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Aprile 2021

Comunicati

Il Festival delle Arti Noi per Napoli 2021 ed i progetti di solidarietà

Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli tra il Festival delle Arti ed i progetti di solidarietà

 

Olga De Maio e Luca Lupoli,con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui sono legali rappresentanti, nonché direttori artistici,sono prossimi ad annunciare la VI Edizione del Festival delle Arti 2021, progetto ispirato,orientato,dedicato ai principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione Culturale Noi per Napoli fondata e voluta dalla Dott.ssa Emilia Gallo,suo Presidente Emerito,con lo scopo di promuovere le Arti,le passioni, gli hobbies per il sociale e per tutti quanti vogliano sentirsi vivi ed in compagnia e la possibilità di esprimere le forze creative che sono nel cuore e nella mente di ogni essere umano, per abbattere l’isolamento sociale.

Ecco i dettagli del bando :

L’iniziativa è aperta a tutte le ARTI senza limiti di età e di nazionalità

  • MUSICA ( STRUMENTISTI; AUTORI E CANTAUTORI) cat. Junior ( fino a 14 anni) Senior
  • CANTO ( lirico,pop,leggero ecc…) ct Junior/senior
  • DANZA classico, moderno,tango,latino americano ecc.
  • TEATRO/ RECITAZIONE,
  • POESIA,LETTERATURA,NARRATIVA
  • PITTURA,DISEGNO,SCULTURA,
  • FOTOGRAFIA,
  • CINEMA (Cortometraggi Videoclip)
  • ARTIGIANATO ARTISTICO( manufatti, ceramica,orafi ecc…)
  • ARTI ENOGASTRONOMICHE ( Le Arti della cucina e del vino)
  • MAKE UP e MODA
  • ” IL CIRCO IMMAGINATO “(cit. Marco Lombardi), novità di quest’anno, una SEZIONE dedicata alle ARTI CIRCENSI

Le tematiche saranno la Creatività, l’energia creativa,in generale ed anche ispirate alla Città di Napoli ad i suoi tesori, patrimoni storici e culturali, tradizioni e come tematica speciale anche L’Associazione stessa e ciò che i suoi artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli rappresentano : la lirica ed il bel canto !

Le proposte,esibizioni,testi,immagini,produzioni,già PRONTI PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL  dovranno pervenire entro il 21 maggio, naturalmente sotto forma di files digitali,con INDICAZIONE,ALL’INTERNO DEL FILE, DEL NOME E COGNOME DELL’ARTISTA, LA SEZIONE O CATEGORIA PER LA QUALE PARTECIPA, TITOLO E DESCRIZIONE DELL’OPERA,ESIBIZIONE,ELABORATO ECC…

Ogni Artista può gareggiare per una singola,specifica Sezione che sceglierà all’atto dell’ invio della richiesta e del materiale e deve presentare UNA SINGOLA OPERA,ESIBIZIONE, ELABORATO,ATTRAVERSO UN SOLO FILE. NON SARANNO TENUTI IN CONTO PIÙ FILE INVIATI!

VIDEO ( formato MP4 o SIMILARE non pesante ed adatto al veloce caricamento sulle pagine fb) per le esibizioni delle

ARTI PERFORMATIVE  danza,  musicateatro, ‘illusionismo, mimo, il teatro dei burattini, arte circense,

ARTI ENOGASTRONOMICHE,

CINEMA ( Corti e Videoclip)

FORMATO,IMMAGINI JPG,GIÀ PRONTE PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL PER LE SEZZ :

POESIA,LETTERATURA, NARRATIVA(breve)

PITTURA,SCULTURA,DISEGNO,FOTOGRAFIA

all’indirizzo email [email protected], “OGGETTO PARTECIPAZIONE FESTIVAL DELLE ARTI” SEZ….?

completi di:

propri dati anagrafici con foto

Recapito telefonico

indicazione della SEZIONE  per la quale si intende partecipare

LIBERATORIA al trattamento dei dati e all‘utilizzo del materiale inviato, per le finalità strettamente connesse alla manifestazione

N.B non saranno prese in considerazione le domande prive di tali dati e materiale incompleti !

 

SARANNO ASSEGNATI I SEGUENTI PREMI :

PREMIO LIKE DEL PUBBLICO

Le votazioni del PUBBLICO avranno luogo dal 25 maggio, fino alla mezzanotte del 1 giugno 2021, attraverso i like apposti SUL POST ” INTERNO” ( UNICO POST) DEI MATERIALI DIGITALI RICEVUTI E PUBBLICATI DALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA DEL FESTIVAL, sull pagine social dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ( Pagina fb del Gruppo Festival delle Arti) e la Pagina fb di Campania Felix tv,MEDIA PARTNER UFFICIALE DELL’EVENTO e verranno assegnati e dichiarati vincitori i primi tre classificati per ogni categoria

PREMIO GIURIA

UNA GIURIA DI ESPERTI DEI VARI SETTORI, composta da personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo,del giornalismo, della musica ecc.stilerà dopo aver preso visione del materiale in gara pubblicato,a suo insindacabile giudizio,una propria graduatoria ed assegnerà i Premi ai Vincitori per i primi tre classificati di ogni categoria

PREMI SPECIALI SARANNO ASSEGNATI DALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL FESTIVAL:

PREMIO NOI PER NAPOLI

MENZIONI SPECIALI

 

LA FINALE E LA PREMIAZIONE in cui verranno proclamati e pubblicati i nomi dei vincitori avverrà il 2 giugno 2021, compatibilmente con la situazione pandemica, sarà realizzata in una location da definire nella città di Napoli che sarà possibile seguire sia sulle pagine social in diretta,sui canali del digitale di CAMPANIAFELIXTV( CH 210,613,694) e streaming.

Il materiale sarà oggetto di votazione da parte di tutto il pubblico che seguira’ la manifestazione,attraverso l’indicazione “mi piace “,criterio che sarà ritenuto valido per decretare i vincitori.

La partecipazione è GRATUITA,la premiazione avverrà tramite l’assegnazione di ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE E PERGAMENE DIGITALI,prevista pubblicità e la pubblicazione dei premiati sulle pagine social, sulle testate web dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

PREMI SPECIALI saranno interviste, articoli su noti quotidiani NAPOLETANI WEB E CARTACEI,ed EMITTENTI TV e RADIOFONICHE E PARTECIPAZIONE AL FORMAT TV NOI PER NAPOLI SHOW.

Festival delle Arti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

Infoline3394545044 W.App3515332617

[email protected]

FESTIVAL DELLE ARTI SUL WEB V EDIZIONE 2020Associazione Culturale Noi per Napoli pagina fbhttps://noipernapoli.it

#AIUTATECIADAIUTARLI

Il progetto solidarietà che gli artisti hanno lanciato attraverso il loro format Noi per Napoli Show, in onda sull’emittente Campania Felix tv e che stanno portando avanti con il titolo #aiutateciadaiutarli riguardano due obiettivi:

– la popolazione di Malaka (Indonesia),distrutta dal recente disastro alluvionale,attraverso le sorelle missionarie francescane l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli  e i benefattori che desidereranno partecipare,stanno inviando ed invieranno dei contributi affinché  siano garantiti i generi di prima necessità,

–la Mensa per i senzatetto della Fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli , “anche una piccola goccia fa un oceano….”

Coloro che desiderano contribuire alla realizzazione di questi due progetti possono rivolgersi ad:

Associazione Culturale Noi per Napoli [email protected]

Whats App e tel : 351 5332617

OLGA DE MAIO soprano e LUCA LUPOLI tenore

#Lirica e #Sociale Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore si raccontano e raccontano…

sono entrambi artisti lirici del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi Per Napoli. Vivono e si sono formati a Napoli, conseguendo i loro titoli di studio a pieni voti presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Hanno alle spalle una carriera lirica e concertistica di livello internazionale, vinto numerosi Concorsi e si sono esibiti in prestigiose Stagioni Concertistiche ed operistiche con musicisti di grande calibro.
La stampa nazionale ed internazionale dà sempre spazio e visibilità alle loro figure artistiche ed alle loro iniziative.
Attualmente dediti all’ attività teatrale, sono presentatori di un format tv ed hanno un occhio sempre attento al sociale con solidarietà e beneficenza.
Con l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli promuovono la musica lirica , classica e la cultura partenopea non solo a Napoli ma in tutto il mondo . Hanno realizzato Eventi importanti, con i Patrocini delle massime Istituzioni pubbliche
Tanti sono i format da loro ideati per promuvere costantemente l’ Arte, la Cultura, la Musica ed il bel canto, quali ” Luoghi Storici e Musica, Atmosfere da Sogno, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.
Hanno lanciato l’ Iniziativa del Festival delle Arti che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli, che a maggio prossimo raggiungerà la sesta edizione.

Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare il loro Canale youtube,
la Pagina fb dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

https://olgademaio.it/
https://lucalupoli.it/
http://www.noipernapoli.it
https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

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CDP, nuova apertura ad Ancona. Fabrizio Palermo: “Firmati protocolli con Comune e Regione”

La nuova filiale di Cassa Depositi e Prestiti si situa in Largo Sacramento, nel distretto finanziario di Ancona.

Cassa Depositi e Prestiti

CDP, l’importanza della sede di Ancona nel Medio Adriatico

Cassa Depositi e Prestiti prosegue nel suo disegno strategico dedicato ai territori. Dopo l’apertura delle sedi di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, da pochi giorni è infatti operativa anche la sede di Ancona. I nuovi uffici sono stati inaugurati lo scorso 11 febbraio: tra i partecipanti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. Previsto il supporto di circa 300 enti pubblici e oltre 5.500 imprese presenti su tutto il territorio marchigiano: “La sede – si legge nel comunicato ufficiale del Gruppo – consentirà una copertura territoriale completa del Medio Adriatico, grazie ai già operativi “Spazio CDP” di Perugia e di Chieti e allo Spazio CDP dell’Aquila di prossima apertura”. All’interno della struttura sono già operative 10 risorse dedicate alla valorizzazione delle sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Soddisfazione espressa dal Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini: “L’inaugurazione della nuova sede territoriale di Ancona rafforza il rapporto storico di CDP con le Marche, territorio strategico per l’industria nazionale, caratterizzato da distretti industriali d’eccellenza e da una decisa impronta manifatturiera”.

Fabrizio Palermo(CDP): già pronti due Protocolli d’intesa

L’inaugurazione della sede di Ancona è stata l’occasione per annunciare l’avvio di due Protocolli d’intesa con il Comune di Ancona e la Regione Marche. “Noi oggi apriamo, da un lato un punto di presenza importante di CDP – ha dichiarato Fabrizio Palermo – dall’altro firmiamo due protocolli, uno con la Regione e uno con il Comune, finalizzati ad individuare un percorso in cui assisterli nello sviluppo di progetti su trasporto pubblico locale, scuola, sanità e in generale tutto il supporto al mondo delle infrastrutture. Sono protocolli che abbiamo già firmato con successo in altre regioni e hanno portato allo sviluppo di una serie di iniziative concrete di cui oggi abbiamo discusso anche qui sia col presidente sia con la sindaca". Con la firma dei due accordi, il Gruppo conferma il ruolo dei nuovi uffici come “punto di riferimento operativo e non mere sedi di rappresentanza”. Accordi che andranno ad aggiungersi a quello siglato pochi giorni fa con la Provincia di Pesaro e Urbino: Cassa Depositi e Prestiti fornirà infatti un servizio di consulenza per la realizzazione di due scuole e di una palestra.

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Gianni Lettieri: focus su Atitech, leader nel mercato Emea (Europe, Middle East e Africa)

Gianni Lettieri è Presidente di Atitech: “La nostra missione è fornire servizi di eccellenza, efficaci, per soddisfare le continue evoluzioni del mercato e le richieste dei clienti”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: il ritratto di Atitech, azienda leader nella manutenzione aeromobili civili e militari

Prima realtà manifatturiera partenopea, oggi Atitech è leader del mercato Emea (Europe, Middle East e Africa) con 20 linee attive e 15 nelle aree di parcheggio: “Fin dall’inizio della nostra gestione abbiamo sempre cercato di preservare l’approccio operativo e diretto, valorizzando, prima di ogni altra cosa, le esigenze di ogni singola compagnia aerea”, ha spiegato il Presidente Gianni Lettieri in occasione dei trent’anni di attività dell’azienda che opera a livello internazionale nella manutenzione aeromobili civili e militari. Era il 2009 quando l’imprenditore ne prese le redini: sei anni dopo, con l’acquisizione dello stabilimento Alenia di Capodichino, è diventata la MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) indipendente più grande d’Europa. Neanche durante il lockdown i tecnici di Atitech si sono fermati: nei limiti e nelle modalità consentite dai decreti ministeriali che si sono succeduti, l’azienda ha continuato a supportare i propri clienti. Eccellenza ed efficacia: anche grazie a questo connubio che ne permea il modus operandi Atitech si è affermata su scala globale rispondendo prontamente alle continue evoluzioni del mercato. La realtà che vede in Gianni Lettieri il suo Presidente, oltre alla manutenzione degli aerei, si occupa anche di quella dei motori, dei carrelli di atterraggio e di tutti i componenti dell’aereo e fornisce servizi di ingegneria, contraddistinti da un elevatissimo valore di affidabilità tecnica.

Gianni Lettieri: il profilo del manager e imprenditore oggi alla guida di Atitech e Meridie S.p.A.

Oltre a guidare Atitech, Gianni Lettieri è attualmente anche Amministratore Delegato e Presidente di Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata sul segmento Miv di Borsa Italiana. Nato a Napoli, si è affermato inizialmente in ambito tessile fondando un’azienda specializzata nel settore: negli anni, intuendone le potenzialità di crescita sul mercato, ha portato il tessuto denim-ring negli USA e in India. Non a caso, dedicandogli un ampio servizio, una prestigiosa rivista americana titola: “Giovanni Lettieri selling Denim to the Americans”. È stato Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino e, in seguito, dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli (2004-2010). Ha operato nei CdA de “Il Sole 24 Ore” e di Edime (società editrice del quotidiano “Il Mattino”), nel Comitato centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e nel Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA. Tra il 2018 e il 2019 è stato Vice Presidente di BusinessMed, l’Associazione delle Confindustrie del Mediterraneo. Nel corso della sua carriera ha conseguito diversi riconoscimenti di rilievo quali il Premio Mediterraneo Economia e Impresa, il Premio Guido Dorso XXIX Edizione, conferitogli al Senato dal Presidente della Repubblica nel 2008, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Nel 2008 Gianni Lettieri è stato insignito di una Laurea Honoris Causa in Amministrazione e Legislazione d’Impresa dall’Università di Napoli.

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Francesco Starace: il valore dell’idrogeno green per la decarbonizzazione

“Bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde realtà e non sogno, ridurre i costi per farlo diventare accettabilmente economico”: il monito dell’AD e DG di Enel Francesco Starace all’evento “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”.

Francesco Starace

Sostenibilità: l’AD e DG Francesco Starace interviene al focus di Rcs Academy su green economy e idrogeno

In dieci anni le cose da fare sono molte ma di sicuro c’è che “bisogna cercare di rendere l’idrogeno verde una realtà e non un sogno”. È quanto evidenziato da Francesco Starace intervenendo lo scorso 25 marzo all’evento promosso da Rcs Academy “Idrogeno e Green Economy. Strategie, Investimenti e Tecnologia”. Dieci anni sono tanti ma, come ha spiegato l’AD, questi sono i tempi dell’idrogeno verde: “Tutti stanno puntando lì e tra cinque anni si capirà già se ce la faremo”. Per riuscirci però è necessario “ridurre i costi in modo da farlo diventare accettabilmente economico” ma anche “far crescere il parco di rinnovabili in tutto il mondo”. Secondo Francesco Starace infatti, “soltanto preparandoci in modo adeguata alla incredibile domanda che l’idrogeno verde stimolerà sulle rinnovabili saremo in grado di far decollare il tutto”. L’Italia è uno dei Paesi più avanti in questo ambito: “Ha fatto dei balzi in avanti ed ha una leadership indiscussa in campo mondiale. Abbiamo le carte in regola per giocarci questa partita”.

Francesco Starace: l’idrogeno green fondamentale per decarbonizzare tutti i settori che dipendono dal combustibile fossile

Dobbiamo utilizzare i prossimi dieci anni per elettrificare tutto quello che è possibile con le energie rinnovabili. E poi prepararne ancora di più per quando arriverà l’idrogeno verde che ci servirà per decarbonizzare tutti i settori energetici”, ha spiegato Francesco Starace, intervistato nell’ambito dell’evento dello scorso 25 marzo. In questo momento, l’ostacolo principale per l’idrogeno verde è rappresentato dall’eccessivo costo della produzione “che non lo rende attraente: l’energia necessaria per produrlo è tanta e ha un costo che è abbastanza raggiungibile, ma ci siamo quasi”. La sfida è particolarmente impegnativa: sostituire “in dieci anni quello che abbiamo costruito in quaranta” e al contempo soddisfare “la crescente fame di energia di enormi parte del pianeta”. Se l’idrogeno green diventerà una realtà economicamente sostenibile “riusciremo a decarbonizzare acciaio, cemento e altri settori che dipendono dal combustibile fossile”. In questa prospettiva serve un grande sforzo anche in termini di investimenti: “Solo noi investiremo 190 miliardi in dieci anni, ma è una goccia nel mare, su triliardi di euro in tutto il mondo”.

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Eni, l’AD Claudio Descalzi all’evento de “Il Sole 24 Ore” su idrogeno e transizione energetica

"L’idrogeno è un vettore energetico che può dare grosse soluzioni in campo industriale ma anche nella mobilità": l’intervento di Claudio Descalzi sul ruolo dell’idrogeno nella transizione sostenibile del Paese.

Claudio Descalzi

Idrogeno e decarbonizzazione: il focus di Claudio Descalzi

Pensare all’idrogeno come a un elemento in grado di fornire soluzioni in chiave sostenibile, capaci di aiutare nella transizione energetica e nella decarbonizzazione dell’industria. È l’invito di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, intervenuto al dibattito digitale "La strategia sull’idrogeno e la transizione energetica" organizzato da "Il Sole 24 Ore". "Si parla di idrogeno da circa 30 anni", segnala l’AD, "ci sono stati dei miglioramenti tecnologici" ma ora è necessario "un mix energetico che ha bisogno di diversi vettori energetici e anche di diverse risorse primarie". Un mondo dell’energia, prosegue, che è ancora "molto variegato" e in cui "abbiamo la parte rinnovabile che sta salendo soprattutto in Europa ma con cui non riusciamo a coprire tutto". Ciò è dovuto alla crescita dei bisogni energetici anche da parte di quei Paesi che si sono affacciati da poco nel mercato. A tal fine, aggiunge l’AD Claudio Descalzi, "abbiamo bisogno di altri vettori energetici e l’idrogeno è un vettore che può dare grosse soluzioni in campo industriale ma anche nella mobilità, in particolare quella pesante".

Eni, Claudio Descalzi: evitare contrapposizioni che rallentano il sistema

Mettendo in luce il contributo che l’idrogeno può fornire nel comparto della mobilità, Claudio Descalzi ha sottolineato come la prospettiva riguardi anche la mobilità di tipo pesante: "Si può andare sulla parte camion ma anche sulla parte navale. Dove si usa il gasolio per i treni, l’idrogeno potrebbe, in modo limitato, far muovere i treni". Una sfida, quella della mobilità, su cui il Gruppo Eni è già al lavoro da diverso tempo: "Noi ci siamo attrezzati e incominceremo da vere stazioni di servizio multifunzionali con elettrico, biogas e idrogeno", spiega l’AD, aggiungendo come la previsione sia quella di incrementare gli investimenti in relazione alla crescita della domanda, così come accaduto in passato con l’elettrico. Mobilità dunque, ma anche settori quali raffinazione, industria chimica, cementifici e cartiere, sempre più legati all’introduzione dell’idrogeno. Il messaggio lanciato da Claudio Descalzi è inoltre finalizzato a far sì che si eviti contrapposizione tra idrogeno verde e blu: "Nell’industria dove c’è bisogno di energia e si vuole decarbonizzare, ogni volta che si cerca una contrapposizione si rallenta il sistema", questo il monito dell’AD, che aggiunge "il sistema energetico non è un sistema ideologico ma è un sistema tecnologico. Dobbiamo essere neutri e lavorare in funzione dei costi del mix e soprattutto individuare gli scopi e gli obiettivi".

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Fibra, Elisabetta Ripa (Open Fiber): raggiunta la copertura di un terzo del Paese

Le dichiarazioni di Elisabetta Ripa nella cornice della XIII edizione dell’EY Capri Digital Summit.

Elisabetta Ripa

Elisabetta Ripa: rivoluzione digitale indispensabile per il rilancio del Paese

L’infrastruttura in fibra ottica è fondamentale se si vuole restare al passo dei cambiamenti sempre più rapidi del mondo digitale. E l’Italia, che da anni soffre un ritardo nei confronti dei partner europei, deve spingere necessariamente in questa direzione. Lo ha detto Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, durante il suo intervento all’ultima edizione del Digital Summit promosso da Ernst&Young. “Nel 2023 l’infrastruttura sarà pronta, raggiungendo 19 milioni di unità immobiliari – ha dichiarato la manager –Dobbiamo coprire oltre 6.000 comuni e questo richiede uno sforzo enorme di produttività e di collaborazione con il pubblico, per questo sono molto importanti i processi di semplificazione”. Sebbene la copertura di Open Fiber abbia raggiunto un terzo del Paese, per la rivoluzione digitale in Italia c’è bisogno della collaborazione di tutti gli stakeholder del settore. Non solo aziende, ma anche filiera produttiva servita e soprattutto un forte impegno delle autorità. Un passo avanti è stato fatto, secondo Elisabetta Ripa, grazie al processo di semplificazione portato avanti dai Governi degli ultimi anni.

Elisabetta Ripa: gli ostacoli al processo di digitalizzazione

Open Fiber continuerà a fare la sua parte per accompagnare il Paese verso il rilancio dell’economia atteso nel periodo post pandemico. Da un lato, ha spiegato Elisabetta Ripa, ci sarà un’accelerazione nella realizzazione dell’infrastruttura in fibra, dall’altro l’abilitazione di nuovi servizi, con un focus specifico sui contenuti verso le piattaforme. L’Amministratore Delegato dell’operatore wholesale definisce come obiettivo cardine quello di indirizzare gli investimenti nella rete d’accesso, che in Italia sono mancati a causa della limitata competizione infrastrutturale. Inoltre, il Paese deve affrontare un’altra problematica: la scarsità di competenze specializzate. Competenze che serviranno anche per i processi di digitalizzazione in corso, come ad esempio della rete elettrica e della logistica. Al momento Open Fiber conta 8.000 dipendenti: “Dobbiamo arrivare a 15.000 risorse ma non le troviamo – ha detto Elisabetta Ripaquindi bisogna insistere sulla formazione. Le competenze, anche di base, che servono per un’accelerazione della realizzazione di queste infrastrutture, è un tema che la scuola, il sistema educativo e la politica industriale deve aiutare tutti a indirizzare rapidamente”.

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Permessi per genitori con figli in quarantena o DAD

Studio Borghi, studio di professionisti paghe e Consulenti del Lavoro a Milano, ha reso note le ultime disposizioni rilasciate dal D.L. 30/2021 finalizzate a far fronte alla diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per i lavoratori dipendenti con figli minori in didattica da remoto o in quarantena.

Tra le principali misure di sostegno per le famiglie, il Decreto prevede che il genitore di figlio che convive e minore di anni 16 in qualità di lavoratore dipendente, alternativamente al’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in  modalità di lavoro smart working per un periodo che corrisponde in tutto o parzialmente alla durata della interruzione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione epidemiologica da Sars COVID-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

Nella singola ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in smart working , il genitore lavoratore dipendente di figlio che convive e minore di anni 14, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dall’attività lavorativa per una durata che corrisponde in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da COVID-19 del figlio, nonchè alla lunghezza temporale della quarantena del figlio. Il beneficio viene riconosciuto anche ai genitori di figli affetti da disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per cui sia stata disposta l’interruzione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per cui sia stata disposta la chiusura.

Per i periodi fruiti di astensione è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari a 50% della retribuzione calcolata con le regole previste per il trattamento economico delle assenze in caso di congedo di maternità.

Nel caso di figli di età compresa fra i 14 e i 16 anni, uno dei genitori, in alternativa all’altro,ha diritto al ricorrere delle regole appena descritte, di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità nè riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Per approfondimenti è possibile contattare i Consulenti del Lavoro di Studio Borghi o accedere al sito ufficiale dello Studio paghe sito a Milano.

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COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

Comunicato Stampa

COVID-19 e vaccinazione: una campagna per rimboccarsi le maniche

 

Per favorire la fase di vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 l’Associazione AiFOS lancia la campagna di sensibilizzazione “Rimboccati le maniche” diffondendo gratuitamente un media kit disponibile per tutte le aziende.

 

Se fino a qualche mese fa era difficile intravvedere una uscita dal tunnel dell’emergenza COVID-19 e dai rischi per la nostra salute e la nostra economia, ora i vaccini ci forniscono uno strumento essenziale, potenzialmente risolutivo, per bloccare il virus SARS-CoV-2.

 

Nell’avvicinamento alla fase della vaccinazione di massa contro il SARS-CoV-2 e per fornire a tutte le aziende utili strumenti di comunicazione e informazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha scelto di farsi promotrice di una campagna di sensibilizzazione dal titolo Rimboccati le maniche” per alimentare la fiducia dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dell’immunizzazione in grado di arginare la pandemia di COVID-19.

 

Rimboccati le maniche: la nuova campagna di sensibilizzazione

In questa campagna si invitano tutti i professionisti operanti nell’ambito della prevenzione a diffondere il messaggio condensato nello slogan “Rimboccati le maniche”, volto a sottolineare il concetto fondamentale che, per superare la crisi sanitaria ed economica che ha duramente colpito il nostro paese, siamo tutti chiamati – come sottolinea il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio – “al nostro dovere civico di aderire alla campagna vaccinale con convinzione”.

 

Rimboccati le maniche: il media kit gratuito per aziende e operatori

Per la campagna “Rimboccati le maniche” AiFOS diffonde un media kit gratuito che si articola in 10 immagini realizzate appositamente per i social media o per la stampa ed affissione all’interno dei luoghi di lavoro, oltre ad un’immagine di copertina per la pagina facebook ed un video.

 

A questo indirizzo è possibile scaricare il media kit: http://bit.ly/Rimboccati-le-maniche-mediakit

 

Il kit potrà essere utilizzato per la condivisione su tutti i canali di comunicazione, accompagnato dal seguente testo e dal relativo hashtag:

La pandemia di Covid-19 ti ha costretto a modificare le tue abitudini e rivoluzionare la tua quotidianità. Oggi, grazie alla disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci, hai la possibilità di tornare alla vita come la hai lasciata. Devi fare solo una cosa: #rimboccatilemaniche”.

 

La campagna di sensibilizzazione nel Protocollo per la vaccinazione in azienda

Il Governo e le Parti sociali, in quanto firmatari del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, hanno ribadito che la diffusione dei vaccini assume “un ruolo determinante anche per la ripresa delle attività sociali e lavorative in piena sicurezza”. In particolare “la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19 e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro”.

 

Nel punto 7 tutte le parti che hanno sottoscritto il Protocollo “si impegnano a fornire le necessarie informazioni alle lavoratrici e ai lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento degli attori della sicurezza e con il necessario supporto del medico competente, anche promuovendo apposite iniziative di comunicazione e informazione sulla vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19”.

 

I vaccini e la settimana europea dell’immunizzazione

L’iniziativa dell’Associazione AiFOS si inserisce nell’ambito della Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week, EIW) promossa dal 2005 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultima settimana di aprile per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni.

 

Infatti non si deve dimenticare che i vaccini salvano milioni di vite già da decenni e la settimana europea dell’immunizzazione di quest’anno (26 aprile – 2 maggio 2021), è l’occasione ideale per diffondere questo messaggio.

 

Sul sito della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea si ricorda, nella presentazione della settimana dell’Immunizzazione, che i vaccini, come tutti i farmaci, vengono approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per l’utilizzo nell’UE solo se risultano essere sicuri ed efficaci e se hanno un reale valore aggiunto.

Certo tutti i medicinali, compresi i vaccini, possono comportare effetti collaterali, ma questi sono trascurabili rispetto ai danni causati dalla malattia che cercano di prevenire.

 

Il Segretario Generale AiFOS Francesco Naviglio auspica che questa iniziativa incontri un vasto apprezzamento e che sia diffusa quanto più possibile “affinché la campagna vaccinale, già alle prese con enormi difficoltà, anche grazie al nostro piccolo contributo possa traghettarci fuori dalla crisi sanitaria prima ed economica poi”.

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

 

 

22 aprile 2021

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Collagene puro nativo dalla pelle dei pesci

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  • 26 Aprile 2021

Il collagene puro naturale nativo è derivato dal collagene di pesce. Stimola le cellule a produrre il proprio collagene. A contatto con la pelle il collagene naturale si scompone in peptidi e amminoacidi che penetrano attraverso tutti gli strati esterni della pelle (epidermide) raggiungendo le nostre “fabbriche” di collagene (situate nel derma). Questa funzione di rilascio transepidermico è ciò che rende questo collagene naturale così altamente efficace. Inoltre lo rende unico in quanto è l’unico cosmetico sul mercato che offre il rilascio transepidermico di sostanze che stimolano la produzione di collagene. Se hai bisogno di un prodotto per la cura universale che fornisca alla tua pelle sia del viso che del corpo salute, compattezza e flessibilità, l’argento naturale di collagene puro è una soluzione perfetta. Questo è un altro cosmeceutico della famiglia dei gel di collagene, che trattiene efficacemente il processo d’invecchiamento della pelle e controlla sempre quando il nostro corpo ha bisogno di rigenerazione dopo abbronzatura, epilazione, punture d’insetti o danni alla pelle. È un vero e proprio primo soccorso per lenire pelli, cicatrici o smagliature irritate e particolarmente esigenti.

Da dove vengono le prime rughe?

La pelle inizia a invecchiare biologicamente già dopo i 20 anni. I processi di rinnovamento cellulare rinnovamento cellulare che avvengono al suo interno rallentano gradualmente. Il primo segno di ciò è l’esaurimento del collagene, che rende la pelle soda ed elastica. Il sintomo visibile sono, purtroppo, le prime rughe che compaiono per prime dove il tessuto sottocutaneo è sottile, cioè sul viso. Si notano dapprima le rughe sotto gli occhi e sulla fronte, poi nella parte inferiore del viso, sul collo e sul décolleté. La perdita di collagene non è l’unica causa delle prime rughe. La pelle inizia anche a mancare di acido ialuronico, che contribuisce alla sua disidratazione – e più la pelle è secca, più è soggetta alla comparsa delle prime rughe. Anche il deterioramento della barriera protettiva idrolipidica dell’epidermide e la diminuzione dell’attività delle ghiandole sebacee e sudoripare contribuiscono all’essiccamento della pelle con l’età. Tutto ciò intensifica l’influenza dannosa di fattori esterni. Vale la pena ricordare che il processo d’invecchiamento, e più precisamente la sua intensità e il suo corso, non sono legati solo all’età. Il modo e la velocità con cui invecchiamo dipende anche dalla nostra dieta, idratazione, condizione fisica o fattori ambientali: inquinamento atmosferico e, soprattutto, radiazioni UV.

Cura della pelle all’età di 20 anni con collagene puro.

Ciò che influisce notevolmente sul decorso dell’invecchiamento è una corretta cura della pelle dopo i 20 anni. Le rughe non possono essere evitate: sono il risultato naturale dei cambiamenti nella fisiologia e nella struttura della pelle nel tempo. Tuttavia, possiamo fare molto per ritardare il momento della loro creazione. Questo è in realtà l’unico modo per combattere le rughe. Quelle che appariranno ci vorrà un po di tempo per eliminarle con la cura. Le pratiche di cura della pelle che implementeremo ora si tradurranno in una pelle dall’aspetto bello e sano in età avanzata. La cura della pelle  dovrebbe basarsi principalmente su una pulizia profonda, fornendo un’adeguata idratazione e protezione contro gli effetti nocivi della luce solare.

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A2A, Renato Mazzoncini: contro la crisi prioritari gli investimenti nella sostenibilità

Renato Mazzoncini non ha dubbi: secondo l’Amministratore Delegato di A2A è indispensabile recuperare terreno in materia di sostenibilità per contrastare la crisi economica e incamminarsi su un sentiero di crescita.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: binomio sostenibilità-investimenti, l’esempio di A2A

L’onda green è ormai inarrestabile e le aziende ne sono pienamente consapevoli. Consumatori più attenti, normative sempre più stringenti in materia e una forte attenzione dei mercati finanziari i fattori che hanno portato la sostenibilità a diventare un asset imprescindibile. Un aspetto, ha dichiarato Renato Mazzoncini, che nel contesto attuale può fare la differenza tra prolungamento della crisi e ripresa economica. “Abbiamo bisogno che vengano considerati prioritari gli investimenti nella sostenibilità – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2Aperché migliora la nostra vita e ci farà uscire dalla crisi”. Il percorso intrapreso da A2A nella città di Brescia è un esempio da cui partire: “Due sono stati gli investimenti iconici che l’hanno riguardata, precursori per il nostro Paese: il teleriscaldamento, per la riduzione delle emissioni di CO2, e il termoutilizzatore, per la conversione di rifiuti in energia”. Per le imprese oggi è fondamentale dotarsi di una politica della sostenibilità e concentrare la propria capacità di investimento, ha spiegato Renato Mazzoncini: “Tre sono i pilastri chiave: economia circolare, decarbonizzazione e smart city. E bisogna spingersi sulle rinnovabili”.

Renato Mazzoncini: per il 2030 A2A ridurrà le emissioni del 46%

Riguardo il pilastro della decarbonizzazione, la società guidata da Renato Mazzoncini ha deciso di puntare su fotovoltaico ed eolico: “C’è molto da fare – ha commentato il manager – A2A farà la sua parte”. L’obiettivo principale è stare al passo con gli accordi di Parigi in tema di emissioni: “Al 2030 dovremmo limitare l’aumento di temperatura di 1,5°: dobbiamo riuscire ad arrivare a 25 Gt di CO2. Ma, nonostante gli impegni presi, siamo a 56. Oggi è necessaria una riduzione del 7,6% al 2025, serve pianificare sul lungo periodo. Dobbiamo lavorare perché è possibile. A2A, che ha una componente di idroelettrico importante, si è data l’obiettivo al 2030 di ridurre del 46% le proprie emissioni di gas”. Per rimanere in corsa il Paese ha dunque bisogno di una forte accelerazione. Uno degli ostacoli da risolvere, secondo l’AD della Life Company, riguarda il sistema delle autorizzazioni: “A mio parere, il problema sono i meccanismi di approvazione, di protezione e la burocrazia. Il problema – ha spiegato Renato Mazzoncininon è politico: è questione di processi autorizzativi. Manca una infrastruttura tecnica di supporto alla burocrazia”.

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Gianfranco Battisti: FS Italiane si aggiudica la certificazione Well Health-Safety Rating

Gianfranco Battisti: a FS Italiane la certificazione Well Health-Safety Rating, assegnata dall’International Well Building Institute (IWBI) di New York, per le azioni messe in campo in contrasto alla pandemia da Covid-19.

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti: FS Italiane punta su salute e innovazione, al Gruppo la certificazione Well Health-Safety Rating

L’International Well Building Institute (IWBI) di New York ha conferito a FS Italiane la certificazione WELL Health-Safety Rating per le azioni messe in campo nell’ultimo anno a tutela dei dipendenti e per la sicurezza dell’ambiente di lavoro. L’ente ne ha riconosciuto in particolare la risposta tempestiva a fronte dello scoppio dell’emergenza della pandemia: il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti si è attivato prontamente promuovendo diverse misure di contrasto e prevenzione tra cui la pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro, la gestione dello smart working, ma anche i tamponi antigenici rapidi per tutti i lavoratori entrati in contatto con sospetti casi Covid e, sempre in materia di welfare per i dipendenti, la copertura assicurativa in caso di ricovero da contagio. Il riconoscimento è stato consegnato a FS Italiane dal WELL Building Institute nel corso di un evento online a cui ha preso parte l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Gianfranco Battisti insieme al Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione Angelo Sferrazza e a Francesca Galati Bolognesi, Ingegnere, Architetto, Leed Ap, Well Performance Testing Agent.

FS Italiane: l’impegno del Gruppo per le persone, i viaggiatori e i dipendenti nelle parole dell’AD Gianfranco Battisti

La certificazione rappresenta "un’ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo FS per garantire la sicurezza e la tutela della salute delle persone": lo ha sottolineato l’AD e DG Gianfranco Battisti spiegando come siano "elementi distintivi dell’identità del Gruppo e fra i principali driver del nostro modello di sviluppo". L’obiettivo del percorso intrapreso da FS Italiane "già prima dell’emergenza sanitaria in corso", come ricordato dall’AD Gianfranco Battisti, è "di diffondere una cultura della sicurezza responsabile e condivisa, coinvolgendo sempre di più le persone, viaggiatori e dipendenti, nel nostro progetto d’impresa". Molte le iniziative portate a termine in quest’ottica: tra queste la realizzazione insieme alla Croce Rossa Italiana dell’hub vaccinale di Roma Termini. Inoltre, per contribuire alla ripartenza del Paese, FS Italiane ha dato al Commissario Straordinario la piena disponibilità di vaccinare, con proprie strutture e personale sanitario, tutte le persone del Gruppo. Il conferimento della WELL Health-Safety Rating arriva a distanza di pochi mesi da quello della Biosafety Trust Certification: sviluppata dall’Ente di certificazione RINA, riconosce le best practices adottate in materia di prevenzione e controllo delle infezioni e testimonia l’importante lavoro svolto per garantire a viaggiatori e dipendenti i più alti livelli di igiene e sanificazione.

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In Italia sempre meno lettori, Andrea Mascetti (Fondazione Cariplo): “Manca l’otium”

Coordinatore di Fondazione Cariplo, Andrea Mascetti ha parlato della crisi della lettura e dell’esempio che la Fondazione vuole trasmettere attraverso un’iniziativa sul tema.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: “Italia uno dei Paesi in cui si legge meno. Situazione peggiore nel mezzogiorno”

È passato qualche mese dalla presentazione del bando “Per il Libro e la Lettura”: 1,5 milioni di euro che Fondazione Cariplo ha deciso di mettere in campo a sostegno di progetti rivolti in particolare a bambini, adolescenti e giovani adulti con scarsa propensione alla lettura. Questo perché il Paese registra sempre meno lettori. Andrea Mascetti, Coordinatore della Commissione Arte e Cultura dell’Ente dal 2019, è intervenuto sul tema: “L’Italia è uno dei Paesi in cui si legge di meno. Di più: la situazione peggiora se si osserva il “lettorato” da nord verso sud. Nel mezzogiorno d’Italia i lettori sono sempre meno”. L’obiettivo del progetto targato Cariplo è chiaro: promuovere il piacere della lettura fra tutte le fasce della popolazione per arginare la crisi culturale. Il Coordinatore non nasconde che il contributo della Fondazione possa risultare esiguo se confrontato ai bisogni attuali del Paese: “È evidente che uno dei grandi problemi di questo Paese è la cultura – sostiene Andrea Mascetti – e noi, come Fondazione Cariplo, vogliamo lanciare un grido di allarme che speriamo venga ripreso dalla politica nazionale, regionale e dal mondo delle associazioni”.

Andrea Mascetti: la tecnologia dietro la crisi della lettura

Solo grazie alla lettura è possibile formare una società di uomini e donne con un pensiero critico. C’è bisogno di una grande opera di sensibilizzazione sul tema, “perché la lettura è scambio e confronto”, afferma Andrea Mascetti. Esemplari in tal senso sono le librerie, oggi “trasformate in una sorta di supermercato, dove puoi trovare dal pallone al giocattolo”. Il Coordinatore di Fondazione Cariplo sottolinea anche l’importanza della figura sempre più rara del libraio, “colui che ti suggeriva il libro curioso, che poteva rispondere alle tue corde, e che soprattutto leggeva tanto”. I problemi tuttavia non sono concentrati solo sull’offerta, ma principalmente sulla domanda. Negli ultimi anni le famiglie hanno dato sempre più spazio alle nuove tecnologie, che hanno sostituito i libri e soprattutto bypassato il concetto di otium: “Un libro è ozio, è isolamento dal resto del mondo. Allo stesso tempo la lettura allarga gli orizzonti, apre la mente. La verità – spiega Andrea Mascetti – è che un tempo nelle case degli italiani c’erano le librerie, grandi, piccole, medie. Ma c’erano. Oggi l’assenza di una libreria impedisce ai nostri ragazzi, e non solo, di avere occasioni, di incuriosirti per la storia, la letteratura”.

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Economia ed energia, in futuro un ruolo sempre più cruciale lo avrà l’idrogeno

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  • 26 Aprile 2021

Quando si parla di futuro, uno dei punti cardine riguarda senza dubbio l’aspetto climatico. L’economia produttiva mondiale da tempo è impegnata in un processo di decarbonizzazione, che negli ultimi mesi ha subito una forte accelerazione perché la pandemia ha accresciuto la sensibilità verso certe tematiche.

Energie ed economia: come cambia lo scenario

economia e idrogenoBisogna però considerare che questo percorso comporta una trasformazione davvero radicale. E questo richiede molto tempo, e presenta anche molti ostacoli. Non si può modificare i meccanismi dell’economia senza incontrare degli intoppi.
Di sicuro c’è una spinta forte da parte dei governi. Un breakout dal carbone ormai è considerata una priorità. Ci sono programmi ambiziosi nella Ue, ad esempio, che mira alla realizzazione di impianti di elettrolisi per produrre idrogeno per un totale di 40 gigawatt, che è quattro volte più potente di quello più grande al mondo che si trova in Giappone.

Il ruolo cruciale dell’idrogeno

Ecco, l’idrogeno. Target progetti della Ue spingono proprio sullo sfruttamento maggiore dell’idrogeno. Questo gas infatti può essere prodotto da fonti rinnovabili (idrogeno verde) oppure da combustibili fossili a basso impatto ambientale (idrogeno blu), e consente anche un buon stoccaggio di energia. Insomma, è l’alternativa green migliore al carbone.
Diversi settori dell’economia globale potrebbero convertirsi a questo scenario, soprattutto le raffinerie, i produttori di fertilizzanti azotati, i trasporti pesanti e le acciaierie. Per questi settori, un ricorso alla sola elettricità sarebbe quasi impossibile (per via degli enormi costi).

Un mercato che crescerà da 5 a 8 volte

Chiaramente questo scenario ha posto sotto i riflettori quelle società che operano in questo segmento dell’economia. L’analisi fondamentale del settore stima che il mercato dell’idrogeno entro il 2025 possa crescere dalle cinque alle otto volte rispetto ai livelli attuali. Questo spiega perché gli ETF legati all’idrogeno sono esplosi nell’ultimo periodo, con avanzamenti di diverse centinaia di punti percentuali.

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“So good! Break the plastic habit”: 16 dispenser di acqua potabile all’Università degli studi di Bergamo

Anche all’Università degli studi di Bergamo ora è possibile, per studenti e docenti, utilizzare 16 erogatori di acqua potabile, grazie al progetto in collaborazione con Uniacque dal titolo “So good! Break the plastic habit”.

L’iniziativa è frutto di un progetto sviluppato dall’Università orobica insieme a Uniacque, in piena sintonia nella volontà di ridurre l’utilizzo della plastica.

Tramite questo progetto, l’Università degli studi di Bergamo e Uniacque, consapevoli dei goal di Agenda2030, invitano i giovani a rivalutare l’acqua del rubinetto, buona e sicura, offrendo così non solo acqua ma perseguendo anche, indirettamente, uno scopo educativo che guarda al futuro del pianeta.

Gli erogatori sono stati collocati nelle principali sedi universitarie dell’Ateneo cittadino: in particolare tre dispenser servono l’edificio di via dei Caniana, due quello di via Pignolo e il complesso di Sant’Agostino, mentre un erogatore a testa è stato dislocato nelle sedi di via Salvecchio e piazza Rosate. Sei dispenser, infine, presiedono il polo universitario di Dalmine.

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Business Summit B20: Gianpietro Benedetti a capo della task force per occupazione ed educazione

Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Gruppo Danieli, è stato scelto da Emma Marcegaglia per guidare la task force "employment and education" nell’ambito dei Business Summit B20, la cui regia quest’anno è affidata a Confindustria

Gianpietro Benedetti.

Gianpietro Benetti alla guida della task force "employment and education"

"Visione per il futuro, inclusività, capacità di creare occupazione, ma anche competitività e produttività": sono queste le parole chiave attorno alle quali il Gruppo Danieli svilupperà le sue raccomandazioni politiche. Come sottolineato dal Presidente Gianpietro Benedetti, "per includere e creare posti di lavoro, le nostre aziende devono essere competitive e produttive". Il manager ha aperto i lavori della task force "employment and education" nell’ambito del Business Summit, B20, il più importante tra gli Engagement Group istituiti dal G20, che quest’anno è organizzato da Confindustria. La coordinatrice dei lavori Emma Marcegaglia ha individuato in Gianpietro Benedetti il rappresentante più adatto per guidare il gruppo di lavoro dedito a occupazione ed educazione. "In questi momenti difficili ancora una volta il mondo dell’impresa deve giocare la sua parte ed abbiamo la necessità di parlare con una voce sola", ha commentato il Presidente durante l’inaugurazione della task force.

Gianpietro Benedetti: il capitale umano è la chiave per affrontare le sfide del futuro

"Ho l’onore di presiedere la task force che si occupa di questioni che, considerando l’impatto del Covid-19 e il cambiamento che le nostre società e i mercati del lavoro stanno affrontando, sono fondamentali per il progresso", ha affermato Gianpietro Benedetti . Riguardo a questi temi e a queste necessarie innovazioni si è già discusso ampiamente durante i precedenti B20: è quindi giunta l’ora di agire e di accelerarne l’implementazione. Per creare nuovi posti di lavoro, essere produttivi e al contempo competitivi, generando sempre nuovo valore, non bisogna mai dimenticarlo. È in questa prospettiva, ha aggiunto Gianpietro Benedetti "che il nostro capitale umano diventa centrale per affrontare le sfide del futuro, in particolare accordo con la visione mondiale del 2050, in cui i governi sono chiamati a definire chiaramente le linee guida e le priorità".

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Salute di prossimità e rete assistenziale in Lombardia: le riflessioni di Mario Melazzini

“Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

Mario Melazzini

Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

“È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini[, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

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Nuova veste per il sito di CPF Industriale-Tecnocontrol-Geca e Fag: Tante realtà un’unica visione

CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e Fag, aziende leader nella produzione di apparecchi per il settore dell’elettronica, dell’impiantistica, della prevenzione incendi e del filtraggio di gasolio e olio combustibile, inaugurano il restyling del loro sito aziendale, totalmente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, cpftecnogeca.com

La sostanziale riprogettazione, nata dall’ascolto costante di clienti e tecnici di settore, rende ancora più chiare e intuitive molte delle funzioni abitualmente utilizzate nella gestione dei rapporti con i clienti, in modo da soddisfare il rapido mutamento delle esigenze, grazie alla disponibilità di efficienti supporti digitali. Rispetto alle versioni precedenti, oltre al restyling grafico di grande effetto estetico ed emozionale, il sito offre tutte le informazioni sui prodotti CPF, Tecnocontrol, GECA e FAG particolarmente utili per l’operatore di settore ed un pratico servizio di Shop online.

Con circa 70 agenzie dirette, oltre 5.000 clienti sparsi sul territorio italiano ed una presenza estesa in ben 91 paesi nel mondo, il gruppo ha raggiunto una notevole capillarità di distribuzione nei settori OEM, Termoidraulico, Elettrico e prodotti per la Sicurezza. Per agevolare la comunicazione, il sito è strutturato in tre lingue: italiano, inglese e francese. La semplicità d’uso e la chiarezza delle informazioni sono le chiavi del nuovo progetto complessivo di efficientamento, che consente di guardare a future espansioni dei servizi con il supporto di una solida base tecnologica e multimediale.

Grazie alla sua grafica semplice ma efficace il sito risulta estremamente intuitivo. Il menu si compone di sei aree, quali Homepage, Prodotti, Chi siamo, Download, Contatti e News, consultabili con un solo click. Ciascuna sezione è sviluppata in più punti, funzione che agevola la ricerca all’interno del sito. In particolare, dalle nuove pagine prodotto, oltre a visionare i numerosi esempi applicativi suddivisi in più settori quali termoidraulica, materiale elettrico, industria, antincendio, sicurezza, analisi combustione, gas tecnici, sprinkler e componenti per rampe gas, è possibile scaricare cataloghi, listini, istruzioni prodotto, video istruzioni.

La sezione News permette di rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative delle aziende, tra queste, nonostante le difficoltà della pandemia, annoveriamo con orgoglio l’ampliamento dell’unità produttiva GECA e l’installazione di due nuovi centri di lavoro, investimenti importanti per un pool di aziende che crede fermamente nella qualità del Made in Italy e nel valore delle persone.

 

 

CPF Industriale –Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS), Italy – Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

Tecnocontrol srl – Via Miglioli, 47, Segrate (MI), Italy – Tel. 02.26922890 – Fax 02. 2133734

GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

Fag Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

https://cpftecnogeca.com/it/
Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

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I migliori film sul gioco

Il grande fascino del gioco non poteva che colpire anche i grandi registi e venire rappresentato all’interno di pellicole che col tempo sono diventate storiche. Abilità, carisma, fortuna, suspence. Le chiavi e gli aspetti che fanno la fortuna di questo ambito amato e odiato allo stesso tempo. Ma quali sono state le pellicole che meglio hanno rappresentato il gioco d’azzardo? Ecco una lista dei titoli più importanti che per la forza delle immagini, la potenza dello storytelling, l’abilità di rappresentazione sono entrati nella storia.

John Dahl: Il giocatore

Uno studente sbarca il lunario grazie alle sue abilità nel poker. Perderà una partita importante contro un individuo poco raccomandabile. Le peripezie che in cui lo condurrà questo sfortunato episodio lo metteranno a dura prova. Riusciranno le sue amate carte a salvarlo?
In una scena imperdibile, un impegnatissimo Matt Damon si trova ad affrontare la partita più difficile della sua carriera
Curiosità: Johnny Chan, la storia icona del poker, fa una comparsata in una partita contro il protagonista.

Martin Scorsese: Casino

Scorsese non ne sbaglia una. Robert de Niro è un guru del betting e scalerà i gradini arrivando a gestire un vero e proprio casinò tutto suo. Il pro? i soldi. Il contro? la malavita organizzata
Curiosità: La bellissima Sharon Stone ottenne una nomination all’Oscar e un Golden Globe come miglior attrice, Scorsese ricevette una nomination al Golden Globe per il miglior regista e Dante Ferretti, nel 1996, si aggiudicò il Nastro d’Argento per la migliore scenografia.
Nella pellicola si può assaporare tutta la perizia attoriale degli ormai tipici attori musa di quegli anni di Scorsese, nonché la grande abilità del regista.

Castellano e Pipolo: Asso

Il leggendario molleggiato ci regala un’interpretazione che diventata vero e proprio culto. Un sapiente mélange di risate, suspence, storytelling e certamente gambling. Un film immancabile per tutti gli amanti del genere.
Celentano entra nella storia con la scena/gag della partita e della telefonata. Un vero portento del cinema l’attore, un genio della manipolazione il personaggio da lui interpretato.

Robert Luketic: 21

Alcuni studenti fanno i soldi veri contando le carte al blackjack, letteralmente svuotando un gran numero di Casinò. Se ne accorgeranno e i ragazzi dovranno passare un bel po’ di guai.
Curiosità: La storia è ispirata a fatti realmente accaduti e la tecnica del conteggio delle carte utilizzata esiste davvero.
Nel film, la tecnica usata dai ragazzi viene spiegata allo spettatore con una facilità e una chiarezza disarmanti, e con uno storytelling degno dei più grandi registi.

George Roy Hill: La Stangata

Due simpatici esperti della truffa si invischiano in qualcosa di troppo rischioso, con risultato la morte di uno dei due. Il leale compare vuole pareggiare i conti e si allea con il più grande truffatore del mondo per dare il benservito all’assassino.
Curiosità: Non è Paul Newman nelle scene di carte a recitare, ma un abile mago appositamente ingaggiato per rendere il tutto più credibile.
Il film contiene la scena in cui forse meglio che mai altrove nella storia del cinema una partita di poker è stata rappresentata nei suoi minimi dettagli.

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Chi sono i veggenti?

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  • 17 Aprile 2021

Sapevi che i veggenti possono interpretare i misteri dell’universo? Essi sono preparati spiritualmente e custodiscono la verità. Se il misticismo che circonda la vita dei veggenti cattura la tua attenzione, ti i invitiamo a continuare a leggere per saperne di più sul chi sono e cosa fanno  veggenti.

Chi è un veggente?

La parola veggente si riferisce a persone che hanno la capacità extrasensoriale della chiaroveggenza, che consente loro di rivelare l’incerto o predire il futuro. L’origine della parola deriva dal latino videntis, participio presente di “vedere”, parola che solitamente si riferisce a persone che percepiscono il mondo attraverso i propri sensi.

Ciò non è calzante quando si parla di veggenti che possiedono il dono della chiaroveggenza, che consente agli illuminati di vedere oltre. Per “oltre” non si intende solo al senso della vista o alle immagini, ma anche ai suoni, nonché alle esperienze, alle informazioni o a conoscenze che sono nascoste alla maggior parte delle persone.

Nonostante non sia una competenza accreditata in ambito scientifico, l’esistenza del doni dei veggenti è stata affermata, praticata e sperimentata per centinaia di anni e da milioni di persone fino ai giorni nostri.

Una semplice delucidazione di chi sia un veggente è che è si tratta di una persona con speciali capacità mistiche. Egli è dunque in grado di ottenere informazioni attraverso i propri sensi su momenti e fatti che fanno parte del passato, del presente e del futuro. Queste informazioni possono essere svelate anche con l’uso di carte o tarocchi, così come per mezzo di sogni o rivelazioni. I veggenti sono dunque una finestra di comunicazione con le forze superiori dell’universo che non tutti sono ancora pronti a capire.

Se vuoi verificare personalmente le capacità e le abilità di un veggente professionista, puoi usufruire del servizio del centro di cartomanzia  casadelloracolo.com

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Salute e medicina

Battaglia vinta: farmaci per uso umano agli animali

Farmaci per uso umano ora anche per gli animali

Il farmaco equivalente per uso umano  anche per uso veterinario è ora realtà:
Il ministro della salute Roberto Speranza ha firmato il decreto che riconosce la possibilità di prescrivere un medicinale per uso umano che contiene lo stesso principio attivo di quello veterinario sulla base della migliore convenienza economica dell’acquirente.
Era una richiesta che un’istanza che era stata avanzata da tutte le associazioni e dall’ Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) in primis dal 2006 è supportata anche da tanti consiglieri comunali regionali e dai cittadini stessi perché  effettivamente aiutare i propri animali e tutelarne i diritti della salute è fondamentale perché si mette e nella possibilità di poter curare i propri animali anche con patologie gravi e con farmaci che possano agevolare la salute dell’animale stesso senza dover incorrere in spese costose e comunque  costi troppo alti. Ne siamo soddisfatti, è una grande vittoria!  è una vittoria per loro per i loro diritti perché  loro non hanno una sanità pubblica e quindi le spese per curarli sono altissime quindi questa è una prima battaglia vinta.
Adesso spero che si prenderà anche in considerazione  l’iva in merito ai ricoveri anche presso gli studi veterinari perché al momento l’iva è del 22 per cento.
Qquindi io spero che sia il primo passo.
Ma cosa ne pensano i veterinari? Se vero che il farmaco veterinario rispetto all’equivalente umano costa di più, è pur vero che il farmaco veterinario rispetto al farmaco umano a parità di principio attivo ha delle caratteristiche diverse che riguardano in particolare la somministrazione quindi la posologia del farmaco e anche l’appetibilità e poi parliamo anche di un altro aspetto importante che la patologia cioè riuscire ad avere una formulazione di farmaco disponibile biodisponibile per un gatto per un cane di un chilo per un gatto per un cane di 40 50 oltre per avere questo c’è bisogno di varie formulazioni che vanno a coprire tutto il range cosa che in patologia umana chiaramente non c’è.
Dovranno essere fatte delle spiegazioni, delle delucidazioni molto più accurate non legate solamenteal prezzo o al costo di una terapia perché quello sì è un aspetto importante, in particolare in questo periodo, però vincolante molto su tanti altri aspetti che invece non vengono considerati almeno per il momento.

FONTE: YouTube

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Comunicati

Alessandro Benetton: perché lo studio all’estero non deve spaventare

È online l’ultimo episodio della rubrica #UnCaffèConAlessandro. Sul portale del “Corriere della Sera”, Alessandro Benetton affronta il tema delle esperienze formative internazionali durante il periodo universitario.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: “Normale avere paura. L’importante è saperla dominare

Studiare all’estero è un’esperienza unica, spesso irripetibile. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’occasione che può essere colta solo durante gli anni dell’Università. Ed è fondamentale farlo, se le circostanze lo permettono. Anche oggi, se è possibile rispettare le misure di contrasto al Covid-19. Alessandro Benetton non ha dubbi sul valore del partire e iniziare un percorso formativo in un altro Paese. In un recente video pubblicato sul suo canale Youtube e ripreso dal portale del “Corriere della Sera”, l’imprenditore ha parlato dei suoi anni di studio negli Stati Uniti e delle sfide che ha dovuto affrontare in un contesto profondamente diverso dalla sua città di origine, Treviso. La paura della solitudine è uno dei primi sentimenti che i giovani studenti provano quando pensano di partire: “Posto nuovo, una lingua non tua, lontano dagli amici e dalla famiglia: è normale pensare che vi sentirete soli, ma vi garantisco che non succederà – afferma Alessandro BenettonNei miei anni di studio all’estero ho stretto parecchie amicizie che sono ancora importanti e fondamentali oggi. La chiave in questo caso è buttarsi senza aver paura: pensate che attorno a voi ci sono tanti studenti nella vostra stessa situazione. Basta solo fare la prima mossa”.

Alessandro Benetton: “Studiare all’estero un investimento

Un’altra delle problematiche più comuni dello studiare all’estero sono i costi, di solito elevati. Costi che in molti casi vengono coperti o ammortizzati dalle famiglie. “Voi mi direte: ‘ma tu sei Alessandro Benetton’. So di essere stato molto fortunato – spiega il fondatore di 21 Invest – ma la questione è un’altra: quando vai a studiare all’estero significa che la tua famiglia sta facendo un investimento su di te. La paura, almeno per me, nasceva dalla possibilità di non essere all’altezza di quell’investimento”. In questo caso, la paura può funzionare come sprone per impegnarsi e ricambiare. L’importante, quando si riflette sulla possibilità di partire, è non procrastinare. Per l’imprenditore ripetersi “c’è sempre tempo” spesso si tratta di una scusa: “Finita l’università, la vita accelera a una velocità pazzesca. Tra la ricerca di lavoro e la voglia di realizzare i propri progetti, il tempo sarà una risorsa scarsa. L’università è il momento perfetto per conoscere il mondo”. Nel video Alessandro Benetton conclude con un monito: “Se potete andare a studiare all’estero, se siete autorizzati, fatelo anche in questo momento. Sarà un’esperienza diversa, magari meno intensa, ma è un treno che passa un paio di volte nella vita. Io credo che rispettando le regole sia meglio salirci, piuttosto che perderlo”.

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FSI cede partecipazione azionaria in Cedacri: il commento di Maurizio Tamagnini

FSI, attraverso il fondo FSI I, ha investito in Cedacri nel dicembre 2017: da allora, l’azienda ha raggiunto risultati significativi anche sul fronte internazionale. "Abbiamo investito, certi del suo potenziale di crescita e dell’importanza strategica della società per l’intero sistema finanziario italiano", ha commentato in merito l’AD e DG Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini su Cedacri: firmato accordo con ION, FSI intenzionata a reinvestire

È delle scorse settimane la notizia dell’accordo siglato tra FSI, guidato da Maurizio Tamagnini, e ION per la cessione della partecipazione azionaria del Fondo (27%) in Cedacri. Lo stesso hanno fatto anche le altre banche azioniste per la restante quota del 73%. In una recente nota, l’AD e DG ha sottolineato che FSI continuerà a sostenere la società e, a tal proposito, prevede di reinvestire come socio di minoranza di ION quasi raddoppiando l’attuale capitale investito. Era il 2017 quando FSI ha deciso in investire in Cedacri, in un’operazione che, in stretta cooperazione con le banche azioniste, ha consentito di rafforzare la leadership e raggiungere traguardi considerevoli, anche in ambito internazionale. Ne sono un esempio le acquisizioni di OASI, leader nel software per antiriciclaggio e segnalazioni di vigilanza, e di CAD IT, specializzata in software per l’area finanza e l’intermediazione titoli. A ciò si aggiunge la migrazione della piattaforma IT di Deutsche Bank Italia verso la piattaforma core banking di Cedacri: completata a maggio 2020, è una delle più grandi migrazioni realizzate in Italia verso una piattaforma di core banking indipendente. "Abbiamo investito in Cedacri, certi del suo potenziale di crescita e dell’importanza strategica della società per l’intero sistema finanziario italiano", ha evidenziato Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini: approccio di FSI orientato alla partnership

"Il team di FSI", ha aggiunto l’AD e DG Maurizio Tamagnini, "dopo i precedenti investimenti di successo in SIA (sistemi di pagamento) e Metroweb (infrastrutture di rete a banda larga), ha dimostrato ancora una volta la capacità e le competenze per facilitare la crescita di un campione digitale e tecnologico italiano, accompagnandolo verso la leadership di mercato a livello nazionale e internazionale". Operazioni che dimostrano come l’ingresso nel capitale di un investitore come FSI, con un approccio paziente e orientato alla partnership, costituisca "un fattore abilitante per sviluppare il potenziale dell’azienda, accelerare la crescita, creare occupazione ed espandersi in modo sostenibile". L’intenzione, ha aggiunto Maurizio Tamagnini, è quella di proseguire a sostenere la società, in linea con un approccio di partnership di lungo periodo. "FSI continuerà a sostenere le aziende tecnologiche italiane come Cedacri", ha concluso, "con l’obiettivo di creare operatori leader per lo sviluppo di lungo termine di verticali digitali che svolgono un ruolo strategico per l’economia italiana".

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Book of Ra – Giri gratuiti alle slot

book of ra

Sì e no. Continua a leggere per scoprire cosa ti aspetta in Book of Ra 10 Deluxe. Per prima cosa, parleremo se si tratta di una slot machine “reale”. Dopodiché, esamineremo alcuni dettagli di base e poi parleremo se il casinò offre o meno altre slot machine simili. Quando avrai finito di leggere questo articolo, saprai se il casinò online book of ra vale la pena o meno.

Come la maggior parte dei siti web a tema egiziano su Internet, il Book of Ra afferma che questo è un vero gioco da casinò e quindi dovrebbe essere giocato con soldi veri. Si fa anche di tutto per affermare che i giocatori riceveranno “il doppio del divertimento” e beneficeranno del “doppio della vincita”. È solo un elaborato annuncio pubblicitario? Il Book of Ra può davvero offrire il doppio del divertimento e raddoppiare le vincite? Per rispondere a quest’ultima domanda, continua a leggere.

La parte “bookmaker” del nome dice praticamente tutto. Il Book of Ra è essenzialmente una forma di roulette online, con il suo mini gioco di casinò. Quando avvii il gioco per la prima volta, scommetterai un determinato importo di “ra”, che è la valuta utilizzata nel gioco. Quando effettui una scommessa, questa verrà registrata nella schermata delle vincite, dove potrai vedere le tue vincite esatte in tempo reale. Alla fine di ogni giro, verrai pagato anche in Ra, ma ci sono anche altri fattori che possono alterare i valori di vincita e le probabilità.

Uno di questi fattori sono i “pagamenti” del gioco. Questi pagamenti non si basano su un numero fisso. Vengono invece calcolati in base a quanti simboli sono presenti sulla ruota. Ogni simbolo rappresenta una possibile vincita, quindi anche se non saprai con certezza cosa riceverai, hai un’idea delle probabilità. Proprio come nei giochi di roulette convenzionali, maggiore è il numero di simboli sulla ruota, maggiori saranno le tue possibilità di ricevere una vincita. Il Book of Ra utilizza uno speciale sistema di codifica per determinare queste probabilità, chiamato “Book of Death”, che rende impossibile prevedere con precisione cosa accadrà, ma può essere stimato abbastanza bene.

A parte le probabilità, il Book of Ra ha una funzione speciale per il gioco d’azzardo chiamata “10 linee di pagamento”. Queste linee di pagamento si comportano come una mini slot machine, con la quale puoi piazzare una scommessa su più di un simbolo. Se vinci su più di una di queste 10 linee di pagamento, riceverai il doppio della vincita! Può sembrare un pagamento irrealistico, ma se giochi per più di pochi minuti alla volta, sarai abbastanza fortunato da centrare tutte le linee di pagamento, guadagnandoti una generosa fetta di resto. Al rovescio della medaglia, questa funzione può creare dipendenza e, poiché non puoi vedere quale simbolo è successivo, può essere facile perdere traccia di quale linea di pagamento stai scommettendo.

Il Book of Ra consente ai giocatori di cambiare simboli e rulli utilizzando una comoda interfaccia fornita dal casinò online. Questo non è il caso del Book of Ra, che richiede di leggere l’intero registro della chat solo per scoprire su quale simbolo stai scommettendo. Tuttavia, se sei un giocatore esperto, non dovrebbe rivelarsi così difficile.

Il Book of Ra ha molte altre caratteristiche oltre alle normali opportunità di scommesse e vincite. I giocatori che partecipano ai jolly guadagneranno un giro gratuito ogni volta che raggiungono una linea vincente. Questi sono noti come “round bonus”. Il Book of Ra premierà un utente con un giro gratuito quando raccolgono un certo numero di monete mentre partecipano ai jolly. Un partecipante può raccogliere tutte le monete che vuole, ma riceverà solo un giro ogni volta che raggiunge una linea vincente. Il completamento del round bonus premierà il partecipante con dieci giri gratuiti.

Poiché le probabilità di ottenere un giro gratuito in modo casuale sono piuttosto ridotte, ha senso raccogliere quante più monete possibile quando si partecipa ai selvaggi. In effetti, questo è uno degli unici modi per guadagnare giri gratuiti nel Book of Ra; gli altri metodi sono limitati nella disponibilità e dipendono dalla disponibilità del particolare casinò online in cui giochi. Sebbene sia improbabile che qualcuno raccolga la quantità di giri gratuiti disponibili attraverso il Bonus Round, prendere parte ai selvaggi è ancora un’attività altamente gratificante che chiunque può godere, indipendentemente dal proprio livello di esperienza.

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Come realizzare un arredo luxury in stile parigino

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  • 15 Aprile 2021

Arredare la propria casa in stile Parigino, significa puntare su elementi di alta qualità che donino all’intero ambiente eleganza e bellezza. Tale stile rientra appieno nell’arredo luxury perché è in grado di unire elementi moderni e antichi, senza diventare troppo nostalgici. Si tratta di una ricerca di arredi lussuosi, fascinosi, eleganti e senza esagerare in alcun senso.

Lo stile Parigino si distingue per una serie di tendenze, ma soprattutto quella di mixare materiali e stili. Vediamo quali sono gli elementi da considerare per creare in casa il perfetto stile alla francese!

Gli elementi dell’arredamento di lusso in stile parigino

Per creare degli arredamenti di lusso in stile Parigino bisogna fare in modo che la soluzione finale dell’ambiente sia quella di evocare dei vecchi caffè di Parigi. La scelta migliore è adottare ad esempio divani in pelle oppure una soluzione ricca di forme rotonde e sinuose, di cuscini e che sia monocromatica. Un’altra idea è anche puntare sul parquet, la pavimentazione tipica di questo stile. Basta che il pavimento sia ricco però, di tappeti in più punti.

Le soluzioni per le altre camere in stile parigino

L’arredamento luxury in stile Parigino non è valido solo per l’area living. Infatti, questo stile di arredo può adattarsi anche alla camera da letto oppure al bagno. La cosa importante è puntare su degli elementi dalle forme sinuose, magari con una vasca da bagno con i piedini ed uno specchio da parete.

Nella camera da letto bisogna invece, sempre prevedere un angolo relax con un tavolino e delle sedie imbottite. Puntate ai colori pastello o l’ocra, che è sicuramente la soluzione più azzeccata. A fare la differenza è anche la pavimentazione: oltre al già citato parquet in legno, si deve anche optare per la posa del listone a correre, ovvero in modalità a spina di pesce. Non secondaria infine, la scelta dell’illuminazione: puntate sempre sui lampadari chandelier.

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La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

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La cultura della sicurezza attraverso musica, arte e alimentazione

Il 28 aprile nell’ambito della giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro e delle iniziative di Parma Capitale della cultura tre webinar affronteranno la cultura della sicurezza attraverso la sicurezza negli eventi musicali, la sicurezza alimentare e l’uso delle immagini.

 

In un periodo in cui la pandemia e l’emergenza COVID-19 portano l’attenzione di popolazione, aziende e governi sulle strategie per fermare la diffusione del virus SARS-CoV-2 è più che mai necessario parlare di salute e sicurezza. E la data migliore per farlo è quella del 28 aprile, il giorno in cui in tutto il mondo si celebra, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ponendo l’accento sulla necessità di creare e rafforzare la cultura della sicurezza.

 

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha deciso di farlo nell’ambito delle iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020/2021 organizzando per il 28 aprile 2021 tre workshop gratuiti in modalità webinar. L’obiettivo è quello di promuovere e diffondere la cultura della salute e sicurezza declinata su tre temi cari alla città e alla sua filiera: la musica, l’alimentazione e l’arte.

 

L’iniziativa, dal titolo “La cultura della sicurezza nelle eccellenze del territorio di Parma: musica, arte, alimentazione”, è organizzata in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (CNIT) e con il patrocinio dell’Università di Parma.

 

Musica: la sicurezza negli eventi musicali

Il primo workshop in modalità webinar – “MUSICA: L’importanza della sicurezza negli eventi musicali” – si terrà il 28 aprile dalle ore 9.00 alle 11.00.

 

Parma è una città della musica che, attraverso le sue iniziative, ha sempre coinvolto un pubblico diversificato.

Quali sono state le ripercussioni della pandemia sulle professionalità nel settore musicale e sulla realizzazione degli eventi? Come affrontare gli eventi in vista delle riaperture?

A questi interrogativi si cercherà di rispondere durante il workshop, condividendo alcune esperienze vissute in questo ultimo anno. Ripartire con l’organizzazione di eventi musicali è fondamentale, ma è ancora più fondamentale garantire la salute e la sicurezza degli spettatori e degli artisti, applicando correttamente le normative vigenti.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Rocco Vitale – Presidente AiFOS
  • Relatori:
    • Stefano Farina – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza negli eventi
    • Lara Calanni Pileri – Formatrice, esperta di sicurezza negli eventi
    • Fabio Fila – RSPP Doc. Servizi Soc. Coop.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Alimentazione: la sicurezza alimentare

Il secondo webinar gratuito – “ALIMENTAZIONE: La sicurezza alimentare” – si terrà sempre il 28 aprile dalle ore 11.30 alle 13.30.

 

L’aforisma “l’uomo è ciò che mangia” è una delle più grandi verità che la scienza oggi ci insegna. Il cibo però non è solamente fonte di sostentamento per il corpo, ma influenza fortemente la nostra salute e rappresenta l’identità culturale di un popolo, tanto che nella sua cucina si ritrovano le caratteristiche del territorio e della sua storia.

Il cibo è cultura quando si produce, si crea, si prepara, si trasforma, si consuma e quando si sceglie. In ognuna di queste fasi è fondamentale rispettare delle norme che permettono di avere alimenti che non solo soddisfino il nostro corpo e la nostra mente, ma che siano sicuri e salubri.

Parma è città di eccellenza alimentare e di ricerca per i prodotti agroalimentari: per questo, partendo da un’opera d’arte esploreremo le novità normative e le questioni più delicate che si devono conoscere per affrontare al meglio una tematica complessa come quella della sicurezza alimentare, passando per i prodotti tipici della cucina parmigiana.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Francesco Naviglio – Segretario Generale AiFOS
  • Relatore: Matteo Fadenti – Consigliere Nazionale AiFOS, esperto di sicurezza

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Arte: l’uso delle immagini per la diffusione della cultura della sicurezza

Sempre il 28 aprile 2021, ma dalle 15.00 alle 17.00, si terrà, infine, il workshop in modalità webinar dal titolo “ARTE: L’uso delle immagini per la diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

 

L’obiettivo del workshop è mostrare ai partecipanti come le immagini possano essere utilizzate durante la formazione e come possano renderla maggiormente partecipativa.

Verranno fornite indicazioni teoriche sul perché usare le immagini e indicazioni su come usare le immagini durante la formazione, per passare poi all’azione: si sperimenterà la creatività del formatore come tecnica d’aula.

Parma è città d’arte: i partecipanti e il relatore saranno ispirati dal genio di Correggio e dalla finezza di Parmigianino.

 

Il programma del workshop:

  • Apertura Lavori: Carmine Salamone – Consigliere Nazionale AiFOS
  • Relatore: Andrea Cirincione – Psicologo e Formatore, esperto di Arte

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 1 credito per Formatori area tematica n.3 (comunicazione), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Per avere ulteriori dettagli sui tre webinar e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/la_cultura_della_sicurezza_nelle_eccellenze_del_territorio_di_parma

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

15 aprile 2021

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Metalli Preziosi Oro e Argento Ma Non Solo

Metalli preziosi come oro, argento e platino sono tra quelli maggiormente conosciuti anche dalle persone comuni che li conoscono per il loro utilizzo nell’ambito della gioielleria.
Oro e argento sono considerati anche beni da investimento molto comuni tanto da essere, soprattutto nel caso dell’oro, paragonabili al denaro che seppur non essendo spendibili direttamente sono facilmente monetizzabili anche presso uno dei molti compro oro Firenze o di altra città.
Ma i metalli preziosi o rari non si limitano a questi ma si estendono ad altri come l’iridio, il rodio, il rutenio e l’osmio.
Questi metalli meno conosciuti valgono molto in quanto sono utilizzati in ambiti industriali e non che ne necessitano in grandi quantità.
Ciò che rende questi metalli preziosi è la loro scarsità rispetto alla richiesta di mercato, una regola di mercato che li può far arrivare a costare anche più dell’oro ma che nel lungo periodo non da le stesse garanzie non potendo essere considerati dei beni rifugio.
Oro e argento sono metalli preziosi che fin dai tempi dell’antichità sono stati utilizzati anche per favorire il commercio tra paesi lontani, prima di quel periodo l’utilizzo del prezioso metallo giallo veniva relegato a mezzo decorativo sia per le persone che per gli ambienti.
Come per ogni altro bene da investimento e non ciò che determina il prezzo aureo è il punto di equilibrio tra domanda ed offerta che soprattutto in tempi di congiuntura difficile tende a pesare a favore di aumenti di valore a volte anche molto consistenti.
Questo non accade con metalli come : iridio, platino, rutenio, ecc, questo sono aumentati di valore per il loro utilizzo in settori come quello automobilistico e il fotovoltaico.
In questo caso il loro aumento di prezzo dipende proprio dalla disponibilità rispetto alla richiesta di mercato del mondo.
Un esempio attuale è l’iridio che è aumentato in modo vertiginoso fino a 6000 dollari oncia essendo un metallo che ha caratteristiche di anti corrosione uniche anche ad alte temperature e per questo indispensabile in settori importanti come quello automobilistico, ecc.

 

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Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio Bergamo

Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio Bergamo

Noi della Daniele Cortinovis Fotografia abbiamo ottenuto le Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio Bergamo.

Grazie ad una massima attenzione e qualità nelle fotografie di matrimonio e nei video di matrimonio siamo riusciti ad ottenere ottimi riconoscimenti in tutta la Lombardia e in tutta Italia.

Siamo uno studio fotografico di matrimoni specializzato in reportage di matrimonio, uno stile unico che porta i nostri clienti sposi a vivere pienamente il loro matrimonio senza finte pose e senza interruzioni.

Come abbiamo fatto a ottenere le Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio Bergamo

L’attenzione al cliente per noi è una base fondamentale della nostra strategia per soddisfare ogni tipologia di sposi.

La trasparenza nei prezzi sin dal primo incontro vi porterà a non avere delle variazioni durante tutto il servizio fotografico di Matrimonio e del video matrimoniale.

La qualità delle fotografie d’impatto che realizziamo e la massima attenzione nella elaborazione vi porterà a voi sposi ad avere un ricordo unico del vostro giorno di Nozze.

Questi sono i fattori principali che ci hanno portato ad avere il massimo delle recensioni su Google in tutta la Lombardia, comprese le maggiori Città come Bergamo e Milano.

I riconoscimenti ottenuti

Io Daniele sono un fotografo di matrimoni selezionato dalla anfm, che riunisce tutti i fotografi di matrimoni con le maggiori capacità di tutta Italia.

Il nostro studio fotografico ha ottenuto il maggiore numero di recensioni su Matrimonio.com in tutta Bergamo e Milano ad oggi 13 Aprile 2021.

Siamo i vincitori dei wedding awards della Matrimonio.com, il maggiore portale della organizzazione delle nozze.

Conclusioni sulle Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio Bergamo

Affidarsi a uno studio fotografico come la Daniele Cortinovis Fotografia con le Migliori Recensioni Fotografo Matrimonio sarà per voi una grande garanzia per un lavoro ottimale per un giorno importante come il matrimonio.

Potrete chiederci in ogni momento, anche via telefono al 3421432506, delle domande, esigenze, perplessità.

Saremo lieti di rispondervi ad ogni vostra richiesta con la massima trasparenza

 

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I benefici della corsa per il corpo. Dove iniziare una sana abitudine?

Il jogging fa bene alla salute. È improbabile che ci sia una persona che non abbia sentito questa frase almeno una volta nella sua vita. Vale la pena di guardare fuori il primo sole di primavera, perché nei parchi e nelle piazze della città si possono vedere uomini e donne in uniforme atletica, correre lungo i sentieri in compagnia di corridori simili o da soli. È impossibile dire inequivocabilmente quale obiettivo perseguono le persone che si dedicano alla corsa, ma il fatto che abbia un effetto positivo sul corpo è stato dimostrato da tempo. Ma l’esercizio della corsa è così meritatamente lodato? Quali benefici specifici porta ad una persona?

L’impatto della corsa sul corpo

Anche i saggi dell’antica Grecia notarono che correre a passo lento rende una persona resistente, forma una figura atletica, sviluppa i muscoli. La corsa è un movimento abituale per il corpo. Nel processo di evoluzione, gli esseri umani hanno dovuto muoversi molto, scappare dai pericoli, attraversare lunghe distanze. Possiamo dire che siamo nati per camminare, correre, muoverci il più possibile. Ma lo stile di vita moderno ha reso l’uomo eretto – una persona “costantemente seduta”. La maggior parte delle persone conduce una vita sedentaria davanti a un computer. Questo porta a cattiva circolazione, obesità, cattiva visione, malattie della spina dorsale e delle articolazioni. Il jogging può scuotere i sistemi del corpo perché coinvolge quasi tutti i muscoli, le articolazioni e i legamenti.

 

Proprietà utili dell’esercizio del jogging:

Aumento della frequenza cardiaca. Questo si traduce in un flusso accelerato di sangue, che porta ossigeno agli organi e ai tessuti, nutrendoli e saturandoli.

Aumento della sudorazione. Insieme al sudore, le tossine e i prodotti di scarto lasciano il corpo.

Allenamento del sistema cardiovascolare. L’organo principale dell’uomo è costituito da muscoli elastici, che possono essere rafforzati dalla corsa lenta. Nel processo di allenamento, i vasi vengono anche puliti, il che porta a una riduzione delle placche di colesterolo.

Aumento del metabolismo. La corsa aiuta ad accelerare il metabolismo. Questa proprietà è particolarmente utile per coloro che vogliono perdere peso attraverso la corsa. Una dieta adeguata e l’esercizio fisico triplicheranno il processo di combustione dei grassi.
Rilascio di endorfine. Le persone che fanno sempre jogging notano che il loro umore, le prestazioni e la resistenza aumentano dopo l’esercizio.

Rafforzare il sistema immunitario. Il jogging viene praticato non solo nella stagione calda e soleggiata, ma anche nelle giornate fresche dell’inverno e dell’autunno. Questo favorisce l’indurimento, rende il corpo resistente a virus e batteri.
Sviluppo dell’autocontrollo. Il jogging regolare sviluppa un’abitudine, sviluppa la disciplina e stabilisce il regime della giornata.

Limitazioni nel jogging

Avendo preso la decisione di cambiare la propria vita con l’aiuto della corsa, chiunque penserà a dove iniziare le lezioni. È possibile comprare l’uniforme e le scarpe sportive, andare al parco e unirsi agli stessi corridori, ma i medici non raccomandano di farlo. È necessario correre correttamente, il che significa valutare la propria condizione fisica, prendere in considerazione tutte le malattie ed è auspicabile consultare uno specialista prima dell’allenamento. Non ci sono severe controindicazioni al jogging, ma in certi casi potrebbero essere necessarie delle restrizioni.

Chi è assolutamente contrario al jogging?

Persone con malattie cardiache congenite. L’esercizio del jogging andrà a beneficio di un sistema cardiovascolare sano, ed è meglio non iniziarli per i pazienti con un cardiologo. Se c’è un forte desiderio, è necessario ottenere una consultazione medica.

In caso di malattie della retina e del fondo dell’occhio. In questo caso, la corsa può causare un aumento della pressione intraoculare e il distacco della retina.
Per le persone con malattie croniche delle articolazioni, la corsa metterà molto stress alla schiena e alle ginocchia. In una tale situazione, le attrezzature sportive come bende e tutori speciali possono aiutare, ma solo un medico può autorizzare l’esercizio.

Durante l’esacerbazione delle malattie croniche. Correre può aggravare la situazione del paziente durante questo periodo.

In caso di raffreddore, si raccomanda anche di astenersi dall’allenamento. Anche i corridori accaniti dovrebbero riposare durante il periodo di malattia e guadagnare forza per le corse future.

Dove comincio ad allenarmi?

Non trovando nessuna delle restrizioni nella lista di cui sopra, si può iniziare l’allenamento. Un ottimo inizio per un allenamento di corsa è il riscaldamento. Riscalda i tuoi muscoli e minimizza il rischio di lesioni. Dieci semplici esercizi per tutti i gruppi muscolari sono sufficienti. Il complesso può includere stretching, salti. Si può dire che il riscaldamento è stato effettuato con successo dall’inizio della sudorazione.

Gli esperti raccomandano di abituarsi gradualmente alla nuova abitudine, altrimenti c’è il rischio di avere un dolore lancinante al fianco, dolori muscolari, battito cardiaco troppo frequente. È meglio iniziare camminando, passando a un lento jog. Se vi sentite stanchi, dovreste fermarvi e prendere fiato. I tuoi primi allenamenti dovrebbero essere fatti a un ritmo tranquillo, riposando quando necessario. I medici raccomandano di uscire a correre due o tre volte alla settimana, poi si può aumentare a cinque.

Cosa e dove andare a correre?

Non è necessario comprare una tuta costosa per fare jogging. Il requisito principale dell’abbigliamento è che sia il più comodo possibile e che non limiti i movimenti. Può essere un jersey di cotone o una maglietta in estate e pantaloni larghi o leggings. In autunno, inverno e inizio primavera una giacca leggera e un cappello sottile sono sufficienti. Non dovresti vestirti troppo caldo, c’è il rischio di sudare e raffreddarsi per questo.

Gli specialisti consigliano di prestare grande attenzione alle scarpe da corsa. Non si dovrebbero indossare ciabatte sottili durante l’allenamento. Durante la corsa c’è un grande carico sulle ginocchia e sui piedi. Le scarpe da corsa speciali aiutano a ridurre il carico. È meglio scegliere scarpe da ginnastica economiche, di una marca democratica, ma con una buona ammortizzazione. Questa spesa aiuterà ad evitare futuri problemi con le articolazioni.

Il luogo ideale per il jogging è un parco cittadino, una piazza o uno stadio. Non si dovrebbe correre vicino ad autostrade trafficate. Lo scarico delle auto non fa bene al tuo corpo. È meglio scegliere luoghi ben verdi con sentieri ben battuti o con una superficie speciale allo stadio.

C’è uno stereotipo secondo cui è meglio correre al mattino, ma questo non è vero. Tutto dipende se sei un nottambulo o una persona mattutina. Devi decidere l’ora del giorno in cui ti senti più a tuo agio e iniziare a fare esercizio.

Author: Lorenzo Begun – SaluteItalia

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Riva Acciaio: salute in azienda grazie all’adesione al progetto WHP

Riva Acciaio, controllata di Riva Forni Elettrici promuove il benessere dei lavoratori sul territorio varesino abbracciando a pieno le iniziative promosse dalla Rete WHP Lombardia, che comprendono alimentazione sana, attività fisica di gruppo e sensibilizzazione in merito ai danni da fumo e da sostanze additive.

Riva Acciaio

Riva Acciaio aderisce alla Rete WHP

Migliorare le condizioni di salute dei dipendenti e le loro buone abitudini di vita, così come affiancarli nelle necessità quotidiane, è fondamentale per mantenere un clima produttivo e accrescere il senso di appartenenza in azienda, soprattutto nei difficili tempi in cui stiamo vivendo. Per questo Riva Acciaio (Gruppo Riva) ha aderito alle iniziative legate alla Rete WHP Lombardia grazie al coinvolgimento di ATS Insubria. Lo stabilimento siderurgico di Caronno Pertusella in particolare è entrato nel network di imprese presenti sul territorio che si impegnano a migliorare costantemente la salute e il benessere di chi lavora in azienda. Riva Acciaio ha così abbracciato il progetto, puntando su alimentazione sana, attività fisica di gruppo e sensibilizzazione sui danni da fumo e comportamenti additivi. Per lavorare bene bisogna poter conciliare vita quotidiana, sicurezza, competenze e buone abitudini: il programma Workplace Health Promotion (WHP) fa proprio questo, portando avanti l’obiettivo di tutelare e affiancare i lavoratori presenti nelle aziende del territorio.

WHP premia l’impegno di Riva Acciaio

Con il suo stabilimento di Caronno Pertusella in provincia di Varese, Riva Acciaio ha aderito alla Rete WHP per sensibilizzare i dipendenti in merito all’importanza di perseguire uno stile di vita sano, prevenendo così le malattie croniche. Durante l’evento WHP del 1° marzo intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio ha ricevuto un riconoscimento per l’efficacia delle iniziative portate avanti e in qualità di azienda promotrice di benessere sul territorio varesino. Il programma WHP è riconosciuto dal Ministero della Salute ed è realizzato anche grazie al partenariato con Fondazione Soliditas e Confindustria Lombardia. I dipendenti sono coinvolti in modo volontario nelle iniziative. Ogni attività viene poi supervisionata dalle Agenzie di Tutela della Salute – ATS.

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