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Giugno 2020

Salute e Benessere

Studio osservazionale SANTORINI: Daiichi Sankyo annuncia l’arruolamento dei primi pazienti

Daiichi Sankyo annuncia l’arruolamento in uno studio che valuterà trattamento e gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare

Lo studio osservazionale SANTORINI (The Treatment of High and Very high riSk dyslipidaemic pAtients for the PreveNTion of CardiOvasculaR Events in Europe – a MultInatioNal ObservatIonal Study) arruolerà 8.000 pazienti con dislipidemia in 800 centri distribuiti in 14 Paesi europei. Lo studio multinazionale, prospettico e osservazionale valuterà in un contesto real-world
il trattamento e la gestione di pazienti con ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio cardiovascolare, che richiedono terapie ipolipemizzanti

Roma, 10 giugno 2020 – Daiichi Sankyo Europa annuncia l’arruolamento dei primi pazienti in uno studio osservazionale prospettico e multinazionale che valuterà, in un contesto real world, l’efficacia dell’attuale trattamento e la gestione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) in 8.000 pazienti affetti da ipercolesterolemia ad alto e altissimo rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio recluterà pazienti da circa 800 centri in 14 paesi in tutta Europa.

“Ormai è chiaro che più basso è il livello di colesterolo LDL raggiunto, minore è il rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus ischemici, e ciò si riflette nelle più recenti linee guida della Società Europea di cardiologia – ha affermato il professor Alberico L. Catapano, Presidente della Task Force sulle linee guida e Professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano e Multimedica IRCCS – Lo studio SANTORINI fornirà importanti spunti su come i pazienti sono attualmente gestiti e l’efficacia dei trattamenti che stanno ricevendo. Questo ci aiuterà a identificare le opportunità per migliorare l’assistenza di questi pazienti nella pratica clinica.”

“Durante questo periodo senza precedenti, molte persone evitano cliniche e ospedali per paura di contrarre il virus SARS-CoV-2, ma ciò impedisce loro di accedere a importanti trattamenti per le malattie cardiovascolari. Daiichi Sankyo ha lavorato a stretto contatto con i centri SANTORINI per garantire che siano seguite tutte le raccomandazioni locali, al fine di far progredire lo studio nel modo più efficace e sicuro possibile. – Ha affermato il dott. Inaam Haq, Direttore del Medical Affairs della Divisione Antithrombotic & Cardiovascular presso Daiichi Sankyo Europa. – In Europa, le malattie cardiovascolari uccidono oltre quattro milioni di persone ogni anno, e fino all’80% delle persone che assumono statine non raggiunge i livelli target di C-LDL, e ciò comporta un aumentato rischio di infarto o ictus. Daiichi Sankyo è impegnata ad affrontare questo peso sociale ed economico e a garantire che lo studio SANTORINI sia in grado di andare avanti per fornirci informazioni chiave per aiutare questi pazienti.”
Daiichi Sankyo Europe ha i diritti esclusivi di commercializzazione dell’acido bempedoico, che viene sviluppato come terapia orale first-in-class, in una pratica monosomministrazione giornaliera, per le persone affette da ipercolesterolemia che non sono in grado di raggiungere gli obiettivi di C-LDL nonostante l’assunzione di terapie ipolipemizzanti ottimizzate, rimanendo così ad alto rischio di eventi cardiovascolari quali infarto o ictus. L’acido bempedoico e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe sono stati approvati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti nel febbraio 2020 e dalla Commissione europea nel marzo 2020.

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Studio SANTORINI
Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, che arruolerà 8.000 pazienti da 800 centri in 14 Paesi in tutta Europa. L’obiettivo primario è documentare, nel contesto del mondo reale, l’efficacia delle attuali modalità di trattamento sui livelli plasmatici di C-LDL in pazienti ad alto e altissimo rischio che richiedono terapie ipolipemizzanti. La popolazione dello studio è composta sia da pazienti ad alto e altissimo rischio precedentemente diagnosticati e trattati, sia da pazienti di nuova diagnosi e che richiedono un trattamento.

Saranno raccolti solo i dati della pratica clinica quotidiana e ai medici non sarà richiesto di eseguire alcuna valutazione obbligatoria al di fuori di tale pratica. Al fine di facilitare la registrazione accurata dei dati, i pazienti possono facoltativamente compilare un memo per annotare dettagli importanti. Si stima che la raccolta dei dati terminerà nel quarto trimestre del 2021, con una relazione finale sui risultati dello studio prevista per il quarto trimestre del 2022.

Acido Bempedoico

L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo.( ì), (ìì) Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine.(ììì) Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.

Daiichi Sankyo ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’Area Economica Europea e in Svizzera. Attraverso l’eccellenza clinica e scientifica, e una profonda comprensione del metabolismo del colesterolo.

Fonte: https://bit.ly/2XPOvjL

Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

ì . Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32.
ìì. Ballantyne CM, et al. Efficacy and safety of bempedoic acid added to ezetimibe in statin-intolerant patients with hypercholesterolemia: A randomized, placebo-controlled study. Atherosclerosis.2018;277:195–203.
ììì. Laufs U, et al. Efficacy and Safety of Bempedoic Acid in Patients with Hypercholesterolemia and Statin Intolerance. J Am Heart Assoc. 2019;8(7): e011662.

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Comunicati Salute e Benessere

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Comunicato Stampa

Come gestire il personale nell’era del nuovo coronavirus?

Il 23 giugno 2020 una videoconferenza fornirà utili strumenti per la gestione dei lavoratori e la gestione aziendale durante le varie fasi dell’attuale emergenza da Covid-19.

 

Non c’è dubbio che, come spesso accade nei momenti di crisi, il nuovo coronavirus e la conseguente emergenza COVID-19, rappresentino una vera e propria sfida per il management aziendale. Se da un lato la condizione emergenziale ha portato un buon livello di collaborazione nelle organizzazioni, la maggior parte delle imprese ne ha subito danni, soprattutto economici. E i problemi hanno riguardato anche il personale in termini di disorientamento, fragilità e gestione dei cambiamenti repentini a livello organizzativo.

In una situazione come questa è necessario valutare attentamente la situazione specifica, partire dai punti di forza e debolezza dell’azienda, e cercare di rispondere ai tanti dubbi che riguardano le più efficaci strategie da mettere in atto nella gestione del personale.

 

Come affrontare le presenti e future emergenze a livello aziendale? Come valutare la gestione e gli effetti delle attività in smart working? Quali insegnamenti trarre per l’azienda dalla situazione emergenziale in atto?

 

La videoconferenza sulla gestione del personale nell’era coronavirus

Per favorire una migliore gestione del personale e dell’azienda in relazione all’emergenza COVID-19, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 23 giugno 2020 una videoconferenza di 4 ore, dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per aiutare il management ad analizzare ciò che è avvenuto e a pianificare con attenzione nuove strategie per la gestione del personale e dei collaboratori, con un occhio particolare per i talenti e le competenze più utili nella gestione post-crisi.

Reagire significa saper apprendere in modo costruttivo da ciò che è avvenuto, traendone dove possibile spunto e vantaggio.

 

I docenti del corso in videoconferenza:

  • Alessandra Marconato: coach e formatore esperienziale. Nella sua attività lavora con team manageriali e singoli manager per la definizione di obiettivi organizzativi e individuali.
  • Marzia Dazzi: Coach, trainer e psicologa del lavoro

 

I protocolli e le linee guida per la fase di riapertura delle attività

Per poter analizzare le modalità organizzative della propria azienda e le indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori, è necessario conoscere i vari protocolli condivisi che sono stati elaborati in questi mesi per assicurare idonei livelli di protezione nelle attività che hanno continuato o ripreso le attività.

Ricordiamo che oltre al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sono stati elaborati vari specifici protocolli e documenti di indirizzo. Ad esempio per la sicurezza nei cantieri, per gli esercizi commerciali, per il settore del trasporto pubblico e della logistica. Inoltre sono state elaborate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome specifiche linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Gli argomenti della videoconferenza per la gestione del personale

Per favorire idonee strategie aziendali, partendo dalle varie indicazioni normative, si terrà il 23 giugno 2020 – dalle 14.00 alle 18.00 – il corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Nuovi scenari e percorsi nella gestione del personale nell’era Coronavirus”.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cosa è avvenuto nelle aziende durante il lock down? Successi e fallimenti
  • Fare un bilancio dei punti di forza e debolezza della gestione aziendale durante l’emergenza, per quella di eventuali emergenze future
  • La gestione dello smart working, i costi della mancata relazione in presenza, picchi e cali drastici di alcune attività
  • Nuovi modi di comunicare e relazionarsi, all’insegna della vulnerabilità e della gestione delle emozioni
  • Tempi di esasperazione del cambiamento: tra adattamento e rifiuto
  • Resilienza: Saper cogliere ed evidenziare ciò che ha comunque costituito un vantaggio e tutti gli apprendimenti da mettere a valore

 

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/nuovi_scenari_e_percorsi_nella_gestione_del_personale_nell_era_coronavirus

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

11 giugno 2020

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Ambiente Scienza e Tecnologia

Il fascino delle lanterne: illumina il tuo gazebo con eleganza

Quando la stagione delle giornate all’aperto e delle cene in giardino si avvicina, ci sembra sempre che manchi quel tocco in più per rendere magici i nostri momenti. Arredare gli spazi aperti non è sempre semplice, richiede soluzioni creative, che siano sufficientemente d’impatto ma non rovinino l’armonia della natura e dell’ambiente circostante.

Una buona idea per rivoluzionare il look dei nostri gazebo e dei nostri giardini è cambiarne l’illuminazione serale e notturna tramite delle lampade da esterno.

Questo tipo di arredo, nella sua semplicità, è molto utile a cambiare l’aspetto dello spazio o a suddividerlo e a rendere immediatamente l’atmosfera più accogliente e suggestiva, facendo sentire le persone a proprio agio.

Andiamo dunque a conoscere alcune delle soluzione più pratiche e appaganti per le nostre rilassanti serate estive: una lampada da soffitto esterno, infatti, deve coniugare al design e ad un’illuminazione efficace anche un dispendio energetico ridotto, poiché rimarrà accesa per molte ore.

 

Come illuminare il proprio gazebo

 

Nel caso in cui si possieda una struttura adeguata, una scelta molto di classe potrebbe ricadere su una lampada a sospensione che troneggi al di sopra del tavolo adibito alla cena o alle serate tra amici. Se si cerca qualcosa di meno impattante e più soft, magari per creare un’atmosfera romantica, una buona soluzione potrebbe essere installare fila di lampade: negli ultimi anni è di gran moda anche nei locali più esclusivi dato il suo forte effetto scenico e le atmosfere suggestive che si creano.

Se invece si ricerca un’illuminazione sì soffusa ma soprattutto con consumi più contenuti, una soluzione moderna e innovativa è rappresentata dal Led. Questo è disponibile in commercio innanzitutto in pratiche strisce, di materiali, modelli e colori differenti, facili da installare su diverse superfici e da adattare al proprio gazebo come più si preferisce. Si può scegliere di illuminare l’intero perimetro della struttura per un’aria più elegante e di classe, o invece optare per soluzioni più creative grazie alle molte varianti disponibili che permettono di giocare con materiali e colori.

Un’ultima idea per il gazebo potrebbe riguadare i faretti: questi, oltre ai classici da posizionare a terra, esistono da soffitto. Sono magari una scelta di minore impatto estetico, ma garantiscono una buona illuminazione e una facile abitabilità degli spazi.

 

Luci per le occasioni importanti

 

Un gazebo oltre che per le normali serate in famiglia può essere uno splendido ambiente anche per le occasioni più importanti, come compleanni, anniversari, matrimoni e feste in generale. In questi casi si può ricorrere a soluzioni più eleganti e fantasiose per stupire i propri invitati e donare la giusta luce a dei momenti che saranno senz’altro memorabili.

Anche in questo caso giocare con i Led potrebbe coniugare stile e bassi consumi: sfruttare i diversi materiali, forme e colori e posizionare le lampade a dovere potrebbe trasformare totalmente uno spazio quotidiano in uno per le grandi occasioni.

Per momenti più romantici e chic, le catene di luci, anche queste disponibili in commercio in tutte le fogge, potrebbero essere la soluzione che stavi cercando. Infine in questi casi anche una scelta di design per le lampade da tavolo potrebbe fare la differenza e rendere la vostra serata davvero magica.

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Musica e Video News

CANE SULLA LUNA – “UNO CONTRO UNO”: in radio dal 29 maggio il brano vincitore del Premo Inedito 2019 per la sezione “Testo Canzone”

Il cantautore di Terni, finalista lo scorso anno a “Musicultura”, presenta un singolo introspettivo, scritto in un momento di impasse personale e sociale.

  

 

“Uno contro uno” è il primo singolo di Cane Sulla Luna, il progetto cantautorale di Nicola Pressi.

Il brano si è aggiudicato la vittoria del Premio InediTO per la sezione “Testo Canzone”, nel 2019.

 

Questo pezzo nasce dalla consapevolezza, da parte dell’artista, di dover convivere con due entità opposte dentro sé. La prima anima, intraprendente, scanzonata, spregiudicata e a volte incosciente, dialoga in modo ironico con una seconda essenza più tranquilla, sedentaria, spesso timorosa e sempre intransigente su diritti e doveri acquisiti e da acquisire. 

 

«In ognuno di noi convivono molte personalità che uno status di coscienza prova a far restare in equilibrio, ma spesso senza risultati. In tutto questo caos sono riuscito a trovare un punto di incontro fra due di esse, che si traduce nella volontà di concentrarmi sul momento esatto che sto vivendo, gustandomelo e dando il massimo in quel preciso istante». Cane Sulla Luna

 

Radio date: 29 maggio 2020

 

Autoproduzione

Distribuzione: Artist First

 

BIO

 

Cane Sulla Luna nasce nel 2019 come progetto cantautorale di Nicola Pressi. Sempre nello stesso anno, l’artista ternano si è guadagnato la finale di Musicultura, ha vinto il Premio InediTO (sezione “Testo Canzone”), è stato ospite al MEI di Faenza, ed ha continuato a suonare live per tutta l’Italia. Il 29 maggio 2020 arriva in radio il singolo “Uno contro uno”. 

 

Nota

 

Il Cane sulla Luna non c’è mai andato e, finché non riuscirà a raggiungerla, il Cane potrà solo ammirarla e calcolare tutti i giorni la distanza che lo divide da essa. Il Cane intanto vive sulla Terra, vede quello che succede, in modo semplice, sulle sue quattro zampe e con la vista in bianco e nero; si rammarica quando assiste alle cose brutte e scodinzola quando percepisce il bene. È una creatura semplice il cane, e come tutte le creature semplici, ha bisogno di nutrirsi, di riprodursi e vorrebbe tanto che l’amore trionfasse. Sempre. Il Cane calcola e racconta la distanza che divide le persone dalle cose belle, così come fa con la Luna, che tanto ammira; probabilmente, però, se le cose andassero bene sulla Terra, al Cane non intesserebbe più di andare sulla Luna. L’obiettivo del Cane è di essere sintetico nei suoi racconti, dato che i contenuti si rinnovano ogni giorno.

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/canesullaluna/

Instagram www.instagram.com/canesullaluna/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/artist/5a7fsMP6LEH5M2ival24O3

Management

 Ludovica Russo [email protected]

 

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Prodotti

Lampadari led, sono veramente la soluzione migliore per i tuoi ambienti ?

Perché così tante persone scelgono di avvicinarsi al mondo dei lampadari led? Indubbiamente i vantaggi che spingono così tante persone all’acquisto di queste soluzioni sono svariate. Sebbene in molti credono che sia solo un fattore di consumi, in realtà con l’aumentare della tecnologia, diversi sono gli aspetti migliorativi che hanno caratterizzato questi apparecchi di illuminazione rispetto ai modelli più vecchi.

Uno dei vantaggi più evidenti caratterizzanti il settore dei lampadari led oltre l’aspetto del consumo, è la longevità di questi apparecchi. Un lampadario led infatti rispetto ai modelli classici, non prevede la sostituzione della lampada e questo perché la longevità di questi apparecchi, nei modelli più performanti, arriva a raggiungere le 50.000 ore di attività, un tempo molto lungo, se si considera che queste debbono restare accese, solo poche ore la sera.

Un altro aspetto che certamente rileva è inoltre il design di questi apparecchi. I nuovi lampadari led infatti, non prevedendo l’alloggio per la lampadina classica sono più snelli e molte aziende produttrici approfittando delle minori limitazioni legate al sistema di illuminazione, ne hanno approfittato per innovare completamente il design dei più moderni lampadari led, offrendo la possibilità di realizzare gli stessi in forma aspirale o a forma di cornice, quest’ultima peraltro molto richiesta, proprio per via della sua particolare forma adattabile sia a prete che a soffitto.

In conclusione: sui lampadari led

Come si avrà avuto modo di capire dunque, diversi sono i motivi che spingono così tanti consumatori all’acquisto di lampadari led, e non sempre sono legati questi motivi, sono legati al solo risparmio energetico. In questo senso infatti subentrano molti altri aspetti come il design o la versatilità di queste lampade a led che rispetto ai modelli tradizionali sono soggette a meno vincoli e offrono pertanto la possibilità di adattarsi maggiormente alle esigenze degli utenti.

Per maggiori approfondimenti sull’argomento si rimanda all’articolo esteso da cui  è stato preso quest’estratto:

Lampadari Led, le migliori soluzioni per illuminare la tua casa risparmiando!

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Attualità e News Eventi

La fantasia della carità. Opere di Fabio Agliardi

Proseguono le iniziative che Fondazione Credito Bergamasco aveva messo in calendario per l’anno 2020. Dopo il successo delle visite virtuali alla mostra Ogni giorno è Pasqua dedicata alle opere di Salvatore Accolla, il 12 giugno 2020 verrà inaugurata, in collaborazione con il M.A.C.S. di Romano di Lombardia, l’esposizione online La fantasia della Carità con le opere dell’artista bergamasco Fabio Agliardi.

Fondazione Creberg ogni anno collabora con artisti per la realizzazione di mostre itineranti dove le opere d’arte vengono inserite in percorsi ben precisi volti a sensibilizzare il pubblico su significative tematiche di carattere culturale. In questo progetto si innesta la mostra La fantasia della Carità; Fabio Agliardi ha realizzato ad hoc quindici pannelli (150 x 150 cm) che illustrano le sette opere di misericordia corporale, le sette opere di misericordia spirituale e l’ultimo dipinto raffigura la sorprendente novità, la quindicesima opera di misericordia (la Cura della Casa Comune), indicata da Papa Francesco nel suo messaggio del 1° settembre 2016 per la giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. In ogni tela, accanto alla simbologia astratta dei singoli gesti delle opere di Misericordia, è presente un dettaglio relativo a luoghi o monumenti cari all’artista ed espressivi per la miglior comprensione del dipinto stesso e della relativa opera.

Attraverso la newsletter, il sito internet e i canali social (Youtube, Facebook e Instagram) della Fondazione, l’esposizione sarà disponibile virtualmente dalle ore 11.00 di venerdì 12 giugno, giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’inaugurazione a Palazzo Creberg (la mostra era programmata dal 15 giugno al 3 luglio 2020); le altre tappe erano state stabilite presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dal 6 settembre all’11 ottobre 2020, e a Grumello del Monte, dal 17 ottobre al 15 novembre 2020. Fondazione Credito Bergamasco – in collaborazione con il M.A.C.S. e con Grumello Arte – intende mantenere le due ricorrenze con appuntamenti specifici e dedicati che saranno pubblicizzati a tempo debito.

«Fabio Agliardi rimase sbigottito – spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra – quando, circa due anni fa, gli prospettammo il tema che avevamo scelto per la mostra itinerante del 2020, quale seguito alla disamina della enciclica “Laudato si”’, affrontata con una esposizione pensata per l’anno 2019 e dedicata alla salvaguardia del Creato; nell’ambito del nostro percorso volto ad approfondire importanti tematiche esistenziali tramite eventi artistici di elevato livello qualitativo, ci sembrava interessante soffermarci nel 2020 sull’importante argomento della misericordia rivisitata alla luce della splendida intuizione del Papa, ben sintetizzata nell’incipit del documento pontificio (“Usiamo misericordia verso la nostra casa comune”).»

«La sua esitazione nasceva dalla sensazione di sentirsi inadeguato di fronte a un tema così vasto, profondo e impegnativo; dopo alcuni incontri di approfondimento, caratterizzati da una encomiabile disponibilità all’ascolto e al confronto – prosegue Angelo Piazzoli – Fabio Agliardi accettò e si mise subito al lavoro preparando, in pochi mesi, quindici bozzetti di grande suggestione e profondità. Da lì nacque, con lui e con mons. Tironi, un percorso comune di progressiva scoperta e di profonda analisi dei temi della misericordia che molto lo colpirono nell’animo – per molti versi entusiasmandolo – al punto da farlo operare, con grande qualità e con la consueta dedizione, alla elaborazione di un’opera plurima, significativa e imponente, con grande scioltezza e con assoluta libertà, artistica e spirituale.»

La visita virtuale alla mostra è accompagnata da musiche composte ed eseguite dal musicista Alessandro Fabiani.

Il giorno 5 settembre data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e Curatore della mostra «nella esposizione preparata con faticosa cura e alla fine con intensa soddisfazione, l’artista ci lascia un’attualizzazione dei temi della misericordia in quadri intensi e piacevoli, di facile lettura e con un chiaro messaggio, realizzati con rigore e dedizione, attraverso una ricerca accurata e continua. Sono come quindici gradini di un percorso artistico e nel contempo interiore che egli regala affinché abbiamo ancora di più cura del creato, trasformando i nostri comportamenti e i nostri stili di vita, anche attraverso piccole iniziative fattibili in ogni momento e in ogni luogo. È una forma creativa di ripristino per contribuire alla guarigione del mondo. Dal momento che la bellezza della terra va preservata in tutti i suoi aspetti, ogni tela presenta un’opera di misericordia in un contesto a noi facilmente riconoscibile dal monumento raffigurato. Non possiamo infatti dimenticare che ogni agire umano è nel e sul territorio e che il prendersi cura, comunque, è ben più che amministrare un bene. Questo vale per l’esercizio sia delle opere di misericordia corporali sia delle spirituali.»

Il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, Fabio Agliardi ci ha lasciato, non superando gravi complicazioni derivanti da infezione da virus Covid 19; rappresenta dunque una delle vittime della terribile epidemia che così duramente ha colpito Bergamo e i nostri territori.

«Vedendo l’armonia delle opere che l’artista ci ha lasciato – conclude Angelo Piazzoli – penso che in questo suo grande cimento finale Fabio Agliardi sia riuscito a realizzare compiutamente la funzione che Papa Giovanni Paolo II assegna all’arte e agli artisti, il rendere percepibile all’uomo il mondo dello spirito, trasferendo in formule significative ciò che è in se stesso ineffabile. La mostra “La fantasia della Carità” intende ricordare l’attività di Fabio Agliardi attraverso quindici opere, monumentali e intense, che mai avremmo pensato avrebbero costituito un mirabile testamento spirituale e artistico

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Comunicati

Il Gal L’Altra Romagna protagonista al talk show tv Ping Pong “Investimenti per il futuro” del 11 giugno 2020

Il Gal L’Altra Romagna organizza il talk show televisivo dal titolo “Investimenti per il futuro” all’interno dello spazio settimanale Ping Pong del gruppo Pubblisole-Teleromagna condotto da Pier Giorgio Valbonetti.

All’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna ha pubblicato due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00, con contributo di sostegno pari ad una percentuale compresa tra il 40 e il 60% della spesa ammissibile.
L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.
L’obiettivo è quello di contribuire alla nascita di imprese nell’Appennino romagnolo con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti.
In questo momento in particolare si ritiene doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.
In questo difficile periodo, le azioni delle Associazioni di categoria a supporto e sostegno delle imprese assumono probabilmente un’ importanza strategica senza precedenti, nel contribuire a superare le difficoltà economiche e sociale dei territori, e allo stesso tempo incentivare investimenti per il futuro.

Il Presidente Bruno Biserni e il Direttore Mauro Pazzaglia ne parleranno con:
Barbara Lori, Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità della Regione Emilia Romagna
Elisa Deo, Presidente del Consiglio dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese e Sindaco di Galeata
Mauro Neri, Presidente Confcooperative Forlì-Cesena
Marco Valenti, Segretario Confartigianato Forlì in rappresentanza di Confartigianato della Romagna
Giuseppe Crociani, Presidente Confcommercio Bagno di Romagna
Alberto Zattini, Direttore Confcommercio Forlì
Graziano Gozi, Direttore Confesercenti della Provincia di Ravenna
Paolo Lucchi, Responsabile settore Servizi alle Imprese di Legacoop Romagna

La messa in onda della trasmissione sui canali di Teleromagna è prevista nelle seguenti giornate:
Giovedì 11 giugno 2020 ore 21,00 canale 14
Venerdì 12 giugno 2020 ore 21,15 canale 11
Sabato 13 giugno 2020 ore 14,00 canale 74
Sabato 13 giugno 2020 ore 23,15 canale 14
Domenica 14 giugno 2020 ore 15,15 canale 11


L’ufficio stampa
GAL L’ALTRA ROMAGNA

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Servizi

Il trasloco di una attività commerciale

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  • 10 Giugno 2020

Cambiare sede ad una attività commerciale è una fase che richiede particolare impegno e che è in grado di incidere, o interrompere per qualche giorno, le normali attività lavorative di un ufficio, azienda o impresa. Per questo motivo è bene che le attività di trasloco relative ad un’attività commerciale vengano completate nella maniera più rapida possibile. Questo è il motivo principale per il quale bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata in questo caso, ma non è l’unico.

Bisogna infatti ricordare che all’interno di una sede lavorativa molto probabilmente ci saranno delle attrezzature e dispositivi delicati che vanno trasportati con una certa cura, per evitare che vadano danneggiati. Pensiamo ad esempio ai monitor, ai server, a computer, stampanti e qualsiasi altro tipo di dispositivo che possa danneggiarsi con notevoli costi economici.

È bene per questo affidarsi ad una ditta con una buona esperienza alle spalle, che possieda tutti i mezzi e le attrezzature necessarie a garantire che le operazioni di trasloco possano completarsi nel minore tempo possibile, e soprattutto in maniera sicura, così da poter offrire al cliente tutta la serenità del sapere che le sue attrezzature sono in buone mani e che il lavoro sarà completato rapidamente, così da poter tornare velocemente alle normali attività lavorative.

Le operazioni di trasloco possono diventare complicate nel caso in cui si parli di una grande città come Roma, in cui il traffico, la zona a traffico limitato, gli edifici storici e le autorizzazioni da richiedere come quella per l’uso del suolo pubblico possono rappresentare un ulteriore livello di difficoltà per chiunque necessiti di spostare una attività o ufficio da una sede all’altra.

A tal proposito, la ditta Traslochi Roma Easy è la risorsa che è perfetta per quanti hanno questa necessità, sia perché ha grande esperienza nel settore e conosce bene il territorio di Roma, sia perché può procurarsi autonomamente tutte le autorizzazioni necessarie. Questa ditta di traslochi a Roma dispone inoltre di un importante parco mezzi ed attrezzature che consentono di completare ogni tipo di trasloco in maniera rapida e sicura.

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Comunicati News Società

Le donne tra meritocrazia e potere: le considerazioni di Paola Severino al “Corriere della Sera”

Paola Severino e marito Paolo Di Benedetto

Le donne uniscano il potere al merito: in un’intervista al “Corriere della Sera”, la Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli Paola Severino riflette su talento femminile e meritocrazia.

Paola Severino

Paola Severino: l’intervista al “Corriere della Sera” sul riconoscimento del valore delle donne

Il talento femminile, anche in relazione all’ambito professionale, alla meritocrazia e ai ruoli di potere: Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli ne parla in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. La Professoressa osserva come le donne separino il merito dal potere, diversamente dagli uomini: “Dico che il merito per le donne non ha come riconoscimento naturale e obbligato il potere. È un po’ anche nostra responsabilità. Troppo spesso ci accontentiamo di essere brave. Gli uomini invece si accontentano solo col potere, e si nominano l’un l’altro”. E aggiunge: “Abbiamo pudore nel parlare di potere e accettarlo come misuratore abituale di qualità e competenza. Il nostro primo problema è di creare più occasioni per il riconoscimento del merito femminile e ridurre così il gap tra merito e potere. Credo anche che le donne che ce l’hanno fatta a sfondare il soffitto di cristallo dovrebbero aiutare le altre donne ad avere occasioni per mostrarlo”. Le leggi possono aiutare? Paola Severino cita in merito la cosiddetta Golfo-Mosca del 2011, che imponeva certe percentuali di donne nei Consigli di Amministrazione delle aziende, seppur per un tempo limitato: “Mi trovo davanti a un caso tipico in cui la norma anticipa e promuove una realtà sociale che stenta ad affermarsi. La realtà si è adeguata. Ma ogni volta che, per la mia esperienza universitaria, un uomo mi chiede qualche nome di donne capaci, e io ne indico una, sento sempre la frase: ah, è vero, non ci avevo pensato. Perché non ci pensano? È questo il problema”.

Paola Severino: donne sottovalutate anche contro il Coronavirus

Nel comitato tecnico-scientifico che lavora con la Protezione civile occupandosi dell’emergenza coronavirus non compare neanche una donna. “I primari sono tutti uomini? I dirigenti dei ministeri sono tutti uomini? E che attrito fa questo con l’immagine delle tantissime operatrici sanitarie che il coronavirus lo combattono nelle corsie e nei laboratori, dottoresse, ricercatrici e infermiere?” osserva Paola Severino nell’intervista al “Corriere della Sera” firmata da Antonio Polito. In merito, la Vice Presidente ricorda come a individuare il virus nel “paziente 1” di Codogno quando regole e prassi non lo prevedevano sia stata proprio una donna, la dottoressa Annalisa Malara: “Ha vinto la sua battaglia. Ha mostrato intuizione e tenacia, due grandi virtù che le donne possono portare alla comunità, perché sono loro proprie. Però non chiede niente, non ha il “complesso dell’eroe”, così tipicamente maschile. Con nobiltà e generosità vuole solo tornare al suo lavoro, come prima”. La strada è ancora lunga: “Il cammino della parità in Italia procede per gradini. Ogni tanto accelera, poi si ferma” spiega Paola Severino ripercorrendone le tappe. Ma è in famiglia che comincia: “Penso al modo di dire: “Dietro un grande uomo c’è sempre una donna intelligente”. Perché non si dice “accanto” invece che “dietro”? E, in secondo luogo, quando cominceremo a dire che dietro una donna di successo c’è sempre un uomo intelligente? Perché anche questo conta, eccome. Conta la capacità degli uomini di essere uno stimolo e non un ostacolo alla crescita delle donne. La disponibilità ad accompagnare la loro strada e la fatica che comporta, a compensare il tempo che sottrae. Quanti ce ne sono, di uomini così?”.

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Musica e Video

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

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  • 10 Giugno 2020
Pau Donés morto di Cancro a 53 anni

Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni

Il cantautore spagnolo Pau Donés è morto martedì di cancro
MANUEL QUEIMADELOS ALONSO / REDFERNS

L’artista spagnolo Pau Donés, cantante del gruppo rock Jarabe De Palo, è morto all’età di 53 anni.

Donés è morto di cancro martedì, secondo un annuncio sull’account  ufficiale dei social media della band.

“La famiglia Donés Cirera riferisce che Pau Donés è morto il 9 giugno 2020, a causa del cancro di cui ha sofferto dall’agosto 2015”, si legge nel post, tradotto dallo spagnolo. “Vogliamo ringraziare il team medico e tutto il personale dell’ospedale Vall de Hebrón, Ospedale Sant Joan Despí Moisès Broggi, ICO (Institut Català d’Oncologia), Servei de Paliatius dell’Hospital de Viella e VHIO (Vall Hebrón Cancer Institute ) per tutto il tuo lavoro e dedizione durante tutto questo tempo. Chiediamo il massimo rispetto e intimità in questi tempi difficili. ”

Il cantautore ha prodotto numerosi successi durante il suo periodo con Jarabe De Palo, tra cui “La Flaca”, “Depende”, “Agua” e “Bonito”.

Donés si è ritirato pubblicamente dalla sua carriera musicale nel 2015 in seguito al tour del 20 ° anniversario della band. Più o meno nello stesso periodo, Donés iniziò a ricevere cure per il cancro del colon, riporta Billboard . Un anno dopo, la band annunciò che era guarito dal cancro. Jarabe De Palo non si è esibito molto da allora, a parte due set sold-out a Barcellona lo scorso dicembre con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

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All’inizio di aprile, tuttavia, Donés ha annunciato il ritorno in un video di YouTube. “Sono tornato”, ha cantato nel video , intitolato “Vuelvo”.

Ha continuato, cantando in spagnolo, “Se la vita ti colpisce, dammi una chitarra, ti canto una canzone / Se la vita ti colpisce, ho scritto alcuni versi per rendere felice il tuo cuore / Se la vita ti colpisce, porto una ricetta che farà ti senti meglio / Se la vita ti colpisce, Jarabe de Palo. ”

A maggio – due settimane prima della sua morte – Jarabe de Palo pubblicò un nuovo singolo,

Pau Donés morto di cancro a 53 anni

 

Foto credits ANGEL MANZANO / REDFERNS

Molti musicisti spagnoli hanno reso omaggio a Donés sui social media dopo la notizia della sua morte.

“Pau, non so cosa dire alla tua famiglia. Perché trovo difficile trattenere le lacrime, le immagino ”, ha scritto Alejandro Sanz su Twitter. “Grazie per la luce che hai sparso sulla tua breve ma preziosa vita e grazie per la tua amicizia. Un abbraccio dal profondo della mia anima alla tua famiglia. Riposa amico mio. ”

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Il cantautore spagnolo Melendi ha anche condiviso una nota su Donés: “Una delle prime canzoni con cui ho imparato a suonare la chitarra è stata” La Flaca “”, ha scritto . “Non sono mai stato fortunato a stare con lui, ma mi sono sempre sentito molto chiudi … Cose che hanno persone speciali come lui … Riposa in pace Pau Donés. ”

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FONTE: people.com
IMMAGINI: Credits ANGEL MANZANO / REDFERNS
VIDEO: youtube.com

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Eventi News

Al Parco Ittico Paradiso torna protagonista il bagliore delle lucciole, due appuntamenti per ammirare lo spettacolo serale

Venerdì 12 e venerdì 19 giugno saranno le ultime due occasioni, prima dell’arrivo dell’estate, per inoltrarsi nella notte del Parco Ittico Paradiso alla ricerca delle centinaia di lucciole che illuminano il bosco. L’oasi naturale di oltre 13 ettari a meno di 30 km da Milano, è pronta ad accogliere i più curiosi per due serate all’insegna del divertimento e dallo stupore.

Torna la lucciolata, evento amato e conosciuto da grandi e piccini, una serata emozionante alla scoperta di uno degli insetti più curiosi e divertenti di sempre che senza alcuna fatica, illumina i boschi e le campagne nelle notti primaverili, lasciandoci a bocca aperta. Gli alchimisti hanno studiato per secoli cercando di scoprire i segreti della trasmutazione delle sostanze dei metalli. Segreto che le lucciole hanno in sé, infatti, questi piccoli coleotteri, appartenente alla famiglia dei Lampiridi (Lampyridae) assimilano ossigeno e, all’interno di apposite cellule, lo uniscono ad una sostanza chiamata luciferina, ciò genera una reazione chimica in grado di produrre luce quasi senza calore. Questo fenomeno è definito bioluminescenza ed è finalizzato all’accoppiamento. La luce, infatti, serve a maschi e femmine per vedersi. Le lucciole, che sono state riconosciute parte del patrimonio naturalistico italiano, stanno però gradualmente scomparendo a causa dei pesticidi, della cementificazione e dell’inquinamento luminoso.

Un’occasione in più per non perdere le visite guidate del Parco Ittico Paradiso per godere al meglio dello spettacolo di luci naturali e imparare a conoscere questi incredibili insetti in un’uscita della durata di venti minuti con partenza alle ore 22. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel prezzo d’ingresso, ma per garantire la massima sicurezza è richiesta la prenotazione obbligatoria chiamando al numero 02/9065714 per permettere l’organizzazione della visita guidata con il biologo in gruppi da 25 persone, assicurando così il distanziamento sociale dei partecipanti.

Durante le due serate sarà possibile assaggiare il menu serale dello chef Fabrizio Camer rigorosamente servito con piatti e posate sostenibili, o gustarsi un drink durante l’Happy Hour “green style”, che tutti i venerdì, i sabati e le domeniche offre la possibilità di godersi la natura.

Tutto il Parco applica le nuove normative che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti all’ingresso e all’uscita, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina. In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati a data da destinarsi. Per tutte le info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]

PROGRAMMA ESTATE 2020

I due incontri con la lucciolata si inseriscono nel calendario di appuntamenti che il Parco ha predisposto per l’estate 2020 e che vede nelle prossime settimane:

4 luglio 2020 – Serata spagnola: musica e paella

18 luglio 2020 – Serata caviale e bollicine bellavista

Week-end 31 luglio | 1 agosto | 2 agosto 2020 – Serata birra

10 agosto 2020 – Notte di San Lorenzo

22 agosto 2020 – Serata musica anni 80/90

SU PRENOTAZIONE

Il sabato sera “Speciale Famiglia” con visita guidata e possibilità di cenare a bordo canale

 

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Attualità e News Comunicati News

I docenti dell’Università di Bergamo dalla cattedra ai banchi per diventare esperti di didattica a distanza

Quando nel mese di febbraio si è manifestata l’improrogabile necessità di attivare una didattica a distanza, la risposta dei docenti e del personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo è stata pronta e generosa: uno straordinario risultato che in piena pandemia ha assicurato continuità e qualità agli oltre 23mila studenti della community universitaria orobica.

Una reazione all’emergenza apprezzata anche dai docenti che si sono dimostrati disposti e interessati ad approfondire le potenzialità della didattica a distanza integrativa (e non sostituitutiva alla didattica frontale).

Per questo motivo, il Presidio Qualità di Ateneo ha programmato un ciclo di webinar sulla didattica a distanza per i docenti e il personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo, al via il prossimo 10 giugno.

Proprio per capire meglio i vantaggi e sfruttarne le potenzialità, il programma di webinar sarà focalizzato sul tema “Condivisione di buone pratiche di didattica assistita dalla rete”.

«Anche se la didattica a distanza non soppianterà mai quella che è propria della nostra Università, la didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente nel nostro Ateneo, con tutti i vantaggi che, se ben utilizzata, porta con sé – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. È nell’interesse dell’ateneo arricchire il background dei docenti proponendo loro nuovi modelli d’erogazione della didattica e, sebbene la vocazione principale rimanga quella della didattica “in presenza”, vogliamo essere comunque pronti a qualsiasi scenario dovesse delinearsi a settembre».

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Società

Cariplo, Andrea Mascetti: “Periodo attuale occasione per le comunità”

Nato a Varese, Andrea Mascetti è Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: in un’intervista rilasciata a “TicinoLive” ha spiegato il valore dell’identità in un periodo di cambiamenti epocali.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’importanza dell’identità storica

L’emergenza sanitaria in atto ha profondamente mutato le prospettive del mondo. A causa soprattutto delle restrizioni alla mobilità, si è verificata infatti un’accelerazione dell’era digitale, i cui strumenti appaiono ancor più indispensabili per l’essere umano. Ma Andrea Mascetti ha un punto di vista più complesso. L’uomo potrebbe tornare invece a valorizzare le proprie radici storiche e culturali, riscoprendo il proprio rapporto con le comunità territoriali. Avvocato e Titolare dello Studio Legale omonimo, dal 2019 si occupa di Arte e Cultura per Fondazione Cariplo. Il suo auspicio è che uno degli effetti della pandemia sia quello di riportare le persone a focalizzarsi sulla propria identità storica e culturale. Un bisogno che secondo il Coordinatore è una “necessità spirituale e antropologica dell’uomo”. Il punto di partenza saranno proprio le comunità, che dovranno occupare, più che nel recentissimo passato, un ruolo centrale: “Penso che le cose trovino sempre una loro strada: la sensazione – ha spiegato Andrea Mascettiè che in un periodo storico così periglioso e imprevedibile, le comunità ritorneranno luoghi di rifugio e di estremo piacere”.

La contrapposizione tra cultura e tecnica secondo Andrea Mascetti

Le nuove tecnologie, sebbene utili all’essere umano, non potranno mai sostituirsi al concetto di cultura: uno degli inviti più frequenti di Andrea Mascetti è infatti quello di leggere meno pagine Wikipedia e concentrarsi maggiormente sui libri. La cultura, nel senso originale del termine, è una cosa completamente diversa. Sotto questo punto di vista, l’epoca attuale è “arida”, “sfuggente”. La dirompente ‘techne’ di questo secolo non è altro che un mezzo: oggi abbiamo infiniti servizi culturali a disposizione, ma poche fonti vive di cultura in senso stretto. “C’è bisogno di comunità, essenze vibranti, scontri e incontri anche fisici”: la distanza, insita nell’essenza stessa del digitale, spesso si dimostra più un ostacolo che un valore aggiunto. Anche per questo è fondamentale continuare a sensibilizzare le persone nei confronti delle peculiarità dei territori in cui vivono: “Si fa pochissimo per il nostro passato e per la nostra storia – ha dichiarato Andrea MascettiL’assenza di una identità anche storica ma soprattutto di una consapevolezza di ciò che siamo, ha reso il nostro tessuto comunitario più debole e fragile”.

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Comunicati

“Milano per Me”: Michele De Luca annovera Federico Motta Editore tra i simboli della città

Fondata nel 1929, Federico Motta Editore, con i suoi oltre novant’anni di storia, è tra i simboli dell’editoria milanese. Michele De Luca ha menzionato la Casa Editrice nella sua lettera aperta al “Corriere”, un’ode alla città lombarda e alla sua ripartenza dopo l’epidemia di Coronavirus.

Federico Motta Editoria

Federico Motta Editore tra i simboli di Milano

Lo storico marchio milanese Federico Motta Editore è citato tra i principali simboli che hanno fatto la storia della cultura e dell’editoria del capoluogo lombardo. Il “Corriere della Sera” infatti ha pubblicato nel blog “ITALIANS”, curato da Beppe Severgnini, una lettera aperta che è più che altro una poesia dedicata all’amore per questa grande città, fatta di storia, di luoghi e di civiltà. La poesia, scritta da Michele De Luca, cita i simboli e gli avvenimenti principali legati a Milano, tra storia, letteratura e luoghi simbolo. Il testo vuole essere un messaggio di amore e speranza per un futuro più luminoso, dopo i difficili mesi che la città sta affrontando in seguito alla pandemia. “Quando penso Milano”, scrive l’autore, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in Via Branda Castiglioni”. Con oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra così di diritto nella comune memoria dei milanesi e di chi ha conosciuto Milano interessandosi alla sua storia e alla sua cultura. Tra i premi ricevuti degni di menzione, si ricordano il premio Pirelli InterNETional Awards (2007) e l’Ambrogino d’oro assegnato nel 1980.

Federico Motta Editore: la storia della Casa Editrice

Fondata il 14 gennaio 1929 con il nome di “Cliché Motta”, Federico Motta Editore è una Casa Editrice simbolo di autorevolezza e innovazione. I settori di interesse non si limitano alle Enciclopedie, ma spaziano tra editoria per ragazzi (con il marchio Motta Junior) e collane di architettura, riviste di moda e libri d’arte e fotografia. La ricerca di nuovi strumenti per stare al passo con i tempi è parte fondamentale della storia dell’editore: dalle Tavole Transvision al Sonobox, dalle videocassette ai CD-ROM fino all’utilizzo di Internet, Federico Motta Editore ha sempre colto a pieno le rivoluzioni in arrivo. A conferma della qualità e dell’autorevolezza delle opere pubblicate, la Casa Editrice ha collaborato con esperti di fama internazionale quali Umberto Eco e Margherita Hack. Ha avviato partnership con enti rilevanti quali Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, Disney, il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera o l’Espresso.

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Almo Collegio Borromeo: la solidarietà degli Alunni in una app rivolta agli anziani

Il progetto “GenAgo” è nato nel 2018 da un’idea degli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, il collegio di merito più antico d’Italia.

Almo Collegio Borromeo

Il contributo degli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo

“Generation Agorà” è un punto di incontro tra nuove e vecchie generazioni: il progetto è stato realizzato dagli Alunni che frequentano l’Almo Collegio Borromeo con l’obiettivo di offrire un contributo di solidarietà agli anziani di Pavia, città in cui si trova l’Istituto. Il risultato dell’iniziativa è stata la creazione di “GenAgo”, un’applicazione per smartphone che permette agli utenti di chiedere un supporto per diverse attività quotidiane. Dalla spesa al trasporto per visite sanitarie, una volta registrati gli anziani potranno richiedere assistenza tramite l’app, che assegnerà il compito ai volontari. “Crediamo che le generazioni più mature siano una fonte preziosissima di memoria, saggezza ed esperienza – si legge sulla pagina Facebook dedicata al progetto – sogniamo una comunità in cui giovani e anziani si arricchiscano a vicenda, una società in cui nessuno si debba mai sentire solo”. La pandemia causata dal Coronavirus ha tuttavia rinviato il lancio ufficiale dell’app, dato che la maggior parte dei servizi offerti prevede un contatto ravvicinato con gli utenti. Ma gli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo non si sono dati per vinti: durante il periodo dell’emergenza i volontari, tramite Facebook, hanno messo in piedi “Quarantena in compagnia”, una serie di iniziative dedicate agli over 65, come letture di gruppo e tour virtuali guidati.

Almo Collegio Borromeo: la storia dell’Istituto fondato da San Carlo

Fin dalla sua nascita, l’Almo Collegio Borromeo è stato caratterizzato da una forte mission etica, ossia quella di offrire ai giovani in condizioni economiche di disagio l’occasione di poter studiare all’Università di Pavia. L’Istituto, in cambio di una media elevata da mantenere durante tutto il percorso, mette a disposizione degli studenti più meritevoli servizi di vitto e alloggio. Completano l’offerta aule studio dedicate, strumentazione informatica, impianti sportivi e diversi spazi verdi. Inoltre, l’Istituto accompagna gli alunni nel loro percorso di crescita grazie a servizi di coaching, una corposa Biblioteca con un famoso Archivio, corsi accessori e incontri formativi con illustri personalità. Fondamentale l’educazione musicale: il Coro e l’Orchestra ogni anno realizzano una stagione di concerti con la partecipazione di musicisti provenienti da tutto il mondo. Nato a metà del XVI secolo da un’idea di San Carlo Borromeo, allora arcivescovo di Milano, oggi l’Almo Collegio Borromeo ospita circa 200 alunni: riconosciuto a livello internazionale, ha diverse partnership attive, come ad esempio quella con il Corpus Christi, il College più antico dell’Università di Cambridge.

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Prodotti

Lampade Kartell, innovazione e design al servizio di tutti!

A pochi giorni dal suo settantesimo compleanno, il marchio di Lampade Kartell, ha festeggiato in grande stille nella capitale della moda italiana a Milano. Con oltre 60 anni di storia alle spalle, il noto brand di articoli di illuminazione continua a sorprendere il suo pubblico regalando straordinarie novità, sempre all’avanguardia.

Uno dei temi oggi più interessanti che riguardano proprio le lampade Kartell, oggi è il tema del rinnovabile. Sebbene negli anni, il marchio milanese, sia divenuto noto, proprio per le sue straordinarie realizzazioni in policarbonato, oggi in risposta alle tematiche ambientali a noi tutti molto vicine, il noto marchio milanese ha deciso di attivarsi al fine di realizzare nuove generazioni di lampade di design con materiali rinnovabili.

Come spesso avviene nel mondo delle lampade, Kartell si apre all’innovazione, investendo li dove ancora in pochi riescono a vedere. Per avere un’idea della lungimiranza che ha da sempre ha contraddistinto il marchio, basti pensare a come già negli anni 50 il brand milanese, in contrasto alla tendenza dell’epoca decise di utilizzare i materiali derivanti dalla plastica, all’epoca utilizzati solo per la produzione di oggetti economici, anche per la produzione di articoli di design d’eccellenza. Una scommessa che caratterizzo per sempre la produzione di quest’azienda che da allora non torno più indietro.

Oggi decine sono le lampade Kartell divenute delle vere e proprie icone nel mondo dell’illuminazione. Tra queste certamente vanno ricordate le realizzazioni del famosissimo designer Laviani, autore della lampada Bourgie nonché della recentissima Battery. Delle vere e proprie opere d’arte contemporanea che riescono a donare carattere all’ambiente circostante. Di queste in particolare si apprezza lo straordinario contrasto prodotto, trovandoci difronte a soluzioni dalle linee classiche, realizzate però con materiali di nuovissima generazione.

Autori noti, che hanno collaborato alla produzione di lampade Kartell

Ovviamente sono tantissimi i designer che hanno collaborato con il marchio offrendo un notevolissimo contributo al catalogo di lampade Kartell. Tra i più noti in particolare si ricordano ad esempio Vico Magistretti, Philippe Starck o Piero Lissoni, ed altri. I grandi maestri autori di numerosissime icone nel mondo dell’illuminazione, molte delle quali proprio realizzate in collaborazione con Kartell.

Nel 2000, al fine di commemorare l’enorme produzione di successo che ha caratterizzato il brand, in occasione del nuovo millennio a Milano la Kartell realizzo il proprio museo, dove è possibile ammirare tutt’oggi più di 1000 articoli. Le soluzioni più caratterizzanti, che hanno contribuito ad ampliare negli anni l’eccezionale fama del marchio a livello internazionale.

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News

ESOF2020 : al via le dieci settimane d’informazione promosse dalla rete internazionale Borghi d’Europa – La sostenibilità nella filiera del vino : l’incontro con RoncSoreli a Prepotto

Trieste è stata scelta per l’organizzazione di ESOF2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. La manifestazione si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre. La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni: Trieste segue Stoccolma (2004), Monaco di Baviera (2006), Barcellona (2008), Torino (2010), Dublino (2012), Copenhagen (2014), Manchester (2016) e Tolosa (2018).
La rete internazionale Borghi d’Europa, nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare.
Inizia in questi giorni un viaggio d’informazione articolato in dieci settimane, che farà tappa
in diverse Regioni italiane e Paesi Europei, per incontrare il mondo della comunicazione e
far conoscere gli obiettivi e le iniziative di ESOF2020.
“ I temi della sostenibilità – osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d’Europa-, non vengono affrontati con i paroloni o le disquisizioni filosofiche, ma ‘intervistando’ le aziende che praticano la
sostenibilità quotidianamente.E’ così che abbiamo incontrato l’azienda agricola RoncSoreli di
Prepotto,Terra dello Schioppettino.”
Flavio Shiratti :
“Secondo l’accezione più classica della definizione, consideriamo il vigneto un ecosistema integrato con l’ambiente circostante. Pertanto dedichiamo risorse e attenzioni affinchè sia in grado di mantenere, anche in futuro, i processi ecologici che avvengono al suo interno. Il tutto per poter garantire, anche alle prossime generazioni, la possibilità di beneficiare del potenziale enologico del sito.”
Viene posta, quindi,grande attenzione al terreno, alla sua fertilità naturale, rinnovata annualmente con concimazioni organiche. Vengono conservate le preziose aree boscate che incorniciano l’azienda fornendo rifugio ad insetti e animali. Viene applicata la difesa integrata nella lotta ai parassiti della vite. L’azienda interviene solamente secondo calendari dettati dalle condizioni climatiche, affinchè non avvenga lo sviluppo dei patogeni.
“Tutto questo- continua Schiratti-, richiede un grande sforzo che facciamo ben volentieri, per offrire un prodotto naturale che sia la massima espressione del nostro territorio.”
Sono stati questi principi che hanno spinto l’Azienda ad andare anche oltre. Nel 2016 si è infatti concluso il percorso di conversione al biologico di una parte dei vigneti e RoncSoreli ha quindi ottenuto, per gli stessi, la certificazione di operatore biologico..

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Salute e Benessere

Vene Varicose: cosa sono, rimedi naturali e soluzioni

Le vene varicose, conosciute anche come varice, consistono in una dilatazione, in modo permanente, delle vene del corpo, quest’ultime sono visibili anche ad occhio nudo soprattutto per i contorni alterati. Le vene varicose si formano in particolar modo sugli arti inferiori e sono etichettate come una vera e propria patologia del “sistema circolatorio”, tendono a provocare dolore e spesso sono sono un allarme che segnalano la presenza di altre patologie collegate alla circolazione.

Il corpo umano è composto da più elementi, ognuno dei quali svolge un ruolo fondamentale, basti pensare alle arterie, quest’ultime hanno l’importante compito di trasportare il sangue dal cuore ai tessuti; al contrario, le vene, invece hanno il ruolo di trasportare il sangue dai tessuti al cuore, questo meccanismo è conosciuto anche come “di ritorno”. In virtù di ciò è comprensibile anche il ruolo delle gambe di lavorare contro “la forza di gravità”, per poi permettere al sangue di ripercorrere il percorso al contrario: dalle gambe al cuore. Per porre in essere questo procedimento, apparentemente semplice, è fondamentale che le pareti di tutte le vene siano dotate di elasticità, in caso contrario, ci sarà un arresto del sangue nelle vene, provocando la fuoriuscita di vene varicose sugli altri inferiori.

Vene varicose: rimedi e soluzioni

Le vene varicose, in alcuni soggetti, non creano dei particolari problemi ma solo degli inestetismi fastidiosi. Nonostante ciò è importante tenere sotto controllo il problema, perché potrebbe toccare le vene in profondità e creare dei problemi ben più gravi. Oltre ai medicinali, in molti sostengono che validi rimedi naturali come la crema per le vene varicose, potrebbero migliorare notevolmente la situazione. Eccone alcuni:

  • Ippocastano: si tratta di un “macerato glicerinato” ed è uno tra i rimedi naturali più scelti per eliminare e prevenire l’insorgere di vene varicose. Questo rimedio permette il rafforzamento delle pareti ed inoltre, è un perfetto alleato per garantire il ritorno venoso.
  • Rusco: oltre a regolare al meglio il tono dei vasi sanguigni, questo prodotto agisce anche in caso di insufficienza sia venosa che linfatica, contrastando in questo modo la fastidiosa pesantezza alle gambe e flebiti.
  • Mirtillo: contrariamente a quanto pensano molti, il mirtillo è ricco di proprietà benefiche in grado di ridurre fortemente la fragilità delle vene ed è in grado di prevenire la comparsa di vene varicose, al contrario, se le varici sono già presenti, il mirtillo migliorerà l’insufficienza della circolazione.

Oltre ai rimedi naturali esistono altre tipologie di soluzioni da non sottovalutare come:

  • Passeggiata: un valido alleato per prevenire ed eliminare in modo rapido le vene varicose, basterà passeggiare una mezz’ora al giorno per vedere le tue gambe notevolmente migliorate.
  • Idroterapia: Kneipp, ideatore di questa particolare terapia, ha fondato la propria teoria su un semplice meccanismo: alterare getti d’acqua calda e freddi sulle gambe, per attivare la circolazione sanguigna per non più di cinque minuti al giorno. Questa tecnica se praticata quotidianamente, i risultati saranno visibili già dopo poco tempo.
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Rimedi Naturali

Rhinoo Correct, il dispostivo per la correzione del naso senza chirurgia

Rhino Correct è un alleato eccellente contro i problemi di respirazione e gli inestetismi del naso; si tratta di un piccolo tutore in silicone, brevettato e del tutto sicuro per la tua salute, che ti aiuterà a correggere difetti estetici e problemi respiratori senza dover ricorrere alla chirurgia estetica.
Nello specifico Rhino Correct contribuisce a ridurre la punta del naso in caso di eccessiva prominenza della stessa, smussa e corregge il naso a patata e raddrizza il setto nasale, favorendo così un miglioramento della respirazione. Utilizzandolo ne trarrai dunque benefici non solo sul piano estetico ma anche e soprattutto dal punto di vista della salute: una migliore respirazione garantisce infatti maggiore lucidità mentale e una qualità del sonno ottimale. La sicurezza del prodotto è dovuta anche alla progettazione e allo studio che ha preceduto la realizzazione dello stesso: Rinho Correct è stato infatti ideato da un team di ricercatori italiani, che ha pensato di introdurre sul mercato una valida alternativa rispetto alla chirurgia estetica, che oltre a essere costosa comporta un iter di guarigione lungo e complesso, durante il quale il paziente è costretto a vivere una vita fortemente limitata.

Come si utilizza

Rinho Correct è molto semplice da utilizzare: basta applicarlo sul naso pulito e asciutto e lasciarlo per circa mezz’ora, continuando a fare ciò che facevi prima. L’azione curativa del tutore è infatti automatica e non necessita di altro. Nel caso in cui dovessi avvertire dolore o sintomi importanti, è opportuno recarsi dal medico per una diagnosi appropriata. Puoi applicare Rinho Correct per tre o quattro giorni di seguito e poi il quinto giorno fai riposare la cartilagine; non forzare l’aderenza del tutore al naso, basta semplicemente applicarlo senza esercitare pressione o senza aggiungere oli o altri prodotti che non siano compresi nella confezione. I primi risultati si iniziano a notare dopo circa 30 giorni di utilizzo come descritto anche se per ottenere il massimo del risultato è opportuno far passare circa tre mesi. È necessario precisare che Rinho Correct non deve essere considerato come una cura contro determinate patologie: gli effetti possono variare da persona a persona in base alla reazione specifica di ogni soggetto.

Chi può utilizzare Rinho Correct

Rinho Correct è un prodotto che possono utilizzare tutti, non dà infatti alcuna allergia o reazione cutanea essendo trattato e realizzato con materiali naturali di ultima generazione, clinicamente testati. Per pelli particolarmente sensibili può essere consultato un dermatologo in via preventiva.
Se ti sei appena sottoposto a un intervento del setto nasale oppure hai subìto fratture non puoi utilizzare Rinho Correct: è in questi casi, infatti, occorre l’intervento di un medico.

Come acquistarlo

Puoi acquistare Rinho Correct direttamente su internet, facendo l’ordinazione online compilando l’apposito format con i tuoi dati sul sito https://www.rhinocorrect.info. Puoi anche regalarlo a qualcun altro inserendo i dati della persona, la spedizione è sicura e gratuita. È previsto pagamento alla consegna, quini non occorre avere carte di credito o prepagate. Per quanto riguarda il costo, al momento è in corso una promozione: puoi acquistare Rinho Correct a un prezzo veramente speciale, che diventa sempre più conveniente se aumenti il numero di articoli da acquistare. È assolutamente sconsigliato acquistare imitazioni del prodotto che sono presenti sul mercato: solo Rinho Correct infatti è stato realizzato a seguito di ricerche e miglioramenti continui, volti a garantire non solo l’efficienza ma soprattutto la qualità e la sicurezza del prodotto. Acquistando le imitazioni disponibili sul mercato potrai andare incontro a spiacevoli reazioni cutanee come sfoghi e allergie, oltre che a dolori del setto nasale.

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Business Comunicati News

Roberto Tomasi, focus sulla carriera dell’AD di Autostrade

Roberto Tomasi, laureato in Ingegneria Meccanica, è l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, alla guida del recente processo di trasformazione avviato dalla società.

Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

La nuova ASPI: il Piano di Roberto Tomasi

Pochi mesi fa Roberto Tomasi ha reso note le linee guida che trasformeranno Autostrade per l’Italia: il nuovo Piano 2020-2023 vedrà investimenti che si aggireranno intorno agli 8 miliardi. Gli interventi riguarderanno in primis la manutenzione. Ma ciò che trasformerà l’organizzazione è l’entrata di circa 1.000 nuove risorse: inserite in ogni ambito di intervento di Autostrade, saranno il primo grande passo per il “change management” della multinazionale. La Società inoltre porterà avanti, potenziandolo, il percorso su sostenibilità, ricerca e applicazione delle nuove tecnologie. Il CdA ha nominato Roberto Tomasi Amministratore Delegato nel febbraio 2019. Il manager, precedentemente, ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale, assunto dopo quello di Co-Direttore nel 2015: in quegli anni, sotto la sua direzione, ASPI è stata protagonista di un piano di investimenti di 14,5 miliardi dedicato ad opere come il completamento della dorsale Adriatica A14 e il Passante di Bologna.

Roberto Tomasi: la formazione e la carriera in Enel

Originario della Provincia di Bolzano, Roberto Tomasi si laurea all’Università di Padova presso la facoltà di Ingegneria: completa il suo percorso formativo grazie a un master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. Partecipa, presso l’Harvard Business School, all’Executive Program dell’Istituto di Boston, oltre a completare l’International Executive Program all’INSEAD, in Francia. Dapprima all’IVECO di Bolzano e in seguito alla FIAT AVIO, si occupa rispettivamente di mezzi militari e impianti di energia elettrica. La sua esperienza internazionale gli consente di approdare in Enel, dove assume il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione in Liguria. È il 1996: sarà l’inizio di una lunga collaborazione, che terminerà solo nel 2015. Durante il suo percorso in Enel, Roberto Tomasi è arrivato ricoprire l’incarico di Executive Vice President della Business Unit di Ingegneria, gestendo un’organizzazione di migliaia di risorse in contesti esteri.

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Salute e Benessere

Come ottenere una pancia piatta

Riuscire ad ottenere una pancia piatta è un desiderio sia per gli uomini che per le donne, e non si tratta di un problema che riguarda esclusivamente il peso ma più specificatamente un accumulo di grasso collocato nel girovita, anche in quei soggetti dal fisico più longilineo. In alcuni casi una pancia pronunciata può essere sinonimo di cattiva alimentazione, mentre nel resto dei casi si tratta proprio di un accumulo di grasso altezza della fascia addominale.

Sicuramente un’alimentazione adeguata è in grado di ridurre Il girovita, ma se desideriamo effettivamente e concretamente dimagrire la pancia la necessità è quella di effettuare dello sport in maniera regolare, più volte la settimana. Vi sono poi degli alimenti che è bene evitare se si desidera dimagrire Il girovita, o quantomeno limitarne il consumo. Tra questi sicuramente pane e pasta, che contengono carboidrati i quali chiaramente rendono più difficile riuscire a dimagrire la pancia. Riduciamo dunque anche tutti quei prodotti quali pizza, biscotti, riso ma anche i legumi.

Un’altra cosa da sapere è che per dimagrire la pancia è necessario sia fare i tre pasti principali che due spuntini nel corso della giornata, in quanto questi consentono di mantenere il metabolismo attivo evitando così i classici attacchi di fame tra un pasto e l’altro.

Questi due spuntini, solitamente a metà mattina e metà pomeriggio, possono prevedere qualche frutto fresco, noci,  yogurt, centrifugati di frutta o verdura da accompagnare con un buon the verde o infuso. Come consigliato anche sul sito www.comedimagrirelapancia.it, è bene bere almeno 2 litri d’acqua ogni giorno, così da mantenere una corretta idratazione e riuscire ad eliminare le tossine, il che favorisce anche il processo di riduzione del girovita. Da evitare sono invece tutti quegli alimenti quali i cibi fritti, salumi ed insaccati, quantità eccessive di sale, zucchero, bibite gassate, alcool, cocktail alcolici e succhi di frutta.

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Musica e Video

Online “140420/Upset”, il nuovo digital 45 dei Michellanea!

La Net Label White Dolphin Records ha rilasciato negli store online il nuovo digital 45 dei Michellanea. Progetto elettronico “soft – touch” con base a Milano, i Michellanea esordiscono con la traccia strumentale electro dark  “140420” nella WDR Compilation 2020(Various Artists). Il nuovo released include il singolo e il bellissimo bonus item  B/side “Upset“.

La purezza senza contaminazioni di un suono darkwave  e metropolitano , trasforma il furore degli arpeggiatori di “140420” in una linea chiara quanto essenziale accompagnata da melodie sintetiche intriganti e notturne.

Il b/side “Upset” ,esprime un “mood”. Un modo di essere dettato dall’ascolto di sonorità cosiddette “introspettive”, quelle che invitano a guardarsi dentro. E proprio questa capacità di assorbire ogni luce e restituire solo ombre  dell’incertezza di un futuro, sono messe in musica. Cosa vede quell’ombra che si stende nella metropoli, o meglio che si stende nella rete globale odierna? Lo scopriremo continuando ad ascoltare questi suoni!

BIO : Michellanea progetto musicale con base a Milano é un concept work sentimentale dall’ entità ambigua. Razionalità – Istinto – Intimismo – Luce , sono parti di una visione in continuo divenire.

Link digital 45 & B/side : 140420/Upset

Facebook page : Michellanea 

Etichetta : White Dolphin Records

#darkwave #minimalsynth #whitedolphinrecords

Digitroniks Corporation 2020

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Dieta e Alimentazione

Spirulina Fit: efficacia e benefici dell’integratore naturale di alga spirulina

Spirulina Fit è un nuovo prodotto a base di ingredienti naturali utile nella perdita di peso. Si tratta di un integratore alimentare completamente prodotto in Italia che è in grado di depurare in profondità l’organismo. La sua formulazione è naturale al 100% e gli ingredienti sono accuratamente controllati e selezionati. Spirulina Fit ha come ingrediente principale l’alga Spirulina, un elemento naturale con molteplici proprietà, quella principale è contribuire alla perdita di peso. Vediamo adesso insieme le caratteristiche degli ingredienti e del prodotto, l’efficacia e i benefici dell’integratore naturale di alga Spirulina.

Che cos’è l’alga Spirulina e a cosa serve

La Spirulina, Arthrospira Platensis, appartiene alla famiglia delle alghe azzurre. La sua struttura è unicellulare e la sua forma è stretta e spiraliforme con una lunghezza inferiore al mezzo millimetro. Il nome di questa particolare alga deriva appunto dalla sua forma a spirale. Come appena detto la Spirulina appartiene alle alghe azzurre anche se il suo colore non è pari al nome ma di un bellissimo verde scuro. Questo colore è dato dalla clorofilla che, con i suoi pigmenti verdi riesce a coprire i riflessi blu tipici della policianina e quelli gialli dei carotenoidi, facendo risaltare il verde. Ma c’è un motivo se l’alga Spirulina sta letteralmente spopolando tra le persone che desiderano perdere peso, sportivi compresi. Questa alga interviene sul senso di fame e sul metabolismo favorendo la perdita di peso, inoltre la sua azione è sicura dato che non interferisce con le altre funzionalità. Ma le potenzialità di quest’alga non sono solamente legate alla perdita di peso, infatti ha molteplici benefici che possono essere ottenuti con un utilizzo costante e regolare. L’alga Spirulina è infatti considerata un Superfood grazie alle numerose sostanze benefiche che si possono trovare al suo interno.

L’alga Spirulina contiene:

• Vitamine
• Sali minerali
• Proteine
• Acidi grassi essenziali
• Antiossidanti

La combinazione di tutti questi elementi permette alla Spirulina di poter migliorare molti aspetti della quotidianità come il sonno, l’umore e il benessere generale di tutto l’organismo. Come già accennato, la Spirulina è utilizzata in particolar modo dagli sportivi che apprezzano l’alto contenuto di proteine. Ogni 100 grammi di alga ci sono dai 65 ai 70 grammi di proteine, quantità piuttosto consistente se paragonata a quella contenuta in 100 grammi di carne magra che è di circa 20/25 grammi. Per questo motivo è molto importante l’inserimento dell’alga Spirulina nella dieta di tutte le persone che desiderano abbandonare la vita sedentaria e ricca di carboidrati per una attiva dove le proteine sono di fondamentale importanza.

Oltre che dagli sportivi l’alga Spirulina è molto apprezzata da chi ha scelto uno stile di vita vegano o vegetariano, dato che rappresenta un ottima fonte di proteine vegetali. Volendo riassumere i benefici dell’alga Spirulina, e in special modo se decidi di assumere regolarmente Spirulina Fit, in poco tempo vedrai:

  • La riattivazione del metabolismo: che stimolato aiuterà il tuo corpo a consumare più calorie. Tutto questo nel rispetto di ogni tipo di alimentazione tu deciderai di seguire.
  • Controllo dello stimolo della fame: aspetto molto importante se decidi di perdere peso. Se assumi Spirulina Fit prima dei pasti riduci il senso di fame.
  • Azione brucia grassi efficace e visibile.

Come funziona Spirulina Fit

Spirulina Fit è un integratore alimentare naturale il cui ingrediente principale è appunto l’alga Spirulina. La sua forma in compresse è facile e comoda da assumere. A rendere efficace questo integratore è proprio l’alga Spirulina, grazie ad essa l’organismo è in grado di:

  • Ridurre in modo visibile gli inestetismi della cellulite e accelerare il metabolismo dei lipidi. L’epidermide risulta più liscia e morbida.
  • Stimolare il metabolismo evitandoti eccessive privazioni.
  • Eseguire un’azione disintossicante e detossinante profonda. La sua azione depurativa aiuta a eliminare le sostanze nocive accumulate.
  • Diminuire il grasso in eccesso. Grazie alla presenza di particolari enzimi i grassi vengono tramutati in energia al posto di essere accumulati.
  • Spirulina Fit non contiene solo l’alga omonima, ma altri ingredienti naturali che lavorando in sinergia aumentano l’efficacia del prodotto.
  • Gymnema: accelera il metabolismo dei grassi trasformandoli in energia. Insieme alla Spirulina aumenta il senso di sazietà.
  • Fosfato di Calcio: sostanza indispensabile per la salute di tendini, ossa e epidermide.

La Spirulina e la Gymnema lavorano in combinazione per ridurre in breve tempo il peso corporeo. Riattivando il metabolismo le calorie sono trasformate in energia e non accumulate, anche senza un’elevata attività fisica. Intanto che queste due sostanze aiutano a diminuire il peso tutto l’organismo viene purificato e detossinato eliminando le scorie che solitamente impediscono il dimagrimento. Potrai ottenere tutti questi benefici assumendo 2 compresse al giorno di Spirulina Fit mezz’ora prima dei due pasti principali.

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Attualità e News Eventi

Al via la seconda edizione dei Digital Open Days delle lauree triennali e quinquennali dell’Università degli Studi di Bergamo

Al via, dal 9 all’11 giugno, la seconda edizione degli Open Days Digitali Unibg, dedicati ai Corsi di studio triennali e quinquennali. La prima edizione ad aprile ha registrato un’ottima partecipazione da parte degli studenti della scuola secondaria superiore con oltre 1900 presenze mentre nel mese di maggio gli Open Days Digitali dedicati ai Corsi di studio magistrali hanno registrato oltre 4.000 visualizzazioni. Intanto proseguono fino al 12 giugno le prime sessioni del TOLC@CASA, i test di ammissione a distanza, svolti dall’Università di Bergamo in collaborazione con CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso).

Gli Open Days Digitali che si svolgeranno tra il 9 e l’11 giugno prevedono oltre alla presentazione dei vari Corsi di studio, due sessioni interamente dedicate ad una approfondita informazione sui TOLC e sulle modalità di immatricolazione.

Chi è interessato ad iscriversi all’ Università di Bergamo trova, inoltre, a sua disposizione nella sezione “Studia con noi – Orientarsi” lo sportello orientamento, strumento dedicato alle matricole e alle famiglie dei futuri studenti che permette di avere informazioni dettagliate e che propone, tra i tanti aspetti, anche counseling personalizzati. L’Università di Bergamo, inoltre, predispone servizi per l’orientamento dedicati agli studenti con disabilità e/o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, offre informazioni dettagliate sulle tariffe agevolate e sulle convenzioni per la mobilità sostenibile, oltre che sulle numerose opportunità di studio all’estero.

Tutte le informazioni per partecipare e porre i propri quesiti al link www.unibg.it

 

Calendario Open Day Digitali di giugno 2020:

 

9/6/2020 9.00 I TOLC e l’accesso a Unibg
10.00 Lettere
11.00 Filosofia
12.00 Scienze della Comunicazione
15.00 Diritto per l’Impresa Nazionale ed Internazionale
16.00 Giurisprudenza
10/6/2020 9.00 Economia
10.00 Economia Aziendale
11.00 Lingue e Letterature Straniere Moderne
12.00 I TOLC e l’accesso a Unibg
14.30 Scienze dell’Educazione
15.30 Scienze Motorie e Sportive
16.30 Scienze della Formazione Primaria
17.30 Scienze Psicologiche
11/6/2020 9.00 Ingegneria delle tecnologie per l’edilizia
9.45 Ingegneria Meccanica
10.30 Ingegneria delle tecnologie per la salute
11.15 Ingegneria Gestionale
12.00 Ingegneria Informatica

 

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Attualità e News News

La ripresa post Covid-19 parla il linguaggio della natura al Parco Ittico Paradiso

Dopo i due mesi di lockdown, è tempo di rinascere. A pochi chilometri da Milano sorge un’oasi unica di biodiversità. Per ripartire insieme alla Natura ogni weekend, dal 5 giugno, appuntamento con gli Happy Hour “green style”

La Fase 3 si colora d’azzurro al Parco Ittico Paradiso. L’oasi naturale a meno di 30 km da Milano è pronta ad accogliere gli amanti della Natura dopo il lungo periodo di lockdown. Una riapertura in piena sicurezza per dare la possibilità ai visitatori di immergersi negli oltre 13 ettari di parco e ammirare da vicino circa 20 specie di pesci d’acqua dolce, tra cui alcuni esemplari unici in Italia, immersi in un bosco di oltre 6 mila piante e tanti altri ospiti da animali da fattoria e uccelli tipici della riserva naturale.

Una vitalità che va di pari passo con le leggi della natura: è proprio quando la primavera si appresta a lasciare il posto all’estate, infatti, che le specie si rigenerano. Si schiudono le uova, sbocciano i fiori, i colori diventano più accesi. E ogni cosa brilla di luce propria. Uno spettacolo che mai come quest’anno aiuta grandi e piccini a riscoprire lo stupore della natura alla vista degli storioni Beluga, anche detto Ladano, i più grandi tra tutti gli storioni, e degli storioni Cobice, considerati “fossili viventi” in quanto immutati da milioni di anni. Nonostante siano specie difficilissime da trovare poiché minacciate dall’attività umana, al Parco vivono serenamente, facendo sfoggia della loro particolare corporatura. Si pensi che una delle femmine con i suoi 30 anni di vita è arrivata a 3 metri di lunghezza: più lunga di un adulto sdraiato!

Lo stupore lascia il posto all’ammirazione davanti alle voliere con cicogne e pavoni. La prima, volatrice di lunghe distanze, è abituata a spostarsi di stagione in stagione, arrivando in Africa in inverno per poi tornare al Parco con l’arrivo delle temperature miti. Estintasi in Italia nel 1700, vi ha infatti fatto ritorno dalla metà del secolo scorso, facendo avvertire la sua presenza non solo con grandi nidi – al momento nel Parco ce ne sono 3 con rispettive coppie e nuovi nati – ma anche “battibeccando” con gli altri esemplari della sua specie. Essendo muta, infatti, per comunicare batte ritmicamente il becco ogni qual volta incontra un suo simile. I pavoni, invece, noti per la loro bellezza: il maschio ha capo e collo blu elettrico, con corpo castano e coda verde che si apre a ventaglio per fare la ruota, mentre la femmina si distingue per la testa bianca, il collo bruno e verde, il resto del piumaggio grigio-marrone e la coda corta.

I più curiosi potranno invece dilettarsi con le damigelle blu, affascinanti insetti, appartenenti all’ordine degli odonati, come le libellule, dalle quali si distinguono perché tengono le ali chiuse sul corpo una volta posate. Amanti dei corsi d’acqua pulita e ben ossigenata, sono bravissime nella caccia e facilmente riconoscibili: i maschi sono di colore blu, con ali dai riflessi metallici, mentre le femmine sono verdi con le ali brune. Quando si incontrano, è spettacolo di colori e amore a prima vista: le femmine depongono le uova su una foglia sott’acqua e il maschio le feconda. Dalla loro unione, nasce una piccola ninfa dalle sembianze molto simili a quelle degli adulti, ma senza ali.

Ma non è tutto perché al Parco è possibile osservare molte altre specie: dall’airone guardabuoi, noto per il cambio di “guardaroba” a seconda della stagione (in inverno veste un tipico piumaggio bianco che in estate, durante la fase riproduttiva, diventa arancione in prossimità di nuca e dorso) allo scoiattolo rosso, il roditore che utilizza la sua folta coda sia come mezzo per mantenersi in equilibrio durante i salti da un ramo all’altro, sia come sciarpa termica per riscaldarsi durante il sonno. E ancora fra gli uccelli: le gallinelle d’acqua e le folaghe, i germani reali e i fagiani. Più difficili da vedere fra gli insetti: i tricotteri, bioindicatori di acqua pulita che normalmente vivono nei torrenti di montagna e le lucciole, quest’anno già arrivate a illuminare i cespugli del Parco, a testimonianza della straordinaria salubrità dell’aria e delle temperature invernali più miti.

Il Parco Ittico è un’area protetta in cui piante e animali si integrano perfettamente. Qui, un caratteristico bosco umido di pianura fa da cornice a laghetti, ruscelli, canali, stagni, risorgive e fontanili che ospitano anche una nutrita colonia di piante acquatiche come le ninfee e i giunchi. Un ambiente affascinante e privo di barriere architettoniche che sorge all’interno dell’area protetta del Parco Adda Sud, rispettando tutte le normative per la salvaguardia delle specie. Un luogo in cui apprendere tante piccole, grandi, verità sul mondo animale visto che il Parco è anche una Fattoria Didattica, in cui i bambini possono conoscere da vicino anche animali di taglia più grande, come pony, maiali, daini, capretti e anche conigli.

E per chi volesse utilizzare la visita al Parco non solo come momento didattico ma anche come occasione di relax, dal 5 giugno, tutti i venerdì, i sabati e le domeniche, è possibile concedersi un Happy Hour “green style” assaggiando le proposte dello chef Fabrizio Camer rigorosamente servite con piatti e posate sostenibili. Un aperitivo da godere immersi nel verde, lontani dalle città, e nel pieno rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19. Tutto il Parco, infatti, applica le nuove normative che prevedono: l’utilizzo di dispenser igienizzanti all’ingresso e all’uscita, la sospensione del servizio navetta – con la possibilità di avvicinarsi al Parco in auto, percorrendo l’ultimo tratto a piedi –, e l’obbligo di mascherina. Chi, invece, volesse festeggiare il proprio compleanno in questa location unica, potrà ancora farlo. Per tutte le info: www.parcoittico.it 02/9065714 – [email protected]

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Attualità e News News Volontariato e società

Gesti di vicinanza e solidarietà dalle Università italiane e straniere con un profondo legame con l’Università e la città di Bergamo

L’Università degli studi di Catania dona al Comune e all’Università degli Studi di Bergamo gel igienizzante. La donazione si aggiunge alla fornitura di gel già inviata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, le mascherine dall’Università cinese Dalian University of Foreign Languages alle 300 visiere protettive prodotto dall’Università di Stoccarda che, nel ricordo della partecipazione ai 50 anni di UNIBG, dedica oggi in un ensamble virtuale “Va, pensiero”. Prosegue anche la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

Sono numerosi gli attestati di solidarietà che l’Università degli studi di Bergamo continua a ricevere dagli atenei italiani e stranieri.

Raccolte fondi, donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito, ma anche gesti di vicinanza come quello di Unimusik Stuttgart, coro e orchestra dell’Università di Stoccarda, che ha interpretato in un ensamble virtuale “Va, pensiero” dell’opera di Giuseppe Verdi “Nabucco“. (link al video https://www.youtube.com/watch?v=ep_NziH5pZI&feature=youtu.be ).

L’idea del “Virtual Verdi Solidarity Project” di Unimusik Stuttgart è nata nelle prime settimane del lockdown europeo come desiderio dei membri del coro accademico e dell’orchestra di riunirsi nella grande famiglia musicale dell’università, per trovare conforto e forza nel fare musica e come desiderio di diversi membri del coro, che hanno un legame personale con l’Università di Bergamo attraverso la collaborazione delle due istituzioni, di creare un segno musicale di solidarietà con la città europea più colpita dalla pandemia di Corona. Il coro nel maggio del 2018 si era esibito nell’Aula Magna dell’Università con la “Petite messe solennelle” di Gioachino Rossini per festeggiare il mezzo secolo di un ateneo aperto al mondo.

Un gesto di vicinanza, che si aggiunge alla donazione da parte dell’Università di Stoccarda di 300 visiere protettive per il personale dell’ateneo e degli ospedali bergamaschi, a testimonianza del dialogo fruttuoso che lega gli atenei.

Ma non è tutto. L’Università di Catania ha deciso di donare gel igienizzante all’Università e al Comune di Bergamo grazie a un protocollo d’intesa voluto dall’Università di Catania, con il rettore Francesco Priolo e il direttore generale Giovanni La Via, e dal presidente della Regione, Nello Masumeci, tramite l’ingegnere Calogero Foti, responsabile della protezione civile regionale, e attuato da un team del dipartimento di Scienze chimiche, coordinato dal prof. Roberto Purrello.

Il trasporto di circa tremila litri di materiale igienizzante è stato effettuato gratuitamente dall’azienda Lct e i flaconi sono distribuiti in questi giorni grazie alla Protezione Civile locale. Per l’Università di Bergamo è un gesto molto prezioso che aiuta a rispondere al forte bisogno di sanificazione di queste settimane, sia dentro che fuori gli spazi universitari.

Un segno di grande solidarietà quello dell’Università di Catania che si aggiunge a quello dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che, nelle settimane scorse, aveva fatto pervenire all’Ateneo altro gel igienizzante e alla donazione delle mascherine da parte dell’Università cinese di Dalian.

Intanto prosegue anche la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, a Sosteniamo Bergamo, a favore di progetti che hanno a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

Ciascuna regione contribuisce con le proprie qualità e possibilità in questa situazione di emergenza, ma soprattutto si tratta, come dice il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrinidi segni di concreta vicinanza, solidarietà e attenzione che testimoniano la forza dell’unione tra atenei e territori. L’Universität Stuttgart – spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini – è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo con cui negli ultimi anni abbiamo avviato importanti iniziative non solo in ambito prettamente accademico e didattico ma anche di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica, come il concerto del magnifico coro e orchestra in occasione dei 50 anni del nostro ateneo Questo gesto di vicinanza, che si aggiunge alla donazione di inizio aprile di 300 visiere protettive per i nostri ospedali, testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

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Attualità e News News Salute e Benessere

Tecnologie per la prevenzione COVID19: sostegno economico in Fase 3 per limitare una seconda ondata

“L’emergenza è finita ma non abbassiamo la guardia. Con strumenti per prevenire e limitare i contagi guardiamo al futuro con fiducia. Una sfida che possiamo vincere solo insieme”. Con queste parole Simonetta Tiezzi, governatore del Distretto Rotary 2041, annuncia l’acquisto di strumenti richiesti dal personale sanitario dei principali presidi della Lombardia: dopo aver fornito barelle bio-contenitive, Covid Triage Unit e ventilatori polmonari, utili nella gestione della fase di emergenza è ora il turno di ecografi, ventilatori portatili, mascherine chirurgiche e filtranti per il personale sanitario per la prevenzione del contagio. Un impegno che rientra nell’ampio progetto sostenuto da Rotary Italia dal valore di 1,3 milioni di euro realizzato da tutti e 13 distretti italiani per dotare 28 centri ospedalieri di tecnologie avanzatissime.

Nella fase 3 dell’emergenza Covid-19, con la consapevolezza che solo grazie ad azioni concrete si può fare la differenza, il Distretto Rotary 2041 prosegue a rifornire gli ospedali milanesi, medici di medicina generale, RSA, associazioni di mutuo soccorso, di volontariato e istituzioni carcerarie di strumenti utili alla prevenzione, per un investimento di oltre 500 mila euro a sostegno dell’area metropolitana, una delle maggiormente colpite, grazie a una squadra affiatata di persone e volontari.

Ciò che rimane al termine di questa esperienza è l’immensa gratitudine verso chi ha fatto in modo che gli aiuti giungessero a destinazione e la comunione che ha legato tutti. Un sentimento che anche nella Fase 3 Rotary Club vuole mantenere vivo.

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Servizi

Il Noleggio Auto a Lungo Termine

Quanti sono soliti percorrere un gran numero di km ogni anno con la propria auto, diciamo dai 15000 km in poi, stanno dimostrando di apprezzare sempre più la possibilità di ricorrere al noleggio auto a lungo termine piuttosto che utilizzare una vettura di proprietà. Considerando infatti il gran numero di chilometri che vengono percorsi ogni anno,   è facile pensare che in questa maniera un’auto possa avere durata sicuramente inferiore rispetto un’altra che viene utilizzata solo per muoversi all’interno della città, dato il numero sicuramente minore di chilometri percorsi ogni anno.

A questi vanno aggiunti ovviamente i costi relativi alla manutenzione, sia quella ordinaria che quella straordinaria, il bollo, assicurazione e tutte quelle piccole voci di spesa che comunque si presentano piuttosto spesso nel corso dell’anno, soprattutto quando si fa un utilizzo intenso della propria vettura. A tal proposito invece, il noleggio a lungo termine consente di poter usufruire di una automobile nuova e ben manutenzionata, semplicemente pagando un canone mensile che non includa semplicemente l’utilizzo del mezzo ma anche tutti gli oneri quali bollo, assicurazione e anche la manutenzione ordinaria e straordinaria.

A carico del cliente resta dunque solamente il carburante, ed è possibile in qualsiasi momento restituire la vettura e prenderne un’altra se lo si preferisce. È anche possibile riscattare quella che si utilizza al momento e acquisirla del tutto, al termine del contratto. La grande comodità del noleggio lungo termine dunque, è quella di poter sfruttare al massimo un veicolo senza acquisirlo definitivamente ma al contrario avendo la possibilità di utilizzarlo solo un periodo di tempo da noi predefinito e restituirlo quando si preferisce. Il canone di noleggio mensile include dunque ogni tipo di spesa eccezion fatta per il carburante, e sul sito zorro.it è possibile verificare quelle che sono al momento le tariffe  proposte dai più importanti operatori del settore.

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Comunicati News Scienza e Tecnologia Servizi

È NATA COSTANZA, LA APP PER LA DISTANZA. IL BADGE/BRACCIALETTO MADE IN ITALY PER IL SOCIAL DISTANCING È GIA’ REALTÀ PER OLTRE 1000 DIPENDENTI

Un badge o braccialetto collegato ad una App per aiutare le aziende a mantenere i dipendenti al sicuro. Smart Beacon lancia COSTANZA – la App per la distanza. Ad adottarla per i suoi oltre 1000 dipendenti SMAT, la prima azienda in Italia a dotare i propri lavoratori di una App che tuteli la loro salute monitorando costantemente il distanziamento durante lo svolgimento delle quotidiane attività lavorative.

Le persone sono la risorsa più importante per qualsiasi organizzazione ed in questo periodo le aziende sono concentrate a trovare soluzioni efficienti per tutelare al meglio i propri dipendenti. Le idee per aiutare il mondo del lavoro a ripartire sono tante. Una delle soluzioni lanciate dal mondo IT, e già attiva per gli oltre 1000 dipendenti SMAT, arriva dall’azienda italiana Smart Beacon che da sempre studia e realizza applicazioni della tecnologia Beacon per il mondo del turismo e delle aziende.

Sfruttando la tecnologia Beacon l’azienda torinese ha creato COSTANZA – La App per la distanza, che consente ai lavoratori di acquisire comportamenti socialmente corretti e all’azienda di implementare e automatizzare il protocollo di distanziamento.

Ogni dipendente è dotato di un badge o braccialetto associato anonimamente ad un numero di matricola. La applicazione installata sul device aziendale avvisa l’utente qualora si trovi troppo vicino ad un altro collega e, nel pieno rispetto della privacy, traccia in maniera anonima i contatti fra i dispositivi consentendone la ricostruzione precisa in caso di contagio.

Il sistema prevede l’utilizzo combinato di uno smartphone e di un dispositivo (Tag BLE) indossato dal lavoratore. Qualora venga meno la prevista distanza di sicurezza di circa 2 metri fra i due devices, il cellulare emetterà un segnale acustico ed una vibrazione. Nel caso in cui un Tag rimanga nel raggio d’azione di uno smartphone per un periodo di tempo prolungato, l’avviso acustico sarà ripetuto ogni 60 secondi e, se il tempo di contatto ravvicinato supererà i 10 minuti, COSTANZA registrerà l’evento. Le registrazioni, che riguarderanno esclusivamente il numero di matricola dei lavoratori entrati in “contatto”, l’identificativo del cellulare, l’eventuale disattivazione dell’APP ed i riferimenti temporali di data e ora, resteranno disponibili per 60 giorni. Le informazioni raccolte consentiranno, nel caso si verificasse un caso di positività Sars-Cov2 tra i lavoratori, di identificare efficacemente e tempestivamente i cosiddetti “contatti stretti”.

“La nuova era post contagio – ha spiegato Simona Caudera di Smart Beacon – ha richiesto di ripensare rapidamente soluzioni per garantire la sicurezza in azienda. Tutti i luoghi di lavoro devono rispettare i protocolli ma esistono situazioni dove è più difficile mantenere la distanza: pensiamo agli ambienti produttivi e ai cantieri. Siamo partiti da questo tipo di esigenza per creare COSTANZA. Sfruttando la tecnologia Beacon COSTANZA consente alle persone all’interno di una organizzazione di sentirsi sicure di tornare al lavoro.  La App aiuta le persone a capire cosa significa la distanza sociale e l’esposizione, li responsabilizza come parte della nuova normalità nelle operazioni di business. Attraverso un avviso sul proprio cellulare il dipendente viene avvisato se si trova in uno spazio ristretto troppo vicino ad un altro utente, mettendo a repentaglio la sicurezza di entrambi. Dal punto di vista aziendale consente invece all’ufficio del personale, in caso di contagio, di ricostruire i contatti avvenuti e quindi di circoscrivere la quarantena a chi è potenzialmente venuto in contatto con il virus, garantendo la continuità della produzione. La prima azienda ad adottare COSTANZA è stata la SMAT di Torino, che ha dotato tutti gli oltre 1000 dipendenti del nostro badge. La dirigenza dell’azienda, sempre attenta nei confronti della salute dei propri dipendenti, ha dimostrato grande spirito di sensibilità adottando quanto di più innovativo offre il mercato. Il sistema è efficiente, poco invasivo e facilmente implementabile e per questo abbiamo già altre richieste da tutta Europa. Il collegamento con la App consente anche di offrire agli utenti una user experience personalizzata; le aziende possono implementarla con contenuti relativi alla sicurezza, indicazioni dei comportamenti da seguire ed il corretto utilizzo delle dotazioni individuali; per i siti di interesse artistico archeologico di offrire informazioni e contenuti utili alla visita”.

Smart Beacon è da sempre attiva anche nella realizzazione di soluzioni IT per il turismo, come per esempio la APP La Venaria, realizzata per La Venaria Reale in provincia di Torino e sta lavorando anche ad uno sviluppo del progetto in campo turistico, per consentire l’accesso ai musei, alle chiese e ai siti archeologici in tutta sicurezza.

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