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18 Giugno 2020

Attualità e News News Salute e Benessere

Al via il 18 giugno la campagna di screening sierologico all’Università di Bergamo


Al via all’Università degli Studi di Bergamo la campagna di screeening sierologico volta a comprendere la diffusione del virus Covid-19 nel territorio e a garantire la massima sicurezza alla comunità accademica.

Da oggi, presso la sede di Caniana, il personale docente e tecnico amministrativo ha la possibilità di svolgere il test, in maniera del tutto gratuita e volontaria. In seguito alla compilazione di un questionario anagrafico-anamnesico, ai partecipanti viene effettuato il prelievo di sangue venoso sul quale verrà ricercata con metodo immunocromatografico la presenza degli anticorpi IgM e IgG contro il virus, permettendo di capire chi ha già contratto l’infezione da SARS-CoV-2.

Qualora i test sierologici evidenziassero l’infezione in atto per la presenza di anticorpi IgM, è previsto un percorso assistenziale per i soggetti risultati positivi i quali verranno sottoposti a tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e a tutti i provvedimenti successivi che si rendessero necessari sulla base dei protocolli in vigore.

Un’operazione molto importante che il Rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini, ritiene indispensabile per affrontare la fase 3 in tutta sicurezza: “L’ateneo ha deciso di eseguire a proprio carico i test e i tamponi molecolari di controllo a chi ha un test sierologico positivo agli anticorpi perché, a solo un mese di distanza dal termine del lockdown, riteniamo sia fondamentale manterere una sorveglianza attiva, al fine di garantire sicurezza a tutta la comunità accademica e minare alla base la possibilità di un contagio di ritorno. Abbiamo riscontrato sin da subito un manifesto interesse all’iniziativa: ha aderito immediatamente il 70% del personale, corrispondente a circa 400 dipendenti dell’ateneo, i quali saranno sottoposti ai test a gruppi da 50, fino a esaurimento della campagna”.

L’università conferma l’impegno in favore alla salvaguardia della salute. Al termine della campagna ora in corso, darà infatti nuovo via a quella in favore alle vaccinazione anti-meningococco, rivolta a docenti e personale tecnico-amministrativo avviata a inizio anno ma sospesa a causa della pandemia.

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Musica e Video News

RITA ZINGARIELLO: “RISALIRE” è il brano della cantautrice pugliese che lancia un messaggio di rinascita e speranza

Rita Zingariello - Risalire

Il video, realizzato durante i mesi di lockdown, attraverso i volti e le storie dell’Italia della pandemia, ha regalato nuova vita ad una canzone del passato perfettamente inserita nel momento storico che stiamo attraversando.

 

“Risalire” è una canzone di Rita Zingariello, scritta qualche tempo fa, ma che rivive nell’attualità con un testo che assume oggi un significato diverso, ma di fondo sempre legato ai sentimenti universali di     rinascita e speranza.

Il brano, registrato presso lo Stones Lab di Gravina in Puglia e arrangiato da Vincenzo Cristallo (che ha aggiunto le sue chitarre al suono vintage di un piano rhodes suonato da Rita), ha trovato massima espressione nel video realizzato nei mesi scorsi dalla stessa Rita e da Dalia Gravela.

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Il clip raccoglie le vite sospese, le emozioni e i silenzi di spazi dilatati che si sono susseguiti durante la pausa lunga 3 mesi del lockdown. «Dopo un lungo silenzioracconta Ritale voci della gente sono tornate ad animare i nostri luoghi e hanno ripreso a confondersi coi suoni della natura e le bellezze millenarie e indiscutibili del nostro Paese».

 

Il video ha compiuto un viaggio attraverso l’Italia raccontata da oltre cento sguardi di diversa provenienza geografica e sociale: dai commercianti agli operatori socio-sanitari, dalla Croce Rossa Italiana alle famiglie, dagli artisti agli sportivi, in un lungo abbraccio da Bari a Verona, da Matera a Bologna, da Roma a Torino, Da Parma a Napoli, da Bergamo a Palermo.

 

«Fare arte è una necessità – aggiunge la cantautrice una di quelle cose che fanno bene a tutti e che va condivisa con tutti, in questo momento più che in ogni altro. Uniti, ancora una volta, possiamo e dobbiamo farcela».

 

Nel video di “Risalire” appaiono luoghi celebri come la Madonna dell’Idris di Matera, piazza Maggiore di Bologna, piazza Garibaldi di Parma, la spiaggia di Mondello a Palermo e Santa Maria in Trastevere di Roma. 

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 16 giugno 2020

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BIO

 

Rita Zingariello è di origini pugliesi. Esordisce nel 2008 con “È alba”, un ep di cinque canzoni. Tra il 2012 e il 2016 ottiene molti riconoscimenti in premi a valenza nazionale: Frequenze Mediterranee, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour. 

Il suo primo album è “Possibili percorsi”, prodotto dal polistrumentista trentino Phil Mer. Dopo aver aperto concerti di Gino Paoli, Paola Turci, Mario Venuti, PFM e molti altri, collabora con Mogol per uno spettacolo incentrato sulle canzoni del grande autore. 

Nella primavera del 2018 pubblica “Il canto dell’ape”, secondo album che riceve una serie di riconoscimenti: Premio InediTo, Premio Pigro, Premio Peppino Impastato, Premio Pascoli. Il disco viene accolto molto positivamente da pubblico e critica. Nel 2019 realizza un progetto ambizioso: un doppio album, distribuito su supporto USB, in cui raccoglie trenta cover arrangiate con gusto e interpretate con originalità, dal titolo “I giganti e la bambina – canzoni a richiesta”.

 

Contatti social

Sito www.ritazingariello.com

Facebook www.facebook.com/rzrita/

Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

Canale YouTube YouTube.com/c/RZingariello

 

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Musica e Video

MONS: “L’ULTIMA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE”

MONS Quattro quart - Official Audio - Non può piovere per sempre

 

Il brano della band torinese descrive l’incertezza data dalle scelte da intraprendere ogni giorno con sonorità che oscillano tra il pop rock, l’hip-hop e la musica elettronica.

 

“L’ultima volta” racconta l’eterna lotta fra il rischiare e il restare nella propria “comfort zone”: «Ci ha molto colpiti una metafora esistenziale di Saba che vede la vita dell’uomo come un costante bilanciamento fra lo spingersi a largo (rischiare, provare sapendo che si potrebbe fallire e tutti gli sforzi fatti sarebbero stati vani) e rimanere al porto (restare nella propria comodità e non rischiare di perdere ciò che si è conquistato con tanta fatica). “L’ultima volta” parla di questo contrasto». Mons

 

Il singolo è il secondo estratto da “Non può piovere per sempre”, un album che affronta temi forti quali la perdita, l’insicurezza e la precarietà. Il messaggio di fondo però, come suggerisce il titolo, è un incentivo alla speranza e alla positività: – «anche il momento peggiore della nostra vita lascerà spazio alla serenità».

 

Il sound caratterizzante si radica in un pop genuino, ricco di tastiere e chitarre clean nel quale è ben presente l’influenza dell’hip-hop, dell’RnB e del rock. L’effetto finale è un suono moderno che riesce però a rimanere organico.

 

Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del concorso per emergenti “Fatti Sentire Festival 2020”.  

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Dicono di loro

 

Belle sensazioni di pulizia e di gusto internazionale con questo lavoro dei MONS, band torinese che sforna un lavoro dal titolo “Non può piovere per sempre” dove rivive la fusion californiana in tanti aspetti ma anche belle tinte di pop nostrano dietro una tendina di elettronica raffinata senza eccessi e senza fuori pista arroganti”. Just Kids Magazine

 

Non può piovere per sempre: album caratterizzato da un pop genuino influenzato dall’hip-hop, dall’RnB e dal rock; miscuglio che ha dato vita a un sound moderno pieno di organicità”. Blu Note Music

 

“Un suono corposo dall’aria internazionale che si attesta su una pulita sezione di drumminge e su un’elettronica che sorregge una dimensione r’n’b e rap a corona di un bel pop-rock californiano”. Loudvision

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“Belle sensazioni digitali miste in un groove californiano in bilico tra funk, rap e r’n’b. Il tutto dentro stilemi pop della nostra bellissima canzone main stream”. MIE-Musica Italiana Emergente

 

“Aria nuova nella scena indipendente italiana, di sicuro si va oltre ai normali classici digitali a cui siamo ormai assuefatti”. Blog Music 

 

Etichetta: Up Stage

Radio date: 5 giugno 2020

Pubblicazione album: 23 ottobre 2019

 

BIO

 

I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere

brani propri pubblicando il loro primo EP “M.O.N.S.” nel gennaio 2017. 

La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo “Fiato Corto“, pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell’ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è stato il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali. Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del Fatti Sentire Festival 2020.  Il 5 giugno 2020 arriva in radio il secondo singolo “L’ultima volta”.

 

I MONS sono Marco Capitanio, voce; Alessandro Crupi, chitarra e voce; Marco Garbarino, basso e voce; Alessandro Alloj, batteria e tastiere; Andrea Colombo, chitarra, synth e ableton live.

 

 

Contatti e social

 

Facebook https://www.facebook.com/themonsofficial/

Spotify https://open.spotify.com/album/0ozpGEMX6gPtEWo130t4hC…

Instagram https://instagram.com/_monsofficial_?igshid=1jfemm8e7kvu4

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCmv4s4ymcp7FdiJqUkt_plQ

 

 

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Prodotti

Cartografia per imparare, arredare, lavorare: le carte geografiche del mondo


Con le carte geografiche del mondo, la cartografia offre un supporto prezioso a tantissimi ambiti didattici e professionali.

Le scuole se ne avvalgono da sempre per svariate destinazioni d’uso: la classica “cartina” politica che riproduce l’intera superficie terrestre è un punto di riferimento indispensabile in ogni fase dell’apprendimento, dalle elementari fino all’università.

Poter contare su un’unica mappa per trovare l’esatto posizionamento geografico degli stati, i confini, le capitali e tutti gli altri dati utili ad una conoscenza del globo puntuale e aggiornata significa disporre di un formidabile ausilio per tanti settori disciplinari, dalla geografia economica alla storia, dalle scienze politiche all’etnografia.

Le stesse prerogative rendono planisferi e mappe del mondo un supporto eccezionale al servizio delle professioni, soprattutto di quelle legate al turismo. Nelle agenzie di viaggi, in particolare, una mappa del mondo appesa in vetrina o all’interno produce tre importanti vantaggi:

– invoglia il cliente a prenotare;

– supporta il lavoro degli operatori;

– arreda con gusto e in perfetto tono con l’ambiente.

Questo ruolo di complemento d’arredo non si limita alle sole agenzie di viaggi, ma può coinvolgere ogni ambiente di lavoro indipendentemente dal tipo di attività svolta.

Uffici, sale riunioni, reception, ingressi, corridoi ed altri spazi lavorativi possono essere valorizzati splendidamente da una o più carte geografiche del mondo.

Sobrie, eleganti ma al tempo stesso mai banali, queste cartine sono ideali per rinnovare una sala d’aspetto ormai antiquata o per sottolineare il glamour di una nuovissima scrivania di design.

Basta scegliere la versione più “giusta” in base ai gusti personali, allo stile da valorizzare o al particolare effetto che si vuole ottenere.

In un ufficio arredato con mobili d’antiquariato, ad esempio, sarà perfetto un planisfero antichizzato, ovvero una carta del mondo moderna stampata in tonalità seppiate; una carta politica in grigio è un’idea raffinata per la reception; un planisfero amministrativo in bianco e nero con mare in azzurro è stupendo in uno studio minimal con mobili in legno e alluminio.

Vuoi una cartina da abbinare in libertà a qualsiasi contesto? Scegli una classica mappa del mondo politica a colori.

Per la sua straordinaria versatilità, questo tipo di stampa si sposa magnificamente con tutti gli stili di arredamento.

Scegli ora la tua carta geografica >>

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Business Comunicati News

Rinegoziazione mutui PA: l’annuncio di Fabrizio Palermo


Sono numerose le iniziative messe in campo da Cdp per affrontare l’emergenza Coronavirus: il Gruppo, guidato da Fabrizio Palermo, è pronto per un nuovo piano di aiuti destinati alle realtà istituzionali locali.

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

Fabrizio Palermo: “Legame storico tra Cdp e territori”

Saranno oltre 7.200 gli Enti territoriali interessati dalla rinegoziazione dei mutui prevista da Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha annunciato che dal 6 maggio partirà il piano previsto dal Gruppo per sostenere le realtà locali colpite dall’emergenza sanitaria. Il Gruppo ha messo in campo circa 1 miliardo e mezzo di euro per coprire fino a 135mila mutui. Le PA avranno tempo fino al 27 maggio per aderire all’iniziativa: la procedura potrà essere conclusa sul sito ufficiale di Cdp anche grazie ad alcuni corsi online previsti. Una misura che si va ad aggiungere a quella di Sace Simest, controllata Cdp, che attraverso un sistema di garanzie e coperture assicurative permette agli Enti locali di richiedere nuova liquidità per l’acquisto di dispositivi e materiale sanitario. Lo scopo delle rinegoziazioni procede sulla stessa linea: destinare maggiori risorse alla risoluzione delle problematiche sorte sui territori a causa del Coronavirus. “Un’iniziativa mai assunta prima in forma così diffusa – ha dichiarato Fabrizio Palermoche conferma il legame storico di Cassa Depositi e Prestiti con i territori e rilancia il suo ruolo di partner chiave della Pubblica Amministrazione”.

Formazione e percorso professionale: le esperienze di Fabrizio Palermo

Agli inizi del mese di aprile Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il Bilancio d’esercizio e consolidato del 2019: sotto la gestione di Fabrizio Palermo, il Gruppo ha potuto registrare i primi risultati positivi del Piano Industriale incentrato sullo sviluppo del Paese. Il manager è stato anche protagonista delle ultime due certificazioni “Top Employers Italia” ottenute dall’azienda. Nato a Perugia nel 1971 e laureatosi con lode nel 1994 in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza”, il suo percorso professionale inizia fin da subito in realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company, dove il manager si occupa in particolare di trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Un’esperienza che lo porta in Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance e in seguito come Chief Financial Officer: dal 2011 al 2014 ricopre il ruolo di Vicedirettore Generale, diventando uno dei promotori della crescita del Gruppo. Fabrizio Palermo inizia la sua avventura in Cdp come Direttore Finanziario: 4 anni più tardi verrà scelto sia come Amministratore Delegato che come Direttore Generale del Gruppo.

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Attualità e News

Tu e il tuo gatto Ragdoll, piccola guida alla vacanza perfetta


Ogni proprietario di Ragdoll lo sa: questo meraviglioso micio cambia la vita in meglio. Affettuoso, buono, presente, paziente, docile: il Ragdoll è amore allo stato puro. Lui e il suo umano diventano praticamente una cosa sola.

E quindi, quando arrivano le tanto sospirate vacanze estive, è più che naturale trascorrerle insieme! Qualsiasi sia la meta scelta, trasferta e viaggio dovranno prevedere il massimo del comfort, della sicurezza e della protezione per il piccolo peloso.

Ecco tutti gli accorgimenti più utili per la vostra vacanza perfetta.

– Pronti alla partenza.

Per evitare spiacevoli contrattempi, assicurati che la struttura alberghiera di tuo interesse accetti gli animali domestici. Se viaggi in aereo, treno o nave, informati con la compagnia sulle norme che regolano il trasporto di cani e gatti. In tutti i mezzi (anche in auto) il tuo micio dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino: verifica di possederne uno omologato. Qualche giorno prima di partire porta il tuo Ragdoll dal veterinario per farlo visitare e per farti prescrivere un farmaco contro i malesseri da viaggio. Controlla che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano in regola e provvedi qualora manchi qualche richiamo o qualche profilassi necessaria.

– Prepariamo le valigie.

Anche il tuo gatto richiede un piccolo bagaglio personale: predisponi quindi un adeguato corredino di accessori, prodotti e scorte di cibo. Pensa a tutte le cose che usa quotidianamente: ciotole, spazzola, pettine, copertina, cuscino, cassettina e lettiera, giochini, prodotti antiparassitari, shampoo, salviettine detergenti, crocchette e alimenti umidi, ecc. Non dimenticare i documenti: libretto delle vaccinazioni aggiornato e, in caso di viaggio all’estero, anche il Passaporto Europeo (da richiedere all’ASL).

– Si parte!

Rivesti il fondo del trasportino con uno o più tappetini igienici. Posiziona il trasportino in un punto ombroso e al riparo dalle correnti d’aria, così che il micio sia ben protetto dai colpi di calore e dalle affezioni respiratorie. Non dargli da mangiare né prima, né durante il viaggio per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali; mantieni il suo corpo idratato inumidendogli spesso il pelo e, quando possibile, facendolo bere. In auto, se ne hai la possibilità, fai delle soste per consentirgli di usare la lettiera. Rassicuralo con parole dolci per tutta la durata del viaggio; una volta arrivati a destinazione, accertati che il suo ambiente sia privo di rischi e non lasciarlo mai da solo per troppo tempo.

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Business Comunicati News

Coronavirus, Open Fiber risponde all’emergenza: intervista di “Affari Italiani” a Elisabetta Ripa


“Accompagniamo l’Italia verso la Gigabit Society”: l’impegno di Open Fiber nelle parole dell’AD Elisabetta Ripa, intervistata da “Affari Italiani”.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato Open Fiber

Fase 2, l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa ad “Affari Italiani”: continueremo a investire e ad essere innovativi

“Riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti”: è l’invito lanciato da Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, in un’intervista ad “Affari Italiani” in cui sottolinea come la società sia pronta a fare la propria parte. Ripercorrendo le settimane del lockdown, l’AD evidenzia l’intenso lavoro svolto per sostenere il traffico dati aumentato esponenzialmente (in media del 50-70% con picchi del 300% in upload) “grazie alla nostra rete interamente in fibra, in grado di sopportare volumi molto importanti con una qualità elevatissima”. Nonostante la permanenza forzata in casa “gli italiani hanno potuto continuare a lavorare, studiare, restare in contatto con i propri cari”. L’emergenza ha messo in luce il valore della rete e la necessità di dotare il Paese di un’infrastruttura idonea: “Garantire questi benefici a sempre più persone è la nostra missione, per questo assicurare la continuità di business è stata fin dal principio la nostra stella polare, seguita adottando tutte le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i nostri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti”. Per farlo, come ricorda Elisabetta Ripa, la società si è dovuta riorganizzare, ricorrendo in larga misura allo smart working, strumento “che certamente resterà una parte integrante della nostra organizzazione del lavoro anche nella fase 2 e, in prospettiva, in una fase 3, quando le condizioni sanitarie ci permetteranno di tornare gradualmente alle nostre vite di prima”. Il nuovo assetto ha permesso alla società di non fermarsi: “La nostra attività seppur rallentata dall’esplosione della pandemia, non si è mai arrestata in virtù della qualità di servizio pubblico essenziale che il settore delle telecomunicazioni riveste, come riconosciuto anche dal Decreto Cura del governo”.

Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: il nostro piano di investimenti un’opportunità per il Paese

“Questa pandemia è stata una sorta di corso accelerato di cultura digitale per tutti gli italiani” osserva nell’intervista l’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa: “Noi vogliamo contribuire ad accrescerla ulteriormente accompagnando l’Italia verso la Gigabit society. Spero che dopo questa emergenza, ci sia meno burocrazia nel rilascio delle autorizzazioni e che gli enti concedenti siano ancora più partecipi nella realizzazione del progetto comune”. Nel 2020 quindi Open Fiber punta ad estendere ed accelerare ancora di più il piano di costruzione di una infrastruttura in fibra Ftth, cioè fino a casa: “Lavoriamo in un mercato e in un business che sono sempre stati molto dinamici e lo saranno sempre di più, continueremo a investire e ad essere innovativi, perché quando lo siamo stati, si è rivelata una scelta vincente. Mi riferisco al modello che abbiamo implementato in Italia per la realizzazione di una rete in fibra: un modello wholesale only, cioè esclusivamente dedicato al supporto degli operatori in maniera neutrale e trasversale per tutto il Paese”. Secondo l’AD dunque è questa “la ricetta più corretta per accelerare gli investimenti e soprattutto consentire una competizione ad armi pari da parte di tutti i soggetti che desiderano entrare in questo mercato”. Elisabetta Ripa aggiunge inoltre come la ripartenza debba passare anche attraverso “la formazione delle risorse da destinare alla realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi servizi” e una diffusione più capillare della cultura digitale, in modo da aiutare “i segmenti più senior a entrare in contatto e usare con dimestichezza le nuove tecnologie che sono molto utili per migliorare la vita di tutti e rendere più efficienti i servizi della PA”. In questo contesto “la scuola avrà un ruolo centrale e le aziende dovranno seguire con misure straordinarie di formazione a tutti i livelli”. L’AD conclude parlando degli impatti anche in termini socio-economici della pandemia: “Ci attende una recessione globale, forse peggiore della Grande Depressione del 1930. Ma io vedo soprattutto una grande opportunità, quella di riscrivere insieme un futuro più sostenibile per tutti. Per quanto ci riguarda, accelereremo il nostro piano di investimento, che rappresenta un’opportunità non solo per il settore delle telecomunicazioni ma per il Paese in generale, perché al di là della logica keynesiana il digitale stimola produttività e occupazione e consente di comunicare a tutto il mercato potenziale l’ingegno e le eccellenze italiane”.

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Comunicati Salute e Benessere

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Comunicato Stampa

Formazione efficace: dall’analisi dei bisogni alle ricadute formative

Il 7 luglio 2020 una videoconferenza fornirà gli strumenti per valutare l’efficacia della formazione nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti dei lavoratori e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

La formazione è un importante e valido strumento da utilizzare per facilitare l’apprendimento di specifici comportamenti, conoscenze e abilità di cui il lavoratore ha bisogno per essere incisivo e competente nel suo lavoro.

La formazione stessa assume poi un’importanza strategica per valorizzare le potenzialità di qualunque organizzazione aziendale in un’ottica di sviluppo continuo e di innovazione: assicura capacità competitive e, dunque, un’adeguata adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Tuttavia per avere queste potenzialità la formazione deve essere “effettiva” ed “efficace” ed è necessario poter verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida nel miglioramento delle competenze, dei comportamenti e del livello di performance dell’organizzazione aziendale.

 

Come verificare l’efficacia della formazione alla sicurezza? Come capire se sono migliorate le competenze e i comportamenti sicuri dei lavoratori? Come valutare il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale grazie all’iniziativa formativa?

 

La videoconferenza sulla formazione efficace

Per favorire un’adeguata valutazione dell’efficacia della formazione e dei miglioramenti organizzativi aziendali l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 07 luglio 2020 una videoconferenza di 6 ore titolo “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”.

Il corso si propone di verificare quanto l’iniziativa formativa sia risultata valida per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze in termini di apprendimento, variazione positiva dei comportamenti, livello di gradimento e di quantizzare, attraverso appositi ed appropriati indicatori, il miglioramento del livello di performance dell’organizzazione aziendale raggiunto a distanza di tempo grazie all’iniziativa formativa stessa.

 

Il docente del corso in videoconferenza è Carlo Zamponi, docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila e formatore in ambito sicurezza sul lavoro.

 

La metodologia didattica utilizzata durante la videoconferenza

Il percorso formativo proposto è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva che prevede diversi momenti di lavoro di gruppo durante i quali gli stessi discenti contribuiranno alla concretizzazione del percorso metodologico.

Durante la formazione, secondo gli strumenti e le tecniche di web based training e virtual team experience, i partecipanti verranno suddivisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali si troverà ad operare all’interno di un’aula virtuale creata tramite un apposito software.

I virtual team svolgeranno le attività proposte attuando metodologie didattiche basate sul lavoro di squadra, funzionale al raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la promozione di un operoso spirito collaborativo. Verranno, a tal proposito, utilizzate appropriate metodologie didattiche quali l’apprendimento collaborativo (cooperative learning) e la tecnica del jigsaw (puzzle).

Ogni aula virtuale dovrà portare a compimento lo svolgimento di una fase del piano di formazione aziendale che risulterà, dunque, ricomposto nella sua unità grazie al contributo di ciascun team member. La discussione conclusiva (circle time), quindi, verrà impostata tramite la modalità della classe capovolta (flipped classroom) dal momento che saranno gli stessi partecipanti ad animare il dibattito e a illustrare i contenuti dei compiti eseguiti e il docente assumerà il ruolo di ricettore e di facilitatore.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 6 ore “La formazione efficace: dall’analisi del fabbisogno alla valutazione dell’impatto organizzativo”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 07 luglio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

 

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • La politica e gli obiettivi aziendali, le esigenze formative
  • Gli obiettivi del piano formativo
  • Le fasi per la definizione del percorso formativo (esercitazione con virtual room)
  • La qualificazione del Docente
  • La tenuta sotto controllo del Piano Formativo aziendale
  • La valutazione dell’efficacia formativa (l’apprendimento, il gradimento, le ricadute)
  • Le ricadute formative, la valutazione sulle competenze, sull’organizzazione, sulle performance (esercitazione con virtual room).

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/la_formazione_efficace

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

18 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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News Salute e Benessere

Mascherine, igienizzazione delle mani e ora la app immuni: i tre strumenti per prevenire una nuova crisi


Dopo la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, Immuni, la app di contact tracing del Covid, da lunedì 15 giugno è attiva anche nella regione più colpita d’Italia, la Lombardia, e quindi anche nel pavese.

L’applicazione, scaricata nelle prime 24 ore da 2,2 milioni di utenti, è disponibile per chiunque abbia uno smartphone e, se usata in modo diffuso e preciso, permette di prevenire una nuova ondata epidemiologica grazie al tracciamento delle persone potenzialmente contagiose.

«Non smetteremo mai di dire che, finchè non sarà disponibile un vaccino, non saremo fuori pericolo. Ciò che possiamo fare oggi, con gli strumenti a nostra disposizione, è prevenire la diffusione dell’epidemia e acquisire nuovi strumenti per un’eventuale nuova ondata in autunno. Dobbiamo tornare alla normalità, è vero, e ciò significa tornare a frequentare locali, negozi e giardini pubblici ma con intelligenza. L’app Immuni va in questa direzione e permette un’autodiagnosi prevenendo il contagio massivo: più persone la scaricano, maggiore sarà la sua efficacia» evidenzia Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia.

Il funzionamento di Immuni è molto semplice: tramite il bluetooth del proprio smartphone, l’applicazione registra tutti i dispositivi con cui si è entrati in contatto ravvicinato per un determinato lasso di tempo. Nel caso di positività accertata al virus, l’utente tramite l’app invia una notifica a tutte le app delle persone che ha incontrato negli ultimi 14 giorni invitando a mettersi in contatto con il proprio medico di medicina generale.

«Questa modalità garantisce la privacy dell’utente perché vengono generati dei codici identificativi e non i dati personali della persona proprietaria del dispositivo, né tantomeno utilizza sistemi di geolocalizzazione. Pertanto, l’app non può determinare dove sia avvenuto un contatto né coloro che vi hanno preso parte» aggiunge il direttore generale.

Per una maggior efficacia diventano quindi fondamentali il download e l’utilizzo corretto di questo strumento di prevenzione. Uscendo di casa è importante avere sempre con sé l’applicazione attiva (verificando che ci sia scritto “servizio attivo” e che il bluetooth sia funzionante), leggere le notifiche che arrivano e seguire le indicazioni fornite, che siano chiamare il medico, isolarsi o altro.

«D’ora in poi sono 3 le armi di prevenzione che abbiamo a disposizione: mascherina, igienizzazione frequente delle mani e l’app Immuni. Semplici strumenti da utilizzare con serenità e sicurezza per difenderci da un’eventuale ripresa del virus che dipendono dalla consapevolezza di ognuno di noi di fronte a un rischio che resta alto». conclude la dott.ssa Mara Azzi.

Nella sezione Faq del sito predisposto dal Ministero dell’Innovazione sono disponibili tutte le informazioni sul funzionamento di Immuni, che è disponibile per smartphone con sistema operativo Android (90% dei modelli compatibili, secondo Google) e iOS di Apple (compatibili gli iPhone aggiornati a 13.5 e superiori).

Per informazioni www.ats-pavia.it

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Attualità e News News

Ultimi giorni per iscriversi alla Summer School di lingua e cultura russa


Dal 24 al 29 agosto torna, in modalità online, l’appuntamento estivo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo

C’è tempo fino al 19 giugno per iscriversi alla summer school di lingua e cultura russa, programma internazionale dell’Università degli studi di Bergamo che annualmente coinvolge molti studenti nel mese di agosto. In programma dal dal 24 al 29 agosto corsi di lingua russa indirizzati a chi per la prima volta si approccia alla lingua e a chi ne voglia approfondire la conoscenza mentre, dal 31 agosto al 4 settembre 2020, si terranno gli esami di certificazione internazionale TRKI-TORFL (scadenza iscrizioni 3 luglio).

I corsi, così come gli esami, si svolgeranno online e saranno tenuti da docenti, italiani e madrelingua, che organizzeranno le classi in piccoli gruppi al fine di creare l’atmosfera più consona e un apprendimento proficuo e stimolante, tanto quanto quello in presenza.

L’obiettivo è di fornire un corso intensivo a distanza continuando l’esperienza legata al Seminario internazionale di Lingua e Cultura russa avviato nel 1969, giunto lo scorso anno alla sua cinquantesima edizione.

«È nostro desiderio – afferma la prof.ssa Maria Chiara Pesenti, responsabile per l’organizzazione del Seminario di lingua e cultura russa e promotrice della cultura russa (premiata lo scorso novembre dal Presidente Vladmir Putin con la prestigiosa medaglia Pushkin) – rispettare, soprattutto quest’anno, una tradizione che ha reso, per tutti i partecipanti, l’appuntamento di fine estate a Bergamo un’occasione preziosa per allargare i propri orizzonti culturali e che è diventata, specie per gli studenti universitari, un momento di consolidamento e preparazione al nuovo anno accademico».

L’offerta rimane ampia e includerà corsi di diversi livelli, indirizzati tanto a principianti assoluti quanto agli esperti e ai tecnici-specializzati, così come corsi preparatori alla certificazione internazionale russa.

Per informazioni e approfondimenti:

[email protected]

http://www.unibg.it/russo

 

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Comunicati

Rituali magici di Mago Letterius

I rituali magici sono delle pratiche magiche. I rituali magici come afferma Mago Letterius sono diversi a seconda del intendo. Abbiamo rituali magici di magia Rossa, bianca e nera. Oltre a quest’ultima divisione i rituali magici sono diversi a seconda dal tipo di magia  usata. Abbiamo vari tipi di magia. Mago Letterius ci fa’ un elenco di alcune magie come : la magia brasiliana, Egiziana, ebraica ma anche quella africana. Ovviamente bisogna prima analizzare il caso e poi decidere la scelta migliore. Incidono molto nello svolgimento del rituale le fasi lunari , la posizione dei pianeti etc.. ovviamente alla base di ogni pratica magica ci deve stare la fede. La fede intesa come credenza in ciò che si vuole. Per altre info

www.letterius.it

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Business

Mercati finanziari in preda all’ottimismo da ripresa economica, ma sotto cova la prudenza

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  • 18 Giugno 2020


Gli interventi delle banche centrali, massicci come non si erano mai visti, hanno stimolato il forte recupero dei mercati finanziari che erano stati travolti dalla tempesta Covid. Il loro peso lo hanno avuto anche i governi dei singoli Stati, impegnati anch’essi in misure di espansione fiscale per dare ossigeno alle economie nazionali.

Ottimismo e timore sui mercati finanziari

mercati finanziariDurante i mesi di aprile e maggio, quelli del superamento della fase acuta della pandemia, le trattative politiche sono state intense. Malgrado si sia trattato di negoziati lunghi e complessi, la dimensione degli interventi è stata enorme. La FED si è spinta fino ad un quantitative easing illimitato. Ma anche la BCE ha armato il suo bazooka monetario. Questo ha portato un po’ di ottimismo primaverile sui mercati finanziari, che non è stato intaccato dalle rinnovate tensioni USA-Cina, ne’ da quelle interne all’Unione europea sulla questione Recovery Fund.

Rischio alta volatilità

C’è comunque da aspettarsi che la volatilità continuerà ad essere molto elevata nei prossimi mesi. Tuttavia le Borse sembrano voler guardare oltre il 2020. In pratica stanno “saltando” l’inevitabile fase recessiva per spingersi già oltre. Prevedono cioè una forte crescita economica e degli utili aziendali già a partire dalla seconda metà di quest’anno, per poi accelerare nella prima parte del prossimo.

Cautela e tempo

Ma siccome nessuno possiede la sfera di cristallo, questa view così intraprendete dovrà essere verificata sul campo. Per questo motivo i mercati finanziari aspettano i dati macro delle prossime settimane, le prossime trimestrali e soprattutto l’evoluzione dei comportamenti della gente comune. Insomma se c’è forte ottimismo, rimane pure una grande incertezza sulla riposta economica alle misure di stimolo. Per questo motivo gli analisti dei broker di trading online suggeriscono che l’atteggiamento da mantenere sui mercati finanziari deve essere molto prudente. Restare fedeli al proprio orizzonte temporale e conservare un atteggiamento disciplinato, ricercando una buona diversificazione di portafoglio. In momenti di nervosismo sui listini, il miglior alleato è il tempo.

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Comunicati

Cultura ed emergenza, il punto di vista di Andrea Mascetti


In un’intervista rilasciata a “Malpensa24”, il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti, affronta il tema della cultura alla luce del periodo di emergenza attualmente in corso.

Andrea Mascetti

La cultura secondo Andrea Mascetti: “Bene imprescindibile”

“Sostenere la cultura attraverso interventi che vadano oltre questa situazione emergenziale”: ne è convinto Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo, secondo cui il sostegno al comparto culturale sia garantito a prescindere dal periodo emergenziale derivante dal Coronavirus. “L’impegno di Fondazione Comunitaria Cariplo”, prosegue, “sarà di aiutare questo comparto prima di tutto a sopravvivere e poi a ripartire”. Il messaggio dell’avvocato è chiaro: quando si parla di cultura in Italia bisogna pensare a un settore che “vale il 6% del PIL italiano e che conta 1 milione e 500mila lavoratori”. Si tratta di numeri che non lasciano adito a dubbi e che da soli basterebbero a quantificare la rilevanza del settore nel sistema economico in Italia. Ma, come evidenziato da Andrea Mascetti, la realtà dei fatti è ben diversa e rappresenta un paradosso tutto italiano: “Siamo il Paese forse più ricco al mondo in termini di beni e patrimonio culturale, ma anche quello che più di altri ha bisogno di cultura. L’Italia continua a essere in fondo alle classifiche per il rapporto abitanti – libri letti”.

Andrea Mascetti, le priorità di Fondazione Cariplo

Ma quali soluzioni proporre, dunque, per permettere la sopravvivenza di un settore così fortemente in crisi ben prima dell’insorgere della pandemia di Coronavirus? Sicuramente, sostiene Andrea Mascetti, bisogna evitare di tagliare i fondi al settore e continuare a sostenere le realtà culturali, così come stabilito dalla linea seguita da Fondazione Cariplo: “Il nostro statuto prevede lo sviluppo di tutta una serie di attività. Tra queste c’è la cultura, che non rappresenta un incidente, bensì un pezzo importante della mission della Fondazione”. Nel corso dell’intervista il Coordinatore è poi sceso nei dettagli di quali siano le priorità della Fondazione per sostenere il settore in questo periodo: “Ci siamo dati una linea: assistere il mondo della cultura e le imprese che operano in questo settore”, dice Andrea Mascetti, aggiungendo che “il primo obiettivo da raggiungere quindi è garantire la sopravvivenza”. Mantenere in vita il settore, quindi, e valutare la situazione una volta usciti dall’emergenza, come sostenuto dall’Avvocato, il quale conclude il proprio intervento con due impegni per Fondazione Cariplo: mantenere le linee di finanziamento già attive prima della crisi e la possibilità dei primi interventi già entro l’estate. “Non escludiamo”, conclude, “di mettere in campo strumenti speciali oltre a quelli che già si conoscono”.

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Società

FME Education: MyEdu arriva sul canale della Rai dedicato ai più piccoli


Uno dei primi effetti delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria è stata la chiusura delle scuole: FME Education, che ha offerto gratuitamente la sua piattaforma digitale, è tra le realtà italiane specializzate nell’e-learning.

FME Education

Lezioni a distanza in TV grazie a FME Education

Dal 20 aprile su Rai Gulp, canale tematico dedicato ai bambini, va in onda “La Banda FuoriClasse”, un nuovo programma che offre agli studenti una serie di video lezioni, documentari ed esercizi didattici. Ogni giorno, dalle 9.15 del mattino, il conduttore Mario Acampa aiuta i più piccoli ad affrontare la temporanea chiusura delle scuole. In una puntata andata in onda il 24 aprile uno degli strumenti utilizzati è stato “MyEdu”, ambiente digitale creato da FME Education, Casa Editrice milanese leader nella didattica a distanza. Il tema affrontato è stato il ciclo dell’acqua, sia dal punto di vista della scrittura che dal punto di vista scientifico: Alessandra Pederzoli, una delle maestre chiamate a tenere le lezioni in diretta TV , ha parlato di acqua dopo aver mostrato agli spettatori il video di MyEdu dedicato proprio all’argomento. L’obiettivo del programma televisivo della Rai coincide perfettamente con la mission che FME Education porta avanti fin dal 2013: educare i bambini grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie. Ma senza dimenticare uno dei fattori più importanti per una didattica efficace: qualità dei contenuti e divertimento.

FME Education: dal 2013 leader di contenuti didattici multimediali

Negli ultimi mesi la didattica a distanza (DAD) è diventata improvvisamente l’unico metodo con il quale insegnanti e studenti hanno potuto continuare le attività scolastiche: la chiusura degli Istituti scolastici è stata infatti una delle prime misure prese dal Governo italiano per fronteggiare la pandemia. FME Education è una delle realtà italiane leader della didattica digitale: nata nel 2013, attraverso MyEdu si rivolge sia agli educatori che agli alunni e alle loro famiglie. Grazie a migliaia di contenuti multimediali tra lezioni, test, video e giochi, la Casa Editrice offre una vasta gamma di servizi. Gli educatori possono usufruire ad esempio di MyEdu Plus, un sistema integrato che mette a disposizione la possibilità di creare lezioni personalizzate, materiale didattico e soprattutto una community dove è possibile condividere progetti e idee. Per gli studenti della scuola dell’obbligo c’è invece MyEdu Family, dedicata ai compiti a casa, un ambiente che supporta i ragazzi nello studio, nelle ricerche e nella preparazione per test ed esami. Tutti i progetti messi a disposizione da FME Education hanno la funzione di stimolare l’insegnamento a distanza: tra gli obiettivi dell’Editore c’è infatti quello di promuovere la digitalizzazione della didattica, obiettivo possibile grazie anche alle numerose collaborazioni con il Ministero dell’Istruzione.

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Business

Rodolfo Belcastro: formazione e incarichi

Manager esperto di comunicazione, Rodolfo Belcastro ha lavorato nel mondo del giornalismo e poi della Comunicazione Corportate per importanti società, anche quotate, di respiro internazionale prima di assumere l’incarico di Direttore della Comunicazione di SACE.

Rodolfo Belcastro

Rodolfo Belcastro: le prime esperienze nel giornalismo

Palermitano, classe 1975, Rodolfo Belcastro si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università della sua città. Consegue, successivamente, un Master presso la Scuola di Giornalismo dell’Istituto. Le sue prime esperienze professionali lo vedono nel ruolo di freelance: inizia infatti a collaborare con testate specializzate in tecnologia e innovazione. Grazie al suo impegno, viene scelto come inviato all’evento annuale del mondo Apple, il "MacWorld Conference & Expo", che si svolge nelle città di New York e San Francisco. In quegli stessi anni inizia a collaborare con l’agenzia stampa Italpress, oltre a scrivere per "Il Giornale di Sicilia". Nel 2000 inizia la sua prima esperienza nel settore della Comunicazione: fino al 2004 Rodolfo Belcastro è responsabile della Direzione delle Relazioni Esterne e i Rapporti Istituzionali per la sede siciliana di CIT – Compagnia Italiana Turismo S.p.A., società nata con lo scopo di promuovere l’Italia come destinazione di turismo internazionale.

Dall’Ansa a SACE: l’ascesa di Rodolfo Belcastro

Terminata l’esperienza in CIT, Rodolfo Belcastro supera con successo l’esame da giornalista professionista e viene assunto in ANSA, la prima Agenzia di Stampa Associata italiana, dove entra nelle Redazioni Interni e Cronache. Nel 2007 diventa Responsabile dei Rapporti con i Media Nazionali nella Direzione Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali di ANAS, oggi appartenente al gruppo FS, occupandosi di Media Relations, Corporate e Crisis Communication. Le sue esperienze nel settore della Comunicazione lo portano a diventare socio e consulente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (Ferpi), punto di riferimento delle Pubbliche Relazioni nel Paese, rafforzando le sue competenze in diversi settori (infrastrutture, energia etc.). È il 2015 quando entra in Cassa Depositi e Prestiti: per la società ricopre l’incarico di Responsabile del "Reputation Management", che comporta la gestione dell’immagine di tutte le società del Gruppo. Dopo una esperienza a Milano nel Gruppo CIR, holding della famiglia De Benedetti, Rodolfo Belcastro nel 2019 viene nominato Direttore della Comunicazione di SACE – società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e attiva nell’export credit italiano e nel supporto delle imprese colpite dalla emergenza Covid19 – , ruolo che svolge attualmente occupandosi di Brand, Digital and People Communications e attività di Sponsorship.

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Comunicati

Donne italiane in carriera: Beatrice Trussardi e l’imprenditoria culturale

Nel mondo dell’imprenditoria legata alla cultura, le donne risultano spesso in ombra rispetto ai colleghi di sesso maschile: Beatrice Trussardi, figlia del fondatore dell’omonimo Gruppo, è una delle numerose "eccezioni" che rappresenta con forza il successo delle figure femminili nel settore.

Beatrice Trussardi

Dall’amore per la scultura alla guida della Fondazione: Beatrice Trussardi e l’impegno per l’arte

"Mio padre voleva che facessi parallelamente corsi di disegno, di pittura, di storia dell’arte, oltre che sport. Pensava che ognuno dovesse provare tutto e trovare così la propria strada": Beatrice Trussardi racconta in un’intervista in che modo è entrata in contatto con il mondo dell’arte. La futura Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, già dagli anni del liceo, si è riscoperta appassionata di arte, con una predilezione per la scultura. La scelta di laurearsi in Art Business & Administration presso la New York University è stata quindi una conseguenza naturale di un’attitudine già coltivata in precedenza. Nella Grande Mela ha avuto l’opportunità di sviluppare un forte senso artistico, soprattutto per quel che riguarda l’arte contemporanea, frequentando diversi seminari di artisti famosi: è qui che inizia a lavorare per musei come il MoMa, il Guggenheim e il The Met. È grazie a queste esperienze che scopre il fascino dell’imprenditoria culturale: per questo nel 1999 Beatrice Trussardi accetta la nomina a Presidente della Fondazione, ente non profit nato nel 1996 a Milano con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura.

Beatrice Trussardi e la rivoluzione della Fondazione Nicola Trussardi

Con l’ingresso di Beatrice Trussardi, la Fondazione Nicola Trussardi inizia il percorso che la porterà a diventare un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea. L’imprenditrice ha un obiettivo ben preciso: rendere Milano una città a forte vocazione culturale, sfruttandone gli spazi pubblici e i luoghi meno conosciuti. Con la collaborazione di Massimiliano Gioni alla direzione artistica, dal 2002 la Fondazione abbandona lo spazio riservato di Palazzo Marino, sede del Comune, per dare vita ad un inedito modello itinerante. Palazzo Litta, Palazzo Dugnani e Palazzo Citterio sono solo alcuni esempi di luoghi in cui l’Ente è riuscito a portare diverse installazioni o mostre d’arte; Maurizio Cattelan, Peter Fischli e David Weiss, Ibrahim Mahama sono invece un assaggio degli artisti che hanno potuto collaborare con la Fondazione. Ma Beatrice Trussardi non è solo un’imprenditrice culturale: fa parte del Women’s Leadership Board della John F. Kennedy School of Government, che sostiene l’uguaglianza di genere; è un membro del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia, think thank che studia i problemi e le sfide più attuali in ambito politico, economico e sociale; infine, è entrata a far parte dell’Advisory Council di Tent Partnership for Refugees, organizzazione internazionale che si occupa di politiche di inclusione lavorativa per i rifugiati.

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Business

Finanza internazionale: il profilo di Martin Gruschka


Beneficiario di una borsa di studio della Fondazione Rotary International, fin dal suo percorso formativo Martin Gruschka si specializza nel settore dell’alta finanza arrivando a fondare una società di investimenti che opera a livello internazionale.

Gli studi e i primi incarichi professionali di Martin Gruschka

Dopo aver frequentato sia l’Università di Munster che quella di Friburgo, Martin Gruschka completa la sua formazione a Stanford, noto Istituto della California, usufruendo di una borsa di studio della “Rotary Foundation”: termina dunque il suo percorso laureandosi in Economia, Commercio e Filosofia. È il 1990 quando ottiene il primo incarico professionale: viene assunto come Management Consultant alla Deutsche Bank di Berlino, specializzandosi nel settore della privatizzazione. In seguito è Consulente strategico per il St. Gallen Consulting, gruppo svizzero che offre servizi di consulenza finanziaria. La sua svolta professionale arriva con la nomina a Responsabile dell’European Media Group di Arthur D. Little: grazie all’esperienza nella famosa società di consulenza manageriale ha la possibilità di ampliare le sue conoscenze nel settore ITC. La crescita continua con il Media Group di Morgan Grenfell, una delle banche di investimento più antiche di Londra: Martin Gruschka viene infatti nominato Associate Director, ottenendo quindi uno dei primi incarichi di responsabilità.

Springwater Capital LLC: come opera la società di Martin Gruschka

Negli anni 2000, Martin Gruschka si trasferisce a New York: nella Grande Mela entra nella società di investimenti Veronis Suhler Stevenson. Con il ruolo di Investment Manager si occupa principalmente di Private Equity, concentrandosi su società di Media e Marketing. Dopo due anni, è nuovamente a Londra, nella sede britannica del gruppo. Ed è proprio nella Capitale inglese che il manager fonda Springwater Capital LLC, società di investimenti multi-strategia. È il 2002: oggi, dopo 18 anni di attività, la realtà è attiva con le sue sedi a Milano, Madrid e Lussemburgo. Specializzata in Contrarian Investing, Springwater Capital è cresciuta trasformando in successi acquisizioni complesse. A riprova del suo operato, la società è stata vincitrice di diversi premi e riconoscimenti, come il Rising Star Awards nel 2014 come “Best European Turnaround Investor” e il primo posto nella classifica stilata dallo Spanish Private Equity Institute. Attualmente, Martin Gruschka è attivo come Managing Partner: negli ultimi anni è stato inoltre Presidente, Amministratore Delegato e Membro di numerose società europee e statunitensi.

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Comunicati Salute e Benessere

ESAMI DI MATURITA’ POST COVID


Le paure degli studenti e l’ansia dei genitori. 4 consigli della Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino

Al via oggi gli esami di Maturità ai tempi del Coronavirus. Mentre l’attenzione di tutti si concentra sulla preparazione degli studenti, la Dott.ssa Antonella Vincesilao, Psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedale Koelliker di Torino, fa il punto invece sull’importanza del ruolo dei genitori come figure di riferimento per gli studenti durante questa prova che, per la prima volta, si affronta con una modalità inedita e senza il supporto della classe.

Chi non ha mai sognato il proprio esame di maturità? È un momento di passaggio importante dall’essere ragazzi al diventare giovani adulti, dalla vita della scuola superiore a quella universitaria o al mondo lavorativo. Come tale porta con sé vissuti contrastanti quali la paura di essere giudicati e l’ansia verso il futuro in una continua oscillazione tra momenti di malinconia e di entusiasmo.

Il lockdown che ha fatto seguito all’emergenza Coronavirus e la “dieta relazionale” che ognuno di noi ha dovuto sopportare, hanno portato con sé diverse mancanze: per gli studenti sono venuti meno i rituali che solitamente accompagnano e sanciscono la chiusura del ciclo scolastico, elementi che ricoprono un ruolo centrale nel permettere ai ragazzi di prepararsi all’esame finale, attenuando le preoccupazioni e le angosce che ne derivano. In questa fase il gruppo classe rappresenta un porto sicuro nel quale rifugiarsi, un compagno di viaggio con il quale condividere la fatica, prestandosi sostegno reciproco.

Il passaggio evolutivo dall’adolescenza alla giovinezza porta con sé nuovi bisogni e nuovi compiti di sviluppo che il ragazzo si troverà a compiere sul piano sociale, affettivo e lavorativo. Soprattutto in assenza di un rapporto umano quotidiano e stretto con compagni e professori, è fondamentale la presenza di genitori sintonizzati con tali nuovi bisogni dei figli e che sappiano svolgere la funzione di guida. In questo compito assume rilevanza la capacità di delegare responsabilità al ragazzo, riconoscergli autonomia e fiducia pur mantenendo sempre uno spazio di disponibilità e aiuto qualora sia necessario.

D’altro canto il genitore è a sua volta ansioso rispetto alla prestazione del figlio in questa nuova modalità, anche per lui sconosciuta. Risulta importante riconoscere e legittimare le preoccupazioni che il ragazzo vive, senza investirlo con le proprie, e rinforzare il suo senso di autoefficacia e di valore. Per farlo sarà determinante la capacità del genitore di mantenere una stabilità e non trasmettere al figlio le proprie ansie.

Non esistono regole prestabilite, fare i genitori è il mestiere più difficile che ci sia, il consiglio è quello di restare in ascolto, mettersi a disposizione, intervenire al bisogno fungendo da mediatori tra la realtà esterna e la famiglia.

Ecco i consigli da seguire per essere un supporto attivo ai propri figli durante la “Covid Maturità”:

1)         Restare accanto ai propri figli, con uno sguardo che dà fiducia e che sostiene mantenendo una certa distanza responsabilizzante.

2)         Supportare i ragazzi riconoscendogli uno spazio di ascolto attivo delle ansie e preoccupazioni, cercando di contenere quanto più possibile le proprie.

3)         Sostenere ogni tipo di proposta o modalità nuova che possa assomigliare ai “vecchi rituali” (viaggio di fine anno, cena o gita) consentendo loro di parteciparvi ovviamente nel rispetto delle regole e delle norme di sicurezza anti contagio.

4)         Riconoscere l’autonomia dei ragazzi, non abbandonarli ma al contempo non trattarli come nell’epoca precedente. I ragazzi di oggi sono “informaticamente” mediamente più preparati degli adulti. È importante riconoscere loro tale abilità che li agevolerà nell’affrontare con successo le nuove modalità della Maturità 2020.

 

www.osp-koelliker.it

 

 

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