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Giugno 2020

Musica e Video

MONS: “L’ULTIMA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE”

MONS Quattro quart - Official Audio - Non può piovere per sempre

 

Il brano della band torinese descrive l’incertezza data dalle scelte da intraprendere ogni giorno con sonorità che oscillano tra il pop rock, l’hip-hop e la musica elettronica.

 

“L’ultima volta” racconta l’eterna lotta fra il rischiare e il restare nella propria “comfort zone”: «Ci ha molto colpiti una metafora esistenziale di Saba che vede la vita dell’uomo come un costante bilanciamento fra lo spingersi a largo (rischiare, provare sapendo che si potrebbe fallire e tutti gli sforzi fatti sarebbero stati vani) e rimanere al porto (restare nella propria comodità e non rischiare di perdere ciò che si è conquistato con tanta fatica). “L’ultima volta” parla di questo contrasto». Mons

 

Il singolo è il secondo estratto da “Non può piovere per sempre”, un album che affronta temi forti quali la perdita, l’insicurezza e la precarietà. Il messaggio di fondo però, come suggerisce il titolo, è un incentivo alla speranza e alla positività: – «anche il momento peggiore della nostra vita lascerà spazio alla serenità».

 

Il sound caratterizzante si radica in un pop genuino, ricco di tastiere e chitarre clean nel quale è ben presente l’influenza dell’hip-hop, dell’RnB e del rock. L’effetto finale è un suono moderno che riesce però a rimanere organico.

 

Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del concorso per emergenti “Fatti Sentire Festival 2020”.  

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Dicono di loro

 

Belle sensazioni di pulizia e di gusto internazionale con questo lavoro dei MONS, band torinese che sforna un lavoro dal titolo “Non può piovere per sempre” dove rivive la fusion californiana in tanti aspetti ma anche belle tinte di pop nostrano dietro una tendina di elettronica raffinata senza eccessi e senza fuori pista arroganti”. Just Kids Magazine

 

Non può piovere per sempre: album caratterizzato da un pop genuino influenzato dall’hip-hop, dall’RnB e dal rock; miscuglio che ha dato vita a un sound moderno pieno di organicità”. Blu Note Music

 

“Un suono corposo dall’aria internazionale che si attesta su una pulita sezione di drumminge e su un’elettronica che sorregge una dimensione r’n’b e rap a corona di un bel pop-rock californiano”. Loudvision

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“Belle sensazioni digitali miste in un groove californiano in bilico tra funk, rap e r’n’b. Il tutto dentro stilemi pop della nostra bellissima canzone main stream”. MIE-Musica Italiana Emergente

 

“Aria nuova nella scena indipendente italiana, di sicuro si va oltre ai normali classici digitali a cui siamo ormai assuefatti”. Blog Music 

 

Etichetta: Up Stage

Radio date: 5 giugno 2020

Pubblicazione album: 23 ottobre 2019

 

BIO

 

I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere

brani propri pubblicando il loro primo EP “M.O.N.S.” nel gennaio 2017. 

La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo “Fiato Corto“, pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell’ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è stato il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali. Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del Fatti Sentire Festival 2020.  Il 5 giugno 2020 arriva in radio il secondo singolo “L’ultima volta”.

 

I MONS sono Marco Capitanio, voce; Alessandro Crupi, chitarra e voce; Marco Garbarino, basso e voce; Alessandro Alloj, batteria e tastiere; Andrea Colombo, chitarra, synth e ableton live.

 

 

Contatti e social

 

Facebook https://www.facebook.com/themonsofficial/

Spotify https://open.spotify.com/album/0ozpGEMX6gPtEWo130t4hC…

Instagram https://instagram.com/_monsofficial_?igshid=1jfemm8e7kvu4

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCmv4s4ymcp7FdiJqUkt_plQ

 

 

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Prodotti

Cartografia per imparare, arredare, lavorare: le carte geografiche del mondo

Con le carte geografiche del mondo, la cartografia offre un supporto prezioso a tantissimi ambiti didattici e professionali.

Le scuole se ne avvalgono da sempre per svariate destinazioni d’uso: la classica “cartina” politica che riproduce l’intera superficie terrestre è un punto di riferimento indispensabile in ogni fase dell’apprendimento, dalle elementari fino all’università.

Poter contare su un’unica mappa per trovare l’esatto posizionamento geografico degli stati, i confini, le capitali e tutti gli altri dati utili ad una conoscenza del globo puntuale e aggiornata significa disporre di un formidabile ausilio per tanti settori disciplinari, dalla geografia economica alla storia, dalle scienze politiche all’etnografia.

Le stesse prerogative rendono planisferi e mappe del mondo un supporto eccezionale al servizio delle professioni, soprattutto di quelle legate al turismo. Nelle agenzie di viaggi, in particolare, una mappa del mondo appesa in vetrina o all’interno produce tre importanti vantaggi:

– invoglia il cliente a prenotare;

– supporta il lavoro degli operatori;

– arreda con gusto e in perfetto tono con l’ambiente.

Questo ruolo di complemento d’arredo non si limita alle sole agenzie di viaggi, ma può coinvolgere ogni ambiente di lavoro indipendentemente dal tipo di attività svolta.

Uffici, sale riunioni, reception, ingressi, corridoi ed altri spazi lavorativi possono essere valorizzati splendidamente da una o più carte geografiche del mondo.

Sobrie, eleganti ma al tempo stesso mai banali, queste cartine sono ideali per rinnovare una sala d’aspetto ormai antiquata o per sottolineare il glamour di una nuovissima scrivania di design.

Basta scegliere la versione più “giusta” in base ai gusti personali, allo stile da valorizzare o al particolare effetto che si vuole ottenere.

In un ufficio arredato con mobili d’antiquariato, ad esempio, sarà perfetto un planisfero antichizzato, ovvero una carta del mondo moderna stampata in tonalità seppiate; una carta politica in grigio è un’idea raffinata per la reception; un planisfero amministrativo in bianco e nero con mare in azzurro è stupendo in uno studio minimal con mobili in legno e alluminio.

Vuoi una cartina da abbinare in libertà a qualsiasi contesto? Scegli una classica mappa del mondo politica a colori.

Per la sua straordinaria versatilità, questo tipo di stampa si sposa magnificamente con tutti gli stili di arredamento.

Scegli ora la tua carta geografica >>

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Rinegoziazione mutui PA: l’annuncio di Fabrizio Palermo

Sono numerose le iniziative messe in campo da Cdp per affrontare l’emergenza Coronavirus: il Gruppo, guidato da Fabrizio Palermo, è pronto per un nuovo piano di aiuti destinati alle realtà istituzionali locali.

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: “Legame storico tra Cdp e territori”

Saranno oltre 7.200 gli Enti territoriali interessati dalla rinegoziazione dei mutui prevista da Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha annunciato che dal 6 maggio partirà il piano previsto dal Gruppo per sostenere le realtà locali colpite dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo ha messo in campo circa 1 miliardo e mezzo di euro per coprire fino a 135mila mutui. Le PA avranno tempo fino al 27 maggio per aderire all’iniziativa: la procedura potrà essere conclusa sul sito ufficiale di Cdp anche grazie ad alcuni corsi online previsti. Una misura che si va ad aggiungere a quella di Sace Simest, controllata Cdp, che attraverso un sistema di garanzie e coperture assicurative permette agli Enti locali di richiedere nuova liquidità per l’acquisto di dispositivi e materiale sanitario. Lo scopo delle rinegoziazioni procede sulla stessa linea: destinare maggiori risorse alla risoluzione delle problematiche sorte sui territori a causa del Coronavirus. “Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa – ha dichiarato Fabrizio Palermoche conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione”.

Formazione e percorso professionale: le esperienze di Fabrizio Palermo

Agli inizi del mese di aprile Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il Bilancio d’esercizio e consolidato del 2019: sotto la gestione di Fabrizio Palermo, il Gruppo ha potuto registrare i primi risultati positivi del Piano Industriale incentrato sullo sviluppo del Paese. Il manager è stato anche protagonista delle ultime due certificazioni “Top Employers Italia” ottenute dall’azienda. Nato a Perugia nel 1971 e laureatosi con lode nel 1994 in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”, il suo percorso professionale inizia fin da subito in realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company, dove il manager si occupa in particolare di trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Un’esperienza che lo porta in Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance e in seguito come Chief Financial Officer: dal 2011 al 2014 ricopre il ruolo di Vicedirettore Generale, diventando uno dei promotori della crescita del Gruppo. Fabrizio Palermo inizia la sua avventura in Cdp come Direttore Finanziario: 4 anni più tardi verrà scelto sia come Amministratore Delegato che come Direttore Generale del Gruppo.

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Attualità e News

Tu e il tuo gatto Ragdoll, piccola guida alla vacanza perfetta

Ogni proprietario di Ragdoll lo sa: questo meraviglioso micio cambia la vita in meglio. Affettuoso, buono, presente, paziente, docile: il Ragdoll è amore allo stato puro. Lui e il suo umano diventano praticamente una cosa sola.

E quindi, quando arrivano le tanto sospirate vacanze estive, è più che naturale trascorrerle insieme! Qualsiasi sia la meta scelta, trasferta e viaggio dovranno prevedere il massimo del comfort, della sicurezza e della protezione per il piccolo peloso.

Ecco tutti gli accorgimenti più utili per la vostra vacanza perfetta.

– Pronti alla partenza.

Per evitare spiacevoli contrattempi, assicurati che la struttura alberghiera di tuo interesse accetti gli animali domestici. Se viaggi in aereo, treno o nave, informati con la compagnia sulle norme che regolano il trasporto di cani e gatti. In tutti i mezzi (anche in auto) il tuo micio dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino: verifica di possederne uno omologato. Qualche giorno prima di partire porta il tuo Ragdoll dal veterinario per farlo visitare e per farti prescrivere un farmaco contro i malesseri da viaggio. Controlla che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano in regola e provvedi qualora manchi qualche richiamo o qualche profilassi necessaria.

– Prepariamo le valigie.

Anche il tuo gatto richiede un piccolo bagaglio personale: predisponi quindi un adeguato corredino di accessori, prodotti e scorte di cibo. Pensa a tutte le cose che usa quotidianamente: ciotole, spazzola, pettine, copertina, cuscino, cassettina e lettiera, giochini, prodotti antiparassitari, shampoo, salviettine detergenti, crocchette e alimenti umidi, ecc. Non dimenticare i documenti: libretto delle vaccinazioni aggiornato e, in caso di viaggio all’estero, anche il Passaporto Europeo (da richiedere all’ASL).

– Si parte!

Rivesti il fondo del trasportino con uno o più tappetini igienici. Posiziona il trasportino in un punto ombroso e al riparo dalle correnti d’aria, così che il micio sia ben protetto dai colpi di calore e dalle affezioni respiratorie. Non dargli da mangiare né prima, né durante il viaggio per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali; mantieni il suo corpo idratato inumidendogli spesso il pelo e, quando possibile, facendolo bere. In auto, se ne hai la possibilità, fai delle soste per consentirgli di usare la lettiera. Rassicuralo con parole dolci per tutta la durata del viaggio; una volta arrivati a destinazione, accertati che il suo ambiente sia privo di rischi e non lasciarlo mai da solo per troppo tempo.

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Business Comunicati News

Coronavirus, Open Fiber risponde all’emergenza: intervista di “Affari Italiani” a Elisabetta Ripa

“Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

“Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

“Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Comunicato Stampa

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News Salute e Benessere

Mascherine, igienizzazione delle mani e ora la app immuni: i tre strumenti per prevenire una nuova crisi

Dopo la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, Immuni, la app di contact tracing del Covid, da lunedì 15 giugno è attiva anche nella regione più colpita d’Italia, la Lombardia, e quindi anche nel pavese.

L’applicazione, scaricata nelle prime 24 ore da 2,2 milioni di utenti, è disponibile per chiunque abbia uno smartphone e, se usata in modo diffuso e preciso, permette di prevenire una nuova ondata epidemiologica grazie al tracciamento delle persone potenzialmente contagiose.

«Non smetteremo mai di dire che, finchè non sarà disponibile un vaccino, non saremo fuori pericolo. Ciò che possiamo fare oggi, con gli strumenti a nostra disposizione, è prevenire la diffusione dell’epidemia e acquisire nuovi strumenti per un’eventuale nuova ondata in autunno. Dobbiamo tornare alla normalità, è vero, e ciò significa tornare a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma con intelligenza. L’app Immuni va in questa direzione e permette un’autodiagnosi prevenendo il contagio massivo: più persone la scaricano, maggiore sarà la sua efficacia» evidenzia Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia.

Il funzionamento di Immuni è molto semplice: tramite il bluetooth del proprio smartphone, l’applicazione registra tutti i dispositivi con cui si è entrati in contatto ravvicinato per un determinato lasso di tempo. Nel caso di positività accertata al virus, l’utente tramite l’app invia una notifica a tutte le app delle persone che ha incontrato negli ultimi 14 giorni invitando a mettersi in contatto con il proprio medico di medicina generale.

«Questa modalità garantisce la privacy dell’utente perché vengono generati dei codici identificativi e non i dati personali della persona proprietaria del dispositivo, né tantomeno utilizza sistemi di geolocalizzazione. Pertanto, l’app non può determinare dove sia avvenuto un contatto né coloro che vi hanno preso parte» aggiunge il direttore generale.

Per una maggior efficacia diventano quindi fondamentali il download e l’utilizzo corretto di questo strumento di prevenzione. Uscendo di casa è importante avere sempre con sé l’applicazione attiva (verificando che ci sia scritto “servizio attivo” e che il bluetooth sia funzionante), leggere le notifiche che arrivano e seguire le indicazioni fornite, che siano chiamare il medico, isolarsi o altro.

«D’ora in poi sono 3 le armi di prevenzione che abbiamo a disposizione: mascherina, igienizzazione frequente delle mani e l’app Immuni. Semplici strumenti da utilizzare con serenità e sicurezza per difenderci da un’eventuale ripresa del virus che dipendono dalla consapevolezza di ognuno di noi di fronte a un rischio che resta alto». conclude la dott.ssa Mara Azzi.

Nella sezione Faq del sito predisposto dal Ministero dell’Innovazione sono disponibili tutte le informazioni sul funzionamento di Immuni, che è disponibile per smartphone con sistema operativo Android (90% dei modelli compatibili, secondo Google) e iOS di Apple (compatibili gli iPhone aggiornati a 13.5 e superiori).

Per informazioni www.ats-pavia.it

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Attualità e News News

Ultimi giorni per iscriversi alla Summer School di lingua e cultura russa

Dal 24 al 29 agosto torna, in modalità online, l’appuntamento estivo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo

C’è tempo fino al 19 giugno per iscriversi alla summer school di lingua e cultura russa, programma internazionale dell’Università degli studi di Bergamo che annualmente coinvolge molti studenti nel mese di agosto. In programma dal dal 24 al 29 agosto corsi di lingua russa indirizzati a chi per la prima volta si approccia alla lingua e a chi ne voglia approfondire la conoscenza mentre, dal 31 agosto al 4 settembre 2020, si terranno gli esami di certificazione internazionale TRKI-TORFL (scadenza iscrizioni 3 luglio).

I corsi, così come gli esami, si svolgeranno online e saranno tenuti da docenti, italiani e madrelingua, che organizzeranno le classi in piccoli gruppi al fine di creare l’atmosfera più consona e un apprendimento proficuo e stimolante, tanto quanto quello in presenza.

L’obiettivo è di fornire un corso intensivo a distanza continuando l’esperienza legata al Seminario internazionale di Lingua e Cultura russa avviato nel 1969, giunto lo scorso anno alla sua cinquantesima edizione.

«È nostro desiderio – afferma la prof.ssa Maria Chiara Pesenti, responsabile per l’organizzazione del Seminario di lingua e cultura russa e promotrice della cultura russa (premiata lo scorso novembre dal Presidente Vladmir Putin con la prestigiosa medaglia Pushkin) – rispettare, soprattutto quest’anno, una tradizione che ha reso, per tutti i partecipanti, l’appuntamento di fine estate a Bergamo un’occasione preziosa per allargare i propri orizzonti culturali e che è diventata, specie per gli studenti universitari, un momento di consolidamento e preparazione al nuovo anno accademico».

L’offerta rimane ampia e includerà corsi di diversi livelli, indirizzati tanto a principianti assoluti quanto agli esperti e ai tecnici-specializzati, così come corsi preparatori alla certificazione internazionale russa.

Per informazioni e approfondimenti:

[email protected]

http://www.unibg.it/russo

 

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Comunicati

Rituali magici di Mago Letterius

I rituali magici sono delle pratiche magiche. I rituali magici come afferma Mago Letterius sono diversi a seconda del intendo. Abbiamo rituali magici di magia Rossa, bianca e nera. Oltre a quest’ultima divisione i rituali magici sono diversi a seconda dal tipo di magia  usata. Abbiamo vari tipi di magia. Mago Letterius ci fa’ un elenco di alcune magie come : la magia brasiliana, Egiziana, ebraica ma anche quella africana. Ovviamente bisogna prima analizzare il caso e poi decidere la scelta migliore. Incidono molto nello svolgimento del rituale le fasi lunari , la posizione dei pianeti etc.. ovviamente alla base di ogni pratica magica ci deve stare la fede. La fede intesa come credenza in ciò che si vuole. Per altre info

www.letterius.it

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Business

Mercati finanziari in preda all’ottimismo da ripresa economica, ma sotto cova la prudenza

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  • 18 Giugno 2020

Gli interventi delle banche centrali, massicci come non si erano mai visti, hanno stimolato il forte recupero dei mercati finanziari che erano stati travolti dalla tempesta Covid. Il loro peso lo hanno avuto anche i governi dei singoli Stati, impegnati anch’essi in misure di espansione fiscale per dare ossigeno alle economie nazionali.

Ottimismo e timore sui mercati finanziari

mercati finanziariDurante i mesi di aprile e maggio, quelli del superamento della fase acuta della pandemia, le trattative politiche sono state intense. Malgrado si sia trattato di negoziati lunghi e complessi, la dimensione degli interventi è stata enorme. La FED si è spinta fino ad un quantitative easing illimitato. Ma anche la BCE ha armato il suo bazooka monetario. Questo ha portato un po’ di ottimismo primaverile sui mercati finanziari, che non è stato intaccato dalle rinnovate tensioni USA-Cina, ne’ da quelle interne all’Unione europea sulla questione Recovery Fund.

Rischio alta volatilità

C’è comunque da aspettarsi che la volatilità continuerà ad essere molto elevata nei prossimi mesi. Tuttavia le Borse sembrano voler guardare oltre il 2020. In pratica stanno “saltando” l’inevitabile fase recessiva per spingersi già oltre. Prevedono cioè una forte crescita economica e degli utili aziendali già a partire dalla seconda metà di quest’anno, per poi accelerare nella prima parte del prossimo.

Cautela e tempo

Ma siccome nessuno possiede la sfera di cristallo, questa view così intraprendete dovrà essere verificata sul campo. Per questo motivo i mercati finanziari aspettano i dati macro delle prossime settimane, le prossime trimestrali e soprattutto l’evoluzione dei comportamenti della gente comune. Insomma se c’è forte ottimismo, rimane pure una grande incertezza sulla riposta economica alle misure di stimolo. Per questo motivo gli analisti dei broker di trading online suggeriscono che l’atteggiamento da mantenere sui mercati finanziari deve essere molto prudente. Restare fedeli al proprio orizzonte temporale e conservare un atteggiamento disciplinato, ricercando una buona diversificazione di portafoglio. In momenti di nervosismo sui listini, il miglior alleato è il tempo.

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Comunicati

Cultura ed emergenza, il punto di vista di Andrea Mascetti

In un’intervista rilasciata a “Malpensa24”, il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti, affronta il tema della cultura alla luce del periodo di emergenza attualmente in corso.

Andrea Mascetti

La cultura secondo Andrea Mascetti: “Bene imprescindibile”

“Sostenere la cultura attraverso interventi che vadano oltre questa situazione emergenziale”: ne è convinto Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo, secondo cui il sostegno al comparto culturale sia garantito a prescindere dal periodo emergenziale derivante dal Coronavirus. “L’impegno di Fondazione Comunitaria Cariplo”, prosegue, “sarà di aiutare questo comparto prima di tutto a sopravvivere e poi a ripartire”. Il messaggio dell’avvocato è chiaro: quando si parla di cultura in Italia bisogna pensare a un settore che “vale il 6% del PIL italiano e che conta 1 milione e 500mila lavoratori”. Si tratta di numeri che non lasciano adito a dubbi e che da soli basterebbero a quantificare la rilevanza del settore nel sistema economico in Italia. Ma, come evidenziato da Andrea Mascetti, la realtà dei fatti è ben diversa e rappresenta un paradosso tutto italiano: “Siamo il Paese forse più ricco al mondo in termini di beni e patrimonio culturale, ma anche quello che più di altri ha bisogno di cultura. L’Italia continua a essere in fondo alle classifiche per il rapporto abitanti – libri letti”.

Andrea Mascetti, le priorità di Fondazione Cariplo

Ma quali soluzioni proporre, dunque, per permettere la sopravvivenza di un settore così fortemente in crisi ben prima dell’insorgere della pandemia di Coronavirus? Sicuramente, sostiene Andrea Mascetti, bisogna evitare di tagliare i fondi al settore e continuare a sostenere le realtà culturali, così come stabilito dalla linea seguita da Fondazione Cariplo: “Il nostro statuto prevede lo sviluppo di tutta una serie di attività. Tra queste c’è la cultura, che non rappresenta un incidente, bensì un pezzo importante della mission della Fondazione”. Nel corso dell’intervista il Coordinatore è poi sceso nei dettagli di quali siano le priorità della Fondazione per sostenere il settore in questo periodo: “Ci siamo dati una linea: assistere il mondo della cultura e le imprese che operano in questo settore”, dice Andrea Mascetti, aggiungendo che “il primo obiettivo da raggiungere quindi è garantire la sopravvivenza”. Mantenere in vita il settore, quindi, e valutare la situazione una volta usciti dall’emergenza, come sostenuto dall’Avvocato, il quale conclude il proprio intervento con due impegni per Fondazione Cariplo: mantenere le linee di finanziamento già attive prima della crisi e la possibilità dei primi interventi già entro l’estate. “Non escludiamo”, conclude, “di mettere in campo strumenti speciali oltre a quelli che già si conoscono”.

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Società

FME Education: MyEdu arriva sul canale della Rai dedicato ai più piccoli

Uno dei primi effetti delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria è stata la chiusura delle scuole: FME Education, che ha offerto gratuitamente la sua piattaforma digitale, è tra le realtà italiane specializzate nell’e-learning.

FME Education

Lezioni a distanza in TV grazie a FME Education

Dal 20 aprile su Rai Gulp, canale tematico dedicato ai bambini, va in onda “La Banda FuoriClasse”, un nuovo programma che offre agli studenti una serie di video lezioni, documentari ed esercizi didattici. Ogni giorno, dalle 9.15 del mattino, il conduttore Mario Acampa aiuta i più piccoli ad affrontare la temporanea chiusura delle scuole. In una puntata andata in onda il 24 aprile uno degli strumenti utilizzati è stato “MyEdu”, ambiente digitale creato da FME Education, Casa Editrice milanese leader nella didattica a distanza. Il tema affrontato è stato il ciclo dell’acqua, sia dal punto di vista della scrittura che dal punto di vista scientifico: Alessandra Pederzoli, una delle maestre chiamate a tenere le lezioni in diretta TV , ha parlato di acqua dopo aver mostrato agli spettatori il video di MyEdu dedicato proprio all’argomento. L’obiettivo del programma televisivo della Rai coincide perfettamente con la mission che FME Education porta avanti fin dal 2013: educare i bambini grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Ma senza dimenticare uno dei fattori più importanti per una didattica efficace: qualità dei contenuti e divertimento.

FME Education: dal 2013 leader di contenuti didattici multimediali

Negli ultimi mesi la didattica a distanza (DAD) è diventata improvvisamente l’unico metodo con il quale insegnanti e studenti hanno potuto continuare le attività scolastiche: la chiusura degli Istituti scolastici è stata infatti una delle prime misure prese dal Governo italiano per fronteggiare la pandemia. FME Education è una delle realtà italiane leader della didattica digitale: nata nel 2013, attraverso MyEdu si rivolge sia agli educatori che agli alunni e alle loro famiglie. Grazie a migliaia di contenuti multimediali tra lezioni, test, video e giochi, la Casa Editrice offre una vasta gamma di servizi. Gli educatori possono usufruire ad esempio di MyEdu Plus, un sistema integrato che mette a disposizione la possibilità di creare lezioni personalizzate, materiale didattico e soprattutto una community dove è possibile condividere progetti e idee. Per gli studenti della scuola dell’obbligo c’è invece MyEdu Family, dedicata ai compiti a casa, un ambiente che supporta i ragazzi nello studio, nelle ricerche e nella preparazione per test ed esami. Tutti i progetti messi a disposizione da FME Education hanno la funzione di stimolare l’insegnamento a distanza: tra gli obiettivi dell’Editore c’è infatti quello di promuovere la digitalizzazione della didattica, obiettivo possibile grazie anche alle numerose collaborazioni con il Ministero dell’Istruzione.

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Business

Rodolfo Belcastro: formazione e incarichi

Manager esperto di comunicazione, Rodolfo Belcastro ha lavorato nel mondo del giornalismo e poi della Comunicazione Corportate per importanti società, anche quotate, di respiro internazionale prima di assumere l’incarico di Direttore della Comunicazione di SACE.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: le prime esperienze nel giornalismo

Palermitano, classe 1975, Rodolfo Belcastro si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città. Consegue, successivamente, un Master presso la Scuola di Giornalismo dell’Istituto. Le sue prime esperienze professionali lo vedono nel ruolo di freelance: inizia infatti a collaborare con testate specializzate in tecnologia e innovazione. Grazie al suo impegno, viene scelto come inviato all’evento annuale del mondo Apple, il "MacWorld Conference & Expo", che si svolge nelle città di New York e San Francisco. In quegli stessi anni inizia a collaborare con l’agenzia stampa Italpress, oltre a scrivere per "Il Giornale di Sicilia". Nel 2000 inizia la sua prima esperienza nel settore della Comunicazione: fino al 2004 Rodolfo Belcastro è responsabile della Direzione delle Relazioni Esterne e i Rapporti Istituzionali per la sede siciliana di CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A., società nata con lo scopo di promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale.

Dall’Ansa a SACE: l’ascesa di Rodolfo Belcastro

Terminata l’esperienza in CIT, Rodolfo Belcastro supera con successo l’esame da giornalista professionista e viene assunto in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, dove entra nelle Redazioni Interni e Cronache. Nel 2007 diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS, oggi appartenente al gruppo FS, occupandosi di Media Relations, Corporate e Crisis Communication. Le sue esperienze nel settore della Comunicazione lo portano a diventare socio e consulente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (Ferpi), punto di riferimento delle Pubbliche Relazioni nel Paese, rafforzando le sue competenze in diversi settori (infrastrutture, energia etc.). È il 2015 quando entra in Cassa Depositi e Prestiti: per la società ricopre l’incarico di Responsabile del "Reputation Management", che comporta la gestione dell’immagine di tutte le società del Gruppo. Dopo una esperienza a Milano nel Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, Rodolfo Belcastro nel 2019 viene nominato Direttore della Comunicazione di SACE – società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e attiva nell’export credit italiano e nel supporto delle imprese colpite dalla emergenza Covid19 – , ruolo che svolge attualmente occupandosi di Brand, Digital and People Communications e attività di Sponsorship.

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Comunicati

Donne italiane in carriera: Beatrice Trussardi e l’imprenditoria culturale

Nel mondo dell’imprenditoria legata alla cultura, le donne risultano spesso in ombra rispetto ai colleghi di sesso maschile: Beatrice Trussardi, figlia del fondatore dell’omonimo Gruppo, è una delle numerose "eccezioni" che rappresenta con forza il successo delle figure femminili nel settore.

Beatrice Trussardi

Dall’amore per la scultura alla guida della Fondazione: Beatrice Trussardi e l’impegno per l’arte

"Mio padre voleva che facessi parallelamente corsi di disegno, di pittura, di storia dell’arte, oltre che sport. Pensava che ognuno dovesse provare tutto e trovare così la propria strada": Beatrice Trussardi racconta in un’intervista in che modo è entrata in contatto con il mondo dell’arte. La futura Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, già dagli anni del liceo, si è riscoperta appassionata di arte, con una predilezione per la scultura. La scelta di laurearsi in Art Business & Administration presso la New York University è stata quindi una conseguenza naturale di un’attitudine già coltivata in precedenza. Nella Grande Mela ha avuto l’opportunità di sviluppare un forte senso artistico, soprattutto per quel che riguarda l’arte contemporanea, frequentando diversi seminari di artisti famosi: è qui che inizia a lavorare per musei come il MoMa, il Guggenheim e il The Met. È grazie a queste esperienze che scopre il fascino dell’imprenditoria culturale: per questo nel 1999 Beatrice Trussardi accetta la nomina a Presidente della Fondazione, ente non profit nato nel 1996 a Milano con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura.

Beatrice Trussardi e la rivoluzione della Fondazione Nicola Trussardi

Con l’ingresso di Beatrice Trussardi, la Fondazione Nicola Trussardi inizia il percorso che la porterà a diventare un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea. L’imprenditrice ha un obiettivo ben preciso: rendere Milano una città a forte vocazione culturale, sfruttandone gli spazi pubblici e i luoghi meno conosciuti. Con la collaborazione di Massimiliano Gioni alla direzione artistica, dal 2002 la Fondazione abbandona lo spazio riservato di Palazzo Marino, sede del Comune, per dare vita ad un inedito modello itinerante. Palazzo Litta, Palazzo Dugnani e Palazzo Citterio sono solo alcuni esempi di luoghi in cui l’Ente è riuscito a portare diverse installazioni o mostre d’arte; Maurizio Cattelan, Peter Fischli e David Weiss, Ibrahim Mahama sono invece un assaggio degli artisti che hanno potuto collaborare con la Fondazione. Ma Beatrice Trussardi non è solo un’imprenditrice culturale: fa parte del Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, che sostiene l’uguaglianza di genere; è un membro del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia, think thank che studia i problemi e le sfide più attuali in ambito politico, economico e sociale; infine, è entrata a far parte dell’Advisory Council di Tent Partnership for Refugees, organizzazione internazionale che si occupa di politiche di inclusione lavorativa per i rifugiati.

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Business

Finanza internazionale: il profilo di Martin Gruschka

Beneficiario di una borsa di studio della Fondazione Rotary International, fin dal suo percorso formativo Martin Gruschka si specializza nel settore dell’alta finanza arrivando a fondare una società di investimenti che opera a livello internazionale.

Gli studi e i primi incarichi professionali di Martin Gruschka

Dopo aver frequentato sia l’Università di Munster che quella di Friburgo, Martin Gruschka completa la sua formazione a Stanford, noto Istituto della California, usufruendo di una borsa di studio della “Rotary Foundation”: termina dunque il suo percorso laureandosi in Economia, Commercio e Filosofia. È il 1990 quando ottiene il primo incarico professionale: viene assunto come Management Consultant alla Deutsche Bank di Berlino, specializzandosi nel settore della privatizzazione. In seguito è Consulente strategico per il St. Gallen Consulting, gruppo svizzero che offre servizi di consulenza finanziaria. La sua svolta professionale arriva con la nomina a Responsabile dell’European Media Group di Arthur D. Little: grazie all’esperienza nella famosa società di consulenza manageriale ha la possibilità di ampliare le sue conoscenze nel settore ITC. La crescita continua con il Media Group di Morgan Grenfell, una delle banche di investimento più antiche di Londra: Martin Gruschka viene infatti nominato Associate Director, ottenendo quindi uno dei primi incarichi di responsabilità.

Springwater Capital LLC: come opera la società di Martin Gruschka

Negli anni 2000, Martin Gruschka si trasferisce a New York: nella Grande Mela entra nella società di investimenti Veronis Suhler Stevenson. Con il ruolo di Investment Manager si occupa principalmente di Private Equity, concentrandosi su società di Media e Marketing. Dopo due anni, è nuovamente a Londra, nella sede britannica del gruppo. Ed è proprio nella Capitale inglese che il manager fonda Springwater Capital LLC, società di investimenti multi-strategia. È il 2002: oggi, dopo 18 anni di attività, la realtà è attiva con le sue sedi a Milano, Madrid e Lussemburgo. Specializzata in Contrarian Investing, Springwater Capital è cresciuta trasformando in successi acquisizioni complesse. A riprova del suo operato, la società è stata vincitrice di diversi premi e riconoscimenti, come il Rising Star Awards nel 2014 come “Best European Turnaround Investor” e il primo posto nella classifica stilata dallo Spanish Private Equity Institute. Attualmente, Martin Gruschka è attivo come Managing Partner: negli ultimi anni è stato inoltre Presidente, Amministratore Delegato e Membro di numerose società europee e statunitensi.

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Comunicati Salute e Benessere

ESAMI DI MATURITA’ POST COVID

Le paure degli studenti e l’ansia dei genitori. 4 consigli della Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino

Al via oggi gli esami di Maturità ai tempi del Coronavirus. Mentre l’attenzione di tutti si concentra sulla preparazione degli studenti, la Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino, fa il punto invece sull’importanza del ruolo dei genitori come figure di riferimento per gli studenti durante questa prova che, per la prima volta, si affronta con una modalità inedita e senza il supporto della classe.

Chi non ha mai sognato il proprio esame di maturità? È un momento di passaggio importante dall’essere ragazzi al diventare giovani adulti, dalla vita della scuola superiore a quella universitaria o al mondo lavorativo. Come tale porta con sé vissuti contrastanti quali la paura di essere giudicati e l’ansia verso il futuro in una continua oscillazione tra momenti di malinconia e di entusiasmo.

Il lockdown che ha fatto seguito all’emergenza Coronavirus e la “dieta relazionale” che ognuno di noi ha dovuto sopportare, hanno portato con sé diverse mancanze: per gli studenti sono venuti meno i rituali che solitamente accompagnano e sanciscono la chiusura del ciclo scolastico, elementi che ricoprono un ruolo centrale nel permettere ai ragazzi di prepararsi all’esame finale, attenuando le preoccupazioni e le angosce che ne derivano. In questa fase il gruppo classe rappresenta un porto sicuro nel quale rifugiarsi, un compagno di viaggio con il quale condividere la fatica, prestandosi sostegno reciproco.

Il passaggio evolutivo dall’adolescenza alla giovinezza porta con sé nuovi bisogni e nuovi compiti di sviluppo che il ragazzo si troverà a compiere sul piano sociale, affettivo e lavorativo. Soprattutto in assenza di un rapporto umano quotidiano e stretto con compagni e professori, è fondamentale la presenza di genitori sintonizzati con tali nuovi bisogni dei figli e che sappiano svolgere la funzione di guida. In questo compito assume rilevanza la capacità di delegare responsabilità al ragazzo, riconoscergli autonomia e fiducia pur mantenendo sempre uno spazio di disponibilità e aiuto qualora sia necessario.

D’altro canto il genitore è a sua volta ansioso rispetto alla prestazione del figlio in questa nuova modalità, anche per lui sconosciuta. Risulta importante riconoscere e legittimare le preoccupazioni che il ragazzo vive, senza investirlo con le proprie, e rinforzare il suo senso di autoefficacia e di valore. Per farlo sarà determinante la capacità del genitore di mantenere una stabilità e non trasmettere al figlio le proprie ansie.

Non esistono regole prestabilite, fare i genitori è il mestiere più difficile che ci sia, il consiglio è quello di restare in ascolto, mettersi a disposizione, intervenire al bisogno fungendo da mediatori tra la realtà esterna e la famiglia.

Ecco i consigli da seguire per essere un supporto attivo ai propri figli durante la “Covid Maturità”:

1)         Restare accanto ai propri figli, con uno sguardo che dà fiducia e che sostiene mantenendo una certa distanza responsabilizzante.

2)         Supportare i ragazzi riconoscendogli uno spazio di ascolto attivo delle ansie e preoccupazioni, cercando di contenere quanto più possibile le proprie.

3)         Sostenere ogni tipo di proposta o modalità nuova che possa assomigliare ai “vecchi rituali” (viaggio di fine anno, cena o gita) consentendo loro di parteciparvi ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza anti contagio.

4)         Riconoscere l’autonomia dei ragazzi, non abbandonarli ma al contempo non trattarli come nell’epoca precedente. I ragazzi di oggi sono “informaticamente” mediamente più preparati degli adulti. È importante riconoscere loro tale abilità che li agevolerà nell’affrontare con successo le nuove modalità della Maturità 2020.

 

www.osp-koelliker.it

 

 

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Comunicati News Servizi

Rifiuti: MUD prorogato al 30 giugno

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per le spese dei rifiuti del 2019 deve essere consegnato entro il 30 giugno 2020. A fare slittare la data di consegna del documento, l’emergenza sanitaria.

 

MUD: che cos’è e come si articola?

Il MUD, o Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, è il documento che consente di denunciare i rifiuti prodotti da attività economiche o dai comuni per l’anno 2019. Il documento si articola in sette comunicazioni:

 

  • rifiuti urbani
  • rifiuti speciali
  • rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • assimilati e raccolti in convenzione
  • imballaggi
  • veicoli fuori uso
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

Prima che l’emergenza Coronavirus investisse anche il nostro Paese, la scadenza originaria per l’invio del modello era fissata al 30 aprile. In seguito alle nuove disposizioni del Decreto Cura Italia e al rinvio di questa e altre comunicazioni, l’invio è stato prorogato al 30 giugno.

 

Come inviare il proprio Modello per i rifiuti

La modalità di invio per il MUD è duplice. Gli utenti possono avvalersi della modalità online grazie alla piattaforma dedicata. Qualora gli utenti debbano invece dichiarare fino a un massimo di sette rifiuti, possono inviare il modello in formato PDF all’indirizzo mail certificato. A variare per i due metodi di invio, sono soprattutto i costi: 10 € per la prima modalità, 15 € per la seconda.

 

Rifiuti: chi è esonerato dall’invio

Non tutti i soggetti sono obbligati a compilare e a inviare il MUD. Alcuni soggetti infatti sono esonerati, tra questi ne ricordiamo alcuni:

 

  • i liberi professionisti che non lavorano in forma d’impresa
  • le attività agricole citate all’art. 2135 del Codice Civile
  • le imprese e gli enti il cui numero di risorse non supera il numero di dieci

 

 

Fertrans Srl è un’azienda della provincia di Piacenza dotata di mezzi specializzati nel trasporto rifiuti. I trasporti transfrontalieri di rifiuti di tutti i codici CER, pericolosi e non e in ADR, rappresentano il core operativo dell’azienda.

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Consumi tra fisico e digitale: le nuove sfide dell’omnicanalità in tre webinar gratuiti

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  • 17 Giugno 2020

Torna in versione online “Gestire l’omnicanalità”, l’evento gratuito di GS1 Italy in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: tre le sessioni complementari in programma, al via da martedì 23 giugno.

1,6 miliardi di euro: a tanto ammontava il valore del mercato online del food & grocery nel 2019, segnando una crescita di ben +42% rispetto al 2018 e delineando uno scenario in profonda trasformazione già prima che il lockdown spingesse molti italiani a sperimentare, anche per la prima volta, gli acquisti online. E, tra home delivery, servizi click & collect e contingentamento degli ingressi nei negozi, oggi più che mai il consumatore è alla continua ricerca di informazioni per i suoi acquisti e di esperienze fluide e soddisfacenti in tutti i canali e nei touchpoint che ha a disposizione nel mondo fisico e digitale.

Per le aziende, quindi, non fa che confermarsi l’importanza di dati e informazioni, da allineare, aggiornare e condividere, perché possano essere in grado di rispondere alle nuove sfide poste da questo contesto omnicanale:

  • Ottimizzare i processi interni.
  • Migliorare l’esperienza del cliente lungo il suo percorso d’acquisto.
  • Integrare efficacemente online e offline.

Proprio per aiutare le imprese di Industria e Distribuzione, GS1 Italy propone, in versione completamente online, “Gestire l’omnicanalità”, una serie di tre webinar gratuiti, in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, per spiegare come si è evoluto il mercato, come cambiano il percorso di acquisto e le esigenze dello shopper, quali sono i modelli e le principali innovazioni in atto, e gli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle imprese per ottimizzare i processi.

L’evento si articola in tre sessioni complementari che si terranno nelle giornate di martedì 23 giugno, martedì 30 giugno e martedì 14 luglio, sempre dalle 10.00 alle 11.30, e che vedranno gli interventi di Andrea Ausili, data & innovation manager GS1 Italy, Ermanno Bertelle, training and HR manager GS1 Italy, e, per gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Valentina Pontiggia, direttore Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail.

L’agenda completa e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Comunicati

Il NAV e lo sconto sugli ETF

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  • 17 Giugno 2020

L’irruzione del Covid-19 sui mercati finanziari ha stravolto molti dei meccanismi che eravamo abituati a vedere. Ad esempio la crescita dei safe haven e la fuga dagli asset rischiosi. Finchè la FED non è scesa in campo con un massiccio piano di interventi, avevamo assistito a un fenomeno raro: oro in calo assieme ai mercati azionari. Tutta colpa della ricerca di liquidità dei grandi investitori, che erano stati spinti anche ad rinunciare alle loro posizioni sul gold metal. Ma fenomeni “strani” si stanno vedendo anche nell’ambito degli ETF (Exchange traded fund).

Il NAV e lo sconto sugli ETF

etfNell’ultimo periodo molti degli ETF negoziabili sul mercato, sembrano essere offerti a sconto rispetto al valore della quota. Questo valore – detto NAV – si calcola come il patrimonio totale (meno gli oneri) diviso per il numero di azioni. Quando le transazioni avvengono ad un prezzo di mercato è più alto si parla di “premio”, quando avvengono a un prezzo di mercato più basso, si parla di “sconto” rispetto al vero valore del fondo (Nav). In genere lo scostamento del NAV dai prezzi è minimo, molto meno dell’1% che già sarebbe esagerato (in media siamo tra -0,05% e 0,05%). Adesso invece gli scostamenti sono ampi.

Spread bid/ask più ampi

Ma perché adesso stiamo assistendo a questo scenario? La ragione è che gli investitori stanno negoziando gli ETF come se fossero azioni, e se in condizioni normali questo significherebbe pagare un prezzo vicino al valore del sottostante, al tempo del Covid-19 non è più così. Infatti lo spread tra i prezzi bid/ask dei market maker, che in condizioni normali sono ristretti per via della concorrenza, si sono allargati a causa dei rischi. Ciò ha portato il prezzo degli ETF più lontano dai “replicati”. In sostanza il loro NAV si è allontanato dai corsi di Borsa degli asset sottostanti. Questo ha creato situazioni con ampi premi e forti sconti.

Come nel 2008

Una cosa del genere accadde durante la crisi del 2008, ed anche in quel caso il meccanismo fu innescato dalla forte volatilità dei titoli sottostanti. L’unico modo per proteggersi da queste fluttuazioni è evitare di negoziare quando si verificano forti scostamenti, o al massimo farlo usando il cosiddetto limit order (buy limit sell limit) nel book con un limite preciso. Tuttavia in questo caso si avrebbe lo svantaggio dei tempi lunghi e dell’incompletezza di esecuzione, proprio perché si è stabilito un vincolo.

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Business Servizi

Trasporto su pallet: superata l’emergenza sanitaria

Il settore della logistica è stato uno di quelli messi più alla prova durante questi mesi di emergenza sanitaria globale. Operatori e aziende hanno però saputo sostenere il peso dell’emergenza e si sono organizzati al meglio per affrontare questo momento di crisi. Anche One Express e le aziende affiliate hanno continuato a garantire il servizio di trasporto su pallet

One Express: il network di trasporti che viaggia in tutta Europa

One Express, network specializzato nel trasporto su pallet con sede a Bologna e le sue oltre 120 aziende affiliate su tutto il territorio nazionale, hanno mantenuto operativa l’intera filiera anche durante i mesi di emergenza sanitaria. Una notizia non da poco, se pensiamo all’importanza di questo network di aziende di trasporti operative lungo le principali direttive del continente europeo.

Un vero e proprio lavoro di squadra, reso possibile dalla collaborazione di operatori e affiliati che con grande impegno e responsabilità hanno continuato a lavorare anche dopo l’approvazione del Decreto Ministeriale del 22 marzo. Certo, il lavoro è continuato anche grazie all’adozione tempestiva delle più adeguate misure di sicurezza illustrate dal Governo con l’obiettivo di contenere i contagi. In questi mesi l’intera filiera e in particolare le aziende associate si sono adoperate affinché venissero adottate strategie di prevenzione e contenimento, come la fornitura di dispositivi di protezione individuale e la sanificazione regolare di uffici e magazzini.

One Express e i suoi associati hanno dimostrato di essere una squadra, una squadra vincente anche nelle difficoltà. Ora arriva il lavoro più grande: ripartire insieme per costruire un futuro migliore.

 

Transmart: una realtà giovane e dinamica affiliata One Express

Transmart Srl è un’azienda affiliata One Express specializzata nel trasporto pallet a Parma e Piacenza sia a livello nazionale che internazionale. Oltre 18 mila sono i pallet movimentati dall’azienda in questi anni: capillarità , presenza sul territorio, tariffe chiare e tempistiche certe sono i punti di forza dell’azienda. Transmart mette a disposizione dei propri clienti due formule di consegna per venire incontro alle esigenze di tutti:
– Formula Fast: servizio espresso per consegne in 24 ore
– Formula Flex: servizio standard per consegne in 48 / 72 ore

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Attualità e News Eventi

Musicisti da tutta Italia, un inno a The Boss

76 cover di Bruce Springsteen sono arrivate da tutta Italia per partecipare a contest “Cover me” il primo contest nazionale dedicato al cantautore ma solo 10, dopo l’esame della giuria e dei fan, domenica 30 agosto potranno diventare protagoniste dell’evento live “Magic Trick 1980-2020”, in programma al Seminarino di Bergamo Alta, con il pubblico in diretta streaming sul sito web www.noiespringsteen.com.

Da domenica 21 giugno a martedì 21 luglio 2020 sul sito web www.noiespringsteen.com è possibile votare le 20 cover che hanno superato il verdetto della critica e decretare i 10 finalisti del contest ideato dal gruppo Noi & Springsteen. Uno solo il requisito: reinterpretare un brano della rockstar, rendendolo proprio, senza snaturarne l’essenza e la melodia

18 gli album dai quali sono stati tratti i brani presentati, 30 dei quali reinterpretati una sola volta, mentre 17 le cover presentate più volte sulle strofe più rappresentative della discografia della rockstar come “I’m on fire”, “Dancing in the dark”, “No surrender” e “Tougher than the rest”.

Il 30 agosto in occasione del Meeting dedicato a Springsteen MAGIC TRICK – Quarant’anni di storie lungo il fiume i 10 brani finalisti si esibiranno live in diretta streaming. Durante l’evento sarà consegnato anche il premio della critica, un riconoscimento prestigioso che verrà assegnato da una giuria composta da critici musicali e professionisti del settore ad una delle 76 cover del contest, considerata più all’avanguardia e rappresentativa dell’anima e della musica di Bruce Springsteen.

«Abbiamo pensato a questo contest quasi per gioco e lo abbiamo lanciato in un momento difficile per il nostro Paese con la speranza di trovare musicisti e band che volessero mettersi in gioco. Il risultato è stato inaspettato ed entusiasmante. Le canzoni di Bruce Springsteen raccontano le storie di chi non ha mai smesso di crederci e di combattere, uno spirito che conosciamo bene. La palla passa ora al pubblico sovrano che invitiamo ad esprimere le proprie preferenze per stabile chi tra gli artisti in gara sia in grado di coinvolgere ed emozionare celebrando 40 anni di rock del grande The Boss» – dichiara Alberto Lanfranchi, ideatore del sodalizio NOI&Springsteen.

Come procedere con la votazione online

I 20 brani che hanno ottenuto il punteggio più alto saranno pubblicati sul sito web www.noiespringsteen.com e da domenica 21 giugno, sarà il pubblico a trasformarsi in giuria votando ogni singolo brano con un punteggio da 0 a 5. Per poter effettuare la votazione sarà necessario registrarsi sul sito e accedere alla sezione “gara” e si potrà votare tutti i 20 brani o solo uno, a propria scelta. L’utente registrato potrà effettuare anche più accessi per votare i 20 brani, ma il giudizio che verrà preso in considerazione sarà l’ultimo effettuato prima del termine della votazione fissato per martedì 21 luglio 2020.

I componenti della Giuria

Un successo inaspettato, ma emblematico della potenza della musica di The Boss e della sua autenticità ancora oggi contemporaneo che sulle note di artisti e band si è confrontata con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto ( voce di Virgin Radio e presidente della giuria), Tony Naima (musicista e produttore), Ruggero Rossetti (Associazione Nebraska dedicata alla musica rock), Claudio Trotta, (Promoter e fondatore di Barley Arts), Alberto Cantù (componente del gruppo NOI & SPRINGSTEEN), Patrizia De Rossi (Giornalista), che ha valutato ogni singolo brano assegnando un punteggio da 0 a 5 in modo discrezionale e autonomo.

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Attualità e News Comunicati Salute e Benessere

DOMITYS QUARTO VERDE RIAPRE DOPO IL LOCKDOWN E PROPONE UN MODO PIÙ SICURO DI VIVERE LA TERZA ETÀ

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  • 17 Giugno 2020

Dopo le settimane di quarantena, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai senior attivi riapre a visitatori e familiari per un graduale ritorno alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, e presenta un modo tutto nuovo, più sicuro e sereno, di vivere la terza età.

Bergamo, 16 giugno 2020Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, dopo il lockdown imposto dall’emergenza da Covid-19 poco dopo l’apertura nel centro di Bergamo, riapre ufficialmente le sue porte non solo alle visite di famigliari e amici dei residenti, ma anche di tutte quelle persone interessate al nuovo e più sicuro modo di vivere la terza età proposto dall’innovativa struttura.

Domitys Quarto Verde, infatti, nasce per rispondere alle esigenze di senior attivi e autosufficienti – una quota di popolazione sempre crescente in Italia – con una proposta abitativa completamente diversa dalle case di cura o RSA e capace di offrire la massima libertà alla massima sicurezza. La struttura, infatti, è appositamente realizzata per garantire ogni servizio e comfort per godersi in tutta autonomia il proprio tempo libero, ma senza i pesi e i pensieri delle faccende quotidiane, soprattutto in questo delicato momento che vede proprio le fasce più anziane della popolazione maggiormente esposte e vulnerabili al Coronavirus.

Ogni residente, che ha a sua disposizione un proprio appartamento “a misura di senior”, può contare sul supporto di uno staff preparato e sempre presente e può usufruire di tutti gli ambienti comuni della struttura come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino. Il tutto, nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza disposte dalle autorità: il personale indossa tutti i dispositivi di sicurezza, assicura il continuo approvvigionamento di mascherine, guanti e gel disinfettante, controlla gli accessi alla struttura e misura la temperatura di tutti i visitatori all’ingresso, aiuta a garantire il rispetto del distanziamento sociale e provvede alla regolare sanificazione degli ambienti.

Non solo. A garantire una maggiore sicurezza, anche i servizi a disposizione dei residenti, che si sono rivelati particolarmente utili durante le settimane di lockdown, in cui Domitys Quarto Verde si è dimostrata una struttura protetta e più sicura di una normale casa: lo staff si è occupato del supporto all’approvvigionamento di spesa, farmaci, quotidiani e riviste, e di qualunque altra cosa di cui i residenti avessero bisogno. Nel completo isolamento, si è lavorato anche e soprattutto affinché non mancasse il contatto e l’affetto dei loro cari: il personale è intervenuto infatti aiutando i residenti a tenersi in contatto con le famiglie, supportandoli ad esempio nel collegamento alla rete Internet e nell’uso dei dispositivi elettronici per videochiamare parenti e amici. Ha inoltre permesso l’uso degli spazi comuni, sempre singolarmente e sanificando gli ambienti dopo ogni utilizzo. Anche il ristorante, chiuso nel rispetto delle disposizioni governative, è rimasto funzionante per preparare pasti che i residenti hanno potuto consumare direttamente nel proprio appartamento. Si tratta solo di qualche esempio dei numerosi servizi normalmente offerti da Domitys Quarto Verde, e ora potenziati, perché i residenti possano vivere questo periodo complesso sempre in totale autonomia, ma con meno preoccupazioni e con la serenità di avere sempre un supporto in caso di necessità.

«Mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde perché volevo avvicinarmi ai miei figli che vivono in città e non ho mai accettato di vivere in casa con loro: voglio mantenere la mia autonomia e so che ho a disposizione svariati servizi che fanno sentire protetti. È stato ovviamente un caso, ma sono molto contenta di aver fatto questa scelta prima del diffondersi della pandemia, l’esperienza del lockdown è stata serena, mi sono sempre sentita al sicuro – racconta la Sig.ra Lucia, che vive a Domitys Quarto Verde già da gennaio. Il personale mi ha sostenuto in tutto, con attenzione e garbo: mi portavano pranzo e cena nel mio appartamento, ritiravano la pattumiera, mi recapitavano a casa posta e pacchi, e si informavano continuamente se avessi bisogno di qualcosa. Se fossi rimasta isolata nella mia casa sarebbe stato decisamente più complicato gestire le mie piccole esigenze quotidiane! Inoltre, qui posso usare la piscina, fare passeggiate nel giardino, e, ora che è di nuovo possibile, mangiare al ristorante Domitys con mio figlio quando è in pausa pranzo, accogliere i miei nipoti o ospitare mia figlia nel weekend. Sono molto soddisfatta della mia scelta, ho iniziato una nuova vita. È proprio una bella sensazione».

«Durante il lockdown sono sempre stata abbastanza serena: Domitys ha subito chiuso la struttura al pubblico e adottato tutte le precauzioni, i servizi già previsti sono stati fondamentali e il personale è sempre stato molto attento e presente se pur con le dovute cautele. Mia madre non ha avuto necessità di uscire ed è quindi rimasta sempre al sicuro nel suo appartamento: se fosse rimasta a casa sua sarebbe stato veramente preoccupante e problematico aiutarla a rimanere protetta – racconta la figlia della Sig.ra Lucia. Sono contenta si sia trasferita lì: è tutto ben pensato, gli appartamenti sono confortevoli e privi di barriere architettoniche, gli spazi comuni sono eleganti e si prestano alla socializzazione, e la posizione è ottima, in un quartiere nuovo e moderno in centro. Da quando mia madre vive lì siamo molto più sereni e liberi anche noi figli, è più semplice gestire il tempo con lei, mangiando insieme al ristorante oppure prendendo un caffè al bar, ma anche quando non siamo con lei sappiamo che è in compagnia o comunque seguita dallo staff: sono tutti cordiali, sorridenti e disponibili».

E ora che le settimane di lockdown sono alle spalle, Domitys Quarto Verde è di nuovo pronto a mettere a disposizione i suoi ambienti e i suoi servizi di quanti siano alla ricerca di una soluzione abitativa accessibile e innovativa, in cui potersi sentire a casa, dedicarsi ad occupazioni e attività secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni e poter contare anche su più elevati standard di sicurezza. E sebbene molti degli appuntamenti normalmente a calendario al momento siano ancora sospesi per evitare occasioni di assembramento (Domitys organizza ogni mese circa 50 tra attività ricreative, culturali e conviviali), Domitys Quarto Verde sta già lavorando per organizzare momenti da trascorrere in compagnia, ma sempre in sicurezza, in vista di una graduale ripresa e uscita dall’emergenza.

Un’ulteriore opportunità che Domitys ha scelto di offrire è quella delle locazioni temporanee, una soluzione a disposizione di quanti vogliano conoscere la struttura per provarne per qualche giorno il comfort e la protezione, ma anche per le famiglie che, dopo settimane di fermo, hanno ripreso a lavorare e non sono più in grado di essere presenti come prima per i loro genitori, o semplicemente di quanti pensano di andare in vacanza e vogliono assicurarsi che i loro cari siano protetti e stiano bene.

Del resto, l’obiettivo di Domitys Quarto Verde è proprio quello di contribuire al miglioramento dello stile di vita, favorendo il cosiddetto “invecchiamento attivo”: significa avere modo di concentrarsi sul proprio sviluppo individuale personale, fisico e mentale, ma anche trovarsi in compagnia di altre persone, con le quali condividere hobby, passioni, o semplicemente il proprio tempo, significa mantenere attivi i legami col prossimo e non sentirsi mai soli o trascurati, ma parte di una grande famiglia aperta alla città. Significa vivere con maggiore serenità.

«In queste settimane abbiamo lavorato affinché tutti i servizi di Domitys Quarto Verde fossero potenziati per assicurare ai nostri residenti la massima sicurezza – spiega Fabio Massimo Ragusa, Director Business Unit Italy GRUPPO AEGIDE – DOMITYS. Tutto lo staff si è impegnato in questo senso e continuerà a farlo anche post lockdown. Adesso siamo felici di poterci nuovamente aprire alla città e a quanti vogliono provare a vivere da Domitys Quarto Verde. Dopo le difficoltà vissute dall’intera comunità, riaprire le porte vuol dire riprenderci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se con maggiori precauzioni. Soprattutto in questo momento, la nostra priorità è quella di assicurare ai residenti uno stile di vita indipendente e attivo, in cui sia possibile svolgere le tante attività disponibili, anche in compagnia, ma sempre nella massima sicurezza».

 

***

Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

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Musica e Video

Balla, il nuovo tormentone estivo

Balla - LowJohn & Nanga Parbatt

“Balla” è un brano che nasce durante il Lockdown dall’idea di LowJohn & NangaParbatt, che incontra le sonorità estive del producer Domenico Ciaffone, creano questo brano dettati dalla voglia d’estate che risiede dentro di loro, il brano descrive perfettamente la situazioni e le avventure che tutti vorremmo tanto vivere.

Un incontro artistico, una fusione di idee e di stili musicali che hanno portato alla realizzazione di un brano tormentone durante questo periodo “molto particolare’’ ed ‘’intenso’’ di emozioni, periodo che ha segnato tutti noi.

“Balla” è un inno ad un’estate in cui c’è il desiderio di tornare alla normalità.

BIO LowJohn

Johnny Nociforo in arte LowJohn fa parte di quella generazione di ragazzi cresciuti a pane e hip – hop. Classe 97′, nato a Catania, per lui la musica rappresenta, innanzitutto, una vera e propria passione, maturata sui banchi di scuola e consolidata nel tempo. Nella sua scrittura è riuscito, seppur giovane, a far confluire il personale tormento per un’infanzia non facile, e l’amore sconfinato per il pianoforte. Una direzione musicale, la sua, che si colloca in quel territorio oramai ben definito di Rap e Pop.

Non ha ancora sedici anni quando partecipa ai primi contest di freestyle nella sua città, questo però non lo allontana dallo studio del pianoforte e delle tecniche vocali. Un lavoro intenso che lo assorbe completamente, segno di un amore sconfinato verso questo tipo di arte che sfocia nel 2016, al debutto, nella pubblicazione di un Ep dal titolo: “Fine della strada”. I risultati sono ottimi, ma per LowJohn, parafrasando il titolo stesso, non è la fine, anzi l’inizio di un percorso che, nel 2018, lo vedrà presentare 2 nuovi singoli “Cenerentola” e “Giulia”, realizzati con la nuova casa discografica VVN Records. Per la stessa etichetta collabora anche con l’artista Vivienne nella realizzazione del disco “L’impossibile” contenente due brani in featuring tra i due, “L’impossibile” e “La dedico a te”.

Nello stesso anno interrompe i rapporti lavorativi con la “VVN Records” e crea la realtà discografica “BlackHouseFactory” insieme ad altri 2 suoi coetanei creando così un team affiatato che lavora a 360° sui suoi prodotti musicali.

Nel 2020 decide di malleare ulteriormente la sua vena artistica e lavora ad un remix di un brano già presente sul mercato, “Girasoli”, decide di creare una sua versione del brano riarangiandolo completamente insieme a TsuuSeme, producer che lavora assiduamente nella realizzazione di ogni suo brano, dando così vita a “Girasoli RMX”, il primo progetto che decide di far uscire sotto il nome della sua etichetta “BlackHouseFactory”.

Poco dopo nasce una collaborazione con l’artista Nanga Parbatt che da luce ad un EP interamente in featuring tra i due, quest’ultimo racconta le storie d’amore vissute da entrambi, sottintendendo di aver sofferto molto ma di esserne sempre usciti illesi, da qui il nome dell’EP :”Punkers Never Cry”

Durante la creazione di “Punkers Never Cry” i due incontrano le sonorità EDM – POP del produttore “Domenico Ciaffone”, insieme i 3 danno vita a “Balla”, un progetto con sonorità estive che pur distaccandosi dagli stili dei 2 artisti racchiude in parte le loro attidudini musicali, il progetto viene sposato dalla “Smilax Publishing” che decide di curarne la distribuzione a 360°

Bio Nanga Parbatt

Michele Vinciguerra in arte “Nanga Parbatt” nasce e cresce a Catania. Pubblica il suo primo singolo dal nome “Diamir” nel Gennaio del 2019 prodotto da John Lui. Nei successivi mesi affiata il proprio rapporto con l’etichetta BlackHouseFactory con la quale poco dopo inizia una vera e propria collaborazione. Con la pubblicazione del primo pezzo riscontra ottimi risultati e prepara insieme al team una serie di opening. Inizia dunque a fare i suoi primi live nel territorio Siculo/Catanese, tra i più importanti gli opening di: “Geolier” , “Nicola Siciliano” e un Live al teatro Metropolitan di Catania in uno spettacolo Sold-Out nel quale Nanga presenta il suo secondo brano “Marte” in featuring con “Gabriele Sugar”.

Dopo 6 mesi dall’uscita del primo singolo pubblica il suo secondo prodotto “Kenzo” in featuring con “Costa” un rapper emergente francese, dopo 1 mese dalla pubblicazione di quest’ultimo taglia l’incredibile traguardo delle 100.000 visualizzazioni su YouTube e 10.000 Streams su Spotify.

Dopo il successo del brano su YouTube la “BlackHouseFactory” entra in contatto con “LP Publishing” che insieme alla “Visory Records” e alla “Thaurus Publishing” propongono di ridistribuire entrambi i singoli dell’artista, Nanga dunque decide di firmare e si affianca a queste realtà per la distribuzione di questi brani.

Durante una riunione dei membri BlackHouseFactory la musica di Nanga incontra quella di Amal Kouam, una ragazza di origine araba anch’essa appartenente al rooster di artisti BlackHouse, nasce dunque un progetto tra i due e dopo settimane di lavoro in studio nasce “Lila”

Nanga decide di lavorare ad un EP di 4 brani nel quale l’artista mostra la sua vena tendente al Punk/Alternative Rock e dimostra la contaminazione da lui scelta per il suo futuro percorso musicale, L’EP è interamente in featuring con LowJohn e racconta le storie d’amore vissute da entrambi, sottintendendo di aver sofferto molto ma di esserne sempre usciti illesi, da qui il nome :”Punkers Never Cry”,

Durante la creazione di “Punkers Never Cry” i due incontrano le sonorità EDM – POP del produttore “Domenico Ciaffone”, insieme i 3 danno vita a “Balla”, un progetto con sonorità estive che pur distaccandosi dagli stili dei 2 artisti racchiude in parte le loro attidudini musicali, il progetto viene sposato dalla “Smilax Publishing” che decide di curarne la distribuzione a 360°

LINK STREAMING/DOWNLOAD: https://fanlink.to/c8S8

Nanga Parbatt

Instagram: https://bit.ly/2CmbSFP

YouTube: https://m.youtube.com/channel/UCchneyKIVr6bQMk0JQtORDw

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2tmIPkEwrt6KCGeAGGrxm3?si=hLEtO9doQeeX9KeOFwWUgA

LowJohn

Instagram: https://bit.ly/2PUJjXG

Youtube: https://m.youtube.com/channel/UCvZuT7_L-8H_e1KQetIUV2g

Spotify: https://open.spotify.com/artist/4MdghOBjPSyLrz2DHlebGT?si=JYnFBfopSqmeHGn39jyw9g

Domenico Ciaffone

FB: https://bit.ly/2VF6pVu

IG: https://bit.ly/2Y5AqiS

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Torniamo in scena | Estate duemila[e]venti

Torniamo in scena. Estate duemilaeventi è la grande manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale, primo importante evento collettivo dopo la pausa forzata di questo triste periodo, che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo.

I primi mesi del 2020 hanno segnato in modo inequivocabile le nostre vite: un periodo che sembrava infinito, in cui molti hanno subito perdite dolorose e in cui l’Italia si è fermata. Il settore culturale e dello spettacolo dal vivo è stato particolarmente colpito da questa crisi, proprio per le sue caratteristiche intrinseche di presenza fisica e vicinanza: tutte le iniziative culturali previste sono state annullate.

Questo ha comportato un grave danno sia per gli operatori del settore, che non hanno lavorato, sia per gli spet- tatori, che non hanno potuto godere di questa ricca offerta artistica.

L’Assessorato alla Cultura, per permettere ai cittadini di essere nuovamente pubblico partecipe delle realtà artistiche e culturali presenti sul territorio, ha pensato di organizzare una programmazione unica per luglio e agosto che restituisca, almeno in parte, ciò che in questi mesi è andato perduto.

Bergamo, tra le città più colpite in Italia, oggi riaccende lo sguardo, rialza la testa, in un’estate che quest’anno ci sembra come una primavera, una rinascita.” – dichiara Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura della città – “Ci siamo fortemente impegnati per realizzare una programmazione che fa dello spettacolo la sua punta di diamante. Incontro, socialità, confronto, condivisione di spazi ed emozioni diventano allora il fulcro di questa estate che si avvicina, finalmente insieme, anche se magari ancora un po’ “a distanza”. È con il teatro, la musica, la danza che Bergamo torna a farsi vedere, chiamando a raccolta tutti i soggetti, le associazioni, i singoli artisti del nostro territorio”.

Due sono le azioni su cui l’Amministrazione comunale ha lavorato: un nuovo palco al Lazzaretto e i quartieri. Questi ultimi vengono valorizzati seguendo la linea di mandato di cultura diffusa: cortili e piazzette di tanti punti della città si animeranno con incursioni light, rapide pennellate di svago, poesia, leggerezza, umorismo. Questa linea d’azione, in fase di definizione, sarà avviata a luglio e comunicata con apposita conferenza stampa.

Una stagione estiva più strutturata troverà invece spazio nel luogo simbolico ed evocativo del Lazzaretto, che così diventa il nuovo teatro cittadino, grazie a un palco professionale e una platea che potrà ospitare almeno 300 persone, per mantenere le distanze necessarie ma permettendo ugualmente l’incontro e la partecipazione. Lazzaretto on stage è il nome di questa proposta che si caratterizza come una “prima volta” in tanti sensi:

Bergamo riparte, e lo fa con un cartellone che raccoglie in un unico spazio e in un periodo ristretto il meglio della nostra creatività, quella stessa creatività che non ha potuto esprimersi a causa dell’emergenza sanitaria e della sospensione di tutte le attività artistiche.

Sono chiamati a raccolta i diversi soggetti che producono spettacoli, ciascuno con il proprio linguaggio specifico e unico: Bergamo Jazz, Stagione di Prosa e Donizetti Opera, Festival Pianistico, Festival Danza Estate, Orlando, deSidera, Eccentrici, Shakespeare is now!, Borghi&Burattini, i Teatri dei Bambini, che erano pre- visti tra marzo e settembre, ma anche altre realtà come Pandemonium, Teatro Caverna, Teatro Prova, CDpM si ritrovano a condividere lo stesso obiettivo, ovvero coinvolgere bambini, giovani, adulti attraverso espressioni artistiche differenti, con l’auspicio di un inedito intreccio tra pubblici diversi.

Lazzaretto on stage partirà il 4 luglio con 66/67, un progetto musicale nato dalla collaborazione artistica tra

Alessio Boni e Omar Pedrini, che coinvolgerà il pubblico con brani della storia della musica dagli anni ‘60 a oggi.

In Lucia Off, sabato 11 luglio, Francesco Micheli racconta Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, sve- landone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, facendo scoprire la profondità della trama e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

E ancora: Gianluca Petrella ed Enrico Rava si esibiranno nell’ambito del Bergamo Jazz Festival, Borghi&Bu- rattini e i Teatri dei Bambini intratterranno i più piccoli, gli artisti di Festival Danza Estate danzeranno per regalare emozioni.

Davvero una proposta ricca e varia, un grande sforzo organizzativo che l’Amministrazione comunale, in dialogo costante con le molte e straordinarie realtà culturali cittadine, ha voluto costruire come parte di quell’impegno stipulato con la cittadinanza, che ha nei suoi obiettivi anche la cultura come cura e benessere della comunità. E per favorire il più possibile la partecipazione, ha voluto, in accordo con le compagnie, mantenere una politica di prezzi dei biglietti calmierati.

Biglietteria

Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it a partire dal 22 giugno Costi biglietto da 2 a 7 euro (più diritti prevendita).

È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

 

Lazzaretto on stage rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemilaeventi organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Fondazione Comunità Bergamasca sarà partner del progetto.

 

Resta informato su www.comune.bergamo.it e sulle pagine fb e instagram

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Attualità e News Eventi News

Laboratorio, webinar, visite guidate e percorsi digitali: domenica 21 giugno gli Orti Botanici lombardi celebrano il solstizio d’estate

Mentre l’Italia abbraccia la fase 3, desiderosa di lasciarsi alle spalle l’incubo del lockdown, la natura risplende. E i 7 meravigliosi giardini e orti aderenti alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia ne celebrano la rinascita il weekend del 20 e 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate.

La natura si prepara a una nuova, intensa, stagione estiva ed è pronta a condividere i propri colori, fiori e frutti e celebrarne la bellezza in occasione della XVII edizione della festa del Solstizio d’estate. Una XVII edizione che arriva in concomitanza con l’”Anno internazionale della salute delle piante” – indetto dalla FAO – invitando tutti gli amanti della natura a riflettere su quanto le piante siano portatrici di benessere e su quanto sia importante il compito degli Orti, veri custodi della biodiversità.

Per l’occasione, gli orti botanici hanno organizzati incontri digitali, workshop, laboratori e visite per famiglie – virtuali e in presenza- , percorsi ad anello e autoguidati tematici (a disposizione una guida scaricabile dal sito della Rete per visitare in autonomia le collezioni).

Ogni orto botanico è aperto con modalità e orari specifici, che si consiglia di verificare sul sito della Rete (link https://reteortibotanicilombardia.it/2020/05/20/aperti-al-pubblico/). Per richiedere visite guidate per famiglie su prenotazione e a pagamento, scrivere a [email protected].

PROGRAMMA A DISTANZA E IN PRESENZA

Orto Botanico di Pavia

Sabato 20 giugno

History walk“: una passeggiata tra storia e botanica in lingua inglese nel pomeriggio, a cura de “I viaggi di Tels” e apertura straordinaria prolungata serale con una visita guidata in notturna.

Domenica 21

Visite guidate per bambini e famiglie.

Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Città Alta

Sabato 20 giugno

visita guidata “Amore vegetale: quando Romeo e Giulietta, nonostante tutto, riescono a vincere

Domenica 21 giugno

visita guidata “Abete rosso e musica: questioni di risonanza“.

Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo – sezione di Astino 

Sabato 20 giugno

Prima, durante e dopo – le piante nell’era del Covid“, conversazione con Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo.

Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS)

Sabato 20 e domenica 21 le proposte di “Officina di molecole”.

Online collegandosi alla pagina Facebook della Rete (@reteortibotanicilombardia) o al canale YouTube

Sabato 20 giugno
GOOD MORNING dall’Orto Botanico di Brera: messaggio di saluto del Presidente Martin Kater e video con visita virtuale dell’Orto botanico.

VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.

ESPLORAZIONE DELLA MORFOLOGIA DEL FIORE: workshop sulla tecnica della dissezione a cura di Giulia Torta, agronoma e co-autrice delle attività del progetto “Botanica a distanza”.

ARBOLARIO delle specie autoctone: visita virtuale interattiva alle specie arboree autoctone presenti all’Orto Botanico Città Studi (MI) a cura di Angela Ronchi e dello staff dei servizi educativi.

Domenica 21 giugno
IO ABITO, TU ABITI, EGLI HABITAT: conversazione on line tra ecologia e sostenibilità a cura di Silvia Assini, dell’Università di Pavia, vicepresidente della Rete degli Orti Botanici della Lombardia e responsabile scientifico del progetto LifeDrylands.
VERDE COME: attività per bambini e famiglie. Workshop-game con Caterina Francolini, naturalista ed etologa che accompagna gli spettatori nella costruzione di un museo botanico.
TINGERE, MACCHIARE, COLORARE: UNA PIANTA PER OGNI USO: visita guidata itinerante tra arte, scienza e tradizioni d’uso a partire dalla collezione delle piante tintorie presenti all’Orto botanico Città Studi. A cura di Angela Ronchi e lo staff dei servizi educativi.
L’ORA DEL TE, CONVERSAZIONE TRA STORIA E BOTANICA: presentazione della Camellia ticinensis – con approfondimenti storici e botanici in stile “vittoriano”. A cura di Paolo Cauzzi e Maria Pozzozengaro dell’Orto Botanico di Pavia.
APERIORTO: workshop di cucina naturale a cura di Betti Taglietti, dott.ssa in biologia della nutrizione

Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento.

Per maggiori informazioni e approfondimenti: https://reteortibotanicilombardia.it/2020/06/11/solstizio-2020/

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. 
Ne fanno parte: l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). 
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.
www.reteortibotanicilombardia.it

 

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Salute e Benessere

Luxury Argan Velvet, la crema corpo a base di olio d’argan, utilizzo e benefici

Le creme corpo sono la nuova frontiera dell’idratazione, e per questo motivo ognuno si ritrova sempre alla ricerca di una nuova formulazione capace di riuscire a fornire un effetto sulla pelle vellutato. Non sempre è possibile trovare una crema che non dia effetti collaterali o irritazioni alla pelle, e per questo motivo oggi vogliamo consigliarti una nuova e innovativa crema con una particolare formulazione organica e sicura, consigliata anche da tutti gli esperti nel settore della bellezza. Idratare la pelle è fondamentale per poter ottenere dei tessuti sani e nutriti, e una formulazione sana è necessaria. Continua nella lettura per scoprire tutto quello che c’è da sapere su Luxury Haircare Argan Velvet, la crema che ha conquistato il settore estetico.

Luxury Haircare Argan Velvet è una crema corpo ricca d’Italia ingredienti naturali al suo interno, utile per nutrire la pelle e mascherare le cicatrici. La formula è naturale al 100% ed ha diverse funzioni tra cui l’opacizzazione del viso, la levigazione della pelle, il nutrimento e la riduzione delle cicatrici visibili. L’ingrediente principale è l’olio di Argan, tuttavia ci sono altri ingredienti nella formulazione che rendono la crema ancora più efficace. Tra questi ritroviamo la vitamina E, il burro di karitè e l’aloe vera.

Come utilizzare Luxury Haircare Argan Velvet?

L’utilizzo di Luxury Haircare Argan Velvet non deve essere limitato ad un utilizzo saltuario, ma deve essere applicata con regolarità. Prima di applicarla è necessario detergere in maniera perfetta la pelle, eliminando ogni forma di trucco rimanente o trattamento precedente. La crema và massaggiata sul corpo sono al completo assorbimento, almeno una volta al giorno. Tuttavia non sarebbe male se là si applicasse più volte al giorno.

Le opinioni dei clienti

Abbiamo per te selezionato alcune delle recensioni più significative ritrovare sui siti web di salute che parlano dei benefici di Luxury Haircare Argan Velvet. Fabiola, 29 anni: cercavo una crema da utilizzare per mascherare una brutta cicatrice, e per caso ho scoperto Luxury Haircare Argan Velvet. Ho deciso di acquistarla e provare ad utilizzarla, ed ha davvero funzionato: ora quasi non si vede, e la mia pelle è molto più idratata. La consiglio a tutti!

Paola, 37 anni: la mia pelle non era più morbida come prima, e dopo aver provato molte altre creme ho deciso di dare una chance anche a Luxury Haircare Argan Velvet. La sento nutrita e setosa, e sono felice di aver trovato la crema perfetta per il mio caso. Grazie mille!

Dove acquistare Luxury Haircare Argan Velvet e il prezzo?

Attualmente Luxury Haircare Argan Velvet è reperibile unicamente online, e non adquistabile su alcun negozio fisico. L’unico è dunque il canale ufficiale di vendita, ovvero il sito https://www.argan-velvet.com. Consigliamo di evitare tutti i venditori esterni al sito web ufficiale, in quanto al 99% riceverete degli articoli contraffatti. Il costo di Luxury Haircare Argan Velvet è attualmente in sconto, dunque avrai modo di ottenerlo al 49€ per confezione, e la spedizione è gratuita. Sul sito web in fase di acquisto troverai anche altri pacchetti che comprendono un risparmio notevole sull’articolo. Questi sono:

  • 2 pezzi al prezzo di 79€
  • 3 pezzi al prezzo di 99€

ue pacchetti sono perfetti come regalo, dunque se avrete intenzione di regalarli sono l’ideale. Il pagamento avviene alla consegna, nel caso in cui tu non abbia una carta di credito o una prepagata, o allo stesso modo pagare con uno dei metodi di pagamento sopra menzionati.

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Ambiente Volontariato e società

15 Giugno: Giornata Mondiale del Vento

Utilizzo del vento come fonte di energia rinnovabile a sostegno di un pianeta più sano.

La Giornata Mondiale del Vento (Global Wind Day) si festeggia in tutto il mondo il 15 giugno, al fine di promuovere l’energia del vento come fonte pulita e inesauribile. Il Global Wind Day è organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council), in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte nella produzione di energia eolica, che organizzano eventi in molti paesi del mondo. Un appuntamento ricco di iniziative volto a fornire ai cittadini maggiori informazioni sull’eolico, un settore in costante crescita.

Secondo i dati Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento), sul territorio nazionale sono installati 6.909 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 9.944 MW. La quota di energia prodotta nel 2018 è stata di circa 17,3 TWh, pari al fabbisogno di 17 milioni circa di persone. Un buon dato, ma ancora molto lontano dalla potenza installata in paesi come Spagna (23.494 MW nel 2018) e Germania (59.300 MW). Grazie al vento, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2. Secondo Anev, ad oggi l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi rinnovabili 2020, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030, ambizioso ma perseguibile, è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi.

Per questo i volontari de La Via della Felicità vogliono lanciare un messaggio a supporto delle fonti rinnovabili e della cura del pianeta. “Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto. L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo. Dopotutto è il posto in cui viviamo.” (tratto da La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard).

A sostegno di ciò i volontari da anni in molte parti d’Italia organizzano attività di raccolta rifiuti, pulizie delle spiagge e progetti di promozione per la cura del pianeta.

Ufficio Stampa
La Via della Felicità

 

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Prodotti

Torce led ricaricabili, cosa valutare prima dell’acquisto ?

Vuoi acquistare delle torce led ricaricabili ma non sai a quali aspetti prestare maggiore attenzione prima dell’acquisto?

Sempre più persone, quando si avvicinano all’acquisto di una torcia led ricaricabile tendono erroneamente a valutare se i modelli che hanno davanti possano considerarsi delle torce led potenti, ma senza soffermarsi troppo sul rapporto sussistente tra potenza e autonomia della torcia led. Infatti sebbene questi due aspetti dovrebbero essere ben bilanciati, nella realtà dei fatti spesso così non è e molti marchi approfittando della fiducia del consumatore, tendono a produrre torce led potenti o potentissime, ma con scarsa autonomia.

È certamente vero che ormai nei modelli più performanti di torce led ricaricabili è possibile scegliere il livello di luminosità, offrendo in questo modo la possibilità di dosare la potenza della torca led a seconda delle esigenze del momento, senza produrre inutili sprechi di energia, ed offrendo in questo senso la possibilità di regolare l’autonomia dell’apparecchio.

Torce led militari o professionali quali scegliere?

Le torce led militari, negli ultimi anni non sono più prerogativa esclusiva delle forze armate. Infatti nonostante l’elevata fattura di questi apparecchi, ad oggi vista la loro forte richiesta e pertanto l’aumento di produzione, stiamo assistendo ad una notevole riduzione dei prezzi, che contestualmente rende le stesse accessibili anche a chi desidera acquistare una torcia led militare per un uso puramente ludico o da escursione. Per torce professionali invece debbono intendersi quei modelli pensati più per un utilizzo di tipo lavorativo, pertanto spesso dotate di calamite nella parte posteriore della torcia led per poterle posizionare comodamente anche nei luoghi più difficili. Un esempio classico di torcia led professionale sono i modelli realizzati dal marchio americano NEBO, progettate in molti casi proprio per un utilizzo di tipo lavorativo.

Entrambe queste tipologie di prodotti oggi rientrano nella più grande categoria di torce led ricaricabili, offrendo infatti in ogni caso la possibilità di poter essere ricaricate comodamente tramite un cavo USB evitando cosi lo scomodo cambio di pile, pratica oggi in disuso nelle più potenti e innovative torce led ricaricabili.

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Business Società

italicarentals.com, le migliori proposte di affitti settimanali

Per chi è alla ricerca di una vacanza slow, per chi ama la natura, per chi desidera trascorrere un periodo di riposo in luoghi spirituali, italicarentals.com, offre un incredibile ventaglio di offerte di affitti settimanali. Le vacanze, ovviamente, debbono essere un momento rilassante, ove è possibile divertirsi e, al contempo, dimenticare i ritmi frenetici della quotidianità.

Motivo per cui, è in forte crescita la ricerca di affitti settimanali in grado di assicurare un perfetta vacanza slow. Andando a navigare sul portale italicarentals, è davvero semplice, facile e veloce, poter trovare l’affitto settimanale in grado di poter soddisfare ogni tipo di vacanza. Ma le opportunità offerte dal preparato, disponibile e serio team di italicarentals, non si esauriscono qui. Non per nulla, questo portale ha assunto una rilevante importanza, anche tra coloro i quali sono possessori di una seconda casa e intendono mettere a reddito la casa di loro proprietà.

Quindi, italicarentals.com è un dinamico e poliedrico portale, tanto utile per chi è alla ricerca dei migliori affitti settimanali per le vacanze, quanto per chi vuole che la propria seconda casa possa essere in grado di andare a generare una interessante entrata.

Senza molti dubbi, l’Italia è un paese che può offrire infinite possibilità per ammirare una incontaminata natura, così come passare un vacanza in luoghi che sanno come poter far rigenerare la mente e lo spirito. Quindi, andando a concludere, si suggerisce di visitare il italicarentals.com, proprio per scoprire direttamente le infinite occasioni e le tante prospettive interessanti che si possono trovare su questo soddisfacente spazio web.

SI SUGGERISCE DI VISITARE https://it.italicarentals.com

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Attualità e News

Laurearsi all’Università degli Studi di Bergamo: l’84% trova lavoro entro l’anno

A tutta la comunità di Bergamo va la mia solidarietà e ringraziamento all’università che in un momento di straordinaria difficoltà è stata capace di essere presidio dello stato su quel territorio e punto di riferimento per le giovani generazioni, in un clima di grande tragedia sociale, rappresentando l’orgoglio del sistema universitario italiano”. Queste le parole del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi in apertura della presentazione, questa mattina in diretta video, del XXII Rapporto AlmaLaurea 2020 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati presso le 76 Università aderenti al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

La presentazione dell’indagine si è svolta in diretta streaming alla presenza oltre che del Ministro Gaetano Manfredi, del Presidente di Almalaurea Ivano Dionigi e del Direttore di AlmaLaurea Marina Timoteo in collegamento da Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, città in cui si sarebbe dovuto svolgere il convegno annuale alla presenza delle Istituzioni e dei rappresentanti degli Atenei consorziati.

Il Rapporto 2020 è il risultato dello studio condotto su oltre 290mila laureati del 2019, e la condizione occupazionale che riguarda circa 650mila laureati rispetto ai risultati raggiunti nei mercati del lavoro di Italia, Europa e resto del mondo dai laureati nel 2018, 2016 e 2014, intervistati rispettivamente a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

Laurearsi conviene – ha affermato il presidente di AlmaLaurea Ivano Dionigi –   Chi possiede una laurea, rispetto a un diplomato, ha più possibilità occupazionali (+13%) e una maggior retribuzione (+39%). Quello dei giovani laureati è il problema cruciame del Paese: solo il 40% dei 19enni su iscrive all’università e l’Italia è penultima in Europa per numero di laureati (prima della Romania) con il 27,8% rispetto al 40,7% della media europea”.

Anche quest’anno l’Università di Bergamo si posiziona sopra la media degli atenei italiani sia rispetto al profilo che al tasso di occupazione.

I laureati nel 2019 dell’Università degli studi di Bergamo coinvolti nell’indagine sono 3.761, di cui 2.579 di primo livello, 1.084 magistrali biennali e 98 a ciclo unico. Di questi sono state raccolte informazioni per creare il profilo degli studenti “tipo” dell’ateneo e il livello di soddisfazione dell’esperienza universitaria. L’età media alla laurea è 25,3 anni per il complesso dei laureati, il 65,8% termina l’università in corso con un voto medio di laurea di 99,5 su 110. Il 92,7% degli studenti è soddisfatto dell’esperienza considerando il rapporto con i docenti, il carico di studi e l’adeguatezza delle aule.

L’Indagine sulla condizione occupazionale invece ha riguardato complessivamente 5.361 laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2018 e usciti nel 2014 dall’Università di Bergamo. Dal rapporto si stima che su 2.304 laureati triennali del 2018 contattati dopo un anno dal titolo, l’82,5% (media nazionale 74,1%) di loro abbia un’occupazione a fronte dell’8,6% ancora alla ricerca. Dei giovani ragazzi uscenti dai primi tre anni di studio universitario il 40% ha iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo.

La percentuale degli occupati aumenta e raggiunge l’84,0% se si analizzano i dati dei laureati di secondo livello del 2018 a un anno dal conseguimento del titolo, dato che arriva al 91,9% (media nazionale 86,8%) per i laureati del 2014 di secondo livello, cioè a distanza di cinque anni dall’uscita universitaria.

«Anche quest’anno il nostro ateneo si distingue nel panorama nazionale posizionandosi, sul piano occupazionale, sopra la media – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini -.Si rivela quindi funzionale e al passo con i tempi la scelta di attivare piani di studio con una buona componente pratica, sviluppata in forte sinergia con il territorio, e finalizzati alla creazione di nuove figure professionali. Ottime soddisfazioni che si vanno ad aggiungere a quelle maturate in questi mesi. Proprio domani terminano, con il tutto esaurito, le prime sessioni del TOLC@CASA svolti dall’Università di Bergamo in collaborazione con CISIA che hanno permesso ai nostri studenti di partecipare alle selezioni per i corsi di laurea che prevedono i test d’ingresso. Ottima la partecipazione anche alle diverse edizioni degli Open Days Digitali Unibg, dedicate ai Corsi di studio triennali e quinquennali. Alle 1900 presenze registrate alla prima edizione, realizzata nell’aprile scorso da parte degli studenti della scuola secondaria superiore si aggiungono ora le 4000 visualizzazioni del mese di maggio. Agli Open Days Digitali dedicati ai Corsi di studio magistrali si sono aggiunti i più di 900 studenti che hanno partecipato agli Open Day tra il 9 e l’11 giugno»

Appuntamento alla prossima edizione, che, il Ministro Manfredi e il presidente Ivano Dionigi, si sono impegnati a tenere nel 2021 a Bergamo.

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