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Dicembre 2019

Comunicati

Esternalizzare il servizio clienti può essere la mossa vincente: ecco perché

 

Ogni giorno qualsiasi attività deve gestire al meglio e ottimizzare le limitate risorse che si possiedono.

Svolgere ogni singola mansione internamente è assai oneroso, per questo motivo spesso si decide di esternalizzare, ossia delegare a esterni determinati compiti, pagandoli per il servizio svolto.

I soggetti o le aziende esterne al quale ci si rivolge possiedono le competenze, conoscenze, tecnologie, impianti, strutture ad hoc che sarebbero molto costoso e controproducente acquisire. Sono presenti numerose realtà affermate nel settore dell’esternalizzazione, di elevata competenza, che ne aiutano altre affinché il processo avvenga in maniera ottimale; in questo modo si può ottenere notevole vantaggio competitivo, dati i numerosi benefici che l’outsourcing apporta. 

L’esternalizzazione customer service è una strategia al quale tutte le aziende dovrebbero pensare, visto che si tratta di una parte fondamentale che incide con decisione sulla reputazione delle imprese. 

 

Gli innumerevoli benefici dell’esternalizzazione  

Sono numerose le motivazioni per le quali le aziende decidono di attuare questa importante scelta strategica.

Delegando ad altri certe mansioni, ci si può concentrare sulle core competencies o task principali. In questo modo tutto il sistema funzionerà con maggiore efficienza e le performance subiranno un forte incremento.

La flessibilità è maggiore, dato che il rispondere ai cambiamenti è più semplice: cambiare il personale esterno in caso di nuove esigenze non è complesso; se si assumono nuovi dipendenti questo diventa molto complesso. 

Optando per l’outsourcing, si riesce a disporre del know-how specializzato, che porta a un incremento della qualità nello svolgimento dei compiti, perché il lavoro esternalizzato viene affidato a personale qualificato che ha le competenze necessarie e non viene improvvisato da persone interne, che difficilmente hanno le conoscenze adeguate. 

Vi è inoltre il fondamentale vantaggio del risparmio sui costi: le aziende esterne hanno un alto grado di specializzazione nei rispettivi servizi. Questo consente loro di lavorare in modo molto più efficiente in termini di costi, risultando una mossa vantaggiosa rispetto al reclutamento di un dipendente interno, il quale richiede ovviamente uno stipendio, che grava molto sul bilancio rispetto a remunerare qualcuno solamente per il servizio svolto. Di conseguenza i costi fissi vengono abbattuti. 

Infine si ottiene una diminuzione dei rischi, poiché ci si affida ad aziende o persone specializzati in determinati task, in grado di eseguire al meglio il ruolo per il quale sono preparati, invece che rischiare, se non si ha la certezza delle competenze dei propri dipendenti e una riduzione della complessità, visto che si elimina la gestione di determinati compiti. 

 

Esternalizzare il servizio clienti 

Il customer service non dovrebbe mai essere sottovalutato dai dirigenti o dai manager.

Disporre di un efficiente servizio clienti è essenziale poiché incide sul giudizio che in consumatori hanno verso una determinata impresa. 

È necessario avere lavoratori in grado di rispondere adeguatamente e rapidamente a tutte le domande e a tutte le richieste, senza mai perdere la pazienza anche di fronte a clienti molto esigenti. 

Improvvisare è assolutamente errato, poiché gli acquirenti notano subito la mancanza di professionalità. Persone insoddisfatte faranno un cattiva pubblicità che condiziona significativamente l’immagine del brand. 

Se svolto adeguatamente con personale gentile e cordiale in grado di assistere ottimamente le persone risolvendo tutte le loro necessità, si ha un positivo incremento sulla reputazione. Con un adeguato servizio clienti, si fidelizzano i consumatori e se ne acquisiscono di nuovi. 

Esternalizzando si eliminano le incombenze che la gestione del customer service, con la sicurezza di avvalersi di professionisti, competenti e specializzati in questo ambito, abili nel portare a termine i propri compiti ottimamente. 

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Salute e Benessere Volontariato e società

Make-A-Wish Italia e La Roche-Posay insieme per realizzare i sogni dei bambini

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  • 13 Dicembre 2019

Continuano le iniziative di Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni che soffrono di gravi patologie, donando loro gioia e speranza attraverso la realizzazione di un desiderio.

Nel 2019 l’associazione rinnova per il terzo anno la collaborazione con La Roche-Posay Laboratoire Dermatologique. Grazie ad una donazione potranno essere esauditi tanti sogni di bambini affetti da gravi patologie. Inoltre, in occasione della vendita di un’edizione limitata di prodotti Lipikar, La Roche-Posay racconterà ai propri consumatori dei progetti della Onlus e i consumatori riceveranno un Olio Lavante da 100ml in omaggio.

I prodotti Lipikar sono rivolti a tutta la famiglia, per il trattamento della pelle sensibile da secca a molto secca. Il primo prodotto in edizione limitata è il Lipikar Baume AP+, balsamo relipidante che aiuta a riequilibrare il microbioma riducendo la frequenza degli episodi di secchezza severa, ideale per la routine della pelle a tendenza atopica. Il secondo prodotto in edizione limitata è la novità 2019, il Lipikar Latte Urea 5+, destinato alla routine della pelle da molto secca a ruvida: regola la secchezza e la desquamazione cutanea aiutando il rinnovamento della superficie cellulare e alleviando gli arrossamenti e la sensazione di prurito.

Negli scorsi anni diversi sono stati i desideri realizzati grazie a questa importante iniziativa. Bambini come Denise, Nicolò, Oriana, Fabrizio, hanno visto il loro sogno realizzarsi: chi ha conosciuto le principesse delle proprie favole, chi ha incontrato il suo calciatore preferito, chi è diventata fotografa per un giorno, chi ha esplorato la città dei suoi sogni. Un desiderio che diventa realtà è un potente pensiero positivo, un’esperienza unica in grado di migliorare la qualità della loro vita rendendoli più forti nella loro battaglia contro la malattia.

Make-a-Wish® Italia e La Roche-Posay danno il proprio contributo per migliorare la qualità della vita di molti bambini gravemente malati realizzando i loro sogni.

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

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Scienza e Tecnologia

Eni impianti gonfiabili, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Eni impianti gonfiabili, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

Fonte: Rinnovabili.it

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Comunicati

Industria e rapporti con la Cina: la riflessione di Gianpietro Benedetti (Danieli)

Alla guida della multinazionale Danieli, attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici e riconosciuta a livello mondiale, Gianpietro Benedetti è stato intervistato da Telefriuli per parlare dei rapporti Italia-Cina e della situazione industriale del Paese asiatico.

Gianpietro Benedetti, presidente e amministratore delegato Danieli Spa

La Via della Seta secondo Gianpietro Benedetti

Al rientro dal Business Forum Italia-Cina di Roma, Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli, ha registrato una video intervista per Telefriuli, esprimendo le sue impressioni sulla situazione generale e sui rapporti con il Paese asiatico. La grande cena al Quirinale con i Presidenti e i rappresentanti del Governo si è svolta in un clima positivo, ha dichiarato il manager. “La caratteristica dei cinesi è quella di pensare al futuro medio-lungo, per indole non sono portati a improvvisare day by day come invece tendiamo a fare noi”. Hanno ripetuto uno slogan più volte: “Abbiamo deciso di diminuire la velocità per l’aumento della produzione. Abbiamo deciso di aumentare la velocità per l’aumento della qualità e delle tecnologie, nonché per la tutela dell’ambiente”. Significa che “hanno iniziato a competere sull’alta tecnologia. Anche le università e i giovani studiosi stanno lavorando su quello”. Gianpietro Benedetti si è espresso riguardo il rapporto Italia-Cina, spiegando che questo può essere “win-win” se risulterà interessante dal punto di vista tecnologico e della competitività. Il primo contatto con i Cinesi risale al 1979: il Presidente e Amministratore Delegato di Danieli ha notato un miglioramento progressivo dei rapporti con le aziende straniere, della consapevolezza, della situazione generale e delle condizioni di vita in Cina: “Stanno facendo bene e creando una potenza economica che avrà il suo dire nei prossimi anni”.

Gianpietro Benedetti e la carriera in Danieli

Danieli S.p.A. è una multinazionale riconosciuta a livello mondiale e attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. Gianpietro Benedetti la guida in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2010 è anche Presidente della Fondazione “ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica” (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l’Istituto Tecnico “A. Malignani”, Gianpietro Benedetti ha iniziato la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 con il ruolo di ingegnere progettista. In seguito a una promozione avvenuta nel 1968, ha assunto la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione, dando il via a una crescita personale che lo ha portato ai vertici dell’azienda. È Co-Amministratore Delegato nel 1986 e Direttore Generale nel 1991. È Amministratore Delegato a partire dal 1999. Da settembre 2017 svolge l’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti è una figura chiave all’interno della società e ha portato avanti negli anni il sistema valoriale dell’azienda, perseguendo una crescita e uno sviluppo costanti.

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Eventi

Max Solinas e la band I Luf protagonisti di “Crocevia, sentieri e autori che si incontrano”

Un’amicizia singolare e senza tempo, quella tra un uomo e un lupo e la riscoperta della propria natura e del proprio equilibrio. Sullo sfondo, la montagna, compagna di mille avventure e protagonista di questo racconto, frutto della fantasia di Max Solinas, scrittore e scultore, che nel suo ultimo libro dal titolo “Il Lupo e l’Equilibrista”, ha voluto rendere omaggio alle sue Dolomiti.

Proprio Max Solinas insieme alla band “I Luf” saranno dunque protagonisti dell’ultimo appuntamento dell’anno della rassegna d’alta quota “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, giunta alla sua se- conda edizione. L’incontro – presentato dall’ormai padrone di casa Ruggero Meles, scrittore e alpinista – si svolgerà presso il Salone Bratti dell’Oratorio di San Paolo a Cantù (CO), giovedì 12 dicembre alle ore 21.

Nel corso della serata, gli spettatori potranno immergersi in una storia senza precedenti fatta di amicizia, amore, natura e arte. Max Solinas infatti, nel suo libro, racconta attimi di vita vissuta nel borgo di Cison di Valmarino, ai piedi delle Dolomiti, insieme alla fedele amica, una lupa di nome Arja.

Non solo libri quindi, ma anche musica grazie alla partecipazione di Dario Canossi e I Luf che proporran- no alcuni dei loro brani più famosi.

“Con questa serata si conclude la seconda edizione di Crocevia, rassegna che – con quasi 3.000 parte- cipanti in 7 serate – dimostra il grande attaccamento dei lombardi per la montagna e ci spinge, come istituzioni, a continuare il nostro impegno per tutelarne peculiarità e bellezza incontaminata, promuo- vendo un turismo sostenibile. Valorizzare le artigianalità, l’enogastronomia, i paesaggi montani, gli sport invernali ed estivi, dallo sci alle passeggiate, è oggi più che mai una priorità per incrementare i flussi turistici in queste località. Da grande appassionata di montagna però, credo sia fondamentale educare   ad un turismo consapevole, rispettoso e responsabile, e proprio manifestazioni come Crocevia, svolgono questa funzione in modo straordinario” sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territo- riale e Moda della Regione Lombardia.

Arte e natura, ma anche sostenibilità e promozione di un turismo che tuteli la biodiversità, l’ambiente alpino e le peculiarità della montagna, saranno i temi di questo ultimo appuntamento organizzato dalla rivista Orobie in collaborazione con Regione Lombardia e inLombardia, e con main sponsor Italce- menti – HeidelbergCement Group.

«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esal- tando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna sia un volano strategico per fare provare ad un pub- blico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE
L’incontro, organizzato dalla rivista Orobie con il supporto di Moma Comunicazione di Bergamo, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, il supporto del CAI Sezione di Cantù, della Pastorale Giova- nile di San Vincenzo, del Comune di Cantù e della BCC Credito Cooperativo di Cantù, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione inviando una mail a [email protected], telefonando allo 035.240.666 oppure collegandosi a eventbrite.it. Per informazioni: www.orobie.it

BIOGRAFIA MAX SOLINAS
Max Solinas. nasce a Venezia nell’ottobre del 1963. La curiosità lo porta al mondo della scultura, alla Na-  tura in tutte le sue intime sfaccettature e all’Arte di Vivere. Frequenta corsi di disegno di nudo, in seguito si iscrive all’Accademia delle Belle Arti. La sua Arte rivolge l’attenzione allo studio della figura femminile e alla sua perfetta bellezza ed equilibrio, alla ricerca estrema e continua, metodica ed esasperata di linee e volumi essenziali e stilizzati. La Natura montana è la sua musa ispiratrice. Stimato ed affermato scultore, le sue opere presenti in mezzo mondo, raccontano della sua ricerca dell’essenziale.
Max Solinas è già autore dei libri: In Silenzio tra gli Alberi (Ed. Biblioteca dell’Imm.), L’Ordine della Lupa (Ed. MiMiSol), Viaggio Verticale (Ed. MiMiSol) e Il Lupo e l’Equilibrista (Garzanti Editore).
Vive e lavora nel suo atelier nel Borgo di Cison di Valmarino in Veneto, in mezzo alla Natura alla base delle montagne più belle, le Dolomiti. Insieme alla sua sempre presente sorella Arja la Lupa, proseguono il Gran- de Viaggio verso la scoperta e conoscenza della Vita Naturale.

BIOGRAFIA DELLA BAND “I LUF”

I Luf nascono da un’idea di Dario Canossi, nato sulle montagne della Val Camonica, in provincia di Brescia, terra che ispira quasi tutte le sue canzoni. Canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggi e storie vere, nel senso più poetico del termine. Piccole perle di dialetto, amore per la cultura, tradizione popolare e impegno sociale, tutti elementi che sono alla base della filosofia dei Luf. Da quelle parti “luf” vuol dire lupi e i Luf infatti sono un branco di musicisti che arrivano da esperienze diverse e che insieme riescono a creare un impatto sonoro forte, con una grande impronta folk-rock. I Luf muovono quindi, sostanzialmente da dove Van De Sfroos si è fermato con “Breva e Tivan”, disco al quale ha collaborato lo stesso Canossi e si collocano sul versante che, dai Modena City Ramblers in poi e su derivazione del calco internazionale dei Pogues, ha mischiato temi e musiche tradizionali rielaborate con ritmiche e meccani- che rock. Ne esce un impasto divertente e vitale che trascina e coinvolge.
Il gruppo prende forma all’alba del 2000: due anni di duro lavoro e finalmente arriva il primo disco: “Ocio ai Luf” che ottiene un buon successo sia popolare che di critica, bissato dall’ottima accoglienza ai concerti dal vivo l’ambito dove i Luf si esibiscono al meglio. Il camuno Dario Canossi, voce e leader de “I Luf”, ab- bandonata l’avventura De Sfroos, esperienza a cui aveva contribuito fortemente, decide di intraprendere la via del folk, con un repertorio di composizioni originali. Ecco quindi “I Luf”, musica vivace e dalla grande comunicativa, la vitalità del rock si incontra con la profondità e i ritmi della tradizione. Se le musiche de “I Luf” creano un’atmosfera gioiosa, i testi delle canzoni, taluni in dialetto della Val Camonica, sono ricchi di riferimenti all’attualità. Sempre maggiore è in questi ultimi tempi il seguito di pubblico de i Luf: lo testimoniano le decine di concerti spesso a sostegno di associazioni di volontariato e solidarietà internazionali. La musica dei Luf è intrisa di folk e bagnata di rock, è allegria e ballo, colpisce contemporaneamente al cuore e alle gambe senza comunque cadere nella banalità dei testi che, nella tradizione di Dario Canossi, sono pieni di riferimenti all’attualità e all’impegno sociale. Ogni concerto una festa di allegria e impegno nella migliore tradizione della musica d’autore

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Now Parking | Convenienza e Comodità

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  • 11 Dicembre 2019

Una delle comodità delle quali in assoluto i viaggiatori preferiscono usufruire è quella di partire raggiungendo l’aeroporto con il mezzo privato e parcheggiare comodamente nei pressi del terminal, così da poter tornare velocemente a casa al rientro.

Questo desiderio purtroppo si scontra spesso con la realtà delle tariffe dei parcheggi aeroportuali, le quali non di rado superano anche le €20 al giorno e per questo motivo inducono gli utenti a rinunciare. E ovviamente raggiungere l’aeroporto con i mezzi pubblici non è molto comodo, trattandosi di mezzi condivisi sui quali gli spazi sono limitati.

In realtà questo non è un problema per tutti quelli che viaggiano con partenza dall’aeroporto Orio al Serio di Bergamo, grazie all’eccellente servizio offerto da Now Parking. Qui infatti è possibile parcheggiare la propria auto in uno spazio privato e sorvegliato H24 che dista solo 900 metri dall’aeroporto. Prenotando in anticipo il proprio parcheggio a scelta tra parcheggio coperto e parcheggio scoperto è possibile usufruire di questo eccellente servizio che mette a disposizione degli utenti anche una navetta gratuita, che in soli 3 minuti copre l’intera distanza che c’è tra il parcheggio ed il terminal. La navetta parte ogni 10 minuti e dunque fa continuamente la spola per garantire a tutti di raggiungere velocemente il terminal una volta lasciata l’auto. A proposito, è bbne ene ricordare che vi sono anche alcuni servizi accessori tra i quali il valet ed il lavaggio dell’auto per il quale è possibile trovare l’auto ben pulita al proprio rientro

Le tariffe praticate sono particolarmente convenienti e offrono per questo agli utenti la possibilità di lasciare l’auto anche per più giorni, e risparmiare veramente tanto su quelle che sono le tariffe al momento proposte dai parcheggi interni all’aeroporto. Per informazioni o per prenotare un posto è possibile contattare il recapito telefonico 035534010 oppure effettuare l’operazione di prenotazione direttamente sul sito internet.

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Comunicati

Espositori pubblicitari natalizi per la comunicazione visiva

L’allestimenti degli eventi pubblicitari all’aperto e dei punti vendita con espositori personalizzati secondo tematiche natalizie e festive può comportare a una maggiore visibilità dei prodotti in quanto il pubblico risulta particolarmente ricettivo alla comunicazione nel periodo festivo. È tuttavia importante saper distinguersi dalla concorrenza che verosimilmente adotterà strategie di marketing simili… Vediamo di seguito alcuni esempi di allestimenti promozionali per il periodo natalizio realizzati con espositori pubblicitari Studio Stands!

Espositori pubblicitari natalizi per centri commerciali e punti vendita

Gli espositori pubblicitari con stampa su tessuto sono particolarmente indicati per dare slancio alla comunicazione natalizia in centri commerciali e punti vendita in quanto innovativi ma anche pratici da trasportare e allestire senza attrezzi: telai Textile Frame su misura, appendimenti a sospensione con telaio circolare ed espositori magnetici Wave Mag disponibili in vari moduli da abbinare tra loro per fondali personalizzati veramente unici.
Un maggiore impatto visivo può essere ottenuto abbinando alla stampa su tessuto un sistema di retroilluminazione come nel caso dei telai Textile Frame Lux, ideali per creare lightbox su misura destinati a vetrine e allestimenti indoor.

Altri espositori portatili come fondali grafici telescopici e roll up con stampa su banner pvc sono molto richiesti per l’installazione di aree promozionali e l’organizzazione eventi natalizi in centri commerciali. Per la gestione del flusso di pubblico nei corner promozionali è inoltre possibile utilizzare pratiche colonnine tendinastro.

Espositori pubblicitari natalizi per installazioni outdoor

In occasione di eventi all’aperto come mercatini di natale, sagre e feste, organizzati durante le festività del periodo invernale, vengono impiegate diverse soluzioni per coperture pubblicitarie che oltre ad offrire un riparo consentono di dare maggiore visibilità al messaggio promozionale.

I più comuni sono i gazebo in alluminio portatili, dotati di struttura richiudibile, facile da montare e da trasportare Un’altra opzione è rappresentata dai gazebo gonfiabili, ancora più pratici da allestire grazie agli appositi soffiatori. Le strutture gonfiabili sono dotate di camera d’aria perciò non è necessario un motore per mantenere l’allestimento.
I gazebo pubblicitari di Studio Stands possono essere personalizzati integralmente o parzialmente. Sono disponibili inoltre diversi optional come pareti, mezzepareti, zavorre, faretti, etc.

La comunicazione può essere completata integrando lo stand promozionale con altri espositori come bandiere, tavoli richiudibili con tovaglie personalizzate, banchetti, totem gonfiabili, roll up, portadepliant, etc.

Per scoprire tutti gli espositori pubblicitari portatili disponibili per la vostra comunicazione natalizia rimandiamo all’e-commerce di Studio Stands.

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Comunicati Eventi News

Visioni – Esposizione di Federica Scoppa

VISIONI

ESPOSIZIONE PERSONALE DELL’ARTISTA: FEDERICA SCOPPA
A CURA DI: Sonia Mazzoli e Federica Scoppa

STAFF: Lorenzo Salinetti

La GARD Galleria Arte Roma Design presenta con estremo piacere, l’esposizione personale dell’Artista Federica Scoppa, che racchiude alcuni filoni del suo lavoro artistico, una selezione tra le opere più significative della serie Intrecci a testimonianza di un percorso artistico che è frutto di anni di creatività, sperimentazione e tecnica.

Nei lavori dell’artista Scoppa si notano riferimenti allo spirituale di Kandinskij, alla problematica sociale del femminicidio (gli intrecci come metafora delle relazioni). Chiaro è anche il riferimento, attraverso l’utilizzo del grigio, al grande maestro del contemporaneo Gerhard Richter.

Sarà possibile visitare l’esposizione sabato 14 dicembre durante la serata inaugurale dalle 17 alle 23. Domenica 15 dicembre dalle 11 alle 17 e durante il finissage l’11 gennaio 2020 dalle 11 alle 17, aperture straordinarie nei fine settimana su appuntamento chiamando al 329803490.
Le opere selezionate resteranno in mostra fino a sabato 11 gennaio 2020.

Cenni Biografici
Artista di nazionalità italo-tedesca nasce e cresce a Roma.
Sin da bambina mostra una spiccata predisposizione per il disegno. A 30 anni si trasferisce all’estero e si dedica alla pittura. Dopo un decennio, di ricerca tecnica e artistica, rientra in Italia, inizialmente a Roma dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti che frequenterà e nella parte conclusiva a Venezia dove consegue il diploma Magistrale in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, indirizzo Pittura. Nel 2019 sostiene con successo gli esami di antropologia e psicologia.
Vive e opera a Venezia. Ha esposto in Italia e all’estero in mostre collettive e personali.

Per maggiori informazioni: www.scoppafederica.com – www.artef19.com

Email: [email protected], L’artista è presente su: Facebook, Pinterest, Instagram, Linked’in.

Testo Critico:
di Arpinè Sevagian “Tra contemporaneità e classicismo”

Federica Scoppa lavora alle sue opere cercando di filtrare ogni intento di soggettività, evitando sistematicamente ogni ricorso a uno stile che la possa circoscrivere in modo definitivo. Non può essere classificata come artista figurativa per via del suo ampio repertorio di tecniche e generi. Potrebbe essere considerato eclettismo, invece è un allenamento continuo che le impedisce di ristagnare in un ambito limitato e protetto per evolvere costantemente. Ad esempio, le opere caratterizzate da note colorate regolari sembrano avere la funzione di un esercizio visivo e al contempo di raffreddare l’impulso irrefrenabile al gesto stesso.

Federica Scoppa ha fatto della natura un punto di riferimento a cui guardare sempre. La sua arte si può leggere infatti come una forma di paziente indagine sul mondo, tesa a stabilire nessi e a cercare risposte alle domande ultime che ogni circostanza porta con sé, prendendo spunto per i suoi soggetti dalle vicende che la storia o la società attuali offrono. È una pittura che scende in campo per interrogare e interrogarsi senza la pretesa di proclamare alcunché ma, al contempo, senza censurare nulla. Entrando in scena ci avverte dunque che l’ultima parola non è ancora stata detta e che nessun aspetto della realtà può essere trascurato ma va affrontato con lealtà e in profondità.

Federica Scoppa usa materiali eterogenei (naturali ed artificiali) che, persa la loro forma statica ed oggettuale originaria, sfrutta per le loro intrinseche possibilità di trasformazione. Considera infatti il tratto contemporaneamente cosa e segno, riaprendo così la via al rapporto dell’arte con una realtà che non è più quella gestuale dell’action painting, isolata ed individuale, né quella astratta dell’arte informale, ma che ha come riferimento la materia vera e propria.
La “poetica della materia” è alla base della pittura materica: l’artista applica sul quadro strati spessi e rugosi di colore in modo che l’effetto ottenuto possa assumere il carattere di una solidità quasi scultorea. Si tratta di un tipo di pittura dal procedimento complesso in cui si calcola attentamente l’equilibrio compositivo del quadro cercando di valorizzarne al massimo le caratteristiche della superficie. Il suo interesse non è rivolto tanto alla forma rappresentata o al gioco delle tinte, si focalizza piuttosto sulla trama e sul colore della materia, cercando al contempo di salvaguardare l’armonia complessiva dell’immagine. Con questo procedimento Federica Scoppa sonda le potenzialità energetiche ed evocative della materia nuda e cruda e del tutto autonoma, svincolata da un’immagine.
La sostanza pittorica che sembra sospesa nel vuoto diventa quindi metafora di una ricerca esistenziale. Una ricerca rivolta a scoprire qualcosa di genuino da poter opporre alla desolante mancanza di certezze.

Testo Critico:
di Laura Panetti sulle “Visioni”, nel suo testo critico “Tra sorpresa e movimento”

L’arte è il mezzo che al meglio riesce a colmare lo iato tra la cultura scientifica e umanistica, dando ad entrambe risposte riguardo l’esistenza umana. Il potere altamente comunicativo dell’arte, frutto del lavoro specializzato delle sinapsi neuronali, riesce a velocizzare il processo della memoria, fondamentale per la comprensione del mondo e della nostra identità personale: noi siamo così perché impariamo e ricordiamo.

La serie Intrecci di Federica Scoppa può essere ricondotta a un riduzionismo artistico in cui l’immagine è scomposta nei soli elementi essenziali di forma, linea, colore e luce e, come tutta l’arte del XIX secolo che rompe con la tradizionale visione del mondo, riesce a evocare nel rapporto reciproco di forme, spazi e colori un senso più immediato di serenità, di ansia e di esaltazione. La concezione di riduzionismo non banalizza la nostra percezione di prospettiva e di colore, ma ci consente di cogliere in modo isolato quella componente essenziale di un’opera che riesce a stimolare la nostra immaginazione. L’opera d’arte è incompleta senza il coinvolgimento percettivo ed emotivo dell’osservatore: siamo noi a interpretare ciò che vediamo sulla tela aggiungendo senso all’immagine; siamo noi grazie al lavoro sinaptico dei neuroni ad “intrecciarci” con il lavoro dell’artista.

Ogni immagine potente è anche intrinsecamente ambigua perché sorge dalle esperienze e dai conflitti del suo autore e chi le ammira li intreccia ai propri. Di fronte alle opere astratte la partecipazione dell’osservatore risulta di maggior impegno rispetto a un’opera figurativa. La difficoltà risiede proprio nel fatto che il cervello deve prendere l’informazione incompleta e decostruita che riceve dagli occhi e completarla, ricodificarla sulla base delle regole della propria esperienza di vita. Gli Intrecci di Federica, anche se apparentemente privi di significato, sono in grado di creare una ricca rete di significati che ognuno di noi può interpretare, confermando implicitamente quanto detto dallo storico dell’arte austriaco Ernst Gombrich, e cioè che “il mondo così come lo vediamo è un costrutto edificato lentamente da ognuno di noi in anni di esperienza”.

Come riuscire a entrare in contatto con gli Intrecci dipinti dall’artista? Questi lavori sono gesti che Federica Scoppa ha compiuto, le linee che governano le opere rappresentano per lei delle forze guida che a volte si trovano in opposizione nel corso della vita: il positivo e il negativo, la dinamica e la statica, il maschile e il femminile. Guardando queste opere, il turbinio di azioni compiute da queste forze opposte fanno sì che gli occhi dello spettatore siano costretti a muoversi intorno alla tela, senza trovare mai pace in un continuo senso di sorpresa e di movimento.

L’artista esprime così il proprio ideale di armonia universale. L’azione umana deve essere sempre spiegata in termini di interazione tra stati mentali e situazioni sociali, non può esserci divisione tra forma e contenuto: l’atto del vedere è condizionato dalle particolari circostanze in cui si è trovata l’artista e in cui ci troviamo noi. La possiamo chiamare memoria sociale poiché sia la mente dell’artista che quella dell’osservatore sintetizzano spontaneamente immagini e ricordi di forme preesistenti. Federica Scoppa ha ben contestualizzato le sue opere in un mondo così refrattario ai sentimenti e riluttante nel dimostrarli che l’unica via per arrivare al suo animo è proprio l’arte.
In queste opere trovano espressione gli intrecci di emozioni, di passioni ben radicate e di sensazioni che l’essere umano riesce molto spesso a nascondere anche a sé stesso. I sentimenti sono l’elemento essenziale che ci porta al fondamento dell’armonia universale: l’intreccio dell’umanità.

Cenni Storici GARD, Galleria Arte Roma Design, nasce nel 1995 con una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo per un eco-design ed un’eco-arte che rispetti l’ambiente-mondo e l’ambiente-uomo. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma. Spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. Non manca mai in questi anni, la volontà e la grinta che l’ha sempre contraddistinta. Dopo un percorso di ricostruzione e di ripresa emotiva durato tre anni, GARD può finalmente riaprire nel novembre del 2014, con un numero minore di sale, ma con la qualità e l’originalità che da sempre la contraddistingue. E infatti, questo spazio torna con effetto immediato a rappresentare un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Oggi sono circa mille le figure che operano nel settore artistico, tra architetti, designer, artisti e artigiani, che partecipano a rendere GARD unica a Roma.
DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide

INAUGURAZIONE: Sabato 14 Dicembre 2019 dalle ore 17.00

DURATA ESPOSIZIONE: Da sabato 14 Dicembre 2019 a sabato 11 Gennaio 2020

ORARI: Domenica 15 DICEMBRE 2019 orari 11,00 – 17,00, Finissage 11 GEN 2020 – orari 11,00 – 17,00
(aperture straordinarie nei fine settimana su appuntamento 3298033490)

INGRESSO: libero – Info tel: +39 340.3884778 – +39 3298033490
Info mail : [email protected], [email protected]

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Eni fotovoltaico organico, adattabilità e alto grado di sperimentabilità

Dal Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara al MIT di Cambridge passando per il finlandese VTT: viaggio lungo strada dell’innovazione per il fotovoltaico organico

Fotovoltaico organico tra celle stampabili e impianti gonfiabili

Leggero, flessibile, economico, personalizzabile e a basso impatto: sulla carta il fotovoltaico organico (Organic PhotoVoltaics – OPV) ha caratteristiche invidiabili. E nonostante l’efficienza di conversione non sia ancora a livello delle tradizionali celle al silicio e delle altre tipologie di fotovoltaico a film sottile, da pochissimo tempo è riuscito a farsi strada nel mercato solare. Al netto dei problemi di resa e stabilità, infatti, la tecnologia organica offre benefici unici che continuano a nutrirne l’appeal anche sul fronte dei costi. Il settore ha messo a punto soluzioni che rendono estremamente semplice ed economica non solo la produzione ma anche il trasporto in zone impervie e l’installazione: lì dove il silicio mostra rigide e pesanti celle nere o blu, il fotovoltaico organico può contare su paste, pellicole, soluzioni liquide o veri e propri inchiostri solari, arrivando in alcuni casi a risparmiare fino al 90 per cento in peso di materiale rispetto la controparte inorganica.

L’adattabilità e l’alto grado di sperimentabilità rendono oggi questa tecnologia un popolare campo di ricerca. Campo a cui partecipa a pieno titolo anche l’Italia. Il Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara lavora dal 2007 sul solare avanzato in collaborazione con diverse accademie italiane ed estere, incluso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) statunitense. In questi anni il progetto condotto nell’Istituto piemontese – uno dei più prestigiosi centri di ricerca industriale in Europa –ha portato alla realizzazione di innovativi moduli fotovoltaici organici, grazie anche della collaborazione con il VTT Technical Research Centre of Finland, il CNR e numerose università italiane. L’obiettivo? Realizzare pannelli economici e versatili che facilitino da un lato l’integrazione del OPV in edilizia e dall’altro l’elettrificazione di aree remote e difficili da raggiungere.

Nel Centro ricerche Eni di Novara è appena entrato in produzione un impianto pilota per la stampa di rulli di OPV. Nel caso dell’Organic PhotoVoltaics, infatti, tutti gli strati della cella possono essere prodotti in soluzione ad atmosfera e temperatura ambiente, utilizzando tecniche di stampa roll to roll molto simili a quelle che si usano per le riviste a colori. In altre parole, questa tecnologia non richiede complicate fasi di deposizioni di vapore né particolari condizioni ambientali. Ciò offre dei diretti vantaggi economici ed ambientali e il risultato è un dispositivo flessibile, leggero, robusto e ultrasottile in grado di assumere qualsiasi forma e su cui è possibile progettare disegni illimitati: può essere stampato su sottili rotoli di plastica, che possono piegarsi o curvarsi attorno alle strutture, essere incorporato nei tessuti per indumenti o accessori o applicato sui materiali edilizi per trasformare finestre e facciate di un edificio in centrali solari integrate. Un’altra opzione, su cui sta lavorando il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente, interessa l’applicazione delle celle polimeriche nella sensoristica di un sistema elettrico, nell’ambito dell’Internet Of Things. La soluzione fa leva su una delle grandi capacità del fotovoltaico organico, ossia quella di riuscire a lavorare anche con la luce diffusa negli ambienti interni, rivelandosi pertanto una funzionale fonte d’alimentazione indoor.

Gli ultimi trend di settore hanno sfruttato la leggerezza e flessibilità del fotovoltaico organico per realizzare impianti d’emergenza mobili, facilmente trasportabili in quelle aree remote del pianeta senza accesso all’elettricità o in situazioni di emergenza al verificarsi di grandi calamità. In questo filone di ricerca si inserisce anche il lavoro svolto da Alessandra Cominetti presso il Centro piemontese. Cominetti, assieme al suo team, ha perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics, OPV) applicandola a un sistema gonfiabile.

Il risultato è una struttura di forma prismatica, dal peso estremamente ridotto e dal facile utilizzo: basta trasportare il kit – inserito in uno zaino – dove necessario, aprirlo per attivare i moduli solari OPV, gonfiarlo con l’aria usando la pompa elettrica alimentata dai moduli stessi e orientarlo nella posizione migliore per la ricezione dei raggi solari e la produzione immediata di elettricità. L’impiego non richiede alcuna preparazione tecnica da parte degli utenti. Inoltre, la struttura gonfiabile è stata concepita per permettere all’impianto di essere ancorato a terra semplicemente inserendo un peso (sassi, sabbia, acqua) nella tasca di cui è dotato oppure, tramite ormeggio, può essere posto sull’acqua a galleggiare. La ricerca sul fotovoltaico organico gonfiabile ha fatto meritare alla scienziata il prestigioso premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni promosso da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Rinnovabili.it
Redazione
http://www.rinnovabili.it

FonteRinnovabili.it

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Salute e Benessere

Anytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, apre il suo primo centro a Bergamo

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  • 9 Dicembre 2019

La rivoluzione del fitness arriva a BergamoAnytime Fitness, il più grande franchising al mondo per palestre, ha aperto il suo primo club in città, il 20esimo in Italia, in via Broseta 56 in un’area di 500 mq distribuita su due piani con design ultramoderno.

Come da format, il centro sarà aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, festività comprese. Anytime Fitness, marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America, punta infatti sull’alta qualità della sua offerta e sulla massima flessibilità degli orari, per venire incontro in maniera efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.

Anytime Fitness è la palestra per tutti, sempre. Perché i centri Anytime Fitness sono pensati affinché tutti, a ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. I corsi spaziano quindi dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale.

A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti e preparati, tutti laureati in scienze motorie e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene o feste.

Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento. Il tutto con la massima sicurezza: ogni club, anche quello di Bergamo, è infatti video sorvegliato h. 24.

Ma il vero fiore all’occhiello della palestra di via Broseta – in cui è possibile richiedere un allenamento di prova – sono i macchinari di ultima generazione che regalano una fitness experience altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i macchinari cardio, oltre ad essere connessi ad Internet e a Bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. E ogni macchina possiede un codice QR che mostra un video di esercizi da seguire per il proprio allenamento, utile nel caso in cui si vada fuori orario o il personal trainer non sia presente. Altra novità assoluta è l’Air Runner (anche nella versione Air Bike), tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Lo stesso avviene con le bici, con la formula Air Bike. C’è poi l’app Anytime Fitness su cui gli iscritti possono inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e un archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

E anche per l’allenamento a corpo libero c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi box, dalle battle ropes al rack multifunzionale al trx. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia. La palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi: dalla ginnastica dolce che lavora sulla postura, con specifica attenzione per gli over 50, alle attività AVQ, con esercizi a corpo libero che emulano attività quotidiane coinvolgendo tutti i muscoli del corpo.

Infine, per rilassarsi: spogliatoi privati e docce chiuse munite di bagnoschiuma, a dimostrazione della grande attenzione riposta nella privacy e nella cura della persona. E per chi avesse bisogno di reintegrare, dopo l’attività, sono disponibili le barrette Why Sport, snack ideale per coloro che desiderano aumentare l’apporto di proteine nell’organismo.

«Siamo molto felici di aprire a Bergamo il nostro nuovo centro, il sesto in Lombardia. Bergamo è una provincia in cui mancava un servizio di questo tipo: una palestra davvero flessibile, centrata sulla persona e accessibile a tutti. Siamo convinti, infatti, che la formula di Anytime Fitness, con apertura h. 24 ed esercizi pensati per tutti i target e per tutte le esigenze, possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici estetici, ma soprattutto psicofisici» – dichiara il COO Roberto Ronchi.

IL MODELLO ANYTIME FITNESS

Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 20 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

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La SEO e il Digital Marketing: Startegia Integrata per Maggior Visibilità Online

Col passare del tempo il digitale sta toccando sempre più ambiti diversi diventando parte integrante della quotidianità di chiunque. I settori infatti stanno cambiando, evolvendosi sempre più verso la digitalizzazione delle attività che in precedenza erano svolte in modo tradizionale. Un esempio è l’e-commerce che ha preso piede rapidamente e che ora  viene ampiamente utilizzato. Come molti settori, anche quello del marketing utilizza al giorno d’oggi sempre più canali digitali per estendere la propria rete commerciale e creare efficaci offerte in base al target di riferimento. Per potersi destreggiare al meglio in questo mondo digitale è necessario avere competenze specifiche per poter raggiungere facilmente il cliente e offrire un’esperienza personalizzata secondo le esigenze dello stesso. Per un’agenzia di digital marketing il digitale risulta sicuramente un’opportunità per poter sviluppare e velocizzare i propri servizi attraverso molteplici piattaforme interconnesse e raggiungere rapidamente il cliente nel momento in cui emerge un bisogno da parte di quest’ultimo.

La SEO e Il Digital Marketing

Con l’ampio utilizzo dei dispositivi connessi tra loro risulta più rapido e immediato reperire dati e informazioni su ciò di cui abbiamo bisogno. Per le aziende presenti sul web diviene quindi indispensabile essere facilmente visibili online e a questo proposito interviene il digital marketing per ottimizzare la presenza e la promozione online delle aziende. Per quanto molte persone considerino la SEO e il digital marketing la stessa cosa, non è così. La SEO (o Search Engine Optimization) è solo una parte del digital marketing. Quest’ultimo infatti si occupa anche di banner advertising, viral marketing, video advertising, content marketing, social media marketing, e-mail marketing, SEM, SEO e molto altro. Ovviamente la SEO effettuata senza strategia, non porta a molti risultati, è necessario svolgere una strategia di digital marketing integrata per ottimizzare le risorse e portare a risultati concreti. Infatti se ad esempio si effettua la SEO senza aver strutturato bene il proprio sito, il cliente entrerà ed uscirà dalla landing page nell’immediato senza nemmeno soffermarsi su ciò che potrebbe interessargli. L’interconnessione tra i diversi dispositivi rende ancora più importante l’attuazione di un efficace marketing digitale per ottimizzare il posizionamento e la visibilità delle aziende sul web. Per poter far guadagnare visibilità alle aziende è necessario utilizzare determinate keywords per poter ottimizzare la SEO e migliorare il proprio posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca, soprattutto Google.

L’importanza della SEO

Le agenzie di digital marketing utilizzano la rete internet per studiare ed analizzare il mercato e mettere in atto strategie di promozione attraverso il posizionamento SEO e l’utilizzo dei Social Network. Tutto questo facendo attenzione ai contenuti e alla grafica dei siti web, che rendono la navigazione dell’utente finale scorrevole e coinvolgente. Come qualsiasi attività legata ad un sito web risulta centrale il ruolo dei motori di ricerca come Google che scansionano il web attribuendo valutazioni sulla qualità di ciascuna pagina presente in internet per ogni ricerca effettuata dall’utente. L’ottimizzazione del sito web segue tre principali fasi: l’ottimizzazione tecnica che permette a Google di accedere e indicizzare correttamente le pagine del sito di interesse; la creazione di contenuti di qualità contenenti anche le keyword appropriate; promozione dei contenuti adatti per poi essere condivisi in rete. Essere citati con un link da parte di siti autorevoli, è un aiuto fondamentale per il posizionamento di un sito. Durante tutti questi passaggi è indispensabile per una buona SEO, effettuare una ricerca preliminare delle parole chiave maggiormente utilizzate nell’ambito di interesse per poter capire meglio la domanda dei clienti e decidere quali contenuti creare e quali ottimizzare. Unito a ciò va attuata anche l’ottimizzazione dei link interni al sito per agevolare ulteriormente il posizionamento nei motori di ricerca. Meta title, meta description e URL infine giocano un ulteriore ruolo fondamentale per l’utente che sta cercando informazioni online: è sostanzialmente il proprio biglietto da visita come anche la landing page a cui rimanda il link. Attuare la SEO nel Digital Marketing assume quindi un ruolo essenziale nell’attuale realtà in cui la maggior parte delle aziende è presente sul web non solo attraverso un proprio sito internet, ma anche tramite molteplici Social Network e piattaforme emergenti.

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SHOPPER PERSONALIZZATE PER NEGOZI: SCEGLIERE RIFIPACK

Sono sempre più diffuse nei negozi di ogni tipo, dato che si tratta di un modo efficace per fare pubblicità alla propria azienda e che sono diversi i vantaggi che questo strumento di marketing offre. Per usufruirne, tuttavia, devi capire che le shopper personalizzate per negozi non servono solo a trasportare gli acquisti fatti, ma sono oggetti che finiscono in mano al cliente e permettono di stringere con lui una relazione stretta.

Infatti, il motivo per cui i negozi realizzano le borse personalizzate è mostrare il logo in città, usando come canale la persona che esce dal negozio, che diventa un testimonial gratuito agli occhi di passanti, amici e parenti. Tuttavia questo è solo uno dei vantaggi che la shopper porta alla tua azienda.

Shopper personalizzate per negozi: alcune domande iniziali da farsi

Oggi si trovano buste personalizzate di diversa forma, colore e materiale e decidere quali produrre è un passaggio importante, per questo ti consigliamo di rispondere ad alcune domande per la scelta della shopper personalizzata per negozio:

  • chi è il mio cliente?
  • quali sono i prodotti più acquistati?
  • quali sono le aspettative dei clienti?
  • come si può spingerlo a tornate in negozio?

Da queste brevi indicazioni avrai un quadro di marketing completo in cui muoverti, ma soprattutto avrai gli elementi per rispondere alla domanda principale: perché voglio produrre buste personalizzate per il mio negozio?

Solo tu, infatti, conosci la motivazione per cui affidare alle shopper bag personalizzate alcuni compiti del marketing, come il passaparola, ma non solo. Potrai, infatti:

  • rendere più visibile il tuo marchio;
  • pubblicizzare le novità;
  • far parlare del tuo brand con un messaggio provocatorio;
  • raccontare l’attenzione all’ambiente;
  • soddisfare la voglia di bellezza della gente con belle immagini;
  • comunicare sconti e saldi promozionali;
  • invitare i clienti a un’inaugurazione o ad un evento nel tuo negozio.

Buste personalizzate: le scelte da fare

Una volta che hai deciso di investire in una busta personalizzata, sono tante le decisioni da prendere. Vediamo quali sono.

  1. Materiale delle buste shopper personalizzate 

Parlare di materiale della busta personalizzata significa scegliere se utilizzare:

  • carta;
  • plastica;
  • tessuto TNT;
  • juta.

Prendere la migliore decisione significa allinearsi alla personalità del tuo negozio, dato che il packaging sarà diverso per un punto vendita casual, chic, da signora, da uomo o da bambino.

  1. Misura e formato delle shopper personalizzate per negozi

Ogni negozio avrà le sue shopper personalizzate economiche a seconda dell’oggetto e del prodotto che devono trasportare. Vediamo alcuni dei formati più diffusi:

  • 54×45 per scarpe e giacche;
  • 36×41 per pantaloni, maglie e la camiceria;
  • 26×35 cm per le maglie e i pantaloni dei più piccoli;
  • 22 x 29 cm per tutti gli accessori, l’intimo e i piccoli capi.
  1. Accessori e dettagli della shopper personalizzata per negozio

Ogni busta personalizzata va curata in ogni dettaglio e anche per quanto riguarda gli accessori, ad esempio i manici che possono essere più o meno robusti a seconda del prodotto da trasportare. Ad esempio, la busta per un supermercato deve essere tale da non rompersi in mezzo alla strada.

Molte ditte di cosmetici, invece, producono borse personalizzate con la zip ideali per il mare e conservare creme per il sole e doposole.

Non una, ma tante diverse shopper personalizzate per negozi

Ora che sai perché vuoi realizzare una shopper per il tuo negozio e come la vorresti, potrebbe interessarti la valutazione di alcuni dettagli particolari per differenziarti dai competitor.

Busta shopper bio

Sono le shopper più amate dai clienti che fanno attenzione alla sostenibilità ambientale, con le borse di cotone e il materiale più usato è la carta riciclata KRAFT. Queste buste personalizzate hanno costi accessibili a tutti e raccontano il valore dell’azienda.

Shopper di lusso

Sono perfette per le boutique ed i negozi più eleganti e si tratta di shopper caratterizzate da:

  • materiali di qualità;
  • cuciture rifinite;
  • accessori eleganti e grafica studiata nel minimo dettaglio.

Si tratta, in questo caso, di un investimento superiore ma necessario per parlare ai tuoi clienti nella loro lingua.

Shopper tematiche

Non mancano i negozi che puntano sulla creatività e realizzano buste a tema per Natale e per le altre festività oppure per i saldi, che possono essere comunicati sulla facciata in modo più efficace del volantino, dato che la busta sarà conservata più facilmente.

Ora che conosci tutte le opzioni possibili ti invitiamo a visitare il sito Rifipack per ordinare le tue shopper personalizzate per negozio.

Rifipack | Shopper online Personalizzate | Shopper Personalizzate

 

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Scienza e Tecnologia

Investigatore Privato : Come opera

Molti ci chiedono come svolge il suo lavoro un investigatore privato Roma e perché sia vantaggioso ricorrere ai suoi servizi quando si comincia ad avere dubbi o sospetti verso altre persone, sia in ambito familiare e in particolare nel caso di una presunta relazione extraconiugale, sia in ambito lavorativo.

Innanzitutto, prima di affidarsi ad un investigatore privato Roma è importante assicurarsi che sia un professionista realmente abilitato ed autorizzato ad operare sul territorio nazionale, ma soprattutto l’investigatore a cui ci si rivolge deve vantare un’esperienza pluriennale nel settore.

Solo in questo caso, infatti, le prove raccolte dall’investigatore privato nel corso delle indagini potranno essere usate in sede legale, a patto di essere ottenute nel rispetto della legge. Vediamo ora come agiscono gli investigatori privati.

Investigatore privato Roma: cosa può e non può fare

Al fine di avviare le indagini, un investigatore privato deve aver ricevuto il mandato investigativo, ovvero il documento in cui il cliente indica i suoi dati anagrafici e quelli di chi porterà a termine le investigazioni.

Inoltre in questa fase preliminare si concorda il tipo di indagine da effettuare e le informazioni che si vogliono ottenere, mentre la durata del mandato dipende dall’investigazione privata richiesta.

Durante la sua attività l’investigatore agisce in collaborazione con un avvocato per trovare prove a supporto dei sospetti e che si manifestano in dichiarazioni scritte, informazioni verbali, documenti, ma anche materiale video e fotografico.

Tuttavia, l’investigatore privato oltre che per reperire prove può essere impiegato anche per la ricerca di persone, ad esempio i debitori che fanno perdere le loro tracce in fase di recupero crediti.

Ricordiamo, tuttavia, che l’investigatore privato non può fornire servizi tipici della Polizia, come intercettazioni telefoniche che, se non svolte da soggetti autorizzati, sono perseguibili penalmente.

Investigatore privato Roma: come lavora

Sulla base del D.M. 269/2010 un investigatore privato può fare pedinamenti ed ottenere riprese video e materiale fotografico, anche se proprio a questo riguardo nascono i maggiori dubbi sulle possibilità di azione dell’investigatore.

Dobbiamo, inoltre, precisare che anche l’attività di pedinamento non rientra nelle azioni moleste come stabilito dall’art. 660 del codice penale, anche quando questa azione interferisce con la sfera della libertà altrui.

Il principale compito dell’investigatore privato è, infatti, scoprire la verità su potenziali sospettati in ambito familiare e aziendale e a tal fine la sua mansione principale è quella di raccogliere informazioni e prove per conto dei clienti.

Rivolgersi ad un investigatore privato Roma significa, quindi, rivolgersi ad una figura professionale con competenze specifiche e i suoi servizi aiutano a risolvere situazioni personali, legali o finanziarie anche complesse.

Quali sono, quindi, le fasi del lavoro degli investigatori? Tutto comincia dalla ricerca approfondita delle informazioni, per poi procedere alla loro raccolta e alla rielaborazione per poterle utilizzare a vantaggio del cliente anche in sede legale.

Rispetto ad altre professioni, il lavoro del detective privato Roma offre al professionista una grande autonomia di azione e spesso questa figura passa gran parte della giornata fuori dall’ufficio per raccogliere sul campo le informazioni di cui ha bisogno.

Nell’ambito del panorama delle investigazioni private a Roma, l’agenzia investigativa ARGO si pone come specialista di indagini privati e mette a disposizione dei clienti i suoi investigatori privati per risolvere questioni legali, finanziarie e personali di rilievo per il cliente.

Argo Investigazioni | Investigatore Privato a Roma

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Eventi

Fotografie di Matrimonio:Come si svolge il Servizio

Servizio fotografico di matrimonio: le varie fasi

Poche coppie di sposi sanno che il servizio fotografico che porterà alla realizzazione dell’album di matrimonio inizia con la vestizione della sposa, in cui il fotografo di matrimonio si concentra sui piccoli dettagli come scarpe, accessori e gioielli per raccontare l’inizio del giorno più importante della propria vita.

Successivamente, il Fotografo di Matrimonio a Roma e l’album matrimoniale seguono il flusso degli eventi con l’arrivo della sposa in chiesa, la cerimonia nunziale ed il trasferimento degli sposi e degli invitati nella location in cui si terrà il ricevimento di nozze. In molti casi il fotografo di matrimonio a Roma rimane fino alla fine della festa, immortalando non solo il taglio della torta, ma anche il party finale con gli amici della coppia.

Cosa comprende il servizio di realizzazione dell’album matrimoniale

Il consiglio che diamo a tutte le coppie è quello di scegliere il fotografo professionista a cui sarà affidato l’album del matrimonio confrontando più proposte e preventivi diversi e ricordandosi che un valido servizio comprende sempre:

  • presenza del fotografo professionista durante tutta la giornata, dalla vestizione della sposa alla festa finale del matrimonio;
  • realizzazione di almeno 100 fotografie, che verranno elaborate in post produzione con lo stile desiderato dalla coppia di sposi e tra cui saranno selezionate le migliori da inserire nell’album del matrimonio;
  • assistenza del fotografo durante il matrimonio, per dare consigli ed idee originali per la realizzazione di scatti dall’alto valore estetico e fotografico.

Realizzare un album matrimoniale perfetto è un compito davvero impegnativo e, oltre ai servizi offerti, la coppia deve affidarsi al fotografo di matrimonio Roma con cui si sente maggiormente a suo agio, dato che una buona parte del successo dell’album deriva proprio dal feeling e dalla relazione tra il fotografo e gli sposi.

Oltre a questo molti fotografi donano ancora maggiore bellezza e risalto alla foto con interventi che portano alla creazione di scatti tradizionali, reportage matrimoniali o elaborazioni con tecniche di pittura capaci di creare particolari effetti.

Fotografo di matrimoni Roma: l’album black&white

Alle coppie di sposi più esigenti proponiamo di valutare la scelta di creare determinati scatti in bianco e nero come segno distintivo del proprio album di matrimonio, che acquisirà subito carattere e personalità unici. In particolare, l’album black&white è perfetto per la sposa che si presenta con un abito vintage, per le coppie che amano lo stile retrò e per i matrimoni che si tengono in location da favola, come castelli e ville storiche.

Come vedi, le idee per realizzare un servizio fotografico di matrimonio e un album originale sono davvero tante e il consiglio è affidarsi al fotografo di matrimoni scelto per un risultato finale emozionante e capace di durare nel tempo.

Attilio Di Filippo | Fotografo Matrimonio Roma

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ISRAEL “JUST BE IN A GOOD MOOD” è il nuovo singolo del caleidoscopico artista

Un sound catchy trascinante dà nuova vita alla pop-dance anni ’90 nel brano del cantante e ballerino oriundo italiano.

 

Guarda il video su YouTube

 

Radio date: 18 ottobre 2019

Etichetta/Distribuzione digitale: IDM

 

BIO

Francesco Di Leone in arte Israel, oriundo italiano, nasce ad Addis Abeba (Etiopia) il 20 settembre del 1966. 

Vive sin dall’età di nove anni a Monterubiaglio, una frazione di Orvieto in provincia di Terni e, dopo sei anni, si trasferisce a Roma. Studia danza da autodidatta e nello stesso periodo si dedica alla scrittura di testi musicali, componendo e arrangiando canzoni presso vari studi di registrazione. È sempre stato influenzato da diversi generi musicali, tra cui: il soul, il funky, il reggae, l’R&B e l’afrobeat. Dopo una gavetta fatta di live in giro per l’Italia pubblica il singolo JUST BE IN A GOOD MOOD, in radio dal 18 ottobre 2019.

 

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/israelfunky/

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Quando Chiamare un Pronto Intervento Idraulico è Urgente

Il servizio di pronto intervento idraulico può essere provvidenziale in tutti quei casi di guasto all’impianto idraulico in cui un intervento urgente può evitare o limitare i danni alla casa o a qualsiasi altro edificio o oggetto in essi presente.
Le aziende come HM Service che offrono un pronto intervento idraulico Pisa, Siena, Livorno e nel resto della Toscana sono organizzate per rispondere sempre alle richieste in ogni momento del giorno e della notte e in ogni giorno dell’anno compreso i festivi o i periodi di ferie-
Ogni chiamata di intervento urgente sarà gestita nel modo più veloce e professionale in modo che già da questa potranno essere annotate le informazioni necessarie a pianificare il pronto intervento idraulico nel modo più adatto alle specifiche esigenze di intervento.
Una volta ricevuta la richiesta e stabilito con il cliente l’intervento da fare ed un costo la azienda provvederà a mandare nel più breve tempo possibile un idraulico professionista a cui saranno già comunicate le informazioni ricevute in merito al guasto.
In questo modo l’idraulico che interverrà con la massima urgenza potrà già farsi un’idea e attrezzarsi in modo adeguato per risolvere il guasto nel modo più veloce possibile garantendo allo stesso tempo la qualità della riparazione.
Per quanto riguarda il costo il servizio di pronto intervento idraulico ha un costo fisso di chiamata maggiore a quello di un intervento programmato, per questo motivo al momento della chiamata sarà deciso insieme al cliente se la riparazione sia veramente urgente per il pericolo di eventuali danni alla casa o se potrà rientrare nella lista degli interventi programmati.
Per questo motivo è bene sapere quando è importante se non fondamentale attivare la procedura del pronto intervento idraulico: un intervento idraulico è veramente urgente nei casi in cui si abbia a che fare con specifiche situazioni che stanno provocando danni o ne possono provocare se non si interviene.
Nello specifico situazioni che si possono ritenere urgenti sono:
Perdita di acqua in corso dalle tubazioni dell’impianto
Tubi o scarichi intasati
Allagamenti o infiltrazioni
Elettropompa guasta
Bassa pressione dell’acqua
Nel caso si abbia a che fare con problematiche di questo genere può essere utile richiedere il servizio di pronto intervento idraulico urgente in quanto si potrebbero verificare danni imminenti alle strutture della casa o dell’edificio e agli oggetti presenti in essi.

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Notizie dal mondo

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Leonardo Di Caprio versus Jair Bolsonaro

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Ieri ho pubblicato un video che riporta che il presidente della repubblica Jair Bolsonaro ha accusato Leonardo Di Caprio di aver finanziato le organizzazioni responsabili dell’incendio nella foresta amazzonica che abbiamo avuto principalmente nel mese di agosto e che ha attirato l’attenzione di tutto il pianeta.

Bisogna ricordare che l’accusa di Jair Bolsonaro è il risultato della attività dello stesso Leonardo Di Caprio fondatore di una ONG chiamata alfalailce che è un’organizzazione non governativa.
Leonardo Di Caprio versus Jair BolsonaroLeonardo Di Caprioha promesso 5 milioni di dollari alle organizzazioni antincendio in Amazzonia e da agosto jair Bolsonaro e i suoi figli hanno accusato le ONG di aver spento gli incendi per guadagnare questa cifra che avevano esse stesse acceso.
Lo scopo sarebbe quindi di raccogliere donazioni e la scorsa settimana il centro delle critiche di parte del governo Bolsonaro è ricaduto su una persona, che è tra le più attente e attive in favore delle più grandi organizzazioni non governative del pianeta legate al problema dell’ambiente:
Le accuse sono sorte dopo accuse contro la Greenpeace un’altra ong e così tante altre persone che hanno a favore di tali organizzazioni specifiche in riferimento a chi elogia il popolo brasiliano che lavora per salvare il suo patrimonio culturale e naturale.
L’ufficio di Cabral ha negato le accuse di Jair Bolsonaro in una lunga nota ha anche definito una favola delirante per tutti coloro che lavorano nella lotta agli incendi boschivi, è bene ricordare che questi incendi tutte le indicazioni in riferimento alle indagini ufficiali indicano che i responsabili sono accaparratori di terra e taglialegna non ci sono prove ufficiali. che alcune organizzazioni non governative siano i responsabili e le uniche segnalazioni al riguardo sono quelle del presidente della repubblica
Leonardo Di Caprio è intenzionato a negare questa ipotesi e sostiene inoltre che le organizzazioni che le ONG non hanno contribuito in nessun modo e non fanno parte di questo gruppo accusato dai membri del governo brasiliano. Questa è la risposta di Leonardo Di Caprio e  in qualsiasi momento daremo ulteriori informazioni su questo  canale attivo tinkerbell.

FONTE: youtube.com

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Salute e Benessere

Basi Neutre per Sigaretta Elettronica

Basi Neutre per sigaretta elettronica : cosa sono le basi neutre, dove acquistarle e quanto costano.

Le basi neutre per sigaretta elettronica sono del semplice liquido neutro (ovvero senza alcun aroma aggiunto) composto principalmente da glicole propilenico e glicerolo vegetale (glicerina), a volte acqua in minima percentuale (10%) e nicotina variabile.

Le basi neutre vengono utilizzare per crearsi i liquidi per sigaretta elettronica aggiungendovi l’aroma a propria scelta. Solitamente l’utilizzo di basi neutre è consigliato a svapatori esperti, è importante utilizzare sempre guanti protettivi quando maneggiate. Perchè si acquistano le basi neutre per sigaretta elettronica? L’acquisto viene effettuato pricipalmente per motivi economici: è molto più economico crearsi da soli i propri liquidi utilizzando le basi neutre e aggiungendovi l’aroma. Si risparmia: con le basi si risparmia sempre, ecco perchè la maggior parte degli svapatori utilizza ormai solo le basi neutre.

Quanto costano le basi neutre per sigaretta elettronica? Il costo varia da pochi euro in base al formato, fino ad arrivare a 25-30 euro per i formati con nicotina più alta: il massimo di nicotina consentita è 20 mg in flaconcini da 10 ml (e non oltre!) tutte le basi neutre che trovi in formati piu’ grandi saranno per forza senza nicotina. Se trovi delle basi neutre già pronte con nicotina oltre i 10 ml sappi che sia tu che il venditore state compiendo una vendita illecita. E’ importante affidarsi a negozi autorizzati di sigarette elettroniche come CENTROSVAPO® per l’acquisto delle basi neutre sigaretta elettronica. In questo modo potrai star certo che le basi che acquisti sono a norma e autorizzate per l’utilizzo nelle sigarette elettroniche. Non guardare solo al risparmio, guarda anche alla salute: spendi qualcosa in più ma vai sul sicuro.

Se non sei certo di saper usare le basi neutre, acquista direttamente i liquidi pronti, questi sono già pronti per l’uso e non dovrai preoccuparti di effettuare miscelazioni varie come con le basi neutre.

Ora che hai le idee più chiare ti consigliamo di provare le basi neutre CentroSvapo® per sigaretta elettronica.

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La separazione ed il divorzio non sono mai facili per un figlio

La separazione ed il divorzio non sono mai facili per un figlio

Ci sono vari modi con cui i due coniugi si separano ma la via meno dolorosa, è di sicuro quella della separazione consensuale. Rivolgersi ad un avvocato diritto di famiglia Brescia, di Milano o Ancona, significa chiedere la consulenza di un esperto il cui compito, è quello di salvaguardare il benessere dei figli prima ancora del benessere dei due coniugi.

Molte volte i due partner ormai ai ferri corti, sembrano in una vera e propria gara provando sempre a danneggiare l’altro, dimenticandosi dei propri figli.

Quali sono i 4 principi che bisogna rispettare per il benessere dei bambini?

  • Il primo principio riguarda quello di ritenere le condizioni dei bambini e dei ragazzi prioritarie rispetto a quelle degli adulti. Il dovere della normativa di uno Stato deve essere quello di garantire questo diritto, già presente nella Convenzione ONU sui diritti del Fanciullo;
  • Il secondo principio riguarda il diritto di ogni bambino di crescere con la propria famiglia. Proprio per rispetto di questa norma è stato introdotto il concetto di “bigenitorialità”, che prevede entrambe i genitori responsabili in egual modo nella crescita di un minore. Di conseguenza, l’affidamento dei minori viene predisposto nella modalità “paritario alternato”. Il bambino passerà lo stesso numero di giorni con entrambi i genitori a settimane alternate, comportando quindi un mantenimento diretto;
  • Il terzo principio riguarda la protezione di un bambino il cui genitore non è in grado di garantirgli la soddisfazione dei bisogni di crescita. Se un genitore è carente dal punto di vista affettivo o può compromettere la crescita del minore, viene allontanato tramite l’affidamento esclusivo all’altro genitore;
  • Il quarto principio prevede il controllo sul rispetto delle normative che regolano il sistema di protezione dei minori.

Come funziona un divorzio?

In seguito ad una separazione, se i due coniugi non trovano un accordo, è necessario procedere per vie legali attraverso un processo legale di Divorzio. In tal caso, bisogna rivolgersi ad un avvocato di fiducia che li segua durante la convocazione in Tribunale.

In alcuni casi, è previsto il “divorzio breve”, che si effettua in Comune. È comunque una scelta saggia rivolgersi prima ad un legale, per evitare fraintendimenti e problematiche future.

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Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Panforte di Siena

Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Prova questo “pane forte” senese, ricco di frutta secca e spezie, in alternativa alla torta di Natale.

Il panforte di Rachel Roddy: “Non mi fa pensare tanto al pane come a un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata”.
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

Sono arrivati ​​la scorsa settimana: la parte superiore del frigorifero nel forno nella parte inferiore del mio edificio ora ha una corona di cartone, metà contenente pandoro , l’altra metà panettone. “Sono quelli di lunga durata”, mi ricorda Angela dietro la cassa, prima di scartare un dolce: “Dureranno fino al prossimo giugno.”

“Potrei essere morto entro giugno!” Dice una signora che paga un pacchetto di ceci. “Beh, dovresti aspettare e comprare uno di quelli che cuociamo a dicembre,” rise Angela. “Non dureranno fino a giugno, e sono migliori per questo.”

Il pandoro a forma di stella, o pane dorato, è originario di Verona, mentre il panettone a cupola è una specialità di Milano. Le origini di entrambi sono circondate da leggende urbane. Ciò che è certo, tuttavia, è che sono entrambi pani festivi che sono nati perché un cibo normale, vale a dire il pane, è stato arricchito con uova, burro, zucchero e forse spezie e frutta candita simile a un gioiello, che lo ha trasformato in un cibo celebrativo. Mentre i cibi hanno sempre viaggiato per i ricchi, fu l’unificazione dell’Italia nel 1861, insieme all’industrializzazione e ai trasporti, che vide la diffusione del cibo regionale per altre classi. Nel 1931, nella loro Guida Gastronomica d’Italia, il Touring Club d’Italia ha dichiarato il panettone di Milano il dolce natalizio nazionale. Questo non vuol dire che la lealtà ai pani festivi locali non è rimasta forte: i romani nei confronti del loro pangiallo (pane giallo) e del panpepato altamente pepato ; i toscani al loro panforte ; i bolognesi il loro panone . Ma, a Natale, anche le persone che potevano permetterselo acquistavano un panettone.

Un panettone ha fatto parte della nostra famiglia inglese di Natale come una torta di frutta fortemente iniettata dalla metà degli anni ’80. Una torta italiana gonfia che puoi strappare è come la ricordo per la prima volta, raccogliendo e togliendo i pezzi lasciati sul foglio. Ad un certo punto, è diventato il nostro Natale Torta per la colazione del giorno, un’abitudine che è rimasta: i bocconi mangiati tra i regali di apertura, l’involucro del panettone si aggrovigliano con la carta da imballaggio e le cinture della vestaglia. Ora il mio compito è di riportare un panettone (o tre) con me da Roma, il che significa che sono inevitabilmente un po ‘schiacciati. Sono fedele alla panetteria nella parte inferiore del nostro edificio e al loro classico panettone ricoperto di castagne. Inoltre, poiché non ho intenzione di morire prima di giugno, ne compro uno di lunga durata da mettere nell’armadio, che mangio a colazione per una settimana a marzo.

La sorpresa quest’anno sarà un panettone della Mammamassaia in Abruzzo, realizzato con i migliori ingredienti con metodi tradizionali, quindi ha permesso una lunga lievitazione e un invecchiamento di 100 giorni: questi panettoni iniziano la loro vita ad ottobre per essere pronti per Natale. L’etichetta suggerisce di lasciarli in un luogo caldo per alcune ore – vicino a un fuoco o una cucina calda – prima di tagliarli con un coltello seghettato. Oltre a colazione, mi piace il panettone per la cena del Santo Stefano, scaldato in forno per alcuni minuti, quindi servito con una grossa chiazza di mascarpone che si scioglie in modo compulsivo.

Avendo comprato il panettone, farò il panforte: un pane forte che non mi fa pensare al pane come un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata. Le ricette classiche senesi, o almeno quelle non coperte dal segreto, richiedono 300 g di arancia candita e limone. Ne uso un terzo, quindi 100 g di frutta candita e poi 200 g di fichi secchi e prugne secche.

Panforte di SienaGrazie al miele, alle spezie e alla natura elastica della frutta secca e delle noci, il panforte durerà fino a quando la corona della scatola sopra il frigorifero, ma è meglio dopo due settimane. Conservare in una scatola e, poco prima di servire, spolverare generosamente con più glassa, prima di tagliare a fette forti.

Panforte

Prep 20 min
Cuocere 10 min
Produce 16 fette

200 g di miele
250
g di zucchero semolato 300 g di arancia candita, cedro, datteri snocciolati, prugne o uva sultanina
250 g di mandorle tostate o nocciole
 o un mix di due
100 g di farina semplice
½ cucchiaino di cannella in
polvere ½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
½ cucchiaino di noce moscata
in polvere Zucchero a velo , polvere

Fodera la base e i lati di una tortiera da 20 cm con carta da forno. Riscalda il forno a 220 ° C (ventola 200 ° C) / gas 7. In una padella a fuoco basso, riscalda il miele e lo zucchero fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto. Versare in una ciotola.

Tritare grossolanamente la frutta secca e le noci e aggiungere alla ciotola, seguita da farina e spezie, mescolando il più possibile.

Scape il composto nella latta foderata, quindi usa un coltello immerso in acqua calda per lisciare la parte superiore. Spolverare con zucchero a velo, quindi infornare per 10 minuti.

Lasciare raffreddare prima di rimuovere dalla scatola, quindi spolverare con più zucchero a velo e servire.

 

FONTE: www.theguardian.com
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

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Eventi

Il convegno: Adriano Olivetti per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza

Un uomo guidato da una forte ispirazione etica e religiosa, un imprenditore visionario, che ha promosso qualità e bellezza dei prodotti unitamente a efficienza e valorizzazione delle persone che lavorano, con un’idea innovativa d’impresa, non solo  fabbrica, ma luogo di cultura, aggregazione, formazione e comunità. Una figura la cui conoscenza può ispirare chi oggi si confronta con i drammatici problemi della compatibilità tra sviluppo economico e sostenibilità sociale e ambientale. Questo è quanto emerso nel convegno “ATTUALITÀ DI ADRIANO OLIVETTI, per un’impresa tra democrazia economica, etica, bellezza”, promossa dall’Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti, in collaborazione con la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, il Centro di Etica Ambientale e il Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale, tenutosi quest’oggi presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo.

L’iniziativa si è proposta di raccontare a un pubblico di giovani – la sala era affollata dagli studenti di alcuni istituti superiori di Bergamo e provincia –  una tra le figure più significative e attuali della storia civile e industriale italiana. Il convegno di oggi sarà seguito da attività di formazione nelle classi.

Nel corso del convegno sono intervenuti Marco di Marco (Direttore Associazione Etica Sviluppo Ambiente – Adriano Olivetti), Graziella Rota (Referente Cultura Scientifica e Ambiente U.S.T. Ambito di Bergamo), Marco Redolfi (Consigliere provinciale), Paola Morganti (Ordine degli ingegneri), Luciano Valle (Presidente Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti), Claudio Bonfanti (Presidente Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo), Francesco Lino Bianchi (Segretario generale della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo), e Nerio Nesi (Presidente della Fondazione Cavour).

La presenza e le parole di Nerio Nesi hanno suscitato grande emozione e interesse. A 94 anni compiuti, l’uomo che ha partecipato in posizioni chiave alla storia economica d’Italia, ha ricordato con lucidità e, in qualche passo commozione, Adriano Olivetti, del quale fu importante collaboratore e poi esecutore testamentario. Ha consentito ai presenti di avere una visione non solo professionale e pubblica, ma anche privata e umana della figura di Olivetti.  Nerio Nesi ha ricordato la sua esperienza nell’aziendale come la famiglia Olivetti e la storia dell’azienda siano stati fondamentali per il Canavese e Ivrea. Adriano Olivetti, per la sua visionarietà e le sue concrete realizzazioni nel conciliare industria società ambiente e territorio  è stato un precursore per l’Italia di allora e un modello per l’Italia di oggi. Il Presidente della Fondazione Cavour ha concluso il suo intervento con un accorato incoraggiamento: “Non abbandonate mai l’ottimismo, avete il dovere di essere ottimisti, di avere il coraggio di credere in ciò che fate e studiate”.

Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale e dell’Associazione Olivetti, ha sottolineato la grande attualità della figura di Olivetti anche nella società odierna, paragonando la lotta e i temi di Greta Thunberg alle parole e ai pensieri di Adriano Olivetti spiegando come “Già negli anni 50 Adriano Olivetti non parlava di ambiente, ma sosteneva che il mondo e la società stavano male, entrambe necessitavano di un’immensa rivoluzione mentale, culturale morale e spirituale. Adriano Olivetti, ingegnere nel mondo della scienza e della tecnica, ha messo al centro la sua fabbrica e chiama a sé il mondo per dichiarare che era arrivato il momento di cambiare e innovare.”

Parte della manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo dell’impresa e delle professioni, impegnati a ragionare sull’attualità della lezione di Adriano Olivetti e a discutere sul rapporto tra etica e tecnica, tra società civile e impresa, anche con riferimento alla realtà sociale economica e culturale della provincia di Bergamo. Sono dunque intervenuti Alberto Brivio (Presidente di Coldiretti Bergamo), Angelo Carrara (Vicepresidente di Confartigianato Bergamo e Presidente di Bergamo Sviluppo), Gianpaolo Gritti (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo), Massimo Monzani (Vicepresidente di Confcooperative Bergamo) e Erminio Salcuni (Direttore di ABF Bergamo).

A condurre l’evento – che ha avuto il patrocinio di Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Ance Bergamo, Confartigianato Bergamo, Confcooperative Bergamo, Ordine degli Architetti di Bergamo, Bergamo Sviluppo e A.B.F. – Michele Marinini, che ha accompagnato i lavori leggendo brani di Adriano Olivetti.

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Salute e Benessere

Liquidi Sigaretta Elettronica

Liquidi per sigaretta elettronica : liquidi certificati per lo svapo.

Ad ognuno il proprio gusto. Tutti vogliono sempre provare nuovi liquidi per sigaretta elettronica , ma quali sono i liquidi più richiesti? Molti cercano su internet i liquidi più venduti e richiesti per capire quali liquidi acquistare. Cerchiamo di capire insieme qualcosa di più riguardo i liquidi per lo svapo. La maggior parte degli svapatori ha sempre un liquido preferito, chiamato anche liquido “all day” poi esistono liquidi da relax, come ad esempio al caffè , da svapare nei momenti di puro relax, ad esempio dopo pranzo o cena, o nella pausa di lavoro (al posto della sigaretta tradizionale). Infatti è sempre bene avere 1 liquido preferito ma anche 1 liquido da affiancarvi che ricordi magari un gusto di vostro piacimento, come un dolce, una crema, oppure un mix di frutta (agrumi mix è tra i più richiesti).

Avete mai pensato di provare un liquido al tiramisù? Oppure al mango? Bene, esistono migliaia di liquidi per sigaretta elettronica.  Sarebbe più corretto chiamarli eliquids, liquidi da svapo o liquidi da inalazione. Hai un liquido preferito? Provalo e fai una recensione, è infatti una pratica comunque acquistare liquidi sigaretta elettronica e provare a fare una recensione sul proprio profilo.

Ma quali sono i liquidi più richiesti? Vediamone alcuni. Tra i tabaccosi sicuramente i più richiesti sono tabacco virginia, RY4, sette foglie, cuba, havana.  Per i dolci abbiamo i liquidi al caffè, al tiramisù, al cappuccino, alla crema ma specialmente liquidi al biscotto. Per i liquidi freschi quello più richiesto in assoluto è la menta, seguita poi dal mentolo e dalla liquirizia che ha anch’essa un effetto balsamico come liquido da inserire nella sigaretta elettronica.

Ora che hai le idee più chiare sui liquidi per le sigarette elettroniche potrai fare con più attenzione i tuoi acquisti online. Il nostro consiglio è di provare CENTROSVAPO® lo svapo store con i migliori prezzi sui liquidi.

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Comunicati Scienza e Tecnologia Senza categoria

Piegatura lamiera – Franchino Srl

Attraverso materiali ferrosi, in modo più specifico le lamiere, è possibile ottenere una vasta gamma di prodotti a seconda di come il metallo viene tagliato o piegatura.

Tipi di Piegatura

Esistono molti modi per deformare e sagomare una lamiera, come:

Calandratura

Uno dei metodi più conosciuto per deformare il metallo è la Calandratura, un tipo di lavorazione usata in carpenteria. Questo tipo di lavorazione è possibile solo grazie alla Calandra, composta da tre rulli riscaldati di solito o in acciaio o in ghisa, mossi da un motore che permette ai rulli di girare. Quando i fogli di metallo vengono posti all’interno, grazie alla curvatura dei rulli il metallo si deforma e si modella a seconda della vicinanza tra di essi. Ovviamente il metallo si deforma seguendo un “percorso” prestabilito attraverso un processo di progettazione del pezzo, arrivando a creare coni, condotte metalliche, cilindri e anche sagomature di sezioni trasversali. Il tipo di metallo utilizzato è molto importante sceglierlo con cura, poiché da esso può dipendere la buona riuscita di un pezzo; infatti ci sono metalli più adatti ad esempio per la piegatura in aria come le lamiere più spesse e metalli più adatti alla Piegatura a fondo cavo in cui è più adatta una lamiera sottile e malleabile.

Piegatura in aria

Permette di piegare lamiere anche di grosso spessore e ottenere angoli diversi ma con una maggior difficoltà a trovare la giusta penetrazione del puntone.

Piegatura a fondo cavo

Sicuramente di maggior precisione e di ripetibilità più costante ma con necessità di applicare una maggior forza.

Curvatura Profilata

La curvatura dei profilati avviene attraverso appositi macchinari che impiegano tecniche avanzate di precisione, per deformare il materiale e conferirgli una determinata curvatura in base a parametri specifici. Anche di grandi sezioni.

Pressopiegatura

Con l’impiego della pressa piegatrice il materiale viene sottoposto a una deformazione, così da ottenere semilavorati piani, a “U” o a “V”, a seconda che in corrispondenza della piega si presenti o meno un angolo di raccordo.

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L’innovativa idea di scuola di FME Education: MyEdu School

FME Education, Editore italiano attivo da anni nel settore della didattica e delle nuove tecnologie, permette ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado di “Imparare divertendosi!”. Grazie ai contenuti digitali autorevoli e alla tecnologia, nell’anno scolastico 2019/2020 il progetto MyEdu School ha già coinvolto 18 scuole provenienti da tutta Italia.

FME Education

FME Education e il progetto MyEdu School

MyEdu School è l’iniziativa promossa da FME Education per le scuole primarie e secondarie di primo grado, un progetto che esprime l’idea di scuola che l’Editore ha costruito nel corso degli anni: utilizzare creatività e tecnologia per supportare l’apprendimento dei giovani e l’insegnamento dei docenti. L’anno scolastico 2019/2020 ha già visto per il solo mese di settembre la partecipazione al progetto di ben 18 scuole, distribuite uniformemente in tutta Italia: Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. In queste regioni, MyEdu School introdurrà le nuove tecnologie all’interno delle scuole, facendo uso del digitale durante le lezioni quotidiane. Per ogni istituto comprensivo sarà installata gratuitamente una classe virtuale dotata di dieci tablet personalizzati, al cui interno i docenti e gli alunni potranno trovare contenuti digitali, seminari di formazione e laboratori didattici.

FME Education: l’esperienza didattica nella tecnologia

FME Education è un Editore che progetta e realizza contenuti digitali per lo studio e la formazione, la cui idea di scuola è legata alla convinzione che curiosità e coinvolgimento rappresentino le condizioni necessarie agli studenti nel processo d’apprendimento. I contenuti dell’Editore, infatti, sono realizzati con una cura particolare verso la componente ludodidattica, capace di coinvolgere lo studente per mezzo di giochi, esplorazioni, sfide ed enigmi. FME Education pone la scuola e la famiglia al centro del proprio mondo, consapevole che questi sono i due luoghi principali in cui si sviluppa il processo educativo dei giovani. Per questo, le offerte realizzate sono studiate su misura e comprendono: MyEdu School, il progetto completo per una didattica digitale in classe; MyEdu Family, l’ambiente didattico per i compiti e lo studio a casa; MyEdu Plus, il sistema integrato a disposizione dell’insegnante; Encyclomedia Online, la piattaforma digitale ideata e diretta da Umberto Eco.

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Il trasporto marittimo e la globalizzazione secondo Frabemar

Per l’essere umano il mare è da sempre sinonimo di comunicazione: Frabemar, protagonista del trasporto marittimo nell’Africa occidentale, da sempre vive la sua mission aziendale senza perdere di vista il legame tra logistica e opportunità della globalizzazione.

Frabemar Srl

Mare e globalizzazione: la funzione del trasporto marittimo per Frabemar

Lo scambio è un bisogno insito nei popoli fin dall’antichità: per questo motivo dal 1965 Frabemar, azienda di trasporti marittimi, ha come mission l’ottimizzazione del trasferimento di beni e servizi. Secondo l’azienda, infatti, la logistica via mare è un tassello fondamentale del fenomeno della globalizzazione: senza gli scambi marittimi probabilmente sarebbe stata impensabile la stessa evoluzione dell’umanità. Il mare continua quindi ad essere il fulcro attorno al quale si muove il commercio mondiale: basti pensare che, attualmente, il 90% dei beni consumati nei Paesi occidentali viene trasportato su navi, grazie sia al continuo abbattimento dei costi di trasporto che alla riduzione delle tempistiche. La tecnologia, che ha fatto passi da gigante anche nella cantieristica, ha fatto il resto. Ma non si tratta solo di merci: Frabemar ritiene che il trasporto marittimo influenzi non solo le economie dei Paesi, ma che abbia un ruolo fondamentale nello scambio tra identità e culture diverse, una responsabilità sociale che coinvolge il mondo intero. Per questo motivo, punta sulla qualità dei servizi, grazie soprattutto al proprio Dipartimento di nuove tecnologie: garantendo scambi sempre più sicuri ed efficienti, l’azienda vuole essere parte attiva e propositiva nel processo di globalizzazione in atto.

Frabemar, da oltre 20 anni nel mare africano

Franco Bernardini vantava un’esperienza di circa 30 anni nel settore marittimo quando decise di fondare Frabemar Srl nel 1995, dopo che diversi Armamenti di Stato del West Africa avevano interrotto le attività a causa delle liberalizzazioni dei diritti marittimi. L’azienda nasce quindi con un know-how nel trasporto marittimo già fortemente sviluppato, in particolare nell’area dell’Africa occidentale. Fin da subito Frabemar ha potuto quindi spostare il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali, aprendo poi divisioni di Trading internazionale e Chartering di M/N. Il legame dell’azienda con il continente è saldo e si esprime anche oltre la logistica: il dipartimento di tecnologie già citato ad esempio è molto attivo nel campo della connessione satellitare in Africa, mentre da oltre due anni è stato creato un Dipartimento Formazione tenendo conto proprio degli aspetti peculiari della logistica continentale.

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La letteratura horror ripercorsa da Federico Motta Editore

Federico Motta Editore è una Casa Editrice nata nel 1929. Durante gli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per la qualità delle sue opere, per l’innovazione, per l’autorevolezza guadagnata grazie alle collaborazioni prestigiose. All’interno di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, sono contenuti anche dei saggi sulla letteratura dell’orrore.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un breve excursus sull’horror in letteratura

Magioni infestate, mostri, zombi, luoghi sperduti e mal illuminati: sono le chiavi dei racconti dell’orrore, amati da tanti, sempre più diffusi soprattutto in concomitanza con la festa anglosassone di Halloween. Anche Federico Motta Editore se ne è occupata: la letteratura dell’orrore ha radici antiche e ha conquistato particolare fortuna nella moderna storia dell’editoria. Il genere nacque alla fine del Settecento in Francia e in Inghilterra. Tra i primi romanzi gotici inglesi vanno annoverati classici come “Il castello di Otranto” di Walpole, “Il monaco” di Lewis e “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe. Il genere raggiunse però la sua maturità con “Frankestein” di Mary Shelly, pubblicato nel 1818 e in assoluto tra i romanzi dell’orrore più apprezzati di sempre. L’anno successivo vede la luce nelle librerie “Il Vampiro” di William Polidori. Per approfondire l’argomento, sono disponibili dei saggi contenuti nel volume dedicato all’Ottocento di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, pubblicata da Federico Motta Editore. Per quanto riguarda i giorni nostri, Stephen King rimane l’indiscusso maestro del genere, tra gli autori più apprezzati e venduti nel mercato editoriale mondiale. Il suo successo va ben oltre la letteratura, basti pensare alle trasposizioni cinematografiche e alle serie tv tratte dai suoi romanzi che hanno appassionato il pubblico negli ultimi anni.

Federico Motta Editore: la storia e i riconoscimenti

Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di “Clichè Motta”. Nel corso degli anni, la Casa Editrice si è affermata grazie all’attenzione verso l’innovazione, la qualità delle opere pubblicate e il valore generato che ha permesso al marchio di affermarsi nel settore. Tra i numerosi riconoscimenti, vanno ricordati il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Negli anni le opere pubblicate spaziano dall’editoria per ragazzi (MottaJunior) alle collane di architettura fino alle riviste di moda. L’impegno per innovare costantemente il settore è evidenziato da strumenti rivoluzionari come le Tavole Transvision, il Sonobox, fino all’utilizzo delle VHS e dei CD-Rom in allegato ai volumi. Con l’arrivo del web infine, Federico Motta Editore ha implementato, tra le altre novità, l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Il marchio si è affermato nella sua autorevolezza grazie a diverse collaborazioni con personalità rilevanti quali Umberto Eco e Margherita Hack, nonché con realtà importanti quali Telecom, Telefono Azzurro, Rai, Zecchino d’Oro, Disney e Il Corriere della Sera.

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L’Aeroporto di Trieste entra nel network aeroportuale del fondo F2i

Renato Ravanelli ha commentato i futuri progetti di F2i in ambito aeroportuale: il Fondo ha di recente acquisito, attraverso 2i Aeroporti, il 55% del capitale dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia. La Regione continuerà invece a detenere il restante 45%.

F2i

F2i nel mondo degli aeroporti

"Lo scalo di Trieste è un tassello molto importante nella nostra strategia di sviluppo di un network indipendente di aeroporti in Italia": è il commento di Renato Ravanelli, alla guida di F2i. Di recente, il fondo ha investito in Friuli Venezia Giulia acquisendo la maggioranza dell’aeroporto Ronchi dei Legionari (Trieste), una vera e propria porta sull’Europa dell’Est e uno snodo commerciale importante per i traffici che provengono dall’Asia. 2i Aeroporti (società controllata da F2i) ha rilevato per 32,8 milioni di euro il 55% del capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia, mentre la Regione continuerà a detenere il restante 45%. F2i controlla, con una quota del 51%, 2i Aeroporti, la più grande piattaforma di scali italiani che detiene quote di maggioranza o di rilievo nelle società di gestione degli aeroporti di Napoli, Torino, Alghero, Milano (Linate e Malpensa), Bologna e, indirettamente, Bergamo. Per il periodo 2020-2023 sono in programma investimenti per 30 milioni, di cui la metà verranno impiegati nel potenziamento delle infrastrutture di volo e 11 milioni nel miglioramento dei terminal. Tra gli obiettivi principali, spicca il potenziamento e lo sviluppo dei collegamenti verso l’Italia e l’estero.

F2i: la storia e il percorso professionale dell’Amministratore Delegato Renato Ravanelli

F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture è una SGR (Società di Gestione del Risparmio). Costituita nel 2007, è al centro della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, nonché uno dei maggiori d’Europa. Il Fondo ha tra i propri azionisti alcune delle principali banche italiane, Istituzioni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. Il Primo fondo di F2i è stato autorizzato dalla Banca d’Italia nell’agosto 2007 e ha raccolto 1.852 milioni di euro investiti in vari comparti infrastrutturali. Il Secondo Fondo è stato avviato nel luglio 2012, mentre il terzo, che ha assorbito le partecipazioni del Primo Fondo, ha preso avvio nel 2017. Attualmente F2i è guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli: milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, ha esperienze consolidate nel settore delle infrastrutture, delle assicurazioni e delle utilities. Ha svolto incarichi da macroeconomista e financial analyst. Nel 2008 Direttore Generale della multiutility A2A, è diventato nel 2014 Amministratore Delegato di F2i.

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Sim internazionali per viaggi all’estero

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  • 6 Dicembre 2019

Ogni anno sono milioni gli italiani che viaggiano all’estero . Europa, America, Africa o Asia sono le destinazioni preferite per le loro  vacanze o viaggi di lavoro. Questi spostamenti, sia a breve che a lungo termine, comportano molti cambiamenti e uno di questi è l’uso dei telefoni cellulari. Attualmente 9 italiani su 10 di età superiore ai 15 anni possiedono un telefono cellulare e il 70% di essi lo utilizza per navigare in Internet. Tuttavia, quando si va fuori dall’Europa, la tariffa sottoscritta per i servizi mobili nel territorio nazionale non viene mantenuta e si applicano dunque tariffe diverse, con i costi che inevitabilmente lievitano.

Il roaming

Un terminale mobile può essere utilizzato in qualsiasi parte del mondo, tuttavia, al fine di utilizzare una scheda telefonica in un paese diverso da quello di origine, è necessario attivare il roaming mobile, il cosiddetto roaming . È un servizio che consente all’utente di utilizzare il proprio telefono attraverso la rete di comunicazione del paese in cui si trova.

Opzioni disponibili all’estero

In questa situazione, gli utenti che desiderano utilizzare un dispositivo mobile possono sottoscrivere tariffe specifiche, acquistare sim internazionali nel paese di destinazione o acquistare carte per servizi internazionali.

SIM card internazionali

Le sim internazionali sono carte prepagate che possono essere acquistate in negozi specializzati, tramite Internet o anche a bordo degli aerei, e che consentono all’utente di cambiare la propria SIM quando si reca in un altro paese, così da essere in grado di operare in diversi paesi e ad un prezzo competitivo.

Di solito sono sim che hanno lo stesso prezzo per i servizi sia quando vengono utilizzate a livello nazionale che internazionale, e che possono anche includere chiamate o navigazione illimitata in un determinato numero di paesi. Pertanto, i prezzi sono vantaggiosi per il cliente, ed è per questo che si tratta di una soluzione particolarmente gettonata.

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Obbligazioni e debito, nei paesi emergenti ci sono opportunità e rischi

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  • 6 Dicembre 2019

Nel mondo della finanza c’è sempre stata una certa cautela nei confronti dei paesi emergenti. Quelli cioè che non hanno un grado di solidità tale da poter camminare da soli, e che invece sono fortemente legati all’andamento delle economie altrui (in special modo quella USA). Tuttavia, soprattutto nel settore delle obbligazioni, ci sono interessanti occasioni.

Obbligazioni e paesi emergenti

obbligazioniNon è un caso che fino a pochi decenni fa, chi voleva investire nel debito dei mercati emergenti, poteva farlo soltanto attraverso pochi strumenti. Un gruppo molto ristretto di obbligazioni in dollari USA, per lo più provenienti dai paesi dell’America Latina. Lo scenario oggi è molto diverso, eppure non tutti colgono i vantaggi di questa asset class.

L’investimento obbligazionario essenzialmente poggia su quattro pilastri: quelle sovrane in dollari USA, quelle societarie, quelle di frontiera e infine le obbligazioni sovrane in valuta locale. Allo stato attuale, la maggior parte dei gestori punta poco sul debito dei mercati emergenti, mentre continua a preferire l’investimento sul debito sovrano in dollari USA.

Il rischio cambio che erode i rendimenti

Eppure, le emissioni dei mercati emergenti emesse in valuta locale presentano un rischio di default trascurabile, mentre assai più sostenuto è il rischio connesso la volatilità delle valute dei mercati emergenti. In sostanza al rapporto di cambio con il dollaro. Pensiamo ad esempio all’Argentina. Il peso nell’ultimo anno è crollato rispetto al dollaro. Da gennaio ad oggi ha perso il 34% del suo valore, con una sequenza di doji, morning star evening star pattern, ma anche di gap ribassisti. Quando si verifica questo, il rendimento viene eroso dal tasso di cambio: guadagno più peso, ma siccome al tempo stesso il peso perde valore, alla fine ci si rimette.

Diversificazione

Come si affronta questo problema? Il rendimento di queste obbligazioni può essere stabilizzato tramite diversificazione. Però occorre armarsi di molta pazienza e sfruttando gli indicatori forex gratis migliori, osservare quelle valute che si muovono in tandem con quelle delle economie emergenti, come euro, sterlina e dollaro australiano. Queste ultime hanno un comportamento simile alle valute emergenti rispetto al dollaro: si svalutano contro l’USD durante le crisi, ma si apprezzano in tempi migliori.

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Parcheggio Aeroporto Orio al Serio

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  • 6 Dicembre 2019

Oggi sono davvero tanti gli utenti che manifestano la necessità di poter parcheggiare la propria auto in aeroporto quando devono viaggiare. Non che questo servizio non esista già, in quanto tutti gli aeroporti hanno dei parcheggi a pagamento da offrire al pubblico. Ma spesso queste tariffe non vanno incontro alle necessità dei clienti i quali, a conti fatti, per un viaggio che può durare da un paio di giorni a qualche settimana rischiano di spendere per il parcheggio forse anche più di quanto speso per il biglietto aereo. È una problematica da non sottovalutare in quanto ad oggi gli utenti nella maggior parte degli aeroporti italiani preferiscono raggiungere l’aeroporto con mezzi alternativi o condivisi, piuttosto che con i mezzi propri.

Questo problema è ampiamente superato per quel che riguarda l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, grazie al servizio offerto da Now Parking per il quale i clienti possono comodamente lasciare la propria auto all’interno di un’area custodita 24 ore su 24, la quale dista soltanto 900 metri dall’aeroporto e che è ben collegata, grazie ad una navetta gratuita messa a disposizione dei clienti. Dunque il cliente, una volta parcheggiata l’auto, non dovrà far altro che attendere la partenza della navetta verso il terminal, che avviene ogni 10 minuti e che impiega solo 3 minuti per compiere l’intero tragitto. Grazie le tariffe assolutamente convenienti che Now Parking propone, è davvero conveniente lasciare qui la propria auto con la certezza di usufruire dei servizi che garantiscono massima sicurezza sotto ogni punto di vista. Per usufruire del servizio è necessario effettuare prima una prenotazione, anche in maniera tale da riuscire a smaltire le operazioni di accettazione, contattando il recapito telefonico 035534010 o direttamente sul sito ufficiale tramite l’apposito modulo di prenotazione.

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