Il catering moderno, per chi non lo sapesse, nasce all’inizio del 1900, quando una delle prime compagnie telefoniche negli Stati Uniti, la Illinois Bell, sperimenta la realizzazione di una mensa interna per i propri dipendenti.
L’idea viene poi successivamente raccolta anche dalle compagnie ferroviarie che per dare cibo e bevande calde sulle tratte a lunga percorrenza realizzano vagoni adibiti a servizi di catering che possano rendere confortevole ai viaggiatori più facoltosi usufruire di una forma di ristorazione simile a quella dei ristoranti.
Potremo elencare innumerevoli altri esempi pratici per i quali il catering ha fornito una soluzione ideale in grado di soddisfare sia le necessità alimentari che quelle più conviviali.
Soluzioni che hanno permesso di poter consumare cibo e bevande in comune superando ostacoli di spazio e di altra natura in contesti spesso privi di ogni requisito logistico.
Anche per quanto riguarda le nuove norme restrittive introdotte dal lockdown da coronavirus dalle autorità, il catering è in grado di fornire qualsiasi tipo di adeguamento sia per quanto riguarda i distanziamento sociale imposto che per tutte le norme igieniche necessarie che già vengono da anni garantite dal settore al pari delle classiche forme di ristorazione.
Una volta che sarà possibile riunirsi il catering sarà in grado di realizzare soluzioni ad hoc per eventi come matrimoni, dove eccellano servizi come i catering Firenze, feste, meeting ed ogni altro genere di ricevimento dove sarà prevista una fornitura di cibo e bevande.
Partendo dall’individuazione delle location adeguate che potranno essere scelte in base al numero dei partecipanti e di tutte le altre esigenze richieste dalle autorità.
In questo contesto i servizi di catering hanno un know How unico nel loro genere, in quanto la capacità di adattarsi alle richieste più diverse e varie tra loro è sempre stata una prerogativa del settore del catering, che nel corso del tempo ha dimostrato con i fatti di essere una eccellenza nel contesto della flessibilità della ristorazione.
MAPPING RIFLESSIVO SUL CONTAGIO DEL COVID-19
Per contribuire a dare una risposta al perché la diffusione del contagio abbia assunto determinate proporzioni in Lombardia, un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, indaga la diffusione del contagio del Covid-19 mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.
Dopo una prima analisi dei risultati condotta in fase 1, il gruppo di ricerca presenta il 2° rapporto dal titolo L’evoluzione del contagio in relazione ai territori (aprile 2020 – maggio 2020). Nel rapporto viene interpretata l’evoluzione del contagio e dei suoi esiti (positivi e negativi) nei loro vari aspetti, sui dati dal 24 febbraio al 14 aprile a scala locale, regionale e nazionale, messi in relazione alla distribuzione e alla composizione della popolazione; al rapporto tra inquinamento e distribuzione della popolazione della Lombardia; alla mobilità, e alla densità e tipologia insediativa della popolazione in Valle Seriana.
Tale incrocio ha prodotto risultati rilevanti sin qui trascurati ma certamente rilevanti, quali
- FOCOLAI: esiste una reticolarità tra i focolai di Codogno e quello della Bassa Valle Seriana con assembramenti tra lodigiani e bergamaschi nei 15 giorni antecedente l’epidemia.
- POPOLAZIONE CONTAGIATA: l’età media della popolazione contagiata si sta abbassando: in marzo erano gli ultra 70; al 16 aprile sono i cinquantenni con una crescita consistente delle fasce più giovani (dal 5% al 6,7%).
- MORTALITA’: In Lombardia e a Bergamo l’alta mortalità non dipende dal numero elevato di anziani poiché lo studio sulla composizione della popolazione è in linea con quelle delle altre Regioni italiane.
- INQUINAMENTO: 53 Comuni lombardi nel 2019 hanno superato le 35 giornate (limite previsto dall’UE) di PM10 e i valori più alti (>40 μg/mc) di biossido di azoto riguardano l’area metropolitana di Milano e lungo l’autostradale A4 Milano-Bergamo-Brescia. Tali dati rapportati alla popolazione residente mostra la grande massa di persone esposta alle fonti inquinanti.
- BASSA VALSERIANA: La conurbazione di circa 50.000 abitanti è porta d’ingresso e corridoio d’accesso per l’Alta Valle Seriana con un alto pendolarismo scolastico e lavorativo; una popolazione con un alto tasso di invecchiamento e con una consistente presenza di RSA.
Covid-19 e piazze deserte – Intervista a Jacopo Mastrangelo
Covid-19 e piazze deserte – Intervista a Jacopo Mastrangelo
Omnibus – La7: Allora Jacopo ha 18 anni quindi quest’anno tra l’altro ti trovi anche ad affrontare come tanti i tuoi coetanei la maturità che non si sa ancora come sarà per voi.
Come ti è venuto in mente di suonare davanti a quella meravigliosa piazza vuota?
Perché tu hai detto di aver scoperto che una piazza vuota fa più paura di una piazza piena.
Jacopo: allora è andata come una cosa per partecipare a questi flash mob. Una idea che abbiamo preso io e mio padre innanzitutto; solo ci siamo resi conto che appunto, due settimane fa,
che la piazza era vuota e allora abbiamo improvvisato con la chitarra elettrica e poi nei giorni successivi insomma abbiamo fatto un piano diverso per giorno senpre al tramonto suonavamo
e cosi facciamo ancora oggi.
Omnibus – La7: Lo fai ancora oggi? (ndR intervista del 14 aprile 2020)
Jacopo: Si, certo (ndR le esecuzioni musicali continuano ad oggi 16 maggio, giorno 63)
Omnibus – La7: Quindi ogni giorno a quell’ora tu suoni un brano diverso. Tu fai il liceo classico, ma la musica è la tua passione, sarà il tuo mestiere ti piacerebbe?
Jacopo: insomma io volevo credere, vorrei insomma seguire le orme di mio padre, mi padre è dottore commercialista, però insomma è successa questa cosa.
Questo è successo improvviso e nulla si esclude.
Omnibus – La7: Insomma senti sai che c’è stata anche un po di polemica perché c’è chi ha detto che questi flash mob con le musiche suonate dai balconi erano un po, sono un po, come dire irrispettose, perché coincidono alle 18 con un bollettino triste quotidiano in cui sai che la protezione civile dà i numeri di giornata di questa di questa epidemia ma tu pensi che invece possa essere un modo diciamo così anche e soprattutto per i giovani per dare un segnale diverso oltre a quello che purtroppo c’è cioé triste che riguarda altri numeri ?
Jacopo: sì purtroppo la realtà è quella ma lo facciamo per dare appunto un messaggio di speranza come per dire di continuare ad esistere e di stare insieme anche se siamo distanti.
Faccio vedere appunto speranza di riavvicinare le persone
Omnibus – La7: poi naturalmente per forza in maniera distanziata perché tu quella piazza non la puoi neanche riempire di coetanei, che non possono uscire, non possono andare appunto in piazza, per forza di farlo da solo. Al limite ti puoi organizzare con qualche altro balcone vicino. Senti io ho interrotto qualche video lezione questa mattina a scuola?
Jacopo: si , di filosofia.
Omnibus – La7: non ti chiedo chi è la tua insegnante perché diciamo che ho una pratica con la tua scuola ma come stai vivendo come state vivendo questo un momento di isolamento tra tra di voi tra ragazzi?
Jacopo: Lo stiamo vivendo nel modo migliore insomma, ci contattiamo ci sentiamo per per darci forza a vicenda.
Omnibus – La7: siete anche quelli che hanno più dimestichezza con gli strumenti tecnologici quindi magari attraverso quello mantenete in contatto ma vi manca proprio il contatto fisico e non poter uscire la sera anche la scuola, voglio dire anche la scuola magari state iniziando a riapprezzare il momento della scuola oppure no? Potreste continuare così?
Jacopo: da una parte si, io credo innanzitutto che anche livello dello studio sia più facile studiare quando si va a scuola e non in questa situazione di video lezioni.
Insomma la scuola ti da quella ‘ansia che ti fa a muovere che ti fa venire la voglia di studiare. Noi giovani appunto comunque ci diamo forza a vicenda e ci manca molto il contatto, così ci manca anche un semplice abbraccio, una semplice stretta di mano, quello insomma cominciamo ad apprezzare quello che ogni giorno.
Omnibus – La7: tu sei spaventato da quello che sta accadendo?
Jacopo: sì, nel senso siamo siamo tutti un po spaventati alla fine, però insomma appunto io ho preso questa iniziativa con mio padre appunto per far spaventare di meno le persone.
Come per dire che andrà tutto bene, per sentirci italiani, ecco per sentirsi italiani
Omnibus – La7: per sentirsi italiani, è una bella frase, questa una bella cosa. Che ti aspetti da questa maturità, come vorresti farla?
Jacopo: sono un po spaventato, perché non so se avrei preferito uno una maturità normale di tipo normale, appunto perché adesso non si sa ancora cosa dobbiamo fare, come sarà ben organizzato, insomma diciamo siamo anche molto confusi tutti quanti.
Omnibus – La7: forse vi mancherà un po anche appunto quella, quel batticuore classico, no quella notte prima degli esami, anche i 100 giorni se non sbaglio i 100 giorni non si possono fare?
Jacopo: non li ho potuti fare per la mia classe, purtroppo noi ci siamo, ci manca ma anche quel senso di ansia ma che anche allo stesso tempo voler bene all’intera classe, insomma una cosa che riappacifica tutti quanti nella maturità.
Omnibus – La7: io mi auguro che comunque la recuperiate magari anche d’estate, mettiamola così. Senti ci puoi dire che brano ha in mente di suonare stasera? (ndR 14 aprile 2020)
Jacopo: non lo so con certezza, pensavo con mio padre a “Fratello sole, sorella luna”
Omnibus – La7: non ti posso chiedere di prendere una chitarra e farsi due note
Jacopo: adesso è un pochino complicato
Omnibus – La7: va bene però allora ascolteremo e vedremo i prossimi appuntamenti alle alle 19, sempre su quella piazza bellissima, al tramonto. Ma quando fai diciamo così il tuo momento musicale, ti colleghi con i tuoi compagni, i tuoi amici via magari via zoom?
Jacopo: non l’ho mai fatto, può essere un’idea.
Omnibus – La7: poi collegali tutti via computer, con tante tanti modi e poi è così un modo di farli partecipare!? Jacopo in bocca al lupo che torni alle videolezioni che adesso
sono le 9.35 sempre di filosofia. In bocca al lupo un abbraccio a te e tutti i ragazzi naturalmente che poi vivono questo momento e che che vivranno anche un altro momento importante per tutti i diciottenni maturandi.
Si dice sempre che è un esperienza di crescita di vita, loro quest’anno insomma sono sono costretti a viverla così però anche questo fa parte dell’esperienza, del bagaglio di esperienza.
Mi raccomando Jacopo è coinvolgi come puoi anche i tuoi amici e questa può essere un’idea, poi verremo a verificare.
In bocca al lupo, ti lascio alla tua video lezione. Ciao allora ci fermiamo qui
FONTE: youtube.com Canale La7 Attualità
Dove vedere le partite di calcio in streaming?

Riuscire a seguire la partita di calcio in streaming è un grande desiderio di quanti sono appassionati di questo bellissimo sport e desiderano riuscire a seguire la partita della squadra del cuore, o direttamente l’intero campionato nel caso di sportivi a 360 gradi che vogliono vedere proprio tutte le partite.
Il tutto senza per questo dover sottoscrivere abbonamenti annuali alle Pay TV, ma al contrario individuare una formula più flessibile che consenta ad esempio di acquistare un singolo pacchetto di partite o la visione delle stesse per un periodo di tempo predeterminato, o in qualche caso anche vedere le partite gratuitamente sebbene se va ricordato che questo è illegale.
I migliori siti di calcio in streaming
In particolar modo il sito rubettino.it propone un elenco dei migliori siti di streaming per vedere le partite di calcio in diretta, sia gratuitamente che tramite un abbonamento. Sicuramente per quel che riguarda le piattaforme ad abbonamento più famose vi sono Now TV, Dazn, Sky Go Mediaset Premium e Replay, ma non solo queste, sebbene queste siano le più famose ed in grado di mettere a disposizione degli utenti un palinsesto di tutto rispetto.
Vi sono ovviamente anche delle alternative, quali TV8 e Sportitalia, che trasmettono parecchie partite ogni settimana. Sicuramente una soluzione di questo tipo è quanto di meglio gli appassionati del settore possano desiderare, così da riuscire a seguire le partite della squadra del cuore senza per questo andare incontro a grandi esborsi economici. Grazie allo streaming è possibile seguire in diretta non soltanto le partite del campionato italiano, ma anche quelle dei principali campionati europei nonché quelli di tutto il mondo. Se stai cercando i migliori siti in streaming per vedere il calcio in diretta TV, questa è un’ottima opportunità.
E-mobility, i piani di Aspi: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Roberto Tomasi
Sostenibilità e innovazione i pilastri del piano green di Autostrade per l’Italia, l’AD Roberto Tomasi: “Da lì partirà la trasformazione della società”.
Green Infrastructure e Smart Road: il futuro di Aspi delineato dall’AD Roberto Tomasi
Il futuro di Autostrade per l’Italia è “green”. La società guidata da Roberto Tomasi ha lanciato il “Piano di trasformazione al 2023”: innovazione e sostenibilità le linee-guida. “Fin qui abbiamo parlato degli impegni nella manutenzione, ora bisogna provare a parlare di futuro sostenibile e questo passa attraverso il concetto di Green infrastructure e Smart road” ha sottolineato l’Amministratore Delegato. Il Piano è stato presentato lo scorso gennaio al board di Aspi. Investimenti per 100 milioni di euro (in futuro potrebbero aggiungersi anche quelli di altri player) sui 3 mila chilometri di autostrade in gestione. “La svolta verde è il pilastro industriale di quel piano, il punto da cui partirà la trasformazione della società” spiega Roberto Tomasi. Tre le direttrici: colonnine di ricarica per le auto, luci LED nelle 600 gallerie della rete, potenziamento degli impianti fotovoltaici (144 in più degli attuali 165) lungo le autostrade per coprire il fabbisogno.
Il Piano di trasformazione al 2023: la presentazione dell’AD Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”
L’orizzonte di Autostrade per l’Italia è la mobilità elettrica. “Non può esistere l’auto elettrica se non c’è una rete verde” sottolinea Roberto Tomasi al “Corriere della Sera”. Si parte quindi dalle colonnine per la ricarica ultraveloce delle e-car: saranno installate in 67 aree di servizio, con un investimento di 35 milioni, pari al 31% del parco totale sparso su 3 mila chilometri di rete autostradale. Bologna, uno degli snodi autostradali più sovraccarichi d’Italia, è stata scelta per avviare la sperimentazione, poi probabilmente si arriverà anche a Milano e Roma. Se gli automobilisti risponderanno positivamente, Aspi darà ufficialmente il via alla “fase due” per la quale è previsto il coinvolgimento del mercato attraverso gare pubbliche. Ma Roberto Tomasi parla anche di un’altra sfida. “Quella che vedrà comunicare il veicolo con l’infrastruttura” che, spiega l’AD, rientra nel progetto di “transazione energetica” per il rispetto degli obiettivi climatici di Parigi 2015 e apre di fatto il capitolo Smart Road con la sperimentazione della tecnologia 5G sulla rete.
A cosa servono Piperina e Curcuma?
Conosciuta anche come la spezia d’oro, la curcuma è una pianta alta che cresce in Asia e in America centrale.
Con il suo colore giallastro è stata usata nella medicina tradizionale indiana per migliaia di anni per curare varie condizioni di salute.
L’accoppiamento della curcuma con la piperina (la parte alcaloide del pepe) rende la curcuma ancora più efficace per la salute, tanto che molte sono le proposte in capsule che si trovano in commercio.
I benefici delle capsule piperina e curcuma
Chi intende dimagrire oggi può farlo con aiutandosi con degli integratori alimentari naturali che recenti studi hanno dimostrato di essere degli eccellente brucia grassi. Si trovano in commercio confezioni da 120 capsule (ma anche di più) di cui ognuna ha un peso circa di 600 mg e che consentono di usufruirne per un ciclo che può oscillare da 2 a 3 mesi a seconda della posologia scelta.
È importante fornire alcuni utili dettagli per capire meglio che cosa sono questi prodotti e quali sono i principi attivi che fanno bene alla salute e che si rivelano eccellenti per chi intende ridurre il peso corporeo in eccesso.
In primis va detto che negli ultimi anni la ricerca ha confermato che la curcuma ha notevoli proprietà medicinali mentre la maggior parte delle persone la considera nient’altro che un condimento, ed è invece importante sapere che anche miscelata con la piperina può giovare alla salute a 360 gradi e soprattutto far dimagrire.
In secondo luogo va detto che sia la curcuma che la piperina hanno ingredienti attivi chiave con eccellenti qualità antinfiammatorie, antiossidanti, curative per svariate patologie e sono ideali per perdere peso.
I composti chiave della peperina e curcuma
I composti chiave presenti nelle capsule dimagranti che si trovano online e in erboristeria sono ovviamente la curcuma e la piperina ed ognuna di queste sostanze vanta numerosi principi attivi.
Nella prima infatti c’è la curcumina ovvero l’ingrediente più attivo che appartiene alla famiglia dei curcuminoidi e che esperti nutrizionisti hanno classificato come uno dei fenoli più importanti presenti in natura.
La curcumina offre quindi diversi vantaggi per la salute in quanto è un potente antiossidante e ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antimicotiche.
Tuttavia uno degli aspetti negativi di questo estratto è legato al fatto che da solo non viene ben assorbito nel corpo e proprio per questo motivo è stato deciso di associarlo alla piperina.
Come funziona il binomio piperina e curcuma?
La piperina è un composto bioattivo ovvero un alcaloide del pepe nero e contiene la capsaicina presente anche nel peperoncino in polvere e nel pepe di Caienna. Premesso ciò va altresì aggiunto che la piperina ha dimostrato di aiutare ad alleviare la nausea, il mal di testa ed è un ottimo rimedio per la cattiva digestione.
Vale la pena sottolineare che il suo vantaggio più significativo consiste nella capacità di far aumentare l’assorbimento della curcumina se miscelata con essa come nel caso di molte capsule reperibili sul web.
Attualmente ci sono due teorie ben precise su come funziona il mix a base di piperina e curcuma presente in queste capsule dimagranti.
Nella prima la piperina facilita il passaggio della curcumina attraverso la parete intestinale e nel flusso sanguigno.
Nella seconda teoria, può rallentare la procedura di scomposizione della curcumina da parte degli enzimi del fegato, aumentandone i suoi livelli ematici.
Di conseguenza, la combinazione di curcumina e piperina crea dei benefici per la salute, e si rivela un eccellente integratore alimentare da associare a una dieta mirata e per ottimizzare il processo di perdita di peso.
Al via i bandi del Gal L’Altra Romagna destinati a microimprese extra-agricole
All’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna, il Gal L’Altra Romagna rende nota la pubblicazione di due bandi rivolti all’aiuto all’avviamento e alla qualificazione di microimprese extra-agricole, che mettono a disposizione complessivamente € 360.000 di contributi a fondo perduto, che potranno arrivare fino a € 600.000,00.
L’applicabilità territoriale di entrambi i bandi comprende i 25 Comuni collinari-montani delle Province di Forlì-Cesena e Ravenna, riconosciuti tali nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.
Il bando pubblico azione specifica 7 “Aiuto all’avviamento di imprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a persone fisiche che possono costituire esclusivamente microimprese extra agricole ai sensi del Reg. UE n. 702/2014 nelle modalità quali ditta individuale, società di persone, società di capitali e in libera professione, quest’ultima purchè in forma individuale.
Il bando pubblico azione specifica 8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” è rivolto a microimprese non agricole, che non esercitino le attività previste dall’art. 2135 del C.C. (imprenditore agricolo) e ai liberi professionisti in forma individuale.
In entrambi i bandi, gli investimenti riportati in domanda di sostegno, dovranno avere importo superiore a 15.000,00€ fino ad un massimo di 50.000,00€
Il contributo di sostegno è concesso nella percentuale del 60% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile per il bando “Aiuto all’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” tale contributo ricade tra il 40% e il 60%.
Tra le spese ammissibili figurano:
- Ristrutturazione di immobili destinati all’attività aziendale (eccetto la manutenzione ordinaria);
- Arredi funzionali all’attività;
- Strumenti, apparecchiature, macchinari, attrezzature, impianti;
- Costi di informazione e comunicazione;
- Realizzazione siti web entro il limite massimo del 10% della spesa;
- Acquisizione di hardware e software nel limite del 20% dell’importo della spesa;
- Acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa
- Spese generali nel limite massimo del 10% dell’importo della spesa
- Spese di consulenze, progettazione, spese notarili o altre spese sostenute nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda di sostegno e fino alla costituzione della società
“Con questi due bandi vogliamo contribuire alla nascita di imprese nel nostro Appennino romagnolo – dichiara il Presidente Bruno Biserni – con l’intento di creare nuova occupazione, incentivare nuove iniziative imprenditoriali, potenziare la fornitura di servizi alla popolazione residente, ma anche supportare la riqualificazione e l’ammodernamento delle imprese già esistenti; in questo momento in particolare riteniamo doveroso ed “etico” aiutare le imprese che più hanno sofferto per l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19”.
Il 24 settembre 2020 è il termine per la presentazione delle domande di sostegno relative al bando “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali”, mentre per il bando “Aiuto all’avviamento di microimprese extra-agricole in zone rurali” il termine è fissato al 9 novembre 2020.
I due bandi con i relativi allegati sono consultabili e scaricabili dal sito www.altraromagna.it.
L’ufficio stampa
GAL L’ALTRA ROMAGNA
Come progettare una brochure pubblicitaria?
Questi strumenti promozionali aiutano le aziende a commercializzare i loro prodotti o servizi. Sono documenti tradizionalmente su carta singola o multipla (anche se con l’avvento dell’era digitale, arrivano anche in digitale) e sono disponibili in varie forme e dimensioni (più spesso simili a un opuscolo o un pezzo in formato A4 di carta.) Sulle piattaforme di stampa brochure online sono disponibili in vari tipi di piega, vale a dire: brochure a piega singola, brochure a due ante (come quella sotto) e brochure a tre ante e sono usate in modo intercambiabile con il termine opuscolo.
Qual è la differenza tra una brochure ed un pamphlets?
Una brochure può contenere più pagine mentre gli opuscoli sono spesso documenti a pagina singola. Questi prodotti sono spesso creati con un intento commerciale, cioè per promuovere i tuoi prodotti o servizi mentre i pamphlets sono realizzati con un intento informativo.
I pamphlets hanno molte più pagine e, come le brochure, possono essere rilegati.
Perché scegliere ancora le brochure tradizionali?
La brochure sono uno degli stratagemmi i più antichi del “manuale del marketing”.
Mentre le strategie digitali stanno dominando le moderne tendenze del marketing, tecniche tradizionali come i fidati opuscoli commerciali non hanno proprio intenzione di farsi da parte.
In effetti, i supporti di marketing fisici possono essere più potenti che mai. Le società di ricerche di marketing suggeriscono che i media fisici sono più memorabili, più persuasivi e hanno maggiori probabilità di guidare il comportamento rispetto ai media digitali.
Le migliori strategie di marketing di oggi integrano il digitale con il fisico, concentrandosi su volantini, brochure e poster tanto quanto i siti Web e la grafica dei social media.
Ecco perché ho tirato su questa semplice guida alla progettazione di opuscoli commerciali in 5 passaggi per darti le informazioni su come creare una brochure di marketing da zero.
Quali sono i 5 passaggi per creare una brochure da zero?
- Definisci il pubblico di destinazione per il tuo oposculo commerciale:
- Crea messaggi precisi e mirati per i tuoi potenziali clienti;
- Raccogli immagini, illustrazioni uniche e significative per la tua brochure commerciale;
- Progetta il design inserendo il tuo logo, le immagini dei tuoi prodotti e tutto ciò che riguarda il tuo Brand;
- Riutilizzare lo stesso design brochure per prodotti diversi.
I contenuti della brochure devono essere concisi e diretti
Passando dalla prima pagina, parliamo dei contenuti dell’opuscolo principale.
Supponendo che tu sia riuscito a catturare l’attenzione dei tuoi lettori, è tempo di dare loro ciò che vogliono davvero: informazioni sui tuoi prodotti o servizi.
Per fare ciò, è meglio scrivere una copia che si adatti perfettamente a tre sezioni, ognuna con un’intestazione e una breve descrizione (una brochure con tre sezioni è nota come brochure tripla).
Utilizza le intestazioni per mettere in evidenza le offerte del tuo marchio
Le intestazioni dovrebbero indicare in modo chiaro e conciso ogni offerta commerciale o funzione del prodotto, in modo che i lettori possano vedere a colpo d’occhio ciò che stai promuovendo.
È importante che questi titoli offrano un significato in modo indipendente senza richiedere ulteriori spiegazioni.
Dove possibile, inquadra queste offerte in base alle esigenze e ai desideri dei tuoi clienti. Concentrati meno su ciò che fa la tua attività e di più su come la tua azienda darà loro ciò che vogliono.
Utilizzare brevi descrizioni per eseguire il backup delle intestazioni
Sotto ogni intestazione, ti consigliamo di descrivere il prodotto o il servizio in modo più dettagliato.
Mantenere queste descrizioni quanto più brevi e precise possibile. Prova a fornire ai tuoi lettori le informazioni sufficienti per interessarli e lascia che utilizzino il tuo opuscolo come punto di partenza per raggiungere il tuo negozio o sito Web.
COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro
Comunicato Stampa
COVID-19: un corso su pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro
Il 26 maggio 2020 una videoconferenza fornirà le competenze necessarie per redigere ed eseguire procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure dell’ambiente lavorativo con particolare riferimento all’emergenza COVID-19.
Se la situazione epidemiologica attuale, correlata all’emergenza COVID-19, ha permesso in queste settimane un allentamento del lockdown e la ripartenza di molte attività, è evidente che deve comunque rimanere mantenere alta l’attenzione e devono ancora essere applicate idonee misure di contenimento e prevenzione del contagio.
Per quanto riguarda i luoghi di lavoro uno degli interventi che si sono dimostrati di maggior efficacia per il contrasto al contagio da COVID-19, al di là del rispetto della distanza minima di sicurezza e delle regole di igiene, è la pulizia e sanificazione degli ambienti.
Tuttavia anche per la pulizia e sanificazione degli ambienti necessitano precise competenze e procedure, in particolare per eliminare il virus SARS-COV 2 e per tutelare idoneamente la salute dei lavoratori.
La videoconferenza sulla pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro
Proprio per fornire idonee competenze e procedure l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 26 maggio 2020 un corso, in videoconferenza, di 3 ore, dal titolo “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.
Il corso – rivolto a RSPP/ASPP, formatori della sicurezza e consulenti – si pone l’obiettivo di fornire:
- ai formatori le competenze per formare ed informare i lavoratori sulle corrette modalità di pulizia e sanificazione,
- ai consulenti ed agli RSPP le competenze per redigere procedure di pulizia e sanificazione efficaci e sicure.
Il corso permette dunque di acquisire competenze per capire quale sia il miglior modo per pulire e sanificare, in base alle caratteristiche dell’ambiente lavorativo e del microrganismo da colpire. E fornirà idonee procedure di intervento per eliminare il virus SARS COV 2.
Normativa e indicazioni nazionali per la pulizia e sanificazione
Per le attività che possono continuare o riprendere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il DPCM 26 aprile 2020 richiede il rispetto dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
Riguardo alla pulizia e sanificazione degli spazi si indica che su deve prevedere, precisandolo nel Protocollo aziendale anti-contagio, gli interventi, la tempistica, i prodotti da utilizzare e chi incaricare per svolgere la pulizia.
Riprendiamo alcune indicazioni tratte dal protocollo:
- l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
- nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
- occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
- nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.
Il programma della nuova videoconferenza
Il 26 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 12.00 – il corso in videoconferenza di 3 ore “La pulizia e la sanificazione degli ambienti di lavoro nell’emergenza Covid-19”.
Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati:
- Microrganismi
- Virus e batteri
- Caratteristiche del SARS COV 2
- COVID19, sintomi, incubazione, modalità trasmissione, cura e guarigione
- Definizioni di pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
- Classificazione dei prodotti disinfettanti
- Strutture dei microrganismi che influenzano l’efficienza e l’azione dei disinfettanti
- Tipologie di disinfettanti chimici e fisici
- Etichetta dei prodotti chimici
- Informazioni specifiche sulla sanificazione anti SARS COV 2
- Fasi operative
- Misure di prevenzione e protezione individuali e collettive
La partecipazione al corso vale come 3 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e 3 ore di aggiornamento per Formatori qualificati area 2.
Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:
Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected] – [email protected]
Ufficio Stampa di AiFOS
http://www.aifos.it/
Uso del Metallo Prezioso e Riciclo Oro
Un metallo prezioso come l’oro è attualmente necessario per l’industria tecnologica in modo che i dispositivi realizzati possano garantire una certa durata nel tempo.
La caratteristica conduttività elettrica di un metallo prezioso come l’oro è solo una delle peculiarità che rendono questo metallo necessario, in realtà esistono altri metalli che hanno una maggiore conduttività ma che al contrario del prezioso metallo giallo non garantiscono la stessa durabilità.
I componenti in oro che sono realizzati con oro in dispositivi come gli smartphone sono pin, relè e connettori, parti del dispositivo che inviano i segnali elettrici necessari al funzionamento.
Apple che da sempre predilige la qualità utilizza un metallo prezioso come l’oro anche per fotocamere, bobine di ricarica wireless e schede di vario genere, chiaramente su un singolo dispositivo le quantità di oro sono minime nonostante stiano progressivamente aumentando.
Un fatto che deve far riflettere è però l’impatto ambientale che un metallo prezioso come l’oro produce, nonostante l’utilizzo nel settore tecnologico sia solo un settore dei molti che utilizza il prezioso metallo giallo.
Oggi grazie anche ad attività come i compro oro Firenze, Milano, Roma e di ogni altro luogo si è sviluppato una importante economia che si basa sul riciclo dell’oro usato.
Questo settore che ricicla oro usato, oltreché a permettere ai possessori di monetizzare subito e in modo semplice il valore dei propri ori, sta contribuendo ad una importante attività che permette di recuperare un metallo per il quale la produzione ha un forte impatto negativo sull’ambiente.
In un momento come quello attuale dove l’attenzione verso l’ambiente non è solo doverosa ma necessaria per riuscire ad invertire una pericolosissima tendenza che vede il pianeta non più in grado di sostenere un impatto ambientale devastante, settori come quello del riciclo oro sono fondamentali per riuscire a vincere la battaglia contro l’inquinamento.
In questa battaglia un ruolo fondamentale dovrà passare anche attraverso il riciclo oro dai dispositivi digitali che pur avendo in essi quantità minime del prezioso metallo giallo sono numerosissimi e hanno un periodo di vita molto più breve rispetto a molti altri oggetti in cui è presente l’oro.
Le macchine da caffè migliori

Bere una buona tazza di caffè al mattino, prima di recarsi al lavoro o affrontare una giornata impegnativa, è un qualcosa di irrinunciabile per tantissimi italiani, i quali beneficiano di tutta la carica e l’energia racchiusa nella tazzina che apprezziamo così tanto. Quella del concedersi un caffè, anche in altri momenti della giornata, è una piacevole abitudine comune a tutti noi (ne consumiamo fino a 6kg a testa ogni anno), e rappresenta ormai un rituale realmente in grado di influire sull’umore e sul modo di affrontare la giornata.
Affinché questo momento sia veramente unico e rigenerante, è di fondamentale importanza che il caffè sia veramente buono e che possa regalare piacevoli sensazioni al palato. Com’è chiaramente intuibile dunque, è la qualità del caffè a fare la differenza ed influire sul livello di benessere che questa piccola pausa quotidiana è in grado di infondere in coloro che amano concedersela.
Per essere certi di non sbagliare, ma al contrario andare sul sicuro scegliendo un caffè veramente buono, è bene innanzitutto scegliere una macchina del caffè in linea con le proprie aspettative e dunque di qualità, in grado di diventare una amica pronta a regalarci una pausa di benessere in ogni momento della giornata. Le macchine da caffè che trovi su iltempodelcaffe.it sono perfette per regalarti sempre un’esperienza unica. Basta un semplice gesto della mano per ottenere, in pochi secondi, un buonissimo caffè come quello del bar.
Non hai che individuare la macchina da caffè preferita tra le tantissime a disposizione per regalarti ogni volta una buonissima tazzina di caffè, con la possibilità di scoprire anche quali sono le migliori miscele di caffè. Niente di meglio quindi, che una ottima macchina per regalarsi ogni giorno un buonissimo caffè come quello del bar, cremoso ed in grado di regalare a tutti gli effetti quella piccola parentesi di benessere che ci si aspetta.
Le soluzioni di Ice Cube per bar e ristoranti: arrivano Ice Cup e il Flat Pack
Dal 16 maggio Avis Academy 2.0 sbarca sul web e guarda al futuro
Il percorso di formazione di Avis Academy 2.0 fruibile online. Sabato 16 maggio alle 10.00 la presentazione del programma, dei relatori che parteciperanno al progetto e le testimonianze di chi ha già partecipato.
Etica, giovani, comunicazione, leadership e terzo settore. Sono questi gli ambiti del progetto di formazione di Avis Regionale Lombardia, che, nonostante la migrazione da live a digitale, considera il percorso di conoscenza e condivisione una leva strategica per la crescita dell’Associazione. Il programma di Avis Academy 2.0 sbarca sul web, in formato webinar sul “Gotowebinar”.
Sabato 16 maggio, dalle ore 10.00, registrandosi al webinar accessibile da https://attendee.gotowebinar.com/register/1029571000390758415, si potrà partecipare alla presentazione dell’intero percorso formativo di Avis Academy 2.0 nato nel 2019, in collaborazione con Fondazione Cariplo, con l’intento di fornire laboratori e seminari su specifici temi rivolti a Dirigenti di Avis ma aperti anche a Presidenti provinciali, delle Avis Comunali, ai giovani e a chi in generale si occupa di formazione.
L’appuntamento virtuale prevede un intervento formativo della psicopedagista Mariella Bombardieri, per l’occasione in veste di tutor, la presentazione del corso 2020 attraverso la visione di un video dei ralatori che condurranno i seminari durante l’anno accademico e un dibattito finale per approfondire tematiche e dettagli legati a questa nuova nuova edizione dell’Academy.
I temi trattati saranno i più diversi ma tutti rivolti a potenziare le soft skills di chi con dedizione da anni mette al servizio dell’associazione il proprio tempo. Etica e bioetica, coinvolgimento dei giovani, comunicazione e ascolto, resistenza al cambiamento, leadership e gestione del tempo, lavoro di gruppo, presa di decisioni, linguaggio dell’accordo, public speaking, comunicazione social, terzo settore e tributi, pre-racconto del cambiamento. “La formazione – sostiene Sonia Marantelli, responsabile area formazione Avis Regionale Lombardia – dovrebbe essere considerata come funzione “fisiologica” dell’Avis e strumento essenziale delle politiche di sviluppo delle risorse umane. È necessario mettersi continuamente in discussione e avere sete di formazione per soddisfare i bisogni motivazionali, relazionali, comunicativi e tecnici e per saper leggere i cambiamenti perché ci si possa far carico delle realtà che emergono senza paure e incertezze, ma con un bagaglio di adeguate competenze e la dovuta serenità”.
Avis Academy 2.0 ha l’obiettivo di accorciare le distanze, permettere la condivisione di esperienze, confrontarsi e crescere. Aprirsi al futuro con maggiore consapevolezza e metodo condiviso, questi gli obiettivi per tutti gli avisini che decideranno di iscriversi. Il progetto è sostenuto da professionisti e docenti di Università italiane: Patrizia Borsellino (Università Bicocca – Milano), Paolo Carmassi (Palestra della Scrittura srl), Lorenzo Carpane (Palestra della Scrittura srl), Claudia Comaschi (Palestra della Scrittura srl), Maura Gancitano (Tlon), Alessandro Lucchini (Palestra della Scrittura srl), Glenda Pagnoncelli (Csv Milano) e Nicola Sartori (Università Bicocca – Milano).
Sei straniero e vorresti vivere in Toscana? C’è italicahomes.com
Il vendere casa o il comprare casa il più delle volte, risulta essere meno facile di quanto si possa credere o immaginare. Motivo per il quale, se si vuole essere sicuri e tranquilli, è bene affidarsi alla competenza e alla professionalità di italicahomes.com, il sito di una nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Toscana o in un’altra parte d’Italia, qualificata nel proporre immobili e località che rispecchiano i gusti dei compratori stranieri e nel soddisfare le esigenze di chi vuole vendere casa.
Oltre che affrontare le infinite problematiche legate alla burocrazia, alla perdita di tempo e alle altre molteplici difficoltà, il vendere casa richiede anche fiducia. italicahomes.com, il sito di una nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Italia, propone soluzioni che sono di assoluta fiducia, in grado, pertanto, di soddisfare ogni personale esigenza.
Infatti, oltre che disporre di una più che consolidata conoscenza del mercato, italicahomes.com propone, per vendere casa o il comprare casa, uno staff di fiducia e attento nel garantire sempre una pronta consulenza individuale. In pratica, con italicahomes.com si potrà essere sempre più che certi di poter godere della migliore assistenza clienti.
L’Italia è in grado di proporre una infinità di iconiche mete. Non per nulla, è una tra le più ricerche mete turistiche a livello mondiale. Un motivo in più per vendere casa. Efficace ed efficiente, competente e concreto, il sito italicahomes.com, quindi, è importante perché eccelle per capacità di negoziazione e conoscenze specialistiche. In conclusione, ecco perché con italicahomes.com, il sito di una agenzia tedesca specializzata in case in Italia, il vendere casa o il comprare casa sarà sempre semplice e sicuro.
Tornare a scuola dopo il covid-19: Unibg a supporto di insegnanti e alunni
Le iniziative del Centro di Ateneo per la Qualità dell’insegnamento (CQIA) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali a supporto degli insegnanti nella gestione dei vissuti e delle emozioni che gli alunni stanno affrontando in questo complesso periodo.
Nella Fase 2 dell’emergenza Covid l’università degli studi di Bergamo supporta la scuola che, con la sospensione delle attività didattiche in presenza, si ritrova di fronte alla necessità di ripensamento della didattica, della ridefinizione delle modalità di insegnamento-apprendimento a distanza e all’interruzione improvvisa della partecipazione a un contesto socio-educativo fondamentale per bambini e ragazzi.
Quando avverrà, il rientro a scuola non potrà configurarsi come semplice ripresa delle attività didattiche in presenza, ma dovrà prefigurare spazi e modi, adeguati alle varie fasce di età, con cui ri-significare tanto l’esperienza vissuta nei mesi di sospensione quanto il ritorno a una normalità che sarà necessariamente differente da prima.
Con queste premesse e con la volontà di far fronte alle difficoltà di diversa natura che i ragazzi e le loro famiglie stanno affrontando, soprattutto nel territorio bergamasco, uno dei più colpiti dall’emergenza, Giuseppe Bertagna, professore di pedagogia e direttore del Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento, e Ilaria Castelli, professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, hanno ideato un progetto in chiave psicologica e pedagogica rivolto alle scuole e agli insegnanti,
Il progetto di CQIA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, è composto di due iniziative che hanno la volontà sia di essere di immediato aiuto ai docenti sia lungimirante, in previsione cioè di una prossima apertura delle scuole a settembre.
La prima è un servizio di consulenza gratuita online per gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado che necessitino di un supporto psicologico, pedagogico e didattico per il proprio personale. Numerosi sono i temi sui quali i docenti di psicologia, pedagogia e didattica del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali coinvolti sapranno dare il loro apporto e in particolare agiranno: la promozione del benessere a scuola e gestione del clima emotivo sia in classe, sia a distanza; la soluzione delle criticità che riguardano gli aspetti inclusivi nella progettazione didattica e della sua realizzazione, soprattutto in riferimento alla modalità a distanza; la consulenza sui temi legati all’ambito della corporeità e del movimento all’interno dello spazio scolastico. Per accedere al servizio è necessaria la prenotazione telefonica (035.205.2992, il martedì e il giovedì dalle ore 14 alle ore 18) o via email [email protected].
La seconda iniziativa è “Tornare a scuola dopo il Covid-19: riflessioni e suggerimenti”, una programmazione di corsi di formazione specifici e gratuiti per docenti di diversi ordini scolastici sui problemi del “tornare a scuola”. Questi incontri potranno anche configurarsi come un’occasione per mettere a fuoco eventuali percorsi di consulenza/formazione da progettare e realizzare nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, per accompagnare le scuole nel periodo di transizione che interesserà ancora la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Per iscriversi è necessario compilare il modulo reperibile sul sito del CQIA (link al modulo https://forms.gle/Yc93C1CGFQP4m5Mw9)
Per tutte le informazioni https://www.unibg.it/sites/default/files/scuole_covid_def_-_cqia-sus_0.pdf
BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum
Interior design: quando il benessere inizia tra le mura di casa
Questi mesi di emergenza sanitaria hanno messo a dura prova il nostro benessere fisico e mentale. Hanno anche però portato a vivere di più le nostre abitazioni, mettendone in luce pregi e difetti. Scopriamo insieme come ripartire col piede giusto in questa fase 2, proprio a partire dalla casa.
Questa casa non è… un ufficio!
Molte case degli italiani hanno riscoperto in questo periodo una notevole flessibilità d’uso. Riorganizzate per ospitare uffici, aule e zone ricreative, hanno però messo in mostra non solo i loro pregi, ma anche i loro difetti. Parliamoci chiaro: in un momento di vita normale le nostre abitazioni sono perlopiù un porto sicuro a cui tornare ogni sera, tra il comfort delle nostre quattro mura. Lasciate vuote durante gran parte della settimana lavorativa, anche nel weekend sembrano essere l’ultimo posto in cui molti italiani preferiscono passare il loro tempo libero.
In questi due mesi di lock down forzato quelle stesse abitazioni si sono però mostrate confortevoli e accoglienti, salvo mettere in luce limiti e difetti. Come ripartire in questa fase 2, come riscoprire il benessere fisico e mentale, proprio a partire dalla casa?
Alcuni facili consigli di interior design
Sappiamo tutti che la casa dovrebbe rispecchiare il nostro modo di essere e rappresentarci al meglio. Molto spesso però, non è così. Dedicandole troppo poco tempo a settimana, rischiamo che la nostra abitazione non dica nulla di noi. È questo che molti italiani devono aver pensato in questi mesi di lock down. Tranquilli, nulla è ancora perduto. Possiamo ancora rendere le nostre case lo specchio della nostra personalità. Come? Partendo da ciò che ci piace, dalle nostre passioni. Ecco allora che potremmo dedicarci al restyling di mobili se siamo appassionati di pittura, scegliere e collocare in punti strategici della nostra casa piante e fiori se invece abbiamo il pollice verde.
Oltre alle passioni, ci sono consigli e linee guida di interior design che sono un po’ degli ever green. Alcuni esempi?
- Dare all’illuminazione una corretta rilevanza può aiutare a far sembrare le nostre stanze più ampie. Per esempio, ottimo è l’utilizzo di strisce di led per decorare gli angoli più bui o le scale, così da dare a ogni angolo della nostra casa la giusta importanza.
- I colori giocano un ruolo fondamentale per l’interior design e non solo per una questione di arredamento. Qui entra in gioco la cromoterapia e il suo potere di influire sulle nostre emozioni.
Se siete alla ricerca di ulteriori consigli per ripartire alla grande dalla vostra casa, MBSolutions è quello che fa per voi!
Lo studio si occupa di interior design a Fidenza, in provincia di Parma, e offre ai propri clienti soluzioni personalizzate e mai convenzionali.
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo: risposte all’emergenza finanziaria
Di fronte allo shock economico e finanziario, senza precedenti storici, i commercialisti si stanno specializzando per fornire supporto alle imprese di fronte alle difficoltà: dalla ri-pianificazione delle scadenze fiscali alla ristrutturazione del debito fino alla predisposizione di budget e sostegno nella compilazione delle richieste di finanziamento agli Istituti di credito.
“L’emergenza sanitaria che ha colpito la provincia di Bergamo è senza precedenti, così come l’attuale crisi economica dovuta all’emergenza Covid -19. Dobbiamo dare risposte immediate a lavoratori, imprenditori e professionisti: ogni giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di imprese che temono per il futuro della propria attività. In tanti ci chiedono come ottenere finanziamenti da parte delle banche e indicazioni sulle procedure”.
Così Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha aperto il webinar “La Gestione dell’emergenza finanziaria delle imprese per la crisi del Covid 19”, sottolineando: “La burocrazia sta impedendo la necessaria rapidità nell’erogazione dei finanziamenti utili alla salvaguardia e alla ripartenza delle imprese e delle attività. È necessaria una chiara regolamentazione delle procedure che le banche devono adottare per rispondere alle richieste dei tanti imprenditori che si rivolgono a loro per un aiuto: in caso contrario si rischia di rendere vani questi provvedimenti”.
Sulla stessa linea i relatori Prof. Mario Comana, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari LUISS Guido Carli, il Dott. Sergio Paris, Dottore di ricerca in Economia dei mercati finanziari e il coordinatore del webinar Dott. Andrea Cortinovis, Consigliere dell’Ordine delegato alla Commissione “Finanza Aziendale” che spiega: “In queste settimane, la richiesta principale da parte degli imprenditori, ha riguardato il fabbisogno di liquidità per far fronte all’emergenza. In base alla mia esperienza, simile a quella di molti colleghi, il 65% dei professionisti e delle ditte individuali e piccoli commercianti sta cercando di ottenere il mini prestito di euro 25.000. Le società di capitale che stanno invece provando a richiedere un finanziamento garantito da MCC e Confidi sono circa il 37% mentre quelle più grandi che richiedono un finanziamento garantito da Sace (per cui le banche non sono però ad oggi ancora pronte) sono circa il 12% (ma stanno decidendo come muoversi perché appunto le banche rimandano). Persistono tanti dubbi sulla chiusura delle attività, la cassa integrazione, la sicurezza sul posto di lavoro e le proroghe delle scadenze soprattutto di natura fiscale. Si sono, infatti, succeduti una serie di provvedimenti che è importante applicare correttamente con la massima professionalità e attraverso una formazione e un aggiornamento costante”.
Cosa controllare prima di acquistare la propria ascia spaccalegna?
Prima di procedere all’acquisto della propria ascia spaccalegna è chiaramente buona norma, prima di tutto accertarsi quale sia effettivamente il lavoro per il quale ne abbiamo bisogno. Sapere per tempo se pensiamo di utilizzare l’ascia in escursione portandola sempre con noi, o se questa deve rimanere in casa, chiaramente fa una bella differenza.
Oggi, in rete è possibile trovare svariati modelli differenti di asce spaccalegna, le differenze tra i diversi marchi sono sempre più sottili e discrezionali, per questo motivo il primo aspetto su cui è bene soffermarci e capire se abbiamo bisogno di uno strumento facilmente trasportabile oppure no. Tra gli appassionati di outdoor ad esempio, è sempre più frequente vedere tra le attrezzature standard, la presenza di un ascia spaccalegna innovativa. Le nuove generazioni di asce da spacco pensate per gli escursionisti, sono di fatti sempre più piccole, calibrate per facilitarne il trasporto e questo grazie anche ad una nuova tipologia di custodia realizzata per agevolare l’escursionista che vuole portare sempre con se quest’oggetto in gita.
Ovviamente queste tipologie di asce da spacco, sono pensate per favorire l’escursionista nello spacco di tronchi di piccole dimensioni, per agevolarlo, qualora si trovi a dover accendere un fuoco nel bosco, o per altre utilità. Questa nuova tipologia di ascia spaccalegna pertanto non si presta ad un utilizzo di tipo lavorativo, per coloro quindi che si trovano a dover spaccare più tronchi di medie grandi dimensioni.
In questo caso sarà di fatti necessario l’utilizzo di un‘ascia da spacco con un braccio dalle dimensioni superiori ai 60/70 cm. Un’ascia da spacco di queste dimensioni di fatti è più idonea ad un utilizzo da lavoro, dovendosi trovare con maggiore probabilità difronte a tronchi di maggiori dimensioni.
Se il tronco è di grandi dimensioni oltre 40 cm è sufficiente utilizzare un’ascia da spacco?
Qualora ci si trovi difronte a tronchi di grandi dimensioni, un’ascia da spacco classica potrebbe non essere più sufficiente, in questo caso, ciò che si presta maggiormente utile, è quella che viene definita una mazza da spacco.
Una mazza da spacco a differenza della classica ascia spaccalegna da lavoro, si cratterizza per avere da un lato una mazza, e dall’altra parte il cuneo. Questa particolare caratteristica svolge una doppia funzione nell’utilizzo della mazza da spacco. Il maggiore peso offerto dalla mazza, che generalmente pesa dai 4 ai 5 kg. offre una maggiore spinta al colpo che entra in maggiore profondità nel ceppo, allo stesso modo, una volta fatto il primo taglio nel tronco, se questo non si è spezzato, può inserirsi nello spacco un piccolo cuneo differente, da colpire successivamente con la mazza da da spacco per completare la rottura del tronco.
questa tipologia di strumento, è pertanto più idonea allo spacco di tronchi di grandi dimensioni, ma visto il suo peso richiede anche una maggiore manualità rispetto all’ascia spaccalegna da lavoro classica. Una valida alternativa che sta riscuotendo un notevole successo in questo senso, è l’ascia a ghigliottina, che sfruttando il peso della lama, riesce a spaccare agevolmente anche tronchi di maggiori dimensioni, senza particolari rischi per l’utilizzatore.
Acciaio: tutto quello che non sapevi
Considerato ancora oggi un materiale prezioso per la vastità delle sue applicazioni, non tutti ne conoscono le proprietà e l’elevata riciclabilità che ne fanno ancora oggi uno dei prodotti più amati dalla siderurgia
Acciaio, un materiale eco-friendly
Una delle caratteristiche che più ne fanno un materiale da non sottovalutare è senza dubbio la sua riciclabilità. L’acciaio viene infatti definito in gergo un materiale “verde”, dotato cioè di una riciclabilità al 100%. Sono 300 milioni le tonnellate di acciaio che ogni anno vengono riciclate in tutto il mondo. Un prodotto in acciaio può infatti essere riciclato un numero infinito di volte al termine del proprio ciclo di vita. È proprio questa caratteristica che ne fa uno dei materiali più amati dalla siderurgia, anche alla luce di una svolta sostenibile dell’intero settore.
Le proprietà dell’acciaio: perché è così importante?
Pochi altri materiali offrono le possibilità dell’acciaio. Utilizzato nei più disparati settori produttivi, ne viene apprezzata soprattutto la capacità di essere plasmato per forme e usi differenti. Tra le proprietà meccaniche che più lo rendono un materiale adatto a ogni situazione troviamo infatti:
- la duttilità: ovvero la capacità dell’acciaio di resistere a una deformazione prima di arrivare a una completa rottura
- la resistenza: intesa come capacità di resistere alle più svariate sollecitazioni, come temperatura, pressione, agenti corrosivi e climatici
Se siete alla ricerca di un’azienda per il trasporto acciaio affidabile e competente, Fertrans è quello che fa per voi!
Azienda con sede nella provincia di Piacenza, Fertrans ha fatto negli anni del trasporto acciaio un impegno costante, ripagato dai risultati raggiunti.
Oggi il trasporto acciaio rappresenta il 25% del fatturato dell’azienda.
Software gestionale per studio legale
Svolgere la professione di avvocato oggi, significa anche dover fare i conti con una mole davvero grande di fascicoli e documenti da gestire, che il più delle volte richiedono la presenza fisica in ufficio per essere lavorate o per essere consultate. Ciò significa che spesso la vita di un avvocato
è fatta di stress dovuto ai tanti impegni che si accavallano, scadenze, udienze ed il rischio di andare sempre di fretta dimenticando qualcosa di importante.
Oggi per fortuna l’informatica offre a tutti i professionisti del settore lo strumento adeguato per ottimizzare al meglio il proprio lavoro: Kleos infatti, è un software gestionale per studio legale interamente sviluppato in Italia, il primo nel suo genere nel nostro paese.
Kleos consente infatti di avere accesso a qualsiasi pratica, documento o promemoria direttamente dallo smartphone, dal tablet o da qualsiasi altro tipo di dispositivo mobile ovunque ci si trovi nel mondo. Dunque, grazie a questo tipo di software, che consente anche di gestire la fatturazione, non è più necessario essere fisicamente presente in ufficio per consultare una pratica, ottenere un anagrafica o visionare dei documenti.
Al contrario è sufficiente fare accesso al software così da poter visionare velocemente ciò di cui ha bisogno, con tutti i vantaggi che ne conseguono. In questa maniera sarà infatti possibile prendersi cura dei propri clienti in maniera ancora più efficace e svolgere al meglio il proprio lavoro.
È lo strumento adatto per chi desidera inoltre essere sempre avvisato di impegni e scadenze e desidera avere un costante adeguamento alla normativa relativa ai dati personali. Dunque è una agenda legale aggiornata in tempo reale su tutti i dispositivi che possiedi, e che consente al tempo stesso di gestire documenti e assegnare incarichi.
Esistono differenti piani di Kleos, ciascuno con un prezzo differente, per poter utilizzare Kleos ciascuno in base alle proprie esigenze lavorative. È possibile visionarli sul sito https://marcodimizio.com e al tempo stesso vi è la possibilità di prenotare una chiamata gratuita durante la quale un operatore fornirà tutte le informazioni necessarie.
Nicolò Zanon all’Istituto Brera-Lagrange per il progetto Viaggio in Italia
Si è tenuto il 31 gennaio l’incontro del Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon con gli studenti del Brera-Lagrange, Istituto milanese di Istruzione Superiore. L’evento è parte di Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole, un progetto finalizzato a diffondere i valori e la cultura costituzionale. Al dibattito hanno partecipato anche il Dirigente Scolastico Federico Militante e la Dirigente presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Maria Rosaria Capuano.
Nicolò Zanon incontra gli studenti a Milano
Dopo una breve lezione introduttiva incentrata su principi quali giustizia, uguaglianza, libertà e sul significato del lavoro svolto dalle Corti, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha aperto così il dibattito con i ragazzi: “Sono venuto per ascoltare”. Nel corso del libero confronto, il Giudice ha risposto alle numerose domande ricevute dai partecipanti e si è soffermato sull’importanza che la Corte Costituzionale riveste nei confronti delle leggi: si tratta di un “tremendo potere”, ha spiegato il Giudice, capace di abolire leggi che esprimono la volontà del Parlamento, un organo a sua volta eletto dai cittadini in maniera democratica. È emerso, dunque, il ruolo di grande rilevanza rivestito dalla Corte, che il Giudice ha condiviso con gli studenti confessando che “a volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido”. L’incontro ha coinvolto, inoltre, altri temi connessi ai principi della democrazia, il rispetto delle idee e l’importanza del confronto con gli altri, valori su cui è basato il progetto Viaggio in Italia: promuovere la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, grazie al confronto e al dialogo, e permettere alla Corte Costituzionale di “uscire” dal Palazzo della Consulta. “Tante volte sono entrato in Consulta con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l’ho modificata”, ha detto Nicolò Zanon agli studenti, evidenziando così quanto sia significativa l’apertura al dialogo. L’iniziativa Viaggio in Italia è nata nel 2018 ad opera della Corte Costituzionale ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è giunto alla seconda edizione e propone una serie di incontri tra giudici costituzionali e giovani delle scuole superiori.
Nicolò Zanon: l’impegno accademico e gli incarichi giuridici
Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato (Università di Torino) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato (Università di Firenze). È stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (1991-1996) e, in seguito, Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale, e, nel 1998, riceve la nomina a componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Prosegue la sua carriera in ambito accademico con gli incarichi di Professore Associato presso l’Università di Padova, Professore Associato presso l’Università di Milano-Bicocca e infine Straordinario e Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2000 e il 2010 è, inoltre, Membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La carriera istituzionale conduce Nicolò Zanon alla nomina a Membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricevuta dal Senato della Repubblica nel 2009. L’anno seguente è eletto Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, da parte del Parlamento in seduta comune, e ricopre tale mandato fino al 2014, anno in cui è nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Servizio completo di posate
Servizio completo di posate è un reale argomento che coinvolge la maggior parte delle future spose intente a prepararsi alla vita di coppia. Ovviamente non interessa solo a chi si dovrà sposare, ma anche a tutte le donne intente ad intraprendere il cammino della convivenza con il proprio partner. In ogni caso, quando si decide di lasciare il proprio nido materno per migrare nella propria casa, allora tra le varie cose da considerare rientra la scelta di un set completo di posate che vada ad impreziosire la vostra tavola.
Servizio completo di posate
Un servizio completo di posate è da considerare non solo in base al suo utilizzo quotidiano ma anche in relazione all’estetica del servizio stesso. Un set completo di posate è in grado di rendere la vostra tavola omogenea e ben apparecchiata, con posate dello stesso spessore e della stessa forma evitando quelle spiacevoli condizioni di misto. Soprattutto quando inizierete a ricevere ospiti, che siano amici o parenti, è tutt’altra storia apparecchiare la tavola con un set completo di posate invece di un misto di posate tutte differenti tra loro.
Come sempre vale il detto che anche l’occhio vuole la sua parte, e rendendo la vostra tavola omogenea sicuramente otterrete un effetto meraviglioso in termini di preparazione della vostra tavola. La qualità del cibo e la praticità delle posate selezionate renderanno unico il vostro evento.
In base al vostro utilizzo quotidiano è possibile scegliere tra differenti materiali o magari optare per l’acquisto di due set di posate differenti. Uno da destinare all’utilizzo giornaliero mentre il secondo per le occasioni speciali o per i classici inviti a cena.
Servizio di posate ed i differenti materiali
La differenza del utilizzo delle posate e la frequenza legata al lavaggio veicolano la scelta verso materiali di fabbricazione specifici. Quando l’utilizzo delle posate è frequente, consigliamo di scegliere posate realizzate in acciaio inox. Questo materiale è molto resistente, facile da maneggiare e semplice da lavare. Un uso quotidiano potrebbe compromettere l’integrità di un set di posate realizzato con materiali più delicati o raffinati. Il consiglio è di acquistare un set completo per sei persone in acciaio inox, così da compensare l’uso quotidiano anche quando si ricevono ospiti. In tal caso l’effetto scenico non sarà perso perché la bellezza di questo materiale è al pari di tuti gli altri.
Consigliamo poi di tenere nel vostro cassetto un set di posate in argento. Questo perché quando ci sarà da fare delle comunicazioni importanti, o cene particolari o magari festeggiare eventi speciali, un set di posate in argento darà alla vostra tavola quel tocco di classe in più.
Se poi siete delle giovani coppie intente a sposarsi e non avete ancora scelto la vostra location per il ricevimento, vi consigliamo di leggere questo articolo che vi potrà dare qualche suggerimento: Location per il tuo matrimonio da sogno
“COVER ME” nasce il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen
La quarta edizione del festival “NOI & Springsteen”, quest’anno dedicato a “Magic Trick – Quarant’anni di storie lungo il fiume 1980 – 2020”, organizzato dall’omonimo gruppo si arricchisce con “COVER ME”, il primo contest in Italia che omaggia la musica di Bruce Springsteen e il talento di artisti e band. Una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti, solisti o band, che riarrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete.
C’è tempo fino al 31 maggio per inviare il proprio videoclip con l’esibizione che verrà valutato da una commissione di qualità. I 20 video selezionati saranno caricati sui canali social del gruppo aprendo la votazione ai fan di Bruce Springsteen. La votazione permetterà di individuare i 10 finalisti che si guadagneranno un’esibizione sul palcoscenico digitale di “NOI & Springsteen” durante la quarta edizione del Festival Meeting che celebra i quart’anni di carriera di The Boss.
A presentare il contest durante la conferenza stampa in programma venerdì 15 maggio 2020 alle ore 12 in diretta sulla pagina Facebook di “NOI & Springsteen”: Alberto Lanfranchi, Fondatore del gruppo, la voce di Virgin Radio Massimo Cotto, Patrizia De Rossi giornalista e Claudio Trotta, promoter e fondatore di Barley Arts.
Per info [email protected]
PROTOTIPAZIONE RAPIDA: QUANDO A GUADAGNARCI È IL SETTORE AUTOMOTIVE
L’innovazione continua è una delle chiavi del successo di molti settori, uno tra questi, quello automobilistico. Riuscire ad anticipare le richieste e battere sul tempo la concorrenza è oggi il maggior fattore di successo per le aziende automotive. Ecco perché sempre più si ricorre alla prototipazione rapida
Efficienza e tempi ridotti: l’aiuto dalla prototipazione rapida
Sempre più i leader del settore automobilistico si rivolgono alla manifattura additiva. Soprattutto, per portare a termine nel minor tempo possibile la produzione di pezzi in larga scala. Avere dalla propria parte un alleato tecnologico come la prototipazione rapida è una chiave di volta fondamentale per sbaragliare la concorrenza e rendersi davvero imbattibili sul mercato.
Un aiuto concreto, quello della prototipazione al settore automobilistico, che non interessa solo la fase di produzione, ma che parte a monte, dalle fasi di ricerca e sviluppo. La prototipazione consente infatti di ridurre la fase di sviluppo e passare quindi più velocemente a quella di creazione vera e propria. Non è un caso che negli Stati Uniti già l’80-90% dei processi delle case automobilistiche seguano proprio questo modus operandi.
Il boom dei veicoli elettrici grazie alla prototipazione rapida
Negli ultimi anni la svolta dell’elettrico nel settore automotive ha senza dubbio rappresentato una delle maggiori innovazioni del settore. A frenare però ancora la diffusione dei veicoli elettrici è senza dubbio il peso delle loro batterie. Grazie alla prototipazione rapida gli ingegneri possono oggi risolvere i problemi di peso delle batterie andando a produrre componentistica di peso ridotto che possa così rendere questi veicoli alla portata di tutti.
Overmach Spa è un’azienda di prototipazione rapida a Parma. Fondata nel 1978 l’azienda ha oggi filiali commerciali in tutta Italia: Vicenza, Torino, Tortona, Brescia e Cuggiono (Milano) e Modena.
Mce – Mostra Convegno Expocomfort 2020 lancia: il Mep Bim Webforum
Al via dal 14 maggio un ciclo di Webinar gratuiti dedicati al MEP BIM, per iniziare a comprendere le innovazioni tecnologiche più importanti di un nuovo modello di progettazione degli impianti, che andrà ad anticipare i temi al centro del MEB BIM FORUM, l’area espositiva e workshop di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dall’8 all’11 settembre 2020 in Fiera Milano.
Milano, 11 maggio 2020 – MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, in calendario dall’8 all’11 settembre 2020 in Fiera Milano, che si svolgerà in concomitanza con BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO dedicata del riscaldamento a biomassa legnosa, prosegue il suo percorso organizzativo, lanciando nuova iniziativa online: il MEP BIM WEBFORUM, una serie di webinar gratuiti di informazione per supportare tutta la filiera di riferimento, nel comprendere le tecnologie più importanti di questo modello rivoluzionario della progettazione del sistema edificio-impianto.
IL MEP (Mechanical Electrical Plumbing) rappresenta, infatti, un approccio nuovo della progettazione degli impianti meccanici che sfrutta le enormi potenzialità dell’ambiente BIM (Building Information Modelling), ma richiede nuove regole, nuove procedure e nuove conoscenze. Un cambiamento che coinvolge necessariamente l’intera filiera di riferimento di MCE: dal mondo della progettazione a quello delle aziende produttrici, dalle imprese di installazione per finire con quelle che si occupano di gestione e manutenzione degli impianti. IL MEB BIM permette una visione di insieme in grado di garantire un’integrazione coerente e sinergica di tutti gli aspetti progettuali per il corretto funzionamento degli impianti di un edificio: dal punto di vista delle prestazioni, della dimensione e della comunicazione fra gli impianti stessi, a tutto vantaggio dei progettisti, di chi realizza l’opera, dei futuri gestori ma anche degli utenti finali.
L’innovazione tecnologica introdotta dalla digitalizzazione dei prodotti e dei processi al centro del MEP BIM è fondamentale per riuscire a comprenderne i vantaggi, le dinamiche ma anche le criticità, ancora da superare, per una sinergia del sistema edificio-impianto in grado di ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici. MEP BIM WEBFORUM di MCE, vuole essere un percorso formativo ed informativo virtuale, di alto livello, per avvicinare tutti gli interlocutori della manifestazione a tematiche che poi troveranno il loro momento di approfondimento e confronto reale durante i quattro giorni del MEP BIM FORUM a MCE 2020.
“In questo particolare scenario, abbiamo deciso di lanciare una nuova iniziativa digitale, di informazione e formazione, dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, che intende offrire nuove occasioni di riflessione su alcuni dei grandi cambiamenti che sta vivendo il mondo dell’impiantistica a centro della nostra manifestazione. Il MEP BIM WEBFORUM di MCE si avvarrà del supporto scientifico del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, di alcune delle nostre associazioni di riferimento, a partire da AICARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, di aziende specializzate, come le software house che parteciperanno all’area espositiva del MEP BIM FORUM di MCE ma anche della collaborazione di studi di progettazione e professionisti così da offrire un ampio confronto fra tutti gli attori coinvolti.”
Il calendario del MEP BIM WEBFORUM di MCE prevede appuntamenti pomeridiani, 40 minuti, a cadenza settimanale. Si parte il prossimo 14 maggio, alle ore 17:00, con “MEP BIM: Una visione d’insieme tra Architettura e Impianti”, volto a presentare una visione di base degli elementi del MEP BIM, per proseguire, il prossimo 21 maggio, sempre alle ore 17:00, con “MEP BIM: Impianti meccanici dalla valutazione prestazionale alla gestione” e il 28 maggio, ore 17:00 con “MEP BIM: Dal componente impiantistico all’oggetto BIM, quali strategie”. Sono ancora in via di definizione gli ulteriori appuntamenti.
È possibile già registrarsi all’appuntamento del 14 maggio 2020 a questo link: https://www.mcexpocomfort.it/Eventi–Convegni/MEP-BIM-Web-Forum/
MCE– MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO sono manifestazioni fieristiche di proprietà di Reed partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 30 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].
Balu “Ancora” prod. Yanghi è il nuovo singolo del giovane rapper napoletano
Il dialetto napoletano diventa il mezzo attraverso cui prende forma il desiderio di normalità e amore di un ragazzo alle prese con la difficoltà di questo periodo, in un’intensa canzone rap.

Nonostante si stia attraversando un periodo così particolare di chiusura e di paura, l’arte non si ferma e spesso sono i giovanissimi a dare l’input per ripartire.
È il caso del rapper Balu che, proprio in questi giorni di reclusione forzata, ha deciso di pubblicare il suo nuovissimo brano “Ancora”. Qui, fin dalle prime strofe, sembrerebbe delinearsi proprio quel sentimento che la maggior parte della popolazione mondiale sta vivendo in questi giorni. Si parla del tempo che non scorre e di quello che manca, ma poi si va oltre, avvicinandosi al vero tema della canzone: l’amore. Un amore tormentato in cui il protagonista vorrebbe dimenticare la persona amata, non riuscendoci.
Questo sentimento si traduce nelle rime cantate in napoletano da un giovane artista con il suo stile personalissimo, contemporaneo, mai troppo “arrabbiato” – come spesso capita nel rap -, ma comunque ugualmente penetrante.
Etichetta: Jesce Sole
Radio date: 17 aprile 2020
BIO
Ugo Pollio in arte Balu, nasce a Napoli, nel ‘96. Fin da piccolo ha sempre avuto una passione per l’arte in generale e per la scrittura, infatti fin dai primi anni di scuola si è cimentato a comporre poesie, scrivere per lui è sempre significato libertà. A soli 17 anni ha iniziato a pubblicare i primi brani sotto il nome di “Doubleup” ma dopo neanche un anno, insoddisfatto, ha deciso di abbandonare momentaneamente la musica. Un lungo periodo di stop fino a quando si è convinto di poterci riprovare, grazie al consiglio del suo amico “Francesco key B”. Inizia così tutto da capo, stavolta col nome Balu (in riferimento al famoso orso “Baloo” del cartone Disney “Il libro della giungla”, perché a differenza degli altri artisti, non si rispecchia nella figura del rapper di strada, ma vuole dimostrare che si può fare musica anche essendo buoni e “paciocconi”).
Nel febbraio 2019 pubblica su YouTube il primo singolo “Vorrei dimenticare”, ad aprile dello stesso anno pubblica “Matador” e pochi mesi dopo ancora “Festa” feat Gianluca Sacco.
Nel 2020, per l’etichetta Jesce Sole, esce il nuovo singolo “Ancora” prod Yanghi, disponibile su tutti i digital store.
Social
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Instagram www.instagram.com/x.balu.x/
Miky Del Cambio “A volte sbaglio a volte no” in radio il brano autobiografico del cantautore potentino
Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.

“A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”
Il nuovo brano di Miky Del Cambio racconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.
«Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio
Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music.
In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.
La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.
«In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio
Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First
Radio date: 10 aprile 2020
BIO
Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.
Contatti e social
Web: www.mikydelcambio.com
Instagram: www.instagram.com/mikydelcambio92
Facebook: www.facebook.com/michele.delcambio
YouTube: www.youtube.com/mikydelcambioofficial
Emergenza Coronavirus: l’impegno solidale del Gruppo di Ernesto Pellegrini
Noto per essere stato uno dei Presidenti dell’Inter più amati, Ernesto Pellegrini ha fondato il Gruppo di sua proprietà nel 1965: fin dai primi anni di attività, si è distinto per le iniziative sociali dedicate al territorio lombardo.
Ernesto Pellegrini: “Ci siamo sempre rialzati con orgoglio e unità”
Per il Gruppo guidato da Ernesto Pellegrini la ristorazione non è solo business, ma anche sinonimo di solidarietà. L’imprenditore, figlio di contadini della provincia di Milano, ha vissuto le difficoltà del Dopoguerra. Ma di quel periodo è intatto anche il ricordo di un forte senso di condivisione: per questo dal 16 marzo l’azienda si è attivata per donare 50mila pasti agli anziani residenti in 19 comuni della Lombardia e del Piemonte. Anziani che, almeno fino a metà giugno, riceveranno il cibo direttamente a domicilio: trattandosi dei soggetti più a rischio, la modalità è stata scelta proprio per alleviare il disagio di queste settimane di quarantena forzata. “Con mia figlia Valentina, che mi affianca in qualità di Vice Presidente, abbiamo voluto fare un gesto di solidarietà, dedicato espressamente ai più fragili, facendo la cosa che sappiamo fare meglio: ristorare le persone”. Sebbene il Gruppo stia affrontando a sua volta una perdita di ricavi causata dalla chiusura degli istituti scolastici, il Presidente invita a fare affidamento sulla capacità degli italiani di superare i momenti di crisi, ponendo l’accento sullo sforzo compiuto da migliaia di persone per salvaguardare la salute dei cittadini: “Vorrei ringraziare in modo particolare i medici con tutto il personale sanitario e i lavoratori della ristorazione collettiva e delle pulizie, che quotidianamente indossano mascherine e tute protettive e vanno a lavorare o a sanificare ambienti: hanno un grande coraggio, portano avanti il lavoro con abnegazione e sacrificio. A loro – ha dichiarato Ernesto Pellegrini – deve andare il nostro plauso”.
Ernesto Pellegrini: la storia del Gruppo
Dopo una prima esperienza in Bianchi, Ernesto Pellegrini nel 1965 decide di puntare tutto sulla ristorazione collettiva. Nasce così “Organizzazione Mense Pellegrini”, che poco più tardi diventerà Pellegrini S.p.A.: da anni il Gruppo, leader del settore in Italia, vanta fatturati in crescita grazie alla diversificazione delle attività, allargate ai servizi di welfare aziendale, e al consolidamento sul mercato internazionale. Un successo testimoniato dai numerosi riconoscimenti che l’imprenditore ha ricevuto durante la sua carriera: Cavaliere del Lavoro, Premio Ernst&Young “L’Imprenditore dell’Anno 2011” per la categoria Food & Services e infine l’Ambrogino d’oro. Onorificenze che sono il risultato non solo di strategie vincenti, ma anche di un forte senso di responsabilità sociale: il Gruppo infatti si è reso protagonista di diverse iniziative incentrate sui temi della solidarietà, dell’ambiente e del territorio. Nel 2013 l’impegno si è consolidato con l’istituzione della Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, nata con l’obiettivo di dare sostegno alle persone in difficoltà.
Covid, il Mise propone prezzi fissi anche per le altre mascherine e i disinfettanti
Covid, il Mise propone prezzi fissi anche per le altre mascherine e i disinfettanti
Roma, 11 maggio – Un euro e 50: questo il prezzo di vendita che il Ministero dello Sviluppo economico aveva individuato (si presume dopo alcune pertinenti valutazioni) per le mascherine chirurgiche e che aveva messo nero su bianco su una bozza di quello che (allora) era il “decreto aprile”, poi diventato “decreto rilancio”.
Una cifra che corrisponde esattamente al triplo degli 0,50 fissati invece, qualche giorno dopo, dall’ordinanza del commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri.
Nel testo del provvedimento, il Mise proponeva appunto una una serie di prezzi massimi per mettere ordine nella giungla dei dispositivi di protezione e di prevenzione anti-Covid, in particolare mascherine e disinfettanti, con l’obbligo di applicarli fino al termine dell’emergenza.
Lo stesso ministero ha confermato quel limite di prezzo, precisando però che era stato proposto prima che Arcuri varasse la sua ordinanza e, dunque, l’ipotesi è ormai superata (“a sinistra”, si sarebbe detto un tempo).
È da escludere, dunque, che il prezzo di vendita a 0,50 euro più iva voluto da Arcuri possa essere cambiata. Resta in ogni caso la differente valutazione, che non può che confermare le molte perplessità sorte nelle filiere produttiva e distributiva (e non solo) dopo l’ordinanza del commissario e i molti problemi che ne sono seguiti e che, peraltro, ancora debbono essere superati.
Tanto che, anche in questi ultimi giorni, ad Arcuri non sono davvero mancate le critiche, anche pesanti.
Nella bozza del decreto rilancio, tuttavia, non si parla solo delle chirurgiche, ma anche delle altre mascherine, per le quali – importate o made in Italy che siano – si stabiliscono i prezzi, che sono questi:
Ffp2 senza valvola 5,75 €;
Ffp2 con valvola 6,50 €;
Ffp3 senza valvola 6 €;
Ffp3 con valvola 9,50 €.
Ai lettori di buona memoria, probabilmente, ricorderanno qualcosa, e con ragione: si tratta infatti delle stessi cifre indicate non più tardi di qualche giorno fa (cfr. RIFday del 7 maggio) da Assosistema Confindustria, l’associazione che rappresenta le imprese di produzione, distribuzione, manutenzione dei dispositivi di protezione individuali e collettivi utilizzati in ospedali, case di cura, cliniche private eccetera.
La bozza del Mise si occupa poi dei disinfettanti e dei loro prezzi, e anche qui le indicazioni dei prezzi (vedi tabella in calce all’articolo) non mancheranno di far discutere molto.
Dopo le prime anticipazioni al riguardo, nel fine settimana, sono subito seguire le reazioni su alcune chat di categoria, anche molto qualificate, come ad esempio quella dell’Asfi, la società professionale scientifica presieduta da Maurizio Cini.
Tra i commenti e gli interrogativi critici, alcuni hanno riguardato l’entità dei prezzi indicati per i disinfettanti, tali da mettere praticamente fuori gioco la farmacia, in particolare per quanto riguarda i prodotti galenici officinali realizzati dai farmacisti (che pure furono fondamentali quando, nel pieno dell’emergenza, trovare disinfettanti nel circuito distributivo era come trovare l’acqua nel deserto).
Prevale però l’opinione che ai gel prodotti in farmacia come galenici, sulla base di formule riportate in Farmacopee ufficiali europee, non si applichino i prezzi indicati nella tabella del Mise, verosimilmente destinati ai prodotti industriali.
FONTE: rifday.it
IMMAGINE: wikipedia.org




