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31 Luglio 2020

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Lesegno: lo stabilimento di Gruppo Riva, fiore all’occhiello per l’innovazione


Fondata nel 1954, Gruppo Riva è eccellenza a livello europeo nel settore siderurgico. Lo stabilimento di Lesegno, gestito dalla controllata Riva Acciaio, è conosciuto per le collaborazioni con importanti università e per i risultati in termini di ricerca e sviluppo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: l’impegno verso l’innovazione

Gruppo Riva ancora oggi possiede in Italia uno dei siti industriali più importanti nel settore della siderurgia. Nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è attivo da circa venti anni un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo gestito dalla controllata Riva Acciaio. Fiore all’occhiello per l’innovazione, il laboratorio collabora con diverse realtà universitarie italiane. Al suo interno si svolgono analisi e test sia sull’acciaio che su altre tipologie di metalli, grazie alla presenza di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che rappresenta una strumentazione unica. Tali tecnologie consentono di sviluppare prodotti sempre più innovativi e in linea con le esigenze dei clienti, come ad esempio le barre a caldo. Queste possono essere tonde, quadre e piatte ma tutte le 3 tipologie prodotte da Gruppo Riva vengono realizzate grazie a un processo di laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua.

Gruppo Riva: la storia e le attività

Gruppo Riva viene fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio Riva, sostenuto dal fratello Adriano, che aveva previsto le potenzialità in Italia del settore siderurgico negli anni del dopoguerra. Storicamente, il Gruppo è specializzato nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Nell’estate del 1956 Riva passa alla produzione diretta dell’acciaio. Gli anni ’60 rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo del settore siderurgico e sono segnati da una nuova tecnica produttiva, la colata continua. Quest’ultima rappresenta un grande successo per Gruppo Riva, che nel 1966 rileva inoltre le Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Sono anni di massicci investimenti anche a livello Europeo. Oggi il successo di Gruppo Riva si basa sulla qualità dei prodotti, sull’ecologia, sulla sicurezza e sulla formazione del personale. Il Gruppo rappresenta un’eccellenza nel suo settore sia in Italia che all’estero e impiega circa 5.600 dipendenti in 21 siti produttivi dislocati in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

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Abuso del diritto, Andrea Silvestri: “Per il fisco messi in discussione principi consolidati”


Andrea Silvestri, avvocato e Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede, è autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”.

Andrea Silvestri

Certezza del diritto e convenienza fiscale: il pensiero di Andrea Silvestri

È da decenni ormai che in Italia esiste un dibattito sull’abuso del diritto fiscale: una delle poche certezze è che si considera tale la fattispecie in cui un soggetto riesce ad ottenere un risparmio tributario indebito seppur non violando alcuna legge. Tema complesso e reso ancor più ingarbugliato, secondo Andrea Silvestri, dalla mancanza di una certezza del diritto: il sistema italiano che regola la materia fiscale soffre di diversi limiti, alcuni dei quali hanno anche parte di responsabilità nella lentezza dello sviluppo del Paese. L’esperto sottolinea che in materia fiscale non è possibile differenziare in maniera netta tra risparmio lecito ed elusione vietata. In passato la tendenza della giurisprudenza è stata quella di bollare come ‘elusione’, e quindi abuso, la maggioranza dei comportamenti dettati da ragionamenti di convenienza fiscale. Tuttavia, visto che la convenienza potrebbe rientrare nella libertà di scelta sancita per il contribuente, la tendenza negli anni ha subito diversi aggiustamenti, come ad esempio l’applicazione, in caso di reato, esclusivamente di sanzioni amministrative. Ma per Andrea Silvestri alcune recenti sentenze sembrano aver ribaltato nuovamente l’indirizzo giurisprudenziale, rendendolo più restrittivo.

Riorganizzazioni societarie e abuso di diritto: l’analisi di Andrea Silvestri

Il nuovo orientamento, spiega Andrea Silvestri, è percepibile osservando da un lato la svalutazione dell’elemento dell’indebito risparmio di imposta, dall’altro rimuovendo il consolidato principio formulato dalla giurisprudenza sulle riorganizzazioni societarie. Il primo caso è ravvisabile dal comportamento della Corte di Cassazione, che nella sentenza n. 31772/2019, ha giudicato “vantaggio fiscale indebito” l’affrancamento gratuito di un disavanzo: trattandosi di una fusione per incorporazione, si tratta di un’operazione del tutto legittima e in linea con i principi dell’ordinamento tributario, dato che in questo modo viene riequilibrata l’imposizione sulla plusvalenza. Per quanto riguarda le riorganizzazioni societarie, sia la Corte di Cassazione che l’Agenzia delle Entrate, “tendono a confrontare le singole operazioni eseguite all’interno della più ampia riorganizzazione con altre singole operazioni che si sarebbero potute realizzare in alternativa”. Con questa lettura discrezionale, conclude Andrea Silvestri, c’è il rischio di considerare qualsiasi operazione di una riorganizzazione societaria come ‘abusiva’ anche se “i singoli strumenti giuridici adottati rispondono a normali logiche di mercato”.

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Il mago di Venezia


Il mago di Venezia è il mago Letterius. Il Mago di Venezia è un grande esperto di alta magia salamoica, ebraica e anche Brasiliana, Egiziana etc..Il Mago di Venezia ha un curriculum vitae di una certa importanza vanta un un’esperienza quarantennale e non solo anche una lunga discendenza di maghi. Il mago di Venezia e famoso per aver risolto molti casi che altri maghi non hanno saputo risolvere. Il Mago di Venezia effettua ogni tipo di legamento d’ amore e pratica ogni forma di magia bianca , rossa , nero.
Il Mago di Venezia ha avuto vari riconoscimenti tra cui come il miglior mago d’Italia e erzo mago d’ Europa. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.sensitivo.biz

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Attività commerciali e sicurezza sanitaria

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  • 31 Luglio 2020


I recenti fatti legati all’emergenza Coronavirus, hanno reso necessario per commercianti e attività di ogni tipo il mettere a disposizione dei propri clienti prodotti che servono a garantire loro la perfetta fruibilità dei locali senza che questi possano accidentalmente entrare in contatto con il virus. Tra questi, vi sono sicuramente i dispenser di gel disinfettante, che vanno posti all’ingresso del locale secondo quanto previsto dalla normativa vigente, perché i clienti possano disinfettarsi le mani quando stanno per accedere locali. Su promoline.it trovi i dispenser di gel disinfettante di cui hai bisogno, con la possibilità di personalizzarne la confezione aggiungendo il tuo logo o il nome della tua azienda.

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Rivoluzione digitale: lo sguardo sul futuro di Elisabetta Ripa


Elisabetta Ripa è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber: di recente è intervenuta durante la presentazione del Libro bianco per l’economia digitale, parlando del futuro del nostro Paese in materia di telecomunicazioni e innovazione, anche in relazione alla crisi sanitaria in corso.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: innovare la rete in tempi brevi

“La crisi legata all’emergenza sanitaria ha accelerato tutti i processi e ci troviamo oggi di fronte alla necessità di dotare il Paese in modo rapido ed efficace di una infrastruttura abilitante per la rivoluzione digitale”: queste le parole di Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber. L’AD è intervenuta alla presentazione del Libro Bianco per l’economia digitale. “Solo 4 mesi fa ci si chiedeva se fosse necessario il passaggio dal rame alla fibra e se questo fosse uno degli obiettivi di medio termine”, ha spiegato Elisabetta Ripa. “Oggi credo sia chiaro a tutti, non solo agli addetti ai lavori, che è necessario innovare una rete e una infrastruttura d’accesso che ha più di 70 anni, sostituendola con una rete interamente in fibra”. Tale trasformazione deve comunque avvenire in tempi brevi, sfruttando le tecnologie che sono già presenti su un terzo del Paese. Open Fiber ha iniziato il piano Bul nel 2018 e in tre anni ha portato la fibra in 8,5 mln di abitazioni. Oggi i servizi in fibra sono disponibili in 150 città, ma si punta a raggiungere la cifra di 200 entro fine anno. “Dobbiamo recuperare anni di ritardi accumulati dal Paese nel passato, anni caratterizzati da investimenti limitati inferiori alla media europea”, ha precisato Elisabetta Ripa. Negli ultimi 3 anni l’Italia ha recuperato ben 10 posizioni nell’indice europeo sulla digitalizzazione Desi.

Elisabetta Ripa: la carriera professionale

Per colmare il “digital divide” interno dell’Italia e per recuperare il gap con il resto d’Europa bisogna avere “un approccio tattico ma non populistico”, ha specificato Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, commentando l’analisi contenuta nel Libro Bianco per l’economia digitale. Originaria di Torino, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Ha alle spalle una consolidata carriera: facente parte del Gruppo Telecom Italia a partire dal 1990, ricopre incarichi di crescente responsabilità e rafforza le sue competenze nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2013 diventa Amministratore Delegato di Gruppo Sparkle e in seguito ricopre lo stesso ruolo per Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Elisabetta Ripa è Amministratore Indipendente di Open Fiber, per poi passare alla guida della società nel 2018. Open Fiber è nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, per una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente.

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La donazione del sangue in estate e’ on air, avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia invitano alla donazione con uno spot. Testimonial l’attrice Denise Tantucci


Denise Tantucci, volto noto del cast “Braccialetti rossi” e protagonista del prossimo film di Nanni Moretti, è l’interprete dello spot “Il primo appuntamento”, promosso da Avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia per avvicinare al mondo della donazione di sangue ed emocomponenti.

 

Non casuale la scelta del titolo “Il primo appuntamento”: un misto tra emozione e agitazione, un ricordo che ci accompagnerà per sempre, in amore come nella donazione. La piazza, si trasforma in un luogo dove si incontrano e intrecciano diverse storie, uniche ma allo stesso tempo tutte legate da un susseguirsi di emozioni e pensieri che le rendano perfette protagoniste di un’unica storia, quella di diventare donatore. Un gesto semplice, ma di fondamentale importanza, soprattutto nei mesi estivi quando la richiesta ospedaliera aumenta e il numero delle donazioni diminuisce.

 

“Regione Lombardia mantiene il primato per quanto riguarda il numero di donatori, ma dobbiamo mantenere alta la guardia e ricordare l’importanza di donare anche in estate e prima di partire per le vacanze. Il mese di agosto rimane il più critico per quanto riguarda il numero di donazioni, ma ricordiamo che in estate trasfusioni, interventi chirurgici ed emergenze di carattere medico, non vanno in vacanza. La nuova campagna congiunta tra Avis Lombardia e la Regione è un invito ad avvicinarsi al mondo della donazione, rivolto soprattutto ai più giovani. Un primo appuntamento quello con il dono che cambia la vita”spiega Oscar Bianchi, presidente di AVIS Regionale Lombardia.

 

Ogni anno in Italia vengono trasfuse 3 milioni di unità di emocomponenti, più di 8 mila al giorno: numeri altissimi possibili grazie all’impegno dei donatori Avis che permettono ad alcune Regioni – come la Lombardia che da sola garantisce il 24% di donazioni sul sistema nazionale – di raggiungere l’autosufficenza e di aiutare altre realtà meno fornite. Tuttavia, la richiesta di sangue ed emocomponenti aumenta sempre di più ed è fondamentale avvicinare un numero maggiore di donatori per far fronte ad eventuali emergenze.

 

In questo particolare periodo dell’anno, ricordarsi di donare sangue è importantissimo. La Lombardia vanta un primato considerevole per numero di donazioni, ma la stagione estiva ci pone di fronte ad eventi imprevedibili. Rivolgo un invito accorato, mio personale e a nome della Regione, a tutti i cittadini, soprattutto ai più giovani, che sono nelle condizioni di poter donare: fatevi avanti, senza paura; un gesto così semplice fa bene a chi riceve ma anche a chi dona. Un ringraziamento particolare ad Avis e a tutti i volontari che svolgono un’azione pro attiva fondamentale, nell’ambito della sensibilizzazione e dell’educazione alla cultura del dono”, dichiara Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia.

 

Lo spot sarà visibile su tutti i canali social (Facebook e Youtube) di Avis Regionale Lombardia e delle Avis Provinciali, sul sito www.avislombardia.ite sui canali social di Regione Lombardia (Facebook e Youtube): un gesto di responsabilità e di vicinanza per chi ne ha più bisogno, ma anche un appuntamento emozionante e unico che cambia la nostra vita.

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Pulizie delle aziende a Firenze


Le imprese di pulizie multiservizi si concentrano nei grandi centri urbani dove la concorrenza è più vivace; è piuttosto comune, per esempio, trovare un’impresa di pulizie Firenze che offra anche servizi integrati come la disinfestazione, la sanificazione e la disinfezione degli ambienti. È il caso di Turbo Clean, per esempio che offre anche pulizia post ristrutturazione, pulizia dei cantieri, di uffici e aziende.

All’interno di un’azienda ad esempio, il lavaggio dei pavimenti  devono essere affidate alla professionalità di una ditta di pulizie, che dispone di tutte le competenze e di tutte le attrezzature necessarie per assicurare gli standard igienici più elevati. Occorre che la pulizia venga pianificata in funzione delle esigenze del cliente delle peculiarità dello stabile: a questo proposito, c’è bisogno prima di tutto di un sopralluogo meticoloso, che consenta di verificare le condizioni degli spazi. I servizi che possono essere offerti sono molteplici: si va dalla pulizia delle vetrate alla pulizia delle aree relax, ma a volte è richiesta anche la disinfezione delle aree di lavoro. La lucidatura dei pavimenti, poi, va ad affiancarsi alla pulizia degli uffici, dei sanitari e degli spogliatoi, nel caso in cui essi siano presenti.

Come si svolgono le operazioni di pulizia

In molti contesti industriali è inevitabile l’adozione di prodotti chimici professionali, che a volte possono richiedere di indossare delle maschere di sicurezza: essi vengono scelti e utilizzati proprio per la loro capacità di rimuovere lo sporco più resistente, frutto delle attività operative quotidiane del contesto di lavoro. Naturalmente, anche quando si usano detergenti aggressivi, è essenziale che ogni procedura si svolga nel rispetto delle normative in vigore, con una particolare attenzione per l’ambiente. La richiesta in genere è quella di non ostacolare né interrompere in alcun modo le attività industriali standard. Questa è la ragion e principale per la quale la pulizia spesso viene effettuata in tarda serata o al mattino presto, cioè dopo che la fabbrica chiude o prima che essa apra.

Le pulizie in un condominio

Le imprese di pulizie possono intervenire anche in contesti meno impegnativi rispetto a una fabbrica: per esempio, in un condominio. Anzi, le scale condominiali possono essere annoverate tra i mercati che presentano il tasso di competizione più elevato per le aziende del settore, anche perché nel corso degli ultimi anni il numero di ditte di pulizie si è ampliato complice la crisi economica, che ha indotto molte persone a cimentarsi in questa attività. Anche in un condominio, l’offerta deve essere completa e basata su un vasto assortimento di servizi, per la pulizia delle scale, dei pavimenti, degli androni, dei portoni e degli ascensori. Da non trascurare, poi, l’importanza di lucidare le plafoniere, i vetri e le ringhiere, sia per questioni di igiene che per motivazioni di carattere estetico.

I costi e i preventivi

Per sconfiggere la concorrenza, un’impresa di pulizie deve essere in grado di coniugare alta qualità e bassi costi: ciò vuol dire proporre preventivi che siano molto allettanti dal punto di vista economico. Tuttavia, non sempre un’impresa low cost è la più adeguata, perché l’abbassamento delle tariffe può comportare una simultanea riduzione dell’affidabilità.

Gli altri contesti di lavoro

Non ci sono solo le fabbriche a richiedere gli interventi di un’impresa di pulizie: si pensi a contesti come i laboratori e gli studi medici. In questo caso, si deve procedere in primo luogo con la detersione delle superfici, per poi eseguire la loro disinfezione, ovviamente con prodotti ad hoc. Quasi sempre, poi, c’è bisogno di sterilizzare alcuni strumenti, se non addirittura spazi interi. Con questo procedimento, è possibile distruggere tutti i microrganismi. La detersione può essere meccanica, di tipo chimico o basata sul calore. La disinfezione, invece, varia in base alla quantità di sporco che deve essere rimosso, al tipo di superficie, alla tipologia di disinfettante, al pH della soluzione e alla durata della sua esposizione.

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Mondiali di Sci confermati, Alessandro Benetton: “La squadra è pronta”


Alessandro Benetton: “I Mondiali di Cortina 2021 dovranno essere l’icona di un Paese che è riuscito a rialzarsi dopo la pandemia”.

Alessandro Benetton

Campionato Mondiale di Sci alpino: il commento di Alessandro Benetton

Agli inizi di luglio la Federazione Internazionale di Sci ha emesso il verdetto: nessun rinvio per i Mondiali di Sci, che si terranno come previsto il prossimo febbraio. Fondazione Cortina 2021, guidata da Alessandro Benetton, aveva infatti chiesto in concerto con CONI e FISI di posticipare il Campionato di Sci alpino tenendo conto della pandemia di Coronavirus, ancora in corso. Oltre al pericolo di nuove ondate, che rischiano di precludere l’evento al pubblico, bisognerà infatti fare i conti con la crisi economica mondiale che, secondo gli esperti, è ancora agli inizi. “Dimostreremo che nonostante tutte le eccezionalità di questo periodo, sapremo rendere onore al prestigio del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, che ha accolto la decisione della FIS con serenità – C’è un grande gioco di squadra di Istituzioni e territorio”. Territorio che risulta centrale negli obiettivi di Cortina 2021, che aveva avanzato la richiesta di rinvio proprio per permettere al sistema locale e nazionale di riprendersi dagli effetti dell’emergenza sanitaria. “Ma saremo pronti in ogni caso, dimostrando che un Mondiale può cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità – ha dichiarato Alessandro Benettonla squadra è pronta e stiamo terminando le ultime rifiniture alle infrastrutture per ospitare le competizioni”.

Alessandro Benetton: le esperienze professionali

Nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021 nel 2017, Alessandro Benetton è considerato uno dei pionieri del Private Equity in Italia. Originario di Treviso, classe ’64, è protagonista di un percorso formativo internazionale: si laurea all’Università di Boston per poi specializzarsi in Business Administration presso la Harvard Business School, dove è studente di Michael Porter, noto economista statunitense. Il suo percorso professionale ha inizio a Londra: nella capitale inglese collabora come analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International. Contemporaneamente è anche Presidente di Benetton Formula: sotto la sua guida la scuderia del Gruppo Benetton si aggiudica 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992, forte dell’esperienza londinese, fonda quella che oggi è 21 Invest (in origine 21 Investimenti), operatore di Private Equity: in pochi anni il Gruppo si espande in Francia istituendo 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd.

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Miglior Sommelier d’Europa & Africa 2020 L’Italia compete per il titolo continentale con il Sommelier Aspi Salvatore Castano

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  • 31 Luglio 2020


Selezionato da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI – Association de la Sommellerie Internationale, Salvatore Castano rappresenterà il belpaese nella più importante competizione di sommellerie a livello continentale.

Sarà il sommelier ASPI Salvatore Castano a rappresentare l’Italia nel Concorso per il Miglior Sommelier d’Europa & Africa, la più importante competizione continentale, organizzata ogni tre anni da ASI – Association de la Sommellerie Internationale, che si terrà dal 16 al 20 novembre 2020 a Limisso, Cipro, “una terra di fantastica bellezza, cibo squisito e vini affascinanti, nazionali e importati”, come afferma il presidente dell’ASI, Andrés Rosberg.

Nato alla fine degli anni ’80 come Trophée Ruinart e acquisito nel 2006 da ASI, l’organizzazione internazionale che dal 1969 rappresenta l’alta Sommellerie in tutto il mondo, quello del Miglior Sommelier d’Europa & Africa è uno dei tre prestigiosi concorsi continentali (con Miglior Sommelier delle Americhe e Miglior Sommelier d’Asia & Oceania) a cui può accedere un solo candidato per Paese, scelto dalle rispettive Associazioni Nazionali membri dell’ASI.

Per rappresentare l’Italia, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI, ha selezionato Salvatore Castano: classe 1990, originario di Giardini Naxos (Taormina), attualmente è Head Sommelier & On Trade Advisor presso Friarwood, rinomata boutique londinese, e si è recentemente aggiudicato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola” nonché il secondo posto nel concorso per il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019.

La candidatura di Castano arriva dopo due difficili fasi di selezione, tenutesi ad aprile 2019 e lo scorso luglio online, che hanno visto i partecipanti impegnati in prove teoriche, scritte e orali, e prove pratiche di degustazione, decantazione, abbinamento cibo-vino, servizio. Non solo: gli aspiranti candidati al titolo continentale sono stati valutati anche per atteggiamento e conoscenza delle lingue straniere. Del resto, per competere per il titolo di Miglior Sommelier d’Europa è necessario essere professionisti poliedrici di altissimo livello, dotati di una profonda conoscenza del vastissimo e variegato mondo delle bevande (non solo vino, ma anche birra, distillati, caffè, acqua, …), nonché di capacità relazionali per interagire al meglio con una clientela sempre più cosmopolita, informata e attenta.

E Salvatore Castano ha saputo distinguersi tra i suoi colleghi italiani come candidato ideale per affrontare la serie di prove teorico-pratiche di selezione dai criteri estremamente rigorosi che condurranno al titolo di Miglior Sommelier d’Europa 2020, nonché alla candidatura per il prossimo concorso ASI per il Miglior Sommelier del Mondo, nel 2022, a cui parteciperanno sommelier da oltre 60 Paesi nel mondo, oltre ai 3 sommelier vincitori dei titoli continentali.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Il mago di Ravenna


Il Mago di Ravenna e il Grande e unico Mago Letterius. Il Mago di Ravenna ha risolto il 98% dei casi a Ravenna. Casi che altri maghi e sensitivi avevano fallito. Il Mago di Ravenna e ‘ esperto in alta magia salamoica ma anche brasiliana, egiziana, ebraica, africana etc..
Il Mago di Ravenna e stato inserito secondo una classifica di alcuni enti statistici il primo Mago d’ Italia. Nonostante i vari successi il Mago di Ravenna e stato riconosciuto il 3 Mago d’ Europa. Ha risolto casi che molti definivano impossibili mentre per il Mago la parola Impossibile non esiste. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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La società italiana di fisica premia l’Unibg per il ritrovamento della lettera che condanno’ Galileo


La Società Italiana di Fisica (SIF), l’associazione che promuove e favorisce lo studio e il progresso della fisica in Italia e nel mondo, ha assegnato il “Premio SIF per la Storia della Fisica” ai docenti di Storia delle rivoluzioni scientifiche dell’Università degli Studi di Bergamo, Franco Giudice e Salvatore Ricciardoe al Prof. Michele Camerotadell’Università di Cagliari.

Tema del progetto vincitore, la scoperta e l’analisi di un nuovo documento autografo della “Lettera a Benedetto Castelli” di Galileo Galilei, del 21 dicembre 1613, rinvenuta proprio dal professore Ricciardo in un reperto della biblioteca della Royal Society di Londra e la cui autenticazione è avvenuta attraverso ad un importante lavoro di ricerca e studio, coordinato dai ricercatori dell’equipe bergamasca, in collaborazione con il prof. Camerota, autorevole studioso di Galileo.

«Questo importante riconoscimento premia il grande lavoro dei nostri ricercatori nello studiare un documento di fondamentale importanza dal punto di vista storiografico e scientifico. In questo documento sono infatti riportate le dottrine che hanno cambiato la storia della scienza e della fisica e il rapporto di Galileo con le autorità religiose dell’epoca. Un documento sfuggito per anni all’attenzione di studiosi e storici, riconosciuto invece dai nostri ricercatori» spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università di Bergamo.

La cerimonia di proclamazione del Premio si svolgerà per via telematica, lunedì 14 settembre alle ore 9.30 nel corso della Cerimonia Inaugurale del 106° Congresso Nazionale della Società Italia di Fisica.

LA LETTERA

Nell’agosto 2018, grazie ad un’intuizione del prof. Salvatore Ricciardo, ricercatore dell‘Università degli studi di Bergamo, la prima delle famose Lettere Copernicane, scritta da Galileo a Benedetto Castelli il 21 dicembre 1613 ha rivisto la luce. Si tratta della versione originale della lettera che si credeva perduta ed è stata invece rinvenuta in un reperto della biblioteca della Royal Society di Londra. Lettera di fondamentale importanza perché in essa sono contenute le teorie scientifiche che hanno reso Galileo famoso e avverso alle istituzioni religiose dell’epoca.

Per informazioni: www.unibg.it

 

 

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Università degli studi di Bergamo: da cda e senato le linee guida per la fase 3, dal 1° agosto a fine febbraio 2021


Lezioni dal vivo e telematiche, lauree ed esami in presenza, nuove linee guida per i tirocini, utilizzo delle aule studio e per le attività di laboratorio: l’Università degli studi di Bergamo è pronta ad affrontare la fase 3 post emergenza da Covid-19, con una ripresa delle attività in presenza ma in assoluta sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie per scongiurare nuovi contagi.

Linee guida e indicazioni per il rientro in sicurezza sono contenute nel documento programmaticoapprovato dal Senato Accademico e dal CdA nella giornata di mercoledì 29 luglio, a disposizione degli studenti e delle famiglie sul sito dell’Universitàwww.unibg.it.

«La cosiddetta “fase 3” inizia l’1 agosto e, salvo nuove evoluzioni della situazione sanitaria a cui siamo comunque pronti, proseguirà fino alla fine di febbraio 2021 – spiegaRemo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo-. Una fase che dovrà essere caratterizzata da grande flessibilità e reattività non conoscendo ora come potrà essere l’andamento del contagio: ovviamente, la speranza è che non ci saranno nuove ricadute, ma perché questo possa succedere dobbiamo tutti assumere un nuovo comportamento informato e responsabile, soprattutto nel primo semestre dell’anno accademico 2020-2021. Rispetto all’emergenza economica, emersa più volte in colloqui con gli studenti abbiamo cercato di accogliere le richieste, tenendo conto delle difficoltà delle famiglie. Ad oggi non possiamo conoscere né quantificare il sostegno finanziario che riceveremo dal Governo, ma abbiamo comunque scelto di destinare una notevole parte delle nostre risorse interne per garantire vantaggi economici ai nostri studenti: per l’Ateneoè essenziale che tutti gli studenti possano terminare o intraprendere il percorso di studi ».

Tra le novità principali in tema di contributi, l’ampliamento dellano tax areasino a € 23.000,00 rilevati da indice ISEEU in presenza dei requisiti di merito. Grazie al nuovo regolamento per la contribuzione studentesca, l’innalzamento della no tax area a €23.000 garantirà l’esonero dal pagamento delle tasse a moltissimi studenti e anche a coloro che si collocano nella fascia tra i 23.000 e 30.000 euro ISEEU per i quali saranno creati differenti scaglioni di esonero parziale.

Un’attenzione che non poteva prescindere dall’emergenza che, da sanitaria, in questi ultimi mesi, per molte famiglie si è trasformata in economica. Il nuovo regolamento prevede infatti che le famiglie che abbiano avuto difficoltà economiche nell’ultimo periodo abbiano la possibilità di esibire l’ISEEU corrente e quindi essere rivalutate rispetto alla condizione economica attuale e ottenere l’esonero totale o parziale.

Sono stati confermati e mantenuti invariati il numero e i limiti di fascia previsti nel precedente anno accademico e tutte le agevolazioni:

  • accesso ai servizi di ristorazione e residenzialità a prezzi agevolati
  • mobilità sostenibile (abbonamento agevolato ai servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano – 600mila € nell’ A.A. 2019/2020)
  • progetto Top Ten Student Program(€1.300.995,10 in a.a. 2019/20)
  • Care Leavers,esonero dal contributo per studenti che al compimento della maggiore età vivevano fuori dalla famiglia di origine in base ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria
  • programmaDual Career
  • Conferma regolamento e tassazione per gli studenti a tempo parziale
  • Bando per sussidi per strumentazione tecnologica e connettività

Nel mese di settembre, l’Ateneo emanerà uno specifico bando per l’assegnazione di benefici utili ad ampliare la dotazione tecnologica e la connettività degli studenti, così da garantire la possibilità di frequentare le lezioni a distanza nell’evenienza di un nuovo lockdown.

Le novità organizzative e logistiche toccano ogni aspetto della vita universitaria a partire dalle regole di buon senso: distanziamento fisico, utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi, rigorosa igiene delle mani e personale nonché degli ambienti e delle superfici, aerazione degli spazi e divieto di assembramento. L’accesso agli spazi sarà garantito in condizioni di sicurezza, con la misurazione della temperatura all’ingresso e nelle aule occorrerà mantenere una distanza minima di un metro.

DIDATTICA

Le lezioni potranno essere in presenza, per i corsi con meno di 50 studenti e  a distanza, per i corsi con più di 50 studenti.  Nel caso di corsi con numerosi studenti, si potranno prevedere anche dei sistemi di turnazione in modalità mista.

Il numero massimo di 50 studenti è stato calcolato in base alla capienza della aule, considerando il rispetto della distanza minima di 1 metro e la necessità di evitare assembramenti come specificato nelle linee guida nazionali.

Le aule sono state attrezzate perché tutte le lezioni che si tengono in presenza possano essere fruibili anche a distanza, in modo da garantire agli studenti impossibilitati a essere fisicamente in università – ad esempio, gli studenti stranieri e in mobilità o gli studenti fuori sede – di non perdere alcuna lezione. Per gli studenti lavoratori è invece prevista la lezione in modalità registrata.

Le modalità di fruizione dei corsi saranno decise sulla base del numero di studenti partecipanti a ogni corso e saranno riportate in un calendario on line sul sito dell’università nei primi giorni di settembre.

 

ESAMI

A partire dalla sessione di settembre, gli esami scrittie oralisi terranno in presenza, nel rispetto dei distanziamenti e della capienza delle aule e con una precisa procedura di svolgimento. Per gli studenti che abbiano motivazioni valide e documentate sarà mantenuta la possibilità di svolgere esami a distanza.

 

LAUREE

Le discussioni delle lauree magistrali e le proclamazioni delle lauree triennali saranno svolte in presenza, a partire dalla sessione autunnale dell’anno accademico 20-21, comprese quelle già previste per il mese di settembre.

Solo due persone, oltre al candidato, potranno partecipare in presenza oltre ai  membri della Commissione.

Ai laureandi che per ragioni documentate non possono partecipare in presenza, sarà consentita l’opzione della laurea a distanza a discrezione di ogni singola Commissione di laurea.

Ai futuri laureati UniBg dedica l’Open Badge di Ateneo, che tramite diverse tipologie di certificati digitali, permette agli studenti di vedere riconosciute in maniera sicura e verificabile le proprie abilità, capacità e conoscenze.

 

TIROCINI

I tirocini si potranno svolgere in presenza se le norme fondamentali di sicurezza e igiene sono garantite o a distanza, in modalità telematica. Laddove questa soluzione non fosse praticabile, lo studente potrà concordare con il proprio docente di riferimento un’attività alternativa – laboratorio, attività a distanza, case study- e una relazione che possano garantire il raggiungimento degli specifici obiettivi formativi e il conseguimento dei relativi CFU.

 

LABORATORIO

Le attività didattiche che prevedono obbligatoriamente l’utilizzo dei laboratori del campus universitario sono organizzate, nel limite del possibile, in presenza nel rispetto delle indicazioni volte a ridurre al minimo il rischio di contagio e con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

 

AULE STUDIO

Le aule studio sono a servizio dell’attività didattica e degli esami. Quando non sono occupate da queste attività, possono essere utilizzate per lo studio individuale, previa opportuna prenotazione.

 

«Il primo semestre del prossimo anno accademico sarà un’ulteriore occasione per sperimentare nuovi modi di vivere l’Università. Lo sforzo collettivo che ci richiederà il prossimo autunno sarà proprio quello di riuscire a portare avanti tutte le attività garantendo la continuità dell’eccellenza che da sempre caratterizza l’Ateneo bergamasco» concludeilRettore, Remo Morzenti Pellegrini.

 

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.unibg.it

 

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Comunicati

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Comunicato Stampa

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Il 22 settembre 2020 in una videoconferenza sarà possibile approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti elettrici nel contesto del Testo Unico.

 

Una adeguata progettazione e una corretta installazione sono i presupposti fondamentali per un impianto elettrico efficiente e sicuro: un impianto progettato o installato male può, infatti, essere causa di danni gravi a cose e persone.

Inoltre negli ambienti lavorativi il datore di lavoro deve sempre mantenere efficiente l’impianto elettrico attraverso idonee verifiche, controlli e attività manutentive che tengano conto delle normative vigenti, a partire dal D.Lgs. 81/2008 che stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro, anche degli impianti, è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza che permettono di fare luce su questi aspetti fornendo informazioni sulle normative e sugli adempimenti necessari per gli impianti elettrici nel contesto del D.Lgs. 81/2008?

 

La videoconferenza sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Per fornire le corrette indicazioni sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 22 settembre 2020 una videoconferenza di 3 ore dal titolo “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”.

 

Il corso ha l’obiettivo di approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti con riferimento alle normative vigenti e nel contesto del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Segnaliamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione. E in questa fase di emergenza COVID-19 le videoconferenze sono equiparate alla formazione in presenza e risultano un modo efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La normativa vigente in materia di impianti elettrici

Ricordiamo che, a livello normativo, il decreto 22 gennaio 2008, n. 37, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”, prevede che l’installazione degli impianti elettrici sia eseguita da imprese in possesso di idonei requisiti tecnico professionali. E le imprese installatrici sono tenute a realizzare gli impianti “a regola d’arte”, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Il datore di lavoro deve poi provvedere affinché gli impianti siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”. E il DPR 22 ottobre 2001, n. 462Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” – recentemente modificato dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 – disciplina i procedimenti relativi ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 3 ore “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque martedì 22 settembre 2020 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Concetti di base sul funzionamento degli impianti elettrici;
  • I rischi legati all’elettricità;
  • Il D.M. 37/2008 nel contesto del D.Lgs 81/2008;
  • Quali documenti devono avere le aziende;
  • Focus su: Di.Co., Di.Ri, denuncia dell’impianto ad INAIL e progetto;
  • Il sistema di vigilanza e delle verifiche ispettive;
  • Le novità introdotte a gennaio 2020 al DPR 462/2001.

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/il_testo_unico_e_gli_impianti_elettrici_nei_luoghi_di_lavoro

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

 

30 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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