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Novembre 2019

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Avvocati e Social Media, la ricerca dei clienti è online: vantaggi e svantaggi

Negli ultimi anni, nel panorama legale, si è delineato un nuovo scenario, quello che vede avvocati e praticanti legali attivarsi nella ricerca di potenziali clienti mediante le moderne piattaforme presenti online ma anche e soprattutto, sfruttando le potenzialità dei social network.

Fino al 2015, il Codice deontologico degli avvocati impediva a tali figure professionali di pubblicizzare online se stessi ed il proprio studio legale. Solo da qualche anno, per le professioni legali in generale e per gli avvocati in particolare, è stato eliminato il divieto della pubblicità online, contenuto nel Codine deontologico, divieto che persiste invece per la figura del notaio.

La figura dell’avvocato online è in continua crescita e con essa anche la nuova possibilità, per le professioni legali, di utilizzare i social network ed il web per cercare una clientela che necessita di una consulenza legale in tempi brevi.

I social network sono strumenti che permettono all’avvocato di reperire in modo economico, veloce ma soprattutto su larga scala una clientela effettivamente interessata a ricevere un assistenza legale.
1. Vantaggi e svantaggi della pubblicità online per gli avvocati

La pubblicità online, anche per gli avvocati, ha i seguenti vantaggi:

• una selezione mirata della figura professionale ricercata
• una ricerca in base alla somma che si vuole spendere;
• una ricerca in base al luogo dove l’avvocato svolge la sua attività legale;
• avere, attraverso il meccanismo delle “recensioni online”, un feedback da parte di altri clienti, sul lavoro svolto dall’avvocato ricercato.

Di contro, la pubblicità online degli avvocati ha anche degli svantaggi, tra cui:
• perdere il contatto umano con la clientela;
• rischio per l’avvocato che il potenziale cliente si lasci influenzare dalle cattive recensioni e commenti altrui che potrebbero essere non veritiere.

2. Consulenza legale sui social: alcune regole da seguire

La nuova figura dell’avvocato online per promuovere se stesso, il proprio lavoro e il proprio studio legale, sui social, deve rispettare alcune regole:
• l’avvocato nel ricercare nuovi cliente e nel promuovere se stesso, deve rispettare i principi del codice deontologico forense ossia: “non offendere l’ordine con materiale poco consono alla professionalità acquisita e all’incarico rivestito”;
• non mettere in atto una pubblicità scorretta ossia non diffondere informazioni inesatte in maniera volontaria e screditare la professionalità altrui

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L’Università degli Studi di Bergamo consegna il dottorato ad honorem alla Senatrice a vita Liliana Segre

È la Storia, nel senso più ampio e al tempo stesso inossidabile del termine, a essere stata protagonista dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo. Questa mattina, alla presenza del rettore Remo Morzenti Pellegrini, delle massime autorità istituzionali, dei rettori delle università ospiti, del corpo docente e di centinaia di studenti e cittadini, con un lungo e potente applauso da parte del pubblico in piedi in aula magna per renderle omaggio, è stata consegnato il Dottorato Honoris Causa in Studi Umanistici Transculturali a una persona che della Storia è testimone diretta: la senatrice a vita, Liliana Segre, che a margine della cerimonia ha incontrato personalmente gli studenti dell’Università e delle scuole presenti.

Sopravvissuta all’Olocausto, Liliana Segre, 89 anni, ha raccontato la drammatica esperienza vissuta: dall’applicazione delle prime leggi razziste che l’hanno vista esclusa dalla scuola a soli 8 anni, alle persecuzioni nazi-fasciste che l’hanno costretta a dividersi dalla sua famiglia, fino alle deportazioni e al più terribile dei capitoli: il campo di sterminio di Birkenau, i lavori forzati, l’indicibile “soluzione finale” e la marcia della morte. «Ho passato anni a chiedere il perché di tutto quell’orrore, ma non ho mai ricevuto una risposta. Ricordo, però, tanta indifferenza. Indifferenza e silenzio. L’Europa era indifferente. Le persone intorno a noi erano indifferenti. Solo pochi sceglievano di aiutarci, mettendo a rischio la propria vita. Così oggi, ringraziando l’Università di Bergamo per questo riconoscimento, mi chiedo: che futuro ci sarà per la memoria? Io non ho meriti, sono solo una testimone che vi parla da nonna. E da nonna vi dico: non dimenticate la Storia. È tutto ciò che può permetterci di essere consapevoli e dunque di sceglie da che parte stare. Io, nonostante tutto, ho scelto di essere una donna di pace. Una donna che non perdona e non dimentica, ma che ha scelto di non odiare» – ha dichiarato la senatrice a vita Liliana Segre ricevendo il dottorato Honoris Causa.

Al suo fianco, il rettore Remo Morzenti Pellegrini che le ha consegnato il simbolo dell’Ateneo: una medaglia che ritrae una veduta ideale della città tratta da una moneta coniata dalla zecca bergamasca nel XIII secolo. Nella sua prolusione, consegnandole il riconoscimento, il rettore ha ricordato: «L’indifferenza “mortale” – quella cioè che uccide la nostra capacità di indignazione e, in parallelo, provoca sfaldature irreparabili nei rapporti umani – è proprio ciò contro cui combatte la Senatrice Segre: non dobbiamo dimenticarlo mai. La Sua lotta all’indifferenza riguarda tutti noi: le Università sono luoghi in cui formare coscienze critiche, laboratori di nuove narrazioni e nuove resistenze. Qui si produce conoscenza umanistica e scientifica, favorendo lo scambio di opinioni, esperienze, gesti di condivisione. Per questo, sarebbe forse meglio definire Liliana Segre “senatrice della vita”, vista la sua infaticabile, direi quasi incredibile, volontà di promuovere pubblicamente l’amore per la vita – qualunque forma questa vita possa assumere –, insieme al coraggio delle idee pacifiche e al biasimo dell’indifferenza».

Il rettore ha quindi tracciato il quadro attuale dell’Ateneo, condividendo con la comunità i risultati raggiunti e i progetti in divenire: considerata la crescita esponenziale degli immatricolati (circa 9.000), sono state aumentate le aule in dotazione, arrivando a un totale di circa 9.250 posti a disposizione degli studenti. Sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’ex centrale Enel a Dalmine, con in previsione la costruzione di un nuovo edificio che amplierà gli ambienti dedicati ai quasi 5.000 studenti di Ingegneria. Allo stesso modo, il polo economico-giuridico potrà giovarsi, in un prossimo futuro, degli spazi di un nuovo edificio di circa 1500 mq in via Fratelli Calvi. Per il polo umanistico, inizieranno a breve le operazioni di completamento del recupero del complesso di S. Agostino, con il restauro e la modifica funzionale del Chiostro minore, con più spazi alla Biblioteca umanistica e alle Scuole di dottorato; nel 2020, in collaborazione con il Comune, saranno conclusi i restauri delle cappelle nell’Aula magna e proseguiranno anche i lavori per mettere a disposizione più alloggi residenziali.

UniBG, che ha da poco compiuto 50 anni, conta infatti 24mila iscritti, con un forte incremento degli stranieri (in crescita del 74,5%). L’Università di Bergamo attira molti studenti fuori sede, sia italiani sia stranieri (il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri) e ha in essere sempre più progetti di collaborazione internazionali: nell’ultimo anno accademico sono stati sottoscritti 28 nuovi accordi internazionali, di cui l’ultimo proprio questa mattina con la Kyungppook National University della Corea del Sud.  L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono sempre più numerosi i progetti internazionali avviati. Nel campo della ricerca, l’Ateneo ha investito 5 milioni di euro, attivando, dal 2015 ad oggi, progetti a carattere nazionale (26), regionale (25) e internazionale (29) con l’obiettivo di incentivare il lavoro degli studiosi e dei ricercatori riconosciuti sia in Italia sia all’estero. L’Università ha, inoltre, depositato 36 brevetti, attivato 11 spin off e 31 start-up così da veicolare la creatività e le energie dei giovani talenti nella concretizzazione di progetti tanto innovativi quanto necessari.

A omaggiare la senatrice Segre è stato quindi il Coordinatore del Dottorato in Studi umanistici transculturali, prof. Franco Giudice, dichiarando: «Il conferimento del titolo di Dottore di ricerca in Studi umanistici transculturali vuole rappresentare un ulteriore e sentito riconoscimento non solo per le pubblicazioni in cui Liliana Segre ha fornito la sua preziosa testimonianza per la ricostruzione storica della Shoah, che è comunque un solido baluardo a ogni forma di revisionismo o di negazionismo, ma anche, anzi soprattutto, per l’attività svolta nella promozione della consapevolezza diffusa dei temi della tutela e del riconoscimento dei diritti fondamentali e inalienabili degli individui».

Quello alla Senatrice Segre è il secondo dottorato honoris causa assegnato dall’Ateneo bergamasco: l’anno scorso, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, è stato conferito all’economista francese vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2014, prof. Jean Tirole.

E a plaudere al riconoscimento sono stati anche gli studenti che si sono espressi attraverso la Presidente della Consulta, Claudia Mema: «Come Consulta degli studenti, siamo onorati che L’Università degli studi di Bergamo conferisca alla Senatrice Liliana Segre il Dottorato di ricerca honoris causa in Studi Umanistici Transculturali, a nome di tutti gli studenti e corpo docenti. In questa occasione speciale, vogliamo sottolineare come l’Ateneo abbia e debba avere sempre di più lo sguardo rivolto verso “l’apertura” e la “memoria”, elementi fondamentali in una società caratterizzata dalla complessità e dalla fragilità. L’Ateneo deve essere in grado di comunicare all’esterno il proprio lavoro, per permettere alla comunità una continua crescita, rendendo i cittadini protagonisti del processo di studio e ricerca che l’Università svolge. Auguriamo quindi un buon anno accademico a tutti».

Altrettanto coinvolto il personale tecnico amministrativo dell’Ateneo che, con l’intervento di Maria Fernanda Croce, ha portato all’attenzione del rettore, l’esigenza di investire sempre di più «nella qualità e nella sostenibilità dei processi affinché lo sviluppo dell’offerta formativa e il conseguente incremento studentesco siano accompagnati da un adeguato sviluppo delle risorse umane e degli spazi a disposizione». È stato quindi sottolineato come sia stata potenziata la centralità degli studenti anche attraverso l’introduzione della loro rappresentanza nei consigli di corso di studio e nel Presidio della Qualità. La governance politica di ateneo ha inoltre indirizzato tutti gli sforzi per ottenere a livello normativo e di programmazione nazionale gli strumenti e gli spazi di manovra per poter attuare un Piano straordinario triennale di reclutamento del personale che va oltre gli stringenti limiti del turnover con l’inserimento di energie nuove e profili professionali non presenti nell’attuale organico. Il tutto, con l’auspicio di poter attivare un percorso formativo a medio-lungo termine tanto per le competenze tecniche che per quelle comportamentali. Infine, è stata ribadita l’esigenza dell’adeguamento degli spazi a servizio della didattica e per il comparto amministrativo. Negli ultimi 12 mesi sono state assunte, per il personale tecnico-amministrativo, 20 nuove figure di impiegati a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato; dal punto di vista della docenza, sono stati reclutati 49 studiosi tra professori e ricercatori.

La comunità accademica ha infine ringraziato le autorità presenti alla cerimonia: viceministro del Miur On. Anna Ascani, prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Senatrice a vita Elena Cattaneo, Ass. all’autonomia e cultura di RL Stefano Bruno Galli, Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, Generale della Guardia di Finanza Carlo Ricozzi, Senatrice Alessandra Maria Gallone, On. Maurizio Martina, On. Elena Carnevali, On. Rebecca Frassini, On. Guia Termini, On. Alberto Ribolla, Ass. alle infrastrutture, trasporti, mobilità sostenibile di RL Claudia Maria Terzi, Generale di Brigata Bonifacio Bertetti, Colonnello Paolo Storoni, Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo Calogero Turturici, Colonnello Mario Salerno, Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, Procuratore aggiunto della procura di Bergamo Maria Cristina Rota, Direttrice della Casa Circondariale di Bergamo Teresa Mazzotta, Dirigente Ufficio scolastico territoriale di Bergamo Patrizia Graziani, Segretario generale della camera di commercio di Bergamo Maria Paola Esposito, Gip del Tribunale di Bergamo Maria Luisa Mazzola, consiglieri regionali, sindaci della provincia di Bergamo e tutte le autorità civili, militari e religiose presenti.

 

UNIBG IN NUMERI

L’Università degli Studi di Bergamo nel 2018 ha compiuto i suoi primi 50 anni, distinguendosi per essere un Ateneo in crescita, capace di rispondere alle sfide della modernità e di attrarre studenti stranieri, con un’offerta formativa forte e variegata. In particolare, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2019/2020 sono 24mila, il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri. L’offerta formativa comprende: 14 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 2 corsi di Laurea a ciclo unico, 15 master di primo livello, 7 master di secondo livello e 7 corsi di dottorato.

L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono in crescita gli accordi di collaborazione siglati a livello internazionale, attualmente sono 329 con 10 corsi di laurea magistrali in inglese.

 

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“Black Friday” significato: riguarda la vendita di schiavi?

Black friday 2019

“Black Friday” significato: riguarda la vendita di schiavi?

Nonostante la sua popolarità, non sembra esserci consenso sull’origine del termine del Black Friday.
Il Black Friday è uno degli eventi di vendita più grandi e attivi dell’anno.

Durante la frenesia dello shopping del Black Friday, un acquirente americano medio spende oltre $ 1000. Se ciò non è indicativo di quanto sia popolare questa giornata, il fatto che solo nel 2018, per un totale di 717,5 miliardi di dollari siano stati spesi per lo shopping, dovrebbe darti un’idea del significato di questa giornata per l’economia degli Stati Uniti.

Fino ad ora, non c’è chiarezza su come sia diventato il termine “Black Friday“. Nonostante la sua grande popolarità, molti non sanno perché il Black Friday si chiama Black Friday.
Black friday 2019

Acquirenti competono per una televisione e per acquistare articoli al dettaglio nel “Black Friday” in un supermercato Asda a Wembley, a nord di Londra, 28 novembre 2014 Luke MacGregor / Reuters

Tra le varie spiegazioni male informate su come sia nata la frase “Black Friday” per il giorno dopo il Giorno del Ringraziamento, l’affermazione più ridicola è che avesse a che fare con il commercio di schiavi.

Sembra che ci siano molti che credono erroneamente che il giorno dopo i proprietari delle piantagioni del Ringraziamento si impegnerebbero a comprare e vendere schiavi neri a prezzi scontati, ed è così che è stato coniato il termine.

L’affermazione non ha fondamenta ed è stata a lungo confutata, soprattutto perché le vacanze intorno al “Black Friday” arrivarono quasi un secolo dopo l’abolizione della schiavitù.

C’è una teoria ampiamente discussa secondo cui il termine potrebbe non avere nulla a che fare con le vacanze e il termine è stato usato per la prima volta nel 1869 per descrivere una frode finanziaria che ha causato il crollo del mercato dell’oro negli Stati Uniti, secondo un rapporto di History Channel .

Un’altra teoria afferma che il termine ha guadagnato popolarità nel 1951 dopo che i lavoratori hanno iniziato a chiamare il giorno post-ringraziamento malato e quindi hanno avuto una vacanza di quattro giorni.

C’è anche un altro riferimento che afferma che la polizia di Filadelfia ha introdotto il termine negli anni ’60 per descrivere il traffico caotico in città in vista delle partite di calcio che si tenevano ogni anno tra l’esercito e la Marina. Folle in gran parte composte da famiglie sarebbero discese sulla città, paralizzando il traffico.

La storia di origine del “Black Friday” ma non ha un vincitore chiaro. Sembra che ci siano stati diversi eventi nella storia che hanno contribuito al giorno che in seguito è arrivato per celebrare l’evento commerciale più frequentato dell’anno.

Tuttavia, è stato dimostrato senza dubbio che nessuna delle affermazioni supporta la teoria della schiavitù.

FONTE: www.ibtimes.sg
IMMAGINE: www.ibtimes.sg
AUTORE:   Johnlee Varghese

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Nuovo Conto Corrente di Illimity Bank: tutti i dettagli e servizi

Il gruppo Illimity propone un nuovo modo di monitorare i propri soldi e gestire i propri conti grazie al sistema super tecnologico proposto da Illimity Banck.  La caratteristica principale di questo conto corrente consiste in una gestione totalmente online grazie ad un sistema cloud che genera numerosi consensi tra i più moderni seguaci della tecnologia.

La maggior parte dei conti online richiede il pagamento di commissioni per poter essere attivato, invece la caratteristica principale di questo conto è quella di non presentare alcun costo relativo alle spese di gestione.
Questa idea nasce dalla mente di Corrado Passera, un ex banchiere che ha avuto la brillante idea di dar vita ad una start up tutta italiana che entra a far parte della scena italiana nel 2019 dando un tocco di aria fresca ai vecchi metodi di gestione del denaro online.

La caratteristica principale di questo speciale conto, come riporta il sito www.contocorrentezerospese.net, consiste nel fatto che esso è in grado di offrire servizi interessanti sia a privati sia a pubblici in modo del tutto innovativo.  Questa banca è completamente online e qualsiasi operazione si voglia compiere, sia essa di prelievo o di versamento, dovrà essere effettuata online. La stessa registrazione al conto e l’apertura dello stesso avverranno mediante modalità telematica consentendo così notevoli risparmi di tempo e denaro. Come detto tutte le operazioni vengono effettuate online e si potrà accedere alla piattaforma o mediante app oppure direttamente dal sito web. Illimity fornisce ai suoi contribuenti anche una carta di credito fisica grazie alla quale poter effettuare acquisti in negozi fisici.

Tra le novità introdotte da questo tipo di servizio vi è la totale assenza di filiali e la conseguente possibilità di usufruire dei servizi erogati da questo conto direttamente tramite il proprio smart phone.  Le soluzioni offerte dal conto illimity sono incredibilmente pratiche e versatili perché riescono a fornire soluzioni diverse in numerosi casi senza bisogno di dover utilizzare necessariamente una carta fisica.  Grazie al servizio in app è possibile monitorare costantemente le proprie operazioni e gestire al meglio l’entrata e l’uscita dei soldi in modo del tutto sicuro.

In definitiva Illimity banck si presenta come una filiale personale in grado di aiutare i clienti a gestire al meglio i risparmi e propri affari garantendo a tutti soluzioni valide e servizi di altissimo livello che soddisfino le esigenze di tutti i tipi di clienti.

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“Il sistema costituzionale della magistratura”: Nicolò Zanon presenta il suo nuovo manuale

Venerdì 8 novembre, presso l’Università degli Studi di Milano, il giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha presentato “Il sistema costituzionale della magistratura”, il nuovo manuale scritto a quattro mani con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli.

Nicolò Zanon

Presentato a Milano l’ultimo manuale di Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è intervenuto durante un seminario dal titolo “L’indipendenza della magistratura oggi”: promosso dall’Università degli Studi di Milano, l’incontro è stato organizzato per presentare il nuovo manuale del Giudice della Corte Costituzionale, “Il sistema costituzionale della magistratura”, scritto con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli. L’obiettivo del testo dei due autori è quello di inquadrare principi costituzionali e regole legislative relativi alla magistratura in un sistema che analizzi sia la magistratura stessa come istituzione, sia la giurisdizione intesa come funzione: nel volume, dunque, Nicolò Zanon e Francesca Biondi approfondiscono il tema dell’organizzazione e del funzionamento dell’ordine giudiziario, descrivendo in particolare l’influenza che in materia hanno avuto, nel corso degli anni la Costituzione, la legislazione e la giurisprudenza.

Nicolò Zanon, una vita al servizio della giurisprudenza

Giudice della Corte costituzionale dal 2014 su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Nicolò Zanon vanta una corposa produzione saggistica, incentrata soprattutto su questioni di diritto costituzionale, oltre a numerose collaborazioni con riviste giuridiche e importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale). Nato a Torino nel 1961, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza: laureatosi con una tesi in Diritto Pubblico Comparato, ottiene presso l’Università di Firenze il dottorato in ricerca di Diritto Comparato. Nel 1991 Nicolò Zanon inizia dunque la sua carriera come ricercatore a Firenze e Torino: pochi anni dopo gli viene affidato, per contratto, l’insegnamento del corso di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997, inoltre, svolge le funzioni di Assistente di Studio del giudice costituzionale Valerio Onida presso la Corte costituzionale. L’anno successivo Zanon è dapprima nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” della Lombardia, poi diventa membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La sa carriera istituzionale prosegue con l’ingresso nel Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Viene poi eletto come componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura dal Parlamento, ruolo che ricoprirà fino alla nomina a Giudice della Corte Costituzionale da opera del Presidente della Repubblica.

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Strutture modulari di facile montaggio

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  • 29 Novembre 2019

Easystand è un’azienda popolare con più di 20 anni di esperienza. L’azienda fornisce un gran numero di prodotti che comprende stand, diverse tipologie di soluzioni espositive per eventi, fiere e punti vendita. In questo marchio è presente una grande famiglia di strutture modulari, che hanno dato vita ad una nuova rivoluzione nel mondo degli stand, adatti ad essere utilizzati in eventi promozionali e fieristici.

Easystand o stand modulari per eventi promozionali e fiere offre tre diversi tipi di strutture modulari. Queste strutture possono essere assemblate facilmente e aiutano a realizzare allestimenti adatti a gazebo, stand, vetrine, vetrine, scenografie, eventi e fiere, ma anche oggetti e strutture di design. Le strutture modulari che fanno parte integrante della famiglia Easystand sono molto versatili. Questi possono essere montati in molti modi diversi. Questo dipende dallo spazio in cui verrà assemblato.

Le strutture modulari offerte da Easystand sono perfette per chi ha la necessità di adattare di volta in volta il proprio stand ad un nuovo spazio. E’ perfetto anche per coloro che desiderano allestire gli stand in modo indipendente e hanno bisogno di avere una cabina modulare, che si presenta sempre nuova. E’ un buon modo per dimostrare che ogni volta c’è uno stand diverso.

Ecco alcuni degli usi più diffusi delle strutture modulari Easystand.

  • Stand espositivi – Questi sono utilizzati in diverse esposizioni per esporre informazioni sull’evento.
  • Stand per riunioni e congressi – Questi stand sono utilizzati nelle riunioni. Informazioni e avvisi importanti sono affissi su questi stand.
  • Preparativi per musei e mostre – Questi stand sono ampiamente utilizzati nei musei dove mostrano fatti e informazioni vitali.
  • Eventi sportivi – Sono utilizzati in diversi eventi sportivi come allestimento e spesso come elemento decorativo.
  • Attrezzature e vetrine – Questi si trovano spesso a esporre vestiti o altri prodotti nei negozi.
  • Stand portatili DIY – Poiché gli stand sono portatili, possono essere facilmente spostati da un luogo all’altro. Sono leggeri in natura e facili da usare per qualsiasi scopo.

Per saperne di più sui prodotti offerti da Easystand, visitate il sito https://easystand.it/

Dell’azienda:
Easystand è un nome popolare che offre un’ampia gamma di prodotti che comprende strutture e stand modulari. L’azienda offre una serie di prodotti che includono stand fieristici, stand fieristici e anche stand portatili. Il vantaggio principale di questi stand è che sono economici e duraturi nel tempo.

Contatto:
LL. Little and Large Solutions
via Sandigliano, 46/A – 13878 Candelo (BI)
Italia

Tel: 015.2499012
Fax: 015.2530682
E-mail: [email protected]

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Claudio Machetti, una carriera in ascesa

Claudio Machetti, classe 1958, ricopre attualmente la carica di Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo Enel: dopo una pluriennale esperienza con incarichi in ordine crescente di responsabilità, è diventato una figura chiave nelle strategie globali della multinazionale.

Claudio Machetti

Dagli studi in Statistica ai primi incarichi professionali: il percorso di Claudio Machetti

Nato a Roma, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche all’Università La Sapienza e nel 1983 si trasferisce a Milano, dove ha inizio la sua carriera in una filiale del Banco di Roma. Poco dopo viene richiamato nella Direzione Centrale come analista finanziario, un compito che lo ha portato a valutare la situazione finanziaria sia dei gruppi industriali più grandi del Paese che delle società quotate: acquisisce un’esperienza tale nel settore da diventare funzionario della Direzione Finanziaria, Ufficio Analisi Finanziarie, mentre nel 1990 viene promosso come responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 continua il suo percorso in Ferrovie dello Stato, dapprima come dirigente responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, per poi raggiungere dopo pochi anni (1996) la Direzione della Finanza Operativa. In quegli stessi anni ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato di Fercredit, società finanziaria di cui lo stesso Claudio Machetti è fondatore, specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo.

L’approdo in Enel: Claudio Machetti raggiunge i vertici del Gruppo

Nel 2000 Claudio Machetti entra in Enel: subito Responsabile dell’Area Finanza, è parte attiva nella costituzione di Enelfactor, finanziaria del Gruppo per la quale ricopre il ruolo di Amministratore Delegato. Dopo la nomina sia come Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo, nel 2005 Claudio Machetti assume l’incarico di Direttore Finanziario. Inoltre, è Consigliere di Amministrazione di diverse consociate, come Terna, Wind ed Endesa. Claudio Machetti continua il suo percorso all’interno del Gruppo come Direttore Finanziario fin quando, nel 2009, gli viene offerta la Direzione del Risk Management. Dal 2014, dopo una pluriennale esperienza, è chiamato a dirigere la nuova Business Line della neonata Direzione Global Trading con il compito di gestire il sourcing delle risorse energetiche e l’operatività sui mercati dove Enel è attiva. Attualmente ricopre anche la carica di Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., il veicolo societario italiano della Business Line Global Trading.

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#UnCaffeConAlessandro: i successi di 21 Invest nella video-rubrica di Alessandro Benetton

Il Corriere della Sera ha ripreso il recente video di Alessandro Benetton che si occupa di spiegare perché conviene investire in Italia: il nostro Paese e le sue imprese vanno valorizzate, lo testimonia 21 Invest con le sue storie di successo, da Forno d’Asolo a SIFI.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: l’esempio di successo di Forno d’Asolo

Troppo spesso vediamo l’Italia come un Paese spacciato, perso in una lunga e profonda crisi economica e sociale: un caso senza speranza sul quale non vale la pena impegnarsi. Non la pensa così Alessandro Benetton, che in uno dei suoi ultimi video su Youtube racconta l’esperienza di 21 Invest, azienda di private equity che ha fondato e portato all’eccellenza. La realtà ha impegnato 500 milioni di euro nella piccola e media impresa nel Belpaese. “I motivi per i quali continuiamo ad investire in Italia sono essenzialmente due”, ha dichiarato l’imprenditore nell’ultimo episodio della video-rubrica “#UnCaffèConAlessandro”, ripreso anche sul Corriere della Sera all’interno della sezione “I Consigli di Alessandro Benetton“. Il primo motivo è essenzialmente legato ai profitti: “21 Invest individua aziende promettenti, ne acquisisce una parte per poi crescere insieme e cedere in seguito le nostre quote. È un sistema in cui vincono tutti”, ha spiegato l’imprenditore: “l’azienda cresce e noi facciamo profitto”. Un esempio concreto che prova l’affidabilità di questo modus operandi è Forno d’Asolo, azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di prodotti da forno. Nel 2014 si trattava di un’eccellenza italiana da valorizzare, da spingere sul piano internazionale. “Oggi Forno d’Asolo è leader italiano nel settore, è presente in 50 paesi con filiali in Germania e Stati Uniti”. 21 Invest ne ha ceduto le quote nel 2018, assicurandosi che si continuasse lungo la linea di successo già tracciata.

Alessandro Benetton racconta il caso SIFI

Alessandro Benetton prosegue nella sua video-rubrica illustrando il secondo motivo per il quale vale la pena investire in Italia: supportarne la crescita. “Non smetterò mai di ripeterlo: nel nostro Paese c’è un numero enorme di aziende con grandissimo potenziale. Trovarle e farle crescere non vuol dire solo profitto, vuol dire anche ricerca, successo e affermazione internazionale, nonché posti di lavoro”. Si innesca così un circolo vizioso che fa bene all’Italia. Un altro esempio interessante menzionato da Alessandro Benetton è quello di SIFI, azienda con sede a Catania di cui 21 Invest si occupa dal 2016. Attiva nel settore della oftalmologia, ha prodotto oltre 100 nuovi brevetti nel campo della medicina oculistica negli ultimi anni. 21 Invest ha puntato anche sui giovani: il 20% dei dipendenti è ora under 35. Sono state anche attivate diverse partnership con università del Sud Italia per aumentare l’assunzione di neolaureati. Come sottolineato dall’imprenditore, l’Italia non è affatto in declino, l’importante è “trovare le nostre eccellenze e investire su di loro”.

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Notizie dal mondo Salute e Benessere

Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Distributore automatico farmaci su ricetta

Farmaci con obbligo ricetta dispensati da distributori automatici in Florida

Un progetto di legge dello Stato della Florida, che ha già superato a pieni voti l’esame della commissione di esperti cui era stato sottoposto per una valutazione, si propone di  rendere più facile l‘accesso ad alcuni prodotti farmaceutici da prescrizione per i cittadini della Florida, consentendo la dispensazione attraverso automated pharmacy systems, sistemi automatizzati di farmacia.  A presentarlo il senatore Travis Hutson e il rappresentante della contea di Palm Beach Matt Willhite.

Distributore automatico farmaci su ricettaL’ iniziativa legislativa si propone appunto di consentire alle farmacie di comunità di utilizzare (all’interno e soprattutto all’esterno, anche a distanza) sistemi automatizzati per offrire alle persone l’accesso ai farmaci soggetti a prescrizione. Si tratta di macchine tecnologicamente avanzate, già sperimentate in un paio di ospedali della Florida, controllabili e gestibili in remoto, permettendo anche un’interlocuzione in teleconferenza tra l’acquirente e un farmacista. Oltre alla possibilità di distribuire i farmaci anche in strutture di cura a lungo termine e nelle carceri, i dispensing kiosks (per usare la sintetica defizione dei giornali di informazione americani) consentirebbero anche un più agevole accesso ai farmaci dei cittadini di aree estreme come quelle rurali o, più semplicemente, in orari in cui le farmacie di comunità sono chiuse.

Nelle intenzioni dei due legislatori della Florida, i  dispensing kiosks sono dunque una sorta di prosecuzione della farmacia con altri mezzi e non vogliono sostituire o limitare il ruolo dei tradizionali esercizi di comunità, ma al contrario estenderne le potenzialità: sarebbero infatti sotto la “supervisione e controllo” di un farmacista, che sarebbe responsabile del monitoraggio delle transazioni.

Per Hutson e Willhite la legge (che riguarda, è il caso di ricordaarlo, soltanto lo stato della Florida) concilierebbe l’esigenza di allargare e migliorare il perimetro del servizio farmaceutico con quella di “risparmiare sui costi” utilizzando “tecnologia e innovazione”. Il farmacista, si legge nel testo (che si riferisce ovviamente ai professionsiti che  operano con licenze e autorizzazioni della Florida) “deve essere tenuto a sviluppare e attuare politiche e procedure progettate per verificare che i medicinali forniti dal sistema di erogazione automatizzato siano accurati e validi e che la macchina sia adeguatamente rifornita”.

Ma proprio su questo punto si concentrano le forti riserve dei farmacisti, espresse in particolare da Michael Jackson, vicepresidente esecutivo della Florida Pharmacy Association, preoccupato in particolare dal fatto che con la nuova legge i sistemi automatizzati di dispensazione – che con l’attuale legge sono utilizzabili soltanto in strutture istituzionali – potrebbero essere istallati anche a distanza e non avrebbero quindi adeguata protezione: “Non abbiamo problemi con l’uso della tecnologia. Il nostro problema principale sono i dettagli su come i farmaci vengono distribuiti” ha affermato Jackso, ricordando che il Board of Pharmacy della Florida non ha avuto problemi negli ultimi anni ad approvato due sistemi da utilizzare nei campus ospedalieri. Ma un conto è collocare i dispensing kiosks in strutture e situazioni protette, un altro installarli al di fuori delle farmacie, magari a miglia e miglia di distanza, come potrebbe accadere nelle zone rurali.

Senza restrizioni nel loro collocamento” ha affermato al riguardo Jackson “i sistemi di farmacia automatizzata potrebbero essere a più di un’ora di distanza dal farmacista incaricato di supervisionare il sistema”, con conseguenti problemi in termini di garanzia di un corretto funzionamento. “Come sarei in grado di ispezionare la macchina se il sistema si trova a molte miglia di distanza da dove mi trovo?” si chiede il rappresentante dei farmacisti,  sollevando anche il problema del rifornimento dei dispensing kiosks: “Un farmacista o un tecnico farmacista potrebbe dover percorrere chilometri con farmaci da prescrizione per rifornire il sistema automatizzato” osserva Jackson.
Non tutte le prescrizioni, a ogni buon conto, in caso di approvazione della legge, potranno  essere ottenute attraverso i sistemi di farmacia automatizzata. Il disegno di legge di Hutson e Willhite, anche a seguito del parere del comitato di esperti che lo ha valutato, esclude infatti dal servizio tutti i farmaci ad azione stupefacente:  “Non vogliamo che qualcuno cerchi di forzare  una macchina di notte perché ha una dipendenza o un problema”  ha detto Willhite al riguardo.
Il disegno di legge non contiene indicazioni relative a un eventuale addebito ai pazienti di una commissione per l’accesso alle prescrizioni attraverso i dispensing kiosks. Secondo qualcuno, la decisione dovrebbe spettare alla farmacia di comunità che gestisce il sistema automatizzato, ma  Zayne Smith dell’Aarp, associazione di pensionati, ha subito posto un altolà: “Il problema potrà essere affrontato man mano che la proposta di legge procede” ha affermato “ma i dispensing kiosks non possono diventare, per le farmqcie di comunità, delle vacche da mungere. Il costo dei farmaci soggetti a prescrizione medica non dovrebbero aumentare per chi usa queste macchine”.

FONTE:  www.rifday.it
IMMAGINE:  www.farvima.it

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Comunicati News

ALIFE PRESENTA IL PRIMO SINGOLO “GOL SUBITO” – 29/11

Goal Subito nasce dall’unione della passione per il calcio, che ha accompagnato Alife fin da piccolo, e quella per la musica. Un pizzico di ironia, un cucchiaino di romanticismo e una manciata di funk la rendono una ricetta squisita

Giuseppe Cirioli aka Alife, classe 1999, nasce nel paesello campano dal quale prende il nome. Inizia a scrivere alle medie e si appassiona ancor di più alla musica da liceale, iniziando a strimpellare la chitarra, ed iniziando a raccontarsi in tutte le sfaccettature nella sua musica: dalle sensazioni e i sentimenti a ció che vive di continuo, balzando ogni tanto nel passato.

 

 

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Eventi

Natale a San Martino Buon Albergo: solidarietà, divertimento e attività per tutti

Un Natale all’insegna del divertimento, della cultura e della solidarietà. Queste le caratteristiche del calendario degli eventi presentato dall’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo, che animerà l’intera comunità per le festività natalizie 2019.

«Siamo molto soddisfatti: il 2019 è stato un anno molto importante per la crescita della Città. Tanto è stato fatto, in termini di interventi ma anche nel sociale, ma soprattutto è stato un anno di pianificazione e messa in cantiere del piano triennale di opere pubbliche. È stato un bel 2019 ma ci aspetta un 2020 meraviglioso. A tutti i cittadini rivolgo l’augurio mio e dell’intera amministrazione, di poter passare serenamente e con chi più si ama le tanto attese festività natalizie, e di trascorrere momenti di gioia e divertimento con tutta la comunità grazie agli eventi organizzati a San Martino per celebrare il Natale» dichiara Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo.

Immancabili, i classici appuntamenti della tradizione, dall’accensione dell’albero alla mostra dei presepi, dal Natale dell’Anziano a quello del Bambino. Confermate dunque alcune delle iniziative più amate, come il “Natale del Bambino” (domenica 8 dicembre alle 19), con l’accensione dell’albero di Natale in Piazza del Popolo e i canti dei bimbi del Piccolo Coro Millenote e dell’Albero del Cuore, a cui seguirà una golosa cioccolata calda e la raccolta fondi a cura del Circolo Noi5 devoluta all’Unità Pastorale di San Martino per le attività dedicate ai bambini e giovani del territorio. Sempre domenica 8 dicembre, alle ore 18.00 si terrà la Santa Messa dell’Immacolata nella Chiesa di San Martino Vescovo e alle 19.00 l’attesa inaugurazione della mostra dei Presepi presso l’Oratorio parrocchiale.

Ad aprire il calendario di appuntamenti natalizi, il Concerto dell’Immacolata in cui torna ad esibirsi la banda del Comune di San Martino, con la partecipazione del Coro Carillon nella Chiesa di Cristo Risorto in Borgo della Vittoria (sabato 7 dicembre, ore 20.30).

Grande attenzione per gli appuntamenti benefici come lo Spettacolo di Santa Lucia, con il passaggio della Santa e la raccolta dei giocattoli per i bambini meno fortunati (giovedì 12 dicembre ore 16 – Teatro Peroni) e il Concerto di Capodanno Orchestra Filarmonica di Chernivtsi Ucraina, diretto dal Maestro Susanna Pescetti con la partecipazione della banda Young del Comune di San Martino Buon Albergo in cui verranno raccolti fondi a scopo sociale dalla Protezione Civile (domenica 5 gennaio, ore 20.45 Chiesa di San Martino Vescovo – ingresso libero).

Attesi come da tradizione, il Natale dell’Anziano, con la consueta cerimonia di consegna delle pergamene per gli anniversari di matrimonio e il concerto dell’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile a cura del Movimento Culturale San Martino (venerdì 20 dicembre, 15.00 – 18.00, Auditorium Carlo Urbani dell’Istituto Comprensivo Berto Barbarani) e il Natale dello Sportivo, dove verranno consegnati i riconoscimenti alle eccellenze sportive locali a cura delle associazioni sportive del territorio e del Consorzio Young Sport&Cultura Community (venerdì 20 dicembre, ore 18.30 – Chiesa di San Martino Vescovo).

Imperdibili, l’evento di Natale dei Giovani, a cura dell’Opificio dei Sensi e della Consulta dei Giovani di San Martino (sabato 21 dicembre ore 21.00) e i Mercatini di Natale presso l’area mercatale di Borgo della Vittoria a cura della Pro Loco (domenica 22 dicembre dalle 9.00 alle 18.00).

Per gli amanti dei mercatini di Natale, ISAC – Istituzione Servizi al Cittadino, organizza una gita per gli anziani ai Mercatini di Grazzano Visconti (sabato 21 dicembre, iscrizioni presso gli uffici ISAC di Via Roma, 9 entro il 28 novembre).

Sempre in ambito musicale, l’appuntamento di giovedì 26 dicembre (ore 16.00), con il Concerto di Natale, a cura a cura del Gruppo Corale San Martino, presso la Chiesa di San Martino Vescovo.

«San Martino Buon Albergo, si conferma anno dopo anno, una comunità attenta alla solidarietà, tema centrale di molti appuntamenti di queste festività natalizie. Appuntamenti adatti a tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai meno giovani, protagonisti di eventi a loro dedicati. Ma anche grande attenzione al mondo dello sport e delle realtà sportive locali che ogni anno ci regalano grandi soddisfazioni. Siamo molto soddisfatti di questo calendario eventi, variegato ma anche tradizionale, frutto di grande collaborazione tra l’amministrazione e le numerose associazioni del territorio, che ringraziamo per il grande impegno nell’organizzare attività ed eventi inclusivi, divertenti e culturali» spiega Caterina Compri, Assessore alla Cultura di San Martino Buon Albergo.

Per info e programma completo: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere Volontariato e società

Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Comunicato Stampa

Progetti di sicurezza 2020 per promuovere e supportare la prevenzione

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile inviare i progetti, cofinanziabili dalla Fondazione Aifos, per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

La Fondazione AiFOS, fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro), persegue finalità di sostegno sociale, di supporto e sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Supporto che si è concretizzato, nel 2018 e nel 2019, attraverso la realizzazione, con il sostegno della Fondazione, di ben 32 progetti che hanno riguardato: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità.

 

Il nuovo bando per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da queste finalità la Fondazione AiFOS ha lanciato la terza edizione del Bando “Progetti di sicurezza – Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.

Lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

I destinatari del bando progetti di sicurezza

Il bando Progetti di sicurezza è destinato a:

  • istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore,
  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • enti filantropici,
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso,
  • associazioni, riconosciute o non riconosciute,
  • fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

 

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. E dovranno essere diretti a:

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Scadenze e informazioni sulla presentazione delle domande

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00. Si ricorda che l’importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Manca solo un mese alla scadenza! Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019 (salvo eventuali proroghe).

 

Ricordiamo che livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all’Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi [email protected], oppure [email protected]. Si segnala che l’ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

La Fondazione pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

28 novembre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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È meglio una lampada o un lampadario a sospensione?

Stanchi dei soliti lampadari da soffitto dalle linee classiche e a volte anche un po’ vecchie e noiose? Avete voglia di illuminare la vostra stanza, la vostra cucina o la vostra zona living dando allo stesso tempo un tocco di stile con il punto luce prescelto? Allora quello di cui avete bisogno è senza ombra di dubbio una lampada o un lampadario a sospensione. Cosa differenzia i lampadari dalle lampade a sospensione? Beh, è semplice. Se l’oggetto in questione presenta dei bracci a cui sono fissate le lampadine, allora si tratterà di un lampadario. Se invece non presenta bracci ma è rivestito di un paralume o presenta una singola lampadina allora siete proprio in presenza di una lampada.

Differenza tra lampade e lampadari

Molto spesso i due termini vengono erroneamente confusi e utilizzati per indicare lo stesso oggetto o una singola categoria di prodotti. Questo non è del tutto corretto, anche perché lampade e lampadari hanno alle spalle una storia completamente diversa.

Un metodo per ricordarsi facilmente la differenza fra queste due categorie di prodotti è pensare alla funzione che avevano in origine, prima che venisse inventata l’elettricità.

Il lampadario era la luce primaria all’interno di una stanza e quindi doveva illuminare efficacemente tutto l’ambiente. Per fare questo al termine di ogni suo braccio veniva posizionata una candela, ecco perché le sue estremità sono solitamente rivolte verso l’alto, per non far colare la cera ed evitare che la fiamma potesse creare qualche danno o peggio appiccare il fuoco.

Le lampade invece sono state progettate per funzionare a olio ed essere dei dispositivi di illuminazione mobili. Per questo solitamente non vengono utilizzate per illuminare ambienti di grandi dimensioni o comunque rivestono il ruolo di fonti di luce secondarie.

I loro scopi iniziali hanno influenzato la progettazione della loro forma e ne hanno influito le linee anche una volta che l’elettricità ha reso inutili candele e olio.

Ora che sono chiare le differenze sarà certamente più facile trovare la giusta soluzione per l’ambiente che avete intenzione di illuminare.

Come fare la scelta giusta?

Scegliere cosa posizionare all’interno della stanza non è una scelta facile. Questo perché al contrario di quello che pensano in molti, le lampade e i lampadari sono parte integrante dell’ambiente in cui vengono posizionati e come tale devono sposarsi bene con i toni e lo stile dei completi di arredo che li circondano.

Oltre a rivestire un importante ruolo a livello pratico, sia le lampade che i lampadari hanno una loro funzione decorativa molto importante. Mentre i lampadari possono essere abbelliti o impreziositi da varie decorazioni sui bracci o da ornamenti aggiuntivi che ne alleggeriscono le forme, le lampade possono contare sulla presenza di paralumi in tessuto o di design che riescono a rendere unico ogni pezzo e ad adattarlo a qualsiasi esigenza.

In ogni caso durante la scelta non bisogna lasciarsi guidare solamente dall’aspetto estetico, così come non si può fare affidamento solo sul piano pratico. Per non avere ripensamenti in seguito, sarebbe più opportuno cercare di trovare un compromesso fra questi due aspetti. In modo tale da non trovarsi con una lampada magnifica che però non illumina in modo adeguato tutto l’ambiente oppure, al contrario una lampada che riesce a valorizzare con la sua luce lo spazio che la circonda ma che fa  a pugni con l’estetica di insieme.

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Evelina Manna: l’infanzia, i primi servizi fotografici, la TV e il cinema

Affascinata fin da bambina dal mondo del balletto, Evelina Manna studia prima danza, poi recitazione. Viene notata per la sua bellezza ed entra nel mondo della moda, che la accompagnerà durante tutta la sua carriera. Successivamente, diventerà anche attrice e produttrice.

Evelina Manna

Evelina Manna: l’infanzia, l’esordio come modella e come attrice di teatro

Nata a Roma da genitori pugliesi, Evelina Manna già in tenera età aspira a entrare nel mondo dello spettacolo: affascinata in particolare dalla figura di Carla Fracci, inizia a studiare danza classica a sei anni, per poi aggiungere a questa passione anche quella per la recitazione. Frequenta il piccolo teatro delle scuole dell’Ordine Francescano e inizia la sua carriera da modella durante l’ultimo anno delle scuole magistrali. Posa per la pubblicità di L’Orèal, per poi venire introdotta alla rivista Harper’s Bazaar da Gianmarco Chierigato: realizza così il servizio Alta Moda Valentino. La carriera nel mondo della moda prosegue a Parigi, dove Evelina Manna posa per alcuni tra i più importanti fotografi come Francesco Scavullo, Andre Rau, Patrick Demarchelier, Ellen Von Unwerth e altri. Lavora per importanti testate come L’Officiel e Vogue France. Trasferitasi a Londra, conosce Susan Strasberg che la invita a frequentare il suo stage all’Actor’s Studio. Avviene così il debutto a teatro con “Io e Annie”, tratto dal film di Woody Allen. in Italia recita per il teatro Off, ma l’esordio televisivo è alle porte.

Evelina Manna attrice e l’impegno per il sociale

Evelina Manna debutta sul piccolo schermo con il film “Padre Pio”, per Rai Uno. Segue “La Guerra è finita”. Arriva al cinema con il film “Casomai”, di Alessandro d’Alatri, e “Una Bellissima Bambina” di Mimmo Calopresti, presentato alla 61esima Mostra del Cinema di Venezia. Ottiene il ruolo della principessa Simin per “Alexander”, di Oliver Stone. Tra il 2007 e il 2008 Evelina Manna fonda, con un gruppo di giovani professionisti, la “Moodyproduction”, società di produzione per opere legate al mondo della cultura, della musica e dell’arte. Nel 2014 presenta nei cinema il primo film “Vinodentro”, commedia noir tratta dall’omonimo romanzo di Fabio Marcotto. Si interessa in particolare al sociale, come testimoniato dallo spot “Breaking the Silence” per la Comunità Europa, del quale è stata protagonista. Nel 2010 è figura centrale nel remake televisivo Mediaset “La Donna Velata”. Nel 2011 ha presentato il corto “A Day & a Minute” al Taormina Film Fest, sul tema dell’Immigrazione. “Let’s Fall in Love” invece, è lo spot contro l’Omofobia presentato a Venezia.

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Globalizzazione: i trasporti marittimi sono un elemento fondamentale. L’esperienza di Frabemar Srl

L’esperienza di Frabemar Srl si basa in particolare sulle zone dell’Africa Occidentale, sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti e sul costante aggiornamento degli strumenti tecnologici. I trasporti navali e il continuo ammodernamento dei processi sono al centro del fenomeno della globalizzazione.

Frabemar

Frabemar Srl: globalizzazione, tecnologia e innovazione nel settore dei trasporti navali

Alla base dell’interazione tra popoli c’è da sempre la necessità di trasferire agilmente beni e servizi da un’area geografica all’altra. È su questo principio che si basa la mission aziendale di Frabemar Srl, attiva nel settore del trasporto marittimo con particolare focus sulle zone dell’Africa Occidentale. Le sue attività si concentrano infatti sul fornire servizi per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, grazie all’opera dei vari Dipartimenti di cui è dotata. I trasporti marittimi sono il fulcro, il cuore pulsante del processo di globalizzazione avvenuto negli ultimi anni. Attualmente il 90% dei beni consumati nei Paesi occidentali viene trasportato su navi: il commercio via mare è aumentato esponenzialmente grazie all’abbattimento dei costi di trasporto, alla riduzione dei tempi su scala globale e grazie all’evoluzione tecnica che garantisce navi sempre più sicure. Quest’ultimo aspetto è confermato anche dall’attenzione di Frabemar Srl, che ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie per mantenere le strumentazioni sempre aggiornate ed efficienti. Il numero delle navi è aumentato, insieme alla loro taglia. Nel 1956 la vera rivoluzione è stata attuata grazie all’invenzione del container, brevetto che tutt’oggi consente di caricare e scaricare decine di migliaia di tonnellate di prodotti in un solo giorno.

La storia e i servizi offerti da Frabemar Srl

Costituita dall’esperienza e dall’iniziativa di Franco Bernardini nel 1995, Frabemar Srl nasce come Agenzia Marittima di diversi Armamenti di Stato nel West Africa. In seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi in quelle aree, ha spostato il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali e sulla rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei caricatori. Su richiesta di molteplici clienti, Frabemar Srl ha dato vita ai dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere invece alle necessità di settore legate allo sviluppo e all’innovazione tecnologica, l’azienda ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie, particolarmente attivo nel campo della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione invece si occupa degli aspetti tecnologici e tecnici legati alle diverse fasi della catena logistica africana, con moduli di formazione professionali studiati ad hoc per gli operatori. Le attività di Frabemar Srl sono certificate da organismi accreditati, in modo da rispecchiare le norme internazionali di qualità.

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Tra gli sponsor del 4° torneo “In buca per Giacomo“ anche FME Education

La quarta edizione del torneo di golf "In buca per Giacomo", sponsorizzata da FME Education, si è rivelata un successo in termini di raccolta fondi a sostegno della lotta alla leucemia infantile. Soddisfazione espressa anche dagli organizzatori, Alberto Perissinotto e la moglie Michela, il cui figlio è scomparso nel 2009 a causa di questa malattia.

FME Education, MyEdu

FME Education sponsor del torneo benefico "In buca per Giacomo"

Ha avuto luogo lo scorso venerdì 27 settembre l’edizione numero quattro del torneo "In buca per Giacomo". Il Golf Club La Pinetina di Appiano Gentile, in provincia di Como, ha aperto le porte anche quest’anno per ospitare la competizione di golf organizzata da Alberto Perissinotto e da sua moglie Michela. Lo scopo della gara è nobile: raccogliere fondi a sostegno del Comitato Maria Letizia Verga. I coniugi, infatti, hanno dato vita a questo incontro sportivo in memoria dell’amato figlio Giacomo, prematuramente scomparso nel 2009 per la leucemia. FME Education, dove è impiegato Alberto, sostiene con determinazione e passione gli obiettivi del progetto e del Comitato Maria Letizia Verga. Il riscontro da parte del pubblico è stato quest’anno di particolare successo. "Una fantastica manifestazione – hanno comunicato gli organizzatori – in ricordo di Giacomo e a favore del Comitato Maria Letizia Verga, resa speciale dell’importante gradimento di tutti i partecipanti. È stata e sarà un tassello importante per guarire un bambino in più, tutti insieme". Alberto, che lavora presso FME Education, ha inoltre aggiunto che "il raggiungimento del risultato di 9.489 euro, è stato reso possibile anche grazie all’impegno munifico ed entusiastico da parte dei nostri sponsor principali".

FME Education a sostegno dell’importanza del fundraising per scopi benefici

Una bella iniziativa, dunque, quella sostenuta e sponsorizzata tra gli altri anche da FME Education, dove lavora Alberto, e che si impegna in favore di una realtà solida e ben radicata sul territorio. Il Comitato Maria Letizia Verga, infatti, esiste e opera da quattro quarant’anni, impegnandosi con determinazione e passione. Giovanni Verga, che ha creato e che oggi presiede il comitato, mette un punto sulla sua lunga storia ricordando i tempi iniziali nei quali la diagnosi di leucemia infantile equivaleva purtroppo a una sentenza certa e mettendoli a paragone con quelli attuali, che vedono al contrario un progresso notevole e una guarigione di oltre l’85% dei bimbi colpiti dalla malattia. Iniziative come questa hanno un duplice obiettivo: il primo, e forse il più importante, è l’attività essenziale di fundraising destinata alla ricerca medica e scientifica. Questo al fine di apportare miglioramenti nella struttura ospedaliera, che ne facciano un luogo sempre più inclusivo e tranquillizzante, e nella formazione tecnica del personale preposto alle cure. Il secondo obiettivo ha invece finalità di tipo divulgativo, per portare alla più ampia conoscenza della popolazione i notevoli miglioramenti raggiunti dalla ricerca, gettando uno sguardo anche sui traguardi che potrebbero essere completati nel futuro. Per questo è importante il supporto di realtà come FME Education: per diffondere consapevolezza sullo stato di avanzamento del progresso medico e scientifico e per spronare a fare sempre di più.

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Stati Generali della Transizione Energetica Italiana: Lugi Ferraris (Terna) intervistato da “Il Messaggero”

In occasione della due giorni romana dedicata alla transizione energetica in Italia, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris ha dialogato con “Il Messaggero” parlando del contesto attuale, delle priorità, degli investimenti, della cybersecurity e della nuova cooperazione con Snam.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris (Terna) agli Stati Generali della Transizione Energetica Italiana

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, è stato intervistato da “Il Messaggero” in occasione degli Stati Generali della Transizione Energetica Italiana. L’evento si è svolto nel corso di due giornate presso Palazzo della Cancelleria a Roma. Snam e Terna, in collaborazione con CDP, hanno presentato i risultati di uno studio congiunto sui futuri scenari del settore, a sostegno dei piani decennali di sviluppo delle reti di trasmissione di energia elettrica e gas. Terna ha come prima responsabilità quella di accompagnare questo processo di transizione mantenendo la continuità, la qualità del servizio elettrico e adeguati standard di sicurezza” ha dichiarato Luigi Ferraris illustrando le principali sfide che la società si appresta ad affrontare nel corso del processo di transizione energetica in corso. “Occorre investire in reti che consentano di connettere le nuove risorse via via disponibili sotto il profilo degli investimenti rinnovabili o altre capacità. È importante, altresì, investire in stoccaggio di energia andando verso un modello caratterizzato da una presenza crescente di impianti solari e fotovoltaici”.

Luigi Ferraris: cybersecurity e il protocollo con Snam

Nel contesto attuale sarà “fondamentale non disperdere nulla dell’energia non appena è disponibile”, ha dichiarato Luigi Ferraris a “Il Messaggero”, evidenziando tra le esigenze da non sottovalutare anche quella di “sopperire alle carenze quando viene meno l’energia rinnovabile”. “Per noi gli investimenti in pompaggi sono importanti così come lo sono gli investimenti in batterie”. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna ha sottolineato l’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo nel campo dell’idrogeno e verso nuove frontiere che aiutino a sfruttare al meglio tutte le risorse a nostra disposizione. 6,2 miliardi di euro sono già stati stanziati e verranno utilizzati per la rete italiana nei prossimi 5 anni. Non mancherà l’attenzione verso innovazione e digitalizzazione, perché “stiamo andando verso un mondo caratterizzato da una maggiore complessità e diversità rispetto al passato del modello di funzionamento del nostro sistema energetico”. Per quanto riguarda la cybersecurity, Luigi Ferraris ha affermato che questa è “fondamentale perché la gestione del dato caratterizzata da una rilevazione capillare di tutte queste nuove capacità di produzione che si affacciano presuppone una misurazione, una gestione, uno stoccaggio ed elaborazioni di soluzioni di algoritmi che verranno gestiti in ambienti di carattere informatico, quindi potenzialmente esposti ad attacchi cibernetici”. È proprio questo l’obiettivo della cooperazione con Snam e con altre istituzioni, perché “la prevenzione è estremamente importante”.

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Cina: Gianpietro Benedetti ripercorre l’esperienza di Danieli nel Paese

Nel 1979 Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. apre un ufficio di rappresentanza in Cina: in un’intervista a “Il Messaggero Veneto” il Presidente Gianpietro Benedetti ripercorre le tappe della crescita del Gruppo nel Paese, che oggi possiede insediamenti produttivi per un fatturato annuo di 250 milioni di dollari.

Quaranta anni di Danieli in Cina: Gianpietro Benedetti celebra l’anniversario su “Il Messaggero Veneto”

Era il 1979 quando Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., Gruppo attualmente guidato da Gianpietro Benedetti, aprì un ufficio di rappresentanza in Cina e un altro in URSS, mercati “che all’epoca producevano il doppio dell’Italia, circa 50/60 Mtpy (milioni di tonnellate l’anno di produzione di acciaio)”. È lo stesso Presidente a ricordarlo in un’intervista al “Messaggero Veneto”, rilasciata lo scorso aprile. In Cina oggi il Gruppo annovera insediamenti produttivi che fatturano 250 milioni di dollari l’anno. L’obiettivo è arrivare a 400 milioni e “fabbricheremo anche per esportare, ma innanzitutto dobbiamo soprattutto competere con innovazione continua e qualità di esecuzione”. Non a caso la Cina ha conosciuto in pochi anni un “cambiamento epocale, anche e soprattutto culturale” e i risultati si vedono. Per “non finire soffocati dalla concorrenza cinese e non solo, anche da altri cosiddetti Paesi in via di sviluppo”, occorre secondo Gianpietro Benedetti razionalizzare la spesa e investire di più in ricerca, innovazione e università.

Gianpietro Benedetti: l’esperienza del Gruppo siderurgico in Cina

“Non abbiamo avuto alcuna difficoltà ad avviare l’attività in Cina, anzi, siamo stati favoriti dai governi locali” ricorda Gianpietro Benedetti, spiegando come sia stato più facile “in quanto abbiamo deciso di investire senza soci locali”. E se fino a poco tempo fa si riscontravano problemi con la protezione dei brevetti, oggi sembrano essere quasi superati: inoltre “stanno favorendo gli investimenti esteri, soprattutto se sono high tech”. Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. coltiva “ottimi rapporti e rispetto reciproco” con le realtà locali. Lo dice anche l’accordo sottoscritto 3 anni fa proprio con un gruppo cinese per la realizzazione di un impianto in Arzebaijan: “Il contratto finale è di 1,1 miliardi di euro di cui 400 milionicorrispondente alla parte tecnologica – di pertinenza di Danieli. Il finanziamento della Cina ha reso possibile questo investimento che in caso contrario sarebbe naufragato. Questo è il nostro vantaggio; il loro è che si sono introdotti in mercati nuovi”. Secondo l’esperienza di Gianpietro Benedetti quindi “la Via della Seta, rimanendo competitivi e high-tech e favorendo l’imprenditorialità, può essere una opportunità altrimenti no e non lo sarà nemmeno con gli altri Paesi europei ed in via di sviluppo”. “Dobbiamo ritornare competitivi e high-tech” torna a ribadire infine il Presidente di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., sottolineando la necessità di una “visione Paese, una visione manifatturiera, di sviluppo in generale che al momento pare non esserci, così come lo è stata poco negli ultimi 30 anni o più”.

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Stampante wi-fi: Promo Prink Pantum, guida all’acquisto e supporto tecnico

Saper scegliere la marca e il modello della nuova stampante laser per casa o per l’ufficio diventerà un gioco da ragazzi con i consigli e le caratteristiche della Gamma Pantum di Prink. Dal 25 novembre al 7 gennaio approfitta della promo con offerte dal 10% al 20% di sconto.

Come scegliere la stampante laser più adatta alle tue esigenze

L’offerta elevata di stampanti per casa o lavoro disponibili nello scaffale di un negozio specializzato ti mette in crisi? Devi acquistare una stampante per l’ufficio o per uso privato e navigando all’interno di un sito e-commerce che propone diversi modelli hai avvertito una sorta di ansia da shopping? Non sei l’unico. Barcamenarsi tra le caratteristiche e i modelli delle stampanti laser disponibili non è facile.

Abbiamo selezionato l’azienda numero uno in Europa con più di 1.000 punti vendita in 13 paesi europei, specializzata nella commercializzazione di stampanti e consumabili per la stampa e ti presentiamo una serie di caratteristiche che ti guideranno nella scelta della stampante laser adatta alle tue esigenze.

Hai poco spazio a casa o in ufficio e cerchi una stampante laser monocromatica perfetta per ridurre al minimo i costi di stampa? Ne esiste una compatta ideale per i piccoli spazi, ed economica, che garantisce un costo per copia ridotto.

Una seconda caratteristica apprezzata dagli utenti è la possibilità di avere una stampante laser con connettività Wi-Fi: sono svariati i modelli che offrono il collegamento tra smartphone e tablet al dispositivo per lanciare la stampa dei documenti direttamente dal device su cui è salvato il file o la foto. La gamma che abbiamo analizzato, Pantum di Prink, offre diversi modelli con questa caratteristica, sia in versioni compatte che multitasking.

Che vuol dire stampante laser multitasking? Puoi immaginarla come una collega capace di fare più cose.

Esistono dispositivi Pantum Prink per la stampa in grado di fare 3 cose in 1: stampare, scansionare e fotocopiare, e modelli di stampanti laser full optional che addirittura hanno 4 funzioni in 1: in aggiunta ai tre servizi già descritti inviano anche i fax.

Se la stampante che cerchi avrà una destinazione d’uso lavorativa e hai bisogno di ulteriori supporti, la gamma Pantum risponde alle tue esigenze di connettività sia tramite wi-fi che attraverso una rete LAN o un cavo USB 2.0.

Ora che sai cosa cercare in una stampante laser: compattezza, economicità, connettività e multitasking, approfitta dell’offerta. Dal 25 novembre al 7 gennaio potrai usufruire di una Promo Prink sull’intera gamma di stampanti Pantum: dal 10% al 20% di sconto su tutti gli otto modelli di stampanti laser. La promozione è valida sia presso i negozi Prink che all’interno del sito ecommerce.

Risparmia nell’acquisto della tua stampante laser con la consapevolezza di aver scelto il dispositivo perfetto per la stampa per casa o per l’ufficio con le caratteristiche più utili per te.

Fonte: marketinginformatico.it

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San Martino Buon Albergo: al via interventi di manutenzione su 3600 caditoie

Sono iniziati nella mattinata di lunedì 25 novembre gli interventi di manutenzione ordinaria sulle circa 3600 caditoie presenti sul territorio di San Martino Buon Albergo. Un intervento dal valore di 20 mila euro che l’Amministrazione Comunale ha potuto mettere in azione dopo un anno e mezzo dalla predisposizione dei fondi per l’attività.

Un ritardo dovuto alle inadempienze della ditta precedentemente incaricata a cui il Comune si era rivolto per l’intervento ma che non ha creato problemi nonostante le eccezionali piogge che si sono abbattute sul nord Italia nell’ultimo mese.

«L’intervento fa seguito a quelli di pulizia degli scoli finalizzati a migliorare il deflusso delle acque nel Progno di Marcellise e prevede la pulizia e lo svuotamento strutturale delle caditoie su tutto il territorio – specifica Mauro Gaspari, vicesindaco e Assessore alle manutenzioni di San Martino Buon Albergo -. Foglie che cadono dagli alberi, detriti e altro materiale che periodicamente scivola nei tombini, provocano ostruzioni che impediscono all’acqua piovana di defluire correttamente, generando così allagamenti, disagi e potenziali pericoli per autovetture e persone».

 

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ETTORE FILIPPI “CADDERO LE STELLE” è il singolo apripista dell’album d’esordio “Verso sera”

I rapporti di tensione e distensione sonoro-emotiva e l’alternarsi di momenti di stasi ed altri più dinamici, tracciano le fila del brano in bilico tra le ombre e la luce. 

 

Il brano racconta dello smarrimento di una civiltà, difronte alla perdita improvvisa ed inaspettata dei propri punti di riferimento, quando tutti gli strumenti che fin lì avevano saputo guidarla, non le permettono più di decifrare una realtà mutata e impenetrabile. 

 

La metafora delle stelle e della loro caduta sta a simboleggiare lo sgretolarsi di ideali e credo, che si pensavano eterni ed immutabili: ed ora quest’umanità, orfana delle sue coordinate, sotto un cielo ormai “muto e senza più nome”, vaga alla deriva.  Nel buio della notte inizia, unita, un nuovo cammino. E ad un tratto, il respiro del vento: che riporta memorie di un tempo arcano, dove tutto questo era già accaduto, lasciando traccia di antichi saperi. Sarà questa ritrovata conoscenza ad animare il nuovo corso e suggerire gli strumenti, nuovi sestanti, con cui ridisegnare mappe e rotte che indichino la nuova via.

 

Musicalmente, all’energia quasi tribale dell’inizio si contrappone subito un paesaggio sonoro caratterizzato dall’immobilità, con minimi interventi che accompagnano il racconto. Questo via via prende corpo fino ad una nuova apertura, meno caotica della precedente, e che risolve a sua volta in un nuovo ambiente fatto ancora di pochi elementi, a punteggiare la narrazione, dove si propone il tema della caduta delle stelle e del caos. Riappare quindi l’episodio energico dell’inizio.  Ed il suo spegnersi, nella fissità del buio.

 

Autoproduzione

Radio date: 5 novembre 2019

 

BIO

 

Ettore Filippi vive e lavora a Trento.

Compie i primi studi musicali da bambino suonando la tromba; da autodidatta impara a suonare le tastiere. All’età di vent’anni inizia la prima esperienza con gruppi musicali della zona nell’ambito del pop rock italiano, prima come tastierista, poi come cantante. La sua esperienza in quell’ambito culmina con il gruppo degli RSU, di cui è co-fondatore e cantante, delineandone la linea musicale e occupandosi della creazione dei testi. Questa collaborazione lo porta a esibirsi in diverse situazioni in ambito italiano, proponendo un sound che guarda in parte al crossover, in parte ad influenze industrial (NIN, Young Gods..). Nel frattempo si iscrive al corso di canto lirico, presso il conservatorio della città.  Spiccano, nei primi anni 90 le partecipazioni come finalisti ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia. A Milano il gruppo apre il concerto dei Rage against the machine. A ridosso della firma del contratto con una major, abbandona il gruppo, che autonomamente proseguirà seguendo un proprio percorso musicale. Inizia così un nuovo corso caratterizzato dallo studio del canto e successivamente della composizione. Si diploma in canto e, a metà anni 2000, si laurea con lode in Composizione e linguaggi musicali del ‘900, sotto la guida del M° Cosimo Colazzo. Durante questo periodo alcune sue composizioni vengono eseguite durante festival di musica contemporanea (Mondi sonori, Festival contemporanea Lucca). Nel 2004 vince il primo premio al concorso di composizione “Val Sassina”, col brano “Natale 1833” su testo del Manzoni. Parallelamente continua con l’attività di cantante, dedicandosi all’esecuzione di brani tratti dal repertorio liederistico di area tedesca e francese (Strauss R., Schubert, Schumann, Fauré, Debussy ed altri), nonché ad alcune rappresentazioni in forma di concerto di opere di Paisiello, Mozart, Donizetti, Orff.

Negli ultimi anni è riemerso, tuttavia il bisogno di sondare, in prospettiva nuova, il mondo della musica cosiddetta non ecolta, riallacciando le fila con un sentire musicale, lasciato un po’ bruscamente. Il suo album d’esordio, “Verso sera”, co-prodotto con l’amico Roberto Segato, dà corpo a questo progetto, caratterizzato da una trasversalità tra i generi, prospettiva da sempre sostenuta e proposta.

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Eventi

Liliana Segre “Contro l’odio” all’Università degli Studi di Bergamo

Si terrà venerdì 29 novembre alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino 2) la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 alla presenza delle massime autorità cittadine, dei Rettori delle Università ospiti e della Senatrice a vita Liliana Segre, a cui, in tale occasione, sarà conferito il dottorato honoris causa.

Dopo l’ingresso di Rettore, Prorettori, Presidi di Dipartimento, Rettori italiani e stranieri ospiti in corteo accademico sulle note dall’Inno d’Italia, si terranno la prolusione del Rettore Remo Morzenti Pellegrini e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. Un intermezzo musicale eseguito da coro e orchestra del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo introdurrà la Laudatio della Senatrice Liliana Segre a cura del Coordinatore del dottorato di ricerca in studi umanistici transculturali, Franco Giudice, a cui farà seguito la Lectio magistralis della Senatrice dal titolo “Contro l’odio”.

Sarà la prima occasione pubblica nella quale la Senatrice a vita parlerà della sua ultima battaglia “contro l’odio”. La cerimonia del 29 novembre nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bergamo, antico luogo di quiete e meditazione, sarà trasmessa in streaming dal sito dell’Università www.unibg.it

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Salute e Benessere

Anziani, uno su due dimentica di prendere i farmaci, campagna C.i.a.t. per l’aderenza

io aderisco - c.i.a.t.

io aderisco - c.i.a.t.

Anziani, uno su due dimentica di prendere i farmaci, campagna C.i.a.t. per l’aderenza

Più di un over 65 su due si dimentica di prendere antidepressivi e farmaci anti-colesterolo. Quelli contro l’ipertensione, poi, hanno una percentuale ancor più bassa, ma la criticità tocca anche altri trattamenti. Partendo da questa realtà,  il Comitato italiano per l’aderenza alla terapia (Ciat), del quale fa parte anche Federfarma, ha  promosso la campagna nazionale Io aderisco, tu che fai, iniziativa che cerca di coinvolgere giovani e anziani proprio per evitare di dimenticare le terapie delle malattie croniche.

Lo stesso Ciat, riferisce un lancio Ansa, fa emergere un quadro che fa riflettere: solo il 44% degli anziani riesce a seguire la terapia contro la depressione, il 41% quella delle statine per il controllo del colesterolo e solo il 37% prende i medicinali contro l’ipertensione rispettando le indicazioni dei medici.

In occasione dell’VIII Congresso nazionale di Senior Italia FederAnziani a Rimini, proprio nell’ambito di questa campagna, sono stati presentati quattro spot con protagonista Claudio Lippi. Nei filmati si vede la nipotina che ricorda al presentatore televisivo di prendere regolarmente i farmaci.

“Solo la metà dei pazienti assume i farmaci secondo le modalità corrette”  afferma Vincenzo Mirone,  responsabile scientifico di Ciat. “Promuovere l’aderenza terapeutica a 360 gradi significa investire nel futuro” ha aggiunto Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani. “Si calcola che entro il 2028 i pazienti cronici in Italia “ammonteranno a circa 25 milioni. Per assisterli la spesa totale sarà di oltre 70 miliardi di euro”.

Secondo Antonio Russo, tesoriere nazionale di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), per i pazienti colpiti da tumore “fino al 30% delle terapie orali non vengono portate a termine e ben il 50% dei trattamenti non viene assunto così come indicato”. E Luigi Sinigaglia, presidente nazionale della Sir (Società italiana di reumatologia) informa che “ben il 40% dei malati con artrite reumatoide non assume regolarmente le cure”. 

Sull’argomento è intervenuto anche il vicemnistro della Salute Pierpaolo Sileri, affermando che “l’invecchiamento della popolazione comporta la necessità di un nuovo modello di sanità, che deve essere fortemente integrato con il sociale”.

“La persona anziana, con una o più patologie croniche, in condizione spesso di solitudine e di disagio economico, in ragione della sua fragilità richiede una presa in carico di tutti i suoi bisogni” ha spiegato Sileri. “Sulla base di questa valutazione, il ministero della Salute ha emanato il Piano nazionale della cronicità, che mette al centro il paziente-persona attraverso progetti di assistenza personalizzata che coinvolgono medici di base, farmacisti, specialisti e assistenti sociali. Il piano è stato recepito ormai da tutte le Regioni eccetto tre: il Friuli Venezia Giulia, che lo adotterà entro la fine dell’anno, la Sicilia, dove è in fase di recepimento, e la Sardegna”.

Un’altra priorità per la gestione delle cronicità è lo sviluppo della sanità digitale. “L’obiettivo”  ha detto al riguardo il viceministro “è essere più vicini agli anziani, garantendo prestazioni a domicilio attraverso servizi di televisita, teleassistenza e telemonitoraggio. Il nostro sistema di welfare deve andare quindi nella direzione del superamento della logica dei silos di spesa”ha aggiunto “che pensa in termini di singoli servizi e prestazioni erogate, considerando gli interventi nel loro complesso con il relativo impatto economico e sociale. Un cambiamento di prospettiva per un vero welfare di comunità, che favorisce una vera integrazione sociosanitaria”.

Il viceministro, riferendosi all’ambito della prevenzione negli anziani, ha considerato anche la possibilità di estendere gli screening oncologici (per la mammella e il colon retto) fino a 74 anni: “Aumentando l’incidenza di tumore con l’avanzare dell’età”  ha concluso “è necessario garantire diagnosi precoci e cure immediate, perchè anche gli anziani possono guarire dal cancro”.

FONTE: www.rifday.it
IMMAGINE: www.rifday.it

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Plebiscito apre al centro di Roma rivendita di prodotti alimentari Made in Italy

Plebiscito apre al centro di Roma rivendita prodotti alimentari Made in Italy

Un nuovo importante supermercato di prodotti tipici italiani si aprirà tra le mura dello storico Palazzo Doria Pamphilj di Roma, vicino alla centrale Piazza Venezia, all’inizio di dicembre, secondo un’anteprima della guida leader dei ristoranti Puntarella Rossa .

La nuova sede di 600 mq sarà suddivisa in vari spazi, con ogni stanza o bancone dedicato esclusivamente ai prodotti alimentari Made in Italy, tra cui pasta, pesce, olio d’oliva, salumi, birra artigianale e vino, tartufi, caffè, mozzarella di bufala, street food e dessert.

Plebiscito ha ottenuto l’approvazione iniziale di Puntarella Rossa che lo ha descritto come “senza esagerare, il più grande progetto alimentare recente” realizzato a Roma.

Il progetto mira a sfruttare il pesante passaggio nella zona, aiutato dall’apertura del mese scorso del vicino museo d’arte Palazzo Bonaparte .

“In diversi momenti della giornata e dell’anno, stimiamo che una media di 30.000 pedoni al giorno camminino qui”, ha detto a Puntarella Rossa il fondatore del Plebiscito Alessandro Rappini .

Per maggiori dettagli vedi la pagina Facebook del Plebiscito Roma  .

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Promozione cartucce Prink: Black Friday ricevi buoni sconto su cartucce e toner

Il Black Friday arriva anche da Prink: da lunedì 25 novembre fino a lunedì 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5 € utilizzabili fino al 25 aprile 2020.

Arriva il Black Friday buoni sconto su cartucce, toner e nastri TTR a marchio Prink

Il Black Friday è il momento migliore dell’anno per fare affari e risparmiare: i negozi Prink sono pronti per la promozione Black Friday! Da lunedì 25 novembre fino a lunedì 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5€ pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020.

Come funziona la promozione su cartucce, toner e nastri TTR Prink? Ti basterà acquistare due di questi prodotti a marchio Prink e riceverai subito dei buoni sconto da 5€ pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020 sull’acquisto di cartucce, toner e nastri TTR Prink, nella misura di 1 buono da 5€ ogni 20 € di spesa. Per esempio, se la cartuccia costa 20 €, al cliente che ne acquista 2 vengono dati 4 buoni da 5 €.

Le cartucce per stampanti Prink sono cartucce di alta qualità che garantiscono stampe eccellenti ad un prezzo più contenuto rispetto alle cartucce Samsung, alle cartucce HP, alle cartucce Epson. Le cartucce Prink sono perfettamente compatibili e assicurano una stampa senza difetti.

Lo stesso discorso vale anche per i toner Prink per stampanti laser monocromatiche e a colori, fax e fotocopiatrici. I nostri toner sono compatibili con tutte le marche più diffuse come HP, Epson, Canon, Samsung.

Alla promozione Black Friday aderiscono anche i nastri TTR Prink, ovvero i rotoli a trasferimento termico per fax di tutte le marche. I nostri rotoli a trasferimento termico hanno tutti un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono garantiti 24 mesi come tutti i nostri prodotti.

Risparmio economico, stampe di qualità, attenzione all’ambiente: ecco 3 buoni motivi per scegliere cartucce, toner e nastri TTR Prink!

Grazie alla promozione Black Friday riceverai dei buoni sconto spendibili nei tuoi prossimi acquisti fino ad aprile 2020. La soddisfazione del cliente è fondamentale per Prink: per questo, dato che periodicamente è necessario riacquistare cartucce e toner in sconto per la propria stampante, Prink ti regala uno sconto di 5 € ogni 20 € di spesa da utilizzare nei prossimi 5 mesi per poter risparmiare sui tuoi acquisti.

La promozione Black Friday Prink è valida in tutti i negozi Prink. Stai pensando a dove trovare i prodotti Prink? Abbiamo oltre 600 negozi di cartucce e toner per stampanti in tutta Italia, grazie allo store locator sul nostro sito ti basterà inserire il tuo indirizzo per visualizzare rapidamente i negozi più vicino a te.

Fonte: marketinginformatico.it

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Investimenti e progetti di CDP: ne parla l’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”

L’AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo a “L’Economia” del “Corriere della Sera”: “Il 2019 è un anno record sia per i risultati raggiunti sia per la rilevanza delle iniziative e dei progetti lanciati”.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”: al lavoro per sostenere imprese, infrastrutture ed enti territoriali

Rimettere al centro i territori significa per Cassa Depositi e Prestiti poter esprimere la propria capacità di fare sistema per lo sviluppo sostenibile dell’Italia: è quanto ha detto ai giornalisti del “Corriere della Sera” l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo nel corso dell’incontro organizzato in Sala Albertini e ripreso poi su “L’Economia”. L’AD ha sottolineato come il 2019 rappresenti per il Gruppo “un anno record sia per i risultati raggiunti sia per la rilevanza delle iniziative e dei progetti lanciati”. Dal 2018 alla guida di CDP, l’AD punta a rafforzarne il ruolo a supporto di imprese, infrastrutture ed enti locali. Una “rinnovata vocazione territoriale”, ben espressa nel nuovo piano industriale, presentato undici mesi fa, e che, per riprendere le parole dell’AD Fabrizio Palermo, “guarda molto alle aziende, 16 mila piccole e medie imprese dall’inizio dell’anno, che CDP sostiene in misura crescente con finanziamenti e supporto all’export avendo rivisto completamente la sua offerta con prodotti più mirati e accessibili”. Non solo: “Vogliamo diventare, anche grazie a un’offerta finalmente digitale, integrata e complementare al sistema bancario, partner di 60mila Pmi entro l’arco del piano”. Il tutto senza intaccare la “fiducia degli italiani, perché noi il risparmio non l’abbiamo mai tradito”: ventisette milioni di clienti il cui risparmio postale, arrivato a 330 miliardi di euro, è stato digitalizzato.

CDP tra sostenibilità e supporto al territorio: le parole dell’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”

Transizione energetica, economia circolare e formazione sono alcuni dei “grandi temi di sviluppo” su cui Cassa Depositi e Prestiti è al lavoro. “Stiamo favorendo sinergie” ha confermato l’AD e DG Fabrizio Palermo al “Corriere della Sera”, che in merito alle infrastrutture, ha spiegato quale sia il nuovo orientamento del Gruppo: “Non concedere solo mutui alla PA ma nell’essere veri partner della pubblica amministrazione nell’ideazione e realizzazione delle opere”. Non a caso in questi mesi CDP ha assunto ingegneri “creando un’unità in grado di aiutare gli enti locali a progettare e gestire la realizzazione di opere oltre che la mera erogazione del finanziamento”. Questo ha portato CDP oggi a ideare dei veri e propri Piani Città, a finanziare una scuola ogni due giorni, ad aiutare i comuni a liberare risorse da destinare a nuovi investimenti. “Siamo impegnati nei principali progetti di trasformazione urbana e valorizzazione di immobili storici. Abbiamo avviato l’operatività nella cooperazione internazionale non più solo come gestore di un fondo pubblico, ma realizzando operazioni mirate nei Paesi in via di sviluppo, facendo leva anche sull’esperienza e sulla presenza locale delle nostre partecipate” ha poi aggiunto l’AD e DG Fabrizio Palermo specificando come siano sempre più le iniziative comuni promosse dal Gruppo tra le partecipate sia a livello nazionale che internazionale.

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I principali obblighi per il datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro

La recente normativa in materia di sicurezza sul lavoro impone che ciascun datore di lavoro provveda a garantire all’interno della propria azienda adeguati standard di sicurezza affinché tutti i lavoratori possano svolgere la propria attività senza che si verifichino infortuni e/o malattie professionali.

Quali sono i principali adempimenti cui un Datore di Lavoro dovrà ottemperare?

In prima istanza il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro richiede che all’avvio della attività il datore di lavoro, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, ove necessario, ed il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, provveda ad identificare tutti i rischi cui sono potenzialmente esposti i lavoratori ed a redigere uno specifico documento all’interno del quale siano descritte e valutate le fonti di rischio e le misure di prevenzione e protezione adottate.
Sulla base di tale documento il datore di lavoro dovrà quindi procedere ad erogare a ciascun lavoratore una formazione (formazione sicurezza lavoro Roma) in materia, adeguata e specifica, sui rischi cui gli stessi sono esposti nello svolgimento delle mansioni assegnate.
Le modalità di svolgimento di tali corsi di formazione, durata e programmi delle lezioni, sono dettati dall’accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 il quale prevede un primo momento formativo definito “generale” della durata di 4 ore comune a tutti i lavoratori indipendentemente dal settore produttivo di appartenenza ed uno denominato “formazione specifica” (formazione sicurezza lavoratori Roma) la cui durata è fissata in 4, 8 o 12 ore in funzione del settore ATECO assegnato alla attività aziendale.
Tale formazione (corso sicurezza sul lavoro Roma) dovrà essere erogata al lavoratore all’atto dell’assunzione ed aggiornata con frequenza quinquennale con un corso di durata pari a 6 ore.
Il datore di lavoro dovrà inoltre garantire che tutte le possibili emergenze che si verifichino all’interno della propria azienda siano gestite nell’immediato da una squadra di emergenza costituita da una serie di lavoratori, allo scopo designati e formati quali addetti antincendio (corso addetto antincendio Roma) ed addetti al primo soccorso.
Lo Studio Tecnico Mastromauro offre una consulenza  in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro a tutte i soggetti che intendano intraprendere una nuova attività assumendo dei collaboratori o dei dipendenti, guidando il datore di lavoro nel corretto adempimento della normativa in materia.
Per informazioni non esitate a contattare lo studio allo 06.92928156 ed un nostro tecnico vi ricontatterà per eseguire un sopralluogo gratuito presso la vostra azienda.

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Centro Universitario Sportivo Italiano: per la prima volta un bergamasco nel consiglio nazionale

Per la prima volta un bergamasco nell’organo di governo dello sport universitario: Claudio Bertoletti, Presidente del Cus Bergamo, è stato eletto nel consiglio nazionale del CUSI quale rappresentante delle Università statali del nord ovest, durante la assemblea dei Cus italiani, tenutasi a Roma nel salone d’onore del CONI.

Il CUSI, Centro Universitario Sportivo Italiano, è stato fondato nel 1946, è un ente di promozione sportiva del CONI che raggruppa i centri sportivi delle università. Il CUSI apre tradizionalmente la stagione del rinnovo delle cariche di Federazioni ed Enti Sportivi che normalmente vanno ad elezione nell’anno delle Olimpiadi mentre il CUSI segue le Universiadi.

«Oltre alla fiducia dei colleghi delle altre Università, l’ingresso di Bergamo nel Consiglio Nazionale deriva anche dal prestigio sempre crescente dell’Università degli studi di Bergamo nel panorama nazionale, riflessa anche in campo sportivo grazie al lavoro delle donne e degli uomini del CUS. Per un ulteriore salto di qualità ora il tema è portare impianti sportivi universitari anche a Bergamo, oltre che a Dalmine. Su questo tema l’attenzione del Rettore è grande e il 2020 potrebbe davvero essere l’anno della svolta» dichiara Claudio Bertoletti.

«Mi congratulo a nome dell’Ateneo per questa importante nomina – afferma Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo -. Sport e Università è un binomio ormai indissolubile e su cui il nostro Ateno investe molto offrendo corsi di studio e programmi per la doppia carriera dello studente-atleta. Sport significa determinazione, socialità e disciplina: valori che caratterizzano tanto l’agonismo quanto la carriera universitaria»

Il CUS di Dalmine è frequentato da quasi settemila tesserati, che praticano 26 attività sportive e 28 attività fitness. Gli impianti sportivi universitari sono aperti a tutti. Numerosi sono poi i progetti promossi, sia all’interno dell’Università che all’esterno.

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Specializzazione e competenza: la risposta dei commercialisti all’incertezza dell’economia

Incertezza e nuove sfide. È questo lo scenario delineato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo durante l’Assemblea Generale degli iscritti tenutasi questa mattina presso il Collegio Vescovile di S. Alessandro a Bergamo.

La presidente, Dott.ssa Simona Bonomelli, nella relazione di apertura, ha sottolineato come, secondo quanto riferito dalla Banca d’Italia, la contrazione degli scambi internazionali e l’attenuazione della crescita mondiale siano proseguiti. In Italia, l’attività economica è marginalmente aumentata nel secondo trimestre e sembra essere rimasta stazionaria nel terzo trimestre risentendo, soprattutto, della debolezza dell’industri manifatturiera.  Il Governo stima, in particolare, un indebitamento netto al 2,2 per cento del PIL nell’anno in corso, invariato rispetto al 2018. L’incidenza del debito aumenterebbe dal 134,8 per cento al 135,7. Per il 2020, il Governo programma un indebitamento netto superiore di quasi un punto percentuale del PIL rispetto a quanto previsto nel quadro tendenziale. Anche l’Istat evidenzia un quadro congiunturale globale caratterizzato da incertezza, con rischi di estensione del rallentamento industriale anche al settore dei servizi. A questo quadro, si aggiunge l’aumento delle imposte indirette (per lo più IVA) previsto con la manovra 2019-2021 pari all’1,3 per cento del PIL nel gennaio 2020, con un ulteriore aumento di 0,3 punti percentuali nel gennaio 2021.

«Per i prossimi mesi gli indicatori compositi sull’andamento dell’economia e quelli di fiducia confermano la persistenza di un quadro di difficoltà economica. Sul nostro Paese pesano i difetti strutturali dell’economia, quali l’eccesso di pressione fiscale e burocrazia, le carenze logistiche e l’incertezza del diritto. – ha dichiarato la presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Dott.ssa Bonomelli – In tale scenario, sempre più necessarie appaiono la realizzazione dell’equilibrio tra le misure per la crescita economica e il rispetto delle regole della finanza, e dell’equilibrio nelle politiche di bilancio, oltre a una visione di medio – lungo periodo nelle manovre proposte ai cittadini, nel rispetto del tessuto sociale del nostro Paese. Nel contesto descritto è fondamentale il ruolo della nostra categoria per favorire una decisa riduzione delle inefficienze e per essere sempre più vicini a cittadini e imprenditori accompagnandoli nelle nuove sfide. Proprio per questo, riteniamo sempre più importante, sostenere la specializzazione dei nostri professionisti, tenendo ben presente che l’etica e la competenza sono e saranno sempre il nostro valore aggiunto».

L’Ordine ha infatti sostenuto nel corso del 2019 e continuerà a sostenere nel 2020 corsi di formazione ad alta specializzazione, anche attraverso la Scuola di Alta Formazione SAF costituita con gli altri Ordini della Lombardia. La scuola sta infatti creando, in stretto raccordo anche con le Università presenti sui vari territori, percorsi di formazione specialistica. Prosegue, al contempo, l’attività ordinaria del Consiglio e delle Commissioni.

Gli iscritti dell’Ordine sono 1719 di cui 1681 iscritti nella sezione A, 26 iscritti nella sezione B e 12 iscritti all’elenco speciale; sono 30 le società tra professionisti. I praticanti sono 77: di questi 58 sono tirocinanti dottori commercialisti e 19 tirocinanti esperti contabili. Sono 75, infine, i commercialisti che attualmente risultano iscritti all’Organismo per la gestione della crisi da sovraindebitamento, introdotto con la nuova normativa.

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I tappeti moderni fanno largo al design degli artisti

Il Medio Oriente ha da sempre esercitato un forte fascino sulla popolazione occidentale. Sopratutto per quanto riguarda le sue varie forme d’arte. Dipinti, opere di calligrafia, sete e tessuti sono tra le merci che fin dai tempi antichi hanno abbandonato le terre natie per giungere in Europa e abbellire qualche aristocratico salotto.

Tra le merci e le opere d’arte che sono riuscite ad incantare grazie al loro fascino ci sono senza dubbio i tappeti. Annodati a mano, dai brillanti colori vegetali e dalle forme geometriche o floreali. A giorno d’oggi l’arte dei tappeti è riuscita a fondere in un unico stile le caratteristiche classiche e quelle moderne. Stiamo parlando dei tappeti moderni di design.

Cosa sono i tappeti moderni di design?

 

Questa tipologia di tappeti racchiude in sé le tecniche di produzione e di annodatura maturate in secoli e secoli di tradizione e li fonde con disegni e colori appartenenti a uno stile più moderno.

Il fatto che questi tappeti vengano annodati a mano rappresenta già di per sé un pregio per quanto riguarda l’unicità del lavoro. Come ogni cosa prodotta artigianalmente, anche per i tappeti riuscire a produrre a mano due esemplari completamente identici sarebbe impossibile.

In aggiunta a questo, i tappeti di design hanno una caratteristica che ne aumenta l’unicità. Essi infatti sono tappeti utilizzati per riportare su stoffa ciò che artisti, designer o architetti hanno ideato e progettato su carta. Trasformando il tappeto in questione in una vera e propria opera d’arte dal valore unico. Solitamente il disegno originale è un dipinto realizzato utilizzando la tecnica dell’olio su tela.

 

Dove collocare un tappeto di design

Per quanto riguarda l’abbinamento e il posizionamento dei tappeti di design, non esiste cosa più semplice. Spesso si tende a pensare il contrario perché come ogni opera d’arte anche il tappeto necessita di un luogo e di un abbinamento con l’arredamento circostante che riesca a valorizzarlo nel pieno del suo splendore. Tuttavia un tappeto moderno di design riuscirà a stupirvi sposandosi molto bene con ogni sorta di arredamento, sia esso moderno o classico. Nel secondo caso infatti si andrà a creare un effetto costruito di stacco visivo.

Lo spazio in cui posizionare il tappeto varia in base alle dimensioni della stanza cui si pensa di destinarlo e dello stesso tappeto. Una regola d’oro per la scelta delle dimensioni del tappeto è che deve ricoprire i 2/3 della superficie della stanza.

Un tappeto moderno di design può essere posizionato nella zona living, accompagnato da dei divani che siano in sintonia con lo stile e i colori del tappeto stesso. In questo modo si andrà a creare una perfetta zona relax, dove sarà piacevole passare il tempo a leggere o a conversare con gli amici.

Se si parla invece della camera da letto, nel caso in cui sia il tappeto che la camera presentino delle dimensioni notevoli è possibile posizionare il tappeto sotto al letto in modo tale che fuoriesca ai lati. Oltre alla funzione estetica avrà anche la funzione pratica di impedire il contatto con il freddo pavimento appena svegli.  Nel caso in cui invece la camera non sia spaziosa o il tappeto sia di dimensioni ridotte è sempre possibile posizionarlo in fondo al letto, di fronte alla cassapanca, oppure di fronte all’armadio, in questo modo sarà come avere un’opera d’arte dipinta sul pavimento.

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