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9 Settembre 2013

Comunicati

Grifols introduce l’AlphaKit® QuickScreen, un nuovo dispositivo per lo screening point-of-care per rilevare il deficit di alfa1-antitripsina (AAT), una delle cause principali di enfisema / COPD genetico negli adulti


Grifols introduce l’AlphaKit® QuickScreen, un nuovo dispositivo per lo screening point-of-care per rilevare il deficit di alfa1-antitripsina (AAT), una delle cause principali di enfisema / COPD genetico negli adulti

Grifols introduce l’AlphaKit® QuickScreen, un nuovo dispositivo per lo screening point-of-care per rilevare il deficit di alfa1-antitripsina (AAT), una delle cause principali di enfisema / COPD genetico negli adulti

 
[2013-09-09]
 

– Dettagli presentati al congresso annuale della European Respiratory Society (ERS)

BARCELLONA, Spagna, 9 settembre 2013 /PRNewswire/ — Grifols, una società mondiale operante nel settore sanitoario con sede a Barcellona, Spagna, oggi ha introdotto AlphaKit® QuickScreen, un nuovo ed efficiente dispositivo point-of-care (punto di cura) che può essere usato dai medici per eseguire lo screening del deficit di alfa1-antitripsina (AAT), una condizione rara e mortale.  L’AlphaKit® QuickScreen è nell’ultimo stadio di sviluppo e si prevede che sarà disponibile per l’uso in diverse nazioni europee agli inizi del 2014.  L’AlphaKit® QuickScreen è stato presentato nell’ambito del simposio Grifols “Deficit di Alfa1-Antitripsina: rispetto per il passato e apertura al futuro.”

(Logo:  http://photos.prnewswire.com/prnh/20110304/PH59473LOGO)

L’AlphaKit® QuickScreen, come suggerisce il nome, è un modo rapido a disposizione di medici e personale sanitario per eseguire lo screening di pazienti affetti da COPD ed enfisema a seguito di una mutazione genetica unica comunemente associata al deficit di AAT. Sono necessarie solo poche gocce di sangue all’AlphaKit® QuickScreen per poter rilevare la presenza della proteina Z, responsabile di oltre il 95% dei casi di deficit di AAT grave in meno di 15 minuti.

I soggetti che soffrono di deficit di AAT spesso sviluppano COPD, che porta a disabilità e morte prematura. Il deficit di AAT si stima che interessi oltre 100.000 persone nella sola Europa, sebbene una percentuale superiore al 90% dei soggetti non viene diagnosticata.

“La buona notizia è che per la maggior parte dei pazienti, il deficit di AAT può essere eliminato rapidamente nel corso di un esame medico, e deve essere fatto una sola volta nella vita di un paziente. Se un paziente risulta positivo ai test, potrebbe essere un portatore di questa condizione genetica o un soggetto a rischio di sviluppo di enfisema da deficit di AAT,” ha dichiarato il dott. Claus Vogelmeier, Professore di Medicina interna e respiratoria presso l’ospedale delle Università di Giessen e Marburg, Germania.  “In questo modo, possiamo procedere con un test diagnostico completo per avere una diagnosi definitiva, come abbiamo sempre fatto e se necessario, iniziare la terapia di accrescimento.”

Grifols prevede che l’AlphaKit® QuickScreen determinerà un miglioramento dei risultati dei pazienti riducendo il tempo e il numero di medici necessari per eseguire una diagnosi accurata e tempestiva. “Di norma sono necessari sette anni e quattro medici prima venga eseguita la diagnosi del deficit di AAT,” ha affermato il dott. Marc Miravitlles, Specialista del torace e ricercatore senior, Reparto di Pneumatologia presso l’ospedale Vall d’Hebron, Barcellona, Spagna. “A quel punto, i pazienti sono sintomatici ed è evidente che non possono avere una COPD normale o consueta.”  

Grifols attualmente fornisce un test diagnostico definitivo e accurato, noto come AlphaKit® a medici in diverse nazioni. L’AlphaKit® è stato anche usato per lo screening di pazienti a rischio, e i risultati sono stati ricevuti in due settimane circa. Grifols continuerà sia a offrire il dispositivo per lo screening che il test diagnostico, poiché si completano a vicenda e semplificano la scoperta del deficit di AAT. La diagnosi precoce consente ai pazienti di prendere delle decisioni informate e consente loro di cambiare il proprio stile di vita in modo che possano prolungare la loro aspettativa di vita. 

Informazioni su Grifols
Grifols è una società mondiale del settore sanitario con una tradizione di 70 anni tesa al miglioramento e al benessere delle persone attraverso lo sviluppo di medicinali salvavita dal plasma, prodotti farmaceutici ospedalieri, e tecnologia diagnostica per uso clinico.

Produttore leader di medicinali da plasma, Grifols è presente in oltre 100 nazioni ed è leader mondiale nella raccolta di plasma, con 150 centri per la donazione di plasma negli Stati Uniti. Grifols è dedita a migliorare l’accesso dei pazienti a medicinali salvavita da plasma grazie a significative espansioni della produzione e allo sviluppo di nuove applicazioni terapeutiche delle proteine da plasma. La società ha la propria sede a Barcellona, Spagna, e impiega più di 11.000 persone nel mondo.

Nel 2012, le vendite di Grifols sono state superiori a 2.620 milioni di euro. Le azioni di classe A della società sono quotate nel listino della Borsa Valori spagnola, in cui sono parte dell’Ibex-35 (MCE:GRF).  Le azioni di classe B senza diritto di voto sono quotate nel listino del Mercado Continuo (MCE:GRF.P) e nel NASDAQ USA tramite ADR (NASDAQ: GRFS). Per maggiori informazioni visitare il sito www.grifols.com.

Informazioni sul deficit di alfa1-antitripsina
Il deficit di alfa1-antitripsina, noto anche come deficit AAT o alfa1, è una condizione genetica che causa una diminuzione significative della proteina presente in modo naturale, inibitore dell’alfa1-proteinasi. Sebbene rara, alfaa1 è la causa più comune di enfisema genetico negli adulti e la causa più comune di malattie epatiche nei bambini. I soggetti affetti da alfa1 spesso sviluppano la broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD) che provoca disabilità e morte prematura. Si stima che solo in Europa siano 100.000 le persone affette da alfa1, sebbene per oltre il 90% dei soggetti questa patologia non sia diagnosticata.

Company Codes: NASDAQ-NMS:GRFS, SpanishCats:GRF, OTC-PINK:GIKLY, SpanishCats:GRF.P

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Grifols annuncia i vincitori della decima borsa di ricerca eALTA nel corso del Congresso ERS 2013


Grifols annuncia i vincitori della decima borsa di ricerca eALTA nel corso del Congresso ERS 2013

Grifols annuncia i vincitori della decima borsa di ricerca eALTA nel corso del Congresso ERS 2013

 
[2013-09-09]
 

– I premi finanziano la ricerca da parte di giovani sperimentatori per una maggiore conoscenza del deficit di alfa1-antitripsina e delle relative terapie.

BARCELLONA, Spagna, 9 settembre 2013 /PRNewswire/ — Grifols, società del settore sanitario attiva a livello mondiale e specializzata nella produzione di terapie biologiche per malattie genetiche rare, ha reso noti i vincitori degli European Alpha1 Antitrypsin Laurell’s Training Awards (eALTA) 2013. I premi, assegnati su base annuale e patrocinati esclusivamente da Grifols, consistono in due borse da € 50.000 destinate a giovani sperimentatori che grazie alla loro ricerca gettano luce sul deficit di alfa1-antitripsina (AAT) e contribuiscono a sviluppare le relative terapie. Il deficit di AAT è una malattia genetica rara caratterizzata da livelli bassi della proteina alfa1 i quali possono causare l’insorgenza precoce di enfisema e malattie del fegato e portare a disabilità e morte precoce.

(Logo:  http://photos.prnewswire.com/prnh/20110304/PH59473LOGO )

I vincitori dei premi eALTA per l’anno 2013 sono il Dr. Michael Emmet O’Brien del Royal College of Surgeons in Irlanda e Beata Poplawska del National Institute of Tuberculosis and Lung Diseases in Polonia. Il Dr. O’Brien e la Sig.ra Poplawska hanno ricevuto i premi durante un simposio patrocinato da Grifols tenutosi nel corso del congresso annuale 2013 della European Respiratory Society (ERS) a Barcellona.

Il progetto di ricerca del Dr. O’Brien esaminerà le anomalie nella degranulazione dei neutrofili nei pazienti con deficit di AAT. Questa ricerca mira a definire l’effetto inibitore dell’alfa1 antitripsina sulla degranulazione dei neutrofili circolanti. Il Dr. O’Brien spera di dimostrare che i neutrofili degli individui con deficit di AAT presentano livelli di attivazione sproporzionati i quali causano un aumento degli enzimi proteolitici, individuati come una delle cause principali di disturbi polmonari che possono presentare grave esacerbazione. La probabile implicazione dell’AAT come modulatore della degranulazione neutrofila fornisce una nuova prospettiva sul ruolo dell’AAT negli individui sani e in quelli con deficit di AAT.

La ricerca di Poplawska sarà focalizzata sull’attività inibitoria delle varianti genetiche dell’AAT su tre serin proteasi dei neutrofili: elastasi neutrofila umana (HNE), proteinasi 3 (PR3) e catepsina G (CG). L’HNE è stata ampiamente studiata nella BPCO e se ne ha un buon livello generale di conoscenza, mentre il ruolo della PR3 e della CG nella distruzione del tessuto polmonare è poco chiaro e con tutta probabilità sottovalutato. Poplawska spera di spiegare l’effetto di due comuni mutazioni genetiche, PiF e PiZ, sull’inibizione di queste proteasi serine dei neutrofili (NSP). Poplawska valuterà inoltre la concentrazione delle NSP e dei loro inibitori rispetto a quella della variante genetica “normale” MM.

“Le iniziative di ricerca come eALTA stimolano l’interesse e l’impegno di scienziati e medici all’inizio della loro carriera perché forniscano le basi per nuove terapie e paradigmi di trattamento a beneficio della comunità alfa1” afferma Claus Vogelmeier, professore di medicina interna e respiratoria presso l’ospedale universitario di Giessen e Marburg, in Germania, e presidente della commissione indipendente di revisione eALTA. 

Grifols patrocina i premi eALTA al fine di approfondire le conoscenze in merito all’epidemiologia, alla patofisiologia e alle possibili terapie del deficit di AAT e dei disturbi correlati. Grifols è leader mondiale nel campo delle terapie incrementali1 utilizzate per trattare il deficit di alfa1-antitripsina; la società è costantemente impegnata nei confronti della ricerca e al fianco di scienziati e medici all’inizio della loro carriera e il ricorrere del decimo anniversario dei programmi di ricerca eALTA ne è la dimostrazione. Ad oggi, eALTA ha assegnato borse di ricerca per €875.000.

Sebbene le conoscenze in merito al deficit di AAT siano aumentate, questa malattia è tutt’ora oggetto di nuove scoperte e il programma eALTA è  orgoglioso di offrire il proprio sostegno in un campo tanto importante.

Informazioni su eALTA
Il premio European Alpha1 Antitrypsin Laurell’s Training Award sostiene la ricerca di base e quella clinica mediante due borse assegnate a giovani sperimentatori. Il programma porta questo nome in onore del Dr. Carl-Bertil Laurell, il primo a descrivere il deficit di alfa1-antitripsina nel 1963. L’obiettivo primario è identificare e sostenere progetti di ricerca che gettino luce sui meccanismi del deficit di AAT, migliorino le terapie esistenti e ne identifichino di nuove. Il programma eALTA incoraggia nuovi medici e scienziati a entrare nel campo dei disturbi legati all’AAT e promuove la collaborazione tra scienziati. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.ealta.eu/.

Informazioni su Grifols
Grifols è una società mondiale del settore sanitario con una tradizione di 70 anni tesa al miglioramento della salute e del benessere delle persone attraverso lo sviluppo di medicinali salvavita dal plasma, prodotti farmaceutici ospedalieri, e tecnologia diagnostica per uso clinico.

Produttore leader di medicinali da plasma, Grifols è presente in oltre 100 nazioni ed è leader mondiale nella raccolta di plasma, con 150 centri per la donazione di plasma negli Stati Uniti. Grifols è dedita a migliorare l’accesso dei pazienti a medicinali salvavita da plasma grazie a significative espansioni della produzione e allo sviluppo di nuove applicazioni terapeutiche delle proteine da plasma. La società ha la propria sede a Barcellona, Spagna, e impiega più di 11.000 persone nel mondo.

Nel 2012, le vendite di Grifols sono state superiori a 2.620 milioni di euro. Le azioni di classe A della società sono quotate nel listino della Borsa Valori spagnola, in cui sono parte dell’Ibex-35 (MCE:GRF).  Le azioni di classe B senza diritto di voto sono quotate nel listino del Mercado Continuo (MCE:GRF.P) e nel NASDAQ USA tramite ADR (NASDAQ: GRFS). Per maggiori informazioni visitare il sito www.grifols.com.

Informazioni sul deficit di alfa1-antitripsina
Il deficit di alfa1-antitripsina, noto anche come deficit AAT o alfa1, è un disturbo ereditario che provoca una riduzione significativa nella proteina presente naturalmente, l’inibitore dell’alfa1-proteinasi. Nonostante la sua rarità, alfa1 è la causa più comune di enfisema di origine genetica negli adulti e la causa più comune di malattie del fegato nei bambini. I soggetti che soffrono di alfa1 sviluppano spesso la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che provoca disabilità e morte prematura. Si stima che oltre 100.000 persone in totale in Europa siano affette da alfa1, sebbene per oltre il 90% dei soggetti questa patologia non sia diagnosticata.

1. Dati MRB 2012

Company Codes: NASDAQ-NMS:GRFS, SpanishCats:GRF, OTC-PINK:GIKLY, SpanishCats:GRF.P

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Le soluzioni Supermicro® 12Gb/s SAS 3.0 offrono prestazioni 2x per l’I/O per lo storage


Le soluzioni Supermicro® 12Gb/s SAS 3.0 offrono prestazioni 2x per l’I/O per lo storage

Le soluzioni Supermicro® 12Gb/s SAS 3.0 offrono prestazioni 2x per l’I/O per lo storage

 
[2013-09-09]
 

L’ampliamento della linea di soluzioni 12Gb/s SAS3 sfrutta la meglio l’ampiezza di banda della PCI Express® 3.0 e libera tutto il potenziale dei dispositivi di storage 6Gb/s e 12Gb/s

SAN JOSE, California, 9 settembre 2013 /PRNewswire/ — Super Micro Computer, Inc. (NASDAQ: SMCI), leader mondiale di server a elevate prestazioni ed elevata efficienza, soluzioni tecnologiche per lo storage, e green computing, annuncia le nuove soluzioni server 12Gb/s SAS 3.0 di tipo end-to-end e per lo storage con controller LSI SAS 3108/3008 12Gb/s SAS3 dotati di tecnologia MegaRAID e espansore 12Gb/s SAS della LSI con la nuova funzionalità DataBolt™ per l’ottimizzazione dell’ampiezza di banda. I server 12Gb/s SAS3 Building Block Solutions® di Supermicro consentono di avere una nuova classe di piattaforme per lo storage con elevate prestazioni e con il doppio delle prestazioni per I/O rispetto all’attuale interfaccia 6Gb/s SAS e uno sfruttamento ottimale dell’ampiezza di banda offerto dalla PCI-E 3.0, in particolare con i più recenti dispositivi di storage SSD. Le soluzioni comprendono schede madri SAS3 ottimizzate, schede aggiuntive PCI-E 3.0 (AOC basate su 3108/3008) e telaio che offrono la massima flessibilità per qualsiasi requisito delle applicazioni. Supermicro presenterà le prime soluzioni server del settore 12Gb/s SAS3 di tipo end-to-end questa settimana in occasione dell’Intel Developer Forum a San Francisco. Quattro modelli per produzioni di grande volume offrono i vantaggi di un ecosistema pronto per 12Gb/s SAS, utilizzando così al meglio le prestazioni di storage di HDD/SSD e riducendo la latenza in caso di applicazioni con uso intenso dell’I/O in grandi aziende, centri dati, web, cloud, server virtualizzati e ambienti OLTP.

(Foto:  http://photos.prnewswire.com/prnh/20130909/AQ75755)

“Supermicro è leader del settore con una gamma completa di soluzioni 12Gb/s SAS 3.0, che raddoppiano l’accelerazione delle prestazioni per lo storage per applicazioni con uso intenso dello I/O,” ha dichiarato Charles Liang, Presidente e Amministratore Delegato di Supermicro. “Stiamo ampliando in maniera attiva le nostre piattaforme server con le più recenti tecnologie LSI per portare i livelli elevatissimi di delle prestazioni alle grandi aziende, e per applicazioni di analisi dati e database transazionali di importanza critica. Insieme faciliteremo l’adozione più rapida del protocollo 12Gb/s SAS3 e lo renderemo uno standard accessibile, di costo contenuto per il grande pubblico.”

“Supermicro e LSI sono impegnate nella fornitura di soluzioni server e per lo storage all’avanguardia in grado di permettere una crescita accelerata delle attività commerciali,” ha dichiarato Kelly Bryant, Vice Presidente Marketing, Divisione Storage RAID di LSI. “I nostri team di tecnici hanno integrato senza problemi i controller SAS3108/3008 di LSI e le tecnologie MegaRAID sulle piattaforme server Supermicro e sono i primi sul mercato con soluzioni 12Gb/s di tipo end-to-end in grado di offrire prestazioni e affidabilità ai massimi livelli per applicazioni con uso intenso dei dati e in rapida evoluzione.”

Gli elementi salienti dei 12Gb/s SAS3 presentati all’IDF comprendono:

  • Soluzioni Supermicro
    • Sistemi SYS-1027R-WC1RT/WC1R, SSG-2027R-AR24NV
    • Telaio CSE-216BE1C/2C-R920LPB/WB
    • Scheda madre MBD-X9DRW-CF31/-CTF31 – modulo HBA Mezzanine (AOM-S3108-H8) 8 porte 12Gb/s SAS3
    • Schede aggiuntive PCI-E 3.0 AOC-S3108L-H8iR, AOC-S3008L-L8i, HBA/AOC-S3008L-L8e
  • LSI 12Gb/s SAS 3108 MegaRAID on Chip (ROC), primo del settore, collegata all’espansore LSI 12Gb/s SAS dotato della funzione unica dell’ottimizzatore di banda DataBolt™ di LSI che garantisce le prestazioni di un 12Gb/s SAS anche se si sta utilizzando un’infrastruttura drive 6Gb/s

Le soluzioni 12Gb/s SAS 3.0 di Supermicro saranno presentate in occasione dell’IDF13 presso il Moscone West Convention Center, stand n. 826. Per maggiori informazioni sulla linea completa di server a elevate prestazioni di Supermicro 12Gb/s SAS3 e di soluzioni per lo storage, visitare www.supermicro.com/SAS3.

Per maggiori informazioni sulle soluzioni LSI 12Gb/s SAS, visitare: http://www.lsi.com/solutions/Pages/12GBS.aspx

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Informazioni su Super Micro Computer, Inc.

Supermicro® (NASDAQ: SMCI), innovatore leader di tecnologie di server ad alta efficienza e a prestazioni elevate è un primario fornitore di server avanzati Building Block Solutions® per centri dati, Cloud Computing, infrastruttura IT di grandi aziende, Hadoop/Big Data, HPC e sistemi integrati in tutto il mondo. Supermicro è impegnata nel rispetto dell’ambiente con l’iniziativa “We Keep IT Green®” fornendo ai clienti le soluzioni più efficienti ed ecologiche disponibili sul mercato.

Supermicro, Building Block Solutions e We Keep IT Green sono marchi e/o marchi registrati di Super Micro Computer, Inc.

Tutti gli altri marchi, nomi e marchi commerciali sono di proprietà dei rispettivi proprietari.

SMCI-F

Company Codes: NASDAQ-NMS:SMCI

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Ingeborg Hochmair, fondatrice e CEO di MED-EL ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Lasker Award per lo sviluppo dei moderni impianti cocleari


Ingeborg Hochmair, fondatrice e CEO di MED-EL ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Lasker Award per lo sviluppo dei moderni impianti cocleari

Ingeborg Hochmair, fondatrice e CEO di MED-EL ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Lasker Award per lo sviluppo dei moderni impianti cocleari

 
[2013-09-09]
 

INNSBRUCK, Austria, September 9, 2013 /PRNewswire/ —



MED-EL Medical Electronics, azienda leader mondiale nel campo degli impianti uditivi, ha annunciato oggi che la Fondatrice e CEO, Ingeborg Hochmair , è stata scelta per ricevere il prestigioso riconoscimento “Lasker-DeBakey Clinical Medical Research Award” per aver sviluppato il moderno impianto cocleare, uno strumento capace di restituire l’udito ai pazienti affetti da sordità severe e profonde tramite la stimolazione del nervo cocleare.

Quest’importante riconoscimento scientifico viene dato a medici che, con il loro contributo, sono riusciti a migliorare significativamente il trattamento clinico dei pazienti.  La cerimonia di premiazione si terrà a New York, venerdì 20 settembre 2013Ingeborg Hochmair, un dottorato di ricerca in ingegneria elettrica, è stata premiata per il suo precoce contributo al campo degli impianti cocleari. La sua prima opera risale al 1977 con un sistema che includeva un elettrodo lungo e flessibile che, per la prima volta, poteva trasmettere segnali elettrici al nervo uditivo tramite la coclea, l’organo a forma di chiocciola presente nell’orecchio interno. Con una versione modificata di questo dispositivo, la successiva pietra miliare venne raggiunta nel 1979: la possibilità di  capire parole e frasi in un ambiente tranquillo senza dover leggere il labiale grazie  a un processore audio indossabile. Ingeborg Hochmair ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca sugli impianti cocleari e  ha potuto godere delle gioie della comprensione dei discorsi  grazie a un piccolo processore. Sono seguite intense e continue innovazioni, incluso lo sviluppo del primo processore audio per impianto cocleare BTE.

Il successivo miglioramento di maggior rilevanza fu lo sviluppo di un nuovo impianto cocleare ad alta stimolazione, programmato per implementare una nuova strategia di codifica vocale sviluppata da Blake Wilson. Dal 1994 in poi, questo tipo di dispositivo portò  i suoi utenti ad un nuovo livello di performance. Divenne infatti, il primo dispositivo tramite il quale il maggior numero di adulti affetti da sordità postlinguale, riusciva a comprendere più del 50% di una parola monosillabica dopo  soli 6 mesi dall’impianto, come dimostrato da uno studio clinico multicentrico. Questo significa che la maggior parte dei pazienti che hanno subito l’impianto all’epoca, potrebbero, adesso, esser in grado di intrattenere conversazioni al telefono su argomenti a loro sconosciuti e con oratori sconosciuti.

Il rispetto per la coclea e la sua delicata struttura hanno portato le ricerche della Hochmair a sviluppare le sue attività verso una gamma di elettrodi altamente flessibili, preservando la delicata struttura della coclea, nonostante l’inserimento profondo all’interno di essa.

Negli anni scorsi, Hochmair e Wilson hanno collaborato su argomenti attuali come i benefici dell’impianto bilaterale, la combinazione di stimolazione elettrica ed acustica e gli impianti cocleari per sordità unilaterale.

L’impianto cocleare era e rimane il primo sostituto di un senso umano, l’udito. Il rigore intellettuale, lo spirito pioneristico e la continua ricerca dell’eccellenza della dott.ssa Hochmair, hanno rivoluzionato la vita di circa 100.000 persone sparse in tutto il mondo.

“Molti di questi risultati sono stati ottenuti grazie all’impegno condiviso con mio marito e mio più stretto collaboratore, l’ingegnere elettronico Erwin Hochmair, e altri nostri straordinari partner come ricercatori, chirurghi, clinici, colleghi in MED-EL ed infine, gli utenti finali dei nostri impianti” dichiara la dott.ssa Hochmair.

Insieme al professor  Erwin Hochmair, Ingeborg Hochmair, fondò MED-EL con un’idea che avrebbe subito portato applicazioni all’avanguardia in più di 100 paesi. L’azienda è amministrata privatamente e Ingeborg Hochmair ne rimane al comando. Essere il CEO di MED-EL non è semplicemente un lavoro per la dott.ssa Hochmair, è la sua vita. Aiutare le persone a superare le disabilità uditive come barriera comunicativa fu il principio fondante di MED-EL e rimane la sua missione e la sua passione. Migliorare la vita dei pazienti continua ad essere il nucleo fondante,  professionale e personale, vissuto ogni giorno attraverso la sua leadership in MED-EL.

Dr. Hochmair e l’intera famiglia MED-EL ci tengono a estendere le congratulazioni anche agli altri studiosi insigniti del Research Award, D Graeme M. Clark (Emeritus, Univ. of Melbourne, Australia) e Blake S. Wilson (Duke University, NC, USA).

“Sono estremamente gratificata che il lavoro di una vita venga riconosciuto in modo così prestigioso,” ha affermato la dott.ssa Hochmair.

“Tuttavia, sono ancora più soddisfatta perché questo premio aumenterà la conoscenza del settore degli impianti cocleari e la sua importanza nel trattamento dei bambini nati con gravi disabilità uditive e di quegli adulti che hanno perso l’udito nel corso della loro vita. Nonostante tutto, il nostro lavoro è appena iniziato.  Le innovazioni tecnologiche hanno accelerato le nostre ricerche ad un ritmo incredibile. Siamo arrivati alla soglie di scoperte scientifiche che sarebbero state considerate sogni fino a non molto tempo fa. Dopo così tanti anni, il recupero della capacità di ascoltare OK continua ad essere il nostro obiettivo principale e io sento ancora un forte bisogno di aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone affette da sordità. Sono onorata di aver contribuito allo sviluppo di tali innovazioni in grado di cambiare la vita delle persone e desidero continuare a migliorare le nostre tecnologie e i nostri fondamenti scientifici nel campo degli impianti uditivi per molti anni a venire”.

Per maggiori informazioni sui Lasker Awards, visitate il sito http://www.laskerfoundation.org.

About MED-EL

MED-EL Medical Electronics è leader mondiale nel campo degli impianti uditivi. L’azienda è stata fondata dagli scienziati austriaci e pionieri del settore, Ingeborg e Erwin Hochmair che, insieme, svilupparono il primo impianto cocleare multielettrico e multicanale nel 1977.  Nel 1990, posero le fondamenta per il successo dell’azienda quando assunsero i primi impiegati. Ad oggi, la compagnia conta più di 1.500 impiegati in tutto il mondo.

L’impianto cocleare era, e rimane, il primo sostituto di un senso umano, il senso dell’udito. MED-EL  offre oggi la più vasta gamma di soluzioni impiantabili al mondo, in grado di trattare diversi gradi di disabilità uditive, inclusi impianti cocleari, impianti per l’orecchio medio e impianti a conduzione ossea, così come un sistema combinato per la stimolazione elettrica e acustica.

 La missione di MED-EL è quella di superare le barriere comunicative causate dalle disabilità uditive per una qualità di vita migliore. Le persone, in circa 100 diversi paesi, godono dei benefici del dono dell’udito grazie a MED-EL. http://www.medel.com

Picture is available via epa european pressphoto agency ( http://www.epa.eu/ ) and can be downloaded free of charge at: http://www.presseportal.de/pm/62623/med-el?keygroup=bild

CONTACT:

Thomas Herrmann
MED-EL Medical Electronics
Fürstenweg 77a
A – 6020 Innsbruck
T: +43(0)512-28-88-89-182
[email protected]

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Inspired rafforza il suo business in Italia con la nomina di Vitaliano Casalone


Inspired rafforza il suo business in Italia con la nomina di Vitaliano Casalone

Inspired rafforza il suo business in Italia con la nomina di Vitaliano Casalone

 
[2013-09-09]
 

LONDRA and ROMA, September 9, 2013 /PRNewswire/ —

~ Inspired dimostra la sua attenzione per il mercato italiano con la nomina di uno dei maggiori esperti del settore del gioco italiano ~

Inspired Gaming Group (Inspired), l’azienda internazionale specializzata nella fornitura di server-based gaming, VLT e Sport Virtuali, annuncia oggi la nomina di Vitaliano Casalone in qualità di alto rappresentante per l’Italia. L’ing. Casalone, con oltre 20 anni di esperienza nel settore del gioco pubblico ha ricoperto alte cariche in prestigiose società di gioco pubblico e lotterie tra cui SOGEI,  Lottomatica e Gamenet; nel suo nuovo incarico, l’ing. Casalone contribuirà alla crescita e al successo del Gruppo Inspired in Italia.

     (Photo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130909/638433 )

Vitaliano Casalone,  nel suo precedente incarico  tecnico presso SOGEI e di regolatore in AAMS, è stato uno dei principali artefici della riforma delle regole del gioco lecito in Italia. Questa riorganizzazione del sistema di gioco pubblico ha visto l’introduzione della rete AWP e delle VLT con il nuovo modello di business incentrato sui concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi.

Martin Lucas, Managing Director VLT della divisione Europe ed International VLT di Inspired, ha commentato: “Siamo estremamente entusiasti di dare il benvenuto a Vitaliano Casalone in qualità di leader della nostra organizzazione in Italia. La sua rinomata esperienza e la sua profonda conoscenza del settore del gioco risulterà estremamente preziosa in questo momento chiave della strategia aziendale di Inspired. Dopo esserci affermati come fornitori leader di Sport Virtuali nonché di giochi e sistemi VLT, Inspired è alla continua ricerca di rinnovamento, di crescita e soprattutto di espansione verso nuovi canali italiani di gioco tra cui AWP, online e mobile.”

Vitaliano Casalone ha aggiunto: “La mia lunga esperienza lavorativa mi ha insegnato che il successo si conquista con la continua ricerca di rinnovamento e di innovazione. Il Gruppo Inspired,  pur se giovane, è già leader sul mercato italiano, in rapida espansione ed in continua evoluzione. Sono orgoglioso dell’opportunità di far parte di questo Gruppo leader a livello internazionale e di poter contribuire alla sua crescita.”

Inspired, grazie ai suoi prodotti live in più di 20mila sale in 33 diversi paesi nel mondo e piu di 10 sportsbook online, è leader mondiale delle scommesse virtuali sportive. Sulla scia di questo successo globale, gli Sport Virtuali di Inspired sono ben posizionati per diventare uno dei prodotti di scommessa leader anche in Italia.

http://www.ingg.com/

Contact: Nadia Cosentino +44(0)0207-438-5800 / [email protected]

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La Fiaba in Musica

La Fiaba in Musica

Maurice Ravel

Ma Mère l’Oye

Antonia Sfrangeu – Christa Bützberger, pianoforte

12 settembre 2013, ore 18,30

Via della Viola

Perugia (PG)

ARS ET LABOR presenta “IL CAPOLAVORO. Giovedì in Musica Classica.”

Ogni concerto pone al centro un unico capolavoro del repertorio classico cameristico. In tal modo è data la possibilità di approfondire l’ascolto del brano in programma, offrendo finalmente la possibilità di scoprire dal vivo l’infinita ricchezza che ogni capolavoro possiede.
Un’introduzione metterà in luce gli aspetti più salienti, più arditi, più significativi della composizione, illustrati con esempi musicali dal vivo. Il tutto sarà incorniciato da letture da diari e lettere del compositore.
La manifestazione si svolge sotto il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Todi, Fondazione Perugiassisi 2019, in collaborazione con Fiorivano le Viole, RiVivi Borgo Sant’Antonio e Marte Onlus.

[email protected]

Scheda Evento

Titolo: La Fiaba in Musica

Sottotitolo: Maurice Ravel

Data: 12/09/2013

Orario: 18.30

Luogo (indirizzo completo): Via della Viola – 06122 Perugia (PG)

Ingresso libero

Telefono per informazioni: 328.825.89.44

Mail per informazioni: [email protected]

Sito internet: www.arsetlabor.eu

Didascalia Immagine: Maurice Ravel

Fonte: arsetlabor

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Personale Patrizia Zara a exfabbricadellebambole


Le mani di Zara
Personale di Patrizia Zara
Vernissage
Mercoledì 18 Settembre – ore 18,30
exfabbricadellebambole
via dionigi bussola 6 (di fronte al nr. Civico 9)
Milano – tel. 377.190.2076
 
Nata in America, la Corrente iperrealistica, chiamata anche Iperfotografismo ha vita breve, perché il Movimento propone una riproduzione meccanica de la cosa. Sbarcato poi in Europa, il Movimento si attiene ancora al virtuosismo, ma con una cognizione metafisica de la cosa.
Le mani, che nell’approccio iperrealistico di Zara erano l’oggetto, ora celebrano la preziosità di un virtuosismo che trascende qualsiasi altro contenuto: è pur vero che uno dei primi obiettivi accademici era ed è il saper eseguire le mani, tanto che gli artisti del Seicento, a commissione di un ritratto, quotando la parcella, esigevano un supplemento per l’implicazione delle mani. Ed è anche vero che – già quarantamila anni fa – l’oggetto dominante sulle pareti delle grotte di Altamira erano le mani.
Oggi, come si sa, si può riprodurre qualsiasi cosa a colori e in qualsiasi misura avvalendosi di programmi tecnologici di facile utilizzazione, tanto da far pensare che Zara se ne avvalga, no, Zara si avvale solo del suo talento e, oltre al virtuosismo tecnico, qui trascende il paradigma delle mani come supporto de la cosa, il ché le conferisce un registro metafisico già latente nelle opere precedenti, ma ora palesemente rinforzato nell’eleganza delle scelte oggettuali.
(Gustavo Bonora)

L’esposizione rimarrà aperta fino al 4 Ottobre
dal lun. al ven. ore 15-19
sabato e domenica su appuntamento

Resto in attesa di un Vostro gentile riscontro.
Cordiali Saluti,
-Patanè Paola – Ufficio Stampa
-exfabbricadellebambole
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Curare l’alimentazione in gravidanza per un crescita sana del neonato


La gravidanza rappresenta una fase delicata e importanti per la donna e per il futuro del bambino che nascerà. I medici raccomandano alle neo mamme stili di vita equilibrati e regimi alimentari controllati per evitare ai neonati problemi sin dai primi mesi di vita.

Due ricerche scientifiche, una della Deakin University in Australia e una  della McMaster University in Canada, hanno stabilito anche la salute mentale dei figli dipende dalla dieta seguita dalla mamma durante la gravidanza. Questi studi  infatti testimoniano con casi concreti come una cattiva alimentazione nel corso della gestazione può, infatti, avere un impatto negativo sullo sviluppo sano della mente dei bambini, oltre rischio di malattie cardiache e diabete. Proprio per questo i medici consigliano nella fase di gravidanza di assumere ad esempio dei principi nutrivi che possano prevenire malattie per i bambini: ad esempio gli integratori con acido folico svolgono una funzione positiva in questo senso.  Inoltre spesso si pensa che le donne incinte devono mangiare per due, ma questo detto popolare è seccamente smentito dagli studi scientifici. Gli studi scientifici addirittura sostengono totalmente il contrario: mangiare per due è pericoloso per la salute del nascituro. Se durante i nove mesi delle gravidanza la donna mangia in maniera eccessiva senza prestare attenzione nel seguire un alimentazione corretta rischia di intaccare lo sviluppo mentale del bambino.

Negli studi scientifici citati in precedenza è emerso che l’eccesso di cibo nelle donne incinte ha una relazione diretta con l’aumento della comparsa di patologie che colpiscono il cervello del piccolo: deficit d’attenzione, l’iperattività e un QI inferiore alla media. Probabile che il legame sia spiegato con i disordini ormonali che la donna incinta subisce da un alimentazione eccessiva e sbagliata. In gravidanza dunque le neomamme devono mangiare per uno e non possono lasciarsi andare a tavola, perché l’alimentazione materna non salutare continua ad essere associata ad un aumento del rischio di sintomi di ansia e depressione tra i bambini anche dopo la nascita.

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Ungherese: lo storico salame.


Introdotto nel territorio lombardo-veneto durante la dominazione austroungarica, il salame ungherese, fiore all’occhiello della salumeria magiara, non ha mai cessato di affascinare il consumatore di ogni età, trovando nei bambini, come nelle casalinghe, i più entusiasti estimatori: il panino, la piadina o le crescentine farcite, con le invitanti fette dell’ungherese hanno sempre attirato l’interesse dei più voraci appetiti.

 

La collaudata esperienza dell’arte salumaria dell’azienda Villani ha cercato di affinare giorno dopo giorno questo prodotto, allo scopo di rispondere alle esigenze del consumatore moderno, in perfetta sintonia con i dettami della secolare cultura che lo ha plasmato. In linea con la più autentica tradizione dell’ungherese, si affaccia alla ribalta delle eccellenze gastronomiche del Bel Paese un prodotto realizzato dagli abili maestri insaccatori del Salumificio Villani di Castelnuovo Rangone (MO), da sempre gelosi custodi dei segreti della loro nobile professione e interpreti attenti del cambiamento dei gusti alimentari. Si tratta di un salame che mantiene le sue apprezzate caratteristiche, dovute agli inconfondibili aromi della paprika e dell’affumicatura, rimodulate però nella loro intensità, al fine di soddisfare le richieste dei buongustai e di chi desidera assaggiare un armonioso mix di sapori non aggressivi. L’ungherese Villani viene realizzato con l’impiego prioritario di pregiate carni italiane selezionate, grazie a un percorso che attraversa tutte le fasi di lavorazione, sotto l’attento controllo degli esperti maestri salumai, e si avvale della più aggiornata tecnologia (importantissima ad esempio quella che regola la generazione e il controllo delle temperature). Il tocco di grazia finale è la stagionatura minima di 100 giorni, dopodiché questo miracolo del gusto è pronto per deliziare i palati più esigenti. Un salame ungherese sopraffino, dall’invidiabile “grana” finissima, che pone a fianco dell’indiscussa qualità della materia prima l’assenza di glutine.

 

A completare i plus di questo insaccato è la perfetta “texture”, ossia una consistenza ideale, che dona al prodotto perfetta morbidezza, garantendo un taglio perfetto delle fette, “a becco di clarino”. Ma a farne un prodotto di eccellenza unico sono i segreti della casa, in particolare la leggerissima affumicatura naturale, ottenuta grazie all’utilizzo di legno di faggio e un pout-pourri di aromi tra cui rosa canina, ginepro, bucce d’arancia essiccate e altre fragranze. Un autentico capolavoro che scaturisce da preziose vetuste ricette che il salumificio Villani gelosamente custodisce e che consentono di ottenere un prodotto finale di altissimo livello, dal gusto suadente e raffinato, dall’aspetto estremamente invitante, pratico al taglio e alla conservazione, fruibile nelle preparazioni più disparate.

 

Distribuito nei migliori supermercati e salumerie tradizionali, nelle varianti “Ungherese” ed “Ungherese Riserva” (che vanta una macinatura più raffinata e una più lunga stagionatura), è disponibile anche nella versione “Gustonetto”, più piccolo rispetto al formato classico e più facile da trasportare e conservare.

 

Ulteriore Materiale disponibile su richiesta a [email protected] 

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