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Affidabilità e Prestazioni Elevate, l’identikit delle Auto Giapponesi

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  • 28 Luglio 2020


Le auto giapponesi negli ultimi anni si stanno confermando come auto molto apprezzate sia sul mercato nazionale che internazionale.

Il motivo del loro successo è da ricondurre alle alte prestazioni, alla flessibilità dei prezzi e soprattutto alla loro affidabilità. Qualche mese fa l’associazione in difesa dei consumatori Altroconsumo ha pubblicato un’inchiesta, svolta tra aprile e maggio 2019, che ha raccolto le testimonianze di oltre 43mila guidatori di cinque paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Italia) per misurare l’affidabilità e il grado di soddisfazione di auto appartenenti a vari brand.

Le domande poste agli intervistati sono state: “L’auto dà problemi? Quante volte l’hai portata dal meccanico”. Incrociando le risposte ottenute, con una serie di dati forniti precedentemente dagli automobilisti intervistati (l’età della vettura, i chilometri effettuati, i guasti subiti) è stata stilata una classifica.

Occupano il primo posto della classifica le auto del marchio Lexus (Luxury Exportation United States) appartenente alla multinazionale giapponese Toyota, che ad oggi è il secondo più grande produttore di auto al mondo dopo General Motors.

Il secondo posto invece è occupato dalle auto del marchio Porsche e il terzo dalle auto dei marchi Toyota e Daihatsu (entrambi appartenenti alla multinazionale Toyota).

Un altro dato preso in analisi è stato il costo medio per la manutenzione in un anno nelle officine a marchio autorizzate.

Al primo posto, anche in questo caso, troviamo il brand Toyota con un costo medio di manutenzione di 230 euro, seguito con poco scarto dalla casa automobilistica Suzuki con 240 euro di spesa media annuale.

Al terzo posto ci sono, con 250 euro, i brand Dacia, Fiat, Kia, Lancia, Peugeot, Renault, Seat e Skoda.

I marchi giapponesi sono dunque sinonimo di affidabilità, ma anche di innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente.

Il marchio Nissan è stato il primo a credere nella diffusione delle macchine elettriche con il modello Leaf. Di questo modello ne è stata prodotta anche una seconda versione che presenta una maggiore autonomia e un look più personalizzato.

Se parliamo di macchine ibride invece Toyota è il marchio più scelto in Italia. Nel 2019 le quattro auto ibride più vendute sono state la Toyota Yaris, Toyota CH-R, Toyota RAV 4 e la Toyota Corolla.

Se si hanno dei dubbi sulla scelta di acquisto, ci sono aziende specializzate in importazione auto giapponesi che guidano il cliente nella scelta e nella valutazione dell’auto più adatta alle singole esigenze. Inoltre, queste aziende si occupano di gestire le pratiche burocratiche, del trasporto e dell’immatricolazione in Italia, passaggi che potrebbero procurare nel possibile acquirente non poche problematiche.

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Zuckerberg e Gates: Insieme contro il Covid-19


La fondazione di Mark Zuckerberg collaborerà con quella di Bill Gates per finanziare la ricerca di un farmaco contro il Covid-19. 
Ad annunciarlo è Zuckerberg in un post dove spiega che la sua fondazione investirà 25.000.000 di dollari “per accelerare lo sviluppo dei trattamenti”.

💡L’iniziativa a cui si è unito il Ceo di Facebook si chiama “Acceleratore terapeutico” ed è stata lanciata il 10 marzo scorso da Gates insieme a Wellcome e Mastercard con un impegno di 125.000.000 di dollari ( Oltre 115.000.000 di euro ).

Zuckerberg e Gates: Insieme contro il Covid-19

L’obiettivo è valutare rapidamente i farmaci esistenti più promettenti per vedere quali potrebbero essere efficaci nel prevenire e curare il Coronavirus.

Visto che questi farmaci hanno già attraversato studi clinici di sicurezza, se sono efficaci, sarà molto più veloce renderli disponibili rispetto a sviluppare e testare un nuovo vaccino”.

L’articolo completo lo trovi direttamente qui

Mark Zuckerberg e Bill Gates doneranno quindi 25.000.000 di dollari, con altri soggetti, per finanziare la ricerca nella lotta al coronavirus.
Inizialmente lo ha annunciato Priscilla Chan, moglie del fondatore di Facebook. La coppia avvierà la campagna attraverso la “Chan-Zuckerberg Initiative” ( CZI ), che collaborerà con la “Bill and Melinda Gates Foundation” per stanziare la cifra.

Quindi, CZI si unirà a Gates ed altri per l’iniziativa che verrà battezzata “acceleratore terapeutico per combattere il coronavirus”. L’obiettivo comune è “finanziare un gruppo che valuti tutti i farmaci noti in grado di avere effetti potenziali contro il coronavirus”.

Numerose informazioni di approfondimento le trovi sul sito www.macchinasociale.com

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Una visione globale per l’azione locale: le proposte di Reed Exhibitions per la ripresa del settore fieristico


Nuovi modelli di business, innovazione dei servizi, nuovi sbocchi internazionali e integrazione con la smartness life: in occasione del Global Exhibitions Day 2020 #Exhibitions are Key to Rebuild Economies, Reed Exhibitions chiama a raccolta le sedi globali per un confronto concreto sul settore fieristico italiano.

Milano, 3 giugno 2020 – Il 3 giugno 2020 ricorre l’appuntamento con il Global Exhibitions day, #Exhibitions are Key to Rebuild Economies, la giornata celebrativa del mondo fieristico, che in Italia rappresenta un’importante settore industriale, capace di generare affari per 60 miliardi di euro e contribuire al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano.

Un settore pesantemente segnato dall’emergenza da Coronavirus i cui attori stanno pianificando strategie mirate a una ripresa attenta alle esigenze della salute di espositori e visitatori che permettano lo svolgimento delle manifestazioni in piena sicurezza.

Secondo i dati UFI 2018 il comparto a livello mondiale è un vero motore di sviluppo: sono 116 i miliardi di euro di spesa di espositori e visitatori e 1,3 milioni le persone occupate nel settore che salgono a 3,2 milioni considerando l’indotto come trasporti, ricettività, ristorazione. Ogni anno, in tutto il mondo, i 32.000 eventi fieristici coinvolgono oltre 303 milioni di visitatori e 4.500.000 imprese espositrici. Uno scenario in cui l’Italia è protagonista, al secondo posto in Europa e quarta a livello mondiale: con 200.000 espositori e più di 20.000 operatori a livello globale, circa 1.000 manifestazioni a calendario nel 2019, di cui 200 internazionali, il settore ha un peso rilevante nell’economia italiana.

In tale prospettiva, Reed Exhibitions ha promosso un confronto che ha coinvolto tutte le principali divisioni mondiali, volto a evidenziare la portata dell’impatto che la crisi sta avendo e continuerà ad avere nei prossimi mesi sull’attività delle fiere, sia a indicare alcune strade, che già molti paesi hanno intrapreso, per adeguare le proprie strategie ai cambiamenti strutturali in atto e riprendere ad organizzare al meglio le fiere di business nella New Normal attuale e futura.

Un confronto che ha portato a mettere in atto una serie di  iniziative per la ripresa, a partire da una survey globale per ascoltare il sentiment dei molteplici settori industriali al centro delle manifestazioni, capirne le esigenze e fin da subito predisporre le attività più idonee a loro supporto, ad una ricca attività formativa online e nuove occasioni di visibilità digitale per le aziende espositrici ma anche definire gli interventi da prendere a modello che le istituzioni centrali e locali dovrebbero porre in essere per rimuovere le principali criticità del sistema fieristico nazionale, e per evitare un ulteriore indebolimento del settore.

Forti del network internazionale composto da 30 uffici nei 5 continenti – sottolinea Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – abbiamo tutti gli strumenti per confrontarci con le sedi internazionali e le aziende partner, e individuare esempi efficaci di innovazione nel settore. Abbiamo coinvolto tutta la nostra rete proprio con l’obiettivo di analizzare gli effetti della globalizzazione in un contesto di pandemia e individuare nuove soluzioni e tecnologie per far fronte alla crisi”

Reed Exhibitions Italia, che nel nostro Paese organizza MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la fiera biennale leader mondiale sul comfort abitativo, assieme a BIE – Biomass Innovation Expo, That’s Mobility, l’evento annuale sulla smart mobility, e Viscom, la più importante fiera in Europa dedicata al mercato della comunicazione visiva, è parte del Gruppo Reed Exhibitions, l’organizzatore leader mondiale di eventi, con oltre 500 manifestazioni in 30 Paesi

Non solo accogliamo il cambiamento bensì lo ricerchiamo, sfidando lo status quo ogni volta che possiamo – conclude Massimiliano Pierini –. Fa parte del nostro credo aziendale essere pronti a mosse e decisioni coraggiose, sempre alla ricerca di nuove idee. Sono certo che saremo in grado di organizzare le nostre manifestazioni, anche con il supporto di una nuova veste digitale che abbiamo imparato velocemente ad utilizzare in questo periodo, ma sempre come luoghi unici di incontro fisico e di relazioni di business e contribuire così al rilancio dell’economia del nostro Paese.

Reed Exhibitions
Reed Exhibitions è il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 30 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
 
Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

 

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Boris Johnson non licenzia collaboratore che ha violato la quarantena anti covid-19

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  • 24 Maggio 2020
Boris Johnson non licenzia collaboratore che ha violato la quarantena anti covid-19

Boris Johnson non licenzia collaboratore che ha violato la quarantena anti covid-19

LONDRA (AP) – Il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato domenica che non licenzierà il suo principale aiutante per aver presumibilmente violato le regole di blocco nazionale che ha contribuito a creare guidando lungo tutta l’Inghilterra per 400 chilometri fino a casa dei suoi genitori mentre era infettato dal coronavirus.

IMMAGINE IN EVIDENZA: In questa foto pubblicata dal numero 10 di Downing Street, il primo ministro britannico Boris Johnson parla durante un briefing mediatico sul coronavirus a Downing Street, Londra, domenica 24 maggio 2020. Boris Johnson afferma che non licenzierà il suo assistente principale Dominic Cummings per presunta violazione delle regole nazionali di blocco del coronavirus che ha contribuito a creare. (Andrew Parsons / 10 Downing Street via AP)

Il blocco della Gran Bretagna, iniziato il 23 marzo, prevedeva che le persone dovessero rimanere nella loro residenza principale, partendo solo per commissioni ed esercizi locali essenziali. A chiunque avesse sintomi di coronavirus è stato ordinato di isolarsi completamente.

Cummings afferma di aver viaggiato perché sua moglie mostrava sintomi COVID-19, pensava correttamente di essere stato anche infetto e voleva assicurarsi che suo figlio di 4 anni fosse curato.

Johnson ha dichiarato a una conferenza stampa che Cummings aveva “seguito l’istinto di ogni padre e di ogni genitore”.  Cummings, sua moglie e suo figlio hanno seguito le regole isolandosi per 14 giorni una volta che hanno raggiunto Durham.

Dominic Cummings collaboratore di Boris Johnson che violato le regole anti Covid-19

Dominic Cummings, il più stretto collaboratore del Primo Ministro britannico Boris Johnson, lascia la sua casa a Londra, domenica 24 maggio 2020.
Anche politici del partito conservatore del governo britannico hanno aderito all’opposizione chiedendo che il principale aiutante di Johnson venga licenziato per aver infranto le regole di blocco. Dominic Cummings ha viaggiato per 250 miglia (400 km) a casa dei suoi genitori con moglie e figlio mentre era infettato da COVID-19 alla fine di marzo.

Ma i critici del governo hanno espresso indignazione per il fatto che Cummings abbia infranto rigide regole che per due mesi hanno impedito ai britannici di visitare parenti anziani, confortare amici morenti o persino assistere ai funerali dei propri cari. Il partito laburista dell’opposizione ha chiesto un’indagine ufficiale.
Il leader laburista Keir Starmer ha dichiarato che la difesa di Cummings da parte di Johnson è stata “un insulto ai sacrifici fatti dal popolo britannico”. “Le azioni del primo ministro hanno minato la fiducia nel proprio messaggio di sanità pubblica in questo momento cruciale”, ha detto.

L’ex legislatore del lavoro Helen Goodman, il cui padre è morto in una casa di cura durante l’epidemia, ha dichiarato che il comportamento di Cummings è “repellente”. “Qual è stato il punto del sacrificio che tutti abbiamo fatto? Qual era il punto della miserabile e solitaria morte di mio padre? ” ha detto alla BBC.

Parlando all’interno della residenza di Downing St. del primo ministro, Johnson ha detto: “Posso capire perfettamente perché le persone possano sentirsi così confuse e … così offese dall’idea che fosse una cosa per le persone qui e una per le altre”.

Ma ha detto che le “particolari esigenze di cura dei bambini” di Cumming non lo hanno lasciato “nessuna alternativa” se non quello di fare un viaggio di 250 miglia. I ministri del governo hanno negato l’affermazione che Cummings è stato avvistato di nuovo a Durham il 19 aprile, dopo che si era ripreso e tornato a lavorare a Londra. Ma non hanno confermato o smentito il fatto che Cummings abbia visitato un’altra zona  a 30 miglia (50 chilometri) da Durham il 12 aprile.

Cummings è una figura chiave ma controversa nell’amministrazione Johnson. Un collaboratore politico disinteressato che disdegna i media e il servizio civile, è stato uno degli architetti della campagna di successo per portare la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea e ha orchestrato la decisiva vittoria elettorale dei conservatori a dicembre.

Il coronavirus ha attraversato le prime file del governo britannico a marzo e aprile, infettando persone tra cui Cummings, il segretario alla salute Matt Hancock e lo stesso Johnson, che ha affermato che il personale medico di un ospedale di Londra gli ha salvato la vita.

Nonostante il sostegno del governo a Cummings, diversi politici del Partito conservatore di Johnson si sono uniti all’opposizione chiedendo il licenziamento dell’aiutante. “Dominic Cummings ha una comprovata esperienza nel credere che le regole non si applichino a lui e nel trattare il controllo che dovrebbe arrivare a chiunque sia in una posizione di autorità con disprezzo”, ha twittato il legislatore conservatore Damian Collins. “Il governo sarebbe meglio senza di lui”.

Un altro politico dei Tory, Steve Baker, ha dichiarato che Cummings deve dimettersi per non “aver rispettato lo spirito, almeno, degli slogan che ha imposto sul resto del paese”. Il governo di Johnson sta già affrontando critiche per la sua risposta a una pandemia che ha colpito la Gran Bretagna più duramente di qualsiasi altro paese europeo.
Il bilancio delle vittime del coronavirus ufficiale della Gran Bretagna ammonta a 36.793, il secondo totale più confermato al mondo dopo gli Stati Uniti. Le statistiche che includono casi di virus sospetti e confermati hanno superato il numero di oltre 40.000.

Il Regno Unito sta gradualmente allentando il suo blocco, consentendo più attività ricreative all’aperto e riaprendo alcuni negozi e aziende. Johnson ha confermato domenica che le scuole primarie possono iniziare a riaprire a giugno, anche se molti genitori e insegnanti temono che non sia ancora sicuro farlo.

Johnson ha affermato che il governo puntava ancora a riportare gli alunni nel primo e ultimo anno della scuola elementare nelle aule il 1 ° giugno, anche se ha riconosciuto che “potrebbe non essere possibile per tutte le scuole”.

Cummings è uno dei numerosi alti funzionari britannici ad essere accusato di aver violato le regole di blocco. L’epidemiologo Neil Ferguson si è dimesso da consigliere scientifico del governo all’inizio di questo mese dopo che un giornale ha rivelato che la sua ragazza aveva attraversato Londra per stare con lui durante il blocco. Ad aprile, Catherine Calderwood ha rassegnato le dimissioni da Chief Medical Officer della Scozia dopo aver viaggiato due volte da Edimburgo alla sua seconda casa.

FONTE: mail.com
IMMAGINI: mail.com | apnews.com

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Covid-19 – Donald Trump si lancia contro Obama dopo le critiche al comportamento contro l’epidemia

Donald Trump arriva alla Casa Bianca su Marine One dopo un fine settimana a Camp David

Covid-19 – Donald Trump si lancia contro Obama dopo le critiche al comportamento contro l’epidemia

“Obama è stato un presidente incompetente”: Trump si lancia contro l’ex presidente dopo le critiche al comportamento contro l’epidemia
Trump afferma di aver sentito i commenti negativi di Obama solo dopo le osservazioni fatte sul suo predecessore

IMMAGINE IN EVIDENZA: Donald Trump arriva alla Casa Bianca su Marine One dopo un fine settimana a Camp David (AFP via Getty Images)

Di ritorno da un fine settimana a Camp David, il presidente, Donald Trump , rispondendo ai giornalisti se avesse avuto qualche reazione alle critiche mosse sabato dal suo predecessore, Barack Obama .
Trump ha affermato di non aver ascoltato i commenti, ma ha dichiarato di Obama: “Era un presidente incompetente. Questo è tutto ciò che posso dire. Gravemente incompetente. ”
Il presidente non ha fatto ulteriori domande ed è entrato  rapidamente nella Casa Bianca,  dopo essere sceso un momento prima dal Marine One (Elicottero presidenziale .
Sabato scorso Obama si è rivolto ai laureati di college e università storicamente neri. Ha rimproverato l’attuale presidente per il comportamento in  risposta al coronavirus , dicendo che ha rilevato delle inettitudini nel cuore del governo.

L’articolo continua dopo l’immagine



“Più di ogni altra cosa, questa pandemia ha completamente, finalmente, fatto cadere il sipario sull’idea che così tanti addetti ai lavori sanno cosa stanno facendo”, ha detto l’ex presidente.
“Molti di loro non stanno nemmeno fingendo di essere al comando.”
Obama ha detto ai laureati: “Quindi, se il mondo migliorerà, dipenderà da voi”.
Sabato scorso, l’ex presidente ha tenuto un discorso separato agli anziani delle superiori durante una cerimonia di inizio virtuale ampiamente trasmessa  in streaming, durante la quale è apparso anche per parlare rivolgendosi al signor Trump.

“Sfortunatamente, molti cosiddetti adulti, compresi alcuni con titoli fantasiosi e lavori importanti, pensano ancora cose che finiscono per non far capire più nulla”.

Domenica mattina, anche il consigliere della Casa Bianca Peter Navarro ha risposto al discorso, dicendo che era contento che Obama avesse un nuovo lavoro come segretario stampa del candidato presidenziale Joe Biden , prima di riferirsi alla precedente amministrazione come “kumbaya di incompetenza”.

È la seconda volta in altrettante settimane che Obama ha criticato pubblicamente l’attuale amministrazione, dopo che è trapelato l’audio di lui che ha definito la risposta della Casa Bianca a Covid-19 un “disastro assoluto caotico”
Trump ha reagito furiosamente cercando di produrre per rappresaglia uno scandalo  parlando di uno pseudo ” Obamagate “.

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Covid-19 – La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell’Italia

Covid-19 - La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell'Italia

Covid-19 – La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell’Italia

LONDRA (AP) – La Gran Bretagna martedì è diventata la prima nazione in Europa a confermare oltre 30.000 decessi per coronavirus e le infezioni sono aumentate di nuovo in modo considerevole in Russia, anche se altre nazioni hanno fatto passi da gigante nel contenere il flagello.
La Cina ha segnato la sua terza settimana senza nuovi decessi, mentre la Corea del Sud ha ripreso la sua stagione di baseball.

Un ciclista supera i negozi chiusi a causa del blocco del coronavirus a Londra, martedì 5 maggio 2020.

Mentre alcuni paesi europei allentano il blocco COVID-19, la Gran Bretagna rimane ancora chiusa senza una strategia di uscita.
In Russia, il numero di infezioni è aumentato di nuovo bruscamente, con Mosca che ha riportato più di 10.000 nuovi casi per tre giorni consecutivi. Allo stesso tempo, molti paesi europei che hanno allentato i rigidi blocchi dopo che le nuove infezioni sono diminuite stavano osservando il loro numero di virus con cautela.
“Sappiamo con grande certezza che ci sarà una seconda ondata – la maggior parte degli scienziati ne è certa. E molti ritengono anche che ci sarà una terza ondata “, ha affermato Lothar Wieler, capo del centro nazionale tedesco di controllo delle malattie.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha preso le distanze da genitori, insegnanti e sindaci, che hanno respinto i suoi piani per riaprire gradualmente le scuole la prossima settimana con lezioni limitate a 15 studenti. L’Italia questa settimana ha permesso a 4,4 milioni di persone di tornare al lavoro e ha allentato le restrizioni sui movimenti personali per la prima volta in due mesi.
Le prossime settimane sono essenzialmente un “esperimento” per vedere come la curva di infezione reagisce all’allentamento del primo blocco in Occidente, ha riferito al giornale La Repubblica il capo delle malattie infettive dell’Istituto Superiore di Salute italiano.
“Non siamo fuori dall’epidemia. Ci siamo ancora dentro “, ha detto il dott. Giovanni Rezza.” Non voglio che la gente pensi che non ci siano più rischi e torniamo alla normalità “.
Ampiamente vista come una storia di successo, la Corea del Sud ha riportato solo tre nuovi casi di virus, il totale più basso dal 18 febbraio.
Le scuole riapriranno in fasi che iniziano con gli anziani delle scuole superiori il 13 maggio, ma il momento clou martedì è stata la stagione del baseball, che è iniziato senza spettatori ammessi.
Le cheerleader danzavano sotto file di posti vuoti e gli arbitri indossavano maschere per il viso quando uno dei primi grandi sport professionistici al mondo è tornato all’azione nei giochi trasmessi in tutto il mondo. I giocatori e gli allenatori sono stati sottoposti a screening della febbre prima di entrare negli stadi.

Con il baseball della Major League negli Stati Uniti che ancora pensa a cosa fare della propria stagione, la rete sportiva americana ESPN ha firmato un contratto per la trasmissione di sei partite sudcoreane alla settimana, a partire dall’apertura della stagione di martedì tra i Samsung Lions di Daegu e i Dinos NC di Changwon , che i Dinos hanno vinto 4-0.

I campionati di calcio professionistici del paese inizieranno venerdì, anche senza spettatori. In Cina sono passate tre settimane da quando sono stati segnalati nuovi decessi nel paese in cui la pandemia è iniziata alla fine dell’anno scorso. È stato confermato solo un nuovo caso di infezione e meno di 400 pazienti sono ancora in cura per COVID-19, hanno detto i funzionari sanitari.

Anche altri luoghi nella regione Asia-Pacifico hanno represso le epidemie, tra cui Hong Kong, Taiwan, Vietnam, Tailandia, Australia e Nuova Zelanda, che non ha riferito nuovi casi per due giorni. Ma gli esperti hanno detto che l’India, una nazione di 1,3 miliardi di persone, deve ancora vedere l’apice del suo scoppio.

In Gran Bretagna, che a differenza di altre nazioni europee rimane bloccata, martedì è iniziata la sperimentazione di un’app di telefonia mobile che le autorità sperano possa contenere l’epidemia. L’app, che avvisa le persone se sono state vicine a un individuo infetto, è in fase di test sull’Isola di Wight, al largo della costa meridionale dell’Inghilterra.
Il governo spera che possa essere implementato in tutto il paese entro la fine del mese.

In Francia, gli scienziati hanno pubblicato uno studio dicendo che potrebbero aver identificato un possibile caso di coronavirus risalente a dicembre, circa un mese prima che i primi casi fossero ufficialmente confermati in Europa. Esperti esterni hanno affermato che lo studio è stato interessante ma non conclusivo.

I governi di tutto il mondo hanno riportato 3,6 milioni di infezioni e oltre un quarto di milione di morti, tra cui oltre 69.000 negli Stati Uniti.
Focolai deliberatamente nascosti, bassi tassi di test e la grave tensione che la malattia ha causato ai sistemi sanitari fanno sì che la vera scala della pandemia sia senza dubbio molto più grande.

Diversi stati si sono mossi per allentare le restrizioni anche se le nuove infezioni quotidiane negli Stati Uniti superano i 20.000 e le morti giornaliere sono ben oltre 1.000, secondo i dati della Johns Hopkins University. Dopo che l’India ha allentato alcune restrizioni di blocco lunedì, migliaia di persone si sono presentate nei negozi di liquori senza seguire le raccomandazioni sul distanziamento sociale. La polizia ha usato manganelli per disperdere la folla. Martedì, le autorità indiane hanno imposto una tassa speciale del 70% sugli acquisti di liquori.
I giornalisti di Associated Press di tutto il mondo hanno contribuito a questo rapporto.

FONTE: mail.com | apnews.com
IMMAGINI: apnews.com

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Covid-19: In India si riaprono i negozi come in altre parti del mondo

Covid-19 - In India riaprono i negozi

Covid-19: In India si riaprono i negozi come in altre parti del mondo

NEW DELHI (AP) – Un tentativo di allentamento nel mondo dei blocchi di coronavirus ha preso piede sabato con la riapertura in India dei negozi di quartiere su cui molti degli 1,3 miliardi di persone del paese fanno affidamento per tutto, dalle bevande fredde alle schede dati dei telefoni cellulari.

IMMAGINE IN EVIDENZA: I negozi di alimentari sono stati aperti durante il blocco per impedire la diffusione del nuovo coronavirus a Prayagraj, in India, sabato 25 aprile 2020. Un tentativo di allentamento nel mondo dei blocchi del coronavirus si è accelerato sabato con la riapertura in India del quartiere negozi su cui 1,3 miliardi di persone del paese fanno affidamento su tutto, dalle bevande fredde alle schede dati per telefoni cellulari.


Un poliziotto distribuisce il tè durante il blocco per impedire la diffusione del nuovo coronavirus a Prayagraj, in India, sabato 25 aprile 2020. Mentre i governi di tutto il mondo cercano di rallentare la diffusione del coronavirus, l’India ha lanciato uno dei la maggior parte degli esperimenti sociali draconiani nella storia, bloccando la sua intera popolazione, compresi circa 176 milioni di persone che lottano per sopravvivere con $ 1,90 al giorno o meno

Anche gli stati americani della Georgia, dell’Oklahoma e dell’Alaska hanno iniziato ad allentare gli ordini di blocco delle loro attività ferite da pandemia, anche se il bilancio delle vittime degli Stati Uniti confermato dal coronavirus è salito alle oltre 50.000 e gli esperti sanitari hanno avvertito che tali passi potrebbero arrivare troppo presto.

Il rilassamento del super rigoroso blocco indiano è arrivato con importanti avvertimenti. Non si applicava a centinaia di città in quarantena e altri punti caldi che sono stati colpiti più duramente dallo scoppio che ha ucciso almeno 775 persone nel paese e terrorizzato le sue moltitudini di poveri che vivono faccia a faccia in condizioni di baraccopoli troppo affollate per riduzione dei contatti.





Anche i centri commerciali sono rimasti chiusi a livello nazionale. Tuttavia, per le famiglie che gestiscono piccoli negozi, poter guadagnare di nuovo ha portato sollievo. “Questa è una buona decisione”, ha detto Amit Sharma, un architetto. “Dobbiamo aprire alcune cose e far muovere l’economia. I poveri dovrebbero avere una fonte di reddito. Questo virus sarà a lungo termine problema.”

La scorsa settimana, l’India ha anche permesso alla produzione e all’agricoltura di riprendere nelle aree rurali per alleviare la difficile situazione economica di milioni di lavoratori dipendenti giornalieri lasciati senza lavoro dal blocco imposto il 24 marzo. cibo, medicine o altri elementi essenziali.

Altrove in Asia, le autorità non hanno riferito di nuovi decessi sabato per il decimo giorno consecutivo in Cina, dove il virus ha avuto origine. E la Corea del Sud ha riportato solo 10 nuovi casi, l’ottavo giorno consecutivo il suo salto giornaliero è sceso sotto i 20. Non ci sono stati nuovi decessi per il secondo giorno consecutivo.

In Sri Lanka, tuttavia, il blocco è stato rafforzato, non attenuato, confermando un modello di un passo avanti, di un passo indietro visto anche altrove nella pandemia, cercando di destreggiarsi tra la salute pubblica e la salute delle economie chiuse.

Lo Sri Lanka ha parzialmente revocato un coprifuoco di un mese durante le ore diurne in oltre due terzi del paese. Ma ha ripristinato un blocco di 24 ore in tutto il paese dopo un’ondata di 46 nuove infezioni, il più alto aumento in una giornata sull’isola dell’Oceano Indiano. Il nuovo coprifuoco rimane in vigore fino a lunedì.



Il bilancio delle vittime globale è salito sabato a 200.000, secondo un conteggio compilato dalla John Hopkins University da figure governative. Si ritiene che l’attuale bilancio delle vittime sia molto più elevato. Papa Francesco ha invitato le persone a pregare per i funerali, dicendo: “Quello che fanno è così pesante e triste. Sentono davvero il dolore di questa pandemia. “

Ma in un annuncio che ha sottolineato le incognite scientifiche che ancora circondano il virus e la difficoltà di combatterlo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che “attualmente non ci sono prove” che le persone che si sono riprese da COVID-19 non possano ammalarsi di nuovo.

In Europa, il Belgio ha delineato i piani per un progressivo blocco della chiusura a partire dal 4 maggio con la ripresa del trattamento non essenziale negli ospedali e la riapertura dei negozi di tessuti e cucito in modo che le persone possano realizzare maschere per il viso. Bar e ristoranti avrebbero potuto iniziare la riapertura l’8 giugno, anche se il primo ministro belga Sophie Wilmes ha anche avvertito che un’ondata di infezioni potrebbe alterare la cronologia.

I bambini in Spagna avranno la loro prima aria fresca  domenica, quando un totale divieto di lasciarli fuori è rilassato. Dopo 44 giorni al chiuso, potranno portare con sé un giocattolo o uno scooter ma non giocare insieme per le escursioni di un’ora supervisionate da adulti a non più di un chilometro da casa.




L’Italia ha annunciato che le maschere protettive gratuite saranno distribuite alle case di cura, alla polizia, ai funzionari pubblici e ai lavoratori dei trasporti, preparandosi per il ritorno al lavoro di milioni di italiani quando le restrizioni di blocco saranno ridotte dal 4 maggio. L’agenzia di trasporto pubblico di Roma ha iniziato ad adottare misure per mantenere i pendolari a parte quando tornano in gran numero, dipingendo cerchi blu sulle piattaforme della metropolitana per ricordare alle persone di tenersi a distanza.

La Gran Bretagna staancora trattenendo le modifiche al suo blocco, dato che il bilancio delle vittime del coronavirus negli ospedali è destinato a superare le 20.000 unità. È il quarto più alto in Europa, dietro l’Italia – con quasi 26.000 morti – e Spagna e Francia, entrambe con oltre 22.000.

In Francia, il governo si sta preparando per alleggerire con cautela uno dei più severi blocchi dell’Europa dall’11 maggio. Il ministro della sanità ha dettagliato sabato i piani per aumentare i test per aiutare a contenere eventuali nuove fiammate.

Testare la situazione è un problema critico anche altrove, incluso in Brasile, la più grande nazione dell’America Latina, che si avvicina a diventare un punto caldo della pandemia.
Funzionari medici di Rio de Janeiro e altre quattro città principali hanno avvertito che i loro sistemi ospedalieri sono sull’orlo del collasso o sono già sopraffatti. A Manaus, la più grande città dell’Amazzonia, i funzionari hanno affermato che un cimitero è stato costretto a scavare fosse comuni perché ci sono stati così tanti morti. I lavoratori hanno seppellito 100 cadaveri al giorno, triplicando la media pre-virus.

Mogadiscio - Somalia - Proteste contro la polizia
Un uomo somalo protesta contro l’omicidio del venerdì sera di almeno un civile durante il coprifuoco notturno, che ha lo scopo di frenare la diffusione del nuovo coronavirus, in una strada nella capitale Mogadiscio, Somalia, sabato 25 aprile, 2020.
Un ufficiale di polizia nella capitale della Somalia è stato arrestato durante le sparatorie mortali di almeno un civile mentre imponeva restrizioni al coronavirus, ha detto un collega poliziotto, scatenando proteste che sono proseguite sabato con folle di giovani arrabbiati che bruciano pneumatici e chiedono giustizia.





Negli Stati Uniti, i governatori repubblicani in Georgia e Oklahoma hanno consentito la riapertura di saloni, spa e barbieri, mentre l’Alaska ha aperto la strada ai ristoranti per riprendere il servizio di ristorazione e negozi al dettaglio e altre attività commerciali hanno aperto le porte, il tutto con limitazioni. Alcuni comuni dell’Alaska hanno scelto di mantenere regole più severe.

Sebbene di portata limitata e soggetti a restrizioni di distanziamento sociale, le riaperture hanno segnato una pietra miliare simbolica nel dibattito che infuria negli Stati Uniti e oltre su quanto rapidamente i leader politici dovrebbero sollevare ordini di blocco economicamente devastanti.

Nel Michigan, il governatore democratico Gretchen Whitmer ha prolungato il suo ordine di permanenza a casa fino al 15 maggio, eliminando le restrizioni in modo che alcune aziende possano riaprire e il pubblico possa partecipare ad attività all’aperto come il golf e la nautica motorizzata. Il Michigan ha quasi 3.000 decessi correlati a COVID-19, dietro solo a New York e New Jersey.

Durante un briefing stampa della Casa Bianca venerdì, il presidente Donald Trump ha parlato in modo ottimista dell’economia, ma ha anche chiesto alle persone di continuare a prendere le distanze sociali e usare i rivestimenti per il viso. Lo stesso giorno, Trump ha firmato un disegno di legge da 484 miliardi di dollari per aiutare i datori di lavoro e gli ospedali sotto stress per la pandemia. Nelle ultime cinque settimane, circa 26 milioni di persone hanno presentato domanda di sussidio di disoccupazione, ovvero circa 1 su 6 lavoratori statunitensi.

 

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Adesivo con Greta Thumberg violentata distribuito da una compagnia petrolifera canadese

Greta Thumberg al parlamento svezia stoccolma 2018

Adesivo con Greta Thumberg violentata distribuito da una compagnia petrolifera canadese

Greta Thumberg al parlamento svezia stoccolma 2018Un adesivo esplicito della diciassettenne Greta Thunberg che viene violentata da un uomo che ha il marchio di una compagnia petrolifera canadese.

Secondo HuffPost Canada , l’adesivo è stato trovato dalla cittadina di Alberta, Michelle Narang, che nonostante fosse un sostenitore dell’industria petrolifera e del gas, si è sentita in dovere di pubblicare un’immagine dell’adesivo su Facebook che ne criticava l’esistenza.

Si presumeva che l’adesivo fosse stato distribuito nei luoghi di lavoro per essere indossato su elmetti protettivi e circolava tra i dipendenti di X-Site Energy Services la scorsa settimana con la conoscenza di uno dei dirigenti.

Secondo quanto riferito, il manager ha risposto alla denuncia dicendo che Thunberg “non era una bambina” … il che sembra in qualche modo irrilevante.

Thunberg ha risposto via twitter ( qui subito in basso )nel suo modo tipicamente misurato, twittando che questo dimostra che lei e la sua causa stanno vincendo.

Questo ovviamente ha un senso. Thunberg ha una storia di irritazione irrazionale da parte di molte persone stizzite dalle problematiche climatiche da lei sostenute, nonostante il suo unico obiettivo nella vita sia davvero quello di ridurre al minimo la distruzione del pianeta a causa dei cambiamenti climatici.

In qualche modo, personaggi del calibro di Donald Trump, Piers Morgan, Jeremy Clarkson e così via sembrano incapaci di lasciarla in pace e sentono il bisogno di lanciare costantemente insulti e minimizzare il suo impatto.

Ciò è ora aumentato fino al punto di immagini di violenza sessuale, il che è ovviamente preoccupante.
È anche fortemente di genere: ci si può solo chiedere se un attivista maschio sarebbe soggetto a un trattamento così pesanti e concludere che probabilmente non succederebbe.

FONTE:  indy100.com
IMMAGINE:  indy100.com

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Greta Thunberg: avere la Sindrome di Asperger è come avere i superpoteri

Greta Thunberg: avere la Sindrome di Asperger è come avere i superpoteri

Greta Thunberg: avere la Sindrome di Asperger è come avere i superpoteri

L’attivista contro i cambiamenti climatici sedicenne svedese Greta Thunberg (C) partecipa ad una manifestazione a Montreal, Quebec, Canada, 27 settembre 2019. Credit EPA-EFE / VALERIE BLUM

Greta Thunberg non ha solo attirato l’attenzione internazionale sui cambiamenti climatici, ma anche sulla Sindrome di Asperger o in generale sull’autismo.
È stata definita antisociale e goffa, ma non ne è offesa e non si pone problemi a dire che ha la sindrome di Asperger.

L’attivista di diciassette anni Greta Thunberg è attualmente la persona più famosa affetta dalla sindrome di Asperger. Altre star con questa condizione includono Susan Boyle della trasmissione inglese Got Talent , il creatore di Pokémon Satoshi Tajiri e Sir Anthony Hopkins, vincitore del premio Oscar.
Greta Thunberg ha parlato con orgoglio della sua diagnosi, arrivando fino a chiamarla la sua “superpotenza”.

Tuttavia, vivere con l’Asperger non è sempre facile. Essere diversi a volte ha un prezzo, per coloro che vivono con Asperger e i loro cari. I numeri mostrano che è “cinque volte più prevalente nei maschi che nelle femmine”.

Olivia (non il suo vero nome), sta crescendo un bambino con Asperger in Sudafrica. Descrive le molte lotte che la sua famiglia ha dovuto affrontare nel corso degli anni. “L’autismo non è un dono … non è glamour e non dovrebbe essere glorificato dai media”.

A suo figlio di 12 anni, Jonathan (non il suo vero nome), fu diagnosticato quello di Asperger quando aveva nove anni. Olivia afferma che sebbene Jonathan sia altamente intelligente, specialmente quando si tratta di computer e matematica, manca di abilità sociali ed è incline a gravi bizze.

Olivia afferma che la scuola pubblica è stata disastrosa per Jonathan sin dall’inizio. Per quanto riguarda l’educazione ai bisogni speciali in Sudafrica, la psicologa Claire Battiston afferma: “In questo paese mancano scuole adeguate per i bambini con qualsiasi tipo di esigenza speciale. È difficile per gli insegnanti [della scuola pubblica] prestare adeguata attenzione ai bambini con Asperger. Abbiamo una scuola pubblica che si occupa di ASD grave, anche se è molto rara ”.

Olivia ha avuto insegnanti che piangevano e le urlavano per la frustrazione. Suo figlio ora è in una scuola privata con bisogni speciali che ha solo sette bambini in una classe.

Jonathan fatica a comprendere qualsiasi tipo di interazione sociale, che va dal sarcasmo e dall’ironia all’umorismo. Inoltre, non è in grado di leggere il linguaggio del corpo e lo stato d’animo di qualcuno.

“Quella parte del suo cervello non funziona. Non capisce perché dovrebbe salutare le persone, dire addio, essere gentile, parlare con voce amichevole, ed essere premuroso ”dice Olivia.

Jonathan ha anche sensibilità sensoriali, cosa che spesso accade con Asperger.

“Alcuni giochi per computer lo rendono aggressivo, come Fortnite , a causa della stimolazione eccessiva. Troppa stimolazione sociale o persone lo fanno impazzire “, dice Olivia.

Sia Olivia che Jonathan sono stati oggetto di ridicolo sociale, con alcuni genitori che vietano ai loro figli di giocare con Jonathan.

“Ho avuto altre mamme che mi urlavano dicendo che era posseduto, strano, malato o strano. Le persone non capiscono, poiché nostro figlio sembra normale, ma poiché la parte sociale del suo cervello non funziona affatto, può dire le cose più orribili e non capisce perché le persone sono poi arrabbiate con lui. ”

Quando Jonathan viene deriso e preso in giro per le sue condizioni, ricorre alla violenza.

“Li farà del male. Non capisce che non può fisicamente sradicare la sua rabbia sugli altri bambini “, dice Olivia.

Affrontando la questione della violenza, Battiston afferma che “Questi bambini hanno difficoltà a regolare le emozioni. Per loro, le emozioni sono molto travolgenti e non possono comunicare nello stesso modo in cui tu e io possiamo. E così tendono ad agire in modo aggressivo come un modo per comunicare la lotta interna che stanno vivendo. ”

Anche i genitori e gli operatori sanitari hanno bisogno di supporto.

“Spesso faremo riferimento ai genitori per il loro supporto psicologico ed emotivo. Parte della ricezione di questa diagnosi comporta un processo di lutto perché c’è una perdita “, afferma Battiston.

“Come genitore, avrai speranze e sogni quando porti un bambino nel mondo; è molto difficile ricevere una diagnosi come l’autismo, perché significa che devi riconoscere che qualunque cosa tu stia sperando e sognando potrebbe realisticamente non essere realmente realizzabile ”.

Olivia ha speranze e sogni per suo figlio, ma teme di non riuscire mai a mantenere un lavoro. Con le relazioni sociali e personali che rappresentano un grande ostacolo con quelle di Asperger, Olivia afferma che “ogni successo deriva da relazioni oneste con gli esseri umani e mio figlio meraviglioso non vede il valore in un altro essere umano, vede il valore delle cose. Per quanto possa sognare, non credo che potrà mai avere un matrimonio normale. ”

Sebbene alcuni, come Greta Thunberg, possano ritenere che la loro diagnosi sia un dono o una “superpotenza”, la realtà è che per altri non è così. Olivia e la sua famiglia lottano quotidianamente con le condizioni di Jonathan.

“Mi sento spesso un totale fallimento come madre. Non posso guarirlo o farlo stare meglio. Ha causato molta tensione nel nostro matrimonio. ”

Offrendo consulenza ad altri genitori che hanno un figlio con Asperger, Olivia afferma che i genitori non dovrebbero incolpare se stessi.

“Non incolpare neanche tuo marito o tua moglie, stanno davvero facendo del loro meglio.” Olivia suggerisce anche di cercare di trovare il tempo di fare le cose che ti piacciono e di “nutrirti con gli hobby esterni, se puoi”.

Secondo l’OMS, circa uno su 60 bambini sviluppa autismo. Tuttavia, uno studio deve ancora essere fatto per determinare il numero totale di casi di ASD in Sudafrica, o in qualsiasi altra parte dell’Africa sub-sahariana. Come paese, abbiamo ancora molta strada da fare per poter rappresentare con precisione la popolazione.

Le barriere linguistiche e culturali riducono anche il tasso di diagnosi e, con una carenza di professionisti qualificati, verranno effettivamente diagnosticati solo alcuni sudafricani con ASD.

“Dobbiamo pensare a ciò che è culturalmente appropriato, con il DSM-V che è uno strumento diagnostico occidentale”, afferma Battiston.

A parte le differenze culturali, Battiston suggerisce che un altro motivo dietro statistiche imprecise e inaffidabili è perché non tutti hanno accesso all’assistenza sanitaria.

“Se parliamo di gruppi di popolazione, quindi, nelle tipiche società occidentali, le famiglie della classe media bianca potrebbero venire per il trattamento più spesso perché possono permetterselo”.

I genitori dovrebbero chiedere al proprio medico di famiglia un rinvio a un pediatra dello sviluppo se sospettano che il loro bambino possa avere autismo. Puoi visitare l’ Autismo Western Cape per saperne di più sui segnali di pericolo dell’autismo nella prima infanzia. Sebbene l’assistenza sanitaria a prezzi accessibili in Sud Africa sia limitata, ci sono alcuni gruppi di supporto e consapevolezza a cui le famiglie possono rivolgersi per ottenere assistenza.

Autism South Africa e Autism Western Cape sono gruppi di supporto nazionali e regionali che forniscono elenchi di fornitori di servizi nella tua zona e offrono eventi per le persone dello spettro ASD e formazione per le persone che desiderano essere maggiormente coinvolte.

Genitori o persone care che hanno bisogno di supporto emotivo possono contattare la rete di genitori autistici di Johannesburg . Inoltre, Autism in Action offre supporto a coloro che vivono a Durban.

Greta Thunberg ha aperto le porte alle persone per avere discussioni aperte e franche sui disturbi della salute mentale, in particolare l’ASD. Una maggiore consapevolezza della sindrome di Asperger o dell’autismo è necessaria nella società in generale se un bambino su 60 ha la condizione. Soprattutto perché, a differenza di Greta Thunberg, Susan Boyle, il creatore di Pokémon Satoshi Tajiri e Sir Anthony Hopkins, vincitore del premio Oscar, non tutti con ASD sono altamente funzionali. Tutti possono condurre una vita di qualità migliore, tuttavia, se c’è più consapevolezza e supporto a disposizione di loro e delle loro famiglie.

FONTE: dailymaverick.co.za
AUTORE: Di Shani Reddy
IMMAGINI: dailymaverick.co.za

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Covid-19, varato il decreto con le misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza

covid-19 coronavirus

Covid-19, varato il decreto con le misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza

Roma, 24 Febbraio – Nel breve volgere di un paio di giorni, l’Italia si è trovata ad essere il Paese europeo (e il terzo al mondo dopo Cina e Corea) a fare più pesantemente i conti con  il coronavirus. L’emergenza generatasi dopo i casi di contagio e i decessi registratisi tra il Lodigiano e il Veneto ha costretto il Governo a un provvedimente straordinario, un decreto (qui il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri) già firmato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrato immediatamente in vigore.

covid-19 coronavirusMisure inevitabilmente drastiche, quelle assunte dall’esecutivo: isolati i 10 comuni del Lodigiano interessati dall’epidemia, insieme al comune di Vò, nel Padovano. Blocco di tutte le manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, in luogo pubblico o privato (ieri si è bloccato anche il campionato di serie A). Chiuse fino a nuovo ordine le scuole di ogni ordine e grado, così come i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, stop anche alle gite scolastiche programmate dalle scuole  sul territorio nazionale e all’estero.
Il decreto dispone inoltre la quarantena con sorveglianza attiva su tutti gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di coronavirus, la conferma della chiusura di tutte le attività commerciali, con la sola esclusione degli esercizi che vendono beni di prima necessità. L’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità, tuttavia, è condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Il decreto dispone anche che, all’occorrenza, potranno essere sospesi i servizi del trasporto di merci e di persone e le attività lavorative nelle aree interessate dall’infezione. .
Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria, il provvedimento  prevede un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro per il 2020, che troveranno capienza  nel Fondo per le emergenze nazionali e si vanno ad aggiungere a 5 milioni di euro già previsti dalla delibera dello scorso 31 gennaio con la quale il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per il coronavirus.




I numeri, intanto (in continuo aggiornamento) riferiscono di 153 casi confermati di Covid-19  in Italia, comprendendo anche i quattro decessi (le donne morte a Cremona e a Casalpusterlengo, il 77enne di Vò Euganeo, e questa mattina, un 84enne che era ricoverato all’ospedale di Bergamo) e una persona guarita. In particolare, il dettaglio per Regione vede 113 casi in Lombardia (inclusi i tre decessi), 22 in Veneto (con una vittima), 9 in Emilia-Romagna, tre in Piemonte, tre in Trentino Alto Adige e tre nel Lazio, ovvero la coppia di cinesi in via di guarigione e il ricercatore italiano già guarito.

Come anticipato in premessa, l’Italia diventa così il terzo Paese al mondo per numero di contagi, secondo i dati della Johns Hopkins University, dopo la Cina (che resta il Paese più colpito con quasi 77 mila casi) e la Corea del Sud con 602. L’Italia scalza il Giappone, dove al momento i casi sono 135. Un caso a parte sono considerati gli oltre 630 casi di contagio registrati sulla nave da crociera Diamond Princess.

In alcune delle Regioni del nord maggiormanete colpite dal virus le autorità locali, prima ancora del decreto urgente del govegno di cui si è riferito,  sono corse ai ripari con apposite ordinanze che interrompono gli eventi pubblici previsti in questi giorni, come nel caso del Carnevale di Venezia. Chiuse, inoltre, tutte le scuole in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

L’allarme ha coinvolto anche altri Paesi confinanti con l’Italia: ieri sera le autorità austriache hanno bloccato due treni al Brennero per il sospetto che ci fossero contagiati a bordo. Due persone sono state fatte scendere, ma era un falso allarme. I treni sono ripartiti dopo quasi quattro ore. In Romania, invece, è stata disposta la quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto.

 

FONTE: rifday.it
IMMAGINE: pixabay.com

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Regno Unito e UE si scontreranno per trovare accordo sul commercio  per i prossimi 11 mesi

Michel Barnier a capo del gruppo per la negoziazione sulla brexit

Regno Unito e UE si scontreranno per trovare accordo sul commercio  per i prossimi 11 mesi

LONDRA – La Gran Bretagna e l’Unione Europea hanno iniziato a scontrarsi con le mosse di apertura lunedì sulla conclusione di un accordo commerciale post Brexit, chiarendo che ciascuna parte è disposta ad andarsene senza un accordo piuttosto che un compromesso su questioni chiave.

 

Michel Barnier a capo del gruppo per la negoziazione sulla brexitIMMAGINE IN EVIDENZA:  Il capo negoziatore della Brexit dell’Unione Europea Michel Barnier parla ai giornalisti durante una conferenza stampa presso la sede della Commissione europea a Bruxelles, lunedì 3 febbraio 2020.

Boris Johnson brexitIl Primo Ministro britannico Boris Johnson delinea la posizione negoziale del suo governo con l’Unione Europea dopo la Brexit, durante un discorso chiave all’Old Naval College di Greenwich, Londra, lunedì 3 febbraio 2020.

03 febbraio 2020 – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha inviato una dichiarazione piena di spavalderia a Bruxelles tre giorni dopo che la Gran Bretagna ha lasciato il blocco, il primo paese ad uscire. In un discorso ai leader aziendali e ai diplomatici internazionali a Londra, Johnson ha affermato che “vogliamo un accordo di libero scambio”, ma a nessun costo.
“Non vedo la necessità di legarci a un accordo con l’UE“, ha affermato, insistendo sul fatto che la Gran Bretagna “ripristinerebbe il pieno controllo sovrano” sui suoi confini, sulle sue regole e sulla sua economia. Il capo negoziatore dell’UE Michel Barnier era altrettanto enfatico sul fatto che le 27 nazioni rimaste dell’UE non avrebbero accettato un accordo commerciale britannico solo per evitare un costoso “caos” all’inizio del 2021, quando una transizione post-Brexit di 11 mesi il periodo termina.

“Siamo a favore del libero scambio, ma non saremo ingenui”, ha detto Barnier. “Se la richiesta è di avere un ampio accesso a un mercato di 450 milioni di consumatori europei, zero tariffe, zero quote – questo non sarà a qualsiasi tipo di condizione. ”

Nel loro accordo di divorzio, la Gran Bretagna e l’UE hanno deciso di stringere un “partenariato ambizioso, ampio, profondo e flessibile”, che includa un accordo di libero scambio e accordi per la sicurezza e altri settori. I dettagli devono essere elaborati durante un periodo di transizione che dura fino alla fine del 2020, in cui le relazioni rimangono sostanzialmente invariate. Per il resto di quest’anno il Regno Unito continuerà a seguire le norme dell’UE, sebbene non avrà più voce in capitolo nel processo decisionale dell’UE.

Dopodiché, si profila una scogliera. Ma Johnson ha insistito sul fatto che la scelta di fronte alla Gran Bretagna non era “affare o nessun affare”. “La domanda è se concordiamo un rapporto commerciale con l’UE paragonabile a quello del Canada – o al più come quello con l’Australia“, ha affermato Johnson.

L’Australia non ha un accordo di libero scambio con l’UE e il commercio in stile australiano significherebbe una quantità di nuove tariffe e altri ostacoli tra il Regno Unito e l’UE, il suo vicino più vicino e il più grande partner commerciale.

La Gran Bretagna punta a un accordo di libero scambio di tipo “Canada” con l’UE, che eliminerebbe quasi tutte le tariffe e riguarderebbe sia i beni che i servizi. Ma è irremovibile che non acconsentirà a seguire l’intero libro delle regole dell’UE in cambio di scambi senza ostacoli perché vuole essere libero di divergere per concludere altri nuovi affari in tutto il mondo.

L’Unione Europea insiste sul fatto che non può esserci un accordo commerciale a meno che la Gran Bretagna non accetti una “parità di condizioni” e non pregiudichi le normative dell’UE, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente, i diritti dei lavoratori e gli standard di salute e sicurezza.

“Non esiste una cosa come un giro gratuito verso il mercato unico (dell’UE)”, ha affermato il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Sono sempre diritti e doveri in un buon equilibrio”. Johnson, tuttavia, ha raddoppiato la dura posizione della Gran Bretagna nel discorso di lunedì. Lo consegnò nella Painted Hall presso l’Old Royal Naval College di Greenwich sul Tamigi, un punto immerso nelle glorie militari passate della Gran Bretagna. La vasta sala, ricoperta di dipinti che glorificano i successi britannici, è dove l’ammiraglio Horatio Nelson rimase in stato dopo la sua morte nella battaglia di Trafalgar contro le marine di Francia e Spagna nel 1805.

Anche quando ha definito una visione del commercio che imporrebbe nuove barriere tra la Gran Bretagna e l’UE, Johnson ha affermato che il Regno Unito diventerà un campione del libero scambio in un mondo in cui “i protezionisti stanno guadagnando terreno”.

E ha cercato di dissipare i timori dell’UE che una Gran Bretagna post-Brexit taglierà le tutele sul posto di lavoro e sull’ambiente per ottenere un vantaggio competitivo. “Il Regno Unito manterrà i più alti standard in questi settori – meglio, per molti aspetti, di quelli dell’UE – senza la coazione di un trattato”, ha affermato Johnson.

Il messaggio rialzista di Johnson era rivolto tanto a un pubblico nazionale quanto al blocco, ma è improbabile che i leader dell’UE siano rassicurati da ciò che vedranno come intransigenza britannica.

“Il Regno Unito può decidere autonomamente di non rispettare le regole”, ha dichiarato il ministro europeo della Francia, Amelie de Montchalin, prima di aggiungere espressamente: “Ma quando oltrepassa la frontiera, riguarda il luogo in cui arriva”.

Ha affermato che l’UE sarà vigile nel controllare il prodotto stesso quanto nel modo in cui viene prodotto, assicurandosi che rispetti gli standard sociali, ambientali e di altro tipo che sono i cardini della politica dell’UE.

“È importante che i cittadini europei sappiano che il mercato unico sarà protetto”, ha affermato. Barnier ha segnalato che un punto critico nei colloqui sarà la pesca. Ha affermato che l’UE collegherà l’accesso al suo mercato per i prodotti britannici direttamente all’accesso che le barche dell’UE sono date alle acque del Regno Unito.

“Tale accordo sulla pesca sarà indissolubilmente legato all’accordo commerciale”, ha affermato. I colloqui formali sul commercio non inizieranno fino al mese prossimo, una volta approvati da tutte e 27 le nazioni dell’UE. I leader dell’UE hanno ripetutamente avvertito che il calendario è stretto per concludere qualsiasi tipo di accordo. Gli accordi di libero scambio in genere richiedono anni. L’accordo UECanada che il governo britannico ha citato come modello ha impiegato sette anni per negoziare.

Se entro la fine del 2020 non vi sarà alcun accordo e il Regno Unito rifiuta di prorogare il periodo di negoziazione, la Gran Bretagna si trova ad affrontare una brusca interruzione economica dall’Unione Europea, con tariffe e altri ostacoli agli scambi immediatamente imposti tra il Regno Unito e l’UE.

Tale prospettiva allarma molte aziende, in particolare in settori come l’industria automobilistica, che dipendono dal facile flusso di parti oltre i confini. Il diavolo sarà nei dettagli e la posizione della Gran Bretagna, come delineata in un documento del governo, è meno definita nella pietra di quanto suggerito dal discorso di Johnson. Ha affermato che la Gran Bretagna avrebbe negoziato con l’UE “sull’accesso alle acque e le possibilità di pesca” e ha anche parlato di una possibile “cooperazione normativa e di vigilanza” nei servizi finanziari, un’area chiave per l’economia britannica.

Tuttavia, Barnier ha affermato che l’UE continuerà a prepararsi per l’accordo. “Se non riusciamo a farcela entro la fine dell’anno, ci sarà una difficoltà diffusa”, ha detto. Johnson, tuttavia, ha spazzato via l’idea di una Brexit “no-deal” – sebbene questo sia essenzialmente ciò che significa commercio in stile australiano .

Una parola mancava notevolmente dal suo ampio discorso: “Brexit“. Alla domanda se avesse vietato il termine, disse: “Non è vietato. È appena finita. ”Jill Rutter del think-tank politico UK in un’Europa che cambia ha detto che c’era un divario sia nello stile che nella sostanza tra le due parti.

“Il Primo Ministro del Regno Unito ha scelto un discorso in un contesto storico per stabilire linee rosse, abbellite da fioriture retoriche, mentre l’UE ha esposto 167 paragrafi di richieste negoziali in una sala conferenze funzionale a Bruxelles“, ha affermato.

“Dobbiamo sperare che, dietro il discorso di Johnson, i ministri del Regno Unito abbiano concordato la loro versione parallela del testo dell’UE“.

FONTE: mail.com | apnews.com
IMMAGINI: apnews.com

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Polonia e minacce allo stato di diritto – Unione Europea invia funzionario

Polonia 2020 limitazione esercizio giustizia

Polonia e minacce allo stato di diritto – – Unione Europea invia funzionario

VARSAVIA, Polonia  – Martedì scorso il vicepresidente della Commissione europea ha incontrato parlamentari polacchi e funzionari della giustizia per discutere di nuove leggi che limitano i giudici nel mezzo del crescente conflitto in Polonia mentre il governo prende provvedimenti per controllare il sistema giudiziario.

Polonia 2020 limitazione esercizio giustiziaPartecipanti a una protesta contro gli sforzi del governo polacco per controllare il sistema giudiziario di fronte alla Corte suprema, dove il vicepresidente della Commissione europea Vera Jourova stava incontrando il capo della corte, Malgorzata Gersdorf, per discutere della situazione di i giudici, a Varsavia, in Polonia, martedì 28 gennaio 2020.

Vera Jourova, responsabile dei valori e della trasparenza dell’UE, ha dichiarato di voler discutere direttamente con i funzionari polacchi per “comprendere meglio” la situazione e riferirla al presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Organismi internazionali tra cui l’UE e le Nazioni Unite ed esperti di diritto europeo hanno condannato i cambiamenti che il partito di destra per la legge e la giustizia ha apportato ai sistemi giudiziari e giudiziari della Polonia.

A Strasburgo, il Consiglio d’Europa ha discusso una relazione sulle condizioni del sistema giudiziario polacco. Ha rilevato la necessità di miglioramenti nell’area e ha messo in guardia dal portare la magistratura “sotto il controllo dell’esecutivo o del legislatore, o peggio ancora, sotto il controllo politico della maggioranza al potere”.

La Jourova ha affermato a Varsavia di essere a favore del dialogo e di trovare una soluzione congiunta alla situazione che, a suo avviso, sta influenzando negativamente il sistema giudiziario polacco. “Vorrei fare di più per proteggere i giudici dalla campagna contro di loro”, ha detto Jourova, sottolineando che l’atmosfera è stata negativa per i giudici che svolgono il loro “lavoro impegnativo”.

Il conflitto intorno alla magistratura polacca si è intensificato la scorsa settimana quando i legislatori hanno approvato una legge che consente ai politici di licenziare i giudici e il governo ha minato pubblicamente l’autorità della Corte suprema, che ha in gran parte preservato la sua indipendenza.

La legge restrittiva, definita dai critici una “legge museruola”, ha ancora bisogno della firma del presidente Andrzej Duda per entrare in vigore. Jourova ha incontrato la portavoce del Parlamento Elzbieta Witek, del partito al potere, la portavoce del Senato Tomasz Grodzki, dell’opposizione e il principale funzionario polacco per i diritti umani.

Grodzki ha definito la situazione nella magistratura un “vicolo cieco”. Ha affermato di aver sentito che i fondi dell’UE nel prossimo quadro finanziario saranno legati al livello di rispetto dello stato di diritto nei paesi membri.

Jourova ha dichiarato a Grodzki che un organo internazionale speciale deve effettuare controlli regolari sull’adesione dei membri ai principi dello stato di diritto. Il portavoce del partito al potere Radoslaw Fogiel ha affermato di sperare che Jourova possa mostrare “maggiore comprensione” per il ragionamento del governo rispetto ai suoi predecessori, che hanno avviato procedure sanzionatorie dell’UE contro la Polonia.

Ha insistito sul fatto che la forma della magistratura è interamente sotto l’autorità delle nazioni membri, non degli organi dell’UE. Jourova doveva anche incontrare il capo della Corte suprema, Malgorzata Gersdorf, e il ministro della giustizia Zbigniew Ziobro.

FONTE:  mail.com | apnews.com
IMMAGINI: mail.com | apnews.com

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Brexit 2020 – gli esponenti britannici fanno i bagagli a Bruxelles

Brexit 2020 29 gennaio

Brexit – gli esponenti britannici fanno i bagagli a Bruxelles

BRUXELLES (AP) – Il Regno Unito sta lasciando l’Unione Europea – scatole di cartone e calze Union Jack e tutto il resto. Con il momento Brexit fissato per venerdì alla mezzanotte di Bruxelles (23:00 ora del Regno Unito) alcuni legislatori britannici al Parlamento europeo a Bruxelles che sono stati ferventi spacciatori della Brexit non stavano perdendo tempo a prepararsi per uscire.

Il membro britannico del Parlamento europeo Nigel Farage indossa calzini con la bandiera dell’Unione mentre parla a un giornalista durante un’intervista al Parlamento europeo a Bruxelles, martedì 28 gennaio 2020. Con il momento Brexit fissato per venerdì a mezzanotte Tempo di Bruxelles, i parlamentari del Regno Unito stanno imballando scatole e rimuovendo oggetti personali dai loro uffici di Bruxelles.

L’ufficio dell’esponente britannico Nigel Farage martedì è stato un miscuglio di scatole e ricordi pronti per essere imballati e spediti. Il suo souvenir preferito? Una copertina di economista incorniciato con lui, Donald Trump e Vladimir Putin in marcia verso i grandi tamburi del populismo.
“Non è pensato per essere lusinghiero, ma in un certo senso, ciò che riassume è la grande battaglia che sta accadendo”, ha detto Farage in un’intervista a The Associated Press. Indossava ancora le sue calze Union Jack, pronte per la plenaria di mercoledì il parlamento europeo dovrebbe approvare in modo schiacciante l’accordo di recesso dalla Brexit, l’ultimo atto necessario prima che il Regno Unito lasci venerdì.

brexit 2020 Nigel FarageAl piano di sotto nelle sale parlamentari, alcuni fan del partito Brexit, anch’essi vestiti con colori britannici, posavano tra le bandiere degli Stati membri, ridendo e gridando a chiunque volesse sentire come l’UE fosse “una dittatura”.

Tuttavia, per la maggior parte dei legislatori del parlamento e molti dei legislatori britannici in partenza, l’UE rimane uno dei più grandi esperimenti di costruzione della pace e democrazia dopo la devastazione in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.

Tra i sostenitori britannici dell’UE ci sono membri del Partito dei Verdi, che hanno acceso le luci fuori dal Parlamento europeo contro il cielo oscuro, un’azione simbolica “Lasceremo una luce accesa” nel caso in cui i legislatori britannici tornassero a Bruxelles.

Per un’occasione più ufficiale, il capo del Parlamento europeo David Sassoli offrirà ai legislatori britannici un addio formale durante la plenaria di mercoledì, dove si svolgerà il voto sulla Brexit. Anche gli uffici di rappresentanza del Regno Unito cambieranno il loro nome e diventeranno la Missione del Regno Unito presso l’Unione Europea. Per gli addetti ai lavori, UKReps diventerà UKMis e saranno ancora altrettanto occupati, poiché sia ​​la Gran Bretagna che l’UE devono ancora capire le loro relazioni future e gli accordi commerciali.

Una cosa è certa però. “Stiamo passando il punto di non ritorno”, ha detto Farage. “Stiamo andando via. Non torneremo mai più “.

Segui la copertura completa di AP sulla Brexit e la politica britannica su https://www.apnews.com/Brexit

FONTE: mail.com
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Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Leonardo Di Caprio versus Jair Bolsonaro

Leonardo Di Caprio risponde alle accuse di Bolsonaro su youtube

Ieri ho pubblicato un video che riporta che il presidente della repubblica Jair Bolsonaro ha accusato Leonardo Di Caprio di aver finanziato le organizzazioni responsabili dell’incendio nella foresta amazzonica che abbiamo avuto principalmente nel mese di agosto e che ha attirato l’attenzione di tutto il pianeta.

Bisogna ricordare che l’accusa di Jair Bolsonaro è il risultato della attività dello stesso Leonardo Di Caprio fondatore di una ONG chiamata alfalailce che è un’organizzazione non governativa.
Leonardo Di Caprio versus Jair BolsonaroLeonardo Di Caprioha promesso 5 milioni di dollari alle organizzazioni antincendio in Amazzonia e da agosto jair Bolsonaro e i suoi figli hanno accusato le ONG di aver spento gli incendi per guadagnare questa cifra che avevano esse stesse acceso.
Lo scopo sarebbe quindi di raccogliere donazioni e la scorsa settimana il centro delle critiche di parte del governo Bolsonaro è ricaduto su una persona, che è tra le più attente e attive in favore delle più grandi organizzazioni non governative del pianeta legate al problema dell’ambiente:
Le accuse sono sorte dopo accuse contro la Greenpeace un’altra ong e così tante altre persone che hanno a favore di tali organizzazioni specifiche in riferimento a chi elogia il popolo brasiliano che lavora per salvare il suo patrimonio culturale e naturale.
L’ufficio di Cabral ha negato le accuse di Jair Bolsonaro in una lunga nota ha anche definito una favola delirante per tutti coloro che lavorano nella lotta agli incendi boschivi, è bene ricordare che questi incendi tutte le indicazioni in riferimento alle indagini ufficiali indicano che i responsabili sono accaparratori di terra e taglialegna non ci sono prove ufficiali. che alcune organizzazioni non governative siano i responsabili e le uniche segnalazioni al riguardo sono quelle del presidente della repubblica
Leonardo Di Caprio è intenzionato a negare questa ipotesi e sostiene inoltre che le organizzazioni che le ONG non hanno contribuito in nessun modo e non fanno parte di questo gruppo accusato dai membri del governo brasiliano. Questa è la risposta di Leonardo Di Caprio e  in qualsiasi momento daremo ulteriori informazioni su questo  canale attivo tinkerbell.

FONTE: youtube.com

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Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Panforte di Siena

Ricetta del panforte di Siena secondo Rachel Roddy

Prova questo “pane forte” senese, ricco di frutta secca e spezie, in alternativa alla torta di Natale.

Il panforte di Rachel Roddy: “Non mi fa pensare tanto al pane come a un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata”.
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

Sono arrivati ​​la scorsa settimana: la parte superiore del frigorifero nel forno nella parte inferiore del mio edificio ora ha una corona di cartone, metà contenente pandoro , l’altra metà panettone. “Sono quelli di lunga durata”, mi ricorda Angela dietro la cassa, prima di scartare un dolce: “Dureranno fino al prossimo giugno.”

“Potrei essere morto entro giugno!” Dice una signora che paga un pacchetto di ceci. “Beh, dovresti aspettare e comprare uno di quelli che cuociamo a dicembre,” rise Angela. “Non dureranno fino a giugno, e sono migliori per questo.”

Il pandoro a forma di stella, o pane dorato, è originario di Verona, mentre il panettone a cupola è una specialità di Milano. Le origini di entrambi sono circondate da leggende urbane. Ciò che è certo, tuttavia, è che sono entrambi pani festivi che sono nati perché un cibo normale, vale a dire il pane, è stato arricchito con uova, burro, zucchero e forse spezie e frutta candita simile a un gioiello, che lo ha trasformato in un cibo celebrativo. Mentre i cibi hanno sempre viaggiato per i ricchi, fu l’unificazione dell’Italia nel 1861, insieme all’industrializzazione e ai trasporti, che vide la diffusione del cibo regionale per altre classi. Nel 1931, nella loro Guida Gastronomica d’Italia, il Touring Club d’Italia ha dichiarato il panettone di Milano il dolce natalizio nazionale. Questo non vuol dire che la lealtà ai pani festivi locali non è rimasta forte: i romani nei confronti del loro pangiallo (pane giallo) e del panpepato altamente pepato ; i toscani al loro panforte ; i bolognesi il loro panone . Ma, a Natale, anche le persone che potevano permetterselo acquistavano un panettone.

Un panettone ha fatto parte della nostra famiglia inglese di Natale come una torta di frutta fortemente iniettata dalla metà degli anni ’80. Una torta italiana gonfia che puoi strappare è come la ricordo per la prima volta, raccogliendo e togliendo i pezzi lasciati sul foglio. Ad un certo punto, è diventato il nostro Natale Torta per la colazione del giorno, un’abitudine che è rimasta: i bocconi mangiati tra i regali di apertura, l’involucro del panettone si aggrovigliano con la carta da imballaggio e le cinture della vestaglia. Ora il mio compito è di riportare un panettone (o tre) con me da Roma, il che significa che sono inevitabilmente un po ‘schiacciati. Sono fedele alla panetteria nella parte inferiore del nostro edificio e al loro classico panettone ricoperto di castagne. Inoltre, poiché non ho intenzione di morire prima di giugno, ne compro uno di lunga durata da mettere nell’armadio, che mangio a colazione per una settimana a marzo.

La sorpresa quest’anno sarà un panettone della Mammamassaia in Abruzzo, realizzato con i migliori ingredienti con metodi tradizionali, quindi ha permesso una lunga lievitazione e un invecchiamento di 100 giorni: questi panettoni iniziano la loro vita ad ottobre per essere pronti per Natale. L’etichetta suggerisce di lasciarli in un luogo caldo per alcune ore – vicino a un fuoco o una cucina calda – prima di tagliarli con un coltello seghettato. Oltre a colazione, mi piace il panettone per la cena del Santo Stefano, scaldato in forno per alcuni minuti, quindi servito con una grossa chiazza di mascarpone che si scioglie in modo compulsivo.

Avendo comprato il panettone, farò il panforte: un pane forte che non mi fa pensare al pane come un torrone incrociato con una torta di frutta densamente speziata. Le ricette classiche senesi, o almeno quelle non coperte dal segreto, richiedono 300 g di arancia candita e limone. Ne uso un terzo, quindi 100 g di frutta candita e poi 200 g di fichi secchi e prugne secche.

Panforte di SienaGrazie al miele, alle spezie e alla natura elastica della frutta secca e delle noci, il panforte durerà fino a quando la corona della scatola sopra il frigorifero, ma è meglio dopo due settimane. Conservare in una scatola e, poco prima di servire, spolverare generosamente con più glassa, prima di tagliare a fette forti.

Panforte

Prep 20 min
Cuocere 10 min
Produce 16 fette

200 g di miele
250
g di zucchero semolato 300 g di arancia candita, cedro, datteri snocciolati, prugne o uva sultanina
250 g di mandorle tostate o nocciole
 o un mix di due
100 g di farina semplice
½ cucchiaino di cannella in
polvere ½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
½ cucchiaino di noce moscata
in polvere Zucchero a velo , polvere

Fodera la base e i lati di una tortiera da 20 cm con carta da forno. Riscalda il forno a 220 ° C (ventola 200 ° C) / gas 7. In una padella a fuoco basso, riscalda il miele e lo zucchero fino a quando lo zucchero non si è completamente sciolto. Versare in una ciotola.

Tritare grossolanamente la frutta secca e le noci e aggiungere alla ciotola, seguita da farina e spezie, mescolando il più possibile.

Scape il composto nella latta foderata, quindi usa un coltello immerso in acqua calda per lisciare la parte superiore. Spolverare con zucchero a velo, quindi infornare per 10 minuti.

Lasciare raffreddare prima di rimuovere dalla scatola, quindi spolverare con più zucchero a velo e servire.

 

FONTE: www.theguardian.com
Fotografia: Rachel Roddy / The Guardian

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Jair Bolsonaro accusa Leonardo Di Caprio degli incendi in Amazzonia che replica su youtube

Leonardo Di Caprio versus Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro accusa Leonardo Di Caprio degli incendi in Amazzonia che replica su youtube

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha accusato l’attore e attivista ambientale, Leonardo Di Caprio, di aver finanziato gli incendi in Amazzonia; cioè, per donare alle organizzazioni ambientaliste, affermando che sono dietro alcuni degli incendi in quella regione e senza fornire alcuna prova.

ora andiamo in brasilia il presidente di questo paese per andare a Bolsonaro ha accusato l’attivista ambientale Leonardo Di Caprio di finanziare gli incendi in Amazzonia durante una breve presenza del palazzo dell’alba nel  governo il presidente di Caprio per essere donazioni di organizzazioni ambientaliste affermando che sono sono dietro gli studenti e i fuochi di Amazonia nei commenti ed entusiasti tornano davvero nella realtà nei seminari di grandi organizzazioni nello stato di Para e nel nord di Brasilia tutto ciò che sì per tagliare nessun tipo di presidente è salito e il deputato federale eduardo bolsonaro accusa i funzionari del governo di hollywood accusato di istigazione alla persecuzione e alla criminalizzazione del lavoro delle organizzazioni ambientali e non governative

Leonardo Di Caprio versus Jair BolsonaroStasera una guerra di parole tra brasiliani e Il presidente Wilson e il vincitore dell’Oscar l’attore Leonardo Di Caprio, presidente Bolsonaro incolpando la stella per il devastante gli incendi di Amazzonia all’inizio di quest’anno sono stati aragazzo ha detto dando soldi per impostare ilAmazon in fiamme Bolton Aural ha accusato alcuni aspetti ambientali non governativi organizzazioni di impostazione deliberata fuoco in Amazzonia contatta Leonardo Di Caprio sostiene di donare $ 500.000s tai contribuendo al fuoco nel Gli investigatori non ne hanno trovato nessuna prove finora per sostenere le accuse e ora l’attore gli attivisti climatici stanno ribattendo dicendo in una dichiarazione di instagram mentre degno di supporto che non abbiamo finanziato organizzazioni mirate aggiungendo che luirimane impegnato ad aiutare a proteggere l’Amazzonia per il futuro di tutti i brasiliani il fuoco finora ha contribuito a distruggere milioni di acri di ecosistema conosciutic ome i polmoni dei governi della terra in tutto il mondo incluso il Brasile lavorare insieme per assicurarsi questo non continua per il presidente del paese per affermare che un attore è in realtà cercando di danneggiare l’ambiente che sta cercando di proteggere è proprio questo mostra solo come il piccolo toro in qualche modo ha in tasca una pubblicità tempesta di fuoco che alimenta il dibattito sul Brasile clima futuro Candace Gibson NBC Notizie hey NBC News fan

 

FONTE: YouTube

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il Premier italiano Conte annulla l’incontro del pranzo di Roma con Joseph Muscat

Giuseppe Conte-Joseph Muscat

il Premier italiano Conte annulla l’incontro del pranzo di Roma con Joseph Muscat

 

Giuseppe Conte-Joseph MuscatMuscat doveva recarsi in Italia venerdì, per partecipare ai dialoghi sul Mediterraneo a Roma.

Fonti hanno confermato che il Premier italiano ha improvvisamente e inspiegabilmente cancellato il suo pranzo di lavoro con il Primo Ministro maltese.

Questa redazione, nel frattempo, ha contattato l’ufficio di Conte per cercare di ottenere una spiegazione.

Un portavoce del premier italiano ha dichiarato che l’incontro è stato annullato a causa di altri impegni che sono emersi nell’agenda del Primo Ministro italiano.

È insolito che gli incontri pre-programmati tra i capi di governo vengano annullati in una fase così tardiva, appena 24 ore prima che si terrà.

Gli osservatori hanno affermato che, mentre la risposta ufficiale di Conte è che altri incontri sono uguali, è probabile che quello con Muscat sia stato annullato a causa della situazione prevalente a Malta. La scelta di “altri impegni” nel corso di una riunione con un altro capo di stato è un messaggio forte, hanno osservato gli osservatori.

AGGIORNAMENTO 5 Dicembre 2019

Muscat si ritira dalla conferenza di Roma “all’ultimo minuto”

Joseph Muscat MaltaMuscat oggi  è stata annullata una conferenza sulla migrazione a Roma “all’ultimo minuto”, secondo la Deutsche Presse-Agentur.

Muscat avrebbe dovuto parlare di migrazione alla conferenza MED 2019, un’iniziativa annuale di alto livello promossa dal governo italiano.

Muscat oggi è stato evitato dal Primo Ministro italiano Giuseppe Conte che, come riportato ieri da The Malta Independent , ha annullato il pranzo di lavoro che avevano programmato.
Un portavoce dell’ufficio di Conte ha dichiarato a The Malta Independent che Conte ha preferito “altri impegni” rispetto al primo ministro maltese

Sabato, il primo ministro alle prese con la sua udienza ufficiale con il Papa è stato relegato in una visita privata senza la presenza dei media.

Muscat ha annunciato la sua intenzione di dimettersi a gennaio, anche se c’è una crescente pressione per dimettersi immediatamente.

FONTE:  www.independent.com.mt
IMMAGINI:  www.independent.com.mt

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Black Friday in Francia, forse verrà abolito ?

black friday stop in francia

Black Friday in Francia, forse verrà abolito ?

I deputati vogliono porre fine al “Black Friday” in Francia per combattere il “consumo eccessivo”.

Parigi – Francia l’ex ministro dell’Ecologia Delphine Batho vuole finire Venerdì nero in Francia, in nome della lotta contro ‘l’eccessivo’.

Nate negli Stati Uniti, le promozioni del Black Friday sono riuscite a conquistare i negozi francesi e, in pochi anni, hanno rapidamente trovato una casa nella società francese.

Secondo la Federazione di e-commerce e vendita a distanza denominata Fevad, il fatturato complessivo del commercio online in Francia è aumentato del 69% durante le promozioni del Black Friday nel 2017. L’edizione 2019 dovrebbe generare 5,9 milioni di euro ($ 6,5 milioni) di spesa per i consumatori.

All’inizio di questa settimana, i parlamentari francesi hanno dato il via libera in commissione a un divieto delle campagne promozionali del Black Friday. Oltre a un “record ambientale disastroso”, l’emendamento denuncia la “comunicazione fuorviante del Black Friday nei confronti dei consumatori”, che dà ai consumatori l’impressione di trarre profitto dalle vendite anche se, in molti casi, non lo sono. In Francia, i periodi di vendita sono definiti dalla legge. Secondo una federazione di consumatori francese citata nell’emendamento, gli acquirenti del Black Friday beneficiano solo in media di meno del 2%.

black friday stop in franciaUn annuncio del Black Friday che può essere visto nel sistema della metropolitana di Parigi il 27 novembre 2019. Ibtissem Guenfoud / ABC News

L’emendamento identifica essenzialmente il Black Friday con “pratiche commerciali aggressive”, punibile con due anni di reclusione e una multa massima di 300.000 euro (330.000 dollari).

Le reazioni dei sindacati professionali sono state immediate. Il presidente di Fevad François Momboisse ritiene l’emendamento “ridicolo” dicendo che impedisce alle persone di beneficiare delle promozioni per lo shopping natalizio, ha detto ai media locali BFMTV. Il macroeconomista Erwann Tison teme che l’emendamento penalizzi in modo sproporzionato le piccole imprese francesi poiché le più grandi società di e-commerce non rientreranno nella legge. Alcuni suggeriscono che sarebbe meglio educare i consumatori agli sprechi invece di vietare la pratica commerciale del Black Friday.

Tuttavia, alcuni negozi stanno già conducendo la loro campagna contro l’evento commerciale. Questo mese, 600 marchi francesi hanno creato un collettivo anti-Black Friday per “Make Friday Green Again”. Il movimento Youth For Climate chiede una manifestazione “Block Friday” il 29 novembre a Bordeaux e in altre città

Questo emendamento al disegno di legge anti-spreco del Parlamento sarà esaminato successivamente in assemblea il 9 dicembre.

FONTE:  abcnews.go.com
IMMAGINE: Ibtissem Guenfoud / ABC News

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“Black Friday” significato: riguarda la vendita di schiavi?

Black friday 2019

“Black Friday” significato: riguarda la vendita di schiavi?

Nonostante la sua popolarità, non sembra esserci consenso sull’origine del termine del Black Friday.
Il Black Friday è uno degli eventi di vendita più grandi e attivi dell’anno.

Durante la frenesia dello shopping del Black Friday, un acquirente americano medio spende oltre $ 1000. Se ciò non è indicativo di quanto sia popolare questa giornata, il fatto che solo nel 2018, per un totale di 717,5 miliardi di dollari siano stati spesi per lo shopping, dovrebbe darti un’idea del significato di questa giornata per l’economia degli Stati Uniti.

Fino ad ora, non c’è chiarezza su come sia diventato il termine “Black Friday“. Nonostante la sua grande popolarità, molti non sanno perché il Black Friday si chiama Black Friday.
Black friday 2019

Acquirenti competono per una televisione e per acquistare articoli al dettaglio nel “Black Friday” in un supermercato Asda a Wembley, a nord di Londra, 28 novembre 2014 Luke MacGregor / Reuters

Tra le varie spiegazioni male informate su come sia nata la frase “Black Friday” per il giorno dopo il Giorno del Ringraziamento, l’affermazione più ridicola è che avesse a che fare con il commercio di schiavi.

Sembra che ci siano molti che credono erroneamente che il giorno dopo i proprietari delle piantagioni del Ringraziamento si impegnerebbero a comprare e vendere schiavi neri a prezzi scontati, ed è così che è stato coniato il termine.

L’affermazione non ha fondamenta ed è stata a lungo confutata, soprattutto perché le vacanze intorno al “Black Friday” arrivarono quasi un secolo dopo l’abolizione della schiavitù.

C’è una teoria ampiamente discussa secondo cui il termine potrebbe non avere nulla a che fare con le vacanze e il termine è stato usato per la prima volta nel 1869 per descrivere una frode finanziaria che ha causato il crollo del mercato dell’oro negli Stati Uniti, secondo un rapporto di History Channel .

Un’altra teoria afferma che il termine ha guadagnato popolarità nel 1951 dopo che i lavoratori hanno iniziato a chiamare il giorno post-ringraziamento malato e quindi hanno avuto una vacanza di quattro giorni.

C’è anche un altro riferimento che afferma che la polizia di Filadelfia ha introdotto il termine negli anni ’60 per descrivere il traffico caotico in città in vista delle partite di calcio che si tenevano ogni anno tra l’esercito e la Marina. Folle in gran parte composte da famiglie sarebbero discese sulla città, paralizzando il traffico.

La storia di origine del “Black Friday” ma non ha un vincitore chiaro. Sembra che ci siano stati diversi eventi nella storia che hanno contribuito al giorno che in seguito è arrivato per celebrare l’evento commerciale più frequentato dell’anno.

Tuttavia, è stato dimostrato senza dubbio che nessuna delle affermazioni supporta la teoria della schiavitù.

FONTE: www.ibtimes.sg
IMMAGINE: www.ibtimes.sg
AUTORE:   Johnlee Varghese

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Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Distributore automatico farmaci su ricetta

Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Un progetto di legge dello Stato della Florida, che ha già superato a pieni voti l’esame della commissione di esperti cui era stato sottoposto per una valutazione, si propone di  rendere più facile l‘accesso ad alcuni prodotti farmaceutici da prescrizione per i cittadini della Florida, consentendo la dispensazione attraverso automated pharmacy systems, sistemi automatizzati di farmacia.  A presentarlo il senatore Travis Hutson e il rappresentante della contea di Palm Beach Matt Willhite.

Distributore automatico farmaci su ricettaL’ iniziativa legislativa si propone appunto di consentire alle farmacie di comunità di utilizzare (all’interno e soprattutto all’esterno, anche a distanza) sistemi automatizzati per offrire alle persone l’accesso ai farmaci soggetti a prescrizione. Si tratta di macchine tecnologicamente avanzate, già sperimentate in un paio di ospedali della Florida, controllabili e gestibili in remoto, permettendo anche un’interlocuzione in teleconferenza tra l’acquirente e un farmacista. Oltre alla possibilità di distribuire i farmaci anche in strutture di cura a lungo termine e nelle carceri, i dispensing kiosks (per usare la sintetica defizione dei giornali di informazione americani) consentirebbero anche un più agevole accesso ai farmaci dei cittadini di aree estreme come quelle rurali o, più semplicemente, in orari in cui le farmacie di comunità sono chiuse.

Nelle intenzioni dei due legislatori della Florida, i  dispensing kiosks sono dunque una sorta di prosecuzione della farmacia con altri mezzi e non vogliono sostituire o limitare il ruolo dei tradizionali esercizi di comunità, ma al contrario estenderne le potenzialità: sarebbero infatti sotto la “supervisione e controllo” di un farmacista, che sarebbe responsabile del monitoraggio delle transazioni.

Per Hutson e Willhite la legge (che riguarda, è il caso di ricordaarlo, soltanto lo stato della Florida) concilierebbe l’esigenza di allargare e migliorare il perimetro del servizio farmaceutico con quella di “risparmiare sui costi” utilizzando “tecnologia e innovazione”. Il farmacista, si legge nel testo (che si riferisce ovviamente ai professionsiti che  operano con licenze e autorizzazioni della Florida) “deve essere tenuto a sviluppare e attuare politiche e procedure progettate per verificare che i medicinali forniti dal sistema di erogazione automatizzato siano accurati e validi e che la macchina sia adeguatamente rifornita”.

Ma proprio su questo punto si concentrano le forti riserve dei farmacisti, espresse in particolare da Michael Jackson, vicepresidente esecutivo della Florida Pharmacy Association, preoccupato in particolare dal fatto che con la nuova legge i sistemi automatizzati di dispensazione – che con l’attuale legge sono utilizzabili soltanto in strutture istituzionali – potrebbero essere istallati anche a distanza e non avrebbero quindi adeguata protezione: “Non abbiamo problemi con l’uso della tecnologia. Il nostro problema principale sono i dettagli su come i farmaci vengono distribuiti” ha affermato Jackso, ricordando che il Board of Pharmacy della Florida non ha avuto problemi negli ultimi anni ad approvato due sistemi da utilizzare nei campus ospedalieri. Ma un conto è collocare i dispensing kiosks in strutture e situazioni protette, un altro installarli al di fuori delle farmacie, magari a miglia e miglia di distanza, come potrebbe accadere nelle zone rurali.

Senza restrizioni nel loro collocamento” ha affermato al riguardo Jackson “i sistemi di farmacia automatizzata potrebbero essere a più di un’ora di distanza dal farmacista incaricato di supervisionare il sistema”, con conseguenti problemi in termini di garanzia di un corretto funzionamento. “Come sarei in grado di ispezionare la macchina se il sistema si trova a molte miglia di distanza da dove mi trovo?” si chiede il rappresentante dei farmacisti,  sollevando anche il problema del rifornimento dei dispensing kiosks: “Un farmacista o un tecnico farmacista potrebbe dover percorrere chilometri con farmaci da prescrizione per rifornire il sistema automatizzato” osserva Jackson.
Non tutte le prescrizioni, a ogni buon conto, in caso di approvazione della legge, potranno  essere ottenute attraverso i sistemi di farmacia automatizzata. Il disegno di legge di Hutson e Willhite, anche a seguito del parere del comitato di esperti che lo ha valutato, esclude infatti dal servizio tutti i farmaci ad azione stupefacente:  “Non vogliamo che qualcuno cerchi di forzare  una macchina di notte perché ha una dipendenza o un problema”  ha detto Willhite al riguardo.
Il disegno di legge non contiene indicazioni relative a un eventuale addebito ai pazienti di una commissione per l’accesso alle prescrizioni attraverso i dispensing kiosks. Secondo qualcuno, la decisione dovrebbe spettare alla farmacia di comunità che gestisce il sistema automatizzato, ma  Zayne Smith dell’Aarp, associazione di pensionati, ha subito posto un altolà: “Il problema potrà essere affrontato man mano che la proposta di legge procede” ha affermato “ma i dispensing kiosks non possono diventare, per le farmqcie di comunità, delle vacche da mungere. Il costo dei farmaci soggetti a prescrizione medica non dovrebbero aumentare per chi usa queste macchine”.

FONTE:  www.rifday.it
IMMAGINE:  www.farvima.it

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La polizia tedesca controlla il DNA di 900 uomini alla ricerca del killer delle donne

Polizia tedesca analizza DNA 900 uomini

Polizia tedesca analizza DNA 900 uominiBERLINO – La polizia tedesca ha chiesto sabato a circa 900 uomini di sottoporsi al test del DNA per aiutare a risolvere il raccapricciante omicidio di una ragazza di 11 anni nella città occidentale di Grevenbroich circa 23 anni fa. La ragazza, Claudia Ruf, è stata rapita, violentata e soffocata a morte da un omicida anonimo nel 1996 in un caso che ha scioccato il paese e all’epoca era molto pubblicizzato. Il suo corpo è stato trovato a Euskirchen, 70 chilometri (43 miglia) a sud di Grevenbroich.

Un ufficiale di polizia si propone di illustrare un test della saliva a Grevenbroich, Germania, sabato 23 novembre 2019.
La polizia nella città di Grevenbroich, nella Germania occidentale, ha chiesto a circa 900 uomini di farsi avanti e di far testare il loro DNA per aiutare risolve il raccapricciante omicidio di una ragazza di 11 anni decenni fa. La ragazza, Claudia Ruf, è stata rapita, violentata e soffocata a morte da un omicida anonimo nel 1996. (Roland Weihrauch / dpa via AP)


900 uomini, che avevano tra i 14 e i 70 anni al momento dell’uccisione di Ruf, hanno ricevuto inviti per un test con tampone di saliva per l’identificazione del loro DNA. Gli agenti di polizia all’inizio di questo mese sono andati da casa a casa per consegnare gli inviti e rispondere alle domande. Avevano anche uno stand sulla piazza della chiesa nel quartiere Hemmerden di Grevenbroich per informare i residenti sul test del DNA di massa.

Hanno spiegato che sul corpo della ragazza sono state trovate tracce di DNA dell’autore e che sperano che il test di massa li conduca all’assassino. Ovviamente non tutti i 900 uomini sono sospetti, ha detto la polizia.

Mentre è improbabile che il vero assassino si faccia avanti per offrire il DNA, gli investigatori sperano che un parente possa venire per i test e attraverso quei risultati del DNA relativi a quelli trovati sul corpo della ragazza li conducano all’autore, la polizia ha spiegato ai residenti.

Gli uomini sono stati invitati a venire alle prove in una scuola elementare locale questo e il prossimo fine settimana. La polizia ha detto che dopo che i test sono stati eseguiti, tutto il DNA che non si presenta come una corrispondenza nell’analisi genetica verrà eliminato.

Il Rheinische Post ha riferito che alle 10 di sabato mattina, i primi uomini erano già in fila fuori dalla scuola elementare per essere sottoposti a test. La nuova spinta arriva dopo che gli investigatori nel 2010 avevano già testato senza successo circa 350 uomini DNA nella zona. Dicono che da quei test nel 2010, hanno trovato nuovi suggerimenti che potrebbero aiutarli a trovare l’assassino controllando i 900 uomini.

La polizia non ha detto se qualcuno dei 350 uomini precedentemente testati facesse parte del gruppo di 900 che speravano di raggiungere ora, e non potevano essere immediatamente raggiunti sabato per chiarimenti. Ruf fu rapita nel maggio 1996 quando andò a fare una passeggiata con il cane del vicino. Il suo corpo è stato trovato due giorni dopo su un sentiero solitario nei campi vicino a Euskirchen. Era stato cosparso di benzina e bruciato.

Per mesi, gli investigatori hanno chiesto aiuto al pubblico per trovare il suo assassino. I poster della ragazza sono stati montati su autobus e treni e volantini distribuiti dalla polizia. Oltre un anno dopo la sua uccisione, il caso è stato mostrato alla TV pubblica, chiedendo nuovamente al pubblico di farsi avanti con suggerimenti. È stata offerta una ricompensa e il caso di Ruf è stato il primo nello stato occidentale del Nord Reno-Westfalia a ottenere la sua homepage in quel momento.

All’inizio di questo mese, il padre di Claudia si è rivolto al pubblico in un video e ha chiesto loro di aiutare a risolvere la morte di sua figlia. “Dopo più di 23 anni, c’è una grande possibilità di risolvere il triste destino di mia figlia”, ha detto Friedhelm Ruf. “L’autore è stato in grado per troppo tempo di nascondersi dietro tutti noi.”

FONTE: www.mail.com
IMMAGINE: www.mail.com

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A Parigi manifestanti marciano contro la violenza domestica

Francia - Femminicidio

Francia - FemminicidioA Parigi manifestanti marciano contro la violenza domestica

I manifestanti marciano per Parigi per fare pressione sul governo francese affinché faccia passi più forti per prevenire la violenza domestica mortale, un problema che il presidente Emmanuel Macron ha definito “la vergogna della Francia”.

La parola “violenza” è incollata su un muro da un gruppo di donne in una strada buia di Parigi. A Parigi e nelle città di tutta la Francia, i segni sono ovunque. “Reclami ignorati, donne uccise” e “Lei lo lascia, la uccide”, leggevano in stampatello nero incollati su maestosi edifici municipali. Sotto la copertura della notte, gli attivisti li hanno incollati alle pareti per attirare l’attenzione sulla violenza domestica, un problema che il presidente francese Emmanuel Macron ha definito “la vergogna della Francia”.

23 novembre 2019
La Francia ha tra i più alti tassi di violenza domestica in Europa, in parte a causa delle scarse risposte della polizia alle denunce di abusi. Gli attivisti affermano che 130 donne sono state uccise da un partner attuale o ex solo quest’anno in Francia, circa una ogni due o tre giorni.
Le vittime e gli attivisti della violenza domestica hanno incollato poster in Francia dopo ogni morte per attirare l’attenzione sul problema. Pianificano una marcia a Parigi sabato prima che il governo francese sveli nuove misure lunedì per affrontare il problema.
Si prevede che le misure includeranno il sequestro di armi da fuoco da parte di persone sospettate di violenza domestica e l’assegnazione di priorità alla formazione della polizia.

Nei primi otto mesi del 2019 sono state 100 le vittime di femminicidio. Il paese d’oltralpe registra uno dei tassi più alti in Europa di uccisioni di donne sulla base del genere.
Donne vittime di violenza in fuga dall’America Centrale, ma gli Usa non le accolgono
Domenica è stata contata la 101esima vittima: una signora 90enne assassinata a bastonate; il sospettato è il marito 94enne.
«Io, vittima di violenza, cinque anni per avere una sentenza»
Nel 2018 le autorità avevano registrato 121 femminicidi. In Francia il tasso di questi assassinii è di 0,18 su 100mila donne, secondo le ultime cifre di Eurostat risalenti al 2017, cioè più di Svizzera (0,13), Italia (0,11), Spagna (0,12), meno della Germania (0,23).
Francia, Fermato in auto con il cadavere della moglie dentro la valigia
Il governo ha organizzato una tavola rotonda sul tema, con 80 delegati provenienti da vari ambiti, tra cui vari ministri. Le conclusioni della concertazione saranno annunciate il 25 novembre, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

FONTE: www.ilmessaggero.it | www.mail.com
IMMAGINE: www.ilmessaggero.it

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Turismo in Russia Arriva il Visto Online Senza Andare in Ambasciata


Negli ultimi anni la visto Russia sembra aver fatto aperture molto importanti per favorire il turismo in Russia.
Dopo gli anni in cui ottenere un visto Russia non era una cosa semplice, a causa prima della chiusura politica e successivamente per motivi legati alla sicurezza nazionale, oggi il paese sembra essersi strutturato per ricevere un numero sempre maggiori di turisti al pari degli altri paesi europei.
A dare ulteriore impulso alle politiche di incremento del turismo in Russia ha contribuito anche il grande successo dei mondiali di calcio del 2018, dove grazie ad una organizzazione perfetta è stato allestito un apparato di accoglienza per milioni di tifosi che ha superato per efficienza e sicurezza ogni paese che aveva precedentemente ospitato questo evento di livello mondiale.
La Russia ha sul proprio territorio numerose attrazioni turistiche che coinvolgono sia le bellezze naturale che quelle storiche ed artistiche.
Un patrimonio che risale a tempi antichi dove ancora la Russia era guidata dalla dinastia degli Zar, oggi queste attrazioni sono nuovamente valorizzate e considerate patrimonio artistico che testimonia la grande storia di un paese che in ogni periodo storico ha dimostrato forza, capacità e grande ingegno in tutti gli ambiti.
Ad agevolare il turismo in Russia presto ci sarà anche una piattaforma digitale che permetterà ai turisti di richiedere ed ottenere un visto online per la Russia senza doversi recare personalmente presso l’ambasciata russa ubicata nel paese di appartenenza.
Questo servizio nonostante possa sembrare scontato nell’era di Internet non lo è per niente in quanto si tratterebbe del primo grande paese che mette a disposizione tale possibilità che per adesso non è nemmeno pensabile per gli altri grandi paesi europei e non.
Mosca ha già annunciato che il servizio partirà nel 2021 e vista l’affidabilità e l’efficienza dimostrata in molti ambiti c’è da credere che tale scadenza sia pienamente rispettata.
Milioni di persone così potranno alimentare il turismo in Russia senza nemmeno doversi preoccupare di recarsi personalmente presso l’ambasciata, di certo le principali città russe sono già ben attrezzate per sostenere l’impatto di questi flussi turistici che potranno usufruire di infrastrutture di altissimo livello e già ben collaudate per esser utilizzate da un gran numero di persone.

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X Factor 13 Giordana Petralia


Giordana Petralia X Factor 13

L’edizione di quest’anno di X-Factor sta vedendo come protagonista Giordana Petralia, sedicenne catanese (più precisamente di San Gregorio) con la passione per l’arpa. I suoi primi passi nel mondo della musica li ha mossi già dall’età di 8 anni grazie alla nonna con cui si esercitava a cantare. Successivamente ha iniziato gli studi di piano, basso e tanti altri strumenti.

Dell’arpa si è innamorata al liceo musicale grazie ad alcuni professori che le hanno consigliato di provarla. Da lì è nata una storia che culmina oggi nella vetrina internazionale di X-Factor con delle splendide interpretazioni di brani famosissimi come Halo di Beyoncé.

Giordana Petralia ha chiuso con successo la seconda manche di X-Factor 2019 portandosi con grinta al turno successivo. L’esibizione è andata nel migliore dei modi per Giordana, che ha eseguito in modo magistrale Jocelyn Flores di XXXTentation guadagnandosi le lodi dei giudici. 

Notevole il miglioramento rispetto alle puntate precedenti, con i virtuosismi che hanno lasciato il posto alla passionalità di una voce adulta e misurata, a tratti emozionante. Non a caso il cavallo di battaglia di Giordana ha colpito particolarmente il giudice d’eccezione Mika, che ha deciso di premiarla al ballottaggio. La fase di selezione è stata difficile a causa di una concorrenza agguerritissima capitanata dagli ottimi Enrico Di Lauro e Mariam Rouass, poi eliminati. Ma nonostante tutto la sinergia con l’arpa Daphne è riuscita ancora una volta a trionfare.

Ovviamente non è tutto rose e fiori, dal momento che il suo stile ricercato le ha procurato anche qualche hater e critica. Su di lei le malelingue dicono che se la tiri parecchio e abbia troppe pretese, ma in realtà basta sentirla parlare per qualche minuto per rendersi conto di come, al contrario, si tratti di una ragazza umile, sensibile e pronta a migliorarsi giorno dopo giorno. Giordana afferma che non avrebbe mai pensato di arrivare fino a questo punto nella competizione e promette di dare il 101% per non deludere amici e familiari.

Mentre eseguiva Jocelyn Flores arpa e voce riecheggiavano all’unisono, coronando un percorso di crescita già notevole per un’artista che ha saputo raccogliere con estrema umiltà le critiche ricevute dai giudici all’inizio dell’avventura X-Factor. Mika ha affermato di essere molto colpito dallo spiccato talento di Giordana e si aspetta di vederla crescere ulteriormente nelle fasi conclusive del programma. Noi la pensiamo allo stesso modo, e in attesa di gustarci le performance delle prossime puntate, vi lasciamo al video dell’esibizione.

 

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Sale la Quotazione Oro e Vola il Prezzo Argento


Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.

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Guerra valutaria, la Cina l’ha innescata ma è la prima a rischiare grosso

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  • 24 Agosto 2019


Solitamente il clou del periodo estivo si accompagnava ad una fase di stanca dei mercati finanziari. Ma oggi ormai gli scossoni arrivano in qualunque momento, anche sotto l’ombrellone. Soprattutto se c’è Trump di mezzo. Il presidente USA ha innescato la nuova escalation nella guerra commerciale, ma non immaginava una reazione così forte da parte della Cina. Pechino ha infatti risposto accendendo la miccia di una guerra valutaria, cosa che da tempo incombeva sulle trincee della guerra commerciale.

Le implicazioni della guerra valutaria

guerra valutaria yuanA inizio agosto, la Cina ha deciso di consentire la rottura della soglia di 7 yuan per dollaro, spingendola tra le nuvole dell’ichimoku system. In questo modo non solo risponde alle raffiche di dazi di Trump erigendo barriere alle importazioni di prodotti agricoli, ma al tempo stesso ‘sterilizza’ i dazi grazie alla riduzione dei prezzi dei suoi prodotti sui mercati in cui esporta. Un colpo basso che innesca la guerra valutaria, che però espone la stessa Cina a rischi notevoli.

Le implicazioni di una guerra valutaria sono sempre molto incerte, ma è sicuro che la Cina rischia di farsi molto più male rispetto ai danni che può infliggere agli avversari. Il renminbi o yuan, non è una moneta pienamente convertibile, a differenza del dollaro, dell’euro o dello yen, per dirne alcune. Soltanto da pochi anni infatti lo yuan ha cominciato ad essere usato negli scambi internazionali e non solo più per quelli interni. E solo dal primo ottobre del 2016, è stata ammessa tra quelle con Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario. Però da qui ad essere una vera moneta globale di riserva ce ne passa.

Il rischio grosso per lo Yuan

Questo che vuol dire? Che usare lo Yuan come un’arma nella guerra dei dazi, potrebbe spaventare gli investitori. Questi ultimi infatti rischiano di perdere soldi a causa di svalutazioni ‘politiche’ e non dettate da ragioni fondamentali. Di fronte a questo scenario, potrebbero scappare. E infatti dagli analisti sono partiti segnali di trading che hanno invitato ad abbandonare la valuta cinese, dirottando magari i capitali verso il più sicuro Yen giapponese.

Ma per la Cina la cosa peggiore è che per ricostruire un clima di fiducia con i mercati occorre molto tempo. Insomma, mi hai dato una fregatura una volta e prima che mi fidi di nuovo occorrerà molto tempo. Se sei un grande paese che vuole accreditarsi come potenza economica globale in grado di sfidare l’America, non è proprio la strada giusta.

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Lampade da parete di design per interni ed esterni

 

L’ illuminazione della propria casa è importante per creare un ambiente accogliente e confortevole. Una casa luminosa è sinonimo di forza e potenza nonché di protezione e sicurezza. È importante che venga studiata la planimetria della casa e creare un progetto illuminotecnico che sia in grado di illuminare ogni metro quadrato di superficie per poter debellare il buio che si rifugia in ogni angolo nascosto.

Il buio sarà il nemico più temuto soprattutto all’esterno della casa dove è più difficile illuminare il perimetro della casa e il giardino. Le lampade da pareti però sono il tipo di illuminazione ideale per le zone più buie e meno abitate della casa sia al suo interno come le pareti delle scale, dei corridoio o del garage, sia all’esterno per illuminare la casa anche sul retro.

Installare delle applique sulle pareti esterne a distanza costante l’ una dall’ altra infatti sarà come avere delle sentinelle postate attorno alla vostra casa che la vigileranno la notte proteggendovi da ladri e altri pericoli.

Vediamo assieme dove potrete installare le vostre applique da muro e quali sono le migliori lampade da parete per il design di casa vostra!

Lampade da parete di design per l’illuminazione interna

Per illuminare una casa non è sufficiente avere una lampada da soffitto in ogni stanza. Sebbene questa sia un po’ la regina della stanza che è in grado di diffondere una luce forte e diffusa grazie ad un fascio luminoso molto ampio, essa da sola non è sufficiente per soddisfare le esigenze illuminotecniche di uno spazio. L’ausilio di altri corpi luminosi di diverso genere con diverse caratteristiche e funzionalità andranno a rinforzare la luce generale emessa dal lampadario.

Tra le varie tipologie di luci da sostegno, se così le vogliamo chiamare, ci sono le applique da parete, che in generale forniscono una luce d’appoggio suppletiva. Ma quali sono i luoghi in cui è meglio installare le lampade da parete e soprattutto qual è il design che meglio si adatta arredamento della stanza? Per quanto riguarda il design di queste luci, le applique da parete da interno sono di tutte le forme e tipologie, dal design più rustico e tradizionale, al design più moderno ed innovativo a quello più standard e funzionale per luoghi di lavoro come la stanza degli attrezzi. Per quanto riguarda la collocazione, le lampade da parete trovano una sistemazione ideale negli spazi intermedi tra una stanza e l’altra come per esempio nell’atrio o nei corridoi, che sono solitamente lunghi e stretti in cui la luce di un lampadario al centro non riuscirebbe a raggiunge omogeneamente è  tutta la sua lunghezza. Oppure ci sono lampade sono ideali anche da posizionare in camera da letto, da posizionare sopra i comodini da orientare la luce durante lettura serale ad ambo i lati del letto.

Lampade da parete di design per l’illuminazione esterna

Se pensate che le luci da esterni siano brutte poiché devono essere solo funzionali vi sbagliate. Anche l’illuminazione da esterni può essere di design e funzionale allo stesso tempo. Tra le principale fonti di illuminazione per esterni ci sono sicuramente le lampade da parete. Esse infatti all’esterno diventano un po’ le protagoniste e possono trovare la giusta sistemazione un po’ ovunque.

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Viaggiare all’Estero Quali sono i Paesi più Visitati nel Mondo


Il turismo è un settore in crescita costante, grazie alle moltissime rotte di volo che permettono di coprire grandi distanze in poche ore in modo da rendere possibile viaggiare all’estero in modo sempre più comodo.
A rendere semplice viaggiare all’estero c’è anche il crescente interesse di sempre più paesi ad aumentare le presenze turistiche, alcune delle agevolazioni introdotte da molti paesi sono le procedure necessarie per ottenere un visto turistico.
In questo ambito sono molti i paesi che hanno reso l’ottenimento dei visti più veloci, tra i paesi che hanno adottato queste politiche ci sono anche paesi come la Cina, difficili da visitare fino a qualche anno fa.
Per viaggiare nel grande paese asiatico è possibile rivolgersi ad un ambasciata o ad uno dei consolati presenti in italia, se non abbiamo tempo e siamo disposti a pagare un po’ di più esistono attività di disbrigo pratiche come le agenzie visto Cina Firenze e di altre città.
Queste agenzie dopo che avremo inviato i nostri documenti disbrigheranno tutte le pratiche necessarie e consegneranno direttamente a domicilio il visto.
I turisti che decidono viaggiare all’estero sono arrivati al numero record di 1,4 miliardi di persone, questo gigantesco numero di viaggiatori su suddividono in tutti i paesi del mondo.
Tra i paesi che annualmente attraggono più turisti ci sono: Francia, Spagna, Stati Uniti, Cina, Itaia, Messico e Regno Unito.
Il numero totale dei turisti che scelgono di viaggiare all’estero genera un fatturato di circa 17 mila miliardi di dollari, una cifra enorme che corrisponde al 2% annuo della produzione mondiale.
A guidare la classifica dei paesi con il maggior numero di turisti che viaggiano all’estero c’è la Cina, i cinesi attualmente arrivano a 143 milioni di viaggi esteri, un numero che potenzialmente può ancora crescere molto vista la crescita economica del gigante asiatico che può contare su un bacino di potenziali turisti che arriva a quasi 1,4 miliardi di persone.
In realtà si prevede che il numero generale ancora di molto concentrandosi principalmente nelle località turistiche più famose e con il maggior numero di attrazioni.

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Canada, niente più Viagra gratis all’esercito

Soldati canadesi ottengono Viagra gratis

Tagli sulle spese sanitarie per le truppe canadesi

La Difesa nazionale canadese intende sospendere la distribuzione gratuita alle truppe del noto farmaco contro la disfunzione erettile, il Viagra. È allo stesso tempo in esame la cancellazione del contributo finanziario da parte dell’esercito per gli interventi di chirurgia volti al cambiamento di sesso, di cui fino ad ora potevano beneficiare i membri delle forze armate. Fonti della Difesa hanno rivelato che l’eliminazione dei due programmi comporterebbe un risparmio complessivo di 2 milioni di dollari l’anno. Questi suggerimenti fanno infatti parte di un processo in corso per la revisione della spesa dipartimentale.

Nessun cambiamento per I veterani

Il programma per il Viagra prevede attualmente una prescrizione personale limitata a 6 pillole blu al mese, per un costo per compressa compreso tra i 15 e i 22 dollari. La distribuzione di Viagra gratis a beneficio dell’esercito è stata introdotta nel 2000, motivata dal governo come una politica sanitaria per far sì che i soldati siano sempre mentalmente in forma e pronti per il campo di battaglia. La proposta, comunque, non riguarderà i veterani di guerra che, come rivela un portavoce del Veterans Affair, saranno esonerati da tale modifica. D’altra parte la copertura del costo del Viagra è stata ottenuta da parte dei veterani dopo anni di pressioni nei confronti del governo federale, già dalla fine degli anni ’90. Stati Uniti ed Australia hanno programmi simili per i loro soldati.

Interventi transgender

Il taglio sugli interventi per il cambiamento di sesso potrebbe avere una motivazione ideologica, più che economica come è per il Viagra Generico.

“L’esercito canadese è più aperto e progressista, soprattutto se paragonato a quello che si vede a Sud del confine. Questo taglio potrebbe essere ideologico e giocare su base conservatrice”, ha detto Errol Mendes, esperto di diritto costituzionale. La politica sui contributi alle operazioni per il cambiamento di sesso ha origini nel 1998, quando prese le mosse da una decisione della Difesa canadese che intendeva consentire agli omosessuali di servire apertamente il proprio Paese senza timore di rappresaglie.

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House of Banks: il nuovo comparatore di prestiti, conti, carte e assicurazioni danese

Volete proteggere la vostra famiglia e il vostro stile di vita, ma non sapete se l’assicurazione sulla casa e sulla famiglia è alla vostra portata? O semplicemente avete bisogno di un piccolo prestito personale per finanziare i vostri progetti ma non sapete da dove partire con la ricerca? O magari pagate il canone mensile del vostro conto corrente è troppo caro e volete trovare una soluzione più conveniente.

House of Banks è lieta di entrare sul mercato italiano con un nuovo comparatore di assicurazioni, prestiti e conti correnti e carte prepagate. Il marchio House of Banks è nato in Danimarca nel 2013 e da allora si è pian piano espanso in altri sei paesi europei. Attualmente, oltre alla Danimarca, operiamo anche in Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Polonia e Italia. 

Il nostro obiettivo è semplice: farti risparmiare! Vogliamo rendere il mercato italiano dei comparatori di assicurazioni, prestiti, conti e carte più trasparente e accessibile. Per questo sul portale italiano di House of Banks ci impegniamo a mostrare non solo le offerte dei nostri inserzionisti, ma anche quelle di alcune compagnie di grande importanza con cui non abbiamo nessun accordo, in modo da offrire ai nostri visitatori opportunità reali e trasparenti di confronto.

I servizi di comparazione ti permettono di confrontare le offerte di vari istituti finanziari direttamente da un’unica pagina, aiutandovi a trovare l’offerta più adatta alle vostre esigenze e a risparmiare tempo e denaro prezioso.

Resta quindi sintonizzato! Visita il nostro sito e inscriviti alla nostra newsletter e alle nostre pagine social per essere aggiornato ogni volta che troviamo nuove offerte per te. 

A presto! 

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