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Le principali patologie del gatto, sintomi e cure


Contro le malattie infettive più gravi e contagiose, il gatto deve essere vaccinato obbligatoriamente a partire dai due mesi di età: parliamo, nello specifico, delle tre infezioni virali che compongono la vaccinazione trivalente di base, ovvero la rinotracheite, la gastroenterite virale e la calicivirosi.

Queste patologie possono portare il micio alla morte in breve tempo e fra atroci sofferenze; ancora oggi, contro di esse non esiste cura e la prevenzione attraverso il vaccino rappresenta l’unica difesa efficace.

Altre malattie incurabili del gatto sono la rabbia, la peritonite infettiva felina (FIP) e la leucemia felina (FeLV): anche queste possono essere prevenute attraverso una adeguata profilassi (facoltativa).

Tutte le altre malattie che colpiscono il felino domestico oggi possono essere curate in modo risolutivo grazie ai progressi della medicina veterinaria: tuttavia, il successo della terapia dipende in gran parte dalla tempestività dell’intervento e dall’esattezza della diagnosi.

Quando la patologia è ancora in uno stadio iniziale, infatti, ci sono maggiori probabilità di una sua regressione senza complicanze o strascichi; allo stesso tempo, è molto importante che la cura sia perfettamente adeguata al caso, e ciò è possibile solo formulando una giusta diagnosi.

Il primo passo in tal senso spetta al proprietario: a lui, infatti, è demandato il compito di rilevare i primi segnali “sospetti” e di comunicarli subito al veterinario.

Cosa non sempre facile, dato che il gatto possiede una soglia del dolore molto alta ed è solito esternare il suo disagio solo in casi estremi e quando, non di rado, è già troppo tardi per intervenire. Come fare, con queste difficoltà, ad accorgersi che qualcosa non va?

Esistono dei segnali ben precisi che, anche se non sono sempre riconducibili ad una malattia, rappresentano un “campanello d’allarme” che è bene non sottovalutare: prurito insistente (spesso in una sola zona del corpo), ferite da grattamento, scolo nasale, lacrimazione, zoppia, sete eccessiva, gonfiore addominale, minzione difficoltosa o al contrario troppo frequente, vomito, diarrea, alopecia, dimagrimento, inappetenza, aumento repentino di peso, stanchezza, alterazioni comportamentali molto marcate, aggressività, irrequietezza.

Ogni volta che noti uno o più sintomi di questo tipo contatta subito il veterinario, che stabilirà l’opportunità di sottoporre il tuo piccolo amico ad una visita accurata e ad esami mirati. No alle cure fai da te, che potrebbero peggiorare il decorso della malattia e causare effetti indesiderati.

Ma quali sono, in particolare, le più comuni patologie del gatto? Tra le problematiche più frequenti ci sono le cardiopatie, le parassitosi che colpiscono le orecchie (acariasi), i vermi intestinali, l’infestazione da pulci, la toxoplasmosi, le affezioni del sistema respiratorio (raffreddore, coriza, asma), le coliti, i disturbi cronici del metabolismo (diabete, obesità), i tumori, la clamidiosi, i problemi delle vie urinarie (struviti, cistiti, calcoli), le malattie degli occhi (congiuntiviti, glaucomi), le infiammazioni cutanee (dermatiti, micosi, rogna, tigna), le infiammazioni articolari e l’insufficienza renale.

Alcune di queste problematiche possono essere prevenute con un’alimentazione appropriata: chiedi consiglio al tuo veterinario di fiducia.

https://www.ragdolls.it/

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Tu e il tuo gatto Ragdoll, piccola guida alla vacanza perfetta


Ogni proprietario di Ragdoll lo sa: questo meraviglioso micio cambia la vita in meglio. Affettuoso, buono, presente, paziente, docile: il Ragdoll è amore allo stato puro. Lui e il suo umano diventano praticamente una cosa sola.

E quindi, quando arrivano le tanto sospirate vacanze estive, è più che naturale trascorrerle insieme! Qualsiasi sia la meta scelta, trasferta e viaggio dovranno prevedere il massimo del comfort, della sicurezza e della protezione per il piccolo peloso.

Ecco tutti gli accorgimenti più utili per la vostra vacanza perfetta.

– Pronti alla partenza.

Per evitare spiacevoli contrattempi, assicurati che la struttura alberghiera di tuo interesse accetti gli animali domestici. Se viaggi in aereo, treno o nave, informati con la compagnia sulle norme che regolano il trasporto di cani e gatti. In tutti i mezzi (anche in auto) il tuo micio dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino: verifica di possederne uno omologato. Qualche giorno prima di partire porta il tuo Ragdoll dal veterinario per farlo visitare e per farti prescrivere un farmaco contro i malesseri da viaggio. Controlla che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano in regola e provvedi qualora manchi qualche richiamo o qualche profilassi necessaria.

– Prepariamo le valigie.

Anche il tuo gatto richiede un piccolo bagaglio personale: predisponi quindi un adeguato corredino di accessori, prodotti e scorte di cibo. Pensa a tutte le cose che usa quotidianamente: ciotole, spazzola, pettine, copertina, cuscino, cassettina e lettiera, giochini, prodotti antiparassitari, shampoo, salviettine detergenti, crocchette e alimenti umidi, ecc. Non dimenticare i documenti: libretto delle vaccinazioni aggiornato e, in caso di viaggio all’estero, anche il Passaporto Europeo (da richiedere all’ASL).

– Si parte!

Rivesti il fondo del trasportino con uno o più tappetini igienici. Posiziona il trasportino in un punto ombroso e al riparo dalle correnti d’aria, così che il micio sia ben protetto dai colpi di calore e dalle affezioni respiratorie. Non dargli da mangiare né prima, né durante il viaggio per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali; mantieni il suo corpo idratato inumidendogli spesso il pelo e, quando possibile, facendolo bere. In auto, se ne hai la possibilità, fai delle soste per consentirgli di usare la lettiera. Rassicuralo con parole dolci per tutta la durata del viaggio; una volta arrivati a destinazione, accertati che il suo ambiente sia privo di rischi e non lasciarlo mai da solo per troppo tempo.

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Anziani, la vita migliora con un gatto Ragdoll

Il Ragdoll è un vero e proprio angelo con le sembianze di un bellissimo gatto.

Questa razza è nata negli anni Sessanta del Novecento ad opera di un’allevatrice statunitense che, attraverso una lunga e attenta selezione, è riuscita ad ottenere un gatto assolutamente unico nel suo genere.

Rispetto alle altre razze da appartamento, il Ragdoll si distingue per un’eccezionale bontà, per una totale assenza di aggressività e per una straordinaria capacità di “innamorarsi” dell’essere umano.

Buono, mansueto e fiducioso, questo gatto si affida totalmente al suo padrone: lo stesso nome “Ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”, fa riferimento a questa sua caratteristica.

Il legame che instaura con gli esseri umani non ha nulla da invidiare a quello del cane: esattamente come il proverbiale “migliore amico dell’uomo”, il gatto Ragdoll ama senza condizioni e ha bisogno di un contatto fisico costante.

Detesta essere lasciato solo; per la sua delicata sensibilità, richiede molto rispetto, e reagisce con grande tristezza ai toni aspri e ai rimproveri.

Scegliere un gatto di questa razza significa avere un compagno di vita con cui condividere ogni istante, e che non vi lascerà mai soli.

Avete deciso di trascorrere il pomeriggio comodamente seduti in poltrona a leggere o a guardare la vostra serie preferita?

Il vostro Ragdoll non si separerà da voi un solo istante, e vorrà starvi tutto il tempo fra le braccia, dispensando fusa a profusione con grande beneficio per il vostro umore e il vostro relax.

Siete indaffarati con le faccende di casa? Non stupitevi se vi seguirà pazientemente da una stanza all’altra, senza mai stancarsi.

Non è solo il lato affettivo a rendere il Ragdoll ideale per gli anziani, ma anche il suo aspetto “pratico”.

E’ un gatto molto tranquillo: raramente lo si vedrà graffiare divani e carta da parati per “farsi le unghie” o correre all’impazzata in giro per casa.

Silenzioso e discreto, sa “rendersi invisibile” quando la situazione lo richiede; la sua indole docile e la volontà di farvi felici lo porteranno ad ubbidirvi sempre con grande prontezza.

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Acari delle orecchie del gatto, cosa sono e come trattarli


Controlla regolarmente le orecchie del tuo gatto: in condizioni normali, i padiglioni sono rosei e puliti, dato che il micio sa occuparsi molto bene della loro pulizia.

Se invece noti la presenza di arrossamenti accompagnati da lesioni e da una quantità eccessiva di cerume scuro e maleodorante (dall’aspetto molto simile alla cenere o ai fondi di caffè), rivolgiti immediatamente al veterinario, soprattutto se il tuo gatto tende a tenere a testa piegata e si gratta con molta insistenza sulle orecchie e sulla zona circostante.

Potrebbe infatti trattarsi di una otoacariasi, patologia meglio nota come “acari dell’ orecchio del gatto”.

L’otoacariasi scaturisce da una vera e propria infestazione del condotto uditivo: favorita dalla sporcizia e dalla promiscuità, colpisce con più frequenza i gatti di strada, ma è talmente contagiosa da potersi trasmettere anche ai gatti domestici.

Responsabile di tale condizione è l'”Otodectes Cynotis”, un piccolo insetto infestante che si nutre di detriti organici, secrezioni e cellule morte.

All’interno dell’orecchio, le popolazioni di questo parassita trovano calore e nutrimento in abbondanza per vivere e prolificare.

L’ aspetto dell’acaro, molto simile a quello di un ragno, non è riconoscibile ad occhio nudo a motivo delle dimensioni microscopiche: se quindi il comportamento e l’aspetto del tuo gatto dovessero farti pensare ad una otoacariasi, solo una visita veterinaria mirata potrà confermarne la presenza.

In questa eventualità, il veterinario prescriverà una cura appropriata a base di farmaci antibiotici e gocce antiparassitarie.

Nel trattamento di questa infezione, la tempestività è determinante: se trascurata, l’otoacariasi può degenerare in altre complicanze di difficile gestione, causando al tuo piccolo amico molte sofferenze.

I morsi degli acari, infatti, spingono a grattarsi furiosamente per alleviare il prurito insopportabile: così, il tuo gatto si autoinfligge lesioni da grattamento che possono facilmente infettarsi.

Nei soggetti predisposti possono sopraggiungere anche crisi epilettiche. Questa situazione, nel lungo periodo, finisce col danneggiare il timpano e compromettere gravemente l’udito.

Riproducendosi in modo incontrollato, i parassiti passano facilmente da un condotto uditivo all’altro: per questo, generalmente, l’infestazione interessa entrambe le orecchie.

Dal loro ospite, gli acari si trasferiscono nell’ambiente circostante, contagiando altri animali (come cani e furetti; non si trasmettono, invece, all’essere umano): ecco perché è molto importante curare l’igiene domestica, procedendo ad una periodica disinfezione delle cucce, delle spazzole, delle coperte, dei cuscini, delle poltrone, dei divani, dei tappeti e di tutti gli altri tessili dove i parassiti potrebbero annidarsi.

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Piccola guida al microchip per il gatto


A differenza di quanto previsto per il cane, il microchip non è obbligatorio per il gatto. Viene, però, caldamente consigliato a tutti i proprietari che consentono al proprio gatto di uscire di casa.

In questo caso, infatti, il peloso potrebbe non ritrovare la strada: qualora sia dotato di microchip, sarà più facile ritrovarlo.

Vediamo insieme quali sono i passi da compiere per “microchippare” il micio.

– Recarsi da un veterinario che aderisce all’Anagrafe Felina.

L’Anagrafe Nazionale Felina è una banca dati informatizzata privata creata dall’ “Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani” per registrare le anagrafiche dei gatti muniti di microchip identificativo.

L’iscrizione all’Anagrafe è complementare all’impianto del microchip, in quanto entrambe le procedure servono ad identificare il gatto attraverso un codice univoco di 15 cifre. Per trovare il veterinario aderente più vicino a te puoi consultare l’elenco che si trova sul sito http://www.anagrafenazionalefelina.it/.

– Sottoporre il micio all’inserimento del microchip.

Questa procedura è una prestazione a pagamento, il cui costo varia da veterinario a veterinario. Così come l’iscrizione in banca dati, può essere eseguita solo da un veterinario aderente. L’applicazione del microchip è rapida e non causa alcun dolore; l’anestesia non è quindi necessaria, a meno che il tuo piccolo amico non sia particolarmente irrequieto.

Il microchip è un dispositivo assolutamente innocuo: consiste in una minuscola capsula in vetro biocompatibile, al cui interno si trova il numero univoco di 15 cifre che codifica i dati identificativi dell’animale.

Viene inserito sottocute, di solito fra le scapole o ad un lato del collo; il tuo gatto potrà conviverci serenamente, senza avvertire dolore o fastidio. Il microchip, infatti, non emette mai alcuna vibrazione, e si attiva solo in caso di lettura da parte di un apposito strumento.

– Iscrizione all’Anagrafe Felina.

Lo stesso veterinario che ha impiantato il microchip si occuperà della registrazione presso la banca dati dell’Anagrafe, creando una scheda anagrafica personalizzata con i riferimenti segnaletici del tuo micio, i tuoi dati personali e il codice del microchip.

Così, qualora dovessi smarrire il tuo peloso, ti basterà recarti da un veterinario aderente per procedere alla segnalazione in banca dati. Ad un veterinario dell’Anagrafe dovrà rivolgersi anche chi ritrova il tuo gatto: solo i veterinari aderenti, infatti, sono attrezzati per leggere il microchip. La lettura consentirà di accedere al codice identificativo e di risalire ai tuoi dati.

Affinché le procedure di ritrovamento vadano a buon fine, è fondamentale che i dati della scheda siano sempre aggiornati: per questo, dovrai comunicare in modo tempestivo qualsiasi eventuale variazione, dal cambio del recapito telefonico al trasferimento di residenza.

In caso di decesso del gatto, l’Anagrafe effettuerà la cancellazione della scheda.

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Editoriali

Un gatto perfetto per tutte le famiglie, con o senza figli: il Ragdoll


Vero e proprio “gatto da famiglia”, il Ragdoll unisce ad una straordinaria bellezza fisica una propensione per la vita domestica assolutamente fuori dal comune.

Dotato di una grande empatia, è in grado di inserirsi con disinvoltura in qualsiasi contesto familiare, dalla coppia senza figli alla famiglia con tanti bambini, ed è perfettamente a suo agio anche in presenza di altri animali, con i quali instaura un rapporto sereno e di reciproca complicità.

Merito di un carattere eccezionalmente buono, affettuoso e docile, capace di amare in modo fiducioso e incondizionato, con una dedizione riscontrabile solo nelle razze canine.

Sempre intento a far felice il suo umano, ubbidisce senza difficoltà ed è quindi molto semplice da educare.

Negli anni, la selezione operata dagli allevatori ha mirato ad eliminare qualsiasi traccia di aggressività dal suo comportamento: questo è uno degli aspetti che rendono il Ragdoll uno dei compagni pelosi più sicuri e affidabili per i bambini.

Giocherellone e paziente, questo micio ama molto partecipare alle attività dei più piccoli. Questa sua eccessiva mansuetudine, però, potrebbe indurre i suoi amichetti umani ad esagerare, con il rischio di fargli male o di mortificarlo: per questo, quando si adotta un Ragdoll, è importante raccomandare ai bimbi di non abusare mai della sua pazienza.

Così come è disponibile a scatenarsi nei giochi, il Ragdoll è capace di trascorrere ore e ore in braccio al suo umano, regalando una compagnia e un affetto praticamente illimitati: non a caso, gli specialisti della pet therapy se ne avvalgono per curare vari tipi di disagio emotivo.

A differenza della maggior parte dei felini, il Ragdoll si lega all’essere umano in modo totale e profondo, tanto da soffrirne il distacco anche per pochi minuti.

Un vero e proprio “bambino” peloso, insomma, continuamente bisognoso di calore, coccole e attenzioni.

E’ quindi ideale per le coppie senza figli, per gli anziani, per le persone sole o per quelle con particolari carenze affettive.

Una così grande capacità di amare è, come nel caso degli esseri umani, strettamente legata ad una marcata sensibilità: il Ragdoll, infatti, è un gatto dall’equilibrio emotivo molto fragile, e basta un nonnulla per offenderlo o ferirlo.

Mai, quindi, lasciarlo solo, sgridarlo, trattarlo con indifferenza o rifiutarlo; adottatelo solo se potete ricambiare la sua gentilezza, la sua costante presenza e il suo immenso affetto.

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Gatto, i documenti per viaggiare in Italia e nel mondo


Qualsiasi sia la meta, viaggiare con il tuo gatto è sempre un’esperienza unica. Affinché nessun disagio o imprevisto possa turbare i vostri momenti insieme, però, è molto importante curare l’organizzazione, soprattutto per quanto concerne l’aspetto burocratico.

Ebbene si, anche i gatti devono viaggiare muniti di appositi documenti, che devono essere rigorosamente completi e aggiornati.

In Italia, il tuo piccolo viaggiatore deve essere sempre accompagnato dal suo libretto sanitario aggiornato, così da poter dimostrare di essere regolarmente vaccinato contro le principali patologie infettive.

Qualche giorno prima di partire, quindi, verifica che il tuo micio abbia effettuato tutte le vaccinazioni obbligatorie (rinotracheite, gastroenterite virale e calicivirosi) e i relativi richiami: se ti accorgi di aver dimenticato qualche scadenza, recati subito in ambulatorio per fargli somministrare le profilassi mancanti.

Secondo necessità, il veterinario potrà suggerirti di aggiungere a questi piani di base anche uno o più piani vaccinali facoltativi, come l’antirabbica o la clamidiosi. In caso di viaggi all’estero, il gatto deve viaggiare con due documenti: il libretto sanitario e il Passaporto Europeo per animali da compagnia.

A differenza del libretto, solitamente fornito dal veterinario, il Passaporto viene rilasciato dalla ASL e serve ad attestare che il tuo micio sia in regola con alcune pratiche d’obbligo nei paesi esteri, come la profilassi antirabbica.

Contiene inoltre una serie di dati identificativi riguardanti il gatto e il suo proprietario.

Nei paesi extraeuropei potrebbero vigere normative differenti in materia di trasporto di animali domestici: il libretto delle vaccinazioni e il Passaporto Europeo, quindi, potrebbero essere ritenuti insufficienti o addirittura non validi.

Alcune nazioni ad esempio richiedono, oltre all’antirabbica, il certificato di buona salute, la legalizzazione del passaporto e il microchip di riconoscimento.

Per questo, quando si progetta un viaggio al di fuori dell’Unione Europea, è sempre opportuno informarsi in merito con le ambasciate, gli organi governativi o i siti internet dei paesi di interesse.

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Editoriali

Convivenza fra gatti? Nessun problema se hai un Ragdoll


Eccezionalmente affettuoso e docile, il gatto Ragdoll è noto anche per la sua straordinaria socievolezza.

Compagno ideale di bambini e adulti, questo splendido micio accetta immediatamente l’interazione con cani, gatti e altri animali.

Se quindi hai deciso di adottare più di un gatto, sappi che con un Ragdoll non avrai le difficoltà che solitamente si incontrano in corso di integrazione.

Il Ragdoll, infatti, prenderà molto bene l’arrivo di un altro micio: essendo un nemico giurato della solitudine, avere un compagno di vita in più non potrà che fargli piacere.

Per evitare possibili incidenti (ricordiamo che sono sempre felini, e quindi imprevedibili) nei primi giorni adotta comunque la gradualità che viene raccomandata in tutti gli altri casi: anche qualora il Ragdoll fosse ben disposto fin da subito, potrebbe non esserlo l’altro gatto.

Prima dell’arrivo del nuovo micio, predisponi la casa in modo da riservare ai due pelosi ambienti separati; separa anche gli oggetti di uso quotidiano quali ciotole, lettiera, spazzole, cucce, coperte e giochini, così che ambedue possano abituarsi per gradi all’odore reciproco.

Prima di farli incontrare “dal vivo” crea un contatto attraverso gli oggetti, portando nello spazio di ognuno un materiale (ad esempio una coperta) utilizzato dall’altro.

I primi approcci dovranno avvenire in un’occasione piacevole, come la pappa e il gioco, e sempre sotto lo sguardo vigile di un componente della famiglia.

L’importante è che la socializzazione avvenga in modo naturale: no, quindi, alle forzature per accelerare i tempi o convincere i mici che possono fidarsi uno dell’altro.

Sii paziente, comprensivo e soprattutto amorevole con entrambi: sia nella fase iniziale che a socializzazione già avvenuta, non dimenticare mai di ripartire in modo equo coccole e attenzioni.

Il Ragdoll è buono, ma anche molto permaloso: si offende con facilità, e se dovesse sentirsi trascurato a favore del nuovo arrivato potrebbe prenderla molto male, manifestando tristezza e gelosia.

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Editoriali

Vaccinare il tuo gatto, quando e perché


I vaccini sono indispensabili per garantire al tuo gatto una vita lunga e sana. La loro efficacia, infatti serve a proteggere il suo organismo dalle più gravi malattie infettive contro le quali, al momento attuale, non esistono terapie risolutive.

Oltre ad essere altamente contagiose, queste patologie si manifestano con terribili sofferenze che possono portare al decesso dell’animale o lasciare strascichi invalidanti.

Il gattino necessita del primo vaccino intorno ai due mesi di vita: prima, il suo corpo è ben protetto dal latte materno, alimento completo e ricco di nutrienti immunizzanti.

Quando il cucciolo smette di alimentarsi con il latte della madre, il suo sistema immunitario resta privo di gran parte del suo sostegno: al vaccino spetta il delicato compito di sopperire a questa carenza.

Le vaccinazioni, sia obbligatorie che non obbligatorie, devono essere somministrate da un veterinario, l’unico in grado di attuare in tal senso le procedure più corrette.

Il vaccino trivalente, costituito dalle profilassi contro rinotracheite (herpes virus), calicivirosi (calici virus) e gastroenterite virale (panleucopenia), è obbligatorio per i gatti di ogni razza, stile di vita, condizione fisica e zona di residenza.

I vaccini facoltativi, invece, sono richiesti in circostanze particolari: la loro utilità deve essere valutata di volta in volta dal veterinario.

Fanno parte di questa categoria l’antirabbica, la clamidiosi, la peritonite infettiva felina (FIP) e la leucemia felina (FeLV).

Il primo vaccino verrà seguito dal relativo richiamo, che verrà ripetuto poi con cadenza annuale.

Rispettare le scadenze dei richiami è di fondamentale importanza per garantire ad ogni iter vaccinale la sua completa efficacia.

Su un apposito libretto, il veterinario annoterà l’avvenuta somministrazione dei vaccini, con la data in cui deve essere effettuato il successivo richiamo.

Questo libretto è un documento essenziale, e deve sempre accompagnare il gatto durante le visite di routine, gli eventuali interventi, i viaggi e tutte le altre situazioni in cui sia necessario attestare che sia in regola con le vaccinazioni di base.

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L’alimentazione giusta per il tuo gatto anziano


Dopo i sette anni di età, si verificano nell’organismo del tuo gatto alcuni cambiamenti sostanziali, frutto di una minore efficienza delle funzioni vitali e di uno stile di vita sempre più sedentario.

Il cuore, la digestione, le articolazioni, la cute, le ossa e il sistema immunitario diventano più delicati; i reni e le vie urinarie, sempre più fragili e meno funzionali, manifestano una particolare predisposizione alle malattie croniche.

Da un rallentamento del metabolismo, dovuto anche ad una diminuita propensione all’attività fisica, scaturisce una tendenza al sovrappeso che espone il fisico a vari squilibri, agevolando l’insorgenza del diabete e dell’obesità.

Un’alimentazione adeguata può contrastare queste problematiche garantendo al tuo gatto anziano la migliore qualità della vita.

Ma come nutrire correttamente il gatto in questa delicata fase? L’alimento ideale deve possedere un apporto mirato di tutti i nutrienti indispensabili al suo corpo; allo stesso tempo, questi nutrienti dovranno essere presenti in misura bilanciata.

L’apporto delle proteine e dei sali minerali è fondamentale per supportare tessuti, muscoli e funzionalità cardiaca; il loro dosaggio, tuttavia, dovrà essere molto moderato per non causare disturbi digestivi, renali o urinari.

Scegli carni leggere e nutrienti come il pollo, l’agnello, il salmone e il tacchino. Poche calorie da fonti di carboidrati ad alta tollerabilità (riso, avena, patata) forniranno la giusta quantità di energia senza provocare aumenti di peso.

Una adeguata integrazione di acidi grassi Omega 3 e Omega 6 servirà a proteggere la cute e il pelo, migliorare il funzionamento del cuore e controllare il colesterolo; il calcio e i condroprotettori saranno preziosi per le ossa e le articolazioni.

Ottime le vitamine del gruppo B per potenziare le funzioni cerebrali e rinforzare le difese immunitarie. Per contrastare l’invecchiamento cellulare, inoltre, il tuo gatto anziano trarrà beneficio dagli antiossidanti (vitamina E e selenio).

Le vitamine A e D proteggeranno la vista, le ossa e i denti. Per avere la sicurezza di scegliere in tal senso l’alimento più idoneo, orientati su un cibo secco per gatti anziani: nelle formulazioni specifiche, la crocchetta ha una consistenza più friabile che agevola la masticazione.

In caso di limitata capacità masticatoria, opta per un alimento umido completo.

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Le migliori razze di gatti da appartamento, piccola guida alla scelta


Con il termine “gatto da appartamento” si indicano solitamente tutte quelle razze feline con particolari caratteristiche di docilità, affettuosità e adattabilità all’ambiente domestico.

Si tratta di razze in cui anni e anni di selezione hanno eliminato l’ancestrale bisogno di spazi aperti e l’ indole diffidente, aggressiva e indipendente tipica dei felini. Attenzione, però: un micio da appartamento non va scelto alla leggera.

Ogni razza ha elementi peculiari sia fisici che caratteriali che la distinguono dalle altre e che possono fare molta differenza nella qualità della convivenza con l’essere umano.

Esistono gatti da appartamento più posati, tranquilli e coccoloni,

come l’Abissino, il Persiano e il Birmano, che soffrono la solitudine, il rumore e la confusione; e altri, come il Main Coon, il Norvegese e il Devon Rex, la cui propensione ai giochi ne fa i compagni perfetti per i bambini.

Altrettanto giocherellone, vivace e curioso è il Siamese,

ma con una particolarità: è molto affettuoso e si lega generalmente ad una sola persona.

Al contrario, il Certosino possiede un carattere indipendente,

riservato, a tratti solitario; è affettuoso e non disdegna le coccole, ma solo quando lo decide lui.

Più di tutti, però, è il Ragdoll a vantare le migliori caratteristiche di razza da appartamento.

Vero “gigante buono” del mondo felino, il Ragdoll è un gatto di taglia molto grande e di corporatura robusta; di eccezionale bellezza, sfoggia un manto lungo e morbido e due splendidi occhi azzurro intenso.

Assolutamente non aggressivo, può essere tranquillamente paragonato al cane per dolcezza, fedeltà e attaccamento all’essere umano. Adora stare fra le braccia del padrone, fra le quali si abbandona completamente e senza alcuna diffidenza.

Nonostante il suo amore smodato per le coccole e i sonnellini accanto al suo umano, ama anche giocare con i bambini e con gli altri animali.

Per il suo carattere sensibile, però, è molto permaloso: trattarlo bruscamente o con indifferenza equivale a ferirlo nel profondo.

Idem se viene lasciato solo per tante ore: il Ragdoll soffre moltissimo la solitudine, e si trova a suo agio solo in compagnia. E’ quindi il micio ideale per tutte le persone sole, emotivamente fragili o con carenze affettive.

Un vero esperto di pet therapy!

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A Natale porta il tuo gatto Ragdoll in vacanza con te, consigli utili


Il Natale è uno dei momenti più magici dell’anno: e allora, cosa c’è di meglio che trascorrerlo in vacanza con il tuo gatto Ragdoll?

Fra tutte le razze feline, questo gatto spicca per alcune particolari caratteristiche che ne fanno non solo uno splendido amico per la vita, ma anche il compagno di viaggio ideale.

Il gatto Ragdoll, infatti, si adatta bene a qualsiasi situazione in virtù del suo carattere buono e accomodante; la sua indole socievole e positiva lo aiuta a non temere il contatto con gli estranei e i cambiamenti di ambiente.

Ma, cosa ancora più importante, il Ragdoll non chiede altro che di stare con il suo amico umano, indipendentemente dalle circostanze: è quindi pronto a seguirti ovunque senza esitazione, sopportando di buon grado qualsiasi variazione della sua routine.

Aiutato da un fisico robusto, il gatto Ragdoll tollera bene anche i momenti critici della trasferta purché, naturalmente, gli siano garantite almeno le condizioni basilari di comfort e protezione.

Affinché lo spostamento e il viaggio siano comodi e piacevoli per tutti, ti basterà quindi osservare alcune regole semplici ma estremamente importanti.

Qualsiasi sia la meta scelta, il libretto delle vaccinazioni (in regola con la profilassi di base e i relativi richiami) dovrà viaggiare sempre con voi; in caso di trasferte all’estero, dovrai aggiungere a questa documentazione anche il passaporto specifico per animali da compagnia (informati presso la ASL o con il tuo veterinario).

Una visita dal veterinario qualche giorno prima del viaggio servirà a verificare lo stato di salute del tuo peloso e la necessità di eventuali farmaci (come quelli contro il mal d’auto o l’ansia), consentendovi di partire in tutta tranquillità.

Prepara un piccolo corredo con tutte le sue cose e aggiungilo al tuo bagaglio: serviranno copertine, ciotole, spazzola o pettine, salviettine detergenti, shampoo secco, giochini, lettiera, cuscino e tutti gli altri oggetti e prodotti di uso quotidiano.

Porta con te anche una buona scorta dei soliti alimenti secchi e umidi: potrebbero non essere reperibili nella zona di destinazione.

Durante la delicata fase dello spostamento, il micio dovrà restare chiuso nel suo trasportino e al riparo da colpi di freddo e sbalzi di temperatura; per evitare che si disidrati, fallo bere a intervalli regolari.

Durante il viaggio e nelle ore che precedono la partenza evita di somministrargli del cibo per scongiurare l’eventualità di disturbi gastrici.

Il Ragdoll, si sa, è un gatto dal carattere molto sensibile: fagli sentire costantemente la tua vicinanza e il tuo affetto, per evitare che l’ambiente estraneo e i cambiamenti di routine possano disorientarlo.

Non lasciarlo mai solo e, in caso di botti (che potrebbero essere frequenti soprattutto nelle notti di Natale e Capodanno) chiudi bene porte e finestre, tienilo in braccio e accarezzalo a lungo per rassicurarlo.

Come sempre, basterà la tua presenza a farlo sentire al sicuro. Buone Feste!

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Gatto, come svezzarlo e alimentarlo al meglio


Con il termine” svezzamento” si intende un momento cruciale nella nutrizione del gatto: in questa fase, infatti, si verifica la transizione dal latte materno agli alimenti solidi.

Lo svezzamento del gattino ha inizio verso le quattro settimane di vita: fino a quel momento, il latte della mamma gli ha fornito tutti i nutrienti di cui il suo corpo necessita per sopravvivere e crescere. Il nuovo cibo, quindi, deve proseguire questa azione di supporto e contenere gli stessi valori nutrizionali.

Abituare il gattino al cibo solido non è difficile, ma richiede tanta pazienza e dolcezza: soprattutto all’inizio, il piccolo potrebbe non gradire il cambiamento e rifiutarsi di mangiare.

Il miglior sistema consiste nel fare in modo che si avvicini spontaneamente al cibo, riportandolo da mamma gatta se non dovesse accettarlo.

Per somministrare il nuovo pasto in modo graduale si può optare per un alimento umido o per delle crocchette ammorbidite con acqua o latte.

Giorno dopo giorno, si avrà cura di aumentare la quantità di cibo solido diminuendo progressivamente la parte di liquido o di umido.

E’ fondamentale scegliere una formula specifica per gattini in svezzamento: oltre ad includere, in quantità e qualità, tutte le sostanze nutritive di cui il cucciolo necessita, questi alimenti possiedono infatti una spiccata digeribilità, ideale per un intestino ancora molto delicato.

Terminato lo svezzamento – cosa che solitamente accade verso i tre mesi di vita – si può passare ad un formula mirata per gattini fino ai 12 mesi.

Si tratta di alimenti sempre molto nutrienti, volti a supportare lo sviluppo di ossa, muscoli, sistema nervoso, difese immunitarie, cuore, tessuto cutaneo e funzione visiva: si avvalgono quindi della massiccia presenza di alcuni principi nutritivi di base, come le vitamine A, C, D, E e del gruppo B, le proteine, gli antiossidanti, i carboidrati, i sali minerali (calcio, fosforo, ferro, potassio) e gli acidi grassi essenziali.

Dopo l’anno di età, il gatto diventa a tutti gli effetti un adulto: le sue esigenze nutrizionali, non più rivolte a sostenere il processo di crescita, svolgono ora una funzione di mantenimento e di prevenzione.

Proteine, carboidrati e sali minerali dovranno ancora essere presenti, ma in misura minore, in modo da fornire energia e supporto senza appesantire reni e la funzionalità urinaria.

Molto consistente, invece, dovrà essere l’apporto di tutti quei nutrienti che proteggono le cellule e il sistema immunitario, come le vitamine e gli antiossidanti. Indispensabile, dallo svezzamento all’età adulta, è il ruolo dei fermenti prebiotici, che non dovranno mai mancare nella dieta: queste particolari sostanze, infatti, migliorano la microflora intestinale promuovendo una digestione ottimale e aiutando il corpo ad assorbire meglio i nutrienti.

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Editoriali

Piccola guida per viaggiare con il gatto

Vai in vacanza con il tuo gatto?

Per goderti in tutta tranquillità questa bellissima esperienza, organizza il tuo viaggio con un po’ di anticipo, prestando molta attenzione a tre aspetti fondamentali: la documentazione, i mezzi di trasporto e il benessere del tuo micio.

Esattamente come te, anche il tuo gatto necessita di alcuni documenti obbligatori, necessari sia in Italia che all’estero.

Entro i confini del territorio italiano basta esibire il normale libretto delle vaccinazioni, in modo da comprovare l’espletamento di tutti i vaccini di base (trivalente o pentavalente) e dei relativi richiami.

Per i viaggi all’estero è obbligatoria anche la vaccinazione antirabbica; dovrai inoltre munirti del passaporto per gatto, un documento molto specifico sul felino e sul suo proprietario da richiedere alla propria ASL di competenza.

Per garantire al tuo piccolo amico il massimo del comfort durante la trasferta e il soggiorno, prepara un piccolo bagaglio con i prodotti e gli accessori più utili: scorte di cibo, kit di pronto soccorso, ciotole, giochini, cuscino, copertina, spazzole o pettini, shampoo e salviettine detergenti, antiparassitario.

Su qualunque mezzo di trasporto (treno, aereo, nave, auto, traghetto) il tuo gatto deve viaggiare sempre ben chiuso nel trasportino: anche il gatto più tranquillo, infatti, può facilmente innervosirsi di fronte ad una situazione che non conosce, mettendo in pericolo la sua incolumità e quella del suo umano.

In auto, posiziona il trasportino sul sedile posteriore e tienilo sempre all’ombra per prevenire i colpi di calore; in caso di caldo intenso, inumidisci spesso il pelo del tuo micio.

In aereo, treno o nave, prendi visione del regolamento della compagnia di interesse sul trasporto degli animali domestici per evitare imprevisti e complicazioni.

Prima della partenza porta il tuo piccolo amico dal veterinario per farlo visitare e per procedere alle eventuali vaccinazioni mancanti; in caso di necessità, inoltre, il veterinario prescriverà al tuo gatto un farmaco per il mal d’auto, di mare o di treno.

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Estate insieme al tuo micio, i consigli per una vacanza perfetta


Trascorrere insieme le vacanze può regalare a te e al tuo gatto momenti di grande gioia e affiatamento. Per questo, qualsiasi sia la meta del tuo viaggio, scegliere di condividerla con il tuo piccolo amico può arricchirla di momenti ancor più belli e indimenticabili.

La vacanza con il gatto non necessita di un’organizzazione particolarmente complicata: al contrario, il grande spirito di adattamento del piccolo felino e la sua proverbiale autosufficienza riducono davvero al minimo le esigenze in tal senso.

Tuttavia, affinché non insorgano imprevisti di difficile gestione, è importante seguire alcune semplici direttive di base in grado di assicurare ad entrambi un viaggio tranquillo e senza disagi.

Prima di partire, porta il tuo micio dal veterinario: oltre che per un’utile visita di controllo, il consulto servirà a stabilire l’eventuale necessità di vaccinazioni aggiuntive (l’antirabbica, ad esempio), di trattamenti antiparassitari mirati o di farmaci contro il mal d’auto.

Esattamente come l’essere umano, anche il gatto che viaggia ha bisogno di un bagaglio personale con tutto l’occorrente per un soggiorno confortevole: un morbido cuscino e una copertina per i sonnellini, qualche giocattolo, la spazzola o il cardatore, le salviettine detergenti, le ciotole, la lettiera, una buona scorta del cibo preferito.

Durante il viaggio, le traversine saranno molto utili per rivestire il fondo del trasportino. A tal proposito, non importa quale sia il mezzo di trasporto scelto per la trasferta: il gatto dovrà viaggiare sempre all’interno del suo trasportino, da posizionare in un luogo ombroso e ben aerato per preservarlo dai colpi di calore.

Il trasportino, infatti, fa sentire il tuo gatto al sicuro e ben protetto, evitando allo stesso tempo spiacevoli incidenti.

Prima del viaggio e durante il trasporto non somministrare al tuo peloso alcun tipo di cibo; mantienilo ben idratato, inumidendo frequentemente il manto e facendolo bere di quando in quando.

Non dimenticare i documenti: se tu e il tuo micio viaggiate entro i confini del territorio italiano, sarà sufficiente portare con voi il libretto delle vaccinazioni aggiornato.

Nel caso in cui la destinazione della vostra vacanza si trovi fuori dall’Italia, invece, dovrai aggiungere al libretto anche uno specifico passaporto per gatto rilasciato dalla ASL, dove vengono riportati in dettaglio i dati che riguardano il micio e il suo proprietario.

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Il gatto Ragdoll, una “bambola di pezza” da coccolare e amare


Ragdoll vuol dire “bambola di pezza”: un nome particolarmente azzeccato, quindi, per una delle razze feline più docili e socievoli del mondo.

Il gatto Ragdoll è caratterizzato da una corporatura imponente e da un paio di occhi blu intenso capaci di esprimere tutta la dolcezza del suo carattere.

Questa bontà fuori dal comune lo rende il gatto ideale per la vita in appartamento e in particolare per tutte le persone che cercano un compagno affettuoso e presente.

La sua nascita è relativamente recente: la razza, infatti, si deve alla selezione dell’allevatrice nordamericana Ann Baker, che la ottenne negli anni Sessanta incrociando due soggetti dalla spiccata mansuetudine, ovvero un birmano e un gatto d’angora.

Attraverso incroci successivi vennero perfezionate le caratteristiche di bontà e di non aggressività che contraddistinguono l’attuale Ragdoll.

La completa fiducia nell’essere umano, inusuale per un felino, si esprime in questo gatto attraverso un’eccezionale arrendevolezza: in braccio al padrone, infatti, il Ragdoll è capace di rilassarsi e di abbandonarsi senza riserve.

Ciò può rivelarsi un rischio per la sua incolumità, se il suo umano non lo tiene saldamente: in caso di caduta, infatti, questo micio non sa rivoltarsi prontamente per atterrare in piedi, e può seriamente farsi male.

Poichè gli manca il senso del pericolo, il gatto Ragdoll rischia di andare incontro ai più svariati incidenti.

Quando si adotta un soggetto di questa razza, quindi, è opportuno predisporre il suo ambiente in modo da minimizzare i rischi: togliendo dalla sua portata, ad esempio, gli eventuali oggetti pericolosi, o apponendo barriere di protezione a balconi e finestre.

Delicato e sensibile, il Ragdoll non ama essere trascurato, rimproverato o lasciato solo per troppo tempo: se ritiene di aver subito un torto si offende e si apparta, manifestando un vivo rammarico.

Poco amante del trambusto e del rumore, è però molto socievole con i bambini, che adora seguire in tutti i giochi con pazienza e dedizione.

Per questa sua particolarità e per la sua completa mancanza di aggressività, il gatto Ragdoll è l’amico a quattro zampe ideale per i più piccoli: attenzione, però, a non esagerare.

Per evitare che i bimbi possano approfittare della sua bontà è importante insegnare loro a manipolarlo con dolcezza e rispetto, tenendo sempre ben presente che non si tratta di un peluche ma di un essere vivente con la sua dignità.

Ancor più benefica si rivela la sua amicizia per gli anziani e per le persone con problemi relazionali: non a caso, il Ragdoll è uno dei gatti maggiormente impiegati nella Pet Therapy.

Avendo a cuore la felicità del padrone e cercando continuamente la sua vicinanza, infatti, il gatto Ragdoll è capace di colmare i vuoti affettivi creando un legame profondo e gratificante.

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Gatti e patologie: quali sono quelle più comuni?


Le malattie che possono interessare il gatto sono molteplici: alcune di esse non rappresentano un grosso problema, altre invece possono compromettere assai seriamente la sua salute.

Una problematica tipica del gatto la quale può essere contrastata piuttosto facilmente corrisponde all’indesiderata presenza di zecche e pulci tra il pelo dell’animale, parassiti che, è utile ricordarlo, possono arrecare dei danni anche all’uomo.
Per porre rimedio a tale problema l’utilizzo di shampoo e prodotti specifici può essere sufficiente.

Per quel che riguarda gli esemplari femmina sono molto temute le patologie riguardanti l’utero, come la metrite e la piometra, e quelle relative alla mammella, dunque mastite e tumori della mammella.

I sintomi di queste malattie possono essere complessi nella loro lettura, e per quel che riguarda le terapie le possibili soluzioni sono variegate: attenersi scrupolosamente a quanto specificato dal veterinario è ovviamente fondamentale.

Tra le malattie respiratorie menzioniamo il raffreddore, che nella grande maggioranza dei casi si può contrastare molto facilmente, e la coriza, una forma di raffreddore felino particolarmente temibile e molto infettiva: in quest’ultimo caso è necessario intraprendere percorsi terapeutici specifici.

I gatti possono essere interessati da problemi cardiaci, in primis varie tipologie di cardiomiopatie, e si tratta di patologie molto complesse nella loro diagnosi.

Accade piuttosto frequentemente che i gatti siano interessati da una congiuntivite, malattia che si manifesta con un arrossamento dell’occhio o con un ingrossamento della pupilla, e in questi casi è opportuno adoperare appositi colliri dall’azione antinfettiva.

I rischi principali relativi alle orecchie sono legati soprattutto all’eventualità che si insinuino al loro interno dei corpi estranei, oppure che vengano morsicati da altri gatti.

Non si possono ovviamente dimenticare le malattie di tipo virale, come ad esempio la rinotracheite felina, la panleucopenia, l’immunodeficienza felina, la rabbia.

Ognuna di queste malattie presenta dei sintomi specifici e richiede terapie mirate: anche in questo caso la visita di un veterinario può chiarire ogni dubbio.

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Educare il gatto ad utilizzare la lettiera


Comprendere come educare un gatto alla lettiera non è difficile: fare i bisogni su un substrato morbido, dove le deiezioni possano essere adeguatamente seppellite, è una predisposizione profondamente radicata nella natura del gatto.

Per questo, in condizioni normali, un gatto si abitua praticamente subito all’utilizzo della lettiera igienica, soprattutto se è stato educato fin da piccolo.

Durante le prime settimane di vita, il gattino impara direttamente dalla madre ad usare la lettiera; quando porterai a casa il tuo nuovo amico, quindi, ti basterà semplicemente mostrargli l’ubicazione della vaschetta.

Esistono però alcune situazioni particolari in cui il micio può aver bisogno di un po’ di tempo per imparare il corretto utilizzo della lettiera domestica: è il caso, ad esempio, di un gatto randagio o selvatico (magari già adulto) o di un gattino separato precocemente dalla madre che non ha quindi avuto la possibilità di completare il suo primo, naturale processo di apprendimento.

Come fare

Per abituare il tuo micio alla lettiera, in questo caso, il tuo ruolo sarà molto più determinante, in quanto dovrà colmare la mancanza di un adeguato “imprinting”.

Porta il micio davanti alla lettiera e scava delicatamente nella sabbietta con un dito proprio come farebbe un gatto: in questo modo, potrai mostrare al tuo piccolo amico “come si fa”.

Dato che i gatti si liberano solitamente dopo aver fatto attività fisica, giocare con lui accanto alla lettiera può favorirne l’utilizzo al momento giusto.

Per incentivare l’abitudine alla lettiera, è importante che questa sia sempre all’altezza delle aspettative del tuo gatto.

Caratteristiche della lettiera

Posizionala in un luogo silenzioso e appartato e tienila sempre scrupolosamente pulita. Fai attenzione anche al tipo di prodotto: una lettiera sgradita – troppo profumata, ad esempio – è sufficiente a distogliere il tuo gatto dalle buone abitudini spingendolo a cercare un altro posto per i suoi bisogni.

Le tue reazioni, a tal proposito, possono rivelarsi decisive: sgridare o punire il micio per aver sporcato fuori dalla lettiera può spaventarlo, confonderlo o rafforzarlo nel suo errore.

L’atteggiamento positivo, invece, consiste nel lodarlo e coccolarlo quando usa la lettiera; nel caso in cui lo si sorprenda a liberarsi nel posto sbagliato, invece, bisogna immediatamente portarlo alla cassettina, in modo da fargli capire dove ha sbagliato.

Se hai più gatti, prevedi una lettiera per ognuno: oltre ad essere molto pulito, il gatto è un animale territoriale che mal sopporta la condivisione degli spazi strettamente personali.

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Caratteristiche nutritive degli alimenti per cani e gatti Acana


Chi vuole il meglio per il suo cane e/o gatto oggi può contare sull’Acana Pet Shop Store su alimentianimalionline.it. Si tratta di un negozio online di prodotti per animali che comprende accessori, giocattoli e tutto ciò che occorre per far star bene gli amici a 4 zampe.

Acana è un’azienda canadese leader nella produzione di cibo per animali

Acana è un’azienda canadese leader nella produzione di cibo per animali, da oltre 25 anni propone una selezione di prodotti alimentari per gli animali realizzati con la stessa cura che si utilizza per gli umani.

Gli ingredienti arrivano da allevamenti regionali controllati e selezionati, l’obiettivo è fornire materie prime di qualità, le stesse potrebbero essere usate anche per l’alimentazione umana. Il pesce arriva da pescatori che adottano tecniche di pesca sostenibile.

No antibiotici

Scegliere materie prime di qualità vuol dire utilizzare manzo della varietà Black Angus, bisonte allevato all’aperto, agnello allevato a erba, uova deposte in nido, tacchino, pollo e anatra allevati a terra. Gli animali sono allevati senza uso di antibiotici, che potrebbero danneggiare la salute di cani e gatti, e sono tutti dichiarati idonei al consumo umano.

Biologicamente Appropriate

Non solo, le crocchette Acana rispettano la natura degli amici a 4 zampe e possono essere definite Biologicamente Appropriate. Questa espressione può essere ritenuta da molti di difficile comprensione, ma in realtà il concetto è molto semplice.

In natura gli antenati di cani e gatti si cibavano soprattutto di prede animali e la loro natura è carnivora, Acana con le sue crocchette riprende questo principio.

Caratteristiche crocchette Acana

Le crocchette Acana per gatti contengono il 75% di carne o pesce, mentre le crocchette per cani circa il 70%, ma la composizione degli alimenti ha ancora qualcosa in più. Cani e gatti in natura non selezionano i tagli di carne e non scartano ossa o interiora, il cibo per animali Acana è realizzato seguendo lo stesso principio.

A renderlo particolarmente appetibile è anche la preparazione che avviene nelle cucine Acana, qui le carni sono cotte al vapore e preparate con estrema cura. Il risultato è un prodotto gustoso, disponibile in diverse varianti e gusti in modo da dare a cani e gatti sempre sapori diversi e soprattutto cibi sani.

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Nuovi cuccioli di Ragdoll dell’allevamento Silmarillions

Nuovi cuccioli di Ragdoll dell’allevamento professionale Silmarillions cercano casa.

Godono tutti di un’ottima salute. Come non innamorarsi della femminuccia Blue Mitted o del fratellino, un maschietto Blue Colorpoint, figli di Kiki ed Edison, nati il 18 agosto scorso. O ancora di un Blue Lynx Point, una Seal Bicolore e un Blue Lynx Point, venuti al mondo un mese fa da Pulce e Nathan.

Tutti i cuccioli Ragdoll, sono dolcissimi e tranquilli. A differenza degli altri gatti amano stare in casa e soprattutto dormire, anche se sanno al momento giusto giocare soprattutto con i bambini, ma sempre in modo calmo e gentile.

La razza, nata negli anni Sessanta grazie ad una sorta d’esperimento realizzato dall’allevatrice californiana Anne Baker, che fece unire un gatto di razza Angora con uno birmano, oggi in Italia è considerata davvero speciale.

Della razza Ragdoll forse non tutti sono a conoscenza che esistono diverse varietà. Quella bicolore, ad esempio, piace davvero molto. In questo caso si potrà notare come il cucciolo abbia sia le zampe, che i piedi, che la pancia ed ancora la collaretta di colore bianco, mentre le orecchie e la coda siano scure.

Particolarissima è poi la presenza di una V rovesciata, sempre bianca, che va a ricoprire la maschera sul muso. Infine sono rosa chiaro il naso e i cuscinetti.

E’ importante sottolineare che la dieta dei cuccioli Ragdoll in generale deve essere composta dal cibo secco, mentre l’acqua, doverosamente pulita e a temperatura ambiente, deve essere sempre a loro disposizione.

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Ragdoll in casa: come gestire questa particolare razza di gatti

Avete acquistato un Ragdoll?

Per fare in modo che il vostro gatto sia sempre in salute e abbia una vita piena è importante conoscere le peculiarità di questa particolare razza.

Il termine Ragdoll significa bambola di pezza, deriva direttamente dalla propensione del gatto a lasciarsi andare quando viene preso in braccio, proprio come una bambola o un bambino piccolo.

Questa propensione dipende essenzialmente dal carattere dei gatti Ragdoll: sono infatti molto miti e tranquilli, in grado di andare d’accordo con qualsiasi membro della famiglia, anche con altri animali da compagnia.

Se tale indole è particolarmente apprezzabile in casa, non è lo stesso quando il gatto esce. I Ragdoll si fidano di chiunque, anche del cane dei vicini che abbaia loro in faccia, del passante sconosciuto o delle macchine in corsa.

Sono infatti privi dell’istinto diffidente e attento che hanno tutti gli altri gatti e che li salva in mille situazioni e avventure.

Spesso questi animali sono relegati in appartamento per la gran parte della loro vita, se non per sempre; per evitare che la loro realtà sia costituita da quattro mura è importante farli uscire, prevedendo però uno spazio recintato, in modo da evitare che vadano a zonzo per il quartiere, incappando in pericoli di ogni genere.

L’alimentazione

Le principali occupazioni quotidiane del Ragdoll sono due: mangiare e farsi coccolare. Per la prima è bene porre un freno, evitando di lasciare intere ciotole di cibo secco a piena disposizione del gatto. Molto meglio pesare la corretta quantità di alimento da fornire ogni giorno, per mettergliela poi a disposizione in un paio di pasti, uno al mattino e uno nel tardo pomeriggio.

La cura del pelo

Le coccole piacciono tantissimo agli esemplari di questa razza, possiamo approfittarne per mantenere il loro pelo pulito e setoso, utilizzando un pettine a denti larghi, o una spazzola morbida.

La toelettatura andrebbe effettuata più volte a settimana, intensificando l’attività nel periodo della muta, tra la primavera e l’estate.

Questo non solo mantiene il pelo bello e sano, ma consente anche di rimuovere buona parte del pelo morto, che altrimenti il gatto tenderà a leccarsi e a inghiottire, portando alla formazione di fastidiosi boli di pelo.

La lettiera

Un altro punto dolente per chi possiede un Ragdoll è la lettiera: amano avere a disposizione una cassettina molto ampia, con tanta sabbia pulita e profumata.

Gli escrementi andranno rimossi non appena il gatto li ha depositati, cercando di pulire quanto più spesso possibile l’intera lettiera, lavando accuratamente la cassetta che la contiene.

Per il resto, stiamo parlando di un animale amabile, che ci accompagnerà per molti anni.

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L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarillions


La creazione dell’ allevamento di gatti Ragdoll Silmarillions è avvenuta nel 1992 quando, da un articolo di una rivista specializzata, il carattere affettuoso e molto socievole dei cuccioli ragdoll ha così colpito da pensare di esportare la razza anche in Italia, a Roma.

Il primo allevamento di gatti Ragdoll in Italia

La prima impronta dell’allevamento di gatti Ragdoll Silmarillions è stata prettamente amatoriale, per poi trasformarsi nel tempo, in un allevamento professionale che ha dato i natali a molti campioni a livello mondiale.

Dopo un’accurata ricerca del giusto esemplare, sono arrivati in Italia i primi tre cuccioli ragdoll, il maschio blue bicolore HemlockTrails Jaggernaut e della femmina blue bicolore HemlockTrails Ghibli e della seal coorpoint HemlockTrails Vicky.

L’allevamento professionale Silmarillions

Grazie alla giusta campagna pubblicitaria presso trasmissioni televisive, articoli su riviste del settore specializzate e alla partecipazione a mostre feline, tutti gli amanti del mondo felino hanno potuto conoscere il particolare carattere socievole e affettuoso del gatto ragdoll, trasformando l’allevamento Ragdoll Silmarillions da amatoriale a professionale.

I primi cuccioli ragdoll sono nati nel 1994; l’allevamento ha già l’affisso Silmarilions ed è stato regolarmente registrato in Tica, il cui codice etico impone dei principi di responsabilità all’allevamento quali la vaccinazione del cucciolo, la sua futura sterilizzazione se il gatto sarà di compagnia, la stipula di un regolare contratto di cessione al futuro padrone dove è ben delineato lo stato di salute del cucciolo di ragdoll e l’impegno da parte dell’allevatore, di seguire la crescita nel tempo dell’esemplare ceduto.

Per diversificare le linee di sangue, l’allevamento Ragdoll Silmarillions ha importato gatti provenienti dalla Finlandia e dalla Svizzera; attualmente all’interno dell’allevamento sono presenti linee di sangue tradizionali e miste nei colori Blue Point, Seal e Lynx e la linea di gatti Ragdoll Chocolate e Lilac che ha iniziato la sua selezione nel 2013.

La struttura

L’allevamento Ragdoll Silmarillions dispone di ampi spazi dedicati agli ospiti pelosi: un appartamento di 55 m2 diviso in tre stanze climatizzate, fresche d’estate e calde d’inverno, dove gli ospiti hanno a propria disposizione ogni genere di comfort come ampie vetrate, tantissime cucce e tira-graffi a più ripiani, gabbie per partorienti e per cuccioli ragdoll ancora troppo piccoli per girare liberi per casa.

È buona abitudine dell’allevamento, non lasciare mai solo un esemplare, ma vengono custoditi in un numero minimo di tre.

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Il codice etico T.I.C.A. – The International cat Association – a cui Silmarillions ha aderito, cosa è?


Lo stato di benessere animale è un argomento ormai molto sentito e vissuto intimamente, soprattutto da chi li cresce con attenzione e devozione. Gli allevatori di gatti sono molto attenti a questo aspetto, avendo cura che ogni passo di vita del gattino sia segnato da buona salute e benessere emotivo.

A tal proposito, esiste un codice etico da seguire che consente agli allevatori di crescere soggetti sani e felici e ai nuovi proprietari di adottare esemplari di pregio e valore.

Il codice etico T.I.C.A.

Il codice etico T.I.C.A. (The International Cat Association) è stato istituito per dare delle linee guida agli allevatori, in modo da far funzionare al meglio il meccanismo che parte dalla nascita dei gattini in allevamento, passa per la loro prima fase di crescita nello stesso e termina con l’adozione presso la nuova famiglia.

Secondo tale codice etico, l’allevatore di gatti deve strettamente attenersi ad alcune specifiche regole, in modo tale da cedere solo esemplari nel pieno della loro salute emotiva a fisica.

Secondo il codice etico T.I.C.A., un allevamento di gatti Ragdoll deve assicurare i seguenti punti:

-vaccinare i gattini a 60 gg verso le principali malattie feline (Calicivirosi, Rinotracheite Infettiva Felina, Panleucopenia Infettiva Felina);

-accertarsi dell’assenza di FIV (Imunodeficienza Felina) e Felv (Leucemia Felina) con apposito test eseguito presso un veterinario;

-visita pre-adozione dal veterinario con rilascio del relativo certificato di buona salute;

-rilascio del certificato di sterilizzazione/castrazione per i gatti da compagnia;

-impegno ad assicurarsi che il gattino viva in condizioni idonee e di benessere per il resto della sua vita.

L’allevatore etico, inoltre, è tenuto a rilasciare tutta la documentazione necessaria ai nuovi proprietari, quali:

-certificato di registrazione;

-certificato di registrazione T.I.C.A.;

-Pedigree;

-libretto sanitario;

-contratto di cessione.

Tutti gli allevatori etici hanno per di più il compito di interessarsi ed accertarsi sulle condizioni di vita del gattino sia prima dell’adozione che dopo, in modo da poter intervenire o aiutare il proprietario qualora la situazione compromettesse il benessere dell’animale.

Proprio per questo motivo, i contatti tra adottanti ed allevatori etici rimane per tutta la vita del gatto e, spesso, prima della cessione del gattino tali allevatori eseguono numerose domande relative all’ambiente in cui il micio andrà a vivere.

Infine, un allevatore etico, spingerà affinché il gatto venga sterilizzato/castrato, per evitare di incorrere in potenziali abbandoni o randagismi dei gatti ceduti alle famiglie come gatti da compagnia.

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Il gatto ragdoll, un compagno di crescita per i figli

Il gatto ragdoll per famiglie con o senza figli è una scelta meravigliosa.

Questo felino, un po’ di tempo fa considerata una razza sperimentale, viene apprezzato sempre più non solo per la sua bellezza fisica che è indiscutibile, ma soprattutto per il suo speciale carattere.

Mentre, infatti, le altre razze di gatti si mostrano particolarmente indipendenti, tanto da non voler sempre ricevere le coccole da parte del proprio padrone, il ragdoll, invece, non ne può proprio fare a meno.

E’ un tenero coccolone, desideroso d’affetto, pronto a seguire per tutta la casa il suo padrone. Si dice che abbia bisogno di sentire continuamente il calore della sua famiglia.

Proprio per questo motivo il termine ragdoll in italiano significa bambola di pezza, perché una volta preso in braccio resta immobile e rilassato.

Non c’è famiglia che non si innamori di questo dolcissimo e serafico animale. I bambini lo adorano anche per questo il ragdoll viene utilizzato per importanti programmi dedicati alla pet-therapy.

Ci sono persone che fanno dormire questi felini con i loro piccoli dandogli grande fiducia: è stato ampiamente dimostrato come tale felino si lasci tranquillamente strapazzare dai bimbi senza cacciare le unghie ed opporre resistenza.

Il gatto ragdoll tende a proteggere i neonati, come solo un papà ed una mamma sanno fare, veglia sul loro sonno un’intera notte.

Questo felino sa stare benissimo solo a casa, ma sente molto la mancanza del proprio padrone. Infatti una volta che questi fa ritorno è pronto a fargli gradite feste, come se non lo avesse visto da tantissimo tempo.

Solo guardare il suo visino porta il buonumore, ha una vocina deliziosa e sa dimostrarsi da subito molto educato. Il suo carattere non è belligerante, scappa da qualsiasi forma di lite, non certo perché sia codardo, ma perché è un vero e proprio angioletto, da qui il suo appellativo di “cherubino”.

I cuccioli di ragdoll fanno commuovere, sono teneri e dolcissimi, diventano pian piano parte integrante di una famiglia. Stare lontani da loro diventa infatti per tutti i membri davvero impossibile.

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Dalla lettiera al cibo: rendere confortevole l’arrivo di un gatto Ragdoll


Se il cane è l’animale fedele per eccellenza, un cucciolo di Ragdoll proveniente dall’allevamento Silmarilions sarà in grado di dimostrare come anche un gatto possa conquistare l’affetto e la simpatia di qualsiasi persona.

Cuccioli di gatto Ragdoll

Che si tratti di un esemplare tigrato, bicolore o mitted, un cucciolo di Ragdoll è uno spettacolo per gli occhi e rappresenta, al contempo, una gioia per il cuore.

La cosa importante, una volta inserito nel nuovo ambiente, è prestare attenzione fin da subito alle esigenze dell’amico a quattro zampe.

Ad esempio, dovrà essere già presente in casa una lettera di dimensioni generose. Qualora nell’abitazione vivano già altri gatti, è preferibile acquistare una nuova cassetta. Se, invece, si prevede in futuro di inserire un nuovo micio della stessa razza in casa, non sarà necessario procedere all’acquisto di una nuova lettiera.

Il Ragdoll, infatti, non è un esemplare territoriale, ed è disposto alla condivisione degli spazi.

Fare attenzione al fatto che, trattandosi di un animale molto pulito, il gatto potrebbe rifiutarsi di fare i suoi bisogni all’interno della lettiera qualora quest’ultima dovesse essere eccessivamente sporca o maleodorante. Se il tempo lo consente, una pulizia giornaliera rappresenterebbe la soluzione migliore.

Un’altra operazione da non sottovalutare è il periodico taglio delle unghie. Trattandosi di un gatto abituato a vivere in casa, l’impossibilità di “limarsi” le unghie grazie alla corteccia di un albero, potrebbe portare gli artigli a divenire eccessivamente lunghi, tanto da creare fastidio al micio (ad esempio nei momenti di gioco).

Le unghie, ad ogni modo, dovrebbero essere solamente spuntate, per evitare di entrare in contatto con l’area rosa, causando una piccola emorragia al micio. Chi non si sente in grado di compiere l’operazione correttamente può contattare il veterinario per avere indicazioni in merito, oppure per delegare il taglio.

Per quel che concerne il cibo, nei primi giorni è è opportuno seguire i consigli dell’allevatore. Seguirà un periodo di passaggio, con il cibo abituale che verrà sostituito gradualmente da nuovi alimenti. Un cambiamento eccessivamente brusco finirebbe per causare problemi allo stomaco del micio. Ricordarsi che una dieta ottimale deve prevedere sia cibo secco che umido, affiancati da acqua fresca (non proveniente direttamente dal frigorifero).

Se il Ragdoll mostra una preferenza per l’acqua corrente si rivelerà utile l’acquisto di un’apposita fontanella. Questa è una razza i cui esemplari si sviluppano lentamente; il cibo per i cuccioli di gatto Ragdoll, pertanto andrebbe somministrato fino ad almeno un anno e mezzo d’età.

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Anziani e gatti Ragdoll compagnia e coccole


Per gli anziani, i gatti Ragdoll rappresentano un animale da compagnia che non deve essere assolutamente sottovalutato, visto che esso sarà in grado di rallegrare le sue giornate.

L’anziano e la solitudine

Purtroppo, per una persona anziana, la solitudine risulta essere un elemento che, in maniera quasi inevitabile, si presente nella loro vita.

Tale situazione si viene a creare nel momento in cui, la persona anziana, si ritrova a vivere da sola: seppur essa potrebbe avere un gran numero di nipoti e figli, essi pensano a vivere la loro vita e non a trascorrere una parte del loro tempo libero assieme alla persona di una certa età.

Per questo motivo si può anche sostenere che, la vita di una persona anziana, potrebbe risultare abbastanza triste: molti di loro optano quindi per poter prendere parte a delle attività che tendono ad impegnare il loro tempo libero senza che vi sia il fattore della tristezza.

Nella maggior parte dei casi, tale situazione risulta essere ideale e riesce a migliorare, seppur lievemente, la vita di quella persona anziana: ma chi non ha la possibilità, sia economica che fisica, di poter prendere parte a delle attività appositamente create per loro, come si deve comportare?

Porre una persona in un centro per anziani, ovvero il classico ospizio, non sempre è la soluzione ideale, soprattutto se quella persona gode ancora di tutte le sue facoltà mentali.

Pertanto, la soluzione ideale consiste nel cercare di rendere la vita di queste persone migliore in altri modi, senza che vi possano essere delle situazioni che risultano essere poco piacevoli.

Una di esse, che può essere definita come la migliore, consiste nel semplice fatto di scegliere alla persona anziana un gatto in un allevamento di gatti Ragdoll.

Ma per quale motivo vi chiederete voi: semplicemente perché, procedendo in questo modo, sarà possibile far nascere un amore duraturo che difficilmente vedrà scritta la parola fine.

I gatti Ragdoll rappresentano infatti il tipo di compagnia che, le persone anziane, possono ricercare una volta che, esse, si ritrovano praticamente da sole e senza la compagnia degli esseri umani.

Gatti Ragdoll e anziani: compagnia perfetta.

I gatti Ragdoll rappresentano un tipo di animale da appartamento che necessita del massimo livello d’attenzione: questo rappresenta il motivo per il quale, una persona anziana, dovrebbe adottare un cucciolo di questa specie.

Il gatto deve infatti essere accudito sotto ogni punto di vista e bisogna dedicargli il massimo livello d’attenzione in maniera tale che, il gatto stesso, non si senta trascurato e messo da parte, cosa che potrebbe comportare una vasta serie di conseguenze negative.

Essa dovrà anche insegnare al gatto Ragdoll come comportarsi in maniera tale che possa evitare di avere un comportamento non corretto nei confronti del suo padrone.

Si deve quindi essere in grado di avere un livello di pazienza fuori dal comune: i gatti Ragdoll sono come dei bambini che devono essere controllati ed accuditi con grande attenzione proprio per evitare che, questi simpatici animali, possano fare dei danni nella propria casa, situazione che bisogna appunto evitare al massimo.

Procedendo con molta attenzione e seguendo ogni fase della vita del gatto, la persona anziana che decide di adottarlo sarà in grado di instaurare un rapporto perfetto col gatto.

L’allevamento gatti Ragdoll Silmarillions permette di poter trovare gli esemplari di razza pura.

Un rapporto ricco di soddisfazione

Grazie a questi piccoli accorgimenti, dopo aver preso dall’allevamento di gatti Ragdoll il proprio compagno, la persona anziana che decide di adottarlo potrà notare come, le soddisfazioni, non verranno assolutamente a mancare grazie a questo particolare compagno di vita.

Bisogna infatti mettere in risalto come, i gatti Ragdoll, risultano essere i felini maggiormente affettuosi ed affidabili fra le varie razze esistenti.

Il gatto tenderà ad affezionarsi tantissimo al suo padrone e questo non può che far bene ad una persona anziana, la quale potrà vivere nel migliore dei modi la sua vita.

I gatti Ragdoll, dopo che vengono coccolati e cercati dal padrone, saranno talmente felici che, quando il padrone stesso sarà libero, verrà cercato dal gatto, il quale vorrà la sua compagnia e soprattutto farsi accarezzare e giocare.

I gatto che viene trattato con grande attenzione, da parte del suo padrone, sarà un vero e proprio compagno per il resto della sua vita, senza che vi possano essere dei momenti di pentimento.

Da aggiungere anche il fatto che, riuscendo a dedicare tempi abbastanza lunghi al gatto, essodiventa sempre più fedele e farà il possibile per poter attirare, ovviamente in maniera positiva, l’attenzione dell’anziano padrone, che quindi potrà vivere dei momenti di gioia praticamente infiniti.

Bisogna anche mettere in risalto come, i gatti Ragoll, non abbandoneranno mai la casa dove sono cresciuti, regalando quindi quella sensazione di soddisfazione all’anziano, che potrà fare affidamento totale sul gatto stesso, cosa che non va sottovalutata.

Per tutti questi motivi per una persona anziana la compagnia di un Ragdoll risulta essere fondamentale, visto che essa potrà consentirgli di vivere, in maniera ricca e felice, il resto della sua vita, senza nemmeno un attimo di solitudine.

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