, ma anche per tutti i professionisti del settore.

 

Il link per accedere al Bilancio Sociale 2018-2019:

https://aifos.org/inst/aifos/public/data/general/files/associazione/documenti_ufficiali/bilancio-sociale/Bilancio-sociale-2018-2019.pdf

 

Chi volesse avere ulteriori informazioni sull’Associazione può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected].

 

 

 

02 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Servizi

Che cosa è l’attestazione SOA


L’attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000.

L’attestato SOA attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

Ha validità quinquennale e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

Il decreto correttivo del Codice degli appalti (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 – decreto milleproroghe) prevede la possibilità, a partire dal 17 ottobre 2008 e fino al 31 marzo 2011, di dimostrare i requisiti tecnici considerando i lavori degli ultimi 10 anni e i requisiti economici (fatturato, costo del personale ed attrezzature) scegliendo i migliori 5 anni degli ultimi 10.

L’attestazione SOA qualifica l’impresa ad eseguire appalti per categorie di opere e classifiche di importi. Le categorie di opere a cui si può richiedere di essere attestati sono 48: 13 di esse sono opere generali (edilizia civile e industriale, strade, fogne e acquedotti, restauri di beni immobili etc.) e 35 di esse sono opere specializzate (restauri di superfici decorate, impianti, scavi, demolizioni, arginature, arredo urbano, finiture tecniche, finiture in legno, in vetro e in gesso, etc.).

Le classifiche di importi a cui si può richiedere di essere attestati (inizialmente 8, riportate in lire nel DPR 25 gennaio 2000, n. 34, e successivamente 10, inserite arrotondate nel DPR 5 ottobre 2010, n. 207 art. 61 comma 4), sono, in euro:

  1. I fino a € 258.000
  2. II fino a € 516.000
  3. III fino a € 1.033.000
  4. III-bis fino a € 1.500.000
  5. IV fino a € 2.582.000
  6. IV-bis fino a € 3.500.000
  7. V fino a € 5.165.000
  8. VI fino a € 10.329.000
  9. VII fino a € 15.494.000
  10. VIII per importi oltre € 15.494.000 (convenzionalmente stabilito in € 20.658.000, relativamente al rispetto dei requisiti)

Esse abilitano l’impresa a partecipare ad appalti per importi pari alla relativa classifica accresciuta di un quinto (cioè incrementata del 20%).

La classifica di importo è ovviamente commisurata alla capacità tecnica ed economica dell’impresa.

Per Qualificazioni in classifiche maggiori alla II è necessario dimostrare il possesso di un Sistema di Qualità aziendale, certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001.

L’Organismo di Attestazione, in sede di istruttoria di qualificazione, è tenuto a verificare la veridicità e la sostanza di tutte le dichiarazioni e di tutti i documenti prodotti dall’impresa prima del rilascio dell’Attestazione SOA, sia attraverso l’interrogazione di sistemi informativi, sia contattando direttamente l’Ente competente.

Requisiti SOA di Ordine Generale

Regolarità ai fini della normativa antimafia e requisiti di moralità professionale(assenza di condanne incidenti sulla moralità professionale per i titolari, i rappresentanti legali, i direttori tecnici, i soci di società di persone ecc. la verifica riguarda anche i soggetti cessati dalla carica nell ’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA).

Iscrizione al Registro delle Imprese e assenza di procedure concorsuali(fallimento, concordato preventivo, ecc.).

Regolarità e assenza di gravi violazioni nello svolgimento della attività d’impresa(assenza di errori gravi nell’esecuzione di lavori pubblici, di irregolarità fiscali (non devono esserci cartelle esattoriali notificate oltre i 5000 euro di importo e non rateizzate) , di false dichiarazioni, di gravi infrazioni in materia di sicurezza, assenza di sanzioni interdittive, ecc.).

Non aver prodotto false dichiarazioni con dolo o colpa grave.

Regolarità ai fini della norma che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili.

Regolarità del DURC(Documento Unico di Regolarità Contributiva).

Requisiti SOA di Ordine Speciale

Idonee referenze bancarie.

Cifra d’affari in lavori pari al 100% degli importi delle classifiche richieste nelle varie categorie.

Patrimonio netto di valore positivo riferito all’ultimo bilancio depositato (solo per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio).

Idonea attrezzatura tecnica non inferiore al 2% della cifra d’affari in lavori (attrezzatura in proprietà, in leasing o in noleggio); l’ammontare dell’attrezzatura a nolo non può superare il 60% del valore totale.

Idoneo organico medio annuo dimostrato dal costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% della cifra d’affari in lavori, di cui il 40% per il personale operaio; in alternativa il costo del personale assunto a tempo indeterminato non inferiore al 10% della cifra d’affari in lavori, di cui l’80% riferito a personale tecnico laureato o diplomato. In caso di società di persone o imprese individuali è possibile usufruire della “retribuzione convenzionale INAIL, solo pero’ nel caso sia prevista la presenza di un socio o piu soci lavoratore dalle scritture contabili”.

Requisiti SOA di capacità tecnica e direttore tecnico

Idonea direzione tecnica, il direttore tecnico deve essere in possesso di idoneo titolo di studio o, per classifiche fino alla III-bis, di esperienza professionale quinquennale come direttore di cantiere; deve possedere i requisiti generali previsti dalla norma ; il ruolo di direttore tecnico può essere ricoperto dal titolare dell’impresa, dal legale rappresentante, dal socio, dall’amministratore, da un dipendente o da un professionista esterno in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

Per imprese individuali costituite ante Marzo 2000, il ruolo del direttore tecnico può essere svolto dal titolare d’impresa senza occorrenza di dimostrazioni ulteriori.

Esecuzioni di lavori nell’arco temporale degli ultimi 15 anni, nelle singole categorie di importo non inferiore al 90%di quello della classifica richiesta.

Lavori di punta:esecuzione di un lavoro o, in alternativa, di due lavori o, in alternativa, di tre lavori in ogni categoria richiesta di importo rispettivamente pari al 40% (1 lavoro), al 55% (2 lavori), al 65% (3 lavori) di quello della classifica richiesta.

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Ambiente Attualità e News

Fiocchi rosa e azzurri a Le Cornelle: il parco festeggia la nascita e l’arrivo di nuovi esemplari di specie a rischio


Sono giorni speciali per il Parco Faunistico Le Cornelle che saluta l’arrivo dell’estate tingendosi di rosa. Merito della nascita di una piccola Tamarino dalla chioma di cotone e dell’arrivo di quattro nuove femmine di pinguino di humboldt. Esemplari di specie a rischio estinzione che grazie al Parco sono ora protette e pronte a vivere in un ambiente sicuro e adatto alle loro esigenze.

La cucciola di Tamarino è la terza arrivata in una famiglia in cui erano nati precedentemente due maschietti. Come da tradizione per la specie, la neonata è piccola e leggera (si pensi che da adulti i Tamarini pesano appena tra i 260 e i 350 grammi!). Ha, però, una folta chioma di “capelli” bianchi che le ricoprono completamente la testa. Ed è proprio questa caratteristica capigliatura a indicare se la cucciola è allarmata o arrabbiata: in tal caso, infatti, i peli si gonfiano. La mamma ha avuto una gravidanza serena, durata circa 5 mesi, e ha dato alla luce una piccolina ghiotta di insetti e frutta. A prendersi cura di lei saranno, oltre ai genitori, anche i fratellini che si occuperanno del suo svezzamento e della sua crescita. Un atteggiamento tipico per la specie che, a causa della deforestazione e della caccia, è sempre più a rischio estinzione. Per questo, la nascita di nuovi cuccioli a Le Cornelle è un evento tanto importante.

Tanto speciale che Le Cornelle fa parte anche del programma di riproduzione, studio e scambio dell’EEP (European Endangered Species Programme) che coinvolge tutti i Parchi Faunistici del mondo per disporre di esemplari selezionati adatti alla reintroduzione e alla riproduzione. In questo modo, gli esemplari ritenuti idonei vengono mappati geneticamente attraverso il pelo favorendo l’accoppiamento. Esattamente come accade ai Tamarini del Parco che si sono distinti per avere un valore genetico con un’alta valenza riproduttiva e quindi conservativa della specie.

Ad accompagnare la nascita della piccola di Tamarino, l’arrivo di quattro giovani femmine di Pinguino di Humboldt che sono state trasferite al Parco da uno zoo francese. Nello stesso momento tre pinguini maschi hanno lasciato il parco per creare una nuova colonia in uno zoo in Macedonia, con tre esemplari di pinguini femmina ad attenderli. Si tratta di animali che solitamente vivono lungo le coste dell’America del Sud, dal Perù al Cile. Alte quasi 70 cm, si nutrono principalmente di pesce azzurro, sono eccellenti nuotatrici e amano la monogamia. Proprio per questo sono arrivate al Parco dove sono presenti complessivamente 11 esemplari di questa specie: qui, potranno incontrare “i pinguini della loro vita”, formando coppie stabili pronte per la riproduzione. Qualora dovesse avvenire l’accoppiamento, ci si attende che maschi e femmine si alternino durante la cova che solitamente avviene in aree riparate dal sole. Una volta nati, i piccoli, verranno accuditi dai genitori fino allo svezzamento che solitamente va da 55 a 120 giorni.

Ma non finisce qui, perché il Parco dopo aver festeggiato la nascita di due cuccioli di fenicottero, in questi giorni sono nati due pulcini di Hocco Messicano e di una femmina di Antilope Maria Gray. Quest’ultima è nata dopo una gestazione di circa 8 mesi e pesa circa 5kg. Ha un manto rossastro. Gli Hocco, invece, sono uccelli molto grandi, lunghi fino a 100 cm, con il becco giallo e la cresta riccioluta. Trascorrono la maggior parte del tempo a terra, ma nidificano sugli alberi. Come i pinguini, sono monogami e anche loro sono ritenuti una specie da salvaguardare a seguito delle minacce originate dalla caccia e dalla distruzione del loro habitat naturale.

 

IL CONTEST

Scegli con noi il nome della piccola di Tamarino. Partecipa al contest sulla pagina Facebook del Parco Le Cornelle. Per 7 giorni dal 6 al 12 luglio potrai esprimere la tua preferenza commentando il post con il video della nuova arrivata. Il 14 luglio lo staff comunicherà i tre nomi selezionati e a seguire i fan potranno votare il nome preferito con i like, scegliendo il vincitore.

Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Se uno o più fan suggeriranno lo stesso nome, passerà il turno quello che lo ha scritto per primo e farà fede la data e l’ora riportate nel commento sulla pagina.

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Mago Letterius ci parla dei legamenti d’ amore


Tra i prblemi che abbiamo a che fare nella vita sono i problemi di cuore. Il legamento d’amore come afferma Mago Letterius è un rituale che serve a propiziare un ravvicinamento o ad accendere la passione amorosa. Ovviamente al secondo del tipo di legamento che si richiede cambia il fine ultimo.

Infatti come afferma Mago Letterius ogni rituale ha i suoi tempi e ha un percorso da svolgere. Infatti su’internet s’improvvisano molti maghi e ritualisti. Quest’ultimi promettono legamenti in tempi rapidi senza basarsi sulle regole universali e senza fare un’indagine del caso.

Ma vi state chiedendo cosa è il legamento d’amore? L’intendo è quello di legare a se la persona amata. Mago Letterius sottolinea che esistono vari tipi di legamenti all’interno della magia Rossa e nera.

Come funziona in genere il legamento d’amore?

Il legamento d’amore secondo Mago Letterius ci racconta che la persona tanto desiderata ci sembra più presente magari con delle chiamate o vi cercherà spesso. Sempre la persona in questione ci apparirà molto preoccupata nei nostri confronti e molto mi affettuosi rispetto a prima.

Ma i tempi di attesa di un legamento d’amore? I tempi sono vari a seconda della persona e del caso. Ad esempio per alcune persone ha un un’effetto magari veloce mentre per altre necessità di più tempo.

Per chi vuole approfondire l ‘ argomento

www.letterius.it

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Comunicati

Il mago Letterius ci svela alcuni segreti dell’esoterismo


l talismano è un oggetto creato e consacrato ed viene utilizzato per uno scopo specifico e per una determinata persona. Mago Letterius ci spiega il mondo degli amuleti e talismani.

Il talismano è un oggetto caricato per ottenere qualcosa nella maggior parte dei casi per propiziare una situazione o per protezione; vi sono vari tipi di talismani con incisioni e altri senza. Ogni talismano ha una funzione specifica. I Talismani prima di confezionali bisogna rispettare certe regole che sono le fasce orarie e la posizione dei pianeti. I quadrati magici invece vengono riposti delle lettere e numeri ma anche diciture in lingue antiche come la lingua ebraica, latina e greca.

Amuleto invece ha un valore universale al livello funzionale cioè hanno lo stesso effetto per tutti , mentre il talismano è legato alla persona a cui è indirizzato e non funziona per altri soggetti. Gli amuleti non hanno bisogno come i talismani di essere consacrati ma vanno ogni tanto purificati al livello energetico.

Come sono fatti i Talismani?

Sono diversi tipi a seconda delle culture ma di solito sono delle pietre preziose, a volte sono degli oggetti in oro o argento.

www.letterius.it

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Eventi News

A Bergamo una sfida culturale per ripartire. Al via“Torniamo in scena” estate duemila[e]venti


Bergamo si rimette in moto con la voglia di buttare il cuore oltre l’emergenza Covid -19. Il lockdown ha registrato, nel solo settore culturale bergamasco, un danno di 1 milione e 800 mila euro e ha interrotto quello che in città è il periodo più festivaliero e movimentato, ossia i mesi da marzo a luglio. Questo ha fatto scaturire la necessità di ideare una rassegna che, grazie alla volontà dellAssessore alla Cultura Nadia Ghisalberti, propone dal 4 luglio fino a fine agostoBergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti”. Una manifestazione, sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca, simbolo concreto della rinascita: più di 30 compagnie, 20 spettacoli e 1 rassegna dedicata ai bambini nel programma Lazzaretto on stage, 120 performance, 60 artisti, 15 quartieri coinvolti in Affacciati alla finestra, il secondo filone della programmazione estiva dedicato ai quartieri.

Un’opportunità concreta per la popolazione che potrà tornare a godere della cultura e della propria Città. Per favorire il più possibile la partecipazione, l’assessore Ghisalberti ha voluto, in accordo con le compagnie, mantenere una politica di prezzi dei biglietti calmierati (costi biglietto da 2 a 7 euro più diritti prevendita): il Lazzaretto diventa così il nuovo e sicuro teatro cittadino a cielo aperto, con ingressi contingentati e nel rispetto delle normative anti Covid-19 che prevedono distanziamento sociale, misurazione della temperatura all’ingresso e sanificazione delle mani.

«Tornano a incontrarsi artisti e pubblico, è una grande opportunità per ritrovare quella socialità e quelle relazioni che la cultura sa creare – dice l’assessore Nadia Ghisalbertiabbiamo pensato una programmazione unica per luglio e agosto che restituisca, almeno in parte, ciò che in questi mesi è andato perduto. La risposta delle compagnie, dalle maggiori internazionali ai singoli artisti del territorio, è stata straordinaria, per la prima volta tutte insieme in un unico cartellone voluto dal Comune per ritrovare gli artisti sul palco dopo mesi di fermo obbligato».

Il luogo simbolico ed evocativo del Lazzaretto, diventa il palco ideale dove torneranno in scena manifestazioni internazionali e rassegne del territorio, da Bergamo Jazz, Stagione di Prosa e Donizetti Opera, Festival Pianistico, Festival Danza Estate a Orlando, deSidera, Eccentrici, Shakespeare is now!, Borghi&Burattini, i Teatri dei Bambini ma anche altre realtà come Pandemonium, Teatro Caverna, Teatro Prova, CDpM.

Lazzaretto on stage partirà il 4 luglio con 66/67, un progetto musicale nato dalla collaborazione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini, che coinvolgerà il pubblico con brani della storia della musica dagli anni ‘60 a oggi.

Lunedì 6 luglio il secondo spettacolo è dedicato ai bambini con T-Rex. Gli amici non si mangiano del Teatro Prova. La vicenda parla dell’incontro/scontro tra i due protagonisti: un T-Rex sempre affamato e senza controllo e una topolina pasticciera un po’ saccente. Una riflessione sul sentimento che vince ogni paura: l’amicizia.

Giovedì 9 luglio è la volta del Teatro Caverna con La ballata del vecchio marinaio, tratto dal famoso testo di Samuel Taylor Coleridge, nella traduzione di Beppe Fenoglio, pagine necessarie per stimolare una riflessione sul senso del navigare e guardare in faccia la morte.

In Lucia Off, sabato 11 luglio, Francesco Micheli racconta Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, svelandone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, facendo scoprire la profondità della trama e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

 

Per informazioni www.comune.bergamo.it Info su: Facebook: @LazzarettoOnStage Instagram: @lazzaretto_on_stage

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva. Gli spettacoli iniziano alle 21.30.

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