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Luglio 2020

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Lesegno: lo stabilimento di Gruppo Riva, fiore all’occhiello per l’innovazione


Fondata nel 1954, Gruppo Riva è eccellenza a livello europeo nel settore siderurgico. Lo stabilimento di Lesegno, gestito dalla controllata Riva Acciaio, è conosciuto per le collaborazioni con importanti università e per i risultati in termini di ricerca e sviluppo.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: l’impegno verso l’innovazione

Gruppo Riva ancora oggi possiede in Italia uno dei siti industriali più importanti nel settore della siderurgia. Nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è attivo da circa venti anni un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo gestito dalla controllata Riva Acciaio. Fiore all’occhiello per l’innovazione, il laboratorio collabora con diverse realtà universitarie italiane. Al suo interno si svolgono analisi e test sia sull’acciaio che su altre tipologie di metalli, grazie alla presenza di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che rappresenta una strumentazione unica. Tali tecnologie consentono di sviluppare prodotti sempre più innovativi e in linea con le esigenze dei clienti, come ad esempio le barre a caldo. Queste possono essere tonde, quadre e piatte ma tutte le 3 tipologie prodotte da Gruppo Riva vengono realizzate grazie a un processo di laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua.

Gruppo Riva: la storia e le attività

Gruppo Riva viene fondato nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio Riva, sostenuto dal fratello Adriano, che aveva previsto le potenzialità in Italia del settore siderurgico negli anni del dopoguerra. Storicamente, il Gruppo è specializzato nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Nell’estate del 1956 Riva passa alla produzione diretta dell’acciaio. Gli anni ’60 rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo del settore siderurgico e sono segnati da una nuova tecnica produttiva, la colata continua. Quest’ultima rappresenta un grande successo per Gruppo Riva, che nel 1966 rileva inoltre le Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo. Sono anni di massicci investimenti anche a livello Europeo. Oggi il successo di Gruppo Riva si basa sulla qualità dei prodotti, sull’ecologia, sulla sicurezza e sulla formazione del personale. Il Gruppo rappresenta un’eccellenza nel suo settore sia in Italia che all’estero e impiega circa 5.600 dipendenti in 21 siti produttivi dislocati in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

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Abuso del diritto, Andrea Silvestri: “Per il fisco messi in discussione principi consolidati”


Andrea Silvestri, avvocato e Coordinatore del Dipartimento di Diritto Tributario dello Studio Legale BonelliErede, è autore del volume “Il fisco che vorrei. Una nuova politica fiscale per far ripartire l’Italia”.

Andrea Silvestri

Certezza del diritto e convenienza fiscale: il pensiero di Andrea Silvestri

È da decenni ormai che in Italia esiste un dibattito sull’abuso del diritto fiscale: una delle poche certezze è che si considera tale la fattispecie in cui un soggetto riesce ad ottenere un risparmio tributario indebito seppur non violando alcuna legge. Tema complesso e reso ancor più ingarbugliato, secondo Andrea Silvestri, dalla mancanza di una certezza del diritto: il sistema italiano che regola la materia fiscale soffre di diversi limiti, alcuni dei quali hanno anche parte di responsabilità nella lentezza dello sviluppo del Paese. L’esperto sottolinea che in materia fiscale non è possibile differenziare in maniera netta tra risparmio lecito ed elusione vietata. In passato la tendenza della giurisprudenza è stata quella di bollare come ‘elusione’, e quindi abuso, la maggioranza dei comportamenti dettati da ragionamenti di convenienza fiscale. Tuttavia, visto che la convenienza potrebbe rientrare nella libertà di scelta sancita per il contribuente, la tendenza negli anni ha subito diversi aggiustamenti, come ad esempio l’applicazione, in caso di reato, esclusivamente di sanzioni amministrative. Ma per Andrea Silvestri alcune recenti sentenze sembrano aver ribaltato nuovamente l’indirizzo giurisprudenziale, rendendolo più restrittivo.

Riorganizzazioni societarie e abuso di diritto: l’analisi di Andrea Silvestri

Il nuovo orientamento, spiega Andrea Silvestri, è percepibile osservando da un lato la svalutazione dell’elemento dell’indebito risparmio di imposta, dall’altro rimuovendo il consolidato principio formulato dalla giurisprudenza sulle riorganizzazioni societarie. Il primo caso è ravvisabile dal comportamento della Corte di Cassazione, che nella sentenza n. 31772/2019, ha giudicato “vantaggio fiscale indebito” l’affrancamento gratuito di un disavanzo: trattandosi di una fusione per incorporazione, si tratta di un’operazione del tutto legittima e in linea con i principi dell’ordinamento tributario, dato che in questo modo viene riequilibrata l’imposizione sulla plusvalenza. Per quanto riguarda le riorganizzazioni societarie, sia la Corte di Cassazione che l’Agenzia delle Entrate, “tendono a confrontare le singole operazioni eseguite all’interno della più ampia riorganizzazione con altre singole operazioni che si sarebbero potute realizzare in alternativa”. Con questa lettura discrezionale, conclude Andrea Silvestri, c’è il rischio di considerare qualsiasi operazione di una riorganizzazione societaria come ‘abusiva’ anche se “i singoli strumenti giuridici adottati rispondono a normali logiche di mercato”.

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Il mago di Venezia


Il mago di Venezia è il mago Letterius. Il Mago di Venezia è un grande esperto di alta magia salamoica, ebraica e anche Brasiliana, Egiziana etc..Il Mago di Venezia ha un curriculum vitae di una certa importanza vanta un un’esperienza quarantennale e non solo anche una lunga discendenza di maghi. Il mago di Venezia e famoso per aver risolto molti casi che altri maghi non hanno saputo risolvere. Il Mago di Venezia effettua ogni tipo di legamento d’ amore e pratica ogni forma di magia bianca , rossa , nero.
Il Mago di Venezia ha avuto vari riconoscimenti tra cui come il miglior mago d’Italia e erzo mago d’ Europa. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.sensitivo.biz

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Attività commerciali e sicurezza sanitaria

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  • 31 Luglio 2020


I recenti fatti legati all’emergenza Coronavirus, hanno reso necessario per commercianti e attività di ogni tipo il mettere a disposizione dei propri clienti prodotti che servono a garantire loro la perfetta fruibilità dei locali senza che questi possano accidentalmente entrare in contatto con il virus. Tra questi, vi sono sicuramente i dispenser di gel disinfettante, che vanno posti all’ingresso del locale secondo quanto previsto dalla normativa vigente, perché i clienti possano disinfettarsi le mani quando stanno per accedere locali. Su promoline.it trovi i dispenser di gel disinfettante di cui hai bisogno, con la possibilità di personalizzarne la confezione aggiungendo il tuo logo o il nome della tua azienda.

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Rivoluzione digitale: lo sguardo sul futuro di Elisabetta Ripa


Elisabetta Ripa è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber: di recente è intervenuta durante la presentazione del Libro bianco per l’economia digitale, parlando del futuro del nostro Paese in materia di telecomunicazioni e innovazione, anche in relazione alla crisi sanitaria in corso.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: innovare la rete in tempi brevi

“La crisi legata all’emergenza sanitaria ha accelerato tutti i processi e ci troviamo oggi di fronte alla necessità di dotare il Paese in modo rapido ed efficace di una infrastruttura abilitante per la rivoluzione digitale”: queste le parole di Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber. L’AD è intervenuta alla presentazione del Libro Bianco per l’economia digitale. “Solo 4 mesi fa ci si chiedeva se fosse necessario il passaggio dal rame alla fibra e se questo fosse uno degli obiettivi di medio termine”, ha spiegato Elisabetta Ripa. “Oggi credo sia chiaro a tutti, non solo agli addetti ai lavori, che è necessario innovare una rete e una infrastruttura d’accesso che ha più di 70 anni, sostituendola con una rete interamente in fibra”. Tale trasformazione deve comunque avvenire in tempi brevi, sfruttando le tecnologie che sono già presenti su un terzo del Paese. Open Fiber ha iniziato il piano Bul nel 2018 e in tre anni ha portato la fibra in 8,5 mln di abitazioni. Oggi i servizi in fibra sono disponibili in 150 città, ma si punta a raggiungere la cifra di 200 entro fine anno. “Dobbiamo recuperare anni di ritardi accumulati dal Paese nel passato, anni caratterizzati da investimenti limitati inferiori alla media europea”, ha precisato Elisabetta Ripa. Negli ultimi 3 anni l’Italia ha recuperato ben 10 posizioni nell’indice europeo sulla digitalizzazione Desi.

Elisabetta Ripa: la carriera professionale

Per colmare il “digital divide” interno dell’Italia e per recuperare il gap con il resto d’Europa bisogna avere “un approccio tattico ma non populistico”, ha specificato Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, commentando l’analisi contenuta nel Libro Bianco per l’economia digitale. Originaria di Torino, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza. Ha alle spalle una consolidata carriera: facente parte del Gruppo Telecom Italia a partire dal 1990, ricopre incarichi di crescente responsabilità e rafforza le sue competenze nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2013 diventa Amministratore Delegato di Gruppo Sparkle e in seguito ricopre lo stesso ruolo per Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 Elisabetta Ripa è Amministratore Indipendente di Open Fiber, per poi passare alla guida della società nel 2018. Open Fiber è nata per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, per una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente.

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La donazione del sangue in estate e’ on air, avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia invitano alla donazione con uno spot. Testimonial l’attrice Denise Tantucci


Denise Tantucci, volto noto del cast “Braccialetti rossi” e protagonista del prossimo film di Nanni Moretti, è l’interprete dello spot “Il primo appuntamento”, promosso da Avis Regionale Lombardia e Regione Lombardia per avvicinare al mondo della donazione di sangue ed emocomponenti.

 

Non casuale la scelta del titolo “Il primo appuntamento”: un misto tra emozione e agitazione, un ricordo che ci accompagnerà per sempre, in amore come nella donazione. La piazza, si trasforma in un luogo dove si incontrano e intrecciano diverse storie, uniche ma allo stesso tempo tutte legate da un susseguirsi di emozioni e pensieri che le rendano perfette protagoniste di un’unica storia, quella di diventare donatore. Un gesto semplice, ma di fondamentale importanza, soprattutto nei mesi estivi quando la richiesta ospedaliera aumenta e il numero delle donazioni diminuisce.

 

“Regione Lombardia mantiene il primato per quanto riguarda il numero di donatori, ma dobbiamo mantenere alta la guardia e ricordare l’importanza di donare anche in estate e prima di partire per le vacanze. Il mese di agosto rimane il più critico per quanto riguarda il numero di donazioni, ma ricordiamo che in estate trasfusioni, interventi chirurgici ed emergenze di carattere medico, non vanno in vacanza. La nuova campagna congiunta tra Avis Lombardia e la Regione è un invito ad avvicinarsi al mondo della donazione, rivolto soprattutto ai più giovani. Un primo appuntamento quello con il dono che cambia la vita”spiega Oscar Bianchi, presidente di AVIS Regionale Lombardia.

 

Ogni anno in Italia vengono trasfuse 3 milioni di unità di emocomponenti, più di 8 mila al giorno: numeri altissimi possibili grazie all’impegno dei donatori Avis che permettono ad alcune Regioni – come la Lombardia che da sola garantisce il 24% di donazioni sul sistema nazionale – di raggiungere l’autosufficenza e di aiutare altre realtà meno fornite. Tuttavia, la richiesta di sangue ed emocomponenti aumenta sempre di più ed è fondamentale avvicinare un numero maggiore di donatori per far fronte ad eventuali emergenze.

 

In questo particolare periodo dell’anno, ricordarsi di donare sangue è importantissimo. La Lombardia vanta un primato considerevole per numero di donazioni, ma la stagione estiva ci pone di fronte ad eventi imprevedibili. Rivolgo un invito accorato, mio personale e a nome della Regione, a tutti i cittadini, soprattutto ai più giovani, che sono nelle condizioni di poter donare: fatevi avanti, senza paura; un gesto così semplice fa bene a chi riceve ma anche a chi dona. Un ringraziamento particolare ad Avis e a tutti i volontari che svolgono un’azione pro attiva fondamentale, nell’ambito della sensibilizzazione e dell’educazione alla cultura del dono”, dichiara Giulio Gallera, Assessore al Welfare Regione Lombardia.

 

Lo spot sarà visibile su tutti i canali social (Facebook e Youtube) di Avis Regionale Lombardia e delle Avis Provinciali, sul sito www.avislombardia.ite sui canali social di Regione Lombardia (Facebook e Youtube): un gesto di responsabilità e di vicinanza per chi ne ha più bisogno, ma anche un appuntamento emozionante e unico che cambia la nostra vita.

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Pulizie delle aziende a Firenze


Le imprese di pulizie multiservizi si concentrano nei grandi centri urbani dove la concorrenza è più vivace; è piuttosto comune, per esempio, trovare un’impresa di pulizie Firenze che offra anche servizi integrati come la disinfestazione, la sanificazione e la disinfezione degli ambienti. È il caso di Turbo Clean, per esempio che offre anche pulizia post ristrutturazione, pulizia dei cantieri, di uffici e aziende.

All’interno di un’azienda ad esempio, il lavaggio dei pavimenti  devono essere affidate alla professionalità di una ditta di pulizie, che dispone di tutte le competenze e di tutte le attrezzature necessarie per assicurare gli standard igienici più elevati. Occorre che la pulizia venga pianificata in funzione delle esigenze del cliente delle peculiarità dello stabile: a questo proposito, c’è bisogno prima di tutto di un sopralluogo meticoloso, che consenta di verificare le condizioni degli spazi. I servizi che possono essere offerti sono molteplici: si va dalla pulizia delle vetrate alla pulizia delle aree relax, ma a volte è richiesta anche la disinfezione delle aree di lavoro. La lucidatura dei pavimenti, poi, va ad affiancarsi alla pulizia degli uffici, dei sanitari e degli spogliatoi, nel caso in cui essi siano presenti.

Come si svolgono le operazioni di pulizia

In molti contesti industriali è inevitabile l’adozione di prodotti chimici professionali, che a volte possono richiedere di indossare delle maschere di sicurezza: essi vengono scelti e utilizzati proprio per la loro capacità di rimuovere lo sporco più resistente, frutto delle attività operative quotidiane del contesto di lavoro. Naturalmente, anche quando si usano detergenti aggressivi, è essenziale che ogni procedura si svolga nel rispetto delle normative in vigore, con una particolare attenzione per l’ambiente. La richiesta in genere è quella di non ostacolare né interrompere in alcun modo le attività industriali standard. Questa è la ragion e principale per la quale la pulizia spesso viene effettuata in tarda serata o al mattino presto, cioè dopo che la fabbrica chiude o prima che essa apra.

Le pulizie in un condominio

Le imprese di pulizie possono intervenire anche in contesti meno impegnativi rispetto a una fabbrica: per esempio, in un condominio. Anzi, le scale condominiali possono essere annoverate tra i mercati che presentano il tasso di competizione più elevato per le aziende del settore, anche perché nel corso degli ultimi anni il numero di ditte di pulizie si è ampliato complice la crisi economica, che ha indotto molte persone a cimentarsi in questa attività. Anche in un condominio, l’offerta deve essere completa e basata su un vasto assortimento di servizi, per la pulizia delle scale, dei pavimenti, degli androni, dei portoni e degli ascensori. Da non trascurare, poi, l’importanza di lucidare le plafoniere, i vetri e le ringhiere, sia per questioni di igiene che per motivazioni di carattere estetico.

I costi e i preventivi

Per sconfiggere la concorrenza, un’impresa di pulizie deve essere in grado di coniugare alta qualità e bassi costi: ciò vuol dire proporre preventivi che siano molto allettanti dal punto di vista economico. Tuttavia, non sempre un’impresa low cost è la più adeguata, perché l’abbassamento delle tariffe può comportare una simultanea riduzione dell’affidabilità.

Gli altri contesti di lavoro

Non ci sono solo le fabbriche a richiedere gli interventi di un’impresa di pulizie: si pensi a contesti come i laboratori e gli studi medici. In questo caso, si deve procedere in primo luogo con la detersione delle superfici, per poi eseguire la loro disinfezione, ovviamente con prodotti ad hoc. Quasi sempre, poi, c’è bisogno di sterilizzare alcuni strumenti, se non addirittura spazi interi. Con questo procedimento, è possibile distruggere tutti i microrganismi. La detersione può essere meccanica, di tipo chimico o basata sul calore. La disinfezione, invece, varia in base alla quantità di sporco che deve essere rimosso, al tipo di superficie, alla tipologia di disinfettante, al pH della soluzione e alla durata della sua esposizione.

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Mondiali di Sci confermati, Alessandro Benetton: “La squadra è pronta”


Alessandro Benetton: “I Mondiali di Cortina 2021 dovranno essere l’icona di un Paese che è riuscito a rialzarsi dopo la pandemia”.

Alessandro Benetton

Campionato Mondiale di Sci alpino: il commento di Alessandro Benetton

Agli inizi di luglio la Federazione Internazionale di Sci ha emesso il verdetto: nessun rinvio per i Mondiali di Sci, che si terranno come previsto il prossimo febbraio. Fondazione Cortina 2021, guidata da Alessandro Benetton, aveva infatti chiesto in concerto con CONI e FISI di posticipare il Campionato di Sci alpino tenendo conto della pandemia di Coronavirus, ancora in corso. Oltre al pericolo di nuove ondate, che rischiano di precludere l’evento al pubblico, bisognerà infatti fare i conti con la crisi economica mondiale che, secondo gli esperti, è ancora agli inizi. “Dimostreremo che nonostante tutte le eccezionalità di questo periodo, sapremo rendere onore al prestigio del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente della Fondazione, che ha accolto la decisione della FIS con serenità – C’è un grande gioco di squadra di Istituzioni e territorio”. Territorio che risulta centrale negli obiettivi di Cortina 2021, che aveva avanzato la richiesta di rinvio proprio per permettere al sistema locale e nazionale di riprendersi dagli effetti dell’emergenza sanitaria. “Ma saremo pronti in ogni caso, dimostrando che un Mondiale può cambiare la storia di un territorio nonostante le avversità – ha dichiarato Alessandro Benettonla squadra è pronta e stiamo terminando le ultime rifiniture alle infrastrutture per ospitare le competizioni”.

Alessandro Benetton: le esperienze professionali

Nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021 nel 2017, Alessandro Benetton è considerato uno dei pionieri del Private Equity in Italia. Originario di Treviso, classe ’64, è protagonista di un percorso formativo internazionale: si laurea all’Università di Boston per poi specializzarsi in Business Administration presso la Harvard Business School, dove è studente di Michael Porter, noto economista statunitense. Il suo percorso professionale ha inizio a Londra: nella capitale inglese collabora come analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International. Contemporaneamente è anche Presidente di Benetton Formula: sotto la sua guida la scuderia del Gruppo Benetton si aggiudica 26 Gran Premi, due titoli mondiali piloti e uno costruttori. Nel 1992, forte dell’esperienza londinese, fonda quella che oggi è 21 Invest (in origine 21 Investimenti), operatore di Private Equity: in pochi anni il Gruppo si espande in Francia istituendo 21 Partners SA e in Polonia con 21 Concordia Ltd.

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Miglior Sommelier d’Europa & Africa 2020 L’Italia compete per il titolo continentale con il Sommelier Aspi Salvatore Castano

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  • 31 Luglio 2020


Selezionato da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI – Association de la Sommellerie Internationale, Salvatore Castano rappresenterà il belpaese nella più importante competizione di sommellerie a livello continentale.

Sarà il sommelier ASPI Salvatore Castano a rappresentare l’Italia nel Concorso per il Miglior Sommelier d’Europa & Africa, la più importante competizione continentale, organizzata ogni tre anni da ASI – Association de la Sommellerie Internationale, che si terrà dal 16 al 20 novembre 2020 a Limisso, Cipro, “una terra di fantastica bellezza, cibo squisito e vini affascinanti, nazionali e importati”, come afferma il presidente dell’ASI, Andrés Rosberg.

Nato alla fine degli anni ’80 come Trophée Ruinart e acquisito nel 2006 da ASI, l’organizzazione internazionale che dal 1969 rappresenta l’alta Sommellerie in tutto il mondo, quello del Miglior Sommelier d’Europa & Africa è uno dei tre prestigiosi concorsi continentali (con Miglior Sommelier delle Americhe e Miglior Sommelier d’Asia & Oceania) a cui può accedere un solo candidato per Paese, scelto dalle rispettive Associazioni Nazionali membri dell’ASI.

Per rappresentare l’Italia, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI, ha selezionato Salvatore Castano: classe 1990, originario di Giardini Naxos (Taormina), attualmente è Head Sommelier & On Trade Advisor presso Friarwood, rinomata boutique londinese, e si è recentemente aggiudicato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola” nonché il secondo posto nel concorso per il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019.

La candidatura di Castano arriva dopo due difficili fasi di selezione, tenutesi ad aprile 2019 e lo scorso luglio online, che hanno visto i partecipanti impegnati in prove teoriche, scritte e orali, e prove pratiche di degustazione, decantazione, abbinamento cibo-vino, servizio. Non solo: gli aspiranti candidati al titolo continentale sono stati valutati anche per atteggiamento e conoscenza delle lingue straniere. Del resto, per competere per il titolo di Miglior Sommelier d’Europa è necessario essere professionisti poliedrici di altissimo livello, dotati di una profonda conoscenza del vastissimo e variegato mondo delle bevande (non solo vino, ma anche birra, distillati, caffè, acqua, …), nonché di capacità relazionali per interagire al meglio con una clientela sempre più cosmopolita, informata e attenta.

E Salvatore Castano ha saputo distinguersi tra i suoi colleghi italiani come candidato ideale per affrontare la serie di prove teorico-pratiche di selezione dai criteri estremamente rigorosi che condurranno al titolo di Miglior Sommelier d’Europa 2020, nonché alla candidatura per il prossimo concorso ASI per il Miglior Sommelier del Mondo, nel 2022, a cui parteciperanno sommelier da oltre 60 Paesi nel mondo, oltre ai 3 sommelier vincitori dei titoli continentali.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Il mago di Ravenna


Il Mago di Ravenna e il Grande e unico Mago Letterius. Il Mago di Ravenna ha risolto il 98% dei casi a Ravenna. Casi che altri maghi e sensitivi avevano fallito. Il Mago di Ravenna e ‘ esperto in alta magia salamoica ma anche brasiliana, egiziana, ebraica, africana etc..
Il Mago di Ravenna e stato inserito secondo una classifica di alcuni enti statistici il primo Mago d’ Italia. Nonostante i vari successi il Mago di Ravenna e stato riconosciuto il 3 Mago d’ Europa. Ha risolto casi che molti definivano impossibili mentre per il Mago la parola Impossibile non esiste. Per chi vuole approfondire www.sensitivo.biz

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La società italiana di fisica premia l’Unibg per il ritrovamento della lettera che condanno’ Galileo


La Società Italiana di Fisica (SIF), l’associazione che promuove e favorisce lo studio e il progresso della fisica in Italia e nel mondo, ha assegnato il “Premio SIF per la Storia della Fisica” ai docenti di Storia delle rivoluzioni scientifiche dell’Università degli Studi di Bergamo, Franco Giudice e Salvatore Ricciardoe al Prof. Michele Camerotadell’Università di Cagliari.

Tema del progetto vincitore, la scoperta e l’analisi di un nuovo documento autografo della “Lettera a Benedetto Castelli” di Galileo Galilei, del 21 dicembre 1613, rinvenuta proprio dal professore Ricciardo in un reperto della biblioteca della Royal Society di Londra e la cui autenticazione è avvenuta attraverso ad un importante lavoro di ricerca e studio, coordinato dai ricercatori dell’equipe bergamasca, in collaborazione con il prof. Camerota, autorevole studioso di Galileo.

«Questo importante riconoscimento premia il grande lavoro dei nostri ricercatori nello studiare un documento di fondamentale importanza dal punto di vista storiografico e scientifico. In questo documento sono infatti riportate le dottrine che hanno cambiato la storia della scienza e della fisica e il rapporto di Galileo con le autorità religiose dell’epoca. Un documento sfuggito per anni all’attenzione di studiosi e storici, riconosciuto invece dai nostri ricercatori» spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università di Bergamo.

La cerimonia di proclamazione del Premio si svolgerà per via telematica, lunedì 14 settembre alle ore 9.30 nel corso della Cerimonia Inaugurale del 106° Congresso Nazionale della Società Italia di Fisica.

LA LETTERA

Nell’agosto 2018, grazie ad un’intuizione del prof. Salvatore Ricciardo, ricercatore dell‘Università degli studi di Bergamo, la prima delle famose Lettere Copernicane, scritta da Galileo a Benedetto Castelli il 21 dicembre 1613 ha rivisto la luce. Si tratta della versione originale della lettera che si credeva perduta ed è stata invece rinvenuta in un reperto della biblioteca della Royal Society di Londra. Lettera di fondamentale importanza perché in essa sono contenute le teorie scientifiche che hanno reso Galileo famoso e avverso alle istituzioni religiose dell’epoca.

Per informazioni: www.unibg.it

 

 

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Università degli studi di Bergamo: da cda e senato le linee guida per la fase 3, dal 1° agosto a fine febbraio 2021


Lezioni dal vivo e telematiche, lauree ed esami in presenza, nuove linee guida per i tirocini, utilizzo delle aule studio e per le attività di laboratorio: l’Università degli studi di Bergamo è pronta ad affrontare la fase 3 post emergenza da Covid-19, con una ripresa delle attività in presenza ma in assoluta sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie per scongiurare nuovi contagi.

Linee guida e indicazioni per il rientro in sicurezza sono contenute nel documento programmaticoapprovato dal Senato Accademico e dal CdA nella giornata di mercoledì 29 luglio, a disposizione degli studenti e delle famiglie sul sito dell’Universitàwww.unibg.it.

«La cosiddetta “fase 3” inizia l’1 agosto e, salvo nuove evoluzioni della situazione sanitaria a cui siamo comunque pronti, proseguirà fino alla fine di febbraio 2021 – spiegaRemo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo-. Una fase che dovrà essere caratterizzata da grande flessibilità e reattività non conoscendo ora come potrà essere l’andamento del contagio: ovviamente, la speranza è che non ci saranno nuove ricadute, ma perché questo possa succedere dobbiamo tutti assumere un nuovo comportamento informato e responsabile, soprattutto nel primo semestre dell’anno accademico 2020-2021. Rispetto all’emergenza economica, emersa più volte in colloqui con gli studenti abbiamo cercato di accogliere le richieste, tenendo conto delle difficoltà delle famiglie. Ad oggi non possiamo conoscere né quantificare il sostegno finanziario che riceveremo dal Governo, ma abbiamo comunque scelto di destinare una notevole parte delle nostre risorse interne per garantire vantaggi economici ai nostri studenti: per l’Ateneoè essenziale che tutti gli studenti possano terminare o intraprendere il percorso di studi ».

Tra le novità principali in tema di contributi, l’ampliamento dellano tax areasino a € 23.000,00 rilevati da indice ISEEU in presenza dei requisiti di merito. Grazie al nuovo regolamento per la contribuzione studentesca, l’innalzamento della no tax area a €23.000 garantirà l’esonero dal pagamento delle tasse a moltissimi studenti e anche a coloro che si collocano nella fascia tra i 23.000 e 30.000 euro ISEEU per i quali saranno creati differenti scaglioni di esonero parziale.

Un’attenzione che non poteva prescindere dall’emergenza che, da sanitaria, in questi ultimi mesi, per molte famiglie si è trasformata in economica. Il nuovo regolamento prevede infatti che le famiglie che abbiano avuto difficoltà economiche nell’ultimo periodo abbiano la possibilità di esibire l’ISEEU corrente e quindi essere rivalutate rispetto alla condizione economica attuale e ottenere l’esonero totale o parziale.

Sono stati confermati e mantenuti invariati il numero e i limiti di fascia previsti nel precedente anno accademico e tutte le agevolazioni:

  • accesso ai servizi di ristorazione e residenzialità a prezzi agevolati
  • mobilità sostenibile (abbonamento agevolato ai servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano – 600mila € nell’ A.A. 2019/2020)
  • progetto Top Ten Student Program(€1.300.995,10 in a.a. 2019/20)
  • Care Leavers,esonero dal contributo per studenti che al compimento della maggiore età vivevano fuori dalla famiglia di origine in base ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria
  • programmaDual Career
  • Conferma regolamento e tassazione per gli studenti a tempo parziale
  • Bando per sussidi per strumentazione tecnologica e connettività

Nel mese di settembre, l’Ateneo emanerà uno specifico bando per l’assegnazione di benefici utili ad ampliare la dotazione tecnologica e la connettività degli studenti, così da garantire la possibilità di frequentare le lezioni a distanza nell’evenienza di un nuovo lockdown.

Le novità organizzative e logistiche toccano ogni aspetto della vita universitaria a partire dalle regole di buon senso: distanziamento fisico, utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi, rigorosa igiene delle mani e personale nonché degli ambienti e delle superfici, aerazione degli spazi e divieto di assembramento. L’accesso agli spazi sarà garantito in condizioni di sicurezza, con la misurazione della temperatura all’ingresso e nelle aule occorrerà mantenere una distanza minima di un metro.

DIDATTICA

Le lezioni potranno essere in presenza, per i corsi con meno di 50 studenti e  a distanza, per i corsi con più di 50 studenti.  Nel caso di corsi con numerosi studenti, si potranno prevedere anche dei sistemi di turnazione in modalità mista.

Il numero massimo di 50 studenti è stato calcolato in base alla capienza della aule, considerando il rispetto della distanza minima di 1 metro e la necessità di evitare assembramenti come specificato nelle linee guida nazionali.

Le aule sono state attrezzate perché tutte le lezioni che si tengono in presenza possano essere fruibili anche a distanza, in modo da garantire agli studenti impossibilitati a essere fisicamente in università – ad esempio, gli studenti stranieri e in mobilità o gli studenti fuori sede – di non perdere alcuna lezione. Per gli studenti lavoratori è invece prevista la lezione in modalità registrata.

Le modalità di fruizione dei corsi saranno decise sulla base del numero di studenti partecipanti a ogni corso e saranno riportate in un calendario on line sul sito dell’università nei primi giorni di settembre.

 

ESAMI

A partire dalla sessione di settembre, gli esami scrittie oralisi terranno in presenza, nel rispetto dei distanziamenti e della capienza delle aule e con una precisa procedura di svolgimento. Per gli studenti che abbiano motivazioni valide e documentate sarà mantenuta la possibilità di svolgere esami a distanza.

 

LAUREE

Le discussioni delle lauree magistrali e le proclamazioni delle lauree triennali saranno svolte in presenza, a partire dalla sessione autunnale dell’anno accademico 20-21, comprese quelle già previste per il mese di settembre.

Solo due persone, oltre al candidato, potranno partecipare in presenza oltre ai  membri della Commissione.

Ai laureandi che per ragioni documentate non possono partecipare in presenza, sarà consentita l’opzione della laurea a distanza a discrezione di ogni singola Commissione di laurea.

Ai futuri laureati UniBg dedica l’Open Badge di Ateneo, che tramite diverse tipologie di certificati digitali, permette agli studenti di vedere riconosciute in maniera sicura e verificabile le proprie abilità, capacità e conoscenze.

 

TIROCINI

I tirocini si potranno svolgere in presenza se le norme fondamentali di sicurezza e igiene sono garantite o a distanza, in modalità telematica. Laddove questa soluzione non fosse praticabile, lo studente potrà concordare con il proprio docente di riferimento un’attività alternativa – laboratorio, attività a distanza, case study- e una relazione che possano garantire il raggiungimento degli specifici obiettivi formativi e il conseguimento dei relativi CFU.

 

LABORATORIO

Le attività didattiche che prevedono obbligatoriamente l’utilizzo dei laboratori del campus universitario sono organizzate, nel limite del possibile, in presenza nel rispetto delle indicazioni volte a ridurre al minimo il rischio di contagio e con l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

 

AULE STUDIO

Le aule studio sono a servizio dell’attività didattica e degli esami. Quando non sono occupate da queste attività, possono essere utilizzate per lo studio individuale, previa opportuna prenotazione.

 

«Il primo semestre del prossimo anno accademico sarà un’ulteriore occasione per sperimentare nuovi modi di vivere l’Università. Lo sforzo collettivo che ci richiederà il prossimo autunno sarà proprio quello di riuscire a portare avanti tutte le attività garantendo la continuità dell’eccellenza che da sempre caratterizza l’Ateneo bergamasco» concludeilRettore, Remo Morzenti Pellegrini.

 

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.unibg.it

 

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Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Comunicato Stampa

Il D.Lgs. 81/2008 e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Il 22 settembre 2020 in una videoconferenza sarà possibile approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti elettrici nel contesto del Testo Unico.

 

Una adeguata progettazione e una corretta installazione sono i presupposti fondamentali per un impianto elettrico efficiente e sicuro: un impianto progettato o installato male può, infatti, essere causa di danni gravi a cose e persone.

Inoltre negli ambienti lavorativi il datore di lavoro deve sempre mantenere efficiente l’impianto elettrico attraverso idonee verifiche, controlli e attività manutentive che tengano conto delle normative vigenti, a partire dal D.Lgs. 81/2008 che stabilisce che la manutenzione nei luoghi di lavoro, anche degli impianti, è una misura indispensabile per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza che permettono di fare luce su questi aspetti fornendo informazioni sulle normative e sugli adempimenti necessari per gli impianti elettrici nel contesto del D.Lgs. 81/2008?

 

La videoconferenza sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro

Per fornire le corrette indicazioni sugli impianti elettrici nei luoghi di lavoro l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 22 settembre 2020 una videoconferenza di 3 ore dal titolo “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”.

 

Il corso ha l’obiettivo di approfondire gli obblighi delle aziende e dei datori di lavoro in materia di installazione, denuncia e verifica degli impianti con riferimento alle normative vigenti e nel contesto del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Segnaliamo che la videoconferenza è una particolare formazione a distanza che, avvenendo tramite piattaforma informatica e tra più persone presenti nello stesso momento, permette di ricreare delle vere e proprie aule virtuali di formazione. E in questa fase di emergenza COVID-19 le videoconferenze sono equiparate alla formazione in presenza e risultano un modo efficace per ottemperare gli obblighi formativi.

 

La normativa vigente in materia di impianti elettrici

Ricordiamo che, a livello normativo, il decreto 22 gennaio 2008, n. 37, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”, prevede che l’installazione degli impianti elettrici sia eseguita da imprese in possesso di idonei requisiti tecnico professionali. E le imprese installatrici sono tenute a realizzare gli impianti “a regola d’arte”, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Il datore di lavoro deve poi provvedere affinché gli impianti siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”. E il DPR 22 ottobre 2001, n. 462Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” – recentemente modificato dal Decreto-Legge 30 dicembre 2019, n. 162 – disciplina i procedimenti relativi ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 3 ore “Il testo unico e gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà dunque martedì 22 settembre 2020 dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Concetti di base sul funzionamento degli impianti elettrici;
  • I rischi legati all’elettricità;
  • Il D.M. 37/2008 nel contesto del D.Lgs 81/2008;
  • Quali documenti devono avere le aziende;
  • Focus su: Di.Co., Di.Ri, denuncia dell’impianto ad INAIL e progetto;
  • Il sistema di vigilanza e delle verifiche ispettive;
  • Le novità introdotte a gennaio 2020 al DPR 462/2001.

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 3 ore di aggiornamento per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/il_testo_unico_e_gli_impianti_elettrici_nei_luoghi_di_lavoro

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected][email protected]

 

 

 

30 luglio 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati

Gli effetti di un legamento d’amore


Tra i problemi che abbiamo a che fare nella vita sono i problemi di cuore. Il legamento d’amore come afferma Mago Letterius è un rituale che serve a propiziare un ravvicinamento o ad accendere la passione amorosa. Ovviamente al secondo del tipo di legamento che si richiede cambia il fine ultimo.

Infatti come afferma Mago Letterius ogni rituale ha i suoi tempi e ha un percorso da svolgere. Infatti su’internet s’improvvisano molti maghi e ritualisti. Quest’ultimi promettono legamenti in tempi rapidi senza basarsi sulle regole universali e senza fare un’indagine del caso.

Ma vi state chiedendo cosa è il legamento d’amore? L’intendo è quello di legare a se la persona amata. Mago Letterius sottolinea che esistono vari tipi di legamenti all’interno della magia Rossa e nera.

Come funziona in genere il legamento d’amore?

Il legamento d’amore secondo Mago Letterius ci racconta che la persona tanto desiderata ci sembra più presente magari con delle chiamate o vi cercherà spesso. Sempre la persona in questione ci apparirà molto preoccupata nei nostri confronti e molto mi affettuosi rispetto a prima.

Ma i tempi di attesa di un legamento d’amore? I tempi sono vari a seconda della persona e del caso. Ad esempio per alcune persone ha un un’effetto magari veloce mentre per altre necessità di più tempo.

Per chi vuole approfondire l ‘ argomento
www.letterius.it

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Scienza e Tecnologia

Come funziona il laser a diodo?


Il laser a diodo è un trattamento di epilazione che viene definita come progressiva e permanente, e che ad oggi rappresenta sicuramente un metodo di grande efficacia in quanto consente, seduta dopo seduta, di indebolire il pelo e risolvere definitivamente il problema dei peli superflui.

A differenza della luce pulsata, che emette luce non coerente, l’apparecchiatura al diodo laser emette una luce coerente a 808 nm non visibile, permettendo di colpire in modo più efficace il cromoforo senza danneggiare il tessuto circostante.

Il laser a diodo consente l’uso di spot di grandi dimensioni e raggiunge anche i follicoli posti in profondità. Permette di effettuare trattamenti di epilazione in tempi minori rispetto alla luce pulsata, con risultati superiori e più duraturi. Il laser facilita l’esecuzione dei trattamenti, che sono più piacevoli sia da effettuare che da ricevere.

La depilazione, o più correttamente epilazione laser, è il trattamento per rimuovere progressivamente (ovvero in varie sedute e nel corso del tempo), ed impedire la ricrescita, dei peli superflui che possono crescere in varie zone del corpo.

Questo tipo di trattamento è sempre più richiesto, sia da uomini che da donne, in quanto un’eccessiva o anomala presenza di peli (es. irsutismo) può provocare imbarazzo ed insicurezze, e quindi si ricorre alla epilazione laser per motivi prevalentemente estetici.

In particolare i laser per la depilazione hanno come bersaglio la melanina presente nel bulbo pilifero. Il laser emette un fascio di luce molto concentrata, che viene assorbita direttamente e selettivamente dalla melanina che è presente nel bulbo del pelo.

Mediante fototermolisi selettiva l’energia luminosa emessa dal laser produce energia termica (calore), causando un’ esplosione delle cellule del bulbo pilifero e l’eliminazione dello stesso, ed impedendo quindi in futuro la ricrescita dei peli.

La seduta di epilazione laser è indolore, il paziente non avverte particolari stimoli dolorosi, solo un leggero calore. La zona interessata viene preventivamente rasata e deve essere detersa e priva di creme, profumi, deodoranti o qualunque prodotto che possa interagire. Si stende sulla zona un leggero film di gel trasparente, e quindi si procede all’applicazione del laser. Dopo il trattamento può comparire un leggero arrossamento della pelle (eritema follicolare), che scompare spontaneamente dopo il trattamento stesso.

Vantaggi del laser a diodo:

– Veloce, sicuro ed efficace
– Sicuro su ogni tipo di pelle, anche abbronzata
– Utilizzabile durante tutto l’anno, anche d’estate
– Trattamenti sempre più confortevoli
– Risultati duraturi nel tempo
– Tempi di trattamenti ridotti rispetto alla luce pulsata
– Risultati già visibili dopo la prima seduta.

L’intervallo tra le sedute ed il numero di applicazioni varia in base ai singoli casi e al tipo di problematica.

Nelle settimane precedenti al trattamento, e immediatamente dopo, si deve evitare l’esposizione ai raggi solari e/o a lampade UVA e non assumere farmaci che aumentino la sensibilità della pelle alla luce. I filtri solari sono indispensabili prima di esporre la zona trattata ai raggi solari per evitare rischi di iper-pigmentazioni.

Scopri di più.

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Scienza e Tecnologia

Quando è meglio sottoporsi alla depilazione laser?


Ogni pelo ha un suo ciclo di vita autonomo, che consiste in tre fasi: anagen, catagen e telogen. Bisogna tenerne conto quando ci si sottopone alla depilazione laser.

Nella fase Anagen, all’interno del bulbo pilifero si formano nuove cellule, i melanociti, che costituiranno il pelo ad una velocità di circa 1 cm al mese.

Nella fase Catagen, che segue la fase Anagen, il follicolo pilifero si restringe e il bulbo pilifero si separa dalla papilla dermica che lo nutre. Il pelo può rimanere ancorato al follicolo ma cade facilmente con leggeri sfregamenti causati per esempio dal lavarsi e dall’asciugarsi.

Nell’ultima fase, la Telogen, il pelo termina definitivamente la sua crescita ma rimane attaccato al follicolo pilifero. Quest’ultimo continua a restringersi, il bulbo pilifero si distanzia ulteriormente dalla papilla dermica e il pelo può cadere. Conclusasi questa fase, il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen.

Si forma quindi un nuovo pelo che, crescendo, porta all’espulsione del vecchio pelo in fase Telogen, qualora quest’ultimo non fosse già caduto spontaneamente.

Quando si interviene con il laser, è difficile eliminare tutti i peli nello stesso momento, perché possono trovarsi in fasi diverse: alcuni stanno crescendo, altri sono a metà del loro ciclo vitale, altri ancora stanno per cadere.

Per essere sicuri di eliminarli alla radice è necessario colpirli nella fase anagen, cioè quando i bulbi piliferi sono ancora saldamente attaccati alla coppa germinativa.

Questo perché l’efficacia del trattamento dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina, che è la sostanza che conferisce il colore scuro al pelo. Nella fase Anagen è presente molta melanina all’interno del bulbo pilifero, quindi più energia sarà assorbita, e il bulbo sarà distrutto.

Un ulteriore motivo dell’efficacia del trattamento in fase Anagen è rappresentato dal fatto che il fusto del pelo è connesso al bulbo pilifero solo in questo momento del ciclo del pelo mentre ne è sconnesso nelle altre fasi.

Solo se il laser riesce a “bruciare” questa struttura il pelo non ricrescerà. Ecco perché, per ottenere risultati duraturi, è necessario sottoporsi a un discreto numero di sedute, con cadenza regolare e per alcuni mesi, durante i quali è meglio non esporsi al sole.

Il rischio, altrimenti, potrebbe essere la formazione di antiestetiche macchie cutanee (discromie): di colore scuro se ci si espone al sole mentre si sta seguendo il trattamento o chiaro se la pelle è già abbronzata.

Il numero delle sedute varia da 5 a 8, con intervalli di tempo di un mese per le prime 2 sedute e di circa 2 mesi per le successive. Con questo protocollo generalmente si ottiene una depilazione permanente del 99% dell’area trattata.

Al termine, sono consigliabili sono una o due sedute di richiamo ogni anno.

https://www.medestetique.com/

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Dieta e Alimentazione

È birra-mania Con Gritz si festeggia la Giornata Internazionale della Birra

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  • 29 Luglio 2020


Tra le bevande più apprezzate di sempre, bevute sin dai tempi dell’antica Mesopotamia, preferita all’acqua: la birra piace e ha anche una Giornata Internazionale ad essa dedicata. Venerdì 7 agosto 2020 il Birrificio Gritz propone una promozione: sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ il 15% di sconto su tutte le referenze.

Per rinfrescare o per brindare, stappata da sola o in compagnia, consumata prima durante o dopo i pasti, la birra è la vera protagonista dei più svariati momenti, al punto da avere una vera e propria Giornata Internazionale, che cade ogni anno il primo venerdì di agosto. L’appuntamento per il 2020 è quindi il prossimo venerdì 7 agosto.

Tutti la amano e la bevono, persino l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama se ne è fatta realizzare una ad hoc, la White House Honey Ale.

Ma non occorre arrivare oltreoceano per scoprire che le birre hanno ispirato anche noi italiani. È successo a Claudio Gritti e al suo Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free ottenuto da processo ‘gluten removed’.

Ispirate rispettivamente alla zia, alla nonna, alla mamma e alla moglie, Claudio Gritti ha prodotto quattro birre artigianali e senza glutine: La Danda, Belgian Strong Amber Ale; La Graziella, Bohemian Pilsner; La Barbara, Weiss Bier; infine, La Camilla, Indian Pale Ale.

Non meraviglia affatto. La birra è una delle bevande alcoliche più amate di sempre. Poco importa che sia estate, autunno, inverno o primavera: è adatta a tutte le stagioni.

Per l’estate, La Graziella conquista tutti: bassa fermentazione, gusto maltato, morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

Per gli amanti del clima temperato e primaverile, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. Colore ambrato e schiuma persistente, si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

La Barbara è invece perfetta per l’autunno: ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. Color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

All’appello manca l’inverno con la Danda, birra artigianale ad alta fermentazione. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

Agli italiani piace bere la birra. A confermarlo è il report 2019 di Assobirra, che ha visto un incremento dei consumi del +2% rispetto all’anno precedente per un settore che può ritenersi soddisfatto della crescita nei consumi.

La percezione generale è che nel nostro Paese sia andata diffondendosi sempre di più la cultura birraia. Ne è soddisfatto Claudio Gritti, Mastro birraio e fondatore del Birrificio Gritz, che da anni coltiva la propria passione conciliando la tradizione e i sapori del territorio all’innovazione dei prodotti e delle tecniche di produzione.

Per festeggiare assieme a tutti gli appassionati la Giornata Internazionale della Birra, Gritz ha pensato ad una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti venerdì 7 agosto sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 15% su tutte le referenze inserendo il codice promo BEERDAYGRITZ.

***

BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

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Ambiente Business

Come funzionano i trita carte


I trita carte sono strumenti automatizzati che vengono solitamente adoperati in ufficio o in ambienti dove vi sono numerosi documenti con dati sensibili. La funzione primaria di queste macchine è infatti quella di polverizzare testi in cui compaiano dati sensibili di individui in modo da evitare che essi arrivino in mano a sconosciuti. Il furto di identità è un reato molto comune e facilmente fattibile da parte di soggetti con cattive intenzioni.
Per eliminare qualsiasi traccia dei propri dati stampati su carta, i documenti dei clienti vengono solitamente polverizzati dopo un certo periodo direttamente dai professionisti che ne hanno il possesso in quel momento. Questo obbligo è diventato legge in modo da preservare l’unicità di identità dei cittadini.
Per distruggere un documento con un distruggi documenti è sufficiente inserire il foglio di carta nell’apposito foro, singolarmente o in blocco, in modo da arrivare le lame che, in base al tipo di impostazione dell’oggetto, iniziano a spezzettare il foglio in mille pezzi.
Il fatto di tagliare riduce quindi la possibilità che un malintenzionato che, anche riuscendo a recuperare i rifiuti in cui gli uffici cestinano i vecchi documenti che tengono da anni in archivio, riesca a ricostruire come fosse un puzzle il documento di testo tagliuzzato e ridotto in polvere.
Vediamo meglio quindi come funziona il meccanismo che rende possibile questo sistema e rende questo lavoro veloce e preciso senza far perdere tempo ai professionisti che lavorano con gli stessi documenti e che ne avranno altrettanti da studiare, in quanto quelli che vengono buttati via sono spesso solo quelli vecchi.

 

Perché i trita carte

 

La diversità nei trita carte sta principalmente nel loro modo di tagliare i materiali, le alternative non sono molte ma vi è comunque una differenza interessante tra le due. In pratica quando si deve affrontare la propria scelta di acquisto, si verrà messi di fronte a scegliere tra un distruggi documenti con taglio a strisce o a frammenti. Il taglio a strisce, come anche suggerisce il nome, è caratterizzato da un taglio regolare ed è relativamente facile ricostruire il documento originale per un malintenzionato che dovesse accidentalmente ritrovare tutti i pezzi necessari.
Il taglio a frammenti è invece molto più performante perché riduce in pezzi appunto frammentati il documento e ne rende molto più impegnativa la ricostruzione, salvaguardando maggiormente l’utilizzatore.
È quindi consigliabile sceglie un distruggi documenti con taglio a frammenti per la sua sicurezza che garantisce direttamente un risultato migliore.

 

E i dischi rigidi?

Con il passare degli anni, i dati hanno dato la precedenza alle memorie virtuali rispetto ai fogli di carta stampata. Chi si occupa di preservare questo tipo di elementi ha quindi dovuto trovare un sistema all’avanguardia che permettesse di rimuovere le tracce di vecchie memorie con dischi fisici quali hard disk, o per esempio pennette USB o SSD. I casi di fronte ai quali ci troviamo davanti ora sono estremamente diversi rispetto a quelli di vento anni fa ma il concetto alla base è lo stesso. Sono stati quindi ideati sistemi simili per funzionamento ai tritacarte ma con motori più potenti capaci di distruggere anche dischi rigidi e di per sé proteggendo i dati sensibili che risiedevano prima apparentemente per sempre nelle memorie di archiviazione.

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Comunicati

YOXOI E DRYARN® PER I GUERRIERI DEL TENNIS


Arriva dagli antichi samurai l’ispirazione per la nuova maglia tecnica DUEXTRE di Yoxoi; l’azienda italiana si è infatti ispirata allo Yoroi, l’antica armatura dei samurai, per disegnare questa nuova maglia tecnica dedicata ai tennisti, i nuovi samurai del XXI secolo, che ha debuttato agli US Open 2019 con Bublik ed ora arriva nei migliori negozi di sport e on line.

DUEXTRE è il risultato rivoluzionario di un anno di Ricerca & Sviluppo dedicato esclusivamente a dare agli agonisti della racchetta l’aiuto più efficace per vincere le loro partite. Per offrire performance eccezionali in termini di traspirabilità, leggerezza e termoregolazione, Yoxoi, che punta tutto sulla scienza applicata allo sport, ha selezionato le migliori fibre tra le quali Dryarn®.

A contatto con la pelle Dryarn® si rivela l’alleato ideale per i tennisti, grazie alla sua capacità di veicolare il sudore verso l’esterno e di offrire un comfort assoluto ed elevate prestazioni in termini di vestibilità controllata e di idrorepellenza. Dryarn® ha la capacità di trasferire il sudore attraverso la struttura del tessuto mantenendo una pelle sempre asciutta e permettendo di soddisfare il senso di benessere in condizioni di clima variabile.  Dryarn® non assorbe l’umidità prodotta dal corpo durante l’attività fisica ma la raccoglie dalla pelle, la trasferisce lungo la superficie delle fibre e la smaltisce all’esterno con un’efficienza di scambio tra pelle tessuto e ambiente, tale da assicurare il massimo comfort. In presenza di sforzo fisico elevato inoltre Dryarn® non solo è in grado di gestire il sudore allo stato liquido ma riesce a regolarne la veicolazione armonizzandosi con le variazioni di intensità della traspirazione permettendo al corpo, anche al termine dello sforzo fisco, di mantenere il microclima ideale della pelle.

Dryarn® è dermatologicamente testato e pertanto non crea effetti indesiderati sulla pelle, soprattutto delle persone più sensibili o che presentano problemi dermatologici. Assolutamente traspirante, Dryarn® è resistente a muffe, tarme, batteri o altri microrganismi.

Strutturalmente la maglia DUEXTRE è costruita per lasciare all’atleta la massima libertà di movimento durante l’attività sportiva, senza tralasciare il comfort. Grazie alla collaborazione con atleti professionisti, la ricerca e sviluppo del team Yoxoi ha ingegnerizzato un capo pensando al benessere dell’atleta in distinte e diverse aree del corpo. La parte superiore è realizzata in un unico pezzo senza cuciture, per agevolare la velocità nei movimenti di busto e braccia. La costruzione tessile è stata pensata per ottimizzare il comfort nelle diverse zone del busto.

L’evaporazione rapida avviene nello strato esterno, grazie alle texture e fantasie tridimensionali brevettate.

Le micro-cellule d’aria nelle zone che tipicamente si riscaldano più lentamente del resto del corpo aiutano la naturale termoregolazione e proteggono i muscoli dagli shock termici.

La parte superiore sempre in colori chiari, per assorbire il meno possibile i raggi solari e quindi ritardare l’innalzamento della temperatura corporea.

 

www.dryarn.com

www.yoxoi.com

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Sistema elettrico italiano tra calo dei consumi e prevalenza delle FER, RSE valuta la resilienza

Come ha reagito il sistema elettrico alla crisi sanitaria e come si evolverà in futuro secondo l’RSE

 

Le misure di blocco applicate per arginare la crisi sanitaria del COVID 19 hanno determinato in pochissimo tempo un declino senza precedenti nella domanda globale di energia. Il più grande degli ultimi 7 decenni.

Uno dei cali più vistosi si è registrato in Italia, tra i primi Paesi ad esser colpito duramente dal coronavirus. I dati Terna per il mese di marzo riportano un taglio della domanda di energia elettrica dell’11% su scala nazionale, con picchi record nelle regioni rosse.

La contrazione dei consumi elettrici può, a prima vista, apparire un elemento positivo, soprattutto se considerate le difficoltà economiche del momento. In realtà ogni brusco cambiamento rappresenta una sfida per la rete elettrica. I motivi alla base di questa sfida e come il sistema elettrico italiano si è trovato ad affrontarla, sono i temi principali del dossier di RSE (www.DossieRSE.it). La società ha elaborato una serie di riflessioni in merito agli effetti del lockdown sull’andamento del carico elettrico e delle fonti primarie di energia.

La gestione del sistema elettrico si basa su un puntuale lavoro di previsione della curva di carico e della offerta di generazione. I picchi nella domanda, così come le valli, variano profondamente rispetto le esigenze stagionali, le festività e gli orari della giornata. Prevederli significa trovarsi preparati alle necessità della rete, programmando la produzione e quindi diminuendo i rischi di disservizio. I cambiamenti improvvisi rendono ovviamente questo lavoro molto più difficoltoso.

Un’ulteriore sfida per la gestione del sistema elettrico è costituita dalla quota di produzione verde, in gran parte aleatoria. Le fonti rinnovabili, grazie alla priorità di accesso, a marzo 2020 hanno coperto il 44,8% della produzione nazionale, rispetto al 38,4% di marzo 2019. Ciò, nonostante la produzione rinnovabile netta sia scesa del 4%, a causa del minor apporto di eolico e fotovoltaico, evidenziando oggi più che mai la necessità di piani nazionali per investimenti dedicati all’accumulo e all’interconnessione delle reti.

Ma nel complesso il sistema ha retto bene, dimostrando un certo grado di flessibilità e resilienza. Ma soprattutto ha dato modo agli esperti di dare un’occhiata nel futuro a medio termine.

Lo studio di RSE ha evidenziato ad esempio, come domenica 5 aprile 2020, complice la bassa domanda elettrica tipica di una giornata festiva primaverile a cui si sono uniti gli effetti del lockdown, le rinnovabili abbiano dato il meglio di sé. Nel dettaglio le FER, in particolare sole e vento, hanno generato il 70% della produzione complessiva. Contemporaneamente la quota del carbone è risultata particolarmente ridotta, per via della non competitività a rispetto al gas naturale. I numeri di questa giornata campione possono suggerire alcuni spunti su come evolverà il sistema elettrico nei prossimi 10 anni.

Per raggiungere il 2030 in sicurezza, tuttavia, RSE suggerisce alcune azioni prioritarie come ampliare la platea delle risorse abilitate alla fornitura di servizi coinvolgendo in particolare le FER non programmabili, la generazione distribuita, la domanda flessibile ed i sistemi di accumulo (elettrochimici e non).

La società punta i riflettori anche su un secondo aspetto: il ruolo dei gestori delle reti di distribuzione (DSO) sia come facilitatori per la fornitura di servizi globali, sia come potenziali acquirenti di servizi locali.

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Salute e Benessere

Ats pavia e ondata di caldo. Informazioni e consigli utili per cittadini e lavoratori attenzione agli anziani


L’ondata di caldo prevista nel territorio pavese nei prossimi giorni, rende necessaria l’applicazione di precauzioni e cautele, destinate soprattutto alle fasce più deboli, anziani e bambini piccoli, ma anche lavoratori e donne in gravidanza.

ATS Pavia avvia quindi la campagna di informazione e tutela della popolazione presentando un vademecum coninformazioni utili, servizi dedicati e azioni a tutela delle persone più fragili e dell’intera popolazione.

“Il caldo eccessivo può mettere a rischio la salute soprattutto delle persone vulnerabili, come gli anziani. Abbiamo quindi pensato ad un vademecum con semplici consigli per evitare gravi conseguenze in una popolazione già pesantemente colpita dal Covid-19. Fondamentale la collaborazione di familiari, amministrazioni comunali e medici di famiglia per attivare all’evenienza un percorso assistenziale completo e tutte le risorse presenti sul territorio” spiega il direttore generale Mara Azzi.

Il vademecum, riportante indicazioni specifiche per categorie come anziani, donne in gravidanza, lavoratori, contiene anche prassi di buona salute valide per la popolazione in generale: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare abbigliamento adeguato, rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro e bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta.

ATS Pavia ha attivato una centrale di sorveglianzacon cui tenere monitorate telefonicamente le condizioni di salute delle persone più fragili, durante tutto il periodo estivo.

Sul sito web e sui canali social di ATS Pavia, è disponibile un opuscolo informativorelativo ai sintomi legati a temperature ed umidità eccessive con consigli comportamentali e nutrizionali utili a prevenirli.

(link all’opuscolo https://bit.ly/2BqMEtl).

Sono stati attivati inoltre il numero verde 800034933(dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18. Week-end e festivi dalle ore 9 alle ore 17) e una casella di posta elettronica dedicata([email protected]).

 

Per informazioni: www.ats-pavia.it

 

 

INDICAZIONI PER…

 

POPOLAZIONE A RISCHIO PER CONDIZIONI DI SALUTE O AMBIENTALI

È particolarmente importante consultare il medico in caso di patologie, per adeguamenti delle terapie o per incrementare la frequenza dei controlli clinici, segnalando eventuali malesseri anche di lieve entità. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio, anziani, familiari o vicini di casa specialmente se vivono da soli, svolgendo piccole commissioni o segnalando eventuali situazioni che necessitano d’intervento.

 

ANZIANI

A risentire maggiormente degli effetti del caldo, sono proprio gli anziani che hanno un sistema della termoregolazione meno efficiente e – bevendo poco – possono facilmente disidratarsi. È quindi di estrema importanza che la persona consumi almeno 2 litri di acqua al giorno, rimanendo in luoghi climatizzati o nei luoghi meno caldi della casa. Imparare a riconoscere i sintomi che indicano un grave stato di sofferenza dovuto al caldo e segnalarli precocemente al medico può essere fondamentale per evitare gravi conseguenze. Questi i sintomi: crampi, piccoli arrossamenti o rigonfiamenti, confusione mentale, mal di testa, convulsioni, sensibile aumento della temperatura della pelle.

 

DONNE IN GRAVIDANZA

Particolare attenzione anche per le donne in gravidanza, a cui va assicurato un adeguato apporto di liquidi e sali minerali attraverso acqua e alimenti, imparando a riconoscere i sintomi della disidratazione. Attenzione anche alla pelle! Utilizzare quotidianamente creme protettive per evitare scottature e la comparsa di macchie scure sulla pelle.

 

BAMBINI PICCOLI

Anche nei confronti dei più piccoli è bene prestare particolare attenzione, controllando regolarmente la temperatura e mantenendo una corretta idratazione. Evitiamo l’esposizione diretta al sole dei bambini sotto ai 6 mesi di vita e non lasciamo mai i più piccoli incustoditi in luoghi poco protetti dal caldo. Chiamare immediatamente il medico se il bambino presenta: nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, stato confusionale, mal di testa e febbre.

 

LAVORATORI

È importante organizzare il lavoro in modo da programmare il lavoro fisico pesante nelle ore più fresche e aumentare il numero delle pause di recupero in aree confortevoli, tenendo a disposizione una quantità sufficiente di acqua fresca e utilizzando indumenti protettivi leggeri, in tessuto traspirante e di colore chiaro.

 

ANIMALI D’AFFEZIONE

Anche i nostri animali d’affezionesoffrono il caldo e risentono dei suoi effetti sulla salute. È bene quindi evitare di lasciare gli animali in auto o in luoghi esposti alla luce solare diretta, evitando passeggiate nelle ore più calde. Assicurarsi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza.

 

 

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Business

Cos’è la crescita personale?

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  • 29 Luglio 2020


La crescita personale è la capacità che le persone hanno di imparare da sé stessi, dai nostri sentimenti, emozioni, pensieri, idee, relazioni, legami ed esperienze, e da lì riuscire ad affrontare nuove sfide nella vita con nuove prospettive da seguire, raggiungere e conquistare migliorando di giorno in giorno la propria posizione.

Il percorso di crescita personale prevede inevitabilmente da parte di ciascuno di noi il coraggio, perché solo grazie ad una buona dose di coraggio è possibile andare nei luoghi più profondi del nostro io, dove le emozioni e i ricordi che generano dolore sono stati ancorati e bloccati. Tornare lì ci consente di dare un nuovo significato a quelle esperienze,  in modo che sia possibile iniziare ad intendere la vita in modo più sano nel presente.

 

Come può essere influenzata negativamente la tua vita al momento?

  • Difficoltà interpersonali
  • Senso di insoddisfazione
  • Sensazione di frustrazione
  • Visione negativa di te stesso e del mondo

Trasformare o cambiare la tua vita in meglio non è facile, ed è necessario apprendere una serie di abilità e risorse per gestire le emozioni, le relazioni interpersonali, la scoperta di sé e il potenziamento della propria persona, che consente di raggiungere l’equilibrio emotivo e il benessere fisico e mentale.

 

I vantaggi che potrai avere avviando un percorso di crescita professionale sono:

  • Migliorare la comunicazione con gli altri
  • Maggiore accettazione di sé
  • Imparare a stabilire obiettivi realistici
  • Superare concetti limitanti
  • Scoprire le tue vere esigenze e desideri
  • Imparare a gestire le emozioni
  • Maggior benessere e qualità della vita
  • Riduzione dello stress

Sul sito andreapreite.com puoi trovare tutte le risposte di cui hai bisogno sulla crescita personale, e consigli utili se hai deciso di intraprendere questo importante percorso.

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News Notizie dal mondo

Affidabilità e Prestazioni Elevate, l’identikit delle Auto Giapponesi

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  • 28 Luglio 2020


Le auto giapponesi negli ultimi anni si stanno confermando come auto molto apprezzate sia sul mercato nazionale che internazionale.

Il motivo del loro successo è da ricondurre alle alte prestazioni, alla flessibilità dei prezzi e soprattutto alla loro affidabilità. Qualche mese fa l’associazione in difesa dei consumatori Altroconsumo ha pubblicato un’inchiesta, svolta tra aprile e maggio 2019, che ha raccolto le testimonianze di oltre 43mila guidatori di cinque paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia) per misurare l’affidabilità e il grado di soddisfazione di auto appartenenti a vari brand.

Le domande poste agli intervistati sono state: “L’auto dà problemi? Quante volte l’hai portata dal meccanico”. Incrociando le risposte ottenute, con una serie di dati forniti precedentemente dagli automobilisti intervistati (l’età della vettura, i chilometri effettuati, i guasti subiti) è stata stilata una classifica.

Occupano il primo posto della classifica le auto del marchio Lexus (Luxury Exportation United States) appartenente alla multinazionale giapponese Toyota, che ad oggi è il secondo più grande produttore di auto al mondo dopo General Motors.

Il secondo posto invece è occupato dalle auto del marchio Porsche e il terzo dalle auto dei marchi Toyota e Daihatsu (entrambi appartenenti alla multinazionale Toyota).

Un altro dato preso in analisi è stato il costo medio per la manutenzione in un anno nelle officine a marchio autorizzate.

Al primo posto, anche in questo caso, troviamo il brand Toyota con un costo medio di manutenzione di 230 euro, seguito con poco scarto dalla casa automobilistica Suzuki con 240 euro di spesa media annuale.

Al terzo posto ci sono, con 250 euro, i brand Dacia, Fiat, Kia, Lancia, Peugeot, Renault, Seat e Skoda.

I marchi giapponesi sono dunque sinonimo di affidabilità, ma anche di innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente.

Il marchio Nissan è stato il primo a credere nella diffusione delle macchine elettriche con il modello Leaf. Di questo modello ne è stata prodotta anche una seconda versione che presenta una maggiore autonomia e un look più personalizzato.

Se parliamo di macchine ibride invece Toyota è il marchio più scelto in Italia. Nel 2019 le quattro auto ibride più vendute sono state la Toyota Yaris, Toyota CH-R, Toyota RAV 4 e la Toyota Corolla.

Se si hanno dei dubbi sulla scelta di acquisto, ci sono aziende specializzate in importazione auto giapponesi che guidano il cliente nella scelta e nella valutazione dell’auto più adatta alle singole esigenze. Inoltre, queste aziende si occupano di gestire le pratiche burocratiche, del trasporto e dell’immatricolazione in Italia, passaggi che potrebbero procurare nel possibile acquirente non poche problematiche.

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Dieta e Alimentazione

Estate: cresce il fabbisogno idrico e con la pandemia il consumo schizza alle stelle, ma la risposta è a «km zero». Uniacque sfata i falsi miti: «L’acqua del rubinetto è…


Estate: si impennano le temperature e cresce la voglia di rinfrescarsi e dissetarsi. Ma l’estate 2020 si caratterizza anche per il cambio di abitudini: moltissime persone infatti, a seguito della pandemia di Covid-19, trascorrono più tempo in casa e gli smart-workers lavorano perlopiù presso la propria abitazione. Un nuovo modo di vivere gli ambienti domestici che porta inevitabilmente ad una crescita dell’utilizzo di acqua: nel trimestre aprile-giugno si è registrato un forte incremento dei consumi, sia per esigenze legate all’igiene che alla salute. La soluzione? Usare “acqua a km zero”, ovvero direttamente dal rubinetto. Potabile, quindi adatta per il consumo umano. Sostenibile, sia economicamente che per il minor impatto ambientale generato. E sicura, visti i numerosi controlli dei parametri chimici e microbiologici a cui viene sottoposta per renderla conforme a quanto previsto dalle normative e dagli standard di qualità indicati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

 

A spiegare perché l’acqua più vicina, quella che arriva direttamente a casa, è la miglior alleata per combattere la calura, è Uniacque,società totalmente pubblica costituita dai sindaci bergamaschi, che gestisce 7.024 km di acquedotto, 4.284 km di fognatura e 65 impianti di depurazione e diventata di recente gestore anche del servizio idrico nei 28 comuni dell’Isola Bergamasca e della Valle San Martino. L’acqua consegnata alle utenze allacciate arriva da fonti sotterranee quali pozzi o sorgenti. Una volta prelevata, vengono attuate tutte le misure per assicurarne la conformità rispetto al D.lgs. 31/2001 e smi: i trattamenti di potabilizzazione e disinfezione consentono di mantenere elevati standard qualitativi sia dal punto di vista chimico che microbiologico. Inoltre, visto che in estate il fabbisogno idrico è maggiore, vengono costantemente monitorati i livelli nei bacini per prevenire possibili disservizi.

 

Ritenere l’acqua del rubinetto poco sicura è, quindi, un mito da sfatare. Le caratteristiche chimiche (durezza, acidità o alcalinità, presenza di sali minerali) e organolettiche (odore e sapore) dell’acqua possono, infatti, anche cambiare nel tempo, ma gli standard di sicurezza sono garantiti dai rigorosi controllioperati dal gestore e dalle Aziende di Tutela della Salute (ATS) sulle acque lungo tutto il loro percorso, dall’origine al rubinetto.

 

Non solo, considerando che ogni anno nel mondo vengono imbottigliati 80 miliardi di litri d’acqua in contenitori di plastica e che in Italia siamo passati da 5 miliardi di bottiglie di acqua consumate nel 2009 a 10 miliardi nel 2019, diventando a tutti gli effetti i campioni mondiali di consumo di acque minerali in bottiglia, la maggior parte in plastica (terzi dopo Messico e Thailandia), utilizzare l’acqua del rubinetto può essere fondamentale anche per ridurre l’impatto sul pianeta. Con un conseguente vantaggio anche sul portafogli. Basti pensare che 1 euro equivale a una fornitura di circa 2.000 litri di acqua “km zero”, mentre molto spesso questo è il costo di una bottiglia da mezzo litro o 0,75 ml, a seconda del luogo di acquisto.

 

«L’acqua del rubinetto è acqua circolante: viene prelevata dai pozzi e, in pochi minuti, arriva a casa, fresca di giornata. È un’acqua microbiologicamente sicura, controllata dal nostro laboratorio con analisi quotidiane presso i centri di produzione e in rete. L’unica cosa che viene demandata all’utente finale è la manutenzione degli impianti privati. In questo modo, possiamo garantire un’elevata qualità e un’adeguata quantità della risorsa idrica, nel pieno rispetto della sicurezza umana e ambientale, rendendo a tutti gli effetti l’acqua del rubinetto di Uniacque una scelta sicura e responsabile»– concludePaolo Franco, Presidente di Uniacque.

 

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Comunicati Volontariato e società

A SPASSO IN BICI SUL LUNGOMARE DI LIVORNO: IL DESIDERO DI AZZURRA SI REALIZZA GRAZIE A MAKE-A-WISH® ITALIA

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  • 28 Luglio 2020


Make-A-Wish® Italia ha donato felicità e speranza ad Azzurra, che soffre di una patologia clinica grave.

 

Un desiderio che si avvera non fa rumore ma è potentissimo. Quella di Azzurra, ragazza di 17 anni affetta da una grave patologia sin dai suoi primi quattro mesi di vita che le impedisce di svolgere anche le attività più semplici in autonomia, è una storia di grande forza e di tanto amore.

 

Mamma, papà e sorella la assistono infatti a tempo pieno, idratandola o raddrizzandole la testa affettuosamente: gesti di amore puro, uno scorcio di vita che fa riflettere sulle battaglie che questi genitori affrontano quotidianamente.

 

Dopo la pausa obbligata nella realizzazione dei desideri a causa della pandemia, Make-A-Wish® Italia torna a realizzare i sogni di bambini come Azzurra. I volontari della Onlus che dal 2004 si impegna a trasformare in realtà i sogni di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie hanno raggiunto la famiglia della dolce Azzurra a Livorno. Tra risate, sorrisi e palloncini colorati, c’era una magnifica sorpresa ad attenderla, il “miracolo” della mamma: una speciale bicicletta, progettata appositamente per lei, con una pedana rivolta verso la strada, su cui si può adagiare la sua sedia a rotelle. Può così uscire all’aria aperta, osservare la strada e vivere l’euforia del vento e del salmastro del lungomare di Livorno fra i capelli, come tutte le ragazzine della sua età, mentre qualcuno pedala.

 

Vederla ridere e godersi la passeggiata ha scaldato i cuori della famiglia e dei volontari, certi che un desiderio realizzato possa realmente dare la forza ai bambini di lottare e di affrontare meglio la malattia.

 

«In questo periodo di Covid siamo tutti un po’ stanchi, scocciati, ci sentiamo limitati per il solo fatto di dover indossare una mascherina, non poterci abbracciare liberamente ed entrare dove vogliamo quando vogliamo. Poi un giorno ti trovi davanti una famiglia speciale, con esigenze speciali tutto l’anno, probabilmente stanchi tutto l’anno» raccontano i volontari di Make-A-Wish®. «Siamo rimasti colpiti dalla forza della mamma e del babbo e dalla necessità del trasferimento negli USA per sottoporre Azzurra all’unica cura possibile. È bello sapere di aver contribuito anche noi a far sorridere un po’ di più, in un giorno normale, questa famiglia speciale.»

 

Chiunque può sostenere la Onlus, adottando un desiderio con donazioni private o anche devolvendo il proprio 5×1000 (Codice fiscale 95090980103). Make-A-Wish® Italia è attiva in tutto il territorio nazionale, e sostenerla vuol dire fare la differenza per Azzurra e tantissimi altri bambini che hanno bisogno di non perdere la speranza e di ritrovare la gioia di vivere con un desiderio, che offre l’opportunità di vivere emozioni positive intense.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

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Business

Perché la Quotazione Oro Sembra Inarrestabile


La quotazione oro sembra inarrestabile, i fattori che supportano la corsa dell’oro al rialzo sembrano consolidarsi e questo contribuisce a rafforzare anche le stime al rialzo del 2020.
La recessione globale da lockdown, le tensioni geopolitiche insieme alle scelte dei governi di molti paesi che sembrano essere favorevoli a nuove chiusure non può che alimentare ulteriormente gli investimenti in oro.
Non solo etf ma anche oro fisico in lingotti da investimento mantengo alta la domanda d’oro, l’oro fisico è molto richiesto da piccoli e grandi investitori che in questo momento preferiscono detenere fisicamente il proprio investimento in modo da rivenderlo personalmente senza intermediari finanziario anche presso un qualsiasi compro oro.
L’attuale fase di rialzo della quotazione oro viene da lontano, già il 2019 era stato un anno eccezionale per l’oro che era aumentato a causa delle tensioni politiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti.
Nonostante ciò la quotazione oro è salita in modo costante nel 2020 sulla spinta del lockdown globale imposto dalle autorità dei paesi più importanti.
Solo durante i mese di marzo in piena tempesta finanziaria quando molti indici azionari sono crollati, il prezzo oro è sceso quasi del 13%, a causa dei grandi volumi di vendita di oro da parte di grandi investitori che avevano impellente necessità di liquidità per rifinanziare le posizioni in perdita.
Anche per quanto riguarda le previsioni molti analisti vedono la quotazione in ulteriore rialzo tanto da aspettarsi che il prezzo oro raggiunga i 2000 dollari oncia nel 2020.
Una aspettativa più che giustificata anche dalle conseguenze della recessione globale innescata dal lockdown e dal perpetrarsi dei messaggi di ulteriori lockdown che i governi di molti paesi non lesinano dal lanciare attraverso i media ufficiali.
In questo contesto l’oro rimane l’unica sicurezza sia per gli investitori che acquistano etf sia per i risparmiatori che mettono al sicuro il valore dei propri soldi con monete e lingotti da investimento.

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Senza categoria

Sesso al telefono: un’esperienza da provare

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  • 26 Luglio 2020

Se le esperienze sessuali tradizionali ti annoiano, e desideri provare qualcosa di nuovo, magari una situazione che possa davvero intrigarti e farti provare nuove sensazioni e nuovi modi di provare piacere, è probabile che tu possa essere interessato al sesso telefonico e ai numeri porno a basso costo. Si tratta di una pratica sessuale diventata sempre più di tendenza ed in grado di attirare un pubblico sempre più vasto.

Se ti stai chiedendo se è davvero possibile provare il piacere al telefono, la risposta è “si”: i servizi di sesso al telefono possono farti sentire come mai prima: una ragazza dall’altra parte del telefono farà di tutto per farti divertire, rilassare e godere.

 

Parla con ragazze disinibite e libere

Queste ragazze hanno grande esperienza nell’ambito del sesso telefonico ed hanno parlato con clienti di ogni tipo, dunque sapranno sempre come trattarti e farti provare del piacere indipendentemente da chi sei e da cosa stai cercando. Se ti piacerebbe davvero poter ascoltare una voce intima e amichevole disposta ad andare oltre, questa è la tua grande occasione.

Le tue fantasie più intime

Uno dei più importanti vantaggi del sesso telefonico è quello di riuscire a lavorare notevolmente sulla tua immaginazione. Le ragazze all’altro capo del telefono saranno molto precise e dettagliate quando si tratta di descrivere se stesse, e quello che ti staranno facendo in quel preciso momento, il che ti consentirà di immaginarti come se tu fossi realmente accanto a loro. Questo è il motivo per il quale puoi sfruttare il sesso al telefono per rivelare a queste donne le tue fantasie più intime, quelle che non hai mai avuto il coraggio di raccontare ad altre persone.

Un nuovo livello di piacere

Sicuramente il sesso convenzionale è molto stimolante, ma a volte può essere noioso o ripetitivo indipendentemente da dalle posizioni e pratiche che utilizziamo. Per questo motivo gli esperti raccomandano sempre di cercare in maniera attiva i modi per raggiungere il piacere, e il sesso telefonico può essere effettivamente quello di cui senti il bisogno.

Tramite sesso telefonico puoi provare qualcosa che non hai mai sperimentato fino ad oggi: il fatto che una donna ti dica al telefono tutto quello che le piacerebbe farti può essere molto più eccitante di quanto pensi. Prima che tu possa accorgertene sarai già preso da questa conversazione e inizierai a viaggiare con la fantasia e l’eccitazione.

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Comunicati

Elezioni maghi a Roma


In questi ultimi due giorni si sono svolti a Roma le votazioni per proclamare il direttore generale del consiglio dei maghi.  Hanno partecipato circa 500 maghi. In cui con un per 89% si aggiudica la carica Mago Letterius.  Ma Letterius si è emozionato non credeva di essere eletto.  Proprio lui che può vantare un’ esperienza quarantennale e una discendenza di una stirpe di maghi.  In molti maghi hanno preferito Mago Letterius  poiche’ quando non riescono ha risolvere i casi si affidano a lui. Lui riesce dove gli altri falliscono.  A volte secondo fonti alcuni maghi nascondono questo ai loro clienti facendo credere che farina del loro sacco. Concludiamo dicendo che Mago Letterius merita questa Vittoria e gli auguriamo un grande in bocca al lupo.

www.sensitivo.biz

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Patch termoadesive: cosa sono e a cosa servono


Le patch termoadesive stanno riscuotendo un grande successo nel mondo dell’abbigliamento sia privato che commerciale. Ma cosa sono e a cosa servono?

Patch termoadesive

In grado di garantire una maggior resistenza rispetto ad una semplice stampa tradizionale, le patch termoadesive sono ad esempio lavabili fino a 90 gradi, senza perdere colore e senza modificarsi con il passare del tempo.

Ma non solo, le patch termoadesive si rivelano essere la soluzione giusta per chi desidera personalizzare i propri indumenti in modo facile ed economico. Grazie a queste patch, infatti, è possibile dare un tocco in più al proprio stile, rendendo il proprio outfit unico nel suo genere. Facili da applicare, possono essere utilizzati su camicie, magliette, giubbotti, ma anche camicie, borse e addirittura scarpe.

Le patch termoadesive, denominate anche toppe o etichette termoadesive, presentano una piccola pellicola di termocolla posizionata sul retro. La particolarità di questo elemento è rappresenta dal fatto che al tatto non sembra adesiva, per poi diventarlo una volta a contatto con una piastra di metallo ad alta temperatura.

Proprio quest’ultima, infatti, permette di aderire perfettamente al capo di abbigliamento. Le patch termoadesive, d’altronde, si contraddistinguono per essere molto resistenti e sono in grado di aderire perfettamente al tessuto. Viste queste caratteristiche, quindi, non bisogna apportare particolari accorgimenti, potendo stirare e lavare gli indumenti con patch termoadesive in modo facile e veloce.

Come si applicano le patch termoadesive

Ma come si applicano le toppe termoadesive? Innanzitutto bisogna collocare le patch termoadesive sulla zona interessata, avendo l’accortezza di prendere le misure prima di procedere con la relativa applicazione. Onde evitare di rovinare il tessuto dell’indumento vi consigliamo di coprire con un pezzo di stoffa sottile o anche con un semplice fazzoletto la toppa, per poi pressare la patch termoadesiva con un ferro da stiro alla massima potenza senza vapore per circa 15-18 secondi. Lasciate quindi riposare per una notte, in modo tale che si cristallizzi il termoadesivo.

Se poi volete essere sicuri che la patch non si stacchi, allora vi suggeriamo di cucire i bordi con ago e filo. In tal senso vi interesserà sapere che il denim e il cotone si presentano come tessuti che  meglio si prestano alla stiratura delle toppe termoadesive, mentre la seta o le stoffe in poliestere sono più delicate. In quest’ultimi casi, quindi, meglio optare per ago e filo, anziché usare il ferro da stiro.

Consigli utili

A questo punto abbiamo visto assieme cosa sono e come funzionano le patch termoadesive. Facili da utilizzare e in grado di garantire la massima durata e resistenza nel tempo, avrete solamente l’imbarazzo della scelta. In commercio, infatti, è possibile trovare vari tipi di patch termoadesive, anche personalizzabili, in grado di adattarsi alle vostre esigenze sia dal punto di vista estetico che economico.

A differenza di quanto si possa pensare, infatti, le patch termoadesive non servono solo a personalizzare l’abbigliamento sportivo o quello aziendale, bensì possono essere utilizzati praticamente su tutto.  A partire dalle polo, passando per cappelli, t-shirt, camicie, gilet, fino ad arrivare a teli mare, borse e grembiuli avrete solamente l’imbarazzo della scelta.

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Musica e Video

Il ritorno di ZIC: in radio e nei digital store il nuovo singolo “OVER THE TOP”

E’ disponibile da venerdì 24 in tutti i digital store OVER THE TOP il nuovo singolo di ZIC tratto dal nuovo album SMARTIES (Bonshakara distr. Believe Digital).

Over the top è il pezzo dove sono riuscito a raccontare più cose, è affollato di pensieri, immagini, ricordi e a volte penso sia la migliore canzone che abbia mai scritto – racconta Zic. Per questa traccia avevo bisogno di un video che trascendesse la realtà, in grado di traghettarti direttamente nel mondo delle idee. Non avevo bisogno di qualcuno che cercasse banalmente di riportare la storia e le immagini da me descritte, volevo che la musica fosse di ispirazione per la pura creatività di un un altro Artista. Non mi ci è voluto molto a capire chi volevo accanto per realizzare tutto questo, Mattia Monteduro oltre ad essere un mio amico è un genio, un pittore, un animatore straordinario, era lui quello giusto. Quando l’ho chiamato per chiedere se poteva interessargli l’idea il suo entusiasmo mi ha commosso, perché è sempre bello vedere qualcuno che affronta le cose sospinto dalla tua stessa passione. Gli dissi, che doveva dimenticarsi del testo, la canzone non doveva essere un limite ma piuttosto un veicolo per i suoi pensieri, per la sua vita. Matti ha ascoltato Over the top, l’ha interiorizzata e poi ha reagito. Questa canzone non è più solo affar mio, ci sono le vite di due ragazzi che coesistono in un equilibrio poetico e bellissimo. Ho chiesto a Matti se poteva scrivere qualche riga a proposito del video e lui mi ha accontentato, perciò vi lascio con le parole dell’ unico autore e protagonista di questo piccolo capolavoro”.

Over the top è anche un videoclip molto autobiografico!

Non mentirò: vedere la faccia confusa sul volto di chi finisce di guardare il video di Over The Top mi diverte… il senso di confusione era la reazione a cui ambivo. Ma non voglio che ci sia solo disorientamento, ci tengo a dare anche qualche spiegazione: Sono io, l’intero video è la mia storia. Mi rendo conto che faccia storcere un po’ il naso un’affermazione del genere, specialmente dopo aver visto un video di teste fluttuanti che si mangiano a vicenda, ma è la verità. L’infinita lotta contro me stesso, il tentativo di anestetizzarmi dal dolore con ogni mezzo possibile, la mia infanzia… sono tutte cose che sono presenti all’interno del video; in pratica è un riassunto delle mie emozioni più difficili. Aprirsi agli altri è una cosa che trovo difficile, per una volta volevo che fosse semplice, volevo qualcosa di diretto, che trasmettesse i miei sentimenti senza necessariamente spiegarli. Sentivo
di aver bisogno di espormi, di mostrare quella parte emotiva e sofferente che a volte non ha modo di esistere. Un lato di me che ho cercato di nascondere per troppo tempo e che adesso non voglio nascondere più
.”

 

Bio:

Lorenzo Ciolini, in arte ZIC, perché da piccolo era grande fan di un cartone animato che aveva come protagonista un ragazzino asmatico e un po’ sfigato, esattamente come lui. Nato a Firenze, classe 1997. “Sono l’unico figlio di due architetti e sono sempre stato un bravo ragazzo, depresso ma bravo, e la musica è stata importante fin da subito, soprattutto grazie a mio padre, che mi ha cresciuto a pane Dire Straits, e Deep Purple. Ho cominciato a suonare la chitarra all’età di dieci anni ed è stata la svolta della mia vita, mi sono subito reso conto che era ciò che dovevo fare. Tutto a un tratto non ero più solo il bambino più basso della classe, quello che tutti si sentono in dovere di prendere in giro… Cominciai a studiare chitarra elettrica nel 2009 e il mio idolo era Hendrix. Nel 2014 sentii il bisogno di cominciare a scrivere canzoni; l’unico problema era che la mia voce era davvero molto timida, somigliava a un sibilo, così nel 2016 iniziai a studiare canto. A marzo dello stesso anno avvenne l’incontro speciale con il produttore Pio Stefanini, con il quale iniziò il sodalizio artistico che spero vada avanti fino al giorno della mia morte. Lui mi ha dato la possibilità di raccontare esattamente ciò che sono, parola per parola, senza aver paura. Grazie alla sua esperienza sono cresciuto moltissimo, ci siamo influenzati a vicenda e dopo più di un anno di lavoro insieme, giorni e notti passate in studio ormai siamo una cosa sola. Inoltre sempre grazie a lui ho avuto la possibilità di conoscere, di confrontarmi e perfino in certi casi di collaborare con grandi artisti. Il 25 maggio 2018 è uscito il mio primo cd “Faceva caldo”. A settembre 2018, insieme a Pio Stefanini, Mike Defunto e Jared Leti, ho fondato la tribù Bonshakara, una sorta di  factory/famiglia dove la musica è al centro di tutto. Il primo singolo prodotto dall’etichetta Bonshakara è stato “Rotelle” pubblicato lo scorso 29 marzo 2019. Maggio 2020 è uscito il mio secondo album Smarties.

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