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16 Settembre 2013

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L’impianto idrogel GelrinC mostra un rilevante indice di recupero nei pazienti con danno della cartilagine articolare del ginocchio


L’impianto idrogel GelrinC mostra un rilevante indice di recupero nei pazienti con danno della cartilagine articolare del ginocchio

L’impianto idrogel GelrinC mostra un rilevante indice di recupero nei pazienti con danno della cartilagine articolare del ginocchio

 
[2013-09-16]
 

PRINCETON, New Jersey e OR AKIVA, Israele, September 16, 2013 /PRNewswire/ —

Nelle lesioni a carico della cartilagine articolare, il trattamento si è dimostrato potenzialmente sicuro e altamente efficace

Regentis Biomaterials ha reso noti oggi i nuovi dati clinici d’efficacia e sicurezza del suo impianto GelrinC, destinato al trattamento delle lesioni della cartilagine articolare del ginocchio.  Presentati all’International Cartilage Repair Society World Congress di Izmir, in Turchia, i risultati clinici dimostrano, a 24 mesi dall’impianto, un persistente miglioramento funzionale dell’articolazione del ginocchio e la significativa riduzione del dolore. Inoltre, i dati di sicurezza clinica hanno evidenziato limitati effetti avversi, paragonabili a quelli rilevati nel corso di analoghi studi, e assenza di gravi eventi avversi riconducibili all’impianto.

“Questi risultati dimostrano che GelrinC è sicuro e che il trattamento consente un’efficace rigenerazione di cartilagine di alta qualità”, ha detto Alastair Clemow, presidente e CEO di Regentis Biomaterials.  “Mentre gli indici di recupero delle ginocchia trattate con procedure standard mostrano prima un plateau e poi una diminuzione nel tempo, nei pazienti trattati con GelrinC è stato verificato un continuo miglioramento durante tutto il corso dello studio.”

La cartilagine articolare è un tessuto biancastro e liscio che riveste le estremità delle ossa, sede dei capi articolari.  Nel ginocchio, il tessuto cartilagineo può risultare danneggiato a seguito di un incidente traumatico sportivo o di una brutta caduta.  Si tratta di lesioni dolorose e, poiché questo tipo di tessuto non ha la capacità di rigenerarsi da solo, la riparazione della cartilagine articolare rappresenta una vera e propria sfida per i medici.

GelrinC è un impianto idrogel biodegradabile, specificamente progettato per trattare i difetti delle cartilagini del ginocchio.  Il prodotto viene somministrato in forma liquida, così che possa riempire, adattandovisi, qualsiasi conformazione del difetto cartilagineo, per poi solidificarsi dopo esposizione alla luce ultravioletta per 90 secondi.  L’impianto GelrinC si degrada in maniera naturale in 6 – 12 mesi e viene sostituito da una cartilagine funzionale e duratura.

Dopo due anni di studio, i pazienti hanno fatto registrare sostanziali miglioramenti del punteggio KOOS (Knee injury and Osteoarthritis Outcome Score) che, escludendo la sottoscala sport, ha fatto segnare 23,6 punti a 18 mesi, con un miglioramento del 43%, e 32,9 punti a 24 mesi, con un miglioramento del 60% (52,6 rispetto a 84,1).  La scala KOOS è uno strumento di misurazione basato sui dati soggettivi del paziente, sviluppato per valutarne l’opinione circa lo stato del proprio ginocchio e i problemi connessi. Ancora più impressionante è il punteggio espresso dall’International knee documentation committee (IKDC, comitato internazionale di valutazione sul ginocchio), altro indice dei progressi intervenuti nel paziente.  Il questionario soggettivo ha mostrato un miglioramento dell’86% a 18 mesi, e del 94% a 24 mesi (40,4 rispetto a 78,4).

“Questi risultati sono particolarmente consistenti se paragonati a quelli conseguiti con procedure standard, come la microfrattura, che mira ad aumentare il flusso di sangue e di cellule staminali del midollo osseo nella zona danneggiata”, ha detto il dottor Ron Arbel, ricercatore impegnato in questo studio e che ne presenterà i risultati all’ICRS 2013.  “GelrinC può funzionare sinergicamente alla procedura di microfrattura, migliorando notevolmente la capacità dell’organismo di rigenerare nuova cartilagine per consentire ai pazienti di riacquistare il proprio stile di vita attivo.”  

La valutazione radiologica tramite l’imaging di RM ha dimostrato che la struttura della nuova cartilagine sviluppatasi è qualitativamente simile a quella della cartilagine nativa.  Queste misurazioni sono state ottenute con tecniche tradizionali e con mappatura T2 quantitativa, che valutano i cambiamenti qualitativi intervenuti nella cartilagine rigenerata.

“La combinazione delle valutazioni provenienti dall’imaging di RM e di quelle morfologiche e biochimiche, ha permesso di monitorare i progressi ottenuti dal paziente sottoposto a trattamento con GelrinC”, ha detto il dr. Siegfried, professore presso l’Università di Vienna, che presenterà all’ICRS 2013 gli esiti delle indagini radiologiche eseguite sui pazienti. “Utilizzando tecniche non invasive di risonanza magnetica, siamo stati in grado di comprendere come il nuovo tessuto si integra al tessuto nativo, oltre a capire i processi biochimici sottesi alla riparazione tessutale.”

I risultati clinici provengono da uno studio multicentrico a braccio singolo che ha arruolato 23 pazienti in Europa e in Israele.  Altri 30 pazienti sono stati attualmente arruolati in 12 nuovi siti in Germania, Belgio, Polonia, Olanda e Israele.

Autorizzato al marchio CE, GelrinC è un dispositivo sperimentale, non ancora commercializzato negli Stati Uniti e in Israele.

Regentis Biomaterials

Con uffici a Or Akiva, Israele e a Princeton, NJ, Regentis Biomaterials è un’azienda privata impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di idrogel brevettati destinati alla rigenerazione tessutale. La tecnologia core dell’azienda è rappresentata da un idrogel biodegradabile, denominato Gelrin™. Si tratta di un’associazione di polietilenglicole diacrilato e fibrinogeno denaturato, originariamente sviluppato presso il Technion – Israel Institute of Technology dal Prof. Dror Seliktar. La piattaforma idrogel Gelrin coniuga la stabilità e la versatilità di un materiale sintetico alla bio-funzionalità di una sostanza naturale, servendo un vasto spettro di applicazioni cliniche. Prodotto di punta dell’azienda, GelrinC™, è progettato per il trattamento delle lesioni della cartilagine articolare. Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito http://www.regentis.co.il.

Le richieste dei media vanno rivolte a:

Josh Turner
Media Relations
Telefono: +1-917-231-0550
[email protected]

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Temporary manager, il contratto


Il temporary manager è una figura specifica che subentra in un’azienda che ne fa richiesta per svariati motivi tra cui la sostituzione per un lungo periodo di un responsabile oppure la risoluzione di problematiche che richiedono un supporto esterno. Questa particolare professionalità, quindi, è necessaria per permettere la continuazione dell’organizzazione interna all’impresa.

Da specificare che le attività legate al temporary management non rientrano nella semplice competenza: nel primo caso, infatti, si prendono le decisioni per l’azienda, mentre nel secondo si consiglia una strategia da intraprendere. I due piani sono completamente differenti, nonostante in entrambe le attività necessarie siano le competenze e l’esperienza.

Ma quali sono le caratteristiche e le linee di un contratto da stipulare con il temporary manager?

Ovviamente non un contratto di lavoro interinale considerato che i professionisti non devono essere già formati. E’ consigliabile, invece, chiarire quali siano i punti salienti del mandato professionale dove sono chiari l’intervento e gli obiettivi condivisi, dove vengono definiti i ruoli dei managers impegnati, le deleghe ad essi attribuite, la durata del lavoro, i corrispettivi.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività dei temporary manager legate alla società di consulenza Costa Business Expert, visita il sito all’indirizzo www.consulenza-direzionale.it e rimani costantemente aggiornato sulle news del settore seguendo la sezione “blog” del portale.

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“L’uovo” di Rodolfo Viezzer: non esistono confini…


“L’uovo” dello scrittore Rodolfo Viezzer può essere letto e riletto utilizzando sempre lo stesso punto di vista ma alla fine sembrerà tutto differente a ogni sguardo. Quello che ci apparirà chiaro è che quando esiste il Male bisogna ripartire da zero per ricostruire ogni cosa senza contaminazione. Diventa quindi necessario utilizzare un Bene assoluto che spazzi via tutto il marcio e il dolore prodotto.

“L’uovo” comincia da Adamo ed Eva e dalla spiegazione di come per loro, e solo per loro, fosse possibile vivere senza fare nient’altro.
Poi, però, da questo si passa a 14 anni prima, apparentemente senza logica, ma ne “L’uovo” tutto ha un senso, bisogna solo riconoscerlo e metabolizzarlo.

Rodolfo Viezzer nel suo libro ci pone dinanzi a vari stadi della vita, a volte contrapposti, altri imprescindibili dal resto mostrandoci come ogni cosa si genera e si distrugge in uno spazio e in un tempo fuori da ogni confine pensabile.

Da lontano si osserva un cambiamento, qualcosa che sta accadendo senza poter capire subito quali saranno le conseguenze. Bisogna solo proseguire nella lettura per comprendere.

“L’uovo” di Viezzer è un romanzo senza confini così come la storia, e il lettore potrà trovare la sua strada, quella che ritiene più percorribile per cogliere il suo senso.

“L’uovo” di Rodolfo Viezzer è tra i cinque finalisti del Premio Lettarario Europeo Massa città fiabesca di mare e di marmo 2013.

Per maggiori informazioni visita il sito di Rodolfo Viezzer www.rodolfoviezzer.com

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Un differente punto di vista sulla storia italiana: “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso” di Vincenzo Di Michele


Vincenzo Di Michele ricostruisce gli avvenimenti che seguirono la firma dell’Armistizio dell’8 settembre del ’43. In particolare, l’autore, conosciuto per il libro “Io, prigioniero in Russia”, sottolinea come Benito Mussolini non fosse esattamente tenuto prigioniero al Gran Sasso, ma godesse di una certa libertà che gli permetteva di vedere persone e gestire il suo tempo.

Vincenzo Di Michele suggerisce l’esistenza di un accordo tra il Re, Badoglio e i tedeschi per la consegna di Benito Mussolini. La tesi revisionistica esposta da Vincenzo Di Michele nel libro “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”, si basa su documenti e interviste realizzate a persone presenti nella zona della prigionia del Duce nei giorni successivi all’Armistizio.

Secondo la storia canonica i militari dell’esercito di Hitler arrivarono al Gran Sasso e con un’imponente operazioni militare liberarono Benito Mussolini. Vincenzo Di Michele ricostruisce una diversa versione della storia, in cui sostiene che l’operazione tedesca fu tutt’altro che spettacolare: i carcerieri del Duce non spararono neanche un colpo.

I documenti dell’epoca sembrano confermare che il rapimento del Duce avvenne senza alcuna battaglia, avvalorando la tesi dell’accordo tra i tedeschi, Badoglio e il Re.

Nel suo nuovo libro, Di Michele propone una nuova istantanea dell’Italia post armistizio. Il precedente libro di Vincenzo Di Michele racconta ancora di guerra: “Io, prigioniero in Russia” raccoglie le memorie del padre dello scrittore, militare durante la seconda guerra mondiale, proposte dall’autore in un romanzo storico molto intenso.

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“La fine è il nostro inizio” di Franco Sangues: una magica fiaba d’amore…


“La fine è il nostro inizio” il romanzo dello scrittore Franco Sangues ha le sembianze di una favola, ma nasconde in sé molto di più di un lieto fine. Il libro racconta infatti di un percorso interiore che ha una meta ben precisa, ma durante il viaggio assume connotati sempre diversi, dando un tocco ancora più speciale al cammino.

I protagonisti de “La fine è il nostro inizio” Anteros e Carolina non lo sanno ancora, ma vivono esperienze simili, entrambi, infatti, sentono di essersi persi e hanno la necessità di essere colti e spronati da forti emozioni.

I due ragazzi lentamente e senza accorgersene saranno trasportati in una realtà che gli mostrerà un volto diverso, più intenso e ricco di sentimenti puri. Anteros e Carolina attraverso la condivisione riusciranno a rinascere, proprio quando tutto sembrava perduto.

Quello che si coglie leggendo questa storia d’amore, che parte da una fine e si evolve nel migliore dei modi, è l’importanza di desiderare il miglioramento per poterlo realmente raggiungere.

“La fine è il nostro inizio” è un libro che non si accontenta di raccontare, ma attraverso le parole di Franco Sangues vuole arrivare a toccare l’anima dei lettori, perché è questo ciò che conta veramente.

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“Nessun voto” di Elisabetta Formisano: l’innovazione diventa realtà!


“Nessun voto” della scrittrice Elisabetta Formisano è un romanzo unico nel suo genere, poiché attraverso una storia semplice spinge il lettore a credere che cambiare si può, anche in una scuola legata ai classici metodi di insegnamento.

In “Nessun voto” si parla infatti di un metodo innovativo che, se utilizzato in maniera adeguata, può portare progressi nella vita degli studenti.

La storia vede il professor Franz Feldman combattere per i suoi studenti contro chi è scettico verso la realizzazione del suo progetto, affinché possano essere portate alla luce le loro doti naturali. La sua idea, non condivisa dalla maggior parte degli insegnanti, è quella di non assegnare nessun voto ai suoi studenti, se non alla fine dell’anno.

In questo modo gli alunni, sentendosi responsabili delle proprie scelte, attuerebbero il comportamento giusto.

Il professore viene ostacolato nel suo progetto, ma persevera, convinto che l’idea possa portare buoni frutti; quello che accade in seguito gli darà ragione.

Con “Nessun voto” la scrittrice Elisabetta Formisano, oltre a raccontarci una bella storia, ci dimostra come gli insegnanti possano fare la differenza, aiutando gli alunni a percorrere la strada giusta… se ben indirizzati.

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I nuovi incentivi per chi assume donne e lavoratori over 50


La legge 92/2012 istituisce sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono dipendenti appartenenti a fasce professionali svantaggiate.

Milano, 16 settembre 2013 – Terrazzini & Partners, studio professionale che fornisce consulenza del lavoro a Milano, Lodi e Vigevano, pubblica sul proprio sito web, online all’indirizzo www.terrazzini.it, una circolare nella quale sono sintetizzati i punti principali della legge n. 92/2012, entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2013, con la quale vengono disposti sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono personale appartenente a determinate categorie di lavoratori.

La riduzione contributiva a carico del datore corrisponde al 50% sulla cifra dovuta, ed è applicata su contratti full time o part time, a tempo determinato e indeterminato. Viceversa, l’incentivo non può essere applicato a rapporti di lavoro domestico, intermittente, ripartito e accessorio.

I soggetti che danno diritto alla riduzione contributiva prevista da tale legge sono: lavoratori (uomini/donne) con più di 50 anni di età e almeno 12 mesi di disoccupazione alle spalle; donne di qualsiasi età che risiedono nelle aree economicamente svantaggiate del nostro Paese: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata, insieme alle altre aree indicate del Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 27 marzo 2008 e «prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi»; donne di qualsiasi età, ovunque residenti e «prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi» (ossia donne che negli ultimi 24 mesi non abbiano svolto un lavoro subordinato e continuativo della durata di almeno 6 mesi ovvero donne che negli ultimi 6 mesi abbiano lavorato in forma autonoma o parasubordinata ottenendo un reddito inferiore rispetto a 4.800 euro e 8.000 euro.

Nel caso in cui l’assunzione sia a tempo indeterminato, la riduzione contributiva del 50% dura 18 mesi; il periodo si riduce a 12 mesi se il contratto è a tempo determinato. L’incentivo può essere richiesto e ottenuto solo se il datore di lavoro risulta in regola con il pagamento degli obblighi previdenziali e se la sua azienda risponde ai requisiti ministeriali stabiliti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il testo completo della circolare può essere scaricato dal sito web di Terrazzini & Partners, studio di consulenti del lavoro a Milano, Vigevano e Lodi.

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Eventi e manifestazioni per Capodanno 2014 ad Agrigento


Sono tanti gli eventi ogni anno, che caratterizzano la città di Agrigento e provincia, in particolare durante il periodo di natale e capodanno. Tante manifestazioni caratteristiche, dai mercatini di natale, agli spettacoli teatrali, fino ai concerti di natale e capodanno che fanno immergere la città di Agrigento e tutti i turisti che hanno la fortuna di vistarla, nella bellissima atromsfera di festeggiamenti con divertimento ed allegria.

 

Agrigento rappresenta una delle più belle città dell’isola siciliana, e per questo si prepara come di consueto ogni anno ad affrontare alla grande il Capodanno per salutare il vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo anno in maniera festosa e divertente, con tanti eventi caratteristici nelle piazze e nel centro storico della città di Agrigento e provincia.

 

Per tutti coloro che, nell’ultima notte dell’anno, vogliono scendere in strada e mischiarsi a tantissime altre persone, ad Agrigento c’è Piazza Stazione che rappresenta sicuramente una delle scelte più spettacolari e interessanti da fare.

 

Per la serata dell’ultima notte dell’anno potrai optare per un cenone di capodanno ad Agrigento presso uno dei tanti ristoranti di questa città, che ti permetteranno di assaggiare alcuni dei più buoni prodotti tipici siciliani. Dopo cena potrai scegliere di scendere in ua delle tante piazze del centro città, dove ascoltare buona musica italiana ed internazionale.

 

Dopo i fuochi di mezzanotte, per concludere alla grande le tue vacanze di capodanno ad Agrigento, potrai decidere di andare in discoteca a ballare tutta la notte fino al mattino e all’alba, per poi concludere la mattinata in un bar tipico a gustare cornetto e cappuccino, prima di andare a letto per il meritato riposo, avendo salutato il nuovo anno con una notte da sogno nella città di Agrigento.

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La pubblicità nel periodo di “crisi”


La crisi è una coperta che ci avvolge completamente, è diventato uno status mentale. Usciamo da riunioni e appuntamenti dove i problemi sembrano insormontabili. Le aziende soffrono della riduzione di produzione e consumo e le uniche cose certe che vedono sono le spese e le tasse. All’ orizzonte si naviga a vista e la soluzione è l’ immobilismo. Come in politica l’unica motto è rimanere nell’ immobilismo perchè “fare” costa fatica e si è insicuri del risultato.

La pubblicità e le agenzie di pubblicità sono un rischio che non ci si può permettere in questo momento. Stop fermiamoci un secondo a riflettere, voglio raccontare la mia esperienza, ieri entro da un mio nuovo cliente e vengo accolto da dei collaboratori di questo studio dentistico,di cui per rispetto della privacy non voglio fare il nome, da un sorriso stupendo e che mi avvolge completamente. Nella conversazione il titolare mi spiega che ha 4.500 pazienti e che i suoi pazienti una volta che l’hanno conosciuto non l’hanno più lasciato. Faccio la mia presentazione e rimaniamo in contatto per rivederci e presentare un piano di pubblicità.Morale della storia più i media si focalizza su un aspetto e più questo sembra avverarsi. A forza di parlare di crisi sembra che il nostro mondo sia immobile e tutti i problemi non risolvibili. Si respitra questa aria affannosa dove lo sport quotidiano è diventato criticare e lamentarsi. Invece esistono persone che spinte dall’ ottimismo e dalla voglia di fare continuamente si mettono in gioco e affrontano i problemi con la voglia di riuscire. Molti clienti in questo momento vogliono conforto e fiducia, aspettano parole d’incoraggiamento. Il meglio di noi lo tiriamo fuori quando qualcuno crede in noi, le nostre forze riprendono vigore e trovano delle soluzioni inaspettate. Spendiamo parole di fiducia quando vediamo qualcuno in difficoltà perchè sicuramente saremo i primi a benificiarne quando la tempesta sarà passata. Miglioriamo le relazioni e conosciamo nuove persone per è una legge fisica quasi matematica che i cambiamenti della nostra vita sono dovuti a consigli che ci sono stati dati da persone quasi sconosciute. Un altro consiglio per migliorare la nostra produttività è quello di dedicare le nostre energia su aspetti del lavoro che ci piacciono. Alcune conclusioni Il reparto account L’account executive è come il medico di base, il medico generico,che ha il primo contatto con il paziente, indica le prime terapie, suggerisce esami particolari e rinvia a medici specializzati. Profilo ideale: -la sua autorità: assegnare progetti:definire il progetto,scegliere e organizzare il gruppo di lavoro,decidere priorità e tempi; essere il contatto(l’unico)del cliente -le sue responsabilità: rappresentare l’Agenzia essere un generalista completo, ricordando tuttavia che ogni membro del gruppo di lavoro è,nel suo campo,molto più esperto e quindida far intervenire nel contatto con il cliente tempestivamente ed intelligentemente.

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Parco del Ticino in bici: 3 motivi per visitarlo in sella ad una bici


Percorrere il parco del Ticino in bici è un’occasione unica per scoprire le bellezze naturalistiche di una delle zone più belle della Lombardia, e più in generale del nord d’Italia. In questa area infatti è possibile vivere un’esperienza emozionante per grandi e piccoli, perché consente di ammirare paesaggi mozzafiato, di ripercorrere la storia del luogo e di divertirsi grazie alle aree tematiche, a metà strada tra gioco e cultura.

  1. La prima ragione per visitare il parco del Ticino in bici è l’aspetto naturalistico e paesaggistico: l’area consente di ammirare scorci di grande bellezza, dove si incontrano armoniosamente terra, acqua e aria, i tre elementi fondamentali che hanno ispirato la realizzazione di percorsi tematici guidati, dedicati agli adulti e ai bambini, per poter esplorare il territorio a 360 gradi. Qui si trovano, in particolare, dei canali d’acqua originali e spettacolari, che non è possibile trovare altrove.
  2. Un’altra importante ragione per visitare quest’area in bici è il basso livello di difficoltà dei tour in bici organizzati nel parco, adatti per grandi e piccoli (questi ultimi devono avere almeno 12 anni, altrimenti possono essere facilmente trasportati in un carrellino attaccato alla bici di mamma o papà).
  3. La terza ragione per la quale dovreste visitare il parco del Ticino in bici è la sua favorevole posizione. L’area naturalistica si trova infatti in un punto strategico, dal quale è possibile raggiungere facilmente altre città del nord d’Italia e altre aree di grande interesse, come il Lago Maggiore, il Lago d’Orta, ma anche città come Milano, Monza e Como. Dopo una gita in bicicletta tra canali d’acqua, sentieri sterrati e campi verdeggianti, ci si può rilassare facendo shopping in una di queste località.

Il tour organizzato da Active Sport Tours dura due giorni e prevede il seguente programma:
Il primo giorno, l’appuntamento è in un Hotel di Somma Lombardo, luogo da cui parte il tour guidato in bici, lungo 37 chilometri, per un totale di 550 metri di dislivello, 40% di strade sterrate e 100% ciclabili.
In questa occasione, avrete modo di apprezzare i paesaggi del parco e di vivere atmosfere magiche, in una natura ancora incontaminata e selvaggia.
Potrete attraversare in bici antichi percorsi, visitare l’antica dogana austro-ungarica e assaggiare le specialità gastronomiche locali, genuine e selezionate, a marchio “Parco del Ticino”. Al termine della visita, si torna al punto di partenza e si cena dove si preferisce. Il secondo giorno si va a “Volandia” (parco-museo del volo): si arriva sul posto in modo autonomo e li una guida vi accompagnerà nell’immenso parco-museo, tra le varie aree tematiche e le diverse attrazioni, che mostreranno i primi esperimenti di viaggio con la mongolfiera, il planetario e il simulatore di volo. Un vero paradiso per i più piccoli e un’occasione culturale per i più grandi.

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