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Luglio 2020

Comunicati News

Autostrade per l’Italia: biografia di Roberto Tomasi, AD e DG della società

Attuale Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di carattere manageriale all’interno di grandi aziende riconosciute a livello internazionale.

Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

Roberto Tomasi: il percorso formativo e la crescita professionale

Da febbraio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi annovera in curriculum una serie di esperienze formative e professionali di rilievo internazionale. Dopo il conseguimento con lode della laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova, nell’ottica di specializzarsi e arricchire ulteriormente il proprio know-how prende parte a un Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), a un International Executive Program presso INSEAD (Francia) e al Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell’ambito del corpo tecnico dell’esercito che il suo percorso professionale prende il via: a Bolzano inizia infatti a lavorare all’interno della divisione mezzi militari di IVECO, realtà allora particolarmente impegnata in attività di sviluppo. Successivamente entra in FIAT AVIO per ricoprire nella divisione Heavy Duty un incarico che lo porta ad operare in Siria nella realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone – Gruppo GE, specializzata nella produzione di macchine tessili, nel 1996 Roberto Tomasi arriva in Enel: è l’inizio di un’esperienza ventennale nel Gruppo. Chiamato inizialmente a ricoprire il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, cinque anni dopo diventa Responsabile dell’Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Ha solo 37 anni quando viene nominato Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Nel 2006 assume il ruolo di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo ENEL, dedita alla progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale: sono oltre mille le persone operative che è chiamato a gestire a livello internazionale, in Slovacchia, Russia, Spagna e Italia. I risultati di rilievo raggiunti in questo ruolo lo portano all’inizio del 2015 a diventare Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo ENEL, incarico che ricoprirà per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l’Italia.

Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l’Italia

Nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l’Italia (ASPI) nel luglio 2015, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. L’anno successivo entra a far parte del CdA di ASPI come Consigliere, ricoprendo lo stesso incarico anche nei Board di alcune controllate del Gruppo. In qualità di Co-Direttore Generale è chiamato a coordinare diversi progetti consolidando un piano di investimenti del valore complessivo di 14,5 miliardi: tra questi l’apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14 e, tra gli altri avviati, quello del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova. Nel 2018 diventa Direttore Generale e nel gennaio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Nel piano lanciato a febbraio 2020 sono delineate le linee guida del piano di trasformazione che Roberto Tomasi vuole imprimere alla società: mille nuove assunzioni, priorità a sicurezza (su strade, cantieri e luoghi di lavoro), insieme a ricerca, sviluppo e mobilità sostenibile per arrivare a realizzare una “green infrastructure” e perseguire la digitalizzazione dei processi e degli asset. La visione dell’AD si fonda inoltre su una nuova etica dei comportamenti, la trasparenza delle azioni e il rispetto degli impegni presi. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di viaggi, vela e sci alpinismo. Nel 2015 ha aperto una piccolissima azienda agricola, senza fini di lucro, a Portovenere.

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Salute e Benessere Scienza e Tecnologia

L’epilazione permanente con la luce pulsata

L’epilazione a luce pulsata è un trattamento più recente del laser. Lo scopo finale dell’epilazione a luce pulsata è quello di indurre l’assottigliamento progressivo e il diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo.

Il principio d’azione della luce pulsata è paragonabile a quello dell’epilazione laser, con la differenza che quest’ultima tecnologia agisce a lunghezze d’onda unidirezionali e monocromatiche.

Lo spot di luce pulsata ricerca la melanina, il pigmento che dà colore scuro al pelo, raggiunto il quale, l’energia veicolata nel follicolo si trasforma in calore, provocando una termocoagulazione.

Perciò basta irradiare la zona da epilare con la luce pulsata perchè la melanina faccia scaricare l’energia luminosa nel bulbo pilifero che verrà distrutto insieme alle cellule germinative del pelo, senza danneggiare i tessuti circostanti.

La luce pulsata è adatta sia per il viso che per il corpo e rende possibile il trattamento di zone anche ampie in tempi molto ridotti rispetto alle altre tecniche.

Prima di sottoporre la pelle ai flash della luce pulsata, il cliente indossa degli occhiali protettivi e si applica un apposito gel che agisce sia da conduttore dell’energia luminosa, sia da protettore della cute.

La pelle verrà poi in alcuni casi raffreddata attraverso una apparecchiatura che emette aria fredda, in altri casi il raffreddamento avviene attraverso il contatto con manipoli già raffreddati al loro interno.

Si procede quindi allo sparo degli impulsi che vengono emessi dal manipolo ad intervalli regolari. In pochi tempo si possono trattare zone estese come gli arti inferiori, oppure circoscritte come il labbro superiore.

Al termine della seduta di fotoepilazione, la superficie della pelle verrà ripulita dal gel e da residui costituiti da peli che si sono “staccati” durante il trattamento mentre la restante parte dei peli che si trova sotto la cute cadrà spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.

Dopo ogni seduta è indispensabile adottare una totale protezione solare.

Le sedute verranno poi ripetute ad intervalli mensili ed ogni volta verranno eliminati i peli che si trovano in fase “Anagen” ovvero in fase di attività.

Ad ogni trattamento i peli in fase anagen sono circa il 20%, per questo motivo sono necessarie un minimo di 4/5 sedute, a distanza 30-40 giorni l’una, per ottenere risultati ottimali.

Il numero delle sedute dipende dalla zona da trattare e varia da una persona all’altra.

Bisogna inoltre tener conto della sensibilità individuale in ogni persona, dovuta all’età, alla situazione ormonale, come gli stati di iperandrogenismo, al tipo di pelle e di crescita, dal ciclo follicolare di ciascuno, sesso e razza, al tipo di trattamento adoperato dalla persona precedentemente. Perciò non è possibile stabilire a priori quante sedute siano necessarie per ciascuna persona.

La luce pulsata di ultima generazione:

– È veloce, tratta in pochissimo tempo ampie zone del corpo
– È efficace e sicura anche nelle zone più delicate
– Agisce in profondità
– Permette i massimi risultati nella lotta ai peli superflui.

Articolo offerto da https://www.epilcentre.com/

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Salute e Benessere

Differenze tra Epilazione e Depilazione

La superficie cutanea, sia nell’uomo che nella donna, è ricoperta di peli. Nella donna si ha solitamente, una sottile peluria, che talora può infittirsi e dare luogo alla formazione di veri e propri peli determinando un inestetismo.

La rimozione di questo inestetismo deve tenere presente il ciclo vitale del pelo. Questo ha tre fasi:

1) Anagen (fase di crescita)
2) Catagen (fase di maturità)
3) Telogen (fase di riposo con successiva caduta).

Nella fase di Anagen si forma una nuova matrice del pelo che dopo aver preso contatto con la papilla sottostante si riporta nel derma in modo che il nuovo pelo sviluppandosi allontana il pelo vecchio. Durante la fase di Catagen il pelo cresce lungo il canale follicolare e in Telogen il pelo emigra verso la superficie.

Le tre fasi non sono sincrone, per cui sono presenti contemporaneamente peli nelle varie fasi. Conseguentemente, nessun trattamento elimina definitivamente e in una solo seduta tutti i peli superflui, ma ogni seduta ne riduce il numero indebolendo progressivamente i peli stessi. Pertanto per ottenere buoni risultati occorrono diverse sedute.

I termini depilazione ed epilazione non sono sinonimi.

Sia l’epilazione che la depilazione riguardano la rimozione dei peli superflui.

I prodotti per la depilazione sono preparati o processi che vengono utilizzati per eliminare i peli attraverso un processo di rimozione nella loro parte visibile. Il metodo più comune di provvedere alla depilazione è con la rasatura.

Un’altra opzione popolare è quella di usare prodotti chimici per la depilazione che funzionano rompendo i legami di solfuro che collegano le catene proteiche e che danno forza al pelo. Così facendo i peli vengono disintegrati.

I sistemi comunemente adottati per la depilazione rimuovono i peli solo in superficie e senza il dolore tuttavia, essi hanno l’inconveniente di creare spesso irritazione alla pelle, potenziale e noto effetto collaterale tipico dei prodotti per la depilazione.

L’epilazione provvede invece alla rimozione di tutti i peli nella loro interezza, compresa la parte sotto la pelle. Così facendo la mancata crescita dei peli dura molto più a lungo rispetto alla depilazione. Tra i metodi più comunemente usati per l’epilazione abbiamo il laser e la luce pulsata.

La depilazione è un metodo rapido e indolore, mentre invece l’epilazione a seconda del tipo è molto più elaborata.

Con la depilazione, entro 3 giorni i peli cominciano a ricrescere; con l’epilazione invece i tempi sono più lunghi, dalle 4 settimane che si ottiene con la ceretta all’epilazione permanente che otteniamo con il laser, grazie al quale sono sufficienti 1 o 2 sedute di mantenimento all’anno per liberarsi dai peli superflui. Questo accade solo una volta raggiunto l’obiettivo dell’abbattimento del patrimonio pilifero dell’80% che si ottiene dopo circa 8 sedute.

Dobbiamo però parlare di epilazione “permanente”, non “definitiva”. Il limite non è legato alla tecnologia delle macchine, sempre più avanzate, ma a elementi che condizionano il ciclo di vita del pelo che nasce, cresce e poi muore.

L’effetto del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina quando il follicolo pilifero è in fase attiva (anagen). I follicoli silenti, che non producono peli, possono però attivarsi sotto stimolo di ormoni o farmaci.

Per questo motivo è più corretto parlare di epilazione progressivamente permanente dato che il risultato che possiamo ottenere sui follicoli attivi permane nel tempo.

Articolo offerto da Epilcentre Brescia

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Attualità e News Eventi

“Affacciati alla finestra”: i cortili di Bergamo si trasformano in un palcoscenico a cielo aperto

Il 15 luglio parte Affacciati alla finestra, la seconda azione della programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti, organizzata dal Comune di Bergamo per ripartire nel segno della cultura dopo mesi di chiusura forzata.

Accanto a Lazzaretto on Stage, inaugurato il 4 luglio con il sold-out del duo Boni-Pedrini a sole 24 ore dall’apertura della biglietteria, questo secondo filone di attività mette al centro i quartieri. Seguendo quel principio di cultura diffusa che tanto ci sta a cuore, cortili e piazzette, luoghi della quotidianità solitamente non deputati alla fruizione della cultura, ospitano violinisti, giocolieri, narratori, attori, danzatori. Incursioni light, rapide gocce di svago, poesia, umorismo, leggerezza, arrivano in tanti spazi della città non abituati ad accogliere spettacoli dal vivo, che si trasformano per l’occasione in palchi a cielo aperto. Le attività coinvolgono più di 70 artisti dando loro la possibilità di lavorare per la propria città, con l’obiettivo di dare opportunità a quelle categorie di professionisti dello spettacolo che dopo mesi di inattività potranno tornare a esibirsi. Artisti che in punta di piedi invitano cittadini di ogni età a rivivere quella socialità a lungo perduta, perché, come sosteniamo da sempre, la cultura è soprattutto condivisione. Compagnie, singoli artisti, associazioni hanno risposto con entusiasmo alla chiamata dell’Assessorato alla Cultura, che ancora una volta ha lavorato in rete, coinvolgendo i tanti soggetti culturali del territorio, con il coordinamento artistico di TTB Teatro Tascabile di Bergamo per il teatro, Doc Live e Doc Servizi Bergamo per la musica, 23/C Art per la danza, e il coordinamento logistico di Hg80.

“Un’idea che sognavamo di realizzare già in fase di lockdown, ma che temevamo potesse essere, in quel momento, vissuta come una mancanza di rispetto nei confronti delle tante vittime. Questo progetto vuole ora essere un segno di ripresa forte, che restituisca agli artisti il loro pubblico e punti al coinvolgimento dei cittadini – afferma l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti che ha creduto fortemente in questa progettualità – Mi piacerebbe vederli in tanti affacciati ai loro balconi, come dai palchetti di un immaginario teatro, a godersi la lettura di un classico della nostra letteratura, ascoltare un assolo di sax o seguire i passi leggeri di una danzatrice nel cortile di casa”.

Affacciati alla finestra è sì un imperativo, ma “categoricamente” allettante: con 14 compagnie teatrali, 13 formazioni musicali, 1 compagnia di danza, 116 incursioni artistiche, circa 50 locations in almeno 20 quartieri, è un invito a portare lo sguardo fuori da casa propria, a godere della nostra creatività, a vivere le emozioni – sempre a distanza! – di una performance dal vivo.

I quartieri al momento coinvolti sono: Boccaleone, Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo, Carnovali, Celadina, Centro, Colognola, Grumello al Piano, Longuelo, Loreto, Malpensata, Monterosso, Redona, San Colombano, Santa Lucia, San Paolo, San Tomaso de’ Calvi, Villaggio degli Sposi, Valverde, Valtesse.

Tantissimi artisti si alterneranno in sequenza inaspettata sotto le nostre case: ABC – Allegra Brigata Cinematica (Serena Marossi, Erica Natali, Damiano Maffeo, Massimiliano Milesi), Associazione Ottimo Bach (Roberto Marchesi, Vittorio Panza), Matilde Facheris con Alberto Salvi e Luigi Suardi (A levar l’ombra da terra), Caramè&Misia (Andrea Persico, Federico Donati, Veronica Piccoli), Circo Balconi (Lorenzo Baronchelli, Mauricio Villarroel, Nicola Carrara), Breaking Glass (Beatrice Arrigoni, Roberto Frassini Moneta), Silvia Briozzo, Barbara Covelli, Erbamil (Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Manuela Carrasco, Fabio Comana), Fall (Andrea Greco, Francesco Crovetto, Lorenzo Gamba), Federica&Massimo di Onemusic (Federica Zanibelli, Massimo Piccinelli), Tiziano Ferrari e Marianna Moioli, Valentina Gavazzeni, Sophie Hames, In necessità virtù (Casali Manlio, Sala Stefania, Zanini Alberto), La Gilda delle Arti (Nicola Armanni, Marzia Corti, Giovanni Fiorinelli), Matè Teatro (Alessandra Ingoglia, Maria Teresa Galati, Graziano Gatti), Neem Trio (Elena Rota, Elena Zibetti, Maurizio Stefanìa), Novali Milesi Duo (Ermanno Novali, Matteo Milesi), One Music (Manuela Ferro, Giambattista Girello, Gabriella Mazza), Respirocobalto (Laura Mola, Clara Luiselli, Giuseppe Olivini), Pensieri Africani Duo (Dudu Kouatè, Guido Bombardieri), Candelaria Romero, Teatro Caverna (Viviana Magoni, Damiano Grasselli), The Paysden Brothers, Teatro del Vento (Chiara Magri, Matteo Zenatti), Manuel Togni, Simone Pagani, Thomas Pagani, Marco Pasinetti Quartet, Trieste (Gregorio Conti, Leonardo Gatti, Filippo Sala), TTB Teatro tascabile di Bergamo, Zonca Grompi & Pasinetti.

La programmazione, prevista dal 15 luglio fino al 15 settembre circa, non sarà divulgata in anticipo per evitare assembramenti e i singoli eventi, della durata di massimo 20 minuti, saranno comunicati, a livello locale, con distribuzione di volantini informativi nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l’azione performativa e attraverso la pagina Facebook dedicata.

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Aler ALER – Azienda Lombarda per l’Edilizia, Fondazione MIA e Casa Amica, e di tanti altri soggetti privati proprietari dei cortili dove si svolgono le iniziative.

Si ringrazia la SIAE per la collaborazione come Partner dell’iniziativa.

Affacciati alla finestra rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Info su:

www.comune.bergamo.it

 

Facebook:

@AffacciatiAllaFinestra

Instagram:

@affacciati_alla_finestra_Bg

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Business Comunicati News

Le operazioni condotte da Nicola Volpi nel settore del Private Equity

Con un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo del Private Equity, Nicola Volpi è uno dei pionieri dei buy-out in Italia. Attualmente è alla guida di Movidea, società di investimento da lui fondata nel 2013 insieme a Emilio Petrone.

Nicola Volpi

Esperienze formative e primi incarichi professionali di Nicola Volpi

Nato a Milano nel 1961, Nicola Volpi ha un’esperienza consolidate nel settore del Private Equity. Attuale CEO di Movidea, è laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi. Avvia la propria carriera in Sefimeta S.p.A., divisione del Gruppo Montedison dedicata ai servizi finanziari. In seguito entra in Sanpaolo Finance S.p.A. (oggi Gruppo Intesa Sanpaolo), dove viene nominato Responsabile della divisione Leverage Finance: è qui che Nicola Volpi si rende protagonista dell’organizzazione del finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out realizzate in Italia. Il suo percorso professionale prosegue in Schroder Ventures Italy, una delle prime realtà del settore Private Equity in Italia, di cui il manager diventa partner nel 1997. Nel 1999 fonda, insieme ad altri soci, Permira, realtà che negli anni si è affermata tra i grandi operatori del Private Equity mondiali, con un capitale di oltre 40 miliardi di euro in gestione.

Nicola Volpi: le operazioni internazionali e la nascita di Movidea

Le esperienze professionali maturate conducono il professionista a ricoprire ulteriori incarichi di responsabilità: nel 2005, infatti, Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira Associati S.p.A. e in seguito entra nell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua gestione Permira realizza con successo in Italia operazioni di acquisizione e dismissione di marchi quali Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Tfl, Valentino e Sisal. È il 2013 quando Nicola Volpi, insieme a Emilio Petrone, fonda Movidea, società di investimento nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, di cui assume l’incarico di CEO. La società effettua operazioni di investimento di capitali in società non quotate, accompagnandole nella crescita e nella valorizzazione nel lungo periodo. Tra gli investimenti realizzati, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., di cui Nicola Volpi è Membro del Consiglio d’Amministrazione. Ha ricoperto il medesimo ruolo anche nel CdA di FC Internazionale S.p.A. dal 2014 al 2018, con contributi legati all’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

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Eventi

Negli orti botanici della Lombardia tra laboratori, passeggiate al tramonto, conversazioni “verdi”

In Lombardia sono riconosciute come le meraviglie della naturae mai come quest’anno la loro apertura è sinonimo di rinascita. Sono gli Orti Botanici: paradisi della biodiversità che dopo il lungo periodo di chiusura dovuto alla pandemia, tornano a vivere in tutto il loro splendore. L’estate 2020, fatta di turismo di prossimità e di ricerca luoghi ameni è, infatti, naturalmente votata alla scoperta di questi luoghi spettacolari. Ecco le principali iniziative.

Si parte da Bergamo dove la riapertura dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” è un vero e proprio inno alla vita. Sono infatti in programma attività per tutte le età: laboratori per bambini e per famiglieriflessioni sul paesaggio come forma di relazione, conversazioni sulla storia dell’agricoltura e, naturalmente, visite guidate domenicali per tutto il mese di luglio. Tanti modi diversi per immergersi nelle oltre 1.200 specie coltivate nella sezione di Città Alta e nella Valle della Biodiversità di Astino, osservando da vicino fiori e piante dalla bellezza straordinaria.

Per i più romantici, l’Orto Botanico di Pavia propone una visita guidata notturna: guidati dal custode e giardiniere Paolo Cauzzi, i visitatori potranno scoprire le magiche atmosfere dell’orto e le strategie notturne delle piante. In alternativa, è possibile scegliere una passeggiata al tramonto, sempre accompagnati dall’esperto, imparando a conoscere da vicino le collezioni estive.

La visita sarà anche l’occasione per poter fare domande riguardanti le proprie piante e ricevere consulenze e consigli su come curarle.

Attesissimi sono poi gli “Aperitivi biologici” e gli “Appuntamenti culturali” in programma all’Orto “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno aBresciacon assaggi, degustazioni e visite guidate a cura dell’Associazione LaCUs – Lago Ambiente Cultura Storia. Donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente facente parte del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, l’Orto di Toscolano custodisce all’esterno, nel giardino, tante specie mediterranee, mentre internamente, nelle serre, accoglie numerose specie esotiche, tutte di interesse medicinale e officinali.

Dal lago di Garda ci si sposta al lago di Como per il Giardino Botanico di Villa Carlotta: oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali circondati da straordinari scorci paesaggistici.

A Milano, si aprono le porte dell’Orto Botanico di Brera, museo universitario dove oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, è possibile osservare numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. All’ingresso i visitatori troveranno delle brochure per la visita autoguidata e per il percorso ArteOrto (in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e Aboca). Sempre a Milano, porte aperte all’Orto botanico Città Studi, con visite guidate e incontri interattivi. Anch’esso sotto la direzione del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, accoglie molte tipologie di piante comprese quelle importate dal ‘700 in poi. È stato infatti realizzato ricostruendo alcuni ambienti tipici della Lombardia, una delle regioni più ricche di specie animali e vegetali, e si presenta oggi come uno spazio polifunzionale «a più livelli», adibito alla conservazione e valorizzazione delle specie vegetali, alla ricerca, alla didattica e alla socializzazione.

Infine, ad altitudini maggiori il Giardino BotanicoAlpino “Rezia” di Bormio con visite guidate nelle quattro sezioni: la flora del Parco Nazionale dello Stelvio; collezioni fito-geografiche delle zone alpine, europee, extraeuropee, artiche e antartiche; le collezioni sistematiche e un arboreto. Più di 14.400 mq con 1.400 essenze, tra la flora del Parco dello Stelvio, specie appenniniche e specie vegetali di gruppi montuosi europei ed extraeuropei.

Tutti gli Orti seguono le normative di sicurezzapreviste a seguito dell’emergenza Covid-19: si accede ai giardini solo indossando la mascherina, in maniera contingentata e nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Per orari aggiornati e informazioni su eventuali modalità di prenotazione, si prega di consultare il seguente link: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/

 

CALENDARIO DELLE PRINCIPALI INIZIATIVE

Orto Botanico “Lorenzo Rota” – Bergamo

Sezione di Città Alta

Domenica 19 luglio 2020 – ore 18.00: TOUR DELLE SPEZIE – Laboratorio
Sezione di Astino

Sabato 25 luglio 2020 – ore 18:00: 5 SUPER POTERI…all’Orto Botanico, Laboratorio per bambini
Domenica 26 luglio 2020 – ore 18:00: DALL’ARATRO AL DRONE – Conversazione, la storia dell’agricoltura raccontata in un’ora!

Ingresso libero, fino a nuove disposizioni ingressi contingentati, obbligo di mascherine e distanziamento.
Le prenotazioni non sono richieste, valgono gli ordini di arrivo
info: [email protected] / tel. 035 286060

Per il calendario del mese di agosto, si prega di seguire il sito e la pagina Facebook dell’Orto

https://www.ortobotanicodibergamo.it

 

Orto Botanico di Pavia

Aperto nei wekend dalle ore 10.00 alle 20.00. A partire dal 18 luglio fino alla fine di agosto, l’orario di apertura sarà dalle 17 alle 21. Solo per le visite guidate notturne, la chiusura sarà alle ore 22.30
Sabato 18 luglio e 8 agosto – ore 21:00 L’ORTO BOTANICO DI NOTTE. Visita guidata notturna con Paolo Cauzzi, custode e giardiniere.
Domenica 19 luglio e 9 agosto – ore 18.00: Visita e camminata estiva con i consigli verdi del custode dell’orto
Paolo Cauzzi, custode e giardiniere.

Entrambe le attività hanno un costo di 10 euro/persona comprensivo di biglietto di ingresso all’Orto Botanico. Prenotazione: obbligatoria (min.10 max 25 persone) tramite email a [email protected]
Si consiglia di portare con sé un prodotto antizanzare, può essere utile soprattutto per il tardo pomeriggio/sera.

http://www.ortobotanicoitalia.it/lombardia/pavia/

 

Orto Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno

Ogni giovedì mattina – ore 10:00 – 12:30: “Aperitivi biologici”

Ogni sabato mattina – ore 10:00 – 12:30:  “Appuntamenti culturali”

Assaggi, degustazioni, visite guidate a cura dell’Associazione LaCUs – Lago Ambiente Cultura Storia.

L’ingresso all’Orto è libero, le attività di LaCUs sono a pagamento

http://www.ortobotanicoitalia.it/lombardia/brescia/

 

Orto Botanico di Bormio

Visite guidate riservate a gruppi familiari nei seguenti giorni e orari:
Centro Visitatori di Valfurva:
ogni martedì e mercoledì alle ore 16:00 e alle ore 17:00 (due turni di visita giornalieri)
Giardino Botanico Rezia:
ogni lunedì e giovedì alle ore 16:00 e alle ore 17:00 (due turni di visita giornalieri)
Virtual Reality Point, in via De Simoni a Bormio, aperto tutti i giorni fino al 26 agosto con i seguenti orari: 10:00 – 12:00 e 14:30 – 18:30

Giardino Alpino Botanico Rezia

 

Orto Botanico Città Studi

Visite guidate interattive per tutto il mese di luglio.

Per prenotazioni [email protected] – tel. 334 7421203

Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi Milano

Per adulti e famiglie con bambini da 7 anni:

21 luglio ore 10 e mercoledì 15, 22 luglio ore 15: “Tingere o macchiare? Il significato dei colori nelle piante e il loro uso”

martedì 21 luglio ore 15 e giovedì 16, 23 luglio re 10: “Caccia all’albero: prepara un arbolario per conoscere gli alberi”

mercoledì 8, 15, 22 luglio ore 10 e giovedì 16, 23 luglio ore 15: “Dagli habitat lombardi al lontano Oriente: il giro del mondo in 80 piante”

venerdì 17, 24 luglio ore 10: Incontri interattivi famiglie con bimbi da 3 a 6 anni o con appuntamento su richiesta

 

Orto Botanico di Brera

Aperto solo nel mese di luglio

Orto Botanico di Brera – Università degli Studi di Milano

 

Orto Botanico Villa Carlotta

https://www.villacarlotta.it/it/giardino/

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortiBotanicilombardia.it

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Comunicati

I 40 anni d’ Esperienza del sensitivo Letterius

Il sensitivo Letterius oggi compie 40 anni di esperienza nel campo esoterico. Anche se’ vanta un un’esperienza ” genetica ” . Lui è un discedente del grande e nobile Mago Frank. Grazie a lui ha eredita un moltitudine di libri e scritti su’ pergamena che racchiudono secoli e secoli del sapere esoterico. Oggi a distanza di 40 anni il sensitivo Letterius si ritiene soddisfatto per avere risolto più del 97 % dei casi. E’ un motivo per ringraziare a tutti coloro che gli sono stati vicino in tutto questo periodo. Ci racconta che ha aiutato molto politici a far carriera e molti imprenditori ad incrementare il loro guadagno ma anche ha riunito molte coppie. La cosa bella ci afferma il sensitivo Letterius è vedere il cliente felice dopo tanta angoscia e tristezza. Oggi come oggi ci afferma il sensitivo Letterius che rifarebbe tutto dai i suoi viaggi in Brasile alle suoi soggiorni in Africa ebin India. In questi posti si è formato vendo a contatto con le culture esoteriche del luogo. Tuttora il sensitivo Letterius si reca in questi luoghi per visitare e perfezionarsi sempre di più nel campo esoterico. A che se’ il sensitivo Letterius risulta il 1 Mago d’ Italia.
www.sensitivo.biz

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Business

Distruggi i file per sempre

I distruggi documenti sono strumenti che fanno un lavoro estremamente importante quale quello di eliminare dati personali su documenti fisici; un’ attività di fondamentale importanza per chi ogni giorno ha a che fare con questo tipo di cose. Quotidianamente infatti negli uffici pubblici e privati si ricevono migliaia di documenti dove firme, date e specifiche di ogni individuo vengono lette e conservate.

Il prolema di questi dati sensibili girovaganti sta nell’intento di malintenzionati che potrebbero scegliere di cercare proprio i vostri per farne cattivo uso, come ad esempio rubare la vostra identità allo scopo di rubarvi poi dei soldi; insomma, non si può prevedere esattamente cosa questi soggetti vogliano, sta di faatto che è meglio proteggersi da questi eventi.

Nella nuova epoca digitale, il consumo di carta si è estremamente ridotto, i dati ora tendono a viaggiare prevalentmente all’interno di file, codificati attraverso anche la criptografia, o comunque inseriti in hard disk fisici. A prescindere dal livello di protezione che questi file hanno, anche gli hacker si stanno dando da fare per sbloccare anche le protezioni più sofisticate; l’unico modo quindi per riuscire a salvaguardarsi da questi soggetti è la distruzione fisica dell’SSD o hard disk per evitare che dati sensibili finiscano nelle mani di chi non dovrebbe averli.

Vuoi vendere un telefono o un pc usato da te negli anni precedenti? E’ vero, qualche soldo in più nel portafoglio fa sempre comodo ma va considerata anche la peggiore delle ipotesi: quella in cui il tuo compratore è un hacker capace di recuperare le password che un tempo avevi inserito in quel dispositivo; cosa potrebbe arrivare a fare con quei dati?

 

I tempi cambiano

 

E’ impressionante notare come una volta la pericolosità dei dati sensibili si limitasse a ciò che era scritto su carta, insomma su tutto ciò che era tangibile. Ora invece le nostre identità digitali viaggiano attraverso la rete e sembrano non appartenere a luoghi fisici, nella realtà dei fatti però anche gli stessi servizi cloud sono composti da grandi hard disk fisici. Tutto questo per dire che in fin dei conti l’importante è sempre assicurarsi che l’oggetto tangibile sia distrutto al fine di eliminare completamente anche quello in realtà virtuale. L’unico modo per soddisfare le richieste di chi necessita ancora oggi di distruggere i documenti è quello di passare da un trita carte ad un trita hard disk o trita ssd.

 

Macchine distruggi file

 

Questi strumenti sono macchine in grado di disintegrare oggetti fisici di una certa importanza, i dispositivi elettronici oggi infatti sono usati in ogni circostanza e questi attrezzi devono occuparsi di distruggere anche il loro esoscheletro, spesso molto resistente. Si arriva quindi a sviluppare molta forza ma tutto questo è necessario per arrivare all’obiettivo; il risultato sarà anche migliore del vecchio trita carte in quanto se ricostruire un documento stampato potrebbe essere riconducibile a fare un puzzle molto complesso, ricostruire un hard disk distrutto è di per sé praticamente impossibile, quindi sareste definitivamente al sicuro!

Veramente uno strumento interessante per chiunque abbia bisogno di queste funzioni!

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Etica e Società

Dall’Associazione Governo del Popolo, arrivano alcuni interessanti spunti di riflessione sul Sistema politico e sulla Giustizia nel nostro Paese

Nel corso degli anni, l’Italia è stata una delle protagoniste principali dell’attività politica ed economica mondiale, regimi e classi politiche si sono susseguite nel tempo compiendo scelte che, nel bene e nel male, hanno riversato delle conseguenze sulla popolazione.
Dall’Associazione Governo del Popolo, iniziativa promossa da Francesco Carbone, fondatore e Presidente, arrivano spunti di riflessione sull’attuale sistema giudiziario e sulla sua inadeguatezza, sul funzionamento non sempre limpido della giustizia e di chi dovrebbe farla rispettare, mettendosi dalla parte dei cittadini.
Riflessioni che abbracciano anche la sfera religiosa, raccontando alcuni avvenimenti che hanno visto protagonisti gli ebrei e i cristiani, la continua lotta di quest’ultimi e le differenze con le quali gli altri credo e popoli hanno trattato e continuano a trattare la nostra società.
Si tratta di una vera e propria denuncia del Sistema attuale, tra citazioni di rabbini illustririflessioni fatte anche di parole forti, contro tutto ciò che oggi opprime il popolo e la nostra Nazione.
Discorso sulla tomba del gran rabbino Siméon-Ben-Jéhuda pronunciato dal rabbino Reichhorn nel 1869 al Cimitero di Praga.
Grazie alla terribile potenza delle nostre banche internazionali, abbiamo spinto i cristiani a entrare in innumerevoli guerre. Le guerre hanno un valore speciale per gli Ebrei, perché i Cristiani si massacrano e lasciano più spazio a noi Ebrei. Le guerre sono il jew’s harvest (ndr, vendemmia o raccolto giudaico), le banche ebree si ingrassano sulle guerre dei cristiani. Più di cento milioni di cristiani sono stati spazzati via dalla faccia della terra, (ndr, il rabbino sta dicendo questo nel 1869 !), spazzati via dalla faccia della terra con le guerre, e non è finita.” Rabbi Reichhorn, 1869. Pubblicato sul giornale La Vieille France, n. 195 del 21 Ottobre 1920. https://profidecatholica.com/2018/10/22/discours-sur-latombe/
Esiste una stupefacente analogia tra i Protocolli dei Saggi di Sion e il discorso del rabbino Reichhorn, pronunciato a Praga nel 1869 sulla tomba del gran rabbino Simeon Ben-Jéhuda, e pubblicato da Readcliffe, che pagò con la vita questa divulgazione. Sonol che aveva accompagnato Readcliffe ad ascoltare Reichhorn, fu anche lui ucciso in duello poco tempo dopo. Le idee generali formulate dal rabbino sono pienamente sviluppate nei Protocolli (pubblicati circa 35 anni dopo) – La Vieille France, n. 195 del 21 ottobre 1920. E’ perfettamente chiaro che l’orazione funebre e i Protocolli dei Saggi di Sion provengono da una sola e stessa origine”.
LA CAUSE DU PEUPLE : Le discours du Rabbin REICHHORN
numidia-liberum.blogspot.com
Le discours du rabbin Reichhorn est  un témoignage précieux sur la “Question Juive” depuis le XIXe siècle, telle qu’’on pouvait la comp…
“Siamo il popolo eletto da dio . . . Alla maggioranza degli ebrei non piace ammetterlo, ma il nostro dio è Lucifero e noi siamo il suo popolo eletto. Lucifero è vivo più che mai.”
(dall’intervista che l’Ebreo americano Harold W. Rosenthal, braccio destro del senatore Mondale, rilasciò con incauta presunzione nel 1976 e che alcuni mesi dopo, i suoi correligionari uccideranno all’aeroporto di Istanbul, in un simulato attentato terroristico). http://hugequestions.com/Eric/TFC/Harold_Rosenthal-I.html https://rense.com/general66/rosen.htm
L’unione fa la forza per mandare a casa, prima che sia troppo tardi, in modo pacifico e legale, gli attuali Governo, Parlamento e Capo dello Stato, dei quali il M° Pappalardo va denunciando da anni l’illegittimità, nel più ipocrita e sfrontato silenzio politico-giudiziario-mediatico e nella suicida omertà dell’intera Nazione, che – come nessun altro indizio – sono la cartina di tornasole della verità delle accuse.
Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale deve riconoscere che un Paese in simili condizioni è destinato al totale fallimento, per poi essere svenduto a poteri sovranazionali, che ridurranno il suo Popolo alla peggiore schiavitù morale e materiale della sua storia.
Senza il ripristino della legalità costituzionale non si può fare nulla per salvarlo, se non chiacchiere, che accelerano o comunque favoriscono l’inabissamento della nave Italia, che, dopo aver subito, nell’urto con l’iceberg della Costituzione, un’enorme falla sommersa, sta lentamente inabissandosi al gracido suono dell’orchestra mediatica di bordo.
La classe politica che governa da 150 anni il Paese è stata creata ed imposta dalla massoneria (diretta emanazione del giudaismo cabalistico) non per la serena e prospera convivenza del Popolo italiano, ma per la sua lenta, quasi impercettibile dissoluzione.
Oggi siamo alle fasi finali e se non reagiamo compatti attorno al M° Pappalardo, l’unico in grado di mettere l’intero Sistema con le spalle al muro delle proprie responsabilità, finiremo tutti in una forma di dittatura globale senza precedenti nella storia, non solo d’Italia, ma dell’umanità.
Non è detto che di fronte a nemici così potenti e luciferini, il Progetto Pappalardo sia destinato al successo, ma è l’unica chance seria, che ogni Italiano amante del proprio Paese e dei suoi figli, ha il dovere, se non altro, di conoscere e approfondire, prima di gettare il bimbo con l’acqua sporca. Dopodiché dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte di fronte alle nuove generazioni. Per chi fosse particolarmente allergico al colore arancione esiste comunque una seconda chance per riconquistare la Sovranità nazionale, che probabilmente è ancor più efficace di quella del M° Pappalardo. (Vedi appendice).
In un momento così drammatico, procedere in ordine sparso e in modo superficiale non solo è inutile, ma dannoso perché favorevole alle forze occulte giudaico-massoniche del DIVIDE ET IMPERA, che la vogliono disintegrare.
Non è facile credere all’esistenza di un piano così mostruoso, nonostante gli innumerevoli indizi storici che solo un cieco non vede, ma prima di ritenerlo un falso, occorre che ognuno, dopo personali ricerche, faccia funzionare il cervello.
I links sotto indicati danno un’idea sufficientemente chiara del Piano sionistico-mondialista in corso di attuazione, nel quale si inseriscono le crescenti turbolenze socio-geopolitiche in Italia e in quasi tutti i Paesi del mondo.
Il nostro Paese, da almeno 2000 anni crocevia e faro di civiltà per tutta l’umanità, è molto più importante di quanto gli Italiani non credano. Non per la forza militare o finanziaria, che d’altronde non ha, ma per la sua insuperabile cultura e creatività, di fronte alle quali, armi e denaro valgono zero.
Se l’Italia riuscisse a liberarsi dall’infame morsa ricattatoria del falsissimo debito, col quale l’usura giudaico-massonica la tiene saldamente in pugno onde cancellare ogni traccia del suo glorioso passato (soprattutto cristiano), senza il quale non è possibile pensare e progettare il futuro, quasi tutti i Popoli della Terra la seguirebbero a ruota, mostrando al mondo che IL RE E’ NUDO.
L’Italia, essendo la culla del Cristianesimo, ha occupato ed occupa, senza quasi più saperlo, un posto di cruciale importanza strategica, confermata – se ce ne fosse bisogno – dall’accanimento col quale viene attaccata da sempre e da tutte le parti. Il disprezzo che le forze interne ed esterne, soprattutto anti cattoliche, nutrono da sempre nei confronti del nostro Paese, tradisce una insopprimibile invidia che sfiora l’odio, nei confronti di un Popolo (di navigatori, santi e poeti) che ha contribuito, come nessun altro al mondo, alla civilizzazione dell’intera umanità.
Per il Dio cristiano, cioè Gesù Cristo, ogni uomo ha un valore incommensurabile, quasi infinito, perché l’anima che lo inabita è immortale.
Il dio giudaico, cioè lucifero, dopo aver sedotto l’ex Popolo eletto al deicidio, lo ha convinto a farsi dio di se stesso, col conseguente diritto-dovere di dominare e sfruttare i Goyim (i non Ebrei, soprattutto i Cristiani), considerati poco meno di animali. L’esistenza delle varie razze, nazioni, civiltà, tradizioni, nonché la diversità e unicità di ogni essere umano, fanno parte del disegno di Dio, che l’uomo non può stravolgere senza provocare, in ultima analisi, la distruzione di sé e del Creato.
Se l’uomo fosse il dio di se stesso, risolverebbe tutti i problemi che lo affliggono da millenni, primo fra tutti quello della morte, in un batter d’occhio.
Il fatto di voler scalare il cielo è solo preludio di una caduta terrificante, simile a quella di lucifero precipitato, per le stesse ragioni, nel più profondo dell’Inferno.
Per vincere la sfida epocale di riconquista di un valore, la sovranità, creato e voluto da Dio quale presupposto indispensabile per la salvaguardia dell’identità individuale e collettiva, occorre che tutti gli Italiani si stringano attorno a un leader. E’ impensabile ed anche un po’ demenziale, immaginare che un Popolo possa condurre una seppur pacifica battaglia per rivendicare e far valere i diritti solennemente sanciti dalla Carta Costituzionale, senza la sintesi e la guida di un supremo comandante in capo.
Il ridicolo e grottesco spauracchio del fascismo è l’arma spuntata, che i nemici interni ed esterni degli Italiani, usano per sabotare la rinascita di un Paese che, qualora ci fosse, rischierebbe di mandare in fumo il progetto messianico di globalizzazione-massificazione-asservimento dei Goyim, che le élites rabbiniche perseguono, dietro le quinte della Storia, da almeno 2000 anni. La figura di Pappalardo è lontana anni luce da quella di Mussolini.
Il Duce, al suo confronto, era uno sprovveduto avventuriero, che, dopo aver provocato, più per colpevole imprudenza che per malvagità, immense sofferenze al popolo italiano, ha fatto la fine dello sprovveduto avventuriero.
Il M° Pappalardo fa tremare o quanto meno preoccupa seriamente l’intero Sistema, non per il rischio di fantomatiche derive autoritarie, che il Sistema sa perfettamente non esistere e che perfino auspicherebbe per giustificare il mantenimento del Potere, ma perché è un Carabiniere, con la mentalità del Carabiniere, con 42 anni di lavoro al servizio del Popolo italiano, con l’esperienza diretta della vita parlamentare e con un curriculum vitae ineccepibile, addirittura cum laude, in grado di rivoltarlo come un calzino, senza colpo ferire e nella piena legalità.
Lo provano e confermano gli autogol da manuale, che i suoi detrattori e diffamatori fanno ogni volta che lo attaccano.
Solo chi è plagiato – almeno in parte – dal sistema mediatico dominante, quasi tutto controllato dalla massoneria o chi ha la mente annebbiata dal vizio seminato a piene mani sempre dalla massoneria o chi si è venduto, se non direttamente ai gradi più bassi della massoneria, certamente al proprio irresponsabile egocentrismo, non riesce o non vuol capire un concetto così semplice.
Se si vuole recuperare la Sovranità, espressione e fondamento di una Costituzione per la quale milioni di nostri connazionali hanno sacrificato la vita, tutte le forze che perseguono seriamente questo sacro obiettivo, devono stringersi attorno al M° Pappalardo che, oltre ad essere un integerrimo ex-militare e quindi esperto stratega, è anche un esimio compositore di musica classica apprezzato e richiesto in tutto il mondo, fuorché nella nostra Patria, in massima parte inebetita – guarda caso – dalla onnipresente massoneria, che, simile al monossido di carbonio, sprigiona impunemente da secoli, la sua letale tossicità, giungendo al punto di infiltrarsi nella Chiesa e impadronirsi della Santa Sede con l’elezione ILLEGITTIMA del massone rosacroce Angelo Roncalli, avvenuta nel Conclave del 1958, e la successione degli antipapi giudei o di origine giudaica Montini, Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio.
Luciani non era ebreo, ma un semplice seguace del modernismo, eresia solennemente e infallibilmente condannata dal santo Papa Pio X.
In un sussulto di consapevolezza, il “Papa del sorriso” si rese conto della gravissima situazione in cui versava la Chiesa, ma non fece in tempo ad iniziare l’opera di bonifica che, dopo soli 33 (numero sacro alla massoneria) giorni di pontificato, fu trovato morto nel suo letto, una mattina di settembre del 1978. http://www.papalrestoration.com
Se in un’orchestra ogni strumento, in nome di un demenziale pluralismo (anche questo esaltato e strombazzato dalla massoneria, sempre secondo il DIVIDE ET IMPERA di cui sopra), suona per conto proprio, il risultato dell’esecuzione sarà una insuperabile schifezza. Se gli Italiani (inclusi i residenti all’estero) d’ogni condizione e livello socio-culturale non sosterranno moralmente, mediaticamente, finanziariamente, il progetto del M° Pappalardo, il risultato sarà una catastrofe per tutti, compresi gli incoscienti di Destra e gli utili idioti di Sinistra, (nipoti e pronipoti dell’ebreo satanista Karl Marx: http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/vero_volto_karl_marx.htm) , a libro paga della massoneria, che lo ignorano, lo snobbano, lo diffamano, e in particolare per i bimbi, delle cui inaudite e sottaciute sofferenze, gli adulti, (dai direttamente responsabili agli indifferenti), che ci credano o no, dovranno un giorno, (il dies irae, che segnerà per gli impenitenti finali l’inizio di sofferenze eterne inimmaginabili), rendere conto a Dio.
A quel Dio fieramente odiato, vilipeso, oltraggiato dai Poteri giudaico-massonici di cui sopra, coi quali i nostri connazionali ai vertici delle Istituzioni, incredibilmente collaborano e ai quali obbediscono come cagnolini in cambio di qualche lingotto d’oro a forma di osso; a quel Dio che ha detto: “Chi scandalizza uno solo di questi piccoli sarebbe meglio per lui che si legasse al collo una macina da mulino e si buttasse in mare”.

IL REGNO DI CRISTO

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.
htm http://www.maria-valtorta.org/ValtortaWeb/028.htm
https://valtorta.org/home_defaultpage.asp
IL REGNO DELL’ANTICRISTO
Franco Adessa: Lettera aperta al Presidente Mattarella: https://www.chiesaviva.com/538%20mensile.pdf
Giacinto Auriti: https://www.youtube.com/watch?v=mJw2ud1nPSM&app=desktop
Dans le terrier du Lapin Blanc https://www.youtube.com/watch?v=O68fadA5ikw
Dr Montagnier https://www.youtube.com/watch?v=JhbZx…(CENSUR E) https://youtu.be/Vx91DZTjNTI
Dr Résimont, médecin belge https://www.youtube.com/watch?v=4uZ-w…
Jean-Claude Bourret https://www.youtube.com/watch?v=I_9BQ…
Tribunal international de Justice Naturelle https://commission.itnj.org
Kristy Allen https://www.youtube.com/watch?v=_7K_D…
Robert David Steele https://youtu.be/lqY1KNFDhQ4
Ronald Bernard https://www.youtube.com/watch?v=n2ip5…
Ronald Bernard (MK) https://www.youtube.com/watch?v=BTwo1…
Ronald Bernard (1) https://www.youtube.com/watch?v=ulaC0…
Ronald Bernard (2) https://www.youtube.com/watch?v=UKGtt…
Anneke Lucas https://www.youtube.com/watch?v=MYV0b…
Fiona Barnett https://www.youtube.com/watch?v=87lRj…
Robert David Steele: ADRENOCHROME https://www.youtube.com/watch?v=zRF3Q… Inauguration du Tunnel du Gothard: https://www.youtube.com/watch?v=zW5gk…

CORONAVIRUS

Dr. Citro: Un inganno globale chiamato Coronavirus https://www.youtube.com/watch?v=zOA_he0gMU0
Encore- Pandemic is Pretext to Implement “The Plan” https://www.henrymakow.com/2020/06/pandemic-pretextimplement-plan.html
Dr Buttar https://www.youtube.com/watch?v=wLqLK… (censurée pour la 6°fois…)
Nouvelle référence : https://www.youtube.com/watch?v=Yf6vH…
Covid Cases Transferred to Nursing Homes to Inflate Deaths https://www.henrymakow.com/2020/06/statestransferredcases-to-nu.html
Bill Gates’ Chilling Pandemic Warnings To Trump Before The Coronavirus Outbreak Hit https://www.youtube.com/watch?v=eEup9pErtmM&list=PLzvcZCIEqvS111Y5xNQWb0ZRXM2jvGvx&index=56&t=0s

MESSIANISMO GIUDAICO

Discours sur la tombe du grand rabbin Simeon-Ben-Jéhuda prononcé par le rabbin Reichhorn en 1869 au cimetière de Prague https://profidecatholica.com/2018/10/22/discours-sur-la-tombe/
Le discours du Rabbin Reichhorn https://numidia-liberum.blogspot.com/2018/10/le-discours-du- rabbinreichhorn.html
#comment-form Les Juifs Illuminati furent-ils responsables de l’Holocauste ? https://numidia-liberum.blogspot.com/2018/02/lesjuifsilluminati-furent-ils.html
Qui sont les Illuminati? https://numidia-liberum.blogspot.com/search?q=jacob+frank

LA TRADIZIONE-TRADIMENTO DELLA GIUDEO-MASSONERIA

https://www.chiesaviva.com/giganti%20del%20male %20TRADIMENTO%20GIUDEO%20MASS.htm

CALLING FOR A RETURN TO SANITY https://jan27.org
Confessione del 1 luglio 2015 del rabbino talmudista Rav David Touitou: Destruction de l’Europe par l’Islam c’est bon pour Israel https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=tnOWxcZsChc
How To Kill Goyim And Influence People: Leading Israeli Rabbis Defend Manual for Killing Non-Jews http://whale.to/c/how_to_kill_goyim.html
PROTOCOLS OF THE LEARNED ELDERS OF ZION https://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_zion06.htm
Rabbi quote banners (racist, misogynist) http://whale.to/c/rabbi_quote_banners.html “Sono sicuro che avrete bisogno di poca preparazione per un tale dovere, perché il sacrificio è sempre stato il motto del nostro popolo e la MORTE DI POCHE MIGLIAIA DI EBREI in cambio della leadership mondiale è in realtà un PICCOLO PREZZO DA PAGARE” http://whale.to/c/rabbi_rabinovich1.html http://whale.to/c/rabbi_quote_banners.html
THE JUDAISM RELIGION RACKET 1 http://whale.to/b/judaism_h.html
Le lundi est le jour du souvenir de l’Holocauste! Obtenez les faits réels sur cet immense canular sur Jan27.org https://numidialiberum.blogspot.com/2020/01/le-lundi-est-le-jour-du-souvenir-de.html # more Quelques mensonges évidents dans la Shoah – Par le professeur R.Dommergue https://numidialiberum.blogspot.com/2019/11/sherlock-holmes-releve-des-incoherences.html # more Des rabbins israéliens ouvertement racistes : ils défendent Hitler et prônent l’esclavage des non-juifs (Rabbini israeliani apertamente razzisti: difendono Hitler ed esaltano la schiavizzazione dei non ebrei). https://numidialiberum.blogspot.com/2019/06/des-rabbins-israeliens-ouvertement.html
THE PROTOCOLS OF ZION UPDATED https://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_zion89.htm
HAROLD WALLACE ROSENTHAL http://hugequestions.com/Eric/TFC/Harold_Rosenthal-I.html “We are god’s chosen people . . . Most Jews do not like to admit it, but our god is Lucifer ― so I wasn’t lying ― and we are his chosen people.
Lucifer is very much alive.” Shocking 1976 Interview with Zionist Harold Wallace Rosenthal http://thewaronliberty.com/shocking-1976-interview-with-zionist-harold-wallace-rosenthal/
Antisemitismo: “E’ un trucco. Lo usiamo sempre.” https://www.youtube.com/watch? time_continue=48&v=qHZi_9oUNhM “Il potere degli ebrei deriva direttamente dalla credenza quasi totale del mondo occidentale nella fenomenale menzogna dell ‘”Olocausto”. Non hai bisogno di cercare oltre”.
(Robert Faurisson) http://whale.to/b/faurisson19.html The Jew World Order Unmasked https://www.yumpu.com/en/document/read/4941265/the-jew-world-order-unmaskedbyzioncrimefactory
RABBIS QUOTES http://whale.to/c/rabbi_quote_banners.html http://whale.to/c/rabbi_q.html Insider: Protocols Largely Realized (1976): https://www.henrymakow.com/000334.html – L’intervista a Harold Wallace Rosenthal http://hugequestions.com/Eric/TFC/Harold_Rosenthal-I.html
Hervé RYSSEN –Des centaines de rabbins pédophiles et incestueux https://profidecatholica.com/2019/06/12/laccusation-inversatoire-lave-plus-blanc-que-blanc/
THE HIDDEN TYRANNY https://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_zion18.htm
ANGELA MERKEL: la fille d’Adolf Hitler ? Par L. Glauzy https://profidecatholica.com/2019/09/20/merkel-la-fille-dadolfhitlerpar-laurent-glauzy/
Benedetto XVI condannato a 25 anni di prigione per crimini contro l’umanità.
Francesco condannato a 25 anni di prigione per crimini contro l’umanità: https://www.chiesaviva.com/485%20mensile.pdf
Mons. Léon Meurin: La Massoneria Sinagoga di Satana: http://www.unavox.it/ Segnalazioni_Rete/Meurin_Massoneria_Sinagoga_di_Satana.html L’Eletta del dragone: https://www.chiesaviva.com/eletta.htm
Le origini ebraiche della Massoneria e l’assalto massonico alla Chiesa http://antimassoneria.altervista.org/le-originiebraiche-della-massoneria-e-i-suoi-scopi/ – Pike Mazzini e le Tre Guerre Mondiali: Https://www.altaterradilavoro.com/albert-pike-giuseppe-mazzini-e-le-3- guerremondiali/
Pierre Hillard : Le mondialisme contre l’Église: https://www.youtube.com/watch?v=oZfjIkV05FU – Pierre Hillard : « Mondialisme: vers la guerre ! : https://www.youtube.com/watch?v=Z24XdvRaxd0 Il Talmud smascherato: http://aaargh.vho.org/fran/livres5/pranaitisital.pdf

APPENDICE

Si tratta dell’iniziativa promossa dal sig. Francesco Carbone, fondatore e Presidente dell’Associazione Governo del Popolo, unica giuridicamente costituita in Italia, che controlla i controllori, laddove per controllori si intendono gli incaricati di far rispettare la legge: i magistrati. L’Associazione controlla, in ultima analisi, il corretto funzionamento della Magistratura e si occupa di denunciarne eventuali abusi, complicità, omissioni, che, secondo sue indagini e accertamenti, pare sovrabbondino.
Su 165 Procure, l’Associazione ha denunciato con prove documentali inconfutabili, Magistrati appartenenti a 16 Procure. Pertanto il 10% delle stesse, sono palesemente inquinate/deviate. Dal momento che queste denunce vengono praticamente sabotate con l’utilizzo del modello 45 (creato – pare – per mettere su un binario morto quelle particolarmente scomode al Sistema), è lecito ritenere che le Procure inquinate/deviate o controllate da altri Poteri (Politico, Massonico, Mafioso) e non intercettate, perché non incrociate dall’Associazione (che non può controllare preventivamente e senza una ragione precisa tutte le Procure d’Italia), siano molte di più. Se, in virtù del cosiddetto corporativismo, di cui fa menzione il PM Alberto Galanti, https://www.facebook.com/sistematribunalesalerno/videos/2237883332996350/ , i Magistrati si proteggono vincendevolmente (come accade con l’Ordine dei Medici o dei Notai), va contemplato anche il reato di un’eventuale omissione d’atti d’ufficio nei confronti di coloro che, pur non avendo commesso direttamente gravi illeciti, erano e sono più o meno a conoscenza di quelli dei loro colleghi, non hanno fatto e continuano a non far nulla. Il fatto di tenere famiglia è sicuramente una valida giustificazione, ma il Popolo sovrano, datore di lavoro e remuneratore anche dei Magistrati, chiede gentilmente di non esagerare.
Il sig. Carbone ci informa di un golpe politico-giudiziario avvenuto nel 1989, col quale la Polizia giudiziaria è stata privata del potere di svolgere autonome e indipendenti indagini, avocate a sé dalla Magistratura. Da quel momento le fazioni politiche, attraverso il CSM, hanno acquisito la possibilità di mettere i loro uomini di fiducia all’interno delle Procure e principalmente come Procuratori capo e generale.
Un’operazione del genere può essere fatta solo se tutti, Destra, Centro e Sinistra, categorie evidentemente di pura facciata, sono d’accordo. Praticamente chi detta legge, (è proprio il caso di dire) in Italia da 30 anni è la Magistratura, la quale però non esiste per governare, ma per far rispettare la legge e sanzionarne i trasgressori. Il fatto che si sia appropriata, anche (e soprattutto) del Potere politico, costituisce una evidente, macroscopica, intollerabile anomalia, che urge eliminare al più presto, se vogliamo salvare il Paese e ciascuno di noi, dal disastro.
La Giustizia o è TUTTA trasparente e limpida o NON è, fino a diventare paradossalmente Ingiustizia e non secondaria, ma quasi assoluta, perché perpetrata dall’Organo che la dovrebbe nientemeno garantire.
Quando ipocritamente si dice che non tutta la Giustizia è malata, si esprime in realtà un concetto demenziale. E’ sufficiente che un granello di sabbia entri in un meccanismo perché si inceppi fino al punto – qualora fosse forzato – di diventare del tutto inservibile. Non esiste meccanismo più delicato di quello della Giustizia, che dovrebbe avere al suo interno un organo di rigorosa vigilanza a 360° col potere di espellere immediatamente ogni corpo estraneo onde salvaguardarne in ogni momento l’integrità e il perfetto funzionamento.
In conclusione, una comunità nazionale nella quale il Potere Giudiziario, macchiandosi di inammissibili parzialità e gravissime omissioni, si fa promotore dell’Ingiustizia, è inevitabilmente destinata all’autodistruzione, qualora non si inverta radicalmente la rotta.
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ASSOCIAZIONE GOVERNO DEL POPOLO:

VOLANTINO DA SCARICARE, STAMPARE E DIFFONDERE. file:///C:/Users/PC/Documents/Desktop%20XP/documenti%20d/VIDEO/CARBONE%20FRANCESCO/CamScanner%2007-01- 2020%2000.47.51.pdf https://associazionegovernodelpopoloaps.forumfree.it/?t=77748039
FRANCESCO CARBONE: https://www.youtube.com/channel/UCUBM3-iC63NClSfzgRg_sPA
PERCHE’ HO DECISO DI ESSERE A ROMA IL 18 LUGLIO
https://www.youtube.com/watch?time_continue=457&v=fv8N9tHsBaI&feature=emb_logo
Vercingetorige
5 Luglio 2020
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Business News

Coronavirus e Serie A: l’intervista a Marco Durante

Marco Durante ha fondato LaPresse S.p.A. nel 1994: in meno di 30 anni, l’agenzia di stampa è diventata uno dei provider italiani di contenuti multimediali più riconosciuti a livello internazionale.

Marco Durante

Marco Durante: “Giusto evitare rischi, pandemia ancora in atto”

Sabato scorso la Serie A è tornata in campo: interrotto dall’emergenza sanitaria, il campionato di calcio è ripartito con il recupero della 25ª giornata. Massimo 300 persone, trasferte con doppi pullman, divieto di avvicinarsi all’arbitro durante il match sono solo alcune delle nuove regole da seguire per via del Covid-19: “È giusto – ha dichiarato Marco Durantedare delle limitazioni: ricordiamoci che la pandemia non è finita e le partite sono comunque un rischio”. Oltre ai giocatori e allo staff delle squadre, l’ingresso allo stadio è concesso esclusivamente al personale (sicurezza, raccattapalle) e a categorie come operatori video, giornalisti, commentatori e fotografi. Inizialmente la Lega Serie A aveva messo un limite anche a quest’ultimi, autorizzando solo i fotografi delle squadre e quelli appartenenti all’agenzia fotografica statunitense “Getty Images”. Una decisione che ha scaturito diverse polemiche: “Un’assurdità: agenzie primarie come Ansa e LaPresse, che distribuiscono in Italia e nel mondo, non rientravano nei piani”. Secondo Marco Durante, si è trattata di un’evidente violazione delle regole della concorrenza e soprattutto di un danno al diritto di cronaca: per questo la società ha richiesto un chiarimento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha aperto un fascicolo sebbene la Lega sia ritornata poi sui suoi passi aumentando il numero di fotografi.

Marco Durante: formazione e percorso professionale

Originario di Torino, classe 1962, Marco Durante frequenta il liceo scientifico e studia poi all’ISEF della stessa città laureandosi nel 1988, ottenendo subito dopo l’abilitazione come insegnante: la passione per lo sport è tale che, dopo un periodo come professore di nuoto, diventa allenatore della squadra della città che in quegli anni milita in Serie C. Nello stesso periodo riesce a frequentare anche un corso di Business Administration all’estero, a Toronto, presso la Rotman School of Management; nel 1989 è invece in Francia, dove in 4 anni consegue la laurea in Sciences et Techniques des Activités Physiques et Sportives presso l’Université Claude Bernard di Lione. Contemporaneamente, lavora anche per Publifoto, agenzia fotografica di Torino fondata dal padre: è il 1994 quando decide di rilevare l’agenzia con il fratello, cambiandone il nome in LaPresse S.p.A. Oggi la società di Marco Durante è uno dei capisaldi dell’informazione italiana: una delle ultime operazioni di successo, che risale all’anno scorso, è la firma di una partnership quinquennale con Associated Press, la nota agenzia di stampa internazionale con sede a New York, per la distribuzione esclusiva in Italia di contenuti multimediali.

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Orologi donna Festina: dai un tocco elegante al tuo look

Per la maggior parte delle donne una delle cose più importanti è la valorizzazione di sé stessa.

Ci sono diversi modi per dedicarsi a questo: un nuovo taglio di capelli, la manicure, un nuovo capo di abbigliamento e anche un nuovo gioiello.

Quando si pensa ad un bel gioiello, la prima cosa che viene in mente è un anello, un paio di orecchini oppure una collana. Ma che dire invece di un bell’orologio?

Si può dire con certezza che ormai l’orologio non è più solamente uno strumento per leggere l’ora, ma è diventato ormai un modo di essere, un elemento capace di valorizzare al meglio la propria personalità.

Come scegliere un buon orologio?

Abbiamo capito che un orologio dona carattere: il suo modello, la sua forma e il suo marchio dicono già molto di noi con un semplice sguardo. Ecco perché è importante fare una scelta ponderata e accurata. Prendiamo in considerazione alcuni semplici spunti di riflessione.

Il primo grande dilemma riguarda la domanda: analogico o digitale? In questo caso bisogna pensare al motivo per cui stiamo acquistando il nostro orologio. Se sogniamo un accessorio elegante da usare in ogni occasione, il classico orologio con le lancette è la scelta più adatta: è decisamente impossibile stancarsi di lui. Peraltro gli ultimi modelli hanno anche il quadrante luminoso che permette la lettura dell’ora anche in un ambiente buio. Diversa è la questione nel caso di una donna sportiva che vuole utilizzare il proprio orologio per misurare la temperatura, la frequenza cardiaca e in generale per monitorare l’attività fisica, il sonno e gestire gli obiettivi di fitness giornalieri.

Il secondo dilemma riguarda invece la scelta del modello.

 

Una vasta scelta di orologi da donna Festina

Il mercato offre una vastissima scelta di modelli di orologio da donna.

Gli orologi Festina da donna, qualsiasi sia la collezione che scegli, sono tutti con movimento al quarzo, con la dimensione della cassa che varia dai 28 mm ai 37 mm e un bracciale in acciaio (generalmente di 14 mm) 316L, eventualmente con chiusura di sicurezza (con pulsanti anche) e fibbia pieghevole. Alcuni modelli hanno anche un fondello a vite e corona a doppio scatto e anche degli zirconi sulla lunetta o agli indici.

Per quanto riguarda il quadrante, si può dare libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione. Si può innanzitutto scegliere tra i quadranti con numeri romani o con numeri arabi, con o senza datario. Ci sono modelli con quadrante di colore blu, nero, argento, rosa, antracite, bianco, grigio con i numeri di vario colore. Alcuni modelli più preziosi hanno il quadrante tempestato di cristalli blu, quello silver con numeri romani e zirconi agli indici, quello con cristalli Swarovski e persino quello in madreperla: tutti possono avere indici e numeri arabi o romani di vario colore e possono essere impreziositi con ulteriori dettagli.

È preferibile inoltre acquistare un modello in vetro minerale temprato, che permette al vostro orologio di aumentare la durezza e la resistenza alla pressione, agli agenti chimici e all’usura di tutti i giorni, e prodotti con una buona impermeabilità. Si consiglia infine di prestare attenzione alla garanzia: 2 anni sono il minimo.

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Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: Enel accelera su digitalizzazione e investimenti

La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

Francesco Starace

Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

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Una vacanza sul mare delle Marche, Marotta Mondolfo è il luogo ideale!

Se siete alla ricerca di una meta assolutamente rilassante per le vostre vacanze estive sul mare vi consigliamo di andare nelle Marche, e più precisamente nella località di Marotta nel comune di Mondolfo (PU).

Mondolfo si trova a pochi Km da Fano (PU) e Senigallia (AN) e rappresenta un angolo di pace a pochi passi dal divertimento affacciata direttamente sul mare, ha oltre 6 km di spiagge: il mare dal fondale sabbioso è protetto da scogliere e adatto a tutti, soprattutto ai bambini.

Casa vacanze a Marotta nelle Marche dove andare? Ecco la soluzione!

Marotta presenta molteplici soluzioni per le vostre vacanze al mare, sono presenti sul territorio molte offerte di alloggi, con o senza agenzia, hotel e alberghi con spa oppure B&B. ma se volete essere sicuri di trovare prezzi economici, che vi permettano di trascorrere una lunga vacanza con tutta la vostra famiglia senza spendere una fortuna il consiglio è quello di rivolgervi ad una casa vacanze. Avrete un intero appartamento a vostra disposizione, completo di confort come aria condizionata, TV, wifi, biancheria ecc. ma non avrete obblighi di orari per i pasti o per il rientro serale. In altre parole è come se vi trovaste le comodità di casa vostra a pochi passi dal mare! Per info redcasavacanzemarotta.it

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Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti: la musica protagonista

È la musica la protagonista di questa settimana nella programmazione di Lazzaretto on stage, la rassegna culturale di Torniamo in scena. Estate duemilaeventi, manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo con un fitto calendario di appuntamenti.

Musica e linguaggi artistici sono stati sempre reciprocamente connessi. Sono due forme espressive che non solo raccontano delle “storie”, seppur con stili diversi accendendo la fantasia del lettore/ascoltatore, ma spesso toccano le stesse corde. La musica, infatti, è in grado di coinvolgere e regalare emozioni che all’interno della cornice del Lazzaretto si moltiplicando rendendo anche il pubblico parte integrante dell’atmosfera generata dalle note.

È questo l’obbiettivo delle serate in musica del programma di Lazzaretto on stage che prendono il via mercoledì 15 luglio alle ore 21.30 con lo spettacolo “Omaggio a Italo Calvino” di Claudio Angeleri Ensemble, a cura del CDmP, Centro Didattico produzione Musica. L’ultimo progetto a firma del compositore e pianista Claudio Angeleri, realizzato nel dicembre 2019 su commissione del Piccolo Teatro di Milano per Mit Jazz Festival di Musica Oggi, fa della musica, tra improvvisazione e composizione, la principale protagonista dello spettacolo. Una musica cangiante dai tratti contrappuntistici del flauto e del violino, con le scorribande blues del pianoforte alternate ai suoni funky di chitarra elettrica e la parola cantata in una struggente ballata d’amore. Sul palco: Claudio Angeleri, pianoforte e composizione, Oreste Castagna, attore, Giulio Visibelli, flauti e sax soprano, Paola Milzani, voce, Marco Esposito, basso elettrico, Virginia Sutera, violino, Luca Bongiovanni, batteria e percussioni e Michele Gentilini, chitarra.

Il programma musicale continua sabato 18 luglio alle ore 21 con il gruppo Los Fermentos della bassista veneta Rosa Brunello, uno dei più interessanti nuovi talenti emersi negli ultimi anni. Al suo fianco ci saranno Michele Polga al sax tenore, Frank Martino alla chitarra e live electronics e Luca Colussi alla batteria. A seguire il progetto Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella, affiancato per l’occasione da Mirco Rubegni (tromba), Michele Papadia (sintetizzatori), Federico Scettri (batteria, laptop) e Simone Padovani (percussioni). In entrambi i casi, musica che dal jazz si spinge verso territori prossimi al rock, al funk, all’elettronica. Da qualche anno collaboratore di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, al fianco del quale ha preso parte la scorsa estate al fortunato tour Jova Beach Party, Gianluca Petrella è tra i maggiori specialisti al mondo del suo strumento. “Cosmic Renaissance” è il suo progetto ispirato alla musica di Sun Ra, simbolo di un pensiero musicale in cui la storia del jazz va a braccetto con un immaginario afro-futurista.

Prossimo appuntamento con la musica a Lazzaretto on stage: mercoledì 19 agosto alle ore 21 con protagonista principale Enrico Rava, il più internazionale dei jazzisti italiani. Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, Rava si esibirà alla guida della sua Special Edition, con Francesco Bearzatti al sax tenore, Francesco Diodati alla chitarra, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. La serata, dedicata a Mario Guidi, il manager e collaboratore di Bergamo Jazz scomparso lo scorso dicembre, avrà come opening act il trio Insight del clarinettista Francesco Chiapperini, con Simone Quatrana al pianoforte e piano elettrico e Simone Lobina alla chitarra

Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

Biglietteria

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

Costi biglietto: 7 euro (più diritti prevendita).

Durata: 1h e 15 minuti (CDpM) e 2h e 15 minuti (Cosmic Renaissance)

Età consigliata: +12 anni

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

OMAGGIO A ITALO CALVINO – CDpM

L’intreccio tra la musica e diversi linguaggi artistici è una delle caratteristiche della produzione artistica di Claudio Angeleri. Pianista e compositore dalla lunga carriera artistica, ha realizzato venti dischi a proprio nome con la collaborazione di numerosi musicisti italiani come Gabriele Comeglio, Giampiero Prina, Gianluigi Trovesi, Giulio Visibelli, Marco Esposito e diversi ospiti internazionali quali Bob Mintzer, Charlie Mariano, Franco Ambrosetti. I suoi progetti sono da sempre improntati a una ricerca estetica originale che trae ispirazione dalla letteratura, dall’arte visuale e dal teatro. In particolare, ha realizzato nel 2014 uno spettacolo sulle Città Invisibili di Calvino in cui veniva evidenziata la qualità musicale del testo scritto e le possibilità descrittive della musica.  Nel 2019, sempre riferendosi alla letteratura di Italo Calvino, l’ensemble di Claudio Angeleri propone un progetto dedicato a “Castello dei Destini Incrociati” del 1973.

La tecnica di scrittura combinatoria utilizzata da Italo Calvino in alcune sue opere letterarie (Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati), in musica si trasforma nell’accostamento di suoni sulla base di regole scritte, trasmesse oralmente o in altro modo, come avviene appunto nell’improvvisazione jazz. Così le nuove composizioni di Angeleri “combinano” diverse tecniche tra dodecafonia, musica tonale e modale, il blues lasciando spazio al dialogo tra i musicisti.

COSMIC RENAISSANCE – Gianluca Petrella

Classe 1975, nato a Bari e da tempo residente a Torino, in 25 anni di carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dal mainstream alla sperimentazione più audace. In questo contesto variegato si inseriscono importanti collaborazioni con icone del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu e con autorevoli esponenti del jazz d’oltre Atlantico quali Carla Bley, Steven Bernstein, Steve Coleman, Bobby Previte e molti altri ancora; con l’acclamata superstar della techno Ricardo Villalobos, con Moritz Von Oswald, pioniere dell’elettronica tedesca, con dj Gruff, esponente di punta dell’hip hop italiano, con Nicola Conte, chitarrista e producer di stampo acid jazz, e con il leggendario agitatore di dancefloor Dj Ralf.

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Eventi

Bergamo riparte dalla fratellanza

Unomaggio alla terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid-19, in una serata dedicata al tema della solidarietà e della fratellanza: questo l’obiettivo di “Bergamo riparte dalla fratellanza” una serata organizzata dalla Fondazione Istituti Educativi insieme al Festival Fare la Pace, l’Associazione Il Porto, Confcooperative, Happening delle Cooperative, Comune di Mozzo, Fondazione Chizzolini, Piano City for Peace e inserita all’interno della rassegna “Lazzaretto on stage”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

L’evento che si terrà venerdì 17 luglio alle ore 21.30 presso il Lazzaretto di Bergamo, ospiterà il pianista siriano Aeham Ahmad, conosciuto come “Il pianista di Yarmouk”.

“Ospite d’onore della serata sarà Aeham Ahmad, la cui storia è iniziata suonando sotto i bombardamenti della Guerra civile in Siria. Con questo evento vogliamo lanciare un messaggio di pace e raccontare il coraggio e la forza di volontà di questo artista e del suo popolo, ma anche della terra bergamasca, duramente colpita dall’emergenza da Covid – 19, che ha saputo rialzarsi e dimostrare ancora una volta la sua forza e la sua compostezza”spiega Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

“In tutto il mondo, la grande compostezza dei bergamaschi nel corso di questa pandemia è stato un esempio: per questo è grande motivo di orgoglio per me esibirmi in un concerto proprio qui a Bergamo. La musica è un mezzo potentissimo: infonde coraggio, avvicina le persone, unisce i popoli. Con la mia musica voglio portare serenità e spensieratezza a questa città e a tutti i bergamaschi che tanto hanno sofferto”spiega il pianista siriano Aeham Ahmad.

Conduce la serata Michele Marinini. Il concerto inizierà alle ore 21.30, l’ingresso al Lazzaretto è previsto dalle 20.30.

Sabato 18 luglioalle ore 10presso la “Porta del Parco”(via Masnada 25, Mozzo), Aeham Ahmad presenterà il suo libro “Il pianista di Yarmouk”. Libro in cui racconta la sua storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista di esibirsi nelle più famose sale concerti. Per registrarsi all’evento è necessario scrivere una mail a [email protected]

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Sky Italia-Open Fiber: la collaborazione nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa commenta l’accordo con Sky Italia: nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani grazie all’unione tra contenuti di alta qualità e la rete integralmente in fibra ottica.

Elisabetta Ripa

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: nell’accordo con Sky Italia l’efficacia della strategia e del nostro ruolo nelle TLC

“Un grande riconoscimento dell’efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni”: è l’Amministratore Delegato Elisabetta Ripa a evidenziare con queste parole il valore della partnership con Sky Italia. L’accordo sottoscritto dalle due società “aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani” ha auspicato l’AD richiamando l’unione “tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber”. Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come l’ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni confermi “i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.

Elisabetta Ripa: Open Fiber sostiene il Paese nella ripresa, il nostro modello è garanzia di occupazione e investimenti

“Stiamo collaborando molto bene insieme, e sono sicura che l’esperienza che sta lanciando sarà un successo” ha spiegato Elisabetta Ripa nel commentare l’annuncio del CEO di Sky Maximo Ibarra sulla nuova offerta a banda ultralarga nata in sinergia con Open Fiber. L’AD ha quindi fatto notare come l’Italia abbia bisogno “da almeno venti anni” di una rete di telecomunicazione ad alta capacità e velocità “in grado di sostenere le future evoluzioni tecnologiche e l’incremento del traffico dati generato da una società e un’economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema paese”. In questa fase di rilancio per l’Italia “il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi, a tutto vantaggio dei consumatori finali” ha spiegato infine Elisabetta Ripa.

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Il sensitivo dell’ Umbria

Il sensitivo Letterius è stato eletto come sensitivo dell’Umbria. Grazie alla sua sensitiva è riuscito a risolvere molti casi in Umbria che sembravano impossibili. Infatti come afferma il sensitivo Letterius è importante l ‘ analisi del caso per adottare la giusta metodologia. La magia va adattata ad ogni situazione ovviamente ci vogliono anni di esperienza. Infatti il sensitivo dell ‘ Umbria vanta un un’esperienza ultra trentennale. Il sensitivo Letterius è uno specializzasta dell’Alta magia, conoscitore degli antichi segreti esoterici e grande cartomante, astrologo e medium. Fin da piccolo il sensitivo dell’Umbria è riuscito a risolvere casi che molti maghi avevano fallito. Tutto questo grazie al suo grande Dono della sensitività. Vanta una discendenza del Grande Mago Frank. Quest’ ultimo si distinse per aver risolto molti casi in Europa. Per info
www.sensitivo.biz

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Ambiente

Edilizia: la progettazione che fa bene all’ambiente

Nel 2019 il settore edilizio è stato la causa del 39% di emissioni di CO2. Quale impatto può avere una svolta sostenibile del settore sull’ambiente? Quali sono i fattori e gli elementi da non sottovalutare?

 

Energia rinnovabile: la sfida delle fonti pulite

Una delle prime soluzioni adottate dalla progettazione edilizia per combattere inquinamento, smog e produzione di CO2 è la costruzione di sistemi in grado di ridurre sensibilmente l’impatto sull’ambiente.
Tra le risposte che il settore ha saputo offrire, la costruzione di pannelli solari in grado di produrre energia da fonti rinnovali, come il sole, e pulite. Questo ha permesso di integrare all’estetica dell’edificio soluzioni green in grado di abbattere la produzione di sostanze inquinanti.

Un’altra importante innovazione è la fotocatalisi,  la possibilità di costruire edifici la cui superficie decompone i materiali inquinanti.

 

Materiali: dall’ambiente e per l’ambiente

È proprio il caso di dirlo. Molto spesso la soluzione più efficace è quella più vicina a noi. Per ridurre l’impatto edilizio sull’ambiente negli ultimi anni il settore ha cercato di introdurre sempre di più nei progetti materiali di origine naturale, come il legno. Non solo. La riduzione dell’impatto ambientale non si calcola solamente in termini di” tipologia di materiale”, ma anche secondo la provenienza del materiale, l’energia utilizzata per estrarlo, lavorarlo e trasportarlo.

 

Superfici green: l’aiuto fondamentale dalle piante

Il Bosco Verticale di Milano ne è la conferma: non c’è aiuto più grande nella lotta all’inquinamento ambientale delle piante. La progettazione di un edificio oggi giorno non può prescindere da una progettazione “verde” che consideri piante, alberi e fiori da integrare all’intero progetto. Lo strato di vegetazione ha infatti impatti positivi sull’ecosistema attorno all’edificio, ma anche notevoli vantaggi sull’edificio stesso: umidità, qualità dell’aria e caldo vengono infatti regolati dall’azione delle piante

 

MBSolutions è uno studio di progettazione a Fidenza da sempre attento a ridurre l’impatto dell’edilizia sull’ambiente. In fase di progettazione i temi della sostenibilità ambientale ed energetica e la ricerca di materiali eco sostenibili sono la chiave per dare vita a progetti davvero vincenti.

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L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool presenta il nuovo blog “L’intemperante”

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool nasce nel 1991 con l’obiettivo di promuovere ricerche, studi e attività informativa e divulgativa legati al tema delle bevande alcoliche e dei comportamenti di consumo, con un focus particolare sul comportamento dei giovani.

Osservatorio Permamente su Giovani e l'Alcool

Perché nasce il blog dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

"L’intemperante violerà confini e supererà barriere. Non sempre chiedendo il permesso. Metterà il naso dove non ci si aspetta. Dirà la sua, se e quando serve, fuori dal coro": è con questo atteggiamento che l’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool dà vita al suo nuovo blog. L’Associazione, che dagli anni ’90 si occupa di studiare a 360° il fenomeno del consumo di alcolici, ha deciso di creare "L’Intemperante" per fare emergere la propria voce fuori dal coro. Ricerche, informazioni, analisi: il portale offrirà diversi contributi per una conoscenza più approfondita del mondo dell’alcol, con un’enfasi particolare sulle dinamiche che coinvolgono i più giovani. Contributi per comprendere il ruolo degli alcolici in maniera il più possibile obiettiva: gli approfondimenti affronteranno il tema del bere anche in una chiave ‘positiva’, ossia come promozione di scelte consapevoli sulla base di rischi e benefici. Uno dei capisaldi dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è infatti lo sviluppo di strategie per incrementare il bere responsabile: per questo l’OPGA "predilige un approccio antiproibizionista e di minimizzazione del danno".

Le attività dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool

L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool è attivo ormai da 30 anni: nata nel 1991 a Roma, l’Associazione è stata creata con lo scopo di offrire contributi scientifici sui comportamenti del bere. Fin da subito l’approccio utilizzato è stato quello multidisciplinare: affrontare il tema dell’alcol non solo come sostanza, ma analizzandone gli aspetti socio-antropologici, psico-sociali, epidemiologici ed economici. Un approccio definito come "alcologia sociale", ossia lo studio dei rapporti e delle dinamiche che nascono, in particolare tra i giovani, attorno al mondo dell’alcol. I contributi dell’OPGA si propongono una missione ben precisa: diffondere una cultura del bere responsabile e informare adeguatamente in materia di prevenzione del danno alcol correlato, con un impegno anche nei confronti dell’industria delle bevande alcoliche, dei mass media e dei policy makers. L’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, oltre ad aver promosso svariate ricerche sul tema, è infatti attivo in numerose attività di relazione con soggetti scientifici ed istituzionali, italiani e non, diffondendo la propria visione e portando il proprio contributo al dibattito alcologico internazionale.

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Cucce per il parto: cosa devi sapere?

“Finalmente è arrivato il grande giorno! La nostra amata cagnolina ha dato alla vita i suoi cuccioli e tutta la casa è piena di gioia e felicità”.

Probabilmente qualcuno di noi si è trovato in questa situazione: assistere al parto della propria cagnolina è un qualcosa di magico e vedere quei piccoli esserini appena venuti al mondo è veramente sensazionale.

Se ci siamo trovati in questa situazione, di certo non ci siamo fatti prendere alla sprovvista! Sarebbe stata una grandissima mancanza di rispetto nei confronti della nostra cagnolina e dei suoi piccoli. Ci siamo invece attrezzati con una comoda cuccia spaziosa e confortevole per accogliere al meglio i nuovi arrivati e la loro mamma.

Quale consiglio possiamo dare dunque a chi sta per vivere questo momento? Cosa dovremmo cercare in una cuccia per parto per cani?

 

Qualche consiglio utile

Se si tratta della nostra prima cucciolata, di certo qualche utile consiglio non guasta mai.

Innanzitutto, abbiamo capito che il luogo del parto è molto importante: sia per i piccoli, sia per la loro mamma. Pertanto vogliamo garantire loro la migliore sistemazione.

Pensiamo intanto al luogo dove posizionare la cuccia per il parto: il luogo dovrebbe essere tranquillo, riparato e non eccessivamente illuminato. La luce troppo forte farebbe male ai piccoli appena nati e un ambiente rumoroso disturberebbe sia la cagnolina sia i cuccioli.

Che dire delle dimensioni della cuccia? Dovremmo certamente pensare alle dimensioni della nostra cagnolina: la cuccia dovrebbe essere abbastanza grande da permetterle di muoversi liberamente all’interno e da accogliere i nuovi arrivati.

Come preparare invece il giaciglio della nursery? Potremmo optare per il cuscino abituale della nostra cagnolina oppure per un asciugamano monouso. La cosa importante è che non si tratti di un materiale scivoloso o, peggio ancora, sporco! Chi di noi vorrebbe partorire in un ambiente simile? Per questo, anche dopo il parto, dovremmo comunque fare attenzione alla pulizia del giaciglio.

Quale altro consiglio utile: la struttura della cuccia da parto dovrebbe anche avere un bordo di sicurezza che impedisca ai cuccioli di uscirne. La cagnolina inoltre dovrebbe dormire nella cuccia almeno una settimana prima del parto per potersi abituare al meglio all’ambiente. Anche una lampada a raggi infrarossi per riscaldare l’ambiente non sarebbe una cattiva idea.

 

Cosa offre il mercato?

Il mercato ha una vasta offerta di cucce per parto.

È possibile trovare cucce di varie dimensioni da potere adattare al meglio alla neo mamma.

Si potrebbe ad esempio scegliere un prodotto in HPL multistrato e in materiale ignifugo e antistatico e che abbia la garanzia di non assorbire odori o liquidi. Potreste anche scegliere una soluzione lavabile con semplici detergenti da casa e che non richieda manutenzione. Essendo la cuccia per parto un prodotto che si usa più volte nel corso della vita di un cane, è sicuramente preferibile scegliere un prodotto con montaggio ad incastro senza attrezzi.

Le soluzioni che offre il mercato sono in genere abbastanza abbordabili: sicuramente ciò di cui bisognerebbe tenere conto maggiormente per effettuare una buona scelta è la comodità del proprio amico a 4 zampe.

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Dieta e Alimentazione Prodotti

TRA TERRA E MARE I BIANCHI SICILIANI DELL’ESTATE CUSUMANO


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  • 13 Luglio 2020

Quando, nel 2000, i fratelli Alberto e Diego Cusumano iniziarono ad esplorare la Sicilia alla ricerca dei terreni più vocati, avevano chiaro in mente che è il legame profondo e indissolubile con il territorio a definire l’essenza del vino stesso. E in quest’isola dai tanti volti, in cui la geografia muta nel giro di pochi chilometri, le tenute di Cusumano raccontano proprio la straordinaria varietà di questa terra tanto da essere ciascuna “un’isola nell’isola” con un’identità distinta.

A conferma di questo, i bianchi Angimbè e Shamaris, due etichette icona di Cusumano, disponibili entrambi nella nuova annata, la 2019: perfetti per accompagnare i pranzi e le fresche sere d’estate, raccontano due storie molto diverse.

Angimbè nasce a Tenuta Ficuzza, a Piana degli Albanesi (PA), su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Deve il suo nome al bosco che sorge vicino ai vigneti dove crescono l’Insolia e lo Chardonnay da cui nasce. Angimbé vuol dire luogo che in sé ha tutto. E qui c’è davvero tutto: c’è la macchia mediterranea a dare carattere, il vento e l’altitudine a dare freschezza e aromi eleganti alle uve, c’è l’Insolia che su queste vigne sviluppa l’acidità, la mineralità e la raffinatezza di un bianco di montagna, con lo Chardonnay a donare la giusta morbidezza.

Bisogna spostarsi di qualche chilometro per raggiungere le colline di Tenuta Montepietroso a Monreale (PA), dove il terreno franco sabbioso, l’altitudine (500 metri slm) e la Tramontana che soffia spesso sul versante Nord, portando il fresco del mare, creano un’ambientazione speciale per il Grillo, che qui riesce a tirare fuori una freschezza naturale e una sapidità che ne aumentano il carattere, l’eleganza e la capacità di invecchiamento. Qui nasce Shamaris, un Grillo in purezzadiverso, complesso ed elegante. Il nome richiama il mare, quel mare vicino che si respira quando soffia la tramontana.

Diversi, dunque, i colori scelti per le loro etichette: quelli della terra per l’Angimbè e quelli del mare per lo Shamaris. Ma, in entrambi i casi, le cromie materiche e gli intrecci di campiture scure e chiare traducono in colore le tonalità e l’armonia che i vitigni regalano al palato, mentre le trame di linee libere in rilievo sull’etichetta riproducono esattamente i filari dei vigneti delle rispettive tenute, arricchendo il viaggio sensoriale del degustatore. È questa, infatti, la Touching Experience di Cusumano che vuole sottolineare, anche tramite il senso del tatto, la diversità e l’unicità di ogni sua singola produzione.

 

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Angimbé

  • Sicila D.O.C.
  • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

Vendemmia 2018: 92 punti, James Suckling, jun.2019; 90 points, Vinous aug.2019; 89 punti, Robert Parker’s Wine Advocate; 89 punti Wine Enthusiast

 

Shamaris

  • Sicilia D.O.C.
  • Uve: Grillo 100%

Un Grillo di collina e al tempo stesso marino, grazie alla tramontana che porta il Mediterraneo tra i filari.

Vendemmia 2018: Tre Bicchieri 2020, Gambero Rosso; 93 punti, James Suckling, jun.2019; 91 punti, Falstaff Magazine; Premio qualità/prezzo, Berebene 2020, Gambero Rosso; 89 punti, Wine Enthusiast, feb. 2020

 

Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

 

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CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

www.cusumano.it

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Salute e Benessere

Depilarsi con la luce: l’epilazione laser

L’epilazione laser è l’unico trattamento progressivamente definitivo che, per mezzo di alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato.

Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Poiché la melanina è presente anche nel derma in misure diverse si hanno risultati variabili da individuo ad individuo ( si ottengono ottimi risultati su pelli molto chiare e peli scuri ).

Largamente impiegato è il laser a Diodo ( una fonte luminosa che emette nello specchio dell’infrarosso ) che permette di trattare tutti i tipi di pelle anche le più scure poiché non è la melanina che assorbe il raggio. Nella prima seduta viene sempre effettuato un controllo della zona da trattare al fine di verificare le possibilità di trattamento e soprattutto i risultati raggiungibili.

È fondamentale escludere che sotto una peluria eccessiva si nasconda una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine. Proprio per questo è bene far precedere il trattamento di depilazione da una accurata visita da un dermatologo che valuterà l’eventuale necessità di effettuare ulteriori accertamenti.

È importante valutare il fototipo cutaneo, la dimensione, la profondità ed il colore dei peli, lo stato della cute, l’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento.

I peli presenti debbono avere la lunghezza di circa 1-2 mm, saranno eventualmente accorciati, eliminando il fusto del pelo; in questo modo si garantisce che tutta la potenza del laser diodico venga indirizzata e convogliata verso il bulbo pilifero.

Il laser diodico può trattare efficacemente e in maniera risolutiva tutte le sedi corporee. Non solo le tradizionali zone di trattamento femminile quali l’area del baffo, del mento, delle gambe e dell’inguine, ma anche negli uomini aree più ampie quali la schiena, il torace e la nuca.

La depilazione con laser diodico avviene senza danneggiare i tessuti circostanti in quanto il suo bersaglio selettivo è il bulbo pilifero che viene progressivamente distrutto.

Altri laser con lunghezza d’onda differenti vengono posti sul mercato per l’epilazione. Si tratta di apparecchi con differente tecnologia che oltre ad essere meno efficienti sull’obiettivo depilazione, possono arrecare gravi danni alla cute (bruciature, escare, ecc.) in quanto lavorano con lunghezza d’onda non selettiva sul bulbo pilifero ma che coinvolge anche altri tessuti.

Quando il pelo viene raggiunto dalla luce laser, si avverte soltanto una leggera sensazione di calore. Questa sensazione assolutamente non fastidiosa significa per l’operatore aver prescelto i corretti parametri personalizzati e quindi aver raggiunto l’obiettivo della depilazione.

Tutti si possono sottoporre al trattamento con il laser diodico, tutti i tipi di pelle e tutti i colori e dimensioni dei peli ( tranne i peli bianchi ). Non vi sono effetti collaterali indesiderati nel trattamento con il laser, né nell’immediato né a distanza di tempo. Può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento.

Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta in quanto occorre adeguarsi al ciclo di vita del pelo. Infatti il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita. Occorrono pertanto da un minimo di 4 ad un massimo di 10 sedute.

Tra una seduta e l’altra devono passare mediamente 3-4 settimane al fine di raggiungere tutti i peli della zona nella fase di crescita. Dalle migliaia di casi trattati in tutto il mondo, risulta dopo ogni seduta, una reale diminuzione della crescita dei peli tra il 20% e il 35% del totale.

Articolo offerto da Epilcentre.it

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Scienza e Tecnologia

Depilazione laser: quali risultati aspettarsi?

La depilazione laser rappresenta oggi, sia per le donne che per gli uomini, l’intervento estetico richiesto con maggior frequenza.

La tendenza è per una epilazione rapida e indolore, in grado di offrire una straordinaria combinazione di energia luminosa con il contemporaneo raffreddamento della pelle ed un eccezionale sistema di sicurezza.

Sono finiti i tempi in cui era necessario depilarsi frequentemente. L’epilazione laser è di lunga durata.

La depilazione tramite laser si fonda sul principio del selettivo assorbimento della luce da parte della melanina contenuta all’interno dei fonicoli piliferi. La luce assorbita è trasformata in calore che determina la distruzione definitiva dei peli.

Impulsi accuratamente controllati, composti da un mix di energia di tipo elettrico e ottico, penetrano nell’intero follicolo pilifero e lo distruggono, senza danneggiare la pelle.

Il raffreddamento attivo della superficie cutanea e il controllo dell’impedenza della pelle, effettuato in modo automatico e continuo, garantiscono il massimo della sicurezza.
Quali zone del corpo possono essere sottoposte ad un epilazione di lunga durata?

Labbro superiore, guance, mento, orecchie, ascelle, zona bikini, ventre, gambe, glutei, petto e schiena. Si possono eliminare tutti i peli superflui.

Chi si può sottoporre al trattamento?

Praticamente tutti i soggetti con peluria o peli superflui di colore nero, scuro, biondo (ma non biondo chiaro) fatta eccezione per i soggetti con i peli chiari, bianchi per i quali questo tipo di Laser, come del resto altri tipi, è inefficace.

È possibile ottenere un’epilazione di lunga durata con una sola seduta?

No.

Poiché la luce laser è assorbita dai peli in fase di crescita attiva, è necessario eseguire sedute multiple, il cui numero e il cui intervallo tra sedute dipende dall’area da trattare.

Tutti i follicoli piliferi che il giorno dell’epilazione non si trovano nella fase appropriata per il trattamento devono essere sottoposti ad un trattamento successivo.

La quota di follicoli piliferi in tale fase di crescita varia in base alla zona del corpo, con la conseguenza di un diverso numero di trattamenti necessari.

Per il viso è possibile ottenere un buon risultato dopo un numero di sedute che varia da 2 a 5, per il resto del corpo le sedute possono variare da un minimo di 4 a un massimo di 8.

Fastidi durante il trattamento?

Durante il trattamento e a seconda delle zone il paziente può avvertire bruciore o lievi fitte dolorose, ma subito si può abbassare la potenza del Laser . Certo ciò può andare a discapito della percentuale di peli che cadranno definitivamente e quindi si può prospettare l’eventualità di una seduta in più, ma quello che è importante e che va costantemente sottolineato alla paziente è che così facendo non ci sono fastidi o effetti collaterali.

Cosa succederà dopo il trattamento?

Il trattamento in genere è ben tollerato da quasi tutti i pazienti, che avvertono solo una lieve sensazione di pizzicore.

Dopo una seduta la zona trattata presenta un aspetto diverso da paziente a paziente. Possono manifestarsi un leggero arrossamento o una irritazione che scompaiono in un breve arco di tempo.

Il trattamento è comunque privo di seri effetti collaterali e non provoca cicatrici.

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Attualità e News Business

Lingotti Oro lo Scudo Contro la Recessione da Lockdown

Lingotti oro da detenere personalmente al sicuro ai quali poter accedere senza intermediari in caso di necessità, ecco come molti risparmiatori si preparano ad affrontare la recessione epocale causata dal lockdown globale che molti governi hanno imposto alle attività produttive e commerciali.
Affidare le proprie sorti economiche ai lingotti oro è una ricetta antica che è tornata di moda in questo nuovo millennio a causa delle tante criticità che si sono susseguite in campo finanziario e non, l’oro fisico oltre a mantenere il prorio valore è anche un bene facilmente monetizzabile presso uno dei molti compro oro Firenze o di altri luoghi.
Un modo di cercare un porto sicuro per i propri soldi che ha preso campo anche sui mercati finanziari dove i fondi etf stanno andando a ruba e contribuiscono in modo decisivo a supportare la domanda di lingotti oro.
Un metodo che serve agli investitori per compensare i rischi dovuti agli investimenti su altri asset che in questo momento storico non possono dare analoghe garanzie rispetto ai lingotti oro ormai universalmente riconosciuti come il bene rifugio per eccellenza.
Gli acquisti di lingotti aumentano nonostante le banche centrali che gestiscono le riserve auree dei vari stati sono in questo momento piuttosto restii a nuovi acquisti.
Fermi sono anche gli acquisti da parte del comparto della gioielleria che risente degli effetti del lockdown forzato che ha di fatto negato la celebrazione di matrimoni e feste religiose in cui il prezioso metallo giallo era uno degli elementi più richiesti da offrire in dono.
Nonostante tutto ciò la richiesta di risparmiatori ed investitori rimane forte per la fortissima sfiducia che permane sia sul mercato finanziario che su quello reale.
La aura del futuro ha portato solo nel 2020 ad un più 19% di valore rispetto al 2019, nonostante anche il 2019 avesse fatto segnare un deciso rialzo del prezzo dei lingotti oro sostenuto in quel caso dai timori innescati dalla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti di America.
In sostanza la quotazione dei lingotti oro rimarrà alta almeno fino a quando i governi dei paesi coinvolti dal lockdown non daranno precisi segnali che garantiranno la fine delle politiche di chiusura imposte sia verso le persone che verso le attività produttive e commerciali.

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Attualità e News

Eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti del polo economico all’Università degli Studi di Bergamo

Nella serata di giovedì 9 luglio, sono stati eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti di Scienze economiche e Scienze aziendali, nati dalla scissione dell’ormai ex-dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi di via dei Caniana.

Per il prossimo triennio, Gianmaria Martini, professore ordinario di economia applicata, guiderà Scienze economiche mentre Giovanna Zanotti, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari e direttore dell’ex-dipartimento, sarà a capo di Scienze aziendali.

Novità anche al polo di Dalmine, con Matteo Kalchschmidt, ordinario di ingegneria economico-gestionale e prorettore all’Internazionalizzazione e relazioni Internazionali, che guiderà il dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione.

Sale così a 8 il numero di dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo con 43 diversi percorsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico.

L’istituzione dei due nuovi dipartimenti rafforza il posizionamento, a livello regionale e nazionale, dell’Ateneo nell’ambito dell’economia e del management potenziando non solo l’ambito della didattica ma anche quello della ricerca e dell’internazionalizzazione.

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Riva Acciaio: le barre a caldo del leader europeo della siderurgia

Come divisione italiana del Gruppo Riva, Riva Acciaio è una delle aziende leader nel settore siderurgico europeo con diversi stabilimenti presenti nel Nord del Paese.

Riva Acciaio

Barre a caldo: la linea di Riva Acciaio

Controllata di Riva Forni Elettrici, Riva Acciaio è presente nel settore della siderurgia dalla metà degli anni ’50. Nata da un’idea dei fratelli Emilio e Adriano, dal primo sito industriale di Caronno Pertusella l’azienda negli anni si è ampliata fino a diventare proprietaria degli stabilimenti di Malegno, Cerveno, Sellero e Lesegno. Quest’ultimo ospita anche il laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che dall’inizio degli anni 2000rappresenta non solo il cuore tecnologico dell’azienda ma anche la continua attenzione verso le innovazioni tecnologiche applicabili alla siderurgia. La linea di barre tonde a caldo, o semplicemente barre tonde, è uno dei risultati di questa impostazione. La loro realizzazione avviene attraverso la laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua e vengono impiegate per realizzare ingranaggi, alberi, trasmissioni, mozzi e, in generale, per componenti estremamente resistenti. Esistono poi le barre quadre, che si differenziano per la presenza di una sezione quadrata con spigolo vivo o raggiato, e infine quelle piatte, con una sezione rettangolare con spigolo vivo o smussato: entrambe le tipologie fornite da Riva Acciaio vengono utilizzate per produrre componenti per l’impiantistica industriale o le macchine utensili.

Le origini e l’espansione di Riva Acciaio

Prima di fondare Riva Acciaio, i fratelli Riva possedevano la "Riva & C.", specializzata nel commercio di rottami. È il 1957 quando, in provincia di Varese, nasce lo stabilimento di Caronno Pertusella, primo impianto di produzione diretta. Dopo 4 anni arriva la svolta che ha segnato il successo italiano e internazionale: grazie alla collaborazione con la Danieli, azienda di impiantistica, viene infatti installato il primo impianto di colata continua. La nuova tecnologia risulta talmente efficiente da raddoppiare la produzione in poco tempo. Il successo porta alla prima delle numerose acquisizioni: viene infatti rilevato l’impianto di Lesegno. Pochi anni più tardi, mentre Adriano Riva fonda in Canada la Associated Steel Industries, Emilio travalica i confini nazionali realizzando l’acquisizione di Iton Seine (Francia) e di Siderurgica Servillana (Spagna). Fino agli anni ’90 l’azienda continua nella sua opera di espansione in Italia e in Europa, rilevando impianti come le Officine e Fonderie Galtarossa a Verona e il laminatoio n. 3 di Charleroi-Marcinelle in Belgio. Oggi Riva Acciaio è controllata dalla "Riva Forni Elettrici" e concentra le attività italiane del Gruppo Riva.

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Comunicazione in Italia: il profilo di Rodolfo Belcastro

Attualmente Rodolfo Belcastro si occupa della Comunicazione (interna e corporate) e di Media Relations per la controllata di Cdp SACE: giornalista professionista, in passato ha collaborato con realtà come Ansa e Italpress.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: dal giornalismo freelance alle prime esperienze di comunicazione corporate

Originario di Palermo, Rodolfo Belcastro nasce nel 1975: dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città natale, frequenta nello stesso Istituto un Master in Giornalismo. Comincia quindi a lavorare come giornalista freelance, occupandosi in particolare di nuove tecnologie e TLC. Una delle esperienze più importanti di quegli anni è la partecipazione in qualità di inviato al "MacWorld Conference & Expo", convention di Apple che si teneva ogni anno a New York e a San Francisco. Nello stesso periodo scrive per il Giornale di Sicilia e avvia la sua collaborazione con l’agenzia di stampa Italpress. Nel 2000 il primo approccio diretto con la Comunicazione aziendale: la Compagnia Italiana Turismo S.p.A. (CIT) lo nomina Direttore delle relazioni esterne e i rapporti istituzionali per la sede siciliana del Gruppo. Terminata l’esperienza nel 2004, Rodolfo Belcastro entra come giornalista nella Redazione Interni e Cronache italiane per l’ANSA.

Da ANAS a SACE: l’evoluzione di Rodolfo Belcastro

La collaborazione con l’ANSA prosegue per circa tre anni, in seguito Rodolfo Belcastro viene nominato Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS (oggi FS), dove rimane fino al 2015. In quegli stessi anni perfeziona la sua conoscenza nella comunicazione corporate: diventa infatti socio Ferpi (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), allargando le sue competenze in settori quali infrastrutture, energia e oil&gas, e occupandosi come advisor di uffici stampa, reputazione aziendale e analisi di scenario. Alla fine del 2015 la svolta: il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti lo nomina Responsabile Reputation Management, ruolo che ricopre fino al 2018. Entra poi nel Gruppo Compagnie Industriali Riunite: come Direttore della Comunicazione consolida le sue competenze nella Corporate Identity. L’esperienza in CIR, holding della famiglia De Benedetti, dura tuttavia solo un anno: Cdp lo vuole infatti come Chief Communications Officer di SACE, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo. Attualmente Rodolfo Belcastro è anche Adjunct professor e speaker presso la LUISS Business School, dove collabora in diversi programmi di alta formazione manageriale, e presso Link Campus University.

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Top 500 Legal firm: lo Studio di Andrea Mascetti nella classifica di Capital

Andrea Mascetti, avvocato specializzato in diritto societario ed amministrativo, fonda il suo Studio nel 2004: oggi è una realtà affermata nel panorama legale italiano.

Andrea Mascetti

Il commento di Andrea Mascetti

“Questo riconoscimento mi fa un enorme piacere: voglio condividerlo con tutti i miei colleghi: in primis Paola Balzarini, per l’impeccabile lavoro che svolge quotidianamente con la sua magnifica squadra”: sono le parole dell’avvocato Andrea Mascetti, titolare dello Studio omonimo, sul riconoscimento ricevuto da Capital. Il noto magazine di Class Editori ha infatti inserito la realtà legale di Varese, che si è contraddistinta nel settore Amministrativo e Regolamentare, tra le Top 500 in Italia. La classifica, stilata sulla base delle Legal firm scelte da PBV Monitor, società che ogni anno analizza più di 30mila tra cause e transazioni, ha preso in considerazione non solo qualità, affidabilità e competenza professionale, ma anche il livello di inserimento territoriale degli studi legali. Oltre ad essere fondatore dello Studio, Andrea Mascetti è anche Coordinatore della Commissione Cultura della Fondazione Cariplo: da anni è promotore di iniziative culturali finalizzate alla promozione dell’identità storica e culturale del territorio lombardo.

Andrea Mascetti: la storia del fondatore

Nato a Varese nel 1971, Andrea Mascetti è un avvocato e consulente specializzato in diritto societario e amministrativo. Dopo gli studi classici, frequenta la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, laureandosi nel 1996. Superato l’esame e ammesso all’Ordine degli Avvocati della sua città, dà il via al suo percorso professionale presso lo Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young, una delle Big Four nell’ambito dei servizi di consulenza e revisione aziendale. Nel 2004 si mette in proprio e fonda lo Studio Legale Mascetti, concentrandosi in particolar modo nell’ambito del diritto amministrativo e commerciale. Oggi lo Studio di Andrea Mascetti offre consulenza anche nel settore penale, nel campo del diritto dell’arte e della web reputation.

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Almo Collegio Borromeo: il progetto “Horti” tra aree verdi ed edifici storici

L’Almo Collegio Borromeo di Pavia è uno degli Istituti di merito più antichi del Paese: dal 1561 la sua mission è quella di offrire una formazione d’eccellenza per gli studenti che, seppur dotati, hanno scarse possibilità economiche.

Almo Collegio Borromeo

Agenda ONU: il piano dell’Almo Collegio Borromeo

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 sono stati individuati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite con il fine di creare un percorso sociale ed economico che possa ridurre povertà e disuguaglianze, con un’attenzione particolare all’ambiente. L’Almo Collegio Borromeo ha deciso di condividere tali Obiettivi: attraverso il progetto “Horti”, l’Istituto vuole continuare ad agire concretamente per salvaguardare il futuro delle nuove generazioni. L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere attività culturali, artistiche e pastorali sfruttando gli ampi spazi verdi degli “Horti borromaici” e degli edifici storici al suo interno, come la Cascina secentesca e l’ex Pio Luogo Pertusati, oggi sede della Sezione Laureati. Situati oltre le mura del Collegio, gli Horti fungono da cerniera tra l’Istituto e il contesto urbano della città: sono stati riqualificati e ospitano una mostra permanente dedicata all’arte contemporanea, rispettando dunque uno degli Obiettivi dell’Agenda, ossia quello del miglioramento in ottica sostenibile degli spazi vitali. Grazie al Progetto, anche la Cascina è stata interamente ristrutturata, diventando anch’essa luogo di esposizioni e percorsi artistici aperti gratuitamente al pubblico. Si allarga dunque la mission dell’Almo Collegio Borromeo: attraverso “Horti”, l’Istituto è riuscito infatti a tradurre i bisogni di formazione dei giovani adeguandoli a percorsi di Sviluppo Sostenibile.

I luoghi dell’Almo Collegio Borromeo

Oltre all’area degli Horti e al Palazzo Storico, l’Almo Collegio Borromeo ospita nei suoi spazi anche due giardini, uno Secentesco e l’altro Ottocentesco. Il primo è stato realizzato nel 1629 dall’architetto Francesco Maria Richini: al suo interno è possibile ammirare siepi di Bosso, una fontana e un tunnel di carpini. Quello Ottocentesco è invece caratterizzato da un prato all’inglese e da uno stile Romantico: entrambi i giardini vengono utilizzati dagli studenti sia per attività di studio che di svago. All’interno dell’Istituto si trova anche una Cappella dedicata a Santa Giustina martire e a San Carlo, al cui interno è possibile ammirare gli affreschi del ‘500 realizzati dal pittore Giovanni Battista Muttoni. La struttura è dotata inoltre di palestra e di diversi campi sportivi all’aperto. L’Almo Collegio Borromeo offre dunque un ambiente estremamente adatto alla formazione dei giovani che frequentano l’Università di Pavia: un luogo che grazie ai suoi spazi è portatore di cultura a tutti i livelli, al di là di quello accademico, che rimane ovviamente centrale.

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Comunicati

Il sensitivo Letterius ci parla del legamento d’ amore

Tra i problemi che abbiamo a che fare nella vita sono i problemi di cuore. Il legamento d’amore come afferma il sensitivo Letterius è un rituale che serve a propiziare un ravvicinamento o ad accendere la passione amorosa. Ovviamente al secondo del tipo di legamento che si richiede cambia il fine ultimo.

Infatti come afferma il sensitivo Letterius ogni rituale ha i suoi tempi e ha un percorso da svolgere. Infatti su’internet s’improvvisano molti maghi e ritualisti e sensitivi. Quest’ultimi promettono legamenti in tempi rapidi senza basarsi sulle regole universali e senza fare un’indagine del caso.

Ma vi state chiedendo cosa è il legamento d’amore? L’intendo è quello di legare a se la persona amata. Sensitivo Letterius sottolinea che esistono vari tipi di legamenti all’interno della magia Rossa e nera.

Come funziona in genere il legamento d’amore?

Il legamento d’amore secondo il sensitivo Letterius ci racconta che la persona tanto desiderata ci sembra più presente magari con delle chiamate o vi cercherà spesso. Sempre la persona in questione ci apparirà molto preoccupata nei nostri confronti e molto mi affettuosa rispetto a prima.

Ma i tempi di attesa di un legamento d’amore? I tempi sono vari a seconda della persona e del caso. Ad esempio per alcune persone ha un un’effetto magari veloce mentre per altre necessità di più tempo. Ovviamente sottolinea il sensitivo Letterius che tutto cambia in base al caso da risolvere.

Per chi vuole approfondire l ‘ argomento
www.sensitivo.biz

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