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Maggio 2021

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Enel, l’AD e DG Francesco Starace condivide con ELIS la rotta per rilanciare il Paese

“Mindset Revolution” è un’iniziativa condotta da Consorzio ELIS, realtà no profit che forma persone al lavoro: tra i Top Manager che hanno partecipato al progetto, anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace

Francesco Starace: solidarietà, fiducia e innovazione sono i valori per la ripartenza

In una società duramente colpita dalla pandemia, la crisi del 2020 ha fatto emergere con forza alcune criticità e fragilità nel sistema sociale. In che modo ripartire e quali valori devono guidare la rotta verso una società più giusta? A questa e altre domande il Consorzio ELIS ha cercato di fornire risposta insieme a CEO e Top Manager che condividono lo spirito dell’iniziativa “Mindset Revolution”. Tra i contributi proposti, anche quello di Francesco Starace, AD e DG di Enel, che ha posto l’accento sulle priorità necessarie alla ripartenza, per un Paese più sostenibile e inclusivo. “La verità e il coraggio per affrontarla a viso aperto e con responsabilità”, a cui aggiungere “la Fiducia per lavorare insieme per il futuro” e “l’Innovazione per scoprire le soluzioni ai problemi che conosciamo”: questi, secondo l’AD di Enel, i tre elementi cruciali su cui far leva oggi a livello nazionale. “Valori condivisi o riconosciuti”, così come definiti nell’ambito del progetto, che si affiancano ad altri ugualmente importanti da difendere e sostenere: “La solidarietà tra di noi”, aggiunge Francesco Starace per “Mindset Revolution”, e “il rispetto per la vita e la libertà degli altri”.

Francesco Starace al Consorzio ELIS: “Attenzione alla vita delle persone prima di tutto”

Già in passato tra gli oltre 100 CEO coinvolti nelle iniziative di Consorzio ELIS, l’AD e DG di Enel Francesco Starace è tornato dunque a condividere la propria vision su quale debba essere la strada da percorrere per orientare le scelte del presente e del futuro. Se da un lato la sostenibilità, declinata sui fronti del sociale, dell’ambiente e dell’economia, deve essere necessariamente un punto fermo, dall’altro tale percorso non è affrontabile senza un’attenzione particolare alla vita delle persone e a modelli di lavoro orientati al benessere. “La solidarietà e l’attenzione verso gli altri” sono infatti due elementi sottolineati da Francesco Starace tra quelli maggiormente a rischio in momenti di crisi e fragilità, come nel contesto del post-Covid. Necessario quindi concentrarsi sulla vita delle persone “prima di tutto”, supportando chi è in condizioni di maggiore difficoltà. Questo insieme a “nuovi modelli di lavoro nel durante e per il dopo la crisi”, conclude l’Amministratore Delegato e Direttore Generale. Tale filosofia è ormai da tempo parte integrante dell’approccio del Gruppo: “L’esperienza di Enel”, ha rimarcato l’AD e DG in passato, “dimostra come questo modello possa far bene, al tempo stesso, all’ambiente, alle aziende, alle persone e alle comunità”.

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Come combattere il sovrappeso e rimettersi in forma

Il sovrappeso è una problematica che coinvolge la popolazione di tutto il Mondo ed è la principale causa di alcune malattie croniche a livello psico-fisico.  Le ultime ricerche sul tema ci consegnano dati allarmanti: una persona su tre ha dei problemi con la bilancia. Secondo i dati del primo Italian Obesity Barometer Report, realizzato in collaborazione con Istat, circa il 46% degli italiani ha chili in eccesso: in altri termini, ben una persona su due. La maggiore preoccupazione nasce dal fatto che molti di questi sono giovani e giovanissimi. Addirittura, l’Italia batte il record mondiale di bambini in sovrappeso.
Per combattere i chili di troppo sono necessarie delle semplici mosse. Anzitutto, è essenziale modificare le proprie abitudini alimentari e seguire una dieta sana ed equilibrata, cui occorre abbinare una attività fisica, anche leggera, almeno una volta ogni due giorni.

Inoltre, se hai molti chili da perdere e vuoi ottenere risultati più velocemente (e più a lungo), l’integratore alimentare Reduslim, reduslim.fit, è un preziosissimo alleato. Questo straordinario prodotto aiuta a bruciare i grassi in maniera efficace e al contempo ripulisce l’organismo da tossine e residui in eccesso. In più, grazie ai suoi principi attivi, accelera il metabolismo e aumenta il senso di sazietà. Per questo, è consigliato anche per chi ha molti chili da buttare giù, senza alcuna controindicazione.

L’importanza dell’alimentazione per la salute del corpo

Una dieta corretta e bilanciata gioca un ruolo fondamentale sul nostro benessere: oltre a migliorare la produttività, la qualità della vita e le condizioni psico-fisiche generali, aiuta a prevenire molte malattie croniche. Il buon funzionamento del nostro organismo, infatti, è la diretta conseguenza dei nutrienti che vi introduciamo. Saltare i pasti, ad esempio, è un’abitudine sbagliata. Il primo passo per perdere peso, mantenendo un buono stato di salute, è piuttosto consumare tre pasti (colazione, pranzo e cena) e due spuntini tra un pasto principale e l’altro, bilanciando i macro-nutrienti che assumiamo.

Si pensa che le diete senza carboidrati siano il modo più efficace per rimettersi in forma, ma anche questa è una convinzione errata: questi nutrienti sono il motore che fornisce energia al nostro organismo, senza i quali molte delle funzioni fisiologiche non si attivano. Sicuramente non vanno assunti in maniera eccessiva ed è consigliato prediligere quelli integrali. Anche il livello di proteine, contenute in pesce, carne e uova, deve essere bilanciato. Da prediligere quelle con un ridotto contenuto di grassi: evitare, cioè, i latticini. Frutta fresca, verdura e ortaggi possono essere assunti a volontà: ricchi di fibre, vitamine e minerali essenziali, costituiscono un vero toccasana per la perdita di peso in salute.

Dimagrimento e attività fisica

Per perdere i chili in eccesso è essenziale fare esercizio fisico, anche leggero, purché costante. La corsa è l’ideale per dimagrire e per tonificare contemporaneamente la massa muscolare. Per coloro che non amano o non sono abituati a fare jogging, anche 25 minuti di camminata al giorno (o a giorni alterni) sono efficaci per combattere il sovrappeso. Si raccomanda di tenere un’andatura medio-veloce, per consentire all’organismo di bruciare i grassi. In ogni caso, se siete abituati ad uno stile di vita sedentario, prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica è importante che vi sottoponiate a un controllo medico.

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Kiko Milano: a Cristina Scocchia il Cavalierato nell’Ordine della Legione d’Onore di Francia

Il conferimento del titolo di Cavaliere nell’Ordine della Legione d’Onore, l’onorificenza più alta attribuita dalla Repubblica francese a Cristina Scocchia, AD di Kiko Milano, per il suo “percorso straordinario, sempre orientato verso il futuro”.

Cristina Scocchia

Kiko Milano: all’AD Cristina Scocchia la più alta onorificenza attribuita dalla Repubblica francese

Insignita della più alta onorificenza attribuita dalla Repubblica francese per il suo “percorso straordinario, sempre orientato verso il futuro”: il titolo di Chevalier dans l’ordre de la Légion d’Honneur (Cavaliere nell’Ordine della Legione d’Onore) di cui oggi può fregiarsi Cristina Scocchia è stato conferito all’AD di Kiko Milano dall’Ambasciatore di Francia Christian Masset nel corso di una cerimonia a Palazzo Farnese. L’Ambasciatore ha ricordato inoltre “l’eccellenza del suo operato” alla guida di L’Oréal Italia tra il 2014 e il 2017. L’AD di Kiko Milano si è detta “onorata ed emozionata” al termine della cerimonia: “Ricevere la Legione d’Onore è un grande privilegio”. Cristina Scocchia ha quindi ringraziato l’Ambasciatore e le autorità francesi “per questo prestigioso riconoscimento che cercherò di onorare con impegno e orgoglio”.

Cristina Scocchia: la Legione d’Onore un prestigioso riconoscimento da onorare con impegno e orgoglio

Il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Legione d’Onore è uno dei diversi riconoscimenti che sono stati attribuiti a Cristina Scocchia a fronte dei traguardi conseguiti nel corso della sua carriera. Tra questi la Mela d’Oro per il Management nell’ambito del 27esimo Premio Marisa Bellisario (2015) e il titolo di miglior CEO per la categoria Retail ai CEO Italian Awards (2019). Nel 2019 “Forbes” l’ha inclusa nella prestigiosa classifica delle 100 donne leader più influenti, riconoscendole l’impegno nel promuovere valori legati allo sviluppo aziendale, alla leadership, alla diversità e alla sostenibilità. Il titolo di Chevalier dans l’ordre de la Légion d’Honneur conferito a Cristina Scocchia è stato istituito da Napoleone nel 1802: è attribuito a quanti nel proprio percorso professionale e di vita si contraddistinguono per il coraggio e le virtù.

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Le inferriate di sicurezza apribili

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  • 24 Maggio 2021

Le inferriate di sicurezza sono una soluzione appositamente progettata per garantire il massimo della protezione e della sicurezza, occupando il minimo spazio indispensabile senza la necessità di andare ad effettuare opere murarie di alcun tipo.

Tra l’altro la grande versatilità delle inferriate in sicurezza fa sì che queste possono anche aprirsi a proprio piacimento (in questo caso parliamo di inferriate apribili) verso l’interno o verso l’esterno, rendendole dunque ancora di più la soluzione perfetta per quegli ambienti in cui sono presenti delle imposte o delle persiane o comunque per tutte quelle situazioni specifiche per le quali sia necessario avere di volta in volta la possibilità di scegliere se aprire verso l’interno o verso l’esterno.

La manutenzione delle inferriate di sicurezza

Le operazioni di manutenzione delle inferriate di sicurezza non richiedono particolari accorgimenti se non quelli relativi alla regolare pulizia che si fa con tutti gli altri elementi presenti in casa avendo l’accortezza di adoperare un panno umido e senza l’Impiego di alcun prodotto chimico. Chiaramente i fori di alloggiamento presenti in basso necessitano di rimanere sempre puliti e senza che vi sia del terriccio al loro interno. Di tanto in tanto è consigliabile di lubrificare gli snodi con un prodotto come ad esempio lo Svitol senza adoperare invece olio o altro tipo di grasso per serratura.

Questa soluzione consente di dormire sonni tranquilli e rappresenta una barriera veramente difficile, se non impossibile, da superare per qualsiasi malintenzionato. Parliamo infatti di inferriate realizzate con ferro e per questo decisamente resistenti ed in grado di assorbire bene qualsiasi tipo di urto o tentativo di taglio o forzatura. Se stai dunque pensando ad una soluzione che ti consenta di dormire sonni tranquilli e di avere la certezza che i tuoi beni siano sempre al sicuro anche quando non sei in casa, le inferriate di sicurezza fanno al caso tuo.

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FS Italiane sempre più green: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti in prima linea nella lotta alle emissioni

Green bond, nuovi convogli, studio dell’idrogeno e tre obiettivi di lungo periodo per il trasferimento modale dall’auto a mezzi ecologici: la società guidata da Gianfranco Battisti tra i protagonisti del percorso italiano di decarbonizzazione.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: il Gruppo FS Italiane per un trasporto decarbonizzato

Con il 26% delle emissioni di C02, il settore dei trasporti dovrà essere uno dei principali ambiti di intervento per consentire all’Italia di raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea al 2030 e al 2050. È il quadro delineato dal rapporto Pendolaria 2021 di Legambiente, che vede nel Next Generation EU un momento di svolta per la mobilità sostenibile. La strategia avviata dall’AD Gianfranco Battisti per Ferrovie dello Stato Italiane va proprio in questa direzione: il Gruppo punta infatti a rendere il trasporto ferroviario sempre più decarbonizzato. Diverse le iniziative oggi in campo. Una delle più recenti il progetto promosso dalla controllata Rfi e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili sulla realizzazione di piste ciclabili per collegare università e stazioni ferroviarie. C’è poi l’avvio della collaborazione con Snam sullo sviluppo e la diffusione dei trasporti ferroviari a idrogeno. Negli ultimi anni la società guidata da Gianfranco Battisti è stata impegnata anche nel rilancio del trasporto regionale grazie ai 600 nuovi convogli (Pop e Rock) dalle caratteristiche sempre più green. Green sono anche i bond, dal valore totale di 2,3 miliardi, emessi con lo scopo di finanziare treni a basso impatto ambientale.

Gianfranco Battisti: i traguardi sostenibili da raggiungere per FS Italiane

Le azioni portate avanti da Ferrovie dello Stato Italiane hanno consentito al Gruppo guidato da Gianfranco Battisti di essere inserito tra i leader italiani della sostenibilità 2021 secondo la classifica recentemente stilata da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con Statista. Il riconoscimento testimonia il ruolo centrale che la società ha destinato a sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un ruolo che nel 2019 ha portato FS Italiane a fissare tre traguardi da raggiungere nel lungo periodo. In primis, tenendo conto dell’utilizzo ancora preponderante del trasporto su gomma, il Gruppo punta ad un trasferimento modale del 5% entro il 2030 e del 15% entro il 2050: ciò si traduce nella promozione della mobilità integrata attraverso mezzi pubblici sempre più condivisi, performanti ed ecologici che possano invogliare i passeggeri a muoversi meno in auto. Anche per il trasporto merci l’obiettivo è simile: arrivare, entro il 2050, al 50% della quota movimentata su ferro. Sempre al 2050, infine, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti intende tagliare il traguardo della neutralità carbonica.

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Proteggi la tua virilità con Urotrin: funziona davvero?

Urotrin è un integratore naturale a base di Camomilla, Ortica, Mirtillo Rosso e Pino, utile per curare e contrastare tutte quelle patologie che possono colpire gli uomini. In particolare è pensato per risolvere i problemi legati alla sfera sessuale, dall’impotenza all’eiaculazione precoce, dalla dermatite alla prostatite. Per maggiori informazioni puoi recarti sul sito ufficiale https://www.urotrin.net/. Vediamo insieme quali sono i benefici di questo prodotto, la sua composizione e i consigli degli esperti, quando assumerlo e perchè.

Benefici

Urotrin, come abbiamo già anticipato, è utile per migliorare in modo significativo e del tutto naturale, una serie di patologie che possono colpire gli uomini e la loro sessualità. Questo integratore, se assunto in maniera regolare e con costanza, aiuta a prevenire la comparsa di diverse malattie, può migliorare la virilità e contrastare l’eiaculazione precoce. Inoltre, risulta essere molto efficace anche contro la prostatite e l’impotenza. Riduce lo stress e gli squilibri ormonali che, a lungo andare, possono danneggiare l’organismo. Migliora la fertilità, quindi la capacità di riproduzione ed è utile per ostacolare la diffusione di batteri e altri agenti patogeni. Con Urotrin sarà possibile migliorare l’elasticità generale della pelle prevenendo l’invecchiamento cutaneo. Si tratta quindi di un prodotto versatile e di facile somministrazione, pensato appositamente per migliorare la salute degli uomini; un integratore sicuro ed efficace che può essere assunto a qualsiasi età, sia per i più giovani che per gli anziani.

Cosa dicono gli esperti

Sono molti i medici che consigliano l’assunzione di Urotrin ai propri pazienti: essendo completamente naturale, non ha controindicazioni e può essere assunto senza particolari accorgimenti.  Come la maggior parte degli integratori, anche Urotrin costituisce una fonte concentrata di sostanze nutritive, come vitamine, minerali ed altre sostanze aventi un effetto nutritivo e/o fisiologico per l’organismo. Inoltre, secondo gli esperti, Urotrin può essere utilizzato, non solo per prevenire l’insorgenza di patologie legate all’apparato riproduttore maschile, ma anche per fornire all’intero organismo energia e vitalità, soprattutto in caso di stress e vita sedentaria. Per una corretta somministrazione è necessario assumere, per via orale, una capsula di Urotrin per due volte al giorno. Per usufruire dei numerosi benefici di quest’integratore, si consiglia di effettuare 8 cicli di trattamento: ogni ciclo corrisponde a 10 giorni di trattamento (+ 4 giorni di pausa). In caso di allergie o intolleranze è bene contattare il proprio medico di fiducia prima di iniziare ad assumere Urotrin.

Ingredienti naturali

A base di Pino, Ortica, Mirtillo Rosso e Camomilla, Urotrin rappresenta una soluzione efficace e sicura per il benessere fisiologico di ogni uomo. Gli estratti di Pino, come anche quelli di Ortica, sono famosi per migliorare le funzionalità della prostata. Inoltre, stimolando la sintesi del testosterone mantengono attiva la libido maschile, favoriscono la spermatogenesi e quindi la produzione di spermatozoi. La Camomilla e il Mirtillo Rosso migliorano l’ossigenazione dell’organismo, purificano il sangue e, grazie alla loro azione antibatterica, risultano essere alleati efficaci in caso di infezioni urinarie.

Urotrin è l’integratore ideale per ritrovare la vitalità perduta e per contrastare l’impotenza; migliora il sistema urogenitale proteggendolo da eventuali infezioni che possono essere causa di patologie. Utile per curare la fimosi del pene, un disturbo che può portare a conseguenze piuttosto gravi, aiuta a prevenire le malattie che possono colpire gli uomini di tutte le età.

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Come mantenere un giardino sostenibile e bello?

L’arrivo dell’estate è proprio dietro l’angolo e, quindi, di poter godere di ore al sole nel vostro giardino, giocando con i più piccoli e bevendo un drink dopo cena.

Ma il vostro giardino è pronto per essere splendido durante la stagione estiva?

Siete preoccupati per la sua manutenzione ma allo stesso tempo volete risparmiare energia?

In questo articolo vi diremo come mantenere il vostro giardino bello in modo sostenibile.

 

 Come trovare la migliore tariffa elettrica per il tuo giardino 

 

Se è vero che la manutenzione del tuo giardino può comportare un notevole esborso di denaro, se sai come scegliere le migliori tariffe elettriche, non deve essere un problema. 

 

Quando dovresti cambiare il titolare del tuo conto corrente? 

 

Se sei appena arrivato nella tua nuova casa con giardino, una delle prime cose da fare per goderne è cambiare il titolare del tuo conto corrente appena arrivi per la prima volta.

In questo modo, le tariffe saranno a vostro nome per tutte le vostre bollette elettriche e potrete anche contrattare una nuova tariffa per il vostro giardino, se necessario.

Ricorda che per i giardini, uno dei modi migliori per ottenere l’elettricità più economica è quello di contrattare una tariffa oraria, in modo che durante l’estate puoi godere di avere il tuo giardino ben illuminato di notte al miglior prezzo perché questo tipo di tariffa offre un costo più economico per l’elettricità durante la notte.

 

Come mantenere il tuo giardino nel modo migliore ?

 

Per rendere il vostro giardino nelle migliori condizioni dal primo momento, vi consigliamo di implementare le seguenti idee:

Usa un sistema che innaffi il tuo giardino automaticamente e con irrigazione a goccia: in questo modo dovrai preoccuparti solo di goderti il tuo giardino!

Se vivete in una zona più secca e volete risparmiare acqua, una buona idea potrebbe essere quella di installare l’erba artificiale nel vostro giardino.

Tagliare l’erba correttamente e, se non si sa come farlo, affidarsi a giardinieri professionisti.

Tieni presente che le piante e gli arbusti hanno bisogno di molto spazio per crescere, quindi è importante che non siano troppo vicini.

Tenete presente che l’acqua è un bene scarso, quindi cercate di non sprecarla!

Risparmia elettricità nel tuo giardino installando lanterne che si ricaricano con pannelli solari.

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iSchool: video pillole di fiducia per il decimo anno di attività

In un viaggio tra passato e futuro, 10 ex studenti, come 10 sono gli anni di vita della scuola di via Ghislandi a Bergamo, regalano pillole di confidenza ai ragazzi colpiti dal disagio delle restrizioni e della didattica a distanza. È tra i banchi di scuola – dicono in video – che è possibile imparare a trovare la forza interiore che riesce a dare coraggio ed entusiasmo anche nelle difficoltà. Perché, come dai dati MIUR, 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa abbandona un’idea di futuro.

iSchool, l’istituto che comprende scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado, festeggia i suoi primi 10 anni di vita con pillole di fiducia: 10 ex alunni, attraverso la loro testimonianza, fanno un bilancio del proprio percorso, tra i corridoi della scuola, nelle aule interattive e nei laboratori per condividere il proprio successo, nella vita, nel lavoro e nello studio.

Federico, studente dell’anno 0 di iSchool, Riccardo che, dopo gli studi all’indirizzo alberghiero, oggi è sous chef del Bolle Restaurant di Lallio (BG), Ludovico forte e determinato sia in campo in Serie A sia alla facoltà telematica di Sport e Management, ma anche Michelangelo, attore, che nelle aule digitali con spazi flessibili e modulabili di via Ghislandi ha imparato ad abbattere qualsiasi limite nell’espressione di sé attraverso il linguaggio o Francesco, che nelle ore di dibattito e di laboratorio, ha capito quanto valga riflettere sui propri sogni e lavorare con determinazione per raggiungerli.

Un video racconto di quanto l’apprendimento sia dato dalla scoperta, dal confronto e dallo stimolo degli interessi personali, in un ambiente dove le classi con banchi disposti a cerchio, lavagne grandi e spazi condivisi per lo studio sono, come dice Giorgia “il punto forte di una scuola che mette al centro lo studente e le sue necessità” e dove il tempo per la pratica, il confronto, la discussione e il pensiero è predominante perché, confida Davide “è proprio l‘organizzazione del tempo che ha fatto la differenza nel mio percorso universitario”. Una scuola connessa, come la vita, grazie alla tecnologia. Lo spiega bene Leonardo, oggi responsabile IT in un’azienda informatica, ieri studente affascinato dai dispositivi forniti dalla scuola e dai supporti multimediali usati dai suoi insegnanti.

Ma soprattutto, per ognuno dei suoi ragazzi, iSchool è sinonimo di esperienza, non solo di un percorso scolastico innovativo e all’avanguardia, ma di una relazione umana tra alunni e docenti, che trova nel sorriso di Benedetta, giovane studentessa universitaria a Bergamo portatrice di disabilità, il vero regalo per questo decimo compleanno.

Perché la scuola è anche questo: fantasia, determinazione e grandi passioni, ma anche il delicato rapporto con gli insegnanti, con i compagni e con il mondo degli adulti, per imparare a trovare quella forza interiore che, anche nelle difficoltà riesce sempre a vincere la paura e lasciare spazio al coraggio e all’entusiasmo. Un messaggio di fiducia che iSchool, per il suo decimo compleanno, dedica a tutti gli studenti alle prese con i disagi della pandemia ma più in generale a tutti i ragazzi perchè i dati MIUR (2018) ci informano che 1 ragazzo su 4 abbandona la scuola e con essa “abbandona un’idea di futuro”.

Tutte le testimonianze sono disponibili sul sito web www.ischool.bg.it e sui profili Facebook e Instagram. Non resta che dire: tanti auguri iSchool!

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Perchè utilizzare un integratore naturale per dimagrire

Al giorno d’oggi ci sono tantissime persone che hanno voglia di perdere peso. Infatti non sempre è facile mantenere uno stile di vita contraddistinto da abitudini sane: a volte i ritmi pressanti, a volte anche i numerosi impegni nell’arco della giornata, e si finisce per avere una dieta squilibrata, caratterizzata anche da scarsa attività fisica. Può diventare perciò molto utile avere un aiuto da un integratore completamente naturale come Keto Actives, https://www.ketoactives.info/. Si tratta di un prodotto con una formulazione molto vantaggiosa e che prevede al suo interno solo sostanze naturali, niente di chimico. L’estratto di ortica indiana favorisce il metabolismo dei grassi, l’acido linoleico permette di mantenere bassi i livelli di colesterolo, l’estratto di arancia amara invece permette di avere un metabolismo più efficiente per quanto concerne i lipidi. Senza dimenticare che all’interno di Keto Actives vi è anche estratto di pepe nero, ottimo per favorire una buona digestione, oltre all’estratto di Ashwagandha, che controlla molto bene il peso corporeo. Appare dunque evidente che questo integratore può realmente essere un aiuto per chi vuole dire addio a quei chili in eccesso, non sempre facili da eliminare.

Cos’è la chetosi?

Quando si parla di chetosi, si fa riferimento ad una condizione in cui vi è una presenza eccessiva di corpi chetonici all’interno dei tessuti dell’organismo. Questi sono dei derivati lipidici e hanno delle caratteristiche che li fanno assomigliare molto agli zuccheri, come la rapidità di utilizzo da parte delle cellule. Tali corpi chetonici vengono veicolati molto velocemente all’interno dell’organismo, anche più degli acidi grassi che necessitano di appositi carrier proteici. Senza dimenticare che queste molecole vengono usate prevalentemente dai muscoli e dal cervello, in caso di digiuno lungo. In tal senso, sta avendo molto successo negli ultimi anni la dieta chetogenica: si tratta di un regime alimentare che va a ridurre i carboidrati, aumentando invece l’apporto proteico e di grassi. Il loro scopo è quello di portare l’organismo ad usare prevalentemente i grassi come fonte energetica. Quando mancano i carboidrati, le cellule dei muscoli, ma anche di altre zone dell’organismo, iniziano a usare i grassi. Ecco perché ha inizio il processo di chetosi che porta alla formazione di corpi chetonici, utilizzati dal cervello.

Perché gli integratori naturali sono utili per perdere peso?

Vale la pena parlare dell’utilizzo corretto di integratori per perdere peso. In commercio se ne possono trovare di tante tipologie, ma non tutti garantiscono sostanze di qualità al loro interno e quindi concreti benefici. Ecco perché è fondamentale puntare su formulazioni come Keto Actives che permette di assimilare meglio alcuni nutrienti che permettono di far funzionare meglio il metabolismo. Gli integratori naturali hanno il grosso vantaggio di avere al loro interno sostanze presenti in natura, ben diverse da quelle chimiche lavorate industrialmente o quelle sintetiche, prodotte ex-novo in laboratorio. In tal modo si riduce molto anche la possibilità di reazioni avverse che potrebbero comportare problemi alla salute. Ecco perché Keto Actives rientra tra gli integratori migliori per perdere peso in maniera naturale.

Si può affermare senza dubbio che Keto Actives è un integratore eccellente per chi vuole perdere peso. La sua composizione a base di ingredienti completamente naturali permette di avere concreti benefici da non sottovalutare quando si parla di dimagrimento. Tornare in forma non è affatto impossibile!

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COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: come, dove, quando e perché

 

Nei mesi di maggio e giugno 2021 tre corsi in modalità videoconferenza forniranno utili indicazioni sulla vaccinazione per il virus SARS-CoV-2: tipologie, funzionamento, normativa, responsabilità, privacy e ruolo della psicologia.

 

Al di là delle misure di contenimento, il modo più efficace per affrontare una pandemia come quella relativa al virus SAR-CoV-2, e porre fine alla lunga emergenza sanitaria correlata alla diffusione del COVID-19, è effettuare un’adeguata prevenzione primaria attraverso una profilassi, un vaccino in grado di ridurre i contagi e la gravità della malattia.

 

Tuttavia sono molti i problemi che si pongono, a partire dalla disponibilità degli stessi vaccini, per questo importante strumento di prevenzione. Non sempre c’è chiarezza su tutti quegli aspetti che riguardano non solo i vaccini e il loro funzionamento, ma anche la correlazione con il mondo del lavoro, ad esempio in materia di responsabilità e privacy. Senza dimenticare poi i tanti aspetti psicologici, ansie e paure, che possono incidere sulla scelta di sottoporsi alla vaccinazione.

 

Esistono dei corsi in videoconferenza in grado di dare tutte le risposte necessarie sul tema dei vaccini antiCOVID19 con riferimento particolare al mondo del lavoro?

 

Vaccini e COVID19: un corso per comprendere norme e responsabilità

Per rispondere ai vari dubbi sui vaccini l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), che nelle scorse settimane ha lanciato anche la campagna di sensibilizzazione in materia di vaccinazione “Rimboccati le maniche”, organizza una serie di corsi in videoconferenza nei mesi di maggio e giugno 2021 della durata di due ore.

 

Un primo corso sul tema della vaccinazione si pone l’obiettivo di fornire le informazioni principali e gli aggiornamenti in ambito normativo legato alla situazione epidemiologica da COVID19, con un focus particolare sulle vaccinazioni in azienda, le responsabilità e la privacy.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: normativa, responsabilità e privacy”, si terrà in videoconferenza il 25 maggio 2021 dalle 15.00 alle 17.00.

 

I contenuti:

  • Quadro normativo covid-19 – Disposizioni nazionali e regionali
  • Obblighi e adempimenti aziendali
  • Vaccini in azienda: responsabilità e privacy

 

Il docente del corso è Lorenzo Fantini, direttore dei Quaderni della sicurezza AiFOS, già dirigente divisioni salute e sicurezza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Fantini

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 1. Il corso è valido anche per HSE (area giuridico amministrativa) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Luoghi di lavoro e vaccini: un corso per conoscerli

Un secondo corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: tipologie, funzionamento e i protocolli applicativi”, si terrà in videoconferenza l’11 giugno 2021 dalle 14:00 alle 16:00.

 

Il corso vuole fornire ai partecipanti le principali informazioni riguardanti i vaccini antiCOVID19, per poter fare chiarezza e rispondere alle domande e dubbi che i lavoratori (e non) si stanno ponendo in questi giorni. Si analizzerà anche la situazione attuale dell’andamento dei vaccini e si parlerà del protocollo di vaccinazione nei luoghi di lavoro (“Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”).

 

I contenuti:

  • La trasmissione del virus
  • Funzionamento dei vaccini antiCOVID19 ed effetti collaterali principali
  • Differenza tra i principali vaccini
  • Andamento dei dati in Italia e nel mondo
  • Il protocollo nazionale per la vaccinazione dei luoghi di lavoro

 

I docenti del corso sono:

  • Nicola Corsano: biologo, consulente per la sicurezza sul lavoro e formatore esperto nelle metodologie didattiche esperienziale.
  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, formatore e consulente con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-CorsanoFadenti

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche per HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per Consulenti AiFOS (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

 

Vaccini e COVID19: un corso per affrontare gli aspetti psicologici

Un terzo corso si pone l’obiettivo di affrontare la tematica del vaccino antiCOVID19 dal punto di vista piscologico: come capire e affrontare emozioni e stress che questa situazione di emergenza epidemiologica mai vissuta prima ha portato. Cosa guida le nostre scelte e come influiscono le tante informazioni ricevute.

 

Il corso, dal titolo “Vaccini e COVID19: il ruolo della psicologia”, si terrà in videoconferenza il 15 giugno 2021 dalle 14.00 alle 16.00.

 

I contenuti:

  • Paure e ansie
  • Lo stress da vaccino
  • Le narrazioni (filtri) attorno al prodotto vaccinale
  • La decisione di vaccinarsi

 

Il docente del corso è Andrea Cirincione, psicologo del lavoro e formatore AIFOS con esperienza pluriennale.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://bit.ly/Vaccini-Cirincione

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 3. Il corso è valido anche per HSE (area organizzativa gestionale) e per Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected][email protected]

 

 

 

13 maggio 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Riva Acciaio (Gruppo Riva): le peculiarità dello stabilimento di Lesegno

“Nel laboratorio, integrato nello stabilimento e che collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva Forni Elettrici, di cui Riva Acciaio fa parte”: così Valerio Bisio commenta le peculiarità dello stabilimento di Lesegno.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: il “Gleeble 3800”

Il fiore all’occhiello di Riva Acciaio (Gruppo Riva): così è stato definito il laboratorio di Lesegno in un recente articolo pubblicato online da “Provincia Granda”. L’approfondimento si concentra sul laboratorio integrato di Lesegno, unico in Italia ad essersi dotato del “Gleeble 3800”, il simulatore termomeccanico fabbricato dalla società americana DSI. Il simulatore è in grado di effettuare diverse sofisticate operazioni utili in ambito siderurgico. Gruppo Riva ha acquistato questo innovativo macchinario nel 2003: nello stabilimento quindi è possibile riprodurre tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio e di ogni tipo di lega. Il Gleeble è uno strumento di particolare valore nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, una risorsa importante e da sfruttare ampiamente nel settore siderurgico italiano.

Gruppo Riva: gli altri stabilimenti e il valore dell’acciaio

“Provincia Granda” ha riportato nel suo articolo le parole dell’ing. Valerio Bisio, Presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore dello Stabilimento di Lesegno: “Nel laboratorio, integrato nello stabilimento e che collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva Forni Elettrici, di cui Riva Acciaio fa parte”. Gruppo Riva , oltre che a sfruttare le peculiarità del laboratorio di Lesegno, opera a Caronno Pertusella (Va), Sellero, Malegno e Cerveno (BS). È inoltre presente a livello internazionale in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Lesegno è un punto di riferimento per la fusione di rottami di acciaio, preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011. In questo senso, Gruppo Riva si pone come interlocutore di primo piano per quanto riguarda le politiche legate alla circular economy: l’acciaio infatti è il materiale metallico più diffuso al mondo, e in grado di essere riciclato al 100% praticamente all’infinito.

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Cause e conseguenze dei dolori articolari

I dolori articolari sono il risultato di innumerevoli condizioni, patologiche e non. Molte volte possono essere la conseguenza di un eccessivo affaticamento o derivare addirittura da una comune influenza, mentre in altri casi si tratta del manifestarsi di patologie a carico della stessa articolazione, della struttura ossea o di tendini e legamenti presenti nell’area di interesse. Tra le cause più diffuse dei dolori alle articolazioni vi sono artrite, tendinite, traumi vari, artrosi o anche fibromalgia e molto spesso insieme a questi dolori si presentano anche arrossamento, gonfiore e rigidità muscolare.
Si tratta di un malessere dalla durata variabile e che può risultare anche transitorio, risolvendosi spontaneamente; tuttavia è necessario rivolgersi al medico curante nel caso in cui si tratti di un fastidio persistente, di intensità anomala e che arriva a provocare una notevole diminuzione della funzionalità dell’articolazione.

Che si soffra occasionalmente di dolori articolari, con annessa rigidità e ridotta mobilità, o si abbia una malattia articolare allora è importante non trascurare la situazione, ma sottoporsi invece ad un trattamento per alleviare o risolvere la condizione medica di cui si soffre. Flexum Gel Crema, acquistabile sul sito www.flexumgel.net, è una pomata appositamente studiata per il trattamento delle infiammazioni e dei dolori articolari. Questa crema vanta una composizione completamente di origine naturale ed è clinicamente testata: si tratta di un prodotto ideato per contrastare il fastidio provocato dalle malattie articolari e il suo effetto risulta immediato. Con il prolungato utilizzo di Flexum Gel intraprenderete un percorso per la cura dell’artite, alleviando il dolore nell’immediato e recuperando la mobilità delle articolazioni a lungo termine.

Cause e sintomi dei dolori articolari

Per trattare al meglio i dolori articolari è di fondamentale importanza conoscerne le cause: queste possono essere molteplici e di natura molto diversa. I dolori possono infatti essere la conseguenza di un trauma (come ad esempio distorsioni, lussazioni o fratture) oppure dipendere da un’infiammazione (come nel caso dell’artite) o da una malattia degenerativa (come l’artrosi, la quale colpisce i cuscinetti di cartilagine presenti tra le articolazioni) o neuropatica.

Tuttavia queste non sono le uniche cause dei dolori di tipo articolare: essi infatti possono dipendere anche dalla presenza di infezioni o di altre patologie (per citarne alcune vi sono gotta, ipotiroidismo, borsite o anche artrite reumatoide). Anche l’influenza, la meningite e l’osteoporosi possono provocare questo tipo di malessere ed è per questo motivo che è di estrema importanza indagarne le cause qalora non si tratti di un dolore occasionale. Certo fra le cause dei dolori articolari non bisogna dimenticare anche predisposizione genetica, mancanza di movimento e attività fisica e uno stile di vita sano e regolare.

Ma quali sono gli altri sintomi riconducibili ai dolori articolari? Come si manifesta questo disturbo? Spesso il fastidio articolare è associato a delle modificazioni della temperatura, della colorazione e della forma della zona coinvolta, la quale risulta di un colorito più roseo, oltre ad essere più gonfia e calda. Si tratta ancora di sintomi piuttosto generici e che divengono più specifici dipendentemente da ciò che li ha provocati; tra i disturbi che spesso si presentano in concomitanza ad al dolore articolare vi sono dunque rigidità della zona (e conseguente difficoltà nel movimento), intorpidimento e debolezza oppure bruciore e irritazione.

Conseguenze e rimedi dei dolori articolari

Che si tratti di un fastidio passeggero o prolungato le conseguenze sono comunque notevoli: la mobilità subisce infatti una riduzione significativa, compromettendo così la vostra vita quotidiana.
I metodi per alleviare il dolore sono molteplici e di diversa natura e in presenza di patologie gravi è necessario discuterli con il proprio medico curante, tuttavia una soluzione che agisce sia nell’immediato sia a lungo termine è l’applicazione periodica di Flexum Gel Crema, una pomata del tutto naturale che fornisce un sollievo immediato e che vi permetterà di riprendere le vostre attività quotidiane facendovi dimenticare del dolore. Al suo interno vi sono olio di eucalipto, estratto di pachiria e di arnica, i quali contengono sotanze bioattive responsabili della risposta immediata all’applicazione.

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Alessandro Benetton: l’intervista a “Nordest Economia” sull’esperienza Cortina

Chiudono in positivo i Mondiali di Sci alpino svoltisi a Cortina d’Ampezzo: Alessandro Benetton, in una recente video intervista a "Nordest Economia", ha parlato della sua esperienza in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021. Le basi gettate con l’evento devono servire da slancio anche per le future Olimpiadi 2026.

Alessandro Benetton

Mondiali di Sci: l’intervista di "Nordest Economia" ad Alessandro Benetton

"I Mondiali di Cortina sono stati il primo evento che chiude in positivo: sono riusciti a coniugare la sostenibilità economica e quella ambientale, nonché a coinvolgere l’economia locale. È stato un evento che ha dato un momento di sollievo agli operatori del territorio". Così Alessandro Benetton si è espresso, in qualità di Presidente di Fondazione Cortina 2021, durante una video intervista rilasciata a "Nordest Economia". "Tutta questa variabilità che avevamo di fronte, dovuta alla situazione della pandemia, ma anche al fatto che si sono succeduti tre Governi, l’abbiamo superata attraverso il fattore entusiasmo", ha dichiarato l’imprenditore. Il grande evento ha avuto infatti successo nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al suo decorso imprevedibile, e nonostante gli iniziali problemi causati dalle condizioni climatiche. "Speriamo di lasciare una traccia a chi organizzerà le Olimpiadi: la dimostrazione che la sostenibilità è compatibile con il successo", ha commentato Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: l’importanza di fare squadra

Un territorio magnifico, dalle grandi capacità nell’ambito dell’approccio all’agonismo, con ampie possibilità per quanto riguarda l’ospitalità: a queste ottime premesse però, mancava la capacità di fare squadra. "Lo sforzo maggiore come capogruppo della squadra è stato coinvolgere tutti questi elementi in un’unica direzione, in modo da trasformare i giovani del territorio in un team con lo stesso obiettivo", ha dichiarato Alessandro Benetton. "Il comune, la provincia, la regione e il mondo della politica hanno risposto bene a questa sfida". I Mondiali di Sci alpino rappresentano, di fatto, la prova generale per le Olimpiadi 2026. Alessandro Benetton ha ricordato alcuni numeri importanti durante l’intervista: il 15% degli investimenti in nuove fonti di energia è arrivato da questo evento, i Mondiali hanno aiutato il 70% delle aziende del territorio. Si tratta di una strada sulla quale è bene proseguire. Questo tipo di approccio, questo entusiasmo "deve essere il mantra anche per chi si occuperà delle future Olimpiadi", ha commentato l’imprenditore.

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Italgas, Paolo Gallo: il punto sul piano di trasformazione digitale delle reti idriche

Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

Paolo Gallo

Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

“Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali”: lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i “water smart meter” già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: “Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente”. Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali “Central Event Management” per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. “Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

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Online Fashion Talk: l’intervento dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia

Online Fashion Talk: all’evento organizzato da Rcs Academy e dal "Corriere della Sera" la vision dell’AD di Kiko Milano Cristina Scocchia sul futuro del settore.

Cristina Scocchia

Dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro: il messaggio di Cristina Scocchia all’Online Fashion Talk

Prepararsi al mondo post-pandemia senza perdere tempo. È il messaggio lanciato da Cristina Scocchia, AD di Kiko Milano, intervenendo al secondo Online Fashion Talk promosso da Rcs Academy e dal "Corriere della Sera". Fondamentale secondo l’AD è accelerare sugli investimenti in innovazione di prodotti e di processi, puntare su digitalizzazione, su percorsi di formazione e di riqualificazione professionale. La pandemia ha impattato duramente nel settore: secondo le stime su 400.000 posti di lavoro, ne sono a rischio 130.000. Sussidi e assegni di disoccupazione da soli non sono sufficienti: "Nel lavoro c’è più di uno stipendio, nel lavoro c’è realizzazione, c’è soddisfazione, c’è dignità e dobbiamo preservare la dignità di chi perde il lavoro". Secondo Cristina Scocchia "l’unico modo per farlo è accelerare i percorsi di formazione e di riqualificazione professionale": in Italia, nonostante i numeri sul fronte della disoccupazione siano "molto preoccupanti", ci sono aziende "che non riescono ad assegnare 240.000 posti di lavoro perché mancano competenze tecnologiche e digitali".

Cristina Scocchia: l’importanza del merito, delle competenze e della responsabilità sociale ed ambientale

In futuro l’e-commerce è destinato a crescere ulteriormente: nei prossimi cinque anni si calcola che un terzo degli acquisti sarà effettuato attraverso canali digitali. Necessario è quindi ripensare il retail, accompagnando questa trasformazione con un cambio di passo anche nella cultura di impresa perché, come evidenziato da Cristina Scocchia, la crescita qualitativa di una azienda passa da una crescita dimensionale: "Maggiore è il capitale e maggiore è l’investimento che ti puoi permettere". Non a caso Kiko Milano ha deciso di rispondere alla pandemia investendo ulteriormente nella propria crescita e sviluppando nuovi prodotti da vendere nei 27 Paesi in cui è presente con i suoi 900 punti vendita. In questo percorso a ricoprire un ruolo sempre più importante è anche la sostenibilità: "È stato un anno difficile. Voglio sperare che il merito, l’importanza delle competenze e l’importanza della responsabilità sociale ed ambientale siano i tre valori positivi che rimangono", ha sottolineato in merito Cristina Scocchia.

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Gianfranco Battisti: insieme per la rinascita del Paese, le iniziative del Consorzio ELIS

L’impegno del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese e i valori su cui puntare: la vision di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane.

Gianfranco Battisti

FS Italiane: l’impegno dell’AD e DG Gianfranco Battisti e del Consorzio ELIS per la rinascita del Paese

Tracciare insieme la rotta per la rinascita del Paese. L’impegno del Consorzio ELIS e degli oltre 100 CEO che hanno scelto di aderire all’iniziativa è nelle parole di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane: “Le conseguenze della pandemia ci hanno obbligato a cambiare paradigma, a sviluppare e riconoscere valori condivisi per il nostro modo di agire, etico e sostenibile, costruendo una società più equa, solidale, in equilibrio con l’ambiente e con il tessuto sociale circostante”. Secondo l’AD e DG del Gruppo FS Italiane al centro dovrebbero tornare le persone con le loro esigenze e necessità: una società che coniughi obiettivi economico-finanziari dell’impresa con i profili di responsabilità etica, sociale e ambientale. In quest’ottica la crisi dovrebbe quindi essere percepita “come un abilitatore per un nuovo sviluppo e progresso, un elemento di discontinuità da trasformare in opportunità per la crescita, attraverso la creazione di valore condiviso per il sistema economico, per la comunità e per i territori”. È attraverso lo “shared value”, come ricorda Gianfranco Battisti, che le imprese rafforzano la competitività del sistema Italia arrivando a generare “nuove opportunità di innovazione e successo, migliorando nello stesso tempo il benessere e le condizioni economiche e sociali della comunità”. Il compito delle organizzazioni è “di stimolare tutta la popolazione aziendale ad operare il cambio di mindset, attraverso l’ingaggio anche del middle management, utilizzando la condivisione come strumento di crescita”.

Gianfranco Battisti: responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza alla base delle scelte strategiche di FS Italiane

I valori e i pilastri portanti che per Gianfranco Battisti è necessario sostenere, sviluppare e diffondere “con passione, coraggio e consapevolezza” sono responsabilità, attenzione verso le persone, verso la cultura e l’ambiente, solidarietà, sostenibilità, inclusione e valorizzazione della diversità anche culturali. Importante poi è sostenere le famiglie attraverso politiche adeguate, supporti fattivi (finanziari, con strutture convenzionate per l’educazione dei più piccoli, con baby-sitter certificate), flessibilità di orari/luoghi. Inoltre innovazione e digitalizzazione nelle modalità di lavoro e di formazione, per garantire la massima sicurezza sia sul luogo di lavoro che in modalità smart working, monitorando l’utilizzo degli spazi e il distanziamento sociale. “I valori di responsabilità, etica, integrità, correttezza e trasparenza sono alla base delle scelte strategiche di Gruppo poiché solo la ricerca di un equilibrio tra aspetti economici, sociali e ambientali può portare a uno sviluppo solido e duraturo dell’azienda”, ha sottolineato in merito Gianfranco Battisti. FS Italiane è impegnata attivamente per il mantenimento di core operations e dei posti di lavoro nel Paese e per la riduzione dei fenomeni di povertà e disagio dei territori dove l’azienda è presente, anche in coordinamento con altri enti. Non a caso è stato riconosciuto nel 2019 al primo posto come “gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia” e per avere contribuito al rafforzamento del Paese: “Nel 2019 abbiamo generato valore per i territori pari a 10,2 miliardi di euro, con un contributo dell’1,4% al PIL italiano. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale. È questo il modello cui fare riferimento, per dare un contributo positivo allo sviluppo del Paese”.

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Banche, filiali in continuo calo e anche il bancomat è a rischio

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  • 12 Maggio 2021

Da molti anni ormai è in atto una progressiva riduzione del numero di filiali di banche in tutta Europa. Se consideriamo l’ultimo decennio, in Italia il numero di sportelli è sceso da 34mila fino a 24mila. Un taglio di un terzo, che peraltro dovrebbe continuare anche nei prossimi anni. E’ interessante fare un paragone con quello che accade nel resto d’Europa. In Italia oggi ci sono 29 filiali ogni 100mila abitanti. In Finlandia se ne sono appena 5, in Olanda 9.

La virtualizzazione delle banche

bancheAlmeno su questo trend quindi, non c’entra nulla la pandemia, perché era già abbondantemente in atto prima ancora che potessimo mia immaginare di vivere una situazione del genere. Semmai la pandemia ha agito come acceleratore di un processo già in corso, ma non come causa scatenante.

Struttura diversa

A pesare in modo forte sulla situazione è comunque il cambiamento profondo della struttura delle banche, che rivoluziona le relazioni con i clienti. Ci sono infatti tanti segnali operativi che le banche non possono non cogliere. L’avvento dell’home banking in particolare, ha quasi del tutto eliminato la necessità di recarsi in filiale per certi tipi di servizi.

In dieci anni, in Italia i clienti che operano sul proprio conto tramite sito o app sono praticamente raddoppiati, visto che erano il 18% e oggi sono il 35%. Allo stesso modo, incide anche la diffusione dei mezzi di pagamento elettronici a scapito del contante.

Un futuro senza ATM

Tutto questo potrebbe segnare il declino dei bancomat, perché per ogni cosa c’è un indicatore momentum che evidenzia la fase calante. E questo momento sembra arrivato anche per i bancomat. Oggi infatti tutto quello che si può fare con loro, si può fare anche con gli smartphone. L’unico servizio esclusivo dell’ATM resta il prelievo del contante, che però va riducendosi sempre di più. Inoltre, al di là della praticità di usare i propri device anziché recarsi agli ATM, c’è anche un aspetto ambientale da sottolineare, perché meno bancomat significa anche meno carta e meno plastica.

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Gianpietro Benedetti: lavoro e istruzione i pilastri per affrontare le rivoluzioni industriali

Gianpietro Benedetti è uno degli esperti nominati alla guida delle 8 task force messe a punto da Confindustria per organizzare i lavori del B20 Italy.

Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: il mondo alle prese con la più grande crisi della storia

Per la prima volta dal 1999 a oggi, l’Italia presiederà il forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei Paesi più industrializzati, meglio noto come G20. Ad occuparsi del Business Summit, che nasce nel 2010 per formulare raccomandazioni di policy inerenti al mondo delle imprese, sarà Confindustria, che per l’occasione ha istituito 8 task force incentrate sulle tematiche principali. Gianpietro Benedetti, Presidente di Gruppo Danieli, è stato nominato a capo della task force “Employment & Education”. Durante la presentazione dei lavori, iniziati ufficialmente lo scorso 21 gennaio, il numero uno dell’azienda di Buttrio ha evidenziato le difficoltà dello scenario attuale, caratterizzato dalla “più grande crisi economica e occupazionale” della storia. “Il Covid-19 – ha dichiarato il Presidente di Gruppo Danieliha avuto un impatto sproporzionato sui gruppi già svantaggiati e ha esacerbato profondamente le sfide occupazionali già presenti prima della pandemia”. È innegabile dunque che temi come occupazione e formazione saranno centrali nel rilancio dell’economia globale. E la pandemia è l’occasione per ripensare modelli e paradigmi ormai superati: “Possiamo sfruttare questa situazione – ha detto Gianpietro Benedettielaborando raccomandazioni concrete per garantire opportunità inclusive per il futuro del lavoro e preparare tutti i lavoratori alle prossime rivoluzioni industriali”.

Gianpietro Benedetti: le opportunità oltre la crisi

La storia insegna che dai momenti più bui possono nascere nuove opportunità e progresso: “La crisi – ha spiegato Gianpietro Benedettiha anche innescato una spinta all’innovazione e un senso di impegno e collaborazione condivisi tra governi, imprese e società civile. Ora è nostro dovere e ambizione trasformare i mercati del lavoro e migliorarli in modo da guidare la crescita”. Per il manager è fondamentale puntare sulla “promozione di ambienti di lavoro dinamici e flessibili”: in questo modo, il mercato del lavoro sarà in grado di “offrire diverse opportunità occupazionali e stimolare l’innovazione”. Interventi simili sono importanti anche sul fronte della formazione: “È giunto il momento di promuovere nuovi modelli di apprendimento e nuove tecnologie per migliorare l’ambiente didattico”, ha dichiarato Gianpietro Benedetti. Le sfide principali l’occupabilità dei giovani e l’emancipazione delle donne sul posto di lavoro. Sfide da affrontare con il contributo e la partecipazione di tutte le parti sociali. Solo così, conclude, sarà possibile garantire “la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori”.

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Dove Vendere Oro Usato a Firenze

Dove vendere oro usato a Firenze è una domanda che sempre più fiorentini si sono fatti negli ultimi tempi.
Oggi con l’introduzione anche della legge ad hoc del 2017 che regola il settore in modo stringente, possiamo essere sicuri che i compro oro sono le attività più adatte dove vendere oro usato a Firenze come anche in qualsiasi altra città italiana.
Una domanda a cui ha dato una risposta il mercato stesso ormai da molti anni con la nascita e la diffusione dei compro oro Firenze che si sono affermati sul mercato a causa delle necessità economiche reali delle persone.
Queste attività commerciali che acquistano oro usato e non, sotto ogni forma, si sono diffuse a partire dai primi anni del nuovo millennio.
La diffusione dei compro oro è dovuta ad un aumento esponenziale della necessità di vendere oro da parte di privati cittadini alle prese con la mancanza di liquidità.
Una condizione che si verificata con le cicliche crisi economiche che si sono abbattute sistematicamente nei paesi occidentali negli ultimi 20 anni.
Lo stallo economico non solo a creato le condizioni per la nascita delle attività compro oro Firenze ma anche determinato al profonda crisi di vendite di attività come gioiellerie ed oreficerie.
Queste attività che vendono beni di fascia alta non essenziali hanno patito in modo particolare la crisi dei consumi negli anni dopo l’inizio del nuovo millennio.
In questa difficile congiuntura economica gioiellerie ed oreficerie si sono ritrovate a scegliere tra chiudere o dedicarsi ad altri business come quello dell’acquisto di oggetti in oro usato.
Una scelta che da un punto di vista commerciale è stata favorita anche dalla lunga esperienza che queste attività avevano già nel proprio know how vista l’esperienza nella valutazione di oro ed altri metalli preziosi.
I compro oro che già operavano nel settore dei metalli preziosi precedentemente al boom del settore sono stati fin dall’inizio i più strutturati e professionali godendo anche di una clientela già acquisita negli anni.

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Pierfrancesco Latini: l’AD di SACE alla presentazione della Risk Map 2021

L’intervento dell’AD Pierfrancesco Latini alla presentazione della Risk Map 2021 di SACE: "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile".

Pierfrancesco Latini

Pierfrancesco Latini: il sostegno di SACE alle imprese nell’anno della pandemia

Non ci sarà un vero rilancio dell’economia italiana senza la piena valorizzazione delle nostre eccellenze settoriali e della nostra capacità di export, elemento centrale della missione di SACE. È il messaggio lanciato dall’Amministratore Delegato Pierfrancesco Latini lo scorso 2 marzo all’evento di presentazione della Risk Map 2021. "In questo anno complesso siamo stati chiamati a svolgere un’attività straordinaria, nella fase dell’emergenza sanitaria, che non ci ha comunque distolto dal nostro ruolo tradizionale a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione", ha sottolineato l’AD parlando dell’impegno di SACE in un contesto eccezionale. Lo dicono i numeri: circa 25 miliardi di euro mobilitati nel 2020 a cui si aggiungono gli altri 22 miliardi di finanziamenti garantiti ad oggi attraverso lo strumento di Garanzia Italia. In totale oltre 47 miliardi di euro mobilitati a supporto delle imprese, come sottolineato dall’AD Pierfrancesco Latini che lo ha definito un risultato "straordinario, in crescita nonostante il contesto avverso" e a cui si aggiungono "le tante nuove sfide che ci sono state affidate nell’ambito di un nuovo mandato".

Pierfrancesco Latini: sostenibilità e inclusione siano le basi su cui improntare la ripartenza

"Dobbiamo colmare un ritardo a livello digitale che influenza la nostra competitività. Il Made in Italy e il nostro territorio sono gli elementi chiave della nostra resilienza", ha evidenziato Pierfrancesco Latini, intervenuto all’evento di presentazione della Risk Map 2021. Parlando del contesto emergenziale, l’AD di SACE ha fatto notare come sia ulteriormente maturata "la necessità di un approccio sostenibile", per quanto in realtà sia già diffusa "una forte attenzione verso i settori green": le priorità del nostro Paese si stanno intrecciando a quelle del Green New Deal, piano in cui SACE deve dare garanzie pubbliche. "Non ci sarà nessuna ripartenza senza economia pulita e sostenibile. Sostenibilità ambientale ma non solo, anche quella sociale è importantissima. La nostra Risk Map lo evidenzia: la ripresa deve avvenire su nuove basi, più inclusive. Bisogna ripensare a strategie sostenibili sotto tutti i punti di vista. Tutto questo è parte integrante del DNA di SACE", ha spiegato infine Pierfrancesco Latini, invitando le imprese "a utilizzare tutti gli strumenti che mettiamo a disposizione, come ad esempio la Mappa dei Rischi che abbiamo presentato oggi".

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Gruppo Danieli: approvata la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020

Il settore Plant Making si è rivelato fondamentale nel 2020 di Gruppo Danieli, che ha beneficiato nella seconda metà del 2020 di diversi progetti andati a buon fine. Il settore Steel Making risulta in ripresa e consentirà di garantire una produzione di qualità e un’ampia gamma metallurgica.

Gruppo Danieli

Gruppo Danieli: i risultati nella seconda metà del 2020

Nonostante le difficoltà causate a livello globale dalla pandemia, Gruppo Danieli si dimostra un’azienda resiliente e in crescita. Il Consiglio di Amministrazione della Danieli Officine Meccaniche ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2020. In questi sei mesi di gestione, l’EBITDA è salito del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Fondamentale in questo senso è stato il settore Plant Making, che ha beneficiato del successo di alcuni progetti. La strategia si è basata sul mantenere un utilizzo razionale delle strutture internazionali, puntando alla competitività per quanto riguarda innovazione, qualità, efficienza e servizi ai clienti. Anche il settore Steel Making risulta in ripresa nella seconda metà del 2020. In questo settore è iniziato l’avviamento in Abs, a Pozzuolo del Friuli, di un nuovo impianto per vergella di qualità (Quality Wire Rod Mill): quest’ultimo consentirà a Gruppo Danieli di diversificare ulteriormente la produzione, garantendo un prodotto altamente rifinito, nonché un’ampia gamma metallurgica diretta a settori con maggior valore aggiunto.

Gruppo Danieli: le attività e le iniziative meritevoli

Il livello dei ricavi di Gruppo Danieli è sceso rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente, con un fatturato in crescita nel settore acciaio (Steel Making) ed in calo del 13% nel settore impianti (Plant Making). I ricavi per il Plant Making risultano comunque in linea con le previsioni di inizio anno. Le principali società operative del settore per Gruppo Danieli si trovano in Europa (Italia, Svezia, Germania, Francia, Austria, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna) e Asia (Cina, Thailandia, India, Vietnam), con centri di servizio anche in USA, Brasile, Egitto, Turchia ed Ucraina. Tra le iniziative da ricordare portate avanti dal Gruppo c’è la partecipazione al Carbon Disclosure Project (CDP): nel 2020 Danieli è stata tra i soggetti più meritevoli in ambito italiano ed europeo, con il titolo di Supplier Engagement Leader per l’utilizzo di una Supply Chain sostenibile. Il Gruppo partecipa inoltre al United Nations Global Compact (UNGC), promuovendo i suoi valori etici, basati sui diritti umani, anticorruzione, tutela del lavoro e dell’ambiente.

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Terna, focus su transizione ecologica e futuro sostenibile

Investire in un’infrastruttura elettrica efficiente e sostenibile significa investire nel futuro del Paese: questa la linea di Terna, Gruppo che gestisce il sistema elettrico nazionale.

Terna

Sostenibilità: l’obiettivo della transizione ecologica per Terna

“Costruendo infrastrutture per l’energia si creano lavoro, formazione, competenze. E si mette in sicurezza l’intero Paese”: sono le parole dell’AD e DG Stefano Donnarumma a mettere in luce l’approccio di Terna nei confronti delle importanti sfide del presente. Transizione ecologica, investimenti sostenibili, occupazione e ripartenza economica sono infatti alcune delle questioni più urgenti e d’impatto su cui il Paese è chiamato a rispondere. E per cui il Gruppo è intenzionato a ricoprire un ruolo centrale di promotore del cambiamento. “Per favorire la transizione ecologica non c’è altra strada”, ha dichiarato l’AD e DG in un’intervista al “Corriere della Sera”, “questa è la lezione della crisi e gli sforzi vanno intensificati”. Un’emergenza sicuramente molto complicata ma che ha fornito anche alcuni risvolti positivi: “Abbiamo visto le energie rinnovabili salire dal 38 a oltre il 50% del fabbisogno, sia pure per breve tempo. Come fossimo in laboratorio, abbiamo testato quello che dovrebbe accadere nel 2030, in base agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”. Ora è necessario però consolidare i progressi raggiunti e per questo la strategia di Terna prevede uno sforzo notevole sul fronte degli investimenti: 8,9 miliardi di euro è infatti il volume previsto nel Piano Industriale 2021-2025, con l’obiettivo di rafforzare il sistema elettrico del Paese per adattarlo alle sfide della transizione ecologica.

Terna, l’attenzione verso le risorse umane e il progetto “NexTerna”

Un grande sforzo dunque da parte di Terna, che mira ad assicurare un’infrastruttura elettrica nazionale con standard sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e sviluppo tecnologico. Ma cosa ha permesso al Gruppo di intensificare il proprio impegno anche in un contesto difficile come quello dell’ultimo anno? “La differenza l’hanno fatta innanzitutto le nostre persone, che hanno risposto alla pandemia in modo straordinario. Ho trovato colleghi con un grande senso del dovere”, ha raccontato l’AD e DG Stefano Donnarumma ricordando il suo ingresso nel Gruppo a maggio 2020. Colleghi che, aggiunge, “hanno compreso subito l’urgenza e la responsabilità che derivano dall’essere gestori di un pubblico servizio fondamentale per la vita di tutti noi. Una dedizione mai venuta meno, sia durante il lockdown, sia quando siamo ripartiti e poi accelerato”. L’importanza per le risorse umane emerge in Terna anche dai progetti intrapresi e finanziati all’interno del Piano al 2025. Ne è un esempio l’iniziativa “NexTerna”: “Siamo partiti a tappeto con formazione e ancora più attenzione a inclusione e diversity”, ha sottolineato l’AD e DG, “vantiamo un primato a livello internazionale per la nostra sostenibilità: attenzione al lavoro, alle relazioni, all’equilibrio tra lavoro e vita personale dei dipendenti”.

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

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Analisi e miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti indoor

 

Il 13 maggio 2021 un corso in videoconferenza analizza l’inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause e le soluzioni possibili con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche e sui servizi di monitoraggio e sanificazione.

 

La qualità dell’aria di un ambiente di vita e di lavoro è un fattore importante per la salute e la sicurezza di chi in questo ambiente trascorre parte della sua vita. Un ambiente indoor può contenere diversi inquinanti, di natura biologica e di natura chimica, che possono avere effetti patogeni sul nostro organismo.

 

Con “qualità dell’aria interna” (IAQIndoor Air Quality) si fa riferimento all’aria all’interno e intorno agli edifici. Un’aria che può essere inquinata, ad esempio, da contaminanti microbici (come funghi e batteri), particelle sospese (come fumi e polveri), gas (come monossido di carbonio, radon, composti organici volatili) e ogni altro elemento presente nell’aria che possa creare condizioni negative sulla salute.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di aumentare l’attenzione sull’inquinamento dell’aria indoor fornendo utili indicazioni per ridurlo? Ci sono corsi in videoconferenza che forniscono competente utili alle attività di monitoraggio, bonifica e sanificazione?

 

Il nuovo corso per migliorare la qualità dell’aria indoor

Per sensibilizzare gli operatori sull’importanza della qualità dell’aria l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 13 maggio 2021 un corso della durata di 3 ore dal titolo “IAQ – Indoor Air Quality”. Il corso si terrà in videoconferenza, una modalità formazione a distanza equiparata alla formazione in presenza.

 

Il corso si propone di sensibilizzare i partecipanti sull’argomento della qualità dell’aria attraverso l’analisi delle condizioni tipiche di inquinamento degli ambienti in cui viviamo, le principali cause, i comportamenti virtuosi e le soluzioni adeguate, con un focus sulle analisi chimiche e batteriologiche di valutazione.

Particolare attenzione verrà rivolta anche ai servizi di monitoraggio, bonifica, inertizzazione e sanificazione attualmente utilizzati.

 

Gli inquinanti indoor e le conseguenze su salute e produttività

L’inquinamento indoor si può definire come la presenza nell’aria di ambienti confinati, di ambienti indoor, di inquinanti chimici, fisici o biologici non presenti, naturalmente, nell’aria esterna.

 

Come abbiamo visto possono essere molto diverse le cause dell’inquinamento e le sorgenti inquinanti dell’aria. Ad esempio, le attività professionali, la ventilazione inadeguata, i materiali per la costruzione, le vernici e solventi, le colle, gli arredi e i mobili, i prodotti utilizzati per la pulizia, i disinfettanti, insetticidi e sanificanti, il fumo delle sigarette, i prodotti dei processi di combustione e le attività metaboliche di piante e animali.

Se non c’è un corretto ricambio dell’aria attraverso le finestre, i vari inquinanti prodotti si accumulano negli ambienti comportando dei possibili rischi per la salute.

 

Tuttavia oltre agli effetti diretti sulla salute, la qualità dell’aria indoor negli edifici di vita e di lavoro può influenzare le performance delle persone e i costi di un’organizzazione.

Ad esempio con riferimento a:

  • riduzione delle capacità cognitive
  • aumento dei tempi morti e dei tempi di non lavoro
  • aumento dell’assenza per malattie brevi e stati di malessere
  • aumento degli aspetti comportamentali negativi
  • riduzione del valore degli immobili.

 

Senza dimenticare che in un’azienda la cattiva qualità dell’aria di un ambiente chiuso può portare anche ad un calo sensibile della produttività.

 

Indoor Air Quality: le informazioni per iscriversi alla videoconferenza

Il corso di 3 ore “IAQ – Indoor Air Quality” si terrà in videoconferenza il 13 maggio 2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

 

Durante la videoconferenza saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • Cenni sugli ambienti normalmente frequentati e loro caratteristiche
  • Normative vigenti
  • Parametri fisici e microbiologici importanti alla valutazione
  • Monitoraggio, bonifica ed inertizzazione impianti aeraulici
  • Disinfezione dell’aria indoor

 

La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Coordinatori alla sicurezza e Formatori qualificati area 2. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e per il Registro Consulenti AiFOS ambito salute e sicurezza sul lavoro.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/iaq_indoor_air_quality

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

29 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Transizione energetica, Renato Mazzoncini (A2A): idrogeno elemento chiave

Il Paese è in grado di competere sul tema dell’idrogeno, ha dichiarato Renato Mazzoncini intervenendo al talk di RCS Academy.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: "Idrogeno competenza distintiva del Paese"

L’Italia ha tutte le carte in regola per competere con successo nel settore dell’idrogeno e diventarne addirittura protagonista. Lo ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, durante la sua partecipazione al webinar "Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia". Promosso da RCS Academy e "Corriere della Sera", il talk è stata l’occasione per approfondire il dibattito sull’idrogeno, oggi al centro dei piani del Recovery Fund europeo e soprattutto di una rivoluzione in atto del sistema energetico. Un argomento, ha spiegato l’AD della Life Company, che solo pochi mesi fa appariva ancora fumoso: "Oggi invece su questo tema c’è un livello di collaborazione tra tutte le aziende – ha dichiarato Renato Mazzoncini – Tutti abbiamo capito che bisogna fare in modo che l’Italia assuma una leadership in questo settore, e abbiamo la possibilità di farlo. Ci sono tutte le condizioni di partenza per far sì che l’idrogeno diventi una nostra competenza distintiva".

Renato Mazzoncini: "Termovalorizzatori fonte interessante per produrre"

L’idrogeno prodotto con energia da fonti rinnovabili è un alleato prezioso. Grazie al suo utilizzo, il Paese potrebbe accelerare in maniera netta sugli obiettivi climatici dell’Unione Europea. A2A, sostiene Renato Mazzoncini, è pronta ad occuparsi sia del lato produttivo che del suo utilizzo. Un risultato possibile grazie agli accordi che il Gruppo ha siglato con FNM e SNAM alla fine dello scorso anno, dando il via al piano "H2iseO" e al progetto della prima "Hydrogen Valley" italiana dotata di una flotta di treni a idrogeno. "Dagli studi che stiamo facendo in collaborazione con Snam e Ferrovie Nord – aggiunge Renato Mazzoncini – sull’Hydrogen Valley in Valcamonica è emerso che una fonte interessante possono essere i termovalorizzatori, che a differenza di eolico e solare possono essere in funzione 24 ore su 24". Gli attori principali sembrano essere pronti, ora non resta dunque che accelerare: "Le aziende come la nostra, che opera sia nel settore della transizione energetica e nell’economia circolare, ha molte leve per affrontare un tema molto interessante. E l’idrogeno sarà un elemento chiave per il futuro".

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Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A.: il ritratto formativo e professionale

Il percorso professionale di Stefano De Capitani, attuale Presidente di Municipia S.p.A.: nel corso della sua carriera ha guidato alcune delle maggiori realtà specializzate in trasformazione digitale e innovazione della Pubblica Amministrazione.

Stefano De Capitani

Municipia S.p.A.: crescita e traguardi della società del Gruppo Engineering guidata da Stefano De Capitani

Specializzato da oltre trent’anni in trasformazione digitale, innovazione di tecnologie e processi, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, smart cities, partenariato pubblico-privato e project financing, Stefano De Capitani è conosciuto anche per l’impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e sociale. Dal 2017 Presidente di Municipia S.p.A., ne guida la crescita portandola alla leadership nello sviluppo di progetti e servizi per le smart cities grazie a un’efficace strategia di diversificazione delle linee di attività. Da quando ne è Presidente, la società del Gruppo Engineering ha registrato una significativa crescita delle attività sia produttive che commerciali all’interno delle diverse sedi dislocate in tutto il Paese in cui lavorano oltre 700 professionisti. I numeri registrati indicano anche un consistente aumento nei ricavi e nel numero di clienti: sono state inoltre finalizzate diverse operazioni di acquisizione e internazionalizzazione e ampliate numerose partnership industriali. Originario di Monza, Stefano De Capitani è nato nel 1967 ed è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC.

Specializzazioni professionali e competenze di Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A. dal 2017

La carriera di Stefano De Capitani prende il via in Delisa S.p.A. nel 1991: dopo nove anni all’interno della società, nel 2002 approda in Opera S.p.A. nel ruolo Amministratore Delegato. In oltre trent’anni di attività professionale ha lavorato come amministratore, consigliere o consulente per aziende, fondazioni, associazioni, fondi di investimento. È stato alla guida di due delle maggiori società specializzate in innovazione e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione: Insiel (Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2005 al 2008) e CSI Piemonte (Direttore Generale dal 2011 al 2013). È stato inoltre Vice President di IBM Italia tra il 2008 e il 2009. Prima dell’esperienza attuale in Municipia S.p.A., Stefano De Capitani ha lavorato in Amag S.p.A.: in qualità di Direttore Generale ne ha gestito la trasformazione in multi-utility coordinando l’implementazione di molteplici linee di attività nei servizi pubblici locali (distribuzione gas ed energia, gestione idrica, trasporto, igiene urbana, teleriscaldamento).

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SLA, i progressi della ricerca scientifica secondo Mario Melazzini, Presidente di AriSLA

Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

Mario Melazzini

Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

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Il restauro di mobili antichi

Tutti abbiamo in casa mobili ai quali siamo particolarmente legati. perché magari ci sono stati lasciati in eredità da persone a noi care o che probabilmente abbiamo trovato in un mercato dell’antiquariato. Può capitare dunque che questi mobili abbiano inevitabilmente subito nel corso del tempo un leggero deterioramento e che ad oggi il loro aspetto non sia più quello di una volta, pur mantenendo tutto il fascino del tempo.

Proprio in questi casi diventa indispensabile fare effettuare un lavoro di restauro in maniera tale da ripristinare l’aspetto originale del mobile e facendo in modo che possa rappresentare un valore aggiunto al contesto all’interno del quale l’abbiamo inserito. È proprio l’arte del restauro e l’abilità dell’artigiano che consente di restituire ad un oggetto in legno il suo aspetto originale, facendo in modo che questo possa tornare ad essere esattamente come era nel momento in cui è stato costruito anche decine e decine di anni fa.

Un intervento di restauro è infatti volto a conservare tutta l’autenticità di un prodotto, senza dunque andare ad alterare alcun tipo di aspetto stilistico o manifattura che lo caratterizza, ma al contrario esaltare le sue caratteristiche.

Lo stesso vale nel caso in cui un mobile o arredo in legno sia semplicemente rotto o che a causa del passare del tempio abbia subito un danno che al momento fa sì che ad esempio i cassetti non scivolino più bene o che le ante siano cigolanti. In alcuni casi sono direttamente i tarli a creare questo tipo di problema e dunque ancora una volta diventa necessario un intervento da parte di un esperto artigiano.

La falegnameria Littamè effettua lavori di falegnameria Legnano e si occupa dunque di restaurare o riparare i tuoi mobili antichi in legno risolvendo ogni tipo di problema e restituendolo l’aspetto originale che avevano quando sono stati realizzati. Puoi affidare con fiducia alla falegnameria Littamè gli arredi in legno a te più cari per vederli splendere nuovamente e donare loro una seconda vita.

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Carrelli elevatori a Bergamo e provincia

Grazie ai carrelli elevatori è possibile velocizzare le operazioni di movimentazione della merce in magazzino. Utilizzando i cosiddetti “muletti” infatti, è possibile sollevare anche prodotti particolarmente pesanti in maniera molto veloce, e riuscire facilmente a spostarli da un punto all’altro del magazzino ad esempio preparandoli per la spedizione.

L’importanza di tale opportunità di velocizzazione è da ricerca nella sempre maggiore necessità dei clienti di ricevere velocemente la merce ordinata, considerando che ad oggi molte aziende non fanno più pochi ma sostanziosi ordini l’anno ma preferiscono invece fare piccoli ordini più spesso.

I carrelli elevatori proposti dall’azienda Fratelli Consolandi S.R.L. consentono di risolvere efficacemente la necessità di velocizzare il movimento delle merci in magazzino, con tutta la praticità di utilizzo ed il livello di sicurezza che soltanto mezzi moderni ed efficienti possono garantire.

Questi carrelli elevatori Bergamo e provincia sono facili da manovrare, compatti e robusti, veramente il massimo della praticità e della funzionalità. I modelli elettrici sono il top digamma, dato che garantiscono una resa elevata sollevamento ad alti livelli di stoccaggio. Possono infatti superare i 10 metri per quel che riguarda la capacità di sollevamento, il che è davvero prezioso soprattutto per quei magazzini che si sviluppano prevalentemente in verticale e che hanno dunque maggiore necessità di movimentare le merci dall’alto verso il basso e viceversa.

Se la necessità è invece quella di adoperare questo tipo di macchinari soltanto occasionalmente, è possibile optare direttamente per una soluzione di noleggio anziché di acquisto, pagando solamente “a gettone” e dunque in base ai giorni di utilizzo del mezzo.

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Capodichino, Atitech libera hangar per hub vaccini. Gianni Lettieri: “Dovere civico”

Continuano le iniziative di Atitech in tema di emergenza sanitaria. Il nuovo polo, secondo il Patron Gianni Lettieri, potrà vaccinare fino a 6.000 persone al giorno.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: i dettagli del nuovo hub

Dal prossimo mese la campagna vaccinale in Campania potrà contare su un nuovo centro che sorgerà nell’aeroporto di Capodichino e sarà l’hub più grande e performante di tutto il Mezzogiorno, a dichiararlo è Gianni Lettieri. L’imprenditore aggiunge che, di comune accordo con l’Asl Napoli 1 Centro, in Atitech verrà realizzato un centro hub enorme; verrà messo a disposizione gratuitamente un hangar di 12mila metri quadri che permetterà la somministrazione delle dosi a tutti i cittadini appartenenti alle Asl Napoli 1, 2 e 3. “Abbiamo liberato l’hangar Avio 2 in 5 giorni dalle attrezzature e dagli aerei con uno sforzo organizzativo ed un lavoro incredibile – ha spiegato – spostando tutto negli hangar di Capodichino Nord, a San Pietro a Patierno”. Il nuovo hub potrà contare su 30 box: un numero che consentirà di vaccinare quotidianamente fino a 6.000 persone. “Questo è il momento di rimanere uniti e di pensare alla collettività – ha dichiarato Gianni Lettieri – ho sentito il dovere civico di mettere a disposizione parte della struttura di Atitech, come stanno facendo anche altri imprenditori nel mondo”.

Gianni Lettieri: le iniziative di Atitech nella lotta al Covid-19

La proposta di aprire un centro vaccinale a Capodichino è stata accolta dal Presidente della Regione De Luca con entusiasmo. Si tratta di una delle più grandi iniziative imprenditoriali finora promosse nel contrasto all’emergenza sanitaria. Per la società guidata da Gianni Lettieri si tratta del raggiungimento di un altro traguardo in un percorso solidale iniziato già nei primi mesi di pandemia. Oltre a una donazione di 20.000 mascherine FFP2 alla Regione, l’azienda leader nella manutenzione di aeromobili ha ideato una serie di iniziative a sostegno delle persone in difficoltà a causa della crisi economica. La più recente durante le festività natalizie: 150 pasti caldi al giorno offerti gratuitamente dalla mensa di Atitech a 50 nuclei familiari residenti nei quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Sanità. “Intendo portare avanti questa iniziativa – ha detto Gianni Lettieri – non appena ci saremo lasciati alle spalle questa pandemia, continuerò la distribuzione dei pasti nella mensa Atitech di Capodichino nord”. Nel frattempo, l’imprenditore raccomanda pazienza: “Siamo quasi alla fine. Per uno come me abituato a viaggiare è desolante vedere gli aeroporti vuoti, ma bisogna essere resilienti”.

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Snam, il Presidente Nicola Bedin parla di sostenibilità: una rivoluzione senza precedenti

“Quello che conta davvero è l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo”: il Presidente Nicola Bedin parla di sostenibilità e transizione energetica al “Corriere della Sera”.

Nicola Bedin

Snam, il Presidente Nicola Bedin al “Corriere della Sera”: anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica

La considera “una rivoluzione senza precedenti” il Presidente di Snam Nicola Bedin, intervistato lo scorso 21 marzo dal “Corriere della Sera”: oggi l’interesse di aziende e istituzioni converge sempre più sulla transizione energetica e “l’impatto del Covid probabilmente ha accelerato questo processo”. Non solo: “Anche il mercato, vedi gli investimenti in Esg (ambiente, sociale e governance, ndr.) di grossi fondi come Blackrock, ha fiutato questa direzione. La gran parte degli investitori istituzionali, e così sarà anche per i piccoli risparmiatori, decide di puntare sulle aziende che perseguono l’obiettivo dell’interesse collettivo, del miglioramento della società in cui viviamo, delle ricadute ambientali delle strategie che mettiamo in campo, della lotta alle disparità di genere”. Non a caso, su proposta del CdA presieduto da Nicola Bedin, l’articolo 2 dello statuto di Snam è stato modificato con l’introduzione del corporate purpose, secondo cui “la società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. È un impegno che il gruppo porta avanti da tempo, come ha spiegato il Presidente nell’intervista: “Siamo stati la prima società italiana a costituire in seno al proprio cda un comitato Esg. E nel piano strategico, predisposto dal ceo Marco Alverà e dal management con la piena condivisione del consiglio, abbiamo anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica, con un calo delle emissioni del 50% già entro il 2030”.

Nicola Bedin: la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente

In Snam “abbiamo individuato 22 indicatori come parametri Esg da raggiungere entro il 2023”: come ha evidenziato Nicola Bedin “significa adesso”. Lo scorso anno, ad esempio, le donne “nel nostro organigramma sono cresciute del 15%, con posizioni via via sempre più apicali”. Il gruppo è impegnato anche nella finanza sostenibile: “Nel 2020 abbiamo collocato sul mercato due transition bond, uno da 500 e l’altro da 600 milioni, che hanno riscontrato una domanda molto superiore rispetto all’offerta. Un terzo è stato collocato a febbraio con tasso negativo”. La direzione è dunque tracciata: “Anche nell’opinione pubblica si sta sedimentando la stringente necessità di produrre azioni che abbiano effetti positivi di lungo termine per tutti, non solo per chi lavora a diretto contatto con le aziende”. In questa prospettiva a giocare un ruolo decisivo è stata anche la pandemia che “ci ha costretto a riflettere sulla differenza più importante: che cosa conta davvero e cosa no?”. Nicola Bedin, a 44 anni il più giovane Presidente di una società quotata, cita le parole di Papa Francesco per ribadire che “la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente”: ciò che conta davvero è “l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo”. Per questo Snam punta convinta sulla transizione energetica: “Crediamo che i gas rinnovabili, dal biometano all’idrogeno, siano la strada da seguire. Strada complementare, e non in contrasto, a quella dell’energia elettrica”.

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