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10 Giugno 2020

Comunicati

Il Gal L’Altra Romagna protagonista al talk show tv Ping Pong “Investimenti per il futuro” del 11 giugno 2020

Il Gal L’Altra Romagna organizza il talk show televisivo dal titolo “Investimenti per il futuro” all’interno dello spazio settimanale Ping Pong del gruppo Pubblisole-Teleromagna condotto da Pier Giorgio Valbonetti.

All’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha pubblicato due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00, con contributo di sostegno pari ad una percentuale compresa tra il 40 e il 60% della spesa ammissibile.
L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.
L’obiettivo è quello di contribuire alla nascita di imprese nell’Appennino romagnolo con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti.
In questo momento in particolare si ritiene doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
In questo difficile periodo, le azioni delle Associazioni di categoria a supporto e sostegno delle imprese assumono probabilmente un’ importanza strategica senza precedenti, nel contribuire a superare le difficoltà economiche e sociale dei territori, e allo stesso tempo incentivare investimenti per il futuro.

Il Presidente Bruno Biserni e il Direttore Mauro Pazzaglia ne parleranno con:
Barbara Lori, Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità della Regione Emilia Romagna
Elisa Deo, Presidente del Consiglio dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese e Sindaco di Galeata
Mauro Neri, Presidente Confcooperative Forlì-Cesena
Marco Valenti, Segretario Confartigianato Forlì in rappresentanza di Confartigianato della Romagna
Giuseppe Crociani, Presidente Confcommercio Bagno di Romagna
Alberto Zattini, Direttore Confcommercio Forlì
Graziano Gozi, Direttore Confesercenti della Provincia di Ravenna
Paolo Lucchi, Responsabile settore Servizi alle Imprese di Legacoop Romagna

La messa in onda della trasmissione sui canali di Teleromagna è prevista nelle seguenti giornate:
Giovedì 11 giugno 2020 ore 21,00 canale 14
Venerdì 12 giugno 2020 ore 21,15 canale 11
Sabato 13 giugno 2020 ore 14,00 canale 74
Sabato 13 giugno 2020 ore 23,15 canale 14
Domenica 14 giugno 2020 ore 15,15 canale 11


L’ufficio stampa
GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Servizi

Il trasloco di una attività commerciale

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  • 10 Giugno 2020


Cambiare sede ad una attività commerciale è una fase che richiede particolare impegno e che è in grado di incidere, o interrompere per qualche giorno, le normali attività lavorative di un ufficio, azienda o impresa. Per questo motivo è bene che le attività di trasloco relative ad un’attività commerciale vengano completate nella maniera più rapida possibile. Questo è il motivo principale per il quale bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata in questo caso, ma non è l’unico.

Bisogna infatti ricordare che all’interno di una sede lavorativa molto probabilmente ci saranno delle attrezzature e dispositivi delicati che vanno trasportati con una certa cura, per evitare che vadano danneggiati. Pensiamo ad esempio ai monitor, ai server, a computer, stampanti e qualsiasi altro tipo di dispositivo che possa danneggiarsi con notevoli costi economici.

È bene per questo affidarsi ad una ditta con una buona esperienza alle spalle, che possieda tutti i mezzi e le attrezzature necessarie a garantire che le operazioni di trasloco possano completarsi nel minore tempo possibile, e soprattutto in maniera sicura, così da poter offrire al cliente tutta la serenità del sapere che le sue attrezzature sono in buone mani e che il lavoro sarà completato rapidamente, così da poter tornare velocemente alle normali attività lavorative.

Le operazioni di trasloco possono diventare complicate nel caso in cui si parli di una grande città come Roma, in cui il traffico, la zona a traffico limitato, gli edifici storici e le autorizzazioni da richiedere come quella per l’uso del suolo pubblico possono rappresentare un ulteriore livello di difficoltà per chiunque necessiti di spostare una attività o ufficio da una sede all’altra.

A tal proposito, la ditta Traslochi Roma Easy è la risorsa che è perfetta per quanti hanno questa necessità, sia perché ha grande esperienza nel settore e conosce bene il territorio di Roma, sia perché può procurarsi autonomamente tutte le autorizzazioni necessarie. Questa ditta di traslochi a Roma dispone inoltre di un importante parco mezzi ed attrezzature che consentono di completare ogni tipo di trasloco in maniera rapida e sicura.

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Comunicati News Società

Le donne tra meritocrazia e potere: le considerazioni di Paola Severino al “Corriere della Sera”

Paola Severino e marito Paolo Di Benedetto


Le donne uniscano il potere al merito: in un’intervista al “Corriere della Sera”, la Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli Paola Severino riflette su talento femminile e meritocrazia.

Paola Severino

Paola Severino: l’intervista al “Corriere della Sera” sul riconoscimento del valore delle donne

Il talento femminile, anche in relazione all’ambito professionale, alla meritocrazia e ai ruoli di potere: Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli ne parla in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. La Professoressa osserva come le donne separino il merito dal potere, diversamente dagli uomini: “Dico che il merito per le donne non ha come riconoscimento naturale e obbligato il potere. È un po’ anche nostra responsabilità. Troppo spesso ci accontentiamo di essere brave. Gli uomini invece si accontentano solo col potere, e si nominano l’un l’altro”. E aggiunge: “Abbiamo pudore nel parlare di potere e accettarlo come misuratore abituale di qualità e competenza. Il nostro primo problema è di creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile e ridurre così il gap tra merito e potere. Credo anche che le donne che ce l’hanno fatta a sfondare il soffitto di cristallo dovrebbero aiutare le altre donne ad avere occasioni per mostrarlo”. Le leggi possono aiutare? Paola Severino cita in merito la cosiddetta Golfo-Mosca del 2011, che imponeva certe percentuali di donne nei Consigli di Amministrazione delle aziende, seppur per un tempo limitato: “Mi trovo davanti a un caso tipico in cui la norma anticipa e promuove una realtà sociale che stenta ad affermarsi. La realtà si è adeguata. Ma ogni volta che, per la mia esperienza universitaria, un uomo mi chiede qualche nome di donne capaci, e io ne indico una, sento sempre la frase: ah, è vero, non ci avevo pensato. Perché non ci pensano? È questo il problema”.

Paola Severino: donne sottovalutate anche contro il Coronavirus

Nel comitato tecnico-scientifico che lavora con la Protezione civile occupandosi dell’emergenza coronavirus non compare neanche una donna. “I primari sono tutti uomini? I dirigenti dei ministeri sono tutti uomini? E che attrito fa questo con l’immagine delle tantissime operatrici sanitarie che il coronavirus lo combattono nelle corsie e nei laboratori, dottoresse, ricercatrici e infermiere?” osserva Paola Severino nell’intervista al “Corriere della Sera” firmata da Antonio Polito. In merito, la Vice Presidente ricorda come a individuare il virus nel “paziente 1” di Codogno quando regole e prassi non lo prevedevano sia stata proprio una donna, la dottoressa Annalisa Malara: “Ha vinto la sua battaglia. Ha mostrato intuizione e tenacia, due grandi virtù che le donne possono portare alla comunità, perché sono loro proprie. Però non chiede niente, non ha il “complesso dell’eroe”, così tipicamente maschile. Con nobiltà e generosità vuole solo tornare al suo lavoro, come prima”. La strada è ancora lunga: “Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma” spiega Paola Severino ripercorrendone le tappe. Ma è in famiglia che comincia: “Penso al modo di dire: “Dietro un grande uomo c’è sempre una donna intelligente”. Perché non si dice “accanto” invece che “dietro”? E, in secondo luogo, quando cominceremo a dire che dietro una donna di successo c’è sempre un uomo intelligente? Perché anche questo conta, eccome. Conta la capacità degli uomini di essere uno stimolo e non un ostacolo alla crescita delle donne. La disponibilità ad accompagnare la loro strada e la fatica che comporta, a compensare il tempo che sottrae. Quanti ce ne sono, di uomini così?”.

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Musica e Video

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

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  • 10 Giugno 2020
Pau Donés morto di Cancro a 53 anni

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

Il cantautore spagnolo Pau Donés è morto martedì di cancro
MANUEL QUEIMADELOS ALONSO / REDFERNS

L’artista spagnolo Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni.

Donés è morto di cancro martedì, secondo un annuncio sull’account  ufficiale dei social media della band.

“La famiglia Donés Cirera riferisce che Pau Donés è morto il 9 giugno 2020, a causa del cancro di cui ha sofferto dall’agosto 2015”, si legge nel post, tradotto dallo spagnolo. “Vogliamo ringraziare il team medico e tutto il personale dell’ospedale Vall de Hebrón, Ospedale Sant Joan Despí Moisès Broggi, ICO (Institut Català d’Oncologia), Servei de Paliatius dell’Hospital de Viella e VHIO (Vall Hebrón Cancer Institute ) per tutto il tuo lavoro e dedizione durante tutto questo tempo. Chiediamo il massimo rispetto e intimità in questi tempi difficili. ”

Il cantautore ha prodotto numerosi successi durante il suo periodo con Jarabe De Palo, tra cui “La Flaca”, “Depende”, “Agua” e “Bonito”.

Donés si è ritirato pubblicamente dalla sua carriera musicale nel 2015 in seguito al tour del 20 ° anniversario della band. Più o meno nello stesso periodo, Donés iniziò a ricevere cure per il cancro del colon, riporta Billboard . Un anno dopo, la band annunciò che era guarito dal cancro. Jarabe De Palo non si è esibito molto da allora, a parte due set sold-out a Barcellona lo scorso dicembre con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

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All’inizio di aprile, tuttavia, Donés ha annunciato il ritorno in un video di YouTube. “Sono tornato”, ha cantato nel video , intitolato “Vuelvo”.

Ha continuato, cantando in spagnolo, “Se la vita ti colpisce, dammi una chitarra, ti canto una canzone / Se la vita ti colpisce, ho scritto alcuni versi per rendere felice il tuo cuore / Se la vita ti colpisce, porto una ricetta che farà ti senti meglio / Se la vita ti colpisce, Jarabe de Palo. ”

A maggio – due settimane prima della sua morte – Jarabe de Palo pubblicò un nuovo singolo,

Pau Donés morto di cancro a 53 anni

 

Foto credits ANGEL MANZANO / REDFERNS

Molti musicisti spagnoli hanno reso omaggio a Donés sui social media dopo la notizia della sua morte.

“Pau, non so cosa dire alla tua famiglia. Perché trovo difficile trattenere le lacrime, le immagino ”, ha scritto Alejandro Sanz su Twitter. “Grazie per la luce che hai sparso sulla tua breve ma preziosa vita e grazie per la tua amicizia. Un abbraccio dal profondo della mia anima alla tua famiglia. Riposa amico mio. ”

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Il cantautore spagnolo Melendi ha anche condiviso una nota su Donés: “Una delle prime canzoni con cui ho imparato a suonare la chitarra è stata” La Flaca “”, ha scritto . “Non sono mai stato fortunato a stare con lui, ma mi sono sempre sentito molto chiudi … Cose che hanno persone speciali come lui … Riposa in pace Pau Donés. ”

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FONTE: people.com
IMMAGINI: Credits ANGEL MANZANO / REDFERNS
VIDEO: youtube.com

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Eventi News

Al Parco Ittico Paradiso torna protagonista il bagliore delle lucciole, due appuntamenti per ammirare lo spettacolo serale


Venerdì 12 e venerdì 19 giugno saranno le ultime due occasioni, prima dell’arrivo dell’estate, per inoltrarsi nella notte del Parco Ittico Paradiso alla ricerca delle centinaia di lucciole che illuminano il bosco. L’oasi naturale di oltre 13 ettari a meno di 30 km da Milano, è pronta ad accogliere i più curiosi per due serate all’insegna del divertimento e dallo stupore.

Torna la lucciolata, evento amato e conosciuto da grandi e piccini, una serata emozionante alla scoperta di uno degli insetti più curiosi e divertenti di sempre che senza alcuna fatica, illumina i boschi e le campagne nelle notti primaverili, lasciandoci a bocca aperta. Gli alchimisti hanno studiato per secoli cercando di scoprire i segreti della trasmutazione delle sostanze dei metalli. Segreto che le lucciole hanno in sé, infatti, questi piccoli coleotteri, appartenente alla famiglia dei Lampiridi (Lampyridae) assimilano ossigeno e, all’interno di apposite cellule, lo uniscono ad una sostanza chiamata luciferina, ciò genera una reazione chimica in grado di produrre luce quasi senza calore. Questo fenomeno è definito bioluminescenza ed è finalizzato all’accoppiamento. La luce, infatti, serve a maschi e femmine per vedersi. Le lucciole, che sono state riconosciute parte del patrimonio naturalistico italiano, stanno però gradualmente scomparendo a causa dei pesticidi, della cementificazione e dell’inquinamento luminoso.

Un’occasione in più per non perdere le visite guidate del Parco Ittico Paradiso per godere al meglio dello spettacolo di luci naturali e imparare a conoscere questi incredibili insetti in un’uscita della durata di venti minuti con partenza alle ore 22. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel prezzo d’ingresso, ma per garantire la massima sicurezza è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando al numero 02/9065714 per permettere l’organizzazione della visita guidata con il biologo in gruppi da 25 persone, assicurando così il distanziamento sociale dei partecipanti.

Durante le due serate sarà possibile assaggiare il menu serale dello chef Fabrizio Camer rigorosamente servito con piatti e posate sostenibili, o gustarsi un drink durante l’Happy Hour “green style”, che tutti i venerdì, i sabati e le domeniche offre la possibilità di godersi la natura.

Tutto il Parco applica le nuove normative che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti all’ingresso e all’uscita, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina. In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi. Per tutte le info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]

PROGRAMMA ESTATE 2020

I due incontri con la lucciolata si inseriscono nel calendario di appuntamenti che il Parco ha predisposto per l’estate 2020 e che vede nelle prossime settimane:

4 luglio 2020 – Serata spagnola: musica e paella

18 luglio 2020 – Serata caviale e bollicine bellavista

Week-end 31 luglio | 1 agosto | 2 agosto 2020 – Serata birra

10 agosto 2020 – Notte di San Lorenzo

22 agosto 2020 – Serata musica anni 80/90

SU PRENOTAZIONE

Il sabato sera “Speciale Famiglia” con visita guidata e possibilità di cenare a bordo canale

 

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Attualità e News Comunicati News

I docenti dell’Università di Bergamo dalla cattedra ai banchi per diventare esperti di didattica a distanza


Quando nel mese di febbraio si è manifestata l’improrogabile necessità di attivare una didattica a distanza, la risposta dei docenti e del personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo è stata pronta e generosa: uno straordinario risultato che in piena pandemia ha assicurato continuità e qualità agli oltre 23mila studenti della community universitaria orobica.

Una reazione all’emergenza apprezzata anche dai docenti che si sono dimostrati disposti e interessati ad approfondire le potenzialità della didattica a distanza integrativa (e non sostituitutiva alla didattica frontale).

Per questo motivo, il Presidio Qualità di Ateneo ha programmato un ciclo di webinar sulla didattica a distanza per i docenti e il personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo, al via il prossimo 10 giugno.

Proprio per capire meglio i vantaggi e sfruttarne le potenzialità, il programma di webinar sarà focalizzato sul tema “Condivisione di buone pratiche di didattica assistita dalla rete”.

«Anche se la didattica a distanza non soppianterà mai quella che è propria della nostra Università, la didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente nel nostro Ateneo, con tutti i vantaggi che, se ben utilizzata, porta con sé – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. È nell’interesse dell’ateneo arricchire il background dei docenti proponendo loro nuovi modelli d’erogazione della didattica e, sebbene la vocazione principale rimanga quella della didattica “in presenza”, vogliamo essere comunque pronti a qualsiasi scenario dovesse delinearsi a settembre».

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