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Ministero Salute, vantaggi delle prescrizioni dematerializzate nell’ultimo anno

Farmacie - la ricetta elettonica fa risparmiare tempo e protegge l'ambiente


Ministero Salute, vantaggi delle prescrizioni dematerializzate nell’ultimo anno

Roma, 22 gennaio – Il decreto del 30 dicembre 2020 del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio scorso,
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-01-15&atto.codiceRedazionale=21A00160&elenco30giorni=true
ha fornito al ministero della Salute il pretesto per ripercorrere, in una nota pubblicata sul suo sito istituzionale,   http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5281
il percorso di potenziamento del processo di dematerializzazione delle prescrizioni di farmaci.

A dare particolare impulso alla dematerializzazione delle ricette mediche è stata la situazione di emergenza determinata dalla pandemia. Per assicurare la disponibilità di farmaci ai soggetti più fragili e, in generale, ridurre l’afflusso di pazienti negli studi medici, al fine di non esporre a situazioni di potenziale rischio sia i professionisti che i pazienti, sono state infatti messe in atto diverse misure per la dematerializzazione delle prescrizioni e del promemoria cartaceo.

L’Ordinanza del Capo della Protezione civile del 19 marzo 2020   https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=73722

ha introdotto modalità alternative al promemoria cartaceo per limitare gli accessi presso gli studi dei medici del Ssn; il decreto interministeriale del 25 marzo 2020
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=73790
ha previsto l’estensione della ricetta dematerializzata ai farmaci con piano terapeutico Aifa, ai medicinali distribuiti per conto del Servizio sanitario nazionale e ha esteso le modalità elettroniche alternative al promemoria cartaceo oltre la fase emergenziale.  Il già ricordato decreto del 30 dicembre scorso estende la dematerializzazione delle ricette mediche alla prescrizione di farmaci non a carico del Ssn e prevede modalità di rilascio del promemoria della ricetta elettronica attraverso ulteriori canali, sia a regime che nel corso della fase emergenziale da Covid-19.

Sul decreto del 30 dicembre è opportunamente intervenuta la Fofi, realizzando una sorta di “baedeker” delle modalità operative previste dal provvedimento per l’erogazione delle ricetta e per il rilascio del promemoria da parte del medico prescrittore,  sia in regime ordinario sia nella fase emergenziale dovuta alla pandemia,  aperto da una fondamentale precisando in via preliminare che la ricetta dematerializzata bianca si affianca a quella cartacea, senza però “mandarla in pensione”. I medici potranno pertanto continuare a effettuare prescrizioni anche con la ricetta cartacea.

 

Il “baedeker” della Fofi sulla gestione della ricetta dematerializzata bianca

REGIME ORDINARIO

Generazione ricetta e Nrbe
Il medico prescrittore procede alla generazione in formato elettronico delle prescrizioni di farmaci non a carico del Ssn, secondo le medesime modalità previste per le ricette Ssn (dm 2 novembre 2011), riportando almeno i dati relativi al codice fiscale del paziente, la prestazione e la data della prescrizione, nonché le informazioni necessarie per la verifica della ripetibilità e non ripetibilità dell’erogazione dei farmaci prescritti.
La ricetta è individuata univocamente dal Numero di ricetta bianca elettronico (Nrbe, assegnato dal SAC in fase di compilazione della ricetta da parte del medico prescrittore, secondo le medesime modalità di cui al decreto 2 novembre 2011, eventualmente anche tramite SAR.
Il medico rilascia all’assistito il promemoria cartaceo, secondo il modello pubblicato sul portale del SAC (www.sistemats.it).
Su richiesta dell’assistito, tale promemoria può essere trasmesso tramite i canali alternativi di cui all’art. 3-bis del decreto 2 novembre 2011. In merito, si rammenta che il promemoria può essere reso disponibile per il paziente:a) nel portale del SAC www.sistemats.it anche tramite SAR; b) nel Fse dell’assistito, solo a fronte del rilascio del consenso all’alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico; c) tramite posta elettronica; d) tramite sms.
A tal proposito, si precisa che il cittadino non potrà inviare, tramite posta elettronica o sms il suddetto promemoria alla farmacia, in quanto il decreto, all’art. 3, stabilisce espressamente le modalità di utilizzo del promemoria da parte del cittadino stesso (vedi paragrafo successivo).
La farmacia invia i dati della prestazione erogata con le medesime modalità di cui al decreto 2 novembre 2011. Il SAC, anche tramite SAR, verifica le condizioni di ripetibilità della vendita del farmaco, sulla base di quanto previsto dal medico, nonché della normativa di riferimento.

Promemoria della ricetta elettronica. Modalità a regime della disponibilità attraverso altri canali

L’assistito può accedere al SAC, anche tramite SAR, con Spid o CNS, ad una apposita area del portale www.sistemats.it, al fine di: a) consultare e scaricare le proprie ricette elettroniche generate dai medici prescrittori e i relativi promemoria dematerializzati; b) selezionare la farmacia di propria fiducia alla quale inviare il promemoria per il successivo ritiro dei farmaci prescritti.
Qualora non fosse dotato di Spid o Cns, il cittadino può accedere ad un’area libera del portale del Sistema Ts inserendo il Nre, il suo codice fiscale e la data di scadenza della tessera sanitaria. In tale contesto, il cittadino potrà accedere alla sola ricetta inserita e svolgere le stesse attività di cui alle lettere a) e b).
Il SAC, anche tramite SAR, a fronte della richiesta da parte del cittadino, invia una notifica alla farmacia prescelta dall’assistito.
Nel caso in cui i farmaci siano disponibili ed erogabili, la farmacia accetta la richiesta dell’assistito e provvede alla «presa in carico» e alla successiva erogazione dei farmaci.
Il SAC provvede a darne immediata notifica all’assistito che provvede al ritiro presso la farmacia.
Ad avviso della Fofi, tale disposizione – così come tutte quelle inserite nel sopraindicato articolo 3 – pur richiamando solo l’acronimo Nre, relativo alle ricette Ssn, debba considerarsi riferita sia alle prescrizioni di medicinali a carico del Ssn sia a quelle di medicinali con oneri a carico del privato. Diversamente, infatti, si genererebbe un vulnus normativo, in quanto mancherebbe la disciplina dell’invio del promemoria dematerializzato delle ricette bianche da parte del cittadino alla farmacia. La Federazione ha, pertanto, chiesto conferma al ministero della Salute di tale interpretazione eavrà cura di fornire indicazioni non appena perverranno dal Dicastero.Divieto di utilizzo di applicativi o canali non previsti per la trasmissione del promemoria
Si ribadisce, pertanto, che le uniche modalità previste per l’utilizzo del promemoria da parte del cittadino sono quelle sopra elencate e, pertanto, quest’ultimo potrà utilizzare il promemoria esclusivamente recandosi di persona in farmacia ovvero attraverso il sistema SAC, anche tramite SAR. In regime ordinario, non è ammessa la trasmissione del promemoria dal cittadino alla farmacia tramite sms o posta elettronica ovvero attraverso il ricorso ad ulteriori applicazioni informatiche.FASE EMERGENZIALE PANDEMICAPromemoria della ricetta elettronica. Modalità di utilizzo presso le farmacie nella fase emergenziale
Fino al perdurare dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 (al momento fissata al 30 aprile 2021), l’assistito che ha ricevuto la ricetta elettronica farmaceutica da parte del medico prescrittore con le modalità di cui all’art. 1 dell’ordinanza PC n. 651/2020 (messaggio di posta elettronica – SMS o altra applicazione di messaggistica – comunicazione telefonica – cfr circolare federale n. 12066 del 20.3.2020) può inoltrare gli estremi della ricetta alla farmacia prescelta.
A tal fine, oltre alle modalità sopra indicate, l’assistito individua la farmacia e le comunica i dati della ricetta elettronica unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell’assistito a cui la ricetta stessa è intestata, secondo le seguenti modalità:
a) via posta elettronica, inviando in allegato il promemoria, ricevuto dal medico tramite e-mail oppure estratto dal proprio fascicolo sanitario elettronico, ovvero, inviando il numero di ricetta elettronica unitamente al codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria dell’assistito a cui la ricetta stessa è intestata;
b) via sms o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, inoltrando il messaggio ricevuto dal medico di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) dell’ordinanza PC n. 651/2020;
c) laddove abbia ricevuto telefonicamente dal medico il numero di ricetta elettronica, lo comunica alla farmacia con il codice fiscale a cui è intestata la ricetta elettronica.
Pertanto, l’invio del promemoria dal cittadino alla farmacia secondo tali canali alternativi è consentita esclusivamente fino al perdurare dello stato di emergenza sanitaria e non in regime ordinario.
Restano ferme le iniziative per le persone più fragili tramite i servizi telefonici:
a) del ministero della Salute;
b) di ciascuna Regione e Provincia autonoma, eventualmente attivate.
Nei casi sopra considerati, la farmacia individuata per l’erogazione del farmaco, imposta la corrispondente ricetta elettronica nello stato di «presa in carico» nel SAC, anche tramite SAR, e provvede alla erogazione dei farmaci dandone informativa all’assistito per il ritiro presso la farmacia.
Sempre nel periodo emergenziale, laddove possibile, la farmacia provvede a recapitare i farmaci all’indirizzo indicato dall’assistito in fase di richiesta telematica di erogazione farmaci.
Deleghe alla trasmissione delle ricette
Con riferimento alla tematica della delega del paziente al medico per l’invio del promemoria direttamente alla farmacia dallo stesso prescelta, si precisa che, a seguito delle osservazioni formulate dalla Federazione degli Ordini, è stata soppressa la disposizione – inizialmente inserita nella prima versione del decreto – che consentiva tale prassi.
Non è, pertanto, ammessa la suddetta delega al medico da parte del paziente.Adempimento obblighi relativi alla dispensazione
Come è noto, l’art. 89, comma 3, del D.Lgs. 219/2006 stabilisce che le ricette mediche non ripetibili “devono essere ritirate dal farmacista, che è tenuto a conservarle per sei mesi”.
In considerazione della dematerializzazione di tali prescrizioni e per un completo processo di gestione elettronica delle ricette, la scrivente ritiene che il suddetto obbligo possa considerarsi correttamente adempiuto mediante la conservazione elettronica della ricetta bianca DEM chiusa sul SAC, senza la necessità che il farmacista proceda alla stampa del promemoria cartaceo ai fini della conservazione.
Anche a tal proposito, si segnala che è stata richiesta al ministero della Salute la conferma del suddetto orientamento interpretativo e la Federazione provvederà a fornire aggiornamenti in merito non appena possibile.FONTE: rifday.it
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Salute e Benessere

Covid-19 non è nato in laboratorio secondo ricerca di Nature Medicine

Covid-19 non è nato in laboratorio secondo ricerca di Nature Medicine

Studio su Nature Medicine: “Il Sars-CoV-2 non è nato in laboratorio, origine naturale”

Roma, 27 marzo – Quanti, suggestionati da un vecchio servizio del Tg Leonardo del 2015, diventato virale in rete e  dedicato alle cosiddette “chimere” dove si parlava di un pericoloso supervirus creato in Cina, fossero ancora in preda a  qualche dubbio su quale sia stata l’origine del coronavirus che ha scatenato l’epidemia di Covid-19,  avranno finalmente modo di tranquillizzarsi, sempre che credano alle evidenze della scienza e non ad altro:  il virus SarsCoV2 è nato in natura e non in laboratorio attraverso la manipolazione di coronavirus simili a quello della Sars. È questa la conclusione a cui è pervenuto uno studio pubblicato su Nature Medicine da un gruppo internazionale di ricerca guidato dal californiano Scripps Research Institute di La Jolla.

“Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perché è importante conoscere l’origine della pandemia” scrivono i ricercatori. “Capire nel dettaglio come un virus animale ha fatto il salto di specie per infettare l’uomo in modo così efficace ci aiuterà a prevenire simili eventi futuri”.

Alla luce delle caratteristiche genetiche del virus SarsCoV2, “non crediamo che sia plausibile qualsiasi scenario che riconduca la sua nascita al laboratorio” scrivono ancora i ricercatori dello Scripps Institute, capitanati nell’occasione da Kristian G. Andersen.  Per dimostrare in modo incontrovertibile l’origine naturale del virus bisognerà “ottenere sequenze virali correlate da fonti animali”.  L’identificazione di un potenziale ospite intermedio, così come il sequenziamento del virus dai primissimi casi di contagio, potrà essere altrettanto utile.

FONTE: rifday.it
VIDEO: youtube.com

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Brexit 2020 – gli esponenti britannici fanno i bagagli a Bruxelles

Brexit 2020 29 gennaio

Brexit – gli esponenti britannici fanno i bagagli a Bruxelles

BRUXELLES (AP) – Il Regno Unito sta lasciando l’Unione Europea – scatole di cartone e calze Union Jack e tutto il resto. Con il momento Brexit fissato per venerdì alla mezzanotte di Bruxelles (23:00 ora del Regno Unito) alcuni legislatori britannici al Parlamento europeo a Bruxelles che sono stati ferventi spacciatori della Brexit non stavano perdendo tempo a prepararsi per uscire.

Il membro britannico del Parlamento europeo Nigel Farage indossa calzini con la bandiera dell’Unione mentre parla a un giornalista durante un’intervista al Parlamento europeo a Bruxelles, martedì 28 gennaio 2020. Con il momento Brexit fissato per venerdì a mezzanotte Tempo di Bruxelles, i parlamentari del Regno Unito stanno imballando scatole e rimuovendo oggetti personali dai loro uffici di Bruxelles.

L’ufficio dell’esponente britannico Nigel Farage martedì è stato un miscuglio di scatole e ricordi pronti per essere imballati e spediti. Il suo souvenir preferito? Una copertina di economista incorniciato con lui, Donald Trump e Vladimir Putin in marcia verso i grandi tamburi del populismo.
“Non è pensato per essere lusinghiero, ma in un certo senso, ciò che riassume è la grande battaglia che sta accadendo”, ha detto Farage in un’intervista a The Associated Press. Indossava ancora le sue calze Union Jack, pronte per la plenaria di mercoledì il parlamento europeo dovrebbe approvare in modo schiacciante l’accordo di recesso dalla Brexit, l’ultimo atto necessario prima che il Regno Unito lasci venerdì.

brexit 2020 Nigel FarageAl piano di sotto nelle sale parlamentari, alcuni fan del partito Brexit, anch’essi vestiti con colori britannici, posavano tra le bandiere degli Stati membri, ridendo e gridando a chiunque volesse sentire come l’UE fosse “una dittatura”.

Tuttavia, per la maggior parte dei legislatori del parlamento e molti dei legislatori britannici in partenza, l’UE rimane uno dei più grandi esperimenti di costruzione della pace e democrazia dopo la devastazione in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.

Tra i sostenitori britannici dell’UE ci sono membri del Partito dei Verdi, che hanno acceso le luci fuori dal Parlamento europeo contro il cielo oscuro, un’azione simbolica “Lasceremo una luce accesa” nel caso in cui i legislatori britannici tornassero a Bruxelles.

Per un’occasione più ufficiale, il capo del Parlamento europeo David Sassoli offrirà ai legislatori britannici un addio formale durante la plenaria di mercoledì, dove si svolgerà il voto sulla Brexit. Anche gli uffici di rappresentanza del Regno Unito cambieranno il loro nome e diventeranno la Missione del Regno Unito presso l’Unione Europea. Per gli addetti ai lavori, UKReps diventerà UKMis e saranno ancora altrettanto occupati, poiché sia ​​la Gran Bretagna che l’UE devono ancora capire le loro relazioni future e gli accordi commerciali.

Una cosa è certa però. “Stiamo passando il punto di non ritorno”, ha detto Farage. “Stiamo andando via. Non torneremo mai più “.

Segui la copertura completa di AP sulla Brexit e la politica britannica su https://www.apnews.com/Brexit

FONTE: mail.com
IMMAGINI: mail.com | apnews.com

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Salute e Benessere

Isotretinoina, torna l’allarme sul farmaco antiacne che indurrebbe al suicidio

ragazza affetta da acne

Isotretinoina, torna l’allarme sul farmaco antiacne che indurrebbe al suicidio

Un medicinale anti-acne avrebbe spinto al suicidio una sessantina di persone, per lo più giovani, tra Francia e in Svizzera. Il sospetto, che peraltro circola da diversi anni, ha ripreso forza dopo che sono stati registrati anche nel Regno Unito nel solo 2019 dodici decessi, di cui 10 per suicidio, di persone a cui era stato prescritto il Roaccutane, secondo i dati rivelati dall’agenzia regolatori inglese, la Mhra.

A rilanciare l’allarme in italia, poco prima della fine dell’anno. è stato il sito consumerista Sportello dei Diritti, onlus animata da Giovanni D’Agata,  ricordando che questi medicinali avevano già provocato una nutrita serie di denunce sia al gruppo farmaceutico svizzero Roche, produttore dell’originator, sia alle aziende che producono gli equivalenti, i laboratori Fabre e Expanscience.

ragazza affetta da acnePer il trattamento dell’acne, patologia che colpisce molti giovani, spesso in forma acuta, vi sono numerosi farmaci. L’isotretinoina (acido-cis-13-retinoico), in Italia commercializzata con il nome di Roaccutan (Accutane negli Stati Uniti), è quello attualmente più potente oggi disponibile per il trattamento della forma grave di acne. Un ciclo di trattamento con isotretinoina della durata di cinque mesi permette una remissione prolungata dell’acne in più dell’85% dei pazienti. Alcuni pazienti possono richiedere più di un ciclo di trattamento.

Tra le controindicazioni note del farmaco, sono indicati possibili effetti abortivi e  gravi difetti al nascituro e una serie di problemi, anche gravi, a un certo numero di organi, tra cui il fegato, l’intestino, gli occhi, il naso e l’apparato scheletrico. In ragione dei possibili, gravi rischi a cui espone, l’impiego di isotretinoina dovrebbe essere riservato ai casi di acne cistica recalcitrante grave, resistente al trattamento standard, tra cui gli antibiotici, e caratterizzata da molte lesioni infiammatorie nodulari e cistiche piene di pus, che possono causare dolore, cicatrici permanenti ed effetti psicologici negativi.

La Food and drug administration, l’agenzia regolatoria federale statunitense, ha approvato l’isotretinoina nel 1982 e, da allora, quasi cinque milioni di americani e 12 milioni nel mondo sono state trattati con questo farmaco, secondo i dati forniti dalla casa produttrice Roche. La metà delle persone che assumono il farmaco sono di sesso femminile, la maggior parte delle quali è in età fertile ( 15-44 anni ). Il rischio di difetti alla nascita tra le donne che assumono l’isotretinoina è estremamente alto. Questi difetti comprendono idrocefalia e microcefalia, difetti cardiaci, deformità facciali, come labbra leporine e orecchie mancanti, e ritardo mentale.In ragione di ciò, la stessa Roche nel 1988 diede vita al Programma PPP (Pregnacy Prevention Program), per educare ulteriormente le donne e i medici ad evitare i casi di tossicità fetale. Alle donne in età fertile che assumevano isotretinoina veniva anche consigliato di seguire un programma anticoncezionale un mese prima, durante, e un mese dopo il trattamento. Il PPP, tuttavia,  non è riuscito a eliminare del tutto le gravidanze in donne che stavano assumendo l’isotretinoina. Nel 2005, è stato approvato il Programma iPledge con maggiori restrizioni, che permette di ricevere una confezione di isotretinoina solo se le donne vengono registrate in questo programma elettronico.

Lo Sportello dei Diritti, però,  focalizza il suo allarme sui rischio di gravi disturbi psichiatrici associati al trattamento con isotretinoina, che la Fda decise di inserire e sottolineare nella scheda tecnica di prodotto già nel 1998, aggiungendoli al rischio già riportato di depressione, anche se la relazione tra il principio attivo e la depressione non è stata scientificamente dimostrata.

In ogni caso, la pubblicazione di alcuni case-report e la segnalazione spontanea di reazioni avverse hanno suggerito un’associazione tra isotretinoina, depressione e comportamenti suicidari, anche se gli studi effettuati hanno fornito risultati contrastanti. Al riguardo, lo Sportello dei Diritti riporta un’ampia sintesi di uno studio pubblicato sul British Medical Journaldal quale era emerso che lacne grave, condizione patologica  non banale, anche in assenza di trattamento con isotretinoina è associato a un aumentato rischio di tentato suicidio ma,  per alcuni pazienti vulnerabili, il trattamento con il principio attivo può essere l’innesco per comportamentoi suicidari.

Lo Sportello dei Diritti ricorda che i dati del sistema di farmacovigilanza  dell’Mhra (l’Aifa inglese, NdR) hanno registrato 12 decessi nel 2019, 85 incidenti gravi e 19 non gravi. L’agenzia regolatoria rassicura sulla continuo monitoraggio sulla sicurezza dell’isotretinoina, costantemente sottoposta a revisione nel Regno Unito e in tutta Europa.

Il gruppo di lavoro inglese di esperti sull’isotretinoina è in fase di riconvocazione e prenderà in considerazione tutti i dati disponibili relativi al rischio di suicidio, considerando l’eventuale necessità di ulteriori interventi normativi. Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice) prevede di pubblicare una guida su tutti i trattamenti per l’acne entro il 2021 e ha affermato di considerare sempre la sicurezza dei farmaci nelle sue linee guida. Nella sua guida sulle opzioni disponibili per il trattamento dell’acne, il Nhs, il servizio sanitario inglese, afferma che il farmaco è raccomandato solo per i casi gravi che non hanno risposto ad altri trattamenti. Il Nhs riconosce che ci sono state segnalazioni di persone che hanno subito cambiamenti d’umore durante l’assunzione del farmaco e invita i pazienti – sebbene non ci siano prove che questi cambiamenti siano stati causati dal Roaccutane – a parlare immediatamente con il proprio medico se si sentono depressi, ansiosi o hanno pensieri suicidi.

Intanto, su Facebook  è attivo dal 2015 un gruppo, Accutane survivors, di sedicenti “sopravvissuti” legati al farmaco e ai suoi effetti collaterali, che  vanta più di novemila iscritti,  in prevalenza nel Regno Unito. Lo Sportello dei Diritti riporta il caso, riferito dal quotidiano Guardian nel 2004, di un promettente studente di medicina suicidatosi quattro settimane dopo che gli era stato prescritto il farmaco per l’acneJon Medland, 22 anni, era all’ultimo anno della sua laurea in medicina presso l’Università di Manchester quando si è tolto la vita nei suoi alloggi per studenti il 13 gennaio di quell’anno.

Roche ha affermato che milioni di pazienti assumono isotretinoina, medicinale che “come la maggior parte dei farmaci, può avere effetti collaterali. Questo è il motivo per cui raccomandiamo che sia prescritto con attenzione, con particolare attenzione a qualsiasi precedente storia di depressione, che i pazienti capiscano cosa aspettarsi quando lo prendono e che siano attentamente monitorati per assicurarsi di ottenere le cure di cui hanno bisogno”

Per il presidente dello Sportello dei Diritti D’Agata, al di là delle problematiche connesse agli effetti collaterali già attenzionati dalle autorità sanitarie, “resta in ogni da chiarire se e quante siano state le vittime inconsapevoli dell’assunzione e pensare che sia possibile avviare azioni risarcitorie per quanti abbiano subito conseguenze nell’ignoranza degli effetti avversi”.

FONTE: www.rifday.it
IMMAGINE: pixabay.com

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Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Leonardo Di Caprio versus Jair Bolsonaro

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Ieri ho pubblicato un video che riporta che il presidente della repubblica Jair Bolsonaro ha accusato Leonardo Di Caprio di aver finanziato le organizzazioni responsabili dell’incendio nella foresta amazzonica che abbiamo avuto principalmente nel mese di agosto e che ha attirato l’attenzione di tutto il pianeta.

Bisogna ricordare che l’accusa di Jair Bolsonaro è il risultato della attività dello stesso Leonardo Di Caprio fondatore di una ONG chiamata alfalailce che è un’organizzazione non governativa.
Leonardo Di Caprio versus Jair BolsonaroLeonardo Di Caprioha promesso 5 milioni di dollari alle organizzazioni antincendio in Amazzonia e da agosto jair Bolsonaro e i suoi figli hanno accusato le ONG di aver spento gli incendi per guadagnare questa cifra che avevano esse stesse acceso.
Lo scopo sarebbe quindi di raccogliere donazioni e la scorsa settimana il centro delle critiche di parte del governo Bolsonaro è ricaduto su una persona, che è tra le più attente e attive in favore delle più grandi organizzazioni non governative del pianeta legate al problema dell’ambiente:
Le accuse sono sorte dopo accuse contro la Greenpeace un’altra ong e così tante altre persone che hanno a favore di tali organizzazioni specifiche in riferimento a chi elogia il popolo brasiliano che lavora per salvare il suo patrimonio culturale e naturale.
L’ufficio di Cabral ha negato le accuse di Jair Bolsonaro in una lunga nota ha anche definito una favola delirante per tutti coloro che lavorano nella lotta agli incendi boschivi, è bene ricordare che questi incendi tutte le indicazioni in riferimento alle indagini ufficiali indicano che i responsabili sono accaparratori di terra e taglialegna non ci sono prove ufficiali. che alcune organizzazioni non governative siano i responsabili e le uniche segnalazioni al riguardo sono quelle del presidente della repubblica
Leonardo Di Caprio è intenzionato a negare questa ipotesi e sostiene inoltre che le organizzazioni che le ONG non hanno contribuito in nessun modo e non fanno parte di questo gruppo accusato dai membri del governo brasiliano. Questa è la risposta di Leonardo Di Caprio e  in qualsiasi momento daremo ulteriori informazioni su questo  canale attivo tinkerbell.

FONTE: youtube.com

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Salute e Benessere

Italia, spesa sanitaria sotto la media Ue, la conferma del report Ue-Oecd

Spesa farmaci in italia


Roma, 4 dicembre – Un lancio dell’agenzia Ansa torna sul rapporto State of health in the Eu realizzato da Commissione europea e Organizzazione per la cooperazione o sviluppo economico (Oecd), sottolineando come esso confermi il dato di fatto che, con ogni probabilità, è la prima ragione dei problemi del sistema sanitario del nostro Paese: l’Italia spende meno per la sanità rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell’Europa occidentale.

Nel 2017, rileva l’autorevole report, l’Italia ha destinato alla sanità l’8,8% del Pil, ovvero una percentuale inferiore di ben un punto percentuale (corrispondente a circa 12 miliardi di euro)  alla media dell’Unione europea, che è del 9,8%. Per contro (e, verrebbe da dire, di necessità) i cittadini italiani mettono mano al proprio portafoglio per curarsi molto di più e più spesso degli altri europei: la spesa out of pocket per curarsi supera infatti ampiamente la media europea, arrivando al 23,5% della spesa sanitaria totale, ovvero quasi un quarto del totale (negli altri Stati membri di ferma al 16%, ben 7,5 punti percentuali in meno).

Il 40% di quello che i cittadini italiani sborsano di tasca propria è destinato alle visite mediche e agli esami diagnostici fatti in privato, e quasi la metà di questa voce di spesa riguarda in particolare la cura dei denti. I farmaci rappresentano invece circa il 30% e il restante 30% è dovuto per lo più al prezzo dei ticket per le visite specialistiche e gli esami con prescrizione del medico di famiglia e alla differenza di prezzo tra il farmaco branded acquistato in farmacia e quello del corrispondente prodotto equivalente, meno costoso.

FONTE: www.rifday.it
IMMAGINE: pixabay.com

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Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Distributore automatico farmaci su ricetta

Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Un progetto di legge dello Stato della Florida, che ha già superato a pieni voti l’esame della commissione di esperti cui era stato sottoposto per una valutazione, si propone di  rendere più facile l‘accesso ad alcuni prodotti farmaceutici da prescrizione per i cittadini della Florida, consentendo la dispensazione attraverso automated pharmacy systems, sistemi automatizzati di farmacia.  A presentarlo il senatore Travis Hutson e il rappresentante della contea di Palm Beach Matt Willhite.

Distributore automatico farmaci su ricettaL’ iniziativa legislativa si propone appunto di consentire alle farmacie di comunità di utilizzare (all’interno e soprattutto all’esterno, anche a distanza) sistemi automatizzati per offrire alle persone l’accesso ai farmaci soggetti a prescrizione. Si tratta di macchine tecnologicamente avanzate, già sperimentate in un paio di ospedali della Florida, controllabili e gestibili in remoto, permettendo anche un’interlocuzione in teleconferenza tra l’acquirente e un farmacista. Oltre alla possibilità di distribuire i farmaci anche in strutture di cura a lungo termine e nelle carceri, i dispensing kiosks (per usare la sintetica defizione dei giornali di informazione americani) consentirebbero anche un più agevole accesso ai farmaci dei cittadini di aree estreme come quelle rurali o, più semplicemente, in orari in cui le farmacie di comunità sono chiuse.

Nelle intenzioni dei due legislatori della Florida, i  dispensing kiosks sono dunque una sorta di prosecuzione della farmacia con altri mezzi e non vogliono sostituire o limitare il ruolo dei tradizionali esercizi di comunità, ma al contrario estenderne le potenzialità: sarebbero infatti sotto la “supervisione e controllo” di un farmacista, che sarebbe responsabile del monitoraggio delle transazioni.

Per Hutson e Willhite la legge (che riguarda, è il caso di ricordaarlo, soltanto lo stato della Florida) concilierebbe l’esigenza di allargare e migliorare il perimetro del servizio farmaceutico con quella di “risparmiare sui costi” utilizzando “tecnologia e innovazione”. Il farmacista, si legge nel testo (che si riferisce ovviamente ai professionsiti che  operano con licenze e autorizzazioni della Florida) “deve essere tenuto a sviluppare e attuare politiche e procedure progettate per verificare che i medicinali forniti dal sistema di erogazione automatizzato siano accurati e validi e che la macchina sia adeguatamente rifornita”.

Ma proprio su questo punto si concentrano le forti riserve dei farmacisti, espresse in particolare da Michael Jackson, vicepresidente esecutivo della Florida Pharmacy Association, preoccupato in particolare dal fatto che con la nuova legge i sistemi automatizzati di dispensazione – che con l’attuale legge sono utilizzabili soltanto in strutture istituzionali – potrebbero essere istallati anche a distanza e non avrebbero quindi adeguata protezione: “Non abbiamo problemi con l’uso della tecnologia. Il nostro problema principale sono i dettagli su come i farmaci vengono distribuiti” ha affermato Jackso, ricordando che il Board of Pharmacy della Florida non ha avuto problemi negli ultimi anni ad approvato due sistemi da utilizzare nei campus ospedalieri. Ma un conto è collocare i dispensing kiosks in strutture e situazioni protette, un altro installarli al di fuori delle farmacie, magari a miglia e miglia di distanza, come potrebbe accadere nelle zone rurali.

Senza restrizioni nel loro collocamento” ha affermato al riguardo Jackson “i sistemi di farmacia automatizzata potrebbero essere a più di un’ora di distanza dal farmacista incaricato di supervisionare il sistema”, con conseguenti problemi in termini di garanzia di un corretto funzionamento. “Come sarei in grado di ispezionare la macchina se il sistema si trova a molte miglia di distanza da dove mi trovo?” si chiede il rappresentante dei farmacisti,  sollevando anche il problema del rifornimento dei dispensing kiosks: “Un farmacista o un tecnico farmacista potrebbe dover percorrere chilometri con farmaci da prescrizione per rifornire il sistema automatizzato” osserva Jackson.
Non tutte le prescrizioni, a ogni buon conto, in caso di approvazione della legge, potranno  essere ottenute attraverso i sistemi di farmacia automatizzata. Il disegno di legge di Hutson e Willhite, anche a seguito del parere del comitato di esperti che lo ha valutato, esclude infatti dal servizio tutti i farmaci ad azione stupefacente:  “Non vogliamo che qualcuno cerchi di forzare  una macchina di notte perché ha una dipendenza o un problema”  ha detto Willhite al riguardo.
Il disegno di legge non contiene indicazioni relative a un eventuale addebito ai pazienti di una commissione per l’accesso alle prescrizioni attraverso i dispensing kiosks. Secondo qualcuno, la decisione dovrebbe spettare alla farmacia di comunità che gestisce il sistema automatizzato, ma  Zayne Smith dell’Aarp, associazione di pensionati, ha subito posto un altolà: “Il problema potrà essere affrontato man mano che la proposta di legge procede” ha affermato “ma i dispensing kiosks non possono diventare, per le farmqcie di comunità, delle vacche da mungere. Il costo dei farmaci soggetti a prescrizione medica non dovrebbero aumentare per chi usa queste macchine”.

FONTE:  www.rifday.it
IMMAGINE:  www.farvima.it

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La polizia tedesca controlla il DNA di 900 uomini alla ricerca del killer delle donne

Polizia tedesca analizza DNA 900 uomini

Polizia tedesca analizza DNA 900 uominiBERLINO – La polizia tedesca ha chiesto sabato a circa 900 uomini di sottoporsi al test del DNA per aiutare a risolvere il raccapricciante omicidio di una ragazza di 11 anni nella città occidentale di Grevenbroich circa 23 anni fa. La ragazza, Claudia Ruf, è stata rapita, violentata e soffocata a morte da un omicida anonimo nel 1996 in un caso che ha scioccato il paese e all’epoca era molto pubblicizzato. Il suo corpo è stato trovato a Euskirchen, 70 chilometri (43 miglia) a sud di Grevenbroich.

Un ufficiale di polizia si propone di illustrare un test della saliva a Grevenbroich, Germania, sabato 23 novembre 2019.
La polizia nella città di Grevenbroich, nella Germania occidentale, ha chiesto a circa 900 uomini di farsi avanti e di far testare il loro DNA per aiutare risolve il raccapricciante omicidio di una ragazza di 11 anni decenni fa. La ragazza, Claudia Ruf, è stata rapita, violentata e soffocata a morte da un omicida anonimo nel 1996. (Roland Weihrauch / dpa via AP)


900 uomini, che avevano tra i 14 e i 70 anni al momento dell’uccisione di Ruf, hanno ricevuto inviti per un test con tampone di saliva per l’identificazione del loro DNA. Gli agenti di polizia all’inizio di questo mese sono andati da casa a casa per consegnare gli inviti e rispondere alle domande. Avevano anche uno stand sulla piazza della chiesa nel quartiere Hemmerden di Grevenbroich per informare i residenti sul test del DNA di massa.

Hanno spiegato che sul corpo della ragazza sono state trovate tracce di DNA dell’autore e che sperano che il test di massa li conduca all’assassino. Ovviamente non tutti i 900 uomini sono sospetti, ha detto la polizia.

Mentre è improbabile che il vero assassino si faccia avanti per offrire il DNA, gli investigatori sperano che un parente possa venire per i test e attraverso quei risultati del DNA relativi a quelli trovati sul corpo della ragazza li conducano all’autore, la polizia ha spiegato ai residenti.

Gli uomini sono stati invitati a venire alle prove in una scuola elementare locale questo e il prossimo fine settimana. La polizia ha detto che dopo che i test sono stati eseguiti, tutto il DNA che non si presenta come una corrispondenza nell’analisi genetica verrà eliminato.

Il Rheinische Post ha riferito che alle 10 di sabato mattina, i primi uomini erano già in fila fuori dalla scuola elementare per essere sottoposti a test. La nuova spinta arriva dopo che gli investigatori nel 2010 avevano già testato senza successo circa 350 uomini DNA nella zona. Dicono che da quei test nel 2010, hanno trovato nuovi suggerimenti che potrebbero aiutarli a trovare l’assassino controllando i 900 uomini.

La polizia non ha detto se qualcuno dei 350 uomini precedentemente testati facesse parte del gruppo di 900 che speravano di raggiungere ora, e non potevano essere immediatamente raggiunti sabato per chiarimenti. Ruf fu rapita nel maggio 1996 quando andò a fare una passeggiata con il cane del vicino. Il suo corpo è stato trovato due giorni dopo su un sentiero solitario nei campi vicino a Euskirchen. Era stato cosparso di benzina e bruciato.

Per mesi, gli investigatori hanno chiesto aiuto al pubblico per trovare il suo assassino. I poster della ragazza sono stati montati su autobus e treni e volantini distribuiti dalla polizia. Oltre un anno dopo la sua uccisione, il caso è stato mostrato alla TV pubblica, chiedendo nuovamente al pubblico di farsi avanti con suggerimenti. È stata offerta una ricompensa e il caso di Ruf è stato il primo nello stato occidentale del Nord Reno-Westfalia a ottenere la sua homepage in quel momento.

All’inizio di questo mese, il padre di Claudia si è rivolto al pubblico in un video e ha chiesto loro di aiutare a risolvere la morte di sua figlia. “Dopo più di 23 anni, c’è una grande possibilità di risolvere il triste destino di mia figlia”, ha detto Friedhelm Ruf. “L’autore è stato in grado per troppo tempo di nascondersi dietro tutti noi.”

FONTE: www.mail.com
IMMAGINE: www.mail.com

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Etica e Società

L’ideologia di questi giorni è il grande problema?

ideologia coscienza del se

L’ideologia

Questi sono tempi difficili per gli amanti delle idee. Sebbene l’arte della discussione non sia stata completamente sostituita con attacchi ad hominem e demagogia, tali tipi di retorica sembrano essere in ascesa al momento.
Il presidente americano Trump è certamente l’esempio più prominente di appelli emotivi, illogici e spesso incoerenti ai nostri istinti più basilari. Sfortunatamente, non è l’unica figura pubblica che demonizza gli avversari e ci mette di fronte l’uno contro l’altro in questi giorni.
Di conseguenza, la polarizzazione estrema ora descrive meglio lo stato attuale degli affari politici.

L’apprezzamento per le sfumature e il contesto sono stati tra le prime vittime di questo crescente tribalismo. Sebbene le ideologie, come gli orologi fermi, episodicamente siano efficacemente applicate e praticate, la ricerca della verità non è una priorità per i sistemi che sono convinti di averla già trovata, o per i gruppi che si sentono penalizzati da questi risultati. Ecco alcune ragioni per cui guardare il mondo attraverso una lente ideologica è una tentazione a cui dovremmo resistere con forza.

<h4″>L’ideologia è semplicemente troppo personale

Una delle caratteristiche principali di un’ideologia è che si tratta di un sistema di pensiero con cui le persone si identificano vigorosamente. Più una persona si identifica con un’ideologia, più qualsiasi sfida verrà respinta.
Le ideologie sono tipicamente di natura politica o religiosa. Sebbene non tutte le credenze politiche e religiose costituiscano ideologie, l’ortodossia dovrebbe essere considerata come sinonimo di essa. Ad esempio, semplicemente cadere sulla destra o sulla sinistra dello spettro politico non rende una persona un ideologo, ma identificarsi esclusivamente con una particolare dottrina politica con l’esclusione di altre alternative. Allo stesso modo, il fondamentalismo religioso di qualsiasi fazione significa necessariamente aderire a una rigorosa interpretazione delle Scritture e di altri insegnamenti con un disdegno di accompagnamento per tutte le altre interpretazioni e tradizioni religiose.
Su il significato di ideologia, vedi il testo su wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Ideologia

Nel suo libro “How Propaganda Works”, sostiene il filosofo Jason Stanley,

Quando l’identità legata a un’ideologia è uno che beneficia dell’ignoranza di alcune parti della realtà sociale”, l’ideologia in questione diventerà spesso “democraticamente problematica.

Qui Stanley dà alle ideologie un piccolo spazio di manovra che non sono propenso a fare da solo. Le ideologie, a mio avviso, sono per natura legate all’identità in un modo che garantisce virtualmente che l’ignoranza sarà sempre preferibile alla verità quando la realtà e il sistema ideologico entrano in conflitto. Se c’è un’ideologia là fuori che non è “democraticamente problematica”, è l’eccezione che conferma la regola.

Quando una persona diventa sempre più attaccata a un particolare sistema di pensiero, le sfide a quel sistema tendono ad essere interpretate e sentite sempre più personalmente. Ad esempio, argomenti contro la persona preferita dottrina sarà visto come un attacco al singolo aderente e al gruppo nel suo complesso.

Creando legami così forti con i suoi seguaci, le ideologie stanno producendo in modo efficace anticorpi contro qualsiasi influenza persuasiva esterna che potrebbe verificarsi. Questa resistenza si attiverà se l’argomento contro l’ideologia ha o meno merito, perché ogni sfida è considerata una sfida sia per l’individuo che per il gruppo che si identifica con esso.

L’ideologia attacca l’invio del messaggio invece del messaggio in se.

Personalmente ho assistito al meccanismo di difesa di cui sopra quando ho iniziato a porre domande sulla fede mormone in cui sono cresciuto. Molte delle fonti che stavo leggendo mi hanno fatto immediatamente etichettare come “anti-mormone” senza alcun riguardo per i problemi che erano esaminati. Il semplice fatto che alcuni storici e studiosi offrissero un’interpretazione non ortodossa o contraddittoria della storia o della dottrina della chiesa fu considerata prova del loro pregiudizio. Pertanto, mi è stato detto che non dovrebbero essere invocati, non importa quanto credibili possano sembrare questi ricercatori o quanto potenti fossero i loro argomenti.

Esempi simili abbondano nel regno politico. Etichettare qualcuno “non-americano” è un chiaro tentativo di chiudere un critico senza affrontare le loro lamentele o il loro ragionamento. Allo stesso modo, molti conservatori amano lanciare l’etichetta “socialista” a chiunque suggerisca una soluzione politica che non gli piace. Questo tipo di attacco in genere indica che l’oratore si sta avvicinando alla questione da un punto di vista ideologico. Pertanto, con ogni probabilità si dimostreranno resistenti al dialogo e insensibili a qualsiasi prova presentata.

Ancora più importante, etichettare un avversario li disumanizza. Per questo motivo, un argomento basato sulle domande su patriottismo, integrità o giudizio di una persona è sempre moralmente sospetto. Per lo meno, prima di rendere pubbliche tali accuse, è necessario assicurarsi che ci siano solide prove a sostegno. La reputazione di una persona è in gioco e gli astanti innocenti saranno inevitabilmente implicati dall’associazione. Sfortunatamente, con ideologi e simili che sono desiderosi di sminuire chiunque si trovi sulla loro strada, la possibilità è di solito troppo buona per lasciar perdere.

Vale la pena ricordare che Martin Luther King Jr. ha sempre inquadrato la sua posizione e gli argomenti corrispondenti come contrari al bigottismo ea favore dell’uguaglianza. Per quanto ne sappia, non ha mai pubblicamente definito i suoi avversari più duri come “razzisti” o “bigotti” per nome, anche se molti gli hanno dato ogni ragione per farlo. Questo perché ha capito che stava combattendo il razzismo, non gli individui. Indipendentemente da dove ci troviamo nello spettro politico, sarebbe saggio seguire l’esempio di King e non dimenticare mai che anche i nostri peggiori nemici meritano la dignità e il rispetto che vogliamo per noi stessi.

La certezza è la valuta dell’ideologia. I ricercatori apprezzano l’umiltà

Forse il segno più chiaro che un sistema di pensiero si qualifica come un’ideologia è la sua pretesa di avere tutte le risposte pertinenti, spesso prima ancora che conosca le domande pertinenti. Per usare un esempio contemporaneo, l’ideologia del libero mercato pretende di comprendere il ruolo proprio del governo e del mercato in ogni situazione, anche prima che si presenti. Indipendentemente dalle dimensioni o dalla portata del problema economico che stiamo affrontando, possiamo essere certi che la soluzione è già stata fornita: basta non interferire e lasciare che il mercato lo risolva da solo.

A volte, naturalmente, questo tipo di fondamentalismo del libero mercato si rivela corretto, o almeno meno sbagliato rispetto ad altre alternative. L’intervento pubblico diretto su larga scala può a volte essere una cura peggiore della malattia stessa. Ma questo non è sempre il caso. Non tutti gli interventi sono necessariamente cattivi. Né sono tutti ugualmente buoni. Ci vuole un dibattito ponderato per elaborare la migliore politica pubblica e inevitabilmente verranno fatti degli errori lungo il percorso.
Nel sostenere le nostre idee, dobbiamo affrontare ogni nuova situazione con umiltà.

Sfortunatamente, le ideologie non sono nulla se non orgogliose e certe della loro correttezza. Non consentono che le posizioni cambino prontamente al verificarsi di nuove circostanze o di nuove prove disponibili. In definitiva, questo è il loro tallone d’Achille. Ma prima che cadano, tendono a causare una grande quantità di sofferenza inutile.

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Natale di Roma: un lungo week-end di festa con la regia del Campidoglio

Natale di Roma. Eventi per tutto il weekend

Una festa per tutti i cittadini lunga un intero fine settimana per il Natale di Roma. Così la capitale festeggia il suo 2771° compleanno, con un ricco calendario di eventi culturali, appuntamenti didattici, mostre e celebrazioni ufficiali. Il fine settimana del 21 e 22 aprile culminerà domenica con una festa all’aria aperta in cui tutti potranno passeggiare tra piazza della Bocca della Verità e via Petroselli, zona pedonalizzata per l’occasione, e assistere a spettacoli, concerti e teatro di strada.

Partendo dal successo della Festa di Roma, realizzata in collaborazione con le istituzioni culturali della città negli ultimi due anni, anche questo anniversario sarà una festa diffusa che dalle 14.30 alle 20 trasformerà la strada in un grande teatro a cielo aperto. Percorrendo via Petroselli si potrà compiere un viaggio tra i mille volti di Roma, da quella antica di Plauto a quella immaginata da Shakespeare, da quella del Novecento – con omaggi a Sordi e Flaiano – a quella del Belli, fino alla Roma contemporanea, tra musiche popolari e giovani talenti musicali.

Inoltre, sabato 21 aprile i musei comunali e i “Viaggi nell’antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano saranno gratuiti per tutti, mentre “L’Ara com’era” al Museo dell’Ara Pacis riserverà una promozione speciale dedicata ai cittadini romani per le giornate di venerdì 20 e sabato 21.

Eventi istituzionali

La giornata di sabato 21 aprile prenderà il via alle 9.30 con la deposizione di una corona di alloro della Sindaca di Roma Virginia Raggi al Milite Ignoto in Piazza Venezia e proseguirà alle 11 con la cerimonia ufficiale in Aula Giulio Cesare. Alle 12 la banda musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale si esibirà in piazza del Campidoglio e, a seguire, nella Esedra del Marco Aurelio dei Musei Capitolini, la Sindaca incontrerà alcuni studenti delle scuole superiori romane.

Tanti gli appuntamenti istituzionali, alcuni in programma già dal 20 aprile come il Seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma” (20 e 21 aprile dalle 9 alle 16) e il concerto “Aeterna Roma” realizzato in collaborazione con il coro polifonico “Romane Voces” e Gruppo Storico romano (20 aprile ore 17 piazza del Campidoglio).

Sabato 21 in programma anche l’esibizione delle Bande Musicali Militari in alcune piazze e vie della città e, alle ore 15, della Banda Musicale della città di Ginevra in piazza di Spagna.

Inoltre, il Gruppo Storico Romano proporrà per tutto il week-end una serie di iniziative didattico – culturali e un corteo di 1.500 rievocatori storici provenienti da 13 nazioni diverse che si snoderà da Circo Massimo a via dei Fori Imperiali (domenica dalle 10.30 alle 13.30).

Tra le molte iniziative previste si segnala, inoltre, il consueto appuntamento con la maratona di lettura dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli, La nascita de Roma, organizzato dalla Sovrintendenza e giunto quest’anno alla sua terza edizione, un omaggio che la città fa al suo massimo poeta. L’evento, che si terrà sabato 21 aprile dalle 16 alle 20 nella Sala della Protomoteca di Palazzo Senatorio in Campidoglio, coinvolge nella lettura dei sonetti cittadini romani, italiani ed europei delle più diverse categorie (professori e allievi, preti e laici, attori e professionisti, oltre a rappresentanti dell’ amministrazione cittadina).

I festeggiamenti per il Natale di Roma saranno anche l’occasione per celebrare i grandi romani del passato. Venerdì 20 aprile alle 10 in Passeggiata di Ripetta/piazza Augusto Imperatore sarà inaugurata la targa commemorativa dell’archeologo Antonio Nibby (Roma, 14 aprile 1792 – Roma 29 dicembre 1839), studioso della topografia di Roma e della Campagna Romana.

Sabato 21 nel Municipio IV in programma visite guidate gratuite all’area archeologica Settecamini tra Via di Casal Bianco e Via Tiburtina (dalle 9 alle 14) e l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri a cavallo in piazza Ambrosini, quartiere Torraccia (dalle 16 alle 18).

Nel Municipio IX EUR dalle 17 previste una serie di visite guidate gratuite alla scoperta dei tesori del Museo delle Civiltà con ingresso libero dalle ore 16.30 (per informazioni 06 549521 – 06 69612656).

Alle 19.30 la Banda dell’Esercito Italiano si esibirà davanti al Palazzo della Civiltà Italiana eseguendo brani di Di Lacerenza, Orsomando, Vessella, Verdi e Creux (per informazioni 06 69612656).

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Dieta e Alimentazione

Integratori alimentari: FederSalus sul documento Gimbe

Integratori alimentari

Integratori alimentari: il punto di vista di FederSalus

Il Position Statement Gimbe su alimenti, diete e integratori è un apprezzabile documento di alto livello che pone l’attenzione sull’importanza della corretta informazione in tema di integrazione alimentare, è necessario tuttavia fornire alcune precisazioni relativamente al capitolo dedicato agli integratori.
Così Federsalus (Associazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici) interviene nel dibattito aperto dalla Fondazione Gimbe, in particolare sugli integratori alimentari.
L’Associazione, in una nota, ricorda il proprio impegno nel volere “fare chiarezza in tema di nutrizione, superando quelle promesse miracolose e quei concetti troppo spesso abusati in tema di integrazione alimentare”.
Impegno che si è tradotto “nelle Linee guida per le aziende e nei Position Paper per i farmacisti e per i medici di medicina generale, elaborati affinché sia fatto ordine nell’intero settore. In linea con quanto riportato nel Position Statement, l’Associazione è favorevole a sviluppare rigorosi studi di efficacia e lo sottolinea nel Position Paper sulla Qualità di Filiera”. Esprime inoltre apprezzamento per la precisazione “sull’importanza dell’utilizzo degli integratori alimentari per tutti quei soggetti come donne in gravidanza, bambini e anziani per i quali la supplementazione è un importante aiuto laddove gli apporti forniti dalla dieta non siano sufficienti a completare il fabbisogno nutrizionale”.
È necessario tuttavia, aggiunge FederSalus, “fornire alcune precisazioni relativamente al capitolo dedicato agli integratori, che riprende al principio la posizione della Fisv (Federazione Italiana Scienze della Vita) su cui FederSalus era già intervenuta, specificando che gli integratori alimentari non sono specialità medicinali, ma alimenti (ai sensi della direttiva 2002/46) destinati ad integrare una dieta normale e che in quanto tali sono soggetti al rispetto delle indicazioni sulla salute ammesse dal Regolamento 1924/06 (Regolamento Claims).
Gli ingredienti utilizzati negli integratori alimentari, siano essi vitamine, minerali o altre sostanze con attività nutrizionale o fisiologica, sono elencati nella normativa europea e nazionale che ne definisce in taluni casi i dosaggi utilizzabili. In tutti i casi, le sostanze impiegate devono comunque aver fatto maturare una storia sicura di utilizzo e consumo almeno dal 1997.
Da qui tre punti fondamentali. La produzione di integratori alimentari avviene in stabilimenti specificatamente autorizzati dalle Regione e sotto il controllo di un Responsabile della Qualità. La sicurezza è la premessa ineludibile per commercializzare qualsiasi integratore che, altrimenti, non potrebbe essere immesso sul mercato né proposto in alcun modo al consumatore. A questo proposito FederSalus è impegnata da anni in un percorso di promozione delle Pratiche di Buona Fabbricazione a riconoscimento degli alti standard dei prodotti e a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera, che ad oggi tuttavia non sono ancora adottate dal sistema regolatorio nazionale e comunitario.
Il quadro normativo di riferimento prevede che gli integratori alimentari rispettino le indicazioni sulla salute ammesse dal Regolamento Claims, le uniche spendibili, la cui fondatezza è scientificamente prevagliata da Efsa, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare.
Agli integratori non è possibile rivendicare nessun effetto curativo che incida sulle patologie e sulla prevenzione delle malattie. Eventuali studi su soggetti malati sarebbero rigettati da Efsa che non potrebbe tenerne conto per validare indicazioni benefiche sulla salute ascrivibili ad integratori o alimenti, categoria differente rispetto ai farmaci.

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Dieta e Alimentazione

Integratori alimentari. Replica di Integratori Italia al position paper di Gimbe

Integratori alimentari

Integratori alimentari, non farmaci.

Integratori Italia – Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), che rappresenta il settore degli integratori alimentari in Confindustria, replica ad alcune informazioni non corrette diffuse a mezzo stampa in tema di integratori, riprese dal position paper ‘Alimenti, diete e integratori: la scienza della nutrizione tra miti, presunzioni ed evidenze’ della Fondazione Gimbe.

Innanzitutto va sottolineato che gli integratori alimentari sono alimenti, destinati ad integrare la normale alimentazione e contribuire al benessere dell’organismo; in quanto alimenti gli integratori devono essere sicuri per definizione, non è previsto alcun rapporto rischio-beneficio come per i farmaci e la sicurezza è un prerequisito non discutibile o derogabile in alcun modo.

Gli integratori non possono quindi in alcun modo fare riferimento a proprietà di prevenzione, trattamento o cura di malattie, ma solo ad effetti di natura nutritiva o fisiologica.

Per quanto riguarda gli effetti, esiste da anni una normativa europea rappresentata dal Regolamento (CE) 1924/2006 sui claims che ha sottoposto a valutazione da parte di Efsa e ad autorizzazione le indicazioni sulla salute attualmente utilizzabili. Per le sostanze non ancora valutate a livello europeo, come ad esempio piante ed estratti, il Ministero della Salute ha normato l’utilizzo e le indicazioni (si veda il portale http://www.salute.gov.it).

La sicurezza degli integratori è garantita dai sistemi di controllo e di vigilanza previsti dalla legislazione alimentare europea e nazionale, tra i quali il Sistema di Allerta Rapido Europeo (RASFF), i quali hanno garantito ad oggi sicurezza e lo sviluppo di un mercato che, per i livelli di consumi raggiunti, non può che essere valutato positivamente in questi termini. In Italia, in modo ancora più rilevante rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea, il Ministero della Salute ha operato con strumenti di garanzia aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, come l’autorizzazione degli stabilimenti italiani, la notifica dei prodotti e l’istituzione di un Registro dei prodotti notificati, presente on line sul portale del Ministero della Salute, consultabile da tutti, consumatori e addetti ai lavori.

Gli integratori non possono in alcun modo sostituire una dieta sana ed equilibrata, ma il loro uso può essere utile in particolari momenti della vita, come ad esempio la gravidanza e la menopausa, o nel supportare le funzioni fisiologiche del nostro organismo al fine di mantenere un buono stato di salute.

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Dieta e Alimentazione Eventi

Pastificio Cardone, orgoglio fasanese e capacità di innovazione


FASANO – La tradizione e l’autenticità sono al primo posto per il Pastificio Cardone, l’azienda tutta fasanese ormai conosciuta in Italia e in Europa.  Ieri mattina, venerdì 13 aprile, nella splendida e suggestiva Masseria Salamina, si è tenuto un evento di presentazione con il fine di promuovere e far conoscere il territorio pugliese, il suo patrimonio naturale e culturale, ma soprattutto il futuro del Pastificio.

 

Il titolare Enzo Cardone ha colto l’occasione per raccontare ciò che l’azienda rappresenta per il territorio, i suoi valori e la sua tradizione diffusa attraverso il Progetto Senatore Cappelli, ossia l’uso di un particolare grano antico, di grande pregio, che ha spinto l’azienda a puntare al mercato biologico ed a convertirsi in favore dell’ecosostenibilità. Sull’argomento è infatti intervenuto il prof. Pietro Perrino, già Direttore dell’Istituto del Germoplasma di Bari (parte del Centro Nazionale della Ricerca).

La visione del Pastificio Cardone verso lo sviluppo sostenibile del territorio e la conservazione della biodiversità è portata avanti grazie alla collaborazione con il Parco Naturale Regionale Dune Costiere ‘da Torre Canne a Torre San Leonardo’, rappresentato ieri dal presidente On. Enzo Lavarra.

 

Oltre alla dimostrazione dei nuovi progetti che il Pastificio metterà in atto insieme al Parco Dune Costiere nei mesi avvenire, la mattinata è stata occasione di presentazione del nuovo spot promozionale ideato per trasmettere i valori del Pastificio in una chiave diversa, tra modernità e tradizione, ironia ed emozione, frutto del lavoro di giovani del territorio. “Pastificio Cardone. Le nonne ti guardano. Sempre.” è il messaggio trasmesso da questo innovativo spot, diffuso già sui social per mezzo della nota pagina “Inchiostro di Puglia”. Un video promozionale che ha come protagonista la “nonna pugliese”, stereotipo eccellente di tradizione in tutta Italia.

Un lavoro egregiamente eseguito da una squadra di giovani pugliesi: Valerio Palasciano di Fasano (produzione), Paolo Moro di Ostuni (regia), Tiziano Sardelli di San Vito (direttore fotografia) e Giulia Rizzello di Ostuni (produzione). Un team giovane composto anche da Roberta Orlando che ha curato il restyling del sito, Mariangela Orlando per la parte amministrativa e Leonardo Semeraro per la nuova strategia marketing.

Durante l’evento sono state presentate anche due nuove linee di pasta destinate al mercato nazionale: pasta fresca con semolato e semola varietà Senatore Cappelli 100% made in Puglia e biologica, il tutto in una nuova confezione che vedrà sulla parte frontale il nuovo logo, il marchio del Parco, la certificazione bio e, sul retro, un nuovo testo contenente i valori nutrizionali e l’ immagine stilizzata della strada bianca del Parco.

 

Il Pastificio Cardone rappresenta ancora una volta un’eccellenza pugliese e, soprattutto, fasanese.

 



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Volontariato e società

Testamento Biologico: Sos Ossola denuncia “Nel Vco latitanza dei comuni”

VCO- 14-04-2018- Il prossimo 21 aprile l’associazione Luca Coscioni, scenderà in alcune piazze del nostro Paese per il testamento biologico, sulla questione interviene Sos Ossola tramite il suo presidente Benradino Gallo: “ Credo- spiega- che la motivazione principale sia che è stata fissata un’udienza alla Corte Costituzionale il 23 ottobre 2018 con “imputato” del reato di aiuto al suicidio, Marco Cappato, esponente dei radicali, reo di aver accompagnato il Dj Fabo in Svizzera per porre fine alla sua vita e alle atroci sofferenze della sua malattia, come liberamente aveva deciso. L’accusa è il reato di “aiuto al suicidio” in conformità a una legge del 1930 e rischia una condanna dai 6 ai 12 anni. Molti giuristi sostengono che tale antica legge ereditata dal fascismo sia incostituzionale se si applica all’agevolazione a decidere di morire senza alcuna influenza o pressione, esattamente come deciso dai giudici milanesi.

La vergogna è che il governo in carica ha preso formalmente posizione contraria a questa decisione di buon senso dei giudici.

Non sappiamo se nel Vco vi sarà una tale iniziativa da parte dell’ l’associazione Luca Coscioni, ma riteniamo che sarebbe opportuno mobilitarsi non solo sull’interpretazione reazionaria che sarà affrontata dalla Corte Costituzionale, ma soprattutto al fatto che la totalità dei comuni del VCO non ha messo in campo le procedure per consentire al singolo cittadino di poter esprimere e redigere, presso gli uffici anagrafe, il testamento biologico con le disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Tale Legge consente di essere liberi di poter morire bene con indicazioni che possono essere “attive o passive”.

Lo abbiamo appreso durante la partecipata riunione sul tema, tenutasi presso la casa di riposo di Domodossola la sera dell’8 aprile con i prestigiosi e conosciutissimi relatori il prof. Bellocco, famoso medico anatomo patologo, e l’avv. Crapanzano, giudice onorario di pace del Tribunale di Verbania, che hanno affrontato tale problematica da “par loro”.

Su tale questione, il comune di Reggio Emilia ha predisposto uno stampato che alleghiamo perché possa essere preso e riprodotto in tutti i comuni del Vco.

Su questo ritardo faccio un appello a tutti i comuni, al sig. Prefetto che valuti se dare indicazioni ai segretari comunali, al presidente della provincia del Vco che invito a prendere un’iniziativa almeno d’informazione, anche se non di sua competenza.

Personalmente, entro il prossimo mese, mi presenterò presso il mio comune di residenza presso l’ufficio anagrafe con una dichiarazione simile allo stampato di Reggio Emilia per fare la mia personale dichiarazione per disposizioni anticipate di trattamento Art. 4 Legge 22 dicembre 2017, n. 219. Solleciterò altri cittadini a fare altrettanto e si auspica che si organizzino per evitare l’omissione di atti d’ufficio.

Altre questioni che sarebbero da affrontare è l’informazione agli operatori sanitari sia delle strutture come gli ospedali che del territorio”.

 

 


 

 

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Eventi Musei di Roma

I manoscritti originali di Leopardi a Roma, anche l’Infinito

I manoscritti originali di Leopardi a Roma, anche l’Infinito

Una mostra del Pio Sodalizio dei Piceni fino al 9 giugno

Roma, (askanews) – I manoscritti originali di Giacomo Leopardi e in particolare la preziosa stampa dell’Infinito, arrivano a Roma, per gentile concessione del Comune di Visso, nelle Marche, in occasione dei 200 anni della celebre poesia “Infinito” del poeta di Recanati.

L’iniziativa della mostra, nata dall’idea del poeta Davide Rondoni, è del Pio Sodalizio dei Piceni con l’obiettivo di offrire al pubblico un percorso espositivo, nei locali dei Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma, con parte del patrimonio storico e artistico del Leopardi, conservato in luoghi marchigiani non più visitabili perché danneggiati dal terremoto del 2016.

Massimo Ciambotti, presidente della Fondazione Claudi e del Centro Studi Marchigiani. “L’Infinito è la poesia per eccellenza. E celebrarla significa celebrare la poesia. Quando è venuta l’idea del progetto ‘Infinito 200’ abbiamo aderito con entusiasmo”.

Quadri legati alla vita di Leopardi, manoscritti e lettere, busti del poeta. Una mostra che resterà aperta fino al 9 giugno.

Fabio Corvata, presidente el Centro nazionale di studi leopardiani. “Stiamo preparando la costituzione di un comitato nazionale per il 2019 che è l’anniversario dell’Infintio. Questa iniziativa ci porta all’appuntamento del prossimo anno, ma questo evento è dedicato anche al terremoto”.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Infinito2000” (promosso dal Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Centro Studi Marchigiani CeSMa, la Fondazione Claudi, il Pio Sodalizio dei Piceni e l’Accademia Mondiale della poesia di Verona e con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e della Regione Lombardia), che fino al dicembre 2019 intende celebrare i 200 anni della scrittura della poesia.

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Comunicati

Effetto placebo ed effetto nocebo


Placebo in latino significa “io ti piacerò” ovvero il tempo futuro del verbo piacere mentre nocebo è il futuro del verbo “nuocere”. Mentre il termine placebo è molto conosciuto ed usato tantissimo anche a sproposito, nocebo è stato utilizzato nei media solo recentemente. In entrambi i casi ci si riferisce ad azioni fisiologiche benefiche o dannose rispettivamente provocate da sostanze farmacologicamente inerti ma ritenute efficaci dall’individuo che le assume. Più in generale l’effetto placebo o nocebo viene attribuito anche a situazioni e contesti semplicemente psicologiche e non necessariamente dovute all’assunzione di sostanze inerti ritenute attive.
In medicina l’effetto placebo è stato lungamente studiato e si è escluso si tratti semplicemente di un effetto provocato in persone “credulone” e “suggestionabili” ma si ritiene che sia geneticamente giustificato dal bisogno di cercare un adattamento ad ambienti adatti alla vita. Il nostro organismo proverebbe sensazioni positive e benessere negli ambienti e contesti giusti per vivere e procreare o al contrario malessere se non trova le condizioni adatte. Negli ambienti scientifici americani si attribuendo sempre più importanza all’effetto placebo e nocebo togliendo spazio alla chimica a tutti i costi.
Già negli anni quaranta si ritenne di testare i nuovi farmaci in modo “cieco” cioè senza che la persona sapesse se stava utilizzando un farmaco o una semplice compressa di zucchero. In seguito si ritenne di utilizzare il sistema “a doppio cieco” cioè neanche il medico o paramedico che consegnava negli ospedali il rimedio doveva sapere se stava dando un vero farmaco o una sostanza inerte, in genere zucchero o solo amido compresso a forma di medicamento. Questo perché si poteva in qualche modo suggestionare il placebo con l
l’atteggiamento psicologico di chi somministra il rimedio.
Nel 2004 si è riusciti a ricostruire scientificamente cosa succede nel cervello quando si instaura un effetto placebo.
A livello cerebrale si producono delle sostanze, dette mediatori chimici, che provocano effetti positivi soprattutto sull’ansia e lo stress. Sicuramente si ha un aumento nel rilascio di endorfine cioè quelle sostanze naturalmente prodotte dell’organismo che hanno una azione simile alla morfina da cui a suo tempo è stato coniato il nome.
Tra le forme di somministrazione si è visto che l’iniezione è più efficace della compressa nel provocare l’effetto benefico.
Già negli anni 90 la scienza ha messo in relazione stress e sistema immunitario. Sotto stress diminuisce la produzione di anticorpi e ci si ammala più facilmente: Le endorfine riducendo lo stress fanno invece aumentare le difese immunitarie.
Inoltre anche gli ormoni sono naturalmente rilasciati a secondo delle nostre emozioni provocando malessere e/o benessere. Pensate a quando siete innamorati o quando finisce una amore J

Ebbene ormai è tutto scientificamente accertato e studiato.
Si è definita a tale scopo una nuova disciplina scientifica chiamata Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI). Ancora non è riconosciuta in ambiente universitario ma le sono le scoperte scientifiche che ne sono alla base.
Nocebo è invece un termine che solo da pochi anni viene preso in esame dal punto di vista scientifico.
In questo caso una sostanza assunta e percepita come negativa porta invece un malessere indipendentemente dalla reale tossicità chimica e farmacologica.
Anche in questo caso il meccanismo nell’evoluzione dell’uomo è fondamentalmente di difesa. Il malessere ci aiuterà a ricordare ed evitare la sostanza o situazione negativa.
Continua a leggere gli articoli sull’argomento su dieta-dimagrante.com
http://www.dieta-dimagrante.com/articoli/cosa-sono-il-placebo-ed-il-nocebo/ 

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Una visione storica per comprendere l’islam


Declino storico delle religioni
Il desiderio di credere e il bisogno di trascendenza hanno accompagnato l’avventura dell’umanità. Nelle grandi civiltà, dal X secolo prima della nostra era al VI secolo di questa, sulla fede in Rivelazioni accolte come divine si sono costruiti vasti sistemi religiosi, o saggezze (il confucianesimo e il buddismo, ad esempio), che perdurano ancora oggi. II giudaismo, il cristianesimo o hanno trasmesso, in forme molto diverse tra loro, visioni del di vino, ma anche spiegazioni del mondo. In Occidente, le religioni hanno dominato le mentalità e impregnato la filosofia per secoli. Esse hanno scandito l’esistenza degli uomini, ne hanno ispirato la condotta e incarnato la Speranza. Hanno legittimato i poteri politici e stabilito con questi gli indispensabili compromessi. Si sono spesso combattute, provocando guerre e trascinando le folle dietro di se. Raramente sono coesistite pacificamente. Con il movimento dell’Illuminismo, nel XVIII secolo, in Europa le spiegazioni religiose della vita regrediscono. Le scienze liberano le conoscenze dall’ortodossia della fede. Laddove regnava il mistero della Creazione, si moltiplicano i saperi sulla natura e sull’uomo. I poteri politici si emancipano dalla teologia. Nel XIX secolo, avanza la secolarizzazione delle società. L’individuo, lungi dal rimanere un suddito e un fedele, aspira a diventare un cittadino, nonché l’artefice della propria storia. In Francia, lo Stato e la Scuola si separano dalla Chiesa. Il laicismo ispira il pensiero ufficiale. Nel XX secolo, il fenomeno religioso ha continuato a declinare e si è modificato. Si sono confermati il calo delle pratiche religiose e la crisi delle vocazioni sacerdotali. La religione continua ad essere presente come devozione individuale, ma anche attraverso un insieme di riferimenti e di riti sociali. L’influenza delle Chiese sulle scelte sociali, politiche o personali dei rispettivi fedeli, tuttavia, si a ridota notevolmente. Si richiamano i dogmi e i principi religiosi per avvertire le coscienze, ma essi non dettano più i comportamenti.

Tragedia delle ideologie assolutiste Il XX secolo ha prodotto due grandi ideologie totalitarie: il fascismo e il comunismo. Entrambe sono state antireligiose. Tutte e due, però, hanno rappresentato dei surrogati profani dell’elemento religioso. Instaurando specifiche forme di credenza e di culto, hanno operato un trasferimento della trascendenza incarnate in Dio verso un assoluto immanente, inscritto nella storia, da un lato in nome di una razza, dall’altro in quello di una classe. Hanno imposto dogmi e massacrato il mitico nemico. Hanno preteso dai loro adepti un impegno totale, una disciplina assoluta, un dono di se e forme di devozione che rimandavano a metodi e a comportamenti ormai in desuetudine nelle religioni d’Occidente. Cosi, i grandi processi staliniani restauravano, attraverso la logica della confessione e del pentimento (ribattezzato “autocritica”), quello strano legame che, nei processi dell’Inquisizione, teneva insieme le vittime e i giudici sotto l’impero di una fede comune. Queste grandi ideologie globalizzanti, ormai pressoché defunte, fornivano dottrine manichee e certezze in cui si annullavano le indi­vidualità. Esse hanno mobilitato milioni di persone. Hanno provocato catastrofi storiche, ma anche passioni che alcuni nostalgici contrappongono alla banalità di oggi.
Infine, in questi anni la religione islamica è stata politicizzata e utilizzata da movimenti integralisti per scopi che hanno poco di religioso…
continua a leggere l’articolo su romanews.it
http://romanews.it/blog/esteri/come-affrontare-lintegralismo-islamico/

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Quali sono i tag html nel body?

Titoli e paragrafi

Quando si parla di contenuti html, partire dal testo è d’obbligo.
Si è già visto come qualunque testo, ad esclusione dei tag, venga inserito all’interno dell’elemento BODY viene visualizzato dal browser. Inserendo il testo in questo modo, però non hai la possibilità di definire nessun tipo di caratteristica di formattazione, neppure un invio a capo. Va, infatti, ricordato che all’interno del codice il browser non riproduce ne’ gli a capo in ASCII ne’ gli spazi aggiuntivi dopo il primo.
Ovviamente, esistono una serie di tag che permettono di ovviare a questo. Gli elementi di base che permettono di gestire i testi sono i titoli e i paragrafi.
I titoli sono una serie di tag da H1 (<h1>…</h1>) a H6 (<h6>…</h6>), che permettono di definire, per l’appunto, sei livelli di intestazioni (H sta per headers) all’interno del testo, essi non assumono attributi. L’elemento P (<p>…</ p>) può essere utilizzato per racchiudere un paragrafo di testo.
Ogni paragrafo è un elemento contenitore (al suo interno si potranno avere anche altri tag) che ha la caratteristica di lasciare un’interlinea doppia dopo di sé; l’attributo di P align può assumere come valori right (allineamento a destra), left (allineamento a sinistra), center (allineamento centrato).

Questi almeno sono le indicazioni del sito dell’ICANN  https://it.wikipedia.org/wiki/ICANN

La visualizzazione di titoli e paragrafi – un ordine gerarchico alle sezioni della pagina

I sei livelli di intestazioni dell’HTML si distinguono tra di loro per il tipo di formattazione che impongono al testo, dal più al meno evidente. Utilizzare i titoli e i paragrafi permette già una prima organizzazione dei contenuti.
Ecco un esempio di codice (il testo dei paragrafi è stato tagliato per ragioni di spazio):

<hl>Titoli di livello 1</hl> <h2>Titolo di livello 2</h2> <h3>Titolo di livello 3</h3> <h4>Titolo di livello 4</h4> <h5>Titolo di livello 5</h5> <h6>Titolo di livello 6</h6> <h2>Paragrafo allineato a sinistra</h2> <p>Lorem ipsum … </p>

<h2>Paragrafo allineato a destra</h2>

<p align=”right”>Lorem ipsum …</p> <h2>Paragrafo centrato</h2>

<p align=”center”>Lorem ipsum …. </p>

 

Una questione di carattere
La divisione in paragrafi del testo è solo l’inizio: HTML è un potente strumento di impaginazione

Sono molti i tag che permettono di gestire la visualizzazione e la formattazione del testo. Alcuni molto semplici come ad esempio <br> (senza chiusura) che serve per inserire un invio a capo forzato all’interno del testo, oppure <hr> (senza chiusura) che serve a disegnare una linea retta orizzontale possono essere molto utili in fase di impaginazione. Per controllare la formattazione dei caratteri, si utilizza l’elemento FONT (<font>…</font>) che, grazie ai suoi attributi, permette di variare il tipo di carattere, la dimensione, il colore di una parte del testo. Ecco un esempio di tag font, nel box in questa sequenza trovi l’elenco degli attributi e la loro spiegazione:
<font color=”#CC3300″ size=”3″ face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>
L’attributo color può assumere come valore il codice esadecimale o il nome di un colore; modifica il colore di visualizzazione del testo.
L’attributo size permette di modificare la dimensione del font utilizzato, può assumere un valore assoluto (da 1 a 7) o relativo (da -7 a +7) alla dimensione standard del carattere che è 3.
L’attributo face permette di modificare il tipo di font che viene utilizzato: può assumere come valore uno o più nomi di font separati da virgola.

Grassetti, corsivi & …

Riprodurre le possibilità di formattazione di un word processor in HTML
Ci sono tag specifici che permettono di modificare l’aspetto dei caratteri e spesso sono utilizzati anche per una sola parola. In particolare, è possibile attribuire a un testo lo stile grassetto (<b>…</b>), corsivo (<i>…</i>) oppure sottolinea-to (<u>…</u>).
Questi tag possono essere inseriti nel codice in modo nidificato, rendendo, ad esempio, lo stesso testo sia grassetto che sottolineato. Ad esempio:
<p>Questa è una frase di testo con una <i>parola</i> in corsivo e una <b><u>parola</u></b> in grassetto sottolineato.</p>

Esistono alcuni elementi particolari, poi, che permettono di definire stili particolari come BLOCKQUOTE (<blockquote>…</blockquote>) che si comporta come il paragrafo P, ma aggiungendo un’indentazione a destra e sinistra della frase. Un altro elemento poco utilizzato ma utile in molti casi è PRE (<pre>…</pre>) grazie a questo tag, tutto il testo inserito all’interno verrà visualizzato con un carattere monospaziato, rispettando gli spazi e gli a capo inseriti nel sorgente (questo è l’unico caso in cui avviene). Può servire per visualizzare tabelle ASCII o testo di codice.

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Come si configurano i tags html

Tag html <Head>

La sezione di intestazione della pagina — HEAD – deve trovarsi sempre prima del corpo, identificato dai tag BODY e non ha alcun effetto sulle caratteristiche di visualizzazione della pagina. E’ questo l’elemento fondamentale che caratterizza l’intestazione dal resto della pagina Html; la sezione HEAD fornisce informazioni destinate al browser, ai motori di ricerca o a componenti particolari.
Nell’intestazione non possono essere utilizzati tutti i Tag del linguaggio ma soltanto

BASE, LINK, TITLE, META, BASEFONT, BGSOUND
Nella sezione HEAD però possono anche essere definite una o più funzioni di scripting delimitate dai tag <SCRIPT> … </SCRIPT> che possono essere richiamate dalla sezione BODY della pagina.
Nell’esempio seguente viene mostrato un esempio di intestazione in cui sono indicate informazioni relative al tipo di contenuto ed al linguaggio, al programma con cui è stata realizzata la pagina e al titolo da visualizzare nella finestra del browser.
<head>
<title>Storie Metropolitanec/title>
<meta name=”GENERATOR” content=”Microsoft FrontPage 4.0″>
<meta name=”Progld” content=”FrontPage.Editor.Document”>
<base target=”_self”>
<meta name=—”Microsoft Border” content=”none, default”>
</head>

 

TAG HTML <BODY>

II Block-Tag BODY ha significato ed importanza particolari in quanto delimita il contenuto dell’intero corpo della pagina. Deve essere sempre presente ed immediatamente successivo alla sezione di intestazione HEAD. Si noti che gli unici elementi che possono essere tenuti fuori sia dalla sezione HEAD che BODY sono eventuali funzioni di script, che saranno soltanto caricate ma non riconosciute come parte della pagina Html, da cui potranno tuttavia essere richiamate in risposta a determinati eventi.

 

TAG HTML

Prendiamo ora in esame i Tag che definiscono il linguaggio Html con l’indicazione dei parametri che possono essere utilizzati. Abbiamo cercato di fornire la massima accuratezza nella definizione del funzionamento di ogni Tag e nella descrizione dei parametri supportati, per fornire un elenco il più esauriente possibile.

COMMENT
Il commento è un tag che serve ad inserire al suo interno qualsiasi testo nella pagina Html perché non venga riconosciuto ed interpretato durante il caricamento. Può essere utilizzato per inserire note e spiegazioni all’interno del codice Html, che non saranno visualizzate nella pagina del browser (ma saranno visibili se si richiede la visualizzazione del codice sorgente della pagina) oppure per commentare funzioni e tag della pagina che non si vuole cancellare ma che non devono avere effetto.
<!— Quella che segue è la tabella principale >
Qualsiasi parte di codice o parte di linguaggi Html che si trova delimitato fra i tag di commento non viene riconosciuto dal Browser ed è semplicemente ignorato.

ANCHOR
Definisce l’inizio o la destinazione di collegamento ipertestuale.
Sintassi:

<A
ACCESSKEY = carattere
CLASS = classe
DATAFLD = colonna dati
DATASRC = numero ID sorgente dati
HREF = Indirizzo Internet agganciato a questo Tag.
Se non viene specificato nessun URL valido (http://… ) viene utilizzato l’indirizzo preimpostato stabilito dal tag BASE nella sezione HEAD
ID = indicatore valido
LANG = linguaggio secondo Io standard ISO
LANGUAGE = JAVASCRIPT ~ JSCRIPT I VBSCRIPT ~ VBS
NAME = nome
STYLE = stile
TABINDEX = numero
TARGET = nome_finestra ~ _blank _parent I _self _top
TITLE = testo
event = script

DOCTYPE
Fornisce informazioni al browser relative al tipo di documento (DTD), versione e lingua. Si tratta di un’informazione pubblica della pagina, indirizzata al browser per supportare particolari tipi di componenti come ad esempio le estensioni del server di Front Page.

<I DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 3.2//EN”>
In linea di massima non è necessario definire questo tag. E compito del programma di creazione delle pagine, che lo introduce automaticamente inbase alle informazioni di configurazione di cui dispone.

II Tag Anchor è di tipo Block-Tag.

Esempi:
<a href=”mailto:[email protected]”>mail</a>
<a href=”Notizie.htm” target=”inferiore”>Notizie</a>
<a onmouseover=”this.style.cursor=’hand’;” onmouseout=”this.style.cursor=’default’;”onclick=”javascript:window.open (‘StandU52.htm’,’audiovideo’,’scrollbars=no,menubar=no,resizable=no,width=400,height=375′);”><u>Stand U 52</u></a>

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Cosa si intende per event-driven nelle pagine html


Gli eventi nelle pagine html
la gestione dell’interattività da parte di funzioni di script all’interno delle pagine Html è di tipo event-driven, ovvero dipendente dagli eventi. Ciò significa che qualsiasi operazione che venga compiuta dall’utente all’interno della finestra del browser (anche soltanto il semplice spostamento del mouse) produce comunque degli eventi che vengono inviati all’interprete. Solitamente non capita nulla perché questi eventi non vengono intercettati da nessuna funzione e quindi vengono semplicemente perduti.
Ma nel momento in cui ci interessa associare ad un certo evento una particolare funzione od un particolare comportamento, questo evento dovrà essere intercettato da parte dell’oggetto della pagina coinvolto, quindi dal Tag che lo identifica o lo definisce.
Il fatto che il parametro TITLE faccia apparire la descrizione contestuale del l’oggetto definito dal Tag significa che, quando è specificato questo parametro, viene rilevato l’evento corrispondente al cursore del mouse sopra l’oggetto ed in corrispondenza a questo evento viene visualizzata la finestrella di informazioni.
Va notato che quando si costruiscono delle funzioni di script che intercettano determinati eventi di un oggetto, queste vengono considerate più importanti di eventuali funzioni di sistema per lo stesso evento, che quindi
non avranno effetto. Se ad esempio specifichiamo il parametro TITLE in un tag in cui viene anche gestito l’evento OnMouseOver (mouse sopra l’oggetto, lo stesso evento del parametro) da parte di una semplice funzione che
cambia l’icona del cursore, non comparirà il testo specificato nel parametro TITLE.
La lista seguente mostra l’elenco di eventi che possono essere intercettati all’interno dei Tag html.

onabort – l’utente ha annullato lo scaricamento di un’immagine.
Applicabile a:  APPLET, BODY, BUTTON, CAPTION, DIV, EMBED, IMG, INPUT, MAP, OBJECT,
SELECT, TABLE, TD, TEXTAREA, TR

onbeforeunload – accade prima che una pagina venga scaricata per cari
care l’oggetto o la pagina successiva.
FRAMESET, window

onbeforeupdate – viene generato prima che venga avviato un aggiorna mento di un oggetto o di un trasferimento dati.
Applicabile a: APPLET, BODY, BUTTON, CAPTION, DIV, EMBED, IMG, INPUT, MAP, OBJECT,
SELECT, TABLE, TD, TEXTAREA, TR

onblur – viene generato quando l’oggetto corrispondente ha perso il focus, ovvero è stato spostato il mouse per cliccare un altro oggetto.
Applicabile a: A, APPLET, AREA, BUTTON, DIV, EMBED, HR, IMG, INPUT, OBJECT, SELECT, SPAN, TABLE, TD, TEXTAREA, TR, window

onchange
– viene generato ogni volta che il contenuto di un oggetto (ad esempio il campo di testo in un form) viene cambiato.
Applicabile a: INPUT, SELECT, TEXTAREA

onclick – viene generato quando è stato fatto click col pulsante sinistro del mouse.
Applicabile a: A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET FONT, FORM, H1, H2, H3, H4, H5, H6, HR, I,
IMG, INPUT, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MENU, OBJECT, OL, OPTION, P, PLAINTEXT, PRE, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP, document

ondataavailable – ogni volta che attraverso una connessione dati sono disponibili nuove informazioni non ancora acquisite.
Applicabile a: APPLET, IMG, MAP, OBJECT
ondatasetchanged – ogni volta che i dati di una connessione, collegata ad una serie di informazioni già visualizzate, cambiano.
Applicabile a:
APPLET, IMG, MAP, OBJECT

ondatasetcomplete – ogni volta che è stato completato il trasferimento di un gruppo di dati (ad esempio dopo che è stato applicato un filtro per selezionare un gruppo di record).
Applicabile a: APPLET, IMG, MAP, OBJECT

ondblclick – l’utente ha fatto doppio click col pulsante sinistro del mouse
sull’oggetto.
Applicabile a: A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BIG, BLOCK QUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, H1, H2, H3, H4, H5, H6,
HR, I, IMG, INPUT, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MENU, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, 5, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP, document

ondragstart – viene generato quando l’utente inizia un’operazione di “drag” col mouse, ovvero trascina il mouse su un oggetto tenendo premuto il pulsante sinistro.

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La sintassi del tag

Descrizione contestuale <Title)>

Su tutti gli oggetti come collegamenti ipertestuali, pulsanti, campi di form ecc. è possibile con il parametro Title indicare un breve testo che sarà visualizzato per qualche secondo quando si passa col mouse sopra il campo. Può
essere molto utile per fornire una breve guida contestuale agli elementi sensibili della pagina.
Linguaggio (Language, Lang)
Abbiamo visto che all’interno della pagine Html possono essere inserite funzioni in linguaggi di script. Ma questo non è l’unico modo in cui si può utilizzare lo script. Le funzioni inserite devono poter essere richiamate in qualsiasi punto della pagina per garantire l’interattività con l’utente, in risposta a specifici eventi.
Poiché le istruzioni di script possono essere scritte in più linguaggi, attraverso il parametro LANGUAGE può essere indicato, contestualmente a i tag che lo prevedono, il linguaggio in cui sarà inserito il testo di script. Attraverso questo parametro possono essere indicati i seguenti linguaggi:
JAVASCRIPT, JSCRIPT, VBSCRIPT, VBS
Il parametro LANGUAGE non è da confondere con LANG, attraverso cui è possibile indicare il linguaggio utilizzato nella pagina secondo lo standard ISO (Europeo, ISO Latin ecc.)

Ordine di tabulazione (Tab Index)

L’ordine di tabulazione specificato attraverso il parametro TABINDEX è un numero intero che consente di indicare, all’interno della definizione di oggetti come link e pulsanti, il numero in sequenza con cui viene indicato
l’oggetto. Indicando ad esempio un numero di sequenza progressivo in base alla loro importanza, negli elementi di un form, è possibile selezionare campi e pulsanti premendo ripetutamente il tasto TAB anziché spostandosi
col mouse. Questo può essere molto utile quando si costruiscono pagine destinate all’inserimento dati.

Nomi e Indicatori (Name, ID)

In molti casi, per Tag che definiscono oggetti come link ipertestuali, pulsanti, campi all’interno di form ecc. è necessario assegnare dei nomi o degli ID, ovvero identificatori univoci dell’oggetto Html che consentono di poterne gestire il riferimento all’interno di funzioni di script. Ad esempio script che servono per effettuare controlli di validità sui campi o che verificano se il pulsante che invia i dati di un form al server può essere premuto in un determinato momento.
A questo scopo ai Tag può essere assegnato un nome attraverso il parametro NAME.
L’identificatore univoco ID invece è una parola senza spazi che deve iniziare per forza con un carattere alfabetico (A-Z, a-z) oppure il carattere underscore‘_’ (sottolineato) che si può utilizzare anche al posto degli spazi all’interno dell’identificatore.
Questo non viene utilizzato dal linguaggio Html ma è esportato ed utilizzabile da parte di funzioni script che si riferiscono all’oggetto definito dal Tag.

Stile (Style, CSS)

Un’importante caratteristica dei browser  è la capacità di supportare fogli di stile (CSS – Cascade Style Sheet). In questo modo è possibile definire all’interno della sezione HEAD stili che possono poi venire applicati attraverso il parametro STYLE a determinati Tag.
Oltre ad essere definiti on line, ovvero all’interno della stessa pagina Html gli stile possono essere applicati a tutto il documento come file esterni; in questo caso i fogli di stile possono utilizzare classi di stili che vengono specificate ad un particolare Tag attraverso il parametro CLASS.

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Come si configurano i tag html

I parametri dei Tag

Per dare completezza ad una trattazione esauriente dei Tag Html è necessario chiarire quali sono gli oggetti ed i riferimenti utilizzati come parametri nei Tag del linguaggio. Anche se solitamente ne vengono utilizzati solo alcuni, in realtà ogni Tag Html è estremamente potente ed attraverso i parametri è possibile gestire molte informazioni aggiuntive, utili soprattutto quando le pagine devono utilizzare effetti speciali, accedere a strutture dati presenti sul server web oppure utilizzare fogli di stile.

Finestra del browser (Target)

La finestra del browser è quella che viene aperta (ad esempio Internet Explorer) per poter scrivere l’indirizzo dell’URL (ovvero l’indirizzo simbolico univoco del sito) che si intende raggiungere.
URL sta per Unique Resource Locator.
Ma dalla finestra principale del browser, attraverso funzioni o script Java o anche soltanto attraverso i link ipertestuali è possibile aprire finestre aggiuntive. Ciascuna finestra aperta da una pagina del browser non è un nuovo programma avviato in modo indipendente ma si tratta di istanze aggiuntive del browser, collegate una all’altra in cascata fino alla finestra principale. Tutte le finestre collegate sono finestre child (figlie) della principale e ciascuna identifica la finestra da cui è stata chiamata come parent (genitore).
Le finestre collegate, aperte attraverso link o script non avviano una nuova comunicazione con il server web ma fanno parte dello stesso collegamento che è stato instaurato quando abbiamo scritto l’indirizzo URL nel browser. Quando vengono aperte, le finestre di ogni istanza del browser possono avere un nome preciso, attribuito direttamente dal link o dallo script, per cui potremo identificarle in modo assoluto (in base al nome) oppure in modo relativo in base alle relazioni con cui sono collegate.
Questa tecnica ad esempio torna estremamente utile quando è necessario indirizzare un link da una pagina ad un’altra, all’interno di una pagina con frame che contiene più pagine collegate fra di loro in un’unica visualizzazione.

Va notato che il nome con cui si identificano le finestre e le varie istanze del browser è utilizzato per richiami all’interno del codice della pagina e non ha niente a che fare col titolo visualizzato nella barra della finestra (Tag TITLE). Nome_finestra indica una specifica finestra o un’istanza del browser aperta.

NB: Quando si fa riferimento ad una finestra che non esiste viene creata una nuova istanza con questo nome.

_blank individua una nuova finestra senza nome

_parent individua la finestra da cui dipende la child che la richiama

_self individua la finestra in cui è contenuto il link o il riferimento (alla lettera ‘se stessa’)

_top indica la finestra principale, ovvero la più in alto nella gerarchia di child e parent

Scorciatoia, tasto veloce (Access Key)
Attraverso il parametro ACCESSKEY presente nei Tag che prevedono collegamenti o link, è possibile indicare un singolo carattere che corrisponde alla sequenza Alt-Carattere per accedere velocemente al link senza doverlo selezionare col tasto sinistro del mouse

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Che cosa è un sistema event-driven

Sistema event-driven

La pagina Html di per sé è un oggetto statico. Esattamente come accadeva per le prime versioni dei browser qualche anno fa, il caricamento di una pagina Html nel browser è qualcosa di molto simile al caricamento di un documento da parte di un elaboratore testi. Una volta caricata, la pagina non può più essere modificata; si possono creare dei link che se selezionati dall’utente impongono al browser un nuovo collegamento col server web e richiedono il caricamento di un’altra pagina.
Ma allora come viene gestita l’interattività? Al momento del caricamento, se nella pagina è presente un codice script che esegue una determinata funzione, allo stesso modo è possibile indicare all’interno di certi Tag (come ad esempio il Tag che definisce un pulsante oppure le caratteristiche di visualizzazione di un’immagine) la funzione da richiamare al verificarsi di determinati eventi.
Un esempio tipico è l’evento onMouseClick; quando l’utente fa click con il tasto sinistro del mouse su un qualsiasi oggetto della pagina web, il browser genera comunque un evento specifico. Se in corrispondenza del tag che definisce un certo oggetto (un’immagine ad esempio) viene associata una funzione di script – caricata con il resto della pagina Html perché ne è parte integrante – questa viene attivata producendo l’effetto corrispondente. La gestione dell’interattività su queste basi è definita event-driven, ovvero guidata da eventi.

Script ed Applet

Nel prosieguo prenderò in esame le caratteristiche di alcuni componenti e funzionalità particolari delle pagine web ma merita un’attenzione speciale la distinzione fra Script ed Applet.
Va precisato che a differenza dei componenti aggiuntivi, come le animazioni realizzate in Flash piuttosto che la creazione di pagine dinamiche utilizzando DHTML o la realizzazione di applicativi client-server attraverso pagine PHP o ASP, gli Applet sono componenti molto più vicini al linguaggio Java e alla pagina Html. Infatti per inserire un applet nella pagina esiste un apposito Tag (APPLET appunto) che consente di definirne anche le caratteristiche di visualizzazione come dimensione e posizione, allo stesso modo in cui il tag IMG consente di gestire la visualizzazione delle immagini nelle pagine Html.
Mentre lo script è una parte integrante del codice della pagina Html, l’applet è in realtà un vero e proprio programma indipendente, realizzato in linguaggio Java. La differenza fra un applet ed un programma vero e proprio è che, mentre quest’ultimo una volta compilato diventa un’applicazione che può funzionare soltanto sul tipo di sistema operativo per cui è stato creato, l’applet può funzionare invece all’interno di qualsiasi browser, su qualsiasi tipo di computer.
II motivo di questo comportamento particolare dipende dal fatto che un applet è un programma dal punto di vista del funzionamento, in quanto viene scaricato come oggetto esterno alla pagina (al pari di un’immagine) ed eseguito (anzi per essere precisi viene avviato) all’interno di un preciso spazio dentro la finestra del browser, tuttavia sfrutta le funzionalità del browser per comunicare con l’utente e con l’esterno e per funzionare su qualsiasi piattaforma e sistema operativo. Anche l’applet viene avviato dalla Java machine presente sul computer e non ha bisogno di tutta una serie di elementi che lo rendono dipendente da un determinato sistema operativo poiché può soltanto funzionare all’interno della finestra del browser. Quindi potremo far funzionare un applet realizzato con un sistema di sviluppo Java Microsoft anche su macchine Unix e viceversa.

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Sintassi dei tag Header e Body

Header e Body

Header e Body non sono soltanto i due tag più importanti del linguaggio Html ma identificano anche le due sezioni in cui si suddivide la pagina. La sezione header costituisce l’intestazione della pagina e anche se dal punto di vista del linguaggio è considerata una sezione facoltativa, nel  senso che l’interprete è comunque in grado di rappresentare la pagina anche se l’header è assente, comunque è molto raro il caso di pagine che non l’utilizzano.
Infatti nella sezione di intestazione sono contenute informazioni generali sulla pagina, come ad esempio il titolo che deve comparire nella barra della finestra del browser, che è quasi indispensabile che siano sempre presenti.
II Body – il corpo della pagina html – invece non può mancare, perché è la condizione indispensabile perché la pagina venga visualizzata. All’interno dei due tag di inizio e fine corpo pagina si trova tutto il codice che sarà utilizzato o visualizzato nel browser. Va notato che in alcuni casi è utile inserire elementi, come ad esempio funzioni javascript, al di fuori del Body e del l’header. Infatti in questo caso la funzione sarà caricata dal browser perché correttamente inserita all’interno della definizione di pagina (Tag HTML) ma non verrà eseguita automaticamente nel corso della costruzione della pagina. E’ il caso di funzioni che possono essere richiamate dall’utente ma non devono essere attivate automaticamente al momento del caricamento.

Html script

Una delle grosse potenzialità del linguaggio consiste nel fatto che I’Html è dotato di funzionalità di scripting. In pratica ciò significa che all’interno del codice Html è possibile inserire funzioni o parti di codice scritte in un linguaggio differente, purché possa essere interpretato dal computer client.
Come abbiamo già detto, il browser infatti non è in grado di interpretare linguaggi differenti dall’Html, ma può richiamare un interprete esterno, fra cui il più diffuso in assoluto è il linguaggio Java. Oggi quando si installa un browser nel proprio computer viene automaticamente installata anche la Java machine, ovvero l’interprete del linguaggio java, principalmente utilizzato come script per fornire funzionalità e caratteristiche avanzate alle funzionalità offerte dall’Html.

Dal punto di vista pratico è sufficiente inserire il codice del linguaggio Java fra i tag <SCRIPT></SCRIPT> perché questo venga interpretato ed eseguito.

Ma vi sono diversi modi di utilizzare questa caratteristica dell’Html. Se nella sezione di intestazione (HEAD) viene inserita una funzione Script, questa sarà caricata ma non eseguita. In questo modo ad esempio la funzione può essere associata ad un pulsante definito all’interno del corpo della pagina (BODY) e solo quando l’utente – dopo che la pagina è stata caricata e completamente visualizzata – farà click su quel pulsante verrà richiamata la funzione. Questo evento naturalmente non richiederà ulteriore scambio di informazioni fra il browser client ed il server web. Se invece una sequenza di istruzioni viene inserita in un blocco di script all’interno del corpo della pagina, questa verrà eseguita mentre la pagina viene caricata ed eseguita, al pari di tutte le altre istruzioni html. Questo è il caso in cui si devono ottenere particolari effetti o funzionalità della pagina, in modo automatico. Ad esempio è possibile scrivere una funzione Java che avvia il programma notepad.exe, all’interno del corpo della pagina; quando la pagina verrà caricata e visualizzata nel browser sarà avviato automaticamente anche il programma notepad.exe.

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Servizi ed informazioni sulla scuola e l’insegnamento


La scuola in linea
È difficile parlare di scuola telematica in un paese in cui è ancora un’emergenza l’edilizia scolastica e decine di migliaia di studenti e professori fanno lezione in strutture e aule fatiscenti e inadeguate, se non proprio inagibili. Altro che computer e reti telematiche! Anche in questo caso, come per la sanità, la realtà nazionale è disomogenea ed esistono scuole che hanno sviluppato progetti di avanguardia e altre in cui il PC è ancora una chimera. Eppure, come rilevano giustamente Francesco Bollorino e Andrea Rubini, “educare all’information society è il compito più importante per la scuola del nuovo millennio, ed è un compito difficile perché implica la necessità di formare formatori adeguati, con competenze articolate né solo specificatamente informatiche, né solo connesse ai saperi da trasmettere”. E indubbio che anche in questo settore siano stati fatti passi da gigante e che negli ultimi anni gli investimenti per l’innovazione siano stati considerevoli.
D’altronde l’autonomia scolastica da un lato ha liberato gli istituti dalla pressione, spesso insopportabile, dei vincoli burocratici, dall’altro ha accentuato il divario (anche digitale) tra le scuole che insistono su realtà economiche e sociali differenti.
Il Ministero dell’Istruzione ha da tempo istituito un servizio per l’automazione informatica e l‘innovazione tecnologica, con un ufficio (ufficio IV) che ha il compito di formulare i piani per le politiche di innovazione tecnologica, definire gli standard tecnologici, offrire consulenza alle istituzioni scolastiche in materia di strutture tecnologiche, promuovere studi e sperimentazioni di nuove soluzioni tecnologiche, creare infrastrutture di supporto ai servizi in rete, anche in collaborazione con enti e soggetti esterni.
I dati di una recente indagine dell’OCSE condotta nell’area dei paesi industriali denunciano, nonostante il basso numero di alunni per docente (un insegnante ogni dieci alunni contro la media OCSE di 1 su 15), che il 65,5 per cento della popolazione adulta non supera il secondo livello alfabetico.
L’Italia risulta ventunesima nella preparazione scientifica dei suoi studenti e ventitreesima per quanto riguarda lo studio della matematica. Il costo per studente della scuola italiana è più alto del 15 per cento rispetto alla media europea. Eppure, soltanto il 40 per cento della popolazione adulta ha un diploma di scuola secondaria, contro il 61 della Francia e 1’84 della Germania.
In Italia i laureati sono soltanto il 9 per cento delle persone che lavorano mentre in Francia i laureati sono il 19 e in Germania il 22. In Italia meno della metà di coloro che frequentano la scuola superiore finisce regolarmente gli studi, contro una media che nell’area dell’OCSE è vicina al 70 per cento. I tassi di dispersione universitaria restano i più alti d’Europa: in Italia si laureano 38,5 matricole su cento, contro le 81 dell’Inghilterra, le 72 della Germania e le 55 della Francia.
Le statistiche OCSE ci dicono che l’Italia, con il 36 per cento di laureati sul totale degli iscritti all’università è l’ultimo dei paesi industriali in questa graduatoria. Negli ultimi 40 anni su quasi 10 milioni di giovani che si sono rivolti all’università per un livello di istruzione superiore, i laureati sono stati poco meno di 3 milioni (dal programma politico del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Il programma ministeriale per le tecnologie dell’informazione
http://www.istruzione.it/ prevede tre grandi categorie di obiettivi:

1          promuovere negli studenti la padronanza della multimedialità sia come capacità di comprendere e usare i diversi strumenti, sia come adozione di nuovi stili cognitivi nello studio, nell’indagine, nella comunicazione e nella progettazione;

2          migliorare l’efficacia dei processi di insegnamento-apprendimento e la stessa organizzazione della didattica sia per quanto riguarda le singole discipline sia per l’acquisizione di abilità di tipo generale;

3          migliorare la professionalità degli insegnanti non solo attraverso la formazione, ma anche fornendo strumenti e servizi per il loro lavoro quotidiano.

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Gli insegnanti della scuola e internet – scienza e tecnica


Per comprendere qual è l’approccio metodologico del Ministero dell’Istruzione italiano, è il caso di esaminare il progetto speciale per l’educazione scientifico-tecnologica. Il presupposto è che la cultura scientifica e tecnologica nel nostro Paese, nonostante le punte di eccellenza, è carente. I motivi sono tanti: “una presenza discontinua, non sempre ben distribuita e, specialmente nella secondaria superiore, insufficiente delle discipline scientifiche sperimentali. L’unica disciplina per la quale esiste oramai continuità per tutto il corso degli studi è la matematica. C’è poi il problema della scarsità o mancanza totale di strumenti didattici (libri a parte) in alcuni ordini di scuola dove invece l’insegnamento delle scienze dovrebbe essere basato su attività pratiche e sperimentali”.
Nell’analisi del Ministero si sottolinea la “carente formazione dei docenti, non tanto sul piano culturale quanto su quello metodologico, in particolare per quanto riguarda gli aspetti pratici e l’insufficienza di servizi capaci di aiutare i docenti nel loro lavoro”.
Ecco dunque gli obiettivi del progetto Set, per migliorare l’organizzazione dell’insegnamento scientifico-tecnologico. Creare spazi per questo insegnamento, dove non sono previsti, e razionalizzare quelli esistenti, per favorire un facile accesso alle risorse esterne. Per arricchire la professionalità degli insegnanti si deve affinare la metodologia e perfezionare la capacità di utilizzare e integrare strumenti e risorse. I docenti devono accrescere la capacità di interagire, anche con l’aiuto delle reti telematiche, con la comunità della ricerca e dell’insegnamento scientifico e tecnologico.
Per questo è necessario promuovere una forte integrazione fra elaborazione delle conoscenze e attività pratiche, favorire una didattica per problemi e per progetti, affrontare in un quadro unitario gli aspetti scientifici e tecnologici, creare collegamenti con la realtà che rendano evidenti le implicazioni culturali e sociali della scienza e della tecnologia. La conseguenza è l’arricchimento della cultura scientifico-tecnologica degli studenti, coniugando riflessione teorica e pratica.
Già, conoscenza pratica. Molti presidi e docenti considerano i laboratori come “corpi separati” della scuola, da frequentare con parsimonia. Invece il laboratorio dell’educazione scientifica e tecnologica non è semplicemente un ambiente chiuso e attrezzato, in cui è possibile svolgere un certo numero di esperimenti e dimostrazioni.
“Il laboratorio — è detto nel progetto Set — è l’insieme di tutte le opportunità, interne ed esterne alla scuola, utili per dare un contesto pratico all’osservazione e alla sperimentazione”. E forse ancora velleitario pensare a una scuola in cui il computer collegato a una rete telematica diventi un vero e proprio strumento didattico, da tenere sul banco e sulla cattedra, insieme con libri e quaderni, ma il punto di arrivo è proprio questo.
Pensiamo ai libri scolastici del futuro (molto prossimo), gli e-book.’ I ragazzi avranno tutti i loro testi contenuti in supporti informatici (il disco fisso del computer, un dvd-rom, per esempio), da scaricare di volta in volta – dipenderà dalle lezioni – sul Readers da portare a scuola.
Si studierà così la storia consultando le fonti documentarie, ascoltando le voci dei protagonisti, osservando filmati, cliccando sui riferimenti ipermediali. Tutto a costi più contenuti rispetto agli attuali libri di testo, senza parlare poi, grazie al risparmio della carta, dell’enorme contributo alla difesa dell’ambiente. Nel caso dei testi universitari, gli studenti non dovranno più spendere centinaia di euro per acquistare libri e dispense che, in molti casi, servono soltanto a superare un esame. La realtà è che, per potere adeguare l’Italia agli standard europei, per quel che riguarda il numero di computer scolastici col-legati a Internet, sarebbero necessari investimenti per quasi 68 milioni di euro (circa 130 miliardi di vecchie lire), come si afferma nel rapporto scuola 2001 di Milano per la multimedia (http: Ormai c’è un computer quasi in ogni scuola, ma quelli connessi alla rete sono meno di un terzo.

 

Gli e-book sono già disponibili nei cataloghi di alcune case editrici. I titoli digitali di Mondadori, per esempio, sono presenti su http://ebook.mondadori.com; quelli di Apogeo si consultano su
http://www.apogeonline.com/
Anche Laterza ha i suoi libri online, al link
http://www.laterza.it/
Questi libri possono essere sfogliati anche sui cosiddetti palmari, computer tascabili di ultima generazione.

I Reader sono strumenti hardware delle dimensioni di un libro tascabile. La leggibilità è assicurata da particolari tipi di carattere e dall’eliminazione di fastidiosi riflessi. Il libro (o i libri) si acquistano e si scaricano dalla rete. Le pagine si sfogliano come se si trattasse di un libro normale e c’è anche la possibilità di inserire appunti e segnalibri. Quando il volume è stato letto, può essere a sua volta scaricato nel disco fisso del PC o su un CD-ROM, per far spazio ad altri libri. Sul mercato sono già in commercio alcuni modelli di Reader.
Ogni libro elettronico deve poter essere letto su tutti i tipi di Reader. Il futuro meno prossimo è quello a cui lavorano gli esperti del MIT Media Lab di Nicholas Negroponte. E allo studio un inchiostro elettronico, e-ink, che consentirà ai libri di avere lo stesso aspetto e la stessa struttura che hanno oggi. Sarà un microcomputer nascosto nel dorso a modificare l’e-ink, in modo che le particelle digitali si compongano in testo.

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Come effettuare prenotazioni sanitarie su internet


A Roma è attivo il Sicup che, attraverso un sistema di integrazione dei Cup delle aziende sanitarie e ospedaliere, permette la prenotazione telefonica o la prenotazione in rete di prestazioni sanitarie ambulatoriali. La sperimentazione in corso coinvolge circa quarantamila cittadini. Il medico e la farmacia accedono via Internet al sistema e consegnano all’utente la stampa della prenotazione. Più diretto, senza intermediari, il servizio di prenotazione via Web proposto dalla ASL Teramo 106, che ha messo in rete il sito  aslteramo.it approfondito e ben curato anche nella veste grafica. Basta compilare un modulo online, indicare la prestazione richiesta e la struttura sanitaria in cui sottoporsi all’esame e la risposta arriva con una e-mail o una telefonata. Niente di più facile, insomma.
Alcuni ospedali di avanguardia offrono servizi e assistenza anche tramite il Web. E il caso del Bambino Gesù di Roma http://www.ospedalebambinogesu.it,che ha creato il primo portale pediatrico italiano. E così possibile prenotare online visite specialistiche o esami diagnostici. Sempre per via telematica gli utenti possono esaminare referti medici e risultati degli esami. Ai servizi si accede dopo essersi registrati, grazie a una smart card basata sulla firma digitale, per garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati. L’obiettivo per il primo anno è quello di stabilire un rapporto permanente con almeno mille medici pediatri. Questo anche per facilitare il servizio di second opinion, un consulto telematico con vari specialisti attivato su richiesta della famiglia o del pediatra. Così Internet aiuta a limitare i viaggi della speranza per migliaia di famiglie che nel Bambino Gesù hanno un punto di riferimento di grande affidabilità.La risposta a molti quesiti, lo scambio di informazioni e dati tramite la rete con i pediatri dell’ospedale, possono essere di grande aiuto a chi in casa ha un bambino che ha bisogno di cure specialistiche.
Sempre a Roma è in via di attivazione il servizio “Prenotafacile” dell’ospedale Gemelli (vi si accede dal sito dell’Università Cattolica Sacro Cuore, che permette di prenotare la prima visita, un esame o una terapia da casa oppure da studi medici, poliambulatori e farmacie collegati a Internet.
A Cuneo l’ospedale S. Croce  ha avviato la prenotazione telematica per i suoi ambulatori. Lo stesso servizio è offerto dall’Istituto Ortopedico Gaetano Pini diMilano. Il servizio di prenotazione online purtroppo è ancora poco diffuso e non ci sono portali che li indichino tutti. E necessaria quindi una ricerca “artigianale”, partendo semmai dal ospedalilionline.com, che però è poco più di un elenco telefonico. Tra le iniziative private c’è il progetto Samnium M.G.  samnium.com,  messo a punto da un gruppo di medici di famiglia della provincia di Benevento.

Le cartelle sanitarie dei pazienti sono state inserite in una rete protetta, a cui accedono soltanto gli 85 dottori che fanno parte della cooperativa. I vantaggi sono reciproci: grazie all’interscambio delle informazioni, i medici possono mettere continuamente a confronto le loro esperienze professionali; i pazienti possono rivolgersi a ognuno dei medici di questo grande studio virtuale.
Come abbiamo visto, le reti telematiche hanno già un grande impatto nel mondo della salute. Un altro esempio è il teleconsulto, con la possibilità per uno specialista di coinvolgere in un’analisi altri colleghi in altre città. Gli specialisti possono osservare il vetrino e addirittura muovere a distanza il microscopio.
Stesso discorso nel caso in cui in un piccolo ospedale di provincia non sia disponibile un neurochirurgo. La valutazione di un trauma cranico può essere estesa a ano specialista collegato con il computer, che può compiere l’esame, valutare le analisi già fatte e decidere il da farsi. Anche per la telecardiologia, una tecnologia ormai matura, c’è un centro di ascolto a cui sono collegati i medici o gli stessi pazienti. Un apparecchio simile a un telefono cellulare trasmette l’attività cardiaca al computer del centro, che registra e stampa il tracciato.
Così opera dal 1995 il centro di ascolto nazionale di Genova, che in pochi anni ha esaminato più di undicimila pazienti, con un grande risparmio di tempo e denaro, per non parlare dei tantissimi casi in cui sono state salvate vite umane grazie alla tempestività della diagnosi.
ospedale progetti di e-healt, per la salute in linea, soro tantissimi – spesso non coordinati tra loro – ed è impossibile citarli tutti.

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Come trovare la salute on line


Si chiama “SISS” il Sistema Informativo Socio Sanitario http://www.crs.lombardia.it basato su una rete telematica che in Lombardia” collega ASL, farmacie, aziende ospedaliere, medici di base, pediatri, laboratori di analisi. Operatori sanitari e cittadini sono dotati di carte con micro chip per accedere a tutti i servizi in linea.
La smart card è stata già distribuita ai cittadini della provincia di Lecco, in sostituzione del codice fiscale e del libretto sanitario. Medici, farmacisti e impiegati hanno in dotazione un computer e un lettore di smart card per utilizzare il sistema. I documenti trasmessi hanno valore legale e dunque le informazioni inserite nell’archivio digitale sono da considerare affidabili. La smart card distribuita ai cittadini serve per identificarsi, accertare la propria posizione nel sistema sanitario nazionale, accedere a particolari servizi, memorizzare le informazioni sanitarie di emergenza, autorizzare gli operatori alla consultazione delle schede personali e dei referti. Capofila del progetto SISS è Lombardia Informatica. Le altre aziende coinvolte sono Svimservice, Lisit, Ericsson, Sema, Elsag, dun Microsystems Italia.
Un fatto è certo: la parola salute è una delle più cliccate sui motori di ricerca.” Pazienti in cerca di informazioni e consigli sui loro malanni e medici che vogliono tenersi aggiornati su quanto di nuovo accade nel mondo sanitario.
Il problema, come dicevamo, è fare attenzione alle informazioni che provengono da siti incontrollati e di dubbio valore scientifico. Meglio fidarsi dunque dei link suggeriti dalle istituzioni, come quelli indicati dal Ministero della Salute  I medici di medicina generale hanno due eccezionali punti di riferimento, la Società italiana di medicina generale http://www.simg.it e la rete privata Millenet http://www.millenet.it, che mette in contatto medici, specialisti, ASL, ospedali, università ed enti privati, nata per rompere l’isolamento in cui spesso operano i medici generici, mentre i medici di famiglia hanno a disposizione il sito http://www.fimmg.org.

Per i problemi cardiaci va senz’altro segnalato il portale Cardionet http://www.cardionet.it, mentre per la salute dei bambini c’è Pediatria online http://www.pediatria.it, per il diabete http://www.diabete.net, per la medicina omeopatica http://www.omeopatia.it e per la salute più in generale http: //www.dica33.it.
Infine il portale dedicato alla maternità, http://www.mammebimbi.it, curato da uno staff medico che risponde rapidamente alle domande degli utenti, ricco di approfondimenti su gravidanza, alimentazione, malattie della prima infanzia, psicologia e pedagogia infantile.
La conferma viene anche da Farmindustria: il numero di coloro che si collegano ex novo a Internet per argomenti legati alla salute cresce quasi del doppio, raggiungendo il 340% nel quinquennio 2002-2007, rispetto a coloro che si collegano per motivi generici. Mentre negli Stati Uniti, però, a chiedere informazioni su questo argomento sono in particolare gli utenti-pazienti che vogliono avere informazioni sulla propria salute e su quella dei parerti, in Europa il tema è scelto principalmente dai medici che usano il Web per una più accurata informazione sulle malattie dei propri pazienti”
“Gli analisti della new economy – spiega Gian Pietro Leoni, presidente di Farmindustria – hanno già fissato la data spartiacque: entro il 2012 la rete delle reti avrà rivoluzionato l’accesso all’assistenza sanitaria” (La Repubblica – Affari e Finanza del 21 maggio 2005).

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Come svolgere pratiche sanitarie on line


E-healt, la salute in linea
Presto ogni cittadino potrà interagire con il Servizio Sanitario Nazionale attraverso il Web, per prenotare una visita specialistica, pagare il ticket,  ricevere i risultati delle analisi cliniche.
Il piano di azione del governo italiano parla chiaro: l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, abbinata a una forte semplificazione normativa, eliminerà le code agli sportelli pubblici entro il 2012.
Molte cose, comunque, sono già cambiate e cambiano ogni giorno, sia pure a macchia di leopardo, cioè in modo disomogeneo sul territorio nazionale. Il divario è ancora enorme. Per esempio, ci sono regioni in cui addirittura non è stato ancora attivato il 118.

Un eMarketplace business-to-business (B2B eMarket) rappresenta un luogo di incontro tra molti compratori e molti venditori. Costituisce un’arena su Internet dove un intermediario affidabile offre nuove opportunità commerciali e funzioni aziendali innovative alle aziende registrate. L’ intermediario non interferisce sulla definizione dei prezzi dei beni e servizi offerti sull’eMarketplace”.

La diffusione delle reti telematiche e di Internet ha già introdotto profondi mutamenti nel modo di fare ricerca e nel comportamento di medici, farmacisti e pazienti. Oggi ogni ricercatore ha accesso a banche dati, riviste e pubblicazioni scientifiche. Può trasferire in pochi minuti, da un capo all’altro del mondo, i dati relativi ad analisi complesse, confrontare i risultati di una sperimentazione, fare un consulto in tempo reale. Certo, non mancano i problemi. Le informazioni in rete spesso non sono attendibili. Molti siti vendono prodotti farmaceutici che potrebbero essere acquistati soltanto su prescrizione medica, altri propagandano rimedi che possono rivelarsi dannosi, perché non garantiti dai controlli previsti dalla legge. I servizi, quelli seri, sono comunque già numerosi, e un buon punto di partenza è proprio il sito del Ministero della Salute dove è possibile informarsi sulla qualità del mare nella località prescelta per le vacanze, oppure sull’organizzazione del centro nazionale per i trapianti, sulla sindrome della mucca pazza, sui farmaci e sulle malattie infettive. A proposito di farmaci, ogni utente può finalmente chiarirsi le idee sui cosiddetti medicinali generici, confrontare le medicine che si usano abitualmente con prodotti analoghi offerti gratuitamente dal servizio sanitario.
Tra i progetti per rendere più efficiente l’assistenza sanitaria, grazie all’uso della telematica, c’è Netlink.
Un progetto a cui l’Italia partecipa insieme con Francia, Canada, Stati Uniti, Giappone e Germania. Netlink è una smart card, una carta sanitaria con microprocessore, in cui vengono immessi i dati che riguardano la salute del cittadino. Alcune informazioni sono pubbliche, altre contenute in un’area protetta, accessibile soltanto ai medici autorizzati.
Questi medici hanno in dotazione un altro tipo di documento, la carta del professionista, che consente all’operatore sanitario di interagire con i dati contenuti nella carta del paziente. Si garantisce la riservatezza dei dati personali. La sperimentazione del sistema è in corso nelle ASL di Pinerolo, Imperia, Trento e Bolzano.
Ecco come funziona Netlink: il medico inserisce la Carta Sanitaria del paziente nell’apposito lettore collegato al PC e lo identifica; legge i dati amministrativi del paziente (nome, indi-rizzo, cittadinanza, codice sanitario, USL di appartenenza, ecc.), le informazioni sui dati sanitari di emergenza (sia liberi che protetti), e su eventuali ricoveri presso strutture sanitarie.
“Tipi di dati gestiti da Netlink: nome, cognome, data di nascita, codice di identificazione, lingue conosciute, indirizzo delle persone da contattare in caso di bisogno, ASL di riferimento, medico di medicina generale o pediatra, diritto di assistenza all’estero, donatore di organi e tessuti (accessibili a tutti); esenzione ticket, diritto alle protesi e ai presidi; dettagli clinici, gruppo sanguigno e trasfusioni, immunizzazioni, terapie correnti, prescrizioni oculistiche, categorie di impianti, gravidanza, organi mancanti (dati consultabili per un intervento di emergenza). Il paziente, se munito dei necessari lettori e software, è abilitato in qualsiasi momento a leggere, presso il medico di base, la ASL, oppure nella propria abitazione, sia i dati liberi che protetti. Per accedere ai dati protetti, è necessaria la digitazione del PIN del paziente o l’autorizzazione”.

Dopo aver inserito la carta del professionista, il medico aggiorna i dati di emergenza ad accesso libero e/o riservato; per questi ultimi è necessaria la contemporanea digitazione del codice segreto (PIN) da parte del cittadino. Sulla Carta Sanitaria del paziente rimane in memoria l’identificativo del medico che ha fatto l’ultimo aggiornamento e, dopo la modifica, il medico può stampare i

dati della carta, affinché il cittadino possa controllarli. E se c’è un’emergenza? Il medico del pronto soccorso legge i dati identificativi e sanitari di emergenza (sia liberi che protetti) del paziente, anche se momentaneamente privo di conoscenza, inserendo la carta del professionista nel lettore collegato al PC. Per ogni ulteriore approfondimento, il sito dedicato al progetto è ben curato e ricco di informazioni.
A proposito di servizi già disponibili grazie alla rete, a Bologna si sta sperimentando il centro unico per le prenotazioni. Il Cup  è basato su una rete capillare di accesso alle prestazioni sanitarie costituita da 430 sportelli distribuiti sul territorio provinciale e da un call center telefonico con 25 operatori.
Attraverso il Cup bolognese è possibile prenotare dagli sportelli 1.722 diversi tipi di prestazioni sanitarie erogate dal servizio sanitario nazionale, da alcune strutture private e da strutture private accreditate; pagare le prestazioni prenotate; prenotare e pagare il ticket delle prestazioni sanitarie nelle 192 farmacie dell’area bolognese collegate; scegliere come, dove e quando fruire della prestazione richiesta. Per il momento attraverso Internet si può soltanto consultare l’elenco di tutte le strutture pubbliche e private dove effettuare la prestazione, ottenere informazioni sul costo, la modalità di erogazione (pubblica o privata) e conoscere il tempo di attesa per ottenere un appuntamento.

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Come fare l’assicurazione on line


Sono sempre più numerose le compagnie di assicurazioni che offrono la possibilità di stipulare contratti attraverso il Web (e-insurance), con sufficienti garanzie per il consumatore, grazie al controllo esercitato dall’Istituto di vigilanza Isvap, istituito con la legge 12 agosto 1982, n. 576. Un settore delicato, spesso nel mirino delle associazioni dei consumatori a causa dei continui aumenti delle tariffe.
Anche per impedire scorrettezze, il Ministero dell’Industria tiene costantemente sotto controllo le polizze e i risultati del monitoraggio — provincia per provincia — sono pubblicati periodicamente sulle pagine della direzione generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori e del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti http://www.minindustria.it/.

I servizi offerti variano da compagnia a compagnia, ed è meglio consultare tutti i siti prima di fare una scelta. Nel settore delle assicurazioni per la persona, operano Genialloyd del gruppo RAS, Genertel del gruppo Generali, Arca Direct del gruppo e Crowe del gruppo Lloyds.
Tutte queste compagnie permettono agli utenti di richiedere preventivi e stipulare i contratti attraverso il Web, spesso a costi più vantaggiosi (fino al diciotto per cento in meno rispetto alle agenzie tradizionali).
Più variegata l’offerta per assicurare l’automobile, documentata dettagliatamente nei portali:

polizzalab.it
assisearch.it
insuranceweb.it
assicurazioni.puntopartenza.it
sconti.it
Il portale indipendente Fulcron  mette a confronto le proposte delle varie compagnie, grazie a un motore di ricerca che analizza le esigenze dell’utente potenziale e propone i preventivi. Se si è soddisfatti, si può cliccare sull’icona dell’assicurazione prescelta e stipulare immediatamente la polizza. Più facile bisognava acquistare ogni sei mesi per pianificare un viaggio in treno. Il sito è facile da consultare e, in pochi istanti, è in grado di offrire tutte le combinazioni possibili per spostarsi da una città all’altra, prenotare un posto, scegliere dove sedersi, pagare con la carta di credito e ricevere il biglietto a casa (oppure ritirarlo allo sportello elettronico in stazione).

Sempre a proposito di automobili, abbiamo già accennato alla possibilità di calcolare l’ammontare della tassa di possesso (e di verificare se si è in regola con i pagamenti) tramite il sito dell’Agenzia delle entrate. Questo servizio è offerto anche dall’Automobil Club d’Italia aci.it, che consente di pagare con carta di credito ma — chissà perché — soltanto per chi risiede nelle Province Autonome di Bolzano e di Trento e nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia e Toscana. Tutti gli altri ancora in coda agli sportelli. Sul sito dell’Aci si può anche verificare se un veicolo è in corso di radiazione. Basta indicare la targa, il tipo di veicolo e il codice fiscale dell’intestatario del mezzo.
Ci sono anche servizi mirati per le aziende che operano sui mercati internazionali e sono interessate al commercio elettronico tra imprese (Business /o Business). L’Istituto nazionale per il commercio con l’estero ice . it ha attivato un portale eMarketplace, una piazza virtuale di scambi, in cui è possibile svolgere per via telematica tutte le operazioni necessarie per concludere un affare. Il sito emarketservices.it offre opportunità di formazione e consulenza agli imprenditori in cerca di interlocutori esteri. Il portale è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le agenzie per la promozione del commercio estero di Australia, Danimarca, Islanda, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda,

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