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4 Ottobre 2014

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Elaborazione paghe


Come evitare problemi nell’elaborazione paghe

Dal punto di vista aziendale, una sbagliata l’elaborazione paghe può avere delle ripercussioni sul business e sul morale del dipendente che, scontento, può intraprendere delle azioni legali. Per tali motivazioni, è necessario considerare due particolari aspetti:

Innanzitutto bisogna definire una politica aziendale retributiva, volta a definire per iscritto le condizioni necessarie per l’acquisizione di bonus, aumenti e promozioni; una loro definizione oggettiva può evitare l’incorrere di problemi nell’elaborazione paghe.

Successivamente bisogna evitare ritardi nel pagamento della prestazione offerta dal lavoratore; il non pagamento per lunghi periodi ed il concentrarsi a consegnare le paghe, relative a mensilità arretrate, in un breve lasso può inficiare sulla reputazione aziendale evidenziando un sistema scorretto di elaborazione paghe.

L’osservanza di quanto detto sopra è fondamentale per non incappare in errori tipici che l’azienda può compiere.

Se l’elaborazione paghe sta diventando troppo complicata e richiede un tempo eccessivo, è utile affidarsi ad un software specializzato o compiere tale attività in l’outsourcing; queste due soluzioni garantiscono professionalità e correttezza.

Il professionista riesce ad assicurare una forte attenzione al cliente modellando il suo servizio in relazione alle esigenze del caso, in tal modo viene offerta una gestione completa dell’elaborazione paghe (per lavoratori subordinati/parasubordinati, per piccole-medie aziende e per realtà più strutturate).

L’obbiettivo di ogni professionista nell’elaborazione paghe, deve essere focalizzato sulla velocità del servizio offerto al cliente, ovvero bisogna garantire una prestazione di qualità in 3 giorni lavorativi.

L’utilizzazione di software basati sull’usabilità e sulla semplicità d’uso, permette all’azienda di ottenere con un click l’accesso agli archivi online di ciascun lavoratore e di essere sempre informata sulle ultime novità normative; l’affiancare le più moderne tecnologie a esperti nell’elaborazione paghe, fornisce all’azienda un servizio misurato alle sue esigenze tutelandola da ogni inesattezza che comporterebbe vertenze sindacali o cause di lavoro. In tal modo l’azienda può evitare ritardi e stabilire una politica retributiva congrua alle disposizioni di legge.

Per approfondire elaborazione paghe

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Atto di Precetto: alcune indicazioni utili


Nel caso in cui un creditore vanti, nei confronti di un debitore, un qualunque credito esigibile e documentabile, deve procedere alla notifica dell’Atto di Precetto prima di procedere ad esecuzione forzata e al pignoramento dei beni mobili, immobili, stipendi, pensioni e crediti del debitore.

Il Precetto costituisce, dunque, una esplicita e formale intimazione di pagamento che deve essere effettuato entro 10 giorni dalla data di notifica.

Bisognerebbe sempre ritirare questo genere di atti perché, anche nel caso si decidesse di fare il contrario, l’atto di precetto verrebbe comunque considerato notificato. Inoltre, ritirandolo, il debitore può rendersi conto, assistito da un legale o da una società di consulenza specializzata, di eventuali errori o inesattezze che possono portare alla richiesta di opposizione all’atto di precetto.

La validità del precetto è fissata in 90 giorni entro cui il creditore deve richiedere il pignoramento (se il debitore non ha saldato i suoi debiti naturalmente). Scaduti i 90 giorni, l’atto di precetto decade e qualunque esecuzione forzata è invalida.

Il creditore può comunque procedere ad una nuova notifica di un nuovo Precetto per avere di nuovo a disposizione 90 giorni di tempo per procedere alla richiesta di pignoramento ai danni dei debitore.

Un Atto di Precetto è sicuramente un atto importante che non deve essere trascurato per nessuna ragione. E’ il preludio all’esecuzione forzata che può portare al pignoramento di immobili, di beni mobili, dello stipendio e di diritti. Insomma, nascondere la testa sotto la sabbia è la strada migliore per trovarsi in guai peggiori.

Anche gli stretti tempi per poter reagire alla notifica di un atto di precetto impongono di prestarvi la massima attenzione e di farsi seguire da professionisti specializzati che sappiano muoversi in tempi rapidi e in maniera efficace quando ve ne sia la possibilità.

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Jeep Renegade il ritorno.


La Renegade è il SUV di piccole dimensioni prodotto dalla casa automobilistica americana, nonché il secondo prodotto che viene sviluppato dall’azienda utilizzando la tecnologia del gruppo Fiat, la Renegade va ad inserirsi come modello d’ingresso per la gamma Jeep sia per quanto riguarda le dimensioni che per i prezzi. Inoltre la Renegade è anche la prima Jeep che viene prodotta in Italia, utilizzando il pianale Small US Wide 4×4. La Renegade eredita il nome da una serie di allestimenti di punta che caratterizzavano le versioni delle Jeep CJ-5 negli anni 70 e 80.

La Renegade debutta al Salone dell’automobile di Ginevra nel marzo 2014, il debutto in anteprima in Europa è stato scelto perché il segmento dei SUV medio-piccoli gode di grande successo nel Vecchio Continente ed è per questo che come sito produttivo è stata scelta l’Italia. La Renegade inoltre è stata concepita come un modello globale destinato ad essere venduto in oltre 100 mercati.

Stilisticamente il design riprende le classiche forme delle Jeep, allontanandosi dalla recente Cherokee e evolvendo lo stile spigoloso e voluminoso che caratterizza molti modelli della casa. Presenta un frontale massiccio con fanali circolari e calandra a sette bande tipica dello stile Jeep, inoltre viene introdotta anche una versione particolare open-air con tetto apribile My Sky che è composto da pannelli in poliuretano a regolazione elettrica e smontabili. La carrozzeria è una 5 porte con abitacolo 5 posti. Caratteristici i fari posteriori con una “X” stilizzata nella parte centrale che, secondo i designer, si ispira alle taniche di carburante poste agli estremi della carrozzerie dalle vecchia Willys utilizzate nell’esercito. La fanaleria anteriore e posteriore possiede luci a LED.

Lo stile degli interni segue il percorso stilistico denominato Tek-Tonic proponendo delle forme voluminose e massicce che riprendono lo stile della carrozzeria con colorazioni in contrasto per le rifiniture.Il sistema multimediale è l’Uconnect con doppio schermo touchscreen per la strumentazione e per i comandi al centro della plancia: la strumentazione possiede un LCD da 7″, al centro della plancia c’è la possibilità di installare l’impianto da 5″ o 6,5″ che integra tutte le funzioni radio, bluetooth, navigatore satellitare e connettivita Wi-FI o Aux per smartphone.

La Renegade è lunga 4,23 metri, alta 1,80 metri e larga 1,69 metri con il passo di 2,57 metri.

La gamma motori si compone di cinque propulsori: tre benzina e due diesel con vari step di potenza e fino a 16 combinazioni diverse tra motori e trasmissioni.

Anche per la Jeep Renegade la soluzione migliore è il noleggio a lungo termine, ormai la soluzione più conveniente, sempre più utilizzata anche da privati e liberi professionisti.

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BMW X4 Il SUV Coupè


I gusti personali stabiliscono se una vettura sia più o meno bella, su questo non si discute. Ma se facciamo un paragone con la sorella maggiore X6, la nuova BMW X4 risulta senza dubbio più elegante ed armoniosa. Le sue principali caratteristiche sono 2: il baricentro rialzato abbinato ad un corpo vettura basso e filante. Elementi sicuramente in antitesi, che su X4 sembrano aver trovato un punto di incontro. Una scelta stilistica che ricorda molto quella fatta da Audi, che tende ad omologare tutti i modelli, al di la del segmento a cui appartengono. Il risultato d’insieme conferma però l’anima da coupé, conservando la personalità tipica dei suv. La sezione frontale è quella tipica BMW mentre la posteriore rimanda al recente mondo della GT. La vista laterale mette in mostra il suo vero lato coupé. La nuova BMW X4 è lunga 4.671 mm, larga 1.881 e ha un’altezza da terra pari a 1.624 mm.

Certamente non è una vettura per tutte le tasche! La nuova BMW X4 mette in chiaro sin da subito quale sia il suo target di mercato. Il listino prezzi parta da quota 49.200 euro del modello xDrive20d, in allestimento base. La gamma si divide poi in altre due varianti: xLine ed il più sportivo Msport. Sono offerti entrambi allo stesso prezzo e costano 4.950 euro in più rispetto alla versione entry level. La nuova BMW X4 non fa eccezione rispetto alla tradizione bavarese, in quanto la scelta di accessori è praticamente infinita. Tutto ciò consente si avere una  vettura più personalizzata, ma facendo lievitare non poco il prezzo d’acquisto. Si può sempre optare per il noleggio a lungo termine, ormai la soluzione più conveniente, sempre più utilizzata anche da privati e liberi professionisti.

 

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ALÉ CHALLENGE: UN’OTTIMA ANNATA, PREMIAZIONI DELL’EDIZIONE 2014 ALLA FIERA DEL RISO

Sabato 11 ottobre grande festa con le premiazioni del circuito a Isola della Scala (VR)

750 i brevettati dell’edizione 2014

Alé Challenge prima serie in Italia per numero di partecipanti

Alla Fiera del Riso si sveleranno le novità per l’edizione 2015

 

 

La stagione ciclistica volge ormai al tramonto e l’autunno per gli appassionati di due ruote è da sempre tempo di bilanci. L’Alé Challenge quest’anno, archiviata la prima edizione, può vantare un bilancio indubbiamente positivo e festeggiare i successi dell’annata 2014. Il grande party conclusivo si terrà sabato 11 ottobre alla Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) dove verranno premiati tutti e 750 i granfondisti che hanno ottenuto l’ambito brevetto dell’Alé Challenge 2014, i primi dieci atleti classificati di ogni categoria nel granfondo e nel mediofondo, e le prime dieci società con il maggior numero di brevettati finali. Inoltre, verrà distribuito il gadget premio 2014, un paio di copriscarpe griffati Alé, a tutti coloro che hanno ottenuto il brevetto. Dopo aver faticato per tanti chilometri in alcune delle granfondo più popolari del Nord Italia, sabato 11 ottobre i brevettati avranno la possibilità di ritrovarsi e, fra un risotto e l’altro, trascorrere un pomeriggio all’insegna della comune passione per le due ruote.

In questo 2014 tanti organizzatori hanno dovuto fare i conti con le bizze del meteo, ma il circuito è stato comunque il primo in Italia per numero di partecipanti: le otto gare del challenge hanno visto in griglia di partenza e sulle strade migliaia di cicliste e ciclisti che hanno pedalato sui percorsi tecnici e suggestivi di Veneto, Trentino, Emilia Romagna e Lombardia. Tutto è cominciato il 6 aprile a Cervia (RA) con la Granfondo Via del Sale e dopo le saline, l’Adriatico e l’Appennino romagnolo, è stata la volta della GF Liotto-Città di Valdagno (VI), di scena il 13 aprile sui colli e sulle Prealpi vicentine. L’Alé Challenge è rimasto nel Vicentino anche il 27 aprile con la GF fi’zi:k-Città di Marostica, caratterizzata dallo scenico start dalla Piazza degli Scacchi e dalle salite dell’Altopiano di Asiago, prima della lunga pausa di maggio. Giugno è stato senza dubbio il mese più “intenso” per la serie: l’8 è andato in scena l’evento di casa Alé, la GF Eddy Merckx a Rivalta di Brentino Belluno (VR) con le sue salite in Lessinia e sull’Altopiano trentino di Brentonico, poi il 22 è stata la volta della Granfondo Internazionale di Aprica (SO) con i monumenti Gavia e Mortirolo, seguita dalla trentina Marcialonga Cycling Craft del 29 giugno, sulle Dolomiti di Fiemme e Fassa. Luglio, infine, ha chiuso le “ostilità” con la “La Pina Cycling Marathon” nella Marca Trevigiana e La Leggendaria Charly Gaul fra Trento ed il Monte Bondone.

L’attesa è già alta per scoprire quali saranno le “date” della prossima edizione del challenge e dalla stanza dei bottoni di casa Alé fanno trapelare che sorprese e novità saranno rivelate proprio durante la cerimonia di premiazione. Adesso non resta che attendere sabato 11 ottobre alle 17.00, quando nei locali del Palarisitaly di Isola della Scala si chiuderà ufficialmente l’edizione 2014 del circuito e verrà tolto il velo all’Alé Challenge 2015.

Info: www.alechallenge.com

 

 

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DOMENICA TOCCA ALLA 3T BIKE, IN VALSUGANA CALA IL SIPARIO SU TRENTINO MTB

Domenica alle 10.00 a Telve Valsugana (TN) scatta la 3T Bike

7.a edizione della gara organizzata dal GS Lagorai Bike

Parterre de roi con Paulissen, Ferraro, Cattaneo e tanti altri big

Ultima tappa di “Trentino MTB presented by crankbrothers”

Le 3T domenica tornano ad essere le protagoniste dell’autunno della mountain bike e centinaia di appassionati sono pronti a darsi battaglia sugli sterrati di Telve Valsugana, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, in Trentino. I colori caldi di questa stagione faranno da sfondo alla 7.a edizione della 3T Bike organizzata dal GS Lagorai Bike, e lungo i 31 km di tracciato e 1300 metri di dislivello non mancherà certo lo spettacolo: le iscrizioni alla 3T Bike si sono chiuse ieri e tanti big si sono registrati per la gara di domenica, ma per amatori ed escursionisti sarà possibile iscriversi in loco anche nelle giornate di sabato e domenica. Il parco partenti è sicuramente di primo piano e allo start di Telve si presenteranno atleti del calibro degli iridati Roel Paulissen e Massimo Debertolis, assieme al vincitore della scorsa edizione Damiano Ferraro e i vari Johnny Cattaneo, Stefano Dal Grande, Maximilian Vieider, Giacomo Antonello, Thomas Forer, Nicola Risatti, Ivan Degasperi, Dario Steinacher, Walter Costa, Daniele Valente e l’esperto Marco Bui. Fra le ladies, invece, i fari sono puntati sulla vicentina Anna Ferrari che in Valsugana dovrà vedersela con la veronese Lorena Zocca e con la trentina Claudia Paolazzi. Proprio queste ultime tre atlete hanno animato tante delle prove del challenge “Trentino MTB presented by crankbrothers”, circuito di cui la 3T Bike è l’ultima e decisiva tappa. La prova di domenica, inoltre, assegna anche il 20% in più dei punti per il challenge (gara jolly) e, con la matematica che tiene ancora aperte tutte le classifiche, sarà l’esame finale per gli attuali leader di categoria: Thomas Forer (Open – M), Lorena Zocca (Women), Daniel Tassetti (Jun), Gianluca Boaretto (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Georgy Dmitriev (M2), Stefan Ludwig (M3), Michele Bazzanella (M4), Tarcisio Linardi (M5) e Silvano Janes (M6).

Il percorso, con partenza e arrivo a Telve Valsugana, strizza l’occhio a tutti i bikers perché distanza e dislivello non rappresentano certo un ostacolo insormontabile, ma lungo il tracciato si susseguono salite, discese e tratti tecnici che fanno la gioia dei patiti di ruote grasse. Nelle fasi iniziali di corsa, infatti, gli atleti dovranno affrontare le salite di Sant’Antonio e di Frisanco (GPM) e poi ancora Castellalto, la ripida picchiata del “Sentiero del Secio e dela Secia” prima delle altre ascese verso Campestrini e Ziolina (secondo GPM di giornata). Nel finale di gara si attraverserà, come da tradizione, il Parco Fluviale di Carzano, dove i riders si imbatteranno in alcuni inediti e suggestivi tratti tecnici che l’anno prossimo saranno inseriti nel percorso dei Campionati Italiani Giovanili di mtb. La finish line della 3T Bike sarà posizionata in Piazza Maggiore a Telve, mentre le premiazioni della prova di domenica e di Trentino MTB si svolgeranno sempre a Telve ma in Piazza Vecchia a partire dalle ore 14.30.

Domani alle 14.30 andrà in scena il divertente preludio al main event con la Mini 3T Bike, la gara promozionale aperta a bambini e bambine fino a 12 anni che si svolgerà presso il Campo Sportivo Comunale di Torcegno (TN).

Info: www.gslagoraibike.it

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D’ago Cravatte: Grande sodalizio come partner della mostra “Spoleto incontra Venezia” a cura del professore più noto d’Italia, Vittorio Sgarbi

 

“D’ago Cravatte” che produce cravatte sartoriali di alta qualità, autentiche eccellenze manifatturiere del Made in Italy, ha stretto un sinergico sodalizio commerciale come partner della grande mostra “Spoleto incontra Venezia” a cura di Vittorio Sgarbi con la direzione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, allestita dal 27 settembre al 24 ottobre 2014 all’interno di due magnifiche strutture secolari veneziane, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich. Nel contesto espositivo è possibile ammirare opere di personalità illustri come Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini.

 

“D’ago Cravatte” è un brand creato da Giuliana D’Agostino, che spiega: “Dopo un’esperienza di 30 anni nel settore della cravatta confezionata a mano e dopo tantissimi anni di lavoro dedicati a soddisfare le esigenze di numerose e importanti aziende, come Zegna, Gucci, Tom Ford, Brioni, ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza lavorativa per una selezionata fascia di clientela, desiderosa di avere un prodotto personalizzato e su misura di alta qualità“. Inizia così l’avventura della “D’ago Cravatte” un marchio, che riflette un gusto espressamente italiano e punta a soddisfare l’uomo di classe, che ama la raffinata eleganza del prodotto sartoriale.

 

La D’Agostino sottolinea: “Le Cravatte D’ago nascono dall’esigenza di avere come obiettivo primario un prodotto di qualità sia nei particolari sia nella manodopera. I tessuti e i materiali utilizzati sono scelti con estrema cura e testimoniano un’attenta ricerca alla classicità e all’esigenza di attualità unite in perfetto connubio nel prezioso manufatto realizzato“.

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IlTartufo.com: La qualità del tartufo abruzzese


Il web offre la possibilità di accedere all’acquisto dei prelibati tartufi d’Abruzzo: dal cavatore al consumatore per gustare il miglior prodotto di sempre.

Gli appassionati dell’aroma e del gusto pregiato del tartufo, i ristoranti che lo hanno inserito nel loro menu, gli chef e gli appassionati di cucina che vogliono continuare a sperimentare, creando nuove e appetitose ricette, hanno oggi una soluzione semplice per comperare tartufi abruzzesi freschi coniugando la qualità con la convenienza. “IlTartufo.com” propone una vetrina informativa molto completa sulle varietà dei tartufi d’Abruzzo e permette di acquistare direttamente dai cavatori i migliori prodotti di questa terra. In questo modo si garantisce la sicurezza di poter assaporare la bontà prelibata di questo tartufo, che sta sempre più assumendo un ruolo importante nella produzione internazionale come prodotto tipico da tutelare e da far conoscere.

La regione ed i consorzi creati negli ultimi anni stanno sempre più valorizzando questo alimento e per evitare che raccolte effettuate in periodi non maturi possano mettere in pericolo tutta la produzione, minacciando l’esistenza stessa delle tartufaie, nel 2012 è stata emanata una Legge specifica a difesa del tartufo, la Numero 66, che regolamenta in modo rigido le date della raccolta e le modalità in cui può essere effettuata.

Sotto il manto della terra delle province d’Abruzzo il famoso fungo ipogeo cresce in simbiosi con vari tipi di piante e, a seconda delle caratteristiche del terreno, dando origine a varietà differenti e tutte molto preziose. Tra queste è da sottolineare il “Tuber Magnatum Pico”, il nobilissimo e molto raro “bianco”, noto in tutto il mondo per il suo particolare aroma e per il gusto aromatico che arricchisce ogni tipo di ricetta e non manca il “pregiato nero”, che propone un sapore leggermente più dolce, ma sempre molto intenso. Il sito fornisce una serie di dati e di notizie sulle caratteristiche delle varie specie abruzzesi, dove, oltre alle già accennate varietà pregiate di tartufo bianco e nero, è possibile trovare anche lo “scorzone”, l’“uncinato”, il “moscato” e il “bianchetto”.

Nella pagina dedicata alla richiesta di informazioni è disponibile un modulo da riempire per prenotare direttamente da cavatori esperti la varietà che si vuole acquistare. Se si vogliono avere delle risposte in tempi più rapidi, si può comporre il Numero Verde dedicato e mettersi in contatto con gli operatori.
E’ molto interessante il servizio di Newsletter, che permette di ricevere gli aggiornamenti delle quotazioni del prezzo dei tartufi definite a livello mondiale e che possono subire delle oscillazioni sicuramente molto interessanti per gli estimatori.

IlTartufo.com” si propone come parte attiva nell’operazione di valorizzazione del tartufo d’Abruzzo, offrendo a chi si occupa della raccolta di accedere direttamente sul mercato con il marchio di prodotto tipico e nello stesso tempo garantisce un sicuro risparmio per l’acquirente in termini di prezzo, oltre alla sicurezza di portare sulla propria tavola un prodotto sempre fresco e che abbia la garanzia di un’altissima qualità.

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Il Pecorino di Carmasciano


Il Pecorino di Carmasciano racconta tutta la tipicità e il sapore unico di un prodotto caseario che ci porta nel suggestivo scenario dell’Alta Irpinia. Viene prodotto solo nei Comuni di Morra de Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi, Frigento, Villamaina, Torella dei Lombardi, Guardia dei Lombardi e Rocca San felice, di cui Carmasciano, la località da cui prende il nome, è una frazione.

Una bontà esclusiva e un panorama pieno di fascino

L’alta qualità organolettica che lo caratterizza ci permette di considerarlo, senza dubbio, un prodotto di nicchia, prima di tutto in riferimento al suo sapore, ma anche alla peculiare bellezza dei luoghi in cui viene prodotto. Nella descrizione della suggestione del paesaggio naturale di queste zone, insieme con le tante testimonianze archeologiche e storiche, non possiamo mancare di dare uno sguardo alla Mefite: il luogo che venne già descritto da Virgilio in un Canto dell’Eneide.
Situata nel territorio dell’altrettanto affascinante Rocca San Felice, prende il nome da una divinità legata al culto delle acque ed era un luogo sacro. Disegna uno scenario naturale dal fascino intenso e misterioso: un piccolo lago di origine vulcanica da cui emana un effluvio di zolfo. E’, però, anche un sito di straordinaria importanza dal punto di vista archeologico e senza dimenticare che proprio le esalazioni solfuree della Mefite sembra siano in strettissimo riferimento con la peculiare bontà di questo Pecorino.

La sua lavorazione

Viene prodotto con latte di pecora Laticauda crudo a cui viene aggiunto del caglio esclusivamente naturale, che deve essere riscaldato ad una temperatura di 40 gradi. La cagliata viene, quindi, rotta e sistemata nelle forme in vimini per farla riposare. Dopo essere stata scottata e salata, la forma viene sottoposta alla stagionatura che deve durare da un minimo di 3 fino ad un massimo di 24 mesi.

Un formaggio di alto pregio che arricchisce la tavola

Dalla pasta dura e compatta, ha un sapore intenso e aromatico, che può diventare piccante e per queste sue caratteristiche si consiglia di accompagnarlo ad un ottimo vino rosso dal gusto corposo. Da un punto di vista gastronomico, il formaggio “giovane” è ideale per essere assaporato da solo o accompagnato da miele locale. Quello stagionato si utilizza grattugiato sulla pasta per condire un classico sugo di carne e mettere così il sapore in primo piano. E’ un ingrediente fondamentale per tanti tipi di ricette di primi piatti e lo troviamo, in particolare, nella preparazione di un salsa a base di melanzane che accompagna, gustosamente, vari formati di pasta, ma che trova un vero trionfo insieme con gli agnolotti. Il Pecorino vede anche la sua presenza in alcune espressioni gastronomiche che lo accostano a preparazioni a base di baccalà e che fanno parte della cucina tradizionale campana.

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Come cambiano gli Appalti con le novità degli ultimi Decreti Legge

 

Il seminario tratta le importanti e “rivoluzionarie” novità introdotte dagli ultimi decreti prodotti, tra cui l’ultimissimo decreto che riforma la Pubblica Amministrazione:

  • Il ruolo sempre più importante assunto dall’Autorità anticorruzione sino al progressivo assorbimento della AVCP.
  • La smaterializzazione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
  • La nuova modalità di acquisizione di lavori beni e servizi anche per tutti i comuni non capoluogo di provincia.
  • Le novità in tema di pubblicità sui quotidiani nel Decreto Irpef.
  • La rinegoziazione dei contratti.
  • Le nuove norme per la documentazione in gara e le sanzioni agli operatori economici che in gara commettono anche mere irregolarità: la cauzione al TAR.

Questi e tanti altri gli argomenti che saranno trattati durante il seminario per illustrare agli addetti ai lavori il nuovo scenario che si verrà a delineare.

RELATORE

Francesca Petullà
Avvocato amministrativista, in Roma

SEDI

Trieste, 2 ottobre – Starhotels Savoia Excelsior Palace

Roma, 9 ottobre – Starhotels Metropole

Genova, 13 ottobre – Grand Hotel Savoia

Bologna, 21 ottobre – NH Bologna de la Gare

Torino, 6 novembre – Starhotels Majestic

Milano, 20 novembre – Starhotels Ritz

Per ricevere tutte le informazioni dettagliate sui Seminari cliccare qui, oppure utilizzare i recapiti
tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89
email: [email protected]
www.mediaconsult.it

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Pallante “Tutto quello che resta (del perduto amor)” dal 7 ottobre


 

Esce in radio e negli store digitali dal 7 Ottobre il singolo di Pallante dal titolo “Tutto quel che resta (del perduto amor)”.

Scritto, suonato ed arrangiato con Alex Britti, precede l’uscita del disco “Ufficialmente pazzi”, prevista per fine Novembre.

Pallante
 è un chitarrista, ma non si fa mancare la parola e i suoi testi sono pungenti e ironici come ci si deve aspettare da un cantautore abituato a calcare anche i palcoscenici dei teatri.
“Tutto quello che resta (del perduto amor)” oltre ad un Alex Britti “inedito” alla batteria, al basso e alla pedal steel guitar vede anche la presenza della giovane cantautrice Erica Mou.

Nel disco “Ufficialmente pazzi” ad accompagnare Pallante, troveremo artisti di fama internazionale del mondo Jazz contemporaneo come Pino Forastiere e Michele Rabbia.

Dopo anni di gavetta che lo hanno visto suonare anche in Europa ad aprire i concerti di Carl PalmerPallante si presenta con un brano cantautoriale ma dal sapore pop, condito da un bel video firmato dal giovane regista Federico Toraldo.
La raggiunta maturità artistica di Pallante che a sette anni dal disco “Da piccolo giocavo a bocce” esce con un nuovo album, si farà apprezzare nelle 12 tracce del disco “Ufficialmente pazzi”, per l’occasione stampato anche in vinile.

I brani del disco, registrati presso i prestigiosi studi “Forum Music Village” da Davide Palmiotto e ArteSuono dal “pluri decorato” Stefano Amerio sono stati missati da Fabio Patrignani  e martirizzati da Giovanni Versari.

Altra piccola curiosità, legata all’impegno di Pallante per la diffusione della cultura della non violenza,
è la presenza (per la prima volta su un disco) della certificazione “Vegan ok”. Bollino verde dunque per chi sostiene le pratiche della non violenza  e chi si sia avvicinato al mondo dell’alimentazione senza crudeltà.

In arrivo anche un Veg-tour che toccherà solo posti “cruelty free”.

Il disco esce su etichetta ItPop con distribuzione Sounday e Good Fellas.

 

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Carlo Gremo “Ma Sono Un Eroe” – new single

in radio, su iTunes e i principali digital store
“Ma Sono Un Eroe ” il nuovo singolo di Carlo Gremo

Carlo Gremo, ventottenne, romano, discende musicalmente da quella scuola romana che trae origine da Rino Gaetano, fa una deviazione in Emilia Romagna con Vasco Rossi e Luca Carboni, per poi tornare a Roma con Fabrizio Moro. Ironia in agro-dolce, testi graffianti e mai banali, suoni essenziali ed energici. Un bel tiro rock dove il filo della melodia non viene mai perso di vista. “Ma sono un eroe” è il suo debut single, che arriva però dopo una grande gavetta live, e anticipa un album impreziosito dagli arrangiamenti di Matteo Gabbianelli dei Kutso (gruppo estremamente amato dal pubblico alternative) e registrato nello studio dove ha realizzato il suo ultimo album proprio Fabrizio Moro. ”Ma Sono Un Eroe” è un singolo dichiarato che non sfuggirà a chi, di mestiere realizza playlist di successo, e Carlo Gremo un nome da ricordare.

Carlo Gremo – note biografiche

Carlo Gremo, nasce a Roma nel 1986 .
La passione per la musica in Carlo cresce ascoltando per interi pomeriggi i dischi dei più grandi cantautori italiani tra cui Rino Gaetano, Vasco Rossi, Luca Carboni e tanti altri. Di pari passo cresce la voglia di esprimersi in prima persona come cantautore.
Carlo inizia ad avvicinarsi da autodidatta anche alla chitarra all’età 17 anni , unisce cosi la passione per lo strumento e quella per scrivere brani suoi. Ed è cosi che nascono le sue prime canzoni.
Scrivere diventa per Carlo un’esigenza fisica , un bisogno primario , per comunicare , per sentirsi libero. Per diversi anni si esibisce in chiave acustica , insieme al chitarrista Gianluca Bramente , proponendo i suoi brani e cover di cantautori italiani nei piccoli pub della capitale e dopo un periodo da solista si cimenta con una band in una versione elettrica dei suoi live. Il gruppo si chiama” Carlo Gremo e I Loud Garage”, band che affiancherà Carlo fino agli inizi del 2013.
Nel maggio del 2013 incomincia a lavorare alla pre-produzione del suo primo album, che porta alla realizzazione presso lo studio Kutso Noise Home di Matteo Gabbianelli a Marino (RM), del brano “Agitazione” e, successivamente, di “ Ma sono un Eroe”. Proprio in questo periodo avviene anche un importante cambio di line up nella formazione della band che supporta Carlo nei suoi live; iniziano difatti diverse collaborazioni con i chitarristi Massimo Pariboni e Giacomo Iraci , il bassista Francesco Meconi e il batterista Valerio Torcasio. In questi anni ha calcato di manifestazioni e club del circuito romano e laziale. Ma le prospettive di Carlo sono sicuramente più ampie e le sue canzoni destinate a conquistarsi un’ampia audience.

https://soundcloud.com/kosmo-eventi/carlo-gremo-sono-un-eroe
https://www.facebook.com/CarloGremoOfficial?fref=ts

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication
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www.dcodcommunication.it

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Vento di Mare su smartphone


Secondo le più elementari regole del web, o semplicemente dell’era moderna, non c’è sito che si rispetti se non dà contemporaneamente la possibilità di essere visitato anche da uno smartphone. Senza soffermarsi troppo sul dubbio se questi nuovi piccoli congegni siano o meno importanti, non si può negare come abbiano migliorato i nostri metodi di ricerca di qualsiasi cosa o luogo si voglia trovare sul web. Se, per esempio, in una bella giornata di sole mi trovassi nel sud pontino e avessi voglia di mangiare qualcosa di tipico del luogo, orientandomi sulla mappa del mio smartphone, scoprirei subito che nella zona c’è Vento di Mare, agriturismo lazio , con relativa applicazione.L’applicazione è semplicissima da navigare e molto intuitiva, con le sue foto e le relative descrizioni senza dimenticare l’area blog predisposta all’aggiornamento dei propri clienti sulle novità della tenuta e del ristorante fondi. Novità, per esempio, su cosa c’è in tavola nel periodo invernale. Oppure come si è svolto l’ultimo evento nella villa per cerimonie fondi a bordo piscina. Insomma, senza necessariamente accendere il proprio pc, da oggi anche fuori casa è possibile accedere all’applicazione Vento di Mare e scegliere di fermarsi alla tenuta per assaggiare i suoi piatti gustosi e fare lunghe passeggiate nella natura.

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Luna senza Inverno, il nuovo romanzo di Alberto Camerra


È uscito Luna senza Inverno, il nuovo romanzo dello scrittore Alberto Camerra.

Le tematiche del nuovo libro affrontano il mondo dei nativi d’America. La tribù degli Hopi, tra le più pacifiche del panorama amerindio e responsabile di molte famose profezie, fa da sfondo alla storia della giovane meticcia Tami. La ragazza, con il dono delle visioni, è divisa tra due culture differenti ed è contesa dall’amore di due uomini. Avvincente e documentato, il libro offre uno spaccato della moderna e selvaggia Arizona.

Scrive lo stesso autore, a proposito del suo lavoro; “È un viaggio intimistico, uno di quelli cominciati con qualche interrogativo e numerose certezze, destinati a rovesciarsi con il trascorrere del tempo.”

Alberto Camerra, autore dai natali brianzoli, autore indipendente, pubblica per Photocity Edizioni in brossura e per Narcissus in eBook, un romanzo di formazione che si avvale di spazi sconfinati e desertici. Attraverso una narrazione dal sapore cinematografico, uno stile sobrio e funzionale che conquista.

Il volume (brossura a 12 euro, eBook a 3,99 euro) è disponibile in tutti gli store digitali e su ordinazione nelle migliori librerie.

È possibile contattare l’autore per altre info dal suo sito personale: www.albertocamerra.com

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Il nuovo libro e una mostra di pittura: Simona Atzori si racconta a Ponte Tresa Svizzera.


 

Sabato 11 ottobre la cittadina svizzera di Ponte Tresa ospiterà due eventi culturali legati ad una personalità fuori dal comune, capace come pochi altri di spaziare tra discipline artistiche differenti e di farlo con pari passione, con pari impegno, con pari talento.

Lei è ballerina e pittrice. Dipinge usando il piede e danza senza braccia.

Simona Atzori è nata così, senza le braccia, “le ha lasciate in cielo” come ama ripetere, ma grazie a due genitori forti e pieni di attenzioni e ad un carattere per natura positivo ha sempre vissuto la sua condizione come la sola possibile. Il suo modo di vivere non l’ha mai limitata; anzi, l’ha spronata a seguire i suoi sogni, le due arti che più le permettevano di esprimersi.Oltre alla danza e alla pittura, Simona ha scoperto di recente un altro modo di raccontarsi: la scrittura. Dopo il fortunato esordio con “Cosa ti manca per essere felice?” (Mondadori, 2011), il 23 settembre e’ tornata in libreria con “Dopo di te“, un ritratto caldo ed emozionato di sua madre e di quello che ha significato perderla, l’anno scorso, per un tumore fulmineo. Un tema intimo e personale che assume anche la portata del dramma universale, perchè tutti siamo figli e quando un genitore se ne va il “dopo” è necessariamente una strada da percorrere difficile e dolorosa.

Simona la sta percorrendo sorretta da quella forza interiore che le ha permesso di raggiungere traguardi ambiziosi, circondata dall’affetto di un pubblico affezionato che segue con partecipazione gli spettacoli e le tante iniziative che la vedono protagonista.

Già madrina della prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Percorsi” che si è tenuto all’inizio dell’estate, ora la Atzori torna a Ponte Tresa per raccontare le esperienze vissute in questi ultimi mesi attraverso un originale e metaforico dittico, composto da parole e immagini.

Al termine della presentazione letteraria in Sala Consiliare e della consegna di un omaggio di stima e affetto, una scultura che il maestro Francesco Attardo ha creato appositamente per lei, il pubblico potrà infatti ammirare le opere pittoriche esposte alla Galleria Alter Ego raccolte in una mostra, dal titolo “In movimento”, che sarà visitabile fino al 26 ottobre.

Nelle pagine come nei dipinti, il soggetto coincide con il mondo interiore dell’autrice: vi si leggono le tracce di inquietudini e turbamenti, di silenzi e solitudine, di momenti di riflessione e di ritrovata serenità. Mossa dal desiderio di raggiungere la mente e il cuore di chi osserva i suoi lavori, Simona non rinuncia mai agli elementi figurativi e ad una descrizione particolareggiata della scena e dei dettagli. Focalizzando l’attenzione dell’osservatore su alcuni elementi particolarmente significativi lascia che le linee e i colori inducano il ricordo a riaffiorare in tutta la sua potente, dirompente energia. Sarà senza dubbio interessante per chi già conosce il percorso artistico e umano di Simona scoprire un altro, nuovo, volto della sua personalità e comprendere come “il movimento”, più che in senso fisico, possa essere inteso come un moto dell’anima, in continua evoluzione e in continua ascesa.

L’evento, patrocinato dai Comuni di Ponte Tresa Italia e Ponte Tresa Svizzera (il quale ne è anche l’Ente Sostenitore), è stato realizzato con il contributo di Profumeria Parfum d’Elite, Jeidant Cosmesi e Ruffino Vini.

SIMONA ATZORIè nata a Milano nel 1974, si è avvicinata alla pittura all’età di quattro anni come autodidatta e all’età’ di sei inizia a seguire corsi di danza classica. Nel 1983 entra a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede (V.D.M.F.K.). Dona a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre.

Nel 2001 si laurea in “Visual Arts” presso la “Univesity of Western Ontario” in Canada. Partecipa a mostre collettive e personali in tutto il mondo: Italia, Cina, Canada, Portogallo, Svizzera, Spagna, Austria. Alla sua brillante carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza che permettono a Simona di portare avanti le sue due grandi passioni La pittura e La danza.

Ambasciatrice per la Danza nel Grande Giubileo del 2000 portando per la prima volta nella storia la danza in Chiesa con una coreografia ”Amen” di Paolo Londi, che è stata inserita nella Grande Enciclopedia Multimediale del Vaticano.

Un premio dell’arte ha preso il suo nome e dall’edizione 2002 del Pescara Dance Festival, Simona ha avuto l’onore di donare il premio “Atzori” a Luciana Savignano, Micha Van Hoecke, Caroline Carlson, Vladimir Vasiliev, Carla Fracci, Liliana Cosi, Vladimir Derevianko, Oriella Dorella. Premio Speciale 2009 a Roberto Bolle consegnato a Taormina, Sabrina Brazzo nel 2010.

E’ stata protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006.

Dal 2008 i suoi quadri sono in Mostra Permanente nella città di London Ontario, Canada.

Nel 2009 Simona ha danzato “Legami” coreografia Paolo Londi durante due tappe del “Roberto Bolle and friends” al Teatro Antico di Taormina e alla Fenice di Venezia.

Simona è invitata al Festival Internazionale della danza di Taiwan a Taipei e Tainan.

Nell’ottobre 2009 nasce lo spettacolo “Simona & friends” nel quale Simona danza con importanti danzatori internazionali, tra cui primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala di Milano come Sabrina Brazzo, Mick Zeni, Maurizio Licitra, Antonella Albano, Marco Messina e Salvatore Perdichizzi.

Nel 2010 nasce il nuovo spettacolo di Simona “ME” presentato per la prima volta a Madrid, insieme a Mariacristina Paolini, Giusy Sprovieri e I ballerini della Scala Marco Messina e Salvatore Perdichizzi, Laura Caccialanza (solista) e Lara Montanaro.

Nel 2011 è uscito il suo primo libro: “Cosa ti manca per essere felice?” edito da Mondadori, dal quale nasce lo spettacolo di danza omonimo che vede la prima Mondiale l’8 Marzo al Teatro Cagnoni di Vigevano.

Il 17 Febbraio 2012, Simona ha aperto la quarta serata del Festival di Sanremo danzando una coreografi di Daniel Ezralow su musica dei Nirvana suanata da David Garrett.

Nel 2014 torna nelle librerie con il suo secondo libro, “Dopo di te”.

Sito personale: www.simonarte.com

 

Presentazione del nuovo libro di Simona Atzori “Dopo di te”

SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 17:30

Sala Comunale – Via Lugano, 23 – Ponte Tresa (CH)

 

In movimento” – Mostra personale di pittura di Simona Atzori

Vernissage: SABATO 11 OTTOBRE 2014, ore 18:30

Presentazione a cura di Emanuela Rindi

Dall’11 al 26 ottobre 2014

Galleria Alter Ego – Via Lugano, 1 – Ponte Tresa (CH)

Orari di apertura:

Da martedì a sabato: 11.00-18.00

Domenica: 10:30-13.00

Altre visite su appuntamento

 

Per informazioni:

Galleria Alter Ego | [email protected] | www.alteregogallery.com

Ufficio Stampa: Rindi Art | [email protected]

 

 

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Ortopedia Podologia Malpighi, leader delle calzature ortopediche.


Presso l’Ortopedia Podologia Malpighi è possibile acquistare le calzature ortopediche Podartis testate clinicamente per ogni tipo di piede.

Presso l’Ortopedia Podologia Malpighi è possibile acquistare le migliori calzature ortopediche presenti sul mercato. La Podartis Srl, infatti, investe nella ricerca sin dal 1989 per realizzare, per le proprie calzature, soluzioni testate clinicamente. Progettate e realizzate per prevenire, alleviare ed eliminare il dolore derivato da lacune patologie legate al piede, le calzature Podartis sono realizzate in accordo con le Linee Guida Internazionali.
Presso l’Ortopedia Podologia Malpighi è possibile trovare la calzatura adatta ad ogni tipo di piede: calzature per piede diabetico, calzature protettive, calzature per piede reumatico, calzature per la prevenzione primaria, calzature curative temporanee per la fase acuta e calzature terapeutiche per la prevenzione secondaria.
In particolare, la calzatura ortopedica superleggera Podartis Deambulo L è stata concepita per migliorare la deambulazione di anziani e di persone affette da piede reumatico. Sono inoltre indicate come calzature post operatorie per la riabilitazione e in alcune fasi della cura del piede diabetico. Estremamente stabili, comode e pratiche, le calzature ortopediche Podartis Deambulo L  garantiscono una camminata sicura grazie alla suola a pianta larga anti inciampo realizzata in gomma antiscivolo. La tomaia traspirante è realizzata con speciali materiali che si modellano all’avampiede, consentendo di alloggiare il piede senza alcun dolore.
Questa calzatura ortopedica è  indicata per: distorsioni, instabilità, dolore alla marcia, riabilitazione, cute fragile e problemi vascolari. E ancora: artrite reumatoide, deformità, dolori articolari, gotta, borsiti, callosità e dita a griffe. La chiusura con velcro e l’apertura avanzata consentono di indossarla utilizzando una sola mano.
Tutte le calzature Podartis sono disegnate e progettate in Italia: dalla scelta dei materiali migliori ai rigorosi test biomeccanici; tutto per garantire comfort e protezione ottimale durante tutte le fasi della camminata. Qualità, durata ed efficacia delle calzature sono garantite e certificate attraverso specifici test effettuati presso i migliori laboratori universitari europei.

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COOKING X ART 2014 Milano


Sabato 29 Novembre: ore 17 – 22   Domenica 30 Novembre: ore 9 – 14/ 17 – 22        Lunedi 1 Dicembre: ore 10-17

                         

                                                                                                            

 

 Dopo il grande successo delle scorse edizioni capitoline, Milano ospiterà per la prima volta Cooking For Art: un evento organizzato da Witaly e Luigi Cremona che si svolgerà nella splendida location di Via Tortona 32 a Milano. Saranno presenti le migliori aziende vinicole ed agroalimentari che promuoveranno i loro prodotti e i Territori che invoglieranno i visitatori con le loro attrattive naturali e gastronomiche, mentre nell’Area Gourmet saranno presenti alcuni chef di chiara fama.

 

Sabato 29 e Domenica 30 Novembre gli eventi di Cooking for Art saranno dedicati alle qualificazioni di “Miglior Chef Emergente Nord 2015”, e vedranno in azione i più promettenti chef under 30 provenienti dalle regioni del Nord Italia. In parallelo le similari competizioni Miglior Emergente Pizza Chef ed Emergente Sala che mira a valorizzare il lavoro insostituibile del servizio a complemento indispensabile della cucina.

Domenica mattina, dalle 9 alle 14, ci sarà inoltre un evento speciale dedicato alla prima colazione e organizzato   in collaborazione con Rigoni di Asiago. In quest’occasione si terrà una competizione che vedrà come protagonisti alcuni tra i migliori giovani Pastry Chef italiani.

 

Lunedì 1 Dicembre ci saranno le Finali delle varie competizioni e la presentazione della Guida Touring Alberghi&Ristoranti d’Italia 2015: in tale occasione verranno assegnati i premi “Premi Touring” riservati a chef emergenti, albergatori e ristoratori del Nord Italia che meglio interpretano la filosofia della qualità a prezzi ragionevoli; verranno inoltre consegnati attestati a ristoranti e alberghi che si sono particolarmente distinti. Sarà una vera occasione di festa anche per ricordare i 120 anni del Touring Club.

 

 

WITALY

Largo dei Librari, 89  00186 Roma  tel 06 833 96 748

fax 0662277027 cell 347 30 23 607 [email protected]

http://blog.witaly.it ; www.porzionicremona.it

 

 

 

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Le nuove collezioni Dsquared2


Che tra i gemelli ci sia un rapporto ancora più speciale che tra semplici fratelli è risaputo e una testimonianza della forte sinergia tra gemelli è evidente anche dal lavoro di Dan e Dean Caten, meglio conosciuti sotto il marchio Dsquared2. I promettenti fratelli canadesi hanno infatti, a partire dagli anni ’90, iniziato a diffondere il proprio marchio anche in Italia, lasciando nel nostro paese uno stile semplicemente unico che da sempre contraddistingue questa prestigiosa linea di abbigliamento. Le qualità che da sempre rappresentano Dsquared2 accarezzano sempre un’eleganza fuori dal comune, strizzando però l’occhio ad una certa originalità che da modo ai lavori lanciati da quest’azienda di essere unici ed irripetibili. Una generosa spolverata di carica sexy permette ad ogni capo di abbigliamento di essere sempre interessanti in modo trasversale, offrendo ottima scelta ad un pubblico giovane ma destando curiosità ed interesse anche verso un target più maturo ed esigente che, attraverso le collezioni presentate anno dopo anno, scopre un’eleganza senza pari.

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BUY ITALIAN STYLE PER IL SOCIALE: INAUGURATA LA PARTNERSHIP CON “LA VIA DEI COLORI”


Tanti prodotti per fare solidarietà il  4-5 Ottobre  a “Bimbinfiera”-  Milano

Riprende l’impegno per il sociale di “Buy Italian Style”. Il brand ha deciso di appoggiare le attività de “La via dei Colori”, un’associazione italiana che si batte da anni contro il maltrattamento in strutture di minori e minoranze. Punto di riferimento per le famiglie, l’associazione offre supporto psicologico e legale a tutte le vittime degli oltraggi, fisici e morali. “Buy Italian Style”, sensibile alla problematica, ha intrapreso la “La Via dei Colori”, supportandola con una serie di prodotti creati ad hoc e riportanti anche il logo dell’associazione. Tutti i capi e gli accessori di questa linea saranno messi in vendita sul sito e contraddistinti da un bollino. Esso starà ad indicare che il 30% del ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione sopracitata. Per inaugurare la partnership  “Buy Italian Style” sarà presente insieme alla “La Via dei Colori” all’evento “Bimbinfiera” a Milano, il prossimo 4 e 5 Ottobre 2014. Per la fiera sono stati creati due prodotti riportanti frasi in linea con gli scopi dell’associazione: il bavaglino maschietto e femminuccia “Vietato Calpestare i Sogni” e le t-shirt bimbo-bimba “Mia mamma è un ninja”. La prima frase va a rappresentare la volontà degli operatori di preservare i sogni dei piccoli che, essendo stati vittima di maltrattamenti potrebbero, se non correttamente appoggiati, vedere i propri sogni “calpestati”. L’altra frase, invece, va ad omaggiare tutte le mamme da sempre eroine e capaci, come i ninja, di fronteggiare ogni tipo di situazione con i giusti mezzi. Buy Italian Style si dichiara soddisfatta della partnership intrapresa ed ha già messo in cantiere tante nuove idee per supportare l’associazione. A breve, infatti, la nuova linea sarà disponibile sullo store on line www.buyitalianstyle.com .

 

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SIMPLICITY 2 DI GORENJE. WHITE, BLACK. IT’S SO ME!

Gorenje presenta gli elettrodomestici della nuova collezione Simplicity 2.

La collezione Simplicity 2 si distingue per semplicità, ergonomia delle forme e massimo rispetto per l’ambiente.

Nati per soddisfare le esigenze di chi desidera un prodotto progettato per adattarsi alle singole necessità, gli elettrodomestici della collezione Simplicity 2 di Gorenje sono belli e semplici da usare, rispecchiando il giusto rapporto qualità-prezzo sono dedicati a chi cerca la massima comodità in casa.

Il design essenziale e i materiali eleganti come vetro e metallo sono un vero piacere per gli occhi. Il bianco e il nero enfatizzano le linee esclusive di Simplicity 2 donando all’ambiente in cui sono inseriti un’atmosfera ricercata ed elegante.

La semplicità di utilizzo rispecchia una filosofia di vita orientata alla comodità e alla funzionalità. In una società in cui tutto deve essere immediato, Simplicity 2 di Gorenje propone elettrodomestici dall’utilizzo senza interposizioni, precisi ed efficienti, in grado di garantire risultati eccellenti con consumi ridotti.

Simplicity 2 comprende elettrodomestici per la cottura, il freddo e il lavaggio che si contraddistinguono per semplicità di funzionamento e per il design minimalista caratterizzato dalla scelta di un’unica manopola che consente di impostare il programma più utilizzato o quello più conveniente con un solo gesto. Una soluzione smart che permette di risparmiare tempo e di scegliere facilmente la giusta combinazione di funzioni selezionando l’icona corrispondente.

Innovazione e ricerca continua hanno permesso di presentare una collezione che sia in grado di adattarsi sempre di più alle singole abitudini. Simplicity 2 memorizza le funzioni già utilizzate e le suggerisce la volta successiva così che, quello che rimane da fare, è premere semplicemente un pulsante per conferma senza dover di volta in volta reimpostare da capo tutte le impostazioni di utilizzo.

Per informazioni:

Gorenje
www.gorenje.it
Digital pr a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com
02 87384640
[email protected]

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Positiva collaborazione tra Azienda Giorgi-Wines e Spoleto incontra Venezia a cura del Professor Vittorio Sgarbi


In concomitanza con la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e diretta dal manager produttore Salvo Nugnes si è instaurato una collaborazione molto positiva con la prestigiosa azienda Giorgi-Wines. Infatti, nelle storiche location espositive di Palazzo Falier e Palazzo Rota-Ivancich situate nel fulcro nevralgico della stupenda città lagunare, la Giorgi-Wines spicca tra i principali sponsor dell’iniziativa artistico culturale di portata internazionale con artisti illustri tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. L’esposizione è visitabile ad ingresso libero dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014. 

L’origine della Giorgi risale al 1875. La crescente evoluzione avvenuta nel tempo è stata possibile in virtù di un pilastro fondamentale e imprescindibile: la famiglia posta al centro dell’impresa, inteso come principio trainante propulsore, che è stato perpetrato di generazione in generazione come valore inestimabile, da conservare e custodire sempre intatto.

Fabiano Giorgi spiega “Nei vigneti per garantire la massima qualità del prodotto viene praticata la potatura castigata, la concimazione dei terreni è realizzata esclusivamente con sostanza naturali e la produzione del ceppo inferiore alla norma. La raccolta delle uve selezionate avviene nel momento preciso della perfetta maturazione. La pigiatura e la fermentazione sono rigorosamente monitorate e controllate. Gli appezzamenti territoriali sono collocati in alta collina per godere della posizione più congeniale, anche in base all’esposizione al sole”.

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Salza Irpina: domani la quarta tappa del Gran Tour tra saperi e sapori di una volta


Ancora un appuntamento da non perdere con l’evento itinerante “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, atteso alla quarta tappa di Salza Irpina, comune non lontano dal capoluogo avellinese, che ospiterà la rievocazione storica dal titolo “Cena segreta alla Castagna alla corte di re Michele Capozzi”. La manifestazione avrà luogo domani, sabato 4 ottobre, in Piazza Michele Capozzi, in concomitanza con la XXXI edizione della “Sagra della Castagna”, a partire dalle ore 19,30 e proseguirà anche nella giornata di domenica 5 ottobre, all’ora di pranzo. La cena spettacolo sarà dedicata stavolta all’Ottocento, che a Salza Irpina fa rima, con Michele Capozzi. Nato proprio a Salza Irpina, il deputato del Regno d’Italia, soprannominato “re Michele”, nei suoi quarant’anni di attività politica sostenne a favore dell’Irpinia tutta una serie di proposte da cui il territorio ha tratto benefici nel corso degli anni: l’istruzione di massa, la nascita di istituti tecnici di varia natura, fra cui quelli di ambito enologico, infine la realizzazione di vie di comunicazione per l’accesso ai comuni interni, spesso isolati. Il perfetto connubio per un carattere così solido non poteva che essere quello con la castagna tipica del luogo, dal gusto forte e deciso, della varietà detta “di Serino”. Sarà proprio tale varietà di castagna, diffusa nella zona tra il XI e il XII secolo, ad opera dei monaci Benedettini di Cava de’ Tirreni, ad accompagnare il racconto delle gesta di “re Michele” ad un giornalista venuto ad intervistarlo nel suo paese natio, proprio alla vigilia del matrimonio di una delle sue figlie. Una trama coinvolgente per uno spettacolo che valorizzerà sia una delle figure che hanno fatto la storia del territorio, sia una delle principali eccellenze agroalimentari dell’area. Al fine di ampliare l’opera di valorizzazione di tale prodotto, la quarta tappa del “Gran Tour in Irpinia” si svilupperà in sintonia con la popolare “Sagra della Castagna”, primo grande appuntamento enogastronomico del ricco autunno irpino dedicato alla valorizzazione del rinomato prodotto ortofrutticolo, giunta alla sua XXXI edizione. La sagra è organizzata dal Comitato Festa 2014/2015 Maria SS.ma delle Grazie, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e con la preziosa collaborazione della popolazione salzese. L’attesa kermesse gastronomica, che da oltre trent’anni apre il ricco calendario di eventi autunnali in provincia, offrirà a tutti i partecipanti la possibilità di degustare un ricco e saporito menù tipico, realizzato a cura del cuoco narratore Tonino Pisaniello, ovviamente a base di castagne, utilizzate nella preparazione di squisite e caratteristiche pietanze. Si potranno assaporare primi e secondi piatti, come i canneroni con patate, provola affumicata, castagne e tartufo, oppure la più classica maccaronara con castagne e fagioli, o ancora l’arista con castagne e rosmarino e la carne con patate e peperoni all’aceto. Inoltre, alle pietanze principali potranno essere accostati diversi contorni e altre delizie locali, come le zeppole e i dolci tipici, preparati dalle massaie di Salza Irpina con le castagne che conferiscono il classico sapore e la peculiare consistenza al palato. Il tutto sarà accompagnato dal vino delle Cantine Di Meo, che darà calore all’evento, animato ulteriormente da musica live a cura di gruppi folkloristici protagonisti della ricerca etno-musicale sul territorio campano. Ad arricchire la manifestazione, l’esposizione fotografica “Irpinia terra di: castelli, fede, gusto e sorgenti”, dedicata alla valorizzazione degli aspetti più peculiari del territorio irpino. Il progetto “Un Gran Tour in Irpinia lungo sei secoli, tra storia, tradizioni ed enogastronomia”, è finanziato nell’ambito del PSR Campania 2007/2013 – Interventi cofinanziati dal FEASR, Piano di Sviluppo Locale del GAL IRPINIA – MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche”, e prevede altre due tappe, ambientate in diverse epoche, che si svolgeranno nei comuni di Montemarano e Bagnoli Irpino nelle prossime settimane di ottobre.

Per saperne di più è possibile consultare il sito: www.grantourinirpinia.it

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