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7 Settembre 2010

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ROCK INSIDE porta il “DIRITTO AMBIENTALE” alla Fiera Millenaria di Gonzaga


Domenica 12 settembre ore 17.00 – Fiera Millenaria di Gonzaga, Padiglione 8

L’associazione non-profit ROCK INSIDE presenta, in collaborazione con l’associazione Mantovani nel Mondo, la conferenza IL “DIRITTO AMBIENTALE” NELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI: un dibattito intorno alla possibilità di introdurre questo nuovo diritto nella dichiarazione delle U.N. del 1948. Saranno presenti il presidente di ROCK INSIDE Erica Story, il responsabile ambiente di ROCK INSIDE Davide Gazzi, il presidente dell’ARPA della Regione Lombardia Enzo Lucchini, l’assessore all’ambiente della Provincia di Mantova Giorgio Rebuschi, il Sindaco di Gonzaga Claudio Terzi.

Da tempo ROCK INSIDE, insieme ad un’ampia rete di soggetti – nazionali ed internazionali – della società civile, sta lavorando per spingere le Nazioni Unite a considerare il “diritto ambientale” quale nuovo capitolo da inserire nella Dichiarazione Universale sui Diritti Umani. Inoltre, la rete che ROCK INSIDE sta animando si propone anche di sensibilizzare i singoli Paesi sulla necessità di costituire un organismo internazionale dell’ambiente (WEO), possibilmente organizzato in maniera similare a quello mondiale del commercio (WTO), nel quale gli Stati si accordano su regole preventive di comportamento.

A sostegno dell’azione di sensibilizzazione è stato prodotto un videoclip, al quale hanno aderito molti noti personaggi: Claudio BAGLIONI, Sergio MUNIZ, Tiziano FERRO, Lilli GRUBER, Massimo RANIERI, Gigi PROIETTI, Maurizio COSTANZO e il Premio Nobel per la Pace Lech Walesa e visibile al link www.rockinside.it.

L’associazione non-profit ROCK INSIDE, nel cui comitato d’onore vi sono anche tue Premi Nobel per la Pace: Betty Williams e Lech Walesa, è un’associazione giovane e dinamica, che raggruppa un team di esperti professionisti ed una rete di collaboratori che operano nell’ingegneria ambientale, nel diritto dell’ambiente, nell’internazionalizzazione dei progetti, nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione. L’associazione che ha l’headquarter a Mantova è nata nel 2008 con l’obiettivo di portare avanti un progetto di diffusione, rivolto soprattutto ai giovani, sull’importanza della Dichiarazione Universale dei diritti umani delle Nazioni Unite firmata nel 1948, e punta a sottolineare quanto la cultura, l’arte e la musica siano importanti strumenti di confronto e di dialogo interculturale.

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Donazione e classificazione delle staminali


Per donazione cellule staminali si intende la pratica del prelievo e la successiva conservazione delle staminali, ai fini della ricerca e della cura di varie patologie. Le cellule staminali sono cellule non specializzate capaci di potersi trasformare in altri tipi di cellule. L’applicazione in medicina delle cellule staminali rappresenta una concreta possibilità per la guarigione completa da malattie come la leucemia o il morbo di Gunther, in quanto queste cellule hanno la capacità di riparare le cellule di tessuti e addirittura di riprodurre organi danneggiati. Le cellule staminali possono essere distinte sia sulla base della loro potenzialità, sia in base alla loro sorgente di derivazione. Secondo la potenzialità si distinguono quattro tipi di cellule staminali: le staminali totipotenti, le pluripotenti, multipotenti e le unipotenti. La cellula staminale totipotente può svilupparsi in un organismo e anche in tessuti extra-embrionali. Le staminali pluripotenti hanno la capacità di specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali. Le staminali multipotenti invece sono in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule. Infine, le cellule staminali unipotenti si possono trasformare solo in tipo di cellula specializzata. Passando alla classificazione di queste cellule per sorgente di derivazione, possiamo distinguere le staminali in cellule staminali adulte, staminali embrionali, staminali amniotiche oppure cellule staminali fetali. Quest’ultima tipologia di classificazione è maggiormente utilizzata quando si parla di donazione di cellule staminali. Solo come accenno, diciamo che nel campo della donazione è ancora controversa la situazione riguardante le staminali embrionali.

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Informazioni sulle polizze vita quale strumento di pensione integrativa


Le assicurazioni si dividono in due principali categorie, le assicurazioni per danni e le assicurazioni sulla vita. La stipulazione di una polizza vita è, rispetto ad esempio ad una polizza per danni sulla Responsabilità civile autoveicoli, una assicurazione volontaria. Nel caso in cui venga stipulata una assicurazione vita, l’assicurato ha diritto, in caso del manifestarsi del rischio aleatorio, ad una tutela da parte dell’assicuratore che è obbligato da contratto a sostenere le spese della rendita o di rimborso da elargire all’assicurato o agli altri beneficiari identificati (sempre nel contratto) dallo stesso assicurato. Il rischio, in quanto aleatorio, non deve essere né previsto, né controllato da alcuna delle parti che rientrano nel contratto, quindi non deve essere controllato né dall’assicurato, né dall’assicuratore e neanche dai beneficiari, in caso contrario il contratto potrebbe essere considerato nullo.
Le principali tipologie di assicurazioni sulla vita sono le assicurazioni a causa di morte e le assicurazioni in caso di vita. le prime vengono contratte al fine che vengano rimborsati i beneficiari indicati dall’assicurato in caso di morte di quest’ultimo. Le assicurazioni in caso di vita invece prevedono che la rendita (il capitale) venga concessa all’assicurato Oppure ai beneficiari indicati in caso scada il contratto assicurativo, oppure nel caso in cui l’assicurato stesso abbia raggiunto una determinata soglia di età come precedentemente stabilito nella polizza vita. Stipulare un contratto assicurativo sulla vita garantisce all’assicurato e ai beneficiari una tutela economica considerevole nel caso in cui si concretizzi l’evento rischio. Richiedere un preventivo su una polizza vita è semplice e non comporta nessun obbligo

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Le carte di credito prepagate senza conto corrente


Il mercato del credito oggi offre numerose soluzioni studiate anche per coloro che non hanno la possibilità di accedere ad un vero e proprio conto bancario. La soluzione per coloro che necessitano di tutte le funzioni legate ad un conto bancario vero e proprio, ma che non hanno ancora i giusti requisiti (ad esempio un contratto di lavoro a tempo) per potersene mantenere uno, sono state studiate soluzioni che sono il risultato di un mix tra un conto e una carta ricaricabile. Quasi tutti gli istituti di credito oggi offrono la possibilità di accedere a questi prodotti, creando sempre più un mercato concorrenziale. Solitamente le carte di credito ricaricabili senza conto corrente sono indirizzate a fasce di età che non superano i 26 o 27 anni di età, proprio per rendere possibile anche a studenti o lavoratori occasionali (come lo sono tra l’altro la maggior parte dei giovani) il possesso di un conto bancario. Le spese di questi “pseudo conti” sono bassissime, pressoché nulle, e vanno da un minimo di un euro al mese, fino ad un massimo di due, con la possibilità spesso di non dover pagare neanche le spese di commissione per il prelievo o il versamento di denaro. Queste carte racchiudono quindi in un solo prodotto due funzione: quella di ricaricabili e quella di conto bancario. La particolarità che rende queste prepagate simili ad un conto bancario risiede soprattutto in una caratteristica principale, il fatto che queste carte sono munite di codice iban, quindi utilizzabili come veri e propri conti bancari.

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Blog e non solo…Quantic Publishing


La casa editrice Quantic Publishing segnala la nascita del suo nuovo Blog (http://blog.quanticpublishing.com) un luogo virtuale dove conoscere meglio chi si cela dietro a pubblicazioni che hanno raggiunto il primo posto in classifica nelle vendite di libri in Italia, come “Michael Jackson-l’agnello al macello” di Gessica Puglielli e Alessandra Gianoglio, un documento che svela le realtà  da sempre celate nella vita della Pop star Michael Jackson o ancora “Dancing the dream- danzando il sogno“il secondo e  ultimo libro scritto da Michael Jackson…  tradotto da Gessica e Curato da Alessandra. Un volume che ha atteso venti anni prima di giungere in Italia.Vi aspettiamo nel mondo Quantic Publishing per essere sempre aggiornati sulle nostre novità e conoscere i nostri autori, per rispondere a tutte le vostre curiosità, per ascoltare i vostri suggerimenti e per non sentirsi mai fuori dalle pubblicazioni che tanto spesso invadono il mercato e che fanno poca attenzione verso un contenuto degno di attenzione. Siamo nati per stupirvi e per regalarvi ciò che vi è sempre mancato! Vi aspettiamo nel vasto mondo di Quantic Publishing, mettiamo a disposizione un blog  per far trovare finalmente un luogo  originale e divertente a chi naviga su internet.

[email protected]

[email protected]

mob:348-9801595

phone:015-0156993

Quantic Publishing di Igor Bragato

Fraz.Serravalle 224/A

14100 Asti

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Energia solare: in arrivo il nuovo Conto Energia


Si sta per aprire una nuova stagione per il fotovoltaico in Italia.
In questa estate, che può essere considerata fondamentale per l’utilizzo delle fonti rinnovabili nel nostro paese, è arrivata la pubblicazione lo scorso 24 agosto in Gazzetta Ufficiale del famigerato Conto Energia, che dovrebbe portare, da qui a tre anni, a 3.500 megawatt istallati, mentre il Governo ha già presentato il proprio piano d’azione nazionale alla Commissione Europea, delineando un piano strategico di circa 8mila megawatt entro il 2020.

Il testo pubblicato in Gazzetta, che non ha subito modifiche sostanziali rispetto a quello approvato il 7 luglio dalla Conferenza Unificata, nella sostanza fissa gli incentivi per chiunque produrrà energia elettrica attraverso l’istallazione di pannelli solari al silicio. Un settore, questo, che negli ultimi anni sta riscuotendo in tutt’Europa un grande successo e che quindi ha bisogno di essere adeguatamente regolamentato, anche perché i piani relativi agli incentivi hanno bisogno di essere adeguati ogni tre anni.
Così da gennaio diventerà operativa la terza edizione, dopo il “primo conto energia” e il “nuovo conto energia” che l’hanno preceduto, con delle novità che andranno, purtroppo, ad intaccare al ribasso proprio gli incentivi legati all’acquisto dei pannelli.

Cosa cambierà quindi con questa terza “stagione”?
In primo luogo nei rimanenti mesi del 2011 si registrerà una riduzione di circa il 15% per quanto concerne le grandi centrali solari, con tagli in media pari ad un ulteriore 4% nel 2012 e nel 2013. Più ridotto sarà invece il ribasso per quanto concerne i piccoli impianti, ovvero quelli domestici, mentre chi ha già istallato un impianto o per chi non ha ancora completato i lavori e per l’allacciamento dell’impianto dovrà attendere i primi mesi del nuovo anno, non ci sarà alcuna riduzione.
La riduzione del conto energia, dunque, sarà applicato solo alla costruzione di impianti nuovi, ovvero quelli che verranno istallati a partire dal 2011.

Ma  in cosa consisterà questa riduzione e chi ne subirà le maggiori conseguenze?
In primo luogo bisogna precisare che il ribasso è legato principalmente al fatto che oggi i pannelli solari costano molto meno rispetto a qualche anno fa e che quindi in molti hanno valutato eccessivo l’incentivo concesso.

Come detto le riduzioni saranno più ridotte per gli impianti più piccoli e andrà aumentando progressivamente per quelli di dimensioni maggiori. Nonostante ciò il provvedimento prevede anche una sorta di “premio” per tutti quegli impianti che apporteranno un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici situati in Comuni con meno di 5.000 abitanti, in aree industriali e commerciali, presso cave o discariche e relativamente a quelli che andranno a sostituire coperture in eternit.
E’ stato inoltre elaborato un piano tariffario speciale che prevede delle erogazioni più corpose per quanto concerne gli impianti fotovoltaici ad alta integrazione architettonica e per quelli che utilizzano la tecnologia del solare a concentrazione.

Agli incentivi previsti dal Conto Energia possono accedere le persone fisiche, le imprese, i condomini e gli Enti Pubblici, installando impianti solari con pannelli fotovoltaici. In seguito all’installazione dell’impianto il beneficiario dell’incentivo si dovrà impegnare a cedere per un periodo di 20 anni l’energia prodotta in esubero ai propri consumi: lo scopo, quindi, è incentivare l’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Nonostante le riduzioni previste dal nuovo Conto Energia il riscontro da parte di privati ed imprese pare essere positivo, visto che gli investimenti rimangono molto interessanti. A confermarlo sono numerose imprese, le quali hanno sottolineato come, nonostante le riduzioni e i tagli al sussidio, i margini di guadagno restano comunque alti, il tutto senza considerare che le riduzioni non sono ancora operative, mentre il costo dei pannelli solari si è già ridotto.

Soddisfazione, quindi, nonostante le riduzioni, espressa anche dal direttore dell’Aper, l’Associazione dei produttori di energia rinnovabile, che ha commentato così il “varo” del nuovo Conto Energia: “Finalmente l’industria fotovoltaica ha certezze per tre anni”.

Ufficio Stampa
Maia Design
per chimicionline.it

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Lezioni di Tango Argentino a Milano e Interland Pavia Monza


“Un Abbraccio mille Emozioni”

ROCCO TREMOGLIE FIGLIO DEL POPOLO, INSIEME ALLA SUA PARTNER
SUSANNA BAGNATO, VI RESTITUISCE LA PASSIONALITA’ ED IL
SENTIMENTO DI UN BALLO CHE VI APPARTIENE.

GLI INSEGNANTI
ROCCO TREMOGLIE E SUSANNA BAGNATO
Presentano:
CORSI INTENSIVI E LEZIONI ANNO 2010/2011
di
TANGO ARGENTINO, MILONGA Y VALS
STILE MILONGUERO/NUEVO
A
MILANO, MONZA, (GARLASCO – PAVIA)
Quest’anno Le lezioni di Rocco Tremoglie e Susanna
bagnato, saranno molto rapide ed intensive. Permetteranno a
tutti i loro allievi, di conoscere attraverso la parte
superiore del corpo, il proprio controllo dello spazio
minimo e del movimento da utilizzare all’interno della
coppia, in tutte le sue varie direzioni, (molto importante
per quando si balla in Milonga). Imparando ad ascoltare in
profondità la musica, seguendo la melodia e l’armonia
degli strumenti con il corpo, dando così al ballo
creatività e improvvisazione.
Lo Stile “Milonguero/Nuevo”, nasce da una ricerca, dopo
anni di esperienze vissute da Rocco Tremoglie, che
raccontano la storia di un Abbraccio e l’evoluzione di un
ballo che è diventato col passare del tempo sempre più
elegante e libero di creare nuove figure.
Susanna Bagnato, grazie alle sue origini mediterranee, la
sua naturalezza, con la sua spiccata e sensuale origine
della Terra, accompagna il suo partner nelle sue varie
creatività, dando così la giusta essenza di questo
ballo che gli appartiene.
Si fanno anche lezioni individuali
Informazioni: tel. +39 329 6245536
http://www.tangoargentino-milano.it/
http://www.roccotremoglie.com/
Inizio Corsi e dove insegnano:

il lunedì presso l’Accademia “Spazio Danza” di
Monza Corso Milano 46
presentazione del corso 27 settembre dalle ore 21,30 -23,00
info: tel.
http://www.spaziodanza.monza.net/
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il martedì a Milano ore 21,00 – 22,30
presso l’Accademia Centro A.R.A. via Palermo 8 (Brera)
martedì 28 prima lezione prova dalle ore 21,00 – 22,30
info: tel. 333.777.501.4 – 333.777.501.6
http://www.accademiaara.com/
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il mercoledì presso l’Accademia FormainArte in via
Eugenio Villoresi 26
prima lezione prova Open giorno 1 ottobre dalle ore 21,00 –
22,30
info: tel. 0258109468 [email protected]
http://www.formainarte.com/
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il giovedì lezione più pratica guidata presso la Maison
Espana di Milano in
via Montegani 68, dalle ore 21,00 – 22,00.
Info: tel. 329 6245536 [email protected]
http://www.maisonespana.it/
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Il Venerdì presso la Fit Club di Garlasco (Pavia) in via
Mulino 58
Prima lezione prova venerdì 24 settembre dalle ore 21,00 –
22,30
Info: tel. 0382 821079 [email protected]
http://www.clubintegra.it/

Rocco Tremoglie e Susanna Bagnato
tel.3313707222
[email protected]
http://www.roccotremoglie.com
http://www.tangoargentino-milano.it

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PALM al convegno “Agricoltura e foreste: un contributo per le politiche sul clima”


8 Settembre 2010 – Nuova Fiera di Roma – Sala in Balconata – Padiglione 5, dalle 14 alle 18.

Palm S.p.A., azienda di Viadana (Mn) leader nella produzione di pallet eco-sostenibili, parteciperà l’ 8 settembre 2010, in qualità di relatore al convegno “Agricoltura e foreste: un contributo per le politiche sul clima” organizzato da Kyoto Club nell’ambito di ZeroEmission Rome 2010, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.
In questa occasione Palm S.p.A. vuole promuove la creazione di filiere sostenibili e la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’uso quotidiano del legno con la Linea Palm Design e in particolar modo vuol sottolineare la responsabilità sociale e ambientale per le imprese, l’agricoltura e le foreste in vista di “Europa 2020” un insieme di strategie dove la Commissione Europea ha fissato cinque obiettivi che l’UE dovrebbe raggiungere entro il 2020 e in base ai quali saranno valutati i progressi compiuti.

I continui cambiamenti climatici impongono di limitare le emissioni di CO2 senza compromettere la crescita economica. Aumentare l’utilizzo del legno e dei prodotti in legno, come ad esempio pallet e imballaggi, orto pallet , sedie e tavoli da giardino e altri elementi d’arredo potrebbe avere un ruolo significativo verso il raggiungimento di tale riduzione e per garantire il benessere al consumatore finale. Per produrre i prodotti in legno, infatti, è necessaria una quantità contenuta di energia e quindi una ridotta emissione di CO2.

Inoltre, il pioppo che è stato proclamato dalla FAO l’albero del XXI secolo, svolge un importante ruolo ambientale, sociale ed economico sia a livello locale che globale. Costituisce infatti un importante elemento produttivo come materia prima per realizzare imballaggi e oggetti in legno (dati recenti di Confagricoltura attestano che ci sono circa 500 mila ettari di terreno a riposo e altri 600 mila ettari non utilizzati. Se quest’area fosse adibita a piantumazione sistemica di boschi e pioppicoltura si garantirebbe lo sviluppo di un’economia del territorio, occupazione locale e diminuzione delle emissioni di CO2). In questo contesto diventa necessaria e possibile un’interazione tra agricoltura, industria e territorio per realizzare e promuovere l’uso anche di imballaggi e pallet eco-sostenibili a KM Zero CO2 che rispettino la salute dell’uomo (perché il legno è un materiale naturale che garantisce la salubrità degli alimenti), che riducano le emissioni di CO2 e favoriscano lo sviluppo di un’economia locale competitiva. L’imballaggio a KM zero C02, infatti, è di supporto ai prodotti agroalimentari e biologici a KM zero, creando continuità alla loro qualità e tracciabilità.

I prodotti della linea Palm Design di Palm sono realizzati secondo i principi del design sistemico, in base al quale in natura nulla è sprecato, e dagli scarti del sistema Greenpallet® si creano risorse per produrre nuovi prodotti. Questo criterio permette di ottimizzare la risorsa legno attraverso il suo ri-utilizzo nella quotidianità. Tali prodotti sono certificati FSC e PEFC e permettono di ridurre l’impatto ambientale (i prodotti di legno sono ‘stock di carbonio’ per tutta la loro vita utile), ridurre le emissioni di CO2, salvaguardare l’ecosistema, la biodiversità, tutelare la gestione sostenibile delle foreste, migliorare la competitività e la qualità dei prodotti oltre a favorire occupazione locale. La linea Palm Design comprende soluzioni espositive adatte alla realizzazione di negozi, eco-store, showroom a ridotto impatto ambientale, per abbellire negozi, studi, spazi ricreativi, stand fieristici, componenti d’arredo per giardini, ortopallet, confezioni di imballaggio per vini a ridotto impatto ambientale, prodotti destinati anche alla GDO la quale ha un grande ruolo nel promuovere azioni di riduzione degli impatti ambientali derivanti da produzione, commercio, distribuzione e consumo e smaltimento dei prodotti dismessi.

Palm S.p.a. vuole favorire la comunicazione tra chi abita e consuma consapevolmente e chi produce eticamente.

Per informazioni: Primo Barzoni Presidente e A.D. Palm SpA – Via Gerbolina, 7 – 46019 Viadana (MN)
tel. 0375.8202227 fax 0375.8202222 [email protected] www.palm.it www.greenpallet.it

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Una lunga garanzia auto


Quanto vorreste godere di una garanzia auto che duri quanto la stessa auto? Bé, una casa automobilistica è quasi arrivata a fornirla. Ovviamente non si tratta di una garanzia auto che copre totalmente tutte le parti dell’auto per tutte le cause di malfunzionamento ma già si tratta di un grosso passo avanti nella politica assistenziale automotive. Si tratta di una garanzia che si estende tra i 6 e i 12 anni a seconda del modello in caso di corrosione o perforazione. La casa è infatti molto sicura a quanto pare della qualità del trattamento protettivo a cui ha sottoposto la sua gamma auto e garantisce l’acquirente con una garanzia antiruggine, se così si può chiamare, che potrà godere di assistenza per lungo, lungo tempo e indipendentemente dal chilometraggio, presso qualsiasi centro di assistenza autorizzato.

Se questa può essere considerato un modello di garanzia auto vantaggioso, i vantaggi non finiscono qui. La casa automobilistica di cui stiamo parlando, infatti, si preoccupa anche di fornire al cliente un’assicurazione per 36 mesi e 100.000 km per ricambi e accessori originali. Questa parte della garanzia si preoccupa quindi di sostituire gratuitamente qualsiasi difetto di fabbricazione entro 24 mesi indipendentemente dal chilometraggio e entro i 36 se non sono stati effettuati i 100.000 km. In più la casa si preoccupa di coprire anche il danneggiamento di oggetti terzi da parte di componentistiche difettose della macchina.

La terza e ultima clausola di un sistema di garanzia che fin qui sembra  un modello esemplare, garantisce la tua auto non solo in Italia ma in tutta Europa. La casa avverte che i servizi sono autorizzati in tutta Europa, presso i centri assistenza elencati sul Libretto Paneuropeo venduto assieme all’auto. Inoltre avverte del fatto che il gestore del centro in questione dovrà aver accesso al Registro di Manutenzione Paneuropeo per addebitare alla casa la riparazione stessa.

Scopri la il nome della casa automobilistica che fornisce una garanzia auto così vantaggiosa.

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Come si calcola la busta paga, definizioni e suggerimenti


Ogni lavoratore dipendente ne ha a che fare ogni mese. La busta paga, meglio ancora, il calcolo della busta paga e come si legge per non incorrere in spiacevoli disguidi o tragici errori dopo tanto tempo.

Proviamo, brevemente, a spiegare le voci che compongono la busta paga:

Innanzitutto la retribuzione, divisa in diretta, quella corrisposta dal datore di lavoro ed erogata subito e quella indiretta, invece la retribuzione che ci sarà retribuita una volta che andremo in pensione.

La retribuzione diretta della busta paga è composta anche questa da elementi fissi ed elementi variabili; gli elementi fissi presenti nella busta paga sono:

il minimo contrattuale o paga base, la retribuzione corrisposta al livello lavorativo e riconosciuta tramite il Contratto Nazionale del Lavoro.

L’indennità di contingenza che adegua la retribuzione all’aumento del costo della vita.

l’EDR, l’Elemento Distinto della Retribuzione, un elemento fisso corrisposto a tutti i lavoratori dipendenti ad eccezione dei dirigenti

Il terzo elemento, valorizzato a seconda della categoria o livello professionale contrattualmente riconosciuto.

Gli scatti periodici di anzianità, adeguamenti alla busta paga dovuti al tempo che si passa nella stessa azienda.

Superminimi, ad Personam, aumenti in merito ecc che sono aumenti retributivi, stabiliti dal contratto collettivo (CCNL), qualora vengano riconosciuti al solo dipendente si parla di Ad Personam o aumento di merito.

Ci sono poi gli elementi variabili, composti da: gli straordinari, che corrispondono al lavoro retribuito al di fuori del normale orario lavorativo.

L’Indennità per turni, lavoro notturno, trasferta o disagiata sede; con questi elementi viene retribuito il lavoro svolto fuori dalla propria sede abituale, eventuali trasferte per motivi lavorativi ed il lavoro svolto su più turni durante l’intera giornata o di notte.

Gli assegni familiari; componente della busta paga che riguarda una prestazione a sostegno delle famiglie ed è determinata ogni anno dalla legge di riferimento, variabile perché varia a seconda delle persone che compongono il nucleo familiare e del reddito complessivo della famiglia.

Tredicesima e Quattordicesima (se prevista dal CCNL). Si tratta di voci corrispondenti ad ulteriori mensilità, corrisposte a fine anno o prima del periodo estivo, la quattordicesima, se prevista dal Contratto Nazionale.

Festivi; retribuzione corrisposta per le ore di lavoro effettuate durante i giorni di festività riconosciute.

Malattie retribuite, giorni di malattia ugualmente retribuita. Rimborsi, arrotondamenti riguardo ad imposte pagate nei mesi precedenti, un esempio su tutte è l’IRPEF.

Infine, i premi  di presenza, produzione, auto personale, sussidi professionali, laurea ecc, corrisposti al lavoratore in seguito ad un proprio merito professionale.

Insomma, le voci che compongono la busta paga sono parecchie ed alcune anche di non immediata comprensione. In molti casi le aziende utilizzano un software per il calcolo della busta paga per ridurre al minimo gli errori e razionalizzare i tempi di consegna. Immaginate quanto tempo (e lavoro) servirebbe in assenza di questi programmi.

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Cambia il sistema informativo per l’Energia, un modo per risparmiare sulla bolletta dell’energia


L’Autorità per l’energia sta realizzando un Sistema informativo a livello nazionale che semplifichi lo scambio di informazioni tra operatori dell’energia elettrica e del gas per favorire la concorrenza e rendere più semplice il passaggio da un operatore all’altro.

È un importante passo nel processo di liberalizzazione del mercato dell’energia che consente, attraverso un accesso alle informazioni relative al cliente centralizzato e non più bilaterale, di aumentare la concorrenza a tutto vantaggio dei consumatori.

Quando un mercato è davvero libero le leggi economiche prevedono un non controllo del prezzo da parte degli operatori. Il prezzo lo fa il mercato. Ogni consumatore può quindi scegliere a quale fornitore di energia elettrica affidarsi, senza essere vincolato da qualcuno o scoraggiato per l’enorme trafila burocratica che un eventuale trasferimento comporterebbe.

Il sistema informativo in fase di studio dall’Autorità per l’Energia, sostanzialmente, introdurrà un sistema centralizzato accessibile a tutti i fornitori di energia  che sostituirà il precedente metodo di comunicazione bilaterale tra operatori, rendendo quasi impossibile qualsiasi ritardo dovuto a mancati scambi di informazioni tra operatori.

Il consumatore è così sicuramente più tutelato, non gli resta che decidere, dopo un’attenta analisi dei costi dell’energia e della sua attuale bolletta della luce, quale fornitore offre la tariffa per lui ottimale per risparmiare sull’energia elettrica o sul gas.

Da un po’ di tempo poi c’è in vigore la cosiddetta tariffa bioraria che permette di consumare energia nelle ore a più basso costo, ad esempio per una famiglia con genitori che lavorano l’intera giornata ed i figli che non sono in casa hanno la possibilità di usufruire di una tariffa di energia elettrica bioraria che gli consente di consumare nelle ore in cui costa meno, quelle serali, in cui tutti i componenti finita la giornata, si ritrovano a casa e consumano il quantitativo minore di energia.

Da ultimo, non per importanza, ribadiamo il concetto che risparmiare sulla bolletta della luce dipende principalmente da noi e dal nostro modo di consumare. Se una famiglia utilizza la lavatrice o la lavastoviglie sempre a pieno carico, se spegne con cura le spie luminose che indicano lo stand by di televisori o impianti stereo, se usa queste accortezze nella vita domestica di tutti i giorni. Anche in ufficio, se si sta attenti ai monitor, a non lasciare accesi computer, fotocopiatrici e altro se non servono, a fare un uso razionale dell’impianto di climatizzazione e della luce si può risparmiare sulla bolletta della luce.

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Gli errori dei manager


di Paola Danese

Siete a capo di un gruppo di persone? Tra i vostri compiti c’è anche quello di far ottenere loro dei risultati, di migliorarne le prestazioni? E vi piacerebbe anche che a fine serata, se vi vedessero abbacchiati, avessero voglia di fermarsi a fare quattro chiacchiere con la persona e non solo con il manager?! Quante volte vi è capitato di chiedervi come ottenere tutto ciò o perché ogni tanto o da qualche parte il meccanismo si inceppa?

Questa newsletter vuole essere un piccolo vademecum dei principali errori dei manager, non solo per fare in modo che le loro performance migliorino, ma per migliorare di pari passo anche la vita di quelli che da loro sono gestiti e quindi in realtà l’andamento dell’azienda.
Molti ritengono che i leader debbano avere carisma. Tuttavia, ad esempio secondo Kotler, per essere efficaci non occorre carisma. Molti grandi leader non si affannano a costruirsi un’immagine carismatica; sono amabili, spesso semplici, e mostrano un reale interesse per clienti e dipendenti.

Partiamo da alcuni concetti base:

1) LA DELEGA
Se gestite delle persone significa che avete responsabilità complesse e che nel perseguimento dei risultati avete bisogno di un team che lavori con voi. Quindi avete delegato dei compiti. La questione è: fino a che punto avete delegato? Warren Buffet dice che bisognerebbe delegare “fino al passo prima dell’abdicazione”. Questo va contro il senso comune e la diffusa tendenza a controllare ogni evento ed ogni persona che ne è coinvolta. Tuttavia controllare ogni cosa porta alla micro – gestione (micro management), cioè a seguire fin nei dettagli un insieme così numeroso di eventi o linee di business che, nel caso in cui ne saltasse una, finirebbero per saltare tutte. La soluzione quindi è non solo necessaria ma strategica: ogni compito necessita di competenze specifiche ed approfondite che il manager difficilmente riesce a racchiudere in sé ad alti livelli di complessità. Il suo ruolo fondamentale diventa allora ispirare i propri collaboratori perché accrescano le loro specificità e siano grandi nel perseguimento degli obiettivi loro assegnati. La competenza e lo spazio decisionale devono mantenere un rapporto di crescita diretta: massima competenza, massima libertà nelle scelte; in questo modo non solo chi supervisiona si libera di un compito, ma alimenta l’orgoglio professionale del proprio collaboratore: collaboratori capaci al posto giusto vogliono dimostrare con caparbietà le proprie competenze, e per farlo hanno bisogno di spazio.
Prima di ogni processo di delega però è necessario assicurarsi che il collaboratore sia dotato di integrità e lealtà in tutte le 24 ore della giornata e non solo fino al timbro del cartellino.

2) SOSTITUZIONI AI VERTICI
La domanda chiave da porsi quando inizia a diventare allettante la prospettiva di effettuare un cambiamento in posizioni manageriali è: “è assolutamente necessario?”. Perché se da una parte questi cambiamenti sono divoratori di tempo ed energie e spesso portano più guai che miglioramenti, dall’altra bisogna anche ammettere che sono delle porte aperte su un mondo di opportunità. Se la risposta alla fatidica domanda è no, allora lasciamo le cose come stanno e diamo supporto. Ma se la risposta è si, ed è corredata da ampi schemi excel con un meno davanti, allora è bene se a questo cambiamento arriviamo preparati, avendo fatto crescere all’interno della squadra o dell’azienda un collaboratore che già conosce ogni aspetto della posizione e dell’attività svolta, che ha già vissuto dall’interno gli errori commessi e magari si è disegnato una sua idea delle azioni correttive da intraprendere. Subito, senza perdere tempo.

3) I PARAMETRI DI SCELTA DEI COLLABORATORI
Quante volte vi siete trovati davanti al bivio tra il candidato super preparato con anni di esperienza che si presentava all’ultimo colloquio con il sorriso appena abbozzato di chi sta per aggiungere un’azienda prestigiosa al proprio curriculum e quello giovane senza esperienza, che ha mandato il cv tre volte per email e due brevi manu, che sogna da quando si è iscritto all’università il tipo di lavoro che gli state offrendo? Mai? Allora prima o poi vi capiterà, e sarà probabile che alla prova dei fatti cediate al luogo comune di ritenere che il candidato tecnicamente preparato vi sarà d’aiuto subito e crescerà proporzionalmente al costo che sosterrete per mantenerlo.
Non è così. Scegliete uomini capaci, certamente, ma le cui capacità siano strettamente legate alla passione che mettono nel loro lavoro, nel prodotto che costruiscono, che aggiustano o che vendono. Scegliete venditori che amano ciò che offrono, e trasmetteranno a chiunque la loro incredibile passione perché spinto dall’interesse per qualcosa che lo affascina, ne conoscerà ogni dettaglio, riuscirà a proporne applicazioni impensate, ne illustrerà l’efficacia elencandone i benefici che se ne posso trarre tanto che il cliente ne rimarrà impressionato. E soprattutto, avrete un collaboratore orgoglioso di appartenere ad un’azienda che ha creduto in lui quando ancora da offrire aveva soltanto l’entusiasmo. Sull’entusiasmo potete investire: è un investimento che porta profitto.
In una squadra così costruita, non è importante quanto sia intelligente il collaboratore, ma quanto sia appassionato al lavoro, quanto ami ciò che sta facendo.

…alziamo un po’ il tiro:

4) SAPER CONVINCERE L’INTERLOCUTORE
Arriviamo nel vivo della questione: c’è chi con il carisma ci è nato e il tempo gli è servito soltanto per imparare ad usarlo e chi, invece, non solo non lo ha ricevuto in dote, ma neppure è riuscito a costruirselo. Come fare? Se le doti del grande comunicatore non è possibile accumularle in tempi brevi, almeno cerchiamo di evitare gli errori più dannosi: tendenzialmente l’interlocutore evita di seguire i consigli suggeritigli da chi riesce a farlo sentire colpevole e contemporaneamente sappiamo, almeno per esperienza diretta, che poche sono le sensazioni migliori di quelle del sentirsi apprezzato. Nell’invitare gli altri a fare qualcosa per noi, o nella modalità o con i tempi che ci sono congeniali, appelliamoci alla parte migliore del nostro interlocutore, ricordiamogli quanto è riuscito in passato ad essere grande nello svolgere quel compito o nel raggiungere quel risultato. Così facendo risveglieremo il suo orgoglio e faremo appello alla parte migliore di lui.

6) MUOVERE LE CRITICHE
Allo stesso modo è necessario fare molta attenzione a come si struttura una critica. A nessuno piace essere criticato e niente ci può fare sentire peggio riguardo a noi stessi dell’essere criticato per qualcosa che abbiamo fatto o che abbiamo omesso di fare. Niente ci ispira meno. La critica significa che abbiamo fatto qualcosa in modo sbagliato, che quella che seguivamo non era la strada giusta per noi, che dobbiamo interrompere ciò che stiamo facendo e riprovare o lasciar perdere e fare qualcos’altro. Spesso le persone che ci criticano non ci piacciono, che significa che non le vogliamo ascoltare e che con molta probabilità non le ascolteremo. Cerchiamo quindi di correggere gli altri dando indicazioni sottointese, facendo ragionare chi sbaglia ponendo delle domande che lo portino da solo a trarre le conclusioni oppure raccontando una storia in cui in prima persona abbiamo avuto un’idea simile che poi ci ha portato a conseguenze negative: il nostro interlocutore arriverà da solo alle conclusioni e avremo evitato di negativizzarlo.
Ricordiamoci che per convincere qualcuno, il primo passo da fare è convincerlo ad ascoltarci. E quale altro modo esiste migliore per farci ascoltare se non complimentandoci? I complimenti ci rendono amichevoli, e le opinioni delle persone che ci piacciono sono quelle che ci stanno a cuore. Un complimento crea quell’ambiente di fiducia necessario per una critica costruttiva che venga non solo ascoltata ma anche seguita.

7) AMMETTERE I PROPRI ERRORI
Capita a tutti di sbagliare e non è tanto la dimensione dell’errore a contare ma come lo si accetta e cosa si riesce ad imparare da esso. La tendenza generale di fronte ad un fallimento, a una valutazione scorretta, ad un passo falso è di sforzarsi nell’individuare altri colpevoli, o esempi precedenti che hanno commesso lo stesso errore. Chi vi osserva da fuori e vi ha preso come punto di riferimento però cosa vede? Probabilmente avrà l’impressione che si voglia nascondere qualcosa o che la persona non abbia né il coraggio né l’integrità di ammettere le proprie “colpe”; questo si trasformerà in un senso di diffusa sfiducia che minerà i rapporti complessivi. Perché allora non ammettere platealmente e subito di aver sbagliato, assumendosene per intero la piena responsabilità? Non esistono azioni perfette, solo intenzioni perfette; quando ci accorgiamo dello scostamento delle une dalle altre, guadagniamo di più a fare un passo indietro e cercare subito le correzioni, anziché intestardirci e perseverare nell’errore.

Per approfondimenti: www.spheragroup.it

Potete anche commentare l’articolo direttamente sul nostro blog: BlogoSphera

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Premiati i vincitori di Born in ’89


UniCredit, in collaborazione con la Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo e il FT, ha annunciato ieri sera, nel corso di una cerimonia a Londra, i vincitori del concorso Born in ’89, organizzato lo scorso anno per celebrare i 20 anni della caduta del Muro di Berlino.

Il concorso, riservato ai giovani nati nel 1989 nei paesi a est dell’ex cortina di ferro, ha ottenuto un grande successo, con circa 600 scritti pervenuti dall’Europa Centro-orientale, dalla Russia, dal Caucaso e dall’Asia Centrale. Una giuria internazionale presieduta dal noto scrittore ucraino Andrei Kurkov ha assegnato il primo premio alla georgiana Ana Dabrundashvili, per la qualità e lo spessore della sua riflessione sulla vita in Georgia negli ultimi 20 anni. Con i suoi aspetti tragici e buffi allo stesso tempo, la storia raccontata da Ana Dabrundashvili è una testimonianza di come i periodi di transizione possano essere tempi di rivolta e di difficoltà, ma anche di speranze e opportunità.

La vincitrice ottiene un tirocinio di una settimana presso la redazione del FT, oltre a un premio aggiuntivo in denaro conferito da UniCredit. UniCredit ha assegnato un riconoscimento in denaro anche a Nikita Bolgov (Russia), Ulyana Yasna (Ukraine), Irina Fedorenko (Russia), Sonja Kasipovic (Croatia) e Daria Orlova (Russia) selezionati dalla giuria.

Antonella Massari, Head of Identity & Communication del gruppo UniCredit, ha commentato: “La forte partecipazione al concorso Born in ’89 è un’eccezionale opportunità che ci ha permesso di conoscere il pensiero della giovane generazione nata nell’ex Europa dell’Est in merito agli storici avvenimenti dell’Ottantanove e al mondo di oggi. Come gruppo fortemente radicato nella Regione, UniCredit è fiera di aver partecipato a un’iniziativa che ha dato voce ai giovani e ha permesso di scoprire dei talenti”.

A nome della giuria, Andrei Kurkov ha sottolineato: “Siamo stati impressionati dalla qualità degli scritti, che hanno reso il nostro lavoro difficile ma anche estremamente piacevole. Fra i partecipanti abbiamo scoperto alcuni talenti molto promettenti”.

Il concorso ha avuto notevole eco in Russia e Ucraina. Significativo anche il contributo dei Paesi Balcanici e dell’Europa Centro-orientale. I migliori 24 scritti sono stati raccolti in una pubblicazione che è stata presentata a Londra, disponibile presso la BERS e presso UniCredit.

Fonte: UniCredit Group News

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MARATHON TRICOLORE SUPER AFFOLLATO A MOENA. DOMENICA GRANDE SPETTACOLO CON LA VAL DI FASSA BIKE

-Le iscrizioni (1650) si stanno avvicinando alla quota massima dei 1800
-Dopo la “burrasca” di questi giorni nel week end previsto tempo bello
-Quasi 1000 gli iscritti alla marathon, ma piacciono anche la “classic” e la “short”
-La gara prenderà il via da Moena, iscrizioni aperte fino a sabato
Costante e regolare, è come una goccia continua quella che sta alimentando ora dopo ora il sempre più folto gruppo degli iscritti della Val di Fassa Bike, che domenica 12 settembre a Moena, in Val di Fassa, assegnerà i titoli tricolori marathon delle varie categorie.
Con malcelato orgoglio, il “patron” della gara trentina Roberto Gabrielli ha comunicato oggi che il numero di adesioni ha toccato quota 1.650, una cifra di tutto rispetto soprattutto riferita alle passate edizioni, dove mai si era andati oltre i 1.500 bikers. E le iscrizioni sono aperte fino a sabato, a meno che non si raggiunga prima la quota massima di 1800 unità. La soddisfazione tra le file dell’Asd Val di Fassa Sport Events è grande anche perché ad oggi gli iscritti alla gara marathon di 64 km sono addirittura quasi 1000, davvero un’enormità confrontati con quelli registrati lo scorso anno. Che la Val di Fassa Bike crescesse nei numeri era nelle aspettative, ma un incremento così repentino erano decisamente in pochi a prevederlo.
Insomma, la prova fassana di mtb piace sempre più, merito di un’organizzazione meticolosa cha ha dimostrato sul campo la propria professionalità, e merito senz’altro di un percorso che è per la quasi totalità in fuoristrada, impegnativo, ma sempre pedalabile e che ha nella mitica salita dell’Alpe di Lusia la sua “ciliegina sulla torta”.
Tutti i siti meteo annunciano tempo buono per il prossimo week end, dopo una sfuriata di metà settimana. Da sabato, giorno in cui si svolgerà anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i giovani bikers in erba, si consoliderà un’area di alta pressione, preludio per trascorrere una bella giornata di sport e perché no, le ultime vacanze in un’area turistica tra le più gettonate, con le Dolomiti a fare da suggestivo sfondo.
Alla Val di Fassa Bike di domenica prossima si sono già prenotati in griglia tanti fuoriclasse, come i campioni marathon in carica Mirko Celestino ed Eva Lechner, i quali dovranno sfoggiare tutta la loro classe contro agguerriti avversari come Felderer, Debertolis, Longo, Cattaneo, Pirazzoli, La Mastra, Pallhuber, Kerschbaumer, e le forti Giacomuzzi, Benzoni e Ferrari.
Come detto, domenica Moena sarà vestita con i toni del tricolore, anche se la gara di campionato riguarda solo il percorso marathon di 64 km con 2.760 metri di dislivello. Nessuna preoccupazione per chi non fosse allenato a sufficienza, poiché l’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione tutti gli appassionati di mtb di vivere la calda atmosfera di un appuntamento molto speciale come la Val di Fassa Bike. Oltre al Marathon, il tracciato “Short” pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, mentre il “Classic” è per quelli che non amano le sfide troppo ardite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve e 49 km e 2.106 metri per quella media.
La gara  è particolarmente sentita dalla gente della vallata, tanto che sono 450 i volontari che hanno aderito all’invito di Val di Fassa Sport Events. Moena ha spalancato le porte della sua piazza principale ai bikers, ai quali viene riservata una speciale ospitalità.
Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2010, ultima tappa del circuito Trentino MTB oltre che prova di Prestigio e Garda Challenge, rimangono aperte, come detto, fino a sabato 11 settembre e fino a 1800 unità. Le quote da versare sono di € 38 per Marathon e Classic e € 33 per lo Short.
Info: www.valdifassabike.it

-Le iscrizioni (1650) si stanno avvicinando alla quota massima dei 1800-Dopo la “burrasca” di questi giorni nel week end previsto tempo bello-Quasi 1000 gli iscritti alla marathon, ma piacciono anche la “classic” e la “short”-La gara prenderà il via da Moena, iscrizioni aperte fino a sabato

Costante e regolare, è come una goccia continua quella che sta alimentando ora dopo ora il sempre più folto gruppo degli iscritti della Val di Fassa Bike, che domenica 12 settembre a Moena, in Val di Fassa, assegnerà i titoli tricolori marathon delle varie categorie.Con malcelato orgoglio, il “patron” della gara trentina Roberto Gabrielli ha comunicato oggi che il numero di adesioni ha toccato quota 1.650, una cifra di tutto rispetto soprattutto riferita alle passate edizioni, dove mai si era andati oltre i 1.500 bikers. E le iscrizioni sono aperte fino a sabato, a meno che non si raggiunga prima la quota massima di 1800 unità. La soddisfazione tra le file dell’Asd Val di Fassa Sport Events è grande anche perché ad oggi gli iscritti alla gara marathon di 64 km sono addirittura quasi 1000, davvero un’enormità confrontati con quelli registrati lo scorso anno. Che la Val di Fassa Bike crescesse nei numeri era nelle aspettative, ma un incremento così repentino erano decisamente in pochi a prevederlo.Insomma, la prova fassana di mtb piace sempre più, merito di un’organizzazione meticolosa cha ha dimostrato sul campo la propria professionalità, e merito senz’altro di un percorso che è per la quasi totalità in fuoristrada, impegnativo, ma sempre pedalabile e che ha nella mitica salita dell’Alpe di Lusia la sua “ciliegina sulla torta”.Tutti i siti meteo annunciano tempo buono per il prossimo week end, dopo una sfuriata di metà settimana. Da sabato, giorno in cui si svolgerà anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i giovani bikers in erba, si consoliderà un’area di alta pressione, preludio per trascorrere una bella giornata di sport e perché no, le ultime vacanze in un’area turistica tra le più gettonate, con le Dolomiti a fare da suggestivo sfondo. Alla Val di Fassa Bike di domenica prossima si sono già prenotati in griglia tanti fuoriclasse, come i campioni marathon in carica Mirko Celestino ed Eva Lechner, i quali dovranno sfoggiare tutta la loro classe contro agguerriti avversari come Felderer, Debertolis, Longo, Cattaneo, Pirazzoli, La Mastra, Pallhuber, Kerschbaumer, e le forti Giacomuzzi, Benzoni e Ferrari.     Come detto, domenica Moena sarà vestita con i toni del tricolore, anche se la gara di campionato riguarda solo il percorso marathon di 64 km con 2.760 metri di dislivello. Nessuna preoccupazione per chi non fosse allenato a sufficienza, poiché l’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione tutti gli appassionati di mtb di vivere la calda atmosfera di un appuntamento molto speciale come la Val di Fassa Bike. Oltre al Marathon, il tracciato “Short” pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, mentre il “Classic” è per quelli che non amano le sfide troppo ardite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve e 49 km e 2.106 metri per quella media.La gara  è particolarmente sentita dalla gente della vallata, tanto che sono 450 i volontari che hanno aderito all’invito di Val di Fassa Sport Events. Moena ha spalancato le porte della sua piazza principale ai bikers, ai quali viene riservata una speciale ospitalità.Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2010, ultima tappa del circuito Trentino MTB oltre che prova di Prestigio e Garda Challenge, rimangono aperte, come detto, fino a sabato 11 settembre e fino a 1800 unità. Le quote da versare sono di € 38 per Marathon e Classic e € 33 per lo Short.Info: www.valdifassabike.it

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Vincere il Superenalotto e concedersi viaggi da favola


La febbre da Superenalotto sta salendo in tutta Italia e il montepremi supera i 130 milioni di Euro. Che fare in caso si vincita? Sicuramente un bel viaggio. HolidayCheck, il più grande portale europeo per i viaggi e le vacanze, presenta la Top 10 dei viaggi più esclusivi e costosi.

Yacht di lusso: 65.000 Euro
A bordo di uno yacht di lusso potrete raggiungere Monte Carlo e sorseggiare ottimo champagne in compagnia dell’alta società. L’equipaggio a bordo dello yacht da settantadue metri di lunghezza vi tratterà come un Re. Lo yacht dispone di quindici cabine di lusso per ospitare gli amici. Il prezzo è inteso a giornata.
Alla scoperta del del Titanic: 40.000 Euro
I resti del Titanic, affondato nel 1912, sono stati ritrovati a quasi 4000 metri di profondità. A bordo di speciali sottomarini, usati anche per girare l’omonimo film, potrete vivere un’esperienza del tutto particolare ed andare ad osservare da vicino il relitto più famoso del mondo. La vostra spedizione verrà filmata! Il viaggio parte da St. John’s, in Canada, e dura dodici giorni. Indispensabile una buona condizione fisica per affrontarlo.
Sulla cima dell’Everest: 25.700 Euro
Per raggiungere il Tetto del mondo, avrete bisogno di 61 giorni e di un’ottima forma fisica. A tutto il resto penseranno le esperte guide che vi accompagneranno per tutta la spedizione, fino a raggiungere i fatidici 8’848 metri di altitudine del Monte Everest. Il prezzo comprende il vitto e l’alloggio (in tenda naturalmente), le guide e tutto l’attrezzatura necessario per arrampicare.
Spedizione al Polo Nord: 23.500 Euro
Questa spedizione unica vi porta nel punto più settentrionale della terra, dove la luce solare dura 24 ore.Ogni giorno percorrete a piedi o sugli sci 15-20 km sulla banchisa in movimento, uno dei terreni più mutevoli della terra. La sera, vi fermerete e monterete le tende per passare la notte sui ghiacci che sovrastano l’Oceano Artico. Una vera a propria sfida per gli amanti del freddo!
Tour nello spazio: 21.300 Euro
Il sogno di ogni bambino é quello di volare nello spazio. A bordo del Mig Jet Militare 31 potrete realizzare questo sogno! Arriverete fino alla frontiera con lo spazio e proverete l’emozione di volare a 2700 km orari. Il pacchetto include oltre al volo, la formazione, la foto ricordo e l’albergo per i cinque giorni della vostra vacanza tra Mosca e Nizhny Novgorod, dove si trova il centro di addestramento aerea “Sokol”.
Isola privata ai Caraibi: 19.000 Euro
Volete vivere le vostre vacanze come dei veri Vip? Il posto che fa per voi è Parrot Cay, la più esclusiva isola dei Caraibi settentrionali! Sull’isola troverete la villa di Bruce Willis da affittare per 19.000 euro al giorno, con a vostra disposizione un cuoco che soddisferà ogni vostro desiderio. Naturalmente, per non sentirvi troppo soli, potrete invitare fino a dodici amici che alloggeranno nelle suite della villa.
Ballo dell’Opera di Vienna: 10.000 Euro
La lista di attesa per assistere al Ballo dell’Opera di Vienna é lunghissima, nonostante il prezzo dei biglietti che arriva fino a 10.000. Una volta entrati nella sala da ballo, lasciatevi incantare dai bianchi vestiti e sfarzosi delle debuttanti che fanno il loro ingresso in società e fatevi trasportare sulle note di un Valzer, in una delle città più romantiche al mondo.
Viaggio attraverso l’India: da 5.300 Euro
Partendo da Mumbai, Kolkata, Delhi, potrete scoprire l’India a bordo del Maharajas’ Express, un treno di lusso inaugurato nel gennaio 2010. Il treno dispone di esclusive suite, bar, lounge e ristoranti che vi faranno fare un tuffo nel passato. Potete scegliere tra 4 diversi tour, per partire alla scoperta delle meraviglie dell’India (8 giorni), dei monumenti più conosciuti (10 giorni), dei riti e dei misteri indiani (9 giorni), o della parte nord-occidentale dell’India (11 giorni). I prezzi per il tour vanno dai 5.300 ai 6.100 euro in cabina doppia deluxe con pensione completa e includono il volo dall’Italia. Se vorrete scendere per una gita, una guida personale vi potrà accompagnare per scoprire da vicino le meraviglie dell’India.
Pic nic gourmet in Germania: 4.900 Euro
Benvenuti in una delle regioni più belle della Germania, la Renania, . Il vostro pic nic inizierà con un aperitivo nel suggestivo borgo di Stromberg. Poi, potrete ammirare dall’alto i numerosissimi castelli della Renania, grazie a un volo in elicottero che vi porterà fino alla cittadina di Bacharach, dove atterrerete su un prato con romantica vista sul fiume Reno. Lì, ad una tavola imbandita a cielo aperto, potrete sorseggiare champagne e gustare un menù gourmet di sei portate. Alla sera una limousine vi riaccompagnerà a Stromberg. Il prezzo é per quattro persone.
Il giro del mondo con un jet privato
Il giro del mondo? Perché no! Se avete un mese e mezzo di vacanza, partite alla scoperta di alcuni die più bei luoghi del mondo: Cuba, L’Isola di Pasqua, l’Australia, l’India, l’Oman e il Pacifico del Sud. Ogni giorno volerete verso una nuova destinazione, coccolati dall’equipaggio del jet privato che vi accompagna. Potrete scegliere le vostre mete o affidarvi ai consigli dell’equipaggio. Il prezzo é su richiesta.

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Investire nelle fiere: marketing e business per la tua azienda


Per avviare nel migliore dei modi un’azienda o un’agenzia è necessaria la presenza alle Fiere di settore e generaliste.
E’ infatti provato, ovviamente a livello di teorie di marketing ed economiche, che la presenza, anche con un piccolo stand alle fiere giuste possa aumentare più del doppio il giro d’affari dell’azienda in fase di avviamento e consolidare il business delle aziende già presenti da tempo nel mercato.
Quando si parla di stand fieristico ovviamente non ci si riferisce al singolo spazio spoglio che viene affittato dall’ente fiera ma la gestione dello spazio e la progettazione stand. Proprio la presentazione dell’azienda, perché è dio questo che stiamo parlando non della presentazione del prodotto, passa attraverso la prima impressione che viene proposta al grande pubblico attraverso la gestione degli spazi, la progettazione allestimenti stand e l’innovazione in base al business di cui ci occupa. La rilevanza economica che hanno assunto le fiere negli ultimi anni infatti sia per mole di partecipazione sia per investimenti in ampliamento e nel tessuto logistico ne hanno fatto uno strumento imperdibile si business, imprescindibile sia a livello nazionale che internazionale.

Proprio per questo negli ultimi anni si è sviluppato un particolare settore del marketing che ha mirato i suoi studi per lo sviluppo di competenze mirate che riescano a trasformare la fiera intesa come evento di mercato a evento d’affari che permettano l’ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie. Per partecipare ad una fiera il piano marketing si articola in tre principali fasi che si possono individuare in pre-fiera, in-fiera e post-fiera. Ovviamente ognuna di queste fiere ha delle precise fasi da rispettare dalle quali non ci si deve allontanare troppo per non compromettere i risultati.
La fase pre-fiera è principalmente un piano di comunicazione e pubblicità che deve mirare alla comunicazione dell’evento sia ai clienti sia ai potenziali clienti elogiando non solo l’evento in sé ma a che tutta la progettazione e allestimento stand fieristico che verrà effettuata per l’occasione.

La fase in-fiera consiste proprio nello svolgimento dell’evento stesso e quindi parte dal montaggio dello stand fieristico fino ad arrivare a tutta la gestione dei contatti e mira ad ottimizzare in tutti i sensi lo sviluppo delle relazioni che vengono connesse direttamente con chi partecipa alla fiera. In questa fase un ruolo fondamentale hanno sia i commerciali dell’azienda, o i titolari stessi nel caso di un’azienda di piccole dimensioni, sia il montaggio stand, la sua grandezza e la sua progettazione che deve essere studiata in modo da mettere in luce le caratteristiche che il visitatore deve portare nella memoria, il biglietto da visita dell’azienda stessa. Esistono inoltre degli stand modulari che permettono di sottolineare i vari settori del business e si adattano perfettamente alla realtà economica.

La terza fase, post-fiera, consiste nell’ottimizzazione e gestione accurata e personalizzata dei contatti maturati all’internon e quindi “tira le fila” delle due fasi. In sostanza se si ha lavorato a dovere nelle prime due fasi questa terza serve ad consolidare la gestione dei contatti e il loro buon termine.
A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Marketing on line

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La maschera di cera.


Capitolo I

“Che senso ha studiare e ricercare la maniera di allungare la vita se questa è, e sarà piena di dispiaceri ?”
A questo stava pensando il Professor Richard Pillner, pluri-laureato ed insigne Responsabile dei laboratori di ricerca cosmetologica presso i laboratori della “Cosmetics Hill & Huffmann Ltd” dopo avere ricevuto e letto la mail del Sig. Frank Hill.
Nella mail si caldeggiava l’incremento di risultati relativi al progetto: “Long Life Wellness” che da ormai un paio di anni, era stato avviato, ma sembrava ben lungi dal produrre uno straccio di risultato commercialmente valido.

“Egr. Sig. Hill,
Le comunico che il progetto LLW sta incontrando ostacoli imprevisti che rallentano in maniera considerevole la stabilizzazione della molecola ‘Young’ che non rimane attiva una volta assimilata in un organismo, ma anzi viene attaccata dal sistema immunitario.
Chiedo non appena possibile una riunione tecnica.
Saluti,
Dott. Pillner”

Queste le poche righe di risposta che il Professore era riuscito a scrivere trattenendo la rabbia crescente, allo scopo di evitare l’ innesco di un putiferio, come invece accaduto,  nell’ultima riunione ove il Sig. Huffmann aveva poi accusato un lieve malore, nello sforzo di ricomporre le parti.

To be continued…

Emiliano Dix

I fatti ed i personaggi raccontati sono puro frutto di fantasia; eventuali riferimenti a persone, cose, o società è da ritenersi puramente casuale.

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Numeri da record per Laguna Golosa: sono 1500 le persone che hanno partecipato all’evento


Villa Manin di Passariano, 7 settembre 2010 – Laguna Golosa, l’evento dedicato alla laguna di Grado e la sua gastronomia, organizzato dall’Agenzia TurismoFVG in collaborazione con il Comune di Grado e l’Ersa, ha registrato un ottimo successo e numeri da record: sono 1500, infatti, le persone che domenica hanno trascorso la loro giornata alla scoperta del patrimonio naturalistico ed enogastronomico della laguna di Grado, dividendosi tra le aree di degustazione dell’Isola della Ravaiarina e le escursioni tra i casoni. “Siamo ampiamente soddisfatti della partecipazione da record registrata con Laguna Golosa” – dichiara il vicepresidente della Regione Luca Ciriani. “È stato raggiunto lo scopo della manifestazione, volta a valorizzare la laguna e il suo ambiente. Ci auguriamo che tutti i visitatori e i turisti che domenica hanno preso parte all’evento possano ritornare a Grado per continuare a scoprirne il ricco patrimonio naturalistico, storico ed enogastronomico”. E i numeri parlano chiaro: in tutta la giornata sono state servite 1300 porzioni di pesce per ogni ristorante coinvolto (6500 assaggi in totale), consumate 800 bottiglie di vino, 3000 bottigliette d’acqua, 8 prosciutti di San Daniele, 15 forme di formaggio Montasio, 800 porzioni di sarde, 150 kg di pane e altrettanti di polenta. Sono stati bevuti, inoltre, 2000 caffè, servite 1500 coppette di gelato, 1200 assaggi di acciughe e 3000 cioccolatini con il santonego. Già in prima mattinata un grande numero di persone ha raggiunto il Molo Torpediniere da dove un servizio navetta ha permesso di raggiungere, per tutta la giornata, i diversi punti della laguna. L’isola della Ravaiarina, in particolare, è stata il cuore dell’evento. Visitando i vari stand allestiti sull’isola, gli ospiti hanno potuto degustare le specialità della laguna preparate dai migliori ristoratori di Grado: pasta ai fasolari e frittolin con polentina, boreto di seppie, spiedini di cefalo, sgombro all’agro con crostone di pane, zuppa di cozze, il tutto accompagnato dai vini DOC del Friuli Venezia Giulia. Come dessert si poteva assaggiare il gelato artigianale e concludere il pasto con caffè e cioccolatini con il santonego. L’isola della Ravaiarina, inoltre, è stata il punto di partenza delle varie escursioni in laguna che hanno permesso di visitare i casoni e sostarvi per delle pause gourmand. Si sono potuti visitare i casoni tipici della laguna: il Casone “Facchinetti”, dove si sono degustati i vini di Marco Felluga; il Casone “F.lli Gianni e Dario Olivotto”, dedicato all’enogastronomia e alle tradizioni del Carso, con prodotti, vini, intrattenimento musicale e folcloristico a tema; il Casone dei “F.lli Cesare e Licinio Polo” che, in collaborazione con l’associazione “Portatori della Madonna di Barbana”, ha proposto la cucina tipica dell’Isola, canti popolari della tradizione, racconti e aneddoti della storia gradese. A bordo della barca del Tipicamente friulano, invece, l’Ersa ha proposto un “Giro della laguna”: i tanti visitatori che sono saliti a bordo hanno potuto scoprire le atmosfere naturalistiche della laguna e degustare i sapori del formaggio Montasio, prosciutto di San Daniele e vino Friulano DOC. Molti partecipanti a Laguna Golosa hanno scelto anche la visita della Valle del Moro dove hanno seguito una degustazione curata dall’Ersa dei prodotti del “Tipicamente friulano” (carni di Pezzata rossa, ricotta, Montasio di diverse stagionature, mela Julia, succo di mela, aceto di mele, polenta, miele, pesci e molluschi di Valle, trasformati di fico moro) in abbinamento al vino Friulano DOC. Sull’isola della Ravaiarina grande spazio è stato dato anche all’intrattenimento, con un’area wellness gestita dalla Git di Grado, animazione e laboratori del gioco per divertire i più piccoli curati da Ju+Gio. È stato, inoltre, possibile osservare le attività più tipiche del lavoro dei pescatori in una mostra fotografica allestita dall’Agenzia TurismoFVG.

BLU WOM – www.bluwom.com

33100 Udine_Via Marco Volpe, 43

Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644

Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

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Manfrotto School of Xcellence a PHOTOKINA 2010

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  • 7 Settembre 2010

Poteva la Manfrotto School of Xcellence, nell’anno della sua fondazione, non essere a Photokina 2010? Naturalmente no! Non potevamo mancare ad uno dei più importanti eventi del mondo fotografico.

Abbiamo chiamato cinque dei nostri più importanti fotografi e tutor per realizzare questo progetto: Bill Frakes, Joe McNally, Roberto Bigano, Drew Gardner e Uwe Statz.

Questi maestri della fotografia presenteranno, insegneranno e faranno da tutor rispondendo a tutte le vostre domande sulla fotografia.

MANFROTTO SCHOOL OF XCELLENCE THEATRE

Il Photokina Central Theatre sarà interamente sponsorizzato dalla Manfrotto School of Xcellence da cui prenderà il nome diventando per questo importante evento il “Manfrotto School of Xcellence Theatre”. Ci trovate nella Hall 5.1.

Bill Frakes e Joe McNally si alterneranno nel teatro con il seguente calendario:

Martedì 21, 1-2 pm – Joe McNally: LIGHT LANGUAGE. SPEAKING WITH THE LIGHT

L’illuminazione consiste di tre elementi principali: qualità, colore e direzione. Imparare a vedere quello che la fotocamera vede è essenziale. Questi tre elementi saranno esplorati e approfonditi attraverso le immagini.

Mercoledì 22, 1-2 pm – Bill Frakes: DIGITAL STORYTELLING

Combinando immagini in alta risoluzione e video in HD è possibile raccontare storie di grande impatto visivo. Il regista e fotografo Bill Frakes ci introduce nel mondo delle nuove reflex con capacità video. Bill ci conduce nel “making of” di alcune delle sue storie spiegandoci come ottenere il massimo da questi nuovi strumenti. www.strawhatvisuals.com/multimedia/missy.html

Giovedì 23, 1-2 pm – Joe McNally: SMALL FLASH, BIG FLASH

Imparare quando e perchè utilizzare i flash portatili. Capire quali sono le differenze tra i flash da studio e i piccoli flash portatili. Valutare i risultati ottenuti con la luce e imparare a scegliere la luce appropriata per ogni situazione.

Venerdì 24, 1-2 pm – Bill Frakes: EMOTIONAL MOTION

La fotografia sportiva richiede molte competenze tecniche, una grande conoscenza delle dinamiche del gioco, una passione profonda per lo sport e l’abilità di fermare in un attimo brevissimo un’immagine emozionante. Il vincitore del premio Pulitzer e fotografo di Sports Illustrated ci introduce al mondo della fotografia sportiva dove movimento ed emozioni collidono nel definire il momento perfetto.

Sabato 25, 1-2 pm – Joe McNally: 30 YEARS ON…SURVIVING AS A SHOOTER FOR MAJOR MAGAZINES

Racconti, storie, strategie e soluzioni tratte dall’esperienza diretta di Joe McNally in 30 anni di attività come fotografo per National Geographic, Sports Illustrated e LIFE.

Domenica 26, 4-5 pm – Bill Frakes: VISUAL POETRY

C’è una rivoluzione in atto nel mondo dei videoclip musicali. Le nuove reflex con capacità video sono piccole, efficenti e pratiche. Questi nuovi strumenti rappresentano un’opportunità rapida e creativa per produrre videoclip in modo economico ma professionale. Uno sguardo dietro alle quinte di un video musicale con il fotografo e regista Bill Frakes. www.strawhatvisuals.com/multimedia/backyard.html

STAND MANFROTTO SCHOOL OF XCELLENCE
Oltre che nel teatro, la Manfrotto School of Excellence è presente anche con un suo stand nella Hall 5.1 Presso il nostro stand verranno effettuate letture del portfolio gratuite e workshop individuali gratuiti con i fotografi sopra citati.

Per prenotare i tuoi 30 minuti gratuiti di lettura del portfolio oppure la tua ora gratuita di workshop individuale questi sono i riferimenti:
http://manfrottoschoolofxcellence.com/2010/09/03/portfolio-reviews-at-our-photokina-booth/
http://manfrottoschoolofxcellence.com/2010/09/03/one-to-one-workshops-the-msox-photokina-booth/

MANFROTTO SCHOOL OF XCELLENCE @ HASSELBLAD

E se tutto questo non bastasse, potete seguire le lezioni di Roberto Bigano che si tengono presso lo stand Hasselblad nella hall 2.1

Questo è il programma:

Venerdì 24, Sabato 25 e Domenica 26 Settembre.

10:30-11:00: Master car shooting con Roberto Bigano

12:00-12:30: Master car shooting con Roberto Bigano

13:30-14:00: Master car shooting con Roberto Bigano

15:00-15:30: Master car shooting con Roberto Bigano

16:00-16:30: Master car shooting con Roberto Bigano

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SUCCESSO, MOTIVAZIONE, INNOVAZIONE: IL CANVASS INSEM SPA


Non c’è successo senza motivazione e non c’è motivazione senza entusiasmo: è con questa massima che ha avuto inizio il Canvass nazionale della INSEM Spa, l’azienda specializzata in servizi di web marketing con sede a Firenze.
L’evento ha raccolto a sé la numerosa rete commerciale, dislocata su quasi tutto il territorio nazionale ed è stata l’occasione non solo per motivare la forza vendita dopo la pausa estiva ma anche per fare il punto della situazione sui tanti successi ottenuti dall’azienda e presentare i nuovi servizi di web marketing frutto dell’esperienza e del know-how acquisito negli anni dallo staff tecnico.
La Direzione Commerciale ha aperto i lavori con l’obiettivo di creare un momento di confronto e di crescita per la rete commerciale partendo da un presupposto tanto semplice quanto vero: la condivisione degli obiettivi, la passione, l’entusiasmo per la crescita e le nuove sfide, la capacità di puntare su nuovi obiettivi e perseguirli con determinazione.
Si è poi passati a illustrare alla platea gli incredibili risultati in termini di fatturato e di crescita maturati da INSEM Spa e sono stati indicati gli obiettivi futuri dell’azienda, primo fra tutti l’ampliamento della rete commerciale fino a coprire per intero il territorio nazionale, con l’inserimento di nuovi consulenti e l’avviamento di un programma di formazione e assistenza costante della rete vendita, in modo da valorizzare le risorse e conferire ulteriore spessore alla vasta rete di agenti e consulenti e l’arricchimento dell’offerta con nuovi servizi messi a punto dal team di specialisti di web marketing INSEM.
Due sono le scommesse su cui INSEM intende avviare i piani di sviluppo per il nuovo anno: la geolocalizzazione e i Social Network. Due aree di intervento mirate a fornire servizi più performanti e finalizzati a consolidare la comunicazione consumer oriented delle imprese, incrementando in maniera sensibile il flusso di contatti, le opportunità di business e, dunque, il ritorno dell’investimento per le aziende.
I Social Network sono ormai un pallino fisso dell’azienda, che ha già all’attivo molteplici servizi per consolidare la comunicazione delle aziende su questi nuovi mezzi di comunicazione e che ha ora messo a punto nuove applicazioni in grado di portare a un livello più avanzato la presenza delle aziende su Facebook incrementando di circa il 40% le performance di vendite, contatti e opportunità di business.
La novità assoluta dell’offerta INSEM Spa risiede nel posizionamento geolocalizzato, destinato ben presto a rivoluzionare il mondo del Search Engine Marketing e a creare nuove esigenze e nuovi bisogni di visibilità per le aziende ai quali INSEM Spa sente già di dover dare una risposta efficace in anticipo rispetto a molti suoi competitor.
I nuovi servizi arricchiscono la già ampia offerta INSEM puntando sulle più interessanti innovazioni tecnologiche in un mercato in costante evoluzione, puntando sempre sui principi della visibilità, della strategia, dell’innovazione.
Ancora una volta INSEM Spa evidenzia la propria mission vocazionale. Ancora una volta… Obiettivo Raggiunto!

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Beach Soccer al Grado Sport Village: un assist alla beneficienza.


Sabato 11 settembre 2010, “Grado Sport Village” ospiterà un’entusiasmante partita di beach soccer con lo scopo di sostenere il progetto CHARITY FOR HAITI e l’Ospedale Pediatrico Foyer Saint Camille di Port au Prince.

Sabato 11 settembre 2010, presso l’impianto sportivo “Grado Sport Village”, si terrà un’entusiasmante partita di beach soccer con lo scopo di sostenere il progetto CHARITY FOR HAITI e l’Ospedale Pediatrico Foyer Saint Camille di Port au Prince. L’evento è stato ideato e organizzato dalla Evolution 4 di Bertotto e Domenighini, in collaborazione con la Nazionale Basket Artisti – presieduta da DJ Ringo – e con il contributo del Comune di Grado. Saranno tanti i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che si sfideranno sulla sabbia della “Beach Arena”. Dai ragazzi del GF Ferdi, Carmen e Gabriele ai protagonisti delle soap opera Gianguido Baldi, Enrico Mutti ed Elisa Bagordo, passando per ex campioni dello sport come Claudio Chiappucci e Paolo Poggi. La partita – che prenderà il via alle ore 17.00 – avrà nella rosa anche Valerio Bertotto, ex capitano dell’Udinese ma soprattutto promotore del “Grado Sport Village”. La struttura sportiva ha ospitato, durante la stagione estiva, eventi sportivi di cartello delle varie discipline che si possono svolgere al suo interno (beach soccer, beach rugby, beach tennis e beach volley). Da segnalare che, a partire dalle ore 14.00, farà da corollario all’evento una interessante sfida di beach soccer femminile, con la partecipazione della squadra delle “Yellow”, neo-iscritte al campionato UISP di calcio a 5 femminile.

Per tutta la giornata, inoltre, sarà possibile visitare la mostra fotografica realizzata da Cristiana Endrizzi durante la missione a Haiti. Per informazioni sulla prevendita dei biglietti recarsi presso l’Info Point di Grado Sport Village (Viale Dante Alighieri, 72) o contattare Fabrizio Domenighini al numero 345/6206995.

Informazioni per il PUBBLICO

Comune di Grado

Ufficio Turismo e Relazioni esterne

Tel +39_0431_898239-898224

Fax +39_0431_898205

[email protected] [email protected]

www.grado.info

Informazioni per la STAMPA

BLU WOM – www.bluwom.com

33100 Udine_Via Marco Volpe, 43

Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644

Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

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Il Mulino di Arzachena: Romantiche case vacanza tra le storiche mura di un vecchio mulino in Costa Smeralda nel nord-est della Sardegna


Gli appartamenti del vecchio Mulino di Arzachena offrono una rilassante vacanza balneare in posizione idilliaca in Costa Smeralda, sulla costa nordorientale della Sardegna.

Gli ampi appartamenti sono stati adattati dentro le mura dello storico Mulino di Arzachena. Sono situati in mezzo alla natura, a soli 20 Km dal porto e dall’ aeroporto di Olbia, e offrono posto fino a quindici persone.

Durante il restauro dello storico edificio è stata messa in primo piano l’autenticità. All’ interno si possono trovare travi in legno e pavimenti in terracotta, così come piccole nicchie nelle antiche mura. Gli appartamenti sono attrezzati con il massimo del comfort, in parte anche rustico con romantici mobili in stile coloniale. Ciascun appartamento è dotato di un proprio balcone e/o terrazza. E’ presente anche una terrazza comune in cui si possono trascorre ore di relax o serate barbecue in compagnia. Un grande e curato giardino è l’ideale per far giocare i vostri bambini.

Le opportunità balneari sono molteplici: potrete rilassarvi sulle cristalline spiagge della Costa Smeralda, come Cala di Volpe, Romazzino e la Celvia. Oltre a queste la Costa Smeralda offre anche delle opportunità di escursioni paradisiache nel magnifico paesaggio naturale tinto di granito della Gallura, e numerose offerte di sport. Inoltre a poca distanza con la macchina troverete anche le famose spiagge di Porto Cervo, Baia Sardinia e Cannigione.

La Costa Smeralda giace meravigliosamente incastonata tra le pietre di granito nel nord-est della Sardegna. E’ una perfetta manifestazione di mare turchese, spiagge bianchissime e acqua cristallina, condita di un pizzico di esclusività. E’ famosa per essere il paradiso dei vip e dei ricchi. Le serate esclusive, i macchinoni e gli yacht attirano infatti ogni anno numerosi visitatori.

Per ulteriori informazioni: www.ilmulinodiarzachena.it

Contatti:

Julia Gordon

Il Mulino di Arzachena

Loc. Mulino di Arzachena

07021 Arzachena Cannigione (OT)

Tel.: 0039/334/1251111

E-mail: [email protected]

Internet: www.ilmulinodiarzachena.it

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Convertitore USB 3.0-SATA Fujitsu Ottiene Certificazione USB-IF

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  • 7 Settembre 2010


La serie MB86C31,compatta e veloce, è stata inserita nella Integrators List dei componenti al silicio per periferiche USB SuperSpeed

Fujitsu Semiconductor Europe ha annunciato che la sua ultima serie di convertitori USB 3.0-SATA, MB86C31, ha superato i test di conformità USB-IF condotti dall’USB Implementers Forum, ottenendo la certificazione di prodotto conforme allo standard USB SuperSpeed 3.0. 

Il convertitore USB 3.0-SATA MB86C31 di Fujitsu si basa sulla funzionalità della serie MB86C30 presentata l’anno scorso. Tra le principali novità il supporto all’innovativo protocollo UAS (USB attached SCSI), la funzione Native Command Queuing (NCQ) e l’hot-plugging per dispositivi ATA. Altri miglioramenti includono una connettività USB migliorata tramite una nuova PHY, consumi ridotti, supporto per PWM e per dispositivi SPI multipli. L’MB86C31 è disponibile in due package compatti, LQFP a 64 pin (7mm x 7mm) e QFN a 48 pin (6mm x 6mm), per garantire una maggiore flessibilità.

Grazie alle sue straordinarie caratteristiche, come ad esempio il motore di cifratura ad alta velocità e la velocità di trasferimento dati fino a 5Gbps, questo convertitore USB 3.0-SATA MB86C31 si rivela una soluzione robusta che consente una connettività sicura, affidabile e superveloce tra i PC e i dispositivi di archiviazione SATA esterni (es. HDD, SSD e unità Blu-ray).

“L’USB SuperSpeed comporta importanti innovazioni per la tecnologia USB; siamo molto contenti di poter assistere alla crescita continua della tecnologia SuperSpeed”, ha dichiarato Jeff Ravencraft, Presidente e Chairman dell’USB-IF. “L’impegno dei produttori a introdurre sul mercato prodotti dotati della certificazione USB SuperSpeed è una chiara dimostrazione dell’appoggio che il settore intende garantire a questo standard”.

Il dispositivo MB86C31 segue le orme del suo fortunato predecessore, il convertitore USB 3.0-SATA MB86C30A. Presentato lo scorso luglio (http://www.fujitsu.com/emea/news/pr/fseu-it_20090727-954.html), l’MB86C30A ha superato i test di conformità USB-IF nel dicembre 2009. L’Electronic Products Magazine ha eletto l’MB86C311 Prodotto dell’Anno 2009 (http://bit.ly/bthmE3).

Per completare la specifica e consentire di verificare l’effettiva conformità dei prodotti reali, l’USB-IF ha creato un apposito programma (Compliance Program) che prevede una serie di criteri di accettabilità. I prodotti che dimostrano di avere tale livello di accettabilità vengono inseriti nella Integrators List e sono autorizzati ad utilizzare il logo USB-IF. Per maggiori informazioni sull’USB Implementers Forum, visitare il sito http://www.usb.org/developers/ssusb.

A proposito di Fujitsu Semiconductor Europe

Fujitsu Semiconductor Europe è uno dei maggiori fornitori mondiali di prodotti basati su semiconduttori. L’azienda offre soluzioni avanzate di sistema per i mercati automotive, TV digitale, telefonia mobile, networking e per applicazioni industriali. Gli ingegneri che lavorano nei centri di progettazione dedicati ai microcontroller, ai controller grafici, ai prodotti mixed-signal, wireless, IC multimedia e ai prodotti ASIC operano a stretto contatto con i team di marketing e vendita dell’area EMEA di Fujitsu Semiconductor per aiutare i clienti a soddisfare le proprie esigenze di sviluppo sistemistico.

Questo approccio alle soluzioni è supportato da un ampio spettro di dispositivi avanzati a semiconduttore, di IP e di blocchi costruttivi.

Per maggiori informazioni, consultare il sito: http://www.fujitsu.com/emea/services/microelectronics/usb/

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Montedoro libera tutti con boing TV


Boing TV accende l’entusiasmo al Centro Commerciale Montedoro Freetime di Muggia il prossimo 18 e 19 settembre. La galleria del Centro, infatti, sarà animata dai personaggi più amati del primo canale televisivo gratuito italiano dedicato esclusivamente all’intrattenimento dei bambini e dei ragazzi, con una programmazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. BoingTV arriva a Montedoro con tutto il suo carico di energia e di divertimento. Ci saranno Dino, Bo e Bobo, Katrina e tanti altri amici sulla terrazza del Centro Commerciale per una due giorni con tanti giochi come il “salta salta”, “il percorso della palla pazza”, il “fiondone” ed un’immensa carica di allegria. Tutti i bambini e le loro famiglie potranno conoscere i personaggi di Boing e divertirsi insieme a loro.

BOING TV nasce nel novembre 2004 dalla joint-venture tra RTI e Turner Broadcasting System Europe. E’ il primo canale gratuito dedicato ai ragazzi della tv digitale terrestre, presente sul mercato ad oggi in 12 milioni di case (fonte Auditel). Canale kids piú visto dai ragazzi, Boing offre 24 ore su 24 una programmazione generalista di alta qualità con cartoni animati, film, telefilm e documentari. Su www.boingtv.it, informazioni sul palinsesto, games, video, concorsi e operazioni speciali. Boing é anche presente sui cellulari 3 ITALIA, trasmettendo in contemporanea i programmi in onda sul canale televisivo.

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Vittorio Veneto: casa in campagna tra storia e natura


Vittorio Veneto è una cittadina situata nella parte settentrionale della provincia di Treviso; elegante e tranquilla, è l’ideale per chi ama vivere in un ambiente calmo ma ricco di possibilità.

Pensare di dare uno sguardo agli immobili in una delle agenzie immobiliari vittorio veneto del posto è un’idea che può venire agli amanti della tranquillità che sono comunque alla ricerca di uno scenario bello e culturalmente stimolante.

Scegliendo una vendita affitto immobili, pensando a ville o appartamenti a Vittorio Veneto, ci si prepara a fare il proprio ingresso in una cittadina che riveste un ruolo importante nella sua zona. Si pensi, ad esempio, che Lorenzo da Ponte, il celebre librettista di Wolfgang Amadeus Mozart, era originario di lì, e infatti il teatro comunale che è stato recentemente restaurato è intitolato a suo nome.

Anche chi intende gestire un ufficio vittorio veneto o aprire un negozio lì può trovare un ambiente vivo e positivo per gli affari, con una giusta combinazione tra abitanti residenti e vacanzieri che trascorrono dei periodi dell’anno nella loro seconda casa.

Se al centro della vita di Vittorio Veneto c’è il teatro, nei dintorni ci sono bellezze storiche e naturali da non perdere; qualche esempio? Valdobbiadene, patria indiscussa del prosecco, o Cison di Valmarino, tranquillo paese ai piedi dei monti sovrastato dal suo Castelbrando, posizionato ai piedi del monte Castello per dominare il paese sottostante. Una zona perfetta per trascorrere dei momenti di tranquillità immersi in un ambiente naturale al quale non manca una parte di vita sociale, data dalla tranquilla quotidianità cittadina e dai veri eventi organizzati durante l’anno.

Vivere a Vittorio Veneto o nelle zone limitrofe, o scegliere di avere lì una seconda casa dà la possibilità di conoscere la storia del luogo, che si scoprirà avere un ruolo importante nello svolgimento di eventi come la Prima Guerra Mondiale. La città di Vittorio Veneto nacque il 27 settembre 1866 dall’unione di Ceneda e Serravalle, due paesi confinanti tra loro ma le cui radici storiche erano fortemente separate (e continuano a mantenere le loro identità distinte, anche se agglomerate), e fu così chiamata in onore di Vittorio Emanuele II; qualche decennio dopo la cittadina è stata teatro della battaglia che ha segnato la fine della Prima guerra Mondiale, essendo la zona sul versante italo-austriaco.

Molte delle residenze della zona sono “case di campagna”, che molti cittadini tengono per trascorrere qualche giorno lontano dalla città non appena hanno qualche giorno di libertà; un investimento immobiliare nella zona di Vittorio Veneto può rivelarsi proficuo e molto piacevole, grazie alla bellezza della zona e alla sua ricchezza naturale e artistica.

Insomma, una passeggiata per Vittorio Veneto e dintorni potrebbe farvi innamorare della zona, e se la vostra idea era quella di fare un investimento immobiliare, allora vi potreste ritrovare ad entrare in un’agenzia per vedere quali sono le offerte più adatte a voi. Avrete la possibilità di andare alla scoperta di un territorio ricco di natura, storia e cultura, sentendovi accolti in quella che potrebbe diventare la vostra nuova casa.

A cura di Lia Contesso
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Pubblicato il nuovo libro di Zizzo Filippo “Testo esplicativo del Kendo”


 

Testo esplicativo del Kendo

Prezzo: € 14,00

Categoria: Sport

Anno 2010

Pagine: 158

Autore: Zizzo Filippo

Edizioni Kimerik

Questo testo è la traduzione di una vera rarità giapponese che tratta, in modo filosofico/etico oltre che accuratamente tecnico, dell’arte marziale del kendō. Attraverso parole illuminanti capiamo che il kendō non è solo una pratica fisica, ma anche profondamente spirituale, adatta all’elevazione dell’essere umano. Noi che viviamo all’interno di una cultura giudaico-cristiana saremmo tentati di vedere in quest’arte marziale uno strumento di morte, ma Hisashi, al contrario, riesce a far emergere la parte creativa, il senso dell’universo che è in noi e fuori di noi.

Filippo Zizzo veste i panni di traduttore e curatore per far giungere in Italia un punto di vista illuminato sull’arte del kendō.

 

 

 

Filippo Zizzo è nato e vive in Italia. Dopo aver completato i suoi studi presso l’Università Statale di Milano, lavora come Medico di Medicina Generale a Lissone (MB), ed è specialista in Psichiatria. Da alcuni anni pratica kendō presso lo Shunpukan Kendō di Carugate, sotto la direzione del maestro Manenti Gian Antonio.

 

www.kimerik.it/ecommerce/main.asp?Action=VIEWBOOK&Code=929

 

 

 

 

 

 

Scheda del libro

 

www.kimerik.it/kimerik.asp

 

 

 

 

 

 


Casa Editrice Kimerik
 
 
 
 

 

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Assumere i farmaci nell’orario giusto: ecco la Cronoterapia

Secondo le teorie sulle quali si basa la Cronoterapia, l’efficacia di un medicinale è strettamente correlata all’orario dell’avvenuta assunzione. Insomma, secondo questi studi, non è sufficiente seguire le terapie facendo rispettando dosi e durata ma sarà fondamentale fare attenzione al momento della giornata nel quale verrà preso il farmaco.

È noto che il corpo umano è soggetto a dei ritmi che ne regolano le diverse funzioni vitali e i nostri parametri fisiologici non sono costanti ma mutano in base al momento della giornata e alle stagioni.
Un chiaro esempio di questi cambiamenti fisiologici sono, ad esempio, i cali di difese naturali che ci affliggono ad ogni cambio di stagione o ancora i disturbi di depressione ai quali sono soggette le popolazioni del nord che vivono 6 mesi l’anno senza beneficiare della luce solare.

Secondo la Cronoterapia, le terapie farmacologiche non possono prescindere da questi ritmi che regolano il nostro organismo, devono invece “sfruttarli” per individuare gli intervalli temporali migliori per ottenere maggior efficacia dall’assunzione di un farmaco.

Maurizio Cutolo, responsabile dell’Unità di Reumatologia del Dipartimento di Medicina Interna dell’università di Genova e presidente dell’ultimo congresso dell’European League Against Rheumatism (Eular), svoltosi recentemente a Roma, spiega: “gli ‘orologi interni’ del nostro organismo influenzano costantemente i cambiamenti biologici che avvengono nel corpo umano […]”

Ecco alcuni esempi che indicano delle categorie farmacologiche e i relativi orari considerati ideali per l’assunzione:

–  Antinfiammatori, antidolorifici e antipiretici: a stomaco pieno, la sera prima di dormire
–  Antigastrici: dopo i pasti
–  Antistaminici: la sera prima di dormire
– Aspirina: la sera dopo cena se viene utilizzata contro l’influenza, al mattino come prevenzione di ictus e infarti

Ciò che impedisce una completa applicazione della Cronoterapia è spesso la mentalità del paziente. Non sempre, infatti, è facile convincerlo dell’importanza dell’orario di assunzione di un farmaco e spesso è già difficile pretendere dal paziente una completa adesione alle cure e una predisposizione ad acquisire buone abitudini legate alla costanza e al rispetto degli orari.

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Le Giornate della Polizia Locale a Riccione, all’Hotel Lungomare in camere vista mare a 4 stelle


Camere singole e doppie per soggiorni business a 4 stelle all’Hotel Lungomare in occasione della ventinovesima edizione delle Giornate della Polizia Locale Riccione, che si svolgerà dal 15 al 18 settembre 2010

Riccione, 6 settembre 2010 – Per il ventinovesimo anno consecutivo – dal 15 al 18 settembre 2010 – si svolgeranno a Riccione le Giornate della Polizia Locale. L’Hotel Lungomare, situato a pochi passi dal famoso Viale Ceccarini, nel centro di Riccione e direttamente sul mare, lancia una speciale offerta per questo periodo con la possibilità di alloggiare a pochi minuti dal Palazzo dei Congressi di Riccione che, assieme allo storico Palazzo del Turismo,  anche quest’anno sarà la sede del Convegno Nazionale e della Mostra.

Per le Giornate della Polizia Locale, l’Hotel Lungomare offre camere singole e doppie a prezzi interessanti con inclusi servizi a 4 stelle come: pranzi e cene presso il ristorante panoramico “Rosa dei Venti” (aqua, vino della casa, e caffè inclusi); quotidiani a disposizione nela Hall; SKY a disposizione in tutte le camere, servizio di colazione in camera, bagno Turco e garage.

Dall’Hotel Lungomare Riccione potrete arrivare al Palacongressi con una piacevole passeggiata in pochi minuti e quindi lasciare la vostra auto nel comodo garage privato sotterraneo, video sorvegliato. All’Hotel Lungomare Riccione, poi, la prima colazione a buffet, servita nella sala Libeccio al piano rialzato affacciata sulla spiaggia,  sarà ricca di pasticceria fragrante rigorosamente fatta in casa, spremute fresche, golose crepes preparate al momento ed uno sfizioso corner salato per soddisfare ogni preferenza

Durante le Giornate della Polizia Locale, oltre alle sessioni di lavoro ordinarie, è prevista come ogni anno, un’ampia area espositiva che rappresenta il più autorevole ed irrinunciabile palcoscenico a livello nazionale per tutte le aziende che quotidianamente dialogano con i corpi di Polizia Locale in Italia.   Non esistono infatti in Italia altri appuntamenti capaci di vantare gli stessi numeri e lo sanno bene gli oltre cento espositori che ogni anno incontrano a Riccione i Comandanti, gli Amministratori e le Associazioni di categoria.

Il prestigio delle Giornate della Polizia Locale è reso ancora più evidente dai numeri dell’edizione 2009 che ha registrato la presenza di oltre 105 aziende, un’area espositiva di 6.000 mq. e oltre 2.500 partecipanti estremamente qualificati, tra comandanti, ufficiali e agenti di polizia municipale, dirigenti, amministratori e funzionari degli enti locali.

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UNA “VALANGA” SULLA MARCIALONGA 2011. TUTTO ESAURITO, GIÁ CHIUSE LE ISCRIZIONI


Superata la quota massima di 6.500 concorrenti, a quasi 5 mesi dal via

Gli scandinavi fanno la parte del leone, la pista è una delle più belle al mondo

La Marcialonga è un patrimonio delle Valli di Fiemme e di Fassa

È un evento che produce un indotto importante e grande promozione del territorio

Marcialonga “sold out”. Insomma per la gara del 30 gennaio prossimo è già tutto esaurito, 6500 pettorali hanno già un possessore e, tra il compiacimento ed il rammarico, la direzione dell’evento ha annunciato stamattina che non ci sarà più modo di fare nuove adesioni, ed il sito nella sezione “iscrizioni” è inaccessibile.

Soddisfazione, dunque, per il  comitato dell’affascinante maratona con gli sci che proprio domenica scorsa aveva chiuso con un record di partecipazione anche la Marcialonga Running. Anche un po’ di rammarico però, perché i concorrenti potrebbero essere molti di più, ma la serietà e la professionalità del comitato hanno imposto un limite per consentire di offrire ai marcialonghisti una pista giudicata eccellente e tra le migliori al mondo, senza dimenticare che i passaggi nel bosco e sulla pista ciclopedonale presentano una larghezza che non permetterebbe l’aggiunta di ulteriori binari. Peccato per quanti hanno atteso troppo, l’occasione è rimandata al 2012.

Non c’è dubbio che la realtà della Marcialonga è unica nel sud Europa, seconda nel mondo solo a quella Vasaloppet che è madre di tutte le granfondo invernali, e che ha chiuso le iscrizioni a fine agosto. Il piacere e la soddisfazione di partecipare alla Marcialonga sono sempre grandi, lo dimostrano i tantissimi stranieri e in particolare gli scandinavi che rappresentano la grande maggioranza.

Alfredo Weiss, il presidente, interpreta il pensiero di tutti i suoi collaboratori e dirigenti: “La Marcialonga è diventata un patrimonio significativo per le Valli di Fiemme e di Fassa e per tutto il Trentino, è un patrimonio sportivo, economico, culturale, sociale e una proposta per uno stile di vita attivo. Solo il grande valore del volontariato, tipico della cultura di montagna, rende possibile l’organizzazione dei nostri eventi e con il volontariato istituzionale si rendono possibili altri importanti servizi che aumentano la qualità e sicurezza del nostro vivere. La pista ha un valore straordinario ed i lavori di preparazione e manutenzione vedono le amministrazioni comunali in primo piano insieme al personale Marcialonga. Ritengo anche – prosegue Alfredo Weiss – che la Marciaonga abbia un ruolo sussidiario  nell’economia portando nelle due vallate, con i tre eventi, introiti per oltre 5 milioni di Euro. Ma non dimentichiamoci neppure della importante promozione del territorio.”

Ora non c’è che da attendere la neve. In ogni caso, per prevenire le bizze del tempo, i tecnici Marcialonga inizieranno a produrre neve programmata appena le temperature lo consentiranno. In previsione c’è la produzione di 150.000 metri cubi di neve, ovviamente se non scenderà quella naturale.

Info: www.marcialonga.it

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Industria nautica: il fascino del made in Italy

La crisi del made in Italy? Si punta sull’industria nautica.

Il 2009 non è stato un anno semplice per le aziende italiane e la crisi si è sentita anche nel settore nautico che per oltre un decennio è stato uno dei nostri fiori all’occhiello.

Anche il 2010 si è presentato come un anno da affrontare con la dovuta cautela ma ci sono stati fortissimi segnali di miglioramento e di risalita del settore.Secondo Lamberto Tacoli della Ferretti Group, ad esempio, la crisi ha restituito alla nautica una dimensione più “umana”: sono cambiate le misure e le ambizioni dei manager e si riprende il filone della sana passione dei costruttori che fece la fortuna del settore.

Sono i più seri a sopravvivere alla crisi secondo Giovanna Vitelli della Azimut, che sottolinea la diminuzione dei cantieri nautici a causa della selezione naturale che ha portato la crisi.

Se si considera la maggior crescita del PIL italiano rispetto a quelli di altri paesi dell’Unione Europea (come Spagna, Francia e UK), nonché l’interesse che la nautica italiana ha suscitato in mercati emergenti come la Cina, la Turchia, l’India e il Brasile, le prospettive sono tutt’altro che sconfortanti e la nostra industria nautica ha certamente acquisito, in questo momento delicato, una consapevolezza maggiore di quelli che devono essere i suoi punti di forza.

La tendenza generale del settore è all’insegna della cautela e della qualità come caratteristica primaria della produzione, senza rinunciare a quella spinta di fiducia nel futuro che si respira nei diversi eventi nautici italiani.

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