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Agosto 2020

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Afrobrix, dal 4 al 6 settembre l’afrodiscendenza è protagonista a Brescia

venerdì 4 settembre la prima edizione di Afrobrix, il festival multiculturale dedicato alla musica, cinema, arte, teatro e cultura afrodiscendente.


Al via venerdì 4 settembre la prima edizione di Afrobrix, il festival multiculturale dedicato alla musica, cinema, arte, teatro e cultura afrodiscendente.

Ispirati dal “Decennio Internazionale per le Persone di Origine di Africana dell’ONU”, il team organizzativo ha ideato la prima edizione di Afrobrix, una kermesse multidisciplinare rivolta a tutti gli artisti, media entertainers, influencers ma anche gruppi e il mondo dell’imprenditoria che sono legati alla realtà dell’afrodiscendenza e alla sua cultura, che si sta evolvendo e contaminando tra Europa e mondo afro.

L’afrodiscendenza nasce dal continente africano. Significa avere un legame culturale o geografico con l’Africa. Afrobrix vuole quindi celebrare l’afrodiscendenza, un concetto ampio e pluriforme, eterogeneo e in continua trasformazione. È un’appartenenza identitaria, collettiva e insieme soggettiva. È in certi casi una rivendicazione orgogliosa della propria pluriforme appartenenza sociale e culturale.

Da questo concetto Afrobrix vuole creare una piattaforma d’espressione per la moltitudine di persone nate e cresciute o giunte in Europa e di discendenza afro.  Con Afrobrix si vuole affermare che l’afrodiscendenza è un valore aggiunto, nella convinzione che appartenere a più luoghi, comunità e culture arricchisca l’individuo e la società, e permettendo un dialogo e la crescita di una società più universale.






Brescia da tempo ha una forte presenza afrodiscendente
, è per questo che il team organizzativo immagina la città come futuro centro di riferimento per artisti ed eccellenze afrodiscententi provenienti dal contesto italiano ed europeo. Brescia come piattaforma e Afrobrix come appuntamento d’eccellenza per lo scambio di idee e pratiche, insieme alla continua rigenerazione di nuove forme d’arte.

Il festival è strutturato in 4 elementi:

  • Afrobrix Music: un DJ set di apertura, seguito da un concerto di musica dal vivo.
  • Afrobrix Film: Proiezione di cortometraggi “made in Brescia e Italia” insieme alla realtà afrodiscendente e dei lungometraggi di cinema africano contemporaneo.
  • Afrobrix Arts: una performance teatrale a cura delle associazioni bresciane MISO e Collettivo UNO.
  • Afrobrix Expo: esposizioni artistiche e stand dedicati all’artigianato e la micro impresa afro-europea.

 

Per tutta la durata della manifestazione saranno a disposizione del pubblico dei food truck con il meglio della cucina italiana e internazionale.

L’evento si svolge nel rispetto di tutte le norme vigenti in fatto di sicurezza sanitaria e distanziamento, come previsto dall’ART. 121 L.R. 6/2020.






Il programma

Venerdì 4 settembre

H 18:00           Music Lounge con DJ Senateur (selezione panafricana di musica afro-pop e dance)

h 19:30            Afrobrix Music – Seydou Kienou (Burkina Faso/Italia – Kora/Djembe/tradizionale)

h 21:00           Afrobrix Film – Lettere (Italia, 20′, 2020)

h 21:15           Afrobrix Arts – Intermezzo teatrale (a cura di MISO e Collettivo Uno)

h 21:35           Afrobrix Film – The mercy of the jungle di Joel Karekezi (Rwanda, 91′, 2018)

 

Sabato 5 settembre

H 18:00           Music Lounge con DJ Senateur

h 19:30            Afrobrix Music – Afroitalian Hip-Hop show con Slim Gong (Mauritania/Brescia) – Yank (Senegal/Brescia) – Tommy Kuti (Nigeria/Brescia)

h 21:00           Afrobrix Film – Cortometraggio a cura dell’Associazione MISO e Collettivo Uno

h 21:15           Afrobrix Arts – Intermezzo teatrale (a cura di MISO e Collettivo Uno)

h 21:35           Afrobrix Film – Keteke di Peter Sedufia (Ghana, 98′, 2020)

 

Domenica 6 settembre

h 18:00           Music Lounge con DJ Senateur

h 19:30            Afrobrix Music con Anna Bassy (Verona/Nigeria – soul/afro-soul) – Lisa Marie Simmons (U.S.A. – jazz/afro-jazz) – E.D.A. (Lumezzane/Brescia/Senegal – pop/rock)

h 21:00           Afrobrix Film – Mandir di Vashish Soobah (Italia, 15′, 2020)

h 21:15           Afrobrix Arts – Intermezzo teatrale (a cura di MISO e Collettivo Uno)

h 21:35           Afrobrix Film – Wallay di Berni Goldblat (Burkina Faso, 84′, 2017)

 

Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre 2020

dalle 18:00 alle 24:00

Centro Comboni
Viale Venezia, 116
25123 – Brescia


Ingresso Libero

 

www.afrobrix.it

www.facebook.com/afrobrixfestival2020

www.instagram.com/afrobrix

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Lanciati in Cina viaggi combinati aereo-ferroviari


China Eastern Airlines e China State Railway Group hanno lanciato un nuovissimo servizio congiunto basato sulla connettività tra i loro sistemi di biglietteria, consentendo ai passeggeri di acquistare biglietti per viaggi combinati aereo-ferrovia sul app mobile di entrambe le società.

Questa è la prima volta in Cina che i sistemi di biglietteria dell’operatore ferroviario ad alta velocità e della principale compagnia aerea del paese sono collegati tra loro.

Nella prima fase del servizio di viaggio combinato aereo-treno, sarà possibile viaggiare tra le città delle province di Jiangsu, Zhejiang e Anhui della Cina orientale e le destinazioni nazionali delle rotte aeree della CEAir via Shanghai. In futuro, il servizio sarà esteso a più grandi città cinesi.

Il nuovo servizio di viaggi combinati è uno dei frutti dell’accordo di cooperazione strategica tra China Eastern e China Railway. Nel Settembre 2019, le due parti hanno firmato l’accordo e raggiunto un consenso sulla cooperazione sul lancio di prodotti innovativi di viaggio combinato, sulla promozione della connettività tra i sistemi di biglietteria per il servizio integrato di vendita dei biglietti e sull’agevolazione dello sviluppo integrato di servizi di trasporto completi.

Poiché le due società hanno notevolmente migliorato la loro cooperazione e collegato i loro sistemi di biglietteria, il servizio di viaggio combinato appena lanciato ora consente ai passeggeri l’acquisto dei biglietti di viaggi combinati, scegliere i posti o cambiare biglietti tramite le app di entrambe le società

Società: China Eastern Airlines
Sito Web: http://www.ceair.com/
Contatti: Liu Jianhao
Tel: (0086-21) 95530
Email:[email protected]

Visualizzare l’intero comunicato qui: https://www.nellanotizia.net/scheda_it_93827_Lanciati-in-Cina-viaggi-combinati-aereo-ferroviari_1.html

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“Frutta Box” di Happy Bio 2020 per la “destinazione vincente ravennate”


“Sostenibilità ambientale, personalizzazione dell’esperienza, valorizzazione delle destinazioni ospitali, natura, esclusività e trasformazione digitale. Sta prendendo forma una nuova visione del futuro, ma la vera forza è guardare al domani senza dimenticare le origini.” Queste parole di Fausto Faggioli, attuatore di Happy Bio 2020, introducono gli obiettivi di questo progetto che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), vuole raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. La nuova formula di Happy Bio 2020 è una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta da coltivazione biologica.

 “Alla base della nostra proposta – rileva Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach di Punta Marina T., uno degli Stabilimenti balneari presso i quali il progetto avrà la formula “frutta box” – c’è sempre la natura collettiva dei prodotti tipici e dei servizi e la loro capacità di valorizzare l’identità, la qualità, il paesaggio e la cultura di un’area. L’appuntamento Happy Bio sarà un “cammino tra cibo, cultura, ambiente” per un turista che punta sul fare un’esperienza diretta.”

 Continua Rossella Meneguzzo dell’Albergo Medusa di Punta Marina T., uno degli Alberghi presso i quali il progetto avrà la formula “frutta box”: “Happy Bio è un progetto perfettamente nelle nostre corde perché il Medusa non è un semplice albergo ma “un albergo semplice” che ha a cuore il benessere dei propri ospiti cominciando dai prodotti di stagione lavorati a mano che sono il “nocciolo” delle nostre ricette di mare e di terra.”

Gli appuntamenti Happy Bio saranno anche occasione per far conoscere le iniziative di due progetti del territorio romagnolo: “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna e “BORGHI: Destinazioni turistiche per il commercio locale e i piccoli negozi” promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Forlì. Entrambi con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto di Forlì introduce nel mondo green dei Borghi delle vallate forlivesi in cui l’ospitalità, l’accoglienza, la proposta di visita, sono il frutto di un percorso di elaborazione collettiva che legge con occhi nuovi la Comunità e il Territorio e individua soluzioni per migliorare complessivamente la qualità dell’ospitalità attraverso un rinnovato approccio al visitatore, non semplice turista, ma gradito componente del Borgo e della sua Comunità.

Il progetto ravennate punta sul Turismo Esperienziale, un macrosistema composto da tanti sottosistemi che a volte si inter scambiano. Vi possiamo trovare quello legato ai musei, ai borghi, alle manifestazioni culturali, agli eventi ed infine anche quello che possiamo definire creativo, cioè legato ad azioni anche manuali e artigianali, alla creatività, etc. Queste nuove forme di viaggio e di vacanza possono essere considerate come una nuova generazione di Turismo che coinvolge i turisti stessi e le Comunità locali nella creazione di prodotti turistici.

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Perché la certificazione Green Belt è preziosa per un’organizzazione


Le metodologie di Six sigma consistono in una serie di strumenti incredibilmente vantaggiosi per il vostro dipartimento e per i vostri team, soprattutto quando capite come la metodologia dovrebbe essere implementata. Un professionista della green belt ben addestrato è un personale significativo all’interno di un’azienda, in quanto la posizione comporta un livello più elevato di capacità e prestazioni professionali.

Oltre a beneficiare l’organizzazione, una persona con la certificazione di green belt beneficia anche dell’espansione del suo percorso professionale. Nel perseguire la certificazione, ci sono altre competenze chiave che si possono acquisire oltre a quelle appena apprese, come la leadership, l’organizzazione e le capacità di comunicazione. Chi ha successo con la certificazione tende ad essere un giocatore di squadra e lavora in larga misura per sostenere i possessori della cintura nera con i progetti di sei sigma.

Le green belt sono lavoratori all’interno di un’organizzazione che hanno ricevuto una formazione sulla metodologia di sei sigma e possono essere impegnati a guidare il team di miglioramento dei processi. Per quanto non abbiano bisogno di sapere molto come le cinture nere e le cinture nere master; ci sono una serie di cose di cui dovrebbero essere consapevoli per il successo di un’organizzazione. Circa il 20 – 50 per cento del loro tempo è speso a lavorare su sei progetti sigma fino a quando sei metodologie sigma non diventano il loro modo di fare business.

Quando si tratta di formazione sulla green belt, molto tempo viene speso nella costruzione di strategie e nel processo decisionale con particolare attenzione agli elementi chiave del processo di pianificazione di sei progetti sigma. Chi possiede la certificazione ha una comprensione così profonda dell’intero processo e lavora in modo efficace con i project manager per raggiungere gli obiettivi di performance.

Ecco alcuni dei motivi per cui la certificazione di green belt è preziosa;

Quelli con la certificazione di green belt lavorano sotto la supervisione di un professionista certificato da sei sigma cintura nera. Aiutano a svolgere analisi e a risolvere problemi di qualità. Possono partecipare all’esecuzione di un progetto ma non sono in grado di condurre un progetto six sigma. Sono coinvolti nel coordinamento con il team del processo di raccolta dati e convalidano anche il processo di misurazione.

I titolari della certificazione di green belt possono lavorare all’interno della loro area funzionale in modo da migliorare le capacità di facilitazione dei loro team. Con le capacità di leadership che acquisiscono, le cinture verdi sono in grado di condurre piccoli progetti definiti che possono richiedere la presenza di un professionista dedicato cintura nera. I membri del team dovrebbero essere in grado di lavorare insieme con l’obiettivo di realizzare il progetto per l’obiettivo comune dell’azienda.

Le cinture verdi di successo sono ottime anche per quanto riguarda le capacità organizzative. Normalmente sono addestrati a realizzare progetti su piccola scala con la supervisione di cinture nere, mentre continuano anche con le loro attività lavorative quotidiane.

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Cuffie Hi Fi – Tutto quello che devi sapere se sei alle prime armi


Chiunque ami l’audio sa che le cuffie hi fi sono più di un semplice accessorio: è una parte enorme della loro vita quotidiana. Indipendentemente da dove ti trovi nel tuo viaggio audiofilo, questa risorsa dovrebbe aiutarti ad avvicinarti più che mai alla tua musica attraverso le cuffie.

Se sei completamente nuovo nell’audiofilia, dovresti iniziare a capire le basi delle cuffie. Come funzionano le cuffie hifi? Quindi puoi passare ad approfondire aspetti più tecnici come ad esempio: mettere insieme la giusta configurazione, che analizzerà il modo in cui i dispositivi sorgente come DAC, amplificatori e DAP fanno la differenza per le tue cuffie ecc ecc…

Cuffie hi fi: uno sguardo al mondo delle cuffie, dei design e dei suoi tipi

La musica, come si suol dire, può trascendere tutte le barriere, artificiali o meno. Dagli studi comprovati che mostrano una migliore crescita delle piante quando esposte alla musica, alle balene blu che comunicano tra loro attraverso le loro canzoni, la musica non conosce davvero confini. Il potere che la musica ha sul proprio essere e sui propri pensieri è innegabilmente evidente. Come la moda, ogni individuo ha i propri gusti musicali unici. Allora come si fa a trovare un modo facilmente disponibile e ampiamente popolare per perdersi nel mondo della propria musica, senza disturbare gli altri? Ovviamente le cuffie hi fi!

cuffie hi fi

Stai cercando di comprarne uno? Comprendere i vari tipi disponibili è un buon modo per iniziare. Non preoccuparti, questa non è una conferenza. Ti assicuriamo che sbadigliamo molto prima di te, se diventa noioso. Cominciamo, va bene? Va bene, tira fuori i tuoi libri e inizia a prendere appunti, subito!

Le cuffie, in generale, sono classificate a grandi linee in due gruppi: auricolari e cuffie .

La gente ama le scelte e le cuffie offrono un infinito assortimento di opzioni. Vestibilità, design, tipo di driver: ci sono una serie di opzioni tra cui scegliere. Ma tutto dipende da quale paio di cuffie ti senti a tuo agio. Comfort, aspetto, portabilità, output, usabilità e, naturalmente, costi sono alcuni fattori che ti aiuteranno a concentrarti sul tuo prossimo paio. Diamo un’occhiata a pochi tipi, vero?

In-ear

Come suggerisce il nome, questi auricolari entrano leggermente nell’orecchio e si siedono con una vestibilità morbida. Gli auricolari si sono evoluti da qualcosa noto come auricolari. Questi auricolari erano di forma circolare e si trovavano fuori dal condotto uditivo piuttosto che entrarvi. I tradizionali auricolari di Apple o gli imminenti Apple AirPods presentano ancora alcuni resti di questo design.

Guida per cuffie Introduzione Auricolari Apple

Leggero, portatile con un piccolo driver alloggiato in un piccolo involucro, gli auricolari possono produrre risultati che sfidano le dimensioni. Look chic con un design per bloccare la maggior parte del rumore esterno, gli auricolari tendono ad essere apprezzati dalle persone in movimento. Stiamo parlando di persone che vogliono la loro musica con sé quando fanno il pendolare, o si allenano in palestra o anche quando nuotano (il tipo di cuffie e le persone esistono davvero). Il V-MODA Forza Metallo Wireless  è un buon esempio di un paio di auricolari adatti allo sport.

Diventiamo un po ‘geek, vero? Gli auricolari consistono sostanzialmente di tre parti, vale a dire il cavo, il driver e la punta. La maggior parte degli auricolari ha punte in morbido silicone per fornire una vestibilità universale. La maggior parte dei driver degli auricolari di solito ha dimensioni comprese tra 8 mm e 15 mm. Idealmente, più grande è il driver, migliori i bassi (bassi), più forti i medi e migliore anche la riproduzione degli alti (alti). Gli auricolari erano considerati inferiori agli altri modelli a causa delle loro dimensioni, nel dipartimento dei diritti di vanteria audiofili. Ma con i costanti progressi tecnologici, alcuni auricolari possono ora superare la maggior parte delle cuffie over-ear o on-ear. Un esempio degno di nota di un tale paio di auricolari sono gli Audeze iSINE20 .

Gli in-ear sono molto popolari e di solito preferiti rispetto alle altre varietà. Uno dei motivi è che offrono una vasta gamma di design, colori e fasce di prezzo.

Headphones

Il nome dice tutto: “Telefoni per la tua testa!” Va bene, è stato un po ‘complicato, ma hai capito il succo. Le cuffie sono relativamente più grandi (duh) degli auricolari e utilizzano il supporto della testa per riposare comodamente sulle orecchie. In base al design, sono di due tipi: On-Ears (Supra-aural) e Over-Ears (Circum-aural) .

On-Ears

Comparativamente, le on-ears sono più leggere delle over-ears. Le loro dimensioni sono drasticamente più grandi degli auricolari, offrendo loro il vantaggio di adattarsi a driver più grandi. Ciò si traduce in una migliore riproduzione audio che offre una vasta gamma per le varie frequenze audio per riprodurre bene. Le on-ears sono chiamate così perché qui i padiglioni “siedono” sull’orecchio. Da qui il termine – on-ears. Genio! Non è vero ?! Di solito, le on-ears sono dotate di una fascia che poggia sulla parte superiore della testa. Alcuni auricolari sono dotati di fasce da collo o clip-on per far sedere comodamente i padiglioni on-ears. Portatile, buone prestazioni audio e auricolari leggeri sono un perfetto equilibrio tra auricolari e cuffie. Alcuni auricolari sono pieghevoli o hanno un meccanismo pieghevole per una migliore portabilità.

cuffie hi fi

Per quanto riguarda l’eliminazione del rumore esterno, le on-ears non sono le migliori, grazie al modo unico in cui si adattano. Indipendentemente da ciò, sono più che compensati con l’output. Il V-MODA XS è un buon esempio di cuffie che sono anche pieghevoli per una maggiore portabilità. Un altro esempio potrebbe essere l’ Audeze SINE  che ospita una tecnologia straordinaria per prestazioni esemplari. Simile agli in-ear, gli over-ear sono disponibili in una varietà di design, colori: le opere. Con una vasta gamma di design tra cui scegliere, le on-ears godono di una discreta popolarità. Data la fascia di prezzo tascabile, questo è un ottimo modo per “andare d’accordo” con la propria musica. Festa per uno? Sì grazie.

Over-Ears

In poche parole: le cuffie hi fi over-ears sono cuffie che si trovano “sopra le orecchie”. Il design del padiglione auricolare copre comodamente le orecchie e questo aiuta anche a ridurre drasticamente i disturbi del rumore esterno. Conosciuti anche come overhead, hanno driver enormi che in genere vanno da 25 mm a 50 mm. Ciò si traduce in un’eccellente riproduzione dell’audio. Quindi, possono essere sintonizzati su un grande dettaglio per ottenere l’output desiderato. Ad esempio, è possibile regolare i bassi o il bilanciamento di un V-MODA Crossfade 2 Wireless  in base alle proprie preferenze.

Ci sono una varietà di lattine basate sull’uscita (sì, questo è davvero un gergo interessante per le cuffie in generale, ma non per le orecchie) che soddisfano tutti, dai basshead ai produttori di musica professionisti che preferiscono le frequenze piatte per scopi di monitoraggio e tutti in mezzo. La maggior parte dei professionisti, musicisti e audiofili preferisce utilizzare cuffie hi fi over-ear per la loro uscita audio e comfort. A causa delle loro dimensioni e dei padiglioni ben imbottiti, le cuffie possono essere abbastanza comode, particolarmente adatte per quelle lunghe sessioni di ascolto. Beyerdynamic DT 880 Pro e Audio Technica ATH M50x sono alcuni dei migliori esempi di cuffie di riferimento che il denaro può acquistare.

A causa delle loro dimensioni, gli auricolari possono ospitare vari tipi di tecnologie di guida. Driver dinamici, cuffie magnetiche elettrostatiche e planari sono alcuni tipi di tecnologia dei driver che possono essere facilmente incorporati qui. L’ Audeze LCD-3 con driver magnetici planari è un notevole esempio di progresso nella tecnologia audio. Per quanto riguarda i design dei padiglioni, le sovracaricature sono di due tipi: schienali aperti e schienali chiusi. La maggior parte delle cuffie che si vedono in giro sono chiuse. L’idea principale alla base di questo design è quella di evitare la fuoriuscita dell’audio prodotto dal driver nel padiglione auricolare. Questo tende a influenzare la produzione complessiva. Quindi, come avrai intuito, i dorsi aperti consentono all’audio di lasciare il padiglione in modo calcolato per offrire un output più naturale. HiFiMAN HE560 o Le Sennheiser HD 800 sono buoni esempi di cuffie aperte.

Ora che conosci i tipi di cuffie hi fi, sarebbe utile sapere che le cuffie sono dotate di una serie di funzionalità che ne aumentano l’usabilità. Cose come un microfono in linea per rispondere alle chiamate sul telefono, controlli del volume, opzioni wireless in Bluetooth: l’elenco è infinito. Ricorda solo che le preferenze di ognuno sono diverse. Alcuni potrebbero preferire le in-ears piuttosto che le over-ears, e va benissimo. Prenditi il ​​tuo tempo per decidere quale paio di cuffie o auricolari è più adatto alle tue esigenze specifiche.

Buon ascolto!

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Per piccoli alunni, l’esperienza indimenticabile delle fattorie didattiche


Venerdì 28 agosto alle ore 13:30 sul TG2 EAT PARADE andrà in onda uno speciale a cura del giornalista Bruno Gambacorta per raccontare ai telespettatori quanto sia importante per una generazione che vivrà sempre più connessa e proiettata in realtà globali, conoscere il proprio territorio, riscoprirne sapori e tradizioni, confrontandosi con la sua identità e con il ritmo delle stagioni.

Oggi, le trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali hanno modificato profondamente il rapporto con il mondo della “produzione primaria”. E’ sempre più difficile conoscere o meglio, riconoscere, ciò che sta intorno a noi, che cosa si coltiva nelle nostre campagne, il percorso che fa il cibo prima di arrivare sulla nostra tavola, chi e come lo produce.

Le Fattorie Didattiche nascono così dalla necessità di una comunicazione diretta fra il mondo rurale e il mondo della Scuola perché la conservazione di tutto questo patrimonio e la sua trasmissione ai giovani permette la nascita di un processo educativo attivo e concreto, fatto di esperienze da vivere, di emozioni legate all’arte del fare, alla partecipazione e al coinvolgimento della ragione e del cuore.

La Fattoria Didattica non sarà solo il luogo della scoperta di antichi saperi, ma diventerà un’esperienza indimenticabile favorendo nei futuri consumatori la consapevolezza   a fare scelte nel rispetto dell’ambiente, del recupero della tradizione e dei valori del proprio territorio col fine ultimo di ridurre al massimo l’impatto ambientale di ogni tipo di azione dell’uomo sulla Terra.

Sarà un piacevole appuntamento alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a farci vivere, nella vallata bidentina del territorio forlivese, quest’esperienza di crescita educativa che coinvolge le Scuole con proposte volte a far conoscere il mondo rurale e le scelte produttive eco-sostenibili.

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Bilancio positivo per la raccolta di sangue in Lombardia


545 mila sacche raccolte nel 2019: questi i numeri che testimoniano il positivo andamento di donazioni degli ultimi anni confermando alla Lombardia, che contribuisce per circa il 20% in termini di donazioni sul sistema nazionale, il primato nella raccolta di sangue e emocomponenti.

“Grazie ai nostri 251 mila donatori, Avis Regionale Lombardia ha contribuito a donare 466.705 delle 545.000 sacche raccolte dal Sistema Trasfusionale lombardo coordinato da SRC-AREU, contribuendo così all’85,5% del sangue raccolto. Un impegno costante condiviso da tutte le 648 sezioni comunali, coordinate dalle rispettive 12 sezioni provinciali, che grazie al loro lavoro apportano un forte contributo nel garantire l’autosufficienza della nostra regione. Basti pensare che il 40% delle sacche di sangue e il 30% di plasma raccolti provengono dalle nostre unità di raccolta associative sul territorio, in convenzione con gli ospedali della regione. Questi numeri ci rendono orgogliosi ma ci spingono ad impegnarci ogni giorno di più con l’obiettivo di avvicinare sempre più giovani alla cultura del dono. Sono loro il nostro futuro, sensibilizzarli significa continuare il trend positivo degli ultimi anni e portare la loro attenzione ad aiutare chi ha più bisogno ci riempie di orgoglio.” ha spiegato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

Secondo AREU, nel 2019 i donatori lombardi che hanno effettuato almeno una donazione sono stati 259.087, gli aspiranti donatori 34.768 (50,4% maschi, 49,6% femmine) di cui quasi 11 mila sotto i 25 anni. In Lombardia la raccolta di sangue intero è di circa 465 mila unità di cui quasi 16 mila sono state donate ad altre regioni. In aumento anche la raccolta di plasma: nel 2019 infatti sono stati prodotti complessivamente 179 mila kg di plasma. Plasma che è fondamentale nella cura di diverse patologie rare, per la produzione di farmaci “salvavita” e si è rivelato una grande opportunità terapeutica anche nella lotta al Covid-19.

“545 mila volte grazie! A tutti i donatori che rispondono sempre con grande partecipazione ed entusiamo ai nostri appelli e alle nostre iniziative. Anche durante l’emergenza da Covid-19 il loro contributo si è rivelato fondamentale e non è mai venuto meno. Questi numeri ne sono la conferma” ha concluso Oscar Bianchi.

I dati completi del Registro Regionale Sangue e Plasma della Lombardia 2019 di AREU saranno presentati in modo approfondito durante il prossimo consiglio regionale Avis Lombardia.

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Rituali magici potenti


Il Mago Letterius esegue gli antichi rituali magici potenti. Conserva gli antichi testi magici ereditati dalla sua famiglia. Il suo antenato il Conte Frank gli ha lasciato gli antichi segreti esoterici trascritti su ‘ delle pergamene e fogli di papiro. Il Mago Letterius ha anche eredità gli antichi testi rari che sono soprattutto al periodo della santa Inquisizione. Il Mago Letterius esegue i seguenti rituali:
– il rituale di Iside
– il rito di Tutankamen
– rito di Afrodite
– rito del cuore nero
– legamento d’amore di Pomba gira
– rituali per propiziare la carriera
– rito di purificazione
– rito del cuore rosso
– rito di separazione o sottomissione
– rituale per addolcire un legame
– rituali per propiziare le vendite
– la santeria
Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago Letterius esegue.
www.sensitivo.biz

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Aperta la stagione dei concerti alla “Loggia”, il più grande locale d’Italia in stile steampunk

"Loggia" il più ampio locale in Italia in stile Steampunk


Superati i festeggiamenti inaugurali delle ultime settimane e le prime performance live, è tempo per la “Loggia” di ufficializzare la fitta programmazione della stagione estiva.

Ogni weekend, fino al 26 settembre, il locale più grande d’Italia in stile steampunk (dove le atmosfere futuristiche contenute nei libri di Arthur Conan Doyle e Jules Verne prendono vita) ospita concerti quale forma di intrattenimento e svago per i suoi avventori. I molteplici appuntamenti, accumunati tra loro dal genere rock, vedranno tribute band e gruppi esibirsi dal vivo (a partire dalle ore 20.30), ad esempio, sulle sonorità “nostrane” di Vasco Rossi e Luciano Ligabue o su quelle internazionali di Queen, U2 ed AC/DC.




Nel dettaglio il calendario prevede: 28 agosto “Blue Buskers” (rock, blues, pop e soul), 29 agosto “Puntoit” (i top successi della musica italiana), 4 settembre “Liga Channel” (tributo a Luciano Ligabue + rock band), 5 settembre “Guido Piazzi” (tributo a Vasco Rossi), 11 settembre “Rock Routs” (rock cover), 12 settembre “Great Queen Rats” (tributo ai Queen), 18 settembre “U2 Rejoice” (Tributo agli U2), 19 settembre “Sin/City” (Tributo AC/DC), 25 settembre “Orygamj” (rock cover), 26 settembre “Muchanga” (rock cover).

«Gli eventi inseriti in calendario incarnano in un certo senso la voglia di divertirsi e di ritornare alla normalità, seppur con le dovute precauzioni e il rispetto puntuale delle regole e del distanziamento sociale – spiega il titolare Alessandro Fico -. L’apertura della “Loggia”, risalente al 7 agosto – aggiunge -, si realizza in un momento storico particolare e racchiude il mio contributo da imprenditore per il rilancio dell’economia locale».

Durante il lockdown Alessandro Fico, già fondatore del tour operator Club Magellano e organizzatore di sagre ed eventi di grande richiamo, ha visto le sue attività bloccarsi totalmente. Non si è però perso d’animo e, nell’attesa che tutto torni a regime, si è lanciato a capofitto nell’apertura di questo nuovo curioso locale.




La “Loggia” è un ristorante, pub, birreria molto caratteristico, con le ambientazioni più famose della Londra vittoriana di fine ‘800 inizio ‘900, in cui si può ascoltare musica, pranzare e cenare con tagli di carne pregiati, trascorrere il tempo con gli amici davanti a una pinta di birra artigianale o cocktail ricercati. Per chi preferisse rimanere a casa, è previsto un servizio con consegna a domicilio.

 

Per informazioni e prenotazioni: 392 596 69 26

Per approfondimenti: www.laloggia.net

 

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Come scegliere un condizionatore

Come scegliere un condizionatore

Un climatizzatore è un apparecchio molto utile, principalmente nei periodi di gran caldo.
Difatti la sua funzione è quella di portare nella tua dimora un piacevolissimo fresco, migliorando notevolmente le torride giornate estive.
Qui di seguito troverai tutte le indicazioni più importanti per riuscire a scegliere il modello migliore, oltre alla tipologia maggiormente idonea per le tue esigenze personali.

Prima di iniziare è importante sapere che per il montaggio del climatizzatore esistono diversi servizi che se ne occupano e uno di questi è proprio quello di Installazione Condizionatori Roma, presente da tempo nella capitale.

Come scegliere il condizionatore migliore

La scelta di un climatizzatore risulta sempre essere soggettiva e personale, ma è fondamentale attenersi a determinate pecularità prima di acquistarlo, proprio per poter fare la scelta migliore e pe rimanere soddisfatto dell’acquisto effettuato.
La tipologia è una delle caratteristiche essenziali che bisogna considerare. Un apparecchio con un prezzo contenuto dovrà basarsi sempre sulla massima potenza, per poter ottenere la giusta temperatura. Quindi la temperatura ambientale si andrà a regolare mediante l’aiuto del compressore.

Invece il climatizzatore ideale usa una specifica tecnica definita “inverter“. Tale tecnologia consente di regolare la potenza basandosi sul tipo di temperatura che si è rilevato. Conseguentemente il condizionatore non lavorerà sempre al massimo, ma in compenso avrai modo di risparmiare sul lato economico.
La prestanza e l’efficienza di questo macchinario costituisce un altro aspetto essenziale che bisogna considerare prima dell’acquisto. Per poterti regolare nel migliore dei modi, dovrai sempre tener presente che ovviamente più ampia è la stanza da rinfrescare, maggiore dovrà essere la potenza del condizionatore.
La targhetta situata sui condizionatori può mostrare tramite una lettera la sua potenza energetica. Quella migliore in assoluto è certamente la tipologia “A+++“, mentre la meno valida è la “D“.

I climatizzatori che dispongono di una pompa di calore e che vengono usati pure per l’emissione di aria calda, solitamente riportano un paio di didascalie. Ad esempio “SEER” corrisponde alla classe energetica attinente il raffreddamento. Invece “SCOOP” riguarda quella del riscaldamento.
Il rumore è un altro aspetto importante da valutare, considerando che molti split provocano una gran rumorosità nel momento in cui sono alla massima potenza.
Quindi risulta fondamentale scegliere una tipologia silenziosa e, per far questo, si devono controllare le etichette energetiche che riportano scritto il tipo di rumorosità tramite i decibel.

I migliori split dei climatizzatori dispongono di un metodo di filtraggio al plasma. Questo genere di filtro riesce a togliere quasi tutti gli allergeni. Ci sono i modelli con un tipo di filtro a “ione” d’argento che è lo stesso ottimo.
I filtri si devono cambiare periodicamente, solitamente necessita sostituirli una volta all’anno.
I condizionatori più d’avanguardia si possono comandare a distanza mediante delle specifiche applicazioni. Ciò si può concretizzare grazie al supporto wi-fi che consente di collegarsi alla rete di casa e dirigerli a distanza.

 

Condizionatore fisso o portatile

Una peculiarità dei condizionatori da tener ben presente è che sono molto più silenziosi rispetto ai modelli portatili, oltre ad avere una riuscita superiore. Però si potrà usare soltanto nell’ambiente in cui vorrai installarlo. Inoltre il portatile certamente è meno costoso del climatizzatore, ma ha un’efficacia indubbiamente inferiore rispetto al condizionatore.
Pertanto è importante valutare bene tutti gli aspetti e le caratteristiche dei climatizzatori, in modo tale da saper optare per la versione migliore per le tue esigenze personali.
Così avrai l’opportunità di passare dei freschi e rilassanti momenti di relax nella tua casa, per via dei benefici che potrai usufruire col supporto di un buon condizionatore efficace e di qualità eccellente.

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Come funzionano i prestiti? Facciamo chiarezza


Come funzionano i prestiti. Questa ed altre domande troveranno risposta in questa breve guida sui finanziamenti.

Quando prendi in prestito denaro sotto forma di prestito, dovrai rimborsare l’importo del prestito più gli interessi entro un certo periodo di tempo. Questo rimborso avviene in genere per tutta la durata del prestito, che si tratti di tre o 30 anni.

Prima di firmare l’accordo per ottenere il tuo nuovo prestito, è utile capire esattamente come il tuo pagamento verrà applicato al tuo prestito nel tempo.

come funzionano i prestiti

Come funzionano i prestiti

Un prestito, che possono essere richiesti in filiale oppure sotto forma di prestiti online, è un impegno che tu (il mutuatario) riceverai denaro da un prestatore e rimborserai il totale preso in prestito, con interessi aggiuntivi, in un periodo di tempo definito. I termini di ogni prestito sono definiti in un contratto fornito dal prestatore. I prestiti garantiti sono prestiti in cui i mutuatari possono costituire un bene (come una casa) come garanzia. Ciò dà al prestatore più fiducia nel prestito. I prestiti non garantiti sono prestiti approvati senza garanzie, quindi il prestatore si assume un rischio maggiore.

In che modo la cronologia del credito influisce sul tasso di interesse?

Prima di poter contrarre un prestito garantito su chirografario, devi prima fare domanda. Le istituzioni finanziarie e gli istituti di credito faranno prima una soft credit pull per confermare che soddisfi i requisiti minimi da applicare. Se procedi con una domanda, l’istituto di credito eseguirà un controllo del credito per rivedere la tua storia creditizia.

Se vuoi rivedere la tua storia creditizia puoi richiedere un rapporto di credito da una delle principali agenzie di credito; Experian, Transunion ed Equifax. Puoi richiedere un rapporto gratuito ogni anno a ciascun prestatore, in modo da poter vedere cosa esaminerà un istituto di credito.

La tua affidabilità creditizia avrà un ruolo nel tasso di interesse offerto. Se hai un buon punteggio di credito, il prestatore avrà più tranquillità che rimborserai il tuo prestito e ti offrirà un tasso di interesse inferiore o forse una maggiore quantità di denaro. Se hai un punteggio di credito inferiore, potresti voler aumentare il tuo punteggio prima di inviare una domanda di prestito per vedere un’offerta di prestito migliore.

Come vengono calcolati gli interessi?

Il tasso di interesse è la proporzione di un prestito che il mutuatario paga in aggiunta al capitale dovuto. Consideralo come la commissione che paghi al prestatore per l’utilizzo dei suoi soldi. Come per i tipi di prestito, ci sono molti diversi tipi di tassi di interesse offerti:

Semplice

I tassi più chiari e semplici vengono semplicemente moltiplicati per il capitale ad ogni periodo di pagamento per trovare l’interesse dovuto. Ad esempio, se prendi in prestito $ 2.000 da un membro della famiglia e chiedono un interesse del 5% quando li ripaghi per il prestito in un anno, alla fine del periodo di rimborso dovresti loro $ 2100.

Composto

Comune per carte di credito e conti di risparmio, i tassi composti addebitano interessi sul capitale e sugli interessi precedentemente guadagnati. Ad esempio, se prendi in prestito $ 2.000 a un tasso del 5% in un anno, dovresti $ 100 di interessi nel primo anno. Nel secondo anno, dovresti $ 2.205, poiché in quell’anno calcoleresti un pagamento di interessi del 5% su $ 2.100.

Ammortizzato

I prestiti ammortizzati sono progettati in modo che il mutuatario paghi un importo maggiore di interessi, piuttosto che il capitale, all’inizio del prestito. Nel tempo l’importo del capitale in ogni pagamento aumenterà, riducendo il capitale e l’importo degli interessi addebitati sul capitale. Mentre i pagamenti dovuti rimangono gli stessi nel corso degli anni, ciò a cui va il pagamento (capitale vs. interessi) cambia durante la durata del prestito. Questi sono popolari per auto o mutui per la casa.

Fisso

Un tasso di interesse fisso sarà definito in anticipo e rimarrà lo stesso per tutta la durata del prestito. Ciò rende prevedibile il budget per i pagamenti.

Variabile

I tassi variabili (o regolabili) cambiano durante la durata del prestito per riflettere le variazioni del tasso di interesse di mercato. Ciò significa che il tasso di interesse per il prestito potrebbe aumentare o diminuire nel corso della durata del prestito.

Come funziona il pagamento di un prestito?

Quindi come funzionano i prestiti? I prestiti vengono pagati in incrementi predefiniti per il periodo definito. Supponiamo che tu effettui pagamenti mensili per il tuo prestito auto, ogni pagamento coprirà gli interessi dovuti e una parte del capitale. Più soldi puoi applicare a un pagamento significa più capitale che elimini in ogni pagamento. Pagare il capitale e concludere rapidamente un prestito significa che puoi risparmiare denaro che avresti speso per il pagamento degli interessi.

Come cambiano i pagamenti nel corso della durata di un prestito?

Man mano che il capitale dovuto per il prestito si riduce ad ogni pagamento, si accumulano meno interessi. Ciò significa che nel tempo vedrai sempre meno del tuo pagamento mensile andare a pagamenti di interessi e più al capitale ancora dovuto. Questo è più facile da vedere nei prestiti di 15 o 30 anni che si spostano gradualmente su un periodo di tempo più lungo.

In questo articolo abbiamo voluto chiarire al meglio come funzionano i prestiti, per dubbi o domande consulta il nostro portale e-risparmio.it

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Cultura, didattica, ricerca e relazioni: cosa aspettarci dal futuro post-Covid?


Fare i conti con la paura, avere il coraggio di fermarsi a riflettere, scegliere il proprio cammino di crescita culturale, riconoscere le responsabilità accademiche e sociali degli atenei italiani in questo periodo di trasformazioni, sia del contesto in cui viviamo sia dei nostri valori.

Quale sarà il futuro dell’ambiente formativo, culturale e delle relazioni sociali in questo nuovo mondo che lentamente sta avvicinandosi – si spera – al post-Covid?

Questa la grande domanda a cui i Rettori dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e della Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM di Milano, Gianni Canova, originari entrambi della alta Val Seriana, cercheranno di dare risposta in un incontro pubblico in programma giovedì 27 agosto alle ore 20.45 presso la Piazza principale di Bratto (Castione della Presolana) dal titolo “Come e in cosa ci ha cambiato il Covid19 nelle nuove sfide della società della conoscenza”.

L’appuntamento, introdotto e moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de l’Eco di Bergamo, sarà l’occasione per invitare gli ospiti a una riflessione sul “tempo sospeso” vissuto negli ultimi mesi, in cui l’Università, in particolare, è stata chiamata a trovare un nuovo modo di perseguire la propria missione nonché gestire il nuovo rapporto a distanza instaurato con gli studenti.

In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Cinema degli Abeti di Bratto.

Iniziativa organizzata dall’Unità Pastorale della Presolana e Visit Presolana.

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Il Forex è una truffa?


Il mercato Forex è un mercato commerciale legittimo in cui vengono scambiate le valute mondiali. Non è una truffa in sé. Senza il mercato Forex sarebbe difficile scambiare le valute necessarie per acquistare importazioni, vendere esportazioni, andare in vacanza o fare affari transfrontalieri. Tuttavia, con posizioni di leva elevata che, in teoria, hanno il potenziale per fare molti soldi ai trader e poiché non esiste uno scambio centralizzato / regolamentato, i truffatori approfittano della situazione e i trader inesperti desiderano entrare nel mercato.

Il mercato Forex è un mercato a “somma zero”, il che significa che affinché il trader realizzi un profitto, un altro trader dovrà subire una perdita, il mercato Forex non aggiunge valore al mercato. Poiché gran parte dei movimenti valutari sono diretti da banche e grandi istituzioni aziendali ben finanziate, che sono meglio informate sul mercato nel suo insieme, è sempre probabile che il trader sottocapitalizzato perda. Le istituzioni e le grandi banche commerciano quotidianamente nel Forex; per realizzare un profitto significativo in questo mercato è necessaria una notevole curva di apprendimento.

I truffatori traggono vantaggio dalle complessità del mercato Forex, trattenendo maliziosamente informazioni importanti sulle realtà del mercato dalle loro ignare vittime novizie, sostenendo che il loro schema, informazioni o robot software porterà al successo come https://www.bitcoin-era-it.com

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IL MOVIMENTO SPONTANEO GENITORI SICILIANI AL FIANCO DI NELLO MUSUMECI SUL DISCORSO DELL’ORDINANZA SANITARIA .


 

IL MOVIMENTO SPONTANEO GENITORI SICILIANI AL FIANCO DI NELLO MUSUMECI SUL DISCORSO DELL’ORDINANZA SANITARIA .

Nello Musumeci

Cari signori che parlate tanto e criticate tanto l’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci so che vi siete indignati, so che vi siete inorriditi da quando leggo nei social issando un odio che non c’e’, in quel ordinanza vi e’ racchiuso il disappunto di una regione la Sicilia che vede la questione migranti ancora non risolta dal governo centrale, in quella ordinanza non vi e’ nessuna parola che porta al non aiutare i migranti, in quella ordinanza e’ racchiuso la paura di un popolo che vede una situazione inumana che questi migranti vivono , rinchiusi in qui hotspot , ammassati come delle bestie. Per questo in quella ordinanza il nostro presidente Musumeci si nostro di tutti noi siciliani e no, ha preso di petto dove cerca di far smuovere il governo centrale su la questione di ordine sanitario, migliaia di uomini, donne e bambini ammassati in strutture fatiscenti non possono vivere e per questo che lui ha chiesto lo sgombro e lo spostamento e divisione di questi migranti in altri luoghi, per dare lro una sistemazione migliore da quella che vivono oggi. Ma per voi buonisti questa ordinanza e’ vista come un modo di dire che il presidente Musumeci e’ l’uomo nero, o il fascista , o il razzista che sta con la lega. Posso dire che siete degli ipocriti, perche’ chi sta commettendo del razzismo, dello schiavismo sono le politiche nazionali che ammassano nei centri d’accoglienza migliaia di uomini donne e bambini per poi lasciarli li a marcire per mesi e mesi, facendo arricchire chi gestisce quegli hotspot. La vostra propaganda contro Musumeci e’ un ipocrisia pura, voi state addestrando la popolazione all’idea che questa azione del presidente sia una certa guerra ideologica nei confronti dei migranti , state portando un odio che non esiste , voi con il vostro dire razzisti, xenofobi, state mettendo in testa a molti cittadini che ci sono persone italiane che vedono una certa categoria umana, identificata come nemica, può essere privata dei propri diritti fino al punto di essere espulsa, o addirittura soppressa. Il vero odio lo state facendo voi con questa vile propaganda nei confronti di un Presidente di Regione come Nello Musumeci che sta solo cercando di fare il bene sia dei migranti che del suo popolo siciliano, dando a tutti la sicurezza e la possibilita’ di vivere una vita dignitosa. Ora io vi chiedo cari signori buonisti chi tra Musumeci e voi e’ il Razzista e chi e’ quello che issa all’odio?E’ ormai una costante, ma ultimamente abbiamo osservato una sua accelerazione. Parlo della tendenza, nei discorsi politici da parte di giornalisti ed esponenti di partito, a trasformare l’argomentazione in una invettiva contro l’avversario. E’ un aspetto nel quale la sinistra primeggia, ciò non si può negare. Non notiamo solo il proliferare di  epiteti come “fascista”, “razzista” o “populista”, che vengono affibbiati in maniera critica, anche sui social al primo che dissenta su quello che scrivono i buonisti radical chic. Io mi chiedo ma da dove deriva questa eterna insoddisfazione, questa acidità, questa violenza?
Mi viene da pensare che la violenza verbale, l’intolleranza, la supponenza con cui la sinistra oggi sceglie di rapportarsi all’avversario politico, anche quando questi abbia un grande consenso popolare, anzi a maggior ragione proprio perché lo ha, è una costante nella sua storia. Questo odio questo scagliarsi contro l’avversario con toni accesi e violenti , con parole a volte anche offensive mi porta a dire che tutto parte dalla deriva dall’incapacità della accettazione del reale, tutto questo astio e odio porta al desiderio messianico e risentito contro colui che non ha le stesse idee che porta vanti la sinistra italiana , la quale non può far altro che sfociare nelle forme utopiche, oicofobiche o buoniste che tutti conosciamo. Attaccare l’avversario di turno e’ un mestiere che la sinistra conosce bene anche l’avversario che con le sue azioni sta mettendo in atto quello che la sinistra dice , come sta facendo musumeci aiutare chi fugge da guerre, dalla fame e dargli una sistemazione migliore , garantirgli la sicurezza della propria salute e e sopratutto la sicurezza della salute dei suoi concittadini siciliani, ma tutto questo la sinistra la vede come una battaglia da portare avanti in campagna elettorale come sta facendo il buon Sindaco Di Girolamo di Marsala . Siamo arrivati alla frutta , un medico che attacca un ordinanza dove la priorità di tale scritto fatto dal presidente musumeci e’ la salvaguardia della salute sia dei migranti che dei cittadini. Alla faccia del medico dotto Di Girolamo complimenti di cuore . Il SOTTOSCRITTO Domenico Marigliano e’ con tutto se stesso al fianco del Presidente Nello Musumeci . #IOSTOCONMUSUMECI.

Domenico Marigliano referente Movimento spontaneo genitori siciliani

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Chi chiamare per montare una porta


Spesso quando si acquista una casa, ci si rende conto in ritardo dei piccoli problemi strutturali che si presentano col tempo. In particolare, gli infissi sono gli elementi casalinghi che più vanno incontro a problemi di invecchiamento o usura, è bene quindi essere informati su chi chiamare per montare una porta, in modo tale da non dover affrontare problemi che alla lunga stancano e che potrebbero diventare sempre più complicati.

Avere problemi di questo genere può accadere a tutti, quindi non scoraggiarti se la porta è difficile da montare o non riesci a capire cosa intralci il suo corretto funzionamento. Le porte possono essere di diverso tipo e variano a seconda del loro utilizzo. Una porta standard per il bagno o una camera da letto, sarà molto più semplice da montare rispetto ad una porta blindata e di conseguenza la fascia di prezzo è completamente differente.

In ogni caso, esistono servizi specializzati, come quello di Fabbro Milano, grazie ai quali potrai effettuare il montaggio della tua porta blindata.

 

Montare porta: affidati ad esperti del mestiere 

Se anche tu hai problemi nel montare una porta, non ti fidi delle tu capacità o semplicemente non hai tempo da perdere, affidarti a terzi è la scelta più conveniente che puoi fare per ricevere un risultato perfetto senza perdite di tempo.

Prima di montarla è bene assicurarsi che lo stile sia adatto alla casa o alla stanza nella quale verrà installata e successivamente individuare qual’è il miglior metodo di apertura dell’infisso. E ricorda che a fare la differenza sono i piccoli dettagli, che solo un esperto può calcolare.

Il servizio offerto dai professionisti non si limita solo al montaggio, ma sono disponibili anche a consigliare quale sia il miglior tipo di porta da acquistare, nel caso tu ne abbia bisogno.

Avrai poi il compito di mettere al corrente l’esperto di cosa vorrai ottenere e lui si occuperà di soddisfare tutte le tue richieste, sempre nei limiti della legge e seguendo determinati protocolli di montaggio.

 

Come opererà il team a cui ti affiderai per montare la porta

Brevemente ti descriveremo come in genere viene effettuato il servizio d montaggio e quale saranno le modalità d’intervento:

Dopo la chiamata, il personale che si occuperà di te, ti raggiungerà ed effettuerà un sopralluogo. A questo punto, ai tecnici dovrà essere presentato il tipo di porta che dovranno sostituire ed il luogo di montaggio. Dopodiché ti ricontatteranno per un preventivo e poi si proseguirà col prendere un appuntamento secondo i tuoi impegni.

I professionisti, con grande esperienza alle spalle, che avrai a disposizione saranno rapidi e silenziosi.

 

 

Come si effettua il montaggio

Come già detto, sarà un procedimento abbastanza rapido. Nel caso in cui tu voglia risolvere da solo il problema, di seguito i passi da seguire per aiutarti nel corretto montaggio della porta:

  • è importante avere con sè tutta l’attrezzatura necessaria, tra cui graviti, livella e filo di piombo, un metro, riga e matita, un seghetto, un avvitatore, martello e uno scalpello.
  • informarsi su quali siano gli accessori utili per il montaggio della porta (cardini ad esempio) e acquistarli se necessario.
  • prese le dovute misurazioni di larghezza, altezza e profondità, rimuovere dai cardini la vecchia porta e procedere alla rimozione del vecchio telaio, aiutandosi con l’uso di scalpelli e giravite.
  • ora è il momento di installare il nuovo telaio, che dovrà essere in squadra con il contro telaio. Ciò significa che dovranno essere perfettamente in linea, sia verticalmente che orizzontalmente. Aiutarsi con l’uso di filo di piombo e livella. Dopo averlo installato bloccarlo con dei cunei di legno.
  • una volta montato, lo spazio tra telaio e contro telaio va riempito con la schiuma poliuretanica auto espandente che consentirà un estetica compatta ed eviterà possibili cedimenti. 
  • applicare il copri-filo, a incastro o con dei chiodini, ricordando che i listelli che si utilizzano per la cornice copri-filo devono necessariamente essere tagliati a 45°.
  • dopodiché bisogna eliminare tutte le imperfezioni della schiuma, eliminandole con un taglierino e levando la struttura che hai utilizzato per bloccare il telaio.
  • infine applicare la nuova anta con l’aiuto di giravite e avvitatori e testare il corretto funzionamento della porta. (ricorda che i listelli che si utilizzano per realizzare la cornice copri-filo devono necessariamente tagliati a 45°).
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“Notte di Luce” il brano simbolo dell’omonimo programma tv diventa un singolo

"Notte di luce", in uscita il brano inciso a Cremona - youtube


Notte di Luce”, la musica scritta dal Maestro Federico Longo appositamente per l’omonimo evento tv in onda il prossimo sabato 29 agosto in seconda serata su Rai 1 ora è anche un singolo. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 23 agosto pubblicato da YPK entertainment / Fuga.

Il programma “Notte di Luce” riproporrà l’evento andato in scena lo scorso 20 giugno nello scenario mozzafiato di piazza Duomo a Cremona, la città della musica.

Il difficile contesto storico che stiamo vivendo rafforza ed esalta questa ispirazione: tutti coloro che attraverso la propria luce interiore hanno rischiarato le tenebre che hanno avvolto questa città unica, stanno impegnandosi nel contribuire a dipanare le ombre della pandemia. Come fa la luce, vincendo la notte.

L’evento diventa così metafora del trionfo sul buio, in una città simbolica per la storia della musica. Un incontro ideale in cui il brano “Notte di Luce” del Maestro Longo sintetizza il senso della rinascita.




Un sentito omaggio per ringraziare i cremonesi nel periodo più duro dal secondo dopo guerra in poi, per ricordare quanto sta accadendo e impegnarci per la ripartenza, guardando al futuro con ottimismo. Una location simbolica (Piazza Duomo), un filo logico musicale che si alterna a cinque incontri con ospiti speciali. La musica al centro della ripartenza con la direzione musicale del Maestro Federico Longo, compositore e ideatore del percorso sonoro, nonché direttore d’orchestra alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana con grandi solisti quali: Clarissa Bevilacqua (violino), Alessandro Carbonare (clarinetto) e Carlo Guaitoli (pianoforte). La direzione artistica del programma è di Angelo Bozzolini, la conduzione del talk della giornalista RAI Monica Giandotti.

La musica assoluta del Maestro ha un linguaggio intrinseco che non richiede versi testuali: essi sono tradotti nel sentire dell’ascoltatore. Il suo repertorio non è ascrivibile a una categoria musicale o a un periodo storico definito.

Una musica figlia del momento difficile che accomuna tutti noi, che cela all’interno le coordinate geografiche con traguardo sulla speranza.




Ed ecco la versione videoclip di Mario Greco per  Federico Longo – Notte di Luce Video  Brano scritto per la città di Cremona

Una nota di LA grave all’ottava cupa del pianoforte. Così si apre Notte di Luce (su tutte le piattaforme digitali dal 23 agosto) il brano apripista dell’omonimo album del Maestro Federico Longo, in uscita prossimamente.
C’è un senso profondo in questa nota primordiale, nel modo minore degli accordi di una musica che ambisce alla speranza, alla ripartenza, a quella luce spiraglio di speranza dalle tenebre. Perché per sopravvivere al dolore e alla notte bisogna conoscerli, affrontarli, provarli sulla pelle.
Nella progressione armonica che vede la simultanea presenza del modo maggiore e del modo minore e che conduce fino ai raggi di soli espressi dalle scale di un violino di vivaldiana memoria, c’è tutta la semantica del Maestro Longo. Un viaggio attraverso il suono per simboleggiare la rinascita della luce tra le ombre della sofferenza.
Chiudete gli occhi e senza aprirli, lasciatevi guidare: la vostra bussola sarà il suono che rischiara la notte.

 

 

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Come orientare la parabola

Come orientare la parabola

Se hai acquistato una parabola oppure ne hai già una sai quanto è importante il suo puntamento per poter fruire al meglio dei servizi. Anche se richiede precisione, l’orientamento della parabola non è un’operazione impossibile. Prima di iniziare, però, è raccomandabile procedere in estrema sicurezza: se l’antenna parabolica è su un terrazzo o balcone l’intervento sarà meno rischioso, ma se si trova sul tetto avrai bisogno di aiuto per evitare incidenti e sarà meglio rivolgersi a una ditta specializzata, come quella di Antennista Roma, presente nella capitale. Bene, iniziamo la nostra guida su come puntare la parabola.

Orientamento parabola: procedura con il Sat Finder

Di suggerimenti su come fare senza un’adeguata attrezzatura, ne trovi a decine sul web, ma ti voglio consigliare un modo semplice ed efficace di ottenere il risultato, senza mettere a repentaglio la tua sicurezza. Ciò che ti serve per fare questa procedura, è necessario che te la procuri prima di iniziare. Sono apparecchi di facile reperimento nei negozi di elettronica o di hobbistica. Semplici da recuperare e per niente costosi.

bussola: consiste nella classica strumentazione per orientarsi verso i punti cardinali. Fai solo attenzione a non prendere quelle di costo troppo basso, perché potrebbero non funzionare poi così bene.

Sat Finder: è un apparecchio che viene utilizzato per rilevare il segnale satellitare. Come accennato, si possono trovare di diversi tipi e a diversi prezzi, dai 10 ai 60 euro, già compresi o meno di bussola.

pazienza: l’operazione di orientamento della parabola richiede precisione e spesso non ci riesce subito, quindi, dotarsi di pazienza, scegliere un momento in cui potersi concentrare senza disturbo, rende il tutto più fluido e di sicuro successo.

Puntamento parabola: ricerca del segnale

Punta la bussola verso sud, e, se ci sono altre parabole nei dintorni, guarda come sono puntate; ti aiuterà a scegliere la direzione corretta. Puntata la parabola, collega il cavo che viene dal decoder all’entrata del Sat Finder e l’illuminatore della parabola alla sua entrata. Si potrebbe produrre un fischio.

Porta la leva del potenziometro del Sat Finder verso il centro, quando il fischio si interrompe solleva la parabola piano piano. Il fischio ritornerà a farsi sentire e la lancetta sul Sat Finder si sposterà verso destra; allora tu ruota il potenziometro verso sinistra, fino a far scomparire di nuovo il fischio. Poi alza di poco la parabola per riascoltare il fischio e stavolta porta il potenziometro del Sat Finder verso sinistra. Alza leggermente la parabola, cercando di capire il punto giusto, facendoti guidare dall’intensità del fischio.

Di nuovo il potenziometro del Sat Finder al centro e la parabola verso sinistra, fino a far abbassare il fischio; la posizione giusta lo vedrà mantenersi su una media intensità. Quindi, vai dentro casa e accendi il televisore e sintonizzalo sui canali Rai. Se si vede bene, hai trovato il segnale della parabola, altrimenti puoi tentare utilizzando DishPointer. E’ un sito che, sfruttando le mappe di Google Maps, ti permette di individuare in modo perfetto la direzione esatta del satellite. Questo sito è disponibile anche come App su smartphone e tablet, ma è a pagamento. Valuta tu, prima di acquistarlo. Buona visione.

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Come trovare una perdita d’acqua

Come trovare una perdita d’acqua

Perdite d’acqua in casa possono capitare a chiunque in quanto ogni impianto idraulico, con il tempo, può presentare problemi di diverso tipo e finire per logorarsi in alcuni punti, dai quali inevitabilmente uscirà acqua corrente, che può causare danni strutturali ed economici, dovuti a eventuali riparazioni e agli sprechi. Di conseguenza una cosa molto intelligente da fare potrebbe essere quella di chiamare professionisti che lavorano effettuando interventi d’urgenza e ristabilire la normalità in un attimo. Esistono diversi servizi che offrono interventi d’urgenza a domicilio. Uno di questi, presente nella capitale, è offerto da Pronto intervento Roma, che con il suo Pronto intervento idraulico mette a disposizione dei veri professionisti.

Come individuare una perdita d’acqua

Potremmo non accorgerci della perdita e rientrare dopo qualche ora di assenza a casa e trovare una pozza d’acqua. Questa sarebbe la situazione più semplice da gestire; si chiude la manopola che permette l’uscita dell’acqua, si asciuga a terra e si risale alla parte bagnata. Ma quando non vediamo la perdita è importante sapere cosa fare per scoprirla.

Perdita d’acqua: controllare il contatore e trovare fonti di rumore

Uno strumento di controllo di eventuali perdite è il contatore dell’acqua. Se il consumo di acqua risulta essere esagerato, si può fare questa prima verifica, chiudendo l’interruttore dell’acqua e tutti i rubinetti, segnare la numerazione sul contatore, e verificare la mattina dopo, se il contatore ha continuato a funzionare.

Un altro metodo di indagine è ascoltare con le tue orecchie. I rumori di acqua che scorre al di fuori della propria conduttura possono essere di diverso tipo, facilmente riconoscibili. La perdita d’acqua crea dei punti di pressione diversi, emettendo vibrazioni vicino ai fori, oppure ti potresti accorgere di rivoli di acqua lungo i tubi, o ancora potresti sentire battere del terreno su cui spruzza l’acqua. Se il nostro udito non ci segnala nulla di anomalo, allora, dobbiamo ricorrere a delle strumentazioni idonee, dette geofoni, che utilizzano sonde sonore.

Perdita d’acqua: chiamare un idraulico

La strumentazione idonea viene utilizzata dall’idraulico, il quale oltre al geofono si può avvalere di rilevazioni termografiche, metaldetector, fino all’ispezione con la telecamera a sonda. Solo un professionista può individuare in tempi brevi la perdita e risolvere in problema in base alla sua natura, e magari senza dover rompere i muri. In questi ultimi tempi, infatti, ci si è avvalsi della tecnica di “relining”, che permettere di riparare tubature, inserendo un composto a base di resina epossidica per riempire gli spazi tra il tubo e la parete, evitando ulteriori fuoriuscite, aderendo alle pareti interne.

 

Dove possono verificarsi le perdite d’acqua

  • Dal pavimento e dal tetto: le perdite dal pavimento possono essere frequenti quando si vive in una casa costruita diversi anni prima, con impianti spesso mai revisionati. Il tetto, invece, è la fonte di infiltrazioni di acqua più comuni, che dipendono dai materiali di costruzione utilizzati e dall’usura degli stessi sottoposti alle componenti atmosferiche del luogo e alla cattiva manutenzione.
  • dal muro: perdite di acqua possono causare infiltrazioni di umidità e creare, quindi, macchie sui muri in punti diversi. Le nuove tecnologie d’avanguardia permettono persino l’individuazione di perdite di acqua piccole, evitando così danni più grandi.
  • da tubature in bagno o cucina: è il caso più frequente e più semplice da gestire. Guarnizioni allentate o tubi usurati possono essere sostituiti facilmente, ma quello che ti consigliamo è di rivolgersi sempre e comunque ad una persona che sa il suo mestiere, per evitare ulteriori danni nelle operazioni di montaggio e smontaggio. Diverso il caso di problemi nei tubi di distribuzione nello scarico dell’acqua; il professionista è necessario per individuare il percorso e l’origine della perdita, che di frequente vuol dire, purtroppo, dover rompere mattonelle del rivestimento e del pavimento.
  • dall’impianto di riscaldamento: ultimo caso, ma non meno fastidioso, è la perdita di acqua dall’impianto di riscaldamento. Il professionista avrà cura di trattare tale individuazione del problema, con gas tracciante, un gas inerte non dannoso per l’ambiente, che con l’aiuto della pressione, individua fuoriuscite, in modo veloce ed efficace.
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Il mondo esoterico ne parla il Mago Letterius


Il concetto di magia assume significati diversi a seconda dell’ideologia di ogni persona.

Uno studioso famoso che ha analizzato il mondo della magia è stato Ernesto De Martino che ha scritto un’opera il mondo magico.

Il problema dell’esistenza della magia deriva dal concetto che noi abbiamo della nostra dalla nostra realtà. Abbiamo chiesto a Mago Letterius cosa fosse la magia.

Mago Letterius: la magia è un credo a prescindere dal nostro livello culturale. Non è qualcosa di visibile in questo caso è simile alla religione. Essa è un qualcosa di astratto ma alla base ci deve stare la credenza.

James Frazer nel suo saggio il Ramo d’oro, sostiene che l’evoluzione dell’uomo sia avvenuta tramite 3 fasi: magia, religione, scienza.

Mentre Tylor come Frazer considera la magia come un modo d’interpretare la realtà stessa. Mentre Mago Letterius vede la magia come una credenza in cui alla base ci deve essere la fede dell’assistito.

Mago Letterius: Perché come ogni credenza è fatta di rituali e anche di forme di pensiero. Attraverso la magia il negativo viene assorbito anche la fisica dice che siamo esseri di energia. Noi emaniamo energia all’interno di un campo magnetico.

Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Al Parco Faunistico Le Cornelle due nuovi fiocchi rosa e azzurro per la nascita di due piccoli di cobo lichi


Il Parco Faunistico Le Cornelle dà il benvenuto a due piccoli di Cobo lichi, antilopi di forme robuste originarie dell’Africa meridionale, un maschio e una femmina nati rispettivamente il primo luglio e 13 giugno, si aggiungono alla famiglia che già popola la Savana dell’oasi conservazionistica del Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (BG). I nomi? Tutti da scegliere, con la possibilità per chiunque vorrà di dire la propria, di partecipare dal 24 al 25 agosto al contest sulla pagina Facebook del Parco.

 

Il Cobo lichi è un ruminante, vive in grandi branchi che si spostano nella savana seguendo le piogge stagionali, rimanendo sempre in prossimità dei corsi d’acqua. Riconoscibile dal mantello dai toni giallo-rossastri, il Cobo Lichi è alto circa 1 metro, arriva a pesare oltre i 100 kg e presenta un netto dismorfismo sessuale, i maschi, infatti, possiedono corna lunghe e sottili a forma di lira. Il Cobo lichi rientra nel programma europeo ESB (European Studbook) relativo all’allevamento e alla salvaguardia di specie prossime al pericolo di estinzione. Il Parco Faunistico Le Cornelle ospita un branco che conta oggi 2 maschi adulti e 8 femmine ai quali si aggiungono i due piccoli per un totale di 12 esemplari.

 

In questo clima di festa il Parco Faunistico Le Cornelle, che ogni giorno al lavoro per rispettare le esigenze di oltre 130 specie animali, in occasione della festa di Sant’Alessandro, il 26 agosto, regala l’ingresso a tutti i bambini, sino a 11 anni di età e fino a un massimo di due bambini per ogni adulto pagante.

 

IL CONTEST SU FB

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome ai due piccoli avrà la durata di 2 giorni (dal 24 al 25 agosto 2020) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome dei piccoli commentando il post che li ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento a questo post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome maschile e uno femminile. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per i due piccoli, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

 

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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ItaliaForFuture: Nuovo portale di riferimento per l’artigianato Made In Italy


A causa del Covid19, che ha avuto come conseguenza una drastica riduzione del turismo mondiale in Italia, artigiani e tutte le realtà economiche che rappresentano il made in Italy e vivono di turismo sono in enorme difficoltà per il particolare periodo storico.

E’ da questa situazione che è nata ItaliaForFuture, un associazione No Profit, che ha come Mission la promozione e la ripresa del turismo di massa in Italia e del Made in Italy.

L’obiettivo è divulgare promuovendo, attraverso una campagna mondiale social media ed una piattaforma on-line, le bellezze italiane quale meta turistica in tutto il mondo, ed al tempo stesso sostenere quelle piccole e medie attività nel territorio italiano che contribuiscono e valorizzano il Made in Italy

ItaliaForFuture, attraverso il Patrocinio e supporto dei comuni italiani, delle istituzioni pubbliche e degli sponsor, ha creato una piattaforma on-line (www.italiaforfuture.org) in cui gli Artigiani e le realtà commerciali Italiane possono vendere, senza alcuna commissione, i propri prodotti. Al tempo stesso vengono sponsorizzare a livello mondiale le bellezze naturali e storiche del Bel Paese.

In questo contesto è nato il Progetto “Adotta un Artigiano” in cui stanno aderendo realtà da tutta Italia, piccole e medie realtà, spesso a carattere familiare, che non hanno voglia di arrendersi e smettere di lottare.

L’ amore ed il supporto che l’Italia e gli italiani godono in tutto il mondo è una realtà che non

possiamo ignorare. Da persone semplici. Persone che comunque vorranno tornare in

Italia quando si avrà meno paura. ItaliaForFuture vuole mantenere il contatto con i turisti di tutto il mondo affinché quando torneranno a visitare l’Italia non troveranno le serrande delle nostre attività chiuse.

L’iniziativa “Adotta un Artigiano” stringe una forte relazione di solidarietà tra il turista e le realtà

Artigianali e commerciali legate al turismo italiane.

Inoltre ItaliaForFuture mette a disposizione una serie di servizi totalmente gratuiti, quali ad esempio un e-commerce sulla piattaforma italiaforfuture.org nella quale sarà possibile vendere o prenotare beni e/o servizi delle diverse attività aderenti al progetto.

Il portale è supportato da una rete di enti internazionali e da una intensa campagna di marketing la cui spesa è finanziata interamente dall’Associazione attraverso contributi Pubblici e Sponsor.

ItaliaForFuture sta implementando la propria piattaforma per raccogliere importanti fondi internazionali, traducendo nelle maggiori lingue mondiali.

In stretta collaborazione con Ambasciate, Regioni e Comuni, sarà possibile finanziare attività fino a

5.000,00 euro, per sostenere anche piccole spese degli artigiani e realtà economiche come ad esempio progetti di sviluppo o anche spese correnti, come stipendi, affitti, bollette.

“E’ un’opportunità nata perché da soli è difficile, ma insieme possiamo e dobbiamo farcela”

Luca Nicolò

Presidente ItaliaForFuture

Per informazioni sul Progetto è possibile visitare:

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Vivere “come la gente del posto” per un turismo autentico


“Vorremmo viaggiare, ma ancora non si può. Vorremmo abbracciare le persone care, ma ancora non si può. Vorremmo progettare il futuro: si può, ri-mettendo in circolo tutta la nostra energia.” Queste parole di Fausto Faggioli, attuatore di Happy Bio 2020, introducono gli obiettivi di questo progetto che, frutto della collaborazione tra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC),vuole raccontare una storia con una nuova formula, per raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio. La nuova formula di Happy Bio 2020 è una stuzzicante “frutta box” con tanta frutta da coltivazione biologica.

 “Questo periodo Covid-19 – rilevano Elio e  Mirko Leoni del Bagno Perla di Punta Marina T., uno degli Stabilimenti balneari presso i quali il progetto avrà questa formula – rende ancor più attuale il legame delle esperienze con il gusto e i sapori. In occasione dell’appuntamento Happy Bio, sarà il “pesce azzurro” dell’Adriatico, il protagonista dell’incontro “mare-campagna” a tavola. La tipicità delle pietanze proposte, consentiranno una genuina “mangiata di pesce”, come nella più tipica tradizione marina romagnola, in piena tranquillità per tutti, debitamente distanziati come dalle direttive Covid-19.”

Il turismo esperienziale è tema portante anche del progetto “Il Turismo esperienziale nella Destinazione Ospitale Ravennate”, promosso da Soc. CAT srl di Confcommercio Ravenna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Un nuovo modo di intendere la destinazione del viaggio, secondo cui il turista vuole vivere “come la gente del posto”, facendo esperienze autentiche e vere. Dove, per “esperienza”, si intende quella leva che oggi motiva le persone ad intraprendere un viaggio e a scegliere una determinata meta al posto di un’altra. Dove, per esperienza, si intende quella serie di emozioni e di azioni che rendono indimenticabile un viaggio o una vacanza.

 Si parla quindi di un Turismo esperienziale in grado di far interagire fra loro imprenditori, territori e Comunità locali, pienamente condiviso dal gruppo di partecipanti al Corso ITS Turismo e Benessere “Tecnico superiore esperto di marketing 4.0 per lo sviluppo turistico dei territori”, sede di Cesena (FC), referente Monica Masotti e tutor Silvia Bostrenghi.

“I corsisti – conclude Michele Locatelli, direttore ITS –  attraverso la formazione on line e lo smart working hanno avuto la possibilità di vivere questi progetti prima “virtualmente”, oggi negli appuntamenti Happy Bio sulla costa, in prima persona. Suggerimenti, intuizioni, proposte, infinite le  possibilità che la “rete” ha offerto e offre in questo periodo Covid-19 per permettere che il “virtuale” si trasformi in “reale” coinvolgimento.” Il gruppo ITS: Fausto Faggioli, Silvia Bostrenghi, Abbondanza Andrea, Basaglia Maurizio, Emiliani Chiara, Gentile Manuel, Giunchi Cesare, Mazzoni Pamela.

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Il Mago di Caserta


Il Mago della bellissima città di Caserta è il noto Mago Letterius. Il Mago Letterius vanta quarant’anni di esperienza nel campo esoterico oltre a una discendenza di una famiglia nobile di Maghi e sensitivi.
Il Mago di Caserta ha risolto il 98.4 % dei casi nella città di Caserta. Tra i vari rituali più richiesti al Mago di Caserta vi sono :
riavvicinamenti
– rituale di Pomba gira
– legamento di Santa Elena
– legamento di Afrodite
– rito di Giove
– rito per propiziare la carriera
– rito per propiziare le vendite
– rito di separazione/ allontanamento
– riti di purificazione
– rito per sbloccare una situazione
– scudi di protezione
– rito di tutankamen
– rituali per accendere la passione

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Caserta effettua. Chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume


Il conto alla rovescia per “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, il grande evento in live streaming in programma a Bergamo Alta domenica 30 agosto, inizia con l’assegnazione del Premio della Critica a Roberta Finocchiaro, tra i 10 finalisti del contest Cover Me. Il riconoscimento, assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore, quali: Luigi Rancilio (Avvenire), Stefano Mannucci (Radio Freccia), Gianni Poglio (Panorama) e Paolo Vites (Il Sussidiario), ha espresso il proprio voto su tutti i 76 brani in gara decretando l’interpretazione dell’artista catanese di “New York City Serenade” la migliore in gara.

Cresce così l’attesa per “Magic Trick 1980-2020. Quarant’anni di storie lungo il fiume”, che il prossimo 30 agosto celebra i 40 anni di grande rock ispirandosi a quel “trucco magico” che Bruce Springsteen ha sempre messo al centro del lavoro della sua vita. Un trucco profondo e antico quanto la scrittura.

Si parte al Seminarino alle 11.30 con lʼintroduzione di NOI & Springsteen, per poi proseguire con un aperitivo rock in compagnia degli “amici del Boss”, Pierluigi Pardo e Antonio Ornano. A seguire, sarà proiettato un video omaggio a Bergamo, città che questʼanno, più di altre, è stata duramente provata e ha dovuto mostrate tutto il suo carattere grintoso, da vera “rocker”. Alle 15.00, Massimo Cotto discuterà con Claudio Trotta, Leonardo Colombati, Patrizia De Rossi del focus centrale dellʼevento: i 40 anni di storia della musica “lungo il fiume”, suonata, scritta e interpretata da quel cantautore del New Jersey diventato unʼicona mondiale. Alle 16.00 si entrerà nel vivo del contest “Cover Me”, con unʼesibizione ogni 10 minuti dei 10 finalisti, in ordine di classifica, mentre alle 18.00 Massimo Cotto e Gino Castaldo con la moderazione di Patrizia De Rossi ragioneranno su “The River”.

Rullo di tamburi alle 19.30 con la premiazione di Cover Me. E non finisce qui perché alle 21.00 Roberta Finocchiaro @ Band presenterà il suo nuovo album “Save Lives with the Rythm”. Infine, alle 22.00, Nebraska band con Lorenzo Semprini (chitarra, voce, armonica di Miami & the Groovers Francesco Pesaresi, Fabrizio Flisi e Paolo Angelini (basso, piano e batteria di Bound for glory), Matteo Caselli (tromba di The Monkey Swingers) e Guests: Francis Carnelli (The Mama Bluegrass band), Daniele Tenca, Zona Mc, Diego Mercuri.

Un programma intenso, in una location unica, quella del Seminarino a Bergamo Alta, che sarà ripreso con videocamere digitali e mixer video e verrà trasmesso in streaming sul sito www.noiespringsteen.com per farà risuonare il grande rock di Bruce Springsteen nelle case di ogni appassionato del cantautore.

COME PARTECIPARE – Nel rispetto delle normative anti Covid-19 e per garantire il distanziamento sociale all’interno del Seminarino, l’accesso all’evento sarà possibile solo per un numero limitato di persone inviando una richiesta via mail all’indirizzo [email protected]. Il pass potrà essere acquistato o per la giornata intera di domenica 30 agosto oppure solo per la serata dalle 21:30 alle 23:00. Per tutti coloro che vorranno seguire in diretta l’evento sarà sufficiente collegarsi al sito web www.noiespringsteen.com.

 

IL CONTEST COVER ME ‒ Sono 10 i finalisti di “Cover me”, sui 76 partecipanti, che calcheranno il palco del Seminarino domenica 30 agosto: Renato Tammi, Giulietta Natalucci, Federica Crasnich, The Matcha Sip, Tommaso Imperiali, Roberta Finocchiaro, Luigi Mariano, Diego Mercuri & The Wercking Band, La Famiglia Roberts e Francesco DʼAcri. Premiati perché più conosciuti dai fan di Springsteen, per lʼoriginalità della cover presentata, per le doti canore e per le capacità interpretative, da ben 3.386 utenti che si sono registrati sul sito noiespringsteen.com e hanno votato, sono ora pronti a passare al prossimo step: salire sul palco del Seminarino di Bergamo Alta, dalle 16.00 alle 18.00, durante la 4°edizione del Festival Meeting dedicato alla celebre rockstar, per presentare i brani che hanno reinterpretato in chiave autentica. Una sfida tra le note di canzoni che hanno fatto ballare, emozionare e cantare milioni di persone in tutto il mondo da Dancing in the dark a Nebraska, da Iʼm on fire a Stolen car.

A decretare il miglior interprete originale di Bruce Springsteen saranno la giuria di qualità e il pubblico. Al termine dellʼesibizione del 30 agosto, infatti, la giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali quali: Massimo Cotto (voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN) e Patrizia De Rossi (giornalista), voterà assegnando un punteggio da 0 a 5 (con coefficiente pari a 3, cioè il voto assegnato verrà moltiplicato per 3).

La stessa modalità di voto sarà estesa al pubblico presente durante lʼevento, mentre il pubblico a casa potrà votare dal sito www.noiespringsteen.com (sezione GARA | CONTEST) assegnando il punteggio da 0 a 5 al termine delle esibizioni, non appena il presidente di giuria darà il via e per massimo 30 minuti di tempo. Sommando i punti ottenuti sarà quindi scelto chi salirà sul podio e nel caso di un pari-merito tra i primi tre, il giudizio finale spetterà al presidente di giuria.

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BICI E FOTOGRAFIA IN TOSCANA

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  • 21 Agosto 2020

Siamo tutti ciclosognatori.

Il primo week end di settembre bici e fotografia in Toscana per ciclosognatori.

Siamo tutti alla ricerca di luoghi immersi nella natura tra paesaggi suggestivi e panoramici.

Sempre piu’, scattare una foto con una semiautomatica o con il cellulare, e’ diventata un esigenza ed una moderna modalità per mandare cartoline virtuali ai nostri amici ma anche per rivivere certe emozioni una volta che il viaggio è terminato.

 

 

  • LA TOSCANA ED IL TERRE DI CASOLE BIKE HUB 

Terre di Casole Bike Hub   è il primo bike hub in Italia e  bike destination nel cuore della Toscana.

Destinazione ideale per i cicloturisti, per i ciclisti competitivi e per quei visitatori che cercano un’esperienza su misura.

Un contenitore che unisce il mondo della bicicletta e dell’avventura ad esperienze, luoghi e persone per vivere e condividere uno ‘stile’ ed una ‘qualità’ di vita, in cui il trascorrere del tempo ha un ritmo più lento.

La luce settembrina e la campagna senese regaleranno una sequenza infinita di immagini e suggestioni che non chiedono altro che essere contemplate ed assaporate su due ruote e dietro l’obiettivo fotografico.

 

  • LA TRIPLA ED IL PRIMO WORKSHOP FOTOGRAFICO  IN COLLABORAZIONE CON MISS GRAPE

In questo anno così particolare dove il distanziamento naturale della bicicletta si rivela ideale per condividere esperienze e luoghi in totale sicurezza, l’appuntamento de La Tripla si trasforma.

L’evento cicloturistico del territorio, dalla prima edizione ha consolidato un seguito di appassionati , una community di ciclisti che vivono l’esperienza in chiave nuova, di uno sport sano e di condivisione, dove la competizione è sostituita dall’amicizia e dall’amore per la bicicletta ed al cicloturismo si unisce un esperienza alla scoperta del territorio.

Si confermano tre percorsi su misura da esplorare a scelta con bici da strada, gravel e ebike, in tre giorni e con tre varianti di paesaggio toscano, uno anche in notturna e si aggiunge  l’abbinamento inedito al workshop fotografico a tema bike in collaborazione con Miss Grape.

Un intero week end in cui al mattino si pedala e si fotografa in compagnia delle nostre guide cicloturistiche e del fotografo professionista Paolo Ciaberta, al pomeriggio lezione di post produzione e revisione scatti.

 

  • PAOLO CIABERTA: TUTOR FOTOGRAFICO PROFESSIONISTA

Fotografo professionista per riviste di viaggi e di bici con esperienza ventennale e ambassador Olympus.  Esperto in reportage di viaggio, collabora con le migliori riviste del settore (Dove, TouringClub, Rouleur Magazine, Peloton Magazine, Alvento, Soigneur, Far Ride e molte altre) oltre che aver lavorato con le principarli aziende del settore bike (Rapha, Pedaled, Castelli, Sportful, Santini, MissGrape, Dromarti, Campagnolo, Titici, BrooksEngland etc)

Trasformare le emozioni in immagini è un talento che può essere coltivato ed allenato.

Paolo Ciaberta, accompagnerà i partecipanti in un approfondimento fotografico dinamico, migliorando la tecnica fotografica e portandola ad un livello superiore ma soprattutto soffermandosi su ‘come guardare ciò che si fotografa’.

Saranno i paesaggi a guidare l’ispirazione, pedaleremo per cercare gli scorci migliori, i punti panoramici, ci faremo guidare dalla natura e vivremo tre giorni all’insegna del racconto fotografico”

 

  • CHI SONO I PARTECIPANTI

Il week end oltre che stupire per gli scenari incantevoli e regalare  scatti indimenticabili, sarà intervallato dall’ottima cucina ed eccellente vino locale con degustazioni ed esperienze abbinabili a piacere.

La partecipazione è aperta a tutti ma per garantire la sicurezza ed il distanziamento è a numero chiuso e si svolgerà esclusivamente all’aperto.

Non è necessario essere professionisti , un week end pensato per chi vuole regalarsi una breve vacanza abbinando il soggiorno in uno dei tanti resorts e agriturismi della zona, ma altrettanto attraente per il turista di prossimità, i tanti toscani che questa estate hanno deciso di esplorare i piccoli borghi dietro casa e vogliono tornare in Val d’Elsa.

Photo Gallery

 

Dove : Casole d’Elsa

Quando : dal 4 al 6 Settembre 2020

Possibilità di prenotare il soggiorno e noleggiare la bici in loco.

Workshop a numero chiuso per garantire i massimi standard di sicurezza e qualità

Prenotazioni :

[email protected]

 

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Mobilità: 2,5 milioni di italiani vogliono il monopattino elettrico


I monopattini elettrici sono di sicuro uno dei mezzi destinati a rivoluzionare la mobilità cittadina, ma quanti pensano di convertirsi a questo particolare tipo di due ruote e, fra chi già lo usa, quali sono le abitudini più comuni? Per dare risposta a queste e altre domande Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat* un’indagine ad hoc, ecco cosa è emerso.

A chi piace e a chi no

A dichiarare di possedere già un monopattino elettrico sono stati il 2,7% degli intervistati, pari a poco meno di 800.000 italiani. La percentuale sale notevolmente nella fascia 35-44 anni (5,5%) e fra i residenti in Centro Italia e nel Nord Est (4,2%). Sembrano non essere contagiati dal fascino del monopattino, sia esso elettrico o tradizionale, i rispondenti con età pari o superiore ai 45 anni.

Discorso diverso, e chiaramente pesantemente influenzato dalla disponibilità del mezzo nella propria città di residenza, per chi usa il monopattino elettrico, ma solo a noleggio. Si tratta di poco meno di 400.000 individui, ma la percentuale sale notevolmente se si guarda al solo campione maschile (1,3% vs 0,5% delle donne), a chi ha un’età compresa fra i 25 ed i 34 anni (3% vs una media nazionale dello 0,9%) e a chi risiede nel Centro Italia (2,6%)

Chi pensa di comprarlo

Probabilmente per la spinta che il Covid ha dato alla ricerca di mezzi alternativi che consentano di spostarsi senza ricorrere ad affollati tram o metropolitane, molti stanno valutando di acquistare un monopattino elettrico. A dirlo sono stati oltre 2,5 milioni di italiani, ovvero il triplo di quelli che già lo possiedono oggi.

A considerare seriamente l’acquisto del mezzo sono risultati soprattutto gli uomini (7,3% vs 6,2% delle donne), chi ha un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni (14,7% vs una media nazionale del 6,7%) e chi risiede nel Meridione (8%).

Come lo usa chi già lo ha

Il fenomeno dei monopattini elettrici è tutto sommato abbastanza recente e, come è ovvio, tanto le nostre città quanto le norme del codice della strada, si stanno adeguando poco per volta; ma chi già lo possiede, come lo usa?

Secondo le risposte date dagli intervistati, l’utilizzo principale sembra ancora quello legato al tempo libero, ma già 350.000 persone se ne servono per andare al lavoro ed è facile ipotizzare che questa cifra crescerà notevolmente una volta che si ridurrà il numero di chi fa smart working.

Purtroppo, uno dei problemi storici delle strade urbane italiane è la mancanza di corsie dedicate ai mezzi leggeri e, quindi, alla domanda: Normalmente quando ti muovi in città, se devi percorrere un tragitto sprovvisto di piste ciclabili o corsie dedicate, dove utilizzi il monopattino?  il 52,7% degli intervistati dichiara di usare il monopattino elettrico sul marciapiede o nelle aree pedonali, percentuale che scende appena (50,4%, equivalenti a poco meno di 1,2 milioni di individui) se la domanda indaga invece l’utilizzo abituale del mezzo.

Una netta differenza, in assenza di ciclabili, la si vede fra le risposte date dagli uomini e dalle donne; rispetto alle seconde i primi usano meno il monopattino elettrico su marciapiedi o aree pedonali (50,6% vs 54,3%), mentre molto più spesso decidono di circolare con il mezzo sulla carreggiata assieme agli altri veicoli (46,9% vs 18,9%).

Insomma, di sicuro gli italiani stanno guardando con sempre crescente attenzione a questo mezzo e infrastrutture ed elementi imprescindibili alla circolazione su strada non potranno che adeguarsi, e in fretta, a partire dall’assicurazione.

«Dal punto di vista normativo i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, pertanto non vi è l’obbligo di sottoscrivere una copertura assicurativa; nonostante questo, però, il consiglio è di valutare l’ipotesi di tutelarsi con una polizza, soprattutto se si utilizza il mezzo quotidianamente» spiegano gli esperti di Facile.it. «Il mercato assicurativo ha già messo a punto i primi prodotti specifici per i conducenti di monopattini elettrici; si tratta di coperture che tutelano l’assicurato sia in caso di danni arrecati a terzi, sia in caso di infortuni subiti durante l’uso del mezzo. In alternativa, si può optare per una tradizionale polizza capofamiglia, ma in questo caso la copertura è limitata alla sola responsabilità civile verso terzi; se si opta per questa soluzione, il consiglio è di verificare che non vi siano esclusioni specifiche per l’uso di monopattini».

 

* Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a luglio 2020.

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Il Gruppo Onorato (Moby Spa, Tirennia e Toremar) viaggia in sicurezza con il “care manager”


Mascherine, guanti, separazioni in plexiglass e il “care manager”: i traghetti Moby Spa, Tirrenia e Toremar del Gruppo Onorato si dotano di tutte le misure per “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

Moby Spa, Tirrenia e Toremar: viaggiare in sicurezza con i traghetti del Gruppo Onorato

Viaggiare in sicurezza è fondamentale, specialmente in un momento complicato come quello che stiamo vivendo oggi. Moby Spa, Tirrenia e Toremar hanno dotato i loro traghetti di tutti i dispositivi più importanti: mascherine, guanti e separazioni in plexiglass, oltre alla creazione di percorsi che garantiranno la distanza di un metro. E non solo: a bordo sarà presente anche il “care manager”, una nuova figura che, come spiega una nota del Gruppo Onorato, “sarà a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro imbarco fino a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni”. A ogni membro dello staff, inoltre, all’inizio di ciascun turno sarà misurata la temperatura corporea e saranno fornite mascherine e guanti monouso.

Achille Onorato, AD del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar: “La certezza e la serenità di un viaggio sicuro”

Nel rispetto del distanziamento e con l’obiettivo di evitare affollamenti, sarà contingentato l’accesso nella sala poltrone con posti lasciati liberi. I bar e i ristoranti saranno aperti ma i passeggeri, qualora volessero evitare le occasioni di contatto, avranno la possibilità di consumare colazione, pranzo e cena in cabina. Tra le altre misure adottate con finalità preventive anche la predisposizione degli impianti di aereazione per garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno. Tutte iniziative che, come sottolinea Achille Onorato, Amministratore Delegato del gruppo di Moby Spa, Tirrenia e Toremar, nascono dalla volontà di “dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro”.

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I Burattini di Cortesi e la fiaba “…e vissero felici e contenti” a Lazzaretto on stage


La manifestazione Lazzaretto on stage volge al termine e non si poteva immaginare una conclusione migliore per rendere omaggio alla città. “…E vissero felici e contenti” è lo spettacolo di teatro di figura, a cura di Fondazione Benedetto Ravasio, che verrà portato in scena al Lazzaretto lunedì 24 agosto alle ore 17.00, con i burattini e la regia di Daniele Cortesi. Lo spettacolo della durata di un’ora, è rivolto ai più piccoli, a partire dai tre anni in su.

In scena due innamorati il cui amore viene contrastato da un arrogante principe. Ma in aiuto dei protagonisti ci sarà Gioppino Zuccalunga che, sostenuto dall’affetto caloroso dei bambini, darà una bella e sonora lezione al cattivo di turno, ma anche all’arcigna strega ed al suo Lupo parlante che lo hanno aiutato. Lo spettacolo si concluderà in bellezza con l’immancabile balletto finale. Spontaneo ed immediato sarà il coinvolgimento emotivo dei giovani spettatori nella vicenda narrata dalle intramontabili teste di legno, un’occasione di vero incontro con la magia del teatro.

Lo spettacolo è un omaggio al teatro dei burattini di tradizione popolare grazie alla quarantennale attività professionistica della compagnia fondata nel 1982 da Daniele Cortesi e Mariateresa Zanoni, i quali hanno saputo proporre fiabe e commedie che, per linguaggio e struttura narrativa, si sono dimostrate vicine alla sensibilità dei bambini, divertendo nello stesso tempo il pubblico adulto. Nello spettacolo tutto è fatto a mano e la cifra stilistica della compagnia è riconoscibile per il fine intaglio dei burattini e l’accurata animazione dei personaggi.

Ma non è tutto. In occasione della festività di Sant’Alessandro, patrono della città, Lazzaretto on stage ha in serbo altri due appuntamenti: mercoledì 26 agosto il concerto di Andrea Bacchetti sulle musiche dei compositori Bach e Schubert, anteprima del cartellone bergamasco di Vite parallele – Beethoven e Schubert del Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo; il 28 e il 29 agosto “Chiedimi se sono di turno”, spettacolo teatrale di Giacomo Poretti con la regia di Andrea Chiodi in collaborazione con deSidera Festival. La pièce verrà riproposta come anteprima in versione aggiornata e comprenderà una riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

COMPAGNIA DANIELE CORTESI

A Cortesi è stato attribuito a Gonzaga il massimo riconoscimento del settore: il Premio Campogalliani d’Oro “per aver raggiunto notevoli doti tecniche nel movimento dei burattini e nel ritmo dello spettacolo.”

L’equilibrio tra tradizione ed innovazione ha permesso alla compagnia di presentare i propri spettacoli in tantissime piazze e Rassegne nazionali ed in prestigiosi teatri: dal 1992 collabora con il Teatro Donizetti di Bergamo ed è stata invitata due volte alla Casa della Cultura Italiana della New York University.

Per tre stagioni consecutive ha presentato i propri spettacoli alla Triennale di Milano, partecipando anche allo spettacolo “Arlecchino & Arlecchino” a fianco di Ferruccio Soleri, Paolo Rossi, Claudia Contin, Enrico Bonavera e Silvio Castiglioni.

L’attività della compagnia si è sempre articolata anche su altri fronti, soprattutto nella promozione del teatro popolare dei burattini, ideando ed organizzando Rassegne in cui si incontrassero le diverse tradizioni regionali e le diverse forme d’animazione: dal 1991 al 1997, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo ha diretto ”Arrivano in Piazza!”, la prima manifestazione nazionale dedicata rigorosamente alla tradizione italiana che allora portò a Bergamo le migliori espressioni del teatro dei burattini, delle marionette e dei pupi siciliani.

Giunge invece quest’anno alla sua ventiseiesima edizione “Gioppino & Co.”, rassegna in cui i burattinai montano le loro baracche nei castelli, nei palazzi e nelle più antiche piazze dei Comuni della Bassa bergamasca. Nell’ambito della ricerca e dello studio, Daniele Cortesi ha collaborato con l’Archivio di Etnografia della Regione Lombardia, raccogliendo testimonianze sui burattinai lombardi del ‘900.

Più recentemente, in collaborazione con la Fondazione Benedetto Ravasio, ha curato la Mostra “Un tesoro da scoprire. I burattini delle collezioni private bergamasche” e contribuito all’allestimento del Museo del Burattino di Bergamo, facendo parte del comitato scientifico ed esponendo una parte della sua ricca collezione di antichi pezzi.

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Giacomo Poretti in “Chiedimi se sono di turno” a Lazzaretto on stage


In occasione delle celebrazioni di Sant’Alessandro, patrono della città di Bergamo, Lazzaretto on stage, la manifestazione organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, propone, in collaborazione deSidera Festival, venerdì 28 e sabato 29 agosto alle ore 21.30, “Chiedimi se sono di turno” lo spettacolo teatrale di Giacomo Poretti, attore e componente dell’esilarante trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, con la regia di Andrea Chiodi.

“Le celebrazioni del Santo Patrono hanno sempre avuto una grande attenzione in città, e anche quest’anno, pur nella complessità della situazione, non potevano di certo mancare. – ricorda l’assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – La scelta della Compassione come virtù guida di questa edizione nasce proprio dalla particolare situazione che stiamo vivendo: Bergamo è tra le città più colpite eppure, all’apice del disorientamento, ha sperimentato un sentimento profondo di vicinanza e di appropriazione del dolore altrui, che ha fatto della nostra comunità un esempio altissimo di condivisione. Il monologo dell’attore Giacomo Poretti che attinge alla sua esperienza personale di infermiere e che fa sorridere delle sue memorie di corsia va nella direzione di voler riflettere sulla malattia e sul dolore ma in punta di piedi e con un pizzico di leggerezza”.

Lo spettacolo viene riproposto nella cornice del Lazzaretto come anteprima in una versione aggiornata che comprende la riflessione sul reparto dove vengono ricoverati gli anziani, la geriatria, e la nuova e misteriosa malattia: il Covid-19.

Come dice il protagonista, in ospedale si entra solo per tre motivi: se uno è ammalato, se si va a trovare un ammalato, oppure, se sei particolarmente sfortunato, se ci devi lavorare. A tessere il monologo è qualcuno che aveva immaginato per sé un avvenire radioso come calciatore, astronauta o avvocato di grido; ma la sorte è a volte sorprendente, talvolta bizzarra, e quasi sempre misteriosa, e così, mentre sta per ricevere il pallone d’oro, aprendo gli occhi si ritrova nelle proprie mani una scopa di saggina.

Partito dai bagni finirà sulla scrivania del capo sala, dopo un vorticoso viaggio per tutti i reparti dell’ospedale, attraverso letti da rifare, suore, dottori, malati veri e immaginari, speranze di guarigione e diagnosi che spengono i sorrisi, sempre con due amici fidati: la scopa di saggina e il pappagallo. Il pappagallo è lo strumento detestato da tutti in ospedale, chi lo deve usare, chi lo deve pulire, il primario non lo vuole vedere, i parenti lo vogliono occultare. Ma attraverso il pappagallo passa tutta l’umanità, tutta la delicatezza, tutta la vergogna e il rispetto di quando si ha bisogno d’aiuto e di qualcuno che tenga compagnia alla nostra fragilità.

  

Biglietteria

Biglietto unico al costo di 7 euro, esclusivamente acquistabile on line su www.vivaticket.com

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato il 30 e il 31 agosto.

Per ogni replica, al personale sanitario dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII saranno riservati 100 posti, gestiti direttamente dalla direzione sanitaria.

Info su: www.comune.bergamo.it

Facebook: @LazzarettoOnStage

Instagram: @lazzaretto_on_stage

 

GIACOMO PORETTI

Giacomo Poretti (Busto Garolfo, 26 aprile 1956) consegue svariati diplomi e pratica diversi mestieri. Nel 1984 decide che la sua strada è il teatro e si iscrive all’accademia teatrale di Busto Arsizio nella quale incontra Marina Massironi, compagna di scene nel duo “Hänsel e Strudel”, che li vedrà girare per locali e villaggi turistici fino al 1989.

Nel 1991 avviene l’incontro di Giacomo con Aldo e Giovanni: li accomuna una visione vivace e semplice della comicità, fatta di un equilibrato ed efficace connubio tra l’immediatezza della battuta verbale e l’abilità mimica. Se le celebri partecipazioni nei programmi TV rendono noto il trio al grande pubblico – ricordiamo Su la testa (ideato e condotto da Paolo Rossi su Rai 3), Cielito lindo (Rai 3), Mai dire gol e Mai dire domenica (Italia1) – Aldo, Giovanni e Giacomo si dedicano con straordinario successo al teatro, guidati dalla regia di Arturo Brachetti e portano in scena I Corti (1996), Tel chi el Telun (1999), Anplagghed (2006), Ammutta Muddica (2012) fino al The best of Aldo, Giovanni e Giacomo con il quale festeggiano i 25 anni di carriera nel 2016. Giacomo, insieme ad Aldo e Giovanni, è protagonista e, nella maggior parte dei casi anche regista, di 10 film campioni di incassi: Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita – una storia vera (1998), Chiedimi se sono felice (2000), La Leggenda di Al, John e Jack (2002), Tu la conosci Claudia? (2000), Anplagghed al cinema (2006), Il cosmo sul comò, (2008), La banda dei Babbi Natale (2010), Il ricco il povero e il maggiordomo (2014), Fuga da Reuma Park (2016).

Nel 2017 partecipa con un cameo al film di Francesco Amato Lasciati Andare a fianco del protagonista Toni Servillo. Giacomo è autore di due best seller editi da Mondadori: Alto come un vaso di gerani (2012) e Al paradiso è meglio credere (2015). Insieme ad Aldo e Giovanni scrive Tre uomini e una vita. La nostra (vera) storia raccontata per la prima volta (Mondadori, 2016) a cura di Michele Brambilla. È stato editorialista de La Stampa dal 2012 al 2016 e scrive attualmente per Avvenire e per il Corriere della Sera.

Nel 2018 torna in teatro con Fare un’anima, un monologo da lui scritto e interpretato, con la regia di Andrea Chiodi.

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Il Mago di Andria


Il noto Mago di Andria dopo aver risolto il 98% dei casi è il Professor Mago Letterius. Il Mago di Andria cosi chiamato dagli abitanti della città di Andria ha un esperienza ultra trentennale. È specializzato nell’antica e alta magia salamoica, ebraica, brasiliana, egiziana, tibetana etc.. Il Mago di Andria esegue i seguenti rituali:
– rituale di Venere
– legamento di Afrodite
– legamento d’amore di Pomba gira
– legamento dei 21 nodi
– riti di allontanamento o separazione
– rito di giove
– rituali della fortuna
– rituali di purificazione di coppia o singola
– scudo di protezione
– purificazione di un ambiente
– rituali pet sbloccare una situazione
– rituali per propiziare la carriera/ esami / concorsi
– rituali per aumentare le vendite/ clienti

Questi sono alcuni dei rituali magici che il Mago di Andria esegue.
Per chi vuole approfondire
www.sensitivo.biz

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