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11 Giugno 2020

Ambiente Scienza e Tecnologia

Il fascino delle lanterne: illumina il tuo gazebo con eleganza


Quando la stagione delle giornate all’aperto e delle cene in giardino si avvicina, ci sembra sempre che manchi quel tocco in più per rendere magici i nostri momenti. Arredare gli spazi aperti non è sempre semplice, richiede soluzioni creative, che siano sufficientemente d’impatto ma non rovinino l’armonia della natura e dell’ambiente circostante.

Una buona idea per rivoluzionare il look dei nostri gazebo e dei nostri giardini è cambiarne l’illuminazione serale e notturna tramite delle lampade da esterno.

Questo tipo di arredo, nella sua semplicità, è molto utile a cambiare l’aspetto dello spazio o a suddividerlo e a rendere immediatamente l’atmosfera più accogliente e suggestiva, facendo sentire le persone a proprio agio.

Andiamo dunque a conoscere alcune delle soluzione più pratiche e appaganti per le nostre rilassanti serate estive: una lampada da soffitto esterno, infatti, deve coniugare al design e ad un’illuminazione efficace anche un dispendio energetico ridotto, poiché rimarrà accesa per molte ore.

 

Come illuminare il proprio gazebo

 

Nel caso in cui si possieda una struttura adeguata, una scelta molto di classe potrebbe ricadere su una lampada a sospensione che troneggi al di sopra del tavolo adibito alla cena o alle serate tra amici. Se si cerca qualcosa di meno impattante e più soft, magari per creare un’atmosfera romantica, una buona soluzione potrebbe essere installare fila di lampade: negli ultimi anni è di gran moda anche nei locali più esclusivi dato il suo forte effetto scenico e le atmosfere suggestive che si creano.

Se invece si ricerca un’illuminazione sì soffusa ma soprattutto con consumi più contenuti, una soluzione moderna e innovativa è rappresentata dal Led. Questo è disponibile in commercio innanzitutto in pratiche strisce, di materiali, modelli e colori differenti, facili da installare su diverse superfici e da adattare al proprio gazebo come più si preferisce. Si può scegliere di illuminare l’intero perimetro della struttura per un’aria più elegante e di classe, o invece optare per soluzioni più creative grazie alle molte varianti disponibili che permettono di giocare con materiali e colori.

Un’ultima idea per il gazebo potrebbe riguadare i faretti: questi, oltre ai classici da posizionare a terra, esistono da soffitto. Sono magari una scelta di minore impatto estetico, ma garantiscono una buona illuminazione e una facile abitabilità degli spazi.

 

Luci per le occasioni importanti

 

Un gazebo oltre che per le normali serate in famiglia può essere uno splendido ambiente anche per le occasioni più importanti, come compleanni, anniversari, matrimoni e feste in generale. In questi casi si può ricorrere a soluzioni più eleganti e fantasiose per stupire i propri invitati e donare la giusta luce a dei momenti che saranno senz’altro memorabili.

Anche in questo caso giocare con i Led potrebbe coniugare stile e bassi consumi: sfruttare i diversi materiali, forme e colori e posizionare le lampade a dovere potrebbe trasformare totalmente uno spazio quotidiano in uno per le grandi occasioni.

Per momenti più romantici e chic, le catene di luci, anche queste disponibili in commercio in tutte le fogge, potrebbero essere la soluzione che stavi cercando. Infine in questi casi anche una scelta di design per le lampade da tavolo potrebbe fare la differenza e rendere la vostra serata davvero magica.

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Musica e Video News

CANE SULLA LUNA – “UNO CONTRO UNO”: in radio dal 29 maggio il brano vincitore del Premo Inedito 2019 per la sezione “Testo Canzone”

Il cantautore di Terni, finalista lo scorso anno a “Musicultura”, presenta un singolo introspettivo, scritto in un momento di impasse personale e sociale.

  

 

“Uno contro uno” è il primo singolo di Cane Sulla Luna, il progetto cantautorale di Nicola Pressi.

Il brano si è aggiudicato la vittoria del Premio InediTO per la sezione “Testo Canzone”, nel 2019.

 

Questo pezzo nasce dalla consapevolezza, da parte dell’artista, di dover convivere con due entità opposte dentro sé. La prima anima, intraprendente, scanzonata, spregiudicata e a volte incosciente, dialoga in modo ironico con una seconda essenza più tranquilla, sedentaria, spesso timorosa e sempre intransigente su diritti e doveri acquisiti e da acquisire. 

 

«In ognuno di noi convivono molte personalità che uno status di coscienza prova a far restare in equilibrio, ma spesso senza risultati. In tutto questo caos sono riuscito a trovare un punto di incontro fra due di esse, che si traduce nella volontà di concentrarmi sul momento esatto che sto vivendo, gustandomelo e dando il massimo in quel preciso istante». Cane Sulla Luna

 

Radio date: 29 maggio 2020

 

Autoproduzione

Distribuzione: Artist First

 

BIO

 

Cane Sulla Luna nasce nel 2019 come progetto cantautorale di Nicola Pressi. Sempre nello stesso anno, l’artista ternano si è guadagnato la finale di Musicultura, ha vinto il Premio InediTO (sezione “Testo Canzone”), è stato ospite al MEI di Faenza, ed ha continuato a suonare live per tutta l’Italia. Il 29 maggio 2020 arriva in radio il singolo “Uno contro uno”. 

 

Nota

 

Il Cane sulla Luna non c’è mai andato e, finché non riuscirà a raggiungerla, il Cane potrà solo ammirarla e calcolare tutti i giorni la distanza che lo divide da essa. Il Cane intanto vive sulla Terra, vede quello che succede, in modo semplice, sulle sue quattro zampe e con la vista in bianco e nero; si rammarica quando assiste alle cose brutte e scodinzola quando percepisce il bene. È una creatura semplice il cane, e come tutte le creature semplici, ha bisogno di nutrirsi, di riprodursi e vorrebbe tanto che l’amore trionfasse. Sempre. Il Cane calcola e racconta la distanza che divide le persone dalle cose belle, così come fa con la Luna, che tanto ammira; probabilmente, però, se le cose andassero bene sulla Terra, al Cane non intesserebbe più di andare sulla Luna. L’obiettivo del Cane è di essere sintetico nei suoi racconti, dato che i contenuti si rinnovano ogni giorno.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/canesullaluna/

Instagram www.instagram.com/canesullaluna/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/artist/5a7fsMP6LEH5M2ival24O3

Management

 Ludovica Russo [email protected]

 

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Prodotti

Lampadari led, sono veramente la soluzione migliore per i tuoi ambienti ?


Perché così tante persone scelgono di avvicinarsi al mondo dei lampadari led? Indubbiamente i vantaggi che spingono così tante persone all’acquisto di queste soluzioni sono svariate. Sebbene in molti credono che sia solo un fattore di consumi, in realtà con l’aumentare della tecnologia, diversi sono gli aspetti migliorativi che hanno caratterizzato questi apparecchi di illuminazione rispetto ai modelli più vecchi.

Uno dei vantaggi più evidenti caratterizzanti il settore dei lampadari led oltre l’aspetto del consumo, è la longevità di questi apparecchi. Un lampadario led infatti rispetto ai modelli classici, non prevede la sostituzione della lampada e questo perché la longevità di questi apparecchi, nei modelli più performanti, arriva a raggiungere le 50.000 ore di attività, un tempo molto lungo, se si considera che queste debbono restare accese, solo poche ore la sera.

Un altro aspetto che certamente rileva è inoltre il design di questi apparecchi. I nuovi lampadari led infatti, non prevedendo l’alloggio per la lampadina classica sono più snelli e molte aziende produttrici approfittando delle minori limitazioni legate al sistema di illuminazione, ne hanno approfittato per innovare completamente il design dei più moderni lampadari led, offrendo la possibilità di realizzare gli stessi in forma aspirale o a forma di cornice, quest’ultima peraltro molto richiesta, proprio per via della sua particolare forma adattabile sia a prete che a soffitto.

In conclusione: sui lampadari led

Come si avrà avuto modo di capire dunque, diversi sono i motivi che spingono così tanti consumatori all’acquisto di lampadari led, e non sempre sono legati questi motivi, sono legati al solo risparmio energetico. In questo senso infatti subentrano molti altri aspetti come il design o la versatilità di queste lampade a led che rispetto ai modelli tradizionali sono soggette a meno vincoli e offrono pertanto la possibilità di adattarsi maggiormente alle esigenze degli utenti.

Per maggiori approfondimenti sull’argomento si rimanda all’articolo esteso da cui  è stato preso quest’estratto:

Lampadari Led, le migliori soluzioni per illuminare la tua casa risparmiando!

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Attualità e News Eventi

La fantasia della carità. Opere di Fabio Agliardi


Proseguono le iniziative che Fondazione Credito Bergamasco aveva messo in calendario per l’anno 2020. Dopo il successo delle visite virtuali alla mostra Ogni giorno è Pasqua dedicata alle opere di Salvatore Accolla, il 12 giugno 2020 verrà inaugurata, in collaborazione con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, l’esposizione online La fantasia della Carità con le opere dell’artista bergamasco Fabio Agliardi.

Fondazione Creberg ogni anno collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti dove le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben precisi volti a sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale. In questo progetto si innesta la mostra La fantasia della Carità; Fabio Agliardi ha realizzato ad hoc quindici pannelli (150 x 150 cm) che illustrano le sette opere di misericordia corporale, le sette opere di misericordia spirituale e l’ultimo dipinto raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (la Cura della Casa Comune), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. In ogni tela, accanto alla simbologia astratta dei singoli gesti delle opere di Misericordia, è presente un dettaglio relativo a luoghi o monumenti cari all’artista ed espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social (Youtube, Facebook e Instagram) della Fondazione, l’esposizione sarà disponibile virtualmente dalle ore 11.00 di venerdì 12 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’inaugurazione a Palazzo Creberg (la mostra era programmata dal 15 giugno al 3 luglio 2020); le altre tappe erano state stabilite presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dal 6 settembre all’11 ottobre 2020, e a Grumello del Monte, dal 17 ottobre al 15 novembre 2020. Fondazione Credito Bergamasco – in collaborazione con il M.A.C.S. e con Grumello Arte – intende mantenere le due ricorrenze con appuntamenti specifici e dedicati che saranno pubblicizzati a tempo debito.

«Fabio Agliardi rimase sbigottito – spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra – quando, circa due anni fa, gli prospettammo il tema che avevamo scelto per la mostra itinerante del 2020, quale seguito alla disamina della enciclica “Laudato si”’, affrontata con una esposizione pensata per l’anno 2019 e dedicata alla salvaguardia del Creato; nell’ambito del nostro percorso volto ad approfondire importanti tematiche esistenziali tramite eventi artistici di elevato livello qualitativo, ci sembrava interessante soffermarci nel 2020 sull’importante argomento della misericordia rivisitata alla luce della splendida intuizione del Papa, ben sintetizzata nell’incipit del documento pontificio (“Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”).»

«La sua esitazione nasceva dalla sensazione di sentirsi inadeguato di fronte a un tema così vasto, profondo e impegnativo; dopo alcuni incontri di approfondimento, caratterizzati da una encomiabile disponibilità all’ascolto e al confronto – prosegue Angelo Piazzoli – Fabio Agliardi accettò e si mise subito al lavoro preparando, in pochi mesi, quindici bozzetti di grande suggestione e profondità. Da lì nacque, con lui e con mons. Tironi, un percorso comune di progressiva scoperta e di profonda analisi dei temi della misericordia che molto lo colpirono nell’animo – per molti versi entusiasmandolo – al punto da farlo operare, con grande qualità e con la consueta dedizione, alla elaborazione di un’opera plurima, significativa e imponente, con grande scioltezza e con assoluta libertà, artistica e spirituale.»

La visita virtuale alla mostra è accompagnata da musiche composte ed eseguite dal musicista Alessandro Fabiani.

Il giorno 5 settembre data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e Curatore della mostra «nella esposizione preparata con faticosa cura e alla fine con intensa soddisfazione, l’artista ci lascia un’attualizzazione dei temi della misericordia in quadri intensi e piacevoli, di facile lettura e con un chiaro messaggio, realizzati con rigore e dedizione, attraverso una ricerca accurata e continua. Sono come quindici gradini di un percorso artistico e nel contempo interiore che egli regala affinché abbiamo ancora di più cura del creato, trasformando i nostri comportamenti e i nostri stili di vita, anche attraverso piccole iniziative fattibili in ogni momento e in ogni luogo. È una forma creativa di ripristino per contribuire alla guarigione del mondo. Dal momento che la bellezza della terra va preservata in tutti i suoi aspetti, ogni tela presenta un’opera di misericordia in un contesto a noi facilmente riconoscibile dal monumento raffigurato. Non possiamo infatti dimenticare che ogni agire umano è nel e sul territorio e che il prendersi cura, comunque, è ben più che amministrare un bene. Questo vale per l’esercizio sia delle opere di misericordia corporali sia delle spirituali.»

Il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, Fabio Agliardi ci ha lasciato, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

«Vedendo l’armonia delle opere che l’artista ci ha lasciato – conclude Angelo Piazzoli – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è in se stesso ineffabile. La mostra “La fantasia della Carità” intende ricordare l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico

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