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27 Luglio 2010

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IN VAL DI SOLE LA COPPA DEL MONDO DI MTB. TUTTI A TIFARE PER LA LEADER EVA LECHNER

Dopo la tappa svizzera di Champéry l’altoatesina è al comando nel cross country
Tra i maschi si accende la sfida tra Absalon e Schurter
In gara anche gli atleti di 4cross e downhill, sarà una due giorni elettrizzante
Per il pubblico anche intrattenimento, musica e trenino gratuito
La mountain bike chiama e la Val di Sole non può che rispondere “presente”. Da venerdì a domenica prossimi la vallata trentina apre le porte alla penultima tappa di Coppa del Mondo di MTB, unica prova italiana del circuito 2010.
Dopo i mondiali ospitati nel 2008, l’universo delle ruote grasse torna sul luogo del…successo, lungo quei percorsi di Cross Country, Four Cross e Downhill che tutto il mondo ci invidia. Sono gli stessi, ancor più spettacolari e impegnativi, lungo i quali due anni fa narrarono le proprie vittoriose gesta i top bikers mondiali.
Gli svizzeri Florian Vogel e Nathalie Schneitter nel 2008 tornarono in patria con due medaglie d’argento al collo vinte nel XC elite e under23 rispettivamente. Entrambi quest’anno giungeranno in Val di Sole freschi di un’entusiasmante vittoria colta domenica scorsa in casa, nella tappa di Coppa a Champéry dove, lungo un tracciato reso insidioso dalle piogge del giorno prima, hanno avuto ragione del ceco Kulhavy e dell’altro svizzero Schurter, e al femminile dell’azzurra Lechner e dell’americana Koerber, rispettivamente.
Con il secondo posto in terra elvetica, la biker altoatesina è riuscita tuttavia a strappare la testa della classifica di Coppa alla canadese Pendrel, che domenica non è andata oltre il 16° posto.
A fare il tifo per l’azzurra saranno ovviamente in molti, sabato, nell’arena mondiale trentina, anche perché tutto il pubblico potrà accedere gratuitamente alle giornate di gara. Lechner quindi favorita numero uno nella prova della Val di Sole, anche perché ci sarà da aspettarsi una gran voglia di rivincita da parte della portacolori Colnago, dopo il poco soddisfacente 18° posto dei mondiali di due anni fa.
Dopo la tappa di Champéry, la classifica uomini non ha subito grosse variazioni in vetta, dove siede ancora il francese due volte oro olimpico Julien Absalon, 5° in Svizzera domenica, tallonato sempre dall’elvetico campione mondiale 2009 e medaglia d’oro U23 nel 2008 in Trentino, Nino Schurter, il quale domenica però ha accorciato le distanze sul francese. Per sabato ci saranno quindi da aspettarsi “scintille” tra i due, con Kulhavy a fare da terzo incomodo. Gli italiani Fontana, Longo, Fruet e Cattaneo, solo per menzionare i primi in graduatoria, sono lontani dalla zona medaglie al momento, ma nella gara casalinga senza dubbio vorranno ben figurare. 
Nel fango di Champéry si è disputata sabato anche la gara di Downhill. “È stata un’autentica battaglia dall’inizio alla fine”, così ha definito la prova svizzera il vincitore Gee Atherton, il quale alla fine l’ha spuntata contro il suo rivale numero uno, il sudafricano Greg Minnaar. Quest’ultimo tuttavia è rimasto in testa alla classifica di CdM, con 13 punti di vantaggio su Atherton e due prove ancora da disputare. Chissà che la “Snake Pit” della Val di Sole possa riservare qualche sorpresa al tabellone maschile di Downhill.
Al femminile prosegue invece il monopolio francese, con la Jonnier ancora in testa dopo il secondo posto di Champéry, dove a vincere è stata la connazionale campionessa del mondo in carica Ragot, attualmente terza in classifica di Coppa.
Il programma della tre giorni di Coppa in Val di Sole prevede anche la penultima prova di 4cross, dove l’australiano campione del mondo in carica e vincitore della CdM 2009 Jares Graves e l’olandese Anneke Beerten dominano la provvisoria, con i cechi Tomas Slavik e Jana Horakova a inseguire.
I primi a saltare in sella venerdì per le qualifiche saranno gli specialisti del Downhill, che a partire dalle 14.00 si lanceranno a capofitto sulla mozzafiato “Snake Pit”. Seguiranno alle 18.30 i “4crossisti” lungo i salti e le paraboliche elettrizzanti della “Gobbe di Cammello”.
Sabato mattina alle 9.00 i primi a scendere in pista, lungo gli oltre 5 km della “Petite Roubaix”, saranno gli Junior del cross country sia uomini che donne, con gli Elite a seguire alle 11.15 (donne) e alle 14.30 (uomini). Alle 19.00 si tornerà sulla “Gobbe di Cammello” per la finalissima di 4X. La domenica sarà interamente dedicata al downhill con le finali alle 13.15 (donne) e alle 14.00 (uomini).
L’evento della Val di Sole non sarà solo un appuntamento agonistico, ma un grande happening anche per i tanti ospiti che affollano la vallata in questo periodo di vacanze, i quali potranno accedere liberamente alle gare, alla grande area expo e all’area team. Sabato sera non mancherà poi la festa con ottima musica dal vivo. Infine, chi vuol lasciare l’auto a casa può salire con il trenino Trento-Malè. Da Malè alla fermata di  Mezzana non si paga il biglietto. Comodo anche lasciare l’auto proprio in paese e proseguire col “trenino”, su cui si potrà trasportare anche la propria bicicletta. Info: www.valdisoleevents.it

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Etna Quality: la valorizzazione dei prodotti tipici catanesi

Un marchio nuovo disegnato per l’occasione dagli stessi funzionari della Camera di Commercio di Catania, un portale internet multilingue che attira compratori esteri, un accordo con albergatori, bar e ristoratori locali affinché propongano in maniera forte i nostri prodotti nei loro menù a prezzi accettabili , un concorso di idee per trovare un nuovo nome alla nostra arancia rossa.
L’Ente Camerale invstirà 100 mila euro l’anno per tre anni (300 mila euro in tutto) e che si propone di fare il grande salto.
Il marchio già dal nome dice moltissimo: “Etna quality”. Il vulcano stilizzato che rimanda al sole con i colori dell’arcobaleno, al golfo di Catania e allo stesso logo camerale.
Al marchio è correlato un nuovo portale web in sei lingue – ospitato in seno allo stesso sito ufficiale della Camera http://www.ct.camcom.gov.it/etna-quality – che consente alle aziende produttrici di prodotti locali di essere subito intercettate dai compratori esteri che si sentono rassicurati dalla “garanzia” istituzionale, dalla scheda di presentazione multilingue e dai link che rimandano alle loro stesse ditte.
Dall’agro-alimentare all’artigianato, il portale presenta tutti quei prodotti che con la globalizzazione e la massificazione vengono compressi e, a volte, persino dimenticati fino a sparire dal mercato e dalla memoria. Sapori gusti e profumi, ma anche colori, forme e ospitalità che hanno fatto di questa terra quello che è.
A settembre partirà il concorso di idee, con tanto di giuria composta da giornalisti e comunicatori di alto livello, con il preciso obiettivo di trovare un nome proprio all’arancia rossa, ma anche un piano per proporre la spremuta ad un prezzo politico: poco meno di un euro.
“Forse ci vorranno più di tre anni, ma noi, oggi stiamo partendo sul serio – hanno spiegato il presidente della Camera di Commercio Pietro Agen e il vicepresidente della Camera Francesco Costanzo – e lo facciamo chiamando a raccolta gli enti locali, le associazioni di categoria dei produttori, degli imprenditori, degli albergatori. L’obiettivo è far decollare nella maniera migliore possibile i prodotti etnei, prima di tutto a casa nostra”.
Un grande sogno quello di Agen, Costanzo e dei funzionari camerali, che forse potrebbe attuare la giusta cornice di realtà.
“Naturalmente non ci fermeremo all’arancia rossa, che però rappresenta il prodotto da cui partire perché meglio rappresenta la tipicità del nostro territorio.
Il brand ci serve per essere riconoscibili, affinché a quel simbolo e al nome “Etna quality” si leghi il concetto di qualità ed eccellenza. Ma è fondamentale che gli imprenditori locali facciano il massimo, che credano sino in fondo a quest’operazione”.
Si stanno predisponendo accordi con i bar e gli alberghi. Vogliamo entrare nel cuore dei nostri consumatori prima di tutto, ma anche dei turisti e dei visitatori di passaggio della nostra città. Una volta assaggiata la spremuta a colazione, dovunque ci si trovi in questa città, l’arancia rossa dovrà per forza rimanere nel ricordo di chi ha visitato Catania e i suoi comuni”.

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Cosa fai quando la liquidità scarseggia?

Cosa fai quando la liquidità scarseggia?
Quando c’è poca liquidità, esce di solito un errore, ed è quello che la maggior parte degli albergatori fanno come loro primo errore, d’ altra parte a cosa dovrebbero credere se non a risparmiare denaro negli affari.
Quando i tempi diventano duri, una delle prime “linee di budget” che viene immediatamente ridotta è la linea della vendita.
Questo non è pensare a breve termine.
Questo è pensare da ingenui, da sprovveduti, da persone senza malizia.
Mi sono sempre chiesto perché succedono queste cose e, credo,  sia perché la maggior parte degli albergatori se non vede dei risultati diretti dopo l’ingresso sul mercato del proprio hotel gli sembra quasi come buttare via del denaro.
Probabilmente anche perché hai un modo di fare che non è del tutto efficace, forse non sai quantificare, non differenzi,e fai promozioni e pubblicità di tipo istituzionale e invece non fanno promozioni e pubblicità con il sistema di risposta diretta.
A mio parere, questo tipo di ingresso sul mercato (con la pubblicità istituzionale) è la cosa più sbagliata che puoi fare. Inoltre è particolarmente rischioso, quando non avete la liquidità sufficiente per potervi inserire sulle campagne e sulle promozioni di vendita.
Questo errore al quale non possiamo dare la colpa a nessuno, spinge le persone a vedere nero e demotivarsi fino ad arrivare a sopportare delle difficoltà e delle preoccupazioni completamente inutili.
Credo che questo sia una “visione corta ” imprenditoriale e finanziaria, e, sia alla base di una mancanza di conoscenze, e sul fatto di capire e apprezzare che cosa guida lo sviluppo e il successo nel tuo  hotel e nei tuoi  affari.
Senza un marketing effettivamente, quantificabile, misurabile, tutti gli affari soffrono sostanzialmente o restano fermi, ottenendo redditi molto inferiori di quelli aspettati con profitti ancora più bassi.
La vendita è il sangue della vita in tutto il commercio.
Falla.
Implicito in questo pensiero, è che tu voglia essere sicuro che il tuo prodotto e servizio lo dai al tuo cliente, e non che sia il tuo competitore.
Oggi, per fare questo, la tua azienda deve essere vista dai tuoi clienti come l’unica soluzione logica al loro problema.
Questa è una sfida di vendita, non una sfida di qualità o una sfida di sviluppo del prodotto.
I paletti della staccionata sono alti, ma ” il vincitore prende tutto ” nel mercato globale odierno.
La concorrenza è un fatto naturale della vita aziendale. Ma se tu inizi a focalizzare il marketing come lo scopo più importante nei tuo commercio, questa distinzione da sola ti darà dei benefici e dei profitti che non ti aspettavi in così breve tempo.
Se non mi credi, crederai almeno al miglior consulente di gestione aziendale e più rispettato uomo d’affari nel mondo, Peter Drucker.
Peter Drucker ha detto questo:
“Poiché lo scopo del commercio è generare un cliente. Le funzioni più importanti negli affari sono la vendita e l’ innovazione. TUTTO il resto è solo una spesa.”

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