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7 Settembre 2010

Comunicati

DR3, il SUV sportivo da città

Non esiste l’auto per la città, c’è la propria auto preferita. Per questo è possibile trovare, in molte città, le SUV, macchine non proprio utilitarie ma appunto, Sport Utility, come suggerisce anche il nome.

Un SUV da città che non sia di un prezzo così esorbitante da far rinunciare anche il più accanito appassionato oggi esiste. La DR3 è una buona sintesi tra macchina da città e Sport Utility, un’automobile adatta a chi ne ha bisogno in città ma che non vuole rinunciare al fuoristrada, alla sport utility. Una macchina, la DR3, che unisce sportività a sobrietà, qualità che nel suo segmento poche altre vetture hanno, da non dimenticare poi che la sua arma vincente è probabilmente il prezzo.

Aspetto più sportivo rispetto alla sorella maggiore, la DR5, la DR3 è un SUV sportivo a 3 porte, adatta sicuramente ad un pubblico più giovane di quello cui è rivolta la DR5.

Anche le motorizzazioni promettono briosità e divertimento:

per iniziare c’è una versione 2000 a benzina da 125 CV che sarà anche in versione bi-fuel (benzina e GPL), inoltre c’è un 1900 turbodiesel con 120 CV.

Infine, c’è il prezzo, il vero punto di forza della DR3: le versioni benzina e bi-fuel sono in vendita a € 16.990 mentre per il 1,9 turbodiesel ne servono 19.990.

Una SUV da città, divertente da guidare, con una linea più accattivante della sorella maggiore, destinata ad automobilisti più classici, che non arriva a costare € 20.000 nella sua versione ammiraglia è sicuramente un buon punto di partenza per chi, anche molto giovane, vuole poter guidare un SUV in città.

Insomma, in un modo o nell’altro, la DR3 è un’automobile da tenere in considerazione quando si pensa alla propria macchina del futuro.

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La cultura gastronomica italiana è patrimonio dell’umanità

Ormai è ufficiale, l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità. Questo importante successo per la cultura gastronomica italiana viene dopo anni in cui da molte parti, tra i nutrizionisti e gli addetti ai lavori, la dieta mediterranea è considerato un modo di alimentarsi sano e salutare.

I piatti tipici della cucina italiana: la pasta, il pesce ma soprattutto il modo in cui vengono cucinati, garantiscono di mangiare in modo sano, anche il fritto, se cucinato, ad esempio, in olio extravergine d’oliva, ha molti meno grassi e più sostanze nobili, che il nostro organismo non assimila come grassi saturi, responsabili, in molti casi, dell’aumento del livello di colesterolo maligno nel sangue.

L’imporsi, negli ultimi anni, nel nostro paese di enti e organizzazioni che tendono a preservare e diffondere la cultura gastronomica italiana sta ad indicare che l’argomento della buona tavola, gustosa e sana, è molto sentito in tutta la popolazione, che tiene a preservare e diffondere le proprie tradizioni alimentari.

Assistiamo infatti, da molti anni ormai, ad un rinnovamento di generazione che frequenta sagre ed eventi enogastronomici, popolati sempre più da giovani e in alcuni casi anche giovanissimi, appassionati della buona cucina nostrana anche a scapito di anglosassoni alternative che sicuramente risultano meno sane dal punto di vista alimentare. Di qualche anno fa è il caso di un piccolo panificio della provincia di Bari che ha fatto chiudere un’importante catena di fast food perché la gente preferiva il panino autoctono.

La cucina italiana e la cultura gastronomica insomma ora sono diventate patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco: è importante però che noi abitanti ne valorizziamo i valori positivi che questo modo di mangiare si porta dietro, come ad esempio, il condividere la tavola e dare al momento del pasto un significato quasi rituale per la famiglia che si unisce a tavola. Valori importanti che da molte parti ci invidiano.

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Come fare email marketing in hotel e ritrovarsi dopo 24 ore spammer

E mail marketing è da considerare un canale di vendita per l’hotel? Oppure le e-mail sono da usare solo per la corrispondenza?

Per un Albergo un Bed and Breakfast oppure per un residence che si trovi in città in montagan oppure al mare ci sono vari canali per procurarsi i clienti.
A Venezia come a Roma,  oppure a Firenze esistono ancora le persone che trovi nelle stazioni centrali dei treni e che ti propongono una stanza d’albergo. Sono una vecchia tradizione del mercato Italiano dell’accoglienza, hanno una storia e ti posso garantire che ci sono famiglie intere che vivono con questa attività.
Ma ci sono altri sistemi o canali per convogliare la clientela nel tuo albergo come:
Il sito web del tuo hotel

  • Richiesta di disponibilità
  • Booking online direttamente con carta di credito
  • Dall’email che trovano nel tuo sito web
  • Dal telefono che vedono nel tuo sito web

I portali di prenotazione Online

  • Booking
  • Expedia
  • Venere
  • Hotels
  • Trivago
  • Edreams

Portali di collegamento o banner

  • Richiesta di prenotazione

Il Servizio del telefono

  • Direttamente

Attraverso le PAGINE GIALLE

  • Pubblicità su Pagine Gialle
  • Uso del web per promuovere l’hotel

Attraverso le Agenzia Viaggio Tradizionali
Più o meno usiamo tutti o alcuni di questi canali ma tantissimi albergatori ancora non hanno considerato il fatto di investire sui loro clienti.

Si parlo del cliente (quello che già ti conosce perché ha già usato i tuoi servizi).
Prima di addentrarmi in questo discorso vorrei farti una precisazione sul come definire i clienti.
Ti sei mai chiesto perché alcuni hotel non hanno mai problemi di mancanza di presenze e sono quasi sempre al massimo della loro occupazione, invece altri rimangono sempre o quasi sempre “mezzi vuoti”, o comunque faticano a sfruttare le risorse loro disponibili?
Di solito dipende dal fatto che i primi hanno una migliore filosofia, oppure una migliore strategia.

Questi albergatori si avvicinano alle persone, i loro clienti, trattandoli in un modo completamente diverso e più efficace di qualsiasi altra persona.

Mentre i loro concorrenti sono solitamente incapaci di usare questa strategia, nel mondo degli affari e del turismo in particolare c’è qualcun altro che riesce a usare con successo e con semplicità questa nuova strategia.

Di che cosa si tratta, penserai ?

Basterebbe cambiare il modo di vedere le cose, il modo di focalizzare l’interesse delle cose unicamente verso il cliente.

Questo piccolo e semplice aggiustamento del tuo modo di vedere le cose e del tuo focus, ti mette nella condizione di massimizzare tutti i tuoi affari in maniera esplosiva.

Quando comincerai ad usarla, allora sarai sempre, non ogni tanto o qualche volta, ripeto sempre nella mente e nel cuore dei tuoi clienti.

Questa strategia implica l’abilità di mettere  i bisogni/desideri/sogni  dei tuoi clienti sempre al primo posto.

Non prima i tuoi interessi e poi i loro, ma prima di tutto tutti i loro interessi.
Potresti pensare che sono matto!

Ma, quando tu comincerai ad usare questo modo di pensare e di agire, i rapporti che avrai con le persone diventeranno per incanto meravigliosi e stupefacenti per il loro cambiamento, e le persone ti avranno sempre nel loro cuore.

Non è possibile che tu non voglia mettere in primo piano gli interessi dei tuoi clienti, ed infatti, questa è la ragione per cui molti affari non vanno a buon fine e non hanno successo.

Sorprende come molte persone fanno di tutto unicamente per portare a casa una vendita, invece di impiegare del tempo per capire i desideri e i bisogni dei suoi clienti.

Questa strategia  è potente, semplice che trasforma pesantemente tutti i tuoi affari, inoltre rende le persone entusiaste di far affari con te invece che con i tuoi concorrenti.

Questo modo di porsi trasforma i clienti in amici della tua vita, rafforzando la passione con ogni cliente.

Come fare allora per soddisfarli completamente, mantenendo la loro fiducia e la loro fedeltà verso di te il più a lungo possibile?
La risposta è: trattando la persona come “Client” e no “Customer”.
Considera queste due definizioni:

Customer: Una persona che acquista una merce o un servizio.

Client: Una persona che è sotto la protezione di un’altra persona.

Ricordati sempre di pensare al tuo cliente come ad una persona che tu devi proteggere, e quando inizi a servire dei “client”,  invece di tentare di vendere loro qualcosa mettiti nella condizione di pensare prima di tutto a loro, ai loro interessi. Solo se agisci in questo modo le limitazioni al successo del tuo hotel scompariranno. E per sempre.

Cosa significa esattamente “sotto la tua protezione”?

In questo caso significa che tu non vendi un prodotto o un servizio per avere un profitto a breve termine, ma devi capire esattamente di cosa loro hanno bisogno quando fanno affari con te. Una volta che sai che cosa vogliono, allora li porti a quel risultato; diventi un loro consulente di fiducia che li protegge. Ed è per questo motivo che poi desiderano mantenere la tua amicizia per lungo tempo, perché tu sei una persona che risolve i loro problemi.

Inoltre è ampiamente dimostrato che sviluppare clienti nuovi, invece di investire per mantenere i clienti già acquisiti costa mediamente 5 volte di più.
Come dire che,  se fare un cliente nuovo mi costa 20 euro, mantenerne uno già acquisito e fare in modo che ritorni per spendere più e più volte nella mia struttura, costerebbe solo 4 euro.
Esattamente 5 volte di meno, e scusa non è poco!

Ecco perchè voglio presentarti un nuovo canale di vendita per incremengtare il tuo business in hotel che non hai mai considerato o che hai poco considerato.
L’email marketing programmato e gestito per i tuoi clienti.
Hai mai pensato all’e-mail marketing come soluzione?
E se hai pensato, hai fatto qualcosa con il marketing mail ?
Quale esperienze puoi riportare e condividere con tutti i lettori del blog?
Scrivi e riporta la tua esperienza, bastano solo poche righe…

Domani approfondirò gli aspetti più importanti di questo canale e sistema di vendita sempre più tralasciato dagli albergatori, anche perché chi oggi lo propone usa metodi distorti e non in linea con la legge e le buone maniere del web.

Autore   Giuseppe Lunardi

http://www.hotelemarketingturistico.it/email-marketing-.html

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