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L’intervento di Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) alla Giornata del Ricercatore

Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.

Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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ICS Maugeri S.p.A. è il punto di riferimento della Medicina riabilitativa e delle cure correlate

Nata nel 2016, ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con 18 istituti e offre servizi per la tutela della salute negli ambienti di lavoro e in ambito riabilitativo.

ICS Maugeri S.p.A.

La storia di ICS Maugeri S.p.A.

Nata il 1° ottobre 2016 ereditando la tradizione di clinica e cura di Fondazione Salvatore Maugeri (istituita nel 1965), ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con Centri di Ricerca e Prevenzione, Istituti Scientifici e Unità di Riabilitazione situate all’interno di strutture sanitarie pubbliche: opera nell’ambito della tutela della salute sia negli ambienti di lavoro sia nel campo della medicina riabilitativa. In qualità di Società Benefit mira al raggiungimento del beneficio comune e opera in modo responsabile, trasparente e sostenibile nei confronti di persone, comunità, stakeholder e ambiente. Con sede centrale a Pavia, ICS Maugeri S.p.A. conta 18 Istituti e 3.600 addetti, di cui 600 medici, ed è attiva in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Gruppo è guidato dal Presidente Gualtiero Brugger e dall’Amministratore Delegato Mario Melazzini.

L’attività e i servizi offerti da ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. fornisce servizi clinico-assistenziali e di ricerca finalizzati non solo a identificare le malattie professionali e le relative cure e a prevenire e stabilire i rischi scaturiti da attività produttive ma anche a programmare attività riabilitative dedicate a persone affette da disturbi di natura cardiovascolare, respiratoria o neuromotoria, causati da patologie post-acute e croniche fortemente disabilitanti, e di pazienti oncologici. A tal proposito, tra le attività di medicina riabilitativa, ICS Maugeri S.p.A. è specializzata in neurologia riabilitativa, cardiologia riabilitativa e pneumologia riabilitativa. Nel proporre una ricerca scientifica moderna e all’avangurdia, l’Istituto pone al centro del suo operato il singolo individuo con l’obiettivo di offrire al paziente una migliore qualità di vita.

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“Long Covid”: l’esperienza di ICS Maugeri per la riabilitazione

ICS Maugeri, per combattere il "long Covid" si punti a un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri: l’insorgere del "long Covid"

Anche dopo un tampone negativo il Covid-19 può lasciare strascichi importanti, sintomi persistenti come debilitazione, mancanza di fiato, astenia. Tale quadro medico è definito "long Covid", una vera e propria sindrome indagata dalla medicina che colpisce giovani e meno giovani. Su di questa è in prima linea ICS Maugeri S.p.A., sia per quanto riguarda la ricerca che per quanto concerne la riabilitazione. Il Dottor Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri, ha di recente rilasciato un’intervista alla rubrica di TgCom24 "Dentro i fatti". La sindrome del "long Covid" si manifesta come un "mantenimento dei sintomi prevalenti come l’astenia cronica e la mancanza di fiato da sforzo oltre la dodicesima settimana dall’evento acuto o dal momento dell’infezione, o addirittura dall’ospedalizzazione". Questa condizione può verificarsi più severamente in persone che non hanno avuto il ricovero, è quindi del tutto indipendente da età, genere ed entità dei sintomi nella fase acuta della malattia.

L’impegno di ICS Maugeri per la riabilitazione

"Anche persone giovani possono soffrire di questo prolungamento e di questi sintomi", ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri. Per questo motivo una riabilitazione adeguata è fondamentale, in modo da consentire un "recupero delle attività normali e delle proprie abilità". La riabilitazione può essere di tipo respiratorio e/o neuromotorio e può essere più o meno prolungata nel tempo. L’impegno di ICS Maugeri S.p.A. è massimo, per far sì che la sintomatologia possa regredire efficacemente fino a scomparire. Per velocizzare il percorso si deve puntare su un buon follow-up e un ottimale monitoraggio presso gli ambulatori dedicati, nonché bisogna impostare "un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico".

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SLA, i progressi della ricerca scientifica secondo Mario Melazzini, Presidente di AriSLA

Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

Mario Melazzini

Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

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Salute di prossimità e rete assistenziale in Lombardia: le riflessioni di Mario Melazzini

“Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

Mario Melazzini

Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

“È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini[, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

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