All Posts By

prosperica

Comunicati

Come fare l’assicurazione on line

Sono sempre più numerose le compagnie di assicurazioni che offrono la possibilità di stipulare contratti attraverso il Web (e-insurance), con sufficienti garanzie per il consumatore, grazie al controllo esercitato dall’Istituto di vigilanza Isvap, istituito con la legge 12 agosto 1982, n. 576. Un settore delicato, spesso nel mirino delle associazioni dei consumatori a causa dei continui aumenti delle tariffe.
Anche per impedire scorrettezze, il Ministero dell’Industria tiene costantemente sotto controllo le polizze e i risultati del monitoraggio — provincia per provincia — sono pubblicati periodicamente sulle pagine della direzione generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori e del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti http://www.minindustria.it/.

I servizi offerti variano da compagnia a compagnia, ed è meglio consultare tutti i siti prima di fare una scelta. Nel settore delle assicurazioni per la persona, operano Genialloyd del gruppo RAS, Genertel del gruppo Generali, Arca Direct del gruppo e Crowe del gruppo Lloyds.
Tutte queste compagnie permettono agli utenti di richiedere preventivi e stipulare i contratti attraverso il Web, spesso a costi più vantaggiosi (fino al diciotto per cento in meno rispetto alle agenzie tradizionali).
Più variegata l’offerta per assicurare l’automobile, documentata dettagliatamente nei portali:

polizzalab.it
assisearch.it
insuranceweb.it
assicurazioni.puntopartenza.it
sconti.it
Il portale indipendente Fulcron  mette a confronto le proposte delle varie compagnie, grazie a un motore di ricerca che analizza le esigenze dell’utente potenziale e propone i preventivi. Se si è soddisfatti, si può cliccare sull’icona dell’assicurazione prescelta e stipulare immediatamente la polizza. Più facile bisognava acquistare ogni sei mesi per pianificare un viaggio in treno. Il sito è facile da consultare e, in pochi istanti, è in grado di offrire tutte le combinazioni possibili per spostarsi da una città all’altra, prenotare un posto, scegliere dove sedersi, pagare con la carta di credito e ricevere il biglietto a casa (oppure ritirarlo allo sportello elettronico in stazione).

Sempre a proposito di automobili, abbiamo già accennato alla possibilità di calcolare l’ammontare della tassa di possesso (e di verificare se si è in regola con i pagamenti) tramite il sito dell’Agenzia delle entrate. Questo servizio è offerto anche dall’Automobil Club d’Italia aci.it, che consente di pagare con carta di credito ma — chissà perché — soltanto per chi risiede nelle Province Autonome di Bolzano e di Trento e nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia e Toscana. Tutti gli altri ancora in coda agli sportelli. Sul sito dell’Aci si può anche verificare se un veicolo è in corso di radiazione. Basta indicare la targa, il tipo di veicolo e il codice fiscale dell’intestatario del mezzo.
Ci sono anche servizi mirati per le aziende che operano sui mercati internazionali e sono interessate al commercio elettronico tra imprese (Business /o Business). L’Istituto nazionale per il commercio con l’estero ice . it ha attivato un portale eMarketplace, una piazza virtuale di scambi, in cui è possibile svolgere per via telematica tutte le operazioni necessarie per concludere un affare. Il sito emarketservices.it offre opportunità di formazione e consulenza agli imprenditori in cerca di interlocutori esteri. Il portale è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le agenzie per la promozione del commercio estero di Australia, Danimarca, Islanda, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda,

No Comments
Comunicati

Che cosa è il linguaggio HTML

Tutto ciò che viene visualizzato da un browser è codificato o richiamato grazie all’HTML.
Ogni pagina web è realizzata tramite un linguaggio che si chiama HTML, ossia Hyper Text Markup Language. In parole povere, ogni file HTML è un file di testo ASCII, all’interno del quale esistono delle stringhe che hanno la funzione di dire al browser come deve essere visualizzato un determinato elemento e altre stringhe che, invece, rappresentano i contenuti. Ogni elemento è contrassegnato da un tag, che può avere funzione strutturale, di presentazione oppure semantica. L’insieme di questi elementi permette di costruire una pagina web.
Poiché l’HTML è semplice testo, si possono realizzare siti web utilizzando, per esempio, il semplice Blocco Note di Windows. Nel prosieguo vedrai come scegliere lo strumento di editing più adatto alle tue esigenze. La versione di riferimento di HTML è la 4.01 il cui standard è pubblicato sul sito del W3 Consortium all ‘indirizzo http://www.w3.org/.
La pagina HTML che viene letta dal browser può essere una normale pagina web come quelle che vedrai all’interno di questo testo, oppure il risultato di una elaborazione di un programma lato server scritto in altri linguaggi come il PHP o 1’ASP.  All’interno del file HTML possono poi essere integrati o richiamati piccoli programmi javascript e tag CSS (fogli di stile).

Scrivere i tag

Come fa il browser a riconoscere i tag all’interno del testo?

All’interno di una pagina HTML il browser sa di dover interpretare come “tag” tutto ciò che è contenuto tra i simboli di minore “<” e maggiore “>”.
Ad esempio, in questo frammento di codice:
<p align=center>
Questo è un paragrafo centrato! </p>

Si può distinguere il tagp” (paragrafo) e i suoi attributi dal testo vero e proprio visualizzato sulla pagina.
Puoi notare anche che esiste un tag di apertura, il primo, e un tag di chiusura, che delimita il paragrafo, in questo caso. I tag di chiusura si distinguono per via dello slash “/I” inserito dopo il segno di minore.

La progettazione
Ogni sito Internet è un ipertesto multimediale ovvero un sistema di documenti, immagini, suoni collegati fra loro. Progettare un sito internet può sembrare un’operazione semplice, che richiede qualche competenza tecnica, un buon programma “che fa tutto da solo” e niente di più.
In realtà per realizzare un buon sito è fondamentale partire da alcune conoscenze di base che non sono solo di carattere tecnico. E importante rendersi conto che, indipendentemente dallo strumento di comunicazione che si sta utilizzando, un sito web è un qualcosa che deve trasmettere informazioni. Un buon punto di partenza per realizzare un sito è quindi sempre quello di realizzare un piccolo progetto, prendendo alcuni appunti su un foglio oppure appoggiarsi a degli strumenti appositi come Microsoft Visio o Smart Draw.
Inoltre realizzare un indice e poi una mappa del sito che si sta per costruire è il modo migliore per organizzarsi il lavoro.
Il soffermarsi a pensare ai propri obiettivi, al modo di strutturare i contenuti, alla logica che seguirà la navigazione interna e la strutturazione delle singole pagine, è un esercizio che ti permetterà di lavorare in modo più veloce, coerente e chiaro e di trasmettere a chi navigherà tra le tue pagine la stessa chiarezza.

Ragionare per ipertesti
In questa fase di progettazione non vanno sottovalutate le caratteristiche specifiche del mezzo. Diceva Mc Luhan “il medium è il messaggio” e mai questa massima è stata tanto vera quanto nel web. Le modalità di fruizione di un sito, infatti, condizionano moltissimo la percezione che l’utente ha dei contenuti, la loro comprensione e la generazione di quell’interesse che lo trattiene.
Devi considerare che stai lavorando su un ipertesto, che non è solo un insieme più o meno organizzato di testi e immagini, ma anche un sistema navigabile di collegamenti e associazioni logiche.

Organizzare le proprie risorse
Questo rigore nella progettazione dovrebbe essere riportato a livello pratico anche nella gestione delle risorse che sono inserite nel sito. Andando avanti vedrai come ogni pagina può essere collegata ad altre pagine, a fogli di stile, a immagini o animazioni. Tutto questo insieme di materiali dovrebbe essere salvato sul proprio disco se-condo una logica evidente, con nomi di file comprensibili.

Scegliere gli strumenti preferiti
Un altro passo importante prima di cominciare è scegliere uno strumento di sviluppo che sia congeniale alle proprie competenze e ai propri obiettivi.
Se hai l’anima del programmatore e vuoi avvicinarti al web editing per poi muoverti verso la programmazione più avanzata, sicuramente preferirai lavorare con un editor testuale che ti permette di controllare al massimo il codice.

Manuale web gratis – Seguimi su questo sito semplicemente cercando tutti gli articoli di #prosperica  🙂

No Comments
Comunicati

Protocolli di comunicazione web

Internet funziona grazie al dialogo continuo tra software installati sui vari computer in rete ed anche grazie alla possibilità di comunicare dei vari computer che intervengono nel meccanismo di invio e ricezione delle informazioni che vengono elaborate dai server o visualizzate dagli utenti (client). Tutto questo non sarebbe possibile se non esistessero i protocolli di comunicazione. Ogni protocollo non è altro che un insieme di regole che definiscono le modalità con cui i vari attori del dialogo comunicano. Vi sono protocolli di vari livelli: alla base c’è il TCP/IP che regola la suddivisione delle informazioni in pacchetti di dati che vengono instradati nella rete per essere inviati a destinazione. A livello superiore vi sono protocolli diversi che servono a gestire i vari tipi di servizi che si possono costruire.
Il web funziona grazie al protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol), ossia il protocollo di trasferimento degli ipertesti.
FTP (File Transfer Protocol) è il protocollo che permette di trasferire file tra computer e computer in rete, ed è quello che dovrai utilizzare per trasferire le pagine web che vengono create sul server che dovrà ospitare il sito.
Per utilizzare I’FTP integrato in Internet Explorer scrivi nella barra dell’indirizzo I’URL del sito FTP a cui vuoi accedere, non dimenticando di partire da ftp://; se il sito richiede una password ti comparirà un errore, dai ok, accedi al menu file e scegli “accedi come”.
© Inserisci username e password all’interno della finestra che si presenta, e clicca su accedi; ti troverai di fronte una finestra del tutto simile a Gestione risorse.
© Per scaricare dei file sul tuo PC o dal tuo PC potrai lavorare come se stessi utilizzando due cartelle locali trascinando le cartelle o utilizzando le funzioni di copia e incolla.

Tipi di browser

Tramite il browser vengono visualizzati i siti Internet. E non c’è solo Explorer a ciò che abbiamo visto finora, quindi, si può dire che il browser sia il responsabile della visualizzazione delle pagine web da parte degli utenti. Va da sé che è molto importante conoscere il funzionamento dei tipi diversi di browser per poter costruire dei siti web compatibili con le esigenze della maggior parte dei navigatori. Da subito bisogna sottolineare che il browser più diffuso al momento è sicuramente Internet Explorer , che copre circa il 40% degli utenti Internet. Questa netta predominanza però non deve far dimenticare che anche la fascia restante è importante, e che è in corso una certa diversificazione delle tipologie di utenti, grazie alla diffusione di dispositivi diversi dai PC per la navigazione in rete (come palmari, smartphone cellulari, e così via) e di nuove versioni dei browser stessi.
Netscape Navigator è stato il browser di riferimento nei primi anni di diffusione della rete, dal 1994 al 1998. Attualmente, la versione 7.2 è riuscita a ritagliarsi solo I’1.2% degli utenti.
Mozilla Firefox è attualmente uno dei browser più aderenti agli standard del web, disponibile con licenza open-source per Windows, Linux e Macintosh. Si basa sul progetto Mozilla, che si propone di costruire una raccolta di programmi gratuiti per Internet.
Opera è un browser molto interessante, leggero e veloce, che si è riservato una non trascurabile fetta di mercato. Attualmente si sta diffondendo grazie alle versioni per palmari e smartphone (PocketPC, Palm, Symbian).

Manuale web gratuito – Seguimi su questo sito semplicemente cercando tutti gli articoli di #prosperica  🙂

No Comments
Comunicati

Come pagare le tasse on line in sicurezza

Come pagare le tasse on line in sicurezza

Le votazioni elettroniche e il pagamento delle tasse on line hanno in comune l’esigenza della carta di identità elettronica. Esistono molti esempi esempi concreti di consultazioni italiane (in varie università e all’Inps) in cui si è fatto ricorso alla scheda digitale.
Un’articolata proposta tecnica è stata elaborata a Bari nell’ambito del progetto PASS “Integra”, per la formazione all’uso corretto delle tecnologie informatiche dei funzionari della Pubblica Amministrazione. Un gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari ha presentato al Ministero dell’Interno uno studio di fattibilità per un sistema elettorale online con firma digitale. Il progetto prevede la creazione di un software che consenta alla Prefettura di aggiornare e verificare costantemente i risultati parziali che arrivano dai comuni. Un sistema particolarmente robusto, basato su un’architettura hardware e software inattaccabile dai pirati informatici e a prova di black out.
Tornando ai vantaggi, è indubbio che il voto elettronico risulta particolarmente utile per chi non può recarsi al seggio. Non soltanto le persone svantaggiate. Pensiamo agli italiani all’estero, a cui il Parlamento ha finalmente concesso il diritto di voto. Questi cittadini potrebbero partecipare alla consultazione attraverso chioschi telematici installati nei consolati e nelle ambasciate.
Resta comunque il problema di fondo: per votare online è  necessario introdurre una normativa specifica e dotare tutti i cittadini della carta di identità elettronica. La città svizzera di Ginevra lo ha già fatto ed è stata la prima nel mondo a potersi esprimere via Internet già a partire dalle elezioni federali del 3 marzo 2002.
Pagare le tasse è un dovere civico non particolarmente piacevole e quasi mai facile. Il cittadino deve sapersi destreggiare tra miriadi di norme e regolamenti, conteggi, moduli da compilare, file estenuanti agli sportelli.

Molto è cambiato in questi anni, proprio grazie all’informatizzazione dell’amministrazione fiscale. Oggi è già possibile compilare la dichiarazione dei redditi via Internet, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze – finanze.it, che si sta trasformando in un portale di servizio. In attesa del giorno in cui tutti i rapporti tra cittadino e fisco potranno essere regolati per via telematica, possiamo già risparmiare tempo e denaro con la compilazione del modello Unico online  uniconline.finanze. it.
Tramite Uniconline, si possono presentare queste dichiarazioni: Iva periodica; lva annuale; 770; Unico persone fisiche; Unico società di persone; Unico società di capitali; Unico enti non commerciali; 730.
Nel caso in cui un datore di lavoro abbia più di trenta dichiarazioni da presentare, deve inviarle in più fasi. Sempre online si pagano i tributi e si può chiedere il rimborso con accredito sul proprio conto corrente bancario. I risultati sono più che lusinghieri, come attestano le tabelle pubblicate dai ministeri.
Il servizio è stato esteso ai cittadini residenti all’estero, grazie a un accordo di collaborazione con i consolati, mentre a ottobre 2001 il Ministero ha attivato, sempre sul sito di Unico online, un servizio di assistenza telematica che segue il contribuente, passo dopo passo, nella compilazione del documento.

Agenzia delle Entrate
Il fisco deve rispondere entro 120 giorni, altrimenti scatta il meccanismo del silenzio-assenso, cioè significa che è valida la tesi di chi ha presentato la richiesta. Purtroppo l’interpello è possibile soltanto tramite raccomandata, e non si capisce perché anche questa operazione non possa svolgersi via Internet. Evidentemente la burocrazia non riesce ancora a sbarazzarsi del tutto delle scartoffie e dei timbri. E invece possibile la trasmissione per via telematica delle fatture, dice l’Agenzia per le entrate (risoluzione 107 del 4 luglio 2001), ma questi documenti devono comunque essere stampati e registrati.

No Comments
Comunicati

Che cosa è la votazione elettronica o votazione digitale

Che cosa è la votazione elettronica o votazione digitale

Riguardo il voto da casa, via Internet, è stato avviato il progetto True-Vote, finanziato dalla Direzione Generale per la Società dell’Informazione della Commissione Europea nell’ambito del programma IST (Information Society Technologies). Cinque i paesi coinvolti: Gran Bretagna, Italia, Francia, Finlandia e Olanda. Anche questo sistema si basa sulla firma digitale, che garantisce la riservatezza e la libertà di espressione del cittadino.
La sperimentazione sulla votazione elettronica avverrà nell’ambito di piccole comunità o associazioni di utenti, che useranno una smart card per la fase di identificazione, autenticazione e firma del documento elettronico di consultazione.
Il dibattito sul voto elettronico è comunque appena avviato, e non mancano le perplessità sui tempi reali di attuazione del passaggio dalla scheda al computer. Ottimista il Garante per la privacy Stefano Rodotà, che in un’intervista a Mediamente.it sostiene “il voto elettronico è destinato sicuramente a rendere più agevole l’attività del cittadino. Quando si potrà votare da casa propria, usando la rete, sarà più facile il ricorso allo strumento della consultazione elettorale. Caleranno le spese ma si porrà un problema di sicurezza: evidentemente si tratta di evitare che voti due volte la stessa persona o che nella trasmissione dei dati – dalla cabina elettorale al centro dove sono raccolti – ci siano interferenze. Una volta assicurata la sicurezza, il voto elettronico dovrebbe consentire una crescita della partecipazione politica a condizione però che questo non faccia nascere nuove disuguaglianze tra coloro che sanno utilizzare i nuovi mezzi e coloro che non lo sanno fare”.
Insiste sulla garanzia assoluta per la sicurezza il dirigente del servizio elettorale del Ministero dell’Interno Aldo Vaccaro: “secondo le indicazioni contenute nella legge, oggi l’elettore deve presentarsi al seggio munito della tessera elettorale e deve essere riconosciuto dal presidente del seggio, che poi gli consegna la scheda e la matita. A questo punto, l’elettore va in cabina e vota. Con la votazione elettronica l’elettore, attraverso il tesserino di riconoscimento elettronico, verrà identificato immediatamente, dopodiché si potrà recare in cabina senza alcun altro documento, perché sul video impiantato nella cabina elettorale troverà subito, già visiva, la scheda per votare. Con il touch screen, toccando il contrassegno che si intende votare, comparirà immediatamente sul video una croce, che indica il voto. A questo punto l’impianto darà automaticamente i nomi dei candidati ai quali l’elettore può esprimere la sua preferenza. Infine la macchina dirà: Tu elettore hai votato per questa lista, hai espresso le tue preferenze per questi candidati. Se tutto è giusto, convalida la tua elezione. Basterà quindi schiacciare un tasto di convalida e il voto verrà automaticamente assimilato e per sicurezza, andrà a posizionarsi nella memoria della macchina in modo assoluta-mente casuale. Questo significa che non accadrà mai che il voto del primo elettore che va a votare, andrà a finire sulla prima posizione di memoria della cabina. Il voto, nel rispetto della nostra Costituzione, è sempre segreto”.
Il dibattito sul voto elettronico è politico e giuridico allo stesso tempo. Il portale Diritto&Diritti ha istituito un osservatorio sul voto telematico, a cura dell’avv. Vincenzo Tedesco diritto.it.

No Comments
Comunicati

Come si pubblica on line un sito web

Contatti e riferimenti
In qualsiasi sito web sarà opportuno creare una specifica pagina (raggiungibile direttamente dalla home page) che contenga le informazioni necessarie per contattare il referente o i referenti del sito tramite e-mail (ma anche attraverso qualsiasi altro mezzo come fax, telefono, indirizzo postale ecc. se necessario), creando un impatto efficace ed amichevole.
Inserire il semplice indirizzo di posta elettronica in un link non permette di capire con chi stiamo parlando”. Attraverso la pagina dei contatti l’utente avrà la sensazione di parlare con qualcuno e se dovrà contattare uno o più referenti anche in questo caso potrà facilmente orientarsi.
Da evitare in tutti i modi è la realizzazione di siti troppo impersonali; sarà bene cercare di dare la sensazione che dietro alle pagine ci siano delle persone concrete, con cui è possibile parlare in ogni momento. Sono sempre molto più efficaci indirizzi di posta elettronica specifici del tipo personale piuttosto dei troppo comuni e poco significativi “webmaster” “info” o simili.

 

La pubblicazione del sito

Ereditato dal mondo dell’editoria tradizionale, il publishing è l’operazione di scaricamento del sito sul server che Io renderà visibile sulla rete Intranet o Internet.
II termine pubblicazione viene utilizzato in modo improprio giocando sul suo doppio significato, quello della pubblicazione – di un testo cartaceo – piuttosto che rendere visibile un sito al pubblico. Si tratta della fase più importante di tutto il lavoro, perché è un po’ come togliere il telo da un’opera ed esporla in una piazza.
Ma mettere on line il sito è soltanto una parte del lavoro di pubblicazione. Infatti a questa operazione deve seguire un collaudo approfondito di tutti i link ed i collegamenti e se possibile questa verifica sarà bene farla utilizzando una connessione (ad esempio via modem) che rappresenti le condizioni peggiori in cui si può trovare un utente. Solo in questo modo potremo renderci conto dell’effettiva navigabilità del sito.
Vi sono programmi professionali creati appositamente per la realizzazione di siti web – come ad esempio Microsoft Front Page – che mettono a disposizione strumenti utili per verificare anche localmente (sul computer di sviluppo) il tempo approssimativo per il caricamento di ogni pagina. In questo modo già nel corso della realizzazione potremo renderci conto facilmente delle pagine che potranno essere critiche per gli utenti e porvi tempestivamente rimedio.
A qualsiasi punto della realizzazione di un sito con Microsoft Front Page è possibile richiamare un report in cui vengono evidenziate le pagine considerate “lente” in base alla velocità teorica di collegamento ed al tempo impostato come massima attesa per il caricamento di una pagina.

II passo importante da fare, dopo la pubblicazione e il collaudo di navigabilità del sito, è renderlo visibile al maggior numero possibile di utenti. Uno dei metodi più efficaci è quello di inserirlo nei motori di ricerca. Anche in questo caso il provider che si sarà scelto per l’esposizione delle nostre pagine sulla rete può giocare un ruolo fondamentale, perché uno dei servizi che molto probabilmente ci offre è proprio quello di inserire il nostro sito all’interno di motori di ricerca per rendere visibile il nostro lavoro, soprattutto quando il sito è stato appena pubblicato.
Proprio per il grande numero di richieste, i motori di ricerca impiegano un tempo variabile, che solitamente va da una a quattro settimane, per inserire un nuovo link all’interno dei loro database. Sarà la nostra abilità a fornire descrizione e parole chiave appropriate per rendere il sito velocemente individuabile. Ma l’altro aspetto importante, che fa salire il sito nella top ten (ovvero gli indirizzi visualizzati prima di altri dal motore) è il numero di accessi, che può essere notevolmente incrementato ad esempio utilizzando una mailing ad altri siti, che in qualche modo possono essere interessati a segnalare la nostra presenza.
Per fare questo lavoro è bene mettere in conto un bel po’ di ore di navigazione alla ricerca di siti analoghi, costruire una mail accattivante e contattare i relativi responsabili per inviargli un vero e proprio comunicato stampa in cui si segnala, in modo sobrio ma esauriente, la nascita di un nuovo indirizzo da visitare.

No Comments
Comunicati

Le caratteristiche del linguaggio html

Le caratteristiche del linguaggio html

Html sta per Hyper Text Markup Language, ovvero linguaggio ipertestuale basato su Tag (marcatori) ed è il linguaggio utilizzato per realizzare pagine web. La versione di linguaggio che stiamo utilizzando ai nostri giorni è essenzialmente la stessa che funzionava qualche anno fa, agli albori di Internet.
Ciò che è evoluto rendendo sempre più potenti le funzionalità offerte dall’Html sono i browser, i programmi di navigazione. L’evoluzione di questi programmi ha fatto sì che l’interprete delle istruzioni html fosse sempre più preciso e con risultati grafici di elevata qualità. Un altro passo che ha segnato fortemente la storia della comunicazione web è l’omologazione cui si è giunti, che nel corso del tempo (con il rilascio delle varie versioni dei programmi da parte delle case produttrici) ha reso le prestazioni del linguaggio Html pressoché identiche, indipendente mente dalla piattaforma impiegata (Unix, Linux, Microsoft, Mac ecc.) Proprio grazie a questo il linguaggio Html è diventato un linguaggio multipiattaforma (ovvero platform independent)
L’Interprete

II linguaggio Html è un linguaggio interpretato. Ciò significa che le istruzioni della pagina sono contenute all’interno di file in formato testo sul server web e quando vengono inviate al programma di navigazione (il browser), questo le interpreta. In base al significato assegnato a ciascuna istruzione o sequenza di istruzioni viene creata la visualizzazione della pagina in cui saranno collocate le immagini e gli altri oggetti, anch’essi inviati dal server alla pagina in un momento successivo.
La pagina html quindi contiene tutto il testo e le informazioni necessarie a creare la pagina html così come viene visualizzata.
E’ importante avere chiaro il funzionamento dell’interprete (che è un componente del browser), per capire le sequenze della comunicazione fra browser e server web.

  1. Quando l’utente scrive l’indirizzo del sito web (http://www…) il browser, attraverso la connessione Internet individua il server a cui deve essere inviata la richiesta della pagina desiderata. Quando ricercando un sito non indichiamo una specifica pagina, sarà il server web a decidere di inviarci la sua home page, ovvero la pagina predefinita per la navigazione (solitamente si tratta di una pagina con un nome convenzionale come default.htm, index.htm, home.htm ecc.)
  1. II server web su cui risiede fisicamente la pagina viene individuato decodificando il suo indirizzo fisico a partire dall’indirizzo simbolico che abbiamo digitato nel browser (http://www…) ed avvalendosi della rete mondiale dei server dns, appositamente destinata alla risoluzione dei nomi di dominio.
  1. Quando il server web in questione riceve una richiesta da un client remoto (l’utente che naviga connesso a Internet), avvia con questo una connessione, predisponendosi ad iniziare uno specifico scambio di informazioni.
  2. La prima cosa trasmessa al client (il browser con cui stiamo navigando) è l’intero contenuto della pagina html.
  3. II browser client riceve la pagina ed inizia ad interpretarne il contenuto; oltre che predisporre l’impaginazione di testi ed oggetti all’interno della finestra, il browser “sa” anche quanti elementi devono essere inviati dal server web (immagini, applet, componenti ecc.) per completare la pagina.
  4. Quando il server ha completato l’invio della pagina html inizia a trasferire in sequenza tutti gli oggetti restanti che ne fanno parte.
  5. Man mano che il browser client riceve gli oggetti, provvede a posizionarli in base alle istruzioni che ha trovato nella pagina html appena ricevuta

Sarà proprio in base a come sono organizzati i contenuti della pagina, che l’interprete si comporterà di conseguenza.Se ad esempio la pagina utilizza una funzione javascript, destinata ad essere utilizzata durante la fase di caricamento, questa non potrà essere inserita al fondo del codice html — seppure si tratti di un’operazione corretta — perché verrà generato un errore imprevisto; l’interprete cercherà di utilizzare una funzione quando questa non è stata ancora ricevuta. In questo caso potremo ovviare all’inconveniente spostando la funzione javascript nelle prime righe della pagina. La capacità di individuare questo genere di problemi e risolverli è possibile proprio se si conosce la procedura seguita dal server per inviare le pagine al client. Senza dimenticare che tutto ciò naturalmente avviene nel giro di pochissimi secondi.
Una caratteristica essenziale dell’interprete Html è che può contenere non solo istruzioni, ovvero marcatori (Tag) riconosciuti dal linguaggio, ma anche tag sconosciuti.
Ciò consente di gestire facilmente, anche in futuro, aggiunte al linguaggio, garantendo possibilità di espansione praticamente illimitate. Le istruzioni non riconosciute vengono semplicemente ignorate, a meno che nel computer non sia presente un componente in grado di utilizzarle in modo opportuno. In questo modo una pagina Html può contenere qualsiasi Tag che ne espanda le funzionalità.

Un esempio particolarmente interessante è fornito dai motori di ricerca.
Ciascun motore di ricerca è in grado di riconoscere una serie di parole chiave, che saranno utilizzate per creare altrettanti collegamenti ad una determinata pagina web; sarà sufficiente inserirle in un tag particolare all’interno della pagina. Queste informazioni non saranno utilizzate dall’interprete del browser client ma i motori di ricerca che esploreranno automaticamente e periodicamente il nostro sito (una volta che questo sia stato registrato) saranno in grado di utilizzare le parole chiave ed aggiornare gli indici dei propri database.

No Comments
Comunicati

FAQ – Pubblicazione efficace di un sito web

Siete sicuri di aver realizzato bene il vostro sito web?

Provate a rispondere a queste domande finali (in fondo trovate le soluzioni):

  1. La progettazione del sito è un passo fondamentale per ottenere risultati professionali e di buon livello tecnico.
  2. Vero; prima di cominciare a realizzare un sito web è bene progettarne le caratteristiche, i contenuti e la struttura di navigazione.
  3. Vero; il progetto può essere fatto in qualsiasi momento, anche mentre si realizzano le pagine e le immagini del sito.
  4. Falso; il progetto è inutile lavorando con tecnologie avanzate come Internet e il Web.
  5. Falso; le pagine non possono essere progettate a priori.
  6. Falso; dopo aver realizzato tutte le pagine indipendentemente, si collegano seguendo l’istinto.

 

  1. Per ogni elemento delle pagine web è necessario seguire accortezze per rendere l’insieme piacevole e funzionale.
  2. Falso; l’aspetto estetico è determinato dalle immagini che vengono utilizzate
  3. Vero; E’ necessario applicare una corretta metodologia per la costruzione di ogni elemento che compone l’insieme visuale delle pagine.
  4. Falso; l’importante è costruire pagine in cui gli sfondi le caratterizzino in modo opportuno.
  5. Falso; è necessario equilibrare correttamente testo e immagini sulla stessa pagina.
  6. Falso; l’importante è fare in modo che la pagina possa essere carica ta il più velocemente possibile nel browser dell’utente.
  7. Le tabelle possono essere utilizzate per gestire nel modo migliore l’impaginazione della pagina.
  8. Falso; i browser non possono visualizzare più di una tabella sulla stessa pagina web.
  9. Vero; soltanto impiegando tabelle è possibile ottenere pagine correttamente navigabili.
  10. Falso; le tabelle servono soltanto per consentire pagine più veloci nel caricamento.
  11. Vero; integrate correttamente fra di loro le tabelle possono risolvere molti problemi di posizionamento degli oggetti sulla pagina.
  12. Falso; le tabelle nelle pagine web servono solo per visualizzare dati incolonnati fra loro.
  1. L’uso corretto degli sfondi nelle pagine può aiutare nella navi gazione e può essere impiegato per dare rilievo a pagine significative, utilizzando colori, immagini ed elementi ripetuti.
  1. Vero; possono essere costruiti sfondi monocromatici o con elementi grafici ripetuti automaticamente dal browser oppure con immagini singole posizionate nella pagina.
  1. Falso; l’uso degli sfondi è sempre sconsigliato perché rallenta moltissimo il caricamento della pagina.
  1. Vero; possono essere utilizzati sfondi anche con immagini di grandi dimensioni.
  1. Falso; gli sfondi non possono contenere una singola immagine inserita in un certo punto della pagina.

Falso; gli sfondi non possono utilizzare immagini fisse che non scorrono con la pagina.

 

  1. Le pagine con frame servono esclusivamente per visualizzare contemporaneamente più pagine sulla stessa finestra del browser.
  2. Vero; i frame non hanno nessuna influenza sulla struttura di navigazione delle pagine.
  3. Falso; i frame consentono di comporre una pagina web con elementi che consentono la navigazione da un frame all’altro.
    Falso; i frame possono essere utilizzati soltanto per consentire la navigazione fra la pagina principale e le pagine collegate.
  1. Falso; i frame possono essere utilizzati soltanto nella Home Page altrimenti non possono funzionare.
  2. Falso; i frame funzionano soltanto con il browser Microsoft Internet Explorer.
  3. Nei siti web può essere utilizzato qualsiasi tipo di immagine, l’importante è che sia di piccole dimensioni.
  4. Vero; le dimensioni delle immagini sono determinanti per la velocità con cui sarà caricata la pagina nel browser dell’utente.
  5. Falso; la dimensione delle immagini è importante, ma a seconda del tipo di utilizzo che deve essere fatto possono essere utilizzate esclusivamente immagini di tipo Gif o Jpeg.
  6. Falso; le immagini Gif non possono essere utilizzate nelle pagine web perché non sono supportate da tutti i browser.
  7. Falso; la dimensione delle immagini non è importante, è il tipo di immagine che stabilisce il tempo necessario al suo caricamento nel browser.
  8. Falso; le immagini Jpeg sono immagini compresse e non tutti i browser ne consentono la visualizzazione.
  9. Le immagini di tipo Gif possono essere utilizzate per visualizzare piccole animazioni o immagini trasparenti nelle pagine web.
  10. Vero; le animazioni più semplici e anche i primi effetti comparsi nelle pagine web erano realizzate con file grafici di tipo Gif.
  11. Falso; le immagini animate occupano moltissimo spazio e non possono essere visualizzate correttamente dal browser.
  12. Vero; le immagini Gif trasparenti possono essere un’ottima soluzione quando si utilizzano pagine che contengono sfondi.
  13. Falso; le immagini Gif non possono essere trasparenti, perché contengono un numero troppo ridotto di colori.
  14. Falso; le immagini di tipo Gif sono di dimensioni troppo elevate perpoter essere utilizzate come oggetti su una pagina web.
  1. La qualità delle immagini Jpeg degrada velocemente se si mantiene un fattore di compressione troppo elevato.
  2. Vero; anche se si tratta di immagini compresse non possono essere utilizzate, se non di dimensioni estremamente ridotte.
  3. Falso; it degrado di qualità si nota soltanto quando un’immagine Jpeg viene salvata più volte a partire da immagini già compresse altrimenti possono essere utilizzare nella maggior parte dei casi.
  4. Falso; la maggior parte delle immagini fotografiche utilizzate sul web è di tipo Jpeg.
  5. Falso; le immagini Jpeg hanno la proprietà di non perdere mai di definizione anche se vengono salvate con un elevato fattore di compressione.
  6. Falso; il degrado esiste ma anche a fattori di compressione elevati si possono ottenere delle immagini di ottima qualità nonostante i file di dimensioni estremamente ridotte.

 

Quando il sito funziona ed è perfettamente navigabile sul nostro computer funzionerà sicuramente anche in Internet.

  1. Falso; vi sono moltissimi casi in cui il funzionamento locale non garantisce che le pagine vengano caricate correttamente dopo la pubblicazione. Per questo è necessario un collaudo approfondito in rete.
  2. Vero; non ci possono essere fattori diversi fra il computer su cui abbiamo sviluppato il sito ed il server Internet destinato ad ospitarlo
  3. Falso; è sufficiente che il server web distingua fra nomi maiuscoli e minuscoli delle pagine per non poter funzionare correttamente.
  4. Falso; se abbiamo introdotto dei link alle pagine in cui è compreso il nome del nostro hard disk questi non funzioneranno dopo la pubblicazione.
  5. Falso; i siti web per funzionare devono essere sviluppati su server o computer sempre collegati a Internet.
  6. Per rendere il nostro sito visibile in Internet è sufficiente inserirlo su un famoso motore di ricerca.
  7. Falso; maggiore è il numero di motori di ricerca e maggiore sarà la probabilità che il nostro sito goda di ottima visibilità.
  8. Vero; i motori di ricerca sono tutti collegati fra di loro.
  9. Vero; ciascuno database dei motori di ricerca dopo aver trovato in pochi istanti il link al sito che abbiamo inserito lo trasmette autornaticamente agli altri principali motori di ricerca.
  10. Falso; oltre ad inserire il nostro sito con parole chiave opportune nel maggior numero di motori di ricerca sarà opportuno pianificare una vera e propria operazione di promozione.
  11. Vero; i motori di ricerca inviano un report periodico a tutti i web master dei siti che visualizzano che contiene l’elenco dei nuovi siti inseriti da visitare.

Risposte: p-e-0 L “p-D-e-6 ‘a-D-q-g f)-e-L ‘g-g ‘g-s ‘e-ti ‘p-E fg-Z :e- L

No Comments
Comunicati

Parti del sito web e l’importanza della navigabilità

E’ estremamente importante che un sito sia costruito in modo da essere navigabile.

Per raggiungere questo obiettivo, possiamo seguire diverse strade e non esiste un metodo che possiamo definire migliore in assoluto. Basta esplorare un po’ la rete per scoprire che sono innumerevoli i modi in cui un sito web può essere esplorato, con un altrettanto grande numero di variazioni sul tema. II fatto è che il sito, in qualsiasi modo venga realizzato deve comunque essere facilmente navigabile. Se ciò non accade, lo scrigno dei nostri contenuti non potrà essere visitato e probabilmente gli accessi alle nostre pagine si ridurranno drasticamente col tempo.
Seppure non vi sia un metodo universale per costruire un sito “ben fatto”, è pur vero che, seguendo alcune indicazioni ed applicandole in modo adeguato ad ogni caso specifico, abbiamo buone probabilità di creare un sito dotato dei necessari requisiti di navigabilità per far sì che gli utenti possano agevolmente orientarsi.

Home Page

In ogni pagina deve sempre essere presente un modo evidente per ritornare alla Home Page, attraverso un link o un pulsante. In questo modo l’utente non sarà costretto a utilizzare le funzionalità del browser per spostarsi oppure percorrere il cammino inverso seguito per visitare le pagine.
La home page è divenuta tradizionalmente l’ancora di salvezza in molte situazioni. Specialmente quando si naviga in un sito di una certa complessità (ad esempio, un sito che contiene due o tre sezioni tematiche come un sito aziendale), ci si può trovare ad un punto della navigazione in cui si desidera ricominciare da capo, perché ad esempio l’area in cui ci troviamo non contiene informazioni interessanti. In casi come questo può essere molto utile il ritorno veloce alla home page. Nella pagina principale devono essere presenti i link di rimando a tutte le sezioni principali del sito; il richiamo a pagine importanti come i contatti contenente indirizzi ed e-mail, la pagina delle informazioni ed un’eventuale pagina di guida on line. Per siti particolarmente complessi vale la pena prevedere una pagina con la mappa del sito.

 

Menu di navigazione

Durante la progettazione del sito, è bene prevedere un’area della pagina (oppure un frame o un qualunque altro artificio) che consenta in qualsiasi momento di cambiare sezione senza imporre all’utente strade tortuose.
I pulsanti di navigazione e tutti i link importanti sulla pagina devono essere sempre costruiti in modo da consentirne un veloce caricamento nel browser; saranno i primi ad apparire insieme al titolo della pagina.
Può essere molto apprezzato organizzare la pagina di navigazione facendo in modo che in qualsiasi istante l’utente disponga sempre di un’area di menu che gli consentono di spostarsi agevolmente fra le varie sezioni del sito.
Titoli

E’ importante assegnare sempre un titolo alle pagine. È la prima cosa che compare quando inizia il caricamento ed è immediatamente visibile nella parte superiore della finestra del browser. Tra l’altro è assolutamente antiestetico che compaiano scritte del tipo “Prova”, “Pagina 1”, “Senza titolo” oppure ancora peggio che alcune pagine contengano il titolo di pagine diverse da cui sono state create mediante copia e incolla.
Anche all’interno delle pagine destinate alla navigazione, i contenuti devono essere essenziali, con titoli chiari ed evidenti. Titoli troppo lunghi finiscono per essere poco chiari e confusi con parti di testo, mentre è importante riassumere in poche parole – testi che possono stare tutti su una stessa riga – il concetto o l’argomento di cui si sta parlando.
Garantire una buona navigabilità significa anche mantenere riferimenti costanti al punto in cui ci si trova, anche quando si approfondisce una sezione; una spiacevole sensazione che quando si naviga in un sito è quella di essersi persi”, non sapere più cosa si sta guardando. Può essere utile ad esempio ripetere prima del titolo – anche soltanto con un’icona od un richiamo grafico – l’indicazione di livelli precedenti.
Nella pagina che descrive il profilo di uno dei responsabili marketing di un’azienda, ad esempio, sarà utile visualizzare il nome (il titolo principale della pagina), ma anche le sezione “chi siamo”, la sottosezione “profili” e l’indicazione di “area marketing”.
Per dare maggior rilievo ai titoli è possibile utilizzare delle immagini; in questo modo saremo liberi di utilizzare effetti di testo di qualsiasi tipo, facendo sempre attenzione a non produrre immagini eccessivamente pesanti.

Velocità di caricamento

E’ bene evitare di inserire nelle pagine immagini di dimensioni troppo elevate (ad esempio un’immagine che supera i 30 Kb può risultare troppo grande). Se devono essere visualizzate fotografie, schemi ecc. è più efficiente mostrarne un’anteprima di piccole dimensioni sulla pagina principale con un link alla stessa immagine di dimensioni superiori, che può essere visualizzata a richiesta.
L’obiettivo deve essere quello di creare pagine “leggere”, in grado di esse re caricate velocemente dal browser, specialmente se si tratta di pagine attraverso cui l’utente deve passare frequentemente.
E’ meglio esprimere un concetto su più pagine caricate in pochi secondi ,piuttosto che su un’unica pagina che richiede un’attesa troppo lunga per poter essere letta o visualizzata completamente.
Pensando alla velocità di caricamento di una pagina, quando la stiamo costruendo, è necessario tenere conto che quando il browser invia la richiesta al server ed inizia lo scarico, la pagina viene ricevuta sequenzialmente dal computer dell’utente, quindi in pratica i pezzi (immagini, testo, componenti ecc.) arrivano uno alla volta. Ma mentre alcune parti come il titolo, alcuni testi, lo sfondo vengono visualizzati per primi, le immagini e il completamento dell’aspetto grafico della pagina compaiono successivamente. Quindi se, ad esempio, una pagina contiene un’immagine particolarmente pesante, soltanto quando questa sarà stata scaricata del tutto sarà possibile leggere anche il testo della pagina, provocando all’utente una situazione di spiacevole attesa.

No Comments
Comunicati

Pubblicizzare un sito web

Per pubblicizzare un sito esistono tantissimi metodi che possono essere adottati di volta in volta a seconda del tipo di sito che stiamo realizzando e dell’audience cui questo è indirizzato.
Un aspetto di cui tenere conto ancora prima della pubblicazione é la promozione del sito. Quando si è quasi al termine di un lavoro, può darsi che colti dall’entusiasmo cominciamo a segnalare la presenza del sito mentre è ancora incompleto, o peggio ancora quando alcune pagine generano errori e non risultano navigabili. Questa è proprio una cosa da non fare mai!
Come per noi, per qualsiasi utente l’accesso ad Internet – e in particolare al nostro sito – è praticamente immediato. Quindi solo quando siamo sicuri che tutte le informazioni essenziali, le pagine e la navigazione sono in linea e correttamente funzionanti, è il caso di rendere noto l’indirizzo. II rischio che si corre altrimenti è quello di avere un considerevole numero di accessi ma di “bruciare” l’interesse per il sito prima ancora che sia completato.
Una strada che può risultare molto efficiente anche se un po’ più complessa per promuovere un sito tematico è quella di cercare tutte le mailing list che troviamo in Internet riguardanti quel determinato argomento o gruppi di argomenti. A questo punto non resta che iscriversi, per poi segnalare – sempre in modo corretto e professionale — attraverso il nostro comunicato stampa la presenza del nuovo sito, le sue caratteristiche, qualche breve nota sui contenuti. In questo modo attraverso le mailing list è possibile raggiungere con un’unica spedizione un numero considerevole di utenti, che sicuramente sono interessati all’argomento specifico di cui si sta parlando.

Gli aspetti tecnici
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici della pubblicazione sarà il provider a fornirci tutte le indicazioni necessarie a mettere in linea le nostre pagine ed i materiali collegati. Quando abbiamo scelto a quale fornitore di servizi Internet appoggiarci dovremmo aver ricevuto le necessarie informazioni, come ad esempio l’indirizzo FTP a cui inviare le pagine, utente, password ecc. I programmi per la creazione professionale di siti (come ad esempio Front Page o Dream Weaver) possiedono già al loro interno le utility per potersi connettere col server web ed effettuare la pubblicazione, limitando i file trasferiti all’ultima modifica effettuata. Nel caso che si utilizzino invece tool che non prevedono queste funzionalità, sarà sufficiente utilizzare la parola chiave Ftp su un motore di ricerca per individuare immediatamente una grande quantità di programmi freeware e shareware che possono andare benissimo al nostro scopo. Lo stesso browser Internet Explorer comunque, dispone della possibilità di scaricare tramite il protocollo Ftp file da e verso server di qualsiasi genere su Internet.

No Comments
Comunicati

Come trattare le immagini da pubblicare su web

Immagini Jpeg

Le immagini Jpeg (che solitamente hanno l’estensione dei file .jpg, .jpeg) sono essenzialmente immagini di qualità fotografica e possono contenere un numero molto elevato di colori (da 65.000 a 16 milioni e più). La caratteristica che le distingue è che si tratta di immagini compresse. II file di un’immagine jpeg è di solito molto più piccolo della reale dimensione dell’immagine nella memoria del computer (quando viene visualizzata) e ciò ne consente facilmente il trasferimento tramite Internet e l’invio nelle pagine web.
Facciamo un semplice calcolo: un’immagine della dimensione di 320×240 pixel con una risoluzione di 16 bit (ovvero ogni pixel dell’immagine utilizzerà 16 bit di memoria corrispondenti a 2 byte) ha una dimensione all’incirca di 16 x 320 x 240 = 1.288.800 bytes (ovvero poco più di 1 Mb) ma il file jpeg di questa immagine può arrivare ad occupare anche meno di 100 Kb! Naturalmente l’immagine è compressa sul file, ma quando viene visualizzata nel browser viene espansa in modo pressoché istantaneo ed il risultato è l’immagine originale. Nelle immagini jpeg  identifichiamo una caratteristica importante, che è la qualità. Infatti l’algoritmo di compressione utilizzato nei file jpeg è un algoritmo di compressione variabile, per cui può essere applicato in misura più o meno efficace, ottenendo immagini di dimensione diversa dove la riduzione nella dimensione del file va a discapito della qualità.
Nelle immagini della sequenza si può notare il degrado della fotografia su tre copie in formato jpeg con un livello di compressione rispettivamente del 10%, 40% e 80%. Si potrà notare dapprima un appiattimento dei colori e poi una evidente perdita di definizione dell’immagine.
Producendo immagini in formato jpg per utilizzarle sul web, dovremo fare delle scelte di qualità in funzione della dimensione del file, a parità di risoluzione.
Poiché l’algoritmo di compressione viene applicato in modo statistico sull’intera immagine, è possibile verificare come dal punto di vista pratico un’immagine si presti più di un’altra ad essere salvata con una percentuale di compressione più o meno alta. Sarà l’esperienza e l’abilità che potrà insegnarci ad operare le scelte migliori.

Immagini Gif
Le immagini Gif (che solitamente hanno l’estensione .gif, .giff) utilizzano un massimo di 256 colori e si basano su una palette . Naturalmente meno colori vengono impiegati più l’immagine risulterà “leggera” (ovvero occuperà meno spazio in Kb), ma non è questo l’unico vantaggio delle gif. Le immagini gif infatti possono anche essere animate; la tecnica è abbastanza semplice e può essere ottenuta con moltissimi programmi che si trovano in Internet; tutti i software di elaborazione grafica professionale dispongono di funzionalità per salvare le immagini in forma to Gif e in molti casi di utility per costruire Gif animate.

No Comments
Comunicati

I programmi per trattare immagini della Adobe

Gli strumenti fondamentali disponibili nel programma ImageReady (della suite Photoshop) per la realizzazione di Gif animate. Una serie di strumenti per la manipolazione grafica delle immagini (1) ed una barra di strumenti che permette di scegliere le caratteristiche di qualità del l’immagine (2). l fotogrammi utilizzati per costruire l’animazione possono essere importati da qualsiasi formato e vengono “montati” con lo strumento specifico che consente di stabilire la velocità dei fotogrammi ed il tipo di sequenza (3) mentre è possibile vedere il risultato finale nella finestra di anteprima (4).
Proprio come in un cartoon, per ogni immagine Gif nel file viene inserito un gruppo di fotogrammi che compone una sequenza e quando questa sarà visualizzata nel browser mostrerà l’animazione in sequenza in modo indipendente. Questo tipo di immagini animate – che ovviamente sarà tanto più pesante quanto alto sarà il numero di fotogrammi che contiene – viene utilizzato per costruire bottoni, loghi, icone di vario tipo ed è proprio grazie all’utilizzo che ne viene fatto sui siti Internet, che le immagini Gif hanno trovato così larga diffusione. Esistono banche dati reperibili facilmente sulla rete che contengono migliaia e migliaia di immagini scaricabili gratuitamente. Un’altra caratteristica delle immagini gif che molte volte le rende l’unica alternativa possibile è la possibilità di stabilire che un determinato colore della paletta (la tavolozza) sia trasparente. Questo permette di costruire immagini, che una volta sovrapposte nella pagina web, lascino visibile lo sfondo, sia monocromatico che costituito da immagine, nella parte trasparente. Per poter utilizzare e realizzare immagini Gif di buona qualità è necessario dotarsi di qualche utility specifica, se non si dispone di un programma professionale dì elaborazione grafica o ritocco fotografico che ne abbia a disposizione una. Uno degli effetti migliori che si ottengono con le immagini Gif è quello che si realizza partendo da immagini di qualità fotografica. Ma la vera difficoltà a quella di ottenere un’immagine di qualità accettabile in formato Gif che, a partire da 65.000 colori o più, mantenga buona parte delle caratteristiche originali con un numero molto più ridotto di colori (non più dei 256 accettati dalla palette del file in questo formato). Per questo motivo è molto più facile realizzare file Gif con immagini piatte, ovvero immagini che non contengono sfumature ma un numero limitato di colori come ad esempio un disegno a fumetti.

 

La navigabilità
Un sito web è costituito da un insieme di pagine (non soltanto html, ma di vario genere) che possono essere raggiunte dagli utenti attraverso i collegamenti, ovvero i link ipertestuali. Ma quando l’utente si collega al nostro sito web, non sa ancora cosa contiene, non ha nessuna idea. Ogni volta che ci connettiamo a Internet e raggiungiamo un sito siamo curiosi di scoprire come è fatto.

No Comments
Comunicati

Scrivere per internet

Scrivere per Internet
Internet troppo sovente è paragonato ad un’immensa enciclopedia, con “qualcosa in più”.
Ma è proprio questo qualcosa, che fa della rete un sistema di contenuti assai più complesso ed articolato di un’enciclopedia.
Non si tratta di una semplice esposizione più o meno strutturata di un immenso sapere. La rete in realtà può essere paragonata più ad una gigantesca biblioteca di libri molto differenti fra loro, che riguardano tutte le discipline della conoscenza, piuttosto che ad un arida raccolta di contenuti.
La facilità con cui possiamo accedere alle informazioni attraverso i motori di ricerca è principalmente determinata dal modo in cui queste informazioni sono presentate, raccolte, organizzate e rese disponibili attraverso una quantità sempre crescente di siti.
Dunque la modalità di presentazione è altrettanto importante quanto i contenuti.
Mentre la realizzazione di immagini per Internet è legata alle capacità crea tive degli autori, piuttosto che alla qualità delle fotografie, per quanto riguarda i testi è necessario prestare attenzione.
L’avvento dei siti web ha reso necessaria la definizione di nuove modalità di comunicazione, coerenti con le potenzialità ed i limiti offerti dalla navigazione.
Siccome è abbastanza intuitivo che costruire pagine web che contengano molto testo porta inevitabilmente a risultati di scarsa qualità, è necessario stabilire delle regole che ci permettano di mantenere intatti i contenuti e nello stesso tempo renderli fruibili.
A differenza di un libro, un sito non può essere sfogliato, anche se contiene una grande quantità di contenuti. Questo pone un grosso limite che può essere ovviato soltanto se si costruisce una struttura efficace; quindi il primo lavoro da fare è quello di costruire testi concisi, che rappresentano nel modo più semplice, leggibile ed efficace ciò che vogliamo raccontare. Soltanto se è +interessato l’utente proseguirà nella navigazione delle pagine che parlano di un certo argomento,  approfondendolo sempre più fino ad accedere ai documenti. Ma prima di tutto dobbiamo essere stati in grado di esporre il concetto in modo breve ed essenziale.
Suddividiamo le pagine del sito in due grandi categorie; le pagine introduttive — brevi e concise — che presentano ciascuna sezione ed area del sito, possibilmente organizzato a più livelli e le pagine di contenuti che conterranno le vere e proprie informazioni.
In quest’ultimo caso si tratterà di veri e propri articoli, documenti, materia li ecc.
La cosa veramente importante è che ogni pagina web del nostro sito è l’unico strumento di cui dispone l’utente mentre sta navigando.
Quindi se sulla pagina trova tutte le informazioni che gli possono servire per proseguire la navigazione, sicuramente sarà tentato di esplorare la struttura del web, altrimenti perderà ben presto interesse.
Vi sono comunque alcune considerazioni di cui è bene tenere conto, qualsiasi argomento si stia trattando.
Evitare di proporre immediatamente contenuti molto lunghi ed articolati su una stessa pagina. Talvolta l’esposizione concisa dei concetti può essere sufficiente.
Cercare di non accorpare più concetti all’interno dello stesso testo, sarà più facile e più leggibile trattare ogni argomento su pagine separate.
Evitare di portare l’utente all’interno di pagine che contengono testi da cui non è possibile tornare alle pagine precedenti. I contenuti (articoli, documenti, ecc.) è bene visualizzarli a parte con link che evidenziano che si sta accedendo ad un dettaglio di quanto introdotto fino a quel punto.
Fornire sempre brevi descrizioni che accompagnano collegamenti poco chiari, come ad esempio nomi di file che possono essere scaricati o siti web che vengono citati nel testo.
Differenziare il testo dei contenuti dal testo delle pagine di navigazione, utilizzando dimensioni dei font sensibilmente differenti.
Eliminare il più possibile abbellimenti grafici nelle pagine che contengono documenti od articoli le renderanno sicuramente più leggibili ed apprezzate.
Utilizzare più pagine di navigazione, che accompagnano l’utente ad individuare all’interno del sito esattamente i contenuti che sta cercando.
Fornire sempre dei link per tornare almeno alla pagina precedente e alla pagina principale da tutti i punti del sito. E’ scomodo dover tornare indietro attraverso più livelli seguendo la strada opposta a quella con cui si è arrivati.

Non bisogna essere copywriter
Quanto detto sopra non deve spaventarci, anzi. In primo luogo l’impiego corretto di immagini sul sito risulterà una scelta strategica, sia per poter esprimere al meglio i contenuti, sia per costruire delle pagine interessanti.
E poi se di contenuti si tratta, la materia prima esiste già, sono proprio i documenti che dobbiamo mettere sul sito!
Il trucco è quello di partire dal basso, proprio dalla documentazione più completa di cui disponiamo potremo estrarre facilmente concetti, idee, elementi caratterizzanti del progetto che stiamo presentando, oppure semplicemente le frasi più interessanti.
Saranno proprio quelli i testi che porteranno l’utente a concentrare la propria attenzione su quello che stiamo per mostrargli. Esattamente come per sapere di che cosa parla un libro guardiamo, in quarta di copertina, le poche righe che ci “vendono” l’opera che in quel momento si trova nelle nostre mani.
Un ottimo esercizio in questo caso è navigare siti di case produttrici famose e provare a pensare quanto è interessante quanto ci stanno dicendo e quanto ci lasciano immaginare…

Le immagini
E’ praticamente impossibile pensare di realizzare un sito senza una valida componente grafica costituita da immagini, ma come in tutte le cose deve esistere un equilibrio. A proposito delle immagini dobbiamo fare due considerazioni; la prima è legata alla qualità delle immagini dal punto di vista tecnico e la seconda è invece relativa al tipo di immagini che vengono utilizzate. Naturalmente gli aspetti legati al contenuto saranno frutto delle scelte e dell’estro di chi le realizza.

Software grafici
Accanto al programma o agli strumenti che avremo scelto per realizzare le  pagine dovremo anche dotarci di un software per l’elaborazione grafica o il ritocco fotografico. Di programmi di questo genere ne esistono molti, da suite professionali come Corel o Adobe a programmi shareware come Photoplus o iPhoto (di cui alcune versioni sono fornite anche con diverse marche di scanner).
La cosa importante è disporre di un programma grafico in grado di produrre immagini di tipo gif o jpg, i due formati supportati dai browser web e universalmente riconosciuti per la visualizzazione di immagini sui siti Internet.
Alcuni pacchetti professionali per la realizzazione di siti web sono costituiti da una suite di programmi tra cui è compreso un editor grafico; ma qualsiasi alternativa — soprattutto se si tratta di un programma che già si conosce — può essere valida.
La cosa importante di cui è necessario accertarsi è che questi programmi dispongano della possibilità di produrre file in formato Jpg o gif di buona qualità. In entrambi i casi infatti si tratta di file le cui caratteristiche possono essere modificate nel momento in cui l’immagine viene salvata su disco.
Sulla rete si trovano anche numerosi programmi freeware o shareware che non consentono di effettuare nessuna elaborazione grafica, ma che sono degli ottimi convertitori di immagini da un formato all’altro e possono essere utilizzati per creare immagini di dimensioni il più ridotte possibile, ottimizzate per Internet. Infatti più
un’immagine sarà di dimensioni ridotte, più sarà caricata velocemente dal browser.
Un buon archivio di software distribuiti gratuitamente e commentati in cui possono essere trovati programmi di questo genere è il sito www.tucows.com (molti già lo conosceranno per l’inconfondibile logo con le due mucche pezzate, giocando sull’acronimo tucows che in realtà significa The Ultimate Common Windows Software).

No Comments
Comunicati

Come realizzare facilmente pagine web: le immagini e le tabelle

Un dettaglio di cui tenere conto nella realizzazione di pagine con immagini di sfondo: quando il browser dell’utente carica la pagina – specialmente se non si dispone di una connessione particolarmente veloce – impiega un certo tempo a caricare la pagina. Se noi, ad esempio, abbiamo costruito una pagina con un’immagine di sfondo che richiede del testo bianco perché sia leggibile, fintanto non sarà stata caricata completamente la pagina (compresa l’immagine di sfondo) il testo bianco, sullo sfondo bianco del browser risulterà illeggibile. E’ buona norma quindi associare ad un’immagine di sfondo anche un colore che sia coerente con l’immagine; il colore viene visualizzato immediatamente e rimane visibile fintanto che l’immagine di sfondo della pagina non è stato caricato completamente dal browser.

I Frame
Parlando di pagine con frame introduciamo un aspetto molto importante che coinvolge la grafica generale del sito, gli aspetti legati al suo progetto e la navigabilità.
Innanzitutto è necessaria una precisazione a questo proposito; nel corso degli ultimi anni, con l’evoluzione dei browser (i programmi di navigazione web) si sono sviluppate diverse tendenze nella realizzazione dei siti. Una pagina costruita con frame si presenta nel browser come una normale pagina html, ma il cursore di scorrimento verticale è presente soltanto nella parte inferiore.
Secondo alcuni creativi l’utilizzo dei frame era una inutile forzatura e questa tecnica di realizzare pagine sarebbe stata destinata a scomparire di lì a poco, mentre secondo altri si trattava di una soluzione ottimale per gestire al meglio lo spazio disponibile nell’area del browser, con la possibilità di creare pagine dalle funzionalità molto sofisticate. In realtà oggi possiamo dire che praticamente tutti i browser in circolazione supportano le pagine realizzate con frame, per cui è diventato assai difficile trovare siti web che visualizzano la pagina con e senza frame. Anche in questo caso i risultati che si ottengono dipendono molto dall’utilizzo che si fa di questa funzionalità.
In pratica la pagina web visualizzata nel browser è costruita componendo (esattamente come nell’impaginazione di un tabloid) in una maschera (la pagina con frame appunto) una visualizzazione costituta da diverse pagine base (le pagine contenute in ciascun frame). Indubbiamente ciò può costituire un vantaggio in molti casi, soprattutto perché è possibile costruire i collegamenti ipertestuali facendo in modo che all’interno della stessa schermata un link presente in una pagina di un frame richiami una pagina diversa in un altro frame.
Ciò consente quindi di realizzare strutture di navigazione anche molto complesse, in cui alcune parti non cambiano, come ad esempio una barra di pulsanti, i richiami di un menu e così via.

I componenti
I componenti web sono oggetti di vario tipo (applet java, plug-in, piccoli programmi ecc.) che presentano vantaggi e svantaggi. Utilizzando componenti come gli applet java, ad esempio, possiamo creare sulle pagine web effetti particolari od effetti molto suggestivi nonché utili come ad esempio piccole finestre con del testo che scorre all’interno.
Nello stesso modo se animiamo le nostre pagine con degli oggetti flash (anche se questi occupano pochissimi Kb, quindi possono essere scaricati in pochissimo tempo) sarà necessario che l’utente sul proprio computer disponga del componente o del plug-in che serve per visualizzare un determinato effetto oppure accedere a determinate funzionalità.
Bisogna sempre tenere conto di questo aspetto importantissimo, perché se l’utente non dispone già del componente (che a volte ha dimensioni considerevoli) non potrà visualizzare in alcun modo il nostro operato. A ciò va aggiunto che questi componenti solitamente non si trovano sul nostro sito bensì sono forniti agli utenti che navigano in Internet diretta mente dai produttori. Il risultato è che la prima volta che l’utente accede alla nostra pagina gli viene automaticamente proposto di scaricare il componente od il plug-in dal sito costringendolo ad un’attesa inaspettata per il download. Se in molti casi l’utilizzo di componenti scaricabili risulta estremamente utile ed interessante, nello stesso tempo si penalizza la navigazione della pagina. Sarà necessario dunque seguire alcune accortezze.

Far sì che il componente che deve essere scaricato risulti un utile accessorio ma non penalizzi la visualizzazione della pagina; se l’utente decide di non scaricare il componente deve comunque poter vedere tutte le informazioni altrimenti la visualizzazione del nostro sito sarà penalizzata fortemente.
Verificare sempre cosa comporta per l’utente utilizzare un componente che, quando navighiamo localmente sul nostro computer, crea un effetto istantaneo ben lontano da ciò che realmente accadrà una volta connessi ad Internet. Se possibile è il caso di collaudare il sito dopo la pubblicazione, utilizzando un computer differente da quello su cui abbiamo sviluppato il sito.
Accertarsi che il componente che proponiamo all’utente sia accessibile tramite un sito che disponga di certificati di sicurezza e di protezione. Poiché il far scaricare componenti è spesso una strada per veicolare virus, oggi sono molti gli utenti che a buona ragione si rifiutano di farlo se i componenti non sono certificati o se sono provenienti da siti di origine dubbia.
Se per vedere la pagina o certe funzionalità della pagina è necessario l’utilizzo di un componente (ad esempio, macromedia player per flash) segnalarlo sempre sulla pagina principale in modo che sia ben leggibile.
Se nella pagina viene inserito un applet java per generare un effetto particolare, verificare quanto effettivamente è grande e quali vantaggi vengono realmente apportati alla pagina e dove possibile cercare soluzioni alternative o comunque ridurne al massimo l’utilizzo.
Evitare che contenuti strategici della pagina (pulsanti di navigazione, menu ecc.) possano funzionare soltanto se si dispone di un componente che deve essere scaricato.
Quando si sceglie di realizzare parti del sito web utilizzando un componente, verificare sempre quanto sarà grande l’oggetto che deve essere scaricato la prima volta dall’utente che accede al sito.
Quando possibile utilizzare oggetti e componenti molto diffusi (possibilmente inclusi nelle ultime versioni dei browser più aggiornati). Avremo così la garanzia che sia sempre maggiore il numero degli utenti che già lo possiede installato sul computer dove naviga.
Non va mai dimenticato che, quando gli utenti accedono ad Internet attraverso reti aziendali, passano attraverso server proxy od altri metodi di protezione che “filtrano” l’accesso alla rete per salvaguardare i computer da attacchi, virus ecc..
In questo caso la nostra pagina potrebbe risultare solo parzialmente visibile o del tutto inaccessibile.

 

Le tabelle
Con l’evoluzione delle varie versioni, i browser sono arrivati ad un buon livello di standardizzazione; una caratteristica del linguaggio html che per molto tempo ha costituito un problema, oggi rappresenta una delle più potenti funzionalità del linguaggio. Si tratta della possibilità di gestire gli elementi delle pagine all’interno di tabelle. Per come sono costituite le pagine html, di fatto non è possibile realizzare un’impaginazione di testo e immagini seguendo la stessa logica utilizzata dai programmi di elaborazione testi e desktop publishing. Infatti il browser non consente in alcun modo di stabilire un margine destro nelle pagine; teoricamente la pagina html visualizzata non ha dimensione e può estendersi verso la destra dello schermo e verso il basso in modo indefinito.
Questa caratteristica rende impossibile mantenere sempre centrata una pagina (qualunque sia la larghezza della finestra in cui viene visualizzata) e soprattutto è molto difficile posizionare in modo affidabile oggetti e blocchi di testo all’interno della stessa pagina. Infatti qualsiasi impostazione grafica venga definita, dipende sempre dalla larghezza della pagina.
Ma siccome il browser non possiede dimensioni (il limite è determinato dalla risoluzione dello schermo, anch’essa variabile), l’unica soluzione sembra essere l’allineamento a sinistra di tutti gli elementi.
Utilizzando le tabelle è possibile posizionare testo e immagini all’interno della pagina e inserire tutti gli oggetti della pagina a loro volta all’interno di una singola tabella (anche costituita da una sola cella). L’operazione di impaginazione, come ad esempio la centratura nella finestra del browser, a questo punto potrà essere effettuata sulla tabella più esterna, che a sua volta trascinerà tutti gli oggetti mantenuti al proprio interno mantenendo intatta la struttura della pagina.
Un esempio complesso di utilizzo delle tabelle per posizionare una serie di oggetti in diagonale e costruire una pagina dalle caratteristiche particolari in grado di essere sempre al centro della finestra del browser.
Ma un impiego corretto delle tabelle consente molte altre sofisticazioni, come ad esempio l’utilizzo di righe e colonne di dimensione unitaria per forzare la dimensione di certe aree della pagina; la possibilità di unire fra loro righe, colonne e celle costruendo degli spazi di dimensione variabile e altre caratteristiche molto utili che saranno esplorate in dettaglio nel capi tolo che tratta le funzionalità avanzate del linguaggio html.

No Comments