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13 Settembre 2010

Comunicati

Il web non è una copia virtuale della carta stampat

Cosa aspettarsi dalla promozione online? Qual’è il rapporto tra carta stampata, pubblicità standard e il crescente mondo dell’advertising online? La domanda si pone in relazione a due elementi: da una parte, il mondo della pubblicità online sta crescendo esponenzialmente, coinvolgendo capitali, risorse, menti e aprendo la strada a una nuova concezione dell’advertising; d’altra parte sembra che l’approccio dei più al web sia una semplice trasposizione di metodologie usate nel campo dell’adv tradizionale ma che non necessariamente sono destinate a far breccia in un campo completamente differente come il web.

L’esempio che potremmo fare è quello di piantare un medesimo fiore in due terreni profondamente differenti: se il fiore è analogo, il terreno può non essere adatto ad ospitarlo. Trasportando la metafora nel mondo dell’article marketing, o più in generale della produzione di contenuti online al fine di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca e di web marketing, le regole cambiano.

Detto in parole povere, un conto è pubblicare un comunicato stampa su stampa, con tutte le regole che conseguono, un altro è che l’inserimento su web di contenuti sia visto come una semplice trasposizione in ambito telematico.

Niente di più fuorviante: il web non è una copia virtuale della carta stampata, e la promozione online non risponde necessariamente alle regole della carta stampata.

Chi pensi di trovare un ufficio stampa online, dovrà fare i conti non con il tipografo o con l’agenzia di comunicazione, bensì con il motore di ricerca.

Il grande liite che si riscontra nell’approccio disinformato di chi pubblica comunicati stampa online identici alla carta stampata è non tenere conto che vera diffusione significa vero posizionamento e mezzi di diffusione virale.

Viralità e posizionamento quindi: due armi potenti se usate con cura, sia perchè consentono di risparmiare i costi di un advertising tradizionale, sia perchè possono diffondersi a macchia d’olio.

Ma vediamo come. I siti tradizionali di comunicati stampa spesso sono usati da chi li vede come mezzo per posizionamento, lasciando ai social network la viralità: mezzo, non fine, che è garantita semmai dalla redazione di contenuti seo friendly e dall’uso di linguaggio adeguat nei social network.

Ecco quindi che chiunque voglia imbarcarsi in una strategia di pubblicità online deve fare i conti con il cambio di terra, lingue, costumi e usanze, per poter “integrare” i propri sforzi in una dimensione tale che consenta efficaci risultati e non vanifichi il lavoro svolto.

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Comunicati

FIRME TRICOLORI DI CATTANEO ED EVA LECHNER. A MOENA UNA SUPER VAL DI FASSA BIKE MARATHON

Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di Fassa
Cattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitaria
Eva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricolore
Una gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB
Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix!
A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza.
Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del  neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.
E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.
In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo.
Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.
Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).
Info: www.valdifassabike.it
Classifica Percorso Marathon:
Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.
Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21
Classifica Percorso Classic:
Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50
Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00
Classifica Percorso Short:
Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32
Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di FassaCattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitariaEva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricoloreUna gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB

Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix! A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza. Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del  neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo. Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).Info: www.valdifassabike.it
Classifica Percorso Marathon:Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21
Classifica Percorso Classic:Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00
Classifica Percorso Short:Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

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VAL DI FASSA BIKE COL TUTTO ESAURITO. DOMANI CAMPIONATO ITALIANO CON I BIG

Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da Moena
Il Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classifica
Oggi prologo con la gara dei giovanissimi a Soraga
Partenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20
Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.
Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.
A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola.
Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita  del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”
Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.
Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.
Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.
Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.
Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.
Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.
Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.
I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da MoenaIl Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classificaOggi prologo con la gara dei giovanissimi a SoragaPartenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20

Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola. Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita  del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

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QUATTRO SINDACI PRO MTB PER LA 3T BIKE DI TELVE. PRESENTATA LA GARA DEL 26 SETTEMBRE

I comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano sostengono il GS Lagorai Bike
La gara del 26 settembre è alla terza edizione e si prospetta già un successo
Ora il percorso è permanente, tabellato e con manutenzione continua  tutto l’anno
Sabato la gara dei giovanissimi, domenica sarà festa grande con la Sagra di S.Michele
Non capita tutti i giorni di vedere quattro amministrazioni comunali strette attorno ad un organizzatore di mountain bike.
Alla 3T Bike succede. Ieri, in una affollata Sala Polifunzionale a Telve,  il GS Lagorai Bike ha presentato alla stampa ed alla comunità locale la terza edizione della 3T Bike, la gara in programma domenica 26 settembre e che abbraccia i territori dei comuni di Telve Valsugana, dove parte e si conclude la corsa, di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.
E al tavolo, assieme al presidente del GS Lagorai Bike, Endirco d’Aquilio, c’erano i sindaci Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra), Ornella Campestrini (Torcegno) e l’assessore allo sport Patrizio Ferrai in rappresentanza del sindaco di Telve Fabrizio Trentin, e c’era, soprattutto, il presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli a portare il saluto ed il classico in bocca al lupo agli organizzatori per conto della Provincia di Trento e della Regione.
I quattro amministratori comunali hanno ribadito la propria collaborazione a questa iniziativa, che ha portato alla realizzazione del percorso permanente, ora interamente tabellato e che verrà mantenuto costantemente in condizioni ottimali per portare non solo gli agonisti, ma anche appassionati e turisti a conoscere la zona ed il piacevole percorso della 3T Bike, ormai collaudato da una prima edizione “zero” e da due edizioni di successo, quelle del 2008 e del 2009.
Enrico D’Aquilio ha presentato il programma dettagliato della manifestazione, ribadito che il percorso rimarrà quello dello scorso anno, migliorato in alcuni punti con un totale di 30,8 km e 1285 metri di dislivello.
“Ė una gara che piace a noi elite – ha affermato Martino Fruet rientrato di recente dai Mondiali americani di mtb – ma alla portata di amatori ed “escursionisti”. È un percorso molto vivace, con tanta salita, discesa tecnica e poca pianura per i passisti”.
Lo scorso anno Fruet si piazzò secondo alle spalle di Tony Longo, guarda caso il primo ed il secondo degli italiani nella trasferta iridata di quest’anno.
Sono stati ricordati anche i due soci del comitato Giovanni Rigon e Flavio Trentin ai quali sono stati dedicati i due GPM, ed ai familiari è stata consegnata una speciale tabella di gara col numero 1.
Come al solito c’è molto entusiasmo tra i collaboratori del GS Lagorai Bike per questo appuntamento, sono tantissimi i volontari, così come tra la gente dei quattro paesi .
Per questa edizione è stata introdotta anche una “prova speciale”, un tratto cronometrato di 2 chilometri che andrà a premiare i più veloci tra gli agonisti, ma anche fra i non tesserati. Verso quest’ultima categoria il GS Lagorai Bike guarda con interesse e per loro ci sono attenzioni speciali.
Presentato anche il pacco gara, ricco come sempre e che per questo 2010 annuncia uno speciale zaino griffato “Bailo”, prodotti tipici locali con farina, frutta, miele, succo di mela a cui si aggiungono prodotti Gatorade, nuovo partner della 3T Bike, e le preziose cartine con i vari tracciati per mtb della zona.
Ci sarà anche quest’anno, il sabato di vigilia, la Mini 3T Bike, la manifestazione per i giovanissimi che quest’anno migra in località Colle S.Pietro, a cavallo tra i Comuni di Torcegno e Telve di Sopra e anche per questo gli organizzatori hanno avuto il plauso di Paolo Garniga, coordinatore nazionale FCI della MTB, per lo sforzo di promozione tra i giovani.
La gara si tiene nella stessa giornata in cui a Telve Valsugana si svolge la sagra di San Michele ed il nome di questa iniziativa è decisamente esaustiva, “Saperi, Sapori e Tradizioni”.
Le iscrizioni alla 3T Bike stanno già dando soddisfazioni agli organizzatori, quasi 200 a 15 giorni dal via, con la consapevolezza che il clou delle adesioni sarà l’ultima settimana.
Anna Ferrari e Tony Longo hanno già confermato di esserci per un bel bis, avversari permettendo.
Per informazioni su iscrizioni e dettagli di gara: www.3Tbike.it

I comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano sostengono il GS Lagorai BikeLa gara del 26 settembre è alla terza edizione e si prospetta già un successoOra il percorso è permanente, tabellato e con manutenzione continua  tutto l’annoSabato la gara dei giovanissimi, domenica sarà festa grande con la Sagra di S.Michele

Non capita tutti i giorni di vedere quattro amministrazioni comunali strette attorno ad un organizzatore di mountain bike.Alla 3T Bike succede. Ieri, in una affollata Sala Polifunzionale a Telve,  il GS Lagorai Bike ha presentato alla stampa ed alla comunità locale la terza edizione della 3T Bike, la gara in programma domenica 26 settembre e che abbraccia i territori dei comuni di Telve Valsugana, dove parte e si conclude la corsa, di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.E al tavolo, assieme al presidente del GS Lagorai Bike, Endirco d’Aquilio, c’erano i sindaci Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra), Ornella Campestrini (Torcegno) e l’assessore allo sport Patrizio Ferrai in rappresentanza del sindaco di Telve Fabrizio Trentin, e c’era, soprattutto, il presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli a portare il saluto ed il classico in bocca al lupo agli organizzatori per conto della Provincia di Trento e della Regione.I quattro amministratori comunali hanno ribadito la propria collaborazione a questa iniziativa, che ha portato alla realizzazione del percorso permanente, ora interamente tabellato e che verrà mantenuto costantemente in condizioni ottimali per portare non solo gli agonisti, ma anche appassionati e turisti a conoscere la zona ed il piacevole percorso della 3T Bike, ormai collaudato da una prima edizione “zero” e da due edizioni di successo, quelle del 2008 e del 2009.Enrico D’Aquilio ha presentato il programma dettagliato della manifestazione, ribadito che il percorso rimarrà quello dello scorso anno, migliorato in alcuni punti con un totale di 30,8 km e 1285 metri di dislivello.“Ė una gara che piace a noi elite – ha affermato Martino Fruet rientrato di recente dai Mondiali americani di mtb – ma alla portata di amatori ed “escursionisti”. È un percorso molto vivace, con tanta salita, discesa tecnica e poca pianura per i passisti”.Lo scorso anno Fruet si piazzò secondo alle spalle di Tony Longo, guarda caso il primo ed il secondo degli italiani nella trasferta iridata di quest’anno.Sono stati ricordati anche i due soci del comitato Giovanni Rigon e Flavio Trentin ai quali sono stati dedicati i due GPM, ed ai familiari è stata consegnata una speciale tabella di gara col numero 1.Come al solito c’è molto entusiasmo tra i collaboratori del GS Lagorai Bike per questo appuntamento, sono tantissimi i volontari, così come tra la gente dei quattro paesi .Per questa edizione è stata introdotta anche una “prova speciale”, un tratto cronometrato di 2 chilometri che andrà a premiare i più veloci tra gli agonisti, ma anche fra i non tesserati. Verso quest’ultima categoria il GS Lagorai Bike guarda con interesse e per loro ci sono attenzioni speciali.Presentato anche il pacco gara, ricco come sempre e che per questo 2010 annuncia uno speciale zaino griffato “Bailo”, prodotti tipici locali con farina, frutta, miele, succo di mela a cui si aggiungono prodotti Gatorade, nuovo partner della 3T Bike, e le preziose cartine con i vari tracciati per mtb della zona.Ci sarà anche quest’anno, il sabato di vigilia, la Mini 3T Bike, la manifestazione per i giovanissimi che quest’anno migra in località Colle S.Pietro, a cavallo tra i Comuni di Torcegno e Telve di Sopra e anche per questo gli organizzatori hanno avuto il plauso di Paolo Garniga, coordinatore nazionale FCI della MTB, per lo sforzo di promozione tra i giovani.La gara si tiene nella stessa giornata in cui a Telve Valsugana si svolge la sagra di San Michele ed il nome di questa iniziativa è decisamente esaustiva, “Saperi, Sapori e Tradizioni”.Le iscrizioni alla 3T Bike stanno già dando soddisfazioni agli organizzatori, quasi 200 a 15 giorni dal via, con la consapevolezza che il clou delle adesioni sarà l’ultima settimana.Anna Ferrari e Tony Longo hanno già confermato di esserci per un bel bis, avversari permettendo.Per informazioni su iscrizioni e dettagli di gara: www.3Tbike.it

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Un Piccolo Errore che costa all’albergatore 10.000. euro all’anno

L’ e-mail marketing è oggi una delle soluzione adottata da molti albergatori. Dopo tutto, l’e-mail marketing è facile, molto veloce nella consegna dei messaggi, costa quasi nulla. 😐
Una Guida la puoi trovare qui.
Però, prima di iniziare a scrivere una ulteriore e-mail o di iniziare a progettare un ulteriore campagna di e-mail marketing considera questa piccola cosa:

  1. Chi la sta usando l’ e-mail marketing  in questo momento ci sta rimettendo migliaia di euro in ogni campagna per questa causa. 🙄

Ecco quali sono gli errori che causano Danni per migliaia di euro:

1. Inviare una e-mail promozionale a un cliente che ha già usufruito di quel servizio a prezzo pieno. Come per esempio proporre una promozione sulle Suite a clienti che hanno già alloggiato in quella Suite a un prezzo di listino.
2. Ricevere una registrazione nella tua mailing list da un prospect  e poi non farti più sentire per mesi interi.
3. Ricevere più denunce di Spam per la tua e-mail che riposte positive da parte dei tuoi clienti
Questi albergatori non avendo mai imparato le strategie per gestire una campagna di e-mailmarketing,  sono ignari degli errori che fanno in continuazione.
Così l’albergatore comincia a pensare e si convince che se hanno un alto tasso di abbandono dell’e-mail ciò dipende dall’elenco non molto buono. Oppure che l’argomento debba essere più efficace, oppure perché hanno spedito le e-mail in una giornata per loro sbagliata della settimana.
Focalizzati sui concetti che fanno la differenza. La chiave per la creazione di campagne di e-mail efficaci è legata a tre tecniche, ma poco conosciute. 😉

Segmenta la tua lista di e-mail. Dividila per categorie di persone relativamente ai bisogni e ai desideri che soddisfi con i servizi forniti dal tuo hotel.
Da buon amministratore della tua lista, sai quanto sia importante essere autorizzati dal destinatario delle tue e-mail a ricevere le e-mail. Devi decidere se vuoi fare la professione del marketer alberghiero o dello spammer alberghiero.
Oggi è diventato indispensabile avere il permesso  prima di inviare una qualsiasi e-mail sia ai tuoi clienti che ai tuoi prospect.
Sappi che se non hai il permesso di spedizione delle tue e-mail, stai commettendo uno dei più grandi peccati dell’e-mail marketing,  stai per inviare posta elettronica a persone che non desiderano quelle e-mail.
Purtroppo per la maggior parte degli albergatori l’organizzazione di una campagna di e-mail è proprio questa.
Ora prova a spedire una e-mail promozionale a tutti gli iscritti alla tua lista per un servizio che vuoi proporre a un prezzo speciale e per un certo periodo dell’anno.
Senza aver segmentato tutti i componenti della tua lista stai buttando via il tuo tempo. Perché arriveranno e-mail a persone che saranno interessate a questo servizio, ma arriverà la stessa e-mail anche a persone che non saranno mai interessate a questo servizio. Senza una segmentazione della tua lista non hai idea di chi ti possa rispondere.
Non è importante quanto sia buona o interessante la tua promozione, o quanto fantastica sia questa proposta, raggiungerai in questo modo solamente una manciata di persone, e creerai irritazione a coloro che non sono interessate. Creando un danno irreparabile alla maggior parte della tua lista.
Ogni volta che farai una campagna di e-mail marketing in questo modo otterrai: 🙄
1. Un gruppo di persone che sono interessate alla promozione che gli hai mandato e sono contente di aver ricevuto l’email.
2. Un gruppo di persone che non vogliono saperne di quella promozione e molto facilmente ti cliccheranno come SPAM.
3. Alcune persone che sono interessate alla tua promozione, ma la vogliono in un periodo completamente diverso da quello che proponi tu.
4. Un elenco di persone in aumento che hanno perso interesse per te.
Ora immaginiamo uno scenario diverso.  😆
Se vuoi inviare una promozione per quel tuo servizio particolare in hotel, devi fare una lista di tutti i tuoi clienti, e potenziali clienti  che hanno recentemente dimostrato un interesse per quel servizio.
Per ottenere una e-mail marketing davvero efficace è necessario conoscere tutto quello che potete sui contatti della vostra lista.
Ecco una lista:
1. Il loro nome
2. Il sesso
3. L’indirizzo e-mail
4. l’ubicazione
5. lo stato civile
6. la loro attività
7. la loro carriera
8. I loro interessi  e particolarmente per i tuoi prodotti e servizi
9. Cosa hanno acquistato da te
10. Quando li hanno acquistati
11. I loro comportamenti come per esempio:( se un prospect ha visitato il tuo sito web.)

In questo Link trovi una guida all’email marketing in hotel.

Ti andrebbe di fare un commento? Sono sufficienti solo poche righe…  😉
Buona giornata,
Giuseppe Lunardi
E-mail marketing hotel Specialist

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