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Maggio 2020

Comunicati

Ripresa economica, Fabrizio Palermo annuncia i Covid-19 Social Response Bond di CDP

Il 15 aprile Fabrizio Palermo, Direttore Generale e AD di Cassa Depositi e Prestiti, ha comunicato l’avvio ufficiale di un ulteriore tassello della strategia intrapresa dalla società contro il Coronavirus.

Fabrizio Palermo

Fabrizio Palermo: “CDP vicina al Paese”

Ancora una volta CDP si riconferma uno degli attori principali dell’economia italiana: grazie all’emissione dei nuovi “Covid-19 Social Response Bond” la società guidata da Fabrizio Palermo potrà infatti garantire ulteriori investimenti per contenere la crisi economica del Paese causata dalla pandemia. Con un formato dual tranche a 3 e 7 anni dedicato ad investitori istituzionali, l’emissione ha comportato infatti una raccolta sul mercato di 1 miliardo di euro. Un risultato oltre le più rosee aspettative, grazie alla partecipazione di 130 investitori, metà dei quali esteri. La cifra rappresenta un notevole incremento delle risorse già messe in campo da CDP per affrontare l’emergenza. Beneficiari di questa operazione, attraverso il finanziamento di soluzioni sia a breve che a medio-lungo termine, saranno le imprese e le Pubbliche Amministrazioni più colpite dagli effetti di Covid-19. I fondi raccolti, ha specificato Fabrizio Palermo, saranno utilizzati anche per favorire l’accesso al credito delle PMI e, infine, per potenziare i sistemi sanitari locali.

Manager italiani: la carriera di Fabrizio Palermo

Nato a Perugia nel 1971, Fabrizio Palermo è attualmente sia Amministratore Delegato che Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti, società partecipata in larga misura dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con funzioni simili a quelle di una banca di stato. Fin dal principio della sua carriera, vanta esperienze in realtà finanziarie di alto calibro. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1995 entra infatti nella Divisione Investment Banking della sede londinese di Morgan Stanley, dove resta per tre anni, occupandosi principalmente di operazioni di collocamento azionario e obbligazionario, oltre che di acquisizioni, fusioni e di creazione di joint ventures. Il percorso prosegue nella multinazionale di consulenza strategica McKinsey & Company, grazie alla quale si specializza in risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. La svolta nel 2006, quando diventa CFO di Fincantieri, assumendo in seguito anche la carica di Direttore Generale. Il 2014 per Fabrizio Palermo è l’anno dell’arrivo in CDP, dove per 4 anni ricoprirà l’incarico di Direttore Finanziario.

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Business Comunicati Servizi

In Italia la prima certificazione covid free per le aziende

MILANO – Arriva per la prima volta in Italia la nuova Certificazione Covide Free, e promette di diventare uno strumento indispensabile per le aziende che vogliono ripartire in piena sicurezza, garantendo clienti, fornitori e dipendenti.

La Fase 2 è appena scoccata, anche se sono ancora tante le aziende costrette a rimanere chiuse, ma è fondamentale riprendere le attività nel rispetto delle stringenti normative in materia di contenimento del rischio Covid-19. Ed è proprio questo l’obiettivo della nuova certificazione: garantire l’adozione di tutte le misure necessarie al contenimento del rischio Covid-19 all’interno degli ambienti di lavoro.

Le aziende certificate potranno così dimostrare con un bollino covid-free di adottare scrupolosamente tutte le misure richieste dalla normativa, e di operare in luoghi di lavoro salubri e sicuri, e nei quali il rischio di contagio è stato abbattuto.

A rilasciare la prima Certificazione Covid-Free in Italia è l’azienda Acsq Certification Body, ente certificatore con sede a Milano, che si occupa del rilascio di certificazioni di sistema. Partendo dalla normativa italiana in materia di contenimento del rischio Covid-19 e della sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs.81/08), Acsq ha elaborato un Disciplinare Tecnico proprietario che condensa e armonizza le norme, e la cui applicazione crea un Sistema di gestione atto a verificare ciclicamente l’esistenza delle condizioni minime di sicurezza necessarie.

Uno strumento doppiamente utile, in quanto le aziende certificate potranno, da una parte, conoscere e implementare in azienda tutte le disposizioni previste dalla normativa, e dall’altra parte, garantire non solo clienti e fornitori, ma anche le pubbliche amministrazioni e le Autorità circa gli elevati livelli di sicurezza raggiunti in materia di abbattimento del rischio Covid-19.

Uno strumento per ripartire in maniera consapevole di quelle che sono le norme previste per la propria attività specifica, visto che esistono differenze sostanziali tra un negozio di frutta e verdura e un’attività di ristorazione.

Distanziamento sociale, utilizzo di mascherine e guanti e sanificazione dei locali rappresentano solo la punta di un iceberg che grazie a questa certificazione viene riportato a galla.

Per implementare il Sistema di gestione Covid-free in azienda è possibile anche ricorrere alla consulenza di una società specializzata, come Safetyone Ingegneria che da anni si occupa di Salute e sicurezza sul lavoro. L’azienda anch’essa milanese, fornisce assistenza per tutte le fasi dell’operazione.

Scopo prioritario di Safetyone Ingegneria è quello di supportare l’azienda nell’individuazione delle misure più coerenti ed efficaci in linea con le indicazioni del Governo, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’OMS fino all’ottenimento della Certificazione Covid-Free. Solo una volta implementato il Sistema di gestione in azienda, sarà necessario chiedere e ottenere la conformità al disciplinare tecnico e quindi la Covid-Free Certification.

Di seguito i link diretti alle società che erogano i servizi:

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Comunicati News

Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

  1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
  2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
  3. Salvare il link della diretta
  4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
  5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

  • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
  • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
  • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
  • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
  • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”

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Società

Ecologia: Claudio Bertini, l’esperienza in Cae – Centro Assistenza Ecologica

In seguito alla laurea in Biologia e alle varie specializzazioni, Claudio Bertini si è affermato nel suo settore come un professionista autorevole per le materie ambientali. Attualmente è consulente e docente in aziende e corsi di formazione legati alla legislazione e gestione ambientale.

Claudio Bertini

Claudio Bertini: la formazione e i primi incarichi

Consulente e verificatore ambientale presso numerose aziende di grandi e medie dimensioni, Claudio Bertini è un professionista nel suo settore. La sua formazione è consolidata: è laureato in Biologia presso la Facoltà in Scienze Biologiche dell’Università Politecnica delle Marche. All’interno dello stesso ateneo si è poi specializzato in Biologia Marina, conseguendo un master in Recupero Ambientale attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, Bioremediation e Biotecnologie. Un’ulteriore specializzazione è derivata dal corso per Revisori Ambientali/Ecoauditors per sistemi di gestione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, presso Confindustria (Roma). Nella gestione aziendale di problematiche relative all’ambiente, si è occupato in particolare di gestione dei rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, energia, utilizzo razionale delle risorse, suolo e sottosuolo. Claudio Bertini è iscritto all’ordine nazionale dei biologi e dal 1998 al 2003 ha collaborato con l’Università Politecnica delle Marche come consulente per le tematiche legate all’ambiente. Ha organizzato e preso parte a diversi convegni e iniziative correlate allo sviluppo sostenibile, alla valutazione dell’impatto ambientale e ai sistemi di gestione ambientale.

Claudio Bertini: le altre esperienze professionali

La collaborazione di Claudio Bertini con la Camera di Commercio dell’industria e dell’artigianato di Ancona è un’esperienza professionale di rilievo. Negli anni tra il 2001 e il 2004 è stato impegnato come docente e formatore in corsi di formazione per Verificatori Ambientali (scuola Emas di Ancona). Dal 1999 invece, è consulente all’interno di Cae – Centro Assistenza Ecologica di Ancona, tra le maggiori società di consulenza del territorio marchigiano. Attualmente è responsabile tecnico del settore Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC), nonché responsabile tecnico per l’implementazione, la gestione e la verifica dei Sistemi di Gestione Ambientale. Claudio Bertini continua la sua attività come docente formatore in vari corsi di gestione e legislazione ambientale, come esperto di Environmental Risk Analysis e di Money Saving Ambientale. Dal 2001 è responsabile ambientale presso la Somipress srl di Castelfidardo (AN).

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Società

Utili netti al massimo livello per Gruppo Daclé da quando è presidente Paolo Campiglio

Riunione degli azionisti in videoconferenza per il gruppo presieduto da Paolo Campiglio. Nel meeting dei vertici italiani ed esteri di Daclé e controllate, è stato ratificato il bilancio consuntivo 2019 ed è stata ribadita la salvaguardia dei posti di lavoro, anche grazie alla solida posizione patrimoniale e alla disponibilità di liquidi.

Paolo Campiglio

Approvato il bilancio consuntivo 2019 del Gruppo guidato da Paolo Campiglio

È durata quattro ore la riunione degli azionisti di Daclé che ha validato il bilancio consuntivo 2019 della società capogruppo e delle controllate dalla holding. L’incontro annuale è avvenuto in modalità conference call, con il presidente Paolo Campiglio dal suo ufficio nella sede italiana, mentre i dirigenti dell’area R&D erano collegati da Ginevra, e con la presenza da remoto dei funzionari delle società partecipate in Polonia e Lituania e dei colleghi delle aziende collegate in Inghilterra e Austria. Per prima cosa è stato smarcato l’argomento principale all’ordine del giorno con un’approfondita relazione sulla gestione economica e imprenditoriale del gruppo durante l’anno 2019 appena trascorso, in cui è stato raggiunto il miglior risultato nella storia da quando Paolo Campiglio è divenuto presidente nel 2015. Successivamente, sono stati discussi aggiornamenti incoraggianti sulla nuova partnership con Penta Investment, il gruppo d’investimento dell’Europa centrale focalizzato sul comparto sanitario in Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Romania, Russia e Ucraina, dove gestisce un network di 1.000 farmacie a marchio Dr. Max, e nel nuovo settore merceologico relativo alla spettrometria di massa e alle biotecnologie in aiuto della farmaceutica e nutraceutica, quindi non solo in Kolinpharma.

Paolo Campiglio: le politiche in atto per affrontare l’emergenza sanitaria

Inoltre, il presidente Paolo Campiglio è intervenuto facendo presente che il gruppo, in queste settimane di emergenza Covid-19 che ha lasciato scoperte numerose aziende con crisi di liquidità, non ha attivato nessuna tipologia di cassa integrazione per i suoi dipendenti e non intende fare domanda per nessun genere di supporto statale o bancario per far fronte alle necessità di cassa. Similmente, Daclé non si è trovata nella posizione di tagliare a dirigenti, funzionari e collaboratori premi di risultato o altri riconoscimenti in favore di domande di sostegno all’occupazione, che continua ad essere salvaguardata grazie alle decisioni dei vertici societari. Daclé, infatti, detiene una situazione patrimoniale forte e una disponibilità di liquidi largamente superiore alle richieste da regolamento per le imprese che gestiscono business di dimensioni medio-grandi e con un elevato capitale sociale. Questa caratteristica relativa al gruppo guidato da Paolo Campiglio lo porta a figurare tra i primi in termini di affidabilità nella classificazione del rating bancario, che rimane ai livelli del precedente esercizio. L’assemblea degli azionisti di Daclé ha infine ratificato la mozione del Consiglio di Amministrazione riguardante la distribuzione dell’utile netto agli azionisti della società.

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Società

Revoca Autostrade, Vito Gamberale: “Non ripetiamo l’errore del caso Itavia”

Fondatore e Presidente di ITEЯ Capital Partners, Vito Gamberale ha ricoperto diversi incarichi in realtà di alto livello: dal 2000 al 2006 è stato Amministratore Delegato di Atlantia, Gruppo che controlla Autostrade per l’Italia S.p.A.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: “Attenzione a quella politica che sfrutta il giustizialismo di facciata”

Nel 1980 morirono 81 persone a causa di un incidente aereo provocato da un missile. La compagnia aerea Itavia fu accusata di scarsa manutenzione e ciò provocò il fallimento della società che, tuttavia, nel 2018 è stata riconosciuta estranea ai fatti. La responsabilità della Strage di Ustica, secondo la Cassazione, fu dei Ministeri italiani della Difesa e dei Trasporti. In una lettera al “Corriere della Sera”, Vito Gamberale cita l’accaduto per affrontare la potenziale revoca delle concessioni autostradali inserita dal Governo italiano nell’ultimo decreto Milleproroghe in seguito alla tragedia del Ponte Morandi: “Come insegna la storia, la giustizia in piazza non è reclamata dalla piazza; serve solo a qualcuno per rafforzare il proprio potere del momento, salvo poi trovare la ghigliottina per se stesso, dietro l’angolo”. Secondo il manager, la revoca indiscriminata colpirebbe non solo il Gruppo Benetton, ma anche tutti gli altri azionisti di Atlantia: “Per punire uno, da nessuno inquisito, si uccidono altri 3 innocenti! L’altro azionariato comprende il mercato, ossia i risparmiatori, i cittadini; ma anche investitori istituzionali nazionali ed esteri”. Nel suo appello, Vito Gamberale cerca di limitare i danni di un “giustizialismo di piazza” che, oltre ad essere contro ogni dottrina politica, non sempre corrisponde a verità: “L’inchiesta della Procura di Genova si avvia alla chiusura. Ho maturato la percezione (diretta) che sia condotta con rigore: perché allora una giustizia di piazza deve precedere la giustizia competente?”.

Eni, Tim, Iterchimica e ITER Capital Partners: le tappe del percorso professionale di Vito Gamberale

Attualmente Presidente e Azionista di Iterchimica e fondatore e Presidente di ITER Capital Partners, Vito Gamberale è un ingegnere meccanico con una brillante carriera nel settore manageriale. Laureato all’Università La Sapienza, avvia il suo percorso professionale con un’esperienza nella valutazione delle imprese presso l’Istituto Mobiliare Italiano. Dopo esser diventato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni per IMI e la controllata GEPI, nel 1984 entra in Eni, dove è Amministratore Delegato e Presidente di alcune partecipate del Gruppo. L’ascesa professionale continua e nel 1991 la SIP lo nomina Amministratore Delegato: tra i successi conseguiti dal manager, la nascita e la conseguente direzione di Telecom Italia Mobile. Dopo una breve parentesi come Presidente di 21 Investimenti, dal 2000 al 2006 è AD di Atlantia: sotto la sua gestione viene lanciato il gruppo Autostrade. Lascia l’incarico quando la proprietà annuncia la fusione con la spagnola Abertis: nel 2007 fonda e dirige F2i, importante Fondo di investimenti italiano attivo nel comparto infrastrutturale. Ad oggi, oltre al ruolo in Iterchimica, Vito Gamberale è da febbraio 2020 Presidente e Fondatore di ITER Capital Partners, un fondo riservato e dedicato agli investitori istituzionali sempre nel settore delle infrastrutture.

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News

Ogni giorno è Pasqua. Salvatore Accolla, un Outsider fra le pietre della Magna Grecia

Con una suggestiva esposizione dedicata a Salvatore Accolla, la Fondazione Credito Bergamasco riassume il senso dell’intera esistenza e del profondo itinerario d’arte di un artista outsider di grande talento.

Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

La Fondazione Credito Bergamasco aveva organizzato – in collaborazione con il Laboratorio Artisti Outsider e il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia – una mostra dedicata a Salvatore Accolla presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo dal 10 al 24 maggio 2020 e presso il M.A.C.S. di Romano dal 25 luglio al 6 settembre.

A causa delle restrizioni sanitarie attuali è stata realizzata una visita virtuale alle opere in mostra, resa disponibile al pubblico on-line il giorno 9 maggio alle ore 11.00 – in corrispondenza della data a suo tempo prevista per l’inaugurazione – attraverso la newsletter e i canali social di Fondazione Creberg. È una straordinaria opportunità per ammirare, in una modalità diversa, opere d’arte di grande valore qualitativo e per approfondire l’intenso percorso esistenziale – segnato dalla malattia e dal dolore – di un artista relegato in una posizione di marginalità sociale.

Salvatore Accolla nasce nel 1946, in una zona povera di Siracusa; al rientro dalla Germania, dove si è recato per motivi lavorativi, viene ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di Siracusa a causa di una delusione amorosa. Salvatore rimane in manicomio per vent’anni, quando esce fatica a riconoscere il mondo che lo circonda e a trovare un suo proprio posto. La propensione alla pittura, coltivata anche all’interno dell’ospedale psichiatrico, porterà in seguito un giovane psichiatra ad allestire una sala di pittura all’interno dell’istituto, permettendo anche agli altri internati di potersi esprimere artisticamente. Definitivamente dimesso, Accolla realizza le sue opere a ritmi vertiginosi e le vende per strada.

Il linguaggio e lo stile di Salvatore Accolla sono ben definiti, così suoi da costituire in sé una firma, un pittore molto raffinato, tanto da sembrare formato artisticamente in un ambiente colto, nonostante abbia frequentato solo le scuole elementari e non abbia mai preso alcuna lezione di disegno o di pittura. Le 52 opere in mostra sono realizzate dall’artista tra il 2001 e il 2004 con la tecnica dello smalto su cartoncino, le dimensioni sono 50 x 70 cm o 70 x 50 cm.

Tutta la vita dell’artista è scandita da questo ritmo del fare: migliaia di disegni realizzati, migliaia di tele dipinte. Migliaia di poesie. Poesie rese in lingua siciliana e con una scrittura degna di un alfabeto assirobabilonese. Sostenitore sincero della povertà materiale. Grande nella sua semplicità. Semplice nella sua grandezza. Un artista fuori norma.

«Accolla ha assorbito dal suo tempo, dal suo paesaggio, dalla sua città, dai suoi viaggi, dalle sue avventure e dalle sue disavventure… Insomma, da tutta la sua storia di vita» spiega Daniela Rosi, presidente del LAO, Laboratorio Artisti Outsider, e curatrice della mostra, «Non si può dire per questo che Accolla sia un uomo povero. È un uomo che teorizza, Non credo di aver mai conosciuto nella mia vita un uomo più ricco di Accolla, un uomo che ha tutto perché è riuscito a ridurre al minimo estremo le sue esigenze, facendo dell’arte una delle sue poche e irrinunciabili necessità

In occasione della mostra virtuale “Ogni giorno è Pasqua” Salvatore Accolla ha dedicato una poesia intitolata “Una rosa per Bergamo” che verrà pubblicata sui canali social della Fondazione Creberg durante il periodo di mostra.

«Con le sue parole, la sua testimonianza e la sua pittura, Accolla ci invita a concentrare la nostra attenzione su valori importanti e su aspetti essenziali della vita, non disperdendoci in molteplici attività e in mille rivoli che sovente la inquinano – rendendola vacua e irrilevante – attraverso falsi ideali, inutili idoli, vuoti pensieri» dichiara Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra. «Il riferimento alla Pasqua va inteso nel senso della necessità di avere consapevolezza dell’unicità e della irripetibilità dell’esistenza – connotata come “passaggio” (a sua volta, sommatoria di quotidiani passaggi esperienziali) – prendendo coscienza del valore inestimabile dei minuti, delle ore, dei giorni, per ciascuno dei quali essere grati, riconoscenti, festosi.»

«Non c’è un solo dipinto in questa mostra – prosegue Piazzoli – che non sia denso di simboli e di significati reconditi, immediatamente percepibili dall’osservatore accorto; trovo sorprendente la profondità del pensiero e, nel contempo, l’elevata qualità artistica dell’autore che si caratterizza per notevoli doti tecniche (frutto di una applicazione maniacale), per rilevante capacità nell’uso del colore e degli accostamenti, per raffinato senso della composizione, per originalità di soluzioni; le sue opere, come ben sottolinea Daniela Rosi, ci appaiono come una originale e personale metabolizzazione di tutto il Novecento.

Il nostro Progetto Outsider ha come obiettivo il sostegno e la promozione di artisti, che si trovano in una posizione di marginalità sociale, definiti nella nomenclatura internazionale come artisti outsider, vivendo situazioni di bisogno, di solitudine, di malattia. Questa esposizione – ricca di fascino e di suggestioni – rappresenta il  giusto tributo ad un pittore di talento, costituendo l’occasione per diffondere una cultura antistigma.»

Il giorno 26 luglio – data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia – verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e curatore della mostra «Il grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar (1905-1988) in questo passo dà voce a Cristo stesso, così: «Pasqua è qui, adesso. Ogni giorno, quel giorno. Perché la forza della mia Risurrezione non riposerà finché non abbia raggiunto l’ultimo ramo della creazione, e non abbia rovesciato la tomba dell’ultima creatura. La solennità della Pasqua è narrata e celebrata da una mirabile eredità artistica, musicale, letteraria, filosofico-teologica e spirituale-tradizionale che non può esaurirsi in una “festa di primavera”

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Società

La fashion blogger Teresa Morone: quarantena e lockdown hanno, involontariamente, provocato un’escalation di violenza domestica

Sono ore tese quelle che riguardano il mondo della moda e dello spettacolo e tutti gli eventi a esso dedicati; a causa dell’emergenza Coronavirus tutti gli eventi sono stati posticipati o annullati. Il fermo forzato causato dalle misure di contenimento attuate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte non hanno avuto solo il beneficio di contenere i contagi ma hanno provocato in via accidentale una preoccupante escalation di violenza nei confronti delle donne e dei più deboli, come testimoniano gli ultimi preoccupanti fatti di cronaca.

Di questo avviso Teresa Morone, fashion blogger italiana che da un pò di tempo, oltre alla moda e al mondo dello spettacolo è impegnata anche nella lotta alla violenza di genere e al bullismo.
La bionda fashion blogger, 29 anni compiuti da poco, è fondatrice del blog teresamorone.com. Teresamorone.com è un blog nato alcuni anni fa, quasi per gioco, dove la blogger originaria della Campania, quasi quotidianamente parla ai suoi followers di moda, bellezza e benessere collaborando spesso con brand, stilisti e personaggi dello spettacolo.

L’influencer, spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo della moda e spettacolo , giá ambasciatrice in Italia contro la depressione e i disturbi dell’umore per la fondazione americana The Fragile Club, ha intrapreso con entusiasmo un percorso comune di intenti con l’unione sportiva ACLI Benevento. L’unione sportiva ACLI Benevento da sempre si batte contro la violenza di genere e ogni forma di discriminazione.

“Questo periodo di fermo forzato ha messo in evidenza quali sono i bisogni di chi vive la violenza domestica” afferma la fashion blogger. “La violenza spesso si annida nella quotidianitá senza distinzioni sociali o di reddito e il Coronavirus ci ha mostrato plasticamente quanto, molte donne vittime di violenza siano abbandonate a sè stesse dalla società e dalle istituzioni. Il presidente USACLI Benevento Alessandro Pepe e la delegata USACLI Immacolata Petrillo sono dei pionieri in questo senso, si battono con un progetto itinerante che include anche le scuole di ogni ordine e grado, per smovere alla radice una cultura dell’odio, spesso omertosa. Appena terminata l’emergenza Coronavirus ci sará in Campania un evento contro la violenza sulle donne e il bullismo e che vedrá oltre alla mia presenza, varie figure professionali cooperare insieme. Essere social significa anche saper prendere posizione e coinvolgere i propri followers su tematiche importanti, bisogna dare l’esempio”.
“Per quanto riguarda i miei progetti futuri, dopo il Coronavirus mi aspettano giorni frenetici e vari eventi che riguardano la cultura e la valorizzazione del Made in Italy. Ci abbracceremo di nuovo, ritorneranno le sfilate e gli eventi patinati – conclude l’influencer – ma saremo persone più consapevoli”.

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Scienza e Tecnologia

Porte automatiche, come funzionano?

In questo articolo, scritto con la collaborazione dell’azienda di installazione porte automatiche Cinque P di Piacenza, scopriamo come sono fatte e come funzionano le porte automatiche.

La maggior parte delle porte automatiche utilizza sensori di rilevamento del movimento o sensori ottici. Sono installati sui lati della porta, per attivare l’apertura / chiusura delle porte.

Molte persone tendono a credere che le porte automatiche siano un’invenzione del mondo moderno. Potrebbe sorprenderti sapere invece che le porte automatiche sono in circolazione da quasi mezzo secolo. Nel corso del tempo, queste porte sono diventate tecnologicamente più sofisticate, ma l’idea è in circolazione da un bel po’.

Tutte le porte automatiche, indipendentemente dal tipo o dal design, sono costituite da sensori che aiutano ad attivare l’apertura / chiusura delle porte quando necessario. Diamo un’occhiata ai vari tipi di sensori utilizzati nelle porte automatiche:

installazione porte automatiche

Porte automatiche con sensori di pressione

Negli anni ’60, i “tappeti di controllo” venivano usati come sensori per rilevare l’approccio dei pedoni. Questi tappeti hanno rilevato cambiamenti nel peso / pressione su una specifica area del terreno davanti e dietro le porte. Se il peso riscontrato in una determinata area fosse superiore al limite impostato (il “limite di innesco” era impostato inferiore al peso umano medio), le porte si aprivano.

Il vantaggio di usare questo tipo di sistema era, ed è ancora, che le porte rimangono aperte fino a quando c’è una pressione sul tappeto, o in altre parole, se c’è una persona in piedi / che cammina vicino alle porte. Ciò non solo facilita l’ingresso / l’uscita rapidi, ma impedisce anche alle porte di “chiudersi” su un individuo.

Porte automatiche con rilevatori di movimento o sensori ottici

In questi giorni, tuttavia, la maggior parte delle porte automatiche utilizza sensori di rilevamento del movimento o sensori ottici, che sono installati sui lati della porta, per attivare l’apertura / chiusura delle porte. Questi sensori, come suggeriscono i loro nomi, rilevano o “cercano” un movimento davanti al cancello. In questi sensori, il movimento viene rilevato da un raggio a microonde (10,5 GHz) prodotto da un’antenna installata sull’intestazione della porta e generalmente punta verso il basso e verso l’esterno.

Questi sensori sono abbastanza efficaci, ma hanno un grosso difetto: possono solo rilevare il movimento. Pertanto, una persona che sta ferma o cammina molto lentamente (come gli anziani) potrebbe non essere rilevata, il che può causare incidenti.

Sensori a infrarossi

Questi sensori specializzati utilizzano la tecnologia a infrarossi per attivare l’apertura / chiusura delle porte. Questi sensori rilevano i cambiamenti di temperatura nell’area circostante le porte, quindi quando un individuo si avvicina alle porte, la loro firma di calore viene rilevata dai sensori, che fanno aprire le porte!

Si noti che questi sensori funzionano in modo efficiente da soli, ma sensori diversi sono spesso utilizzati in varie combinazioni in un unico sistema per prevenire singhiozzi o sviste. Ad esempio, i sensori di movimento fanno il loro lavoro innescando il meccanismo di apertura non appena rilevano o “vedono” il movimento davanti alle porte. Tuttavia, se l’individuo si muove troppo lentamente o sta fermo vicino alle porte, i sensori di pressione rilevano il peso dell’individuo e impediscono alle porte di chiudersi fino a quando il peso non viene alleviato, cioè la persona si allontana da essa o passa attraverso la porta .

Come si aprono effettivamente le porte?

Dopo che i sensori rilevano la presenza di un individuo, il lavoro di apertura / chiusura effettiva delle porte deve essere completato. I sensori sono collegati a una trasmissione elettronica, che è collegata ai pannelli della porta tramite un azionamento ausiliario o una ruota dentata. L’azionamento ausiliario è collegato da cinghie di gomma che regolano i movimenti di apertura e chiusura delle porte. Nella parte inferiore di queste porte sono presenti dei rulli che consentono alle porte di scorrere in modo uniforme.

Oggigiorno le porte automatiche sono incredibilmente comode e abbastanza sicure, ma si lavora sempre per scoprire progetti migliori e più intelligenti. Non so te, ma personalmente, mi piacerebbe una porta che si apre con uno schiocco delle dita o un semplice comando parlato.

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Prodotti

Fiorista Bologna: i fiori per la Festa della Mamma

Sta per avvicinarsi la Festa della Mamma. Insieme alla fiorista di Bologna Donatella scopriamo quali sono i fiori più adatti a esprimere il nostro amore per la mamma.

Uno dei regali più graditi per la Festa della Mamma sono sicuramente i fiori, perché esprimono al meglio l’equilibrio naturale tra delicatezza e forza generatrice, tra bellezza e personalità.

Proviamo insieme alla fiorista di Bologna Donatella ad abbinare il regalo floreale alla personalità della nostra mamma.

fiorista bologna

I fiori rosa come le gerbere o le rose sono i fiori per eccellenza per esprimere il nostro affetto e la nostra gratitudine. I fiordalisi o gli anemoni che sono tipici fiori campestri si adattano alle mamme che amano la natura e hanno il pollice verde. Le orchidee invece è simbolo di raffinatezza ed eleganza quindi adatto alle mamme che amano prendersi cura di sé, ma sono molto delicati e richiedono cure particolari, quindi attenzione a sceglierle. I fiori arancioni o gialli come i girasoli o le margherite sono perfette per mamme molto attive e dinamiche mentre i fiori bianchi come il giglio, simbolo di purezza e candore, si prestano alle mamme dal carattere riservato e timido.

Fiorista Bologna: regalare una pianta

Anche le piante si prestano molto bene come regalo per celebrare la figura materna soprattutto se possiede un giardino e ama prendersi cura del verde. L’azalea, preferibilmente di colore rosa, è sicuramente la pianta per eccellenza simbolo della Festa della Mamma perché non è solo bellissima ma anche facile da coltivare e adatta sia in vaso che in giardino. L’iris è una pianta perenne simbolo della Vergine Maria quindi si presta benissimo per essere regalato in occasione di questa celebrazione. Anche una bella pianta di rose rampicanti, se c’è a disposizione abbastanza spazio, può essere un bel gesto perché rappresenta un amore eterno continuamente in crescita e che tende verso l’alto.

Qualunque sia la vostra scelta rivolgetevi alla fiorista di Bologna Donatella che saprà consigliarvi al meglio anche creando splendidi bouquet con un mix di fiori dalle mille tonalità.

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Servizi

Traslochi Roma: pianoforti e altri oggeti ingombranti e/o delicati

Scopriamo insieme alla ditta di traslochi di Roma Bagaglini, le procedure da seguire per i traslochi di oggetti ingombranti come i pianoforti

Se è arrivato il momento di cambiare casa vi sono alcuni oggetti, in genere molto ingombranti, che richiedono particolare attenzione. Fra tutti il trasloco del pianoforte, per via delle notevoli dimensioni e del peso, è tra le operazioni più complicate. Già spostarlo da una stanza all’altra richiede molto prudenza ma, se sarete scrupolosi, potrà non sorgere la necessità di rivolgersi a una ditta di traslochi specializzata. Se invece si tratta di spostarlo in un’altra abitazione, magari anche ai piani superiori di un palazzo, non è possibile rinunciare a una ditta attrezzata adeguatamente per i trasporti eccezionali. Questo perché, per darvi un’idea, un pianoforte verticale ha un peso che varia dai 170 ai 250 kg, peso che cresce ulteriormente se parliamo di una mezza coda o di un pianoforte a coda. Inoltre, il prestigio dei materiali e la meccanica particolarmente complessa necessitano di metodi di trasporto molto accurati.

Spostare il pianoforte da una stanza all’altra

Innanzitutto, è necessario sgomberare l’aria da tutto quello che può intralciare il trasporto, compresi animali domestici e bambini. Il primo consiglio è evitare di trascinare il pianoforte sul pavimento anche se dotato di rotelle perché potrebbe comunque rovinare il pavimento, soprattutto il parquet. È preferibile smontare le gambe, in modo da alleggerire lo strumento e avere la comodità di poterlo spostare verticalmente facilitando il passaggio nelle porte. Bisogna essere almeno in due, ma invece che caricarsi tutto il peso dello strumento vi consigliamo di usare delle coperte su cui adagiare il pianoforte e far scivolare quelle mentre contemporaneamente da dietro qualcuno spinge il pianoforte. In questo modo sarà molto più facile spostare lo strumento senza danneggiarlo e senza arrecare danni ai pavimenti.

traslochi roma - pianoforte

Traslocare il pianoforte in una nuova casa

Il trasloco di un pianoforte da una casa all’altra non ammette improvvisazioni e deve essere necessariamente gestita da una ditta di traslochi a Roma che abbia la giusta professionalità e soprattutto la strumentazione necessaria. Innanzitutto, il legno del pianoforte risente moltissimo dei cambiamenti di temperatura e umidità quindi anche durante il trasporto da una casa all’altra bisognerà ricreare condizioni climatiche favorevoli a che lo strumento non si deformi. Il prezzo del trasloco di un pianoforte naturalmente varia a seconda del grado di difficoltà del percorso e della distanza tra un posto e l’altro. Vi consigliamo di rivolgervi a ditte specializzate che rispettano tutti i crismi in termini di sicurezza e garanzie assicurative per non incorrere in truffe o danni gravi al vostro strumento. Bagaglini traslochi a Roma è una azienda che dispone dei mezzi e del personale adatti a questo tipo di traslochi, prendendosi cura del vostro pianoforte senza recargli alcun tipo di danno.

Richiedi subito un preventivo per i traslochi a Roma di pianoforti o altri oggetti ingombranti e delicati

Cosa aspetti? Richiedi subito un preventivo trasloco gratuito e senza impegno specificando la tua esigenza, verrai al più presto contattato dagli esperti di Bagaglini traslochi per individuare la soluzione di trasloco che più si adatta alle tue esigenze.

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FASE 2. UN SEGNALATORE PER REGOLAMENTARE GLI INGRESSI NEI PUNTI VENDITA

SMART-Q è il “semaforo” per le code che ha conquistato il mondo

Un sistema acustico-luminoso per la gestione delle code all’ingresso dei negozi e dei supermercati; un vero e proprio semaforo per permettere ai commercianti di regolamentare l’accesso e a chi è in coda di capire quando è possibile l’ingresso nel locale.

Un’idea tanto semplice quanto indispensabile per questa “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus, in cui le parole d’ordine sono turni di ingresso, distanza di sicurezza e dispositivi di protezione.

Potrebbe sembrare poca cosa ma forse non tutti sanno che esiste un’unica azienda in Italia che produce sirene e lampeggianti nel settore industriale e automotive. È Sirena, azienda di Rosta in provincia di Torino: oltre 46 anni di esperienza, 130 dipendenti, oltre 1 milione di pezzi all’anno venduti in 72 paesi in tutto il mondo, con un fatturato di 20 milioni di Euro e un export pari al 50% del totale.

Dal medicale alla GDO, dalla vendita al dettaglio all’automotive, sono tantisismi i settori con i quali collabora Sirena, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Durante l’emergenza Sirena ha rifornito alcuni ospedali italiani con i segnalatori delle macchine per la respirazione artificiale delle terapie intensive.

Sono Made in Italy anche le sirene della scorta del Primo ministro Cinese e di molteplici veicoli prioritari quali ambulanze, Polizia municipale, protezione civile ma anche i segnalatori per tutti i mezzi agricoli e industriali della John Deere, Bosch, Manitu, CNH, Valeo, Toyota.

È Sirena a lanciare in questi giorni SMART-Q, un sistema acustico-luminoso autoalimentato per la gestione delle code, facilissimo da installare ed economico.

Proprio come un piccolo semaforo il sistema fornisce un’indicazione, a chi si trova in attesa all’ingresso di punti vendita, farmacie e supermercati, sulla possibilità di entrare o meno, considerando il numero di persone che sono presenti all’interno. Un controllo a distanza regola il semaforo, consentendone l’utilizzo anche se nel punto vendita, per le limitazioni Covid, è presente un solo operatore.

Già prevista la possibilità di installare più di un semaforo per aiutare le persone a rispettare le distanze di sicurezza in coda e sono in arrivo anche le versioni più avanzate, che consentono il conteggio automatico di ingressi e uscite per regolare automaticamente il flusso all’interno del locale.

L’idea è piaciuta sia alla GDO sia a piccoli esercizi commerciali italiani e ha già conquistato anche l’estero. Nella sede di Rosta stanno arrivando richieste e ordini dalla Germania, dal Belgio, dalla Francia e dagli Stati Uniti oltre che dal territorio nazionale.

Il mondo del commercio sa che nella Fase 2 il rispetto delle norme sarà fondamentale, sia per tutelare la salute di personale e clienti sia perché i trasgressori rischiano la chiusura o la sospensione della licenza. L’imperativo categorico è rispettare le distanze di sicurezza e garantire l’ingresso contingentato all’interno degli esercizi commerciali. I locali di 40 metri quadri potranno consentire l’accesso di una persona alla volta, oltre ad un massimo di due operatori. Se il negozio è più piccolo si dovrà rispettare il rapporto di un lavoratore e un cliente mantenendo la distanza di almeno un metro.

Le restrizioni dovute alle disposizioni di legge per il contenimento del COVID-19 potrebbero complicare il lavoro di molti commercianti che, in locali di piccole dimensioni, devono vigilare attentamente i flussi d’ingresso ma spesso non possono permettersi di assumere personale extra per farlo”. – Dichiara Fabio Salomone, direttore generale di Sirena S.p.A. – “Nel progettare SMART-Q è anche a loro che abbiamo pensato, la semplicità di funzionamento e gestione, oltre al costo contenuto, sono i punti di forza di uno strumento che può diventare una soluzione immediata ad un problema più che mai attuale. Ma SMART-Q è utilizzabile anche in realtà più grandi e complesse, penso a supermercati e centri commerciali con code anche in cassa; si possono collegare e sincronizzare più dispositivi per l’avanzamento ordinato della coda negli uffici postali, nelle farmacie, nelle banche, nei CAF e in tutte le aziende di servizi che hanno uffici con accesso al pubblico”.

 Il sistema autoalimentato di SMART-Q è composto da una colonna di segnalazione, con luce verde fissa più suono e luce rossa lampeggiante, montata su prolunga, base di appoggio e corredata di radiocomando.

Il dispositivo può essere utilizzato dallo staff interno in modo automatico oppure manuale, gestendo al meglio l’accensione del modulo rosso e del modulo verde tramite l’apposito radiocomando.

L’alimentazione del sistema avviene tramite batteria (alloggiata nella base) che garantisce 8 ore di funzionamento continuo oppure tramite la rete 230Vac/50Hz. Il sistema non richiede installazione e, grazie alla base di appoggio, è facilmente posizionabile.

www.sirena.it

 

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Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Comunicato Stampa

Videoconferenza: la gestione del rischio da SARS-COV2 e la fase 2

Il 15 e il 22 maggio 2020 un corso in videoconferenza permetterà di individuare procedure/comportamenti idonei alla gestione del rischio da SARS-COV2 durante la fase 2 di riapertura delle attività aziendali.

 

La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del virus SARS-COV2 si sta lentamente modificando ed è stata inaugurata negli scorsi giorni, anticipata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, la cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

La nuova fase prevede dal 4 maggio non solo un allentamento del lockdown, la situazione di isolamento e di blocco che stiamo tutti vivendo in relazione all’emergenza, ma anche la possibile riapertura di molte attività lavorative.

 

La videoconferenza sulla gestione del rischio da SARS-COV2

Proprio per favorire una idonea conoscenza dell’emergenza COVID-19 anche in relazione alla nuova fase epidemiologica, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 15 e il 22 maggio 2020 un corso, suddiviso in due videoconferenze da 4 ore, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Il corso, considerata l’evoluzione dello scenario epidemiologico e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia di COVID-19, intende fornire spunti per la individuazione di apposite procedure/modalità comportamentali da porre in essere al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali e nel contempo garantire la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

I tre docenti del corso in videoconferenza:

  • Matteo Fadenti: tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, con specializzazione nell’igiene e sicurezza alimentare, formatore e consulente
  • Carlo Zamponi: docente a contratto all’Università degli Studi dell’Aquila, formatore in ambito sicurezza sul lavoro
  • Andrea Cirincione: Psicologo del lavoro e delle organizzazioni con esperienza pluriennale nel settore della sicurezza sul lavoro, formatore e consulente

 

Il protocollo condiviso di regolamentazione per l’emergenza COVID-19

Per le attività che non risultano sospese il DPCM del 26 aprile 2020 richiede che siano rispettati i contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” un protocollo firmato il 14 marzo e aggiornato il 24 aprile.

 

Ricordiamo che il “Protocollo condiviso” si sofferma su numerosi aspetti relativi alla tutela della salute nelle aziende: modalità di ingresso, informazione, accesso dei fornitori esterni, gestione di una persona sintomatica, riunioni ed eventi, gestione spazi comuni, pulizia e sanificazione, precauzioni igieniche, dispositivi di protezione individuale, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria, …

 

Il programma delle videoconferenze per la gestione del rischio

Il 15 e il 22 maggio 2020 si terrà – dalle 9.00 alle 13.00 – il corso, suddiviso in due videoconferenze di 4 ore ciascuna, dal titolo “La gestione del rischio da SARS-COV2: la fase 2. Procedure, protocolli e gestione psicologica”.

 

Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nei due moduli:

  • MODULO 1: La gestione del rischio da SARS-COV2: procedure e protocolli aziendali
    • IL COVID-19: cos’è e come si trasmette
    • La gestione del COVID-19 in ambito lavorativo
    • Il titolo x: esposizione ad agenti biologici: il documento di valutazione dei rischi
    • Il protocollo condiviso
    • Il documento tecnico INAIL
    • Procedure attuative del protocollo di gestione covid-19 in azienda
    • Le misure organizzative / gestionali: il piano degli interventi alla luce delle nuove disposizioni
    • Le attività di sanificazione ambientale
    • Il medico competente e la gestione della sorveglianza sanitaria
    • Le prestazioni garantite dall’INAIL ai suoi assicurati in caso di infezione da nuovo coronavirus di origine professionale
  • MODULO 2: Il Rischio BioPsicologico – La gestione psicologica del rischio biologico
    • L’ATTEGGIAMENTO da tenere nella “Fase 2”
    • La PAURA: differenza tra paura e ansia, sintomatologia, la “giusta paura del virus”, il circolo vizioso del processo ansiogeno
    • Le REAZIONI DIFFERENZIATE: le tipologie di ansia in funzione dell’età (più generalizzata negli adulti, più fobica nei giovani), del vissuto (le riattivazioni della memoria emotiva), del ruolo (il carico da responsabilità, controllo, supporto)
    • La CONSAPEVOLEZZA: la giusta percezione del rischio partendo dal rischio biologico
    • La COMUNICAZIONE e le RELAZIONI: suggerimenti ed esempi e Linee Guida per gestire l’impatto
    • Lo STRESS da pandemia: come funziona
    • Il DEBIASING (pensare in modo funzionale)
    • COMPORTAMENTI: la check list delle azioni corrette; cenni sulla dinamica della resilienza = si può uscire migliorati da questa crisi?
    • MALESSERE e BENESSERE ORGANIZZATIVO: check list operativa

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 4 ore di aggiornamento per formatori qualificati area 2 e area 3. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/rischi-tecnici-igenico-sanitari/area2/la_gestione_del_rischio_da_sars-cov2_la_fase_2

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

07 maggio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Scienza e Tecnologia

Cavo USB – Scopriamo come è fatto

In questo articolo, scritto con l’aiuto del portale cavousb.it, scopriamo come è fatto un cavo USB. Oggetto che utilizziamo ogni giorno per collegare i nostri dispositivi.

I cavi USB collegano molti dei nostri dispositivi preferiti al computer, ma la maggior parte di noi non smette di pensare a cosa succede sotto il cofano o sotto la guaina isolante, in modo più preciso.

cavo usb

Il cavo USB

Ci sono alcune parti di base di un cavo USB: ci sono le due estremità di collegamento, i fili all’interno e la guaina attorno ai fili. Il cavo consente il trasferimento di dati tra il computer e il dispositivo collegato tramite USB. Spesso hanno un tallone di ferrite che aiuta a ridurre il “rumore” ad alta frequenza.

I fili

I fili stessi sono in genere fatti di rame o argento, come molti dispositivi elettronici. Questo perché entrambi i metalli sono conduttori particolarmente buoni. Se tagli un cavo USB, vedresti i piccoli fili all’interno, collegati a entrambe le estremità. Questi cavi trasmettono i dati dal punto A al punto B, passando le informazioni lungo. Anche i cavi realizzati con fibre ottiche – vetro ottico ultra-fine che “irradia” segnali avanti e indietro – stanno iniziando a entrare nel mercato.

Perlina di ferrite

Il cordone in alcuni cavi è chiamato tallone di ferrite e viene utilizzato come inibitore delle interferenze ad alta frequenza, poiché tutti i cavi emettono alcune onde radio per natura dell’elettromagnetismo. Come indica il nome, contiene ferrite, una lega di ferro comunemente usata nei magneti. Ciò può aiutare a prevenire il sovraccarico dei cavi USB e garantire un funzionamento regolare riducendo le onde radio ambientali.

Connettori

I connettori alle estremità di un cavo USB sono in genere realizzati in ottone (una lega di rame e zinco) placcati con nichel, sebbene alcuni siano anche placcati in oro. Il flusso “A” è il connettore che si collega al computer, mentre il flusso “B” va al dispositivo. I connettori hanno spesso forme diverse per evitare che gli utenti si confondano su ciò che finisce.

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Comunicati

Acquisti sicuri anti Coronavirus grazie alle barriere parafiato in plexiglass

Barriera Parafiato in plexiglass

L’emergenza coronavirus Covid-19 ha cambiato anche il modo di tutti gli italiani di fare acquisti, i cosidetti acquisti di prima necessità. Da domani 4 maggio molte attività stanno ripartendo e quindi nasce la domanda: Come possiamo recarci in un negozio senza il terrore di essere contagiati e come possono i commessi, le cassiere, gli operatori proteggersi, allo stesso modo, dal rischio di contrarre il virus? Ecco perchè le attività si stanno equipaggiando e munendo di barriera parafiato in plexiglass, per proteggere sé stessi e la propria clientela.

Ovviamente i parafiato in plexiglass erano disponibili anche prima di questa emergenza ma forse non venivano abbastanza utilizzati e presi in considerazione dalle attività di vario genere e soprattutto dai negozi, mentre ora i pannelli anti Coronavirus sono diventati veramente indispensabili per tutelare il proprio personale, la clientela, ma anche per proteggere la propria attività e quindi il proprio business. Inoltre sono anche un accorgimento molto apprezzato dai clienti che si sentono di poter fare i propri acquisti in maniera più sicura senza essere terrorizzati dalla prospettiva di essere contagiati. Questi pannelli vengono installati per evitare la trasmissione di particelle infettate. E’ sicuramente un dovere sia civico che morale quello per i negozi e per le attività a contatto con il pubblico, fornire protezione, e proprio per questo che gli schermi protettivi in plexiglass da banco, sono facili da applicare su banconi di farmacie, supermercati, banche, negozi, uffici pubblici e tutte le attività a stretto contatto con il pubblico. Pensare al presente si, ma anche al futuro, educare le nostre attività a rapporti più consapevoli con la clientela, ridurre il rischio, queste sono tutte priorità che fanno parte dell’emergenza attuale ma che si rivelano anche buone abitudini da tenere sempre presenti anche nel tempo. Oltre naturalmente alla barriera parafiato in plexiglass e colonnine porta dispenser gel vanno a sommarsi anche i presidi già in uso quali guanti e mascherine obbligatorie. Quindi le attività che vogliono tutelarsi e tutelare dal contagio Covid-19, hanno un’arma in più, proprio grazie ai pannelli parafiato in plexiglass protettivi che possono essere subito acquistati online e realizzati pronti al montaggio, in pochissimi giorni. Per questo l’investimento delle barriere parafiato in plexi è un’ottima opportunità per supermercati, banche, farmacie, negozi, uffici, ecc e non solo nell’era della pandemia coronavirus. I divisori – chiamati anche parafiati – in plexiglass trasparente da 4/5mm sono creati per permettere lo scambio di merce, documenti e denaro tra commercianti e clienti grazie alle feritoie personalizzabili su misura senza il rischio di contagio.

Ovviamente non possono essere considerati la “cura”, vale a dire che si tratta di dispositivi di protezione ovvero, proteggono dalle goccioline trasportate da una persona ad un’altra. Chi sceglie il Made in Italy scegli oggi più che mai qualità e soprattutto certezza, in un periodo così delicato per il nostro Paese, volersi e volerci bene, non è mai stato così importante e significativo! In questo periodo di “incubo protettivo”, optare per la scelta intelligente e consapevole dei pannelli in plexiglass è anche un modo per guardare al futuro e infondere sicurezza sia alla propria attività che alla fiducia che non può venire meno dei propri clienti.

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Il bed and breakfast Eliseo a Passoscuro

Il bed and breakfast Eliseo si trova a Passoscuro, località nel comune di Fiumicino poco distante dal litorale romano e a pochi minuti d’auto dal centro di Roma. La struttura è situata in posizione strategica per quanti hanno necessità di raggiungere l’Ospedale Bambin Gesù,  con il quale esiste una convenzione. In tal senso è disponibile anche un comodo servizio navetta del comune di Fiumicino, per il quale è possibile spostarsi dal b&b Eliseo direttamente fino all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

Camere accoglienti e appena rimodernate

Questo moderno b&b vanta sia camere singole che doppie, triple e quadruple e dunque perfettamente in grado di ospitare anche famiglie con bambini. Le camere sono appena state ristrutturate e arredate, e vantano bagno privato, Tv a led, wifi gratuito in camera, biancheria, climatizzazione, asciugacapelli e pulizia quotidiana.

È possibile raggiungere direttamente la struttura a bordo della propria auto e sfruttare l’ampio parcheggio a disposizione dei clienti. Nei dintorni vi è dunque il bellissimo litorale romano e le sue spiagge di sabbia, alcune delle quali sono libere mentre altre presentano dei comodi stabilimenti balneari.

 

Prima colazione inclusa nel prezzo

Ai clienti è offerta gratuitamente la prima colazione, che viene servita presso il bar convenzionato che si trova a pochi passi dalla struttura. I signori clienti possono inoltre sfruttare una interessante convenzione con un ristorante del luogo, in cui è possibile mangiare una buona pizza o provare le ricette tipiche romane usufruendo di uno sconto del 15%.

Il b&b Eliseo è la soluzione perfetta sia per vacanze estive che per tutti i periodi dell’anno, così come rappresenta la soluzione migliore per quanti desiderano individuare un hotel vicino Bambin Gesù così da poter raggiungere rapidamente la struttura ospedaliera, distante appena un paio di minuti in auto.

Le recensioni lasciate dagli utenti confermano infine l’elevato standard di qualità dei servizi, pulizia e cordialità offerto dal b&b Eliseo. Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare il recapito telefonico 3939264064.

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Prodotti

Hifi-Prestige a Genova

Hifi-Prestige è uno storico negozio di Genova che si occupa della vendita hi-fi Audio, Home Theatre e Impianti hi-fi delle migliori marche, rivolgendosi nel dare supporto ed offrire soluzioni sia agli utenti meno esperti che per quanti hanno una maggiore conoscenza del settore. Un punto di riferimento dunque, sia fisico che online grazie alla possibilità di acquistare direttamente sul sito, sia per quanti hanno bisogno di una mano nell’acquistare un prodotto mirato in base ai propri desideri e necessità che per quanti conoscono già discretamente i prodotti Hifi o quelli del mondo Home Entertainment.

I marchi proposti sono tantissimi e tutti tra i più importanti del settore, come Mcintosh, Wharfedale e Marantz, per citarne alcuni. Lo showroom è anch’esso importante in quanto inserito in un contesto davvero particolare: il palazzo storico che ospita il punto vendita di Hifi-Prestige infatti, è stato dichiarato  Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un ambiente unico che consente a musica arte e storia di coniugarsi ed impreziosire  ogni angolo, regalando emozioni particolari al visitatore.

Hifi-Prestige è costantemente impegnata nella ricerca della qualità e della perfezione del suono, per questo propone soltanto i prodotti delle migliori marche i quali garantiscono tecnologie più avanzate ed una resa audio decisamente più fedele ed in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti. Il negozio offre inoltre sconti che raggiungono anche il 60% rispetto ai prezzi di listino, oltre ad un servizio di assistenza che garantisce ad ogni cliente massima attenzione fornendo informazioni e supporto ad ogni tipo di richiesta o dubbio.

Tutti  i prodotti proposti sono coperti dalla garanzia ufficiale italiana, che va da 1 a 5 anni in base al produttore, e usufruiscono al tempo stesso della garanzia Hi-fi Prestige “Soddisfatti o rimborsati” per la quale è possibile, in caso di acquisto non soddisfacente, restituire il prodotto entro 10 giorni dal ricevimento ottenendo il rimborso totale.

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Società

Visura catastale. A cosa serve e come richiederla

La visura catastale è un documento rilasciato dall’Agenzia delle entrate della Repubblica Italiana che riporta i dati tecnici e identificativi di terreni e fabbricati registrati presso il Catasto, l’archivio ufficiale di tutti i beni immobili presenti sul territorio nazionale.

Tutte le informazioni che si trovano in una visura catastale sono pubbliche e chiunque può avere accesso ai dati, naturalmente nel rispetto delle norme previste per legge. L’unica limitazione riguarda le planimetrie la cui consultazione è riservata solo a coloro che hanno diritto sull’immobile o alle persone delegate.

TIPI DI VISURA

Quando si richiede una visura catastale possono essere effettuate diverse tipologie di ricerche, in base alle informazioni che si hanno a disposizione:

– Immobile, quando siamo a conoscenza dei dati identificativi;
– Soggetto: quando siamo a conoscenza dei proprietari del bene;
– Partita: oramai in disuso, è un numero che identifica l’insieme di immobili su cui vantano contemporaneamente diritti, in un determinato periodo, i medesimi soggetti (ditta catastale).

Per quanto riguarda il periodo di riferimento, la visura può essere:

– Attuale: se vogliamo una visura riferita alla situazione catastale attuale;
– Storica: se vogliamo un elenco di tutte le situazioni relative al periodo richiesto compresa l’attuale; ad esempio se vogliamo conoscere i proprietari in un determinato anno o cosa è accaduto sull’immobile (passaggi notarili, cambi di reddito etc.).

COME LEGGERE UNA VISURA CATASTALE

Quella che segue è una spiegazione schematica dei dati contenuti in una visura catastale:

– Tipologia di visura: Viene indicata la tipologia di visura catastale richiesta (Visura per immobile o Visura per soggetto) e la data di aggiornamento dei servizi informatizzati del catasto.
– Dati della richiesta: In tale campo si individua il nominativo ricercato, riportando l’indicazione dell’estensione della ricerca (catasto terreni o catasto urbano) e la provincia di riferimento.

Nel caso del CATASTO URBANO le informazioni sono le seguenti:

– Soggetto individuato: Riporta l’anagrafica completa del soggetto individuato, così come registrata presso l’Agenzia delle Entrate.
– Indicazione unità immobiliari: Viene indicato il Comune in cui si trovano le unità immobiliari ed il relativo codice catastale di riferimento.
– Dati identificativi: Sono i dati che permettono di individuare con certezza le unità immobiliari in carico al soggetto (Sezione urbana, Foglio, Particella, Subalterno).
– Dati classamento: Sono l’insieme dei dati che permettono di ottenere la relativa rendita dell’unità immobiliare (Zona Censuaria, Micro zona, Categoria, Classe, Consistenza, Rendita).
– Altre informazioni: Vengono indicate informazioni aggiuntive relative all’unità immobiliare. Tali informazioni possono non essere presenti per le unità accampionate prima dell’entrata in vigore del DPR 138/98 (Indirizzo, Dati derivanti da, Annotazioni).
– Totale: Riporta la sintesi del numero dei vani, della consistenza e della Rendita totale delle unità immobiliari inerenti ad ogni gruppo di unità immobiliari.
– Intestazione: Sono indicate tutte le persone fisiche e giuridiche che godono dei diritti sugli immobili rilevati (Dati Anagrafici, Codice Fiscale, Diritti e Oneri Reali, Dati derivanti da).

Per quanto riguarda il CATASTO TERRENI, le informazioni sono le seguenti:

– Dati identificativi: Sono i dati che permettono di individuare i terreni in carico al soggetto (Foglio, Particella, Subalterno).
– Dati classamento: Qualità, Classe, Superficie, Reddito.
– Altre informazioni: Vengono indicate informazioni aggiuntive quali l’anno ed il numero dell’ultimo frazionamento che ha interessato il terreno in carico al soggetto.

A COSA SERVE LA VISURA CATASTALE

La visura catastale consente ai soggetti privati e giuridici di reperire i dati catastali di immobili, terreni e fabbricati appartenenti a altre persone fisiche e giuridiche, ma la sua utilità è prevalentemente informativa. I dati contenuti nella visura catastale non hanno infatti valenza legale, in quanto il catasto è definito un ente non probatorio. I dati contenuti possono perciò non rispecchiare la realtà dei fatti, per esempio gli intestatari di un immobile possono non essere corretti, oppure variare nel tempo.

Per i motivi sopracitati, se si vuole far valere un qualche diritto reale su un immobile, terreno o fabbricato, è necessario recuperare un titolo di proprietà presso la Conservatoria dei registri immobiliare del territorio in cui si trova il bene. Tale documento può essere comunque ottenuto rivolgendosi al pubblico ufficiale che ha stipulato lo stesso atto, oppure, nel caso in cui il notaio non eserciti più la professione, recandosi presso l’archivio notarile competente per territorio.

Le visure catastali sono utili per diverse finalità:

– ricavare i dati necessari per compilazione Modello Unico o Modello 730,
– rilevare rendita catastale e superficie per il pagamento di tributi,
– come documento da allegare alla richiesta di allacciamento utenze,
– come documento da allegare alle pratiche di compravendita immobili, richieste di mutuo o pratiche di successione,
– per controllare la propria posizione presso il Catasto.

COME RICHIEDERE LA VISURA CATASTALE

Ci sono diverse modalità attraverso cui si può ottenere la visura catastale di un immobile:

– Presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate. Occorre compilare un apposito modulo che è possibile trovare online sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
– Online attraverso il servizio Consultazione personale del sito dell’Agenzia delle Entrate;
– Tramite lo Sportello Amico di Poste Italiane. Il servizio è disponibile presso tutti gli uffici postali che espongono il logo Sportello Amico. Per la richiesta della visura catastale occorre compilare sempre l’apposito modulo.

Il Geometra La Placa offre la sua consulenza a Milano e Provincia sulle seguenti materie Prevenzione incendio, Sicurezza sul lavoro e Consulenza tecnica.

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Rimedi Naturali

Cannabis light. Che cos’è? Facciamo chiarezza sul cbd

Che cos”è la cannabis light? Il CBD ti fa sballare? Quali sono i vantaggi effettivi? Ecco tutto ciò che devi sapere sul prodotto che improvvisamente è ovunque.

Non c’è dubbio che il CBD sia il vivace prodotto per il benessere del momento. Se vivi in ​​uno stato in cui è attualmente legale, potresti pensare che il CBD sia passato dall’essere praticamente ovunque in una volta. Le caffetterie vendono latte in polvere al CBD, le spa offrono trattamenti per il viso con cannabis light, le aziende di bellezza si stanno affrettando a rilasciare lozioni con oli di CBD o di canapa nelle loro formule. E tutti, dal tuo collega ansioso al tuo papà affetto da artrite, iniziano a voler sapere come comprare marijuana online legale.

Ma anche se si sta infiltrando praticamente in ogni angolo del mondo del benessere. Molte persone trovano ancora un po ‘confuso il CBD, specialmente quando si tratta di capire il modo giusto di usarlo e come assicurarsi che le cose stai comprando è in realtà legittimo. Di seguito, abbiamo chiesto agli esperti di rispondere alle domande più urgenti sul CBD.

cannabis light CBD

OK, prima le cose. Che cos’è il CBD?

Il CBD, abbreviazione di cannabidiolo, è un composto chimico della pianta Cannabid sativa, che è anche noto come marijuana o aiuto, secondo la National Library of Medicine degli Stati Uniti .

È una sostanza presente in natura che viene utilizzata in prodotti come oli e eduli per dare una sensazione di relax e calma. A differenza di suo cugino, delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), che è il principale ingrediente attivo della marijuana, il CBD non è psicoattivo.

Effetti della cannabis light

No. La pianta di cannabis è composta da due attori principali: CBD e THC. “Il CBD è la porzione non psicoattiva della pianta, quindi ciò significa che non avrai effetti come l’euforia”, afferma Junella Chin, DO, un medico osteopatico e un esperto di cannabis medica per la cannabisMD . “Non ti sentirai sedato o alterato in alcun modo.”

Ci sono due possibili eccezioni a questo. Il primo è che alcune persone, per ragioni sconosciute, reagiscono in modo diverso al CBD. Secondo il Dr. Chin, circa il 5% delle persone afferma di sentirsi alterato dopo aver assunto il CBD. “Di solito sono le stesse persone che hanno effetti collaterali da Advil o Tylenol”, dice. Non sai mai come il tuo corpo reagirà a qualsiasi nuovo integratore, quindi quando prendi il CBD per la prima volta, fallo in sicurezza sotto controllo.

È anche fondamentale acquistare CBD testato da terze parti per la garanzia della qualità (ne parleremo più avanti). Poiché la FDA non regola il CBD, è possibile acquistare un prodotto più o meno potente di quanto pubblicizzato o che contenga anche piccole quantità di THC.

Da dove viene la canapa?

Probabilmente hai sentito i termini cannabis, marijuana e canapa lanciati in relazione al CBD. La pianta Cannabis sativa ha due specie primarie, la canapa e la marijuana. Entrambi contengono CBD, ma c’è una percentuale molto più alta di canapa, che ha anche livelli molto bassi (meno dello 0,3%) di THC rispetto alla marijuana.

Quando le persone parlano di olio di canapa, si riferiscono all’olio estratto dai semi della pianta di canapa. Non ci sono cannabinoidi – CBD o THC – nell’olio di canapa. Questo ingrediente è ricco di grassi sani e appare spesso nei prodotti di bellezza per i suoi benefici idratanti.

Quali sono i benefici per la salute del CBD?

L’unico farmaco CBD attualmente approvato dalla FDA è Epidiolex, che l’agenzia ha approvato lo scorso anno per il trattamento di alcuni tipi di epilessia. Ma molte persone giurano che il CBD ha aiutato con una serie di altre condizioni di salute , tra cui mal di schiena, artrosi, persino il cancro.

“La mia pratica prevede che i pazienti che camminano ogni giorno chiedano del CBD”, afferma Houman Danesh, MD, direttore della gestione del dolore integrativo per il Mount Sinai Hospital di New York City. Ma mentre ci sono molte prove aneddotiche, dice, “è ancora molto difficile dire” quali sono i benefici reali dovuti a una grave mancanza di ricerca.

“In questo momento, hai solo farmacie che cercano di dare una sorta di senso a ciò e dire:” Sì, funziona per questo “”, dice, “ma non è così che viene praticata la medicina, dovrebbe essere basata su prove e non ci sono molte prove a sostegno di queste affermazioni “.

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News

Giovedì 7 e martedì 12 maggio doppio appuntamento con “Out of the Box – webinar per pensieri nuovi”

Continuano gli appuntamenti digitali con “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, la rassegna a partecipazione libera organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

Giovedì 7 e martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, in programma due webinar di particolare interesse per gli studenti delle classi quinte della secondaria di secondo grado, ma comunque aperti a tutti, genitori, docenti, curiosi e studiosi.

Nel primo webinar si parlerà della gestione dell’ansia che provoca l’esame di maturità soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze legate al virus. La formatrice e insegnante di yoga formata presso l’Institut Français de Yoga di Parigi Antonella Profeta, in dialogo con la docente di comunicazione di iSchool Chiara Resenterra, fornirà degli strumenti da sperimentare e utilizzare di fronte alla necessità di calmare le proprie preoccupazioni. Martedì 12 saranno scienza e innovazione tecnologica le protagoniste del webinar “Da Leonardo all’intelligenza artificiale: come proteggere le invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, a cura di Andrea Delbarba, ricercatore in ambito biotecnologico ed esperto in proprietà industriale e intellettuale. Durante il seminario digitale, moderato dalla docente di scienze naturali di iSchool Paola Tallarico, si ripercorreranno brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.

Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

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Attualità e News Notizie dal mondo

Covid-19 – La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell’Italia

Covid-19 - La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell'Italia

Covid-19 – La Gran Bretagna si avvicina al numero di vittime dell’Italia

LONDRA (AP) – La Gran Bretagna martedì è diventata la prima nazione in Europa a confermare oltre 30.000 decessi per coronavirus e le infezioni sono aumentate di nuovo in modo considerevole in Russia, anche se altre nazioni hanno fatto passi da gigante nel contenere il flagello.
La Cina ha segnato la sua terza settimana senza nuovi decessi, mentre la Corea del Sud ha ripreso la sua stagione di baseball.

Un ciclista supera i negozi chiusi a causa del blocco del coronavirus a Londra, martedì 5 maggio 2020.

Mentre alcuni paesi europei allentano il blocco COVID-19, la Gran Bretagna rimane ancora chiusa senza una strategia di uscita.
In Russia, il numero di infezioni è aumentato di nuovo bruscamente, con Mosca che ha riportato più di 10.000 nuovi casi per tre giorni consecutivi. Allo stesso tempo, molti paesi europei che hanno allentato i rigidi blocchi dopo che le nuove infezioni sono diminuite stavano osservando il loro numero di virus con cautela.
“Sappiamo con grande certezza che ci sarà una seconda ondata – la maggior parte degli scienziati ne è certa. E molti ritengono anche che ci sarà una terza ondata “, ha affermato Lothar Wieler, capo del centro nazionale tedesco di controllo delle malattie.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha preso le distanze da genitori, insegnanti e sindaci, che hanno respinto i suoi piani per riaprire gradualmente le scuole la prossima settimana con lezioni limitate a 15 studenti. L’Italia questa settimana ha permesso a 4,4 milioni di persone di tornare al lavoro e ha allentato le restrizioni sui movimenti personali per la prima volta in due mesi.
Le prossime settimane sono essenzialmente un “esperimento” per vedere come la curva di infezione reagisce all’allentamento del primo blocco in Occidente, ha riferito al giornale La Repubblica il capo delle malattie infettive dell’Istituto Superiore di Salute italiano.
“Non siamo fuori dall’epidemia. Ci siamo ancora dentro “, ha detto il dott. Giovanni Rezza.” Non voglio che la gente pensi che non ci siano più rischi e torniamo alla normalità “.
Ampiamente vista come una storia di successo, la Corea del Sud ha riportato solo tre nuovi casi di virus, il totale più basso dal 18 febbraio.
Le scuole riapriranno in fasi che iniziano con gli anziani delle scuole superiori il 13 maggio, ma il momento clou martedì è stata la stagione del baseball, che è iniziato senza spettatori ammessi.
Le cheerleader danzavano sotto file di posti vuoti e gli arbitri indossavano maschere per il viso quando uno dei primi grandi sport professionistici al mondo è tornato all’azione nei giochi trasmessi in tutto il mondo. I giocatori e gli allenatori sono stati sottoposti a screening della febbre prima di entrare negli stadi.

Con il baseball della Major League negli Stati Uniti che ancora pensa a cosa fare della propria stagione, la rete sportiva americana ESPN ha firmato un contratto per la trasmissione di sei partite sudcoreane alla settimana, a partire dall’apertura della stagione di martedì tra i Samsung Lions di Daegu e i Dinos NC di Changwon , che i Dinos hanno vinto 4-0.

I campionati di calcio professionistici del paese inizieranno venerdì, anche senza spettatori. In Cina sono passate tre settimane da quando sono stati segnalati nuovi decessi nel paese in cui la pandemia è iniziata alla fine dell’anno scorso. È stato confermato solo un nuovo caso di infezione e meno di 400 pazienti sono ancora in cura per COVID-19, hanno detto i funzionari sanitari.

Anche altri luoghi nella regione Asia-Pacifico hanno represso le epidemie, tra cui Hong Kong, Taiwan, Vietnam, Tailandia, Australia e Nuova Zelanda, che non ha riferito nuovi casi per due giorni. Ma gli esperti hanno detto che l’India, una nazione di 1,3 miliardi di persone, deve ancora vedere l’apice del suo scoppio.

In Gran Bretagna, che a differenza di altre nazioni europee rimane bloccata, martedì è iniziata la sperimentazione di un’app di telefonia mobile che le autorità sperano possa contenere l’epidemia. L’app, che avvisa le persone se sono state vicine a un individuo infetto, è in fase di test sull’Isola di Wight, al largo della costa meridionale dell’Inghilterra.
Il governo spera che possa essere implementato in tutto il paese entro la fine del mese.

In Francia, gli scienziati hanno pubblicato uno studio dicendo che potrebbero aver identificato un possibile caso di coronavirus risalente a dicembre, circa un mese prima che i primi casi fossero ufficialmente confermati in Europa. Esperti esterni hanno affermato che lo studio è stato interessante ma non conclusivo.

I governi di tutto il mondo hanno riportato 3,6 milioni di infezioni e oltre un quarto di milione di morti, tra cui oltre 69.000 negli Stati Uniti.
Focolai deliberatamente nascosti, bassi tassi di test e la grave tensione che la malattia ha causato ai sistemi sanitari fanno sì che la vera scala della pandemia sia senza dubbio molto più grande.

Diversi stati si sono mossi per allentare le restrizioni anche se le nuove infezioni quotidiane negli Stati Uniti superano i 20.000 e le morti giornaliere sono ben oltre 1.000, secondo i dati della Johns Hopkins University. Dopo che l’India ha allentato alcune restrizioni di blocco lunedì, migliaia di persone si sono presentate nei negozi di liquori senza seguire le raccomandazioni sul distanziamento sociale. La polizia ha usato manganelli per disperdere la folla. Martedì, le autorità indiane hanno imposto una tassa speciale del 70% sugli acquisti di liquori.
I giornalisti di Associated Press di tutto il mondo hanno contribuito a questo rapporto.

FONTE: mail.com | apnews.com
IMMAGINI: apnews.com

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“Pangea News” intervista Andrea Mascetti (Fondazione Cariplo)

Andrea Mascetti è avvocato titolare dello Studio Legale Mascetti, coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo e da sempre appassionato lettore. Da mesi ormai si impegna per rilanciare le piccole librerie indipendenti e favorire il diffondersi di letture di qualità in Italia.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: l’intervista a “Pangea”

“Non credo che le Fondazioni debbano sostituirsi allo Stato o alle Regioni in materia di Sanità o di assistenza alle persone. Dovranno anzi immergersi nelle loro mission più profonde: la cultura, la ricerca scientifica, i grandi temi ambientali (penso soprattutto all’agricoltura e alle aree rurali e alpine da ripopolare), un localismo consapevole e certamente anche una assistenza comunitaria che non pretenda però di sostituirsi ai grandi moduli che rispondono alla politica”: Andrea Mascetti, avvocato alla guida dello Studio Legale Mascetti e coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, ha di recente rilasciato un’interessante intervista a “Pangea News”. Si tratta, di fatto, di un’ampia riflessione che tocca cultura, editoria e il ruolo delle Fondazioni nell’epoca dell’emergenza sanitaria. Troppo spesso la cultura viene vista come qualcosa di vago, un orpello trascurabile, una decorazione: Andrea Mascetti, da appassionato lettore nonché figura chiave all’interno di Fondazione Cariplo, si è impegnato di recente a salvaguardare le librerie indipendenti, gli editori che vanno alla ricerca della qualità, interrogandosi sui motivi per i quali in Italia la lettura sia costantemente in calo, spesso superficiale e poco consapevole.

Andrea Mascetti: editoria ed emergenza sanitaria

Secondo Andrea Mascetti, alle Fondazioni spetta il ruolo di “indicatori, di facilitatori, di alchimisti (e non di apprendisti stregoni) che sappiano porre i giusti ingredienti nelle fucine del misterioso mondo che vedremo avanzare nei tempi prossimi. Ma soprattutto abbiamo il ruolo, come nel caso della cultura, di dare esempi di come le cose possono essere fatte”. Durante l’intervista a “Pangea” è emersa l’utilità della defiscalizzazione e di un fondo salva cultura. Discutendo dell’editoria nel nostro Paese, è evidente che il settore stia affrontando una crisi senza precedenti. “La burocrazia allontana dalla lettura, e solo in un certo spontaneismo possiamo trovare stimoli per una renaissance. L’idea è di ripartire da strutture nuove e autonome di lavoro”, ha spiegato Andrea Mascetti. Durante l’emergenza Coronavirus che stiamo affrontando, si parla molto di riaprire le librerie. Secondo l’avvocato, oggi un bravo libraio ha il compito di stimolare percorsi e letture, ricercare contenuti di pregio come un novello Virgilio. Per ovviare ai problemi di magazzino, che il piccolo non può mantenere, a differenza di colossi come Amazon, serve l’ingegno commerciale. L’importante è ripartire, e farlo dalle piccole realtà che prediligono i libri di qualità.

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L’Almo Collegio Borromeo promuove la cultura con il progetto Condividere l’emergenza

Agevolare la riflessione su tematiche come fragilità umana e incertezza per mezzo della cultura: questa la volontà di Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, iniziativa organizzata dall’Almo Collegio Borromeo con il patrocinio dell’Università di Pavia.

Almo Collegio Borromeo

Almo Collegio Borromeo, la riflessione multidisciplinare sulla pandemia

Il 30 marzo è stata avviata l’iniziativa Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, una collezione di brevi video condivisi sui canali social dell’Almo Collegio Borromeo. Sotto il coordinamento del Rettore del Collegio, Alberto Lolli, e di Clelia Martignoni dell’Università di Pavia, oltre 20 tra professori, intellettuali, medici e artisti instillano spunti di riflessione e propongono opere d’arte per stimolare la consapevolezza sulla situazione emergenziale attuale. Patrocinata dall’Università di Pavia, la raccolta video racconta questo periodo sotto il profilo culturale e attraverso gli strumenti interdisciplinari raccolti da ideatori e partecipanti, quali ad esempio testi letterari, pièce teatrali e cinematografiche, ma anche brani musicali. Tra le personalità di spicco che si sono unite all’iniziativa, vale la pena menzionare il sociologo Alessandro Cavalli, il linguista Giuseppe Antonelli, il filosofo Salvatore Veca, lo storico Paolo Mazzarello, il Presidente di Casa Manzoni Angelo Stella, il latinista Giancarlo Mazzoli, il regista Filippo Ticozzi e l’attrice Anna Nogara. Lo scopo del progetto dell’Almo Collegio Borromeo è, oltre alla diffusione della cultura, anche un tentativo ad ampio spettro di impostare una riflessione critica sulla pandemia in corso, per mezzo delle prospettive veicolate dalle diverse discipline e dell’apporto ad alto valore aggiunto dei numerosi partecipanti.

Almo Collegio Borromeo: i servizi e i progetti artistico-culturali

Fondato da San Carlo a Pavia nel 1561, l’Almo Collegio Borromeo è il collegio di merito più antico in Italia, nato con lo scopo di permettere a studenti di merito, ma privi di sostentamento economico, di poter studiare presso l’Università di Pavia. Ente morale dal 1922, attualmente è una fondazione privata che si configura esclusivamente come no profit, legalmente riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La sua offerta formativa prevede la possibilità di servirsi di una Biblioteca con più di 80mila volumi, un Archivio Storico, aule studio e multimediali, attività sportive e servizi di vitto e alloggio. Gli studenti, scelti ogni anno tramite concorso, possono integrare il proprio percorso universitario con lezioni di approfondimento, workshop e seminari, valorizzando e capitalizzando la propria formazione grazie alle collaborazioni che l’Almo Collegio Borromeo ha in attivo a livello internazionale, come quelle con il Corpus Christi College di Cambridge e l’Università di Salta in Argentina. Sede, tra le altre cose, del Master in Cooperation & Development, il Collegio è meta ogni anno di studenti internazionali e prevede diverse borse di studio, oltre a stage e attività di tutoring per l’inserimento lavorativo degli alunni, quest’ultima supportata anche dall’Associazione Alunni. L’ultima iniziativa, Condividere l’emergenza. Sguardi e riflessioni interdisciplinari, è parte della variegata offerta artistico-culturale del Collegio, insieme a, tra gli altri eventi, una stagione di musica da camera, un coro, un’orchestra, il corso annuale “Pavia Cello Academy” e progetti in ambito sportivo, come il Trofeo dei Collegi.

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Salute e Benessere

Lavarsi le mani-nuovo tutorial

Novità online del Centro per le Risorse e la Prevenzione della Chiesa di Scientology 

 

Anche in questa fase dovremo convivere con delle adeguate precauzioni. Per molti ormai sarà già un’abitudine, ma a volte può essere utile aver a portata di mano dei semplici consigli da seguire per mantenere un’ottima igiene: importanti consigli per la prevenzione. 

 

Lavarsi le mani è uno degli ultimi video di Scientology Network disponibili al sito www.scientology.it/staibene che, con le insegne scaricabili da poter usare nelle proprie attività, funge da tutorial per la prevenzione. Visto che un grammo di prevenzione vale una tonnellata di cura. Proprio come sosteneva anche il fondatore di Scientology L. Ron Hubbard. 

 

Lavarsi le mani è uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione dei germi.

 

Segui questi passi ogni volta che ti lavi le mani:

Bagnati le mani con acqua calda corrente e pulita.

Insapona le mani.

Strofina il dorso delle mani, in mezzo alle dita e sotto le unghie per almeno 20 secondi.

Sciacqua le mani a fondo sotto acqua corrente e pulita.

Asciuga le mani, usando una salvietta pulita, oppure asciugale all’aria.

Usa una salvietta per chiudere il rubinetto.

SCARICA: Insegna Procedura per Lavarsi le Mani

(Scarica e stampa questa insegna per la tua casa e/o la tua attività essenziale)

IGIENIZZANTE PER LE MANI

L’igienizzante per le mani non sostituisce il lavarsi le mani.

Si usa in aggiunta al lavarsi le mani o in un luogo o situazione in cui il sapone e l’acqua non sono immediatamente disponibili.

Si prega di usare l’igienizzante per le mani fra un lavaggio e l’altro per mantenere le mani pulite e senza germi.

SCARICA: Insegna Igienizzante per le Mani

(Scarica e stampa questa insegna per la tua casa e/o la tua attività essenziale)

 

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Attualità e News Salute e Benessere

Covid-19: Oxford avanti sul vaccino, test su 6000 volontari entro maggio

Vaccino Covid-19 a Oxford entro maggio primi test

Covid-19: Oxford avanti sul vaccino, test su 6000 volontari entro maggio

Roma, 30 aprile – L’Università di Oxford sarebbe in testa nella corsa per la messa a punto di un vaccino in grado di fermare il coronavirus. A scriverlo è il New York Times, riferendo che mentre la maggior parte dei team di ricerca impegnati nell’impresa in ogni parte del mondo per testare i profili di efficacia e di sicurezza dei candidati vaccini frutto del loro lavoro hanno dovuto iniziare con piccoli studi clinici su alcune centinaia di partecipanti, i ricercatori del Jenner Institute dell’ateneo inglese guidati dal professor sono decisamente in vantaggio e, come conferma  ad Adnkronos Salute Matteo Liguori, managing director di Irbm, l’azienda di Pomezia che sta collaborando con il centro inglese, programmano ora di testare il loro prodotto entro il prossimo mese di maggio “su 6.000 volontari sani, che vanno reclutati e man mano testati”.

Il vantaggio,  che scaturisce da precedenti studi ed esperienze su altri coronavirus, potrebbe consentire ai ricercatori di Oxford di disporre delle prime dosi del siero entro settembre, da utilizzare nelle categorie più a rischio, con qualche mese di anticipo rispetto agli altri concorrenti impegnati nella corsa al vaccino. Questo, ovviamente, laddove il vaccino si dimostrasse efficace e sicuro.

Il Nyt riferisce anche le notizie promettenti che arrivano dal Rocky Mountain Laboratory del National Institutes of Health, nel Montana, i cui ricercatori  il mese scorso hanno inoculato il siero su sei scimmie macaco rhesus: gli animali sono stati quindi esposti a grandi quantità del virus Sars-Cov-2. Risultato: più di 28 giorni dopo tutti e sei gli animali sono risultati sani, secondo quanto affermato al Nyt Vincent Munster, il ricercatore che ha condotto il test.

“Il macaco rhesus è l’animale più vicino all’uomo che abbiamo” ha spiegato Muster, riferendo che sono però ancora in corso le analisi dei dati dello studio, che saranno condivisi con altri ricercatori la prossima settimana e quindi inviati a una rivista per la peer-review. “È un programma clinico molto, molto veloce” ha affermato Emilio Emini, direttore del programma vaccinale della Bill and Melinda Gates Foundation, che sta fornendo supporto finanziario a molti sforzi concorrenti.

FONTE: rifday.it
IMMAGINE: pixabay.com

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11 Isole paradisiache da visitare nel 2020

Stai pianificando il tuo prossimo viaggio ma non sai da dove iniziare? Siete venuti nel posto giusto; abbiamo selezionato per te le migliori isole paradisiache che dovresti visitare nel 2020. Se desideri cultura, avventura o semplicemente vuoi rilassarti su una spiaggia, almeno una di queste isole dovrebbe soddisfare i tuoi sogni di viaggio. Prima di cominciare però, il consiglio personale che mi sento di darvi se volete rimanere in Italia è quello di optare per un viaggio nelle Isole Pontine in barca a vela! Ma ora vediamo le destinazioni all’estero.

Palawan, Filippine

Palawan è un meraviglioso arcipelago che è stato classificato più volte come l’isola più bella del mondo. Famosa per le immersioni, le escursioni, le spiagge e la pesca, questa è una delle migliori destinazioni di viaggio tropicali nel sud-est asiatico.

 

Maldive

Situate nell’Oceano Indiano, le Maldive sono un arcipelago spesso descritto come un paradiso tropicale. Le isole offrono ai suoi visitatori spiagge di sabbia bianca pura, acque turchesi e una straordinaria esperienza di vita marina. Rimarrai sorpreso dalla varietà di attività alle Maldive.

 

Polinesia Francese

Un gruppo di piccole isole vulcaniche nel Pacifico meridionale, la Polinesia francese è probabilmente una delle isole più belle della terra. Scopri le incredibili attività nella Polinesia francese. Snorkeling, escursioni, spiagge – semplicemente un paradiso in attesa di essere esplorato. Scopri gli hotel consigliati in Polinesia francese.

 

Seychelles

Le Seychelles si trovano al largo della costa dell’Africa orientale e formano un arcipelago di 115 isole con spiagge idilliache e acque blu cristalline. Ci sono così tante cose da fare alle Seychelles! Con la sua natura incontaminata, divenne una delle destinazioni preferite per i viaggi di nozze.

 

Santorini, Grecia

Come una delle isole più famose della Grecia, Santorini combina meravigliose spiagge, antiche città, paesaggi vulcanici e deliziosi cibi e vini locali. Goditi questa bellissima isola e tutte le cose fantastiche da fare a Santorini!

 

Cook Islands

Situate nel cuore del Pacifico, le Isole Cook sono un’oasi di libertà con acque cristalline, spiagge di pura sabbia bianca e clima caldo tutto l’anno. Tra le cose migliori da fare nelle Isole Cook, si consiglia vivamente di fare trekking nella giungla, fare snorkeling e provare la cucina locale!

Hawaii, US

Le Hawaii sono un arcipelago di una bellezza mozzafiato; le sue spiagge incontaminate e gli scenari mozzafiato lo rendono una destinazione paradisiaca perfetta per molti viaggiatori. Ci sono molte cose da fare alle Hawaii. Vai a fare surf, osserva i delfini, vola in elicottero, esplora paesaggi meravigliosi, assisti alle stelle e goditi questa esperienza unica!

Saint Lucia

Situata nella parte orientale dei Caraibi, Santa Lucia ospita spiagge vulcaniche, siti di immersione nella barriera corallina, resort di lusso e villaggi di pescatori. È semplicemente una destinazione ideale per il romanticismo o il relax. Ma puoi prendere parte a molte altre attività a Saint Lucia: è anche molto famosa per gite in barca a vela, immersioni ed esplorare la natura.

 

Capri, Italia

Situato a pochi chilometri dalla terraferma nel Golfo di Napoli, la bellezza naturale e la calma dell’isola hanno ispirato per secoli poeti, artisti e musicisti. Scopri tutte le sue bellezze.

Whitsunday Islands, Australia

Questo paradiso si trova nel cuore della Grande barriera corallina a metà strada lungo la costa del Queensland in Australia. Le isole sono rilassate e bellissime con molte attività tra cui scegliere. Gite in barca, sport acquatici, natura e molti altri!

Corsica, Francia

Spiagge eleganti, natura incontaminata e villaggi pittoreschi rendono l’isola di Corsica una scelta eccellente per molti viaggiatori che sono alla ricerca di vacanze rilassanti nel Mediterraneo. Canyoning, escursioni, sport acquatici e molte altre attività in Corsica per sfruttare al meglio il tuo soggiorno!

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Mercati finanziari, adesso il rischio è che l’ottimismo alimenti il “FOMO”

La paura quasi sempre innesca dei meccanismi di reazione psicologica, molte volte peraltro imprevedibili. Accade così non solo nella quotidianità, ma pure sui mercati finanziari. L’esempio lampante ce lo offre la situazione attuale, dominata dal timore che il coronavirus possa innescare una recessione lunga e profonda. In realtà più che un timore è una certezza, visti i dati macro e le previsioni fosche del FMI.

Il “fomo” che si diffonde sui mercati

mercati e fomoIn questo periodo dominato dalla paura, molti sociologi hanno rivisto all’opera uno schema di comportamento denominato “Fomo”. Non è una novità, e spesso si presenta subito dopo le crisi. Fomo è l’acronimo della frase Fear of Missing Out, che significa letteralmente “paura di essere tagliati fuori“.

La crisi innesca la speranza

Ma in che senso questa paura si sta diffondendo sui mercati? Presto detto. La fase di crisi acuta, quella che ha provocato il tracollo verticale delle borse, del prezzo del petrolio, perfino la caduta del prezzo dei carbon credit e dei saliscendi paurosi anche sul mercato dei cambi valutari, adesso si sta smorzando. L’allentamento delle misure di lockdown infatti, fa intravvedere una sorta di ritorno graduale alla normalità. I mercati finanziari hanno festeggiato questo allentamento delle restrizioni, con acquisti in Borsa soprattutto. Più in generale si parla di ritorno dell’appetito al rischio.

Il rischio di essere troppo ottimisti

In questo contesto di rinnovato (sia pure cauto) ottimismo, si è sviluppato il “Fomo”. Una specie di ansia presenzialista, di paura di perdere un rialzo. Chi ha vissuto il crollo, con tutte le sue implicazioni emotive, non vuole assolutamente farsi scappare la risalita. Il problema è che il Fomo ti fa vedere la risalita in ogni momento. Basta un piccolo accenno rialzista per spingerti a entrare nel mercato. Anche se non ci sono vere e proprie figure di inversione trend. Questo atteggiamento comporta dei grandissimi rischi. Non è infrequente infatti che chi è uscito pressoché illeso dal momento di crisi acuta, finisce per subire danni maggiori subito dopo di essa. Chi vuole essere parte attiva del rilancio, potrebbe infatti inciampare pericolosamente in qualche correzione. La parola d’ordine quindi, soprattutto in questi momenti, è prudenza.

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Prodotti

I sistemi di sicurezza meccanici per la nostra abitazione

Quali sono i sistemi di sicurezza più efficaci per la nostra abitazione? Esistono delle linee guida per poter dormire sonni tranquilli in casa?

La sicurezza della nostra casa, della nostra famiglia e dei nostri beni è una preoccupazione costante, soprattutto oggi che le abitazioni sono l’obbiettivo preferito dai ladri, anche rispetto a negozi e uffici.

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