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18 Settembre 2010

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Da oggi grazie l’All on four si può inserire una protesi appoggiata su 4 impianti in pochissimo tempo.

L’innovativa tecnica implantologica All-on-Four

Avere denti fissi in un solo giorno, riacquistando il sorriso perfetto perso da tempo, potrebbe sembrare un’impresa impossibile. E in effetti lo era fino a qualche anno fa. Tuttavia, ultimamente la riabilitazione implanto-protesica è entrata in una nuova fase, dove quello che prima sembrava impossibile è adesso di ordinaria amministrazione.

Oggigiorno chirurgia e tecnologia lavorano a braccetto, fornendo insieme minima invasività, estetica e perfezione clinica. Al paziente, spiega un esperto dentista di Cuneo, viene data la possibilità di beneficiare di un sistema in cui impianto e protesi si uniscono grazie all’abilità degli specialisti che operano, ma non solo. Oltre alla bravura (che resta comunque imprescindibile) si aggiunge anche una realtà prevedibile virtualmente e riproducibile con incredibile perfezione e semplicità nel campo operatorio.

Tutto questo viene offerto dall’innovativo sistema denominato All-On-Four, che consente nell’ambito di poche ore, in una sola seduta operativa e persino in presenza di deficit di osso, una protesi fissa con appoggio su quattro impianti soltanto (all-on-four, “tutto su quattro” appunto) e con carico masticatorio immediato.
Il sistema All-on-Four permette di ottenere risultati davvero eccellenti per il paziente, riducendone al minimo il disagio e mantenendo i costi contenuti, al fine di poter essere accessibile a tutti.

Questa rivoluzionaria tecnica di implantologia, ideata dal portoghese Dr. Paulo Malò della Clinica Malò di Lisbona risulta particolarmente indicato per individui che soffrono di edentulismo (totale o parziale), per i portatori di protesi mobile e per i pazienti con denti totalmente compromessi e non recuperabili in altro modo. È in pratica, una tecnica adatta a quasi tutti i casi che interessano la mandibola (anche ridotta), mentre non è sempre fattibile su ossa mascellari particolarmente ridotte. Proprio per tale motivo viene sempre fatto un esame radiologico preventivo, per verificare la quantità di osso presente. In alcuni casi il supporto osseo risulta insufficiente e si provvede allora a ricostruire l’osso mascellare o la mandibola con l’innesto di blocchi di osso prelevati dalla teca cranica o dalla cresta iliaca dell’anca del paziente.

La metodologia All-on-Four sfrutta le inesauribili possibilità offerte dal titanio, materiale biocompatibile, e grazie al dispositivo medico realizzato in questo materiale e applicato su misura, permette la riabilitazione mediante una protesi fissa, inserita contestualmente all’intervento.

Il trattamento prevede il posizionamento di quattro impianti osteointegrati, in posizioni strategiche secondo le linee-guida fornite dal Dott. Malò. Tali impianti consentono di sostenere con il carico immediato la protesi provvisoria. L’intervento di implantologia dentale denominato All on Four è eseguito in anestesia locale e sulla base di un’apposita mascherina, che guida lo specialista della dentizione in tutte le operazioni, senza che ci sia bisogno di ricorrere ad incisioni chirurgiche, punti e disagi postoperatori per il paziente, il quale può anzi uscire dall’ambulatorio ed essere definitivamente riabilitato nell’arco di pochissime ore.

Questa innovativa tecnica, come abbiamo ampiamente illustrato, presenta dunque numerosi vantaggi ed è in grado di risolvere casi che fino a qualche tempo fa erano considerati senza speranza. Allo stesso tempo, la All on Four permette di limitare al minimo il trauma dell’intervento, preservando il benessere fisico e psicologico del paziente.

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Viaggio nello spazio, dal 2015 si può. E il biglietto? …Astronomico!

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  • 18 Settembre 2010


E’ ufficiale. Il sogno di intere generazioni, quel sogno sempre manifestato dal genere umano, nei romanzi fantascientifici, nelle pellicole futuristiche, nelle menti di adolescenti e non, quel sogno di rendere l’uomo turista ai confini del mondo finora conosciuto e vissuto, potrà, finalmente, realizzarsi. E così, dopo aver contemplato da lontano la Luna nostra “compagna”, i satelliti di Giove, Marte e altri corpi celesti, sarà possibile, fra qualche anno, anche se per pochi privilegiati (e fortunati), viaggiare nello spazio da curiosi e esterrefatti turisti. La data da segnare sul calendario, quella che probabilmente rimarrà nella storia, se tutto andrà bene, è il 2015. Non si creda, tuttavia, che si tratti di un “salto nel vuoto” ( o nello spazio): è un progetto concreto.Patner dell’iniziativa sono la Space Adventures e la Boeing, l’azienda di Seattle che sta approntando, in collaborazione con la Nasa, la costruzione di una navicella spaziale per trasportare gli astronauti sulla Ssi (Stazione Spaziale Internazionale). Si tratta di un velivolo ultra moderno capace di trasportare sette persone, di cui quattro astronauti e tre posti riservati ai futuri turisti dello spazio.La Boeing Company e Space Adventures Ltd. hanno stabilito un protocollo d’intesa per la commercializzazione dei servizi di trasporto previsto per le destinazioni in orbita terrestre bassa (Leo) su veicoli spaziali, Boeing commerciali.Nell’ambito di tale accordo, Space Adventures commercializzerà i posti passeggeri su voli a bordo del Boeing Crew Space Transportation-100 (CST-100) . I potenziali clienti, per la capacità di posti a sedere in eccesso, potranno essere anche da privati, aziende, organizzazioni non governative o semplici, ma comunque facoltosi, appassionati. Boeing prevede di utilizzare il CST-100 per trasportare l’ equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e turisti su future piattaforme commerciali a “bassa quota” (spaziale).continua….

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IL SEGRETO DEI GRANDI CAMPIONI E’ L’EQUESTRIAN CENTER DI MUSTONATE


Onore e merito a tre grandi campioni, appartenenti a tre diverse discipline, che rappresentano al meglio l’Italia all’estero. Tutti e tre in comune hanno indubbiamente, il talento, la grinta e la passione per questo meraviglioso sport, ma anche un piccolo segreto: un centro di allenamento, fra i top in Italia. Stiamo parlando dell’Equestrian Center di Mustonate. Su di un altopiano affacciato sul lago di Varese un cultore appassionato degli sport equestri, Francesco Aletti Montano, ha creato un vero e proprio villaggio tutto dedicato al mondo dei cavalli e con la sua esperienza ha realizzato uno dei pochi centri di allenamento multidisciplinare in italia (salto ostacoli, completo, dressage, galoppo e attacchi), con strutture e attrezzature di grande eccellenza e dal raffinato stile english country.

E proprio qui si allenano ogni giorno:
• Ester Soldi è una delle nostre migliori interpreti della disciplina del dressage, l’amazzone delle Fiamme Azzurre proprio questo venerdì 17 settembre si è aggiudicata la medaglia d’argento al Campionato Italiano Assoluto Militare di Dressage di Montelibretti-Roma in binomio con Wiena’s dreams.

• Marco Biasia è una punta di diamante del panorama equestre italiano e dal 25 settembre al 10 ottobre rappresenterà l’italia ai Campionati mondiali negli Stati Uniti, a Lexington (Kentucky) tentando la scalata al podio del completo in sella al suo mitico Gandalf the grey.

• Jozsef Dibak. Un nome che fa pensare più all’Ungheria che all’Italia. Ma Jozsef, Campione Italiano Pariglie completo, rappresenterà l’Italia dal 1 al 3 ottobre a Lipica (Slovenia) nel Campionato FEI – CAI, gareggiando nelle categoria Singola e Pariglia.

Un grande in bocca al lupo quindi a questi nostri tre campioni e un grazie di cuore per l’impegno e il sacrifico che ci mettono ogni giorno!!!

Per informazioni sull’Equestrian Center di Mustonate visita il sito: www.borgodimustonate.it

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Etichette alimentari: Il Ministero stabilisce norme più “rigide”

Il Ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto recentemente sulla spinosa questione delle etichette alimentari, al fine di fare un po’ di chiarezza, evitando così applicazioni non conformi alla legislazione comunitaria in vigore.
Lo scopo principale della circolare ministeriale diffusa in questi giorni è quello di salvaguardare principalmente le persone che soffrono di intolleranze alimentari, un disturbo del quale soffrono sempre più individui, circa uno ogni 250, almeno stando alle stime più accreditate, ponendo particolare attenzione ai celiaci che nel nostro paese sono circa 400mila, con un aumento di casi che ogni anno fa registrare un +9%.
Si punta, quindi, ad una maggiore trasparenza che “obblighi” i produttori ad indicare con esattezza il nome degli ingredienti, al fine di assicurare non solo la qualità del prodotto acquistato ma anche la sua sicurezza.
Nella circolare diffusa dal Ministero si legge:
“La regola generale valevole per gli allergeni alimentari è che questi, se utilizzati nella produzione di un prodotto alimentare e presenti nel prodotto finito anche in altra forma, devono essere riportati sull’etichetta indicando chiaramente il nome dell’ingrediente in questione”
L’unica eccezione si ha nel caso in cui la denominazione di vendita del prodotto indichi già l’allergene, cosa che avviene ad esempio per il latte. In questo caso il Ministero ha ritenuto che l’informazione data al consumatore fosse di per sé già sufficiente ed ha considerato, pertanto, superfluo ripetere l’indicazione nell’etichetta.
Ma quali sono gli allergeni riconosciuti?
Secondo una classificazione operata dall’UE gli allergeni alimentari possono essere classificati in 14 categorie, tra le quali rientrano i cereali contenenti glutine( come grano, segala, orzo, avena, farro etc.), i crostacei, le uova, il pesce, gli arachidi, la soia, la frutta a guscio (come mandorle, nocciole, noci, pistacchi etc.), il sedano, la senape, i semi di sesamo, i lupini, i molluschi ed i derivati di tutti questi prodotti, senza dimenticare l’anidride solforosa e i solfiti in concentrazione superiore a 10 mg/kg o 10mg/l espressi come SO2.
La circolare ministeriale, firmata da Giuseppe Tripoli, Capo Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economica, già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, non ha però come unico obiettivo quello di tutelare la salute dei consumatori grazie alla pratica dell’informazione esaustiva e trasparente, ma anche quello di venire incontro alle esigenze delle imprese che necessitano di indicazioni precise e certe, al fine di elevare la qualità e la sicurezza dei propri prodotti.
L’importanza di una corretta informazione “alimentare” è stata testata recentemente anche dalla School of Economic Sciences della Washington State University e pubblicata sul Journal of Consumer Affair. Lo studio condotto ha analizzato la centralità di una corretta informazione relativa ai cibi acquistati, concentrandosi principalmente sulle persone di mezza età. Il risultato è importante, in quanto ha rivelato come la corretta lettura degli ingredienti sia un fattore determinante nella perdita di peso e nella scelta di una sana alimentazione. Dati alla mano si è infatti dimostrato che chi dedica un po’ di tempo alla lettura delle etichette dei cibi acquistati riesca a perdere peso molto più velocemente rispetto a chi non pone attenzione alle etichette buttandosi direttamente sul contenuto della confezione.
Ben venga, quindi, la decisione del Ministero che con la sua posizione ha voluto sottolineare come una corretta informazione sia la base per aiutare a vivere meglio e in salute.
Ufficio Stampa
Maia Design
per chimicionline.it
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