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Long Covid: all’ICS Maugeri S.p.A. attività di ricerca e di riabilitazione personalizzata

Sono ancora tante le incognite sul long Covid, ma la ricerca scientifica portata avanti da ICS Maugeri S.p.A. continua a fare progressi per garantire ai pazienti una giusta assistenza e una riabilitazione personalizzata.

ICS Maugeri S.p.A.

All’ICS Maugeri S.p.A. studi scientifici sul long Covid

Tra le incognite che restano ancora senza risposta sul Coronavirus, ci sono anche i disturbi e le manifestazioni cliniche che persistono dopo la fase acuta della malattia: il long Covid è infatti una condizione ancora troppo sottovalutata. Nonostante ciò, le conoscenze scientifiche sugli effetti a lungo termine avanzano velocemente. “In questi due anni – conferma Walter Ricciardi, Direttore scientifico di ICS Maugeri S.p.A. e consulente del Ministro Speranza – c’è stato un vero e proprio boom di ricerca scientifica sul Covid agli Istituti clinici scientifici Maugeri. Accanto alla ricerca che normalmente svolgiamo si è aggiunta anche quella sul Sars-CoV-2, tanto che i dati ministeriali ci riportano al settimo posto per produzione scientifica sul tema, tra i circa 40 Irccs presenti in Italia”. Attraverso una prima fase di assistenza offerta ai pazienti Covid-19, specialmente nella prima ondata, si è poi passati ad approfondite attività di ricerca. In ICS Maugeri S.p.A., spiega Ricciardi, “siamo stati tra i primi a codificare, attraverso studi scientifici, il Long Covid, ovvero le conseguenze che permangono dopo la fase acuta della malattia e che possono manifestarsi nei bambini come nei fragili, ma anche in persone giovani o che non hanno avuto manifestazioni particolarmente gravi”.

ICS Maugeri S.p.A.: l’importanza di una riabilitazione adeguata

ICS Maugeri S.p.A. ha mostrato il massimo impegno anche nella riabilitazione post-Covid: è ormai appurata l’utilità di un adeguato periodo di riabilitazione in grado di consentire ai pazienti un reale recupero delle attività quotidiane. “Ogni patologia, e l’infezione da Sars-CoV-2 in particolare, può dare conseguenze a lungo termine, perché ogni danno di funzione di un organo provoca forme di disabilità, e diversi pazienti hanno un diverso impatto”, ha spiegato Michele Vitacca, primario di Pneumologia all’IRCCS Maugeri Lumezzane (BS) e tra gli autori delle prime attività di ricerca sul long Covid e sull’efficacia della riabilitazione. Affinché la sintomatologia possa regredire, la riabilitazione post-Covid è quindi decisiva: le attività riabilitative sono fondamentali, devono essere precoci e adattate alle esigenze del paziente. “Fondamentali, secondo la nostra esperienza – conclude Vitacca – si sono dimostrate essere le terapie riabilitative personalizzate e iniziate precocemente, possibilmente già direttamente nelle Aree Covid”.

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ICS Maugeri S.p.A.: donati 4 defibrillatori a famiglie con casi di malattie genetiche

Nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. sono stati donati quattro defibrillatori a famiglie a rischio di aritmie cardiache, grazie all’impegno del primario di cardiologia Silvia Priori e alla solidarietà delle associazioni “Alessio Koeman Allegri” e “Una famiglia per il cuore”.

ICS Maugeri S.p.A.

L’iniziativa di ICS Maugeri S.p.A. in collaborazione con l’associazione Alessio Koeman Allegri

Era il 15 dicembre del 2019 quando il cestista Alessio Allegri, soprannominato Koeman, si accasciò al suolo durante una partita, vittima di una cardiopatia aritmogena del ventricolo destro. Poco dopo, la moglie decise di fondare un’associazione per aiutare la ricerca sulle patologie cardiache di origine genetica, guidata anche dell’equipe medica della Dottoressa Silvia Priori, primario di cardiologia presso ICS Maugeri S.p.A. Con l’idea di contribuire a scongiurare tragedie improvvise, sono stati così donati quattro defibrillatori a famiglie con casi di malattie cardiache genetiche, che potrebbero beneficiare del dispositivo salvavita. “Siccome non tutti i pazienti hanno la possibilità di vedersi installare da subito un defibrillatore sotto pelle – spiega la moglie di Allegri – avere la possibilità di contare su un presidio che possa salvare la vita in ogni momento è comunque importante”. D’altronde, si tratta di uno strumento che permetterebbe “di essere un po’ più in controllo del rischio aritmico che può essere presente nelle famiglie che noi seguiamo”, ha aggiunto il primario. Altrettanto fondamentale è la consapevolezza all’uso. Per questo le famiglie seguiranno un corso professionale sull’utilizzo e sulla manutenzione dei dispostivi.

Il primario di cardiologia di ICS Maugeri S.p.A. sull’importanza della prevenzione

La Dottoressa Silvia Priori si dice orgogliosa di come funzioni il settore della prevenzione in Italia, “un’eccellenza internazionale” nel campo. Basti pensare che negli Stati Uniti è molto comune che una persona di 40-50 anni non abbia mai fatto un elettrocardiogramma, cosa assai improbabile in Italia, dove i giovani ne hanno effettuato almeno uno nei primi 20 anni di vita. “Il nostro Paese vanta uno dei sistemi più forti in materia di conseguenze delle malattie genetiche”, osserva il primario di cardiologia, ma ciò non toglie che potrebbe essere migliorato ulteriormente. Sarebbe molto utile, ad esempio, insegnare nelle scuole le competenze sul maneggiare i dispositivi medici come i defibrillatori, dei quali bisognerebbe saper controllare la scadenza delle piastre e la batteria. Essere in grado di farlo significherebbe avere la capacità di “salvare la vita a qualcuno”. Sempre in materia di prevenzione, presso ICS Maugeri S.p.A. il reparto di cardiologia e quello di neurologia stanno collaborando per individuare l’origine degli scompensi cardiaci ereditari e trovare il modo di correggere, tramite rna e dna, le anomalie che portano alla disfunzione.

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Salute: ICS Maugeri S.p.A. apre a Lodi un ambulatorio per la cura dei disturbi del sonno

ICS Maugeri S.p.A. ha aperto a Lodi un ambulatorio dedicato alla diagnosi e alla cura dei disturbi del sonno. I test e le terapie proposte ai pazienti.

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ICS Maugeri S.p.A.: a Lodi nasce ambulatorio per contrastare i disturbi del sonno

Mantenere un sonno equilibrato è fondamentale per la salute psicofisica di ogni individuo. I disturbi del sonno (tra cui insonnia, apnee notturne, sonnolenza diurna, risvegli improvvisi e sonnambulismo) rendono le notti, ma anche le ore diurne, un vero tormento per chi ne soffre, pregiudicando in alcuni casi la qualità della vita. Il 18 marzo, in occasione della giornata mondiale del sonno, ICS Maugeri S.p.A. ha inaugurato a Lodi (in via San Giacomo) un ambulatorio ad hoc pensato per la cura di queste problematiche. "Visiteremo i pazienti – spiega il medico Francesco Fanfulla, Direttore del centro di medicina del sonno della Maugeri di Pavia e Montescano – che soffrono di malattie del sonno, apnee, narcolessia, insonnia, sindrome del turnista, disturbi del ritmo circadiano e tutte le patologie respiratorie e non legate al sonno". ICS Maugeri S.p.A. sottoporrà i pazienti a test eseguiti a Lodi che, nel caso di esami più sofisticati, verranno svolti negli ambulatori di Pavia. Alcuni di questi potranno inoltre essere eseguiti direttamente al proprio domicilio.

ICS Maugeri S.p.A.: a Lodi strumenti e terapie ad hoc

I pazienti di ICS Maugeri S.p.A. affetti dai disturbi del sonno potranno eseguire i test al proprio domicilio grazie a specifici registratori capaci di monitorare l’attività cardiaca, cerebrale e muscolare e l’ossigenazione del sangue. Non solo, alcuni di questi strumenti sono inoltre in grado di rilevare l’attività cardiorespiratoria per diversi giorni, registrando quindi il ritmo sonno – veglia dell’individuo e analizzando la luce spettrale. "Dormire è fondamentale – aggiunge il medico – durante l’attività onirica il cervello si ripulisce e si attiva il processo di strutturazione della memoria". L’ambulatorio di Lodi propone terapie individualizzate, con lo psicologo, alternate a terapie cognitivo comportamentali utili al paziente al fine di gestire correttamente le prime fasi del sonno ed eliminare i pensieri. Le terapie proposte da ICS Maugeri S.p.A., spiega il medico, sono più efficaci rispetto ai farmaci che, spesso e volentieri, provocano assuefazione.

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ICS Maugeri S.p.A.: un ciclo di incontri sul potere curativo della musica

ICS Maugeri S.p.A. prende parte al progetto ideato da Fondazione Bracco per approfondire l’interessante discorso della musica in ambito clinico.

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ICS Maugeri S.p.A.: il potere curativo della musica

Fin dall’antichità la musica, e i suoni in generale, venivano utilizzati come un efficace strumento di cura e li si ritrovano in questa forma persino nella mitologia. Ad oggi, il fatto che la musica conservi un potenziale curativo è ormai assodato, al punto che viene effettivamente impiegata a tale scopo in una pluralità di ambiti clinici. Fondazione Bracco, incentrata da sempre sull’esplorazione delle relazioni che si vengono a creare tra cultura, arte e scienza e sui loro effetti positivi sulla vita delle persone, ha pensato di approfondire il rapporto tra musica e medicina attraverso un ciclo di incontri realizzati in collaborazione con ICS Maugeri S.p.A., il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano e il Museo del Violino di Cremona. Il progetto rappresenta in effetti la naturale prosecuzione del tema “arte e salute” spesso approfondito dalla Fondazione.

ICS Maugeri S.p.A.: gli incontri nel dettaglio

Il ciclo di incontri dal titolo “Musica e Medicina” è stato suddiviso in tre giornate e coinvolge tre diverse città: Milano, Pavia e Cremona. Durante il primo incontro al Conservatorio G. Verdi di Milano, tenutosi lo scorso 10 marzo all’interno della Sala Puccini, si è affrontato il tema della musica per la salute materna e fetale. Nel secondo, che avrà luogo nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. il prossimo 7 aprile, si parlerà della musica in ambito neurologico e quindi degli effetti della musica sul cervello. Il terzo e ultimo incontro si terrà invece il 4 maggio all’interno del Museo del Violino di Cremona e vedrà trattata la tematica della musica in ambito ospedaliero. Ogni incontro ha una durata di circa due ore, nel corso delle quali è prevista una sessione di interventi che si concludono con un contributo musicale suonato dal vivo. Per partecipare all’evento gratuito è necessaria l’iscrizione ed è inoltre possibile seguire la diretta streaming sui canali social di Fondazione Bracco.

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Mario Melazzini intervistato da “La Verità”

Il quotidiano “La Verità” ha intervistato Mario Melazzini, medico, ricercatore e AD di ICS Maugeri S.p.A., il quale, dopo aver chiarito la sua posizione contraria sull’eccessiva esposizione mediatica che ha contraddistinto il periodo della pandemia, ha espresso il proprio pensiero sull’obbligo vaccinale e sulle terapie.

Mario Melazzini

Obbligo vaccinale: l’opinione di Mario Melazzini

Dall’8 gennaio 2022, in Italia gli over 50 hanno l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19. Oltre loro, anche chi lavora nella sanità, chi opera nelle scuole e nelle università, le forze armate, le forze dell’ordine e quelle addette al soccorso pubblico devono farlo per accedere ai luoghi di lavoro. Secondo Mario Melazzini, l’obbligo vaccinale si sarebbe dovuto estendere a tutti “già dopo l’estate”, perlomeno “per le categorie che per motivi professionali hanno contatti con il pubblico”. Pure “i bambini devono essere vaccinati”, dal momento in cui “possono essere potenzialmente vettori”. E questo, l’AD di ICS Maugeri S.p.A., lo afferma non solo “da medico, esperto di sanità pubblica e da cultore della materia, ma anche da genitore, e da nonno”. Inutile però “demonizzarli”, in quanto non rappresentano loro il problema principale. Bisognerebbe piuttosto far comprendere a chi non è convinto dell’efficacia del vaccino che “l’obiettivo prioritario è sì evitare la contagiosità, ma anche la prevenzione di manifestazioni cliniche ed effetti severi. E questo è avvenuto”.

Mario Melazzini: il punto sulle terapie

Mentre la campagna vaccinale prosegue, c’è una domanda che si stanno ponendo in tanti: a che punto sono le terapie? Siamo vicini o meno all’avere la possibilità, oltre che di prevenire, di curare il Covid-19? Mario Melazzini, in quanto membro del management board dell’Ema, ha saputo finalmente dire qualcosa in più. Da quanto riporta l’AD di ICS Maugeri S.p.A., “l’antivirale orale della Merck da poco approvato, se preso entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi riduce l’ospedalizzazione del 30%. A breve arriverà anche quello di Pfizer, con risultati ottimi: -90% di ospedalizzazione. Anche il remdesivir è stato recentemente autorizzato dall’Agenzia europea del farmaco: per i soggetti non in ossigenoterapia ad alto rischio il farmaco può essere utilizzato fino a 7 giorni dai sintomi. Il trattamento, per via endovenosa, dura 3 giorni”. In quanto alle monoclonali, non tutti gli anticorpi monoclonali sembrerebbero efficaci contro Omicron. Una ricerca condotta sull’anticorpo monoclonale bebtelovimab, sviluppato da Abcellera e Ely Lilly, parrebbe però evidenziare che questi sia capace di neutralizzare sia Omicron che le altre varianti.

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Medicina di genere: Fondazione Onda premia due strutture di ICS Maugeri S.p.A.

Anche quest’anno due strutture di ICS Maugeri S.p.A. rientrano nei 354 ospedali a misura di donna premiati da Fondazione Onda. A ottenere i Bollini Rosa sono l’Irccs di Pavia e quello di Milano.

ICS Maugeri S.p.A.

Fondazione Onda premia due strutture di ICS Maugeri S.p.A.

Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. (l’Irccs di Pavia e l’Irccs di Milano) hanno ricevuto da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, i Bollini Rosa. "La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche". Dal 2007, attraverso un’attenta valutazione dei servizi offerti, la Fondazione attribuisce agli ospedali italiani da uno a tre Bollini Rosa, confermando l’impegno delle strutture in grado di offrire servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico. Da tempo l’attività di ICS Maugeri S.p.A. è orientata verso la medicina di genere.

Medicina di genere: l’impegno di ICS Maugeri S.p.A.

Tra i 354 ospedali premiati da Fondazione Onda per il biennio 2022-2023 rientrano quindi anche due strutture di ICS Maugeri S.p.A. In dettaglio, l’Irccs di Milano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo un Bollino Rosa, mentre quello di Pavia ha ottenuto nuovamente tre Bollini Rosa. "Fare medicina di genere non è facile e tantomeno scontato – ha ricordato il Direttore Laura Dalla Vecchia – ma è assolutamente necessario. Servono impegno, cultura poliedrica, interdisciplinarità, aggiornamento continuo. Sono ingredienti ben consolidati nel nostro Irccs dove stiamo lavorando alla realizzazione di protocolli di ricerca, alcuni conclusi e pubblicati, altri in itinere e portiamo avanti progetti clinici di prevenzione, cura e riabilitazione individualizzati e differenziati per genere". "L’attenzione alle nostre pazienti – ha aggiunto il Direttore Giuseppe Laganga – specificatamente ad alcune patologie femminili, viene da lontano. Qui il professor Alberto Costa ha fondato, nel 2000, la prima Breast Unit d’Italia, che è stata in seguito la prima struttura senologica italiana ad essere certificata a livello europeo, nel 2009". Anche quest’anno ICS Maugeri S.p.A. riconferma il suo impegno nella promozione della medicina di genere.

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ICS Maugeri S.p.A.: premiati gli Istituti di Pavia e Milano da Fondazione Onda

In Italia sono 354 gli ospedali a misura di donna. Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. hanno ottenuto i Bollini Rosa da Fondazione Onda, che premia gli ospedali con servizi dedicati alle patologie femminili.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: Fondazione Onda premia le strutture a misura di donna

Per il biennio 2022-2023 Fondazione Onda ha premiato alcuni ospedali italiani: l’assegnazione dei Bollini Rosa (da uno a un massimo di tre) riconosce l’impegno delle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili di maggior livello clinico ed epidemiologico. Tra le strutture premiate anche ICS Maugeri S.p.A.: all’Irccs Pavia sono stati confermati tre Bollini (come ad altri 107 ospedali) e all’Irccs Maugeri Milano un Bollino Rosa (insieme ad altri 74 ospedali). "La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche". Dal 2007 i Bollini Rosa vengono assegnati a seguito di un’attenta valutazione dei servizi offerti.

ICS Maugeri S.p.A.: la medicina di genere è fondamentale

La costanza e l’impegno portati avanti da ICS Maugeri S.p.A. hanno consentito all’Irccs di Pavia di ottenere nuovamente tre Bollini Rosa: "L’attenzione alle nostre pazienti – spiega il Direttore Giuseppe Laganga – specificatamente ad alcune patologie femminili, viene da lontano. Qui il professor Alberto Costa ha fondato, nel 2000, la prima Breast Unit d’Italia, che è stata in seguito la prima struttura senologica italiana ad essere certificata a livello europeo, nel 2009". Anche l’Irccs di Milano ha ricevuto per il secondo anno consecutivo un Bollino Rosa. "Fare medicina di genere non è facile e tantomeno scontato – ha ricordato il Direttore Laura Dalla Vecchia – ma è assolutamente necessario. Servono impegno, cultura poliedrica, interdisciplinarità, aggiornamento continuo. Sono ingredienti ben consolidati nel nostro Irccs dove stiamo lavorando alla realizzazione di protocolli di ricerca, alcuni conclusi e pubblicati, altri in itinere e portiamo avanti progetti clinici di prevenzione, cura e riabilitazione individualizzati e differenziati per genere". Due strutture di ICS Maugeri S.p.A. sono quindi tra i 354 ospedali italiani premiati dalla Fondazione Onda per il biennio 2022-2023.

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ICS Maugeri S.p.A.: Luca Damiani sostituisce Gualtiero Brugger e assume la carica di Presidente

L’Assemblea dei Soci di ICS Maugeri S.p.A. ha nominato il nuovo Presidente: Luca Damiani prenderà, al termine dell’assemblea di approvazione del bilancio 2021, il posto di Gualtiero Brugger.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: la nomina del nuovo Presidente

“Faccio sinceri e sentiti complimenti e auguro buon lavoro nel suo nuovo ruolo al Dott. Damiani che conosce bene l’azienda e saprà fornire un apporto di passione e impegno”: così Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., ha accolto la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Luca Damiani, in sostituzione di Gualtiero Brugger. Il 16 dicembre l’Assemblea dei Soci ha deliberato, di comune accordo, il nuovo incarico: il neo-Presidente, già Vicepresidente, avrà dunque un ruolo esecutivo con l’obiettivo di dare un nuovo stimolo al processo di cambiamento e trasformazione, cogliendo le sfide future. Gualtiero Brugger proseguirà il proprio incarico fino all’assemblea di approvazione del bilancio 2021, lo ha dichiarato la società in una nota, ringraziandolo “per il suo ruolo determinante e l’attività svolta dal 2014 ad oggi”. ICS Maugeri S.p.A. ha inoltre comunicato che l’incarico di Vicepresidente è stato assegnato a Giovanni Fattore, già presente nel Consiglio.

ICS Maugeri S.p.A.: il nuovo incarico di Luca Damiani

Sin dal 2014 Luca Damiani è membro del consiglio di Fondazione Salvatore Maugeri e dal 2016 è Consigliere di Amministrazione di ICS Maugeri S.p.A., inoltre fa anche parte del CdA di IEO – Istituto Europeo di Oncologia. “Il mio primo ringraziamento – ha dichiarato – va al Professor Brugger e alla Dott.ssa Chiara Maugeri, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Fondazione Salvatore Maugeri, ed a tutto il Consiglio di Amministrazione che mi hanno offerto questa opportunità condivisa con il socio TCP Hospitals; ringrazio Brugger per il suo instancabile impegno e dedizione che questa azienda ha avuto modo di apprezzare dal 2014″. “Personalmente – ha aggiunto – ritengo che presiedere una eccellenza sanitaria, che ha 17 istituti sparsi su 6 regioni tra cui 9 IRCCS, e avvalendosi del fondamentale contributo di 3.600 collaboratori, sia una grande opportunità e responsabilità”. “La sanità – ha concluso Luca Damiani – è sollecitata su diversi fronti e la ICS Maugeri S.p.A. vuole cogliere le nuove sfide; sono certo che con il contributo di tutti e la grande professionalità che contraddistingue questa azienda continueremo a trovare nuove soluzioni per offrire la migliore risposta ai bisogni dei nostri pazienti”.

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ICS Maugeri S.p.A.: la celebrazione del 116esimo anniversario della nascita di Salvatore Maugeri

Il 17 novembre è ricorso il 116esimo anniversario della nascita di Salvatore Maugeri, fondatore di ICS Maugeri S.p.A., venuto a mancare nel 1985. La Fondazione e l’Istituto Clinico hanno organizzato per l’occasione una giornata volta a celebrare Maugeri e il capitale umano della Società Benefit.

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Il discorso di Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., alla celebrazione di Salvatore Maugeri

In occasione della giornata dedicata a Salvatore Maugeri non poteva certo mancare il discorso da parte dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini. “Il 17 novembre è una data speciale per noi, prima di tutto per ricordare la nascita del nostro fondatore e di ciò che Salvatore Maugeri è riuscito a costruire partendo da ciò che era lui, come uomo, come scienziato e come medico che aveva, anche da imprenditore della sanità, come unico obiettivo il bene del paziente. E poi per celebrare anche quello che è il capitale umano di Maugeri: i medici, i tecnici, gli infermieri, i terapisti che sono il motore trainante del tradurre in fatti concreti quello che il nostro fondatore voleva”, ha detto l’AD, prima di continuare ad elogiare gli uomini e le donne su cui gli Istituti Maugeri si reggono. “Un capitale umano che negli anni difficili dal 2012 in poi è rimasto unito, ha tenuto la barra dritta e che oggi in pandemia ha saputo modificarsi e adattarsi alle esigenze dei tempi che stiamo vivendo mettendosi a disposizione delle istituzioni in quel principio di sussidiarietà che ci ha sempre contraddistinto”, ha affermato.

ICS Maugeri S.p.A.: all’inizio solo una clinica del lavoro

Quando è nata la Fondazione nel 1965 era una semplice clinica del lavoro. Alla morte del fondatore, nel 1985, è poi diventata “Salvatore Maugeri” e ha iniziato ad affiancare alla medicina del lavoro anche la medicina riabilitativa. Nei primi anni del 2000 si contavano già una ventina di istituti sul territorio. Nel 2016 tutte le attività, sia assistenziali che di ricerca, vengono conferite alla ICS Maugeri S.p.A., che attualmente opera in sei regioni italiane con 17 Istituti. Nella giornata di celebrazione, la Vicepresidente della Fondazione Salvatore Maugeri, Chiara Maugeri, ha ricordato di quanto siano orgogliosi del loro passato e del fatto di essere stati pionieri nella medicina del lavoro. Adesso bisogna però guardare al presente e al futuro. “Non possiamo vivere solo di passato. – ha sottolineato la Vicepresidente – Prendersi cura del paziente a 360 gradi è la vera sfida di questi anni poiché il paziente cronico è quello per cui il sistema sanitario può fare di più, e noi riteniamo di poter dare un contributo per dare un supporto alle Istituzioni affinché questa tipologia di paziente possa avere risposte adeguate. Salvatore Maugeri ha insegnato che al primo posto c’è sempre la persona e che per raggiungere l’unico obiettivo, che deve essere la cura del paziente, serve lavoro di squadra e che da soli non si è efficaci”.

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Campus by Night 2021: Mario Melazzini tra gli ospiti

Dal 7 al 9 ottobre 2021 si è tenuto il Campus by Night, evento organizzato dall’Università di Bologna e suddiviso in tre giorni di incontri, mostre e spettacoli: tra gli ospiti anche l’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini.

Mario Melazzini

L’incontro con Mario Melazzini

"Cosa rende la vita ‘vita’?": questo il titolo che gli organizzatori hanno dato alla XVIII edizione del Campus by Night. L’evento, che è stato realizzato in collaborazione con l’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e The Crew, si è incentrato su una serie di riflessioni scaturite da un anno e mezzo di pandemia: "Su cosa fondiamo la nostra speranza?" e "Vale la pena vivere questo momento che sembra sospeso?". Mario Melazzini è stato tra i primi a presenziare all’evento. L’incontro con l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., intitolato "La prospettiva della salute dentro le sfide della pandemia", si è tenuto infatti nel corso della prima serata ed ha fornito alla comunità universitaria il punto di vista di un esperto sulla tematica della salute ai tempi del Coronavirus.

Mario Melazzini: la biografia

Oltre ad essere l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini è anche medico, specialista in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e un ricercatore in ambito onco-ematologico. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Pavia, ha effettuato il tirocinio presso la Clinica Medica II del Policlinico San Matteo e si è poi specializzato in Ematologia Generale Clinica e Laboratorio. Nel 1995 inizia la sua collaborazione con la Fondazione Salvatore Maugeri. Diventa dapprima Primario e poi Dirigente Responsabile presso l’Unità di coordinamento centrale di Medicina del lavoro del Centro Medico di Pavia. Dopo la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica, ricopre anche l’incarico di Direttore Scientifico del Centro Clinico Nemo e quello di Presidente nazionale dell’Aisla. Continua ad avanzare di carriera, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità e prestigio, pure in ambito istituzionale, arrivando nel 2016 ad assumere il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale di AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco. Ha scritto diversi libri e tenuto seminari didattici. Tra gli importanti riconoscimenti conferiti la Medaglia d’oro di Benemerenza Civica Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano e l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana".

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La prospettiva della salute: Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

“Cosa rende la vita vita?”: ospite all’evento Campus By Night 2021, Mario Melazzini ha espresso il proprio pensiero introducendo il tema della prospettiva di salute all’interno della sfida contro il Covid-19.

Mario Melazzini

Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

Campus By Night 2021: dopo quasi due anni di pausa forzata è tornata la XVIII edizione dell’evento organizzato dagli studenti dell’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna), in collaborazione con The Crew. Alla tre giorni di incontri, tenutasi dal 7 al 9 ottobre, hanno partecipato anche Mario Melazzini, Paolo Cevoli e Farhad Bitani. Lo scopo di Campus By Night, che ogni anno coinvolge centinaia di studenti universitari, è di portare, attraverso mostre, spettacoli e conferenze, all’intera comunità universitaria e agli abitanti della città di Bologna il significato del valore di esistenza e ciò che appassiona e affascina gli studenti riguardo alla vita e allo studio. Le iniziative sportive, gli incontri, i dibattiti e gli spettacoli organizzati sono stati accomunati da un unico quesito che ha rappresentato per l’appunto il titolo della XVIII edizione: “Cosa rende la vita vita?”.

L’intervento di Mario Melazzini

Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e Cortile dell’Ercole sono stati il fulcro delle attività organizzate da Campus By Night, che ha inoltre sancito l’inizio del nuovo anno accademico. Le mostre e gli incontri hanno permesso ai partecipanti di riflettere e interrogarsi sui cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria: nell’incertezza di questo periodo storico, cosa veramente determina la condizione di vivere una vita piena? A questa domanda hanno provato a dare una risposta gli spettacoli e gli incontri dedicati ai temi di attualità quali la fame e la povertà, le vicende dell’Afghanistan, la qualità dell’istruzione, la sostenibilità e il cambiamento climatico. Anche Mario Melazzini ha affrontato il tema introducendo il concetto delle prospettive di salute dentro le sfide della pandemia: “Solo una lettura consapevole della realtà e del proprio limite – rivela l’AD di ICS Maugeri S.p.A.ti permette di vivere il momento che stai vivendo come un valore, anche nelle circostanze più avverse. Nel mio piccolo io dico sempre che la vita è una questione di sguardi”.

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Mario Melazzini: il percorso professionale del medico a capo di ICS Maugeri S.p.A.

Mario Melazzini è un medico specializzato in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e un ricercatore nel campo dell’oncoematologia. È inoltre Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Società Benefit attiva nel settore della Medicina riabilitativa.

Mario Melazzini

Il percorso professionale di Mario Melazzini

Mario Melazzini nasce nel 1958 a Pavia, dove consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi della città. È invece presso la Clinica Medica II del Policlinico San Matteo che svolge la sua prima attività di tirocinio pratico e arriva a specializzarsi in Ematologia Generale Clinica e Laboratorio. Divenuto medico convenzionato per l’esercizio della Medicina Generale, inizia a collaborare con la Fondazione Salvatore Maugeri, la quale nel 1995 gli offre un incarico presso il Servizio di Medicina del Lavoro di Veruno. Viene in seguito promosso, dapprima al ruolo di Primario e poi a quello di Dirigente Responsabile, entrambi gli incarichi svolti nel Centro Medico di Pavia – Via Maugeri. Nel 2003 diventa Dirigente Responsabile di ruolo presso l’U.O. di Oncologia II° e nel 2007 presso l’U.O. di Oncologia I°. Dal 2009 al 2011 ricopre invece il ruolo di Direttore del Centro medico di Milano della Fondazione Maugeri. Dopo una serie di esperienze in ambito istituzionale, nel gennaio del 2016 Mario Melazzini assume la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, e nel novembre dello stesso anno ne diventa Direttore Generale. Ottiene poi un Master di secondo livello in Economia e Management della sanità, conseguito presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e inizia a ricoprire importanti ruoli all’interno di ICS Maugeri S.p.A. È stato Direttore Scientifico centrale di ICS Maugeri e Direttore Generale dell’IRCCS Maugeri Pavia. Oggi è Amministratore Delegato della Società.

Mario Melazzini: la diagnosi di SLA e l’impegno a favore delle cure per le malattie neuromuscolari

Nel 2003 un evento cambia per sempre la vita di Mario Melazzini, sia dal punto di vista personale che professionale: gli viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, comunemente conosciuta con la sigla SLA. Dal momento della diagnosi, decide di impegnarsi su questo fronte e arriva a ricoprire importanti incarichi come quelli di: Direttore Scientifico del Centro Clinico Nemo (specializzato nella diagnosi e cura delle malattie neuromuscolari), Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrifica – Aisla Onlus, Presidente di Arisla (la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrifica) dal 2007 al 2016 e Segretario Nazionale FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap (dal 2007 al 2012).

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Cosa c’è dentro un vaccino? L’AD di ICS Maugeri S.p.A. lo spiega in una puntata di Superquark

ICS Maugeri S.p.A. è una realtà nata nel 2016 per proseguire le attività clinico-sanitarie ereditate dalla Fondazione Salvatore Maugeri (1965) e che nei diversi Istituti dislocati sul territorio italiano si occupa di medicina riabilitativa e delle cure correlate, ma anche e soprattutto di ricerca e formazione.

ICS Maugeri S.p.A.

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sul contenuto dei vaccini contro il Covid-19 nella puntata di Superquark

I ricercatori degli Istituti Maugeri conducono da sempre attività di ricerca, la quale nell’ultimo anno e mezzo si è incentrata soprattutto sulla creazione e la verifica dei vaccini contro il Covid-19. In quanto centro di ricerca e formazione, in ICS Maugeri S.p.A. si è molto preparati in materia e per questo l’Amministratore Delegato Mario Melazzini è stato intervistato da Superquark per fare luce sul contenuto dei vaccini. Dopo aver chiarito che esiste una distinzione tra quelli a vettore virale come Astrazeneca e J&J e quelli a mRNA come Pzifer e Moderna, Mario Melazzini spiega che nei primi sono presenti amminoacidi "che servono a stabilizzare il farmaco", composti utili per la conservazione contenenti sali, zuccheri o alcoli (come l’etanolo contenuto nel vino) e infine polisorbati, i quali "permettono di tenere insieme la parte oleosa a quella parte acquosa", facilitando l’iniettabilità del farmaco. Tutte sostanze completamente innocue. Nei vaccini "prodotti da Pzifer e Moderna l’elemento chiave" è rappresentato invece dalle molecole di RNA messaggero, racchiuse dentro minuscole gocce di grasso. Sono proprio tali grassi artificiali ad aver scaturito reazioni allergiche in alcune persone. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sottolinea però che si tratta di casi rarissimi e che il prodotto "è estremamente sicuro e sempre valutato al 100%" in quanto a qualità, sicurezza ed efficacia.

ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini: la differenza con gli altri vaccini

Prima di questi vaccini innovativi che si basano su un’informazione genetica, eravamo abituati soprattutto ad un altro tipo di vaccini: quelli realizzati a partire da microbi indeboliti. Appartengono a questa categoria, ad esempio, i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e alcuni vaccini contro l’influenza, ai quali probabilmente ci si è sottoposti senza porsi troppe domande. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini spiega che questi "possono essere inadatti per alcune persone" con un sistema immunitario fragile, dato che anche una forma di infezione molto lieve potrebbe causare gravi problemi. I vaccini invece basati su agenti infettivi uccisi o su loro parti inattivate "vanno bene per tutti ma hanno un problema, cioè la risposta immunitaria che suscitano è meno forte". Per questo motivo viene aggiunto al farmaco una sostanza innocua, l’adiuvante, che serve proprio a stimolare "maggiormente la reazione del nostro sistema immunitario".

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Ricerca scientifica e innovazione, le armi contro la pandemia: il focus di Mario Melazzini

Mario Melazzini: l’intervento dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. alla “Giornata del Ricercatore”, l’evento svoltosi lo scorso 20 luglio.

Mario Melazzini

ICS Maugeri S.p.A., l’AD Mario Melazzini: la pandemia ha fatto emergere il valore della ricerca scientifica

In Italia la ricerca scientifica deve tornare ad essere una priorità. È il monito lanciato da Mario Melazzini lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore”, l’evento promosso da ICS Maugeri S.p.A. di cui è Amministratore Delegato. “Dopo un anno e mezzo di chiusure, abbiamo la possibilità di rifare direttamente in presenza un momento che richiama l’importanza della ricerca condotta da ICS Maugeri, ricerca che permette di garantire risposte ai bisogni di salute del paziente”, ha sottolineato Mario Melazzini. L’AD nel suo intervento ha parlato di come durante la pandemia sia indiscutibilmente emerso il valore della ricerca scientifica abbinata alle nuove tecnologie. E ha ringraziato “tutti i nostri ricercatori” evidenziando “la loro grande motivazione e il grande entusiasmo che hanno nonostante il carico di lavoro, perché più dell’80% di chi fa ricerca nei nostri 19 Istituti, di cui 9 riconosciuti dal ministero della Salute, fa anche attività clinico assistenziale”.

Mario Melazzini: l’augurio è che con il PNRR aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca

Durante l’evento è intervenuto anche il Professor Rino Rappuoli, responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline Vaccines. Per l’AD Mario Melazzini “il fatto che con il nostro Direttore Scientifico Walter Ricciardi abbiamo fortemente voluto la presenza di un grande ricercatore, il professor Rappuolioserei dire uno dei più grandi scienziati in ambito immunologico, che definisco anche potenziale Nobel per la vaccinologia − è un qualcosa di estremamente importante per chi fa ricerca, perché testimonia che questi sedici mesi di grandissima difficoltà legata alla pandemia possa trasformarsi, con quanto abbiamo e stiamo imparando, in valore”. I vaccini ottenuti in tempi record sono l’esempio più lampante, ha evidenziato il Professor Rappuoli nel suo intervento: “Un risultato possibile grazie agli scienziati e agli investimenti che sono stati fatti in Ricerca e Sviluppo. Un insegnamento fondamentale per il nostro Paese, non solo per la salute ma per l’economia e la libertà”. Il PNRR potrebbe rappresentare un’occasione di sostegno alla ricerca italiana ma, come ricordato da Mario Melazzini, altrettanto fondamentale sarà “la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri Istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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L’intervento di Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) alla Giornata del Ricercatore

Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.

Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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ICS Maugeri S.p.A. è il punto di riferimento della Medicina riabilitativa e delle cure correlate

Nata nel 2016, ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con 18 istituti e offre servizi per la tutela della salute negli ambienti di lavoro e in ambito riabilitativo.

ICS Maugeri S.p.A.

La storia di ICS Maugeri S.p.A.

Nata il 1° ottobre 2016 ereditando la tradizione di clinica e cura di Fondazione Salvatore Maugeri (istituita nel 1965), ICS Maugeri S.p.A. è presente sul territorio nazionale con Centri di Ricerca e Prevenzione, Istituti Scientifici e Unità di Riabilitazione situate all’interno di strutture sanitarie pubbliche: opera nell’ambito della tutela della salute sia negli ambienti di lavoro sia nel campo della medicina riabilitativa. In qualità di Società Benefit mira al raggiungimento del beneficio comune e opera in modo responsabile, trasparente e sostenibile nei confronti di persone, comunità, stakeholder e ambiente. Con sede centrale a Pavia, ICS Maugeri S.p.A. conta 18 Istituti e 3.600 addetti, di cui 600 medici, ed è attiva in sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia. Il Gruppo è guidato dal Presidente Gualtiero Brugger e dall’Amministratore Delegato Mario Melazzini.

L’attività e i servizi offerti da ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A. fornisce servizi clinico-assistenziali e di ricerca finalizzati non solo a identificare le malattie professionali e le relative cure e a prevenire e stabilire i rischi scaturiti da attività produttive ma anche a programmare attività riabilitative dedicate a persone affette da disturbi di natura cardiovascolare, respiratoria o neuromotoria, causati da patologie post-acute e croniche fortemente disabilitanti, e di pazienti oncologici. A tal proposito, tra le attività di medicina riabilitativa, ICS Maugeri S.p.A. è specializzata in neurologia riabilitativa, cardiologia riabilitativa e pneumologia riabilitativa. Nel proporre una ricerca scientifica moderna e all’avangurdia, l’Istituto pone al centro del suo operato il singolo individuo con l’obiettivo di offrire al paziente una migliore qualità di vita.

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“Long Covid”: l’esperienza di ICS Maugeri per la riabilitazione

ICS Maugeri, per combattere il "long Covid" si punti a un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico.

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ICS Maugeri: l’insorgere del "long Covid"

Anche dopo un tampone negativo il Covid-19 può lasciare strascichi importanti, sintomi persistenti come debilitazione, mancanza di fiato, astenia. Tale quadro medico è definito "long Covid", una vera e propria sindrome indagata dalla medicina che colpisce giovani e meno giovani. Su di questa è in prima linea ICS Maugeri S.p.A., sia per quanto riguarda la ricerca che per quanto concerne la riabilitazione. Il Dottor Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri, ha di recente rilasciato un’intervista alla rubrica di TgCom24 "Dentro i fatti". La sindrome del "long Covid" si manifesta come un "mantenimento dei sintomi prevalenti come l’astenia cronica e la mancanza di fiato da sforzo oltre la dodicesima settimana dall’evento acuto o dal momento dell’infezione, o addirittura dall’ospedalizzazione". Questa condizione può verificarsi più severamente in persone che non hanno avuto il ricovero, è quindi del tutto indipendente da età, genere ed entità dei sintomi nella fase acuta della malattia.

L’impegno di ICS Maugeri per la riabilitazione

"Anche persone giovani possono soffrire di questo prolungamento e di questi sintomi", ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri. Per questo motivo una riabilitazione adeguata è fondamentale, in modo da consentire un "recupero delle attività normali e delle proprie abilità". La riabilitazione può essere di tipo respiratorio e/o neuromotorio e può essere più o meno prolungata nel tempo. L’impegno di ICS Maugeri S.p.A. è massimo, per far sì che la sintomatologia possa regredire efficacemente fino a scomparire. Per velocizzare il percorso si deve puntare su un buon follow-up e un ottimale monitoraggio presso gli ambulatori dedicati, nonché bisogna impostare "un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico".

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SLA, i progressi della ricerca scientifica secondo Mario Melazzini, Presidente di AriSLA

Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

Mario Melazzini

Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

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Salute di prossimità e rete assistenziale in Lombardia: le riflessioni di Mario Melazzini

“Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

Mario Melazzini

Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

“È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini[, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

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